IL DIBATTITO
Possamai(Pd): «Maxi restauro per l'Olimpico» /1/ Iü►berta, Itabruna 00 Giacomo Possamai, ca-
pogruppo del Pd in Regione, interviene nel dibattito sull'uso del teatro Olimpico e sposta l'attenzione sullo stato di salute del capolavoro palladiano: «Credo sia giunto il momento di affrontare la questione del restauro - dice - con un progetto complessivo». /// In cronaca pag.20
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LA QUERELLE I I Comune ha finanziato alcuni lavori ma il capogruppo dem si spinge oltre
IlPd scuote l'Olimpico «Ora un mari-restauro» Possamai si dice d'accordo con la concessione a Madame e chiede di ragionare su un grande progetto di sistemazione /// Roberta Molata
••Nei cahiers de doléances di Giacomo Possamai,capogruppo del Pd in Regione, ci sono appuntate due parole, che nella mappa di Vicenza indicano un luogo di antica bellezza: il teatro Olimpico. Su cuiisegni deltempo pesano parecchio. «Ci vuole un grande progetto complessivo di ristrutturazione e rilancio di questo gioiello», è la proposta dell'esponente dem. Già, perché discutere su che tipo di eventi ospitare o non ospitare al suo interno va benissimo, ma per Possamai occorre anche guardare oltre e andare a monte della questione. La riflessione nasce dallo scambio di idee degli ultimi giorni: «Ho seguito con attenzione il dibattito ospitato da Il Giornale di Vicenza sull'opportunità o meno di aver concesso a Madame di realizzare il suo video al teatro Olimpico».E Possa-
mai fa sapere di essere d'accordissimo: «Se esiste un'artista in grado di far conoscere il nostro teatro anchefuori Vicenza,anche a un pubblico più giovane, ben venga, è un'occasione che è bene cogliere». Ma ecco che Possamai allarga il tiro del ragionamento: «L'Olimpico è patrimonio Unesco,è un orgoglio della nostra città, sta all'amministrazione e a tutti noi custodirlo. Ebbene,oggi qual è il suo stato di salute?».La risposta vien da sé, visto che l'ultimo restauro risale alla.fne degli anni Ottanta: «La sala d'accoglienza non è degna di un luogo come questo, il tetto andrebbe rifatto completamente, il giardino è in uno stato di semi-degrado». Questo solo con un colpo d'occhio da fuori. Dentro non va meglio: «Il cielo interno e le scene dello Scamozzi andrebbero restaurati.Servirebbero le telecamere per la sorveglianza delle sale,la sistemazione dell'impianto anti-incendio, ci sono la questione idraulica da affronta-
re e l'adeguamento sismico da realizzare». E siccome in questi anni si è proceduto con pochi interventi isolati per Possamai è giunto il momento di "tagliare la testa al toro": «Detto che non punto il dito contro l'attuale amministrazione, credo sia giunto il momento di affrontare la questione non con interventi qua e là, con operazioni di maquillage, ma con un progetto complessivo». L'assessore ai lavori pubbliciMatteo Celebron non chiude la porta ma spiega che non si è rimasti con le mani in mano. Alcuni interventi sono in programma: «L'idea di un progetto complessivo non è da scartare, chiaro che i soldi andrebbero reperiti non dal bilancio del Comune, ma ci sono alcune urgenze che vanno affrontate e che abbiamo già programmato mettendo in bilancio per il triennio più di 3 milioni di euro: una ad esempio è il rifacimento del tetto di Palazzo Territorio per i milione 460 mila euro,l'altra è il consoli-
damento sismico che impegnerà i milione di euro del ministero. In previsione c'è anche la sistemazione della facciata di stradella Olimpico e si sta lavorando a un progetto di riqualificazione dell'auditorium Canneti». Il teatro Olimpico, per Celebron, è un cantiere aperto. Ed ecco allora che per Possamai quel cantiere è meglio aprirlo tutto insieme e chiuderlo una volta per tutte: «Abbiamo la responsabilità di questo luogo.E ovvio che i quattrini non possono uscire dalle casse del Comune, quantomeno non solo dalle casse del Comune,mavanno trovate risorse nazionali ed europee.Per fare questo, però,occorre un grande progetto, vero. E il momento giusto: c'è il Recovery plan,c'è il mondo della cultura post-pandemia che va rilanciato. Come la Fenice per Venezia, può diventare un progetto nazionale. Vicenza ha tutto per pensare in grande, se vuole pensare in grande». C)RIPRAOU]JONER6ERVAiA