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IN QUESTO MARE D’OLIO Olivi ed extra vergini di Liguria
Guido Novaro - CEO & founder Guido1860
AT LAST, GENESI. 160 anni di tradizione per creare il miglior Olio d’Oliva Extravergine di sempre
Da una storia di rinnovata tradizione che ha origine nel 1860, nasce questo sublime Olio Extra Vergine monocultivar di olive di finissima qualità “Taggiasca”. Per soddisfare le esigenze dell’alta ristorazione e di chi per le sue creazioni sceglie semplicemente il meglio.
I TALI AN GOU RMET EXC ELLENC E
www.guido1860.com
La memoria è come una goccia d’olio buttata nell’acqua. Può scomparire per un istante ma poi se ne torna su, sta lì, galleggia come uno sguardo su ciò che è stato. Nico Orengo
Nico Orengo, Il salto dell’acciuga, Einaudi, 1997 2
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Io ero della Riviera di Ponente; dal paesaggio della mia città - San Remo - cancellavo polemicamente tutto il litorale turistico - lungomare con palmizi, casinò, alberghi, ville - quasi vergognandomene; cominciavo dai vicoli della Città vecchia, risalivo per i torrenti, scansavo i geometrici campi dei garofani, preferivo le “fasce” di vigna e d’oliveti coi vecchi muri a secco sconnessi, mi inoltravo per le mulattiere sopra i dossi gerbidi, fin su dove cominciano i boschi di pini, poi i castagni, e così ero passato dal mare - sempre visto dall’alto, una striscia tra due quinte di verde - alle valli tortuose delle Prealpi liguri.
Italo Calvino Italo Calvino, prefazione a Il sentiero dei nidi di ragno, Einaudi, 1964 4
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Tu mare non hai chiese non hai sacerdoti, sacramenti, non hai preghiere, monumenti né riti né elemosine, e non hai mai avuto pietà. Eppure sei sacro, divino. Ti somigliano certe cattedrali al mattino in Liguria, tutte riflessi azzurri […]
Giuseppe Conte
Giuseppe Conte, “Tu mare non hai chiese”, in Poesie (1983-2015), Oscar Mondadori, 2015 6
Photo: Pierrick Verny
... sempre in primo piano
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Comincia la poesia quando uno sciocco dice del mare «sembra olio». Non è affatto una più esatta descrizione della bonaccia, ma il piacere di avere scoperto la somiglianza, il solletico di un misterioso rapporto, il bisogno di gridare ai quattro venti che si è notato. È però altrettanto sciocco fermarsi qui. Cominciata così la poesia, bisogna finirla e comporre un ricco racconto di rapporti che equivalga abilmente ad un giudizio di valore.
Cesare Pavese
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, 1952 8
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L’impareggiabile
Liguria
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di Luigi Caricato Foto di Gianfranco Maggio
Tutte le volte che penso all’olio, immagino sempre la Liguria con i suoi olivi e frantoi. Per me è una associazione spontanea e immediata, e più che al mare, penso subito agli oliveti. Forse perché immagino le vaste distese di alberi che da lontano sembrano simili a un mare di olivi. Sarà senza dubbio per questo. Anche il mare, tuttavia, al di là dell’attrattiva turistica, balneare e paesaggistica, ha avuto un ruolo determinante nella storia della Liguria, soprattutto per via degli intensi traffici d’olio, a partire dai suoi porti, con carichi d’olio diretti verso ogni dove, soprattutto in passato. Olio in entrata, olio in uscita. Da un lato l’importante olivicoltura, guadagnata metro a metro direttamente sul campo, edificando con fatiche immani milioni di metri cubi di terrazzamenti lungo tutte le fasce, quale segno tangibile di una olivicoltura eroica che sa confrontarsi e fronteggiare le insidie di una orografia complessa; dall’altro, vi è il commercio, molto sviluppato, che, soprattutto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, ha visto nascere molti prestigiosi marchi commerciali che hanno segnato un’epoca gloriosa e forse irripetibile. La Liguria, come si può notare, mi sta molto a cuore, ma tutto questo mio osannarla non è affatto di parte. È solo un modo concreto per riconoscere e attribuire un merito a un popolo che ha saputo riconoscersi nell’olivicoltura e nell’arte olearia, fino a farne un elemento identitario. Gli olivi hanno in questo territorio una centralità che altrove non possono avere. Anche perché 13