L’Editoriale Ing. Maria Elena D’Effremo
Questo Quaderno nasce dall’incontro di un gruppo di ingegneri che si sono conosciuti all’interno dell’Ordine degli Ingegneri di Roma. Professionisti che, dialogando, hanno scoperto di condividere non solo una formazione tecnica, ma anche un modo di vivere la professione fatto di passione, curiosità, apertura e valorizzazione delle relazioni umane. Da questo scambio è nato il gruppo “Ingegneri del Futuro”, un nome che racchiude una visione precisa: credere in un futuro dove le competenze tecniche si intrecciano con le soft skills, e dove le relazioni, la collaborazione e la crescita personale sono parte integrante dell’essere ingegneri. Un futuro che, anche di fronte all’avanzare dell’intelligenza artificiale, ci invita a coltivare le qualità più autenticamente umane: l’empatia, la comunicazione, la capacità di ascoltare e di guidare. Con questo spirito abbiamo organizzato due seminari — e ci auguriamo che siano solo l’inizio di un percorso più ampio — e abbiamo raccolto in questo Quaderno Speciale alcune delle riflessioni e dei contributi più significativi emersi durante questi incontri. Il primo seminario, svoltosi il 5 luglio 2023 e intitolato «L’Ingegnere del Futuro», ha posto al centro il valore delle soft skills come leva fondamentale per la crescita professionale e personale.
Si è parlato della capacità di gestire al meglio le proprie energie, di riconoscere e valorizzare il proprio potenziale, e di come queste competenze possano trasformarsi in strumenti per diventare buoni manager o avviare una start-up. Non sono mancati momenti di riflessione sulla valorizzazione delle differenze, sull’importanza del coaching per lavorare su se stessi e sull’investimento nelle relazioni umane come motore di innovazione e benessere professionale. Il secondo seminario, tenutosi il 13 dicembre 2024 e intitolato «L’Ingegnere del Futuro: l’importanza della Leadership», ha rappresentato un nuovo momento di crescita e confronto.
L’Editoriale Ing. Maria Elena D’Effremo
Al centro dell’incontro, il tema della leadership: una leadership che non si limita a dirigere, ma che ispira, valorizza e unisce. Si è parlato delle soft skills che rendono un professionista capace di guidare gli altri, del coaching come strumento per costruire il proprio stile di leadership, e dei diversi approcci possibili — dalla leadership manageriale a quella inclusiva, che riconosce e promuove la ricchezza delle differenze. La giornata si è conclusa con la presentazione di alcuni studi e ricerche dedicati al tema, offrendo spunti concreti e nuove prospettive per interpretare il ruolo dell’ingegnere leader nel mondo che cambia. Questo Quaderno nasce quindi da un’esperienza collettiva e da una visione comune: quella di un’ingegneria sempre più consapevole, aperta e umana. Il nostro impegno prosegue, con la convinzione che il futuro appartenga a chi sceglie di imparare, condividere e crescere insieme. Un grazie ai colleghi del gruppo Ingegneri del futuro: Ing. Monica Barrichello, Ing. Paolo Cacurri, Ing. Viviana Callea, Ing. Maria Rosaria Di Lorenzo, Ing. Carlo Pacces, Ing. Francesco Paolo Pesce. Un grazie a Benedetto Buono, Marco D’Alfonso e Cristian de Mitri che hanno preso parte ai seminari del gruppo Ingegneri del futuro. Non mi resta che augurarvi buona lettura e invitarvi a consultare la pagina della Rivista IO Roma https://ioroma.info/.
Ing. Maria Elena D’Effremo Direttrice Editoriale