P A T R I Z I A
B O L D O N I
portfolio
L’architettura coniuga storia, ambiente, intuizione e sensibilità personale. Proprio per questo è in grado di donare, a chi ha scelto di dedicare la propria vita professionale all’allestimento museografico, uno sguardo progettuale che assorbe ogni singola sala, restituendo al visitatore una storia e un’emozione sempre nuova. Dunque il progetto deve esprimere un corretto equilibrio tra esigenze tecniche, artistiche e volontà di coinvolgere il visitatore affinchè diventi attore attivo di un’esperienza di formazione. Questi concetti hanno guidato i miei primi progetti, questi concetti guideranno il mio percorso professionale.
STABIAE NITESCENTES Il progetto sviluppa un nuovo allestimento permanente per il piano nobile del Museo archeologico Libero d’Orsi, ospitato all’interno della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia. L’idea è di ridefinire il senso del luogo e dell’involucro immaginando un sistema espositivo, un continuum spaziale che si declina in diverse forme riconfigurando la geometria degli spazi. L’utilizzo dell’acciaio corten come filo conduttore del percorso espositivo richiama i temi della rovina e del ritrovamento grazie alla sua cromatura e alla sua fattura estetica. L’acciaio corten, inoltre, reinterpreta la modernità del classico: il materiale attualizza il classico dei reperti e i reperti danno classicità al materiale che dichiara allo stesso tempo la sua natura contemporanea.
Tesi di laurea in Architettura degli interni e Allestimento a.a. 2019/2020 Relatore Prof. Arch. Paolo Giardiello
sezione prospettica percorso espositivo permanente
sezione prospettica percorso espositivo permanente
pianta percorso espositivo permanente
prospetto interno sezione 1
prospetto interno sezione 1
dettaglio pianta controparete
dettaglio alzato controparete
vista volo d’uccello percorso espositivo permanente
prospetto interno sezione 1
prospetto interno sezione 1
dettaglio esploso controparete
dettaglio fissaggio affreschi
A SENTIMENTAL LANDSCAPE La mostra, nata dalla collaborazione tra il MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda e il Tiroler Landees Museum di Innsbruck, si propone di ripercorrere il grande viaggio di Goethe alla scoperta dell’Italia e alla riscoperta di sé stesso e offre una visione romantica dell’idea di paesaggio fino ai giorni nostri. La scoperta del paesaggio come territorio di autoconoscenza può giovarsi di sensazioni ed emozioni che le scelte espositive raccontano. La rielaborazione degli spazi, le scelte cromatiche e la selezione delle opere, partecipano alla narrazione e costituiscono i leitmotivs della mostra.
A Sentimental Landscape. L’invenzione del paesaggio da Goethe in poi
“A Sentimental Landscape”, una mostra a Riva del Garda
ASENTIMENTAL LANDSCAPE
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DIEER FINDUNG DER LANDSCHAFT NACH GOETHE
pianta allestimento | pinacoteca
REUSE THE ROMAN RUINS L’obiettivo del progetto è di dare nuova vita alla Piscina Mirabilis, un’antica cisterna romana nell’area flegrea napoletana, creando una nuova identità: gli spazi della rovina ospiteranno un nuovo museo di arte contemporanea nel quale i visitatori viaggeranno fra antico e moderno, bellezza e decadenza, luci e ombre. Il percorsoè Ilespositivo sviluppa è su tre livelli Il progetto progetto èsiIl progetto Il progetto è Il e crea una forte connessione fra interno ed esterno: progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il ilprogetto tetto della ospita il nuovo èingresso monumenè Ilcisterna progetto è Il progetto Il progetto è Il tale al complesso e una èpasserella si snoda fra i pilastri progetto è Il progetto Il progetto è Il progetto è Il del complesso definendo una nuova promenade architectural progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il che rompe la rigidità geometria degli è spazi. progetto è Il progetto è Ildella progetto è Il progetto Il Gli spazi espositivi e il booskhop progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il completano la è Il progetto promenade fluttuando progetto è Il progetto è Il progetto è Il sulla passerella e illuminando della èrovina. progetto è Il progetto è Il progettoi èresti Il progetto Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il progetto è Il
RE-USE THE ROMAN RUIN
Concorso di idee Reuse the Roman Ruins Piscina Mirabilis ReUse Italy Giugno 2020
pianta (+11,30) stato di progetto
pianta (0,00) stato di progetto
sezione prospettica stato di progetto
esploso
sezioni
DISEGNARE LA GRANDE VILLA ADRIANA
Il progetto indaga un’inesplorata relazione tra Villa Adriana e l’area circostante l’area archeologica. Una nuova porta d’ingresso accoglie il visitatore e lo conduce, attraverso dei fitti viali alberati, verso il padiglione termale-espositivo localizzato in prossimità del Canopo. Il padiglione risulta interamente scavato nel terreno, come se si volesse nascondere al cospetto della maestosità dei resti archeologici. La pianta ricorda nella sua spazialità e nella sua matericità gli ambienti delle antiche terme romane e nella declinazione degli spazi racconta il rapporto mistico fra uomo e natura ancora vivo e presente.
Concorso internazionale di museografia di Villa Adriana
XVII edizione settembre 2019
pianta delle coperture stato di progetto
masterplan area archeologica di Villa Adriana
sezione territoriale stato di progetto
pianta (+7,00) stato di progetto
IL RESTAURO DI VILLA EBE
Il progetto riguarda l’ipotesi di restauro di Villa Ebe, edificio progettato da Lamont Young nel 1920. La villa si trova sul Monte Echia, nell’antico borgo di Santa Lucia a Napoli, e ad oggi risulta completamente abbandonata. L’idea è di restituire alla cittadinanza questo capolavoro di architettura eclettica traformandolo in un nuovo centro culturale e inserendolo all’interno di un percorso culturale che interessa le aree di maggiore valore storico-archeologico della città. Le scelte di progetto sono frutto di un’attenta analisi basata sui criteri del restauro critico-filologico per ricreare l’originale atmosfera del luogo conservandone le tracce del tempo.
Laboratorio di Restauro dell’Architettura a.a. 2018/2019 Prof. Arch. Renata Picone
pianta (0,00) stato di progetto
foto inserimento stato di fatto
pianta (+7,00) stato di progetto
sezione stato di progetto
foto inserimento stato di progetto