CIRCOLARE N.27 DEL 6 MAGGIO 2020 EMERGENZA CORONAVIRUS: “I FINANZIAMENTI PREVISTI DAL DECRETO LIQUIDITA’” INDICE 1 FINANZIAMENTI ASSISTITI DA GARANZIA DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI (decreto liquidità 8 aprile 2020 art. 13) 1. FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E PERSONE FISICHE ESERCENTI ATTIVITA’ DI IMPRESA, ARTI E PROFESSIONI “ DANNEGGIATI DAL CORONAVIRUS” DI IMPORTO NON SUPERIORE AD € 25 MILA. 2. FINANZIAMENTI DI IMPORTO MASSIMO DI € 800 MILA IN FAVORE DI IMPRESE CON RICAVI NON SUPERIORI AD € 3,2 MILIONI PURCHE’ L’ATTIVITA’ D’IMPRESA SIA DANNEGGIATA DALL’EMERGENZA COVID-19. 3. FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE PICCOLE, MEDIE IMPRESE E MID CAP PER FABBISOGNO DI CAPITALE D’ESERCIZIO E COSTI DI INVESTIMENTO FINO AD UN MASSIMO DI € 5 MILIONI. 4. FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE PER OPERAZIONI DI RINEGOZIAZIONE DEL DEBITO DEL SOGGETTO BENEFICIARIO PURCHE’ VI SIA EROGAZIONE DI 10% DI CREDITO AGGIUNTIVO. 5. FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE IMPRESE CHE OPERANO NEI SETTORI TURISTICO-ALBERGHIERO E IMMOBILIARE DI IMPORTO SUPERIORE AD € 500 MILA. 2 FINANZIAMENTI ASSISTITI DA GARANZIA SACE (decreto liquidità 8 aprile 2020 art. 1) 3 SOSPENSIONE RATE FINANZIAMENTI-LEASING-PROROGA APERTURE DI CREDITO (decreto cura Italia art. 54 e 56) A. SOSPENSIONE RATE – CANONI LEASING E PROROGA APERTURE DI CREDITO FINO AL 30 SETTEMBRE 2020 B. FONDO SOLIDARIETA’ MUTUI “PRIMA CASA” c.d. FONDO GASPARRINISOSPENSIONE RATE DEL MUTUO 4 SOSPENSIONE RATE DEI FINANZIAMENTI SULLA BASE DELLE PREVISIONI DELL’ACCORDO ABI PER IL PERIODO DI UN ANNO
1. FINANZIAMENTI ASSISTITI DA GARANZIA DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI (decreto liquidità 8 aprile 2020 art. 13)
A) FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E PERSONE FISICHE ESERCENTI ATTIVITA’ DI IMPRESA, ARTI E PROFESSIONI “DANNEGGIATI DAL CORONAVIRUS” DI IMPORTO NON SUPERIORE AD € 25 MILA CHI PUO’ ACCEDERVI?
Micro impresa: aziende con un numero di dipendenti inferiore alle 10 unità e che realizza un fatturato o un bilancio annuo uguale o inferiore ai 2 milioni di euro Piccola impresa: aziende con meno di 50 occupati e un fatturato o bilancio annuo non superiore ai 10 milioni di euro Media impresa: aziende con massimo di 250 unità lavorative e un fatturato inferiore o uguale ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro Persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni
COSA SI PUO’ OTTENERE?
Finanziamento di importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata; per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019 da altra documentazione idonea Finanziamento non superiore l’importo di 25.000 €
QUALI CARATTERISTICHE HA IL FINANZIAMENTO?
durata massima 6 anni periodo di preammortamento di almeno 24 mesi (il rimborso deve iniziare non prima di 24 mesi) garantito al 100% dal Fondo di Garanzia PMI
COME SI PUO’ OTTENERE?
presentare alla banca il modulo messo a disposizione nel portale del Fondo di Garanzia PMI (qui allegato) e quello dell’istituto di credito prescelto inviare i moduli compilati e sottoscritti all’indirizzo mail della banca indicato sul sito internet tramite PEC, con allegato il documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore oppure utilizzando altra modalità definita dalla banca stessa il modulo dovrà essere corredato dalla dichiarazione con la quale si autocertifica, ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
COME AVVIENE L’ISTRUTTORIA DELLA BANCA?
Essendoci la garanzia 100% dal Fondo di Garanzia PMI non c’è istruttoria e la banca non deve fare alcuna valutazione Non ci sono costi per commissioni bancarie Garanzia concessa dal Fondo centrale di Garanzia PMI fino al 31 dicembre 2020
B) FINANZIAMENTI DI IMPORTO MASSIMO DI € 800 MILA IN FAVORE DI IMPRESE CON RICAVI NON SUPERIORI AD € 3,2 MILIONI PURCHE’ L’ATTIVITA’ D’IMPRESA SIA DANNEGGIATA DALL’EMERGENZA COVID-19 L’importo del finanziamento non può superare il 25% dei ricavi e potrà godere di una garanzia del Fondo Garanzia PMI del 90% e del Confidi del 10%. La durata massima del finanziamento 6 anni e dovrà essere presentata un’autocertificazione che attesti che l’azienda ha subito danni in conseguenza dell’epidemia Covid-19.
C) FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E MID CAP FABBISOGNO DI CAPITALE D’ESERCIZIO E COSTI DI INVESTIMENTO
PER
CHI PUO’ ACCEDERVI?
Micro impresa: aziende con un numero di dipendenti inferiore alle 10 unità e che realizza un fatturato o un bilancio annuo uguale o inferiore ai 2 milioni di euro Piccola impresa: aziende con meno di 50 occupati e un fatturato o bilancio annuo non superiore ai 10 milioni di euro Media impresa: aziende con massimo di 250 unità lavorative e un fatturato inferiore o uguale ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro Imprese con dipendenti non superiore a 499
COSA SI PUO’ OTTENERE? Il finanziamento non può superare alternativamente:
il doppio della spesa salariale annua 2019 del beneficiario o dell’ultimo anno disponibile;
il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019;
il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499 (MID cap).
QUALI CARATTERISTICHE HA IL FINANZIAMENTO?
Durata massima 6 anni
la garanzia è concessa anche in favore di beneficiari che presentano, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come "inadempienze probabili" o "scadute o sconfinanti deteriorate" purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020. Sono in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come "sofferenze".
Garanzia concessa dal Fondo centrale di garanzia fino al 31 dicembre 2020
Importo massimo garantito per impresa € 5 milioni
COME SI PUO’ OTTENERE?
presentare alla banca il modulo di richiesta
D) FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE PER OPERAZIONI DI RINEGOZIAZIONE DEL DEBITO DEL SOGGETTO BENEFICIARIO PURCHE’ VI SIA EROGAZIONE DI 10% DI CREDITO AGGIUNTIVO Sono ammissibili alla garanzia del Fondo di Garanzia PMI anche i finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito, purché il nuovo finanziamento preveda l'erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell'importo del debito accordato.
E) FINANZIAMENTI IN FAVORE DELLE IMPRESE CHE OPERANO NEI SETTORI TURISTICO-ALBERGHIERO E IMMOBILIARE Per le operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico - alberghiero e delle attività immobiliari, i finanziamenti sono accordati alle seguenti condizioni: durata minima di 10 anni; importo superiore a 500.000 € La garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti.
Di seguito si propone una tabella riepilogativa delle nuove regole del Fondo centrale di garanzia per le PMI, valevoli fino al 31.12.2020.
Limite ricavi del beneficiario
Durata finanzia -mento
Periodo preammor tamento
Importo massimo finanziamento
Importo garanzia diretta
Nessun limite
Fino a 72 mesi
24 mesi
25% dei ricavi fino ad un massimo di 25.000,00 euro 25% dei ricavi fino ad un massimo di 800.000,00 euro
100%
Import o garanz ia in riassic urazion e 100%
100% di cui: 90% garanzia statale + 10% garanzia confidi o di altro fondo 90%
100%
3.200.000,0 0 euro
Nessun limite
Fino a 72 mesi
Uno tra i seguenti importi: - doppio della spesa salariale 2019; -25% ultimo fatturato; -fabbisogno per capitale esercizio e investimento a 18 mesi.
Valutazione del beneficiario
Nessun a valutazi one Nessun a valutazi one
Nessun a valutazi one
2) FINANZIAMENTI ASSISTITI DA GARANZIA SACE (decreto liquidità 8 aprile 2020 art. 1) Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese colpite dall'epidemia COVID-19, SACE concede fino al 31 dicembre 2020 garanzie per finanziamenti erogati alle suddette imprese. Si precisa che la garanzia rilasciata da SACE è subordinata alla condizione che le imprese richiedenti abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo della garanzia che può essere loro rilasciata dal Fondo Centrale garanzia PMI. Le garanzie sono rilasciate alle seguenti condizioni:
nuovi finanziamenti di durata non superiore a 6 anni;
durata del preammortamento non superiore a 24 mesi;
al 31 dicembre 2019 l'impresa beneficiaria non rientrava nella categoria delle imprese in difficoltà;
al 29 febbraio 2020 non risultava presente tra le esposizioni deteriorate;
l'importo del finanziamento richiesto non è superiore al maggiore tra: il 25 % del fatturato 2019 il doppio dei costi del personale 2019, come risultanti dal bilancio ovvero da dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio;
non ci sia distribuzione di dividendi o riacquisto di azioni nel corso del 2020;
l'impresa che beneficia assume l'impegno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali;
il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere i costi sostenuti, in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzate in Italia come documentato e attestato dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, per: costi del personale investimenti
capitale circolante
Le commissioni annuali dovute sono le seguenti:
PMI NON PMI
1° ANNO 0,25% 0,50%
2°-3° ANNO 0,50% 1,00%
4°-6° ANNO 1,00% 2,00%
Le commissioni devono essere limitate al recupero dei costi ed il tasso di interesse deve essere inferiore a quello che sarebbe stato richiesto in assenza di garanzia. Qualora l'impresa appartenga ad un gruppo, il limite di importo garantito (25% fatturato/ 2 volte i costi del personale) è determinato su base consolidata. IMPRESE CON MENO DI 5000 DIPENDENTI E FATTURATO INFERIORE A 1,5 MILIARDI Per il rilascio delle garanzie che coprono finanziamenti in favore di imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e con valore del fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro si applica la seguente procedura semplificata: 1. presentazione della domanda di finanziamento garantito ad un soggetto finanziatore; 2. in caso di esito positivo della delibera di erogazione del finanziamento, la richiesta di emissione della garanzia viene trasmessa a SACE; 3. SACE processa la richiesta, verificando l'esito positivo del processo deliberativo del soggetto finanziatore; 4. il soggetto finanziatore procede al rilascio del finanziamento assistito da garanzia. La garanzia copre: il 90% del finanziamento, per le imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro; l’80% del finanziamento, per le imprese con più di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro; il 70% del finanziamento, per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di euro.
3) SOSPENSIONE RATE FINANZIAMENTI-LEASING-PROROGA APERTURE DI CREDITO (decreto cura Italia artt. 54 e 56) Al fine di sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia di COVID-19 (coronavirus) il decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 prevede specifiche misure di sostegno finanziario. Questo provvedimento estende ulteriormente le possibilità di moratoria di cui all’Accordo ABIAssociazioni di Categoria già descritte nella nostra precedente circolare del 13 marzo. Poiché le richieste di moratoria devono essere motivate, autocertificandone le cause, nel caso delle imprese bisogna dichiarare di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19, mentre nel caso dei mutui prima casa bisogna dichiarare di aver avuto un calo di fatturato per chiusura o restrizione dell’attività per emergenza coronavirus, SI RACCOMANDA di verificare con grande scrupolosità quando ricorrano le condizioni richieste dalla moratoria, evitando di autocertificare il verificarsi delle stesse anzitempo.
A. SOSPENSIONE RATE – CANONI LEASING - PROROGA APERTURE DI CREDITO FINO AL 30 SETTEMBRE 2020
Quali sono i soggetti coinvolti? Banche, intermediari finanziari, e tutti i soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia
Chi può accedervi?
Micro impresa: aziende con un numero di dipendenti inferiore alle 10 unità e che realizza un fatturato o un bilancio annuo uguale o inferiore ai 2 milioni di euro Piccola impresa: aziende con meno di 50 occupati e un fatturato o bilancio annuo non superiore ai 10 milioni di euro Media impresa: aziende con massino di 250 unità lavorative e un fatturato inferiore o uguale ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro
Cosa si può ottenere?
Sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate dei mutui-finanziamenti, in scadenza prima del 30 settembre 2020, ed il piano di rimborso delle rate oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, in assenza di nuovi e maggiori oneri per entrambe le parti. È facoltà delle imprese richiedere la sospensione soltanto delle quote in conto capitale Sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento dei canoni leasing, in scadenza prima del 30 settembre 2020, ed il piano di rimborso dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, in assenza di nuovi e maggiori oneri per entrambe le parti. È facoltà delle imprese richiedere la sospensione soltanto delle quote in conto capitale Proroga fino al 30 settembre 2020 per i prestiti non rateali, con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, alle medesime condizioni Le aperture di credito a revoca ed i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o se superiori alla data del 17 marzo 2020, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020
Come si può richiedere? L’impresa dovrà presentare alla banca- intermediario finanziario una “comunicazione” corredata della dichiarazione con la quale autocertifica, ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
A quali requisiti deve rispondere l’Impresa richiedente? Possono beneficiare delle misure di sospensione e proroga, le Imprese le cui esposizioni debitorie non siano alla data del 17 marzo 2020 classificate come esposizioni creditizie deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi. A) FONDO SOLIDARIETA’ MUTUI “PRIMA CASA” SOSPENSIONE RATE DEL MUTUO
c.d.
FONDO GASPARRINI-
Chi può accedervi? Dal 17 marzo 2020 e per un periodo di nove mesi, l’operatività del fondo viene estesa anche i lavoratori autonomi e liberi professionisti (iscritti alla gestione separata Inps). Fino al 16 marzo 2020 questo fondo di solidarietà era previsto solamente per: -Lavoratori subordinati per cessazione del rapporto di lavoro, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa; -Rapporti d’agenzia e di rappresentanza commerciale, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa; -Sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni consecutivi, corrispondente ad una riduzione di almeno pari al 20% dell’orario complessivo. Come si può accedere? Bisogna autocertificare ai sensi degli art. 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni dell’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Il modulo di richiesta va presentato alla Banca. Quale condizione per accedervi? Avere la titolarità di un contratto di mutuo per l'acquisto di un immobile di importo non superiore ad € 400 mila (art. 54 del decreto cura italia convertito definitivamente), che deve essere adibito ad abitazione principale del mutuatario, in essere da più di un anno e non avere ritardo di pagamento delle rate superiore a 90 giorni alla data di presentazione della domanda. Quanto lunga può essere la sospensione? E’ previsto un periodo massimo non superiore a diciotto mesi nel corso dell'esecuzione del contratto. In tal caso, la durata del contratto di mutuo e quella delle garanzie per esso prestate è prorogata di un periodo eguale alla durata della sospensione. Al termine della sospensione, il
pagamento delle rate riprende secondo gli importi e con la periodicità originariamente previsti dal contratto, salvo diverso patto eventualmente intervenuto fra le parti per la rinegoziazione delle condizioni del contratto medesimo. La sospensione non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive. Qual è il limite di operatività del fondo? Il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse. Lo stanziamento di risorse fatte in decreto è pari ad € 400 milioni.
4) SOSPENSIONE RATE DEI FINANZIAMENTI SULLA BASE DELLE PREVISIONI DELL’ACCORDO ABI PER IL PERIODO DI UN ANNO L’Accordo per il credito 2019, sottoscritto tra l’Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni Imprenditoriali di categoria, consentiva la sospensione dei pagamenti delle rate dei finanziamenti in essere alla data del 15 novembre 2018 e/o l’allungamento della scadenza degli stessi, per le micro, piccole e medie imprese, misura definita “Imprese in Ripresa 2.0”. Ora, l’Addendum al predetto Accordo sottoscritto in data 6 marzo 2020, prevede l’estensione della “moratoria” (sospensione dei pagamenti) sui finanziamenti in essere alla data del 31 gennaio 2020 e/o l’allungamento della scadenza, sempre per le micro, piccole e medie imprese purchè siano “danneggiate dall’emergenza epidemiologica Coronavirus”. L’intervento è principalmente rivolto a quelle realtà definite “sane”, con fondamentali “solidi”, danneggiate da situazioni eccezionali che ne limitino temporaneamente l’operatività (punto 3. Addendum). Sempre l’Addendum al punto 5. fa presente che è opportuno che le banche:
Assicurino massima tempestività nella risposta, accelerando le procedure di istruttoria, anche riducendo significativamente i termini generali previsti, nell’Accordo del 15 novembre 2018 , in 30 giorni lavorativi
Offrano condizioni migliorative rispetto a quelle previste esplicitamente dall’Accordo sottoscritto il 15 novembre 2018 (tasso d’interesse, richieste di sospensione nei 24 mesi precedenti la domanda, rate scadute da più di 90 giorni dalla domanda, ecc….).
Chi può accedervi?
Micro impresa: aziende con un numero di dipendenti inferiore alle 10 unità e che realizza un fatturato o un bilancio annuo uguale o inferiore ai 2 milioni di euro Piccola impresa: aziende con meno di 50 occupati e un fatturato o bilancio annuo non superiore ai 10 milioni di euro Media impresa: aziende con massino di 250 unità lavorative e un fatturato inferiore o uguale ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro
Cosa si può chiedere?
Sospensione del pagamento quota capitale delle rate “fino a un anno” di: finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie Leasing immobiliare o mobiliare, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing Allungamento mutui fino al 100% della durata residua dell’ammortamento (quindi può raddoppiare)
Allungamento del credito a breve termine con periodo massimo fino a 270 giorni
Allungamento del credito agrario di conduzione giorni.
con periodo massimo fino a 120