informa NOIVOILORO Periodico Informativo delle Associazioni e Cooperative Noivoiloro
Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 filiale di Como Registrazione Tribunale di Como decreto numero 2/96 del 5/2/1996 Dir. Resp.: Alessandro Bertoglio - Redazione: v. S. Maurizio, 2 - ERBA (CO) - Stampa: Grafiche Valsecchi - Confezionamento: Lito Offset Erba
N° 150 - DICEMBRE 2011 -GENNAIO 2012
Tante sono le novità… Tanto serve il tuo aiuto! di Ambrogio Ripamonti
Sfogliando le pagine del giornale vi accorgerete subito delle tante novità che abbiamo in programma. Noivoiloro non si ferma mai: nuove iniziative di svago, sport, tempo libero, formazione e lavoro, sempre con attenzione particolare alle persone disabili. Quando sfoglio questo giornale, inizio a dare uno sguardo veloce partendo dall’ultima pagina e saltano subito all’occhio le attività organizzate per il periodo natalizio e di fine anno. Bastano due secondi per dire: però non è poco quello che Noivoiloro ha organizzato! A pagina 19 trovo gli appuntamenti del gruppo che ogni fine settimana si diverte insieme a persone disabili, vedo che anche qua c’è tanta carne al fuoco e giro a pagina 17 Il diario di bordo, chissà cosa sarà successo di divertente al Noivoiloro? Pagina 16 l’articolo di Mario Schiatti: questo mese rifletterò sulla serenità. Giro le pagine e vedo gli articoli scritti dai ragazzi del Centro Socio Educativo, in particolare a pagina 13 intuisco che parlano del trasferimento in nuova sede; le pagine 10 e 11 sono dedicate ai giovani che raccontano il loro entusiasmo nel fare volontariato. Pag. 9 Che belle le vetrine della bottega Noivoiloro… dovrò ricordarmi di andare ad acquistare qualche regalino per Natale. Pag. 8 Uella… sono cominciati gli allenamenti di Bowling, il nuovo sport di Noivoiloro... Fantastico! Leggendo le date, credo che riuscirò ad andare ad un concerto del Coro Gospel. Pag. 7 e 6 Noivoiloro mi augura Buon Natale e mi invita a partecipare almeno ad uno dei due momenti organizzati nella nuova sede per lo scambio di auguri, io ci sarò a tutti e due! Ah c’è anche la preghiera… la leggo dopo. Pag. 5 Allora è vero! Il Centro Socio Educativo si sta trasferendo nella nuova sede… Quante fatiche… Quanta pazienza per arrivare a questo punto… Ma oggi… Che emozione! Pag. 4 Bisogna ricordarsi
Raccolta fondi nuova sede Superato un milione di euro Grazie di cuore a t ut t i
di fare le tessere per poter partecipare alle diverse iniziative di Noivoiloro presso la nuova sede. Pag. 3 La ditta OME di Erba ha organizzato all’interno della sua azienda uno spazio per Noivoiloro dedicato alle lavorazioni della ditta stessa… Beh insomma… Diciamocelo pure… Questa è proprio una bella novità! Pag. 2 La situazione economica della raccolta fondi nuova sede: incredibile! Abbiamo superato il milione di euro! Caspita però abbiamo 270.000 euro da raccogliere in breve tempo! A questo punto ecco le domande: Era proprio necessario costruire una struttura simile? Con tutte le situazioni drammatiche che esistono nel mondo, in questo periodo di crisi dove tutti necessitano di soldi, perché devo offrire un contributo a Noivoiloro? Non nascondo che anche a me capita di aiutare altre situazioni drammatiche che non sono seguite da Noivoiloro. Ma… come posso non aiutare anche questa bella realtà che a primo impatto può sembrare semplice, leggera, divertente e poco importante, ma poi quando vai a fondo delle cose, cominci a scoprire quanti sono i grandi disagi che incontra ogni giorno e quanta passione ci mette nel cercare di alleviare
le sofferenze di tanta gente. Ecco perché siamo in tanti ad aiutare Noivoiloro, ecco perché Noivoiloro ha bisogno anche del tuo aiuto, perché la forza di Noivoiloro è proprio questa, quella di essere in tanti a crederci. PS: A questo punto colgo l’occasione per fare a tutti voi gli auguri di Buon Natale e… scusate ma… adesso… vi lascio leggere attentamente questo giornale dalla seconda pagina all’ultima.
Avviso importante per tutti i volontari di Noivoiloro: da quest’anno il piccolo regalino natalizio sarà sostituito dai due momenti di scambio auguri organizzati da Noivoiloro. Vedi pag. 6 - 7
Ricorda gli indirizzi internet di Noivoiloro - www.noivoiloro.it - email:info@noivoiloro.it In caso di mancato recapito restituire a : noivoiloro via S. Maurizio, 2
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il mittente si impegna a corrispondere la prevista tariffa
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Raccolta Fondi Nuova Sede Noivoiloro Cari lettori, molti di voi mi chiedono maggiori informazioni sulla situazione economica. Da molto tempo sto pensando a come rendere chiaro e semplice il ragguaglio circa la massa di dati contabili così complessi. Ho pensato di informarvi così, come quando incontro una persona per strada e me lo chiede:
Il costo totale di questo primo lotto è stato di circa 2.450.000,00 euro. Grazie alle diverse iniziative organizzate dai volontari, ai contributi della gente, delle aziende e di altre associazioni,
dall’anno 2004 ad oggi abbiamo raccolto € 1.012.460,00 In aggiunta alla raccolta fondi iniziale è stato acceso un mutuo ipotecario ventennale di € 1.171.000,00 che alla data attuale rileva una quota capitale pari a € 1.143.217,61. Il mutuo prevede rate mensili di restituzione che si aggirano intorno a € 7.000,00 (quota capitale + interessi). Stiamo riuscendo regolarmente a far fronte alle rate di mutuo mensili, mentre la nostra preoccupazione maggiore è il totale dei debiti residui che abbiamo nei confronti dei fornitori che è di circa € 410.000,00 relativamente ai quali stiamo però attendendo un rimborso IVA di circa € 140.000,00
Rimane così l’urgenza di recuperare circa 270.000,00 euro in tempo breve
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Edito da Noivoiloro Coop. Soc. Onlus Redazione Via S.Maurizio, 2 Erba Tel. 031.640703 Fax 031.642699 e-mail: info@noivoiloro.it sito web: www.noivoiloro.it Dir. responsabile Alessandro Bertoglio Responsabile di Edizione Ambrogio Ripamonti (Ampo) Collaboratori Alessia Ratti, Antonella Meroni, Eros Sormani, Maria Cepparo, Mario Schiatti, Natalina Riva, Paolo Villa, Pinuccia Tagliabue, Simone Massa Pinto, Riccardo Prisinzano, Valerio Anzani. Grafica e impaginazione: Fabrizio Olmi Noivoiloro Lavoro Cooperativa Sociale Onlus Stampa Grafiche Valsecchi snc - Erba Piegatura Lito Offset srl - Erba Confezione Plast-Co-Inverigo
Ci stiamo muovendo in più modi per riuscire a saldare al più presto questo debito, tra i quali anche quello di possibili prestiti.
Chiunque di voi abbia idee, proposte e perché no… liquidità… si faccia avanti… Perché è dal 1986 che… Noivoiloro si impegna per dare importanza alle semplici azioni di aiuto, entusiasmandosi per poi cercare di fare sempre di più. Noivoiloro sensibilizza e coinvolge tanta gente per continuare ad aiutare le persone che si trovano diversamente in difficoltà. Perchè oggi…Noivoiloro, con i suoi circa mille soci e amici, trecento volontari e ottanta persone disabili, opera concretamente nel sociale; Noivoiloro continua a costruire la nuova sede con impegno, entusiasmo, trasparenza, determinazione, qualità e soprattutto… col cuore; Perchè domani…Noivoiloro, insieme a molta gente, avrà creato una struttura per tanti: aperta, solidale, utile, importante, coinvolgente, viva, entusiasmante!… Noivoiloro andrà sempre… avanti con grinta!
“Rimangono a disposizione presso la sede della Cooperativa i dettagli delle rilevazioni contabili relativi a tutta l’iniziativa nuova sede Noivoiloro”
i t ut Grazie di cuore a t
C/C postale numero 53543732 IBAN: IT51Q0832951270000000201670 Causale: Donazione a favore della costruzione Nuova Sede Noivoiloro 2
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Noivoiloro lavora con l’azienda OME di Erba di Guido Pusterla
È da alcuni mesi che Noivoiloro Lavoro ha iniziato un rapporto con la ditta OME Metallurgica di Erba per una commessa lavorativa di montaggio e inscatolamento di bulloneria pesante. Dopo aver valutato gli aspetti positivi della collaborazione e la possibilità di ottenere ordini in modo continuativo, ci siamo resi conto che questo tipo di lavorazione richiedeva mezzi di trasporto idonei ai carichi pesanti. A seguito di diversi incontri con la dirigenza della ditta OME, abbiamo individuato uno spazio di 200 mq circa, all’interno dell’azienda stessa, dove verranno trasferite le attività di Noivoiloro Lavoro esclusivamente per ciò che concerne le lavorazioni della ditta OME. In questo modo abbatteremo tempi e costi per ciò che riguarda il trasporto dei materiali da assemblare. Siamo orgogliosi di questa opportunità e contenti di aver ampliato il settore lavorativo della cooperativa Noivoiloro creando la prima filiale del settore Assemblaggio della cooperativa Noivoiloro Lavoro. Ringraziamo i proprietari della ditta OME per la fiducia accordata, per il riconoscimento di qualità lavorative e per gli spazi a costi vantaggiosi che ci ha messo a disposizione.
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Tesseramenti 2012 Importante:
Compleanni di dicembre
Le iniziative relative al tempo libero, saranno organizzate e coordinate dalle associazioni: NOIVOILORO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE e da CIRCOLO NOIVOILORO FENALC. Se vorrai partecipare ai diversi eventi organizzati presso la nuova sede, ricorda che dovrai tesserarti a queste associazioni in quanto, per motivi anche di natura assicurativa, le attività saranno riservate esclusivamente ai soci.
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Si ricorda a tutti i lettori che per ricevere gratuitamente il giornale a casa è necessario richiederlo attraverso la segreteria o il sito internet Tel. 031.640703 info@noivoiloro.it www.noivoiloro.it
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Cappellini Ezio, Casartelli Walter, Pozzi Andrea, Valsecchi Enrichetta Carla Fumagalli Asia, Tardani Lucia, Testori Ersilio, Valsecchi Walter Bessi Marcella, Borella Mara, Giovenzana Marina e Luca, Pastorelli Laura, Romano Paolo Colombo Angelo, Frigerio Giorgio, Luraschi Livia Bottelli Clara Di Paola Emanuela, Rigamonti Katia Fusi Maurizio, Nava Claudia, Pala Monica De Meo Dario, Legnardi Cristina, Monte Susanna e Corà Ma, Rizzini Marco Migliorini Ruben Carella Mercuri Caterina, Gerosa Rosanna Colsa Orietta, Sarti Daniela, Vismara Iolanda, Cosentino Giovanna, Origgi Cesare e Rosetta, Ravasi Gina Montorfano Lucia Grasso Luca, Guagliardo Lucia, Moresi Paola Frigerio Francesco, Sardi Giancarlo, Sferco Lara Nivola Fornari Chiara, Maggioni Jacopo, Stucchi Carlo Bosisio Matteo, Meroni Giuseppe, Nava Maria Grazia, Porta Marina Boselli Franco, Carpani Lauretta, Meroni Carla, Sicoli Claudio Frigerio Fausto, Pizzi Gloria Castelli Monica Allevi Giuli, Baruffini Vincenzo, Razzano Elena, Rossi Ilaria, Turati Roberta Del Gaudio Noemi, Vanzan Rizzardo Paredi Elisa, Schettini Samuele Bislenghi Mauri Nicoletta, Di Lascio, Natalino, Lattuada Annalisa, Vaccaro Angelo Mascheroni Sabrina, Nava Daniela Mauri Enrica e Luigi, Molteni Angela Rita, Rigamonti Bambina, Rigozzi Daniela, Tonelli Gianni Fumagalli Moreno, Quairoli Valentina, Stefanoni Abbondio Bertola Luciano, Viganò Carla Casagrande Ines, Migazzi Laura, Salemi Cristian Gatti Elettra, Molteni Davide, Moro Elena, Redaelli Ercole
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Centro Socio Educativo in nuova sede Dopo tante fatiche e mille peripezie dai primi di novembre i ragazzi del Centro Socio Educativo sono entrati nella nuova sede di Noivoiloro e possono usufruire della mensa. Un applauso al cuoco Roberto Molteni e alla sua aiutante Giovanna Tarso. Durante questi giorni di fine novembre stiamo traslocando dalla vecchia sede, con la previsione di ospitare il CSE in piena attivitĂ dal 6 dicembre. Il CSE ringrazia tutte le persone che hanno collaborato per raggiungere questo obiettivo cosĂŹ importante.
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Noivoiloro, attraverso le pagine di questo giornale, desidera augurare a tutti Buon Natale e un sereno Anno Nuovo. Inoltre organizza due eventi particolari in occasione delle feste natalizie, offrendo la possibilità a tutti di scambiarsi gli auguri. Per chi non ha problemi ad uscire la sera il 17 dicembre alle 21.00 è previsto il dopo cena insieme ai volontari e ragazzi disabili che frequentano sport e tempo libero. Per coloro che preferiscono incontrarsi di giorno abbiamo pensato al dopo pranzo del 23 dicembre alle 14.30 insieme ai ragazzi e dipendenti del CSE e della Cooperativa Noivoiloro Lavoro. Spumante e panettone ed un piccolo presente saranno offerti in tutte e due le occasioni per festeggiare insieme il Santo Natale.
Caro Gesù bambino, Nonostante i disagi e le fatiche vissute durante quest’anno, Noivoiloro desidera dirti grazie: Grazie per averci aiutato a ricordare che le nostre difficoltà sono inferiori a quelle di diverse persone disagiate. Grazie per averci dato ancora più grinta e forza per aiutare gli altri. Uniti, solidali, commossi, emozionati, insieme a te, per dire a noi stessi e a tanta altra gente, che in questo mondo esiste ancora provvidenza, gioia e serenità.
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Bowling: primo allenamento... Un successo! di Angelo Meduri
Alle ore 18.15 di lunedi 7 novembre presso il bowling di Erba tutti gli atleti (ben sette) aspettavano con fermento l’arrivo dell’istruttore. Dopo aver indossato le scarpette tutti pronti per calpestare anche questo nuovo campo da gioco… Il più ansioso tra tutti era Marco Barzaghi che non vedeva l’ora di prendere in mano quella palla così grossa e colorata e vedere che “disastro” poteva combinare… Gianni (l’istruttore) si è subito dimostrato all’altezza della situazione e ha iniziato con pazienza a dare i primi consigli tecnici per trasformare i nostri atleti in piccoli campioni. Durante i primi tiri i ragazzi sembravano aver paura dei birilli visto che non c’è stato nessuno in grado di riuscire nell’impresa..
Centrarli! A volte le palle venivano lanciate come sassi… è mancato poco di bucare la pista dalla forza per come cadevano… Niente di tutto ciò è riuscito a scoraggiare i nostri campioni… Nel susseguirsi dei lanci sono riusciti ad ottenere ottimi risultati. Bravi! Continuate così… Avremo tempo per migliorare e imparare tante cose nuove. Un grazie particolare a Gianni perché ha permesso ai nostri ragazzi di trascorrere un bel momento di sport e condivisione. Da sottolineare l’ottima prestazione del papà di Gianluca che con l’altro figlio giocava lungo la pista accanto alla nostra e che con la classica “fortuna del principiante” ha fatto diversi strike. Ricordo a tutti che siete invitati a venire a vederci e, perché no, anche a giocare!!!
Sabato 3 dicembre ore 21.00 a Erba nella Chiesa Prepositurale Domenica 11 dicembre ore 15.30 a Fenegrò nella Chiesa Parrocchiale Mercoledì 14 dicembre ore 21.00 a Milano Parrocchia S. Pio V e S. Maria di Calvairate via Lattanzio, 60
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Le vetrine de la Bottega Noivoiloro
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Ragazzi, torniamo ad essere importanti di Ricky
La Quarta Strada segue dei periodi ciclici, che si ripetono, per cui c’è il periodo in cui le cose vanno meglio e quelle in cui vanno meno bene. In questi ultimi anni c’è però una caratteristica che rimane pressoché costante: la difficoltà di trovare ragazzi nuovi, che si appassionino al mondo del volontariato. Diventa sempre più raro che chiami qualche genitore dicendo che al figlio piacerebbe fare un’esperienza di volontariato, o che si presenti un ragazzo per provare a vedere com’è il nostro percorso. E molti di quelli che arrivano se ne vanno dopo pochi incontri, perché faticano a farsi “prendere” da questa esperienza. I motivi possono essere tanti, per cui, forse, dobbiamo cambiare anche noi qualcosa, ma credo che il problema sia più complesso. Rispetto a qualche anno fa i ragazzi incontrano più difficoltà a mettersi in gioco e a farsi coinvolgere da qualcosa. Risulta più semplice passare le ore davanti al computer su social network
o giochini vari piuttosto che metterne una a disposizione per fare qualcosa di bello per se stessi e per gli altri. Credo che molti giovani siano predisposti a fare volontariato, ma abbiano paura di trovarsi “ingabolati” in un impegno che poi faticano a mantenere, mentre il volontariato, specialmente al Noivoiloro, lascia la massima libertà sui tempi da dedicargli. E poi, la cosa più importante che in tanti non riescono a percepire è che in questo modo si diventa importanti per se stessi, perché la gratificazione aiuta a crescere felici, e per gli altri, perché diventiamo dei punti di riferimento, anche se così giovani. E allora ragazzi, riprendiamo in mano il nostro futuro e torniamo ad essere importanti! Ci sono ragazzi che lo stanno facendo e sarebbero molto più contenti di essere in tanti, perché l’unione fa la forza, specialmente a questa età. La Quarta Strada sarà lieta di accogliere tutti i ragazzi
“
Ragazzi, riprendiamo in mano il nostro futuro e torniamo ad essere importanti!
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che volessero vivere questa meravigliosa avventura di nome volontariato. Con i vostri tempi, ma senza paura, perché non si può temere di diventare importanti per qualcuno. Chi ha provato la sensazione di esserlo non ne può più fare a meno. Provateci ragazzi; se lo farete alla Quarta Strada sarete importanti fin da subito. Per noi!
Ragazzi, iniziate questa avventura con noi! di Irene Pozzoli
Gli inizi creano sempre dei problemi: l’inizio di un articolo, l’inizio della scuola a settembre, l’inizio di nuove esperienze da costruire nel tempo. Gli inizi sono un po’ così, pieni di speranze e di aspettative. Quando sono entrata nella Quarta Strada credevo che ci sarebbe voluto tempo per inserirmi, invece, con molte altre sorprese che mi ha riservato questo gruppo, mi sono da subito trovata a mio agio. Mi sorprende che il numero di ragazzi
che partecipano sia così basso: penso che La Quarta Strada possa diventare un importante punto di riferimento e anche un “salvagente” per noi ragazzi. Quello che posso dire ai miei coetanei è che non c’è tempo né motivo di aver paura di iniziare qualcosa di nuovo. Bisogna buttarsi. Se avessi saputo che questo gruppo mi avrebbe portato così tanti sorrisi, avrei sicuramente incominciato prima. Perciò ragazzi, cosa aspettate? :D
“
Se avessi saputo che questo gruppo mi avrebbe portato così tanti sorrisi, avrei sicuramente incominciato prima.
”
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Il Panettone di Paolo Manosperti
Cari lettori, eccoci giunti nel mese più spendaccione dell’anno; un mese però anche e soprattutto carico di valori e significati profondi. Questo mese voglio affrontare con voi un tema piuttosto pesante: la storia del panettone. Buona e gustosa lettura… Vi consiglio di leggere l’articolo e sbocconcellare una deliziosa fetta del “panetun”, così tutto sarà più dolce. Il panettone è un termine menzionato per la prima volta all’inizio dell’ottocento. L’origine del termine è incerta, ma pare suggerire che panettone derivi da “panetun” (grosso pane) in contrapposizione a “panatel” (piccolo pane). Il “panetun” verrà poi lievitato e diverrà dunque molto gonfio. La forma attuale del panettone “a forma di cupola” è però il risultato della perizia dei grandi pasticceri del novecento, tra cui citiamo Vergani che nel 1944 riscoprì l’antica ricetta e cominciò a produrre il panettone nella sua bottega. Si narra di una cerimonia che avveniva nelle case milanesi tempo addietro nel periodo natalizio. Qui veniva realizzato in casa l’antenato dell’odierno panettone: si trattava di un pane di frumento che veniva poi consumato in quella che veniva chiamata “cerimonia del ceppo”, dove il padrone di casa, in segno di benedizione, incideva una croce “come simbolo cristiano” che poi successivamente veniva consumato da tutta la famiglia. Siamo ai primi anni del ‘500 e ci troviamo alla corte di Ludovico Sforza detto il Moro Duca di Milano nel cuore delle festività natalizie. Si narra che il banchetto che come tradizione festeggiava il S. Natale e a cui erano stati invitati molti nobili del circondario fosse stato un grande successo, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Si vissero momenti di panico nelle cucine e il cuoco timoroso dell’ira del potente signore, non sapeva che cosa fare.. L’ingegno di un suo sguattero di nome Toni avrebbe consentito di rimediare allo scomodo inconveniente grazie all’utilizzo di una serie di ingredienti ritrovati in dispensa. Il dolce così frettolosamente predisposto sarebbe stato presentato a tavola come “pan dolce” arricchito da
frutta candita e burro. Riscuotendo un successo ben superiore alle aspettative, gli ospiti avrebbero chiesto al Duca di conoscere l’autore apprendendo così che era opera del suo sguattero “Toni”, battezzando il dolce “Pan di Toni”. Col passare degli anni il panettone divenne il dolce tradizionale del Natale. Anche per questo nel corso degli anni la varietà dell’offerta si è notevolmente ampliata in un fiorire di nuove e curiose ricette e confezioni ricche ed eleganti adatte per un regalo, o da mettere sotto l’albero. Un altro aneddoto consacra
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definitivamente il panettone come il “re del Natale”. Nel corso dell’Ottocento, durante l’occupazione austriaca, il panettone diventò l’insostituibile protagonista di una annuale abitudine: il governatore di Milano, Ficquelmont, era solito offrirlo al principe Metternich come dono personale, facendo apprezzare questa prelibatezza fino in Austria, patria della più raffinata pasticceria Mittleuropea. Per concludere una citazione: Il saggio Gigi (Pina) dice, con aria solenne: “Il panettone è mooooolto buono” con movimento esplicativo della mano destra.
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Ghe semm? Ghe semm!!! a cura degli educatori CSE
Squilli di trombe e rulli di tamburi: questa volta è quella buona… La notizia è come un fulmine a ciel sereno, ma prima o poi doveva succedere: il Centro Socio Educativo Noivoiloro si trasferisce! Da metà novembre è stata riattivata la mensa e siamo ritornati a mangiare nella nuova sede e presto saremo definitivamente. Gli imprevisti che ci attendono sono tanti: il trasloco con la quantità enorme di materiali da portare, l’adattarsi a nuovi spazi e a nuovi ritmi, il cambio di ambiente, la lontananza dalla sede storica… Ma anche la grinta non manca e a tal proposito vogliamo chiedere qualche opinione alle persone che frequentano il C.S.E. tutti i giorni. Le opinioni dei nostri ragazzi sono le più varie. In generale si respira un’aria di gioia e di sollievo nell’andare nella sede nuova. Paolo M. dice : “la sede finalmente sarà una sede NOSTRA, di nostra proprietà e nessuno ci manderà più via da lì. E’ anche un luogo con spazi più ampi, dove io mi sono trovato subito a mio agio. Anche Gigi è d’accordo con Paolo: “trovarmi in un ambiente comodo per me è importante; inoltre anche per portarmi e venirmi a
prendere con l’auto risulta più semplice”. Altri ragazzi hanno il piacere di rivedere Roberto e Giovanna (i cuochi del NVL) che cucineranno quotidianamente per noi. Marta dice “Sono contenta perché Roberto cucina bene”; anche Diego è d’accordo: “Roberto e Giovanna sono molto bravi a cucinare”. Teresa Chiara e Roberto hanno apprezzato da subito i manicaretti dei due cuochi. A Fabrizio la cosa che piace di più è il profumo del caffè della moka… basta corse e file alla macchinetta dopo pranzo. Francesco C. ricorda una cosa molto importante: “in sede nuova saremo più tranquilli e avremo la possibilità di ambientarci e vivere in modo sereno tutte le attività”. Alberto e Luca sono contenti di essere tornati a pranzare ma lo saranno ancora di più quando ci trasferiremo definitivamente. In conclusione tra le persone che frequentano il C.S.E. c’è un clima di attesa ed euforia anche se qualcuno (giustamente) ha un po’ di malinconia nel lasciare la sede di via S. Maurizio perché come dice Samantha: “lasciare la sede vecchia mi dispiace perché vi ho trascorso tanti anni della mia vita”.
Il futuro nelle stelle
di Samantha Rova
Sagittario Amore: Si crede che il sagittario sia un segno nostalgico, però non sempre è così. E’ piuttosto contento di aiutare le persone che gli stanno a cuore; credo anche che essendo un segno di fuoco, faccia piuttosto le cose di testa propria quindi, secondo la sottoscritta si tratta di un individuo molto simpatico e particolarmente attraente. Fortuna: questo segno è molto fortunato, anche perché è un segno che porta molta fortuna agli altri e gli altri di conseguenza la portano a lui. Soldi: credo che per i soldi, questo segno sia abbastanza fortunato, ma non conoscendo il conto corrente di nessun sagittario vado un po’ per intuito. Lavoro: Il lavoro a questo segno non manca.
Capricorno Amore: In amore il capricorno dovrebbe stare molto attento… adesso vi spiego il perché: se incontra un’altra persona con la testa dura non va bene. Andrebbe bene con un individuo che la pensi come lui però, che non abbia la testa dura. Fortuna: Magari la fortuna lo può accontentare, e magari se incontra la persona giusta la potrebbe anche amare molto. Denaro: Di soldi ne dovrebbe avere parecchi e perciò li usa un pochino a suo favore e un poco anche per le altre persone. Lavoro: Il lavoro non lo impressiona affatto e perciò ama molto lavorare ma non è detto che a causa della crisi abbia da lavorare.
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Per il mese di dicembre Marta e Davide con la collaborazione di Paola propongono 4 ricette di antipasti. Sono piccoli suggerimenti per iniziare con originalità e semplicità il cenone natalizio… prendete spunto!
Tartine con salmone Per 4 persone Ingredienti: Otto fette di pan carré, 100 grammi di burro, 200 grammi di salmone affumicato a fette Preparazione: cinque minuti
Tortina di fichi, pecorino e noci Per 8 persone
Tagliate le fette di pane in più parti e spalmate il burro a temperatura ambiente. Completate adagiando su ogni crostino una fetta del salmone affumicato e decorate a piacere con rametti d’aneto fresco.
Ingredienti: 50 grammi di burro e sale, 400 grammi di farina, 150 grammi di vodka, 150 grammi di fichi secchi, 140 grammi di zucchero, 150 grammi di pecorino, una manciata di gherigli di noci, ricotta, zafferano, semola, miele. Preparazione 45 minuti - Cottura venti minuti
Spiedini di tortellini fritti con salsa alla panna e parmigiano
Impastate su una spianatoia la semola con il burro ammorbidito a temperatura ambiente, poca acqua tiepida e sale fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per circa 20 minuti. Nel frattempo grattugiate il pecorino e la scorza del limone, poneteli in una terrina e aggiungete la ricotta, le uova, lo zucchero, lo zafferano e la semola. Lavorate bene il composto con un cucchiaio di legno fino a renderlo omogeneo e aggiungete il sale. Stendete la pasta aiutandovi con un matterello e foderate otto stampini da tartellette. Farcite le tartine con il composto di pecorino e uova. Tritate le noci e tagliuzzate i fichi e disponeteli sulla superficie delle tartine. Infornate a 160° per 15-20 minuti, fatele raffreddare e servitele accompagnandole a piacere con poco miele.
Ingredienti per tortellini: Brodo di dado 3 litri, Pane grattato 6-7 cucchiai, Tortellini 48 (medio-grandi), 1 Uovo Ingredienti per la salsa: un cucchiaio raso di farina, un bicchiere di latte, 250 ml di panna fresca, 100 gr. parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di pepe nero macinato, sale quanto basta, noce moscata grattugiata a piacere. Lessate i tortellini nel brodo e scolateli quando saranno bene al dente: lasciateli intiepidire ben divisi tra loro, in modo che non si attacchino uno con l’altro. Quando i tortellini si saranno intiepiditi, infilzatene sei su ogni spiedino, per un totale di otto spiedini (due a testa); sbattete dentro ad una terrina un uovo con una forchetta, e spennellateci gli spiedini di tortellini, che poi passerete nel pangrattato. Nel frattempo preparate la salsa alla panna e parmigiano ponendo in un tegame la panna e portandola lentamente ad ebollizione; aggiungete il parmigiano grattugiato e mescolate fino a che si sia completamente sciolto, poi aggiungete la noce moscata grattugiata e il pepe; sciogliete un cucchiaio raso di farina dentro al latte freddo, e versatelo lentamente nel composto di panna facendolo passare attraverso un colino a maglie strette; mescolate fino a quando il composto si sarà addensato, poi aggiustate eventualmente il sale. Friggete gli spiedini nell’olio bollente per un minuto, rigirandoli affinché si indorino su entrambi i lati, poi adagiateli a scolare su della carta assorbente da cucina e successivamente poneteli due a due sui rispettivi piatti di portata, cospargendoli con la salsa al parmigiano o dividendola in quattro ciotoline che servirete individualmente affiancate da un cucchiaino per prelevare la salsa da spargere sugli spiedini. Consiglio: per preparare gli spiedini, occorrerà che vi procuriate dei tortellini di taglia medio grande, dalla sfoglia piuttosto robusta, che eviterà di spaccarsi nel momento dell’infilzatura. Se volete, per confezionare gli spiedini potete usare tortellini dai ripieni più svariati: alla carne, al prosciutto crudo, allo speck, alla ricotta e spinaci, ai carciofi, ecc. Anche la salsa di accompagnamento alla panna e parmigiano (dal sapore abbastanza neutro), ben si adatterà al ripieno che sceglierete.
Flan di gamberi in salsa Per 4 persone Ingredienti: 250 gr. di gamberi, 12 cucchiai di maionese, 4 cucchiaini di worcester, 4 cucchiaini di senape, 200 ml di panna fresca, succo di limone, 8 foglie di lattuga, 4 cucchiaini di ketchup, 4 bicchierini di cognac, sale. Preparazione 25 minuti - Cottura 15 minuti Lessate in acqua bollente salata i gamberi e scolateli dopo cinque minuti. Unite la maionese, la salsa worcester, il ketchup, la senape, il cognac o il brandy, la panna e il succo di limone. Salate e mescolate tutto con delicatezza fino a ottenere un composto omogeneo. Coprite il fondo di una coppa da antipasti con le foglie di lattuga precedentemente lavate; quindi asciugate e immergete i gamberi nel composto e adagiateli sulla lattuga. Ponete la coppa nella zona meno fredda del frigorifero e lasciate riposare per almeno un’ora prima di servire. L’idea in più: si tratta di un antipasto fresco e dal sapore speziato. Al posto dei gamberi si possono utilizzare gli scampi e per rendere il piatto più invitante, lo si può servire all’interno di un avocado tagliato a metà e svuotato.
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L’origine dei mercatini di Natale di Francesco Capelli
La tradizione dei mercatini di Natale risale ad un tempo in cui gli acquisti all’ingrosso non si facevano nei supermercati, ma bisognava aspettare le fiere organizzate alla cadenza di ricorrenze annuali, come l’Avvento. I primi mercati natalizi risalgono al XIV sec in Germania e in Alsazia con il nome di mercato di San Nicola. Il primo documento che attesta un mercato di Natale risale al 1434 a Dresda fu durante la riforma protestante e ribattezzato Christhdlmarkt, mercato di Gesù. Altri antichi Mercati di secolare tradizione sono quello di Salisburgo risalente al 1570 e quello di Norimberga. In Italia il primo mercato di Natale è sorto a Bolzano nel 1990 e ha raggiunto negli anni importanti affluenze di visitatori. Il mercatino di Natale di Trento è un appuntamento da non perdere e la festa dura dal 19 novembre al 30 dicembre; per immergersi nella atmosfera natalizia basta arrivare in Piazza Fiera: un mondo di luci profumi e colori. Da fine novembre al 24 dicembre Livigno diventa una città dove si può vivere l’atmosfera del natale. Il profumatissimo vin brulè verrà servito in tazze d’artista che potranno poi essere acquistate come
In Forma con Livia
ricordo del mercatino. L’orchestra jazz allieterà le giornate con il jazz di New Orleans. Durante l’Avvento in tutte le case del comune di Livigno secondo una tradizione alpina si accendono le candele che illuminano le lunghe notti invernali. Per stare più vicini a casa nostra a Milano il mercatino di Natale e dell’artigianato si svolgerà in Piazza Argentina da inizio dicembre fino alla vigilia. Due saranno i mercatini in cui sarà inaugurato il Christmas Village: una ai giardini di via Palestro e l’altro davanti al Pac. Ci saranno casette di legno con merce di pregio e antiquariato.
Anche nel mese di Dicembre vi terrò in forma con degli esercizi che allungano i muscoli del collo. ALLUNGAMENTO IN PIEDI PER I MUSCOLI DORSALI DEL COLLO CON UNA MANO SU UN FIANCO E UN BRACCIO SOPRA LA TESTA. TENSIONE FACILE TEMPO 10 SECONDI Stando in postura eretta con le gambe divaricate, appoggiare la mano sinistra sul fianco sinistro e distendere il braccio destro in alto sopra la testa. Mantenere il bacino fermo flettendo leggermente il busto verso sinistra, fino a sentire una tensione blanda sul dorso destro. Mantenere lo sguardo rivolto in avanti. TENSIONE DI SVILUPPO TEMPO 20 SECONDI Da questa posizione tendere il più possibile nella direzione sinistra il braccio destro concentrandosi sulle punte delle dita della mano destra. Spingere solamente con il braccio destro senza muovere il bacino. La direzione dello sguardo va mantenuta in avanti. La tensione sul dorsale destro deve essere comoda ma avvertibile. La respirazione deve rimanere regolare e lenta. Ripetere l’esercizio sul lato destro.
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La serenità: un dono da scoprire di Mario Schiatti
Cari amici di Noivoiloro e tutti quelli che hanno il cuore al posto giusto, in occasione del Santo Natale, il mio augurio è che voi riusciate a trovare sotto l’albero il dono della serenità. Vi chiederete con le tante belle cose che ci sono nella vita, perché proprio la serenità. Perché la serenità è un grande dono che Dio ha dato a tutti noi. Sono poche però quelle persone che riescono a capirne la grandezza. Sentire dentro di noi questo dono non è facile. Spesso capita alle persone che per loro fortuna dalla vita riescono ad avere tutto quello che li può rendere felici. Il vero significato del dono della serenità non riescono a capirlo, e quindi la loro vita la vivono bene, tutto è nella normalità. Ma come tutti sappiamo nella vita mai dire mai, perché nel suo lungo percorso può riservarti delle brutte sorprese, intraprendendo una strada sempre più in salita. Cominciano le difficoltà, quelle difficoltà che tu non ti senti pronto ad affrontare e fai più fatica ad accettare Prima ti sentivi forte, ora ti senti debole, triste e solo. Ora sei tu che devi trovare la forza per affrontare momenti che diventano sempre più difficili. Cerca nel tuo cuore la strada che può portarti al dono della serenità. La serenità la troviamo se la cerchiamo dentro di noi, nel nostro modo di vedere la vita finalmente per quella che è veramente. Se trovi la serenità ti si apre il cuore: ti fermi ad aspettare chi va piano, gli tendi una mano e cammini insieme a lui. Lo aiuti a non cadere e a non inciampare nelle difficoltà della vita. La serenità è un grande dono: ti aiuta a vedere la vita in positivo, spingendoti al di la dei tuoi problemi. Ti aiuta ad apprezzare la bellezza del sole e fiori che ci circondano. Puoi essere la persona che qualcuno, pur non sapendolo, da tanto tempo sta aspettando per essere aiutato a trovare la serenità. Sto cercando di dare un senso a questo grande sentimento, stando insieme a persone che considero speciali. La loro serenità è la forza di vivere nell’amore di chi gli sta vicino. Queste persone speciali con il loro sorriso riescono a dare forti
Compleanni di gennaio
sensazioni al mio cuore. Grandi sensazioni che si provano quando si riesce a star bene solo sapendo che qualcuno si informa su come stai. Vuol dire che per lui sei importante. Perché vede in te un amico. La domanda che mi faccio e che vorrei fare anche a voi è: perchè andiamo tutti così di fretta? Proviamo insieme ad andare più piano, forse così saremo più attenti a chi rimane indietro. Perché non cerchiamo insieme di rallentare un po’ e guardare quello che succede intorno a noi? Avendo sempre il rispetto di quelle persone che, con la serenità, riescono a trovare la forza di sorridere pur nelle tante difficoltà: si sentiranno persone, non oggetti. Sono queste sensazioni particolari, che spero tocchino anche i vostri cuori, che ci fanno capire dov’è la strada della semplicità. Per tante persone la semplicità ti fa trovare la forza di aprire il cuore e donare la propria amicizia o un sorriso. Cari amici, cinque mesi fa sotto l’albero ho già trovato il mio regalo di Natale: un dono che porta una nuova luce nel mio cuore e in quello della mia famiglia: Luca, un altro nipote da amare. Pensierino dell’amicizia: concediti un po’ di tempo per emozionarti poiché quella è la tua anima. Spero che il vostro sia un Natale dove possiate realizzare tutto quello che meritate di avere e che il vostro grande cuore vi porti a condividere le vostre gioie con chi fa più fatica.
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1/01 Borghetto Angela, Cepparo Riccardo 2/01 Bonanomi Ilenia, Carnati Alberta, Curti Simone, Frigerio Marcello, Talotta Rosa, Zaltron Rita 3/01 Cerea Angelo, Lingeri Maria Giuseppina, Redaelli Aldo 4/01 Cavenaghi Maria Antonia, Pusterla Camilla 5/01 Castelletti Rosaria, Del Pozzo Maurizio, Gorgoglione Antonio, 6/01 Vismara Rachele, Casotto Valentina, Mauro Francesco, 7/01 Pessina Anna 8/01 Casartelli Giancarlo, Castelli Daniele Busnelli Emilio, Cantaluppi Marco, Farina Soraya, Rossi Giancarlo, 9/01 Ticozzi Giordano 10/01 Bovi Elena, Dose Ornella, Fazio Ada 11/01 Fumagalli Luciana, Furlanetto Fabio Carnati Daniela, Frigerio Andreano, 12/01 Spreafico Vittorio De Pedrina Patrizia, Redaelli Isolina, 13/01 Riva Alberto, Tavecchio Tamara 14/01 Fumagalli Domitilla Colombo Marco, Mascetti Elena, 15/01 Ortelli Antonella, Rizzi Ugo 16/01 Brunati Mariangela 17/01 Borgianni Davide Castelnuovo Monica, Fusi Bonanomi Angela, Guazzetti Dorindo, Mauri 18/01 Antonia, Pautasso Franca Brambilla Enrica, Faggiani Mattia, Greco Erica, Ketti Raffaele, Mauri 19/01 Giuditta, Pozzoli Massimo 20/01 Battilotti Renato Paolo Barzaghi Daniela, Bernasconi Luca, Binda Luisa, Gilardoni Daniela, 21/01 Zaninelli Danila Casella Luca, Frigerio Enrica, Mazza 22/01 Emanuele, Scotti Maria 23/01 Fasoli Giorgio Bodini Fernanda, Casartelli Angelo, 24/01 Paladino Pietro Isella Cinzia, Maggioni Manuel, Pacati 25/01 Luigia, Ratti Maurizio Barattin Paolo, Casiraghi Mario, 26/01 Pozzoli Raffaella Longoni 28/01 Bonfanti Luca, Spreafico Bruna Frigerio Claudia, Grassi Antonino, 29/01 Riva Natalina, Tonali Francesca 30/01 Rizzetto Marilena 31/01 Cogliati Gianluca Cicardi Stefano, Dimiccoli Vito, Rizzi Davide
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Diario di bordo novembre 2011 di Ricky
5 novembre 2011 Sede nuova Il mattino Robertone giunge in sede nuova perché ha bisogno di preparare alcune cose. Con la chiave si appresta ad aprire il lucchetto, come ha fatto molte altre volte, ma oggi non è come le altre volte. Infatti, la chiave non gira e il lucchetto non ne vuole sapere di aprirsi. Comincia ad agitarsi, perché ha molte cose da fare e il tempo non basta mai. E questa è una perdita di tempo in bello stile. Nemmeno l’arrivo di Ampo serve a migliorare la situazione: il lucchetto è bloccato. Chi può risolvere la situazione? Chi gira al Noivoiloro avrà già capito. Sì, proprio lui, l’eterno tuttofare, Luis. Senza andare troppo per il sottile, grazie ai metodi duri, riesce a far girare la chiave ed a permettere ai nostri due di entrare. Chi la dura la vince! 15 novembre 2011 Sede vecchia In uno dei tanti martedì sera nei quali i volontari danno una mano nel settore dell’assemblaggio, ho organizzato per dare una mano con un gruppetto di ragazzi della Quarta Strada e di ex. Il lavoro assegnatoci consiste nell’assemblare dei pezzi di metallo di forma esagonale della lunghezza di circa 20 cm e poi riporli all’interno di una scatola. Il peso della scatola una volta pieno diventa non indifferente, anche se non eccessivo. Però, di solito, si fa in modo che siano gli uomini a trasportarle. Di solito, perché al termine della seconda scatola, Elisa una delle ragazze ex della Quarta Strada la solleva e con fatica, si appresta a portarla sul tavolo della bilancia. Appena vedo la situazione, grido a Francesco (uomo notoriamente dotato di un dinamismo da far paura), che si trova proprio di fianco: “Francesco”
e lui immediatamente capisce: “Ah, sì” e mette l’esagono che aveva in mano nella scatola, contribuendo a renderla ancora più pesante. È proprio vero, la cavalleria non esiste più. 20 novembre 2011 Festa di compleanno in sede nuova Oggi ho lasciato l’animazione della festa a Chiara, Andrea, Erica e Vittoria. Tanto so che sono bravi, per cui se la cavano tranquillamente. Al termine della festa, però, vado a dare una mano per sistemare il salone e per chiudere la sede. Vado con il mio trappolino, Matteo, il quale una volta giù mi snobba alla grande, preferendo la compagnia di Chiara alla mia (e meno male, mica scemo il ragazzo: 3 anni e un grande futuro se va avanti così). Ma il bello deve ancora arrivare: il famoso lucchetto di cui sopra è stato cambiato, ma, giunto al cancello, scopro che quello nuovo dà i suoi problemi a chiudersi. Poco male, di solito in questi casi basta inserire la chiave e girare, in modo tale da favorire la chiusura del lucchetto. Ma figuriamoci se io non la combino: infatti, ho dimenticato le chiavi a casa. Molto male! Tento e ritento, ma non ce la faccio proprio. Risultato: ho dovuto mandare un messaggio ad Ampo per farlo venire di domenica sera a chiudere il lucchetto. Dite che mi avrà mandato a quel paese? 26 novembre 2011 Festa di compleanno a Carcano Dopo due anni, torniamo a ri-animare la festa di compleanno di Alberto a casa sua a Carcano. Prima della festa, nascondo delle uova di legno in giro: una sotto il cuscino della poltrona, una dietro un cartone e una sotto il mobile, che è rialzato da terra. I bambini devono trovarle e piano piano riescono a trovare prima quello del cartone, poi quello della
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poltrona, ma l’ultimo non riescono proprio. Allora, do un aiutino e i bimbi si abbassano per cercare l’uovo. Provano anche in profondità, arrivando fino al muro. Ad un certo punto vedi che una bambina tutta contenta trova qualcosa e la prende. Solo che invece che un uovo tira fuori una pallina verde. La guardo e mi pare familiare. Ma nooo!!! È proprio una delle mia palline che uso per le animazioni. Vuol dire che due anni prima in un gioco nel quale avevamo usato le palline, ne era finita una sotto l’armadio e lì è rimasta buona buona fino a quel giorno, in cui è tornata a casa. Piccola riflessione: poco dopo abbiamo fatto un gioco con le palline, ma mi sono dimenticato di guardare sotto l’armadio. Volete dire che ne ho lasciata in giro qualche altra?
Frase nel vento di Ricky
Viviamo di emozioni e questo ci basta!
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