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Oltre settembre-ottobre 2017

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MAGAZINE

P E R I O D I C O D E L L ’ I M P R E N D I T O R I A F U N E R A R I A E C I M I T E R I A L E

I n c a s o di m a nc a t o re c a p i t o re s t it ui re a l C .M .P. B o lo g na Zan a rdi p er l a rest i t u z i o n e al mi t t en t e c he si i mp egn a a v ersare l a rel at i v a t a ri f f a.

NUMERO 5

SETTEMBRE OTTOBRE 2017

NOVITà

Affresco: Fondali espandibili pag.44

STATISTICHE

Psicologia

Legale, Fiscale

Alla scoperta della Russia

La scelta della cremazione

Successione o donazione?


DOVE LE PAROLE NON POSSONO PARLARE

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ate ascolto alle vostre emozioni quando guardate una Vekal. Vi accorgerete che le parole non servono. Il vero stile è quello che all’improvviso vi sorprende ma poi vi assicura e vi porta avanti nel tempo, quasi anticipandolo. Una Biemme Special Cars si riconosce, sempre.

LO STILE CHE NON C’ERA


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Q U AT T R O P O R T E

PURA ARMONIA

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rmonia di forme e linee che si mostrano e che esaltano un lavoro splendido, di chi ha come passione dichiarata il bello e la cura della propria realizzazione. Una Biemme Special Cars si riconosce, sempre.

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DETTAGLI STRAORDINARI

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Q U AT T R O P O R T E

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a capacità e la forza del dettaglio curato. Lo stile e le forme sapientemente bilanciate. Il fascino e il carisma di una fuoriclasse come Vekal. Biemme Special Cars mette a disposizione una qualità assoluta e un’eleganza senza tempo in ogni realizzazione.

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LO STILE CHE NON C’ERA


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Q U AT T R O P O R T E

CANONE DI BELLEZZA

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n ideale estetico, riconosciuto. Così si presenta Revenge, ammiraglia incontrastata della gamma Biemme Special Cars. Raccoglie le migliori e più desiderabili caratteristiche di bellezza e tecnologia che un’autofunebre di questo livello deve avere.

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UN VIAGGIO TECNOLOGICO

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Q U AT T R O P O R T E

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ai come ora Biemme Special Cars è stata attenta all’innovazione, specialmente quando si tratta di progettazione e realizzazione nell’ambito dell’artigianato e dell’innovazione tecnologica, fissando nuovi standard, ma rimanendo fedele al suo stile.

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LO STILE CHE NON C’ERA


R E A LTÀ S P E C I A L I Z Z ATA N E L C A M P O F U N E R A R I O I N P R O G E T TA Z I O N E E D E S E C U Z I O N E D I O P E R E D ’ A RT E I N D I V I D U A L I , P E R L U O G H I D I C U LT O , S PA Z I P U B B L I C I E P R I VAT I

V I V F U N E R A L A RT d i F i l i p M o r o d e r D o s s - S n e t o n 7 1 a - 3 9 0 4 6 O r t i s e i , Va l G a r d e n a ( B Z ) Te l . + 3 9 3 3 3 3 6 6 3 0 4 0 - E m a i l : i n f o @ a r t e v i v. i t - w w w. a r t e v i v. i t


SOMMARIO

14 13 Editoriale

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FIERE Tanexpo 2018 guarda ai mercati esteri

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Aspettando Tanexpo

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STATISTICHE Alla scoperta della Federazione Russa

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FOCUS DONNA Un'altra storia di successo al femminile

74 56

NEWS AZIENDE L'arte della autotrasformazione

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NEWS AZIENDE Il nuovo catalogo Vezzani

PSICOLOGIA Motivazione e conseguenze di una scelta

66

LEGALE, FISCALE Successione o donazione?

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NEWS PRODOTTI Affresco: i nuovi fondali espandibili

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EVENTI Il Rumore del Lutto

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CASE FUNERARIE 25 anni di successi

CULTURA Gli Etruschi e la porta del morto

Oltre Magazine Periodico di informazione dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale Bimestrale Anno XVII - n° 5 Settembre-Ottobre 2017

www.oltremagazine.com

Segreteria di Redazione: Raffaella Segantin r.segantin@oltremagazine.com Redazione: redazione@oltremagazine.com Daniela Argiropulos, Francesca De Munari, Maria Angela Gelati, Stefano Montaguti, Miranda Nera, Carmelo Pezzino, Sara Sacco, Carlo Mariano Sartoris, Laura Savarino, Raffaella Segantin, Roberto Valli, Gaia Lucrezia Zaffarano

Spedizione in abbonamento postale. Diffusione in 8.000 copie, inviato a tutti gli operatori italiani del settore.

Comitato Scientifico: Luigi Bartolomei, Rossana Becarelli, Giuseppe Bellachioma, Francesco Campione, Alcide Cerato, Mauro Felicori, Giulio Gallera, Maria Angela Gelati, Gianni Gibellini, Pietro Innocenti, A. Renato Miazzolo, Alessandra Natalini, Giorgio Praderio, Michela Sgoluppi, Anna Paola Spagnoletti, Piero Maurizio Zaffarano

Registrazione: Tribunale di Bologna n° 7053 del 23/10/2000

Amministrazione: Daniela Spitaleri Pubblicità: pubblicita@oltremagazine.com

Copyright: Tutti i diritti riservati. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati,non si restituiscono. È vietata la riproduzione, seppure parziale, di testi e fotografie, se non con autorizzazione scritta e citando la fonte. La responsabilità delle opinioni e degli apprezzamenti espressi negli articoli pubblicati è dei singoli autori.

Coordinamento Servizi Fotografici: Pasquale Leuzzi, Raffaella Segantin Fonti Iconografiche: Archivio Oltre Magazine, ANSA, Rosetta Bonatti, Creative Commons, Massimo Cocchi, Massimo Gennari, Stefano Montaguti, Pasquale Leuzzi, Marta Santacatterina, Raffaella Segantin, Wikipedia Commons Stampa: Mediaprint srl Via Brenta 7 37057 San Giovanni Lupatoto - VR Proprietà Editoriale e Copyright: Conference Service srl

OLTRE MAGAZINE

SETTEMBRE-OTTOBRE 2017

Direttore Responsabile: Alberto Leanza redazione@oltremagazine.com

Webmaster: Pasquale Leuzzi webmaster@oltremagazine.com

NUMERO 5

Direzione, Redazione, Amministrazione, Pubblicità: Via de’ Buttieri 5/a - 40125 Bologna tel. 051 4298311 - fax 051 4298312 redazione@oltremagazine.com

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EDITORIALE

ALBERTO LEANZA, DIRETTORE

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Ho viaggiato in lungo e in largo e sia in Italia che all’estero e mi ha sempre colpito una certa differenza che spesso intercorre tra le nostre imprese e quelle straniere, a cominciare da cose apparentemente insignificanti, come potrebbe essere, ad esempio, un bigliettino da visita. Non mancano certamente i casi d’eccellenza (e non sono pochi!) però constato che sono molti gli impresari funebri ancora restii accogliere i cambiamenti, frutto probabilmente di una mentalità tipicamente italiana che attribuisce grande valore alla tradizione. La società tuttavia è in continua evoluzione e se fino a qualche decennio fa i mutamenti avvenivano in cicli quantificabili in una generazione, ora sono assai più rapidi e stare al passo diventa essenziale. Le famiglie hanno aspettative diverse, pretendono un servizio attento e personalizzato e un rapporto con professionisti qualificati. Al tempo stesso l’impresa deve sapersi promuovere in modo adeguato sul territorio e non può limitarsi a pubblicizzare funerali a prezzi scontati. Le strategie sono altre. Per questo esistono corsi specifici di marketing per l’impresa funebre. È poi importante la formazione continua degli operatori con la partecipazione costante a seminari di aggiornamento sui vari aspetti del proprio lavoro. Negli ultimi anni l’offerta formativa nel nostro Paese, promossa dalle associazioni di categoria o da privati, si è intensificata. Anche Tanexpo vuole dare questa opportunità agli operatori in visita al salone, proponendo un interessante programma di workshop con relatori internazionali. Le nostre imprese hanno spesso una tradizione di lunga data. Innovare non significa cancellare il passato, che, al contrario, è fondamentale conservare perché rappresenta ciò che noi siamo. È comunque indispensabile pensare e pianificare il futuro accogliendo gli stimoli che garantiscano la naturale evoluzione per essere all’altezza dei tempi e dei bisogni della società contemporanea.

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Sono nel settore della funeraria ormai da anni, affascinato da questo mondo che la maggior parte della gente tende ad evitare in maniera decisa.

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FIERE

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2018

guarda ai mercati esteri di sara sacco

Sempre maggiore è l'attenzione per il mercato internazionale. Intanto torna Necropolis-Tanexpo World Russia, dal 25 al 27 ottobre a Mosca.

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I prossimi mesi invece vedranno impegnato lo staff di Tanexpo nella promozione dell’edizione 2018 a Mosca per Necropolis-TanexpoWorld Russia, a Boston (USA) in occasione della Convention annuale di NFDA e, infine, a novembre a Parigi per Funéraire Paris. Continua così la fase di preparazione alla prossima edizione di Tanexpo, l’Esposizione Internazionale di Arte Funeraria e Cimiteriale, che si terrà a Bologna dal 5 al 7 aprile 2018. La manifestazione che riunisce le più importanti realtà del settore funerario italiane e internazionali si è resa infatti protagonista di un’attività di promozione che la rende unica tra le altre grandi fiere al mondo: Tanexpo ha la capacità di partecipare a tutti i principali eventi internazionali, conquistando così una visibilità mondiale che porta a Bologna pubblico dai cinque continenti. Nella strategia di cogliere l’attenzione del mercato internazionale e di sostenere il prodotto italiano all’estero, si inscrive anche il progetto Tanexpo World e in particolare Necropolis – Tanexpo World Russia, che si terrà dal 25 al 27 ottobre 2017 a Mosca e che ha l’intento di affermare la produzione  di

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Dopo la pausa estiva, riprende il tour promozionale di Tanexpo tra le più importanti manifestazioni del settore funerario al mondo. Dopo Funermostra in Spagna, Necroexpo in Polonia e NFE in Inghilterra a giugno, è stata la volta di Funexpo in Argentina, Forum BEFA in Austria ed ExpoFuneraria in Portogallo.

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FIERE

colare è quella di maggior spicco: si sta lavorando alla creazione di un programma

tà su nuovi e fertili mercati. All’interno di Tanexpo World Russia esporranno le aziende: BSZ Technical Ceramics che presenterà l’ampia gamma di porcellane bianche la cui qualità è apprezzata in tutto il mondo e la modenese Ciroldi spa che, dopo essersi affacciata sui mercati latino-americani con la partecipazione a Miami Funer, si presenterà all’Europa orientale con le soluzioni per la cremazione e l’incenerimento. Per Necropolis si tratta di una edizione molto importante: si celebrano infatti i 25 anni della manifestazione che saranno festeggiati nel corso dell’evento con specifici momenti dedicati tra cui un divertente quiz “25 anni di Necropolis” aperto a tutti i visitatori, che testerà la loro conoscenza della storia dell’evento. Gli espositori saranno poi coinvolti in altre attività di intrattenimento come l’elezione di Mister e Miss Necropolis, chiamati a dimostrare abilità artistiche e ottima conoscenza del mercato funerario russo. Momenti ludici si accompagneranno ad attività di formazione: il Novosibirsk Funeral Service Training Center organizzerà infatti corsi di aggiornamento per impresari, cerimonieri e tanatoprattori.

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quali-

Anche a Tanexpo 2018 saranno molte le attività collaterali alla sezione espositiva, ma una in parti-

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di conferenze di livello internazionale su temi di attualità per il settore, quali il marketing funerario, la fidelizzazione del cliente, la successione generazionale, la valorizzazione dei cimiteri e le conseguenze sul mercato della crescita della cremazione. La presenza di relatori internazionali permetterà di fornire un ampio spettro di prospettive e di riportare le diverse esperienze provenienti dai Paesi esteri, con l’obiettivo di accrescere le proprie competenze. Nella sezione Education si terranno dunque una serie di workshop formativi sui maggiori temi di attualità del settore funera-

rio internazionale, divisi in sessioni mattutine e pomeridiane. Ma Tanexpo è soprattutto esposizione di articoli funerari e cimiteriali e trova nella proposta delle novità produttive il suo maggiore aspetto di interesse. Sono già molte le aziende che hanno confermato la loro presenza al Salone: sul sito ufficiale della manifestazione www. tanexpo.com è infatti disponibile il catalogo espositori 2018. Ad oggi la risposta del mondo produttivo è davvero ottima: oltre centotrenta gli espositori a più di sei mesi dall’inizio dell’evento. Dagli arredamenti per onoranze funebri e funeral home, alle autofunebri, dai servizi di rimpatrio salme a quelli di assicurazioni, dalle urne cinerarie alle imbottiture; sono rappresentati tutti i comparti del settore funerario e si registra già una forte componente di aziende provenienti dall’estero. Tutti questi elementi promettono una nuova grande edizione di Tanexpo, non ci resta che attendere fino al 5 aprile per l’inaugurazione del Salone del funerario più importante al mondo. Appuntamento a Bologna! 


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Materiali pregiati per collezioni uniche — Milano, capitale della moda, non ha mancato di influenzare anche il settore funerario che ha mutuato idee originali dalle collezioni dei grandi stilisti. I manufatti in plexiglass e tessuto presentati da Amuela sono espressione unica di eleganza e raffinatezza. L’azienda milanese ha debuttato con preziose urne in cristallo acrilico che avvolgono pregiati tessuti - tra cui seta, pizzo di Calais e jacquard - per ampliare poi l’offerta con arredi per camere ardenti, anch’essi costituiti dall’abbinamento plexiglass/stoffa. Particolarmente apprezzata la linea Elegance, nella versione oro e argento, il cui tessuto inserito, volutamente stropicciato, crea un effetto alquanto suggestivo. La collezione Woody è invece costituita da legno in rovere naturale o tinto noce con finiture in plexiglass che conferiscono agli oggetti un tocco di grande distinzione. Cornici ed altri accessori completano un catalogo di articoli di alto design, tutti realizzati a mano, eccellenza del nostro made in Italy.

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— È lo slogan che accompagna Ceabis, azienda leader da 40 anni nelle forniture di articoli funerari e sanitari e nella produzione di attrezzature per sale anatomiche. L’ampia gamma di prodotti Ceabis si suddivide in due macro aree: Articoli sanitari e funerari: una linea completa per soddisfare ogni fase del servizio funebre, dal recupero, conservazione, allestimento e preparazione della salma, fino alle esequie, all’inumazione o tumulazione della stessa. Attrezzature e prodotti per l’allestimento di sale anatomiche per case funerarie ed obitori: un servizio completo dalla fase di consulenza e progettazione, alla realizzazione ed implementazione fino al montaggio, assistenza e manutenzione. Costantemente impegnata nella ricerca e sviluppo, Ceabis non è un semplice fornitore, ma un partner con cui confrontarsi, affrontare e risolvere problematiche di ogni tipo, mettendo a disposizione degli operatori una professionalità riconosciuta in più di 50 Paesi nel mondo. Ceabis vi aspetta a Tanexpo, lieta di farvi scoprire tutte le nuove proposte. ASPETTANDO

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Stile e personalità — Sulla scia dei successi ottenuti, non poteva mancare a Tanexpo 2018 la G3.0, l’autofunebre realizzata su base Maserati Ghibli. Presentata ufficialmente nel 2016, sarà ancora una volta una delle principali attrazioni dello stand di Ellena per non deludere i tanti operatori che desiderano toccare con mano questa incredibile vettura che si distingue per stile e personalità. Le novità saranno invece rappresentate dalla nuova E512 4 porte e dalla nuova E212 2 porte realizzate su base classe E Mercedes Benz tuttora in fase di accurata lavorazione per essere pronte a debuttare ad aprile sul prestigioso palcoscenico di Bologna. Tutti i modelli sono caratterizzati dalla possibilità di personalizzazione dei dettagli, punto di forza e di orgoglio dell’azienda piemontese che da qualche anno ha sviluppato la propria expertise sul concetto di “tailor made”, ossia “cucito su misura”, per lasciare facoltà al cliente di scegliere i colori esterni, i rivestimenti interni, le finiture e tutti gli accessori per un mezzo che risponda in pieno ai gusti personali e alle proprie necessità.

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Ricambio generazionale alla Riello — Cambio della guardia alla Riello di Bedizzole! Ad oltre vent’anni dalla sua costituzione, i fratelli Lodovico e Renato, artefici del suo sviluppo e del suo successo, hanno deciso di lasciare spazio ai giovani. Sono Barbara, Alessandra e Annarita le nuove figure succedute ora al timone dell’azienda specializzata nella lavorazione e nella costruzione artigianale di articoli e accessori funebri. Una decisa presenza femminile che potrebbe far pensare alla trasformazione della ragione sociale da Riello Fratelli a “Riello Sorelle”, se non fosse che sono entrati a far parte delle squadra anche i consorti di Alessandra e Barbara: Tarcisio Pelizzari e Francesco Pe che ricoprono rispettivamente i ruoli di consulente d’azienda e di amministratore. Una famiglia solida e coesa che ha fatto tesoro dell’esperienza e dei valori della prima generazione ed è ora pronta per una nuova avventura dove innovazione e uso delle tecnologie, anche nel rapporto con la clientela, sono i punti cardine su cui costruire il futuro. Il nuovo team vi aspetta a Tanexpo per incontrarvi personalmente!

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Infinitamente…. Rotastyle! — Fedele al principio ispiratore racchiuso nel motto “l’Arte del Prezioso Ricordo” che sottintende tutte le sue creazioni, Rotastyle dedica grande attenzione e impegno al dettaglio. È con questo spirito che è nata la linea Infinity, la collezione di accessori, messi a punto dalla designer Cinzia Rota per adornare cofani ed urne. I soggetti, i materiali e le fogge sono i più diversi, ma in ogni pezzo si può cogliere la bellezza, l’emozione e la poesia che l’ha ispirato, un valore aggiunto che non si può toccare ma che si percepisce chiaramente, perché frutto di un moto interiore dell’anima, un impeto creativo incontenibile che diventa arte. Le essenze pregiate dei cofani e delle urne, lavorate con sapienza e maestria da oltre un secolo, ben si sposano con gli ottoni, i cristalli, la pelle e i medaglioni intagliati con la tecnica del bassorilievo, fondendosi con armonia ed eleganza, acquisendo nuovo prestigio. Ciascun elemento può essere rimosso e donato alla famiglia a perpetuo ricordo del proprio caro: un pensiero delicato che aiuta nel momento del lutto.

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Quando convenzionarsi conviene

— Il funerale è il momento più difficile da affrontare per chi ha perduto il proprio caro, specie se in circostanze tragiche ed improvvise. Studio 3A è vicino fin da subito ai propri assistiti, sgravandoli da tutte le preoccupazioni burocratiche e anticipandone le spese funerarie. Per raggiungere questi obiettivi è determinante una proficua collaborazione con le imprese di Onoranze Funebri che, una volta convenzionate, oltre ad avere la certezza di affidare i propri clienti ad una struttura di esperti altamente qualificata ed efficiente, possono vedersi riconosciuta anche una percentuale sui sinistri segnalati e godere di un’ampia visibilità grazie alla presenza capillare su tutto il territorio italiano. Studio 3A, brand di Valore SpA, è la prima e unica società per azioni in Italia impegnata nella tutela dei diritti delle persone. Non si limita alla valutazione e all’accertamento delle responsabilità civili e penali nei casi di incidente ed infortunio, ma affianca anche i familiari delle vittime in ogni loro necessità, compreso il supporto psicologico e la gestione delle questioni ereditarie, seguendoli lungo tutto il percorso per ottenere verità e giustizia e per dare voce e valore ai loro diritti. ASPETTANDO

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STATISTICHE

Alla scoperta della Federazione Russa I L V I A G G I AT O R E

è la più grande nazione del mondo che con i suoi 17.125.191 di km² occupa l’11,5% della superficie terrestre precedendo di gran lunga, nell’ordine, Canada, USA e Cina rispettivamente con 9.984.670, 9.692.091 e 9.598.095 km² (tanto per dare un’idea, l’Italia con i suoi 301.336 km² si situa al 72° posto su 200) e rappresenta la cinquantasettesima parte di quell’immenso territorio che, estendendosi a cavallo degli Urali per più di 9.000 km., copre ben 11 fusi orari. In altri termini, quando a Kalinigrad (l’ex Königsberg dove nacque Emmanuel Kant e che oggi è un’enclave russa tra Polonia e Lituania) sono le 12 a Vladivostok, nell’ Estremo Oriente russo, manca un’ora a mezzanotte. La Russia europea occupa meno di un quarto della superficie nazionale ma accoglie più dei 2/3 della popolazione: 106 milioni di russi (dei 146,3 milioni totali) vivono al di qua degli Urali.

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OLTRE MAGAZINE

SETTEMBRE-OTTOBRE 2017 NUMERO 5

Affrontare il tema russo non è cosa da poco se si pensa a quello che è il Paese ed alle innumerevoli sfaccettature che presenta. La Russia

Analisi statistiche riguardanti le pratiche funerarie in Russia.


Popolazione e mortalità f f Funerali con funzione religiosa 30%

f f Numero abitanti 146.300.000 f f Decessi nel 2016 1.900.000 f f Tasso mor talità 13‰ f f Religione 55% Ortodossi, 8% Musulmani, 6% altre religioni, 31% non religiosi o atei. f f Inumazione 93% f f Tumulazione inesistente f f Cremazione 7%

ficazione centralizzata ad un’economia di mercato ha determinato un tracollo delle condizioni di vita ed in particolare del sistema sanitario e pensionistico. Questa disastrosa situazione ha comportato un aumento della mortalità infantile e degli anziani, colpiti da malattie ormai debellate nella maggior parte del globo: tifo, colera, TBC senza trascurare l’AIDS e tutte le patologie legate alla piaga dell’alcolismo estremamente diffuso: ad un certo punto il numero di bottiglie di vodka da 0,5 litri consumato in una giornata corrispondeva al numero degli abitanti, neonati inclusi (!). All’aumento della mortalità seguì una repentina diminuzione del tasso

f f Funerali con funzione laica 70% f f Prezzo medio di un funerale 1.000-1.500 euro f f Imprese funebri 3.500 f f Tanatoprassi molto poco diffusa e solo nelle grandi città. Praticabile senza diplomi. f f Cimiteri 13.000 o 60.000 a seconda delle diverse fonti, oltre a diverse migliaia non repertoriati presenti nei villaggi. Tutti pubblici. f f Prevenzione funeraria diffusa nelle grandi città e proposta dalle case funerarie. Compagnie assicurative non interessate.

di natalità con saldi naturali (differenza tra nascite e morti annuali) fortemente negativi, amplificati dalla crisi finanziaria del 1998 che piegò ulteriormente l’economia russa. Saldi naturali solo parzialmente compensati dai 7 milioni di individui che, dal 1992 al 2010, ottennero o recuperarono la cittadinanza russa. Il secondo mandato di Putin (20052010) ha comportato, grazie alla stabilità della situazione politica ed economica, una maggiore attenzione del governo sulla questione demografica attraverso strumenti (incentivi economici alla nascita del secondo e terzo figlio, crediti immobiliari alle coppie di neo sposi,  OLTRE MAGAZINE

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f f Nazione Federazione Russa

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Occorre notare che la popolazione della Federazione Russa ricomincia ad aumentare sia per l’arrivo di flussi provenienti dagli stati della CSI (ex membri dell’URSS, soprattutto del Caucaso e dei Paesi turcofoni dell’Asia centrale) che per un leggero aumento della natalità grazie alle misure di Putin per favorire le nascite e soprattutto per una diminuzione della mortalità. Nel 1989, ultimo censimento dell’Unione Sovietica, i russi erano 148 milioni su 289 milioni di sovietici. In breve tempo si è giunti, nel 2010, a 143 milioni. La dissoluzione dell’URSS (1991) diede avvio al fallimento dell’economia e della società sovietica. Il passaggio da un’economia di piani-

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STATISTICHE

riforma generale del sistema sanitario nazionale etc.) che segnarono, nel 2010, la fine del calo demografico. I risultati sono eloquenti: il tasso di mortalità che si attestava su valori elevatissimi (16,4‰!) è sceso oggi sotto il 13‰. Allo stesso tempo l’aspettativa di vita media è aumentata: per gli uomini è attualmente leggermente al di sopra dei 65 anni (erano 57 negli anni ‘90) e per le donne di 77 anni (72 negli anni ‘90). La situazione demografica russa è sempre stata fortemente influenzata dalle vicissitudini storiche: la prima guerra mondiale e la rivoluzione d’Ottobre (3,5 milioni di morti), il terrore staliniano (20 milioni), la seconda guerra mondiale con una trentina di milioni tra militari e civili, per finire con la caduta dell’Unione Sovietica negli anni ‘90 del secolo scorso. Oggi le cose stanno cambiando ed aumenta la speranza, ragionevolmente fondata, che quel Paese dalle risorse naturali illimitate e dal potenziale enorme possa ritrovare il rango che gli compete anche per il contributo dato all’umanità dai suoi artisti e scienziati.

LE RELIGIONI IN RUSSIA

55 % 31% 8 % ORTODOSSI ATEI

6%

MUSULMANI ALTRE RELIGIONI

Gli sconvolgimenti successivi al crollo del comunismo hanno avuto anche ripercussioni sul piano religioso. Il sentimento religioso ha infatti sempre rivestito molta importanza per il popolo russo malgrado tutti i tentativi della dittatura di sradicarlo (si pensi alla demolizione, ad opera di Stalin, di chiese come la Cattedrale moscovita del Cristo Salvatore recentemente ricostruita). Anche nei tempi più bui del regime una religiosità è rimasta latente nell’intimo di gran parte della gente. Oggi il 55% si dichiara ortodosso, il 31% non religioso o ateo, l’8% musulmano ed il rimanente 6% suddiviso tra varie altre confessioni (cattolici, protestanti, ebrei etc.). Il ritorno della fede alla luce del giorno si traduce anche nella natura dei funerali un terzo dei quali si svolge con funzione religiosa.

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Religione

Cimiteri I cimiteri sono tutti statali, per legge è vietata ogni possibilità di proprietà privata. Secondo alcune fonti ve ne sono 13.000, secondo altre 60.000, a cui vanno ad aggiungersi diverse migliaia che si trovano nei piccoli villaggi e che sfuggono ai vari censimenti. La capitale ne conta più di 20 (che abbiamo personalmente visitato uno per uno) tra i quali quello monumentale e stupendo di Novodievitchi, attiguo al suggestivo convento omonimo del 16° secolo, dove riposano Bulgakov, Chekhov, Gogol, Mayakowski, Prokofiev, Shostakovitch, Krushev, Oistrah, Tupolev, Raissa Gorbaciova… o quello, enorme, di Vagankovskoye. In passato la gestione finanziaria dei cimiteri rappresentava una voce importante dei conti pubblici, ma nel 1918 il governo bolscevico nazionalizzò cimiteri e fabbricanti di cofani per “annientare ogni distinzione di rango riguardo al luogo di sepoltura od allo stile del servizio funebre”. Il prezzo era lo stesso per tutti e le imprese erano unicamente pubbliche. Sostanzialmente le cose rimasero invariate fino agli anni ‘90 del secolo scorso. L’inumazione è per legge l’unica destinazione delle bare. La tumulazione è quindi inesistente. Non è raro incontrare grandi monumenti, spesso commissionati da familiari di boss mafiosi o di magnati del business (spesso le due cose coincidono!) ad indicare la loro “grandezza” anche dopo la scomparsa. Le tombe si trovano su delle parcelle cimiteriali fornite dallo Stato gratuitamente e senza limiti temporali. L’unica prestazione pagante è la preparazione della fossa. È evidente che in tali condizioni i governanti estendano continuamente i cimiteri o ne creino di nuovi. La tomba è circondata da una recinzione di ferro battuto spesso ornata con soggetti floreali o religiosi, una tradizione che ha origine da una carenza legislativa che, salvo in alcuni cimiteri, non specifica le dimensioni delle parcelle e così tali barriere definiscono i limiti della parcella stessa. 


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STATISTICHE

Cremazione

CREMAZIONE IN alcune città della RUSSIA

Novokuznetsk San Pietroburgo Vladivostok Mosca Kaliningrad 5% Yuzhno-Sakhalinsk

70% 67% 55% 51%

Funerali

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Nel 1919 venne creato un “Comitato per la Cremazione” e le prime cremazioni (di morti non identificati) vennero eseguite a San Pietroburgo nel 1920. Il primo crematorio a pieno titolo fu aperto a Mosca nel 1927. Oggi la cremazione è in costante aumento, soprattutto nelle grandi città dove i problemi di spazio sono gli stessi che si incontrano da noi. L’amico Dimitry Evsikov, braccio destro di Serguey Yakushin, ci ha fornito una foto precisa ed aggiornatissima della cremazione in Russia: sono oggi in funzione 26 centri di cremazione in 23 città della Federazione Russa. La metà di essi è equipaggiata con forni della ceca Tabo. Quindici sono privati, due misti (Yekaterinburg e Novosibirsk 2), ed i rimanenti pubblici. Le percentuali della cremazione sono estremamente variabili. Dai numeri elevati delle grandi città (Novokuznetsk 70%, San Pietroburgo 67%, Vladivostok 55%, Mosca 51% …) si passa alle percentuali del 5% di Kaliningrad e Yuzhno-Sakhalinsk. Attualmente vengono eseguite circa 140.000 cremazioni su 1.900.000 decessi il che dà una percentuale leggermente superiore al 7%. Le urne vengono poste in colombari o inumate.

Il prezzo medio di un funerale si aggira tra i 500 ed i 700 euro per le prestazioni dell’impresa funebre (ve ne sono 3.500 repertoriate al giorno d’oggi) a cui vanno aggiunti dai 500 ai 1200 euro per il cimitero. Facendo una media si arriva ai 1.350 euro che corrispondono a due mesi di salario medio a Mosca ed a quattro nelle regioni più distanti. Lo svolgimento dei funerali differisce enormemente tra la provincia e le grandi città. In quest’ultime la famiglia, dopo il decesso, chiama il medico o un’ambulanza.

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Lo staff medico certifica la morte e a sua volta chiama la polizia che, in assenza di problemi, rilascia un certificato d’ispezione cui segue il trasporto all’obitorio (tutti i servizi statali di anatomia patologica e di medicina legale ne possiedono uno). Terminati gli esami, il corpo viene trattenuto per la preparazione che in nessun caso viene eseguita dell’impresa funebre. Tale preparazione consiste in un trattamento di tanatoestetica o di conservazione temporanea. La tanatoprassi è praticata molto raramente solo nei grandi centri, tanto che non esistono dati statistici, e per effettuarla non sono richiesti diplomi o


Materiali usati, previdenza funeraria

autorizzazioni. Successivamente la famiglia o l’impresario che organizzerà il funerale si reca all’obitorio per consegnare gli abiti e definire i dettagli per la cerimonia funebre. L’impresa si limita a gestire il funerale provvedendo alla raccolta dei documenti, alla fornitura del cofano, dei fiori ed altri articoli funerari, alla messa a disposizione dei necrofori e del carro funebre, nonché all’organizzazione del servizio di inumazione o cremazione, e, se necessario, all’espletamento delle pratiche di rimpatrio. Il giorno delle esequie parenti ed amici si riunisco-

possa affondare. Un ultimo dettaglio sulla previdenza funeraria. È abbastanza diffusa nelle grandi città. I piani previdenziali vengono proposti solo dalle case funerarie, private o pubbliche che siano. Per il momento le compagnie assicurative sono completamente assenti (come in Italia, del resto!). 

no in una sala per il servizio officiato, nel caso di un funerale religioso, dal prete ortodosso. Quindi tutti si recano al cimitero su dei minibus per una ventina di persone (uno è attrezzato per accogliere la bara); solo da poco incominciano a circolare i veicoli che siamo abituati a vedere nei nostri Paesi. Alla cerimonia segue un banchetto che non dovrebbe proporre alcolici. Questo è quanto succede nelle grandi città. Nelle regioni lontane persistono antiche e suggestive tradizioni funerarie a cui dedicheremo presto un articolo dettagliato. OLTRE MAGAZINE

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funto da porre sul luogo dell’inumazione per segnalare la sepoltura in attesa che vengano montate le pietre tombali. Ciò avviene circa un anno dal decesso poiché a causa dell’importante escursione termica il suolo ha bisogno di un certo periodo di assestamento onde evitare che il monumento in seguito

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La maggioranza dei cofani sono di legno, ben imbottiti e con il coperchio decorato. Ai tempi della nazionalizzazione erano tutti dello stesso stile in tre misure, a prezzo fisso ed essenzialmente di colore nero, che ancora oggi predomina per bare e monumenti, anche se qualcosa sta cambiando e vi è una domanda crescente di cofani più moderni. Non mancano i modelli di lusso di costi elevati. Possiamo testimoniarlo quando un giorno, conversando con il direttore di una delle imprese più rinomate della capitale, assistemmo alla visita di due signori con una valigetta piena di mazzette di dollari, per un totale di oltre 20.000, destinati al pagamento cash di una cassa di una famosa azienda statunitense! La tradizione sovietica prevede l’uso di corone di fiori artificiali anche se la richiesta di composizioni di fiori freschi aumenta, in particolare nelle grandi città e si incomincia anche a considerare quelli che erano i gusti del defunto (fiori, foto di famiglia, colori preferiti etc.). Una curiosità: caso unico in tutta la vita sociale russa, i fiori nei funerali devono essere in numero pari! L’impresa fornisce anche una croce lignea con una placca metallica con il nome del de-

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Serguey Borisovitch Yakushin

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Uno sguardo panoramico come questo, seppur succinto ed incompleto data la vastità e la complessità della Russia, non dovrebbe tralasciare di mettere in evidenza l’artefice del rinnovo funerario di quel Paese: Serguey Borisovitch Yakushin. Creatore di un museo funerario di grande interesse a Novosibirsk (la terza città russa), ha capito, primo fra tutti, che il rinnovamento di quel mondo passava attraverso l’apertura verso gli altri Paesi. Più di venticinque anni fa organizzò, proprio nella capitale della Siberia, la prima edizione di Necropolis alla quale partecipammo. Da allora molto è cambiato. A suggellare la perfetta intesa con la nostra organizzazione l’evento è diventato Necropolis-Tanexpo World Russia la cui prossima edizione si terrà a Mosca dal 25 al 27 Ottobre e vedrà tra i protagonisti anche le italiane BSZ Technical Ceramics e Ciroldi. Auspicando una larga partecipazione dei nostri connazionali ci auguriamo di incontrarvi presto all’ombra della Cattedrale di San Basilio dove scoprirete una città affascinante e un nuovo mondo! 


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Un’altra storia di successo al femminile di RAFFAELLA SEGANTIN

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Intervista a Paola Ramella a capo della più antica ed importante impresa funebre del capoluogo piemontese.

È Paola Ramella, responsabile della storica Impresa C.F. Genta 1848 srl di Torino, la protagonista dell’intervista di questo numero della rubrica dedicata all’esplorazione dell’imprenditoria femminile nel settore fune rario. Siamo curiosi di conosce re la sua storia.

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“Sono pervenuta a questa attività in modo, per così dire, ‘naturale’” - racconta la signora Paola – “quando, ancora studentessa, mi sono trovata ad apprendere i primi rudimenti in quella che era l’azienda di famiglia, gestita da mio padre Carlo. Praticamente la storia di un ‘destino segnato’ al quale non ho mai pensato di sottrarmi se non altro per l’affetto e

la stima profondi che mi legavano a lui. Al termine del mio percorso scolastico, in linea con il mio indirizzo di studi, sono entrata a far parte dell’Azienda in modo stabile, in qualità di contabile. Lo stesso iter è stato seguito da mio fratello Fabio, poco più giovane di me, che ha assunto un ruolo nella parte organizzativa. Per una ragazza agli albori della vita


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 La flotta dei mezzi in dotazione

all'Impresa Genta 1848  Paola Ramella

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professionale, lavorare in un’impresa di pompe funebri non è stato facile da accettare; tuttavia, col tempo, ho iniziato ad apprezzare l’aspetto umano e spirituale di questo lavoro,  OLTRE MAGAZINE

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FOCUS DONNA

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Genta 1848 è una delle più antiche imprese di onoranze funebri d’Italia, la prima di Torino, una lunga storia divenuta parte stessa della città. “Come si può facilmente intuire dalla nostra ragione sociale, l’Impresa Genta è stata fondata nel 1848, durante la Prima Guerra d’Indipendenza Italiana, frutto dell’intuizione di un falegname di paese - il Sig. Genta, appunto il quale, avendo viaggiato nel Regno Unito, aveva avuto modo di apprezzare la struttura dell’organizzazione funeraria, all’epoca decisamente all’avanguardia. Pensi che in quei tempi a Torino il trasporto dei defunti era affidato, per conto del Comune, ad un’impresa di pulizie che aveva l’incarico di tradurli al Cimitero Generale. La costituzione di Genta ha segnato un cambiamento di rotta importante verso la modernità, promuovendo una forma di commiato privata, rispettosa del defunto e della sua famiglia. Sino al 1919, quando nacquero sulla piazza altre imprese, Genta fu il simbolo delle Pompe Funebri per eccellenza, tanto che i torinesi solevano scherzosamente dire “A l’è fase ‘l paltò ‘d Genta” (si è fatto il cappotto di Genta, ovvero la bara) a significare che la persona in oggetto ...era passata a miglior vita! Dopo la scomparsa di Carlo Felice Genta, l’Impresa passò in mano al figlio, poi ad altri titolari, sino a quando, nel 1997, fu acquisita da Carlo Ramella, già titolare di altre imprese funebri sulla piazza di Torino. Dal 2012 è annoverata nel Registro delle Imprese Storiche Italiane presso la Camera di Commercio”. 

tanto che dopo una decina d’anni mi sono sentita pronta ad entrare nella parte più grave e difficile, ma anche più umana, di questa attività: l’organizzazione del rito di ‘estremo saluto’ in tutti i suoi aspetti, incluso il delicatissimo rapporto con le famiglie, che porta a misurarsi con lo smarrimento, la disperazione e il dolore altrui. Dopo la scomparsa di mio padre nel 1999 e la scelta di mio fratello, nel 2008, di lasciare l’attività, mi sono trovata a ricoprire la carica di Responsabile Direzionale dell’Azienda, coadiuvata da mio marito, Pier Carlo Mattrel”.

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 L'insegna storica dell'Impresa

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Genta fondata nell'anno 1848  Il funerale di Rita Levi Montalcini

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 Il funerale dell'Avvocato

Giovanni Agnelli

Un’Impresa importante come la vostra significa tanta responsabilità e una professionalità di alto livello. Com’è stato il suo ingresso come titolare e, nel caso specifico, come donna? “All’inizio ho studiato con attenzione ogni dettaglio al fine di migliorarne la qualità, guidata dall’esperienza, dalla sensibilità personale e, soprattutto, dall’amore che mi lega indissolubilmente al mio lavoro. Ho innanzitutto cercato di individuare e di valorizzare le competenze e le capacità di ogni componente del mio staff. Credo sia la prima cosa che ogni datore di lavoro dovrebbe fare per poter contare su una squadra motivata ed unita; oggi ho dieci dipendenti che operano in un clima sereno ed amichevole. Se ho dato un’impronta femminile, è stata sicuramente nella scelta dei dettagli estetici e stilistici, nonché nella qualità del servizio. L’essere donna, secondo me, è un valore aggiunto per sensibilità, intuizione, ma anche per forza e spirito di sacrificio. Mi viene riconosciuta una particolare predisposizione per il rapporto umano, la capacità, utile e preziosa, di entrare in empatia con le persone, con le loro storie, le loro necessità non solo materiali”.

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Oltre che la più antica, Genta 1848 è anche la più illustre della città, conosciuta per aver organizzato le esequie di tanti personaggi noti a cominciare dai membri di casa Savoia e della famiglia Agnelli. “Abbiamo avuto l’onore di servire tutte le più rappresentative e storiche famiglie torinesi e piemontesi come quelle da lei citate, ma per dovere di riservatezza preferisco non riferire altri nomi. Ci tengo invece a far sapere che siamo l’Impresa di riferimento della Comunità Ebraica, la quale si affida, per tradizione, unicamente alla nostra agenzia”.

La storia di una strada in discesa, la sua… “Beh non direi proprio! Ci sono stati momenti critici. Negli anni ‘90 erano pochissime le donne ad operare in questo settore, ed io

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ero giovanissima. Ricordo la diffidenza, gli sguardi perplessi, quando non decisamente freddi, dei parenti. Ma al termine del servizio, immancabilmente ora come allora, ricevo i complimenti per la mia professionalità e il mio savoir-faire! Come accennavo, la Comunità Ebraica da sei generazioni si rivolge all’Impresa Genta. Non le dico quanto tempo c’è voluto affinché fossi accettata: dovevo sempre mandare un uomo. Oggi il Rabbino finalmente mi rispetta e mi stima tantissimo. Amo il mio lavoro, non potrei concepirne un altro. Sento una profonda empatia nei confronti della sofferenza umana. Sostenuta dalla spiritualità e dal dono della fede, provo gioia nel sentirmi utile e nel dare conforto. Certamente è un lavoro di sacrificio, che non conosce orari, che tuttavia non mi ha impedito di avere una famiglia e molti amici, privilegiando la qualità del tempo alla quantità. Di tutto questo, e dei miei risultati, sono profondamente grata”. 

 L'attestato di "Impresa Storica"

conferito a Genta1848 dalla Camera di Commercio


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Il nuovo catalogo Vezzani D i S T E FA N O M O N TA G U T I

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Presentato da pochi giorni il nuovo catalogo che raccoglie l’intera produzione di arte cimiteriale della storica azienda di Reggio Emilia.

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l catalogo è uno strumento imprescindibile per le aziende produttrici di beni. Non solo permette di far conoscere alla clientela la gamma completa dei propri articoli, ma è anche un importante biglietto da visita, un mezzo incisivo per rafforzare l’identità aziendale e la propria immagine.  OLTRE MAGAZINE


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SERIE

ETRURIA

Anche nell’era digitale il catalogo cartaceo non ha perso la sua utilità e la sua efficacia: la possibilità di un oggetto concreto da poter toccare, sfogliare e visionare in tutta calma per molti utenti è una esigenza che riveste anche un certo fascino. Vezzani, leader mondiale nella realizzazione di articoli cimiteriali, ha sempre affidato la promozione della sua vasta produzione a cataloghi di grande pregio a cui va il merito di aver diffuso SERIE in modo capillare il brand nel mondo. È di questi giorni la presentazione del Catalogo 2017 che esce dopo che in questi ultimi anni si era provveduto più che altro ad apportare aggiornamenti alle precedenti edizioni. Il catalogo si compone di due raffinati volumi: il primo, dedicato ai bronzi, si contraddistingue per la copertina solcata da stilizzate luccicanti onde color bronzo, mentre il secondo, che tratta gli articoli in porcellana, si presenta con lo stesso motivo ma dalle tonalità argentate. Ci sono novità sostanziali rispetto al passato: formato più grande, una grafica più accattivante e una catalogazione dei prodotti più ART. 47303– P tiene 47269 P T ART. 47307 P ART. 47272 P questi P ART. a T razionale. “Abbiamo concepito volumi” precisa¦ 21 ¥ 11 cm. ¦ 21 ¥ 11 cm. ¦ 13,5 ¥ 7 cm. ¦ 28,5 ¥ 15 cm. € 178,41 € 178,41 € 84,30 € 268,91 re Cristian Vezzani, visibilmente compiaciuto della riuscita del ART. 47304 R ART. 47270 R ART. 47271 R ART. 47267 P ¦ 21 ¥ 11 cm. ¦ 21 ¥ 11 cm. ¦ 28,5 ¥ 15 cm. lavoro – “con l’obiettivo primario di rendere la consultazione ¦ 13,5 ¥ 7 cm. € 196,40 € 196,40 € 320,52 € 84,30 maggiormente fluida ed immediata, pur dovendo considerare la notevole mole di articoli in tutte le loro varianti. A monte vi è stato un accurato studio grafico e tanti mesi di preparazione fra foto da scegliere o da rielaborare, listini da mettere a punto, bozze da correggere…”. 

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Il nuovo catalogo è stato anche l’occasione per presentare la linea Riflessi, l’ultima novità in casa Vezzani, una moderna collezione di urne e accessori in bronzo rifiniti con colore, disponibili in diverse tonalità, con finitura sia lucida che opaca. Grazie ad una rapida distribuzione da parte dell’efficiente rete commerciale, il Catalogo Vezzani 2017 è già sulla scrivania dei marmisti e degli impresari funebri che possono così offrire alla loro clientela un’amplissima scelta di proposte per soddisfare qualsiasi necessità e gusto estetico. Per agevolare chi preferisce la tecnologia, il formato cartaceo avrà anche il suo equivalente digitale: a giorni sarà infatti fruibile sul sito internet www.vezzani.it e sarà inoltre possibile scaricare una app, disponibile sia per Android che per iphone, per poterlo consultare comodamente sul proprio telefono o ipad. 

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NEWS PRODOTTI

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TM

I nuovi fondali espandibili Di RAFFAELLA SEGANTIN

Con questo obiettivo, dopo Scrigno del Cuore e Preghiera, sono state realizzate le inedite collezioni di cofani ed urne Affresco che in brevissimo tempo hanno conquistato anche la clientela più esigente, riscuotendo ampio successo anche Oltreoceano come è accaduto a Miami Funer, tenutasi in Florida lo scorso mese di marzo. Ora Prima Bottega presenta i nuovi Fondali Espandibili per camere ardenti ottenuti con la tecnica Affresco, ossia con il sistema nato dalla Divisione Grandi Opere  OLTRE MAGAZINE

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Prima Bottega Ebanisteria Italiana il noto marchio delle ‘Idee per il Vostro Prestigio’ è la Manifattura di Innovazione universalmente nota per la capacità di proporre al mercato ciò che manca: prodotti innovativi, diversi da tutti gli altri, tali da offrire alle Imprese di onoranze funebri l’opportunità di distinguersi accrescendo il loro prestigio e la loro conside razione sul territorio nel quale operano con indubbi benefici in termini di immagine.

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Prima Bottega Ebanisteria Italiana presenta una nuova creazione che segna un cambiamento nell’allestimento delle camere ardenti.

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in grado di fissare immagini su diverse superfici murarie mantenendo inalterate, non solo alla vista ma anche al tatto, le caratteristiche fisiche di un muro dipinto.

e possiamo produrne anche su richiesta. Ogni pannello è impreziosito dal rivestimento in foglia oro applicata a mano che crea una allure unica, in equilibrio tra raffinatezza e eleganza”. Immagino che non avrà trascurato a concepire anche un sistema che ne faciliti il trasporto e l’utilizzo.. “Anche la struttura di supporto è una vera novità. Si tratta di un brevetto che rende assai semplice il suo montaggio: una volta tolto dal suo contenitore il telaio di sostegno si espande autoinstallandosi. Niente

di più facile quindi! Il tutto viene racchiuso in un pratico trolley in tessuto che ne agevola il trasporto e che a richiesta è possibile sostituire con una versione rigida trasformabile in tavolo firma personalizzabile con logo dell’impresa. Un contenitore speciale comodamente caricabile in auto e trasportabile a mano”. I nuovi fondali espandibili Affresco sono così entrati a pieno titolo nella gamma delle proposte di Prima Bottega e avranno certamente un posto di rilievo anche a Tanexpo 2018.  OLTRE MAGAZINE

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Questa è una rivoluzione nel campo degli arredi funebri che supera le classiche camere ardenti costituite da pannelli in tessuto, ma com’è possibile una soluzione di questo tipo? “Come ho detto il mio team di ricerca ha impiegato un anno per collaudare e mettere perfettamente a punto lo speciale intonaco. In questo modo il pannello può essere arrotolato ma, una volta aperto e appoggiato al suo supporto, diventa perfettamente piano conservando le proprietà di una parete muraria. Abbiamo realizzato fondali con diversi soggetti, molti altri ne abbiamo in programma

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Gli impresari funebri sono stati talmente conquistati dal concept Affresco che non hanno tardato a manifestare all’azienda il desiderio di poter avere un prodotto simile anche per arredare gli spazi di accoglienza al pubblico e gli ambienti dove rendere omaggio al defunto. “Mi sono sentito onorato” - ci dice Gianluca Pacini, la mente creativa di Prima Bottega – “da questa richiesta. È entusiasmante progettare e fornire un’attrezzatura destinata ad essere riutilizzata più volte e a durare nel tempo: ciò è un ulteriore riconoscimento di affidabilità e fiducia nei nostri confronti. Gli affreschi su pannello che proponiamo per le sale di commiato sono piaciuti molto e sono stati ritenuti un arredo di grande impatto e fascino per accompagnare la veglia funebre. Ma è noto che spesso ciò avviene nei luoghi di cura o in abitazioni private ove è d’uso allestire camere ardenti temporanee. Ho quindi conciliato le due cose creando pannelli mobili affrescati quali fondali per dare un’impronta di eleganza ai locali creando un’atmosfera magica”.

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25 anni di successi Di RAFFAELLA SEGANTIN

Un quarto di secolo e ancora sorprende: la notorietà acquisita in que sti venticinque anni di attività, permette a T.G. Italiarreda di essere de stinatario di significativi incarichi, omogeneamente distribuiti su tutto il territorio nazionale. Ce lo con-

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Parliamo di T.G. Italiarreda, da sempre presente a Tanexpo con la consueta classe delle sue ineguagliabili realizzazioni d’arredo. In anteprima esclusiva sulle pagine di Oltre Magazine presenta i più recenti interventi, iniziando dalla Casa Funeraria Maffioli a Mantova.

ferma con orgoglio l’architetto Giancarlo Tormene a cui va indiscutibilmente riconosciuto il grande merito di essere stato il primo ad introdurre il concetto di arredo nel settore funerario. Per questo, con uno spirito da vero pioniere, ha dovuto prima di ogni cosa

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puntare su un cambiamento di mentalità e far comprendere che un ambiente dignitoso ed accogliente, arredato in modo adeguato, è il primo biglietto da visita per l’immagine di un’impresa funebre e una condizione imprescindibile per agevolare il rapporto con famiglie in lutto che si sentono maggiormente a loro agio in un locale ospitale. Le creazioni e le soluzioni prospettate da T.G. Italiarreda hanno fatto breccia fin da subito nel mercato e dall’arredo degli uffici e degli spazi destinati al pubblico, all’allestimento di case

funerarie e sale del commiato il passo è stato breve. “La nostra forza è quella di rendere ogni progetto unico con soluzioni specifiche e personalizzate” Ci tiene a sottolineare Giancarlo Tormene. “È stata questa fin da subito la nostra carta vincente, che ci ha fatto guadagnare credibilità e fiducia, tanto che oggi veniamo scelti dalle più importanti imprese per dare il nostro contributo progettuale alla realizzazione delle proprie case funerarie che si stanno diffondendo in maniera sempre più decisa in tutta la Penisola”. 


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MANTOVA

La Casa Funeraria Maffioli

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CASE FUNERARIE

T.G. Italiarreda ha ora scelto la nostra rivista per presentare le realizzazioni più prestigiose attuate recentemente. “La nostra presenza sulle riviste di settore non è costante, ritenedo che la migliore pubblicità per la T.G. Italiarreda, sia l’esperienza unita a proposte innovative ed all’elevata

Gli interni eleganti e sobri della casa funeraria

qualità delle referenze che può vantare. Puntiamo sulla partecipazione agli eventi di settore, Tanexpo in particolare, per stabilire un dialogo diretto con il pubblico. Per gratificare la nostra affezionata e fedele clientela, in vista di Tanexpo 2018 abbiamo pianificato una serie di redazionali su Oltre Magazine volti a mettere in luce alcuni dei nostri piu recenti interventi”.

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È la Casa Funeraria Maffioli la prima realizzazione che presentiamo. L’Impresa Maffioli, con sede a Mantova e filiali disseminate in diversi paesi dell’hinterland, è un’azienda storica che ha da poco festeggiato il primo secolo di vita, allorché nel 1916 ha ottenuto ufficialmente la licenza di trasporti funebri per riportare a casa le salme dei soldati caduti al fronte durante la Grande Guerra. Ma in realtà l’attività era iniziata prima della metà dell’Ottocento, quando un loro predecessore, che esercitava il mestiere di lattoniere, decise di iniziare la produzione di cassoni di zinco da affiancare a quella delle tradizio-

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nali grondaie. Le Onoranze Funebri Maffioli sono quindi da sempre il punto di riferimento della città di Mantova, tanto che dal 1930 al 1948 hanno anche assunto il ruolo di impresa municipale del Comune. Abbandonata solo una trentina di anni fa la produzione di cofani che ha costantemente affiancato l’attività di onoranze, in questi ultimi anni si sono concentrati completamente sull’erogazione di servizi sempre più completi e di qualità. Con la quarta generazione della famiglia, rappresentata dalla signora Roberta, si è così proceduto all’edificazione della casa funeraria. “Non potevamo non offrire questa opportunità alle famiglie del nostro territorio” ci spiega Roberta Maffioli. “Era un’esigenza molto sentita perché le strutture pubbliche purtroppo non riescono a garantire certe prestazioni, a cominciare dall’elasticità degli orari in cui si può accedere per vegliare il proprio caro”.

La casa funeraria Maffioli verrà ufficialmente inaugurata dopo l’estate, ma è operativa già da qualche mese.  O L T R E M A G A ZPI ANGE I N A5

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sentano intimorite” continua la signora Roberta. “Il progetto, a firma dell’architetto mantovano Stefano Pedrazzoli, ha previsto tre sale del commiato, oltre ai locali di accoglienza e sosta del pubblico, alla sala autoptica e agli uffici. Anche gli interni sono volutamente minimali, dominati da tonalità chiare. Per gli arredi ci siamo affidati a T.G. Italiarreda perché hanno interpretato perfettamente la nostra filosofia proponendoci accessori di classe dalle linee pulite. Abbiamo scelto cavalletti, candelabri, portafiori e tavolo libro firme in marmo alabastro. Alcuni di questi elementi sono caratterizzati da illuminazione a led che conferisce all’ambiente un’atmosfera unica di forte impatto visivo ed emotivo. Un altro componente che abbiamo fortemente voluto è stata la presenza nelle sale di una fontana. Mi piace molto il concetto dell’acqua che con il suo incessante scorrere rappresenta il dispiegarsi della vita stessa. L’acqua è inoltre simbolo di purificazione, di rigenerazione e di accesso ad un nuovo stadio interiore (basti pensare al sacramento del Battesimo); infine il suo incessante gorgoglio ha una funzione distensiva e rasserenante”.

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Ci può riassumere le caratteristiche principali della vostra casa funeraria? “Operando in una piccola città abbiamo optato per una struttura elegante ma sobria, affinché le famiglie non si

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CASE FUNERARIE

Marche: lavori in corso

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La casa funeraria Maffioli è solo uno dei tanti progetti in cui T.G. Italiarreda ha dato un rilevante e determinante contributo. Molti altri sono i lavori portati a termine, ma molti sono anche quelli in progress. Ci riferiamo in particolare all’importante intervento che sta seguendo a Falconara Marittima, in provincia di Ancona, per conto dell’Impresa Pieroni della famiglia Binci. I cantieri sono aperti e fervono i lavori per il completamento di questa significativa struttura che sarà operativa a breve. Le volumetrie danno un’idea dimensionale dell’edificio: 1000 mq. edificati su un lotto di 6000 mq. Un’opera imponente, ma caratterizzata da volumi ben definiti e da linee essenziali. 

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  progettazione edilizia

Ing. A. Ciarimboli, Studio Santarelli & Partners


news aziende

L'arte della autotrasformazione D i S T E FA N O M O N TA G U T I

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Passione ed un know-how tramandati da due generazioni hanno reso la Zanardo Autofactory una delle realtà più significative nel campo dell’autotrasformazione, in grado di rispondere ad un mercato molto esigente con un prodotto di alta qualità.

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Nell’operoso distretto industriale del Nord-est d’Italia, caratterizzato da una moltitudine di piccole e medie industrie nate in modo spontaneo e quasi sempre a conduzione familiare, molte sono le aziende produttrici per il settore funerario. In questa zona, in provincia di Treviso, ha sede anche la Zanardo Autofactory, specializzata da oltre quarant’anni nella realizzazione di autofunebri. Nei 4.000 mq dei suoi stabilimenti abbiamo incontrato Silvano Zanardo, imprenditore che ama stare in officina dove, con l’aiuto dei suoi collaboratori, dà forma alle sue idee.  OLTRE MAGAZINE

Silvano Zanardo


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news aziende

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“Ho imparato a lavorare con mio padre” – ci racconta - “in un’epoca in cui si progettava e si costruiva ancora tutto a mano. È stata una grande scuola e una preziosa opportunità per la mia formazione perché ho potuto apprendere i vari segreti del mestiere; così quando è stato il mio momento di agire in prima persona sono partito con il vantaggio di un consistente bagaglio di esperienza”.

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Se poi all’esperienza aggiungiamo la naturale passione e l’ausilio delle tecnologie, è facile comprendere come l’entusiasmo che Silvano Zanardo profonde nei suoi progetti si concretizzi in autofunebri di gran classe dal design accurato. Vediamone le principali caratteristiche. “Il nostro design adotta canoni ben precisi con linee che nel processo di trasformazione seguono quelle dell’auto originale per renderla un corpo uniforme e non stravolgere il concept e lo stile della casa madre. Naturalmente ad ogni modello aggiungiamo il nostro tocco personale fatto qualità, attenzione per il dettaglio e lavorazione artigianale. Ci concentriamo molto sulla ricerca dei materiali, degli allestimenti, del tipo di cuciture e del

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trattamento delle superfici. Nulla è lasciato al caso, ogni particolare rientra in uno schema ben preciso, solo così può essere raggiunto l’obiettivo di una creazione armonica ed elegante”. Una delle vostre peculiarità è il coinvolgimento del cliente nel progetto... “La nostra principale missione” – continua Silvano Zanardo – “è quella di rendere il miglior servizio possibile. Per questo cerchiamo di farci interpreti delle idee e delle necessità dei clienti in modo da

poter garantire loro un’autofunebre veramente unica che rispecchi tutti i loro desideri”. Trasformatore di marchi importanti quali Mercedes Benz, Chrysler, Lincoln, Lancia e ora anche Maserati e Infiniti, la Zanardo Autofactory per lo stile tradizionale, l’alta qualità dei materiali e le soluzioni personalizzate si conferma una delle aziende produttrici di veicoli funebri più versatili e affidabili nel panorama nazionale. 


PSICOLOGIA

Il corpo, quindi, non è più solo il modo di essere al mondo del singolo individuo ma diviene il simbolo delle relazioni, della memoria, dell’appartenenza, della continuità dell’esserci e del non essere soli. È evidente come sia radicata e condivisa la necessità di esorcizzare la morte, di placare l’angoscia del “niente” cui l’essere vivente va incontro con la morte. I gruppi umani hanno attivato una rete di miti e di riti tesa a trasfigurare, occultare ed allontanare la realtà della morte, inaccettabile per la nostra mente tanto da rimuoverla utilizzando l’onnipotenza dell’immaginario. Il pensiero persistente e doloroso della propria morte impedirebbe l’investimento nel nostro vivere quotidiano, con il ritiro rispetto agli affetti e alla progettualità. Ma il pensiero della morte può essere, al contrario, elemento di rinforzo del senso del vivere, spinta vitale che permette di dare senso nel quotidiano alla propria attiva presenza nelle relazioni con se stessi, con gli altri prossimi e con la collettività. In questa direzione è possibile pensare alla propria morte e lasciare disposizioni in merito. Esprimere la volontà inerente alla destinazione dei propri resti mortali offre la possibilità di esercitare ancora il proprio “controllo”, anche se sembrerebbe pura fantasia dato che la persona non avrà mai riscontro dell’effettiva realizzazione della richiesta; in questa espressione 

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Sin dai tempi remoti si sono praticati comportamenti per onorare i resti mortali di familiari o di figure significative per la comunità e darne sepoltura come testimoniano le innume revoli opere in muratura che ci sono pervenute nei secoli.


Motivazione e conseguenze di una scelta

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“Il corpo è la nostra presenza al mondo” (Merleau-Ponty) … e dopo? Il pensiero della morte, la scelta della cremazione e della destinazione delle ceneri trattati dal punto di vista della psicologia.

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a c u r a D i D o t t. s s a D a n i e l a R o s s e t t i ( P s i c o l o g a e P s i c o t e r a p e u ta )

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PSICOLOGIA

La pratica della cremazione nel nostro Paese risulta in crescente espansione, con conseguente attenzione ai molteplici aspetti ad essa correlati: politici, legislativi, religiosi, etici, tecnici, economici e psicologici. Non vi sono motivazioni univoche sottostanti tale scelta, né tantomeno a quella della destinazione delle ceneri, in quanto ogni individuo ha una sua propria esperienza del senso della vita e della morte. E anche la reazione dei congiunti varia. Un esempio: un padre ultraottantenne, prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico, comunica ai figli la volontà di essere cremato “voglio occupare poco posto e poi mi mettete vicino a vostra madre, tutto in una volta”. In questa espressione sono evidenti la riflessione “sociale” (lo spazio dei cimiteri per lo più saturo), l’immaginario di “essere in compagnia anche ‘dopo’ ”, come a ricongiungersi con la compagna della vita, il messaggio ai figli della permanenza della relazione affettiva con la loro madre pur nell’assenza. E la possibilità di percepirsi “non soli” può accompagnare chi resta all’elaborazione del dolore della perdita. In questo caso i figli non hanno esitato a seguire le indicazioni del padre “è la sua volontà”, il che fa pensare che sia per loro una figura positiva, autorevole, riconoscibile nelle sue richieste. Non sempre è così. Per alcuni la scelta della cremazione da parte del congiunto può essere vissuta come una “violenza”, come un “non volerci essere proprio più” considerando le ceneri come una dissoluzione della persona quindi un annullamento della relazione.

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e condivisione c’è d’altra parte l’esternazione del proprio pensiero sulla propria esperienza di vita, sulla percezione delle relazioni e, a volte, un elemento di “eredità” a chi resta.

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Relativamente all’affidamento delle ceneri la scelta può essere motivata dalla difficoltà di separarsi e può rappresentare un ostacolo all’elaborazione del lutto, come afferma Sigmund Freud “Il dolore è la vera reazione alla perdita dell’oggetto; il lutto è un’altra delle reazioni emotive alla perdita dell’oggetto: si forma dalla consapevolezza di doversi separare effettivamente dall’oggetto perché di fatto non c’è più”. L’elaborazione del lutto attraversa quattro fasi:

Fase del torpore: le persone mostrano difficoltà ad attribuire un significato di realtà a quanto viene loro comunicato; alternano momenti di tranquillità a comportamenti di spavento, di collera, talvolta con aggressività verbale.

Fase dello struggimento e ricerca della figura persa: dura mesi e spesso anni; insieme alla progressiva realizzazione della perdita vengono vissuti episodi di intensa sofferenza (‘fitte di cordoglio’) intervallati da momenti di ansia, turbamento, sentimenti di rabbia verso il mondo esterno e verso il defunto stesso ‘responsabile dell’abbandono’.

Fase di disorganizzazione e disperazione: la persona vive l’“impotenza”, compaiono angosce di morte, apatia, isolamento sociale, difficoltà di concentrazione nelle attività abituali e mancanza di progettualità.

Fase di maggiore o minore grado di riorganizzazione: la persona attua comportamenti adeguati con capacità di gestione degli stati affettivi, tenta quindi un graduale adattamento attraverso l’utilizzo delle proprie risorse, acquisendo nuove capacità per fronteggiare la situazione. La durata delle varie fasi, l’intensità delle manifestazioni emotive, la possibilità di “recidive” dipendono da diversi fattori quali l’età, le condizioni psicologiche al momento dell’evento, le condizioni ambientali che possono favorire o ostacolare una reazione adeguata ed, infine l’entità della perdita percepita. L’effetto dell’affidamento, e parimenti della dispersione, dipende da queste molteplici variabili. L’urna può diventare il “surrogato corporeo” del defunto e può avere diverse conseguenze. Di seguito alcuni esempi tratti da esperienze cliniche:  Riattivazione di conflittualità tra fratelli a seguito dell’affidamento dell’urna ad uno di loro designato dal defunto: “sei sempre stato il preferito … sono sempre stato escluso ….”. La stessa situazione può verificarsi anche se l’affidamento è stato stabilito 


PSICOLOGIA

in modo condiviso ma quando le persone si trovavano nella “fase del torpore”, quindi non del tutto consapevoli degli effetti nel tempo della decisione presa. I rancori possono arrivare all’esclusione dalla visita ai resti.  L’affidamento può prolungare le fasi 2 e 3 dell’elaborazione del lutto, favorendo il deposito della possibilità del “sollievo dal dolore” o della responsabilità di questo sull’urna “personificata”, a volte al punto di agire per impulso e attuare la dispersione con conseguente senso di colpa. Nel graduale processo del lutto la dispersione avviene in un luogo rappresentativo di piacevoli esperienze condivise. La dispersione può far pensare a un “non luogo”,

ma per alcuni può rappresentare “l’ovunque”, quando è consolidata la permanenza nel proprio mondo interno. Una pratica possibile in alcuni Paesi è la trasformazione delle ceneri in diamante o in una specie di “reliquia” da portare sul proprio corpo. Si può rilevare come il mantenimento di un oggetto concreto ostacoli la separazione e l’elaborazione della perdita. D’altra parte è consuetudine indossare oggetti simbolo di una relazione, come gli anelli di fidanzamento e le fedi nunziali, oppure ciondoli avuti in dono da persone care, fotografie che teniamo sempre con noi, magari dei figli quando erano piccoli, forse per colmare la difficoltà della loro crescita che ha portato alla separazione … chissà! 

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Legale, fiscale

Successione o donazione? a c u r a d i A v v. C a r l o A u g u s t o A n g e l i n i

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Le principali novità normative in tema di dichiarazione successoria e il dibattito se la donazione può essere uno strumento conveniente rispetto alla classica successione.

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Alla morte di una persona alcuni suoi diritti e alcune sue obbligazioni si estinguono, mentre altre si trasmettono ai suoi successori: l’insieme dei rapporti giuridici (proprietà dei beni, diritti reali, crediti e debiti) che si trasmettono con il decesso, prendono il nome di eredità. Come sappiamo la successione si apre con morte perché è proprio in questo momento che si stabilisce chi ha diritto di succedere. Nell’ordinamento italiano esistono due forme di successione: (( Successione testamentaria: quando la persona deceduta OLTRE MAGAZINE

aveva fatto testamento. In questo caso l’eredità si devolve alla persona indicata nel testamento con i dovuti limiti normativi previsti dal codice civile. (( Successione legittima: quando la stessa non aveva fatto testamento. In questo caso l’eredità si devolve ai suoi parenti indicati dalla legge, in base all’ art. 565 e successivi. Passando agli aspetti fiscali, con l’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni, sono cambiati gli obblighi di dichiarazione di successione, a partire dal fatto che non è più previsto l’obbligo di presentare la qui citata quando il patrimonio del defunto 


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LEGALE, FISCALE

non supera i 100.000 euro e se nel patrimonio non sono compresi beni immobili e diritti immobiliari. Tale novità ha ovviamente agevolato tutte le eredità che riguardano patrimoni non particolarmente consistenti.

Per quanto riguarda i beni immobili, vanno pagate le imposte catastali e ipotecarie come una normale compravendita e tali imposte vanno pagate prima di inoltrare la dichiarazione di successione e precisamente: (( Il valore catastale viene calcolato moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5%. (( Per i terreni edificabili si moltiplica per 90 il reddito dominicale rivalutato del 25%. (( L’imposta ipotecaria per tutti gli eredi è del 2%.

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Presentando la dichiarazione di successione è l’Agenzia delle Entrate a calcolare l’ammontare della tassa di successione ed è sempre la stessa Agenzia a valutare le franchigie da applicare agli eredi. Vediamo quali sono: (( Coniuge e figli, possono usufruire di una franchigia di 1.000.000 di euro, ciò significa che fino a un milione di euro non pagano la tassa di successione, se l’eredità invece supera tale soglia si dovrà pagare una tassa relativa all’importo in eccesso con aliquota fissata al 4%. (( Per i fratelli e sorelle, la franchigia è 100.000 euro, se nel caso l’eredità superi tale soglia, si dovrà pagare una tassa sull’importo in eccesso pari al 6%. (( Per i parenti fino al 4° grado (zii, nipoti, cugini, suoceri e cognati) l’aliquota è al 6% senza franchigia. (( per gli eredi disabili la franchigia è di 1.500.000 di euro. (( Ad altri soggetti si applica l’aliquota del’8%. Tale imposta di successione si calcola sul valore totale dell’eredità del defunto, per cui sia i beni mobili e immobili e diritti immobiliari, ed in base al grado di parentela.

Spesso ci si chiede se sia più vantaggioso rinviare la devoluzione del patrimonio alla propria morte, con le modalità che abbiamo appena visto, o se invece sia preferibile pianificare la propria successione già in vita, donando parte dei propri beni a favore dei congiunti. Dal punto di vista fiscale il legislatore ha riservato la medesima applicazione impositiva alle due fattispecie, pertanto sotto un profilo sostanziale, non ci sono differenze. Se, da un lato, aliquote e franchigie sono le stesse, dall’altro un’analisi ragionata deve considerare i presupposti temporali per l’applicazione fiscale che potrebbero essere differenti: (( Se, ad esempio, Tizio dona a Caio oggi, si applicheranno le imposte in vigore al momento della donazione. (( Se Tizio morirà tra 10 anni lasciando l’eredità a Caio, si applicheranno le imposte in vigore in quel momento. Ma chi ci garantisce che le imposte resteranno sempre uguali? Uno sguardo alle esperienze europee a noi più vicine fa riflettere su come in Italia la tassazione sulle successioni sia la migliore in assoluto, rispetto a Germania, Regno Unito e Francia. Alla luce del processo di armonizzazione europea, appare dunque legittimo aspettarsi una revisione in futuro dell’attuale sistema di tassazione che, in caso di aumento delle aliquote o di diminuzione delle franchigie, porterebbe di sicuro a ritenere più conveniente una pianificazione immediata, tramite donazione dei propri beni a favore dei prossimi congiunti. Altro aspetto da sottolineare è la base di calcolo della componente immobiliare, che è fondata su un sistema di rendite catastali in molti casi bassissime; proprio per questo si è vociferato a più riprese di una possibile riforma sul catasto che andrebbe ad aggiornare tali valori rendendoli più vicino possibile 


Scegli la libertà Nessun intermediario

Sempre connessi

Il Registro Italiano Cremazioni, legalmente riconosciuto su tutto il territorio nazionale, attesta e tutela le dichiarazioni di volontà in materia di cremazione, affido e dispersione delle ceneri. Diversamente dalle altre associazioni, esercita questo compito attraverso le imprese funebri, finalmente libere di iscrivere in completa autonomia tutti gli utenti che lo desiderino. È l’impresa, infatti, a raccogliere direttamente le domande di iscrizione dei cittadini per nome e per conto del Registro. Ed è ancora l’impresa a rilasciare la tessera d’iscrizione, con il suo nome e i suoi recapiti stampati sul retro. Non sarà più necessario rivolgersi a nessun'altra associazione: l'associazione, adesso, sei tu.

Gestisci i tuoi iscritti attraverso il portale del Registro Italiano Cremazioni. L'impresa funebre ha infatti a disposizione un'area riservata ove caricare i documenti, interagire con la pubblica amministrazione, ricevere aggiornamenti su norme e leggi vigenti, aggiornare le anagrafiche e stampare gli attestati di cui ha bisogno.

Essere protagonisti

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Il Registro Italiano Cremazioni vuole dare alle imprese la possibilità di giocare un ruolo fondamentale nel settore funebre e delle cremazioni, rendendole il primo punto di riferimento sul territorio. Ciò non solo consente di instaurare un solido legame di fidelizzazione con la clientela, ma anche di essere protagonista di una piccola, grande rivoluzione.

Padroni delle proprie scelte Il Registro Italiano Cremazioni non promuove funerali low cost e non impone politiche di prezzo sul servizio funebre, non prende contatti con la clientela dell'agenzia funebre, non promuove azioni di marketing ad insaputa dell'impresa. Inoltre, concede l'uso gratuito del marchio e del logo per la tua pubblicità: ma non ti impone di fare nemmeno quella.

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al loro reale valore immobiliare. Un altro vantaggio della donazione risiede nel fatto che il donante si disfa del bene e, in questo modo, il carico fiscale sullo stesso è rimesso al donatario, cosi come al donatario è rimesso il pagamento delle imposte di donazione. Tuttavia se esaminiamo la prospettiva del donatario, potrebbero emergere dei limiti alla donazione rispetto alla successione: infatti risulterebbe più difficile rivendere un immobile di provenienza donativa, poiché si potrebbero astrattamente configurare dei problemi legati alla tutela di eventuali eredi legittimati lesi o pretermessi, cosi come eventuali terzi aventi causa del donatario. Per non parlare poi

della conseguente difficoltà di ottenere un’ipoteca immobiliare sull’immobile donato, alla luce delle problematiche astrattamente possibili appena trattate. In definitiva, il discrimine di convenienza tra donazione e successione pare dettato più che altro - a seconda delle prospettive - da quanto si è disposti ad attendere prima di entrare nella disponibilità dei beni piuttosto che disfarsi della disponibilità degli stessi. Tutte considerazioni che non possono comunque prescindere dalle future scelte di politica fiscale da parte del legislatore, apparentemente propenso per le ragioni anzidette, ad incrementare la base impositiva. 

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cReATiv, escLUsivo e moDeRNo Urna cReATiv

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EVENTI

Il Rumore del Lutto Di SARA SACCO

XI edizione a Parma dal 31 ottobre al 3 novembre 2017, con anteprima il 21 e 28 ottobre 2017.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Parma e organizzata dall’associazione Segnali di vita si svolge dal 31 ottobre al 3 novembre, con due anteprime rispettivamente il 21 e il 28 ottobre. Si tratta di un una riflessione sul valore della vita attraverso la morte, una modalità alternativa e più profonda per vivere la commemorazione dei defunti.

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In occasione delle giornate dedicate al ricordo dei defunti, la città di Parma accoglierà l’iniziativa culturale “Il Rumore del Lutto”, giunta quest’anno all’undicesima edizione.

È il viaggio il tema scelto per il 2017, volto alla consapevolezza, al dare senso alla vita, perché, come spiegano Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, ideatori e curatori della rassegna “il viaggio della vita è un susseguirsi di incontri e separa-

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zioni. Ogni volta che ci allontaniamo da qualcuno con cui abbiamo condiviso un tratto del nostro cammino, sperimentiamo a livello simbolico e psicologico una morte. Tuttavia l’invisibile forza vitale non ha sosta, non si ferma mai, viaggia anch’essa, in quella dimensione astratta che ci permette di rivolgere lo sguardo alle nostre interiori profondità, recuperando le risorse per riemergere”. Sull’archetipo del viaggio si articoleranno circa quaranta diversi eventi, per lo più ad ingresso libero, disseminati in vari punti e luoghi della città, che contemplano tutte le forme espressive artistiche, dalla musica all’architettura, dall’arte al teatro, dalla letteratura al cinema, oltre ad approfondimenti di carattere psicologico o medico. L’iniziativa trova un’accoglienza estremamente positiva presso gli enti e le realtà economiche del ter-

ritorio tanto che la maggior parte degli eventi godono del patrocinio dell’Università degli Studi di Parma, oltre che di altre istituzioni pubbliche, e tutti vengono organizzati in collaborazione o con il sostegno di aziende private che hanno recepito la peculiarità e il valore di questa kermesse. Il Rumore del Lutto è stata la prima manifestazione culturale nel nostro Paese, così come in Europa, a proporre una ricerca interdisciplinare su un tema ancora difficoltoso da affrontare come la morte. Per la sua originalità e il format innovativo è diventata in breve il punto di riferimento di numerose rassegne analoghe sia in Italia che all’estero. Per ulteriori informazioni è disponibile il sito internet www.ilrumo redellutto.com. 


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Gli Etruschi e la porta del morto di MIRANDA NERA

 La Tomba degli Auguri

nella necropoli di Monterozzi (520 c.a.). Ai lati di una porta due personaggi maschili interpretano la volontà degli Dei. Si tratta dei sacerdoti, ovvero Auguri, che salutano chi se ne va per sempre.

Prima della nascita di Roma il nostro Paese era culturalmente assai variegato, frammentato in popoli diversi tra di loro sia fisicamente che linguisticamente e con una struttura politica e sociale ancora acerba. I popoli italici si posizionano cronologicamente in un arco temporale che va dall’età del ferro all’ascesa di Roma. Di queste antiche genti conosciamo molto e le loro tante stratificazioni hanno contribuito a delineare quello che oggi siamo. Particolari suggestioni ci sono state

lasciate dal popolo etrusco che con la morte e con il lutto aveva un rapporto complesso, per alcuni aspetti ancora oggi avvolto nel mistero. La città dei morti aveva una grande importanza a livello sociale. La necropoli era infatti una città nella città le cui tombe erano la trasposizione perfetta delle case dei vivi. Gli Etruschi non seguono un’idea lineare di aldilà e la loro visione cambia radicalmente nel corso del tempo. In un primo periodo era credenza che il defunto potesse in qualche modo abitare la tomba anche dopo la morte e per questo motivo veniva dotata di suppellettili ed arredi. Insieme al corpo  OLTRE MAGAZINE

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Rispetto alle civiltà orientali della Mesopotamia e dell’Alto Egitto, la penisola italica si è evoluta con un notevole ritardo.

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I misteri degli antichi popoli italici e la loro idea della morte tra storia e leggenda.

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venivano sempre inumati vestiti e gioielli e sulle pareti vi erano raffigurazioni di scene di vita quotidiana come banchetti, danze e giochi atletici. Il popolo etrusco inizialmente ridefinisce un nuovo concetto di aldilà in cui il passaggio dalla vita alla morte era celebrato con una grande festa. Da qui si evince la volontà di accogliere quello che viene con serenità, poiché elemento chiave del ciclo della vita. Successivamente l’influenza greca cambierà drasticamente questa idea aumentandone il senso di angoscia: l’anima non si limita più ad abitare la tomba ma viaggia verso gli inferi oscuri e sotterranei oltrepassando una grande e pesante porta d’accesso. L’oltretomba è rappresentato come il luogo triste e oscuro senza speranza da cui le anime non possono mai più fare ritorno. Ciò che è più interessante per OLTRE MAGAZINE

 A Vulci, nella necropoli etrusca

dell’Osteria, è stata scoperta la tomba intatta e ricca di corredo di un bambino di 2500 anni fa già ribattezzata “piccolo principe”.

questo popolo riguarda una serie di simboli e metafore atte ad arricchire quel linguaggio del lutto che nonostante i secoli è arrivato intatto fino a noi. Ogni aspetto della vita era legato ad una forte ritualità, il sacerdote aveva un ruolo importante poiché era l’unico incaricato a compire i sacrifici agli dei e decifrare i presagi di morte che venivano letti nel volo degli uccelli. Gli uccelli, inoltre, grazie al loro battito d’ali potevano aiutare l’anima del defunto ad abbandonare definitivamente il corpo fisico. Anche la costruzione della città veniva intesa come un evento rituale: attorno ad essa doveva essere tracciato un solco circolare al cui interno si trovavano i due assi principali, il cardo e il decumano, il cui incrocio era posizionato esattamente al centro del cerchio. Il cerchio è il simbolo del compiuto e dell’armonia, al cui centro vengono convogliate tutte le energie materiali e spirituali. Nel punto di incrocio veniva realizzato un pozzo, che stava a rappresentare simbolicamente la porta d’accesso al mondo sotterraneo dell’aldilà. Anche i Greci posizionavano la porta di accesso al mondo dei morti in un luogo fisico che era la città di Eleusi. Per gli Etruschi però l’idea della porta del mondo sotterraneo 


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è legata ad una leggenda più complessa: il mito di Agarthi. Secondo il folklore il popolo di Agarthi era pacifico e moralmente retto, viveva sottoterra e poteva comunicare con il mondo dei vivi attraverso delle porte posizionate in punti strategici. Una di queste si trovava in Italia nell’isola Bisentina, vicino al lago di Bolsena, ritenuta dal popolo etrusco un’isola sacra. Ad avvalorare questa ipotesi resta il fatto che tale popolo ci ha lasciato un’interessante rete di cave e passaggi scavati tra la roccia e la terra che secondo la leggenda sarebbero i percorsi sacri di iniziazione per poter accedere al regno sotterraneo. Altri punti di accesso a questo mondo sono le vie cave, grandi precipizi nascosti nella vegetazione che si innestano nella profondità del sottosuolo. La tradizione prosegue con altre porte iniziatiche: la porta del morto è una delle più interessanti e nasce sotto l'influsso dell'Egitto per poi proseguire fino al culto di Roma. In ogni abitazione, accanto alla porta d’ingresso, vi era una porta stretta, posta su un gradino molto alto. Le due porte erano diverse per forma e dimensione, asimmetriche rispetto alla facciata.

vie cave di Pitigliano

La porta d’ingresso lasciava entrare ed uscire i visitatori della casa, l’altra era invece murata e veniva aperta solo per far passare il corpo del de-

funto, per poi essere nuovamente murata al fine di scongiurare un possibile ritorno. L’importanza di questa porta era tale che veniva riproposta anche nelle tombe dove spesso troviamo disegnata una finta porta. Per ogni cultura la porta rappresenta l’elemento di passaggio tra due piani differenti, ossia tra la vita e la morte, ma è anche simbolo di uno spazio segreto verso cui essa si apre. La porta è altresì metafora di un cambiamento di stato e della rivelazione attraverso il passaggio iniziatico.

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La storia ci riferisce che con l’avvento di Roma il popolo etrusco venne inglobato o sterminato. La leggenda invece ci fornisce una narrazione più suggestiva e racconta che dopo un lungo periodo di permanenza sulla terra, gli Etruschi decisero di ritornare nel mondo di Agarthi da cui erano venuti, varcando la porta iniziatica delle vie cave, per tornare a vivere per sempre nelle viscere della terra, proprio come si narra avesse fatto il popolo degli Inca nell’antico Perù.

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 Suggestive vie cave di Sorano  I magici percorsi delle

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IDEE PER IL VOSTRO PRESTIGIO Prima Bottega - Ebanisteria italiana presenta i Fondali Espandibili Affresco, un nuovo prodotto, dall’eleganza senza tempo, per confermare prestigio alle imprese moderne. L’altissima qualità Affresco, impreziosita con foglia oro applicata a mano, le multiple possibilità di proposte pittoriche, declinabili in diversi formati, nonchè l’attenta ricerca che fonde funzionalità ad un flair leggero e semplice, sono gli ingredienti che fanno di questa novità una soluzione unica nel suo genere. Prima Bottega vanta oggi una storia che la colloca, nell’ambito funerario, come una delle migliori aziende di fama internazionale. Dalla felice sinergia tra rigoroso e perspicace design e talento artigianale nascono i suoi prodotti iconici: Scrigno del Cuore, Preghiera e Affresco. “L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai” Audrey Hepburn

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INCORONATA 130

Varie soluzioni di pareti modulari, montabili in 5 minuti grazie ad un sistema brevettato, con attacchi magnetici, richiudibile a griglia e trasportabile in una comoda trolley bag in tessuto**. I Fondali Espandibili sono di varie larghezze ma tutti dello stesso spessore ed altezza, realizzati con la qualitĂ della tecnica Affresco su vera base muraria e rifiniti dal rivestimento in foglia oro applicata a mano, per una allure in equilibrio tra raffinatezza e lussuosa eleganza. Le proposte pittoriche di ciascun fondale sono disponibili in ogni formato.

INCORONATA 130 Dimensioni: 130 x 30 x 230 cm Peso intera struttura*: c.ca 11 kg 230 CM

Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata; - pannelli con la grafica muraria AffrescoÂŽ; - n.1 faretto alogeno (opzionale); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma. 130 CM

30

*comprensiva di trolley bag.

3

CM


IMMACOLATA CIELO E ANGELI 205

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ASCENSIONE GIOTTO 205

Faretti alogeni opzionali (150W), adattabili alla struttura espandibile, massima luminescenza. Dotati di regolari certificazioni di conformitĂ ai requisiti di sicurezza previsti.

IMMACOLATA CIELO E ANGELI 205 (pag.4) ASCENSIONE GIOTTO 205 Dimensioni: 205 x 30 x 230 cm 230 CM

Peso intera struttura*: c.ca 13 kg Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata; - pannelli con la grafica muraria AffrescoÂŽ; - n.1 faretto alogeno (opzionale); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma.

205 CM 30

*comprensiva di trolley bag.

5

CM


ASCENSIONE DI GESù 280

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INCORONATA E ANGELI 280

Il montaggio è veloce ed intuitivo, grazie a un sistema brevettato, con attacchi magnetici, allargabile e ripiegabile. Funzionalità ed estrema facilità di installazione, ma anche leggerezza e semplicità nel trasporto: l’intera struttura e tutti gli accessori si collocano agevolmente in una speciale borsa trolley in dotazione.

230 CM

ASCENSIONE DI GESÙ 280 (pag.6) INCORONATA E ANGELI 280 Dimensioni: 280 x 30 x 230 cm Peso intera struttura*: c.ca 15 kg Materiale per allestimento del fondale:

205 CM

- struttura espandibile ripiegata; - pannelli con la grafica muraria Affresco®; - n.2 farettI alogenI (opzionali); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma. *comprensiva di trolley bag.

30 CM

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STELLA MARIS E ANGELI 355

Nonostante l’imponenza i fondali si allestiscono in pochi minuti, indipendentemente dalla loro larghezza, e si impiega lo stesso tempo per smontarli e riporli, con tutti gli accessori anessi, nell’apposita trolley bag in tessuto, sostituibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma, delle dimensioni di h 100 cm x 73 cm x 45 cm : ideale per comodità ed impatto visivo e personalbilizzabile con logo aziendale.

230 CM

STELLA MARIS E ANGELI 355 CRISTO BIZANTINO 355 (pag.9) Dimensioni: 355 x 30 x 230 cm Peso intera struttura*: c.ca 20 kg Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata;

355 CM

- pannelli con la grafica muraria Affresco®; - n.2 farettI alogenI (opzionali); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma. *comprensiva di trolley bag.

30 CM

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CRISTO bIzANTINO 355

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INCORONATA E ANGELI 130/130/130

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TRITTICO

Il Trittico contempla un ventaglio di soluzioni inerente gruppi da 3 fondali, per ciascuno dei quali è possibile scegliere la larghezza più funzionale, in base alle diverse esigenze. Di seguito è riportata una tavola di sintesi sulle molteplici combinazioni ipotizzabili, con relativo numero di faretti alogeni consigliati (opz.). Le proposte pittoriche presentate sono tutte adattabili ad ogni formato, Trittico compreso, e sono tutte rigorosamente realizzate con l’altissima qualità della tecnica Affresco ®, su vera base muraria e impreziosite con un rivestimento in

LARGHEzzE DI OGNI fONDALE COMPONENTE IL TRITTICO

130 CM 205 CM

1

130 CM

1

130 CM

1

1

205 CM

1

205 CM

1

280 CM

2

355 CM

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TRITTICO (pag.10) INCORONATA E ANGELI 130/130/130 Dimensioni dei 3 fondali: 130 x 30 x 230 cm Peso complessivo*: c.ca 33 kg 230 CM

Materiale per allestimento del fondale: - n. 3 strutture espandibili ripiegate; - n. 3 pannelli con la grafica muraria Affresco®; - n.3 faretti alogeni (opzionali); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - ** 3 trolley bag in tessuto, sostiuibili su richiesta con relative versioni rigide trasformabili in tavolo firma.

130 CM

30

*comprensivo delle 3 trolley bag.

11

CM

Numero faretti corrispondenti per ciascuna larghezza

foglia oro applicata a mano.


Mod. Padre Pio - Versione Retta


AffRESCO COfANI E URNE

La tecnica Affresco® coniugata a cofani ed urne, nobilita gli stessi a veri e propri oggetti d’arte, grazie all’alta qualità di rappresentazione su un’autentica base muraria, una tecnica esclusiva brevettata e distribuita solo da Prima Bottega Ebanisteria Italiana. Frutto di una ricerca accurata di materia, forma ed estetica, Affresco® è l’espressione di una sfaccetata creatività in bilico tra presente e passato, contemporaneo e antico, creando un gioco materico e di colore che ben si sposa con la linearità classica del legno.

Mod. Infiorata - Versione Spallata

Urna Angeli

Mod. Giotto - Versione Retta

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Mod. Ave Maria - Versione Spallata


PREGHIERA COfANI E URNE

Informazioni tecniche spessore Cofani Preghiera

Mod. Mamma - Versione Retta Naturale

Urna Preghiera Ave Maria - Versione inglese

Mod. Eterno Riposo - Versione Retta Naturale

Preghiera™ ha un concept semplice e innovativo al tempo stesso: un anello intorno al perimetro del cofano o dell’urna dove è riportata una preghiera o un pensiero di commiato. Il testo, realizzato con una sofisticata tecnica grafica è impreziosito e protetto da una teca in plexiglass originale. Sia per i cofani che per le urne, è prevista l’opportunità di scelta del testo tra: - preghiera dell’Ave Maria, del Padre Nostro e del Rito delle Esequie con l’Eterno Riposo; - preghiera dell’Ave Maria, del Padre Nostro in latino; - oppure un pensiero dedicato (con la variante d’intestazione tra Amore, Mamma o Papà). Disponibile in tre tonalità: Naturale, Noce Miele e Noce.

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Idee per il Vostro Prestigio DIREZIONE COMMERCIALE/ SALES MANAGEMENT Prima Bottega Ebanisteria Italiana privilegia il rapporto diretto con il Cliente: amiamo ascoltare le sue esigenze, condividere obiettivi e strategie e realizzare soluzioni. Vi invitiamo a chiamarci: Francesca 327 16 54 742 Valentina 340 35 64 393 Simona 328 93 15 298 Ufficio Vendite 0862 76 15 79 0862 75 50 75

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