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Editoriale Rivista 3-2025

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LETTERA DELLA DIRETTRICE EDITORIALE

Ing. Maria Elena D’Effremo

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are Colleghe e cari Colleghi, l’ingegneria sta vivendo una vera e propria rivoluzione nel corso della quale, oltre a essere la protagonista principale per la creazione di nuove tecnologie è la principale utilizzatrice delle stesse. Si pensi al settore dell’ingegneria civile: le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente il modo in cui vengono analizzate, monitorate e gestite le infrastrutture esistenti, con particolare attenzione a opere complesse come gallerie e viadotti. Dalle fasi ispettive tradizionalmente condotte sulla base di rilievi visivi e metodi naturali, all’utilizzo di strumenti innovativi come i droni, i sensori IoT, il laser scanner 3D e l’intelligenza artificiale che permettono di effettuare diagnosi più accurate e tempestive, riducendo tempi, costi e margini d’errore. I droni, ad esempio, permettono di raggiungere aree difficilmente accessibili, eseguendo rilievi fotogrammetrici dettagliati senza interrompere il traffico o esporre tecnici a situazioni pericolose. Ho avuto la fortuna di prendere parte a ispezioni coadiuvate dall’utilizzo di droni che hanno permesso di rendere visibili ad aree diversamente non accessibili: è innegabile il supporto che tale strumentazione può fornire alla fase di indagine. Per il monitoraggio delle strutture, ormai i sensori installati direttamente sulle stesse consentono il monitoraggio continuo di parametri critici come deformazioni, vibrazioni, umidità o variazioni termiche. I dati raccolti vengono poi analizzati da algoritmi di machine learning, capaci di individuare anomalie pri-

O RDIN E DEGLI INGE GNE R I DE LLA P R OVINCIA DI ROMA


ma ancora che diventino criticità strutturali. Questi strumenti, combinati con modelli BIM (Building Information Modeling) e gemelli digitali, aprono scenari finora impensabili: manutenzione predittiva, gestione proattiva del rischio e interventi mirati basati su dati oggettivi e aggiornati in tempo reale. Tuttavia, affinché queste innovazioni producano un impatto concreto, è necessario un cambio di paradigma culturale. Anche in alcune amministrazioni pubbliche la fase di cambiamento è iniziata, ma è ora più che mai necessario che i gestori delle infrastrutture investano nella formazione del personale al fine di adottare standard digitali condivisi e promuovere una visione sistemica e integrata della manutenzione. All’interno di questo numero si parlerà di tali temi ma non solo, come ogni uscita gli argomenti sono diversificati e affrontano diversi settori dell’ingegneria. L’Ordine degli Ingegneri di Roma si impegna a dar voce a ciascuno di questi settori. Non mi resta che augurarvi buona lettura e invitarvi a consultare la pagina della Rivista IO Roma https://ioroma.info/. Purtroppo ad agosto 2025 la pagina linkedin della rivista è stata hackerata e dopo vari tentativi di ripristino non è stato possibile riattivarla. Tuttavia d’ora in poi tutti i post relativi alle pubblicazioni e alla rivista IO Roma verranno direttamente pubblicati sulla pagina linkedin dell’Ordine degli ingegneri di Roma https://www.linkedin.com/company/ordine-degli-ingegneri -della-provincia-di-roma/.

Ing. Maria Elena D’Effremo Direttrice Editoriale

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA

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