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A Dio non servono prove - estratto

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PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


Debora Rienzi

A Dio non servono prove Oltre il mito della colpa

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Illustrazione di copertina: © RODINA OLENA / Shutterstock Le citazioni bibliche sono tratte da La Sacra Bibbia NELLA VERSIONE UFÚCIALE A CURA DELLA #ONFERENZA %PISCOPALE )TALIANA © 2008, Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena

PAOLINE Editoriale Libri © FIGLIE DI SAN PAOLO, 2026 Via Francesco Albani, 21 - 20149 Milano www.paoline.it • www.paolinestore.it edlibri.mi@paoline.it Distribuzione: Diffusione San Paolo s.r.l. Piazza Soncino, 5 - 20092 Cinisello Balsamo (MI) ISBN 978-88-315-5926-3

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Dare la parola al corpo Il corpo parla e va ascoltato, affinché rimangano aperti i canali di comunicazione e interazione tra le diverse dimensioni dell’essere umano. In teologia morale si parla di “corpOralità”; per fare un esempio, un ambito in cui si rende particolarmente evidente l’espressività del corpo è la liturgia, dove posture, gesti, tonalità della voce, sguardi “dicono” il mistero che si celebra. La cura della liturgia passa attraverso un lavoro sul corpo, la cui gestualità manifesta l’atteggiamento psichico di chi partecipa (e presiede) spesso molto più di quanto ci si renda conto. L’inconscio psichico viene proiettato sul corpo, che veicola anche i non-detti, sia in termini di ineffabilità del mistero divino-umano, sia delle criticità di cui siamo anche portatori. Se, per fare un esempio, si dice con la bocca la pa23 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


rola “gioia” e al contempo tutta la postura e il tono della voce esprimono “tristezza”, questo contrasto si “risolve” sempre a favore della corporalità, la cui potenza espressiva è di gran lunga maggiore del contenuto astratto di un’idea solo pronunciata. Anche per questo alcuni teologi arrivano a considerare il corpo come un vero e proprio luogo di rivelazione, in quanto l’esperienza di Dio è cosa vissuta, che si manifesta concretamente. In questo senso, dare ascolto a ciò che il corpo esprime significa impegnarsi a intercettare la manifestazione del divino nella carne, riconoscendo nell’incarnazione un paradigma essenziale alla nostra vita in Dio. Per capire i messaggi veicolati dal corpo è necessario conoscerne il linguaggio, facendo riferimento da un lato alle scienze che lo studiano, e dall’altro alle sapienze antiche che trasmettono un sapere espe24 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


rienziale verificato lungo i secoli. Alcune discipline vanno dritte in questa direzione, si pensi alla psicosomatica: sappiamo oggi che quanto la psiche cosciente non può contenere trova espressione nel corpo, ma non solo in senso patologico. Corpo e psiche sono facce di una stessa medaglia umana, e rappresentano a loro volta una via di accesso alla dimensione spirituale più profonda. È possibile imparare a dialogare col proprio corpo, alla stregua di un amico che ci aiuta a vivere e dare senso alla nostra parabola esistenziale. Ci saranno allora caratteri specifici che potremo intercettare e comprendere, per esempio a livello posturale, nel momento in cui, attraverso un lavoro su di sé, si prenderà coscienza delle memorie transgenerazionali che il corpo veicola. Potremo cominciare a percepire le tensioni psichiche che ci abitano, riconoscendo alcune zone di saturazione 25 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


energetica a fronte di altre invece carenti, per attuare un sapiente lavoro di riequilibrio e armonizzazione, dal quale trarremo un beneficio sia in termini di livello complessivo di energia (e quindi di serenità, desiderio, progettualità, amore, salute), sia in termini profondi di visione della realtà non più filtrata dai traumi pregressi. Si tratta di una vera e propria via sapienziale, il cui fine non guarda a un modello di perfezione o fitness cui tendere, bensì mira a un obiettivo ben più profondo: sviluppare le potenzialità psico-fisiche della nostra esistenza, scoprendovi l’accesso al nostro Sé più intimo e autentico, lì dove, nel fondo dell’anima, dimora Dio. In quest’ottica, il dolore e la malattia vanno letti come “parole” che il corpo dice, di cui siamo chiamati a comprendere il senso. Potrà darsi a volte una condizione di limite funzionale fin dalla nascita, o su26 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


bentrato lungo la crescita, nel quale si potrà leggere il “peso” di una memoria transgenerazionale da sciogliere. Forse un trauma, un non-detto, in tutti i casi un adattamento che permette di stare al mondo. Il nostro corpo, in un certo senso, fa quello che può… rispetto all’imperativo della vita che vuole vivere, e che per farlo tante volte deve trovare modi di adattamento a situazioni esistenziali complesse. In quest’ottica potremo abbandonare completamente un approccio giudicante o depressivo rispetto alle disfunzioni e alle malattie, a favore della consapevolezza del “compito” esistenziale che il linguaggio del corpo articola. L’emergere, per esempio, di una patologia andrà sempre letto all’interno di un contesto: psichico personale, famigliare anche transgenerazionale, collettivo. Il senso non è mai solo individuale, perché la vita – come le scienze ci stanno dicendo in tutti i modi – 27 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


è fondamentalmente relazionale. E anche la “relazione” tra le parti del nostro corpo lo esprime, per esempio a livello articolare, sia come funzionalità – un’articolazione permette la comunicazione tra componenti rigide – sia come disfunzionalità: traumi, rigidità, eccessiva passività ecc. La lettura del corpo diventa allora anche simbolica, assumendo così una ricchezza di possibili interpretazioni che apre nuove possibilità di lavoro su di sé. Lavorare sul proprio corpo – per esempio attraverso una pratica sapiente, si pensi allo yoga o alle arti marziali, ma anche a tante altre discipline – diventa allora una via di armonizzazione dell’energia, che favorisce tutti i piani esistenziali, in termini di salute, relazioni sane, costruzione di un mondo meno violento, a cominciare dal disinnescare la violenza che ci abita e che si esprime anche a livello corporeo e gestuale. 28 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


Il cammino non è banale e chiede di accogliere ogni manifestazione, anche patologica, in modo inclusivo e olistico: relativamente al proprio percorso di vita, fino all’esito della morte, che non è l’ultima parola… credere nella Vita oltre la morte non deve rimanere un dogma di fede da accettare senza interrogarsi profondamente sulla sua consistenza. In questo senso, anche le tradizioni spirituali diverse dal cristianesimo vanno nella stessa direzione, anche se con immagini differenti. La vita vera non finisce, e oggi anche la scienza, si pensi alla fisica contemporanea, sta corroborando queste intuizioni, poiché sappiamo che la materia è una forma di energia che cambia ma non si distrugge, e che l’informazione che veicola non viene persa. Anche gli studi che le neuroscienze e la psicologia conducono da anni sulle Near-Death Experience (NDE), cioè le esperienze di premorte, con29 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


ducono con sempre maggior evidenza nella direzione di una continuità della coscienza oltre la morte, alla quale segue nuova vita. Nondimeno, il corpo ci accompagna per tutta la vita biologica. Conoscerlo, prendersene cura, viverlo come via di relazione interumana e con il divino, e quindi di trasformazione spirituale profonda, è un’opportunità che il nostro tempo offre. Quanto questo sia strettamente connesso con la nostra esperienza di Dio è quello che con questo piccolo libro stiamo cercando di far intravedere. Accanto alle fonti sapienziali cristiana e di altre tradizioni, si rende inoltre urgente dare credito anche alla propria esperienza personale, imprescindibile nel momento in cui si voglia fare un discorso sul corpo che affondi nella concretezza: dare credito ai qualia (per usare un termine scientifico che indica le sensazioni e i sentimenti 30 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


interiori) e non permettere che un atteggiamento riduzionista limiti le nostre intuizioni e visioni di noi stessi, del mondo e di Dio alle sole “evidenze” oggettive o concettualità dicibili. Siamo immersi nel mistero, ma non nel senso di una sorta di mondo sopranaturale in cui rifugiarsi per evadere dalla crudezza del reale, bensì in senso integrale. La dimensione del mistero – ovvero di ciò che è talmente intimo da non poter essere pienamente detto – è costitutiva del nostro essere umani, e abbraccia anche l’esperienza della sofferenza. La malattia, in questo senso, a volte veicola proprio un indicibile, che non per questo però non è reale, anzi. Vivere la condizione di sofferenza quando entra nei nostri giorni significa dare credito al senso di cui è portatrice e, per questo, agire positivamente a favore di una trasformazione. Il fine ultimo è una guarigione integrale, cui posso31 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


no condurre anche le aperture e le consapevolezze che la malattia suscita. Salute e malattia non sono campi separati, ma interagenti. Se pensiamo, per esempio, ad alcune potenzialità del corpo, in relazione alla psiche, troviamo nelle neuroscienze una fonte di meraviglia e gratitudine per come siamo fatti. Le neuroscienze si confrontano con l’enorme ricchezza del funzionamento cerebrale, che seppure non vada idolatrato, d’altro canto va ben indagato e compreso prima di poter “andare oltre”. Si pensi, per esempio, alle implicazioni di scoperte quali quella dei neuroni specchio, su cui si continua a indagare rispetto alle molteplici interazioni umane che trovano in essi un corrispettivo fisico. Anche rispetto alla preghiera e alla meditazione profonda, queste evidenze scientifiche aiutano a comprendere cosa avviene in noi durante le esperienze più prettamente spirituali. L’aver nominato 32 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


quali onde cerebrali si attenuano e quali si attivano durante l’esperienza meditativa ha ulteriormente supportato l’evidenza esperienziale degli stati di coscienza sottili cui si giunge nella pratica del silenzio e della consapevolezza profonda. Accogliere questi dati non significa però fondare l’esperienza spirituale sui meccanismi corporei, quanto riconoscere la corrispondenza tra questi piani, e dunque l’importanza della cura anche della dimensione materiale all’interno di un serio cammino di crescita spirituale. Tra corpo e psiche vi è una relazione come di vasi comunicanti, in cui ciò che non trova espressione ed elaborazione a livello mentale cosciente viene proiettato e si manifesta a livello corporeo. La direzione peraltro è biunivoca, come si sperimenta tutte le volte che un lavoro benefico sul corpo induce un miglioramento anche dello stato psichico e, significativamente, una 33 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


migliore disposizione anche all’esperienza spirituale. La pratica medica più disposta a dialogare con altre discipline (e altre tradizioni mediche) comincia ad approcciare il corpo in chiave sempre più olistica, correggendo la tendenza all’iper-specializzazione e frammentazione della visione del corpo – e quindi della salute e della malattia –, che ha prevalso negli ultimi decenni. Anche per questo possiamo dire, in senso generale, che oggi siamo indotti dalla ricerca scientifica contemporanea a riconsiderare l’importanza del corpo per la nostra vita tout court, non solo rispetto alle patologie. Sempre più infatti ci rendiamo conto che il corpo ha una sua sapienza, coscienza, espressività e capacità di “dialogo” con tutto il reale. Dare la parola al corpo significa allora anzitutto riconoscerne la centralità rispet34 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


to all’esistenza umana, anche per quanto riguarda l’esperienza spirituale, e, in secondo luogo, cominciare a indagarne la ricchezza senza pregiudizi moralistici. Lasciando spazio alla corporeità, abbiamo la possibilità di vivere in modo più integrale, rispettoso del nostro essere e fecondo rispetto alla meraviglia suscitata da questa conoscenza più profonda di sé. Quanto, per converso, le manifestazioni dolorose e patologiche entrino a pieno titolo in questo approccio integrale è ciò che andiamo ora a prendere in considerazione.

Le dinamiche sistemiche Corollario prezioso di questo approccio positivo alla corporeità con la ricchezza della sua espressività è un nuovo modo di esperire e intendere la relazionalità interumana, oltre che con tutta la realtà. 35 PAOLINE EDITORIALE LIBRI - © FSP Milano - All rights reserved - Estratto


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Indice

Introduzione

pag.

3

A proposito del corpo nell’anima

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7 17 23 35

Nostra sorella malattia Niente paura La chiamata del dolore

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49 60 73 80

Questa malattia non porterà alla morte (Gv 11,4)

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89

Per un’antropologia rinnovata Dare la parola al corpo Le dinamiche sistemiche

Malattia ed evoluzione

La preghiera nella sofferenza: restare svegli Ristabilire il legame vita-morte-vita

» 93 » 102

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Spiritualità della guarigione

pag. 109

-IO $IO CHE APRI LE ÚBRE DEL MIO essere

» 121

"IBLIOGRAÚA

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0ROÚLO BIOGRAÚCO

» 125

Stampa: GECA - Divisione Libri di Ciscra S.p.a. - 2026

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