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Oltre Magazine n. 4 luglio/agosto 2015

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In caso di mancato recapito restituire al C.M.P. Bologna Zanardi per la restituzione al mittente che si impegna a versare la relativa tariffa

MAGAZINE

OLTRE

PERIODICO

NUMERO 4 D E L L’ I M P R E N D I T O R I A

FUNERARIA

E

CIMITERIALE

LU G L I O - AG O S TO 2015


50째 FENIOF BOLOGNA 16.19SETTEMBRE2015 INTERNATIONAL FUNERAL INDUSTRY CONVENTION


Sommario OLTRE MAGAZINE

PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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3 Editoriale

Bimestrale - Anno XV - n° 4 - Luglio-Agosto 2015

EVENTI

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE, PUBBLICITÀ:

Via de’ Buttieri 5/a - 40125 Bologna tel. 051 4298311 - fax 051 4298312 redazione@oltremagazine.com

4 Si scaldano i motori della Convention Internazionale della Funeraria

DIRETTORE RESPONSABILE:

Carmelo Pezzino c.pezzino@oltremagazine.com SEGRETERIA DI REDAZIONE:

Raffaella Segantin r.segantin@oltremagazine.com REDAZIONE:

redazione@oltremagazine.com Daniela Argiropulos, Francesca De Munari, Maria Angela Gelati, Claudia Grassi, Martina Mandrioli, Sara Sacco, Carlo Mariano Sartoris, Laura Savarino, Raffaella Segantin, Nara Stefanelli, Roberto Valli, Gaia Lucrezia Zaffarano WEBMASTER:

Pasquale Leuzzi webmaster@oltremagazine.com

FIERE

14

14 Funermostra 2015

FIERE

26 Atmosfere medievali per la NFE 2015

FIERE

40 Necroexpo 2015

COMITATO SCIENTIFICO:

Luigi Bartolomei, Rossana Becarelli, Giuseppe Bellachioma, Francesco Campione, Alcide Cerato, Mauro Felicori, Giulio Gallera, Maria Angela Gelati, Gianni Gibellini, Pietro Innocenti, A. Renato Miazzolo, Alessandra Natalini, Giorgio Praderio, Michela Sgoluppi, Marina Sozzi, Anna Paola Spagnoletti, Piero Maurizio Zaffarano AMMINISTRAZIONE:

PA R L I A M O D I . . .

52 Pregiati manufatti di ebanisteria artigianale

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A T T U A L I T À

Daniela Spitaleri PUBBLICITÀ:

58 Una nuova casa per l’ultimo saluto

pubblicita@oltremagazine.com Spedizione in abbonamento postale. Diffusione in 8.000 copie, inviato a tutti gli operatori italiani del settore. REGISTRAZIONE:

Tribunale di Bologna n° 7053 del 23/10/2000 COPYRIGHT:

Tutti i diritti riservati. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata la riproduzione, seppure parziale, di testi e fotografie, se non con autorizzazione scritta e citando la fonte. La responsabilità delle opinioni e degli apprezzamenti espressi negli articoli pubblicati è dei singoli autori. COORDINAMENTO SERVIZI FOTOGRAFICI:

Pasquale Leuzzi, Raffaella Segantin

F O R M A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E

66 Un nuovo progetto di dimensione davvero europea

CIMITERI DEL MONDO

72 La “musica della vita”

CINEMA

76 L’incredibile storia vera di una frode artistica

FONTI ICONOGRAFICHE:

Archivio Oltre Magazine, Massimo Cocchi, Valentina Curà, Massimo Gennari, Pasquale Leuzzi, Raffaella Segantin STAMPA:

Grafiche Corrà srl Via Gettuglio Mansoldo snc – 37040 Arcole (VR) PROPRIETÀ EDITORIALE E COPYRIGHT:

Conference Service srl

www.oltremagazine.com

76


Impresa

SANSIRO Milano ÂŽ

San Siro, in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione, ha il piacere di annunciare la prossima apertura della seconda Casa Funeraria in Milano. Milano, via Corelli, 120.

La nostra seconda Casa Funeraria, pensata e progettata per essere piĂš vicina ai Milanesi. Milano, via Amantea, 3.

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La nostra prima Casa Funeraria Italiana inaugurata nel 2006.

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Editoriale

S

ono iniziate, presso la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, le audizioni delle forze sociali e delle organizzazioni di categoria interessate alla proposta di Disegno di Legge in materia funeraria e cimiteriale. Nei documenti illustrati da coloro che fino ad oggi sono stati ascoltati si evidenzia ancora una volta l’eccessiva frammentazione del comparto. Evitiamo di esprimere il nostro pensiero, ma vi invitiamo a consultare, sul sito internet del Senato, le memorie presentate: potrete così formarvi una vostra opinione e trarre le opportune conclusioni. Qualche stupore ha invece destato, anche nel mondo politico, il fatto che, a pochi giorni dall’audizione sostenuta in Senato nella quale nulla era trapelato, Federcofit abbia annunciato in occasione del proprio Congresso Nazionale una ulteriore proposta di Disegno di Legge presentata questa volta alla Camera dei Deputati. È un testo che colloca l’attività funebre non più in un ambito meramente commerciale, ma fra quelle “di interesse generale attinente alla salute pubblica ed alla pubblica sicurezza con preminenti aspetti di natura igienico-sanitaria”. E, conseguentemente, “con la necessità di contemperare la filosofia della concorrenza (propria per ogni attività imprenditoriale) con altri principi idonei a garantire la qualità di servizi efficaci e rispondenti alle funzioni svolte (obbligatoriamente) dall’impresa funebre, a tutela delle famiglie utenti”. Per l’attività funebre è prevista una ripartizione territoriale limitata (una Impresa ogni 15.000 abitanti) con una pianta organica stabilita da ogni Comune: vedremo in futuro quale sarà l’atteggiamento di chi ha sempre sostenuto con vigore l’assoluta “libertà di impresa”. Il Congresso Nazionale di Federcofit ha eletto alla presidenza della Federazione Cristian Vergani al quale, nonostante le frequenti divergenze di opinioni, non manchiamo di rivolgere un pensiero di congratulazioni e l’augurio di buon lavoro. E un pensiero divertito dedichiamo anche all’anonimo (?) “Caronte” che, sul consueto bollettino sindacale e su un nuovo mensile patinato, continua a fare riferimento alla nostra rivista e alla nostra persona attribuendoci ruoli e intenzioni che non abbiamo, ma che, se realmente ci appartenessero, non potrebbero che renderci orgogliosi. Chiudiamo con un cenno sui dati demografici 2014 diffusi dall’Istat dai quali risulta che la mortalità in Italia ha mantenuto una sostanziale stabilità (598.364 decessi, 2.380 in meno rispetto all’anno precedente, con un tasso medio nazionale del 9,8 per mille). A voi ed alle vostre Famiglie l’augurio per una serena estate, di riposo e di tranquillità! Buona lettura a tutti!

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PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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E V E N T I

SI SCALDANO I MOTORI DELLA CONVENTION INTER NAZIONALE DELLA FUNERARIA


IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DI FENIOF 50


E V E N T I

L’

autunno 2015, per la funeraria, sarà caratterizzato dalle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di Feniof e dall’International Funeral Industry Convention. L’appuntamento, organizzato congiuntamente da Feniof, Effs, FiatIfta e Tanexpo, riunirà a Bologna, dal 16 al 19 settembre, operatori professionali italiani e internazionali provenienti dai cinque Continenti. Perché Bologna? Città medievale sede della più antica università, sinonimo di cultura, di gastronomia e di bellezza artistica, ha visto cinquanta anni fa la costituzione della storica Federazione Italiana di Onoranze Funebri che ancora oggi conta qui la propria sede operativa. Conosciuto nel mondo, da qualche decennio, anche grazie a Tanexpo, l’appuntamento che ogni due anni riunisce il gotha della funeraria, il capoluogo emiliano è al centro della terra dei motori, culla di eccellenze automobilistiche e delle due ruote, ovunque conosciute e apprezzate, che saranno parte del piacevole programma reso disponibile per i partecipanti alla Convention. Ma il ruolo principale lo avranno, ovviamente, gli incontri che tratteranno i temi più attuali per la professione funeraria e che si svolgeranno il 16 e il 17 settembre nella cornice del Royal Carlton Hotel, nel centro storico della città, a pochi minuti a piedi da Piazza Maggiore e a due passi dalla stazione centrale. Qui, nell’area della Sala Imperiale dedicata al Trade-Show, per l’intero svolgimento delle due giornate le aziende sponsor presenteranno una selezione della migliore produzione e delle novità 2015. Sul sito www.tanexpo.com/bologna2015 potrete consultare l’elenco, aggiornato in tempo reale, dei produttori presenti. La Convention si aprirà mercoledì 16 con un incontro utile ad una migliore professionalizzazione dell’impresa: verranno presentate alcune case history in tema di “Casa Funeraria”, trattata dal punto di vista progettuale, funzionale, igienico e organizzativo, così da abbinare perfettamente le esigenze operative e quelle di accoglienza delle famiglie dolenti. Parallelamente avrà luogo il corso di formazione Feniof sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (legge 81/80), a cura di Csai, con rilascio dell’attestato di frequenza valido ai fini di legge a fronte dell’obbligo di partecipazione alle quattro sessioni previste nelle due giornate. Nel pomeriggio, un meeting 8

PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

PROGRAMMA INCONTRI FIAT-IFTA 17 settembre 2015 ore 9.30 – 12.30 46° I.C.D. Meeting dei delegati nazionali di Fiat-Ifta ore 14,00 – 16.30 International Conference “Prodotti e soluzioni per una sepoltura ecologica” Relatori: > Richard Feret, CEO - Confédération des Professionels du Funéraire et de la Marbrerie Francia > James Olson CFSP, CPC Imprenditore funerario e rappresentante generale NFDA USA > Zhou Changyou Ph.D. Rappresentante della China Funeral Association Repubblica Popolare Cinese Moderatore: > Teresa Saavedra 1° Vice presidente Fiat-Ifta, Bolivia “Problematiche medico-sanitarie relative al rimpatrio delle salme” Relatori: > Dominic Vernhes CEO Anubis International Francia > Lawrence Lehlohonolo Konyana Imprenditore funerario Presidente NFDA Sud Africa > Geoge Melas Impresa funebre G&P Melas Cipro Moderatore: > Dirk van Vuure Jr. Segretario e tesoriere FIAT-IFTA Paesi Bassi

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PROGRAMMA INCONTRI FENIOF mercoledì 16 settembre

sulla fiscalità nell’attività funeraria, a cura del Dott. Commercialista Gianfranco Tosarelli. A chiusura della prima giornata, le celebrazioni per il 50° anniversario Feniof che vedranno i più autorevoli esponenti delle Federazioni Internazionali unirsi ai colleghi italiani per festeggiare l’importante traguardo. Dopo la cerimonia in cui saranno consegnati gli attestati ai soci della Federazione, il cocktail di benvenuto e, in serata, in una diversa location, la Cena di Gala. Nella mattinata di giovedì 17 sarà trattato un altro tema utile allo sviluppo dell’attività funebre: i servizi funerari per animali, sempre più richiesti e importante complemento per il business di una impresa funebre. Anche in questo caso avremo la presentazione di alcune case history italiane e il confronto con i colleghi stranieri. Nel pomeriggio, a cura di Fiat-Ifta, l’appuntamento in tema di “sepoltura ecologica” e di “problematiche medico-sanitarie relative al rimpatrio delle salme” che vedrà importanti esperti internazioO LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

ore 9.30 – 16.30 Corso di formazione sulla legge 81/08 Sicurezza sul lavoro a cura di CSAI (I parte) ore 9.30 La casa funeraria per la qualificazione di impresa: storie di successo ore 14.30 Sintesi della fiscalità nell’attività funeraria in Italia

giovedì 17 settembre ore 9.30 – 16.30 Corso di formazione sulla legge 81/08 Sicurezza sul lavoro a cura di CSAI (II parte) ore 9.30 Servizi funerari per gli animali: grande opportunità per l’impresa ore 12.30 Presentazione Master Fusemba

PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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E V E N T I

CONVEGNO La casa funeraria per la qualificazione di impresa

CONVEGNO Servizi funerari per GLI animali L’attenzione al tema si impone per rispondere a due obiettivi fondamentali: far fronte alle esigenze della società contemporanea, che dimostra una particolare sensibilità verso gli animali domestici, e sviluppare nuove opportunità di business. Dai dati Eurispes risulta che oltre il 55% delle famiglie italiane ospita nelle proprie case uno o più animali: sono quindi diversi milioni i piccoli amici che vengono considerati a tutti gli effetti parte integrante del nucleo familiare. Va da sé che anche il momento della loro scomparsa necessiti di un servizio e di una attenzione del tutto particolari, che comprendano e che rispettino il legame d’affetto che l’essere umano ha nei loro confronti. Il funeral pet rappresenta anche una grande opportunità per diversificare e per ampliare la propria attività. È una possibilità ancora sottovalutata e poco diffusa in Italia, mentre è presente all’estero in modo capillare e strutturato. Se solo si considera come nel nostro Paese i centri che si occupano della cremazione animale si stiano rapidamente moltiplicando, si comprende facilmente come vi possano essere nuove prospettive per tutto ciò che concerne il lutto legato agli animali d’affezione. Ma, per proporre un servizio adeguato e di qualità, occorre però agire, oltre che con tempestività, anche con la massima professionalità, acquisendo competenze specifiche sulla materia.

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PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

Le Case Funerarie e le sale per il commiato, realtà consolidate all’estero, stanno affermandosi nel nostro Paese solo da pochi anni, con notevoli discrepanze da Regione a Regione anche per la mancanza di una legge che disciplini uniformemente la materia su tutto il territorio nazionale. Le Case Funerarie rispondono ad una fondamentale funzione sociale: quella di offrire alle famiglie un luogo dignitoso, riservato e confortevole dove vegliare i propri cari in attesa delle esequie. L’esigenza di siti alternativi agli obitori ospedalieri o alle case private, spesso inadeguate ad ospitare una camera ardente, è sempre più sentita e non può essere ignorata. Il fenomeno della costruzione di strutture ad hoc è, come si è detto, molto recente, ma in via di rapida evoluzione, per colmare un gap in cui il nostro Paese si è venuto a trovare rispetto alle altre nazioni nel rispondere ai bisogni della collettività. Nell’appuntamento in programma il 16 settembre, alle ore 9.30, verranno affrontati tutti gli aspetti legati alla costruzione e alla gestione ottimale di una Casa Funeraria: da quelli prettamente architettonici, funzionali ed estetici a quelli normativi, igienici ed ambientali, senza tralasciare la componente psicologica dei fruitori della struttura, che si trovano a vivere un momento di particolare fragilità e che dovrebbero poter agire ed interagire in un ambiente ospitale ed accogliente.

Expo Milano 2015

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nali discutere su due tra i più attuali argomenti che interessano quotidianamente l’attività dei professionisti della funeraria: l’esigenza sempre più sentita di un basso impatto ambientale del procedimento funerario e le modalità operative per il trasporto e per il trattamento della salma in casi di emergenze sanitarie. Nelle stesse ore Feniof terrà un incontro sull’in-

LUOGHI, DATE, EVENTI & TOUR mercoledì 16 settembre E giovedì 17 settembre

> Convention & Trade-Show > Celebrazioni 50° Anniversario Feniof Royal Hotel Carlton Bologna Via Montebello 8 - 40121 Bologna

quadramento fiscale del personale nell’attività funebre, alla luce dell’emanazione del Jobs Act. La giornata si chiuderà con la visita serale al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna. Venerdì 18 settembre i partecipanti avranno l’occasione di spostarsi a Milano per una visita riservata all’Expo 2015, che come è noto verte sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, per una esperienza unica, un viaggio in un luogo in cui culture, tradizioni e sapori si incontrano in un contesto di eccezionale architettura. Sabato 19, invece, avrà luogo un tour nella Motor Valley, alla scoperta della Factory e del Museo Ferrari, con un momento enogastronomico che affiancherà la visita in una acetaia, la tipica “cantina” in cui invecchia il prezioso Balsamico di Modena, alla degustazione di pregiati e golosi prodotti del territorio. E, a chiudere, una visita al Gruppo Vezzani, main sponsor della Convention, che accoglierà gli ospiti nei propri stabilimenti in terra reggiana. x

giovedì 17 settembre

>Visita serale al Cimitero Monumentale della Certosa

venerdì 18 settembre

>Visita ad Expo Milano 2015

sabato 19 settembre

>Motor Valley Tour: Museo Ferrari & Ferrary Factory Maranello >Degustazioni in acetaia >Visita stabilimenti Vezzani

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PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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Main Sponsor

G R O U P

GOLD Sponsor

SILVER Sponsor

PARTNER Sponsor

TRADE –SHOW “TANEXPO SELECTION” mercoledì 16 settembre ore 9.30/19.30

giovedì 17 settembre

ore 9.30/16.30 Nella prestigiosa cornice del Royal Hotel Carlton di Bologna, una selezione delle migliori aziende produttrici vi aspetta per incontrarvi di persona e per presentarvi le ultime novità in tema di autofunebri, arredi, arte cimiteriale, cofani, urne, servizi e tutti i prodotti per l’impresa.

SUPPORTER 19 3 5 - 2 015

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PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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Tradizione Innovativa


PROGRAMMA CONVENTION 16 SETTEMBRE 2015 Royal Hotel Carlton Bologna

__________________________________ _9.30 - 19.30_ Trade Show Tanexpo Selection _9.30 - 12.30_SALA IMPERIALE Convegno La casa funeraria per la qualificazione dell’impresa: storie di successo _9.30 - 12.30_14.30 - 16.30_SALA URANO Workshop* 1 ° sessione Corso di formazione FeNIOF legge 81/08 - sicurezza sul lavoro a cura di CSAI La partecipazione al workshop permetterà di ottenere il titolo RSPP datore di lavoro avente validità quinquennale.

_11.00_ Coffee break _12.30 - 13.30_ Lunch _13.30 - 16.30_SALA IMPERIALE EFFS General Assembly _14.30 - 16.30_SALA SATURNO Convegno Sintesi della fiscalità nell’attività funeraria in Italia _17.00 - 19.30_SALA IMPERIALE Saluto dei Presidenti FeNIOF - EFFS - FIAT-IFTA Celebrazioni 50° Anniversario FENIOF Welcome Cocktail

_10.00 - 12.00_SALA SATURNO EFFS Board Meeting

_21.00_ Gala Dinner

17 SETTEMBRE 2015 Royal Hotel Carlton Bologna

_12.30 - 13.00_SALA IMPERIALE Presentazione Master FUSEMBA

__________________________________ _9.00 - 13.00_SALA SATURNO FIAT-IFTA ICD Meeting _9.30 - 16.30_ Trade Show Tanexpo Selection _9.30 - 12.30_14.30 - 16.30_SALA URANO Workshop* 2° Sessione Corso di formazione FeNIOF legge 81/08 - sicurezza sul lavoro a cura di CSAI La partecipazione al workshop permetterà di ottenere il titolo RSPP datore di lavoro avente validità quinquennale. _9.30 - 12.30_SALA IMPERIALE Convegno Servizi funerari per animali: grande opportunità per l’impresa

_13.00 - 14.00_ Lunch _14.00 - 15.00_SALA IMPERIALE FIAT-IFTA International Conference Soluzioni per la sepoltura ecologica _15.15 - 16.30_SALA IMPERIALE FIAT-IFTA International Conference Rimpatrio salme: l’emergenza medica e sanitaria a livello globale _14.30 - 16.30_SALA SATURNO Convegno Inquadramento del personale nell’attività funebre. Alla luce dell’emanazione del Jobs Act _16.30_ Chiusura dei lavori congressuali

_11.00_ Coffee break

_18.00 circa_ Visita al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna

18 SETTEMBRE 2015 - TOUR

19 SETTEMBRE 2015 - TOUR

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__________________________________

MILANO

_Intera giornata_ Visita a EXPO MILANO 2015 * Workshop con posti limitati, a pagamento.

MARANELLO

_Intera giornata_ Tour nella Motor Valley e Visite Tecniche Visita al Museo Ferrari - tour Ferrari Factory Visita a una acetaia con degustazioni Visita tecnica presso gli stabilimenti di Vezzani Group

Il presente programma potrà subire variazioni. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.tanexpo.com/bologna2015


Main Sponsor 50

G R O U P

GOLD Sponsor

SILVER Sponsor

PARTNER Sponsor

___________________________________ FENIOF 50th A N N I V E R S A RY C E L E B R AT I O N

16-19 SEPTEMBER 2015 BOLOGNA

INTERNATIONAL FUNERAL INDUSTRY CONVENTION ______________________________

SUPPORTER 19 3 5 - 2 015

www.tanexpo.com/bologna2015


F I E R E

A VALENCIA DAL 27 AL 29 MAGGIO

FUNER MOSTRA 2015 IL VIAGGIATORE


A F I E R E

nche quest’anno, come è sovente accaduto, Valencia ci ha accolti con un clima primaverile per festeggiare la XIII edizione di Funermostra. Meno nota, forse, di Madrid e di Barcellona, la capitale della provincia levantina è tuttavia una città vivibilissima. A misura d’uomo, non troppo grande, né troppo piccola, offre una varietà architettonica di tutto rilievo che si inserisce in un ambiente ricco di vegetazione e di alberi esotici. In particolare, durante il nostro soggiorno, siamo stati affascinati dalla fioritura delle jacarande che con i loro fiori

Da sinistra: Carmelo Pezzino, Alessandra Natalini, Ernestina Lafarga, Pietro Innocenti, Beatriz Colom, Alberto Leanza

violetti hanno tappezzato strade e “avenidas” creando una atmosfera quasi irreale. Se a ciò si aggiunge il fatto che la città è pulitissima, senza problemi di traffico, con un centro storico di tutto rilievo e con una bella spiaggia bagnata da un pescosissimo mare che fornisce in abbondanza deliziosi crostacei,

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PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

non saremo distanti dall’aver fornito informazioni su uno dei posti più gradevoli che abbiamo avuto l’occasione di frequentare non solo nella penisola iberica, ma in tutto il mondo. Valencia è effettivamente una città da vivere! Chi l’ha conosciuta, ed è il caso nostro, una trentina

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F I E R E

d’anni fa stenterebbe a ritrovarsi. Da sonnacchioso centro di provincia si è trasformata in moderno polo commerciale e culturale attirando così numerosi investimenti. Ciò è stato possibile anche grazie alle manifestazioni di richiamo internazionale che vi sono state organizzate, prime fra tutte la Coppa America di vela e, per qualche edizione, il Gran Premio di Formula 1. Tali iniziative si inserivano, negli anni ‘90 del secolo scorso e nel primo decennio del presente, in un ambiente euforico per il boom economico spa-

Amuela

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PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

gnolo paragonabile a quello italiano degli anni ‘60. La crisi mondiale ha purtroppo troncato tale slancio aprendo un capitolo nuovo e dolorosissimo per i nostri cugini iberici che in poco tempo si sono trovati con una disoccupazione gigantesca (30%) e con un crollo del mercato immobiliare. Solo da poco tempo la situazione va migliorando, grazie ad una congiuntura internazionale un po’ più favorevole e, soprattutto, all’accortezza dei governanti ed allo spirito di sacrificio di quella orgogliosa popolazione: il futuro si presenta quindi meno carico di minacciose nubi. In tale contesto è stato normale che vedesse la luce anche un centro fieristico importante quale Feria Valencia che organizza una buona cinquantina di manifestazioni all’anno. Tra esse Funermostra che ha trovato in città una sede quasi naturale visto che la regione è la capitale spagnola dell’industria del legno (oltre che delle arance, prima fra tutte la bionda “valenciana”). Quest’anno l’evento è stato, a differenza delle ultime edizioni, frequentatissimo dai visitatori, molti dei quali provenienti dall’estero. In particolare da tutta l’America Latina visto che Alpar, l’associazione che riunisce gli attori più importanti del mondo funerario dal Messico all’Argentina, ha tenuto qui il proprio Consiglio Direttivo annuale. Come già aveva O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


fatto in passato con Tanexpo. Tutto ciò premia il lavoro tenace ed efficace di Beatriz Colom, ben spalleggiata da Ernestina Lafarga, che hanno raccolto i giusti frutti della loro perseveranza ricevendo le lodi di tutti i partecipanti. Una cena di gala, svoltasi nella prestigiosa cornice della Torre dell’Orologio (al porto, per lunghi anni il palazzo doganale), ha coronato il tutto suggellando legami di amicizia e di stima reciproca tra i diversi e numerosissimi attori presenti. Tanti visitatori hanno così potuto apprezzare una offerta merceologica varia ed interessante, con indicazioni precise ed utili per interpretare al meglio il mercato spagnolo. La tendenza alla cremazione (la presenza di un significativo numero di produttori di forni crematori e di urne lo testimonia) riproduce un trend che si riscontra agevolmente anche nel nostro Paese, tuttavia per quasi tutto il resto la situazione è totalmente diversa. In molti casi decisamente agli antipodi. Inutile negarlo, rimaniamo perplessi nel constatare che, mentre in Spagna esistono i cimiteri privati, i forni privati al di fuori dei cimiteri, la tanatoprassi (entro certi limiti variabili da una regione all’altra), tutto ciò da noi non solo non esiste, ma risulta addirittura assente nei numerosi progetti di legge funeraria che, nel corso degli anni, abbiamo avuto occasione di esaminare. Non solo: vi sono resistenze corporative e conservatrici che tentano di O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

Ceabis

PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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F I E R E

rallentare, se non di impedire, ogni evoluzione in questo senso in nome di uno statalismo che “proteggerebbe” i cittadini dalle grinfie dei rapaci imprenditori pronti ad arricchirsi a spese di dolenti dalle difese psicologiche indebolite e quindi facile preda di tali “profittatori”; quello stesso statalismo molto meno sensibile, indipendentemente dal colore politico, alla spoliazione degli italiani tramite tasse ed altri balzelli. Si leggeva giorni orsono su un giornale di rilevanza nazionale che in pochi anni le imposte sugli immobili sono raddoppiate creando non pochi problemi a chi deve pagarle. La situazione è sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro nella gran parte degli obitori o delle camere mortuarie ospedaliere e cimiteriali italiane per rendersi conto di quali bei risultati abbia prodotto tale approccio al problema. Siamo, in certi casi, all’orrore assoluto! Nel comparare lo status italiano con quanto si osserva non solo in Spagna (dove vi sono centinaia di case funerarie, un’ottantina del solo Gruppo Memora), ma in tutti i Paesi dove il progresso non si è fermato ed è stato dato libero sfogo all’iniziativa privata (pur tenendo se22 PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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Il panorama funerario spagnolo si differenzia enormemente da quello nostrano anche per quanto riguarda l’assicurazione (più esattamente la prevenzione, il “pre need” degli USA) o la realtà rappresentata dai grandi Gruppi come Memora, Funespaña o Interfunerarias, tutti schierati con larghezza di mezzi alla fiera iberica. I grandi gruppi, presenti anche in Francia ed in moltissimi altri Paesi, risultano utili perché uniformando le procedure si determina un miglioramento qualitativo del servizio e per il fatto di poter ottimizzare gli acquisti permettendo di Car Fiberglass

veramente sotto controllo le derive spesso illegali che si riscontrano da noi forse anche grazie alla politica dirigista fin qui seguita) ci si rende palpabilmente conto del gap che ci separa dalle nazioni più evolute. Là dove le forze del mercato non possono liberarsi e dove guadagnare giustamente con il proprio lavoro è considerato quasi una colpa (punita con una tassazione da primato mondiale!), la libera concorrenza, che porta ad un’offerta variegata in seno alla quale i clienti faranno la loro scelta, non esiste, creando così una situazione di stallo che in termini spiccioli significa una regressione sempre più marcata rispetto a chi, invece, progredisce. Del resto basta chiedere ai cittadini di diversi paesi (Spagna, Regno Unito, USA, America Latina, …) se si sentano lesi o, peggio, “sfruttati” dal fatto che esistano tali libertà nel settore funerario per comprendere, alla risposta, come stanno le cose. Sed de hoc satis! 24

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proporre prezzi più interessanti per il cliente e non meno remunerativi. Tra gli espositori italiani molto apprezzata Amuela che ha attirato, con le sue stupende creazioni, un gran numero di visitatori. Altrettanto apprezzati anche Strazzullo, che ha presentato con nuove proposte di design le raffinate urne in ceramica di Vietri e la linea per animali da compagnia, Car Fibreglass, con innovative soluzioni di rivestimento interno per furgoni, e il Gruppo Vezzani, con i prodotti a marchio Ceabis ormai realtà consolidata per il mercato Strazzullo

spagnolo. Tra i visitatori abbiamo incrociato con immutato piacere Nazzareno Sorrentino del Gruppo Matthews nonché un simpatico drappello di imprenditori calabresi e siciliani recatisi a Valencia in auto! Felicitazioni. Tra i non spagnoli da segnalare l’olandese Facultatieve Tecnologies con la sua filiale Hygeco España presente con gli abituali grandi mezzi, ed una giovane impresa francese, Simplifia, che ha riscosso un buon successo con un prodotto rivoluzionario che rischia di rendere il libro per la raccolta firme un tantino desueto. Non staremo qui ad entrare nei dettagli del prodotto. Tutti potranno saperne di più l’anno prossimo a Tanexpo oppure già in settembre a Bologna dove l’azienda sarà presente in veste di sponsor delle manifestazioni organizzate in occasione del 50° anniversario di Feniof. Quello che ci preme osservare, invece, è che si tratta di una realtà voluta da tre giovani diplomati dell’Emlyon, una O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

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delle business school più prestigiose di Francia e del mondo, leader nel formare futuri creatori d’azienda. Oggi tale realtà conta su 42 dipendenti di cui ben 13 ingegneri informatici che hanno blindato il sistema rendendolo inviolabile e che si consacrano unicamente alla ricerca. Se ne parliamo è perché tali avventure imprenditoriali potrebbero costituire un esempio per giovani italiani adeguatamente formati al management e forniti di quelle idee innovative senza le quali al giorno d’oggi si rimane definitivamente fuori gioco. Questo articolo non sarebbe completo se non ricordassimo la scomparsa dell’amico Ramon “Moncho” Chao che ci ha lasciati, a soli 54 anni, pochi giorni prima dell’inizio della fiera. Lo stand della sua azienda era proprio di fronte al nostro ricordandoci così, al di là delle vicissitudini terrene, che la vita e le aziende continuano e che Moncho sarà sempre con noi. Concediamoci un ultimo bicchiere della rinfrescante “orchata de chufa”, specialità assolutamente valenciana; la “chufa” (per gli appassionati di botanica “Cyperus Esculentus”, in italiano cipero o zigolo dolce) è un tubercolo coltivato unicamente, nel nostro continente, in Spagna (che ne è anche il primo produttore al mondo) da cui si estrae un latte (un po’ come per le mandorle) ad alto valore energetico e ricchissimo in minerali. Fatto il pieno di energia, raccogliamo quindi armi e bagagli prendendo la direzione dell’Inghilterra e della Polonia. Purtroppo gli organizzatori di tali eventi non hanno voluto, o potuto, modificare le date che coincidono. Anche Funermostra si sovrapponeva parzialmente alle manifestazioni summenzionate. Diamo perciò atto all’amica Beatriz di aver avuto l’accortezza e l’intelligenza necessarie nell’anticipare la sua fiera. Il che potrebbe anche spiegare, accanto ad un clima di crescente fiducia, il successo dell’evento in termini di visitatori. L’équipe Tanexpo si divide quindi una tantum e saprà, dovutamente e compiutamente come al solito, rendere conto di quanto accaduto a Kielce (Polonia, per Necro Expo) ed a Stoneleigh (UK, per la National Funeral Exhibition). x 26

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Hygeco-Facultatieve Technologies

Funeral Products

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ATMOSFERE MEDIOEVALI PER LA NFE 2015

A STONELEIGH PARK DAL 12 AL 14 GIUGNO


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A

nche quest’anno Tanexpo non ha mancato l’appuntamento con la NFE – National Funeral Exhibition - che si è svolta dal 12 al 14 giugno a Stoneleigh Park, località situata nella dolce e verdissima campagna inglese a poche miglia da Birmingham, uno dei maggiori centri economici del Regno Unito. Due padiglioni, oltre 200 espositori e corridoi sempre affollati di visitatori: questi i dati della quinta edizione sotto la guida dell’inossidabile David Hyde e sostenuta dall’Associazione Nazionale dei Funeral Directors (NAFD), un successo annunciato tanto da farla rientrare a pieno titolo nel novero delle manifestazioni internazionali più importanti a livello mondiale. Come consuetudine gli organizzatori hanno proposto un tema conduttore per infondere un pizzico di leggerezza e di buonumore ad un evento che potrebbe altrimenti risultare greve o noioso e per allietare con un po’ di folklore il “family day”ossia la domenica - quando tradizionalmente gli impresari inglesi vengono in fiera con famiglia al seguito e dove numerosi sono i bambini. “L’Inghilterra Medioevale” è stata la tematica di NFE 2015, una scelta quanto mai azzeccata se si considera che il quartiere fieristico sorge in un’area ricca di vestigia storiche tra cui i magnifici castelli di Warwick e di Kenilworth. Dame, cavalieri, crociati, menestrelli e giocolieri si sono aggirati tra le corsie dei padiglioni destando curiosità e simpatia, sempre pronti ad una battuta, a posare per una foto ricordo e a raccontare qualche storia. Interessanti i falconieri, con i loro bellissimi uccelli da preda, tra cui un elegante falcone artico del petto bianco e un barbagianni che, dato l’orario Urns UK diurno, sonnecchiava pacificamente, salvo poi divenire decisamente reattivo non appena avvistava pezzetti di cibo. I falconieri ci hanno deliziato con una bella di-

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mostrazione all’aperto in cui abbiamo potuto ammirare queste autentiche star dei cieli librarsi nelle loro tipiche volute circolari per calarsi rapidamente in picchiata quando la partner Lola, una graziosa cagnolina color ruggine di razza pointer, cooperando a terra stanava le prede: un ottimo esempio di sinergia e di lavoro di squadra! Il tema del medioevo è stato ripreso anche da alcuni espositori tra cui Ecocoffins che ha allestito lo stand

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a guisa di castello con elementi in rattan e midollino, comunemente impiegati nella costruzione dei suoi modelli di casse a basso impatto ambientale. Come avevamo già avuto modo di notare nelle precedenti edizioni della NFE, i cofani in giunco, assieme a quelli in cartone, personalizzabili con i disegni, le foto e i colori più incredibili e stravaganti (come ad esempio quelli realizzati dell’azienda Colorful Coffins) rappresentano una vasta fetta del mercato britannico, e non solo, per quanto riguarda la produzione globale di feretri. A Tanexpo, nel Regno Unito per promuovere la prossima edizione che si terrà a Bologna dall’1 al 3 aprile 2016, è stato riservato uno stand collocato nell’angolo dedicato alle istituzioni internazionali, fra gli amici americani della NFDA, il cui evento annuale è ad ottobre ad Indianapolis, e lo spazio assegnato a FiatIfta protagonista a breve, sempre a Bologna dal 16 al 19 settembre, dell’International Funeral Industry Convention.

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Non eravamo certamente gli unici stranieri e men che meno gli unici italiani: non si poteva certo non notare le inconfondibili ed eleganti autofunebri Pilato che spiccavano al centro del Padiglione 1 catalizzando, come prevedibile, l’interesse di moltissimi visitatori. Nel padiglione 2 faceva invece bella mostra lo stand di Pubblipel Ricciarelli condiviso con l’azienda Errevieffe, produttrice di maniglie e di accessori. Pienamente soddisfatto Mister Ricciarelli per l’accoglienza estremamente positiva delle sue creazioni dedicate al momento del ricordo (libri firma, cofanetti, portaritratti, …) caratterizzate da materiali e colori innovativi e da linee pulite e ben rifinite. Una ventata di novità nell’oggettistica di questo genere, ancorata nel mondo anglosassone a modelli molto più tradizionali e standardizzati. Il Made in Italy è stato esaltato anche dalle urne d’alto artigianato di Art Funeral O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

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Pludra

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Italy, distribuite dalla britannica JC Atkinson & Sons, e da quelle di Amuela, ospitate nello stand di Pludra. Un piccolo, ma alquanto significativo assaggio della capacità creativa delle nostre aziende, pronte a rinnovarsi e a reinventarsi con proposte sempre nuove e stimolanti. Il salone inglese si differenzia rispetto a quelli delle altre nazioni per la presenza considerevole nell’area espositiva di associazioni dedite alle opere pie, le cosiddette charity, e per la partecipazione dell’istituzione stessa della Chiesa di Inghilterra. A questo proposito è interessante sapere che nella terra della Regina Elisabetta la Chiesa non è deputata allo svolgimento dei funerali solo per quanto riguarda il servizio religioso, ma è coinvolta anche nella loro organizzazione pratica, con funzioni similari a quelle di una impresa funebre privata, tanto che nella loro struttura interna esiste un dipartimento specifico per i funerali. Per questo motivo non ci si deve stupiO LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


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re se nei corridoi della mostra si è incontrato un numero ragguardevole di visitatori appartenenti al clero o alle parrocchie. Numerosi comunque gli stand di prodotto che hanno presentato la gamma completa della merceologia di settore. La parte da leone spetta alle urne cinerarie, presenti in ogni foggia e materiale. L’urna è l’oggetto che maggiormente stimola la creatività e la fantasia dei designer e a Stoneleigh ne abbiamo viste di veramente particolari come quelle dalle forme sinuose di Urns UK, quelle più classiche intagliate direttamente nel legno di Phil Irons oppure quelle molto raffinate in metallo martellato di Water Urn, per non parlare della varietà proposta dall’azienda tedesca Pludra e dall’olandese Funeral Products che distribuisce quanto di meglio presente sul mercato internazionale. Molte le urne destinate anche a raccogliere le ceneri degli animali da compagnia: la sensibilità verso i pets, radicata nella cultura anglosassone, non tralascia di prestare particolari attenzioni anche al momento della loro scomparsa. In fiera presente anche l’Association of Private Pet Cemeteries & Crematoria, che non solo si occu-

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pa delle spoglie mortali dei nostri piccoli amici, ma garantisce che nella fase dell’incenerimento più carcasse non vengano poste contemporaneamente nello stesso forno, assicurando i proprietari che le ceneri che ricevono alla fine sono effettivamente quelle del loro animale. Il funeral pet è un argomento che verrà trattato anche durante le prossime giornate dell’International Funeral Industry Convention di Bologna, per far conoscere alle imprese italiane questo importante servizio per la collettività che rappresenta una grande opportunità, ancora sottovalutata e poco diffusa, di diversificare e di ampliare il proprio lavoro soddisfacendo al contempo una richiesta sempre più sentita e ricorrente. Tornando all’esposizione inglese, due sono le principali novità, entrambe di matrice tecnologica, che meritano di essere citate: l’autopsia digitale e la conservazione del dna. Digital Autopsy by iGene è un sistema rivoluzionario che potrebbe a breve cambiare radicalmente le modalità di esecuzione delle autopsie evitando le attuali procedure invasive, fonte di ulteriori traumi e di situazioni dolorose per le famiglie in lutto. L’autopsia computerizzata non prevede infatti alcun taglio e può essere applicata ad oggi nel 70% dei casi che richiedano investigazioni post mortem. Il corpo viene passato sotto ad uno speciale scanner che ne ricrea una versione tridimensionale su cui O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

Funeral Products

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Digital Autopsy radiologi e medici patologi specificatamente formati sono in grado di esaminare i diversi elementi e di stabilire le cause o le circostanze del decesso. DNA Memorial è invece un sistema brevettato oltreoceano e commercializzato dalla britannica Flexmort che permette la conservazione dei dati genetici della persona scomparsa. Un servizio quanto mai utile, se si tiene conto che la cremazione, praticata in percentuali altissime nei Paesi del nord Europa, oltre che negli Stati Uniti e in Canada, e ora sempre più diffusa anche in Italia, comporta la perdita definitiva di qualsiasi traccia di dna. Il poter avere accesso alle informazioni genetiche di un congiunto può essere di vitale importanza per diagnosticare, per prevenire e per curare in tempo utile molte malattie. Una rilevante funzione sociale a salvaguardia delle future generazioni di cui l’impresario funebre si fa interprete proponendo questo particolare servizio alla famiglia che riceverà il prezioso reperto dal 38

grande valore scientifico ed emotivo in una pregiata ampollina di vetro. Non sono mancati, nell’arco dei tre giorni, incontri e seminari di approfondimento e non sono mancati nemmeno i momenti di intrattenimento a cui David Hyde ci ha abituato in queste ultime edizioni. Al termine della prima giornata siamo stati invita-

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ti al cocktail riservato agli ospiti stranieri, nell’elegante padiglione Internazionale che si trova all’interno del quartiere fieristico, dove siamo stati intrattenuti da un coro che ha ripercorso musicalmente tutta la tradizione della Gran Bretagna. L’after hours del sabato sera ha visto invece l’esibizione nella hall del padiglione di una simpatica jazz band che abbiamo piacevolmente ascoltato sorseggiando un buon bicchiere di birra, in un clima di grande convivialità. Una trasferta pienamente positiva quella nel Regno Unito per Tanexpo, un’occasione per salutare vecchi amici, per rinsaldare rapporti e per ricordare a tutti che, dopo le tappe fissate dal 16 al 19 settembre a Bologna con l’International Funeral Industry Convention e dal 14 al 16 ottobre a Mosca con TanexpoWorld Russia, si rinnova il più rilevante ed imprescindibile appuntamento con la rassegna funeraria più importante d’Europa, a Bologna dall’1 al 3 aprile 2016. x

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A KIELCE, IN POLONIA, IL 18 E 19 GIUGNO

NECRO EXPO 2015 IL VIAGGIATORE


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e edizioni di Necro Expo, la fiera funeraria polacca di Kielce giunta alla sua sesta edizione, si succedono e non si assomigliano. Intendiamoci bene: qui si parla unicamente del tempo. Negli ultimi otto appuntamenti abbiamo avuto alternativamente un clima estivo ed uno autunnale: il 2015 è stato l’anno dell’estate, il che non lascia ben presagire per il 2017. Un sole splendente e temperature largamente superiori alla media stagionale ci hanno accompagnato, sulla scia delle condizioni ambientali trovate un paio di settimane prima a Valencia, durante i tre giorni della manifestazione. 44

Witold Skrzydlewski, presidente Fiera Kielce

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Kielce, come già avevamo sottolineato in passato, rappresenta il secondo polo fieristico della Polonia. Situata sulla strada che collega Varsavia, la capitale, a Cracovia, l’antica capitale e fuor d’ogni dubbio la più bella città polacca, essa si propone come centro di scambio di primaria importanza per la sua posizione geografica centrale e per la modernità del suo Centro Espositivo che, grazie alla dinamicità dei dirigenti, dispone di strutture eccellenti dal punto di vista logistico ed architettonico che si incrementano di anno in anno. Abbiamo avuto la gradita sorpresa di trovare in attività il Centro Congressi che arricchisce così, con un’opera indispensabile già in costruzione due anni orsono, il quartiere fieristico favorendone lo sviluppo e creando auspicabili sinergie. Qui si è tenuta la consueta cena di gala con 250 persone il giorno dopo che l’ormai tradizionale barbecue s’era svolto, in clima “casual”, negli accoglienti giardini del maniero romantico di Tomasz Zielinski, il famoso mecenate delle arti. In entrambe le serate gli invitati hanno avuto l’occasione non solo di fraternizzare, gra46

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Palazzo Tomasz Zielinski

zie anche ai beveraggi - primo fra tutti la vodka - largamente disponibili, ma anche di intrecciare relazioni d’affari, molte delle quali destinate a produrre risultati concreti già nel breve termine. Proprio grazie a questo mix di contatti “in” and “off” padiglione, anche per Tanexpo si sono aperte ottime prospettive con diversi produttori polacchi molti dei quali, meglio sarebbe fossero tutti, saranno certamente presenti con i propri stand a Bologna il prossimo anno. Anche numerosissimi visitatori sono attesi, organizzati dalla Polska Izba Pogrzebowa (la Camera Polacca di Pompe Funebri, attiva dal 2002) con in testa il presidente Witold Skrzydlewski, offrendo così a coloro che esporranno in Italia ulteriori opportunità d’affari su un mercato appetibile e con il vantaggio di incontrare operatori di più di 50 Paesi, tutti clienti potenziali. Il profilo del mercato polacco si è sostanzialmente modificato nel giro di pochissimi anni. Chi ricorda, ed è il nostro caso, la prima fiera funeraria, nella seconda metà degli anni ‘90 del secolo scorso, può ampiamente testimoniarlo. Eravamo a Wroclaw, la famosa Breslavia delle tante paci, O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

Alberto Leanza, presidente Tanexpo

nella Hala Ludowa (il palazzo dello sport), un cupolone dove occupavamo un corridoio circolare, situato alla base, da cui si dipartivano le scale che salendo davano accesso alle gradinate degli spettatori. L’atmosfera era resa tetra dalla vetustà dei luoghi, testimoni delle concezioni architettoniche di un’epoca, grazie a Dio, ormai lontana e che aveva ridotto la Polonia, così come tutti gli altri Paesi del cosiddetto “blocco socialista”, in condizioni miserevoli che avevano portato la speranza di vita (55/60 anni) delle genti di quelle contrade a livelli da terzo mondo. Chi scrive conosce bene, per averci operato per moltissimi anni in campo medico, le realtà PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE

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sanitarie allucinanti di nazioni che solo coloro che avevano gli occhi foderati di prosciutto non potevano, anzi non volevano, vedere. Le cellule del partito che in Italia esaltavano i successi di quel mondo, presupposto nuovo e giusto (si è visto più tardi come stavano le cose ...), organizzavano per i più fedeli bei viaggi nel nuovo paradiso dei lavoratori in occasione dei quali, dopo un balletto di belle ed “accoglienti” figliole nei loro costumi policromi e con i fiori nei capelli, una serie di brindisi alla vodka, una visita alla mummia (di cera?) di un nuovo dio in terra, e soprattutto non vedendo nulla delle reali condizioni di vita di quelle genti, rientravano entusiasti in Italia per diffondere la buona novella agli allocchi e ai creduloni che volevano ben prestare loro orecchio. Come si dice nella nostra cara Trieste: “andar baùl e tornar cassòn” per coloro che, andati da qualche parte per vedere qualcosa, ne ritornano senza aver concluso nulla. In questo caso senza nulla aver constatato delle effettive realtà di quei luoghi. Anche personaggi di primissimo piano della nostra repubblica non avevano esitato a lodare, con flautate parole, le nefandezze commesse in nome della fratellanza dalle truppe sovietiche nei confronti di Paesi, pensiamo all’Ungheria del 1956, che venivano considerati e trattati alla stregua di schiavi. Che dei formali e tardivi ravvedimenti (quanto sinceri e non “strategici”?) siano intervenuti successivamente, non cambia as48

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solutamente nulla al fondo del problema che rimane quello della cecità colpevole di persone che, pur apparentemente intelligenti, si lasciavano obnubilare dalle fumosità di una ideologia che in quanto a milioni di morti ammazzati non ha nulla da invidiare alle performances del sifilitico di Braunau am Inn. Noi triestini siamo particolarmente sensibili a tali aspetti della storia recente. Nella nostra infanzia vivevamo con l’incubo di far parte di un Paese che dopo essersi distinto nel genocidio nei confronti degli italiani (solo da pochi anni la realtà delle “foibe”, che per noi era pane quotidiano, è venuta a galla grazie al presidente Ciampi) rivendicava, con l’appoggio di Gran Bretagna e Francia, la città giuliana volendo portare il confine sull’Isonzo. Si sapeva come andavano le cose dietro la cortina di ferro che era alle porte di casa (nel mio caso ad 8 chilometri) e le testimonianze degli esuli istriani cacciati dalle loro terre era univoca. Tanto più incredibili ed abietti paiono i comportamenti di quei “compagni” che al passaggio

in stazione di Bologna dei treni che trasportavano quei poveri cristi nei campi profughi del mezzogiorno scagliavano sassi e sputi contro le vetture insultando i passeggeri colpevoli di fuggire dall’inferno titino. Oppure, e con ciò finiremo, la sorte ben meritata toccata a quegli operai del cantiere di Monfalcone che, presi da una incoercibile voglia di vivere

nel nuovo paradiso, si erano precipitati alla fine del conflitto in Istria o più lontano nella “Federativa” per finire quasi tutti (essendo di origine italiana e quindi, nonostante la professione di fede, sospetti, tanto più che nella fase della rottura dei rapporti nel 1948 tra Belgrado e Mosca essi erano filorussi)

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nella non esattamente confortevole isola di Goli Otok (Isola Calva), uno dei campi di concentramento più bestiali e mostruosi della storia a poche miglia marittime da Fiume. Molti ci lasciarono le penne. Parentesi chiusa. Ritornando alla prima fiera, non solo il luogo era tetro,

grigio, da magone insomma, ma i prodotti proposti non contribuivano a risollevare il morale. Oggetti orribili completamente scomparsi in meno di vent’anni. Oggi Necro Expo, grazie anche al lavoro indefesso dei gentilissimi Marcin Musial e Marcin

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Paszowski, si svolge in ambienti che sostengono facilmente il confronto con i migliori centri espositivi europei e i prodotti sono generalmente di buon livello con punte di vera eccellenza. Pensiamo alle composizioni floreali della Skrzydlewska, alle urne di Sadowski e della Bea Stone o, ancora, alla gamma presentata da Rubicon & Vicinus e da Hygeco Polska. Dalla merceologia esposta risulta, chiarissima, una tendenza, riscontrata in moltissimi altri Paesi: la progressione della cremazione ha ormai raggiunto in Polonia percentuali altissime nel nord, con flessioni importanti nel sud (un po’ come accade da noi), per attestarsi su una media nazionale del 20%. Il che non è poco in uno stato dove i decessi superano i 400.000 casi all’anno e dove la Chiesa, spesso tradizionalista ed ancorata a vecchi pregiudizi, è fortemente presente. È un altro fattore che ci accomuna alla Polonia. Non a caso i polacchi sono considerati i “latini dell’Europa Centrale”, espansivi, gioiosi e pronti ad infiammarsi nelle relazioni amichevoli. Non solo condividiamo tali sentimenti, ma li avvertiamo tanto più fortemente, in tema di entusiasmo, al contatto con le deliziose e venuste fanciulle polacche. Siamo a medie altissime come nella vicina Ucraina dove un giorno, era all’imbrunire di una bella giornata primaverile, Nino Leanza, il rimpianto amico e “creatore” di Tanexpo (Alberto, suo figlio, era anche lui a Kielce), ed il sottoscritto passeggiavamo per le strade del-

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la bella Lvov (Leopoli), la capitale della Galizia ucraina, circondati da schiere di avvenenti fanciulle che ai primi caldi avevano smesso le tenute invernali. Uno spettacolo! tanto che con Nino ci siamo messi a cercare una racchia, almeno una!, senza riuscirci e giungendo alla conclusione che o erano chiuse in casa a doppia mandata oppure non esistevano. Propendemmo, con un certo compiacimento occorre dirlo, per la seconda ipotesi. Ma torniamo a Necro Expo. La presenza italiana è stata significativa e di qualità per quanto riguarda gli espositori, mentre per ciò che è dei visitatori, a conferma di una tendenza già riscontrata nelle ultime occasioni, è stata quasi nulla. I nostri

connazionali sembrano sempre meno propensi a viaggiare! Da segnalare il Gruppo Vezzani che oltre alle linee abituali (Ceabis, Stiltecno, Vezzani Bronzi) ha concentrato gli sforzi sul suo nuovo forno crematorio, di cui un bel modellino ornava lo stand, per adattarsi alle richieste del mercato. Sempre in tema di forni la Gem del Gruppo Matthews era egualmente presente e Fabrizio 52

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Giust ci ha espresso la propria soddisfazione per come vanno le cose in Polonia dove l’azienda ha già installato un notevole numero di impianti con ottime prospettive per il futuro. I carrozzieri italiani non hanno bisogno di essere presentati.

C’erano, è vero, i due big tedeschi Kuhlmann e Rappold, ma la parte del leone se la sono giocata Pilato, che in Polonia trova grandi risultati per la qualità intrinseca ed indiscussa delle sue realizzazioni e per l’azione commercialmente eccellente di Massimiliano Ronzat, e Intercar, presente con Vanni Gualtieri ed anch’essa attiva già da un bel po’ su quel mercato dove storicamente ha riscosso ampi successi con modelli che ormai fanno parte della storia. Lasciamo quindi con un certo rimpianto Kielce e tutti gli amici, che peraltro ritroveremo presto, preparandoci per la pausa estiva, certi che ognuno di noi ne approfitterà per ricaricare le batterie e per affrontare in piena forma i futuri impegni che auspichiamo portino a grandi e ben meritate gratificazioni. Buone vacanze a tutti! x O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


Scegli la libertà Nessun intermediario

Sempre connessi

Il Registro Italiano Cremazioni, legalmente riconosciuto su tutto il territorio nazionale, attesta e tutela le dichiarazioni di volontà in materia di cremazione, affido e dispersione delle ceneri. Diversamente dalle altre associazioni, esercita questo compito attraverso le imprese funebri, finalmente libere di iscrivere in completa autonomia tutti gli utenti che lo desiderino. È l’impresa, infatti, a raccogliere direttamente le domande di iscrizione dei cittadini per nome e per conto del Registro. Ed è ancora l’impresa a rilasciare la tessera d’iscrizione, con il suo nome e i suoi recapiti stampati sul retro. Non sarà più necessario rivolgersi a nessun'altra associazione: l'associazione, adesso, sei tu.

Gestisci i tuoi iscritti attraverso il portale del Registro Italiano Cremazioni. L'impresa funebre ha infatti a disposizione un'area riservata ove caricare i documenti, interagire con la pubblica amministrazione, ricevere aggiornamenti su norme e leggi vigenti, aggiornare le anagrafiche e stampare gli attestati di cui ha bisogno.

Essere protagonisti

P. G. alberto rigoni

Il Registro Italiano Cremazioni vuole dare alle imprese la possibilità di giocare un ruolo fondamentale nel settore funebre e delle cremazioni, rendendole il primo punto di riferimento sul territorio. Ciò non solo consente di instaurare un solido legame di fidelizzazione con la clientela, ma anche di essere protagonista di una piccola, grande rivoluzione.

Padroni delle proprie scelte Il Registro Italiano Cremazioni non promuove funerali low cost e non impone politiche di prezzo sul servizio funebre, non prende contatti con la clientela dell'agenzia funebre, non promuove azioni di marketing ad insaputa dell'impresa. Inoltre, concede l'uso gratuito del marchio e del logo per la tua pubblicità: ma non ti impone di fare nemmeno quella.

Nessun vincolo Contattaci per conoscere i costi di associazione: approfitta della campagna promozionale e unisciti al Registro Italiano Cremazioni. Puoi provare gli strumenti del Registro gratuitamente per 40 giorni e quando ti associ non hai nessun obbligo di rinnovare l'iscrizione per l'anno successivo.

Via Carlo Poma, 37 - 20129 Milano tel. 02 872 144 14 - fax 02 872 144 15 registro@registroitalianocremazioni.it registroitalianocremazioni.it


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i è concentrata sul tema delle Urne Cinerarie la ricerca di Scacf in questi ultimi mesi: l’azienda di San Giustino ha infatti sviluppato nuove linee che si sono immediatamente guadagnate grandi apprezzamenti e ottimi ritorni commerciali. “Abbiamo così confermato, anche in questo segmento di mercato in costante crescita, l’assoluta leadership che da anni ci contraddistingue anche nella produzione di cofani funebri. Molte sono le peculiarità delle nostre nuove linee di urne”, sottolinea Michela Sgoluppi, responsabile marketing di Scacf. “Innanzitutto siamo orgogliosi di poter evidenziare che si tratta di un prodotto totalmente studiato e realizzato in Italia: sono manufatti di ebanisteria artigianale, finemente intarsiati, dalle dimensioni molto compatte e con il fusto che si espande in forma sia orizzontale che verticale, per accontentare ogni gusto e ogni preferenza nei mercati in cui vengono commercializzati. I nostri cofanetti rispettano le normative di tutto il mondo. Sono oggetti bellissimi e dal design raffinato che possono essere utilizzati tanto per la sepoltura delle ceneri quanto per l’affido familiare delle stesse”. 56

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Homme

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Geo

L’ennesima dimostrazione che siete sempre al passo con i tempi, capaci di comprendere e di intercettare le reali esigenze della società contemporanea offrendo risposte concrete ed efficaci ad una domanda sempre più evoluta. “La nostra forza si fonda sulla ricerca costante della qualità. Le campagne sul valore ecologico del legno e la sensibilità dimostrata sulle questioni ambientali ci hanno enormemente gratificati. Il materiale più naturale per eccellenza è diventato protagonista unico ed assoluto dei cofani funebri di qualità: il legno è ecologico, profumato, solido, duttile, versatile. “Noi utilizziamo solo legno massello” recita uno slogan ormai storico della nostra campagna pubblicitaria: e moltissimi operatori italiani e stranieri hanno raccolto le suggestioni di questo messaggio con una risposta fantastica in termini commerciali e nel consolidamento di una posizione importante raggiunta sul mercato nazionale ed internazionale dal marchio e dal prodotto Scacf. Abbiamo pienamente centrato tutti gli obiettivi che

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ci eravamo prefissi: dalla consapevolezza di aver operato le scelte giuste traiamo nuovi entusiasmi per guardare al futuro con impegno e con determinazione e per preparare adeguatamente ulteriori proposte innovative”. I numeri inoltre esprimono bene un successo improntato sulla fiducia e sulla fedeltà di una clientela italiana ed internazionale il cui peso cresce di anno in anno. “Abbiamo 135 dipendenti e uno stabilimento di 85.000 metri quadrati (di cui 35.000 al coperto); e produciamo ogni anno più di 75.000 cofani per servire nel nostro Paese oltre 2.000 imprese funebri. Il nostro sistema gode delle più autorevoli e aggiornate certificazioni. Proponiamo oltre cento modelli standard in dodici essenze diverse e di varie misure. Ogni prodotto finito è il risultato di un ciclo di lavorazione particolarmente complesso e di tecniche decisamente all’avanguardia. Le essenze, i colori e

Ornata C

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Ornata S

le lucidature che adoperiamo tengono in grandissimo conto gusti e richieste che ci sollecitano ad esprimerci sempre al massimo. Tutti i nostri prodotti sono garantiti da una qualità totale. Sono frutto della industrializzazione dei processi produttivi grazie ad importanti investimenti compiuti nella robotica e nell’installazione di nuovi macchinari sempre più automatizzati. Ma non possono prescindere dall’intervento manuale dell’uomo, soprattutto per quanto riguarda i dettagli e le finiture delle linee di maggior pregio, l’intaglio in particolare, che rappresentano l’inestimabile patrimonio della nostra azienda. Crediamo nella modernità e avvertiamo la responsabilità di migliorare continuamente la qualità dei prodotti. Con uno sguardo sempre più orientato a promuovere in tutto il mondo la supremazia del legno nel produrre quello che, ad ogni latitudine, rappresenta l’elemento centrale del Rito di Commiato e la testimonianza concreta e simbolica dell’omaggio reso alle persone scomparse”. x O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


Diamo valore alle onoranze!

Una vera Impresa Funebre deve sempre avere: 1. una sede commerciale idonea; 2. almeno un’auto funebre con adeguata autorimessa; 3. alle proprie dirette dipendenze almeno quattro operatori funebri in possesso dei requisiti formativi e con regolare contratto di lavoro; 4. un direttore tecnico, dotato di poteri diretti e responsabile dell’attività funebre, in possesso dei requisiti formativi; 5. documento unico contributivo dei propri dipendenti; 6. certificazioni di qualità ISO:9001 e UNI:15017; 7. bilancio certificato.

EFI è l’Associazione che rappresenta le vere Imprese Funebri Italiane.

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www.eccellenzafuneraria.it Associazione Case Funerarie - Funeral Home

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Una vera Impresa Funebre è sempre attenta ad assicurare il punto di contatto migliore fra desideri e bisogni offrendo il massimo a tutti, indipendentemente dal ceto sociale o dalla fascia di reddito, interpretando ogni volontà in modo rispettoso e discreto, comprendendo con la necessaria delicatezza il dolore altrui, coniugando la massima qualità con il miglior rapporto fra prezzo e prestazioni.


A T T U A L I T À . . .


A

lla presenza di molte altre Autorità civili e religiose e di un prestigioso parterre di invitati, sono stati il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, la Presidente della XII Commissione del Senato Emilia Grazia De Biasi e il Governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini a procedere al taglio del nastro di Terracielo Funeral Home Mirandola, una nuova struttura per il commiato che, riproponendo una formula già sperimentata con successo a Modena, offrirà ai cittadini di Mirandola e dei Comuni limitrofi la possibilità di salutare un’ultima volta, con maggiore dignità, i propri defunti.

UNA NUOVA CASA PER L’ULTIMO SALUTO INAUGURATA A MIRANDOLA

DI CARMELO PEZZINO


A T T U A L I T À . . .

Da sinistra: Stefano Vaccari, Luca Lotti, Emilia Grazia De Biasi, Gianni Gibellini

“È

u na casa degli addii pensata e progettata seguendo quanto già accade negli Stati Uniti e in molti Paesi europei”, ha affermato un raggiante Gianni Gibellini, Amministratore Delegato di Cofim spa e Presidente di EFI – Eccellenza Funeraria Italiana, che ha fortemente voluto dar vita a questa realizzazione. “Terracielo, a Mirandola come a Modena, nasce per offrire a tutti, secondo i mezzi di ciascuno, la possibilità di esaudire le esigenze concrete che si presentano in occasione di un decesso. Conosco bene questa terra: mia moglie è nata qui e apprezzo la tenacia di questa gente. Il terremoto ha martoriato questa parte della provincia che, per riprendere il proprio cammino, necessita più di altre zone di servizi innovativi e di qualità. Se li merita! L’occasione si è presentata lo scorso anno: attraverso un bando pubblico ci siamo aggiudicati il ramo d’azienda di Acof, l’Agenzia Comunale di Onoranze Funebri che versava in condizioni finanziarie difficili. Con un investimento di oltre 1,5 milioni di euro siamo riusciti a dare vita a questa seconda Casa 62

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Funeraria. È stata una scelta coraggiosa, ma ne valeva la pena: creeremo occupazione e daremo a tutti i cittadini la possibilità di accedere a servizi di alto livello, al costo di un funerale normale. Mi auguro che saremo in grado, nei prossimi anni, di dar vita a situazioni simili anche in altre città”. Terracielo Funeral Home Mirandola, che sorge in un’ampia area verde antistante al cimitero, mette a disposizione dei propri clienti un luogo in cui poter trasferire ed esporre il defunto prima del funerale. “È una pratica molto utile quando si abbia bisogno di tempo per organizzare la cerimonia (la salma può esO LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


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sere adeguatamente conservata anche per diversi giorni), quando si desideri che il proprio caro possa essere esposto alle visite in un luogo adeguato, nel caso in cui l’abitazione risulti inadatta o comunque si intenda usufruire di un luogo più decoroso e più accogliente rispetto a molte delle camere dettagli tematici che gli ospiti possono anche scegliere ardenti delle strutture sanitarie. Il complesso si e personalizzare. Ogni sala è inoltre dotata di schermi estende su una superficie di circa 600 metri quae di impianto audio che, comandati da una regia cendri: è divisa in spazi separati e accoglienti, ampi trale, possono diffondere immagini video che ricordano e ben arredati, per consentire di dare con grande i momenti della vita del defunto, così come le musiche, dignità l’estremo saluto ai propri cari. All’esterno dai classici requiem alle canzoni preferite. Internet conc’è un piccolo giardino con una fontana e due sente inoltre a parenti e amici lontani di dare l’estremo alberi d’ulivo, luogo di silenzio e di meditazione; saluto al defunto attraverso il computer e di tributare al funzione di questo spazio è quella di rasserenare caro estinto e ai familiari messaggi in diretta online: una e di trasmettere tranquillità a chi lo attraversa o lo osserva. All’interno si sviluppano le tre sale del commiato, con salotto anticamera e servizi, dai nomi evocativi: Sala dell’acero, Sala della quercia, Sala del salice. La Sala dei tigli, poi, può essere utilizzata come area di accoglienza e, all’occorrenza, anche come sala per il commiato. Tutte sono caratterizzate da un colore diverso che viene ripreso dagli Gianni Gibellini con Stefano Bonaccini arredi di design, sobri ed eleganti, e da delicati 64

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semplice password permette i collegamenti da tutto il mondo. Anche sotto il profilo sanitario e tecnologico la nuova Casa Funeraria offre le soluzioni più avanzate per le attività di tanatoestetica. L’offerta si completa con un punto ristoro e con un ampio parcheggio per più di quaranta posti auto, ulteriori servizi a disposizione degli ospiti”. I lavori per la realizzazione di Terracielo Funeral Home Mirandola sono iniziati nel 2014 e si sono conclusi solo alcuni giorni fa: un cantiere complessivamente di 5.000 metri quadrati (600 della struttura a cui si aggiunge tutta l’area esterna del giardino e del parcheggio), che per oltre un anno ha visto quotidianamente impegnate decine di persone tra architetti, tecnici e operai. “Dignità, decoro e riservatezza sono le parole chiave che hanno guidato i lavori. L’aspetto più complesso dell’intero progetto è stata la necessità di mediare tra elementi psicologici ed esigenze costruttive”, spiega l’architetto Massimiliano Franceschetti

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che insieme allo studio Officina d’Architettura di Mirandola ha curato il progetto. “I nostri obiettivi sono stati quelli di mettere a disposizione della città un luogo in grado di accogliere il dolore e le emozioni delle persone nel momento di un lutto e, per quanto possibile, di trasmettere loro sollievo e serenità. Al contempo, però, questo luogo doveva essere funzionale ed efficiente: per questo sono stati fondamentali il confronto e il continuo scambio di opinioni con tutto lo staff”. Luce e colori sono parte integrante delle scelte architettoniche.

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“Niente toni scuri, ma tinte tenui, valorizzate da un attento utilizzo della luce, sia naturale che artificiale, teso ad enfatizzare spazi e a sottolineare volumi. Tutte le porte e i serramenti sono realizzati con vetri traslucidi, che lasciano filtrare la luce, ma mantengono la privacy di chi è all’interno e diventano anch’essi elementi illuminanti. Niente è stato lasciato al caso: anche gli arredi, eleganti ma essenziali, sono stati scelti con cura. In ogni sala i divani, le poltrone e i tavolini sono in tinte che richiamano il colore che caratterizza ogni singolo spazio. Terracielo Mirandola è all’avanguardia anche in termini di sostenibilità: contribuiscono al suo fabbisogno energetico 90 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, collocati sulla copertura dell’edificio. Il loro utilizzo fornisce energia elettrica a supporto della rete Enel per tutti i servizi illuminotecnici e tecnologici dell’intero complesso. È anche presente un sistema di integrazione solare termico per sopperire a una parte del fabbisogno di acqua calda. Tutta l’illuminazione, poi, privilegia sorgenti a led che consumano pochissima energia rispetto alle lampadine a incandescenza e che durano oltre 20 anni, dimostrando di essere la fonte luminosa più intelligente, funzionale e sostenibile”. “È un servizio innovativo e accessibile a tutti”, ha sottolineato Gibellini. “Nel 2014 Terracielo Funeral Home Modena ha conquistato la fiducia di 480 famiglie che lì hanno voluto dare l’ultimo addio al proprio caro. Dal 2011, quando è stata inaugurata, le richieste di servizi funebri sono aumentate del 10% ogni anno. Nella maggior parte dei casi Terracielo ha accolto e ospitato la salma in attesa del funerale, adempiendo in modo ancora più completo il concetto di onoran66

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ze funebri. Qui sono stati celebrati, in spazi diversi e adeguati, anche decine di funerali laici, islamici, ortodossi, ebraici e persino buddisti, sottolineando l’estrema versatilità della location e la competenza del personale in grado di rispondere alle esigenze di diverse confessioni religiose. La realizzazione di Terracielo Funeral Home è stata resa possibile grazie alla Legge Regionale del 2004 che si allinea alle direttive europee e introduce nuove modalità per l’osservazione e la veglia del defunto. Prima in caso di decesso era solo possibile custodire il proprio caro in casa, oppure presso le camere mortuarie ospedaliere. Oggi si può richiedere il trasporto presso la Casa Funeraria, che diventa un’alternativa, un luogo fornito di spazi confortevoli riservati alle famiglie che qui possono ospitare il proprio caro in attesa del funerale. Abbiamo mantenuto la nostra promessa: offrire a tutti, secondo i mezzi di ciascuno, la possibilità di esaudire le esigenze concrete che si presentano in occasione di un lutto. Dopo quattro anni di esperienza la gente ha capito che non rappresentiamo un lusso, ma possiamo essere avvicinati da tutti senza aumenti di costi rispetto a quelli di un funerale tradizionale”. x

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Corso Cerimoniere 2015

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errà ufficialmente presentata all’inizio di settembre la nuova formula del Master Specialistico sulla Tanatoprassi, promosso dalla Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria in collaborazione con Delena Formación e diretto dal Prof. Javier Eduardo Chavez Inzunza, noto tanatoprattore spagnolo. Il progetto è destinato a coloro che hanno già frequentato con profitto il modulo base di primo livello sulla tanatoestetica ed è articolato in due distinte fasi: una semplice e funzionale formazione a distanza di circa 300 ore su una piattaforma informatica, 70

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con assistenza di un tutor e con verifiche costanti sul livello di apprendimento, e una sperimentazione pratica sulle salme di una settimana che avrà luogo in Italia sotto la guida di Inzunza e che sarà propedeutica alla verifica finale ed al rilascio di un Diploma riconosciuto dalla prestigiosa Universidad Rey Juan Carlos di Madrid. Una formazione di elevatissimo livello quindi, pari a quella erogata nei Paesi Europei più evoluti sulla materia, che consentirà agli Operatori italiani di essere pronti a mettere in atto tutte le tecniche apprese, non solo sulle migliori prassi per la tanatoestetica, ma anche per una corretta esecuzione della tanatoprassi una volta che anche l’Italia avrà correttamente riconosciuto a livello normativo tale pratica. Sul sito internet www.formazionefuneraria.it troverete dopo l’estate informazioni esaurienti su programmi didattici, modalità di iscrizione e costi. Nel frattempo è proseguita la normale attività didattica della Scuola con diverse edizioni dei moduli sulla cerimonia e sulla tanatoestetica. Il format “Nuovi Sguardi – la figura professionale del Cerimoniere” si è sviluppato secondo una nuova formula, più snella e più dinamica, in O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


vanguardia, Inzunza ha fornito ai partecipanti strumenti idonei Corso febbraio 2015 a rispondere adeguatamente alle richieste delle famiglie consentendo loro di mettere subito in atto le nozioni teoriche e le tecniche operative apprese e dando così concretezza immediata ad una qualificazione professionale di grandissimo valore pratico ed etico. I metodi proposti e sperimentati sul campo rispondevano a tre obiettivi primari (la disinfezione, la conservazione e il ripristino) per preservare, in condizioni di massima sicurezza, l’aspetto della salma per il periodo necessario al commiato curandone una cui, oltre ad una breve parte teorica in cui sono stati presentazione estetica in grado di eliminare anche le approfonditi gli aspetti psicologici e comportamentali deturpazioni create da traumi o da ferite. Prossime del lutto, si è data grande attenzione ad una speri- date dal 21 al 26 settembre 2015. mentazione attiva che aiuta a meglio rapportarsi Previsti in autunno anche un approfondimento di con i dolenti e a identificare spazi, tempi e moda- tre giorni dedicato al make-up funerario, in cui lità utili a “costruire” una cerimonia davvero uni- coloro che hanno frequentato con profitto il moduca ed equilibrata. Entusiasti tutti i partecipanti, che lo di primo livello potranno cimentarsi in ulteriori hanno immediatamente potuto mettere in atto quan- sperimentazioni pratiche, e un format specificatato appreso valorizzando il proprio lavoro ed offrendo mente orientato al personale sanitario che opera ai dolenti un servizio più consapevole e più qualifica- all’interno delle camere mortuarie ospedaliere. Sono sotto gli occhi di tutti i limiti che sovente, in diverse to. Prossime date dal 15 al 17 ottobre 2015. Con cadenza mensile, invece, ha avuto luogo il Corso zone d’Italia, emergono nella preparazione delle sal“Nuovi Gesti - la figura professionale del Tanatoprattore”, l’unico in Italia, lo ricordiamo, che consente ai partecipanti di fruire di una sperimentazione diretta sulle salme e non, come accade in altri progetti analoghi, su semplici manichini. Diretto dal Prof. Javier Eduardo Chavez Inzunza, il format viene svolto presso Terracielo Funeral Home, la struttura modenese che, per l’ottima dotazione tecnologica e per la perfetta organizzazione degli spazi tecnici, rappresenta la sede ideale per erogare Corso marzo 2015 I livello una formazione di elevatissimo livello. Supportato dall’efficacia di attrezzature e di prodotti all’aO LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

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Corso maggio 2015

me in ambito delle case di cura e di riposo, non per incapacità o per cattiva volontà del personale preposto, ma per limiti formativi legati ad una insufficiente preparazione teorica e pratica: obiettivo del corso è quindi quello di fornire conoscenze ed esperienze legate alle tecniche più innovative e ai materiali più idonei per ottenere risultati che, non è un luogo comune, aiutano a presentare meglio il defunto consentendo alle famiglie un distacco più “dolce” che si ripercuoterà favorevolmente anche nella successiva elaborazione del lutto. Un altro format partirà nei prossimi mesi, le Giornate di approfondimento sulla Casa Funeraria in cui, attraverso le esperienze dirette di importanti ope72

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Corso marzo 2015 II livello

ratori italiani e di autorevoli consulenti sui diversi aspetti progettuali, realizzativi e gestionali, sarà fornito ai partecipanti un quadro esaustivo e completo su quello che rappresenta certamente il futuro della funeraria italiana. Il Corso sarà propedeutico ad una ulteriore esperienza formativa proposta da EFI - Eccellenza Funeraria Italiana - che intende promuovere un Master strutturato, della durata di un intero anno accademico, sulla figura professionale del moderno imprenditore funerario. x O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE A tutti gli Impresari Funebri Italiani

UN PROVVEDIMENTO NECESSARIO ASSOCOFANI, ASSOCIAZIONE ITALIANA PRODUTTORI COFANI ED ACCESSORI FUNEBRI, con la presente comunica a tutti gli operatori del settore Funebre che, per poter mantenere un valore economico della propria produzione a degli standard minimi di sopravvivenza commerciale, dopo diversi anni di immobilismo nei propri listini si vede costretta, proprio malgrado, ad annunciare aumenti dei prezzi di vendita dei propri prodotti. Questa variazione oscillerà al rialzo dal 8 al 12%, toccando in maniera diversa i vari listini, a seconda della tipologia e della classificazione degli articoli e dei prodotti commercializzati. SI PRECISA CHE QUESTO AUMENTO È DOVUTO PER LA MAGGIOR PARTE ALL’ANDAMENTO DEL CAMBIO NEGATIVO EURO/DOLLARO, che negli ultimi mesi ha influenzato al rialzo tutta la filiera delle materie prime ( Legno, Vernici, Metalli, Tessuti, etc ), oltre ad aver contribuito a maggiorare gli oneri di trasporto e del costo dell’Energia per la produzione. Vi ricordiamo che ASSOCOFANI, con le proprie aziende associate, garantisce e garantirà come sempre ha fatto l'impegno a fornirVi prodotti di qualità che Vi permettono ogni giorno di svolgere con soddisfazione e tranquillità la vostra DELICATA ED INDISPENSABILE ATTIVITÀ. Nella speranza che comprenderete le improrogabili ragioni e le necessità che motivano questa nostra iniziativa, ASSOCOFANI nel salutare coglie l'occasione di augurare a tutti i propri Clienti buon lavoro.

il Presidente Assocofani Fla Marco A. Ghirardotti

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C U L T U R A

LA “MUSICA DELLA VITA”


PROF. VOLKER KALISCH Robert-Schumann-Hochschule, Düsseldorf* *Articolo contenuto nel volume “Funeral Heritage Report 2012” edito da Fiat-Ifta in collaborazione con International Association of Funeral Museum. Traduzione a cura di Raffaella Segantin

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Foto: Arlington National Cemetery

uasi sempre i funerali, le sepolture e le commemorazioni sono accompagnati dall’esecuzione di musiche. Accade in tutte le epoche e a tutte le latitudini. È un fatto insolito che genti di diverse culture siano o siano state così unite. Come mai? La morte di un essere umano, il rito funebre e la sepoltura sono eventi forti per tutti coloro che ne sono coinvolti ed espongono i partecipanti e i dolenti ad una esperienza esistenziale molto particolare, fuori dall’ordinario, in una situazione in cui è difficile mantenere le emozioni sotto controllo. La musica può offrire un aiuto concreto in questi particolari momenti: mette in comunicazione le esperienze esistenziali, quasi si pone al centro di esse, ed è un importante detonatore per le emozioni che, con diverse modalità, prendono il sopravvento sulle persone coinvolte. Ci si deve confrontare con molteplici sentimenti, a volte anche contradditori e non subito riconoscibili, che vanno dal dolore all’indignazione, dalla disperazione alla rabbia … Tutte queste sensazioni hanno certamente le proprie ragioni e le proprie dinamiche, ma, allo stesso tempo, le persone colpite dal lutto sono oggetto di attenzioni e di conforto che si manifestano tramite gentilezza, sollievo, gratitudine e amore. Come è possibile far fronte a questo turbinio di emozioni? Le emozioni scatenate da un lutto sono mutevoli: a volte variano velocemente, a volte molto lentamente, altre volte invece sembrano creare un muro che isola le persone,


C U L T U R A

dominate completamente dalle proprie esperienze interiori. Quando si è in questo stato della mente è molto difficile che altri sentimenti possano far breccia nel nostro animo. La musica rappresenta una eccezione in quanto può penetrare questo muro e raggiungere quelle sensazioni più intime che stiamo cercando di occultare. È una intrusione che può comportare anche dei rischi: le emozioni scatenate attraverso la musica hanno bisogno di confluire in qualcos’altro, in una armonia, in una sorta di liberazione; e questo processo non dovrebbe avvenire in modo incontrollato. Non si può negare che una commemorazione funebre possa essere un insuccesso proprio per aver scatenato emozioni contrastanti e non riconoscibili. È quindi necessario essere consapevoli dell’importanza del ruolo della musica in un contesto di dolore e riflettere se il suo utilizzo può essere lasciato al caso o se invece debba essere frutto di una scelta ragionata. La musica ha un grande potere proprio in virtù della sua forza per incanalare emozioni, per demolire sentimenti repressi, per armonizzare e per guidare verso le giuste direzioni. L’uso e la selezione di brani musicali per accompagnare un servizio funebre devono pertanto essere considerati attentamente e con responsabilità. I professionisti nell’organizzazione di una cerimonia dovrebbero avere in mente due punti ben precisi: che cosa un 76

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certo tipo di musica ha a che fare con la vita della persona scomparsa e con quella dei sopravvissuti? Che ruolo hanno i brani selezionati con gli argomenti “morte” e “lutto”? La prima domanda si relaziona con la personalità del defunto e pone la musica in uno specifico contesto sociale: la selezione dei brani musicali dovrà essere in sintonia con il vissuto della persona scomparsa e dovrà significare qualcosa sulla sua attitudine verso la vita. La seconda questione si riferisce invece al contributo specifico della musica in tema di morte e di lutto attraverso una forma estetica: è un aiuto per trovare risposte a tutti i quesiti e a tutti i timori legati alla sofferenza della perdita, soddisfacendo gli interrogativi che i sopravvissuti pongono a se stessi. Se è percepita e compresa come strettamente legata alla vita di fronte alla morte, come uno sforzo genuino di rispondere a questioni essenziali, allora, al di sopra di ogni esperienza emotiva, può connettere le questioni del vivere con la certezza della morte: in questo modo

la musica della morte e del dolore diviene “Musica della Vita”, dando un senso e una ragione alla vita e alla morte ed offrendo un cruciale contributo nel far percepire la morte come parte della vita stessa, piuttosto che porsi in maniera antitetica ed ostile. La musica balza nelle nostre vite da angoli impensati quando ha a che fare con il dolore della perdita collocandosi in una nuova relazione con la vita stessa: quella che tradizionalmente è sempre stata utilizzata per le cerimonie funebri non cambia, ma allo stesso tempo dovrebbe essere vista come “Musica della Vita” poiché nell’ora della morte e del distacco rimanda immediatamente alla persona scomparsa stabilendone una connessione con i dolenti. Ancora una volta la musica mostra quanto la morte faccia parte della vita e quanto sia parte di essa. Accettandola come “Musica della Vita”, il funerale non sarà più vissuto come un evento isolato e ci aiuterà a comprendere che l’essenza stessa della vita non si esaurisce con la morte. x

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lam. Una porta si apre, una donna irrompe nella stanza e getta velocemente degli abiti in valigia. Prende per mano la figlia, percorre di corsa il vialetto, sale in macchina e piangendo mette in moto. La luce del sole è abbagliante e il pianto della donna stride con l’ambiente che la circonda. Le palme, il fiume, il profilo di San Francisco così maestoso all’orizzonte, promessa di interessanti possibilità: la bionda si chiama Margaret Ulbrich ed è appena fuggita dal marito. Di lei conosciamo ancora poco. Sappiamo che è coraggiosa, che ha abbandonato una casa e una stabilità familiare per cambiare città e ricominciare da capo; ma solo in un secondo momento scopriamo che è anche un’artista. Margaret ha un lavoro, ma dipinge quadri nei ritagli di tempo, senza alcuna pretesa di popolarità. Le

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sue creazioni hanno un unico soggetto variamente declinato: bambini dallo sguardo triste e dagli occhi enormi. E in quelle opere c’è tutta la sua anima. A San Francisco incontra Walter Keane, istrionico, ammiccante e carismatico, un sedicente artista che la conquista con grandi cene e con sorrisi bianchissimi. Walter subodora subito il talento, sposa Margaret e ben presto inizia a pubblicizzarne i quadri. Ma siamo negli anni Cinquanta, “l’arte creata da donne vende poco”, e per una serie di coincidenze l’uomo si appropria della paternità delle opere. Lei dipinge, lui si prende i meriti, in un claustrofobico circolo vizioso creato da entrambi, ma subito solo da Margaret, intrappolata nella sua stessa menzogna. E sono i grandi occhi dei quadri il promemoria fisico della bugia: nella loro enorme ingenuità scrutano O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5


confronti perché è in realtà un moderno dottor Jekyll che fa anche ridere, sorridere e divertire. Proprio qui sta uno dei punti di forza del film, che sdrammatizza una vicenda (realmente accaduta) di inganno, di usurpazione e di oppressione affidandosi alla bravura di Cristoph Waltz e del suo esilarante personaggio che si inserisce perfettamente nella cornice leggera e mondana di una San Francisco inondata dal sole. Big Eyes è una parabola di autoaffermazione dai toni pastello e dagli spazi ariosi, così poco burtoniani in apparenza eppure in linea con la poetica del regista: nei grandi occhi dei quadri non vi è solo l’anima di Margaret, ma quella dello stesso Burton, cupo, tormentato e sproporzionato pro-

Walter, lo osservano, gli ricordano costantemente l’inganno e alimentano la tensione. La mano sapiente di Tim Burton gestisce con polso fermo i mutamenti delle dinamiche WalterMargaret, appena accennati all’inizio, ma sempre più evidenti con il procedere della vicenda: il rapporto idilliaco tra i due s’incrina quasi subito; dapprima è solo un O LT R E M AG A Z I N E • L U G L I O - AG O S T O 2 0 1 5

sorriso che si spegne, uno sguardo ferito, poi diventano pianti, umiliazioni, paura. La tensione cresce graduale, ma costante, e Walter si trasforma in un marito-padrone che schiaccia Margaret con la sua personalità, privandola dei propri meriti e obbligandola a vivere segregata in casa. Eppure il pubblico non lo condanna totalmente: lo spettatore è indulgente nei suoi

prio come i bambini dei dipinti. La colonna sonora, poi, accompagna con delicatezza la vicenda sottolineando gli stati d’animo dei personaggi senza mai scadere nell’eccessiva drammaticità, ma conferendo a una pellicola già perfettamente imbastita quel tocco di completezza che la rende ancora più piacevole e coinvolgente. x

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Nuovi gesti la figura professionale del tanatoprattore La tanatoprassi, nella sua accezione comunemente riconosciuta a livello internazionale, non è ancora possibile in Italia, almeno fino al momento in cui una nuova Legge in materia funeraria non la legittimi disciplinandone lo svolgimento. Grande valore assume quindi la tanatoestetica, antesignana della tanatoprassi e tecnica in continua evoluzione e sempre più specializzata nel fornire agli operatori strumenti idonei a rispondere adeguatamente alle richieste delle famiglie. Il laboratorio formativo “Nuovi gesti” è quindi incentrato sul connubio attualmente possibile nel nostro Paese fra la tanatoestetica e i principi avanzati di tanatoprassi, per consentire ai discenti di poter mettere subito in atto le nozioni teoriche e le tecniche operative apprese dando così concretezza immediata ad una qualificazione professionale di grandissimo valore pratico ed etico. I trattamenti proposti rispondono a tre obiettivi primari (la disinfezione, la conservazione e il ripristino) per preservare, in condizioni di massima sicurezza, l’aspetto della salma per il periodo necessario al commiato curandone una presentazione estetica in grado di eliminare anche le deturpazioni create da traumi o da ferite. La metodologia utilizzata sarà di tipo interattivo e coinvolgente, mirata al raggiungimento di risultati concreti. Alla parte teorica verrà affiancata, come strumento di supporto, una sperimentazione attiva, il “Laboratorio”, per dare ai partecipanti la possibilità di mettersi in gioco in maniera reale, arrivando a focalizzare i bisogni formativi personali.

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