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Liceo Scientifico Statale “G. Galilei” Manfredonia Progetto PON C1 “In punta di... lingua” Dirigente Scolastico Prof. Andrea Simonetti Esperto Prof. Luigi Amoroso - Tutor interno Prof.ssa Barbara Salice Maggio 2009 — Numero unico Editoriale

LA SCUOLA CHE VORREI...

LA SETTIMANA DELLA SCIENZA

Quando penso alla scuola che vorrei, immagino una scuola dove studiare continui ad essere faticoso come e più che in quella che conosciamo, ma immagino anche una scuola dove studiare diventi attraente, interessante, con tante cose da fare e molte di più da pensare. Quando penso alla scuola che vorrei, mi accorgo che i più esigenti sono proprio i giovani, che Dirigente Scolastico sembrano disattenti ed annoiati Proif. Andrepa Simonetti quando proponiamo loro i soliti contenuti scolastici, ma che sono capaci di dimostrare grande disponibilità e intraprendenza quando li poniamo davanti a precise assunzioni di responsabilità e li invitiamo a prendere in mano la progettazione del proprio futuro. È proprio questa la filosofia dei Pon, che considera i giovani allievi una risorsa per tutta l’Europa. Nessuno può rimanere indietro quando si decide di porre mano alla costruzione di una cittadinanza europea. I nostri ragazzi dovranno vivere in Europa, viaggiare e tornare, parlare e confrontarsi con lingue e culture diverse ma unite sotto un’unica bandiera. Non possiamo perciò tirarci indietro, i fondi europei non possono essere considerati solo una semplice risorsa in più, ma devono interpellarci per migliorare il nostro fare scuola quotidiano, per confrontarci – anche noi educatori e formatori – con la più ampia comunità europea e mondiale e anche per metterci in discussione interrogandoci sugli esiti formativi a medio e lungo termine dell’azione didattica. Quando penso alla scuola che vorrei penso esattamente a questa scuola che questi docenti, questi collaboratori e assistenti, questi alunni e questi genitori dimostrano quotidianamente di volere e saper fare. Questo giornale è frutto di un corso di approfondimento in Italiano promosso all’interno della programmazione PON, ma racconta anche la vita e le iniziative che si sono svolte grazie alla realizzazione di altri progetti. Più di tutto, racconta il protagonismo dei nostri giovani.

Barbara Quitadamo Tra il 20 e il 24 aprile, in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, al Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Manfredonia si è tenuta la “Settimana della Scienza”. Questa manifestazione, interamente dedicata alla scienza, è stata organizzata dai docenti del progetto “Parco Astronomico” Rosa Balzamo, Anna di Iasio e Matteo Scuro. Gli alunni del Liceo hanno contribuito alla decorazione dei corridoi e delle aule dell’Istituto e hanno aiutato i professori nell’accompagnare gli ospiti. Infatti queste mostre, per le quali sono stati adibiti i laboratori di chimica,biologia e di arte, sono state visitate dalle scolaresche di tutta la città, dagli alunni delle elementari a quelli delle superiori. Il mio compito sarà quello di presentarvi il programma generale che è stato svolto in occasione della “Settimana della Scienza”. La manifestazione è stata inaugurata dalla prof.ssa Angela Rossini che, servendosi di foto e illustrazioni varie, ha presentato “il Gargano e le Orchidee” agli alunni frequentanti il secondo e il terzo anno del Liceo, radunati nell’Auditorium dell’edificio. Dalle 11 in poi sono iniziate le attività guidate dagli alunni “esperti”: l’osservazione sul campo degli orologi solari, curata dal prof. Giovanni Fantetti, l’osservazione delle macchie solari e la visione di alcuni esperimenti reali e virtuali accuratamente eseguiti dagli studenti più abili in chimica e biologia. Inoltre è continuata la proiezione guidata di filmati. Martedì 21 aprile, in seguito alla visita dei vari laboratori, per gli studenti ha avuto luogo la relazione del presidente del “Parco del Gargano”, avv. Giandiego Gatta, riguardante “la Biodiversità e il Parco Nazionale”. Il 22 aprile è stata una delle giornate più appassionanti della “Settimana della Scienza”. Infatti il prof. Nedim Vlora, archeoastronomo docente di Geografia Astronomica dell’Università di Bari, ha relazionato su “Il tempo e l’uomo”, con la collaborazione del sig. Raffaele Falagario, astrofilo del “Centro Studi e Osservazioni Astronomiche Galilei” di Bari. Il giorno seguente per gli alunni del quarto e del quinto anno il prof. Giovanni Fantetti ha spiegato “Gli Orologi solari”, mentre nel resto dell’Istituto andavano avanti altri esperimenti e mostre. Venerdì 24 aprile, per concludere la “Settimana della Scienza”, si sono svolte tutte le attività riproposte ogni giorno. Inoltre è stata effettuata un’esercitazione pratica sul calcolo del mezzogiorno solare effettivo. Importanti da ricordare sono le mostre di minerali, rocce e conchiglie e l’esposizione di mappe stellari alle nostre latitudini, che hanno avuto luogo per tutta la durata della manifestazione, oltre la “questione degli oroscopi”, che ha dato modo agli studenti di scoprire il loro reale segno zodiacale.

Docenti ed alunni in alcuni momenti della manifestazione

QUANTE BELLE ORCHIDEE NEL GARGANO Federico Del Vecchio Durante la “Settimana della Scienza” organizzata dal nostro Istituto, la professoressa Barbara Salice ci ha portato a vedere i vari avvenimenti e le varie mostre che erano stati previsti. L’ avvenimento che mi ha colpito maggiormente è stato quello relativo alla conferenza tenuta dalla professoressa Angela Rossini, che da anni studia il Gargano. Ella ci ha esposto a voce le immense conoscenze che possiede nel campo delle orchidee. La sua voce veniva accompagnata con delle immagini presentate sullo schermo riguardanti, appunto, delle meravigliose orchidee. Dopo un inizio abbastanza noioso, molti degli alunni presenti nell’ auditorium si sono appassionati all’ argomento e hanno seguito con grande attenzione. Siamo venuti a sapere tante cose interessanti sulle varie specie e sui nomi delle orchidee. Nel Gargano quelle più conosciute sono: Ophrys Cornuta, Ophrys Sipontensis, Ophrys Morio, Ophrys Apulica, Ophrys Melena, Ophrys Pavimaculata, Epipactis Meridionalis e la Spiranthes Spiralis. Spiranthes Spiralis Ad esempio, io non sapevo che il Parco Nazionale del Gargano fosse il più grande produttore di orchidee nell’intera Europa. Infatti, circa 91 specie su 230 in Italia appartengono al nostro Parco Nazionale che, quindi, oltre ad essere il più grande del nostro continente, è anche uno dei più estesi al mondo. La professoressa, inoltre, ha concluso il discorso sottolineando i due aspetti che prevalgono nella produzio ne di orchidee: la salvaguardia di questi fiori e lo sviluppo economico che essi possono fornire. Infatti ocOrchis Morio corre tutelare la flora del nostro Promontorio, che deve continuare ad essere splendido così come oggi è, evitando danneggiamenti e deturpamenti vari. Di indubbia rilevanza appare poi l’ aspetto commerciale: è risaputo che le orchidee sono dei fiori pregiati molto richiesti dal mercato e hanno, ovviamente,un costo più elevato. Le orchidee, inoltre, possono offrire varie opportunità di lavoro nella nostra zona visto che, in questi anni, si sta ampliando il fenomeno della disoccupazione. Ophrys Apulica


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