Copertina
13-10-2008
11:15
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Un amore che toccò l’infinito Un’opera rock che racconta la storia dell’amore di Giuseppe per una ragazza di nome Maria. È l’inizio di una grande avventura che cambierà il destino dell’umanità con la nascita di un bambino. Uno spettacolo interamente musicale, natalizio ma non solo, dove, in un filo immaginario che lega il cielo alla terra, i personaggi, le emozioni e i sentimenti rivivono attraverso le canzoni. Canzoni IO TI CERCHERÒ L’ATTESO PERDUTAMENTE FIDANZAMENTO L’ANNUNCIO ELISABETTA IL SOGNO BETLEMME NATIVITÀ (strumentale) STELLA I PASTORI SIMEONE IO SONO ANNA GASPAR VENITE ADORIAMO
Spartito Copione PSC 1458 Le canzoni di questo Spartito Copione sono incise su Compact Disc PCD 233 Sono disponibili le Basi Coro su Compact Disc PCDB 015 Illustrazione di copertina: Silvia Crocicchi - Grafica: Erika Serafini EDITORIALE AUDIOVISIVI © Figlie di S. Paolo, Roma 2008. Tutti i diritti riservati. DIFFUSIONE - Via Antonino Pio, 75 - 00145 ROMA
Interno
28-10-2008
16:01
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L’atteso di Daniele Ricci
Personaggi femminili Maria madre di Gesù Elisabetta Anna del tempio Angelo solista
Personaggi maschili Giuseppe Pastore Simeone del tempio Gaspar Angelo solista Gruppi misti, maschili e femminili, per gli angeli e la folla.
NOTE PER LA MESSA IN SCENA Tutta l’opera si svolge sotto un cielo stellato. Ogni canzone potrebbe essere un quadro l’uno diverso dall’altro, magari grazie ad apposite proiezioni o a differenti skyline (se l’azione si svolge all’esterno, lo skyline potrà rappresentare una serie di case, colonnati con viticci, dune con palme; mentre per gli interni finestre, anfore, fiori). In particolare per i quadri che riguardano la capanna della natività, si potrà tenere presente il commento della Bibbia di Gerusalemme: Il termine greco “katalyma” può designare una stanza dove alloggiava la famiglia di Giuseppe. Se egli aveva il suo domicilio a Betlemme si spiega meglio che vi sia ritornato per il censimento e anche che vi porti la giovane moglie incinta. Il presepio, mangiatoia degli animali, era forse sistemato in un muro del povero alloggio, talmente occupato da non poter trovare un posto migliore per adagiarvi il bambino.
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Interno
28-10-2008
16:01
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Musica. Nel buio iniziale si vede prima un cielo stellato, poi comincia ad accendersi la luce di un fuoco. S’intravedono, in penombra, alcune persone di una carovana, accovacciate intorno al fuoco. Nel cielo una stella s’illumina più delle altre. Dal gruppo della carovana si stacca Gaspar, che avanza verso il proscenio e parla rivolgendosi in alto, in direzione della stella.
IO TI CERCHERÒ Gaspar I cieli narrano la tua gloria e le stelle mi parlano di te. Come una cerva anela ai corsi d’acqua così l’anima mia anela a te, mio Creatore. Una sola cosa io cerco: donarmi a te e adorarti tutti i giorni della mia vita. Ma dove sei, mio Signore, dove sei? Io ti cercherò perché ho bisogno di adorarti. Ho bisogno di adorarti perché solo così io sarò appagato.
Gaspar prende i suoi bagagli e si allontana, accompagnato da alcuni servitori. Gli altri della carovana, nel frattempo, spengono il fuoco. Entrano in scena i personaggi del popolo, giungendo da diversi punti in ordine sparso. È l’umanità che anela a Dio, a Uno cui donarsi perché la propria esistenza abbia significato. Il simbolo di questo anelito è un albero che generazione dopo generazione sale verso il cielo con i suoi rami, come mani tese. Una coreografia potrebbe rappresentare questo innalzarsi dell’albero tra braccia, croci, amori, dolori e guerre…
L’ATTESO Coro Abram generò Isac, Isac generò Jacob Jacob generò Giuda e i fratelli di lui Giuda generò Fares e Zara da Tamar Fares generò Esrom, Esrom generò Aram Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson Naasson generò Salmon, Salmon generò Booz da Raab Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomon dalla moglie di Urìa Salomon generò Roboam, Roboam generò Abìa Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa Ozìa generò Ioatam, Ioatam generò Acaz Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, e lui… Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa Giosìa generò Ieconìa e i fratelli di lui. Come i rami infiniti di un albero che si protendono al cielo nel disperato bisogno di offrire la vita a colui che ne è il solo signore!
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Interno
28-10-2008
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È come se la luce che si è accesa dentro me per te fosse invece il buio… Giuseppe Che dire non so, Maria che cosa pensare non so, Maria!
Intanto gli angeli passano a Maria l’occorrente per il viaggio: un mantello, una sacca… Lei indugia per un attimo, perché non vorrebbe lasciare Giuseppe, ma poi s’incammina fuori scena, con passo svelto.
Durante l’introduzione musicale, Elisabetta è intenta a stendere il bucato. Improvvisamente si ferma perché le pare di aver visto qualcuno. E le cade un panno dalle mani. Maria entra in scena, fermandosi davanti a lei. Le due donne si abbracciano, poi si guardano in viso. La musica invita alla danza. Maria porge il saluto a Elisabetta, mostrando di conoscere il suo segreto. Elisabetta a quel saluto allarga le braccia con gli occhi al cielo, illuminandosi, e le risponde riconoscendo in lei la Madre del Messia. Maria allora canta il Magnificat, accennando a una lieve danza. A questo punto rientrano in scena gli angeli.
Angeli Tu, vergine che poggi soltanto in Dio dove troverai parole ancora di lui? Nella lontana casa d’Elisabetta! Non indugiare allora: chiedi ai tuoi di andare da lei! Tu, vergine che poggi soltanto in Dio…
ELISABETTA Maria Sono da te, io qui da te, Elisabetta io da te perché io so che su di te s’è riversato il puro amore del cielo perché al Signore nulla è impossibile e adesso tu madre, tu sarai madre, tu sarai madre. Elisabetta Maria, tu sai… Maria, tu sai… il mio segreto tu lo sai! Ed io lo so chi davvero sei, chi sei tu, Maria: tu sei la benedetta fra tutte tu perché tu madre, sei tu la madre, sei tu la madre. Benedetta fra tutte le donne sei e benedetto è il frutto che porti nel grembo e chi sono io perché tu sia qui? Perché nella mia casa sia la madre, sia qui la madre sia qui la madre del mio Signore? Non appena ha sentito la voce tua nel grembo il mio bambino ha esultato. Beata te che ti sei consegnata al Signore che madre, ti ha fatto madre, e sei la madre. Maria L’anima mia, l’anima mia magnifica l’Altissimo perché su me, proprio su me sulla sua ancella ha chinato il suo sguardo e da quel momento per infinite generazioni beata, io beata, mi chiameranno beata.
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Interno
28-10-2008
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Lui grandi cose ha fatto in me, lui che onnipotente e santo è lui che dispiega la sua pietà sopra chi lo teme. Lui che potente rovescia i superbi giù e innalza gli umili, innalza gli umili, innalza gli umili. Ha riempito di beni chi cibo non ha e ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele suo servo perché fedele, lui è fedele, lui è fedele. L’anima mia, l’anima mia magnifica l’Altissimo… Gli umili, innalza gli umili. Buio in dissolvenza. Luci basse. Oscurità e fumi avvolgono Giuseppe, che inizialmente è solo, e poi raggiunto da un angelo che si distacca dagli altri che intanto fanno lontana corona.
IL SOGNO Giuseppe È troppo grande per me, per me. È una cosa troppo grande per un uomo, no. È troppo grande per me, per me, per me che da solo, io da solo piango. Ma come pensa che io… io le possa… io credere così, credere, ma ciò che è assurdo è che io lo so, nell’anima, io lo so che è verità ma non posso, io non posso, io no… E ora dove sono? Ma tu chi sei, e come mai sei qui? Io lo so che sto sognando, ma nel mio sogno tu… Tu sei tutta luce, e ti sento in me… tu, allora, so chi sei: dell’Altissimo un angelo sei! Tu che leggi nel mio cuore, sai... che è troppo grande per me, per me. Angelo Tu ti senti solo. Giuseppe È una cosa troppo grande per un uomo. Angelo Ti senti forse offeso. Giuseppe È troppo grande per me, per me, per me. Angelo Ti senti forse tradito. 11
Interno
28-10-2008
16:01
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L’ATTESO Musica e Testo di Daniele Ricci
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Interno
28-10-2008
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13-10-2008
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Un amore che toccò l’infinito Un’opera rock che racconta la storia dell’amore di Giuseppe per una ragazza di nome Maria. È l’inizio di una grande avventura che cambierà il destino dell’umanità con la nascita di un bambino. Uno spettacolo interamente musicale, natalizio ma non solo, dove, in un filo immaginario che lega il cielo alla terra, i personaggi, le emozioni e i sentimenti rivivono attraverso le canzoni. Canzoni IO TI CERCHERÒ L’ATTESO PERDUTAMENTE FIDANZAMENTO L’ANNUNCIO ELISABETTA IL SOGNO BETLEMME NATIVITÀ (strumentale) STELLA I PASTORI SIMEONE IO SONO ANNA GASPAR VENITE ADORIAMO
Spartito Copione PSC 1458 Le canzoni di questo Spartito Copione sono incise su Compact Disc PCD 233 Sono disponibili le Basi Coro su Compact Disc PCDB 015 Illustrazione di copertina: Silvia Crocicchi - Grafica: Erika Serafini EDITORIALE AUDIOVISIVI © Figlie di S. Paolo, Roma 2008. Tutti i diritti riservati. DIFFUSIONE - Via Antonino Pio, 75 - 00145 ROMA