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Oltre Magazine n. 5 - Settembre/Ottobre 2021

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SOMMARIO

IN EVIDENZA Il nuovo numero di Oltre Magazine si apre con una preview sull’atteso appuntamento con Tanexpo 2022, la fiera funeraria e cimiteriale che torna a Bologna dal 7 al 9 aprile dopo il successo della “summer edition” dello scorso luglio. Nuove date, nuovi obiettivi e la certezza di potersi finalmente ritrovare con tutte le più grandi aziende e gli operatori del settore.

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le previsioni di crescita

Il momento storico particolare ci porta a fare una riflessione sul presente e sul futuro della funeraria, analizzando i dati registrati negli ultimi anni, su cui pesano sicuramente i tanti mesi della pandemia da Coronaviurs e ipotizzando una previsione su come si trasformerà il nostro lavoro grazie anche alle nuove tecnologie. A novembre si festeggia il Dìa de Los Muertos, la festa dedicata ai defunti che abbiamo deciso di raccontare attraverso i colori e le tradizioni messicane: seguiteci per un tour virtuale tra le bancarelle e i cibi tipici di questa festa patrimonio dell’Unesco!

4 news aziende Infortunistica Tossani, un successo aziendale 10 legale, fiscale Trasferimento della salma all’estero 16 ATTUALITà Mercato funerario internazionale: 22 FIERE

Appuntamento alla prossima edizione

news aziende

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PARLIAMO DI...

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Sviluppo di impresa per la fidelizzazione del cliente Pandemia e funerali: quali opportunità per il futuro?

40 curiosità Il festival del Día de los Muertos 46 ATTUALITà L’incremento dei costi delle materie prime 54 PARLIAMO DI... Siete i nostri bellissimi fiori 58 CIMITERI D'ITALIA Il Cimitero degli Inglesi 60 IN MEMORIA In prima linea per gli altri 66 IN MEMORIA Addio alla “signorina buonasera” 70 ARTE La malattia e la morte di Sophie 72 EVENTI Oltre il visibile 78 NEWS AZIENDE

L'oro che conquista

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Infine il ricordo di due personaggi noti che sono scomparsi da poco: Gino Strada, personaggio “scomodo” ma lodevole per il proprio operato come medico inviato nelle zone di guerra, e Nicoletta Orsomando, la prima e amatissima “signorina buonasera” della Rai.

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Direttore Responsabile: Alberto Leanza redazione@oltremagazine.com Segreteria di Redazione: Camilla Savelli camilla.savelli@oltremagazine.com Pubblicità: commerciale@oltremagazine.com Spedizione in abbonamento postale. Diffusione in 8.000 copie, inviato a tutti gli operatori italiani del settore.

Registrazione: Tribunale di Bologna n° 7053 del 23/10/2000 Copyright: Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, seppure parziale, di testi e fotografie, se non con autorizzazione scritta e citando la fonte. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli autori. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Fonti Iconografiche: Adobe Stock, Elena Caradonna, Creative Commons, Massimo Cocchi, Dreamstime, Flickr.com, Massimo Gennari, Pasquale Leuzzi, Miranda Nera, Raffaella Segantin, Wikipedia Commons impaginazione: Pixel Advertising di Elena Caradonna - Zola Predosa (BO) Stampa: Mediaprint srl - Via Brenta 7 - 37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Oltre Magazine Periodico di informazione dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale Bimestrale Anno XXI - n°5 Settembre-Ottobre 2021 OLTRE MAGAZINE

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Direzione, Redazione, Amministrazione: Bexpo srl Via Alfieri Maserati, 20 - 40128 Bologna tel. 051 282611 - fax 051 6374097 redazione@oltremagazine.com

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fiere

Appuntamento

alla prossima edizione d i A L E S S A N D R A N ATA L I N I

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La fiera del funerario e cimiteriale ritorna a Bologna dal 7 al 9 aprile 2022.

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Ora lo possiamo dire, quello che abbiamo vissuto lo scorso 1.2.3 luglio è stato grandioso. Ritrovarci insieme, parlarci e scambiarci informazioni professionali e rivedere le persone che conosciamo da sempre è stata un’esperienza bellissima, che per tre giorni ci ha fatto sentire un po’ di quella normalità che mai avevamo apprezzato così tanto. E il sorriso negli occhi di tutti è stato il più prezioso di sempre. Ora, a distanza di un paio di mesi, la OLTRE MAGAZINE

ricordiamo come l’anticipo di una calda estate da vivere finalmente con più serenità. Ma chi c’era a Bologna sa di aver dato vita a un “piccolo” miracolo: Tanexpo è stata la prima fiera internazionale a svolgersi in presenza dopo oltre sedici mesi di quel terribile buio che tutti abbiamo vissuto che, oltre a tante persone care, ci ha privato anche delle più elementari consuetudini tanto banali quanto uniche, come incontrarsi con clienti e fornitori in un clima festoso e gentile. 


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Il merito di tutto questo è di quei capitani coraggiosi che hanno voluto esserci per accogliere la propria clientela e presentare loro, di persona e senza filtri, le innumerevoli novità che una produzione di altissimo livello ha accuratamente preparato e tenuto gelosamente in serbo in questi mesi, proprio per la grande occasione: Tanexpo, la première! Ma allo stesso tempo, grazie alle tantissime imprese, operatori, distributori e buyer che da tutta Italia e da tutta Europa si sono messi in viaggio per esserci. Tutti accomunati dallo stesso sentimento e dalla stessa esclamazione: a Bologna finalmente! E ora, che con un po’ di audacia e un filo di orgoglio abbiamo capito che anche partecipare a una grande fiera che ci fa incontrare tante persone è possibile e sicuro, quando gestito con il massimo rispetto delle regole, cominciamo a lavorare sul prossimo grande appuntamento, fissato dal 7 al 9 aprile 2022, che riporterà Tanexpo sui propri binari tradizionali, nella primavera degli anni pari, come sempre. E che, ancora

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una volta, riunirà a Bologna sotto un unico tetto l’incomparabile parterre di aziende espositrici a formare la vetrina di proposte per l’impresa funeraria e per i professionisti del cimiteriale più grande e bella del mondo, che è la vera cifra della manifestazione.

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Ad aprile gli spazi saranno quelli dei nuovi padiglioni 28-29-30, molto più estesi e sempre aperti sulla grande galleria centrale, inaugurati da Tanexpo lo scorso luglio e unanimemente apprezzati da espositori e visitatori. Una cornice nuova, allo stesso tempo estesa e raccolta, che già sta prendendo forma per dare vita a quello che si profila come una nuova pietra miliare nei successi del salone. 

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In questi giorni, infatti, il cantiere Tanexpo è già nel pieno dei lavori, iscrizioni con prelazione per i vecchi espositori e nuova messa in pianta per tutte le altre aziende che non hanno potuto esserci a luglio. Allo stesso tempo non si ferma l’attività promozionale, con una campagna mirata a 360 gradi per raggiungere sempre più operatori qualificati che vedrà gli organizzatori partecipare ai tanti eventi europei e d’oltreoceano in programma negli ultimi mesi dell’anno. Si parte a settembre dall’Austria per proseguire in ottobre con Spagna, Belgio, Stati Uniti e Russia (per Necropolis - Tanexpo World, l’evento international in collaborazione con Tanexpo per l’industria funeraria che guarda ai mercati dell’Est), approdando infine a Parigi a metà novembre. Un “caldo autunno” per gli impegni che ci aspettano; ogni

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tappa essenziale, come sempre, per richiamare l’attenzione sulla qualità dei prodotti e sul made in Italy in esposizione a Tanexpo e per portare a Bologna gli operatori professionali da tutta la nostra magnifica penisola e da tutto il mondo, confermando ancora una volta il primato di fiera internazionale di riferimento per la funeraria. A Bologna, dal 7 al 9 aprile 2022! 


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Infortunistica Tossani, un successo aziendale d i Ta n j a P i n z a u t i

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Forte affluenza di visitatori allo stand Tanexpo e importanti progetti per il 70° dell’azienda.

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Tra le aziende presenti a Tanexpo 2021, c’era la Prof. Michele Tossani srl che anche quest’anno ha partecipato in fiera con grande entusiasmo e con uno stand molto apprezzato dal pubblico: durante i tre giorni di manifestazione, l’area dell’Infortunistica Tossani è stata fulcro di incontri, meeting e momenti di convivialità, sempre nel rispetto delle norme anti coronavirus messe in atto dall’organizzazione della fiera. Ne abbiamo parlato con Luigi Cappai, Responsabile Commerciale Sud Italia. OLTRE MAGAZINE

Come è stata l’esperienza della Prof. Michele Tossani Srl a Tanexpo 2021? "Mai come stavolta si è potuto apprezzare l’importanza della nostra attività nel contesto fieristico dell’arte e della attività professionale funeraria. L’Infortunistica Tossani, ha potuto esporre il suo servizio di assistenza e tutela per il risarcimento del danno, come valore aggiunto nell’ambito dell’attività svolta dalle Imprese di Onoranza Funebre; per noi è stata una fiera davvero particolare, non solo per i risultati 


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mane successive alla fiera e li hanno raggiunti presso le loro sedi ed onoranze dando inizio a nuove amicizie e importanti collaborazioni". Il prossimo anno sarà il 70mo della Infortunistica Tossani: che progetti avete? "Sarà un anno importante e di orgoglio per il Presidente e per tutto il team aziendale. Sicuramente sarà anche un anno di eventi e incontri che non vorremo siano vissuti solo come celebrativi dell’importanza e

ottenuti, che sono stati superiori anche alle più ottimistiche aspettative, ma soprattutto perché ha rappresentato un significato di ripresa generale delle attività imprenditoriali nazionali dopo un lungo periodo di pandemia e di operosità necessariamente un po' rallentata; nonostante il momento storico difficile, i rapporti con i nostri partners delle imprese funebri non si sono mai interrotti, tuttavia, la possibilità di ritrovarsi nuovamente insieme, nella circostanza di un unico grande evento fieristico con contatti personali, in un contesto di comodità e accoglienza del nostro stand, ci ha indubbiamente consentito di esporre e parlare con puntualità e precisione dei nostri servizi e di approfondire molti aspetti della nostra attività d’impresa".

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 I due responsabili commerciali, Luigi Peron e Luigi Cappai, insieme alla presidente Francesca Marchesini Tossani

Ci parli dell’affluenza di visitatori al vostro stand. "Numerosissimi sono stati i titolari di Agenzie Funebri, di tutte le parti d’Italia, che hanno voluto approfondire e conoscere la nostra realtà, riconoscendo da subito la serietà professionale che ci distingue e invitandoci

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nelle sedi delle loro rispettive attività per consolidare un reciproco accordo di libera collaborazione commerciale; la coerenza della nostra azienda è nota nel settore, e sicuramente molti dei nostri partners storici hanno fatto da “cassa di risonanza in Italia”, al punto che proprio nel contesto del Tanexpo di quest’anno, numerosi imprenditori affermati nel territorio ci hanno cercato e hanno richiesto espressamente un reciproca collaborazione, segno del fatto che la fiducia e l’apprezzamento delle competenze sono spesso più importanti di altri fattori. E’ stato gratificante che impresari di questo particolare settore siano venuti direttamente a presentarsi davanti al nostro stand, per conoscerci e invitarci a raggiungerli nelle loro regioni. Noi siamo stati di parola: i nostri team leaders commerciali sono partiti nelle setti-

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della storia della nostra azienda; la nostra idea è che siano momenti di incontro che abbiano una valenza del ricordo del nostro passato, certamente importante, ma che siano anche occasione propositiva per il futuro, per continuare a crescere insieme forti delle certezze di solidità e professionalità di cui la nostra storia aziendale è garante, con un lunghissimo sguardo verso il futuro del nostro settore professionale e della novità di collaborazioni che si possono e si devono instaurare, oltre naturalmente a interrogarci su 


NEWS AZIENDE

Cosa vi rende una delle realtà più importanti nel settore dell’infortunistica? "Proveremo a dare una risposta con umiltà e nessun vizio di presunzione. Per farlo dobbiamo distinguere i motivi del nostro successo per quanto riguarda i danneggiati e gli assistiti, da quanto concerne i nostri partners commerciali. In merito ai nostri assistiti la risposta può concentrarsi in tre parole: competenza, tenacia, accoglienza. Noi dimostriamo la nostra competenza e preparazione tecnico giuridica in ogni passaggio e momento del nostro servizio, sia nel contesto del conferimento del mandato professionale che durante le trattative con le controparti per il risarcimento del danno, fino al raggiungimento di una possibile liquidazione, essendo sempre disponibili, anzi ricercando noi stessi le occasioni tramite incontri e riunioni con i nostri assistiti, spiegando loro tecnicamente quali sono i loro veri diritti e come possono essere valorizzati in termini economici. Inoltre siamo tenaci: non ci arrendiamo di fronte ad eventuali difficoltà e eccezioni che ci vengono sollevate dalle Compagnie di assi-

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come essere sempre più performanti in termini di servizio per i nostri assistiti, dovendoci adeguare ai cambiamenti dei tempi e alla giurisprudenza in materia di risarcimento del danno che è da sempre in continua evoluzione. L’anniversario dei nostri settanta anni sarà un momento per riflettere e interrogarci su come migliorare ancora ma senza fermarci: siamo già in corsa da anni verso i nostri obbiettivi, che poi nel concreto consistono nell’essere ancora più presenti, ancora più forti e capaci di fornire la migliore assistenza che si possa dare ai danneggiati. Al primo posto per noi ci sono sempre i nostri assistiti".

 Maximilian Sontacchi, campione paraolimpico europeo in carica: moto velocità classe 600cc curazioni o da soggetti comunque chiamati al risarcimento e spieghiamo sempre con attenzione ad ogni particolare e aspetto, quali sono i percorsi e le alternative tecniche possibili che si possono intraprendere direttamente ai danneggiati. In ultimo e non meno importante siamo accoglienti, sia per il modo di porsi dei nostri consulenti sempre attenti a rispettare il particolare momento di difficoltà del nostro assistito, sia mettendoci a disposizione in modo fattivo e concreto per supportarli fino da subito sotto l’aspetto a volte psicologico e a volte anche economico. In merito ai nostri partners aziendali, le parole che meglio sintetizzano il nostro essere così tanto cercati e richiesti, sono coerenza e puntualità. Sono due termini strettamente in connessione e che abbiamo da sempre come riferimento. Il loro rispetto per noi è una regola. La coerenza la intendiamo come realismo e

concretezza di possibilità di risultato: non millantiamo e non inventiamo nulla, descrivendo sempre solo quello che come azienda sappiamo di potere offrire nel contesto di una collaborazione, sia in termini di rapporto in generale, sia in relazione alla gestione insieme di una singola e specifica pratica. La puntualità invece significa non venire meno ai tempi e ai modi del rispetto degli accordi e degli impegni assunti, garantendo sempre ai nostri partners la sicurezza che l’Infortunistica Tossani è accanto a loro, non solo per la propria crescita aziendale, come naturalmente deve essere per ogni impresa di libero mercato, ma anche per la loro soddisfazione e per avere la loro fiducia e stima professionale nel tempo. Lavoriamo così da settanta anni e i nostri risultati sono il nostro più importante premio e motivo di orgoglio". 


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LEGALE, FISCALE

Trasferimento della salma all’estero d i A v v. A l i c e M e r l e t t i e A v v. E l e n a A l f e r o

Cosa fare quando un familiare muore in Italia e la salma deve essere estradata?

Il trasferimento della salma, delle ceneri e dei resti mortali all’estero dall’Italia è una procedura che è costituita da alcune fasi. È necessario presentare una documentazione dettagliata nel rispetto delle norma-

Purtroppo, quando un nostro caro viene a mancare improvvisamente, non si ha chiaramente il tempo di informarsi di tutte le norme da rispettare, ed è preferibile che tali incombenze siano effettuate in tempi relativamente brevi. Per tale ragione, è sempre altamente consigliato rivolgersi a degli esperti, che nel minor tempo possibile, e nel rispetto di tutte le normative vigenti, si occupino di ciò. Molte Imprese Funebri hanno affrontato tale questione più e più volte e, coadiuvate altresì da eventuali professionisti esperti nel settore, sono in grado di procedere  OLTRE MAGAZINE

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Dopo una prima puntata in cui spiegavamo cosa fare in caso di decesso all’estero e come avviene il rientro della salma in Italia, ci concentriamo adesso sull’eventualità opposta, ovvero sulla legislatura che riguarda l’estradizione di un soggetto residente all’estero che deve essere rimpatriato dall’Italia.

tive italiane, ma avendo riguardo anche per il Paese di arrivo. Le norme sono numerose ed è semplice poter incappare in un errore.

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Continua il nostro “viaggio” attraverso la legislatura in merito al trasferimento delle salme in caso di decesso fuori dal Paese di origine e residenza del defunto.

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LEGALE, FISCALE

agli incartamenti tempestivamente. Ecco un breve riepilogo dei passaggi salienti.

Documenti necessari al trasferimento Quando la salma, le ceneri o i resti mortali devono essere trasferiti all’estero, si necessita del "Passaporto Mortuario" che viene rilasciato dalla Prefettura. La richiesta, alla quale sarà necessaria apporre due marche da bollo (una da mettere sulla domanda e una sul “Passaporto Mortuario”), può essere presentata dalla famiglia del defunto o, come precedentemente indicato, anche dalla impresa di onoranze funebri incaricata. I documenti si differenziano a seconda che il trasferimento sia della salma, delle ceneri o dei resti mortali.

a) dichiarazione sostitutiva del certificato di morte rilasciato dal Comune; b) certificato medico attestante le cause del decesso e che il decesso non è avvenuto per malattia infettiva; c) verbale della A.S.L. che attesta l'incassatura della salma; d) certificato della A.S.L. attestante che la salma è stata sottoposta a trattamento antiputrefattivo; e) nulla-osta dell'Autorità diplomatica in Italia (Ambasciata, Consolato) del Paese ove è destinata la salma ad eccezione di quelli previsti dalla Convenzione di Berlino; f) nulla-osta della Procura della Repubblica in ipotesi di decesso per cause non naturali (morte violenta o incidente stradale); g) permesso di seppellimento rilasciato dal Comune dove è avvenuto il decesso; h) certificato della A.S.L. che autorizza il trasporto della salma.

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I. Documenti rilevanti per il trasporto della salma

II. Documenti rilevanti per il trasporto delle ceneri Viceversa, per ottenere il trasporto delle ceneri all’estero la documentazione a corredo del "Passaporto Mortuario" è limitata: • ai punti alle lettere a-e del punto I) • al verbale di avvenuta cremazione

III. Documenti rilevanti per il trasporto dei resti mortali Infine, occorre viceversa segnalare che per il trasporto all’estero dei soli resti mortali è necessario corredare la domanda dai documenti di cui alle lettere a-c-e del punto I). Come è agevole notare il nulla-osta dell’Autorità diplomatica in Italia (Ambasciata o Consolato) del Paese ove è destinata la salma, è necessario solo per i Paesi non aderenti alla Convenzione di Berlino concernente il trasporto dei cadaveri. Per quelli aderenti (es. Austria Belgio, Egitto, Francia, Messico, Portogallo, Romania, Svizzera Turchia, Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia, Congo) il nulla-osta non serve. La Convenzione, infatti, è stata adottata con il desiderio di evitare proprio gli inconvenienti causati dalle differenze esistenti fra i diversi regolamenti relativi al trasporto dei cadaveri e semplificare la procedura e gli incartamenti.  Per chi volesse approfondire l’argomento e per coadiuvare ulteriormente il lettore ecco i principali riferimenti normativi: R.D. 27/7/1934 n. 1265: Testo Unico Leggi sanitarie; R.D.1/7/1937 n.1379: Convenzione di Berlino R.D. 16/6/1938 n.1055 Convenzione del 28.4.1938 con Città del Vaticano; DPR 10.9/1990 n. 285 – Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria (artt. 30 e 32 del DPR 285/90 e, in caso di morte dovuta a malattie infettivo-diffusive, anche artt. 18 e 25 dello stesso DPR); Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 testo unico in materia di ordinamento degli enti locali; DPR 3.11.2000 n. 396 – Nuovo Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’Ordinamento di Stato Civile (Artt. 73 e segg); Leggi e regolamenti regionali; Regolamenti Comunali di Polizia Mortuaria; Ord. sindacali adottate ai sensi degli artt. 22 ed 82, comma 4 DPR n. 285/1990; Ord. sindacali contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 54 del D. Lgs. n. 267/2000.


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Mercato funerario internazionale: le previsioni di crescita di daniele fogli

Non molti sanno che, periodicamente, vengono pubblicati degli approfonditi rapporti sul mercato mondiale dei servizi funerari, sia del settore funebre in senso ampio, sia di quello cimiteriale e infine di quello della cremazione.

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Uno sguardo sull’evoluzione del settore fornito dagli approfonditi rapporti annuali su passato, presente e futuro.

Recentemente è stato inoltre diffuso lo studio "Death Care Services Global Market Opportunities and Strategies to 2030: COVID-19 Impact and

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Recovery", che è stato aggiunto a quelli annuali. Sia questo che i rapporti annuali hanno il pregio di dare una visione ampia dell’evoluzione del settore funerario mondiale, ma ad un prezzo che, ben difficilmente, è alla portata degli impresari italiani del settore. È quindi di particolare interesse far conoscere anche nel nostro Paese i contenuti dell’ultimo studio che 


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analizza il settore funerario nel suo complesso, suddividendo l’analisi nel periodo 2015-2020 (storico), nel 2020-2025 (di previsione a breve termine) e, infine, per il 2025-2030 (di medio-lungo termine). L’intero mercato funerario mondiale è stimato dagli estensori dello studio in 103,9 miliardi di dollari nel 2020, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 4,9%, partendo dal 2015. Lo studio stima, poi, che il mercato mondiale funerario crescerà a 147,4 miliardi di dollari nel 2025, con un tasso del 7,2%. E, infine, si dovrebbero raggiungere i 201,2 miliardi di dollari nel 2030, con un tasso di crescita annuo (CAGR) del 6,4% dal 2025. Questa crescita è determinata dal rapido incremento della popolazione mondiale, dall'aumento degli incidenti e della forte crescita economica nei mercati emergenti. È anche da considerare che il mercato è stato frenato dall'aumento dei prezzi dei funerali e dai cambiamenti culturali. Lo studio registra un aumento del numero di persone che si affida

Numero annuale di decessi per aree del mondo

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Fonte Our World in Data

I fattori che potrebbero ostacolare la crescita del mercato funerario nel suo complesso, in futuro, includono l'aumento delle cremazioni, la sempre maggiore attenzione agli aspetti dell'inquinamento (sia per le cremazioni che per le sepolture), la carenza di spazi di sepoltura e la pandemia di coronavirus. 

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alla previdenza funeraria (si stima che il 72,1% dei funerali sia pagato al momento della morte e il 27,9% sia invece pagato attraverso meccanismi di previdenza funeraria). Cresce inoltre la tendenza (rispetto al 2015) di persone che chiedono funerali di maggiore qualità, con richieste di servizi non più basici.

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ATTUALITà

Vedendo, invece, lo sviluppo dei vari settori, il mercato delle pompe funebri e dei servizi funebri (ivi compresa la casa funeraria) registra, nel 2020, una incidenza sul totale del 72,6%. Il resto è dato dalla somma dei servizi connessi con la cremazione e le sepolture. Nel breve e medio periodo (20202025) gli estensori prevedono una crescita economica del segmento dei cimiteri e dei crematori più rapida rispetto a quello funebre. Di grande interesse è, inoltre, la valutazione che il mercato offline (attualmente dominante con il 64,8%) perderà quote nel tempo nei confronti di quello online (e quindi la presenza sul web diventerà sempre più importante per gli operatori del settore). Difatti la crescita dell’online è stimata nel 7,8% nel periodo 20202025. Analizzando il mercato 2020 per aree geografiche, si può osservare che il 39,8% del mercato è nell’Asia del Pacifico, seguita dal Nord America, dall'Europa occidentale e poi

dalle altre regioni. In futuro, le regioni in più rapida crescita come valore di mercato saranno l'Africa e il Medio Oriente, dove l’aumento sarà rispettivamente del 9,6% e del 9,5%. Seguono l'Asia del Pacifico e l'Est Europa, dove i mercati dovrebbero registrare CAGR rispettivamente dell'8,9% e dell'8,3%. Le valutazioni sugli effetti della pandemia di coronavirus sono abbastanza prevedibili, poiché gli estensori, causa il rallentamento economico globale, prevedono contenimenti qualitativi temporanei dei funerali ed un aumento della domanda di cremazione. Le strategie, basate sulle tendenze di mercato, fanno emergere la necessità di investimenti in nuove tecnologie di cremazione (come ad esempio l’idrolisi alcalina), l’offerta di servizi di sepoltura verde, l’offerta di personalizzazione per i funerali, l’offerta di opzioni di funerali in diretta streaming, per le persone che non possono partecipare ai servizi, la

creazione di servizi di localizzazione basata su GPS nei cimiteri, vendendo tag digitali per lapidi e offrendo infine una pianificazione funeraria avanzata. Gli indirizzi adottati dai maggiori player di mercato prevedono l'espansione della loro operatività di settore, attraverso l'acquisizione strategica di cimiteri (laddove siano profittevoli), crematori e case funerarie. Per sfruttare le opportunità, gli estensori del rapporto raccomandano agli imprenditori del settore di concentrarsi sull'offerta di servizi di streaming live; offrire servizi di pianificazione funebre; vendere lapidi digitali; espandersi nei mercati emergenti; fornire - in Paesi densamente popolati e con popolazione anziana - offerte a prezzi competitivi nelle fasce a basso e medio reddito, per raggiungere nuovi utenti; mantenere, al contrario, prezzi premium nei Paesi ad alto reddito; promuovere il marketing digitale e, infine, investire in sepolture verdi. 

Andamento stagionale della mortalità totale (2016-2020)

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Fonte SISMG – Ministero salute

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NEWS AZIENDE

Sviluppo di impresa per la fidelizzazione del cliente d i Ta n j a P i n z a u t i

La tutela delle proprie volontà anche nel momento in cui veniamo a mancare è un argomento molto importante e discusso.

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Come rispondere al cittadino quando chiede come tutelare le sue volontà di fine vita? Il Franchising ICREM è la risposta.

Come rispondere in modo concreto al cittadino quando chiede di far rispettare i propri desideri nel dopo vita, quando non è più in grado di difendere il suo punto di vista? Come evitare che vengano prese decisioni lontane dal suo modo di pensare una volta che non sarà più presente a farsi le sue ragioni? E come evitare che

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si creino attriti tra i discendenti che potrebbero avere intenzioni diverse da quelle del cliente e da quelle degli altri eredi? Il Franchising ICREM, Istituto per la Tutela delle Volontà, si occupa proprio di questo: assicura gli strumenti per garantire la tutela e il rispetto delle volontà del defunto sul territorio nazionale. ICREM fornisce informazioni e soluzioni concrete per la tutela delle 


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Stefania Di Romualdo, Saro Mauro e Valeria Bussone

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NEWS AZIENDE

 Il presidente ICREM Saro Mauro volontà funerarie, di cremazione e della destinazione delle ceneri in tutte le diverse opzioni legali: locazione nel cimitero, affido ai parenti o dispersione in mare, montagna, laghi o fiumi. Inoltre dà la possibilità ai cittadini di pagare in anticipo le proprie volontà attraverso delle forme di previdenza che garantiscano al soggetto il rispetto delle proprie scelte liberando la famiglia dalle incombenze amministrative e finanziarie.

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Come nasce e di cosa si occupa ICREM? “ICREM è la rete commerciale dedicata alle onoranze funebri, specializzata nella consulenza per lo sviluppo di impresa per la fidelizzazione del cliente in vita, attraverso un sistema di marketing territoriale, studiato dallo staff ICREM, per offrire alle stesse un livello di autonomia operativa unico nel mercato italiano.

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Per capire meglio come opera questa realtà nazionale, ne abbiamo parlato con Saro Mauro, presidente ICREM.

ICREM nasce nell’anno 2005, è un brand creato da Area Servizi S.r.l. dalla fusione di risorse umane, tecniche e commerciali nel settore funerario.

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Il brand fu lanciato in primis sul territorio Ligure ed esattamente a Sanremo (sede di Area Servizi) e in tutta la Provincia di Imperia, per testarne l’efficacia. A seguito del successo ottenuto, il Franchising ICREM viene lanciato su tutto il territorio nazionale quale primo franchising dedicato alle onoranze funebri per tutela volontà funerarie, cremazione e dispersione ceneri”. Che servizi offrite a chi decide di affidarsi a ICREM con il proprio business? “I servizi offerti dal Franchising ICREM sono molteplici come ad esempio territorio di competenza in esclusiva, lavorazione specifica del territorio, consulenza marketing, formazione personale abilitato, fornitura materiale di comunicazione, campagne pubblicitarie studiate ad hoc, assistenza h 24: questi sono i principali servizi offerti all’impresa funebre per il raggiungimento dell’obiettivo che è quello di fidelizzare il cliente in vita utilizzando il marketing di comunicazione, infatti, ciò che distingue l’affiliato ICREM dalle altre onoranze funebri, è l’offerta dei servizi al cliente in vita

per rispondere all’esigenza di non aspettare il de-cuius ma di muoversi con strumenti di marketing ritenuti indispensabili come da qualsiasi altra attività commerciale. Forniamo, altresì, assistenza per le pratiche burocratiche di esportazione all’estero delle ceneri e delle salme e per le dispersioni in natura con cerimonie dedicate. Il Punto ICREM, ad ogni modo, ha la facoltà di scegliere quali servizi utilizzare in base ai propri obiettivi e al proprio budget finanziario”. Voi fate anche formazione per il personale che dovrà gestire il rapporto con i clienti? “La formazione è fondamentale sia per la strategia di marketing, sia per l’accoglienza del cliente in vita, che è ben differente da quella rivolta ad una famiglia che vive il lutto. Il cliente in vita necessita di rispo-


In Italia come sta cambiando l’approccio alla cremazione? “Dalla nostra esperienza possiamo dire che l’ultimo anno, a seguito dell’emergenza Covid, è stato decisamente di forte impatto: il cittadino italiano da nord a sud, utilizzando il numero verde messo a disposizione h 24, ci ha contattato per avere maggiori informazioni sulla tutela delle volontà di cremazione mostrando maggiore interesse a lasciare le proprie volontà ad un’organizzazione come la ICREM: seria, capace, professionale e legale. La cremazione in Italia è cresciuta in modo esponenziale, basti pensare che nell’anno 2019 sono state cremate oltre 195mila salme contro le circa 63mila salme cremate nel 2008, circa il 209% in più.

Valeria Bussone (a destra) illustra i servizi ICREM  ste chiare, precise e legali ed è per questo che lo staff ICREM, con la sua esperienza pluriennale, offre all’affiliato il servizio di assistenza al cliente fornendogli tutte le indicazioni necessarie per fidelizzare il cittadino e per utilizzare tutti i servizi offerti nel programma del Franchising ICREM”.

gli uffici di Stato Civile affinché le normative vigenti non siano in contrasto all’impresa funebre, ma che siano di aiuto nella tutela del cliente in vita, contrastando così lo sciacallaggio delle imprese poco serie”.

Nello specifico l’aumento significativo è avvenuto al Sud anche a causa della carenza di posti al cimitero. Nel 2018 le cremazioni provenienti da Sicilia, Calabria e in parte dalla Puglia venivano eseguite da impianti siti in Campania, mentre nell’anno 2019/20, con una diversa disponibilità di impianti e la creazione di servizi per trasporto feretri, sono aumentate significativamente quelle in Puglia e Calabria”. 

 Ivan Gurov e Saro Mauro

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Come mai è così importante avere anche un supporto legale in merito al rispetto delle ultime volontà dei clienti? “Il supporto legale è un punto fermo che il Franchising ICREM offre all’affiliato per tutelare le molteplici volontà che vengono espresse dai cittadini ed è fondamentale perché si ha la certezza della legalità al 100% e risponde con chiarezza alle richieste dei clienti.

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Forniamo informazioni aggiornate con le nuove regolamentazioni emanate dalle singole Regioni e collaboriamo attivamente con tutti OLTRE MAGAZINE

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PARLIAMO DI...

Pandemia e funerali: quali opportunità per il futuro? di ALICE SPIGA

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Dall’America al Giappone all’Australia: alla ricerca di nuovi modi per celebrare i funerali e di nuovi servizi da offrire. Per tutto il comparto funerario, lo scorso anno è stato senza alcun dubbio, e speriamo eccezionalmente, gravoso. Non solo per l’elevato numero di morti, che ha costretto le imprese del nostro settore a turni massacranti,

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ma anche per le implicazioni psi-

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cologiche legate al distanziamento sociale. Per chi lavora ogni giorno a stretto contatto con la morte, e con OLTRE MAGAZINE

la sofferenza causata dal lutto, è stato particolarmente impegnativo fare da “buttafuori” ai funerali o guardare da lontano i superstiti che, isolati, cercavano di far fronte al loro dolore. Tutto questo, tra l’altro, senza alcun riconoscimento da parte delle istituzioni, che puntualmente si sono dimenticate della nostra esistenza e non hanno riconosciuto il nostro ruolo e il nostro valore in questo stato d’emergenza. 


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Nonostante tutto il dolore e la sofferenza che abbiamo e stiamo vivendo, una pandemia globale ci offre anche una possibilità: guardare agli altri Paesi, per vedere quali strategie hanno adottato per garantire un addio decorso ai nostri cari defunti, trovando spunti e idee per rivedere il modo in cui si celebrano i funerali, per offrire nuovi servizi e per sfruttare meglio e di più il “mondo online”.

Nel periodo della pandemia, i consumatori americani hanno abbracciato nuovi modi di celebrare i funerali e hanno dichiarato di non voler tornare ai sistemi precedenti. Questo è quanto emerso da un sondaggio sul comportamento dei consumatori dei funerali e dei cimiteri, elaborato nel 2021 da The Foresight Companies, una società di consulenza americana per il settore funerario. Il sondaggio (Funeral and Cemetery Consumer Behavior Study) ha coinvolto, tra l’1 e il 2 maggio 2020, un totale di 2548 intervistati tratti da un campione rappresentativo a livello nazionale e ha rilevato tre aspetti molto interessanti per il nostro settore: 1. La stragrande maggioranza dei consumatori (stiamo parlando del 75%) si aspetta di trovare pubblicati online i prezzi dei servizi offerti dalle imprese funebri, così

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Opportunità online

da poterli confrontare e scegliere l’agenzia con maggiore consapevolezza. Il 47% ha dichiarato che non sceglierebbe un'azienda che non fornisce i prezzi online, se ha un’alternativa. 2.Solo il 26% è convinto che sia importante partecipare a un funerale di persona, in diminuzione rispetto al 42% riscontrato prima della pandemia. 3. I l 40% si aspetta e si augura che la diretta streaming durante i funerali rimanga anche in futuro, ma solo il 21% è disposto a pagare un extra per questo. Questi dati mostrano che la pande-

mia ha accelerato un processo che era già in opera; quando dobbiamo acquistare un bene o un servizio, siamo abituati a cercare informazioni online, a confrontare i prezzi. Perché non dovrebbe essere fatto anche per i servizi funebri? In Italia esistono già alcuni siti che permettono di confrontare i prezzi ma non sono entrati nell’uso comune. Non stupisce che gli americani sperino che i funerali in diretta streaming restino anche dopo la pandemia. L’America è un Paese dalle distanze significative quindi poter seguire i funerali da uno smartphone può rappresentare una vera rivoluzione. E il nostro Paese? Potrebbe seguire la stessa strada? Considerando che sono in aumento i figli che vanno a lavorare all’estero e che siamo sempre stati caratterizzati da una forte migrazione interna, sembra quantomeno plausibile che il funerale a distanza possa prendere piede anche in Italia.

Opportunità outdoor Un’altra tendenza emersa durante 

Organizzare un funerale virtuale: alcuni consigli • Scegli una piattaforma ampiamente accessibile per la diretta video, come Skype, Zoom o Google Meet. • Gestisci i contatti garantendo la più scrupolosa osservanza alle leggi in tema di privacy e di sicurezza dei dati (email e numeri di cellulare dei partecipanti). • Fai in modo che ci sia una persona del tuo staff che sia in grado di gestire il lato “tecnico” della diretta streaming: condivisione foto e musica scelti, che si assicuri che i partecipanti possano essere visti o ascoltati nei momenti appropriati, che possa intervenire se ci sono problemi tecnici registrare il funerale. • Non consentire alle persone di riattivare l'audio o di accendere la videocamera: chiedi al tecnico di farlo quando e se necessario. Disabilita la chat. • I funerali in modalità virtuale dovrebbero mantenere un tono serio e un atteggiamento decoroso (è buona norma invitare i partecipanti a vestirsi adeguatamente, evitando atteggiamenti poco consoni).


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la pandemia è quella dei funerali all’aperto. Greg Nethercott, segretario della National Funeral Directors Association (NFDA), ha dichiarato: “Il numero di operatori che in tutti gli Stati Uniti ha offerto funerali all'aperto è passato da circa il 10% pre-pandemia, a quasi l’80%. All’aperto potevano partecipare più persone, ma non solo: gli astanti si sentivano più sicuri all’aperto invece che chiusi dentro una cappella o una sala”. Gli operatori funebri di InvoCare, con sede nel Queensland in Australia, sono stati tra i primi a proporre celebrazioni all’aperto e hanno sfruttato parchi naturali, giardini pubblici e privati, creando scenografie degne di un matrimonio. “Dopo la pande-

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mia – ha concluso Nethercott – le persone torneranno a celebrare i funerali negli spazi interni ma le imprese avranno l’opzione dei funerali all’aperto, che prima non avevano”.

Opportunità by car Un servizio che in Giappone esiste dal 2017, e che in periodo di pandemia è risultato molto utile, è il funerale “drive-in”. Le persone arrivano in auto, si avvicinano a una finestrella, scrivono nome e indirizzo su un tablet, lasciano un’offerta e dicono una preghiera verso l’altare bruciando incenso (come previsto dal rito funebre buddista). Tutto questo senza scendere dall’auto e senza entrare in contatto con nessuno.

Uno schermo installato nella sala del funerale rimanda le immagini di chi si presenta in auto, così i presenti sanno chi ha partecipato. Qualcosa di simile è successo anche in America. Come racconta Jay Dodds, Presidente della International Cemetery, Cremation and Funeral Association e titolare di Park Lawn, una tra le più importanti agenzie funebri del Nord America: “Il primo funerale drive-by che abbiamo organizzato è stato quello di un ragazzo. Nonostante le restrizioni, la famiglia non voleva rinunciare a dirgli addio con amici e parenti. Così abbiamo allestito il nostro parcheggio e oltre 200 auto sono venute a rendere omaggio al defunto”.

La presenza nell’assenza Funerali virtuali: un esempio Aprile 2020. Al funerale della nonna della scrittrice e podcaster americana Alicia de Artola erano presenti oltre 50 persone. Tutti collegati in streaming tramite la piattaforma Zoom e live streaming simultaneo su Facebook. “Quando abbiamo scoperto che non potevamo fare il funerale in presenza - ha raccontato alla CNN - abbiamo deciso di farlo virtualmente”. Hanno disposto una “cassa della speranza”, adornata di rose, a simboleggiare una bara, uno zio sacerdote ha officiato la messa, mentre un cantante professionista ha eseguito un intermezzo musicale.

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Dutch Nie, titolare di un’impresa di pompe funebri ad Ann Arbor, nel Michigan, oltre a predisporre cerimonie funebri in live streaming, ha modificato la consegna delle ceneri di cremazione alle famiglie. Dovendo rispettare i precetti di allontanamento sociale, lui e i suoi colleghi lasciavano nella stanza accanto all’urna, un vaso di fiori oppure una candela accesa, per far sentire la loro presenza anche nell’assenza. 


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L’oro che conquista di Raffaella Segantin

Prima Bottega si è confermata ancora una volta uno dei protagonisti di maggiore impatto dell’ultima edizione di Tanexpo, che si è tenuta lo scorso mese di luglio. Uno stand tutto d’oro che spiccava al centro di uno dei tre padiglioni della fiera e che è stato fin da subito un punto di attrazione magnetico per i visitatori del salone.

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Pieno successo per le collezioni di Prima Bottega a Tanexpo che ora si arricchiscono anche di nuovi elementi d’arredo in foglia oro per le camere ardenti.

Sono stati tre giorni molto intensi per Gianluca Pacini e il suo staff, come sentiamo dalla loro viva voce. “Noi ci abbiamo creduto fin da su-

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bito in questa edizione di Tanexpo - afferma Gianluca Pacini - perché eravamo convinti che la voglia di ripartire fosse davvero tanta e che i visitatori non sarebbero mancati, nonostante le date prossime alle ferie estive. E così è stato! Certamente era diversa la situazione del 2018, ma le nostre aspettative sono state più che soddisfatte”. “Tra i clienti consolidati e le ‘new entry’ - gli fa eco la responsabile commerciale Francesca Colantoni - non abbiamo avuto un attimo di respiro! Una fatica ampiamente ripagata dai 


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Il segreto di tanto successo non è poi così difficile da individuare: prodotti belli, ottimamente rifiniti e, soprattutto, sempre tante nuove idee. “L'asserzione ‘Manifattura d’Innovazione’ che accompagna il logo Prima Bottega - ci dice Simona Rondelli, un’altra colonna portante di Prima Bottega - non è una frase messa lì ad effetto, ma corrisponde esattamente alla nostra filosofia, quella di pensare costantemente a concetti inediti che trovano forma in oggetti originali, con l’obiettivo di offrire ai nostri clienti l’opportunità di essere unici e distinguersi così dalla concorrenza”.

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complimenti e dallo stupore di quanti, avendo visto le nostre proposte solo in foto, hanno potuto finalmente rendersi conto di persona delle loro unicità. Mi riferisco in particolare a cofani, urne o fondali della serie Affresco, caratterizzati dalla realizzazione di una pittura su una vera base muraria”.

Lo abbiamo visto anche a Bologna, dove accanto alle proposte evergreen non sono mancate tante nuove presentazioni o rielaborazioni originali delle linee già presenti sul mercato. Un esempio fra i tanti, il cofano Arcobaleno della collezione Affresco,

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oppure le infinite possibilità di personalizzazione con soggetti a scelta del cliente. Ciò è avvenuto anche in fiera dove sono state eseguite dal vivo dimostrazioni di realizzazioni di affreschi su richiesta, tra la meraviglia e l’approvazione dei visitatori. Ciò che ha caratterizzato lo stand di Prima Bottega è stato, come si diceva all’inizio, l’oro in tutto il suo bagliore e la sua preziosità. Grazie ad anni di ricerca e di sperimentazione, l’azienda abruzzese è diventata una vera esperta dell’uso della foglia oro, tanto da non temere né rivali né confronti e si può oramai affermare che l’oro sia diventato il suo segno distintivo. Con questa tecnica abbiamo visto diverse novità a Tanexpo. Ce ne volete parlare? “Sicuramente è balzato agli occhi di tutti lo Scrigno d’Oro - ci racconta Francesca Faedi - il cofano rivestito completamente in foglia oro, pensato soprattutto per impreziosire le sale espositive delle Imprese più esigenti con quel tocco di raffinatezza e di originalità che spesso ricercano. Molto consenso lo hanno riscosso gli arredi funebri per le camere ardenti, anch’essi in oro bocciardato, una


Un’azienda vivace e attiva, Prima Bottega, in cui c’è sempre tanto fermento! Una vera officina delle idee e siamo certi che stanno già studiando e mettendo in cantiere i progetti per Tanexpo 2022. Non vediamo l’ora di vederli!  OLTRE MAGAZINE

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Ce li vuole descrivere? “Con molto piacere! Si tratta di candelabri, supporti per vasi di fiori, acquasantiere, crocifissi… le funzioni possono essere molteplici! Sono strutture costituite da una o più colonne che vanno a formare un unico pilastro. Sono montate su basi quadrate od ottagonali e in cima presentano un piano d'appoggio della stessa forma della base su cui posizionare ceri, fiori o uno dei nostri crocifissi, anch’essi in oro, che proponiamo in diversi modelli. Tutti questi supporti sono realizzati in una lega di alluminio successivamente rivestita in foglia oro bocciardata. Per tutte queste caratteristiche risultano estremamente leggeri e maneggevoli e sono stati specificatamente progettati e realizzati in modo da non temere né graffi né scalfitture”.

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delle tante novità degli ultimi mesi”.

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Il festival del Día de los Muertos d i Ta n j a P i n z a u t i

Una festa lunga cinque giorni che celebra la morte ma anche la vita tra colori, calaveras (i tipici teschi decorati con i fiori) e cortei in strada. Ma come mai così tanti giorni dedicati a

quella che, nel resto del mondo, è una celebrazione quasi silenziosa che si commemora solo il 2 novembre? Le origini di questa festa sono antichissime e risalgono alle civiltà precolombiane, ai tempi degli Aztechi quando i defunti venivano commemorati per due mesi interi. Il Messico è un paese colorato, fortemente latino, passionale; il Día de los Muertos ha le sue radici in un passato denso di storia e rispecchia  OLTRE MAGAZINE

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Il Día de los Muertos (Giorno dei Morti) è una delle celebrazioni messicane più famose. Nata come festa per ricordare i defunti, la commemorazione si tiene tra il 28 ottobre e il 2 novembre ed è ricca di riti dal forte impatto visivo.

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Nata per ricordare i defunti, è una festa messicana ricca di riti dal forte impatto visivo.

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curiosità

Santa Muerte A fine ‘800 la morte cominciò a venire rappresentata come qualcosa di reale, un’entità tangibile che aveva le sembianze di uno scheletro seduto su un trono o impegnato nel ballo. Ma fu solo con la creazione della Santa Muerte da parte di José Guadalupe Posada, vignettista che la realizzò nei primi anni del ‘900, che prese la forma di una donna. Catrina (questo il suo nome) ha il volto di scheletro, i capelli ornati da grandi fiori colorati e indossa abiti ricamati nella tradizione spagnola e messicana. In alcune rappresentazioni indossa anche il velo, in altre imbraccia la falce. Durante i cortei e le danze che si tengono nei giorni del Día de los Muertos per le strade delle città, le donne si dipingono il volto di bianco, disegnano con il nero i tratti di Catrina trasformanil calore di questa terra e della sua popolazione: nei colori, nei profumi, nella dimostrazione del sentimento. Nel 2008 è stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

Il Día de los Muertos nasce da diverse tradizioni che si sono fuse insieme e hanno dato vita a una delle celebrazioni moderne più importanti per cultura e tradizione. Nella civiltà precolombiana morte e vita erano strettamente legate ed era irrispettoso per i morti, che continuavano a vivere in un’altra dimensione e all’interno della comunità grazie ai ricordi dei vivi, portare il lutto. Questa credenza si unì con le tradizioni dei Conquistadores spagnoli che arrivarono in America latina nel XVI secolo. Da queste due culture così diverse e quasi opposte, nacquero le moderne tradizioni e celebrazioni del Día de los Muertos.

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La storia

dolo in un teschio dove le orbite sono grandi fiori, e indossano abiti colorati tradizionali. In testa portano grandi fiori e stringono in mano offerte e candele.

Le celebrazioni Nei cinque giorni del Día de los Muertos c’è un tempo per ogni defunto: i primi due giorni sono dedicati alle vittime di morte violenta come incidenti e i suicidi; il 31 ottobre è dedicato ai bambini; gli ultimi due giorni delle celebrazioni sono per tutti gli altri defunti. La preparazione per i festeggiamenti inizia però alcuni giorni prima delle celebrazioni con piccoli mercati dedicati alla vendita di materiale e cibo utile: fiori freschi, candele, incensi, dolci e striscioni. È importante prepararsi per la festa che coinvolge tutti gli aspetti della giornata 


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e si protrae fino alla notte.

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All’interno delle celebrazioni il ruolo principale è attribuito all’altare per le offerte. In ogni casa se ne allestisce uno dove poter presentare cibo, candele e fiori ai propri defunti. I doni sono diversi e pensati per ogni singolo estinto; hanno un significato commemorativo e uno pratico. Il cibo, gli alcolici e l’acqua vengono offerti per aiutare le anime dei morti a proseguire il viaggio ma anche per brindare e mangiare con loro e in loro onore; la luce delle candele serve a non farli smarrire nell’aldilà mentre il sale li aiuta nel cammino e ricorda il sapore della vita. Si donano anche abiti colorati, per permettere ai defunti di cambiarsi, e fiori come il garofano d’india e la cresta di gallo. Per rendere più piacevole il ritorno dei morti, si offrono anche dolci come i calaveras di zucchero e bevande come la Tequila e la Mezcal. Un altare pubblico viene allestito anche nelle piazze della città. Le celebrazioni sono sia pubbliche OLTRE MAGAZINE

che private: molti amano passare le notti al cimitero ballando e cantando in memoria dei propri cari; qualcuno lascia il letto libero per accogliere il defunto e farlo riposare dopo il lungo viaggio. Il Día de los Muertos ha anche alcuni cibi tipici che si possono cucinare a casa o acquistare ai banchi in strada: il Pan de Muertos è un pane dolce con semi di anice che viene preparato e consumato durante i giorni di festa; i calaveras di zucchero (da qui il nome inglese di sugar skulls) sono teschi decorati con coloranti alimentari che riprendono il tema di Catrina e spesso vengono realizzati da tutta la famiglia.

Tra social, tatuaggi e cinema Il Día de los Muertos è la celebrazione della morte e della vita: senza l’una non esiste l’altra ed è fortemente legata alla spiritualità. I colori, le manifestazioni, i simboli della festa patrimonio dell’Unesco sono diventati l'emblema della vita da vivere sul momento, dove i calaveras ci

ricordano quanto siamo ogni giorno vicini al mondo dei morti e come la Santa Muerte cammini di fianco ai vivi senza sfiorarli. I simboli del Día de los Muertos sono diventati oggetti e immagini di culto nell’arte, nel cinema e nella moda. Nel 2017 la Disney Pixar ha lanciato nei cinema il lungometraggio Coco, film di animazione ambientato durante i festeggiamenti per il giorno dei morti dove un ragazzino attraversa il ponte che divide il mondo dei vivi da quello dei defunti per trovare i suoi antenati. Gli Sugar Skull, hanno un profondo significato anche nel mondo dei tatuaggi dove numerosi amanti dei tattoos li scelgono come soggetto da incidere sulla pelle: teschi colorati e decorati con fiori sono simbolo di cambiamento e di rinascita, come i calaveras messicani che interpretano la trasformazione della vita attraverso la morte. Gli sugar skull tattoos, come i calaveras, vengono rappresentati con fiori o pietre preziose colorate. 


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Il Día de los Muertos è diventata una festa molto social: la gioia chiassosa con cui si festeggiano i morti in Messico, i colori, le danze e gli abiti sono elementi di grande impatto sui media. Immagini colorate e ricche di dettagli si sposano perfettamente con l’estetica dei social media che le ripropongono sulle bacheche dei turisti e di chi partecipa alle celebrazioni. Il Día de los Muertos però non è un carnevale e non è un momento di dolore e commiato: è un ponte, uno spazio temporale in cui, secondo la tradizione, i morti tornano sulla terra per manifestarsi ai parenti e ai propri cari. È un momento molto atteso, in cui si celebrano la vita e la morte e si aspetta il ritorno dei cari defunti per accoglierli e celebrarli con fiori, balli e cortei. 

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L’incremento dei costi delle materie prime

Oltre alle pesanti conseguenze del lockdown, una delle tante criticità che in questo ultimo anno le aziende produttrici si trovano ad affrontare è l’aumento costante delle materie prime. È come si suol dire se “piovesse sul bagnato”, una situazione che in parte è stata determinata per colpa o, talvolta con la scusa, della pandemia.

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Il significativo aumento in atto negli ultimi mesi potrebbe comportare serie conseguenze sul mercato. Ne parliamo con la SCACF che ci riferisce quello che avviene nel settore del legno.

"Il prezzo del legname da opera, quello che quotidianamente utilizziamo per realizzare i nostri prodotti, da settembre 2020 è aumentato del 80%!” afferma Michela Sgoluppi, re-

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sponsabile Comunicazione e Qualità della SCACF, la maggiore realtà italiana di cofani funebri in legno. “Un aumento spropositato che mette in difficoltà tutto il settore dell’industria del legno con inevitabili ripercussioni sul mercato finale". Ma perché questi aumenti? Cerchiamo di capire cosa sta succedendo. Estrapolando quanto scritto da Domenico Affinito sul corriere.it e mettendo a confronto alcune evidenze empiriche derivanti dalla diretta esperienza di aziende produttrici, i fattori sono molteplici e possono 


ATTUALITà

essere sintetizzati come segue:  Aumento di richiesta di abitazioni prefabbricate in legno sia in tutta Europa che negli Stati Uniti;  Considerevole limitazioni delle esportazioni di legname da parte della Russia;  Costi di trasporto che negli ultimi mesi sono lievitati in maniera sproporzionata. Durante l'evento pandemico il mix esplosivo, da un punto di vista economico, di minore personale a disposizione e di aumento del commercio elettronico, ha determinato un forte aumento della necessità di trasporto, non compensato da una adeguata riorganizzazione complessiva del settore;  Incremento dell’utilizzo del legno in Cina, che non vuole perdere l’occasione delle Olimpiadi invernali del 2022 per dimostrare al mondo la sua "modernità". Per questo sta realizzando gran parte degli edifici e delle strutture adibite ai Giochi Olimpici in legno.

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Perciò, nonostante l'aumento dell'utilizzo interno di legno da opera, dovuto anche all'ampliamento della superficie boschiva italiana curata

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e gestita nel rispetto delle normative di tutela ambientale, tutti questi fattori hanno generato la "tempesta perfetta" per il settore del legname e sta provocando importanti disagi e difficoltà alle aziende di produzione. Le aziende produttrici, per lo meno le più serie e attente, scelgono solo materie di provenienza certificata da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. "Su questo punto - continua Michela Sgoluppi - da molti anni SCACF ha adottato una politica di selezione dei fornitori privilegiando quelli che hanno certificazioni di provenienza del legno, proprio nell'ottica di attivare dei processi virtuosi di economia che sia sostenibile sia dal punto di vista della qualità che del rispetto dell'ambiente". Le aree boschive italiane, ma anche quelle di molti altri Paesi, sono sempre di più tutelate da normative mirate a proteggere l'ambiente, comprendendo l'importanza che tali "polmoni verdi" hanno nella salvaguardia della qualità dell’aria che

quotidianamente respiriamo. "Certamente! Non va mai dimenticato che una accurata gestione del patrimonio boschivo permette da un lato di tutelare al meglio quello che possiamo definire un ‘serbatoio naturale’ di ricambio dell’anidride carbonica in ossigeno e di contenimento degli effetti negativi del cambiamento climatico; dall'altro lato rappresenta anche un importante elemento di sviluppo socio-economico delle aree rurali e di montagna del nostro Paese". Perciò la strada da seguire sarà sempre quella: qualità nel rispetto dell'ambiente. "Agli organi regolatori - conclude Michela Sgoluppi - spetterà una maggiore attenzione e una auspicabile tutela economica verso gli operatori di questo importante e strategico settore. In caso contrario, dato l'incremento dei prezzi delle materie prime, il rischio è che qualcuno sia costretto a scegliere materiale di scarsa qualità e di dubbia provenienza". Un cambio di rotta che ci auguriamo non avvenga né ora né nei prossimi anni. 

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PARLIAMO DI...

Siete i nostri bellissimi fiori Una toccante poesia recitata durante un momento rituale per ricordare chi ci ha lasciato a causa del Covid. Mentre l’estate ci avvolgeva nelle spire delle sue giornate roventi e la nostra mente era rivolta quasi esclusivamente a trovare conforto in spiagge accoglienti o in luoghi freschi di montagna, c’è stato chi ha dedicato un delicato pensiero a coloro che se ne sono andati in questo ultimo anno a causa del Covid. Marco Marchetti, psicologo della comunicazione e Simona Trigiani psicoterapeuta, titolari dello Studio Associato Elfo, con l'insorgere della pandemia e l'imposizione del lockdown,

hanno costituito insieme ad altri colleghi psicologi e psicoterapeuti un'equipe volontaria di supporto psicologico ai familiari dei pazienti deceduti per Covid negli ospedali San Paolo e San Carlo di Milano. A marzo 2020 hanno attivato a scopo solidaristico COR-DOLIUM, un gruppo Facebook gratuito di elaborazione del lutto per coloro che si trovano ad affrontare la dolorosa esperienza della perdita di una persona cara a causa della pandemia. Un gruppo che, come i moderatori

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 Marco Marchetti e Simona Trigiani durante la cerimonia di Ferragosto

E proprio in occasione di Ferragosto, al culmine del periodo di vacanza, Marco e Simona hanno predisposto una piccola cerimonia per onorare il ricordo dei "membri non viventi" del gruppo di sostegno COR-DOLIUM. Il momento più toccante del rito è stata la lettura di una riflessione scritta dallo stesso Marco Marchetti, che vogliamo condividere sulle pagine del nostro giornale. 

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sono soliti dire, vuole essere inclusivo sia dei membri viventi che simbolicamente di quelli non più in vita, a cui vengono periodicamente dedicati dei momenti rituali, preparati avvalendosi anche della collaborazione dei partecipanti, in modo tale da favorirne al massimo la personalizzazione e il coinvolgimento. Oramai da un anno e mezzo, Marco e Simona accompagnano i loro "dolenti" attraverso vissuti di incredulità, rabbia, senso di colpa, nostalgia, ma anche condivisione, vicinanza, empatia, gratitudine... verso una maggiore consapevolezza e resilienza.

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Siete i nostri bellissimi fiori Sono passate parecchie settimane, mesi interi, per alcuni anche più di un anno ormai. Un tempo che il mondo sembra aver quasi già dimenticato, ma di certo non noi. È stato questo un tempo-tempesta che si è abbattuto violentemente su di noi mettendoci duramente alla prova. Un tempo in cui abbiamo attraversato prima la paura, l'angoscia, il senso di impotenza, poi l'incredulità, la rabbia, il senso di colpa, la disperazione, la sete di giustizia, la mancanza e la malinconia. Un tempo di dolore e di lutto che, seppur faticosamente, stiamo cercando di trasformare in un tempo di crescita. Affinché il dolore possa renderci alla fine migliori e non peggiori; più umani e non più aridi. È stato questo un tempo lunghissimo e faticoso, perché vissuto in vostra assenza. Un'assenza che fa male, a tratti insopportabile, che è arrivata a toglierci il respiro e la voglia di vivere, e ancora ci stringe il cuore. Ci mancate tantissimo. E ci mancherete sempre. Non potrà che essere così. Eppure sappiamo e sentiamo che voi ci siete ancora. Perché l'amore colma ogni assenza. E noi vi amiamo davvero tanto, e continueremo ad amarvi, trovando sempre nuovi modi per farlo. La verità è che tutto ci parla di voi: ogni cosa, ogni luogo, ogni ricorrenza, ogni nuova esperienza che facciamo col pensiero e la mente rivolti a voi, per voi, sentendovi qui, accanto a noi. Ogni piccolo segno della vostra presenza è una preziosa carezza per la nostra anima ferita. Voi siete i bellissimi fiori che hanno colorato la nostra vita e profumato i nostri giorni. Per questo vogliamo dirvi "Grazie". Grazie per averci donato tanto amore e tanta bellezza. S E T T E M B R E - O T T O B R E 2 0 21

Grazie perché ancora oggi ci insegnate a resistere alle intemperie, a godere della fresca pioggia, a ricercare sempre la luce e il calore del sole, nonostante tutto. Grazie perché la vostra fioritura è stata comunque feconda, e noi faremo in modo che i semi che ci avete lasciato producano altri bellissimi fiori e sostanziosi frutti.

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Marco e Simona, 15.8.2021

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Cimiteri d'italia

Il Cimitero degli Inglesi di MIRANDA NERA

Firenze, culla del rinascimento ed officina d’arte e architettura, è sempre stata patria di un popolo aperto ed accogliente. A partire dal 1828 la Chiesa Evangelica Riformata Svizzera ha acquistato un bel terreno appena fuori le mura della città per realizzarvi un camposanto destinato alle sepolture non cattoliche.

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Un’isola di pregio architettonico e artistico in mezzo alla città di Firenze.

Tuttavia, anche, se di proprietà degli Svizzeri, nel linguaggio comune il luogo di sepoltura è sempre stato chiamato “Cimitero degli Inglesi”; dopotutto proprio gli inglesi erano

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la comunità più numerosa a Firenze e ancora oggi quel luogo sacro si chiama così. La sorte del Cimitero degli Inglesi è legata ai forti cambiamenti urbanistici che Firenze ha subito a partire dal 1865, periodo in cui nella città medicea venne apportata una profonda trasformazione strutturale per prepararsi degnamente a diventare la Capitale del Regno d’Italia. L’architetto Giuseppe Poggi, che ha guidato il progetto di risanamento, 


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ha cercato di sopperire alle nuove esigenze economiche e sociali della città rimodellando il tessuto urbano. Lavorando sull’espansione territoriale ha demolito le mura e ridisegnato Piazzale Donatello incastonando il cimitero al centro ovale tra le due carreggiate di un’importante arteria stradale. Si trova in posizione elevata e ben visibile dall’esterno tramite una grande cancellata.

Da un punto di vista architettonico, il grande ovale del cimitero rappresenta un’isola verde che rompe la monotonia dell’asfalto e del cemento. Il fascino di questo luogo è rappresentato proprio dal contrasto apparente con la città, il suo caos e i suoi rumori. L’isola dei morti, infatti, è un luogo suggestivo ricco d’arte e di rappresentazioni simboliche in cui i diversi modi di concepire la morte si legano in un unicum architettonico che si amalgama alla perfezione. Le ricche decorazioni delle tombe rimandano a paesaggi lontani e seducenti in cui la relazione con diverse culture vede l’apice nell’interessante legame con l’Egitto e le sue logiche espressive. E se l’antico Egitto celebrava la morte tramite il simbolo dell’obelisco e della piramide, nel cimitero fiorentino spiccano innumerevoli monumenti legati alla simbologia del sole. Le piramidi, tombe divine intese come elementi di congiunzione 

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Se è vero che ogni luogo ha la sua storia, quella del camposanto degli inglesi è cambiata con il rinnovamento della città. Il cimitero infatti è diventato un’isola urbana e i suoi visitatori, varcata la soglia, vengono proiettati in una realtà multiforme e multiculturale che lascia senza fiato. Il cimitero protestante accoglieva anche russi, greco-ortodossi, ebrei ed in genere tutti coloro che non abbracciavano la religione cattolica.


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per raggiungere l’aldilà, e gli obelischi, rappresentazione della pietra sacra benben a Heliopoli in Egitto, erano proprio considerati come la prima manifestazione del dio Sole. Tutti i motivi egizi presenti sulle tombe del Cimitero degli Inglesi sono legati al simbolo della rinascita e della resurrezione, così come l’immagine del disco solare che si trova molto spesso scolpito sulle tombe. Anche lo scarabeo alato è identificativo dell’idea di rinnovamento che porta la morte con la resurrezione dell’anima.

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Il Cimitero degli Inglesi raccoglie le tombe di defunti appartenenti ad oltre 16 diverse nazionalità, ospitando personaggi famosi che hanno trovato a Firenze la propria casa. Tra questi la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning, l’illustratrice statunitense Francesca Alexander, la scrittrice inglese e critica letteraria vittoriana

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Frances Trollope, lo scrittore Giovan Pietro Viesseux, Bartolomeo Odicini, medico di Anita Garibaldi e molti altri.

Il fantasma di Lord Byron e altre storie Il Cimitero degli Inglesi, come molti luoghi monumentali, ha da sempre un alone di fascino e mistero, forse anche per la natura stessa delle sue sculture funebri. Una delle storie più famose e conosciute è quella che riguarda il fantasma del noto poeta e scrittore Lord Byron. Alcuni scritti riportano che Byron sia sepolto proprio nell’isola dei morti a Firenze ma in realtà, mentre le spoglie del poeta sono state deposte a Hucknall Torkard in Inghilterra, nel Cimitero degli Inglesi è stato tumulato Demetrio Corgialegno che combattè al suo fianco. Ma molti sono sicuri che se avrete la possibilità di

recarvi all’interno dell’isola dei morti all’ora del tramonto potrete incontrare il poeta che vaga tra le tombe, forse per fare visita a vecchi amici come lo stesso Corgialegno. Sembrano più fondate le storie che riguardano l’influenza che il Cimitero degli Inglesi ha avuto su artisti e pittori. L’isola dei morti avrebbe ispirato uno dei quadri più famosi del mondo, opera del pittore svizzero Arnold Bocklin, raffigurante proprio il suggestivo cimitero. La figlia del pittore, non a caso, è una delle ospiti illustri di questo luogo sacro. Il pittore realizzò ben 5 versioni del quadro. Anche Emily Dickinson sarebbe stata ispirata dal cimitero nelle sue opere. Il Cimitero degli Inglesi è un luogo unico al mondo, che col suo fascino magnetico suscita ancora oggi l’interesse di tutti coloro che sanno apprezzare l’arte e l’architettura oltre ad essere estremamente suggestivo. 


IN MEMORIA

In prima linea per gli altri di Raffaella Segantin

L’improvvisa scomparsa del fondatore di Emergency ha destato incredulità e grande commozione.

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Il 13 agosto scorso il grande cuore di Gino Strada ci si è fermato per sempre. Una vita dedicata agli altri, in particolare alle vittime di guerra che l’ha portato ad operare in prima persona nelle zone più inospitali e pericolose del mondo, nel bel mezzo di conflitti in corso. Nato a Sesto San Giovanni nel 1948, ha intrapreso gli studi in Medicina e Chirurgia alla Statale di Milano laureandosi nel 1978, specializzandosi successivamente in Chirurgia d'Urgenza e approfondendo le sue competenze con diversi anni di formazione all’estero tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Sud Africa. È nel 1988 che si approccia alla chirurgia traumatologica e alla cura delle vittime di guerra. Fino al 1994 lavora

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con il Comitato internazionale della Croce Rossa intervenendo nelle zone di conflitto in vari Stati, quali Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia. Le esperienze maturate di questi anni porteranno fondazione di Emergency, l’organizzazione specificatamente dedicata per portare cure mediche in modo del tutto gratuito alle vittime di guerra e delle mine antiuomo. Costituita nel 1994 con la moglie Teresa Sarti e alcuni colleghi, in questi 27 anni di attività Emergency ha promosso la costruzione di ospedali e posti di primo soccorso in 18 Paesi nel mondo e grazie ad una encomiabile rete di volontari e alle donazioni di tantissimi sostenitori, 


Foto di Simonela - Dreamstime


IN MEMORIA

un centro maternità e 44 posti di primo soccorso.

sono 11 milioni le persone che hanno ricevuto la necessaria assistenza medica. Per i suoi alti valori umanitari, il costante impegno e l’intenso lavoro sul campo, nel 2006 Emergency diviene partner delle Nazioni Unite - Dipartimento della Pubblica Informazione e dal 2015 fa parte del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, mentre dal 2018 diventa partner ufficiale dell'European Union Civil Protection and Humanitarian Aid.

Personaggio spesso scomodo per le sue posizioni di rottura con l’establishment, non ha mai esitato ad esprimere lucide analisi sui giochi di potere che stanno alla base delle guerre, scontrandosi più volte con i potenti del mondo. Fedele al giuramento di Ippocrate, per lui contavano solo le vittime senza distinzioni di parte; come ha affermato il Primo Cittadino di Milano Beppe Sala “Di Gino si può pensare quello che si vuole, ma una cosa è certa: ha sempre pensato prima agli

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Gino Strada è sempre stato in prima linea nella realizzazione dei progetti di Emergency: dapprima in Ruanda, poi per lungo tempo in Cambogia e quindi per sette anni in Afghanistan. Ma la sua presenza non è mai mancata in qualsiasi altro scenario di criticità.

altri che a se stesso”. La sua filosofia può essere sintetizzata in un passo del suo libro Pappagalli Verdi: “Quel che facciamo per loro, noi e altri, quel che possiamo fare con le nostre forze, è forse meno di una gocciolina nell’oceano, ma resto dell’idea che è meglio che ci sia, quella gocciolina, perché se non ci fosse sarebbe peggio per tutti. Tutto qui”. Gino Strada se n’è andato a 73 anni a causa di un attacco cardiaco, mentre si trovava in Francia per un breve periodo di vacanza. Per quelle insondabili coincidenze del destino, la sua morte è avvenuta proprio nei giorni in cui l’Afghanistan stava ripiombando nell’incubo del regime talebano, rischiando di vanificare i numerosi progetti in atto in quel Paese che comprendono 3 ospedali,

La camera ardente è stata allestita nella sede di Emergency a Milano quando, espletate le formalità del rimpatrio, dopo qualche giorno dal decesso è giunta dalla Francia l’urna contenente le sue ceneri. Nei tre giorni di esposizione sono state migliaia i personaggi noti e le persone comuni che nonostante il periodo di ferie e il clima rovente hanno voluto rendergli omaggio: dal sindaco del capoluogo lombardo, Beppe Sala, a don Luigi Ciotti, dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini all'architetto Renzo Piano; e ancora, tra gli altri, Flavio Insinna, Fabio Fazio, Massimo Moratti, l’infettivologo Massimo Galli.... Innumerevoli i messaggi di cordoglio a cominciare da quello del presidente Sergio Mattarella “Gino Strada ha recato le ragioni della vita dove la guerra voleva imporre violenza e morte…” seguito dalle parole di Mario Draghi “Gino Strada ha trascorso la sua vita sempre dalla parte degli ultimi, operando con professionalità, coraggio e umanità…”. Vogliamo concludere il ricordo del fondatore di Emergency con una sua dichiarazione che è stata stampata sullo striscione che accompagnava l’urna cineraria: “I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, sennò chiamateli privilegi”. 


BOLOGNAITALY 13/15FEBBRAIO2022 La fiera dedicata al mondo religioso

del fare architettura nel contemporaneo e scegliendo come via di ricerca i percorsi di

Ma anche le pratiche comunitarie e personali di accompagnamento dei defunti senso e di relazione con gli altri e con Dio, il Centro Studi propone corsi, laboratori, senell’ambito del cristianesimo sono profondamente mutate, tanto da necessitare minari, ricerche e pubblicazioni sullo spazio e sul rapporto tra sacro e città. di unaliturgico nuova riflessione sulle modalità di annuncio della Risurrezione di Cristo. I Nato nel 2008 come ideale continuazione Centro diimmagini studio e informazioneche sull’archiluoghidel e le fino a pochi decenni fa accompagnavano il saluto della tettura sacra che dal 1955 al 1968 a Bologna ha accompagnato l’opera di edificazione comunità ai defunti sonodelleoggi soggetti a un veloce processo di cambiamento e chiese di periferia volute dal cardinale Giacoin questo contesto risulta mo Lercaro, il Centro Studi odierno si propo-di interesse chiedersi con quali modalità di presenza e ne come ambito di incontro e di confronto con quali simboli tra quanti spazi operano e sie interrogano sui temiil cristianesimo possa e desideri annunciare il proprio dell’architettura liturgica e dello spazio eccle“credo”. luoghi nei quali si celebrano i momenti del saluto della comunità al siale nellaIrealtà contemporanea. defunto narrano, infatti, nel linguaggio dell’immagine e della materia le realtà Perseguendo il fine di un approfondimento sulle e tematiche inserenti lo spazio ecclesiaumane trascendenti alle quali le persone e le comunità fanno riferimento. le, il Centro Studi per l’architettura sacra ha

PRESENTA IL VOLUME Verso l’Aldilà. Spazi e riti dei defunti

Negli ultimi decenni le pratiche tradizionali di accompagnamento dei defunti dal momento del decesso fino alla sepoltura sono profondamente mutate. Ospedalizzazione e distanza culturale dalla morte hanno tolto alla cura familiare e comunitaria la capacità di gestione del lutto. Molteplici riti si sono affiancati o Dies Domini – Centro Studi per l’architettura sacraa della Fondazione Cardinaletradizione Giacosostituiti quelli della cristiana, portati sia dalle popolazioni immigrate, mo Lercaro, è un luogo di ricerca e cultura spazio liturgico ed ecclesiale. sia dasullo nuove sensibilità spirituali. Con l’intento di approfondire il significato

Verso l’Aldilà

assunto il coordinamento culturale di Devotio-Esposizione di prodotti e servizi per il mondo religioso e in questo contesto, nel 2017 e nel 2019, ha proposto e svolto i convegni le cui relazioni sono state raccolte in questa pubblicazione.

Nel testo Verso l’aldilà. Spazi e riti dei defunti il tema liturgico e rituale delle esequie nella Chiesa Cattolica, anche alla luce della pratica ormai diffusa della cremazione, viene preceduto da considerazioni in ordine gli aspetti antropologici e sociologici propri della ritualità nella storia dell’umanità. La terza parte del volume raccoglie, invece, i contributi legislativi e architettonici di analisi e di riflessione sugli spazi contemporanei nei quali avviene il saluto ai defunti da parte delle comunità e sulle possibilità di nuovi luoghi di custodia dei resti mortali.

SPAZI E RITI DEI DEFUNTI A cura di Claudia Manenti

Nella pubblicazione sono raccolte le relazioni dei convegni che si sono svolti in occasione di DEVOTIO, esposizione internazionale di prodotti e servizi, 2017 e 2019.

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IN MEMORIA

Addio alla “signorina buonasera” d i Ta n j a P i n z a u t i

Nicoletta Orsomando è scomparsa all’età di 91 anni e con lei se ne va definitivamente il “vecchio” modo di fare televisione.

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Una delle più amate tra le numerose “signorine buonasera” che hanno popolato gli schermi televisivi per 60 anni, Nicoletta Orsomando è ritenuta da tutti la capostipite di quelle annunciatrici che ogni giorno hanno tenuto compagnia agli italiani leggendo i programmi prima della Rai, poi anche delle tv private.

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Nata Nicolina Orsomando nel 1929, Nicoletta iniziò la sua carriera di annunciatrice in Rai nel 1953 quando presentò un programma per ragazzi dedicato all’Enciclopedia Britannica durante le prime trasmissioni televisive degli studi Rai di Roma. Anche se c’erano state altre annunciatrici prima di lei durante gli esperimenti televisivi della rete italiana, Nicoletta è stata la prima ad avere l’appellativo di “signorina buonasera”, nome che venne poi dato a tutte le colleghe che la seguirono come Rosanna Vaudetti e Maria Giovanna Elmi, per citarne alcune tra le più conosciute. Ma chi erano le "signorine buonaseOLTRE MAGAZINE

ra"? Erano le annunciatrici che con garbo ed eleganza “annunciavano” appunto i programmi che sarebbero andati in onda sui tre canali Rai. Sedute davanti a uno sfondo che ricordava un sipario teatrale e, in seguito, davanti a un fondale con il simbolo della rete per cui leggevano gli annunci, erano riprese a mezzo busto e trasmettevano la lettura dei programmi, le rubriche su traffico, oroscopo e almanacco del giorno. Lavoravano in diretta, pronte a intervenire in caso di interruzioni delle trasmissioni per problemi tecnici. La Orsomando svolse il suo ruolo di annunciatrice fino al 1993, anno in cui si ritirò dalle scene, diventando un volto familiare a molto amato dai telespettatori italiani. Ogni sera entrava nelle case della gente e annunciava i programmi con perfetta dizione e volto sorridente. Nella sua carriera, Nicoletta fu anche attrice, presentatrice di programmi come il Festival di Sanremo del 1957 e ospite di trasmissioni in prima serata in ricordo di colleghi e volti noti della televisione. La sua ultima apparizione in tv è stata nel dicembre 2017

quando fu ospite a La vita in diretta insieme alle colleghe Maria Giovanna Elmi, Paola Perissi e Gabriella Farinon per festeggiare gli 80 anni di Rosanna Vaudetti. Nicoletta Orsomando è scomparsa il 21 agosto 2021 dopo una breve malattia: con lei se ne va una tv educata e gentile che ha fatto la storia della televisione italiana. Il suo volto resterà nella memoria di tante generazioni che attendevano l’appuntamento immancabile delle "signorine buonasera" per conoscere i programmi delle reti Rai. Il funerale si è svolto a Trastevere il 23 agosto davanti a numerosi amici, colleghi e ammiratori. 


ARTE

La malattia e la morte di Sophie di Raffaella Segantin

Quando parliamo di Edvard Munch, il pensiero va subito al suo quadro più famoso: il celeberrimo Urlo, emblema della disperazione e dell’angoscia che attanaglia e accomuna l’intero genere umano.

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Ecco come l’artista Edvard Munch racconta la morte dell’amata sorella Sophie: la rappresentazione di un profondo dolore che disorienta e ci fa sentire profondamente soli.

Munch è l’interprete delle emozioni, uno dei primi esponenti del movimento espressionista, la corrente artistica che contrapponendosi all’oggettività dell’Impressionismo,

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ne privilegiava gli aspetti emotivi. La centralità della sua opera è infatti costituita da temi esistenziali come l'angoscia, la gelosia, la melanconia e la morte. Per meglio comprendere la sua dimensione artistica è necessario soffermarci sulla sua vita privata. Edvard Munch, nasce nel 1863 a Löten, un villaggio della Norvegia, ma l’anno dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Oslo. 


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ARTE

È il secondo di cinque figli: Sophie (1862-1877), a lui quasi coetanea e con la quale instaurerà un rapporto di grandissimo affetto, Andreas (1865-1895), Laura (1867-1926) e Inger (1868-1952). La storia della famiglia verrà funestata da molti lutti, a cominciare dalla morte per tubercolosi della madre, avvenuta nel 1868, a soli trent’anni. Ciò avrà un grande impatto sul padre che sarà vittima di crisi depressive. Qualche anno più tardi la stessa malattia colpirà anche la sorella Sophie, che si spegnerà a quindici anni e segnerà profondamente il giovane Edvard. La serie di lutti non si interrompe: nel 1889 quando l’artista si trova a Parigi per una borsa di studio viene raggiunto dalla notizia della morte del padre e nel 1895 viene a mancare anche il fratello trentenne Andreas, mentre la sorella Laura viene colpita da una malattia mentale.

di attendere la malata e, in primo piano, le due sorelle Laura e Inge che in modo diverso esprimono il loro dolore: Inge in piedi con lo sguardo attonito che sembra fissare lo spettatore senza vederlo e Laura china in un atteggiamento di intimo raccoglimento. Alla sinistra è raffigurato il fratello Andreas che si accinge a lasciare la stanza, mentre lo stesso autore rappresenta se stesso di spalle con il capo rivolto verso Sophie. Vi è una totale mancanza di comunicazione tra le persone, ognuna chiusa nella propria sofferenza. Ciò che emerge da questa opera è una narrazione che

Tutti questi eventi luttuosi scaveranno un profondo solco di dolore nell’anima dell’artista, una ferita mai completamente rimarginata, che influenzerà la sua vita e la sua opera. La prematura scomparsa dell’amata sorella è stata sicuramente il trauma più grande e verrà ripresa in diverse opere tra cui la Morte nella stanza della malata.

Si tratta della rappresentazione dell’agonia della sorella, un olio su tela dipinto nel 1893 che si trova al Munch museet di Oslo. Sophie è seduta su una sedia, probabilmente per facilitare la respirazione, e dà le spalle all’osservatore. Di lei si può scorgere solo il braccio sinistro abbandonato in grembo. Nella stanza è presente tutta la famiglia: il padre con le mani giunte in preghiera, la zia con una mano appoggiata sullo schienale della sedia nell’atto

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Morte nella stanza della malata

non indugia sulla sorella malata, bensì sulle reazioni dei familiari, caduti in uno stato di immensa prostrazione e solitudine. È l’evento psicologico ad essere messo in luce, non quello fisico. Sono la disperazione e la morte i veri protagonisti di questo quadro, che determinano un conseguente senso di smarrimento e di vuoto interiore accentuato anche

dagli arredi essenziali e dalle superfici spoglie della stanza. Questo dipinto non è l’unico che raffigura la sofferenza per la malattia e la perdita della sorella. È infatti successivo alla Bambina malata (conosciuto anche come la Fanciulla malata) realizzato in diverse versioni, la prima nel 1885.

La bambina malata Qui Sophie viene raffigurata di profilo, stesa sul letto con lo sguardo perso nel vuoto, appoggiata ad un


Nella lunga carriera artistica Munch seppe sempre rappresentare le emozioni e gli stati d’animo in un modo assolutamente innovativo e personale, interpretando la realtà con forme stilizzate, privilegiando simboli e un uso dei colori tale da rafforzare l’intensità dei sentimenti. La sua cifra stilistica, così lontana dalla rappresentazione della realtà oggettiva fino ad allora imperante, all’inizio non venne compresa tanto che in occasione della sua prima mostra allestita a Berlino ottenne una solenne stroncatura dalla critica. Ma fortunatamente l’artista non si scoraggia e proprio il periodo berlinese sarà il più prolifico di opere. È di questi anni L’Urlo (1893), il suo capolavoro: un grido sordo ed estremo, un'esplosione di inaudita potenza, metafora della sofferenza umana, personale e collettiva.  OLTRE MAGAZINE

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dipinto: le pennellate sono graffiate, quasi rabbiose, i contorni indefiniti, i colori cupi. Come sempre l’autore concentra la sua attenzione non tanto sulle figure, ma sulle loro anime, sapientemente rappresentate con abbozzi di colore. Anche in questo caso nella scena prevale l’elemento psicologico, l’espressione di uno strazio infinito.

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grande cuscino bianco. Accanto una figura femminile, probabilmente la zia, che dopo la morte della madre ha preso le redini della famiglia; la donna con la testa china, visibilmente sopraffatta dal dolore, le tiene la mano, un gesto che costituisce il centro geometrico dell'opera. Della camera si vede solo una piccola porzione zeppa di oggetti che trasmette un senso di oppressione: una scelta precisa, come spiega lo stesso Munch, per rendere lo spettatore partecipe “dell'odore della malattia, del senso di chiuso, degli gli aromi acuti delle medicine”. La malattia è presente anche nella materia stessa del

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È un momento delicato. Noi vi accompagniamo.

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eventi

Oltre il visibile di Raffaella Segantin

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“Visioni” è il filo conduttore della XV edizione de Il Rumore del Lutto, una riflessione sul tema della morte e uno stimolo per una ricerca interiore.

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Si rinnova l’appuntamento annuale che vede la città di Parma al centro di una manifestazione di alto valore culturale e sociale che intende far riflettere il grande pubblico sui temi della morte, attraverso modalità alternative. Stiamo parlando de Il Rumore del Lutto, promosso dall’associazione Segnali di Vita, giunto quest’anno alla XV edizione e che, grazie ad un successo che si è incrementato e consolidato anno dopo anno, si articolerà in un arco temporale di un intero mese. “Questa edizione della rassegna ci conferma Maria Angela Gelati OLTRE MAGAZINE

ideatrice della kermesse assieme al critico musicale e fotografo Marco Pipitone - si svolgerà dall’8 ottobre al 7 novembre (con anteprime il 25 settembre, il 2, 3 e 4 ottobre) e non coinvolgerà solo la città di Parma ma dallo scorso anno, con la sezione Il Rumore del Lutto Experience, saremo presenti anche in altre città quali Reggio Emilia, Bologna, Cavriago, Carpi, Modena, Mantova, Piacenza, Ferrara, Belluno, Treviso e Venezia. Allo stesso tempo prosegue anche il progetto Il Rumore del Lutto online con iniziative in streaming per permettere la partecipazione anche a coloro che per la distanza o per altri


motivi non potessero intervenire fisicamente”. Come di consueto, una cospicua carrellata di eventi andranno a completare un ricco programma che si sviluppa attorno ad un concetto ben preciso. “Visioni” è il tema guida del 2021, perché “le visioni attraversano la comprensione visibile, per andare oltre - spiegano gli organizzatori - e solo quando si riesce superare la soglia del visibile, è possibile sperimentare nuovi linguaggi e, in qualche modo, rendere possibile l'impossibile”.

Chi lo desidera, potrà seguire la rassegna attraverso il sito www.ilrumo redellutto.com e prendere visione del programma aggiornato in tempo reale. OLTRE MAGAZINE

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Il Rumore del Lutto è stata la prima manifestazione culturale sia nel nostro Paese che in Europa, a proporre una ricerca interdisciplinare su un tema così complesso e difficile da affrontare come quello della morte. Per la sua originalità e per il format innovativo, oltre ad essere diventata punto di riferimento di iniziative analoghe sia in Italia che all’estero e godere dell’appoggio delle istituzioni (quali il Comune di Parma, la Regione Emilia-Romagna, l’Università degli Studi di Parma e del Master Death Studies and the End of Life dell’Università degli Studi di Padova) risulta anche tra i vincitori delle proposte progettuali per Parma Capitale Italiana della Cultura 2020. Per quanto riguarda i sostenitori economici spicca, tra gli altri, un’importante realtà come ADE - Servizi Onoranze Funebri, da sempre a fianco della rassegna.

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Numerosissimi gli appuntamenti che spaziano dalla musica all’architettura, dall’arte al teatro, dalla letteratura al cinema, dalla psicologia alla medicina…, quasi tutti ad ingresso libero, alcuni dedicati anche ai bambini.

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La perdita dell’animale domestico

19-20 novembre 2021 - (corso online)

Il Cerimoniere funebre (corso in presenza) dal 26 al 28 novembre 2021

Sede corsi in presenza: MODENA, TERRACIELO FUNERAL HOME

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idee per il vostro prestigio


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ARREDI ORO

Prima Bottega Una linea dedicata ai complementi d’arredo per l’allestimento di un luogo intimo e raffinato, che avvolge i partecipanti con la luminosa e calda atmosfera dell’oro.

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Camera ardente con cofano Scrigno d’Oro


Dettagli camere ardenti

Camera ardente con cofano Scrigno d’Oro. Accanto cofano Dono con rose rosse

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Fondali Espandibili Prima Bottega rende più bella la tua Impresa

Speciali fogli di intonaco che possono essere arrotolati e srotolati innumerevoli volte e che, grazie a questa peculiarità, danno vita a soluzioni di arredo uniche e totalmente personalizzate; realizziamo infatti volentieri anche le tue idee. Fondale Espandibile “Giotto Ascensione” 130


Espandibile 205 “Cristo Redentore” foglia oro

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Espandibile 205 “Madonna del Giglio” foglia oro rosso

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Vuoi valorizzare la tua Onoranza Funebre? Comincia dall’ARREDO Prima Bottega offre nuove, originali idee per dare un servizio completo a tutte le imprese che vogliono rendere unico il loro ambiente, destinato anche ad accogliere le famiglie.

I Fondali Espandibili Affresco sono maneggevoli e leggeri

una volta aperti, si distendono perfettamente come una vera superficie muraria. La foglia oro viene rigorosamente applicata a mano, come da tradizione artigianale italiana. Fondale Espandibile “Gigli” 205, oro bocciardato

I Fondali Espandibili sono sistemi flessibili, versatili e modulari che si adattano alla tua personalità, alle dimensioni degli spazi e alle tue necessità.


Camera ardente con espandibile trittico “Cristo bizantino e Angeli”, candelieri, croce e cofano Affresco Plus “Rose” 10


Fondale espandibile trittico “Ascensione” + “Angeli” cofano Affresco “Ascensione” e tappeto “Ascensione” 11


Espandibile 205 “Immacolata e Angeli” foglia oro

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Espandibile 205 “Incoronata” foglia oro rosso

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Fondale Espandibile “Paradiso terrestre” 205 Plus


TÀ VI NO

Fondale Espandibile “La creazione di Adamo” 355 Plus

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SCRIGNO D’ORO il cofano e l’urna di Prima Bottega interamente in foglia oro

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TÀ VI NO

Uno scrigno speciale, un tocco di raffinatezza che impreziosisce l’esposizione.

Spediamo anche un singolo Scrigno d’Oro SCRIGNO D’ORO • spallata, con maniglie

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FOGLIA ORO APPLICATA RIGOROSAMENTE A MANO

Spediamo anche un singolo cofano Tesoro


TESORO essenzialità nelle linee eleganza nel dettaglio

Una nota di luce in oro bocciardato, che muta i tradizionali cofani in raffinati prodotti senza tempo. TESORO • spallata, tonalità miele con croce e fascia in foglia oro e maniglie

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il nuovo rito di commiato

Spediamo anche un singolo Scrigno del Cuore


SCRIGNO DEL CUORE • retta, tonalità miele con maniglie

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SCRIGNO DEL CUORE , brevetto internazionale, è l’unico feretro al mondo con intagliati dei piccoli cuori che i partecipanti alla cerimonia possono prendere e conservare in ricordo della persona scomparsa.

SCRIGNO DEL CUORE una ricercatezza progettuale ed estetica che veste la cerimonia funebre di una nuova luce, dando vita a un’atmosfera unica.

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SCRIGNO DEL CUORE il cofano con intagliati dei piccoli cuori

Il cuore, da prendere come ricordo, può essere sostituito da un messaggio d’amore dedicato. SCRIGNO DEL CUORE • spallata, laccata bianca

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un pensiero inciso per sempre

Spediamo anche un singolo Sigillo d’Amore


Due anelli in metallo da cesello e foglia oro, formati da tante mattonelle da incidere facilmente, anche con una penna, avvolgono e illuminano Sigillo d’Amore.

Per lasciare messaggi e pensieri d’addio che rimarranno per sempre incisi, rendendo la cerimonia unica e partecipativa. SIGILLO D’AMORE • spallata, tonalità noce con maniglie dorate

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La scritta resterà immutabile a suggellare un vincolo che si protrae nel tempo.

SIGILLO D’AMORE è il connubio perfetto fra tradizione e innovazione 100% made in Italy 26


SIGILLO D’AMORE è stato pensato per regalare un’esperienza nuova, creativa ed emozionante

Un’opera unica, plasmata dal trasporto del momento e destinata a perdurare nel tempo. SIGILLO D’AMORE • retta, tonalità noce con maniglie dorate

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L’ O R I G I N A L E

Preghiera è PERSONALIZZABILE! Oltre alle preghiere religiose (Ave Maria, Padre Nostro, Eterno Riposo, etc...) è possibile ordinare un pensiero dedicato (Mamma, Papà, Amore...) o qualsiasi testo si desideri. PREGHIERA • “Padre nostro”, spallata, tonalità noce con croce in foglia oro


PREGHIERA è il concept semplice e innovativo

Spediamo anche un singolo cofano Preghiera PREGHIERA • “Eterno riposo”, spallata, tonalità miele

Il testo è impreziosito da uno sfondo in foglia oro protetto da una teca in plexiglass. 29


Donare un fiore è comunicare un’emozione.

Spediamo anche un singolo cofano Dono 30

DONO • spallata, tonalità naturale con croce in plexiglass a specchio oro


TÀ VI NO

Cofano illuminato da una fascia in plexiglass oro a specchio con piccole aperture a forma di cuore ove i partecipanti possono inserire un fiore quale ultimo dono.

Un gesto capace di raccontare i sentimenti più profondi, nel modo più semplice ed elegante. DONO • tonalità noce, spallata con croce in plexiglass specchio oro

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Spediamo anche un singolo cofano Affresco 32

PUTTI • modern spallata, tonalità noce con croce in foglia oro


TÀ VI NO

AFFRESCO la tecnica di riproduzione artistica su vera base muraria, brevetto di Prima Bottega. MADONA DEL ROSARIO • modern spallata, tonalità miele con croce in foglia oro

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Nei dettagli si può osservare il particolare effetto della tecnica AFFRESCO

Padre Pio, dettaglio

Pace, dettaglio

La decorazione è eseguita su vero intonaco dello spessore di 2 mm, con caratteristiche materiche di granulosità e consistenza che regalano un percorso tattile ed emozionale.

I cofani sono decorati con una tecnica che conferisce loro le stesse proprietà degli affreschi tradizionali.

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Maria Mediatrice, dettaglio


In ogni cofano AFFRESCO è incluso il quadro ricordo da donare alla famiglia.

CRISTO REDENTORE • modern spallata, tonalità miele

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NO VI TÀ

URNE AFFRESCO personalizzate!

Ampia gamma di soggetti riprodotti, dalle tradizionali immagini sacre alle fotografie degli affetti più cari, per incontrare i gusti di una clientela sempre più eterogenea ed esigente.

Santa Maria Raccomandata, Onoranze Galeano, Giardini Naxos Maria SS delle Grazie, Onoranze Malcangio, Genzano di Lucania

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San Cataldo Onoranze Sethi, Corato


TÀ VI NO

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Solo Prima Bottega produce per te un cofano Affresco personalizzato Realizziamo su richiesta soggetti religiosi e laici: la tua impresa offrirà così UN PRODOTTO UNICO!

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“Stella Maris” Onoranze Stella Maris, Oristano

“S. Francesco da Paola” Onoranze L’Aurora della Charitas, Milazzo


SPEDIAMO ANCHE UN SINGOLO COFANO!

Madonna del Carmine • Onoranze F.lli Nella • Avigliano

Tre Santi • Onoranze Nebrodi • Galati Mamertino

San Corrado • Onoranze Oltre • Pachino

Santa Maria Raccomandata • Onoranze Galeano • Giardini Naxos

Sant’Agata • Onoranze La Resurrezione - Gruppo FC • Catania

Santa Rosa • Onoranze Nocilli Cristiano • Viterbo

Alcuni esempi di personalizzazioni

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NO VI TÀ


TÀ VI NO

AFFRESCO TOP

è sensazionale: l’unico cofano che fa anche da Fondale!

Spediamo anche un sinfolo cofano Affresco Top 41


personalizzato!

Affresco Top esclusivo per Onoranza Ieracitano “Madonna di Porto Salvo” spallata, tonalità noce dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza


Si può ordinare anche

un solo cofano

Affresco Top esclusivo per Onoranza Fadi & Scaturchio “Madonna della Consolazione” spallata, tonalità miele dettaglio del coperchio esposto su piedistallo in plexiglass con personalizzazione Onoranza


Affresco Top “Angeli” spallata, tonalità miele

Il cofano funge da arredo: il suo coperchio poggia su uno speciale piedistallo in plexiglass 44


Affresco Top “Immacolata” spallata, tonalità noce medio

Il piedistallo in plexiglass può essere personalizzato con il logo dell’Onoranza. 45


con l’acquisto anche di UN SOLO PRODOTTO farete subito parte di onoranzeeccellenti.it

le Onoranze Eccellenti Italiane che, tramite Prima Bottega, sostengono la RICERCA SCIENTIFICA


SOSTENIAMO INSIEME LA RICERCA SCIENTIFICA E LA SALUTE CON ONORANZEECCELLENTI.IT

Su onoranzeeccellenti.it le Famiglie trovano l’impresa funebre più vicina che si distingue per il sostegno dedicato alla ricerca per la salute delle future generazioni. Per accogliere i desideri delle Famiglie che prediligono le opere di bene, le Onoranze Eccellenti hanno pensato ad un nuovo modo di contribuire al progresso scientifico. Tramite i prodotti Made in Italy di Prima Bottega le Onoranze Eccellenti sostengono gli istituti in prima linea nella ricerca medica con l’iniziativa:

il portale dedicato alle Famiglie per la scelta delle più vicine Onoranze selezionate con la quale una parte dei proventi della vendita dei prodotti viene devoluta da Prima Bottega, su indicazione delle Onoranze, a favore di un Ente di ricerca.


Prima Bottega Ebanisteria Italiana privilegia il rapporto diretto con il Cliente: amiamo ascoltare le sue esigenze, condividere obiettivi e strategie e realizzare soluzioni. CHIAMACI PER INFORMAZIONI

Francesca Colantoni 340 35 64 393 • 327 16 54 742

Simona Rondelli 393 84 04 854

Francesca Faedi 338 34 92 369

Ufficio vendite 0862 76 15 79

www.primabottega.it


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Oltre Magazine n. 5 - Settembre/Ottobre 2021 by Oltre Magazine - Issuu