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OnSite Construction n.4 - Maggio 2022

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BUONA LETTURA

del numero digitale di Maggio

2022

questa è la replica dell’edizione stampata

La lettura è promossa da

PROFILO BENNA DA SCAVO

ATTACCO RIBASSATO

STRUTTURA RINFORZATA

Più praticità nelle raccolta e lavorazione del materiale.

Più manovrabilità e controllo di lavorazione preciso.

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MANUTENZIONE SEMPLICE L’ingrassaggio è centralizzato e si fa in cantiere.


SOMMARIO MAGGIO 2022 - N. 4

46 Liebherr

In costante evoluzione di Stefano Vitali

50 Volvo Construction Equipment Fare di più con meno di Stefano Vitali

54 Sandvik

Hands On

L’importanza della frantumazione

di Stefano Vitali

In copertina: U.EMME

IXXX IL MARTELLO DEMOLITORE IDRAULICO RT150

AXXXXX DI GENIO! “COLPO”…

ATTREZZATURE

4 Editoriale

di Ettore Zanatta

68 Epiroc

di Ettore Zanatta

Efficacia in linea retta

6 Notizie

SERVIZI

di Stefano Vitali

a cura di Liliana Rebaglia

72 Leister

ATTUALITA’

L’estrusore per grandi progetti

28 Sostenibilità delle costruzioni

Il ruolo delle macchine edili nella strategia di decarbonizzazione

COMPONENTI

DOSSIER

di Stefano Vitali

34 Bobcat

TECNOLOGIE

Innovazione moltiplicata per… R2

88 BOMAG

di Ettore Zanatta

L’evoluzione della specie di Ettore Zanatta

40 Vermeer

Un servizio da podio di Stefano Vitali

Il posto giusto per la ricambistica

MACCHINE

94 Kubota Europe

di Pietro Gabrielli

84 TVH

di Gianni Gennari

Rivoluzione in cava!

00 76

98 Ibrido ed elettrico

In principio era il Diesel... di Gianni Gennari e Cristina Cassinari

DISTRIBUZIONE 106 Impianti industriali

La frantumazione mobile di Ettore Zanatta

ON SITE

di Ettore Zanatta

110 Il rifacimento della banchina di

Hands On

attracco traghetto a Porto Corsini Perforatrici all’attracco! di Ettore Zanatta

L’ESCAVATORE CINGOLATO SANY SY305C

DA ORIENTE A OCCIDENTE di Ettore Zanatta

116 Prodotti

58

a cura di Liliana Rebaglia

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Hanno collaborato a questo numero: Cristina Cassinari, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

L’ottimismo possibile

C

erchiamo di essere ottimisti, anche se non è facile. Le costruzioni italiane non sono ancora tentate dalla paura e la corsa alla ripresa del settore sta continuando, sull’onda della speranza. Speranza di cosa? Prima di tutto, nella fine della burrasca che sta agitando le acque dell’economia mondiale, con i cantieri pubblici e privati in difficoltà per l’approvvigionamento di materie prime, con la conseguenza grave della difficoltà nella definizione dei prezzi degli interventi edili e un’altalena di costi che imporrebbe continue revisioni sui preventivi concordati. Difficile stabilire una media dei rialzi ma, in linea di massima, negli ultimi mesi il prezzo di ferro e acciaio è cresciuto di quasi il 150%, quello del legno è pressoché raddoppiato (+97%), quello del polipropilene è salito di circa l›80%. La crisi del gas e del petrolio, poi, ha fatto esplodere il prezzo del conglomerato bituminoso da 2-3 a 12-13 euro per tonnellata, per un rincaro nell’ordine del 600%. C’è un altro ordine di problemi sui quali va fatta chiarezza, per la serenità delle imprese virtuose del comparto edile: il Governo Draghi - anzi, Draghi stesso, sostenuto dal ministro dell’Economia - non è d’accordo sulla protrazione del Superbonus 110%. Ad avvalorare la propria tesi negativa ci sono al tavolo del confronto dati preoccupanti che mostrano prezzi più che triplicati per le ristrutturazioni, a causa di un incentivo abnorme che azzera ogni margine di trattativa. Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha attribuito al Superbonus la responsabilità di “una tra le più grandi truffe che la Repubblica abbia mai visto”, per una cifra raggelante di 4,4 miliardi di euro. Che dire? Le costruzioni italiane ancora sotto accusa e penalizzate, dopo anni di sofferenza e cadute? Durante un evento recente dedicato alla stampa, a puntare il dito contro il Superbonus 110% - reo di drogare il mercato e di ridare fiato a imprese decotte quando non apertamente truffaldine e dannose per intero settore edile - è stato nientemeno che un grande imprenditore del noleggio come Mauro Mollo. Con ragioni logiche e comprovate che mettono in guardia contro nuove “bolle” deflagranti di cui l’edilizia italiana non ha certo bisogno. Intanto il dl “Sostegni ter” blocca le cessioni multiple dei crediti fiscali incamerati dalle banche. In parole povere, rubinetti chiusi da parte degli istituti di credito, Poste e Cassa depositi e prestiti e progressivo affondamento dell’incentivo cardine della prima ripresa. La prossima a venire sarà più solida e veritiera? Speriamo di sì, con tutto l’ottimismo possibile in tempi di guerre e carestie.

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ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


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X Series è l’avanzata gamma di escavatori cingolati con cui JCB innalza il livello per quanto riguarda il design ancora più robusto e duraturo, la produttività e le prestazioni incrementate e con consumi ridotti, un maggiore comfort per l’operatore grazie alla cabina CommandPlus ad alta visibilità, intervalli di manutenzione ridotti e una facilità d’uso senza precedenti. I nuovi escavatori 140X e 150X consentono di adattare perfettamente le prestazioni della macchina a qualsiasi applicazione e ambiente operativo. Ora puoi scegliere: contatta il tuo rivenditore JCB e scopri la vera innovazione per il cantiere. JCB è innovazione.

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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

LIFCO AB

Acquisita anche Trevi Benne! La svedese Lifco AB – dopo essersi resa protagonista dell’acquisizione dell’italiana Cangini e già proprietaria di brand come Hammer e Kinshofer - ha firmato un accordo che sancisce l’acquisizione della maggioranza delle azioni di Trevi Benne, azienda di Noventa Vicentina specializzata nella costruzione di attrezzature da demolizione, movimentazione

e riciclaggio (frantumatori, pinze, multi kit, cesoie, benne vagliatrici e benne frantoio), nonché di benne da scavo e carico, attacchi rapidi e una linea di attrezzature dedicate al settore forestale. Trevi Benne conta attualmente oltre 100 dipendenti e ha fatto registrare nel 2021 un

fatturato netto di circa 37 milioni di euro. Il consolidamento dovrebbe avvenire nel terzo trimestre 2022; l’acquisizione non avrà alcun effetto significativo sugli utili o sulla posizione finanziaria di Lifco AB nell’esercizio in corso. Lifco publ AB, ex Lifco AB, è una società di investimento con sede in Svezia impegnata nell’acquisizione e nello sviluppo delle realtà produttive acquisite. Il suo obiettivo è quello

di garantire il miglioramento degli utili delle controllate e di fornire flussi di cassa. Ha partecipazioni di investimento a lungo termine, si concentra sulla redditività e sull’organizzazione decentralizzata. Lifco AB è attiva in tre settori operativi, tra cui “Demolition & Tools”, all’interno del quale rientrerà Trevi Benne. Il suo portafoglio comprende circa 100 aziende in 30 Paesi.

UNACEA & ASSODIMI

Insieme a “Pianeta Macchine 2022” Assodimi - l’Associazione dei distributori e noleggiatori di beni strumentali, e Unacea - l’Unione italiana macchine per costruzioni, lanciano il primo grande evento congressuale congiunto, dal titolo “Pianeta Macchine 2022 - Tecnologie e servizi per la sostenibilità”. L’appuntamento è a Milano 1° luglio 2022 presso il Superstudio Maxi. Obiettivo dell’evento è quello di riunire i principali attori del settore per discutere del ruolo delle macchine, dei servizi e delle tecnologie strumentali nel nuovo paradigma della sostenibilità e dell’economia circolare. Già confermate, tra le altre, le 6

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presenze di Federico della Puppa, responsabile di Smartland, di Stefano Fantacone, responsabile scientifico di Cer - Centro europa ricerche, e di Walter Vinciotti, amministratore delegato di Privè. “Quest’anno festeggiamo il 30° anniversario di Assodimi”, ha dichiarato Mauro Brunelli, presidente dell’associazione. “Il nostro congresso si è imposto negli anni come appuntamento di riferimento per il settore in Italia e crediamo quindi riusciremo a renderlo ancora più completo e

interessante nella sua nuova veste con un più ampio coinvolgimento di tutti i protagonisti del settore: aziende di noleggio, produttori e importatori di macchine, imprese edili e aziende di servizi”. “Il nostro comparto è oggetto di un cambiamento epocale legato a trasformazioni tecnologiche, energetiche e di consumo che meritano il giusto approfondimento”, ha dichiarato Mirco Risi, presidente di Unacea. “Pianeta Macchine 2022 nasce proprio con l’obiettivo di diventare un appuntamento di discussione fisso che permetta di far il punto sulle sfide e le opportunità della nostra industria”.


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Gli escavatori Volvo EC530E e EC550E sono realizzati per offrire forze di scavo e di strappo straordinarie per una produttività ottimale. Questi escavatori Volvo definiscono nuovi standard per una macchina da 50 ton e consentono di ottenere un’efficienza dei consumi superiore del 25% e un miglioramento della produttività del 20%. Per maggiori informazioni, rivolgetevi al vostro concessionario Volvo. www.volvoce.it

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NOTIZIE ALIANT BATTERY

Batterie al litio: l’esperto risponde

DAVIDE DAL POZZO

PROJECT MANAGER DI ALIANT BATTERY

Talvolta alcune delle prerogative più importanti legate all’utilizzo delle batterie al litio non sono note agli utenti finali, pur essendo un argomento molto attuale per costruttori e utilizzatori. Dedichiamo quindi questo spazio per approfondire alcuni aspetti correlati all’impiego di questi elementi e dei mezzi elettrici su cui essi vengono installati. Lo facciamo grazie al supporto di Davide Dal Pozzo, Project Manager di Aliant Battery. Di seguito alcune delle domande poste più frequentemente.

“Quali sono le tecnologie che si stanno maggiormente affermando in questo momento nel campo delle batterie al litio? “Recentemente si è potuto notare come diversi costruttori di automobili si stiano affacciando sul mercato con soluzioni basate sulla tecnologia litio ferro-fosfato, a differenza di quanto è accaduto fino a poco tempo fa, quando questa tecnologia era limitata ai prodotti industriali. Ciò si deve a diversi fattori che si sono manifestati nell’ultimo periodo, tra cui il fatto che la tecnologia legata al litio ferro-fosfato, nonché la sicurezza intrinseca della relativa applicazione, ha fatto grandi passi in avanti”.

o industrializzata, a differenza di quanto avviene in caso di altri prodotti industriali già in commercio e in produzione da molti anni. Anche a un occhio inesperto appare immediata la differenza tra il ciclo di smaltimento di motori endotermici o di parti meccaniche in alluminio, metallo, gomma o plastica rispetto a una batteria al litio, che è composta da diversi elementi, essendo un vero e proprio sistema costituito da schede elettroniche, celle al litio e materiali similari. Tuttavia bisogna essere ottimisti: oggi le batterie

al litio sono costruite in grandi quantità, quindi stanno aumentando la loro quota di mercato sia in Italia che all’estero, ed è lecito aspettarsi che si sviluppino adeguati progetti a tal proposito, come già succede all’interno dell’Unione europea per ciò che concerne la realizzazione e lo smaltimento dei macchinari. ‘Riciclare’ in questo caso significa poter lavorare ad attività efficaci di smaltimento e recupero dei materiali e dei componenti. L’aspetto

Cosa succede alle batterie a fine vita? “Attualmente non esiste una filiera di smaltimento opportunamente sviluppata, articolata

più interessante sul quale si sta lavorando a livello progettuale - e dal quale ci aspettiamo seguiti nel prossimo triennio – riguarda la definizione di progetti per la ‘seconda vita’ delle batterie, consentendo di estenderne la durata nel tempo e diminuirne l’impatto ambientale, se analizzato nell’intero ciclo vita del prodotto”. 8

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NOTIZIE LIEBHERR

Strabag si affida al sistema Likufix Oltre al suo ampio portafoglio di macchine per il movimento terra e la movimentazione dei materiali, Liebherr-Hydraulikbagger GmbH offre numerose attrezzature e diverse versioni di sistemi di attacco rapido a seconda delle rispettive applicazioni. Strabag SE è un gruppo europeo attivo a livello internazionale la cui vasta gamma di servizi comprende la costruzione di edifici, l’ingegneria civile e la realizzazione di strade. Oltre alle macchine per lavori di fondazione e alle gru a torre, l’azienda utilizza un’ampia varietà di macchine movimento terra. A causa della complessa gamma di servizi offerti sono inevitabili frequenti cambi di attrezzatura, specie per gli escavatori idraulici. Per un funzionamento del cantiere produttivo, efficiente e sicuro, Strabag utilizza da diversi anni il sistema di attacco rapido idraulico Likufix di Liebherr. “L’uso di un escavatore idraulico insieme a un sistema di attacco rapido è un prerequisito fondamentale per un’applicazione economica, efficiente e competitiva”, spiega Rudolf Arnold, responsabile vendite di Liebherr-Hydraulikbagger GmbH. Secondo Martin Philipp, direttore investimenti e acquisti di Strabag BMTIGmbH & Co. KG, “la maggior parte dei nuovi investimenti su escavatori mobili e cingolati prevederà la dotazione del sistema di attacco rapido completamente idraulico Likufix”. Questo vale sia per le macchine Liebherr che per quelle di altri produttori, poiché questi sistemi di attacco rapido possono essere utilizzati anche su macchine di altri costruttori. Per Philipp “questo è un investimento aggiuntivo che vale la pena di fare, poiché l’efficienza degli escavatori idraulici aumenta enormemente grazie al cambio 10 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

rapido delle attrezzature”. Questo sistema di attacco rapido completamente idraulico è particolarmente convincente in termini di alta qualità del prodotto ed eccellente facilità di assistenza e manutenzione. Liebherr investe costantemente nell’ottimizzazione di questi aspetti nel corso dello sviluppo dei suoi prodotti: con la nuova generazione HD di sistemi di attacco rapido, ad esempio, la struttura in acciaio è stata ottimizzata rispetto alla serie precedente, il che ne ha aumentato in modo significativo la durata. Inoltre, la nuova generazione è stata progettata in un’ottica orientata all’ottimizzazione della manutenzione, affinché possa essere effettuata in modo ancora più semplice, in alcuni casi anche direttamente in cantiere,

riducendo al minimo i tempi di fermo macchina. Likufix non aumenta solo il rendimento economico, ma anche la sicurezza nelle operazioni quotidiane di cantiere. L’attrezzatura viene sostituita premendo un pulsante dalla cabina di guida e ciò assicura che nessuno si trovi nella zona di pericolo durante il processo di sostituzione. È qui che il sistema di attacco rapido Liebherr dimostra un vantaggio: invece del monitoraggio della pressione del cilindro di bloccaggio, ogni attacco rapido idraulico Liebherr ha di serie dei sensori di posizione elettronici che monitorano la posizione del perno di bloccaggio. Un avvertimento ottico e acustico informa quando l’attacco rapido è aperto. Inoltre, grazie alla buona visibilità del perno di bloccaggio sinistro l’operatore può assicurarsi che l’attacco rapido sia saldamente collegato all’attrezzatura. Un altro sensore di prossimità controlla la corretta posizione dell’attrezzatura nella posizione di bloccaggio e garantisce una sicurezza aggiuntiva durante le operazioni di cantiere.


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NOTIZIE MB CRUSHER

Il riciclo dell’asfalto dismesso La gestione e l’approvvigionamento dei materiali nel settore delle infrastrutture è sempre più al centro dell’attenzione, anche a causa dell’attuale esplosione dei costi e della carenza di materiali. Prendiamo ad esempio l’asfalto: quanti nuovi chilometri di infrastrutture viarie si stanno realizzando, quanti nuovi progetti si devono finanziare e quante strade sono in manutenzione? Basti pensare che la sola rete stradale europea ha una lunghezza totale di circa 140.000 km. La sola manutenzione per evitare che crepe e buchi danneggino i trasporti è enorme. Costruire nuove arterie stradali e sistemare quelle esistenti richiede nuovo materiale, ogni

attività di manutenzione stradale comporta la rimozione del vecchio asfalto e la stesura di un nuovo strato di pavimentazione e recuperare l’asfalto rimosso per riutilizzarlo comporta un passaggio di riduzione volumetrica. Quindi la domanda è: come rendere più

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veloce questo processo? In Austria ci ha pensato un’azienda di movimento terra e logistica, proprietaria anche di uno stabilimento per la produzione di ghiaia e sabbia. Nel suo centro di riciclaggio raccoglie e ricicla i rifiuti da C&D e l’asfalto dei suoi cantieri per usarli per la produzione stabilizzato. Lo fa con una benna frantoio MB-BF80.3 installata su escavatore, scelta al posto dell’impianto fisso proprio per la praticità con cui si può spostare in cantiere, per la versatilità che le consente di produrre in autonomia materiale di diversa granulometria, per la facilità di manutenzione e per tutto il risparmio di costi e tempi che ne deriva. Se si pensa che l’asfalto è riciclabile al 100% e più volte e che il fresato d’asfalto (RAP) è particolarmente indicato per le aree a elevato traffico automobilistico e di grande estensione proprio perché rende le pavimentazioni stradali più longeve e solide, allora si può capire anche la scelta di

un’altra azienda che usa una benna frantoio MB-L160 su pala Caterpillar 924G per frantumare enormi quantità di asfalto non fresato ma a croste intere. Questo materiale con un impianto fisso crea problemi che comportano lunghi fermi macchine. Il frantoio a mascelle MB Crusher invece rende tutto più facile e semplice. Uno degli altri grandi problemi dell’infrastrutture stradali è proprio la manutenzione delle strade: quanti danni possono creare crepe e buche ai mezzi di trasporto e alla sicurezza stessa. Per questo per accorciare i tempi di manutenzione e soprattutto abbattere i costi un’azienda di lavori stradali ha installato al suo sollevatore telescopico Manitou un frantoio MB-L200, con il quale ricicla il fresato d’asfalto e lo riusa per la manutenzione viaria. Riciclare l’asfalto dà benefici sì all’azienda, ma anche alle amministrazioni cittadine e a chi gestisce la rete stradale: riciclare significa ridurre i costi di approvvigionamento, eliminare il costo di smaltimento del fresato d’asfalto, meno dipendenza dall’impianto di produzione. Non solo: il recupero del fresato fa bene all’ambiente in quanto consente di ridurre le emissioni di gas serra e di tutelare le risorse naturali come sassi, sabbia e ghiaia, che non sono rinnovabili. Farlo con le attrezzature di MB Crusher è ancora più semplice. Come ci ricorda l’azienda austriaca, “un grande vantaggio è anche che la benna frantoio è molto facile da trasportare in caso di necessità - soprattutto in cantieri difficili da raggiungere, opere viarie in montagna o in zone remote - e quindi la sua versatilità consente di fare molto più di quello che si fa di solito. Quindi aumentare il valore del lavoro e del cantiere, nel rispetto dell’ambiente”.


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NOTIZIE TOPCON

Pavimentazione efficiente con “SmoothRide” Una strada asfaltata a regola d’arte dura di più e costa meno di manutenzione, un vantaggio per la collettività, le imprese e l’ambiente. Per un concetto semplice, ma non così facile da realizzare, arriva in aiuto la tecnologia. È il caso del sistema “SmoothRide” di Topcon, che consente di eseguire una ripavimentazione efficiente, di alta qualità, sicura, precisa, attuata in tempi rapidi e in sicurezza per tutti i soggetti. “SmoothRide è un flusso di lavoro che può essere utilizzato per ogni tipo di strada così come per le piste di atterraggio degli aeroporti

quattro anni fa e ormai lo utilizziamo quotidianamente sui cantieri che svolgiamo prevalentemente per Anas. Dopo alcune settimane di formazione e confronti tecnicoapplicativi siamo diventati autonomi da un punto di vista operativo”, precisa Corrado Bocci, titolare di PAVI. “La precisione dei lavori di fresatura e di pavimentazione ci consente di mantenere i lavori all’interno delle richieste di capitolato e ciò significa non sprecare materiale, tempo e lavoro. Peraltro proponiamo l’utilizzo del sistema SmoothRide alle stazioni

e i circuiti automobilistici che richiedono precisione millimetrica. Garantisce un incremento della precisione e della regolarità stradale, assicura l’ottimizzazione dei tempi e della gestione dei materiali di fresato e conglomerato bituminoso e migliora la sicurezza dei lavoratori in cantiere”, evidenzia Massimiliano Toppi di Topcon Positioning Italy. A testimoniare la validità della tecnologia sono le aziende che lo utilizzano come PAVI, Pavimentazioni Industriali, con sede in provincia di Perugia. “Abbiamo acquistato il sistema

appaltanti come ‘miglioria tecnica’, anche quando non è previsto nei Capitolati, con esiti molto positivi. Con questa tecnologia è inoltre possibile eseguire la raccolta e l’elaborazione dei dati da remoto alla fine dei vari cicli di lavoro. Ciò consente anche di risolvere, senza andare direttamente sul luogo, problematiche o imprevisti: i tecnici possono analizzare i dati e dare le informazioni direttamente a chi è in cantiere”. Lo scanner RD-M1 - elemento centrale dell’intero processo - equipaggiato con ricevitore GNSS e sistema di

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navigazione inerziale IMU, installato sul retro di un veicolo, esegue la scansione dinamica della superficie stradale esistente, registrando durante la guida un modello 3D georefenziato a nuvola di punti. Per il processo di scansione in piena sicurezza non è necessaria alcuna chiusura stradale. Il progetto della nuova superficie stradale viene realizzato con il software MAGNET Office Construction che, mettendo a confronto i dati dei DTM (Digital Terrain Model) della superficie rilevata e il file di progetto 3D, consente di specificare le quantità esatte di materiale da fresare e/o di asfalto da stendere. La fresatura del manto stradale esistente viene guidata dal sistema di machine control Topcon RD-MC montato a bordo delle frese stradali, alle quali la doppia antenna GNSS installata a bordo, garantisce un ottimale posizionamento planimetrico, mentre la profondità di fresatura è controllata da sensori sulle lame laterali destra e sinistra della fresa. Questo insieme di tecnologie consente di rimuovere solo la quantità di materiale necessaria e di fresare - a spessore variabile una superficie uniforme secondo il progetto desiderato. Una vera e propria fresatura “intelligente” che prepara le successive fasi di asfaltatura e compattazione a realizzare una superficie stradale completamente liscia e uniforme. Il sistema “SmoothRide” è stato lanciato a livello globale da Topcon nel 2017 e la prima applicazione in Italia è stata nel 2018 all’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna. Da allora il sistema è stato utilizzato in lavori stradali di viabilità ordinaria, in circuiti automobilistici e in altri lavori di rifacimento di piste aeroportuali, tra cui sempre in Italia, Verona, e recentemente, circa un mese fa, Genova.


NOTIZIE BENNINGHOVEN

Asfalto a tiepido (a temperatura abbassata) Per ottenere un abbassamento della temperatura nella produzione dell’asfalto occorre ridurre temporaneamente la viscosità del bitume. Questo si ottiene aggiungendo dell’acqua (bitumi schiumosi) oppure additivi. Miscelando il bitume caldo con l’acqua, il bitume schiuma e il volume aumenta di molte volte. L’aumento del volume consente La produzione di asfalto a tiepido (a temperatura abbassata) non è un argomento nuovo. Già negli anni Novanta si è iniziato a collaudare il processo. Al giorno d’oggi - dove temi quali l’impronta di carbonio, la tutela delle risorse e la riduzione del consumo di energia sono al centro dell’attenzione degli enti statali per la costruzione di strade - l’asfalto a tiepido (a temperatura abbassata) è sulla bocca

di tutti. L’asfalto a tiepido (a temperatura abbassata) è un conglomerato con una temperatura di produzione dai 110°C

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ai 130°C. Al contrario, gli asfalti a caldo sono di norma prodotti con temperature da 140°C a 180°C, generalmente con

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bitumi caldi a 160°C come leganti. Un vantaggio: la produzione e la preparazione dei conglomerati a temperatura abbassata possono avvenire in modo del tutto convenzionale. Solo a partire da una temperatura di circa 140°C il bitume può bagnare e avvolgere correttamente gli aggregati nel miscelatore, mentre rimane viscoso sotto a tale temperatura.

un’umidificazione migliore degli aggregati nel miscelatore. In tal modo il materiale roccioso viene avvolto correttamente anche a temperatura molto ridotta.

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NOTIZIE IVECO

Il T-WAY si aggiudica il “Red Dot Award” 2022 L’IVECO T-WAY si è aggiudicato il prestigioso “Red Dot Award” nella categoria Product Design. Con una storia che risale al 1955, questo riconoscimento è considerato un ambitissimo marchio di qualità per il design a livello internazionale. Dopo aver valutato le proposte di un numero record di aziende e studi di design, sulla base di criteri che includono livello di innovazione, funzionalità e longevità, una giuria internazionale composta da circa 50 esperti provenienti da varie aree di specializzazione ha scelto l’IVECO T-WAY per il suo design. Il design dell’IVECO T-WAY si basa sull’adattamento degli elementi fondamentali che caratterizzano la gamma pesante IVECO WAY alle missioni Off-Road. Infatti, sono stati integrati tutti i dettagli stilistici che richiamano il DNA di IVECO, come il logo - che con fierezza domina la distintiva e dettagliata griglia anteriore - e la caratteristica forma dei fanali anteriori, elementi che si integrano perfettamente all’idea di design sviluppata

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per comunicare espressamente la sua capacità di affrontare le missioni Off-Road più impegnative. Gli esterni, decisi ma eleganti, esprimono tutta la forza e la potenza del mezzo nelle proporzioni tra la cabina e il telaio, insieme al robusto paraurti in metallo con i fanali integrati protetti da una griglia antiurto. Ogni dettaglio è stato studiato per garantire la massima funzionalità nelle missioni Off-Road. Stile e funzionalità convergono in caratteristiche come l’angolo metallico del paraurti, che protegge i fanali e può facilmente essere sostituito in caso di danneggiamento. La robustezza esterna dell’IVECO T-WAY è associata a interni studiati intorno al comfort e alla sicurezza degli autisti, dotati di un’eccellente ergonomia, tecnologie integrate e funzioni di connettività avanzate. La dashboard è progettata per adattarsi alle esigenze degli autisti professionisti, con comandi facilmente raggiungibili e raggruppati in aree funzionali. I materiali utilizzati e le

finiture sono ispirati agli standard del settore automotive, ripensati per adattarsi alle missioni Off-Road. Dettagli come le cornici metalliche sul volante e l’area infotainment richiamano lo stile del design esterno, creando un’esperienza IVECO T-WAY a 360°. Marco Armigliato, Head of Industrial Design di Iveco Group, ha dichiarato: “Il fatto che il design dell’IVECO T-WAY abbia ricevuto un riconoscimento tanto prestigioso ci riempie d’orgoglio. La sua ambizione è quella di elevare gli attuali standard di robustezza, affidabilità, efficienza e centralità dell’autista attraverso un’efficace combinazione di funzionalità e stile. Il riconoscimento arriva a breve distanza dall’ambito premio ‘Excellent Product Design’ assegnato dal German Design Council in occasione dei German Design Awards, a ulteriore testimonianza del successo dell’IVECO T-WAY nel trasformare questa sua elevata ambizione in realtà”.


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NOTIZIE WACKER NEUSON

Macchine a zero emissioni per Velosolutions Un’area senza motori a combustione: questa è la Bettmeralp nell’Aletsch Arena svizzera; qui è stato creato un parco con percorsi per mountain bike lungo quasi 3 km che serpeggia attraverso il paesaggio. Il sentiero è stato creato in maniera armoniosa con la natura. Le soluzioni a zero emissioni di Wacker Neuson si sono rilevati ideali perché funzionano in assenza delle

per il trasporto abbiamo usato un camion elettrico”. “Le macchine e le attrezzature edili a zero emissioni di Wacker Neuson si adattano perfettamente al concetto Bettmeralp: niente motori a combustione”, spiega Patric Stillhart, responsabile vendite di Wacker Neuson Svizzera. “È stato possibile creare un parco con sentieri in mezzo alla natura senza causare emissioni di gas di scarico”. Durante i lavori di scavo

emissioni dirette dei gas di scarico e sono particolarmente silenziose. Responsabile dell’implementazione è la Velosolutions, un’azienda con molti anni di esperienza nella costruzione di sentieri. “Amiamo le Alpi e lavorare in un ambiente speciale senza emissione di rumori e gas di scarico ci mette davvero di buon umore”, spiega Roman Gadient, costruttore di sentieri di Velosolutions. “Per il bene della natura, utilizziamo le macchine a zero emissioni di Wacker Neuson. I lavori manuali sono altrettanto una parte importante del nostro lavoro. Non abbiamo usato le macchine elettriche solo per i lavori di costruzione, ma anche

due escavatori Zero Tail EZ17e di Wacker Neuson hanno dimostrato le loro abilità. La tecnologia agli ioni di litio di alta qualità consente alla macchina di soddisfare gli elevati requisiti di potenza, durata e robustezza. Questa tecnologia è stata utilizzata da Wacker Neuson per diversi anni e si è affermata tante volte. La generosa capacità della

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batteria garantisce che le funzioni idrauliche siano disponibili per un’intera giornata lavorativa con le stesse prestazioni del modello convenzionale. Le macchine sono state ricaricate dalla rete elettrica predisposta in modo permanente per i cannoni sparaneve (415 V). Il trasporto del materiale è stato eseguito con il dumper cingolato DT10e di Wacker Neuson. Grazie alle batterie installate nella parte inferiore la macchina è particolarmente stabile, risultando particolarmente utile sui terreni accidentati delle Alpi. Due piastre vibranti alimentate a batteria APS1135e sono state utilizzate per la costipazione del terreno. Un vantaggio: Il grande supporto della gru è robusto, quindi, è possibile anche l’utilizzo per la guida laterale, ad esempio per la costruzione di un sentiero in pendenza. Come tutte le soluzioni a zero emissioni di Wacker Neuson la piastra vanta della stessa potenza della sua controparte convenzionale. “Il passaggio alle macchine elettriche è stato per noi molto facile”, sottolinea Roman Gadient. “Lavorare con queste macchine è molto divertente: non vorresti fare nient’altro”. Oltre all’escavatore elettrico EZ17e, al dumper cingolato DT10e e alla piastra vibrante APS1135e, la serie a zero emissioni di Wacker Neuson comprende altre macchine e attrezzature edili. La serie include diverse piastre vibranti a batteria e vari vibrocostipatori, un sistema di vibratore interno per la compattazione del calcestruzzo, nonché un dumper gommato e una pala gommata: altre soluzioni sono programmate. In tal modo, Wacker Neuson offre un portafoglio di prodotti in grado di trasformare già in realtà i cantieri a zero emissioni.


ROTAIR

Ambiziosi piani di crescita Rotair, azienda di Caraglio (CN) specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di compressori d’aria mobili ad alta tecnologia, dumper multifunzionali e martelli demolitori idraulici da oltre 60 anni, marchio di ELGI Equipments Limited, ha annunciato la sua strategia di crescita nei mercati italiano, francese, spagnolo e britannico. Essendo cresciuta negli ultimi anni in modo significativo nei mercati più lontani, in particolare in Australia e Stati Uniti, l’azienda piemontese ha ora definito un piano ambizioso di crescita per l’Europa, che include ed espande la sua presenza nei mercati chiave. La strategia include team di vendita e partner di distribuzione dedicati, nonché un rafforzamento nello sviluppo dei prodotti, con un’ulteriore espansione del portfolio di compressori d’aria portatili conformi agli standard di emissione della fase V delle macchine

mobili non stradali (NRMM) dell’UE. Le principali categorie di prodotti Rotair includono compressori mobili, martelli demolitori idraulici e Rampicar, una gamma di minidumper cingolati. La gamma di compressori d’aria mobili comprende la linea VRK, recentemente rinnovata, un innovativo e piccolo compressore portatile progettato per la posa efficiente di cavi in fibra ottica e la linea MDVN-MDVS di compressori portatili di piccole e grandi dimensioni e storicamente i prodotti principali di Rotair, nonché la linea VRH di compressori con motore

ARNAUD FRAPPIER

RESPONSABILE VENDITE FRANCIA

idraulico compatti ad alte prestazioni da montare su veicoli con circuito di olio che richiedono aria compressa, come escavatori e trattori. Rotair ha inoltre nominato Arnaud Frappier quale responsabile vendite Francia per guidare la crescita dell’azienda e aumentare i suoi partner di distribuzione in questo Paese. Frappier è un ingegnere meccanico qualificato con oltre un decennio di esperienza nei settori dell’aria compressa e delle applicazioni industriali.

KOHLER

Terza volta per il “Diesel Of The Year” Il “Diesel Of The Year” torna in casa Kohler, che si aggiudica il premio per la terza volta in 10 anni grazie al nuovo motore KSD 1403TCA. Nel 2012 se l’era aggiudicato il KDI 2504TCR, mentre nel 2015 aveva vinto con il KDI 3404TCR SCR. Il motore fa parte della neonata serie di motori KSD, Kohler Small Displacement, studiata per adattarsi a tutte le aree geografiche, essere conforme a tutte le normative nel mondo e compatibile con tutti i tipi di macchine. La serie KSD è il risultato di un approccio totalmente orientato al mercato e al cliente. È semplice, perché può essere facilmente integrata con i sempre più complessi sistemi elettronici delle macchine industriali, che sono in continua evoluzione. È versatile, perché può

essere adattata alle macchine senza necessità di apportare modifiche o riprogettazioni. È avanzata, perché permette diverse personalizzazioni per tutti i cicli di lavoro, oltre a offrire la possibilità di scambio dati con un ridotto numero di connessioni fisiche. Il 1403TCA, che sta per “Turbo Common Rail with Aftercooler”, è uno dei tre motori della gamma KSD, che comprende

anche il 1403 Turbo Common Rail e il 1403 Naturally Aspirated. Questa versione vanta una coppia massima di 120 Nm a 1.400 giri/min, un rapporto cilindrata-coppia competitivo con motori di pari cilindrata ma con potenze tra i 30 e i 42 kW che necessitano di sistemi di aftertreatment. Il motore sotto i 19 kW rispetta la normativa vigente in materia di emissioni: EU Stage V, US Tier 4 Final e, alla fine di quest’anno, anche China Stage IV. I consumi sono ridotti grazie all’ottimizzazione della velocità del motore e al controllo sull’idraulica. Gli intervalli di ricambio sono estesi al massimo, mentre i costi di gestione sono bassi, anche grazie a funzionalità intelligenti di prognostica e diagnostica. maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 21


NOTIZIE BOBCAT

Un Puliscisabbia su minipala T76 Serie-R sulla spiaggia di Mondello Un Puliscisabbia Bobcat SC200, montato sulla nuova pala cingolata Bobcat T76 Serie-R, ha rappresentato una combinazione ideale per la pulizia di uno dei litorali più belli e ampi d’Italia: la spiaggia siciliana di Mondello (PA), nota per i suoi 1.500 m di sabbia bianca finissima. La pala cingolata T76, abbinata all’accessorio Bobcat specifico per la pulizia delle spiagge, è stata di recente acquista dalla società Mondello Italo Belga, che da più di 100 anni si prende cura di Mondello con l’obiettivo di restituire a questa località l’unicità e lo splendore originario. La scelta di acquistare il Puliscisabbia Bobcat, nonostante la società avesse a disposizione già altri mezzi idonei a realizzare questo lavoro, è dovuta in primis alla necessità di garantire una pulizia profonda della spiaggia e quindi anche del mare. Il mezzo è infatti coinvolto in modo assiduo a inizio stagione e durante l’intero periodo estivo, passando giornalmente tra le file di ombrelloni, grazie alle dimensioni compatte della pala T76 e alla sua elevata manovrabilità. Capace di coprire una vasta area con una portata fino a 15.000 m² di superficie l’ora, il Puliscisabbia Bobcat consente di setacciare rapidamente sabbia e trattenere anche i più piccoli rifiuti come mozziconi di sigaretta, tappi, pezzi di vetro, schegge di legno o alghe. I rifiuti vengono quindi accumulati nella sua benna di raccolta integrata da 350 l e possono essere scaricati direttamente su autocarri 22 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

o cassonetti, grazie al sistema di apertura idraulica della benna e al braccio della pala compatta su cui l’accessorio è montato. È uno strumento per la pulizia della sabbia molto efficace con una profondità regolabile da 0 a 20 cm e dotato di setacci intercambiabili con quattro dimensioni di maglie (5x5,10x10, 15x15 e 20x20 mm), per raccogliere i rifiuti e detriti di ogni dimensione. Il Puliscisabbia SC200 Bobcat non richiede alcun tipo di manutenzione ed è facile e veloce da montare grazie al nuovo sistema di aggancio degli accessori Bob-Tach in acciaio fuso della pala T76, che permette di combinarla rapidamente e in sicurezza con tutti

gli accessori Bobcat, assicurando versatilità ed efficienza. Inoltre, gli accessori originali Bobcat sono tutti caratterizzati dal fatto di essere “Plug & Play”, una tecnologia unica che permette uno scambio di informazioni multiple utilizzando un solo cavo elettrico operato comodamente dalla cabina. L’accessorio è dotato di una scheda elettrica (ACD, Attachments Control Device) che consente l’immediata riconoscibilità da parte della macchina e quindi l’istantanea comunicazione con essa. Francesca Biagini, responsabile commerciale Accessori Bobcat Sud Europa, commenta: “Siamo soddisfatti del nuovo concessionario Betra, che si è dimostrato fin da subito determinato e proattivo. Con l’entusiasmo di Giovanni Riela i risultati sono subito arrivati: molti gli accessori venduti, di molteplici tipologie e dedicati ad applicazioni diverse, dal puliscisabbia all’idropulitrice, da rulli, frese, scavacanali ai mezzi per la compattazione. Betra riesce a promuovere straordinariamente sul suo territorio tutta la gamma accessori, ovviamente tutti rigorosamente Bobcat”.


NOTIZIE ASTRA

Veicoli 8x6 per l’“Extreme by nature Tour” Due veicoli HD9 e HHD9 8x6 in versione dumper hanno lasciato lo stabilimento di Piacenza per prendere parte all’Extreme by Nature Tour di ASTRA: un tour mondiale dove polvere, fango, rocce e carichi pesanti saranno i protagonisti. Questi mezzi, caratterizzati da una speciale livrea off-road, sono stati progettati e configurati per rispondere a qualsiasi esigenza nelle condizioni di lavoro più estreme e lavoreranno per diversi mesi in molteplici cantieri nel mondo. Alimentati da un motore FPT Industrial modello Cursor da 13 l con potenza erogata pari a 500 CV e accoppiato ad un cambio Allison completamente automatico a sette marce con retarder integrato, questi due veicoli presentano soluzioni tecniche che

contribuiscono ad incrementare la robustezza, l’affidabilità e la durata di vita del prodotto massimizzando così la produttività in cave e miniere. Ogni singolo componente è stato progettato e sviluppato per sostenere gli utilizzi più severi e impegnativi in fuoristrada: assali e ponti rinforzati con portate fino a 11 t sull’anteriore e fino a 40 t sul tandem posteriore, un telaio speciale Heavy Duty costituito da due longheroni in acciaio ad

alta resistenza con sezioni di grandi dimensioni e rinforzato internamente, una soluzione esclusiva “power ring” per il tandem posteriore che contribuisce ad aumentare la robustezza dell’intera struttura del telaio. In aggiunta a ciò, uno dei due mezzi presenta ponti posteriori con carreggiata speciale larga 2,9 m che garantisce ancora più stabilità durante la guida e nella fase di scarico del cassone.

JCB

In azione al mercato dei fiori di Genova Una struttura mista in legno e vetro, dislocata su un’area di circa 2.000 m2 oggi destinata alla sosta dei camion e in posizione strategica sia rispetto al casello autostradale di Bolzaneto, sia rispetto al mercato ortofrutticolo: è il nuovo mercato dei fiori di Genova, una struttura che potrà ospitare 44 stand, disporrà di ampi spazi per la logistica, di un’area espositiva interna e adotterà standard elevati in termini di prestazioni energetiche e sicurezza. Un’opera a cui JCB sta dando il proprio contributo tramite

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alcune punte di diamante delle sue macchine di ultima generazione, tra cui l’escavatore cingolato 150X LC e il sollevatore telescopico 535-125 Hi-Viz, recentemente acquistati dall’impresa esecutrice dei lavori, la Rebora Costruzioni di Campomorone (GE), che dal 2005 opera nel settore delle costruzioni, dell’impiantistica e dei lavori stradali. A Rebora Costruzioni è stata affidata la realizzazione delle opere edili, tra cui gli sbancamenti propedeutici alla

posa delle fondazioni dell’edificio e l’esecuzione delle stesse. Spiega Emanuele Rebora, socio dell’impresa insieme ai fratelli Andrea e Simone: “Si tratta di un intervento di notevole importanza, sia per il valore dell’opera che per le funzioni che questa andrà ad assolvere. Intervento ormai necessario data l’insufficienza degli spazi dell’attuale mercato e la sua sfavorevole collocazione logistica. Nell’affrontarlo abbiamo potuto contare su due tra i più recenti ingressi nel nostro parco, interamente composto da macchine JCB, l’escavatore cingolato 150X LC e il sollevatore telescopico 535-125 Hi-Viz, che ci sono stati forniti dalla concessionaria JCB di zona Macchine Edili Repetto, con cui collaboriamo fin dall’inizio delle attività della nostra azienda”.


WIRTGEN GROUP

Quel “treno” nell’Assia settentrionale Nell’ampliamento di una discarica per lo stoccaggio delle macerie edili e delle terre contaminate a Hofgeismar (circondario di Kassel, Germania), è stato necessario impermeabilizzare il sottofondo in modo permanente. L’impermeabilizzazione farà in modo che l’acqua contaminata dai rifiuti conferiti non inquini l’ambiente. Le macchine del Wirtgen Group – stabilizzatrice semiportata, rullo monotamburo, finitrice per asfalto – e un grader John Deere hanno svolto i lavori necessari. Per la realizzazione dell’impermeabilizzazione della superficie su di una lunghezza di 330 m e una larghezza di 80 m il cantiere è stato suddiviso in 13 lotti. In ogni lotto è stato necessario realizzare uno strato di pietrisco calcareo e quattro strati di argilla spessi 25 cm e controllarne progressivamente l’impermeabilità. Infine, la superficie è stata ricoperta con due strati di uno speciale asfalto per discariche. Il cuore dell’impermeabilizzazione della discarica è rappresentato da quattro strati di argilla. Il materiale

– una miscela di sabbia e argilla – è stato fornito da una cava a 50 km di distanza. Considerando la durata dei viaggi di trasporto di oltre un’ora e della necessità di mantenere asciutta l’argilla è stata decisiva una logistica di cantiere perfettamente funzionante. Tenendo in considerazione che le 1.200 t

di sabbia e argilla giornaliere previste potevano essere posate solo con il bel tempo sono state fondamentali non solo l’affidabilità delle macchine, ma anche la qualità e la capacità performante delle attrezzature impiegate. Dopo che un dozer e un grader John Deere 622GP hanno distribuito il materiale scaricato è entrata in azione la stabilizzatrice Wirtgen WS 250: grazie all’areazione del materiale ottenuta dalla WS 250 con il suo

state lavorate 52.800 t di argilla. Una peculiarità costruttiva per le discariche – per incrementare la sicurezza – è rappresentata dalla realizzazione dei drenaggi per l’acqua d’infiltrazione, che hanno lo scopo di convogliare le acque sporche. Nella discarica di Hofgeismar questi drenaggi sono composti da un massiccio blocco di asfalto. Una finitrice Vögele Super 1800-2 con un banco rigido Vögele l’ha steso in sei strati con

rotore di fresatura e miscelazione non è stato necessario migliorare il suolo con la calce o il cemento pre-sparso. Infine, un rullo monotamburo Hamm 3414 HT P ha compattato lo strato di argilla appena omogeneizzato. Con il tamburo a piede di montone – la “P” del nome sta per “Padfoot” – il rullo monotamburo ha ingrandito la superficie, in modo che l’umidità contenuta potesse evaporare. In seguito, il grader John Deere ha livellato il terreno. Successivamente, un altro rullo monotamburo Hamm H 13i con tamburo liscio ha compattato gli strati. I lavori di movimento terra sono stati ripetuti dal treno di macchine per ognuno dei quattro strati. In totale sono

uno spessore complessivo di 36 cm proprio al centro della superficie di ampliamento. In questo blocco di asfalto è stata quindi fresata la canaletta di scarico per l’acqua di infiltrazione. È stata impiegata anche una Vögele Super 1800-3i con banco estraibile AB 500, per stendere più strati dello speciale asfalto per discariche sulla struttura di argilla. Una delle caratteristiche di questi conglomerati è l’alta percentuale di bitume e la maggiore quantità di componenti fini, che aumentano così la compattezza. Grazie all’impermeabilizzazione della superficie la discarica è equipaggiata al meglio per un futuro ecologico senza perdite di acqua di infiltrazione. maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 25


NOTIZIE DOOSAN

Gruppo Seipa sceglie l’escavatore cingolato Doosan DX235 NLC Gruppo Seipa si occupa da oltre 50 anni di produzione e distribuzione di materiali inerti con cave di pozzolana e tufo, specializzandosi con il tempo anche nella raccolta dei rifiuti inerti, demolizioni, lavori edili e stradali. La società dispone di diversi impianti fissi e mobili, certificati, aggiornati e tecnologicamente avanzati per gestire tutta filiera degli inerti naturali e riciclati collegati alle attività di costruzione e demolizione. Da sinistra, Francesca Ridolfi e Raffaele Proietti

Di recente Gruppo Seipa ha acquistato un escavatore cingolato Doosan DX235 NLC da impiegare in numerosi cantieri, in particolare per realizzare scavi sbancamento per opere pubbliche e private. Lo sbancamento è lo scavo preliminare per la costruzione di qualsiasi tipo di fondamenta: si tratta di un’opera di ampie dimensioni, che prevede uno scavo in profondità per garantire solidità

all’edificio o alla struttura che deve essere costruita. Gli scavi si svolgono attraverso la rimozione di rocce e terreno dal suolo e il contestuale caricamento su autocarri per il trasporto finale. Per eseguire al meglio questa fase è necessaria una macchina robusta ed efficiente, che garantisca la massima sicurezza e comfort per l’operatore. L’escavatore Doosan DX235 NLC è risultato il mezzo ideale per

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realizzare un importante scavo di sbancamento finalizzato alla costruzione di un fabbricato di 24 appartamenti a Trigoria, frazione di Roma, nell’area sud della città. Caratterizzato dalla carreggiata ridotta NLC (Narrow Long Carriage) da 2.540 mm che ne consente l’utilizzo anche in spazi ristretti e il trasporto in sicurezza su strada, l’escavatore cingolato Doosan DX235 NLC è una macchina da 22,4 t con elevate forze di scavo e un’idraulica equilibrata che garantisce massima efficienza e risparmio dei consumi. L’escavatore cingolato Doosan DX235 NLC, senza l’ausilio di altri mezzi, lavora senza sosta per ultimare quest’importante scavo in sole tre

settimane, per poi passare direttamente a lavorare in un altro cantiere altrettanto impegnativo. Mauro Belpassi, operatore del Gruppo Seipa dedicato all’escavatore cingolato Doosan DX235 NLC, dichiara: “Trascorro gran parte della mia giornata lavorativa sul DX235 NLC e posso confermare la mia soddisfazione. È un mezzo veloce e con un’idraulica eccellente che consente precisione nei movimenti. I consumi sono ridotti e la cabina è comoda e accogliente, incluso l’impianto di condizionamento e riscaldamento. Si tratta di un mezzo molto resistente: a oggi ha già raggiunto 2.600 ore di lavoro senza rincontrare problemi di alcun tipo”. Walter Ciaraffone, co-


titolare del Gruppo Seipa commenta: “Grazie alla preziosa consulenza di Raffaele Proietti di MC Lazio abbiamo avuto l’opportunità di provare le prestazioni dell’escavatore DX235, che stiamo coinvolgendo in più cantieri senza tregua. Ne siamo così soddisfatti che abbiamo già voluto provare anche il DX300 e abbiamo in previsione l’acquisto di un DX350 per cantieri dove si rende necessario un mezzo più imponente per lavorare in condizioni difficili ma con la garanzia di un’elevata produttività”. MCI Lazio è una divisione di Idio Ridolfi&Figli, distributore esclusivo Doosan ­­per Abruzzo, Molise, Lazio e Marche, che rappresenta da più di 50 anni il punto di riferimento nel Ccentro Italia per la vendita, il noleggio, l’assistenza e i ricambi di macchine e attrezzature per l’edilizia. Idio Ridolfi&Figli ha sedi ad Avezzano (AQ), Santa Teresa di Spoltore (PE), Perugia e Monterotondo Scalo (RM), dotate di officina interna. Si avvale di officine autorizzate e furgoni attrezzati con officina mobile, garantendo una risposta veloce ed economica a qualsiasi problema di manutenzione e riparazione, anche in cantiere. Raffaele Proietti, responsabile della filiale della MC Lazio a Monterontondo, afferma: “Sono molto contento di essere riuscito a inserire un primo mezzo Doosan nella flotta del Gruppo

Seipa. Aver ottenuto la fiducia di questa importante azienda ci offre enormi potenzialità di sviluppo. È stata olto apprezzata anche l’offerta assistenza e ricambi, che ci contraddistingue e ci consente di rafforzare la relazione con il Gruppo Seipa e quindi generare un forte legame con il brand”.

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ATTUALITA’ Sostenibilità delle costruzioni

IL RUOLO DELLE MACCHINE EDILI

nella strategia di decarbonizzazione Il settore delle costruzioni ha avviato una transizione in chiave “green” con molte scelte in chiave sostenibile che caratterizzeranno il futuro. Su questo tema un documento del CECE fa il punto per sostenere gli obiettivi del “Green Deal” europeo che puntano a raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050 di Gianni Gennari

I

l settore delle macchine movimento terra in Europa conta circa 1.200 aziende che danno lavoro a più di 300.000 persone, direttamente e indirettamente. I ricavi annuali del comparto ammontano a 40 miliardi di euro. La produzione di attrezzature per l’edilizia è parte integrante delle industrie ingegneristiche europee e contribuisce a un bilancio commerciale positivo e ad accrescere la competitività globale. I macchinari durevoli e innovativi del settore sono strumenti fondamentali per costruire case, uffici, fabbriche, strade, ferrovie e ponti 28 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


che servono i cittadini di tutto il mondo. Inoltre, alcune macchine edili sono utilizzate anche in altri settori, come quello estrattivo, quello della gestione dei rifiuti, in silvicoltura e agricoltura, e possono essere essenziali per intervenire in caso di disastri naturali. Un’altra caratteristica dell’industria delle macchine da cantiere è la sua eterogeneità: le flotte di solito comprendono centinaia di soluzioni altamente personalizzate, modelli fabbricati in piccoli volumi da diversi costruttori, generalmente specializzati in macchinari utili ad applicazioni ben precise.

In questo scenario il settore ha avviato una transizione in chiave green e le scelte sostenibili caratterizzeranno il futuro. Il CECE, la Federazione Europea delle Macchine per Costruzioni, sostiene gli obiettivi del “Green Deal” europeo che puntano a raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050. La decarbonizzazione dell’edilizia è importante in quanto si tratta di un settore energivoro e responsabile, con altri, degli elevati livelli di inquinamento atmosferico. Bisogna dire però che le emissioni di CO2 derivanti dall’utilizzo dei macchinari sono solo una pic-

cola parte delle emissioni complessive dell’attività di costruzione. Si stima, infatti, che le macchine movimento terra contribuiscano solo per lo 0,5% del totale delle emissioni di gas serra nei 27 Paesi dell’UE. In ogni caso, ormai tutti i costruttori si stanno impegnando concretamente per raggiungere la massima efficienza energetica, riducendo il consumo di carburante e di conseguenza le emissioni di CO2. Per una decarbonizzazione del settore, bisognerebbe ridurre il più possibile i consumi energetici, favorire le fonti rinnovabili e rendere più sostenibili maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 29


ATTUALITA’ GRAFICO 1 - I QUATTRO PILASTRI DELLA DECARBONIZZAZIONE

La decarbonizzazione è il risultato di quattro fattori tra loro indipendenti (EFFICIENZA MACCHINE – EFFICIENZA PROCESSO – EFFICIENZA FUNZIONAMENTO – FONTI DI ENERGIA ALTERNATIVE), ma strettamente legati tra loro: solo se tutti raggiungeranno il pieno potenziale si potranno ottenere risultati concreti. (Fonte: CECE, “The role of construction equipment in decarbonising Europe”)

lisi si chiama “Life Cycle Assessment” (LCA), è standardizzato a livello internazionale e permette di quantificare i potenziali impatti sull’ambiente e sulla salute umana associati a un bene o servizio, generando una “Carbon Footprint” (CF), impronta di carbonio.

anche tutti i processi di produzione e trasporto dei materiali edili. Per comprende la quantità effettiva delle emissioni di CO2 di una macchina, inoltre, è necessario considerarne l’intero ciclo di vita, guardando al vettore energetico utilizzato e a come esso viene prodotto e smaltito. Questo metodo di ana-

I quattro pilastri della decarbonizzazione La decarbonizzazione del comparto delle macchine edili è il risultato di quattro fattori, da tenere in considerazione nel loro insieme: efficienza della macchina, efficienza del processo, efficienza operativa e fonti di energia alternative (Grafico 1). L’efficienza della macchina (1° pilastro) si riferisce all’integrazione di compo-

nenti ottimizzati nel macchinario. L’efficienza del processo (2° pilastro) è raggiunta da un livello ottimale di flusso di lavoro delle attività in cantiere. Include la scelta della macchina più adatta o l’uso di tecnologie connesse. L’efficienza operativa (3° pilastro) si basa su operatori addestrati e sull’utilizzo di sistemi autonomi per un uso intelligente e produttivo della macchina. Il lavoro di squadra richiede manodopera qualificata, elemento fondamentale affinché questo pilastro possa raggiungere il suo pieno potenziale. Il 4° pilastro introduce l’uso di fonti energetiche alternative, come combustibili bio o sintetici, elettricità, idrogeno, ecc. nell’ottica di produrre a basso o zero impatto. L’efficienza dei processi e delle operazioni può essere influenzata positivamente dalla sempre maggiore digitalizzazione delle macchine edili, che oggi integrano automazione e connettività. Grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate come GPS, sensori e attuatori intelligenti, si possono raggiungere livelli di precisione sempre più elevati e ottimizzare le performance. I prossimi step della transizione Esistono già tecnologie e soluzioni che consentono alle macchine del settore delle costruzioni di produrre zero o quasi zero emissioni di CO2. Per favorire una più massiva diffusione di queste sul mercato è necessario investire in

LE TECNOLOGIE A BASSA EMISSIONE SU CUI PUNTARE Considerando la quantità di energia utilizzata per eseguire la funzione prevista durante la vita della macchina per le costruzioni, la scelta del vettore energetico gioca un ruolo chiave per la decarbonizzazione. Le tecnologie che hanno il potenziale per raggiungere da qui al 2050 le zero emissioni nette di carbonio (CO2) sono: •m otore a combustione interna (ICE) utilizzando combustibile sintetico o biocombustibili; • fuel Cell a idrogeno, più batteria e motore elettrico; • batteria più motore elettrico; • alimentazione fuori bordo più motore elettrico. Queste tecnologie possono essere combinate tra loro in modalità ibrida.

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combustibile alternativo e rinnovabile, incrementando la produzione di biometano, la produzione e distribuzione di idrogeno e migliorando le capacità e le performance delle batterie elettriche. Questi fattori abilitanti devono arrivare a essere industrializzati e disponibili su larga scala, passare da prototipi a vere e proprie soluzioni accessibili a un prezzo competitivo. Solo così potrà generarsi una reale domanda di mercato (Grafico 2). La sostituzione di macchine esistenti con nuove tecnologie innovative e all’avanguardia dovrebbe essere incoraggiata e incentivata. Tuttavia, la vita di una macchina di questo tipo può essere piuttosto lunga, quindi per raggiungere una riduzione delle emissioni di carbonio in tempi brevi, i combustibili alternativi dovrebbero essere resi disponibili in volume sufficiente e a costi competitivi. Per questo motivo il CECE auspica un impegno a lungo termine di tutti gli attori della filiera, dai produttori agli utenti finali, fino alla politica. Gli sforzi in questa direzione, secondo il CECE, dovrebbero essere globali: un approccio coordinato alla decarbonizzazione dovrebbe essere incoraggiato a

GRAFICO 2 - DENSITÀ DI ENERGIA PER VETTORE ENERGETICO

L’impronta di carbonio (CF) dei vettori energetici dipende dalla loro provenienza (origine del materiale, estrazione, lavorazione, immagazzinamento, distribuzione, ecc.) e può variare da valori vicino allo zero, come nel caso delle batterie al litio, fino a emissioni molto elevate come nel caso del diesel. (Fonte: CECE, “The role of construction equipment in decarbonising Europe”)

livello internazionale, in primis per non rischiare di vanificare gli sforzi dell’Europa e in secondo luogo per non indebolire i flussi commerciali globali e continuare a salvaguardare la competitività delle imprese costruttrici. La cooperazione tra Paesi e un approccio comune e integrato alla transizione “green”

consentiranno di raggiungere più facilmente gli obiettivi di riduzione di CO2. A maggior ragione in un settore come quello delle macchine edili, variegato e complesso, nessuna singola tecnologia può essere determinante per la decarbonizzazione: lo sforzo deve essere congiunto da parte di tutti. ■

SELEZIONARE LE MACCHINE PER APPLICAZIONI E USI La scelta di quali tecnologie implementare in un cantiere

Un’attività di funzionamento continuo e ad alto consumo

dovrebbe essere determinata non solo dal tipo di macchi-

energetico in un sito confinato potrebbe richiedere un mo-

na, ma anche dalle caratteristiche del sito operativo su cui

tore a combustione interna e carburante ad alta densità a

si andrà a operare e dalle finalità per le quali il macchina-

zero emissioni di carbonio in una località remota, ma po-

rio sarà utilizzato.

trebbe utilizzare l’elettricità diretta se il sito si trovasse vici-

In particolare, per ridurre al minimo le emissioni di carbo-

no a una sottostazione di rete.

nio bisognerà tener presente i seguenti criteri: la tipologia d’uso della macchina, se con funzionamento intermittente o continuo; il consumo di energia per ora/turno/giorno; l’ubicazione del sito che può determinare la scelta del vettore energetico. Tutti e tre i criteri influiscono nel selezionare la tecnologia appropriata. Per esempio, un’attività di funzionamento continuo e ad alto consumo energetico in un’area remota richiederà un vettore energetico ad alta densità, che possa essere consegnato in modo efficiente al sito. In questo caso la soluzione potrebbe essere l’utilizzo di un motore a combustione interna con carburante ad alta densità a zero emissioni di carbonio. Invece, un’attività a basso consumo energetico e funzionamento intermittente in una zona urbana potrebbe essere meglio servita da una macchina con batteria elettrica.

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Il nuovo midi escavatore E88 sostituisce l’attuale E85 della serie M e offre tutte le funzionalità della serie R2, con nuove caratteristiche e opzioni aggiuntive che gli consentono di offrire prestazioni da “grande” in un una macchina di dimensioni compatte di Ettore Zanatta

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resentato in anteprima alla stampa internazionale lo scorso aprile nella suggestiva cornice della tenuta vinicola di Baglio di Pianetto, alle porte di Palermo, il nuovo midi escavatore E88 sostituisce nella gamma Bobcat l’attuale modello E85 serie M e offre tutte le funzionalità della serie R2 del costruttore con, in più, nuove caratteristiche e opzioni aggiuntive. Questa nuova macchina offre prestazioni importanti pur mantenendo dimensioni compatte, un elevato comfort per l’operatore, una rilevante stabilità e rilevanti

capacità di sollevamento. Il design robusto, in linea con la gamma della serie R2, si accompagna a un controllo fluido, a una visibilità ai vertici della categoria e una trasportabilità di particolare rilievo per questa classe di peso. La produzione di questo modello è iniziata lo scorso gennaio nello stabilimento Bobcat in Nord America: oggi l’E88 è disponibile a tutti gli effetti anche nel nostro mercato e, come le altre macchine serie R2 perpetua con questa versione il motto “costruito intorno all’operatore”. Ma vediamo nei dettagli le particolarità tecniche e prestazionali di questo nuovo escavatore.

COME LE ALTRE MACCHINE BOBCAT DELLA SERIE R2 ANCHE IL NUOVO MIDI ESCAVATORE E88 PERPETUA LA FILOSOFIA DEL “COSTRUITO ATTORNO ALL’OPERATORE”. LA CABINA SPAZIOSA, SIA IN ALTEZZA CHE IN LARGHEZZA, È UGUALE A QUELLA DEL MODELLO E60 E PERMETTE ALL’OPERATORE DI DARE IL MEGLIO ANCHE DURANTE LUNGHI TURNI E LAVORI DIFFICILI. LA STRUTTURA ROBUSTA DELLA CABINA SODDISFA GLI STANDARD FOPS LIVELLO I, MA SI PUÒ AGGIUNGERE UN KIT DI PROTEZIONE DEL TETTO PER OTTENERE LA CONFORMITÀ CON GLI STANDARD FOPS LIVELLO II. LA FUNZIONE DI FLOTTAZIONE DELLA LAMA SEMPLIFICA LE OPERAZIONI DI SPIANAMENTO E LIVELLAMENTO ED ESERCITA UNA FORZA VERSO IL BASSO MINIMA E COSTANTE SULLA LAMA, CON UN INTERVENTO ESIGUO DA PARTE DELL’OPERATORE maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 35


MACCHINE L’OPINIONE

JIRI BROZ

PRODUCT MANAGER MEX, DOOSAN BOBCAT EMEA “Il nuovo midi escavatore E88 serie R2 sostituisce il modello della serie E85 M nel segmento di peso operativo da 6 a 10 t. Questo nuovo modello è stato progettato – e viene costruito da Bobcat North America in collaborazione con la divisione “Engineering & Product Management” di Bobcat EMEA ed è specificatamente destinato a soddisfare le esigenze dei clienti europei. Al nuovo midi escavatore E88 serie R2 non manca nulla in termini di comfort, robustezza, stabilità, visibilità e produttività. Si tratta di una macchina particolarmente robusta, stabile e versatile: rispetto alla versione E85 questo nuovo modello è più compatto, offre una migliore trasportabilità grazie a una carreggiata più stretta (2.200 mm contro 2.300 mm) e a un’altezza totale inferiore (2.540 mm contro 2.640 mm). La stabilità a 360° è stata significatamente migliorata grazie all’impiego di cingoli più lunghi (2.311 mm contro 2.200 mm), a una migliore distribuzione del peso della macchina e a un design del contrappeso che prevede l’utilizzo di rulli a doppia flangia. Anche con un contrappeso standard di 1.421 kg la macchina offre un’adeguata stabilità e con una sporgenza posteriore di 348 mm è adatta a lavorare all’interno di cantieri confinati. Come optional è possibile ordinare un contrappeso aggiuntivo con un peso addizionale di oltre 400 kg, che garantisce una capacità di sollevamento e stabilità ai vertici della categoria in caso di utilizzo di attrezzature pesanti (la sporgenza posteriore in questo caso diventa di 468 mm). Anche la potenza del motore - che ora è un Bobcat D24 e non più uno Yanmar - è aumentata rispetto al modello E85, raggiungendo i 48,5 kW a 2.100 giri/min. Naturalmente le prestazioni e le forze applicate sono aumentate di conseguenza, supportate da una progettazione costruttiva che non ha fatto concessioni in termini di comfort, facilità d’uso, prestazioni, durata, affidabilità, manutenzione e assistenza”. 36 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

IL NUOVO MIDI ESCAVATORE E88 SERIE R2 CONSENTE UN FACILE ACCESSO PER L’ASSISTENZA PERIODICA: AMPI COPERCHI PRATICI DA APRIRE E CHIUDERE CONSENTONO DI ACCEDERE DA TERRA A TUTTI I PUNTI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE


TUTTE LE INFORMAZIONI IMPORTANTI - COMPRESE LE INFORMAZIONI FORNITE DALLA TELECAMERA POSTERIORE, FORNITA COME KIT - SONO VISUALIZZATE IN MODO CHIARO SUL DISPLAY DA 5” DI SERIE O SUL DISPLAY TOUCH-SCREEN DA 7” OPZIONALE

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BOBCAT HA UFFICIALMENTE LANCIATO SUL MERCATO IL NUOVO MIDI ESCAVATORE E88 SERIE R2, CARATTERIZZATO DA NUOVE CARATTERISTICHE E OPZIONI AGGIUNTIVE rinterro e lo scavo, l’impianto idraulico eroga la portata necessaria per garantire le massime prestazioni.

IL NUOVO MIDI ESCAVATORE E88 SERIE R2 È UNA MACCHINA BEN EQUILIBRATA IN FATTO DI PRESTAZIONI, COMPATTEZZA E STABILITÀ. LA SPORGENZA POSTERIORE È DI 327 MM (SENZA CONTRAPPESO AGGIUNTIVO) E PERMETTE DI USARE QUESTO MEZZO DA 8 T IN SPAZI RISTRETTI O IN INTERVENTI FILOMURO

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Stabilità e produttività Il midi escavatore E88 serie R2 è stato progettato per garantire stabilità a 360° in qualsiasi situazione, anche in fase di scavo laterale o in caso di movimentazione di carichi pesanti, anche senza contrappeso aggiuntivo opzionale. La macchina è bilanciata e idonea all’uso di diversi accessori grazie a una migliore distribuzione del peso, a cingoli più lunghi, a un design ottimizzato del contrappeso e a rulli a doppia flangia. Un contrappeso aggiuntivo (+407 kg) le consente di utilizzare una gamma ancora più ampia di accessori, in totale sicurezza. Grazie al carro più lungo e a tendicingolo e pignoni riposizionati, poi, la macchina rimane “ancorata” a terra anche con la lama sollevata. Grazie ai joystick ad alta sensibilità e al distributore di nuova generazione è possibile avere sotto controllo i movimenti della macchina. La valvola idraulica del distributore di ultima generazione garantisce un controllo fluido, movimenti naturali e completi, nonché tempi di ciclo rapidi per operazioni di scavo e livellamento più produttive. L’offset del brandeggio con controllo proporzionale mediante interruttore sul joystick consente di eseguire i movimenti con il minimo sforzo. Durante lo spostamento in cantiere, il

La lama presenta una forma autopulente e contribuisce a una maggiore stabilità dell’insieme. Il propulsore Bobcat D24 a 4 cilindri, da 2,4 l, offre una potenza di 48,5 kW. Per assicurare un livello di emissioni conforme alla normativa Stage V il motore è dotato di catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) con filtro antiparticolato diesel (DPF), ma senza riduzione catalitica selettiva (SCR). La sporgenza posteriore è di 327 mm (senza contrappeso aggiuntivo) e ciò permette di utilizzare il mezzo in spazi ristretti. Il design è robusto, per evitare dannosi fermi macchina: tutti i componenti essenziali - quali il cilindro frontale, i flessibili, le varie tubazioni, valvole, luci e gli altri elementi delicati e vitali per le funzioni dell’escavatore - sono adeguatamente protetti. Visibilità panoramica Il nuovo E88 è dotato di una cabina con montanti stretti e un’ampia finestratura che offre un’ottimale visuale posteriore e laterale, grazie anche al cofano destro inclinato verso il basso. Luci a LED antemaggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 37


MACCHINE riori e sul braccio (protette da eventuali danni) e tergicristallo con area di funzionamento ottimizzata assicurano una visibilità costante in qualsiasi condizione e in qualunque momento della giornata, anche in caso di pioggia o nebbia (la luce a LED posteriore è disponibile come optional). Per una migliore visibilità dell’area di lavoro, quando si lavora in spazi ristretti, l’E88 può essere equipaggiato di telecamera posteriore, collegata al display da 5” standard o al touch-screen da 7” opzionale.

Una soluzione versatile Il midi escavatore Bobcat E88 serie R2 è disponibile nelle configurazioni con braccio da scavo monoblocco standard e lungo. Le linee idrauliche ausiliarie montate sul braccio (fino a cinque) e il comando ausiliario avanzato selezionabile A-SAC (Advanced Selectable Auxiliary Control) consentono di personalizzare la macchina in base ai diversi requisiti degli accessori. La linea idraulica AUX1 per uso generico e la AUX5 per il comando dell’attacco rapido sono di serie (la linea

LA SCHEDA TECNICA Il midi escavatore E88 Serie R2 Peso operativo *: Motore:

8.994 kg Bobcat D24 - Stage V

Potenza motore:

48,5 kW a 2.100 giri/min

Coppia max.:

249,2 Nm a 1.600 giri/min

Forza di scavo all’avambraccio (braccio std/lungo):

39,1/35,3 kN

Forza di scavo alla benna:

55,6 kN

Angolo di rotazione benna:

170°

Profondità di scavo max. (braccio std/lungo):

4.519/4.859 mm

Profondità di scavo a parete verticale (braccio std/ lungo):

2.587/2.883 mm

Sbraccio max. (braccio std/lungo):

7.225/7.549 mm

Sbraccio al suolo max. (braccio std/lungo):

7.087/7.418 mm

Altezza di scarico max. (braccio std/lungo):

4.537/4.765 mm

Larghezza cingolo (gomma/acciaio/segmentato):

450/450/450 mm

Larghezza lama: Velocità di traslazione (bassa/alta): * inclusi cabina, braccio da scavo std, benna da 600 mm/223 kg (ISO 6016)

38 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

2.200 mm 2,5/4,4 km/h

AUX2 per il supporto di funzioni quali, ad esempio, la rotazione, e la AUX4 per il comando di inclinazione idraulica sono disponibili come opzione, mentre la linea AUX3 è disponibile come kit). Anche la predisposizione per il controllo della profondità è di serie, nella versione con braccio standard. I cingoli in acciaio possono essere ordinati come opzione, mentre quelli segmentati sono disponibili come kit. Tutti, compresi quelli in gomma standard, sono intercambiabili. I perni del braccio da scavo hanno un diametro di 55 mm anziché di 45 mm come quelli usati sul modello E85 serie M. Rispetto a quest’ultimo, poi, la nuova versione è di 100 mm più stretta (ma più stabile, con capacità di sollevamento maggiori), con una larghezza massima di 2.200 mm. L’altezza massima totale di 2.540 mm consente di trasportare l’escavatore su un semirimorchio senza il rischio di superare l’altezza massima consentita per gli autocarri all’interno dell’Unione europea. Funzionamento intuitivo Il nuovo E88 serie R2 è stato progettato per permettere all’operatore di concentrarsi sul proprio lavoro azionando la macchina con comandi intuitivi. I joystick, gli interruttori e i pulsanti sono posizionati in modo ergonomico, a portata di mano e nell’esatta posizione in cui si trovano sugli altri escavatori Bobcat. Sul display da 5” a colori vengono visualizzati i dati di funzionamento e diagnostica; il display touch-screen da 7” offre ulteriori informazioni sulla macchina e funzionalità (l’interfaccia per il controllo della profondità e la telecamera posteriore possono essere collegate con entrambi i modelli). La marcia a due velocità è di serie e consente spostamenti rapidi in cantiere, incrementando la produttività per i lavori a lungo raggio o di grandi entità. Anche il cambio automatico è di serie e innesta/ disinnesta automaticamente la gamma di velocità, assicurando adeguate prestazioni di marcia senza la necessità di scalata manuale. La funzione di flottazione della lama, infine, semplifica le operazioni di spianamento e livellamento ed esercita una forza verso il basso minima e costante sulla lama stessa, con un intervento minimo dell’operatore. ■


Ambiente e sostenibilità: con le macchine edili elettriche si fanno crescere foreste Per ogni macchina edile elettrica noleggiata verranno piantati alberi attorno al lago di Carezza, in Val d’Ega. Un progetto che contribuisce alla rinascita della foresta che nel 2018 fu rasa al suolo dalla tempesta Vaia; in pochi istanti mille ettari di bosco furono spianati dalla forza del vento e della pioggia. Niederstätter SpA, società altoatesina leader nel mercato dei macchinari edili e da costruzione, persegue la sostenibilità proponendo macchine edili a zero emissioni e ha attivato un progetto che contribuisce alla piantumazione di giovani alberi per far rinascere il bosco in uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi dell’Alto Adige e d’Italia. Dai dumper alle pale gommate passando per gli escavatori, qualsiasi macchinario ad alimentazione elettrica può essere noleggiato da Niederstätter. Macchine potenti, ad alte prestazioni e con autonomia che garantisce l’intera giornata lavorativa. Per Info: Niederstätter S.p.A. Bolzano - Verona - Treviso - Bergamo T +39 0471 061123 E rent@niederstaetter.it W niederstaetter.it


MACCHINE Vermeer

RIVOLUZIONE IN CAVA! Riduzione dei costi e dell’impatto ambientale, eliminazione di esplosivi e di passaggi di lavoro: un recente evento organizzato a Catania ha inteso dimostrare come l’impiego dei Terrain Leveler rappresenti una soluzione efficace, rapida e sicura per la coltivazione delle cave e gli sbancamenti infrastrutturali di Ettore Zanatta

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uando si parla di tecnologia innovativa non c’è cosa migliore che provarla “sul campo”, per verificarne l’effettiva efficacia. Per questo motivo, al fine di dimostrare tutti i vantaggi offerti dalla tecnologia Terrain Leveler, Vermeer Italia – azienda di Nogarole Rocca (VR) specializzata in un’ampia gamma di macchinari ed equipaggiamenti come perforatori orizzontali, trencher, cippatrici, trituratori, fresaceppi e di molte altre soluzioni

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per eseguire lavori di posa di sottoservizi e pipeline, lavorazione del legname per l’energia rinnovabile, realizzazione di strade, autostrade e linee ferroviarie – ha dato appuntamento a specialisti sia del settore della coltivazione cave che degli sbancamenti infrastrutturali, provenienti da tutto il mondo, nel suggestivo scenario della Cava Primosole, alle porte di Catania. In quest’area di straordinaria bellezza la società ECOIN – proprietaria del sito e specializzata nell’industrializza-

zione dell’edilizia – ha fatto gli onori di casa. In campo sono entrate in azione ben due frese da cava e sbancamenti, una T1055III con tamburo “Chain Drive” e una T1255III con tamburo “Direct Drive” ed equipaggiata con sistema di aspirazione polveri “vacuum”. Un’occasione, anche per noi, per vedere in azione le macchine Terrain Leveler di Vermeer e di assistere a interessanti workshop di approfondimento di questa tecnologia innovativa, al fine di comprenderne gli innumerevoli


LA TECNOLOGIA PROPOSTA DA VERMEER - NELLA FOTO, I TERRAIN LEVELER T1255III (IN PRIMO PIANO) E T1055III (SULLO SFONDO) - CONSENTE L’ELIMINAZIONE DI MOLTI PASSAGGI NELLA LAVORAZIONE DEL MATERIALE. LA PEZZATURA OMOGENEA PERMETTE DI ELIMINARE LA FRANTUMAZIONE PRIMARIA

vantaggi offerti rispetto ai sistemi tradizionali basati sostanzialmente sull’uso dell’esplosivo, nonché di come gestire le pezzature del materiale prodotto direttamente in loco. La tecnologia… La tecnologia Terrain Leveler è innovativa ma i vantaggi apportati in cava sono ormai noti ed evidenti. Essa, infatti, consente l’eliminazione di svariati passaggi nella lavorazione del materiale e, in alcune condizioni ottima-

li, permette di caricare e trasportare il materiale prodotto dalla macchina direttamente all’esterno della cava senza alcuna frantumazione primaria o lavorazione aggiuntiva e garantendo una pezzatura omogenea, preventivamente stabilita e poi controllata (nel caso degli sbancamenti, in particolare, il materiale può essere riutilizzato come fondo stradale, come riempimento o facilmente smaltito). L’insieme del parco mezzi utilizzato per gestire la cava, poi, si riduce a poche unità (ciò consente di

abbatterne la gestione e l’acquisito, oltre che i relativi costi di manutenzione, e di limitare il personale coinvolto) e i volumi di carico, grazie alla pezzatura prodotta direttamente dalla macchina Terrain Leveler, vengono ottimizzati in tutte le fasi di trasporto. Questa tecnologia, dunque, elimina totalmente l’uso di esplosivi, utilizzati solitamente nella coltivazione delle cave: un grosso vantaggio, questo, considerando che il loro impiego è soggetto a una regolamentazione molto complessa,

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MACCHINE L’OPINIONE

GAETANO CARUSO AMMINISTRATORE DI ECOIN

“ECOIN, con sede a Catania, nasce nel 2007, ma la sua esperienza nel settore edilizio affonda le radici fin negli anni Novanta e oggi, oltre alla sua maturata tradizione nell’edilizia industriale, si avvale di risorse umane e professionisti esterni indirizzati alla scelta dei migliori materiali e delle tecnologie più avanzate. Tecnologie che rappresentano per ECOIN un investimento, finalizzato a garantire una maggiore e migliore produttività nei nostri siti estrattivi. Quello fatto con l’acquisto della Terrain Leveler T1055III - e, in prospettiva, con il modello T1255III - è una dimostrazione di investimento perfettamente riuscito: stiamo utilizzando entrambe le macchine citate, con risultati molto soddisfacenti, nella nostra cava

di Contrada Primosole, una delle più grandi in Sicilia. È, questo, un sito in cui si estrae pietra calcarea, materia prima utilizzata per la produzione di rilevati, massicciate stradali, riempimenti e sottofondi. Due i prodotti principali da qui derivanti: il ‘tout venant’ di cava e lo stabilizzato di cava ottenuto dalla frantumazione e vagliatura del misto naturale. In particolare, l’80% del calcare puro estratto è utilizzato per produrre cemento, il restante viene passato in un apposito vaglio al fine di produrre sabbia 0-7 mm destinata alla realizzazione dei sottofondi stradali. Le Terrain Leveler di Vermeer consentono di ottimizzare tempi e risorse in cava: il materiale scavato è di pezzatura prestabilita e omogenea, non è necessario lavorarlo con martelli idraulici, si registra una notevole riduzione dell’impatto ambientale, nonché di costi, tempi e spostamenti in cantiere, e non occorre prevedere alcun utilizzo di esplosivi. Queste macchine permettono di realizzare pezzature da 0 a 100 mm in un unico passaggio, con una produzione giornaliera di materiale fino a 1.400 m3. Materiale che, peraltro, possiamo immettere sul mercato con un valore del 25% in più rispetto a quello prodotto in modo convenzionale”.

che prevede grosse cautele e procedure di sicurezza lunghe e costose. Gli esplosivi, inoltre, richiedono condizioni operative particolari, non sempre riscontrabili nelle cave italiane: ciò compromette spesso la produzione e presenta molte criticità nei confronti della Pubblica amministrazione, oltre che delle popolazioni residenti nei pressi dei siti estrattivi. A proposito di quest’ultimo aspetto, poi, si consideri che i Terrain Leveler possono essere utilizzati vicino ai centri abitati grazie anche al sistema opzionale di aspirazione polveri che riduce il disagio sociale e ambientale nei luoghi in cui essi vengono utilizzati. Ulteriori vantaggi, infine, si riscontrano nel ripristino delle cave dismesse: utilizzando la tecnologia Terrain Leveler, infatti, è possibile ottenere un risultato ottimale in sicurezza e con la garanzia di un’elevata economicità. …e le macchine Come accennato, in occasione dell’evento organizzato da Vermeer Italia è stato possibile vedere all’opera due diversi modelli di Terrain Leveler: il T1055III e il “fratello maggiore” T1255III. Il primo, equipaggiato con un motore a iniezione elettronica Caterpillar che fornisce tutta la potenza necessaria per

IL TERRAIN LEVELER T1055III DI VERMEER IN AZIONE NELLA CAVA PRIMOSOLE DI CATANIA, DOTATO DI “CHAIN DRIVE”

42 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


livellare le superfici in cantiere o in cava, può essere abbinato al sistema di taglio “top-down” per raggiungere una forza di penetrazione nel terreno ancora maggiore e una minore usura della catena, al fine di ottenere migliori risultati in termini di produzione. La mac-

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ta. La sua posizione “privilegiata” rispetto all’area di lavoro permette una visuale virtualmente illimitata del braccio, dello scavo e del nastro trasportatore. Il T1055III monta come opzione un attrezzo accessorio con trasmissione a catena adatto ad applicazioni re-

LA TECNOLOGIA TERRAIN LEVELER DI VERMEER È UNA SOLUZIONE EFFICACE, RAPIDA E SICURA PER LA COLTIVAZIONE DI CAVE E GLI SBANCAMENTI INFRASTRUTTURALI

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IL TERRAIN LEVELER T1255III: EQUIPAGGIATO CON UN GRUPPO FRESANTE “DIRECT DRIVE”, A TRASMISSIONE IDROSATICA, QUESTO MODELLO È QUI DOTATO DI SISTEMA DI ABBATTIMENTO POLVERI “VACUUM” (OPZIONALE) IN GRADO DI ASPIRARE E SCARICARE LA POLVERE RACCOLTA SOPRA I CINGOLI

china - dotata di un tamburo fresante che garantisce un’alta precisione di scavo e velocità sia nella coltivazione delle cave che nella realizzazione di sbancamenti stradali e ferroviari - consente di coltivare facilmente la cava anche grazie al sistema elettronico di controllo Vermeer TEC Plus, che comunica con moduli multipli posizionati sulla macchina consentendo la raccolta in tempo reale dei dati sul suo rendimento e la risoluzione di eventuali guasti. La cabina sopraelevata FOPS, equipaggiata con modulo di protezione dal ribaltamento trasversale ROPM, è dotata di vetri Lexan, di aria filtrata e pressurizzata, riscaldamento e aria condiziona-

lative a scavi di grandi rocce, incluse l’estrazione in superficie, la rimozione del terreno di copertura, la preparazione del sito dei lavori e la demolizione di strade. Inoltre, questo modello è disponibile con un sistema wireless di controllo da remoto che permette la piena funzionalità dell’operatore a distanza. Anche il Terrain Leveler T1255III migliora la coltivazione delle cave, nonché la rimozione di terreni superficiali e le livellazioni per preparare cantieri, costruire strade o effettuare interventi correttivi sul suolo. E anche con questa versione è possibile monitorare la fresatura di superficie con il sistema di controllo

L’OPINIONE

STEFANO GAIPA SALES AREA MANAGER DI VERMEER ITALIA

“Vermeer è una realtà nata a Pella (Iowa – USA), presente in tutto il mondo da oltre 60 anni, che da sempre avvalla una politica di ricerca e sviluppo di soluzioni sempre innovative e all’avanguardia. Nel nostro Paese, attraverso la struttura di Vermeer Italia, è identica la consapevolezza che chiunque utilizzi una macchina Vermeer deve avere tutto il supporto possibile in ogni fase, non solo al momento dell’acquisto ma anche per tutta la durata della vita operativa della macchina stessa. Per questo offriamo un servizio di assistenza supportato da quattro sedi operative nazionali in cui operano tecnici altamente specializzati e personale in grado di affiancare i clienti sia in fase di progettazione che di lavoro sul cantiere. Ciò accade naturalmente anche con le frese Terrain Leveler, denominate anche SEM (Surface Excavation Machine), frutto di decenni di ricerca e sviluppo e grazie alle quali è possibile eliminare molti passaggi di lavorazione in situ e ottenere, in un’unica passata, un materiale di pezzatura ridotta. Nelle cave, i Terrain Leveler permettono di eliminare del tutto l’uso di esplosivo e l’impiego di martelli demolitori idraulici e mulini per la frantumazione primaria, consentendo di dismettere i mezzi di lavorazione obsoleti; negli interventi di sbancamento, grazie alla fresa a tamburo e al laser di controllo pendenza, con pochi passaggi è possibile intervenire su aree anche molto estese, ottenendo un materiale pronto per essere riutilizzato come fondo stradale su cui stendere l’asfalto. Un sistema di lavoro veloce e preciso e un grosso vantaggio quando si parla di risparmio di tempo e denaro!”. maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE

I TERRAIN LEVELER PREVEDONO UN SISTEMA DI GUIDA OPZIONALE CON GPS/LASER INTEGRATO (TRIMBLE, IN QUESTO CASO). IL CONTROLLO REMOTO, DISPONIBILE CON TUTTI I MEZZI EQUIPAGGIATI CON IL SISTEMA TEC PLUS, PERMETTE DI GESTIRE LE FUNZIONI DELLA MACCHINA FINO A 100 M DI DISTANZA, OTTIMIZZANDO OPERATIVITÀ E SICUREZZA E GARANTENDO UN MAGGIORE COMFORT ALL’OPERATORE, CHE PUÒ LAVORARE A DISTANZA E LONTANO DA RUMORE, VIBRAZIONI E POLVERE

elettronico Vermeer TEC Plus. Il controllo del carico al motore termico, poi, consente di adattare automaticamente la velocità al suolo per sfruttare fino in fondo la potenza e massimizzare la produttività. Il tamburo fresante Terrain Leveler rende questo mezzo particolarmente versatile e infatti, come detto, può essere impiegato con estrema efficacia per la coltivazione delle cave e la realizzazione di sbancamenti stradali e ferroviari. Qui un motore Rotary Power consente un’alta prestazione di taglio delle rocce a una bassa velocità e a una coppia elevata, fornendo una maggiore penetrazione nel terreno e una minore usura della catena. Anche il T1255III è dotato di una cabina chiusa sopraelevata, dell’accessorio optional citato disponibile per il T1055III e del controllo da remoto opzionale su tutte le funzioni. ■

LA SCHEDA TECNICA I Terrain Leveler di Vermeer

T1055III

T1255III

Peso indicativo (min.):

da 56.245 kg

da 92.986 kg

Motore:

Cat C13 Acert

Cat C18 Acert

310 kW a 2.100 giri/min

447 kW a 2.100 giri/min

Chain Drive

Chain Drive / Direct Drive

16°

15°

3,1 x 12,4 x 3,4 m

3,4 x 16,5 x 3,7 m

Profondità di scavo max.:

813 mm

686 mm / 533 mm

Larghezza di scavo max.:

335,3 mm

365 mm

64,8-95,8 kPa

106,9-145,5 kPa

37,8 m/h

39 m/h

Potenza lorda motore: Tamburo: Angolo di attacco: Dimensioni max. (larghezza x lunghezza x altezza):

Pressione al suolo: Velocità di traslazione max.:

44 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


MACCHINE Liebherr

IN COSTANTE EVOLUZIONE Nel 2021 il Gruppo Liebherr ha realizzato un fatturato di 11.639 milioni di euro, registrando un aumento di 1.298 milioni rispetto al 2020 (+12,6%) e riuscendo quasi a eguagliare l’anno record 2019 in termini di fatturato di Stefano Vitali

46 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


L

e condizioni generali per le aziende manifatturiere sono state difficili anche nello scorso anno finanziario. A partire dal secondo trimestre del 2021, infatti, diverse materie prime, componenti ed elementi elettronici sono diventati difficili da reperire. Di conseguenza si sono registrati prezzi più alti e “colli di bottiglia” nelle catene di approvvigionamento globale. Ciononostante, Liebherr ha aumentato il suo fatturato in modo significativo rispetto al 2020, crescendo in 11 delle sue 13 divisioni e in quasi tutte le sue aree di vendita.

Reparto per reparto Il fatturato nei comparti del movimento terra, della tecnologia di movimentazione di materiali, delle macchine per le fondazioni, delle gru cingolate e mobili, delle gru a torre, della tecnologia del calcestruzzo e dell’industria mineraria ha raggiunto un totale di 8.009 milioni di euro, aumentando del 17% i valori del 2020. Nei comparti delle gru marittime, dell’aerospaziale e tecnologie di trasporto, meccanica di precisione e sistemi di automazione, refrigerazione e congelamento, nonché componentistica e hotel, Liebherr ha ottenuto un fatturato totale di 3.630 milioni, corrispondente a un aumento del 3,9% rispetto al 2020. All’interno dell’Unione Europea, tradizionalmente l’area di vendita più forte per il Gruppo, il fatturato è aumentato: tassi di crescita elevati sono stati registrati in quasi tutti i mercati dell’UE, con uno

sviluppo superiore alla media in particolare in Francia; al di fuori dell’UE un aumento significativo del fatturato è stato registrato nel Regno Unito. Liebherr si è sviluppata positivamente in America del Nord, ma anche nell’America centrale e del Sud, con un forte impulso alla crescita proveniente soprattutto dal Brasile. Il Gruppo ha registrato invece cali nelle vendite in Africa e nel Vicino e Medio Oriente, mentre l’anno finanziario si è concluso con un moderato aumento in Asia e Oceania. Nel 2021, il Gruppo Liebherr ha ottenuto un profitto netto di 545 milioni, superiore al livello pre-pandemia. I risultati operativi e finanziari sono aumentati significativamente rispetto al 2020. Nell’anno finanziario 2021 è cresciuto poi il numero di dipendenti: alla fine dell’anno il Gruppo Liebherr contava 49.611 dipendenti in tutto il mondo, 1.686 in più dell’anno precedente.

L’R 976-E È UNO DEI DUE NUOVI ESCAVATORI CINGOLATI ELETTRICI PER L’UTILIZZO IN MINIERA E IN CAVA CHE LIEBHERR HA PRESENTATO PER IL SETTORE DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 47


MACCHINE tivi prioritari di sviluppo e degno di menzione è anche lo sviluppo di due sistemi di assistenza per i mezzi da miniera, dotati di un sistema automatico di assistenza allo sterzo che riduce lo sforzo del conducente e il consumo di carburante.

NEL CORSO DEI CONTINUI AGGIORNAMENTI DEI MODELLI DELLE PALE GOMMATE L 550 E L 556 XPOWER LE PRESTAZIONI SONO MIGLIORATE IN TERMINI DI PROPULSIONE E IDRAULICA

Ricerca e sviluppo In quanto Gruppo d’imprese ad alta tecnologia Liebherr si è posta l’obiettivo di intervenire in modo determinante nel progresso tecnologico dei settori in cui opera, perciò nel 2021 ha investito 559 milioni nella ricerca e sviluppo e parte di questi fondi è stata utilizzata nello sviluppo di nuovi prodotti. Sono state avviate e portate avanti numerose collaborazioni con università, istituti d’istruzione superiore e di ricerca. Inoltre, le tecnologie alternative della catena cinematica continuano a essere al centro dei progetti di ricerca di Liebherr: il Gruppo persegue un approccio aperto a tutte le tecnologie e nel 2021 ha lavorato, ad esempio, sui motori a combustione alimentati a idrogeno e sulle loro tecnologie d’iniezione, nonché sugli azionamenti elettrici, e in questo contesto ha ampliato la gamma di macchine edili con azionamenti elettrici, includendo due betoniere completamente elettriche su telaio a 5 assi, i due escavatori cingolati elettrici R 976-E e R 980 SME-E e le gru cingolate LR 1160.1 “unplugged” e LR 1130.1 “unplugged” alimentate a batteria. Con l’inizio della fase di sviluppo della prima gru offshore completamente elettrica Liebherr ha iniziato il processo di elettrificazione del suo portafoglio di prodotti anche in questo settore, preparando diverse linee di prodotti per l’uso di oli vegetali idrogenati (HVO) come carburante (i siti produttivi tedeschi di Ehingen e 48 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

IL DOPPIO IMPIANTO DI BETONAGGIO BETOMIX GARANTISCE UNA PRODUZIONE FINO A 230 M³/H

Kirchdorf an der Iller alimentano già ora tutte le macchine con il carburante neutro per il clima come standard di fabbrica). La digitalizzazione è un altro tra gli obiet-

Produzione, vendita e assistenza Investimenti per 742 milioni sono confluiti negli stabilimenti produttivi e nella rete di assistenza e distribuzione di tutto il mondo. Il livello di investimenti è aumentato di 137 milioni rispetto al 2020. A fronte di questi investimenti, gli ammortamenti sono stati di 507 milioni. Nel comparto della tecnologia del calcestruzzo è entrato in funzione un nuovo impianto di produzione: la

L’ESCAVATORE R 9600 RAPPRESENTA LA NUOVA GENERAZIONE DI ESCAVATORI IDRAULICI DA MINIERA

Liebherr-Concrete Technology Marica EOOD di Plovdiv (Bulgaria) fornisce alla Liebherr-Mischtechnik GmbH di Bad Schussenried (Germania) i preassem-

LA PERFORATRICE LB 16 “UNPLUGGED” LAVORA A ZERO EMISSIONI GRAZIE AL SUO AZIONAMENTO COMPLETAMENTE ELETTRICO


LE PROSPETTIVE PER IL 2022 Il Gruppo Liebherr evidenzia in questa prima parte del 2022 una situazione ordini molto buona. Le opportunità derivano dal previsto aumento della domanda nei vari settori industriali in cui il Gruppo è attivo. Tuttavia, a causa della guerra in Ucraina si sono registrati impatti negativi sulle varie attività l’azienda ha allineato negli scorsi mesi le sue attività legate alla Russia alle molte sanzioni imposte al Paese. Allo stesso tempo

VENTICINQUE GRU A TORRE LIEBHERR SONO IMPEGNATE NEL PROGETTO “ÜBERSEEQUARTIER” PER LA METROPOLITANA DI AMBURGO, IN GERMANIA

“

permangono le incertezze dovute alle restrizioni legate alla pande-

LIEBHERR HA AUMENTATO IL SUO FATTURATO 2021 IN MODO SIGNIFICATIVO RISPETTO AL 2020, CRESCENDO IN 11 DELLE SUE 13 DIVISIONI

“

blaggi per le betoniere e ne produce la struttura in acciaio. Al fine di espandere la sua presenza sul mercato asiatico e di soddisfare l’elevata domanda dell’industria eolica e delle costruzioni sono iniziati i lavori per la costruzione di un nuovo stabilimento di componenti in Cina. Liebherr Components (Dalian) Co., Ltd. produrrà, a partire dalla fine del 2022, cuscinetti volventi, trasmissioni e cilindri idraulici nella sede di Dalian; inoltre, una nuova linea di montaggio per trasmissioni è stata realizzata in India. È stato anche approvato un ampliamento su larga scala dello stabilimento di Ehingen (Germania): qui, entro il 2030, saranno gradualmente investite risorse nell’ulteriore espansione al fine di aumentare la capacità di produzione e soddisfare il continuo aumento della domanda di gru mobili e cingolate. Parallelamente, il Gruppo ha continuato a espandere la sua infrastruttura di vendita e di assistenza: in Austria sono stati creati nuovi centri logistici a Telfs e Bischofshofen ed è cominciata la costruzione di un centro di vendita per macchine edili a Puch/ Urstein. A Dettingen / Iller, in Germania,

Liebherr ha ampliato la sua infrastruttura di vendita e assistenza per le macchine edili con un sito amministrativo e per le riparazioni. Inoltre, una nuova sede centrale per Liebherr (China) Co., Ltd. è stata stabilita a Shanghai e anche la sede centrale a Panama ha beneficiato di una significativa espansione. ■

mia, gli effetti del forte aumento dei prezzi per molti beni e servizi, la scarsità di alcune materie prime e la mancanza di manodopera qualificata, così come i colli di bottiglia in varie catene di approvvigionamento. Infine, non ci sono ancora certezze in merito all’impatto che avranno le misure di politica fiscale e monetaria sul Gruppo Liebherr. Tuttavia, nonostante le difficili condizioni generali appena citate, il costruttore tedesco è cautamente ottimista sull’andamento da qui alla fine dell’anno.

LE GRU PORTUALI MOBILI LIEBHERR CARICANO LE PALE DEL ROTORE IN TANDEM PER IL PARCO EOLICO OFFSHORE FRANCESE “PARC DU BANC DE GUÉRANDE” maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 49


MACCHINE Volvo Construction Equipment

FARE DI PIÙ con… meno

Ottimizzati in termini di risparmio di carburante, prestazioni, controllo e facilità di manutenzione, i nuovi escavatori cingolati EC250E ed EC300E sono strumenti di lavoro ideali per i cantieri più gravosi di Stefano Vitali

I

nuovi escavatori cingolati EC250E e EC300E di Volvo Construction Equipment sono macchine Heavy Duty dal peso di, rispettivamente, 26-31,5 t e 30,2-36,8 t. Potenziati sotto diversi aspetti, questi mezzi vantano tecnologie di punta e nuove funzioni collaudate e sono equipaggiabili con attrezzature costruite su misura. Questi escavatori Volvo, progettati per durare, sono sicuri, comodi e affidabili, offrono miglioramenti nel risparmio di carburante fino al 10%, grazie a una combinazione di funzioni tra cui figurano un impianto elettroidraulico più intelligente, la classica modalità ECO e le modalità di lavoro selezionabili, senza dimenticare il nuovo motore Volvo D8M, che ridu-

50 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

ce il numero di giri al minuto da 1.800 a 1.600, offrendo al contempo un aumento della potenza del 5%. L’EC300E aggiunge a ciò anche una massa di 700 kg sul contrappeso, garantendo maggiore stabilità e un +5% di capacità di sollevamento trasversale. Entrambe le macchine si presentano migliorate nelle prestazioni, grazie alle nuove funzioni “prioritarie” che ottimizzano la manovrabilità permettendo di dare priorità a una funzione (Braccio/Rotazione e Braccio/Traslazione) rispetto a un’altra. Da citare poi il controllo velocità discesa braccio regolabile, ideale per lavori di precisione, e l’aumento di velocità migliorato. Gli operatori beneficiano di tempi di risposta migliori grazie al joystick di

controllo elettrico e ai pedali direzionali completamente elettrici e sono coadiuvati nel lavoro, tra le altre cose, dalle applicazioni “Dig Assist”, attraverso il tablet di bordo da 10” Volvo Co-Pilot. Comfort e sicurezza Caratteristiche ormai ben note - come gli agevoli punti di accesso, le lamiere antiscivolo imbullonate, i mancorrenti ad alta visibilità e la cabina Volvo Care Cab - garantiscono un alto livello di comfort e sicurezza. Gli operatori possono accedere alla torretta in sicurezza e tranquillità grazie al nuovo accesso laterale a tre punti sul lato destro; inoltre, le telecamere installate posteriormente e lateralmente - insieme all’opzione “Volvo Smart View”, che offre una vi-


sione a 360” - rendono più sicura la rotazione della macchina, soprattutto negli spazi ristretti. Per assicurare un adeguato comfort all’operatore, poi, Volvo CE adotta una nuova tecnologia che riduce eventuali scossoni, mentre il “Comfort Drive Control” riduce l’affaticamento permettendo di utilizzare i roller del joystick al posto dei pedali per manovrare la macchina. Le impostazioni personalizzabili permettono di scegliere tramite il monitor gli schemi di comando preferiti, LA GIORNATA LAVORATIVA DELL’OPERATORE RISULTA FACILITATA GRAZIE AI MOVIMENTI AUTOMATIZZATI DI BRACCIO E BENNA, CHE RENDONO ANCORA PIÙ ACCURATE E VELOCI LE OPERAZIONI DI SCAVO maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE

LA SCHEDA TECNICA Gli escavatori cingolati Volvo Peso operativo:

EC250E

EC300E

26.010-31.650 kg

30.210-36.850 kg

Volvo D8M

Volvo D8M

Motore: Potenza motore lorda:

168 kW a 1.600 giri/min 189 kW a 1.600 giri/min

Capacità benna:

0,56-1,76 m3

0,56-2,06 m3

Sbraccio max.:

10.340 mm

10.710 mm

Profondità di scavo max.:

7.060 mm

7.340 mm

Forza di strappo - SAE J1179 (normale/potenziata):

145/157 kN

165/179 kN

Raggio di rotazione posteriore:

3.075 mm

3.120 mm

mentre con la nuova funzionalità di “pressione prolungata” sul joystick gli operatori possono impostare una funzione “scorciatoia” aggiuntiva. Semplicità di manutenzione Il nuovo propulsore Volvo D8M è il risultato di una collaudata tecnologia dei motori sviluppata negli anni da Volvo CE per garantire un’affidabilità superiore; anche le esigenze di assistenza sono minori, con la rigenerazione automatica del motore stesso e il sistema idraulico aggiornato. Il nuovo impianto idraulico presenta meno tubi flessibili: ciò significa meno necessità di raccordi e maggiore affidabilità. I tempi e le spese di manutenzione si riducono ulteriormente grazie al raddoppio degli intervalli orari di cambio olio e sostituzione filtri, portati ora a 1.000 ore.

CON LA FUNZIONE “VOLVO ACTIVE CONTROL” L’OPERATORE PUÒ IMPOSTARE FACILMENTE ATTRAVERSO IL VOLVO CO-PILOT UN PERIMETRO DI ROTAZIONE, UN LIMITE DI ALTEZZA E UN LIMITE DI PROFONDITÀ. IN TAL MODO È POSSIBILE EVITARE IL CONTATTO CON OSTACOLI LATERALI, AEREI (LINEE ELETTRICHE) O SOTTERRANEI (TUBI O CAVI)

Quand’è necessario rabboccare l’AdBlue, inoltre, il nuovo paraspruzzi rende il rifornimento più facile e veloce, riducendo

il rischio di fuoriuscite e di una successiva corrosione. Entrambe le macchine sono dotate di un sottocarro robusto, con telaio della ruota dentata folle, maglie dei cingoli e i rulli inferiori rinforzati. Alla robustezza e durevolezza di questi modelli concorrono anche l’articolazione della benna rinforzata, la copertura inferiore del telaio superiore di categoria Heavy Duty (optional) e le piastre antiusura imbullonate facilmente sostituibili. Un pacchetto completo di servizi Il portafoglio di servizi fornito da Volvo CE è fondamentale per garantire le prestazioni e la redditività a lungo termine delle macchine. I corsi di formazione rivolti agli operatori permettono di sfruttare tutta la capacità delle macchine Volvo, mentre la reportistica intuitiva, gestita dal sistema telematico CareTrack, consente ai proprietari di monitorare produttività, risparmio di carburante e condizioni della macchina. L’AUMENTO DELLA POTENZA DEL MOTORE E IL MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI IDRAULICHE CONTRIBUISCONO A VELOCIZZARE I TEMPI CICLO, MENTRE UN CONTRAPPESO PIÙ PESANTE (700 KG) FORNISCE UN’ELEVATA STABILITÀ E UN AUMENTO DEL 5% DELLA CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO TRASVERSALE. LA PRODUTTIVITÀ DELLA MACCHINA È QUI OTTIMIZZATA DA NUOVE FUNZIONI DI PRIORITÀ DI MOVIMENTO, DAL CONTROLLO DELLA VELOCITÀ DI ABBASSAMENTO DEL BRACCIO E DAL MIGLIORAMENTO DELLA VELOCITÀ DI SOLLEVAMENTO

52 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


È POSSIBILE SFRUTTARE LA PRODUTTIVITÀ DEGLI ESCAVATORI CON IL SISTEMA OPZIONALE DIG ASSIST, COMANDATO ATTRAVERSO IL DISPLAY DA 10” DI VOLVO CO-PILOT. DIVERSE APPLICAZIONI “INTELLIGENTI” - TRA CUI I PACCHETTI SOFTWARE 2D, IN-FIELD DESIGN E 3D, PESATURA DI BORDO (OBW) E VOLVO ACTIVE CONTROL - AIUTANO L’OPERATORE A OTTIMIZZARE LO SCAVO

Il “Volvo Uptime Center”, inoltre, può monitorare il mezzo e mettersi in contatto con il cliente qualora siano necessari interventi di manutenzione preventiva. Con un risparmio carburante migliorato, tempi di ciclo più rapidi e una GLI ESCAVATORI VOLVO EC250E ED EC300E SONO DOTATI DI UN SOTTOCARRO CON TELAIO RINFORZATO, COSÌ COME LE MAGLIE DEI CINGOLI E I RULLI INFERIORI. LA TIRANTERIA DELLA BENNA RINFORZATA CON UN NASTRO D’ACCIAIO, IL CARTER INFERIORE DELLA TORRETTA PER IMPIEGHI GRAVOSI OPZIONALE E LE PIASTRE ANTIUSURA IMBULLONATE FACILMENTE SOSTITUIBILI ALL’ESTREMITÀ DELL’AVAMBRACCIO GARANTISCONO LORO DI LAVORARE ANCHE NEI CANTIERI PIÙ GRAVOSI

“ATTREZZATI” PER LA VERSATILITÀ

serie completa di funzioni che potenziano il controllo dell’operatore e le prestazioni, dunque, gli escavatori cingolati “aggiornati” Volvo EC250E e EC300E contribuiscono ad abbattere i costi d’esercizio. ■

La qualità delle attrezzature Volvo per-

permette di controllare sia l’escavatore

go termine di tutte queste attrezzature

mette di ottenere dalla macchina ope-

che il tiltrotator tramite i joystick origi-

sono garantite dall’elevata capacità di

ratrice la migliore resa possibile. Ogni

nali, con le informazioni evidenziate sul

raffreddamento delle attrezzature idrau-

lavoro è diverso dall’altro, ma con le

display principale. Le prestazioni a lun-

liche, migliorata del 10%.

attrezzature costruite “ad hoc” - quali benne, martelli demolitori, eccetera è possibile per l’operatore avere sempre a portata di mano la soluzione più opportuna. Con il nuovo attacco rapido Steelwrist Auto Connect, in particolare, è possibile collegare le attrezzature idrauliche facilmente e comodamente senza spostarsi dalla cabina. Grazie alla compatibilità con i tiltrotator Steelwrist, Engcon, Rototilt SMP e OilQuick, poi, è possibile incrementare la produttività ed eseguire scavi in presenza di qualsiasi angolazione. Il sistema di predisposizione per tiltrotator fornito di fabbrica maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE Sandvik

L’importanza della

FRANTUMAZIONE Il Gruppo svedese vanta un’esperienza (ultra)centenaria nella progettazione e costruzione di frantoi a cono e a mascelle, utilizzati per la frantumazione di rocce tenaci, dure e abrasive. Oggi propone sul mercato una gamma ampia e tecnologicamente all’avanguardia di Stefano Vitali

S

andvik è un Gruppo industriale ben noto a livello mondiale per le sue soluzioni progettate e sviluppate al fine di soddisfare le esigenze degli operatori nel campo dell’ingegneria ad alta tecnologia nelle costruzioni. Attiva in circa 150 Paesi, oggi Sandvik – che si pone come obiettivo primario il miglioramento della produttività, della redditività e della sostenibilità dei propri clienti attraverso la sua grande esperienza e tramite soluzioni uniche destinate ai settori manifatturiero, minerario e delle infrastrutture – è protagonista indiscusso nelle proprie aree di attività, in partico54 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

lare offrendo utensili e sistemi di attrezzamento per operazioni avanzate di taglio dei metalli, così come attrezzature e strumenti, servizi, soluzioni digitali e tecnologie a supporto della sostenibilità per l’industria mineraria e delle costruzioni. Tutto ciò operando attraverso quattro divisioni, ciascuna delle quali si occupa di ricerca e sviluppo, produzione e vendita dei rispettivi prodotti e servizi: Sandvik Manufacturing and Machining Solutions; Sandvik Mining and Rock Solutions; Sandvik Rock Processing Solutions; Sandvik Materials Technology. Nel nostro mercato il Gruppo svedese agisce tramite Sandvik Italia, con sede a Milano.

I frantoi a cono Nell’ampia gamma di prodotti proposta da Sandvik sul mercato si annovera anche una linea completa e versatile di frantoi, sia a cono che a mascelle. È dal 1896 che l’azienda svedese progetta e costruisce questa tipologia di attrezzatura, ottimizzata nel tempo da una conoscenza approfondita di tutti gli aspetti che riguardano i processi di frantumazione. La missione di Sandvik, infatti, è quella di collaborare con i propri clienti per raggiungere il migliore risultato applicativo in termini di prestazioni, redditività e risultati. Le parti soggette a usura sono progettate per


ottenere le prestazioni migliori e i minori costi operativi, mentre la qualità dei componenti è garantita dal materiale di pregio utilizzato e dall’esperienza nella progettazione. Oggi i frantoi a cono Sandvik presentano un design all’avanguardia, con ingombri ridotti e capacità elevate in relazione alla dimensione. Inoltre, garantiscono una notevole efficienza in termini di riduzione del materiale e di pezzatura. Ogni modello proposto è

versatile, facile da usare e garanzia di alta produttività, grazie anche alla regolazione idraulica e alla disponibilità di diverse campane di frantumazione, nonché di molte altre caratteristiche tecniche che permettono di offrire prestazioni elevate. Queste attrezzature - particolarmente compatte e facile da spostare e installare - offrono un ampio spettro di utilizzi, poiché si possono facilmente adeguare ai cambiamenti di produzione scegliendo la campana di

frantumazione con la corretta eccentricità: sono ideali per applicazioni secondarie e terziarie e il loro design compatto e funzionale ne fanno un’alternativa ideale alle installazioni mobili. Dotate di protezione automatica di sovraccarico, possono includere il sistema automatico di regolazione ASRi 2.0 che ottimizza l’efficienza del frantoio stesso e lo adatta automaticamente alle variazioni delle condizioni di alimentazione. Questo sistema consente inoltre di uti-

I FRANTOI A CONO SANDVIK RAPPRESENTANO UNA SCELTA OTTIMALE NEL CAMPO DELLA FRANTUMAZIONE ED ESSENDO PARTICOLARMENTE VERSATILI POSSONO ESSERE UTILIZZATI IN UN AMPIO SPETTRO DI UTILIZZI maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 55


MACCHINE

I FRANTOI A CONO SANDVIK CH/ CS 400-600 SONO VERSATILI, AGILI E AFFIDABILI, COSTRUITI PER AFFRONTARE LE CONDIZIONI PIÙ GRAVOSE IN CAVA E IN MINIERA. QUESTI FRANTOI GARANTISCONO UNA LUNGA DURATA E UN BASSO COSTO PER TONNELLATA

lizzare in modo ottimale le parti di usura e di programmarne la sostituzione in concomitanza con le previste soste per manutenzione, misurando e bilanciando l’usura delle campane del frantoio, nonché di lavorare sempre con la “bocca piena”, massimizzando la frantumazione della roccia per ottimizzare la qualità del prodotto finale. Sandvik ha peraltro dedicato molta attenzione a rendere i suoi frantoi semplici nel funzionamento e nella manutenzione: quest’ultima, così come i vari controlli, sono tutti effettuabili dall’alto, cosa che semplifica il lavoro e riduce i costi. La robusta tenuta del meccanismo interno fornisce una maggiore protezione contro la polvere e altre particelle indesiderate. I frantoi a cono Sandvik, dunque, rappresentano una scelta interessante nelle applicazioni secondarie e terziarie.

L’AMPIA GAMMA DI PIASTRE DISPONIBILI, PROPOSTE IN DIVERSE VERSIONI, PUÒ ESSERE INVERTITA ALL’INTERNO DEL FRANTOIO PER GARANTIRE UNA FRANTUMAZIONE OTTIMALE E VERSATILE 56 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

I frantoi a mascelle Il prezioso bagaglio di esperienza accumulato in oltre 100 anni di attività nel settore ha consentito a Sandvik di creare anche l’attuale gamma di frantoi a mascelle, che include modelli particolarmente adatti ad applicazioni mobili.


nimo il rischio di guasto della struttura principale, come nel caso di una struttura imbullonata. I frantoi a mascelle Sandvik sono progettati per offrire un compromesso tra alcuni fattori strettamente legati tra loro: un’elevata capacità, un alto tasso di riduzione, la minima usura delle mascelle e la capacità di accettare grosse pezzature.

“

La camera di frantumazione simmetrica e profonda è stata progettata per massimizzare le dimensioni di alimentazione, la capacità e il rapporto di riduzione. Un angolo di presa potenziato al massimo garantisce che il materiale proceda scivolando senza intoppi verso la camera di frantumazione, per consentire appunto alti tassi di riduzione, di produtti-

“

Nel tempo è aumentata la robustezza dei frantoi ed è diminuito il loro peso e oggi essi rappresentano una soluzione ideale per garantire elevate produzioni e bassi costi operativi. Sandvik sviluppa i propri frantoi a mascella ponendo particolare attenzione ai dettagli, sia in fase di progettazione che di produzione, e applicando a essi tutte le migliorie tecnologiche più avanzate. La struttura consiste in due piastre laterali di acciaio laminato, oltre a getti cavi nella parte finale frontale e alla mascella mobile, che garantiscono elevate prestazioni e con un ottimale rapporto rigidità/peso. Aree di transizione ad ampio raggio riducono le concentrazioni delle sollecitazioni. In tal senso, le saldature sono posizionate nelle aree di più bassa concentrazione. Il vantaggio di una struttura saldata è che conserva la stessa robustezza in tutte le direzioni e assicura un’ottima resistenza contro i carichi da urti: in questo modo viene ridotto al mi-

I FRANTOI SANDVIK SONO PROGETTATI PER OFFRIRE LA MASSIMA PRODUTTIVITÀ NELLE CAVE E NELLE MINIERE

I FRANTOI A MASCELLE SANDVIK DELLA SERIE CJ, DISPONIBILI IN OLTRE 20 VERSIONI, SONO DOTATI DI TUTTO IL NECESSARIO PER SVOLGERE OPERAZIONI DI FRANTUMAZIONE PRIMARIA E SONO REALIZZATI UTILIZZANDO MATERIALI E PARTI DI USURA DI ALTISSIMA QUALITÀ

vità e il massimo utilizzo delle mascelle. Tutti i frantoi in gamma, come accennato, vantano poi una bocca di alimentazione in grado di accettare i blocchi di materiale maggiori senza rischi di fermo. Un deflettore di grosso spessore e sostituibile protegge la parte superiore della mascella mobile dall’impatto con il materiale di alimentazione. I blocchi di materiale che entrano nel frantoio scivolano direttamente nell’area attiva della camera di frantumazione, senza dover così ricorrere a una parete trasversale fissa nell’area di alimentazione. ■ maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 57


HandsOn

DA ORIENTE A OCCIDENTE L’ESCAVATORE SANY SY305C DA 30 T È STATO PROGETTATO DAL COSTRUTTORE CINESE SPECIFICATAMENTE PER IL MERCATO EUROPEO. LE SUE APPLICAZIONI SONO VARIE, MA LA MASSIMA RESA È GARANTITA QUANDO VIENE UTILIZZATO IN CAVA, PER LAVORI GRAVOSI E PER IL CARICO DI MATERIALE PESANTE ETTORE ZANATTA

F

ondata nel 1989 come specialista del settore meccanico e per questo rinomata per la qualità delle sue carpenterie la multinazionale cinese Sany è cresciuta fino a diventare uno dei produttori di macchinari pesanti più dinamici e tecnologicamente avanzati del mondo, con interesse in svariati mercati, dal movimento terra al sollevamento, dall’ambito industriale a quello eolico. Con una presenza internazionale in crescita, anche con impianti di ricerca e sviluppo e di produzione negli Stati Uniti, in Brasile, in India, in Germania e ora in Australia, le macchine Sany sono og-

58 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

gi alla guida di progetti di costruzione in tutto il pianeta e ora possono contare su un supporto ancora più efficace anche in Italia grazie alla struttura recentemente inaugurata a Venaria Reale (TO). Pur essendosi affacciata direttamente da poco tempo sul mercato italiano, il costruttore sta già riscuotendo importanti riscontri. Diverse macchine a marchio Sany si possono infatti trovare in diversi contesti applicativi, come nel caso in oggetto, in cui protagonista è uno dei suoi modelli più apprezzati, l’escavatore cingolato SY305C, dotato di contenuti tecnici e tecnologici di particolare rilievo.


L’ESCAVATORE CINGOLATO SANY SY305C

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 59


HandsOn

L’escavatore cingolato Sany SY305C non scende a compromessi in fatto di prestazioni: assicura la potenza richiesta ovunque sia necessario, per garantire elevate prestazioni di scavo anche negli ambienti più gravosi. Questa macchina è stata progettata per garantire un funzionamento affidabile e rapido, limitando i tempi di inattività e riducendo i tempi di manutenzione e di assistenza. Il successo garantito dall’utilizzo di questo escavatore si deve anche all’elevata produttività e alla sua versatilità. Questo non solo grazie alle numerose dotazioni di serie - incluse due telecamere, due circuiti proporzionali ausiliari di controllo e il meccanismo di cambio rapido delle attrezzature preinstallato - ma anche alla particolare efficienza dell’impianto idraulico e ai contenuti innovativi di cui è dotato l’escavatore

Un progetto ambizioso L’escavatore cingolato SY305C LC costituisce una presenza “strategica” nella classe delle 30 t, dove Sany si è introdotta recentemente e dove ha intenzione di espandere la propria offerta nel breve/ medio periodo. Questo modello è stato progettato per soddisfare (e superare) le richieste e i requisiti imposti dagli standard europei: si tratta di una macchina

operatrice ottimizzata in termini di efficienza di lavoro, di economia operativa, di sicurezza e di facilità d’uso, in cui si riscontrano parallelamente alti livelli di affidabilità, versatilità e comfort. Grazie al suo allestimento “full-optional” di serie, con l’escavatore cingolato SY305C Sany offe ai propri clienti un rapporto qualità/prezzo molto interessante. Tutto il necessario per utilizzare

comodamente la macchina in cantiere è infatti previsto come primo equipaggiamento. L’escavatore offre peraltro un alto livello di comfort all’interno della cabina di guida, progettata per garantire la massima versatilità possibile in tutte le attività, nonché un’efficienza operativa in grado di offrire agli imprenditori un rilevante vantaggio competitivo.

SINERGIA IN CAVA Il palcoscenico su cui è andato in sce-

Arabescato Orobico. La società bresciana

na l’escavatore cingolato Sany SY305C

è specializzata nell’estrazione di marmi

è la cava di Nuvolento (BS) proprietà di

di pregio, dunque: la continuità estratti-

Euro Mas, azienda di estrazione che van-

va delle bancate le consente di garanti-

ta oltre 50 anni di esperienza nel setto-

re forniture anche per progetti di grandi

re. Qui l’attività di cavatura è focalizza-

dimensioni e la sua attività è supportata

ta sul Marmo Botticino, mentre in altre

da un parco macchine di provata affida-

cave dell’azienda (Serle e San Giovanni

bilità e avanzata tecnologia, che neces-

Bianco, in provincia di Bergamo) si ef-

sariamente deve essere garante di robu-

fettua l’estrazione di Breccia Oniciata e

stezza e durata nel tempo. La capacità di

la cava di Nuvolento, dunque, è l’esca-

fornire un prodotto lavorato in base alle

vatore SY305C, fornito a Euro Mas da

specifiche richieste ha consentito a Euro

Escavatori Italia & Veicoli, società di San

Mas di ampliare sensibilmente il suo par-

Giorgio Bigarello (MN) che ci ha accom-

co clienti ed espandere l’azione a nuo-

pagnato a visionare la macchina in cava.

vi mercati, supportata da una quantità

Escavatori Italia & Veicoli è una realtà na-

di materiale estratto dalle proprie cave

ta dall’idea di imprenditori attivi da mol-

di circa 30.000 t/anno, pari a circa 1.700

ti anni nel settore della compravendita

blocchi immagazzinati per la pronta con-

e del noleggio di escavatori e caricatori

segna. Ruolo da attore protagonista nel-

industriali. L’azienda mantovana è og-

60 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

ANDREA MASSOLINI (A SINISTRA), TITOLARE DI EURO MAS, CON GIORGIO SOSTEGNI, RESPONSABILE ASSISTENZA DI ESCAVATORI ITALIA & VEICOLI


L’ESCAVATORE CINGOLATO SANY SY305C Tutti i vani si caratterizzano per gli ampi spazi a disposizioni e per l’ordine con cui sono distribuiti e collocati i vari elementi. Operatori e tecnici possono accedere agli elementi interni (filtri aria, olio e carburante, liquido di raffreddamento, impianto idraulico, radiatori dell’aria condizionata e motore, impianto di ingrassaggio, pacco batterie e staccabatterie, eccetera) in modo estremamente agevole e da terra. Tutte le parti soggette a usura sono state progettate per garantire una vita utile particolarmente lunga. Ad esempio, i filtri dell’olio e del carburante garantiscono lunghi intervalli di manutenzione e sono posizionati all’esterno del vano motore

L’escavatore cingolato Sany SY305C ha un peso operativo di 32.265 kg ed è un partner ideale in cava e nei grandi sbancamenti, così come nei cantieri di demolizione. Le sue prestazioni sono garantite da un impianto idraulico da 280 l/min x 2 con raddoppio automatico della portata e da un circuito ausiliario da 500 l/min su una linea dedicata

Stabilità e robustezza Per garantire che i propri escavatori possano resistere a lungo a condizioni spesso assai gravose, Sany ha progettato questa macchina con particolare cura. Tra gli altri elementi, ad esempio, citiamo l’affidabilità delle carpenterie e delle relative saldature, ovviamente, e la protezione delle tubazioni. Ma anche gli elementi che concorrono a far sì che questa macchina sia sempre stabile e sicura è un valore aggiunto dell’escavatore SY305C: sebbene essa sia una macchina da oltre 30 t, gli operatori godono di una visibilità ottimale sull’area di lavoro, anche nella parte posteriore, grazie al particolare design del mezzo. A contraddistinguere questa macchina concorrono anche le innovazioni, già vi-

gi concessionaria esclusiva Sany per le province di Mantova, Brescia e Cremona, aree nelle quali assicura – oltre alla vendita – anche un servizio di assistenza e post-vendita organizzato nelle due strutture di Brescia e Mantova, in cui si trovano un’officina e un magazzino ricambi in grado di soddisfare le esigenze dei clienti e di garantire l’operatività delle macchine nel tempo. Escavatori Italia & Veicoli, che nel 2021 ha venduto nelle proprie aree di competenza 50 macchine movimento terra Sany, tra escavatori gommati e cingolati, basa la propria attività su azioni svolte a eliminare qualsiasi problema che possa compromettere la produttività dei mezzi, grazie anche all’utilizzo di quattro furgoni adibiti a officina mobile e cinque meccanici specializzati. maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 61


HandsOn I PUNTI DI FORZA LA STABILITÀ LA PRODUTTIVITÀ

PREDISPOSIZIONE PER ATTACCO RAPIDO DI SERIE

LA VISIBILITÀ SULL’AREA DI LAVORO LA ROBUSTEZZA DELLA CARPENTERIA L’ALLESTIMENTO “FULL OPTIONAL” DI SERIE

DISPLAY MULTIFUNZIONE DA 10”

DOPPIO CIRCUITO AUSILIARIO DI CONTROLLO PROPORZIONALE

62 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


L’ESCAVATORE CINGOLATO SANY SY305C

BRACCIO MONOBLOCCO RINFORZATO

IMPIANTO D’ILLUMINAZIONE “FULL LED”

SISTEMA “POSITIVE CONTROL” DI BOSCH REXROTH CABINA ROPS/FOPS CON AMPIA PROTEZIONE

MOTORE CUMMINS – STAGE V

TELECAMERA POSTERIORE + LATERALE

POMPE IDRAULICHE KAWASAKI

SOTTOCARRO “HEAVY DUTY”

BARICENTRO BASSO CINGOLI DA 600 MM

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 63


HandsOn

La cabina ROPS/FOPS è dotata di griglie specifiche per i lavori in cava, presenti sia nella parte anteriore che superiore del modulo. All’interno la cabina è spaziosa e si caratterizza per un’impostazione ergonomica, studiata per garantire agli operatori il massimo livello di comfort ed efficienza, grazie all’ampia visibilità, al sedile riscaldato, al bracciolo e alla consolle joystick regolabili in altezza, alle strumentazioni chiare e al display a colori da 10” ad alta risoluzione

La sicurezza è uno degli elementi su cui si poggia la progettazione dell’escavatore SY305C, un aspetto garantito anche dalla presenta di telecamere nella parte laterale destra e posteriore del mezzo. Le immagini trasmesse dalle telecamere sono visibili sul display multifunzione da 10” presente in cabina

Particolari delle luci di lavoro a LED di cui è dotato l’escavatore SY305C, posizionate sulla cabina, sul braccio, sulla torretta e posteriormente

sibili in cabina: il display touch-screen da 10” ad alta risoluzione, ad esempio, già ampiamente collaudato e apprezzato sull’escavatore SY265C, è intuitivo e facile da usare e mostra una notevole quantità di informazioni, funzioni 64 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

operative e immagini, grazie anche alla posizione delle due telecamere di serie (lato destro e nella parte posteriore). È peraltro possibile passare da un accessorio all’altro molto rapidamente e semplicemente: le pressioni di lavoro richieste possono essere regolate a seconda dell’attrezzatura selezionata sul display e possono essere salvate in memoria, proprio come la quantità di olio adeguata. La denominazione dell’accessorio è programmabile e consente di gestire i parametri in modo semplice tramite il display. Il sedile a sospensione pneumatica con riscaldamento integra-

to in cabina, di serie, può essere regolato a piacere ed è solo uno dei tanti elementi che assicurano all’operatore un alto livello di ergonomia. Comode per l’operatore sono anche le numerose possibilità di stivaggio e il vano frigorifero sul lato posteriore del sedile: ciò significa che snack e bevande sono sempre a portata di mano, soprattutto quando si lavora nelle giornate calde. All’esterno della cabina, invece, spicca l’impianto d’illuminazione, studiato per offrire una visibilità ottimale in qualsiasi momento e costituito da otto fari di lavoro a LED. Le citate telecamere - posteriore


L’ESCAVATORE CINGOLATO SANY SY305C L’escavatore è dotato di un propulsore Cummins QSL9-C280, Stage V, con SCR e DPF. La potenza erogata è di 209 kW a 2.100 giri/min. La cilindrata di 8.900 cm3 consente di assicurare una coppia di 1.472 Nm a 1.400 giri/min: ciò permette di utilizzare l’SY305C a un regime di circa 1.800 giri/min, con un’efficienza operativa molto elevata. L’impianto idraulico prevede qui due pompe a portata variabile a marchio Kawasaki

CONTROLLO TOTALE IN 10”

Il display multifunzione da 10” presente in cabina è luminoso, intuitivo e facilmente utilizzabile dall’operatore. Nello stato di visualizzazione a schermo intero (vedi foto) le descrizioni di ogni parte delle informazioni sono chiare e immediate e comprendono: ora e data, icona di allarme di guasto e di manutenzione, le informazioni su modalità dell’escavatore Altri dettagli di vani facilmente accessibili, presenti sull’escavatore. Nelle foto, in particolare, si può vedere come accedere ai filtri dell’aria condizionata, sul lato inferiore sinistro della cabina, e al serbatoio AdBlue

e stato/area di marcia, icona dell’attrezzatura, icona di avviso di manutenzione, spegnimento e arresto d’emergenza del motore e visuale laterale e posteriore con telecamera, nonché una serie di icone e avvisi relativi a - tra gli altri - DPF, rigenerazione della macchina, pressione dell’olio, temperature del liquido di raffreddamento, di olio idraulico e del gas di scarico, livello del carburante, filtro dell’aria e del carburante, tensione della batteria, tempo di lavoro e scarico carburante. Inoltre, è presente un pulsante tramite il quale selezionare le modalità disponibili: “S” (economica), “H” (pesante) e “L” (leggera”). Altri pulsanti sono dedica-

Nella configurazione vista presso la cava Euro Mas l’escavatore SY305C era equipaggiato con una benna standard, un avambraccio da 5.700 mm e un braccio da scavo da 2.950 mm, completi di piastre di rinforzo, impianti ausiliari per pinza, martello e rotazione delle attrezzature e valvole di blocco di sicurezza con indicatore di sovraccarico

ti alle funzioni “Idle/Auto Idle” e “Alta/ Bassa velocità”.

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 65


HandsOn INAUGURATA LA SEDE DI SANY ITALIA A TORINO Si è svolta giovedì scorso lo scorso 10 marzo, a Venaria Reale (TO), la cerimonia di inaugurazione ufficiale di Sany Italia, sede italiana di Sany Heavy Machinery, che va ad aggiungersi alle strutture di Sany Europe in Germania e

e laterale - trasmettono le immagini dell’area circostante al monitor ad alta risoluzione, per far sì che il conducente abbia sempre la migliore visuale possibile dell’area di lavoro e del percorso di marcia. Un’altra garanzia di sicurezza è la struttura esterna della torretta, caratterizzata da una superficie antiscivolo e dalla presenza di vari corrimano che garantiscono una presa sicura anche in condizioni di pioggia o bagnato.

di Sany UK & Ireland nel Regno Unito. Mentre quest’ultima copre commercialmente parlando i territori di Inghilterra e

dell’azienda, oltre a quelli legati al

Irlanda, la prima gestisce l’intero merca-

post-vendita. Sarà attivo inoltre un

to europeo, eccezion fatta per le aree di

grande magazzino ricambi, in cui at-

competenza di Sany Italia, vale a dire Est

tualmente sono disponibili item per

Europa (a esclusione della Romania) e

circa 1,5 milioni di euro. Le macchine

Grecia. Nella nuova struttura di Venaria

distribuite da Sany Italia (escavatori

Reale opererà personale italiano e cine-

cingolati e gommati e pale gommate,

se - circa una ventina di unità, incluse

nonché macchine per la perforazione)

quello dedito ai mercati esteri - che se-

vengono invece stoccate in un appo-

guirà tutti gli aspetti amministrativi, fi-

sito hub di circa 5.000 m2 che sorge

nanziari, commerciali e di marketing

nei pressi del porto di Livorno. Da qui

Qualità interna La motorizzazione Cummins di cui è dotato l’escavatore cingolato Sany SY305C assicura le massime prestazioni, coprendo anche i picchi di carico con la massima efficienza dei consumi.

vengono prelevate dai concessionari Sany e inviate ai rispettivi clienti. In occasione dell’inaugurazione Guido Peveri, Vice General Manager di Sany Italia, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi del lavoro svolto fino ad ora e un ringraziamento speciale va al team di lavoro, che ha fatto qualcosa di eccezionale. Questo è solo un primo passo, ci sono molte soddisfazioni che ci aspettano (anche) sul mercato italiano!”.

Particolari del sottocarro “Heavy Duty” dell’escavatore cingolato Sany SY305C (il modello in oggetto era in versione “LC”), caratterizzato da cingoli in ferro da 600 mm di larghezza, con otto rulli inferiori e due superiori. Il carro, in generale, si caratterizza per una struttura pesante - anche se più corta di altri presenti sul mercato - e da un baricentro basso che esalta la stabilità del mezzo, uno dei punti di forza di questo modello

66 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


L’ESCAVATORE CINGOLATO SANY SY305C L’impianto idraulico dell’escavatore Sany SY305C assicura prestazioni ed efficienza sempre ai massimi livelli. La gestione idraulica del mezzo avviene tramite il sistema “Positive Control” di Bosch Rexroth, che impiega un doppio segnale da pompa e distributori. L’impianto prevede linee idrauliche a doppio effetto per martello e pinza, per la rotazione della pinza, per attacco rapido (flusso e pressioni regolabili, AUX1 e AUX 2 su joystick)

Il fatto che i gas di scarico non vengano ricircolati aumenta notevolmente l’efficienza, con una conseguente aumentata produttività e con un limitato consumo di carburante. Inoltre, il motore si caratterizza per un design compatto poiché, tra l’altro, non sono più necessarie unità di raffreddamento aggiuntive. Ciò consente di mantenere ampi spazi liberi a favore di una visibilità ottimale, di una corretta pulizia e di un’elevata accessi-

bilità per la manutenzione. I controlli di routine giornalieri sono semplificati: sia​​ i livelli dell’olio che quelli del liquido di raffreddamento possono essere misurati da terra. La dotazione standard comprende sia i circuiti di controllo ausiliari che l’attacco rapido idraulico preinstallato: entrambi possono essere azionati in modo completamente proporzionale tramite i joystick regolabili e sono facili da raggiungere. ■

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato SY305C Peso operativo: Motore con DPF e SCR (AdBlue): Potenza motore:

32.265 kg Cummins QSL9-C280 - Stage V 209 kW a 2.100 giri/min

Cilindrata:

8.900 cm3 / 6 cilindri in linea

Iniezione:

Common Rail ad alta pressione

Coppia max.: Capacità benna:

1.472 Nm a 1.400 giri/min 1,7 m3

Profondità di scavo max:

6.815 mm

Profondità di scavo verticale max.:

5.800 mm

Altezza di scavo max:

10.497 mm

Altezza di scarico min/max:

2.450/7.359 mm

Sbraccio di scavo max:

10.870 mm

Forza di scavo (braccio/benna):

153/204 kN

Raggio di rotazione min:

4.000 mm

Impianto idraulico (flusso olio):

2 x 280 l/min

Velocità di rotazione:

9 giri/min

Velocità di traslazione:

5,2 km/h

Dimensioni (h x Lu x La):

3.470 x 10.667 x 2.990 mm

Questo motore non solo assicura un alto grado di affidabilità, ma presenta anche un innovativo sistema di trattamento dei gas di scarico: per essere conforme agli standard sulle emissioni Stage V, infatti, il propulsore funziona con una combinazione delle tecnologie SCR e DPF. maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 67


ATTREZZATURE Epiroc

EFFICACIA in linea retta

In occasione di uno speciale evento digitale il costruttore svedese ha presentato la nuova fresa a tamburo VC 2000, progettata per stabilire un nuovo standard nella fresatura in trincea e in cava di Stefano Vitali

68 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


E

piroc è specializzata nei settori minerario e delle infrastrutture: grazie a tecnologie sempre all’avanguardia, l’azienda svedese sviluppa e produce macchine e utensili innovativi e sostenibili per la perforazione, lo scavo della roccia e le costruzioni, oltre a fornire servizi e soluzioni per l’automazione e l’interoperabilità. Con sede a Stoccolma (Svezia), Epiroc nel 2021 ha registrato un fatturato di 40 miliardi di corone svedesi, con un organico di oltre 15.500 persone che garantiscono supporto e collaborazione a clienti in oltre 150 Paesi. Al suo interno la divisione “Tools & Attachments” sviluppa, produce e commercializza utensili per la perforazione e attrezzature idrauliche per macchine operatrici, prodotti destinati ai settori della perforazione, del minerario, delle costruzioni, nonché alla demolizione e al riciclaggio (fornisce inoltre tutti i relativi servizi e dispone di fabbriche in cinque continenti, inclusi i principali impianti in Svezia e Germania).

È proprio attraverso la divisione “Tools & Attachments” che Epiroc ha recentemente presentato, tramite uno speciale evento digitale, la nuova fresa a tamburo VC 2000 che, con il suo design a “V”, stabilisce un nuovo standard nella fresatura in trincea e in cava. Si tratta di una soluzione apparentemente semplice ma altamente efficace, che consente un risparmio energetico fino al 40%. In un mondo in cui la tecnologia si evolve a un ritmo senza precedenti è quindi rassicurante constatare che progetti come quello di Epiroc, seppur ad alto contenuto tecnico, possano apparire come semplici evoluzioni. Affidabilità e robustezza “I problemi di efficienza legati allo scavo di trincee sono stati risolti con soluzioni avanzate ma costose. In quest’occasione siamo lieti di presentare un’alternativa che consente di risparmiare tempo e denaro praticamente sotto ogni punto di vista: dall’investimento all’energia, fino all’usura della macchina portante. Tutto questo

grazie alle angolazioni del tamburo di cui è dotata la nuova fresa VC 2000”, afferma l’Ing. Christian Maggioni, Regional Business Line Manager Hydraulic Attachment Tools di Epiroc Italia. L’affidabilità, la robustezza e la facilità d’uso delle frese Epiroc sono state portate dunque a un nuovo livello con la versione VC 2000: grazie al citato design a “V”, che consente un taglio con base piatta, non rimane materiale residuo tra i tamburi. Per scavare una trincea uniforme la normale fresa a tamburo deve muoversi da un lato all’altro, un approccio che causa maggiore usura al braccio di supporto; la nuova fresa a tamburo Epiroc VC 2000 può ottenere lo stesso risultato semplicemente scavando in linea retta. Funziona praticamente come una benna, il che la rende più facile da utilizzare e molto meno dispendiosa in termini di consumi e di tempo. Tenendo conto dei tempi minimi di fermo macchina e della ridotta manutenzione necessaria, il risultato risulta ancora più vantaggioso.

GRAZIE AL SUO DESIGN A “V”, CHE CONSENTE UN TAGLIO CON BASE PIATTA, NELLA NUOVA FRESA EPIROC VC 2000 NON RIMANE MATERIALE RESIDUO TRA I TAMBURI maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 69


ATTREZZATURE

LA SCHEDA TECNICA La fresa a tamburo VC 2000

VC 2000-OX

VC 2000-1X

VC 2000-2X

VC 2000-3X

Peso operativo macchina portante:

20-40 t

20-40 t

20-40 t

20-40 t

Peso attrezzatura:

2.000 kg

2.000 kg

2.000 kg

2.000 kg

Peso senza adattatore:

1.700 kg

1.700 kg

1.700 kg

1.700 kg

Potenza nominale:

120 kW

120 kW

120 kW

120 kW

Lunghezza totale:

1.470 mm

1.470 mm

1.470 mm

1.470 mm

Larghezza totale tamburo:

1.020 mm

1.020 mm

1.020 mm

1.020 mm

Diametro tamburo (medio):

720 mm

720 mm

720 mm

720 mm

Portata olio max.:

320 l/min

320 l/min

320 l/min

320 l/min

Portata olio a 200 bar (raccomandata):

205 l/min

240 l/min

260 l/min

300 l/min

350 bar

350 bar

350 bar

350 bar

75 giri/min

75 giri/min

75 giri/min

75 giri/min

2,8 m/s

2,8 m/s

2,8 m/s

2,8 m/s

60

60

60

60

43,3 kN

48,6 kN

54,2 kN

65 kN

15,6 kNm

17,5 kNm

19,5 kNm

23,4 kNm

Pressione d’esercizio: Velocità di rotazione (raccomandata): Velocità di fresatura: Numero di picchi: Forza di taglio a 350 bar: Coppia max. a 350 bar:

“

LA NUOVA FRESA A TAMBURO EPIROC VC 2000 STABILISCE UN NUOVO STANDARD NELLA FRESATURA IN TRINCEA E IN CAVA

Le caratteristiche tecniche Le caratteristiche distintive delle classiche frese a tamburo di Epiroc - come i robusti ingranaggi cilindrici, il configurabile motoriduttore a elevata coppia e il sistema di serraggio “QuickSnap”, per una sostituzione rapida e semplice dei picchi - sono tutte presenti anche nel nuovo modello 70 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

VC 2000. Quest’attrezzatura è perfino dotata di serie di una staffa chiamata “Pro-bracket”, una soluzione che guida i tubi idraulici attraverso il centro del braccio di supporto proteggendoli da eventuali danneggiamenti. Sono inoltre disponibili supporti per la rotazione meccanica o staffe dotate di ralle idrauliche per la rotazione auto-

“

NELLA NUOVA VC 2000 SONO PRESENTI TUTTE LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE DELLE CLASSICHE FRESE A TAMBURO DI EPIROC, COME I ROBUSTI INGRANAGGI CILINDRICI, IL CONFIGURABILE MOTORIDUTTORE A ELEVATA COPPIA E IL SISTEMA DI SERRAGGIO “QUICKSNAP”, PER UNA SOSTITUZIONE RAPIDA E SEMPLICE DEI PICCHI

matica, così come un efficiente sistema di nebulizzazione dell’acqua per abbattere le polveri. Inoltre, è possibile installare il sistema di monitoraggio “Hatcon” per tenere traccia delle ore di funzionamento, della posizione e degli intervalli di manutenzione su diversi dispositivi attraverso la piattaforma “MyEpiroc”, incrementando ulteriormente l’efficienza della fresa. “Fornire soluzioni che possano aiutare i nostri clienti a raggiungere nuovi livelli è gratificante, non ultimo quando si tratta di risparmio energetico e sostenibilità. Ci ispirano a reinventare costantemente tutti gli aspetti della nostra offerta e la nuova fresa a tamburo Epiroc VC 2000 ne è certamente il risultato”, conclude l’Ing. Christian Maggioni. ■


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MARTELLI

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TRIVELLE

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CATENE DA NEVE

DECESPUGLIATORI

ATTACCHI RAPIDI

CATENE IN FERRO

BENNA MISCELATRICE

FORCHE PALLET

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24/30 OTTOBRE 2022 -MONACO


ATTREZZATURE Leister

L’ESTRUSORE per grandi progetti La multinazionale svizzera specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative per la lavorazione della plastica ha recentemente presentato WELDPLAST 605, un estrusore manuale dalle prestazioni notevoli che lo rendono adatto ad applicazioni su larga scala di Pietro Gabrielli

72 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


D

a 70 anni la multinazionale svizzera Leister opera nel mercato dei riscaldatori industriali e macchinari per la saldatura della plastica offrendo tecnologie all’avanguardia e una gamma ampia e completa di soluzioni che soddisfano le esigenze di questo settore. Frutto della sua capacità di progettare e realizzare sempre soluzioni innovative, l’azienda ha recentemente lanciato sul mercato l’estrusore manuale WELDPLAST 605. Quali sono le sue proprietà più ragguardevoli e come contribuisce quest’attrezzatura a migliorare la qualità del lavoro nel settore dell’ingegneria civile? Lo abbiamo chiesto a Klaid Mastora, tecnico commerciale di Leister con una profonda conoscenza di questo prodotto. WELDPLAST 605 è davvero, come annunciato da Leister, “l’estrusore che non c’era”? “Proprio così: se ne sentiva la mancanza. Non che avessimo ignorato gli ingegneri civili fino a questo momento: per noi di Leister sono interlocutori importanti e abbiamo sempre offerto attrezzature in grado di supportarli nella loro attività, ma con questa soluzione i nostri progettisti si sono superati. Più potente di tutti gli estrusori manuali Leister che lo hanno preceduto, ha una produttività elevata, una robustezza che lo rende adatto per operare nei cantieri più sfidanti e aspetti innovativi che lo proiettano direttamente nel mondo degli oggetti interconnessi”. Cosa può fare in concreto quest’attrezzatura? “La specializzazione di WELDPLAST 605 è la saldatura di geomembrane in polietilene e polipropilene. Particolarmente ampia è la possibilità di applicazioni: miniere, conferimento rifiuti, invasi per itticoltura, serbatoi idrici e molto altro. In tutti questi segmenti l’estrusore è in grado di effettuare saldature a ‘T’ e lineari, per piccole riparazioni come grandi interventi. Con una capacità di estrusione di 6 kg/h e il suo design ergonomico, è la soluzione ideale per progetti di ampio respiro”.

Quali caratteristiche di WELDPLAST 605 assicurano saldature ottimali? “Partiamo dalla vite dell’estrusore con riscaldamento a doppia zona, progettata appositamente per facilitare la saldatura mediante estrusione delle geomembrane. La maniglia ad arco permette di impugnare l’estrusore in diverse posizioni rendendolo facile da trasportare e in grado di stare in equilibrio senza ribaltarsi. Il filo di saldatura può essere inserito da tutti e due i lati (sinistro o destro) per poter saldare in modo più flessibile. La luce a LED che indica quando l’estrusore ha raggiunto la temperatura operativa ha anche un’altra funzione: illumina la zona di saldatura, una caratteristica fondamentale per chi lavora fino a dopo l’imbrunire”. La manutenzione è complessa? “Per chi usa WELDPLAST 605 la manutenzione è quasi un concetto astrat-

to. Negli anni siamo stati abituati a vederne di tutti i colori in fatto di estrusori manuali con attrezzi a volte costruiti partendo da motori di trapani e su cui si applicavano riscaldatori, con risultati che in termini di affidabilità non si potevano certamente definire ‘al top’. Niente di tutto questo per Weldplast 605, che è progettato per durare a lungo. Per la parte motrice dell’estrusore ciò ha significato l’adozione di un motore brushless che, non avendo carboncini, è praticamente privo di necessità di manutenzione. Nei rari casi in cui sia necessario un intervento i tecnici di Leister sono a disposizione per risolvere ogni problema con efficienza e rapidità”. E per quanto riguarda l’alimentazione? “WELDPLAST 605 è un estrusore digitale, soddisfa i requisiti DVS in quanto ha un doppio controllo della temperatura, della massa plastificata e dell’aria.

KLAID MASTORA

TECNICO COMMERCIALE DI LEISTER

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 73


ATTREZZATURE

L’ESTRUSORE WELDPLAST 605 SI CARATTERIZZA PER UNA PRODUTTIVITÀ ELEVATA E UNA ROBUSTEZZA CHE LO RENDE ADATTO PER OPERARE NEI CANTIERI PIÙ SFIDANTI

“

e che può dare problemi a chi salda. La gestione intelligente dell’alimentazione di WELPLAST 605 permette di gestire queste variazioni mantenendo inalterate le prestazioni e l’affidabilità e qualità delle saldature. Naturalmente se il calo di tensione persiste o è molto marcato anche il più efficiente degli estrusori non può fare miracoli, ma piuttosto che rischiare saldature di qualità scadente WELDPPAST 605 si spegne automati-

WELDPLAST 605 È UN ESTRUSORE DIGITALE PROGETTATO PER ESSERE EFFICIENTE, SEMPLICE E SICURO L’UTILIZZO

LA MANIGLIA AD ARCO PERMETTE DI IMPUGNARE L’ESTRUSORE IN DIVERSE POSIZIONI RENDENDOLO FACILE DA TRASPORTARE E IN GRADO DI STARE IN EQUILIBRIO SENZA RIBALTARSI 74 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

“

Quest’attrezzatura è stata progettata con una serie di accorgimenti che ne rendono più efficiente, semplice e sicuro l’utilizzo, anche dal punto di vista dell’alimentazione: a partire dal cavo, con un pratico alloggiamento sotto l’estrusore che permette di guidarlo in avanti senza frapporsi come ostacolo durante la saldatura. I progettisti Leister hanno pensato anche ai cali di tensione in cantiere, un’evenienza piuttosto frequente

camente finché la tensione adeguata non viene ripristinata. Da segnalare anche la modalità ECO, che permette un risparmio d’energia fino al 40% durante le pause nella lavorazione”. Come si fa ad avere la certezza della qualità delle saldature? “Con WELDPLAST 605 è semplice: l’estrusore è fornito con il sistema di qualità LQS (Leister Quality System) ed è studiato per interfacciarsi con l’app ‘myLeister’. I parametri di saldatura sono rilevati e conservati in un apposito registro unitamente alle coordinate GPS. Ciò permette di documentare e verificare la qualità delle saldature in ogni punto del lavoro, una caratteristica richiesta sempre più spesso nel campo dell’ingegneria civile”. ■


HandsOn

“COLPO”…

76 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


IL MARTELLO DEMOLITORE IDRAULICO RT150

DI GENIO!

IL MARTELLO DEMOLITORE IDRAULICO RT150 È UNO DEI “BEST-SELLER” DI IDROMECCANICA RAMTEC, AZIENDA PUGLIESE CHE PROGETTA E REALIZZA MARTELLI E ALTRE ATTREZZATURE PER LAVORI DI SCAVO E DEMOLIZIONE ETTORE ZANATTA

I

dromeccanica Ramtec (Molfetta - BA) è stata fondata nel 2001 per mano di un gruppo di persone con alle spalle un’esperienza quarantennale nella produzione di attrezzature per la demolizione e di ricambi per martelli demolitori idraulici. La società pugliese, tra le prime a conseguire la certificazione UNI EN ISO 9001, è oggi certificata ISO 9001:2015 e prosegue nella ricerca e nell’applicazione di elevati standard qualitativi nella selezione dei materiali, nei processi produttivi e nelle lavorazioni, compresi i trattamenti termici, finalizzati a garantire maggiori durabilità e affidabilità dei prodotti e una conseguente ottimizzazione dell’investimento al cliente.

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 77


HandsOn

La produzione attuale riguarda prevalentemente una linea di martelli demolitori idraulici da 85 a 3.000 kg di peso, per macchine operatrici portanti da 0,7 a 50 t, oltre a una serie di compattatori idraulici a piastra vibrante da 170 a 900 kg, per macchine da 1 a 20 t, e a oltre 6.000 ricambi per martelli idraulici delle maggiori

Il martello demolitore idraulico RT150 è stato recentemente aggiornato e testato in cava da Idromeccanica Ramtec, abbinato a un escavatore Caterpillar 325C. Quest’attrezzatura esprime al meglio il suo potenziale in cava, in interventi di estrazione di roccia compatta, e in diverse tipologie di cantieri, come la demolizione di grandi opere in cemento armato

NON SOLO MARTELLI Idromeccanica Ramtec, forte dell’espe-

della linea CR sono inoltre convertibili

attrezzature Idromeccanica Ramtec de-

rienza pluriennale del suo staff, non for-

in pratici battipalo sostituendo la sola

dicate alla demolizione, alla movimen-

nisce solo martelli demolitori idraulici,

piastra inferiore, bullonata e totalmen-

tazione e al riciclo di inerti non si ferma

ma anche un’ampia gamma di compat-

te personalizzabile in base alle esigenze

qui: alle attrezzature già citate si affian-

tatori a piastra vibrante, battipalo, ce-

del cliente. Grazie alla spinta impressa

cano sei serie di pinze specifiche per la

soie, pinze selezionatrici, frantumatrici,

dalla macchina portante e alla vibrazio-

demolizione, la frantumazione, il taglio,

multifunzione e altre attrezzature idrau-

ne del battipalo l’operatore è in grado

la rottamazione e la movimentazione,

liche per la costruzione, la demolizione e

di piantare pali di materiali, dimensio-

idonee per terne ed escavatori da 4 a

il riciclo di materiali da costruzione, non-

ni e forme diversi. Ma la gamma delle

150 t, oltre a tre serie di magneti idraulici

ché ricambi per martelli di molte marche

per la separazione e movimentazione di

e pompe a pistone per lo spostamento

materiali ferrosi, per escavatori da 10 a

di materiali fangosi e granulosi. I com-

40 t.Tutte le attrezzature possono essere

pattatori a piastra vibrante Ramtec co-

collegate alle macchine tramite una sella

stituiscono un modo sicuro, efficace ed

con attacco standard o con attacco rapi-

efficiente per consolidare, compattare e

do, oltre alla pratica e versatile piastra di

livellare i fondi di scarpate, trincee, argi-

collegamento per le minipale. Negli ul-

ni e di qualsiasi tipo di pavimentazione

timi anni, infine, Idromeccanica Ramtec

stradale e possono essere montati su

ha affiancato alle precedenti e consoli-

minipale, terne ed escavatori compatti

date linee di prodotto una linea di pom-

o di grandi dimensioni. I compattatori

pe di travaso a pistone utili per l’aspi-

78 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


IL MARTELLO DEMOLITORE IDRAULICO RT150

Il martello demolitore idraulico RT150 garantisce un ottimo rapporto potenza/peso ed è caratterizzato da una bassa rumorosità e da vibrazioni contenute. Inoltre, così come gli altri modelli della gamma Idromeccanica Ramtec, anche l’RT150 richiede una minore quantità di olio a beneficio di un minore consumo di carburante e ridotte emissioni inquinanti nell’aria

razione e la movimentazione di materiali fangosi, in uso principalmente in impianti oleari e di depurazione.

Il martello demolitore RT150 può essere dotato di centralina d’ingrassaggio automatico, che permette di lubrificare l’attrezzatura durante l’utilizzo grazie alle sole vibrazioni del martello. Inoltre, su richiesta, può essere equipaggiato anche di un tracker, un dispositivo di ridotte dimensioni che permette la localizzazione e la rilevazione dei parametri di funzionamento del martello stesso maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 79


HandsOn I PUNTI DI FORZA LA ROBUSTEZZA

DISPOSITIVO DI RILEVAZIONE PARAMETRI “TRACKER”

LA PRODUTTIVITÀ LA BASSA RUMOROSITÀ IL RAPPORTO PESO/POTENZA LA SEMPLICITÀ DI MANUTENZIONE

CARCASSA IN MATERIALE ANTIUSURA

VERNICIATURA AD ACQUA

80 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


IL MARTELLO DEMOLITORE IDRAULICO RT150

ABBINAMENTO CON ESCAVATORI DA 27 A 35 T

CENTRALINA D’INGRASSAGGIO AUTOMATICO

ALLESTIMENTO SUBACQUEO (OPZIONE)

KIT DI SMORZAMENTO DELLE VIBRAZIONI

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 81


HandsOn marche, perfettamente compatibili con gli originali (è possibile, inoltre, la produzione di parti meccaniche su disegno o a campione). Tra le misure intraprese in termini di ecocompatibilità e di riduzione dell’impronta negativa della produzione sull’ambiente, Idromeccanica Ramtec utilizza da anni circa il 90% di vernice ad acqua e ha ampliato, negli ultimi mesi, l’impianto di produzione di energia solare, oltre a perseguire una costante ottimizzazione dei cicli di lavoro e dell’utilizzo delle materie prime. Demolizione garantita Idromeccanica Ramtec offre una linea completa di martelli demolitori di diverso peso, ottimizzati per rispondere adeguatamente a molteplici esigenze: dall’estrazione in cava allo scavo in galleria, dalla rimozione di scorie in fonderia alla demolizione in campo edile e ai lavori stradali, dalla canalizzazione alle operazioni di bonifica, tramite la riduzione di blocchi rocciosi nei terreni agricoli. In caso di necessità, i demolitori idraulici RT dispongono di allestimenti subacquei e silenziati, per poter svolgere in sicurezza lavori in acqua o in aree urbane senza compromettere le prestazioni e la produttività delle attrezzature impiegate. Allo scopo di rendere il lavoro dell’operatore ancora più sicuro ed efficiente e di eliminare l’onere di lubrificare manualmente il martello, i demolitori Idromeccanica Ramtec di dimensioni medio-grandi possono essere dotati di una pratica centralina d’ingrassaggio automatico, un dispositivo caratterizzato da una cartuccia di grasso che lubrifica l’intero corpo del martello grazie alle sole vibrazioni, dunque solo quando l’attrezzatura è a lavoro, e il cui funzionamento non richiede un impianto idraulico. Ciò permette un corretto funzionamento dell’attrezzatura con la sola accortezza, da parte dell’operatore, di sostituire la cartuccia di grasso una volta terminata.

Con circa 2.400 kg di peso, 6.400 J di potenza e un diametro punta di 150 mm, il martello demolitore RT150 è idoneo per essere montato su escavatori da 27 a 35 t 82 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

Il “best-seller” Tra i “best seller” della linea di martelli idraulici RT di Idromeccanica Ramtec occupa un posto privilegiato il modello RT150, recentemente aggiornato e te-


IL MARTELLO DEMOLITORE IDRAULICO RT150 stato in cava abbinato a un escavatore Caterpillar 325C. Con circa 2.400 kg di peso, 6.400 J di potenza e un diametro punta di 150 mm, il martello demolitore RT150 è idoneo per essere montato su escavatori da 27 a 35 t. In linea con le crescenti esigenze del mercato, l’RT150 è stato dotato di una struttura particolarmente robusta, realizzata con materiale antiusura. Quest’attrezzatura garantisce un ottimo rapporto potenza/peso ed è caratterizzata da una bassa rumorosità e da vibrazioni contenute. Inoltre, così come gli altri modelli della gamma Idromeccanica Ramtec, anche l’RT150 richiede una minore quantità di olio a beneficio di un minore consumo di carburante e ridotte emissioni inquinanti nell’aria. Il martello in oggetto esprime al meglio il suo potenziale in cava, in interventi di estrazione di roccia compatta, e in diverse tipologie di cantieri, con la demolizione di grandi opere in cemento armato. I progettisti della Idromeccanica Ramtec hanno riservato

LA SCHEDA TECNICA Il martello demolitore idraulico RT 150 Peso escavatore:

27-35 t

Peso martello:

2.450 kg

Diametro tubo entrata/uscita:

32/32 mm

Diametro utensile:

150 mm

Altezza martello con utensile: Portata olio: Pressione olio:

2.500 mm 170-200 l/min 150-170 bar

Numero colpi al minuto:

380/750

Energia per colpo:

6.400 J

poi grande attenzione alla semplicità di manutenzione: è possibile infatti sostituire la boccola guida dell’utensile senza smontare il martello. Inoltre, si accede all’accumulatore di azoto e alla scatola di distribuzione tramite un pratico sportello facilmente apribile, in modo da po-

Sarà possibile vedere dal vivo il martello demolitore idraulico RT150 - insieme ad altre soluzioni firmate Idromeccanica Ramtec - al prossimo Bauma di Monaco di Baviera, dal 24 al 30 ottobre 2022, presso la Hall C5, nello stand 415. Quest’anno ricorre per l’azienda pugliese il 30° anno dalla prima partecipazione all’evento fieristico bavarese, che approfitterà dell’occasione per presentare il nuovo logo e la rinnovata veste grafica declinata su tutte le attrezzature e caratterizzata dalla nuova colorazione amaranto

ter svolgere con maggiore facilità anche eventuali operazioni di manutenzione straordinaria. Come accennato, anche il martello RT150 può essere dotato di centralina d’ingrassaggio automatico, che permette di lubrificare l’attrezzatura durante l’utilizzo grazie alle sole vibrazioni del martello: non è previsto infatti alcun sistema idraulico supplementare. Per ridurre vibrazioni e rumore, soprattutto in ambito urbano, c’è la possibilità di montare un ulteriore kit di pannelli in grado di smorzare le vibrazioni del corpo del martello e di ridurre, di conseguenza, la rumorosità. L’allestimento subacqueo, invece, è ideale per portare a termine lavori che richiedono l’immersione dell’attrezzatura in acqua, mantenendo alte prestazioni e produttività e senza rischiare costosi contrattempi. Il demolitore idraulico RT150, come tutti i martelli Idromeccanica Ramtec, è concepito in modo da rendere meno onerosa la manutenzione, riducendo al minimo i tempi di fermo macchina. Su richiesta, può essere equipaggiato anche di un tracker, un dispositivo di ridotte dimensioni che permette la localizzazione e la rilevazione dei parametri di funzionamento del martello, nonché la possibilità di programmare le scadenze per le opportune manutenzioni. Questo dispositivo è particolarmente utile per verificare le ore di lavoro dell’attrezzatura a cui è abbinato, oltre a prevenirne il furto, e per gestire in modo più efficace le flotte o le attrezzature noleggiate. ■ maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI TVH

IL POSTO GIUSTO per la ricambistica

Un vasto assortimento di ricambi in pronta consegna, personale qualificato, attenzione alla qualità, controlli rigorosi, e-commerce all’avanguardia e spedizioni immediate: ricambisti e riparatori di macchine compatte possono contare, in ogni momento, sul supporto dello specialista di Waregem di Stefano Vitali

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al Belgio, nella fattispecie dal magazzino centrale TVH nelle Fiandre occidentali, all’Italia, attraverso la filiale di Settimo Torinese (TO) con sede legale a Marano Ticino (NO), le condizioni ottimali delle macchine movimento terra compatte, nonché di sollevatori telescopici e piattaforme aeree, e la loro continuità operativa, sono garantite grazie al supporto dello specialista di Waregem. Se si è alla ricerca dei ricambi giusti per per-

84 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

mettere a queste tipologie di macchine di essere sempre in buone condizioni, TVH rappresenta un interlocutore affidabile. Rivenditori, ricambisti e riparatori possono sempre contare su 78 filiali nel mondo e su oltre 7 milioni di codici conosciuti sempre a stock (e in costante aumento) utilizzabili su tutti i principali marchi e modelli sul mercato, con una consegna rapida in tutto il mondo (se ordinato entro le 18:00, il 98% delle parti viene consegnato il mattino successivo) e con il supporto di esperti in-

terni pronti ad aiutare il cliente - tramite mail o telefono, in 42 lingue - a trovare il ricambio giusto, dalla più piccola vite al telaio completo. Una gamma completa di ricambi Le macchine movimento terra compatte - così come i sollevatori telescopici, le piattaforme aeree di ogni tipologia (a pantografo, telescopiche, cingolate, “ragno”, a braccio articolato e a pantografo) e le attrezzature per l’edilizia - de-


vono essere costantemente sottoposte a una manutenzione adeguata affinché offrano sempre prestazioni ottimali. TVH garantisce la disponibilità di una gamma di ricambi e accessori particolarmente vasta e di alta qualità, per garantire a tutti questi mezzi il continuo e corretto funzionamento. A tal proposito l’azienda belga collabora con marchi rinomati (tra i quali, solo per citarne alcuni, Baldwin, Beta, Curtis, Danfoss, Fleetguard, Hella, Kabaya, Perkins, Donaldson, Grammer, Fluke e Total) e fornisce ricambi adatti a tutti i marchi principali presenti sul mercato, da Bobcat a CASE, da Caterpillar a JCB, da JLG a Genie, da John Deere a Takeuchi, da Haulotte a Kubota, da Manitou a Merlo, da Volvo a Yanmar. È praticamente infinita l’offerta TVH di parti di ricambio in termini di filtri (idraulici, carburante, olio e aria), ricambi elettrici (fusibili, relè, motorini di avviamento, alternatori, interruttori), motore e raffreddamento (cinghie, sensori, pompe di alimentazione, manicotti radiatore, marmitte, ventole di raffreddamento, compressori, condensatori), idraulica (pompe, kit guarnizioni, pompe idrostatiche, attacchi rapidi, cilindri completi), cabina (sedili, specchi, tappi serbatoio carburante, molle a gas in varie forme e dimensioni), parabrezza e vetri (anteriori, posteriori, superiori e laterali), illuminazione, telaio a carrozzeria (boccole, perni, piastre, guarnizioni, catene di trasmissione, denti per benne), pneumatici, ruote e cingoli, sottocarro (ruote libere, pignoni, rulli superiori e inferiori) e sicurezza (allarmi, clacson, fari da lavoro e sistemi completi). Oltre a tutto ciò, TVH fornisce anche joystick e scatole di controllo, controlli e circuiti stampati, batterie e caricatori, motorini di avviamento e alternatori, pneumatici e ruote per varie applicazioni, ricambi elettrici e idraulici, nonché decalcomanie, generatori idraulici e una gamma completa di prodotti che

“MYTOTALSOURCE” È UNA PIATTAFORMA ONLINE TRAMITE LA QUALE, DI OGNI CODICE, È POSSIBILE VISUALIZZARNE IMMEDIATAMENTE IL PREZZO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE, PER POTER EFFETTUARE ORDINI IN QUALUNQUE MOMENTO E FARE RICHIESTE E/O DOMANDE CON POCHI E SEMPLICI “CLICK”

rendono semplice equipaggiare le officine, tra cui attrezzature, lubrificanti, sigillanti, antigelo, asciugamani, vernici, guanti e molto altro ancora. Una fonte senza fine, in pratica, da dove attingere tutto ciò che serve per assicurarsi un ricambio adeguato, di qualsiasi genere e in qualunque momento. Un “negozio online” “MyTotalSource” è il nome del “negozio online” di TVH creato per la vendita di ricambi e accessori attraverso il quale si possono effettuare offerte e ordini 24 ore

al giorno, sette giorni su sette. Di ogni riferimento, tramite questa piattaforma si può immediatamente visualizzarne il prezzo, il tempo di consegna, la disponibilità a stock, la foto del prodotto e le relative caratteristiche tecniche. È possibile eseguire ricerche anche se non si conosce il riferimento del ricambio che si sta cercando tramite due strumenti di ricerca: “MyPartsFinder” permette, in base al marchio e tipo di macchina, di individuare le parti di ricambio di maggior consumo; “MyProductSearch” è invece utile se non si conoscono i dati della macchina o il codice e permette di eseguire ricerche in base alle caratteristiche tecniche del prodotto. TVH È SPECIALIZZATA NELLA FORNITURA DI RICAMBI E ACCESSORI DI ALTA QUALITÀ PER IL SETTORE DELLE MACCHINE EDILI COMPATTE, PER IL SOLLEVAMENTO E AGRICOLE

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 85


COMPONENTI L’OPINIONE

MIRKO ALPA GENERAL SALES MANAGER DI TVH ITALIA

“Nel 2020 TVH ha aggiunto alla sua gamma di ricambi anche quelli destinati alle macchine movimento terra. Questa introduzione non ha rappresentato una scelta improvvisata, naturalmente questo mercato non era un territorio inesplorato per TVH, che stava già da tempo supportando innumerevoli proprietari di SEM e aveva già inserito molte parti di ricambio in magazzino. In particolare,TVH si è focalizzata sulle macchine movimento terra compatte, con pesi operativi fino a 10 t, quindi è in grado di fornire ricambi per mini e midi escavatori, minipale e pale compatte. Il focus attuale verte sui ricambi adatti principalmente a nove marchi: Bobcat, CASE, Caterpillar, JCB, John Deere, Kubota, Takeuchi, Volvo e Yanmar, ma TVH è in grado di supportare anche coloro che richiedono parti di ricambio per marchi che non rientrano tra quelli citati. Oggi la gamma è in continua espansione e i ricambi sono sempre in stock. Stiamo peraltro sviluppando la disponibilità di altri marchi come Hitachi, Komatsu, Wacker Neuson e molti altri ancora, quindi presto l’offerta sarà completa. Il fatto che la gamma si estenda costantemente si nota anche nel numero di riferimenti conosciuti e presenti nel nostro data base: considerando solo i marchi principali contiamo a oggi circa 2 milioni di item, tuttavia il numero complessivo di riferimenti conosciuti per il movimento terra ammonta a oltre 4 milioni. TVH è quindi in grado di fornire una moltitudine di soluzioni, dalle parti meccaniche a quelle idrauliche ed elettriche. Entro fine anno, inoltre, introdurremo ufficialmente nel nostro portafoglio prodotti una nutrita gamma di ricambi destinati alle terne”. 86 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

L’80% DEI PRODOTTI TVH SODDISFA TUTTI I REQUISITI OEM. INFINITA – E SEMPRE DISPONIBILE A STOCK – LA GAMMA DI RICAMBI E PARTI MECCANICHE, ELETTRICHE E IDRAULICHE CHE L’AZIENDA È IN GRADO DI FORNIRE AI PROPRI CLIENTI, IN MODO ESTREMAMENTE RAPIDO

Con “MyTotalSource” si ha accesso a un database di oltre 37 milioni di riferimenti: l’85% di tutte le offerte TVH e il 73% di tutti gli ordini sono realizzati tramite questo strumento e-commerce, attività su cui l’azienda sta investendo molte risorse e che in futuro diverrà sempre più importante per l’attività all’azienda. L’app mobi-

le “MyTotalSource”, veloce e intuitiva, creata appositamente per gli smartphone, consente di spedire offerte e ordini, consultarne la panoramica e fare uno scan delle varie referenze. Un’altra dimostrazione, questa, della completezza di offerta, in termini di prodotto e di servizio, che TVH mette a disposizione degli operatori del settore. ■


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24/30 OTTOBRE 2022 -MONACO


TECNOLOGIE BOMAG

L’EVOLUZIONE della specie

Tre generazioni diverse di stabilizzatrici del costruttore tedesco sono state utilizzate per lavorare quasi 700.000 m3 di materiale in occasione del progetto Hof Gattendorf, sull’autostrada BAB 93, un parco commerciale attualmente oggetto di uno dei più grandi interventi di ampliamento in Germania. Un caso esemplare di come la tecnologia BOMAG si sia enormemente sviluppata nel tempo di Ettore Zanatta 88 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


L

o sviluppo di macchine per la stabilizzazione/riciclaggio implica aspetti progettuali e costruttivi molto complessi. Occorre infatti coniugare potenza meccanica, motricità su terreni spesso proibitivi e robustezza tipiche di un mezzo movimento terra con la precisa granulazione dei materiali, nonché con una miscelazione ottimale, una distribuzione proporzionale di acqua o leganti e con un’accuratezza che ricorda un vero e proprio “laboratorio materiali”. Per ottenere adeguati risultati prestazionali nella stabilizzazione è necessario ottenere un’intima miscelazione tra i materiali in situ e i leganti e questo si ottiene con una granulazione efficace del materiale che consenta la dispersione del legante in seno alla massa. Questi sono principi da sempre presenti nelle macchine del costruttore tedesco BOMAG, ma che nelle diverse generazioni hanno trovato espressioni sempre più evolute.

Un caso esemplare Per esemplificare quanto sopra evidenziato possiamo citare un importante lavoro eseguito in Germania dalla società Meier Bodenstabilisierung GmbH. Fondata nel 1995, con sede a Oelsnitz/Erzgebirge, in Sassonia, l’impresa è specializzata negli interventi di miglioramento e di consolidamento dei terreni. Con una flotta di macchine e attrezzature all’avanguardia, con un’intensa attività di riparazione e manutenzione effettuate internamente e personale specializzato ormai consolidato, l’azienda tedesca offre un’intera gamma di servizi nel settore della stabilizzazione delle terre in tutto il territorio tedesco e nei paesi confinanti. È, questa, un’impresa a conduzione familiare, ma con un organico di 380 persone e una filosofia operativa che ha orientato il suo intero modello commerciale ai requisiti attuali e futuri di questo specifico e particolare settore. Il progetto Hof Gattendorf sull’autostrada BAB 93, nella bassa Baviera, richiedeva in particolare di lavorare su una superficie totale di 50 ettari, movimentando circa 150.000 m3 di terreno superficiale e stabilizzando maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 89


TECNOLOGIE

LA COMMESSA PER I LAVORI DI MOVIMENTO TERRA PER IL PARCO AUTOMOBILISTICO E TECNOLOGICO HOF GATTENDORF È STATA AFFIDATA AD ARGE AMAND BAU SACHSEN GMBH & CO. KG INSIEME AD AMAND BAU NRW GMBH & CO. KG. PER IL PROGETTO SONO STATE UTILIZZATE CONTEMPORANEAMENTE TRE GENERAZIONI DI STABILIZZATRICI BOMAG: UNA MPH 125, UNA MPH 600 E UNA RS 650

680.000 m3 di terreni fortemente coesivi. Ciò significava stendere una quantità di legante pari a 580 t/giorno per poi miscelarlo a 13.000 m³ di terreno.

Per poter rispettare il cronoprogramma, nel rispetto delle scadenze e della qualità di lavorazione richiesta, Meier Bodenstabilisierung ha deciso di im-

piegare le tre stabilizzatrici pesanti BOMAG già presenti nella propria flotta. Per il progetto, dunque, sono state utilizzate contemporaneamente tre generazioni di macchine: una MPH 125, una MPH 600 e una RS 650. A un primo colpo d’occhio le tre stabilizzatrici possono sembrare simili, in quanto BOMAG si è attenuta allo stesso concetto costruttivo nel corso di tutte le generazioni; progressivamente però l’azienda ha introdotto migliorie significative continuando a sviluppare gli aspetti relativi alla ergonomia delle macchine, così come alla loro efficienza e funzionalità. Tutte le macchine, ad esempio, hanno in comune la trazione 4x4 permanente dotata di due pompe e quattro motori indipendenti per ottenere la massima motricità anche sui terreni argillosi, proprio come nel progetto Hof Gattendorf. Se la produttività giornaliera dev’essere così elevata, come in questo caso, occorre lavorare rapidamente; oltre ai tempi stretti si aggiungono inoltre altri fat-

SU UNA SUPERFICIE TOTALE DI 50 ETTARI SONO STATI MOVIMENTATI, STESI E STABILIZZATI CIRCA 150.000 M³ DI STRATO SUPERIORE DEL SUOLO E CIRCA 680.000 M³ DI TERRENO. SOLO IL SOTTOFONDO MIGLIORE, INFATTI, GARANTISCE LA PORTATA OTTIMALE PER LE INFRASTRUTTURE E LE COSTRUZIONI. LE STABILIZZATRICI MIGLIORANO QUINDI GRAN PARTE DEI 680.000 M³ DI TERRENO CON UN LEGANTE 90 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


tori imprevedibili come le condizioni meteorologiche: con terreni bagnati, ad esempio, risulta infatti più difficile la trazione delle macchine e i requisiti imposti alla stabilizzatrice impiegata diventano maggiori. Caratteristiche operative Tutte e tre le stabilizzatrici sono dotate del sistema Flexmix. Nelle lavorazioni con stabilizzatrici/riciclatrici, infatti, la pezzatura del materiale in uscita può essere variata sostanzialmente

“

attraverso due modalità: variando il tempo di residenza del materiale nella campana e variando l’energia applicata. Nel primo gruppo ricadono la velocità di avanzamento e l’apertura dei due flap (in particolare, di quello posteriore); nel secondo la velocità del tamburo. Con il sistema Flexmix

si aggiunge però una importante terza variabile: sopra il flap di scarico posteriore, all’interno della camera di miscelazione, è collocato un terzo flap regolabile, il Flexmix. L’operatore, attraverso un semplice commutatore, effettua il posizionamento del Flexmix in una posizione, variabile in modo con-

LA TECNOLOGIA È SEMPRE STATA PRESENTE NELLE GENERAZIONI DI MACCHINE BOMAG, NELLE QUALI HA TROVATO ESPRESSIONI SEMPRE PIÙ EVOLUTE

“

PER OTTENERE LA PRODUTTIVITÀ GIORNALIERA RICHIESTA PER IL PROGETTO HOF GATTENDORF È STATO NECESSARIO STENDERE UNA QUANTITÀ DI LEGANTE PARI A 580 T/GIORNO E FRESARLA IN MASSIMO 13.000 M³ DI TERRENO. PER POTERLO LAVORARE NEL RISPETTO DELLE SCADENZE E DELLA QUALITÀ RICHIESTE, L’IMPRESA TEDESCA MEIER BODENSTABILISIERUNG HA DECISO DI IMPIEGARE LE TRE FRESE PESANTI BOMAG DEL PROPRIO PARCO VEICOLI. NELLE FOTO IL MODELLO RS 650, IL PIÙ RECENTE DELLA GAMMA DEL COSTRUTTORE TEDESCO maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 91


TECNOLOGIE ra migliorati. Grazie al suo profilo ultrasottile, infatti, si incontra una resistenza minima in fase di penetrazione e miscelazione, con una perfetta azione di taglio del materiale. Ciò garantisce un’elevata produttività e un basso consumo degli utensili stessi, con intervalli di sostituzione più diluiti nel tempo. Il continuo sviluppo del prodotto, in un confronto effettuato direttamente nel corso del progetto sulla BAB 93, risulta evidente naturalmente anche per il conducente: l’operatore può lavorare in posizione ergonomica su entrambi i lati della macchina evitando TUTTE E TRE LE STABILIZZATRICI BOMAG SONO DOTATE DEL SISTEMA FLEXMIX: SULLA CAMPANA DEL TAMBURO SI TROVANO TRE PARATIE A REGOLAZIONE CONTINUA E GRAZIE ALLA LORO REGOLAZIONE INDIPENDENTE È POSSIBILE RAGGIUNGERE CON FACILITÀ QUALSIASI RISULTATO IN TERMINI DI MISCELAZIONE E DI QUALITÀ

tinuo; il flap si avvicina o si allontana dunque dal rotore e il materiale fresato viene quindi più o meno re-incanalato nella campana variando la pezzatura del materiale in uscita e migliorando la miscelazione in relazione allo spessore delle passate. Inoltre, la combinazione tra sterzo articolato e sterzo sulle ruote posteriori, presente in tutte le generazioni di macchine, garantisce una rilevante flessibilità e la massima manovrabilità in tutte le condizioni del terreno. Resta immutata la cabina regolabile in altezza e di conseguenza il comfort e la visuale del conducente. Il sedile girevole e scorrevole consente all’operatore di regolare individualmente la seduta e di usufruire così di una visibilità ottimale. Le differenze tra le stabilizzatrici MPH 125, MPH 600 e RS 650 sono evidenti innanzitutto esteriormente, relativamente al trattamento dei gas di scarico: con il suo nuovo propulsore Deutz da 8 cilindri il modello RS 650 sviluppa una potenza di 650 CV, mentre i due modelli precedenti sono caratterizzati da una potenza di 600 CV. Con il continuo sviluppo dei motori sono state recepite anche le nuove norme sulle emissioni, tra l’altro con valori limite 92 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

TUTTE LE STABILIZZATRICI BOMAG HANNO IN COMUNE LA TRAZIONE 4X4 PERMANENTE, PER OTTENERE RISULTATI OTTIMALI SU TERRENI MOLTO MORBIDI, PROPRIO COME NEL PROGETTO HOF GATTENDORF

fortemente ridotti per quanto riguarda gli ossidi di azoto e il particolato. L’ultima generazione di motori soddisfa queste norme ambientali. Con l’ausilio di un sistema di scarico a doppio SCR e l’aggiunta di una soluzione a base di urea (AdBlue) gli ossidi di azoto si trasformano in azoto e acqua, diventando così innocui. Così la MPH 125 presenta un livello di emissioni dei gas di scarico Stage III, la MPH 600 il livello Stage III B e la RS 650 il livello Stage IV. Dentro le macchine Un’ulteriore differenza si può trovare sotto i cofani delle frese. Lo sviluppo continuo dei supporti utensili e della loro disposizione sui rotori ha aumentato ulteriormente la velocità di lavoro e la durata degli utensili stessi, il tutto con risultati di miscelazione anco-

l’eccessivo affaticamento con un’ottima visibilità sul cantiere. Spesso sono proprio i piccoli dettagli che facilitano il lavoro quotidiano e che rendono superfluo l’uno o l’altro intervento; ad esempio, le ventole idrauliche reversibili mantengono pulito il radiatore più a lungo. I raccordi dell’aria compressa per gli utensili e i dispositivi idraulici di rotazione per il rotore fanno risparmiare tempo e facilitano enormemente il controllo quotidiano e la sostituzione dei denti. L’ultima generazione della macchina, con otto fari di lavoro a LED, è inoltre il “non plus ultra” in tutte le condizioni di luminosità. Tutto questo garantisce un’elevata sicurezza, anche nelle giornate di lavoro più impegnative. Anche questo rappresenta una piccola testimonianza del grande impegno di BOMAG nella continua evoluzione delle proprie macchine. ■


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SERVIZI Kubota Europe

UN SERVIZIO

da podio

Dopo il “Dealer meeting” tenutosi lo scorso marzo a Napoli, Kubota Europe ha presieduto a Roma l’annuale “Service Manager Meeting”, che ha ratificato ai concessionari nazionali la fondamentale importanza che l’assistenza e il servizio post-vendita devono rivestire in seno a ogni organizzazione di vendita di Stefano Vitali

94 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


I

n occasione del “Dealer meeting” tenutosi lo scorso marzo a Napoli, Kubota Europe ha inteso sottolineare – alla presenza dei suoi attuali 44 concessionari italiani – come ogni azienda che la rappresenti deve saper ottimizzare le proprie attività, predisponendo ogni struttura in modo tale da garantire un’estrema vicinanza ai clienti finali e facendo in modo che ogni performance interna venga perfezionata, seguendo le linee guida del costruttore in termini di efficienza e affidabilità. Ogni concessionario è rappresentante sul territorio del marchio Kubota e in quanto tale deve garantire servizi rapidi ed efficienti, in modo uniforme. Questi concetti di base, stavolta focalizzati esplicitamente sull’attività di “service” (che per Kubota Europe è di fondamentale importanza, tanto quanto la mera vendita del macchinario), sono

CARLO MASSIMO SEVÀ

SERVICE MANAGER, DIVISIONE MMT ITALIA, KUBOTA EUROPE

al cliente finale, altrettanto importante e strategica. Quali sono gli strumenti attuati dall’azienda per elevare la qualità di quest’attività? “Il servizio di assistenza e post-vendita rappresenta un’attività molto impor-

DUE MOMENTI DEL “SERVICE MANAGER MEETING”: CARLO MASSIMO SEVÀ E TIZIANA VUERICH, QUEST’ULTIMA “SPARE PARTS SALES & MARKETING SUPERVISOR ITALY” DI KUBOTA EUROPE, ILLUSTRANO AI CONCESSIONARI PRESENTI LE NOVITÀ E LE INIZIATIVE PER L’ANNO 2022

stati ribaditi durante l’annuale “Service Manager Meeting” organizzato il mese successivo a Roma. L’obiettivo è raggiungere l’eccellenza in ogni struttura dedicata al ‘service’, perseguita anche attraverso investimenti e incentivi che portino i concessionari a elevarsi nella posizione più alta di un ipotetico podio, stimolati dalla conquista di una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo. Ci spiega tutto Carlo Massimo Sevà, Service Manager, divisione MMT Italia, di Kubota Europe. Kubota Europe pretende l’eccellenza dai propri concessionari, non solo nella fase di vendita delle macchine, ma anche in quella successiva di supporto

tante per Kubota Europe e io ne sono responsabile coordinatore a livello europeo. Da alcuni anni abbiano strutturato delle procedure ben precise essenziali di un progetto specifico di ‘Dealer development’ - che ogni nostro concessionario deve rispettare mediante l’individuazione di personale interno (almeno due tecnici) appositamente formato. In tal modo intendiamo creare una sorta di team a livello nazionale che faccia da filo conduttore nell’attività dell’intera rete. Kubota Europe si è organizzata in modo tale da monitorare e ottimizzare la propria rete di concessionari attraverso investimenti mirati e incentivi che stimolino questi ultimi a migliorare costantemente

la loro attività di ‘service’. Ogni anno rileviamo tutti i dati sensibili dell’attività di ciascun concessionario - condizioni generali dell’azienda e dell’attività svolta, rispetto dei processi in termini di garanzia dei prodotti, formazione interna, gestione e aggiornamento delle attrezzature utili alla ricerca e individuazione guasti - per comprendere come e quanto egli stia facendo in ottica di sviluppo e valutandone le azioni, facendolo rientrare di conseguenza in una delle tre categorie ‘Oro’, ‘Argento’ e ‘Bronzo’”. Il raggiungimento di una di queste posizioni è stimolato da bonus o incentivi? “Kubota Europe investe ogni anno molte risorse economiche nell’attività di ‘service’ e parte di esse sono destinate a ‘premiare’ i concessionari più meritevoli, individuati attraverso precise valutazioni e conseguenti accumuli di ‘punteggio’. Il raggiungimento di una posizione di ranking ‘Oro’ (ottenuta in questo momento da ben più della metà dei nostri concessionari), ‘Argento’ piuttosto che ‘Bronzo’ comporta l’ottenimento di bonus specifici in denaro, più o meno consistenti. Le valutazioni che portano a tali posizioni considerano gli sviluppi fatti dal concessionario sotto diversi aspetti: dalla partecipazione ai nostri periodici corsi di formazione e aggiornamento, sia in presenza che online, alla visibilità del marchio (acquisto di abbigliamento e kit di segnaletica promozionale), dal rinnovo di attrezzature obsolete all’acquisto di maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 95


SERVIZI

KUBOTA EUROPE SI È ORGANIZZATA IN MODO TALE DA MONITORARE E OTTIMIZZARE LA PROPRIA RETE DI CONCESSIONARI ATTRAVERSO INVESTIMENTI MIRATI E INCENTIVI CHE STIMOLINO QUESTI ULTIMI A MIGLIORARE COSTANTEMENTE LA LORO ATTIVITÀ DI ‘SERVICE’

strumenti di diagnostica e/o telematica (molto importanti oggi, perché danno la possibilità di un monitoraggio da remoto dei mezzi e consentono di controllare il funzionamento della flotta programmando così in anticipo gli interventi di manutenzione e supportando le estensioni di garanzia). Con ogni concessionario decidiamo di anno in anno nuovi obiettivi individuali interni finalizzati a ottimizzare la propria posizione nei confronti del cliente finale. A ognuno di loro chiediamo periodicamente dei report in cui si evidenzino le cinque principali problematiche riscontrate durante l’attività e in base

ai quali fotografiamo lo stato dell’arte di eventuali - anche se molto rare - difettosità o carenze tecniche delle macchine, a cui porre rimedio nel più breve tempo possibile. I nostri due tecnici di supporto, Salvatore Romano e Gianluca Chiesa, sono costantemente impegnati sul campo e visitano i concessionari più volte l’anno, al fine di verificarne e valutarne la crescita e fornendo loro suggerimenti ed elementi utili al miglioramento dell’attività. Nel 2022, poi, abbiamo confermato il cosiddetto ‘bonus servizio’ ai concessionari che si distingueranno nel raggiungimento di obiettivi volti al miglioramento dei servizi offerti al cliente finale e a investimenti sulla formazione del proprio personale: una prima parte è legata a obiettivi comuni come la conservazione della posizione ‘Oro’ e/o la crescita del punteggio del 20%, all’identificazione dei due tecnici delegati al servizio sui prodotti Kubota e alla partecipazione a tutti i corsi su frequenza almeno biennale; una seconda parte legata invece a obiettivi individuali come l’ottimizzazione delle attrezzature, dell’officina, dell’area per i corsi e la visibilità del marchio Kubota”. Il concessionario è dunque oggetto di un costante investimento, sotto ogni punto di vista…

“Kubota Europe ha sempre ritenuto strategico investire sui propri concessionari, che poi significa investire sui clienti finali, come naturale conseguenza. I concessionari Kubota rappresentano in tutto e per tutto il marchio sul territorio ed è giusto che lo facciano nel modo migliore possibile e in modo uniforme, perché il cliente finale deve avere la certezza di ricevere gli stessi servizi e le medesime competenze presso ognuno di essi, indipendentemente dalla loro dimensione o collocazione geografica. Gli investimenti da parte di Kubota Europe riguardano anche la fornitura ai concessionari di kit di attrezzature o il focus su iniziative quali l’estensione di garanzia, che oggi è di due anni/2.000 ore (con estensione di un anno/1.000 ore o tre anni/3.000 ore) e che da questo mese di maggio prevede un’estensione aggiuntiva fino a cinque anni. L’attività di ‘service’, da parte dei concessionari, deve comportare necessariamente un allargamento dei suoi orizzonti in termini di mentalità e un’evoluzione costante delle modalità di gestione della sua attività: solo così si potranno ottenere dei benefici e fidelizzare i clienti finali. La strada è tracciata: seguendo Kubota Europe quest’ultima può essere più impegnativa ma senza dubbio più stimolante e appagante”. ■

I CONCESSIONARI KUBOTA RAPPRESENTANO IN TUTTO E PER TUTTO IL MARCHIO SUL TERRITORIO ED È GIUSTO CHE LO FACCIANO NEL MODO MIGLIORE POSSIBILE E IN MODO UNIFORME, PERCHÉ IL CLIENTE FINALE DEVE AVERE LA CERTEZZA DI RICEVERE GLI STESSI SERVIZI E LE MEDESIME COMPETENZE PRESSO OGNUNO DI ESSI, INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO DIMENSIONE O COLLOCAZIONE GEOGRAFICA 96 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


La più grande fiera per i settori di costruzione, estrazione e riciclaggio del Regno Unito 21 – 23 giugno Hillhead Quarry | Buxton Derbyshire | Regno Unito

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Dossier

IN PRINCIPIO ERA IL DIESEL... …poi sono arrivati l’ibrido e gli allestimenti bifuel, e ora anche il settore del construction sembra puntare con decisione sulla propulsione “full electric” anche nei segmenti tradizionalmente dominati dal motore termico. Radiografia di un comparto che, grazie all’evoluzione della tecnologia, sta diventando sempre più “green”. Senza compromessi in termini di prestazioni di Gianni Gennari ha collaborato Cristina Cassinari 98 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


IBRIDO ED ELETTRICO

A

ll’inizio era considerata poco più di una moda o, nel migliore dei casi, un esercizio tecnologico scientificamente interessante ma con scarse possibilità di una vera proiezione industriale nel brevemedio periodo. Poi – complici una serie di driver in prima battuta ambientali, ma successivamente anche funzionali e operativi – quello delle propulsioni alternative al tradizionale motore termico è diventato un tema tecnologico di grande attualità, prima nel settore “automotive”, in seconda battuta (ma in misura sempre più importante), anche nelle applicazioni industriali.

Se per alcune di queste, come il Construction, questa è una vera e propria rivoluzione copernicana che ha impresso un’importante evoluzione all’architettura stessa delle macchine operatrici, iniziata con step intermedi come l’implementazione di varie tipologie di sistemi ibridi per arrivare solo in questi ultimi anni a declinazioni “full electric”, peraltro ancora connotate da importanti limiti in termini di dimensioni ed erogazioni di potenza, altri segmenti si trovano ormai da tempo alle prese con questa transizione, che vede il tradizionale propulsore diesel prima affiancarsi, poi in proiezione futura lasciare il campo aperto alla propulsione elettrica.

Fra questi senza dubbio il sollevamento, in cui ormai da diversi anni questa soluzione ha uno spazio importante per ragioni che, almeno inizialmente, sono state dettate più che da motivazioni ambientali dalla necessità di eliminare emissioni inquinanti e acustiche, sia in situazioni operative che lo rendono indispensabile come i lavori in ambienti indoor, sia in contesti – ad esempio quelli urbani – dove la necessità di ridurre l’impatto della loro presenza è opportuna quando non obbligatoria. Detto questo, quello del sollevamento è un segmento composito e variegato e come tale le diverse tipologie di macchine e attrezzature che gli appartengono maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 99


Dossier hanno affrontato il percorso dell’elettrificazione a diverse velocità e con diverse soluzioni tecnologiche e costruttive. Se in alcuni segmenti di prodotto – come quello delle piattaforme a pantografo – l’alimentazione elettrica è da diversi anni (e non casualmente) protagonista vista la loro particolare vocazione ai lavori in interni (e analoghe considerazioni possono esprimersi in rapporto al settore della logistica, dove carrelli elevatori e piattaforme aeree a colonna sono assoluti protagonisti) in altri segmenti di prodotto come quello delle piattaforme aeree telescopiche e articolate la transizione è stata assai più lenta e tuttora è caratterizzata dalla convivenza, all’interno delle stesse gamme di prodotto, di versioni a motore termico ed elettriche, dinamica quest’ultima ancor più accentuata nel settore dei sollevatori telescopici, dove solo in epoca molto recente si è assistito alla comparsa sul mercato di versioni “full electric”. Alla luce di questa eterogeneità non è semplice tracciare uno stato dell’arte di questa transizione, non ultimo per il fatto che evoluzione tecnologica e dinamiche di mercato tendono a procedere a diverse velocità per una serie di fattori produttivi, industriali ed economici. La macchina è tuttavia avviata e soprattutto in quest’ultimo biennio, per continuare la perifrasi motoristica, sembra

BOBCAT / E10E Il miniescavatore Bobat E10e è dotato di batterie all’avanguardia agli ioni di litio con sistema di gestione avanzato ed esente da manutenzione, progettate per adattarsi al volume standard della macchina per mantenerne il profilo ZTS (senza ingombro posteriore). L’E10e offre livelli di rumore estremamente bassi in cantiere con un LpA (livello sonoro operatore) di soli 72 dBA contro gli 80 dBA dell’E10 standard. Seguendo la routine giornaliera di lavoro, l’E10e è in grado di funzionare per un’intera giornata di otto ore, uti-

lizzando le pause dell’operatore per ricaricare le batterie. Grazie a un super caricabatterie esterno le batterie possono essere ricaricate fino all’80% della loro capacità in un’ora circa. Le batterie possono anche essere ricaricate durante la notte dalla rete da 230V standard utilizzando il caricabatterie integrato. Inoltre, la nuova macchina è di facile manutenzione e sicura da utilizzare grazie all’utilizzo esclusivo di basse tensioni; gli operatori non devono pertanto disporre di un’autorizzazione speciale per utilizzare l’E10e.

CASE CE / CX15 EV CASE Construction Equipment ha presentato in anteprima il CASE CX15 EV, un miniescavatore elettrico con progetti per il mercato europeo nel 2023. Il CASE CX15 EV è un miniescavatore da 1,3 t alimentato da un motore elettrico da 16 kW, dotato di cingoli retrattili che portano la larghezza della macchina a circa 790 mm per passare attraverso le porte e lavorare in spazi ristretti. Può anche lavorare molto vicino a strutture e ostacoli con un raggio di rotazione minimo. La batteria agli ioni di litio da 21,5 kWh viene caricata dal caricatore di bordo da 110V/220V o tramite un caricabatterie rapido esterno che può caricare la macchina molto velocemente, in genere entro 90 minuti. A seconda del tipo di lavoro, il miniescavatore CASE CX15 EV fornisce abbastanza potenza per un’intera giornata lavorativa di otto ore. Un sistema idraulico con rilevamento del carico offre prestazioni fluide e potenti che permettono all’operatore di adattare la macchina a ogni compito.

100 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


IBRIDO ED ELETTRICO davvero avere messo il turbo, complici le evoluzioni normative e gli obiettivi fissati dall’Unione Europea in materia di riduzione delle emissioni inquinanti. Vediamo a che punto siamo. Obiettivo: “full electric” Anche se quello che stiamo analizzando è un panorama eterogeneo che procede a diverse velocità, ad accomunarne i diversi segmenti è l’obiettivo ultimo, ovvero la completa transizione verso l’alimentazione elettrica. Con ogni probabilità i tempi di questa dinamica saranno più lunghi e progressivi rispetto a quelli, forse un po’ ottimisticamente definiti, di settori come l’“automotive”. Ci sono pochi dubbi, però, sul fatto che l’orizzonte tecnologico sia chiaramente orientato in questa direzione. A obiettivi di questa portata e impatto ci si prepara ovviamente per tempo, e quasi sempre per step successivi, dovendo inoltre tenere inevitabilmente conto di una serie di limiti tecnologici tuttora esistenti e, non ultimo, delle peculiarità di un mercato in cui il canale del noleggio, con tutte le sue specificità, ha un peso davvero rilevante in termini di numeri. Proprio i numeri sono un buon punto di partenza per tastare il polso dell’evoluzione verso l’elettrico, che come abbiamo accennato procede a diversa velocità nei molteplici segmenti che compongono il settore del sollevamento: avanzata in quello delle piattaforme a forbice e delle piattaforme aeree e a braccio articolato – dove non sono rari anche gli allestimenti bifuel diesel/elettrico, così come in quello delle attrezzature di sol-

DOOSAN / DX300LC ELECTRIC Staad B.V., importatore e concessionaria ufficiale per le macchine movimento terra Doosan per l’Olanda centrale e meridionale con sede a Veghel, ha sviluppato due nuove innovative macchine elettriche basate sugli escavatori Doosan DX300LC-5 e DX19. Entrambe sono macchine a emissioni zero, ma offrono la stessa grande produttività delle macchine Doosan a motorizzazione convenzionale. Il nuovo escavatore cingolato DX300LC Electric da 32,3 t, in particolare, è alimentato da un motore

levamento per la logistica – e più lenta in altri, con alcuni che solo ora stanno entrando nel mondo del “full electric” con una vera produzione industrializzata, come quello dei sollevatori telescopici. A questa diversificazione tipologica se ne aggiunge una funzionale, in particolare per quanto riguarda le altezze operative: sulle macchine di fascia alta il motore termico continua ad avere un ruolo importante per motivi e limitazioni di carattere tecnico che analizzeremo dettagliatamente nel prossimo paragrafo, ma è facile attendersi con l’evoluzione della tecnologia una forte crescita dell’elettrico anche in questi segmenti. Una transizione complessa Prescindendo da un’evoluzione normativa che spinge chiaramente in questa

elettrico da 145 kW e il sistema opera a una tensione di 650V, che riduce le perdite e rende più efficiente l’uso della batteria. La macchina monta tre pacchi batteria rimovibili e intercambiabili, ciascuno con una capacità di 130 kWh, per una potenza combinata di 390 kWh. Il DX300LC Electric ha così un’autonomia di otto ore. Poiché i pacchi batteria sono intercambiabili e la macchina può lavorare anche con un solo pacco, il DX300LC Electric può essere utilizzato praticamente tutto il giorno in cantiere.

direzione, i vantaggi dell’alimentazione elettrica sono evidenti e ormai ben noti tanto in termini ambientali quanto, come abbiamo già ricordato, funzionali e operativi. Molto più interessante focalizzarsi sulle criticità, perché è nella loro risoluzione il futuro del segmento. Criticità che risiedono in cinque elementi chiave: potenza, autonomia, tempi di ricarica, gestione della macchina e costi. Elementi che a loro volta riconducono al cuore dell’alimentazione elettrica, le batterie. L’efficienza nettamente superiore del motore elettrico rispetto a quello termico deve fare i conti con una richiesta di potenza che, soprattutto nelle applicazioni più impegnative per altezze e carichi, può essere molto onerosa e incidere oltre che sull’erogazione anche sulla durata della batteria. maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 101


Dossier FLASH BATTERY E Q-TRONIC BV: PARTNERSHIP STRATEGICA VERSO L’ELETTRIFICAZIONE DEL BENELUX

MARCO RIGHI (SX), CEO AND FOUNDER DI FLASH BATTERY, E MARCEL DOPPENBERG, MANAGING DIRECTOR DI Q-TRONIC

getti molto diversi tra loro che spaziano

getto, in cui vengono analizzate le esi-

da applicazioni off road (Construction) al

genze affinché l’energia disponibile sia

settore agricolo, fino ad arrivare al com-

esattamente quella di cui l’applicazio-

parto della mobilità con veicoli elettrici

ne ha bisogno. Su questo aspetto, so-

che trovano largo impiego in municipa-

stenuti da attività di ricerca e sviluppo

lità, nel settore aeroportuale e industria-

che rappresentano uno dei nostri grandi

le. Tra i settori più importanti sui quali

punti di forza, siamo certi di poter con-

stiamo già lavorando insieme spicca il

correre a realizzare soluzioni innovati-

settore delle macchine movimento ter-

ve per le realtà produttive che si affi-

ra, in particolare quello delle pale com-

dano a Q-tronic, segnate da quelle alte

patte, dov’è necessaria sempre più ener-

prestazioni e da quell’affidabilità che ci

gia in spazi ridotti”.

hanno consentito di essere tra i partner

“La partnership realizzata con Flash

tecnologici nella realizzazione di proget-

Battery - continua l’AD di Q-tronic - è la

ti di innovazione sostenuti dall’Unione

naturale evoluzione della richiesta dei

Europea, come IPCEI e NewControl, per

mercati che necessitano di elettrificare

citarne alcuni”.

Dopo le partnership avviate con Efa

affidandosi a un unico interlocutore per

France in Francia nel 2020 e con Atech

il Powertrain System, perciò è necessa-

Un successo internazionale in aumento

GmbH in Germania nel 2021, guar-

rio integrare tutte le funzioni che ruota-

Si è attestato a 17,3 milioni il fatturato

da ad aree di mercato tra le più orien-

no attorno ai processi di elettrificazio-

2021 di Flash Battery, con un incremento

tate ai processi di elettrificazione la

ne: la consulenza, la progettazione e la

del 25% rispetto al 2020, anno chiuso co-

nuova partnership siglata tra l’ita-

prototipazione, la qualità dei materiali,

munque con una crescita di fatturato del

liana Flash Battery e il Powertrain

la sostenibilità, l’affidabilità, le alte pre-

+5%, nonostante la riduzione della pro-

System Integrator olandese Q-tronic

stazioni e, non ultimi, quei servizi di as-

duzione del primo semestre per effetto

BV. Al centro dell’alleanza i mercati di

sistenza personalizzata (inclusa la for-

della pandemia. L’azienda di Sant’Ilario

Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, aree

mazione degli operatori impegnati nella

d’Enza (RE) ha registrato anche un au-

che, come spiegano Marco Righi, CEO

gestione degli impianti e dei veicoli ol-

mento dell’occupazione: +16%. “Il 2021

di Flash Battery, e Marcel Doppenberg,

tre che adeguati sistemi di controllo da

– sottolinea Marco Righi – è stato un an-

Managing Director di Q-tronic, “hanno

remoto) che richiedono tanto le piccole

no importante per noi: tra i risultati ac-

intrapreso un intenso viaggio verso una

e medie imprese quanto i grandi OEM.

quisiti spicca l’aumento del 25% del fat-

sostenibilità di vasta portata, spingendo

La collaborazione con Flash Battery è

turato estero e il rafforzamento delle no-

sull’elettrificazione, così come sta avve-

importante perché ci permette di com-

stre strategie di sviluppo sia sul merca-

nendo in tutti i Paesi del nord Europa”.

binare la sua tecnologia innovativa ed

to interno che su quello internazionale,

“Basti pensare – spiega Doppenberg -

esclusiva applicata alle batterie al litio

che già ci vede presenti in 54 Paesi.

che con l’Accordo sul clima e la legge

con la nostra esperienza sul campo: ciò

Le prospettive di sviluppo sono molto

sul clima i Paesi Bassi hanno introdotto

significa che insieme saremo in grado di

legate proprio ai mercati esteri, sia di-

misure restrittive in tutti i settori indu-

offrire un Powertrain System completo

rettamente che indirettamente: oggi la

striali al fine di ridurre le emissioni di

di alto livello qualitativo, rendendoci in

nostra produzione s’indirizza in via di-

CO2, arrivando anche al divieto sull’uso

grado di realizzare nuovi sistemi elet-

retta oltre frontiera per il 35%, ma se

del carbone. Quest’evoluzione spingerà

trici dotati di batterie al litio e soluzioni

consideriamo che le batterie fornite ai

sempre più produttori verso una tecno-

personalizzate studiate sulle esigenze

clienti italiani sono installate su mac-

logia a zero emissioni e la partnership

dei nostri clienti”. “La partnership con

chine e veicoli che saranno esportati

con un produttore esperto di batterie al

Q-tronic – conclude Marco Righi – rap-

in tutto il mondo possiamo affermare

litio come Flash Battery non farà altro

presenta uno straordinario valore su

che oltre l’80% della produzione Flash

che accelerare questo processo in mol-

mercati da tempo orientati all’elettrifica-

Battery ha una destinazione internazio-

ti OEM”. “Q-tronic BV – osserva Righi –

zione, molto esigenti dal punto di vista

nale”. Quanto al presente, il 2022 riveste

opera in diversi settori, vanta un’espe-

della qualità e dell’affidabilità dei pro-

per Flash Battery un particolare signifi-

rienza di oltre 40 anni nell’elettrificazio-

dotti, a cui siamo in grado di risponde-

cato: l’azienda celebra infatti il decen-

ne e guida i propri clienti nella scelta

re con il nostro know-how tecnologico

nale di fondazione, avvenuta ad opera

di componenti quali motori e inverter,

unito a quella parte per noi fondamen-

di Marco Righi e Alan Pastorelli, oggi

transaxel e caricabatterie, curando pro-

tale fatta di analisi consulenziale di pro-

direttore tecnico.

102 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


IBRIDO ED ELETTRICO A loro volta questi aspetti incidono sui tempi e sulle frequenze di ricarica degli accumulatori, con evidenti riflessi sia sulla disponibilità della macchina che sulla durata delle batterie, voce quest’ultima che ha riflessi importanti anche dal punto di vista economico dato il loro costo, attualmente ancora piuttosto elevato. Oltre all’autonomia, il tema della gestione della macchina coinvolge inevitabilmente un aspetto altrettanto importante, ovvero la disponibilità di fonti di ricarica, che in alcune situazioni – tipico esempio, quello del cantiere edile – può risultare problematica. Per ultimi i costi, che tuttora vedono in vantaggio le macchine equipaggiate con motore termico anche se la forbice – vuoi per l’evoluzione della tecnologia elettrica, vuoi per la continua crescita del costo dei combustibili fossili – è senz’altro destinata a ridursi. Fin qui le problematiche: e le soluzioni?

JCB / 19C-1E Il miniescavatore completamente elettrico 19C-1E è un modello compatto a zero emissioni di gas di scarico e più silenzioso rispetto a una macchina tradizionale. Utilizzando la tecnologia all’avanguardia nell’ambito delle batterie automobilistiche, il miniescavatore 19C-1E offre tutte le prestazioni di un mini tradizionale diesel da 1,9 t con una riduzione dei livelli di rumorosità sia interna che esterna. Il 19C-1E dispone di: tre o quattro pacchi batterie agli ioni di litio che offrono una capacità di 15-20 kWh; un impianto idraulico Load Sensing che offre potenti prestazioni di scavo; un sofisticato sistema di gestione della

batteria che assicura la disponibilità per l’intero turno; un comodo caricatore a bordo con tensione da ingresso di 110 V per una capacità di ricarica da 12 ore; un’opzione di carica da 230 V quando richiesto, con tempo di ricarica di otto ore; un’opzione di ricarica veloce, consentendo una carica completa in meno di due ore. Il miniescavatore elettrico JCB 19C-1E può essere alimentato da tre o quattro batterie agli ioni di litio, fornendo così 15 kWh o 20 kWh opzionali di capacità energetica, valore sufficiente per un turno di lavoro completo per la maggior parte dei clienti di questo settore.

Il modello ZE19U-6 è un miniescava-

zione diesel per essere utilizzato in am-

richiedono la necessità di evitare le

tore elettrico sviluppato da Scai sulla

bienti chiusi, cantieri notturni, centri abi-

emissioni inquinanti e rumorosità ec-

base del modello Hitachi ad alimenta-

tati, e tutte le situazioni in genere che

cessiva. Monta un motore brushless

Le risposte? Nella tecnologia Nell’ipotizzare le possibili risposte alle criticità che abbiamo sopra evidenziato partiamo dal fondo, vale a dire dal tema dei costi. Quanto a questo aspetto è esperienza comune che al consolidarsi e diffondersi di una nuova tecnologia i suoi costi tendono fisiologicamente a calare sia per questioni di ordine economico e di scala, sia per il tenden-

SCAI / ZE19U-6

trifase a magneti permanenti IPM ad alta efficienza. Esente da contatti striscianti (spazzole), per questo motivo è considerato esente da manutenzione. La batteria è del tipo Litio-Nichel Cobalto Manganese (Li-NMC). La capacità è di 200 Ah (eroga una corrente di 50 Ampere per quattro ore consecutive); l’autonomia è di tre ore con uso intensivo continuo e di sei ore con uso discontinuo. Gli azionamenti sono con inverter vettoriale grado di protezione IP65e con sistema Sistema Start Stop.

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 103


Dossier kWh. Il tempo di ricarica a bordo (230 VAC 16°) è di circa cinque ore; il tempo di ricarica fuori bordo (400 VAC 32°) è di circa 50 min per l’80% di carica. Il tempo di funzionamento indicativo (a seconda dell’applicazione) secondo il costruttore è fino a 4 ore. livelli di rumorosità bassi offerti dall’ECR25 Electric consentono di farlo lavorare sempre e ovunque, anche di notte nelle aree popolate. Questo può ridurre il disturbo che il lavoro nei centri urbani può causare e ridurre congestione nelle ore di punta, aumentando al contempo l’efficienza.

dei tempi e quello delle fonti di energia. Quanto al primo, un numero crescente di modelli implementa a bordo sistemi di ricarica rapida in grado di accorciare notevolmente i tempi (anche se con qualche riflesso sulla vita utile degli accumulatori); per quanto riguarda invece il secondo, sono già disponibili sul mercato power pack di diverse capacità e dimensioni che possono essere utilizzati come stazioni di ricarica mobili nelle situazioni in cui la disponibilità di un’alimentazione elettrica di rete di adeguato voltaggio e capacità non sia disponibile. Ma, come detto, il vero fronte è quello della tecnologia degli accumulatori.

Un altro fronte su cui i costruttori sono particolarmente attivi è quello della gestione della ricarica, che viene affrontato su un duplice versante, quello

Batterie: dal litio allo stato solido La tradizionale tecnologia degli accumulatori al piombo è tutt’altro che defunta, ma non c’è dubbio che tutti i costruttori stanno puntando con decisione sulle batterie al litio, che attualmente è la tecnologia più consolidata e con ancora margini di miglioramento a disposizione sia in termini di densità di potenza che di tempi di ricarica. Le attuali batterie al litio utilizzano per l’anodo la grafite e per il catodo gli ioni di litio, in questo caso quindi l’elettrolita adottato è un sale di litio sciolto in un solvente. Rispetto agli accumulatori tradizionali quelli al litio hanno un effetto memoria più ridotto, una bassa “autosca-

VOLVO CE / ECR25 ELECTRIC L’escavatore Volvo Construction Equipment ECR25 Electric rappresenta una svolta nel settore. Si tratta del primo modello di una nuova gamma di escavatori compatti elettrici basati su un concetto già collaudato a cui è stato aggiunto un motore elettrico a batteria per offrire tutte le prestazioni e la compattezza di cui l’operatore ha bisogno. Il peso operativo massimo è di 2.780 kg, la potenza del motore è di 18 kW. La profondità di scavo è di max/min 2.761/ 2.461 mm. La capacità della batteria (pacchetto completo) è 20

ziale affinamento e ottimizzazione della stessa. Questa considerazione ci porta ad affrontare i diversi risvolti tecnici, che come anticipato si concentrano soprattutto sul fronte della tecnologia degli accumulatori. Ma prima di approcciare questo complesso tema va sottolineato l’importante lavoro compiuto da molti costruttori, finalizzato a migliorare già da ora autonomia e tempi di ricarica delle macchine a propulsione elettrica. In quest’ambito rientrano ad esempio soluzioni come l’implementazione di sistemi di frenata a recupero di energia, che vengono utilizzati per integrare la carica della batteria e l’adozione di impiantistica idraulica in grado di rigenerare il flusso dell’olio in fase di discesa del braccio, riducendo in questo modo l’assorbimento di energia e prolungando di conseguenza l’autonomia di funzionamento della macchina. 104 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


IBRIDO ED ELETTRICO rica” e una maggiore densità di energia, risultando in sostanza in grado di immagazzinare più elettricità a parità di dimensioni; a fronte di tali vantaggi, tuttavia, restano alcune criticità che si sostanziano nei costi di produzione, tuttora elevati, in una durata di vita utile meno problematica rispetto ad altri settori come l’“automotive” ma comunque da considerare e, in ottica ambientale, nel richiedere per la loro produzione elementi rari e nel risultare difficili da riciclare soprattutto a una scala industriale. Per questo motivo la ricerca si sta orientando verso soluzioni alternative che, senza penalizzare e anzi migliorando le caratteristiche di accumulo, densità e ricarica veloce, siano in grado di garantire cicli di produzione più semplici ed economici. Al momento la tecnologia più promettente in tempi brevi è quella delle batterie a stato solido, che utilizzano un materiale elettrolitico per l’appunto solido e nuovi anodi e promettono autonomie superiori fino al 50% in più rispetto agli attuali accumulatori al litio, con costi di produzione che vengono stimati fino al 40% in meno.

YANMAR / SV17E Yanmar Compact Equipment ha realizzato il prototipo di miniescavatore elettrico SV17e, una macchina destinata ai clienti del mercato europeo che si colloca nel segmento compreso tra le 1,5 e le 2,0 t. Alimentato da un motore elettrico e da batterie a 48 V con capacità di ricarica rapida, è una macchina silenziosa, a zero emissioni, progettata per soddisfare le più severe restrizioni sulle emissioni inquinanti. In linea con l’impegno di Yanmar Compact Equipment di creare un’esperienza senza precedenti per il cliente. La particolarità dell’SV17e va oltre il semplice fatto di essere una macchina elet-

trica: il team di progettazione e ingegneria si è proposto di costruire una macchina che offrisse i più elevati livelli di comfort, ergonomia, potenza operativa, precisione e controllo.

Altre sperimentazioni, in particolare in ambito automobilistico, si stanno indirizzando verso tecnologie con elettrolita ceramico e tempi di ricarica estremamente ridotti (nell’ordine dei minuti), mentre più futuribili ma non troppo lontane nel tempo sono le soluzioni al grafene, con prototipi ricaricabili in tempi al di sotto del minuto.

Se già ora le soluzioni “full electric” disponibili sul mercato garantiscono prestazioni equiparabili alle versioni allestite con motore termico e un’autonomia sufficiente a coprire l’ordinario turno giornaliero di lavoro anche quando soggette a profili di carico importanti, insomma, il futuro sembra davvero dietro l’angolo. ■

Il miniescavatore Wacker Neuson

quattro ore utilizzando una presa dome-

a zero tail, ovvero progettato sen-

elettrico EZ17e, grazie alla tecnolo-

stica (110-230 V) o caricandolo rapida-

za sporgenza posteriore. Ciò lo ren-

gia della batteria agli ioni di litio di

mente utilizzando l’elettricità ad alta ten-

de particolarmente agile e compatto,

alta qualità e lunga durata apposita-

sione (415 V).

ideale per l’uso in cantieri ristretti o

mente sviluppata, alla gestione fles-

Il miniescavatore Ez17e è un modello

negli spazi interni.

WACKER NEUSON / EZ17E

sibile della ricarica e alle sue elevate prestazioni, può essere utilizzato in maniera versatile per un’intera giornata di lavoro. Modello ZTS (zero tail swing), il miniescavatore EZ17e può essere utilizzato in modalità wireless con la batteria integrata agli ioni di litio o caricato durante attività stazionarie da 100 a 415 V mentre è in funzione. L’operatore può verificare il livello di carica della batteria in qualsiasi momento, ma può anche caricare, ad esempio, se la rete elettrica è disponibile sul cantiere e, se necessario, scollegare l’escavatore dalla rete. È possibile ricaricarlo completamente in sole

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 105


DISTRIBUZIONE Impianti Industriali

LA FRANTUMAZIONE MOBILE L’azienda bergamasca, distributore ufficiale del marchio Powerscreen per il Nord e Centro Italia, è specializzata nella commercializzazione di impianti mobili per la frantumazione e la vagliatura e di nastri trasportatori cingolati, con una forte propensione allo sviluppo della relativa attività di noleggio di Ettore Zanatta

106 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

F

ondata nel 1983 per mano di Ezio Iacchetti e Sergio Confortini - con l’obiettivo di progettare e installare impianti in cave, miniere e acciaierie - e acquisita nel 2009 dalla famiglia Orini, in società con Ennio Dedè e Lucio Barcella, Impianti Industriali


ha sede a Brembate (BG) e ancora oggi si occupa della commercializzazione, nonché del noleggio, di impianti mobili per la vagliatura e la frantumazione e di nastri trasportatori cingolati. Per illustrarci in modo più dettagliato l’attività dell’azienda abbiamo incontrato Fabio Orini, Ennio Dedè e Samuele Facinetti, rispettivamente amministratore, direttore commerciale e Area Manager Italia Nord Ovest di Impianti Industriali. Impianti Industriali è un nome di assoluto rilievo nel Nord e Centro Italia, noto e apprezzato per il suo impegno nella vendita e nel noleggio di impianti di frantumazione, vagliatura e nastri trasportatori cingolati. Come si sviluppa attualmente l’attività dell’azienda? “Dal 1995 la società è distributore uffi-

DA SINISTRA: FABIO ORINI, ENNIO DEDÈ E SAMUELE FACINETTI, RISPETTIVAMENTE AMMINISTRATORE, DIRETTORE COMMERCIALE E AREA MANAGER ITALIA NORD OVEST DI IMPIANTI INDUSTRIALI IMPIANTI INDUSTRIALI, OLTRE ALLA VENDITA E AL NOLEGGIO DEI MACCHINARI, ASSICURA UNA PROFESSIONALE ASSISTENZA POST-VENDITA, ESEGUENDO LE RELATIVE RIPARAZIONI DIRETTAMENTE IN CANTIERE O PRESSO LA SUA SEDE DI BREMBATE, IN UN’OFFICINA AMPIA E ATTREZZATA

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 107


DISTRIBUZIONE ciale per il Nord e Centro Italia del marchio Powerscreen, brand del gruppo americano Terex, e quest’attività è continuata anche dopo l’acquisizione del 2009, data dalla quale abbiamo sviluppato la nostra organizzazione in modo tale da garantire ai clienti anche un adeguato servizio post-vendita, in termini di ricambi e assistenza. Commercializziamo anche macchinari usati di altri marchi e, dal 2012, siamo distributori ufficiali del marchio Telestack (Mobile Bulk

Materiale Handling), una delle più importanti realtà costruttrici di nastri trasportatori cingolati a livello internazionale, fautrice di una forte evoluzione nel settore delle cave grazie a una gamma di mezzi con produzione oraria che arriva fino a 400 t. Dal 2019, poi, siamo diventati l’unico concessionario italiano del marchio MDS, brand di Terex Materials Processing, apprezzato a livello mondiale per la gamma innovativa di vagli rotativi dotati di tamburi in

acciaio. Da marzo 2022, al fine di allargare ulteriormente in nostro portafoglio prodotti, siamo poi diventati distributori ufficiali di Ecotec, anch’esso brand di Terex Materials Processing e leader nella progettazione e produzione di macchinari per il trattamento del legno, delle biomasse e del settore riciclaggio, con una gamma completa di macchinari mobili quali trituratori birotori e monorotori, vagli per il riciclaggio, caricatori e rivoltatrici. Negli ultimi anni abbia-

NELLA SEDE DI IMPIANTI INDUSTRIALI A BREMBATE (BG) È A DISPOSIZIONE IN VENDITA E A NOLEGGIO UN’AMPIA GAMMA DI IMPIANTI MOBILI DI FRANTUMAZIONE POWERSCREEN, NONCHÉ DI NASTRI TRASPORTATORI CINGOLATI TELESTACK, DI VAGLI ROTATIVI MDS E, DALLO SCORSO MARZO, DI MACCHINARI MOBILI A MARCHIO ECOTEC 108 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


per diffondere questi elementi anche nel settore ambientale e del compostaggio. Questi prodotti apportano grandi benefici in cantiere: contribuiscono a ridurre tempo e costi di lavorazione, limitando i tempi di inattività di vagli e frantoi e l’utilizzo di macchine operatrici, la movimentazione dei materiali e il consumo di gasolio”.

L’ATTIVITÀ DI POST-VENDITA E DI NOLEGGIO DI IMPIANTI INDUSTRIALI PREVEDE ANCHE LA FORNITURA DI UN’AMPIA GAMMA DI RETI PER LA VAGLIATURA, SEMPRE DISPONIBILE IN STOCK PRESSO LA SEDE DI BREMBATE

L’offerta di Impianti Industriali è declinata in tre tipologie di macchine. Com’è costituito oggi il portafoglio prodotti? “Impianti Industriali si occupa innanzitutto della vendita e del noleggio di impianti mobili di frantumazione Powerscreen e di noleggio di frantoio per inerti, per demolizioni e per cave. Frantoi ideali per il riciclo di inerti provenienti da demolizioni, scavi, pietre naturali, roccia, scarti di marmo e cemento armato e disponibili sia nelle versioni a mascelle, per frantumare materiale da demolizione e ottenere rilevati e sottofondo stradale, sia ad urto, per trattare materiale da 20 a 0,3 cm. A breve introdurremo anche una gamma di frantoi a cono, utilizzabili con pietra naturale da semidura a dura e abrasiva, ma anche per il trattamento di materie prime nelle applicazioni delle attività di estrazione. Passiamo poi alla vendita e al noleggio di impianti mobili per la vagliatura Powerscreen e MDS: i vagli rispondono

“

IMPIANTI INDUSTRIALI È UN’AZIENDA LEADER IN ITALIA NELLA VENDITA E NOLEGGIO DI IMPIANTI DI FRANTUMAZIONE, VAGLIATURA E NASTRI TRASPORTATORI CINGOLATI alle esigenze di vari settori, con lo scopo di separare materiali in base alle dimensioni, per poi essere riutilizzati in diversi cicli produttivi o come materiale di riempimento o per essere gestiti come rifiuti da smaltire o recuperare. Le linee Powerscreen e MDS tramutano i detriti in materiale redditizio, con risparmi significativi di tempo e costi. Funzionali, efficienti e di facile manovrabilità, questi vagli possono essere primari o sgrossatori, ideali per bonifiche e trattamento di materiali con granulometrie eterogenee, secondari o selezionatori, idonei per la vagliatura di inerti, e rotativi, adatti al trattamento di materiali grezzi fino a 1.000 mm e a 1 t di peso. Infine, ci occupiamo della vendita e del noleggio di nastri trasportatori cingolati Telestack e Powerscreen, macchinari ideali per essere affiancati ai vagli e ai frantoi (noleggiamo anche nastri trasportatori standard o personalizzati per cave e porti). Siamo stati i primi in Italia a proporre i nastri con tramoggia e stiamo lavorando

“

mo concentrato molte energie e risorse nello sviluppo del noleggio, mettendo a disposizione del mercato una flotta di mezzi di oltre 60 unità, dei più prestigiosi marchi mondiali e predisposti per l’Industria 4.0. Una parte delle macchine di cui disponiamo sono peraltro autorizzate a fare campagne di frantumazione e di recupero di rifiuti non pericolosi”.

Quali sono i “best seller” tra gli impianti proposti attualmente sul mercato? “L’intera gamma di macchinari proposti sul mercato sta riscuotendo un grosso successo, dipendentemente dai vari ambiti di applicazione. Tra tutti, sicuramente i più richiesti sono il frantoio a urto Powerscreen Trakpactor 260SR, macchina in sagoma da 250 t/h di pro-

duzione e 33,9 t di peso, il frantoio a mascelle Powerscreen Premiertrak R330, da 280 t/h di produzione e 36,5 t di peso, e il vaglio sgrossatore Powerscreen Warrior 1200, da 300 t/h di produzione e 16,8 t di peso, con vaglio da 3,6 x 1,2 m”.

Di assoluta importanza, infine, è l’attività di assistenza. Com’è organizzata Impianti Industriali in tal senso? “Impianti Industriali, in collaborazione da oltre 10 anni con l’officina meccanica Orimec, offre servizi di assistenza, riparazione e fornitura di ricambi per tutte le tipologie di macchine sopra citate, oltre che per macchine movimento terra. Le riparazioni possono essere eseguite nella nostra sede di Brembate, grazie a un’attrezzata e moderna officina, o direttamente in cantiere. Tutto ciò con tempistiche rapide e assicurando una competenza professionale maturata in molti anni di attività nel settore e garantita da un team di specialisti qualificati”. ■ maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 109


ONSITE Il rifacimento della banchina di attracco traghetto a Porto Corsini

PERFORATRICI all’attracco! Sulla riviera romagnola due perforatrici Comacchio sono impegnate in un intervento che prevede la realizzazione di una nuova banchina a Porto Corsini. Un progetto che implica l’esecuzione degli ancoraggi con la tecnica “minijet” e l’installazione di barre da 90 mm di diametro e lunghezza 45 m, con un’inclinazione rispetto al piano di campagna del 70° di Stefano Vitali

110 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


A

metà dello scorso anno l’Autorità Portuale di Ravenna ha dato il via a tutta una serie di lavori di manutenzione all’interno del porto per un valore complessivo che supera i 30 milioni di euro. Gli appalti hanno riguardato in particolare la manutenzione delle briccole di accosto presso i pontili in Pialassa Baiona, il rifacimento della banchina di attracco del traghetto a Porto Corsini, la ristrutturazione delle banchine “Marcegaglia” in sinistra Canale

Candiano e il rifacimento della banchina “Magazzini Generali” in destra canale, oltre a vari interventi di manutenzione elettrica ed edile. Siamo andati a visitare il cantiere di Porto Corsini, località balneare della riviera romagnola sita sulla sponda nord del canale Candiano, dove un RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) costituito da Costruzioni Generali Xodo, Rossi Renzo Costruzioni e Ipogeo si è aggiudicato la gara d’appalto, del valore di 3 milioni di euro, per la realizzazione delle opere di sistemazione della banchina di attracco traghetto.

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 111


ONSITE I dettagli dell’intervento L’intervento prevede la realizzazione di una protezione di sponda in allineamento con il profilo esistente, nonché la demolizione delle vecchie strutture sul canale ai fini di migliorare anche la sicurezza della navigazione, così come richiesto dalla Capitaneria di Porto. Nella sua versione originale il progetto esecutivo prevedeva un marginamento realizzato con parete combinata e palancole intermedie con tiranti di ancoraggio a bulbo iniettato di lunghezza 45 m, inclinati a 67°, armati con barra Dywidag di 47 mm di diametro. L’ipotesi progettuale era quella di un banchinamento provvisionale, in quanto il Piano Regolatore Portuale presumeva in futuro l’allargamento di 50 m del canale verso terra. La soluzione della parete combinata avrebbe permesso, all’atto dell’allargamento, la possibilità di estrarre i tubi e le palancole e destinarle a un successi-

vo riutilizzo. Il ritrovamento di un ordigno bellico inesploso, con le successive operazioni di messa in sicurezza della banchina, ha tuttavia messo alla luce la presenza di alcuni blocchi eterogenei, che hanno suggerito un approfondimento delle caratteristiche del sottosuolo. I sondaggi eseguiti successivamente lungo l’asse di infissione del palancolato hanno evidenziato la presenza di una considerevole quantità di tiranti sino a 9 m dal piano di campagna. Questo tipo di condizione poneva un ostacolo significativo all’infissione di palancole, infatti non sarebbe stato possibile rimuoverle con salpamento se non mettendo a rischio la stabilità della strada e degli edifici limitrofi. L’infissione di profili di acciaio in queste condizioni, oltre a causare la propagazione delle vibrazioni, con conseguenti danni ai fabbricati, avrebbe provocato il danneggiamento dei gargami dei tubi e delle

palancole, rendendo impossibile il loro riutilizzo. Per risolvere il problema si è quindi optato per una diversa configurazione strutturale della nuova banchina: marginamento realizzato mediante l’esecuzione da terra da parte della ditta Costruzioni Generali XODO di una berlinese di pali secanti in c.a. diametro 1.000 mm, interasse 900 mm e lunghezza 20 m (i pali sono stati realizzati utilizzando un rivestimento provvisorio del foro infisso a rotazione per tutta la lunghezza del palo); ancoraggi a bulbo iniettato con tecnologia minijet di lunghezza 45 m, inclinazione 67° sull’orizzontale e interasse 2,7 m, con 3 m di parte libera e 42 m di bulbo di fondazione, diametro minimo 400 mm, armati con barra autoperforante cava Sirive S90; collegamento tra la berlinese di pali secanti e i tiranti di ancoraggio tramite trave di coronamento di testa in calcestruzzo armato.

LA PERFORATRICE IDRAULICA COMACCHIO MC 8 È STATA UTILIZZATA DA IPOGEO PER ESEGUIRE I CAROTAGGI DI ATTRAVERSAMENTO DELLE STRUTTURE IN CEMENTO DELLA SUPERFICIE DELLA BANCHINA, CON UNA PROFONDITÀ VARIABILE TRA I 3 E 4 M, FINO ANCHE A 6 M, NECESSARI PER PERMETTERE UN PASSAGGIO DELLE BARRE SENZA DANNEGGIARE LA PUNTA DI PERFORAZIONE 112 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


CON LA PERFORATRICE COMACCHIO MC 15 L’IMPRESA BELLUNESE HA EFFETTUATO L’INSTALLAZIONE DELLE BARRE DI 90 MM DI DIAMETRO E LUNGHEZZA COMPLESSIVA PARI A 45 M, CON UN’INCLINAZIONE RISPETTO AL PIANO DI CAMPAGNA DI QUASI 70°

re notevolmente i tempi di lavorazione. Il sistema prevede l’utilizzo di una punta di perforazione a perdere da 210 mm dotata di due ugelli, la cui configurazione è stata definita assieme ai nostri tecnici in modo da permettere al contempo l’iniezione laterale della miscela e la penetrazione in verticale. Le barre utilizzate,

“

del tipo “Sirive S90” in acciaio S460, da 3 m di lunghezza, sono raccordate con speciali manicotti dotati di tenute per alta pressione in grado di prevenire la fuoriuscita del fluido di iniezione. In cantiere abbiamo impiegato due perforatrici Comacchio. Innanzitutto una MC 8, che abbiamo utilizzato per effettuare dei ca-

IPOGEO SI È DISTINTA NELL’INTERVENTO DI RIFACIMENTO DELLA BANCHINA DI ATTRACCO TRAGHETTO A PORTO CORSINI ANCHE GRAZIE ALL’IMPIEGO DI DUE PERFORATRICI COMACCHIO

“

La voce dei protagonisti I tiranti di ancoraggio sono stati eseguiti da Ipogeo, azienda bellunese che opera da oltre 20 anni nel settore delle indagini geologiche, opere di consolidamento, di sottofondazione e opere fluviali e che ha fatto la scelta di specializzarsi in lavori particolarmente complessi, spesso di nicchia, eseguiti con l’utilizzo di tecniche innovative. “Abbiamo proposto l’esecuzione degli ancoraggi con la tecnica ‘minijet’”, spiega l’Ing. Elisa Miglioranza, direttore tecnico della società veneta. “Oltre a garantire un efficace ancoraggio questa soluzione offre una migliore protezione del tirante e una grande semplicità applicativa, che ha permesso di ridur-

SINONIMO DI OPERE SPECIALI DAL 1999 Ipogeo è un’azienda che prima di tutto

e minijet. Tempestività di azione, atten-

aperta alla se-

ama definirsi “una grande famiglia”: na-

zione alla conservazione del patrimonio

conda genera-

ta nel Feltrino, immersa nelle Dolomiti

esistente e innovazione tecnica sono tre

zione con l’in-

bellunesi, oggi conta un’esperienza ven-

dei capisaldi che distinguono il lavoro

gresso di Elisa

tennale nel campo delle geofondazioni e

di Ipogeo, unitamente alla grande ope-

Miglioranza al vertice della direzione

dei consolidamenti, con una nuova se-

ratività e competenza delle persone che

tecnica e conta oggi una trentina di di-

de a Seren del Grappa, in provincia di

ne compongono l’organigramma. Il per-

pendenti, per un totale di sette squadre

Belluno, e un raggio di azione che copre

sonale, altamente qualificato, conta tra

attive quotidianamente sul territorio.

tutto il Nord Est d’Italia. Specializzata in

le proprie fila ingegneri, geologi e tec-

La solidità e l’affidabilità finanziaria

opere speciali, marittime e fluviali, l’a-

nici per i collaudi sul campo, tecnici per

dell’azienda, oltre a essere altamen-

zienda bellunese è oggi un punto di rife-

collaudi dell’attrezzatura in laboratorio

te certificata, è stata riconosciuta an-

rimento nel settore di competenza, gra-

e altri esperti in grado di fornire solu-

che da numerosi premi, ultimo fra tut-

zie all’utilizzo di molteplici tipologie di

zioni affidabili ed efficaci ai propri in-

ti il “Premio Industria Felix” dell’anno

lavoro, tra cui micropali, spritz-beton,

terlocutori, per qualsiasi genere di pro-

2021, per cui Ipogeo conta essere l’unica

tiranti in barre e in trefoli, jet-grouting

blematica. Da qualche anno Ipogeo si è

azienda bellunese insignita. maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 113


ONSITE

LA SCHEDA TECNICA La perforatrice Comacchio MC 15 Potenza motore (Stage V): Corsa mast:

LA SCHEDA TECNICA La perforatrice Comacchio MC 8

129 kW 4.000-7.000 mm

Potenza motore (Stage V): Corsa mast:

100 kW 1.650/3.500 mm

Forza di spinta:

8.000 daN

Forza di spinta:

5.000 daN

Forza di tiro:

8.000 daN

Forza di tiro:

5.000 daN

Coppia rotary: Giri rotary al minuto: Serraggio morse: Peso operativo:

rotaggi di attraversamento delle strutture in cemento della superficie della banchina, con una profondità variabile tra i 3 e 4 m, fino anche a 6 m, necessari per permettere un passaggio delle barre senza danneggiare la punta di perforazione. Successivamente, con la perforatrice Comacchio MC 15 abbiamo effettuato l’installazione delle barre di 90 mm di diametro e lunghezza complessiva pari a 45 m, con un’inclinazione rispetto al piano di campagna di quasi 70°. Per la perforazione abbiamo utilizzato un sistema a rotopercussione. Tutti i valori di avanzamento sono stati controllati tramite il sistema di data logger presente sulla macchina. Grazie a un’apposita modifica sul software siamo riusciti a modulare l’utilizzo della percussione in avanzamento in funzione delle caratteristiche del terreno, con conseguenti vantaggi, riducendo l’usura delle attrezzature e garantendo una migliore efficacia del trattamento. L’iniezione è stata eseguita a 120 bar, utilizzando una pompa Tecniwell TW100, mentre l’impianto di miscelazione con dosatore automatico è un LODOS 7 della ditta Lorenzetto Loris (la pompa di iniezione TW100 con motore elettrico, così predisposta, è in grado di garantire una portata fino a 200 l/min a una pressione fino a 200 ATM). Il campo prove ha permesso di determinare i 114 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

1.000-3.100 daNm 48-350 45-530 mm 14.500-16.500 kg

Coppia rotary: Giri rotary al minuto: Serraggio morse: Peso operativo:

parametri di iniezione e perforazione in modo tale da ottenere un diametro reso di 400 mm. Grazie alla tecnica minijet riusciamo a realizzare un ancoraggio in circa tre ore di tempo, anche se l’avanzamento è legato ai tempi necessari per effettuare i carotaggi, che rallentano la produzione”. Le macchine protagoniste La MC 15 è una perforatrice compatta e particolarmente performante per la sua categoria di peso, progettata per opere di ingegneria civile quali micropali, ancoraggi, jet-grouting e consolidamenti in genere. Tratto distintivo di questa macchina è la varietà di posizionamenti e inclinazioni raggiungibili grazie al sistema brevettato di articolazione del mast, che ne consente l’impiego anche in spazi ridotti. Dotata di circuiti idraulici modulari di concezione avanzata, la MC 15 può montare una vasta scelta di teste di rotazione, martelli idraulici, sistemi doppia testa, pompe acqua e fanghi, argani e caricatori per aste ed è in grado di operare ogni tipo di perforazione a rotazione o rotopercussione. La macchina può essere equipaggiata con comandi idraulici proporzionali servoassistiti o con radiocomando. Come tutte le macchine Comacchio, an-

450-1.550 daNm 70-200 45-325 mm 8.200/8.900 kg

che la MC 15 può essere personalizzata in funzione delle specifiche esigenze. Anche la MC 8, perforatrice idraulica di taglia medio-piccola, è progettata per affrontare gli interventi citati per la MC 15 e, grazie alla sua struttura particolarmente compatta e robusta, si avvantaggia dell’utilizzo di una vasta scelta di sottocarri che le garantiscono un’elevata stabilità e manovrabilità in condizioni di terreno sconnesso, così come in spazi ristretti e di difficile accesso. Il design modulare del mast, supportato da un sistema di articolazione a brevetto Comacchio, permette a questo modello di essere versatile nel posizionamento e di far fronte alle più svariate esigenze operative. Suo tratto distintivo è la varietà di allestimenti disponibili, legati alla concezione modulare dell’impianto idraulico: la MC 8, infatti, può montare una vasta gamma di teste di rotazione, martelli idraulici, sistemi doppia testa, pompe acqua e fanghi e argani, grazie ai quali è in grado di operare ogni tipo di perforazione a rotazione o rotopercussione. Anche la MC 8 può essere equipaggiata con comandi idraulici proporzionali servoassistiti o con il sistema di radiocomando Comacchio, appositamente studiato per rispondere alle esigenze di operatività e sicurezza sul cantiere. ■


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PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

KOBELCO

L’escavatore da demolizione SK550DLC-11 Kobelco sa che i cantieri di demolizione possono essere molto impegnativi e che i macchinari devono essere non solo abbastanza forti da resistere a condizioni difficili, ma anche sufficientemente potenti da portare a termine il lavoro. È in quest’ottica che Kobelco Construction Machinery Europe B.V. (KCME) ha lanciato il modello SK550DLC 11 di nuova generazione, in grado di offrire migliori prestazioni del motore, una maggiore durata e un maggiore comfort per l’operatore rispetto al modello precedente.

116 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

Il nuovo escavatore Kobelco SK550DLC 11 sostituisce il modello SK550DLC 10, lanciato per la prima volta sul mercato nel 2018. Analogamente al suo predecessore e ai modelli per demolizione SK350D LC e SK400DLC di capacità inferiore l’SK550DLC 11 è versatile e dotato del sistema NEXT di Kobelco per lavori di demolizione in altezza e di fondazioni facilmente trasportabile tra i cantieri. Nonostante l’SK550DLC 11 di Kobelco sia una comune macchina base, gli accessori del sistema NEXT sviluppato dal costruttore consentono di adattarla a molteplici applicazioni in cantiere, compresi i progetti di demolizione in altezza e di fondazioni. La macchina è dotata di quattro configurazioni per accessori ultra lunghi ed è in grado di operare fino a un’altezza massima di 27,5 m. La configurazione del braccio separ ato è ideale per gestire i piani inferiori degli edifici alti e ha una profondità di lavoro massima di 6.260 mm. Gli accessori rinforzati possono essere facilmente cambiati in cantiere. Un importante vantaggio del sistema NEXT è la ridotta altezza di stoccaggio dell’accessorio ultra high quando ripiegato (circa 2 m), il che consente di spostare l’accessorio tra i cantieri su un rimorchio

standard riducendo notevolmente i costi logistici. Altri fattori che contribuiscono alla facilità di trasporto sono un meccanismo di estensione/retrazione idraulica, in grado di ridurre la larghezza dei cingoli a 2,98 m in conformità con le rigide normative europee sul trasporto, e il contrappeso in due parti, che può essere separato più facilmente rispetto a un contrappeso integrato. Il nuovo escavatore SK550DLC 11 si avvale anche di un motore a controllo elettronico, conforme alle normative europee sulle emissioni Stage V. La potenza sviluppata dal motore è oltre il 10% superiore a quella del modello precedente. La funzione AIS (Auto Idle Stop) migliora anche l’efficienza, evitando il consumo inutile di carburante mentre la macchina è al minimo. Analogamente ai tradizionali escavatori Kobelco della generazione 11, l’SK550DLC 11 segue il concetto Performance X Design di Kobelco, per assicurare operatività e benessere all’operatore. Il sedile a sospensioni pneumatiche Grammer offre un’eccellente capacità di assorbimento degli urti per prevenire l’affaticamento anche nei lavori prolungati. Include inoltre un ampio bracciolo che consente all’operatore di assumere una posizione confortevole, nonché un sistema di riscaldamento del sedile per lavorare in pieno comfort anche nella stagione invernale. Il monitor a colori da 10” presente in cabina offre una schermata con menù di facile uso che agevola la lettura delle informazioni importanti, tra cui la modalità di lavoro, gli intervalli di manutenzione e il consumo di carburante. Lo schermo offre visuali in modalità ‘birds eye’ ed ‘eagle eye’ dalle telecamere della macchina (installate sul lato destro e sul retro della macchina).


Kobelco ha integrato diverse funzionalità di sicurezza nel modello SK550DLC 11. La cabina specifica per la demolizione è dotata di vetro di sicurezza ad alta resistenza e di protezioni radiali a griglia nei finestrini anteriori e superiori ed è in grado di inclinarsi fino a 30° in modo che l’operatore possa mantenere una postura confortevole durante i lavori di demolizione ad alta quota. Se l’accessorio raggiunge una determinata distanza dalla cabina, un allarme e un messaggio di avviso sullo schermo informano l’operatore e l’accessorio si arresta automaticamente in modo morbido. Poiché non esiste pericolo di contatto, l’operatore può azionare le leve di comando con tranquillità anche vicino alla cabina. Inoltre, la stabilità e il raggio di lavoro della macchina sono calcolati dalla posizione dell’accessorio e, se le condizioni di stabilità vengono compromesse, il sistema di avviso

di stabilità avverte l’operatore mediante un allarme acustico. Nei siti di demolizione può essere presente anche molta polvere. La ventola di raffreddamento reversibile di SK550DLC 11 aiuta a mantenere pulito il sistema di raffreddamento della macchina espellendo automaticamente la polvere all’esterno, riducendo

in tal modo la manutenzione e massimizzando il tempo di funzionamento. I tubi dell’urea, riscaldati elettricamente, contribuiscono a prevenire problemi a basse temperature ambientali per una migliore affidabilità.

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Un sistema telematico per i dumper Mecalac ha implementato un sistema telematico all’avanguardia sull’intera gamma dei suoi dumper: i modelli più recenti possono ora essere equipaggiati con “MyMecalac Connected Services” come optional di fabbrica o come kit di retrofit. Il sistema telematico “MyMecalac Connected Services” offre una soluzione intelligente per la gestione da remoto della flotta, permettendo agli operatori di ridurre i tempi di fermo e di ottimizzare la produttività grazie ai dati sulle macchine in tempo reale. Informazioni sul consumo di carburante e sulla produttività, allarmi e promemoria relativi agli interventi di manutenzione, funzionalità di geofencing e diagnostica da remoto: questa soluzione garantisce

il funzionamento dell’intero parco macchine a pieno regime e con la massima efficienza. Costituito da un portale web (MyMecalac.com) e da un’app mobile (‘MyMecalac’), il sistema risolve una serie di punti critici del settore macchine, evidenzia quelle su cui è necessario intervenire immediatamente e fornisce ai

tecnici informazioni per prevenire i guasti. L’implementazione di una soluzione all’avanguardia sull’intera gamma di dumper permetterà ai professionisti delle costruzioni di aumentare ulteriormente la disponibilità operativa delle macchine e di massimizzare la produttività. Oltre alle funzionalità telematiche, “MyMecalac Connected Services” include un sistema di avviamento con codice: si tratta di un tastierino attraverso il quale l’operatore deve immettere un codice per poter avviare il motore; grazie alla possibilità di assegnare un codice univoco a ogni utente, di cambiare i codici in qualsiasi momento e di programmarne la scadenza, il sistema garantisce il controllo dell’accesso alle macchine.

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PRODOTTI LIEBHERR

Nuove pale gommate di medie dimensioni Liebherr ha presentato le pale gommate “allrounder” di medie dimensioni L 526, L 538 e L 546. Tra i punti di forza citiamo il significativo aumento delle prestazioni della trasmissione di traslazione, le modifiche all’articolazione dei bracci e la cabina ridisegnata. Grazie al sistema di posttrattamento dei gas di scarico tutti i modelli soddisfano le direttive sulle emissioni dei gas di scarico di Stage V. Per la prima volta saranno disponibili per la serie di pale gommate di medie dimensioni gli innovativi sistemi di assistenza e il nuovo sterzo joystick delle pale gommate di grandi dimensioni XPower. Gli ingegneri Liebherr hanno ottimizzato la trasmissione di traslazione; inoltre, le versioni L 538 e L 546 presentano una potenza del motore superiore, mentre l’L 546 è ora dotata di un nuovo e potente motore a 6 cilindri. Grazie alla trasmissione

di traslazione idrostatica il consumo rimane basso, generando una riduzione dei costi del carburante e delle emissioni di CO2. Anche per le nuove

pale gommate Liebherr di medie dimensioni è possibile scegliere prima dell’acquisto tra due varianti di bracci articolati: da una parte

la cinematica a “Z” con forze elevate nella parte inferiore dell’articolazione; dall’altra la cinematica parallela con elevate forze di tenuta nella parte superiore e una guida parallela (quest’ultima variante è adatta per le applicazioni industriali con attrezzature pesanti, come il trasbordo di rottami metallici o vetro). Liebherr ha rielaborato entrambe le varianti di articolazione dei bracci per la nuova generazione: ad esempio, le pale L 538 e L 546 sono dotate di cilindri di sollevamento più

grandi che garantiscono un aumento della forza di sollevamento del 20% rispetto alla generazione precedente. Grazie al pilotaggio elettroidraulico, in combinazione con la funzione standard di programmazione della benna, su tutti i modelli è possibile impostare le posizioni della benna e della forca di carico tramite il display da 9”. Il sistema idraulico garantisce al conducente 120 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022


la possibilità di eseguire a piena potenza anche movimenti sovrapposti di sollevamento e abbassamento, nonché di ribaltamento in avanti e indietro. Con la nuova ammortizzazione opzionale della posizione finale i clienti proteggono la propria pala gommata, riducendo anche le vibrazioni per il conducente. Questa funzione consente di raggiungere senza urti la posizione finale dell’attrezzatura di lavoro e dei bracci articolati. Per la progettazione della cabina Liebherr si è basata sul successo delle grandi pale gommate XPower. I pedali sono posizionati 40 mm più avanti. Il display touch-screen da 9”, regolabile in altezza, mostra le informazioni in modo ben visibile. Liebherr ha poi adottato diversi elementi di design della cabina delle pale gommate di grandi dimensioni XPower, come la pratica unità di comando con una consolle oscillante che crea spazio per riporre gli oggetti, il finestrino scorrevole a destra che migliora la ventilazione e la comunicazione verso l’esterno e il nuovo e potente impianto di condizionamento. Per le pale gommate L 526, L 538 e L 546 è disponibile su richiesta il nuovo sterzo joystick come in XPower. Liebherr offre tutti i sistemi di assistenza delle pale gommate di grandi dimensioni XPower anche per la nuova serie di pale gommate di medie dimensioni.

Tra questi ci sono il sistema di rilevamento attivo delle persone nell’area posteriore, il dispositivo di pesatura con Truck Payload Assist, il sistema integrato di monitoraggio della pressione degli pneumatici o l’illuminazione da lavoro adattiva. Sono disponibili anche il monitoraggio del vano frontale e il sistema di telecamere Skyview 360°.

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PRODOTTI U.EMME

La benna miscelatrice a scarico laterale Condor SL Le benne miscelatrici a scarico laterale Condor SL di U.Emme (Modigliana – FC) nascono per aumentare la sicurezza in cantiere: sono infatti concepite con la bocca di scarico posizionata lateralmente in maniera tale che l’operatore a terra non debba collocarsi sotto la benna sollevata dalla macchina portante per agganciare il tubo di scarico impasto e posizionarlo per dirigere il flusso di cemento in uscita. La progettazione ha seguito un primo step di analisi di prodotti con le stesse caratteristiche già presenti sul mercato, verificandone concretamente pregi e difetti. Da quest’analisi sono emerse alcune criticità che hanno permesso a U.Emme di concentrarsi nel risolvere tre punti fondamentali per lo sviluppo di un buon prodotto: la qualità della miscelazione (ossia la capacità di amalgamare a dovere gli ingredienti dell’impasto), la velocità di scarico e il completo svuotamento della benna. Nascono così i tre modelli Condor SL: partendo dall’ottica dell’aumento della sicurezza per l’uomo a terra si è ottenuto un prodotto performante, in grado di offrire un livello di operatività addirittura maggiore rispetto a quello offerto dalle “sorelle” a scarico centrale. Condoer SL ha infatti il pregio di creare un

impasto uniforme anche a pieno carico senza sbilanciare il cemento a destra e sinistra a seconda del senso di rotazione dell’elica, lo scarico dell’impasto avviene in pochi secondi e il versoio viene svuotato di tutto il contenuto, peculiarità unica resa possibile grazie a un innovativo sistema di miscelazione iscritto nel Registro dei Disegni e Modelli UE (No. 001888652-0004). Le benne Condor SL vengono equipaggiate con gli affidabili e potenti

motori orbitali della marca statunitense Char-Linn Eaton. La griglia di protezione con sega rompisacco 122 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2022

è imbullonata di serie ma può essere richiesta con sistema di apertura manuale, configurazione particolarmente comoda per eseguire pulizia e manutenzione all’interno del versoio in quanto due cilindretti a gas permettono di mantenere la griglia sollevata, operando in completa sicurezza grazie a uno switch idraulico incluso nel pacchetto opzionale che blocca automaticamente la rotazione della coclea appena la griglia di protezione viene sganciata. L’intero versoio e le alabarde di miscelazione applicate alla coclea sono in Hardox 450 di serie, nota di fabbricazione non di poco conto che è valsa al prodotto la certificazione SSAB “Hardox in my Body”.


GOODYEAR

Pneumatici Powerload per pale e macchine livellatrici Goodyear ha presentato la nuova gamma Powerload per migliorare la produttività, la longevità e l’ottimizzazione dei costi delle operazioni di pale gommate compatte e di macchine livellatrici. Questi mezzi sono principalmente impiegati in diversi tipi di attività, dall’edificazione al supporto logistico, per cui la versatilità è una caratteristica chiave degli pneumatici, insieme alla trazione e alla longevità, senza trascurare il comfort che devono garantire al conducente. La gamma è dotata della nuova Smooth Guard Technology, che comprende uno strato di protezione in gomma ultra-spessa nella zona del fianco. Questa tecnologia fornisce agli pneumatici della gamma una maggiore robustezza per garantire una migliore resistenza a possibili tagli e una migliore protezione della carcassa. Inoltre, la gamma presenta anche una costruzione rinforzata dei fianchi che offre una maggiore stabilità e una più facile maneggevolezza. L’attenzione al rinforzo e alla protezione continua grazie alle migliorie nell’area di copertura della flangia è una caratteristica che aiuta a prevenire la penetrazione di materiali tra il cerchio e lo pneumatico, particolarmente

importante nei cantieri edili dove terra, pietre e altri detriti possono creare danni agli pneumatici tradizionali. Un nuovo design degli intagli a leva contribuisce a velocizzare il montaggio

e la sostituzione degli pneumatici, riducendo al minimo i tempi di fermo veicolo. Il disegno del battistrada si ispira al collaudato Goodyear TL-3A+ per i veicoli di dimensioni più grandi

(cerchi da 25” e oltre) ed è ottimizzato per le misure da 18” e 20” della gamma Powerload.

UN IMPONENTE PACCHETTO COMPLETO

I nuovi escavatori cingolati di medie dimensioni Doosan Serie CEX-7 offrono un pacchetto completo di caratteristiche e tecnologie innovative che assicurano funzionamento e rendimento sempre ottimali, accessori ancora più efficienti, produttività superiore, grande stabilità, comfort per l’operatore da prima classe e consumi inferiori. Sfruttate queste macchine potenti per dare una spinta enorme al vostro cantiere! Per ulteriori informazioni, visitate: eu.doosanequipment.com


VOLVO TRUCKS

La gamma elettrica Volvo Trucks ha aperto ufficialmente il sistema di ordini per la sua gamma di veicoli elettrici pesanti: Volvo FH, Volvo FM e Volvo FMX. La produzione in serie inizierà in autunno e aumenterà gradualmente. Nelle prime fasi, i veicoli elettrici saranno prodotti nello stabilimento emissioni zero di Tuve, a Göteborg. “Volvo Trucks raggiunge un traguardo importante. I clienti hanno manifestato un forte interesse a effettuare ordini per questi fantastici veicoli. Finora abbiamo proposto a clienti e partner di firmare principalmente lettere di intenti per l’acquisto, ma da questo momento inizieremo a siglare ordini definitivi, un passo fondamentale verso l’elettrificazione”, dichiara Roger Alm, presidente di Volvo Trucks. Nel 2021 Volvo Trucks ha ricevuto ordini, comprese lettere di intenti per l’acquisto, per più di

1.100 veicoli elettrici pesanti in oltre 20 paesi. Le versioni elettriche dei veicoli per impieghi medi Volvo FE, Volvo FL e Volvo VNR sono già nella fase di produzione in serie. Attualmente, in Europa, i mercati più importanti per i camion elettrici Volvo sono Norvegia, Svezia e Germania. Nel 2021 Volvo Trucks si è dimostrata l’azienda leader sul mercato europeo dei veicoli elettrici pesanti, con una quota del 42%, e ricopre una posizione di spicco anche in America del Nord. “La possibilità di offrire soluzioni di trasporto silenziose a zero emissioni di scarico sta diventando chiaramente un importante vantaggio competitivo”, commenta Roger Alm. Con un totale di sei diversi modelli elettrici in produzione quest’anno, Volvo Trucks offre la più vasta gamma elettrica a livello mondiale nel settore dei veicoli pesanti per varie tipologie di impiego, dalla distribuzione urbana alla gestione dei rifiuti, passando per la cantieristica e il trasporto merci regionale. L’obiettivo dell’azienda è raggiungere con l’elettrico la metà delle proprie vendite totali di veicoli entro il 2030.


SIMEX

Soluzioni “stradali”

Simex offre un’ampia gamma di attrezzature per pale compatte e braccio escavatore capaci di fornire soluzioni altamente tecnologiche per il risanamento delle pavimentazioni stradali, per la realizzazione di scavi a sezione predefinita per la posa di sottoservizi e per la compattazione. Progettate per rimuovere l’intero strato di asfalto o cemento, per la scarifica della superficie ammalorata per il conseguente ripristino, così come per la stabilizzazione e il consolidamento degli strati sottostanti, le fresatrici stradali autolivellanti Simex, ad esempio, permettono di mantenere una profondità di fresatura costante grazie al sistema autolivellante e alla regolazione indipendente della profondità sui lati destro e sinistro. La gamma PL comprende fresatrici stradali e stabilizzatrici per un totale di 18 modelli, per offrire larghezze dai 250 ai 2.000 mm e profondità fino a 350 mm. Diverse le dotazioni, come l’esclusivo sistema di abbattimento polveri con serbatoio integrato. Le fresatrici PLB e PHD, invece, sono progettate per braccio escavatore e possono lavorare su superfici orizzontali, verticali e inclinate. Sono sette i modelli in gamma, per permettere di fresare fino a 600 mm di larghezza, con escavatori dai 2 ai 24 t. A queste attrezzature si aggiungono molte altre soluzioni, quali le stendiasfalto ST 200, dotata di traslazione laterale idraulica, le escavatrici a ruota RW (cinque modelli), T (sei modelli) e RWE (due modelli), progettate per la realizzazione di mini e micro trincee a sezione predefinita, i compattatori CT 2.8 per braccio escavatore e minipale e i cinque modelli di piastre vibranti PV, per escavatori da 1,5 a 40 t.


PRODOTTI CANGINI

Benne mordenti Il costruttore di Sarsina (FC) ha aggiunto alla sua gamma di attrezzature la nuova benna mordente CH, da utilizzare in accoppiamento a escavatori da 1 a 12 t. La benna mordente Cangini si presenta dunque come un’attrezzatura ideale per la movimentazione di materiali sfusi e per il carico di rifiuti: terra, sabbia, ghiaia e altri materiali inerti non sono un problema, grazie al design compatto di quest’attrezzatura, che garantisce un’elevata capacità di carico e una grande forza di chiusura. La sua resistenza è garantita dai bordi di taglio in materiale HB500. Questa novità si aggiunge all’incremento quantitativo e qualitativo apportato recentemente dall’azienda romagnola nella sua

gamma di pinze selezionatrici, ora applicabili su un range di escavatori da 1,2 a 25 t. I nuovi modelli a disposizione sono la pinza PF-PG 1000, per escavatori da 14 a 18 t, e la pinza PF-PG 1500, per macchine operatrici da 18 a 25 t. Per macchine con tonnellaggi maggiori le pinze selezionatrici si presentano in due configurazioni: “PF”, caratterizzata da chele asolate, e “PG”, con chele grigliate e resistenti, adatte a lavori gravosi. Tutte le pinze si distinguono per una rotazione idraulica a 360° di serie: ciò conferisce una grande agilità nei movimenti per poter operare anche in zone difficili.

Questi nuovi prodotti sono stati promossi da Cangini in occasione dell’evento “Machine Village” di Poggio Marino (NA), dal 6 all’8 Maggio scorsi. Il prossimo appuntamento di rilievo sarà il Bauma di Monaco, dal 24 al 30 Ottobre prossimi.

THE HEARTBEAT OF OUR INDUSTRY bauma, Munich, October 24–30, 2022 33rd Edition of the World’s Leading Trade Fair for Construction Machinery, Building Material Machines, Mining Machines, Construction Vehicles and Construction Equipment. Boost your success: the construction machinery industry’s future begins at bauma. All the key players, trends and innovations in one place—for your business success of tomorrow.

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INSERZIONISTI Azienda

Bauer Macchine Italia

Pagina

PATELLA ANTERIORE

Berti

9

Bobcat

27

Brigade Elettronica

125

CGA Ricambi

71-87

Doosan Infracore Europe

123

Elsa Solutions

45

Fiera Bauma

126

Fiera BC China

124

Fiera Hillhead

97

G.D.M.

32

Gefran

10

Giorgio Novara

117

Grafiche MDM

118

H.P.S. Centro Oleodinamico

115

Idromeccanica Ramtec

19

Italscania

11

JCB

5

Kohler

33

M3-MetalMeccanica Moderna

23

Ma-estro

121

Malaguti

17

Moog Italia

12

MP Filtri

15

Niederstätter

39

Officine Malaguti

17

Oleomarket

119

Pio Pellacini

75

RMC

IV COPERTINA

Samep Tools

II COPERTINA

Scai

1

Simex

3

U.Emme

COPERTINA

Yanmar CE

13

Volvo CE Italia

7

maggio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 127


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OnSite Construction n.4 - Maggio 2022 by OnSite News - Issuu