“Scienza, tecnologia e tutela ambientale hanno ormai un legame sempre più stretto che deve essere coltivato e sviluppato a fondo se si vogliono vincere le sfide globali che ci attendono. La scienza, per esempio, è in grado sempre di più di offrire spiegazioni precise, razionali e incontrovertibili – come nel caso dei cambiamenti climatici – circa le cause e gli effetti dell’inquinamento dovuto alle attività umane, mentre dalla ricerca applicata e dalle nuove tecnologie arrivano – è il caso delle energie rinnovabili – le soluzioni a questi problemi. In sostanza oggi ci troviamo in una fase dell’ambientalismo scientifico, al quale dobbiamo scoperte come il buco dell’ozono e l’effetto serra, nel quale si è chiamati a dare delle risposte concrete ai problemi ambientali, tenendo però anche in grande conto dei risvolti sociali delle scelte. Questo approccio si chiama sviluppo ecosostenibile e il mondo della scienza è coinvolto in questi processi per due motivi. Il primo è legato al fatto che la ricerca scientifica oggi è chiama contemporaneamente a indagare i problemi e a offrire soluzioni allo stesso tempo, mentre il secondo attiene alla consapevolezza che hanno i cittadini circa le tecnologie e il loro utilizzo. Oggi da parte della popolazione c’è una grande richiesta di consapevolezza critica – come nel caso degli Ogm – e sempre più cittadini desiderano accedere alla conoscenza scientifica per poter scegliere al meglio, in base al proprio desiderio di futuro. Questo è, secondo me, uno dei motivi che stanno decretando il sempre maggiore successo degli avvenimenti legati alla divulgazione scientifica. In questo quadro vogliamo essere presenti, come Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, all’interno di queste dinamiche in due modi. Il primo è quello della creazione di una Casa Ecologica itinerante, nella quale i cittadini possono toccare con mano le tecnologie – alcune delle quali come nel caso delle celle a combustibili fresche di laboratorio - ma non per questo meno efficaci. Il secondo è quello di organizzare convegni scientifici di alto livello, come quello sulle nuove prospettive legate al fotovoltaico di terza generazione che ha tre poli d’eccellenza nel Mondo, uno dei quali, a Roma presso l’Università di Tor Vergata, è stato voluto dal mio Assessorato. Queste due tipologie di eventi sono rappresentativi dall’approccio che abbiamo impostato verso il mondo della scienza. Da un lato siamo attivi nella disseminazione verso i cittadini della cultura scientifica applicata alla tutela ambientale, mentre dall’altro versante stiamo attenti a creare politiche di sviluppo della ricerca applicata – abbiamo creato tre Poli di ricerca sul fotovoltaico di terza generazione, sull’idrogeno e sulla mobilità sostenibile – in questa maniera contiamo di fare da cardine e da catalizzatore, come Pubblica amministrazione tra i cittadini e gli scienziati”. Filiberto Zaratti Assessore all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio
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Casa Ecologica Cambiare tecnologie e abitudini per cambiare il futuro: in meglio Benvenuto nella Casa Ecologica. Entra e toccherai con mano alcune delle tecnologie innovative che il mercato offre già oggi per risparmiare e rispettare l’ambiente. Vedrai una casa ecologica vera, progettata per essere costruita nel Lazio. Sarai coinvolto attivamente e potrai dire la tua sull’abitare ecologico. Conoscerai esperti che potranno rispondere su quanto la Regione Lazio e gli Enti locali stanno facendo per contrastare i cambiamenti climatici. In questa pubblicazione troverai le principali informazioni presenti nella casa, però per vivere una vera esperienza e capire l’atmosfera e la bellezza dell’abitare ecologico devi entrare e partecipare. La prima cosa da sapere è che il progetto Casa Ecologica è stato promosso dal Ministero dell’Ambiente e dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio in collaborazione con Sviluppo Lazio con l’obiettivo di informare sul rapporto tra ecologia e città, i cambiamenti climatici, le politiche ambientali, le iniziative e le normative della Regione, per coinvolgere il pubblico attraverso un’interazione diretta,
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Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio e l’Assessore all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio Filiberto Zaratti.
guidata intorno a un modellino, con il fine di trasmettere conoscenza sulle nuove tecnologie, attraverso l’illustrazione di un caso concreto, una vera casa ecologica di prossima realizzazione in Lazio. E non è tutto. La grande struttura arancione, le luci e tutto quello che vedrai o hai visto nella Casa Ecologica è stato pensato e progettato per rispettare l’ambiente, per farti sentire l’atmosfera dell’abitare sostenibile ed essere itinerante, ossia per partecipare a fiere, congressi e sostare in luoghi di forte passaggio pubblico. Tutto per diffondere la buona pratica dell’abitare sostenibile. La casa si riconosce da lontano, è una grande struttura arancione in ferro e bulloni - tutta smontabile, facile da trasportare, resistente alle intemperie – che ha le sembianze di una casa ecologica vera, in scala reale 1:1. Sul pavimento si potrebbe camminare a piedi nudi: è in legno di rovere proveniente da piantagioni controllate, trattato con olio naturale. Intorno ci sono scalette e rampe colorate per entrare, un giardino aromatico di piante vere e odorose e un cortile fatto di pietre. La copertura è in Re-board, un materiale riciclabile al 100% come carta, e rappresenta un pannello fotovoltaico, un tecnologia centrale nella casa ecologica.
Anche nei dettagli la casa è ecologica, i manifesti infatti sono stampati con inchiostri ecologici che non contengono VOCs (Volatile Organic Compounds – residui volatili organici), sono privi di emissioni nocive. Inoltre si monta e si smonta a secco e si trasporta con un unico mezzo, riducendo così del 50% le emissioni di CO2. Le sorgenti d’illuminazione sono ad alta efficienza: lo stand consuma il 70% in meno d’energia rispetto a uno convenzionale. Infine al centro della casa c’è il vero protagonista dell’ecologia: il Sole. Nel percorso all’interno della casa vedrai due modellini: il primo è realistico ed è lì per illustrare nel dettaglio la Casa Ecologica e il suo funzionamento, concentrando l’attenzione sulle “tecnologie passive” di contenimento dei consumi energetici. Queste tecnologie sono la parte più importante del nuovo modo di costruire sostenibile: i muri e tutte le superfici a contatto con l’esterno hanno alto isolamento e inerzia termica e quindi d’inverno trattengono il caldo nella casa rilasciandolo lentamente e d’estate contribuiscono a mantenere fresco l’interno. Le aperture e alcuni ambienti della casa come l’atrio e la serra sono sistemi passivi rivolti a sud per captare la radiazione solare d’inverno, sono schermati d’estate e costruiti con materiali ecocompatibili.
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A queste tecnologie si aggiungono quelle “attive”, come i pannelli solari termici e fotovoltaici, il sistema di ventilazione, quello rappresentato qui è di tipo a meccanica controllata con condotte geotermiche e recupero di calore, il recupero acque piovane e così via. Una serie di tecnologie presenti nella casa, come la distribuzione elettrica a corrente continua e le celle a combustibile, rappresentano alcune delle soluzioni innovative disponili oggi che saranno applicate domani. L’uso della corrente continua, per esempio, permette l’accumulo di elettricità, mentre le celle a combustibile consentiranno alle abitazioni di diventare dei soggetti energetici autonomi in grado di decidere quando e come produrre energia. Alcune di queste tecnologie, grazie ai recenti provvedimenti normativi nazionali e della Regione Lazio sono diventate prestazioni minime da garantire. Le sei tecnologie che non possono mancare nella casa ecologica sono alla base dell’interazione guidata che si svolge attorno al secondo modello che si presta a una manipolazione diretta da parte dei visitatori di ogni età. Qui sarete invitati a interagire con il modello, toccare i componenti, discutere e confrontare punti di vista, comparando scelte diverse nelle quali valutare benefici e costi con l’aiuto di esperti.
Lo scopo è quello di comprendere, attraverso l’osservazione dell’interazione tra utenti e modello, dei modi di manipolazione, delle discussioni tra utenti – il tutto svolto con facilitatori esperti in progettazione partecipata – quali siano gli orientamenti, i dubbi e le motivazioni dei possibili abitanti di una casa ecologica. Sei personaggi ideati per rappresentare le tecnologie permettono anche ai ragazzi e bambini di avvicinarsi e di interagire con lo stesso modello di casa ecologica. Ora non ti resta che entrare e condividere con noi la Casa Ecologica: un modo per vivere sostenibile, la possibilità di risparmiare, un modello educativo per insegnare alle nuove generazioni. Guardati intorno la Casa Ecologica potrebbe arrivare vicino a te nella tua Provincia, nel tuo quartiere. Oggi ti invitiamo a visitare questa casa, domani sarai coinvolto a festeggiare ogni volta che poseremo la “prima pietra” di un progetto di edilizia sostenibile. Casa Ecologica è il tuo futuro per abitare sostenibile.
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CAMBIARE ABITUDINI PER CAMBIARE IL CLIMA
LA CASA DIVENTA ECOLOGICA LE SEI TECNOLOGIE DELLA CASA CHE SFRUTTANO LE ENERGIE RINNOVABILI
IL LAZIO PER L’AMBIENTE
SOMMARIO 13 15 17 19 21
Allarme sul riscaldamento del Pianeta Le istituzioni si stanno muovendo I cittadini: vivere con stile è facile L’impresa può diventare eco Buone pratiche per cambiare il clima in meglio
23 Una vera casa ecologica nel Lazio, come è fatta e come funziona 25 I conti in tasca alla bolletta, quanto si risparmia con la casa ecologica 27 29 31 33 35 37
Un Sole pieno d’energia entra in casa con il fotovoltaico e il solare termico La casa fa “acqua”, consigli pratici per risparmiare acqua potabile e usare l’acqua piovana Calore di casa prodotto in molti modi…caldaie, caminetti, stufe e non solo Buon clima in famiglia, un equilibrio naturale tra caldo e freddo d’estate e d’inverno Rifiutare i rifiuti con la raccolta differenziata, l’autocompostaggio e una spesa ben fatta Il futuro dell’elettricità, nuovi sistemi e nuove abitudini
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LazioRinnovabile: una strategia per l’ambiente Nuova energia dal sole: il Polo solare organico e la sperimentazione a Ventotene Muoversi al meglio: Il Polo di ricerca sulla mobilità sostenibile Idrogeno per il futuro: il Polo di sperimentazione a Civitavecchia Kyoto ha il suo sportello
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ALLARME SUL RISCALDAMENTO DEL PIANETA La politica, la finanza, le imprese e i cittadini sono sempre più consapevoli del fatto che l’uomo sta cambiando, in peggio, le condizioni della Terra.
Ogni attività umana, oggi, crea CO2. 100 km percorsi con un’auto di media cilindrata in un’ora generano circa 14 kg di CO2 che un albero d’alto fusto impiega un anno ad assorbire.
Scioglimento dei ghiacci, eventi estremi e mutamenti repentini di flora e fauna sono fenomeni percepiti da tutti e che hanno un solo denominatore: l’effetto serra.
Oggi i cambiamenti climatici e l’avvicinarsi del picco estrattivo delle fonti fossili che saranno scarse e costose, impongono una svolta: si deve ripensare l’energia.
Sul banco degli imputati c’è l’utilizzo delle fonti d’energia fossili, come petrolio, carbone e gas naturale, che se utilizzati per produrre energia generano un vero e proprio killer dell’atmosfera: la CO2.
Fonti rinnovabili ed efficienza energetica devono diventare il denominatore fisso di ogni attività umana, se si vuole migliorare l’ambiente sia per noi, sia per i nostri figli.
Climate of changes Today climatic changes and the fast approaching peak of mining fuels, which will become increasingly scarce and more expensive, are calling for change: we have to rethink energy. If we want to improve the environment for ourselves and for our children, renewable energy must become the common denominator of every human activity.
CAMBIARE ABITUDINI PER CAMBIARE IL CLIMA
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LE ISTITUZIONI SI STANNO MUOVENDO Che cosa fanno per contrastare i cambiamenti climatici e raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Il Ministero dell’Ambiente ha creato un Fondo da 400 milioni di euro per i prossimi due anni che servirà a finanziare Enti Locali e imprese per progetti di riduzione delle emissioni, mentre al fine di ridurre l’inquinamento dell’aria sono a disposizione 180 milioni di euro per il 2008 e 2009. Per sostenere nuove forme di mobilità il Governo ha previsto 90 milioni di euro, mentre chi ristruttura in maniera energeticamente efficiente la propria casa potrà detrarre dalle tasse il 55% delle spese.
L’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio contemporaneamente ha attivato un fondo di rotazione da 15 milioni di euro, ha incentivato la sostituzione dei vecchi motorini euro zero, degli elettrodomestici energivori e delle vecchie caldaie per il riscaldamento. L’effetto serra necessita di un approccio complessivo. Per questo alla Regione Lazio, su richiesta dell’Assessore all’Ambiente Filiberto Zaratti, è stata attivata una cabina interassessorile per mettere a punto azioni comuni tra gli assessorati della Regione e poter offrire supporto, attraverso lo Sportello Kyoto, ai cittadini, agli Enti Locali e alle imprese.
Institutions on the go The greenhouse effect demands a comprehensive approach. So at the request of Filiberto Zaratti, Councilor for the Environment, the Lazio Region has set up an inter-council office structure to prepare the actions shared by the Region’s council offices and give citizens, Local Authorities and businesses support through the Kyoto Desk.
CAMBIARE ABITUDINI PER CAMBIARE IL CLIMA
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I CITTADINI: VIVERE CON STILE È FACILE Cambiare il proprio stile di vita, in direzione di una maggiore ecosostenibilità, significa migliorare la propria vita e proteggere l’ambiente, senza rinunciare a nulla. Anche un semplice gesto, come quello di sostituire una lampadina, se ne utilizziamo una ad alta efficienza, è importante sia per noi, sia per l’ambiente. Usare con intelligenza l’energia, significa fare di più con meno e ciò è possibile coniugando tecnologie innovative e nuovi stili di vita. Rinunciare allo stand by degli apparecchi elettronici
è un piccolo gesto, che se fosse adottato da tutti gli abitanti europei farebbe risparmiare l’energia prodotta da una centrale da 800 MW evitando l’emissione di 4 milioni di tonnellate di CO2. Fare scelte che mettano al primo posto l’ambiente senza diminuire il proprio tenore di vita è quindi possibile e in molti Paesi queste decisioni sono considerate all’avanguardia. Grandi star cinematografiche, cantanti, politici di alto livello ed esponenti della finanza oggi ritengono doveroso e anche, perché no, di moda, adottare stili di vita sostenibili con comportamenti eco-sostenibili.
Living with style Making choices that put the environment in first place without lowering one’s standard of living is indeed possible, and in many countries these decisions are considered to beat the leading edge. Famous film stars and singers, top-level politicians and leading figures in the world of finance now feel it is right and even fashionable – and why not? – to choose sustainable lifestyles by adopting eco-sustainable behaviors.
CAMBIARE ABITUDINI PER CAMBIARE IL CLIMA
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L’IMPRESA PUÒ DIVENTARE ECO L’era industriale ha creato l’effetto serra, ma dalle industrie possono arrivare alcune delle risposte necessarie alla soluzione dei problemi ambientali. Sempre più aziende stanno apprendendo il fatto che il loro ruolo non termina con la vendita di un prodotto, ma prosegue anche dopo e non solo sui mercati. Gli impatti della produzione, infatti, hanno rilevanti effetti anche sulle condizioni di vita di vasti strati di popolazione. Si tratta di una consapevolezza che unisce da un lato un approccio totale alla vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime allo
smaltimento, magari attraverso il riciclo, dall’altro una visione etica e rivolta al futuro. Questa visione si chiama responsabilità sociale d’impresa e se da un lato molte aziende la stanno adottando, dall’altro sono sempre di più i cittadini i quali pretendono che le proprie scelte siano eticamente e ambientalmente sostenibili. La responsabilità sociale d’impresa rappresenta un valore di qualità complessiva della vita. Il fatto che beni e servizi adottino questi standard, infatti, è segno di una maggiore sostenibilità nei processi produttivi.
Business enterprise can become eco The social responsibility of business enterprise represents one measure of overall quality of life. And the fact that goods and services are using these standards is a sign of greater sustainability in the productive processes.
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BUONE PRATICHE PER CAMBIARE IL CLIMA IN MEGLIO Conoscere e riprodurre ciò che di meglio si fa in fatto di Ambiente. Questo il motivo per il quale sono importanti le esperienze positive svolte dai soggetti più diversi. Ne riportiamo alcune. Palocco per Kyoto: gruppo d’azione tra i cittadini del quartiere romano di Casal Palocco per promuovere le energie rinnovabili. Obiettivo: 2.400 tetti solarizzati nel quartiere entro il 2012. Un paese pieno di Led: Torraca, 1.200 abitanti nel Cilento, ha convertito tutta l’illuminazione pubblica interamente con la tecnologia a Led alimentati da energia fotovoltaica. Risparmio: 42.000 euro l’anno. Uscire dal rifiuto: Successo della raccolta differenziata a Mercato San Severino in Campania,
dovuto a tecnologie innovative come l’utilizzo dei codici a barre e a sconti tariffari. Riciclo: 65%. Il comune certificato: Varese Ligure è il primo comune d’Europa a ottenere la certificazione ambientale ISO-14001 e la registrazione EMAS. Tra gli ingredienti di questa ricetta i bassissimi tassi di inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico, uniti a un’ottima qualità dei servizi. Edilizia sostenibile: Formia è una delle prime città italiane che nella bio-edilizia passa dalla sperimentazione alla pratica. 38 nuovi alloggi oggi sono sostenibili. A Fiano Romano nasce Ecovillæ: un quartiere ecologico di 100 case con servizi comuni, progettato con strategie attive e passive, per ridurre il fabbisogno energetico e utilizzare fonti rinnovabili. A Ecovillæ ci sarà la prima casa a corrente continua del Lazio.
Best practices Knowing and reproducing what one does best for the environment. That is why the positive experiences of very different subjects are so important.
CAMBIARE ABITUDINI PER CAMBIARE IL CLIMA
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Il modellino illustra in dettaglio la casa ecologica e il suo funzionamento, concentrando in particolare l’attenzione sulle tecnologie passive di contenimento dei consumi energetici. Quelle tecnologie cioè che sono parte intrinseca di un nuovo modo di costruire: alto isolamento e inerzia termica dell’involucro opaco (pareti esterne, coperture verdi, ecc.), aperture e sistemi passivi (atrii, serre, ecc.) a sud per captare la radiazione solare d’inverno, schermati d’estate, materiali ecocompatibili. Oltre alle tecnologie passive sono presenti quelle attive, quali ad esempio i pannelli solari termici e i pannelli fotovoltaici, il sistema di ventilazione meccanica controllata con condotte geotermiche e recupero di calore, il sistema per il recupero acque piovane. Alcune di queste tecnologie, grazie ai recenti provvedimenti normativi nazionali e della Regione Lazio sono diventate prestazioni minime da garantire.
UNA VERA CASA ECOLOGICA NEL LAZIO, COME È FATTA E COME FUNZIONA Che cosa distingue una casa ecologica da un edificio tradizionale? Come deve essere fatta una casa ecologica che ci fa risparmiare sulla bolletta e vivere in modo sostenibile in Lazio? E poi quanto è possibile migliorare l’ambiente vivendo in una casa ecologica con tutti i confort di una casa normale?… Facciamo un esempio. La casa ecologica su modello ecovillae®, di prossima realizzazione in Lazio, • •
consuma un quarto dell’energia rispetto a un edificio normale emette meno di 6 kg/m2 all’anno di CO2 - il 20% in meno - e il suo fabbisogno di calore è inferiore a 30 kWh/m2 anno: Classe energetica “A”.
Tutto ciò grazie ai valori di trasmittanza termica dell’involucro opaco e trasparente, ovvero la capacità di muri esterni e vetrate di accumulare e trasmettere il calore, all’uso del patio, della serra, alla presenza di aperture rivolte a sud e grazie alla ventilazione controllata, integrata con la geotermia e il recupero di calore.
L’impianto di riscaldamento è a pavimento, alimentato da una caldaia a condensazione funzionante a metano, ed è integrato dai pannelli solari termici, impiegati anche per l’acqua calda sanitaria. Un ecocaminetto ad alcool vegetale integra il sistema. D’estate si raffresca con l’inerzia termica delle strutture, delle coperture verdi e dalla ventilazione naturale, integrata con un sistema geotermico, ovvero basati sullo scambio di calore con la terra. Le schermature permettono di controllare il carico termico solare. Le aperture sono studiate per utilizzare la luce naturale e le lampade sono a basso consumo. I pannelli fotovoltaici, impiegati anche come schermatura solare, producono il 70% del fabbisogno di energia elettrica. I materiali e le soluzioni impiegate uniscono le tecniche costruttive naturali e le nuove tecnologie. Nella versione più evoluta la casa sperimenta tecnologie all’avanguardia come i pannelli fotovoltaici organici e una rete in corrente continua alla quale si allacciano, oltre agli elettrodomestici, anche auto e moto elettriche.
The house becomes ecological The ecological house consumes one-fourth of the energy used by a normal building. It emits less than 6 kg/m2 of CO2 per year- 20% of that of a traditional house - and its heat requirement is less than 30 kWh/m2 per year: energy class “A”. The house experiments with cutting-edge technologies like organic photovoltaic panels and a continuous electricity network, which household appliances, as well as electric cars and motorcycles, can connect to.
LA CASA DIVENTA ECOLOGICA
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I CONTI IN TASCA ALLA BOLLETTA, QUANTO SI RISPARMIA CON LA CASA ECOLOGICA Facciamo i conti della spesa energetica della casa ecologica in Lazio e confrontiamola con la casa tradizionale. Solo per l’energia domestica una famiglia di quattro persone spende normalmente 2.400 euro l’anno. Si tratta di una grande somma che già oggi può essere abbattuta notevolmente con la casa ecologica. Grazie alla buona progettazione dell’involucro, ai sistemi innovativi di riscaldamento e ai pannelli solari termici si possono risparmiare 900 euro per il calore e 150 per l’acqua sanitaria. Per il condizionamento l’utilizzo di sistemi passivi fa passare la spesa a zero: risparmio di 350 euro. Producendo energia fotovoltaica la casa ecologica riduce la spesa per l’elettricità: risparmio 300 euro.
In totale le spese energetiche per la casa ecologica, a parità di utilizzi e anche grazie all’impiego di tecnologie efficienti come gli elettrodomestici di Classe A o A+ sono di 650 euro. Totale: •
Casa tradizionale 2.400 euro;
• Casa ecologica 650 euro. Ma non è finita qui. Se si diventa produttori di energia rinnovabile e la si vende alla rete, grazie al Conto Energia si ricavano 1.650 euro che sottraendo i 650 euro di spesa fanno 1.000 euro di guadagno. In pratica ogni anno la Casa efficiente permette di risparmiare 2.400 euro e guadagnarne 1.000: totale 3.400 euro l’anno che moltiplicati per dieci anni fanno 34.000 euro con i quali potete comprare un paio di auto elettriche.
Calculate the energy bill The total energy expenses for the Ecological House are 650 euro, uses being equal, thanks in part to the employment of efficient technologies like Class A or A+ household appliances. The bill: - Traditional House 2,400 euros; - Ecological House 650 euros. But it does not end here. If you become producers of renewable energy and give it over to the network, you earn 1,650 euros. Subtracting the 650 euros of expenses that makes a profit of 1,000 euros.
LA CASA DIVENTA ECOLOGICA
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UN SOLE PIENO D’ENERGIA ENTRA IN CASA CON IL FOTOVOLTAICO E IL SOLARE TERMICO Due sistemi incentivati a livello nazionale e regionale per produrre elettricità e calore con poca manutenzione, nessun combustibile fossile nè emissione di CO2 e uno sguardo sui sistemi del futuro. Le energie rinnovabili sono di tutti e in quanto tali possono essere utilizzate da ognuno di noi. Il Sole, per esempio, può essere trasformato sia in calore, sia in elettricità, direttamente nelle nostre case. Con un sistema fotovoltaico installato sul tetto è possibile produrre in proprio elettricità, cederla alla rete e decidere di utilizzarla quando si vuole, oppure venderla. Oggi con l’incentivazione nazionale in Conto Energia l’impianto si ammortizza in 8 anni
e durante i 12 restanti l’elettricità è a costo zero. Con il solare termico, incentivato della Regione Lazio, si abbattono i costi per la produzione del calore domestico, riducendo la bolletta dell’acqua sanitaria del 60% e del riscaldamento del 30% e l’impianto si paga attraverso il risparmio in 4 anni. Tutte queste fonti necessitano di poca manutenzione, nessun combustibile e rispettano l’ambiente: l’energia solare non emette CO2. Questo è l’oggi, ma il futuro sarà diverso. I sistemi fotovoltaici a film sottile e quelli su base organica di terza generazione, promossi dalla Regione Lazio, domani saranno integrati negli edifici che diventeranno “passivi”, ossia produrranno più energia di quella che consumano.
A sun full of energy Photovoltaic and thermal solar systems need little maintenance, no combustibles and respect the environment. Solar energy does not emit CO2. This is today, but the future will be different. The thin film photovoltaic systems and third generation organic photovoltaics, promoted by the Lazio Region, will be integrated into the buildings, which will become “passive”, i.e. produce more energy than they consume.
LE SEI TECNOLOGIE DELLA CASA CHE SFRUTTANO LE ENERGIE RINNOVABILI
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LA CASA FA “ACQUA”, CONSIGLI PRATICI PER RISPARMIARE ACQUA POTABILE E USARE L’ACQUA PIOVANA L’energia non è l’unico consumo delle abitazioni. L’acqua potabile, infatti, è una delle risorse che è possibile risparmiare facendo delle piccole scelte. Per irrigare il giardino e lavare l’auto si può usare l’acqua piovana. Quando si sceglie un elettrodomestico si possono scegliere quelli che utilizzano meno acqua, cosa che ci farà utilizzare anche meno energia, mentre l’applicazione di un semplice frangigetto consente di ridurre, senza perdere efficacia, il consumo d’acqua del 50%. Nei giardini e nei balconi è sufficiente utilizzare l’irrigazione a goccia nelle ore serali, per avere considerevoli risparmi, mentre l’installazione di uno sciacquone a due mandate permette di ottimizzarne al meglio l’utilizzo.
Anche le gocce sono importanti. Il gocciolamento da un rubinetto o da una tubazione di 90 gocce al minuto corrisponde a 4.000 litri d’acqua sprecata in un anno. Utilizzare l’acqua potabile per impieghi non alimentari significa sprecare una risorsa preziosa. Se si dispone di un giardino è possibile accumulare l’acqua piovana per l’irrigazione e per il lavaggio dell’auto. Spesso la cattiva gestione della risorsa idrica ne consuma altre come le materie prime e l’energia. È il caso dell’acqua minerale. È preferibile usare un sistema di microfiltratura per l’acqua del rubinetto, evitando il consumo energetico del trasporto dell’acqua imbottigliata e la produzione di rifiuti sotto forma di bottiglie di plastica. I visitatori della casa ecologica possono bere l’acqua dell’acquedotto romano, filtrata e depurata dal cloro, nelle versioni liscia e gassata.
The home takes on “water” Not only energy is consumed in homes. Drinking water is one resource that can be saved by making some small choices. When you choose a household appliance you can choose those that consume less water, which also means using less energy, while by applying a flow restrictor you can reduce water consumption by 50%, without losing efficacy.
LE SEI TECNOLOGIE DELLA CASA CHE SFRUTTANO LE ENERGIE RINNOVABILI
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CALORE DI CASA PRODOTTO IN MOLTI MODI… CALDAIE, CAMINETTI, STUFE E NON SOLO Contrariamente a ciò che si pensa una delle principali voci di consumo domestico non è l’elettricità, ma il calore. Le tecnologie moderne possono essere intergate tra di loro per fornire calore rinnovabile ed economico a tutto il nostro “sistema abitazione”. Il solare termico può essere utilizzato sia per produrre tutta l’acqua sanitaria necessaria a una famiglia di quattro persone, sia per l’energia necessaria al riscaldamento di un’abitazione, fino a una percentuale del 60%, a seconda delle condizioni climatiche.
Pompe di calore a gas oppure geotermiche permettono di produrre energia termica a costi contenuti e con un’alta efficienza. Stufe, caminetti e caldaie a pallets oggi sono molto più efficienti dei sistemi tradizionali, possiedono il recupero di calore dai fumi, utilizzano combustibili rinnovabili e per questo motivo permettono di rispettare l’ambiente, mettendosi anche al riparo dai costi crescenti dei combustibili fossili. L’installazione di moderne caldaie a condensazione consente di utilizzare quantità inferiori di combustibile, immettendo meno CO2 nell’aria, al punto che in pochi anni si ammortizza completamente il maggiore investimento.
The warmth of home The use of solar heating can be aimed at producing all the tap water a family of four needs, as well as the energy needed for heating the tap water up to 60%, according to the weather conditions.
LE SEI TECNOLOGIE DELLA CASA CHE SFRUTTANO LE ENERGIE RINNOVABILI
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BUON CLIMA IN FAMIGLIA, UN EQUILIBRIO NATURALE TRA CALDO E FREDDO D’ESTATE E D’INVERNO Da alcuni anni i consumi elettrici toccano il picco in estate anziché in inverno e ciò è dovuto al diffondersi in Italia dei sistemi di condizionamento.
possono essere utilizzati con efficacia anche per il raffrescamento, senza problemi di condensa grazie a piccoli accorgimenti, in maniera più efficiente rispetto ai sistemi tradizionali.
Per ridurre le temperature delle case si può intervenire anche con sistemi “passivi” che hanno come vantaggio quello di abbattere i consumi energetici.
In un prossimo futuro la gestione del freddo e del calore in casa diventerà integrata, come accade oggi nelle aziende all’avanguardia, recuperando tramite degli scambiatori di calore l’energia termica prodotta dagli elettrodomestici.
L’utilizzo di vetri selettivi, che lasciano passare la luce, ma non il calore, permette di ridurre del 50% il fabbisogno di climatizzazione, così come la ventilazione naturale degli ambienti consente di avere condizioni di benessere senza ricorrere alla climatizzazione elettrica. I moderni sistemi di riscaldamento a pavimento
Oggi, per esempio, il calore accumulato dal frigorifero viene dissipato nella casa, dalla quale è rimosso a sua volta tramite il condizionatore con un doppio dispendio energetico. Sarebbe sufficiente smaltirlo all’esterno per evitare questo doppio spreco, o ancora meglio, accumularlo per altri scopi.
Good climate at home For a few years now electricity consumption has reached a peak in the summer instead of winter because of the widespread use of air conditioning systems in Italy. To reduce the temperature of homes you can also use passive systems, such as insulation and double-paned windows, that have the advantage of lowering energy consumption.
LE SEI TECNOLOGIE DELLA CASA CHE SFRUTTANO LE ENERGIE RINNOVABILI
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RIFIUTARE I RIFIUTI CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, IL COMPOSTAGGIO E UNA SPESA BEN FATTA Si può iniziare a risolvere il problema dei rifiuti, partendo dalla nostra casa e dalle nostre abitudini. La prima cosa da fare è quella di installare dei contenitori che ci premettano di separare le tipologie di rifiuti in base alla differenziata che svolge il nostro Comune. Modificare le proprie abitudini d’acquisto è però altrettanto importante. Scegliere i prodotti in base alla minor quantità di imballaggio e alla sua semplicità costitutiva, semplifica il riciclo e influenza, in senso positivo, le scelte delle industrie in direzione di una maggiore sostenibilità. Alcune catene di distribuzione, inoltre, stanno creando
dei punti vendita che permettono di acquistare prodotti, come detersivi e latte, in contenitori riutilizzabili, con benefici sia per l’ambiente, sia per il portafogli. Se si dispone di un giardino, inoltre, è possibile ridurre il volume dei rifiuti trattando la frazione umida in una compostiera. In questa maniera si riutilizzano direttamente i propri rifiuti ottenendo dell’ottimo fertilizzante naturale. Un aiuto importante da parte dei cittadini verso le istituzioni è quello di chiedere e favorire la raccolta porta a porta dei rifiuti. I Comuni che l’hanno adottata hanno raggiunto in poco tempo percentuali di riciclo del 65% e in alcuni casi hanno cominciato a ridurre le tasse sui rifiuti solidi urbani.
Refuse refuse Citizens can help institutions by asking for and supporting the door-to-door collection of refuse. The Communes that have adopted this measure have quickly achieved recycling percentages of 65% and in some cases have begun to lower the taxes on urban solid waste.
LE SEI TECNOLOGIE DELLA CASA CHE SFRUTTANO LE ENERGIE RINNOVABILI
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IL FUTURO DELL’ELETTRICITÀ, NUOVI SISTEMI E NUOVE ABITUDINI L’utilizzo dell’elettricità oggi è legato a un approccio energetico vecchio di oltre un secolo. La scelta di utilizzare la corrente alternata, infatti, fu dovuta, agli inizi dell’epoca industriale, a scelte legate all’inefficienza del trasporto e dell’utilizzo dell’elettricità durante la prima fase dell’elettrificazione. Oggi questo paradigma si è capovolto. Molti dispositivi elettronici presenti nelle nostre case utilizzano la corrente continua, compresi i sistemi di illuminazione a LED, mentre la maggior parte
delle fonti rinnovabili produce direttamente elettricità in corrente continua. La conversione della corrente continua in alternata e viceversa, quindi ora appare anacronistica e costosa. Oltre ai costi dei trasformatori, infatti, bisogna considerare le perdite energetiche che questi dispositivi possiedono. La corrente continua, inoltre, è più facile da immagazzinare di quella alternata e nell’ottica dell’autoproduzione energetica con le rinnovabili da parte di case, condomini e quartieri, questa prospettiva può aprire nuovi orizzonti legati a una gestione più sostenibile dell’energia negli utilizzi finali.
The future is “continuous” The use of electricity today is tied to an energy approach more than a century old. Now this paradigm has been turned upside down. Many electronic devices in our homes, including the LED lighting systems, use continuous current while most of the renewable sources produce electricity in continuous direct current. The conversion of continuous current to alternate current and vice versa now appears outdated and expensive.
LE SEI TECNOLOGIE DELLA CASA CHE SFRUTTANO LE ENERGIE RINNOVABILI
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LAZIORINNOVABILE: UNA STRATEGIA PER L’AMBIENTE L’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio sta attivando una serie di azioni per le fonti di energia rinnovabili e l’efficienza energetica. L’obiettivo è quello di ottenere, come fissato dall’Europa: •
il 20% di riduzione dei gas serra;
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il 20% di aumento di utilizzo di energie rinnovabili;
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il 20% di crescita dell’efficienza energetica.
Per fare ciò è stata adottata una strategia chiamata “LazioRinnovabile” che è composta da quattro assi: •
ricerca, perché le nuove tecnologie sono fondamentali per vincere le sfide ambientali;
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applicazioni, perché già oggi sono possibili miglioramenti importanti;
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educazione, perché migliorare l’ambiente dipende da tutti noi;
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incentivi e microcredito, perché le nuove fonti necessitano di una spinta iniziale.
Per fare ciò bisogna avere un approccio integrato per la trasformazione ecologica della società e per costruire un futuro migliore, sia per noi, sia per le nuove generazioni. L’impegno della regione è stato grande: sono stati impegnati 169 milioni di euro nel periodo 2006-2013. I risultati ci sono: in due anni le rinnovabili nel Lazio sono passate da 1 a 33 MW, un incremento del 3.300%, evitando emissioni di CO2 per circa 74.000 tonnellate.
LazioRinnovabile: a strategy for the environment The commitment of the Lazio Region has been great: 169 million euros for the period 2006-2013. And the results are there: in two years, renewables in Lazio have gone from 1 to 33 MW, an increase of 3,300%, preventing about 74,000 tons of CO2 emissions.
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NUOVA ENERGIA DAL SOLE: IL POLO SOLARE ORGANICO E LA SPERIMENTAZIONE A VENTOTENE L’Italia, dopo essere stata all’avanguardia, oggi sconta un’arretratezza tecnologica per quanto riguarda il fotovoltaico basato sul silicio. L’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio ha deciso di puntare su una tecnologia emergente, il solare organico, che permetterà di colmare questo gap e di sviluppare una produzione competitiva a livello internazionale basata sull’uso di sostanze organiche per produrre i pannelli fotovoltaici, ad esempio sull’uso del mirtillo e non solo. Per questo motivo è stato realizzato il Polo Solare Organico che ha come scopi: •
sviluppare una filiera di ricerca applicata al fotovoltaico di terza generazione;
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produrre energia elettrica dal Sole a costi bassi;
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creare nuove opportunità concrete nel settore delle rinnovabili nel Lazio;
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attirare investimenti sulle tecnologie “verdi” nella Regione.
La scommessa è quella di realizzare spin-off industriali e trasferire know-how innovativo e d’avanguardia alle imprese del Lazio. Il Polo Solare Organico è stato finanziato con 6 milioni di euro in 3 anni: oggi i primi laboratori sono operativi e la sperimentazione sarà condotta in primo luogo a Ventotene, per realizzare il progetto “Ventotene, isola a impatto zero”.
New energy from the sun The center for hybrid and organic solar energy in Lazio (Polo Solare Organico) was funded with 6 million euros in 3 years. Today the first laboratories are operative and the experimentation will be conducted first in Ventotene, to realize the project “Ventotene, a zero impact island”.
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MUOVERSI AL MEGLIO: IL POLO DI RICERCA SULLA MOBILITÀ SOSTENIBILE La mobilità oggi è un problema. Traffico, congestione e inquinamento sono esperienze comuni, per molti abitanti del Pianeta. Muoversi in maniera diversa è possibile. Per questo l’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio ha creato un Polo di ricerca sulla Mobilità Sostenibile, al fine di ricercare e sviluppare un mix di nuove tecnologie, metodologie e politiche, sui mezzi elettrici, sull’accumulo e sull’efficienza. Il nuovo Polo per la ricerca e lo sviluppo di forme innovative di Mobilità Sostenibile si sta realizzando a Cisterna di Latina e offrirà: •
opportunità alle imprese nazionali, creando un punto di aggregazione tecnologico;
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condivisione di tecnologie per lo sviluppo del settore;
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know-how sociologico per gestire la nuova mobilità sostenibile;
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risorse logistiche e finanziarie.
L’interesse per l’iniziativa è grande. 37 aziende del settore hanno manifestato interesse a partecipare attivamente al centro di ricerca. Il Polo Mobilità Sostenibile è stato finanziato con 1,5 milioni di euro e con la consegna delle aree da parte del Comune di Cisterna di Latina stanno partendo le attività e nel frattempo si sta lavorando per realizzare delle linee produttive di veicoli sostenibili: pronti per il mercato.
Getting around the best way The center for sustainable mobility in Lazio (Polo Mobilità Sostenibile) was financed with 1.5 million euros. And with the allotment of areas by the City of Cisterna di Latina, activities are already getting underway. Meanwhile, they are working to create the production lines for sustainable vehicles: ready for the market.
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IDROGENO PER IL FUTURO: IL POLO DI SPERIMENTAZIONE A CIVITAVECCHIA Usare carburanti a impatto zero. Questa la sfida che in futuro dovremo affrontare e l’idrogeno da fonti rinnovabili è una delle risposte.
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realizzazione di comunicazione verso i cittadini;
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produzione di idrogeno pulito da fonti rinnovabili;
Per offrire al Lazio la soluzione dell’idrogeno pulito l’Assessorato all’Ambiente della Regione ha creato un Polo di ricerca sull’idrogeno perché questa tecnologia necessita di sperimentazione applicata, per mettere a punto l’intera dalla produzione al consumo.
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circolazione di un autobus ad impatto zero funzionate a idrogeno.
I nuovi laboratori per sperimentazione dell’idrogeno stanno sorgendo a Civitavecchia e prevedono: •
creazione di spin-off industriali;
Si vuole creare un’inedita sinergia tra ricerca e comunicazione per catalizzare il settore dei nuovi carburanti chiudendo il ciclo tra produzione e utenza. Il Polo Idrogeno è stato finanziato con 9 milioni di euro in 3 anni: oggi si stanno installando i laboratori e l’autobus a idrogeno, uno dei primi in Italia, prenderà servizio nei prossimi mesi, per dimostrare che è possibile una mobilità pulita e sostenibile.
Hydrogen for the future The Hydrogen Center in Lazio (Polo Idrogeno) was financed with 9 million euros in 3 years. Today the laboratories are being installed, and to show that clean and sustainable mobility is possible, the hydrogen bus, one of the first in Italy, will start service in the next few months.
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KYOTO HA IL SUO SPORTELLO
Globale è locale. Di fronte ai cambiamenti climatici questa frase assume grande importanza. Tutti i comportamenti su scala locale, infatti, hanno riflessi sull’intero Pianeta e per questo motivo gesti anche piccoli possono avere impatti positivi importanti.
L’attività dello Sportello Kyoto è rivolta verso i cittadini, per quanto riguarda l’efficienza energetica negli usi finali, verso le imprese, per l’utilizzo intelligente dell’energia nei processi produttivi e nella creazione di filiere rinnovabili, verso le pubbliche amministrazioni, per l’adozione di politiche e di azioni in linea con gli obiettivi di Kyoto e dell’Unione Europea.
In questo quadro il ruolo degli Enti Locali è più importante che in passato. La Regione Lazio ha attivato lo Sportello Kyoto che ha il compito di informare, comunicare e disseminare circa le buone pratiche per limitare l’emissione di sostanze climalteranti.
Tra le prime azioni dello Sportello Kyoto c’è l’attività formativa rivolta ai tecnici comunali dei 378 Comuni del Lazio. Questa attività fornirà agli Enti Locali della Regione gli strumenti conoscitivi indispensabili al fine di attivare politiche e metodologie per lo sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio.
La Regione Lazio attiva uno sportello sulle buone pratiche per limitare le emissioni.
Kyoto has its desk Global is local. The Lazio Region has set up the Kyoto Desk, which has the task of informing, communicating and publicizing the best practices for reducing emissions of climate-changing substances. One of the first actions of the Kyoto Desk is to train cit technicians in the 378 Communes of Lazio.
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