Studio G. & G. Commercialisti Associati
Speciale PROROGATE FINO AL 30 GIUGNO 2021 LE MISURE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE
A TUTTI I SIGNORI CLIENTI LORO SEDI
La Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di bilancio 2021) conferma, fino al 30 giugno 2021, le misure per il sostegno della liquidità delle imprese colpite dagli effetti dall’emergenza epidemiologica Covid-19. 1) Garanzia Italia Viene estesa fino al 30/06/2021 l’efficacia dello strumento “Garanzia Italia”, vale a dire la garanzia SACE prevista dall’art. 1 del D.L. n. 23/2020. A fronte di tale proroga, SACE è autorizzata a concedere fino al 30 giugno 2021 le garanzie in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti erogati a favore di qualsiasi tipologia di impresa con sede in Italia indipendentemente dalla dimensione, dal settore di attività e dalla forma giuridica, che al 31 dicembre 2019 non rientravano nella categoria delle imprese in difficoltà, e che al 29 febbraio 2020 non avevano nei confronti del settore bancario esposizioni deteriorate. Possono altresì beneficiare delle garanzie anche le imprese che sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale, hanno stipulato accordi di ristrutturazione dei debiti o hanno Circolare speciale 1 Misure a sostegno della liquidità delle imprese
presentato, in sede di procedura fallimentare, un piano idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria, a condizione che, alla data di presentazione della domanda, le loro esposizioni non siano classificabili come deteriorate, non presentino importi in arretrato e il finanziatore possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza. Sono in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come sofferenze ai sensi della disciplina bancaria vigente. L’impresa che beneficia della garanzia deve assumere l’impegno: per sé e per ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo cui appartiene, di non approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel 2020; di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali. Le condizioni che i finanziamenti devono rispettare al fine di essere accedere alla garanzia SACE sono le seguenti: durata non superiore a 6 anni; periodo di preammortamento fino a 36 mesi (comprensivo del preammortamento tecnico necessario per allineare la scadenza delle rate al primo trimestre solare successivo alla data di erogazione del finanziamento); importo del prestito garantito non superiore al maggiore tra i seguenti elementi: a) 25% del fatturato annuo relativo al 2019, come risultante dall’ultimo bilancio approvato ovvero dalla dichiarazione fiscale ovvero come risultanti dai dati certificati se l’impresa beneficiaria non ha ancora approvato il bilancio; b) doppio dei costi del personale relativi al 2019. Il finanziamento coperto dalla garanzia SACE deve essere destinato a sostenere costi del personale, canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda, investimenti o capitale circolante impegnati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia e a condizione che l’impresa si impegni a non delocalizzare le produzioni. Il finanziamento può essere destinato in misura non superiore al 20% dell’importo erogato, al pagamento di Si rammenta, infine, che garanzia SACE copre: Circolare speciale 2 Misure a sostegno della liquidità delle imprese
nel caso di imprese con non più di 5.000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro: fino al 90% dell’importo del finanziamento concesso; nel caso di imprese con valore del fatturato superiore a 1,5 miliardi e fino a 5 miliardi di euro o con più di 5.000 dipendenti in Italia: fino all’80% dell’importo del finanziamento concesso; nel caso di imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di euro: fino al 70% dell’importo del finanziamento concesso. Qualora l’impresa sia parte di un gruppo, ai fini dell’individuazione delle predette percentuali si deve fare riferimento al valore su base consolidata del fatturato e del numero dei dipendenti associato ai costi del personale del gruppo. Per quanto attiene alle commissioni annuali dovute a SACE sull’importo garantito, queste sono pari a:
per i finanziamenti a PMI: 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base dal quarto al sesto anno;
per i finanziamenti a imprese di dimensione diversa dalle PMI: 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base durante il secondo e terzo anno, 200 punti base dal quarto al sesto anno.
2) Fondo di garanzia PMI La legge di bilancio 2021 proroga dal 31.12.2020 al 30.06.2021 il Fondo di garanzia PMI di cui all’art. 13, co. 1 del D.L. n. 23/2020 (c.d. Decreto liquidità), confermando in particolare le seguenti misure: gratuità della garanzia del Fondo; aumento fino a 5 milioni di euro dell’importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria; ammissione alla garanzia delle imprese con numero di dipendenti non superiore a 499; aumento della percentuale di copertura della garanzia diretta dall’80 al 90% dell’ammontare di ciascun finanziamento con durata fino a 72 mesi; aumento della copertura del Fondo in riassicurazione dal 90 al 100% dell’importo garantito dai Confidi o da altro fondo di garanzia, o dalle società cooperative abilitate all’esercizio del credito esclusivamente nei confronti dei propri soci ai sensi del T.U.B.;
Circolare speciale 3 Misure a sostegno della liquidità delle imprese
possibilità del Fondo di rilasciare garanzia su operazioni di rinegoziazione, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 25% del debito residuo; accesso alla garanzia senza applicazione del modello di valutazione del merito creditizio, ma sono in ogni caso escluse dalla garanzia le imprese che presentano esposizioni classificate come sofferenze ai sensi della disciplina bancaria; concessione della garanzia anche a quelle imprese che, alla data di richiesta della garanzia, presentano esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, purché tale classificazione non sia precedente al 31 gennaio 2020; eliminazione della commissione per il mancato perfezionamento dell’operazione garantita; possibilità di cumulare la garanzia del Fondo con altre forme di garanzia, acquisite dal soggetto finanziatore per operazioni di importo superiore a 500.000 euro e durata minima di 10 anni nel settore turistico alberghiero - incluso il settore termale - e delle attività immobiliari; operatività rafforzata del Fondo per le garanzie su portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza COVID-19; accesso gratuito e automatico al Fondo, con copertura del 100% sia in garanzia diretta che in riassicurazione, per i nuovi finanziamenti di durata fino a 10 anni e di importo fino a 30.000 euro concessi in favore di PMI e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, associazioni professionali e società tra professionisti, nonché, come previsto dal D.L. n. 104/2020, persone fisiche esercenti le attività di cui al codice Ateco 2007 - Sezione K “Attività finanziarie e assicurative”. Una quota parte delle risorse del Fondo, fino ad un importo di 100 milioni di euro è destinato alle predette operazioni di garanzia sui finanziamenti a favore degli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti; possibilità di cumulo tra la garanzia del Fondo con un’ulteriore garanzia fino alla copertura del 100% del finanziamento concesso per i beneficiari con ammontare di ricavi non superiore a 3,2 milioni di euro; proroga di 3 mesi di tutti gli adempimenti amministrativi; possibilità di richiedere le garanzie anche su operazioni già perfezionate presentate in garanzia diretta; Circolare speciale 4 Misure a sostegno della liquidità delle imprese
per i finanziamenti garantiti di importo superiore ai 25.000 euro è prevista la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi.
3) Garanzia per operazioni fino a 30.000 euro Viene previsto il rilascio da parte del Fondo di una copertura pari al 100%, sia in garanzia diretta che in riassicurazione, sui nuovi finanziamenti concessi in favore di: piccole e medie imprese; persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, comprese le associazioni professionali e le società tra professionisti; persone fisiche esercenti attività di cui alla Sezione K del codice ATECO. enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Il finanziamento richiesto deve avere le seguenti caratteristiche: importo non superiore a euro 30.000 e comunque non superiore, alternativamente, a: a) 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o ultima dichiarazione; b) il doppio della spesa salariale annua del beneficiario dell’ultimo bilancio o ultima dichiarazione. durata del finanziamento fino a 120 mesi, con la condizione che il rimborso della quota capitale non inizi prima di 24 mesi dalla data di erogazione. Il limite di 30.000 euro fa riferimento all’ammontare complessivo che può ottenere un singolo soggetto beneficiario finale; nel computo dei 30.000 euro devono essere considerati anche tutti gli altri finanziamenti ottenuti ai sensi della lett. m). Possono essere richiesti n finanziamenti, anche su più soggetti finanziatori, fino al limite massimo dei 30.000 euro, fermo restando il rispetto dei parametri a) e b).
Circolare speciale 5 Misure a sostegno della liquidità delle imprese
4) Imprese “mid-cap”. Viene ampliata ulteriormente l’operatività della garanzia SACE verso le “mid-cap” (c.d. “middle-size capitalization”), imprese con un numero di dipendenti non inferiore a 250 e non superiore a 499. In particolare, dal 1° marzo 2021 e fino al 30 giugno 2021, alle imprese “mid-cap,” la garanzia SACE viene concessa a titolo gratuito e fino alla copertura del 90% del finanziamento, per un importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro, o inferiore, tenuto conto dell’ammontare in quota capitale non rimborsato di eventuali finanziamenti assistiti dalla garanzia del Fondo di garanzia PMI. Dal 1° luglio 2021, al venire meno dell’operatività dello strumento di Garanzia Italia, tali imprese continueranno a beneficiare delle garanzie rilasciate da SACE a condizioni di mercato e con una percentuale di copertura dell’80%. 5) Moratoria straordinaria PMI Viene altresì prorogata, sempre fino al 30 giugno 2021, la moratoria straordinaria sui finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese introdotta dall’art. 56 del Decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020). Si rammenta che la scadenza originaria fissata per settembre 2020 era già stata prorogata a fine gennaio 2021 dal Decreto Agosto (D.L. 14 agosto 2020, n. 104). In virtù della suddetta proroga: per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se successivi, al 17 marzo (data di pubblicazione del Decreto Cura Italia), gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 giugno 2021; per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 giugno 2021 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino 30 giugno 2021; per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 giugno 2021 è sospeso fino al 30 giugno 2021 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti. Circolare speciale 6 Misure a sostegno della liquidità delle imprese
La proroga della moratoria opera automaticamente, senza nuovi adempimenti, per le imprese già ammesse alle misure di sostegno, salvo esplicita rinuncia da far pervenire alla banca entro il 31 gennaio 2021 ovvero entro il 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico individuate dall’art. 77, comma 2, Decreto Agosto. *** Lo Studio rimane a completa disposizione per qualsiasi chiarimento.
Studio G. & G. Commercialisti Associati
Circolare speciale 7 Misure a sostegno della liquidità delle imprese