LA SETA, IL LINO, IL COTONE INTRODUZIONE Quando ci vestiamo, non lo dobbiamo fare tanto per metterci qualcosa, ma dobbiamo scegliere i tessuti giusti, gli abiti per l’occasione giusta e l’abbinamento esatto. Per questo presentiamo tre tessuti che sono sempre all’avanguardia nel mondo della moda e nell’indosso giornaliero: La seta, il lino, il cotone. Questi tre tessuti vengono usati prettamente nella stagione estiva e mezza stagione, dando un senso di freschezza e leggerezza a chi li veste, quindi portabili tutto il giorno senza problemi. In molti casi si vestono anche per la sera, per quanto riguarda il lino e il cotone, per la seta il discorso è diverso. Avete sempre visto donne e uomini usare la seta come stile e raffinatezza, in vari tipi di outfit. La seta ha una storia incredibile per come nasce, il lino, tessuto prettamente vegetale, è il più antico dei tre, il cotone, con una storia alle spalle molto triste, per la sua raccolta nelle piantagioni dove veniva coltivato in origine. Insomma, una bella avventura all’interno di queste tre storie che vi arricchirà nella conoscenza di questi tre tessuti.
LA SETA IL BACO DA SETA La seta è una fibra vegetale rara che può essere tessuta in stoffa e utilizzata anche come colorante naturale. È fatta da bozzoli di bachi da seta e gli stessi bachi sono creature molto intelligenti, nati da alcune specie di falene asiatiche, esse si nutrono di foglie di gelso e la produzione del filo avviene grazie a due ghiandole all’interno delle quali avviene una sintesi chimica di tipo proteico. La sostanza prodotta viene eliminata da due piccole fenditure posizionate ai lati della bocca dell’insetto, sotto forma di bava sottilissima che a contatto con l’aria gelifica istantaneamente. A questo punto inizia a
compiere dei movimenti con il capo che riproducono idealmente la forma di un otto. Così millimetro dopo millimetro prende forma il bozzolo di seta grezza la cui lunghezza media va dai 300 ai 900 metri. Ogni baco può produrre tante matasse e alla fine di questo estenuante lavoro di tessitura, dopo 3 o 4 giorni circa, si trasforma in farfalla. La falena fin dalla notte dei tempi era uno degli insetti più misteriosi ed enigmatici. All'inizio le persone si resero conto che l'insetto era una fonte di cibo, poi, dopo la scoperta che dal bruco di questo lepidottero si poteva estrarre della seta, la produttività ebbe un enorme impatto sul loro ambiente e sulle economie locali. Il baco da seta è detto anche “bombice del gelso” o “Bombix Mori”. La leggenda narra che la nascita della bachicultura fu opera dell’imperatrice Xi Ling Shi, intenta a passeggiare in giardino durante il pomeriggio primaverile, la giovanissima regnante notò uno strano bruco. Sfiorandolo, da esso spunto un filo sottilissimo e lucente che l’insetto iniziò a tessere intorno al dito dell’imperatrice che subito dopo diventò un bozzolo. La vita di un baco può durare soli 12 mesi; Il baco da seta non è solo un animale: è stato addomesticato dall'uomo per oltre 10.000 anni nella produzione della seta. Questo tessuto è un materiale che ora comprendiamo e utilizziamo ampiamente: è un caposaldo dell'abbigliamento, principalmente quello occidentale, ma anche in molti altri contesti. I cinesi tessono la seta da migliaia di anni e sono molto abili in questo. Usano un baco da seta per produrre una fibra che è stata apprezzata per la sua assoluta morbidezza, forza, bellezza e versatilità nelle sue numerose applicazioni. La più grande fabbrica al mondo per la produzione di bachi da seta si trova presso la Duanmen Silk Factory di Shanghai, dove migliaia di bozzoli femminili vengono raccolti ogni anno da 7 milioni di lavoratrici, che vivono tutte insieme in un enorme edificio industriale, con ogni bozzolo del peso di 1 libbra. L'intero processo richiede otto ore e consuma 11 tonnellate di materie prime di cui 1 tonnellata di fertilizzante al giorno. Dopo essere stati lavorati, questi bozzoli vengono poi filati in fili che alla fine diventeranno vestiti o accessori come sciarpe, guanti o borse, creando in sostanza un'intera gamma di beni di lusso con l'aiuto di questa semplice creatura! Questa fabbrica produce circa 400 milioni di pezzi all'anno per un valore di $ 20 miliardi all'anno. Da sempre considerata simbolo di nobiltà e ricchezza, la seta è stata per molto tempo un previlegio che solo gli antichi imperatori cinesi, i sacerdoti e pochi altri fortunati potevano permettersi
STORIA La seta è stata usata per secoli come tessuto lussuoso per vestiti e altri oggetti. Il primo tessuto di seta conosciuto fu realizzato tra il VI e il V secolo a.C. (le prime testimonianze risalgono al 2500 a.C.) in Cina, dove troviamo prove del suo utilizzo come materiale per l'abbigliamento e come mezzo per il sollevamento pesi. I primi esempi di produzione/fabbricazione della seta
possono essere fatti risalire alla Cina almeno 3000 anni fa, sebbene ci siano anche diversi esempi in Giappone risalenti a quasi 1000 anni fa. Fu solo nel 1700 d.C. che gli scienziati europei impararono come funziona la seta, il che portò allo sviluppo di tessuti di seta fatti a macchina. Gli storici raccontano che le prime tracce di scambi commerciali tra Europa ed Asia, risalgono a circa 4000 anni fa, in Epoca Shang i mercanti importavano giada dall’odierno Xinjiang. Intorno al I millennio A.C., era già iniziato il commercio della seta verso la Siberia, attraverso il “Corridoio del Giansu.”, così una prima rotta settentrionale fu definita.
Un ritrovamento è stato fatto nella tomba di un faraone egizio, risalente intorno al 1070 a.C., questo ipotizza possibili scambi commerciali lungo quella che diventerà la Via della Seta. In seguito, Marco Polo tra il 1254 e il 1324, viaggiò lungo la Via della Seta con suo padre e suo zio. Nel suo racconto “Il Milione” parlò di uno speciale lasciapassare che gli permise di spostarsi liberamente in quelle regioni. Questi passaporti venivano emessi
dal governo Yuan, facendo in modo che i mercanti potessero spostarsi liberamente all’interno del paese. Grazie a questo e ad altre agevolazioni, i commerci conobbero il loro periodo di massimo splendore e la seta continuò ad essere esportata in cambio di altre merci come: bestiame, profumi, pietre preziose. Con la caduta dell’Impero Yuan e l’ascesa della dinastia Ming, si crearono nuovi equilibri politici e commerciali, a questo si aggiunse la diffusione delle tecniche di produzione della seta in Europa, già dopo l’anno 1000. Nel tredicesimo secolo d. C., con l’espansione del mondo islamico, il baco da seta arrivò in Sicilia e l’Italia sviluppò una propria produzione che più avanti diventò europea. L’Impero Ming poi, scelse una politica di chiusura e interruppe gli scambi commerciali chiudendo anche la Via della Seta, questo portò le altre nazioni, che importavano seta dalla Cina, ad incentivare una propria produzione. Fu solo nel 1700 d.C. che gli scienziati europei impararono come produrre la seta, il che portò allo sviluppo di tessuti di seta fatti a macchina. Per secoli, l'Europa è stata un mercato importante per i tessuti cinesi perché potevano essere venduti a buon mercato ed esportati oltre confine senza dazi, i tessuti di seta erano disponibili in tutto il territorio, venivano venduti in qualsiasi mercato in cui c'erano clienti disposti ad acquistarli. In Europa e in America ma specialmente in Inghilterra durante la fine del XVIII secolo, l'argento impregnato di nitrato d'argento veniva versato sulla seta grezza per formare fogli di lamina d'argento, che erano poi trasformati in filati in carta o usati per intrecciarli nella stoffa. Il nitrato d'argento rimasto veniva lasciato sulla superficie per prevenire l'ossidazione del tessuto; questo processo era chiamato “argentatura”. Molti indumenti di seta furono prodotti nei mulini di tutta Europa durante il XVIII secolo e molti furono fabbricati nei mulini domestici di Richard Cartwright, nelle sue proprietà nel Nottinghamshire e nel Derbyshire. Prima di essere importati a Londra, Guglielmo III, dichiarò che gli abiti da sera non sarebbero più stati indossati tranne che in occasione di balli ed eventi formali, questo accadde fino al 1800 d.C., così tutte le importazioni furono bandite. Da allora la bellezza della seta è diventata il simbolo del lusso e ancora oggi lo è. Incredibilmente lussuosa: ogni metro quadrato costava circa 1.000 monete d'argento! Un modo per catturare questa qualità era attraverso filati scelti con cura.
CARATTERISTICHE E UTILIZZO In Giappone, oltre al suo utilizzo per realizzare indumenti con le maniche rivolte verso l'esterno, i prodotti del baco da seta venivano utilizzati anche come materiale primario per realizzare abiti buddisti; queste vesti erano chiamate "vesti di seta". La moda della seta è un fenomeno mondiale, la maggior parte di noi non ha idea che una volta la seta fosse una parte importante del guardaroba di tutte le classi e tutto questo è iniziato più di
mille anni fa. La seta era, infatti, largamente utilizzata dai romani oltre che dagli arabi e dai bizantini, che all'epoca erano tra le civiltà più avanzate nel commercio mondiale. É ancora un tessuto popolare oggi, utilizzato in una varietà di articoli di moda come camicie, vestiti e sciarpe. Oltre ad essere costose e lussuose, le pure sete hanno molti altri vantaggi:
• Le sete possono essere lavate ripetutamente con molta cura; • sono estremamente leggere; • si lavano facilmente con detersivi neutri; • non si restringono al lavaggio; l’ideale è conservarle in luoghi bui, asciutti e al riparo dalla luce del sole perché questo tessuto tende a sbiadire o ad ingiallire facilmente. Alcuni dei designer più iconici hanno utilizzato la seta nelle loro collezioni, un materiale comune per l'abbigliamento. Oggi stilisti di alta moda utilizzano la seta come tessuto per le loro creazioni. Tuttavia, non tutti optano per questa scelta, come regola generale, se vuoi usare la seta nella collezione di un marchio, questo deve risultare come un’eccezione.
Le caratteristiche della seta sono un’alta igroscopicità, cioè assorbe l’umidità senza dare sensazione di bagnato al tatto e la nostra pelle respira facilmente, è un buon conduttore di termico in estate ci fa sentire freschi e in inverno ci tiene caldi, è un ottimo isolante nei confronti dell’elettricità quindi non si carica di elettrostaticità e a contatto con la fiamma brucia lentamente. Dalla fibra si possono ottenere tre importanti filati: l’organzino, il crèpe e il ritorto e altri. La seta viene impegnata soprattutto per produrre tessuti pregiati nei seguenti campi: tende e tappezzerie, abbigliamento come cravatte, camicie, foulard e biancheria intima; usata anche nell’arredo sacro e liturgico. I colori della seta vanno dal bianco ottico, all’avorio, all’écru, l’aspetto luccicante che hanno le fibre è dovuto alla loro forma di prisma che consente ai tessuti di seta di rifrangere la luce in arrivo da diverse angolazioni, producendo in tal modo diversi colori, viene percepita come la più bella e la più elegante di tutte le fibre naturali. La seta è regina d’autunno perché con l’arrivo dell’autunno, si apre ufficialmente la stagione del cambio nel proprio armadio: via top, costumi e bermuda, spazio a camice, cappotti e sciarpe. Innanzitutto, è l’ideale per la stagione
intermedia e poi è lucente, naturale, morbida e ricercata, caratteristiche che ne fanno un materiale perfetto per vestiti e accessori in grado di illuminare qualsiasi outfit. La popolarità della seta non si limita alla moda, ma si estende anche all’arredamento dove trova posto in boutique hotel, castelli e soprattutto camere da letto, con un impatto positivo su pelle e capelli. Sì, perché, la seta avrebbe un effetto benefico sulla pelle in quanto evita la comparsa delle cosiddette “rughe del sonno” che, come dimostrato da uno studio, sono prodotte dalla pressione delle lenzuola durante il sonno e diventano visibili a partire dai 30 anni. La lavorazione e la nobilitazione di questo materiale vedono, poi, nel distretto comasco un’eccellenza italiana, la città di Como, diventata il centro mondiale nella produzione della seta, dove si sono concentrate le più grandi produzioni, lavorazioni e design, diventerà uno dei centri più importanti e internazionali per le fabbriche nella lavorazione della seta. Qui la produzione di cravatte in seta, accessorio da indossare tutto l’anno che fanno rima con eleganza e qualità, il foulard, celebre fazzoletto di seta che si adatta alla personalità di chi lo sfoggia, sciarpe, camice, abiti, per far risplendere qualsiasi look, da quello più casual a quello più sofisticato.
La seta, grande protagonista delle passerelle e sul red carpet, tra le celebrities che non hanno resistito al suo fascino. Probabilmente anche tu possiedi un capo di abbigliamento o una sciarpa/scialle in seta, potresti indossarlo in questo momento, sentiresti la morbidezza e la leggerezza questo tessuto e non lo lasceresti più. La seta è un tessuto senza tempo con una lunga storia e molti usi nel mondo della moda di oggi, con questa frase abbiamo riassunto tutte le caratteristiche di questo tessuto che non morirà mai, ma sarà sempre presente negli armadi e nelle boutique di tutto il mondo, finché ci sarà qualcuno che coltivando il baco da seta, farà in modo che venga prodotta. Se pensiamo che da un animaletto come una farfalla, poi bruco, possa nascere una cosa così perfetta, può sembrarci impossibile, ma con l’intervento dell’uomo questa cosa si è resa possibile, altrimenti sarebbe andata perduta, quindi ringraziando la natura, ma anche l’intervento umano, potremo avere a disposizione un tessuto così prezioso e leggero che sarà sempre a nostra disposizione per darci eleganza, dal nome SETA.
IL LINO Introduzione Il tessuto di lino è una scelta popolare per molte applicazioni grazie alla sua durata e all'aspetto attraente. Con la crescita della tecnologia, sta diventando sempre più importante poter fabbricare tessuti di lino nel modo, in effetti, la fabbricazione di tessuti di lino è diventata una delle sfide più importanti che i designer e i produttori di prodotti tessili, oggi devono affrontare. Il lino è uno dei tessuti più resistenti che esistano grazie alla sua componente cellulosica che rinforza le fibre, la trama non troppo stretta rende il tessuto traspirante, leggero e fresco al tatto. Ha proprietà isolanti e termoregolatrici e di assorbimento dell’umidità, che lo rendono il tessuto ideale per l’abbigliamento che per la biancheria della casa. Anche definito materiale nobile perché, essendo fibra naturale, è anallergico, quindi non irrita la pelle e non attira polveri, è biodegradabile e riciclabile. I suoi usi
sono molteplici dalla moda alla, biancheria da letto e da bagno alla cucina e per l’arredamento come tessuto per tende, cuscini, rivestimenti di divani e poltrone o per tappeti e arazzi. Il lino è un tessuto di grande bellezza, luminoso e capace di far acquisire grande rilievo ai colori e agli effetti cromatici. La stropicciatura è una delle sue caratteristiche e questo per alcuni è il suo difetto. Ma molti stilisti hanno trasformato questa proprietà in una qualità con effetti di plissettatura e goffratura naturale.
STORIA Il lino è il manufatto tessile più antico e diffuso, utilizzato già seimila anni prima di Cristo. Di bende di lino, gli egizi rivestivano le mummie dei faraoni perché già allora era considerata la più pregiata tra le fibre naturali. I fenici,
celebri mercanti e navigatori, acquistavano il lino in Egitto per esportarlo in Irlanda, in Inghilterra e in Bretagna; grazie a questi spostamenti, la fibra è approdata e diffusa nel continente europeo. Il lino ha conosciuto uno sviluppo incredibile in Europa, ma durante il periodo romano, la coltura e la lavorazione di questa fibra si è sviluppata in tutto l’Impero, i romani sono stati i primi a utilizzarlo oltre che per l’abbigliamento anche per la casa. Nel medioevo il lino ha raggiunto il culmine della sua espansione nel continente, in particolare nel centro nord Europa. Con il Rinascimento il gusto per uno stile di vita raffinato, ha fatto sì che l’uso del lino nella vita quotidiana si espandesse anche alla produzione di lenzuola e camicie. Nel corso delle guerre religiose, dalla metà del 1500 alla metà del 1600, migliaia di artigiani tessitori furono mandati in esilio in Inghilterra e Irlanda, portando così l’età d’oro del lino in questi paesi. Mentre in Russia e Polonia, nella stessa epoca, fece la sua prima comparsa sui mercati. Così l’entrata del lino in Europa fu completa diventando un tessuto molto usato per tutte le sue caratteristiche di forza, bellezza e nobiltà.