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circolare 25_25 aprile

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Circolare 25/2020 AGGIORNAMENTI IN SEGUITO ALL'ORDINANZA DELLE REGIONE DEL VENETO DEL 24 APRILE 2020 ED AL NUOVO PROTOCOLLO DELLE MISURE DI SICUREZZA


Gentili clienti

In attesa della FASE 2 dell’Emergenza COVID 19 cioè della decisione circa il calendario delle riaperture delle attività produttive e commerciali e relativa ridefinizione delle misure contenitive di circolazione e trasporto (per ora ci sono solo indiscrezioni di stampa ma nessun atto normativo) il Governo ha condiviso con le Parti Sociali il nuovo Accordo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Di seguito ne esamineremo le principali novità.

Alla giornata di oggi – 25 aprile 2020 – non ci sono nuovi DPCM che aumentino l’elenco delle attività produttive e commerciali già autorizzate ad operare. Ma nella giornata di ieri – 24 aprile 2020 – la Regione VENETO con ordinanza del suo Presidente ha di fatto allentato le misure di contenimento e dal pomeriggio di ieri possono tornare al lavoro le seguenti attività, sia pure nel rispetto rigoroso delle misure di sicurezza (uso di mascherine, guanti o uso di prodotto igienizzante, distanziamento di almeno un metro): 

VENDITA DI CIBO DA ASPORTO: possono riaprire pizzerie da asporto, take away, pasticcerie, gelaterie purché il cibo NON sia consumato sul posto. Se possibile, la vendita deve essere organizzata previa prenotazione telefonica oppure on-line da parte del cliente. In ogni caso sarà consentita la presenza dei clienti nel locale – uno per volta – e nel rispetto delle distanze tra le persone (almeno un metro) e con l’uso di mascherine e guanti. È sempre possibile la consegna del cibo e bevande a domicilio.

VENDITA DI PRODOTTI FLOROVIVAISTI (SEMI, PIANTE, FIORI, FERTILIZZANTI) IN ESERCIZI COMMERCIALI AL DETTAGLIO.

VENDITA NEI MERCATI DI PRODOTTI FLOROVIVAISTI E DI ABBIGLIAMENTO E SCARPE PER BAMBINI: nei mercati all’aperto – sempre con rispetto delle misure di sicurezza – possono riaprire i banchi di vendita dei prodotti florovivaisti e di abbigliamento per i bambini che si aggiungono a quelli alimentari già autorizzati.

ELIMINAZIONE DELLE MISURE RESTRITTIVE SU VENDITA ABBIGLIAMENTO E SCARPE PER BAMBINI E CARTOLERIE – LIBRERIE: è stata revocata la misura restrittiva che consentiva le loro apertura solo per due giorni la settimana.

ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE SECONDO LE QUALIFICAZIONI SOA AMMESSE: a titolo esemplificativo strade, autostrade, ponti, ferrovie, dighe, acquedotti, opere di irrrigazione ed evacuazione, opere fluviali, di sistemazione idraulica e di difesa, opere strutturali speciali, demolizioni di opere.

PRESTAZIONI DI SERVIZIO A CARATTERE ARTIGIANALE PER MANUTENZIONE DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO, oltre che per prove, collaudo e consegna imbarcazioni e sistemazione darsene.


L’ordinanza della Regione Veneto consente anche l’ATTIVITÀ SUL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE, secondo il regime delle comunicazioni di cui agli articoli 6 e art.6 bis del Decreto del Presidente della Repubblica 380 del 6 giugno 2001. Sono la Comunicazione di inizio dei lavori (Cil: art. 6, D.P.R. 380/2001) e gli Interventi di edilizia libera con comunicazione e relazione tecnica asseverata (Cila: art. 6-bis del DPR n. 380/2001) come la manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo che non riguardano parti strutturali o l’eliminazione di barriere architettoniche "pesanti" con la realizzazione di rampe o ascensori esterni o di manufatti che alterano la sagoma dell'edificio. SI RICORDA PERÒ CHE L’ATTIVITÀ EDILIZIA È TUTTORA – in parte significativa - SOSPESA, in quanto il codice ATECO 41.20 “Costruzione di edifici residenziali e non residenziali” NON È COMPRESO NELL’ELENCO – ALLEGATO 3 al DPCM 10 aprile 2020 (attività produttive ammesse).

Sono inoltre consentite altre attività come la COLTIVAZIONE DEL TERRENO PER AUTOCONSUMO (ORTI URBANI E COMUNALI), TAGLI DEL BOSCO PER AUTOCONSUMO, ACCEDERE AI CIMITERI con rispetto delle misure di sicurezza e secondo le ordinanze comunali. LA DISTANZA MINIMA FRA LE PERSONE È STATA RIPORTATA AD UN (1) METRO, come previsto anche a livello nazionale. L’ordinanza ha effetto dalle ore 15 del 24 aprile al 3 maggio 2020 compreso.

PROTOCOLLO DI SICUREZZA AGGIORNATO

Il nuovo documento prodotto, confermando sostanzialmente la struttura del Protocollo originario del 14 marzo, introduce alcune nuove disposizioni tra le quali si evidenzia: 

La previsione del fatto che la mancata applicazione del Protocollo - da cui derivi l’impossibilità di garantire adeguati livelli di protezione - determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni.

Il rientro in azienda di chi si è ammalato è condizionata al rilascio del certificato medico di avvenuta negativizzazione del tampone.

Il datore di lavoro deve collaborare con le Istituzioni che decidano, in zone particolarmente a rischio, di adottare misure specifiche (come l’effettuazione del tampone).

La collaborazione tra le committenti e le imprese, e di entrambe con le autorità terze nella lotta al contagio.


La vigilanza del committente sul rispetto delle disposizioni anche riguardo al personale delle imprese terze che operano nei locali/cantieri del committente stesso.

L'iniziale sanificazione straordinaria al momento della ripresa per le imprese in zone maggiormente endemiche o in presenza di casi sospetti di COVID19.

L'adozione della mascherina nei luoghi comuni come tendenziale (“di norma”) quale regola generale aggiuntiva rispetto all’obbligo già esistente nei casi di distanza inferiore a 1 metro.

Favorire lo smart working, con sostegno da parte del datore di lavoro.

Il distanziamento sociale attraverso interventi degli spazi e del tempo.

L'attenzione alle modalità di trasporto per il raggiungimento del luogo di lavoro e del domicilio (preferenza per il mezzo privato o messa a disposizione, con le dovute cautele, di mezzi aziendali).

L'opportuno coinvolgimento, per la ripresa, del medico nella individuazione dei lavoratori fragili (anche in relazione all’età) e per il reinserimento di quelli con pregressa infezione da COVID19.

La necessità, per il reinserimento dopo la malattia, di effettuare una visita anche a prescindere dalla scadenza del termine dei 60 giorni previsti dall’art. 41, comma 2, lett. e-ter del Dlgs n.81/2008.

il Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione, che si conferma dover essere costituito in azienda. In mancanza, potrà essere istituito al livello territoriale.

VescoGiaretta Group segue quotidianamente l’evoluzione del sistema normativo dovuto all’emergenza COVID 19 e ne dà costante aggiornamento ai propri clienti, assicurando completa assistenza per ogni attività che sia necessario fare in conseguenza di Decreti del Governo ed Ordinanze regionali. Lo Studio rimane a disposizione per ogni approfondimento necessario. Torri di Quartesolo, 25 aprile 2020 VESCOGIARETTA GROUP


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