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ISCORSO DI CHIUSURA DEL CAPITOLO ISPETTORIALE

29°

arissimi Confratelli Capitolari e Laici invitati,

al termine del nostro Capitolo ispettoriale, possono essere tante le considerazioni più o meno realistiche, più o meno ottimistiche. Don Bosco ci ha insegnato con le sue parole e la sua vita ad avere i piedi per terra e il volto rivolto verso il cielo. Ha anche chiesto di proseguire il cammino nonostante difficoltà e sofferenze, con il rinomato sogno del pergolato di rose. La vita salesiana, come quella cristiana, non è facile, ma è felice, nonostante tutto (Paolo VI). Vorrei raccogliere alcune conclusioni sulla falsariga del discorso a braccio di Papa Francesco pronunciato al termine dell’anno della vita consacrata (OR, 3 febbraio 2016) che vi invito a riprendere e meditare.

«Nella Parola di Dio appare costantemente questo dinamismo di “uscita” che Dio vuole provocare nei credenti. Abramo accettò la chiamata a partire verso una terra nuova (cfr Gen 12,1-3). Mosè ascoltò la chiamata di Dio: «Va’, io ti mando» (Es 3,10) e fece uscire il popolo verso la terra promessa (cfr Es 3,17). A Geremia disse: «Andrai da tutti coloro a cui ti manderò» (Ger 1,7). Oggi, in questo “andate” di Gesù, sono presenti gli scenari e le sfide sempre nuovi della missione evangelizzatrice della Chiesa, e tutti siamo chiamati a questa nuova “uscita” missionaria. Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo» (Papa Francesco, Evangelii gaudium, 20).

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1. Prima consegna: la profezia Il nostro Capitolo è stato profetico? E’ difficile rispondere a questa domanda. Perché la profezia non scaturisce né si concretizza nei documenti ma nella vita. Se la nostra esistenza incomincia da oggi ad essere profetica, allora i lavori che abbiamo svolto da novembre ad oggi avranno avuto senso e non avremo perso il nostro tempo. Penso che non si tratta di fare cose in più, o fare cose diverse rispetto al passato, ma di manifestare al mondo quello che siamo: consacrati interamente a Dio e ai giovani, come Don Bosco. Se realizziamo questo, realizziamo tutto. Se perdiamo questo, perdiamo tutto irrimediabilmente. Essere profetici significa essere simultaneamente fedeli e creativi al vangelo di Gesù e al carisma di Don Bosco: 

In quest’ottica mi piace vedere il documento 1: l’attuazione del CG27 “Testimoni della radicalità evangelica”. Lavoro e temperanza: per noi è come la mappa per il cammino nei prossimi anni.

2. Seconda consegna: la prossimità Il nostro Capitolo, sulla scia del CG 27, è stato un continuo richiamo alla prossimità, a essere vicini ai giovani specialmente i più poveri. Non è stato anche questo l’appello che ci ha rivolto il giovane Roberto Scimé nel saluto all’inizio dei nostri lavori? E non è stato questa l’eco continua che ci ha accompagnato in questi mesi? Siamo chiamati ad essere in mezzo ai giovani, a “starci”, per rendere il nostro ministero di educatori ed evangelizzatori. Siamo chiamati a indicare percorsi di crescita e a consegnare la preziosità

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del Vangelo, insieme al nostro tempo, alla nostra vita, alle nostre risorse ed energie. Questa “prossimità” nei confronti dei giovani e della gente che incontriamo quotidianamente, siamo chiamati a esprimerla insieme, “fraternamente”. Ognuno di noi non è chiamato a fare tutto il bene che vuole, ma a fare il bene “insieme” e a farlo “bene”, nella giustizia e nella concordia, rispettandoci vicendevolmente e amandoci di vero cuore come il Vangelo della V Domenica ci ha esortati, proprio ieri. 

In questo ambito, colgo l’importanza della revisione e riedizione del Direttorio Ispettoriale non come elenco di precetti e minuzie, ma come insieme di tante piccole attenzioni perché la nostra vita sia piena (formazione), generosa (PG) ed essenziale (povertà ed economia).

3. Terza consegna: la speranza Vorrei con la terza consegna, invitare alla speranza, nonostante tutto. Siamo coscienti della nostra situazione di diminuzione numerica, ma non ci sentiamo una razza in estinzione: il Signore darà continuità alla nostra Congregazione e alla nostra Ispettoria, perché è il Dio fedele e misericordioso. Siamo consapevoli della nostra situazione economica e vogliamo guardare con coraggio la realtà, individuare i problemi e affrontarli insieme. Possiamo alimentare la speranza, rimanendo compatti e sostenendoci, con la stima reciproca, la fiducia nelle nostre e altrui potenzialità, correggendoci fraternamente e puntando all’essenziale costituito dal da mihi animas: la nostra salvezza e quella dei giovani. Il resto è importante, ma viene dopo e può essere anche tolto (coetera tolle).

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Nell’ottica della speranza va considerato il ridisegno delle presenze salesiane dell’Ispettoria nella fatica di dialogo e confronto che ha comportato. Esso costituisce un quadro di riferimento per il cammino della nostra Ispettoria nei prossimi anni. Non lo considero un documento chiuso e definitivo, bensì un punto di arrivo e di partenza di un discernimento che deve continuare a livello ispettoriale, locale e personale. Insieme al Consiglio ispettoriale lo terremo presente e vedremo come e in che termini attuarlo.

Prima di concludere, rinnovo il mio grazie al Regolatore, Don Giuseppe Cassaro, ai tre Moderatori, Don Franco Di Natale, Don Aurelio Di Quattro, Don Enzo Volpe, ai tre scrutatori Don Antonello Bonasera, Don Luigi Calapaj, Don Giuseppe Favaccio, ai due segretari Don Marco Aiello e Don Domenico Muscherà, alle Commissioni redazionali e a quanti si sono adoperati per lo svolgimento sereno e proficuo delle tre sessioni. Ringrazio il Direttore e tutta la Comunità del “San Tommaso” che ci hanno ospitato in questi giorni. Grazie a quanti ci hanno sostenuto con la preghiera, la sofferenza e l’affetto: Membri della Famiglia Salesiana, Comunità monastiche di vita contemplativa, quanti hanno a cuore la missione dei salesiani in Sicilia, le consorelle e i confratelli anziani e ammalati. Siamo fraternamente grati per la loro presenza all’ispettrice FMA Sr. Maria Pisciotta, al coordinatore provinciale dei SS.CC. Sig. Giuseppe Raitano, la prof. Letizia, Responsabile delle VDB Sicilia Orientale e agli altri rappresentanti della Famiglia Salesiana. Con questo discorso di conclusione e di saluto, dichiaro chiuso il Capitolo Ispettoriale XXIX della nostra Ispettoria, mentre ci riserviamo di ringraziare insieme il Signore nell’eucaristia di oggi in occasione della Festa ispettoriale, delle ricorrenze degli anniversari di ordinazione e professione religiosa e del conferimento dei ministeri a sette nostri confratelli. Deo gratias et Mariae! Buon ritorno nella comunità e buona missione! Messina San Tommaso, 25 aprile 2016 Festa di San Marco Evangelista ’

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I FRUTTI DEL LAVORO Con la terza sessione di aprile e con la benedizione del Signore abbiamo portato a termine i lavori del Capitolo Ispettoriale 29°. È stato un lavoro lungo e faticoso, che ha coinvolto tutti… coloro che si sono lasciati coinvolgere: ma posso attestare con sincerità la corale e cordiale partecipazione della stragrande maggioranza dei confratelli, senza distinzione di età e di ruolo, tutti sinceramente alla ricerca del bene maggiore per i nostri giovani di Sicilia e Tunisia, per i Confratelli, e per la nostra Ispettoria. È stato faticoso soprattutto lo sforzo per convergere verso scelte condivise: riguardo alle questioni che toccano da vicino tante persone è normale che ciascuno abbia una sua opinione e un suo modo peculiare di interpretare le situazioni e prospettare soluzioni, in sintonia con la propria sensibilità e il proprio cammino di crescita. Ma una comunità di consacrati sa anche che per avere un futuro bisogna camminare insieme, e questo comporta che dopo il discernimento, realizzato nel confronto leale delle opinioni alla luce della volontà di Dio, si facciano scelte convergenti in cui riconoscersi sinceramente. Alla luce delle esigenze di questo itinerario mi sembra illuminante considerare quanto sia stretta la parentela anche semantica tra le parole “convergenza” e “conversione”. Penso di poter dire che il Capitolo appena celebrato segna un’altra tappa significativa della nostra storia, ed apre orizzonti di speranza concreta, nella fedeltà alla nostra consacrazione e alla nostra missione salesiana.

I NUMERI DEL CAPITOLO Capitolari confratelli con diritto di voto: 52. Capitolari confratelli invitati: 7. Capitolari laici invitati: 6. Periti invitati: 1. Età media dei Capitolari: 55,36 anni. Confratelli impegnati a servizio dei lavori del Capitolo: 24. Tempo complessivo di lavoro assembleare e di commissione durante le tre sessioni: 52 ore e 30 minuti. Files elaborati dal Regolatore e dalla Segreteria: 523. Fotocopie: circa 3000. Email scambiate dal Regolatore con le Commissioni e i Capitolari: 1581. Preghiere e sostegno fraterno: incalcolabili !!!

Sempre avanti con Don Bosco! Don Giuseppe Cassaro

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CRONISTORIA DEL CI29° ISI Con la lettera del 12 dicembre 2014, il Vicario del Rettor Maggiore Don Francesco Cereda invita ufficialmente gli Ispettori a convocare il Capitolo Ispettoriale 2015/2016, indicando come obiettivi l’attuazione del CG27 e il Ridisegno delle presenze salesiane dell’Ispettoria. Nella lettera del 28 febbraio 2015 l’Ispettore Don Pippo Ruta rende nota la nomina del Regolatore del Capitolo, Don Giuseppe Cassaro, e il 7 aprile, nell’Assemblea Ispettoriale convocata a Catania, comunica la composizione della Commissione Precapitolare, la quale il 29 aprile inizia i lavori, che si protraggono fino al settembre successivo. Il 22 agosto 2015 l’Ispettore, con lettera di indizione, convoca ufficialmente il Capitolo Ispettoriale 29° a Messina presso l’Istituto Teologico “San Tommaso, specificando come ulteriore obiettivo dei lavori la revisione del Direttorio Ispettoriale.

lungo tempo all’esame del documento sul ridisegno, dando indicazioni alla commissione redazionale per la stesura della seconda bozza, da usare come base della riflessione durante la seconda intersessione. Così pure è dato mandato al Consiglio Ispettoriale, alla CIF, all’Équipe della missione e alla Consulta economica di lavorare ai testi del Direttorio e al documento sull’Attuazione del CG27. I contributi sviluppati nella riflessione dell’intersessione vengono quindi recepiti nei testi dei documenti, che sono presentati ai Capitolari nella Terza sessione (22-25 aprile 2016). Durante quest’ultima fase i Capitolari analizzano interamente i documenti, apportano le necessarie modifiche e approvano i testi. Il Capitolo viene quindi chiuso ufficialmente dall’Ispettore la mattina del 25 aprile, alla presenza dei rappresentanti della FS, e dando inizio alla Festa Ispettoriale.

La Prima sessione si svolge dal 15 al 17 novembre 2015, e vede presenti i 64 Capitolari, dei quali 52 sono Confratelli con diritto di voto, 6 Confratelli invitati, e 6 Laici invitati. Dopo gli adempimenti di apertura, i Capitolari riuniti in commissione e in assemblea discutono sulla Relazione dell’Ispettore sullo stato dell’Ispettoria, e organizzano il lavoro della prima intersessione, stilando una traccia che guiderà la riflessione dei confratelli nelle comunità e nelle zone. Nei successivi mesi di novembre e dicembre si svolge il lavoro dell’intersessione, che converge nella prima stesura dei documenti, i quali vengono presentati ai Capitolari nella Seconda sessione (27-30 dicembre 2015). I capitolari durante questa sessione dedicano

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QUADRO DEI DATI DEI CAPITOLI DELLA ISPETTORIA SALESIANA SICULA N.

ANNO

1° 2°

1904 1910

3° 4° 5°

1916 1922 1929

1932

1938

1947

1952

10°

1958

11°

1964

12°

1969

13°

1970

LUOGO S. Gregorio Catania S. Fr. di Sales S. Gregorio Tindari Santuario Catania S. Fr. di Sales Catania S. Fr. di Sales Messina S. Luigi Messina S. Luigi Catania S. Fr. di Sales Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus

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DURATA

ISPETTORE

REGOLATORE

PARTECIPANTI

2 giorni 1 giorno

D. Piccollo F. D. Fascie B.

23 + D. Albera 24

1 giorno 3 giorni

D. Minguzzi G. D. Minguzzi G. D. Segala G.

29 38

1 giorno

D. Orto A.

1 giorno

D. Persiani A.

2 giorni

D. Manione S.

2 giorni

D. Gugiatti P.

1 giorno

D. Tomè B.

2 giorni

D. Conti C.

7 giorni

D. Conti C.

D. Vasta R.

2

11 giorni

D. Verdecchia A.

D. Vasta R. D. Nicoletti S. (sost.)

85

42

6


14°

1972

15°

1975

16°

1976/77

17°

1980

18°

1982/83

19°

1986/87

20°

1988/89

21°

1992

22°

1995

23°

1998

24°

2000/01

25°

2003/04

26°

2006/07

27°

2009/10

28° 29°

Zafferana Emmaus Messina S. Tommaso

26 giorni

D. Verdecchia A.

D. Nicoletti S.

82

6 giorni

D. Verdecchia A.

D. Frattallone R.

85 3 ud.

8 giorni

D. Morlupi A.

D. Corallo G.

83

10 giorni

D. Morlupi A.

D. Montanti C.

80

11 giorni

D. Montanti C.

D. Falzone G.

72

8 giorni

D. Montanti C.

D. Cravotta G.

77

9 giorni

D. Costanzo V.

D. Munafò A.

9 giorni

D. Costanzo V.

D. Falzone G.

12 giorni

D. Troina G.

D. Perrelli L.

72 6 inv. sdb. 15 inv. laici

8 giorni

D. Troina G.

D. Rubino A.

69

8 giorni

D. La Piana C.

D. Frattallone R.

10 giorni

D. Perrelli L.

D. Buccellato G. D. Ruta G. (sost.)

65 11 inv. 66 9 inv.

10 giorni

D. Perrelli L.

D Montanti C.

60

Zafferana Emmaus

8 giorni

D. Mazzali G.

D. Mazzeo M.

58 2 osserv. sdb 5 osserv. laici

2012/13

Zafferana Emmaus

6 giorni

D. Mazzali G.

D. Lo Grande G.

2015/16

Messina S. Tommaso

11 giorni

D. Ruta G.

D. Cassaro G.

Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus Zafferana Emmaus

75 7 inv. 79 6 inv.

54 2 inv. sdb 52 7 inv. sdb 6 inv. laici

N.B.: I dati sono tratti dal testo di Don Santino RUSSO, I primi venticinque Capitoli Ispettoriali 1904-2004, Zafferana Etnea 2004, pagg. 113-115. Nelle pagg. 116-117 vi sono delle osservazioni sulla sintesi.

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Inserto giugno2016  

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