Portogruaro.Net Magazine

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Storie

1898: quando l’energia elettrica arrivò a Portogruaro

Glocal Vip

Intervista esclusiva a Enzo Ghinazzi, in arte Pupo

IL 2025 SALUTA

LA 40A FIERA DI SANT’ANDREA

Pets lovers

La cavia, animale da compagnia che si affeziona al proprietario

L’Antica Sagra Mercato delle Oche e degli Stivali quest’anno giunge alla sua quarantesima edizione, celebrando la ricorrenza del Santo Patrono con un programma ricco di eventi ed iniziative per grandi e piccini.

Il 29 e 30 novembre ed il 7 dicembre Portogruaro si vestirà a festa con bancarelle, esposizioni, mostre, visite guidate, incontri e spettacoli, come da tradizione per una delle più importanti manifestazioni della Venezia Orientale.

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“LATTE CON LE ALI” UNA STORIA CHE UNISCE

UN LIBRO ED UN INCONTRO PUBBLICO PER RICORDARE TRE LATTERIE DEL PORTOGRUARESE ED UN PEZZO DI STORIA CHE NON PUÒ ESSERE DIMENTICATO

un’iniziativa con persone di cui si ha grande stima, come Lorenzo Bussi (fine artista che abbiamo già incrociato più di una volta nel nostro percorso professionale) e Maurizio Conti (amico e autore per il quale abbiamo già pubblicato altri titoli); l’avere una storia di valore da produrre, che racconta vicende e accadimenti del nostro passato, per far sì che non vadano dimenticati; utilizzare un linguaggio moderno, come il disegno ed il fumetto, per poter avvicinare anche un pubblico più giovane a tematiche impegnate; perseguire un scopo nobile, qual è in questo

caso quello dei due autori che hanno deciso di dare in beneficenza all’associazione “Il Gabbiano - Il Pino” Società Cooperativa Sociale onlus tutto il ricavato della vendita del libro, incluso quando andrà raccolto dall’asta delle tavole originali che si terrà ad inizio 2026. L’invito è quindi quello di correre in edicola, in libreria, o dall’editore, ed acquistare subito una copia di “Latte con le ali”, che rappresenta un ponte tra passato e presente ma anche l’opportunità di sostenere concretamente un progetto di aiuto sociale. E poi, perché no, può essere di certo un’idea di dono natalizio con una marcia in più!

8 novembre, all’interno dell’Auditorium comunale “Don Agostino Toniatti” di Fossalta di Portogruaro, è stato organizzato un incontro pubblico dal titolo “Le nostre latterie, la nostra storia”. L’evento, che si è svolto con il Patrocinio del Comune di Fossalta di Portogruaro, della Pro Loco locale e del VeGAL, ha visto una eccezionale partecipazione di pubblico. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del Sindaco Annamaria Ambrosio e del Presidente Pro Loco Fabio Re, a cui sono seguiti l’intervento (video registrato) della Professoressa Patrizia Battilani (Università di Bologna), quello in presenza di Terenzio Borgo (Presidente A.Pro.La.V.), oltre che i contributi di alcuni storici locali: Maurizio Conti (che ha raccontato delle vicissitudini che hanno portato alla chiusura dello stabilimento ALA Zignago di Villanova), Andrea Battiston (che ha presentato la sua ricerca sulle origini della Latteria di Fossalta) e Gian Paolo Simonato (che ha parlato della Latteria di Summaga). Momento focale della mattinata, però, è stata la presentazione del libro “Latte con le ali” prodotto dalla nostra casa editrice VISYSTEM e realizzato dell’artista portogruarese Lorenzo Bussi che, in trenta tavole a disegno con commento a fronte di Maurizio Conti, ha raccontato la storia dell’ALA Zignago, illustrando nei suoi disegni la nascita della latteria, il suo ciclo produttivo e la triste chiusura determinata da scelte aziendali che sono passate sopra le teste dei dipendenti ma che non hanno mai scalfito il loro sentirsi uniti. Questa pubblicazione ha rappresentato per la nostra casa editrice, e per noi di Portogruaro.Net che ci abbiamo lavorato, un’opportunità quasi irripetibile di poter coniugare aspetti che difficilmente si riescono ad avere tutti insieme quando ci si appresta ad una nuova fatica editoriale: il poter condividere

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Direttore Responsabile: Vincenzo Zollo

In redazione: Maurizio Conti, Armando Faragò, Tommaso Maronese, Roberto Raspatella, Tommaso Rossato Per l’inserto Fiera di Sant’Andrea si ringraziano Carlo Antiga, Marcantonio Bolzicco, Boris Brollo, Comune di Portogruaro, Confartigianato-Imprese Veneto Orientale, Mauro Geretto, Luca Geronazzo, Don Giuseppe Grillo, IC Pascoli, Luca Merli, Andrea Padovese, Guglielmina Pinto, Umberto Pizzinato, Roberto Pupulin, Pro Loco Portogruaro, Federica Senno, Luigi Toffolo, Alessandra Zanutto “LA PAROLA A...” è una rubrica di inserzioni promozionali redazionali a pagamento. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere utilizzata in alcun modo, incluse le inserzioni pubblicitarie che sono di proprietà dell’editore che ne vieta la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo. Manoscritti, fotografie e disegni anche se non pubblicati, non si restituiscono. Portogruaro.Net lascia agli autori degli articoli l’intera responsabilità delle loro opinioni; garantisce la riservatezza dei dati forniti e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione, scrivendo o telefonando alla redazione. L’editore rimane a disposizione di altri eventuali aventi diritto di copyright su testi o immagini che non è stato possibile contattare. Stampa: Centro Servizi Editoriali

Distribuzione gratuita © Copyright 2005-2025 Portogruaro.Net VISYSTEM EDITORE by TVO srl

di Vincenzo Zollo

Non è facile immaginare un mondo senza Energia Elettrica, una fonte di energia secondaria ricavata dai generatori attraverso la trasformazione delle fonti energetiche primarie. Le fonti maggiormente impiegate per la produzione di energia elettrica sono l’energia chimica contenuta nei combustibili fossili e nelle biomasse, l’energia nucleare, l’energia idraulica, l’energia eolica, l’energia solare e l’energia geotermica. Dopo essere stata prodotta l’energia elettrica può essere immessa nella rete elettrica dove viene trasmessa e distribuita attraverso le linee elettriche agli uti lizzatori finali.

E non è facile immagine Portogruaro senza Energia Elettrica, che arrivò per la prima volta nella Città del Le mene nell’ormai lontano 1896 quan do il Comune di Portogruaro decise di passare dall’illuminazione dei 54 fanali a petrolio all’illuminazione

elettrica attraverso un contratto sti pulato con Polidoro Fabris di Bagna ra. Su Il Gazzettino dell’epoca, un articolo del corrispondente di Portogruaro riporta: “dal nostro Consiglio comunale venne approvata la pro -

posta fatta dal sig. Polidoro Fabris di fornire l’energia occorrente per l’illuminazione elettrica della nostra città. Detta energia verrebbe prodotta dal salto d’acqua del molino di Bagnara, ove si sta costruendo un opificio il quale, lavorando soltanto

QUANDO L’ENERGIA ELETTRICA ARRIVÒ A PORTOGRUARO

DALLA CENTRALE IDROELETTRICA DELLA FABBRICA DI BAGNARA, ENERGIA PER LA MANIFATTURA TESSILE E PER I COMUNI DI CORDOVADO E PORTOGRUARO

di giorno, la notte usufruirebbe della sua forza d’acqua per illuminare Portogruaro e Cordovado. Cosicché entro l’anno, quanto ci si assicura, potremo godere della nuova luce”. L’illuminazione elettrica viene poi attivata nel maggio del 1898 con

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La storia della Fabbrica di Bagnara è antica e si può ricondurre alla fine del 1800 quando l’imprenditore Polidoro Fabris iniziò a costruire la fabbrica con annessa centrale idroelettrica per il funzionamento dei telai, l’illuminazione delle sale di produzione e per fornire energia ai Comuni di Portogruaro e Cordovado. Sorta sulla sponda sinistra del fiume Lemene, sulle rovine di un mulino di origine medioevale, la fabbrica tessile di Bagnara, pur con alterne vicende, è stata una delle realtà imprenditoriali più rilevanti del Novecento nel territorio a cavallo tra Veneto e Friuli.

Nel 1879 a Gruaro sono presenti sedici case coloniche tutte fornite di telai che lavorano filati di canapa e lino provenienti dal territorio. Per fornire energia elettrica ai Comuni di Cordovado e Portogruaro viene autorizzata l’installazione di pali ai bordi delle strade che attraversano il territorio comunale di Gruaro e Portogruaro.

Lo stabilimento tessile di Bagnara sarà uno dei più grandi di quel periodo e dotato dei più moderni congegni dell’industria tessile. La turbina installata a Bagnara, del tipo Girard, arriva nello stabilimento dopo aver transitato alla stazione ferroviaria di Sesto - Cordovado.

Nel 1927 la manifattura bagnarese raggiunge l’apice dell’impiego di manodopera con oltre quattrocento maestranze, per la grande maggioranza donne. Poi, nella seconda metà del Novecento, l’opificio attraversa una serie di tormentate vicende che lo portano nel tunnel della crisi quasi perenne, passando da un fallimento all’altro, fino alla chiusura definitiva nel 2010.

Per chi volesse approfondirne l’affascinante storia, il consiglio di lettura (oltre che fonte per la realizzazione di questo articolo) è per “La Fabbrica di Bagnara” di Dario Bigattin, 2020, edito da Perini srl.

Incontriamo Enzo Ghinazzi, da tutti meglio conosciuto con il suo nome d’arte Pupo che, dopo aver festeggiato i 70 anni e i 50 di carriera, si racconta in una chiacchierata all’insegna della musica, dell’amore e delle parole. E così, la nostra rubrica “Glocal Vip” si arricchisce di una nuova voce grazie al legame del cantante con la nostra città.

Ha mai preferito il silenzio alla musica?

Io sono un grandissimo estimatore del silenzio. Purtroppo, nella mia vita ce n’è poco. Anche quando c’è silenzio, avendo un disturbo che si chiama acufene, non riesco a goderne. Però, per esempio, sono attratto dai luoghi frequentatati dagli asceti, dagli eremiti, sono attirato dalla montagna, non dal chiasso, nemmeno quando ero ragazzino. La ricerca del silenzio per me è fondamentale.

Nel 1978 esce “Ciao”. Nella prima parte lei si rivolge ad una donna che si trova sotto la pioggia: “ti bagni tutta vieni qua”, “chi se ne frega e intanto già nasceva il sole”... Lei, quante volte davanti ad un diluvio, metaforicamente parlando, s’è detto “chi se ne frega” perché sapeva sarebbe sorto il sole?

Sono sempre stato molto fiducioso rispetto al futuro e a tutto ciò che in qualche modo è passeggero. Se non avessi avuto la dote della positività, la mia vita sarebbe andata in un’altra maniera. Sono caduto parecchie volte, anche da posizioni elevate, quando quindi è ancora più difficile rialzarsi. Per cui ho sempre visto, sperato e creduto, che il sole ci fosse sempre lì ad aspettarmi dopo la pioggia.

Cosa prova ad aver lasciato alle persone ricordi di una serena spensieratezza?

Si rischia sempre di cadere in quella trappola della nostalgia dei tempi che non torneranno più. Una cosa è certa, io sono molto felice e credo anche di essere convinto della positività di questa malinconia che rimane. Ma sono anche fermamente convinto che indietro non si torna. È impossibile

ENZO GHINAZZI, PUPO: “LA RICERCA DEL SILENZIO PER ME È FONDAMENTALE”

L’INTERVISTA DI PORTOGRUARO.NET, TRA TESSUTI E BOZZETTI DELL’ATELIER DI MASSIMO VELLO, SOCIO E AMICO FRATERNO DELL’ARTISTA

drà tra 40 anni con le canzoni odierne, resiste perché si è come chiuso un cerchio, un’epoca.

Nel 2012, ospite a Caorle per l’iniziativa “incontro con l’autore”, ha presentato il suo libro “La confessione”, un Giallo attorno al Festival di Sanremo. Se oggi dovesse riscrivere un libro ambientato a Sanremo, in che genere si collocherebbe il Festival?

dire “stavamo meglio prima”, perché è un ritornello che si ripete dalla notte dei tempi. Una cosa è vera, oggi questa musica a differenza di quello che acca-

In passato abbiamo visto il Festival come una sorta di intrallazzo musicale. Posso confermare. All’epoca la musica creava molto movimento di denaro

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e quindi c’era il rischio o la certezza che ci fossero magheggi, c’erano. Oggi dovrei fare un racconto diverso, perché non interessa più a nessuno vincere il Festival di Sanremo. Non è come una volta che ti cambiava la vita. Oggi il Festival ha solo quel mese di esposizione mediatica pazzesca, per cui non cambia più la vita, non ci sono più intrallazzi. È un grande evento televisivo, ci sono grandi sponsor. Ci sono direttori artistici capaci di trovare canzoni giuste.

Lo racconterei quindi come un evento di cultura popolare, una storia d’amore tra due ragazzi che si incontrano a Sanremo, si innamorano, poi ognuno parte per la sua strada ma non cambia nulla.

Nella botte piccola c’è il vino buono… Qual è il suo rapporto con l’altezza?

Ho avuto sempre un rapporto di reazione. Negli anni ’70 non ero poi così piccolo, un metro e settanta a quel tempo era un parametro di altezza normale. Non ho mai sofferto il complesso dell’altezza. Questo è stato uno dei motivi di reazione, per cui non volevo fare successo per diventare famoso e ricco, io volevo avere un appeal attraverso la musica che mi facesse avere successo con le donne. A momenti ho anche sofferto, perché avrei voluto veder il mondo da un altro tipo di altezza, ma non è mai stato un problema. Anzi, è stato un grande stimolo.

La rivedremo a Portogruaro?

Sono molto legato a questa città, in particolare grazie all’attività che ho con Massimo Vello, socio e amico fraterno. Questo atelier è il luogo dove tutti quelli che entrano devono sentirsi circondati da affetto, amore e qualità.

Tommaso Rossato

(Min - Max): 110-126 km. valori indicativi sono stati rilevati dal Costruttore in base al metodo di omologazione WLTP (Regolamento UE 2017/1151 e successive modifiche ed integrazioni) e si riferiscono alla vettura nella versione prodotta in origine priva di eventuali equipaggiamenti ed accessori installati successivamente. Eventuali equipaggiamenti ed accessori aggiuntivi possono modificare predetti valori. Oltre al rendimento del motore, anche lo stile di guida ed altri fattori non tecnici possono incidere sui valori. Per ulteriori informazioni sui predetti valori, vi invitiamo a rivolgervi alle Concessionarie Volkswagen presso le quali è disponibile gratuitamente la guida relativa al risparmio di carburante/energia elettrica e alle emissioni di CO2, che riporta i dati inerenti a tutti nuovi modelli di veicoli.

P{saluti istituzionali}

Fiera di Sant’Andrea 2025: una tradizione che si rinnova

Luigi Toffolo - Sindaco della Città di Portogruaro

ortogruaro si appresta a vivere la 40^ edizione della tradizionale Fiera di Sant’Andrea “Antica sagra mercato delle oche e degli stivali”, un evento tra i più sentiti sia dai Portogruaresi che da tutto il Veneto Orientale e dal vicino Friuli Venezia Giulia, momento unico e di valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio, nonché occasione celebrativa del Santo Patrono della nostra Città, Sant’Andrea Apostolo.

Fin dai tempi remoti durante la Festa del Patrono era consuetudine organizzare un piccolo mercato, in cui dalle vicine campagne la gente contadina portava con sé le oche che venivano

Qscambiate con gli stivali, calzature indispensabili per lavorare nei terreni paludosi delle bonifiche. Anche quest’anno la nostra Città è lieta di rinnovare ai numerosi visitatori una manifestazione ricca di imperdibili iniziative che, rievocando tempi lontani, risulta sempre attuale.

Un ringraziamento doveroso va alla Confartigianato ed a tutte le altre Associazioni di categoria, alla Pro Loco, al Museo Nazionale Concordiese, al FAI ed a tutti coloro che con grande impegno si sono prodigati per la realizzazione di un momento festoso così ricco di appuntamenti, mettendo in evidenza il nostro meraviglioso tessuto

Il Veneto Orientale celebra la 40^ edizione della Fiera di Sant’Andrea

Luca Geronazzo - Presidente di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

uest’anno, esattamente come 40 anni fa, prima edizione della Fiera di Sant’Andrea, la manifestazione si svolgerà nei giorni di sabato 29 e domenica 30. Una coincidenza che rende la ricorrenza di questo importante anniversario ancor più significativa. Testimoni ne sono la locandina dell’epoca ed un piccolo estratto della

delibera comunale con la quale se ne formalizzò l’avvio. E proprio da quest’ultimo documento del 1986 è bene partire per ricordare le origini

della moderna fiera cittadina, infatti vi si legge «Il Comitato tra le categorie economiche dell’Agricoltura, Artigianato e Commercio, rappresentato dal dott. Marcantonio Bolzicco, si è costituito a Portogruaro per riproporre nei giorni 29 e 30 novembre, la “Fiera di S. Andrea” conosciuta oltre cinquant’anni fa come la “Sagra Mercato degli stivali e delle oche”». Fondamento quindi della manifestazione, che non va perso di vista, è riprendere e valorizzare quell’aspetto legato all’artigianalità e allo scambio di prodotti della natura e del lavoro dell’uomo. Ecco perché tutt’oggi “Sant’Andrea” si connota per essere la più importante fiera e mercato della Venezia Orientale, oltre che occasione di valorizzazione delle produzioni locali. Ed è proprio per assolvere a questa importante missione che Confartigianato-Imprese Veneto Orientale da anni è impegnata in prima linea come soggetto organizzatore e gestore dell’evento, proponendo un articolato calendario di iniziative. Per il 2025, in cui la giornata fieristica della domenica cade tra l’altro esattamente con la festività del Santo Patrono della Città, Confartigianato presenta in particolare alcuni appuntamenti di valorizzazione delle eccellenze artigiane locali e della promozione del territorio: presso la Sala Colonne del Palazzo Municipale è possibile visitare l’esposizione “I bambini raccontano la Fiera” in cui l’Associazione Pro Loco Portogruaro espone i lavori realizzati dai bambini delle

commerciale, sociale e culturale.

A tutti coloro che parteciperanno alla Fiera di Sant’Andrea l’augurio sincero di godere, apprezzare e gustare tutte le iniziative culturali ed enogastronomiche proposte, all’insegna delle bellezze della nostra meravigliosa Città.

scuole primarie per celebrare la quarantesima edizione della Fiera e le sue origini; alla Galleria d’Arte Contemporanea Ai Molini è allestita “Venetian heritage meets contemporary design”, mostra di VENEDIA DESIGN che porta l’eleganza e la storia veneziana nel design contemporaneo, valorizzando l’artigianalità unica dell’area delle “Tre Venezie”; sempre alla Galleria d’Arte Contemporanea Ai Molini e presso l’Androne Bolzicco (Via Garibaldi 51) si trova esposta “Acqua, Stivali e Oche”, collettiva di artisti a cura dell’Associazione Pro Loco Portogruaro; infine, a Palazzo Michielli (Corso Martiri della Libertà 106) trova spazio “Turismo e(è) Cultura”, esposizione di TVO/InfoPoint Turistico della Città, per conoscere il territorio e promuoverlo valorizzandone le risorse locali, anche attraverso delle visite guidate tematiche. Ma chiaramente non finisce qui. Giostre, bancarelle, piatti a base di oca, concerti, esibizioni sportive, visite guidate, spettacoli di giocoleria e attrazioni per i più piccoli, mostre, iniziative culturali e di beneficenza… e molto altro ancora. La Fiera di Sant’Adrea si conferma quindi uno dei più importanti appuntamenti fieristici del territorio, dalla forte valenza tradizionale, in grado di attrarre migliaia di visitatori e di fungere da importante vetrina per le nostre eccellenze. Ringraziamo quindi l’Amministrazione comunale per avere ancora una volta riposto in noi la sua fiducia e tutti quei soggetti che hanno collaborato per rendere l’appuntamento indimenticabile.

Fiera di S. Andrea

LAndrea Padovese - Presidente di Confcommercio

a Fiera di Sant’Andrea – Antica Sagra Mercato delle Oche e degli Stivali è certamente uno degli appuntamenti identitari di Portogruaro e, come ogni anno, Confcommercio Portogruaro sostiene questa manifestazione, che rappresenta un'occasione unica per promuovere la Città, per mantenere vive le tradizioni e, soprattutto, per dare visibilità e supporto al tessuto commerciale. Con orgoglio, quindi, abbiamo avviato una campagna social espressamente dedica-

ta che nasce con tre diversi obiettivi: il primo è promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio che i visitatori della Fiera potranno trovare nei ristoranti e nei pubblici esercizi durante la manifestazione, il secondo è valorizzare le vetrine dei negozianti allestite per l'occasione con addobbi a tema e, infine, il terzo obiettivo è quello di promuovere i luoghi più belli della Città. Il 2025, peraltro, rappresenta un anno molto importante per la nostra Associazione perché

abbiamo celebrato l'ottantesimo anniversario dall'istituzione di Confcommercio Portogruaro: un traguardo importante che dimostra il forte legame che ci unisce alla Città del Lemene e ai suoi cittadini.

Esprimo, quindi, a nome di tutti gli associati Confcommercio, il ringraziamento agli organizzatori ed all'Amministrazione Comunale di Portogruaro che di anno in anno lavorano per assicurare la buona riuscita della kermesse.

La magia artigiana della Fiera di Sant’Andrea, tra storia e innovazione

La Fiera di Sant’Andrea è da sempre un momento magico, per Portogruaro, per il suo Mandamento e per tutto il Veneto Orientale. Qui infatti la creatività, l’esperienza e il saper fare si trasformano in un valore per l’intera comunità, grazie alla dedizione e all’impegno di tanti uomini e donne che ogni giorno operano nei settori più diversi.

Giunta alla sua 40^ edizione, la Fiera affonda le sue radici nella grande tradizione dei mercati medievali

Geretto – Presidente CNA Mandamentale di Portogruaro Sant'Andrea, una Fiera ricchissima di storia, di appuntamenti, di tipicità

Ce rinascimentali italiani ed europei che offrivano alla cittadinanza e ai visitatori una panoramica completa delle attività produttive locali, con particolare riferimento alle eccellenze dell’artigianato, dell’agricoltura e del commercio.

Anche oggi, come allora, le imprese che contraddistinguono il nostro territorio sono il motore della manifestazione ed è per me un grande onore poter portare il saluto dell’Associazione di Categoria che

rappresento, la CNA Mandamentale di Portogruaro. È in momenti come questo che l’imprenditorialità si fonde con la storia e con la cultura, generando un’energia autentica che unisce attività storiche che proseguono e rinnovano la storia di famiglia generazione dopo generazione, ma anche tanti giovani (gli artigiani del futuro) che con le loro idee innovative immettono linfa nuova nel tessuto economico e sociale del territorio.

Pretendiamo tutti qualità e sicurezza alimentare su

ia Venezia torna volentieri a Portogruaro per la Fiera di Sant’Andrea. Quest’anno l’appuntamento ha subito un piccolo spostamento (sabato 29 e domenica 30 novembre la Fiera Mercato e domenica 7 dicembre la Giornata delle Associazioni e dei Bambini) per non sovrapporsi con le elezioni regionali, in programma il 23 e 24 novembre, week-end durante il quale solitamente si svolge l’attesa iniziativa: è già questo un segnale! Perché la tradizionale Fiera attira sempre così tante persone da diventare l’evento più importante dell’autunno portogruarese. Merito degli organizzatori, che mantengono viva una Fiera ricchissima di storia, di appuntamenti, di tipicità. E, forse, merito anche un po’ nostro, che riusciamo a fare immergere i visitatori nelle tradizioni contadine, che permeano così profondamente la nostra cultura.

ciò che mangiamo

Andrea Pegoraro - Presidente Coldiretti Portogruaro

Coldiretti Venezia nell’augurare la migliore riuscita dell’evento tradizionale Fiera di Sant’Andrea, desidera portare l'attenzione su una questione cruciale che sta coinvolgendo tutta Italia: la minaccia alle nostre colture simbolo della Dieta Mediterranea, come il grano e l'olio d'oliva. Gli agricoltori stanno affrontando una sfida senza precedenti a causa dell'arrivo di prodotti di bassa qualità dall'estero, che fanno crollare le quotazioni all'origine e compromettono il lavoro di generazioni. Coldiretti è stata nei mesi scorsi in prima linea nel contrastare queste speculazioni, con una mobilitazione che ha visto ventimila agricoltori scendere nelle piazze per chiedere protezione per le loro produzioni. Chiediamo dunque alla cittadinanza di sostenere i nostri agricoltori scegliendo il made in italy vero, pretendendo trasparenza e prestando più attenzione a leggere le etichette dei cibi che portiamo in tavola.

a vostra disposizione per eventuali informazioni, preventivi gratuiti e collaudi in sede.

risparmio e

inquino!

Mauro

L40a Edizione Fiera di S. Andrea

Confagricoltura = territorio e impegno sociale

nella Fiera di Sant’Andrea

Anna Impallomeni – Presidente Confagricoltura mandamentale di Portogruaro

a presenza di Confagricoltura alla Fiera di Sant’Andrea in questo 2025 si è fondata principalmente su due temi: territorio ed impegno sociale.

Il Territorio che ci circonda, il paesaggio rurale che attornia i nostri paesi è la nostra casa, e il nostro obiettivo è quello di promuovere le realtà produttive agricole locali attraverso l’esposizione delle produzioni di alcune delle aziende del territorio che con innovazione, tecnologia e rispetto per l’ambiente, cercano di far esprimere al meglio i campi coltivati. Vino, frutta, olio, riso e noci sono alcuni dei tesori che le nostre campagne producono grazie alla passione e alla professionalità degli imprenditori agricoli, non più solo agricoltori, che, a dispetto della continua

crescita della burocrazia e degli sbalzi improvvisi dei mercati globalizzati, riescono a rimanere sulla piazza con risultati di pregio e tutti più che meritati.

L’impegno sociale è, invece, declinato attraverso la presenza viva e attiva di Confagricoltura Donna Veneto che, coinvolgendo il Soroptimist Club di San Donà di Piave e Portogruaro, è partecipe e favorisce una campagna per la sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne. Grazie ad una azienda agricola calabrese che ha donato un ingente quantitativo di clementine, l’intero ricavato verrà devoluto ad un centro antiviolenza del nostro comprensorio. Il colore delle clementine, inoltre, richiama la campagna del Soroptimist International “Orange the World”

che in queste stesse giornate vedrà palazzi istituzionali illuminati di arancione al fine di catturare l’attenzione di tutti i cittadini sul dramma della violenza contro le donne. Una iniziativa benefica che intende mantenere viva l’attenzione su un tema molto sentito e, purtroppo, con i fatti, troppo spesso calpestato. La presenza di donne imprenditrici, madri, figlie e mogli sottolinea con ulteriore impatto l’importanza e la gravità di accadimenti ai quali non vorremmo mai assistere. Un ringraziamento agli organizzatori della Fiera di Sant’Andrea e all’Amministrazione comunale di Portogruaro ed un augurio per la felice riuscita di questo che è uno degli eventi di maggior rilievo per una città come Portogruaro che merita la celebrazione di momenti di questa portata.

Una manifestazione profondamente radicata nel territorio

Carlo Antiga - Presidente Banca Prealpi SanBiagio

novembre, le vie di Portogruaro si vestono a festa in occasione della storica Fiera di Sant’Andrea, che quest’anno festeggia la sua 40^ edizione. Banca Prealpi SanBiagio rinnova il sostegno ad una manifestazione profondamente radicata nel territorio e di forte richiamo per le comunità locali.

L’“Antica Fiera Mercato delle Oche e degli Stivali” è un momento molto atteso dove tradizioni enogastronomiche e artigianali diventano specchio di un territorio vivo che guarda con affetto e riconoscenza al passato. Il legame a stretto giro con il territorio, la celebrazione del suo folklore, il senso di appartenenza e

di comunità che si respira nei giorni di Fiera non possono che essere stimati e sostenuti dal nostro Istituto. Banca Prealpi SanBiagio, apprezzando gli scopi che la animano, rinnova gli auguri di buona riuscita e auspica che l’interesse verso questa storica manifestazione continui a crescere tra le vecchie e, soprattutto, le nuove generazioni.

della Libertà

Fiera di S. Andrea

Pro Loco Portogruaro

Per una Fiera che valorizza le tradizioni

E{eventi e santo patrono}

ccoci arrivati all’evento più sentito e storico di Portogruaro: la Fiera di Sant’Andrea, Antica Mostra Mercato delle Oche e degli Stivali - 40A Edizione.

carne e vino, con il Piatto dell’Oca.

Pro Loco Portogruaro è la principale sostenitrice degli usi e costumi della nostra città: proprio per questo quest’anno abbiamo voluto coinvolgere anche i bambini delle scuole primarie, portandoli a riscoprire l’origine della Fiera con disegni, poesie, fiabe e tutto ciò che la loro fantasia produca, per esporre poi i lavori in Sala delle Colonne in Municipio, dove tutti potranno ammirare e apprezzare il loro impegno e bravura. Per ogni classe ed istituto che parteciperà doneremo una somma per materiale scolastico.

La Fiera di Sant’Andrea trova le sue origini in tempi molto remoti, tant’è vero che l’origine di questa mostra-mercato sembrerebbe addirittura combaciare con gli esordi della città stessa di Portogruaro, in occasione della celebrazione del suo Patrono, appunto Sant’Andrea, alla fine di novembre. ln quei giorni la gente del posto e dei paesi limitrofi si scambiava e acquistava le necessità primarie della vita di quei tempi, tra cui gli stivali per lavorare, e la gustosa carne d’oca che deliziava i palati dell’epoca (e odierni), oltre ad oggetti di uso quotidiano e vestiario. Ancor oggi l’oca è un piatto delizioso, e come ogni anno la Pro Loco premierà, tra i ristoratori che intendono partecipare, il miglior abbinamento tra

La Festa di Sant’Andrea

Mons. Giuseppe Grillo - Parroco

GPer ultimo, ma non certo come interesse, avremo in Piazza della Repubblica il tradizionale “Giuoco dell’Oca” con la partecipazione delle Pro Loco del Consorzio del Veneto Orientale, in costumi dell’epoca, che abbiamo dovuto posticipare alla settimana successiva, cioè al 7 dicembre, per motivi elettorali. Questa anzi, ci è parsa un’occasione ancora più bella per avvicinarci al periodo natalizio e dare così inizio alle luci e all’atmosfera di Natale.

GIOVEDÌ 27 novembre

Ore 17:45: Recita del Santo Rosario

Ore 18:30: Santa Messa Votiva di Sant’Andrea con l’omelia di DON MICHAEL ROSSIT, Novello Diacono

VENERDÌ 28 novembre

Ore 17:45: Recita del Santo Rosario

Ore 18:30: Santa Messa Votiva di Sant’Andrea con l’omelia di DON MATTEO PIETROBON, Novello Diacono

iunta alla sua 40^ edizione, la Festa cittadina di Portogruaro si propone ogni anno di offrire ai suoi cittadini e ai numerosi ospiti molte occasioni di socializzazione, di conoscenza del territorio con le sue risorse storiche, culturali, artistiche, commerciali, e non ultime religiose: è la festa di Sant’Andrea, uno dei dodici apostoli a cui è dedicata la chiesa principale, il Duomo, appunto, di Sant’Andrea e che quest’anno ha celebrato i 192 anni dal giorno della solenne dedicazione avvenuta il 4 agosto 1833. “Secondo una leggendascrive il prof. Roberto Sandron - alla distruzione di Concordia sopravvivono due pescatori cristiani, Marcello e Nicola, che decidono di ricostruire la città sempre sulle rive del Lemene, ma un po’

Portogruaro celebra il patrono con un grande concerto Duomo di Portogruaro 28 novembre 2025 ore 20.45

a cura di Guglielmina Pinto

più a nord. Con la loro barca portano le pietre e cominciano a costruire la chiesa che volevano dedicare a Sant’Andrea patrono dei pescatori”. L’esperienza di Andrea, chiamato per primo (Protocleto) e di suo fratello Simone, è quella di essere stati pescatori… pescati in riva al lago dalla voce di Gesù che passava. È l’esperienza originaria e carica di mistero a fondamento di ogni vita, di ogni vocazione, di ogni missione, di ogni costruzione. È questo che il Duomo, con la comunità cristiana che in esso si ritrova, con la sua posizione centrale rispetto alla città di Portogruaro, intende tenere vivo nella memoria di tutti coloro che lo visitano; lo fa con le sue solenni celebrazioni e con le immagini sacre di cui è adornato, debitamente spiegate da un’apposita guida. Con l’augurio di buona festa a tutti sotto la protezione di Sant’Andrea Apostolo.

enerdì 28 novembre 2025, alle ore 20.45, il Duomo di Sant’Andrea Apostolo ospiterà un evento musicale di grande rilievo in occasione della festa del patrono cittadino. In programma l’esecuzione dell’oratorio In festo sancti Andreæ Apostoli, una composizione per voce recitante, soli, coro e orchestra firmata dal maestro Giuseppe Russolo, figura di spicco della cultura musicale portogruarese. A dare voce e armonia all’opera saranno il Chorus

Ore 20:45: Concerto in onore del Santo Patrono SABATO 29 novembre

Ore 17:45: Canto dei Primi Vespri della I^ Domenica d’Avvento presieduto da DON MATTEO BORGHETTO

Ore 18.30: Santa Messa prefestiva della I^ Domenica d’Avvento nel ricordo del nostro Santo Patrono con l’omelia di DON DAVIDE CANCIAN, Novello Diacono DOMENICA 30 novembre: I^ DOMENICA DI AVVENTO NEL RICORDO DI SANT’ANDREA APOSTOLO

Ore 8:00: Canto delle Lodi Mattutine presieduto da MONS. GIUSEPPE GRILLO, Parroco Arciprete

Ore 8.30: Santa Messa

Ore 11.00: Santa Messa Solenne

Ore 17.45: Canto dei Secondi Vespri presieduto da DON RICCARDO MIOR

Ore 18.30: Santa Messa Solenne celebrata dal nostro Vescovo SUA ECCELLENZA REV.MA MONS. GIUSEPPE PELLEGRINI con la presenza delle Autorità Civili e Militari e dei cavalieri e delle dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Carmina di Fossalta di Portogruaro, il Coro Santa Margherita di Villanova di Fossalta di Portogruaro e il Coro e Orchestra Città di Portogruaro, sotto la direzione del maestro Tommaso Dionis. Il concerto, che verrà poi replicato il 5 dicembre alle ore 20,45 nella Chiesa Parrocchiale di Fossalta di Portogruaro, rappresenta un momento di profonda spiritualità e valorizzazione artistica, capace di unire tradizione religiosa e produzione musicale contemporanea.

L’Associazione Pro Loco Portogruaro per le scuole

I bambini raccontano la Fiera

Gli studenti delle Scuole Primarie di Pradipozzo e Summaga dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Portogruaro celebrano la “Fiera dell’Oca e degli Stivali” con progetti didattici unici

La Pro Loco di Portogruaro annuncia con entusiasmo l’avvio di un’iniziativa volta a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e l’identità storica e culturale della città. Il progetto, che prevede varie attività con le scuole, è ideato per stimolare l’interesse e la partecipazione attiva degli alunni nella conservazione e valorizzazione del patrimonio locale.

Le classi 3ª e 5ª della Scuola Primaria “Cesare Battisti” di Summaga e la classe 2ª della Scuola Primaria “Dante Alighieri” di Pradipozzo dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Portogruaro sono liete di presentare i risultati dei loro coinvolgenti progetti didattici, interamente ispirati alla storica e amata “Fiera dell’Oca e degli Stivali” che anima annualmente la città di Portogruaro all’interno del progetto dedicato alle scuole “I bambini raccontano la fiera”.

Attraverso un approccio interdisciplinare e laboratoriale, gli alunni hanno esplorato le radici culturali e le tradizioni locali legate a questa manifestazione, trasformando la ricerca storica in splendidi prodotti artistici e creativi. Il progetto ha permesso ai giovani alunni di:

Franco Rosson “Oca e Stivali in Ferro” 2025, Collezione Pro Loco Portogruaro

• Approfondire la storia e il folklore della Fiera di Sant’Andrea, patrono della città, e dell’antica sagra delle oche e degli stivali.

• Sviluppare la creatività realizzando manufatti, disegni e racconti che reinterpretano i simboli e i temi della festa, come l’oca e gli stivali.

Pro Loco Portogruaro

Zogo de l’Oca a Portogruaro

El zogo de l’oca se fa tuti i ani in piassa e ghe partesipa tuti i borghi: Sant’Agese, San Giovani, San Gotardo, San Nico’ò e Pa’ù

Al Cavallino

Come si gioca:

Si gioca con due dadi numerati da uno a sei. Stabiliti i primi si inizia a giocare.

• Chi va al N. 6 resta fermo un giro;

• Chi va al N. 13 e 20 avanza di 3 caselle;

• Chi va al N. 15 e 48 indietreggia di 5 caselle;

• Chi va al N. 24 e 60 indietreggia di 3 caselle;

• Chi va al N. 30 raddoppia il numero fatto;

• Chi fa 9 con il 6 e il 3 va al numero 26 o se fa 9 con 5 e 4 va al numero 53;

• Chi va dove c’è l’oca prosegue ricontando il numero fatto.

Vince la partita chi arriva al numero 63.

• Chi oltrepassa il numero 63 torna indeitro di tante caselle quante ne eccede.

Giuoco dell’Oca tra le Pro Loco del Veneto Orientale

Domenica 7 Dicembre ore 15.00

Piazza della Repubblica Portogruaro

ANTICA TRATTORIA
Disegno realizzato da Roberto e Bepi Pupulin

Portogruaro, Il giuoco dell’oca, 20 settembre 1992

Com’è nato il Giuoco dell’Oca a Portogruaro?

Una tavola con 63 caselle allineate a spirale, le immagini delle oche ripetute ad intervalli regolari, il ponte, il pozzo, l’osteria, la prigione, corrispondenti a numeri fissi: chi non conosce il gioco dell’oca? Si lanciano i dadi, si procede secondo il punteggio ottenuto, l’oca cammina per arrivare e oltrepassare l’ultima casella, deve superare tutti i pericoli indicati nel percorso con le relative penalità o agevolazioni: soste, vincite e arretramenti. Chi avrebbe mai detto di vederlo dipinto in piazza a Portogruaro, a disposizione di concorrenti agguerriti e di un pubblico curioso di seguirne gli sviluppi? L’idea e la progettazione nasce nel lontano 1992 da Roberto Pupulin, e piace immediatamente. Il Consorzio dei Commercianti di Portogruaro “Botteghe dei Portici” incarica la Pro Loco, tramite il suo presidente Marcantonio Bolzicco, di attuarne la realizzazione. Indispensabili risultano le caselle in linoleum di cm 200 X 200 in cui, oltre ai numeri, devono trovar spazio le oche necessarie e gli altri disegni che rappresentano luoghi e palazzi caratteristici di Portogruaro, con un percorso circolare della nostra città. I colori usati furono gentilmente donati dal colorificio CAP Arreghini di Portogruaro. Bisogna, quindi, provvedere all’artista che elabori un progetto e lo trasformi in realtà. Graziano Negri fu il primo esecutore dei disegni e nel 2019 da Gianni Marella per la nuova e riveduta coloratura delle caselle. Il più è fatto, ma non tutto è concluso perché si dovevano trovare gli espedienti per rendere divertente l’intrattenimento e si è pensato di dividere la città in cinque gruppi rappresentati dai Borghi cittadini: San Nicolò, Palù, Sant’Agnese, San Giovanni e San Gottardo. Ognuno doveva presentarsi con lo stendardo del Borgo, con il proprio colore e indossare un costume d’epoca medioevale. Un paggio, rappresentante del Borgo, fungerà da pedina. Nel 2019 per renderlo più coinvolgente nel nostro territorio furono inserite nel gioco le frazioni di Portogruaro: Summaga, Pradipozzo, Portovecchio, Lison, Mazzolada, Giussago e Lugugnana. Dal 2021 ci giocano le PRO LOCO del Consorzio del Veneto Orientale, le prime a vincere sono quelle di Caorle, due volte consecutive la Pro Loco di Concordia e poi quella di Torre di Mosto. Variopinti i colori distribuiti tra una moltitudine di gente conferiscono un’atmosfera idonea a un gioco che ben si presta a una simile cornice come la Piazza e il Municipio. Un quadro surreale in cui compaiono personaggi medioevali e persone dall’abbigliamento moderno. Ma non è finita, il regolamento prevede di superare delle difficoltà, agevolazioni o penalità attraverso delle prove particolari, che aiuteranno il giocatore a continuare il gioco o a indietreggiare nel percorso stesso. Imperturbabili i direttori di gara che hanno il compito di controllare il regolare svolgimento del gioco. Ovviamente, per verificare la conoscenza della storia cittadina non mancano domande sulla storia di Portogruaro. Il lancio dei dadi avviene sotto l’attenta e severa sorveglianza della giuria e lo sguardo compiaciuto del trecentesco palazzo comunale. Moltissime sono le persone che hanno collaborato per la buona riuscita del gioco in particolare vogliamo ricordare Enzo Savio (detto Rocco) e Bepi Della Bianca che con il suo carrello elevatore portava le pesanti caselle dal magazzino alla Piazza per la sua collocazione. Questo evento, nuovo nel suo genere, lascia il segno anche se sono trascorsi 34 anni dalla prima edizione. E anche quest’anno la popolazione portogruarese può trascorrere un divertente e allegro pomeriggio di festa.

Anna Sandron Lena, Brocca per premio Concorso “A tavola con l’oca”, 2025

L’Associazione Pro Loco Portogruaro per gli artisti

Acqua, stivali e oche

Le mostre a tema sono indubbiamente non facili, nel senso che sono come dice il proverbio: “tutti per uno e uno per tutti”. Il tutti per Uno è che c’è un comune denominatore che accorda tutti gli artisti, e li lega ad un tema in questo caso l’Oca. E l’Uno per tutti, cioè lo sviluppo del tema sull’Oca è lasciato alle singole esperienze formali e di sensibilità materica, cioè alla scelta espressiva del colore: tempera, olio, acquarello, in primis. Poi, alla maniera impressionista, espressionista, moderna e/o concettuale a seconda della sensibilità artistica dell’autore. E qui la “marea” di stili può far vacillare la mostra a scapito della qualità. Barra, questa della qualità, da tenere sempre diritta e che dipende dal timoniere, cioè dal responsabile della mostra detto “curatore”. Il quale deve scegliere gli artisti a cui affidare il compito dello svolgimento del tema. Sperando che “io me la cavo” come diceva il celebre libro. E qui per gli organizzatori della mostra: Marcantonio Bolzicco e il sottoscritto inizia l’avventura...sì, avventura in quanto abbiamo invitato 35 artisti ed allo stato delle cose, cioè al momento dell’andare in stampa a un mese dalla mostra, non abbiamo ancora chiaro chi farà cosa e quando ce la darà. Di certo abbiamo una “piccola” sezione sull’acqua con delle opere di Giovanni Cesca, pittore sandonatese, noto in Italia per i suoi raffinati paesaggi fluviali ad olio e a pastello. Lenci Sartorelli e Adriano Pavan con delle opere degli anni Cinquanta dedicate a vedute sull’acqua. Così di una riva di fiume fatta ad incisione ed acquaforte di Silvano Callegher. Mentre per le oche di certo c’è l’Oca Giuliva di Bruno Ceccobelli, artista nazionale molto noto, l’Oca Nascosta di Giorgio Celiberti, dietro una bandiera sbuca la A, lettera finale di oca!

L’Oca Spiraliforme che sembra ruotare di Simon Ostan Simone; l’Oca Quantica di Giovan Battista De Angelis immersa nei fotoni quantici dell’universo. Mentre Nino Barone usa “meccano” pittorico per costruire un’ Oca Geometrica. Poi, il pittore neofuturista

Dario Brevi ci dà un’Oca Guardiana in forma volante su legno dipinto. Infine sotto forma stilistica del fumetto quelle di Walter De Mico e Giorgio Zanet. La pittrice Clara Brasca è presente con due opere una ad olio dedicata al fiume di proprietà dello Space Mazzini, e l’altra un disegno dalla memoria formale ricavata da Jean-Auguste Ingres caricata del senso del contemporaneo Nudo d’Oca; cioè un nudo femminile con gli stivali e la testa di oca. Onde a ribadire lo stereotipo maschilista della “donna oca”, tipico della mentalità patriarcale. A rivederci in mostra!

Boris Brollo

Tutti gli artisti: Tullio Altan, Giorgio Altio, Nino Barone, Franca Battain, Clara Brasca, Dario Brevi, Alessandro Cadamuro, Silvano Callegher, Carmine Calvanese, Cinzio Cavallarin, Bruno Ceccobelli, Giorgio Celiberti, Giovanni Cesca, Annamaia Ciriani, Giovan Battista De Angelis, Walter De Mico, Erasmo De Zotti, Silvana Di Paola, Pier Paolo Febbo, Gaetano Fiore, Luciano Longo, Marvin (Marta Vendrame), Vinicio Momoli, Marisa Milanese, Nava Mario, Lorenzo Palumbo, Adriano Pavan, Luca Peschiutta, Stefano Pizzi, Manuela Poggioli, Lenci Sartorelli, Elena Semenzato, Cesare Serafino, Simon Ostan Simone, Davide Roberto Valerio, Loris Andrea Vianello, Andrea Vizzini, Giorgio Zanet

Bruno Ceccobelli
Clara Brasca
Carmine Calvanese
Dario Brevi

{piatto d’autore}

L’L’oca spiraliforme di S.O.S.

a cura di Boris Brollo

annuale appuntamento con il Piatto dell’Oca, voluto da Marcantonio Bolzicco, è toccato quest’anno all’artista Simon Ostan Simone detto S.O.S.. Egli provenendo dalla grafica ha fatto una cosa nuova. Non è passato per la solita figurazione dell’oca nelle diverse posizioni naturali, bensì ha sviluppato un simbolo che può essere adottato pure come elemento grafico che raccoglie in sé la natura animale dell’Oca per donarle un concetto di spiritualità. Egli come altri pochi artisti nella lunga storia del piatto dell’oca (37 anniversari portati bene) ha portato all’interno di questa tradizione la propria esperienza artistica. Così il Pope, primo fra gli artisti del piatto dell’oca, il quale “piegò” il piatto al suo essere pittore dipingendo al posto dell’oca una sua opera. Biagio Pancino, altro pittore, che invece dell’oca fece un picnic sull’oca che era stata mangiata dal titolo: Ricetta dell’Oca perduta. Un’altra pittrice Clara Brasca ne fece una ricostruzione da restauro, come se si fosse trovata un’oca in creta rotta, e i pezzi venissero, poi, assemblati come in un puzzle. Daniele Pinni, pittore portogruarese, ha serigrafato l’oca sul piatto e vi ha posto sopra dei segni di cancellazione. Simon Ostan Simone, come si diceva, da artista grafico ha dovuto pensare ad una immagine che racchiudesse l’oca dentro un segnale, dentro una figura unica e compatta senza dispersione alcuna. E ne è uscito un simbolo a spirale dove seguendo la spirale a rovescio si arriva al centro della visione in cui si riconosce una testa ed un occhio che ci fanno intuire l’oca. Il simbolo viene accentuato dal fondo oro in quanto l’oro era simbolo spirituale per eccellenza. Si ricordino i mosaici delle basiliche di Ravenna e Venezia, o di Palermo. Altri piatti riportano sempre in oro l’oca qui fatta diversamente su un fondo nero che crea un occhio magico da lontano e che visto da vicino ci fa vedere l’oca dorata su fondo nero.

I PIATTI D’AUTORE DELLE EDIZIONI PRECEDENTI, DAL 1990 AL 2024

Fiera di S. Andrea

Sabato 29 Novembre e Domenica 30 Novembre

FIERA MERCATO

Apertura della 40a edizione della Fiera di Sant’Andrea

Fiera mercato, esposizioni, artigianato artistico, enogastronomia, tradizioni, arte, intrattenimenti

Sabato 29 Novembre

dalle ore 10.00 alle ore 12.30 - Palazzo Municipale, Piazzetta Pescheria, Piazzetta Maniscalco, Palazzo Vescovile, Duomo di Sant’Andrea

Giornata FAI per le scuole

I giovani “apprendisti ciceroni” degli Istituti Comprensivi “D. Bertolini” e “G. Pascoli” di Portogruaro accompagnano i visitatori alla scoperta del centro storico

A cura della Delegazione FAI di Portogruaro

ore 12.45 - Piazza della Repubblica

Inaugurazione della 40a edizione della Fiera di Sant’Andrea

Saluto delle autorità e brindisi con i cittadini con l’intervento musicale del Coro Santa Cecilia – Musicultura Portogruaro

ore 15.00 - InfoPoint turistico di Portogruaro

(Piazza della Repubblica 7)

Visita guidata gratuita “Portogruaro: la Città del Lemene”

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale in collaborazione con TVO srl > Prenotazioni su: www.turismoveneziaorientale.it

ore 15.30 - Via Cavour

Torneo di basket 3 contro 3 “Giovani cestisti”

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

ore 16.00 - Palazzo Municipale - Sala Consiliare Il Dott. Roberto Sandron presenta il suo libro

Santa Rita da Cascia in Portogruaro: 1975 – 2025

Una parrocchia nuova in un territorio antico Relatrice arch. Alessandra Benedetta Piccolo

A cura del Centro di documentazione Aldo Mori

dalle ore 17.00 alle ore 18.30 - Via del Rastrello: La Strada degli Artisti

Spettacolo di mangiafuoco

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

ore 17.30 - Palazzo Municipale - Sala Colonne

Inaugurazione mostra I Bambini raccontano la Fiera

A cura dell’Associazione Pro Loco Portogruaro in collaborazione con Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

ore 18.00 - Galleria d’Arte Contemporanea Ai Molini

Inaugurazione mostra Acqua, Stivali e Oche

A cura dell’Associazione Pro Loco Portogruaro in collaborazione con Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

{programma}

Domenica 30 Novembre

ore 10.00 - InfoPoint turistico di Portogruaro

(Piazza della Repubblica 7)

Visita guidata gratuita “Portogruaro e i suoi Palazzi tra le vie della Città del Lemene”

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale in collaborazione con TVO srl

> Prenotazioni su: www.turismoveneziaorientale.it

dalle ore 12.00 alle ore 14.00 - Androne Bolzicco

(Via Garibaldi 51)

“Sor-risi e Oca” grande ritorno della degustazione del riso dell’Oca! Con la mostra dedicata allo chef Germano Pontoni

A cura dell’Associazione Progetto Quattro Stagioni in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Portogruaro

dalle ore 14.00 alle ore 16.00 - Via del Rastrello: La Strada degli Artisti

Spettacolo di giocoleria

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

ore 15.00 - InfoPoint turistico di Portogruaro (Piazza della Repubblica 7)

Visita guidata gratuita “Portogruaro: la Città del Lemene”

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale in collaborazione con TVO srl > Prenotazioni su: www.turismoveneziaorientale.it

ore 15.30 - Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro (Via Seminario 26)

Visita guidata gratuita al Museo

A cura del Gruppo Archeologico del Veneto Orientale e dell’Associazione “Fondazione Colluto”

> Ingresso al museo con tariffa ridotta eventi a Euro 4,00 a partecipante

ore 16.00 - Via Cavour

Concerto del Gruppo “Il Vescovo e il Ciarlatano”

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

ore 17.00 - Palazzo Municipale - Sala Colonne

Premiazione Concorso “A Tavola con l’Oca” dei Ristoratori/Bar

A cura dell’Associazione Pro Loco Portogruaro

ore 18.30 - Via del Rastrello: La Strada degli Artisti Spettacolo teatrale “Un curioso accidente” di Carlo Goldoni

A cura del Gruppo Teatrale “La Bottega” in collaborazione con Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

Tutto il giorno - Via del Rastrello: La Strada degli Artisti Esposizione di opere di pittura e scultura con gli autori

In collaborazione con l’Associazione Luigi Russolo e i Pennelli Concordiesi

Per viaggiare in sicurezza

CENTRO REVISIONI VENETO ORIENTALE

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Piazzetta della Pescheria

29 Novembre - dalle ore 14.00 alle ore 17.00

30 Novembre e 7 Dicembre - dalle ore 10.00 alle ore

12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00

Escursione sul Fiume Lemene a bordo delle Caorline

A cura dell’A.D.S. Voga Concordiese

Palazzo Municipale, Ai Molini, Androne Bolzicco e Palazzo Michielli

29, 30 Novembre e 7 Dicembre

dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Le eccellenze artigiane a Palazzo

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale

> Palazzo Municipale – Sala Colonne

I bambini raccontano la Fiera

L’Associazione Pro Loco Portogruaro espone i lavori realizzati dai bambini delle scuole primarie per celebrare la quarantesima edizione della

Fiera e le sue origini

> Galleria d’Arte Contemporanea Ai Molini

Venetian heritage meets contemporary design

Mostra di VENEDIA che porta l’eleganza e la storia veneziana nel design contemporaneo, valorizzando l’artigianalità unica dell’area delle “Tre Venezie”

> Galleria d’Arte Contemporanea Ai Molini e Androne Bolzicco (Via Garibaldi 51)

Acqua, Stivali e Oche

A cura dell’Associazione Pro Loco Portogruaro

> Palazzo Michielli (Corso Martiri della Libertà 106)

Turismo e(è) Cultura

Esposizione di TVO srl per conoscere il territorio e promuoverlo valorizzandone le risorse locali

Stand Confagricoltura

(Corso Martiri della Libertà)

29 e 30 Novembre

Vendita delle CLEMENTINE ANTIVIOLENZA

In memoria di Fabiana e di tutte le donne vittime di violenza

A cura di Confagricoltura Donna

Via Mazzini: La Strada dei Putei

Mercatino e scambio a scopo benefico aperto a tutti i bambini

Atelier Castaldi/FAIARTE

(Via Garibaldi, 47)

La PITTURA si fa strada

Mostra personale dell’artista Domenico Castaldi

Piazza Castello

Luna Park

> Dal 24 Novembre all’8 Dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 23.00 (giorni festivi) e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (giorni feriali)

Promozioni:

> sabato 29 novembre, 6 dicembre e lunedì 8 dicembre: PAGHI 1 PRENDI 2

> Mercoledì 3 dicembre: SCONTO 1 EURO

Nei giorni di Fiera trovi anche

40a Edizione Fiera di S. Andrea

Sabato 29 e Domenica 30 Novembre

Pacchetto soggiorno turistico 2 giorni 1 notte per visitare la città e vivere l’atmosfera della Fiera

A cura di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale in collaborazione con TravelBuy Portogruaro > Prenotazioni su: www.turismoveneziaorientale.it

Domenica 7 Dicembre GIORNATA DELLE ASSOCIAZIONI, DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI

Esposizione di prodotti e oggetti artigianali a cura di Associazioni, Comitati, Enti e realtà locali

ore 10.30 - Borgo San Giovanni Alla scoperta degli alberi e dei loro messaggi nel parco di via Valle

Camminata di circa 1 ora adatta a tutti per incontrare gli alberi e ascoltare cosa hanno da insegnarci A cura dell’Associazione Alberiamo

dalle ore 14.00 alle ore 16.00 - Galleria Degani (Corso Martiri della Libertà 102) La Fondazione di Comunità Santo Stefano ONLUS invita le Associazioni e gli Enti coinvolti a presentare il progetto nell’ambito del Bando n. 34/2024

ore 15.00 - Piazza della Repubblica Giuoco dell’Oca in Piazza tra le Pro Loco del Consorzio del Veneto Orientale

A cura dell’Associazione Pro Loco Portogruaro

ore 15.30 - Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro (Via Seminario 26)

Visita guidata gratuita al Museo

A cura del Gruppo Archeologico del Veneto Orientale e dell’Associazione “Fondazione Colluto”

> Ingresso gratuito in occasione della prima domenica del mese

ore 17.00 - Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro (Via Seminario 26)

Visita guidata gratuita alla mostra d’arte contemporanea “Levitas”

A cura dell’artista Giovanni Pinosio

> Ingresso gratuito in occasione della prima domenica del mese

ore 17.00 - Teatro Comunale “Luigi Russolo” OUT OF TIME

Compagnia del Buco - Spettacolo teatrale per bambini e famiglie nell’ambito del progetto “Natale con un sorriso” di Arteven

> Ingresso a pagamento. Per informazioni: www.teatrorussolo.it - tel. 0421-270069

Per maggiori informazioni e curiosità sulla Fiera scansiona il QR code, visita il sito del Comune www.comune.portogruaro.ve.it e segui la pagine social della Fiera

Intorno alla Fiera

Venerdì 28 novembre - ore 20.45

Duomo di Sant’Andrea Apostolo

Concerto nella Festa del Santo Patrono Sant’Andrea

A cura dell’Associazione Coro “Città di Portogruaro”

Mercoledì 3 dicembre - ore 18.15

Biblioteca Comunale

(Palazzo Altan-Venanzio, Via Seminario 29) “La mostra in Biblioteca”

A cura della Dottoressa Elisabetta Barisoni: conferenza di presentazione della mostra “Munch - La rivoluzione espressionista” mostra visitabile gratuitamente dal 30/10/2025 al 01/03/2026 presso il Centro culturale Candiani di Mestre.

> Iniziativa per adulti - Ingresso libero e senza prenotazione

Sabato 6 dicembre - Biblioteca Comunale

(Palazzo Altan-Venanzio, Via Seminario 29) “Natale in Biblioteca” giornata dedicata a laboratori e letture per bambini e ragazzi. In particolare:

> L’abete dai mille colori

Laboratorio a cura dell’Ass. Maga Camaja per bambini e bambine di 1-2 anni

2 turni: ore 10.00-11.00 e ore 11.30-12.30

Entrate pedonali

Parcheggi

Croce Rossa

Servizi WC

Forze dell’ordine

1. Polizia

2. Guardia di F.

3. Carabinieri

4. Polizia Locale

> Un favoloso Natale

Lettura animata a cura delle Sputafavole del Lemene, lettrici volontarie per bambini e bambine di 3-6 anni - 2 turni: ore 10.00-10.45 e ore 11.1512.00

> Un anno con l’albero delle stagioni

Laboratorio a cura dell’Ass. Maga Camaja per bambini e bambine di 7-10 anni

2 turni: ore 14.30-16.00 e ore 16.30-18.00

> Tutti gli eventi dedicati ai bambini sono su prenotazione. Disponibile a partire dal 22 novembre sul sito del Comune

Sabato 6 Dicembre - ore 16.00

Palazzo Municipale - Sala consiliare

Cerimonia di consegna “Premio Giovanni Lorenzin” A cura dell’Associazione culturale “Giovanni Lorenzin” di Portogruaro

Nei bar e ristoranti della città

Menù e specialità a base d’oca

> Scopri i locali aderenti nell’app dedicata alla Fiera

Arriverderci alla 41a edizione!

InfoPoint turistico di Portogruaro

Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro

Galleria d’arte Ai Molini

Duomo di Sant’Andrea

Luna Park (Piazza Castello)

Palazzo Municipale

Piazzetta della Pescheria

Palazzo Michielli

Piazzetta Maniscalco Strada degli Artisti Strada dei Putei Androne Bolzicco Atelier Castaldi

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29 / 30 novembre 2025

07 / 08 dicembre 2025

Molini di Sant’Andrea

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Venetian heritage meets contemporary design

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ontinua l’impegno di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale che, anche quest’anno, in occasione della Fiera di Sant’Andrea propone e promuove le eccellenze artigiane del territorio. Una delle iniziative di maggior rilevanza è senza dubbio l’esposizione “Venetian

Scoprire la Città in due giorni ed una notte

heritage meets contemporary design” della propria associata concordiese VENEDIA DESIGN presso la Galleria d’Arte Contemporanea Ai Molini (29/30 novembre e 07/08 dicembre, 10:0013:00 / 15:00-18:00) che porta l’eleganza e la storia veneziana nel design contemporaneo, valorizzando l’artigianalità unica dell’area delle “Tre Venezie”. In esposizione si potrà ammirare la sedia “Celestia” che il mese scorso, presso l'ADI Design Museum di Milano, è stata premiata nell’ambito della selezione dell'ADI Design lndex 2025, primo passo verso la selezione per il prestigioso Premio Compasso d'Oro, che sarà assegnato a giugno 2026. Disegnata dal giovane designer Alessandro Stabile, la sedia da esterno ed interno “Celestia” si distingue per l'equilibrio tra eleganza formale e contemporaneità, elementi che l'hanno portata a ottenere l'attenzione della giuria dell'Associa -

Per il secondo anno consecutivo la Città di Portogruaro propone un pacchetto turistico di due giorni ed una notte a chi vuol venire a conoscere i nostri luoghi in occasione della Fiera di Sant’Andrea. È un modo per incontrare e visitare la “piccola Venezia”, lasciandosi trasportare dai sapori della tradizionale sagra mercato ed approfittando delle iniziative presenti in queste giornate, che la rendono ancor più affascinante. E così, l’agenzia TravelBuy Portogruaro, costola di TVO, in collaborazione con Confartigianato-Imprese Veneto Orientale,

NOVITÀ

al Poliambulatorio Le Torri!

Il Poliambulatorio Le Torri ha integrato nuove e importanti prestazioni per rispondere al meglio alle esigenze dei pazienti.

Oltre ai servizi già noti, sono ora disponibili: Elettrocardiogramma dinamico (Holter cardiaco), Monitoraggio pressorio, Consulenza nutrizionistica personalizzata con il Dott. Paolo Gallo e Consulenza psicologica, individuale e di coppia, con il Dott. Matteo Marangoni.

Salvaguarda la salute del tuo cuore e il tuo stato di benessere psicofisico!

zione per il Disegno Industriale. «Per Venedia Design – dichiarano dall’Azienda – questo riconoscimento è motivo di orgoglio e testimonia il costante impegno nel rappresentare il nostro territorio attraverso progetti di alta qualità, che fondono tradizione artigianale e innovazione contemporanea, riaffermando la centralità del design italiano sulla scena internazionale. Tra l’altro, proprio in questi giorni, la nostra sedia è in esposizione al Palazzo dei Congressi di Agrigento, città della cultura italiana 2025». Ma in mostra non ci sarà solo “Celestia”, sarà infatti possibile ammirare tutte le collezioni di Venedia, che comprendono le poltroncine Morosina (il cui nome prende ispirazione dalla Dogaressa Morosina Morosini, oggetto della mostra che fu fatta nel 2024 proprio a Portogruaro), le sedie di legno Comacina o le imbottite Taxi, e i tavoli Parón, sia fissi che allungabili.

ha studiato un programma davvero allettante: sabato 29/11 arrivo in hotel del centro storico e tempo libero per la visita alla fiera, quindi cena in trattoria tipica; domenica 30/11 colazione in hotel, visita guidata alla città, tre voucher per degustazioni nelle osterie del centro storico, visita libera alla manifestazione e agli appuntamenti in programma.

Per tutti i dettagli sul programma delle due giornate, per richiedere informazioni o prenotare: www.turismoveneziaorientale.it - 329 6655580.

Poliambulatorio Le Torri

Esami strumentali:

» Spirometria semplice

» Saturimetria

» Holter cardiaco (24 ore, prolungato fino a 7 giorni, 12 derivazioni)

» Elettrocardiogramma a riposo

» Monitoraggio pressorio 24 ore

» Bioimpedenziometria (Test BIA)

MICHELE AMENTA: UNA VITA PER LA CHIRURGIA

NATO E CRESCIUTO IN UNA FAMIGLIA DI MEDICI, NE SEGUE LE ORME, SI SPECIALIZZA IN UROLOGIA, ED OGGI DIRIGE CON GRANDE RESPONSABILITÀ IL DIPARTIMENTO CHIRURGICO DELL’ULSS4

Non è facile intervistare il dottor Michele Amenta considerato uno dei maggiori Urologi sia in Italia che all’Estero. Nato a Caltanissetta nel 1973, dopo aver conseguito la Laurea (110/110 con Lode) e dopo la specializzazione in Urologia conseguita presso l’Università degli studi di Catania nel 2003 con 70 su 70 e Lode, si è trasferito all’Ospedale di Villafranca e quindi dal 2017 ha assunto l’incarico di direttore dell’unità di Urologia nonché attuale responsabile dell’attività di chirurgia robotica nell’Ulss4 Veneto Orientale.

Come mai ha scelto di fare il medico?

Direi che non ho scelto di fare il medico ma piuttosto che la medicina e la chirurgia hanno scelto me. Sono figlio e nipote di medici: mio padre era uno dei tre ginecologici in servizio prima presso l’ospedale Vittorio Emanuele e poi S. Elia a Caltanissetta. Mia madre era invece Tecnico di laboratorio prima all’INAM poi all’ASL di Caltanissetta. In pratica ho trascorso la mia infanzia tra microscopi, alambicchi e stetoscopi. Un destino inevitabile.

Lei quest’anno ha assunto l’incarico di direttore del Dipartimento Chirurgico dell’Ulss4 sostituendo uno dei volti storici dell’Ulss4, il dottor Francesco Fidanza che per 14 anni ha ricoperto questo ruolo, una enorme responsabilità.

È un onore per me subentrare ad un grande medico e amico come Francesco Fidanza. Questo significa aumentare di molto le mie responsabilità che adesso riguardano il coordinamento di varie direzioni chirurgiche: Ortopedia, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Generale e Day Surgery Multidisciplinare: una struttura che riunisce diverse specialità chirurgiche, tra cui chirurgia generale, vascolare, ortopedia, otorinolaringoiatria, urologia e ginecologia. Queste direzioni si trovano principalmente presso gli ospedali di Portogruaro e San Donà di Piave, ma la Chirurgia Vascolare ha anche un ambulatorio specifico a

Portogruaro.

Lei nel 2020 ha introdotto nell’ospedale di Portogruaro il robot chirurgico Da Vinci, una piattaforma per la chirurgia mininvasiva che permette interventi più precisi e sicuri. Un investimento che ha rafforzato il ruolo dell’ospedale come centro chirurgico di riferimento per un’ampia area del Veneto orientale.

Attualmente l’Unità Operativa

Complessa di Urologia da me diretta effettua 1500 interventi l’anno di cui 200 con tecnologia robotica con la piattaforma chirurgica “Da Vinci” che fornisce un contributo importante evitando interventi invasivi.

Quali sono le patologie urologiche più frequenti?

Tumori o disfunzioni alla prostata, vescica e ai reni. Patologie che possono essere contrastate grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Il livello qualitativo delle prestazioni è riconosciuto dall’intero territorio del Nord-est. Si, prova ne sia l’inversione di tendenza delle migrazioni dalla nostra Ulss4 a quelle friulane che oggi ha un saldo positivo a nostro favore.

Come passa la sua giornata?

Inizio alle ore 07.00. Prima di tutto le notizie su come i pazienti hanno passato la notte, poi sei ore di sala operatoria utilizzando il Da Vinci tre o quattro volte la settimana e quindi tre ore di ambulatorio.

Quali sono i limiti della medicina contemporanea?

La medicina e la chirurgia sono sempre meno scienze inesatte. Tanto rimane da fare nel campo della prevenzione e della diagnosi precoce. La salute è un diritto a cui ogni cittadino deve poter aspirare. Ad ogni diritto deve però corrispondere un preciso dovere a tutti i livelli.

Quale è invece il limite per un medico?

Ogni medico dovrebbe capire quando è il momento di fermarsi, non tentare di curare ma limitarsi a lenire. Il vero limite di ogni uomo, medico o no, è credersi onnipotente.

Maurizio Conti

AVETE MAI PENSATO

La cavia (o porcellino d’India) è un roditore che ha origine dal Sud America. Ne esistono di diverse varietà: Inglese con pelo corto e dritto; Abissina a pelo semi lungo, che crea delle forme caratteristiche a rosetta; Peruviana a pelo lungo, con peli lisci e lunghi fino a 15 cm. Le colorazioni possono variare, dal mono, bi o tricolore, con tonalità che possono andare dal marrone, nero e bianco. La vita media di questi animali si aggira attorno ai 5-8 anni. In natura il suo ambiente è ricco di vegetazione alta ed erbosa con un clima asciutto e semi arido, caratterizzato da temperature stabili tutto l’anno, ed è solito scavare tane o cercare rifugio in ripari naturali.

Alloggio

In cattività, e quindi nelle nostre case, dobbiamo offrire a questi animali degli alloggi consoni alle caratteristiche tipiche della specie. La gabbia in cui vengono alloggiati deve avere una dimensione tale da permettergli di fare attività fisica. Il fondo non deve essere grigliato ma pieno, al fine di non creare delle lesioni podali e deve essere facilmente lavabile; quindi, preferire plastica o acciaio evitando il legno.

La cosa migliore sarebbe poter gestire le cavie all’interno di recinti più grandi o dedicare loro una stanza intera; questi animali possono anche girare liberi per casa, in sicurezza, tenendoli strettamente sotto controllo. Se si hanno altri animali in casa (cani e gatti) è consigliato avere anche una chiusura superiore al fine di far vivere in sicurezza la cavia.

Bisogna prestare molta attenzione che durante l’estate il luogo dove viene detenuta la cavia non raggiunga temperature troppo calde perché questi animali temono i colpi di calore.

L’alloggio deve essere dotato di abbeveratoi a goccia (visto che le cavie spesso si divertono a rovesciare i contenitori o ad urinarci all’interno) e di una o due mangiatoie, agganciate alle pareti, per contenere il cibo. Molto importante ed essenziale è fornire una casetta che funga da tana in cui la cavia, essendo un animale molto timido che in natura è una preda, possa rifugiarsi se si sente in pericolo.

Alimentazione

Bisogna ben tenere conto che il porcellino d’India è un roditore e quindi deve masticare continuamente al fine di consumare i denti che crescono per tutta la vita. A questo fine è necessario curarne con attenzione l’alimentazione per non incorrere in

patologie dentali. L’alimento base che non deve mai mancare è il fieno, con fili d’erba lunga che permette un corretto sfregamento dei denti e quindi il loro consumo. Anche la verdura fresca è molto gradita. Da prestare molta attenzione all’integrazione nella dieta della vitamina C, che è fondamentale per la salute di questi animali, i quali non sono in grado si sintetizzarla ma la assorbono solo dall’alimento. A tal fine via libera alla somministrazione di verdure ricche di questo elemento come cavoli, verze, broccoli, peperoni, tarassaco e, tra la frutta, si può ricorre agli agrumi. È possibile somministrare in piccolissima quantità anche dell’alimento pellettato specifico. Da evitare assolutamente gli alimenti proibiti quali latticini, cioccolato, melanzane, cipolle, pane, pasta, patate, legumi, mandorle e parti verdi di peperoni e pomodori. Questi porterebbero degli squilibri a livello gastrointestinale minandone la salute.

Cure e visite veterinarie

La cavia è un animale sociale e in natura vive in piccoli gruppi con una rigida struttura gerarchica. Questi animali comunicano tra loro con un gran varietà di squittii e fischi. Proprio per questo una cavia tenuta da sola soffre la solitudine, quindi, è consigliato tenerla con un altro soggetto della stessa specie. I maschi sono molto territoriali e litigano fra loro se c’è la presenza di una femmina, ma se il gruppo è formato da soggetti dello stesso sesso la convivenza è pacifica.

Come già detto, la cavia in natura è una preda e per questo motivo tende a nascondere i segni di malessere per non mostrarsi debole ai predatori. È consigliata, quindi, una visita da un Medico Veterinario specializzato in specie esotiche almeno semestralmente.

In conclusione il porcellino d’India è un ottimo animale da compagnia perché si affeziona molto al proprietario, è facilmente gestibile, non scava, non si arrampica e non salta, tende a non mordere né a graffiare e sembra ben adattarsi alla vita in cattività. D’altra parte, però, necessita di un ambiente tranquillo e richiede continue attenzioni e cure da parte del proprietario, soprattutto se tenuto da solo, visto la sua attitudine alla socialità.

Tommaso Maronese

GERMANO PONTONI E L’OCA

LO CHEF CHE, TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE, HA RIVALUTATO E RESO CELEBRE NELLE NOSTRE

CUCINE I PIATTI A BASE DEL FAMOSO PENNUTO

Ad ogni autunno, e da oltre trent’anni, il profumo delle pietanze a base d’oca alla Fiera di Sant’Andrea di Portogruaro porta anche una firma, quella dello Chef Germano Pontoni, Maestro di cucina friulano, presidente dei Cuochi del Friuli Venezia Giulia ed ambasciatore della tradizione gastronomica legata a questo piatto.

Il suo legame culinario con Portogruaro risale agli anni Ottanta. Era il 1982 infatti quando, dopo aver partecipato alla festa dell’oca di Mortara, nel pavese, si chiese perché in Veneto non ci fosse un qualcosa di simile. Da quella curiosità nacque dunque un progetto che lo portò ad organizzare una quindicina di manifestazioni in tutta Italia, facendo emergere nella Città sul Lemene quella che rappresenta la cornice ideale per dare vita ad una tradizione destinata a durare. “Portogruaro ha qualcosa di unicoracconta lo Chef -, il Ponte di Sant’Andrea, i Molini, la fiera che unisce gente e sapori: qui l’oca ha trovato la sua casa”.

Presenza consueta alla fiera dunque, evidenziando con le sue abilità e con la sua maestrìa quelli che sono i legami tra cucina, cultura e narrazione del territorio. E la Fiera di Sant’Andrea rappresenta il momento massimo in cui la città celebra le sue radici contadine ed il gusto della convivialità, tra bancarelle, i molini ed il lento scorrere del Fiume Lemene.

Pontoni è arrivato a Portogruaro con un bagaglio ricco di esperienze: cresciuto a Basaldella in provincia di Udine, ha poi studiato all’alberghiero di Firenze ed a Porretta Terme in Emi-

lia-Romagna. Ha poi navigato come cuoco sulle navi dirette verso l’Africa ed il Medio Oriente, scoprendo sapori e tecniche che hanno contribuito alla sua formazione. Al suo rientro in Italia, ha quindi diretto cucine rinomate e promosso progetti ai tempi ancora pionieristici sull’alimentazione biologica, diventando un riferimento nella ristorazione regionale.

Ma a Portogruaro Pontoni ha trovato qualcosa di più: una comunità capace di condividere la sua visione del cibo come memoria ed appartenenza. L’oca, e la cucina tradizionale in genere, sono per lui un simbolo di questa identità: un tipo di cucina legata ai ritmi contadini, che racconta la storia di una terra e del suo modo di vivere la festa. “La cucina tradizionale uni-

sce le famiglie, è convivialità, è radice – spiega -, ma va anche valorizzata con le tecnologie e con la sensibilità di oggi”. Il suo impegno si è tradotto anche in una ricerca gastronomica e culturale: tre pubblicazioni dedicate all’oca, una delle quali tradotta in sei lingue e persino omaggiata dall’Amministrazione dell’ex-Presidente americano George W. Bush Jr. Non un semplice ricettario, ma una raccolta di esperienze, usanze e varianti regionali, pensata per far conoscere la versatilità di un alimento che, nelle mani di Pontoni, è divenuto simbolo di Portogruaro nel panorama culinario nazionale. Per lo Chef bisogna comunque sempre mantenere i piedi ben saldi per terra. “Il cuoco del futuro - sottolinea - deve conoscere il territorio, usare prodotti tracciabili e certificati, e saper coniugare tradizione e innovazione”. La bravura, per lui, sta nel “pittare e non pitturare”: nel creare, non nel copiare.

Accanto alle cucine professionali, Pontoni coltiva anche un’altra vocazione: quella dell’educatore. Oltre ai fornelli, Germano Pontoni indossa spesso il buffo costume di Ciccio Pasticcio, il personaggio con cui porta la cucina tra i più piccoli. Nelle scuole e nelle feste di paese insegna ai bambini ad impastare pane, pasta e biscotti, trasformando il gioco in educazione al gusto.

Per Germano Pontoni cucinare non è solo mestiere, ma un modo di raccontare. Ogni piatto porta con sé un frammento di memoria, di territorio, di emozione condivisa.

Così, ogni anno, in occasione della Fiera di Sant’Andrea, quando le pentole ribollono e l’oca torna protagonista, la presenza di Germano Pontoni diventa un ponte tra passato e presente. Un legame vivo, come la città, e come quella tradizione che, grazie all’entusiasmo di persone come lui, continua a rinnovarsi.

Roberto Raspatella

I

S N I N E A S T T B U

A O T O L D N I A U O

T I A I E E R R G L L

S Z B Z M T C E I L A Z

CRUCIVERBA

Da quale locuzione latina, che allude alla vicinanza delle allora paludi, prende il nome il comune di Ceggia?

ORIZZONTALI 1. Oggetti minuti e di poco valore - 12. Ha le palme nel deserto - 13 Rilevanti come certe mance - 14. Neve senza eguali - 15. Come dire in mezzo - 16. Approssimativamente - 17. Femmine sull’Olimpo - 18. Dopo la esse - 19. L’animale catturato - 20. La moneta dell’Etiopia - 21. Si può darlo matto - 26. Bagno di vapore finlandese - 27. Circondate, avvolte - 28. È nemica dei denti - 29. Molte pizzerie lo hanno a legna - 30. Di fronte a Dover - 31. La “dolce” di un noto film - 32. Chiave- 33. Chiave - 34. Arto di uccello - 35. Le usano i gauchos - 36. Girato - 38. Centro di Verona - 39. Li usa lo spaccalegna - 40. Franchezza, lealtà - 42. Allestisce lo stand - 43. La gravità di un problema

VERTICALI 1 . Può esserlo il prosciutto - 2 . La Mata famosa spia - 3 . La Barzizza che recitava - 4. Ai piedi degli uomini - 5. Non terrestre - 6. Il maggior lago italiano - 7. Lo Zingaretti attore - 8. Andata con il poeta - 9. Escursionisti Esteri - 10. Inattivi, inoperosi - 11. Il gigante dell’Himalaya - 16. Il foro dell’ago - 17. Stirpi regalia - 19. Parigi a Parigi - 20. Lo sono certi calcoli - 21. Andare... sulla neve - 22. Il chitarrista Santana23. Se è “bianca” non spara - 24. Controspionaggio Usa - 25. Clint al cinema (iniz.) - 26 Locale sotto il tetto - 27. Jimmy ex presidente USA - 29. Lavoro all’uncinetto - 30. La usa il muratore - 32. Cialde per il gelato - 33. Città del Belgio - 35. Mezzo pubblico in città - 36. La metà di XII - 37. Il decimo mese (abbr.) - 39. Alla fine poco - 40. Esprime ipotesi - 41. Le

CRUCIPUZZLE

Cosa istituì nel 1986 il Comitato tra le categorie economiche (Agricoltura, Artigianato e Commercio) a Portogruaro?

ALIBI

AMPIO

ASCIA

BIZZA

BULLONE

CALDO

COGNAC

CONTE

COPIA

DIVERSIFICAZIONE

DORSO

DOSAGGIO

ESTROSO

FANTASMA

GOLPE

INTIMO

S

JEANS

LAUREA

LEVIGATO

MAGMA

MASSIMO

NORMA

NUOTO

PADOVANO

PARATO

PEZZA

PIEDE

POZZA

PULSANTE

PUNTA

RIVERSO

ROTTO

RUDERE

SARDO

SBARCO

SCAFO

SEGNO

SIGLA

SOLDO

SPOGLIO

STAGNO

STASI

STRANGOLAMENTO

SUOLA

TOPPA

TRASPOSIZIONE

VEDOVA

VERDE

ZEPPA

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