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Recovery, lo strappo di Zaia

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Diffusione: 5.045 Quotidiano

CORRIERE,,ig VENETO

Data Pagina Foglio

01-06-2021 1+4 1/2

Il post Covid L'attacco all'incontro con la commissione bicamerale: «Regioni e Comuni esclusi». Pella(Ami):ha ragione

Recovery,lo strappo di Zaia Scontro con il governo Draghi sulla gestione delle risorse Ue: «Centralismo romano»

VENEZIA Duro attacco di Zaia alla gestione del Recovery plan. «Lo schema che propone Roma è fortemente centralista - spiega il governatore-, esclude le Regioni e i Comuni dalla gestione dei fondi e così facendo rende molto più difficile la messa a terra dei progetti, essenziali per rimettere in moto il Paese». Concorde il vicepresidente Anci, Roberto Pella, a pagina 4

La seduta l membri della commissione bicamerale hanno incontrato presidente e consiglieri

era ministro dell'autonomia

La vicenda

110, Da quel giorno è iniziata una difficile trattativa che ha visto la Regione confrontarsi con quattro diversi governi. In uno di questi, il Conte I, la Lega sedeva nell'esecutivo e una veneta, Erika Stefani,

•Ora si riparte dal testo messo a punto dal successore di Stefani, il dem pugliese Vincenzo Boccia. II ministro adesso è la lombardia Maria Stella Gelmini che pensa a «ritocchi» CORRIERE DEL TIIIIIIETO

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OR II 22 ottobre 2017 si è tenuto in Veneto un referendum sull'autonomia: hanno votato 2,3 milioni di veneti, il sì alla riforma ha raggiunto il 98%

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Quotidiano

CORRIERE DEL VENETO

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Tuttii partiti dicono sì all'autonomia Zaffa: mail Recovery di Draghiè centralista

01-06-2021 1+4 2/2

La riforma

Ampia condivisione nella bicamerale ieriin visita a Venezia gestire le risorse in modo effi- «azioni» proposte dai singoli gliore di farsi bocciare l'autociente ed efficace si devono ministeri: qui sperano di riu- nomia - dice Zardini - è metterendere protagonisti i territo- scire ad incunearsi Regioni e re le' Camere nelle condizioni Comuni). ri, di certo non i ministeri». di poter dire solo no»). La LeQuanto all'autonomia, la ga, manco a dirlo, va in presUn appello condiviso da Roberto Pella, sindaco di Valden- sessione lagunare della com- sing, riprendendo le argogo e vice presidente vicario di missione bicamerale è stata mentazioni di Zaia: «Abbiamo Anci nazionale in rappresen- utile a riallacciare un filo spez- chiesto un'accelerazione: tanza dei piccoli Comuni,ieri a zato dal Covid e a ribadire la maggiore autonomia per una Venezia in veste di deputato di massima condivisione da par- maggiore responsabilità nelForza Italia e componente del- te dei partiti sulla necessità di l'utilizzo delle risorse e un la bicamerale: «Zaia ha perfet- portare a termine la riforma, maggior peso dell'economia tamente ragione, non si può per quanto con alcune - note - del territorio sull'attribuzione pensare di realizzare le rifor- divergenze circa le modalità e i delle stesse. Anche perché - dime affidandosi all'azione cen- contenuti. «Si discute sul peri- cono Giuseppe Pan, Gabriele tralista dei ministeri, è impor- metro, certo, ma registro una Michieletto e Marzio Favero tante che i sindaci, che ben co- volontà trasversale di accelera- le risorse che arriveranno con noscono le necessità dei loro re il processo - assicura la pre- il Recovery richiedono la capaterritori e sono chiamati a re- sidente della commissione, cità di spesa di Regioni, Prosponsabilità sempre maggiori, Emanuela Corda, ex M5s ora vince e Comuni». Sono d'acsiano ascoltati e messi nelle nel Misto - personalmente cre- cordo pure Fratelli d'Italia, il condizioni di operare». Si ve- do che le richieste del Veneto partito nazionalista per ecceldrà se Zaia e Pella saranno debbano essere prese in consi- lenza, che però con Tommaso ascoltati, posto che i tecnici. derazione, perché supportate Razzolini stiletta: «Noi non abdella Regione continuano a la- da un referendum dall'esito biamo mai governato, mentre vorare alacremente ai progetti inequivocabile». Il Pd, con il si sono alternati quattro goverpotenzialmente attivabili con i capogruppo Giacomo Possa- ni con maggioranze diverse: soldi dell'Europa, ritenendo mai e il deputato Diego Zardi- speriamo che questa sia la voltutt'altro che chiusa la partita ni, chiede che si riparta dal te- ta buona. Assistiamo ad un (in effetti a Bruxelles è stato sto messo a punto dall'ex mi- inaccettabile ritardo per il Vemandato un piano di massi- nistro Boccia («Inutile rico- neto, dove per fortuna tutte le ma, contenente le linee guida minciare ogni volta daccapo, forze politiche hanno messo e gli obiettivi di spesa princi- come nel gioco dell'oca») e da parte tentazioni secessionipali, che dovranno poi essere che si coinvolga il parlamento ste ed indipendentiste». declinati in concreto che le entrando finalmente nel meriMarco Bonet to della riforma («Il modo mi© R«RODUZiOIVE RISERVA

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VENEZIA A parole sono tutti d'accordo: l'autonomia si deve fare, scherziamo?, subito, a maggior ragione in Veneto dove si è celebrato il referendum con un risultato plebiscitario a favore della riforma. I fatti, però, vanno in direzione contraria. O almeno così evidenzia il presidente della Regione Luca Zaia, all'uscita dall'incontro con la commissione bicamerale per le questioni regionali ieri a Palazzo Ferro Fini. «Il segnale che arriva dal Piano nazionale di ripresa e resilienza scritto dal governo Draghi va in senso opposto e non è un bel segnale. Lo schema che propone -- spiega Zaffa è fortemente centralista, esclude le Regioni e i Comuni dalla gestione dei fondi e così facendo rende molto più difficile la messa a terra dei progetti essenziali per rimettere in moto il Paese dopo la pandemia. La gestione della sanità durante l'emergenza e vorrei dire anche la Pedemontana, realizzata in.8 anni dopo che l'abbiamo presa in mano noi quand'era ormai ridotta allo stato di cadavere eccellente, dimostrano che se si vogliono

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