CHIRURGIA ESTETICA
Braccia cadenti?
Ecco come rimodellarle Con l’avanzare dell’età, o anche in giovane età in seguito ad un importante calo ponderale, si può assistere a un rilasciamento della parte interna delle braccia, che il più delle volte non si risolve né con dieta iperproteica né con un’attività fisica intensa, e neanche associando le due alternative. Qual è allora la soluzione? Ne abbiamo parlato con il prof. Marco Gasparotti, Docente di Chirurgia Estetica in alcune tra le più prestigiose Università Italiane.
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rofessor Gasparotti, come si può intervenire per migliorare l’aspetto flaccido e rilassato delle braccia? A seconda dell’entità del rilasciamento, chiamato tecnicamente ‘ptosi’, ci sono macchinari come la ra-
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diofrequenza ed il laser ad infrarossi che, nei casi di ptosi iniziale, migliorano l’aspetto dell’interno braccia riscaldando lo strato superficiale del derma e dando una maggiore retrazione cutanea. Nei casi di media e grave ptosi cutanea, spesso associati anche ad adiposità localizzata, è necessario intervenire chirurgicamente con il lifting interno braccia. Nei casi in cui sia necessaria anche una riduzione dei volumi, l’intervento viene associato ad una liposcultura del contorno del braccio, per un miglior rimodellamento d’insieme.
Il lifting braccia è un intervento che prevede l’asportazione chirurgica di una losanga di cute all’interno delle braccia ed un rinforzo della fascia muscolare, per dare appunto una maggiore tonicità alla muscolatura rilassata. In cosa consiste l’operazione? È un intervento della durata di un’ora circa, un’ora e mezza se si associa anche liposcultura, si esegue in anestesia locale con sedazione, prevede un ricovero in day hospital ed una ripresa delle normali attività dopo 2/3 giorni di riposo a casa. E il decorso post-operatorio? Si porterà un bendaggio compressivo per alcuni giorni, poi sarà sufficiente una semplice guainetta. Nel post-operatorio è necessario un periodo di un paio di settimane di limitata attività fisica per quanto concerne l’uso delle braccia, per consentire una cicatrizzazione ottimale. E le cicatrici, professor Gasparotti? A questo tipo d’intervento residua una cicatrice sottilissima, che va dall’ascella fin quasi al gomito, e che dopo un leggero arrossamento iniziale diventerà invisibile nel giro di 3/4 mesi. Nei casi di rilasciamenti minimi, la cicatrice residua all’intervento sarò solamente a livello trasversale dell’ascella, quindi ancora più facile da occultare. Raccomando sempre di affidarsi a specialisti in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, (www.sicpre.org) che operino in strutture qualificate e con l’assistenza di un anestesista, per una Chirurgia Estetica sicura.
di Marco Gasparotti
Liposcultura
e z n e u q e r f o i d ra con
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a liposcultura è tra gli interventi di chirurgia estetica maggiormente richiesti in tutto il mondo, grazie alla possibilità di un totale rimodellamento corporeo senza cicatrici evidenti, attraverso l’uso di cannule molto sottili grazie alle quali si ottiene, oltre ad un body contouring esteso a zone che con la lipoaspirazione tradizionale non si potevano trattare, una notevole retrazione cutanea. Tuttavia, in pazienti non più giovanissimi o con lassità cutanea molto importante, una delle maggiori controindica-
zioni all’intervento resta la scarsa tonicità dei tessuti, per cui alla lipo va associato, a seconda dei casi ed in alcuni distretti corporei (il più delle volte a livello di interno cosce, braccia, addome) un intervento di lifting (lifting interno cosce, lifting braccia , addominoplastica) per il raggiungimento di un risultato ottimale. Esistono da alcuni anni delle procedure non invasive che, attraverso l’uso delle radiofrequenze, hanno come effetto un rassodamento dei tessuti cutanei. Arriva dagli Stati Uniti la tecnica denominata RFAL (Radio Frequency Assisted Liposuction), una tecnica nuovissima che associa l’emissione di radiofrequenze a un intervento di liposcultura. Il risultato è un rimodellamento del profilo corporeo associato ad una notevolissima retrazione cutanea, anche in soggetti non trattabili precedentemente solo con liposcultura, con importanti rilasciamenti cutanei dovuti all’età, al parto o a dimagrimenti eccessivi e repentini. Uno tra i primi chirurghi estetici ad utilizzare la tecnica RFAL in Italia è stato il prof. Marco Gasparotti, padre della li-
poscultura superficiale tridimensionale, da oltre trent’anni esperto mondiale di Body contouring, docente di Chirurgia Estetica in alcune tra le più prestigiose università italiane. La RFAL è particolarmente efficace a livello di addome, interno ed esterno cosce, glutei, interno braccia e cellulite diffusa. In sede operatoria l’area interessata viene trattata con un manipolo bipolare, formato da un elettrodo esterno, piatto, da appoggiare sulla superficie cutanea esterna, ed uno interno collegato ad una cannula, che sprigiona radiofrequenze dall’interno. Nell’ambito della stessa seduta operatoria, e contestualmente al trattamento con Radiofrequenze, si effettua una liposcultura superficiale, con il risultato immediato di un minore sanguinamento, minore dolore ed invasività, e notevolissima retrazione cutanea. L’intervento si esegue in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, a seconda dei casi, ed è prevista una notte di ricovero in clinica. La ripresa delle attività è molto rapida. Prima dell’intervento sono previsti degli esami ematochimici di routine preoperatoria, un ECG, RX del Torace e un doppler venoso degli arti inferiori. TopSalute
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