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in abbinamento a Insieme - settembre 2009


Giuseppe Falzone

M.G.S. di Sicilia: Il cammino di un’idea Breve cronistoria dal 1974 al 1982

REDAZIONE INSIEME CATANIA 2009


Presentazione Nella ricorrenza delle celebrazioni dei 150 anni della fondazione della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco, “Insieme” presenta il fascicolo “MGS di Sicilia: Il cammino di un’idea. Breve cronistoria dal 1974 al 1982”. Il fascicolo, preparato da Don Pino Falzone, promotore e responsabile del Movimento nel periodo suddetto, arricchito da una documentazione fotografica, si legge d’un fiato per lo stile avvincente e scorrevole. L’autore ripercorre con immutato entusiasmo la nascita e le tappe salienti della realtà del “Movimento Giovanile Salesiano”. Sono evidenziate le motivazioni e l’impegno profusi per l’acquisizione di valori le cui caratteristiche hanno prodotto una reale concretezza affrontando i problemi religiosi e sociali supportati dalla preghiera comunitaria sull’esempio di Don Bosco. Le linee portanti del gruppo giovanile nel loro itinerario formativo sono state sempre improntate nell’ambito della realtà salesiana che ha mirato sempre alla Ecclesialità, alla Sacramentalità e alla Marianità. Doveroso rammentare le parole che in occasione del Confronto del Movimento Giovanile Salesiano dell’Europa al Colle Don Bosco (15-16 agosto 2009) il nostro Don Pascual Chávez, Rettor Maggiore dei Salesiani e IX successore di Don Bosco, ha rivolto ai giovani d’oggi: Con la fiducia posta in Dio e interpretando la consegna del nostro padre e maestro Don Bosco, alle soglie di questo nuovo millennio, faccio un appello e do una consegna a voi giovani del Movimento Giovanile Salesiano: andate oltre. Scoprite in profondità, oltre la superficie del quotidiano, nelle sue pieghe e nel suo tessuto, il progetto che Dio Padre ha pensato per voi dall’eternità. …È l’appello che si sente potente in questo luogo natio di don Bosco chiamato appunto il Colle delle Beatitudini giovanili perché evoca la sua grande passione: “Voglio che siate felici nel tempo e nell’eternità”. Catania, 30 settembre 2009

Don Felice Bongiorno

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Prefazione Nell’anno 2000 il Movimento Giovanile Salesiano di Sicilia ricorderà il 25° anniversario della sua nascita. Aggiungerà, nel suo piccolo, ulteriori motivi di ringraziamento al Signore, oltre a quelli più importanti e vistosi che ci vengono offerti dalla ricorrenza giubilare della nascita del Salvatore. 25 anni sono pochi e sono tanti, a seconda dell’ottica con cui si considerano le vicende umane. Ma sono sufficienti a fare un primo consuntivo ed una valutazione iniziale che serva per meglio calibrare le prospettive future. La Famiglia Salesiana, in questa circostanza, ha voluto dedicare il suo Convegno biennale appunto al “Movimento Giovanile Salesiano” per ritrovare le motivazioni degli inizi, per osservare attentamente il presente, in vista di un rinnovato impegno per il futuro. Fin dall’inizio, infatti, il MGS è sorto nel contesto ampio e variegato della Famiglia Salesiana, con il contributo di quasi tutti i suoi Gruppi e si è esplicitamente dichiarato come la “piattaforma vocazionale” di essa: nel Movimento gli educatori della FS avrebbero potuto meglio e più opportunamente incontrare e conoscere i giovani, e questi avrebbero potuto conoscere e apprezzare adeguatamente le varie vocazioni che sono la ricchezza dei vari Gruppi che compongono la Famiglia Salesiana. Queste poche pagine non pretendono di stilare una “storia” del Movimento. Siamo ancora troppo vicini agli eventi e, d’altra parte, molti di coloro che ne sono stati protagonisti (educatori e giovani) non hanno potuto essere contattati ed invitati a dare il loro contributo, e hanno bisogno di far sedimentare ulteriormente ricordi e documentazioni. Tracceremo soltanto le linee per una “breve cronistoria della nascita e dell’affermarsi del Movimento Giovanile Salesiano in Sicilia”, soffermandoci prevalentemente sul periodo iniziale che va dal 1974 al 1982, sia perché il ricordo di quegli anni è particolarmente presente nella nostra memoria, sia perché la documentazione scritta in nostro possesso (“Collegamento PG/MGS Sicilia”, ciclostilato pubblicato dal Centro Ispettoriale SDB di Pastorale Giovanile), si riferisce soltanto a quel periodo. D’altra parte, per il nostro scopo, ci sembra essere, quello degli inizi, il periodo più interessante per la fondazione storica del Movimento, fermo restando che le successive continue acquisizioni ed esperienze hanno notevolmente arricchito le intuizioni iniziali. Come riportato nel “Documento Provvisorio” del 22 marzo 1980, citato in queste pagine, “il Movimento Giovanile Salesiano si configura come una corrente di spiritualità che scaturisce dall’unico e indivisibile carisma suscitato da Dio in Don Bosco a servizio dei giovani poveri, dono dello Spirito alla Chiesa di oggi”. Questa affermazione, frutto di giorni di riflessione da parte di un nutrito gruppo di studio formato da rappresentanti dei giovani, unitamente ad alcuni Salesiani, è esplosa come una gioiosa scoperta di orizzonti vasti e affascinanti che si dischiudevano, ormai ben marcati e delineati, in un particolare momento critico della storia religiosa del nostro secolo, agli aderenti al Movimento, i quali erano pienamente coscienti del loro ruolo nella Chiesa e nella Famiglia Salesiana. Qualcosa di simile a quello che, alcuni anni prima, i giovani avevano provato quando, nel 1976, partendo da un semplice auspicato “collegamento” di gruppi giovanili, cominciarono ad accarezzare l’idea di un “movimento” degli stessi, in quella particolare situazione storica postconciliare della nascita dei primi grandi movimenti nella Chiesa.

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VI

Che la nascita del MGS sia stata un “dono dello Spirito” è evidente se si considerano le circostanze – misteriose e palesi insieme – nelle quali esso si è venuto affermando. Se, da un lato, infatti, la partecipazione iniziale di giovani ed educatori alle prime esperienze ed incontri, si è rivelata “corale” ed estremamente rappresentativa delle forze della Famiglia Salesiana; dall’altra, via via che le esperienze si susseguivano positivamente e si affermavano anche sul piano della sodezza dei contenuti, fu naturale che sia stata espressa qualche riserva, dovuta alla novità della cosa e alla imperfetta conoscenza dello spirito, della natura e degli intendimenti del Movimento. Fu naturale, infatti, interrogarsi sulla opportunità della esistenza di un Movimento Giovanile, dal momento che la realtà salesiana (per esempio Exallievi, Cooperatori, ecc…) offriva già ai suoi giovani spazi qualificati di aggregazione e di formazione. Inoltre si valutava attentamente il problema della doppia appartenenza con tutte le conseguenze che da essa derivavano. Furono anni di travagliata ricerca, che servirono però a calibrare maggiormente i limiti e le dimensioni del Movimento e a ritagliarne, con più precisione, la fisionomia e i campi concreti di intervento. Questo lavoro, evidentemente, non è ancora terminato. Sembra essere, infatti, tuttora permanente un equivoco che affiorò fin dagli inizi: quello di concepire il MGS come una “superassociazione” che fagocitasse tutte le altre associazioni o gruppi, o come un altro gruppo, a sé stante, che si aggiungeva a quelli preesistenti (non è ancora infrequente, nelle attuali convocazioni giovanili, vedere nominati i gruppi PGS, CGS… e MGS, quasi che il MGS non fosse il luogo di coagulo di tutti, gruppi e singoli!). Nonostante le varie successive precisazioni e affermazioni, questo equivoco sembra non essere stato ancora definitivamente superato. Ricordiamo infine quanto grande sia stata la gioia dei “primi navigatori” quando, attraverso gli organi di informazione salesiana, si venne a conoscenza di altri che, in vari posti del Mondo Salesiano, specialmente in America Latina, ma anche nelle ispettorie italiane, iniziavano a percorrere itinerari analoghi, con esperienze di Movimento molto simili alle nostre. Era lo Spirito che soffiava “dai quattro angoli” della Terra per un disegno unitario di salvezza. Nel presentare queste scarne paginette, perché il ricordo non svanisca e perché le tappe di un proficuo cammino vengano maggiormente fissate, ci auguriamo che gli educatori della Famiglia Salesiana sappiano trarre dal ricordo di un recente passato nuovi spunti programmatici, sulla scia di una creatività tipicamente “boschiana”; e che i nuovi giovani, guardando a quello che i loro predecessori (affettuosamente chiamati i “capi storici”) hanno saputo intuire e realizzare, possano non perdere il contatto con le loro “radici” e progredire in un cammino fatto di sempre nuove acquisizioni, a servizio dei nuovi giovani e delle nuove povertà. Catania, 8 dicembre 1998, festa di Maria Immacolata.

Don Giuseppe Falzone


il cammino di un’idea

MGS: Il cammino di un’idea 1. La... preistoria

Cronistoria della nascita e dell’affermarsi del Movimento Giovanile Salesiano in Sicilia

1968: La “contestazione giovanile”, esplosa negli ambienti studenteschi francesi ed estesasi a macchia d’olio in Europa e fuori, intorno agli anni ’70 giunge anche in Sicilia ed investe specialmente il mondo della scuola e delle università. Tocca gli ambienti laicali ed anche quelli ecclesiali. Anche il mondo salesiano non ne è esente. Le tradizionali “compagnie”, fondate da Domenico Savio e volute da Don Bosco come palestra della creatività giovanile, vengono rapidamente spazzate insieme ai vari “circoli”, di varia denominazione, che raccoglievano i gruppi giovanili intorno a svariati interessi. Anche in Sicilia l’associazionismo è in crisi. Allo scadimento generale delle tradizionali associazioni fa riscontro il nascere e l’affermarsi della realtà dei “Giovani Cooperatori”, promossa su scala nazionale e che trova entusiastico riscontro nella nostra Regione. Si può dire che questa sia l’unica realtà associativa che è sorta in seno alla crisi generale e che tuttora continua a crescere. 1974: Il nuovo Delegato Ispettoriale di Pastorale Giovanile, Don Giuseppe Falzone, preso atto da un lato della inesistenza di strutture di collegamento della realtà giovanile salesiana in Sicilia e, dall’altro, della presenza, qua e là nelle case dell’Ispettoria, di alcuni gruppi che producono varie ed interessanti attività, conduce un’inchiesta dalla quale risulta che vi sono una ventina di gruppi di giovani, legati prevalentemente agli Oratori (ma alcuni anche ad alcune

1974: 1° Convegno Etna.

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il cammino di un’idea scuole superiori), i quali hanno una vita ricca di coesione interna e di proiezione esterna sia culturale sia apostolica.

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1975 (gennaio-febbraio): Negli incontri zonali con gli operatori SDB di Pastorale Giovanile, tenutisi a Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo, vengono esaminati i risultati dell’inchiesta, le proposte dei giovani, ed affiora l’opportunità di un incontro tra i gruppi giovanili della Sicilia salesiana. Ai gruppi che hanno risposto all’inchiesta – e a tutte le Ca1974: 1° Convegno Picchinenna. se salesiane della Sicilia – viene quindi rivolto l’invito ad un incontro. La prima idea era quella di creare un “collegamento” tra i gruppi giovanili che sono fioriti in Sicilia intorno alle nostre opere, i quali hanno diverse fisionomie e denominazioni (talvolta sono anonimi), svariati centri di interesse, diverso livello di maturazione umana e cristiana e diverso grado di impegno. Alcuni di essi hanno già un progetto globale ben delineato e coscientemente vissuto, attraverso cui raggiungere unità, pur nel pluralismo delle attività. Altri sono in cammino, alla ricerca di una meta al cui conseguimento valga la pena dedicare gli anni giovanili. Altri ancora cominciano appena e sentono solo il desiderio di “fare qualcosa” insieme. Attraverso un incontro di fraternità ogni gruppo potrebbe aver modo di confrontarsi con altri gruppi giovanili che, per il fatto di essere animati da confratelli salesiani, hanno almeno un “minimo denominatore comune”. Un confronto che, nel massimo rispetto del pluralismo di stile, di metodo e di contenuti, arricchisca i singoli delle esperienze altrui e contribuisca alla ricerca e alla maturazione dei valori autentici. Sarebbe inoltre molto utile agli educatori salesiani conoscere meglio e direttamente dai giovani, quali sono veramente i loro problemi, le loro richieste e le loro proposte, per promuovere un’azione pastorale poggiata su una piattaforma di estrema concretezza.

9 maggio 1975: A tutti i gruppi di cui si conosce l’esistenza viene inviato un “questionarioinchiesta” per conoscere se ritengano utile e possibile un incontro a livello ispettoriale. Rispondono 25 gruppi che danno le risposte che qui di seguito elenchiamo: – Tutti ritengono opportuno tale incontro; – Denominazione: Convegno Gruppi Giovanili Salesiani (13), Gruppi giovanili alla ricerca della loro identità (6), Incontro giovanile di Fraternità (5), Incontro di Gruppi giovanili della Sicilia Salesiana (4); – Impegno: 13 richiedono un impegno forte, 9 un impegno minore; – Età: La maggioranza prevede un’età minima di 15-16 anni; – Data: 17 preferiscono la prima metà di settembre, altri agosto o altri periodi; – Durata: Quasi tutti propongono una durata di 3-4 giorni;


il cammino di un’idea – Argomenti: Argomenti formativi (18), socio-politici (8), biblico-teologici (2), apostolici (1). Altri temi particolari: Testimonianza nelle varie situazioni di vita, Impegni morali e politici dei diciottenni, Sacramento della Penitenza, Scelta dell’avvenire, Identità dei gruppi giovanili salesiani, Giovani e Vangelo, Fede e impegno sociale, Tempo libero…; – Animatori e gruppi ecclesiali o laici impegnati da invitare: Vengono proposti vari nominativi, in un ventaglio molto ampio; – Suggerimenti particolari: “che sia un’esperienza di vita intensamente vissuta”; “che sia un ‘raduno audiovisivo’(!)”; “ogni gruppo venga con l’animatore salesiano”; “si concluda con una gita-pellegrinaggio”; “si preveda la presenza di gruppi misti”; “la partecipazione sia preceduta da un’accurata selezione”; “si faccia una riunione previa tra i rappresentanti dei gruppi che aderiscono”; “si affidi l’organizzazione logistica ad un gruppo determinato”…; – Quota: La quota giornaliera pro-capite viene suggerita tra le 2000-3000 lire.

22 giugno 1975: Presso la sede ispettoriale di Catania si tiene la prima riunione dei rappresentanti dei gruppi che hanno dato l’adesione di massima al Convegno. A tale riunione, che era stata indetta con lettera del 9 giugno inviata a tutti i gruppi e a tutte le Case, hanno preso parte rappresentanti dei seguenti gruppi: CT-S. Filippo Neri, CT-Liceo di Cifali, CT-Lineri, CTSalette, CL-S. Cuore, Riesi. Sono inoltre presenti il Delegato ispettoriale di PG D. Giuseppe Falzone, D. Giuseppe Costa, D. Vittorio Costanzo, D. Vincenzo Nicosiano, D. Salvatore Resca, D. Saro Salerno e Don Zammit. Scopo della riunione era quello di programmare concretamente i contenuti e le modalità dell’incontro. Si è concordemente convenuto quanto segue: a. Il “1° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia” si terrà presso il Soggiorno Etna-Auxilium dal pomeriggio (ore 18) del 9 fino al pranzo del 13 settembre 1975. L’edificio è sembrato adatto all’accoglienza dei gruppi misti. b. Il Convegno, aperto ai giovani dai 16 anni in su, avrà una connotazione di serio impegno, anche se si prevedono momenti di relax ed ore di fraternità.

1975: Campo di Palma Montechiaro.

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il cammino di un’idea

1975: Gruppo-studio al 1° Conv. dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia.

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c. Il Convegno è “residenziale”. Non sono quindi ammesse partecipazioni saltuarie o pendolari che recherebbero disturbo e che, per il mancato inserimento in “tutte” le attività e manifestazioni comunitarie, rischierebbero di dare una visione inadeguata dell’andamento dei lavori. d. Non è un “corso di qualificazione” per giovani, ma un “Convegno di Gruppi”. Non avrebbe quindi senso la presenza di giovani isolati, che non portino con sé l’esperienza e la problematica di un ‘gruppo’. Pertanto sono invitati a partecipare i “rappresentanti qualificati” di ogni gruppo (in ogni caso non più di 10 elementi per gruppo), assieme agli animatori salesiani, la cui presenza è necessaria per la continuità del lavoro e di stile, una volta tornati alle sedi di provenienza. e. Lo scopo del Convegno si evince dal Programma di massima concordato: 9 settembre PM: Breve presentazione di ogni gruppo; 10 settembre - 1° tema: Dinamica dei gruppi giovanili (vita interna e proiezione ad extra); 11 settembre - 2° tema: Dimensione cristiana del gruppo (maturazione di fede, confronto con il Vangelo, presenza viva di Cristo); 12 settembre - 3° tema: Rapporto gruppo-mondo (impegno sociopolitico); 13 settembre - 4° tema: Identità e specificità dei gruppi salesiani – Opportunità e modi di un eventuale collegamento e/o movimento dei gruppi giovanili della nostra ispettoria. f. Metodo: Ogni tema sarà introdotto da una breve relazione (che servirà a dare le piste di lavoro) a cui seguiranno i gruppi-studio (ciascuno composto da elementi appartenenti a gruppi diversi). Nell’assemblea generale del pomeriggio un relatore per ogni gruppo comunicherà le conclusioni maturate in seno al gruppo-studio. Sono inoltre previsti incontri dei singoli gruppi locali. È prevista la visita dell’Arcivescovo di Catania, Mons. Domenico Picchinenna e dell’Ispettore Salesiano D. Amedeo Verdecchia.

Il gruppo di CT-Salette si incaricherà della organizzazione logistica e della liturgia e quello di CT-S. Filippo Neri della segreteria e dell’economato.


il cammino di un’idea

2. Inizia l’era dei Convegni 9-13 settembre 1975 – Celebrazione del 1° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia secondo il programma elaborato. – I relatori: D. Saro Salerno, D. Vittorio Costanzo, D. Pasquale La Torre – Gruppi partecipanti: Casa salesiana Numero giovani Salesiani animatori Alcamo 15 D. Urso, Sig. Daino Biancavilla 2 Caltanissetta 11 D. Nicosiano CT-S. Filippo Neri 7 (Paolo Caltabiano) CT-Lineri 4 D. Nino Visalli CT-Salette 8 D. Vitt. Costanzo CT-Liceo 1 CT-Ispettoria 4 D. Gius. Falzone ME-Matteotti 1 ME-Savio 6 (Domenico Paternò) Modica-Mondo Giovani 8 PA-Ranchibile-Oratorio 10 D. Solarino (Gius. Buccellato) PA-Ranchibile-Liceo 6 PA-S. Chiara 9 D. Rindone 5 D. Calabrò PA-Gesù Adolescente

Totale: 15 gruppi di altrettante Case con 97 giovani e 9 Salesiani (+ 3 prossimi Salesiani, segnati tra parentesi). L’esperienza di questo primo convegno, senza essere perfetta, lasciò tutti con il desiderio di continuare il discorso appena iniziato.

1976 - Il dopo-convegno servì ad elaborare ulteriormente sia i temi trattati sia l’esperienza, prima nel suo genere, con le sue ricadute nella vita dei singoli gruppi. L’esperienza era stata 1976: 2° Conv. dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia.

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forte, ma, essendo nuova, aveva bisogno di essere interiorizzata. I mesi che seguirono servirono anche a questo. La preparazione al 2° convegno fu molto più accurata e cominciò fin dai primi mesi del 1976. Se ne parlò frequentemente e con maggiore coinvolgimento negli incontri di PG sia con i confratelli sia con i giovani. Alcuni rappresentanti degli uni e degli altri concordarono le modalità del “2° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia” che, 1976: 2° Conv. dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia. sull’onda degli interessi prevalenti in quegli anni ancora vicini al ’68, affronta la problematica socio-politica. Data: 6-10 settembre 1976 Luogo: Catania-Plaia Tema: “Gruppi giovanili salesiani e impegno socio-politico”, articolato in due relazioni: 1. Fondamenti teologici-antropologici dell’impegno socio-politico 2. Comunità cristiana e impegno socio-politico Relatore: D. Giuseppe Gevaert, dell’UPS di Roma. Ogni relazione era seguita dai gruppi-studio misti e dalla risposta del relatore. Ampio spazio veniva dato agli incontri dei gruppi di provenienza i quali erano i seguenti: Alcamo (14 + D. Urso); Biancavilla (4); Caltanissetta (7 + D. Nicosiano); S. Cataldo (6); CTS. Filippo Neri (6 + D. G. Costa); Riesi (3); Mazzarino (2); ME-Giostra (2); ME-Matteotti (5); MESavio (2 + D. Enzo Giammello); Gruppo di Palma Montechiaro (3 + D. Enrico Russo); PA-Ranchibile (5); PA-Ranchibile “Adesso (10 + D. Lupo); ”PA-S. Chiara (3 + D. Rindone); RG-Mondo Giovani (6).

1976: 2° Conv. dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia.


il cammino di un’idea

1976: 2° Conv. dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia.

È interessante notare che molto spesso, durante le assemblee generali e nei gruppi-studio fece capolino il discorso di un “movimento” dei gruppi giovanili salesiani, motivato da quanto veniva continuamente evidenziato, che cioè sembrava giusto che un’esperienza come quella che si stava vivendo non dovesse limitarsi a pochi giorni durante l’estate o a quei pochi giovani fortunati che potevano partecipare al convegno, né dovesse contentarsi di uno scambio di esperienze e di impressioni, tanto utili quanto labili, ma dovesse invece approfondire i motivi di fondo dell’associazionismo salesiano, studiando quanto c’è di similare nei motivi ispiratori di ogni gruppo e in particolare quanto di “salesiano” c’è nella “vita-azione” di questi gruppi giovanili. Un’esigenza, dunque, di essenzialità, di chiarezza, di coerenza. Tutto questo venne chiaramente alla luce nelle proposte conclusive che ogni “gruppo di provenienza” fece pervenire alla segreteria del convegno, che furono pubblicate negli Atti1 e che qui parzialmente riportiamo: • Il gruppo di Alcamo parla di un “Giornale di collegamento”;

• Il gruppo di Catania-S. Filippo Neri (Via Teatro Greco) propone un “organo di collegamento che sia strumento di comunicazione di idee e di dialogo permanente tra i gruppi”. Si pensa quindi alla costituzione di un gruppo di Segreteria permanente affiancato da delegati zonali SDB; • Anche il gruppo di Mazzarino parla di “collegamenti fra i gruppi” per non vanificare il lavoro fin qui fatto;

1 COLLEGAMENTO “PG SICILIA”,

n. 8, pp. 41 e 42, febbraio 1976 – Archivio ispettoriale, Catania.

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il cammino di un’idea • Il “Matteotti” di Messina propone la costituzione di un piccolo consiglio di giovani per il coordinamento dell’apostolato a livello regionale;

• Il gruppo “Adesso” di Palermo-Ranchibile propone “contatti zonali di gruppi” e una esperienza di preghiera tra i vari gruppi.

• Anche il gruppo di Palermo-S. Chiara parla di “incontri di preghiera… per uno scambio di esperienze e per una maggiore conoscenza dei problemi sociali comuni”; • I gruppi del “Campo di Palma” e di Palermo-Ranchibile-Oratorio auspicano un “collegamento tra tutti i gruppi giovanili”;

• Infine il gruppo di Ragusa propone “l’incontro periodico di un rappresentante per gruppo per verificare il lavoro svolto”.

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In questo clima e con questi sentimenti i ragazzi partecipanti al convegno si dissero “arrivederci”. Questa volta la volontà di incontrarsi era una cosa seria e, appena tornati a casa, si rimboccarono le maniche e si misero al lavoro. Infatti dopo neanche un mese dalla conclusione del 2° convegno, il 4 ottobre 1976, alcuni Salesiani ed alcuni giovani di danno spontaneamente appuntamento a Caltanissetta, cuore geografico della Sicilia, per… battere sul ferro ancora caldo. Si tratta di un incontro informale e quasi… privato. Tra l’altro è assente il Delegato ispettoriale per la PG, D. Giuseppe Falzone, altrove impegnato. A conclusione dei loro lavori stilano, in un breve documento, le “Mete del Movimento dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia” che qui riportiamo integralmente. “Vogliamo sentirci ed essere una sola realtà giovanile che, sulla scia di Don Bosco, si sforza per realizzare, con la carità del Cristo vivo, un mondo più umano e più cristiano, privilegiando i giovani emarginati o abbandonati non solo a livello economico. I gruppi devono essere, all’interno del Movimento, profondamente uniti in Cristo, in un autentico desiderio di fare Chiesa sia a livello locale sia universale; devono capire di sostenersi negli impegni sociali e in ogni difficoltà. Ci troveremo insieme per confrontare la nostra vita con la Parola di Dio nella preghiera comunitaria, per celebrare con gioia l’Eucarestia, punto di partenza del nostro Movimento. Vivere all’interno dei vari gruppi il documento CEI “Evangelizzazione e promozione umana”. Proposta: incontri di zona a livello spirituale, culturale e sociale”. Mi sembra interessante notare che, fin da questo primo documento ufficiale del “Movimento”, affiorano alcuni dei punti essenziali di quella che, nell’arco di pochi anni, verrà individuata come “Spiritualità Giovanile Salesiana” e cioè: centralità della Parola di Dio e della carità di Cristo – senso di Chiesa – Eucarestia e preghiera liturgica – fedeltà a Don Bosco e impegno sociale specialmente per i piccoli e i poveri – carità fraterna e mutua collaborazione. A questo incontro ne seguono altri, tra vari gruppi viciniori e talvolta anche abbastanza distanti. Il momento della preghiera comunitaria è sempre il punto focale dell’incontro e anima le discussioni, i propositi, le speranze comuni. Si arriva così al 19 marzo 1977, data in cui a Palermo-S. Chiara si tiene il 2° incontro zonale dei Gruppi Giovanili Salesiani della Sicilia occidentale. La mancanza di intesa sulla data fa sì che, anche in questo incontro, sia assente il Delegato ispettoriale di PG, impedito da altri impegni. Sono presenti vari giovani (una ottantina in tutto) provenienti dai gruppi di Alcamo, Palermo-S. Chiara, Palermo-Ranchibile-Oratorio. Partecipano anche alcuni giovani in rappresentanza dei gruppi di Caltanissetta, Messina-Matteotti, Messina-Giostra e Messina-Savio. Si propongono di trattare il tema del “Movimento” articolando la discussione in tre punti: 1. Lo specifico “salesiano” proprio dei gruppi giovanili salesiani;


il cammino di un’idea

1977: 3° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia a Randazzo.

2. In che cosa i gruppi esistenti si riconoscono in questo “specifico salesiano”;

3. Scopi ideali e pratici del Movimento ed eventuali proposte. La celebrazione eucaristica ed un secondo incontro di preghiera nel pomeriggio tonificano spiritualmente l’incontro. L’oggetto delle discussioni e dei contributi dei gruppi-studio vengono pubblicati dai partecipanti in un ciclostilato che viene inviato a tutti i gruppi delle case salesiane di Sicilia che hanno partecipato ai due convegni precedenti. Da questo ciclostilato stralciamo il “contributo di studio” con la “Proposta di Statuto dei Gruppi Giovanili Salesiani” che ci sembra particolarmente interessante per la storia del Movimento. “Proposta di Statuto dei Gruppi Giovanili Salesiani”

1. ‘Gruppi Giovanili Salesiani’ si dicono tutti quei gruppi, spontanei e non, costituiti da giovani di impegno, che riconoscono la loro identità nella fede in Cristo e nello spirito di Don Bosco. 2. Fondamento e forza propellente del Movimento è l’amore che si nutre di preghiera e si esprime nel servizio ai fratelli, preferibilmente ai giovani, sull’esempio di Don Bosco.

3. Pertanto si ritiene necessario conoscere, con accurato studio, la figura, i principi, i modi di agire e il metodo di Don Bosco, fondamento, nutrimento e guida di ogni singolo gruppo e dello stesso Movimento. 4. I gruppi Giovanili Salesiani, con il loro carisma, si mettono a servizio della Chiesa locale.

5. Assai utili si ritengono i collegamenti periodici di preghiera e di azione tra i vari gruppi, sia della propria città sia della propria zona, che seguano i principi educativi, gli obiettivi e lo stile di Don Bosco. 6. Organizzazione interna del Movimento:

• Ogni gruppo esprima due rappresentanti che, assieme al direttore spirituale del gruppo, partecipino alle riunioni zonali;

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il cammino di un’idea • Ogni zona abbia il suo rappresentante e un eventuale sostituto; parallelamente si richiede l’assistente spirituale zonale; • Il Movimento richiede inoltre la presenza attiva del Delegato Ispettoriale della Pastorale Giovanile; • Ogni zona abbia la sua segreteria. È auspicabile anche una Segreteria Regionale che faccia capo al Centro ispettoriale; • Ci sia un foglio di collegamento”.

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Una nota in calce faceva notare che il documento era stato elaborato da una cosiddetta “Segreteria provvisoria della Sicilia Occidentale” formata da 13 giovani di Palermo, Alcamo e Caltanissetta. Era presente D. Enrico Russo. Si tratta di un primo tentativo, interessante anche se evidentemente incompleto, di esplicitare i tratti di quello che era stato ripetutamente proposto: un “Movimento dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia”. Alcune considerazioni: – L’idea di “movimento” era stata accennata già durante il 2° Convegno della Plaia e viene assodandosi ed esplicitandosi nel prosieguo degli incontri; – Si parla ancora di “Movimento di Gruppi” e non di “Movimento Giovanile Salesiano”. Questa denominazione verrà man mano prendendo piede negli incontri successivi durante i quali si dibatterà se al Movimento possono aderire solo i gruppi o anche le singole persone. La sigla ancora in voga è pertanto quella di “MoGS” e non quella di “MGS”. – La scintilla che dà inizio al Movimento è quella innescata dall’intuizione del Delegato di PG e di alcuni Salesiani suoi collaboratori, ma il Movimento, fin dagli inizi, prende corpo e si anima con le intuizioni originali e con l’entusiasmo genuino degli stessi giovani i quali si incontrano, discutono e si organizzano con piena libertà e con sana autonomia. La sintonia tra SDB e giovani è piena e feconda!

L’incontro di Palermo ebbe seguito a Caltanissetta il 1° maggio 1977. Convennero i rappresentanti dei gruppi di Alcamo, Palermo, Caltanissetta, Catania, Gela, Barcellona e Messina. I lavori furono articolati in gruppi ed approfondirono i seguenti temi: importanza dello Statuto ed osservazioni sullo stesso; scopo del Movimento; data e luogo del 3° convegno regionale; segreterie zonali, segreteria regionale provvisoria. Riportiamo qui di seguito soltanto le proposte conclusive dei 4 gruppi-studio, così come sono state stilate dagli stessi 1977: 3° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia a Randazzo. giovani:


il cammino di un’idea 1° gruppo: “Nel nostro gruppo si è discusso della modalità e del senso della partecipazione dei Giovani Cooperatori Salesiani e dei Gex al Movimento. Fare dei nostri Oratori dei veri centri di preghiera e di formazione, accogliendo non soltanto i ragazzi, ma anche i giovani con oltre 16 anni di età. Si propone una settimana di studio su Don Bosco, organizzata a livello regionale o almeno zonale. Come fine del Movimento si propone: “Vivere in comunione di gruppo lo spirito di Don Bosco, in costante revisione”. Per la data del prossimo convegno si propone la prima decade di settembre. 2° gruppo: Si propone di tenere incontri più frequenti con riunioni zonali, usando i ciclostilati come mezzo di collegamento. Si auspica un impegno interiore al Movimento. Proponiamo incontri regionali ogni tre mesi e zonali ogni mese. 3° gruppo: Non si conoscono i vari gruppi di Catania. Scopo del Movimento: fede nel Vangelo, cultura, azione. Dare una identità al gruppo. Incontri di preghiera e di studio su Don Bosco. Opportuno l’esame dello statuto in seno ad ogni gruppo. Riunione dei rappresentanti a livello regionale, collaborando con il Centro ispettoriale e in particolar modo con il Delegato di PG. Luogo del prossimo convegno: la Plaia di Catania. 4° gruppo: Al primo posto: Cristo come scelta di vita, poi l’azione. Scopo del Movimento: studio del Vangelo, atteggiamento di fede, azione pratica in cui si paghi di persona, come ha fatto Cristo. Lavoro è preghiera.

18 maggio 1977 sera – A Palermo-Ranchibile si riuniscono il Delegato Ispettoriale di PG, il Direttore dell’Istituto e una dozzina di giovani da Palermo e Caltanissetta. Viene fatto il punto su quanto si è finora elaborato e vengono meglio definite alcune questioni fondamentali riguardanti il binomio Movimento-Associazionismo. “Il ‘Movimento’ – si è detto, senza scendere a definizioni troppo vincolanti e definitive – differisce essenzialmente dall’associazionismo e dalla struttura. I gruppi che aderiscono al Movimento conservano intatta la loro individualità: restano gruppi informali o strutturati, secondo la loro nativa caratterizzazione. La loro eventuale strutturazione e le modalità di essa non influiscono sulla nascita e sulla vita del Movimento. Le attività del gruppo vengono programmate e realizzate indipendentemente dal Movimento e sono in rapporto con questo soltanto in quanto possono arricchire – attraverso la comunicazione e la partecipazione – tutti gli altri gruppi. Il Movimento non va a sindacare la vita e le attività dei singoli gruppi e degli appartenenti ad essi, ma soltanto prende atto e rifonde, in spirito di comunione, le varie ricchezze ed esigenze. Positivamente, il Movimento è reso possibile dal fatto che tanti gruppi, variamente strutturati e caratterizzati, si ritrovano su alcuni punti essenziali e fondamentali, e su questa piattaforma costruiscono un dialogo che potrà via via evolversi e perfezionarsi con il contributo di tutti. Si tratta di ricercare e trovare un “minimo comune denominatore”, alcuni punti di convergenza, una mèta generale comune che tutti vogliano perseguire. Nel caso nostro, trattandosi di gruppi giovanili cristiani e salesiani, si tratterà di determinare quali siano le caratteristiche comuni, attinte alla spiritualità del Vangelo e di Don Bosco: il Cristo del Vangelo, che predilige i piccoli e i poveri con la carità del Buon Pastore; la carità pastorale caratterizzata da dinamismo giovanile che fu propria di Don Bosco; il suo zelo instancabile e creativo; il senso del concreto e l’attenzione ai segni dei tempi; l’amorevolezza che suscita la confidenza; l’ottimismo e la gioia radicati nella speranza; la mistica del lavoro che è preghiera. Intorno a questi punti focali i gruppi giovanili salesiani vogliono iniziare il loro confronto con senso di responsabilità e con grande entusiasmo. In questa riunione si è anche pensato alla opportunità di un ulteriore incontro di due rappresentanti di ogni gruppo prima del convegno estivo. È infatti necessario presentare e discu-

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il cammino di un’idea tere la bozza di statuto, in modo che esso possa essere veramente frutto dello studio e del contributo di tutti i gruppi. Bisogna stabilire il luogo, la data, gli eventuali relatori e il tema del convegno: dalle osservazioni e dalle proposte finora pervenute pare che sia unanime il desiderio che il convegno sia anzitutto un’esperienza di preghiera e di fraternità; e che in questo clima di preghiera si studino e si approfondiscano sia lo spirito salesiano sia le linee essenziali del Movimento stesso.

6 giugno 1977 – Incontro di preparazione del Convegno estivo. Si definiscono i particolari della terza assise del Movimento. Si sceglie la sede del “S. Basilio” di Randazzo, prima Casa salesiana di Sicilia, aperta ancora vivente Don Bosco, che si appresta a celebrare il centenario della sua fondazione e quindi della presenza salesiana nella nostra Isola. Si pensa che la scelta di far convenire tanti giovani da tutte le parti dell’Isola, possa essere un affettuoso omaggio al nostro Santo Fondatore, che ai giovani consacrò tutta la vita. Anche il tema, scelto dai giovani stessi, vuole essere prettamente salesiano. Essi hanno detto, in pratica ai loro animatori: Siamo con voi e lavoriamo con voi da molto tempo: diteci chi siete, diteci chi siamo, qual è lo spirito che anima il nostro e il vostro impegno. Vogliamo essere nella Chiesa portatori consapevoli del carisma e della spiritualità di Don Bosco.

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6-10 settembre 1977: 3° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia, a Randazzo: “Carisma salesiano e Gruppi Giovanili nella Chiesa oggi” La strutturazione delle relazioni e delle discussioni ha risposto alla richiesta dei giovani: 1a relazione: “Situazione giovanile in Sicilia: aspetti, problematiche, esigenze” – D. P. La Torre 2a relazione: “La risposta del carisma salesiano” – D. Antonino Munafò 3a relazione: “Strategie di presenza e Movimento Giovanile Salesiano” – D. Giuseppe Falzone.

La prima relazione ha voluto gettare uno sguardo sulla situazione giovanile della società contemporanea per coglierne le istanze, le potenzialità, i risvolti positivi e negativi. Essa interpella direttamente educatori e giovani ed esige una risposta chiara ed attuale. La seconda relazione si è soffermata sulla risposta del carisma salesiano a queste istanze ed esigenze del mondo giovanile ed ha delineato i tratti principali del nostro carisma che è quello con cui Don Bosco ha arricchito la Chiesa. La terza, infine, ha proposto alcune linee di strategia di azione, con particolare riferimento al disegno di un “MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO” che coaguli, attorno al comune carisma, allo stile di vita e alla spiritualità salesiana, gli sforzi concordi di Salesiani e giovani, per portare, nella Chiesa, un messaggio di liberazione totale alla gioventù contemporanea. 1977: 3° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia a Randazzo.


il cammino di un’idea

3. Nasce ufficialmente il “Movimento Giovanile Salesiano” Il Convegno di Randazzo si è chiuso con una mozione finale che ha sostanzialmente recepito l’idea di “Movimento” e costituisce quindi l’atto ufficiale di NASCITA DEL MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO IN

SICILIA.

La riportiamo integralmente. “I rappresentanti dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia, riuniti a Randazzo per il loro 3° Convegno Regionale sul tema: ‘Carisma Salesiano e Gruppi Giovanili nella Chiesa oggi’, avendo riscontrata, dopo attento studio e fiduciosa preghiera, una sostanziale convergenza di intendimenti e di idee, DICHIARANO di aderire al MOVIMENTO DEI GRUPPI GIOVANILI SALESIANI DI SICILIA e ne delineano i contenuti-valori, i modi di collegamento e le strutture essenziali di organizzazione. 1. Contenuti-valori

a. Cammino di fede in Cristo, cioè: – essere Vangelo vivo: riscoprire ed impegnarsi a vivere la scelta cristiana; – preghiera incarnata nelle situazioni di vita; – essere fedeli all’ascolto della Parola; – vivere l’Eucarestia e la Penitenza.

b. Nella fedeltà al carisma di Don Bosco: – “Da mihi animas, caetera tolle”; – Spirito di famiglia: casa – padre – pazienza; – Visione ottimistica e fiduciosa della vita: speranza – pace – gioia; – Laboriosità instancabile e piena di iniziativa e flessibilità: “in maniche di camicia”; – Fede profonda e semplice: spirito di pietà – unione con Dio – Eucarestia – Maria; – Fedeltà al Papa (W il Papa!) e alla Chiesa. c. In totale partecipazione alla vita della Chiesa universale e locale.

d. In risposta all’esigenza dell’ambiente sociale per una liberazione di noi stessi e degli altri, preferibilmente giovani poveri e abbandonati 2. Modi di collegamento

a. Autonomia e pluralismo operativo dei gruppi in seno al Movimento b. Verifica e confronto delle iniziative per una crescita comunitaria.

c. Attuazione della comunione tra i gruppi mediante scelte (di massima) che riguardano l’intera realtà regionale. d. Foglio di collegamento

- redazione regionale a Catania - corrispondenti nelle varie zone.

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il cammino di un’idea 3. Organizzazione interna

a. Si prende atto delle 4 zone (CL, CT, ME, PA) in cui si articola la pastorale ispettoriale. b. Si decide la costituzione delle SEGRETERIE 1. di zona: - 1/2 rappresentanti di ciascun gruppo - il delegato zonale della PG 2. regionale - 3 rappresentanti per ogni zona - i 4 delegati zonali della PG - Il delegato ispettoriale della PG. 4. Proposta per il sig. Ispettore

Si auspica che ai 4 delegati zonali venga dato un incarico specifico, prevedendo la disponibilità di tempo per il necessario lavoro di coordinamento e di animazione.

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Dopo la lettura del documento congiunto, concordato dai 5 gruppi-studio, vi sono stati altri interventi che, in sintesi, hanno trattato tre punti di particolare rilievo: 1. Presenza di Cooperatori ed Exallievi nel Movimento; 2. Concetto di “liberazione”; 3. Cammino di fede. Si riporta qui la risposta del Relatore Don Giuseppe Falzone soltanto al primo punto: “I Cooperatori non sono destinatari, ma corresponsabili della missione salesiana con una risposta da cristiani adulti. Potranno far parte, quindi, del Movimento come animatori, così come essi partecipano, animandole, a molte realtà ecclesiali e salesiane. Nel Movimento essi portano il loro contributo qualificato, la ricchezza derivante dal loro essere “salesiani esterni”. Se, nel Movimento, fossero dei semplici aderenti, come i giovani, avrebbero il problema della doppia presenza-appartenenza, con le difficoltà che ne derivano. Così anche i Gex, almeno quelli che si considerano tali in senso stretto, cioè come appartenenti ad una vera associazione di laici con obiettivi apostolici. È inoltre da rilevare la necessità del collegamento del Movimento con tutta la Famiglia Salesiana (FMA, VDB…). La conclusione del relatore è stata la seguente: “Il Movimento nasce ufficialmente oggi, ma esso è già vivo perché siamo noi che finora lo abbiamo vissuto in noi stessi, e vivrà perché sarà sempre viva la realtà giovanile a cui si appoggia. Coraggio, quindi, e sempre avanti con Don Bosco, nella Chiesa e nella società, per la salvezza dei giovani”. Il Convegno si è chiuso con una veglia di preghiera nella Basilica di S. Maria, ricca di tesori d’arte e di fede, presieduta da Mons. Giuseppe Costanzo, vescovo ausiliare di Acireale, il quale tenne una toccante omelia. Sono stati inoltre nominati i rappresentanti dei 23 gruppi partecipanti al Convegno e si è costituita la Segreteria Ispettoriale Provvisoria, formata da 9 giovani delle varie zone. 9 aprile 1978: 1a riunione della nuova Segreteria Regionale. Si tiene a Catania-Ispettorato e, dopo aver preso atto dei precedenti incontri di varie Segreterie zonali, si passa: – all’analisi della situazione attuale, costatando che ormai l’idea del Movimento si va diffondendo nelle nostre Case e viene recepita anche in alcune programmazioni locali di PG; – si esaminano i rapporti tra Movimento e gruppi, ed il problema del linguaggio che, pur nella sua unità di fondo, dev’essere flessibile ed adattarsi ai diversi livelli di maturazione dei singoli giovani e dei gruppi. – Infine si ritiene utile tenere – tra convegno e convegno – un incontro di fraternità che serva a rinsaldare la fraternità e risponda all’esigenza dei giovani di incontrarsi a più breve scadenza. Si programma quindi il 1° PRECONVEGNO DI PRIMAVERA.


il cammino di un’idea

1978: La nuova Segreteria Regionale.

29 aprile-1° maggio 1978: Preconvegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia Luogo: Etna-Rifugio Don Bosco Partecipanti: 90 giovani e 4 Salesiani Scopo: fare, prima del convegno di settembre, una esperienza di fraternità con ampi spazi dedicati alla preghiera e allo studio del Movimento Giovanile Salesiano. Argomenti: – Il “punto” sul Movimento: approfondimenti ed enucleazione dei valori fondanti; – Situazione delle Segreterie zonali;

– Problemi del Movimento in… periferia;

– Rapporto del Movimento con i vari gruppi (CC.SS., Gex, adolescenti, preadolescenti…);

– Prospettive per la prossima estate: Colonia a Palermo-S. Chiara, Campo-appoggio a Messina-Matteotti, Campo di animazione alla baraccopoli di Alcamo, Colonia marina alla Plaia; – Prospettive per il prossimo anno;

– Programmazione del Convegno di settembre. 4 giugno 1978: 2a riunione della Segreteria Regionale. Si tiene a Palermo-Ranchibile con il seguente OdG: – Sguardo al lavoro svolto nelle varie zone;

– Prospettive per il lavoro da svolgere (tra cui una visita ai gruppi ancora in formazione); – Programmazione del Convegno di settembre da tenersi a Palermo-Gesù Adolescente. 31 agosto-4 settembre 1978: 4° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia Tema: “La via salesiana alla preghiera”, articolato in 3 relazioni:

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1978: Preconvegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia al Rifugio Don Bosco sull’Etna.

– L’Eucarestia come preghiera totale; – Il “Padre Nostro”; – Le caratteristiche della preghiera salesiana.

Relatore: D. Giuseppe Aubry. Partecipanti: 120 giovani e una decina di Salesiani. Non sono mancate le testimonianze dei rappresentanti dei vari gruppi della Famiglia Salesiana: D. Girolamo Giardina, SDB; Sr. Concetti-

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1978: Foto di gruppo al Preconvegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia al Rifugio Don Bosco sull’Etna.


il cammino di un’idea

1978: Celebrazione Eucaristica presieduta dal Card. S. Pappalardo al Palermo-Gesù Adolescente.

na Vagliasindi, FMA; Dott. Silvia Montaruli, VDB; Dr. Nino Barraco, CC.SS. Luogo: Istituto Salesiano “Gesù Adolescente” di Palermo. Suggestiva è stata l’Esperienza di Esodo, promossa e guidata da D. Lillo Montanti. Graditissime le visite del Card. Salvatore Pappalardo, che si è fermato a pranzo con i giovani e dell’Ispettore D. Arturo Morlupi. 1978: Don G. Aubry al 4° Convegno dei Gruppi GiovaIl tema poteva sembrare, a prima vista, ostinili Salesiani di Sicilia al Palermo-Gesù Adolescente. co e disincarnato. In realtà è stato un tema “vissuto” più che studiato, sperimentato più che illustrato. Prova ne siano i momenti di preghiera che – a detta di tutti – sono stati i momenti più belli delle giornate di Palermo. L’ultima mattinata è stata dedicata ai problemi del collegamento e del Movimento in genere. Il Consigliere Generale della Pastorale Giovanile, D. Juan Edmundo Vecchi, oggi Rettor Maggiore, scrisse ai giovani riuniti in convegno: “Una nuova vitalità dell’associazionismo salesiano, e non solo a livello adolescenziale ma anche nell’età dei vostri gruppi, è tra gli obiettivi più urgenti richiesti dalla nostra azione educativopastorale”. 1978: L’Esperienza di Esodo promossa e guidata da Don Lillo Montanti.

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il cammino di un’idea 22 ottobre 1978: Riunione della Segreteria Regionale OdG: – Panoramica della situazione dei gruppi e delle Segreterie Zonali; – Valutazione del Convegno di Palermo; – Proposta di itinerario formativo per i gruppi giovanili; – Prospettive del Centenario della presenza salesiana in Sicilia; – Programmazione regionale annuale.

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1978: 4° Convegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia a Palermo-Gesù Adolescente.

28-30 aprile 1979: 2° Preconvegno dei Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia NB. Poiché quest’anno, a causa delle celebrazioni del Centenario, il Convegno estivo coincide con il programmato “Concilio della Gioventù Salesiana di Sicilia”, questo “Preconvegno” sostituisce, a tutti gli effetti, il Convegno e ne ha le caratteristiche. Luogo: Istituto Salesiano S. Basilio di Randazzo, di cui ricorre il centenario di fondazione. Partecipanti: oltre 120 giovani e 7 Salesiani. Inoltre, per la prima volta, è presente una FMA dell’ispettoria di Palermo (Sr. Pasqualina) con alcune giovani. Temi: – “Noi MGS” – Scambio di esperienze e relazioni sulla vita del MGS; – “Gruppi ecclesiali come luogo di maturazione e di evangelizzazione” (Carmelo Galati) – “Prospettive e programmazione” – Incontri fra gruppi, tema di studio per il prossimo anno, Con1979: 2° Preconvegno (5° Convegno) dei Gruppi Giovanili Salesiani vegno estivo del Centenario… di Sicilia all’Istituto Salesiano “S. Basilio” di Randazzo.


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4. Una tappa storica: Il “Concilio” della Gioventù Salesiana di Sicilia 30 agosto-3 settembre 1979 – (Convegno MGS) e “Concilio della Gioventù Salesiana di Sicilia” Luogo: Lido Don Bosco – Plaia di Catania Partecipanti: 360 giovani; 48 gruppi, vari animatori e circa 50 ospiti saltuariamente presenti. Da rilevare la partecipazione dell’Arcivescovo di Catania, Mons. Domenico Picchinenna, del Superiore Generale per l’Italia e il M.O., D. Paolo Natali, l’Ispettore e le Ispettrici… Tema: “Nella Chiesa con Don Bosco oggi”, articolato in tre relazioni fondamentali: – “La Chiesa come comunione di persone al servizio del mondo” (D. Domenico Amoroso, SDB); – “Lavoro, emarginazione, scuola” (Sr. Maria Misiano, FMA);

– Giovani e società oggi (Padre Fisichella). Esperienze di: – Dante Dossi (SDB laico, da Milano); – Nino Barraco (CC.SS., da Palermo)

– Nicola Bertino, animatore laico da Messina; – Gruppo “Adesso” di Palermo-Ranchibile; – Gruppo GG.CC. di Biancavilla;

– Gruppo “OMG – Operazione Mato Grosso – Torino.

Alla fine del “Concilio” è stato redatto un Documento Conclusivo che abbracciava i seguenti punti, seguiti ciascuno da orientamenti operativi: – I giovani e la Chiesa universale; – I giovani e la Chiesa locale; – I giovani e la fede;

1979: Concilio della Gioventù Salesiana di Sicilia al Lido Don Bosco alla Plaia di Catania.

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1979: Alcuni momenti del Concilio della GioventĂš Salesiana di Sicilia al Lido Don Bosco.


il cammino di un’idea

1979: Concilio della Gioventù Salesiana di Sicilia al Lido Don Bosco.

– I giovani e la famiglia; – I giovani e il lavoro; – I giovani e la scuola; – I giovani e l’impegno politico; – I giovani e le strutture educative salesiane.

Il “Concilio”, che si è collocato all’interno delle manifestazioni celebrative del centenario della presenza salesiana in Sicilia, era stato accuratamente preparato da varie commissioni preposte ai suoi vari aspetti e, pur non essendo esplicitamente una attività promossa dal Movimento Giovanile Salesiano, ne è stata però la prima manifestazione esterna su vasto raggio e da esso il Movimento ha tratto il beneficio di una maggiore visibilità e conoscenza da parte di tutti, di grande interessamento e di generale simpatia. Prova ne è il fatto che l’immediato “Postconcilio” ha visto una vasta adesione e una partecipazione attiva dei gruppi femminili che vi si sono ritrovati inseriti perfettamente e a tutti i 1979: Il falò sulla spiaggia della Plaia di Catania.

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cf. “COLLEGAMENTO MGS SICILIA”, N. 19 pag. 21 ss, marzo 1980 – Archivio Ispettoriale, Catania.

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il cammino di un’idea livelli. In particolare è da notare che, durante questo Concilio, il Movimento ha ufficialmente accolto tra le sue fila i gruppi animati dai vari rami della Famiglia Salesiana, in particolare le FMA. Sono seguite riunioni delle Segreterie zonali nelle 5 zone pastorali della Sicilia2, numerosi incontri di preghiera, di studio e di fraternità, e la riunione della Segreteria Regionale, democraticamente eletta.

13 gennaio 1980: Riunione della Segreteria Regionale – (Catania-Ispettorato SDB). Punti trattati: – Partecipazione del MGS ad organismi ecclesiali a livello diocesano: conviene curarla ed incrementarla. – Partecipazione dei giovani ai Consigli di Quartiere: si decide di ciclostilare la legge relativa alla istituzione di detti Comitati, cercando di esemplificarla per renderla comprensibile ai gruppi. – Incontro di studio, da tenersi il 22-23 marzo a Messina-S. Tommaso con la partecipazione dei membri della Segreteria Regionale ad altri invitati, per enucleare i fondamenti ideali del Movimento Giovanile Salesiano, confrontandolo con esperienze analoghe del Mondo salesiano. – Programmazione del “Preconvegno” che si terrà il 3-4 maggio a San Cataldo. – Dialogo sereno tra Salesiani e giovani circa la ventilata chiusura del S. Chiara di Palermo.

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5. Il “Documento provvisorio” del MGS 22-23 marzo 1980: Incontro di studio sul MGS – (Catania-Barriera). Si è tenuto a Catania-Barriera, anziché a Messina-S.Tommaso la due-giorni che ha elaborato il “Documento Provvisorio del MGS di Sicilia”, risultante dalla rifusione dei contributi di studio e di riflessione elaborati dalle Segreterie zonali di Catania, Palermo e Ragusa. Tale documento è stato poi rivisitato durante il Preconvegno tenutosi a San Cataldo il 3-4 maggio 1980. Il testo completo di questo “Documento Provvisorio” si trova su “Collegamento MGS Sicilia”3. Interessante è la “descrizione” con cui esso si apre: “Il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) si configura come una corrente di spiritualità che scaturisce dall’unico e indivisibile carisma suscitato da Dio in Don Bosco a servizio dei giovani e dei poveri, dono dello Spirito nella Chiesa di oggi. In esso si ritrovano i giovani che, dopo aver maturato la loro scelta di fede, vengono aiutati, nel Movimento, a compiere la loro scelta vocazionale di servizio apostolico nella Chiesa e nella Famiglia Salesiana. Esso si pone essenzialmente su una linea di proposta di valori centrati attorno alle idee-luce di Ecclesialità, Sacramentalità e Marianità che costituiscono il cuore della Famiglia Salesiana. Si esprime in un dinamismo di tipo evangelico nel senso di una animazione che coinvolge i singoli, si allarga progressivamente ai gruppi ed alle comunità, quale momento privilegiato di una esperienza di Chiesa… Possono aderire al MGS tutti i giovani che, dopo aver maturato la loro scelta di fede o singolarmente o all’interno dei gruppi, desiderino approfondire e verificare la loro vocazione di servizio ecclesiale secondo il carisma di Don Bosco.

1980: I partecipanti al Preconvegno di Primavera MGS a S. Cataldo. 3 “COLLEGAMENTO MGS SICILIA”, N.

20 pag. 7-10, novembre 1980 – Archivio Ispettoriale, Catania.

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il cammino di un’idea L’adesione al MGS è personale e non richiede nessuna formalità… Il MGS, riunendo i giovani che frequentano gli ambienti salesiani o che appartengono a gruppi animati da membri della Famiglia Salesiana, viene a costituire il luogo privilegiato, l’humus naturale per la maturazione delle vocazioni ai diversi Gruppi della Famiglia Salesiana”. Seguono, nel Documento, gli obiettivi e le mete, i contenuti, lo stile, il metodo, le strutture ed anche una breve cronistoria dagli inizi fino al 1980.

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1980: Don J. E. Vecchi, relatore al 6° Convegno MGS di Palermo.

Ci sembra interessante evidenziare, tra gli altri, due punti di particolare rilievo: – l’apertura, maturata in questi anni, alla adesione dei “singoli giovani” oltre che dei “gruppi” al MGS. Quindi “Movimento Giovanile” più che “Movimento dei Gruppi Giovanili”; – l’evidenziazione del MGS come “piattaforma vocazionale privilegiata” per tutti i gruppi della Famiglia Salesiana. Esso si dichiara a servizio del carisma nelle sue differenti e concrete realizzazioni.

3-4 maggio 1980: Preconvegno di Primavera – (San Cataldo). – Momenti di “illuminazione” (Pippo Russo) su contenuti e valori del MGS; – Momenti di preghiera, preparati dalle zone di Palermo e Catania;


il cammino di un’idea – Momenti di fraternità che hanno galvanizzato i 195 partecipanti; – Approvazione, dopo ampia discussione e mozioni di modifica, del “Documento Provvisorio” elaborato a Catania-Barriera.

30 agosto-3 settembre 1980: 6° Convegno Regionale MGS Tema: “Coscienza di Chiesa e servizio carismatico” Relatore: D. Juan Edmundo Vecchi, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile Partecipanti: oltre 150 giovani con una ventina di confratelli, tra cui Don Amoroso, Don Montanti…

8 ottobre 1980: Incontro dei Delegati MGS e vari che, in spirito di comunione, sono stati incaricati dei vari Settori di PG (Missioni. Cooperatori, Vocazioni, Exallievi, ADS…) per una comune fraterna riflessione sul MGS. – Il MGS alla luce dei documenti (D. G. Urso); – MGS: significato di un cammino (D. G. Falzone); – Prospettive del Movimento dopo Palermo (D. L. Perrelli); – Osservazioni e proposte.

Molto utili sono stati i pareri e le chiarificazioni che, in spirito di comunione, sono stati scambiati.

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6. “Segreterie Regionali” a pieno ritmo 12 novembre 1980: Segreteria Regionale MGS.

– Il MGS è una realtà di fatto e di diritto. Il Capitolo Ispettoriale dei Salesiani, il Rettor Maggiore, Don Vecchi, Don Bosoni e Don Natali lo pongono tra le realtà maggiormente riuscite nella Pastorale Giovanile della nostra Ispettoria – Il Movimento deve essere aperto e popolare: ma attenti a voler puntare sul numero: è urgente la formazione all’interno (Animatori consacrati – animatori giovani).

– Al MGS si aderisce per scelta personale.

– Il MGS per allargarsi ha bisogno di comunità di appoggio. È nelle zone che si realizza la vita del Movimento. – Pensare ad una veglia di preghiera unitaria (di Famiglia Salesiana) in preparazione alla Festa di Don Bosco.

18 gennaio 1981: Segreteria Regionale MGS – (Catania) Partecipano 25 persone, tra cui l’Ispettrice FMA di Catania

– Partendo dal recente Capitolo Ispettoriale SDB, si è ribadito come il MGS sia un luogo di comunione di giovani e gruppi, uniti idealmente nel carisma salesiano, per una scelta vocazionale nella Chiesa e nella Famiglia Salesiana.

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– Il MGS non dev’essere visto come un “supergruppo” o una associazione a sé stante, che si aggiunge a quelle esistenti, ma come “momento giovanile” di un più ampio “Movimento Salesiano” che, partendo dagli ADS (preadolescenti), attraverso i RDB (Ragazzi Don Bosco, adolescenti), le PGS…, si pone come “luogo” di maturazione vocazionale ecclesiale e

1981: La veglia a Don Bosco a Catania.


il cammino di un’idea

1981: Preconvegno di Primavera MGS a S. Cataldo.

salesiano. Al MGS, in tale Movimento Salesiano, fa seguito la Famiglia Salesiana in tutte le sue componenti. – Si lancia l’iniziativa dei “Quaderni MGS”. Nel primo si pensa di pubblicare il testo completo, rivisto dall’Autore, delle conferenze tenute da D. Vecchi al Convegno di Palermo 1980, col titolo: “Impegno carismatico nella Chiesa”. – Il MGS aderisce alle varie manifestazioni, a livello di zona, che celebrano il Centenario di S. Maria Domenica Mazzarello e lancia l’idea di un campo di animazione nelle zone colpite dal terremoto, in collegamento con l’ispettoria Meridionale. 9-10 maggio 1981: Preconvegno di Primavera MGS– (San Cataldo). I partecipanti erano oltre 200 (93 ragazzi e 73 ragazze, oltre a vari altri partecipanti ad alcune manifestazioni dell’incontro). Argomenti trattati: – “Una spiritualità giovanile salesiana nella Chiesa” – (Illuminazione, di D. Luigi Perrelli) – Interventi delle “zone” sulla traccia inviata ai gruppi sulla spiritualità giovanile salesiana – Incontro con i Missionari partenti per il Madagascar – dimensione missionaria del MGS. Gradita la visita di Mons. René Rakotondrabé, vescovo di Tuléar. – Gruppi di riflessione per una revisione critica sul Documento Provvisorio – Saluto all’Ispettore D. Arturo Morlupi che finisce il suo mandato sessennale in Sicilia. 1981: Il saluto dei Missionari in partenza.

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1981: La Segreteria Regionale MGS.

10 maggio 1981: Segreteria Regionale MGS – (San Cataldo) – Proposta di una “Veglia di Pentecoste” a livello zonale o locale in comunione con il Papa, i Vescovi e tutta la gioventù salesiana. – Partecipazione al convegno nazionale sul tema: “Una spiritualità giovanile salesiana per i nostri giovani con i nostri giovani”, che si terrà a Frascati-Villa Sora dal 23 al 26 giugno 1981 – Prossimo Convegno estivo: a Messina dal 28 al 31 agosto sul tema già affrontato nel Convegno Nazionale di Frascati: “Una spiritualità giovanile salesiana nella Chiesa”. – Volontariato laico in Madagascar.

28-31 agosto 1981: 7° Convegno Regionale MGS Tema: “Una Spiritualità giovanile Salesiana nella Chiesa” Relatore: D. Luigi Bosoni, Consigliere Generale per l’Italia e il MO che ha tenuto le seguenti Relazioni: – “Da un’esperienza carismatica, quella di Don Bosco, nasce la ‘spiritualità giovanile salesiana” – “Progetto e itinerario di una spiritualità giovanile salesiana” Partecipanti: Oltre 150 giovani Sede: Istituto Salesiano “S. Luigi” di Messina Una delle conclusioni emerse, oltre al potenziamento del collegamento, è l’esigenza di una “Scuola per Animatori”, a servizio del Movimento e delle Chiese locali.


il cammino di un’idea

1981: 7° Convegno Regionale MGS al “S. Luigi” di Messina.

11 ottobre 1981: Segreteria Regionale (Catania – Ispettorato SDB) – Approfondimento della SGS: itinerario pluriennale di formazione e Scuola Animatori; – Inserimento effettivo nelle Chiese Locali; – Comunione e inserimento nella Famiglia Salesiana; – Momenti comuni per la Sicilia Giovanile Salesiana: • Ordinazione episcopale di Mons. Amoroso e partenza dei Missionari per il Madagascar; • Veglie di preghiera per D. Bosco e Maria Ausiliatrice; • Preconvegno di Primavera, Convegno estivo e 1° Campo Regionale Animatori MGS.

1982: Teora terremoto.

24-25 aprile 1982: Preconvegno di Primavera – San Cataldo. Tema: “La mia vocazione nella Chiesa e nella Famiglia Salesiana” Partecipanti: 270 giovani, presente anche il vescovo Mons. Alfredo Garsia e l’ispettore D. Lillo Montanti.

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1982: ... con Don Viganò.

26-29 agosto 1982: 1° Campo Animatori MGS – Acireale-Aspirantato (61 partecipanti)

30 agosto-2 settembre 1982: 7° Convegno Regionale MGS Luogo: Plaia di Catania Tema: “La vocazione nella Famiglia Salesiana” Relatore: D. Giuseppe Costa con interventi di D. Rocco Rindone e di rappresentanti dei vari gruppi della Famiglia Salesiana Partecipanti: 153/200 giovani. Presente l’arcivescovo di Catania Mons. Picchinenna.

Finiscono qui le fonti scritte, in nostro possesso, costituite dai numeri del ciclostilato periodico “Collegamento MGS Sicilia”, e finisce qui la nostra cronistoria. Nel periodo che va dal 1983 ad oggi il MGS ha continuato a crescere e ad arricchirsi di nuovi spunti formativi ed organizzativi e ad accogliere folle numerose di giovani che hanno provato la gioia sempre nuova della scoperta “di cose nuove e di cose antiche”. Nell’augurarci che questa gioia continui nel tempo, auspichiamo che altri possano continuare la “cronistoria” (anche perfezionando e correggendo quella finora scritta) per umile amore della verità e per fraterno stimolo a coloro che verranno.


il cammino di un’idea

Appendice 1

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I Convegno Regionale Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia Etna Soggiorno Auxilium, 9-13 settembre 1975 Elenco dei partecipanti con relativi gruppi di appartenenza

Gruppo di Alcamo Don Urso Gaetano Stellino Nicola Bambina Nicola Bambina Giuseppe Accurso Mariella Pitò Margherita Adamo Benedetto Messana Cinzia De Biasi Norma Vesco Giuseppe Daino Giovanni Guido Carmelo Polizzi Francesco Benenati Giovanni Coppola Mario

Gruppo Domenico Savio - Messina Paternò Domenico (Gimmi) De Pasquale Giuseppe Grasso Filippo Giliberto Giovanni Azzarelli Pietro D’Agostino Pietro

Gruppo PGS Liceo D. Bosco - Catania Coco Salvatore Gruppo Gesù Adolescente - Palermo Patati Lino Moncada Enzo Polizzi Beppe Serraino Franco Calabrò Angelo

Gruppo Mondo Giovane - Modica (RG) Frasca Antonino Aprile Pietro

Gruppo Mondo Giovane - Ragusa Tomasi Gianni Guastella Franco Bracchitta Gianni Firrincieli Maria Concetta Venerando Francesca Cirnigliaro Giuseppa Gruppo S. Chiara - Palermo Don Rindone Rocco Prestara Sergio Siragusa Aurelio Oddo Salvo Oddo Marianita Pace Claudio D‘Agostino Giovanni Lo GerfoFrancesco Gruppo Biancavilla Castro Agata Bellocchi Alberto

Gruppo Caltanissetta Russo Giuseppe Giarratana Angelo Cusimano Michele La Piana Maria Rosaria La Piana Enza Madonia Francesca Madonia Carola Vullo Silvia Miraglia Gabriella Cigna Maria Grazia Cigna Grazia Maria Don Nicosiano Vincenzo

Gruppo Ranchibile Liceo - Palermo Russo Giuseppe Trapani Angelo

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il cammino di un’idea Trapani Alfonso Micci Maurizio Alessio Sofia Scavone Aurelio

Gruppo S. Filippo Neri - Catania Caltabiano Paolo Laudani Giovanni Laudani Salvatore Leanza Piero Calì Mario Piero Privitera Giuffrida Enzo Gruppo Lineri - Catania Acagnino Marisa Maio Franco Micieli Melo Don Visalli Nino

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Gruppo Salette - Catania Don Costanzo Vittorio Trovato Enzo Lanzafame Rosaria Consoli Natale Tenaglia Beniamino Leanza Franco

Gruppo Ranchibile Oratorio - Palermo Albanese Francesco Ziangone Antonio Varia Salvatore Li Volti Giuseppe Infurna Michele Caravello Vincenzo Buccellato Giuseppe Caramanna Lorenzo Tagliareni Giuseppe Don Solarino Franco Gruppo Matteotti – Messina Olivieri Carlo Gruppo Ispettoria - Catania Don Oliveri Franco Judica Mariarosa Indelicato Sebastiana

Sono intervenuti in qualità di relatori Mons. Picchinenna Domenico (Arcivescovo di Catania) Don Salerno Rosario Don La Torre Pasquale Don Falzone Giuseppe (Vicario Ispettoriale, responsabile del Convegno)


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Appendice 2

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Concilio della Gioventù Salesiana di Sicilia Catania-Plaia, 30 agosto - 3 settembre 1979

Gruppi partecipanti Acireale Ist. Sp. Santo FMA Alcamo Oratorio SDB Barcellona Animaz. Crist. SDB Biancavilla Parr. Cristo Re CC.SS. Biancavilla Oratorio FMA Biancavilla Cooperatori FMA Oratorio FMA Bronte Calatabiano Cooperatori FMA Caltagirone Alunne FMA Catania S. Filippo Neri SDB Catania Giov. DB-Cibali SDB Catania CC.SS.-Barriera SDB Catania Exallieve FMA Catania Orat. Filippini SDB Gela Oratorio SDB A.C. FMA Gela Gela CC.SS. FMA Marsala Oratorio SDB Exallieve FMA Mascali Messina S. Luigi SDB Giostra SDB Messina Villaggio Matteotti Messina Modica Oratorio SDB Noto CC.SS., Ex. e FMA Oratorio FMA Pachino Palagonia Oratorio FMA Palermo S. Luigi SDB Palermo Orat. Ranch. SDB “Adesso” SDB Palermo Palermo S. Chiara SDB Palermo Gesù Adolesc. SDB Palermo Sampolo SDB M. Mazzarello FMA Palermo Palermo S. Lucia FMA Pedara CC.SS. FMA Pozzallo Oratorio FMA Oratorio SDB Ragusa Ragusa Mondo Giov. SDB

1 15 21 3 2 14 1 3 4 8 6 2 9 4 3 2 6 5 1 3 4 1 3 2 2 1 13 17 21 5 5 1 13 8 3 3 12 9

Ravanusa Oratorio FMA 3 Riesi Oratorio SDB 5 Riesi Giovani A.C. SDB 4 S. Cataldo Oratorio SDB 5 S. Cataldo Exallieve FMA 8 Soverato Oratorio SDB 3 Torino Oratorio SDB 4 Trecastagni CC.SS. FMA 3 Viagrande CC.SS. FMA 1 SDB, FMA, Giovani…varia provenienza 13 Altri Ospiti saltuari circa 50 Ospiti e Animatori Mons. Picchinenna Dom. , Arcivescovo CT D. Natali Paolo , Superiore per l’Italia D. Morlupi Arturo , Ispettore Sicilia Sr. Nicosia Maria , Ispettrice CT D. Amoroso Domenico, ME. Relatore Dr. Barraco Nino, CC.SS.-PA, Relatore Rag. Bertino Nicola, ME, Relatore Sig. Dossi Dante, SDB, Relatore Padre Fisichella, CT, Relatore Sr. Misiano Maria FMA, Relatrice D. Falzone Giuseppe, Delegato SDB PG D. Montanti Lillo, Animat. liturgico, D. Roccasalva Giorgio, Delegato CC.SS. Sr. Calì Rosetta, Delegata FMA PG Sr. Barbanti Giuseppina, Delegata FMA PG Sr. Bruno Paola, Delegata FMA Pastorale _______________________________________ Totale Gruppi partecipanti Totale partecipanti

48 circa 360

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il cammino di un’idea

Appendice 3

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IV Convegno Regionale Gruppi Giovanili Salesiani di Sicilia Palermo, 31 agosto - 4 settembre 1978

Alcamo Amaro Anna Amato Onofrio Ardito Marianna Bambina Nicola Caradonna Maria Coppola Mariano Cottone Enzo Di Blasi Norina Di Bona Giuseppe Di Cristina Liborio Faraci Riccardo Gallo Caterina Messana Cinzia Milazzo Francesco Raspante Antonino Scianna Enza Stellino Nicola Urso Don Gaetano Voltaggio Ignazio Voltaggio Vito

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Barcellona Candido Felice Donnina Franco Gentile Antonio Sindoni Massimo

Biancavilla-Coop. Biancav. Bellocchi Gianna Maglia Giusy Caltanissetta-Oratorio Sal. Pagano Michele Catania-R.D.B. Cibali Leopardi Salvatore Monaco Girolamo Monaco Felice Monte Vincenzo Rapisarda Giovanni Spitaleri Giuseppe

Catania-C.D.B. S. F. Neri De Maria Nuccio Catania-Ex. D. Bosco Modica Agrippino Todaro Gianfranco Catania-Filippini Caruso Enzo Reitano Melita Consoli Rosaria

Catania-Gex Galati Carmelo

Catania-Ispettoria Don Falzone Giuseppe Don Ranza Franco

Catania-S. F. Neri Vecchio Caripoli Sergio Nicotra Enrico Gela-Coop. Barriera Gallo Vincenza Rita

Messina-Contemplazione Basile Marinuccia Messina-Giostra Augusta Maria Pia Buscami Domenico De Domenico Antonio Santori Giovanni Don Vella Saro

Messina-S. Dom. Savio D’Angelo Luigi Fiorello Sergio Grasso Filippo Messina-S. Tommaso Don Cravotta Giovanni Don Montanti Lillo Palermo-Adesso Buccellato Silvio Costanzo Angela Currò Santa De Lisi Salvo Don Irali Giuseppe Judica Giulia Pace Lorenzo Palmeri Edmondo Pennisi Carmen Polizzi Beppe Renda Virginia Russo Maurizio Russo Pippo Spinnato Fabio Trapani Alfonso Trapani Angelo

Palermo-Ex All. Ranchib. Scavone Aurelio

Palermo-Gesù Adolescente Bonanno Vita La Mattina Maria Machì Anna Papa Don Rosario Patricolo Luisa Tetamo Vittorio Palermo-Gex Vizzini Maurizio

Palermo-Gex Ranchibile Nicotra Alfonso Annaloro Silvestro Ventura Mario Palermo-Impegno Crist. Lipari Enzo Puleo Nuccio Saverino Salvatore

Palermo-Parr. M. Ausiliatr. Brancati Luciano Brancati Maria Brancati Umberto Palermo-S. Chiara Cambria Enzo Oddo Salvo Don Russo Enrico Palermo-Sampolo Frontini Benedetto Siragusa Rosario

Ragusa-Club D. Bosco Battaglio Giorgio Borrometi Franco Chessari G. Franco Giglio Giorgio Jacono Luciano Moltisanti Giovanni Massari Giorgio Parrino Salvatore Spataro Giuseppe Tumino Salvatore Tumino Giovanni

Ragusa-Coop. Barriera Dell’Almo Rita

Ragusa-Mondo Giovane Cappello Anita Cavalieri Lucia

Dell’Agli Nello Guzzardi Lia Morello Filippo Morello Rossella Nobile Anna Pisano Lina Spadola Giovanni Solarino Tonino

Marsala-Oratorio D. Bosco Falco Danilo Pace Sebastiano S. Gregorio-Noi Giovani Pennisi Alfio



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