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Magazine P&F novembre 2019

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IL MAGAZINE DEDICATO AI BANDI E ALLE INIZIATIVE IN PROJECT FINANCING

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Limite quantitativo al subappalto: dall’ANAC proposte modificative per allineare la disciplina nazionale al diritto dell’Unione ............................................ > pag. 5

Allarme dell’Oice: crollo delle gare di progettazione in ottobre .......................................... > pag. 12

AINOP, l’archivio delle opere pubbliche prende forma ....................................... > pag. 22

Pubblicazione mensile in formato digitale sul sito www.project-financing.it

www.project-financing.it

Editore Pay Click Srl

N. 20 NOVEMBRE

2019


project-financing.it NOVEMBRE 2019 - NUMERO 20

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project-financing.it NOVEMBRE 2019 - NUMERO 20

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Il Magazine di Project-Financing.it Anno II◦NOVEMBRE 2019◦N. 20

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Sommario magazine Direttore Responsabile Maria Rosaria De Leonardis Realizzazione editoriale e pubblicità Pay Click Srl Viale degli Artigiani, 9 71121 - Foggia (FG) Pec: payclicksrl@pec.net P. Iva: 04167300716 Sito web www.project-financing.it

EDITORIALE

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Limite quantitativo al subappalto: dall’ANAC proposte modificative per allineare la disciplina nazionale al diritto dell’Unione

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Efficienza energetica ed energie rinnovabili. Si avvicina la data dell’obbligo di diagnosi energetica. Cosa succederà dopo il 5 dicembre?

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Produzione nelle costruzioni: nonostante il calo settore in lieve ripresa IL PARERE LEGALE

Approvata in Lombardia la legge per la rigenerazione, sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione E’ stato presentato da ‘Scenari Immobiliari’ il 35mo Rapporto “I fondi immobiliari in Italia e all’estero” Allarme dell’Oice: crollo delle gare di progettazione in ottobre

Progetto grafico Mediaweb Graphic www.soluzionimediaweb.it

Chini (Confimi Meccanica) “Bene la transizione green ma lo stato favorisca la trasformazione e tuteli l’industria dai mercati globali”

Foto: pixabay.com

Bandi

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Foggia n. 3 del 22/03/2018

Appuntamenti

................................................ E’ vietata la riproduzione anche parziale dei testi e materiale fotografico

AINOP, l’archivio delle opere pubbliche prende forma

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Editoriale

Produzione nelle costruzioni: nonostante il calo settore in lieve ripresa A settembre 2019 si era verificato un lieve calo dell’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni rispetto ad agosto (-0,3%). Nella media del terzo trimestre del 2019, la produzione nelle costruzioni rimane pressoché invariata rispetto al trimestre precedente (+0,1%). Su base annua, l’indice corretto per gli effetti di calendario cresce dello 0,3% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di settembre 2018), mentre l’indice grezzo aumenta del 3,7%. Nella media dei primi nove mesi del 2019, l’indice corretto per gli effetti di calendario mostra un aumento tendenziale del 2,8%, mentre l’indice grezzo cresce del 2,9%. La crisi ha toccato in pieno il settore, nonostante tutto per le costruzioni si registrano investimenti in crescita, trascinati però soprattutto dalla ripresa delle opere pubbliche. Se nel 2018 il valore complessivo in Italia aveva superato i 139 miliardi di euro, si prevede a fine 2019 un aumento del 3,5 per cento, pari a 4,8 miliardi di euro e nel 2020 di ulteriori 3,3 miliardi (più 2,4 per cento). Le stime arrivano dal Monitor edilizia di ottobre 2019, elaborate dall’Osservatorio Samoter-Prometeia, indagine che analizza ogni trimestre l’andamento del comparto e rappresenta uno strumento che Samoter, il Salone internazionale macchine per costruzioni (Veronafiere, 21-25 marzo 2020), fornisce alle aziende per aiutarle a interpretare le evoluzioni del mercato. Secondo il Monitor edilizia, gli investimenti nel settore hanno avuto un andamento variabile nella prima metà del 2019. Alla forte crescita del primo trimestre è seguito un lieve calo nei tre mesi successivi, anche se in termini tendenziali la variazione degli investimenti è comunque rimasta positiva (più 3,2 per cento nel secondo trimestre). Il clima di fiducia delle imprese del settore è aumentato in settembre e si è confermato su livelli più elevati rispetto agli altri settori dell’economia. In particolare, nel residenziale gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica continuano a dare un contributo rilevante all’attività in questo comparto su impulso delle agevolazioni fiscali. Positivo anche il dato

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delle compravendite nel mercato residenziale, cresciute del 3,9 per cento nel secondo trimestre. Tuttavia, i prezzi delle abitazioni non hanno ancora raggiunto una completa stabilizzazione, registrando un ulteriore lieve calo nel secondo trimestre (meno 0,2 per cento), legato unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, a fronte di un aumento nel segmento del nuovo. Nonostante il lieve rallentamento del secondo trimestre, si conferma la stima di crescita degli investimenti in costruzioni nel 2019, più 3,5 per cento. Una tendenza diffusa in tutti i comparti di attività, incluso il Genio civile che, beneficiando della ripresa degli investimenti pubblici, ripartirà dopo una lunga fase di contrazione. Buono l’andamento degli investimenti fissi lordi delle pubbliche amministrazioni, in crescita del 6,9 per cento nel primo semestre grazie alle misure adottate negli ultimi anni, a partire dallo sblocco degli avanzi di bilancio delle amministrazioni locali per la realizzazione di opere pubbliche. Quali sono le aspettative future? Nel 2020-2021 è attesa un’ulteriore crescita delle costruzioni, intorno al più 2 per cento medio annuo. L’impulso principale si attende dal Genio civile, nell’ipotesi che sia data effettiva attuazione ai provvedimenti legislativi varati di recente a sostegno delle costruzioni (Decreti “Sblocca cantieri” e “Crescita”). Il nuovo esecutivo ha confermato l’impegno al rilancio delle infrastrutture e alla riqualificazione urbana, annunciando lo stanziamento di risorse aggiuntive nella Legge di bilancio per il 2020. In particolare, sono considerati prioritari il piano dell’Anas per la manutenzione straordinaria e gli investimenti nella rete ferroviaria inclusi nell’aggiornamento del Contratto di programma di RFI per il 2017-2021. Nello stesso periodo anche l’edilizia residenziale dovrebbe mantenere un profilo espansivo, sebbene a ritmi più contenuti di quelli del biennio 2018-2019, continuando a beneficiare del contributo positivo degli investimenti nella riqualificazione. Anche in questo numero vi forniremo utili informazioni per continuare ad operare e ad investire nel settore.


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Il parere legale

NOVEMBRE 2019 - NUMERO 20

Limite quantitativo al subappalto: dall’ANAC proposte modificative per allineare la disciplina nazionale al diritto dell’Unione Analisi dell’atto di segnalazione ANAC n. 8 del 13 novembre 2019, concernente la disciplina del subappalto di cui all’art. 105 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 A cura dell’avvocato Paolo Caputo Secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione, in tema di subappalto occorre individuare nuovi equilibri nel bilanciamento fra le esigenze di flessibilità organizzativa ed esecutiva degli operatori incaricati della commessa e di adeguata (e irrinunciabile) prevenzione dei rischi corruttivi A seguito della sentenza della Corte di Giustizia sulla mancata conformità della normativa italiana in materia di sub-affidamenti al diritto europeo degli appalti pubblici (sez. V, 26 settembre 2019, causa C-63/18), di cui si è dato conto anche su questo sito nelle scorse settimane, si è ingenerata una situazione di profonda confusione fra gli operatori del settore in merito all’individuazione della corretta disciplina da applicare in sede di gara. Le osservazioni dell’Europa si sono concentrate, in particolare, sulla previsione del limite generale – pari al 30% all’epoca della domanda pregiudiziale – fissato per il ricorso al subappalto e rispondente ad esigenze di tutela dell’ordine pubblico. In sintesi, secondo la Corte in presenza di obblighi informativi e di adempimenti procedurali per i quali l’impresa sub-affidataria può essere assoggettata a controlli analoghi a quelli previsti per l’impresa aggiudicataria, il limite al subappalto non costituirebbe lo strumento più efficace per assicurare l’integrità del mercato dei contratti pubblici. Infatti, se la stazione appaltante è posta nella condizione di conoscere in anticipo le parti del contratto che si intendono subappaltare, nonché l’identità dei subappaltatori proposti, non vi è ragione per introdurre un limite generalizzato ed astratto per il subappalto. La pronuncia dei giudici europei si inserisce in un contesto già di per sé fortemente incerto, in quanto preceduta dall’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea (lettera di costituzione in mora – infrazione n. 2018/2273), avente ad oggetto significative disposizioni del codice dei contratti pubblici, fra cui quelle relative al subappalto, e solo parzialmente fronteggiata con le recenti modificazioni apportate al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 dalla legge di conversione (l. 14 giugno 2019 n. 55) del decreto legge “sbloccacantieri” (d.l. 18 aprile 2019, n. 32). Nell’esercizio del proprio potere di segnalazione, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha, quindi, di recente evidenziato a Governo e Parlamento l’urgenza di un intervento legislativo che consenta di allineare, una volta per tutte, la disciplina interna di cui all’art. 105 d.lgs. 50/2016 con le indicazioni della Corte di Giustizia, e più in generale con il diritto dell’Unione, formulando a tal fine talune proposte di modifica normativa dirette a realizzare una «opportuna “compensazione” tra i diritti di libertà riconosciuti a livello europeo e le esigenze nazionali di sostenibilità sociale, ordine e sicurezza pubblica, che sono sempre stati alla base della limitazione all’utilizzo dell’istituto» in esame. L’ANAC muove dalla premessa che la sentenza della Corte di Giustizia, pur affermando la non conformità del limite quanti-

tativo al subappalto con il diritto dell’Unione, non sembrerebbe riconoscere agli operatori economici la possibilità di ricorrervi sempre in via illimitata. Il vero problema della normativa nazionale sarebbe, più che altro, da rinvenire nell’applicazione indiscriminata agli affidamenti pubblici della predetta limitazione, senza tenere conto del settore economico interessato, della natura dei lavori o dell’identità dei subappaltatori e senza lasciare alcuno spazio a valutazioni caso per caso della stazione appaltante. Per avvicinare la disciplina interna a quella europea, la regola generale dovrebbe essere, dunque, quella dell’ammissibilità del subappalto senza limiti quantitativi fissati in maniera astratta in una determinata percentuale, favorendo così l’apertura del mercato alle piccole e medie imprese, con la previsione però di alcuni accorgimenti. Al riguardo, l’Autorità sgombera subito il campo da possibili dubbi, optando anzitutto per il mantenimento del divieto di subappaltare l’intera prestazione o una parte rilevante della stessa a soggetti terzi, che finirebbe per snaturare il senso dell’affidamento della commessa al contraente principale. Pertanto, posto che al subappaltatore può essere affidata solo una porzione del contratto, per superare i rilievi della Corte di Giustizia si potrebbe imporre alla stazione appaltante l’obbligo (alla stregua di fattispecie con finalità similari, come la mancata suddivisione in lotti dell’appalto di cui all’art. 51 del codice) di motivare adeguatamente eventuali limiti al subappalto, in relazione allo specifico contesto di gara, alla natura e alla complessità delle prestazioni, alla presenza di particolari esigenze preventive rispetto a fenomeni di corruzione o al rischio di infiltrazioni criminali. Inoltre, in caso di limitazioni quantitative superiori a determinate soglie, si potrebbe stabilire in capo ai concorrenti – sempre al fine di bilanciare la libertà di subappalto con le esigenze di trasparenza e di affidabilità – l’obbligo di indicare i potenziali subappaltatori già in fase di gara per consentire alla stazione appaltante di conoscere preventivamente i soggetti incaricati e di effettuare le necessarie verifiche, ferme restando quelle ulteriori da svolgere nella fase esecutiva, propedeutiche all’autorizzazione al subappalto di cui all’art. 105, comma 4 del codice. Infine, nella parte conclusiva dell’atto di segnalazione, l’ANAC prende in considerazione anche l’applicazione dell’istituto del subappalto in caso di contratti sotto soglia comunitaria o riguardanti le opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica (categorie c.d. “superspecialistiche”) che, seppur non coinvolti direttamente dalla pronuncia della Corte di Giustizia, richiedono una rimeditazione da parte del legislatore che ne verifichi la piena compatibilità con il diritto dell’Unione. Per info e contatti: studiopaolocaputo@libero.it 5


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Efficienza energetica ed energie rinnovabili. Si avvicina la data dell’obbligo di diagnosi energetica. Cosa succederà dopo il 5 dicembre? Energy performance management, ridurre i costi in bolletta ed evitare sprechi: nasce una nuova intelligenza artificiale in grado di monitorare in tempo reale i consumi dei propri impianti, individuare sprechi o anomalie.

Diagnosi e prevenzione o, meglio, prevenzione e diagnosi. Il titolo è corretto, siamo in tema di energie rinnovabili, ma altamente evolute, e quindi innovative. Procediamo per ordine. Il Dlgs 102/2014 ha previsto l'obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese e le imprese energivore da effettuarsi ogni 4 anni, e dal momento che il primo audit aveva come scadenza il 2015, siamo quasi arrivati al secondo dall’entrata in vigore del decreto, che andrà presentato entro il 5 dicembre 2019 da parte dei soggetti obbligati e trasmesso all’Enea. Due anni dopo la sua entrata in vigore, tuttavia, il decreto ha subito una modifica a causa delle carenze nel recepimento della direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica diventando D.lgs. n. 141/2016, che ha provveduto a fornire anche la definizione di diagnosi energetica, o audit energetico, spiegando che si tratta di “una procedura sistematica finalizzata ad ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, ad individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici ed a riferire in merito ai risultati.” Il primo fine di una diagnosi energetica, secondo la direttiva euro-

pea, è quindi quello di misurare i consumi per individuare efficaci soluzioni di efficientamento. Per farlo è necessario installare dei sistemi di misura obbligatori per legge. Ma una volta installati gli strumenti di misura e terminata la diagnosi, come utilizzarli affinché non restino fini a sé stessi? È qui che arriva in soccorso l’efficienza 4.0, un sistema innovativo a basso costo, che utilizzando i sistemi di misura esistenti o quelli che comunque per legge bisognerà avere, procederà non solo alla diagnosi, ma al “performance management”, che altro non è che un presidio costante atto a garantire la buona salute dell’apparato energetico. Un’intelligenza che riesce, quindi, non solo a diagnosticare ma, soprattutto, a prevenire “il malanno” e rendere più efficiente il funzionamento degli impianti. «L’Energy performance management è un servizio altamente innovativo, perché prima d’ora non esisteva la tecnologia che permettesse ai grandi consumatori di energia di potere usufruire di una soluzione integrata e completa – spiega l’Ing. Massimo Fiscaletti, Finance & Services Director di Enerqos -. Il servizio è basato su un’infrastruttura tecnologica che consente l’analisi dei dati in tempo reale con software di intelligenza artificiale e che consente allo stesso tempo di evidenziare anomalie

di gestione e attivare programmi di manutenzione predittiva eliminando guasti e inefficienze». Attraverso questo sistema è possibile massimizzare l’efficienza dei propri impianti riducendone la spesa energetica annua fino al 20%. Il servizio è indicato per impianti di produzione, centrali termiche/frigorifere o centrali co-generative/tri-generative con un target di potenza >1 MWel; comprende l’analisi in tempo reale di consumi e produzione, l’invio di allarmi automatici che in tempo reale segnalano cali di prestazioni o di malfunzionamento e, di conseguenza, suggerisce azioni di ottimizzazione delle prestazioni. Prendendo ad esempio una centrale frigorifera che consuma 1MWel per un funzionamento di 3.600 ore per anno al costo di 550.000 €/ anno, il possibile risparmio minimo (minimo il 5%) ammonterebbe a 27.500 €/anno a fronte di un costo del servizio EPM di € 20.000. «È facile immaginare i risparmi che un sistema di questo tipo può assicurare - conclude Fiscaletti -. Se un impianto smette di funzionare, o ha delle anomalie, in caso di controllo non tempestivo può passare anche molto tempo prima che i tecnici possano individuare il malfunzionamento». Grazie alla piattaforma software compresa nel servizio anche il cliente stesso può accedere a tutte le informazioni gestionali degli impianti sotto controllo. 7


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Approvata in Lombardia la legge per la rigenerazione, sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione La Legge per la rigenerazione urbana è stata approvata lo scorso 12 novembre dal Consiglio Regionale delle Lombardia, che modifica la Legge 12/2005 a completamento della strategia regionale per la riduzione del consumo di suolo. L’obiettivo è quello di facilitare e rendere più convenienti gli interventi di rigenerazione urbana nelle aree dismesse e di recupero edilizio degli edifici rispetto alle costruzioni ex novo. La legge individua misure di incentivazione come riduzione di oneri o bonus volumetrici, così da rendere più convenienti i progetti di rigenerazione urbana e di recupero del patrimonio edilizio. Tra gli incentivi previsti, uno sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione e la possibilità di incrementi delle volumetrie fino al 20%, a fronte di tutta una serie di prescrizioni che comporteranno, in sostanza, il miglioramento delle condizioni degli edifici innanzitutto dal punto di vista energetico e della sicurezza. Introduce semplificazioni procedurali per rendere più veloci i processi (procedura per individuare gli ambiti di rigenerazione, per recuperare immobili dismessi, per i cambi d’uso, normativa sugli usi temporanei). Si riallinea alla normativa edilizia statale con deroghe alle norme edilizie (distanze, altezze). Punta a facilitare gli interventi di rigenerazione urbana e il recupero del costruito. Sono, inoltre, stati previsti l’istituzione di un fondo per finanziare interventi di rigenerazione, studi di fattibilità e strumenti finanziari innovativi per il partenariato pubblico privato. Gli interventi si pongono l’obiettivo di risanare singole case o porzioni di quartieri, realizzando iniziative di rigenerazione con ricadute positive su abitabilità e attrattività dei centri abitati (anche in termini turistici e non solo urbanistici), nonché sul piano della sicurezza e della vivibilità urbana. Viene incoraggiata la trasformazione di aree con spazi verdi, servizi e infrastrutture. I progetti dovranno rientrare nelle previsioni dei piani territoriali, rispettando la già operante legge sul consumo del suolo. E dovranno essere in armonia con la carta di consumo del suolo che i Comuni dovranno realizzare, una sorta di censimento degli immobili abbandonati o dismessi da aggiornare annualmente. La Regione assumerà il ruolo di “regista” e coordinerà le operazioni, lasciando il potere di dare il via all’iniziativa ai

privati proprietari e ai Comuni. I primi potranno segnalare situazioni di particolare criticità (edifici fatiscenti e non abitati da almeno cinque anni), mentre i secondi potranno vagliare le istanze e inserire il progetto di recupero negli appositi piani annuali. Il privato che non dovesse procedere nei tempi dati a fronte di un progetto di rigenerazione che risolva problemi di sicurezza o di degrado, potrà essere destinatario di penali, fino all’esproprio nei casi più gravi. Altro obiettivo la legge si prefigge di raggiungere, è la lotta alla burocrazia per garantire agli investitori tempi certi per la realizzazione degli interventi, una volta dichiarato lo stato di degrado di un immobile attraverso perizia giurata e asseverata. La norma finanziaria prevede un primo stanziamento iniziale di due milioni di euro, che serviranno per promuovere soprattutto i censimenti comunali. Poi si procederà con piani annuali cui concorreranno le risorse statali e regionali per somme da definire in base alle necessità. “Questa normativa – ha commentato l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni – vuole avere un effetto shock sullo sviluppo urbanistico, segnando una linea di Demarcazione precisa e avendo un impatto immediato. Dal giorno dopo l’entrata in vigore della legge, recuperare l’esistente diventerà più vantaggioso che costruire ex novo”. In tema di bonus volumetrico del 20% sul costruito, l’assessore Foroni ha confermato che “non sarà automatico ma legato alla qualità dell’intervento, in base a criteri che stabilirà la Giunta regionale con un’apposita delibera”. Ma le Legge approvata dalla regione non ha messo d’accordo tutti, provocando dure critiche, soprattutto da parte del Partito Democratico. Ad esempio, il consigliere regionale Matteo Piloni ha evidenziato le criticità della Legge che non agisce in maniera organica sulla rigenerazione urbana ma si concentra solo sulle ristrutturazioni degli edifici, regalando volumetria. Fonte: Edilportale.com 9


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E’ stato presentato da ‘Scenari Immobiliari’ il 35mo Rapporto “I fondi immobiliari in Italia e all’estero”

9,6%

In Europa il patrimonio dei fondi immobiliari cresce del . Italia meglio con . Nel 2020 oltre 80 miliardi di euro di patrimonio, raddoppiato in dieci anni

+12,3%

Nonostante un clima economico e politico incerto, il settore immobiliare continua ad attrarre capitali e a mantenere risultati interessanti, confermandosi una valida scelta per piccoli e grandi investitori mondiali. Il comparto del risparmio gestiito in prodotti immobiliari (fondi e reits) continua a crescere a livello globale,superando i tremila miliardi di euro di patrimonio. In questo scenario, prosegue il ciclo positivo dei fondi immobiliari europei. A fine 2019 il patrimonio gestito nei principali otto Paesi dovrebbe sfiorare i 700 miliardi di euro, che rappresentano un incremento del 9,6 per cento rispetto all’anno precedente. In soli sei anni il suo ammontare è duplicato. Rispetto al 2010 si è moltiplicato per 2,5 volte. Sono questi alcuni dei dati emersi oggi durante la presentazione dell’aggiornamento del Rapporto 2019 “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei, che ne ha curato la parte di analisi finanziaria. In Italia il comparto dei fondi immobiliari continua a crescere in modo sostenuto: il suo peso sul resto sul mercato europeo è di circa dieci per cento. Secondo le proiezioni, sulla base dei dati delle semestrali e delle indicazioni dei gestori, il nav a fine anno raggiungerà 68,5 miliardi di euro, con un incremento del 12,3 per cento sull’anno precedente. Le previsioni per il 2020 descrivono un incremento del nav superiore al dieci per cento. L’asset allocation globale è sostanzialmente stabile. Un lieve incremento del residenziale e della logistica, stabile il segmento degli uffici, in contrazione il commerciale. Le prospettive per il 2020, sulla base delle indicazioni raccolte tra le sgr, sono posi10

tive e in linea con l’anno precedente. Il patrimonio immobiliare supererà gli ottanta miliardi di euro, che significa raddoppiare i risultati del 2010. “La performance complessiva dei fondi europei – ha sottolineato Mario Breglia presidente di Scenari Immobiliari - è in aumento rispetto all’anno precedente, intorno al 3,8 per cento, grazie soprattutto alla diminuzione del numero di veicoli con performance negative. Con riferimento all’asset allocation, in generale, le società di gestione puntano alla diversificazione, motivata dalla ricerca di rendimenti competitivi e dall’esigenza di una maggiore suddivisione del rischio. Si registra una certa stabilità in tutti i settori, confermati gli investimenti destinati agli immobili residenziali, pari a circa il quindici per cento. Gli uffici continuano a rappresentare il core business di molte società e riuniscono il 43 per cento delle superfici dei portafogli dei fondi immobiliari europei. Il settore retail è stabile, con il ventidue per cento, e vede concentrarsi i nuovi investimenti sugli spazi innovativi e su quelli legati all’e-commerce, mentre sono considerati sempre meno strategici gli immobili commerciali tradizionali schiacciati dal peso crescente del commercio on line. E’ il momento anche di tornare a considerare prodotti finanziari a contenuto immobiliare per piccoli e medi risparmiatori, sul modello di prodotti di successo in Francia e altri Paesi. Servono strumenti e regole nuove, improntate a efficienza e trasparenza”.


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Allarme dell’Oice: crollo delle gare di progettazione in ottobre Il Presidente Scicolone ha dichiarato: ‘sì al Regolamento Appalti e alla soppressione della Centrale di progettazione’ A cura del dott. Tommaso Mazziotti Direttore Generale Cred.it Spa A ottobre brusco stop per il mercato della progettazione di opere pubbliche, il cui valore crolla di quasi il 70% rispetto allo stesso mese del 2018; complessivamente però il totale dei 10 mesi scende soltanto dell’1,2%, rispetto ai valori messi in gara nel 2018. Altra musica per il totale dei servizi di ingegneria e architettura che nei 10 mesi raggiunge livelli record superando il miliardo di euro, con un +26,5% rispetto ai dieci mesi del 2018. Il dato è anche frutto di 8 maxi-bandi pubblicati a ottobre da Autostrade per l’Italia S.p.A. per direzione lavori e assistenze con un totale di 188,8 milioni di euro (121,3 milioni di euro di sola DL della “Gronda di Genova” e 67,5 milioni di euro per verifiche delle opere d’arte della rete autostradale). In dettaglio, ad ottobre, per il mercato della sola progettazione: sono state bandite 274 gare (59 soprasoglia), per un valore di 29,0 milioni di euro (18,6 soprasoglia), rispetto al precedente mese di settembre il numero cresce del 24,0%, ma il loro valore cala del 20,5%, rispetto ad ottobre 2018 -3,9% in numero e -68,2% in valore. Nei primi dieci mesi del 2019 la progettazione cade in campo negativo: le gare sono state 2.371 (586 sopra soglia) per un importo complessivo di 481,3 milioni di euro (390,3 sopra soglia), -10,3% in numero (+17,7 sopra soglia) e -1,2% in valore (+6,5% sopra soglia) sui dieci mesi del 2018. Ad ottobre per il complesso dei servizi di ingegneria 12

e architettura raggiunge il massimo dal 2015 grazie ai citati maxi-bandi: nel mese sono state bandite 567 gare (110 soprasoglia), per un valore di 255,6 milioni di euro (229,1 soprasoglia), rispetto al precedente mese di settembre il numero cresce del 29,2% e il loro valore del 159,2%, rispetto a ottobre 2018 -6,3% in numero e +73,3% in valore. “Il calo dei servizi di progettazione pura preoccupa - ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE - anche perché soltanto negli ultimi cinque mesi, dal mese di giugno al mese di ottobre, si è perso il 32,4% del valore messo in gara; tale preoccupazione viene in parte mitigata dalla forte crescita del mercato di tutti i servizi di ingegneria e architettura, a cui ha dato un contributo rilevante la pubblicazione, nel mese di ottobre, delle maxi gare per la dl per la “Gronda di Genova”, opera fondamentale per la soluzione dei problemi viari di quella delicata regione, e per gli accordi quadro relativi alle verifiche delle opere d’arte della rete autostradale”. “Ma d’altronde sono ormai vari anni - ha continuato Scicolone - che alla fine di ogni anno solare le più importanti Stazioni Appaltanti nazionali lanciano Accordi Quadro dai numeri rilevantissimi. Quest’anno tocca ad Autostrade per l’Italia. Ci auguriamo che, come non sempre è capitato, i nuovi Accordi Quadro siano poi, all’atto pratico, forieri di ordini attuativi che ‘scarichino’ a terra investimenti certi e che non rimangano lettera morta per uno o due anni, a fronte del pagamento di cauzioni e altre spese da parte dell’aggiudicatario”.


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“Per evitare ulteriori cali della domanda pubblica, si dovrà incidere molto rapidamente su alcuni elementi critici, anche con piccole correzioni che darebbero un chiaro segnale di inversione di rotta rispetto a decisioni che abbiamo subito e che riteniamo profondamente sbagliate. Mi riferisco in particolare alla Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici di cui alla legge 145/2018, strumento anacronistico che non potrà mai risolvere i problemi della rapida acquisizione di progetti da parte dei comuni e delle altre realtà locali e di cui, negli emendamenti al ddl bilancio 2020, si chiede la soppressione”. “Condividiamo del tutto questa proposta e plaudiamo alla maggioranza che si è fatta portatrice di questa iniziativa. Auspichiamo che attorno a questo emendamento si coaguli un consenso di tutto il mondo professionale e imprenditoriale perché è di palmare evidenza che soltanto chi è sul mercato e investe in innovazione e ricerca può proporre progetti di livello qualitativo. C’è poi il problema delle procedure approvative, altro campo di intervento per il legislatore, unitamente a quello dei tempi di aggiudicazione infiniti. Bene quindi anche le proposte che vogliono risolvere il problema del ‘blocco della firma’ con il controllo preventivo della Corte dei conti”. “Infine - ha concluso il Presidente OICE - con piacere abbiamo appreso della nomina della commissione ministeriale per il regolamento del codice, alla quale fin d’ora dichiariamo la nostra disponibilità a dare il nostro contributo per completare rapidamente il quadro normativo”. Tornando ai dati dell’osservatorio, nei dieci mesi del 2019 per il totale dei servizi di ingegneria e architettura cala ancora leggermente il numero ma cresce fortemente il valore: sono stati infatti rilevati 4.728 bandi per un valore di 1.253,9 milioni di euro, -3,7% in numero e +26,5% in valore rispetto agli stessi dieci mesi del 2018.

Da notare che nei dieci mesi 2019 si è già superato il totale messo in gara in tutto il 2018. Sono sempre su livelli molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate, in base ai dati raccolti fino ad ottobre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2016 è al 42,8%, per quelle indette nel 2017 il ribasso arriva al 40,4%. Le notizie sulle gare pubblicate nel 2018 attestano un ribasso del 40,6%, mentre le prime notizie sulle aggiudicazioni di gare bandite nel 2019 danno un ribasso medio del 38,2%. Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 881 unità dei primi dieci mesi del 2018, alle 1.054 dei dieci appena trascorsi, con un aumento del 19,6%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi presenta, nello stesso periodo, una crescita del 15,7%. Cresce quindi l’incidenza del nostro pur continuando ad attestarsi su un modesto 3,7%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Germania 26,4%, Francia 23,2%, Polonia 12,1%, Svezia 4,0%. Nei dieci mesi del 2019 il valore delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione) ha raggiunto i 9.418,9 milioni di euro, con 534 bandi, rispetto al 2018 il valore cresce del 58,6% e il numero del 6,2%. Gli appalti integrati da soli sono 140 per 1.890,1 milioni di euro, nei primi dieci mesi del 2018 erano stati 121 per un valore di 2.351,1 milioni di euro. Il valore dei servizi di ingegneria incluso negli appalti integrati nel 2019 è stimabile in 41,3 milioni di euro. Fonte: OICE - Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri Per info: t.mazziotti@creditspa.it 13


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Chini (Confimi Meccanica) “Bene la transizione green ma lo stato favorisca la trasformazione e tuteli l’industria dai mercati globali”

103 a 88. È il risultato della partita Italia-Germania sul tema della circolarità dei rifiuti e il nostro paese ne esce vincitore. Un successo che sembra premiare non solo le imprese virtuose che lo rendono possibile ma anche gli impegni di governo verso un “green new deal” che vede le istituzioni impegnarsi su più fronti: Manovra 2020, Decreto Clima e Legge Salva Mare. Un’Italia sostenibile e verde è quindi possibile e a fare il punto su necessità e opportunità è Confimi Impresa Meccanica che a Bari, in occasione del Mecspe ospitato all’interno della Fiera del Levante, si è confrontata con gli imprenditori locali, il ViceSindaco Eugenio Di Sciascio, il Politecnico di Bari, il distretto produttivo La Nuova Energia e stakeholder come Schneider Electric e il segretario generale CGIL Puglia Giuseppe Gesmundo. “Pur registrando un’emergenza rifiuti in alcune regioni, l’Italia è il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo, raggiungen-

do oltre il 79% dei rifiuti totali avviati a riciclo, il doppio rispetto alla media europea (38%)” ha detto Riccardo Chini presidente di Confimi Meccanica in occasione del suo intervento, “eppure le previsioni ci dicono che nel 2050, procedendo in questa direzione, si potrebbe garantire al massimo il 55% della riduzione delle emissioni di gas serra”. Un risultato che, studi alla mano, si potrebbe migliorare intervenendo su 5 settori specifici: acciaio, plastica, alluminio, cemento e produzione di cibo, che consentirebbero nel 2050 di ridurre del 40% (ovvero 3,7 miliardi di tonnellate) le relative emissioni mondiali di CO2. Non solo numeri e buoni propositi: l’attenzione delle imprese italiane per l’ambiente è evidente anche nella crescita dei brevetti

green (3.500 negli ultimi 5 anni) che certificano l’introduzione di innovazioni di processo o di prodotto a basso impatto ambientale. “L’impegno degli industriali però da solo non basta – ha sottolineato Chini - condizione imprescindibile è che l’Italia si doti di infrastrutture dedicate a sviluppare: programmi di ricerca e sviluppo, si adoperi nella diffusione delle migliori tecnologie e pratiche disponibili; potenzi la formazione – compreso il life long learning - rafforzi le attività e i servizi per il mercato delle materie prime seconde e per i prodotti realizzati con materiali provenienti dal riciclo; implementi i servizi di informazione, di misurazione e di rendicontazione e, ovviamente, i servizi finanziari per lo sviluppo dell’economia circolare”. E su questo aspetto il presidente di Confimi Meccanica si è soffermato ancora. “Occorre garantire l’accesso al credito a chi scommette sulla conversione all’economia circolare, attraverso green bond, agevolazioni fiscali, riequilibri fiscali e sussidi. Confidiamo nella misura annunciata dal Governo e finalizzata a orientare il Piano “Industria 4.0” verso l’economia circolare: una misura che consentirebbe alle imprese che effettuano investimenti green di beneficiare di un credito d'imposta al 40%”. “Gli sforzi richiesti all’industria nazionale ed europea – arriva il monito del presidente Chini - dovranno essere accompagnati da un rafforzamento delle misure di disciplina della concorrenza internazionale: il mercato globale, e in particolare del sud est asiatico, potrebbe divenire ancor più invasivo se i nostri prodotti si caricassero di un eccessivo onere “verde”. Le preoccupazioni di Chini sono più che fondate e la recente Plastic Tax ne è l’esempio più calzante: una filiera nel complesso che comprende 10 mila imprese, 150 mila addetti e 40 miliardi di euro di fatturato, messa a in difficoltà rispetto ai competitor europei e mondiali, per l’ambizione di essere il primo paese plastic free. “Come imprenditori e industriali sposiamo la necessità di una transizione green ma al tempo stesso è forte il timore che la fretta faccia compiere errori di valutazione a danno della sopravvivenza di interi comparti, dalla carta al tessile, dalle costruzioni all’alimentare. Fondamentale – ricorda in chiusura il presidente Chini - sarà accompagnare con le giuste risorse questa trasformazione verso modelli di produzione sostenibili e in linea con gli obiettivi europei della green economy”. 15


Bandi PROVINCIA DI SIENA STAZIONE UNICA APPALTANTE COMUNE DI ASCIANO

REALIZZAZIONE DI PARTENARIATO PUBNBLICO PROVATO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA DELL'AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DI ASCIANO, LA REALIZZAZIONE DEI LAVORI, IL COORDINAMENTO SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE, LA GESTIONE ECONOMICA E FUNZIONALE DEI NUOVI MANUFATTI E LA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI CONNESSI GARA TELEMATICA PREVIA REGISTRAZIONE SUL SISTEMA TELEMATICO ACQUISTI REGIONALE DELLA TOSCANA (START) Prevalente OG1 Scorporabile - Settori assimilabili Progettazione Edile, Sicurezza e protezione, 98371110 Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

CIG: 80738629B0 CUP:D38C19000000005 SCADENZA: 24/12/2019 APERTURA BUSTE: IMPORTO: € 1.007.369,00 BASE ASTA: € 592.121,03

CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA - COMUNE DI DRESANO

AFFIDAMENTO, TRAMITE FINANZA DI PROGETTO AI SENSI DELL'ART. 183 COMMA 15 DEL D.LGS. 18 APRILE 2016 N. 50, CON DIRITTO DI PRELAZIONE IN FAVORE DEL PROMOTORE, DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI RIQUALIFICAZIONE ED AMMODERNAMENTO DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE DI PERTINENZA PUBBLICA DEL COMUNE DI CASALMAIOCCO GARA TELEMATICA PREVIA REGISTRAZIONE SUL SITO: WWW.ARCA.REGIONE.LOMBARDIA.IT Categorie/Settori OG10, Progettazione Elettrica, SERVIZI DI CONCESSIONE PUBBLICA - LICENZE AUTORIZZAZIONI, 50232100 Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

CIG: 807137013C CUP: Scadenza: 15/12/2019 Apertura buste: 16/12/2019 Importo: € 275.037,00 Base asta: € 272.637,00

COMUNE DI GENOVA - STAZIONE UNICA APPALTANTE

SERVIZIO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Categorie/Settori

OG10, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 45233140

Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

CIG: 8092029992 CUP: B38J19000100007 SCADENZA: 13/12/2019 APERTURA BUSTE: 16/12/2019 IMPORTO: € 52.015.930,60 BASE ASTA: -

CUC VENOSA - LAVELLO PER CONTO DELLA CITTA' DI VENOSA - POTENZA

CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE E ANNESSI LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA, ADEGUAMENTO E MESSA IN SICUREZZA, INTEGRAZIONE DI SERVIZI DI SMART CITY Prevalente OG10 Scorporabile Settori assimilabili Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 50232100

Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

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CIG: 79865261C0 CUP: C81C19000000005 Scadenza: 04/12/2019 Apertura buste: 05/12/2019 Importo: € 5.840.333,80 Base asta: 292.016,69


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COMUNE DI CANCELLO ED ARNONE

PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA, REALIZZAZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA CIMITERIALE IN CANCELLO ED ARNONE Prevalente OG1 Scorporabile OG11, OG6, OS1, OS24 Settori assimilabili Progettazione Civile, ambientale e territorio, geologia, geotecnica, Progettazione Edile, Sicurezza e protezione, SERVIZI FUNEBRI E CIMITERIALI, 98371110

Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

CIG: 8083736DF7 CUP: E12I19000060005 SCADENZA:09/12/2019 APERTURA BUSTE: 08/01/2020 IMPORTO: € 18.178.652,80 BASE ASTA:

COMUNE DI ALZANO LOMBARDO

ID SINTEL: 117482918 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE, ADEGUAMENTO NORMATIVO E GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA COMUNALE PER PARTECIPARE ALLA GARA OCCORRE REGISTRARSI SUL SITO: WWW.ARCA.REGIONE.LOMBARDIA.IT Categorie/Settori OG10, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica

Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

CIG: 8079253A7B CUP: H39B19000040005 Scadenza: 11/12/2019 Apertura buste: 12/12/2019 Importo: € 1.612.751,00 Base asta: € 1.587.803,00

ENER.BIT S.R.L. - BIELLA

FORNITURA, INSTALLAZIONE E GESTIONE DI COLONNINE PER LA RICARICA DI VEICOLI Categorie/Settori OG10, OG11, Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, ELETTRICITA', ELETTROTECNICA ED ILLUMINAZIONE - FORNITURE DI ATTREZZATURE

SCHEDA: 19WL10035971O19G CUP: Scadenza: 02/03/2020 Apertura buste: Importo: Base asta: -

COMUNE DI SAN BENEDETTO PO

CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE, CON ANNESSA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E ADEGUAMENTO NORMATIVO DEGLI IMPIANTI Prevalente OG10 Scorporabile - Settori assimilabili Progettazione Elettrica, Progettazione Energetica, 50232100, 65310000

CIG: 80655015FA CUP: Scadenza: 29/11/2019 Apertura buste: 04/12/2019 Importo: € 1.999.500,00 Base asta:

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COMUNE DI CASTAGNARO

AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE MEDIANTE TECNICA DELLA FINANZA DI PROGETTO RELATIVO ALI'AMPIIAMENTO DEL CIMITERO DELLA FRAZIONE DI MENÀ CON LA COSTRUZIONE DI N° 140 LOCULI E 70 OSSARI GARA TELEMATICA PREVIA REGISTRAZIONE SUL SITO: WWW.ASMECOMM.IT Prevalente OG1 Scorporabile - Settori assimilabili Progettazione Civile, ambientale e territorio, geologia, geotecnica, SERVIZI FUNEBRI E CIMITERIALI, 45215400 Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

CIG: 8063558291 CUP: I46H19000090005 Scadenza: 05/12/2019 Apertura buste: Importo: € 359.731,00 Base asta: € 198.000,00

COMUNE DI MOLFETTA

REALIZZAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DI SISTEMI E SERVIZI TECNOLOGICI PER LA REALIZZAZIONE DELLA CITTÀ INTELLIGENTE Categorie/Settori OG11, OS19, Progettazione Elettrica, Progettazione elettronica, reti e telecomunicazioni, Progettazione Energetica, FORNITURA E MANUTENZIONE APPARECCHIATURE

CIG: 8071020068 CUP: C56G19000000003 Scadenza: 16/12/2019 Apertura buste: 17/12/2019 Importo: € 34.431.000,00 Base asta:

COMUNE DI NICHELINO

AFFIDAMENTO DELLA REALIZZAZIONE IN CONCESSIONE DEI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DEL COMPLESSO SPORTIVO CALCISTICO COMUNALE GAETANO SCIREA DI VIA BERLINGUER 40 E RELATIVA GESTIONE PER ANNI 15 Prevalente OG1, OG11 Scorporabile - Settori assimilabili Progettazione Edile, Progettazione Elettrica, SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI, 92610000 Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

CIG: 806503663F CUP: H19H19000210005 Scadenza: 27/11/2019 Apertura buste: 28/11/2019 Importo: € 1.886.992,00 Base asta: € 184.042,00

CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA AREA VASTA BRESCIA - PROVINCIA DI BRESCIA

ID SINTEL: 117045639 AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE MEDIANTE FINANZA DI PROGETTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE, MANUTENZIONE, FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA DEL COMUNE DI LOVERE GARA TELEMATICA PREVIA REGISTRAZIONE SUL SITO: WWW.ARCA.REGIONE.LOMBARDIA.IT Prevalente OG10 Scorporabile - Settori assimilabili Progettazione Elettrica, SERVIZI DI CONCESSIONE PUBBLICA - LICENZE - AUTORIZZAZIONI, SERVIZI GAS - ELETTRICITÀ Aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa

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CIG: 80744449F8 CUP: C64E19000210005 Scadenza: 10/12/2019 Apertura buste: 11/12/2019 Importo: € 4.119.490,60 Base asta:


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Appuntamenti

Appuntamenti Il subappalto dopo la sentenza del 26 settembre 2019 della Corte di Giustizia: quali scenari? SEDE DI ASSIMPREDIL ANCE, VIA SAN MAURILIO N. 21 - MILANO, mercoledì 4 dicembre 2019 Ente Organizzatore: Assimpredil ANCE e AGATIF La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, a seguito della domanda di pronuncia pregiudiziale depositata dal TAR Lombardia il 1° febbraio 2018, con la sentenza del 26 settembre 2019 (Causa C-63), ha dichiarato non compatibile con la direttiva 2014/24 la normativa italiana - art. 105, comma 2, del D.lgs. 50/2016 - che limita la possibilità di subappaltare le opere oggetto del contratto. La sentenza è solo l’ultimo degli atti, culminato nella procedura d’infrazione di gennaio di quest’anno, con cui l’Europa richiama il nostro Paese al rispetto delle regole comunitarie a difesa della concorrenza. A livello europeo, infatti, non sono ammesse restrizioni, in via generale e astratta, al subappalto come invece è attualmente previsto nell’ordinamento italiano, anche dopo le modifiche dello Sblocca cantieri, dall’articolo 105, comma 2, del Codice dei Contratti Pubblici. La recente sentenza, accolta con favore, pone, tuttavia, gli operatori, Stazioni appaltanti e imprese, di fronte alle criticità applicative della stessa. A tal fine, illustri relatori si confrontano sugli effetti che la disapplicazione della norma sul limite al subappalto può produrre in capo agli operatori del settore nel corso del convegno, che si svolgerà dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Progetto NET-UBIEP. Il BIM e l'efficienza energetica, opportunità e minacce SEDE ENEA - ROMA, giovedì 12 dicembre 2019 - Ente Organizzatore: Enea Il BIM è uno strumento potenzialmente adatto a gestire l’intero ciclo di vita della costruzione, dalla fase di progettazione a quella di costruzione, gestione, manutenzione, ristrutturazione e, infine, demolizione di un edificio. Il suo utilizzo consente, già in fase di progettazione, di simulare le prestazioni energetiche degli edifici ”provando” materiali, componenti e impianti diversi. In fase di costruzione il BIM garantisce inoltre che quanto progettato sia poi effettivamente realizzato e che il destinatario finale riceva le “istruzioni necessarie per la gestione e manutenzione”. NET-UBIEP, ha coinvolto, attraverso workshop, seminari e corsi di formazione, tutti gli attori della filiera edile. Ognuno ha acquisito la consapevolezza del proprio ruolo per la raccolta, lo scambio, la gestione e l'archiviazione di tutte le informazioni necessarie, durante tutto il ciclo di vita dell'edificio. Tali dati devono essere disponibili anche quando il processo che le ha generate è terminato. È quindi importante che tutti utilizzino gli standard dell’open BIM. Il progetto ha prodotto materiale informativo per quattro gruppi target: le Pubbliche Amministrazioni, i Professionisti (ingegneri/ architetti/costruttori), i Tecnici (installatori /manutentori/produttori), e gli Affittuari / Proprietari / Amministratori. Il progetto ha prodotto uno schema di qualifica per l’uso del BIM per il miglioramento energetico, che è trasversale a tutti i target perché è importante, nel BIM, che sia la domanda che l’offerta parlino lo stesso linguaggio e comprendano l’importanza dei requisiti informativi nel mondo digitalizzato. Il sistema di qualifica è stato sottoposto a building SMART International che lo includerà nella piattaforma già operante per promuovere in tutto il mondo la qualifica di base per il BIM.

Dalla progettazione impiantistica alla gestione dell’edificio 4.0. La nuova frontiera dell’edilizia SALA CONVEGNI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI BARI - CORSO CAVOUR, 2, giovedì 5 dicembre 2019 Ente Organizzatore: Anitec-Assinform Programma: Ore 9.00: registrazione partecipanti Ore 9.30: inizio dei lavori Saluti istituzionali Beppe Fragasso, Presidente ANCE Bari Barletta Andria Trani Nello Genovese, Anitec-Assinform Coordinatore Comitato Habitat Digitale Modera Luca Baldin, Project Manager Smart Building Italia Dibattito e question time Ore 13.30: chiusura lavori Contatti: info@smartbuildingitalia.it 20


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Appuntamenti

La certificazione energetica in pratica – dall’Ape di un appartamento alla modellazione BIM di una scuola Ente organizzatore: Logical Soft • Sede Sale Corsi dell'Ordine degli Ingegneri di Milano - Palazzo Montedoria Ingresso Sala: Viale Andrea Doria, 9 - Milano • Periodo 13/12/2019 - 13/12/2019 • Durata 9.00-12.30 • Scadenza 12/12/2019 L'incontro si rivolge a tutti i professionisti coinvolti nelle attività di certificazione, progettazione, riqualificazione e gestione degli edifici con particolare attenzione al risparmio energetico. I nuovi decreti attuativi della Legge 90 e l'entrata in vigore delle nuove norme tecniche hanno rivoluzionato la certificazione energetica. TERMOLOG consente di valutare la prestazione energetica dell'edificio in conformità ai nuovi decreti e di eseguire il calcolo degli indici di fabbisogno e di prestazione energetica per riscaldamento, acqua calda sanitaria, ventilazione, raffrescamento, illuminazione e trasporto secondo le norme UNI TS 11300 - 2016. Durante l'incontro svolgeremo con i software TERMOTAB e TERMOLOG quattro esempi pratici di certificazione energetica degli edifici, dal rilievo dei dati in sito, passando per l'input con metodo grafico o numerico, fino al calcolo e alla stampa del certificato. Si partirà dai dati da raccogliere in fase di rilievo realizzando un esempio di un appartamento in un condominio. Si mostrerà quindi come eseguire la certificazione di un negozio riscaldato e raffrescato con degli split, un ufficio con un sistema di ventilazione meccanica ed un appartamento con riscaldamento a radiatori.

LA DIAGNOSI ENERGETICA - ESEMPIO PRATICO DI DIAGNOSI ENERGETICA CON IL CALCOLO DINAMICO ORARIO • Ente organizzatore: Logical Soft • Sede Hotel Master - Via Luigi Apollonio, 72 - Brescia. • Periodo 20/12/2019 - 20/12/2019 • Durata 9.00-12.30 • Scadenza 19/12/2019 Durante l'incontro svolgeremo con i software TERMOTAB Free e TERMOLOG un esempio pratico di diagnosi energetica dell'edificio, dal rilievo dei dati in sito, passando per l'input con metodo grafico o numerico, fino al calcolo e alla stampa dell'attestato di prestazione energetica. Poi passeremo al rilievo delle condizioni reali: i consumi, i costi reali, i dati climatici reali, i profili d'uso fino alla calibrazione del modello. Il calcolo verrà effettuato sia con il metodo mensile quasi stazionario che con il metodo dinamico orario previsto dalla UNI EN ISO 52016. Si mostrerà quindi come valutare opportunamente la validità di uno o più interventi di riqualificazione energetica e si metteranno a confronto generatori tradizionali, generatori a biomassa, pompe di calore, solare termico e fotovoltaico sia attraverso la valutazione standard che quella adattata all'utenza. Il confronto tra stato di fatto e di progetto a condizioni standard e a condizioni reali è indispensabile al progettista per predisporre una relazione al fine di stimare il risparmio annuo ed il tempo di ammortamento della spesa sostenuta.

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AINOP, l’archivio delle opere pubbliche prende forma Inizia a prendere forma l’archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP). È entrato in vigore il DM 8 ottobre 2019, attuativo del Decreto “Genova”, che definisce le modalità di condivisione dei dati relativi ad opere e lavori pubblici per consentire il monitoraggio costante sull’efficienza e la sicurezza delle infrastrutture e programmare eventuali interventi di riqualificazione e manutenzione. Dal momento dell’entrata in vigore (21 novembre 2019) iniziano a decorrere i termini per caricare i dati nel sistema e completare il censimento delle opere. Le tempistiche variano a seconda della dotazione informatica dell’ente e dall’effettivo possesso di tutte le informazioni sulle opere. “Presto sul sito del Ministero delle Infrastrutture ci sarà il contatore delle opere sbloccate – ha commentato il Ministro Paola De Micheli - La sfida sarà trasformare le risorse stanziate in passato in somme da poter spendere per poter far partire i cantieri”. Le tempistiche per popolare l’archivio L’articolo 2 del decreto definisce le tempistiche e le fasi entro le quali avviare la condivisione dei dati e delle informazioni per completare il monitoraggio delle opere pubbliche. I soggetti già strutturati con servizi informatici per la gestione dei dati e delle informazioni devono avviare le procedure per l’alimentazione dell’AINOP entro 3 mesi dall’entrata in vigore del decreto, quindi entro il 21 febbraio 2020. I soggetti che, invece, non dispongono di tutte le informazioni o non sono dotati di servizi informatici per la gestione dei dati, devono avviare le procedure in tre fasi graduali: entro 6 mesi (21 maggio 2020), 12 mesi (21 novembre 2020) e 31 dicembre 2020. L'archivio è strutturato in 9 sezioni: ponti, viadotti e cavalcavia stradali; ponti, viadotti e cavalcavia ferroviari; strade; ferrovie nazionali e regionali-metropolitane; aeroporti; dighe e acquedotti; gallerie ferroviarie e gallerie stradali; porti e infrastrutture portuali; edilizia pubblica. Una volta completato il censimento, attraverso la piattaforma sarà possibile: - identificare un’opera e la sua collocazione nel contesto territoriale; - riunire tutti i dati e le informazioni presenti nei vari archivi pubblici sussidiari e concorrenti; - visualizzare dati, informazioni e documenti dell’opera, strutturati in una sorta di fascicolo virtuale; - ricevere informazioni che consentiranno il monitoraggio tecnico dell’opera, nell’ottica di prevenire criticità, anche attraverso sistemi intelligenti di alert sullo stato della infrastruttura; - individuare i possibili flussi di lavoro per rendere efficiente la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione dell’opera. Il tavolo tecnico e fase transitoria Il decreto istituisce un Tavolo tecnico permanente presso il MIT per coordinare il processo e le modalità di alimentazione dell'AINOP e garantire il rispetto delle tempistiche previste. Nella prima fase, la piattaforma sarà utilizzata solo dai soggetti chiamati ad inserire i dati e a vigilare sull’alimentazione della banca dati. A seguito del consolidamento del processo di acquisizione, alcune informazioni saranno rese disponibili in modalità aperta. Altre saranno consultabili solo dai soggetti interessati. Fonte: Edilportale.com 22


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