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OnSite Lift n.2 - Marzo-Aprile 2022

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BUONA LETTURA del numero digitale di

Marzo-Aprile 2022

questa è la replica dell’edizione stampata

La lettura è promossa da

Notevole Visibilità

Nuovo Radiocomando

Grazie al nuovo design panoramico della cabina, abbiamo ottenuto una visibilità senza precedenti.

Con il nuovo radicomando con display integrato potrai spostare la macchina direttamente dal cestello o da terra!


SOMMARIO MARZO/APRILE 2022 – N.2

MACCHINE 24 Techoil

SERVIZI 52 Niederstätter

“Elevarsi” a protagonista

L’Accademia dell’innovazione

di Pietro Gabrielli

di Ettore Zanatta

28 Sinoboom Sollevamento all’altezza di Ettore Zanatta

32 Manitou Sollevamento “Ultra Light”

DOSSIER 56 Post-vendita Storie di “ordinaria” attenzione di Cristina Cassinari e Gianni Gennari

di Stefano Vitali In copertina: GRU COMEDIL

COMPONENTI 44 Flash Battery 4 6

Editoriale

Il mercato è pronto per la rivoluzione elettrica

di Ettore Zanatta

di Cristina Cassinari

Notizie a cura di Liliana Rebaglia

48 CD Cabine Artigianalità industriale

ON SITE 64 Smantellamento della torre pensile dell’acquedotto di Gorgonzola L’arrocco della Torre di Ettore Zanatta

72 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia

di Ettore Zanatta

ATTUALITÀ 20 Mercato macchine per costruzioni Un forte rilancio con l’incognita “energia” di Gianni Gennari

Hands On LA PIATTAFORMA ARTICOLATA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO

CAMBIO DI ENERGIA di Ettore Zanatta

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Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 5 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 26887 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Hanno collaborato a questo numero: Cristina Cassinari, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 30,00 (IVA compresa) Other countries: euro 42,00 (IVA compresa)

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ONSITELIFT - luglio-settembre 2017

ONSITE LIFT Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

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Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE LIFT”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srlsenza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Sicurezza all’italiana

N

on ci siamo. Ancora. Nonostante gli appelli infiniti che arrivano (anche) dagli osservatori tecnici, dai mass media e dalle parti sociali la sicurezza sul lavoro – e in particolare quella di chi lavora in quota – rimane una chimera sempre più evanescente. Dati alla mano, le cadute dall’alto rappresentano circa un terzo degli infortuni mortali sul lavoro. Nei cantieri temporali e mobili la percentuale di infortuni è particolarmente alta e la “fioritura” di interventi edili “liberata” dai provvedimenti di agevolazione del Governo non ha fatto che aggravarne il bilancio negativo di morti e feriti gravi. Per capire quanto sia esecrabile questo fenomeno in Italia sfogliamo alcune parti generali della normativa vigente, in tema di sicurezza del lavoratore in quota: il Titolo IV, capo II, del D.Lgs 81/08 “norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota”, all’art 107 definisce questa categoria di mansioni come “attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto a un piano stabile”. Questi 2 m come sono da calcolare? A oggi la tendenza comune, emersa anche da numerose sentenze giuridiche, è quella di calcolare questa distanza in riferimento all’altezza alla quale il lavoro viene eseguito rispetto al terreno sottostante e non al piano di calpestio del lavoratore. Continuando, all’art.111 si stabiliscono gli obblighi per il datore di lavoro, che deve scegliere le attrezzature più idonee per garantire condizioni di lavoro sicure, in conformità a due macro-criteri: priorità alle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali; tipologia di attrezzatura adatta alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e a una circolazione priva di rischi. Queste le disposizioni più generali, ma quante piccole imprese ne rispettano anche solo la minima sostanza? Un quotidiano nazionale, per voce di una delle migliori giornaliste d’inchiesta del nostro Paese, ha parlato – con testimonianze e fatti reali – di “macellerie che si trasformano, per sfruttare le opportunità del Superbonus 110% in altrettante imprese edili”. Ecco, proprio quello che non doveva accadere. Il sostegno all’economia di settore, così, si è trasformato in opportunità per furbi e disonesti. Ci sono le prove, di questa truffa immane. Una scappatoia per guadagnare denari (pubblici, nostri) che alla classica commedia all’italiana degli anni Sessanta ha sostituito, oggi, la tragedia dei troppi morti in cantiere, dell’insicurezza e dell’inciviltà.

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NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia MERCATO

Il sistema delle costruzioni secondo l’Osservatorio SAIE Le aziende di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni (edilizia e impianti) hanno superato le difficoltà del 2020, seguite dalla fase di transizione del 2021, e si sono proiettate nel 2022 con ottimismo. Lo svela l’Osservatorio SAIE in previsione della manifestazione che si terrà a BolognaFiere dal 19 al 22 ottobre 2022. Tra PNRR, Superbonus 110% e altri incentivi la filiera è tornata protagonista della scena economica del Paese e ha ritrovato la spinta verso l’innovazione e la fiducia nel futuro. Non solo futuro, però. È già nel presente che le aziende vedono importanti cambiamenti. Lo testimoniano due numeri: la percentuale di realtà soddisfatte dell’attuale andamento generale degli affari (80%), il dato più alto registrato negli ultimi anni, e quello delle aziende soddisfatte del portafoglio ordini (88%). Se a ciò aggiungiamo che quasi nove aziende su 10 pensano di chiudere l’anno con un fatturato superiore rispetto al 2021 abbiamo davanti un quadro positivo, che prevede un consolidamento della crescita: l’88% è convinto che il mercato continuerà a crescere (a luglio 2020 ci credeva solo il 59%).

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Una posizione supportata anche nei fatti: il 28% dichiara di aver aumentato gli stipendi dei dipendenti nel 2021 e il 62% di voler assumere nuove figure professionali nel prossimo quadrimestre. Ciò non significa però che le aziende non percepiscano i problemi che limitano ancora il potenziale della filiera. Quali? Su tutti spiccano burocrazia e tempi giudiziari. Quasi sette su 10 temono l’aumento dei prezzi delle materie prime e il caro energia, quanto mai d’attualità, mentre altri l’incertezza normativa. Occorre superare queste criticità? Le aziende puntano, oltre che sulla riforma della burocrazia/ sburocratizzazione, sugli incentivi. Sono tante (70%) le attività che hanno giovato del Superbonus 110%, con il 79% di esse che devono fino a un quarto del proprio fatturato a questa misura. Di quest’incentivo apprezzano

l’accesso allo sconto in fattura e alla cessione del credito. Ma si può fare di più: oltre metà delle imprese ritiene necessario ridurre la burocrazia e la documentazione richiesta e vorrebbe maggiore trasparenza. Tra gli altri incentivi, gli imprenditori preferiscono, inoltre, il Bonus ristrutturazione e l’Ecobonus. L’argomento del momento è sicuramente il PNRR. Nonostante siano ancora in pochi a conoscerlo nel dettaglio (il 18%, in aumento rispetto al 14% di luglio), continuano ad aumentare le realtà che ritengono utili le misure contenute nel Piano (63% contro il 49% di luglio). Quali sono le più importanti secondo le aziende? Incentivi e bonus relativi all’efficientamento energetico e messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato e pubblico. Si tratta di misure che rientrano nel macro-trend della sostenibilità, elemento fondamentale della nuova cultura del costruire e dell’abitare. Ma le aziende stanno intraprendendo un percorso in tal senso? Sì, a partire dall’utilizzo di dispositivi a basso consumo energetico, fino all’acquisto di macchinari o impianti efficienti e di nuova generazione. A supportare la sostenibilità non può non esserci l’innovazione, la chiave per affrontare con prontezza il futuro. Nove aziende su 10 dichiarano di investire in questa direzione, puntando su sicurezza informatica, connettività/5G e cloud computing. Dopo il successo dell’edizione di Bari nel 2021, SAIE proseguirà il suo percorso di alternanza strategica tra le due città, tornando a Bologna per essere punto di riferimento per la filiera e affrontare tutti i temi emersi dall’Osservatorio.


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NOTIZIE GROVE

Settantacinque anni di innovazioni Grove è nata nel 1947 in un garage di Shady Grove, in Pennsylvania (USA). I fratelli Grove, John e Dwight, e Wayne Nicarry, stavano costruendo carri agricoli quando realizzarono di aver bisogno di un modo più efficiente per spostare le materie prime. John progettò una rudimentale gru su gomma, dando vita alla prima autogru Grove.

Con il tempo avrebbe prodotto le prime autogrù industriali idrauliche e Grove sarebbe passata da produttore di macchine agricole a produttore di autogrù. Oggi Grove è uno dei più prestigiosi marchi di gru del mondo con stabilimenti in tutto il globo. Nel 2002 l’azienda americana è entrata a far parte del portafoglio di marchi di gru Manitowoc e ha

continuato a sviluppare la propria linea di gru multistrada, fuoristrada, autocarrate e industriali. Nonostante tutti i cambiamenti nelle tecnologie di sollevamento una cosa è rimasta costante nel tempo: la fiducia e la sicurezza che Grove ispira nei clienti di tutto il mondo. “Siamo orgogliosi di festeggiare lo straordinario percorso di Grove negli ultimi 75 anni”, ha dichiarato Aaron Ravenscroft, presidente e amministratore delegato di The Manitowoc Company, Inc. “Un traguardo come questo ci offre l’opportunità di ripercorrere la nostra storia e di apprezzare ciò che ha determinato il successo di Grove ispirandoci nel contempo al conseguimento dei nostri obiettivi futuri. Per Grove si tratta di una tradizione di performance, affidabilità, durata, innovazione e assistenza. Siamo sinceramente grati ai nostri clienti e ai gruisti che hanno contribuito a promuovere la tradizione di Grove”.

CTE

Il nuovo Piano di Sviluppo Strategico aziendale Durante il Sales Workshop di CTE tenutosi recentemente e incentrato sul tema “Verso una nuova era”, la proprietà di CTE, al fine di affrontare il Piano di Sviluppo Strategico dei prossimi anni, ha presentato una nuova organizzazione che prevede una struttura e un modello più moderni per affrontare le nuove ambiziose sfide che attendono l’azienda. È stato quindi illustrato un nuovo organigramma che prevede la suddivisione in due macroaree, quella incaricata di sviluppare le attività di espansione strategico/ commerciale, sotto la direzione di Marco Govoni, che assume la carica di vicepresidente Direzione Commerciale e Marketing, e quella Operation, sotto la Direzione di 8

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Matteo Bonfiglioli, con la carica di vicepresidente Direzione Operativa, con l’obiettivo di rivedere i processi aziendali e l’organizzazione industriale con le sue dinamiche ricercando la massima efficienza e qualità. Lorenzo Cipriani, fondatore di CTE e vicepresidente esecutivo, ha dichiarato: “In questi ultimi due anni il mondo ha subito un cambiamento epocale. Prima la

pandemia e in seguito la crisi nelle relazioni internazionali (anche a causa dei noti eventi in Europa) stanno cambiando le regole del gioco. Da qui la volontà di rivedere la nostra organizzazione attraverso un più attuale processo produttivo e una struttura aziendale più efficiente, per essere in linea con le nuove sfide che il mercato attuale richiede (prodotti e servizi più smart, flessibilità, adattamenti alle nuove esigenze in linea con i megatrend in cui tutti saremo coinvolti). Il nuovo Piano Industriale e la nuova organizzazione sono figli di questi ragionamenti e saranno gli strumenti che ci porteranno a raggiungere gli obiettivi definiti e a diventare sempre più un punto di riferimento nel mercato del sollevamento”.


TADANO

La prima gru fuoristrada elettrica Tadano Ltd. ha annunciato il prossimo passo verso gli obiettivi ambientali a lungo termine del Gruppo, con la messa in commercio della prima gru elettrica fuoristrada del mondo. Questa gru, attualmente in sviluppo, sarà in grado di raggiungere il cantiere di lavoro e di completare tutte le operazioni di sollevamento con zero emissioni, utilizzando alimentazione elettrica o a batteria invece che diesel. Tadano sta attualmente lavorando con diversi fornitori e partner del settore e punta a portare sul mercato la nuova gru elettrica fuoristrada alla fine del 2023. Nell’aprile 2021 il Gruppo Tadano ha annunciato i suoi obiettivi ambientali a lungo termine che comprendono la riduzione del 25% delle emissioni di CO2 nelle attività dell’azienda e del 35% di quelle derivanti dall’uso dei suoi prodotti per il 2030 e, ancora più importante, raggiungere l’obiettivo di zero emissioni di carbonio per il 2050. Puntando a questi obiettivi, l’azienda ha riunito tutte le sue soluzioni sostenibili sotto il nome di Tadano Green Solutions (TGS). Unitamente alle tecnologie di sollevamento, le innovazioni introdotte con le TGS contribuiranno alla sostenibilità e alla sicurezza nel funzionamento, alla

qualità e all’efficienza. “Nella ricerca di una maggiore armonia Tadano, sentendosi parte della società che la circonda, dà il suo contributo per migliorare l’ambiente globale. Ci siamo posti obiettivi ambiziosi puntando ad abbassare le emissioni sia a livello

operativo che di prodotto e collaboreremo con le aziende leader del settore per raggiungere questi obiettivi”, dichiara Toshiaki Ujiie, President, CEO e Representative Director di Tadano Ltd. “Proseguendo con le innovazioni miranti ad abbassare le emissioni di

CO2 dei prodotti precedenti siamo fieri di presentare la prima gru fuoristrada con alimentazione a batteria/ elettrica, che rappresenta un passo fondamentale per arrivare al nostro obiettivo di ridurre del 35% le emissioni nei nostri prodotti entro il 2030”.

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NOTIZIE BRIGADE ELETTRONICA

Sinergia per la sicurezza con Global Service Global Service si occupa da oltre 20 anni di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti a uso portuale, industriale e civile, nonché di noleggio di mezzi di sollevamento. Un “servizio globale” che ha visto l’azienda affermarsi ed espandersi, aggiungendo al quartier generale di Livorno altre sedi dislocate in importanti terminal portuali. Come quello di Genova, dove Global Service è presente dal 2008. Nel capoluogo ligure, Global Service è attiva con un servizio di manutenzione su alcuni mezzi di proprietà del Terminal e con il noleggio di svariati Reach Stacker, che vengono giornalmente ispezionati per assicurarne la perfetta operatività e il regolare svolgimento delle manovre di carico e scarico dei container. Grazie a un sistema di monitoraggio GPS e a un software di controllo della flotta appositamente studiato e rispondente alle direttive Industria 4.0, Global Service programma con precisione e senza perdite di tempo i tagliandi, all’occorrenza a intervenire con le proprie squadre mobili di tecnici specializzati, che

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già si muovono conoscendo il guasto, e, addirittura, a mandare la macchina in derating da remoto, se necessario. Tutti i mezzi Global Service in circolazione nel terminal sono stati allestiti con sistemi anticollisione e telecamere, per tutelare gli operatori e salvaguardare i mezzi stessi e le strutture. Dopo attente valutazioni, la scelta è ricaduta sui dispositivi Brigade Elettronica. In particolare, per evitare urti con oggetti e, soprattutto, con persone, sono stati montati sul retro dei Reach Stacker due radar per il rilevamento ostacoli Backsense BS-9000 e una telecamera BE-890C. La telecamera è della gamma Elite, indicata per le applicazioni pesanti, resistente

alle vibrazioni, impermeabile IP69K e dotata di LED infrarossi. Sia la telecamera che i radar sono collegati a un monitor in cabina da 7”, sempre della serie Elite. Ai due Backsense è stato difatti aggiunto un modulo OSD (On Screen Display), che permette la visualizzazione a video degli allarmi a cinque livelli dei radar, sovraimpressi sulle immagini della telecamera, oltre ovviamente agli avvisi sonori, che vanno aumentando con l’approssimarsi del pericolo. Una seconda telecamera, anch’essa BE-890C e connessa al medesimo monitor in cabina, è stata installata sul braccio di ogni Reach Stacker. A completamento della fornitura Brigade c’è bbs-tek, l’allarme brevettato per la retromarcia a Suono Bianco, montato nella sua versione più potente, da 107 dB. Si tratta di un avvisatore acustico a suono direzionale, udibile esclusivamente nella zona a rischio. Un ausilio indispensabile in un terminal, considerando la rumorosità dell’ambiente e la molteplicità dei suoni, che potrebbero confondere e far abbassare la soglia di allerta agli operatori. Non è escluso che in futuro le macchine saranno dotate anche di Backeye 360, il sistema Brigade Elettronica di visione a 360° che azzera gli angoli ciechi e assicura una vista completa intorno al veicolo.


FARESIN INDUSTRIES

Accordo con Deutz Italy per il servizio post-vendita Deutz Italy e Faresin Industries hanno siglato un contratto di cooperazione strategica per la distribuzione di ricambi e per estendere il servizio di assistenza tecnica sulle macchine Faresin in Lombardia. Questo accordo rafforza la presenza sul territorio dell’assistenza postvendita allo scopo di rendere veloce e puntuale il servizio al cliente. Deutz Italy diventerà un centro autorizzato Faresin: potrà infatti rivendere i ricambi originali e effettuare operazioni di manutenzione e riparazione non solo sui motori Deutz che montano i carri miscelatori e i sollevatori telescopici Faresin, ma anche sull’intero mezzo. “Le migliori e più avanzate tecnologie non possono avere successo se non sono supportate da un servizio postvendita di qualità”, ha commentato Giulia Faresin, Operations Manager del costruttore veneto. “Faresin sta investendo molto in questo senso, con soluzioni digitali 4.0, con training specifici e potenziando il servizio al cliente. L’accordo con Deutz andrà a intervenire proprio sulla capillarità territoriale delle officine autorizzate consentendo al nostro service di raggiungere facilmente i clienti lombardi,

per effettuare le riparazioni nel più breve tempo possibile”. “Un servizio post-vendita di qualità è il cuore pulsante di ogni azienda”, ha aggiunto l’Ing. Marco Colombo, CEO di Deutz Italy. “La nostra azienda e Deutz AG stessa si stanno concentrando nello sviluppo puntuale di un servizio post-vendita che non si limiti al singolo motore, ma che si completi con tutta la macchina. L’accordo con Faresin è da considerarsi la start-up di questo ambizioso progetto”.

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NOTIZIE LIEBHERR ITALIA

L’assistenza tecnica è più vicina ai clienti Negli ultimi anni Liebherr Italia ha posto sempre più attenzione allo sviluppo dei servizi per i clienti di gru mobili. Una serie di azioni concrete, pensate per i partner, clienti e operatori. Oggi i clienti Liebherr hanno quindi la disponibilità di una squadra di tecnici con sedi dislocate nel Sud, nelle isole, nel Centro e nel Nord Italia che intervengono dotati di vere officine mobili. Si tratta di un servizio di assistenza diretta con coordinamento centralizzato Liebherr Italia. Un servizio in continuo miglioramento grazie anche alla collaborazione avviata con la filiale di Collegno (TO) Liebherr-Utensili. Un’altra azione consente di stare sette giorni alla settimana al fianco dei clienti di Liebherr Italia, anche il sabato e la domenica. Con il servizio di reperibilità, Liebherr Italia garantisce il supporto tecnico telefonico e da remoto anche nei week-end e se necessario invia tempestivamente il tecnico di assistenza in loco. Una terza azione è stata fatta per aiutare i clienti di Liebherr Italia a inserire nella loro organizzazione giovani operatori di gru mobili: con il Corso Base

Operatori svolto in Liebherr Italia,il neo-operatore sarà in grado di acquisire le basi per operare in sicurezza e in modo efficace. Una quarta azione consente di stare 24 ore al giorno al fianco del cliente

ed è in costante sviluppo grazie agli imponenti investimenti della casa madre Liebherr Werk Ehingen, alle sinergie e all’implementazione locale di Liebherr Italia che vuole essere pioniere e portatore di nuove tecnologie nel mercato italiano: si chiama “MyLiebherr” la somma dei servizi digitali che Liebherr mette a disposizione dei propri clienti per ottimizzare la gestione e i costi delle proprie gru mobili. Grazie al portale digitale “MyLiebherr” si possono effettuare ordini ricambi 24 ore al giorno, diagnosi funzionali su gru mobili da remoto e simulazioni con

software per la gestione del parco gru in cantiere. Una quinta azione è rivolta al mercato delle gru mobili usate: un usato garantito da Liebherr non è un semplice usato, ma mantiene un valore residuo superiore alla media di mercato. È per questo motivo che Liebherr Italia mette a disposizione dei clienti un Centro Riparazioni-Ricondizionamenti diretto e integrato al Centro Riparazioni-Ricondizionamenti di Liebherr Werk Ehingen e personale tecnico qualificato per l’ispezione e il ricondizionamento di gru mobili usate. 12 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022


JEKKO

Una JF545 V-Max nel Regno Unito Una mini gru cingolata Jekko JF545 V-Max è stata consegnata a Greenworx Ltd di Brett Skelton, una società che si occupa di rimozione di alberi e vegetazione dalle linee elettriche aeree e di rimozione e prevenzione della caduta di alberi sulle strade pubbliche. Il modello JF545 offre già numerosi vantaggi, ma nella versione potenziata V-Max diventa poliedrico e “multi-tool” grazie al circuito idraulico aggiuntivo e indipendente che dà la possibilità di installare sul jib una vasta gamma di accessori come ad esempio una pinza abbattitrice o una benna mordente comandabili da remoto. Il direttore commerciale Alberto Franceschini ha commentato: “Per Jekko il modello JF545 V-Max rappresenta un prodotto di punta unico sul mercato che garantisce un utilizzo trasversale, efficiente e professionale, pur mantenendo la maneggevolezza e la semplicità di utilizzo. Inoltre è una macchina che per lavori come cimatura, potatura e disboscamento, riesce a rendere le procedure più veloci e sicure senza mettere a repentaglio la sicurezza dell’operatore al lavoro. Abbiamo notato fin dalla

consegna della prima piattaforma cingolata JF545 V-Max che l’interesse in Regno Unito per questo particolare modello con le sue caratteristiche era grade. Siamo molto contenti del nostro dealer JT Cranes, Russ Taylor e il suo team svolgono sempre un ottimo lavoro!”.

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NOTIZIE MULTITEL PAGLIERO

Partnership con Gefran per la sicurezza in quota Multitel Pagliero ha scelto la qualità dei trasduttori di pressione e posizione Gefran. In oltre 110 anni di storia il costruttore piemontese, forte di una expertise unica nel campo dell’oleodinamica applicata al sollevamento, ha segnato alcune tappe fondamentali nello sviluppo tecnologico del settore, come l’introduzione del primo braccio telescopico realizzato interamente in lega di alluminio. L’azienda piemontese vanta oggi la più ampia gamma sul mercato di piattaforme aeree autocarrate, anche nell’ambito di mezzi antincendio, oltre che numerose soluzioni su cingoli, per un totale di circa 2.000 macchine allestite ogni anno. “Quando si tratta di salvaguardare le persone sul luogo di lavoro e nel caso specifico in altezza non esistono margini di errore”, ha dichiarato Fabio Pagliero, AD di Multitel Pagliero. “Dalla componentistica alla saldatura finale l’efficienza delle nostre piattaforme aeree deve essere al 100%. La sensoristica, in particolare, ricopre un ruolo chiave per garantire le migliori prestazioni del mezzo, assicurando il massimo grado di tutela degli operatori. Requisiti perfettamente soddisfatti dalle soluzioni Gefran, impiegate oggi su tutti i nostri modelli. Gli elevati standard di ripetibilità, linearità e certezza del segnale ci consentono di conferire alle piattaforme caratteristiche di velocità e movimento desiderate”. Gefran propone un pacchetto completo di sensori per le principali movimentazioni dei mezzi di sollevamento: si tratta di prodotti ideali per veicoli da lavoro 14 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

soggetti a “shock”, vibrazioni, picchi di pressione e temperatura. In particolare, il controllo della pressione del circuito idraulico delle macchine Multitel Pagliero è affidato alle sonde KH, certificate SIL2, con elemento sensibile a film depositato su membrana di acciaio, elettronica SMD di ultima generazione e un design compatto, realizzato in acciaio INOX. Alla misura della pressione si aggiungono i trasduttori di posizione a filo GSF e gli inclinometri GIB, dotati di tecnologia MEMS a elevata precisione, grazie a cui è possibile determinare estensione e posizione

angolare della cabina operatore e prevenire il ribaltamento del mezzo. Oltre ai prodotti a catalogo il Team Gefran ha sviluppato in co-design con l’ufficio tecnico di Multitel Pagliero una serie di soluzioni dalla meccanica personalizzata, con l’obiettivo di rendere i singoli componenti perfettamente integrati con le macchine. “Negli ultimi 10 anni l’azienda ha intrapreso un percorso di verticalizzazione della produzione, per la realizzazione interna sia dei semilavorati che delle operazioni di verniciatura, cablaggio, saldatura e carpenteria in generale”, ha proseguito Pagliero. “Una decisione che ha consentito un migliore controllo dell’intera catena del valore. In un momento storico complesso da un punto di vista di approvvigionamento delle materie prime prediligere il made in Italy diventa una strategia vincente che si riflette anche nella scelta dei nostri fornitori. A tal riguardo, Gefran si è rivelata un partner affidabile, in virtù della sua qualità certificata e della sua flessibilità nel rispondere ad ogni istanza tecnica, assicurando la consegna nelle tempistiche richieste”.


HAULOTTE

Le piattaforme SIGMA 16 vincono il “Mat d’Or”

Un altro premio per le piattaforme di lavoro aereo articolate ad alimentazione elettrica Haulotte SIGMA 16, che si sono aggiudicate il “Mat d’Or”, premio assegnato alle migliori soluzioni per il settore delle costruzioni. Le piattaforme a braccio articolato elettriche SIGMA16 e SIGMA16 PRO hanno ricevuto il premio “mezzo innovativo” dai professionisti del settore delle costruzioni.

È il terzo anno consecutivo che Haulotte vince il premio Mat d’Or nella categoria mezzi di sollevamento. La giuria, composta da esperti tecnici del settore delle costruzioni e da giornalisti specializzati, è stata conquistata da alcune caratteristiche delle piattaforme SIGMA, quali l’ampio spazio di lavoro, i movimenti simultanei, l’agilità sia in spazi interni che esterni, così come la manutenzione quasi nulla. “Versatili e facili da usare, le piattaforme articolate SIGMA16 e SIGMA16 PRO soddisfano tutti i requisiti per lavorare ad altezze fino a 16 m. Questo premio è per noi un grande riconoscimento”, ha affermato Eugénie Viard Gaudin, Product Manager Haulotte. Lanciate nel 2021, le piattaforme a braccio articolato “full electric” SIGMA 16 e SIGMA 16 PRO mantengono gli alti standard di qualità Haulotte e introducono nuovi livelli di produttività, comfort e sicurezza. Grazie all’altezza del punto di articolazione e all’eccellente sbraccio possono facilmente superare tutti gli ostacoli per raggiungere le aree di lavoro più remote. Il braccio jib con rotazione orizzontale garantisce un avvicinamento preciso e sicuro senza dover riposizionare la macchina.

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NOTIZIE GENIE

Piattaforme aeree per Goscor Access Solutions Quando un innovativo magazzino DSV a Plumbago ha avuto bisogno di aiuto per il progetto di un nuovo edificio si è rivolto a Goscor Access Solutions, distributore autorizzato Genie di Midrand, in Sudafrica, per ottenere le macchine adatte a svolgere il lavoro. Sul posto erano presenti circa 50 macchine, tra cui le piattaforme a forbice Genie GS, le piattaforme a braccio articolato Z e a braccio telescopico S. La costruzione è iniziata nel 2019 e, come per qualsiasi progetto, rispettare le scadenza era importante per il successo del progetto. Tuttavia, quanto pianificato è stato ostacolato dalla pandemia Covid-19. “DSV ha usato una combinazione di piattaforme a forbice diesel ed elettriche durante la costruzione dell’edificio per un periodo di un anno. Nonostante tutto, il principale appaltatore è riuscito comunque a completare il progetto

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entro i tempi previsti”, dice Shirley Smit, responsabile vendite Senior di Goscor Access Solutions. Per aiutare a rispettare la tempistica, Goscor - che si occupa di noleggio, vendita e supporto post-vendita per una vasta gamma di mercati in Sudafrica, tra cui l’edilizia, la vendita al dettaglio, gli eventi per l’industria leggera e pesante e l’industria dell’intrattenimento, le riprese cinematografiche e l’estrazione mineraria - ha lavorato per assicurarsi che le macchine giuste fossero sul posto al momento giusto per aiutare con le esigenze del cantiere: dalle capacità 4x4 richieste all’inizio della costruzione per sollevare le pesanti travi di acciaio della struttura, così come ai lavori di finitura all’interno. Il progetto DSV Warehouse è iniziato con una serie di macchine diesel, tra cui le piattaforme a forbice Genie

GS-3369 RT e Genie GS-5390 RT, utilizzate dalle società di installazione dei rivestimenti, degli impianti elettrico e antincendio. “La Genie GS-5390 RT a quattro ruote motrici, pensata per l’edilizia, è ideale per aumentare la produttività nei cantieri all’aperto più impegnativi. La capacità di sollevamento di 680 kg ha aiutato molto nelle fasi di installazione di tubature della linea principale, delle file di pannelli di rivestimento laterale e nelle operazioni di cablaggio elettrico”, dice Smit. “La solida GS-5390 RT per terreni fuoristrada è in grado di superare pendenze fino al 50% e può traslare da sollevata ad altezze fino a 9,14 m su terreno in piano. Questo modello per terreni fuoristrada con quattro ruote motrici e pneumatici riempiti di schiuma offre anche grande portata. Un altro vantaggio sono gli stabilizzatori, che servono a mantenere la macchina più stabile su aree/ siti con terreno accidentato”. Con il progredire del progetto, e una volta che il sito è stato dotato di elettricità e che i pavimenti in cemento si erano induriti, Goscor ha anche fornito unità Genie elettriche per il cantiere. “La ragione del passaggio dal diesel all’elettrico era dovuta alla disponibilità di energia elettrica in loco e anche alla necessità di pneumatici antitraccia”, dice Smit, aggiungendo che le macchine in aggiunta comprendevano piattaforme a braccio elettrico Genie Z-34/22 DC e Genie Z-60 DC, nonché piattaforme a forbice elettriche Genie GS-1930 e GS-4047. “Le necessità specifiche di un cliente possono essere soddisfatte con un’intera gamma di modelli che lavorano al chiuso, modelli 4×4 per terreni fuoristrada, versioni leggere, macchine a chassis stretto, modelli semoventi o a spinta e altro ancora. Con Genie possiamo aiutare i nostri clienti a trovare la macchina adatta al loro progetto di lavoro”.


recycling-aktiv.com

tiefbaulive.com

Fiera dimostrativa sullo smaltimento e il riciclo dei rifiuti & sull'ingegneria stradale e civile

Fiera Karlsruhe 5 – 7 maggio 2022 Nuove date!


NOTIZIE JLG

Una “nuova prospettiva” JLG Industries Inc. ha recentemente ospitato un evento unico: i principali distributori di 19 paesi sono stati invitati all’evento “New Perspective” a Leicester e hanno avuto l’opportunità di vedere da vicino nuove macchine e di conoscere gli ultimi sviluppi attraverso presentazioni approfondite e workshop interattivi. Hanno anche avuto la possibilità di incontrarsi con i Product Manager di JLG e i membri del Senior Management per discutere le tendenze del settore e le esigenze dei rispettivi mercati. Tra le macchine al debutto europeo c’era la piattaforma JLG 670SJ, dotata della nuova tecnologia autolivellante che permette di lavorare su pendenze fino a 10° in qualsiasi direzione ed elimina la necessità di lavori di

preparazione necessari per livellare l’area di lavoro. “La struttura di Leicester è stata inaugurata due anni fa, poco prima del primo blocco della pandemia”, ha detto Karel Huijser, direttore generale di JLG e vicepresidente dell’EMEAIR. “Ne siamo orgogliosi e questa è la prima volta che siamo stati in grado di ospitare un evento di questo tipo.

Accogliere i distributori da tutta Europa, dal Medio Oriente e dal Sud Africa ha portato un’energia speciale nella nostra struttura”. Dopo il successo di questo primo incontro “New Perspective”, JLG si sta ora preparando per un secondo evento più grande che di JLG di spostarsi verso eventi in presenza, più piccoli e localizzati, e lontani dalle grandi fiere come Bauma 2022. “Abbinato agli investimenti nel digitale, questo approccio e la nostra ‘Nuova Prospettiva’ daranno ai clienti la flessibilità di impegnarsi con noi sia in presenza, che digitalmente”, ha detto Karel Huijser, direttore generale JLG e vicepresidente per l’EMEAIR. si terrà a maggio e che accoglierà i distributori e i loro clienti. Questo fa parte della scelta

CMC

Protagonisti “in presenza” Il 2022 sta segnando il ritorno agli eventi fisici e agli incontri diretti tra i protagonisti del settore del sollevamento. Primo tra tutti quello degli IAPA Awards 2022, il più importante evento di networking di questo comparto, tenutosi a Londra lo scorso 10 marzo presso il Millennium Gloucester Hotel London Kensington. Sempre attenta a cogliere queste opportunità per

18 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

rafforzare il proprio posizionamento di comunicazione e la propria presenza sul mercato, CMC ha scelto di prendere parte all’evento in qualità di headline sponsor. “La sponsorizzazione degli IAPA Awards ci permette di dimostrare la nostra rilevanza nel Regno Unito, uno dei mercati principali della nostra azienda”, ha commentato Alessandro Mastrogiacomo,

direttore commerciale Estero di CMC. “Negli ultimi tre anni abbiamo consolidato la nostra posizione su questo mercato e anche grazie alla nostra nuova filiale CMC UK prevediamo di continuare a crescere per tutto il 2022”. CMC sarà presente ad altri eventi durante l’anno, in particolare ai Vertikal Days in Inghilterra, alla 17ma edizione della fiera Vei Og Anlegg in Norvegia, al Born To Lift e al Bauma in Germania. A maggio CMC sarà peraltro Platinum Sponsor di “IPAF Anch’io” il principale evento sul territorio italiano dell’associazione che promuove il corretto uso dei mezzi mobili di accesso aereo nel mondo e della quale CMC è tra i soci fondatori. L’impegno a fianco di IPAF proseguirà con la partecipazione all’Europlatform di Roma e al Bauma Cina.


La più grande fiera per i settori di costruzione, estrazione e riciclaggio del Regno Unito 21 – 23 giugno Hillhead Quarry | Buxton Derbyshire | Regno Unito

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ATTUALITA’ MERCATO MACCHINE PER COSTRUZIONI

UN FORTE RILANCIO CON L’INCOGNITA “ENERGIA”

20 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022


IL MERCATO ITALIANO DI MACCHINE PER COSTRUZIONI SEGNA UN +30% NEL 2021. DOPO LE INCERTEZZE PER LA PANDEMIA, L’ANNO APPENA CONCLUSO SI È RIVELATO UNO DEI PIÙ DINAMICI DI SEMPRE. E, DI CONSEGUENZA, NON MANCANO LE DIFFICOLTÀ LEGATE A UNA CRESCITA ASSOLUTAMENTE INASPETTATA di Gianni Gennari

N

ei 12 mesi del 2021 sono state immesse sul mercato italiano 22.000 macchine per costruzioni, con una crescita del 30% rispetto al 2020. Questi i dati presentati da Unacea, l’associazione italiana delle macchine per costruzioni, commentati da CERCentro Europa Ricerche, nell’ambito di una conferenza stampa patrocinata da GIC-Giornate italiane per il calcestruzzo, svoltasi lo scorso 1° febbraio. Più in dettaglio, le macchine movimento terra vendute nel 2021 sono 21.107 (+30%),

893 le macchine stradali (+26%). Per quanto riguarda le prime, in tutti e quattro trimestri del 2021 è stato registrato un incremento rispetto ai periodi equivalenti del 2020. Il terzo trimestre, in particolare, è stato quello con numeri migliori, basti pensare che nei primi nove mesi del 2021 sono state immesse sul mercato italiano 14.141 macchine per costruzioni, con una crescita del 41% rispetto allo stesso periodo del 2020. Più in dettaglio, da gennaio a settembre 2021 sono state 13.583 le macchine movimento terra vendute (+41%) e

558 le macchine stradali (+34%). Positivi gli scambi internazionali di settore secondo il Report commercio estero Unacea-CER, con l’export che tra gennaio e ottobre 2021 ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro, per una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2020. Bene anche le importazioni, che crescono del 42%, per un valore di 1,2 miliardi di euro, mostrando quanto sia vivace il mercato italiano. Positivo per oltre 1 miliardo, infine, il saldo della bilancia commerciale, con un avanzo che cresce del 2% su base annua. marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 21


ATTUALITÀ’ L’andamento storico Guardando all’andamento storico del comparto tra il 2000 e il 2021 si evidenzia una crescita quasi ininterrotta a partire dal 2013, ma si è ancora lontani dai numeri del 2007. “Dal 2007 a oggi il mercato è cambiato e non è detto che si tornerà mai come prima, ci si deve attestare su nuovi numeri, bisogna ragionare su quali siano i livelli medi o sani sui quali ci si possa attestare come vendite annuali”, ha commentato Luca Nutarelli, segretario generale di Unacea.

MERCATO MACCHINE DA COSTRUZIONE ITALIA PER TRIMESTRE

I trend macroeconomici Parlando di scenari, a questi numeri molto positivi del comparto vanno accostati alcuni elementi di incertezza di cui bisogna tener

IL MERCATO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI HA REGISTRATO IN CIASCUNO DEI QUATTRO TRIMESTRI 2021 UN INCREMENTO RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2020

conto: si tratta di elementi prevalentemente riconducibili al tema dell’inflazione, all’inversione delle politiche monetarie e a quello che sta succedendo sul mercato delle materie prime, oltre che alla crisi legata al caro energia. La ripresa, infatti, rischia di essere strozzata dalla scarsa disponibilità di componentistica, dai prezzi crescenti della logistica e delle materie prime. L’FMI, il Fondo Monetario

Internazionale, in uno scenario di rallentamento della crescita globale lo scorso gennaio ha ridotto le stime per il Pil dell’Italia per l’anno in corso, abbassandole di 0,4 punti a +3,8%. Bisogna però considerare che i numeri del 2021 hanno superato i preconsuntivi di FMI e questo fa ben sperare anche per il 2022, anno in cui gli indicatori al momento sono confortanti e ci si aspetta un rallentamento fisiologi-

LE ASPETTATIVE PER IL 2022

LUCA NUTARELLI SEGRETARIO GENERALE DI UNACEA

“Il 2021 si è chiuso con un risultato sicuramente positivo per il settore delle macchine per costruzioni. La crescita, sperimentata in tutti i trimestri dell’anno, ha certamente contribuito a recuperare parte di quanto perso con la crisi 22 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

iniziata nel 2008. Restano inoltre positive le aspettative per il 2022. D’altra parte le dinamiche inflazionistiche, il crescente costo dell’energia e le difficoltà di approvvigionamento rischiano di compromettere la fase espansiva in corso, riducendo la profittabilità delle aziende nel medio periodo. Ci auspichiamo quindi che questi aspetti possano essere presi in seria considerazione dalle autorità pubbliche, al fine di non vanificare lo sforzo del piano di rilancio del sistema paese. Guardando alle attività dei prossimi mesi, Unacea patrocinerà l’evento GIC-Giornate italiane per il calcestruzzo, la fiera dedicata alle macchine, tecnologie e impianti per il calcestruzzo che si terrà a Piacenza dal

28 al 30 aprile 2022. La collaborazione con GIC s’inserisce nella più ampia attività di Unacea sul mondo delle macchine per il calcestruzzo, in particolare per quanto riguarda la campagna sul calcestruzzo sicuro. GIC, grazie alla specificità settoriale e alla modalità convegnistica, rappresenta il luogo di incontro ideale per discutere le tematiche del settore coinvolgendo tutti i principali attori coinvolti. Hanno già aderito anche molte imprese estere alla manifestazione, a conferma del notevole interesse per questa tipologia di eventi verticali che assicurano agli espositori e ai visitatori una forte connotazione di prodotto e una manifestazione focalizzata sul business”.


STEFANO FANTACONE DIRETTORE DEL CER-CENTRO EUROPA RICERCHE

co che non dovrebbe essere particolarmente pronunciato. Le aspettative sono quindi quelle di un anno di “crescita composta”, come ha spiegato Stefano Fantacone, direttore del CER-Centro Europa Ricerche: “Nel 2021 è stata registrata una forte accelerazione inflazionistica, causata dall’impennata dei costi delle materie prime. Abbiamo assistito a un aumento dei prezzi di produzione molto superiore a quello dei prezzi al consumo. L’inflazione ha portato ad aumenti in tutti i Paesi, ma particolarmente ‘fuori scala’ in Europa. Non possiamo inoltre aspettarci che il prezzo delle materie pri-

me torni al livello pre-pandemico. Per quanto riguarda l’Italia, il CER ritiene che i tassi sugli impieghi e i tassi a lungo termine sui titoli di Stato dovrebbero tornare crescere al 2% nel corso del 2024”.

Il grande tema dell’energia Se per il costo delle materie prime e il prezzo dei noli si registrano se-

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gnali di rientro dai picchi inflazionistici, non altrettanto si può dire sull’energia. Gli aumenti, infatti, continuano e a guidare la risalita è il gas naturale. “Siamo di fronte a un fenomeno del tutto nuovo e non è possibile fare previsioni sul prezzo del gas naturale; il petrolio invece replica andamenti già osservati in passato e le sue oscillazioni

POSITIVI GLI SCAMBI INTERNAZIONALI DI SETTORE; L’IMPORT AL +41,6% INDICA LA PARTICOLARE VIVACITÀ DEL MERCATO ITALIANO

MERCATO MACCHINE DA COSTRUZIONE ITALIA 2020/2021

MACCHINE PER LE COSTRUZIONI: L’EVOLUZIONE STORICA 2000-2021 MOSTRA UNA CRESCITA QUASI ININTERROTTA A PARTIRE DAL 2013, MA SI È ANCORA LONTANI DAI NUMERI DEL 2007

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sono state tutto sommato contenute, senza elementi di anomalia. Anche il carbone ha raggiunto prezzi da record, ma ciò preoccupa meno l’Europa poiché quest’ultima non è una fonte energetica determinante per il Vecchio Continente, a differenza del gas naturale, comparto in cui sono stati ampiamente superati i massimi storici”, ha proseguito Fantacone. Ciò potrebbe causare effetti sulla competitività di alcuni Stati, in particolare dell’Italia, che vede a rischio il processo di transizione energetica. Il nostro Paese, infatti, è quello che in Europa più si affida al gas naturale per coprire il proprio fabbisogno energetico. Ed è quindi questo, almeno per l’Italia, il principale rischio legato allo scenario del 2022. ■ marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 23


MACCHINE TECHOIL

“ELEVARSI” A PROTAGONISTA FONDATA NEL 2006 COME “SPIN-OFF”, LA SOCIETÀ ROMAGNOLA HA VALORIZZATO E AMPLIATO L’ESPERIENZA DEI SUOI FONDATORI E SI È SPECIALIZZATA NELLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI PIATTAFORME AEREE CINGOLATE E FURGONATE di Pietro Gabrielli

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ondata 15 anni fa come “spin-off ” di un’importante società europea costruttrice di piattaforme aeree di lavoro, la Techoil (Bertinoro – FC) ha saputo valorizzare nel tempo la lunga esperienza dei suoi soci fondatori non limitandosi allo svolgimento delle sue originarie competenze - l’at-

24 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

tività di assistenza e costruzione per conto terzi, in particolare nel settore dell’antincendio - ma decidendo di presentarsi in prima persona nel settore del sollevamento con una produzione mirata e specializzata di piattaforme aeree cingolate e di piattaforme furgonate/autocarrate. Il percorso intrapreso da Techoil è solo all’ini-

zio ma è già molto promettente, testimoniata da un numero già incoraggiante di ordini ricevuti. Per conoscere più da vicino questa realtà abbiamo incontrato i suoi soci fondatori, Paolo Scogli e Giovanni Adami Carbonara, rispettivamente General Manager e direttore commerciale dell’azienda romagnola.


“Perché continuare a costruire piattaforme di alta qualità per conto terzi quando si può pensare di essere protagonisti sul mercato con una produzione propria”? È questa la considerazione alla base dello sviluppo aziendale e commerciale di Techoil? “Sì. Techoil ha dimostrato nei suoi primi anni di attività di essere una società dinamica, costituita da persone altamente specializzate sia nell’attività di assistenza che in quella progettuale e produttiva. L’alta professionalità dimostrata nel corso degli anni, infatti, ha fatto sì che l’azienda divenisse un punto di riferimento nella progettazione e prototipazione di piattaforme ad alto contenuto

PAOLO SCOGLI GENERAL MANAGER DI TECHOIL

tecnico, in particolare nel settore dell’antincendio. Sono molti i progetti realizzati insieme a partner internazionali che hanno fatto di Techoil un costruttore apprez-

GIOVANNI ADAMI CARBONARA DIRETTORE COMMERCIALE DI TECHOIL

zato, anche in settori estranei alle piattaforme idrauliche di lavoro in quota. Da qui la decisione, nel corso del 2021, di presentarci sul mercato come vero e proprio

LE PIATTAFORME AEREE CINGOLATE PROPOSTE DA TECHOIL CONIUGANO ALTE PRESTAZIONI CON ROBUSTEZZA E SICUREZZA, SONO PROGETTATE PER AFFRONTARE ANCHE I LAVORI PIÙ INTENSI E SI CARATTERIZZANO PER LA DOPPIA ARTICOLAZIONE CON JIB marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 25


MACCHINE

LA SCHEDA TECNICA Le piattaforme aeree cingolate

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17

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Altezza di lavoro max.:

15,7 m

16,7 m

17,7 m

Sbracci di lavoro max. (con 230 kg):

7,7 m

8,5 m

8,2 m

Carico in cesta max.:

230 kg

200 kg

230 kg

Movimento del jib:

90°

90°

90°

Rotazione torretta:

±180°

±180°

±180°

Rotazione cesta:

0°/90°

±50°

0°/90°

Pendenza stabilizzazione max.:

12°/21%

11%

12°/21%

Pendenza in rampa max. (inizio salita):

13°/22%

18°

13°/22%

0,46 m

0,46 m

0,46 m

Lunghezza totale (senza cesta):

4,4/3,7 m

4,7/4 m

5,14/4,42 m

Larghezza totale (senza cesta):

1,4/0,7 m

Peso totale:

2.200 kg

Allargamento carro:

1,4/0,79 m 1,4/0,78 m 2.400 kg

2.400 kg

un processo di espansione ‘verso l’alto’, che porterà alla realizzazione di versioni oltre i 20 m), caratterizzata da diverse opzioni di motorizzazione: diesel, benzina, elettrica o con pacco batteria, anche modulabili tra loro. In particolare, i modelli rappresentativi di questa gamma sono attualmente tre: 16, 17, disponibile anche in versione elettroidraulica HD, e 18. Queste macchine, progettate per affrontare anche i lavori più intensi, si caratterizzano per la doppia articolazione con jib e coniugano alte prestazioni, robustezza e sicurezza. Inoltre, garantiscono una flessione minima al massimo sbraccio grazie alla dettagliata progettazione e allo studio delle sezioni e offrono una doppia velocità

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TECHOIL È UNA NUOVA PROTAGONISTA NEL MERCATO DEL SOLLEVAMENTO, CON UNA GAMMA IN FASE DI SVILUPPO DI PIATTAFORME CINGOLATE E FURGONATE

costruttore, con una gamma costituita essenzialmente da piattaforme aeree cingolate e furgonate. Oggi Techoil opera da Bertinoro (FC) in una superficie coperta di oltre 2.000 m2, suddivisa in diverse aree: magazzino, carpenteria, assemblaggio, ‘testing’ e assistenza, mentre l’ampia area esterna è utilizzata per lo stoccaggio del materiale, per gli autotelai e come area di pre-delivery per tutti i mezzi completati in attesa di spedizione. In quest’ultima è presente anche una pesa che permette di verificare i pesi sia sui veicoli in lavorazione che su quelli terminati”. Lo sviluppo della gamma di piattaforme è solo all’inizio, ma sta già ottenendo ottimi riscontri sul mercato. Com’è articolata in questo momento? “Il progetto relativo alle piattaforme aeree cingolati, i cosiddetti ‘ragni’, deriva dalle esperienze matu26 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

rate nel settore dei mezzi cingolati con PLE per la manutenzione degli impianti sciistici. La gamma è oggi disponibile con altezze di lavoro da 16 a 18 m (ma è già impostato

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di traslazione (‘High Performance Speed Selection’), per facilitare gli spostamenti operativi. Sono da citare anche il sistema di gestione delle funzioni, la stabilizzazione,

LA GAMMA VT È PROGETTATA PER LA MANUTENZIONE DELLE LINEE ELETTRICHE, LA MANUTENZIONE DI TUNNEL E PER INTERVENTI FERROVIARI


il centraggio e la chiusura automatici e il software di gestione della doppia funzione: piattaforma di lavoro elevabile e gru. La gamma di piattaforme furgonate è rappresentata attualmente da un modello, denominato HV12, e costituisce una soluzione ottimale per i lavori di manutenzione in genere, con particolare attenzione al panorama elettrico. Grazie a un braccio con sfilo telescopico e jib fisso, alle valvole di sicurezza su tutti i cilindri e all’assenza di stabilizzatori, all’altezza di lavoro a partire da 12 m e a un minimo di 7 m di sbraccio, questa macchina è ideale per chi deve eseguire lavori rapidamente, portando con sé ricambi e attrezzature. Con quasi 8 m3 di spazio e 500 kg di carico utile, è un mezzo ideale per lavorare in spazi ridotti nei centri storici delle città. La gestione avanzata delle funzioni con centraggio automatico e la connessione wireless che permette di collegarsi a distanza con il service per interventi rapidi e ‘on site’ ne fanno un mezzo assolutamente interessante”. Parallelamente a queste due gamme Techoil sta sviluppando anche linee di prodotto “speciali”. Di cosa si tratta? “Stiamo sviluppando soluzioni (gamma VT) anche per la manutenzione delle linee elettriche in ambiente urbano, per la manutenzione di tunnel autostradali, con versioni dotate di cestello in alluminio e acciaio con grande capacità di carico, nonché per interventi ferroviari (VT Wagon), con modelli montati su carrello o veicoli polivalente ideale per tutte le esigenze di manutenzione di linee ferroviarie o metropolitane. È in fase di sviluppo anche la gamma AL-TEC: si tratta di una piattaforma (ALTEC 11) montata su autocarro con passo ridotto e dimensioni d’ingombro estremamente contenute (meno di 5 m): semplice e veloce nell’utilizzo grazie all’assenza di stabilizzatori e a un’unica area

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma furgonata HV12 Altezza di lavoro max.:

12 m

Sbraccio di lavoro max. (con 120 kg):

7m

Carico in cesta/gancio max.:

120 kg

Rotazione torretta:

360° non continua

Livellamento cesta:

idrulico, a circuito chiuso

Peso totale:

800 kg

LA PIATTAFORMA FURGONATA HV12 È UNA SOLUZIONE IDEALE PER LAVORARE IN SPAZI RISTRETTI, PERMETTE DI RAGGIUNGERE 12 M DI LAVORO E UNO SBRACCIO DI 7 M SENZA STABILIZZAZIONE

di lavoro geometrica, presenta una colonna alta che permette il montaggio di cofani specifici per il trasporto di attrezzatura da lavoro. È disponibile anche la versione ALTEC V12: montata su van, è praticamente un’officina mobile, una soluzione ideale per elettricisti e manutentori che lavorano in ambiente urbano, grazie anche all’assenza di stabilizzatori e a un’unica area di lavoro geometrica”. Techoil garantisce un alto livello di qualità anche in termini di assistenza e formazione… “Sì. L’assistenza è assicurata su tutto il territorio e si estende dall’Europa al Medio Oriente al Nord Africa, Emirati Arabi e Cina. In seguito alle difficoltà logistiche, caratteristiche di alcuni luoghi di impiego dei pro-

dotti Techoil, l’azienda ha peraltro sviluppato un sistema di assistenza remota che si è rivelato una risorsa molto apprezzata da tutti i clienti. Per ogni fornitura all’estero Techoil prevede la consegna di un computer e di un software dedicato per semplificare la comunicazione dello stato macchina con il servizio assistenza attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Se richiesta del cliente, poi, organizziamo corsi di presentazione delle macchine, di uso e manutenzione, sia in Italia che all’estero. Techoil è inoltre sede formativa accreditata, abilitata e riconosciuta su tutto il territorio nazionale: presso la nostra struttura organizziamo corsi per il conseguimento all’abilitazione e alla conduzione delle attrezzature da lavoro. ■ marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 27


MACCHINE SINOBOOM

SOLLEVAMENTO

ALL’ALTEZZA DAL 2021 IL COSTRUTTORE CINESE DISTRIBUISCE LE PROPRIE PIATTAFORME AEREE IN ITALIA TRAMITE LA SOCIETÀ BERGAMASCA SELIFT. UNA SINERGIA CHE STA PORTANDO UNA NUOVA AUTOREVOLE FIGURA A ERGERSI NEL FOLTO PANORAMA NAZIONALE DELLE “POWERED ACCESS SOLUTIONS” di Ettore Zanatta

28 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022


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ondata nel 2008, Sinoboom ha sede a Changsha (Cina) ed è specializzata nella progettazione, costruzione, vendita e assistenza di un’ampia gamma di macchine per l’accesso aereo. L’azienda fonda le sue basi sull’esperienza trentennale acquisita da Steven Liu nell’industria edile cinese, in qualità di ingegnere progettista, e da quella ventennale della moglie Susan Xu, anch’essa attiva nel settore delle costruzioni come responsabile dello sviluppo del mercato estero.

Oggi Sinoboom distribuisce i propri prodotti in oltre 50 paesi: in Europa è presente dal 2020, con la struttura Sinoboom BV di Ridderkerk, nei Paesi Bassi; in Italia, a partire dal 2021, le sue piattaforme aeree sono distribuite in esclusiva su tutto il territorio da Selift, società con sede a Filago (BG), dove abbiamo incontrato il suo Sales Manager, Oscar Prigione. Come nasce e si sviluppa la sinergia tra Selift e Sinoboom? “Sinoboom è un’azienda innovatrice nel settore delle ‘Powered Access Solutions’ e si sta rapidamente affermando in tutti i mercati mondiali. Specializzata nella ricerca, produzione, vendita e assistenza di una vasta gamma di soluzioni di sollevamento per diverse altezze di lavoro ha ottenuto vari premi e certificazioni come riconoscimento della qualità e dei risultati ottenuti, introducendo sul mercato piattaforme aeree molto affidabili. Le macchine Sinoboom sono in grado di soddisfare le più svariate richieste provenienti da diversi comparti industriali: sono infatti utilizzate per l’installazione e la manutenzione degli impianti, la costruzione e la manutenzione degli edifici, nell’ingegneria edile, nell’immagazzinamento su larga scala, nonché in applicazioni dell’industria aeronautica e aerospaziale, aeroporti e porti, servizi

OSCAR PRIGIONE SALES MANAGER DI SELIFT

pubblici urbani, giardinaggio e altro ancora. Selift è nata nel 2021 dall’esperienza e dalla conoscenza tecnica maturate in oltre 50 anni di commercializzazione di macchine per il sollevamento di cose e persone in svariati ambiti: dall’industria all’edilizia, dalle costruzioni e manutenzioni alla logistica. Dallo scorso anno Selift ha unito le proprie potenzialità e ambizioni a quelle di Sinoboom, diventandone concessionario e distributore esclusivo su tutto il territorio italiano”. Selift assicura ai propri clienti la fornitura delle piattaforme aeree ma anche un servizio di assistenza completo. Com’è strutturata l’azienda in tal senso? “Selift si pone sul mercato come un partner competente e affidabile nella vendita delle piattaforme aeree Sinoboom, proponendo la macchina ideale per ogni attività e lavoro in altezza, grazie alla professionalità e consulenza tecnica che guidano il cliente nella valutazione e nella scelta della migliore soluzione che coniughi affidabilità, maneggevolezza, ingombro e prestazioni tecniche. Inoltre Selift seleziona, acquista e ricondiziona macchine usate delle migliori marche e le commercializza su tutto il territorio italiano (ma anche estero), offrendo alti standard qualitaIL TEAM SELIFT IMMORTALATO ALL’INTERNO DELLA SEDE DI FILAGO (BG) marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 29


MACCHINE

MOLTE LE INNOVAZIONI TECNICHE INCORPORATE NELLA PROGETTAZIONE DELLE PIATTAFORME SINOBOOM. TRA QUESTE, IL DISPLAY CON AUTODIAGNOSI (NELLA FOTO)

tivi sia in termini di prodotto che di assistenza, garantita da un’apposita rete di officine specializzate. Tra i punti di forza di Selift c’è senza dubbio la disponibilità immediata dei mezzi, in quanto garantisce ai clienti un’ampia flotta di piattaforme in pronta consegna, con l’obiettivo di rispondere tempestivamente alle loro richieste”. Come accennato Selift garantisce anche un pronto servizio di assistenza, aspetto che - oggi più che mai - rappresenta un elemento fondamentale per un operatore nel momento della scelta di un fornitore… “Seflit garantisce un servizio postvendita diretto, capillare, pronto ed efficace per la manutenzione programmata o per interventi di riparazione su ogni tipo di piattaforma, con assistenza da remoto e/o diretta in loco in caso di fermo macchina. A disposizione nella sede di Filago c’è un magazzino di ricambi originali delle principali marche. Non dimentichiamo che Selift è anche un partner ideale per

“

SELIFT SI PONE SUL MERCATO ITALIANO COME UN PARTNER COMPETENTE E AFFIDABILE NELLA VENDITA DELLE PIATTAFORME AEREE SINOBOOM

le attività e i corsi di formazione per gli operatori, grazie alla conoscenza diretta di ciascuna macchina e alla collaborazione di docenti e formatori specializzati”. Parliamo di “prodotto”: quali sono le principali soluzioni Sinoboom commercializzate attualmente da Selift sul mercato italiano? “Selift distribuisce sul mercato italiano due modelli di piattaforme elettriche a braccio articolato: la

SELIFT DISTRIBUISCE IN ESCLUSIVA SUL TERRITORIO ITALIANO IL MARCHIO SINOBOOM, TRA PIATTAFORME ELETTRICHE A BRACCIO ARTICOLATO, PIATTAFORME SEMOVENTI A FORBICE ELETTRICHE E PIATTAFORME VERTICALI A COLONNA 30 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

AB460EJ, da 16 m di altezza di lavoro e 7,6 m di sbraccio orizzontale, e la AB520EJ, da 17,7 m di altezza e 9,3 m di sbraccio. Queste macchine - caratterizzate da un braccio pieghevole a più stadi - sono molto versatili in termini di area di lavoro: l’articolazione e rotazione permettono di superare vari ostacoli grazie all’ampio raggio d’azione e alla capacità di carico.

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Sono varie le innovazioni tecniche incorporate nella progettazione di queste piattaforme, a beneficio di elementi quali la stabilità, la compattezza, la sicurezza, l’affidabilità e l’operatività. Tra le peculiarità citiamo: l’impianto con motori elettrici AC Drive e batterie AGM (senza manutenzione) a marchio Discover; il carica-batterie con programmazione, adattabile a diverse tipologie di batteria; il CANBus System; il rallentamento automatico sulle manovre di chiusura; il QR Code tramite il quale scaricare i manuali su smartphone; le barre di protezione anti-schiacciamento sulla cesta; la presa a 220 V in cesta con salvavita e alloggio protetti; la protezione dei cilindri; il joystick ergonomico con copertura in ferro; la protezione dei motori; i perni e le bielle sterzo rinforzate;


cerniere, cancelletto ed estensione della piattaforma”.

LE MACCHINE SINOBOOM SONO IN GRADO DI SODDISFARE LE PIÙ SVARIATE RICHIESTE PROVENIENTI DA DIVERSI COMPARTI INDUSTRIALI

il display con autodiagnosi; i tubi Manuli di alta qualità; il tampone paracolpi sotto la cesta; le cerniere molto robuste. Oltre a queste, distribuiamo un’ampia gamma di piattaforme semoventi a forbice, a trazione elettrica, con altezza di lavoro da 5,8 a 15,8 m. In questo caso, oltre a quanto appena citato, sottolineiamo per queste macchi-

ne la verniciatura in elettroforesi, le calzatoie laterali per forche carrello in aggiunta a quelle consuete presenti nella parte posteriore del mezzo, le barre di protezione antigraffio, il pianale mandorlato antiscivolo, il joystick ergonomico con copertura sia per destrimani che per mancini, le slitte antiribaltamento rinforzate e la robustezza di

A tutto ciò si aggiunge la gamma di piattaforme verticali a colonna, che vanta una recente novità… “La gamma Sinoboom include in questo caso piattaforme compatte, gommate e cingolate, caratterizzate da un’estrema manovrabilità e da uno stretto raggio di sterzata che consentono loro di passare facilmente attraverso porte e corridoi. I controlli e le trasmissioni, qui, garantiscono movimenti fluidi e una guida sicura ed efficace. La novità in quest’ambito è rappresentata dal modello ML 10EJ: si tratta di una versione particolarmente compatta, in grado di raggiungere i 10,3 m di altezza massima di lavoro e di passare attraverso la maggior parte delle porte standard, con rotazione in sagoma e dotata di un esclusivo sistema di protezione dalle buche con sistema Pothole ad azionamento idraulico”. ■

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma verticale a colonna ML 10 EJ Altezza max.:

8,3 m

Altezza di lavoro max.:

10,3 m

Peso:

2.678 kg

Capacità cesta:

200 kg

Estenzione orizzontale max.:

3,3 m

Rotazione:

345°

Rotazione jib: Dimensioni piattaforma (lunghezza x larghezza x altezza): Dimensioni cesta (lunghezza x larghezza x altezza): Interasse: Velocità di traslazione (chiusa/sollevata): Tempo di elevazione/discesa: Pendenza superabile: Raggio di sterzata (interno/esterno): Batterie: Alimentazione: Pneumatici:

+70°/-50° 2,97 x 0,99 x 1,99 m 0,99 x 0,7 x 1,1 m 1,2 m 4/0,6 km/h 57~66 s/47~57 s 25% 0/1,55 m 6 V x 4/240 Ah 24 V AC 406 x 127 mm

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 31


MACCHINE MANITOU

SOLLEVAMENTO

“ULTRA LIGHT”

IL COSTRUTTORE FRANCESE HA LANCIATO SUL MERCATO LA GAMMA DI SOLLEVATORI TELESCOPICI ULM (ULTRA LIGHT MANITOU), COMPOSTA ATTUALMENTE DA DUE MODELLI SUPER COMPATTI E FACILMENTE TRASPORTABILI DA 1.250 E 1.500 KG, PER UN’ALTEZZA DI SOLLEVAMENTO DI 4,3 M di Stefano Vitali

I

l marchio Manitou è riconosciuto e apprezzato a livello mondiale nel settore della movimentazione dei materiali, del sollevamento di persone e del movimento terra e non ha bisogno di presentazioni, essendo storicamente uno dei protagonisti in questi settori industriali. Manitou si è impegnata fin dalla sua nascita a creare le soluzioni più adatte ad affrontare le sfide che ogni giorno i professionisti dell’industria, dell’edilizia e dell’agricoltura si trovano a fronteggiare. Per essere al loro fianco ogni giorno, l’azienda francese si occupa della progettazione, della produzione e della distribuzione delle proprie macchine e offre altresì una serie di servizi studiati “ad hoc” per migliorare la relativa esperienza d’uso. “In Manitou facciamo ogni sforzo per offrire soluzioni globali ai nostri clienti; la nostra missione non è solo quella di progettare mac-

32 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

chine di movimentazione ad alte prestazioni, ma anche di offrire una gamma di prodotti e servizi in grado di fornire una pronta risposta alle sfide quotidiane”, affermano dall’azienda. Quest’offerta di soluzioni (macchine, accessori, servizi) garantisce ai professionisti anche più esigenti di poter lavorare in modo efficiente e in condizioni di sicurezza ottimali.

Una risposta per ogni esigenza Manitou è l’ideatore del primo carrello elevatore fuoristrada. Da questa idea unica, Manitou non ha mai smesso di innovare. Oggi la sua gamma di macchine è molto ampia e soddisfa le esigenze di svariati settori, includendo


sti mezzi, infatti, possono essere facilmente trasportabili da rimorchio standard dietro a un pick-up, rimanendo al di sotto del limite dei 3.500 kg. Nonostante una larghezza di appena 1,49 m e un peso inferiore a 2.750 kg, questi nuovi sollevatori telescopici Manitou non scendono a compromessi in termini di robustezza, potenza, altezza di sollevamento, capacità di carico e versatilità, garantendo la massima efficienza e maneggevolezza in numerose applicazioni e nel minor spazio possibile. ■ I NUOVI SOLLEVATORI TELESCOPICI ULM DI MANITOU POSSONO ESSERE FACILMENTE TRASPORTABILI DA RIMORCHIO STANDARD DIETRO A UN PICK-UP, RIMANENDO AL DI SOTTO DEL LIMITE DEI 3.500 KG

un’ampia selezione di sollevatori telescopici fissi e rotativi, destinati ad ambiti molto diversi tra loro, inclusi aeronautica, difesa, ambiente, impianti petrolchimici, attività estrattive e noleggiatori. Ed è proprio nel comparto dei sollevatori telescopici, oggetto di continui sviluppi e investimenti in ricerca e sviluppo, che Manitou ha recentemente introdotto un’innovazione davvero particolare: si tratta della gamma ULM, acronimo di “Ultra Light Manitou”. In cosa consiste? Parliamo di due sollevatori telescopici super compatti e facilmente trasportabili, dotati di trasmissione idrostatica, con capacità di, rispettivamente 1.250 kg e 1.500 kg, in grado di raggiungere un’altezza di sollevamento di 4,30 m. I due modelli in oggetto, denominati ULM 412 H e ULM 415 H, possono posizionare facilmente pallet di mattoni in campo edile, così come paglia o balle di fieno in ambito agricolo (le macchine sono omologate per entrambi i mercati). Oltre che per le dimensioni estremamente ridotte, che permettono a questi modelli di districarsi al meglio negli spazi ristretti, l’altra grande innovazione per cui si distinguono questi nuovi sollevatori telescopici Manitou è la trasportabilità: que-

LA SCHEDA TECNICA I sollevatori telescopici ULM di Manitou

ULM 412 H

ULM 415 H

Portata max.:

1.250 kg

1.500 kg

Altezza di sollevamento max.:

4.300 mm

4.300 mm

Yanmar - Stage V

Yanmar - Stage V

26,2 kW

26,2 kW

Motore: Potenza motore: Coppia max.: Forza di trazione:

105 Nm a 1.950 giri/min 105 Nm a 1.950 giri/min 2.000 daN

2.000 daN

Sollevamento/abbassamento:

8,80/7 s

8,80/7 s

Uscita/riento sfilo:

6,4/4,3 s

6,4/4,3 s

Inclinazione alto/basso:

3,4/2,6 s

3,4/2,6 s

Sbraccio max.:

2.620 mm

2.620 mm

Sbraccio alla massima altezza:

1.000 mm

1.000 mm

Forza di strappo (con benna):

1.880 daN

1.880 daN

0,20 m

0,29 m

2.130 mm

2.130 mm

0,77 m

0,77 m

Dimensioni (larghezza x altezza):

1.490 x 1.920 mm

1.490 x 1.920 mm

Raggio di sterzata (esterno ruote):

2.620 mm

2.620 mm

25 km/h

25 km/h

Altezza libera dal suolo: Interasse: Sbalzo anteriore:

Velocità di traslazione:

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 33


Hands On

CAMBIO DI ENERGIA LE PIATTAFORME AEREE ARTICOLATE ELETTRICHE FUORISTRADA HA20 LE E HA20 LE PRO SONO I PRIMI MODELLI DELLA GAMMA PULSEO DI HAULOTTE, PROGETTATA DAL COSTRUTTORE FRANCESE PER GARANTIRE UN’EFFICACE RIDUZIONE DEI COSTI ENERGETICI E OFFRIRE AGLI OPERATORI UN’AMPIA GAMMA DI OPPORTUNITÀ OPERATIVE di Ettore Zanatta

L

e città di tutto il mondo sono chiamate oggi ad affrontare la medesima sfida: ridurre l’inquinamento atmosferico, combattere il riscaldamento globale e offrire ai propri cittadini le migliori condizioni di vita possibili. Vincoli, questi, che portano

34 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

necessariamente allo sviluppo di energie alternative ed ecologiche. Minori costi energetici e meno inquinamento atmosferico e acustico, il tutto con prestazioni sempre ottimali: questa è la promessa che Haulotte ha inteso mantenere con l’architettura elettrica presente nella nuova gamma di piat-

taforme Pulseo, progettata per affrontare adeguatamente applicazioni in interni ed esterni, anche su terreni accidentati, con un funzionamento efficace in aree in cui sono richieste basse emissioni e silenziosità. Materiali e componenti di alta qualità, elevata protezione delle parti elettriche


LA PIATTAFORMA ARTICOLATA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 35


Hands On Grazie alla sua architettura elettrica e alla sua spiccata capacità operativa su qualsiasi tipologia di terreno, la piattaforma articolata elettrica fuoristrada Haulotte HA20 LE PRO è adatta ad applicazioni sia interne che esterne, come documentato dalla nostra visita presso lo stabilimento produttivo di Zorzi Inox. Il tutto, con la garanzia di un utilizzo “pulito” e silenzioso

e idrauliche: sono solo alcune delle peculiarità di queste macchine. Per verificarne la veridicità siamo andati a vedere all’opera la piattaforma HA20 LE PRO

presso la Zorzi Inox, società di Rustega di Camposampiero (PD) operante dagli anni Novanta nel settore della costruzione di serbatoi e impianti in acciaio inox

per le industrie del latte, alimentare, delle bevande, enologica e chimico-farmaceutica. Macchina fornita recentemente da Tuttonoleggi, storico cliente

LA SICUREZZA COME PRIORITÀ Il ben noto dispositivo Haulotte Activ’Shield Bar 2.0 è studiato per essere sicuro ed efficace. In caso di schiacciamento l’operatore viene spinto contro la barra e la piattaforma si ferma automaticamente. Il dispositivo di spostamento di sicurezza Haulotte Activ’Shield Bar 2.0 protegge l’operatore preservando al tempo stesso l’ergonomia della guida e la visibilità dell’ambiente circostante. I comandi proporzionali, inoltre, permettono di controllare la precisione delle manovre e garantiscono un approccio delicato dell’area di lavoro. I movimenti sono fluidi e senza contraccolpi. 36 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

La piattaforma HA20 LE PRO è equipaggiata con 12 batterie a elevata capacità (6 V – 425 Ah). Gli indicatori di caricamento posti sulla consolle di comando superiore e inferiore - nonché sullo schermo del caricatore trasmettono le informazioni sullo stato delle batterie stesse. Un ciclo di desolfatazione riservato ai tecnici consente di avviare un caricamento ultralento di rigenerazione del pacco batterie: ciò consente di “ringiovanirlo” e ottimizzarne la durata. Per facilitarne la manutenzione le batterie sono dotate di dispositivo di riempimento centralizzato con acqua


LA PIATTAFORMA ARTICOLATA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO

Tutti i componenti della macchina sono facilmente accessibili, grazie anche alla sede girevole del motore, ai coperchi amovibili e all’accesso senza interferenze a cavi e tubi flessibili idraulici

Haulotte di Grisignano di Zocco (VI) specializzato nel noleggio a medio-lungo termine e nella vendita di piattaforme aeree, autocarrate e sollevatori telescopici.

Senso di (eco)responsabilità Progettata per muoversi e operare in silenzio, la piattaforma articolata elettrica fuoristrada Haulotte HA20 LE PRO vanta una configu-

razione completamente elettrica che la rende adatta per il lavoro nelle zone urbane centrali e nelle aree dov’è comunque richiesta una (molto) bassa emissione sonora,

La polivalenza della piattaforma HA30 LE PRO, così come di tutte i modelli Pulseo di Haulotte, le consente di essere “una macchina in uno”, rendendola utile in tutte le fasi del cantiere, da quella iniziale alle finiture. Una macchina sola per tutta la durata dei lavori permette di ottimizzarne la percentuale d’utilizzo, oltre che di gestirne in modo ottimale i costi di trasporto. La maneggevolezza della macchina consente di utilizzarla anche in spazi ristretti

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 37


Hands On PROTEZIONE CAVI E TUBI FLESSIBILI

SISTEMA “HAULOTTE ACTIV’SCREEN”

COPERCHI RINFORZATI

SISTEMA “HAULOTTE ACTIV’LIGHTING”

INGOMBRO RIDOTTO PACCO BATTERIE 72V – 435 AH

MOTORI DI TRAZIONE ASINCRONI

ASSALE ANTERIORE OSCILLANTE 38 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

PNEUMATICI PIENI ALVEOLATI


LA PIATTAFORMA ARTICOLATA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO SISTEMA “HAULOTTE ACTIV’SHIELD BAR 2.0”

COMANDI PROPORZIONALI

PREDISPOSIZIONE PRESA ELETTRICA IN CESTA (110/230V)

I PUNTI DI FORZA LA VERSATILITÀ LA PRODUTTIVITÀ I SISTEMI DI SICUREZZA LA MANUTENZIONE SEMPLIFICATA LA GESTIONE OTTIMIZZATA DELL’ENERGIA QUATTRO RUOTE MOTRICI E STERZANTI

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 39


Hands On La piattaforma HA20 LE PRO è dotata di pneumatici pieni alveolati che consentono di lavorare in ambienti interni senza lasciare tracce, ma allo stesso tempo conferiscono la flessibilità necessaria per aderire adeguatamente al suolo in ambito esterno, anche in presenza di terreni accidentati

nonché nei cantieri cosiddetti “verdi”. Questa macchina, infatti, mantiene un livello acustico basso in ogni situazione, offrendo nuove opportunità di utilizzo: zone a bassa rumorosità: ospeda-

li, scuole, librerie, eccetera; luoghi pubblici (centri commerciali, aeroporti, sale da concerto, strade pedonali, eccetera); orario di lavoro flessibile (notturno o lavoro mattutino, senza inconvenienti

per i residenti e le attività locali). Questa piattaforma è ideale per le applicazioni in esterno: l’assale oscillante, unitamente alla trazione a quattro ruote, assicura aderenza e stabilità ottimali in quest’ambito. Grazie al suo (silenzioso) funzionamento elettrico, può essere utilizzati in qualsiasi momento senza alcun inconveniente per i residenti. Ovviamente la piattaforma può essere utilizzata anche all’interno, grazie alla possibilità di configurarla con pneumatici antitraccia: in tal modo, è idonea anche per interventi su pavimenti delicati e può transitare senza il rischio di lasciare tracce sul suolo. L’ingombro, poi, è molto ridotto: l’oscillazione della parte inferiore della macchina e la sua maneggevolezza intrinseca ne consentono il funzionamento anche in spazi ristretti. La trazione è di tipo indipendente a quattro ruote motrici e quattro sterzanti (due nella versione HA20 LE): ognuna di

Quattro ruote motrici indipendenti (e sterzanti, nella versione HA20 LE PRO in oggetto, che riducono notevolmente il raggio di sterzata e consentono gli spostamenti “a granchio”), aventi ciascuna una coppia elevata, garantiscono un’ottimale ripartizione della motricità

40 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022


LA PIATTAFORMA ARTICOLATA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO L’assale oscillante consente di mantenere le ruote a contatto con il pavimento in ogni occasione, garantendo un’aderenza ottimale

esse produce una coppia potente e garantisce un’ottimale distribuzione della trazione. L’assale anteriore oscillante è progettato per mantenere le ruote a contatto con il terreno, per garantire un’adeguata aderenza. Gli pneumatici a polimerizzazione rigida offrono alle ruote la flessibilità necessaria per sostenere adeguatamente il mezzo anche sui terreni più accidentati.

Produttività e sicurezza La piattaforma articolata elettrica fuoristrada Haulotte HA20 LE PRO è un’ottima alleata di chi è alla ricerca di produttività: velocità di elevazione, rotazione della torretta continua a 360° e movimen-

ti simultanei agiscono qui in modo sinergico. I controlli proporzionali assicurano movimenti precisi, garantendo un funzionamento regolare fino all’area di lavoro, assicurando l’assenza di sobbalzi e garantendo movimenti fluidi. La piattaforma incorpora tutte le ultime innovazioni in tema di sicurezza adottate da Haulotte, come il sistema Activ’ShieldBar 2.0. L’Haulotte Activ’Lighting System, poi, garantisce prestazioni sicure durante le delicate procedure di carico e sca-

Noti per le loro (alte) prestazioni, l’affidabilità e la robustezza, i motori asincroni di cui è equipaggiata la piattaforma HA20 LE PRO sono dotati di robusti scudi protettivi e non richiedono alcuna operazione di manutenzione ordinaria

GESTIONE OTTIMIZZATA DELL’ENERGIA Con la piattaforma HA20 LE PRO è possibile ottimizzare la gestione dell’energia, grazie anche al dispositivo Haulotte Activ’Energy Management. Elaborato con il LITEN, l’istituto di ricerca europeo specializzato nell’elaborazione di tecnologie futuristiche al servizio della transizione energetica, questo dispositivo è stato ideato specificatamente per migliorare la durata delle batterie. Questo modello, come tutte quella appartenenti alla generazione Pulseo, è dotato di un dispositivo di controllo elettronico dei parametri di funzionamento della batteria: temperatura, tensione, corrente e prestazioni. Con questi parametri, i diversi organi della macchina diventano più “intelligenti” e adattano il proprio comportamento in tempo reale. Il caricatore diventato “intelligente” control-

la quindi in tempo reale i parametri del ciclo di caricamento della batteria e, in tal modo, la durata del caricamento ses-

so viene ridotta. La capacità della batteria rimane ottimale anche con il passare del tempo.

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 41


Hands On DIAGNOSTICA EFFICACE

Anche la piattaforma articolata elettrica fuoristrada HA20 LE PRO di Haulotte è dotata del sistema Activ’Screen, progettato per semplificare l’attività di

La piattaforma Haulotte HA20 LE PRO si caratterizza per un sistema di discesa della cesta mediante gravità, senza consumo di energia, oltre che di una protezione elettronica studiata per limitare i picchi elevati d’intensità di corrente, responsabili dei consumi eccessivi

rico della macchina: composto da 11 faretti a LED, il sistema fornisce l’illuminazione ideale del cestello, dei comandi e dell’area di manovra intorno alla macchina. Le batterie ad alta capacità e la possibilità di abbassare la cesta sfruttando la forza di gravità senza alcun consumo energetico massimizzano le prestazioni della batteria per un’in-

La rilevante altezza da suolo consente alla piattaforma di superare gli ostacoli e proteggere i componenti della macchina. La macchina si distingue anche per la capacità di superare pendii fino al 45%, per traslare su terreni con forti dislivelli e/o accedere alle rampe dei camion. L’inclinazione trasversale di 4° è assicurata qualunque sia l’orientamento della torretta, caratterizzata da una rotazione continua di 360°

42 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

operatori e tecnici. Questo sistema, infatti, permette di parametrare la macchina, di trasmettere delle informazioni all’operatore (individuazione degli allarmi, inclinazione, sovraccarico, eccetera), di accedere all’elenco delle operazioni di manutenzione preventiva e di diagnosticare eventuali disfunzionamenti con le relative soluzioni. Tutte le funzionalità del sistema Haulotte Activ’Screen sono disponibili su telefono cellulare con l’applicazione Haulotte Diag, in tal modo il tecnico ha la possibilità di svolgere un’attività di parametrizzazione e di diagnostica ancora più efficace.

tera giornata di lavoro. Se è richiesta una batteria di durata maggiore, il sistema di estensione di cui è dotata la piattaforma Haulotte ricarica rapidamente le batterie, mentre la macchina mantiene la sua piena capacità operativa durante il ciclo di ricarica. Alla fine di un turno di lavoro, il caricatore incorporato e il suo sistema “intelligente” di gestione dell’energia ottimizzano sia la carica che la durata delle batterie. Il sistema di gestione dell’energia di Haulotte Activ è stato progettato per estenderne la durata. Motori elettrici esenti da manutenzione, intervalli di manutenzione prolungati, facile accesso ai


LA PIATTAFORMA ARTICOLATA ELETTRICA HAULOTTE HA20 LE PRO Per limitare gli spostamenti tra il terreno e l’area di lavoro la piattaforma Haulotte HA20 LE PRO è proposta in versione a “doppio carico”, per estendere la sua capienza da 250 a 350 kg

componenti e gestione semplificata della batteria: con la nuova piattaforma articolata elettrica fuoristrada Haulotte HA20 LE PRO si ottimizzano i tempi di attività. Il sistema Haulotte Activ’Screen semplifica la vita quotidiana degli utenti e dei tecnici e può essere utilizzato per configurare la macchina, poiché fornisce agli utenti informazioni utili per aiutarli a identificare gli allarmi, consente di accedere all’elenco delle procedure di manutenzione preventiva e, se necessario, aiuta a diagnosticare e risolvere i malfunzionamenti. Tutte le funzioni Haulotte Activ sono disponibili su dispositivi mobili tramite l’app Haulotte Diag: i tecnici godono quindi della mobilità necessaria per una sicurezza e una diagnostica ancora più efficaci. ■

LA SCHEDA TECNICA La piattaforma articolata elettrica fuoristrada

HA20 LE

HA20 LE PRO

Altezza di lavoro:

20,67 m

20,76 m

Altezza piano di calpestio:

18,67 m

18,76 m

Sbraccio laterale max.:

11,91 m

11,91 m

Punto di articolazione:

8,43 m

8,52 m

Portata in cesta max.:

250 kg (due persone)

250 kg (due persone)

1,83 x 0,80 m

1,83 x 0,80 m

Dimensioni piattaforma (lunghezza x larghezza x altezza):

8,45 x 2,41 x 2,40 m

8,54 x 2,41 x 2,50 m

Dimensioni in fase di trasporto (lunghezza x altezza):

6,10 x 2,90 m

6,19 x 3,0 m

180° (+90° / -90°)

180° (+90° / -90°)

Angolo di rotazione cesta:

355°

360° continui

Sbalzo anteriore:

41 cm

41 cm

Interasse:

2,5 m

2,5 m

Altezza da terra:

37 cm

46 cm

4°

4°

0,7-5 km/h

0,7-5 km/h

Pendenza superabile max.:

45%

45%

Raggio di sterzata esterno min.:

4,5 m

3,7 m

12 x 6V - 435 Ah /C20)

12 x 6V - 435 Ah /C20)

Dimensioni cesta:

Rotazione cesta:

Inclinazione operativa max.: Velocità di traslazione:

Batterie: Generatore corrente elettrica: Peso operativo:

Kubota - 18,5 kW (Stage V) Kubota - 18,5 kW (Stage V) 9.375 kg

9.785 kg

La piattaforma è realizzata utilizzando un trattamento anticorrosione di tutte le parti esposte, comprese viti e pezzi verniciati

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 43


COMPONENTI FLASH BATTERY

IL MERCATO È PRONTO

PER LA RIVOLUZIONE ELETTRICA MARCO RIGHI, CEO E FONDATORE DI FLASH BATTERY, AZIENDA DI RIFERIMENTO NEL SETTORE DELLE BATTERIE AL LITIO PER MACCHINARI INDUSTRIALI E VEICOLI ELETTRICI, SPIEGA COME “ELETTRIFICAZIONE” SIA DIVENTATA LA NUOVA PAROLA D’ORDINE NEL MERCATO ATTUALE di Cristina Cassinari 44 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022


E

lettrificazione è la nuova parola d’ordine per la maggior parte dei settori industriali, incluso quello dei macchinari per il sollevamento. Non si tratta di una novità, né tantomeno di una “moda” degli ultimi anni: il mondo delle macchine per la cantieristica e per il sollevamento industriale è stato uno dei primi ad abbandonare le batterie tradizionali al piombo, in favore di quelle al litio. Ci sono aziende di questo settore che hanno avuto un ruolo da veri e propri precursori. Oggi la sfida attuale porta a ridurre i volumi delle batterie e ad aumentarne l’autonomia: sono questi gli obiettivi che guidano la continua ricerca del reparto R&D di Flash Battery, composto da circa un 35% del team. Massimizzare la densità energetica della batteria e offrire un ventaglio di soluzioni dedicate alle singole applicazioni è l’esigenza più sentita.

MARCO RIGHI CEO & FOUNDER DI FLASH BATTERY

Negli ultimi anni c’è stato decisamente un cambio di paradigma: “Se rapportiamo l’attività di elettrificazione odierna sui numeri globali stiamo ancora parlando di una piccola percentuale, ma il segmento è in forte crescita. È decisamente il momento di evolvere e noi vogliamo accompagnare i produttori di macchine e veicoli industriali in questo cambio tecno-

logico. Non abbiamo un vero e proprio catalogo prodotti, ogni offerta è pensata in base alle precise esigenze del cliente e alla tipologia di applicazione. L’analisi di ogni singolo dettaglio del mezzo può fare la differenza e per dare vita alla batteria al litio più adatta”. Tra le variabili da considerare ci sono la tipologia di applicazione, i consumi, le dimensioni della macchina, gli spazi, il peso, il contesto e le modalità di utilizzo. “Tutte queste informazioni sono essenziali per poter studiare il progetto di elettrificazione più consono ed è per questo che la scelta di un fornitore con il giusto know-how ed esperienza gioca un ruolo strategico per tutti quei costruttori che si stanno affacciando alla conversione elettrica dei propri mezzi”, sottolinea Marco Righi.

La batteria è “intelligente” La batteria, oggi, non deve essere considerata un componente a

LE BATTERIE AL LITIO FLASH BATTERY

Un cambio di paradigma L’attenzione per l’elettrico sta continuando a evolvere, come racconta Marco Righi, CEO & Founder di Flash Battery: “Le ultime tendenze di elettrificazione riguardano macchinari sempre più grandi ed energivori. Anche dove fino a poco tempo fa il sistema di trasmissione era completamente oleodinamico e non si pensava di poter passare all’elettrico, ora ci si sta spostando verso ‘powertrain’ ad azionamento elettrico. Ad esempio citiamo Eurogru Amici, che ha deciso di elettrificare le sue grandi autogrù con batterie al litio di nuova generazione, oppure Easy Lift, che da oltre 10 anni punta sulla versione elettrica delle proprie piattaforme cingolate”.

FUNZIONI DEL BMS (BATTERY MANAGEMENT SYSTEM) CON BATTERIA AL LITIO FLASH BATTERY marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 45


COMPONENTI

SOLLEVATORE TELESCOPICO EQUIPAGGIATO CON BATTERIA AL LITIO FLASH BATTERY

OGNI SOLUZIONE PROPOSTA DA FLASH BATTERY È REALIZZATA PER SODDISFARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE E ADATTARSI ALLE DIVERSE TIPOLOGIE DI APPLICAZIONE

sé della macchina: non è “solo” una fonte di energia, ma dialoga con tutto il mezzo ed è un sistema che permette una gestione integrata di ogni parte del veicolo.

Spiega Marco Righi: “Il BMS (Battery Management System) di una batteria garantisce la stabilità delle prestazioni nel tempo, previene eventuali anomalie e svolge autodiagnostica e manutenzione predittiva, fornendo un controllo completo del pacco batteria”. In particolare, il Flash Balancing System proprietario di Flash Battery - agendo in attivo e in passivo, con una potenza di bilanciamento molto superiore rispetto ai sistemi BMS tradizionali - garantisce un tempo di bilanciamento ultraveloce, assicurando sempre il massimo dell’autonomia alle batterie al litio. Ma Battery Management System vuole dire molto di più: viene ormai comunemente considerato il “cervello”

LE PIATTAFORME EASY LIFT SCELGONO L’ELETTRICO AL LITIO Easy Lift, produttore italiano di piattaforme cingolate, si è rivolto a Flash Battery per utilizzare le batterie al litio su tutte le piattaforme aeree, in modo tale da poterne sfruttare ogni vantaggio in termini di prestazioni. Le piattaforme aeree e cingolate prodotte da Easy Lift nelle versioni WBA e WHY sono tutte dotate di batterie al litio di ultima generazione: nei modelli di minori dimensioni sostituisce il motore a combustione (WBY), mentre in quelli più grandi si aggiunge ad esso, consentendo il funzionamento ibrido del mezzo (WHY). La collaborazione tra Easy Lift e Flash Battery, iniziata nel 2012, ha avuto luogo grazie alla possibilità di progettare batterie al litio altamente customizzate, adatte a rispondere alle diverse esigenze di tutti i tipi di piattaforme aeree cingo46 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

late e commercializzate in tutto il mondo da Easy Lift. Grazie alle batterie al litio Flash Battery, le piattaforme aeree hanno guadagnato la possibilità di accettare cariche parziali durante l’utilizzo, senza più la necessità di sale di ricarica apposita: al contrario delle batterie al piombo, infatti, le batterie Flash Battery non producono emissioni e non provocano perdite di acido, pertanto la ricarica può avvenire ovunque, anche in ambienti interni. Un importante punto di forza di Easy Lift è il sistema EASY-HERS (Easy Lift Hydraulic Energy Recovery System), che consente di recuperare l’olio non utilizzato durante il normale funzionamento della piattaforma aerea per ricaricare la batteria al litio, riducendo spese di ricarica e consumi di carburante.


di una batteria al litio: monitora in tempo reale tutti i parametri della batteria stessa, invia informazioni alla centralina veicolo, al controllo motore o al display di bordo, riscalda e raffredda il pacco batterie ed esegue la manutenzione predittiva durante tutta la vita del mezzo. Altra caratteristica di Flash Battery è il sistema di controllo remoto proprietario Flash Data Center, il quale permette di conoscere l’esatto utilizzo di ogni singola batteria al litio installata su ogni macchina industriale o veicolo elettrico e di sapere con largo anticipo quando sono necessari interventi grazie al sistema di segnalazione automatica Automatic Alert System, che consente di prevenire situazioni anomale prima che si verifichino. Flash Battery ha messo a punto un proprio sistema di raccolta ed elaborazione dati: con un totale di oltre 50 milioni di log, il Flash Data Center analizza e monitora i dati ricevuti da oltre 15.000 batterie istallate in 54 Paesi. Tramite il controllo remoto si riesce inoltre a sapere con largo anticipo quando sono necessari interventi, poiché il sistema di segnalazione automatica Automatic Alert Sytem consente di prevenire situazionali anomale prima che si verifichino.

Il futuro Fin qui la realtà odierna. Ma quali sono le strategie che guideranno Flash Battery nel prossimo futuro? “In Flash Battery stiamo continuando a investire in materiali e competenze orientate a una sempre maggiore efficienza e sostenibilità. Il mercato sta crescendo molto e anche noi siamo in crescita costante. Siamo leader italiani e ci stiamo espandendo rapidamente anche a livello europeo. Con il nostro reparto R&D ci stiamo focalizzando sia su nuovi sviluppi tecnici ed elettronici che sull’industrializzazione. Svolgiamo un continuo miglioramento degli algoritmi di intelligenza artificiale per potenziare ulteriormente il nostro Flash Data center”, conclude Marco Righi. ■

EVOLUZIONE SENZA SOSTA Si è attestato a 17,3 milioni il fatturato 2021 di Flash Battery che, con un incremento del 25%, ha consolidato la sua posizione di rilievo nella produzione di batterie al litio per macchine industriali e veicoli elettrici. Dopo un 2020 segnato da una crescita del fatturato (+5%), lo scorso anno l’azienda di Sant’Ilario d’Enza (RE) ha registrato anche un aumento dell’occupazione del 16%, che ha portato gli occupati a 65 unità, oltre un terzo dei quali impegnati nell’area ricerca e sviluppo. “Il 2021 – sottolinea Marco Righi, CEO & Founder di Flash Battery – è stato un anno importante per noi. Tra i risultati acquisiti spicca anche un aumento del 25% del fatturato estero, ma soprattutto un insieme di fattori che ci hanno consentito di rafforzare le nostre strategie di sviluppo sia sul mercato interno che su quello internazionale”. Tra gli elementi che Righi richiama spiccano l’inaugurazione della nuova sede, i rilevanti investimenti in ricerca, l’ingresso in grandi progetti dell’Unione Europea sull’elettrificazione e le nuove partnership commerciali realizzate in alcuni dei Paesi europei segnati dal più alto dinamismo nell’approccio alla conversione all’elettrico. “Lo scorso anno – spiega Righi – siamo entrati in BEPA (Batteries European Partnership Association), realtà che raggruppa oltre 170 imprese industriali, Università e istituti di ricerca impegnati sugli obiettivi indicati a fine 2020 dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon Europe. Un raggruppamento che mobiliterà più di 925 milioni di euro in ricerca e innovazione nel settore delle batterie. Contestualmente abbiamo instaurato prestigiose partnership con integratori di sistemi powertrain di grande esperienza attivi nei principali mercati”. Tra questi spiccano Atech in Germania, Efa France

in Francia e Q-Tronic in Benelux. “Insieme all’Italia - continua Righi questi tre mercati sono fondamentali per il progresso della transizione elettrica industriale, considerando il fatto che, insieme, rappresentano più dell’80% di tutto il mercato europeo dell’elettrificazione delle macchine industriali e dei veicoli elettrici. Le prospettive di sviluppo sono legate proprio ai mercati esteri, sia direttamente che indirettamente. Oggi la nostra produzione si indirizza oltre frontiera per il 35%, ma se consideriamo che le batterie fornite ai clienti italiani sono installate su macchine e veicoli che saranno esportati in tutto il mondo possiamo affermare che oltre l’80% della produzione Flash Battery ha una destinazione internazionale”. Il 2022 assume per Flash Battery un particolare significato: quest’anno l’azienda, confermatasi miglior impresa under 40 dell’Emilia-Romagna anche lo scorso anno, celebra il decennale di fondazione. “Il mercato dell’elettrificazione - conclude Righi - è in continua evoluzione. Negli ultimi anni stiamo assistendo a un numero crescente di industrie disposte a fare il passo decisivo verso l’elettrificazione di veicoli, macchine e processi. Fino a cinque anni fa non avremmo mai pensato di elettrificare un escavatore o una macchina agricola, ma oggi - accanto all’ampio segmento della logistica - abbiamo diversi prototipi elettrici nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura, per citarne solo alcuni. Celebrando il decennale di attività il nostro impegno è rivolto proprio allo sviluppo di nuovi prototipi di batterie al litio per l’elettrificazione di veicoli e motori sempre più grandi, combinando elevate prestazioni e riduzione dell’impatto ambientale dei motori ad alta potenza”.

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 47


COMPONENTI CD CABINE

ARTIGIANALITÀ

INDUSTRIALE

QUALITÀ, AFFIDABILITÀ, VOLONTÀ E TENACIA SONO LE DOTI CHE CONTRADDISTINGUONO L’AZIENDA VENETA COSTRUTTRICE DI CABINE. UN ELOQUENTE ESEMPIO DI IMPRENDITORIA AL FEMMINILE CHE HA SAPUTO DISTINGUERSI SUL MERCATO E CHE (ANCHE) ATTRAVERSO UN PASSAGGIO GENERAZIONALE IN ATTO PORTERÀ A EVOLVERSI ULTERIORMENTE IN TERMINI DI INNOVAZIONE E DI SUCCESSI di Ettore Zanatta

“C

redo in un modello di imprenditoria che all’enfatizzazione dei propri meriti anteponga la concretezza e la passione per il proprio lavoro, mettendosi in gioco e accettando le sfide che un mercato in continua evoluzione manifesta quotidianamente, perseguendo sempre e comunque un unico obiettivo: la soddisfazione dei propri clienti”. Queste sono le pa48 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

role di Assia Casale, titolare e fondatrice di CD Cabine, azienda di Bassano del Grappa (VI) specializzata nella costruzione di cabine destinate a OEM di molteplici settori nell’ambito del sollevamento. Un esempio di imprenditoria illuminata, che della “passione per le cose fatte bene” ha fatto i pilastri della sua attività e che, dopo oltre 40 anni di lavoro ed evoluzione, continua a essere fatta di “persone”.

E Assia Casale è una persona speciale, che ha saputo trasmettere i suoi valori e la sua grande passione sia all’interno che all’esterno dell’attività lavorativa. Doti morali e intellettuali che risplendono oggi anche nella figlia Anita Bonaldi, attuale Project Manager dell’azienda veneta ed erede di un patrimonio imprenditoriale che sta ulteriormente innovando un modo di fare impresa destinato a consolidare


il suo successo. Abbiamo incontrato Assia e Anita per farci raccontare quali sono le loro visioni del futuro e quali i capisaldi alla base dell’attuale evoluzione di CD Cabine. Il valore aggiunto apportato sul mercato da CD Cabine può definirsi come la sintesi tra due aspetti apparentemente in contrasto tra loro: i vantaggi che può offrire un partner “artigianale” e quelli garantiti da una grande realtà industriale. Come si è arrivati a essere un punto di riferimento nel proprio settore di competenza mantenendo una fisionomia snella e affidabile? “CD Cabine nasce nel 1978 come carrozzeria industriale specializzata nella progettazione e costruzione di cabine operatore per macchine operatrici quali gru marine e portuali, gru edili, autogrù, macchine per il sollevamento e mezzi speciali. Nella nostra storia, durante la quale ci siamo confrontati con settori esigenti e in continua evoluzione, abbiamo sempre mantenuto la promessa di progettare e costruire cabine utili a soddisfare - e possibilmente anticipare - i bisogni del mercato, a partire dal comfort e dalla sicurezza dell’operatore. Le persone coinvolte nella progettazione e costruzione delle cabine hanno percorso fianco a fianco gran parte degli ultimi 40 anni e sono parte fondamentale del nostro successo. CD Cabine può essere definita un ‘Giano bifronte’, una realtà in grado di soddisfare i suoi clienti sia con l’approccio del piccolo atelier quasi sartoriale (leggi ‘custom’), sia con quello della moderna realtà industriale che garantisce precisione, programmazione ed efficienza. La sintesi di questi due aspetti, quindi, fa di noi un partner affidabile e competitivo come una grande azienda, ma allo stesso tempo attento, flessibile e creativo. Chi si affida a CD Cabine non sceglie semplicemente un fornitore, ma un partner in grado di fornire idee,

ASSIA CASALE, A DESTRA NELLA FOTO, TITOLARE E FONDATRICE DI CD CABINE, INSIEME CON LA FIGLIA ANITA, ATTUALE PROJECT MANAGER DELL’AZIENDA VENETA competenze e soluzioni efficaci per lo sviluppo dell’impresa. L’intento è sempre stato quello di instaurare fin dalle fasi iniziali una collaborazione stretta tra noi e il cliente, al fine di ottenere sempre il miglior risultato possibile”. A tutto ciò fa riscontro un’alta qualità e affidabilità delle soluzioni proposte sul mercato…

“Molti ci definiscono una ‘corazzata tascabile’, perché sappiamo offrire un’organizzazione snella, veloce, competente, puntuale e precisa e che mantiene sempre quello che promette. La nostra struttura è composta da diverse funzioni che sanno operare sinergicamente tra loro e con i clienti in modo efficace ed efficiente. Clienti che sanno di poter contare su prodotti e servizi di qualità indiscussa e indiscutibile: ogni cabina è studiata, costruita e assemblata utilizzando componenti made in Italy, in modo tale da garantire il miglior comfort e design all’utilizzatore finale, che può affidarsi a noi per la definizione precisa di ogni progettazione”. I mercati europei ed extra europei hanno sempre sostenuto il costante sviluppo di CD Cabine? “Sempre, dimostrando di apprezzare e riconoscere la qualità delle nostre soluzioni, la progettazione personalizzata, la versatilità operativa e l’affidabilità nel tem-

CD CABINE È SPECIALIZZATA NELLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI CABINE OPERATORE PER GRU MARINE E PORTUALI, GRU EDILI, AUTOGRÙ, MACCHINE PER IL SOLLEVAMENTO E MEZZI SPECIALI marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 49


COMPONENTI po delle nostre cabine. Oltre al comfort e alla sicurezza per l’operatore, le nostre cabine sono progettate per garantire un’estetica gradevole e moderna. I progettisti sono molto attenti nel garantire questo risultato consapevoli che, anche se inserito in contesti industriali, un design accattivante dà un valore aggiunto al prodotto/impianto. Oggi siamo presenti direttamente in 15 Paesi e molti costruttori di primaria importanza si rivolgono a noi per installare le nostre cabine sulle loro gru. Tra questi citiamo Moritsch, Omis, Multitel Pagliero, Remazel, Melcal, Italgru e Bedeschi”.

OGNI SETTORE NEL QUALE CD CABINE INTERVIENE CON LE SUE SOLUZIONI PRESENTA DIVERSI MODELLI MOLTO SPESSO PERSONALIZZATI IN BASE ALLE NECESSITÀ DEL CLIENTE

LA CAPACITÀ DI CD CABINE DI RISPONDERE A QUALSIASI RICHIESTA DEI CLIENTI TROVA CONFERMA ANCHE POSTI DI COMANDO PERSONALIZZATI, DOVE OGNI PARTICOLARE È STUDIATO, PROGETTATO E REALIZZATO SU PRECISE SPECIFICHE DEL CLIENTE E OPPORTUNAMENTE INTERPRETATE DAL SERVIZIO TECNICO DELL’AZIENDA 50 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

Lo sviluppo di CD Cabine si basa sempre e comunque su un iter produttivo affidabile, a cui si sono aggiunte recentemente importanti innovazioni. Di cosa si tratta? “Il reparto Ricerca e Sviluppo trasforma le idee in realtà avvalendosi di moderni strumenti di progettazione e prototipazione CAD 3D, che consentono di elaborare modelli tridimensionali utili al confronto con il cliente. I reparti interni di saldatura e verniciatura sono specializzati nel trattamento dei vari acciai INOX AISI 304/316 L, eccetera. All’interno dell’iter produttivo garantiamo cicli completi certificati NACE e FROSIO su richiesta, cicli standard di verniciatura per ambiente terrestre e marino, verniciatura a polveri previo trattamento di cataforesi o cicli specifici richiesti dal cliente. Il reparto di montaggio si occupa poi delle finiture personalizzate, comprese quelle relative ai vetri, elementi di fondamentale importanza in termini di comfort e sicurezza, che possono essere temprati, stratificati, pellicolati, curvi e speciali. Ogni cabina viene identificata con un numero di matricola, consegnata con scheda di collaudo e corredata da una lista ‘esploso ricambi codificati’. Il nostro servizio continua poi con la fornitura tempestiva dei ricam-


UN SERVIZIO ALTAMENTE QUALIFICATO PROPOSTO DA CD CABINE È IL “REVAMPING” DI CABINE USURATE NEL TEMPO E DALL’AMBIENTE DI LAVORO. L’INTERVENTO INIZIA CON LA SVERNICIATURA DELLA CABINA ESEGUITA CON TRATTAMENTO TERMODINAMICO, AL FINE DI RIMUOVERE VERNICI, COLLE E SILICONI PRESENTI NELLA CARPENTERIA. VENGONO POI RIPRESE E RIPRISTINATE LE PARTI DANNEGGIATE O CONSUMATE DELLA STRUTTURA CON SUCCESSIVA NUOVA VERNICIATURA E MONTAGGIO DEI COMPONENTI RECUPERATI O REPLICATI COME GLI ORIGINALI IN BASE ALLE SPECIFICHE DEL CLIENTE

bi e con l’attività di post-vendita, garantita tramite assistenza telefonica o in presenza. La produzione descritta porta alla realizzazione di cabine che ora - oltre alle dotazioni standard già consolidate - possono usufruire di diverse innovazioni. Ci siamo attrezzati per fornire al cliente un servizio di notevole importanza: l’innovazione ‘Plug & Play’ permette di consegnare la cabina pronta all’uso, dunque completa di cablaggio elettrico (posto di comando incluso). CD Cabine, oggi, è peraltro in grado di fornire un allestimento completo e personalizzato anche per sale macchine e ricovero quadri elettrici all’interno di container (certificati), che vengono customizzati in base alle esigenze dei vari progetti”. L’attuale contesto di mercato appare imprevedibile, anche a causa dell’anomalia con cui il mondo produttivo ed economico si sta confrontando. Quali sono le visioni per il futuro di CD Cabine? “Nonostante le difficoltà che abbiamo riscontrato nel recente passato oggi guardiamo al futuro con

ottimismo. Stiamo ottimizzando e ampliando la sede di Bassano del Grappa, attualmente di oltre 5.000 m2, e valutiamo come ottimizzare e innovare ulteriormente attività e risorse, consci della crescita che ha caratterizzato l’azienda negli ultimi anni e ai rapporti di collaborazione stretti con i nostri clienti. L’esperienza maturata in tutti questi anni di at-

tività - durante i quali abbiamo costruito e fornito oltre 20.000 cabine - ci ha permesso di realizzare innumerevoli tipologie di cabine per vari settori, studiate e personalizzate in modo da offrire il massimo comfort per l’operatore, e continueremo a perseguire la soddisfazione dei nostri clienti, che è da sempre il nostro primo obiettivo”. ■

INTERPRETARE LE DIVERSE NECESSITÀ E TRADURLE IN SOLUZIONI EFFICIENTI E ALL’AVANGUARDIA È PARTE INTEGRANTE DELLA MISSIONE AZIENDALE DI CD CABINE marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 51


SERVIZI NIEDERSTÄTTER

L’ACCADEMIA

DELL’INNOVAZIONE SI È TENUTA QUEST’ANNO LA PRIMA EDIZIONE DEL CORSO SPECIALISTICO PER ESPERTI GRUISTI ORGANIZZATO DALL’AZIENDA ALTOATESINA. UN’OCCASIONE PREZIOSA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE PER CONOSCERE E SFRUTTARE AL MEGLIO LE TECNOLOGIE INNOVATIVE DELLE GRU LIEBHERR

di Ettore Zanatta

52 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022


A

ll’inizio di quest’anno si è tenuta la prima edizione del corso specialistico per esperti gruisti organizzato da Niederstätter: primo di una futura serie di eventi, si è svolto nell’area di addestramento interna al Safety Park di Vadena, sede bolzanina della Niederstätter Academy, centro di formazione per operatori di macchine edili e corsi sulla sicurezza sul lavoro con sedi a Bolzano, Treviso e Bergamo.

Centro di formazione La cosiddetta “N-Academy” offre un programma completo di corsi di formazione per gruisti e carrellisti, operatori di macchine movimento terra e gru mobili, corsi rivolti a datori di lavoro, operatori e collaboratori. Eventi, questi, rivolti alle imprese edili e artigiane, agli enti pubblici e all’industria. Molte aziende del Nord Italia si sono convinte della qualità di questi corsi e mandano i loro lavoratori alla Niederstätter Academy.

La famiglia Niederstätter, infatti, ha sempre avuto uno stretto legame con il settore edile e dialoga costantemente con le imprese di questo comparto, riadattando la propria offerta alle esigenze dei clienti: è anche per questo che alla Niederstätter Academy lo svolgimento dei corsi pianificati viene garantito permettendo alle imprese del settore di calendarizzare in anticipo tutte le attività di cantiere, corsi di specializzazione compresi. Oltre alla formazione, Niederstätter offre una vasta gamma di servizi complementari per l’installazione delle gru, gestendo tutto il progetto con efficienza e senza dispendio di energie e risorse: dal trasporto all’installazione, passando per la pianificazione del funzionamento e l’assistenza in loco, l’azienda mette a disposizione di clienti e partner l’esperienza e la professionalità dei suoi esperti. Le sfide portate a termine con successo sono diverse: dalle gru installate in alta montagna a una quota di oltre 3.000 m s.l.m. sul livello

LA PRIMA EDIZIONE DEL CORSO SPECIALISTICO PER ESPERTI GRUISTI, ORGANIZZATO E TENUTO DA NIEDERSTÄTTER, SI È SVOLTO ALL’INTERNO DEL SAFETY PARK A VADENA (BZ), SEDE BOLZANINA DELLA NIEDERSTÄTTER ACADEMY

del mare con l’aiuto di una funivia alla gru montata in cima a un grattacielo di Milano o, ancora, nel centro del Vaticano.

UN PONTE SUL FUTURO È stato un 2021 molto positivo per la famiglia Niederstätter (nella foto), che ha chiuso il 2021 con un fatturato record di circa 40 milioni di euro, migliorando il volume d’affari registrato nei due esercizi precedenti. Un risultato importante ottenuto nell’anno della ripartenza post-lockdown e frutto di un intenso lavoro svolto su più fronti: dalle aperture delle nuove sedi, una in Veneto e l’altra in Lombardia, passando per l’impegno quotidiano fornito per digitalizzare e innovare il comparto edile, stradale e industriale. Una crescita che si è spinta oltre i confini altoatesini, trentini, veneti e friulani, andando a intercettare anche il mercato lombardo, nuovo asse strategico di sviluppo per l’azienda. Niederstätter ha infatti inaugurato un nuovo centro clienti a Castelli Calepio (BG) e rinnovato il centro di formazione della Niederstätter Academy a Vadena (BZ) all’interno del Safety Park. Azioni che hanno permesso di assumere nuovo personale arrivando a contare 80 dipendenti totali, allargando così il proprio team e includendo al suo interno nuove competenze. L’azienda è proiettata ora al 2022 con obiettivi ambiziosi: tra gli obiettivi principali spicca il rafforzamento del reparto di assistenza al cliente, puntando sull’alta formazione dei dipendenti. L’obiettivo è identificare in modo rapido e preciso i bisogni del cliente e offrire la soluzione ideale. Un grande impegno sarà riversato anche sul fronte della sostenibilità.

marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 53


SERVIZI

IL CORSO ORGANIZZATO DA NIEDERSTÄTTER HA COME OBIETTIVO PRINCIPALE IL MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITÀ DEI GRUISTI, ABILITANDOLI COSÌ A ESEGUIRE IL LORO LAVORO IN MODO PIÙ EFFICACE E PERFORMANTE

Upgrade in “corso” Sempre attenta alle esigenze dei propri clienti, Niederstätter ha deciso di offrire una serie di approfondimenti sulle novità tecniche delle gru Liebherr di ultima generazione, spesso non conosciute dai gruisti o non sfruttate appieno per quello che è il loro potenziale. Per questo motivo l’azienda altoatesina ha organizzato un corso specifico dove informarsi e formarsi sulle nuove tecnologie, sui dettagli tecnici e sulle loro nuove funzionalità. Un’iniziativa, questa, che ha

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NIEDERSTÄTTER OFFRE UNA SERIE DI CORSI DI FORMAZIONE E APPROFONDIMENTO SULLE NOVITÀ TECNICHE DELLE GRU LIEBHERR DI ULTIMA GENERAZIONE

avuto come obiettivo il miglioramento delle capacità dei gruisti, abilitandoli a svolgere il loro lavoro in modo più efficace e performante. La struttura modulare del corso, distribuita su due giorni, ha permesso inoltre di affrontare tematiche im-

INNOVAZIONE NEL SETTORE EDILE Niederstätter guarda con forte interesse anche al mondo dell’innovazione nel campo delle costruzioni secondo i canoni dell’Industria 4.0. Tra le innovazioni che intende sfruttare maggiormente c’è il BIM-Building Information Modeling, metodo integrato per la pianificazione, l’esecuzione e la gestione di un fabbricato o di un cantiere con il supporto di uno specifico software. L’azienda altoatesina - che ha avviato una collaborazione con l’istituto di ricerca Fraunhofer Italia - sta già utilizzando questo strumento per pianificare le strutture modulari prefabbricate e per posizionare le gru nei cantieri (l’intero parco noleggio dell’azienda, peraltro, è disponibile sotto forma di oggetti BIM). Il calcolo delle tempistiche e la pianificazione delle strutture modulari prefabbricate possono essere creati auto54 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

portanti quali gli standard di sicurezza sul lavoro, i controlli periodici della macchina e la gestione delle gru in cantiere. Unendo spiegazioni teoriche a esercitazioni sul campo i partecipanti hanno potuto manovrare le macchine presenti, prendendo confidenza con la gru a rotazione alta Liebherr 240 EC-B e la gru automontante a rotazione bassa Liebherr L1-24, oltre ad approfondire le ultime tecnologie del costruttore tedesco come la fune in fibra ad alta resistenza per le gru a torre come alternativa alla più tradizionale fune in acciaio (sviluppata dopo oltre 12 anni di studi, ga-

maticamente dai progettisti Niederstätter, utilizzando tutte le informazioni raccolte degli oggetti BIM. Inoltre, saranno sempre

„

rantisce una maggiore resistenza, un maggior carico e una maggiore durata d’impiego), nonché il sistema “Micromove”, con il quale è possibile posizionare con precisione millimetrica qualsiasi carico modulando la velocità di sollevamento e discesa riducendola a “microvelocità”, e la funzione “Load-

più centrali nel processo di consulenza e pianificazione dei lavori i simulatori visivi, gli esoscheletri e le tecnologie robotiche.


Plus”, grazie alla quale si aumenta la portata fino al 20% con una riduzione della velocità della macchina.

L’edilizia del futuro L’azienda continua anche nel 2022 a investire molte risorse anche nella digitalizzazione e nell’innovazione del settore edile, due parole chiave diventate ormai centrali nel pro-

IL “PREMIO INDUSTRIA FELIX 2022” Niederstätter si è aggiudicata il “Premio Industria Felix 2022” per le aziende che competono nel Triveneto essendo stata tra le 50 realtà più competitive e affidabili sul mercato. In particolare, l’azienda altoatesina è stata riconosciuta come una delle migliori imprese a conduzione “under 40” per performance gestionale e affidabilità finanziaria con sede in Alto Adige. Oltre a Niederstätter sono state premiate anche altre cinque aziende del territorio altoatesino. “Non possiamo che essere felici e soddisfatti per questo riconoscimento perché ci ripaga dell’impegno e della serietà nel lavoro svolto durante l’ultimo difficile anno”, ha dichiarato Daniela Niederstätter, membro del Consiglio d’Amministrazione dell’azienda. “Questo premio ci fornisce ulteriori motivazioni per portare avanti con successo i nostri progetti futuri di innovazione e sostenibilità”.

OLTRE AI CORSI DI FORMAZIONE PER GRUISTI SONO A DISPOSIZIONE STRUMENTI CHE PROMETTONO DI RIVOLUZIONARE IL CANTIERE DEL FUTURO, QUALI UN SIMULATORE DI REALTÀ VIRTUALE TENSTAR E UNA STAMPANTE 3D DI ULTIMA GENERAZIONE E L’ESOSCHELETRO MATE-XT

cesso di crescita di Niederstätter. L’obiettivo è integrare i servizi di consulenza e la pianificazione strategica facendoli diventare sempre più efficienti, precisi e completi. L’azienda, da sempre attenta alle novità nel campo dell’edilizia, vanta una gamma di strumentazioni fattivamente impiegate all’interno della Niederstätter Academy di Vadena: oltre ai corsi di formazione citati sono infatti messi a disposizione strumenti che promettono di rivoluzionare il cantiere del futuro, quali un simulatore di realtà virtuale Tenstar (composto da quattro schermi - tre frontali e uno po-

steriore - garantisce un’esperienza immersiva totale, integrata dall’utilizzo di visori VR, tastiere e comandi wireless aggiuntivi, e permette un training virtuale tramite simulazioni di guida di macchinari del settore edile), una stampante 3D di ultima generazione (strumento studiato in ottica Industria 4.0 che affiancherà il già diffuso metodo di pianificazione BIM e che permetterà la creazione di modelli digitali da cui stampare elementi sostitutivi per macchinari danneggiati e l’ottimizzazione nei tempi di produzione, di consegna e di gestione del magazzino) e l’esoscheletro

MATE-XT (rivolto a migliorare la qualità del lavoro manuale, con un uso ideale in condizioni ambientali estreme, come spesso accade nei cantieri edili). “Anche quest’anno vogliamo continuare il nostro percorso di ricerca e utilizzo di tecnologie e innovazioni che possano modificare in meglio il comparto edile, ancora troppo legato alla tradizione”, ha spiegato Daniela Niederstätter, membro del consiglio d’amministrazione dell’azienda. “Siamo convinti che ciò consentirà ai lavoratori di ogni età di affacciarsi a un nuovo modo di intendere il lavoro in cantiere, garantendo molti benefici a chiunque le utilizzerà”. ■ marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 55


Dossier

STORIE DI “ORDINARIA” ATTENZIONE I SERVIZI POST-VENDITA RAPPRESENTANO UN ASSET STRATEGICO MOLTO RILEVANTE PER LE AZIENDE, UN’ATTIVITÀ CHE CONTRIBUISCE DA UN LATO ALLA CREAZIONE DEL VALORE PER IL CLIENTE, DALL’ALTRO A DIFFERENZIARE L’AZIENDA STESSA ALL’INTERNO DEL MERCATO di Cristina Cassinari ha collaborato Gianni Gennari 56 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

S

ervizio di assistenza all’avanguardia, diffusione di rivenditori e partner specializzati in tutto il territorio nazionale, nuove tecnologie e telemetria: ecco come le aziende si prendono cura dei propri clienti anche dopo l’acquisto. Se tutte le imprese hanno cura dei clienti durante il processo di vendita, infatti, la sfida è quella di soddisfarli anche nelle fasi successive. Una sfida che tutti i


POST-VENDITA Sempre più, inoltre, post-vendita è sinonimo di manutenzione predittiva e lettura dei dati: la possibilità di controllare da remoto lo stato delle macchine grazie a tecnologie come IoT e analisi dei dati ha infatti portato una serie di notevoli benefici ai costruttori, anche nella delicata fase dell’assistenza. Questo ha portato molte realtà ad adottare un modello di manutenzione reattiva o pianificata, con l’obiettivo di ridurre la probabilità di guasti e, di conseguenza, a evitare costosi tempi di inattività. In concreto, ciò significa assicurare un servizio di assistenza al cliente di livello superiore, salvaguardando così la sua produttività. Il vantaggio più importante, ovvero migliorare la fidelizzazione del cliente, ne è la conseguenza diretta. Si parla spesso di prevenire guasti, ma anche controllare gli indici di performance e i consumi sono attività fondamentali, ormai alla portata non solo di chi produce e commercializza le macchine, ma anche di chi le utilizza.

Garanzia estesa, migliore esperienza

principali player del settore hanno raccolto, come dimostrano le interviste raccolte da OnSite per questo dossier. Un servizio post-vendita efficace assicura che le necessità e le richieste dei clienti siano soddisfatte, garantendo così all’azienda il prezioso contributo dei clienti stessi anche nella promozione del brand. Il servizio post-vendita, se gestito bene, svolge quindi un ruolo importante in quanto crea clienti fi-

delizzati, che restano legati per un tempo più lungo. Oggi il post-vendita si compone di molteplici elementi: risposte tempestive, fornite telefonicamente da personale competente; interventi sul posto, gestiti per lo più attraverso reti capillari di officine e partner; ricambistica fornita a tempi “da record”, grazie anche a magazzini dislocati sul territorio e alla logistica sempre più efficiente su cui le aziende possono contare.

Un aspetto importante del postvendita è la garanzia, come dimostra CTE, che ha introdotto un’estensione fino a cinque anni per i suoi prodotti e ha lanciato il programma #ioelamiaCTE per migliorare l’esperienza dei suoi clienti. “Nel 2021 CTE ha festeggiato il 40° anniversario della sua fondazione; per l’azienda questo ha rappresentato un importante traguardo che meritava di essere condiviso con tutti i clienti e che simboleggia il bagaglio di esperienza, innovazione e sicurezza maturato nel corso della sua storia. Abbiamo quindi lanciato il programma #ioelamiaCTE, un’iniziativa speciale creata per rendere l’esperienza con i nostri prodotti ancora più positiva, prevedendo una serie di vantaggi esclusivi pensati per far vivere ancora più da vicino il mondo CTE”, spiega Denis Andreolli, responsabile Post-vendita di CTE. Dal 1981 a oggi CTE ha prodotto più di 15.000 piattaforme aeree e marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 57


Dossier sviluppato tecnologie che hanno portato a nuove esperienze nell’interazione uomo-macchina, come ad esempio S3 EVO per il sistema di gestione in tempo reale delle prestazioni delle piattaforme aeree. Lo sviluppo di prodotti e tecnologie è cresciuto di pari passo con l’attenzione alla sicurezza dei propri prodotti, in particolare grazie ai numerosi test applicati prima della finalizzazione del prodotto. Ed è con questo spirito che CTE, con l’obiettivo di far sentire i suoi clienti tranquilli e sicuri come il primo giorno dopo l’acquisto di una sua piattaforma aerea, ha sviluppato il citato programma di “Estensione di Garanzia”, con l’obiettivo di mantenere la sicurezza e la massima efficienza delle sue macchine. Il servizio di post-vendita in CTE si basa su un sistema di “ticketing online”: “Il portale del ticketing utilizzato dai Centri autorizzati per la gestione delle garanzie, con il download della documentazione tecnica, porta all’area Post-vendita molti benefici, tra cui la semplicità di gestione delle richieste e l’estrapolazione di numerosi dati utili. Altre soluzioni tecniche su cui il reparto punta molto per mi-

DENIS ANDREOLLI RESPONSABILE POST-VENDITA DI CTE

spazio è riservato al Service: “Questa sede è nata per dare una spinta decisiva sia all’officina CTE che al reparto Service che si occupa del Customer Care a 360°, offrendo supporto diretto telefonico o presso la struttura dei nostri clienti, organizzazione ed erogazione dei corsi tecnici, gestione del processo di garanzia dei prodotti e altri servizi. L’unione di queste due attività in un’unica sede porta molti vantaggi in quanto le competenze pratiche dell’officina si fondono con quelle più teoriche del Customer Care, trasmettendo ai nostri tecnici entrambe

gliorare l’efficacia degli interventi sono l’assistenza remota, quindi la possibilità da parte del personale tecnico CTE di collegarsi a distanza con la macchina e prestare assistenza, e il CTE Connect, il sistema di connettività con le nostre piattaforme che fornisce informazioni in tempo reale sull’utilizzo e le condizioni delle stesse. Questo servizio ci permette inoltre di raccogliere ed elaborare i numerosi feedback che ci arrivano dalle officine trasformandoli poi, dove necessario, in statistiche e, di conseguenza, in migliorie tecniche del prodotto interessato”, continua Andreolli. Nella sede CTE di Affi (VR), poi, un grande

IL SISTEMA PBT (PLATFORM BASKET TELEMATICS) Fin dalla sua nascita, Platform Basket (Poviglio – RE) ha sempre posto il cliente al centro del proprio business. La filosofia aziendale, infatti, verte sull’obiettivo di sviluppare piattaforme aeree affidabili, tecnologicamente evolute, ma soprattutto estremamente

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confortevoli. La stessa attenzione e cura prestata alla realizzazione delle macchine durante la fase della progettazione e costruzione è riservata ai clienti nella fase postvendita per assicurare loro la migliore esperienza di utilizzo possibile. L’offerta aziendale del servizio post-vendita si basa principalmente su alcuni fondamenti precisi: la formazione della rete commerciale, il sistema di diagnostica a distanza PBT (Platform Basket Telematics), il reparto ricambi e l’ufficio aftersales. L’assistenza aziendale successiva all’acquisto ha inizio con la formazione del cliente, grazie all’aiuto dei tecnici dello staff dell’ufficio progettazione e sviluppo, per poi proseguire con il personale

appositamente istruito a svolgere attività formativa sia interna che direttamente presso il rivenditore. Lo strumento adottato dall’azienda per migliorare ulteriormente la qualità del servizio post-vendita è sempre stato quello della diagnostica e monitoraggio da remoto. Il 2021 ha elevato l’innovazione in quest’ambito con l’introduzione di PBT (Platform Basket Telematics): si tratta di un sistema di diagnostica costituito da una parte hardware collegata alla piattaforma contenente una SIM dati internazionale; grazie a essa avviene l’invio dei dati vitali (geolocalizzazione, ore lavorative, dati della cella carico, allarmi in tempo reale e passati) della piattaforma al cloud. Attraverso l’accesso protetto


POST-VENDITA

le tipologie di informazioni”. Infine, non si può non citare l’evoluzione tecnologica del servizio: “La tecnologia sta facendo passi da gigante e i nuovi sistemi elettronici installati sulle piattaforme in questi ultimi anni hanno modificato radicalmente l’approccio del tecnico sia in fase di riparazione che durante il processo di troubleshooting. L’utilizzo di collegamenti a distanza (remote connection o CTE Connect) ci permette di essere estremamente reattivi alle segnalazioni e alle necessità dei clienti. Aumentare le visite ai clienti, diminuire i tempi di consegna della ricambistica e rafforzare ancora di più i rapporti con i Centri autorizzati in Italia e i dealer esteri sono i nostri obiettivi”, conclude Denis Andreolli.

al portale web dedicato (attraverso PC, smartphone, tablet) è possibile la visualizzazione e l’analisi dei dati salvati in cloud. Nel caso di un’assenza di copertura, come ad esempio durante i lavori in gallerie o tunnel, i dati vengono salvati sulla scheda di memoria integrata nella macchina

Referente unico, supporto multilivello Velocità, efficacia e competenza sono le parole d’ordine del postvendita di Socage (Carpi – MO). La strada della specializzazione nel mondo delle piattaforme, operata dall’azienda emiliana dal 1980, ha infatti concentrato molti investimenti proprio nell’area tecnica, consentendo di costruire una struttura completa e professionale. Il cliente è seguito passo a passo dal personale specializzato disponibile 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana. “Velocità significa capacità non solo di reagire rapidamente alle chiamate dei clienti, ma soprattutto di essere in grado di risolvere l’eventuale guasto in tempi

per essere immediatamente inviati al momento del ripristino del segnale. Il PBT è un progetto a lungo termine, realizzato con l’obiettivo di migliorare l’interazione uomo-macchina, aiutare l’operatore durante il lavoro e il responsabile a gestire il parco macchine. Questo risulta essere possibile in quanto si tratta di uno strumento con il continuo aggiornamento delle sue funzionalità. L’aggiornamento è dato dai feedback operativi forniti dalle piattaforme in campo, il che fornisce all’azienda un’analisi più accurata del ciclo di vita delle piattaforme e permette di attivare in futuro nuove funzioni per il miglioramento dell’esperienza d’uso. Il reparto dei ricambi nell’ultimo anno è stato ingrandito per poter rispondere in

rapidi, limitando al massimo il fermo macchina. Per questo in Socage Customer Service non parliamo di ‘tempo di risposta’ ma di ‘tempo di risoluzione’. Dietro alla rapidità del servizio si cela una struttura composta da figure specializzate distribuite sul territorio (tecnici e service partner) o centralizzate (customer support), che integrando il proprio lavoro garantiscono affidabilità e costanza di risultato”, spiega Vanni Rossi, responsabile Post-vendita di Socage Customer Service. La gestione di una chiamata di assistenza prevede alcuni step in rapida sequenza, per ottenere il massimo risultato. Al primo livello, il cliente che contatta Socage trova subito riscontro nel Customer Support con cui può eseguire una prima analisi del guasto (e spesso risolvere subito il suo problema). È possibile eseguire una diagnosi tecnica da remoto: questo step (facoltativo) prevede un contatto diretto con un tecnico specializzato per verifiche più approfondite e l’identificazione di ricambi specifici. Il terzo livello è quello dell’assistenza tecnica on-site: se gli step precedenti non hanno risolto la problematica un tecnico viene prontamente inviato presso la sede di impiego del-

maniera efficace ed efficiente a tutte le esigenze dei clienti: grazie alla dinamica organizzazione del magazzino del costruttore emiliano il cliente, inviando una semplice comunicazione scritta, attiva la procedura di preparazione e spedizione ricambi in tempi utili.

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Dossier SOLLEVATORI TELESCOPICI / FARESIN INDUSTRIES

L’AFTERSALES COME CHIAVE DEL SUCCESSO

GIULIA FARESIN OPERATIONS MANAGER DI FARESIN INDUSTRIES

“Le migliori e più avanzate tecnologie non possono avere successo se non sono supportate da un servizio postvendita di qualità. A questo scopo Faresin Industries ha sviluppato il proprio software di telematica e telediagnosi denominato Farmatics. Lo strumento garantisce al cliente una maggiore sicurezza dopo l’acquisto, in quanto il problema viene identificato in modo più rapido, gli interventi di assistenza possono essere programmati con anticipo e le performance dei nostri sollevatori telescopici vengono controllate in modo più scrupoloso. Abbiamo l’obiettivo di installare questo software

la macchina per effettuare la riparazione in loco. “La riparazione si svolge dal cliente alla prima uscita e non si devono riverificare guasti nel breve termine: questo è l’obiettivo di efficacia del servizio di assistenza che Socage Customer Service svolge per perseguire la soddisfazione del cliente con professionalità ogni giorno. I pilastri della nostra struttura sono i carri officina e il magazzino ricambi; del resto, un tecnico capace senza strumenti e senza ricambi è praticamente impotente di fronte a una macchina ferma. I nostri tecnici, oltre a essere specializzati, possono operare efficacemente, velocemente e in assoluta autonomia grazie ai loro carri officina, furgoni dotati di attrezzature, 60 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

dalla metà del 2022 su tutte le nostre macchine elettriche e con motore endotermico”, spiega Giulia Faresin, Operations Manager di Faresin Industries. “Recentemente abbiamo progettato anche un software che gestisce la sensoristica integrata la quale, oltre a garantire sicurezza e comfort di comando, permette di personalizzare le prestazioni in base alle operazioni da svolgere. Faresin Industries ha anche incrementato il numero dei tecnici interni del Service e delle officine autorizzate allo scopo di rendere veloce e puntuale il servizio di assistenza. Inoltre, i nostri concessionari possono disporre di ricambi di ottima qualità che vengono spediti in tempi brevi in tutto il mondo attraverso tre diverse modalità, a seconda dell’emergenza. Infine stiamo creando Faresin Academy, un nuovo progetto il cui obiettivo è ‘training the trainers’, cioè ‘formare i formatori’: verranno organizzate frequenti sessioni formative dedicate ai tecnici Service dei nostri concessionari, fornendo loro costantemente aggiornamenti e approfondimenti”.

strumenti e tecnologie di diagnosi e soprattutto di oltre 400 referenze/codici di ricambi. La struttura è completata da un ampio magazzino presso la sede centrale di Carpi, più alcuni piccoli depositi sul territorio in grado di rifornire le scorte dei carri officina e di integrarle con ricambi per riparazioni specifiche”, continua Rossi. Inoltre, per poter disporre di dati corretti e tempestivi, i tecnici comunicano con la sede tramite un software dedicato a disposizione sui loro personal computer portatili. Rapportazione e preventivazione possono così essere fatti praticamente in tempo reale direttamente dal tecnico in cantiere, eliminando gli errori di trascrizione e ga-

VANNI ROSSI RESPONSABILE POST-VENDITA DI SOCAGE CUSTOMER SERVICE

rantendo un riscontro immediato al cliente Socage. Tutti i dati delle migliaia di assistenze svolte sono costantemente rielaborati e analizzati al fine di monitorare il livello di servizio e identificare eventuali criticità - tecniche o legate ai costi di gestione - da portare a conoscenza del cliente. Un’ampia gamma di report, dal semplice rapporto di assistenza ai prospetti di costo per macchina, è a disposizione su richiesta per il cliente. Con una manutenzione professionale e preventiva è possibile ridurre i rischi di fermi macchina e soprattutto allungare la vita utile delle piattaforme, salvaguardando componenti delicati e costosi e mantenendo nel tempo il valore del capitale. “La manutenzione programmata garantisce un controllo costante dell’efficienza della macchina e dei dispositivi di sicurezza e assicura agli operatori le piattaforme performanti e sicure, sempre. Inoltre, grazie al


POST-VENDITA Customer Support, referente unico, gestire le richieste di assistenza è semplice e veloce. Grazie ai report disponibili è altrettanto facile monitorare il servizio e lo stato dei propri mezzi”, commenta Rossi. “Proponiamo diversi livelli di pacchetti modulari di assistenza e manutenzione che variano a seconda delle differenti esigenze del cliente e della durata del contratto scelto. I contratti Top e Basic consentono di avere sempre la copertura di manutenzione ottimale, rispettando il proprio budget. Siamo a disposizione per consigliare la soluzione più idonea in funzione del carico di lavoro e della tipologia di applicazione in cui lavora la piattaforma”. Infine, la Socage Customer Service ha l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi dei clienti nel periodo in cui la loro piattaforma è lasciata per la riparazione. Per questo motivo pro-

pone la piattaforma sostitutiva a prezzi agevolati. “Abbiamo pensato di riservare un servizio completo per dimostrare al cliente Socage, ancora una volta, quanto sia importante per noi la sua piena soddisfazione”, conclude il responsabile post-vendita di Socage Customer Service.

Potenziare e migliorare la struttura di assistenza A partire dal 2020, Haulotte Italia ha attivato un esteso programma di potenziamento della sua strut-

tura di assistenza, nell’obiettivo supportare al meglio gli utilizzatori fornendo loro concreti e reali vantaggi sia in termini di operatività delle macchine che, conseguentemente, di competitività sul mercato, e consolidare ulteriormente la partnership con i propri clienti. Oggi, dopo questi primi due anni di rinnovato approccio service, che hanno registrato eccezionali risultati sia in termini di efficienza e rapidità di intervento che di soddisfazione dei clienti, Haulotte Italia compie un nuovo passo in avanti attraverso un ulteriore potenziamento della rete di assistenza: “Confortati dai risultati, abbiamo voluto incrementare l’area del Service con più uomini, più mezzi, un’organizzazione gestionale ancora migliore e migliori servizi – afferma Nicola Violini, Direttore Generale

PIATTAFORME AUTOCARRATE / MULTITEL PAGLIERO

IL POST-VENDITA NELLA STRATEGIA DI CRESCITA

LUCA RUBIOLO SERVICE AND TRAINING MANAGER DI MULTITEL PAGLIERO

Partiamo con un assunto che per paradosso contraddice il senso di questo speciale: il post-vendita non esiste. Tutto il servizio successivo alla vendita è funzionale a un’ulteriore vendita e se possibile alla fidelizzazione del cliente. Così in Multitel Pagliero (Manta – CN), dove da sempre il “service” costituisce un pilastro dell’organizzazione aziendale e un fattore strategico del suo successo sul mercato internazionale. A guidarlo è Luca Rubiolo, Service and Training

Manager, che spiega come “il servizio di assistenza da remoto sia incluso nella vita della macchina, oltre ai tempi della garanzia, senza limiti territoriali e laddove anche il mezzo nel corso degli anni passi di mano”. Assistenza telefonica in primis, il cui iter inizia con la chiamata o la mail alla sede centrale da parte dell’utilizzatore o del proprietario. Buona parte dei casi si risolve proprio telefonicamente e grazie all’ausilio dell’elettronica presente a bordo delle piattaforme autocarrate Multitel Pagliero da oltre 20 anni. Spiega Rubiolo: “Tramite il display di bordo anche chi non conosce perfettamente il sistema può essere guidato nell’eseguire un’efficace diagnostica della problematica in corso. Nel caso invece la piattaforma sia dotata del sistema di telemetria sono i nostri tecnici ad averne il pieno controllo”. Se il problema è più grave, invece, si interviene in cantiere, oppure il cliente porta la piattaforma in un’officina autorizzata; preparato o meno, il cliente di Multitel Pagliero ha la certezza di avere l’azienda al suo fianco, ovunque. In tal senso, operativamente le strutture dell’azienda

nel Regno Unito e in Germania sono autonome, mentre in Francia e negli altri mercati europei fanno capo alla sede di Manta. Sottolinea Rubiolo: “Abbiamo chiuso il 2021 con oltre 1.700 macchine prodotte e nel caso cui vi siano problematiche di qualsiasi tipo, anche di utilizzo, bisogna essere reattivi nel rispondere e risolvere nel più breve tempo possibile”. Fondamentale in questa pratica è la gestione dei ricambi, che Multitel Pagliero produce in casa e, grazie a un magazzino automatizzato, consegna velocemente in tutta Europa. Alla domanda se si possa fare ancora meglio Luca Rubiolo non ha dubbi: “Stiamo lavorando per migliorare la diagnostica da remoto e insieme al marketing stiamo sviluppando video tutorial sull’utilizzo della piattaforma. Aumenteremo la documentazione fruibile nell’area riservata del nostro sito internet e renderemo sempre più condiviso il flusso di dati e informazioni tra i nostri tecnici e le officine autorizzate”.

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Dossier di Haulotte Italia - per rendere l’investimento dei clienti nelle macchine Haulotte ancor più profittevole”. Perno di questo nuovo programma di potenziamento dei servizi Haulotte è sempre un concept di assistenza completo e a 360°, in grado di differenziare il marchio sul mercato non solo nella percezione ma anche nell’esperienza di utilizzo quotidiana e a lungo termine della macchina da parte dei clienti; il tutto inserito in una strategia di ottimizzazione del Total Cost of Ownership (TCO) che, soprattutto grazie a tale potenziamento, ha un impatto particolarmente rilevante nel caso delle piattaforme aeree articolate e telescopiche, con risparmi che possono arrivare anche fino al 35%. Un risultato decisamente importante, quindi, che rende oggi le macchine del costruttore francese tra le più economicamente vantaggiose sul mercato sotto il profilo dei costi di gestione. “Grazie a questa nuova iniziativa la struttura di assistenza Haulotte, che

NICOLA VIOLINI DIRETTORE GENERALE DI HAULOTTE ITALIA

nel 2021 ha gestito oltre 900 clienti e più di 2.600 interventi con una tempistica media di intervento dalla richiesta inferiore ai due giorni, vedrà affiancare allo staff tecnico di assistenza sei nuovi tecnici esterni dotati di officina mobile, che copriranno direttamente le aree di Milano, Venezia, Bologna e Roma, quattro ulteriori tecnici presso l’officina centrale Haulotte dotata di carroponte, area lavaggio e dei più moderni tool di diagnostica e riparazione e due figure tecniche dedicate al supporto te-

lefonico” – precisa Nicola Violini – Accanto al nuovo staff lavoreranno inoltre due figure tecnico-commerciali già presenti in azienda dedicate all’area ricambi, che nel 2001 hanno gestito oltre 5.000 ordini, e una figura tecnico-commerciale itinerante totalmente dedicata allo sviluppo dell’area Service”. Il collaudato workflow della struttura di assistenza rimane invariato: in caso di necessità il primo contatto è con la struttura di supporto telefonico Haulotte, un vero e proprio “first aid” grazie al quale l’utilizzatore della macchina è in grado di risolvere autonomamen-

DISTRIBUZIONE / DMO

UN TEAM PRESENTE PER UN’ASSISTENZA RAPIDA

CRISTIAN MARRI RESPONSABILE POST-VENDITA DI DMO

DMO è dealer dei marchi Bobcat e Doosan per quattro regioni nel Nord Italia: Friuli, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Oltre a fornire il servizio di vendita e di assistenza, l’azienda di Russi (RA) conta una flotta noleggio di 600 macchine: “Tutte le macchine movimento terra e sollevamento a

62 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

marchio Bobcat e Doosan sono dotate di sistemi di telemetria che ci consentono di fornire un servizio di post-vendita puntuale ed efficace. Il nostro team, direttamente dall’ufficio, riesce a collegarsi alla macchina da remoto, individuare gli errori, capire quale intervento sia necessario, quale pezzo di ricambio fornire al tecnico”, spiega Cristian Marri, responsabile del post-vendita di DMO. “Questi sistemi di telemetria ci permettono di essere più veloci nelle risposte ai clienti e di intervenire avendo già le idee chiare. Inoltre, ci forniscono dei codici di allarme e un’interconnessione con il manuale da officina, indirizzando la risoluzione del problema”. L’organizzazione aziendale di DMO garantisce un servizio capillare:

“Nella sede centrale DMO di Russi opera un team di 14 persone dedicate all’assistenza e due officine specializzate, una per il marchio Bobcat e una per Doosan; sono operative tre filiali: una a Gemona del Friuli (UD), una a Melegnano (MI) e una a Crespellano (BO), e anche qui sono presenti i team di tecnici e officine specializzate. Contiamo poi sul supporto di circa 40 officine autorizzate diffuse in tutto il Nord Italia attraverso le quali riusciamo a garantire un servizio capillare a tutti i nostri clienti”. Grazie alla possibilità di controllare la flotta da remoto, quindi, le modalità di erogare il servizio post-vendita stanno cambiando, spostandosi sempre più sul web.


POST-VENDITA te le problematiche più semplici. Nell’ipotesi di interventi più complessi, la nuova struttura di assistenza Haulotte interviene invece direttamente in sito o provvede al trasporto della macchina presso l’officina centrale, a seconda della complessità del problema e delle esigenze operative. “L’architettura dei servizi di assistenza da noi adottata – sottolinea Nicola Violini – garantisce numerosi vantaggi non solo in termini di reattività e rapidità di risposta, ma anche e soprattutto di completa indipendenza e autonomia nella gestione del service, con intuibili ricadute sia in termini di qualità del servizio che di capacità di ridurre al minimo i tempi di fermo macchina rispetto alla media del mercato”. Se le risorse umane sono ovviamente fondamentali, non meno importante è la parte “hardware” del servizio di assistenza Haulotte, che ha il suo cuore in un’officina centrale dotata delle più avanzate tecnologie, strumenti e attrezzature e in un approccio agli interventi di manutenzione basati su apposite checklist corredate del relativo intervallo manutentivo, in modo da renderne la gestione più intuitiva, più comprensibile e più efficiente. Nell’ottica di facilitare ulteriormente gli utilizzatori, poi, Haulotte ha provveduto, da un lato, a inserire all’interno del manuale utente l’elenco dei controlli quotidiani, dall’altro a includere nella checklist uno spazio dedicato ad eventuali osservazioni/informazioni. Sempre all’ottica di una massimizzazione del Total Cost of

RICAMBI / RMC

E-COMMERCE ANCHE PER I RICAMBI

GABRIELE FERMI GENERAL MANAGER DI RMC

Il digitale sta rivoluzionando non solo le manutenzioni, ma anche il modo di fornire i ricambi: “Abbiamo lanciato un nostro portale e-commerce per il servizio ricambi, di cui siamo davvero orgogliosi e soddisfatti. Attraverso apposite credenziali ogni cliente può entrare nel portale e controllare direttamente la disponibilità e il prezzo di un ricambio a lui necessario, efficientando così le richieste dei nostri clienti. È un servizio su cui crediamo molto e che notiamo sta ricevendo molto consenso e popolarità”, spiega Gabriele Fermi, General Manager di RMC. La richiesta di ricambi, manutenzioni e assistenza è stata molto alta nel 2021 da parte del mercato, in risposta all’elevato quantitativo di ore di lavoro eseguite dalle macchine dalla

Ownership sono orientate le numerose formule contrattuali a disposizione dei clienti al momento dell’acquisto, che comprendono sia contratti di manutenzione programmata, sia contratti di assistenza full-service che coprono interamente le esigenze di service della macchina e sono eventualmente integrabili da estensioni di garanzia, oltre che da Sherpal, la soluzione telematica di supporto alla gestione da remoto targate Haulotte. Soluzioni, queste, che consentono ai clienti di poter contare non solo su una ma-

riapertura “post lockdown”. “Un’impennata di domanda dovuta all’ottimo periodo di salute che sta vivendo il mercato, ma anche dal fatto che più di qualche azienda nel 2020 ha rimandato controlli, manutenzioni e riparazioni sulle macchine. Ciò è dovuto in parte alla ripartenza di un’elevata quantità di lavori che ha impedito di avere veicoli fermi, in parte a causa della situazione ancora incerta a livello sanitario, con le aziende più prudenti che si sono cautelate evitando di programmare manutenzioni. Quindi, nel 2021 molte aziende si sono ritrovate con un gran numero di macchine che necessitavano di assistenza, sia per quanto riguarda la manutenzione che la richiesta di parti di ricambio. A livello di vendita di macchine e attrezzature prevediamo nel 2022 dati in linea con quelli visti nel 2021, mentre ipotizziamo un calo fisiologico nel 2023. Nel ramo aftermarket, di conseguenza, ci aspettiamo un trend dei ricambi e dell’assistenza che beneficerà di questo momento positivo almeno fino al 2023. Questo perché nel corso del 2022 saranno distribuite un gran numero di macchine che necessiteranno di assistenza anche negli anni a venire”.

nutenzione di qualità ma anche su costi certi e programmabili nel tempo, che oltre a massimizzare il tempo di utilizzo della macchina incidono in misura consistente anche sul suo valore residuo. “Per fornire ulteriore supporto agli utilizzatori nella gestione del parco macchine – conclude Nicola Violini – è stato inoltre potenziato il calendario dei corsi di formazione tecnica per clienti ed officine tramite un trainer dedicato, che continueranno ad essere erogati sia presso la sede Haulotte che presso gli stessi clienti”. ■ marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 63


ON SITE SMANTELLAMENTO DELLA TORRE PENSILE DELL’ACQUEDOTTO DI GORGONZOLA

L’ARROCCO

DELLA TORRE AUTOVICTOR, LA SOCIETÀ DI SAN PIETRO MOSEZZO (NO) SPECIALIZZATA IN SOLLEVAMENTO, TRASPORTO E NOLEGGIO DI AUTOGRÙ, HA UTILIZZATO UNA LIEBHERR LTM 1750-9.1 NELL’AMBITO DEL PROGETTO DI DEMOLIZIONE DELLA TORRE PIEZOMETRICA DELL’ACQUEDOTTO DI GORGONZOLA (MI). UN INTERVENTO SPETTACOLARE E DI ALTA “INGEGNERIA DEL SOLLEVAMENTO”, CHE HA VISTO IL PIAZZAMENTO MILLIMETRICO DELLA MACCHINA ALL’INTERNO DI UN CONTESTO RESIDENZIALE di Ettore Zanatta 64 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022


L’

arrocco è una mossa particolare nel gioco degli scacchi che coinvolge il Re e una delle due torri: essa sposta il primo in una posizione più sicura allontanandolo dal centro della scacchiera e, contemporaneamente, porta una torre in una posizione più attiva e centrale. La torre, nella storia che andiamo a raccontare, è quella dell’acquedotto di Gorgonzola, cittadina della provincia Nord-Est di Milano. La mano che ha condotto la mossa vincente, così come l’avrebbe raccontata in un suo racconto il celebre scrittore friulano Paolo Maurensig, è stata quella di Autovictor, realtà novarese specializzata nel sollevamento, nel trasporto e nel noleggio di autogrù che si è recentemente distinta nell’intervento di smantellamento, in totale sicurezza, della torre pensile “quasi monumento” del comune lombardo, testimonianza locale in disuso di architettura industriale oggetto da tempo di un’evidente obsolescenza. Tutti gli interventi si sono svolti in sicurezza e secondo i programmi, limitando per quanto possibile ogni disagio ai residenti e a tutti i cittadini del Comune. I lavori, decisi dall’Amministrazione comunale insieme al Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sono iniziati il 10 gennaio 2022 con le operazioni preliminari e la posa dei ponteggi, mentre l’intervento vero e proprio è cominciato il 24 gennaio e si è concluso a metà febbraio.

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ON SITE Addio alla torre La torre pensile dell’acquedotto rappresentava un punto di riferimento per lo skyline di Gorgonzola e molti cittadini c’erano addirittura affezionati. Anche per queste ragioni, a suo tempo, erano state vagliate diverse soluzioni per comprendere se fosse possibile preservare la struttura, compreso il restauro del serbatoio; alternative che si sono però rivelate non percorribili, perché ogni operazione di rilievo sulle strutture portanti avrebbe potuto comprometterne

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la tenuta. La scelta della demolizione, per quanto presa a malincuore, è stata quindi l’unica possibile. Si è trattato di un intervento complesso, che ha visto l’utilizzo di macchinari di grosse dimensioni. Prima lo storico “cappello” di copertura, poi i serbatoi, successivamente lo scheletro e le travi: un pezzo dopo l’altro lo smantellamento di un pezzo di storia di Gorgonzola ha inesorabilmente avuto luogo, nel cuore di quello che fu il rione Polare della cittadina della Martesana. La struttura

era di proprietà del citato Gruppo CAP, che ha gestito insieme al Comune il percorso delle operazioni commissionate all’impresa specializzata DAF di Milano, un colosso del settore. La demolizione era stata annunciata da un anno, perizie e accertamenti statici avevano a più riprese certificato lo stato non di eccelsa salute della struttura e nuovi esami strutturali avevano dato lo stesso infausto esito: condizioni precarie, restauro anche parziale impossibile. L’impresa che si è occupata della


demolizione è una figura di riferimento nel settore della demolizione. La tecnica adottata è stata quella dello “svaro” per sezioni: le varie parti della struttura sono state “tagliate” con macchinari a lama diamantata, poi agganciate a un’autogrù “tutto terreno” Liebherr LTM 1750-9.1 fornita da Autovictor, che ha movimentato pesi nell’aria con un braccio da oltre 40 m e li ha depositati al suolo per la frantumazione. L’entità dei lavori, unitamente al fatto che la torre si trovasse proprio in mezzo a un

GESTIONE E CURA DELL’ACQUA Il Gruppo CAP è una realtà industriale che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana di Milano secondo il modello in “House Providing”, cioè garantendo il controllo pubblico degli enti soci nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione. Attraverso la propria esperienza ultradecennale e le competenze del proprio personale il Gruppo CAP coniuga la natura pubblica della risorsa idrica e della sua gestione con un’organizzazione manageriale del servizio idrico in grado di realizzare investimenti sul territorio e di accrescere la conoscenza attraverso strumenti informatici. Per dimensione e patrimonio il Gruppo CAP si pone tra le più importanti “mono utility” nel panorama nazionale.

popoloso quartiere residenziale, ha richiesto misure di sicurezza straordinarie: area cantiere interdetta alle auto, percorsi viabilistici alternativi, divieti anche per i pedoni in concomitanza con il trasporto materiali pesanti, nonché il divieto per i residenti di utilizzare, negli orari di cantiere, garage e giardini condominiali. Alle operazioni hanno assistito anche molti cittadini, che con molta curiosità e un po’ di nostalgia e rassegnazione, hanno più volte parlato di quest’evento come una scelta “dolorosa, ma inevitabile”.

La voce dei protagonisti Allestire un sollevamento importante nel cuore di un nucleo urbano richiede una precisa ingegnerizzazione dell’intervento e l’organizzazione di una logistica impeccabile. Anche in questo caso Autovictor ha saputo ottimizzare il cantiere coordinandosi con l’impresa che ha eseguito la demolizione, con la Polizia municipale e con le esigenze degli abitanti risiedenti l all’area limitrofa all’intervento. “Questo progetto - spiega Alessandro Gino, direttore operativo di Autovictor - è partito per quanto ci

LA FASE OPERATIVA DEL CANTIERE DI GORGONZOLA HA VISTO IL TEAM DELLA SOCIETÀ DI DEMOLIZIONE DAF TAGLIARE LE VARIE SEZIONI DELLA TORRE PENSILE DELL’ACQUEDOTTO, MENTRE L’AUTOGRÙ LIEBHERR LTM 1750-9.1 DI AUTOVICTOR HA PROCEDUTO ALLA RIMOZIONE DEI VARI ELEMENTI marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 67


ON SITE

LE DIFFICOLTÀ PIÙ RILEVANTI HANNO RIGUARDATO IL PIAZZAMENTO DELLA MACCHINA, CHE HA VISTO UTILIZZARE ANCHE L’INGRESSO DEI BOX DI UNO DEI NUMEROSI CONDOMINI PRESENTI NELL’AREA CIRCOSTANTE

DEMOLIZIONI, BONIFICHE E SMALTIMENTO RIFIUTI La società milanese DAF è in grado di sviluppare con i propri clienti tutte le fasi d’inventario negli interventi in situ: dalla caratterizzazione di un sito inquinato alla pianificazione e organizzazione dell’intervento, dalle richieste agli enti competenti per l’attivazione delle opere di bonifica alle analisi di rischio, fino alla demolizione, decommissioning e la bonifica di siti contaminati con il corretto smaltimento di tutti i rifiuti prodotti. Oltre che delle tradizionali attrezzature da demolizione, DAF è in possesso anche di escavatori radiocomandati per il controllo in remoto, dotati di telecamere per lavorazioni a distanza in situazioni di alto inquinamento, rischio di crollo o caduta. Gli ambiti di intervento di DAF sono le aree industriali dismesse, il decommissioning di impianti nucleari, le unità navali e le centrali elettriche.

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riguarda nel marzo 2021, con i primi contatti da parte di DAF, la società incaricata delle demolizioni, la quale - in una prima fase iniziale era intenzionata a demolire la torre utilizzando esclusivamente appositi escavatori idraulici, anche in considerazione di un’altezza non troppo elevata. La torre in questione, però, era ubicata proprio nel centro abitato di Gorgonzola e si ergeva tra quattro condomini. Un approccio volto al contenimento del rumore e delle polveri, nonché la volontà di eseguire l’operazione nella massima sicurezza, quindi, ha fatto scegliere una strada diversa. In collaborazione con i tecnici dell’impresa, abbiamo infatti optato per eseguire il taglio della torre in varie sezioni, che poi sono state rimosse sezione per sezione”. La torre piezometrica abbattuta a Gorgonzola aveva un’altezza di circa 35 m ed era posta a un raggio di 42 m dal centro ralla della gru utilizzata per le operazioni di sollevamento, che ha dovuto movimentare un carico massimo di 49 t. Il cantiere ha richiesto l’utilizzo esclusivamente di un’auto-

grù Liebherr LTM 1750-9.1, allestita con braccio base e con 42 m di falcone a volata variabile, fatta eccezione per le operazioni di armamento e disarmo della macchina, svolte da un’ulteriore autogrù Liebher LTM 1160 di supporto. Una macchina ausiliaria decisamente impegnativa, quella impiegata da Autovictor, il cui utilizzo

è stato giustificato dal contesto: la strada molto stretta ha infatti obbligato ad armare la macchina principale di punta. Dopo il posizionamento dell’autogrù Liebherr 1750-9.1, l’intero traliccio è stato prelevato dall’autocarro e montato di punta, non essendoci spazio per posizionare la gru ausiliaria di fianco alla macchina principale.

IL CANTIERE HA RICHIESTO L’UTILIZZO DI UN’AUTOGRÙ LIEBHERR LTM 1750-9.1, FORNITA DA AUTOVICTOR, ALLESTITA CON BRACCIO BASE E CON 42 M DI FALCONE A VOLATA VARIABILE

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ON SITE

NEL COMPLESSO SONO STATE FATTI 11 TIRI DI GRU, CON IL PIÙ PESANTE DI 49 T: OTTO DI QUESTI HANNO RIGUARDATO LA RIMOZIONE DELLA “TAZZA”, I RIMANENTI TRE SONO SERVITI PER LO SMANTELLAMENTO DELLE GAMBE DELLA TORRE PIEZOMETRICA

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La fase esecutiva La fase operativa del cantiere ha visto il team della società di demolizione DAF tagliare le varie sezioni della torre, mentre l’autogrù Liebherr LTM 1750-9.1 di Autovictor ha proceduto alla rimozione dei vari elementi. Nel complesso sono state fatti 11 tiri di gru, con il più pesante di 49 t: otto di questi hanno riguardato la rimozione della “tazza”, i rimanenti tre sono serviti per lo smantellamento delle gambe della torre piezometrica. Le varie sezioni della torre sono state appoggiate al suolo, successivamente demolite con le pinze degli escavatori e poi caricate per il conferimento in discarica. “Le difficoltà più rilevanti - riprende Alessandro Gino - hanno riguardato il piazzamento della macchina, che ha visto utilizzare anche l’ingresso dei box di uno dei condomini presenti nell’area. Per posizionare al meglio un piede dell’autogrù Liebherr è stato infatti creato un terrapieno sulla rampa dei garage”.

GENERAZIONE DI FENOMENI Fondata nel 1969 da Vittorino Gino, Autovictor cresce con Angelo e continua a muoversi verso il futuro con Alessandro: tre generazioni specializzate nel sollevamento. Autovictor è oggi una realtà che, dalla sua sede opera su tutto il territorio nazionale e internazionale portando a termine con tenacia e precisione ogni tipo di progetto, dal ALESSANDRO GINO (A DESTRA), noleggio quotidiano di mezzi e attrezDIRETTORE OPERATIVO DI AUTOVICTOR, INSIEME AD zature allo studio e progettazione ingeANGELO GINO, AMMINISTRATORE UNICO gneristica del sollevamento. DELL’AZIENDA DI SAN PIETRO MOSEZZO (NO) Il parco macchine dell’azienda novarese è composto da circa 270 automezzi suddivisi tra autogrù, mezzi articolati, piattaforme aeree e sollevatori telescopici. Sono oltre 80 gli addetti, invece, tra tecnici e operatori scrupolosamente formati e dislocati tra le quattro sedi site a Novara, Brescia, Gallarate (VA) e Gravellona Toce (VB).

Nello specifico, Autovictor si è impegnata nell’ingegneria del sollevamento e si è occupata del perfetto posizionamento della macchina. In collaborazione con l’impresa di demolizione è stata quindi trovata la soluzione per il

riempimento della rampa, che è stata portata a livello del piano di campagna al fine di stabilizzare correttamente la macchina deputata ai sollevamenti. Il tutto coordinando l’intervento anche con gli abitanti dei quattro condomini e con la polizia municipale. Il cantiere, compreso il montaggio e lo smontaggio della Liebherr LTM 1750, è durato una decina di giorni, mentre il tradizionale sistema di demolizione avrebbe richiesto almeno un mese di lavoro e avrebbe portato con sé anche notevoli disagi in termini di polveri e rumori. “Tutta la fase di armo della macchina in cantiere - conclude Alessandro Gino - è stata molto difficile, visto il posizionamento particolare e gli spazi davvero stretti a nostra disposizione. Impegnativa è stata anche la logistica, che ha visto l’arrivo del materiale con una sequenza ben precisa, non avendo spazio in cantiere e non potendo occupare aree al centro dell’abitato, che avrebbero comportato ostacoli alla normale viabilità. Ogni singolo pezzo arrivato in cantiere è quindi stato immediatamente montato sulla macchina e la stessa cosa, al contrario, è avvenuta per lo smontaggio”. ■ marzo-aprile 2022 - ONSITELIFT 71


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

JLG

Le piattaforme a pantografo ES2646 e R2646 JLG Industries Inc. ha annunciato la disponibilità di due nuovi modelli di piattaforme a pantografo: l’ES2646, ad azionamento elettrico, e l’R2646, ad azionamento idraulico. Con un’altezza della piattaforma di 7,92 m, una capacità di 544,31 kg e la possibilità di lavorare sia all’interno che all’esterno, queste nuove piattaforme JLG consentono giornate di lavoro più produttive. “L’aumento del 20% della capacità delle piattaforme a pantografo ES2646 e R2646 rispetto ai modelli della concorrenza nella stessa categoria permette agli operatori di trasportare nell’area di lavoro sia più materiali, quali tubi o pannelli, che strumenti come ad esempio saldatori”, afferma Jan-Willem van Wier, Sr. Product Marketing Management di JLG

EMEAIR. “Ciò significa che i lavori in quota possono essere completati in modo più rapido ed efficiente”. Le piattaforme a pantografo ES2646 e R2646 sono accomunate da telaio e piattaforma, offrendo un’altezza di lavoro di 9,75 m e la possibilità di trasportare due

operatori in altezza in applicazioni interne (un solo operatore in caso di utilizzo in esterno). Il nuovo modello ES2646 è disponibile con il sistema opzionale JLG CleanGuard di contenimento delle perdite per lavori su pavimentazioni sensibili. Il nuovo R2646 è dotato di protezione attiva contro le buche che garantisce una maggiore altezza da terra quando si lavora su terreni impegnativi. Questi nuovi sollevatori a pantografo JLG condividono anche tecnologie comuni, quale ad esempio l’inclinazione variabile per aumentare l’area di lavoro durante l’uso su superfici irregolari, e possono prevedere una varietà di opzioni e accessori, tra cui JLG Mobile Control, QuikAccess Rails e QuikFold Rails.

SOCAGE

La piattaforma telescopica autocarrata forSte 14T SPEED La Socage forSte 14T SPEED è una piattaforma telescopica autocarrata con stabilizzazione automatica di serie. È in grado di raggiungere un’altezza di lavoro di 14,10 m e uno sbraccio laterale di 9 m, con una capacità di carico nel cesto di 230 kg. Una delle caratteristiche che la contraddistinguono è la possibilità di lavorare senza stabilizzatori sui 30º del cono posteriore. Oltre alle interessanti prestazioni e alle dimensioni ridotte spicca la stabilizzazione verticale automatica che, non sporgendo dalle dimensioni del carrello, permette alla piattaforma di essere facilmente utilizzata in ambienti urbani dove l’ottimizzazione della mobilità e dello spazio di lavoro 72 ONSITELIFT - marzo-aprile 2022

sono fondamentali per aumentare la produttività. La funzionalità SPEED consente una stabilizzazione

sicura, semplice e rapida sia dal cesto che dal telaio. La macchina è dotata inoltre di chiusura automatica della parte aerea. L’installazione elettroidraulica, unitamente al sistema di controllo Socage, consente di avere un controllo totale sui movimenti, che risultano fluidi e proporzionali, anche durante l’esecuzione di manovre simultanee. La forSte 14T SPEED, dunque, rappresenta una piattaforma progettata per il settore urbano e professionale ideale, fra l’altro, per i lavori elettrici. Il peso ridotto del montaggio consente una grande personalizzazione dell’attrezzatura da parte del cliente adattandola alle sue esigenze. È inoltre possibile l’omologazione dei tre posti in cabina.


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PRODOTTI TADANO

La nuova gru multistrada AC 2.040-1 La nuova Tadano AC 2.040-1 è la prima gru multistrada sviluppata congiuntamente dai due stabilimenti Tadano in Germania (Lauf e Zweibrücken) ed è la prima unità della futura famiglia “AC” a vedere la luce. L’annunciata armonizzazione dei marchi è dunque stata completata: tutte le gru del Gruppo saranno commercializzate esclusivamente con il marchio Tadano. “Questo lancio sul mercato è speciale per noi: la nuova gru AC 2.040-1 riunisce il know-how di Zweibrücken e Lauf ed è quindi la prima gru a coniugare il meglio dei due mondi”, sottolinea Frank Schröder,

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vicepresidente di “All Terrain Crane Product Line”. La gru AC 2.040-1 fa dunque parte dell’offensiva dell’azienda a favore dell’innovazione, a seguito all’annuncio che nei prossimi anni saranno lanciati 15 nuovi modelli, tutti a marchio Tadano. “Il motto della nostra strategia a marchio singolo è ‘La vostra passione. Il nostro DNA’. Perché per noi le gru sono molto più di un semplice prodotto. Questo motto vuole esprimere un aspetto comune esclusivo: nessun altro produttore si concentra sulla tecnologia di sollevamento come lo facciamo noi. Ciò vale sia

per la nostra azienda nel complesso, sia per ogni singolo dipendente. Per noi ogni sollevamento è importante tanto quanto per il cliente che lo effettua”, afferma il CEO Jens Ennen spiegando il concetto alla base di questa strategia.

Ai nastri di partenza Come in tutti i futuri modelli, è qui presente il sistema di comando IC-1 Plus, con determinazione automatica del contrappeso, radar della capacità di sollevamento e visualizzazione dell’area di lavoro. Il sistema è in grado di determinare la capacità di sollevamento della gru in ogni posizione del braccio, in

funzione dell’angolo di rotazione della torretta. Ciò significa che la AC 2.040-1 potrà sempre sfruttare la massima capacità di sollevamento disponibile con qualsiasi configurazione degli stabilizzatori, anche asimmetrica. Questo vantaggio diventa evidente con il sistema di stabilizzatori Flex Base a regolazione infinitesimale. La gru è inoltre equipaggiata con il sistema di telecamere “Tadano Surround View”, che mostra graficamente le lunghezze di sfilo massime possibili degli stabilizzatori e il raggio di rotazione. La dotazione include inoltre il sistema di controllo a distanza


“IC-1 Remote”, che mostra sul monitor la posizione e gli stati operativi del mezzo. Il sistema supporta la pianificazione dell’utilizzo e della manutenzione ordinaria, garantendo la massima disponibilità possibile della gru per le varie attività, e consente di leggere i codici di errore. In opzione è disponibile anche l’E-Pack, premiato dall’ESTA, con il suo motore elettrico da 32 kW, che consente alla gru di funzionare in modo silenzioso e senza emissioni. Ciò rende questa macchina a 2 assi il terzo modello Tadano AC - insieme alle gru AC 3.045-1 City e AC 4.080-1 - a utilizzare l’E-Pack. Come tutte le prossime gru Tadano la gru presenta una cabina dal design ergonomico finora utilizzata nelle gru multistrada prodotte a Zweibrücken.

Compatta e facile da manovrare Il carro a due assi e le dimensioni compatte rendono questo modello ideale per l’uso in cantieri con limitazioni di spazio. La gru deve la sua manovrabilità anche all’asse posteriore sterzante, dotato di programmi automatici per raggi stretti e sterzata a granchio. Anche sotto il profilo della circolazione su strada le dimensioni compatte e il peso ottimizzato rendono questo veicolo una “gru taxi”: può trasportare fino a 1,1 t di contrappeso senza superare il limite di

12 t previsto per il carico assiale. La gru AC 2.040-1 è dotata di motore Cummins da 231 kW ed è libera di circolare su strada anche grazie alle emissioni a norma Stage V. La gru AC 2.040-1 è in grado di sollevare carichi fino a 7,6 t con il braccio completamente sfilato per 35,2 m e un raggio di lavoro di 8 m. L’elevata potenza del braccio idraulico permette inoltre di sollevare pesi fino a 31,9 t senza richiedere pulegge aggiuntive. Quando la lunghezza massima del braccio principale di 35,2 m non basta lo sbraccio può essere incrementato con una prolunga di 9 m inclinabile fino a 40°.

Flessibilità d’uso Grazie a caratteristiche tecniche quali il braccio completamente idraulico, la nuova gru multistrada Tadano AC 2.040-1 si rivela dunque una soluzione estremamente versatile, subito pronta a entrare in funzione, che colpisce positivamente per la sua capacità di svolgere compiti quali la copertura di edifici, l’installazione di impianti fotovoltaici o il sollevamento di container e di materiali di lavoro nei cantieri, oltre al montaggio e allo smontaggio di macchine: tutte applicazioni in cui risulta senz’altro la prima scelta, grazie anche all’E-Pack a zero emissioni nei lavori all’interno di edifici.


PRODOTTI HIAB

La gru retrocabina iQ.1188 HiPro Hiab ha lanciato sul mercato la gru retrocabina iQ.1188 HiPro, la più grande e innovativa mai realizzata, progettata per esaltare il design della parte meccanica e dotata di tecnologie finalizzate ad assicurare la massima sicurezza e funzionalità. Lo sbraccio è di oltre 36 m in orizzontale e oltre 40 m in verticale), ma la nuova gru retrocabina Hiab si distingue anche per l’elevata capacità di sollevamento (fino a 9.401 kg, pari a 83.719 kgm, per la versione E-10) e per la compattezza e leggerezza (può essere installata anche su autocarri a 4 assi, lasciando spazio per un ulteriore carico utile). Dal punto di vista strutturale la principale innovazione tecnologica è rappresentata dal design del braccio V12-Power: l’impiego di acciai ad alte prestazioni ha permesso la realizzazione di una struttura con sezione dodecagonale, in grado di ottimizzare le prestazioni meccaniche a vantaggio del contenimento del peso complessivo, della versatilità d’uso della gru, del contenimento dei consumi di combustibile e dei costi operativi. Lo sviluppo del sistema di controllo SPACEevo, in combinazione con il nuovo telecomando CombiDrive 4, è un ulteriore “plus”, mirato all’incremento della produttività dell’insieme macchina-operatore, al miglioramento dell’esperienza di guida e alla maggiore durata della gru, per mantenere un valore residuale più elevato.

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“La nuova gru retrocabina Hiab iQ.1188 HiPro nasce con l’obiettivo di aumentare la capacità di generare profitti per la totalità dei clienti”, ha affermato Stefano Brusa, Marketing Manager di Hiab Loader Cranes H&S. “Si tratta di un prodotto unico nel suo genere che, oltre a posizionarsi in modo chiaro nel mercato, indica le direttrici dello sviluppo dei modelli del futuro. La grande partecipazione alla presentazione live streaming della iQ.1188 HiPro ha testimoniato l’interesse nei confronti delle molte innovazioni introdotte con questa nuova gru Hiab e ci ha dato l’opportunità di

interagire con gli operatori del settore, traendo nuovi interessanti spunti per migliorare ulteriormente l’attività di ricerca e sviluppo”. A seconda del numero delle estensioni del braccio, la gru retrocabina Hiab iQ.1188 HiPro è disponibile in tre versioni (E-8; E-9; E-10), con sei estensioni del jib 155Q-6 opzionale (solo per E-8 ed E-9), equipaggiabile anche con una prolunga a gancio rialzato, tutte predisposte per l’installazione con le soluzioni Hiab FrameWorks.


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PRODOTTI BKT

Pneumatici per gli hub portuali Resistenza, massima trazione su asciutto e bagnato, elevata durabilità del tempo: sono tutte caratteristiche imprescindibili per gli pneumatici destinati alle operazioni portuali. Oltre alle necessità “generali” è importante dire che ogni macchinario che opera in questi ambienti ha delle caratteristiche ben specifiche e di conseguenza lo pneumatico deve essere studiato nel dettaglio. Le gru a ponte, ad esempio, necessitano di soluzioni con carcasse decisamente robuste in grado di sopportare il peso considerevole del macchinario. I veicoli per la movimentazione di container richiedono invece pneumatici che garantiscano massima efficienza operativa e stabilità eccezionale in modalità di sollevamento; in particolare per i reach stacker occorrono pneumatici che assicurino una manovrabilità eccellente e ottimo controllo in modalità di sollevamento.

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E ancora, i trattori per terminal, considerate le lunghe distanze percorse, richiedono massima resistenza all’usura e grip eccellente. La gamma di pneumatici portuali di BKT offre soluzioni adatte ai diversi macchinari che operano negli hub portuali, proponendo pneumatici con caratteristiche e peculiarità specifiche per ciascuna applicazione. Gli pneumatici BKT rispondono alle esigenze della logistica e della movimentazione portuale e sono in grado di operare su aree irregolari e insidiose, cantieri con superfici cementate ruvide e di sollevare carichi pesanti in massima sicurezza. In particolare, è la gamma radiale PORTMAX di BKT a proporre le soluzioni adatte per queste applicazioni. PORTMAX PM 90 è lo pneumatico radiale progettato per reach stacker dotato di cinture in acciaio multistrato che garantisce un’eccezionale stabilità, indispensabile nelle attività

di movimentazione di carichi elevati. La struttura “All Steel” offre massima robustezza alla carcassa e un’adeguata distribuzione dei carichi al suolo. La speciale mescola antistatica di questo pneumatico assicura un’alta resistenza al calore e un ciclo di vita prolungato, grazie alla capacità di resistere a impatti, tagli e usure. PORTMAX PM 90 risulta essere anche un prezioso alleato per la produttività, grazie alla ridotta resistenza al rotolamento che contribuisce a limitare notevolmente il consumo di carburante. Questo prodotto è disponibile nella misura 18.00 R 25. Particolarmente resistente e con alta capacità di carico, PORTMAX PM 93 Plus è lo pneumatico radiale d’eccellenza per il trasporto intermodale per le gru a cavaliere. Questa soluzione garantisce all’operatore una guida più confortevole, senza slittamenti, riducendo il consumo di carburante. Grazie alla sua resistenza e robustezza, è in grado di operare anche nelle situazioni più difficili, movimentando i carichi più pesanti e mantenendo un’elevata stabilità. Questo prodotto è disponibile nella misura 16.00 R 25. PORTMAX PT 93 è stato specificamente sviluppato per trattori portuali ed è perfetto per le operazioni all’interno di porti e interporti. Il battistrada, progettato con una speciale mescola antistatica, offre una particolare resistenza all’usura anche nelle situazioni più esigenti, così da limitare al minimo la frequenza di sostituzione e il relativo fermo macchina. Eccellente stabilità, comfort di guida e prolungata durabilità sono le caratteristiche tecniche che rendono PORTMAX PT 93 una soluzione ottimale per il trasporto intermodale. Questo prodotto è disponibile nelle misure 280/75 R 22.5, 310/80 R 22.5 e 315/60 R 22.5.


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