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MAGAZINE P&F NOVEMBRE 2020

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IL MAGAZINE DEDICATO AI BANDI E ALLE INIZIATIVE IN PROJECT FINANCING

N. 30

NOVEMBRE

2020

magazine MAGAZINE IL MAGAZINE DEDICATO AI BANDI E ALLE INIZIATIVE IN PROJECT FINANCING

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Aziende e tecnologia: siamo nel pieno dell’Industria 4.0! .................................. > pag. 4 Privacy, le aziende guardano

Superbonus 110%Artificiale consentito anche all’Intelligenza per alli- in nearsi alla normativaurbanistiche presenza di difformità ................................. > pag. 10 pagina6

Aziende innovative: Re ManfreLegge di bilancio 2021: Aziende e tecnologia: siamo di Trasporti e la App Scuola Bus dalle pensioni alla proroga nel pieno dell’Industria 4.0! Tracker dei bonus casa .................................. > pag. .............................. pag.4pagina10 12-13

Milano Forum 2020: Privacy, le Green aziende guardano l’edizione virtuale all’Intelligenza Artificialecontinua per alli- fino al 20 nearsi alladicembre normativa pagina16 ................................. > pag. 10

www.project-financing.itP ubblic a zione m e nsi l e

i n fo r m a to

N. 23

Editore Pay Click Srl Aziende innovative: Re Manfredi Trasporti e la App Scuola Bus FEBBRAIO d i g i t a l e su l si to www. p r o je c t - f i n a n c i n g . i t | Tracker 2020 .............................. pag. 12-13 E d i to r e P a yc l i c k sr l

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Pubblicazione mensile in formato digitale sul sito www.project-financing.it


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FEBBRAIO 2020 - NUMERO 23 FEBBRAIO 2020 - NUMERO 23


Il Magazine di Project-Financing.it Anno III◦FEBBRAIO 2020◦N. 23

Sommario

MAGAZINE

News Ilproject-financing.it magazine di Project> -financing FEBBRAIO 2020 - NUMERO 23 anno III •Novembre 2020 • numero 30

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Editoriale Crisi delle imprese: alleggerire il fisco per favorire la ripresa!

Sommario

magazine MAGAZINE

Direttore Responsabile Direttore Maria RosariaResponsabile De Leonardis Maria Rosaria De Leonardis Realizzazione editoriale eRealizzazione pubblicita’ editoriale e pubblicità Pay Click Srl Pay Click Srl Viale degli Artigiani, 9 Viale degli Artigiani, 9 71121 - Foggia (FG) 71121 - Foggia (FG) Pec: payclicksrl@pec.net Pec: payclicksrl@pec.net P. Iva: 04167300716 P. Iva: 04167300716 Sito web Sito web www.project-financing.it www.project-financing.it Progetto grafico Progetto grafico Pay Click Srl Mediaweb Graphic Viale degli Artigiani, 9 www.soluzionimediaweb.it 71121 - Foggia (FG) Foto: pixabay.com Foto: Stock.adobe Testata giornalistica registrata Testata giornalistica registrata al Tribunale di Foggia n. 3 del al22/03/2018 Tribunale di Foggia n. 3 del 22/03/2018 ................................................ ................................................ E’E’vietata la riproduzione vietata la riproduzione anche ancheparziale testi parziale dei dei testi e materiale foetografico materiale fotografico

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EDITORIALE Superbonus 110% consentito anche in presenza di difformità urbanistiche Tutte le novità sulla cessione del credito 2020 per ecobonus e sisma bonus Manovra, fipe-confcommercio: “servono liquidità a lungo termine e interventi strutturali per ridurre costi imprese” IL PARERE LEGALE

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> > > > Scuola BusForum Tracker: Milano Green 2020: l’edizione virtuale continua fino al 20 dicembre la App innovativa della Re Manfredi Trasporti >

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Appalti, si può essere esclusi per colpe del subappaltatore? Legge di bilancio 2021: dalle pensioni alla proroga dei bonus casa A rischio il bonus facciate 2020! 07 Limiti quantitativi al subappalto: l’ultimo capitolo della saga investe gli appalti nel settore dei beni culturali Modalità di ottenimento del documento unico di regolarità fi09 scale (DURF) LaPrivacy, pandemia fa crollareguardano i flussi di credito al consumoArtificiale nei primiper noveallinemesi del le aziende all’Intelligenza 2020 (-24,8%) 10 arsi alla normativa

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ECONOMIA LOMBARDA, s’interrompe la ripresa cresce l’incertezza: Progettazione con calcoli complessi, nullo il econtratto con il ge--1% sul 15 pilometra regionale

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> 16/18 Cappotto termico interno ed ecobonus 110%: quali edifici ammessi all’agevolazione Appuntamenti > 20/22 Censis-Commercialisti: 460 mila PMI a rischio chiusura Bandi

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Bandi

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Boom per il mercato della data integration: crescita del 137% al 2027 per un valore di $ 19 mld

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Appuntamenti

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Editoriale Crisi delle imprese: alleggerire il fisco per favorire la ripresa! La crisi pandemica che ha stravolto le nostre vite e le nostre abitudini continua a portare con sé effetti collaterali fortemente preoccupanti, quando tutto sarà finito toccherà fare una seria conta dei danni, soprattutto per le piccole e medie imprese nazionali che, a fatica, riescono ancora a tenere aperti i battenti. La pressione fiscale è alla base della critica situazione in cui versano le imprese, sull’argomento è intervenuto pochi giorni fa il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, che ha detto: “Quest’anno saremo impegnati con la riforma fiscale, proseguendo con la riduzione delle tasse, che abbiamo già avviato. Alleggerire il fisco, soprattutto in questo momento, è fondamentale per favorire la ripresa. Due i fronti su cui stiamo già agendo: - il primo per ridimensionare la crisi e le difficoltà che hanno imprese e autonomi. Lavoriamo per far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione “ter”, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione “quater”. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili; - il secondo per intervenire, fin da subito, sulla pressione fiscale degli autonomi, che non possono più aspettare. Interverremo attraverso meccanismi di semplificazione e accordi tra Imprese e Fisco, capaci di ridare slancio alla colonna vertebrale di questo paese che è fatta di PMI. Ma anche abolendo tutte quelle piccole tasse che infastidiscono solo i cittadini e non portano nulla. È un lavoro di riforma e semplificazione importante, anzi fondamentale, che passa anche dalla realizzazione di Testi unici, che mettano ordine tra le centinaia, quasi migliaia, di norme. Aiutare l’economia a ripartire vuol dire anche favorire il rapporto tra il fisco, i cittadini e le imprese. E per questo serve un fisco semplice, giusto e trasparente”. Per far fronte all’emergenza Coronavirus sono state in effetti adottate numerose misure straordinarie dirette a prevenirne ed arginarne l’espansione e gli effetti sul sistema economico. Si tratta di provvedimenti d’urgenza emanati tra marzo e novembre: il decreto-legge n. 9 del 2020, le cui misure sono poi confluite nel successivo più ampio intervento legislativo contenuto nel decreto-legge n.18 del 2020 Cura Italia (L. n. 27/2020), il decreto-legge n. 23 del 2020 Liquidità (Legge n. 40/2020), il decreto legge n. 34 del 2020 Rilancio (L. n. 77/2020), il decreto-legge n. 104 del 2020, decreto-legge Agosto, e, da ultimo, il decreto-legge n. 137 del 2020 Ristori (A.S. 1994), il decreto-legge n. 149 del 2020 Ristori-bis (A.S. 2013) e il decreto-legge n.154 del 2020 Ristori-ter. Tra le numerose forme di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese, particolare rilievo assumono le misure per la liquidità previste dal decreto legge n. 23 del 2020 (qui il dossier) e dal decreto legge n. 34 del 2020 (qui il dossier di sintesi). Gli interventi sono stati adottati ai sensi del quadro europeo temporaneo sugli aiuti di Stato “Temporary Framework for State aid measures to support the economy in the current COVID-19 outbreak”, adottato dalla Commissione UE per consentire agli Stati membri di sostenere il tessuto economico produttivo nazionale nel contesto della pandemia di COVID-19, in deroga a quanto consentito dalla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato (si rinvia, sul punto, all’apposito tema dell’attività parlamentare). Alle imprese non resta che farsi consigliare verso la misura più adatta alle proprie esigenze, sempre stringendo i denti e augurandosi che tutto finisca… bene e nel più breve tempo possibile!


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News


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Superbonus 110% consentito anche in presenza di difformità urbanistiche A chiarirlo è stata l’Agenzia delle Entrate per voce del suo direttore Enrico Maria Ruffini

Dott. Tommaso Mazziotti Direttore Generale Cred.it Spa Per info e contatti: t.mazziotti@creditspa.it

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici accedono al Superbonus 110% anche in presenza di irregolarità urbanistiche. A chiarirlo è stata l’Agenzia delle Entrate per voce del suo direttore Enrico Maria Ruffini che, lo scorso 18 novembre, durante l’audizione sul superbonus 110% in Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, ha spiegato le semplificazioni introdotte dal Decreto Agosto (DL 104/2020 convertito nella Legge 126/2020) al fine di facilitare l’accesso al superbonus per i lavori sulle parti comuni condominiali. La regola generale vuole che non si

possano applicare le agevolazioni fiscali se manca la conformità edilizia e urbanistica. A dirlo è l’art. 49 del Testo Unico dell’Edilizia (DPR n. 380 del 2001). Secondo tale norma sono classificabili come difformità: - le violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il 2% delle misure prescritte; - il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione. Ma il Decreto Agosto ha aggiunto all’art. 119 il comma 13-ter prevedendo che: “al fine di semplificare la presentazione dei titoli abilitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi disciplinati dal presente arti-

colo, le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, di cui all’articolo 9-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e i relativi accertamenti dello sportello unico per l’edilizia sono riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi”. Questo vuol dire che eventuali difformità urbanistiche dei singoli appartamenti condominiali non sono da ostacolo al superbonus 110% per i lavori sulle parti comuni condominiali. In questo caso le asseverazioni dei tecnici abilitati, in merito alla regolarità degli immobili, sono da riferire esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dagli interventi. Fonte: Edilportale.com


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à t i l a u q di i t t e g o r firma p

i nostri servizi ASSISTENZA Servizio completo ad amministratori, progettisti e singoli condomini SEMPLIFICAZIONE Unico interlocutore responsabile (progettazione, realizzazione, acquisizione credito, gestione finanziaria) CERTIFICAZIONE Certificazione sulla progettazione dell’intervento e sulla procedura di maturazione del credito fiscale

Sede legale Avellino, Piazza Perugini 4 Sede operativa Avellino, Via Moccia 100

Sedi&contatti

GARANZIA Garanzia sull’intervento realizzato ASSISTENZA POST INTERVENTO Monitoraggio dei risultati conseguiti e controllo delle performance dei prodotti utilizzati ECONOMIE DI SCALA Riduzione dei costi necessari nelle varie fasi in ragione di una gestione organica unitaria dell’intero intervento e dell’esecuzione contemporanea di un considerevole numero di interventi analoghi

E-mail: bonoconsultingsrl@gmail.com amministrazionebono@gmail.com Tel. 0825 1495544


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MANOVRA, FIPE-CONFCOMMERCIO: “SERVONO LIQUIDITÀ A LUNGO TERMINE E INTERVENTI STRUTTURALI PER RIDURRE COSTI IMPRESE” La Federazione Italiana Pubblici Esercizi, promuove l’impianto complessivo Fipe - Confcommercio, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, promuove l’impianto complessivo della manovra di bilancio 2021, ma mette in guardia dal rischio che le misure più importanti perdano di efficacia. In particolare quelle studiate per garantire nuova occupazione e assicurare liquidità e accesso al credito alle imprese. “Bene aver puntato sull’occupazione giovanile e femminile – ha sottolineato il direttore generale di Fipe-Confcommercio, Roberto Calugi, in audizione davanti alla commissione Attività produttive della Camera – ma è sbagliato escludere dal contributo chi nei mesi precedenti è stato costretto a licenziare. Si arriverebbe al paradosso di impedire nuove assunzioni alle aziende che hanno sofferto maggiormente a causa del Covid”. L’altra grande incognita sulla quale intervenire è rappresentata dagli strumenti studiati per garantire liquidità alle imprese. Strumenti che fino ad ora si sono rivelati solo in parte efficaci, visto che solo 101 dei 400 miliardi attesi con il Dl Liquidità sono stati effettivamente erogati, anche a causa delle posizioni rigide degli istituti di credito che giudicano inaffidabili le imprese maggiormente colpite dalla crisi. Primi tra tutti, i pubblici esercizi. “Noi sosteniamo che il 2020 vada considerato alla stregua di una “bad company” dove far confluire il debito generato da un evento drammatico – ha spiegato Calugi - Vanno messi gli imprenditori nella condizione di poter ripagare i debiti di questo anno catastrofico, con una liquidità a lungo periodo di almeno 20 anni con un preammortamento di almeno 36 mesi, che permetta alle imprese che sono oggi in stato prefallimentare di ottenere quella liquidità necessaria per rialzarsi e ripagare il debito in un

periodo sostenibile. Va coinvolta Cassa Depositi e Prestiti per permettere una sostenibilità anche da parte del sistema creditizio”. Ricette di lungo periodo che devono però accompagnarsi al rafforzamento degli interventi emergenziali più volte evidenziati, dai contributi a fondo perduto da rifinanziare, a un incentivo ai privati a rimodulare i canoni di locazione dei fondi commerciali.

“I 3.800 milioni per i contributi a fondo perduto sono fortemente insufficienti – conclude il direttore generale di Fipe – a sostenere il reale bisogno delle imprese. Come insufficiente è il meccanismo del credito d’imposta sui canoni di locazione. Occorre introdurre una cedolare secca a favore dei proprietari che acconsentano ad una riduzione dei canoni di almeno il 30%”.


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Legge di bilancio 2021: dalle pensioni alla proroga dei bonus casa

Il testo della La bozza approvata dal Consiglio dei Ministri è già disponibile

E’ già disponibile in pdf il testo della Legge di Bilancio 2021. La bozza approvata dal Consiglio dei Ministri dovrà passare per il vaglio del Parlamento. Vediamo quali sono le misure più importanti della legge di Bilancio 2021 come le pensioni, la riforma fiscale, la cig e la proroga dei bonus facciate e ristrutturazioni, tra gli altri. La bozza del testo della Legge di Bilancio 2021 porta la firma del Ministero delle Finanza ed è composta da 243 articoli, suddivisi in 21 capitoli per uno stanziamento economico di circa 38 miliardi. Per quanto riguarda il capitolo pensioni, nella legge di bilancio 2021 è prevista la proroga di un anno dell’Ape sociale con un ampliamento della platea ai lavoratori fragili, l’estensione di quota 41 alle categorie di lavoratori in particolare fragilità. Prevista anche la proroga dell’opzione donna. Previsto il blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo 2021 indipendentemente dal numero dei dipendenti dell’impresa. Aumentano i fondi destinati al reddito di cittadinanza. In particolare vi è un aumento di: 196,3 milioni di euro per l’anno 2021, 473,7 milioni di euro per l’anno

2022, 474,1 milioni di euro per l’anno 2023, 474,6 milioni di euro per l’anno 2024, 475,5 milioni di euro per l’anno 2025, 476,2 milioni di euro per l’anno 2026, 476,7 milioni di euro per l’anno 2027, 477,5 milioni di euro per l’anno 2028 e 477,3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029”. Nel testo della legge di Bilancio 2021 è previsto uno stanziamento di ulteriori 5,3 mmiliardi di euro per rifinanziare dodici settimane di cassa integrazione nel 2021. Le dodici settimane devono essere collocate tra il 1º gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per la Cassa integrazione ordinaria e tra il primo gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per la Cig in deroga. Per i datori di lavoro che non facciano richiesta della Cig è riconosciuto un esonero del versamento dei contributi previdenziali per un periodo massimo di otto settimane fino al 31 marzo 2021. Nel 2021 farà il suo debutto l’assegno unico grazie a uno stanziamento di tre miliardi aggiuntivi nel 2021 e di 5,5 miliardi a partire dal 2022. Ma il prossimo anno resta in vigore anche il bonus bebé per tutti i bambini nati o adottati dal primo gennaio al 31 dicembre 2021. Inoltre

per le famiglie è prevista anche una proroga del congedo di paternità di 7 giorni. Per dare attuazione alla riforma fiscale viene istituito un Fondo con una dotazione di 2.500 milioni di euro per l’anno 2022 e 1500 di euro a partire dal 2023. Viene anche istituito un “fondo denominato Fondo per la fedeltà fiscale. Un capitolo importante della legge di bilancio 2021 sarà la proroga dei bonus per la casa, dalla proroga del bonus facciate a quello per le ristrutturazioni, passando per l’ecobonus, il bonus mobili, il sismabonus e il bonus verde. Ancora nessuna notizia per l’ecobonus 110% la cui proroga, possibile fino al 2024, dovrebbe arrivare con i fondi del Recovery Fund Un capitolo del testo della legge di Bilancio 2021 è dedicata agli affitti brevi. La possibilità di usare la cedolare secca al 21% sarà riservata a chi affitta non più di quattro appartamenti per regime d’imposta. Stesso limite per gli intermediari immobiliari e i portali online. La lotteria per gli scontrini sarà limitata ai soli pagamenti elettronici. Inoltre i rimborsi che arriveranno per chi utilizza carte di credito per gli acquisti sarà esentasse.


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Il parere

Legale

A cura dell’avvocato Paolo

Caputo

Limiti quantitativi al subappalto: l’ultimo capitolo della saga investe gli appalti nel settore dei beni culturali Con l’ordinanza in commento, il T.a.r. per il Molise ha sollevato «questione di legittimità costituzionale degli articoli 105 e 146 del codice dei contratti pubblici, nella parte in cui non prevedono un divieto di subappalto nel settore dei beni culturali, rispetto alle norme parametro di cui agli articoli 3 e 9 Cost.». Si torna, dunque, a discutere in giurisprudenza di un tema ormai frequente, quello dei limiti quantitativi al subappalto, questa volta con specifico riferimento al settore dei beni culturali. L’analisi della questione involge due discipline particolarmente complesse: da un lato, quella del subappalto che stenta a trovare – come dimostrano anche dalle recenti segnalazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell’Autorità anticorruzione e dell’Associazione nazionale costruttori edili – una sistematizzazione definitiva sia all’interno del codice, che a livello interpretativo; dall’altro, quella degli appalti concernenti i beni culturali, connotata da un elevato tasso di specialità rispetto a quella dettata per la generalità dei lavori pubblici, che si giustifica in ragione della centralità del fine primario di tutela e conservazione dei beni perseguito dalle norme (sul tema, cfr. G. Manfredi, Appalti nel settore dei beni culturali, in M. Clarich, Commentario al codice dei contratti pubblici, Torino, 2019, 929 – 943; A. Iannotti della Valle, Artt. 145, 146 e 147, d.lgs. n. 50/2016, in AA.VV., Codice dei beni culturali ragionato, Molfetta, 2018, 794 ss.; G. Sciullo, Tutela, in AA.VV. Diritto del patrimonio culturale, Bologna, 2017, 182-183). Proprio tale specialità dovrebbe consentire, ad avviso dei giudici del T.a.r. per il Molise, l’applicazione in tale settore di un regime giuridico peculiare, anche con riferimento all’istituto del subappalto. Ma, come si avrà modo di rilevare nel prosieguo, tali conclusioni sembrano presentare taluni profili di criticità. La vicenda oggetto della pronuncia in commento traeva origine da una procedura di gara indetta da Invitalia, in qualità di centrale unica di committenza per il Mibact, per l’affidamento dei lavori di adeguamento degli impianti di videosorveglianza, antiintrusione e controllo degli accessi di taluni istituti afferenti al Polo museale del Molise. All’esito della gara, l’impresa collocata al terzo posto della graduatoria impugnava gli atti della procedura nella parte in cui avevano consentito l’ammissione delle imprese controinteressate, lamentandone l’illegittimità sotto molteplici profili, ivi compreso quello relativo al ricorso al subappalto – nella specie, «necessario» o «qualificante» – sul presupposto che lo stesso fosse da ritenersi non utilizzabile nel settore dei beni culturali. Sul punto, il ragionamento dell’impresa ricorrente si sviluppava lungo tre direttrici: in primo luogo, la qualifi-

cazione SOA OG2 (cioè quella relativa al restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela), per la quale le controinteressate erano ricorse ad un soggetto terzo per il 100 per cento delle lavorazioni richieste, non sarebbe stata in realtà suscettibile di subappalto, in ragione del divieto di cui all’art. 146, d.lgs. n. 50/2016, applicabile anche all’istituto da ultimo richiamato seppur riferito espressamente al solo avvalimento; in secondo luogo, le opere di cui alla categoria SOA OG2 sarebbero assimilabili, per disciplina, alle lavorazioni «super specialistiche», per le quali l’art. 105, d.lgs. n. 50/2016 prevede che nell’ipotesi in cui superino il 10 per cento del valore dell’appalto – e nel caso di specie erano superiori al 22 per cento – il subappalto risulta ammissibile solo nei limiti del 30 per cento, e non del 100 per cento, come verificatosi nella fattispecie all’esame del T.a.r. Molise; in terzo luogo, la categoria OG2, essendo a qualificazione «obbligatoria», sarebbe dovuta essere posseduta dal concorrente in proprio. Con specifico riferimento a tale motivo di ricorso, il ricorrente prospettava inoltre vizi di incostituzionalità della disciplina relativa al subappalto, ove interpretata nel senso dell’ammissibilità di quest’ultimo nell’ambito di lavorazioni rientranti nel settore dei beni culturali, per le quali l’art. 146, d.lgs. n. 50/2016 esclude invece l’avvalimento. In sede di giudizio, il Collegio ha preliminarmente valutato le censure mosse dal ricorrente, concludendo per la legittimità dell’operato delle imprese controinteressate e della stazione appaltante: nella specifica materia dei beni culturali, il codice vieta infatti solo il ricorso all’avvalimento, senza nulla specificare in ordine al subappalto, né può ritenersi applicabile in via analogica la limitazione del 30 per cento prevista per le sole lavorazioni «super specialistiche», e non estendibile a categorie di lavori ad esse estranee, come quelle in rilievo nel caso di specie; con specifico riferimento, poi, alla categoria a qualificazione «obbligatoria», la stessa impone solamente che le relative lavorazioni siano eseguite da soggetti in possesso di tale qualificazione, come risultava del resto il subappaltatore nel caso di specie. Posta, quindi, la conformità alla normativa vigente dell’utilizzo del subappalto – anche nella misura del 100 per cento – nella materia dei beni culturali, l’attenzione dei giudici amministrativi si è incentrata sui possibili profili di illegittimità costituzionale – per violazione delle norme parametro di cui agli artt. 3 e 9 Cost. – degli artt. 105 e 146 del codice appalti, nella parte in cui prevedono un trattamento differenziato fra avvalimento e subappalto nel settore dei beni culturali. Fonte: appaltiecontratti.it


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La pandemia fa crollare i flussi di credito al consumo nei primi nove mesi del 2020 (-24,8%) Secondo la 49^ edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, nei primi nove mesi del 2020 la pandemia di COVID-19 ha provocato un brusco arresto del credito al consumo: le erogazioni si sono ridotte di circa un quarto (-24,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel terzo trimestre 2020 si registra, tuttavia, un parziale recupero, in linea con il graduale miglioramento degli indicatori macroeconomici durante i mesi estivi e con l’allentamento delle misure a contenimento della pandemia in atto. Nei primi nove mesi dell’anno crescono invece le erogazioni complessive di mutui immobiliari, trainate dal boom delle surroghe. Anche se nei primi nove mesi del 2020 le erogazioni complessive di credito al consumo hanno registrato una forte contrazione, nel terzo trimestre dell’anno si osservano segnali di recupero, con crescite a doppia cifra per alcuni prodotti. In particolare, i finanziamenti finalizzati destinati all’acquisto di auto e moto, cresciuti del +16.3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente grazie all’evasione degli ordini dei mesi precedenti, alla spinta fornita dagli incentivi e dalla maggiore necessità di mobilità individuale e sostenibile. Le erogazioni complessive del settore nei primi nove mesi chiudono, tuttavia, in negativo (-18.3%). I finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni/servizi (appartenenti a settori quali arredo, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili, ciclomotori ed altri beni e servizi finanziabili), nel terzo trimestre 2020 riescono a replicare i volumi di un anno prima, recuperando in parte il deciso calo della prima metà dell’anno. L’evoluzione complessiva dei primi nove mesi del 2020 si porta a -15.2%. Nel terzo trimestre è stata trainante la buona performance dei finanziamenti per mobili/arredamento (+14.4%), grazie alle riaperture dei punti vendita nonché alla crescente esigenza di rendere la casa più efficiente e confortevole. Segnali di recupero nel terzo trimestre anche dai finanziamenti destinati agli acquisti di impianti “green” e di beni per l’efficientamento energetico della casa, sull’onda della proroga delle agevolazioni fiscali varate

dal Governo e di quelli finalizzati ad acquisti di ciclomotori. I finanziamenti per l’acquisto di elettrodomestici/elettronica restano in territorio negativo, accusando un calo del -10% nei nove mesi e del -1.9% nel terzo trimestre. Nel terzo trimestre 2020 tornano in territorio positivo i flussi dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione (+5.2%), prodotto rivolto prevalentemente a categorie di soggetti (dipendenti pubblici e pensionati) meno soggette agli impatti negativi sul reddito indotti dalla pandemia. I prestiti personali risultano la forma tecnica che più ha risentito della crisi in atto e chiudono i primi 9 mesi del 2020 registrando un -35.4%, rimanendo in territorio negativo anche nel terzo trimestre del 2020 (-25%). L’ampliamento dell’offerta sui canali digitali non è riuscito a compensare le limitazioni alle aperture degli sportelli fisici delle banche e delle istituzioni finanziarie specializzate. In linea con l’evoluzione dei consumi delle famiglie, le erogazioni complessive via carte opzione/rateali nel terzo trimestre, pur invertendo il trend in peggioramento, chiudono i primi 9 mesi dell’anno con una contrazione del -13.7%. Si tratta, tuttavia, di una riduzione meno pronunciata rispetto agli altri prodotti, per via del maggior utilizzo delle carte di pagamento a scapito del contante, intensificatosi a seguito della pandemia per motivi igienici e per il maggiore ricorso all’e-commerce. Nei primi 9 mesi del 2020 le erogazioni di mutui

immobiliari alle famiglie consumatrici crescono nel complesso del +12.7%. A trainare il comparto sono state le surroghe, che registrano un vero e proprio boom grazie a tassi di riferimento ancora estremamente vantaggiosi, che hanno indotto le famiglie in cerca di soluzioni più sostenibili a surrogare anche mutui di recente stipula. Nel corso del terzo trimestre, tuttavia, si assiste a una ripresa anche dei mutui d’acquisto, che, dopo il brusco arresto prodotto dal lockdown nei primi due trimestri dell’anno, segnano un +6.9%. Nel corso del 2020 la rischiosità nel credito al dettaglio ha invertito la tendenza evidenziata nelle più recenti rilevazioni ed è tornata a crescere, sotto la pressione dello shock economico e sanitario. Entrando nel dettaglio, per il credito al consumo a settembre 2020 il tasso di default (nella definizione a 90 past due) è salito all’1.9%, riflettendo la dinamica più accentuata dei prestiti personali. I prestiti finalizzati mostrano invece una certa stabilità. Per quanto riguarda i mutui immobiliari, dopo un lungo percorso di contenimento del rischio che ha portato gli indicatori sui livelli più bassi dell’ultimo decennio, si è registrata una inversione di tendenza che nel terzo trimestre 2020 colloca il tasso di default all’1.4%. Complessivamente la rischiosità del credito al dettaglio rimane su livelli ancora contenuti. I timori legati al contagio, le restrizioni fisiche agli spostamenti, oltre che le incertezze sui tempi di ritorno alla “normalità” e sulla propria situazione finanziaria hanno avuto nel primo semestre dell’anno importanti ricadute sui consumi delle famiglie e, dopo la ripresa del terzo trimestre, determineranno una nuova battuta d’arresto nel quarto. Ciò condizionerà la domanda di credito e solo a partire dal 2021, con il progressivo miglioramento dell’attività economica, ci sarà un maggior ricorso al credito, anche grazie a tassi di interesse che si manterranno bassi in tutto l’arco della previsione. Nel nuovo contesto innescato dalla pandemia, le politiche di erogazione potrebbero essere caute date le prospettive di deterioramento della qualità del credito che richiederanno un’attenta selezione della clientela.


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Milano Green Forum 2020: l’edizione virtuale continua fino al 20 dicembre

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Grazie al supporto della tecnologia, gli organizzatori del Milano Green Forum hanno realizzato quanto promesso al termine dell’edizione 2019: continuare ad essere un punto di riferimento per il dibattito sull’ambiente. Tutti i contenuti presentati il 20 novembre saranno disponibili per un mese Lo scorso 20 novembre è stata inaugurata l’edizione virtuale del Milano Green Forum, il laboratorio permanente dedicato alle tematiche ambientali. La seconda edizione proseguirà fino al 20 dicembre e consentirà, previa registrazione gratuita, libero accesso ai numerosi contenuti multimediali di approfondimento, alle interviste e alle plenarie disponibili sulla piattaforma. Grazie al supporto della tecnologia, gli organizzatori del Milano Green Forum hanno realizzato quanto promesso al termine dell’edizione 2019: continuare ad essere un punto di riferimento per il dibattito sull’ambiente. Una sfida che è stata accolta dai 50 speakers - tra cui oltre 10 relatori internazionali- che hanno partecipato all’edizione 2020, e le cui testimonianze hanno consentito agli oltre 1900 visitatori delle prime 72 ore di scoprire nuovi progetti, approfondire le conoscenze sul tema sviluppo sostenibile e comprendere l’urgenza di nuovo approccio alla transizione ecologica. Tra gli speaker anche il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala che sottolinea come “Milano è da molti anni impegnata in prima linea sui temi ambientali, ma soprattutto in questo ultimo anno ha impresso una importante accelerazione sulla transizione verso un modello di sviluppo più attento all’ambiente e alla qualità della vita delle persone. Anche in questa fase, caratterizzata da una drammatica pandemia, siamo impegnati per far sì che la ripartenza sia improntata alla green and just recovery, vale a dire una ricostruzione che tenga al centro ambiente e giustizia sociale.

A partire dal mio impegno come Presidente della Task Force C40 - continua il Sindaco Sala - il network che riunisce alcune delle più importanti metropoli del pianeta, impegnata ad individuare un nuovo corso per lo sviluppo delle città post Covid. Ma anche nelle tante iniziative che l’amministrazione ha messo in campo, dalla forestazione urbana, alla mobilità sostenibile, ad una gestione dei rifiuti in chiave di economia circolare, alle azioni per accelerare l’efficientamento energetico degli immobili. Eventi come il Milano Green Forum, a cui ho avuto il piacere di partecipare, rappresentano spazi fondamentali di confronto che mettono in evidenza come la strategia per lo sviluppo sostenibile non possa prescindere dalla più ampia condivisione di idee, progetti, visioni tra le maggiori istituzioni, la società e le imprese”. Grande successo anche per gli stand virtuali che hanno registrato 4000 visite in 3 giorni: questi spazi consentono ai visitatori di conoscere più nel dettaglio aziende, start-up e istituzioni presenti, tra cui BlackRock e Bosch, partners dell’evento. L’entusiasmo per questa seconda edizione si percepisce anche dalle parole di Federico Manca, Presidente e ideatore del Forum: “Siamo molto soddisfatti dei primi dati di partecipazione a questa seconda edizione del Milano Green Forum, in termini di accessi e interazioni. Diffondere la cultura ambientale è uno degli obiettivi primari del Forum, e renderla parte integrante degli accordi istituzionali, commerciali e sociali è l’orizzonte a cui tendere”.

Un coinvolgimento trasversale e interattivo del pubblico per il Milano Green Forum che, pur continuando ad essere online fino al 20 dicembre con l’edizione virtuale, sta già lavorando alla prossima edizione 2021. L’evento, in collaborazione con la Commissione europea, Parlamento europeo (ufficio di Milano) e Regione Lombardia e con il patrocinio della Reale Ambasciata di Danimarca, dell’Ambasciata del Canada in Italia, del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, della Fondazione Cariplo, e della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, è supportato da BlackRock, Bosch e dall’Istituto di Commercio Estero come Innovation Partner. Per il programma completo e le iscrizioni consultare il sito www.milanogreenforum.com.


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ECONOMIA LOMBARDA, S’INTERROMPE LA RIPRESA E CRESCE L’INCERTEZZA: -1% SUL PIL REGIONALE La nuova ondata di contagi e le restrizioni introdotte dal DPCM del 3 novembre per il periodo 6/11 – 3/12 hanno interrotto bruscamente la lenta ripresa che da maggio sembrava aver coinvolto il Paese. Di fatto, conseguentemente alle chiusure e limitazioni adottate al fine di contenere la pandemia, a partire dalla fine di ottobre è stato possibile osservare i primi segnali del deterioramento dell’attività economica italiana. Sulle prospettive economiche a breve termine sono tre i principali fattori da considerare: le misure particolarmente restrittive in Lombardia “zona rossa”, i lockdown attivati dai principali partner commerciali europei e la fiducia d’imprese e consumatori. Per la Lombardia, il fermo imposto alle attività implicherà una perdita di oltre l’1% sul PIL regionale e almeno -0,3 punti percentuali sul PIL nazionale nel 2020: è quanto emerge dal nuovo booklet economico di Assolombarda, pubblicato sul web magazine Genio & Impresa (genioeimpresa.it). Inoltre, essendo peggiorato il quadro epidemiologico anche in paesi che rappresentano importanti mercati di sbocco per l’export delle imprese italiane, con tutta probabilità le aziende dovranno fare i conti con un rallentamento della domanda internazionale. Ciò potrebbe pesare soprattutto sull’economia lombarda, dove le esportazioni equivalgono a più del 30% del PIL e incidono per circa il 40% del fatturato delle imprese manifatturiere. Non stupisce quindi un deterioramento della fiducia del manifatturiero come

risposta all’incertezza legata al perdurare della pandemia, considerando che già nei mesi di luglio e settembre quasi il 40% delle imprese del Nord-Ovest indicava ostacoli alla produzione, in larga misura legati all’insufficienza di domanda. Per quanto riguarda i dati sulla mobilità, gli spostamenti delle persone tornano in area negativa rispetto all’avvio di quest’anno: -17% in Lombardia nella rilevazione del 6 novembre, con un’intensità maggiore nelle aree di Milano (-25%) e Monza e Brianza (-22%), più sotto pressione dall’emergenza sanitaria, e una variazione minore a Lodi (-10%) e Pavia (-6%). Inoltre, l’ulteriore adozione dello smart working da parte delle aziende ha influito sulla riduzione degli spostamenti per motivi di lavoro: -38% in Lombardia il 6 novembre, rispetto al -22% di metà ottobre. Il

traffico dei veicoli leggeri sulle tangenziali milanesi si è ridotto del 27% tra il 19 e il 25 ottobre su base annua (dal -13% nella prima settimana del mese), mentre il traffico dei veicoli pesanti, indicativo degli scambi aziendali, è del 4% inferiore tra il 19 e il 25 ottobre rispetto a un anno fa (dal -2% nella prima settimana del mese). I passeggeri delle metropolitane milanesi sono diminuiti del 63% tra il 26 e il 30 ottobre rispetto a inizio 2020 (dal -44%). Nello stesso periodo, gli ingressi delle auto in Area C nel Comune di Milano sono diminuiti del 23% (dal -5%). I consumi elettrici a livello nazionale, che approssimano l’attività produttiva, tendono a diminuire ogni giorno con maggiore intensità dall’entrata in vigore dell’ultimo DPCM: su base annua -2,1% venerdì 6 novembre, -3,5% lunedì 9 e -6,4% martedì 10.


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Censis-Commercialisti: 460 mila PMI a rischio chiusura

Le competenze digitali e il futuro mercato del lavoro

Secondo il Barometro Censis – Commercialisti, nel 2021 460 mila PMI rischiano di chiudere battenti a causa della pandemia

Appuntamento organizzato per aumentare la professionalità nel settore pubblico e diminuire il digital divide lavorativo

È una vera e propria “strage” quella annunciata da Censis e dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, secondo cui, nel 2021 460 mila PMI rischiano di chiudere battenti a causa della crisi sanitaria. È quanto emerso dal “II Barometro Censis – Commercialisti sull’andamento dell’economia italiana” che raccoglie le opinioni e le testimonianze di oltre 4.600 commercialisti. Le PMI, sulle quali la pandemia potrebbe avere conseguenze drammatiche, rappresentano circa l’11,5% del totale. Sono quelle con una media di 10 dipendenti l’una e che hanno un fatturato al di sotto dei 500 mila euro annui. Stando all’indagine, la perdita totale sul fatturato delle PMI ammonterebbe a 80 miliardi di euro, mentre quasi un milione di persone si ritroverebbe senza lavoro. La pandemia porterebbe alla chiusura il doppio delle imprese che hanno chiuso tra il 2008 e il 2019. Nello specifico, il Barometro Censis – Commercialisti ha rilevato che nell’anno in corso le imprese hanno subito una perdita di fatturato uguale o superiore al 50%. Per il 25,6% dei commercialisti il calo è avvenuto in oltre il 50%

della clientela, per il 45% in una quota tra il 26% ed il 50%, per il 24,9% in una stretta minoranza. Stesso discorso per la mancanza di liquidità, uguale o superiore al 50% nelle aziende. Per il 30,3% dei commercialisti riguarda oltre il 50% delle imprese clienti, per il 38,1% una quota tra il 26% e il 50%, per il 25,5% una stretta minoranza. Oltre a prefigurare uno scenario piuttosto preoccupante per l’anno a venire, i commercialisti hanno messo nero su bianco anche alcune soluzioni da adottare subito per evitare che accada il peggio. In particolare, i professionisti chiedono di snellire la burocrazia in modo tale da permettere alle aziende di rialzarsi. In secondo luogo, per alleggerire la Pubblica Amministrazione, potrebbero essere attribuite ai liberi professionisti del sistema ordinistico alcune funzioni sussidiarie. Infine, secondo Censis – Commercialisti, la maggior parte delle misure economiche messe in campo dal Governo sono insufficienti per evitare questo collasso. Servirebbe una svolta chiara e decisiva, con liquidità più consistente e da erogare in modo tempestivo.

La Commissione europea, per supportare la trasformazione digitale e promuovere lo sviluppo dei Paesi dell’Unione, ha pubblicato il programma Digital Europe. Si tratta di un piano di finanziamenti, definiti all’interno del bilancio UE 2021-2027, che rientrano nell’ambito del “Mercato unico, innovazione e agenda digitale”, attraverso il quale rafforzare le infrastrutture, le capacità e le competenze digitali. Una somma consistente, circa 700 milioni di euro, saranno destinati alla formazione a breve e lungo termine, attraverso l’erogazione di tirocini e azioni mirate, per aumentare la professionalità nel settore pubblico e diminuire il digital divide lavorativo. Il giorno 9 dicembre 2020 alle ore 17 è previsto un evento online, a cui parteciperanno i rappresentanti di diverse istituzioni pubbliche, nel corso del quale si affronteranno diversi aspetti relativi alla trasformazione digitale e agli investimenti riguardanti la formazione del personale rispetto alle competenze digitali. Saluti: Mauro Nicastri (Presidente AIDR), interverranno:Manuela Conte( Capo Ufficio Stampa Commissione europea della rappresentanza in Italia), Alessandro Capezzuoli (socio AIDR e funzionario Istat), Arturo Siniscalchi (Vice presidente AIDR e Direttore Generale vicario FormezPA ) Michele Camisasca (Direttore Generale Istat ). Ognuno porterà la sua esperienza e punti di domanda su un tema tanto attuale ma che necessita di risposte certe.


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Cappotto termico interno ed ecobonus 110%: quali edifici ammessi Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali caratteristiche sono necessarie per gli edifici ammessi all’agevolazione.

Chiarimenti per quanto riguarda il cappotto termico interno e la possibilità di sfruttare l’ecobonus 110 per cento. A intervenire sul tema lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Nel corso dell’audizione sul superbonus 110% davanti alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, in tema di cappotto termico interno ed ecobonus 110, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali caratteristiche sono necessarie per gli edifici ammessi all’agevolazione. Il questito al quale è stato fornita risposta è il seguente: “Si chiede se, non rinvenendosi norme che lo escludano, possa essere riconosciuto il superbonus per l’installazione del cappotto termico interno, con particolare riferimento agli edifici sui quali insistono vincoli storico-artistici o paesaggistici, data anche l’impossibilità di interventi di isolamento sul loro involucro che possano portare al miglioramento di almeno due classi energetiche”. In merito, Ruffini ha sottolineato che “l’articolo 119, comma 2, del decreto Rilancio prevede che, qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno

dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio o gli interventi trainanti di efficientamento energetico siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione del 110 per cento si applichi in ogni caso a tutti gli interventi trainati, fermo restando il rispetto della condizione che tali interventi portino a un miglioramento minimo di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta in quanto l’edificio o l’unità immobiliare è già nella penul-

tima classe”. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha quindi spiegato: “Come chiarito nella circolare n. 24/E del 2020, se l’edificio è sottoposto ai vincoli previsti dal predetto codice dei beni culturali e del paesaggio o il rifacimento dell’isolamento termico è vietato da regolamenti edilizi, urbanistici o ambientali, il superbonus si applica, comunque, ai singoli interventi ammessi all’ecobonus (ad esempio, sostituzione degli infissi), purché sia certificato il miglioramento energetico. Nell’ambito dei predetti interventi si ritiene che, nel rispetto di tutti i requisiti previsti dalla norma agevolativa, possa rientrare anche ‘l’installazione del cappotto termico interno’”. Fonte: Idealista.it


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BOOM PER IL MERCATO DELLA DATA INTEGRATION: CRESCITA DEL 137% AL 2027 PER UN VALORE DI $ 19 mld La pandemia spinge ulteriormente il mercato globale della Data Integration: tra il 2020 e il 2027 infatti crescerà del 137%, da 8.1 a 19.2 miliardi di dollari, con un indice CAGR del 13%. Per gli esperti del settore come Stefano Musso, CEO di Primeur: “L’integrazione dei dati sarà un asset fondamentale per il futuro: un’azienda che gestisce, monitorizza e fa viaggiare i dati con sistemi di Data Integration è in grado di diminuire significativamente i costi operativi e fornire un miglior servizio su tutta la filiera” I mesi di lockdown e la prolungata pandemia hanno posto al centro del dibattito pubblico il tema della trasformazione digitale che dovrebbe coinvolgere imprese, istruzione ed enti pubblici: basti pensare allo smart-working, alla didattica a distanza e al boom degli acquisti online, protagonisti di questo 2020. Le azioni quotidiane che prima dovevano essere svolte fisicamente oggi infatti si stanno trasformando sempre più spesso in “azioni digitali”, operazioni che generano una mole crescente di informazioni da gestire, integrare e tradurre. Il complesso processo di assimilazione, mappatura, spostamento e trasformazione dei dati, necessario a ottenere una loro elaborazione e funzionamento, prende il nome di Data Integration. A testimoniare il trend ci pensa una recente ricerca condotta da Global Industry Analysts, secondo cui il mercato globale di questo settore tecnologico crescerà a livello esponenziale nei prossimi anni: +137% entro il 2027, passando da 8.1 a 19.2 miliardi di dollari di valore, con tasso annuo di crescita composto CAGR del 13%. Complici lo sviluppo e la diffusione di molteplici tecnologie, dagli smart device alle applicazioni software, dagli e-commerce fino all’utilizzo di piattaforme di Cloud computing, gli strumenti per l’integrazione dei dati sono quindi sempre più richiesti dalle organizzazioni. Un mercato in forte crescita che ha portato aziende italiane e internazionali a investire sempre di più nella ricerca di tecnologie avanzate efficienti ed efficaci all’integrazione dei dati, strumento indispensabile per migliorare i processi operativi e decisionali e aumentare il margine competitivo. Una crescita quella del mercato della Data Integration dimostrata anche da eccellenze tecnologiche italiane apprezzate in tutto il mondo come Primeur, multinazionale specializzata nell’integrazione di dati che nel 2019 ha raggiunto un fatturato di 20

milioni, con un aumento del 15% rispetto al 2015. “La Data Integration è troppo spesso sottovalutata, poiché è culturalmente diffuso il pensiero che il valore risieda nelle applicazioni, nei sistemi informatici, prima ancora che nei dati. Questo approccio di solito porta alla formazione di “mostri informatici”, sistemi molto complessi e molto poco efficienti. Invece bisogna concentrarsi sui dati, che devono essere supportati e gestiti da una struttura informatica snella e flessibile in grado di adattarsi alle diverse necessità – afferma Stefano Musso, CEO di Primeur – L’approccio innovativo e «visionario», che da sempre contraddistingue la nostra storia, ci ha permesso di riconoscere fin da subito l’importanza e il valore che i dati ricoprono per le organizzazioni e quindi muoverci per primi verso un sistema di integrazione modulare e flessibile. Oggi siamo apprezzati a livello mondiale, lavoriamo con le più importanti aziende Fortune 500 ma continuiamo a investire nella ricerca di nuove tecnologie in grado di far evolvere l’operatività dei dati delle grandi aziende del settore pubblico e privato. Ad esempio, la nostra nuova piattaforma Primeur Data One permette alle aziende di capitalizzare gli investimenti tecnologici precedenti, poiché la struttura ibrida consente di in-

tegrare diverse tecnologie mantenendo però la loro completa autonomia. Così facendo, la vita media dei sistemi informatici aumenta notevolmente, il valore operativo complessivo viene potenziato e si mantiene un alto grado di flessibilità informatica”. A testimoniare la necessità delle aziende di ricorrere a strumenti di Data Integration è il rapporto sui Big Data pubblicato da Agcom, Antitrust e Garante della Privacy che ha svelato come entro il 2025 l’aumento esponenziale dei dati nel mondo arriverà a raggiungere un volume complessivo di 163 zettabyte, cioè 163 trilioni di gigabyte. Inoltre, secondo una ricerca condotta da Gartner, entro quest’anno i dispositivi connessi a qualsiasi tipo di tecnologia saranno circa 20.6 miliardi a livello globale. Con l’espansione dell’Internet of Things, aumenta anche il numero di nuovi utenti che arriveranno ad essere 325 milioni entro la fine di quest’anno secondo le stime degli esperti. “Il futuro va sempre più verso un uso dei dati dinamico, flessibile e armonico. I vantaggi che noi di Primeur offriamo attraverso le nostre piattaforme di Data Integration sono molteplici – afferma Stefano Musso – In primo luogo i nostri strumenti permettono una diminuzione del tempo di implementazione di nuove applicazioni nei sistemi informativi già esistenti e del tempo necessario per individuare e risolvere problemi operativi. Si riducono quindi i costi dedicati al Cloud e tutti i costi operativi di gestione informatica, ma anche delle Operations di business. Chiaramente questi vantaggi sia pratici sia economici, si convertono in vantaggi anche per i clienti finali. Una gestione migliore dei dati incrementa infatti la produttività, il time to market e il servizio complessivo, oltre a permettere di prendere scelte più precise e rapide a livello di business management”.


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Urbanpromo social housing ONLINE, dal 17/11/2020 al 18/11/2020 Ente Organizzatore: Istituto Nazionale di Urbanistica e Urbit Contatti: urbanisticaitaliana@legalmail.it 051.6486886 Link: http://urbanpromo.it L’abitare sociale è il grande tema al centro di Urbanpromo Social Housing, manifestazione specialistica promossa dall’INU. Un settore, quello dell’housing sociale, che negli ultimi anni ha sviluppato una relazione sempre più stretta e fruttuosa con azioni e programmi riconducibili alla rigenerazione urbana. Da anni Urbanpromo Social Housing è l’unico evento italiano interamente dedicato alle politiche abitative, ai loro strumenti, ai settori e alle modalità di intervento. L’evento si terrà in modalità “mista”: sia alla Triennale di Milano che in sede virtuale. Urbanpromo Progetti per il Paese e Urbanpromo social housing sono organizzati da Inu e Urbit e promossi insieme con Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Partecipano alla reali z z a z i o n e d e l l e m a n i f e s t a z i o n i C D P i S g r, F o n d a z i o n e H o u s i n g S o c i a l e e Fondazione CRC.

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Urbanpromo Progetti per il Paese ONLINE, dal 17/11/2020 al 20/11/2020 Ente Organizzatore: Istituto Nazionale di Urbanistica e Urbit Contatti: urbanisticaitaliana@legalmail.it 051.6486886 Link: http://urbanpromo.it Urbanpromo “Progetti per il Paese” è formato da una esposizione di progetti e da un qualificato programma di convegni. L’evento si terrà in modalità “mista”: sia alla Triennale di Milano che in sede virtuale. Urbanpromo Progetti per il Paese e Urbanpromo social housing sono organizzati da Inu e Urbit e promossi insieme con Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Partecipano alla reali z z a z i o n e d e l l e m a n i f e s t a z i o n i C D P i S g r, F o n d a z i o n e H o u s i n g S o c i a l e e Fondazione CRC.

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FEL - Festival edilizia leggera ONLINE, dal 19/11/2020 al 21/11/2020 Ente Organizzatore: Fel FEL è l’evento itinerante dedicato al settore professionale del colore e dell’edilizia leggera. Il Festival è in grado di mette in comunicazione tra loro le grandi categorie del mondo professionale: l’azienda produttrice, il distributore, la rivendita professionale e l’appli catore artigiano/impresa. Possono esporre solo grandi e piccoli marchi di produttori che, con i propri distributori attivi sul territorio, propongono e pianificano la visita ai propri clienti (imbianchini, pittori edili, decoratori, posatori, architetti, geometri, ingegneri, imprese edili ecc…). I temi principali dell’evento ruotano intorno al mondo dell’edilizia leggera. Partendo dal colore, toccano argomenti come il risparmio energetico, la costruzione a secco, e il risanamento edilizio. Contatti: +39 342 9732211 Link: http://fel.edilizialeggera.it/festival-edilizia-leggera/ . .

Smart Building Levante - Smart technologies for mediterranean countries FIERA DEL LEVANTE, BARI , dal 19/02/2021 al 20/02/2021 Ente Organizzatore: Pentastudio Smart Building Levante ha scelto quindi un timing strategicamente fondamentale per ricollocarsi nel calendario fieristico, funzionale all’attesa ripresa economica che proprio nei primi mesi del 2021 si giocherà molte delle sue carte. “ Vo l e v a m o o ff r i r e a l l e a z i e n d e d e l n o s t r o s e t t o r e e a g l i o p e r a t o r i d e l S u d Italia uno strumento ideale per agganciare quel rimbalzo annunciato da tutti gli analisti e per archiviare un 2020 da dimenticare – continua Baldin -, e ci sembrava bello che questo rimbalzo cominciasse dal nostro Meridione, che grazie all’innovazione tecnologica ha una chance di crescita importantissima, favorita dai provvedimenti di rilancio del Governo, che nella home and building automation e nella svolta green hanno uno dei cardini fondamentali”. Nelle giornate del 20-21 novembre 2020, quando si sarebbe dovuta svolgere la Fiera, Pentastudio organizzerà la Smart Building Levante Digital Edition, un evento virtuale che coinvolgerà gran parte dei protagonisti di Smart Building Levante, sperimentando una formula innovativa di comunicazione, formazione e marketing. Contatti: +39 0444 543133 info@smartbuildingitalia.it Link: http://smartbuildingitalia.it/levante?mc_cid=5d5077c746&mc_ eid=9c4ca8bd08

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