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Parrocchia di San Maurizio
Brusson n° 9
29 febbraio 2020 Anno XIX° - n° 936 Gruppo "Camminare pensando"
Fondati sul lavoro
i mestieri carnevale 2020 Brusson, 24 febbraio 2020. Ed è arrivato il Carnevale dei bambini e delle famglie, dedicato quest'anno a "Mestieri". Il più gettonato e rappresentato in varie modi è stato il mestiere del cuoco. Ma c'erano anche i lavori della nostra terra e della nostra storia, come quello dell'allevatore e del minatore. Altri invece hanno scelto un mestiere più orientato verso il sociale, come quelli del medico e del pompiere. Altri hanno prediletto l'aspetto culturale, come i pittori, i musicisti e i circensi. C'erano anche un militare e un Robin Hood. A chiudere la fila... i disoccupati, quelli in cerca o non di lavoro, i precari.
La Costituzione italiana ribadisce che è attraverso il lavoro che «diciamo chi siamo e cosa facciamo». Ma oggi la cultura del denaro e dell’incentivo uccide le motivazioni delle persone e crea una nuova schiavitù.
Chi non lavora si priva di una delle esperienze etiche e spirituali piĂš vere della vita: del resto, la perdita del lavoro comporta non solo una perdita di stipendio ma anche una perdita di umanitĂ .
fotografie di Eva Pramotton e Geremia Momo
Oggi le imprese non soffrono e chiudono solo per mancanza di fatturato e di capitali finanziari, ma anche per l’incapacità di costruire relazioni e legami personali. Il “capitale umano” è la prima risorsa di ogni impresa.
Il lavoro è davvero umano quando si svolge con e per qualcun altro. Se l’attività lavorativa è un’attività umana e se l’umano è davvero tale quando è relazione, allora lavoriamo davvero quando il destinatario della nostra attività è qualcun altro. Le citazioni sono tratte da "Perché siamo fondati sul lavoro" intervista di Anna Rosa Carta all'economista Luigino Bruni - Cattolica News - 2 luglio 2014
ORARI S.MESSE Domenica 1° marzo - in chiesa 7h30 - S. Messa 10h00 - S. Messa anniv. def. Bréan Serafino, Elia e Enrichetta Mercoledì 4 marzo - in Microcomunità 16h45 - S. Messa Venerdì 6 marzo - ad Extrepieraz 20h00 - S. Messa Sabato 7 marzo 18h30 - S. Messa def. Carmintrand Mario e Lévêque Graziella - in chiesa 20h00 - S. Messa 30^ def. Vuillermin Vittorina - ad Arcesaz Domenica 8 marzo - in chiesa 7h30 - S. Messa 10h00 - S. Messa
Costituzione art. 111
La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata. Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.
come quasi tutti Come quasi tutti, anch'io perseguo quel che mi va a genio e scarto quel che mi repelle. Sono un po' stufo di vivere così: attratto o respinto, sempre a rincorrere qualcosa o, all'opposto, ad allontanarmene quanto più possibile. Una esistenza che si sviluppa prendendo e ripudiando finisce per risultare spossante, e mi chiedo se non sia possibile vivere senza imporre alla vita le nostre preferenze o avversioni. È precisamente a questo che invita la meditazione: a non imporre alla realtà le proprie propensioni e fobie, a permettere che la realtà si esprima e contemplarla senza le lenti delle proprie antipatie o affinità. Si tratta di mantenere la mia brocca quanto più pulita possibile, in modo che l'acqua che vi viene versata si possa distinguere in tutta la sua purezza. Pablo D’Ors
Printemps théâtral Teatro Splendor Aosta 7 marzo 21h00 Le-s-Ami di Patoué de Nus Le Falabrac de Brusson
I care Decidere di fumare, guidare un motorino in mezzo al traffico... Dare valore alla vita vuol dire accettarne i rischi, anche se dovremmo ridurli al minimo. Stati esteri guardano con sospetto all'arrivo di cittadini italiani: c'è da sperare che questo aiuti a capire il disagio provato dagli stranieri a cui si guarda con ostilità nel nostro Paese. di Leonardo Becchetti - Avvenire - 26 febbraio 2020
Bisogna affrontare la vita accettandone l'ignoto e la complessità. Bisogna affrontare il rischio prendendo tutte le precauzioni sensate (quelle suggerite dai veri esperti) ma non quelle insensate, generate da un bisogno immaturo e pericoloso di governare l'ingovernabile, cioè l'incertezza. Bisogna usare la paura come uno strumento di lavoro per cambiare le cose e non lasciare invece che diventi una forza incontrollabile e distruttrice. di Gianrico Carofiglio - la Repubblica - 26 febbraio 2020
Può essere l'occasione per prendere coscienza del punto esatto nel quale è iniziata la deriva inarrestabile che mette in discussione le basi della civiltà fin qui realizzata: in discussione è l'intero modello di sviluppo globale, le gerarchie di mercato della globalizzazione reale, senza regole, che sembrava inarrestabile e che invece all'improvviso si scopre vulnerabile ma senza ammetterlo.
in bacheca Catechismo 2^ e 3^ elementare lunedì 2 marzo 17hh0 -18h00 all'ex asilo
Gruppo Medie giovedì 5 marzo 17h30 - 18h30 - sala parrocchiale
Auguri a Dennis Gens - 1° marzo Filip Fosson - 5 marzo Vittorio Prella - 5 marzo Chloé Sarteur - 6 marzo Maeva Gens - 7 marzo
Notizie dall' Italia Comunicazione
di Tommaso Di Francesco - il manifesto - 26 febbraio 2020
La globalizzazione ormai è un dato di fatto. Ma penso che abbiamo sottostimato la sua fragilità. Kofi Annan
Mauro Biani - la repubblica - 25 febbraio 2020
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