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Circolare N.31 del 17 Giugno 2020 - Decreto rilancio -

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CIRCOLARE N.31 DEL 17 GIUGNO 2020 DECRETO “RILANCIO” CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO E CREDITO D’IMPOSTA NEI CANONI DI LOCAZIONE

INDICE 1. CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER IMPRESE DANNEGGIATE DA EMERGENZA COVID-19 2. CREDITO D’IMPOSTA SUI CANONI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI NON ABITATIVI, DI LEASING E DI AFFITTO D’AZIENDA


PREMESSA La presente circolare focalizza l’attenzione su due argomenti molto importanti, già trattati con la precedente circolare nr. 30, legati al contributo a fondo perduto per le imprese danneggiate dall’emergenza COVID-19 ed al credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili non abitativi, di leasing e di affitto d’azienda. L’Agenzia delle Entrate con le circolari nr. 14/E del 6 giugno 2020 e nr. 15/E del 13 giugno 2020 ha fornito chiarimenti in merito sia alla fruizione del credito d’imposta per gli affitti che del contributo a fondo perduto.

1. CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO Viene previsto un contributo a fondo perduto per imprese, anche agricole, danneggiate dall’emergenza COVID-19. Sono tuttavia esclusi: 

i professionisti iscritti alla gestione separata INPS (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 27 del DL 18/2020);

i lavoratori dello spettacolo (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 38 del DL 18/2020);

i professionisti iscritti ad un Ordine Professionale.

1.1 CONDIZIONI Il contributo spetta a condizione che i ricavi/compensi del 2019 non siano superiori a 5 milioni di euro. I ricavi devono essere riconducibili ai corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa o ai corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione. Nel caso di rivenditori in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti audiovideomagnetici e per i distributori di carburante e rivendita tabacchi e beni di monopolio, i ricavi o compensi devono essere determinati al netto del prezzo corrisposto al fornitore. Per ottenere l’erogazione del contributo è inoltre necessario che sia presente almeno uno tra i seguenti requisiti: 

l’ammontare di fatturato/corrispettivi di aprile 2020 è diminuito di almeno un terzo rispetto a quello di aprile 2019

inizio dell’attività a partire dal 1 gennaio 2019

domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale) i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020.


1.2 MISURA DEL CONTRIBUTO L’ammontare del contributo è calcolato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra il fatturato di aprile 2020 e aprile 2019: 

20% per soggetti con ricavi/compensi 2019 non superiori a 400.000,00 euro;

15% per soggetti con ricavi/compensi 2019 compresi tra 400.000,00 e 1 milione di euro;

10% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 tra 1 e 5 milioni di euro.

Per il calcolo del fatturato e dei corrispettivi da confrontare al fine di verificare la riduzione prevista dalla disposizione normativa, poiché si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione dei beni o di prestazione dei servizi, dovranno essere considerate le operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020).Nel calcolo del fatturato andranno escluse le fatture differite emesse ad aprile 2020 e 2019 entro il 15 di aprile, riferite ad operazioni effettuate nel corso del mese di marzo 2020 e 2019, mentre andranno incluse le fatture differite di aprile 2020 e 2019, emesse entro il 15 maggio 2020 e 2019. Occorre tenere conto delle note di variazione di cui all’art. 26 DPR 633/72, delle cessioni di beni ammortizzabili, per i commercianti al minuto dell’importo dei corrispettivi al netto di Iva e nel caso di calcolo dell’iva con il metodo della ventilazione dei corrispettivi, ovvero con applicazione del regime del margine, l’importo del fatturato può essere riportato al lordo dell’Iva. Per quanto riguarda i soggetti aderenti al regime forfettario si rileva che il contributo va calcolato, in presenza dei requisiti, sulla differenza tra i ricavi/corrispettivi incassati nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. Per i soggetti costituiti dal 1 gennaio 2019 e per i quali non sia possibile determinare la verifica della riduzione del fatturato tra il mese di aprile 2020 ed aprile 2019 sarà corrisposto il contributo minimo. Il contributo minimo, previsto sia nel caso in cui l’importo determinato sulla riduzione di fatturato non arrivi alle soglie sotto riportate, sia nel caso in cui non sia possibile determinare la riduzione perché l’attività è iniziata dopo aprile 2020, è pari a: 

1.000,00 euro, per le persone fisiche;

2.000,00 euro, per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Possono beneficiare del contributo minimo i soggetti costituti fino al 30 aprile 2020, salvo casi di operazioni straordinarie societarie (fusioni, scissioni, trasformazioni, cessione…). 1.3

PRESENTAZIONE ISTANZA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Il contributo sarà riconosciuto previa presentazione di istanza telematica all’Agenzia delle Entrate che potrà essere presentata a partire dal 15 giugno 2020 ed entro sessanta giorni da tale data. Nell’istanza dovrà essere indicato il codice IBAN identificativo del conto corrente intestato al soggetto richiedente che sarà utilizzato dall’Agenzia per provvedere al pagamento del contributo.


2 CREDITO D’IMPOSTA SUI CANONI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI NON ABITATIVI, DI CONTRATTI DI LEASING E DI CONTRATTI DI AFFITTO D’AZIENDA Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione e agli enti non commerciali è riconosciuto un credito d’imposta parametrato ai canoni di locazioni degli immobili ad uso non abitativo, ai canoni leasing ed ai canoni d’affitto d’azienda, per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. 2.1 CONDIZIONI Il contributo spetta a condizione che: 

i ricavi/compensi 2019 siano inferiori a 5 milioni di euro (non richiesto per le strutture alberghiere e agrituristiche)

i locatari abbiano subito un calo di almeno il 50% del fatturato/corrispettivi nel mese di riferimento (marzo 2020-marzo 2019, aprile 2020-aprile 2019, maggio 2020-maggio 2019). Per il calcolo del fatturato e dei corrispettivi da confrontare al fine di verificare la riduzione prevista dalla disposizione normativa, poiché si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione dei beni o di prestazione dei servizi, dovranno essere considerate le operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di marzo, aprile e maggio 2019 (rispetto a marzo, aprile e maggio 2020).Nel calcolo del fatturato di marzo 2020 e marzo 2019, andranno escluse le fatture differite emesse a marzo 2020 e 2019 , riferite ad operazioni effettuate nel corso del mese di febbraio 2020 e 2019, mentre andranno incluse le fatture differite riferite al mese di marzo emesse fino al 15 aprile 2020 e 2019. E così via per i mesi successivi, aprile e maggio. Occorre tenere conto delle note di variazione di cui all’art. 26 DPR 633/72, delle cessioni di beni ammortizzabili, per i commercianti al minuto dell’importo dei corrispettivi al netto di Iva e nel caso di calcolo dell’iva con il metodo della ventilazione dei corrispettivi, ovvero con applicazione del regime del margine, l’importo del fatturato può essere riportato al lordo dell’Iva.

2.2 MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA Il credito d’imposta è commisurato all’importo dei canoni corrisposti nei mesi di marzo, aprile e maggio (aprile, maggio e giugno per le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale) ed è pari al: 

60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing (operativo e non finanziario) o concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo

30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse (es. contratto di coworking) o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, ecc… Nel caso di immobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte e della professione e all’uso personale o familiare del contribuente, il credito d’imposta spetta sul 50% del canone di locazione.


Per le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale, il credito d’imposta sarà commisurato al 100% dell’importo versato per ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno. 2.3 MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA E POSSIBILITA’ DI CESSIONE Per fruire del credito d’imposta il canone di locazione deve essere pagato. Diversamente, nelle ipotesi in cui il pagamento non è ancora avvenuto non sarà possibile fruire in via anticipata del credito; resta ferma tuttavia la possibilità di cedere il credito d’imposta al locatore a titolo di pagamento del canone. Al riguardo, la circolare nr. 14/E del 16 giugno 2020 ha precisato che “il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione …… fermo restando che in tal caso deve intervenire il pagamento della differenza tra il canone dovuto ed il credito d’imposta”. Al fine di dimostrare l’avvenuto pagamento è necessario conservare il documento contabile con quietanza di pagamento. Il credito d’imposta può essere utilizzato successivamente al pagamento dei canoni agevolabili nel seguente modo: 

in compensazione all’interno del modello F24 utilizzando il codice tributo “6920” denominato “Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34”

nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;

o, in alternativa può essere ceduto fino al 31 dicembre 2021: 

al locatore o al concedente

ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Per quanto riguarda le modalità di cessione del credito d’imposta bisogna attendere un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Lo Studio rimane a disposizione sia per la compilazione dell’istanza di richiesta del contributo che per qualsiasi altro chiarimento.


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