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OnSite Construction n.5 - Giugno-Luglio 2022

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BUONA LETTURA

del numero digitale di Giugno-Luglio

questa è la replica dell’edizione stampata

La lettura è promossa da

2022


SOMMARIO GIUGNO-LUGLIO 2022 - N. 5

38 Doosan

Back to DoosanOne! di Ettore Zanatta

44 Volvo

“Il cambiamento inizia qui” di Ettore Zanatta

Hands On

50 CIFA

Il calcestruzzo nell’era 4.0 di Stefano Vitali

In copertina: MB CRUSHER

IIXXX RULLI COMPATTATORI VIBRANTI U.EMME RCVL

ALTA PRESSIONE AXXXXX

56 UNTHA

Triturazione ad alta efficienza di Pietro Gabrielli

90 Scania

70 Simex

di Ettore Zanatta

6 Notizie a cura di Liliana Rebaglia

A prova di armatura

Nel “Core” dell’assistenza

di Pietro Gabrielli

di Stefano Vitali

COMPONENTI

DOSSIER

82 Bonfiglioli

ATTUALITA’

94 Frantumazione e riciclaggio

“Progettiamo i sogni”

28 Mercato e congiuntura

Caro prezzi nei materiali edili: le misure per contrastarlo di Gianni Gennari

Rifiuti C&D: un problema da trasformare in risorsa

di Stefano Vitali

di Gianni Gennari e Cristina Cassinari

TECNOLOGIE 86 Stadler

MACCHINE

ON SITE

Verso un’economia circolare di Ettore Zanatta

32 CASE

74 00

SERVIZI

ATTREZZATURE   4 Editoriale

di Ettore Zanatta

The (Road)Show must go on!

102 Interventi di consolidamento a tempo di record in Veneto Perforazione vista mare di Ettore Zanatta

di Ettore Zanatta

108 Decostruzione selettiva

di edifici scolastici obsoleti in Baviera Una demolizione “su misura”

Hands On

LA PALA GOMMATA KOMATSU WA-500-8

di Ettore Zanatta

POTENTE ED ECOLOGICA di Ettore Zanatta

60

116 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Hanno collaborato a questo numero: Cristina Cassinari, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Il desiderio possibile

B

isogna insistere nell’essere resilienti e fiduciosi. Ce lo dice il mercato italiano e noi giornalisti, nelle analisi del settore, non possiamo sottrarci a questo dovere di sostegno a chi non vuole sentir parlare, dopo due anni di sofferenza, del rischio di una fermata brusca dopo la ripartenza a passo di marcia. Seguendo il messaggio che ci arriva dal recente SaMoTer Day 2022 di Verona, ad esempio, dov’è stato presentato il rapporto previsionale Unacea-CER sull’andamento del settore delle macchine per le costruzioni, va detto a chiara voce che il comparto - nonostante la crisi energetica e le difficoltà di reperimento delle materie prime - non intende arretrare di un passo, dopo un 2021 che vanta un +30% di vendite (per un totale di 28.465 unità) e un 2022 che fa presagire un avanzamento nell’ordine del 10% (con una stima di 23.599 macchine assegnate alle imprese e alle flotte di noleggio). Malgrado guerre e speculazioni finanziarie ci attendono anni fertili, con gli oltre 107 miliardi di euro del PNRR assegnati alle costruzioni nazionali e le conseguenti azioni in rialzo che riguardano le tipologie di prodotto principali (escavatori cingolati, pale gommate ed escavatori gommati), seguite dalle performance in deciso rialzo delle macchine per la distribuzione di calcestruzzo e di quelle stradali. Ma è il trend generale a fornire ulteriore conforto. Gli investimenti nelle costruzioni sono in aumento del 6,5% nel 2022 e del 6,4% nel 2023, dopo il +21,4% del 2021. A sottolinearlo è un’altra voce autorevole, quella di Cresme Ricerche, che annota come unico rischio quello legato a un’eccessiva fase di crescita nel contesto che dicevamo, gravato dai rincari di materie prime e dell’energia, combinati ai tassi di interesse e allo spread in crescita. Eppure non vogliamo demordere: nel 2023 le costruzioni italiane potrebbero lambire il picco del 2007, culminando a “un livello che chiunque operi nelle costruzioni pensava non si potesse più raggiungere”, come ha sottolineato pochi giorni fa lo stesso direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, illustrando i dati del XXXII Rapporto Congiunturale e Previsionale. Il motore nazionale delle costruzioni, però, non intende soccombere alle tempeste perfette della globalizzazione, come alla fine del 2008. Intende continuare a perpetuare il desiderio possibile di un mercato positivo, contrastando i venti di una recessione autunnale che nessuno vuole. Portando avanti il cantiere Italia, anche sotto la pioggia battente di un mondo ancora instabile. 4

ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

UNACEA

Grande successo per i padiglioni italiani Il padiglione Unacea era presente a CSPI Expo, la fiera internazionale dedicata alle macchine, attrezzature e tecnologie del settore, che si è svolta dal 25 al 27 maggio 2022 presso Makuhari Messe, a Tokyo (Giappone). Il padiglione Unacea dedicato alle aziende italiane ha ospitato le aziende HBS, Indeco, M3 e Simex. La fiera ha registrato 325 aziende partecipanti e una superficie espositiva di 32.000 m2. L’afflusso di visitatori è stimato intorno alle 40.000 persone. “In un momento di ripresa dopo la pandemia è necessario che le aziende tornino a presidiare i mercati anche mediante la partecipazione in presenza alle fiere internazionali”, ha dichiarato Luca Nutarelli, segretario generale di Unacea. “Il padiglione Unacea rappresenta un’occasione di questo tipo per conoscere da vicino un mercato importante come quello giapponese”. Il Giappone, con una crescita del pil dell’1,6% nel 2021 e un +2,4% stimato per il 2022, vanta un mercato interno di settore di circa 75.000 macchine vendute nel 2021 e un aumento dell’7% rispetto al 2020. L’economia giapponese si sta riprendendo grazie al forte sostegno pubblico che ha contribuito a mitigare la recessione. Attraverso i grandi progetti di ingegneria urbana e le ristrutturazioni edilizie, secondo le stime del settore, la domanda di macchine per costruzioni verrà

alimentata fino a raggiungere le 186.000 unità entro il 2027 (fonte: Research and Markets). Precedentemente il padiglione italiano è stato presente anche a Excon, la fiera internazionale delle macchine e attrezzature per costruzioni di Bangalore, India, svoltosi sempre nel mese di maggio. Il Padiglione, organizzato da Confindustria Emilia e Unacea e giunto alla 10ma edizione, ha ospitato le aziende Mantovanibenne, Omb, Reggiana Riduttori, Schnell, Sit drive solutions e Vis Hydraulics . Excon 2022, manifestazione organizzata da CII, la confederazione dell’industria indiana, ha ospitato più di 1.300 espositori su un’area di oltre 300.000 m2. “Dopo la pausa imposta dalla pandemia crediamo sia necessario riprendere a pieno ritmo

le attività di internazionalizzazione ed è per questo che abbiamo deciso di partecipare al padiglione italiano”, ha dichiarato nell’occasione Jacopo Mantovani, Marketing Manager di Mantovanibenne. “Excon rappresenta un’occasione di rilievo internazionale e crediamo possa essere un buono strumento per sviluppare la presenza su un mercato in espansione come quello indiano”. “La nostra presenza al padiglione UnaceaConfindustria Emilia a Excon è ormai una rodata consuetudine”, ha affermato Adamo Venturelli, AD di Vis Hydraulics. “L’India si conferma una destinazione importante per il nostro settore e, nonostante la crisi dello scorso biennio, il mercato ha già ripreso a crescere a pieno ritmo, motivo per cui abbiamo deciso di confermare la nostra presenza anche in questa edizione”. L’India, con una popolazione di oltre 1,4 miliardi e una crescita del pil del 9,5% nel 2021, si conferma una destinazione promettente per il mercato di macchine e attrezzature per costruzioni, con un’industria nazionale di settore che conta un fatturato di oltre 6,2 miliardi di euro e più di 3 milioni di persone impiegate. Secondo le stime di Off-Highway Research il mercato indiano nel 2021 ha registrato una crescita di vendite del 12% fino a superare le 80.000 unità.

IL PROGETTO “FACOLTÀ DI INGEGNERIA & GRANDI IMPRESE”

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Unacea ha sigla-

stabile e strutturata tra la Facoltà di

verso una maggiore attenzione ver-

to un accordo di

Ingegneria e le imprese con attività

so la ricerca scientifica”, ha dichiara-

collaborazione

finalizzate sia a favorire l’inserimento

to Mirco Risi, presidente di Unacea.

con la Facoltà di

degli studenti nel mondo del lavoro,

“La nostra industria può offrire delle

Ingegneria Civile

sia allo svolgimento di progetti di ri-

importanti occasioni professionali e

e Industriale dell’Università di Roma

cerca e sviluppo. “È fondamentale ri-

desideriamo far conoscere la nostra

“La Sapienza”. L’accordo rientra nel

uscire a far avvicinare i giovani al no-

realtà e le nostre eccellenze tecnolo-

quadro del progetto FIGI, nato nel

stro settore e, in generale, al mondo

giche al mondo della ricerca e a quel-

2004 per attivare una collaborazione

specialistico della meccanica, attra-

lo degli studenti”.

ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


NOTIZIE SAMOTER DAY 2022

MMT: le stime 2022 per il mercato Italia Oltre 100 aziende hanno partecipato al SaMoTer Day 2022 per la presentazione del rapporto previsionale sull’andamento del settore macchine per costruzione effettuata da Unacea (Unione italiana macchine per costruzioni) e CER (Centro Europa ricerche), in vista della 31ª edizione di SaMoTer, in programma dal 3 al 7 maggio 2023. Un comparto, quello delle macchine per costruzione, che, nonostante la crisi energetica e di reperimento delle materie prime, gode di buoni risultati ottenuti nell’arco del 2021, con un + 30% di vendite per un totale di 28.465 unità, e che si aspetta un 2022 di crescita – anche se con una fisiologica decelerazione – inorno al 10%, con una stima di vendite di 23.599 unità. “Come tutte le fiere, SaMoTer è un moltiplicatore di business per le aziende che vi partecipano”, ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. “Le imprese che tra il 2012 e il 2019 hanno creduto nelle manifestazioni fieristiche hanno registrato 12,6 punti di crescita in più delle vendite e 0,7 punti di marginalità lorda (Ebitda) in più rispetto ai competitor. Alcuni settori hanno mostrato benefici superiori alla media. Stiamo progettando un’edizione 2023 che tiene conto di questo scenario espansivo e che nei prossimi anni vedrà assegnare al comparto edile italiano oltre 107 miliardi di euro del PNRR. Per questo ci stiamo muovendo anche a livello governativo, per portare a SaMoTer i decisori istituzionali e facilitare un confronto su questi temi con aziende e associazioni”. Anche Asphaltica, fiera dedicata alle tecnologie e soluzioni per pavimentazioni stradali, sicurezza e infrastrutture viarie, esporrà a Veronafiere dal 3 al 7 maggio 2023 in concomitanza con SaMoTer. 8

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I dati del rapporto I dati del rapporto Unacea illustrati da Stefano Fantacone, direttore scientifico CER (Centro Europa ricerche), dimostrano come nell’ultimo trimestre del 2021 si sia assistito a una forte accelerazione nelle vendite. Anche i dati relativi al primo trimestre del 2022 sembrano subire solo un leggero rallentamento dovuto a fenomeni macroeconomici che portano a effetti sul prezzo dell’energia e alla difficoltà di reperimento dei pezzi. La tendenza del mercato delle macchine per costruzioni rimane comunque positiva, in particolare per escavatori cingolati, pale gommate ed escavatori gommati. Nel 2022 la crescita per tipologia vedrà un aumento del 10% per i sollevatori telescopici, dell’11,3% per le macchine da costruzioni,

dell’11,8% per le macchine movimentazione terra, del 15,1% per le macchine stradali, del 17,4% per le macchine da calcestruzzo. Riguardo all’export, il primo trimestre 2022, con un valore complessivo di 689,5 mln di euro, segna un +7,4% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’import, per un totale di 529,7 mln di euro, un +94,7%. Luca Nutarelli, segretario generale Unacea, ha dichiarato: “In Italia il mercato delle macchine per costruzioni continua a dimostrare dinamismo, anche se si registra un rallentamento sul versante degli ordini a causa dell’incertezza provocata dalle tensioni geopolitiche. Contiamo comunque di chiudere l’anno con una crescita a due cifre”. L’evento si è concluso con un talk a cui sono intervenuti David Bazzi, amministratore delegato di Komatsu Italia Manufacturing, Mario Spinelli, Managing Director di Wirtgen Italia, e Gianmarco Ronco, Marketing & Communications Manager di CIFA, che hanno espresso il punto di vista delle aziende sul mercato.


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NOTIZIE MOOG

Sinergia di successo con Doosan Bobcat Nata nel settore automotive, la e-mobility si sta progressivamente affermando anche nel mondo dei mezzi industriali: un vasto segmento che comprende numerose tipologie di veicoli dedicati all’escavazione, movimentazione e trasporto di materiali e dove i veicoli ad alimentazione elettrica trovano sempre più spazio affianco a quelli a combustione tradizionale. “Sostenibilità, sicurezza e produttività sono elementi cruciali nell’elettrificazione dei trasporti e dei mezzi da lavoro”, afferma Joe Baldi, direttore della strategia e delle partnership di Moog Construction. Tra le più recenti collaborazioni di successo si distingue quella con Doosan Bobcat, per la progettazione

e realizzazione del sistema di elettrificazione “intelligente” per la pluripremiata Bobcat T7X, ovvero la prima pala compatta cingolata completamente elettrica al mondo. Una macchina a emissioni zero che coniuga la potenza e le prestazioni di una soluzione idraulica diesel, con l’assenza di rumore, emissioni e perdite idrauliche. Il sistema di elettrificazione intelligente offerto da Moog è costituito da un framework software integrato, un sofisticato controller, cilindri di sollevamento e inclinazione, motori di trazione ed elettronica di potenza. Grazie anche al contributo di Moog, la T7X si configura come un’importante innovazione per la produttività, la sicurezza e la sostenibilità delle macchine edili. “La nostra collaborazione ha avuto inizio con attuatori completamente elettrici, per poi arrivare al design 10 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

C

dell’intero sistema di elettrificazione “intelligente” della macchina. Lavorando in sinergia con il team di Bobcat siamo stati in grado di dare vita a un progetto completamente elettrico in sei mesi”, continua Joe Baldi. Mettendo a frutto la propria lunga esperienza nella conversione di sistemi idraulici in elettrici Moog ha proposto un sistema in grado di controllare il movimento dei cingoli della T7X, nonché le funzioni di sollevamento e inclinazione con la massima efficienza, per realizzare una macchina performante a emissioni zero con una vita utile più lunga e costi di manutenzione ridotti. Joe Baldi conclude: “Le macchine elettriche sono molto più silenziose rispetto ai mezzi tradizionali. Un plus che migliora la sicurezza per gli operatori e per gli addetti che lavorano nei pressi delle macchine e garantisce, inoltre, ricadute positive sulla loro salute. In aggiunta, questi veicoli assicurano una pulizia e rispetto per l’ambiente superiori e maggiore semplicità, se confrontati con mezzi idraulici. Le macchine elettriche con rilevamento e software integrati consentono altresì una connettività ottimizzata, oltre che un maggiore controllo agli

operatori. Vantaggi che potrebbero contribuire a incrementare l’interesse della prossima generazione di professionisti”. M

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Soluzioni “globali” Moog Inc. è un’azienda dalla presenza globale, attiva nel campo della progettazione, produzione e integrazione di componenti e sistemi per il controllo di precisione. L’Industrial Group di Moog progetta e costruisce soluzioni di “motion control” altamente performanti utilizzando tecnologie elettriche, idrauliche e ibride e fornisce una consulenza altamente specializzata a clienti operanti in vari settori, quali ad esempio l’energia, i macchinari industriali, i collaudi e le simulazioni. Da sempre Moog supporta le aziende volte al raggiungimento delle massime performance, mediante la progettazione e lo sviluppo di componenti di ultima generazione. L’industrial Group di Moog, che nell’anno fiscale 2021 ha registrato un fatturato di 892 milioni di dollari, ha oltre 40 sedi operative nel mondo e fa parte di Moog Inc., che ha raggiunto un fatturato globale di 2,9 miliardi di dollari. CMY

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NOTIZIE GEFRAN

Sicurezza nell’idraulica mobile Gefran - multinazionale italiana specializzata nella progettazione e produzione di sensori, strumentazione per il controllo di processi industriali, azionamenti elettrici e sistemi per l’automazione - offre un’ampia gamma di sensori dedicati all’idraulica mobile, in particolare per mezzi agricoli, macchine movimento terra e piattaforme aeree, oltre che prodotti per il mercato “fluid power”, ovvero cilindri idraulici e pneumatici. Un pacchetto completo di soluzioni, robuste e affidabili, destinate all’allestimento del macchinario nel suo complesso, in funzione delle specifiche caratteristiche, al fine di rispondere alle diverse esigenze applicative dei propri clienti. Tra queste spicca GSH, il trasduttore di posizione lineare a filo, senza contatto. Rispetto alla versione con tecnologia potenziometrica questo sensore è dotato di un sistema per la misura basato su Effetto Hall, garanzia di una durata di vita dell’elemento primario pressoché illimitata.

12 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

Il trasduttore GSH è ideale, ad esempio, per il rilevamento dell’estensione del braccio di una gru, di una piattaforma aerea o di una macchina asfaltatrice, per il controllo dello sterzo posteriore di una fresatrice o, ancora, per il controllo dei bracci di estensione di una pavimentatrice. Inoltre, le dimensioni estremamente compatte (64 mm) rendono la soluzione particolarmente idonea per applicazioni in spazi ridotti, come all’interno dei bracci di estensione dei piedi di stabilizzazione veicolo. Il sensore dispone di segnali di uscita ridondanti, sia in versione analogica, che con protocollo di comunicazione digitale CANopen. GSH si distingue

altresì per un range di misura per corse da 1.800 a 8.300 mm, un errore di linearità < ± 0.5%/FS e temperature di lavoro da -40°C a +85°C. Infine, l’elevato grado di protezione IP (IP67), unitamente alla notevole resistenza a vibrazioni (20gr/10 ÷ 2.000Hz) e shock meccanici, assicurano performance eccellenti nelle tipiche applicazioni del mondo dell’idraulica mobile. Competenza, flessibilità e qualità dei processi sono i fattori distintivi di Gefran nella realizzazione di strumenti e sistemi integrati per specifiche applicazioni in diversi ambiti industriali, con un knowhow consolidato nei settori della plastica, metallo, carta, sollevamento industriale, trattamento termico e lift. Tecnologia, innovazione e versatilità rappresentano il valore aggiunto del catalogo: azionamenti elettrici, sensori, piattaforme di automazione, regolatori e controllori di potenza in grado di innalzare l’efficienza dei processi produttivi, anche in chiave energetica. L’azienda conta oggi oltre 800 dipendenti, di cui quasi 500 in Italia (nelle sedi principali di Provaglio di Iseo, in provincia di Brescia, e Gerenzano, in provincia di Varese) e consolidate collaborazioni con centri di ricerca e università nazionali e internazionali. Gefran opera sui principali mercati internazionali attraverso sei filiali produttive in Brasile, Cina, Germania, India, Svizzera e Stati Uniti; a queste si aggiungono le filiali commerciali di Francia, Regno Unito, Belgio, Singapore e gli oltre 80 distributori internazionali per un supporto commerciale globale. Gefran è quotata alla Borsa Valori di Milano nel segmento FTSE Italia STAR.


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NOTIZIE HAMM

Tecniche di compattazione sostenibile Da molti anni Hamm definisce attivamente le tendenze nella protezione dell’ambiente con soluzioni sostenibili e riduce continuamente la propria impronta di CO2. La certificazione ambientale secondo la ISO 14001 di fine 2020 ha segnato una pietra miliare. Stefan Klumpp, CEO di Hamm AG, ne descrive la motivazione: “Per noi la protezione dell’ambiente è essenziale. Ciò vale sia per il nostro operato in qualità di azienda produttrice, che per i nostri prodotti. Andando oltre le normative di legge, utilizziamo il nostro sistema di gestione ambientale per identificare costantemente nuove potenzialità di miglioramento al fine di ridurre il consumo di risorse ed energia nel sito produttivo e limitare ulteriormente l’inquinamento ambientale”. Uno dei precedenti “progetti faro” è la costruzione di un impianto geotermico. Dal 2013 riscalda e raffredda l’edificio amministrativo, risparmiando circa 86 t di CO2 l’anno. Nel 2019 nello stabilimento di Tirschenreuth il fabbisogno energetico per l’illuminazione è stato quasi dimezzato passando alle lampade a LED.

14 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

Ciò consente di risparmiare ulteriori 80 t di CO2 ogni anno. Inoltre, le ottimizzazioni nel circuito dell’aria compressa riducono il fabbisogno elettrico ed energetico di 50.000 kWh. Ciò corrisponde a quasi 5 t di CO2. Per quanto riguarda i prodotti, Hamm persegue l’obiettivo di “sviluppare macchine e controlli macchina a basso consumo che garantiscano processi di lavoro efficienti e quindi a basso consumo di risorse in cantiere”, spiega Axel Römer, responsabile Ricerca e Sviluppo. Esempi concreti di ciò sono la compattazione con oscillazione a bassa rumorosità e basso consumo di risorse, l’ottimizzazione del processo tramite strumenti digitali e networking, nonché le tecnologie di riduzione dei consumi nell’area della catena cinematica. Il funzionamento dei rulli Hamm può avvenire anche

con combustibili non fossili come biodiesel o HVO: molte attrezzature possono già funzionare con combustibili non fossili come biodiesel e HVO e le applicazioni sono in fase di ampliamento. Anche gli oli idraulici biodegradabili fanno parte del programma di fornitura standard. I prodotti durevoli sono particolarmente sostenibili. È qui che entra in gioco il sistema telematico Hamm, perché una manutenzione regolare prolunga la durata dei rulli – e con una disponibilità ottimale. La lunga durata dei rulli Hamm si riflette anche nella filosofia dei pezzi di ricambio. Hamm continua a fornire ai clienti pezzi di ricambio per tutti i modelli che siano mai stati costruiti. Inoltre, la maggior parte dei pezzi di ricambio sono disponibili separatamente, non solo in gruppi costruttivi. Nella spedizione dei pezzi di ricambio Hamm si affida a materiali sostenibili. Le pellicole e la plastica vengono evitate il più ​​ possibile, i chip in polistirolo sono un tabù. Hamm confeziona invece i pezzi di ricambio in scatole di cartone, con carta da imballaggio che funge da materiale di riempimento e imbottitura. Inoltre, Hamm riceve la maggior parte delle parti di ricambio e soggette ad usura pronte per la spedizione con l’imballaggio appropriato. Non è quindi necessario un nuovo imballaggio ad alto impiego di materiale, abbastanza comune nel settore. Il cambiamento è visibile anche nella documentazione della macchina: è stata completamente convertita in supporti dati. Nel centro documentale dell’azienda, Hamm stampa i documenti solo su richiesta secondo il principio “Print on Demand”. Di conseguenza, il fabbisogno di carta potrebbe essere ridotto di oltre il 70%.


NOTIZIE NIEDERSTÄTTER

Accordo per l’ambiente con Nova Levante Per ogni mezzo elettrico da cantiere noleggiato sul territorio verranno piantati degli alberi nei boschi comunali attorno al lago di Carezza. È questo l’accordo stretto tra Niederstätter, azienda altoatesina operante nel mercato del noleggio di macchinari per l’edilizia del Nordest, e l’amministrazione comunale di Nova Levante, in Val d’Ega. Un progetto pensato per contribuire alla rinascita della foresta che quattro anni fa fu colpita e devastata dalla tempesta di Vaia. Tra il 29 e il 30 ottobre 2018 quasi 1.000 ettari di terreno - che corrispondono a circa 1.300 campi

A dare supporto nella ricrescita del bosco è anche Niederstätter, che ha deciso di dar vita a questo progetto di piantumazione attiva: ogni cento euro spesi per il noleggio di un macchinario elettrico corrisponderà a un albero piantato nel terreno del bosco. “Come azienda abbiamo deciso di porre grande attenzione al tema della sostenibilità e con questa iniziativa possiamo farlo su due binari: in primis continuando a portare nuovi mezzi a zero emissioni nei cantieri altoatesini, e poi contribuendo alla piantumazione per far ricrescere il bosco in uno dei luoghi più affascinanti della

L’idea è anche quella di organizzare nella primavera del 2023 una grande festa dove verranno mostrati i progressi e comunicato il numero esatto di alberi piantati. Un progetto accolto con entusiasmo dal Comune di Nova Levante e dal suo sindaco Markus Dejori: “Le immagini e i ricordi della tempesta di Vaia sono ancora nitidi nella nostra mente e le ferite procurate al territorio sono ancora visibili. In questi anni abbiamo messo in campo energie e cuore per ricostruire una natura distrutta e nemmeno l’emergenza Covid ha fermato il nostro impegno.

da calcio - furono distrutti dalla forza del vento e della pioggia, facendo cadere a terra circa 500.000 m3 di legno, equivalenti al volume occupato da 12.000 autobus. Oggi i lavori di sgombero del materiale sono stati completati e la natura sta facendo il suo corso per far ricrescere tutte le superfici boschive colpite. Il territorio non sarà più come prima e la speranza è che almeno la biodiversità possa aumentare nei prossimi anni, soprattutto perché ci sarà più spazio e più luce, oltre che a nuovi luoghi dove far vivere insetti e animali.

provincia”, racconta Daniela Niederstätter, membro del Consiglio d’Amministrazione dell’azienda. Dai dumper alle pale gommate passando per gli escavatori, qualsiasi macchinario green potrà essere noleggiato da privati e aziende per contribuire alla piantumazione e far ricrescere di nuovo il bosco. In collaborazione con gli enti forestali verranno piantate le tipologie di alberi ritenute più opportune. La campagna è già aperta e i tecnici di Niederstätter stanno raccogliendo le prime adesioni.

Con questa iniziativa vogliamo dare un’ulteriore spinta alla rinascita delle nostre zone boschive”. Sulla stessa linea d’onda è anche Josef Gall, consigliere comunale con competenze per l’economia agraria e forestale: “Il nostro territorio è famoso per i suoi boschi e la sua ricca vegetazione. La tempesta di Vaia ha fatto aprire gli occhi sul bisogno di tutelare l’ambiente e contribuire alla lotta al cambiamento climatico. Una priorità necessaria per lasciare un segno tangibile anche alle future generazioni”.

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NOTIZIE WIRTGEN GROUP

Una finitrice SP 62i all’aeroporto di Keflavik A Keflavik, a circa 50 km da Reykjavik, sono stati ampliati il piazzale e l’area per le merci pericolose nella parte militare dell’aeroporto. Al termine dell’intervento edile la finitrice a casseforme scorrevoli Wirtgen SP 62i ha steso 35.000 m³ di calcestruzzo, in uno strato largo 7,62 m con uno spessore tra 41 cm e 45 cm. La media di stesa giornaliera è stata di 900 m³. Considerando le condizioni climatiche della penisola di Reykjanesskagi, a sud-ovest del Paese, la finestra temporale per l’intervento è stata fissata dall’inizio di luglio alla fine di settembre dello stesso anno. Per poter sfruttare il tempo a disposizione si è deciso di rinunciare alle casseforme fisse per le singole corsie. La tecnologia meccanica più moderna, come ad esempio il sistema di livellazione e sterzatura e il livellatore longitudinale automatico della SP 62i, hanno aiutato la squadra di stesa a soddisfare i requisiti qualitativi nonostante il poco tempo a disposizione. Le superfici aeroportuali hanno di solito un’inclinazione trasversale ridotta,

18 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

pari all’1% a Keflavik. La superficie è stata realizzata con 31 corsie singole, collegate tra loro con le barre di legatura posate lateralmente, per garantire la corretta altezza di ciascuna corsia. I bordi esterni delle piste hanno rappresentato una sfida particolare per la stesa con il procedimento delle casseforme scorrevoli. Dovevano presentare un preciso angolo retto su tutta la lunghezza ed essere prodotti in modo netto. Solo in questo modo è possibile garantire che le acque piovane defluiscano correttamente durante il successivo funzionamento. Il calcestruzzo è sempre prodotto con cemento, acqua e diverse granulometrie di inerti ma per poter soddisfare i requisiti di portata e resistenza all’usura

dell’opera in questione sono stati necessari ulteriori additivi; inoltre, i componenti principali sono stati valutati con estrema attenzione. I requisiti dell’ampliamento dell’aeroporto comprendevano ad esempio un calcestruzzo di una classe di resistenza alla compressione C35/45. Per ottenere la resistenza alla compressione di 45 N/mm² (provino cubico) la ricetta del calcestruzzo è stata stabilita con l’aiuto dei tecnici applicativi Wirtgen e ottimizzata per la stesa con la finitrice a casseforme scorrevoli. Senza necessità di sperimentazione è stato possibile iniziare subito in sito con le prime corsie pilota. Queste hanno mostrato una qualità ottimale in tutti i parametri richiesti, come ad esempio compattazione, resistenza alla compressione, conformità, precisione di posizione dei profili e ruvidezza superficiale o aderenza. I requisiti di conformità delle superfici degli aeroporti sono molto severi. All’aeroporto di Keflavik l’irregolarità massima ammessa era di 4 mm su 4 m. La misurazione effettuata con il TP Eben 2007 ha tuttavia evidenziato che l’irregolarità era inferiore e che l’omogeneità ottenuta era migliore di quanto richiesto. Una caratteristica di qualità ottenibile solo con una squadra affiatata dotata della tecnologia giusta, come ha dichiarato concludendo Hendrik Wendt, capocantiere e tecnico del calcestruzzo di HIB Infra GmbH & Co. KG: “Anche in questo progetto abbiamo collaborato in modo eccellente con la squadra Wirtgen. Siamo stati consigliati molto bene in fase di progettazione e anche durante i lavori e siamo stati aiutati in modo sostanziale. Anche grazie a questo possiamo dire che i lavori in cantiere sono stati svolti nei tempi richiesti e in maniera impeccabile”.


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NOTIZIE JCB

Un Hydradig 110W alla Battistini Curzio Il parco macchine della Battistini Curzio di Talamello (RN) si è arricchito di una nuova macchina innovativa: l’escavatore gommato JCB Hydradig 110W, fiore all’occhiello della gamma del costruttore britannico, progettato per essere all’avanguardia dal punto di vista delle prestazioni e delle possibilità applicative grazie alle sue particolari caratteristiche di stabilità e mobilità. La vendita è stata finalizzata attraverso Piolanti, storica realtà imprenditoriale forlivese che dal 2016 è dealer del costruttore per un territorio molto vasto dell’Emilia Romagna. La consegna della macchina è stata l’occasione per sancire anche l’avvio di una nuova partnership tra Piolanti e Officina Montefeltro di Novafeltria (RN), che si occuperà di assistenza e servizio post-vendita per il marchio su questo specifico territorio dell’entroterra romagnolo. L’Hydradig 110W consegnato all’impresa Battistini Curzio segna un traguardo importante per il dealer JCB, come spiega Gianluca Camilletti, Project Manager Vendite

20 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

di Piolanti: “Siamo orgogliosi di aver risposto alle aspettative di un’impresa storica e attenta alla qualità come Battistini, nome molto noto sul territorio. Sicuramente la macchina e le sue caratteristiche tecniche ci hanno aiutato. Ci piace definire il JCB Hydradig 110W una macchina unica nel suo genere. Battistini fa da apripista e ci dà l’opportunità di far conoscere le tecnologie JCB anche alle altre imprese della zona del Montefeltro”. Con sede principale a Forlì e una struttura dedicata alle soluzioni per il movimento terra a Montecosaro, nelle Marche, Piolanti corona con la consegna a Battistini l’obiettivo di rafforzare il legame con questo territorio. “Ho avuto la possibilità di conoscere JCB e di visitare il suo stabilimento in Inghilterra: ho apprezzato quest’azienda, a conduzione familiare e lontana dalle dinamiche di gestione delle multinazionali ma allo stesso tempo innovativa e all’avanguardia. Ho visto come vengono progettate e costruite le macchine, ho avuto modo di conoscere la realtà

operativa del campo prove. La nostra azienda si è così avvicinata per la prima volta al marchio, scegliendo il modello che ritengo essere il fiore all’occhiello della gamma JCB. Prima di acquistare l’Hydradig 110W mi sono confrontato con chi già lo utilizzava e ho anche potuto provarlo. I nostri operatori hanno espresso un giudizio positivo su comfort, manovrabilità e performance”, ha raccontato Giorgio Battistini. In questa strategia si inserisce anche la nuova partnership con Officina Montefeltro, realtà guidata dai fratelli Giorgio e Stefano Tomei, con sede a Novafeltria (RN), che diventa l’officina autorizzata per il servizio di manutenzione e assistenza postvendita delle macchine a marchio JCB nel territorio di competenza. “Da 11 anni ci occupiamo della manutenzione di veicoli commerciali, macchine agricole e macchine movimento terra. Siamo felici di iniziare questo nuovo percorso con il marchio JCB e di diventare punto di riferimento per l’assistenza sul territorio”, ha commentato Giorgio Tomei, uno dei due titolari. Dal canto suo JCB provvederà a formare il personale di Officina Montefeltro: “Officina Montefeltro potrà contare sul supporto del dealer Piolanti, che avrà sempre alle spalle il service e la struttura di JCB. Forniremo per prima cosa materiali di consumo e ricambi utili per eseguire manutenzione e tagliandi sulle macchine e provvederemo alla formazione dei meccanici di Officina Montefeltro, con focus particolare sull’elettronica che è ormai a bordo di tutte le nostre linee e su cui è importante avere competenze specifiche”, ha concluso Giovanni Pelizza, responsabile marketing di JCB Italia.


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NOTIZIE BOSCH REXROTH

L’HR Innovation Award per l’ottimizzazione dei processi Premiato per la categoria “Ottimizzazione e digitalizzazione dei processi”, il progetto presentato da Bosch Rexroth è dedicato all’accelerazione, ottimizzazione e integrazione dei processi HR per lo sviluppo di una cultura organizzativa “DataDriven #WeMoveDigital”, capace di mettere al centro le persone #PeopleMatter. Bosch Rexroth si è aggiudicata l’HR Innovation Award 2022 nella categoria “Ottimizzazione e digitalizzazione dei processi” grazie a un progetto dedicato alla digitalizzazione delle attività HR e allo sviluppo di una cultura “data-driven”. Il percorso ha visto un coinvolgimento attivo delle funzioni HR, IT e di tutto il Management e un approccio diretto e bottom-up di tutta l’organizzazione che ha contribuito alla creazione di nuovi strumenti, in grado di adattarsi al processo di reingegnerizzazione continuo delle pratiche HR. A ritirare il premio Anna Saccon (nella foto), HR Director Italia & HR Coordinator Europe South: “Oggi stiamo vivendo una fase di profonda trasformazione culturale. Il punto di partenza è stato il

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comprendere che il cambiamento culturale, che definiamo sinteticamente ‘digital-mindset’ non è affrontabile esclusivamente fornendo ai collaboratori training o partecipazioni a convention, perché spiegare un approccio non significa iniettarlo automaticamente nella cultura dell’organizzazione aziendale. La nostra storia ci ha mostrato quanto sia importante partire dalle persone e da strumenti e processi ‘disegnati’ sulle loro necessità. Per questo motivo, invece che forzarci a usare esclusivamente piattaforme esistenti, abbiamo indagato i principali bisogni dei nostri collaboratori e sviluppato soluzioni digitali, sempre più sofisticate, in grado di soddisfare

esigenze specifiche e misurare i risultati”. Questi sono i primi step di un percorso più articolato. La spinta alla digitalizzazione in ambito HR ha tre obiettivi: fornire al management dati e informazioni accessibili, ‘userfriendly’ e trasparenti per migliorare i processi decisionali; supportare e coinvolgere i collaboratori in processi HR fatti su misura con lo scopo di aumentare l’engagement e le performance; stimolare una cultura ‘data-driven’ e digitale per mantenere l’organizzazione competitiva. “Abbiamo creato un sistema di informazioni ha sottolineato Anna Saccon coinvolgendo l’intero management per la gestione dei dati, non solo in ottica di storage e analisi dello stato attuale, ma anche per prevedere tendenze e ragionamenti sul futuro: investimenti, competenze future, attività di skilling. È così che HR, IT, controlling e business, mettendo competenze diverse a fattor comune, diventano un tutt’uno generando valore per il Business”. Un processo mai terminato, in continua trasformazione e revisione partendo dalla risorsa principale di Bosch Rexroth: le persone. Giunti quest’anno all’11ma edizione, gli HR Innovation Award sono attributi dall’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano alle organizzazioni che si sono distinte per la capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento dei principali processi di gestione e sviluppo delle risorse umane. L’attribuzione degli award è avvenuta ieri a Milano, nell’ambito del convegno promosso dall’Osservatorio del Politecnico sul tema “Riconquistare le persone ai tempi delle Grandi Dimissioni: alla ricerca dell’equilibrio perduto”.


NOTIZIE FPT INDUSTRIAL

Il 150 millesimo motore esce dalla fabbrica di Cordoba Con la produzione del suo 150 millesimo motore nello stabilimento di Cordoba, in Argentina, FPT Industrial ha raggiunto un nuovo traguardo. Dalle linee di produzione di Córdoba escono i motori delle serie Cursor 9, 10, 13 e la gamma NEF per l’on-road e l’agricoltura, destinati sia al mercato interno che alle esportazioni in tutti i Paesi del Sudamerica. Fin dalla sua inaugurazione nel 2012 lo stabilimento si è distinto per il livello della formazione e per l’impegno del suo team. Il fattore umano, insieme ai centri di lavorazione e all’esperienza dei fornitori, è un elemento che fa di FPT Industrial un autentico standard di riferimento per le altre industrie del settore in America Latina. Nel 2018 il Brand ha prodotto 17.000 motori ed è riuscito a raggiungere livelli di eccellenza in ambiti come la manutenzione autonoma, l’organizzazione del lavoro e i processi produttivi. Nello stesso anno lo stabilimento ha ottenuto il Livello Bronzo del programma World Class Manufacturing, che integra la gestione dei processi di produzione industriale. Oggi la sede argentina è uno dei punti di riferimento di Iveco Group per il DOT (Driving Operations Together), il nuovo programma orientato ai risultati che ottimizzerà le operazioni dell’azienda in tutto il mondo e trainerà la sostenibilità dei processi. Lanciato in esclusiva da Iveco Group, il DOT è incentrato sui punti di forza e i successi del precedente programma per il miglioramento continuo della produzione (adottato nel 2008), ma la sua applicabilità viene ora estesa alla totalità di Operations, arricchendo l’ecosistema con 24 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

un nuovo focus gestionale per favorire un approccio più proattivo e la responsabilizzazione a tutti i livelli aziendali. Nel 2019 è stata raggiunta la cifra complessiva di 100.000 motori prodotti nel Paese, cifra superata nel 2021 da quella dei motori esportati, appartenenti alle due famiglie NEF e Cursor, entrambe disponibili in diverse versioni. In questi giorni l’azienda e i suoi dipendenti festeggiano il record dei 150.000 motori prodotti fino a oggi nello stabilimento. Questi motori servono per alimentare i camion IVECO, leader di mercato in Argentina, ma anche le macchine di New Holland Agriculture, New Holland Construction, Case IH e CASE Construction Equipment, oltre a essere impiegati in altre applicazioni come quelle marine e di power generation in America Latina. “Siamo molto fieri di aver ottenuto questo importante risultato per il nostro stabilimento, perché testimonia l’eccellenza e la qualità dei motori, ma anche il lavoro di squadra e le competenze dei nostri dipendenti, che giorno dopo giorno si impegnano

al massimo per soddisfare e superare le aspettative dei nostri clienti. Senza la collaborazione di tuti i team di FPT Industrial, questo non sarebbe possibile”, ha commentato Sylvain Blaise, President Powertrain. “Il mercato argentino è fondamentale per il brand, come dimostrano non solo gli investimenti sostenuti, ma anche le nostre continue attività di ricerca e sviluppo per assicurare la massima qualità dei processi produttivi. Il raggiungimento del traguardo dei 150.000 motori prodotti in Argentina è un successo per tutti noi”, ha affermato Marco Rangel, Vice President di FPT Industrial per l’America Latina. In Argentina la rete di concessionari del Brand è rappresentata da Eurotorque e Propeller nella provincia di Buenos Aires, da Grumaq in quella di Córdoba e da Mayssa in quella di Salta, aziende che commercializzano i prodotti di FPT Industrial per le applicazioni on-road, off-road, marine e di power generation e forniscono inoltre assistenza post-vendita in tutto il Paese.


EVOLUZIONE ALL’ESTERNO RIVOLUZIONE ALL’INTERNO LA NUOVA SERIE 800i DI FRANTOI A CONO CONNESSI DI SANDVIK Otto frantoi che massimizzano i tempi di funzionamento e offrono la migliore soluzione possibile per tutte le applicazioni minerarie o di cava. La connessione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 al portale My Sandvik e la nuova generazione dell’Automation and Connectivity System (ACS) aumentano la produttività e aiutano a prevedere le performance. Grazie all’opzione Sandvik Reborn e ai kit di revisione, la macchina può essere facilmente aggiornata, diventando più efficiente in termini di costi. Scopri di più sulla rivoluzione dei frantoi. ROCKTECHNOLOGY.SANDVIK/800i


NOTIZIE VOLVO TRUCKS

Nuove funzionalità per una guida sicura Volvo Trucks ha introdotto nuove funzioni volte a migliorare sicurezza e guidabilità, favorendo le manovre di precisione negli spazi ristretti e su superfici dissestate o sdrucciolevoli, come ad esempio nei cantieri. “Grazie alle numerose modifiche apportate sul cambio I-Shift siamo riusciti a introdurre una gamma di funzionalità volte a migliorare sicurezza, guidabilità e comfort. Ognuna di queste è pensata per garantire maggiore controllo e facilità di guida in fase di manovra”, ha dichiarato Pär Bergstrand, Heavy Duty Transmission manager at Volvo Trucks. Terrain Brake è una nuova soluzione per la guida a basse velocità su terreni accidentati e irregolari, che rende più facile e sicuro manovrare un camion. Se il conducente si appresta a frenare con una ruota posizionata sul bordo di una superficie rialzata, come un masso o un marciapiede, spesso il veicolo rischia di slittare prima che si riesca a raggiungere il pedale del freno, rendendone così più difficile il controllo: la nuova soluzione Terrain Brake aziona i freni non appena il conducente solleva il piede dall’acceleratore; il veicolo mantiene

26 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

quindi la posizione senza spostarsi, permettendo al conducente di effettuare piccoli movimenti con maggiore precisione. “Terrain Brake è l’ideale nelle condizioni di guida fuoristrada, come ad esempio nei cantieri, in miniera o su superfici irregolari, ma è utile anche per le manovre in città e per superare rallentatori e marciapiedi. A prescindere dalla situazione assicurerà al conducente maggiore agilità e controllo, rendendo il suo lavoro più semplice e sicuro”, ha continuato Bergstrand. Change Direction è un’altra soluzione che rende più semplice manovrare il camion a basse velocità. In situazioni quali una svolta in spazi ristretti o un’inversione in una zona di carico il conducente deve effettuare movimenti brevi e rapidi, alternando il pedale dell’acceleratore con quello del freno: ora, invece di azionare il freno, potrà inserire la retromarcia quando il camion si sta ancora muovendo in avanti. La nuova funzione arresterà automaticamente il veicolo e inizierà il movimento all’indietro, permettendo al conducente di continuare a usare

il pedale dell’acceleratore. Per muoversi in avanti sarà sufficiente inserire la marcia e mantenere premuto l’acceleratore. Active Grip Control è una funzionalità che migliora la stabilità e l’accelerazione sulle superfici sdrucciolevoli: se il camion inizia a slittare, numerosi sensori permetteranno al sistema di controllo del veicolo di reagire alla superficie stradale in modo intelligente, aiutando così il conducente a non uscire di strada. Questa novità è pensata anche per ridurre il rischio di sbandata e di sovrasterzo quando il veicolo è scarico. Volvo Trucks ha inoltre aggiornato il Cruise Control, che ora può essere attivato a velocità ridotta, a 4 km/h o perfino a 2 km/h, in caso di utilizzo con i primini opzionali. “È motivo di orgoglio essere riusciti a sviluppare così tante funzionalità utili che non solo migliorano la guida nei cantieri, ma si rivelano vantaggiose anche in altre situazioni, come nel trasporto del legname e nelle tratte urbane”, ha concluso Bergstrand. Terrain Brake è disponibile sul modello Volvo FH16 e sugli altri veicoli Volvo dotati di assale anteriore motorizzato. Change Direction è disponibile in opzione su tutti i modelli Volvo FH, FM e FMX. Active Grip Control è di serie su tutti i camion Volvo per impieghi pesanti con trasmissione elettrica e, con alcune eccezioni, su tutti i veicoli pesanti dotati di motori Euro 6. La funzionalità Cruise Control aggiornata è di serie su tutti i veicoli Volvo per impieghi pesanti.


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ATTUALITA’ Mercato e congiuntura

CARO PREZZI

NEI MATERIALI EDILI:

LE MISURE

PER CONTRASTARLO Materie prime sempre più care e spesso introvabili frenano la ripresa del settore delle costruzioni. Secondo l’Ance, nonostante i tanti sforzi il Governo ha varato per il 2021 un meccanismo di compensazione del caro materiali insufficiente e per il 2022 servono interventi con ricaduta immediata per sbloccare la cessione del credito legata al Superbonus e aggiornare i prezzari di Cristina Cassinari

I

l tema del caro prezzi delle materie prime per l’edilizia ormai da mesi preoccupa tutta la filiera delle costruzione. La spinta al mercato data dal Superbonus, in concomitanza con la crisi geopolitica internazionale e il caro energia, ha fatto sì che dalla fine del 2020 a oggi i principali materiali hanno visto aumenti di prezzo 28 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

eccezionali che hanno messo fortemente a rischio i cantieri italiani. Come evidenziato dall’Ance nell’ultimo rapporto pubblicato a dicembre 2021, hanno registrato aumenti anche in altri materiali di primaria importanza per l’edilizia come, ad esempio, i polietileni (69% per HDPE e 88,2% per LDPE tra novembre 2020 e ottobre 2021), il

rame (40,2%), il gasolio (106%), sempre nello stesso periodo di riferimento (novembre 2020-ottobre 2021). Anche per il “bitume”, sulla base dei dati Siteb – Strade italiane e bitumi – si rileva un incremento del prezzo del 29,4% tra novembre 2020 e agosto 2021. Secondo gli ultimi dati del Meps (Management Engineering & Production


Services, agenzia mondiale specializzata nell’analisi del mercato dell’acciaio) raccolti dall’Ance il “ferro – acciaio tondo per cemento armato” a novembre 2021 avrebbe registrato un rincaro del 226,7% rispetto all’anno precedente. E gli incrementi sono ancora in corso: il fenomeno è stato negli ultimi mesi accelerato per effetto della crisi ucraina.

Citiamo l’acciaio che nell’ultimo anno ha registrato un prezzo in crescita del +56,5%. Senza parlare di energia elettrica (+319%) e gas (+428%). Il Governo italiano, anche su sollecitazione delle associazioni imprenditoriali e professionali del settore, ha introdotto misure specifiche per contrastare il caro prezzi.

Il meccanismo di compensazione introdotto nel 2021 Guardando alle misure governative, come ha specificato Francesca Ottavio di Ance, bisogna distinguere tra i lavori in corso di esecuzione e i nuovi affidamenti successivi alle ultime disposizioni. Per le opere in corso la normativa di giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 29


ATTUALITA’

ROMAIN BOCOGNANI

VICEDIRETTORE GENERALE DI ANCE

FEDERICA BRANCACCIO

NEOELETTA PRESIDENTE ANCE, PRIMA PRESIDENTE DEL MEZZOGIORNO E PRIMA DONNA ALLA GUIDA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE

“La ripresa del 2021 che ha contribuito moltissimo alla crescita del PIL

“

“

L’OPINIONE

RISPETTO AI MATERIALI MONITORATI DAL MINISTERO RILEVIAMO SCOSTAMENTI IMPORTANTI TRA LE VARIAZIONI DI PREZZO PROPOSTE DAL MIMS E I DATI CHE CI ARRIVANO DALLA REALTÀ DEI CANTIERI

riferimento è quella introdotta dal decreto Legge “Sostegni Bis”, che aveva introdotto una speciale disciplina revisionale per fronteggiare i rincari eccezio-

nali del primo semestre 2021. “Tuttavia l’Ance, con riferimento agli aumenti di prezzo riferiti al secondo semestre 2021, ha evidenziato che per molti di essi la crescita delle quotazioni permane ancora su livelli di intensità molto inferiori rispetto alla realtà dei cantieri. Ad esempio, tra i 26 materiali monitorati da Ance facenti parte dell’elenco dei 56 materiali identificati dal MIMS, ben 13 manifestano scostamenti superiori a circa il 20% tra le variazioni di prezzo proposte dal MIMS e i dati corrispondenti dell’Ance”, commenta Romain Bocognani, vicedirettore generale di Ance. Inoltre, per alcuni materiali (ad esempio il bitume) emerge una netta disomogeneità tra i dati riportati dai tre enti rilevatori distorcendo, pertanto, la variazione media del prezzo e allontanandola dalla reale dinamica di mercato. Il cambio di passo con il “Decreto Aiuti” Per i nuovi affidamenti, invece, i riferimenti normativi sono l’art. 29 del decreto Legge 27 gennaio 2022, cosiddetto “Sostegni Ter”, e il decreto Legge “Aiuti”, che riguarda i bandi emessi dal 18 maggio 2022 e fino all’emanazione del prezzario infrannuale straordinario che dovrà essere adottato entro il 31 luglio 2022, con l’obbligo di bandire con un incremento fino al 20% dei prezzari aggiornati al 31 dicembre 2021. Per i bandi successivi

L’IMPENNATA DEI COSTI DEI MATERIALI

italiano rischia ora di diventare un boomerang, perché i meccanismi di compensazione del caro materiali sono insufficienti e, allo stesso tempo, i bonus edilizi a fronte del blocco della cessione del credito rischiano di far fallire tante imprese. Per il 2022 il Governo ha approvato un provvedimento coraggioso che riconosce alle imprese lo sforzo che hanno fatto e stanno facendo in questi mesi per proseguire i lavori a fronte dell’aumento del costo delle materie prime e introduce un obbligo di aggiornamento dei prezzari, sul quale ci stiamo permettendo anche di dare suggerimenti affinché la norma abbia una ricaduta immediata”. 30 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

(Fonte: elaborazione Ance su dati Prometeia)


I FONDI DEL “DECRETO AIUTI” PER IL CARO MATERIALI

FRANCESCA OTTAVI

DIRETTORE OPERE PUBBLICHE DI ANCE

“

IL ‘DECRETO AIUTI’ SEGNA UN VERO E PROPRIO CAMBIO DI PASSO PER FRONTEGGIARE GLI AUMENTI DEI PREZZI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE

“

al prezzario infrannuale e fino al 31 dicembre 2022 c’è l’obbligo di bandire i lavori sulla base del nuovo prezzario. “Il Decreto Aiuti segna un vero e proprio cambio di passo per fronteggiare gli aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici”, sottolinea Francesca Ottavi, direttore Opere Pubbliche di Ance.

(Fonte: Ance)

Il Decreto prevede che, in relazione agli appalti pubblici di lavori aggiudicati sulla base di offerte presentate entro il termine del 31 dicembre 2021, lo stato avanzamento lavori riguardante lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore lavori venga adottato, anche in deroga alle specifiche clausole contrattuali, applicando le risultanze dei prezzari che le Regioni devono aggiornare entro il 31 luglio 2022 (aggiornamento infrannuale per il solo 2022), fermo restando i ribassi presentati in sede di offerta. In caso di inadempienza da parte delle regioni i prezzari sono aggiornati, entro i successivi quindici giorni, dalle competenti articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sentite le regioni interessate.

I nuovi prezzari si applicheranno anche alle procedure di affidamento avviate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2022; transitoriamente potranno essere utilizzati fino al 31 marzo 2023 per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data. Il Fondo per l’avvio delle opere indifferibili Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha istituito il “Fondo per l’avvio di opere indifferibili”. La dotazione del fondo comprende: 1,5 miliardi per il 2022, 1,7 miliardi per il 2023, 1,5 miliardi annui per il 2024 e 2025 e 1,3 miliardi per il 2026. Il fondo serve a compensare gli aumenti dei prezzi dei materiali relativi agli interventi legati al PNRR, al PNC e ai Commissari Straordinari avviati successivamente al 18 maggio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, da disciplinare con uno o più DPCM da emanare entro il 4 luglio 2022. Per contrastare il caro prezzi sono quantificati complessivamente 3 miliardi di euro nel 2022. Nel 2023, 2,75 miliardi di euro, 1,5 miliardi per ciascuno degli anni dal 2024 al 2025 e 1,3 miliardi per il 2026. Ance sottolinea come si debbano apprezzare l’imponente sforzo finanziario messo in atto dall’esecutivo, che consentirà di coprire gran parte dei sovraccosti sostenuti finora solo dalle imprese, e l’introduzione di un principio che consente di adeguare automaticamente e immediatamente i prezzi ai valori correnti di mercato, senza lungaggini burocratiche. ■ giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 31


MACCHINE CASE

THE (ROAD)SHOW MUST GO ON! Si è svolta a Calenzano (FI) la seconda tappa del “The CASE RoadShow European Tour 2022”, uno speciale evento che ha dato agli operatori del settore l’opportunità di dimostrare le loro abilità operative, nonché di vedere all’opera i nuovi miniescavatori Serie D e i nuovi escavatori Serie E di Ettore Zanatta

S

i è concluso lo scorso 9 giugno a Quilly (Nantes), in Francia, il “The CASE RoadShow European Tour 2022”, lo speciale evento organizzato da CASE andato precedentemente in scena in Germania (Ettringen) il 14-15 mag-

32 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

gio e in Italia (Calenzano - FI) il 27-28 maggio. È terminato facendo registrare riscontri entusiastici da parte degli operatori, che durante questi appuntamenti hanno potuto provare i nuovi escavatori Serie E, nonché di vedere un’anteprima esclusiva dei miniescavatori Serie D. I partecipanti hanno

avuto modo di scoprire il mix di agilità, prestazioni e versatilità garantito da queste nuove macchine, oltre che di misurare le proprie abilità con i migliori operatori del settore nella competizione “CASE Rodeo”. Abbiamo partecipato alla tappa italiana, svoltasi nella suggestiva Cava Cassiana Nord,


di proprietà di Vangi Inerti, azienda che è oggi un punto di riferimento sul territorio toscano nel settore del riciclaggio, recupero, acquisto e vendita di materiali edili, supportata nell’occasione da Ghetti (Sesto Fiorentino – FI), concessionaria CASE, IVECO e Astra.

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 33


MACCHINE I nuovi “mini” della Serie D La stazione dedicata ai nuovi miniescavatori della Serie D era “presidiata” da Umberto Celestini, Product Manager “Miniescavatori e Terne” di CASE, il quale ha introdotto la nuova gamma co-

L’OPINIONE

EGIDIO GALANO

PRODUCT MANAGEMENT DIRECTOR, CASE EUROPA, CNH INDUSTRIAL

“Quello dei miniescavatori è un segmento in forte crescita e rappresenta circa la metà delle vendite di macchine in Europa. CASE ha risposto alle richieste dei clienti in questo comparto con una linea completa di 20 miniescavatori e, con la sede produttiva in Italia in grado di rifornire l’intero mercato europeo, siamo orgogliosi di produrre dove vendiamo, garantendo ai nostri clienti la consegna in cantiere delle prime macchine della Serie D a

stituita da ben 20 modelli, dal CX12D da 1,2 al CX65D da 6,2 t di peso operativo, inclusi due versioni ad alimentazione elettrica (CX15EV e CX25EV) e due “short radius” (CX14D e CX22D). “Oltre a offrire una linea completa di macchine pensate per rispondere a ogni esigenza del cliente - spiega Celestini - ogni nuovo miniescavatore della Serie D è equipaggiato con le più recenti tecnologie, funzionalità e attrezzature per ogni mercato e applicazione. Questa nuova gamma offre loro facilità di manutenzione e affidabilità, tempi operativi ottimizzati, produttività e redditività. Costruiti in stabilimenti in Italia, questi miniescavatori garantiscono i vantaggi derivanti dalle sinergie in fatto di innovazione, tecnologia, esperienza e produzione ottenuti per via dell’acquisizione da parte di CNH Industrial del gruppo Sampierana nel 2021. I due modelli elettrici rientrano nella gamma compresa tra 1 e 3 t e supporteranno i clienti che operano in cantieri con rigide esigenze di controllo delle emissioni e di bassa

UMBERTO CELESTINI

PRODUCT MANAGER MINIESCAVATORI E TERNE DI CASE

rumorosità, come i centri urbani”. Uno dei vantaggi principali offerti da questa (ampia) gamma è la versatilità. Conferma Celestini: “Offriamo soluzioni su misura per ogni esigenza del cliente, che si tratti di misure diverse per i siti ad accesso ridotto o di godere del vantaggio offerto da una vasta gamma di attrezzature. Le macchine più utilizzate in Europa sono quelle tra 1 e 3 t e tra 5 e 6 t e noi abbiamo ben 15 modelli con queste misure!”. La citata versatilità è parte integrante della Serie D, grazie anche a funzionalità come la configurazione a rotazione con girosagoma e il braccio di sollevamento triplice, disponibili sull’intera gamma (quest’ultimo, in particolare, è una novità assoluta nel settore). Oltre alle 20 diverse misu-

partire dal terzo trimestre del 2022. Gli obiettivi di CASE sono molto ambiziosi, in ogni contesto. Gli escavatori cingolati, ad esempio, sono la linea di prodotto più importante e rappresentativa, non solo per noi ma per qualunque costruttore ‘full liner’ di macchine movimento terra. In Italia siamo tra i top player. Gli operatori hanno già avuto modo di apprezzare le versioni della serie ‘D’, per la loro produttività e la fluidità nei movimenti, che derivano da un eccellente accoppiamento di idraulica ed elettronica. I nuovi escavatori della serie ‘E’ sono stati ulteriormente migliorati, sia in termini di idraulica che di elettronica, abbinando a ciò un motore FPT prodotto in Italia, sinonimo di affidabilità e alte prestazioni. Le aspettative dei clienti sono molte alte, così come le nostre ambizioni”. 34 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

I NUOVI MINIESCAVATORI DELLA SERIE D OFFRONO MOLTEPLICI VANTAGGI IN TERMINI DI EFFICIENZA, PRODUTTIVITÀ, SOSTENIBILITÀ, FACILITÀ DI MANUTENZIONE E COSTO TOTALE DI PROPRIETÀ, OLTRE A UNA SPICCATA VERSATILITÀ GRAZIE ALLA POSSIBILITÀ DI PERSONALIZZAZIONE


re di macchine, qui possono essere selezionati fino a tre circuiti ausiliari con comandi elettroidraulici proporzionali e un’ampia gamma di innesti rapidi, idraulici e meccanici. Altre funzionalità altamente tecnologiche di cui sono dotati tutti i modelli sono i comandi elettroidraulici, le impostazioni idrauliche, una pompa elettronica Load Sensing e valvole regolatrici della ripartizione del flusso. I comandi elettroidraulici personalizzabili e il quadro strumenti digitale con regolazione del flusso sui circuiti AUX1, AUX2 e AUX3 offrono all’operatore un alto grado di personalizzazione dei propri modelli operativi e un migliore controllo del flusso di lavoro. La “stazione” Escavatori CASE ha recentemente annunciato anche il lancio della nuova gamma di escavatori cingolati Serie E, presentata in occasione del RoadShow da Massimiliano Ventura, Product Manager “Escavatori” di CASE. “Progettata grazie a un’esperienza nel movimento terra lunga 180 anni, unita alle sue competenze di produzione e ai riscontri dei clienti, la nuova Serie E di CASE comprende sette mo-

MASSIMILIANO VENTURA

PRODUCT MANAGER ESCAVATORI DI CASE

delli, da 13 a 30 t di peso operativo, denominati CX130E, CX160E, CX180E, CX210E, CX240E, CX250E e CX300E. Da sottolineare l’impiego dei nuovi motori FPT Industrial (FPT) Stage V, nonché il nuovo design della cabina, i comandi e le impostazioni idrauliche perfezionati, una struttura della macchina e il sottocarro ottimizzati, oltre a una nuova

gamma completa di servizi CASE Service Solutions. Per i clienti, i nuovi escavatori della Serie E significano maggiore controllabilità, affidabilità, comfort, efficienza, produttività e miglior costo totale di proprietà (TCO). I nostri clienti devono affrontare sempre nuove sfide, in ambienti sempre più competitivi, e per questo motivo ci chiedono di sviluppare macchine che offrano loro i più alti livelli in fatto di tempo di attività, efficienza e produttività. La Serie E è nata per soddisfare queste esigenze in termini di eccellenza, efficienza e risparmi”. La nuova gamma Serie E dispone di numerose funzionalità che si integrano e lavorano insieme, per ottimizzare tempi operativi, produttività e redditività. Combinati insieme, i citati motori FPT, l’impianto idraulico intelligente CIHS (CASE Intelligent Hydraulic System), le nuove modalità di lavoro, le funzioni telematiche, il design ottimizzato dei comandi in cabina e la migliore visibilità portano a maggiori controllabilità e precisione. Tutto ciò, a

LA NUOVA SERIE E DI ESCAVATORI CASE COMPRENDE SETTE MODELLI, DA 13 A 30 T DI PESO OPERATIVO, DENOMINATI CX130E, CX160E, CX180E, CX210E, CX240E, CX250E E CX300E

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 35


MACCHINE sua volta, rende le operazioni più sicure, più produttive e più redditizie, offrendo agli operatori un vantaggio competitivo. “In particolare, l’impianto CIHS - spiega Ventura - è una funzionalità presente già nella precedente generazione e ora integrato con quattro modalità di lavoro e con impostazioni idrauliche aggiuntive e personalizzabili, in grado di regolare la priorità del flusso per i movimenti del braccio, del bilanciere o di rotazione, il tutto controllabile dall’operatore. La modalità ‘SP’ (Super Power) migliora l’efficienza e offre la massima produttività; la modalità ‘P’ (Power) fornisce potenza extra quando serve; la modalità ‘L’ (Lifting) ottimizza la movimentazione di materiale. Quando si utilizza insieme ai nuovi motori FPT, la modalità ‘E’ (Eco) offre risparmi di carburante, su alcuni modelli fino al 17%”.

MATTEO VENTURI

PRODUCT MARKETING SPECIALIST DI FPT INDUSTRIAL

I vantaggi dei motori FPT CASE ha confermato la collaborazione di lungo corso con FPT, specializzata nella progettazione di sistemi di propulsione per macchine da costruzione.

Lo ha sottolineato nell’apposita stazione Matteo Venturi, Product Marketing Specialist di FPT Industrial: “Ogni nuovo escavatore della Serie E è dotato dei più potenti ed efficienti motori Stage V: i modelli da 13-18 t sono dotati del propulsore N45 da 4,5 l, appartenente alla nuova serie NEF, mentre il motore N67 da 6,7 l, della stessa famiglia di motori, alimenta i modelli da 21-30 t”. Con queste soluzioni CASE ha introdotto una soluzione priva di ricircolo dei gas di scarico (EGR), offrendo così una maggiore efficienza durante la combustione del carburante. Conferma Venturi: “Grazie alla soluzione Hi-eSCR2, il sistema di posttrattamento brevettato da FPT, la Serie E offre vantaggi senza precedenti in termini di costo totale di proprietà (TCO). Questo sistema, infatti, non necessita di manutenzione: non sono richieste né operazio-

STRADA… SPIANATA! Al RoadShow sono stati protagonisti i miniescavatori e gli escavatori, ma si sono viste anche le pale gommate della Serie G, che godevano già di un’eccellente reputazione sul mercato, superando le aspettative dei clienti, in particolare in termini di produttività, visibilità e comfort. Con la serie “G Evolution” CASE ha apportato ulteriori migliorie su questa tipologia di macchina, grazie anche all’apporto della telematica, che ha migliorato sensibilmente la capacità del mezzo di comunicare in remoto e di automatizzare determinati processi. Un aspetto importante, questo, nell’ottica dei benefici fiscali previsti dal Piano Nazionale Transizione “Industria 4.0”. Ma oggi i clienti di CASE non chiedono solo macchine capaci di interconnettersi tra loro e con il resto dell’azienda. Il calcolo della produttività e del costo di gestione di un mezzo movimento terra si è evoluto negli ultimi anni e non è sufficiente considerare solo i tempi di ciclo o i metri cubi di materiale movimentato a parità di unità di tempo e di carburante. Oggi va considerata anche la capacità del mezzo di integrarsi nel processo produttivo e di aumentare l’automazione, qualunque sia il contesto operativo: un cantiere edile, un cementificio, una cava, eccetera. In tal senso le pale gommate Serie “G Evolution” e la consulenza che i suoi concessionari sono in grado di fornire possono fare la differenza.

IL MINIESCAVATORE CX15EV DA 1,3 T È IL PRIMO DELLA LINEA ELETTRICA: SARÀ DISPONIBILE SUL MERCATO A PARTIRE DAL PRIMO TRIMESTRE DEL 2023 ED È DOTATA DI UN MOTORE ELETTRICO DA 16 KW, CON BATTERIA DA 21,5 KWH CHE PUÒ ESSERE RICARICATA IN MENO DI DUE ORE CON UN CARICATORE RAPIDO ESTERNO, RIDUCENDO AL MINIMO IL TEMPO DI INATTIVITÀ. CIÒ SIGNIFICA CHE I CLIENTI POTRANNO OTTIMIZZARE SIA LA PRODUTTIVITÀ CHE IL CONTROLLO DELLE EMISSIONI E DEI LIVELLI FONOMETRICI

ni di pulizia meccanica, né di sostituzione per tutto il ciclo di vita. Gli intervalli di manutenzione raggiungono le 1.000 ore per olio motore, filtri del carburante e filtri dell’olio. Questi nuovi motori sono pensati per offrire soluzioni di alimentazione flessibili per i clienti, in particolare per quelli che operano in aree con normative locali molto rigide. Tutti i modelli della Serie E, infatti, possono essere alimentati con carburanti tradizionali o alternativi, come i sempre più popolari oli vegetali idrotrattati (HVO)”. ■ 36 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


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MACCHINE Doosan

Back to DoosanONE!

D

al 26 al 28 maggio scorsi, nella cornice della Cava Gargatano (PC) e su un’area di oltre 75.000 m2 di campi prova, Doosan ha dato ai propri clienti e agli operatori di settore l’opportunità di provare sul campo i nuovi mezzi (e relativi accessori) e di testare con mano lo stato dell’arte delle innovazioni applicate alle macchine, studiate per au38 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

mentare l’efficienza e la sicurezza in cantiere. In occasione del DoosanONE, evento giunto alla seconda edizione dopo quella svoltasi nel 2018, i partecipanti hanno quindi potuto (ri)vivere la migliore esperienza possibile in condizioni operative reali, con il supporto dei Product Manager del costruttore coreano. Facciamo una panoramica su quanto abbiamo potuto vedere nella cava piacentina.

Le pale gommate L’evento ha offerto dunque l’opportunità di mettere alla prova gli ultimi modelli di pale gommate, miniescavatori, escavatori cingolati e gommati e dumper articolati Doosan nelle condizioni operative reali di una vera cava. Tra i mezzi presenti all’evento c’erano innanzitutto le nuove pale gommate DL220-7, DL320-7 e DL420-7 della Serie DL-7, in


Si è svolta a Piacenza la seconda edizione di DoosanONE, l’appuntamento dedicato al mercato italiano che - dopo essere andato in scena per la prima volta nel 2018 - ha nuovamente offerto agli operatori del settore l’opportunità di provare in campo le ultime novità del costruttore coreano di Ettore Zanatta

rappresentanza della linea completa di macchine di nuova generazione ad alta efficienza. Sulla pala gommata DL320-7, in particolare, si è visto all’opera il pluripremiato sistema di sicurezza a “benna trasparente”, che permette all’operatore di vedere nei punti ciechi davanti alla benna grazie a telecamere montate anteriormente alla pala che registrano e combinano in tempo reale le immagini sul monitor in cabina usando un metodo di proiezione curva. La pala gommata DL420-7 era invece equipaggiata con il sistema di visione artificiale “Safeye” distribuito da In.Co.Fin (Origgio - VA): si tratta di una telecamera “smart” montata nella parte posteriore del mezzo in grado di riconoscere il vuoto e allertare l’operatore di un eventuale pericolo imminente. In esposizione statica era presente poi una novità assoluta per l’Italia: la pala gommata compatta DL60-7, una soluzione versatile, dotata di motore Stage V, trasmissione idrostatica a quattro ruote motrici e blocco del differenziale al 100% su entrambi gli assali, in grado di affrontare una moltitudine di applicazioni, dalle costruzioni all’agricoltura, dal movimento terra allo smaltimento rifiuti, dalla movimentazione materiali allo sgombero neve, ai cantieri stradali. Una flotta di escavatori Al DoosanONE è stato possibile testare anche i miniescavatori di nuova generazione, motorizzati Stage V e progettati per applicazioni severe nel movimento terra: DX27Z-7, DX50Z-7 e DX55R-7. Il profilo girosagoma ZTS dei primi due

LA PLURIPREMIATA “BENNA TRASPARENTE”, OLTRE A GARANTIRE UNA MAGGIORE SICUREZZA PER L’OPERATORE E AD ALTRI LAVORATORI IN CANTIERE, MIGLIORA L’EFFICIENZA OPERATIVA IN QUANTO OFFRE UNA VISIONE IN PROSPETTIVA IN AVANTI DURANTE LE OPERAZIONI DI CARICO/SCARICO O DURANTE IL TRASPORTO DI MATERIALI QUALI AGGREGATI, SABBIA E TERRA giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 39


MACCHINE L’OPINIONE

MARCO BURATTI

DIRETTORE COMMERCIALE DOOSAN INFRACORE PER L’EUROPA SUD-OCCIDENTALE

“Questo evento dedicato al mercato italiano è considerato strategico per il suo ‘know-how’ ed ‘expertise’ ed è stato fortemente voluto sia come importante occasione di confronto e condivisione di esperienze e idee tra costruttori e clienti, sia per mostrare come si evolvono i cantieri grazie alle soluzioni innovative create per l’edilizia e alle nuove tecnologie avanzate, tutte ‘Powered by Innovation’. Per questo motivo abbiamo scelto di creare un evento in co-marketing con partner quali Trimble, Engcon, VTN Europe e In.Co.Fin, che condividono il nostro stesso spirito di innovazione, ricerca del confronto e passione per il proprio mestiere”.

40 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

e il raggio di rotazione ridotto del terzo citato rendono queste macchine ideali per lavori in spazi ristretti in progetti di costruzione, riassetto paesaggistico e di servizi di pubblica utilità. Quello che li accumuna è la compattezza, che non limita però le prestazioni di sollevamento e scavo. I nuovi miniescavatori sono inoltre dotati di una nuova cabina (più grande, con ampie superfici vetrate), che garantisce all’operatore un elevato comfort e una grande manovrabilità.

A disposizione dei partecipanti c’erano anche i nuovi escavatori gommati DX57W-7, DX100W-7 e DX165WR-7, conformi Stage V. Il primo, da 6 t, oltre al nuovo motore Doosan incorpora nuove caratteristiche che ne rafforzano ulteriormente il comfort, la convenienza e la connettività, pur mantenendo prestazioni, durata e consumi sempre ottimali. Oltre ai tradizionali lavori di scavo e posa di fondamenta, la stabilità e capacità di sollevamento di questo mo-

IL DISPOSITIVO “SAFEYE”, DISTRIBUITO DA IN.CO.FIN. E QUI MONTATO SULLA PALA GOMMATA DL420-7, OLTRE A RILEVARE E DIFFERENZIARE TRA PEDONI, VEICOLI E OGGETTI GRAZIE A UN SISTEMA DI VISIONE STEREOSCOPICA È IN GRADO DI MISURARE LA DISTANZA DAGLI OGGETTI RILEVATI, PREVENIRE COLLISIONI E FORNIRE AVVISI AUTOMATICI AGLI OPERATORI


NOVITÀ ASSOLUTA PER L’ITALIA È LA DL60-7, PALA GOMMATA COMPATTA APPARTENENTE ALLA CLASSE DALLE 3,5 ALLE 5 T CHE DOOSAN HA LANCIATO DI RECENTE IN EUROPA

efficienti i consumi, migliorano la disponibilità operativa e il ritorno dell’investimento, con un’attenzione particolare a potenza, robustezza e agilità. Sotto i riflettori al DoosanONE anche gli escavatori cingolati DX-7, che condividono una serie di nuove caratteristiche innovative e introducono importanti migliorie con una configurazione ricca nello standard, con alti contenuti di prodotto e prestazionali abbinati a bassi consumi. Gli ospiti dell’evento hanno avuto la possibilità di provare il DX245NHD-7, progettato appositamente per il mercato italiano e oggi richiesto anche in altri paesi europei. Quest’escavatore, pur ricalcando nella parte superiore il modello da 20 t, ha un peso di circa 25 t e un sottocarro

SOTTO I RIFLETTORI AL DOOSANONE ANCHE LA GAMMA DI ESCAVATORI CINGOLATI DX-7, CHE CONDIVIDONO UNA SERIE DI NUOVE CARATTERISTICHE INNOVATIVE

dello ne consentono l’impiego anche in operazioni quali il carico e lo scarico di autocarri e la movimentazione in cantiere di tubi e materiali di qualsiasi tipo. Il modello più atteso al DoosanONE in questa categoria di prodotto era però il DX100W, in quanto novità assoluta per la gamma Doosan nella classe delle 10 t: si tratta di una macchina ideale per coloro che ricercano il miglior compromesso tra compattezza e prestazioni che, nell’occasione, era equipaggiata con telecamere a 360°, sensori a ultrasuoni, Tilt Rotator, attacco rapido e ben sei attrezzature. Anche l’escavatore gommato DX165WR-7 è ideale per i lavori in spazi angusti, in particolare nelle aree urbane: questa macchina combina un ingombro di rotazione posteriore ridotto con stabilità e capacità di sollevamento di tutto rilievo. Con comandi di scavo precisi, fluidi e potenti, così come richiesto dalle applicazioni di escavazione e sollevamento, il DX165WR-7 offre prestazioni superiori sotto ogni aspetto rispetto alle macchine della precedente generazione Stage IV. Come gli altri nuovi escavatori gommati Doosan della serie “DX-7”, poi, il DX165WR-7 offre nuove funzioni assistite, un comfort ottimizzato e nuove caratteristiche che rendono ancora più

AL DOOSANONE GLI OSPITI HANNO POTUTO TESTARE ANCHE I MINIESCAVATORI DI NUOVA GENERAZIONE, DOTATI DI MOTORE STAGE V giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE

L’ESCAVATORE GOMMATO DX100W È UNA NOVITÀ ASSOLUTA PER LA GAMMA DOOSAN NELLA CLASSE DELLE 10 T. NELL’OCCASIONE LA MACCHINA ERA DOTATA DI UN TILT ROTATOR INCLINABILE ENGCON, ALTRO MARCHIO DISTRIBUITO IN ITALIA DA SPEKTRA

L’ESCAVATORE DX235 ERA EQUIPAGGIATO CON IL SISTEMA AUTOMATICO AFTERMARKET 3D PER IL CONTROLLO DELLO SCAVO TRIMBLE EARTHWORKS 3D, DISTRIBUITO IN ITALIA DA SPEKTRA. GLI ESCAVATORI ATTREZZATI CON QUESTO SISTEMA POSSONO LAVORARE IN MODALITÀ AUTOMATICA, CONSENTENDO AGLI OPERATORI DI SCAVARE SECONDO LE SPECIFICHE DI PROGETTO, IN VELOCITÀ, ELIMINANDO COSTOSI RIFACIMENTI

in sagoma, costruito con componenti di un 30 t: ciò lo rende una soluzione versatile anche nei lavori più gravosi. Nell’occasione l’escavatore era allestito con attacco rapido e due pinze frantumatrici messe a disposizione da VTN Europe, testate con alcuni blocchi di cemento. Durante l’evento Doosan ha messo a disposizione anche gli escavatori DX350LC-7 e DX380LC-7, due

modelli che offrono un mix tra grandi prestazioni, caratteristiche operative e una spiccata efficienza dei consumi grazie a un’idraulica di ultima generazione VBO: unica sul mercato, combina il meglio della controllabilità e feeling dell’operatore con la massima efficienza possibile di un impianto idraulico e garantisce un risparmio fino al 7% di carburante rispetto a un impianto tradizionale.

ALLESTIMENTI “SPECIALI” In occasione dell’evento è stato possibile vedere, in esposizione statica, anche due allestimenti “speciali”. Il primo è un escavatore DX180LC-5, trasformato da Geax - marchio con il quale Doosan ha avviato una fattiva collaborazione nel 2020 e al quale fornisce le macchine base, prive di braccio e dotazioni necessarie alle operazioni di perforazione - in una vera e propria perforatrice per l’esecuzione di pali di fondazione fino a 30 m di profondità e con diametro fino a 1,5 m. Il secondo è l’escavatore da demolizione Doosan che più sta riscontrando successo sul mercato, il DX245DM-7, che - con le caratteristiche dimensionali di

Il DX350LC-7 era equipaggiato con un sistema di rilevamento ostacoli con otto sensori a ultrasuoni con tre livelli di avvertimento sonoro e visivo customizzabili. Presente anche l’escavatore DX140LCR-7, motorizzato con un diesel Doosan D34, 4 cilindri, Stage V, che racchiude nel suo raggio compatto un mezzo all’avanguardia. Per gli amanti del 3D non poteva mancare la possibilità di provare l’escavatore DX235NLC equipaggiato con Trimble EarthWorks 3D, il primo sistema automatico aftermarket 3D per il controllo dello scavo. Il dumper articolato DA30-7 Ultima citazione, ma non per questo meno importante, il nuovo dumper articolato DA30-7 da 30 t di carico utile: conforme Stage V, questo mezzo offre un carico utile di 28 t ed è alimentato dal nuovo motore diesel conforme Scania DC09 da 9 l da 276 kW di potenza. Il DA30-5 è stato oggetto di diversi aggiornamenti nel corso del 2018, che hanno coinvolto in particolare la cabina e le sospensioni anteriori autolivellanti. ■

una macchina da scavo da 20 t, con larghezza di 2,5 m (il carro è estraibile automaticamente fino a 3,7 m), una lunghezza a braccio chiuso inferiore a 12 m e un’altezza inferiore ai 4,2 m - può essere equipaggiato con cabina tiltabile e doppio braccio con attacco rapido per la configurazione sia da scavo, con benna fino a 3 m3, che da demolizione fino a 18 m di altezza, con attrezzatura fino a 2,5 t di peso. Quest’ultimo modello, in particolare, era esposto con due attrezzature di VTN Europe: un frantumatore rotativo e una pinza per la movimentazione materiali da demolizione.

42 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

IL NUOVO DUMPER ARTICOLATO DOOSAN DA30-7 DA 30 T: OFFRE UN CARICO UTILE DI 28 T ED È ALIMENTATO DAL NUOVO MOTORE DIESEL SCANIA DC09, STAGE V


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MACCHINE Volvo

“Il cambiamento inizia qui” “Change starts here” è il motto che ha accompagnato l’edizione 2022 dei Volvo Days, tradizionale appuntamento attraverso il quale il costruttore svedese mostra ai propri clienti lo stato dell’arte della sua gamma produttiva e le innovazioni che costantemente applica alle sue macchine. Quest’anno le parole d’ordine erano “sostenibilità”, “elettromobilità” e “servizi” di Ettore Zanatta

44 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


“I

l cambiamento inizia qui” è una dichiarazione d’intenti da parte di Volvo Construction Equipment. Ma non intesa guardando al futuro, perché il futuro è adesso, è già iniziato, è il presente, e deve necessariamente volgere il suo sguardo e le sue energie verso un mondo in cui la sostenibilità, l’elettromobilità e il servizio, declinato in tutti i suoi molteplici aspetti, devono fare la differenza. In ogni contesto. Per mostrare ai suoi clienti tutto questo, per dimostrare come con le sue soluzioni innovative è possibile cambiare gli scenari già a breve termine, Volvo CE ha colto l’occasione di un palcoscenico iconico e sempre puntualmente futuristico. I Volvo Days 2022, andati in scena come sempre presso il Customer Center di Eskilstuna, in Svezia, sono

I VOLVO DAYS 2022 HANNO RAPPRESENTATO UNA VETRINA PER VOLVO CE DOVE MOSTRARE LA SUA CAPACITÀ DI UNIRE VALORE E MAGGIORE PRODUTTIVITÀ PER IL CLIENTE E SOLUZIONI PIÙ SOSTENIBILI E OFFRIRE UN MIX DI PRODOTTI E SERVIZI IN GRADO DI GUIDARE IL CAMBIAMENTO

infatti l’evento di punta per i clienti di Volvo CE: per quattro settimane, a giugno, gli ospiti provenienti da tutto il mondo sono invitati a provare le macchine, vederle in azione in un suggestivo “demo show”, discuterne le caratteristiche e i vantaggi con gli esperti di prodotto. Quest’anno il costruttore svedese ha puntato i riflettori sui suoi migliori prodotti e sui servizi correlati, ha im-

pressionato i suoi ospiti con la sua gamma di macchine, la più ampia di sempre, che comprende ora anche alcune versioni elettriche – ambito in cui è stata certamente un precursore – destinate a un settore edilizio che deve essere sempre più sostenibile e popolato da mezzi in grado di garantire le tanto auspicate “zero emissioni”. Per coloro che non hanno potuto partecipare “in presenza”

TARA È UNA SOLUZIONE PROGETTATA PER OPERARE AUTONOMAMENTE ALL’INTERNO DI UN’AREA DEFINITA, COME UNA CAVA O UNA MINIERA. IL SISTEMA È COMPOSTO DAL DUMPER ELETTRICO TA15 E DA TUTTE LE INFRASTRUTTURE NECESSARIE PER RENDERE LE OPERAZIONI SICURE E SENZA INTEREFERENZE

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE

MELKER JERNBERG

PRESIDENTE DI VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT

“Come azienda specializzata a livello mondiale nel campo delle soluzioni per l’edilizia abbiamo il dovere e la forza di ‘fare la differenza’ e di mettere in moto un deciso e strutturato processo di cambiamento. Vogliamo guidare le tendenze del nostro settore verso il concetto di ‘zero emissioni’, ma allo stesso tem-

“Highlights” di futuro Attraverso una serie di dimostrazioni pratiche e di tour dei prodotti, sia in presenza che virtuali, gli ospiti dei Volvo Days 2022 hanno potuto ammirare nelle varie “stazioni” predisposte negli oltre 75 ettari del Customer Center gli “highlight” che comprendono la gam-

“

ma completa di Volvo. Con lo sguardo rivolto al futuro delle cave e delle miniere, ma anche ad aree a intensa attività logistica, Volvo CE continua il percorso di sviluppo di soluzioni autonome ed elettriche che rivoluzioneranno i trasporti: nell’area “Autonomous Solutions” si è visto da vicino il dumper TARA (TA15B), una soluzione in grado di apportare molteplici vantaggi in termini di massimizzazione dell’efficienza, standardizzazione dei processi, riduzione delle emissioni di CO2 e di sicurezza in cantiere. Altrettanto futuristici, ma già parte della realtà attuale, sono stati i contenuti presentati nell’area riservata all’elettromobilità, dov’è stata

TUTTE LE SOLUZIONI PRESENTATE DA VOLVO CE IN OCCASIONE DEI VOLVO DAYS 2022 SONO STATE STUDIATE PER FARE LA DIFFERENZA FIN DA SUBITO

“

L’OPINIONE

al programma, Volvo CE ha peraltro offerto per la prima volta un’esperienza digitale immersiva, che ha garantito a tutti, ovunque si trovassero nel mondo, la possibilità di partecipare e di sentirsi coinvolti grazie a una nuova piattaforma virtuale messa a disposizione per l’occasione.

po vogliamo supportare i nostri clienti nella decarbonizzazione delle loro attività. In tal senso i Volvo Days rappresentano un’opportunità perfetta per dimostrare in che modo intendiamo raggiungere questi obiettivi, attraverso la proposizione di soluzioni concrete e reali. I Volvo Days tornano dunque con un nuovo approccio, più localizzato e digitalizzato, pensato per affrontare le sfide e le opportunità di un panorama in continua evoluzione. Tra i vari eventi, è stato possibile vedere da vicino la più ampia gamma di macchine elettriche, mezzi nuovi e servizi ideati per aumentare la produttività, oltre che vedere da vicino alcuni interessanti prototipi e la nuova pista di prova per le soluzioni autonome. Questo è un momento in cui mi sento davvero orgoglioso di incontrare i nostri clienti e partner, insieme ai nostri dipendenti e al loro entusiasmo. È mia convinzione che Volvo CE possa realizzare questo cambiamento, anche grazie all’impegno e alla stretta collaborazione di tutta la filiera”. 46 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

LA PALA GOMMATA COMPATTA L20 ELECTRIC. AL SUO INTERNO È PRESENTE UN PACCO DI BATTERIE AGLI IONI DI LITIO CHE ALIMENTA IL CIRCUITO IDRAULICO PRINCIPALE, COSTITUITO DA CINQUE ELEMENTI DI SERIE PIÙ UNO OPZIONALE


presentata la gamma di macchine compatte elettriche di Volvo CE. Prestazioni elevate, meno rumore, zero emissioni: il viaggio verso l’edilizia sostenibile è ora possibile con la pala L25 Electric e con il miniescavatore ECR25 Electric, lanciati lo scorso anno, oltre che con i nuovi modelli di miniescavatori EC18 Electric ed ERC18 Electric e con la pala compatta L20 Electric, in arrivo tra pochi mesi anche in Italia. Presente anche il primo modello di escavatore EC230 Electric, attualmente in versione pilota solo in Norvegia. Molto interessante anche EMMA (Electric Machine Management Application), la nuova applicazione studiata per la gestione delle macchine elettriche che ne fornisce informazioni in tempo reale, come lo stato di carica delle batterie, il livello di carica residuo, le ore di lavoro disponibili e la posizione geografica di una singola o di un’intera flotta di mezzi. La stazione dedicata agli escavatori ha invece dato la possibilità di provare sul campo alcuni “campioni” della gamma Volvo, tra cui si è messo in evidenza l’EC530E da 50 t, adatto per escavazioni pesanti e per la preparazione di grandi cantieri, ora dotato di accesso laterale a tre punti per una maggiore sicurezza. Senza dimenticare l’escavatore gommato EWR130E, un nuovo modello progettato per affrontare le sfide dei cantieri urbani, i modelli EC250E, EC300E ed EC350E, dotati di nuovi sistemi idraulici EH, nuovi motori e aggiornamenti alle opzioni standard che migliorano la versatilità e le prestazioni. Per quanto riguarda gli escavatori compatti, idonei a operatore in spazi ristretti, citiamo l’ECR88D, l’ECR50 e l’ECR58 da 6 t, con sistema di controllo integrato per il Tilt Rotator.

I MINIESCAVATORI ECR18 ELECTRIC ED ECR25 ELECTRIC SONO ULTERIORI TESTIMONIANZE DELL’IMPEGNO PROFUSO DA VOLVO CE NEL CAMPO DELLA SOSTENIBILITÀ

L’ESCAVATORE CINGOLATO VOLVO EC230 ELECTRIC, ATTUALMENTE OPERATIVO IN VERSIONE PILOTA IN NORVEGIA

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 47


MACCHINE

NELL’AREA “ROAD CONSTRUCTION” È STATA ESPOSTA LA GAMMA DI FINITRICI E DI ATTREZZATURE PER LA COMPATTAZIONE, TRA CUI LA VERSIONE P6870D

Nella stazione riservata alle pale gommate, invece, si sono viste all’opera tra le altre la nuova L200H “High-Lift” presentata per la prima volta proprio ai Volvo Days, aggiornata con le più recenti tecnologie innovative a favore di una maggiore efficienza dei consumi e produttività e, ora, grazie a una più elevata capacità di sollevamento, ideale per le applicazioni forestali - e la nuova L350H, migliorata e ottimizzata per garantire ancora più elevate prestazioni. Importante, in questo momento anche per il mercato italiano, poi, l’area “Road Construction”: qui è stata esposta la gamma di finitrici e di attrezzature per la compattazione, anch’esse pro-

motrici dell’elettromobilità nel campo della pavimentazione. Oltre all’opzione “E+ Screed” (disponibile per le nuove finitrici e nel prossimo futuro come retrofit per quelle più vecchie e studiata per collegare le finitrici alla rete per il preriscaldamento, in modo che la macchina sia pronta per l’uso non appena gli operatori arrivano in cantiere) e alla soluzione “Connected Pave”, che collega la finitrice, gli autocarri e l’impianto di asfaltatura per inviare ricevute elettroniche e semplificare la logistica, si è potuta vedere da vicino la finitrice P6870D, che insieme alla versione P7820D sta ricevendo molti riscontri in Italia. Naturalmente hanno offerto significative indicazioni di mercato anche le aree dedicate ai dumper articolati: la gamma ADT da 25 a 60 t è ideale per tutti i

terreni e si caratterizza per sistemi che aiutano gli operatori a ottenere il massimo dalla loro macchina come il controllo della velocità in discesa, il Cruise Control e l’Optishift, oltre che da strumenti come l’Haul Assist. A Eskilstuna abbiamo potuto ammirare anche il nuovo circuito per demo e test relativi alle citate soluzioni autonome, realizzato in sinergia con Volvo Autonomous Solutions e svelato al pubblico per la prima volta proprio in quest’occasione: esso permette di svolgere dimostrazioni pratiche in tema di soluzioni elettriche a batteria e di trasporto autonomo, progetti che hanno l’obiettivo di rendere i cantieri più sicuri, efficienti e sostenibili. Concludiamo con una citazione alle soluzioni digitali, come i Servizi per la Produttività: rappresentano il futuro e ai

LE NUOVE PALE GOMMATE L200H “HIGH-LIFT”, AGGIORNATA CON TECNOLOGIE INNOVATIVE A FAVORE DI UNA MAGGIORE EFFICIENZA DEI CONSUMI E PRODUTTIVITÀ, E L350H, OTTIMIZZATA PER GARANTIRE ANCORA PIÙ ELEVATE PRESTAZIONI

Volvo Days gli esperti Volvo hanno illustrato il nuovo “Programma di riduzione delle emissioni di CO2”, un’iniziativa su misura che aiuterà i clienti nel loro percorso di riduzione delle emissioni di carbonio. Abbiamo scoperto inoltre come la soluzione “Connected Map “migliori la visibilità dei mezzi nel cantiere, apportando vantaggi in termini di sicurezza, produttività e sostenibilità, e come la soluzione “ActiveCare”, che fornisce informazioni critiche ai responsabili dei cantieri e agli operatori della flotta, monitorando le macchine 24 ore su 24, sette giorni su sette, riduca i tempi di fermo non programmati e minimizzi i costi di riparazione. ■ 48 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


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MACCHINE CIFA

IL CALCESTRUZZO

nell’era 4.0

Il costruttore di Senago prosegue il proprio percorso di innovazione, lastricato di ricerca, tenacia e passione, con alcune importanti novità tecnologiche, sia nel campo delle pompe autocarrate che degli impianti, progettate per facilitare il lavoro in cantiere di Stefano Vitali

C

IFA (Senago – MI) ha recentemente portato le proprie macchine per il calcestruzzo nella nuova era 4.0, lanciando sul mercato alcune importanti novità caratterizzate da un’elettronica che diventa facilmente usufruibile da tutti gli operatori del settore e che viene messa al completo servizio del cantiere. Frutto di questo processo di innovazione sono le nuove pompe autocarrate K36L-5 e K56L, dotate di un braccio che permette di pompare in qualsiasi situazione. Il tutto, in ottica “4.0 Ready”. Vediamo le particolarità di questi nuovi prodotti. La nuova pompa K36L-5 CIFA ha presentato la nuova pompa autocarrata K36L-5. La sua denominazione, coerentemente con gli altri prodotti del costruttore, indica con “K” la tipologia “pompa autocarrata”, con “36” la lunghezza in metri del braccio, con “L” la linea Steeltech (che si caratterizza per l’alta possibilità di configurazione) e con “5” il numero di sezioni del braccio. Il nuovo modello è stato annunciato con lo slogan “Una cinque sezioni mai vista prima” per sottolinearne la peculiarità: una pompa unica nel segmento dei 30-40 m, grazie a un braccio dalla flessi-

50 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

bilità senza limiti e a un peso complessivo ridotto (inferiore a 26 t). La Steeltech K36L-5 ha un braccio davvero “smart”, che permette di pompare in qualsiasi situazione, anche nei posizionamenti più difficoltosi. Tutto ciò è possibile grazie alle cinque sezioni ma soprattutto al nuovo giunto a rotazione continua sull’ultima sezione. La differenza nell’utilizzo di un rotore è in termini di semplicità d’uso e risparmio di tempo: più facile da aprire e configurare anche nei cantieri al chiuso, perché lo snodo permette qualsiasi posizionamento, e rotazione del braccio in entrambe le direzioni. Il telaio è stato riprogettato da zero per ottenere compattezza e leggerezza. La stabilizzazione lineare posteriore rende possibile qualsiasi posizionamento, anche il più complesso, perché la macchina - rispetto all’uso di stabilizzatori a “X” - occupa meno spazio. Inoltre, la K36L-5 è stata realizzata per essere montata su telai a 3 assi con passi corti da 4 a 4,5 m, che la rendono manovrabile anche nei centri urbani o nelle zone montane. La pompa può essere dotata del sistema di gestione elettronico Smartronic, che permette di sfruttare le potenzialità della macchina senza trascurare la sicurezza d’uso. Ciò grazie alle nuove funzionalità di Smartronic, ASC


(Advanced Stability Control) e MBE (Max Boom Extension): la prima è un sistema di stabilità che permette di ottenere il massimo dall’utilizzo della macchina, massimizzando l’area di lavoro in funzione dell’effettiva apertura degli stabilizzatori (quando ci si avvicina a una situazione al limite della stabilità entra in azione, prima rallentando la movimentazione del braccio, poi fermandolo prima di raggiungere una configurazione critica); MBE è un sistema predittivo che determina la distanza massima che

si può raggiungere con il braccio in caso di apertura parziale della stabilizzazione: quando l’operatore arriva in cantiere, prima di aprire il braccio può vedere sul display della macchina l’effettiva apertura massima raggiungibile in tutta sicurezza. Come tutte le macchine CIFA, anche la pompa K36L-5 può essere configurata con il software di gestione e monitoraggio da remoto CIFA Vista, che grazie all’opzione “4.0 ready” permette di accedere ai contributi previsti dall’Industria 4.0.

La prima scelta per grandi cantieri La “best seller” di CIFA K55L da 55 m si evolve e diventa K56L (56 m), ancora più robusta, più semplice da utilizzare e da manutenere, al fine di limitare il TCO della macchina. Tutto ciò perché il cliente possa avere una pompa affidabile, performante e dai costi di esercizio contenuti. La pompa K56L s’inserisce nel progetto di ottimizzazione della gamma Steeltech, che ha l’obiettivo di avere un ‘key model’ in grado di

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE L’OPINIONE

DAVIDE CIPOLLA AMMINISTRATORE DELEGATO, CIFA

“Per CIFA il 2021 è stato un anno record. La perdita fisiologica nel 2020 dovuta alla pandemia, infatti, è stata totalmente recuperata nel 2021, registrando un ulteriore aumento (+36,5%). Una crescita che riguarderà anche il 2022: secondo le nostre previsioni sarà del +20% rispetto al

LA NUOVA POMPA AUTOCARRATA K36L-5 DI CIFA HA UN BRACCIO CHE PERMETTE DI POMPARE IN QUALSIASI SITUAZIONE, ANCHE NEI POSIZIONAMENTI PIÙ DIFFICOLTOSI. TUTTO CIÒ È POSSIBILE GRAZIE ALLE SUE CINQUE SEZIONI, MA SOPRATTUTTO AL NUOVO GIUNTO A ROTAZIONE CONTINUA SULL’ULTIMA SEZIONE

LA SCHEDA TECNICA La pompa autocarrata K36L-5

2021. Il piano di investimenti inizia-

Dati tecnici gruppo pompante

HP1608EC

HP1606H

to nel 2021 - stilato per ampliare la

Produzione teorica max.:

160 m /h

160 m3/h

80 bar

53 bar

produzione e aumentare sempre più il livello di qualità ed efficienza - pro-

3

Pressione sul calcestruzzo max.:

segue quest’anno anche con l’intro-

Canne cls (diametro per corsa):

duzione di progetti strategici finaliz-

Capacità tramoggia:

550 l

550 l

ambientali, sociali, di sostenibilità

Circuito oleodinamico:

chiuso

aperto

e gestione energetica. Aspetti, que-

Dati tecnici braccio di distribuzione B5Z 36/31

zati all’ottenimento di certificazioni

sti, divenuti centrali anche a seguito

230 x 2.100 mm 230 x 2.100 mm

dei cambiamenti socio-ambientali ed

Diametro tubazioni:

125 mm

economici che hanno caratterizzato

Altezza verticale max.:

35,1 m

Distanza in orizzontale max. (dal centro dell’asse di rotazione):

30,5 m

Distanza netta orizzontale max.:

27,7 m

Altezza apertura min.:

7,03 m

Numero sezioni:

5

Lunghezza tubo terminale in gomma:

3m

Angolo apertura 1a, 2a, 3a, 4a, 5a sezione:

90°, 180°, 234°, 180°, continua

gli ultimi anni e che sono emersi in modo ancor più evidente con l’emergenza Covid-19”.

coprire un ampio ventaglio di necessità, massimizzando la condivisione di parti e componentistica tra loro. Si tratta di una macchina Heavy Duty, versatile, ideale per operare in cantieri di grandi dimensioni. Disponibile con tre diversi gruppi pompanti (HP1606H a circuito aperto, HP1608EC e HP1808ECX a circuito chiuso), può essere allestita su un camion 10x4 (mercato europeo) o 8x4 (mercati con regolamenti meno stringenti). La Steeltech K56L è dotata di un braccio a cinque sezioni con configurazione “RZ”, soluzione ideale per sfruttare appieno i 55,1 m di estensione massima verticale senza complicare la gestione in fase di piazzamento. 52 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


La nuova torretta, oltre ad avere la tubazione esterna per una facile manutenzione, rende la chiusura del braccio più compatta, evitando di sporgere oltre il gruppo pompante o sopra la cabina. La stabilizzazione è a “X” come per il modello K55L, ma è stata semplificata e resa più efficiente. Gli stabilizzatori frontali, infatti, sono a doppio sfilo, per ridurre i tempi di apertura e l’impronta a terra; quelli posteriori, invece, sono più robusti e lunghi. Le bandiere posteriori, inoltre, ospitano i due serbatoi in plastica (600 l) per acqua e diesel. Il design rivisto e semplificato unito, ai sistemi elettronici “smart”, riducono i tempi di piazzamento e assicurano sicurezza durante

LA POMPA AUTOCARRATA K56L S’INSERISCE NEL PROGETTO DI OTTIMIZZAZIONE DELLA GAMMA STEELTECH, CHE HA L’OBIETTIVO DI AVERE UN ‘KEY MODEL’ IN GRADO DI COPRIRE UN AMPIO VENTAGLIO DI NECESSITÀ, MASSIMIZZANDO LA CONDIVISIONE DI PARTI E COMPONENTISTICA TRA LORO

LA SCHEDA TECNICA La pompa autocarrata K56L Dati tecnici gruppo pompante

HP1606H

HP1608EC

HP1808ECX

Produzione teorica max.:

160 m /h

160 m /h

180 m3/h

Pressione sul calcestruzzo max.:

53 bar

80 bar

83 bar

Canne cls (diametro per corsa):

230 x 2.100 mm

230 x 2.100 mm

260 x 2.100 mm

Capacità tramoggia:

550 l

550 l

600 l

Circuito oleodinamico:

aperto

chiuso

chiuso

3

3

Dati tecnici braccio di distribuzione B5RZ 56/51 Diametro tubazioni:

125 mm

Altezza verticale max.:

55,1 m

Distanza in orizzontale max. (dal centro dell’asse di rotazione):

49,9 m

Distanza netta orizzontale max.:

45,6 m

Altezza apertura min.:

14,4 m

Numero sezioni:

5

Lunghezza tubo terminale in gomma:

3m

Angolo di rotazione:

±270°

Angolo apertura 1 , 2 , 3 , 4 , 5 sezione: a

a

a

a

a

90°, 180°, 180°, 254°, 213°

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE L’OPINIONE

MARCO POLASTRI

DIRETTORE SALES, AFTERSALES E MARKETING, CIFA

“Da sempre CIFA è pioniera nell’introduzione di tecnologie innovative, dai sistemi di sicurezza agli automatismi per semplificare il lavoro. In quest’ultimo periodo abbiamo presentato alcune novità importanti: dalla nuova gamma di impian-

il lavoro, migliorando le prestazioni. Il telaio della K56L è condiviso con il più noto e collaudato K60H, caratterizzato da un sotto-torretta che ospita anche il nuovo serbatoio olio, ancora più facile da raggiungere. La struttura è bilanciata e ottimizzata rispettando le 10 t di carico massimo sugli assali posteriori. Molti sono i sistemi integrati che aiutano nelle operazioni ricorrenti e rendono il lavoro in cantiere più facile e sicuro. Il sistema Smartronic è il controllo intelligente della pompa autocarrata. Anche in questo caso alcune funzioni di gestione avanzata della stabilità e del braccio pompante, come ASC e MBE, sono di grande aiuto per l’operatore. In aggiunta, il pacchetto Smartronic “Advanced” prevede la funzione “Automatic Boom Folding and Unfolding”, che attiva la sequenza automatica di apertura/chiusura del braccio: il sistema si sostituisce all’ope-

LE MACCHINE E GLI IMPIANTI DI BETONAGGIO CIFA POSSONO ESSERE CONFIGURATI CON IL SOFTWARE DI GESTIONE E MONITORAGGIO DA REMOTO CIFA VISTA, CHE OPERA REGISTRANDO E SALVANDO NEL CLOUD TUTTI I DATI DISPONIBILI E PROCESSATI DALLA CENTRALINA DI CUI ESSI SONO DOTATI. GRAZIE ALL’OPZIONE “4.0 READY” QUESTO SISTEMA DI TELEMETRIA PERMETTE DI ACCEDERE AI CONTRIBUTI PREVISTI DALL’INDUSTRIA 4.0

ratore in una sequenza automatizzata e calibrata che velocizza le operazioni e previene errori nelle manovre. ■

ti alla pompa autocarrata con braccio di 36 m a cinque sezioni, unica per il segmento 30-40 m. Le solu-

IMPIANTI DI VALORE

zioni elettroniche disponibili sulle

Con il rinnovamento della propria gamma, CIFA ha riorganizzato i modelli di

macchine sono il frutto di ricerca

impianti in quattro serie, i cui nomi di pietre preziose - “Diamond”, “Sapphire”

e confronto con le esigenze degli

e “Zircon” (+ “Dry”) - vogliono simboleggiare l’alto valore che queste soluzioni

utilizzatori finali: ne è un esempio

rappresentano per i clienti. Valore che si riassume in cinque punti: trasportabi-

il sistema ‘CSD (Constant Speed

lità e facilità d’installazione (gli impianti sono studiati per essere movimentati

Drive) Advanced’, che permette di

tramite trasporti standard e sono preassemblati per essere operativi in breve

avere l’autobetoniera letteralmen-

tempo); design modulare (i singoli impianti sono studiati con un design fles-

te ‘in mano’ grazie al radiocoman-

sibile e modulabile a seconda delle diverse esigenze); precisione e affidabili-

do con il quale controllarne e ge-

tà nel dosaggio (i materiali coinvolti nella creazione della miscela sono dosati

stirne le funzionalità. Tutti i modelli

per assicurare qualità costante di output nel tempo); tecnologia di mescola-

di pompe, betonpompe, betoniere,

zione all’avanguardia (qualità dei materiali e design sono studiati per garanti-

spritz e impianti sono ‘4.0 Ready’

re prestazioni di mescolazione elevate e costanti nel tempo); controllo opera-

grazie a CIFA Vista, il sistema di mo-

tivo completo integrabile con il sistema di monitoraggio CIFA Vista, grazie a

nitoraggio e analisi delle prestazioni

un’interfaccia intuitiva con cui è possibile monitorare l’attività dell’impianto e

(e non solo) da remoto. Di rilevan-

generare reportistica puntuale. Grazie alla struttura modulare gli impianti rag-

te importanza sono le pompe au-

giungono un’elevata flessibilità; in più, il sistema di controllo automatizzato

tocarrate K36L-5 e K56L, progettate

permette di gestire con precisione e sicurezza ogni fase del processo, anche

per essere perfette per ogni cantie-

grazie all’integrazione con il citato software CIFA Vista.

re, soprattutto per quelli con limitata disponibilità di spazio, e per ogni operatore. Per quanto riguarda gli impianti, vogliamo offrire ai nostri clienti una gamma completa e allo stesso tempo organizzata per fornire un prodotto dalle prestazioni superiori e con un alto livello di controllo del processo, confermando la nostra vision ‘Driven by Innovation’”.

54 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


MACCHINE UNTHA

TRITURAZIONE ad alta efficienza Il nuovo trituratore primario birotore UNTHA ZR è distribuito in Italia dalla società altoatesina Ecotec Solution: dopo 24 mesi di rigorosa ricerca e sviluppo questa macchina promette ora un costo estremamente contenuto nel ciclo di vita per la triturazione di rifiuti, legno e metallo di Pietro Gabrielli

56 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


E

cotec Solution è un’azienda commerciale e di servizio che opera nel settore delle tecnologie ambientali e distribuisce in esclusiva, oltre a UNTHA, i marchi Pronar, Binder+Co ed Eurec. Con sede a Lana, in Alto Adige, crocevia ideale per collegare i mercati nordeuropei con l’Italia, Ecotec Solution è stata fondata da Martin Mairhofer e Alex Raich ed è oggi specializzata nei settori del trattamento e del riciclaggio dei rifiuti, ai quali propone una gamma di prodotti e macchinari di qualità unitamente a un servizio di post-vendita e assistenza tecnica organizzato per soddisfare le richieste degli operatori del settore. Il nuovo trituratore primario birotore UNTHA ZR è una macchina ad alte prestazioni, appositamente progettata per la triturazione grossolana di materiali difficili, che alcuni considererebbero economicamente “non triturabili”. L’azionamento a bassa velocità, insieme alla coppia elevata garantita dalla macchina, le permettono di lavorare efficacemente il materiale anche in caso di funzionamento continuo e nelle condizioni più gravose e difficili. Alte prestazioni, bassi consumi L’azionamento elettrico con motore sincrono raffreddato ad acqua è un vero campione di risparmio e consuma fino al 75% di energia in meno rispetto a un azionamento diesel-idraulico convenzionale. I costi di manutenzione restano molto bassi dato che la trasmissione di

IL TRITURATORE PRIMARIO BIROTORE UNTHA ZR È PROGETTATO PER LA TRITURAZIONE GROSSOLANA DI MATERIALI DIFFICILI

L’AZIONAMENTO ELETTRICO CON MOTORE SINCRONO RAFFREDDATO AD ACQUA CONSUMA FINO AL 75% DI ENERGIA IN MENO RISPETTO A UN AZIONAMENTO CONVENZIONALE. IL DESIGN MODULARE, IL SISTEMA DI CAMBIO RAPIDO DELLA TAVOLA DI TAGLIO E DEI ROTORI CONSENTONO DI INTERVENIRE RAPIDAMENTE SULLA MACCHINA. IL SISTEMA DI TAGLIO A DUE ALBERI A ROTAZIONE LENTA È ESTREMAMENTE RESISTENTE AGLI INTRITURABILI giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 57


MACCHINE Il trituratore primario birotore UNTHA ZR2400 Azionamento:

UNTHA Eco Power Drive

Potenza azionamento:

2 x 132 KW

Numero alberi:

2

Lunghezza rotore:

2.380 mm

Diametro rotore:

900 mm

Giri rotore:

fino a 55 giri/min

Numero coltelli:

16

Peso operativo:

circa 19 t

Versioni disponibili:

moto è diretta e non vengono utilizzate cinghie o giunti di trasmissione meccanica, mentre la regolazione dei giri rotore in base al carico garantisce un rendimento ottimale. Il design modulare, il sistema di cambio rapido della tavola di taglio e dei rotori consentono di intervenire rapidamente sulla macchina assicurando un’elevata disponibilità dell’impianto. Il sistema di taglio a due alberi a rotazione lenta è estremamente resistente ai materiali intriturabili. I rotori, essendo indipendenti, assicurano una triturazione ottimale del materiale e, di conseguenza, l’ottenimento di una pezzatura precisa. Questi elementi triturano il materiale in entrambe le direzioni e assicurano una produttività costante ed elevata. Due versioni, un risultato La macchina è disponibile in due versioni, con due sistemi di taglio differenti pensati per lavorazioni differenti: la ZR2400H, ad esempio, è stata progettata per la triturazione primaria di rifiuti ingombranti, rifiuti industriali, legno di scarto, RSU, materassi, tappeti, traversine ferroviarie, balle e merci arrotolate. 58 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

stazionaria / mobile

“

“

LA SCHEDA TECNICA

La voce dei protagonisti Forte nelle prestazioni, intelligente nel risparmio, il nuovo trituratore primario birotore UNTHA ZR sarà fornito con UNTHA Genius, un sistema di monitoraggio delle condizioni che fornisce agli operatori l’accesso ai dati sulle prestazioni del loro trituratore, in tempo reale, da qualsiasi dispositivo. “Ecotec Solution - afferma Martin Mairhofer, Managing Director di Ecotec Solution - si distingue per la sua vicinanza ai clienti e ai partner e per la comprovata competenza nel settore del trattamento e riciclaggio dei rifiuti. In un mondo sempre più complesso comprendere le esigenze dei nostri interlocutori è diventato un requisito fondamentale. Un dialogo costante, un attento servizio pre e post-vendita e uno studio preciso del processo di lavorazione dei rifiuti presso

IL TRITURATORE PRIMARIO UNTHA ZR È FORTE NELLE PRESTAZIONI E INTELLIGENTE NEL RISPARMIO Disponibile come macchina stazionaria o mobile su cingoli, il suo obiettivo è la riduzione volumetrica (90% <300mm), la scomposizione del materiale per ulteriori trattamenti e la produzione di carburante alternativo. Questo sistema di taglio è quindi idoneo per cementifici, operatori dell’industria della biomassa e del recupero energetico, impianti di riciclaggio, imprese di selezione e smaltimento rifiuti. Il modello ZR2400W è il trituratore ideale in presenza di scarti metallici non ferrosi ed eccelle anche nel trattamento dei RAEE e dei grandi elettrodomestici, ad esempio. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di ottenere una triturazione grossolana del materiale (90% <300mm) per i processi a valle come gli impianti di selezione. Il sistema di taglio W è disponibile solo per la versione stazionaria della serie ZR.

gli impianti dei nostri clienti è il primo passo per assicurare il successo delle nostre soluzioni. E il nuovo trituratore primario birotore UNTHA ZR è un caso esemplare di ‘soluzione’. Con UNTHA ZR, infatti, gli operatori avranno a disposizione una macchina progettata per garantire lunghi intervalli di servizio, una facile manutenzione, operazioni sicure e tempi di attività elevati. Ma ciò che lo distinguerà veramente è la capacità di affrontare materiali difficili, a basso costo. Crediamo che questo aprirà un mondo completamente nuovo di possibilità di triturazione. Il nuovo trituratore primario birotore UNTHA ZR promette di essere una macchina talmente efficiente da ripagarsi da sola ma, come si suole dire ‘vedere per credere’. È ora possibile richiedere la macchina in prova sul proprio impianto, chi ci contatterà non rimarrà deluso!”. ■


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HandsOn

POTENTE

ED ECOLOGICA

LA PALA GOMMATA KOMATSU WA500-8 È UNA MACCHINA AD ALTA PRODUTTIVITÀ IN GRADO DI GARANTIRE UNA COMBINAZIONE DI STABILITÀ, FORZE DI STRAPPO E DI TRAZIONE CHE LE CONSENTE DI ADATTARSI A QUALSIASI OPERAZIONE DI MOVIMENTAZIONE, TRASPORTO O CARICO. GRAZIE ALLA SUA VERSATILITÀ PUÒ ESSERE IMPIEGATA ANCHE PER LA MOVIMENTAZIONE DI RIFIUTI O IN CAVA ETTORE ZANATTA

60 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA500-8

L

a pala gommata WA500-8 proposta sul mercato da Komatsu Europe è una macchina Heavy Duty dalle elevate prestazioni, dotata di motore SAA6D140E-7 Stage V che, grazie alle basse emissioni garantite, offre un ridotto impatto ambientale e prestazioni di livello superiore al fine di contribuire alla riduzione dei costi operativi e assicurare la tranquillità dell’operatore. Il sistema di post-trattamento combina

un filtro antiparticolato diesel Komatsu (KDPF) con un riduttore catalitico selettivo (SCR): quest’ultimo inietta la quantità corretta di AdBlue nel sistema alla velocità idonea per trasformare gli ossidi di azoto NOx in acqua (H2O) e azoto atossico (N2). Le emissioni di NOx risultano ridotte dell’80% rispetto ai motori EU Stage IIIB. In particolare, il sistema EGR di ricircolo dei gas di scarico raffreddati è il frutto di una tecnologia ben collaudata applicata agli attuali propulsori Komatsu:

la maggiore capacità dello scambiatore EGR assicura emissioni di NOx molto basse e un migliore rendimento del motore. Al fine di ottenere la combustione completa del carburante e minori emissioni di scarico il sistema d’iniezione Common Rail ad alta pressione è controllato tramite un computer che consente di fornire alla camera di combustione del motore, il cui design è stato rinnovato, una quantità precisa di carburante in pressione mediante iniezioni multiple.

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 61


HandsOn

Il sistema di selezione della modalità operativa del motore e il sistema di minimo automatico temporizzato sono strumenti che servono per diminuire il consumo di carburante. Il monitor della WA500-8 è dotato di un indicatore ECO che fornisce suggerimenti all’operatore per migliorare l’efficienza operativa della macchina. Per migliorare il consumo di carburante, inoltre, le pompe idrauliche delle attrezzature e dello sterzo sono controllate elettronicamente dalla centralina per mandare la corretta quantità di olio necessaria per tutti i movimenti della macchina e per cercare di prevenire inutili flussi di olio

IL SISTEMA DI MONITORAGGIO “KOMTRAX” Il sistema Komtrax utilizza la più re-

cosa stanno facendo, quando hanno ef-

gliate messe a disposizione da Komtrax

cente tecnologia di monitoraggio wi-

fettuato una determinata operazione,

- 24 ore al giorno, sette giorni su set-

reless (satellitare, GPRS o 3G a secon-

dove si trovano, come aumentare la lo-

te - consentono di prendere le migliori

da del modello): compatibile con PC,

ro efficienza e quando necessitano di

decisioni strategiche sia a breve che a

smartphone e tablet, fornisce una gran-

manutenzione. Le informazioni detta-

lungo termine.

de quantità di informazioni utili - trasmessi dalla macchina al computer e al distributore locale Komatsu, sempre disponibile per fornire un’analisi professionale e il relativo feedback - che permettono di ridurre i costi e ottenere più facilmente le massime prestazioni dalla macchina. Creando una rete di assistenza altamente integrata, Komtrax consente di realizzare con successo una manutenzione preventiva, contribuendo alla gestione efficiente dell’attività. Inoltre, consente di ottenere velocemente risposte a domande di fondamentale importanza sulle macchine: 62 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA500-8 Gli assali Heavy Duty garantiscono una durata superiore alla media anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. I differenziali a slittamento limitato LSD sono forniti come optional e sono più adatti a superfici molli e scivolose, come sabbia o terreno bagnato

La struttura del telaio con articolazioni molto distanti tra loro contribuisce all’elevata stabilità della macchina e riduce notevolmente le sollecitazioni sui cuscinetti dello snodo

Il gas in ricircolo passa attraverso un filtro CCV (il velo d’olio qui intrappolato viene fatto ritornare nel basamento, mentre il gas filtrato ritorna alla presa d’aria). Il turbocompressore VGT fornisce una portata d’aria ottimale alla camera di combustione del motore a tutte le velocità e in tutte le condizioni di carico (i gas di scarico risultano più puliti e il rendimento del carburante è maggiore, il tutto senza compromettere la potenza e le prestazioni della macchina).

Il terreno scivola facilmente all’interno della benna e ciò rende lo scavo più efficiente. Le operazioni sono più semplici e la produttività è maggiore, soprattutto se si utilizza anche il nuovo sistema di scavo automatico

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 63


HandsOn I PUNTI DI FORZA

LEVE ELETTROPROPORZIONALI EPC DI SERIE

I COMANDI ALL’AVANGUARDIA IL COMFORT PER L’OPERATORE LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE L’ELEVATA ALTEZZA E SBRACCIO DI SCAVO

MONITOR MULTIFUNZIONE CON DISLPAY “TFT”

L’AMPIA CARREGGIATA E IL PASSO LUNGO

SPEGNIMENTO REGOLABILE IN CASO D’INATTIVITÀ

SISTEMA DI SCAVO AUTOMATICO

ASSALI FLOTTANTI “HEAVY DUTY” 64 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA500-8 CABINA SPACECAB “ROPS/ FOPS” CON DOPPIA PORTA

SISTEMA DI CONTROLLO “KOMATSU SMARTLOADER LOGIC” MOTORE KOMATSU SAA6D140E-7 – STAGE V NUOVO SEDILE OPERATORE AMMORTIZZATO AD ARIA

TELECAMERA POSTERIORE

RADIATORE A MAGLIE LARGHE CON VENTOLA A INVERSIONE AUTOMATICA CONVERTITORE DI COPPIA A ELEVATA CAPACITÀ CON “LOCK-UP” DI SERIE

PEDALE ACCELERATORE “INTELLIGENTE” giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 65


HandsOn

La cabina SpaceCab è dotata di un sedile con schienale alto ammortizzato ad aria, riscaldato e con braccioli regolabili. L’elevata ergonomicità dei comandi contribuisce a ottimizzare la produttività dell’operatore. Per un azionamento preciso e sicuro degli accessori sono previsti comandi proporzionali. Il pedale acceleratore sensibile alla pressione del piede aiuta l’operatore ad adattare automaticamente i tempi dei cambi di marcia al carico. La consolle con leve di comando di tipo elettroproporzionale EPC (Electronic Pilot Control) è integrata nel sedile. Le leve corte si comandano con la punta delle dita e consentono un funzionamento preciso e senza sforzi

Una telecamera fornita di serie - regolabile e integrata nel profilo del vano motore - offre una visione chiara dell’area di lavoro posteriore sul monitor a colori

Potenza e versatilità La pala gommata WA500-8 offre una combinazione di stabilità, forza di strappo e trazione ed è perfetta per qualunque operazione di movimentazione, trasporto o carico. Gli accessori disponibili ne estendono la versatilità, permettendo di impiegarla anche per la movimentazione di rifiuti o nel settore cave. La macchina è dotata di una modalità

Il nuovo sistema di scavo automatico effettua le operazioni di inclinazione e sollevamento della benna rilevando la pressione applicata all’attrezzatura di lavoro. Il sistema si adatta ai diversi tipi di materiali senza bisogno di alcun intervento umano. In tal modo si riduce l’affaticamento dell’operatore, garantendo al contempo la capacità di carico ideale 66 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA500-8 Il sistema sequenziale del “lock-up” del convertitore assicura un’alta produttività e un notevole risparmio di carburante nelle applicazioni di carico e trasporto e di trasporto a breve raggio. L’operatore può selezionare l’attivazione del “lock-up” dalla 2a alla 4a marcia. La macchina diventa più veloce, in particolare in salita, grazie alla maggiore trazione sviluppata e, allo stesso tempo, elimina le perdite di potenza del convertitore riducendo in modo significativo il consumo di carburante

Il caricatore frontale rende possibile la rilevante altezza di scarico di 3.385 mm con uno sbraccio di 1.380 mm (valori con benna da 5,6 m3, misurati al tagliente). Grazie a quest’ampio campo di lavoro il caricamento di camion a sponde alte diventa facile e veloce

automatica di scavo che migliora la capacità di penetrazione e agevola il riempimento della benna, aumentando il comfort e la produttività dell’operatore e riducendo il consumo di carburante. Grazie alla tecnologia della trasmissione Komatsu e al convertitore di coppia migliorato la pala gommata WA500-8 è in grado di ridurre i costi di gestione: abbinamento del regime motore a livelli inferiori, forza di trazione e accelerazione maggiori, oltre a velocità superiori in salita, ne aumentano la produttività. Le prestazioni di questa mac-

I freni di servizio a dischi multipli sono protetti all’interno di un alloggiamento e immersi in bagno d’olio. I freni rimangono puliti e funzionano perfettamente anche alle basse temperature. I freni a dischi multipli in bagno d’olio assicurano intervalli di manutenzione prolungati e una maggiore durata

La pala gommata WA500-8 oggetto di questo Hands On, vista all’opera presso la cava di Ghedi (BS) di proprietà di Sereco Trasporti, società di Polpenazze del Garda e appartenente al gruppo RMB, era dotata di sistema di pesatura a bordo Helperx di VEI, soluzione che consente di controllare in modo veloce, preciso e semplice i carichi movimentati, riducendo i costi di trasporto e incrementando ulteriormente la produttività

china sono state ottimizzate e sono previste funzioni diagnostiche avanzate. La telematica Komtrax e il programma di manutenzione Komatsu CARE, poi, garantiscono ai clienti assistenza e gestione ottimale della flotta, proteggono la macchina da utilizzi impropri e assicurano la massima efficienza e il massimo tempo di utilizzo. Grazie al treno di potenza efficace questa pala gommata risulta estremamente potente, pur essendo efficiente in termini di consumo di carburante. Comandi all’avanguardia Komatsu ha inoltre sviluppato una cabina SpaceCab spaziosa, pensata per il massimo comfort dell’operatore: la maggiore pressione interna dell’aria evita che polveri e altri particolati penetrino nella cabina; per un’uscita agevole e

IL PROGRAMMA DI MANUTENZIONE “KOMATSU CARE” Komatsu CARE è un programma di manutenzione disponibile di serie su ogni nuova macchina Komatsu: esso copre la manutenzione programmata da fabbrica, eseguita con tecnici rigorosamente formati da Komatsu, nonché con ricambi originali della Casa

L’impianto idraulico Load Sensing a Centro Chiuso CLSS permette di azionare le attrezzature di lavoro con estrema precisione e consente la movimentazione contemporanea di tutte le funzioni idrauliche (braccio, benna o eventuale accessorio). La WA500-8 è dotata di pompe a portata variabile - sia sull’impianto idraulico che su quello di sterzo - che forniscono l’esatta quantità d’olio richiesta contribuendo a ridurre il consumo di carburante

giapponese. A seconda del motore della macchina, il pro-

gramma include una copertura estesa

sul filtro an-

tiparticolato Komatsu (KDPF) o sul

Komatsu

Diesel Oxidation Catalyst (KDOC) e

sul sistema

(SCR) Selective Catalytic Reduction.

Il programma Komatsu CARE copre tutte le macchine Stage IIIB, Stage IV e Stage V, con una manutenzione programmata da fabbrica per tre anni o 2.000 ore. Inoltre, comprende la garanzia sul filtro antiparticolato e sul riduttore catalitico selettivo per cinque anni o 9.000 ore.

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 67


HandsOn IL SISTEMA DI “MACHINE CONTROL” 3D GNSS TOPCON W53I La pala gommata è una delle macchine movimento terra più pratiche e versatili, poiché adatte sia allo scavo che al caricamento, e può essere equipaggiata con sistemi di controllo che solitamente si possono trovare su dozer, grader ed escavatori. La pala gomma-

Il serbatoio AdBlue è posizionato sul lato destro della macchina, dietro una scaletta, per essere facilmente accessibile

ta Komatsu WA500-8 oggetto di questo Hands On era equipaggiata con il sistema di “machine control” 3D GNSS Topcon W53i, specifico per questa tipologia di macchina: esso permette all’operatore di avere sempre il riferimento 3D della quota (una delle sue applicazioni più comuni è il riempimento di una discarica, ad esempio). Inoltre, grazie alla connessione bidirezionale l’operatore può inviare direttamente all’ufficio gli stati di avanzamento e degli spessori raggiunti, per ogni singola sessione di lavoro. Il sistema W53i è composto da un monitor GX-55, come in questo caso (in alternativa, un monitor GX-75), da una centralina rover MC-i4 completa di modem SL-R4 per connessione dati VRS RTK e Sitelink3D bidirezionale, da due antenne GNSS PG-S3 montate su pali installati sul corpo macchina e da tre sensori accelerometri CAN TS-i3 (due monoassiali montati rispettivamente su braccio e snodo della benna e uno biassiale installato sul corpo macchina, per il controllo di rollio e beccheggio). Il monitor installato in cabina è dotato di sistema operativo Windows Mobile e software Topcon 3D-MC che, grazie alla sua interfaccia grafica intuitiva, assicura versatilità e produttività in tutte le fasi di lavoro, consentendo all’operatore di editare e salvare diversi profili macchina.

sicura la macchina è dotata di una doppia porta con cerniere posteriori, gradini angolati e larghi corrimano. Le ampie superfici vetrate senza montanti assicurano un’elevata visibilità di tutta l’area circostante. Un monitor a colori ad alta risoluzione con display “TFT” visua-

lizza i principali parametri della macchina, tra cui lo stato del filtro antiparticolato (KDPF), il livello di AdBlue rilevato elettronicamente, il consumo di carburante e i dati prestazionali. I messaggi del sistema di guida ECO sono visualizzati in tempo reale durante l’utilizzo e nel-

la schermata di uscita quando si spegne il motore. Il menù del sistema consente di controllare i registri per verificare i parametri di funzione, le indicazioni di guida ECO e il consumo di carburante, dati che possono essere utilizzati per ridurre il consumo complessivo, nonché memorizzati e ordinati dall’operatore. Il sedile con sospensione pneumatica ammortizza le vibrazioni garantendo una maggiore comodità di guida. Le leve di comando elettronico pilota installate sul sedile, con interruttore di marcia avanti-posizione neutra-retromarcia (F-N-R) aumenta la comodità e riduce l’affaticamento dell’operatore. Altre caratteristiche contribuiscono a ottimizzare il consumo di carburante: il sistema di controllo del motore “SmartLoader Logic” di Komatsu funziona automaticamente senza interferire con il normale utilizzo del mezzo, consentendo di acquisire dati da vari sensori disposti sul veicolo, di sviluppare la coppia motore ottimale per ogni fase di lavoro e, quindi, di risparmiare carburante, senza ridurre la produttività in qualsiasi applicazione. Il treno di potenza, completamente di progettazione Komatsu, è dotato di un convertitore

I cofani ad ala di gabbiano sono sostenuti da molle a gas che consentono di aprirli facilmente e in sicurezza. Gli ampi sportelli garantiscono un comodo accesso da terra a tutti i componenti che necessitano di interventi giornalieri. Per ridurre al minimo le operazioni di pulizia manuali una ventola reversibile espelle la polvere automaticamente o quando serve. La funzione di inversione automatica consente di impostare la durata del ciclo di pulizia e l’intervallo tra i cicli, in modo da adeguarli alle condizioni di lavoro

68 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA500-8 Grazie ai prolungati intervalli di manutenzione e al raggruppamento dei filtri e di tutti gli elementi idraulici ed elettrici in posizione centralizzata (comprese le batterie, alloggiate in appositi vani su entrambi i lati della pala), i fermi macchina imposti dalle operazioni di manutenzione sono ridotti al minimo

LA SCHEDA TECNICA La pala gommata WA500-8 Peso operativo:

35.660 kg

Motore:

Komatsu SAA6D140E-7 6 cilindri - Stage V

Potenza motore:

266 kW a 1.900 giri/min

Cilindrata:

15,24 l

Coppia max.:

1.785 Nm

Carico di ribaltamento statico (macchina in linea):

25.895 kg

Carico di ribaltamento statico (sterzata a 40°):

23.360 kg

Forza di strappo:

262 kN

Forza di sollevamento al piano terra:

282 kN

Raggio di sterzata esterno pneumatici/angolo benna: Sbraccio a 45°: Profondità di scavo:

7.050/8.195 mm 1.370 mm 160 mm

Altezza di carico max.:

4.410 mm

Altezza di scarico a 45°:

3.380 mm

Passo:

3.780 mm

Luce libera da terra: Pneumatici: Dimensioni (lungh. x largh. x altezza):

465 mm Michelin 29.5 R25 XMINA LC5 9.789 x 3.150 x 3.800 mm

* allestimento con benna da roccia con tagliente diritto, con BOC, larghezza 3.460 mm, capacità 5,6 m 3

di coppia di grande capacità che assicura il massimo rendimento e un elevato rapporto trazione-peso operativo. Grazie alla trazione sviluppata alle basse velocità, applicazioni impegnative come la penetrazione di materiali estremamente compatti diventano semplici anche per gli operatori meno esperti. Questo permette peraltro maggiori produzioni nei cicli di carico a “V”, anche in spazi ristretti. ■ giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 69


ATTREZZATURE Simex

A PROVA DI ARMATURA Le benne frantumatrici CBE proposte dal costruttore bolognese sono utilizzate per la riduzione volumetrica di materiali misti e cemento armato e non soffrono la presenza di ferri di armatura e di parti umide o bagnate. Una di queste ha dimostrato tutto il suo valore in un recente intervento presso un centro di riciclaggio di materiali da demolizione di Pietro Gabrielli

70 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


A

bbiamo visitato il centro di riciclaggio di materiali da demolizione della Trascavi di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, per osservare all’opera una benna frantumatrice Simex CBE 40 al lavoro su uno dei materiali più impegnativi in cui cimentarsi: il calcestruzzo armato. In questo caso specifico si trattava di materiale di diversa origine: resti di una pavimentazione industriale, pali e tralicci, tutti materiali che presentavano al loro interno una massiccia presenza di ferro d’armatura. Tra i materiali più

comuni, ma anche tra i più difficili e delicati da trattare, il calcestruzzo con ferro di armatura allunga i tempi di lavorazione e, di conseguenza, i costi. Inoltre, frequentemente crea danni agli impianti di frantumazione, causando lunghi e sconvenienti fermi macchina, come ha raccontato il titolare dell’azienda, Sergio Martini: “Proprio a causa del ferro di armatura il nostro mulino a urto era fuori servizio; il sistema a rotore della benna frantumatrice CBE di Simex riduce il rischio di bloccaggio con qualsiasi genere di materiale da demolizione e, non di meno, con il calcestruzzo armato”.

Una soluzione per lavori gravosi Progettate per la riduzione volumetrica degli inerti direttamente in cantiere le benne frantumatrici per escavatore Simex CBE trovano la loro principale applicazione proprio in presenza di materiale derivante da demolizioni e scavi e non temono quindi ferro, roccia, terra (anche umida o bagnata), legno e altri materiali deformabili, grazie appunto al sistema a rotore citato da Sergio Martini. Nello specifico, la benna fratumatrice CBE 40 è progettata per escavatori di peso compreso tra le 24 e le 40 t ed esprime

PROGETTATE PER LA RIDUZIONE VOLUMETRICA DEGLI INERTI DIRETTAMENTE IN CANTIERE LE BENNE FRANTUMATRICI PER ESCAVATORE SIMEX CBE TROVANO LA LORO PRINCIPALE APPLICAZIONE IN PRESENZA DI MATERIALE DERIVANTE DA DEMOLIZIONI E SCAVI E NON TEMONO FERRO, ROCCIA, TERRA (ANCHE UMIDA O BAGNATA), LEGNO E ALTRI MATERIALI DEFORMABILI giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 71


ATTREZZATURE una forza di taglio al dente di 152 kN generata dai motori idraulici a pistoni radiali, di grande cilindrata, in presa diretta con il tamburo. Con una capacità di carico di 1 m3, la benna si distingue inoltre per robustezza e affidabilità di tutti gli elementi più soggetti a usura. L’albero, infatti, è prima forgiato e poi lavorato a freddo con macchine a controllo numerico, fino a raggiungere i dimensionamenti e le tolleranze previste. Questa procedura produttiva garantisce ancora più durevolezza e affidabilità a questo componente, sempre soggetto a sforzi dinamici (quali torsione e taglio), ma anche agli effetti dell’abrasività e alle resistenze tipiche del calcestruzzo armato.

LA BENNA FRANTUMATRICE CBE 40, MONTATA SU UN ESCAVATORE CINGOLATO NEW HOLLAND E245B, HA LAVORATO IN PRESENZA DI SCARTI DA DEMOLIZIONE IN CALCESTRUZZO ARMATO CON UN’ELEVATA PRESENZA DI TONDINO DI FERRO DI VARIO DIAMETRO E LUNGHEZZA 72 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

Ferro d’armatura? Nessun problema! La benna frantumatrice CBE 40, montata su un escavatore cingolato New Holland E245B, ha lavorato in presenza di scarti da demolizione in calcestruzzo armato con un’elevata presenza di tondino di ferro di vario diametro e lunghezza. Il ferro da costruzione in fase di demolizione tende ad aggrovigliarsi rendendo ancora più complessa la fase di caricamento con la benna e la successiva frantumazione, ma la CBE 40 non ha riscontrato alcuna difficoltà nella riduzione volumetrica degli inerti, anche grazie al sistema di inversione automatica del tamburo, che ha garantito continuità di lavoro in condizioni particolarmente difficili. Il materiale in uscita prodotto dalla CBE 40 è di pezzatura 0-70 mm, cioè della stessa granulometria di quello processato dall’impianto di frantumazione aziendale. In una seconda fase il calcestruzzo frantumato sarà poi pulito dal ferro tramite appositi deferrizzatori magnetici, quindi vagliato per eliminare parti non conformi, ossia plastiche e detriti che non rientrano nei parametri normativi. “Il riciclato prodotto dalla benna frantumatrice CBE 40 non ha sostanziali differenze rispetto a quello in uscita dal nostro impianto di frantumazione”, ha spiegato Sergio Martini. “Inoltre, può essere recuperato come stabilizzato da cantiere, come inerte nel settore edile per parti non strutturali (come getti di pulizia e massetti perimetrali) oppure nell’ambito stradale per realizzare i sottofondi”.


LA SCHEDA TECNICA La benna frantumatrice CBE 40 Peso attrezzatura:

2.900 kg

Accoppiamento escavatori:

24-40 t

Capacità benna:

1,00 m3

Larghezza bocca di carico:

1.630 mm

Pressione d’esercizio:

350 bar

Portata olio richiesta:

200-350 l/min

Larghezza di trasporto: Un concetto in espansione Il calcestruzzo di recupero è un materiale prezioso per le aziende del comparto: esso garantisce sia un’adeguata areazione, prevenendo l’insorgere di umidità proveniente dal suolo, sia la stabilità strutturale necessaria nelle destinazioni d’uso in cui viene reimpiegato. Simex mira a espandere il concetto di frantumazione

“

1.900 mm affiancandolo a quello di recupero in sito di tutti quei materiali che, una volta frantumati e ridotti volumetricamente o vagliati, possono essere recuperati immediatamente. E lo sta facendo puntando sulla versatilità delle proprie attrezzature per tutte le tipologie di macchine motrici, sia da braccio escavatore che per attacco frontale. Anche all’interno di re-

LA BENNA FRATUMATRICE CBE 40 È PROGETTATA PER ESCAVATORI DI PESO COMPRESO TRA LE 24 E LE 40 T ED ESPRIME UNA FORZA DI TAGLIO AL DENTE DI 152 KN

altà già strutturate e ben equipaggiate come quella visitata in quest’occasione la benna frantumatrice Simex ha rappresentato una soluzione estremamente efficace, assicurando elevate prestazioni e una rilevante produttività, come detto anche in presenza di ferro di armatura, senza incorrere nel rischio di bloccaggi o, peggio ancora, di rottura degli impianti. La benna frantumatrice CBE risulta essere quindi un vero e proprio frantoio mobile a rotore, capace di recuperare direttamente in situ tutto l’inerte di scarto, garantendo allo stesso tempo un’ampia autonomia di gestione all’operatore senza alcuna spesa aggiuntiva di trasporto o smaltimento di materiali. ■

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 73

“


HandsOn

ALTA PRESSIONE PER ARRICCHIRE LA SUA PROPOSTA DI ATTREZZATURE DESTINATE AL TRATTAMENTO DELLE SUPERFICI DI TERRENO IN AMBITO STRADALE E CANTIERISTICO, NEL 2019 U.EMME HA MESSO A PUNTO UNA GAMMA DI RULLI COMPATTATORI VIBRANTI AD ALTO RENDIMENTO CON TAMBURO LISCIO ADATTI ALL’ABBINAMENTO CON MINIPALE GOMMATE E CINGOLATE, PALE E TERNE

74 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


I RULLI COMPATTATORI VIBRANTI U.EMME RCVL

ETTORE ZANATTA

I

quattro modelli di rullo compattatore vibrante RCVL proposti sul mercato da U.Emme (Modigliana – FC) offrono larghezze di lavoro di 1.250, 1.550, 1.850 e 2.150 mm e sono particolarmente indicati per la-

vori di compattazione su sabbia, ghiaia e terra finalizzati alla preparazione del manto stradale da asfaltare o da lasciare allo stato grezzo. Tuttavia è possibile intervenire anche su cemento e asfalto spianando toppe e rappezzature del

manto stradale in interventi di manutenzione su buche, scavi e trincee, lavorando con estrema precisione e rapidità. La vibrazione del tamburo, in acciaio laminato ad alta resistenza, viene attivata da motori a ingranaggi Casappa da 311 kW.

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 75


HandsOn La trasmissione del moto rotatorio dal motore all’albero avviene tramite connessione elastica diretta; le vibrazioni generate vengono assorbite da 12 blocchi di silenziamento in gomma (sei per lato) che riducono sensibilmente la trasmissione delle sollecitazioni alla struttura esterna dell’attrezzatura - e, di conseguenza, al mezzo portante - e

hanno inoltre il compito di attenuare in modo deciso il prodotto residuale della vibrazione stessa: il rumore. Un perfetto equilibrio I rulli compattatori vibranti RCVL offrono un perfetto equilibrio tra frequenza di vibrazione (V/min) e forza dinamica di compattazione (FDC),

garantendo prestazioni di alto rilievo anche con bassi flussi d’olio. Per spiegare questo concetto U.Emme propone una tabella nella quale fornisce il dato della forza dinamica di compattazione in relazione al flusso d’olio fornito dal mezzo portante e alla conseguente frequenza di vibrazione sprigionata dal tamburo.

VERSATILITÀ “PERSONALIZZATA” Ogni rullo compattatore vibrante RCVL può essere configurato con un sistema di aggancio disassato rispetto al centro verso il lato destro, per consentire al tamburo di coprire solo le tracce delle ruote o dei cingoli di destra durante l’operazione di compattazione. Questa è una configurazione adottata da alcuni utenti che, dovendo compattare una lunga traccia scavata nel manto stradale in prossimità di marciapiedi, pareti o cordoli, trovano comodo acquistare un rullo con attacco macchina decentrato per estendere il 76 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


I RULLI COMPATTATORI VIBRANTI U.EMME RCVL Flusso d’olio in ingresso

Frequenza di Vibrazione

Forza Dinamica di Compattazione

50 l/min

2.400 V/min

2.705 kg

60 l/min

2.800 V/min

3.682 kg

70 l/min

3.300 V/min

5.115 kg

Questi dati rendono chiara la potenza di compattazione dei rulli compattatori vibranti di U.Emme, anche considerando che il range di portata d’olio minima/massima che permette di utilizzare ogni modello RCVL in maniera ottimale si attesta dai 35 ai 70 l/min, definendo così l’ampia versatilità del prodotto.

Un sistema di autolivellamento posto tra la parte frontale del rullo e l’aggancio macchina consente al tamburo di oscillare di 15° a destra o a sinistra, mantenendo il rullo stesso sempre a contatto con la superficie da compattare, anche in caso di asperità o irregolarità del terreno

lato destro del rullo stesso all’esterno

una pompa elettrica a 12V e da una

del profilo destro della macchina, pur

barra con ugelli in grado di nebu-

utilizzando il modello più stretto del-

lizzare l’acqua creando un’estesa

la gamma (RCVL 1250). Oltre alla do-

nuvola spray che abbate le polveri

tazione di serie, poi, è possibile equi-

sollevate dall’azione compattante

paggiare ogni modello con accessori

del rullo. Una serie di fori situati

che ne rendono l’utilizzo ulteriormen-

frontalmente sulle spesse fianca-

te vantaggioso, comodo e veloce, con

te laterali predispone inoltre ogni

un conseguente aumento della pro-

modello per ricevere una lama do-

duttività. U.Emme, infatti, predispone

zer imbullonabile sulla parte fron-

un kit innaffiante (applicabile anche

tale (vedi foto), dispositivo ideale

in un secondo momento conseguen-

nel caso si debba stendere terra o

te all’acquisto del rullo) composto da

ghiaia simultaneamente all’opera-

un serbatoio per l’acqua da 125 l, da

zione di compattazione.

Alto livello di compattazione Da rilievi direttamente effettuati sul campo, U.Emme ha verificato che gli operatori lavorano normalmente tra 1.800/2.250 V/min, con una velocità di avanzamento del mezzo portante che si attesta tra i 3 e i 4 km/h, ottenendo già così ottimi risultati di compattazione. La forza dinamica di compattazione non può essere considerata l’unico valore che determina le prestazioni di un rullo vibrante, queste derivano piuttosto da una combinazione di elementi quali l’ampiezza del tamburo (ossia la corsa verticale che esegue il tamburo in giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 77


HandsOn SISTEMA DI AUTOLIVELLAMENTO MECCANICO DI ± 15°

TAMBURO IN ACCIAIO LAMINATO AD ALTA RESISTENZA

SCARIFICATORE REGOLABILE PER LA PULIZIA DEL TAMBURO 78 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


I RULLI COMPATTATORI VIBRANTI U.EMME RCVL

I PUNTI DI FORZA VALVOLA DI REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE

LA VERSATILITÀ L’AMPIEZZA DEL TAMBURO L’ELEVATA PRODUTTIVITÀ LA POSSIBILITÀ DI ABBINAMENTO A PALE, MINIPALE E TERNE LA FORZA DI COMPATTAZIONE ANCHE CON BASSI FLUSSI D’OLIO

MOTORE IDRAULICO BIDIREZIONALE A TRASMISSIONE DIRETTA

fase di compattazione del terreno), la frequenza di vibrazione (V/min), la forza dinamica di compattazione, la velocità di avanzamento del mezzo portante e il tipo di superficie da compattare. Il livello superiore di compattazione offerto, che assicura un fondo solido e omogeneo garantendo un minor numero di passate in virtù di una maggiore produttività, viene espresso dal dato di forza dinamica di compattazione ed è reso possibile dall’ampiezza espressa dal tamburo, che si attesta a 1,14 mm. giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 79


HandsOn L’ampiezza nominale definisce la distanza che compie il tamburo quando scende e penetra nel substrato da compattare, mentre la doppia ampiezza definisce l’intera corsa verticale del tamburo durante la salita e la discesa

Una lamina scarificatrice con il compito di raschiare la superfice del tamburo al fine di mantenerlo sempre liscio - e quindi pulito, per assecondare una finitura grezza sempre ottimale - viene imbullonata sul telaio frontale e può essere facilmente regolata allentando i bulloni e facendola scivolare avanti o indietro lungo le asole presenti

I rulli compattatori vibranti RCVL di U.Emme con tamburo liscio sono particolarmente indicati per lavori di compattazione su sabbia e ghiaia finalizzati alla preparazione del manto stradale da asfaltare e non

Per essere più chiari, il dato di ampiezza definisce la corsa verticale del tamburo quando sale e scende, ossia la distanza percorsa dal tamburo nell’azione vibrante che compatta la superficie trattata; è il peso del tamburo combinato con l’ampiezza a produrre concretamente la forza d’impatto (forza dinamica di compattazione), che viene esercitata sullo strato di terreno o asfalto al fine di ridurre i vuoti d’aria e accelerare il processo di densificazione. ■

La vibrazione del tamburo è attivata da motori a ingranaggi affidabili e potenti di marca Casappa

80 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

Su richiesta è possibile equipaggiare i rulli compattatori vibranti RCVL 1250, RCVL 1550 e RCVL 1850 con un tamburo a “piede di montone”


I RULLI COMPATTATORI VIBRANTI U.EMME RCVL Particolare dei blocchi di silenziamento (cilindri in rosso, nella foto): nei rulli compattatori vibranti RCVL ne sono presenti 12 (sei per lato) e hanno lo scopo di assorbire le vibrazioni e ridurre il rumore

Nella parte posteriore del rullo compattatore, in posizione centrale, si può notare il sistema di autolivellamento meccanico ±15°

LA SCHEDA TECNICA I rulli compattatori vibranti RCVL

RCVL 1250

RCVL 1550

RCVL 1850

RCVL 2150

Larghezza di lavoro:

1.250 mm

1.550 mm

1.850 mm

2.150 mm

Larghezza totale:

1.520 mm

1.820 mm

2.120 mm

2.420 mm

770 kg

850 kg

935 kg

1.015 kg

Peso senza attacchi: Frequenza di vibrazione min/max.: Potenza di compattazione (a 3.000 v/min):

2.000-3.000 v/min 2.000-3.000 v/min 2.000-3.000 v/min 2.000-3.000 v/min 3.690 kgf

3.690 kgf

3.690 kgf

3.690 kgf

Portata min-max.:

35-70 l/min

35-70 l/min

35-70 l/min

35-70 l/min

Pressione min-max.:

150-210 bar

150-210 bar

150-210 bar

150-210 bar

1÷3,5 t

2÷5,5 t

3,5÷7 t

5,5÷9 t

Peso macchina portante:

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 81


COMPONENTI Bonfiglioli

“PROGETTIAMO I SOGNI”

In occasione di un evento speciale svoltosi nella sede di Calderara di Reno la dirigenza della società bolognese ha illustrato agli ospiti i risultati raggiunti fino ad oggi e gli obiettivi futuri, nonché alcune interessanti novità di prodotto. Inoltre ha colto l’occasione per far visitare loro “EVO”, il più grande insediamento industriale del Gruppo in Italia, unitamente allo stabilimento produttivo di Forlì di Stefano Vitali

G

li ultimi anni, caratterizzati dalla pandemia da Covid-19, non hanno permesso in molte circostanze un contatto personale ravvicinato tra clienti e costruttori. Per Bonfiglioli era però giunto il momento di riallacciare e rinforzare nuovamente questi legami e, a tal fine, ha

82 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

organizzato una speciale “due giorni” che ha previsto la visita della sede “EVO” di Calderara di Reno (BO) e dello stabilimento di Forlì. Qui Sonia Bonfiglioli e Fausto Carboni, rispettivamente presidente e AD dell’azienda, hanno illustrato i risultati raggiunti fino ad oggi e gli obiettivi prefissati per il futuro.

Un progetto ambizioso Bonfiglioli progetta, produce e distribuisce una vasta gamma di motoriduttori, motori elettrici, riduttori epicicloidali e inverter in grado di soddisfare le esigenze più complesse nel settore delle macchine mobili, nonché dell’automazione industriale e dell’energia rinnovabile. Le tre Business Unit “Discrete Manu-


facturing & Process Industries”, “Motion & Robotics” e “Mobility & Wind Industries” esprimono l’esperienza e le competenze acquisite nel corso degli anni nei rispettivi settori di competenza. Fondata nel 1956, Bonfiglioli opera in 80 Paesi con 24 filiali commerciali, 15 impianti di produzione e un’ampia rete di distribuzione che comprende oltre 550 partner e può contare su oltre 4.000 professionisti in tutto il mondo. “EVO” - la struttura centrale ultimata nel 2020 in cui oggi Bonfiglioli svolge la sua attività - rappresenta un progetto ambizioso, un esempio di sostenibilità e rispetto per l’ambiente, una vera e propria fabbrica digitale a elevata efficienza energetica, un luogo d’innovazione, un hub di ricerca e sviluppo, in

BONFIGLIOLI HA ORGANIZZATO UNA SPECIALE “DUE GIORNI” CHE HA PREVISTO LA VISITA DELLA SEDE “EVO” DI CALDERARA DI RENO (BO) E DELLO STABILIMENTO DI FORLÌ giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI L’OPINIONE

SONIA BONFIGLIOLI PRESIDENTE, BONFIGLIOLI S.P.A.

“Nonostante la pandemia e altre sfide economiche a livello mondiale Bonfiglioli ha registrato risultati economici positivi. Due sono i motivi alla base di questo successo: focus su chiari pilastri strategici e una forza lavoro motivata. Fattori tuttora validi, pronti a stimolare opportunità di crescita. Nel 2021 l’azienda ha registrato un volume d’affari superiore a 1 miliardo di euro, grazie a un aumento delle vendite del 16% rispetto all’anno precedente: un risultato storico arrivato dopo il rallentamento del 2020, che ha comportato un calo delle vendite del 5%. I settori delle costruzioni, dell’agricoltura, della movimentazione dei materiali e dei macchinari industriali sono stati colpiti dalla crisi, con un impatto negativo sul volume d’affari. Nel 2021 una forte ripresa del giro d’affari nei settori citati ha portato a un risultato senza precedenti. All’inizio dell’esercizio fiscale 2022 le prospettive di un’ulteriore crescita appaiono buone. L’impatto della pandemia sui mercati sembra essere sotto controllo. Le sfide maggiori sono l’approvvigionamento dei materiali e le incertezze nella produzione e nelle consegne, nonché l’aumento dei prezzi del gas naturale e dell’elettricità. A causa della guerra in Ucraina e delle sue ripercussioni socio-economiche il livello di incertezza è aumentato al punto da rendere impossibile la formulazione di previsioni reali. Nell’interesse di clienti e dipendenti Bonfiglioli cerca di attenuarne il più possibile le conseguenze, rafforzando il legame con le aziende fornitrici. Poiché le difficoltà sono collegate alla situazione generale dei mercati l’azienda non si aspetta che la propria posizione di mercato s’indebolisca”. 84 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

cui la tecnologia è al servizio dell’individuo. È qui che la dirigenza ha colto l’occasione per presentare anche alcune novità di prodotto. Ne presentiamo un paio particolarmente interessanti. Per veicoli a trasmissione meccanica… Bonfiglioli amplia il centro di competenza per l’elettromobilità della business unit “Mobility & Wind” con Bonfiglioli Ennowing. L’obiettivo principale è quello di supportare i clienti nella transizione verso l’elettrico nelle applicazioni “on” e “off-highway”, per l’integrazione del sistema “e-powertrain” nell’architettura veicolare, offrendo soluzioni di propulsione elettriche integrate a diversi intervalli di potenza e voltaggio. “E-Axle”, nella fattispecie, è un sistema modulare e integrabile su diverse piattaforme: nella sua configurazione base è composto da un motore a magneti permanenti e da un inverter; al sistema è possibile aggiungere componenti opzionali quali un riduttore, un convertitore DCDC e una centralina telematica. Per rendere “e-Axle” più flessibile e al fine di offrire la possibilità di adattare il powertrain elettrico ad applicazioni specifiche, è possibile aggiungere una Powertrain Control Unit alla sua configurazione tradizionale. L’utilizzo dei sistemi di nuova ge-

E-AXLE È UNA NUOVA LINEA DI POWERTRAIN PER VEICOLI A TRASMISSIONE MECCANICA. NELLA FOTO, E-AXLE 20 CON POTENZA DI 20 KW DI PICCO, INVERTER E RIDUTTORE CON DIFFERENZIALE INTEGRATO

nerazione Bonfiglioli non necessita di un elevato know-how da parte dei clienti, le operazioni di installazione e integrazione sono rapide e il “timeto-market” per i loro veicoli è ridotto. Rispetto ai motori a combustione tradizionali (ICE), inoltre, “e-Axle” consente una riduzione del peso e del volume di oltre l’80%, nonché una densità di potenza che tocca picchi di 2,26 kW/kg rispetto al valore di 0,19 kW/kg tipico di un motore a scoppio. La linea di soluzioni “e-Axle” è sviluppata per adattarsi a varie architetture di veicolo con trasmissione meccanica e include tre configurazioni: “e-Axle” (powertrain composto da motore, inverter e riduttore con differenziale, applicabile sia a veicoli a trazione anteriore che posteriore e disponibile nelle versioni da 20, 70, 90 e 120 kW); “TransAxle” (posizionato trasversalmente all’asse anteriore o posteriore del veicolo, composto da motore e inverter); “CentrAxle” (posizionato al centro del veicolo e collegato all’asse posteriore tramite un albero cardanico, composto da motore elettrico e inverter). Gli ultimi due sono disponibili nelle versioni da 70, 90 e 120 kW con riduttore e da 20, 70, 90 e 120 kW senza riduttore. Tutti i powertrain possono includere l’unità di controllo telematico come componente opzionale (quelli di potenza superiore a 70 kW sono disponibili anche con DCDC integrato). I propulsori elettrici della famiglia “e-Axle” sono configurabili con strategia di controllo powertrain Slave o Master. Le tre configurazioni illustrate sono disponibili con potenze che vanno da 20 ai 120 kW di picco, con range di tensione operativa che va da 72 a 450 Vdc. “E-Axle 20” con raffreddamento ad aria ha una potenza di picco di 20 kW, opera a una tensione che va da 72 a 120 Vdc ed è dotato di riduttore e differenziale. Il sistema è in grado di forni-


PER I VEICOLI CON TRASMISSIONE IDROSTATICA BONFIGLIOLI HA LANCIATO E-DRO, UNA NUOVA LINEA DI POWERTRAIN ELETTRICI DELLA FAMIGLIA HYDROBEV PER LA GESTIONE DI POMPE IDRAULICHE. NELLA FOTO, E-DRO 70 CON INVERTER INTEGRATO E FLANGE DI ACCOPPIAMENTO PER POMPE SAE A, SAE B E SAE C

re una coppia fino a 667 Nm e una velocità massima all’albero di uscita fino a 900 giri/min grazie a un rapporto di riduzione di 8,34. Nella configurazione senza riduttore “e-Axle20” è in grado di fornire una coppia fino a 80 Nm e una velocità all’albero di uscita fino a 7.500 giri/min. Le tre taglie maggiori - 70,

“

pia fino a 165 Nm e una velocità all’albero in uscita fino a 12.000 giri/min, mentre nella versione da 90 e 120 kW di potenza sono in grado di fornire una coppia fino a 260 Nm e una velocità all’albero in uscita fino a 11.000 giri/min. Queste soluzioni nella configurazione con riduttore e nella versione con 70 kW di potenza massima forniscono una coppia fino a 511 Nm e una velocità all’albero in uscita fino a 3.870 giri/min, mentre nella versione con 90 e 120 kW di potenza sono in grado di fornire una coppia fino a 728 Nm e una velocità all’albero in uscita fino a 3.928 giri/min. …e idrostatica Per i veicoli con trasmissione idrostatica Bonfiglioli ha lanciato “e-Dro”, powertrain elettrici della famiglia HydroBEV per la gestione di pompe idrauliche, con un range di tensione operativa che va da 72 a 450 Vdc. Nella configurazione base “e-Dro” è composto da un motore a magneti permanenti e da un inverter; al sistema è possibile aggiungere componenti opzionali quali un riduttore,

ECCELLENZA, INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ SONO I DRIVER CHE GUIDANO BONFIGLIOLI E CHE RAPPRESENTANO LA GARANZIA DELLA QUALITÀ DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI OFFERTI AI CLIENTI

“

90 e 120 - prevedono un raffreddamento a liquido e possono garantire potenze di 70, 90 e 120 kW, con range di tensione pari a 220-450 Vc: “e-Axle70” è in grado di fornire una coppia fino a 1.732 Nm e una velocità all’albero in uscita di 1.143 giri/min, mentre “e-Axle90” ed “e-Axle120” raggiungono valori di coppia fino a 3.895 Nm e una velocità all’albero in uscita fino a 734 giri/min. “TransAxle” e “CentrAxle” senza riduttore e nella versione 70 kW di potenza massima raggiungono una cop-

un convertitore DCDC e un’unità di controllo telematico. Per rendere “eDro” più flessibile e per offrire la possibilità di adattare il powertrain elettrico ad applicazioni specifiche è possibile aggiungere una Powertrain Control Unit alla sua configurazione tradizionale. La famiglia HydroBev comprende due versioni di prodotto: “e-Dro20” è raffreddato ad aria, ha una potenza di picco di 25 kW, opera a un range di tensione da 72 a 120 Vdc ed è in grado di fornire una coppia di picco di 100 Nm

L’OPINIONE

FAUSTO CARBONI

AMMINISTRATORE DELEGATO, BONFIGLIOLI S.P.A.

“Bonfiglioli mira a un’ulteriore crescita. Le priorità strategiche, fondate su una solida base di forti valori, sono: attenzione speciale verso i mercati in crescita come ‘e-mobility’, robotica, riciclaggio e tecnologie ‘green’; formazione continua dei dipendenti; approvazione di un nuovo investimento per la realizzazione di un impianto produttivo in India; ulteriore rafforzamento della ricerca e dello sviluppo del prodotto con una chiara attenzione al design finalizzato all’efficienza, per soddisfare ancora meglio i requisiti del mercato. Tra i nostri valori la sostenibilità ha un ruolo speciale: la responsabilità sociale e ambientale fa da sempre parte del nostro DNA e nel 2020 abbiamo espresso i nostri propositi per un futuro sostenibile nel nostro primo rapporto sulla sostenibilità. Edifici a energia quasi zero e impronta ecologica minima, sviluppo di soluzioni altamente efficienti per i nostri clienti, digitalizzazione dei nostri processi, nonché iniziative a supporto delle comunità locali (giovani, sviluppo delle aree, STEM e formazione tecnica) rappresentano il nostro impegno per un domani migliore”.

e una velocità all’albero in uscita fino a 8.000 giri/min (è disponibile con flange di accoppiamento per pompe idrauliche SAE “A” e SAE “B”); “e-Dro70” è raffreddato a liquido e opera con un range di tensione che va da 220 a 450 Vdc ed essendo dotato di riduttore con rapporto di trasmissione 3 è in grado di fornire una coppia fino a 495 Nm e una velocità all’albero in uscita fino a 4.000 giri/min (è disponibile con flange di accoppiamento per pompe idrauliche SAE “A”, SAE “B” e SAE “C”). ■ giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 85


TECNOLOGIE Stadler

VERSO UN’ECONOMIA CIRCOLARE

Lo specialista tedesco in impianti di selezione automatizzati (e relativi componenti) per l’industria del riciclo sta assistendo a un aumento della domanda di soluzioni in grado di produrre materiali di alta qualità che possano essere riciclati per sostituire parzialmente le risorse naturali grezze nel ciclo di produzione dei materiali da costruzione di Ettore Zanatta 86 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

L’

industria delle costruzioni è il maggiore generatore di rifiuti dell’Unione Europea: circa 870 milioni di tonnellate nel 2017, che rappresenta dal 30% al 40% della produzione totale di rifiuti nei Paesi industrializzati. Nonostante gli elevati volumi di rifiuti C&D generati i tassi di riciclaggio variano molto nei diversi Paesi del mondo: mentre realtà come i Paesi Bassi, l’Irlanda e l’Ungheria hanno registrato tassi di


recupero compresi tra il 99% e il 100% nel 2017-2018, per altre le cifre variavano dallo 0% al 69%. In tutti i casi la maggior parte dei materiali recuperati viene riciclata - principalmente utilizzata per il riempimento di strade, fondazioni di edifici o terrapieni - o inviata in discarica. Ciò significa che i materiali recuperati non sostituiscono - o non riducono significativamente - l’uso di materie prime nel processo produttivo, ostacolando un’efficace economia circolare. Un alto potenziale di riciclo “Questo rappresenta un enorme potenziale non sfruttato”, afferma Juan Carlos Hernández Parrodi, Senior Project Manager, Ricerca e Sviluppo di Stadler. “In genere, i rifiuti C&D sono composti da cemento, legno, metalli, vetro, macerie di muratura, pietre, terra, sabbia, gesso, cartongesso, asfalto, plastica, isolanti, carta, cartone e componenti edilizi di recupero: c’è ben poco che non possa essere riciclato: il potenziale di riciclo di questi rifiuti può superare il 90%”. I materiali recuperati dai rifiuti C&D possono essere riciclati in diverse applicazioni. Ad esempio, oggi meno del 5% degli aggregati recuperati è utilizzato per la produzione di nuovo calcestruzzo; tuttavia, si ritiene che gli aggregati recuperati siano adatti a sostituire dal 10% al 20% degli aggregati vergini per molte applicazioni del calcestruzzo, dalla posa di tubi alla costruzione di calcestruzzo e blocchi. “Alcuni studi precedenti hanno evidenziato che, se opportunamente lavorati per rimuovere l’umidità e le impurità, gli aggregati recuperati possono presentare vantaggi rispetto alle materie prime in alcuni casi, come una maggiore resistenza alla compressione e una più ampia gamma di applicazioni nell’industria delle costruzioni”, spiega Hernández Parrodi. Una domanda in crescita La gestione efficace dei rifiuti C&D sta diventando una questione sempre più urgente: con l’esaurimento delle risorse naturali e la continua crescita della domanda da parte dell’industria delle costruzioni, riciclare i rifiuti C&D per sostituire le materie prime sta diventando una necessità: “Anche se riuscissimo a riciclare il 100% dei rifiuti solidi ur-

JUAN CARLOS HERNÁNDEZ PARRODI , SENIOR PROJECT MANAGER, RICERCA E SVILUPPO DI STADLER

bani prodotti non saremmo in grado di soddisfare l’attuale domanda di materiali da costruzione”, afferma Hernández

Parrodi. La consapevolezza dei governi, delle organizzazioni ambientaliste, delle istituzioni educative e del pubblico in generale sta crescendo. La graduale attuazione di ordinanze e direttive nell’UE e in tutto il mondo sta dirottando quantità sempre più significative di rifiuti solidi urbani dalle discariche agli impianti di riciclaggio e recupero dei materiali. “Questa evoluzione sta accelerando”, afferma Hernández Parrodi. “La legislazione che regola le quantità di rifiuti solidi urbani che possono essere smaltiti in discarica è sempre più restrittiva e mira a promuovere il recupero di materiali secondari e il riciclo. Allo stesso tempo le nuove normative stabiliscono standard elevati per i materiali da costruzione riciclati, incoraggiando il passaggio dal

GLI IMPIANTI DI SELEZIONE STADLER FORNISCONO UN CONTRIBUTO DECISIVO ALLA TRASFORMAZIONE DELL’ECONOMIA LINEARE, BASATA SUL CONFERIMENTO IN DISCARICA, IN UN’ECONOMIA CIRCOLARE giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 87


TECNOLOGIE

UN CASO ESEMPLARE

Stadler ha applicato con successo il suo know-how nella selezione dei rifiuti in una serie di progetti relativi ai rifiuti C&D, i più recenti per Sogetri in Svizzera e, soprattutto, Remeo Oy in Finlandia. Quest’ultimo è un impianto pionieristico che combina una linea di selezione per i rifiuti C&D in grado di trattare 30 t/h e una linea di selezione per rifiuti C&I (Commerciali e Industriali) con capacità di 15 t/h, dotata di una tecnologia di intelligenza artificiale (AI) del partner ZenRobotics, di processi all’avanguardia e di un elevato livello di automazione. Mauri Lielahti, Business Director, Processing di Remeo, è rimasto colpito dall’approccio personalizzato al progetto e dall’ingegnosità di Stadler: “Abbiamo apprezzato la capacità di Stadler di essere innovativa, la sua volontà di cercare nuove soluzioni e la sua disponibilità ad ascoltare le esigenze del cliente”. Gli impianti di selezione Stadler consentono di separare i rifiuti C&D in diverse frazioni, che possono avere un’ampia gamma di applicazioni; possono sostituire materiali da costruzione grezzi come sabbia, ghiaia, metallo, legno e molti altri. Il calcestruzzo recuperato può essere utilizzato per produrre calcestruzzo riciclato. Le frazioni recuperate dai rifiuti C&D possono anche essere utilizzate per innovare e produrre nuovi materiali, come polimeri inorganici e vetroceramica. “Ciò significa che con il recupero non solo è possibile chiudere il ciclo di vita dei materiali e muoversi verso un’economia circolare - conclude Hernández Parrodi - ma consentire anche l’’upcycling’, ampliando le applicazioni e aumentando il valore aggiunto dei materiali recuperati”.

88 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

‘downcycling’ al riciclo e all’’upcycling’. Questi fattori stanno determinando una rapida crescita della domanda di innovazione tecnologica e di impianti in grado di recuperare materiali di alta qualità dai rifiuti C&D”. Riciclo e “upcycling” L’efficace selezione dei rifiuti C&D è fondamentale per raggiungere gli elevati livelli di qualità richiesti per il successo del riciclo e dell’’upcycling’ in un’ampia gamma di applicazioni edilizie. La composizione di questo tipo di rifiuti e i requisiti richiesti per le frazioni in uscita variano da Paese a Paese e talvolta anche a livello regionale. “Come per altri flussi di rifiuti, ad esempio i rifiuti solidi urbani o i rifiuti di imballaggio, non esiste una ricetta standard per il trattamento dei rifiuti C&D”, spiega Hernández Parrodi. Stadler è in grado di portare la sua esperienza nella progettazione di impianti di selezione avanzati nel settore delle costruzioni, sviluppando soluzioni su misura per soddisfare le singole esigenze. “La considerazione di tutti i fattori specifici, insieme al nostro know-how, ci permette di fornire impianti di selezione efficaci, efficienti e di alta qualità. Poiché produciamo e assembliamo noi stessi la maggior parte delle nostre macchine possiamo essere molto agili nella pianificazione, nello sviluppo e nell’esecuzione dei progetti. Inoltre, utilizziamo le più moderne tecnologie di selezione disponibili sul mercato, come i sistemi di selezione robotizzati e a sensori”. Gli impianti di selezione dei rifiuti C&D devono essere flessibili, robusti e in grado di gestire elevati volumi di produzione con notevoli fluttuazioni. Le macchine di Stadler rispondono a questa esigenza: sono concepite per trattare grandi quantità di miscele di materiali diversi in condizioni difficili, come la presenza di polveri e umidità, nonché di oggetti pesanti e ingombranti. Ad esempio, il separatore balistico Stadler STT6000, il nastro trasportatore a catena e il vaglio rotante sono macchine robuste in grado di resistere all’usura associata al trattamento e al riciclaggio dei rifiuti C&D, garantendo una selezione efficace ed efficiente e una lunga durata. ■


“

UN IMPIANTO STADLER CON UNA CAPACITÀ DI SELEZIONE ANNUA DI 100.000 T DI PLASTICA AD ALTA PUREZZA CONTRIBUISCE A EVITARE DALLE 150.000 ALLE 320.000 T DI GAS SERRA L’ANNO

GRAZIE ALLA SUA ESPERIENZA NEI SETTORI DELLA TECNOLOGIA DEL RICICLO, DELLE COSTRUZIONI MECCANICHE E DELLA TECNOLOGIA DI PROCESSO STADLER FORNISCE LA SOLUZIONE ADATTA PER QUALUNQUE ESIGENZA: DALLA REALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI ALLE RISTRUTTURAZIONI, FINO A REVAMPING E MANUTENZIONI

“

SOLUZIONI “SU MISURA” Fondata nel 1791, Stadler focalizza la

acciaio e quadri elettrici per gli impian-

insieme alla responsabilità sociale, sono

sua attività sulla progettazione, produ-

ti che installa. L’attività e la strategia di

sostenute dalla sua filosofia di qualità,

zione e montaggio di sistemi e compo-

quest’impresa a conduzione familiare,

affidabilità e soddisfazione del cliente.

nenti per lo smaltimento e il riciclaggio di rifiuti in tutto il mondo. Il suo team di oltre 450 dipendenti qualificati offre un servizio completo su misura, dalla progettazione concettuale alla pianificazione, produzione, modernizzazione, ottimizzazione, montaggio, messa in funzione, trasformazione, smontaggio, manutenzione e assistenza delle singole macchine e degli impianti di selezione. La sua gamma di prodotti comprende separatori balistici, nastri trasportatori, vagli rotanti e delabeler. L’azienda tedesca - che ha sede italiana a Piacenza - è inoltre in grado di fornire strutture in giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 89


SERVIZI Scania

NEL “CORE” dell’assistenza

Il costruttore svedese ha introdotto nuovi prodotti basati sulla digitalizzazione e alcune novità nell’ambito dell’assistenza, oltre a un numero verde al servizio delle attività finanziarie e assicurative di Stefano Vitali

L’

importante traguardo dei 10.000 contratti di assistenza in portafoglio raggiunto a settembre 2021 dimostra come Scania, grazie alla sua esperienza sul campo affiancata a quella di tante imprese di trasporto, sia determinata a proporre servizi che risultino un investimento. All’interno del portafoglio, attualmente circa il 20% dei contratti di assistenza sono contratti Senior, percentuale

90 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

che conferma il trend di crescita costante delle richieste di assistenza su veicoli con più di tre anni. Nello specifico, il contratto Senior garantisce un efficiente piano di manutenzione a intervalli predefiniti o con interventi flessibili, sconti importanti applicati sulle riparazioni a pacchetto e diverse coperture di garanzia a prezzo fisso applicabili a catena cinematica, sistemi elettronici e sistema SCR, garantendo così un contratto su misu-

ra per tutta la vita. Per i nuovi veicoli immatricolati Scania continua a proporre soluzioni di assistenza efficienti e competitive in grado di conservare il valore del veicolo. Uno dei maggiori benefici dei contratti di assistenza per i clienti, considerato anche il periodo attuale di incertezza, consiste nel mantenere costi fissi nel tempo e nel poter applicare estensioni di garanzia a diversi livelli, oltre alla copertura sulla manutenzione ordinaria.


Una nuova formula In particolare, a gennaio 2022 è stato lanciato il nuovo prodotto Core, che arricchisce di ulteriori componenti tecnici una formula già molto apprezzata dai clienti, garantendo un’ottimale copertura a un prezzo competitivo. Il Core si interpone tra la formula di assistenza che offre la copertura degli organi di catena cinematica, chiamata Driveline, e quella completa chiamata “Full”. Scania non offre solo servizi di assistenza, ma si propone come “solution provider”: sono state infatti introdotte alcune novità nell’ambito dei Data Driven Services, i servizi legati alla connettività dei veicoli. All’interno del portale Fleet Management, Scania consente ora di attivare, anche indipendentemente dalle altre funzionalità, il modulo dedicato alla geolocalizzazione dei veicoli: il Positioning. Caratterizzato da flessibilità e customizzazione, questo servizio attivabile in modo semplice e veloce offre una soluzione concreta ai clienti con determinate esigenze operative, quali: la geolocalizzazione in tempo reale dei propri mezzi, il monitoraggio

delle ore accumulate dagli autisti per l’ottimizzazione dell’attività lavorativa del veicolo, il tracciamento dei percorsi sulla mappa e il controllo delle prestazioni dei veicoli su scala temporale. Importanza “finanziaria” Le novità Scania non si fermano però ai servizi basati sulla digitalizzazione, alla manutenzione e riparazione delle flotte, ma si estendono anche ai servizi finanziari e assicurativi. Scania Finance Italy, infatti, è un partner che si propone di supportare le scelte imprenditoriali dei propri clienti, favorendo la crescita delle loro attività. Fornendo soluzioni di finanziamento e assicurazione flessibili e personalizzate, la finanziaria di Scania propone l’ottimizzazione dei costi e dei rischi per l’intero ciclo di vita del veicolo. La novità recentemente introdotta mira a potenziare il già elevato livello di servizio e tempi di risposta rapidi con l’introduzione di un numero verde: un servizio che favorisce il contatto tra i clienti e gli specialisti della società, impegnati anche a riportare i veicoli su strada dopo un sinistro e a consiglia-

L’OPINIONE

FREDRIK SWARTLING

DIRETTORE SERVICE SALES & OPERATIONS, ITALSCANIA

“La digitalizzazione consente una maggiore capacità di prevedere gli inconvenienti e l’ottimizzazione del tempo di utilizzo dei veicoli. È già dal 2011 che Scania utilizza la connessione remota per raccogliere dati dei mezzi sparsi nel mondo. Oggi questo significa personalizzare al massimo gli interventi veicolo per veicolo, perché ogni mezzo ha una sua storia personale”.

IL CONTRATTO SENIOR PROPOSTO DA SCANIA GARANTISCE UN EFFICIENTE PIANO DI MANUTENZIONE A INTERVALLI PREDEFINITI O CON INTERVENTI FLESSIBILI, SCONTI IMPORTANTI APPLICATI SULLE RIPARAZIONI A PACCHETTO E DIVERSE COPERTURE DI GARANZIA A PREZZO FISSO APPLICABILI A CATENA CINEMATICA, SISTEMI ELETTRONICI E SISTEMA SCR giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 91


SERVIZI

SCANIA È DETERMINATA A PROPORRE SERVIZI CHE RISULTINO UN INVESTIMENTO PER I PROPRI CLIENTI

“

SCANIA NON OFFRE SOLO SERVIZI DI ASSISTENZA, MA SI PROPONE COME UN VERO E PROPRIO ‘SOLUTION PROVIDER’

92 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

“

LO SCORSO MESE DI GENNAIO SCANIA HA LANCIATO IL NUOVO PRODOTTO CORE, CHE ARRICCHISCE DI ULTERIORI COMPONENTI TECNICI UNA FORMULA DI ASSISTENZA GIÀ APPREZZATA DAI CLIENTI, GARANTENDO UN’OTTIMALE COPERTURA A UN PREZZO COMPETITIVO

re servizi di prevenzione su misura ai propri clienti. “Gli oltre 3.000 clienti italiani, gli 11.000 veicoli finanziati e le 12.000 polizze assicurative gestite possono dimostrare come Scania Finance Italy abbia sempre la risposta adeguata alle domande dei propri clienti”, afferma Marco Brivio, amministratore delegato di Scania Finance Italy. “Partendo dal dialogo e dall’ascolto delle necessità forniamo sicurezze e soluzioni alle perplessità degli imprenditori prima di un acquisto importante. Le risposte che diamo ai nostri clienti sono frutto di un’attenta analisi delle loro esigenze e della loro struttura aziendale”. ■


Dossier

RIFIUTI C&D: un problema da trasformare in risorsa

La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione è un tema sempre più al centro del processo di transizione ecologica che sta interessando anche il settore delle costruzioni. Nello sviluppo ipotizzato di un’economia circolare per quanto riguarda i materiali, un ruolo fondamentale lo hanno, oltre alle regole, le tecnologie di trattamento e gestione dei rifiuti cosiddetti C&D, con l’auspicio di assistere nel breve periodo alla promozione di un mercato specifico per i prodotti recuperati di Gianni Gennari 94 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


Foto Powerscreen

FRANTUMAZIONE E RICICLAGGIO

D

a un lato, costo e sempre più difficile reperibilità delle materie prime; dall’altro, vincoli e difficoltà nel trattamento dei materiali di risulta. Questi i due campi in cui si gioca oggi la gestione e il riciclaggio degli scarti provenienti da costruzioni e demolizioni. Materiali che, è bene ricordarlo, sono classificati come rifiuti speciali e che perciò, dopo anni di incurie e disattenzioni, sono divenuti

via via oggetto di una disciplina sempre più specifica e vincolante e di una conseguente maggiore attenzione alle problematiche legate sia alla loro gestione che al loro eventuale riutilizzo. Del resto non è difficile comprenderne il motivo: basti pensare che, in base alle più recenti valutazioni, solo in Italia vengono prodotti annualmente circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti inerti provenienti da opere di demolizione. Inerti il cui smaltimento dovrebbe avvenire at-

traverso il conferimento in discarica autorizzata; il condizionale tuttavia è d’obbligo, poiché non è spettacolo raro vedere tali materiali abbandonati abusivamente in maniera incontrollata su suoli pubblici e privati. Al tempo stesso, come accennato, il reperimento di materiale inerte vergine da cava è divenuto progressivamente più difficoltoso a seguito delle politiche sempre più restrittive adottate dalle amministrazioni locali nei

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 95


Dossier COME RECUPERARLI E PER COSA L’impianto di recupero dei rifiuti da

ingresso;

Mediante il riciclaggio dei rifiuti da

C&D dovrebbe essere in grado di

• preliminare separazione della frazio-

costruzione e demolizione è possibile

suddividere il materiale in ingresso

ne fine, che non viene addotta alla

produrre un materiale che può sosti-

fondamentalmente in tre flussi:

frantumazione;

tuire la materia prima vergine almeno

• materiale lapideo nuovamente utilizzabile (95%);

• riduzione granulometrica (frantumazione);

per gli usi meno nobili quali la realizzazione di: • sottofondi stradali ossia la parte sot-

• frazione metallica (0,1 %);

• separazione dei metalli;

• frazione indesiderata (carta, plastica,

• raffinazione;

tostante la pavimentazione stradale,

• rimozione della frazione leggera.

la quale deve essere protetta dall’a-

legno, impurezze, eccetera).

zione dell’acqua e del gelo;

Gli impianti possono essere fissi

La fase critica dell’intero processo è la

o mobili. Il valore economico del

frantumazione.

materiale riciclato aumenta con la

Gli elementi più negativi di impat-

qualità del prodotto, che a sua vol-

to sull’ambiente sono la produzio-

• sovrastruttura stradale;

ta dipende dalla qualità del rifiuto

ne di polveri e le emissioni sonore.

• recupero ambientale ossia per la

in ingresso.

In tutte le fasi del processo vanno

• restituzione di aree degradate ad usi

Le fasi necessarie per ottenere un pro-

pertanto adottate opportune misure

produttivi o sociali attraverso rimo-

dotto di buona qualità sono:

di contenimento delle polveri e del

• controllo di qualità del materiale in

rumore.

riguardi delle attività estrattive per tutelare il proprio territorio. Mancanza di controlli efficaci da parte delle au-

• sottofondi per capannoni industriali;

dellamenti morfologici; • piazzali.

torità competenti, costi non trascurabili per lo smaltimento e il trasporto in discarica dei rifiuti, carenza nelle zone

a maggiore densità abitativa di discariche autorizzate per il recupero e il riciclo dei rifiuti costituiscono lo scenario

Nata nel 2001 dall’acquisizione del mar-

modalità ibrida (alimentazione diesel/

sce con facilità materiali ingombranti o

chio TEM, produttore di impianti di fran-

elettrica) oppure totalmente elettrica.

di forma particolare. È disponibile anche

tumazione dal 1964, CAMS eredita 40

Questo consente un’elevata versatilità

in versione scarrabile, UTH 1000, com-

anni di know-how e si specializza nello

di impiego, bassi consumi energetici e

patta e semplice da movimentare.

sviluppo e nella produzione di soluzioni

la possibilità di usufruire dei contributi

UTS 1000 unisce grande potenza in di-

innovative per il settore del riciclaggio di

previsti per l’acquisto di apparecchiatu-

mensioni ridotte risultando la soluzione

inerti, asfalto, macerie e altri materiali.

re alimentate da carburanti alternativi.

ideale per trattare i rifiuti direttamente

Nei primi anni sviluppa con orgoglio so-

All’interno dell’ampio catalogo

lide radici in Italia installando oltre 600

CAMS, segnaliamo il model-

impianti sul territorio. Oggi, grazie a un

lo UTS/UTH 1000 Lupetto,

network di collaboratori e distributori di

impianto traspor-

fiducia, CAMS sta allargando i suoi oriz-

tabile per la

zonti a livello internazionale contando

frantumazione

già circa 200 impianti nel mondo.

e il riciclaggio

CAMS produce impianti di frantumazio-

di inerti, mace-

ne, triturazione e vagliatura, gestendo

rie e altri materia-

interamente tutte le fasi del processo di

li. Si tratta di un

produzione, dalla progettazione esecu-

sistema estrema-

tiva fino allo sviluppo e la realizzazione

mente compat-

delle macchine. Controlla in modo at-

to, con una pro-

tento ogni fase produttiva, verificando

duttività fino a

costantemente la qualità di materiali e

120 t/ora.

dei processi di lavorazione.

Grazie alla

CAMS ha progettato fin dall’inizio le

bocca di carico

proprie macchine per funzionare in

molto ampia gesti-

I PRODUTTORI 1 / CAMS

96 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

in cantiere.


FRANTUMAZIONE E RICICLAGGIO con cui il trattamento e l’eventuale riciclaggio dei materiali di risulta si trova oggi alle prese. Le dimensioni del problema Le stime delle quantità dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) e della loro qualità costituiscono uno dei nodi problematici del riciclo delle materie edili. Il metodo più diffuso per quantificare le macerie provenienti dall’attività edilizia e per permettere un confronto a livello internazionale è la costruzione di indici riferiti alla popolazione. I rifiuti da costruzione e demolizione costituiscono una quota percentuale rilevante della produzione totale di rifiuti in tutti i paesi della Unione Europea; si stima infatti che essi rappresentino circa il 25% in peso di tutti i rifiuti prodotti in Europa. Solitamente i materiali inerti non hanno un grosso impatto sull’ambiente e sulla salute dell’uomo poiché contengono basse percentuali di sostanze pericolose contenute in alcuni materiali da costruzione

COMPOSIZIONE MEDIA DEL RIFIUTO DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE PRODOTTO IN ITALIA Materiale da costruzione e demolizione

% in peso

Calcestruzzo (CLS) non armato

10

Calcestruzzo (CLS) armato

20

Laterizio

50

Asfalti

5

Scavi

6

Legno, carta, plastica

2,5

Metallo

3

Varie

3,5

Totale

100

o derivanti da demolizione di siti contaminati. Quindi il maggior problema non è tanto la pericolosità, poiché la presenza di sostanze pericolose è abbastanza ridotta, quanto i quantitativi prodotti. La segmentazione della produzione di detriti provenienti dalla demolizione in

Italia è così ripartita: circa il 53% in peso, proviene dal settore della microdemolizione residenziale, il 39% in peso da attività di microdemolizione del patrimonio edilizio non residenziale, mentre l’8% in peso proviene dalle demolizioni di interi edifici. Tra le attività di costruzione e

I PRODUTTORI 2 / KLEEMANN Gli impianti di frantumazione e vaglia-

A questo proposito vengono impiegati

struttura estremamente robusta, con si-

tura Kleemann sono studiati fin nei mi-

rivestimenti del vaglio grossolani come

stema di azionamento diesel-idraulico,

nimi dettagli e non perdono mai di vista

alimentatori a grizzly, vagli a perni e la-

e capacità d’alimentazione fino a circa

il processo nel suo insieme. Elementi

miere forate. Sono a disposizione diver-

500 t/h. Adatto a materiale in entrata con

caratterizzanti degli impianti di frantu-

se varianti di impianti con unità di va-

lunghezza dei bordi fino a 500 mm, l’im-

mazione e vagliatura Kleemann sono gli

gliatura a due piani.

pianto può essere ugualmente utilizzabi-

elevati valori di rendimento e i dettagli

Il modello MSS 1102 PRO, in particolare,

le sia per impianti di riciclaggio che per

innovativi, l’utilizzo semplice e la massi-

è un vaglio a due piani, semovente e con

pietre naturali.

ma sicurezza dell’operatore. Kleemann è un brand di Wirtgen Group, in Italia presente tramite Wirtgen Macchine di Noviglio (MI). La gamma Kleemann comprende frantoi a mascelle mobili, frantoi a cono mobili, frantoi a urto mobili, impianti di vagliatura mobili e nastri trasportatori mobili. All’interno del catalogo segnaliamo gli impianti di vagliatura mobili Mobiscreen, utilizzati per la vagliatura di quasi tutte le pietre naturali e nel riciclaggio. I vagli per pezzatura grossolana Mobiscreen vengono utilizzati ad esempio prima del processo di frantumazione per la classificazione del materiale.

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 97


Dossier

Foto Kleemann

demolizione in generale è la demolizione che origina il maggior flusso di rifiuti: quelli prodotti in fase di demolizione oscillano tra i 1.000 e i 2.000 kg/m² pari al 93% della produzione complessiva, 50-100 kg/m² sono quelli prodotti in fase di manutenzione, pari al 4,6%, e 25-50 kg/m² sono quelli prodotti in fase di costruzione pari al 2,3%.

La possibile soluzione Negli ultimi anni lo sviluppo dell’impiantistica finalizzata al trattamento dei residui da costruzione e demolizione ha trovato un notevole impulso grazie all’incremento dei costi di smaltimento in discarica. Tale incremento ha portato i produttori di rifiuti inerti a optare per il trattamento degli stessi

isolando le componenti più pericolose e conferendo la restante parte alle discariche meno onerose, recuperando in tal modo altri materiali da riciclare nei cicli di produzione. Tutto ciò è stato reso possibile dalla diffusione, prima, degli impianti sia fissi che mobili per la frantumazione e selezione dei materiali di risulta, quindi di un ventaglio sempre più ampio di attrezzature idrauliche come le benne frantumatrici, di varia taglia e capacità produttiva, destinate all’installazione su macchine operatrici. Per quanto riguarda in particolare gli impianti fissi di trattamento e riciclaggio, questi vengono oggi progettati adottando soluzioni molto avanzate dal punto di vista tecnologico e sono perciò in grado di garantire un materiale inerte in uscita omogeneo e controllato da un punto di vista granulometrico, totalmente privo di componenti non inerti e che quindi può essere destinato al reimpiego in svariate applicazioni, in parti-

I PRODUTTORI 3 / METSO OUTOTEC FP Frantoparts opera nell’ambito del-

All’interno d e l l a ga m m a M e t s o

forza di frantumazione e configurazio-

le macchine di frantumazione dal 1983

Outotec, i frantoi a cono Nordberg del-

ne della camera.

e nel corso degli anni ha accumula-

la Serie HP offrono una combinazione

La combinazione si ripete in tutte le ap-

to notevoli conoscenze ed esperienza

unica di velocità del frantoio, impatto,

plicazioni secondarie, terziarie e qua-

delle principali macchine di frantuma-

ternarie allo scopo di fornire

zioni di costruttori italiani ed europei.

maggior capacità produttiva e

L’esperienza accumulata nella frantu-

qualità superiore di prodotto.

mazione ha permesso all’azienda di

Nel confronto con macchine di

entrare nel settore del riciclaggio, con

pari dimensioni, i frantoi a co-

nuove macchine efficaci anche nella

no della Serie HP hanno una

frantumazione dei più disparati mate-

maggior capacità di produzio-

riali: vetro, scarti edili, materiali ferrosi,

ne, maggiore densità nella ca-

ecc. FP è distributore ufficiale e officina

mera di frantumazione, miglior

autorizzata Metso Outotec.

rapporto di riduzione e assicu-

Grazie all’alto livello della progetta-

rano una resa migliore di pro-

zione e ai continui controlli di qualità

dotto finale della granulometria

i frantoi e i vagli Metso sono in grado

desiderata con lo stesso consu-

di funzionare 24 ore su 24, 365 giorni

mo di energia.

all’anno. L’esperienza e la competenza

I frantoi a cono della Serie

di Metso nella tecnologia di frantuma-

HP producono prodotti più fi-

zione e vagliatura assicurano la forni-

ni con un numero minore di

tura di apparecchiature ineguagliate nel

stadi di frantumazione, ridu-

mondo. L’utilizzo di componenti di ele-

cendo in tal modo i costi d’in-

vata qualità garantisce prestazioni otti-

vestimento e facendo rispar-

mali, economicità e sicurezza.

miare energia.

98 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


FRANTUMAZIONE E RICICLAGGIO colare per sottofondi e riempimenti. Questa tipologia impiantistica è di norma caratterizzata da soluzioni standard per le fasi di frantumazione, vagliatura e deferrizzazione, mentre la fase di selezione della frazione leggera risulta particolarmente diversificata a seconda del livello di riciclaggio che si intende perseguire. I gruppi mobili, derivanti dai tradizionali impianti di frantumazione di inerti da cava ed economicamente convenienti in grossi cantieri di demolizione, consentono principalmente la riduzione volumetrica dei singoli elementi immessi nell’impianto, ma grazie a opportuni accorgimenti tecnologici ed equipaggiamenti opzionali possono garantire anche un adeguato assortimento granulometrico dei materiali in uscita al trattamento, e l’eliminazione delle frazioni non inerti. Una tale tipologia impiantistica offre come vantaggio sostanziale la possibilità di abbattere eventuali costi di trasporto nel caso di riutilizzo in loco del

materiale da destinare a frantumazione, operazione che comunque richiede una opportuna valutazione delle caratteristiche dei materiali stessi al fine di una loro reintegrazione nei cicli di produzione. La benna alternativa Gli evidenti vantaggi derivanti dal trattamento in sito dei materiali di risulta in termini di risparmio sui costi di conferimento in discarica e possibilità di un loro riutilizzo diretto in cantiere hanno impresso un forte stimolo allo sviluppo

di un’ulteriore tipologia di attrezzature, che rappresentano in buona sostanza l’evoluzione portatile del concetto di queste macchine. Ci riferiamo in particolare alle benne frantumatrici, attachment idraulici tipicamente alimentati da escavatori nei modelli di taglia maggiore, ma anche da skid loader in quelli appartenenti al segmento più leggero, che pur a fronte di una produttività oraria sicuramente inferiore a quello di un vero e proprio impianto di frantumazione e degli inevitabili limiti nella pezzatura e tipologia del Foto Metso Outotec

I PRODUTTORI 4 / POWERSCREEN Powerscreen è un marchio leader a li-

rantiscono valori ottimali in termini pre-

Air Service si occupa di macchinari

vello mondiale nel settore dei mac-

stazioni, affidabilità ed efficienza.

per la perforazione delle rocce e relati-

chinari di frantumazione e vagliatu-

Distributore ufficiale del marchio Terex

vi complementi, per cave e ingegneria

ra. All’interno dell’ampio catalogo del

Powerscreen per il Nord Italia è la

civile (aste di perforazione, rivestimen-

brand, che è parte di Terex Corporation,

Impianti Industriali con sede a Dalmine

ti, martelli fondo foro, martelli demoli-

segnaliamo il frantoio a mascelle

(BG), nata nel 1983 come società spe-

tori, macchine per frantumazione e va-

Powerscreen Premiertrak 600. La gam-

cializzata nella progettazione e instal-

gliatura, pompe per iniezione di malte,

ma Powerscreen Premiertrak 600 di im-

lazione di impianti per cave, miniere e

eccetera). Oltre a quest’attività si occu-

pianti primari di frantumazione a ma-

acciaierie. Ancora oggi l’azienda si oc-

pa anche della vendita, installazione,

scelle ad alte prestazioni è stata proget-

cupa di commercializzazione e noleg-

noleggio e assistenza tecnica dei com-

tata per operatori di grandi e medie di-

gio di impianti mobili per la vagliatura,

pressori ad aria, di utensileria pneuma-

mensioni in applicazioni di estrazione,

impianti di frantumazione e nastri tra-

tica e di essiccatori d’aria.

demolizione, riciclaggio e estrazione mi-

sportatori. Per il Sud Italia il distributore

neraria. La gamma comprende i model-

ufficiale Powerscreen è la Air Service,

li Premiertrak 600 e Premiertrak 600E,

con sede a Termini Imerese (PA).

entrambi dotati della tecnologicamente avanzata “camera Terex” da 1.200x820 mm. Costruiti per le applicazioni più difficili, i frantoi a mascelle Powerscreen Premiertrak 600 ga-

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 99


Dossier Foto CAMS

materiale trattabile offrono d’altra parte apprezzabili vantaggi. In primo luogo in termini di praticità, in quanto possono essere gestiti come qualsiasi altra attrezzatura installabile su una macchina operatrice, ma anche sotto il profilo della flessibilità d’uso e gestione, in quanto consentono con pochi accorgimenti di variare la granulometria degli inerti ottenibili, e l’agevole sostituzione dei componenti soggetti a usura. Quale che sia la soluzione adottata – e le possibilità di scelta, come abbiamo visto, sono molteplici – il rapporto costo/prestazioni garantito dal trattamento in sito dei materiali da costruzione o demolizione è in ogni caso decisamente vantaggioso. ■

PORTALE PER LA “INDUSTRIA 4.0” menti, tecnologie e macchine (anche di

ting di Ma-estro. “Il sistema, però, non

terzi) e monitorare numerosi parametri

è stato sviluppato nell’ottica di permet-

dell’attività di lavoro e della flotta, for-

tere alle aziende di assolvere al requi-

nendo una quantità elevata di informa-

sito dell’interconnessione e poter usu-

zioni alle aziende attraverso un unico

fruire dell’agevolazione, dato che l’inizio

portale flessibile e apportare un rispar-

del suo sviluppo risale a oltre 10 anni

mio diretto a livello di tempo e, di con-

fa. Quindi oggi possiamo dire di esse-

seguenza, economico. Ciò perché con

re stati dei precursori in quest’ambito”.

Q-portal è possibile gestire i tempi di la-

L’azienda Ma-estro nasce dalla realtà di

voro delle macchine attraverso un co-

cava grazie a Giorgio Manara, proprie-

stante controllo dei loro parametri, or-

tario dell’azienda trentina e titolare di un

ganizzare una migliore programmazio-

sito estrattivo. Un’azienda specializzata

Spesso accade che un macchinario o un

ne delle lavorazioni, ridurre i tempi di

che porta un valore aggiunto ai prodotti

impianto venga presentato come “ready

fermo macchina e gestire e visualizzare

e alle tecnologie concepite per il settore

4.0”, ovvero rispecchiante gli obblighi

gli interventi di manutenzione dell’inte-

delle cave e attività estrattive: “Il softwa-

per usufruire dell’incentivo Industria 4.0

ra flotta. “Questo è il cosiddetto ‘sistema

re è stato realizzato da e per i professio-

(ora Transizione 4.0), ma il cliente fina-

di gestione fabbrica’ richiesto, di fatto,

nisti del mondo delle cave in un’ottica

le debba poi pensare autonomamente

anche dalla normativa per poter usufru-

user friendly e per rispondere alle rea-

a rispettare il requisito di “interconnes-

ire dell’incentivo Industria 4.0”, raccon-

li esigenze e necessità delle aziende di

sione ai sistemi di gestione fabbrica”.

ta Riccardo Lenti, responsabile marke-

questo settore”, conclude Lenti.

RICCARDO LENTI

RESPONSABILE MARKETING DI MA-ESTRO

Per venire incontro a questa esigenza Ma-estro, azienda di Rovereto (TN) specializzata nel fornire sistemi di controllo e di automazione nel mondo delle cave, ha sviluppato Q-Portal, una soluzione in grado di offrire un reale valore al cliente, benefici in termini di controllo e una migliore programmazione per le aziende, atta anche a soddisfare le esigenze e i requisiti dell’Industria 4.0. Q-Portal è un sistema aperto che consente di gestire l’operatività dell’azienda, interconnettere più utenze, stru100 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


ONSITE Interventi di consolidamento a tempo di record in Veneto

PERFORAZIONE vista mare

Sul lungomare di Jesolo una Klemm KR801-3GK fornita da Bauer Macchine Italia ha dato un contributo fondamentale alla realizzazione dei tiranti per il consolidamento di una corsia di scorrimento per i mezzi pesanti. Impressionante la velocità di esecuzione: 300 m di barre messe in opera in un solo turno di lavoro! di Ettore Zanatta

102 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


B

auer Macchine Italia è un’azienda in continua evoluzione e oggi mette a disposizione dei propri clienti un servizio realmente a 360°. Presso la struttura di Mordano, in provincia di Bologna, le imprese italiane non hanno solo la possibilità di acquistare o di noleggiare una “semplice” perforatrice, ma possono beneficiare dell’opportunità di organizzare un vero e proprio cantiere “chiavi in mano” che comprende il noleggio della macchina e dell’impianto di iniezione, nonché la presen-

za di un operatore specializzato dedito all’attività di formazione e di supporto al cantiere stesso anche per la sua intera durata. Questo è quanto accaduto sul litorale di Jesolo, in provincia di Venezia, dove Bauer Macchine Italia è intervenuta utilizzando con successo una perforatrice Klemm KR801-3GK e un impianto Bauer MAT IPC100E, il tutto coordinato dalla presenza di Rossano Gorza, trainer operatore che collabora strettamente con la struttura bolognese e che può vantare un curriculum basato su oltre 25 anni di esperienza nel settore.

Sul lido di Jesolo È lungo il lido di Jesolo che l’impresa Rodighiero Claudio & C. sta realizzando una nuova palazzina residenziale di pregio, sviluppata su cinque livelli. “Generalmente – spiega l’Ing. Andrea Ruggero, Sales Area Manager di Bauer Macchine Italia – l’impresa Rodighiero non realizza in prima persona i tiranti, ma in quest’occasione ha deciso di occuparsi direttamente di quest’attività, avvalendosi dell’esperienza e della capacità tecnica di Bauer Macchine Italia”. Questa richiesta ha indotto la società di Mordano a predisporre un “pacchetto

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 103


ONSITE completo” composto da una perforatrice Klemm KR801-3GK e di un impianto d’iniezione Bauer MAT IPC100E e impreziosito dall’esperienza e dalla capacità di Rossano Gorza, un trainer operatore che ha accumulato una lunga e preziosa esperienza in grandi cantieri in America del Nord, in Europa e in Italia (ed è ovviamente patentato per il piccolo

e per il grande diametro). Il tecnologo ha quindi seguito l’avviamento, in training, e ha offerto un importante supporto per l’intera durata del cantiere. “Il progetto in questione - continua Ruggero - ha previsto la realizzazione di una fondazione standard con sbancamento e la realizzazione delle fondazioni comuni (quindi senza pali). Nell’area late-

rale è stata però predisposta una corsia di scorrimento e di passaggio dei mezzi pesanti legati al cantiere, che ha richiesto il consolidamento eseguito appunto con tiranti. Il cliente ha quindi realizzato una berlinese di micropali d’acciaio rotoinfissi, mentre per il consolidamento è stato necessario sbancare per circa 4,5 m dal piano di campagna. Inoltre, sono stati re-

IL PROGETTO HA PREVISTO LA REALIZZAZIONE DI TIRANTI CON BARRE AUTOPERFORANTI, INCLINATI DI 45°, CON PROFONDITÀ VARIABILE TRA 10 E 13 M

BAUER MACCHINE ITALIA È INTERVENUTA NEL CANTIERE DI JESOLO UTILIZZANDO UNA PERFORATRICE KLEMM KR801-3GK, OLTRE CHE UN IMPIANTO BAUER MAT IPC100E

104 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


alizzati i tiranti con barre autoperforanti, inclinati di 45°, con profondità variabile tra 10 e 13 m. Nello specifico sono state utilizzate delle barre Ischebeck Titan 40-16, cioè autoperforanti da 40 mm di diametro. La scelta di questa tipologia di barre autoperforanti è stata decisa in quanto in quest’occasione si richiedeva un’elevata rapidità di esecuzione. Inoltre si tratta di una metodologia sempre più utilizzata in tutto il Nord Italia”. Una scelta, questa, che ha indubbiamente premiato il lavoro in termini di tempistica. Il cantiere è stato complessivamente molto veloce, infatti, con numeri a dir poco impressionanti: 300 m di barre eseguiti in un solo turno di lavoro. Flessibilità e stabilità Klemm Bohrtechnik, con sede a Drolshagen, nel nord Reno-Westfalia, è il centro di competenza – all’interno del Gruppo Bauer Maschinen – delle perforatrici per ancoraggi e carri di perforazione di piccolo diametro. Il marchio è rinomato in tutto il mondo per la progettazione e la costruzione di perforatrici per ancoraggi, accessori per la trivellazione e sistemi di jet-grouting ad alta pressione. Nella fattispecie, notevoli sono le peculiarità tecniche che distinguo-

“

DA SINISTRA, ROSSANO GORZA E ANDREA RUGGERO

no la perforatrice KR801-3GK utilizzata a Jesolo. “Il suffisso ‘3G’ - riprende l’Ing. Andrea Ruggero - indica la presenza di una motorizzazione in linea con le ultime normative relative alle emissioni inquinanti, mentre la ‘K’ sottolinea il cinematismo di cui è dotata la macchina e che rappresenta la vera peculiarità di questa macchina. Si tratta infatti del ci-

BAUER MACCHINE ITALIA SI È RESA PROTAGONISTA IN CANTIERE GRAZIE A UNA PERFORATRICE KLEMM KR801-3GK E A UN IMPIANTO BAUER MAT IPC100E

nematismo Klemm con doppio snodo dedicato a posizionamenti particolari quali, ad esempio, perforazioni sotto cingolo e perforazioni laterali a più di 3 m fuori cingolo”. Inoltre Klemm, marchio noto per la robustezza dei suoi prodotti, ha qui progettato una macchina leggera e compatta, caratteristica che ne agevola l’utilizzo in molteplici cantieri, anche complessi. “Questa macchina - riprende l’Area Manager di Bauer Macchine Italia - è pensata per le lavorazioni meno usuali, come la necessità di operare sotto-macchina, una peculiarità molto interessante per chi deve eseguire consolidamenti nell’ambito dei moli portuali.

“

UNA SPLENDIDA QUARANTENNE La Rodighiero Claudio & C. nasce nel

a frutto l’esperienza nei lavori maritti-

gas, fognature, illuminazione, strade e

1977 come impresa di scavi e movi-

mi, fluviali e lacustri, in particolare nelle

marciapiedi); opere di urbanizzazione

mento terra. Con il passare degli an-

aree del basso Piave e del Veneto orien-

primaria e secondaria; demolizioni di

ni l’azienda di Jesolo (VE) si è evolu-

tale. Dalle demolizioni civili e industria-

fabbricati civili e industriali; movimento

ta, allargando il suo settore di interven-

li è nata l’attività di trattamento inerti.

terra e trasporti; lavori marittimi, fluviali

to a tutti i lavori edili e stradali, grazie

Nel 2001 è stata inaugurata la sede di-

e lacustri; realizzazione e gestione di im-

all’acquisto di automezzi e macchinari

rezionale e operativa (20.000 m2) nel-

pianti per il trattamento dei rifiuti urba-

adatti e al potenziamento dell’organico.

la zona industriale “San Marco” di

ni e speciali. L’azienda veneta dispone

La volontà di offrire ai propri clienti un

Jesolo. Oggi la Rodighiero Claudio

inoltre di due impianti mobili per la rac-

servizio sempre più efficiente e com-

& C. è un’impresa solida e affermata,

colta e il riciclaggio di materiali inerti.

pleto ha portato la Rodighiero Claudio

con grande esperienza e capacità, co-

Oggi l’organico supera i 50 dipendenti.

& C. a espandere l’attività in altri setto-

nosciuta e stimata per professionalità

Il parco macchine e attrezzature, invece,

ri: la vicinanza con il litorale adriatico,

e affidabilità in tutti i campi operativi:

costantemente aggiornato, conta oltre

ad esempio, le ha permesso di mettere

costruzioni edili e stradali (acquedotti,

80 macchine operatrici. giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 105


ONSITE Senza questa specifica caratteristica sarebbe infatti necessario lavorare da una piattaforma sospesa o da un pontone, con un evidente impatto economico, con tempi di scavo più lunghi, peggiorativi in termini di resa e con meno stabilità dell’attrezzatura. La nostra perforatrice Klemm, invece, consente di operare sotto il livello dei cingoli frontalmente e lateralmente con il mast orizzontale; inoltre permette di raggiungere un’elevazione molto estesa, consentendo di lavorare in orizzontale a una quota di quasi 5 m di altezza dal piano di campagna. In pratica è possibile usarla per fare barre in ogni posizione!”. Per assicurare questa grande versatilità operativa, la KR8013GK è dotata di un’antenna alleggerita, a tutto vantaggio dello sbraccio, ma mantiene una delle caratteristiche peculiari tipiche delle macchine Klemm, l’assenza di stabilizzatori, in quanto offre un perfetto bilanciamento. “A livello prestazionale - conclude l’Ing. Ruggero – questa perforatrice permette di utilizzare barre autoperforanti fino a 2,5 m di lunghezza, con diametri - in relazione alla tipologia di terreno - fino a 114 mm, pur dando il meglio di sé con barre medio-piccole, cioè dai 70 mm in giù. La macchina è equipaggiata comunque con un martello modello KD1011, che assicura una coppia di 1.000 kNm e una massa battente di 11 kg per la rotopercussione”. Parco mezzi sempre in crescita Negli ultimi due anni il parco noleggio di Bauer Macchine Italia si è arricchito di molteplici macchine a marchio Klemm. Oltre alla perforatrice KR8013GK protagonista di quest’intervento la società di Mordano mette a disposizione una perforatrice KR702-2R con centralina separata, una versione per ambienti confinati, e un’altra macchina con motore a bordo, che risponde al LA PERFORATRICE KLEMM KR801-3GK CONSENTE DI OPERARE SOTTO IL LIVELLO DEI CINGOLI FRONTALMENTE E LATERALMENTE CON IL MAST ORIZZONTALE. INOLTRE PERMETTE DI RAGGIUNGERE UN’ELEVAZIONE MOLTO ESTESA, CONSENTENDO DI LAVORARE IN ORIZZONTALE A UNA QUOTA DI QUASI 5 M DI ALTEZZA DAL PIANO DI CAMPAGNA 106 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


LA SCHEDA TECNICA La perforatrice Klemm KR801-3GK Motore: Potenza motore:

117 kW

Corsa max. mast (mod. 305):

2.500 mm

Lunghezza totale mast:

5.120 mm

Forza di tiro/spinta:

18,6 m/min

Velocità di tiro/spinta rapida: Sistema idraulico: Pompe primarie:

42 m/min con efficientamento EEP con sistema Load Sensing

Pressione d’esercizio max.:

350 bar

Capacità serbatoio idraulico:

550 l

Martello idraulico (con motori ad alta pressione):

KD 1011

Coppia max.:

11 kNm

Apertura morse:

30-152 mm

Forza di serraggio:

125 kN

Coppia di svitamento:

43 kNm

Sottocarro:

oscillante

Forza di trazione cingoli: ALLA PERFORATRICE KLEMM KR8013GK È STATO ABBINATO UN IMPIANTO ELETTRICO BAUER MAT IPC100E DOTATO DI UN INIETTORE VERTICALE, CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE FINO A 100 BAR DI PRESSIONE E FINO A 100 L/MIN DI ALIMENTAZIONE BOIACCA

Cat C4.4 Acert EEC - Stage IV

100 kN

Velocità di traslazione:

1,6 km/h

Pressione al suolo:

6,7 N/cm2

Dimensioni di trasporto: Peso operativo:

7.480 x 2.200 x 2.480 mm circa 11 t

nome di KR909-3G, oltre a una perforatrice Klemm KR805-1W da geotermia, cioè destinata alla perforazione verticale profonda, caratterizzata da un sistema a doppia testa e morsa tripla. Un parco noleggio decisamente completo, dunque, che permette di coprire quasi tutte le applicazioni normalmente richieste dal mercato italiano per questa tipologia di macchina. E se non bastasse, per i clienti che utilizzano barre autoperforanti, Bauer Macchine Italia si è inoltre attrezzata con una serie di impianti di miscelazione e iniezione Bauer MAT. In questo specifico cantiere, alla Klemm KR801-3GK è stato abbinato un impianto elettrico Bauer MAT IPC100E dotato di un iniettore verticale, che permette di raggiungere fino a 100 bar di pressione e fino a 100 l/min di alimentazione boiacca. ■ giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 107


ONSITE Decostruzione selettiva di edifici scolastici obsoleti in Baviera

Una demolizione

“SU MISURA”

Il Gruppo Ferraro, con sede in Germania, continua la sua strategia di espansione e di crescita in sinergia con il marchio Sennebogen. Ne è una testimonianza il recente utilizzo, in un complesso intervento di demolizione, di una delle cinque macchine multifunzionali 830 E consegnate recentemente all’azienda di Ettore Zanatta

I

l Gruppo Ferraro, con sede a Neunkirchen, nello stato federale di Saarland (Germania), è una realtà di origine italiana che conta al suo interno circa 16 aziende specializzate - tra le altre cose - nella compravendita di terreni e immobili, nella progettazione ed esecuzione di demolizioni di edifici e ponti, negli smantellamenti industriali (comprese complesse strutture in acciaio, coperture e interi impianti, oltre che centrali nucleari) e nella relativa rottamazione e rici-

108 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

claggio dei materiali, nella riqualificazione e decontaminazione di ambienti caratterizzati dalla presenza di amianto e nell’ingegneria civile, nonché nella logistica pesante, nei trasporti eccezionali e nelle tecnologie ambientali, nonché nello sviluppo di progetti di svariata natura. Il Gruppo opera da 45 anni su tutto il territorio tedesco, impiegando più di 200 persone specializzate nei settori citati e offrendo un’ampia gamma di servizi in ambiti che richiedono soluzioni


giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 109


ONSITE

LA MACCHINA DA DEMOLIZIONE SENNEBOGEN 830 E IN AZIONE NEL CANTIERE DI DEGGENDORF, IN BASSA BAVIERA, DOVE SI STANNO DEMOLENDO DIVERSI EDIFICI SCOLASTICI OBSOLETI

110 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

Un genio “made in Italy” Il Gruppo Ferraro è il risultato del lavoro e del genio italiano all’estero: da molti anni, tramite le aziende che lo costituiscono, è ai vertici imprenditoriali in Germania, ma anche in altri Paesi dell’Europa e, attualmente, anche in diverse aree del Nord Italia. Il suo fondatore, Damiano Ferraro, siciliano di Montallegro (SR), ha costruito con la

“

sua famiglia un “impero” industriale e, per tale ragione, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ottenendo successivamente ulteriori riconoscimenti, tra i quali l’onorificenza di ambasciatore degli imprenditori italiani in Europa. Il suo “braccio destro” è il figlio Giuseppe, coadiuvato dalla sorella Alessia e dai nipoti Damiano

IL GENIO, L’ORGOGLIO ITALIANO E L’ENORME POTENZIALITÀ OPERATIVA DEL GRUPPO FERRARO SI SONO UNITI ALLA CAPACITÀ INNOVATIVA DI SENNEBOGEN PER AFFRONTARE UN DIFFICILE INTERVENTO DI DEMOLIZIONE A DEGGENDORF, IN GERMANIA

“

tematiche sempre più complesse, a fronte delle specifiche esigenze dei clienti, dei regolamenti e dei requisiti legali richiesti. Oggi il Gruppo Ferraro, tra le più importanti realtà del settore in Europa, continua a investire pesantemente nella propria crescita e guarda al futuro: ne è una testimonianza il recente acquisto di cinque macchine da demolizione Sennebogen 830 E, oltre a una gru cingolata 6300 HD (Heavy Duty), con le quali l’azienda conta di affrontare in modo ancora più efficace le sfide poste dall’attuale industria delle demolizioni.


e Giordano. “A 13 anni sono partito con la famiglia per la Germania, una realtà diversa per economia, lavoro, cultura e lingua, dove sono andato incontro a un radicale cambiamento di vita. Ho fatto l’operaio, anche in miniera, ma la grande occasione è arrivata nel 1977 quando con una piccola squadra ho ottenuto un subappalto e mi sono ingrandito, anno dopo anno, nel mondo imprenditoriale, comprando lo stabilimento dove papà lavorava come operaio. Oggi il Gruppo è un ‘fiore all’occhiello’ dell’Italia all’estero, perché opera al servizio di svariati enti in settori molto delicati in cui occorrono conoscenze scientifiche e tecnologiche e dove bisogna investire in attrezzature costose e all’avanguardia. Una mia grande soddisfazione, inoltre, è che nel tempo ho avuto la possibilità di dare occupazione a molti italiani in Germania.

GIUSEPPE FERRARO, FIGLIO DEL FONDATORE DAMIANO FERRARO E ATTUALE AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’AZIENDA DI NEUNKIRCHEN

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 111


ONSITE

112 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022


Come accennato, fin dall’inizio ci siamo affidati alla manualità dei nostri dipendenti e all’alto livello della moderna tecnologia che ha sempre caratterizzato il nostro parco macchine. Anche per questo motivo, un’ulteriore forma di investimento riguarda senza dubbio la formazione del personale, altamente qualificato. Grazie a tutto ciò, il Gruppo Ferraro garantisce una moltitudine di servizi diversi, il tutto da un’unica ‘fonte’!”. Alla domanda sul quale fosse la ricetta del successo dell’azienda, Damiano Ferraro ha affermato: “Ci siamo semplicemente concentrati sul settore giusto. Dopo oltre 40 anni lo smantellamento di impianti industriali o di edifici commerciali è mediamente più economico di una completa ristrutturazione, di conseguenza non siamo mai a corto di lavoro. Con i nostri macchinari siamo anche in grado di operare in tutta Europa e teniamo sempre d’occhio i costi, pur investendo regolarmente in macchinari moderni per lavorare in modo sempre più efficiente ed economico!”. Tecnologia sul campo L’attitudine all’innovazione ha portato il Gruppo Ferraro a sposare il marchio Sennebogen. Come spiega Giuseppe Ferraro, in proposito al contesto che ha portato all’importante investimento nelle attrezzature del costruttore tedesco, “la situazione economica generale e la svolta nella politica energetica, che sta portando alla necessità di rinnovare le infrastrutture obsolete, sono tutti fattori per garantire una buona situazione di ordini alle imprese di demolizione. Per questo motivo ci siamo attrezzati, come sempre peraltro, in prospettiva di future operazioni speciali di demolizione. Al fine di soddisfare le diverse esigenze dei nostri clienti sviluppiamo costantemente concetti di demolizione e smaltimento specifici per ogni situazione per le strutture CON LA CABINA INCLINABILE A 30° SENNEBOGEN HA RAGGIUNTO CON IL MODELLO 830 E UN LIVELLO COMPLETAMENTE NUOVO DI ERGONOMIA: APPOGGIANDOSI ALL’INDIETRO SUL SEDILE L’OPERATORE HA UNA VISIONE CONFORTEVOLE DEL SUO ATTREZZO E LAVORA IN TOTALE SICUREZZA giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 113


ONSITE

SALVATORE GAMBINO,

OPERATORE DEL GRUPPO FERRARO

LA MACCHINA DA DEMOLIZIONE 830 E MOSTRA I SUOI PUNTI DI FORZA NELLA DEMOLIZIONE DEL CENTRO SCOLASTICO DI DEGGENDORF, IN BASSA BAVIERA (GERMANIA): UN POTENTE SISTEMA IDRAULICO SI ABBINA AD ALTI LIVELLI DI FORZA DI TRAZIONE, SBRACCIO E STABILITÀ

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in disuso, siano esse turbine eoliche, edifici residenziali o industriali. Quindi, anche in questo caso eravamo alla ricerca di macchine e tecnologie affidabili che ci supportassero nelle nostre impegnative attività. In particolare, avevamo bisogno di una macchina stabile e robusta anche in condizioni operative difficili. Anche il fattore ‘made in Germany’ ha giocato un ruolo importante. Abbiamo testato la macchina multifunzionale Sennebogen 830 E prima di deciderne e ci ha convinto immediatamente, tanto che ne abbiamo acquistate cinque in totale”. Una di queste è stata immediatamente utilizzata in un cantiere di Deggendorf, in Bassa Baviera, coinvolta nella demolizione di diversi edifici scolastici obsoleti.


Questo mega progetto prevede la decostruzione di strutture aventi un’altezza di circa 16,5 m: un intervento fatto su misura per l’830 E di Sennebogen da 45 t, che vanta uno sbraccio fino a 19 m a seconda dell’accessorio di cui è dotata. È, questa, una macchina compatta specifica per le demolizioni selettive e in grado di eseguire la frantumazione e la preselezione del calcestruzzo. Quest’ultimo è un aspetto chiave di questo cantiere: circa il 70% della demolizione del calcestruzzo, infatti, deve avvenire in loco e deve essere riciclato a beneficio delle nuove costruzioni al posto della ghiaia e della sabbia, evitando così il recupero di risorse ad alto consumo energetico e proteggendo l’ambiente. “La complessa struttura degli edifici e la grande quantità di materiali utilizzati richiedevano una macchina potente e multifunzionale come la 830 E”, spiega Ferraro. “Grazie al suo potente impianto idraulico questo mezzo può facilmente montare cesoie per cemento armato e altri accessori. La sua stabilità, soprattutto, è notevole, garantita dai cingoli allargabili da 3 m a 4,5 m e al suo notevole sbraccio”. Prova di forza La macchina da demolizione Sennebogen 830 E è una vera e propria “tuttofare”: si caratterizza per una struttura compatta, ma per una spiccata at-

titudine allo smantellamento e alla demolizione di edifici, anche in spazi ristretti e nei centri urbani. Grazie al suo sistema di aggancio rapido idraulico gli accessori (cesoie da demolizione, benne, martelli idraulici, eccetera) possono essere sostituiti in breve tempo, quand’è necessario un uso versatile nello smistamento e nel carico di materiali come macerie, cavi o tubi. La 803 E è dotata di un propulsore Cummins 6.7 Stage V da 168 kW a 2.200 giri/min. La visibilità dell’area di lavoro è garantita dalla cabina Maxcab ribaltabile, montata di serie, elevabile fino a 2,7 m. ■

LA CABINA MAXCAB DI CUI È DOTATA LA MACCHINA DA DEMOLIZIONE SENNEBOGEN 830 E OFFRE ALL’OPERATORE UN AMBIENTE ERGONOMICO E LA MASSIMA VISIBILITÀ SULL’AREA DI LAVORO

UNA GRU “SUPERLATIVA” Oltre ai cinque modelli di macchina da

attrezzature da demolizione fino a 80

demolizione 680 E il Gruppo Ferraro

m di altezza e si contraddistingue per

ha acquistato da Sennebogen – azien-

le sue elevate prestazioni idrauliche,

da di Straubing (Germania) fondata

nonché per i potenti verricelli a cadu-

nel 1952 e specializzata nella proget-

ta libera con una forza di trazione fi-

tazione e costruzione di gru cingolate,

no a 450 kN. La potenza varia da 570

telescopiche e portuali, movimentato-

a 840 kW e consente svariate possibi-

ri di materiali, sollevatori telescopici e

lità di utilizzo, grazie anche ai cingo-

macchine per la demolizione - anche

li lunghi 9,5 m, con larghezza di ap-

l’escavatore a fune 6300 HD da 300 t

poggio di 6,8 m. Il sistema modulare

di carico massimo, che gli ha aperto

che caratterizza questa macchina con-

opportunità di lavoro completamen-

sente molteplici varianti di dotazione.

te nuove. Questa macchina, apposi-

La cabina Maxcab, anche in questo

tamente progettata per i professioni-

caso, offre all’operatore un ambien-

sti della demolizione e per operare a

te ergonomico e la massima visibilità

grandi altezze, consente di utilizzare

sull’area di lavoro.

giugno-luglio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 115


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

CATERPILLAR

La nuova pala gommata Cat 966 GC La nuova pala gommata Cat 966 GC è progettata per assicurare un funzionamento affidabile, ad alte prestazioni ed efficiente. I componenti progettati da Caterpillar, la ventola a velocità variabile, l’impianto idraulico con rilevamento del carico e i controlli intuitivi consentono di mantenere bassi il consumo di combustibile e i costi d’esercizio. Questa macchina è pertanto una soluzione versatile che si adatta anche alle esigenze del mercato del noleggio e municipale. Il motore Cat C9.3B soddisfa gli standard sulle emissioni Stage V, con una potenza lorda di 239 kW (321 CV). Il Modulo emissioni pulite Cat automatico del motore, inclusi catalizzatore SCR e filtro antiparticolato diesel DPF (Diesel Particulate Filter), funziona in background senza influire sul programma di produzione. Il sistema di gestione del regime minimo del motore (EIMS, Engine Idle Management System) Cat, l’arresto al minimo (EIS, Engine Idle Shutdown) automatico, la ventola a velocità variabile e l’impianto idraulico con rilevamento del carico contribuiscono a ridurre il consumo di combustibile e i

116 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2022

livelli di rumorosità. Una ventola reversibile automatica opzionale agevola la rimozione dei detriti dalle masse radianti per migliorare le prestazioni in ambienti ad alto contenuto di detriti. La Cat 966 GC è dotata di una trasmissione powershift epicicloidale automatica a quattro velocità avanti/retromarcia a controllo elettronico con protezione del cambio e un cambio marcia a frizione singola. Le configurazioni opzionali degli assali differenziali a slittamento limitato aumentano la trazione in condizioni di scarsa visibilità. Il leverismo con barra a “Z” della pala con traversa in fusione e leva di inclinazione offre una rilevante capacità di scavo e forza di strappo quando la nuova pala è dotata di benne Cat serie Performance. L’impianto idraulico

dell’attrezzatura con rilevamento del carico controlla il flusso e la pressione per soddisfare i requisiti della situazione operativa, riducendo sia il carico sulla pompa che il consumo di combustibile. La pala può anche essere dotata dei comandi e dell’attacco rapido Cat Fusion: combinato con l’impianto idraulico ausiliario a terza funzione opzionale l’attacco consente l’uso di un’ampia selezione di strumenti di lavoro Cat. Un kit Cat Payload opzionale fornisce la pesatura in movimento per obiettivi di carico precisi e con accuratezza. Portando il carico utile in cabina, Cat Payload pesa il materiale mentre è in movimento sul dumper e durante il sollevamento, quindi non ci sono interruzioni nel ciclo di carico. umper e spostare più materiale più velocemente. La 966 GC è dotata di un sistema di controllo semplice, intuitivo ed ergonomico con un display dell’interfaccia operatore che include sei indicatori di tipo analogico, spie luminose a colori e uno schermo LCD, tutti facilmente visibili. I grandi pannelli laterali del cofano motore ad ala di gabbiano e la griglia posteriore inclinabile offrono un accesso illimitato ai punti di manutenzione quotidiana, ai serbatoi di combustibile e DEF, ai punti di ingrassaggio, ai filtri e alle porte di campionamento di fluido. Per ridurre ulteriormente la manutenzione è disponibile un sistema di ingrassaggio Cat Autolube opzionale. La predisposizione per lo standard Cat Product Link migliora l’efficienza operativa, la manutenzione preventiva e l’assistenza della pala. Completamente integrato nei sistemi delle macchine, Product Link acquisisce dati operativi critici, monitorati da remoto tramite my.cat.com, l’app Cat o VisionLink.


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Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi. Valvole ed elettrovalvole Tubi Scambiatori Ricambi per pompe e motori Motori Moltiplicatori | Riduttori Guarnizioni e sistemi di tenute Filtri e sistemi di filtrazione

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Il jumbo monobraccio automatizzato Boomer S10 S Il nuovo Boomer S10 S di Epiroc, il primo jumbo monobraccio automatizzato al mondo nel segmento dei piccoli tunnel, supera i limiti di ciò che ci si aspetta da un carro di perforazione da sottosuolo. Questa nuova macchina offre una precisione quasi chirurgica nella perforazione e un notevole risparmio sui costi dell’intero ciclo, tutto ciò grazie al fatto di essere il primo jumbo monobraccio al mondo dotato del “Rig Control System” di Epiroc. I risultati costanti, ripetibili e di qualità sono resi possibili dall’automazione avanzata, dalle funzioni di assistenza all’operatore e dai piani di perforazione digitali. “Con il Boomer S10 S siamo

orgogliosi di offrire un’operatività automatizzata e sostenibile in gallerie di piccole dimensioni, con una gamma completa di macchine per la perforazione al fronte, la perforazione di produzione e il rinforzo della roccia in sotterraneo”, ha dichiarato Sarah Hoffman, VP Sales & Marketing della divisione Underground di Epiroc.

Il Boomer S10 S riduce l’utilizzo di parti d’usura del 30% e i costi di manutenzione del 12%. Grazie ai piani di perforazione digitali e al “Rig Control System” il carro di perforazione può essere perfettamente posizionato in galleria per ottimizzare la precisione, riducendo le rotture i sovrascavi e i sottoscavi. “Il Rig Control System garantisce una precisione di perforazione superiore a quella che l’occhio umano potrebbe mai ottenere, per una produzione di alta qualità dall’inizio alla fine. Si tratta di una grande pietra miliare raggiunta per lo sviluppo del settore minerario”, ha dichiarato Niklas Berggren, Global Product Manager Face Drilling Equipment di Epiroc.

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ROTAIR

Compressori portatili ad alto flusso Rotair - azienda specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di compressori d’aria portatili ad alta tecnologia, minidumper multifunzionali e martelli idraulici da oltre 60 anni, marchio di ELGI Equipments Limited - ha presentato le sue ultime integrazioni al portafoglio di compressori portatili MDVN e MDVS. I nuovi modelli MDVN 83 ECO5 (8.000 l/min@7 bar) e MDVS 125 ECO5 (12.000 l/ min@7 bar) sono conformi agli standard di emissione EU Non-Road Mobile Machinery (NRMM) Stage V. I nuovi compressori portatili MDVN e MDVS, progettati pensando alla sabbiatura, alla posa di cavi in fibra ottica e ad altre applicazioni che richiedono aria fredda e secca, soddisfano le esigenze dei clienti per portate d’aria importanti, affidabilità e costi di ciclo di vita contenuti. “Rotair è nota per la progettazione, l’ingegnerizzazione e la produzione di soluzioni di aria compressa portatile incentrate sui bisogni del cliente che soddisfano le esigenze dei nostri utilizzatori in termini di prestazioni, affidabilità e, in definitiva, un basso costo del ciclo di vita”, ha affermato Michela Morando, Senior Engineer dell’azienda. “Le nuove unità MDVN e MDVS arricchiscono la gamma dei compressori con livelli di emissioni e conformità acustiche

adeguate agli standard UE, salvaguardando il lavoro presente e futuro dei nostri clienti con questi compressori d’aria affidabili ed efficienti”. I modelli MDVN 83 ECO5 e MDVS 125 ECO5, come gli altri del portfolio, sono disponibili

in versione standard o con post-refrigeratore e separatore di condensa integrati. Un sistema di controllo pneumatico per risparmiare il consumo di carburante regolando automaticamente i giri del motore alla quantità di aria necessaria è presente su

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BERCO

La piattaforma “Bopis Life” Berco, azienda specializzata nella produzione e fornitura di parti sottocarro per i principali produttori mondiali di macchine movimento terra cingolate, ha lanciato le rinnovate versioni delle applicazioni mobile e web di Bopis Life, una piattaforma basata su cloud che consente ai clienti il monitoraggio dello stato di usura di ogni componente del sottocarro e, conseguentemente, di conoscerne la vita residua. Oltre a fornire un’informazione importante per gli utilizzatori finali, i dati raccolti sul campo e archiviati su Bopis Life permettono a Berco di migliorare le proprie tecnologie, in termini di sviluppo prodotto e processi produttivi. Luca Bellintani, Field Engineer di Berco, ha affermato che “il sottocarro comporta una grande spesa di manutenzione per il proprietario di macchine cingolate e per questo motivo Berco sta continuando a sviluppare soluzioni digitali sempre più userfriendly e complete per il monitoraggio dell’usura dei componenti. L’utilizzo di Bopis Life consente al cliente di monitorare l’usura dei componenti e pianificare al meglio la gestione del magazzino e l’efficienza operativa, con una significativa riduzione del TCO (Total Cost of

Ownership)”. La versione rinnovata dell’applicazione Bopis Life, installabile su qualsiasi tipo di PC, tablet o smartphone, permette ai dealer o ai tecnici della divisione Field Engineering di caricare le caratteristiche della macchina che sta

per essere ispezionata insieme alle indicazioni geografiche. Chiarito il contesto di analisi, possono iniziare l’ispezione e registrare sulla app di Bopis Life i dati raccolti dalle misurazioni delle parti sottocarro.

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LIEBHERR

Il polipo GMM 50-5

Liebherr presenta il suo nuovo polipo a cinque valve GMM 50-5: quest’attrezzatura non è stata sviluppata solo per i clienti, ma è stata ideata in gran parte insieme a loro. Il nuovo polipo, infatti, unisce la decennale competenza di Liebherr nello sviluppo e nella produzione di attrezzature robuste e ad alte prestazioni al prezioso tesoro di esperienze sul campo dei clienti. Questo polipo convince soprattutto per l’elevata capacità di carico, resistenza e lunga durata. Il riciclaggio e il trattamento di rottami metallici è una delle applicazioni più difficili nella movimentazione di materiali industriali; in questo settore si richiedono soprattutto robustezza, affidabilità e prestazioni. Per una movimentazione materiale efficiente ed economica, quindi, la scelta dell’attrezzatura giusta è decisiva. Con il polipo GMM 50-5 Liebherr ha sviluppato una nuova attrezzatura che risponde a tutti questi requisiti operativi. Un’ampia gamma di forme delle valve e una grande scelta di opzioni permettono di eseguire una movimentazione efficiente ed economica dei materiali più diversi per il riciclaggio e il recupero di rottami metallici. Il GMM 50-5 è disponibile per caricatori con un peso operativo da 35 a 55 t. I componenti del nuovo GMM 50-5 sono realizzati in robusto acciaio fuso e lamiere a bassa usura e alta resistenza. L’utilizzo di materiali e sostanze di alta qualità garantisce stabilità e resistenza nelle condizioni d’impiego più gravose e negli scenari più difficili. La particolare forma del supporto valve e delle valve stesse è stata sviluppata con l’utilizzo di moderni software di calcolo e simulazione. Grazie a questo moderno processo di sviluppo il nuovo polipo è robusto e resistente, nonostante il peso contenuto.


KLEEMAN

No al sovraccarico! I sistemi di protezione da sovraccarico di MC 110 EVO2 e MCO 90 EVO2 perseguono un obiettivo importante: incrementare costantemente la disponibilità operativa dell’impianto, garantendo un processo di frantumazione il più possibile continuativo. Entrambi gli impianti di frantumazione sono dotati di sistemi di protezione da sovraccarico sia meccanici che basati su software. Il frantoio a mascelle MOBICAT MC 110(i) EVO2 ha un sistema di protezione da sovraccarico a più livelli e offre maggiore sicurezza in caso di materiali non frantumabili. Se, ad esempio, sono presenti pezzi di metallo nel processo, la fessura di frantumazione (CSS) si apre automaticamente al massimo in meno di due secondi. Durante il temporaneo sovraccarico non si deve arrestare il frantoio, la camera di frantumazione è vuota e non è necessario svuotare manualmente il frantoio, cosa che risparmia tempo e fatica. Dopo una situazione di sovraccarico il frantoio riprende la posizione originaria ed il processo di frantumazione prosegue. La ginocchiera, installata come punto di rottura predeterminato, viene così risparmiata. Il risultato è una riduzione dei tempi di inattività ed un aumento della potenza di frantumazione. Nel frantoio sono installati due sistemi differenti. Il sistema di sovraccarico “Tramp Release” protegge il frantoio dal materiale non frantumabile, come legno o metallo. Il telaio superiore, inclusa la fodera del frantoio, si solleva automaticamente, in modo da consentire al materiale non frantumabile di cadere. La “Ringbounce Detection”, invece, reagisce quando c’è una percentuale eccessiva di parte fine nel materiale in entrata e ne impedisce la “compattazione”, vale a dire un intasamento del frantoio e un accumulo del materiale.


PRODOTTI PRAMAC

Generatori “glocal” Grazie a una lunga esperienza nella produzione e vendita di generatori diesel tradizionali per applicazioni mobili e dedicate al noleggio, Pramac ha sviluppato una gamma modulare con caratteristiche che vengono definite “glocal”: globali e locali.Specializzata nel settore della produzione di generatori elettrici e di macchine per la movimentazione interna da magazzino, Pramac espande la sua linea di generatori mobili a diesel, 9 - 750kVA (PRP), offrendo una soluzione alle sfide operative del futuro, adattabile a tutte le applicazioni mobili come cantieri, attività sportive e ricreative, eventi, industria, aziende di noleggio e tutte quelle situazioni dove è necessario un generatore resistente che può essere facilmente spostato e trasportato. La serie GPW

riesce a soddisfare i mercati mobile e rental dove qualità, affidabilità e resistenza, insieme alla modularità, sono essenziali per definire il miglior rapporto qualità/prezzo, evitando proposte non focalizzate. Si tratta di una soluzione che si introduce nel mercato del noleggio, riducendo la domanda per prodotti troppo personalizzati e ampliando l’offerta mobile di Pramac che include già la serie rental GRW, i generatori professionali portatili,

un’intera gamma di torri faro e una nuova gamma di batterie per lo stoccaggio di energia. Inoltre, questa linea consolida la visione globale di Pramac, sviluppando una configurazione base ideale per l’applicazione mobile, compatibile con un’ampia lista di opzionali. Un design all’avanguardia consente di avere un valido supporto e una facilità di gestione dei progetti che soddisfano contemporaneamente le specifiche richieste del cliente e rispettano le normative locali peculiari delle varie applicazioni. La linea è progettata quindi per soddisfare, con una versatilità ineguagliabile, le esigenze di qualsiasi applicazione, rendendo i generatori GPW la soluzione per il mercato edile e del noleggio, con enormi vantaggi per i clienti.

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123

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122

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119

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120

H.P.S. Centro Oleodinamico

118

Idromeccanica Ramtec

19

Indeco

55

JCB

5

Komatsu

II COPERTINA

Kubota Europe

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M3-MetalMeccanica Moderna

93

MB Crusher

COPERTINA

Ma-estro

121

Malaguti

11

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III COPERTINA

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15

Pio Pellacini

101

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Sandvik Italia

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1

Sicim

59

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IV COPERTINA-37

Topcon Positioning Italy

49

Trevi Benne

27

U.Emme

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VTN Europe

43

Wirtgen Macchine

7

Yanmar CE

9

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LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

La rivista per le macchine e le tecnologie per perforazioni, fondazioni e consolidamento UNDERGROUND

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OnSite Construction n.5 - Giugno-Luglio 2022 by OnSite News - Issuu