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Area Congressi e Meeting 4

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area

DOVE ORGANIZZARE UN EVENTO DI SUCCESSO

1/2022

Congressi

& Meeting

“Si utilizzino i fondi non per mettere vincoli o introdurre astruse procedure burocratiche” La nuova normalità imporrà una trasformazione radicale nel modo di viaggiare e nell’organizzazione degli eventi

Edoardo Colombo Tanti eventi nell’antico Molino Stucky Hilton di Venezia

Una dimora rinascimentale per congressi di classe a Ferrara

Voco Milan Fiere Hotel: congressi gastronomia e benessere


ANNO II - NUMERO 1 Direttore Responsabile Giorgio Bartolomucci Redazione

Giorgio J.J. Bartolomucci Simone Careddu Giorgia Facis

Emanuele Marchetti Danilo Panicali

Hanno collaborato Ornello Colandrea

Francesco Marquez

Francesca Natanne Luciana Sidari

In copertina Edoardo Colombo Editore

Headmaster International srl

Via Carlo Botta 17 - 00184 Roma Tel. + 39 06 77073275 – 77073160 Fax + 39 06 77073168

info@headmasterinternational.it Pubblicità

Luciana Lombardi

info@areawellness.it Impaginazione

GB Grafica, Roma Allegato alla Rivista Area Wellness Registrazione del Tribunale

di Roma n.61/2003 del 20/02/2003 Roc 35060

L

attuale situazione del settore Turistico e Congresuale in Italia ricorda l’andamento del Gambero che marcia all’indietro. Dopo circa due anni di crisi pensavamo di essere ripartiti e, invece, sono bastate poche settimane e un paio di inattese variante del Covid a riportare la paura che blocca i viaggiatori e determina le cancellazioni dell’ultimo momento. Eppure la voglia di tornare a muoversi degli italiani avrebbe potuto dare un’altra prospettiva al periodo invernale 2021-2022. Si prevedeva che almeno il 62% degli italiani avrebbe fatto un periodo di vacanza tra gennaio e marzo 2022 e ciò avrebbe fatto recuperare circa16 punti percentuali rispetto alle previsioni dell’inverno 2021. Allora aveva viaggiato solo il 46% e questo era stato il dato più basso registrato da quando è iniziato il monitoraggio dell’IPSOS sul turismo nazionale e internazionale. La riacutizzazione della pandemia ha purtroppo avuto una forte ripercussioni sull’arrivo degli stranieri, che si trovavano in bilico tra la voglia di tornare in Italia a sciare o nelle Città d’Arte, e i timori dei contagi, anche in presenza dei buoni esiti percentuali della campagna vaccinale. Cosa succederà ai Congressi e alle Fiere, un settore che non si è ancora rialzato dal tonfo degli ultimi due anni, la cui stagione normalmente inizia a fine gennaio e che rischia di risentire di ulteriori drammatiche conseguenze? Chi può, sta già rimandando le date delle proprie manifestazioni, sta avvenendo nel campo della convegnistica medica, e anche la BIT di Fiera Milano ha appena annunciato di aver rimandato la propria annuale manifestazione ad aprile 2022. Il turismo scolastico è fermo da almeno tre anni, il settore dei matrimoni vede degli assurdi stop and go, che stravolgono qualsiasi tipo di programmazione, non solo per le coppie, ma anche delle strategie delle aziende di catering e dell’intera filiera. Non ci restano che due speranze. La prima è l’ampliamento della popolazione vaccinata, non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo. Con l’aumento della protezione aumenterà il senso di sicurezza che è a valle di qualsiasi scelta di destinazione turistica o congressuale. La seconda è che con la stagione estiva la virulenza e la diffusione del virus si riducano in modo che gli ospedali tornino a operare in condizioni di normalità. Se ciò avverrà, la preoccupazione principale dei turisti sarà solo la scelta della destinazione e in questa competizione l’Italia supererà anche i risultati del pre-pandemia, perché l’immagine dell’organizzazione sanitaria che abbiamo proiettato all’estero è decisamente buona.


Sommario PERSONE / SCENARI

4 Intervista a Edoardo Colombo

ECONOMIA

6 Che futuro attende le agenzie di viaggio tradizionali?

INDUSTRIA

10 Chiusure degli hotel e licenziamenti tra crisi, ristrutturazioni e acquisti

n. 4 CASE HISTORY

28 Hotel Mezzatorre Resort & SPA: tante opportunità di successo in uno degli hotel più prestigiosi al mondo

FIERE

32 TTG Travel Experience: ottimismo e preoccupazioni

CITTÀ D’ARTE

CASE HISTORY

36 Villa Cora, Meeting ed eventi esclusivi

16 Molino Stucky Hilton: tanti eventi in un vecchio Molino

40 Park Hotel ai Cappuccini: antichità e arte contemporanea come straordinaria scenografia

12 Gastronomia e benessere per i congressi nel Voco Milan Fiere Hotel

43 Chi sceglie una sede congressuale segue un percorso mentale che non può essere ignorato

22 Duchessa Isabella: una splendida dimora rinascimentale ospita l’unico 5 stelle di Ferrara

44 Principe di Lazise: In una terra ricca di storia e natura per unire il lavoro al benessere

24 Gritti Palace: ospiti nel Palazzo del Doge per rivivere le atmosfere della Repubblica

22

CASE HISTORY

18 Palazzo Giacobini: Altomonte, tra vicoli e piazze antiche, arte e cultura

CITTÀ D’ARTE

12

CASE HISTORY

SERVIZI

44 Osservatorio

48 In questo numero

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L’intervista - Edoardo Colombo

La trasformazione digitale del settore del turismo e dei congressi

Prof. Colombo, lei ha recentemente scritto che la pandemia ha profondamente modificato il mondo del turismo e dei congressi e che le nuove tecnologie assumeranno un ruolo sempre più importante. Può spiegarci in che modo? È successo tutto in maniera estremamente veloce, abbiamo assistito a un’adozione di massa di tecnologie che hanno repentinamente cambiato le abitudini di milioni di persone in tutto il mondo, a qualsiasi livello, giovani e anziani indistintamente per istruzione e fascia di reddito. Sono le abitudini di una nuova normalità che imporranno una trasformazione radicale nel modo di viaggiare e nell’organizza-

4 Area Congressi

zione degli eventi, attività cui non si potrà rinunciare ma che renderanno necessarie, da parte degli operatori, altre competenze, in cui sarà necessario adottare nuove e stringenti misure di sicurezza. Nella convegnistica, poi, bisognerà esprimere creatività e acquisire ancor più competenze digitali per produrre un adeguato mix “ibrido” di partecipazione in presenza, associata a contributi a distanza. Oltre alla paura per il diffondersi del virus, quali altri fattori stanno determinando i cambiamenti? In primo luogo la crescente attenzione per il rispetto dell’ambiente, unita alla necessità di tagliare i costi, che ha già favorito lo svi-

luppo dell’home working anche nella sua accezione del nomadismo digitale. Quesi fattori costringeranno le aziende a modificare i comportamenti anche in termini di immagine, sacrificando notevolmente le trasferte d’affari. Se prima del Covid-19 la videoconferenza era riservata a pochi nerd tecnologici collegavati su skype in tre, ora sono disponibili molte piattaforme utilizzate per riunioni aziendali, corsi di formazione a distanza e durante il lockdown, perfino per riunire amici in feste e AperiZoom.Si tratta di un problema solo italiano oppure è sentito anche a livello internazionale? Il problema coinvolge tutti i Paesi, tant’è che il tema è stato affrontato anche nella Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26 di Glasgow, a cui ha fatto seguito il varo del Sustainable Tourism Global Center lanciato dal principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed Bin Salman, che si propone di accelerare la transizione del settore turistico verso le emissioni zero. Come ha risposto l’Italia? Per il momento bene. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il nostro Paese si è impegnato a varare una riforma dedicata all’adozione di


Turismo Italiae

criteri ambientali minimi per migliorare l'impronta ecologica degli eventi, anche attraverso l'inclusione negli appalti pubblici degli eventi finanziati di non meglio identificati criteri sociali e ambientali. A cosa potrebbe portare questo impegno del Governo? Certamente a maggiori misure di sostegno per l’economia fieristica e congressuale, non solo per ristorare le perdite subite ma soprattutto per Turismo Italiae è un think tank nato nel contesto di Cultura Italiae, che intende porre l’industria turistica al centro delle attenzioni delle Istituzioni e dei Media, ne fanno parte imprenditori, dirigenti, accademici e professionisti.

formare le competenze e dotare le sedi destinate a meeting di strumenti, di infrastrutture tecnologiche e di un’adeguata connettività. Pensa che riusciremo a ritornare alle condizioni eagli scenari di una volta? Negli ultimi due anni, in moltissime situazioni gli unici eventi che sono stati possibili sono stati realizzati solo in formato online, tornando in presenza, però, non sarà più immaginabile aspettarsi di ripartire business as usual o aggiungendo una semplice connessione e una trasposizione della videocall sugli schermi delle sale congressi. Sarà essenziale, invece, sapersi proporre con soluzioni innovative per sviluppare una congressistica in realtà aumentata e olografica che introduca nuove interazioni, in grado di favorire anche situazioni di networking. Non pensa che ciò aumenterà la frustrazione di chi era abituato a fare affari e incontrarsi in persona? In quella che oggi si chiama era del Metaverso la solitudine delle esperienze di fruizione in realtà virtuale, che è stata la principale causa della sua scarsa diffusione, sarà superata proprio per la possibilità di fare esperienze socializzanti e di riunire persone a distanza per vivere piacevoli momenti di condivisione. Quali altri strumenti digitali sono ormai essenziali? La pandemia ne ha imposto diversi, l’uso del QR Code per il controllo green pass o per accedere in modalità contactless/touchless al menu di bar e ristoranti o a check in. Per il mercato fieristico e congressuale,

Presidente di Turismo Italiae e autore di Turismo Megatrend (ed.Hoepli). Esperto di trasformazione digitale del turismo, nella pubblica amministrazione e nelle imprese ha fatto parte del team di valutazione della European Capital of Smart Tourism 2022 per la categoria Digitalization, ed è thematic expert per il turismo dell’Intelligent City Challenge. Alla Presidenza del Consiglio è stato consigliere della Task Force per l’Agenda digitale e nel Cda dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell’innovazione dando vita ai Centri di trasferimento tecnologico italo cinesi. Esperto tecnico scientifico del MIUR, consigliere per l’innovazione del Ministro del Turismo, del Ministro Affari Regionali e Turismo, del TDLab del MiBACT e consulente per Expo Milano 2015. Collabora con ANCI ed è nel CdA di Valica, Destination Italia e Olidata SpA, co-editore di WeTheItalians.com, già advisor di eventi come BTO e BTM, e dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano.

le tecnologie di riconoscimento biometrico, che introdurranno problemi per la privacy e la sicurezza. Cosa si auspica per il futuro? Che si utilizzino i fondi non solo per mettere vincoli o introdurre astruse procedure burocratiche, ma soprattutto per aiutare le imprese degli eventi e congressi a essere più flessibili e competitive. 9 Area Congressi

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Economia

Che futuro attende le agenzie di viaggio tradizionali?

La crisi degli ultimi anni sta eliminando tante piccole realtà territoriali che già soffrivano della concorrenza dei grandi portali di prenotazione aeree e alberghiere. Come sopravvivere?

S

olo quando la pandemia sarà un brutto ricordo si potrà stilare l’elenco dei settori economici che più hanno sofferto la crisi che all’improvviso si è abbattuta e ha travolto l’Italia e il mondo intero. Allora risulterà che le imprese del

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Giorgio Maggiore

commercio e della ristorazione, della cultura, dei servizi, dei trasporti e del turismo occupano sicuramente e stabilmente, da almeno due anni, i primi posti. Quella delle agenzie di viaggio e dei tour operator è una specifica categoria in crisi,

anche perché stava già vivendo un momento di diffoltà, sotto attacco a causa della trasformazione digitale dei modelli di acquisto dei viaggi e delle vacanze. Solo in Italia stiamo parlando di oltre 13 mila imprese e ottantamila addetti che corrono il


Non è facile programare

L’ibrido della discordia

La pianificazione di incentive, eventi e congressi è ancora scarsa e ciò rende l’orizzonte cupo per un settore che vive inevitabilmente di programmazione

Le formule ibride digitali e in presenza, per alcun iniziative rischiano di sostuire il MICE, anche se non offrono la stessa interazione sociale

rebbe bastato a ridare energia alle tante piccole e grandi agenzie di viaggio sparse sul territorio nazionale ma, almeno, si era aperto uno spiraglio in uno scenario dalle pro-

spettive a dir poco catastrofiche. Il settore infatti, ha visto un crollo di 3 miliardi di euro nel 2020 e ha chiuso il 2021 in una situazione ancora peggiore, probabilmente in-

Cambiare le regole in corso crea più confusione. Le modifiche che il super green pass per tutti i mezzi di trasporto e negli hotel hanno procurato molti problemi alle agenzie alle prese con i clienti che avevano prenotato prima che venissero approvate. Anche le liste dei Paesi stranieri, sono fonte di incertezza agli agenti di viaggi che non sono sicuri delle informazioni che possono fornire riguardo i tempi di quarantena al ritorno in Italia oppure per gli italiani bloccati all’estero perché positivi

rischio di chiudere e rimanere definitivamente a casa. L’intero comparto del turismo organizzato è rimasto quasi bloccato per lunghi periodi, in pratica, durante tutta la pandemia. Il settore, pre-covid, generava un volume d’affari di oltre 13 miliardi l’anno, un vlume di affari che gli interventi e sostegni governativi non sono evidentemente stati in grado di ripristinare. Da tempo le principali associazioni del comparto Astoi, Fiavet, Fto-Confcommercio, Assoviaggi-Confesercenti, Aidit e Maavi, si sono coordinate per affrontare in maniera unitaria la crisi e per gridare con una sola voce che il tempo è ormai scaduto. Neanche il minimo risveglio del mercato registrato prima che la terza ondata del Covid ributtasse il paese nel panico, sa-

EMOZIONI IBRIDE

Gran parte del successo degli eventi in presenza è legato alle emozioni che nascono dalle relazioni sociali che si stabiliscono fra i partecipant. Interazioni emotive che invece gli eventi digitali non facilitano. Sulla rete, nonostante i social e i sistemi virtuali sempre più sofisticati, non si può contare sul networking che è alla base di molti contratti. L’emozione in un evento è una componente imprescindibile e non è facile trasmetterla in un webinar o una fiera virtuale. La modalità ibrida, è stata una scelta obbligata che ha permesso di mantenere rapporti e connessioni commerciali e professionali, ma se si dovesse assestare - come gli esperti

ritengono - su un 70-75% del valore del giro d’affari pre Covid, la crisi per la filiera del settore MICE sarebbe definitiva. Le aziende avrebbe difficoltà a realizzare meeting motivazionali, la formazione e il coaching per il personale rimarrebbe un’attività digitale con le agenzie specializzate costrette a gare basate non sulla qualità dei programmi e del personale dedicato ma sull’affidabilità e l’innovazione tecnologica messe a disposizione. In altre parole la tecnologia, la cybersicurezza e la tracciabilità dei dati dei partecipanti avrebbe il sopravvento sul fattore umano che finora ha invece molto caratterizzato la scelta di un partner organizzativo.

Area Congressi

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Economia

torno ai 2,5 miliardi di ricavi, con una riduzione superiore all’80%. Sono scesi quasi a zero i viaggi degli italiani verso l’estero che nel 2021 hanno manifestato una flessione superiore al 92% a causa della chiusura di quasi tutte le mete extra Ue. Anche il business travel ha perso tre quarti del suo giro d’affari e il settore eventi ha registrato un tonfo dell’80%. Grandi le difficoltà per l’incoming organizzato che è crollato l’assenza di stranieri con un calo del 54,6%, mentre il turismo scolastico è stato completamente azzerato per il terzo anno consecutivo. Queste le cifre segnalate dagli operatori che chiedono con urgenza nella legge di bilancio la proroga almeno fino a giugno 2022 della CIG covid che è scaduta il 31 dicembrescorso, e il rifinanziamento del

AdV: le tecnologie per sopravvivere alla crisi

Il miglior patrimonio di un’agente di viaggi è la fiducia dei propri clienti. A cui non si offre solo il servizio di prenotazione ma una consulenza esperta e globale, si risolvono problemi, si esaudiscono desideri, si assecondano le necessità. Per poter affrontare la concorrenza che arriva dalle nuove tecnologie, in primo luogo internet e profilature effettuate dall’Intelligenza Artificiale, non basta più aver girato il mondo e una buona dote di psicologia di vendita: c’è bisogno di ricorrere alla tecnologia. Lontani i tempi in cui bastava stampare un biglietto da visita su carta e grafica di ottima qualità, o puntare tutto sul brand dell’azienda. Certamente valgono ancora la cura dei dettagli, la location, l’arredo e il confort dell’agenzia, ma non sempre sono sufficienti a garantire l’acquisizione di nuovi clienti. Prima ancora di saper ascoltare il cliente e vendergli un viaggio con soluzioni personalizzate, è necessario attrarre la sua attenzione sulla rete e invogliarlo ad affidarsi per ottenere qualcosa in più che la stessa rete non può dagli. In questa impresa la concorrenza arriva non solo da altre agenzie ma soprattutto dai grandi portali di prenotazione alberghiera tipo Trivago, e può non essere conveniente creare un bel sito della propria

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agenzia con immagini, annunci e pacchetti, oppure investire a pagamento per la propria pubblicità su altri siti. Bisogna invece acquisire reputazione e autorevolezza in una particolare nicchia di mercato in modo che i motori di ricerca, tramite i sistemi di ottimizzazione, indirizzino i potenziali clienti verso i social, il blog, il canale youtube o il podcast in cui l’operatore racconta i viaggi che vuole raccomandare.Vanno anche bene brevi racconti video di un paio di minuti con cui sostituire le aride liste dei luoghi da vedere, corredati invece dall’offerta di immagini e clip su dove dormire, mangiare, bere, divertirsi. Per avere successo i materiali, le newsletter e articoli pubblicati su riviste specializzate, non più solo cartacei, vanno trasmessi per posta elettronica costruendo un indirizzario e-mail attraverso cui tenere informato il cliente sui prezzi e sulle condizioni sanitarie e di sicurezza dei paesi dove viaggiare. Per un’agenzia di viaggi di media grandezza tutto ciò può sembrare difficile e costoso, ma i nuovi media rappresentano un mezzo per superare i confini territoriali, stabilire rapporti di fiducia, fare pubbliche relazioni, offrire consulenza turistica e vendere pacchetti indipendentemente dall’incontro vis a vis.


Meno eventi meno pernottamenti

In un anno si organizzavano più di 400.000 eventi, con 42 milioni di presenze e il 40% dei pernottamenti alberghieri legato a eventi, meeting e congressi

Restarting MICE

Prima della pandemia il MICE Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) - in Italia muoveva normalmente un giro d’affari pari a 20 miliardi di euro

fondo ad hoc per agenzie viaggio e tour operator con almeno altri 500 milioni di euro. Agenzie di viaggio e tour operator pensano che anche l'estensione del credito d’imposta sulle locazioni commerciali e affitto d’azienda fino al 30 giugno 2022 potrebbe rappresentare una goccia nel mare della crisi. Ci si aspetta che a breve si possano aggiungere, con l’ampliamento della platea vaccinale, la rimozione del divieto di viaggiare per Turismo e un ricorso maggiore a protocolli di sicurezza

Si è chiusa una storia

La crisi delle agenzie di viaggio ha origini antiche, da quando grazie a Internet è cambiato il modo di acquistare pacchetti turistici e viaggi. La stessa. Thomas Cook, il più antico operatore britannico nel 2019 è fallito e ha chiuso 200 agenzie e licenziato oltre 2500 dipendenti. Oggi, il numero delle persone che in Inghilterra continua a usare un’agenzia per prenotare un viaggio o un aereo è meno del 10% della popolazione, il restante preferisce ormai utilizzare i servizi web prenotando direttamente dal sito web (23%) o rivolgersi alle agenzie di viaggio online (OLTA) (27%). Per informarsi scelgono le riviste di turismo o le recensioni di viaggio (38%).

efficaci, in maniera da premiare i viaggiatori immunizzati, e non ultimo, interventi di natura finanziaria con la creazione di un prestito ponte di almeno 24 mesi a tasso zero per consentire alle imprese di rimborsare i voucher viaggio non utilizzati che scadranno a breve. A fronte di una perdita del settore che in in 20 mesi ha raggiunto circa 20,5 miliardi, non è solo una questione relativa alla quantità di aiuti governativi previsti - il Governo ha finora stanziato meno di 700 milioni - ma anche dei tempi con cui gli aiuti sono arrivati, apparentemente con il contagocce, tant’è che ci sono ancora decine di milioni da distribuire. Il quadro è certamente molto negativo ma ad onor del vero, lo Stato italiano per Tour operator e agenzie di viaggio ha già speso molto

di più, visto che dall’inizio della pandemia è stato fatto ricorso a un uso massiccio degli ammortizzatori sociali con la quasi totalità delle imprese con il personale in cassa integrazione al 100%. Non bisogna infatti dimenticare che il 98% delle aziende non sarebbe stato in grado di coprire il costo del lavoro senza ammortizzatori e più dell’80% ha pensato di fare licenziamenti. Certamente i dati e gli scenari futuri sono estremamente preoccupanti soprattutto poiché nel comparto delle agenzie turistiche, il 70% degli occupati sono donne, circa 60mila, cui questa crisi se dovesse prolungarsi a lungo farebbe perdere il lavoro. In questa maniera si butta all’ortica non solo l’occupazione, ma anche tanta professionalità e numerose imprese in rosa. 9 Area Congressi

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Industria

Chiusure degli hotel e licenziamenti tra crisi, ristrutturazioni e acquisti

L

La crisi non accenna a finire e molte strutture alberghiere in assenza di clienti preferiscono chiudere. Per ristrutturare. Ma intanto c’è chi compra... Giovanni Diana

e città d’arte sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto per la crisi del turismo e del settore congressuale. In particolare Roma, dove - secondo l’Ente bilaterale del turismo - ci sarebbero 8 mila posti di lavoro a rischio negli alberghi della Capitale. La veloce diffusione dei contagi nelle ultime settimane ha comportato molte disdette e la cancellazione delle poche manifestazioni, delle fiere e degli eventi in

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programma. Dei circa 1280 hotel cittadini almeno 350 non hanno mai riaperto da marzo 2020, e di questi molti probabilmente non riapriranno. A essere colpiti soprattutto gli alberhi di lusso, molti dei quali appaiono come abbandonati nonostante abbiano fatto la storia della capitale d'Italia. Hanno già chiuso il Mjestic di Via Veneto, lo Sheraton Roma Hotel & Conference Center con le sue 640 camere, 30 sale abibite a


convegni e conferenze che sono vuote dal 16 marzo 2020, Giorno in cui ha chiuso i battenti senza più riaprire. Prima in cassa integrazione e poi licenziati tutti i 164 dipendenti: addetti alle camere, operai, amministrativi, chef, prenotazioni e ricevimento oltre che segretari e front office manager. Si pensa che a breve chiuderà anche l'hotel Cicerone, ma il rischio è che a breve altre strutture verranno definitivamente sbarrate. La chiusura del Fis (fondo integrazione salariale) al 31 dicembre 2021 no mette in ginocchio solo gli alberghi perché a essere risucchiate nella crisi sono anche le guide turistiche, i tour operator, le aziende dei grandi eventi, la ristorazione, i servizi al turismo, i taxi, gli Ncc, le aziende di pulizie, lavanderia e manutenzione. L'elenco delle aziende sull'orlo della chiusura è drammaticamente lungo. Nei due ultimi anni a Roma si è registrata una contrazione della domanda del 81,2%, con un conseguente taglio di oltre il 70% del valore della spesa turistica registrata nel 2019 e del 75% il fatturato delle imprese di settore. Un calo che ha avuto ripercussioni anche sul Pil nazionale con un 1,97%. Per il presidente dell’Associazione di categoria, Giuseppe Roscioli, “la recente chiusura di alcuni grandi alberghi, è solo la punta di un iceberg: tutto il mondo del turismo è ormai in cortocircuito” L’emergenza durerà ancora a lungo e per contrastarla si

aspetta il ripristino della Cassa integrazione Covid, il sostegno alle aziende in affitto con il credito di imposta e quelle di proprietà con la sospensione della rata Imu. In questa fase serve bloccare i licenziamenti nel settore in particolare nelle città d'arte.In questo scenario s’inseriscono i sospetti che le società proprietarie degli hotel vogliano sfruttare le chiusure per realizzare lavori di ristrutturazione, restauro e ammodernamento che oggi vengono presentati come improcrastinabili. Dopo i lavori, che di norma possono durare anche uno o più anni,gli alberghi riapriranno al pubblico e le Società non avranno alcun obbligo con gli attuali dipendenti licenziati. Altro aspetto da considerare è l’interesse mostrato, nostante la crisi, verso gli alberghi italiani. Bill Gates e il suo marchio di hôtellerie Four Seasons, proprietario di oltre 100 hotel e resort di lusso dislocati in 47 Paesi in tutto il mondo, hanno da poco comprato lo storico Danieli, il più antico hotel di Venezia, che sarà pronto nel 2024 ed ospiterà fino a 200 camere. L’acquisto segue la recente apertura del San Domenico a Taormina, acquistato nel 2016, e fa parte di un progetto più ampio, che vedrà forse intensificarsi la presenza del brand nell’ospitalità di lusso in Italia. Una strategia controcorrente che si basa su acquisti a prezzi di realizzo o su analisi predittive che a noi italiani sfuggono. 9

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Voco Milan Fiere Hotel - Milano

Gastronomia e benessere per i congressi nel Voco Milan Fiere Hotel L’ex B4 hotel mantiene le promesse per eventi caratterizzati da ottimi servizi, tecnologici e non

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ra evoluzione che negli ultimi vent’anni ha caratterizzato il mondo dell’hotellerie internazionale ha determinato un cambiamento molto profondo in alcune tipologie di strutture recettive. La più evidente è quella che riguarda il cosiddetto segmento dei business hotel. Destinato in primo luogo a uomini e donne in viaggio per affari, abituati a cambiare albergo

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Contatti

Via Giorgio Stephenson 55 Milano www.ihg.com/voco/hotels/it Info: 800.788271 0039-02-89617600

anche più volte alla settimana e in città diverse, i business hotel offrivano camere e servizi di qualità medio-alta, con spazi e arredi standardizzati, in cui fermarsi esclusivamente per dormire, per lo più vicino alle stazioni e agli aereoporti, obbligatoriamente dotati di parcheggi. Poi, via via, con l’affermarsi di una nuova cultura dell’abitare e la sperimentazione di nuovi servizi e modelli di ospitalità, si sono venuti a definire originali standard qualitativi che hanno preso in considerazione anche il pur poco tempo libero che l’ospite ha la sera, dopo la firma di un contratto, o in occasione di un congresso, di un meeting o di una presentazione aziendale. Ai primi posti delle offerte diventate indispensabili per essere scelti dal viaggiatore d’affari, c’è sicuramente la presenza di un Centro Benessere o di una SPA in cui sottoporsi a una seduta rigenerante, un massaggio o un trattamento cosmetico. Molto curata la gastronomia, che fa la differenza quando si cerca un albergo per tenere un convegno residenziale o un evento commerciale. L’hotel infatti si propone non solo e semplicemente come servizio ma come “meta” di un viaggio o di una sosta. È il caso del Voco Milan Fiere Hotel del IHG, con i suoi 21 piani e quasi cento metri di altezza, in prossimità dei poli fieristici Rho-Fiera e Fiera Milano City, nato per rivedere e rinnovare ogni obsoleta e antiquata

Location

Disponibilità camere e sale

definizione di business hotel, incarnando il concetto di “regeneration”: visione versatile dello spazio - ospitalità innovativa - magia di sapori armonia e benessere - gaming eventi sorprendenti. Visibile e riconoscibile esternamente di giorno, grazie al colore utilizzato nell’edifi-

cio, e di notte, per la sua suggestiva illuminazione, all’interno l’atmosfera appare subito magica tramite forme e colori che danno vita a un intenso coinvolgimento emotivo, legato all’ideazione e al segno dell’architetto Simone Micheli che ha curato tutto il progetto degli interni e illuminotecnico. Un’esperienza che inizia nel disvelamento dei suoi suggestivi spazi, contenuti in una struttura architettonica tecnologicamente avanzata che si articola in tre livelli interrati, destinati a parcheggio e spazi ricevimento, un corpo verticale di 16 piani e una piattaforma circolare di tre piani fuori terra adibita ad aree di ricevimento, e spazi per riunioni ed eventi di ogni tipo in grado di ospitare fino a 630 persone. Al piano terra la hall, gli spazi di attesa, di servizio e di intrattenimento nella lobby che collega i due livelli superiori di convegnistica, e l’area destinata alla ristorazione. 9

Poco distante dalla Fiera di Milano, dal Centro Convegni MICO e dal MIND, a 15 km da Linate, offre un servizio navetta gratuito

280 le camere di cui 24 suite apartments, 7 le sale congressi, una SPA, 2 ristoranti e un bar all’aperto

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Molino Stucky Hilton - Venezia

Città d’Arte

Tanti eventi in un vecchio Molino

L’Hilton Molino Stucky di Venezia è stato premiato dal 2013 per otto anni consecutivi come la sede più prestigiosa per tenere un congresso o una convention internazionale

V

enezia è una delle Città d’Arte italiane che più ha risentito della crisi del turismo, in particolare di quello congressuale. Nella scorsa estate le cose sembravano essersi messe per il meglio, con la Biennale ad attrarre visitatori da tutto il mndo e l’attivazione del sistema di paratie destinate a difendere Venezia dall’acqua alta. Peraltro, il fascino e bellezza di una delle più belle città del mondo rappresentano la migliore garanzia che,non appena la pandemia si sarà smorzata, i turi-

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Badriyya Soltanli sti torneranno a popolare le isole e le calle cittadine. A chi visita Venezia per la prima volta non passa inosservato un imponente edificio che dall’isola della Giudecca si affaccia sull’omonimo canale. Si tratta di una delle costruzioni industriali più alte di Venezia, costruito su iniziativa dell’industriale di origine svizzera, Giovanni Stucky, che aveva iniziato la sua attività professionale come montatore nel settore dei mulini. Alto quasi due metri e dalla folta barba bionda,l’imprenditore si trasferì

nella laguna avendo intuito che, all’epoca, il trasporto su acqua del grano era più veloce e conveniente rispetto a quello su terraferma. Giovanni Stucky, oltre che del Palazzo che oggi ospita l’Hilton Molino Stucky Venice, fu proprietario anche del prestigioso Palazzo Grassi e promotore della Biennale d’Arte. La sua è una figura leggendaria, come testimonia il suo omicidio avvenuto per cause misteriose nel maggio del 1910. Il primo progetto del Mulino, che è stato a lungo conside-


Come arrivare

30 minutidi transfer in taxi dall’aereoporto di Venezia, 10 minuti dalla stazione dei treni e Piazzale Roma. L’hotel fornisce un servizio di navetta per Piazza San Marco

rato fra i più belli costruiti a cavallo del XVIII e XVIX secolo, è del 1884 a opera dell’architetto Ernst Wullekopf che lo volle con la classica e caratteristica facciata e la torre neo-gotica. Terminato di costruire nel 1895, lo stabilimento industriale, attraverso numerosi ampliamenti, arrivò a coprire oltre 30mila mq. Del progetto originario la struttura mantiene la suddivisione in due aree (una maggiore, a sviluppo verticale, una seconda più bassa) e la storia dell’ex-granaio si riflette nelle sue travi imponenti e nei soffitti a forma di silos, nelle torrette appuntite e negli esterni restaurati di mattoni rossi, nei giardini rigogliosi e nelle finestre alte e strette. La trasformazione in albergo è avvenuta dopo un restauro completo del palazzo che ha richiesto dopo

SPA a disposizione

L’acqua è la protagonista nella eforea SPA , 600 mq con vasca idromassaggio, bagno di vapore, sauna e area relax, il tutto in ambienti riposanti e inebriati da essenze

un attento studio che garantisse completa aderenza al disegno originale della costruzione, oltre quattrocentocinquantamila mattoni . Attualmente la struttura è composta da 13 edifici distribuiti su nove piani. Le camere sono 379, di cui 88 Executive, 44 Suite e 1 Suite presidenziale di 300 mq, tutte dotate delle più moderne tecnologie. Un elemento straordinario aggiunto nel corso della ultima ristrutturazione è la piscina panoramica all’ultimo piano dell’edificio Arsenale, a un’altezza di 35 metri sul livello del mare, l’unica nella città con vista a 360 gradi che consente di avere un panorama mozzafiato sui canali di Venezia.

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Contatti

Hilton Molino Stucky Venice Giudecca, 810, 30133 Venezia Tel.: +39 041 2723 311 Email: vcehi_info@hilton.com

All’interno del Molino Stucky Hilton si trova la “Bars & Restaurants Collection”, ovvero bar e ristoranti, intimi, romantici e raffinati. La filosofia è quella di utilizzare prodotti semplici ma di altissima qualità, selezionati dallo Chef secondo il ritmo delle stagioni, nel rispetto della cultura gastronomica italiana. L’hotel ospita un ampio Centro Benessere con palestra di 600 mq, accessibile direttamente in ascensore dalle stanze o tramite una entrata dedicata che si apre nel retro del vecchio molino, lì dove ora è posta la statua che ricorda il suo fondatore. L’Hotel rappresenta il più grande centro congressi di Venezia comprensivo de la Venetian Ballroom, sala plenaria estesa su 1000 m2 ed ulteriori 13 sale meeting, ideali per piccoli eventi e capaci di offrire la flessibilità di cui si può aver bisogno. Un team eventi dedicato dell’Hilton Molino Stucky offre un servizio di alto livello, riconosciuto dal titolo di vincitore come Europe’s and Italy’s Leading Conference Hotel ai World Travel Awards - per l’ottava volta consecutiva dal 2013. La location è ideale per congressi, conventions, feste a tema, lanci di prodotto, sfilate, e cerimonie di premiazione. 9

17 Area Congressi


Palazzo Giacobini - Altomonte (CS)

Altomonte: tra vicoli e piazze antiche, arte e cultura

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Palazzo Giacobini trasformato in un Centro Congressi e location per matrimoni offre atmosfere e organizzazione puntuale

l centro del paese di Altomonte, a 60 km a nord di Cosenza, sorprende per la qualità e varietà del suo centro storico. Ricco di chiese e monumenti dal grande valore artistico e architettonico, è uno splendido esempio dell'arte goticoangioina in Calabria. Altomonte, conta 4500 abitanti, è posta ai piedi del Parco Nazionale del Pol-

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Francisco Marquez

lino, su un promontorio a circa 450 metri di altezza. Immersa in uno scenario naturale fatto di vigneti, uliveti, agrumeti, coltivazioni di pesche, che spazia dalle cime del Pollino e dell’Orsomarso, fino al mare Ionio, la piana di Sibari e la valle del fiume Esaro. Sulla sommità dell'abitato si trova la chiesa di S. Maria della Consolazione con un

magnifico portale, il grande rosone ad archetti disposti a ruota e l'elegante bifora della massiccia torre campanaria. A fianco della chiesa c'è un monastero del '400, fondato dai Domenicani, che ospita oggi il Museo Civico, dove si ammira una raffinata collezione di antichi paramenti sacri, di libri corali miniati dai Domenicani e spiccano capo-


Camere con vista sul borgo

L'Hotel Barbieri dispone di 50 camere equipaggiate per garantirvi il massimo comfort, alcune si affacciano sulla piscina altre dominano il borgo

lavori di Bernardo Daddi e Simone Martini, uno dei maggiori rappresentanti dell’arte del Trecento toscano, a sorpresa in Calabria. Da vedere il castello di origine normanna, ampliato e restaurato più volte ma che ha mantenuto l'impianto originario. Una rete di vicoli serpeggianti e stradine acciottolate, si snoda fra antichi palazzi dai portali in pietra, opera di scalpellini locali. Raffinato edificio di fine ‘800, carico di fascino e cultura, Palazzo Giacobini, fu originariamente abitato dagli agenti feudali dei Sanseverino e poi per lunghi periodi alloggio dei pellegrini e ospedale. Alla fine del secolo scorso, dopo un’importante ristrutturazione, con la gestione della Famiglia Barbieri, il palazzo è diventato un accogliente Centro Congressi e location per matrimoni, pur mantenendo la tipicità di una dimora storica, in grado di ospitare fino a 200 persone. All'interno della struttura il bellissimo chiostro del convento che si trasforma in un magica ambientazione per eventi all’aperto. Servizi di qualità e in esclusiva, con un team qualificato con cui definire gli allestimenti degli spazi, la tecnologia più adatta e naturalmente le proposte gastronomiche che richiamano i sapori e gli odori della tradizione calabrese. Laura Barbieri si occupa di catering ed eventi che si tengono nel prestigioso Palazzoproponendo una cucina che si avvale di ingredienti e materie prime sempre freschi e naturali, accompagnati da una vasta scelta di vini e spumanti

Sale per congressi e ricevimenti

Le sale offrono ampi spazi, finemente arredati e illuminati da toni caldi e romantici, in cui si possono ospitare un cospicuo numero di ospiti, offrendo scorci e viste sul panorama circostante.

presenti nella cantina del palazzo. Nell’arco del tempo, Altomonte si è guadagnato parecchi riconoscimenti: è considerato uno dei Borghi più belli d’Italia, è una Città Slow, gode della Bandiera Verde, è una celebrata Città del Pane ed è l’incontrastata Città dei Matrimoni, oltre 300 all’anno, per coppie che oltre che dalle Calabria e dalle regioni limitrofe arrivano da tutta Italia e anche dall’estero. Enzo Barbieri, per 20 anni assessore citta-

dino al turismo, ha contribuito alla trasformazione da paese contadino e povero, in una città dedita alla cultura alta e al turismo. Il suo primo atto da assessore fu la distribuzione di oltre 3000 vasi di fiori ai suoi concittadini, per esporli dalle finestre e nei balconi. I visitatori dovevano rimanere colpiti dalla bellezza e dalla vivacità dei loro colori. Come Città d’arte, Altomonte è diventata sede di diversi Festival e rassegne teatrali, destina-

Area Congressi

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Un paese contro la mafia

All’interno dell’ex Convento dei Minimi oggi Palazzo Comunale, c’è la mostra permanente di “Cento Pittori contro la Mafia”, e una tela di Domenico Purificato dal titolo Emigrazione

zione turistico-culturale privilegiata, location di diverse produzioni cinematografiche che contribuiscono, non poco, all’economia locale. Un borgo in cui si seguono ancora ritmi lenti, dove organizzare eventi e proporre un turismo esperienziale, in cui un grande ruolo è svolto dal mangiare bene. La famiglia Barbieri è proprietaria di un moderno albergo quattro 4 stelle in un’ottima posizione, dove gli ospiti possono usufruire della colazione mattutina sulla terrazza da cui si gode uno splendido panorama su tutta Altomonte. L’albergo è dotato di una grande piscina esterna, una Jacuzzi e una SPA, e può rappresentare il punto di partenza dal quale muoversi per andare alla scoperta del Parco Naturale del Pollino, dei borghi autentici di origine albanese, dei laghi alpini, la valle dell’Esaro e

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la riserva del Farneto, in percorsi emozionali che ruotano intorno alle tradizioni, al cibo, ai vini balbini locali. La fama del ristorante dell’hotel Barbieri, che fa parte della Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, ha, da tempo, supe-

rato i confini regionali. Lo stile inconfondibile della famiglia Barbieri, fatto di competenza, professionalità e cura del particolare ne fa un punto di riferimento calabrese di straordinario fascino ed eleganza. 9


Duchessa Isabella - Ferrara

Città d’Arte

Una splendida dimora rinascimentale ospita l’unico 5 stelle di Ferrara

Atmosfera raffinata e unica che permette di vivere un affascinante viaggio a ritroso nel tempo.

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al punto di vista architettonico, Ferrara può essere considerata la prima città moderna d'Europa. Nel 1484, il duca Ercole I d'Este ideò un progetto urbano, primo esempio in Europa, di città signorile, soleggiata, allietata dal verde dei giardini du-

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SPA e CENTRO BENESSERE

La piscina si distende lungo la parete della stanza principale, coperta in alto da un cielo di metalliche semisfere specchianti e con sinuose proboscidi lilla

cali e patrizi. Oggi il centro storico della città rappresenta un ottimo esempio di città medioevale ben conservata, con monumenti, palazzi, chiese e strade storiche, il Castello Estense e le splendide mura, dai numerosi baluardi difensivi e lunghe circa 9 chilometri. Dedicato alla Duchessa Isabella, che sposò Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova, è l’omonimo hotel a 5 stelle, ospitato in una dimora cinquecentesca che rappresenta uno degli esempi più affascinanti della Ferrara Rinascimentale. Circondato da antichi vicoli medioevali, grande attenzione è data alle sale ristorante che offrono un'atmosfera particolarmente raffinata, con i soffitti a cassettoni e fregi in oro zecchino, autentiche porte laccate del '500, camini dai colonnati antichi, affreschi di splendidi colori opere della scuola ferrarese. L'Hotel dispone di 21 camere standard e 6 suite, ideali per un vero viaggio nel passato.

CONTATTI

via Palestro, 70 44100 Ferrara (FE) tel. +39 0532 202121 fax +39 0532 2202638 info@duchessaisabella.it www.duchessaisabella.it

Splendidamente arredate in stile classico, caratterizzate da tenui e caldi colori pastello e adornate con splendidi affreschi opera della scuola ferrarese. Gli ambienti sono intimi, raffinati e tranquilli. La sala meeting del Duchessa Isabella può ospitare fino ad un massimo di 90

persone. Elegante e ben attrezzata permette di organizzare il meeting o altro evento in pieno centro, utilizzando la proposta gastronomica. Parcheggio interno alla struttura con un supplemento di 18 euro giornalieri, non custodito e ad esaurimento posti. 9

Area Congressi

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Gritti Palace - Venezia

Città d’Arte

Ospiti nel Palazzo del Doge per rivivere le atmosfere della Repubblica

L

Uno dei più antichi palazzi di Venezia può ospitare eventi fino a cento persone in sette prestigiose sale attrezzate

a carica di doge ha rappresentato l’istituto di potere supremo della Repubblica di Venezia, dalla sua istituzione nel 697 alla caduta della Repubblica nel 1797. Il ruolo, in oltre mille anni, ha vissuto una profonda evoluzione, mantenenendo comunque un forte valore simbolico che attraeva le famiglie aristocratiche. Lo

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Francisco Marquez

sfarzo delle varie cerimonie istituzionali rendevano la funzione ambita da molti, ma di fatto era appannaggio della sola aristocrazia che era nelle condizioni di poter contribuire al proprio mantenimento: fra questi, un esempio può essere Andrea Gritti, settantasettesimo doge della Repubblica di Venezia, che dopo due anni dalla

sua elezione trasformò nella sua residenza privata un bel palazzo situato sul Canal Grande, realizzato su commissione nel 1457 dalla nobile casata dei Pisani. Oggi, quello stesso palazzo, a pochi passi da Piazza San Marco, è conosciuto come il Gritti Palace, noto hotel di lusso dalla caratteristica facciata gotica, che sin dal-


Contatti

Campo Santa Maria del Giglio 2476 Venezia 3014 Tel.+39.041 794611 www.marriott.it/hotel/venice

Sale per eventi e ricevimenti

Con magnifiche viste sul Canal Grande e salotti d’epoca impreziositi da pregiati elementi antichi, le raffinate sale per riunioni e ricevimenti possono ospitare eventi con un massimo di 100 invitati

l’inizio del secolo scorso è dimora di un pubblico internazionale che lo ha eletto come uno degli hotel più esclusivi del mondo. 61 camere e 21 suite, tutte ispirate al leggendario patrimonio storico veneziano, che hanno ospitato personaggi illustri come Peggy Guggenheim ed Ernest Hemingway. Ciascuna delle camere e suite è unica e vanta spettacolari vedute del Canal Grande, dalle camere doppie in stile '700 veneziano, ornate con legno dipinto a mano, fino alle suite Deluxe dall'atmosfera romantica tipicamente veneziana, affacciate su Santa Maria del Giglio. Insomma, dal design artistico delle sue esclusive suite e leggendarie terrazze alla Scuola di cucina epicurea, dalla Riva Yacht Experience alla Riva Lounge, il Gritti Palace accoglie generazioni multiple di influencer d’élite a livello globale, che si riuniscono nei suoi interni per esplorare, degustare e festeggiare. E proprio agli incontri è dedicata un’ampia superficie, ben 738 m², suddivisa in sette sale per eventi (la più grande delle quali può ospitare sino a 100 ospiti). I salotti d’epoca, il servizio impeccabile e la superba posizione sul Canal Grande rendono l’hotel il luogo ideale per eventi speciali e riunioni, come una serata di gran gala, il lancio di un prodotto esclusivo o un incontro di affari importante. Tutti gli ambienti dedicati sono già stati scelti da prestigiose società, come Bentley, che vi ha tenuto il lancio mondiale della Silver Area Congressi

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Per organizzare eventi

L’ ufficio riunioni e convegni dell’hotel è raggiungibile al +(39) 041 2961999 e può fornire gratuitamente un link di prenotazione esclusivo, per permettere agli ospiti di prenotare le loro camere

Spur, e Christies, durante le ultime tre edizioni della Biennale di Venezia. Ma non solo. Per chi volesse unire il lavoro al piacere e al relax, la struttura è dotata di un centro fitness dotato delle migliori attrezzature disponibili e di una Spa di altissimo livello. Quest’ultima, in particolare, è stata progettata con il preciso intento di creare un luogo che ponesse l’uomo e le sue esigenze, al centro di un percorso intimo e individuale con la sola finalità di riportare alla luce il valore del proprio spirito. A questo fine, le tecnologie più avanzate sono state combinate con la forza decorativa dei mosaici di Orsoni, dei vetri di Murano, dei marmi dai toni caldi e dei legni in wengè per una percezione che deve rivelarsi rarefatta ma pur sempre tangibile. Lo spazio è raffinato e avvolgente, impreziosito daIl’equilibrio fra

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l’opera dei maestri veneziani con il design di forte stampo contemporaneo. L’illuminazione a led, presente in ogni ambiente, ha la precisa funzione di avvolgere lo spazio e il cliente in un’estasi regale. La Spa offre suite da utilizzare sia singolarmente sia in coppia per sostenere l’intera

gamma dei trattamenti. Docce emozionali, bagno turco, cabine clienti e l’area dedicata ai trattamenti sono quindi avvolte dallo stesso prestigioso sfarzo dei marmi bianchi di Namibia, del parquet in wengè e degli intarsi in mosaico dorato che caratterizzano l’intera zona benessere.


Hotel Mezzatorre Resort & SPA - Ischia (Na)

Tante opportunità di successo in uno degli hotel più prestigiosi al mondo

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Una vecchia torre regia di avvistamento e difesa della costa tirrenica domina la baia di Napoli e ospita eventi straordinari

l Regno di Napoli aveva organizzato un sistema di avvistamento, di comunicazione e di difesa delle proprie coste fondato su un susseguirsi di torri. Strutture architettoniche che controllavano il mare tirreno, spesso scenario delle scorrerie di pirati, corsari e saraceni in cerca di bottini. A essere in costante pericolo era l’arcipelago

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Giorgio Maggiore

delle isole Flegree, in particolare a Ischia, dove a seguito degli avvistamenti delle imbarcazioni saracene gli abitanti dei casali di campagna erano avvisati con il suono delle campane e si mettevano in salvo disperdendosi per le campagne.Ancor oggi sull’isola rimane un complesso sistema di torri e di rifugi, oltre a ricoveri di montagna scavati nel tufo.

Sovente le torri venivano erette a spese dei privati cittadini che diventano così protagonisti attivi della resistenza ai pirati. Una delle pochissime eccezioni è il caso della Mezzatorre, unica di proprietà del re borbone, costruita nel XVI secolo, e situata a pochi minuti della Baia di San Montano e dal centro di Lacco Ameno, divenuta oggi un al-


Contatti

Prenotazioni: reservations@pellicanohotels.com Guest Relations: concierge@mezzatorre.com Food & Beverage: restaurant@mezzatorre.com

Sale per eventi e ricevimenti

L'Hotel Mezzatorre dispone di una SPA, di un centro termale e una baia privata affacciata sul mar Tirreno a disposizione degli accompagnatori

bergo a cinque stelle il Mezzatorre Resort & SPA, fra i più esclusivi al mondo. Ritrovo esclusivo immerso in un bosco di macchia mediterranea, a pochi metri dalla villa che ospitava le vacanze di Luchino Visconti. La forma è rimasta quella originaria, la location è intima e silenziosa a garantire la massima riservatezza. Le camere e le suite sono distribuite fra il parco e il torrione da cui si gode dello splendido affaccio sul mare, una presenza costante, difficile da ignorare e che a seconda delle condizioni metereologiche crea emozioni forti e contrastanti. Il Mezzatorre Resort & SPA offre due ristoranti, un bar sulla piscina esterna e uno sulla terrazza, oltre al suggestivo Gazebo Lounge con piano bar. Tutt’intorno si respira l’atmosfera e i sapori della tradizione ischitana e campana, ma in particolare si può provare l’esperienza di uno speciale menu benessere. Una opportunità che rientra in una visione più ampia del servizio messo a disposizione dei clienti: l’albergo, infatti, è dotato di un complesso benessere con terme e vasche interne, per un’offerta di protocolli e percorsi ampia e gratificante. Il centro wellness è dislocato nei piani inferiori della torre, in uno spazio che è distribuito su più piani; tutti gli interni sono caratterizzati dal candore del bianco, tanto delle pareti che dei tendaggi usati per separare i diversi ambienti. Le tre piscine con acqua di mare consentono di sfruttare i benefici della talassoterapia, delle argille e dei fanghi caldi e antinfiammatori. La tradizione terArea Congressi

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Per organizzare eventi

L’ ufficio che si occupa dell’organizzazione di riunioni e convegni è raggiungibile via mail events@pellicanohotels.com o telefonicamente al numero +39 06 45445743

male dell’isola viene così rinnovata e l’esperienza viene amplificata avvolti dall’aroma delle essenze e dalla brezza mediterranea, e dal silenzio, rotto solo dai gabbiani e dalle onde che si infrangono sulle rocce sottostanti. In caso di congressi, matrimoni o meetings esclusivi, è possibile prenotare tutte le 52 camere, comprese le 13 suite. L’hotel può fornire barche private che collegano Napoli al pontile privato dell’hotel. In alternativa è possibile prenotare il trasferimento anche in elicottero. Gli eventi si svolgono nel Cottage, uno spazio perfetto per le riunioni: immerso nel parco e con facile accesso all’edificio principale, alla piscina e a tutti i servizi. A disposizione quattro sale su due piani e un'ampia terrazza esterna dalla quale si può raggiungere la splendida scogliera sul mare. L’hotel dispone anche di una baia privata, in

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cui si possono organizzare aperitivi e catering alla luce del sole o al chiaro di luna. In alternativa è possibile organizzare una festa più intima nella per eventi sulla terrazza della piscina. L’Hotel fa parte del

Gruppo Pellicano Hotels, che ha voluto mantenere atmosfera ed esclusività dell’epoca doro di Ischia, quando a pochi metri dalla Torre, il regista Luchino Visconti e i suoi ospiti trascorrevano le loro vacanze.


TTG Travel Experience - Rimini

Fiere

Ottimismo e preoccupazioni

Dalla manifestazione di Rimini arrivano analisi e tendenze per il settore turistico e dell’ospitalità che raccontano il passato, ma servono poco per scenari futuri

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di Danilo Panicali

opo la grande crisi, il turismo sembrava essersi rimesso in moto. Questo è quanto era emerso dal TTG Travel Experience tenutosi lo scorso ottobre nel quartiere fieristico di Rimini insieme a SIA Hospitality Design e SUN Beach& Outdoor Style. Una ripartenza che appena qualche mese fa si alimentava nella fiducia e sui numeri - aveva esordito il ministro del Turismo Massimo Garavaglia - Nel 2021 il nostro PIL è cresciuto del 6% e continuerà a crescere di almeno un altro 4% l´anno venturo, e ciò ci porterà a riassorbire questi due anni di pandemia”. Un ottimismo non esagerato ma che oggi dovremo forse riconsiderare. “Il turismo, per l´Italia, - ha so-

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stenuto il ministro Garavaglia - può tranquillamente arrivare al 20% del Pil, l´importante è organizzarsi e programmare. Nel Pnrr i fondamentali ci sono, anche per il digitale, e poi ci sono i due miliardi per la qualità del sistema ricettivo”. Andamento della pandemia permettendo, si tratta di una grande opportunità che l´Italia deve saper cogliere per dotarsi di infrastrutture adeguate e per far rifiorire le proprie bellezze e intercettare e gestire al meglio i flussi europei e internazionali verso il nostro Paese. “L´Italia ha bisogno di normalità, i turisti torneranno - ha assicurato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - Per il 2022 bisogna attuare un piano di ristrutturazione,


Le sfide che attendono ITA

Non è facile rinnovare e rilanciare in pochi mesi una compagnia aerea. Questa la sfida assunta da Fabio Lazzerini Ceo di ITA che ha appena ordinato 80 aerei di nuova generazione. Digitalizzazione, persone e sostenibilità ambientale ed economica sono i pilastri su cui si baserà la politica aziendale in uno scenario che sta cambiando. Soggiorni più lunghi richiedono voli diretti. L’ obiettivo di ITA è intercettare questa domanda.

dopo un anno in cui per gli alberghi è mancata la componente intercontinentale dal Far East e Russia. Le imprese hanno perso circa il 70% del fatturato. Siamo il primo Paese in Europa per numero di alberghi, 33 mila hotel e 1,3 milioni di camere. L´unica cosa che bisogna fare è ristrutturare e dare aiuti selettivi in base al fatturato”. Oggi è evidente che la fiducia e la speranza sono tutte riposte sull’azione dei vaccini e la protezione garantita dal Green Pass. C’è ancora bisogno, però, di misure di sostegno per le imprese, come il fondo rotativo per le imprese alberghiere, e oltre al PNRR si dovrà attingere anche ai fondi strutturali europei. “La pandemia ha accelerato processi già in corso e ha fatto sì che gli Italiani riscoprissero l´Italia come destinazione per le loro vacanze - ha ricordato Giorgio Palmucci, presidente di ENIT - ma per raggiungere e riportare da noi i turisti provenienti da tutto il mondo, abbiamo sviluppato nuove strategie e attività per l´hub digitale. Ora è importante lavorare assieme per tornare a portare in alto le eccellenze italiane e per la ripresa dei flussi turistici, soprattutto

quelli intercontinentali dal Medio Oriente, Asia e le Americhe”. La domanda che oggi in molti operatori si pongono è se possibile programmare per il 2022 e gli anni a venire, le proprie iniziative partendo dai dati del 2021. (+46% per il turismo balneare e circa il 20% per quello montano, lacuale e termale). La risposta è positiva per quanto riguarda gli italiani che continueranno a scegliere località vicine. Per circa l’80% nelle regioni limitrofe, e la quota restante nella stessa regione. Come favorire gli arrivi nelle città d´arte, che da sempre sono state una tradizionale meta degli stranieri? Una quarta ondata e l’incertezza sulle riaperture totali delle frontiere e sulle restrizioni sanitarie per i turisti europei ed extra Ue potrebbero rimettere in discussione le più rosee previsioni. Un nuovo calo dei fatturati dei servizi turistici nel loro complesso che ricada ancora soprattutto sulle attività ricettive, si ripercuoterebbe sull´occupazione del comparto alberghiero, già diminuita di circa il 40% fra tempo indeterminato e determinato. 9

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I numeri contano e raccontano

Non bisogna fare troppo affidamento sulle statistiche ma, inevitabilmente, in una situazione in cui ci sono poche certezze i dati possono aiutare a non perdere la bussola

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ttimismo e fiducia sono il motore di un rilancio del turismo e del congressuale di cui l’Italia non può proprio fare a meno. Non bisogna, però, neanche dimenticare i numeri e i segni della crisi del 2020, che si è protratta anche nel 2021. Così come non si può cancellare con semplici parole di compassione tutte quelle imprese, e i loro dipendenti, che all’improvviso si sono viste crollare un mondo di investimenti e di lavoro dipendente. Vediamo allora quali sono i numeri della crisi perché solo un’obiettiva valutazione dell’impatto che la pandemia, e le conseguenti restrizioni per la mobilità e per i viaggi, hanno avuto sull’intera filiera potrà permettere di riconsiderare, una volta usciti definitivamente dall’emergenza, la parziale insufficienza degli aiuti offerti dallo Stato e quali potrebbero essere gli ulteriori danni ove una quarta ondata dell’epidemia convincesse - Dio non voglia a riemettere nuove e drammatiche direttive restrittive. Il fatturato dei servizi turistici nel loro complesso nel primo trimestre 2021 è diminuito del 44,8% rispetto al 2020 (quando ancora non erano state imposte forti restrizioni) e ha riguardato soprattutto le attività ricettive, mentre quelle di ristorazione hanno sofferto meno. Nei primi sei mesi del 2021, rispetto al primo semestre 2019, le presenze in hotel sono diminuite del 67,3% con il -44,4% di italiani e -87,1 di stranieri. Sempre nella prima metà del 2021, rispetto al 2019, il tasso di occupazione delle camere in albergo è diminuito del 60,3%. Ne ha risentito anche l´occupazione del comparto alberghiero, diminuita del 37,3% (-23,8 occupati a tempo indeterminato, -45,5% occupati a tempo determinato). Positivo, seppur moderatamente, il saldo tra imprese alberghiere aperte e ces-

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sate, che nei primi sei mesi del 2021 è di +39 unità. Per quanto riguarda il numero complessivo di strutture alberghiere nel nostro Paese, a fine 2020 era di 32.202, il 5,3% in meno rispetto a dieci anni prima. Ma c´è stato anche un forte processo di riqualificazione. Infatti, sono aumentate le strutture a 5 e 4 stelle, mentre sono diminuite quelle di categoria inferiore. A fine 2020 avevamo 571 alberghi a 5 stelle (+57,7% nel decennio), 6.144 a 4 stelle (+20,9%), 17.794 a 3 stelle (-0,9), 5.236 a due stelle (-22,6) e 2.456 con una sola stella (-36%). Buoni risultati si legano all´e-commerce dei viaggi che ha ripreso a crescere in Italia, toccando quota 10,8 miliardi di euro (+51% rispetto all´anno scorso). In molti puntano sulla digitalizzazione che può condurre a un never-ending tourism e invertire così la tendenza post-pandemia. I risultati dell´Osservatorio Innovazione Digitale del Turismo della School of Management del Politecnico di Milano, mostrano chiaramente che i segni di ripresa più veloce, sono trainati dal digitale. Nel 2021 il mercato dei Trasporti nel suo complesso ha raggiunto quota 8,3 miliardi di euro (+30% sul 2020), ma vale ancora meno della metà del 2019 (18,4 miliardi), con una decrescita netta del -55%. Le transazioni di e-commerce, rappresentano oggi il 62% del totale mercato dei Trasporti (rispetto al 57% del 2020 e al 56% del 2019). Per chiudere ci piace utilizzare le parole dette al TTG di Rimini da Alessandro Nucara, presidente EBTL, che ha sintetizzato così la situazione: «I catastrofisti dicono che nulla tornerà come prima e gli ottimisti dicono che tutto tornerà come prima, come sempre la verità è nel mezzo: ritengo che molto cambiamenti positivi ci aiuteranno a stare meglio». 9


Villa Cora - Firenze

Città d’Arte

Meeting ed eventi esclusivi

Una residenza aristocratica costruita a fine Ottocento immersa in un parco sulle colline che dominano Firenze per eventi di piccole dimensioni e indimenticabili cerimonie

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di Danilo Panicali

a alcuni anni la dimora storica Villa Cora di Firenze è entrata a far parte di The Leading Hotels of the World, la collezione internazionale che raccoglie le gemme dell'ospitalità indipendente, di lusso e fuori dal comune. A pochi passi dal centro storico, vicino al Giardino di Boboli e Palazzo Pitti, l’aristocratica villa domina la città dall’alto dei colli fiorentini. Chiamata La Grande dame d’Oltrarno questa splendida residenza, in puro stile neo-classico, fu costruita nel 1868 dal Barone Oppenheim per la moglie Eugenia Fenzi, ricca nobildonna fiorentina. La villa fu progettata da Giuseppe Poggi con Pietro Comarni Rossi che crearono un

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unicum architettonico secondo lo stile eclettico dell’epoca, che ancora oggi la rende affascinante.La villa rischiò di andar distrutta in un incendio che lo stesso barone Oppenhein voleva appiccare alla villa, colto da un raptus di gelosia dopo aver scoperto i tradimenti della consorte. Fortunatamente dissuaso, la villa si salvò, ma il barone se ne andò per sempre dalla città. Inaugurata durante la Firenze capitale del Regno d'Italia, nel tempo è rimasta uno dei maggiori simboli mondani e culturali di Firenze, ospitando personalità internazionali di grande rilievo. Dopo diversi passaggi di proprietà, Villa Cora divenne un esclusivo Grand Hotel alla fine degli anni


Contatti

Viale Machiavelli 18, 50125 Firenze Tel: +39 055 22 87 90 Fax: 055 228 791 99 info@villacora.it Prenotazioni.booking@villacora.it

'60. Dopo un imponente lavoro di restauro e ristrutturazione durato tre anni, condotto dall’architetto Marianna Gagliardi, Villa Cora oggi offre a ogni suo ospite un’accoglienza speciale, dedicata. Nella villa principale le 30 suite si distribuiscono su 4 piani e stili. Le decorazioni s’ispirano rispettivamente a celebri personaggi che qui hanno soggiornato come l’Imperatore giapponese Hirohito a cui è dedicata la suite imperiale, all’amore per le rose di Eugenia, la moglie di Napoleone III, al mondo orientale e all’America degli anni ‘50. La struttura prevede tutte le tipologie di camere: classic e deluxe, junior suite, family, duplex e sette suite esclusive, una differente dall'altra. Ogni dettaglio è stato ideato per creare un ambiente unico dove lusso ed eleganza si uniscono armoniosamente e il gusto estetico è accompagnato da comfort di alta qualità. Splendida lapiccola SPA interamente rivestita in boiserie e decori color oro, cxon una piccola palestra, un tepidarium, sauna e hammam. La piscina esterna riscaldata domina le colline circostanti

Per arrivare in risciò

Gli ospiti che gradiscono arrivare a Villa Cora in Risciò possono contattare concierge@villacora.it che prenoterà per loro il servizio.

verso la città. Villa Cora, grazie ai suoi ambienti eleganti e raffinati, è certamente il luogo ideale in cui organizzare un party esclusivo, un evento speciale o una festa di nozze unica. Le sale comuni, fastosamente decorate e situate al piano terra della villa principale, sono state ristrutturate nel pieno rispetto degli elementi originali ed offrono molteplici soluzioni per meeting e pranzi di lavoro, eventi e presentazioni. La Sala Moresca, d'atmosfera orientaleggiante secondo la cifra eclettica che contraddistingue la villa, è in grado di ospitare fino a 20 persone sedute e si adatta perfettamente a meeting riservati e cene di rappresentanza. Il Salone degli Specchi - considerato la più bella sala da ballo della città di Firenze – è anche la sala più grande e la più maestosa; grazie al fascino degli originali decori barocchi si presta agli eventi più sfarzosi e ricchi, riprendendo la sua valenza originaria di luogo devoluto alla festa. La Sala delle Carte è dedicata invece alla tranquillità, al tè del pomeriggio o alla lettura ed è adiacente alla Sala

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Extra Rooms

Alla Villa si aggiunge il Villino Eugenia, residenza a se stante 13 camere affacciate sulla piscina esterna e sui giardini del Bobolino

Bianca, caratterizzata dalla maestosità del camino monumentale in marmo di Carrara e impreziosito da una statua neoclassica. Il Rooftop ampio ed elegante terrazzo che domina il parco e il declinare delle colline verso la città. La bellissima terrazza panoramica (150mq), grazie alla vista mozzafiato su Firenze, è la location ideale per scenografici eventi al calar del sole.Il ristorante è ospitato in un’ala della villa, occupata in passato dalla cantine. Un ambiente di classe, arredato con eleganza. Il menù à la carte, selezionato personalmente dall'Executive Chef Alessandro Liberatore, offre una proposta di continua ricerca che presenta solo prodotti di stagione e prevalentemente del territorio. A colazione il ricco buffet comprende una varietà di prodotti freschi artigianali da forno, come dolci, croissant e vari tipi di pane, frutta fresca e succhi, uova preparate in diversi modi, formaggi assortiti, pesce affumicato e affettati. A pranzo, dal lunedì al venerdì, è possibile provare la proposta business lunch, menù

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speciale per colazioni di lavoro e pranzi d'affari che combina un ambiente di grande riservatezza a un servizio di alto livello. La passione per una cucina semplice, un approccio che identifica il vero lusso con la selezione di materie prime eccellenti e l'impegno nella ricerca per riportare alla luce i sapori autentici della tradizione italiana, sono questi gli ingredienti che rendono importante l'esperienza enogastronomica.Completano gli spazi dedicati ai "sensi" la fornitissima cantina e la sala da fumo dove si possono degustare distillati selezionati e consumare sigari pregiati provenienti da tutto il mondo. L'offerta eno-gastronomica è arricchita tutto l'anno con cene a tema, eventi in collaborazione con grandi chef, corsi di cucina e degustazioni di vini e olio-extra vergine di oliva. A richiesta si possono organizzare wine tasting guidati dagli esperti maitre durante i quali gli ospiti possono comparare di diversi produttori in abbinamento con assaggi di prodotti locali e degustazioni multisensoriali. 9


Park Hotel ai Cappuccini - Gubbio (PG)

Antichità e arte contemporanea come straordinaria scenografia

Un antico complesso monastico è il palcoscenico per eventi nazionali e

S

internazionali nel cuore verde della Regione Umbria

i racconta che la prima pietra per la costruzione di una chiesa e di un covento dedicati a San Nicola di Bari, nel paese di Gubbio, a quaranta chilometri da Perugia, fu posta nel 1631 dal Vescovo Ulderico da Carpegna, che da lì a poco sarebbe stato nominato Cardinale da Papa Urbano VIII. Dieci anni dopo, nel 1640, venti-

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Simone Careddu

due frati Cappuccini ne presero possesso, e la congregazione lo gestì fino al 1867, anno della soppressione degli ordini religiosi. Nel 1878 il Municipio di Gubbio trasformò l’edificio in una scuola agraria ma, in una ventina di anni, il convento fu definitivamente abbandonato e l’area divenne una cava di pietra per ristrutturare le

case del paese. Negli anni ’60 del secolo scorso, il complesso venne recuperato come struttura alberghiera, conservandone le linee architettoniche e molti dei grandi saloni affrescati. Nel 1987 l’antico monastero fu completamente ristrutturato enfatizzando il carattere di borgo originario. Il corpo architettonico principale appare


Camere del monastero

92 camere, comprese esclusive suite, alcune ricavate nella parte antica del monastero, sopra il chiostro, e altre, in stile contemporaneo, nella parte nuova.

oggi in perfetta armonia con l’esteso parco circostante, ricco di alberi secolari e un magnifico oliveto. In occasione dei mondiali di calcio di Italia 90, l’albergo ospitò la squadra del Brasile e questo periodo segna l’inizio dello sviluppo turistico di Gubbio e del suo territorio. Il Park Hotel ai Cappuccini, dista una quindicina di minuti a piedi dal centro storico, e nel rispetto della sua origine, appare come un luogo di quiete, riposo e concentrazione. Per questo motivo è apprezzato dai partecipanti ai tanti congressi e seminari che vi si svolgono durante l’anno. La struttura unisce, in una equilibrata combinazione, antichi ambienti e nuovi comfort. L’arredo è prezioso, con numerose opere d’arte, affreschi del 1400, tele rinascimentali, arazzi fiamminghi e mobili unici, ma anche esempi di arte contemporanea italiana di grandi artisti come Giulio Aristide Sartorio, Giuseppe Capogrossi e Arnaldo Pomodoro. Gli ambienti eleganti sono ben inseriti nell’austera architettura conventuale. L’antica cisterna dei frati è stata trasformata in un’enoteca dall’ampia offerta di vini, champagne ed eccellenze del territorio come miele, marmellate, tartufi, cereali, olio, formaggio e salumi. Nel ristorante dell’albergo, il Nicolao, in una calda ed avvolgente atmosfera si propone la vera cucina umbra che affonda le sue radici nella civiltà contadina e nei ritmi della natura e delle stagioni. A disposizione degli ospiti e degli accompagnatori c’è la Cappuccini Wellness & SPA in cui

Sale per congressi e ricevimenti

Il piazzale che si apre sul fronte sud è impreziosito dalla “Fontana della Pace”, opera del perugino Edgardo Abbozzo e dalla “Colonna del Viaggiatore” di Arnaldo Pomodoro.

si offrono le proprietà cosmetiche benefiche del mondo vegetale, in una perfetta fusione tra tecnologia e natura. L’hotel è la sola sede in Italia in cui il famoso fitoterapista ed erborista Marc Mességué propone dei parcours tailor made , che rispettano l’unicità di ogni persona e sono fondati sull’utilizzo delle erbe e su un’alimentazione sana. Organizzare un evento congressuale nel Park Hotel dei Cappuccini a Gubbio, è garantirsi un successo anticipato. La quiete dei luoghi, la creatività e la professionalità dello staff della struttura, le tradizioni e le possibili attività extra congressuali garantiscono un significativo supporto a qualsiasi attività. Nella continuità di questa vocazione, il Park Hotel ai Cappuccini, nelle 12 sale meeting da 6 a 450 persone, apporta ai congressi, ai seminari, workshop e meeting, oltre a splendidi spazi attrezzati, l’atmosfera e i servizi più giusti per la migliore riuscita. La Sala Capogrossi è la più esclusiva del Centro Congressi. Prende il nome dagli affreschi che campeggiano sulle pareti eseguiti dall’artista romano Giuseppe Capogrossi che, con i suoi ideogrammi, rappresenta un unicum nel panorama del XX secolo. Ha una capienza di circa 200 posti distribuiti in comode poltrone rivestite in alcantara rosso e munite di ribaltine di appoggio incorporate nei braccioli. La suggestiva sala Eugubina è sicuramente la più suggestiva. Prende il nome dalle Tavole bronzee di Gubbio che descrivono le cerimonie religiose degli antichi

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Contatti

Via Tifernate, 06024 Gubbio (PG) Tel: +39 075 9234 Fax: +39 075 9220323 info@parkhotelaicappuccini.it www.parkhotelaicappuccini.it

umbri, risalenti al III-I secolo a.C. e scoperte nel 1444, sono conservate nel museo del Palazzo dei Consoli. Situata al primo piano di fronte al chiostro, ha un soffitto le cui arcate e le cui volte sono interamente costruite in mattoni ed esprimono la mistica semplicità monastica.Le piccole finestre a schiera trattengono la luce possente che ne esalta la bellezza architettonica. La sala Europa con i suoi 438 mq. è la sala più grande del Centro Congressi, caratterizzata dalla versatilità di utilizzo: con le sue pareti divisorie, insonorizzate e mobili, si possono avere diverse soluzioni per le più svariate esigenze congressuali. All’ingresso della sala si trova una segreteria attrezzata ed efficiente. La sala Verette è vicinissima alla segreteria della sala Europa e può essere usata come sala di appoggio e supporto o come

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sala autonoma per riunioni ed incontri. Per ealizzare dei piccoli workshop ci sono quattro sale, quasi tutte con tavolo unico centrale, corredate, su richiesta, di materiale tecnico. Per finire, la Sala Iridio può

ospitare piccole riunioni fino ad un massimo di 8 persone, la Sala Sbandieratori è predisposta per riunioni fino a 6 persone, la Sala Crociate per riunioni fino a 12 al pari della Sala delle Corporazioni. 9


La vendita dei servizi congressuali è un processo che fonde insieme un ragionamento e il racconto delle emozioni che si vogliono suscitare. Per poter presentare al meglio la propria offerta il responsabile marketing della struttura deve ricordare i meccanismi classici del processo d’acquisto del cliente: a) percezione del bisogno, b) valutazione delle priorità, c) analisi delle informazioni, d) valutazione delle alternative e delle difficoltà, e) decisione finale, f) valutazione post-acquisto. Per poter chiudere positivamente un contratto, un buon negoziatore nel presentare al meglio la sua proposta deve far sì che essa aderisca al processo d’acquisto, fase dopo fase. Specialmente se il cliente è venuto a ispezionare il Centro Congressi e si appresta ad essere accompagnato in una visita della struttura. Perché la visita e le spiegazioni siano efficaci, il venditore deve capire il vero bisogno della Compagnia o dell’Associazione che si appresta a organizzare l’evento, a cosa attribuisca valore, per poi verificare se tale valore sia percepito come prioritario. Quindi, la cosa migliore è intrattenere il caffè al bar o in ufficio per farlo parlare e conoscere il più possibile di chi è l’organizzatore, il pubblico e gli obiettivi che si augura di raggiungere. Solo dopo, si potrà presentare nel modo più giusto gli spazi e i servizi a disposizione, tralasciando quelli che potrebbero confondergli le idee. Lo stesso vale per i materiali informativi da consegnargli alla fine della ispezione. Evidentemente stiamo parlando di un reality tour del Centro Congressi e dell’Albergo, in cui la visita avviene di persona e bisogna essere prnt a rispondere alle tante possibili domande del cliente. Nel caso invece ci si limitasse a un visual tour, prospettato direttamente negli uffici del Cliente attraverso fotografie o filmati e virtual tour digitali, l’importante è essere concisi e non dispersivi, focalizzandosi sulla vendita di una soluzione o di un pro-

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Chi sceglie una sede congressuale segue un percorso mentale che non può essere ignorato

Una visita in persona o un tour virtuale della struttura devono essere guidati con professionalità, passione ed esperienza attraverso una narrazione che affascina il cliente

gramma personalizzato. Il raggiungimento di questo obiettivo dipende esclusivamente dalle capacità della persona che guida il cliente all’interno di uno spazio virtuale che gli va raccontato in modo da suscitare le emozioni che il responsabile dell’organizzazione vorrebbe che i suoi ospiti provassero. Parliamo per esempio della reception che potrà essere organizzata a fine lavori sulla terrazza panoramica che si affaccia su un panorama che al tramonto, con il sole che cala, diventamozzafiato. È tour fatto di parole, di suggestioni, di quadri policromatici che devono abbagliare chi ascolta e che affascinano molto più dell’elencazione dei servizi e delle attrezzature tecniche a disposizione, il cui elenco - peraltro - fa già parte del materiale che verrà consegnato. La narrazione è lo strumento che esalta le attitudini relazionali del venditore che pur non erogando le prestazioni deve conoscerle a menadito. Nel suo lavoro deve mostrare abilità, professionalità e passione ma soprattutto esperienza e sicurezza. Non è poi male se in un reality tour vengono coinvolti alte figure che svolgeranno un ruolo fondamentale nell’evento, dal direttore dell’albergo allo chef, dal maitre all’addetto alle tecnologie e alle sale, ognuno dei quali racconterà in cosa potrà portare uno specifico valore aggiunto all’evento. Per concludere con successo un processo di vendita bisogna essere allenati ad argomentare con parole specifiche a seconda del tipo di cliente, le soluzioni più in linea con le sue aspettative, essere preparati a completare le informazioni chiave inclusi nella scheda prestampata. La personalizzazione della visita, che non deve essere mai affrettata, e susciterà maggiore interesse se si applicheranno correttamente anche i principi di base della comunicazione non verbale e della comunicazione telefonica. In conclusione non basta avere una bella struttura se non la si riesce a presentare con le suggestioni migliori. 9 Area Congressi

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Principe di Lazise Wellness&SPA - Lazise (Vr)

In una terra ricca di storia e natura per unire il lavoro al benessere

A 5 Km dall’uscita autostrada A4 di Peschiera del Garda e a 30 Km dall'aeroporto di Verona

L

azise, è un comune veneto di appena 7mila abitanti, situato sulla sponda orientale del lago di Garda, a circa 20 chilometri da Verona. Nel corso della storia il suo territorio è stato scenario di tanti accadimenti, talvolta dimenticati. In epoca romana il lago era un’im-

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Moderne Tecnologie

Le sale meeting sono perfettamente attrezzate e insonorizzate e tutti gli ambienti possono essere allestiti secondo le diverse esigenze degli ospiti

portante via di comunicazione per le merci che arrivavano dalla Germania, e questo continuò fino alla dominazione dei Longobardi. Ottone, imperatore del Sacro Romano Impero (983 d.C.), lo trasformò in zona di sosta fortificata del suo esercito. Il castello e le mura cittadine furono edificati dagli Scaligeri, ma dopo lunghi assedi, passò prima ai Visconti e nel1405 sotto la Serenissima. Sede di scontri durante le diverse guerre di indipendenza, nel 1866, Lazise entrò a far parte del Regno d'Italia. La splendida collocazione geografica e la presenza deiparchi dei divertimenti ha dato un grande impulso al consolidarsi di una importante offerta di ospitalità. A circa un chilometro di distanza dal lago di Garda, su una collina immersa tra vigneti e uliveti, si trova un lussuoso hotel a quattro stelle, il Principe di Lazise Wellness Hotel & SPA, nato per offrire un rifugio di charme immerso nei toni mediterranei della natura, un’oasi dal lusso sobrio dove incontrarsi per un meeting o un convegno e allo stesso tempo dimenticare la stanchezza, immersi in spazi dedicati al benessere, relax e piacere. La struttura somiglia a una classica fattoria agricola con il corpo centrale che ospita la reception e tre edifici che compongono il quadrilatero a ospitare le 85 camere e suite, la SPA e l’area Congressi. Ambienti raffinati con vista sulla meravigliosa campagna che circonda

Contatti

Loc. Le Greghe - 37017 Lazise (VR) Tel: +39.045.6490177 Fax +39.045.6490228 info@hotelprincipedilazise.com www.hotelprincipedilazise.com

l'hotel. La sala "Garda" e la sala "Lazise", ciascuna con una capienza di circa 100 persone, possono convertirsi in un grande salone ampio di oltre 220 mq, con luce naturale, attrezzate e modulabili. La connessione veloce Wi-Fi in tutta la struttura e il grande parcheggio

gratuito completano la dotazione dei servizi dedicati agli eventi business, insieme alla raffinata cucina del ristorante e alla gentilezza del personale sono alcune tra le ragioni per scegliere l’hotel Principe di Lazise come location per un evento di successo. 9

Area Congressi

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Osservatorio Park Hyatt Milano riapre a marzo 2022 dopo un importante intervento di restyling. La sua forte identità storica e la posizione unica, a due passi dal Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele II, vengono valorizzate da una nuova estetica, dando vita a un’atmosfera vibrante e magica. Un concept ancora più elegante e di design, in perfetta sintonia con la città. Emblema di una contemporaneità sofisticata, il 5 stelle lusso ha rinnovato completamente le camere e le suite, affidandone la progettazione allo studio internazionale Muza lab. Obiettivo è mettere in risalto il legame tra l’hotel e il tessuto urbano, valorizzandone al tempo stesso la marcata identità internazionale, per offrire agli ospiti un’esperienza sempre esclusiva, personalizzata e coinvolgente. Il restyling ha interessato anche Cupola, il Mio Lab bar, la SPA e il ristorante.

L’Arabia Saudita è più vicina con i voli Flynas per AlUl uno dei siti storici e archeologici più rilevanti al mondo. La compagnia aerea saudita, lowcost leader in Medio Oriente, ha incrementato il suo operativo con voli in partenza da Dubai e Kuwait anche verso Riyadh, Dammam e Jeddah. Questa iniziativa risponde agli ambiziosi obiettivi della Vision 2030 dell’Arabia Saudita, che promuove il posizionamento del Regno come destinazione turistica leader a livello regionale e globale. AlUla è stata per millenni un crocevia di civiltà accogliendo viaggiatori e abitanti che hanno condiviso merci, idee e costruito comunità

L’Oscar dell’Innovazione ANGI il prestigioso premio dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, giunto alla sua 4a edizione con l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e della Commissione Europea, è stato assegnato per la categoria Cultura & Turismo alla start-up Reasoned Art. L’iniziativa ha come scopo sostenere i giovani e il loro talento, premiando i migliori innovatori del Paese e strutturando un dream team dell’innovazione. Si vuole così mettere in relazione tra loro istituzioni, mondo del lavoro, mondo delle imprese con le migliori start-up italiane. In totale sono 30 le start-up premiate, suddivise in 11 categorie. Reasoned Art, è una società benefit dedicata alla cryptoarte e operante tramite tecnologia blockchain, presentata a maggio 2021 al MEET Digital Culture Center di Milano con una blind auction di opere proiettate sugli schermi delle edicole di Milano, oggi è sostenuta dalla casa d’aste Finarte s.p.a, e da LVenture Group convinte che arte e cultura abbiano il compito di intercettare il futuro e proporre una visione del presente adottando un approccio multidisciplinare.

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Osservatorio Coro Ortiz de Artinano è il nuovo Chief Strategy & Commercial Officer di Mediterranean Hospitality & Management Consulting, riportando a Luca Giuliano, CEO & founder della giovane emergente realtà calabrese che gestisce alcuni degli asset alberghieri più interessanti del sud Italia. Coro ha oltre 20 anni di esperienza internazionale, nel global sales, brand management e digital marketing. Nel suo nuovo ruolo sarà responsabile della top line del gruppo e della strategia di sviluppo, posizionamento e diversificazione dei prodotti in portafoglio e farà parte dell’executive board. Coro arriva in MH M&C dopo un’esperienza da consulente strategico e, precedentemente, nel gruppo The Dedica Anthology, dove ha ricoperto il ruolo di Executive Group Commercial Director. Nella sua carriera, Coro ha maturato una significativa esperienza in Accor Hotels, Compass e L’Oréal.

Hotel Morfeo a Milano recentemente riaperto al pubblico e la cui ristrutturazione è stata curata da WiP Architetti, è sicuramente un landmark che rinnova totalmente l’immagine di quello che era il vecchio Hotel Accademia anni ‘80. La struttura, si sviluppa su una superficie di circa 2.800 mq su 8 livelli, è dotata di 62 camere oltre a 2 suites. Due piani di oltre 600 mq sono adibiti ad ospitare la reception, il ristorante, i servizi, le sale congressi ed una palestra per rispondere alle esigenze di ciascun ospite garantendo sempre il massimo comfort. L’hotel si propone come punto di incontro per la clientela business, con camere d’albergo comode e una location strategica, in cui il businessman si sente accolto, con un sorriso, in ambienti che evocano luoghi di vacanza. Il Gruppo Bellevue ha

strutture ricettive di primaria importanza lungo la costiera di Sorrento da cui deriva l’ispirazione scenografica degli spazi, calda, luminosa, ricolma di oggetti, di dettagli, di quadri, di vasi, di sculture e di poesia. Nell’hotel s’incontra il senso della gioia rilassata del vivere mixato con il pragmatismo meneghino.

Nuove date per Hospitality Il salone dell’accoglienza torna a Riva del Garda dal 21 al 24 marzo 2022. La manifestazione è dedicata al settore dell’ospitalità e della ristorazione era prevista per gennaio, maRiva del Garda Fierecongressi, alla luce dell’evoluzione della pandemia che non avrebbe consentito di gestire in maniera adeguata le iniziative e le aree espositive di carattere esperienziale, ha riprogrammato la manifestazione per marzo. Area Congressi

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In questo numero Voco Milan Fiera Hotel (pag.12) Via Giorgio Stephenson 55 - Milano Tel.: +39 02 89617600 Info: 800.788271 www.ihg.com/voco/hotels/it Molino Stucky Hilton Venice (pag.15) Giudecca, 810, 30133 Venezia Tel.: +39 041 2723 311 vcehi_info@hilton.com www.molinostuckyhilton.it Palazzo Giacobini - Famiglia Barbieri (pag.18) Via Italo Barbieri, 30 87042 Altomonte (CS) Tel +39 0981 948072 - 948-921 Fax +39 0981.948073 www.barbierigroup.it Duchessa Isabella (pag.22) via Palestro, 70 44100 Ferrara (FE) tel. +39 0532 202121 fax +39 0532 2202638 info@duchessaisabella.it www.duchessaisabella.it Gritti Palace (pag.24) Campo Santa Maria del Giglio 2476 Venezia 3014 Tel.+39.041 794611 www.marriott.it/hotel/venice

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Hotel Mezzatorre (pag.28) reservations@pellicanohotels.com Guest Relations: concierge@mezzatorre.com restaurant@mezzatorre.com events@pellicanohotels.com www.mezzatorre.com TTG Travel Experience (pag.32) Tourism & Hospitality Division Group Brand Manager: Gloria Armiri Tel. +39 02 806892 - gloria.armiri@iegexpo.it Brand Manager: Nicola De Pizzo Tel. +39 02 806892 - nicola.depizzo@iegexpo.it Villa Cora (pag.36) Viale Machiavelli 18, 50125 Firenze Tel: +39 055 22 87 90 - Fax: 055 228 791 99 info@villacora.it Prenotazioni.booking@villacora.it Park Hotel ai Cappuccini (pag.40) Via Tifernate, 06024 Gubbio (PG) Tel: +39 075 9234 Fax: +39 075 9220323 info@parkhotelaicappuccini.it www.parkhotelaicappuccini.it Principe di Lazise Wellness&SPA (pag.44) Loc. Le Greghe - 37017 Lazise (VR) Tel: +39.045.6490177 - Fax +39.045.6490228 info@hotelprincipedilazise.com www.hotelprincipedilazise.com


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