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e-mail n° 36 del 14 settembre 2019

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Parrocchia di San Maurizio

Brusson n° 36

14 settembre 2019 Anno XVIII° - n° 911 Gruppo "Camminare pensando"

Vivere non è girare a vuoto, ma tendere a un fine. Alessandro D'Avenia


Sui banchi di scuola Non erano necessari i risultati degli ultimi Invalsi per constatare lo stato di declino del livello di apprendimento dei nostri figli. Gli insegnanti se ne lamentano ormai da tempo: non leggono, non studiano, non partecipano, non ascoltano più. I nostri figli fanno fatica a disciplinarsi nella lenta e rigorosa applicazione allo studio. Preferiscono i pensieri twitter, la cultura dei social, lo zapping continuo, la connessione perpetua, lo scivolamento rapido da una informazione all’altra, da un’immagine all’altra. (…) E’ essenziale educare i nostri figli a farsi allievi. È questo il passaggio antropologico che oggi sembra mancare. Lo statuto dell’allievo implica lo sforzo di apprendere quello che si ignora. Questo sforzo viene oggi rigettato in nome di un accesso spensierato al mondo. Tuttavia, mentre scrivo avverto che il rischio di una morale paternalista è qui in agguato. Non dovremmo invece vedere in queste forme di disaffezione allo studio una sorta di appello disperato delle nuove generazioni alla generazione degli adulti? Non bisognerebbe sempre provare a ribaltare l’arroganza puberale del rifiuto di condividere la stessa lingua in una domanda di accesso ad un’altra lingua, ad una lingua più viva della lingua morta della Scuola? L’inciviltà del discorso del capitalista retta sulla diffusione di un godimento immediato e dissipativo sembra dominare incontrastata e rendere il tempo lungo dell’apprendimento insensato. Il punto è che l’educazione alla lettura che dovrebbe essere alla base di ogni didattica (…) pare oggi un’impresa titanica. (…) È uno dei problemi di fondo di questa nuova generazione. La presenza sempre presente della connessione impedisce l’esperienza dell’assenza e del vuoto che invece è essenziale per la genesi del pensiero. (…) L’educazione alla lettura del libro è la pietra angolare di ogni Scuola. (…) È il fondamento umanistico irrinunciabile della nostra cultura che oggi rischiamo di dimenticare attratti dalle illusioni scientiste che hanno sospinto di fatto la Scuola verso l’azienda e l’impresa snaturando la sua vocazione autenticamente formativa. L’importazione di lemmi economicistici (debiti, crediti, assessment, ecc. ) unita alla colonizzazione della lingua inglese, non sono sintomi marginali ma rivelano la nostra subordinazione ad una "neolingua" che ha smarrito ogni spessore enigmatico. (...) Tratto da “Insegnanti non scendete dalla cattedra” di Massimo Recalcati in “la Repubblica” del 24 luglio 2019


La Pro Loco di Brusson in collaborazione con

Les Amis des Chèvres la Société d'élevage l'Amministrazione comunale Le Falabrac organizza la

Festa patronale San Maurizio Sabato 21 settembre 2019 in zona Laghetto 9h00 - fiera del bestiame 12h00 - Pranzo in compagnia 13h30 - bataille des chèvres 15h00 - Gara di Biathlon estivo al Foyer du Fond 19h30 - cena 20h00 - premiazione atleti Sci Club Brusson 21h00 - serata danzante con i Ragazzi del Villaggio

Domenica 22 settembre 2019

10h00 - S. Messa del Patrono 21h00 - spettacolo teatrale con Le Falabrac al salone delle manifestazioni delle scuole


La Giunta Regionale ha approvato la programmazione dei corsi della Scuola popolare di Patois da organizzarsi sul territorio regionale. L'organizzazione di tale iniziativa è interamente delegala alle Amministrazioni comunali. I corsi in programma si terranno dal mese di ottobre 2019 al mese di marzo 2020 l livelli proposti sono i seguenti:

Principianti. Lingua francoprovenzale (patois) e civilizzazione 30 ore - dalle 18h00 alle 20h00 oppure dalle 20h00 alle 22h00. Approfondimento. Lingua francoprovenzale (patois) e civilizzazione 30 ore - dalle 18h00 alle 20h00 oppure dalle 20h00 alle 22h00. Avanzato. Riservato a coloro che possiedono già una buona conoscenza del patois. Grafia e riflessioni sulla lingua. 20 ore - dalle 18h00 alle 20h00 oppure dalle 20h00 alle 22h00. Teatro. 16 ore - dalle 18h00 alle 20h00 oppure dalle 20h00 alle 22h00. Si precisa che verranno attivali i corsi per i quali verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti. Informazioni presso l 'Ufficio di Segreteria al n. 0125300132 del Comune di Brusson inderogabilmente entro martedì 24 settembre 2019.


ORARI S. MESSE Domenica 15 settembre - in chiesa 7h30 - S. Messa 11h00 - S. Messa con gli Alpini def. Grosjacques Emilia e Adelina anniv. def. Grosjacques Adolfo

Martedì 17 settembre - a Pasquier 20h00 - S. Messa Mercoledì 18 settembre - a Fontaine 20h00 - S. Messa def. Aldo, Angiolino e Marisa Venerdì 20 settembre - patrono a Fenillaz 20h00 - S. Messa defunti del villaggio in ringraziamento def. Fam. Vicquéry e Obert def. Vuillermin Lino e Vicquéry Dina def. Fam. Revil e Trèves Sabato 21 settembre 18h30 - S. Messa def. Vicquéry Carolina - in chiesa 20h00 - S. Messa 30^ def. Ronc Ida - ad Arcesaz Domenica 22 settembre - in chiesa 7h30 - S. Messa 10h00 - S. Messa del patrono San Maurizio def. Ballario Paolo e Gens Augusta

Costituzione articolo 91

Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

kriptonite Vivere non è girare a vuoto, ma tendere a un fine: c’è vita se la vita ha un senso, attendiamo (verbo composto da tendere e ad) ciò che può rispondere alla nostra incompiutezza, che è la spinta senza cui il presente non diventa mai futuro, e che chiamiamo desiderio. Però l’attesa comporta attenzione (hanno la stessa radice di tendere), grazie alla quale si alimenta il desiderio, fonte di coraggio e iniziativa, e si soffoca la paura, che produce ansia e dipendenze (dal cellulare alle droghe). Dipendere è infatti l’opposto di tendere: chi dipende (pende da) s’aggrappa a qualcosa per paura e non cresce, chi tende, invece, nella vita si lancia intensamente, costi quel che costi. Ma tendere a cosa? A ciò che è intenso (altra parola che viene da tendere): la vita si «intensifica» dove trova ricchezza di senso, cioè dove non solo è custodita, ma si compie un po’ di più e quindi cresce. Prendiamo l’esempio dei cellulari. Hanno colonizzato i nostri sensi, ipnotizzato l’attenzione, spento l’intensità del presente, relegandoci all’ultimo banco: è kriptonite (il misterioso minerale che priva Superman dei poteri) del desiderio. (…) Provate a uscire a cena, a passeggiare, leggere... senza portare il cellulare: vi sorprenderà quante volte lo cercherete (dipendenza) e quanto sia intenso il segnale emesso da ciò che abbiamo sotto gli occhi. Alessandro D'Avenia


I care Il sovranismo è disgregazione. E la disgregazione per qualsiasi organismo biologico o sociale è morte. (…) La logica della disgregazione è attuata dai governi sovranisti. (…) Visto che tale sistema di potere mondiale sradica e sacrifica i popoli, per stabilizzare la situazione impedendo che essi si ribellino sul serio occorre diffondere un’ideologia compensativa che li convinca di poter combattere il loro nemico e consenta loro di scaricare contro qualcun altro il loro rancore. La coltivazione del consenso per il potere del capitale non passa più per l’ideologia che ne esalta le virtù, ossia il neoliberismo, ma passa per l’ideologia che dà l’illusione di combatterlo senza scalfirlo. L’effetto che si ottiene con la diffusione del sovranismo è quello di stabilizzare il sistema mediante conflitti e forme di ostilità che canalizzano la rabbia sociale verso falsi obiettivi e non mettono in discussione l’ordine tecnofinanziario del mondo. Il sovranismo è l’ideologia ausiliaria del neoliberismo e lo può essere proprio perché i due si presentano come nemici. Così si inibiscono le forze per una vera alternativa democratica.

in bacheca Festa Anniversari di Matrimonio domenica 24 novembre

Auguri a Samuel Vuillermin - 16 settembre Patrick Revil - 16 settembre Karen Revil - 16 settembre Evelyne Revil - 21 settembre

Notizie lassù gli ultimi

di Roberto Mancini da Altreconomia 218

Un popolo che non sa né leggere né scrivere, è un popolo facile da ingannare. Che Guevara

Redazione: Geremia Momo - tel 0125 300 113 - cellulare 347 25 82 830 - e-mail: geremia.momo@brusson.net - fotocopiato con mezzi propri

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