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FITOTERAPIA

Echinacea, Propoli, Eleuterococco:

dalle piante un aiuto contro l’influenza

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revenire l’influenza e le malattie da raffreddamento con i rimedi naturali, fitoterapici e omeopatici, si può. Obiettivo principale non è essere “alternativi”, né sostituire senza ragion dovuta e a tutti i costi i farmaci, ma ridurre al minimo l’uso eccessivo di farmaci allopatici (quelli di sintesi, per chiarezza) importanti e proprio per questo da usare solo quando strettamente necessario, in particolare gli antibiotici. Un concetto da chiarire è che un medicinale che agisce direttamente sui patogeni (virus o batteri) sicuramente non comporta un aumento delle difese, bensì, nel tempo, un ulteriore indebolimento; questo perché l’organismo, supportato dal farmaco, non riesce a mettere in atto le di-

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di Renato Raimo

fese spontanee. A lungo andare si può entrare così in un circolo vizioso che comporta subire più volte nella stessa stagione raffreddori, tosse, febbre, mal di gola, costringendoci a letto e condizionando la qualità della nostra vita. A causa della facilità di trasmissione, fondamentale è difendersi sin da ora cominciando a mettere in pratica alcuni semplici ma importanti accorgimenti preventivi. Tra questi, lavarsi le mani frequentemente e seguire un’alimentazione sana in cui non manchino frutta di stagione e frutta secca, quest’ultima ricca di sostanze dal potere antiossidante. Inoltre ripararsi bene dalle temperature basse e assumere spesso bevande calde, che garantiscono un effetto mucolitico naturale, rappresentano altre misure utili da adottare. Il concetto di PREVENZIONE, parlando di Medicina Naturale, pretende delle regole di assunzione altrettanto precise come per il farmaco di sintesi, soprattutto in termini di tempistica, anche se la variabile può essere rappresentata da una stagione estiva che

si prolunga. Ad ogni modo già dai primi di ottobre occorre iniziare i trattamenti specifici. La FITOTERAPIA moderna risponde bene con gli estratti di Echinacea nelle due specie, angustifolia e purpurea, oggi ampiamente studiata e riconosciuta per le sua azione efficace nella profilassi e nel trattamento delle malattie da raffreddamento. L’azione specifica di Echinacea è determinata da un aumento delle difese endogene, tramite stimolazione specifica del sistema immunitario, in particolare con l’attivazione della fagocitosi e la stimolazione dei fibroblasti. È il fitocomplesso di Echinacea, cioè l’insieme dei suoi principi attivi, a stimolare l’attività del sistema immunitario, essendo così in grado di rafforzare le difese dell’organismo nei confronti delle sindromi influenzali o febbrili, la dove ci sia un interessamento delle vie respiratorie superiori. Nel fitocomplesso l’Echinacoside è il principio attivo dotato di attività batteriostatica, blandamente antibiotica, corticosimile e antivirale, mentre l’Echinaceina ha un’attività antiinfiammatoria; i polissaccaridi sarebbero invece responsabili dell’attività antiinfiammatoria e immunostimolante. Questo consente di poterla utilizzare sia in prevenzione che negli stati acuti, a patto che si usino prodotti di alta qualità, che garantiscano una standardizzazione del prodotto finito. Quando iniziare? La fase di prevenzione va iniziata ad ottobre per un ciclo di 25 giorni consecutivi, con una pausa di 5 giorni a

cui fanno seguito altri due cicli. Terminata la fase di assunzione preventiva, potremo beneficiare dell’azione in fase acuta aggredendo la sintomatologia con un dosaggio maggiore avendo sempre a portata di mano della buona Echinacea, potenziandola magari con un altrettanto buon Propoli. Echinacea è un rimedio utile sia per l’adulto che in età pediatrica. Per gli adulti utile l’associazione con Eleuterococco, un rimedio fitoterapico utile per sostenere periodi di stress prolungati, causa spesso di indebolimento delle difese immunitarie.

PER ANZIANI E BAMBINI C’è L’OSCILLOCOCCINUM In OMEOPATIA l’esperienza e i risultati raggiunti mi portano a ricordare la validità di un rimedio particolare, ma ormai molto conosciuto in tutto il mondo proprio per la sua efficacia. Mi riferisco all’Anas Barbarie 200K meglio conosciuto come Oscillococcinum, utile per la prevenzione delle sindromi influenzali, para-influenzali e delle virosi in genere, sia negli adulti che nei bambini. Questo medicinale, che è l’antinfluenzale più venduto in Francia per il trattamento dei sintomi influenzali e simil-influenzali, è particolarmente indicato per i soggetti più sensibili al contagio, come anziani e bambini. Oscillococcinum rappresenta inoltre un prezioso aiuto per coloro che non possono o non vogliono vaccinarsi o per chi si è già vaccinato, ma desidera estendere la propria protezione a tutte

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FITOTERAPIA le malattie da raffreddamento, sostenute da virus diversi da quelli influenzali. Durante il periodo di maggiore esposizione alle sindromi influenzali è dunque consigliabile somministrare una dose di Oscillococcinum a settimana (per esempio la domenica) da settembre fino a marzo. La sua somministrazione è pratica e semplice: basta sciogliere sotto la lingua l’intero contenuto di una dose (anche senz’acqua); per i bambini più piccoli, invece, è possibile sciogliere il contenuto di una dose di Oscillococcinum in un po’ d’acqua somministrandola attraverso il biberon. Un vantaggio dell’utilizzo di Oscillococcinum è che lo stesso medicinale può essere utilizzato anche ai primi sintomi d’influenza e sindromi influenzali: in questo caso ne va assunta una dose

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tempestivamente, il prima possibile, rinnovando la somministrazione fino a tre volte a intervalli di circa 8 ore. Qualora invece l’influenza fosse già in fase conclamata, Oscillococcinum può essere assunto nella posologia di una dose due volte al giorno, al mattino e alla sera per 3 giorni. Oltre a seguire queste semplici regole di buona condotta, in fase di prevenzione, possono rappresentare un valido aiuto i medicinali omeopatici, che, grazie alle loro alte diluizioni, non presentano generalmente tossicità, controindicazioni e interazioni con altri medicinali, né effetti indesiderati legati alla quantità di medicinale ingerita. L’associazione di Oscillococcinum ed Echinacea, rispettando le regole e i tempi di somministrazione porterà a validi risultati, per tutta la famiglia.

L’influenza stagionale

Secondo l’Associazione Microbiologi Clinici Italiani (AMCLI), l’influenza stagionale 201213, in arrivo dall’America, sarà più aggressiva rispetto a quella dell’anno scorso. Stando alle previsioni, quindi, milioni d’italiani saranno costretti a letto con malessere diffuso, dolori articolari, febbre, raffreddore etc. Il contagio da sindromi influenzali è infatti piuttosto semplice perché avviene attraverso minuscole goccioline di saliva emesse quando si tossisce, si starnutisce, si parla. Tra l’altro, oltre all’influenza stagionale, che di norma raggiunge il suo picco tra dicembre e gennaio, tra settembre e marzo sono molto frequenti le cosiddette sindromi simil-influenzali, provocate da virus diversi da quelli dell’influenza (adenovirus, paramixovirus, rinovirus, coronavirus) ma capaci di provocare sintomi molto simili e spesso altrettanto fastidiosi. Le sostanziali differenze fra influenza e sindromi simil-influenzali riguardano più che altro l’intensità e la durata: i disturbi provocati da questi virus sono in genere meno acuti, di durata più breve, e si manifestano in modo più graduale rispetto ai sintomi influenzali; di solito poi la febbre non supera i 38 gradi.


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