CIRCOLARE N.34 DEL 22 LUGLIO 2020 “TRATTAMENTO INTEGRATIVO SUI REDDITI (TIR) – ULTERIORE DETRAZIONE FISCALE DAL 1° LUGLIO 2020”
INDICE 1.
PREMESSA
2. TRATTAMENTO INTEGRATIVO SUI REDDITI (TIR)
3. ULTERIORE DETRAZIONE PER REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE 4. EFFETTI IN BUSTA PAGA
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PREMESSA
Dal 1° luglio 2020 il cosiddetto “Bonus Renzi” sarà sostituito da: -
un trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati (credito IRPEF) una nuova detrazione fiscale (che riduce l’imposta lorda del lavoratore).
2 TRATTAMENTO INTEGRATIVO SUI REDDITI (TIR) (REDDITO COMPLESSIVO INFERIORE A 28MILA EURO) Si tratta di un credito d’imposta in favore dei lavoratori che percepiscono un reddito da lavoro dipendente (e redditi assimilati) non superiore complessivamente a 28.000,00 euro. Sono esclusi dall’applicazione del Tir i lavoratori autonomi e i pensionati, mentre potranno beneficiarne i borsisti e gli stagisti, i lavoratori socialmente utili, gli amministratori, i sindaci e revisori di società, nonché i collaboratori di giornali e riviste. Il bonus fiscale è di 600,00 euro per il 2020 (mesi da luglio a dicembre) e di 1.200,00 euro dal 2021, rapportato al periodo di lavoro. Il datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta, sulla base del reddito presunto che sarà erogato nel corso del rapporto di lavoro, calcola la spettanza o meno del Tir e in caso positivo, fatta salva la formale richiesta di non applicazione da parte del prestatore di lavoro (sostituito), imputa il credito d’imposta a scomputo dell’Irpef netta in busta paga. In sede di conguaglio, poi, se il reddito dovesse superare il limite di 28.000,00 euro complessivi annui, il sostituto dovrà trattenere al dipendente quanto maggiormente erogato. Se l’importo da restituire è superiore a 60,00 euro, il sostituto di imposta effettua il recupero in 8 rate di pari ammontare a partire dalla retribuzione di dicembre che sconta gli effetti del conguaglio. I sostituti d’imposta compensano il Tir attraverso il modello F24 con il codice tributo 1701. GLI INCAPIENTI E LA DEROGA COVID
Anche questo credito, come già previsto per il “Bonus Renzi”, non spetta agli incapienti, ovvero a coloro che si ritrovano un’imposta lorda di importo inferiore alle detrazioni fiscali previste dall’articolo 13, comma 1, del Tuir: il livello limite è rappresentato da un reddito inferiore di 8.145 euro annui. Fanno eccezione le situazioni in cui l’incapienza sia stata causata dal coinvolgimento del lavoratore negli ammortizzatori sociali e nei congedi parentali speciali introdotti per l’emergenza Covid-19. In queste fattispecie l’effetto della perdita di reddito da lavoro dipendente è sterilizzato ai fini dell’applicazione del trattamento integrativo che spetterà comunque.
3 ULTERIORE DETRAZIONE PER REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE (REDDITO COMPLESSIVO TRA 28MILA E 40MILA) Il Dl 3/2020 all’art. 2, come modificato dalla legge di conversione n. 21 del 02.04.2020, ha introdotto una detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente e assimilati, che incide solo sullo scaglione reddituale compreso tra 28mila e 40mila euro.
L’ulteriore detrazione dall’IRPEF lorda, anch’essa da rapportare al periodo di lavoro, spetta per le prestazioni rese dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 ed è quantificato in funzione dell’ammontare del reddito complessivo secondo quanto indicato nella seguente tabella: Reddito annuo complessivo 28.000 < RC ≤ 35.000 35.000 < RC ≤ 40.000 > 40.000
Ulteriore detrazione fiscale spettante 480 + (120 * ((35.000 – RC) / 7.000)) 480 * ((40.000 – RC) /5.000) 0
L’ulteriore detrazione si applica ai contribuenti con un reddito complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 40.000 euro, che non possono quindi beneficiare del nuovo “trattamento integrativo” (TIR).
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EFFETTI IN BUSTA PAGA
Dal 1° Luglio 2020 in automatico verranno riconosciuti: - il trattamento integrativo ai dipendenti che beneficiavano precedentemente del c.d. Bonus Renzi; - l’ulteriore detrazione fiscale. In sede di conguaglio spetterà poi al sostituto di imposta la verifica della spettanza del trattamento e della detrazione; se si rilevano non dovuti, il datore di lavoro provvederà a recuperare i relativi importi.
Chiediamo la cortesia di informare i propri dipendenti e di consegnar loro il documento in allegato che dovrà essere inviato allo Studio soprattutto in caso di non applicazione del Tir e dell’ulteriore detrazione fiscale, nonché nel caso in cui il dipendente decida di godere in sede di conguaglio sia del TIR che dell’ulteriore detrazione.
Lo Studio rimane a disposizione per ogni approfondimento necessario. Torri di Quartesolo, 22 Luglio 2020
VESCOGIARETTA GROUP