FINANZIAMENTO DI PROGETTI A RILEVANZA LOCALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E FONDAZIONI ONLUS SCADENZA BANDO ore 12.00 del 01.03.2021
CHI PUÒ PARTECIPARE I soggetti attuatori, singoli, capofila e partner, destinatari di contributo sono: • Organizzazioni di volontariato (Odv) • Associazioni di promozione sociale (Aps) • Fondazioni del Terzo settore Onlus
1 - In cosa consiste il sostegno? Le proposte progettuali devono: - essere coerenti con le finalità statutarie e realizzarsi nel territorio regionale, - riguardare una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D.Lgs. 117/17, coerenti tra loro, - individuare al massimo due obiettivi generali e non più di due aree prioritarie di intervento definiti nel D.M. 93/2020 a) Servizio sperimentale di “mobilità”: sviluppare una rete di supporto al “Progetto STACCO”, a favore dei cittadini con fragilità (a titolo esemplificativo: persone separate in situazione di disagio socioeconomico, madri sole con figli neonati, coppie che usufruivano dell’aiuto dei nonni, persone e famiglie che vivono in condizione di precarietà occupazionale, interventi funzionali all’assegnazione di cani guida per ciechi e ipovedenti, ecc.); b) Rete di assistenza sociale a domicilio: Sviluppare una rete di servizi domiciliari (a titolo esemplificativo: aiuto domestico, cura della persona, piccoli interventi sull'abitazione, fare la spesa, disbrigo di attività di segretariato sociale, ecc.) da realizzarsi in sinergia con le reti territoriali già attive; c) Cultura della “donazione di sangue, organi, tessuti e cellule”, con particolare attenzione alla rilevanza assunta dalla donazione del plasma; d) Promuovere, diffondere e praticare la cultura del volontariato e dei beni comuni; e) Formazione degli enti del Terzo settore; f) Mappare gli enti del Terzo settore del privato sociale no profit, conoscere i saperi, le buone pratiche e l’esperienza messe in campo.
2 - Sono possibili valorizzazioni di personale? Le spese di personale comprensive della valorizzazione del volontariato e di tutte le spese per prestazioni di lavoro (dipendenti e collaboratori esterni, intese come persone fisiche non titolari di rapporto di lavoro con contratto a tempo indeterminato o determinato con l’Ente e per le quali è necessario un contratto o una lettera di affidamento dell'incarico) non può superare il 70% del costo complessivo del progetto. L’associazione potrà certificare le ore di volontariato svolte per la realizzazione del progetto imputabili nella quota di cofinanziamento. Per l’attività espletata dai volontari, il soggetto attuatore (singolo o capofila) potrà valorizzare la stima figurativa del corrispondente costo reale, nei limiti del 10% del costo complessivo del progetto. Il costo orario da utilizzare per la valorizzazione dell’impegno volontario, per qualsiasi ruolo svolto nelle attività progettuali, è stimato in € 20,00. 3 - Condizione di ammissibilità dei soggetti e degli interventi? Ogni soggetto attuatore (singolo, capofila, partner) potrà partecipare, con una sola proposta progettuale, in forma singola o in partenariato, nel qual caso dovrà essere chiaramente individuato il soggetto capofila con il quale la Regione intratterrà ogni rapporto amministrativo, organizzativo e finanziario. La responsabilità del progetto rimane in capo al soggetto capofila. I soggetti qualificati come “Collaboratori”, evidenziati al paragrafo successivo, pur non potendo beneficiare in nessuna forma del contributo assegnato all’ente capofila, (nemmeno sotto forma di rimborso spese), potranno supportare i partner nel conseguimento dei risultati attesi e degli obiettivi progettuali. ù 4 - Qual è la disponibilità economica per l’intervento? Alla realizzazione del programma di interventi sono destinati € 4.335.449. 5- A quanto ammonta il contributo? Il finanziamento sarà finalizzato alla realizzazione delle seguenti tipologie di progetti: • regionali: promossi da una rete di minimo sei partner, con un costo progettuale variabile tra €120.000 e € 180.000, con ricaduta su tutto il territorio regionale; • interprovinciali: promossi da una rete di minimo 3 partner, mirati ad una risposta più diretta ai bisogni rilevati in un contesto di almeno due province, con un costo progettuale compreso tra €50.000 e €100.000; • locali: promossi anche in forma singola e rispondenti alle esigenze di realtà locale (provinciale, comunale o di quartiere), con un costo progettuale fissato in €30.000. 6 - In che tempi devono essere effettuati gli investimenti? Le progettualità dovranno riguardare lo svolgimento di attività di interesse generale, realizzarsi nel territorio regionale, avere una durata non inferiore a 12 mesi e concludersi entro il 31.07.2022; i costi sostenuti dovranno essere rendicontati entro il 30.09.2022
7 - Come saranno scelti i progetti ai quali assegnare il contributo regionale? I progetti che supereranno la verifica di ammissibilità saranno valutati secondo i criteri indicati nella griglia sotto riportata, collocati in graduatoria, in ordine di punteggio e ammessi a finanziamento se conseguiranno un punteggio minimo di 60 punti complessivi su un totale di 100, fino a concorrenza delle risorse disponibili. A parità di punteggio prevarrà il progetto che avrà conseguito una valutazione più alta al punto 7 della griglia, per progetti in rete, o al punto 4 in caso di partecipazione singola. Criteri 1.
Congruità, coerenz a, completezza e rispondenza progetto a indirizzo prioritario, obiettivi e aree
2. Obiettivi di sistema
3. Indirizzi prioritari (Paragrafo 2)
4. Azioni del progetto
5. Coerenza con le finalità statutarie e le attività di interesse generale
Indicatori
Punteggio massimo
- Analisi del contesto - Rilevazione bisogni (analisi approfondita e
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documentata)
- Coerenza con indirizzo, obiettivi e aree - Chiarezza esposizione - Risultati attesi (piano degli indicatori
descritto in modo chiaro sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo) - welfare di comunità - territori inclusivi e sostenibili 1. Servizio sperimentale di “mobilità” 2. Rete di assistenza sociale a domicilio 3. Cultura della “donazione di sangue, organi,
tessuti e cellule”: 4. Promuovere, diffondere e praticare la cultura del volontariato e dei beni comuni 5. Formazione degli enti del Terzo settore 6. Mappare gli enti del Terzo settore - Chiarezza delle azioni rispetto all’indirizzo e alle aree di intervento - Efficacia azioni - Ricaduta delle azioni sul territorio - Capacità di intercettare le nuove vulnerabilità
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6. Raccordo
con la programmazione dei Piani di zona (DGR n. 426/2019 e 1252/2020) 7. Ampiezza delle collaborazioni - enti locali, aziende sanitarie, altri enti pubblici; dei soggetti coinvolti, (profit, - istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; no profit, pubblici) - enti senza scopo di lucro (associazioni, cooperative sociali, imprese sociali, enti filantropici, associazioni sportive dilettantistiche, enti ecclesiastici e religiosi, ONG, Fondazioni e altri enti senza scopo di lucro) - enti profit 8. Sostegno economico della Capacità di attirare nuove risorse per la rete di collaboratori realizzazione del progetto e per la sua sostenibilità futura 9. Qualità e articolazione Presenza di partner con caratteristiche del partenariato analoghe al capofila
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Presenza di partner con tipologia mista Presenza di reti associative (Coordinamenti e Federazioni in forma di ODV e APS) 10. Coinvolgimento attivo Rapporto tra il numero e il ruolo dei volontari e impiegati in ogni azione e il personale partecipativo dei volontari retribuito 11. Cofinanziamento 1 punto per ogni punto percentuale superiore al minimo richiesto (20%) per un massimo di 5 12. Correttezza Piano finanziario Coerenza attività, azioni e costi preventivati (gestione accentrata o condivisa tra i partner, coerente con i compiti assegnati ai partner, sostenibilità del progetto nel tempo)
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