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Marzo 2012

5 per 1000 a Oxfam Italia. Fai anche tu li. na cose eccezio

Foto: Andrea Micheli -PhotoAid/Oxfam Italia

Quest’anno ho cantato 300 ninne nanne, sono stata madrina al Festival del Cinema di Venezia e ho ristrutturato 5 asili in Sudafrica.

Vittoria Puccini, attrice

QUANDO COMPILI LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI, SCEGLI DI DESTINARE IL 5 PER 1000 DELL’IRPEF A OXFAM ITALIA Inserisci il codice fiscale 92006700519 e firma l’apposita casella del tuo 730, Unico o CUD.

CAMPAGNE DI OPINIONE Favorendo nuove politiche e nuove regole commerciali a tutela dei più poveri e dell’ambiente e promuovendo i diritti delle donne

ATTIVITÀ DI PROMOZIONE Facendo conoscere Oxfam Italia e le sue attività nel nostro paese

10%

ABBIAMO TRASFORMATO IL VOSTRO 5 PER 1000 COSÌ:

Donne dell’altro mondo

15%

25%

50%

SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO Coinvolgendo giovani e meno giovani in iniziative ed eventi sul territorio italiano

PROGETTI DI LOTTA ALLA POVERTÀ Favorendo l’indipendenza economica delle donne e garantendo acqua, salute e istruzione alle loro comunità

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Sostieni le donne per le donne 1

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Oxfam Italia – Marzo 2012 – Direttore Responsabile: Laura Meini - Editore: Associazione Oxfam Italia - Via C. Concini 19, 52100 Arezzo - Quadrimestrale - Anno 2012, n° 1. Stampata da Edithink – (RM) Iscrizione Registro Stampa c/o Tribunale di Arezzo n.9/85 – Autorizzazione n.909 del 29.09.97. Variazione dell’ 8 settembre 2010. Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n° 46) art.1 , comma 2 e 3 DCB Arezzo


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Sconfiggere la povertà inizia dal riconoscimento e dalla promozione dei diritti delle donne.

del mondo

Foto: Chris Young/Oxfam

a tutte le donne

Facciamolo insieme:

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Editoriale

Cara amica, caro amico,

SOMMARIO EDITORIALE

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IL TUO AIUTO IN AZIONE

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COLTIVA

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L’OPINIONE

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THE CIRCLE

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IL PROGETTO

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FAI QUALCOSA PER OXFAM ITALIA

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GLI SPACCHETTATI

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AZIENDE AMICHE

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AL NOSTRO FIANCO

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Oxfam Italia Notiziario periodico Marzo 2012 anno 3 numero 1 Registro Stampa c/o Tribunale di Arezzo n.9/85 – Autorizzazione n.909 del 29.09.97. Variazione del 8 settembre 2010 Editore Oxfam Italia Via C. Concini, 19 – Arezzo T. +39 0575 182481 F. +39 0575 1824872 comunicazione@oxfamitalia.org www.oxfamitalia.org Direttore responsabile Laura Meini

La data dell’8 marzo ricorda a tutti noi che non possiamo affrontare l’ingiustizia della povertà senza affrontare la profonda disuguaglianza che esiste – ovunque – tra uomini e donne e che riguarda l’accesso all’istruzione, alle risorse, alla politica. Le donne sono indietro. Su tutto. Non c’è quindi soluzione alla povertà che non preveda la piena partecipazione delle donne. È questa consapevolezza che informa tutto il nostro lavoro, nel momento in cui rispondiamo a un’emergenza fino alle campagne di giustizia sociale e nei progetti di sviluppo rivolti alle comunità più povere del pianeta. Lo testimoniano le storie di Anna ed Esline, che con il tuo aiuto contribuiscono alla rinascita di Haiti grazie all’attività nel commercio e nella gestione dei servizi idrici, recuperando fiducia e forza in sé stesse. Come Lena, Margaret, Lidaya, contadine costrette quotidianamente a far fronte a un clima impazzito e a regole commerciali che le penalizzano, ma che grazie a un grande spirito di iniziativa e al tuo appoggio riescono, ogni giorno, a mettere tutti a tavola. E ancora Sung e Rafaela, imprenditrici coraggiose che hanno fatto della loro passione una carriera e una preziosa fonte di guadagno e indipendenza. Insieme a te, aiutiamo loro e tante altre a rivendicare i propri diritti, vivere libere dalla violenza, guadagnare e istruirsi, diventare imprenditrici di sé stesse ed essere ascoltate. Guidati dalla profonda convinzione nei diritti umani, che include l’idea che le donne, al pari degli uomini, hanno la capacità di fare una profonda differenza nelle vite delle loro famiglie, comunità e nel mondo che ci circonda. A te e a tutti coloro che sono al loro fianco – imprese, personalità dello spettacolo, volontari – va il loro e il nostro grazie. Ilaria Lenzi Coordinatrice The Circle Oxfam Italia

Coordinamento editoriale Anna Pasquale anna.pasquale@oxfamitalia.org Hanno collaborato Benedetta Botta, Chiara Calandriello, Wendy Carrell, Pierluigi Fabiano, Antonella Giacobbe, Ilaria Lenzi, David Mattesini, Marta Pieri, Eliana Pitimada, Alessandro Riccio, Andrea Semplici, Federica Voltolini. Per Gli Spacchettati: Dartway Divisione Interactive di Pbcom SpA Progetto grafico Demostenes Uscamayta Ayvar Impaginazione e illustrazioni Federico Cherici, Demostenes Uscamayta Ayvar

La rivista Oxfam Italia è stampata su carta ecologica certificata 100% riciclata, riciclabile, biodegradabile, priva di cloro; prodotta e stampata presso aziende con certificazione ambientale

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Copertina Foto: Rajendra Shaw/Oxfam Stampa Edithink - RM Tiratura Questo numero è stato stampato in 5200 copie È consentita la riproduzione totale o parziale dei soli articoli, purchè venga citata la fonte.

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Nota sulla Privacy La presente pubblicazione vi è stata recapitata in quanto il vostro nominativo risulta inserito nell'archivio di Oxfam Italia, la quale provvede all’informativa prevista all’art 13 del D. Lgs 196/ 2003, comunicando che i dati sono raccolti per il perseguimento degli scopi individuati nello statuto dell’associazione. Il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti cartacei, informatici e telematici. Potranno venire a conoscenza dei dati solo gli operatori di Oxfam Italia e il personale dell’azienda incaricata della spedizione. Oxfam Italia garantisce, nel contempo, la sicurezza e la riservatezza dei dati. È possibile richiedere chiarimenti e informazioni circa le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati. È possibile richiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché l’aggiornamento, la rettificazione o l’integrazione dei dati. Titolare del trattamento è l’Associazione Oxfam Italia, in persona del Legale rappresentante Francesco Petrelli. Ogni richiesta di informazioni in materia di protezione dei dati personali può essere richiesta al Responsabile del Trattamento dei dati, Ilaria Comanducci, inviando una raccomandata a/r presso la sede legale di Oxfam Italia, via Concini 19, 52100 Arezzo o inviando un fax al numero: 0575/1824872. Nota per i donatori Le erogazioni a favore di Oxfam Italia sono detraibili o deducibili dal proprio reddito. Leggi l’informativa completa su www.oxfamitalia.org

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Il tuo aiuto in azione

Rinascita ad Haiti Anna Cilia Jean Pierre ed Esline Belcombe, Haiti. A cura di Anna Pasquale, Oxfam Italia.

Tutto quello che avevo è andato perduto nel terremoto. Ma grazie al prestito che ho ricevuto, ho potuto ricomprarlo. I miei vestiti vengono da Miami. Non c’è nessun altro negozio come questo nel quartiere, il mio è un servizio unico. Quello che vendo è bellissimo; vendo abiti stupendi e aiuto le ragazze a realizzare i loro sogni di matrimonio. Oxfam mi ha aiutata molto. Dopo il terremoto, non avevo

DOPO IL TERREMOTO, NON AVEVO SPERANZE… QUANDO HO AVUTO IL PRESTITO MI SONO SENTITA RINASCERE speranze… quando ho avuto il prestito mi sono sentita rinascere. Mi svegliavo la mattina e non sapevo come avrei provveduto ai miei bambini. Dopo il

terremoto avevano smesso di andare a scuola, ora quattro di loro vanno all’università. Non solo, ho imparato anche a leggere e scrivere, ora so scrivere il mio nome e riempire i formulari. Voglio continuare e andare avanti. Sono stata fortunata, posso comprare quello di cui la mia famiglia ha bisogno, e ho anche imparato a gestire la mia impresa e il mio denaro, l’importanza di risparmiare parte del guadagno per investirlo per il futuro. La mia vita è cambiata.

ANNA CILIA JEAN-PIERRE, 50 ANNI, NEL NUOVO NEGOZIO DI ABITI DA SPOSA. IL VECCHIO È STATO DISTRUTTO DAL TERREMOTO DEL 12 GENNAIO 2010. UN ANNO DOPO LO HA RIAPERTO, GRAZIE AL PRESTITO DI OXFAM. È LEI CHE PORTA A CASA LO STIPENDIO, PERCHÉ IL MARITO GUADAGNA POCO, RACCOGLIENDO RIFIUTI. Foto: Caroline Gluck/ Oxfam

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Abbiamo formato il comitato per l’acqua a maggio del 2011. Siamo in sette. Il comitato è responsabile dell’acquisto dell’acqua, della sensibilizzazione della comunità su uso e trattamento. Gestiamo anche i rifiuti solidi. Prima lo faceva Oxfam, adesso lo facciamo noi. È un compito molto importante; questo è

il luogo dove viviamo, ed è nostra responsabilità tenerlo pulito. Lo smaltimento dei rifiuti è il nostro più grande problema: molti ancora li gettano per strada, per cui dobbiamo educare la gente a non farlo. Adesso è questa la nostra comunità. Siamo noi a beneficiarne. Abbiamo dei figli, e non vogliamo che si

ammalino. Così dobbiamo essere noi a interessarcene. Sono felice e orgogliosa di fare quello che faccio nonostante le molte difficoltà. Nel futuro vogliamo piantare nuovi alberi, e creare un’impresa per raccogliere i rifiuti e rimuovere le macerie, assumendo giovani che non trovano lavoro.

ESLINE BELCOMBE, 25 ANNI, È PRESIDENTESSA DEL COMITATO PER L’ACQUA. VIVE AL CAMPO DI CORAIL, CHE OSPITA CIRCA 20.000 PERSONE, CON LA SUA BIMBA DI DUE ANNI, LA MADRE E UN NIPOTE. IL MARITO LAVORAVA ALL’HOTEL MONTANA ED È MORTO NEL SISMA. HA RICEVUTO FORMAZIONE DA OXFAM PER GESTIRE I SERVIZI IDRICI E SANITARI IN UNA PARTE DEL CAMPO E OTTENUTO UN PRESTITO PER GESTIRE UN’IMPRESA. Foto: Jane Beesley/Oxfam GB

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ue anni fa, hai aiutato a portare acqua, rifugi, cibo e cure mediche in una Haiti devastata da un terremoto che ha ucciso più di 200.000 persone, lasciando un milione di senzatetto. Oxfam era nel paese prima del

sisma, lavorando con gli Haitiani per combattere fame e povertà. Con il tuo aiuto siamo ancora lì, migliorando l’accesso all’acqua e ai servizi igienici e creando nuove opportunità di lavoro a Port-au-Prince e nelle aree rurali, specialmente per le donne e per i

giovani, laddove più del 70% della popolazione del paese è disoccupato. Per capire meglio la situazione in cui versa oggi il paese leggi il dossier Haiti: il lento cammino verso la ricostruzione, diffuso in occasione del secondo anniversario del terremoto, consultabile sul nostro sito.

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Coltiva

Le nostre sfide per mettere tutti a tavola A cura di Wendy Carrell, Oxfam Italia

MARGARET PLAATJIES HA 21 ANNI E VIVE A RAWSONVILLE NEL WESTERN CAPE, IN SUDAFRICA. LEI E IL MARITO HANNO DUE FIGLI E LAVORANO COME BRACCIANTI STAGIONALI. MARGARET SI È UNITA A UNA COOPERATIVA DI DONNE CHE GARANTISCE FORMAZIONE E ASSISTENZA PER AUMENTARNE LE CAPACITÀ E INCREMENTARE COSÌ IL LORO REDDITO. Foto: Matthew Willman/OxfamAUS

Devo essere creativa con quel che guadagno, per assicurare abbastanza cibo alla mia famiglia. Ho iniziato a coltivare un orto accanto a casa, ma il suolo si è impoverito e ha piovuto troppo, così ho cominciato a fare il compost in casa usando erba secca, bucce di frutta e verdura, vecchi giornali e cartoni, e la qualità del terreno è migliorata. Il clima ha comunque avuto un impatto negativo sulle piante; i frutti dovrebbero essere già maturi e raccolti, ma non ci sono né piselli né patate perché le condizioni atmosferiche ne hanno pesantemente condizionato la crescita.

Margaret Plaatjies, Sudafrica

Nel futuro non voglio essere ricca. Voglio solo essere il tipo di donna in grado di farsi avanti e aiutare gli altri; io ho avuto bisogno dell’aiuto di qualcuno, e nel futuro voglio essere io quella che porterà aiuto. Voglio essere una donna forte, che si fa avanti per gli altri.

Leena Baadjies, Sudafrica

HO AVUTO BISOGNO DELL’AIUTO DI QUALCUNO, E NEL FUTURO VOGLIO ESSERE IO QUELLA CHE PORTERÀ AIUTO

Ho iniziato a coltivare biologico negli anni ‘90. Questo perché anche senza soldi è possibile aumentare la fertilità del suolo: i fertilizzanti sono spesso spazzati via dalla pioggia, e questo equivale a gettare via i soldi. Le mie cipolle non fruttano forse come le altre, ma i vantaggi non si misurano solo in denaro. Ho tirato su sei figlie, che adesso sono indipendenti. All’inizio ho dovuto difendere questa scelta, ma ora i risultati parlano da soli e ricevo offerte per affittare i miei terreni, visto che rendono così bene. Se mi chiedi quale è la più importante lezione che ho appreso come donna contadina, è questa: akapin kung ano yung kagalawan sa buhay, sa komunidad (abbracciare la vita in comunità).

Ligaya Oria, Filippine

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SUDAFRICA. LENA BAADJIES VIVE CON MADRE, PADRE, ZIA, DUE CUGINI E I SUOI DUE BAMBINI. PER LE DONNE DI WESTERN CAPE LA MANCANZA DI UN IMPIEGO SICURO E DI ACCESSO ALLA TERRA, E L’IMPATTO DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO, RENDONO SEMPRE PIÙ DIFFICILE SFAMARE LE PROPRIE FAMIGLIE. Foto: Matthew Willman/OxfamAUS

SAN JOSE, NUEVA ECIJA. FILIPPINE. LIGAYA ORIA HA 68 ANNI, COLTIVA CIPOLLE NEL SUO CAMPO DI DUE ETTARI. DOPO AVER COMPLETATO IL CORSO IN COLTIVAZIONE BIOLOGICA, È STATA IN GRADO DI PRENDERE DA SOLA LE DECISIONI CIRCA LE TECNOLOGIE DA ADOTTARE. Foto: Glenn Quirino Maboloc - Media & Communications

L

e donne sono particolarmente vulnerabili all’impatto del cambiamento climatico, che si manifesta attraverso cambiamenti repentini delle

condizioni atmosferiche e diminuzione delle risorse idriche. La conseguenza è la riduzione della quantità e qualità del cibo per le famiglie, che trovano sempre più difficile fare i conti con l’aumento dei prezzi del cibo e hanno a disposizione meno varietà.

Per molte donne nel mondo, mettere a tavola la famiglia è quindi una sfida. Una sfida che, grazie a te, possono vincere: sostenendo la campagna COLTIVA di Oxfam infatti sostieni il diritto di tutti ad avere abbastanza cibo. Sempre.

www.oxfamitalia.org/coltiva

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Coltiva

HAI garantito un futuro ai miei figli Rafaela Sena, Repubblica Dominicana. A cura di Benedetta Botta, Oxfam Italia

DICONO CHE IL SUO CAFFÈ LO RICONOSCI A OCCHI CHIUSI TRA TONNELLATE DI CHICCHI, PERCHÉ HA UN PROFUMO BUONISSIMO, E SA DI CACAO. DICONO ANCHE CHE SIA IL PIÙ BUONO DELLA PROVINCIA. E LEI LO SA. AMANTINA, NOME DI BATTESIMO RAFAELA SENA, HA 69 ANNI E VIVE IN UNA COMUNITÀ TRA LE MONTAGNE DI NEYBA, NELLA PROVINCIA DI BAHORUCO, UNA ZONA RURALE CON ALTI INDICI DI POVERTÀ. Foto: Benedetta Botta/Oxfam Italia

Mia madre lavava e stirava per altre famiglie (Amantina indica Ubalda, una signora sorridente che ha appena compiuto 108 anni) e per arrotondare le entrate familiari macinava chicchi di caffè in un grande mortaio, li tostava sul fuoco e li rivendeva in pacchettini, racimolando 5 centesimi ciascuno. Io ho sempre assaporato e

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amato l’aroma del caffé tostato fin da piccola, e ho deciso di dedicarmi a coltivarlo direttamente. Ho 12 figli, avuti da un marito da cui un giorno ho deciso di separarmi, facendomi interamente carico dell’economia familiare con la mia attività di caficultora, perché la vita con un uomo che annega nell’alcool è triste,

e io potevo accettare una vita dura, ma non una vita triste. Oxfam Italia ha raccolto noi produttori di caffè in una cooperativa agricola, di cui siamo soci. Abbiamo ricevuto formazione e strumenti per migliorare la qualità del nostro caffè, gestendo collettivamente la lavorazione e la


Sono sempre riuscita a far quadrare il bilancio familiare, con molti sacrifici e sforzi, mandando all’Università tre dei miei figli. Il loro futuro mi preoccupava molto. Ora, con l’aumento dei nostri ricavi familiari, siamo riusciti a comprare un camion con cui tre di loro realizzano il trasporto di prodotti agricoli verso la capitale. Sono orgogliosa di mio figlio José: mi accompagna nella

coltivazione, nella raccolta e nella lavorazione del caffè. Sta imparando tutto, ma soprattutto sta imparando ad amare quelle piante e quei chicchi, così come li amo io.

I NOSTRI RICAVI SONO PIÙ DEL DOPPIO DI PRIMA, E COSÌ È MIGLIORATA LA NOSTRA VITA.

Foto: Benedetta Botta/Oxfam Italia

vendita del prodotto finito, senza dover ricorrere a intermediari. Inoltre, Oxfam Italia ha sostenuto me e altre 14 donne della cooperativa nell’apertura di un piccolo ristorante che offre pasti tipici della regione; con gli introiti otteniamo ulteriori guadagni per le nostre famiglie e i nostri figli. I nostri ricavi sono migliorati, sono più del doppio di prima, e così è migliorata la nostra vita.

C

on il tuo aiuto, stiamo sostenendo 1.230 produttori di caffè, di cui 406 donne, delle province di Elias Piña, Bahoruco e Independencia, associati nella cooperativa COOPROCASINE. Insieme a COOPROCASINE, offriamo assistenza tecnica ai produttori, equipaggiamo i centri di lavorazione del prodotto e supportiamo nell’identificazione di canali commerciali internazionali.

Dal 2011, COOPROCASINE esporta direttamente il suo caffè con Altromercato. Il Café del Sur, prodotto da Amantina e dagli altri 1.229 soci della Cooperativa, è il primo caffè prodotto, macinato, tostato e impacchettato in un paese del Sud del mondo venduto nelle Botteghe del Commercio Equo e Solidale in tutta Italia. Provalo nelle nostre botteghe! www.oxfamitalia.org/commercioequo

PUOI PROVARE L’AROMA DEL CAFÈ DEL SUR NELLE NOSTRE BOTTEGHE: AD AREZZO, LIVORNO, SAN CASCIANO VAL DI PESA, SAN GIOVANNI VALDARNO, SARTEANO. Foto: Gabriele Regio/Oxfam Italia

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l'opinione

Quell’ Isola lontana dal mare A cura di David Mattesini, Oxfam Italia

L’incredibile storia delle comunità dei tagliatori della canna da zucchero haitiani, raccontata nel suggestivo libro di Andrea Semplici

In Repubblica Dominicana c’è un mondo “sommerso” e nascosto, lontano dal mare. Un’isola nell’isola. Distante dalle immagini patinate dei cataloghi delle agenzie di viaggio. È la zona dei bateyes, i villaggi immersi nelle piantagioni di canna da zucchero dove si intrecciano le storie e i destini dei tagliatori di origine haitiana. Migliaia di persone che cercano di sopravvivere sospesi tra riti ancestrali e il desiderio di un presente più giusto. Al confine tra due paesi, vicini e diversissimi, lungo la frontiera di 390 km tra Haiti e la Repubblica Dominicana. È questo

ANDREA SEMPLICI È GIORNALISTA E FOTOGRAFO. HA GIÀ PUBBLICATO PER TERRE DI MEZZO I LIBRI "VIAGGIATORI VIAGGIANTI", "DIARIO D’AFRICA", "UNA VIA DI PACE", "IN VIAGGIO CON KAPUSCINSKI" E, ANCORA CON OXFAM ITALIA, "LA RUTA DEL CAFÉ".

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il mondo raccontato dal giornalista Andrea Semplici, in“L’isola lontana dal mare” (edizioni Terre di Mezzo). “La frontiera tra Haiti e l’Africa, è quasi una fotografia perfetta e drammatica del sistema economico attuale – esordisce Semplici. Quasi un punto di cesura tra il bene e il male, tra ricchi e poveri”. Ma è in terra dominicana che si concentrano alcune delle realtà sociali più anomale del paese, quelle dei villaggi dove si concentrano i figli dei figli degli antichi schiavi haitiani. Circondati dalle piantagioni dello zucchero, che nascondono

qualsiasi orizzonte. Una zona dove Oxfam lavora con un progetto proprio nel settore educativo. “Non si tratta di veri villaggi – continua Semplici – ma dei vecchi acquartieramenti della manodopera haitiana trasferita in condizioni di schiavitù per lavorare nelle piantagioni dello zucchero alla fine dell’800. Non hanno nemmeno la forma dei villaggi: non ci sono piazze, né mercati. Erano semplicemente dei casermoni piatti, oggi trasformati in piccole capanne dove vivono gli abitanti”. Ma nel libro di Semplici c’è anche una storia particolare, che

Foto: Demostenes Uscamayta Ayvar/Oxfam Italia


are

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e bambino: diffusion na”, bblica Dominica ro dell’Educazione ri Italiano.

AR E TA N A DA L M L’ IS OL A LO N

ini na, esa rio .

legalmente non esistono, non avendo mai avuto un documento d’identità. Non sono più haitiani ma nemmeno dominicani”. Andres ha due amici della stessa età, e assieme hanno qualcosa come 101 figli e nipoti. Oggi però con la meccanizzazione della raccolta della canna da zucchero, il bisogno della manodopera nelle piantagioni, non c’è più. Che fine fanno quindi i figli di Andres e dei suoi amici, che non esistono? “Diventano manodopera per edilizia e criminalità legata al traffico

di droga - conclude l’autore - in uno dei punti di più forte passaggio dei cartelli colombiani”. Insomma, la storia di un mondo “apparentemente” senza futuro, raccontata in un libro davvero coinvolgente e suggestivo.

LA FRONTIERA TRA HAITI E L’AFRICA, È QUASI UNA FOTOGRAFIA PERFETTA E DRAMMATICA DEL SISTEMA ECONOMICO ATTUALE

Foto: Paola Ballottari/Oxfam Italia

fotografa in modo perfetto l’incredibile situazione in cui vive la popolazione di origine haitiana, così vicina e assieme “lontana” da casa. “Si chiamava Andres e aveva 73 anni - racconta l’autore l’ho incontrato uno dei primi giorni. E attraverso i suoi occhi mi ha raccontato la loro storia negli ultimi decenni. Figlio di contadini haitiani è stato trasferito lì negli anni ’20, assieme alla famiglia, dalle compagnie americane dello zucchero. Ma la cosa più paradossale è che lui come i suoi figli e i suoi nipoti

L’isola lontana dal mare

Andrea Semplici

Hispaniola: Dall’Africa a i cañeros in viaggio tra lica bb pu Re lla de Dominicana

PUOI ACQUISTARE IL LIBRO DI ANDREA SEMPLICI “L’ISOLA LONTANA DAL MARE. DALL’AFRICA A HISPANIOLA: IN VIAGGIO TRA I CANEROS DELLA REPUBBLICA DOMINICANA” IN LIBRERIA, DA UN VENDITORE DI STRADA O DIRETTAMENTE DAL SITO DI TERRE DI MEZZO HTTP://STORE.TERRE.IT IL LIBRO NASCE DAL PROGETTO “PER UN’EDUCAZIONE A MISURA DI BAMBINO: DIFFUSIONE DI BUONE PRATICHE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA NELLA REPUBBLICA DOMINICANA”, IMPLEMENTATO DA OXFAM ITALIA CON LA COLLABORAZIONE DEL MINISTERO DELL’EDUCAZIONE DOMINICANO E FINANZIATO DAL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ITALIANO.

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the circle

Donne per le donne A cura di Ilaria Lenzi, Oxfam Italia

Foto: Anette Kay/Oxfam

È

Annie Lennox, ambasciatrice globale di Oxfam, ex voce degli Eurythmics, ad avere avuto l’idea. Dopo aver conosciuto Nelson Mandela e dopo aver capito che la povertà è una profonda ingiustizia e che si può e deve fare qualcosa per eliminarla, ha proposto a Oxfam l’idea di The Circle. L’idea è semplice: mettiamoci in rete, facciamo circolo fra donne, influenti e non, con il desiderio di fare qualcosa di concreto per sostenere la costruzione di un mondo migliore per tutti, per le donne in particolare. Nel mondo le donne rappresentano più del 70% delle persone che vivono in estrema povertà (1,3 miliardi il totale); i 2/3 dei bambini che non hanno accesso all’istruzione sono bambine; ogni giorno muoiono 1.000 donne per complicazioni legate al parto; le donne guadagnano

solo 1/3 del reddito mondiale (ma lavorano per molto di più, i 2/3), sono responsabili della maggior parte di cibo prodotto, ma hanno accesso limitato a terre, mercati, credito. Ma se questi dati parlano chiaro, è anche vero che le donne, da sempre, sono il motore del cambiamento.

Sostenere una donna, rafforzare la sua autonomia, il suo potere e le sue competenze, significa aiutare la sua famiglia e la sua comunità uscire dalla povertà. E tutte le donne nel mondo hanno idee, energie, risorse da poter metter in circolo a sostegno di quelle che ne hanno più bisogno.

13 OTTOBRE 2011, MILANO. ANNIE LENNOX, IN CIRCOLO CON ALCUNE IMPORTANTI DONNE ITALIANE DEL MONDO DELLA MODA, RACCONTA COME HA CONOSCIUTO LA POVERTÀ E I PROBLEMI DELLE DONNE NEL SUD DEL MONDO, COME È NATA L’IDEA DI THE CIRCLE E PERCHÉ HA DECISO DI SOSTENERE OXFAM ATTIVANDOSI IN PRIMA PERSONA, ORMAI DA MOLTI ANNI. Foto: Francesca Fago, Courtesy Marie Claire Italia

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Foto: Francesca Fargo

Foto: Anette Kay/Oxfam

Foto: Abbie Trayler-Smith/Oxfam

Foto: Laura Eldon/Oxfam

Foto: Mike Owen/Oxfam

DONNE FAMOSE E NON, DEL NORD E DEL SUD DEL MONDO… DONNE UNITE IN CIRCOLO, IN UNO SCAMBIO DI ENERGIE A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO E L’AUTONOMIA DELLE DONNE NEL MONDO. PERCHÉ SONO LE DONNE COLORO CHE PAGANO MAGGIORMENTE IL PESO DELLA POVERTÀ, MA SONO SEMPRE LE DONNE LA PIÙ IMPORTANTE CHIAVE DEL CAMBIAMENTO SOCIALE.

È questo il concetto, semplice ed efficace, di The Circle. Annie Lennox lo ha promosso la prima volta in Inghilterra nel 2008, e oggi, nel 2012, insieme Livia Firth, italianissima moglie di Colin e ambasciatrice Oxfam, se ne fa portavoce anche in Italia. Come Oxfam Italia, insieme ad Annie e Livia, e con il supporto di Marie Claire Italia, abbiamo cominciato a coinvolgere alcune donne italiane (da Antonella Antonelli a Silvia Venturini Fendi, Delfina Deletrezz, Valeria Golino, Simona

Marchini, Serena Dandini, Anna Zegna, Ilaria Venturini Fendi, Arianna d’Aloja, Maya Sansa, Isabella Ferrari, Shelly Sandall e molte altre ancora). Risultato? Come sempre accade quando le donne si incontrano e condividono, sono nate moltissime idee, un grande entusiasmo e molta energia, voglia di fare per sostenere Oxfam Italia, per coinvolgere altre donne. Ciascuna donna, a modo suo, può attivare un circolo di persone ed energie da coinvolgere in iniziative

Diventa coltivATTRICE del cambiamento

Unisciti a noi, diventa protagonista: • Fai una lista dei negozi bio, botteghe equo e solidali, nella tua città, per i tuoi amici! • Invita i tuoi amici a una cena o aperitivo e raccogli fondi per Oxfam Italia. • Organizza un evento per Oxfam Italia. • Fai un orto in terrazza o in giardino e coltiva prodotti bio, a costo quasi zero. • Fai un mercatino di abiti e oggetti usati con i tuoi amici e raccogli fondi per Oxfam Italia • Fai qualcosa per Oxfam Italia!

E raccontaci la tua esperienza!

Da marzo a giugno 2012 raccoglieremo tutte le storie e pubblicheremo le più belle su www.oxfamitalia.org. Info: www.oxfamitalia.org/coltivattrice – coltiva@oxfamitalia.org

Info su The Circle: ilaria.lenzi@oxfamitalia.org +39 347 3346359

coltiv attric

e

S W NE

Il sistema alimentare è rotto. Produciamo abbastanza per tutti, ma non tutti si possono sfamare. Questo deve cambiare. Le tue scelte quotidiane possono fare la differenza a lungo termine... e anche tu puoi essere parte della soluzione per sconfiggere la povertà.

di sensibilizzazione, raccolta fondi, informazione su Oxfam Italia per sconfiggere la povertà nel mondo. L’8 marzo è alle porte. Quale occasione migliore puoi trovare per cominciare ad essere protagoniste attiva della soluzione e diventare così coltivatrice di un futuro migliore? Ti aspettiamo su www.oxfamitalia.org

del c ambia ment o

“LA MIA REGOLA? NON SI BUTTA VIA NULLA! SOLO IMPARANDO A VEDERE I RIFIUTI COME UNA RISORSA E NON COME UN PROBLEMA POTREMO VIVERE VERAMENTE IN MODO SOSTENIBILE. CREDO CHE OGNUNO DOVREBBE SEMPRE TENERE CONTO DEGLI ASPETTI ETICI…ANCHE QUANDO SCEGLIAMO COSA METTERE NELLA BORSA DELLA SPESA O DOVE ANDARE IN VACANZA!”. Giulia, Livorno, 29 Anni - Insegnante

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il progetto

ora conosco i miei diritti Thao Thi Sung, Vietnam. A cura di Federica Voltolini, Oxfam Italia

Come tutte le donne ho sempre cucito e ricamato, fin da bambina, ma solo grazie ai corsi e al sostegno di Oxfam Italia queste attività sono diventate un lavoro più organizzato e continuo, e una possibilità di fare carriera. Negli ultimi due anni la vendita dei nostri ricami qui e all’estero è cresciuta e sono molto orgogliosa dei soldi che guadagno; anche se pochi,

per me significano indipendenza e rispetto, perché posso contribuire al reddito familiare e comprare vestiti nuovi per me e i bambini. Mi sono impegnata molto e dallo scorso anno sono stata scelta per far parte del comitato che gestisce l’Handicraft Club, il gruppo delle artigiane Hmong del mio comune, Taphi. Come membro del comitato, contribuisco a gestire tutte

le attività, ricevo gli ordini , distribuisco i lavori. Non solo, sono diventata così brava da ricamare nuovi disegni di mia invenzione e le altre donne del gruppo vengono sempre a chiedermi consiglio! Di recente ho anche avuto l’occasione di partecipare a un workshop sulle donne che è stato organizzato nel nostro comune. Sono usciti temi come disuguaglianza e violenza domestica e ascoltare le storie di altre donne mi ha permesso di pensare e capiri meglio come affrontare la mia situaziona, e riflettere su quale debbano essere i diritti delle donne, non solo in famiglia, ma anche nella comunità. Sono anche intervenuta agli eventi sociali e culturali organizzati da Oxfam Italia per migliorare il riconoscimento e la comprensione della realtà, degli usi e tradizioni della comunità Hmong nella nostra regione, presentando musica e danze tradizionali Hmong. Ho imparato a fare le foto, per mostrare a tutti quanto sia bella e interessante la nostra cultura e il nostro artigianato. Le mie foto, insieme con quelle delle altre donne, saranno esposte qui, a Sapa e persino ad Hanoi. Ora mi sento più sicura di me, e fiduciosa nelle mie capacità.

SUNG HA 28 ANNI ED È UNA DONNA DI ETNIA BLACK HMONG. VIVE A TAPHIN, DISTRETTO DI SAPA, NEL NORD DEL VIETNAM. LA SUA È UNA DELLE TANTE STORIE CHE TESTIMONIANO IL TUO SUCCESSO E QUELLO DI OXFAM ITALIA. COME TANTE ALTRE RAGAZZE HMONG, SI È SPOSATA MOLTO PRESTO, A 14 ANNI, E LA SUA VITA DA ALLORA È RIMASTA CONFINATA AI DOVERI DI MOGLIE E MADRE, FINO A QUANDO NON HA ADERITO AL PROGETTO DI OXFAM ITALIA. ORA FA PARTE DEL COMITATO CHE GESTISCE L’HANDICRAFT CLUB, CHE PRODUCE PER IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE ANCHE IN ITALIA. Foto: Federica Voltolini/Oxfam Italia

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fai qualcosa per oxfam ITALIA

Fai qualcosa per Oxfam Italia! A cura di Chiara Calandriello, Coordinatrice del gruppo territoriale di Roma

Basta seguire la propria passione, partendo da ciò che ci piace fare per… fare qualcosa per Oxfam Italia. Sono nate così molte delle iniziative realizzate negli ultimi mesi dal gruppo di volontari di Roma di Oxfam Italia… idee del singolo, portate avanti dal gruppo.

Locali amici In molti casi siamo stati noi a creare l’evento, avere l’idea o trovare il posto giusto in cui realizzarla; altre volte invece è stato il locale a “trovarci”... Come il Crossover, piccolo locale del quartiere San Lorenzo di Roma. Attraverso la musica live, Crossover finanzia le attività della Cooperativa Sociale Onlus Veleggiabili e le associazioni con cui, di volta in volta, organizza eventi. La collaborazione ha permesso di realizzare la serata Oxfam Live Music nel dicembre scorso, dedicata alla campagna COLTIVA, in cui ha esordito una nuova band amica, i Nowhere boy. Quasi cento i presenti!

Squadre amiche Marzia, volontaria del gruppo e pallavolista, ci ha presentato alla sua polisportiva, la A.P.D Dream Italvolley di Roma, dando vita a una fantastica collaborazione: il consiglio direttivo della polisportiva non solo ha deciso di stampare il logo Oxfam Italia sulle maglie, ma anche di realizzare una serie di iniziative di raccolta fondi… come la cena solidale, a dicembre, che ha inaugurato l’inizio del campionato. Oggi i 101 giocatori delle 8 squadre della Dream Italvolley scendono in campo con il logo Oxfam Italia giocando ogni giorno al nostro fianco!

Band amiche

Lo scorso dicembre i Self Portrait Blues hanno suonato per Oxfam Italia al Firenight di Frascati, gestito dall’associazione culturale Semintesta, che esprime così la propria mission: “i “semi” sono le idee, i progetti, i sogni, che intendiamo portare avanti, collaborando con altre realtà e con uno sguardo sempre attento a quello che ci circonda”. In un certo senso, è ciò che cerchiamo di fare anche noi. Prossimo obiettivo? Dare vita a una rete di associazioni, locali e band, ma soprattutto una rete di persone che come noi, singolarmente o in gruppo, abbiano voglia di fare qualcosa per Oxfam Italia, partendo dal proprio piccolo. A volte il cambiamento passa proprio da qui.

E tu? Il tuo locale preferito si presterebbe a ospitare cene a favore delle nostre attività? Conosci un gruppo disposto a suonare per noi? Vuoi portare l’energia della tua squadra a fianco di chi ha più bisogno? Fai qualcosa per Oxfam Italia! Scrivimi su pierluigi.fabiano@oxfamitalia.org o vai su www.oxfamitalia.org/agisci/attivati/fai-qualcosa-per-oxfam

Pierluigi, Oxfam Italia Foto: Gruppo territoriale Roma/Oxfam Italia

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Una gallina dalle uova d'oro Gli Spacchettati di Oxfam Italia sono regali utili, diversi, divertenti, solidali, con i quali potrai contribuire a migliorare la vita di migliaia di persone delle comunità più povere del Sud del mondo, portando risorse e futuro ai tanti progetti di Oxfam Italia.

Ho cinque bambini e mio marito e mio nipote di cui occuparmi. Mio marito vende al mercato ma non guadagna molto, così i polli ci aiutano a sopravvivere. Le mie galline fanno sei uova ogni mattina; ne usiamo alcune per mangiare, e le altre le vendiamo al mercato.

Abbiamo scelto di raccontarti una storia, un esempio del nostro lavoro, con la Gallina. Ti ricordiamo che le donazioni sono destinate ai progetti nei paesi in cui lavoriamo e non direttamente ad acquistare il prodotto scelto, che rappresenta un simbolo.

Ulrick Avril, Cap Rouge, Haiti

1. Scegli il tuo regalo su www.glispacchettati.it

2. Lo dedichi alla persona che vuoi, che riceve una e-card o una cartolina

3. Lo riceve chi veramente ne ha bisogno, grazie ai progetti di Oxfam Italia

Natale, compleanni, ricorrenze: ogni giorno dell’anno può essere un’occasione per regalare uno Spacchettato. Scopri tutti gli Spacchettati di Oxfam Italia su: www.glispacchettati.it - Numero verde 800.99.13.99

Scegli il regalo e dedicalo a chi vuoi: puoi personalizzare una e-card che sarà inviata direttamente al destinatario, oppure ricevere a casa la cartolina cartacea da personalizzare e consegnare nel modo che preferisci.

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Il tuo regalo renderà felici le persone che ne hanno davvero bisogno: porterà nuove risorse ai progetti di lotta alla povertà ed educazione allo sviluppo nei paesi in cui lavoriamo, rendendo ogni regalo, anche il più piccolo, estremamente prezioso!

Scopri la pagina Gli Spacchettati e cerca la Capra Oxfam su Facebook!


AZIENDE AMICHE

Insieme per dare valore al non profit A cura di Marta Pieri, Oxfam Italia

Microsoft sarà a fianco della nostra organizzazione garantendo supporto tecnico e formazione per vincere insieme la sfida dell’innovazione digitale.    Roberta Cocco, Direttore Responsabilità Sociale e National Development di Microsoft Italia, ci descrive l’impegno dell’azienda per il sociale; Francesco Petrelli, Presidente di Oxfam Italia, illustra le prospettive del rapporto con la nostra associazione.

R

oberta Cocco: “L’innovazione e la promozione di una società progressiva, moderna e aperta attraverso l’uso diffuso delle nuove tecnologie sono componenti fondamentali della missione di Microsoft, che si pone da sempre l’ obiettivo della realizzazione del potenziale delle persone e delle organizzazioni. In un momento economico delicato come quello attuale, Microsoft ritiene prioritario offrire la propria tecnologia e il proprio

know-how a beneficio di tutte le 370mila organizzazioni non profit che si affiancano alle Istituzioni e che potrebbero offrire un contributo ancor più grande al benessere del paese ricorrendo alla tecnologia. Grazie al supporto di Microsoft e del partner Tempestive, la sede italiana di Oxfam potrà crescere sul piano tecnologico così da migliorare l’efficacia delle attività che l’associazione svolge quotidianamente”.

F

rancesco Petrelli: Dietro il gesto di una donazione c’è sempre un grande ideale. È nostro compito tradurre quell’ideale in un aiuto concreto a uomini e donne che vivono in aree del mondo colpite dalla povertà o dalle grandi emergenze. Un processo complesso e non scontato che  una piattaforma di risorse tecnologiche innovative può migliorare in termini di trasparenza ed efficacia.  Per queste ragioni vediamo grandi potenzialità nella collaborazione con Microsoft”.

ROBERTA COCCO È DIRETTORE RESPONSABILITÀ SOCIALE E NATIONAL DEVELOPMENT DI MICROSOFT ITALIA. È STATA IDEATRICE E RESPONSABILE DEL PROGETTO FUTURO@L FEMMINILE CHE, NATO NEL 2004 CON LO SCOPO DI RIDURRE LA DIFFERENZA DI GENERE IN ITALIA ATTRAVERSO LA TECNOLOGIA, È ORA DIVENUTO UN PROGETTO INTERNAZIONALE DI MICROSOFT. NEL 2010 È STATA INSIGNITA DEL TITOLO DI “COMMENDATORE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA” DAL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO, PER LA SUA REALIZZAZIONE PROFESSIONALE E PER AVER CONTRIBUITO ALLA VALORIZZAZIONE DI STRUMENTI TECNOLOGICI UTILI ALLE DONNE NEI MOLTEPLICI RUOLI CHE RICOPRONO NELLA VITA PROFESSIONALE E PERSONALE.

M

icrosoft è leader mondiale nel software, nei servizi e nelle tecnologie Internet per la gestione delle informazioni di persone e aziende. Offre una gamma completa di prodotti e servizi per consentire

a tutti di migliorare, grazie al software, i risultati delle proprie attività. Microsoft Corporation è pronta a donare, nel corso del 2012, 6,5 milioni di dollari in software a beneficio delle onlus italiane, una cifra più che raddoppiata rispetto al 2011.

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al nostro fianco

TEATRO E SOLIDARIETA’ Oxfam Italia e Alessandro Riccio: una collaborazione vincente che guarda al futuro A cura di David Mattesini, Oxfam Italia

Grande successo di critica e pubblico per lo spettacolo di solidarietà, andato in scena lo scorso 30 dicembre al Teatro Puccini di Firenze

Una collaborazione davvero vincente, quella istaurata tra Oxfam Italia e Alessandro Riccio, il noto attore comico fiorentino. L’occasione perfetta per una prima conoscenza reciproca è stata lo spettacolo che lo scorso 30 dicembre è andato in scena al Teatro Puccini di Firenze: il divertentissimo Gianni Schicchi, scritto, diretto ed interpretato dallo stesso Riccio. Una piece, in cui il lato oscuro e quello perbene di Gianni Schicchi, personaggio citato anche nel Canto XXX dell’Inferno dantesco, si sono sfidati attraverso il volto camaleontico del protagonista, in una sequenza di scene esilaranti. Un successo di critica e pubblico, grazie anche alle scenografie nate dalla matita di Clet Abraham, lo street-artist fiorentino d’adozione, famoso per la sua geniale rilettura dei

segnali stradali. Una serata da sold out, il cui ricavato è andato a sostegno dei progetti di Oxfam Italia nel Sud del mondo. “È stata la serata più seguita tra tutte le repliche che abbiamo messo in scena al Puccini a dicembre – spiega Riccio – c’erano più di 350 persone. E questo, vista la finalità della serata e della collaborazione istaurata con Oxfam Italia, ci ha fatto molto piacere. Questa partnership con Oxfam Italia mi farebbe molto piacere continuarla anche nel prossimo futuro. Tra le tante cose di cui si occupa Oxfam Italia, c’è la volontà di cambiare la mentalità e quindi migliorare la qualità della vita delle persone. In parallelo, io con i miei spettacoli cerco di far ridere, riflettere e far diventare curiosi gli spettatori. Ecco credo che tra questi due obiettivi, ci siano molti tratti in comune.

Foto: Giuseppe D'ambrosio

NATO A FIRENZE NEL 1972, ATTORE DI TEATRO, ALESSANDRO RICCIO È FONDATORE DELLA CASA DI PRODUZIONE TEDAVI ’98 E REGISTA DELLA MAGGIOR PARTE DELLE REALIZZAZIONI TEATRALI DI TEDAVI '98. LE SUE ESPERIENZE FORMATIVE VARIANO DALLA REGIA ALLA RECITAZIONE, DALLA SCENEGGIATURA AL TRUCCO, A TUTTI GLI STRUMENTI INDISPENSABILI PER LA DIREZIONE ARTISTICA E PRODUTTIVA. Foto: Giuseppe D'ambrosio

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Fai un regalo

Sconfiggere la povertà inizia dal riconoscimento e dalla promozione dei diritti delle donne.

del mondo

Foto: Chris Young/Oxfam

a tutte le donne

Facciamolo insieme:

Scopri tutti gli Spacchettati di Oxfam Italia su: www.glispacchettati.it

con una donazione di • 50 EURO, PUOI CONTRIBUIRE A GARANTIRE FORMAZIONE PROFESSIONALE A 10 DONNE VIETNAMITE

• 25 EURO, PUOI CONTRIBUIRE AL TIROCINIO DI UN’OSTETRICA PROFESSIONISTA IN SUDAFRICA

• 15 EURO, PUOI FORNIRE 100 PIANTE DI CAFFÉ PER UNA COLTIVATRICE DI CAFFÈ IN REPUBBLICA DOMINICANA

Contattaci:

www.oxfamitalia.org/commercioequo www.oxfamitalia.org/coltiva glispacchettati@oxfamitalia.org

numero verde 800.99.13.99

Dona ora con carta di credito online su www.oxfamitalia.org telefonando al numero verde 800.99.13.99 o utilizzando il bollettino allegato alla rivista. 2


Marzo 2012

5 per 1000 a Oxfam Italia. Fai anche tu li. na cose eccezio

Foto: Andrea Micheli -PhotoAid/Oxfam Italia

Quest’anno ho cantato 300 ninne nanne, sono stata madrina al Festival del Cinema di Venezia e ho ristrutturato 5 asili in Sudafrica.

Vittoria Puccini, attrice

QUANDO COMPILI LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI, SCEGLI DI DESTINARE IL 5 PER 1000 DELL’IRPEF A OXFAM ITALIA Inserisci il codice fiscale 92006700519 e firma l’apposita casella del tuo 730, Unico o CUD.

CAMPAGNE DI OPINIONE Favorendo nuove politiche e nuove regole commerciali a tutela dei più poveri e dell’ambiente e promuovendo i diritti delle donne

ATTIVITÀ DI PROMOZIONE Facendo conoscere Oxfam Italia e le sue attività nel nostro paese

10%

ABBIAMO TRASFORMATO IL VOSTRO 5 PER 1000 COSÌ:

Donne dell’altro mondo

15%

25%

50%

SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO Coinvolgendo giovani e meno giovani in iniziative ed eventi sul territorio italiano

PROGETTI DI LOTTA ALLA POVERTÀ Favorendo l’indipendenza economica delle donne e garantendo acqua, salute e istruzione alle loro comunità

www.oxfamitalia.org

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Fai qualcosa per Oxfam Italia

Oxfam Italia – Marzo 2012 – Direttore Responsabile: Laura Meini - Editore: Associazione Oxfam Italia - Via C. Concini 19, 52100 Arezzo - Quadrimestrale - Anno 2012, n° 1. Stampata da Edithink – (RM) Iscrizione Registro Stampa c/o Tribunale di Arezzo n.9/85 – Autorizzazione n.909 del 29.09.97. Variazione dell’ 8 settembre 2010. Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n° 46) art.1 , comma 2 e 3 DCB Arezzo


Rivista Oxfam Italia  

rivista quadrimestrale di Oxfam Itali

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