BUONA LETTURA
del numero digitale di Marzo
2022
questa è la replica dell’edizione stampata
La lettura è promossa da
SOMMARIO MARZO 2022 – N.2
42 Casagrande
L’innovazione è un “classico” di Stefano Vitali
46 Ammann
Produttività in spazi ristretti di Pietro Gabrielli
6 Notizie a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITA’ 24 Mercato macchine
per costruzioni Dalla grande paura alla crescita record
di Mirko Brusamolino
di Stefano Vitali
ON SITE
di Gianni Gennari
MACCHINE 30 Caterpillar
Un carico di efficienza di Pietro Gabrielli
di Stefano Vitali
La leggenda del “Fortebraccio” di Ettore Zanatta
TECNOLOGIE Il partner “salvavita” di Ettore Zanatta
112 SaMoTer
Ritorno alla tradizione di Liliana Rebaglia
114 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia
Hands On
L’ESCAVATORE CINGOLATO XCMG XE220EN
UNITÀ DI “PRODUZIONE”
Veni, Vidi… ‘Mixi’!
di Ettore Zanatta
di Ettore Zanatta
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Stampa MDM - Forlì
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
FIERE
80 Brigade Elettronica
38 Simem
Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)
di Ettore Zanatta
Il futuro del movimento terra di Pietro Gabrielli
104 Demolizione di una ciminiera
in cemento e laterizio in Sicilia L’Isola delle femmine
COMPONENTI
di Pietro Gabrielli
Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it
di Ettore Zanatta
72 G.D.M.
Attenti a quei tre
Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722
solide all’interno del porto di Savona L’evoluzione è andata in porto
La ruota del sottoservizio
34 Hyundai
Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Cristina Cassinari, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali
96 Gestione di merci rinfuse
68 Simex
76 MOBA
di Gianni Gennari e Cristina Cassinari
Verso cose più… grandi!
La cantieristica del futuro
ATTREZZATURE di Ettore Zanatta
L’efficienza dei mezzi è una questione connessa
92 Verdelli International
62 Volvo Trucks
4 Editoriale
84 Gestione flotte
DISTRIBUZIONE
VEICOLI In copertina: MALAGUTI
DOSSIER
ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
Una politica “fuori tempo”
N
on c’è pace per il mondo e non c’è pace per chi costruisce il futuro. Potrebbe essere una sintesi efficace della situazione manifatturiera che si è aggravata ulteriormente, dopo l’inizio del conflitto russo-ucraino. “L’Italia stava già rallentando prima della guerra, così come il problema energetico era già presente; il conflitto ha accentuato la crisi energetica, fattore che mette più a rischio la ripresa, fondamentale per rispondere al debito pubblico emergenziale che questo Paese ha contratto”: la recente dichiarazione di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, fa il punto sull’ennesimo scotto da pagare all’instabilità politico-economica mondiale. Lo sta pagando, e caro, la nostra industria, aggiungendo allo scenario di crisi lo scotto di troppe scelte rinviate, soprattutto in relazione alla strategia energetica dell’Italia. Il Centro Studi di Confindustria ricorda che la produzione industriale italiana fa rilevare una forte caduta a gennaio 2022, nella misura del -1,3%, dopo lo -0,7% di dicembre 2021, con una contrazione dovuta proprio al caro-energia (+450% per l’elettricità, a gennaio di quest’anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e al rincaro di altre materie prime. Siamo già tutti al corrente di casi in cui, per molte imprese, non è più conveniente produrre. In accordo con quanto ha dichiarato lo stesso Bonomi sarebbe il caso ora di “riscrivere il Pnrr e allungarlo temporalmente” e di “spostare gli obiettivi della transizione ecologica”, con “la sospensione del mercato Ets, nuovi impianti GNL magari in mare, l’aumento della produzione nazionale di gas e rinnovabili”. Insomma, non c’è più tempo per dibattiti sterili. Il nostro Paese, all’angoscia per lo stato di guerra, rischia di aggiungere un’ansia insopportabile di recessione, dovuta proprio alle “non scelte” sull’energia di una politica ideologica e inerte. Occorre un mix energetico che comprenda il rinforzo di importazione del gas da altre nazioni e un incentivo vero e sostanziale sulle risorse rinnovabili, sbloccando i freni insopportabili della burocrazia. Non possiamo più aspettare, è urgente. Altrimenti all’insopportabile oligarchia e tirannia di Putin aggiungeremmo anche quella “fuori tempo” di un carrozzone statale e politico più obsoleto di una riedizione dell’Unione Sovietica da Guerra Fredda. 4
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
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NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
UNACEA & ASSODIMI
Il progetto “Pianeta Macchine 2022” Assodimi, l’Associazione dei distributori e noleggiatori di beni strumentali, e Unacea, l’Unione italiana macchine per costruzioni, lanciano il primo grande evento congressuale congiunto, dal titolo “Pianeta Macchine 2022 - Tecnologie e servizi per la sostenibilità”. L’appuntamento è per il 1° luglio 2022 a Milano, presso il Superstudio Maxi. Obiettivo dell’evento è quello di riunire i principali attori del settore per discutere del ruolo delle macchine, dei servizi e delle tecnologie strumentali nel nuovo paradigma della sostenibilità e dell’economia circolare. Già confermate, tra le altre, le presenze di Federico della Puppa, responsabile di Smartland, e di Stefano Fantacone, responsabile
scientifico di CER-Centro Europa Ricerche. “Quest’anno festeggiamo il 30° anniversario di Assodimi”, ha dichiarato Mauro Brunelli, presidente dell’associazione. “Il nostro congresso si è imposto negli anni come appuntamento di riferimento per il settore in Italia e crediamo quindi riusciremo a renderlo ancora più completo e interessante nella sua nuova veste con un più ampio coinvolgimento di tutti i protagonisti del settore: aziende di noleggio, produttori
e importatori di macchine, imprese edili e aziende di servizi”. “Il nostro comparto è oggetto di un cambiamento epocale legato a trasformazioni tecnologiche, energetiche e di consumo che meritano il giusto approfondimento”, ha dichiarato Mirco Risi, presidente di Unacea. “‘Pianeta Macchine 2022’ nasce proprio con l’obiettivo di diventare un appuntamento di discussione fisso che permetta di fare il punto sulle sfide e sulle opportunità della nostra industria”.
INFRASTRUTTURE
La Circonvallazione Ferroviaria di Trento
È stata presentata la relazione conclusiva sul Dibattito Pubblico della Circonvallazione Ferroviaria di Trento. L’introduzione è stata fatta dal Coordinatore Andrea Pillon, seguito nell’apertura dei lavori dai saluti istituzionali dell’Assessore della Provincia Autonoma di Trento Mirko Bisesti. La relazione riassume l’andamento del dibattito pubblico, le attività svolte e i temi emersi, incluse le osservazioni critiche e le proposte migliorative. Pillon ha commentato con soddisfazione il percorso di questi mesi di confronti parlando di “sinergie tra tutte le parti 6
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coinvolte e grande educazione”. Ha aggiunto che “il Dibattito Pubblico di Trento apre la strada a un nuovo modo di interpretare le infrastrutture di tutto il Paese, a dimostrazione del fatto che col dialogo, anche con posizioni diverse, i percorsi diventano più efficaci”. Si è soffermato specialmente sulla lunga lista dei quaderni degli attori “che hanno contribuito a rivedere l’opera con diversi miglioramenti”. “Il dibattito pubblico è un’operazione lungimirante che ha consentito di dare conto alla popolazione in piena trasparenza degli aspetti di un
progetto che cambierà la mobilità in Trentino in modo decisivo. Il Bypass ferroviario è infatti un’opera decisiva per conciliare lo sviluppo economico con un potenziamento della ferrovia in un’ottica di maggior sostenibilità del traffico merci”, ha sottolineato l’assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, Mirko Bisesti. La conclusione del Dibattito Pubblico sul progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento, prima procedura pubblica di questa tipologia per un’infrastruttura ferroviaria, è un importante passo in avanti per la realizzazione del quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, opera che consentirà l’accesso da Sud alla Galleria di Base del Brennero e che permetterà di potenziare l’asse Verona-Innsbruck-Monaco sul Corridoio TEN-T Scandinavo -Mediterraneo.
SCANIA
Un’edizione speciale e limitata per il V8
pubblico. “Quest’edizione limitata V8 è lontana dall’ordinario, in ogni aspetto”, dichiara Hamish Bennett, Vice President for Product Management a Scania Trucks. “Con Svempa abbiamo una lunga tradizione di stili e di progetti per la personalizzazione dei veicoli, in special modo quelli legati ai nostri V8”. L’edizione Frost è caratterizzata da una serie
di esclusivi elementi stilistici interni ed esterni. Il risultato balza subito all’occhio: una grafica e uno stile unici, uniti a un’elevata efficienza energetica, esperienza di guida e prestazioni motore dei potenti V8 Scania. “Il livello di personalizzazione offerto è frutto delle competenze del team di Svempa che ha realizzato un’edizione ricca di dettagli”, dichiara Bennett. “Ci sono innumerevoli caratteristiche, come i cerchi di colore Epic Black, i sedili, i pannelli delle portiere, il materasso e il volante, tutti in pelle con impunture in seta azzurre, le minigonne, le maniglie e molto altro. Tutto è scrupolosamente pensato per durare nel tempo e realizzato con materiali di primissima qualità”.
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Il leggendario designer svedese di truck “Svempa” Bergendahl e il suo braccio destro Jan Richter hanno ideato una serie limitata Scania V8 ispirata allo Svempa show truck, “Frostfire”. Solo un centinaio di queste meraviglie saranno prodotte dai laboratori di Svempa a Stoccolma. Elementi stilistici spettacolari caratterizzano l’edizione “Frost” dedicata a tutti i clienti che desiderano aggiungere una nota preziosa di argento cangiante all’ambiente di lavoro quotidiano. Il primo veicolo di questa edizione limitata sarà mostrato in anteprima esclusiva a Transpotec 2022, in programma a Fiera Milano dal 12 al 15 maggio, dove aprirà ufficialmente la vendita al
Due brand come OLMARK e MARKHIP messi insieme rappresentano un'accoppiata vincente in tema di componentistica delle connessioni ad alta pressione per caratteristica applicativa. Attendibilità mai in ombra, neppure nelle più estreme condizioni di servizio.
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NOTIZIE TOPCON POSITIONING ITALY
Accordo con Microgeo per la distribuzione dei prodotti Sokkia sul mercato italiano Distribuire in modo capillare a professionisti del settore Survey & Mapping le soluzioni Sokkia per la misurazione di precisione: è questo l’obiettivo dell’accordo siglato da Topcon Positioning Italy e Microgeo. I prodotti Sokkia, marchio di proprietà del Gruppo Topcon dal 2008, sono un punto di riferimento da oltre un secolo per il mercato della topografia e cartografia, GIS, per le misurazioni topografiche in ambito industriale e applicazioni nell’edilizia attraverso Stazioni Totali di elevata precisione, autolivelli digitali e ricevitori GNSS quadricostellazione. La partnership tra le due imprese consente di unire le rispettive competenze per rendere disponibili sul mercato italiano strumenti altamente precisi e innovativi in un settore, quello delle soluzioni topografiche e di misura, in continuo sviluppo sia per l’avanzamento tecnologico dei prodotti sia per le elevate competenze dei professionisti che necessitano di strumenti sempre più evoluti. Topcon Positioning Group è specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni per misurazioni di precisione e flussi di 8
lavoro nei mercati globali delle costruzioni, del settore geospaziale e dell’agricoltura. Da più di 10 di anni ha acquisito il marchio Sokkia, distribuito in Italia dalla filiale italiana MARCO PAGNI FRETTE
BUSINESS MANAGER DI TOPCON POSITIONING ITALY
Topcon Positioning Italy dal 2011. Microgeo nasce 20 anni fa per valorizzare e organizzare le competenze tecniche e commerciali in alcuni significativi campi della misura “contactless” di precisione oltre a garantire soluzioni e competenza nei settori del rilievo, della misura e delle prove non distruttive PnD. “Per noi Microgeo è un partner molto importante e affidabile per l’esperienza maturata nel settore della misurazione con prodotti complementari agli strumenti più tradizionali rappresentati dal marchio Sokkia e possiede una capillare rete vendita e tecnici a supporto altamente qualificati. I prodotti a marchio Sokkia sono strumenti di elevata precisione e tecnologia che necessitano di competenze significative per l’assistenza post
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vendita”, ha evidenziato Marco Pagni Frette, Business Manager di Topcon Positioning Italy, che ha aggiunto: “Attraverso l’accordo con Microgeo vogliamo aumentare la nostra presenza nel mercato della topografia tradizionale attraverso un partner che sappia valorizzare i contenuti tecnologici e la storia del marchio, rivolgendosi al settore specifico dei professionisti. Topcon, dal canto suo, si focalizzerà sempre più verso il mondo delle Infrastrutture mediante una gamma di Sistemi e Soluzioni per la digitalizzazione delle costruzioni e la automazione dei mezzi di cantiere”. “Sokkia – ha sottolineato Matteo Lucesoli, General Manager di Microgeo è il brand più longevo e importante nel panorama mondiale delle aziende produttrici di strumentazione topografica. Del resto,
MATTEO LUCESOLI
GENERAL MANAGER DI MICROGEO
rappresentiamo su tutto il territorio nazionale i maggiori marchi dell’ambito dell’acquisizione 3D, Laser Scanner, soluzioni Mobile Mapping e droni. Oggi queste tecnologie, diversamente da un tempo, sono accessibili a tutti i professionisti che si occupano di rilievi e di misura a distanza a dimostrazione che il settore ha subito negli ultimi anni una considerevole evoluzione. Per questo motivo, la nuova partnership ci consente di completare l’offerta alla clientela con la possibilità di scegliere diverse soluzioni”. La linea di prodotti Sokkia fornisce soluzioni di misurazione complete per topografia, cartografia e GIS, misurazioni industriali e applicazioni nell’edilizia. Dalle stazioni totali robotiche a quelle manuali fino ai ricevitori GNSS, per applicazioni topografiche tradizionali e specialistiche quali il monitoraggio delle strutture e del territorio.
NOTIZIE HYDRECO HYDRAULICS
Online il nuovo sito per il Motion Control Dopo le recenti acquisizioni, con l’ingresso di Hydreco, azienda dedicata ai cilindri oleodinamici di San Cesario sul Panaro, l’apertura di un nuovo sito produttivo a Parma e le opportunità offerte dall’appartenenza al Gruppo Duplomatic, Hydreco Hydraulics ha
deciso di rinnovare il proprio sito web per offrire una panoramica aggiornata delle attività e dei prodotti nel campo del Motion Control. Per essere più vicini ai clienti e a una realtà italiana in crescita, è stata introdotta la navigazione in lingua italiana, accanto a quella in inglese. L’azienda dispone di soluzioni per i mercati agricolo, delle costruzioni, movimento terra, forestale, difesa, navale, logistica, minerario, municipale, Oil & Gas, ferroviario e trasporti, organizzate nel sito in modo da semplificare la ricerca tra le circa 200 schede prodotto. È stata infatti introdotta
la funzionalità di ricerca per prodotto: coò consente agli operatori di trovare la migliore soluzione tecnologica per le esigenze delle loro macchine. Schede prodotto aggiornate,
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soluzioni per i diversi settori applicativi, notizie e informazioni su dove acquistare sono a disposizione dei visitatori in modo semplice ed intuitivo. Il sito permette inoltre di ricercare il
partner giusto all’interno del network di distributori e centri assistenza in Italia e nel mondo. Il sito web è costruito su un CMS standard, è “responsive” e con una velocità elevata di navigazione per rispondere alle esigenze di consultazione anche da mobile. Davide Vaccina, Managing Director di Hydreco Hydraulics Italia, ha così commentato: “Con il sito www.hydreco.com abbiamo voluto supportare i nostri clienti per rendere loro disponibile un portale aggiornato con gli ultimi sviluppi della gamma prodotti Hydreco che ultimamente si è ampliata notevolmente. La navigazione per applicazioni servite consente una rapida selezione delle proposte disponibili per rispondere alle molteplici realtà del nostro territorio”. Ha commentato invece Steve Gray, IT Manager di Hydreco e capo progetto di Hydreco Hydraulics UK: “Abbiamo scelto una nuova società di hosting e nuovi sviluppatori web ed è quindi stato necessario avviare una fase di analisi per descrivere al meglio la nostra attività e i nostri obiettivi. Ciò ha aiutato dal punto di vista dell’organizzazione dei contenuti e della navigabilità perché il nuovo fornitore ha guardato il nostro sito dalla prospettiva del cliente”.
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NOTIZIE BERCO
Il lancio in aftermarket della gamma “Service Line” Berco, azienda globale leader nella produzione e fornitura del sottocarro e di componenti per i principali produttori mondiali di macchine pesanti, ha annunciato il lancio in aftermarket della gamma Service Line destinata ai bulldozer di potenza compresa tra i 60 kW e i 200 kW, impiegati nel mondo delle costruzioni. Con questo lancio, Berco completa la propria gamma Service Line creata per il settore, dove sono già disponibili i prodotti per escavatori di 13 t, 20 t e 30 t
lubrificate, appositamente progettate per utilizzi intensivi, entrambi prodotti nei quali l’azienda possiede un profondo know-how. In particolare, per le applicazioni bulldozer da 100 kW e 170 kW, le più diffuse nel mercato delle costruzioni, le catene presenti nella gamma Service Line sono coperte da brevetto, grazie a un design esclusivo del profilo della maglia che ne garantisce un alleggerimento di peso compreso tra il 6% e il 7%, senza comprometterne la resistenza
lanciati a fine 2020. Il settore delle costruzioni è sempre più strategico per Berco, se consideriamo che le previsioni di crescita entro il 2030 delle spese relative, trainate da un aumento della popolazione mondiale, si attestano all’80%. Un contesto che vede l’azienda sempre più protagonista sia in OE sia in aftermarket, grazie a prodotti che combinano livelli di ingegnerizzazione, produzione e processi di controllo qualità di alto livello a bassi livelli di TCO. La gamma Service Line proposta da Berco per i bulldozer è rappresentata da rulli e catene
all’usura e la resistenza strutturale. La produzione della linea Service Line riflette gli elevati standard qualitativi di ogni prodotto proposto da Berco e soddisfa i clienti alla ricerca di un basso TCO per aumentare la propria competitività, aspetto determinante se si considera che circa il 30% dei costi di manutenzione di un macchinario per il mondo delle costruzioni è attribuibile al sottocarro. Ogni prodotto offerto nella Service Line è accompagnato da una garanzia elevata (fino a 2.500 ore in condizioni normali di esercizio, in determinate aree geografiche come
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DIEGO BUFFONI
HEAD OF AFTERMARKET BERCO
Europa e nel continente americano) e si caratterizza per un alto livello di resistenza alle abrasioni, agli impatti e all’umidità. Diego Buffoni, Head of Aftermarket Berco, si è così pronunciato in merito: “Sono estremamente soddisfatto del lancio di questa nuova linea per i bulldozer. Darà a Berco e ai suoi dealer grandi soddisfazioni in termini di nuove opportunità di business, aggiuntive a quelle nate dal lancio della Service Line per gli escavatori. Questo ha infatti contribuito, nello scorso anno fiscale, a un notevole incremento delle nostre vendite aftermarket, nel segmento construction, a testimonianza di quanto la Service Line stia incontrando le esigenze del mercato”. I prodotti della gamma Service Line per i bulldozer sono già ordinabili da parte dei dealer Berco attraverso la nuova piattaforma di e-commerce B2B, appena lanciata dall’azienda: uno strumento che offre funzionalità avanzate di ricerca dei prodotti e rapidità nella registrazione degli ordini. Il completamento della gamma Service Line per il mondo delle costruzioni rappresenta un ulteriore passo compiuto da Berco nel presentarsi ai propri dealer come “solution provider”, offrendo loro una gamma di prodotto sempre più completa che vedrà, nel corso del secondo semestre 2022, l’inserimento persino di nuove famiglie di prodotto non solo legate al sottocarro.
APOSTOLICOADV.IT
Non esistono buone o cattive condizioni di lavoro, ma solo buone o cattive attrezzature
bertiprofessional.it
NOTIZIE KLEEMAN
Combinazione perfetta tra frantoi Il frantoio a mascelle Kleeman MOBICAT MC 110(i) EVO2 e il frantoio a cono Kleeman MOBICONE MCO 90(i) EVO2 sono stati sviluppati per garantire prestazioni, efficienza e flessibilità ottimali. Gli impianti mobili sono spesso utilizzati insieme nel primo e secondo stadio di frantumazione, pertanto il livello di prestazioni congiunto e la semplicità di concatenamento rappresentano un vantaggio. I due impianti di frantumazione della nuova generazione EVO2 sono perfettamente combinati tra loro per quanto riguarda i punti di trasferimento del materiale e le prestazioni: il frantoio a mascelle dispone esattamente della potenza giusta per sfruttare in modo ottimale il frantoio a cono nel secondo stadio di frantumazione. Il corretto livello di riempimento di un frantoio a cono è particolarmente importante per produrre la migliore qualità di granuli con un’usura minima. Il frantoio a mascelle Kleeman MC
110 EVO2 consente di impostare la fessura di frantumazione in modo completamente idraulico con un intervallo fino a 180 mm. A sua volta, grazie ai suoi nuovi utensili di frantumazione l’MCO 90 EVO2 dispone di una fessura con un intervallo di 6-45 mm. A seconda del materiale in entrata, con un impianto di vagliatura collegato a valle è possibile produrre granuli di calcestruzzo o asfalto in un’unica operazione. Il processo di frantumazione di entrambi gli impianti è ottimizzato automaticamente tramite l’innovativo controllo di alimentazione CFS (Continuous Feed System), in modo tale che
il materiale sia sempre convogliato attraverso le macchine con la massima efficienza. Nella fattispecie, il livello di riempimento delle camere di frantumazione viene monitorato: se il livello di riempimento raggiunge un’altezza impostabile definita, l’alimentazione del materiale della macchina viene adeguata. Questo sistema è la base ideale per un accoppiamento linee intelligente di una catena di impianti. Le sonde disponibili opzionalmente sul nastro di scarico e/o sul nastro di scarico fini della macchina collegata a monte monitorano il livello di riempimento dell’unità di alimentazione della macchina rispettivamente collegata a valle. Da un punto di vista della sicurezza tecnica, tutti gli impianti di frantumazione e di vagliatura sono collegati tra loro via cavo. Se, in caso di necessità, viene premuto un qualsiasi arresto d’emergenza sulla catena di impianti, tutte le macchine si arrestano in sicurezza.
CIFA
Protagonista insieme ad Assolombarda e Museimpresa con #unmuseoalminuto Un grande orologio digitale che con lo scandire del tempo che passa svela oltre 110 musei e archivi d’impresa che conservano, tutelano e raccontano il saper fare, l’innovazione, la creatività e il design italiano. Si intitola #unmuseoalminuto l’installazione permanente che i visitatori possono ammirare all’ingresso dell’ADI Design Museum di Milano e seguire sui social grazie a un’iniziativa di Assolombarda e Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa fondata nel 2001 14 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
da Assolombarda e Confindustria. Il progetto #unmuseoalminuto, sviluppato da NEO (Narrative Enviromnets Operas), valorizza in modo immediato e visivo i musei e gli archivi d’impresa,
luoghi che conservano oggetti e documenti per raccontare storie straordinarie, di donne e uomini che, consapevoli della dignità del fare impresa, hanno inventato, sperimentato, prodotto, costruito benessere, lavoro, bellezza e inclusione sociale. Ogni museo è rappresentato da un’immagine identitaria che si alterna, ogni minuto, a quelle degli altri musei e archivi sul quadrante di un grande orologio, metafora della stratificazione nel tempo della cultura di impresa.
W W W.T R E V I B E N N E . I T
Non abbiamo esitato quando è stato il momento di scommettere su noi stessi. E l’abbiamo fatto per andare oltre. Trevi Benne: incontenibili, da 30 anni.
DESCO
TQF
CAMPIONE DELLA CRESCITA
2022
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NOTIZIE TEAMSYSTEM CONSTRUCTION
Rendicontazione sempre più smart con con la nuova applicazione “Cantieri App” Il mondo delle costruzioni sta vivendo un periodo di grande trasformazione grazie a processi innovativi volti a una sempre maggiore digitalizzazione. Le tecnologie digitali consentono alle imprese di costruzioni di aumentare la propria produttività, gestire la complessità delle opere da realizzare ridurre i costi e i ritardi delle commesse e, infine, migliorare la sicurezza nei cantieri e la qualità delle opere. Risulta sempre più importante per le imprese edili avere a disposizione strumenti all’avanguardia in grado di ottimizzare i processi lavorativi e aiutare nello svolgere le operazioni di gestione quotidiane. Per questo motivo TeamSystem Construction, partner d’elezione per le aziende che intendono intraprendere un percorso verso la digitalizzazione, ha lanciato “Cantieri App”, una nuova applicazione per la gestione del cantiere sempre più digitale e smart. Sono oltre 50.000 le imprese edili italiane che utilizzano i software Teamsystem. “Cantieri App”
è un’applicazione del software TeamSystem CPM (Construction Project Management), l’affermato prodotto per la l’analisi tecnico economica di ogni singola commessa. La nuova App è pensata per i capi cantieri e i project manager delle imprese di costruzioni che devono gestire più commesse simultaneamente e hanno bisogno di uno strumento facile e immediato per aggiornare i rapportini di cantiere e avere sotto controllo ogni attività condividendo in tempo reale le informazioni con l’azienda. Aggiungendo le diverse commesse sulla app è possibile gestire ogni fase del cantiere, scattando foto, allegando documenti e inserendo commenti per avere sotto controllo ogni singola attività. Grazie a “Cantieri App” è possibile documentare tutte le lavorazioni eseguite in un cantiere, dettagliando ogni fase e attività con il pieno controllo dello stato avanzamento lavori. Ogni aggiornamento può essere fatto direttamente dallo smartphone ed è
visibile nel gestionale TeamSystem Construction CPM o in Computi in Cloud. In tal modo è possibile creare rapidamente i rapportini di cantiere ovunque e in qualsiasi momento tenendo sempre sotto controllo la mano d’opera, i materiali impiegati e i dati dei subappalti. Grazie a questa nuova applicazione si risparmiano ore di lavoro, riducendo gli errori e di conseguenza i costi di gestione di un cantiere. Inoltre, il sistema gestionale TeamSystem Construction è già perfettamente in grado di gestire quanto previsto in termini di Congruità del costo della manodopera: dal 1° novembre 2021 è entrato in vigore per tutti gli appalti nuovi il sistema obbligatorio di verifica della congruità dell’incidenza del costo della manodopera; ogni impresa di costruzioni ha quindi l’obbligo di comunicare alla cassa edile di competenza provinciale, mensilmente e per ogni cantiere, il numero di persone che hanno lavorato a un’opera e la quantità di ore di lavoro impiegate per la sua esecuzione.
NIEDERSTÄTTER
Un riconoscimento per l’eccellenza imprenditoriale Niederstätter si è aggiudicata il Premio Industria Felix 2022 per le aziende che competono nel Triveneto, riservato alle eccellenze imprenditoriali che riconosce i primati delle aziende rispetto ai principali parametri di bilancio. Niederstätter, azienda bolzanina leader nel Nordest per la vendita e noleggio di macchinari edili, è stata selezionata tra le 50 aziende più competitive e affidabili. In particolare, è stata premiata come una delle 16 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
migliori imprese a conduzione under 40 per performance gestionale e affidabilità finanziaria con sede in Alto Adige. Oltre a Niederstätter sono state premiate anche altre
cinque aziende del territorio altoatesino. “Non possiamo che essere felici e soddisfatti per il prezioso riconoscimento perché ci ripaga dell’impegno e della serietà nel lavoro svolto durante l’ultimo difficile anno”, ha dichiarato Daniela Niederstätter, membro del Consiglio d’Amministrazione dell’azienda. “Questo premio ci fornisce ulteriori motivazioni per portare avanti con successo i nostri progetti futuri di innovazione e sostenibilità”.
NOTIZIE KOHLER
Approvato in Europa l’utilizzo dell’HVO nei motori diesel Kohler Engines continua il suo impegno per ridurre l’impatto ambientale dei propri motori: l’azienda ha recentemente approvato l’uso di olio vegetale idrotrattato (Hydrotreating of Vegetable Oils – HVO – secondo la specifica EN15940), puro o miscelato con il combustibile convenzionale, in tutti i suoi motori diesel. L’approvazione si basa su approfonditi test, in laboratorio e sul campo, condotti dalla squadra di ingegneria di Kohler. I motori diesel del gruppo non necessitano di alcun tipo di modifica o aggiornamento specifico per l’uso dell’HVO, mentre rimane necessario l’utilizzo dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico, dove già previsti. L’HVO è un combustibile a base di paraffina, noto anche come “diesel sintetico o rinnovabile”, prodotto da oli di derivazione vegetale e animale, scarti dell’industria della lavorazione della carne o del pesce. L’HVO, essendo derivato da scarti biologici, al contrario del biodiesel, non sottrae né risorse all’agricoltura, né contribuisce alla deforestazione e può essere utilizzato in tutte le applicazioni in cui oggi viene utilizzato il diesel. È possibile ottenere una riduzione delle emissioni complessive di CO2 fino al 90%, a seconda della materia prima utilizzata nella produzione di
LUIGI ARNONE
DIRETTORE ENGINEERING, DIESEL ENGINES DI KOHLER
HVO. Rispetto alla maggior parte dei combustibili diesel convenzionali, inoltre, ha un bassissimo contenuto di zolfo ed il suo utilizzo comporta una riduzione delle emissioni allo scarico del motore. Il diesel sintetico è largamente diffuso nelle stazioni di servizio del Nord Europa e si sta affermando come il carburante di futura generazione. È privo di oli di derivazione fossile, ed è un prodotto riciclato al 100%. Il carburante HVO può essere distribuito, manipolato e immagazzinato come il carburante tradizionale: che sia puro o miscelato, può essere utilizzato in qualsiasi motore Kohler, sia raffreddato ad acqua della linea KDI e KDW, sia raffreddato ad aria della linea KD.
Inoltre, non sono richieste variazioni agli intervalli di manutenzione e si applicano le normali condizioni di garanzia previste in Europa. “Vediamo un crescente interesse dei clienti per l’utilizzo del diesel sintetico (HVO) e degli altri combustibili rinnovabili. Gli eFuel sono particolarmente interessanti per l’impatto ambientale, nonché per il raggiungimento di performance paragonabili a quelle raggiunte utilizzando i carburanti diesel”, afferma Luigi Arnone, direttore Engineering, Diesel Engines di Kohler. “L’HVO è un carburante stabile, che non richiede modifiche o manutenzioni aggiuntive al motore”. Il carburante HVO ha una densità inferiore, così che la massa di carburante iniettato per ciclo è minore rispetto al Diesel EN590, riducendo tra l’1% e il 5% le prestazioni di potenza e coppia. Questo effetto è parzialmente compensato da un più alto numero di Cetano (75 HVO vs 51 Diesel EN590), che ha un effetto positivo sulla combustione. L’utilizzo dei combustibili rinnovabili è tra i requisiti fondamentali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione mondiali. Kohler, approvando l’uso del carburante HVO su tutti i modelli diesel, fornisce il suo contributo per un futuro sempre più sostenibile.
PARTNERSHIP CON EFUEL ALLIANCE L’organizzazione europea eFuel Alliance rappresenta gli interessi delle aziende coinvolte nella produzione di combustibili sintetici, da energie rinnovabili, su scala industriale. La sua missione è portare avanti la produzione di carburanti sintetici o biogeni, come alternativa ai carburanti convenzionali, contribuendo così alla protezione del clima. “Kohler è orgogliosa di far parte di eFuel Alliance. Gli e-combustibili, i motori elettrici e le soluzioni ibride rappresentano un ulteriore soluzione per la riduzione delle emissioni di CO2. Kohler, da sempre orientata all’innovazione, è pronta a sviluppare soluzioni di energia pulita per i propri clienti e per gli utilizzatori delle loro macchine. Per questo motivo ci impegniamo a svolgere un ruolo attivo all’interno della nuova associazione”, ha affermato Nino De Giglio, direttore Marketing, Comunicazione e Channel Management, Kohler Engines.
18 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
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IL FUTURO È VERDE
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NOTIZIE MB CRUSHER
La versatilità protagonista in cantiere Immaginiamoci un cantiere in un grosso centro urbano o in un’area metropolitana molto abitata; immaginiamo poi la sua organizzazione, soprattutto quando i vincoli imposti dalla zona sono molti, tra restrizioni in merito agli orari in cui si può operare con i mezzi, difficoltà logistiche per le restrizioni sulla viabilità, contenimento dell’impatto acustico e delle polveri. E non dimentichiamoci uno dei problemi più attuali: la difficoltà nel reperire le materie prime e di averle in tempi brevi. Insomma, spesso finire i lavori entro la data di consegna può diventare difficile. Il problema è che, se non ben gestite, queste limitazioni hanno un forte impatto sul cantiere e possono causare ritardi nella consegna con conseguenti penali, aumento dei costi fissi, tempi morti per il ritardo nel reperimento e consegna dei materiali, disagi alla circolazione e ai residenti della zona. Vediamo cos’è successo in tre cantieri in centri urbani che avevano gli stessi problemi. Tre cantieri diversi in tre diversi continenti, tre diverse soluzioni proposte da MB Crusher.
20 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
A Epinay sur Seine, in Francia, un cantiere di demolizione si trovava in mezzo a case e strade. Impossibile quindi poter pensare di bloccare a lungo la circolazione o di rallentarla per il via vai dei camion. Ma serviva materiale da usare come sottofondo e riempimento e serviva subito. In realtà di materiale inerte ce n’era a volontà: dalla demolizione di parte di un edificio, infatti, era stati prodotti scarti di cemento armato, laterizi, gesso e mattoni. Riducendoli di volume con una benna frantoio MB-BF80.3 installata su un escavatore Yanmar SV100, questi materiali erano subito pronti per essere riutilizzati in cantiere, in modo quindi da poter concludere il cantiere entro i tempi stabiliti. In Cina, nella provincia di Jiangsu, in cantiere un particolare, ubicato sopra alla stazione della metropolitana, bloccare il traffico o avere troppi camion in entrata e uscita dal cantiere avrebbe creato grande disagio e allungato i tempi di consegna. Anche qui c’era necessità di recuperare in fretta materiale idoneo per il riempimento delle nuove strutture. E anche qui una benna frantoio MB-BF80.3 è stata
installata su un escavatore Sany 215 per ridurre di granulometria le macerie: niente più tempi morti per attendere il materiale e niente più camion in entrata e uscita dal cantiere, tutto a vantaggio della viabilità locale. Nello stato di New York, infine, una casa è letteralmente crollata a causa di una grossa nevicata. Il tetto della casa non ha retto il peso della neve e, crollando, ha distrutto tutto il porticato. Non rimaneva quindi che smantellare ciò che restava e ricostruire l’abitazione. Con un escavatore John Deere 180G e una pinza MB-G1200, l’azienda incaricata dei lavori ha selezionato il legname e lo ha messo a cumulo in un camion, mentre in un altro ha depositato tutto il cemento. Poi ha utilizzato una benna vagliatrice MB-S14 per vagliare roccia e terra in modo da avere materiale pronto all’uso per la nuova costruzione. Per rinforzare le fondamenta è stata utilizzata una benna vagliatrice MB-S14, separando rocce e terra che erano intorno: le rocce e i detriti sono stai poi ridotti della pezzatura adeguata per le nuova fondamenta. Tutto quindi è rimasto all’interno del cantiere.
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NOTIZIE GB RICAMBI GROUP
Aumentano gli ordini e la capacità logistica GB Ricambi Group ha completa l’ambizioso programma di investimenti iniziato nel 2019 e registra un trend positivo delle vendite, in crescita del 20% rispetto al 2021. Tra i fattori chiave la scelta strategica di allargamento trasversale della gamma prodotti, che ha fatto leva sul settore agricolo e su quello industriale delle macchine movimento terra e la produzione “in-house” di componenti fondamentali. In particolare, il completamento della costruzione della linea aggiuntiva del magazzino automatico ha permesso di potenziare del 35% la capacità logistica e la conseguente velocità nell’evasione degli ordini. Spiega Fabrizio Saporita, AD di GB Ricambi: “Soprattutto in questo momento storico, con le difficoltà legate alla catena di approvvigionamento che colpiscono in primis le stesse case madri e alle criticità dovute all’incremento dei costi, siamo riusciti ad aumentare notevolmente gli stock di magazzino, garantendo il nostro ruolo di partner fondamentale verso i ricambisti e le officine a livello mondiale.
22 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
Oggi GB è riuscita ad affermarsi offrendo una gamma di ricambi per tutti i principali produttori di trattori e macchine nel settore agricolo e movimento terra”. L’aggiornamento continuo della gamma partendo dai nuovi modelli di brand storici come CNH, SDF, ARGO, Goldoni e lo sviluppo costante della gamma prodotti dei nuovi brand come Kubota, Yanmar, John Deere, Fendt, Massey Ferguson e Antonio Carraro si è rivelata fondamentale per le performance aziendali. Rispetto al passato GB Ricambi - grazie alla partnership con brand come LUK, COBO, Faster, Corteco, OMP, CBM, Loctite e Bondioli e Pavesi - in aggiunta al prodotto tecnico è riuscita a offrire una soluzione a 360° a supporto delle attività dei distributori. La sola gamma dei cristalli cabina conta circa 1.600 referenze a stock per trattori agricoli e modelli di macchine per il movimento terra. Importante, inoltre, lo sviluppo di famiglie di prodotto trasversali, adattabili per diverse applicazioni in ambito agricolo e industriale: componenti motore, parti del sottocarro, componenti elettrici, accessori della
FABRIZIO SAPORITA
AD DI GB RICAMBI
cabina e parti soggette a usura. “Ora ci stiamo concentrando sul mercato italiano e in quello europeo - continua Saporita -, dove il parco circolante è molto frammentato su vari brand e tipologie di macchine. Anche in questo caso stiamo sviluppando prodotti per nuove marche come Yanmar, Kubota, Bobcat e Volvo, con migliaia di riferimenti già disponibili in stock”. Per molti clienti GB Ricambi è riconosciuto come player nel settore agricolo, ma è necessario ricordare che nel 2021 i volumi di vendita di ricambi per applicazioni industriali e movimento terra hanno raggiunto un fatturato di oltre 65 milioni di euro a livello mondiale. Dal 1927 il Gruppo GB è specializzato nel settore della ricambistica aftermarket per macchine movimento terra CAT, Komatsu, Fiat-Allis, CASE e Hitachi. I marchi CGR Ghinassi e GB Ricambi del Gruppo GB nel mondo sono diventati “premium brand” equiparati all’OEM. Ai componenti motore adattabili per applicazioni CAT, Komatsu, Cummins che da sempre vengono prodotti nello stabilimento di Ravenna, GB Ricambi Group ha sviluppato ricambi per i principali motori in ambito agricolo e industriale: Kubota, Yanmar, Isuzu, John Deere, Perkins, SameDeutz, Perkins, Lombardini e l’orbita CNH (Fiat, Iveco, FPT, Ford). Questo progetto ha richiesto l’inserimento di un team di professionisti del settore che hanno reso GB un punto di riferimento per le officine di rettifica.
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ATTUALITÀ’ Mercato macchine per costruzioni
DALLA GRANDE PAURA ALLA CRESCITA RECORD Il mercato italiano di macchine per costruzioni segna un +30% nel 2021. Dopo le incertezze per la pandemia, l’anno appena concluso si è rivelato uno dei più dinamici di sempre. E, di conseguenza, non mancano le difficoltà legate a una crescita assolutamente inaspettata di Gianni Gennari
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ei 12 mesi del 2021 sono state immesse sul mercato italiano 22.000 macchine per costruzioni, con una crescita del 30% rispetto al 2020. Questi i dati presentati da Unacea, l’associazione italiana delle macchine per costruzioni, commentati da CER-Centro Europa Ricerche, nell’ambito di una conferenza stampa patrocinata da GIC-Giornate italiane per il calcestruzzo, svoltasi lo scorso 1° febbraio. Più in dettaglio, le macchine movimento terra vendute nel 2021 so-
no 21.107 (+30%), 893 le macchine stradali (+26%). Per quanto riguarda le prime, in tutti e quattro trimestri del 2021 è stato registrato un incremento rispetto ai periodi equivalenti del 2020. Il terzo trimestre, in particolare, è stato quello con numeri migliori, basti pensare che nei primi nove mesi del 2021 sono state immesse sul mercato italiano 14.141 macchine per costruzioni, con una crescita del 41% rispetto allo stesso periodo del 2020. Più in dettaglio, da gennaio a settembre 2021 sono state 13.583 le macchine movimento terra vendu-
te (+41%) e 558 le macchine stradali (+34%). Positivi gli scambi internazionali di settore secondo il Report commercio estero Unacea-CER, con l’export che tra gennaio e ottobre 2021 ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro, per una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2020. Bene anche le importazioni, che crescono del 42%, per un valore di 1,2 miliardi di euro, mostrando quanto sia vivace il mercato italiano. Positivo per oltre 1 miliardo, infine, il saldo della bilancia commerciale, con un avanzo che cresce del 2% su base annua.
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 25
ATTUALITÀ’
I trend macroeconomici Parlando di scenari, a questi numeri molto positivi del comparto vanno accostati alcuni elementi di incertezza di cui bisogna tener conto: si tratta di elementi prevalentemente riconducibili al tema dell’inflazione, all’inversione delle politiche monetarie e a quello che sta succedendo sul mercato delle materie prime, oltre che alla crisi legata al caro energia. La ripresa, infatti, rischia di essere strozzata dalla scarsa disponibilità di componentistica, dai prezzi crescenti della logistica e delle materie prime. L’FMI, il Fondo Monetario Internazionale, in uno scenario di rallentamento della crescita globale
STEFANO FANTACONE
DIRETTORE DEL CER-CENTRO EUROPA RICERCHE
lo scorso gennaio ha ridotto le stime per il Pil dell’Italia per l’anno in corso, abbassandole di 0,4 punti a +3,8%. Bisogna però considerare che i numeri del 2021 hanno superato i preconsuntivi di FMI e questo fa ben sperare anche per il 2022, anno in cui gli indi-
“
catori al momento sono confortanti e ci si aspetta un rallentamento fisiologico che non dovrebbe essere particolarmente pronunciato. Le aspettative sono quindi quelle di un anno di “crescita composta”, come ha spiegato Stefano Fantacone, direttore del CER-Centro Europa Ricerche: “Nel 2021 è stata registrata una forte accelerazione inflazionistica, causata dall’impennata dei costi delle materie prime. Abbiamo assistito a un aumento dei prezzi di produzione molto superiore a quello dei prezzi al consumo. L’inflazione ha portato ad aumenti in tutti i Paesi, ma particolarmente ‘fuori scala’ in Europa. Non possiamo inoltre aspettarci che il prezzo delle materie prime torni al livello prepandemico. Per quanto riguarda l’Italia, il CER ritiene che i tassi sugli impieghi e i tassi a lungo termine sui titoli di Stato dovrebbero tornare crescere al 2% nel corso del 2024”.
POSITIVI GLI SCAMBI INTERNAZIONALI DI SETTORE; L’IMPORT AL +41,6% INDICA LA PARTICOLARE VIVACITÀ DEL MERCATO ITALIANO
“
L’andamento storico Guardando all’andamento storico del comparto tra il 2000 e il 2021 si evidenzia una crescita quasi ininterrotta a partire dal 2013, ma si è ancora lontani dai numeri del 2007. “Dal 2007 a oggi il mercato è cambiato e non è detto che si tornerà mai come prima, ci si deve attestare su nuovi numeri, bisogna ragionare su quali siano i livelli medi o sani sui quali ci si possa attestare come vendite annuali”, ha commentato Luca Nutarelli, segretario generale di Unacea.
LE ASPETTATIVE PER IL 2022
LUCA NUTARELLI
SEGRETARIO GENERALE DI UNACEA
dell’anno, ha certamente contribuito a
struzzo che si terrà a Piacenza dal 28 al
recuperare parte di quanto perso con
30 aprile 2022. La collaborazione con
la crisi iniziata nel 2008. Restano inoltre
GIC s’inserisce nella più ampia atti-
positive le aspettative per il 2022. D’altra
vità di Unacea sul mondo delle mac-
parte le dinamiche inflazionistiche, il
chine per il calcestruzzo, in particola-
crescente costo dell’energia e le diffi-
re per quanto riguarda la campagna
coltà di approvvigionamento rischiano
sul calcestruzzo sicuro. GIC, grazie al-
di compromettere la fase espansiva in
la specificità settoriale e alla modalità
corso, riducendo la profittabilità delle
convegnistica, rappresenta il luogo di
aziende nel medio periodo. Ci auspichia-
incontro ideale per discutere le tema-
mo quindi che questi aspetti possano
tiche del settore coinvolgendo tutti i
essere presi in seria considerazione dal-
principali attori coinvolti. Hanno già
le autorità pubbliche, al fine di non va-
aderito anche molte imprese estere
nificare lo sforzo del piano di rilancio
alla manifestazione, a conferma del
del sistema paese. Guardando alle atti-
notevole interesse per questa tipolo-
“Il 2021 si è chiuso con un risultato si-
vità dei prossimi mesi, Unacea patroci-
gia di eventi verticali che assicurano
curamente positivo per il settore del-
nerà l’evento GIC-Giornate italiane per il
agli espositori e ai visitatori una forte
le macchine per costruzioni. La cre-
calcestruzzo, la fiera dedicata alle mac-
connotazione di prodotto e una ma-
scita, sperimentata in tutti i trimestri
chine, tecnologie e impianti per il calce-
nifestazione focalizzata sul business”.
26 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
I NUMERI DEL 2021 Il mercato italiano 2021 delle macchine per le costruzioni registra risultati positivi in tutti i comparti: • l e macchine movimento terra crescono del 30% rispetto al 2020, con 21.107 unità vendute; • l e categorie che registrano i risultati migliori sono gli escavatori cingolati (+43%), le pale gommate (+42%) e gli escavatori gommati (+35%); • l’unica categoria merceologica con il segno “meno” è quella dei dumper articolati (-6%); • l e macchine stradali segnano una crescita del 26%, con 893 unità vendute; • l a categoria dei rulli cresce del +41%, con 629 unità vendute.
Il grande tema dell’energia Se per il costo delle materie prime e il prezzo dei noli si registrano segnali di rientro dai picchi inflazionistici, non altrettanto si può dire sull’energia. Gli aumenti, infatti, continuano e a guidare la risalita è il gas naturale. “Siamo di fronte a un fenomeno del tutto nuovo e non è possibile fare previsioni sul prezzo del gas naturale; il petrolio invece replica andamenti già osservati in passato e le sue oscillazioni sono state tutto sommato contenute, senza elementi di anomalia. Anche il carbone ha raggiunto prezzi da record, ma ciò preoccupa meno l’Europa poiché quest’ultima non è una fonte energetica determinante per il Vecchio Continente, a differenza del gas naturale, comparto in cui sono stati ampiamente superati i massimi storici”, ha proseguito Fantacone. Ciò potrebbe causare effetti sulla competitività di alcuni Stati, in particolare dell’Italia, che vede a rischio il processo di transizione energetica. Il nostro Paese, infatti, è quello che in Europa più si affida al gas naturale per coprire il proprio fabbisogno energetico. Ed è quindi questo, almeno per l’Italia, il principale rischio legato allo scenario del 2022.
La voce dei protagonisti David Bazzi, amministratore delegato di Komatsu Italia, ha commentato i dati di mercato: “Una crescita del 30% per le macchine per costruzioni è un risultato importante, l’Italia si conferma uno dei più importanti Paesi d’Euro-
pa del comparto. Guardando alle diverse categorie di prodotti, vale la pena sottolineare come alcune abbiano registrato risultati ancora più positivi. Ad esempio, gli escavatori cingolati hanno segnato un +43%, le pale gommate si attestano al +42%.
MERCATO MACCHINE DA COSTRUZIONE ITALIA PER TRIMESTRE
IL MERCATO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI HA REGISTRATO IN CIASCUNO DEI QUATTRO TRIMESTRI 2021 UN INCREMENTO RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2020
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ATTUALITÀ’ MERCATO MACCHINE DA COSTRUZIONE ITALIA 2020/2021
MACCHINE PER LE COSTRUZIONI: L’EVOLUZIONE STORICA 2000-2021 MOSTRA UNA CRESCITA QUASI ININTERROTTA A PARTIRE DAL 2013, MA SI È ANCORA LONTANI DAI NUMERI DEL 2007
mesi una maggiore disponibilità e uno stabilizzarsi dei prezzi. Chi compra dal Far East oggi incontra significative difficoltà, anche il ‘transit-time’ è molto
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L’INFLAZIONE, IL CARO ENERGIA E LE DIFFICOLTÀ DI APPROVVIGIONAMENTO RISCHIANO DI COMPROMETTERE LA FASE ESPANSIVA IN CORSO
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Ritengo quindi che anche il 2022 procederà a ritmi sostenuti per il settore macchinari movimento terra da costruzione e lo dimostra il fatto che i costruttori hanno un portafoglio ordini veramente ampio. La domanda avrebbe potuto crescere ancora di più se ci fossero stati meno problemi legati alla ‘supply chain’, che hanno colpito tutti nel 2021. Guardando alle previsioni per il 2022, provo da un lato fiducia per ciò che riguarda i noli di container, auspico di vederne nei prossimi
più lungo di quello che era fino a due anni fa. Ciò non giova alle produzioni europee. Dall’altro lato, sono preoccupato per la situazione energetica, che ha ripercussioni quotidiane sulla nostra attività di costruttori ed emerge nella fase di acquisto delle materie prime e dei semilavorati, poiché tutti i fornitori stanno incrementando i prezzi proprio a causa del caro energia”.
Gianluca Cali, direttore Marketing di CGT, ha proseguito: “Quello che come CGT abbiamo registrato nel 2021 sul campo rispecchia i numeri di mercato presentati da Unacea, in cui ci ritroviamo. Questo risultato positivo è la conseguenza combinata di più fattori: del rimbalzo dovuto alla pandemia e, in modo particolare per ciò che riguarda l’Italia, della ripartenza del mercato delle costruzioni che traina la domanda di macchinari e dello stimolo dato alle aziende dagli incentivi fiscali, che hanno avuto un ruolo importante nella ripresa delle vendite di macchine di tutte le fasce. Siamo positivi anche per il 2022, gli indicatori annunciano un mercato effervescente in cui tutti i player hanno la possibilità di fare la loro parte e migliorare il proprio posizionamento”. ■ 28 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
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UN CARICO di efficienza
In occasione di uno specifico lancio ufficiale avvenuto alla fine del 2021, il costruttore americano ha presentato tecnologie innovative atte a migliorare l’efficienza e la produttività delle pale gommate di nuova generazione Cat 966, Cat 966 XE, Cat 972 e Cat 972 XE di Pietro Gabrielli
30 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
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igliorando la propria linea di pale gommate grazie a numerose tecnologie standard, le serie Cat 966 e Cat 972 garantiscono ora una maggiore efficienza e offrono fattori di riempimento della benna costantemente elevati per migliorare la produttività del 10%, mentre il design di nuova generazione prolunga gli intervalli di sostituzione dei liquidi e dei filtri per ridurre i costi di manutenzione del 20% rispetto ai modelli precedenti. La trasmissione a variazione continua progettata e prodotta da Caterpillar, poi, ottimizza l’efficienza dei consumi fino al 35% rispetto ai modelli precedenti dotati di trasmissione “powershift”. Gli intervalli di manutenzione prolungati, unitamente all’efficienza dei consumi migliorata grazie alla trasmissione CVT, assicurano costi di assistenza più bassi del 25%. Pale ad alta efficienza Le pale gommate Cat 966, Cat 966 XE, Cat 972 e Cat 972 XE sono dotate di serie della funzione Cat Payload con Assist, per una pesatura precisa dei carichi, in modo che gli operatori possano caricare sempre la quantità esatta, fin dal primo utilizzo. I dati vengono trasmessi in tempo reale al display in cabina, in modo che l’operatore possa eseguire manualmente la funzione di rovesciamento per migliorare le ultime regolazioni
GRAZIE A NUOVE TECNOLOGIE CON CUI SONO STATE EQUIPAGGIATE, LE PALE GOMMATE CAT 966 (NELLA FOTO) E CAT 972 GARANTISCONO ORA UNA MAGGIORE EFFICIENZA
della benna e l’accuratezza di carico del dumper. Il nuovo sistema di scavo automatico con impostazione automatica degli pneumatici assicura fattori di riempimento della benna sempre coerenti e riduce lo slittamento e l’usura degli pneumatici stessi. Consentendo impostazioni personalizzate per applicazioni specifiche, le nuove applicazioni consentono di impostare più parametri della macchina con la pressione di un solo pulsante. I supporti operativi selezionabili sullo schermo, insieme a un nuovo layout (semplificato) dei comandi, migliorano la facilità d’uso della macchina e consentono di essere più produttivi.
L’integrazione della trasmissione a variazione continua, del motore, dell’impianto idraulico e del sistema di raffreddamento assicura qui prestazioni ed efficienze superiori dei consumi. Senza il convertitore di coppia delle trasmissioni meccaniche, queste pale sono in grado di controllare in modo indipendente i giri al minuto del motore e la velocità della macchina per operazioni efficienti di scavo. Grazie alla citata trasmissione a variazione continua è possibile mantenere velocità sostenute e accelerazioni rapide e fluide anche in presenza di pendenze, dove le manovre risultano essere più semplici grazie alle funzioni di
LE PALE GOMMATE CAT 966, CAT 966 XE, CAT 972 E CAT 972 XE (QUESTE ULTIME NELLA FOTO) SONO DOTATE DI SERIE DELLA FUNZIONE CAT PAYLOAD CON ASSIST, PER UNA PESATURA PRECISA DEI CARICHI marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 31
MACCHINE
LA CABINA OFFRE UN AMBIENTE MOLTO PIÙ SILENZIO RISPETTO AI MODELLI PRECEDENTI. IL NUOVO DASHBOARD E IL DISPLAY TOUCH-SCREEN AD ALTA RISOLUZIONE CONSENTONO UN CONTROLLO SEMPLICE E INTUITIVO. L’AMPIO PARABREZZA MIGLIORA LA VISIBILITÀ FRONTALE
Risparmi significativi Il design delle serie Cat 966 e Cat 972 di nuova generazione prolunga gli intervalli di manutenzione a 1.000 ore. Il sistema di lubrificazione automatico opzionale integrato riduce la manutenzione giornaliera e aumenta la vita utile dei componenti, mentre l’accesso ai punti idraulici ed elettrici rende più semplice e rapida la manutenzione stessa. Combinati, questi aggiornamenti riducono i costi di assistenza fino al 20% per i modelli Cat 966 e Cat 972 e fino al 25% per le pale Cat 966 XE e Cat 972 XE. Una specifica app, inoltre, avvisa quand’è necessario intervenire con la manutenzione e agevola la procedura di richiesta di assistenza al dealer di zona. La risoluzione dei problemi da remoto collega la macchina al reparto assistenza per diagnosticare rapidamente i codici di guasto senza dover collegare cavi sulla macchina; inoltre, grazie alla procedura di aggiornamento Flash da remoto, il software delle pale gommate viene regolarmente aggiornato senza impattare sulla produzione programmata. 32 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
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CATERPILLAR HA PRESENTATO TECNOLOGIE INNOVATIVE CHE MIGLIORANO L’EFFICIENZA E LA PRODUTTIVITÀ DELLE PALE GOMMATE DI NUOVA GENERAZIONE
IL SISTEMA DI LUBRIFICAZIONE AUTOMATICO OPZIONALE INTEGRATO RIDUCE LA MANUTENZIONE GIORNALIERA E AUMENTA LA VITA UTILE DEI COMPONENTI, MENTRE L’ACCESSO AI PUNTI IDRAULICI ED ELETTRICI RENDE PIÙ SEMPLICE E RAPIDA LA MANUTENZIONE STESSA
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mantenimento della velocità e di antiindietreggiamento. Il controllo avanzato della spinta a terra contribuisce a ridurre l’usura degli pneumatici. Oltre a ridurre il consumo di combustibile, poi, la velocità nominale più bassa del motore nei modelli XE consente di ridurre l’usura dei componenti e le emissioni acustiche.
Comfort e sicurezza Le nuove pale gommate sono dotate della funzione di controllo dell’assetto di nuova generazione di Caterpillar che agisce come ammortizzatore per migliorare la qualità di guida sui terreni accidentati. Per garantire un ambiente di lavoro più silenzioso, la cabina offre insonorizzazione, guarnizioni e supporti viscosi, per ridurre le emissioni acustiche. Un ampio sportello che si sblocca da remoto da terra e gradini inclinati agevolano l’ingresso e l’uscita dalla cabina. Fornite di serie con un impianto dello sterzo su joystick elettroidraulico montato sul sedile, le pale gommate Cat 966 e Cat 972 assicurano un controllo preciso con movimenti minimi delle braccia, un maggiore comfort, una precisione di carico migliorata e più spazio per le gambe dell’operatore. Un volante HMU è disponibile su richiesta per i modelli con trasmissione “powershift”. Il nuovo dashboard e il display touchscreen ad alta risoluzione consentono un controllo semplice e intuitivo. Con un’estensione che va dal pavimento al
LA SCHEDA TECNICA Le pale gommate Caterpillar di nuova generazione
Cat 966
Cat 966 XE
Motore: Potenza motore (ISO 14396):
Cat 972
Cat 972 XE
Cat C9.3 B 239 kW
253 kW
Peso operativo:
23.196 kg *
24.890 kg **
Carico di ribaltamento max. (alla sterzata max.):
15.981 kg *
17.505 kg **
174 kN *
196 kN **
4.245/4.804 mm
4.464/4.800 mm
Forza di strappo: Altezza perno di articolazione all’altezza di sollevamento max. (braccio std/lungo):
zione del materiale. Le benne ad attacco rapido Fusion consentono di sostituire rapidamente le attrezzature senza uscire dalla cabina. Le opzioni includono una configurazione per la movimentazione degli inerti sfusi, che assicura carichi utili superiori. I modelli industriali e quelli destinati alla movimentazione dei rifiuti presentano protezioni e rinforzi necessari per lavorare nelle stazioni di trasferimento, negli impianti di riciclaggio e nei cantieri di demolizione e deposito rottami. Per gli ambienti più ostili e complessi - come le acciaierie e i siti di smaltimento scorie - queste pale gommate possono essere ordinate con una configurazione specifica, per garantire sicurezza a livelli superiori. ■ LE NUOVE PALE GOMMATE SONO DOTATE DELLA FUNZIONE DI CONTROLLO DELL’ASSETTO DI NUOVA GENERAZIONE DI CATERPILLAR CHE AGISCE COME AMMORTIZZATORE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DI GUIDA SUI TERRENI ACCIDENTATI
soffitto, il parabrezza migliora la visibilità frontale, mentre la telecamera posteriore di serie e i grandi specchi - con specchietti orientabili integrati - assicurano una visibilità panoramica. Il radar “Cat Detect” avvisa gli operatori dei pericoli, mentre il sistema di visione multiview (a 360°) sono opzioni che forniscono un ulteriore livello di monitoraggio. Efficienza su misura Disponibili con capacità che vanno da 2,8 a 14 m3 per le nuove serie di pale Cat 966 e Cat 972, le benne Cat Performance bilanciano la forma al leverismo della macchina, per garantire fattori di riempimento superiori e una migliore ritenmarzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 33
MACCHINE Hyundai
ATTENTI A QUEI TRE
Il costruttore coreano ha lanciato sul mercato tre escavatori cingolati conformi alle norme Stage V nel popolare segmento delle 13-15 t. Tre nuove macchine che garantiscono un alto livello di efficienza e produttività ad aziende di noleggio e appaltatori di Pietro Gabrielli
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yundai Construction Equipment ha recentemente presentato tre escavatori cingolati della Serie “A” conformi alle norme UE Stage V nel popolare segmento delle 13-15 t. Queste macchine assicurano nuovi livelli in termini di performance, efficienza e produttività ad aziende di noleggio e appaltatori: alimentati da
propulsori diesel Cummins di ultima generazione, gli escavatori HX130A LCR a rotazione posteriore ridotta, HX140A L a rotazione posteriore convenzionale e HX145A LCR a rotazione posteriore ridotta offrono una gestione idraulica migliorata, a tutto vantaggio di produttività e tempo di operatività. Molte le caratteristiche migliorative di questi escavatori. Il motore diesel Cummins
F3.8 Stage V UE, ad esempio, sviluppa il 3% in più di potenza e il 12% in più di coppia rispetto al predecessore, garantendo una riduzione del particolato del 60% (nessuna esigenza di AdBlue per l’HX130A LCR e senza EGR sui modelli più grandi). Il sistema “Eco Report” assiste l’operatore per migliorare l’efficienza operativa e ridurre il consumo di carburante. La nuova modalità di sollevamen-
to migliora la gestione idraulica tramite la riduzione del regime motore, con un incremento della potenza e del controllo del flusso delle pompe. Il sistema consolidato IPC (Controllo intelligente della potenza), infine, ottimizza la portata e la potenza delle pompe idrauliche per adattare la macchina alle condizioni operative. Ma vediamo le peculiarità di queste tre nuove macchine. marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 35
MACCHINE
L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX130A LCR A RAGGIO DI ROTAZIONE POSTERIORE RIDOTTO, IDEALE PER LE AZIENDE DI NOLEGGIO, È ALIMENTATO DA UN PROPULSORE CUMMINS F3.8 DA 55 KW CHE SODDISFA LA NORMATIVA SULLE EMISSIONI STAGE V
Dentro alle macchine Per poter affrontare un ampio spettro di applicazioni, gli escavatori cingolati Hyundai HX130A LCR, HX140A L e HX145A LCR sono dotati di pacchetti operativi molto diversi tra loro, nonostante le macchine abbiano un peso simile. L’HX130A LCR a raggio di rotazione posteriore ridotto, ideale per le aziende di noleggio, è alimentato da una versione da 55 kW del propulsore Cummins F3.8 che soddisfa la normativa sulle emissioni Stage V senza l’esigenza di liquido per lo scarico come l’AdBlue. Usando olio motore CK-4 E/G, offre intervalli di manutenzione fino a 1.000 ore, il doppio rispetto al predecessore. Ciò si traduce in costi operativi ridotti e tempi di operatività aumentati per il cliente. L’HX130A L si avvale anche della funzione Hyundai
ECD, la diagnosi connessa del motore che consente ai tecnici di diagnosticare la macchina da remoto e di approntarsi con le parti e gli attrezzi richiesti in funzione della visita. L’HX140A L utilizza la versione del motore Cummins da 100 kW per sviluppare elevate forze di scavo, a vantaggio della produttività. Rivolgendosi particolarmente agli appaltatori e a chi cerca il massimo di forza di scavo e sollevamento in questa classe, questo modello offre il 3% in più di potenza e il 12% in più di coppia rispetto al predecessore. Con accesso agevole da terra a tutti i filtri e punti di rifornimento, l’HX140A L beneficia anche di intervalli di manutenzione fino a 1.000 ore quando si utilizza olio motore CK-4. La diagnosi connessa del motore e il sistema di gestione remota Hyundai
L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX140A L UTILIZZA LA VERSIONE DEL MOTORE CUMMINS DA 100 KW PER SVILUPPARE ELEVATE FORZE DI SCAVO, A VANTAGGIO DELLA PRODUTTIVITÀ
LA SCHEDA TECNICA Gli escavatori Hyundai Serie “HX A”
HX130A LCR
Motore: Potenza motore (lorda): Peso operativo: Profondità di scavo max.: Lunghezza braccio: Lunghezza avambraccio: 36 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
HX140A L
HX145A LCR
Cummins F3.8 - Stage V 55 kW
100 kW
13.265/14.810 kg
14.200/17.180 kg
15.215/18.120 kg
5.640 mm
6.015 mm
5.940 mm
4,3 m / 4,5 m triplice
4,1 m / 4,6 m / 4,9 m triplice
4,6 m / 4,9 m triplice
1,96 m / 2,26 m / 2,81 m
1,90 m / 2,10 m / 2,50 m / 3,0 m
2,10 m / 2,50 m / 3,00 m
Hi-MATE assicurano al responsabile della flotta i livelli più alti di efficienza e supporto tecnico. Il terzo modello conformato Stage V è l’HX145A LCR: come per l’HX130A LCR, anche questo è particolarmente adatto alle applicazioni con spazi di manovra limitati, in lavori stradali e costruzioni edili. Sviluppando la stessa potenza di 100 kW dell’HX140A L, il motore garantisce un incremento di potenza dell’8% rispetto al predecessore, nonostante risparmi di carburante del 4% e una riduzione delle emissioni PM del 60%. Rispetto ai modelli Serie HX, l’HX145A LCR assicura fino al 6% di risparmi di carburante nel lavoro di livellamento e fino al 3% nel caricamento autocarri in modalità “P”. Parimenti ai modelli con rotazione posteriore convenzionale, l’escavatore a raggio compatto offre intervalli di manutenzione fino a 1.000 ore quando opera con olio CK-4 E/G. La macchina è dotata anche di HCE-DT Air, la app di Hyundai che consente connessione wireless all’escavatore da uno smartphone o laptop in loco. Questa funzione velocizza la diagnosi e riduce i costosi tempi d’inoperatività. Le impostazioni idrauliche Gli escavatori Serie HX A sono dotati di sistema IPC potenziato che mette a punto portata e potenza della pompa, adattandole ai comandi impartiti dall’operatore. Per ridurre al minimo i cali di potenza in tutto l’impianto sono stati ottimizzati anche il disegno della valvola di comando principale e il layout della tubazione idraulica. Una nuova modalità di sollevamento migliora la messa a punto e la capacità di sollevamento, tramite la riduzione del regime motore, l’attivazione dell’incremento di potenza e il controllo del flusso delle pompe migliorato. Le macchine sono offerte anche con una funzione optional che attenua il movimento del braccio ai finecorsa durante la rotazione. Attivando la funzione di priorità del braccio l’operatore può impostare la velocità di sollevamento del braccio in relazione alla velocità di rotazione. È possibile mettere a punto la velocità dell’avambraccio attivando e disattivando la funzione rigenerativa dell’avambraccio. Ora è possibile salvare le impostazioni della macchina tramite
TECNOLOGIA INTELLIGENTE Gli escavatori Hyundai Serie HX A sono dotati di diverse tecnologie di connettività digitali. Tra queste spicca il sistema di gestione remota Hi-Mate, che assicura il livello più alto di connettività assistenziale e di capacità diagnostica da remoto. La App Mobile Fleet è stata aggiornata per consentire ai proprietari di flotte di accedere facilmente ai dati operativi della macchina, tra l’altro concernenti gestione economica, utilizzazione e codici di anomalia. La diagnosi connessa del motore (ECD) optional, che è una risorsa integrata tra Cummins e Hyundai, consente a tecnici e concessionari di supportare i clienti con rapporti diagnostici e dati sulle prestazioni del motore. Il sistema HCE-DT Air, infine, consente ai clienti di connettersi wireless tramite uno smartphone o laptop in loco.
la modalità operativa “Key On Init” per applicare le impostazioni all’avviamento del motore. Gestione confortevole La struttura cabina della Serie HX A è costruita per assicurare livelli di si-
curezza ROPS e opzionalmente FOG. Le cabine delle tre macchine - che offrono ora uno spazio aumentato del 13% e sono dotate di maniglia di appiglio dal disegno migliorato nella portiera che agevola l’accesso al sedile operatore e che ottimizza la visibilità sulla fiancata della macchina - presentano interni all’avanguardia e un touch-screen capacitivo da 8”, che può essere controllato anche con un modulo “jog dial” di tipo automotive. Con il modulo è possibile comandare anche acceleratore e condizionatore aria. Gli interruttori centralizzati sotto il display consentono il controllo semplice di tutte le funzioni e gli escavatori possono essere equipaggiati con comandi ausiliari proporzionali optional nelle teste delle servo-leve. Come optional viene offerto anche il pedale dedicato per la traslazione rettilinea. Gli escavatori Serie HX A si avvalgono poi di un nuovo sistema per controllare la funzione del freno di rotazione. Il blocco di sicurezza automatico previene l’attivazione involontaria della macchina e gli escavatori possono essere dotati di telecamere retrovisive e sistema di monitoraggio avanzato a 360° (AAVM). Il sistema incorpora il “Rilevamento degli oggetti in movimento intelligente” (IMOD), che informa l’operatore quando persone o oggetti entrano nel raggio operativo della macchina. ■
L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX145A LCR È PARTICOLARMENTE ADATTO ALLE APPLICAZIONI CON SPAZI DI MANOVRA LIMITATI, IN LAVORI STRADALI E COSTRUZIONI EDILI marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 37
MACCHINE SIMEM
VENI, VIDI… ‘MIXI’! Un’azienda veneta specializzata nel recupero e nella lavorazione di rifiuti provenienti da attività di costruzione e demolizione ha recentemente acquistato un impianto mobile Bison 250, una soluzione che - dotata di mescolatore a doppio asse continuo sposa pienamente i concetti di mobilità e versatilità produttiva di Ettore Zanatta
38 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
G
li impianti mobili rispondono a un’esigenza logistica di ottimizzazione del flusso dei materiali, così come di qualità del processo produttivo che garantisca le caratteristiche del calcestruzzo nel momento in cui esso viene posto in opera. Il mercato mondiale del calcestruzzo, in prevalenza orientato all’utilizzo di una premescolazione, ha visto crescere nel tempo l’adozione di impianti mobili o trasportabili, per avvicinare quanto più possibile il confezionamento di questo materiale all’opera da realizzare, soprattutto in presenza di progetti infrastrutturali lontani dalle centrali fisse di betonaggio. L’evoluzione tecnologica degli impianti mobili sta andando nella direzione della riduzione dei tempi e dei costi di trasporto e montaggio, nonché della garanzia di qualità produttiva. La filosofia con la quale SIMEM – uno dei migliori interlocutori al mondo in grado di garantire a chi produce calcestruzzo delle soluzioni affidabili in ter-
mini di qualità e servizio, innovative, efficienti e competitive, maturate grazie a un’esperienza internazionale di oltre 57 anni - progetta i propri impianti parte appunto dalla garanzia della qualità del calcestruzzo, a prescindere dalla mobilità o dalla capacità produttiva. Nel corso degli anni SIMEM è riuscita a sviluppare soluzioni che minimizzano i costi e i tempi di trasporto e montaggio degli impianti, con l’obiettivo di consentire ai suoi clienti di intervenire su progetti di scala anche esigua, senza compromettere la redditività della commessa. L’impianto mobile Bison 250 recentemente acquistato da Eco Veneta, azienda di Cologna Veneta specializzata nel recupero e nella lavorazione di rifiuti non pericolosi provenienti da attività di costruzione e demolizione, è un esempio di come la qualità del calcestruzzo prodotto non si può compromettere quando si sceglie una soluzione di questo genere, che garantisce gli stessi standard se non migliori - di una centrale di betonaggio fissa.
ECO VENETA: SOLUZIONI PER L’EDILIZIA
L’impianto mobile Bison 250 ci è stato messo a disposizione da Eco Veneta, azienda di Cologna Veneta specializzata nel recupero e nella lavorazione di rifiuti non pericolosi provenienti da attività di costruzione e demolizione. Nata nel 2005 dall’esperienza acquisita nell’attività edile, settore che porta a una sempre maggiore esigenza di materiale inerte per consolidamenti e riempimenti vari, Eco Veneta supporta i propri clienti nel processo di smaltimento dei rifiuti industriali, facendosi carico del prodotto e avviandolo al suo riciclaggio ecocompatibile. Rifiuti che costituiscono un importante fattore di disequilibrio ambientale a causa del loro grande volume e del fatto che lo smaltimento è spesso abusivo. “Al contrario - spiega Luigi Bisognin, amministratore dell’azienda veneta - il loro riutilizzo è un’opportunità che comporta una serie di vantaggi ambientali: da un lato, significativi volumi di discarica potrebbero essere risparmiati, con conseguente allungamento della vita della discarica stessa; dall’altro, una parte del materiale proveniente da cave, destinato al settore edile, potrebbe essere risparmiato con una sensibile riduzione del numero di nuovi siti estrattivi”.
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MACCHINE
L’IMPIANTO MOBILE BISON 250 ASSICURA UNA PRODUZIONE IN CONTINUO FINO A 250 T/H, GARANTENDO UN’ESTREMA ACCURATEZZA NEL DOSAGGIO DEL MATERIALE. L’IMPIANTO – CHE DIVENTA OPERATIVO IN QUATTRO ORE DAL MONTAGGIO, PER IL QUALE NON È RICHIESTO L’UTILIZZO DI GRU, GRAZIE AL SISTEMA DI AUTOELEVAZIONE IDRAULICA – OPERA ANCHE IN CONDIZIONI CANTIERISTICHE RESTRITTIVE E PUÒ VIAGGIARE SU STRADA COME VEICOLO STANDARD
Versatilità d’impiego Il Bison è un impianto mobile per la produzione di calcestruzzo caratterizzato da una grande versatilità d’impiego: dalle opere civili di grandi dimensioni (RCC in dighe e strutture massive, pavimentazioni in calcestruzzo in aeroporti e canali, ecce-
tera) ai sottofondi stradali e pavimentazioni (asfalti a freddo e rigenerati, bitume schiumato, Econcrete, pavimentazioni innovative), passando per l’inertizzazione (trattamento di fanghi industriali e portuali, stabilizzazioni di terreni contaminati, trattamento di rifiuti solidi).
Disponibile in due versioni (Bison 250, come quello in oggetto, con una produzione pari a 100-250 t/h, e Bison 500, per una produzione oraria di 200-500 t), questo impianto - nato per la produzione di misti cementati, asfalti a freddo, inertizzazioni e calcestruzzi e dotato di mescolatore a doppio asse continuo
LA MISSIONE DI SIMEM SIMEM (Società Italiana Macchine Edili Minerbe) è un’azienda familiare nata a Minerbe (VR) nel 1963. La missione dell’azienda è sempre stata quella di sviluppare soluzioni innovative per la produzione di calcestruzzo, sostenibili e performanti, che oggi si declinano in un’ampia gamma di impianti e macchinari per le più diverse applicazioni: dal calcestruzzo preconfezionato alla prefabbricazione, dalle pavimentazioni stradali alla costruzione di tunnel e miniere, dalla realizzazione di dighe e megaprogetti al trattamento e inertizzazione di terreni contaminati. SIMEM ha da sempre una visione internazionale della sua attività e oggi opera in tutto il mondo tramite filiali e stabilimenti produttivi in America, Canada, Russia, India e Germania. La missione dell’azienda non è tanto quella di vendere impianti, quanto quella di generare valore per il business dei produttori di calcestruzzo consigliando, realizzando, fornendo e assistendo soluzioni che le leghino a quelle dei clienti per la durata della vita stessa delle macchine. La tecnologia e l’esperienza di SIMEM hanno aiutato a realizzare svariate opere civili in tutto il mondo, come ad esempio l’espansione del canale di Panama e la costruzione del tunnel del Brennero (dall’Italia all’Austria).
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LA SCHEDA TECNICA L’impianto mobile Bison Produzione:
Bison 250
Bison 500
100-250 t/h
200-500 t/h
Unità aggregati:
1/3
Unità polveri:
1/2
Unità emulsioni:
1
Mescolatore: Altezza di scarico:
MDC 201
MDC 501 4,2 m
- non necessita di opere di fondazione e dall’arrivo in cantiere diventa operativo in poche ore. “Abbiamo acquistato l’impianto mobile Bison 250, caratterizzato dalla presenza di un mescolatore continuo, perché è una tipologia di macchina che oggi il mercato richiede fortemente e che mancava nel nostro parco mezzi”, spiega Luigi Bisognin, AD di Eco Veneta. “La nostra attività richiedeva una soluzione di questo genere, che - grazie alla sua struttura e al suo design - consente un’elevata funzionalità in differenti tipologie di produzione. È un impianto modulare che rappresenta la soluzione ideale quand’è necessaria una pesatura accurata di più aggregati e polveri, compresi cementi e polveri volatili. Sul mercato ci sono alcuni impianti mobili che adottano sistemi di dosaggio poco precisi e metodi di mescolazione non efficaci. Un valore aggiuntivo dell’impianto Bison 250 è che dà risultati concreti già all’accensione e garantisce un’elevata precisione di dosaggio dei leganti, con un errore di dosaggio sotto il 2%. Evitando inutili sprechi, quindi, possiamo risparmiare sui consumi del materiale più costoso richiesto nel processo di mescolazione. Le altre peculiarità che ci hanno convinto nell’acquisto sono la facilità di trasporto e installazione (è montato su un semirimorchio di dimensioni standard e può quindi essere trainato da mezzi di trasporto che non prevedono alcun limite di transito), la solidità delle strutture e dei meccanismi di allestimento, che permettono di resistere a eventuali spostamenti, nonché la flessibilità alla produzione di un’ampia gamma di calcestruzzi
GRAZIE AL PROGRAMMA DI GESTIONE SIMEM@TIC SI PUÒ VISUALIZZARE SUL MONITOR LA SITUAZIONE DELL’IMPIANTO E DELLE SUE PERFORMANCE, CON LA POSSIBILITÀ - OLTRE CHE DI CONTROLLARE I PARAMETRI E LE IMPOSTAZIONI DI SICUREZZA - DI CORREGGERE IL FLUSSO IN TEMPO REALE OPERANDO SULLA PERCENTUALE DI OGNI PRODOTTO E DI ESEGUIRE BACK-UP PERIODICI DEL SISTEMA E DEI DATI DI PRODUZIONE
da sempre viene prodotto negli stabilimenti SIMEM. Ma anche quello che c’è intorno si distingue da altre soluzioni presenti sul mercato: le carpenterie, ad esempio, sono trattate per prevenire i fenomeni di corrosione. Come tutti gli impianti Simem, anche le singole componenti del Bison sono studiate per permettere una agevole manutenzione, estendendo la sua vita utile rispetto agli
IL CUORE DELL’IMPIANTO MOBILE BISON 250 È IL MESCOLATORE IN CONTINUO, CHE DA SEMPRE VIENE PRODOTTO NEGLI STABILIMENTI SIMEM
per essere applicabile nelle più diverse situazioni e, non ultimo per importanza, il mantenimento del valore dell’investimento nel tempo. Infine, da non sottovalutare il fatto che questo impianto comporta un costo energetico molto più basso rispetto agli standard di un impianto comparabile e quest’aspetto è particolarmente attuale, dati gli aumenti previsti”. Il cuore dell’impianto, come accennato, è poi il mescolatore in continuo, che
impianti prodotti da altri player del mercato. Ma non c’è solo “ferro”, perché anche la tecnologia riveste una sua importanza quando si parla del Bison: grazie al sistema SIMEM@tic l’impianto rientra nelle automazioni industriali che integrano nuove tecnologie produttive al fine di migliorare le condizioni di lavoro e, di conseguenza, la produttività, usufruendo quindi dei benefici fiscali relativi a Industria 4.0. ■ marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 41
MACCHINE Casagrande
L’INNOVAZIONE è un “classico” C20 è il nome di una nuova attrezzatura idraulica per pali lanciata sul mercato dal costruttore di Fontanafredda appartenente alla sua serie classica “C”. Compatta, a controllo idraulico, multifunzionale, questa macchina da 28 t è proposta in modalità “palo grande” e CFA di Stefano Vitali
L’
attrezzatura idraulica per pali C20 fa parte della serie classica “C” di Casagrande (Fontanafredda – PN), a cui appartengono anche i modelli C30, C35 e C40: si tratta di una macchina da 28 t compatta, a controllo idraulico (senza interfaccia PLC), multifunzionale, proposta dal costruttore sia in modalità in grado di esegui-
42 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
re perforazioni di medio/ grande diametro fino 1.200 mm di diametro a 37 m di profondità, sia in modalità CFA, con prestazioni di scavo di 800 mm di diametro per 16,6 m di profondità. La serie “Classic” di attrezzature per pali offerta da Casagrande si basa su un design meccanico collaudato, con sistemi di controllo idraulici di base robusti, e motori moderni conformi alle
attuali norme sulle emissioni Stage V. Nella fattispecie, parliamo di un propulsore diesel Cummins B4.5 in grado di erogare una potenza di 142 kW. Per chi è indicata una soluzione di questo genere? Casagrande ha sviluppato questa gamma per offrire macchine per la palificazione e la perforazione a quelle imprese che prediligono controlli idraulici tradizionali.
Efficienza al comando La cabina operatore della macchina per pali Casagrande C20 è spaziosa, confortevole ed ergonomica, dotata di un display da 7” che visualizza tutti i parametri di lavoro. Le tre videocamere installate sul mezzo e il monitor di sorveglianza forniscono una completa visibilità della zona degli argani, ai lati e sul retro della macchina, per garantire la massima sicurezza all’operatore e al personale in cantiere. A completamento di ciò, come optional, possono essere forniti il sistema CDR (Casagrande Data Recording), per il monitoraggio e la registrazione dei dati di scavo del lavoro eseguito, e il sistema CFM (Casagrande FleetMaster), la nuova piattaforma online che permette di controllare lo stato della flotta macchine da web remoto con qualsiasi dispositivo, PC, tablet o smartphone. La peculiarità di questa attrezzatura sta nel fatto che le sue dimensioni ridotte e il peso contenuto fanno sì che essa si possa trasportare completamente montata in un unico carico. La messa in opera della macchina avviene in tempi molto brevi e la rende subito operativa e pronta all’utilizzo, riducendo così i costi di avviamento del cantiere.
Efficacia sul campo In occasione del suo lancio da parte dell’azienda friulana abbiamo avuto l’opportunità di vedere all’opera la nuova attrezzatura per pali Casagrande C20 sulle colline parmensi, utilizzata dall’impresa Calzolari Perforazioni, realtà di Rubbiano di Solignano (PR) attiva nel settore delle perforazioni nel sottosuolo dal 1981. Una delle principali attività svolte dall’azienda emiliana consiste nella protezione catodica dei sistemi a rete di acquedotti, metanodotti e oleodotti attraverso la realizzazione di dispersori, verticali e orizzontali, a corrente impressa o
con anodi galvanici. In particolare, per la realizzazione dei dispersori verticali la società ha brevettato un sistema esclusivo ed estremamente efficiente per la posa degli anodi sacrificali in acciaio al carbonio. La Calzolari Perforazioni opera anche nel settore edile mediante la costruzione di berlinesi di micropali a sostegno dei fronti di scavo o a consolidamento di strade a seguito di frane o smottamenti. Per i dissesti dei terreni che possono interessare strade, versanti e fabbricati, invece, la società è in grado di offrire idonee soluzioni con la progettazione e la successiva esecuzione di pali trivella-
LA C20 APPARTIENE ALLA SERIE “CLASSIC” DI ATTREZZATURE IDRAULICA PER PALI OFFERTA DA CASAGRANDE E SI BASA SU UN DESIGN MECCANICO COLLAUDATO, CON ROBUSTI SISTEMI DI CONTROLLO IDRAULICI
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE ti, micropali, tiranti di ancoraggio e dreni sub-orizzontali con le relative opere in cemento armato. A monitoraggio dei dissesti la società può eseguire sondaggi con perforazioni a carotaggio e prelievo di campioni di terreno, nonché eseguire inclinometri e piezometri. Vengono inoltre realizzati anche pali e micropali di sottofondazione per il consolidamento di strutture nuove o già esistenti. Si capisce dunque come questa azienda potesse rappresentare un eccellente banco di prova per la nuova attrezzatura per pali Casagrande C20, nell’occasione impiegata in un cantiere di fondazioni finalizzato al realizzo di un edificio residenziale privato e caratterizzato da spazi angusti e difficili da raggiungere.
In particolare, il progetto prevede lo scavo di 23 pali trivellati con gabbia di rinforzo da 500 mm di diametro, per una profondità di 10 m su un terreno composto maggiormente da argille compatte. La perforazione del singolo palo si svolge in tempi ridotti tramite l’utilizzo di un bucket. Le dimensioni ridotte dell’attrezzatura, il peso contenuto e la facilità di trasporto sono fattori che, unitamente alle sue elevate prestazioni e alla sua affidabilità, hanno portato la Calzolari Perforazioni a individuare la C20 come la soluzione ideale per portare a compimento il lavoro. Tra le peculiarità che contraddistinguono quest’attrezzatura, oltre a quanto già citato, concorrono il martinetto pullLA CABINA OPERATORE DELLA C20 È SPAZIOSA, CONFORTEVOLE ED ERGONOMICA, DOTATA DI UN DISPLAY DA 7” CHE VISUALIZZA TUTTI I PARAMETRI DI LAVORO CASAGRANDE HA SVILUPPATO L’ATTREZZATURA IDRAULICA PER PALI C20 - QUI IMPIEGATA DALL’IMPRESA EMILIANA CALZOLARI PERFORAZIONI IN UN CANTIERE DI FONDAZIONI FINALIZZATO AL REALIZZO DI UN EDIFICIO RESIDENZIALE PRIVATO - PER OFFRIRE UNA SOLUZIONE PER LA PALIFICAZIONE E LA PERFORAZIONE A QUELLE IMPRESE CHE PREDILIGONO CONTROLLI IDRAULICI TRADIZIONALI
44 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
down con corsa di 3,5 m, forza di spinta di 190 kN ed estrazione di 110 kN, gli argani principale e ausiliario - veloci e potenti, a discesa controllata - con tiro nominale di 150 kN e 70 kN sul primo strato della fune, la testa rotary idraulica tipo H10 con coppia massima di 100 kNm e velocità massima di 34 giri/ min, il robusto pantografo per supporto mast, le aste telescopiche HD a incastro da 4 x 8,5 m per una profondità massima di 29,5 m, le due telecamere per il controllo dell’area di lavoro (che si aggiungono a quella presente nel vano argani per il controllo delle funi) e il sottocarro rinforzato, con cingoli estensibili con pattini a barre da 600 mm. ■
LA SCHEDA TECNICA L’attrezzatura idraulica per pali C20 Motore:
Cummins B4.5 - Stage V
Potenza motore:
142 kW a 2000 giri/min
Massa operativa:
~28 t
Massa senza attrezzatura:
~17 t
Potenza / pressione idraulica:
125 kW / 350 bar
Larghezza sottocarro (cingoli chiusi/aperti):
2.550/3.750 mm
Larghezza pattini a tre barre:
600 mm
Lunghezza cingoli:
4.280 mm
Forza di trazione (nominale/effettiva):
260/210 kN
PALI Profondità max.:
37 m
Diametro max.:
1.200 mm
Diametro max. - Giunto labirinto/vite:
1.200/1.000 mm
PALI C.F.A. Profondità max.:
16,6 m
Diametro max.: ROTARY IDRAULICA
800 mm H10
(H12 opzione)
Coppia nominale max.:
100 kNm
(125 kNm)
Velocità di scavo max.:
34 giri/min
(33 giri/min)
Rotary Shaking
(120 giri/min)
Velocità di scarico: ARGANO PRINCIPALE Tiro su 1° strato nominale/effettivo:
150/120 kN
Velocità max.:
63 m/min
Diametro fune:
22 mm
ARGANO AUSILIARIO Tiro su 1° strato nominale/effettivo:
70/60 kN
Velocità max.:
53 m/min
Diametro fune:
16 mm
MARTINETTO PULL-DOWN LE DIMENSIONI RIDOTTE E IL PESO CONTENUTO DELLA C20 FANNO SÌ CHE L’ATTREZZATURA SI POSSA TRASPORTARE COMPLETAMENTE MONTATA IN UN UNICO CARICO (~28 T)
Forza di estrazione/spinta:
190/110 kN
Velocità di estrazione/spinta:
30/15 m/min
Corsa:
3.500 mm
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 45
MACCHINE Ammann
PRODUTTIVITÀ in spazi ristretti
Le vibrofinitrici medie classe “City” sono progettate dal costruttore svizzero per essere manovrabili nelle strette strade cittadine e garantire una spiccata mobilità tra i diversi cantieri. Per conoscere da vicino le loro potenzialità abbiamo “accompagnato” la consegna di un modello gommato AFW 400-3 a un’importante impresa marchigiana di Pietro Gabrielli
L
o scorso mese di gennaio Ammann Group, attraverso la sua struttura italiana Ammann Italy di Bussolengo (VR), ha consegnato alla Giemme di Macerata, azienda specializzata nell’ambito stradale,
46 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
una vibrofinitrice “media” AFW 400-3, di classe “City”, che è andata ad aggiungersi al già ampio parco mezzi di questa importante realtà marchigiana. Ci siamo recati, insieme a responsabile commerciale Ammann, Roberto Cortesi, ad assistere al cosiddetto “start-up” del-
la macchina, per conoscerne da vicino caratteristiche tecniche e peculiarità tecnologiche. La parola ai protagonisti “Operiamo per conto di clienti privati, condomini, enti pubblici, piccole e gran-
di imprese edili e, in taluni casi, anche con realtà del settore che ci permettono di eseguire opere stradali dall’elevata complessità”, ha raccontato durante la nostra visita Marco Gianfelici, socio e fondatore di Giemme, introducendo l’attività dell’azienda marchigiana e focalizzando l’attenzione sui valori aggiunti apportati dalla vibrofinitrice Ammann AFW 400-3. “Il nostro staff è altamente professionale e in grado di assicurare interventi eseguiti a regola d’arte. La nostra esperienza e serietà nel lavoro ci permettono oggi di essere un punto di riferimento nel settore dell’edilizia stradale in tutta la regione Marche: grazie alla nostra organizzazione aziendale, a carattere familiare, riusciamo a essere sempre presenti nella direzione ed esecuzione dei lavori, rispondendo personalmente di ogni opera eseguita. Anche il nostro coordinamento interno ci permette di garantire il pieno rispetto delle tempistiche concordate con il cliente in fase di approvazione della commessa”. Quali sono, in particolare, i lavori in cui si è specializzata la Giemme nel tempo? Ha risposto ancora Gianfelici: “Eseguiamo, tra le altre cose, lavori di preparazione e sistemazione di
È POSSIBILE SCEGLIERE TRA COMANDI STANDARD (MODELLI -2) E IL SISTEMA PAVEMANAGER 2.0 (MODELLI -3, NELLA FOTO). ENTRAMBI PERMETTONO DI CONTROLLARE TUTTI I PARAMETRI DI STESA, FORNENDO GLI STRUMENTI NECESSARI A OTTENERE RISULTATI PRECISI E AFFIDABILI. IN QUESTO CASO, LE PULSANTIERE DEL RASATORE RICONOSCONO IL SISTEMA MOBA DI LIVELLAMENTO E POSSONO ESSERE USATE SU ENTRAMBI I LATI DELLA VIBROFINITRICE. SIA IL PANNELLO STRUMENTO CHE LE PULSANTIERE SONO DOTATI DI DISPLAY A COLORI, CON FUNZIONI E MENÙ INTUITIVI LA TRAMOGGIA HA UN’ALTEZZA DI SCARICO DI 500 MM (CORRISPONDENTE A 10,5 T DI MATERIALE) E GARANTISCE ALTE PRESTAZIONI OPERATIVE, FLESSIBILITÀ E DIMENSIONI COMPATTE PER I LAVORI IN CENTRO CITTÀ. I CONVOGLIATORI INDIPENDENTI AL SUO INTERNO PERMETTONO DI OTTENERE UN FLUSSO COSTANTE DI MATERIALE DALLA TRAMOGGIA A COCLEA E RASATORE E SONO DOTATI DI UN DISPOSITIVO DI TENSIONE ANTERIORE SINGOLO E CONTROLLO PROPORZIONALE AUTOMATICO DELLA VELOCITÀ
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MACCHINE
L’OPINIONE L’ACCESSIBILITÀ AI COMPONENTI VITALI DELLA MACCHINA È MASSIMA E RENDE SEMPLICI GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE. LA AFW 400-3 È DOTATA DI MOTORE DEUTZ, 4 CILINDRI, DA 55,4 KW E 2,9 L, CHE RISPETTA GLI STANDARD EU STAGE V PER LE EMISSIONI. È COLLOCATO IN UN VANO ISOLATO, PER LIVELLI DI RUMORE INFERIORI A 104 DB, CON SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO COMANDATO IDRAULICAMENTE
RESPONSABILE SERVIZIO TECNICO AMMANN
“Per affrontare i lavori su strade urbane o per qualsiasi altro genere di riparazione in ambito cittadino
“
Ammann fornisce le soluzioni più adeguate, che si concretizzano in vibrofinitrici cingolate e gommate. La vibrofinitrice media AFW 400-3, di classe City, appunto, si aggiunge in gamma ai modelli AFT 400-2 (cingolato), AFW 400-2 (gommato) e AFT 400-3 (cingolato), offrendo un’ampia gamma di opzioni per quanto riguarda i rasatori, nonché svariate larghezze operative. La AFW 400-3, così come tutte le altre versioni City, rispondenti peraltro alle normative Stage V, è una macchina sufficientemente compatta per lavorare in spazi ristretti (strade nazionali e comunali, aree fabbricabili, piazze e cortili, campi sportivi), ma sempre con la massima produttività. L’affidabilità è qui ad altissimi livelli: quest’aspetto, unitamente alla sicurezza dell’operatore, sono stati il fulcro intorno al quale sono state sviluppate queste macchine”. 48 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
massicciate stradali, asfaltatura con conglomerati bituminosi miscelati a caldo e depolverizzazioni a freddo (metodo ideale per le strade rurali), interventi di demolizione di piccole strutture (case coloniche, garage, fienili) e di escavazione per sotto servizi (acquedotti, fognature e gasdotti, piccoli sbancamenti e scavi per piscine), nonché drenaggi, trinciature, pulizie fossi e scarpate e movimentazioni di terra. Per garantire lavorazioni eseguite nel pieno rispetto della normativa vigente ci occupiamo dello smaltimento e del recupero dei materiali di risulta. Il nostro parco mezzi è costantemente aggiornato e manutenuto e, come accennato, ci permette di eseguire interventi anche dall’elevata complessità tecnica. Ed è per affrontare questa tipologia di interventi in ambito urbano che abbiamo scelto la vibrofinitrice Ammann AFW 400-3. Le motivazioni principali? Conosciamo - e utilizziamo - il marchio Ammann da
“
GIANLUCA GAMBERINI
LA VIBROFINITRICE MEDIA AMMANN AFW 400-3 RAPPRESENTA UNO STRUMENTO EFFICACE PER OTTIMIZZARE AFFIDABILITÀ E PRODUTTIVITÀ NEGLI SPAZI RISTRETTI
molti anni e sappiamo che le macchine sono altamente affidabili. In questo caso, poi, la trazione su ruote permette rapidi spostamenti quando si lavora in centro città, mentre lo stretto raggio di sterzata rappresenta un fattore chiave per la manovrabilità della vibrofinitrice”.
Focus sulla tecnologia Come sottolineato dallo stesso Marco Gianfelici, questa vibrofinitrice di classe “City” è ideale per cantieri di medie dimensioni, soprattutto nelle strette strade cittadine, assicurando peraltro un’ottima mobilità tra i diversi cantieri. Le sue dimensioni compatte si adeguano agli autocarri standard, anche con estensioni e paratie laterali installate, grazie a larghezze inferiori ai 2,55 m. Caratteristiche, queste, che permettono di eseguire lavori di stesa in diversi luoghi in una sola giornata, in quanto non è necessario smontare le estensioni mec-
caniche prima del trasporto, né installarle successivamente. La vibrofinitrice AFW 400-3 utilizza PaveManager 2.0, un sistema di comando CAN dotato di varie funzioni automatiche. Il sistema automatico di stesa controlla in continuo il processo e offre agli operatori il feedback richiesto; inoltre, gestisce direttamente diverse funzioni chiave, per risultati di massima precisione. Il sistema “intelligente” SetAssist (optional su questo modello), poi, è in grado di memorizzare le varie impostazioni - come posizione del rasatore, coclea e livellazione - aiutando l’operatore a riposizionare la macchina e rendendo quest’ultima pronta al lavoro non appena scende dall’autocarro di trasporto; quando la vibrofinitrice ha raggiunto la successiva sede operativa, sempre premendo un pulsante si riporta il sistema alle condizioni originali. Il sistema TruckAssist, invece, anch’esso offerto come optional, ottimizza il collegamento tra autocarro e vibrofinitrice, minimizzando urti e perdite che possono compromettere la qualità dei lavori. Un efficiente sistema di riscaldamento del rasatore garantisce che la macchina sia rapidamente pronta all’uso. Da evidenziare la possibilità di modificare rapidamente le larghezze di stesa: il montaggio delle estensioni meccaniche del rasatore utilizza un sistema di aggancio rapido, per aiutare gli operatori a rego-
I RASATORI AD ALTE PRESTAZIONI DELLA AFW 400-3 OFFRONO UNA BUONA VISUALE SU TUTTO L’AMBIENTE LAVORATIVO. LE OPZIONI DI RISCALDAMENTO (GPL O ELETTRICO) PERMETTONO DI LAVORARE CON LIVELLI COSTANTI DI QUALITÀ, ANCHE ALL’INIZIO DELL’INTERVENTO. LA PRE-COMPATTAZIONE È GARANTITA DA VARIE OPZIONI CON TAMPER E VIBRAZIONI, COME IN QUESTO CASO
lare la larghezza operativa e a rimanere produttivo anche quando cambiano le condizioni di lavoro. I sistemi di riscaldamento per i rasatori sono disponibili in versione a gas o elettrica e garantiscono che la vibrofinitrice sia rapidamente pronta all’uso. La AFW 400-3 è progettata in modo che le dimensioni di trasporto non superino i 2,55 m di larghezza, anche con estensioni e paratie laterali montate: ciò permette di scaricarla dal
camion e di iniziare subito il lavoro su una larghezza di 4,1 m. Obiettivo: manto liscio! Per applicare omogeneamente i materiali sono necessarie varie fasi operative, compresa l’alimentazione del materiale. La vibrofinitrice AFW 400-3 dispone di un sistema per l’alimentazione del materiale che garantisce una fornitura adeguata sulla coclea e la distribuzione
PROFESSIONALITÀ E TECNOLOGIA La Giemme na-
una grande azienda, con la serietà e il
sce nel 2001
contatto diretto con il cliente di un’im-
dall’idea del suo
presa familiare. Negli anni la Giemme si
titolare, Marco
è specializzata in grandi e piccoli lavori
Gianfelici, che
di asfaltatura come parcheggi, marcia-
decide di iniziare una propria attività
piedi, strade, eccetera, operando attiva-
mettendo in pratica gli anni di espe-
mente in tutta la regione Marche e, in
rienza nell’ambito dell’edilizia stradale
particolare, nelle provincie di Macerata
del padre Alberto, attivo in questo setto-
e Ancona. Il parco mezzi dell’azienda
re fin dalla fine degli anni Settanta. Nel
marchigiana comprende escavatori cin-
ri e autocarri, a cui si aggiungono mini
2010, con l’obiettivo di dare un concreto
golati da 28 a 100 q, minipale gommate
finitrici per la realizzazione di pavimen-
contributo all’ampliamento dell’azienda
con accessori per la pulizia delle superfi-
tazione in conglomerato bituminoso su
familiare, entra in azienda anche il fra-
ci stradali e delle banchine, motograder
marciapiedi e ripristino di scavi e vibro-
tello Matteo, che ne diventa socio nel
per la livellazione di sottofondi stradali,
finitrici per la posa di conglomerati bitu-
2019. Da sempre l’azienda di Macerata
cisterna spanditrici per emulsioni bitu-
minosi a caldo. In tal senso si è aggiunta
è in grado di coniugare un’alta profes-
minose, fresatrici stradali per la scarifi-
all’inizio di quest’anno la vibrofinitrice
sionalità e gli strumenti tecnologici di
ca del manto stradale, rulli compresso-
Ammann AFW 400-3.
MARCO GIANFELICI (A SINISTRA), SOCIO DI GIEMME, CON ROBERTO CORTESI, RESPONSABILE COMMERCIALE AMMANN
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 49
MACCHINE
LA SCHEDA TECNICA La vibrofinitrice AFW 400-3 Peso (con rasatore):
10.300 kg
Motore:
Deutz TD 2.9 L4 - Stage V
Potenza motore:
55,4 kW a 2.200 giri/min
Spessore di stesa:
200 mm
Capacità teorica di stesa:
350 t/h
Velocità di stesa max.: Capacità tramogge: Altezza di scarico tramogge (al centro): Larghezza interna tramogge:
25 m/min 10,5 t 500 mm 3.040 mm
Larghezza nastro trasportatore:
700 mm
Diametro coclea:
320 mm
Regolazione altezza coclea (idraulica):
200 mm
Velocità di trasferimento max.:
15 km/h
Trazione:
4WD
Raggio di sterzata interno:
2.510 mm
RASATORE
SV 3500 G
SV 3500 E
SV 3500 G
SV 3500 E
Larghezza di stesa standard:
1.750 mm
1.750 mm
1.750 mm
1.750 mm
Larghezza max. (con estensioni idrauliche):
3.500 m
3.500 m
3.500 m
3.500 m
Larghezza max. (con prolunghe meccaniche):
4.700 m
4.700 m
4.700 m
4.700 m
-2,5% a +4,5%
-2,5% a +4,5%
-2,5% a +4,5%
-2,5% a +4,5%
Riscaldamento:
Gas (GPL)
Elettrico
Gas (GPL)
Elettrico
Tipo di rasatore:
Vibrazione
Vibrazione
Profilo angolato (angolo di bombatura):
UNA DELLE CARATTERISTICHE CHIAVE DELLA VIBROFINITRICE È LA DISTRIBUZIONE OMOGENEA DEL MATERIALE SU TUTTO IL RASATORE. LE RIDOTTE DIMENSIONI DELLA CASSA COCLEA E LE AMPIE DIMENSIONI DELLA COCLEA STESSA RIDUCONO LE POSSIBILI SEGREGAZIONI AL MINIMO 50 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
Tamper & Vibrazione Tamper & Vibrazione
omogenea della miscela attraverso il rasatore. In particolare, un sistema convogliatore di qualità permette di ottenere un flusso costante di materiale dalla tramoggia a coclea e rasatore, garantendo un’ottimale produttività e la qualità operativa desiderata. A esso si aggiungono nastri trasportatori indipendenti con larghezza complessiva di 700 mm, il sistema di tensionamento anteriore su singolo elemento e il comando proporzionale della velocità. Una delle caratteristiche chiave della macchina è, infine, la distribuzione omogenea del materiale su tutto il rasatore: le dimensioni ridotte della cassa coclea e le ampie dimensioni della coclea stessa riducono le possibili segregazioni al minimo, ottenendo un manto di alta qualità. ■
HandsOn
UNITÀ DI “PRODUZIONE” 52 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
L’ESCAVATORE CINGOLATO XCMG XE220EN
U
no degli obiettivi dichiarati dalla cinese XCMG è quello di realizzare prodotti di lunga durata, anche nelle condizioni più gravose. Il colosso cinese collabora già da lungo tempo con i più rinomati fornitori di componenti al mondo, molti di questi di estrazione europea. I motori Cummins, le pompe idrauliche KPM (Kawasaki Precision Machinery), la valvola di controllo principale, il motore di rotazione e i motori di trazione di alta qualità - e, in generale, una componentistica integrata di provenienza “occidentale” - garantiscono importanti presta-
zioni in cantiere. I cilindri di grosse dimensioni, in combinazione con perni rinforzati a lunga durata, e spessori e boccole in polimero garantiscono alte prestazioni e resistenza. La rilevante potenza di scavo conferisce poi all’escavatore cingolato XE220EN - modello costruito nello stabilimento cinese di Jiangsu e già presente e operativo anche nel mercato italiano, in particolare nelle cave di Carrara, dove viene utilizzato in accoppiamento con grossi martelli demolitori idraulici - la capacità di svolgere diversi lavori, ottimizzando la versatilità e migliorando produttività ed efficienza.
L’ESCAVATORE CINGOLATO XE220EN È RICONOSCIUTO COME UNO DEI MODELLI PIÙ VENDUTI E APPREZZATI TRA I PRODOTTI DELLA MULTINAZIONALE CINESE XCMG. RECENTI PERFEZIONAMENTI LO HANNO RESO UNA SOLUZIONE ANCORA PIÙ PRODUTTIVA ED EFFICIENTE ETTORE ZANATTA
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 53
HandsOn La cabina pressurizzata dell’escavatore XE220EN - realizzata in modo da garantire un’elevata produttività, con uno spazio interno ampio e confortevole - è pressurizzata, dotata di certificazione ISO e presenta una struttura ROPS e OPG che garantisce un’adeguata sicurezza all’operatore, il quale può disporre di un sedile riscaldato a sospensione pneumatica e regolabile. Nella parte frontale inferiore è presente una griglia di protezione di serie (come optional è disponibile anche una griglia di protezione superiore)
Sicurezza e versatilità L’escavatore cingolato XE220EN è dotato di una telecamera posteriore e di una telecamera posta sul lato destro del mezzo, nonché di grandi specchietti laterali, di una potente luce a LED, di gradini, di piattaforme antiscivolo e di un Tutte le interfacce della macchina – tra cui i joystick sensibili e azionabili con uno sforzo minimo, la tastiera e pannello di controllo con comandi chiari e pratici e il display LCD TFT multifunzione da 8” – sono realizzate per essere essenziali ma allo stesso tempo efficaci ed ergonomiche. Le nuove funzioni ausiliarie proporzionali regolabili supportano un controllo preciso e fluido degli accessori
SINERGIA PER IL MERCATO ITALIANO Hitex è una realtà che nasce dall’espe-
lizzati per la costruzione e trasforma-
piacentina ha recentemente introdot-
rienza di oltre 20 anni nel settore delle
zione di escavatori cingolati standard
to il marchio XCMG, che distribuisce
macchine movimento terra. La socie-
in macchine dedicate alla demolizione
in esclusiva su tutto il territorio italia-
tà ha sede a Pontenure (PC), su una
di edifici civili, industriali e opere in-
no. In particolare, Hitex offre una vasta
delle arterie principali di collegamen-
frastrutturali e macchine per opere di
gamma di macchine movimento terra,
to tra Milano e Bologna, e si sviluppa
consolidamento terreni (impianti pa-
tra miniescavatori, escavatori cingo-
su una superficie coperta di 3.000 m2
lancole), fornite sul mercato italiano
lati e gommati, pale gommate e dum-
(inclusi show-room, magazzino ricam-
ed europeo. Per ampliare ulteriormen-
per articolati, oltre a piattaforme ae-
bi e officina attrezzata per la ripara-
te l’offerta ai propri clienti l’azienda
ree, sollevatori telescopici, gru e car-
zione e l’allestimento di macchine, at-
relli elevatori. Oltre alla vendita delle
trezzature e impianti specifici), a cui si
macchine, Hitex si occupa della forni-
aggiungono 15.000 m2 di area esterna
tura di parti di ricambio multimarca e
(inclusa area per dimostrazioni e stoc-
dell’assistenza tecnica, sia interna che
caggio macchine nuove) e 500 m di
in cantiere, nonché del training degli
uffici. In questi anni di attività Hitex
operatori dei clienti, potendo conta-
ha consegnato più di 3.500 macchine
re su ingegneri e tecnici specializzati
sul mercato italiano, oltre alle diver-
con competenze e know-how consoli-
se tipologie di macchine speciali, per
dati e sull’utilizzo di strumentazioni di
un totale di 500 progetti specifici rea-
diagnosi guasti di ultima generazione.
2
54 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
L’ESCAVATORE CINGOLATO XCMG XE220EN parapetto per accedere in modo sicuro alla sovrastruttura. La struttura ROPS e la cabina OPG garantiscono un’adeguata sicurezza all’operatore. Il braccio di sollevamento e quello braccio di scavo sono disponibili in diverse misure, oltre alle configurazioni particolari, per poter svolgere in modo efficiente qualsiasi attività richiesta.
Le linee ausiliarie programmabili AUX1 (unidirezionale e bidirezionale) e AUX2 sono fornite per supportare gli accessori idraulici come pinze, cesoie, martello e molti altri. Per garantire un’esperienza di comfort unica all’operatore, XCMG offre qui una cabina spaziosa, con bassi livelli di rumorosità e vibrazioni e una visibilità a 360°.
La cabina, inoltre, è dotata di un sedile a sospensione pneumatica riscaldato, completamente regolabile, nonché di aria condizionata con climatizzatore di serie. In termini di operatività, sono disponibili sette modalità di lavoro e tre di alimentazione, con un controllo proporzionale tramite display a colori TFT LCD da 8” di facile utilizzo.
Le linee ausiliarie programmabili AUX1 (unidirezionale e bidirezionale) e AUX2 sono state fornite qui per supportare gli accessori idraulici come pinze, cesoie e martelli demolitori. La struttura del braccio di scavo è stata rinforzata, per poter affrontare anche le condizioni più gravose
La serie di escavatore “E” di XCMG utilizza tubi flessibili studiati per garantire un’alta resistenza al calore e alla pressione
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 55
HandsOn I PUNTI DI FORZA LA STABILITÀ L’AFFIDABILITÀ LA MANOVRABILITÀ LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE LA COMPONENTISTICA “OCCIDENTALE”
SETTE MODALITÀ DI LAVORO
DISPLAY A COLORI TFT LCD DA 8”
SISTEMA DI MONITORAGGIO PRE-AVVIAMENTO
56 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
L’ESCAVATORE CINGOLATO XCMG XE220EN
CABINA PRESSURIZZATA ROPS-OPG CON VISIBILITÀ A 360°
LUBRIFICAZIONE CENTRALIZZATA DEI PUNTI D’INGRASSAGGIO
SISTEMA DI CONTROLLO INTELLIGENTE “XICS”
TRE MODALITÀ DI ALIMENTAZIONE
MOTORE CUMMINS B6.7 – STAGE V
POMPE IDRAULICHE KAWASAKI-KPM
CONTRAPPESO DA 4,5 T
NUOVO SISTEMA DI SOSPENSIONE CABINA
SOTTOCARRO A “X” PROGETTATO DA CAE
CONTROLLO ELETTRONICO DEI CONSUMI marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 57
HandsOn ci: il citato sistema idraulico ottimizzato Kawasaki-KPM assicura che tutta la potenza del motore venga utilizzata nel miglior modo possibile, fornendo un pompaggio massimo accurato in modo fluido. Questa energia aumenta in modo sicuro la potenza di scavo, la capacità di sollevamento e la forza di trazione. L’elevata efficienza dei consumi consente di contenere i costi e ridurre l’impatto ambientale.
L’avambraccio dell’escavatore XE220EN ha una lunghezza di 5.680 mm, mentre il braccio di scavo è disponibile in versione da 2.400 mm e, come in questo caso, da 2.900 mm, per garantire versatilità e metterlo nelle condizioni di svolgere diversi lavori, ottimizzando produttività ed efficienza
II motore Cummins B6.7 Stage V è molto potente, con una coppia elevata già ai bassi regimi. I filtri e i detergenti altamente efficienti e facilmente accessibili possono rimuovere qualsiasi tipo di contaminazione proveniente dal sito di lavoro. Da evidenziare anche il facile accesso a tutti gli scomparti (i dati di manutenzione e i segnali sono direttamen-
Tecnologia di risparmio La scelta fra tre modalità di alimentazione e sette modalità di accessorio garantisce prestazioni ottimali in tutte le condizioni di lavoro, grazie anche al controllo elettronico dei consumi di carburante. La funzione di regime minimo automatico riduce la velocità del motore quando i comandi restano inattivi per un determinato periodo di tempo o quando la leva di sicurezza è disattivata (il motore
te visualizzabili sul display in cabina). II sottocarro a forma di “X” progettato da CAE consente una distribuzione uniforme del peso, aumentando la stabilità e la durata dell’escavatore e prevenendo i danni da rocce e detriti. L’escavatore cingolato XCMG XE220EN, poi, rende la gestione delle attività efficiente e le operazioni particolarmente sempli-
Il sottocarro a forma di “X”, particolarmente lungo, consente una distribuzione uniforme del peso, aumentando la stabilità e la durata e prevenendo i danni da rocce e detriti. La struttura è completamente saldata, concepita per ridurre le sollecitazioni. La catena è composta da maglie sigillate e autolubrificanti. I pignoni sono in ghisa. I nove rulli inferiori e i due superiori, le ruote folli e le ruote dentate sono dotati di guarnizioni flottanti. I pattini dei cingoli, da 500 mm di larghezza e 4.455 mm di lunghezza, sono in lega temprata a induzione con tripla costola
58 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
L’ESCAVATORE CINGOLATO XCMG XE220EN tornerà immediatamente a funzionare alla velocità precedentemente selezionata non appena l’operatore aziona i comandi). Per un raffreddamento ottimale, la velocità della ventola è controllata da una frizione viscosa che riduce il rumore della ventola stessa, anche in questo caso assicurando una migliore efficienza in termini di consumi del carburante. Il comfort come priorità La cabina dell’escavatore cingolato XCMG XE220EN è realizzata in modo
Il meccanismo di rotazione dell’escavatore utilizza un motore a pistoni assiali che aziona un riduttore epicicloidale a due stadi. La velocità di rotazione garantita è di 11,5 giri/min, per una coppia massima di 69,5 kNm
DA ORIENTE A OCCIDENTE Fondata nel 1943, la cinese XCMG è
con l’obiettivo di diventare il principale
anche in questo mercato una rete com-
una multinazionale che vanta una vasta
esportatore cinese di macchine per l’e-
pleta che include: dipartimento di ricerca
gamma di prodotti destinati al settore
dilizia: oggi conta oltre 40 filiali e uffici,
e sviluppo, distribuzione locale, gestione
dell’edilizia e delle costruzioni. La sua at-
oltre 300 rivenditori e oltre 500 appalta-
della catena di distribuzione, un servizio
tività copre otto aree principali: macchi-
tori in 188 Paesi e regioni del mondo e
clienti integrato e un centro di formazio-
ne per l’edilizia, mezzi pesanti, macchine
continua a crescere rapidamente.
ne. Oggi, con tre filiali, XCMG conta nel
minerarie, veicoli per la nettezza urba-
Dalla costituzione di una specifica strut-
territorio europeo oltre 100 dipendenti,
na, componenti, fabbricazione, finanza
tura in Europa, avvenuta nel 2012,
di cui oltre il 50% sono ingegneri esperti
e settore delle tecnologie dell’informa-
XCMG sta costruendo progressivamente
per la ricerca e sviluppo.
zione e della comunicazione. XCMG ha costituito a una rete mondiale di ricerca e sviluppo che comprende oggi complessivamente sei centri tra Cina, Stati Uniti, Germania, Brasile e India, il cui fulcro è rappresentato dal centro tecnologico nazionale cinese. Oltre a una serie di stabilimenti di produzione in Cina, Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Austria, Brasile, India e Uzbekistan, XCMG dispone di due aziende produttrici di macchine complete (XCMG e Schwing) e di diverse aziende produttrici di componenti tra cui FT e AMCA. Per oltre 30 anni l’azienda ha gettato le basi per lo sviluppo all’estero, marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 59
HandsOn TECNOLOGIA DI BILANCIAMENTO DELLA POTENZA L’escavatore cingolato XCMG XE220EN è dotato di un motore Cummins B6.7: questo propulsore è rinomato per l’alto livello garantito in termini di efficienza dei consumi, di affidabilità e di lunghi intervalli di manutenzione, elementi questi combinati a una rilevante potenza e a una coppia elevata a bassi regimi. La tecnologia Selective Catalytic Reduction (SCR - riduzione selettiva catalitica), combinata con un filtro antiparticolato diesel (DPF), garantisce la conformità alla normativa sulle emissioni
(Unità di Controllo Elettronico) e il si-
Stage V. Se il motore è il “cuore” dell’e-
stema idraulico. Il sistema CAN-BUS
scavatore XE220EN, l’XICS (Sistema di
(Controller Area Network) consente
Controllo Intelligente XCMG) è il suo
un flusso costante di informazioni tra
“cervello”, fornendo un canale di comu-
motore e sistema idraulico, in modo
nicazione perfettamente sincronizzato
che la potenza venga erogata esatta-
tra la centralina elettronica del motore
mente secondo necessità.
da garantire un’elevata produttività, con uno spazio per l’operatore ampio e confortevole e una disposizione essenziale dei comandi. La cabina pressurizzata è dotata di certificazione ISO per la sicurezza e dispone di un sedile riscaldato a sospensione pneumatica, completamente regolabile, con diversi vani portaoggetti, e garantisce una chiara visuale a
360° del sito di lavoro. A ciò si aggiunga il livello ridotto del rumore e delle vibrazioni con il climatizzatore automatico/ regolazione del climatizzatore. Le leve di comando proporzionale garantiscono un controllo molto preciso e fluido su tutti i movimenti. L’orientamento dei rulli e dei pulsanti delle le leve di comando è regolabile.
L’escavatore è dotato di serie di telecamera posteriore e laterale destra. Questi strumenti di sicurezza si aggiungono ai grandi specchietti laterali, alle luci di lavoro a LED di braccio e cabina, ai gradini e alle piattaforme antiscivolo presenti sulla sovrastruttura
60 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
Il motore diesel Cummins QSB6.7 soddisfa le più recenti normative sulle emissioni. Per ottimizzare le prestazioni dell’escavatore, questo propulsore utilizza iniettori di carburante ad alta pressione, un intercooler aria-aria e comandi elettronici. Raffreddato ad acqua, a 4 tempi, turbocompresso, il motore qui installato presenta il ricircolo del gas di scarico (EGR) e la riduzione catalitica selettiva (SCR) senza filtro antiparticolato diesel (DPF). Il sistema idraulico ottimizzato Kawasaki-KPM assicura che tutta la sua potenza venga sfruttata nel miglior modo possibile, fornendo un pompaggio accurato e fluido. Ai lati del vano motore sono presenti altri due vani destinati alla refrigerazione dei radiatori e agli elementi di scarico e recupero delle emissioni
L’ESCAVATORE CINGOLATO XCMG XE220EN L’escavatore cingolato XCMG XE220EN è progettato e realizzato per garantire una semplice manutenzione ordinaria. Tutte i vani contenenti elementi “vitali” sono facilmente accessibili. Tutti i filtri (olio motore, filtro e pre-filtro carburante, filtro pilota idraulico) si trovano nel vano pompe. Sull’XE220EN sono presenti due pompe a cilindrata variabile a pistoni assiali tandem, con portata massima di 2 x 210 l/min a 1.750 giri/min. I radiatori sono separati e sovradimensionati. Il controllo del flusso della pompa è controllato tramite computer
È possibile scegliere tra cinque diverse modalità di lavoro per regolare il flusso d’aria e la temperatura dell’aria, in modo da mantenere la temperatura ottimale desiderata. È disponibile anche una funzione di ricircolo dell’aria. La cabina ha sette vani porta-oggetti, tra cui un vano caldo/freddo, un vano per riviste/giornali e un porta-bicchie-
re. Anche nelle applicazioni di lavoro più difficili, poi, il sistema di sospensioni migliorato della cabina smorza e attenua le vibrazioni e i contraccolpi causati dal terreno del sito di lavoro. Un sistema idraulico di attacco rapido standard con tubazioni consente infine di sostituire facilmente l’attrezzatura dal sedile dell’operatore. ■
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato XE220EN Peso operativo: Motore:
23.500 kg Cummins QSB6.7, 6 cilindri, Stage V
Potenza motore (SAE J1995):
129 kW a 2.200 giri/min
Coppia max.:
881 Nm a 1.500 giri/min
Lunghezza avambraccio:
5.680 mm
Lunghezza braccio di scavo:
2.400 mm
2.900 mm
1,2 m
1,05 m3
Raggio di scavo max.:
9.430 mm
9.940 mm
Raggio di scavo max. (a terra):
9.260 mm
9.780 mm
Forza di scavo (alla benna/al braccio di scavo):
155/121 t
149/111 t
Profondità di scavo:
6.170 mm
6.680 mm
6.650/9.500 mm
6.780/9.620 mm
Raggio di rotazione min.:
3.530 mm
3.530 mm
Ingombro posteriore:
3.025 mm
3.025 mm
485 mm
485 mm
Capacità benna:
Altezza di carico/scavo max.:
Luce da terra:
3
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 61
VEICOLI Volvo Trucks
La cantieristica
DEL FUTURO Il costruttore svedese vanta all’interno della sua ampia offerta di prodotti anche l’FMX, un mezzo caratterizzato da una cabina riprogettata e da maggiori carichi rispetto al passato, nonché da dotazioni di sicurezza innovative. L’intenzione dichiarata è “portare nel futuro” il suo più robusto veicolo per la cantieristica di Stefano Vitali
62 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
I
l costruttore svedese Volvo Trucks ha presentato nel 2020 quattro nuovi veicoli pesanti (FH, FH16, FM e FMX) progettati per mettere in primo piano l’ambiente di guida, la sicurezza e la produttività. “Siamo orgogliosi di questo importante e lungimirante investimento; puntiamo a essere il miglior partner commerciale per i nostri clienti, aumentandone la competitività e aiutandoli ad attrarre i migliori conducenti in un mercato sempre più difficile”, aveva affermato nell’occasione Roger Alm, presidente di Volvo Trucks. Con il nuovo FMX, in particolare, il costruttore ha inteso “portare nel futuro” il suo più robusto veicolo per la cantieristica. Agilità e robustezza Con carichi sugli assi anteriori fino a 20 t e un tandem da 38 t, l’FMX lanciato lo scorso anno da Volvo Trucks intende essere il partner ideale per affrontare le condizioni più difficili e i lavori più impegnativi in cantiere. Questo veicolo è costruito su una piattaforma di cabina completamente nuova che si basa sulla lunga esperienza di Volvo nella fornitura di mezzi robusti e funzionali per la cantieristica. Il nuovo modulo offre più spazio nella cabina corta e vani porta-oggetti che possono contenere fino a 800 l. Grazie alla linea della portiera ribassata e ai nuovi specchietti retrovisori, i conducenti godono inoltre
di una migliore visuale, ulteriormente migliorabile con l’aggiunta di una telecamera sul lato passeggero che consente di vedere anche cosa succede di fianco al veicolo. Gli interni sono caratterizzati da un nuovo cruscotto con più spazio per gli effetti personali, nuovi colori e un quadro strumenti moderno, che include un display dinamico da 12” ad alta risoluzione e un’interfaccia intuitiva con la quale il conducente può visualizzare le informazioni pertinenti e selezionare quattro diverse viste, a seconda della situazione di guida (il display del quadro strumenti è pronto per futuri aggiornamenti e servizi connessi). Un display laterale da 9” opzionale garantisce poi le funzioni di Infotainment, supporto per la navigazione, informazioni sul trasporto e monitoraggio tramite telecamera. Facilmente raggiungibile, esso offre diverse possibilità di interazione: tramite controllo vocale, direttamente tramite il touch-screen e il pannello di controllo del display o tramite i pulsanti al volante, posizionati in modo intuitivo (le funzioni del display del quadro strumenti e di quello laterale sono disponibili in varie lingue). Il nuovo FMX è inoltre dotato di un nuovo pannello dei comandi della trazione che aiuta a gestire situazioni potenzialmente pericolose, sia su strada che fuoristrada. Per aumentare la trazione al conducente basta ruotare
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VEICOLI re isolamento che aiuta a proteggere dal freddo, dal calore e dal rumore. Passare dal sedile al letto è più facile che mai, grazie anche al nuovo selettore di marcia I-Shift dal design più sottile ed ergonomico.
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Produttività e sicurezza Con il nuovo Volvo FMX è stata introdotta la novità più pesante nella gamma di telai Volvo: un tandem da 38 t che consente combinazioni di peso (MTC) fino a 150 t. Inoltre, le sospen-
IL VOLVO FMX È UN VEICOLO PROGETTATO PER ASSICURARE PRODUTTIVITÀ, EFFICIENZA NEI COSTI, SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ
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una manopola per innestare i bloccaggi del differenziale e visualizzare al contempo lo stato della trazione sul display del quadro strumenti. Il nuovo volante con opzione di inclinazione del piantone offre una posizione di guida più ergonomica. La nuova cabina lunga del Volvo FMX, da par suo, offre più spazio per gli effetti personali, ad esempio con l’ampio scompartimento sotto il letto rialzato e un vano portaoggetti posteriore in alto con pannelli a LED nei divisori del vano. In cabina, il livello di comfort è ancora più elevato grazie a un miglio-
L’OPINIONE
ROGER ALM PRESIDENTE DI VOLVO TRUCKS
“I clienti che operano nel settore della cantieristica si trovano di fronte alla crescente richiesta di miglioramenti in aree quali sostenibilità, efficienza nei costi, sicurezza e produttività. Il lancio del nuovo Volvo FMX avvenuto lo scorso anno è la dimostrazione del nostro impegno a supporto di questi clienti, grazie alla creazione di veicoli robusti e di servizi innovativi che contribuiscono a rendere più facili, sicure e redditizie le loro attività. Il nuovo Volvo FMX è progettato per offrire agilità e robustezza di assoluto livello, garanzie di produttività nelle condizioni più difficili e nei lavori più impegnativi. Per quanto riguarda l’impegno di Volvo Trucks nel comparto dell’elettrificazione, aumentando il numero di veicoli pesanti elettrici vogliamo aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro ambiziosi traguardi di sostenibilità. Siamo determinati a continuare a guidare il settore verso un futuro sostenibile”. 64 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
VOLVO TRUCKS HA POSTO LA MASSIMA ATTENZIONE ALLO SVILUPPO DEI NUOVI VEICOLI FMX AFFINCHÉ SIANO STRUMENTI DI LAVORO ESTREMAMENTE SICURI ED EFFICIENTI IN CAVA E NEI CANTIERI PIÙ GRAVOSI
IL NUOVO FMX È COSTRUITO SU UNA PIATTAFORMA DI CABINA COMPLETAMENTE NUOVA, CHE SI BASA SULL’ESPERIENZA DI VOLVO TRUCKS NELLA FORNITURA DI VEICOLI ROBUSTI E FUNZIONALI PER LA CANTIERISTICA
LE SOSPENSIONI PNEUMATICHE ANTERIORI SONO STATE AGGIORNATE PER SOPPORTARE CARICHI SULL’ASSE FINO A 10 T O 20 T PER GLI ASSI ANTERIORI DOPPI
sioni pneumatiche anteriori sono state aggiornate per accettare carichi sull’asse fino a 10 o 20 t per gli assi anteriori doppi. I veicoli con asse trainato sterzante o pusher presentano ora angoli di sterzata più ampi, per una migliore manovrabilità e una minore usura degli pneumatici. Il risultato di questi miglioramenti è una maggiore produttività ed efficienza nei costi per le attività di trasporto nella cantieristica. Il nuovo Volvo FMX - dotato di Cruise Control Adattivo (ACC), attivo ora a tutte le velocità fino a 0 km/h - include altre dotazioni di sicurezza tra cui il Cruise Control in discesa, che imposta una velocità massima per prevenire accelerazioni indesiderate durante la marcia in discesa. L’impianto freni a controllo elettronico (EBS), necessario per dotazioni di sicurezza quali l’Avviso di collisione con frenata di emergenza e l’ESP (Controllo elettronico della stabilità), è ora di serie su tutte le versioni. Come optional è disponibile anche Volvo Dynamic Steering con i sistemi di sicurezza “Controllo attivo della corsia” e “Controllo del sovrasterzo”. Sul Volvo FMX il nuovo siste-
L’ELETTRICO A PARTIRE DALL’EUROPA Nel 2021, Volvo Trucks ha lanciato una gamma completa di veicoli elettrici a partire dall’Europa e da quest’anno è iniziata la produzione in serie. Gli autotrasportatori europei, dunque, possono ora ordinare veicoli pesanti con catena cinematica elettrica, una svolta che evidenzia la spinta di Volvo Trucks verso l’elettrificazione e che segna un importante passo avanti verso un trasporto senza combustibili fossili. Volvo Trucks ha eseguito test sui veicoli pesanti elettrici FH, FM e FMX, che saranno utilizzati per il trasporto regionale e l’edilizia urbana e avranno un peso complessivo lordo fino a 44 t. A seconda della configurazione della batteria, l’autonomia potrebbe arrivare a 300 km. I telai dei veicoli Volvo sono progettati per essere indipendenti dalla catena cinematica utilizzata: i clienti potranno decidere di acquistare diverse unità dello stesso modello, con l’unica differenza che alcuni saranno elettrici e altri saranno alimentati a gas o a diesel. Per quanto riguarda le caratteristiche del prodotto - come l’area conducente, l’affidabilità e la sicurezza - tutti i veicoli soddisferanno gli stessi (elevati) standard. L’obiettivo di Volvo Trucks è facilitare la transizione ai veicoli elettrificati e lo sta facendo offrendo soluzioni olistiche che includono la pianificazione del percorso, specifiche corrette dei veicoli, attrezzature per la ricarica, finanziamenti e servizi.
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VEICOLI ma di riconoscimento dei segnali stradali aumenta ulteriormente la sicurezza, mostrando nel quadro strumenti limiti di velocità, divieti di sorpasso e tipo di strada. Per applicazioni particolarmente difficili - come ad esempio l’estrazione mineraria - il Volvo FMX offre come optional un tettuccio in acciaio con una maniglia per uscita
di emergenza che rimuove l’intero tettuccio. Progettando il nuovo FMX per cantieristica, in grado di trasportare carichi maggiori con una manovrabilità superiore e garantendo sicurezza e comfort al conducente, Volvo Trucks ha dunque contribuito ad aumentare la produttività e la redditività nel settore della cantieristica.
L’FMX È DOTATO DI UN TANDEM DA 38 T CHE CONSENTE COMBINAZIONI DI PESO (MTC) FINO A 150 T
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Soluzioni dinamiche e “connesse” Grazie al rapido sviluppo dei servizi connessi, gli autotrasportatori hanno a disposizione modi completamente nuovi per aumentare l’operatività dei veicoli e ottimizzarne l’utilizzo. In tal senso, Volvo Trucks ha presentato il contratto Volvo Flexi-Gold, che offre copertura e operatività pari a quelle di un Contratto Gold Volvo allo stesso costo, ma con una flessibilità superiore per rispondere al meglio alle mutevoli esigenze aziendali. Le tariffe mensili variano grazie a una forbice di flessibilità del 40% basata sul chilometraggio annuale stimato. Ciò offre agli autotrasportatori una maggiore flessibilità per adeguare le proprie operazioni ai cambiamenti stagionali e alle fluttuazioni della domanda. “Molte società di trasporti hanno espresso l’esigenza di una maggiore flessibilità in termini di Contratti di Servizio; ora disponiamo della tecnologia necessaria per rendere possibili soluzioni dinamiche e connesse come questa”, ha affermato Thomas Niemeijer, Business Development Manager, Service Contracts, Volvo Trucks. ■
MALAGUTI azienda leader sul mercato da oltre 50 anni, offre una gamma completa di attrezzature per escavatore ed attrezzature frontali adatte alla compattazione, al contenimento, alla perforazione ed alla messa in sicurezza del terreno, come la nostra FRESACEPPI che garantisce una produttività e un’efficienza ottimali. L’eccellenza della produzione, la qualità made in Italy e la professionalità è ciò che ci differenzia e ci consente una crescita costante. Vieni a scoprire la gamma completa dei nostri prodotti, visitando il sito: www.malagutisrl.com
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ATTREZZATURE Simex
LA RUOTA
del sottoservizio Il costruttore di San Giovanni in Persiceto (BO), specializzato nella produzione di attrezzature idrauliche per macchine movimento terra, è in prima linea nello sviluppo di nuove escavatrici a ruota per la realizzazione di mini e microtrincee di Stefano Vitali
A
ll’interno delle tecnologie “no-dig”, o “trenchless technology”, rientrano tutte quelle pratiche che permettono di effettuare la posa, l’esercizio e la manutenzione delle reti dei sottoservizi minimizzando l’impatto sulla pavimentazione esistente. Al contrario della trincea tradizionale, la mini e la microtrincea comportano un’esecuzione molto più rapida, una produzione di materiale di risulta nettamente inferiore, con tempi e costi di
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ripristino considerevolmente più bassi. Infine, la possibilità di utilizzare macchine operatrici di più piccole dimensioni contiene l’entità dei cantieri stradali a beneficio della viabilità, specialmente nelle aree urbane. Negli ultimi anni, Simex (San Giovanni in Persiceto – BO) – membro di IATTItalian Association for Trenchless Technology, associazione nata nel 1994 per promuovere l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecniche nel campo delle tecnologie trenchless (no-
dig) - si è ulteriormente specializzata nella realizzazione di escavatrici a ruota sempre più performanti e versatili per la realizzazione della mini e della microtrincea. Per minitrincea si intende normalmente lo scavo con una sezione di larghezza minima di 50 mm fino a un massimo di 150 mm, con una profondità compresa tra i 300 e i 400 mm; la microtrincea, invece, si differenzia per larghezza di taglio, compresa tra i 16 e 25 mm, e per profondità, che raggiunge al massimo i 250 mm.
ESCAVATRICI A RUOTA SIMEX RW 150 E RW 350 IN CONFIGURAZIONE PER PALA GOMMATA E MINIPALA CINGOLATA
ultimi anni c’è l’RW 500, un’escavatrice a ruota autolivellante per pale compatte utilizzata per le opere di installazione e posa della fibra ottica che hanno recentemente interessato il nostro Paese: essa consente di eseguire minitrincee da 50 a 120 mm di larghezza, per una profondità di scavo da 250 a 500 mm. Per quanto riguarda i modelli specifici per la micro e minitrincea della gamma “T” l’offerta Simex è molto ampia e comprende sia escavatrici molto compatte - come ad esempio la T 200, progettata per effettuare sezioni ridotte fino a 25 mm - che modelli aventi diverse configurazioni come le T 450 e T 600, disponibili con ruote a settori smontabili e intercambiabili che permettono la rapida variazione della larghezza di scavo mantenendo la stessa ruota base. Tutti i modelli di escavatrici Simex so-
no progettati per garantire un’ottimale pulizia dello scavo, oltre che la sicurezza di persone e cose grazie alla totale protezione della ruota a ogni profondità di lavoro e al particolare disegno delle bocche di espulsione del materiale. Novità compatte Visto la crescente richiesta di scavi a sezione sempre più ridotta, Simex ha sviluppato un’escavatrice a ruota di dimensioni contenute, specificamente pensata per la microtrincea per la posa della fibra ottica negli allacciamenti finali agli edifici, dov’è necessario operare con macchine operatrici poco ingombranti. La caratteristica che rende unica questa attrezzatura risiede nella sua versatilità: essa, infatti, è progettata sia per il montaggio su miniescavatori – di taglia 1,5-3,5 t - che per l’utilizzo
Andamento costante Il costruttore emiliano propone 13 modelli diversi di escavatrici a ruota specifici per lo scavo di trincee a sezione ridotta. Queste attrezzature si distribuiscono in tre gamme di prodotto: “RW” e “T” per pale e minipale, e la linea “RWE”, per escavatori di taglia da 1,5 t (RWE 15) a 18 t (RWE 50). Tra i modelli maggiormente richiesti negli ESCAVATRICE A RUOTA SIMEX RW 500 PER MINITRINCEA marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 69
ATTREZZATURE trezzatura è dotata di un sistema autolivellante basculante: grazie al supporto snodato che ruota sull’asse del tamburo le slitte poggiano sempre stabilmente al suolo, garantendo una profondità di scavo costante in qualsiasi condizione a prescindere dalle asperità del piano stradale. Inoltre, il particolare disegno delle bocche di uscita e il dispositivo di svuotamento scavo a inserimento meccanico manuale assicurano la corretta espulsione del materiale fresato, lasciando lo scavo pulito alla profondità impostata. Le diverse ruote di scavo disponibili permettono di realizzare trincee da 25-30-40-50-80 mm, a una profondità di 250-300-350 mm. ESCAVATRICI A RUOTA SIMEX RWE 15 E RWE 35 IN CONFIGURAZIONE PER MINIESCAVATORE ED ESCAVATORE
su minipale, con l’aggiunta di traslatore laterale ad azionamento meccanico manuale. Nel primo caso la soluzione prende il nome di RWE 15, nel secondo di RW 150. L’attrezzatura garantisce, in entrambe le configurazioni, tagli e scavi di piccola sezione su superfici dure e compatte quali asfalto e calcestruzzo, per larghezze di 25, 30, 40 e 50 mm, a una profondità di 100, 125 o 150 mm. Il 2021 ha visto il lancio di un’ulteriore escavatrice a ruota pensata per la posa della fibra ottica anche in presenza di superfici dure o compatte - quali asfal-
SIMEX COSTRUISCE 13 MODELLI DIVERSI DI ESCAVATRICI A RUOTA SPECIFICI PER LO SCAVO DI TRINCEE A SEZIONE RIDOTTA
to, cemento, roccia - e che, similarmente alla sorella minore RW 150, potesse essere accoppiata anche al braccio escavatore, garantendo stabilità e assenza di vibrazioni. Si tratta del modello RW 350 (RWE 35 in configurazione da escavatore), che offre all’utilizzatore diversi vantaggi operativi. Innanzitutto, l’at70 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
L’autolivellamento consente di raggiungere una profondità di scavo costante e garantisce all’operatore una visibilità ottimale in ogni condizione. La sicurezza di cose e persone, aspetto non secondario, è sempre garantita, grazie alla totale protezione della ruota a ogni profondità di lavoro. ■
CONTATTI
Via Industria 3, Basilicanova | 43022 Montechiarugolo Parma | Italia Tel. 0521 681626 | Fax 0521681007 www.piopellacini.com www.ricambi@piopellacini.it
La qualità dei filtri Baldwin è riconosciuta a livello mondiale, al punto che molti dei più grandi Costruttori utilizzano i filtri Baldwin sui loro macchinari come primo impianto. Tra questi figurano nomi del calibro di Caterpillar, Detroit Diesel, Mack Trucks e molti altri.
distributori ufficiali dal 1995
olio
Con la richiesta per intervalli di drenaggio olio prolungati, Baldwin ha sviluppato il Dual-flow ad alta velocità e i filtri Severe Service® per fornire la massima filtrazione richiesta dalle attrezzature moderne.
aria
La vasta gamma Baldwin offre migliaia di filtri aria, differenziati per le diverse applicazioni, garantendo la necessaria protezione per ogni tipo di motore, come provato dai test ISO 5011 che confermano il raggiungimento dei requisiti stabiliti dai costruttori.
aria cabina
I filtri abitacolo Baldwin riducono la quantità di inquinanti nell’aria e le particelle che entrano all’interno di un veicolo. Vengono inoltre costruiti con specifiche OEm per dare a voi e alle vostre attrezzature la migliore protezione disponibile.
gasolio
con liquido refrigerante
Baldwin ha ideato una linea di separatori acqua/gasolio robusti e affidabili. I separatori Baldwin incorporano una valvola di scarico di auto-ventilazione removibile, interamente in metallo. Valvole di scarico, sensori e ciotole OE possono essere utilizzate con i filtri Baldwin.
I filtri di raffreddamento a rilascio controllato Baldwin, proteggono il vostro motore intrappolando contaminanti e distribuendo supplementari additivi refrigeranti (SCAs) nel sistema di raffreddamento. Con due formulazioni SCA per soddisfare le diverse esigenze dei motori: BTE e BTA Plus.
fuel manager® filtri diesel e separatori acqua
idraulici
Il mantenimento della pulizia con la filtrazione adeguata è essenziale per assicurare la massima efficienza e affidabilità. Oltre ad un’ampia gamma di filtri idraulici avvitabili e a cartuccia, Baldwin propone la linea Pureforce unitamente a basi idrauliche e indicatori, per proteggere al meglio i sistemi idraulici.
Sistema modulare unico e brevettato, personalizzabile con componenti intercambiabili, in quattro linee modello per motori da 10CV a 600CV. Con prestazioni estremamente efficienti, tutti i prodotti della gamma rimuovono sia particolato che acqua e vengono utilizzati di primo impianto dai maggiori Costruttori mondiali. Ecologico.
additivi STANADYNE
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DAHL
TM
I filtri Dahl incorporano una funzionale struttura a doppia camera con tre stadi di filtri separatori gasolio/ acqua che assicura sia un efficiente filtrazione delle particelle contaminanti, che un efficiente aspirazione per la separazione dell’acqua. Il segreto è il cono depressurizer brevettato DAHL, che diffonde il flusso del combustibile.
ATTREZZATURE G.D.M.
La leggenda del
“FORTEBRACCIO” Non parliamo del principe di Norvegia evocato da Shakespeare nel suo Amleto, ma dell’ampia gamma di bracci progettati e realizzati garantendo l’alto livello di qualità ed efficienza che contraddistingue il portafoglio prodotti dell’azienda romagnola di Ettore Zanatta
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L
a G.D.M. (Bagnacavallo – RA) è nata nel 1999 come officina di carpenteria metallica, da un’idea di Giuseppe Di Mauro e Michela Cortesi; nel corso degli anni successivi tutte le energie sono converse per formare le maestranze nella costruzione e riparazione di attrezzature per macchine operatrici. Nel 2014 l’azienda romagnola ha attuato un progetto di rinnovamento ed espansione che si è concretizzato nel trasferimento nell’attuale stabilimento produttivo, dotato di attrezzature e tecnologie all’avanguardia, e nell’ampliamento degli uffici tecni-
ci, dotati di software all’avanguardia e progettati per soddisfare con precisione e affidabilità qualsiasi richiesta di progetto su misura. Oggi, dunque, G.D.M. è un’azienda di progettazione e costruzione di attrezzature per macchine operatrici in grado di offrire ai propri clienti una progettazione “su richiesta” e una produzione “su misura”. Negli ultimi anni G.D.M. si è anche affacciata anche sui mercati esteri, grazie a uno strutturato piano di internazionalizzazione, proponendo anche in questo caso attrezzature e soluzioni che non temono la concorrenza. La produzione G.D.M. è destinata a
utilizzatori appartenenti a diversi settori (movimento terra, cave e miniere, demolizione, forestale e fotovoltaico) ed è supportata dalla collaborazione con alcuni dei più importanti nomi del settore del movimento terra, quali CASE, Caterpillar, Doosan, Hitachi, Komatsu, Liebherr e Volvo. In particolare, G.D.M. – oltre a un’esaustiva offerta di attrezzature e soluzioni speciali, quali ad esempio i sollevatori idraulici per cabine, le lame stabilizzatrici per escavatori e le “mani demolitrici” per veicoli – mette a disposizione degli operatori un’ampia scelta di bracci speciali, a triplice articolazione con posizionatore idraulico, bracci da demolizione, bracci pianta palancole, “Long Reach”, “Ditch Cleaning”e “Material Handing”. G.D.M. è dunque oggi un punto di riferimento in Italia per ciò I BRACCI “SUPPLEMENTARI” DI G.D.M. VENGONO COLLEGATI ALLO “STICK” DELLA MACCHINA OPERATRICE E PERMETTONO DI RAGGIUNGERE DISTANZE E ALTEZZE PIÙ ELEVATE RISPETTO AL BRACCIO STANDARD
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ATTREZZATURE Bracci aggiuntivi e da scavo I bracci aggiuntivi (o “supplementari”) di G.D.M. vengono collegati allo “stick” della macchina operatrice e permettono di raggiungere distanze e altezze più elevate rispetto al braccio standard, incrementando la capacità di lavoro senza dover alterare radicalmente l’escavatore e senza gravosi investimenti. I bracci in oggetto sono utilizzati per lavori da demolizione saltuari e per pulizia canali e sono disponibili in diverse misure: destinati a macchine portanti da 16 a oltre 40 t di peso operativo, possono avere una lunghezza che varia da 3.000 a 6.000 mm. Tra le peculiarità di questi bracci ciL’UTILIZZO DEI BRACCI “SUPPLEMENTARI” G.D.M. CONSENTE DI INCREMENTARE LA CAPACITÀ DI LAVORO SENZA DOVER ALTERARE RADICALMENTE L’ESCAVATORE E SENZA GRAVOSI INVESTIMENTI
che concerne la realizzazione di lavorazioni speciali: ciò che distingue l’azienda di Bagnacavallo, come accennato, è la capacità di creare attrezzature personalizzate per il cliente, realizzando – tra le altre soluzioni – un’ampia gamma di bracci meccanici che hanno già conquistato la fiducia di prestigiosi costruttori internazionali, attivi in svariati settori industriali.
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G.D.M. È UN’AZIENDA DI PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI ATTREZZATURE PER MACCHINE OPERATRICI IN GRADO DI OFFRIRE AI PROPRI CLIENTI UNA PRODUZIONE ‘SU MISURA’
tiamo la chiusura in acciaio speciale piegato a elevato limite di snervamento, la ricostruzione dei punti per il montaggio del cinematismo dello scavo originale, il cilindro a doppio effetto ad alte prestazioni e le tubazioni idrauliche rigide collegabili con quelle originali. I bracci industriali, di forma appositamente studiata per le attrezzature di movimentazione e caricamento (polipi, pinze, benne mordenti), presentano una struttura scatolata rinforzata che consente grandi 74 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
Bracci da demolizione e telescopici I bracci da demolizione permettono l’incremento delle possibilità di lavoro della macchina operatrice aumentando l’altezza massima raggiungibile. Anche i bracci da scavo telescopici permettono di incrementare il diagramma di lavoro delle macchine operatrici dando la possibilità di eseguire lavori di scavo e carico a una distanza maggiore. Il braccio di scavo telescopico è idoneo per scavi e lavori leggeri. Sono da citare poi i bracci “Long Reach”, che consentono di raggiungere distanze ancora maggiori e sono studiati specificatamente per la pulizia di grandi canali e lavori di sfalcio a distanze elevate. ■
I BRACCI DA SCAVO STANDARD ED EXTRALUNGHI CONSENTONO DI GARANTIRE L’INTERCAMBIABILITÀ DEL GRUPPO DI SCAVO MANTENENDO INALTERATE LE CARATTERISTICHE OPERATIVE DELLA MACCHINA E DELLE ALTRE ATTREZZATURE FORNITE CON LA MACCHINA STESSA
capacità di portata. Si mettono in evidenza, poi, i bracci da scavo laterale per escavatori: progettati e verificati per rispondere alle molteplici esigenze di scavo, possono essere montati su ogni modello di macchina operatrice. Un’articolazione sul braccio di sollevamento permette di ruotare il braccio di scavo angolando il movimento di brandeggio con un’apposita funzione idraulica. I bracci da scavo standard ed extralunghi (vedi foto in questa pagina) consentono di garantire l’intercambiabilità del gruppo di scavo mantenendo inalterate le caratteristiche operative della macchina e delle altre attrezzature fornite con la macchina stessa. marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 75
COMPONENTI MOBA
IL FUTURO
del movimento terra
Le soluzioni di sistema proposte dal costruttore tedesco sono in continua evoluzione. Che si tratti di uno sviluppo hardware o di aggiornamenti per l’ottimizzazione dei processi, l’azienda è sempre operativa (e propositiva) per gettare le basi su concetti orientati al futuro di Pietro Gabrielli
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al 1972 MOBA offre soluzioni per vari mercati e svariate tipologie di operatori, i quali da 50 anni “approfittano” del knowhow che l’azienda ha acquisito lavorando per le imprese più rinomate al mondo, in un’ampia gamma di settori di attività. Le sinergie sviluppate in
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quest’ambito hanno consentito di sviluppare negli anni soluzioni innovative e su misura che hanno reso MOBA un pioniere sul mercato mondiale e oltre 100 brevetti sono la prova della sua forza innovativa. Oggi l’azienda è un (riconosciuto) punto di riferimento nel settore e un esperto nello sviluppo e nella produzione di sistemi di con-
trollo macchine off-highway, identificazione, tecnologia di pesatura mobile e soluzioni software. I componenti dei sistemi MOBA vengono utilizzati anche in altre aree in cui sono richiesti sensori, controller e unità operative robusti e affidabili. In Italia la presenza di MOBA è costante, grazie alla sede MOBA Electronic di Villafranca di Verona. Nuove opportunità In questo particolare momento storico che stiamo vivendo molte sono le difficoltà che si devono affrontare, ma anche interessante e nuove le opportunità che si susseguono agli occhi di chi sa distinguerle e coglierne il senso al fine di migliorare risorse e profitti.
A questo scopo MOBA, attraverso la tecnologia, presenta soluzioni innovative che si focalizzano principalmente sull’ottimizzazione del tempo e sulla riduzione dei costi. All’interno di un cantiere l’utilizzo dei sistemi di controllo macchina consente di ottimizzare le diverse fasi del processo di scavo, di livellazione e di pavimentazione, dalla pianificazione (progetto) alla manutenzione: a tal fine tutti i prodotti Moba sono stati progettati, costruiti e testati per lavorare a bordo delle macchine operatrici (anche) nelle condizioni di lavoro più gravose ed estreme, nonché per essere in grado di sopportare pesanti sollecitazioni dal punto di vista meccanico - come urti e vibrazioni - e in qualsiasi condizione climatica e ambientale. Il sistema Xsite PRO 3D Il sistema di controllo per escavatore “Xsite PRO 3D” è una delle soluzioni più interessanti proposte da MOBA per il cantiere, nelle condizioni precedentemente descritte. Quando si utilizza il controllo macchina 3D non è necessario impostare dei picchetti: le informazioni sono sempre presenti sul display in cabina tramite modelli di disegno tridimensionale di sem-
plice intuizione e interpretazione, studiati per facilitare il lavoro dell’operatore anche nella gestione dei lavori più complessi. Il sistema “Xsite PRO 3D” è di rapida installazione ed è composto da un computer con display in cabina e una serie di sensori dislocati sulla macchina operatrice, il tutto gestito da antenne GNSS e GPS per il controllo e il posizionamento geolocalizzato. Grazie all’applicazione di questa tecnologia, dunque, l’errore umano viene ridotto al minimo. Il salvataggio dei dati operativi è automatico e successivamente di facile consultazione, anche da remoto. Lo strumento di “creazione del modello”, integrato nel sistema, consente di creare modelli 3D direttamente in cantiere utilizzando la macchina operatrice stessa come strumento di misurazione. Lo strumento di “importazione del modello” permette il trasferimento da remoto di un modello pre-elaborato o sviluppato da uno studio di progettazione. Una delle caratteristiche principali del sistema “Xsite PRO” è la possibilità di combinare flussi di lavoro 2D e 3D, dunque utilizzare contemporaneamente i modelli importati e quelli creati in cantiere nello stesso progetto.
L’UTILIZZO DEI SISTEMI DI CONTROLLO MACCHINA IN CANTIERE CONSENTE DI OTTIMIZZARE LE DIVERSE FASI DEL PROCESSO DI SCAVO, LIVELLAZIONE E PAVIMENTAZIONE, DALLA PIANIFICAZIONE (PROGETTO) ALLA MANUTENZIONE
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COMPONENTI
IL SISTEMA “XSITE PRO 3D” MIGLIORA IL LAVORO DEGLI OPERATORI E CONSENTE DI OTTIENERE IL MASSIMO DELLE PRESTAZIONI DALLA MACCHINA OPERATRICE
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ATTRAVERSO LA TECNOLOGIA MOBA PRESENTA SOLUZIONI INNOVATIVE CHE SI FOCALIZZANO SULL’OTTIMIZZAZIONE DEL TEMPO E SULLA RIDUZIONE DEI COSTI
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Uno sguardo a Industria 4.0 Il costante scambio dati tra la macchina e l’ufficio e la capacità di modificare da remoto alcuni dati operativi rende il sistema “4.0 ready” dando alla macchina operatrice la possibilità di essere certificata da un ente preposto per usufruire dei benefici fiscali di Industria 4.0, ottimizzando la propensione dell’odierna automazione industriale a inserire alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business, aumentare la produttività degli impianti e miglio-
rare la qualità dei prodotti. Un metodo considerato è quello del BIM-Building Information Modeling, utile all’ottimizzazione della pianificazione, della realizzazione e della gestione delle opere di costruzione tramite l’utilizzo di un software dedicato. Tramite l’utilizzo del BIM tutti i dati rilevanti di un cantiere possono essere raccolti, combinati e collegati digitalmente: in questo modo, per ogni singola squadra e/o impresa coinvolta nel progetto l’ente appaltante può usufruire di un “modello” completo e aggiornato di ogni fase operativa, tecnica e amministrativa prima ancora di aver posato la prima pietra. Successivamente il BIM offre la possibilità di eseguire un’analisi in tempo reale dello stato generale di
avanzamento dei lavori, incluse eventuali criticità su cui intervenire. Le funzionalità avanzate di elaborazione dei dati del sistema “Xsite PRO 3D” consentono il pieno utilizzo dei modelli “Infra BIM” secondo lo standard “Open-BIM”. Quando si lavora con modelli Infra-BIM su Xsite PRO 3D si ha accesso a tutte le informazioni incluse dal progettista. Il sistema è pronto quindi per lavorare in combinazione con le più avanzate tecnologie topografiche esistenti. In un futuro non troppo lontano i cantieri e le rispettive gare d’appalto saranno sempre più caratterizzati dalla presenza di modelli BIM, una soluzione che diventerà una forma di garanzia di qualità e rispetto dei tempi nelle grandi e piccole opere. ■
TECNOLOGIE Brigade Elettronica
Il partner
“SALVAVITA”
L’azienda di Torino distribuisce sul territorio italiano sistemi e tecnologie finalizzate a salvaguardare la sicurezza di operatori e macchine in cantiere. Una realtà la cui evoluzione in termini commerciali e organizzativi non conosce soste, nonostante le difficoltà del momento storico che stiamo attraversando di Ettore Zanatta
E
dilizia, industria mineraria ed estrattiva, costruzione di strade, ma anche agricoltura, trasporto, distribuzione e raccolta rifiuti: con i suoi sistemi di telecamere e monitor, sensori a ultrasuoni, allarmi di retromarcia e avvertimento, sistemi radar di rilevamento e termo80 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
camere, solo per citarne alcuni, l’inglese Brigade – presente sul territorio italiano tramite la struttura Brigade Elettronica di Torino, affidabile punto di riferimento in termini di vendita e supporto tecnico – rappresenta un interlocutore globale per ciò che concerne la sicurezza in cantiere e sul posto di lavoro. Brigade Elettronica, in
particolare, è cresciuta costantemente negli anni in termini di fatturato ed è impegnata allo stesso modo nello sviluppo continuo della sua organizzazione commerciale. Abbiamo incontrato il suo Managing Director, Mauro Lantschner, per fare il punto della situazione sui programmi di sviluppo e sulle prospettive nel breve periodo.
Quale andamento ha fatto registrare Brigade Elettronica negli ultimi due anni? “Nel 2020 abbiamo registrato un calo durante il tristemente noto ‘lockdown’ generalizzato, così come tutte le aziende del mercato e di ogni settore, per poi assistere dal mese di giugno dello stesso anno a una graduale e crescente ripresa che ci ha permesso di finire quell’esercizio con una perdita contenuta rispetto all’anno precedente (teniamo altresì conto che il 2019 era stato un anno record di vendite per Brigade Elettronica). Il 2021 ha fatto registrare un andamento positivo, raggiungendo il +20% del fatturato rispetto al 2020. Nell’attività di vendita, così come in quella post-vendita, abbiamo registrato un’evoluzione, dovuta sia a una quantità maggiore di acquisti fatta da clienti preesistenti che all’acquisizione di nuovi clienti. L’annoso problema della reperibilità delle materie prime e dei componenti ha rallentato i tempi di consegna dei prodotti e ciò ha creato un accumulo di ordini da smaltire. Il problema di grande attualità è quello dell’approvvigionamento, infatti, collegato alla scarsa reperibilità di elementi come i microchip, ad esempio, essenziali per realizzare strumentazioni come quelle commercializzati da Brigade Elettronica. Le forniture sono tuttora in forse in ritardo e creano gravi ripercussioni sull’attività dei nostri clienti. Naturalmente i rincari delle materie prime sono al centro del dibattito quotidiano: purtroppo, dopo due anni durante i quali si è tentato di
MAURO LANTSCHNER
MANAGING DIRECTOR DI BRIGADE ELETTRONICA
non intaccare il prezzo dei prodotti, si è arrivati al momento in cui questa perdurante situazione, difficile e complessa, ha imposto o sta imponendo a tutti di rivedere i listini, pur cercando di non attribuire gli oneri totalmente a carico del cliente”. Parliamo di sicurezza: è cambiato qualcosa negli ultimi anni nell’approccio alle attività da parte dei vostri clienti?
“Le normative europee emanate a riguardo, la formazione più assidua in ambito aziendale e il costante cambiamento di atteggiamento nel corso degli ultimi anni riguardo alla percezione e all’importanza della sicurezza, anche in questo settore sono stati importanti per raggiungere una maggiore sensibilizzazione sul tema da parte degli operatori. In Italia, come nel resto d’Europa. Ciò che latita, nel nostro Paese, è un adeguato controllo del rispetto delle normative, ma in generale credo ci sia una maggiore consapevolezza da parte dei nostri clienti dei reali pericoli che possono verificarsi in cantiere, nonché una maggiore volontà di ottemperare alle norme e di evitare possibili incidenti, che oltre a portare (ovviamente) danni alla salute delle persone e alle macchine operatrici, comportano gravi perdite economiche e di tempo per le aziende”. In termini di prodotti, invece, quali sono le soluzioni Brigade che hanno avuto maggiori riscontri in tal senso nell’ultimo anno?
IL REGISTRATORE DIGITALE MOBILE MDR (MOBILE DIGITAL RECORDER) È UNO STRUMENTO CHE PERMETTE, CON UN INVESTIMENTO LIMITATO, DI PREVENIRE POSSIBILI PERDITE ASSAI GRAVOSE PER LE TASCHE DELL’AZIENDA
“Tutte le soluzioni proposte sul mercato da Brigade Elettronica hanno fatto registrare importanti riscontri. Recentemente la parte del leone l’ha avuta senz’altro il registratore digitale mobile MDR (Mobile Digital Recorder), uno strumento che permette – con un investimento limitato – di prevenire possibili perdite assai gravose marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 81
TECNOLOGIE
IL SISTEMA DI RILEVAMENTO OSTACOLI RFID ZONESAFE È UNO STRUMENTO MOLTO UTILE IN AMBIENTI DI LAVORO COME PORTI, CANTIERI O AREE DOVE SONO PRESENTI MEZZI D’OPERA IN MOVIMENTO E PERSONE
per le tasche dell’azienda. Gli incidenti che coinvolgono i veicoli sono problemi di difficile risoluzione: a causa della mancanza di prove tangibili le aziende spesso si assumono automaticamente la responsabilità dei sinistri, in tal modo si fanno la reputazione di essere bersagli facili e attraggono quindi ulteriori richieste di risarcimento. Le richieste di risarcimento false, i sinistri fraudolenti allo scopo di ottenere rimborsi, il danneggiamento e il furto dei veicoli costano alle aziende milioni di euro ogni anno; se a ciò si aggiungono i problemi del vandalismo e delle aggressioni a carico degli autisti è evidente come il ruolo dei responsabili dei trasporti diventi sempre più difficile. I registratori digitali mobili MDR sono in grado di memorizzare immagini video riprese dalle telecamere installate sui veicoli e offrono la soluzione a questo problema, fornendo una testimonianza attendibile che costituisce una 82 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
“
“
BRIGADE È UN INTERLOCUTORE GLOBALE E AFFIDABILE PER CIÒ CHE CONCERNE LA SICUREZZA IN CANTIERE E SUL POSTO DI LAVORO
prova inconfutabile. La gamma Brigade comprende un DVR mobile a quattro o otto canali con hard drive da 1 o 2 TB; per tutte le versioni esistono modelli dotati di connettività Wi-Fi e/o 4G, che consentono l’accesso ai dati sul registratore senza doversi fisicamente avvicinare al veicolo”. In Italia si è registrata un’impennata nella vendita di telecamere e radar. Ambito in cui Brigade Elettronica garantisce soluzioni efficaci e affidabili… “Assolutamente. Tra le soluzioni più efficaci c’è il sistema di rilevamento ostacoli RFID ZoneSafe, uno strumento molto utile in ambienti di lavoro come porti, cantieri o aree dove sono presenti mezzi d’opera in movimento e persone. Spesso i veicoli operano in diretta prossimità del personale a terra e di altri macchinari, infatti, ma altrettanto spesso la visibilità degli autisti
risulta compromessa a causa della forma, delle dimensioni, del carico e della posizione di guida, che possono creare angoli ciechi aumentando il rischio di collisioni. Il pericolo è spesso amplificato in un ambiente di lavoro difficile, come terreno sconnesso, rumore, condizioni meteorologiche avverse o scarsa visibilità. Inoltre, gli operai che indossano gli otoprotettori non sono in grado di udire veicoli in avvicinamento, aumentando così il rischio di incidenti. Il sistema RFID ZoneSafe – studiato peraltro in ottica Industria 4.0 e installabile sia su veicoli nuovi che come retrofit su mezzi già in circolazione – utilizza la tecnologia di identificazione a radiofrequenza per creare zone di rilevamento intorno ai veicoli e alle macchine operatrici. Le antenne montate sui veicoli rilevano le tag RFID che possono essere indossate dal personale, collocate su oggetti o beni, o disposte lungo il perimetro di aree ad accesso limitato; quando un veicolo si avvicina a una tag ZoneSafe l’unità di controllo in cabina emette automaticamente un allarme acustico e visivo per allertare il guidatore, consentendogli di agire di conseguenza. Se la tag è indossata da un operatore a terra inizierà a vibrare per segnalargli il veicolo in avvicinamento dotato di sistema ZoneSafe”. ■
CENTRO OLEODINAMICO DIVISIONE MOBILE s.r.l. Valvole ed elettrovalvole Tubi Scambiatori Ricambi per pompe e motori Motori Moltiplicatori | Riduttori Guarnizioni e sistemi di tenute Filtri e sistemi di filtrazione Distributori oleodinamici Cilindri oleodinamici Centraline elettroidauliche Strumenti di misurazione Manometri Raccordi ERMETO Pressostati Prese di forza Pompe a mano Pompe Pneumatica Lubrificanti Innesti rapidi Innesti meccanici Idroguide Accumulatori
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Presenti sul mercato da oltre 20 anni, l’H.P.S. opera nel settore della vendita e revisione di componenti oleodinamici in tutte le applicazioni di pertinenza quale il navale, la pesca, il ferroviario, l’industria, la cantieristica e l’agricoltura. Unità mobili perfettamente attrezzate che ci consentono di raggiungere velocemente i nostri clienti e di risolvere in loco ogni emergenza adempiendo appieno ad ogni loro esigenza. Riparatori autorizzati delle maggiori case costruttrici del settore quali Rexroth, Kawasaki, Samhydraulik-Brevini e riparatori ufficiali della Danfoss.
Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi.
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Dossier
L’EFFICIENZA DEI MEZZI
È UNA QUESTIONE CONNESSA Quali sono le principali esigenze di un’azienda nella gestione della propria flotta di macchine? Controllo del funzionamento e dell’efficienza dei mezzi, geolocalizzazione e monitoraggio dei dati di funzionamento, riduzione delle operazioni di manutenzione e ottimizzazione dei costi di possesso (TCO). Tutti aspetti, questi, che oggi possono sfruttare le grandi potenzialità offerte dai sistemi telematici e dalle tecnologie digitali. Ne parliamo con gli operatori di Cristina Cassinari ha collaborato Gianni Gennari
L
e operazioni di costruzione si svolgono in contesti dinamici, le imprese devono fare i conti con numerosi cantieri situati in luoghi diversi, asset differenti e squadre in movimento. Per questo motivo hanno sempre più la necessità di avere informazioni in tempo reale, tra le altre cose, sulla posizione delle attrezzature, sul loro stato di funzionamento e sulla diagnostica del motore.
84 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
La gestione della flotta consiste nel monitoraggio e nell’organizzazione delle attività giornaliere di macchine e mezzi, per garantire che questi vengano utilizzati in modo efficiente e sicuro e che siano sottoposti a una buona manutenzione. I vantaggi della gestione delle flotte aziendali sono molteplici, indipendentemente dalla dimensione e dalla composizione delle stesse. Per rendere efficienti i propri processi, limitare il più possibile sprechi e fermi
macchina e garantire un servizio di qualità ai propri clienti le imprese del mondo delle costruzioni devono riuscire a monitorare gli asset in ogni fase, anche a distanza, per riuscire ad avere la disponibilità ideale di flotta. Gli obiettivi principali di un sistema di gestione di una flotta di macchine per le costruzioni e il movimento terra sono il miglioramento dell’efficienza e della produttività, nonché il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori. Sono tutte sfide
FOTO VOLVO CE
GESTIONE FLOTTE
importanti e ambiziose ma, come si usa dire, “ogni grande sfida cela un’opportunità”. Opportunità che solo con una forte componente di innovazione possono essere colte al meglio, come dimostra il fatto che la digitalizzazione sia entrata stabilmente a far parte della quotidianità nel mondo dei cantieri. Tutti i principali produttori di tecnologie hanno ormai dotato i loro mezzi di sistemi “intelligenti” di controllo, utili a eseguire un monitoraggio accurato e una costante manutenzio-
ne preventiva dei mezzi. A ciò si aggiungono sistemi di localizzazione e sensoristica, da sfruttare in base alle esigenze di sicurezza, di utilizzo e alle condizioni ambientali in cui si opera. Tante soluzioni per mantenere la flotta produttiva Mantenere una flotta produttiva e in buone condizioni operative in più cantieri è possibile con CASE SiteWatch, la soluzione telematica sviluppata da
CASE Construction Equipment per raccogliere informazioni critiche sulle prestazioni e sull’ubicazione di una macchina e per metterle rapidamente a disposizione del cliente. “Avete mai pensato di potere essere in due luoghi contemporaneamente? Grazie a CASE SiteWatch potete trovarvi sul sedile di guida di una macchina della vostra flotta da qualunque poltrona d’ufficio. La soluzione fornisce informazioni essenziali sull’intera flotta del cliente inviandole a qualsiasi marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 85
Dossier
GIULIANO BELLARDI
MARKETING MANAGER CENTRAL EASTERN EUROPE & ITALY, CASE CE
computer, in qualunque momento e luogo, contribuendo a rendere la gestione del parco macchine più semplice, produttiva, affidabile e redditizia”, spiega Giuliano Bellardi, Marketing Manager Central Eastern Europe & Italy di Case Construction Equipment. A ciò si aggiunge CASE SiteConnect, uno strumento atto a monitorare i dati di telemetria da parte del nostro Uptime Center team, in modo che possano inviare inviare al concessionario degli avvisi di errore basati sui parametri della macchina. I membri del team potranno accedere in remoto al-
la cronologia della macchina e intraprendere azioni correttive più velocemente. Ciò consentirà al concessionario di essere proattivo nella gestione del mezzo del cliente e di aumentare i tempi di attività.
Per una gestione flotte efficiente, CASE CE propone anche due programmi di manutenzione programmata: il primo, CASE Care, è il programma di manutenzione pianificato per le nuove macchine CASE, inclusi ricambi e lubrificanti originali e tutta la manodopera e l’esperienza tecnica delle officine dei concessionari; il secondo, CASE Fluid Analysis, è utile per prevenire guasti, massimizzare l’affidabilità delle risorse e prolungare la durata della macchina. “Tutto questo si traduce nel pacchetto CASE Service Solutions: con CASE Care è ottimizzata la produttività e l’effi-
IL SISTEMA DI GESTIONE LIVELINK DI JCB JCB LiveLink è il sistema di controllo te-
guardo delle 250.000 macchine monito-
responsabili delle flotte e ai proprietari
lematico che offre agli operatori delle
rate dal sistema telematico LiveLink dai
delle macchine tutti i dati necessari per
macchine e ai gestori di flotte un facile
centri JCB Uptime nel mondo. Il sistema
aiutarli a ridurre il consumo di carburan-
accesso a tutti i dati con un semplice clic
è di serie su tutte le macchine JCB del-
te e i costi di esercizio, migliorando nel-
che collega a un portale online e una app
la gamma pesante e media. Le funzio-
lo stesso tempo l’utilizzo e la produtti-
mobile. Nel 2019 JCB ha raggiunto il tra-
nalità del sistema LiveLink forniscono ai
vità delle macchine. Recentemente sono state lanciate delle nuove tecnologie e funzionalità di LiveLink. LiveLink Fleet consente ai proprietari e gestori di flotte di monitorare informazioni vitali come consumo di carburante, guasti e tempi di fermo macchina per migliorare la redditività, nonché di raggiungere obiettivi di sostenibilità e ambientali monitorando le emissioni nell’atmosfera. JCB Operator app consente di registrare e inviare documenti di controllo e di ispezione quotidiani e di archiviare manuali e altri documenti. Questa soluzione può anche essere collegata alla funzione LiveLink Fleet. Con Loadall Safety, oltre all’avviso
86 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
GESTIONE FLOTTE cienza della flotta grazie alla manutenzione programmata; CASE Protect consente di evitare i costi imprevisti grazie al programma di estensione della garanzia; CASE Fluid Analysis garantisce la produttività delle macchine con un reporting dettagliato dei fluidi; CASE Connected Services, infine, consente di incrementare la redditività della macchina e migliorare la produttività grazie a SiteWatch e SiteConnect”, conclude Giuliano Bellardi. Il controllo “intelligente” della macchina Supportare le imprese di costruzioni nella gestione delle flotte sfruttando l’innovazione e i dati è ormai una prassi consolidata per Komatsu, che dal 2013 dota i propri mezzi del sistema “intelligent Machine Control”. “L’intelligent Machine Control di Komatsu collega l’uomo alla macchina attraverso una sofisticata tecnologia di rete nuova e innovativa che eleva di livello l’intero comparto delle macchine da costruzione. Sempre più riconosciuto come un sistema che ha cambiato le regole del gioco nella gestione dei cantieri, è ormai una tecnologia consolidata e punto di riferimento sul mercato per i clienti in tutto il mondo”, spiega Devis Varini, presi-
DEVIS VARINI
PRESIDENTE DI KOMATSU RETE ITALIA
dente di Komatsu Rete Italia. L’intelligent Machine Control apporta alcuni vantaggi operativi significativi a chi opera in cantiere. Ad esempio, la modalità di controllo automatica migliora la produttività in ogni fase del processo, sia per la movimentazione di migliaia di metri cubi di materiale che per il livellamento degli ultimi centimetri. Non sarà necessario che il personale a terra controlli i livelli effettivi della superficie: in ogni lavoro il livellamento intelligente di Komatsu permette di risparmiare tempo e denaro. Con un escavatore intelligente Komatsu anche il lavoro più difficile diventa facile; la modalità semiautomatica permette di operare in modo indipendente, con un’accuratezza costante, riducendo i tempi del lavoro del 30%. Al sistema di controllo della macchina 3D installato in fabbrica si affianca la soluzione per gestire al meglio la grande quantità di dati proveniente da Komtrax, il siste-
ma di monitoraggio wireless di Komatsu. “Nel nostro settore il processo decisionale sta diventando sempre più complesso”, prosegue Varini. “I gestori delle flotte hanno la necessità di impiegare le attrezzature in maniera efficiente, gli ‘operation manager’ desiderano migliorare il rendimento del carburante e massimizzare la produttività, mentre i direttori tecnici devono programmare la manutenzione periodica. I dati telematici sono una fonte di informazioni che può determinare l’orientamento del processo decisionale. Tuttavia tali dati sono spesso dispersi in diversi sistemi e ciò rende difficile utilizzarli in modo produttivo. Per questo motivo Komatsu propone Komtrax ISO API (Application Programming Interface), una soluzione per il trasferimento di dati da un server all’altro conforme alla norma ISO 15143-3, che consente al sistema di accedere direttamente ai dati Komtrax”.
sul corretto allacciamento della cintura di sicurezza alcuni modelli conformi alle emissioni Stage V forniscono ulteriori avvisi relativi al lavoro con il braccio telescopico in altezza, alla velocità di movimento e al controllo del momento di carico longitudinale. LiveLink Tag, infine, è il tag ideale per fornire la posizione di attrezzature e altro con dispositivi non alimentati. Il tag comunica con il sistema LiveLink installato sulla macchina JCB tramite tecnologia Bluetooth entro un raggio di 50 m. marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 87
Dossier PARLANO I NOLEGGIATORI / MOLLO NOLEGGIO zo. Cliccando poi sul singolo oggetto, può chiedere assistenza o il reso del mezzo”. Disponibile per Android e iOs e utilizzabile da smartphone e tablet, la app Mollo Noleggio è stata ideata per semplificare l’esperienza di noleggio dei clienti, garantendo una “user experience” ricca di numerose funzionalità e con continue implementazioni. Ogni
GIANLUCA AROSSA
ANALISTA INFORMATICO E RESPONSABILE ICT, MOLLO NOLEGGIO
cliente ha a disposizione un’area riservata, all’interno della quale può visualizzare i mezzi che ha a noleggio e la loro geolocalizzazione, verificarne l’ac-
Mollo Noleggio, azienda fondata e gui-
censione e lo spegnimento e, di conse-
data dai fratelli Mauro e Roberto Mollo
guenza, il relativo utilizzo quotidiano,
e una delle più importanti aziende di
richiedere assistenza per la specifica
noleggio nel panorama italiano, ha in-
macchina, comunicare la fine del no-
stallato sulle macchine della sua flotta
leggio, visualizzare i corsi di formazio-
un efficace sistema satellitare: “A oggi
ne effettuati e consultare i relativi cer-
contiamo circa 6.000 GPS installati sui
tificati. La geolocalizzazione dei mezzi
nostri mezzi a noleggio, che trasmetto-
è utile anche per l’assistenza e la ma-
no i dati di funzionamento e ci consen-
nutenzione delle macchine. I tecnici
tono di collezionare più informazioni
possono intervenire geolocalizzando
possibili. Per ogni singola macchina
la macchina e, sempre grazie a que-
riusciamo a visualizzare la posizione
sta app, tutte le attività di manutenzio-
esatta in cui si trova, lo stato della bat-
ne eseguite dall’officina vengono re-
teria, interna ed esterna, le accensio-
gistrate direttamente su smartphone,
ni e gli spegnimenti”, spiega Gianluca
per avere così uno storico dei controlli,
Arossa, analista informatico e respon-
degli interventi effettuati, dei ricambi e
sabile ICT di Mollo Noleggio. I van-
di tutte le richieste inerenti al mezzo. In
taggi sono concreti e numerosi. “Ad
tal modo Mollo Noleggio riesce a ge-
esempio, possiamo bloccare da remo-
stire una flotta composta da macchine
to la macchina in caso di furto e verifi-
di diverse tipologie e case produttrici:
carne la posizione. Oppure possiamo
“I produttori hanno tutti standard di-
impostare allarmi che scattano se la
versi e soluzioni di monitoraggio da
macchina supera una zona delimitata,
remoto diverse. Il nostro team moni-
ad esempio se esce dal cantiere o dai
tora anche la diagnostica fornita dalla
confini italiani. Anche il nostro cliente
casa madre di ogni macchina, per ge-
può visualizzare, attraverso la app di
stire poi direttamente la manutenzio-
Mollo Noleggio, la posizione di ogni
ne dei mezzi con l’assistenza dei vari
elemento della flotta e i dati di utiliz-
marchi”, conclude Gianluca Arossa.
Gli utilizzatori possono importare i dati della macchina nel proprio sistema, raggruppare la flotta in un’unica piattaforma e unire i dati chiave Komtrax con le informazioni esistenti. “Komatsu conosce il valore dei dati Komtrax per i clienti e il modo in cui aiutano i distributori a fornire il supporto necessario. Trattiamo i dati telematici con molta cura e responsabilità e ci atteniamo pie88 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
namente alle norme sulla protezione dei dati”, conclude Varini. In sintesi, i vantaggi si traducono in un maggiore controllo e miglioramento dell’efficienza nel cantiere, nell’ottimizzazione dell’uso e dell’operatività della macchina, nella possibilità di fornire supporto ai clienti in termini di manutenzione e servizi e nella riduzione dei “tempi morti” delle flotte.
Il cantiere del futuro è oggi CGT, importatore e distributore in Italia di Caterpillar, ha predisposto una suite di servizi per gestire al meglio la flotta. Un portale dedicato ai clienti contiene lo storico del rapporto con CGT con contratti e documenti utili, oltre che una visione d’insieme sulla flotta. L’Acty App, utilizzando le funzioni di messaggistica, la condivisione dello schermo dello smartphone e l’innovativa realtà aumentata, consente un rapido scambio di informazioni e immagini che permette a CGT di osservare in tempo reale quanto riferito dall’utilizzatore. Infine, gli innovativi Remote Services, disponibili sui nuovi modelli Caterpillar, permettono ai tecnici CGT di connettersi da remoto alle macchine sia per valutare eventuali codici di guasto e preparare al meglio l’intervento di manutenzione, sia per aggiornare il software. Un altro pilastro fondamentale della connettività CGT è il monitoraggio. I clienti dell’azienda hanno sempre accesso alle informazioni di cui hanno bisogno, ovunque si trovino. I sistemi di monitoraggio delle flotte - quali il Vision Link Caterpillar, My Fleet Sandvik o Connect Komptech - forniscono dati sulla posizione, i consumi dettagliati, le ore e le statistiche di utilizzo, oltre a eventuali anomalie. Le piattaforme web come la Cat Productivity App permettono di analizzare ancora più in profondità tutti i dati correlati all’utilizzo delle macchine, misurandone la produttività in ogni fase del lavoro e generando report dettagliati a fine giornata. Inoltre, consentono di inviare da remoto le informazioni sull’attività da svolgere direttamente alle macchine. Anche il servizio Trimble Connected Community dà la possibilità di inviare progetti 3D alle macchine da remoto, oltre a monitorare l’andamento del progetto e la produttività. L’insieme di queste informazioni ha un valore enorme per i clienti, che possono organizzare al meglio il lavoro. “Oggi mettiamo a disposizione delle imprese una grande quantità di dati preziosi per prendere decisioni più consapevoli su basi solide”, spiega Marco Villa, direttore commerciale di CGT. “Non si lascia nulla al caso, avendo una visione integrata dei cantieri che permette di aumentare
GESTIONE FLOTTE
MARCO VILLA
DIRETTORE COMMERCIALE DI CGT
la produttività e la sicurezza, riducendo i costi al metro cubo. Inoltre, le imprese possono facilmente dare evidenza dell’avanzamento lavori ai committenti grazie a report approfonditi inconfutabili. La Cat App permette ai titolari delle imprese o a chi ne gestisce il parco macchine di avere a portata di clic su smartphone e tablet molti dati utili quali consumi, po-
sizione, ore lavorate e stato delle macchine, con la possibilità di richiedere anche un intervento di assistenza.” CGT, inoltre, propone alle imprese un servizio di consulenza nell’esecuzione dei lavori, attraverso un team di professionisti provenienti dal settore delle costruzioni completamente dedicato alle nuove tecnologie. Il team segue i clienti in ogni fase del progetto, dallo studio di fattibilità al supporto nella progettazione, fino all’individuazione e predisposizione delle macchine più adatte, siano esse in vendita o a noleggio. “Il Team CGT - continua Villa - garantisce una completa integrazione di soluzioni tecnologiche che forniscono
in tempo reale le informazioni e l’avanzamento lavori del cantiere per supportare efficacemente le necessità del cliente e migliorare la produttività, la qualità e la sicurezza riducendo i costi di gestione”. Tutto questo consente di gestire il cantiere con la massima efficienza e ridurre i costi operativi. Grazie alla connettività e ai servizi CGT è possibile affrontare un cantiere sapendo quale sarà il costo orario delle macchine e il costo per tonnellata movimentata o trattata. CGT mette a disposizione servizi e tecnologie che, attraverso la connettività e le piattaforme digitali, consentono di migliorare la produttività ottimizzando e monitorando costantemente l’operatività delle macchine, siano esse Caterpillar, Sandvik o
I SERVIZI TELEMATICI DI VOLVO CE CareTrack è il sistema che permette di
generale facilmente comprensibile delle
guire il monitoraggio e la diagnosi inizia-
accedere ai servizi telematici di Volvo
prestazioni della macchina. Con le fun-
le e riceve le notifiche quand’è richiesta
Construction Equipment ed è disponi-
zioni avanzate del CareTrack è possibile
un'azione specifica. Il sistema di gestio-
bile in due versioni: CareTrack Basic e
ridurre le spese di carburante, ottimiz-
ne dei casi, brevettato da Volvo CE, in-
CareTrack Advanced. Fornito di serie
zare le prestazioni degli operatori e del-
terpreta i codici guasto per risalire alle
sulle macchine di grandi dimensioni e
le macchine e gestire in modo proattivo
cause probabili, individuare le soluzioni
sulle pale compatte e sugli escavatori di
assistenza e manutenzione per ottene-
consigliate e le possibili conseguenze in
peso superiore a 5 t in versione Basic,
re la massima continuità operativa. Con
caso di mancato intervento. Ogni caso
permette di registrare in tempo reale
Active Care il cliente non deve più ese-
viene monitorato per conto del cliente
l’attività delle macchine e localizzane
dal momento della registrazione dell’al-
la loro esatta posizione con la funzione
larme alla sua risoluzione e la concessio-
di mappatura e tracciamento. Il portale
naria o l’officina riceve gli aggiornamenti
permette di visualizzare molte informa-
in ogni fase del percorso. L’Active Care
zioni, comprese le ore di funzionamento
effettua il monitoraggio costante (24 ore,
della macchina e il livello del carburan-
sette giorni su sette, 365 ore l’anno) delle
te. CareTrack Basic prevede il Geo/Time
macchine e produce rapporti settimanali
Fence, cioè funzioni di definizione dell’o-
sull’utilizzo della flotta basandosi sui dati
rario e delle aree di utilizzo in grado di av-
raccolti da CareTrack. Con Active Care il
visare in caso di impiego di una macchi-
personale del Volvo Uptime Center gesti-
na fuori dall’orario o dai confini previsti.
sce i dati per conto del cliente, eseguen-
L’upgrade al CareTrack Advanced - che
do diagnosi da remoto e intercettando i
mantiene tutte le funzioni previste per
problemi prima che si verifichino. Il clien-
la versione Basic - permette di accedere
te non deve fare nulla: le anomalie ven-
ai Report Sintesi composto da tre distin-
gono risolte proattivamente e in modo
ti rapporti, quello sull’efficienza consu-
fluido con la concessionaria prima anco-
mi, sulla produttività e sulla salute, cia-
ra che possano trasformarsi in problemi
scuno dei quali fornisce una panoramica
seri e l’operatività non viene impattata. marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 89
Dossier Komptech. Circa 7.000 macchine sono connesse ai sistemi CGT, coperte da un contratto di manutenzione e controllate attraverso la Control Tower di Carugate. I parametri di funzionamento sono incrociati con i risultati delle analisi dei lubrificanti e delle ispezioni dei tecnici CGT, consentendo alle imprese di prevenire fermi imprevisti. Tramite Control Tower i clienti sono avvisati anche sulle scadenze delle manutenzioni. Ma la connettività non è utile solo ai fini dell’assistenza tecnica, oggi è possibile accedere comodamente anche a una serie di informazioni intelligenti in tempo reale, basate sui dati, che aiutano a utilizzare meglio i prodotti e a rendere più efficiente il ciclo produttivo. La gestione in remoto della flotta Il sistema DoosanConnect è uno strumento di telegestione di flotte e risorse basato su piattaforma web che consente il controllo in remoto delle prestazioni e della sicurezza delle macchine e semplifica la manutenzione preventiva. Pensato per gestire gli escavatori cingolati, le pale gommate e i dumper articolati del costruttore coreano, viene oggi installato di serie su tutti i mezzi e consente ai clienti e ai concessionari (quando autorizzati) di comunicare da remoto con le macchine anche
PARLANO I NOLEGGIATORI / GV3 VENPA
ALBERTO MARETTO
RESPONSABILE IT DI GV3 VENPA
Dal 1981 GV3 Venpa si pone sul mercato come specialista del noleggio e assistenza di mezzi da cantiere, in Italia e all’estero. “Il parco mezzi del gruppo GV3 conta 4.000 unità tra piattaforme aeree, macchine movimento terra, sollevatori telescopici e autogrù. La nostra flotta viene gestita attraverso localizzatori GPS installati su tutte le macchine che consentono di individuare la posizione esatta, gli utilizzi, lo stato della macchina e si rivelano utili anche in caso di furto del mezzo.Tutti i dati raccolti tramite il sistema di localizzazione vengono convogliati in un software sviluppato internamente dal nostro ufficio IT e utilizzato da tutti i rami aziendali, per ognuno dei quali sono previsti moduli specifici disponibili anche tramite app. Per ogni macchina, indipendentemen-
te dal modello e dalla casa produttrice, il nostro software ci consente di tracciarne la storia, sapere a quali clienti è assegnata, monitorarne e programmarne la manutenzione, oltre che permettere alla nostra assistenza di identificare velocemente la macchina in caso di richiesta di assistenza telefonica o in cantiere”, spiega Alberto Maretto, responsabile IT di GV3 Venpa. Il software consente a ogni reparto di avere una visione completa del mezzo e di agire tempestivamente per ciò che concerne la propria area di competenza. “Ad esempio, il servizio di assistenza saprà quali controlli sono stati effettuati sulla macchina, quand’è previsto il rientro del mezzo dal noleggio e quando programmare gli interventi di manutenzione, così da garantirne sempre la disponibilità e l’efficienza. Dal punto di vista del servizio al cliente, il vantaggio dell’alta possibilità di personalizzazione del nostro software ci consente di offrire servizi ‘custom’ alle aziende utilizzatrici in base alle loro esigenze di monitoraggio della flotta a noleggio. Anche l’amministrazione o il reparto commerciale possono accedere ai dati maggiormente di interesse per la loro attività, per una gestione della flotta efficiente e integrata”, conclude Maretto.
PARLANO LE IMPRESE / F.LLI TRENTINI vo, demolizioni, movimento terra, opere stradali, acquedotti e fognature. Con sede a Corteno Golgi (BS), opera in tutto il Nord Italia. Nel corso degli anni, ha ampliato la propria attività imprenditoriale, tanto che nel 2009 l’impresa ha costruito una nuova sede operativa di 6.000 m2 a Malonno (BS), realizzandovi anche all’interno un impianto automatizzato per la
Andrea Trentini, amministratore dele-
produzione di calcestruzzo e commercio
gato della F.lli Trentini. “I nuovi mac-
di inerti. “La flotta della nostra azienda è
chinari acquistati, con installazioni 4.0,
composta da circa 65 unità tra autocarri,
sono in grado di restituirci dei dati in-
La F.lli Trentini nasce nel 2006 dal-
escavatori e altri mezzi. La gestione del-
teressanti e importanti, in particolare
la trasformazione societaria della
le flotte viene attuata dai tecnici che se-
relativi ai consumi e agli orari di utiliz-
F.lli Trentini di Trentini Remo & C. snc,
guono i lavori e che, interagendo tra lo-
zo. I vantaggi, pertanto, sono quelli di
costituita nel 1983 come una piccola
ro, decidono dove e quando spostare i
poter monitorare consumi e orari reali
impresa artigiana. Esegue opere di sca-
macchinari nei vari cantieri”, spiega l’Ing.
di utilizzo nel cantiere”.
ING. ANDREA TRENTINI AMMINISTRATORE DELEGATO, F.LLI TRENTINI
90 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
GESTIONE FLOTTE tramite smartphone, grazie all’apposita app. Il sistema DoosanConnect è stato progettato specificamente per la gamma Doosan e fornisce informazioni complete sulle prestazioni della macchina sfruttando una doppia modalità di trasmissione (rete cellulare mobile e satellitare) ed è l’unico strumento del genere in grado di offrire un tale livello di informazioni dettagliate e approfondite, finalizzate a ridurre i costi di esercizio e ad aiutare i clienti a lavorare con più efficienza. “DoosanConnect consente di gestire il cantiere effettuando il monitoraggio
GIUSEPPE SANTO
FIELD PRODUCT MANAGER SOUTH EUROPE, DOOSAN INFRACORE EUROPE
delle informazioni sulla posizione delle attrezzature e dell’efficienza lavorativa: permette di verificare le ore di funzionamento delle attrezzature e quelle di lavoro effettive e fornisce informazioni sullo stato del carburante e sul chilometraggio accumulato. Inoltre, i clienti possono ottenere un prodotto di servizio Smart Maintenance che fornisce un servizio di manutenzione preventiva basato su diversi dati di attrezzature e di utilizzo raccolti tramite DoosanConnect, che manda degli avvisi personalizzati quand’è necessario sostituire materiali di consumo come filtri e oli e dà l’allarme in caso di malfunzionamento o accensione fuori dagli orari prestabiliti o ancora per movimenti fuori dal recinto geografico definito”, spiega Giuseppe Santo, Field Product Manager South Europe di Doosan Infracore Europe. Il sistema permette anche di accedere alla cronologia della manutenzione della
PARLANO I DEALER / DMO
CRISTIAN MARRI
RESPONSABILE POST-VENDITA, DMO
DMO è dealer dei marchi Bobcat e Doosan per 4 regioni nel Nord Italia: Friuli, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Oltre a fornire il servizio di vendita e di assistenza, l’azienda di Russi (RA) conta una flotta noleggio di 600 macchine: “Tutte le macchine movimento terra e sollevamento a marchio Bobcat e Doosan sono dotate di sistemi di telemetria, che ci consentono di fornire un servizio di post-vendita puntuale ed efficace. Il nostro team, direttamente dall’ufficio, riesce a collegarsi alla macchina da remoto, individuare gli errori, capire quale intervento sia necessario, quale pezzo di ricambio fornire al tec-
macchina e aiuta nella programmazione degli interventi di assistenza di routine, eliminando la necessità di controllare fisicamente i livelli di carburante, in quanto le informazioni possono es-
nico”, spiega Cristian Marri, responsabile del post-vendita di DMO. “Questi sistemi di telemetria ci permettono di essere più veloci nelle risposte ai clienti e di intervenire avendo già le idee chiare. Inoltre, ci forniscono dei codici di allarme e un’interconnessione con il manuale da officina, indirizzando la risoluzione del problema”. L’organizzazione aziendale di DMO garantisce un servizio capillare: “Nella sede centrale DMO di Russi opera un team di 14 persone dedicate all’assistenza e due officine specializzate, una per il marchio Bobcat e una per Doosan; sono operative 3 filiali: una a Gemona del Friuli (UD), una a Melegnano (MI) ed una a Crespellano (BO), e anche qui sono presenti i team di tecnici e officine specializzate. Contiamo poi sul supporto di circa 40 officine autorizzate diffuse in tutto il Nord Italia attraverso le quali riusciamo a garantire un servizio capillare a tutti i nostri clienti”. Grazie alla possibilità di controllare la flotta da remoto, quindi, le modalità di erogare il servizio post-vendita stanno cambiando, spostandosi sempre più sul web.
sere visualizzate da remoto. “Sfruttando l’insieme delle informazioni offerte dal sistema DoosanConnect è possibile migliorare le stime e i preventivi per la partecipazione alle gare di appalto e la pianificazione dei lavori”, prosegue Santo. “Report di utilizzo della macchina accurati, come ad esempio quello sul numero di ore in cui la macchina è stata utilizzata per una particolare applicazione, aiutano i proprietari a rispondere con efficienza a nuove opportunità. Il tutto, a portata di smartphone!”. Ma questo non è tutto, perché, grazie al modem bidirezionale, il Doosan Service Manager può ora eseguire una manutenzione interattiva in accesso remoto, monitorando in tempo reale il comportamento della macchina, analizzare i codici di allarme, modificare impostazioni ed eseguire aggiornamenti softwares. Tutto ciò significa interventi mirati e fermi macchina ridotti. ■ marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 91
DISTRIBUZIONE Verdelli International
Verso cose più…
GRANDI! Da oltre 60 anni l’azienda di Modena sviluppa processi di espansione utili a rinnovare e ampliare il suo business, al fine di offrire sempre migliori servizi alla clientela. Un percorso in evoluzione rimarcato da un recente accordo con Sany, con vista su nuove entusiasmanti prospettive commerciali di Mirko Brusamolino
92 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
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ondata a Castelnuovo Rangone (MO) nel 1958, Verdelli International opera nel commercio, revisione e assistenza di macchine per il sollevamento, ma anche per il movimento terra e per la perforazione, nonché nella produzione di attrezzature per la demolizione e il sollevamento. Creata da un veterano del settore qual è Silvio Verdelli, oggi l’azienda emiliana è sapientemente amministrata dalla figlia Roberta, che ne ha sviluppato le potenzialità e la versatilità attraverso la fondazione, nel 2015, dell’attuale Verdelli International, fautrice di un’espansione internazionale dell’attività, e alla recente firma di una collaborazione esclusiva per la rivendita di gru cingolate a fune, semoventi e autogrù a marchio Sany, annunciata in occasione delle manifestazioni fieristiche a cui Verdelli International ha partecipato l’autunno appena trascorso. Evoluzione su tutta la linea Al centro degli obiettivi dell’aziendamodenese c’è da sempre il temadel rinnovamento, una vera epropria filosofia aziendale che l’haresa in grado di evolversi nel corsodegli anni a (alto) ritmo di mercato,ampliando sia la propria attivitàdi produzione di attrezzature chequella di revisione e ricondizionamentoper la vendita o il noleggiodi gru cingolate, macchine
il riciclaggiodi diversi materiali fabbricateall’interno dell’officina aziendale.
ROBERTA VERDELLI
AMMINISTRATRICE UNICA DI VERDELLI INTERNATIONAL
movimentoterra e attrezzature e macchineper la perforazione. Unadimostrazione di come VerdelliInternational non tema di evaderedalla propria “comfort zone”, nonchédi valicare i confini nazionali.“Nel 2008 abbiamo mosso il primopasso verso una dimensione più internazionaledell’azienda affacciandocia nuovi contesti quali i mercatisudamericano e nordafricano con lacommercializzazione di mezzi ricondizionatie con la costruzione di ricambiper macchine per il sollevamento ela perforazione”, racconta RobertaVerdelli, amministratrice unica diVerdelli International. Un percorsodi espansione che si è esteso ancheverso un ampliamento dellagamma di attrezzature specificheper la demolizione, il movimentoterra, i lavori marittimi e
“L’anello mancante” Una filosofia aziendale, quella citata, unita a una visione imprenditoriale in grado di saper cogliere le opportunità oggi offerte dal mercato, che ha portato Verdelli International a estendere ulteriormente le sue attività dal campo del ricondizionamento a quello del commercio di macchine nuove per il sollevamento, attraverso l’avvio di una collaborazione strategica come rivenditore unico per l’Italia di gru cingolate a fune Sany, marchio cinese di ben nota fama internazionale: “Sany ci è parsa fin da subito un’azienda all’avanguardia con prodotti interessanti e adatti alle esigenze e agli standard di un mercato come quello italiano, sia in termini di qualità che di dimensioni delle macchine”, spiega Roberta Verdelli. “Nata in Cina nel 1994, Sany ha saputo ben approfittare della vertiginosa crescita del mercato interno, fino a diventare il terzo costruttore mondiale di macchine movimento terra. Con il passare degli anni l’azienda è diventata una vera e propria multinazionale, arrivando ad acquistare la tedesca Putzmeister nel 2012. Anche le gru Sany sono diventate negli anni sinonimo di affidabilità e innovazione e, infatti, non è stato difficile ottenere per esse le agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.
VERDELLI INTERNATIONAL HA FIRMATO UN IMPORTANTE ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LA DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA IN ITALIA DELLE GRU CINGOLATE SANY, ANNUNCIATO IN OCCASIONE DELLE PIÙ RECENTI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE DI SETTORE, DOVE L’AZIENDA EMILIANA HA ESPOSTO IL MODELLO SCE600A DA 60 T marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 93
DISTRIBUZIONE
VERDELLI INTERNATIONAL PRODUCE NELLA PROPRIA OFFICINA ATTREZZATURE SPECIFICHE PER LA DEMOLIZIONE, IL MOVIMENTO TERRA, I LAVORI MARITTIMI E IL RICICLAGGIO DI DIVERSI MATERIALI 94 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
Il nostro team, forte di un’esperienza in Italia di oltre mezzo secolo nel campo delle gru cingolate a fune, è già pronto a offrire servizi di assistenza pre e post-vendita e quando risulterà necessario sarà affiancato da una squadra di tecnici cinesi stabilmente presenti sul territorio italiano ed europeo”. Dalla firma dell’accordo - avvenuta a inizio 2021 per la vendita esclusiva di gru cingolate a fune e gru cingolate telescopiche - nel corso di quest’anno numerose richieste sono già pervenute all’azienda emiliana, specialmente per alcuni dei più rinomati modelli prodotti dall’azienda cinese, quali la gru SCE1000A da 100 t di capacità di sollevamento, la gru SCE2600A da 260 t e la gru SCE600A da 60 t, esposta durante le recenti fiere di settore. “Notiamo un crescente numero di richieste per questa tipologia di macchine sul mercato, generata anche dal momento positivo di sviluppo che sta vivendo il settore delle costruzioni grazie al supporto di incentivi come l’Industria 4.0 e il credito d’imposta. La nostra pluriennale esperienza nell’attività di assistenza post-vendita ci posiziona sul mercato non come semplici rivenditori, ma come una realtà dinamica capace di supportare il cliente attraverso un servizio che va oltre la mera consegna della macchina. Proprio per questo motivo i mercati dell’usato e dei ricambi rimangono ambiti molto importanti per la nostra azienda, attraverso cui saremo in grado di offrire un servizio e un’assistenza completi ai nostri clienti”, conclude Roberta Verdelli. ■
celebrating 40 years of Hillhead
21–23 June 2022 Hillhead Quarry | Buxton Derbyshire | UK
Find out more at hillhead.com
Email: hillhead@qmj.co.uk Phone: +44 (0) 115 945 4367
Join the conversation @Hillheadshow #hillhead2022
ON SITE Gestione di merci rinfuse solide all’interno del porto di Savona
L’EVOLUZIONE è andata in porto Una pala 821G Evolution è utilizzata nel porto di Savona da BuT, società di servizi portuali che si è affidata a CASE per garantire una gestione delle merci efficiente e senza interruzioni all’interno dello scalo ligure di Ettore Zanatta
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er importanza in termini di traffico merci e crocieristici il porto di Savona è il secondo in Liguria dopo Genova e tra i primi in Italia e del Mediterraneo ed è rilevante per l’economia, oltre che della provincia, anche per quella della regione e del Basso Piemonte, per il contributo apportato dal retroporto situato in Val Bormida. È qui che, fin dal 1996, svolge
la sua attività la BuT – Port Terminal, fornendo servizi portuali che comprendono la gestione di merci (rinfuse solide) per conto terzi. In particolare, l’azienda svolge operazioni di: sbarco e imbarco, utilizzando impianti adatti a ogni tipo di rinfusa trattata (da un’iniziale vocazione al mercato dei fertilizzanti le attività si sono estese a svariate merceologie a uso agricolo, industriale, civile, come carbonato di sodio, sabbie silicee, cloruro di sodio, biomasse, “wood pellet”, prodotti coloniali e zinco); confezionamento, grazie all’utilizzo di attrezzature specifiche e tecnologie avanzate che consentono di seguire l’evoluzione del mercato verso una gamma di imballaggi più ampia e flessibile per le esigenze del settore “retail”; rispedizione, garantendo continuità nei flussi e affidabilità durante tutte le fasi del processo, organizzando il trasporto del prodotto sfuso/confezionato fino al cliente finale; deposito doganale, grazie all’autorizzazione ottenuta per operare come Deposito Doganale TC e C, appunto. BuT gestisce il materiale, poi, in un magazzino costituito da un’area totale di circa 25.000 m2. L’area interna destinata allo stoccaggio è suddivisa in box, al fine di garantire la separazione delle diverse merci trattata; l’area destinata alle lavorazioni è separata da quella di stoccaggio ed è dotata di diverse linee di lavorazione. marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 97
ON SITE
DA SINISTRA: GIULIANO BELLARDI, MARKETING MANAGER CASE ITALIA; ENZO SEMINARA, RESPONSABILE COMMERCIALE DI CMO; CLAUDIO BARLASSINA, AMMINISTRATORE DELEGATO DI BUT; MAURIZIO BAGNASCO, OPERATORE DI BUT
LA CASE 821G EVOLUTION IN AZIONE NELL’AREA ESTERNA DI COMPETENZA BUT: BASTA PREMERE UN PULSANTE SULLA TASTIERA E UNA Z-BAR O UN ATTACCO XR DIVENTA UN ATTACCO XT, GRAZIE AI COMANDI ELETTROIDRAULICI CONTROLLATI DA UN SOFTWARE IN GRADO DI COMPENSARE GLI ANGOLI DURANTE L’OPERAZIONE DI SOLLEVAMENTO. LA NUOVA MODALITÀ “SMART WORK MODE” MIGLIORA LA COMUNICAZIONE TRA MOTORE E TRASMISSIONE RELATIVAMENTE AL CARICO DI LAVORO, PER GARANTIRE UN MAGGIORE RISPARMIO DI CARBURANTE E RIDURRE L’USURA DEGLI PNEUMATICI
98 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
“Grazie agli interventi effettuati - spiega Claudio Barlassina, amministratore delegato di BuT - si è ottenuta una maggiore specializzazione nel settore dello sbarco e dello stoccaggio di merce alla rinfusa, in quanto possono ora essere accolte nuove merceologie che richiedono particolari esigenze di segregazione. Nuovi sistemi modulari consentono di adeguare lo spazio alle necessità che si presentano di volta in volta e garantiscono, per come sono strutturate, una totale assenza di commistione di prodotti, requisito base per la diversificazione merceologica. Una tramoggia di adeguata capacità e funzionalità consente, in fase di sbarco, di lavorare con forte incremento di produttività, garantendo la possibilità di trattare contemporaneamente merceologie differenti”.
Sinergie per la crescita I clienti di BuT sono specializzati nella fornitura di materie prime per la produzione del vetro, oltre a grandi distributori di fertilizzanti e sale da disgelo. Inoltre, come accennato, l’azienda opera anche con altre tipologie di merci, a esclusione di cereali a uso alimentare e coke, attività per cui è necessaria un’alta professionalità e una perfetta organizzazione, oltre a strutture e mezzi dotati delle più recenti tecnologie. Cliente da diversi anni della concessionaria CMO di Treviolo (BG), BuT punta a consolidarsi e a crescere sempre di più sul mercato: è in quest’ottica che, parlando di macchine operatrici, ha recentemente acquistato la pala gommata 821G Evolution. “BuT ci ha richiesto espressamente la nuova 821G Evolution per poter potenziare il parco macchine, in cui figurano peraltro altre tre pale gommate CASE (due 721G e una 821F), attive per circa 1.500 ore/anno”, racconta Enzo Seminara, responsabile commerciale di CMO. “Abbiamo scelto una pala gommata 821G Evolution perché siamo soddisfatti del nostro rapporto (pluriennale) con il marchio CASE e, in particolare, con la sinergia nata con CMO. L’esperienza ci insegna che queste sono macchine altamente resistenti e affidabili. Inoltre, la nuova serie ‘G Evolution’ offre sicuramente prestazioni maggiori grazie anche all’elettronica molto sofi-
UN “CENTRO” PER LE MACCHINE OPERATRICI CMO (Centro Macchine Operatrici) nasce nel 1990 con l’obiettivo di occuparsi di macchine movimento terra compatte: inizia così uno stretto rapporto tecnico commerciale con Maren e una proficua collaborazione tra le due aziende per il settore delle macchine operatrici. Fin da subito CMO vede margini di crescita nella diversificazione dei prodotti: la vendita di macchine operatrici, il noleggio delle stesse, svolto tuttora in collaborazione con Maren Nolo, e commercio di escavatori usati. È dal 2013 che CMO è diventata concessionaria “full-liner” di CASE Construction Equipment; oggi, con un parco macchine operatrici e di escavatori CASE in vendita e a noleggio di oltre 300 unità, l’azienda di Treviolo (BG) offre ai numerosi clienti una gamma efficiente e moderna e un servizio di qualità. Il parco mezzi, in particolare, è costituito dalla gamma completa di escavatori CASE: escavatori gommati e cingolati, miniescavatori, motolivellatrici, apripista e soluzioni per la movimentazione di terra in generale sono solo alcuni esempi delle tipologie di mezzi movimento terra disponibili. CMO è inoltre concessionario delle macchine per il sollevamento Merlo e dei mezzi stradali a marchio Bomag.
sticata e all’elevato comfort in cabina”, conferma Claudio Barlassina, amministratore delegato dell’impresa ligure, che aggiunge: “La 821G Evolution è al lavoro qui al porto di Savona dallo scorso autunno e svolge il suo lavoro in modo rapida e con poche interruzioni.
BUT VANTA UN’ESPERIENZA PLURIDECENNALE NEL SETTORE DEI SERVIZI LOGISTICI ALLA MERCE, CHE SVOLGE ALL’INTERNO DEL PORTO DI SAVONA. DA DIVERSI ANNI L’AZIENDA È CERTIFICATA ISO 9001:2008 CON IL RINA
Una volta immagazzinata, la merce viene depositata nei box e impilata, operazione che la pala 821G Evolution esegue (anche) con l’ausilio di uno speciale traliccio spingitore, il quale garantisce rese di sbarco considerevoli e in grado di soddisfare il mercato dello ‘shipping’, comparto che richiede velocità sempre maggiori. La macchina, poi, è utilizzata per caricare le tramogge che alimentano quattro linee insaccatrici, per sacconi da 500 a 1.000 kg o ‘small bag’ da 5 a 50 kg. Alternativa ai sacconi è il trasporto delle merci sfuse in autocarri dedicati, svolto sempre dalle pale gommate CASE. Di queste macchine apprezziamo in modo particolare l’elettronica avanzata. Per noi la macchina è ideale per la sua potenza e, in un’ottica di transizione tecnologica e miglioramento interno aziendale, ci consente di ottimizzare la comunicazione con i nostri sistemi elettronici. Con il sistema telematico della pala 821G Evolution l’operatore sa in anticipo da dove deve caricare la merce, dove portarla e in quali quantitativi. marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 99
ON SITE Il miglioramento rispetto al passato è evidente, sia in termini di velocità nella comunicazione con i nostri operatori che per la possibilità di avere informazioni aggiornate in tempo reale sullo stato del mezzo. Anche i nostri operatori sono soddisfatti e sottolineano la comodità della cabina e l’ottima visibilità garantita dal cofano ribassato e dalla telecamera posteriore, oltre che dalla reattività dei comandi, che consentono di compiere cicli di carico scarico in modo rapida. Con il costo di tutte le materie prime e dell’energia in costante aumento andiamo incontro a tempi difficili, per questo abbiamo voluto giocare d’anticipo ampliando il parco macchine e puntando ancora di più sulla qualità del servizio. Anche grazie alla nuova pala 821G Evolution di CASE i risultati sono già apprezzabili, anche grazie ai consumi nettamente inferiori rispetto ai mezzi delle vecchie generazioni”. Conclude le considerazioni Giuliano Bellardi, Marketing Manager CASE Italia, con il quale abbiamo visto in azione la pala 821G Evolution nel porto di Savona: “In quest’applicazione si rivela molto efficace la nuova bilancia
PORTO DI SAVONA
LA PALA GOMMATA CASE 821G EVOLUTION, QUI AL LAVORO ALL’INTERNO DEL MAGAZZINO BUT, NEL PORTO DI SAVONA, INTEGRA UNA BILANCIA DEL CARICO UTILE CHE PERMETTE AGLI OPERATORI DI LEGGERE E REGISTRARE OGNI SINGOLA OPERAZIONE SUL DISPLAY POSTO IN CABINA
Il porto di Savona è attivo fin dall’Alto
nel Mediterraneo e un importante punto
la conservazione delle merci. La flessibi-
Medioevo ed è sempre stato rilevante
di approvvigionamento di materie prime
lità di utilizzo degli spazi interni ha con-
per l’economia del capoluogo e del suo
per le industrie del Nord Ovest. Ed è qui
sentito di affiancare merci varie e “soft
entroterra. Il porto e la città sono cresciu-
che opera BuT, realtà che vanta un’espe-
commodities” alle rinfuse specialistiche
ti insieme durante 2.000 anni di storia.
rienza pluridecennale nel settore dei ser-
tradizionalmente operate. BuT offre un
Alla fine degli anni Novanta lo scalo ha
vizi logistici alla merce destinata preva-
vantaggio logistico competitivo grazie
conosciuto una grande trasformazione:
lentemente ai mercati del Nord Ovest.
in particolare a una grande disponibilità
le banchine più antiche e vicine al cuore
Da un’iniziale specializzazione nel setto-
di accosti con eccellente pescaggio (da
della città sono state riconvertite ad at-
re delle rinfuse a destinazione agricola
-7,5 a -15,50 mtrs), all’ottima connessio-
tività turistiche, mentre le attività mer-
(fertilizzanti) l’offerta di servizi si è evo-
ne viaria, autostradale e ferroviaria (rac-
cantili sono state concentrate nella parte
luta a tutte le rinfuse solide, ad esclusio-
cordo interno), alla posizione baricentri-
dello scalo più lontana dalla città, dove
ne delle cosiddette “nere”. Il magazzino
ca rispetto ai mercati del Nord Ovest, al
i fondali profondi consentono l’attracco
coperto di 22.000 m2 ha beneficiato di
consolidato know-how nelle attività di
delle navi più grandi. Il porto oggi è una
imponenti interventi di ristrutturazione
confezionamento e insaccamento e ad
delle capitali europee delle crociere, un
che hanno portato all’ottimizzazione del-
attrezzature e macchinari moderni ad al-
nodo centrale delle autostrade del mare
la manipolazione, dello stoccaggio e del-
ta produttività.
100 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
integrata per il carico utile in benna, che consente agli operatori di verificarlo sul nuovo display in cabina, senza dover perdere tempo con le attività di pesatura. Sempre tramite questo strumento si possono gestire i cicli di carico e scarico e tracciarne l’attività. Un modo di semplificare il lavoro che porta a una maggiore redditività”. Ideale per le “rinfuse” La pala gommata 821G Evolution di CASE è particolarmente adatta all’applicazione portuale. Questa macchina, infatti, è dotata della tecnologia motoristica FPT Industrial con sistema di riduzione delle emissioni HI-eSCR 2 senza ricircolo dei gas di scarico: essa, grazie ai componenti di lunga durata, non richiede manutenzione e consente di ottenere consumi ridotti. Inoltre, ha il vantaggio ulteriore di garantire sicurezza nei pressi di materiali infiammabili, dato che la temperatura dei gas di scarico viene mantenuta intorno a 400°C, molto più bassa rispetto a quella di un DPF convenzionale (circa 700°C). Altra caratteristica utile nella movimentazione di materiale è il sistema di raffreddamento “CASE Cooling Cube”, che impedisce l’ostruzione delle maglie da materiali e detriti: i radiatori con ampie masse radianti disposte a cubo anziché sovrapposte come nei design convenzionali aumentano l’efficienza di raffreddamento e le prestazioni della funzione di auto-pulitura della ventola reversibile. PANORAMICA E DETTAGLI DELLA CABINA DELLA PALA 821G EVOLUTION. LA POSTAZIONE È DOTATA DI UN NUOVO DISPLAY TOUCH-SCREEN, CON PRESTAZIONI SIMILI A QUELLE DI UN TABLET, CHE PERMETTE DI ACCEDERE A TUTTE LE IMPOSTAZIONI E AI DATI PIÙ IMPORTANTI DELLA MACCHINA. CIÒ INCLUDE NUOVI COMANDI ELETTROIDRAULICI E PULSANTI CONFIGURABILI E DISTINTI IN BASE A DIVERSI COLORI E POSTI SUL BRACCIOLO DESTRO. QUESTE FUNZIONALITÀ, COMBINATE CON IL DESIGN ERGONOMICO DEL JOYSTICK E DELLA POSTAZIONE CENTRALIZZANO L’INTERO FUNZIONAMENTO DEL MEZZO, GARANTENDO PRESTAZIONI MIGLIORI, MAGGIORE CONCENTRAZIONE E MINORE STANCHEZZA marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 101
ON SITE La nuova 821G Evolution, prodotta come tutte le versioni della stessa serie nello stabilimento CASE di Lecce e lanciata nella primavera 2021, aggiunge ai contenuti già apprezzati della Serie G nuove caratteristiche quali la connettività, il monitor touch-screen con le nuove funzionalità del sistema di pesatura integrato e del monitoraggio della pressione pneumatici, nonché l’estensione degli intervalli di manutenzione da 500 a 1.000 ore. Contenuti suggeriti dai clienti e dai concessionari CASE e realizzati dagli ingegneri del marchio per aumentare produttività, affidabilità e redditività. ■
102 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
LA STRUTTURA “A CUBO” DEL SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO GARANTISCE UN’EFFICIENZA MIGLIORE RISPETTO AI RADIATORI SOVRAPPOSTI DI CONCEZIONE TRADIZIONALE: TUTTI I RADIATORI VENGONO ATTRAVERSATI SIMULTANEAMENTE DALLO STESSO FLUSSO D’ARIA, ALLA STESSA TEMPERATURA, IN MODO DA MIGLIORARNE L’AFFIDABILITÀ ED EVITARE GUASTI DA SURRISCALDAMENTO DEL MOTORE, DELLA TRASMISSIONE E DEI COMPONENTI IDRAULICI
LA SCHEDA TECNICA La pala gommata 821G Evolution Peso operativo max:
18.440 kg
Motore:
FPT N67, 6 cilindri, Stage V
Potenza motore:
172 kW a 1.800 giri/min
Coppia max.:
1.184 Nm a 1.300 giri/min
Portata idraulica max.:
240 l/min
Dimensioni di trasporto max. (altezza x larghezza x lunghezza):
3.460 x 2.980 x 8.660 mm
Raggio di sterzata max. (alla punta della benna):
6.930 mm
Passo:
3.340 mm
Altezza di scarico max.:
3.510 mm
Profondità di scavo max.:
150 mm
Forza di strappo max.:
18.530 daN
Capacità benna:
2,8/3,4 m3
UNA VOLTA IMMAGAZZINATA, LA MERCE VIENE DEPOSITATA NEI BOX E IMPILATA, OPERAZIONE CHE LA PALA GOMMATA CASE 821G EVOLUTION ESEGUE CON L’AUSILIO DI UNO SPECIALE TRALICCIO SPINGITORE
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 103
ON SITE Demolizione di una ciminiera in cemento e laterizio in Sicilia
L’ISOLA DELLE FEMMINE
104 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
Armofer ha recentemente portato a termine la demolizione di una ciminiera in cemento e laterizio all’interno del sito Italcementi di Palermo. Il manufatto è stato demolito grazie alla tecnologia elettrica a controllo remoto Brokk, che ha consentito di eseguire il lavoro in tempi rapidi, in sicurezza, con precisione e con un’adeguata attenzione all’ambiente di Ettore Zanatta
A
rmofer ha portato a termine la demolizione di una ciminiera in cemento e laterizio all’interno del sito Italcementi (in piena attività) di Isola delle Femmine, comune posto alle pendici di pizzo Mollica e della montagna Raffo Rosso e comprendente l’omonimo isolotto, detto anche Isola di Fuori. Il manufatto è stato progressivamente abbassato dai suoi 80 m fino a terra, demolito grazie alla tecnologia elettrica a controllo remoto Brokk, compatta per poter essere traslata a bordo dei ponteggi in alta quota e potente per poter eseguire il lavoro in tempi rapidi, in sicurezza e con precisione. Garanzia di sostenibilità Potenza, rapidità, sicurezza e precisione. Certo. Ma anche con una grande attenzione nei confronti dell’ambiente, perché quando il cantiere si affaccia su uno dei panorami più belli del
Mediterraneo quest’aspetto è assolutamente prioritario. Dall’alto della vecchia ciminiera, all’interno del sito produttivo Italcementi, la vista che si godeva era unica e impagabile. Un fattore, questo, che ha reso i committenti e le imprese da un lato consapevoli dell’importanza di intervenire sempre correttamente nei confronti dell’ambiente, dall’altra orgogliosi di saperlo e doverlo fare nel migliore dei modi. Armofer, in tal senso, ha investito grandi risorse negli anni per il miglioramento continuo dei processi operativi, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale del proprio operato. L’azienda di Siziano (PV), da 60 anni specializzata in demolizioni, garantisce tutto ciò anche grazie a importanti investimenti in mezzi d’opera, motori di ultima generazione, tecnologie potenti elettriche, silenziose e a emissioni zero di CO2. Il recupero dei materiali di risulta dalle operazioni di demolizione tocca ormai percentuali prossime al 100%.
IL CANTIERE ARMOFER PRESSO ITALCEMENTI, A ISOLA DELLE FEMMINE (PA)
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È nota infine tra gli addetti ai lavori la proverbiale attenzione con cui tutti i tecnici Armofer separano i materiali all’origine, improntando il progetto di demolizione proprio alla massimizzazione della separazione e raccolta dei materiali. Focus sul cantiere Lo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine (PA) è stato avviato negli anni Sessanta e nel corso degli anni ha subito numerosi interventi di ammodernamento, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e di sicurezza. Qui Armofer è intervenuta nel corso del 2021 per la complessa demolizione di una ciminiera in cemento dell’impianDEMOLIZIONE IN SOMMITÀ A + 80 M CON ATTREZZATURE MANUALI E DPI DI III CATEGORIA
I DATI DI CANTIERE • Ore lavorate: 6.097 • Verbali di coordinamento sicurezza e DL: 57 • Committenza: Ing. Antonio Finocchiaro, Italcementi • Responsabile lavoro e PM: Ing. Filippo Feder, Italcementi • Progettisti e DL: Ing. Andrea Regazzoni • Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione: Ing. Vito Sabella • Impresa affidataria: Armofer di Cinerari Luigi
to, costruita nel 1957, alta 80 m e situata proprio sul confine di proprietà, vicino all’Autostrada Palermo-Trapani. È in questo cantiere che abbiamo incontrato il progettista dell’intervento, l’architetto Giuseppe Cetere, e il responsabile del cantiere, il geometra Roberto Perrone, che insieme a una squadra di 20 persone - tra committenza, imprese, tecnici interni e personale esterno - ha condotto un lavoro impegnativo, preciso e attento. Prima dell’avvio dei lavori Italcementi ha condotto una serie di studi e attività preparatori e propedeutici alla demolizione. In particolare, è stato eseguito uno studio per valutare gli effetti delle azioni aerodinamiche sul camino e sono stati progettati e posati gli apprestamenti di messa in sicurezza mediante cerchiature con fasce di propilene e post-tensionamento delle stesse, che sono state posizionate su tutta l’altezza del camino. Questi studi sono stati coordinati da un team interno di Italcementi, che si è avvalso della collaborazione dell’ingegner Andrea Regazzoni di Bergamo e dell’ingegner Vito Sabella di Palermo, che hanno lavorato in stretto contatto con Armofer. DALLA QUOTA DI 20 M LA DEMOLIZIONE È AVVENUTA CON UN ESCAVATORE CINGOLATO EQUIPAGGIATO CON UN BRACCIO DA DEMOLIZIONE marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 107
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DETTAGLIO DI PROGETTO DELLA PIATTAFORMA DI LAVORI E DELLE ATTREZZATURE DI SICUREZZA IN SOMMITÀ
IL PONTEGGIO DI SICUREZZA QUASI COMPLETAMENTE ALLESTITO INTORNO ALLA CIMINIERA 108 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 109
ON SITE Le procedure operative per affrontare un simile manufatto sono diverse e vengono modificate in base all’altezza operativa dei manufatti da demolire. Armofer ha optato in questo caso per il montaggio del ponteggio perimetrale al manufatto, abbassato progressivamente insieme alla ciminiera stessa con il procedere del lavoro. Tuttavia, anche in questo caso le tecnologie e le tecniche di approccio - una volta assicurato il ponteggio, il monta-
L’OPINIONE i carichi accidentali, ovvero il peso delle macchine traslate a bordo del ponteggio. Abbiamo privilegiato piccole attrezzature idrauliche manuali in sommità, potendo contare su un mini robot cingolato Brokk, di peso sempre maggiore man mano il manufatto e il ponteggio sono stati abbassati di quota. Per la sicurezza l’importante è avere a dispoARCH. GIUSEPPE CETERE UFFICIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARMOFER
sizione tutte le tecnologie necessarie. Armofer ha sempre privilegiato la sicurezza e per filosofia di approccio ha
“Come per Italcementi, anche per
scelto quella del miglioramento conti-
Armofer la sicurezza è sempre priori-
nuo delle performance, oggi anche e
taria. Il nostro lavoro, infatti, parte sem-
soprattutto in termini di sostenibilità
pre da un’attenta analisi del sito e delle
ambientale. Nel caso specifico del can-
condizioni al contorno. In questo caso
tiere appena concluso a Palermo sono
fondamentale, prima di decidere l’ap-
stati adottati tutti gli accorgimenti pos-
proccio tecnico e operativo nei con-
sibili in grado di minimizzare gli impat-
fronti del manufatto, è stata un’anali-
ti relativamente alle emissioni in atmo-
si tecnico-strutturale della ciminiera,
sfera (impiego principale di demolitori
con verifica statica della struttura. Per
elettrici). Particolare attenzione è stata
procedere dobbiamo sapere qual è il
posta alla contaminazione del suolo e
massimo sforzo al quale l’oggetto può
ai protocolli di utilizzo di sostanze e ad-
essere sollecitato in ciascun punto e a
ditivi chimici, alla gestione attenta dei
ogni altezza. Di conseguenza, dimen-
rifiuti e dei reflui, all’attenzione e al con-
sioniamo l’intervento (tecnologia, po-
trollo del rumore e delle vibrazioni, del-
tenza macchine, tipo di approccio, at-
la proiezione di polveri e, infine, alla ge-
trezzature da utilizzare o evitare) perché
stione delle emergenze. Stesso approc-
sia adatto in ogni punto, mantenendo
cio, naturalmente, è stato riservato alla
sempre un ampio margine di sicurez-
sicurezza del personale, dotato di DPI
za. Non sono solo le condizioni dell’og-
di III categoria, nuovi, disponibili sem-
getto a porre vincoli, ma tutto ciò che
pre sul cantiere in quantità ridondante.
noi progettiamo e anche le condizioni
Ma, soprattutto, parliamo di personale
ambientali. Ad esempio è molto impor-
perfettamente addestrato al loro utiliz-
tante, con un oggetto alto 80 m, sul ma-
zo e gestione e all’approccio al lavoro
re, considerare la forza del vento e, so-
in chiave di massima sicurezza per sé
prattutto, del ponteggio carico di vento,
stessi e per gli altri. Nulla è mai lascia-
che abbiamo costruito per l’accesso alla
to al caso, occorre prevedere e gestire
struttura. Infine, a tali altezze, abbiamo
anche gli imprevisti, ovvero lavorare in
calcolato con estrema attenzione anche
modo che non si verifichino”.
110 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
carichi e il piano di lavoro in sommità sono differenti, come sotto descritto, in modo da utilizzare sempre la tecnica e la tecnologa migliore, più performante, più sicura e più sostenibile. In sommità la ciminiera è stata demolita con attrezzature idrauliche manuali, pinze da calcestruzzo e martelli manuali. Così Armofer ha previsto e realizzato l’abbassamento dalla sommità (+80 m) fino a circa 70 m dal suolo. La demolizione è proceduta
“
ARMOFER HA ASSICURATO ANCHE IN QUESTO INTERVENTO ALTI LIVELLI IN TERMINI DI POTENZA, RAPIDITÀ, SICUREZZA, PRECISIONE E SOSTENIBILITÀ
“
Il piano delle demolizioni Dal piano delle demolizioni e dal progetto dell’architetto Giuseppe Cetere abbiamo osservato come Armofer abbia affrontato un intervento complesso, con evidenti criticità legate all’altezza del manufatto da demolire e in un contesto sensibile, sia dal punto di vista ambientale paesaggistico che logistico, essendo la cementeria in attività e vicino ad arterie infrastrutturali di primaria importanza.
per piccole parti, con andamento circolare costante sull’intera circonferenza e facendo cadere il materiale nel condotto stesso della ciminiera. Dalla quota +70 m fino a +50 m è stato possibile portare sulla piattaforma di lavoro un mini robot da demolizione, modello Brokk 110, il più piccolo della gamma, ma performante e potente, equipaggiato di tutti gli accessori necessari per la demolizione (pinza da calcestruzzo e/o martello demolitore idraulico). Il mezzo è alimentato elettricamente, a zero emissioni, e viene radiocontrollato in remoto dall’operatore, che in ogni momento può scegliere la posizione più sicura, di maggiore comfort, per avere il controllo visivo ottimale del fronte di demolizione pur rimanendo in sicurezza, mai vicino al fronte esposto di lavoro. Ricordiamo infatti che la procedura operativa di demolizione di una ciminiera prevede lo smarino delle macerie attraverso la canna stessa, fin dalla sommità e il loro recupero alla base della ciminiera stressa. In tal modo non ci sono proiezioni indesiderate, né dispersione di polvere in ambiente. La medesima tecnica di intervento è stata riproposta dalla quota +50 m fino alla quota +20 m da terra, ma inserendo un mini robot cingolato di maggiori dimensioni, il Brokk 160, che ha consentito una maggiore produzione
oraria e, dunque, una più elevata velocità di esecuzione di questa fase operativa. Dai 20 m di altezza, fino al piano di campagna la ciminiera è stata demolita con il sistema “tradizionale”, cioè meccanicamente da terra, con tecnica “topdown”, impiegando un escavatore da demolizione in allestimento “Super Long Demolition”. Un’ulteriore tecnica di demolizione adottata per questo intervento è stata lo smontaggio selettivo e controllato, utilizzato per la rimozione di componenti strutturali come condotti fumi, componenti strutturali e altro. In questo caso Armofer si è avvalsa dell’intervento di un’autogrù, alla quale sono stati opportunamente assicurati porzioni di impianti da svarare, sezionati in quota a caldo o a freddo, secondo un preciso studio dei pesi, delle forme, degli equilibri, delle possibilità d’imbrago, delle condizioni al contorno e delle caratteristiche tecniche della gru a disposizione. ■ DEMOLIZIONE A QUOTE INFERIORI, DA +70 M A +20 M, CON ROBOT CINGOLATI RADIOCONTROLLATI A DISTANZA
marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 111
FIERE SaMoTer
RITORNO
alla tradizione Fissata la data per il ritorno in presenza di SaMoTer a Veronafiere: il Salone internazionale delle macchine per costruzioni si terrà dal 3 al 7 maggio 2023 di Liliana Rebaglia
È
stata fissata la data per il ritorno di SaMoTer in “presenza”: da segnare in agenda è il giorno 3 maggio 2023, con termine cinque giorni dopo, il 7 maggio. Un periodo concordato, questo, con case costruttrici e associazioni, in relazione al fitto calendario fieristico di settore e con l’obiettivo di capitalizzare la ripresa del comparto che, nel 2021, ha chiuso in crescita del 30% sul 2020, con 22.000 mezzi da cantiere venduti sul mercato italiano (fonte Unacea). 112 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
Sviluppo e sostenibilità ambientale Per la sua 31ª edizione il SaMoTer punta i riflettori sul ruolo chiave che l’industria delle macchine per costruzioni è destinata a giocare nella sostenibilità ambientale e nello sviluppo dei modelli economici delineati dal New Green Deal. Una svolta necessaria per valorizzare le innovazioni introdotte per ridurre le emissioni e valorizzare il riciclo dei materiali impiegati nei cantieri. Un approccio razionale alla sostenibilità che comporta un efficientamento significativo, la conseguente riduzione dei
costi economici e ambientali, nonché il miglioramento complessivo delle prestazioni. Sofisticate tecnologie mettono in connessione gli esseri umani con le macchine (h2m) e le macchine con altre macchine (m2m), consentendo l’automazione progressiva delle attività edili, lo sviluppo dell’efficienza e la gestione in sicurezza dei lavori più pericolosi. La rivoluzione dell’Industria 4.0 sta investendo il mondo delle macchine per costruzioni e SaMoTer rappresenta e rappresenterà un osservatorio privilegiato per capire il cantiere del futuro. La parola ai protagonisti “Finalmente abbiamo una data per il ritorno in presenza di SaMoTer dopo il lungo ‘pit-stop’ causato della fase più acuta della pandemia”, commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. “La filiera sentiva la forte mancanza di uno dei suoi appuntamenti professionali di riferimento
in Europa. Le fiere, infatti, si confermano uno dei principali strumenti di promozione del business; ora stiamo lavorando con i nostri principali partner, tra cui Unacea, per progettare un’edizione 2023 del Salone all’altezza delle aspettative delle aziende e dei nostri stakeholder,
made”, dagli eventi alla promozione, dall’allestimento alla convegnistica. Sul fronte dell’incoming di buyer esteri sono in corso di sviluppo una serie di iniziative a supporto dei processi di internazionalizzazione delle PMI, focalizzate su presentazioni e incontri d’affari
CER-Centro Europa Ricerche. Si tratta di un ulteriore strumento di market intelligence che SaMoTer mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in vista dell’arrivo delle risorse aggiuntive del PNRR. Nel 2023, poi, torneranno anche gli appuntamenti con B2Press, per mettere in contatto aziende selezionate e stampa specializzata, il Concorso Novità Tecniche, per premiare gli investimenti in ricerca e innovazione delle imprese, e un grande Summit Internazionale dedicato a tutti i protagonisti e i decisori del settore delle macchine per costruzioni. ■
LA CARTA D’IDENTITÀ
• Organizzatore: Veronafiere • Edizione: 31° Salone internazionale
tenendo conto di uno scenario fortemente espansivo che nei prossimi anni vedrà assegnare proprio al comparto edile italiano oltre 107 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. “Il settore delle macchine e delle attrezzature per costruzioni – aggiunge Mirco Risi, presidente di Unacea – si presenta al SaMoTer con una gamma di soluzioni tecnologiche che, qualora incentivate e adottate, farebbero progredire enormemente la sostenibilità ambientale dei cantieri. Si va dalle macchine di nuova generazione con motori Stage V e tecnologie 4.0 alle attrezzature per la demolizione selettiva e il riciclo, fino agli impianti per il calcestruzzo dotati di mescolatori che producono materiale di qualità con minori emissioni gassose”.
b2b in fiera. Nel frattempo è già partito da diverse settimane il percorso di avvicinamento al Salone: la “road map” prevede un doppio appuntamento con il SaMoTer Day, la tradizionale giornata di networking a Verona, a gennaio del prossimo anno, che sarà preceduta da un incontro a Roma per fare il punto sul mercato nazionale ed estero delle macchine per costruzioni, analizzando i dati 2020-2021 e le prime stime sul 2022, insieme a istituzioni, Unacea e
Macchine per costruzioni • Luogo/data evento: Verona, 3-7 maggio 2023 • Orari: da mercoledì a sabato: 09.00-18.00; domenica: 09.00-16.00 • Frequenza: triennale • Settori merceologici: movimento terra, sollevamento, calcestruzzo, perforazione, frantumazione e demolizione, servizi & ICT, veicoli cava cantiere, macchine stradali, componentistica e ricambi
Si rafforza il “format” Sei i padiglioni di SaMoTer a disposizione degli espositori, più tre aree esterne: si rafforza il format delle ultime edizioni, con una manifestazione sempre più interattiva e dinamica, che punta sulla presenza di aree demo dove vedere e provare molte delle macchine in esposizione, senza dimenticare una partecipazione ancora più “tailor marzo 2022 - ONSITECONSTRUCTION 113
PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT
L’escavatore gommato EW60E è ancora più versatile La versione aggiornata dell’escavatore gommato EW60E di Volvo Construction Equipment migliora le funzioni idrauliche per offrire maggiore controllo e più flessibilità nelle operazioni, il tutto all’insegna della versatilità e del risparmio di carburante. Questa versione è ora più versatile e potente, più efficiente nel consumo di carburante e migliorata nella parte idraulica. Tra le nuove caratteristiche spicca una nuova valvola di comando principale idraulica che offre funzionalità aggiuntive: quando un particolare movimento richiede un flusso idraulico più consistente la valvola di comando principale riesce a combinare la portata di più pompe per ottimizzare il funzionamento della macchina. Soprattutto per il livellamento, è possibile convogliare un flusso combinato nel cilindro dell’avambraccio perché lavori più rapidamente. Ora l’escavatore gommato Volvo EW60E non solo è più versatile, ma è anche più efficiente, grazie a una nuova funzione di gestione del motore: la modalità ECO: fornita di serie, abbassa il regime di giri senza impattare sulle prestazioni, riducendo così il consumo di carburante. Per garantire un elevato livello di manovrabilità, produttività e comfort operativo,
114 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
l’EW60E è dotato di comandi reattivi che assicurano movimenti fluidi e può contare in più su una portata idraulica regolabile. La trazione integrale e la velocità di 30 km/h offrono una mobilità ottimale su strada e in fuoristrada. La catena cinematica è bilanciata e l’assale anteriore si blocca in fase di lavoro per garantire una stabilità ottimale. Un braccio fisso e un braccio di offset opzionali assicurano la versatilità esecutiva della macchina in un ventaglio di operazioni, in cantieri di lavoro ristretti come in grandi aree di costruzione. Il nuovo motore Volvo è Stage V.
Con l’opzione arresto automatico del motore, esclusiva Volvo, il motore si spegne automaticamente dopo un periodo di tempo predefinito, riducendo i costi di carburante e la rumorosità. L’inattività del motore comporta una riduzione delle spese di manutenzione e un aumento del valore di rivendita della macchina. L’EW60E è dotato di diverse caratteristiche, che si combinano per migliorare la disponibilità operativa della macchina e ridurre i fermi macchina. L’accesso da terra e i punti di ingrassaggio in posizione comoda riducono i tempi e i costi legati alla manutenzione. Gli intervalli di manutenzione sono facilmente monitorabili mediante lo schermo in cabina, che visualizza i promemoria quando la manutenzione è necessaria. Questo escavatore è dotato del software Volvo MATRIS, che analizza il comportamento dell’operatore per migliorare l’efficienza, la produttività e ridurre i costi di carburante e di manutenzione. Volvo CE offre anche un sistema di diagnosi VCADS Pro che agevola il controllo della macchina.
WACKER NEUSON
Le “elettriche” a Stoccarda Nell’ambito della ristrutturazione della piazza del mercato di Stoccarda, l’impresa edile Leonhard Weiss ha testato l’intera gamma a zero emission di Wacker Neuson nel centro della città, dai costipatori a batteria agli escavatori elettrici. “Siamo molto soddisfatti dal fatto che le macchine elettriche e le attrezzature edili abbiano la stessa potenza di quelle convenzionali”, sottolinea Simon Schall, responsabile della tecnologia centralizzata delle macchine presso Leonhard Weiss. “La messa in servizio quotidiana è possibile con meno punti di manutenzione rispetto alle attrezzature con motore a combustione interna, la salita del conducente o dell’operatore nella macchina è molto più facile”. “Il feedback degli utenti in cantiere è estremamente importante per noi”, afferma Kai Hieber, responsabile delle vendite nella regione sud-ovest di Wacker Neuson. “Per la compattazione del terreno nel cantiere di Stoccarda sono stati utilizzati, tra l’altro, i costipatori
a batteria collaudati sul mercato dal 2015 e le piastre vibranti a batteria della nuova serie APS. Il dumper cingolato DT10e, il dumper gommato DW15e e la pala gommata WL20e consentono di trasportare in modo efficiente materiale senza emissioni dirette di gas di scarico e con emissioni acustiche estremamente ridotte. L’escavatore Zero Tail EZ17e era disponibile per lavori di scavo e demolizione. La tecnologia agli ioni di litio di alta qualità consente alla macchina di soddisfare gli elevati requisiti di potenza, durata e robustezza. Le macchine e le attrezzature edili elettriche possono contribuire a rispettare i limiti sempre più severi sulle emissioni di gas di scarico e di rumore nei cantieri, in quanto non generano emissioni di scarico locali. Ciò protegge l’operatore e l’ambiente del cantiere. Inoltre, le macchine edili elettriche sono molto più silenziose rispetto alle loro corrispondenti a benzina”.
PRODOTTI KLEEMAN
L’impianto di vagliatura MOBISCREEN MSS 802(i) EVO Nello sviluppo del MOBISCREEN MSS 802(i) EVO, una nuova generazione di impianti di vagliatura, e del successore dell’MS 15 Z, Kleemann si è concentrata sulle prospettive dell’utilizzatore. La tecnologia dietro il processo di vagliatura deve essere facile e sicura da usare per tutti gli utilizzatori. Il nuovo impianto impressiona non solo per gli “highlight” tecnologici nel ciclo di processo, ma anche per il suo design ergonomico, il comando ottimizzato e il concetto di manutenzione “userfriendly”. Con il telaio a controllo proporzionale l’impianto può essere spostato rapidamente, sia dal rimorchio con pianale ribassato al luogo d’utilizzo che all’interno del cantiere. I nastri di scarico laterale possono essere piegati senza interventi di smontaggio, riducendo i tempi di attrezzaggio. Una maggiore versatilità è offerta da una parete posteriore della tramoggia che può essere piegata in tre altezze,
116 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
il che rende possibile alimentare impianti di frantumazione con basse altezze di scarico. Anche l’ampia offerta di rivestimenti vaglio e la semplice impostazione dei parametri di vagliatura, che consentono di adattare l’MSS 802(i) EVO ai più diversi materiali in entrata, riducono i tempi di attrezzaggio e quindi l’impiego e i costi di personale. Per ottimizzare la potenza di vagliatura l’angolo del vaglio può essere regolato con un’ampia gamma di impostazioni da 15,4 a 20°. Con l’MSS 802(i) EVO si possono quindi produrre e scaricare tre o due granulometrie finali, la conversione avviene senza difficoltà. Il controllo intuitivo con dispositivo automatico di avvio riduce il rischio di errori operativi e fa risparmiare tempo nell’introduzione al lavoro. Le funzioni rilevanti possono essere azionate da una distanza sicura e offrono una maggiore sicurezza sul lavoro. Altri aspetti della facilità d’uso includono ottime possibilità di accesso e
soluzioni di pulizia intelligenti che riducono al minimo i tempi di inattività legati alla manutenzione. Kleemann si è orientata al lavoro quotidiano degli utilizzatori: ciò vale anche per l’illuminazione a LED di serie e l’illuminazione premium estesa, disponibile come optional, per illuminare gli spazi di lavoro o le piattaforme di lavoro di dimensioni generose. Un flusso di materiale ottimizzato è l’obiettivo di tutti gli impianti di vagliatura; solo quando tutti i componenti sono coordinati tra loro si può raggiungere un’alta produttività con costi operativi ridotti. Così Kleemann con il suo nuovo impianto mobile di vagliatura grossolana dimostra cosa possono fare gli impianti di vagliatura di ultima generazione. Sono inclusi un ampio nastro di scarico principale, la cui velocità è regolabile in modo continuo come tutti gli altri nastri trasportatori, così come un generoso trasferimento di materiale al piano di vagliatura per un utilizzo ottimale delle superfici di vagliatura. Grandi altezze di scarico e quindi cumuli più alti grazie al nastro di scarico principale prolungato, disponibile come opzione, e i nastri di scarico laterali telescopici consentono di avere processi ottimali in cantiere. Anche il MOBISCREEN MSS 802(i) EVO può essere utilizzato attraverso l’accoppiamento linee con tutti gli impianti di frantumazione EVO e PRO, sia dal punto di vista del processo e che della sicurezza. La sonda cumulo necessaria per l’abbinamento dei processi può essere collocata su un qualsiasi nastro di scarico dell’impianto, consentendo una maggiore flessibilità applicativa.
DOOSAN
Una nuova generazione di miniescavatori Con il nuovo stile condiviso da tutte le sue macchine il DX27Z-7 da 2,8 t, il DX35Z-7 da 3,9 t, il DX50Z-7 da 5,4 t e il DX55R-7 da 5,7 t sono i primi quattro modelli conformi Stage V della gamma di miniescavatori di nuova generazione lanciata da Doosan Infracore Europe. Il profilo girosagoma ZTS dei modelli DX27Z-7, DX35Z-7 e DX50Z-7 e il raggio di rotazione ridotto del modello DX55R-7 rendono queste macchine ideali per i lavori in spazi ristretti in progetti di costruzione, riassetto paesaggistico e di servizi di pubblica utilità. Il DX27Z-7 e il DX35Z-7 sono motorizzati con un Doosan D17 Stage V da 18,4 kW di potenza a 2.400 e 2.200 giri/ min; il DX50Z-7 e il DX55R-7 sono
motorizzati con un Doosan D18 Stage V da 36,4 kW a 2.200 giri/min. I quattro modelli possono essere utilizzati quindi in un’ampia gamma di applicazioni, inclusi gli impieghi gravosi. L’innovativo design della piattaforma con nuove torrette migliora la resistenza e robustezza delle macchine e consente capacità di sollevamento e forze di scavo
superiori. Il DX27Z-7 e il DX35Z-7 hanno una portata idraulica di 58 e 74 l/min; il DX50Z-7 e il DX55R-7 offrono una portata di 80 l/min e, come per le due macchine più piccole, ciò facilita il lavoro con accessori. La nuova valvola proporzionale EPPR incorporata per le funzioni a due vie e di rotazione opzionale consente di regolare la portata idraulica con incrementi di 10 step mediante il joystick con rotella. Su tutti i modelli i contrappesi pressofusi di nuova concezione garantiscono un equilibrio e una stabilità elevata della macchina durante il lavoro. I nuovi miniescavatori sono anche dotati di una nuova cabina più grande e ampia.
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Il miniescavatore SK19 Il miniescavatore Kobelco SK19 sostituisce il precedente modello SK18-1E e offre prestazioni superiori grazie a un motore più grande, a un sistema idraulico nuovo e a un’attrezzatura di nuova concezione. Il motore Yanmar Stage V offre il 38% in più di potenza (13,1 kW rispetto a 9,5 kW), il 10% in più di forza di scavo della benna (16,7 kN rispetto a 15,2 kN) e il 26% in più di forza di scavo del braccio (braccio lungo/ braccio corto a 9,3/11,4 kN rispetto a 7,4 kN). La capacità di sollevamento è stata aumentata del 24% (sulla base di uno sbraccio di 2,5 m, -0,5 m dal livello del suolo sulla parte anteriore). Presentano un miglioramento significativo anche velocità di traslazione, sbraccio di scavo e profondità di scavo. La larghezza del cingolo rientrato è di 980 mm, per consentire l’accesso a passaggi ristretti, e aumenta fino a 1.320 mm quando esteso. L’ingombro posteriore compatto garantisce efficienza operativa negli spazi limitati, mentre l’angolo di brandeggio del braccio è del 12% più ampio rispetto al modello SK18-1E. Il rinforzo delle principali parti della macchina assicura una struttura resistente e affidabile: braccio di sollevamento e di scavo e supporto di brandeggio presentano tutti ampi segmenti a
sezione trasversale per aumentare la resistenza dell’attrezzatura, mentre gli steli dei cilindri di benna e braccio di scavo sono dotati di serie di protezioni in acciaio. Un’apposita copertura protegge dai danni lo stelo del cilindro della lama dozer. Sia la
cabina che il tettuccio soddisfano gli standard di sicurezza ROPS, TOPS e FOPS, mentre la luce LED del braccio di sollevamento, le luci LED anteriori/posteriori opzionali e il girofaro arancione collegabile a LED forniscono
un’adeguata illuminazione in cantiere. Gli specchietti retrovisori (a sinistra e a destra) e il visore parapioggia opzionale migliorano ulteriormente la visibilità in cantiere.
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PRODOTTI BAUER
Una perforatrice BG 15 H a Porto Corsini Una perforatrice BG 15 H fornita da Bauer Macchine Italia ha recentemente lavorato a Porto Corsini, nei pressi del porto di Ravenna, operando da un pontone mobile, utilizzato dall’impresa costruttrice per posizionare la macchina nei vari punti di scavo. L’intero cantiere – della durata di circa un mese e mezzo – ha visto
Simone Prisco, Key Account Manager di Bauer Macchine Italia - si è trattato di pali di fondazione per briccole di accosto, strutture che fuoriescono dal pelo dell’acqua e che di fatto permettono alle navi di accostarsi e seguire una certa direzione all’interno del canale. In sostanza le briccole delimitano l’area di passaggio delle navi.
raggiungere un diametro di 1.500 mm. Inoltre, a parità di macchina, il cilindro dà molta più forza e permette di gestire in modo più efficace il rivestimento. Anche in fase di tiro la nostra macchina offre 50 kN in più rispetto all’argano, quindi un 25% in più di forza di tiro rispetto alla versione equivalente con l’argano. Il secondo motivo
la macchina impegnata nella realizzazione di pali parzialmente rivestiti da 32 m di profondità e 894 mm di diametro. La perforatrice Bauer BG 15 H è stata posta su un pontone mobile che naviga lungo un canale di collegamento in cui transitano le navi che trasportano i container da e per il porto della città dei mosaici. Dal motopontone - adeguatamente strutturato per sostenere i pesi delle attrezzature e assicurare il perfetto posizionamento della perforatrice – la macchina si è occupata della realizzazione, tramite asta Kelly e utensile, di pali parzialmente rivestiti a 32 m di profondità dal livello del mare, per un diametro, piuttosto insolito, di 894 mm. “Nello specifico - spiega l’Ing.
Queste nuove strutture sono andate a sostituire le precedenti briccole, che versavano in pessime condizioni”. Assoluta protagonista del cantiere è stata ovviamente la Bauer BG 15 H, una perforatrice che può essere ordinata con il cilindro di tiro/spinta (versione standard, oppure Upgrade 1) o con l’argano di tiro/spinta (versione Upgrade 2). “Noi - riprende l’ing. Prisco abbiamo optato per mettere a disposizione del mercato italiano una BG 15 H in versione Upgrade 1 per vari motivi. Prima di tutto, benché sia una macchina che può fare anche CFA, abbiamo optato per una perforatrice molto specifica dedicata realmente all’esecuzione del palo trivellato, con o senza rivestimento, dove possiamo
che ci ha indotti a scegliere questa versione è invece legato a una specifica caratteristica del mercato italiano, che deve sempre fare i conti con la complessa situazione dei trasporti e delle norme che li regolamentano. La BG 15 H Upgrade 1 è infatti stata pensata per stare in sagoma e presenta una larghezza di 2,5 m. Il tutto per la massima trasportabilità: semplicemente smontando il contrappeso e la rotary è infatti possibile trasportare la macchina senza permessi, ma con un semplice mezzo d’opera. In pratica abbiamo scelto questa configurazione per avere una macchina specifica per il palo trivellato, perfetta per rispondere alla trasportabilità del mercato italiano”.
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LIEBHERR
L’escavatore R 960 SME protagonista in cave e miniere L’escavatore cingolato Liebherr R 960 SME si distingue per una produttività più elevata rispetto alla sua versione precedente: con la benna ad alta portata da 3,7 m³ si presta facilmente al caricamento di dumper in un range di peso da 30 a 45 t. L’R 960 SME, progettato e fabbricato presso Liebherr-France SAS a Colmar (Francia), ha costituito dal 2012 un punto di riferimento nel settore degli escavatori da 60 t ed è impiegato in cave e miniere in tutto il mondo. Nell’R 960 SME sono adattate componenti del modello standard R 966 da 70 t. Liebherr utilizza per gli escavatori cingolati SME anche contrappesi corrispondenti al peso supplementare dei modelli superiori della serie standard: ciò permette l’utilizzo di benne più grandi senza compromettere la stabilità del mezzo. Grazie alla speciale cinematica dell’attrezzatura di lavoro e a cilindri speciali la macchina offre elevate forze di scavo e di strappo. Come per tutti gli escavatori cingolati di Liebherr da 14 fino a 100 t di peso operativo gli operatori possono scegliere tra quattro diverse modalità operative. La potenza idraulica e quella del motore si possono adattare alle condizioni
di impiego in modo tale che venga raggiunta la massima potenza e redditività per applicazioni pesanti o un’operatività particolarmente economica. L’escavatore cingolato Liebherr R
960 SME offre ai suoi operatori comfort e sicurezza: dispone di una cabina spaziosa che è dotata, tra l’altro, di un impianto automatico di climatizzazione e riscaldamento ed è
disponibile con un vetro frontale e un vetro sul tetto blindati. La cabina è inoltre dotata di serie di un grande display da 9”.
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PRODOTTI HITACHI
Sinergia operativa con Leica Geosystems e soddisfazione per l’operatore. Anche gli attacchi rotanti-inclinabili Hitachi installati in fabbrica potranno essere pienamente integrati nel sistema. “Questo annuncio è un’ulteriore conferma della strategia di HCME che mira a implementare la digitalizzazione e offrire soluzioni specifiche ai suoi clienti”, afferma Ryo Kurihara, responsabile di Solution Linkage a HCME. “Avvalendosi di una soluzione Leica Geosystems montata in fabbrica gli operatori possono iniziare a lavorare immediatamente dopo la consegna Hitachi Construction Machinery (Europe) NV applica ora alla serie di escavatori cingolati Zaxis 7 da 10 a 50 t il sistema per il controllo 2D e 3D di Leica Geosystems, grazie alla collaborazione con il gruppo Hexagon. I dispositivi sono installati direttamente nello stabilimento Hitachi di Amsterdam, così da avere la macchina perfettamente calibrata e garantita grazie al collaudo e al montaggio professionale, secondo gli standard qualitativi del costruttore. Inoltre, i clienti potranno scegliere tra più opzioni tramite il loro rivenditore autorizzato Hitachi e beneficeranno di un iter di acquisto e consegna semplificato, dato che il finanziamento dell’escavatore e della tecnologia di controllo macchina Leica Geosystems possono essere forniti di serie. Grazie a questa collaborazione, al momento della consegna i clienti potranno anche usufruire della formazione pratica offerta da Leica Geosystems, le cui soluzioni sono progettate e collaudate per funzionare perfettamente con gli escavatori Hitachi, accrescendo il valore della loro vita utile se installate OEM. La tecnologia Leica Geosystems per il controllo macchina unita 122 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
agli escavatori Hitachi aumenta l’efficienza riducendo i costi di esercizio e consente di completare l’opera puntualmente, secondo il capitolato, entro il budget proposto e in modo sicuro e sostenibile: dal semplice spianamento agli scavi ciechi e in profondità, la soluzione per controllo macchina fornisce agli operatori un sistema di uso intuitivo per eseguire rapidamente lo scavo come da progetto di riferimento, assicurando maggiore disponibilità operativa
della macchina e i proprietari saranno tranquilli sapendo che il sistema di controllo macchina è stato installato, collaudato e pienamente supportato dal loro rivenditore Hitachi insieme ai tecnici specializzati del posto di Leica Geosystems”. “La collaborazione è fondamentale per la riuscita dei progetti di movimento terra; riconosciamo l’importanza delle compartecipazioni e delle cooperazioni settoriali per fornire alle aziende le tecnologie facilmente accessibili più recenti. Siamo lieti di collaborare con Hitachi Construction Machinery (Europe) e proporre soluzioni di alto livello per il controllo macchina sugli Zaxis 7 consegnati direttamente dallo stabilimento”, afferma Magnus Thibblin, presidente di Leica Geosystems Machine Control.
WIRTGEN
Tre frese compatte di ultima generazione Con il lancio sul mercato europeo delle W 100 Fi, W 120 Fi e W 130 Fi, Wirtgen presenta tre potenti frese compatte da 1 m di ultima generazione. Le tecnologie uniche delle collaudate frese grandi della serie F sono state integrate anche nelle frese compatte. I tre caricatori frontali con larghezza di lavoro di 1,0 m, 1,2 m e 1,3 m sono equipaggiati con la tecnologia dei motori più ecologici del livello di emissioni EU Stage V. Il motore diesel John Deere offre una potenza di 265 kW. Wirtgen e John Deere hanno qui adattato la caratteristica di coppia del motore alle esigenze della fresatura a freddo; di conseguenza, le macchine consumano molto meno combustibile anche a fronte di rendimenti elevati e profondità di fresatura massime fino a 330 mm. Sono inoltre presenti i sistemi di assistenza digitale Mill Assist, Wirtgen Performance Tracker (WPT) e il sistema di livellamento Level Pro Active. Wirtgen, quale motore di innovazione, aveva già ridefinito nuovi parametri per una fresatura economica e precisa nelle applicazioni delle grandi fresatrici. Ora anche i clienti della classe delle fresatrici compatte beneficiano di elevate prestazioni di fresatura, efficienza
e possono contare su documentazione chiara ed esaustiva. Le dimensioni compatte e il peso ottimizzato delle macchine per un facile trasporto rendono questo trio ideale per numerose applicazioni in cantiere.
Comfort Doosan. Avanti anni luce.
Pale gommate DL-7: abbiamo solo cambiato tutto Smart Key Doosan con apertura della porta a distanza e avviamento del motore senza chiave, joystick elettronico integrato e il mondo a portata di mano con lo Smart Touch Doosan: ecco giusto alcuni dei modi in cui stiamo portando il comfort automobilistico sulle macchine pesanti. Davvero tutto un altro mondo Per saperne di più: www.eu.doosanequipment.com
LEISTER
Alla portata di “TWINNY”
La saldatrice automatica per membrane termoplastiche TWINNY T5/T7 della multinazionale svizzera Leister è leggera, veloce, potente e facile da usare. Quest’attrezzatura, infatti, è stata progettata con una particolare attenzione all’utente che la rende utilizzabile anche da persone non specificamente addestrate (un display di chiara lettura e immediata comprensione la rende uno strumento intuitivo). Eseguire saldature impeccabili e resistenti è quasi alla portata di tutti, basta collegare TWINNY alla presa di corrente e si è già pronti per saldare una gamma di membrane particolarmente ampia, in termini di materiali e di spessori (PE-HD e PP con spessori variabili da 0,3 a 2,5 mm; PVC-P, PE-LD, TPO e FPO da 0,3 mm a 3 mm). Inoltre, è in grado di operare anche su terreni irregolari, grazie alle ruote di diametro maggiorato che conferiscono alla saldatrice un’altezza dal suolo maggiore. Il potente getto di aria calda di TWINNY è in grado di allontanare polvere e sabbia dal telo, così com’è capace di far evaporare l’umidità eventualmente depositata sulle membrane, il tutto a vantaggio della tenuta delle saldature. La saldatrice automatica TWINNY è utilizzata in cantieri di ingegneria civile, tunnel, gallerie e opere interrate. Nelle versioni T5 e T7 lanciate recentemente l’attrezzatura è stata ulteriormente migliorata, dotandola di motori e soffianti di grande potenza e catene di trasmissione rinforzate: per l’operatore ciò significa da un lato una macchina ancora più robusta, quindi con meno fermi per manutenzione, e dall’altra una capacità di saldatura ancora maggiore. Nella versione T7 TWINNY può vantare il “Leister Quality System” (LQS), che include WiFi e GPS, in modo da poter memorizzare su supporti esterni o in Cloud i parametri di saldatura.
CASE
Il nuovo CX15 EV CASE Construction Equipment ha offerto un primo assaggio della gamma ampliata di miniescavatori all’evento CNH Industrial Capital Markets Day tenutosi il 22 febbraio 2022 a Miami Beach, in Florida. La vetrina ha incluso il debutto del CASE CX15 EV, un miniescavatore elettrico con progetti per il mercato europeo nel 2023. Il CASE CX15 EV è un miniescavatore da 1,3 t alimentato da un motore elettrico da 16 kW, dotato di cingoli retrattili che portano la larghezza della macchina a circa 790 mm per passare attraverso le porte e lavorare in spazi ristretti. Può anche lavorare molto vicino a strutture e ostacoli con un raggio di rotazione minimo. La batteria agli ioni di litio da 21,5 kWh viene caricata dal caricatore di bordo da 110V/220V o tramite un caricabatterie rapido esterno che può caricare la macchina molto velocemente, in genere entro 90 minuti. A seconda del tipo di lavoro, il miniescavatore CASE CX15 EV fornisce abbastanza potenza per un’intera giornata lavorativa di otto ore. Un sistema idraulico con rilevamento del carico offre prestazioni fluide e potenti che permettono all’operatore di adattare la macchina a ogni compito. “Dalle emissioni ridotte alla riduzione del rumore e ai minori costi di carburante e manutenzione nel corso della vita della macchina, il CASE CX15 EV sarà un’aggiunta potente, efficiente e sostenibile alla nostra linea di miniescavatori”, afferma Egidio Galano, responsabile del Product Management Europa di CASE. “Questa macchina è il prossimo passo del nostro viaggio verso l’elettrificazione e siamo impegnati a portare al settore un portafoglio complementare di attrezzature diesel ed elettriche per soddisfare le esigenze della più ampia gamma di applicazioni e operazioni”.
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HD Crawler DEALER
Crawler Cranes Telescopic HD CrawlerCranes/Multi-Crane Crawler Cranes Telescopic Cranes/Multi-Crane
INSERZIONISTI Azienda
Pagina
Aliant Battery
51
Berti
13
Brigade Elettronica
115
CAMS
19
CGA Ricambi
PATELLA POSTERIORE
Doosan Infracore Europe
123
Espi Engineering
125
Fiera BC China
124
Fiera Hillhead
95
G.D.M.
29
Giorgio Novara
117
Grafiche MDM
118
H.P.S. Centro Oleodinamico
83
JCB
5
Kohler
11
Kubota
III COPERTINA
M3-MetalMeccanica Moderna
17
Ma-estro
119
Merlo
9
MP Filtri
3
Officine Malaguti
COPERTINA-67
Oleomarket
7
Pio Pellacini
71
RMC Samep Tools Scai Simex
PATELLA ANTERIORE II COPERTINA 1 IV COPERTINA-79
TeknoGRC
121
Topcon Positioning Italy
21
Trevi Benne
15
U.Emme
23
126 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2022
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