Anno XVI • dicembre 2021 - gennaio 2022
www.missionline.it
BMW Serie 3 330e Touring
Brillante wagon da flotta MissionFleet Awards 2021
Un’edizione spettacolare Donne al volante
Katia Bassi alla direzione di Silk Faw Focus veicoli commerciali
I trend che sostengono il noleggio
1 Sommario 6 21.qxp_Layout 1 10/01/22 18:19 Pagina 1
SOMMARIO
Dicembre 2021-Gennaio 2022 • numero 6
4
30
CRUSCOTTO Un anno di long rent
RESUMÉ Il mercato automotive nel 2021
di Salvatore Saladino
a cura della redazione
40
FUSIONI & ACQUISIZIONI Mobilità, il terzo pilastro delle banche a cura della redazione
18
42
PROFESSIONE FLEET MANAGER Parcheggia l’auto, non la sicurezza
CRASH TEST EURO NCAP Le migliori del 2021
di Andrea Barbieri Carones
a cura della redazione
22
43
DONNE AL VOLANTE Silk Faw - Da zero a mille e cinquanta
L’ANALISI DI MISSIONFLEET BMW SERIE 3 330E TOURING Brillante wagon da flotta
di Ilaria Salzano
HYUNDAI TUCSON 1.6 PHEV Gamma a tutto ibrido, anche con diesel
26
34
di Maurizio Bertera
ON THE BIG CHAIR Hyundai - Elettrico = efficienza
FOCUS VEICOLI COMMERCIALI Trend LCV
di Paola Baldacci
di Alessandro Palumbo
NEWS L’EDITORIALE NEWS
2 48
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
MISSIONFLEET AWARDS 2021
Un’edizione spettacolare di Elisabetta Francioli
10
Benvenuto 2022: ecco l’impegno di Stellantis
17
Texa TMD e la rivoluzione elettrica della mobilità
29
Edison - Decarbonizzare attraverso la flotta aziendale
39
glide.io - I benefici del corporate car sharing
41
DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 1
2 Editoriale 6 21.qxp_Layout 1 11/01/22 07:55 Pagina 2
L’editoriale di Paola Baldacci
DI PASSAGGIO
M
entre al CES di Las Vegas il palcoscenico dell’innovazione è tutto per l’automotive, al di qua dell’Oceano facciamo i conti con la totale disattenzione del Governo per il comparto, ignorato dalla Legge di Bilancio. La misura economica più importante dell’anno, che stabilisce come lo Stato modificherà la spesa pubblica nei prossimi 12 mesi, non destina risorse, come invece hanno fatto Spagna, Francia e Germania. Ve lo raccontiamo in due servizi su questo numero che esce a cavallo degli anni più tosti per l’economia della mobilità: alle pagine del “Cruscotto”, che per tempi di lavorazione del giornale esplora gli 11 mesi del 2021 (e non tutti e 12, ndr), facendo il punto sul canale di distribuzione più favorevole alla trasformazione delle flotte, cioè il noleggio a lungo termine. E anche a pagina 30 dove riepiloghiamo i dati dell’automotive, con una buona notizia: le emissioni di CO2 medie si sono attestate a 120 g/km. Con queste premesse, che anno ci attende? Di primo acchito, diremmo di passaggio. Ancora una volta. I fleet manager lo sanno bene: infatti, nel reportage di MissionFleet Awards 2021 potete leggere con quanto
scrupolo stanno gestendo la transizione, dalle motivazioni che spiegano i premi assegnati ai loro progetti. Non sono da meno i costruttori: tra coloro per cui il 2021 è andato meglio c’è Hyundai, protagonista della rubrica On The Big Chair, in cui argomenta che proprio nella gamma diversificata di elettrificazione ripone gli ottimi esiti di mercato. Intanto, le vendite conoscono un guizzo grazie agli LCV, cui dedichiamo un primo focus cui altri seguiranno, per informarvi di un comparto delle flotte da tenere attentamente monitorato. Alla stregua degli investimenti miliardari negli impianti produttivi della Motor Valley (Silk Faw) e delle fusioni (Ald Automotive-Leaseplan), che aprono scenari d’indubbio interesse per il prossimo triennio. L’edizione numero 6 di MissionFleet si completa con l’analisi di due auto da flotta, sapienti interpreti del successo dell’ibrido: ecco BMW Serie 3, con mild e plug in hybrid ormai a comporre i due terzi della gamma, e Hyundai Tucson 1.6 Phev. Buona lettura e buon anno, che sia semplice. @pla_baldax
PRECISAZIONE Su MissionFleet 5, in relazione a Kia Sportage abbiamo indicato che la problematica dei chip potrebbe portare a tempi di consegna superiori ai 90 giorni. La Casa precisa che le consegne del 2022 sono prospeate come da programma, entro 3 mesi. 2 | DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022
2 Editoriale 6 21.qxp_Layout 1 11/01/22 07:55 Pagina 3
Evento “SOSTENIBILITÀ È...” 2 febbraio 2022 – Milano, Enterprise Hotel, corso Sempione 91 Programma in via di definizione
Ore 9.00 – 9.30 Registrazione ospiti
9.30 – 10.15 Apertura del seminario “Sostenibilità è un’azienda che mette la mobilità al centro”.
Riprogettare la mobilità aziendale diventa prioritario, si spera un compito facilitato dalla puntuale attuazione del PNRR e dalla collaborazione con i territori dove le imprese “vivono”. In quale contesto opera il professionista cui è demandato il compito di esprimere i valori di sostenibilità ambientale dell’impresa? Il mercato del lavoro è fervido nella ricerca di questo ruolo? Interviene: Valentina Ubaldi, Head of HR Mobility Solutions – Business Unit HR – Zucchetti
Ore 10.15 – 10.45 coffee break di networking Ore 10.45 – 11.15
AULA 1) TRAVEL MANAGEMENT Sostenibilità è TMC e Travel Policy sostenibile: i casi Le Travel Management Company supportano le aziende nell’attuare viaggi d’affari improntati alla sostenibilità. Scopriamo come Partecipano: • William Cocco, Global Travel Manager, Campari Group • Betty Colledan, Travel Manager, Human Resources Corporate – Nidec ASI • Margherita Frigerio, EA to Co-CEOs, Office Manager and Head of General Services – Hippocrates Holding • Stefano Vermiglio, Global Category Buyer – Angelini Pharma • (Panel parziale)
AULA 2) FLEET MANAGEMENT Car Policy GREEN: come leggere i dati della telematica Quali funzionalità delle piattaforme di fleet management ci aiutano a stabilire obiettivi di sostenibilità? Partecipano: • Paola Felcaro, Global Fleet Category Manager Indirect Procurement – Schneider Electric • Matteo Viani, Managing Director BPA Italia – Gruppo Lactalis Italia • (Panel parziale)
AULA 1) TRAVEL MANAGEMENT Lesson di Francesco Galletti, Consulente Area Scenari&Intelligence – The European House Ambrosetti Analisi del contesto e prospettiva di ripresa del business travel
AULA 2) FLEET MANAGEMENT Lesson di Andrea Cardinali, Direttore Generale – UNRAE Il mercato flotte nel 2022: un’analisi franca
AULA 1) TRAVEL MANAGEMENT Case history di una Travel Policy GREEN Due travel manager raccontano come hanno attuato una travel policy su principi di sostenibilità con misurazione delle KPI
AULA 2) FLEET MANAGEMENT Case history di una Car Policy GREEN –35% di CO2 in 5 anni, 800 veicoli in flotta. Da diesel a full hybrid: il caso Hilti Italia Interviene: Giorgio La Boccetta, Finance, Regional Strategic Buyer, Procurement & Services TL – Hilti Italia
Ore 11.20 – 11.50
Ore 12.00 – 12.30
Ore 12.40 – 13.00 LUNCHEON NEXI - a seguire networking libero Ore 14.00 – 14.30
AULA 1) TRAVEL MANAGEMENT Nuove policy commerciali: hotel, vettori, noleggiatori rispondono ai Travel Manager Quali formule di flessibilità il mercato offre a una domanda di viaggi d’affari in ripresa sì, ma molto cauta? Face-to-face con i fornitori primari
AULA 2) FLEET MANAGEMENT Noleggio a lungo termine e car sharing: rispondono ai Fleet Manager sui nuovi contratti La mobilità aziendale assume nuove forme, approfondiamo sull’offerta in un confronto diretto
Ore 14.40 – 15.40 snack break pomeridiano e networking
3 Cruscotto 6 21.qxp_Layout 1 10/01/22 18:23 Pagina 4
MISSIONFLEET CRUSCOTTO
UN ANNO DI LONG RENT Il miglior canale di distribuzione di sempre e, soprauo, quello che spinge la transizione energetica con il 25% di full electric e il 44% di Phev
A di Salvatore Saladino* *Country manager Dataforce Italia
un solo mese dal termine dell’anno 2021, il risultato del noleggio a lungo termine è positivo: 235.000 nuove targhe, pari a +22% rispetto al 2020, ma lontano dalle quasi 265.000 dell’anno pre-Covid, il 2019. Mese dopo mese, infatti, a partire dall’estate, l’incremento delle immatricolazioni si è fermato ed è iniziata l’inversione di tendenza. Al termine del primo semestre, il Nlt procedeva a vele spiegate con quasi +52% e oltre 150.000 immatricolazioni. Poi il crollo, con una contrazione
4 | DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022
ogni mese peggiore: –18,8% a luglio, –7% ad agosto, –14,5% a settembre, –18,2% a ottobre e – 15% a novembre.
A VELOCITÀ TRIPLA Il mercato nel suo complesso può oramai essere definito in crisi. Rispetto all’annata 2020, quella che da marzo e per almeno un trimestre ha visto il quasi totale azzeramento delle immatricolazioni a causa del lockdown, l’incremento è modestissimo: +8,7%, con il canale dei privati che performa ancora meno, +7,4%. Il noleggio
a lungo termine marcia invece a una velocità tripla rispetto ai privati. Questa è una bella notizia, ma che non fa rallegrare, perché le prospettive non sono buone. La crisi pandemica, le incertezze economiche, la transizione verso l’elettrico e la mancanza di microchip che rallenta la produzione automobilistica sono le cause della situazione negativa, alla quale non appare una soluzione nel breve e forse anche medio periodo. Però la notizia positiva c’è: il long rent regge l’urto meglio rispetto agli altri canali e,
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
Dataforce il comparto dovrebbe attestarsi attorno alle 250.000 immatricolazioni, con un saldo attivo del 17,9% sul 2020, ma passivo rispetto al 2019 (–11,5%). Le prospettive 2022, almeno nella prima metà dell’anno, sono ugualmente pessimistiche.
CAPTIVE E GENERALISTI
soprattutto, è protagonista virtuoso nella trasformazione epocale che porterà tra qualche anno all’abbandono delle alimentazioni tradizionali a favore dell’elettrico, come vedremo tra breve nell’analisi che Dataforce ha realizzato per MissionFleet.
LA CHIUSURA DELL’ANNO A causa soprattutto della mancanza di prodotto, che allunga a dismisura le consegne degli ordini (un tema scottante per il noleggio a lungo termine che, come è noto, è un sistema di distribuzione nettamente meno rapido rispetto al canale dei privati), le previsioni per la chiusura del 2021 non sono positive. Secondo il forecast di
A livello di sotto-canali, i player captive, quelli cioè controllati dai costruttori, si trovano in posizione leggermente migliore rispetto ai generalisti (quasi tutti controllati da gruppi bancari). L’incremento negli 11 mesi delle captive è stato del 23,2%, quello dei top player generalisti del 21,9%. Tra gli operatori, Leasys è sempre al comando, seguita da Arval, da Volkswagen Leasing, da Leaseplan e da Ald Automotive. In ambito Light commercial vehicles, la cui performance è appena al di sotto di quella delle passenger cars con un +18% nelle immatricolazioni di Nlt da gennaio a novembre, è un serrato testa a testa per la prima posizione della graduatoria tra Arval e Leasys.
IL NOLEGGIO È IL RE DELLE IBRIDE VERE Sul versante delle alimentazioni, il noleggio a lungo termine si conferma un canale molto più virtuoso rispetto alla media del mercato. L’utente ha ormai quasi superato del tutto il “trauma” della rinuncia al diesel, soluzione ormai riservata esclusivamente ai grandi macinatori di chilometri o ai veicoli commerciali. La tendenza emersa nel 2021 è la diffusione dell’ibrido mild che, come sappiamo, nel senso di contributo ambientale e di
riduzione dei consumi di ibrido ha poco e soltanto per un’anomalia legislativa italiana è considerato ibrido a tutti gli effetti, con conseguenti vantaggi nella circolazione. Nelle flotte aziendali, però, e più ancora nel noleggio, user chooser e fleet manager stanno puntando sull’ibrido “vero”, cioè quello di tipo full o l’ancora più evoluto plug in (anzi, su quest’ultimo in particolare).
PLUG IN HYBRID AL 44% NEL LONG RENT Se si osserva la tabella che pubblichiamo in queste pagine e che rappresenta la quota per canale dei volumi di immatricolazioni suddivisi in base alle classi di CO2, si nota che nella categoria da 21 a 60 g/km di CO2 (quella rappresentata esclusivamente da ibride plug in) il noleggio a lungo termine conquista da solo una quota di mercato del 43,8%, mentre i privati (che nel mercato rappresentano quasi 2 immatricolazioni su tre, a fronte del 17% del Nlt) si fermano al 34,8%.
ELETTRICHE AL 25% Notevole anche la presenza del long rent nella fascia di emissioni da 0 a 20 g/km (in larga misura auto elettriche): una immatricolazione su quattro (esattamente il 25,7%) è appannaggio del Nlt. Nella categoria superiore, quella da 61 a 135 g/km (dove si trovano soprattutto le utilitarie ad alimentazione tradizionale o mild hybrid e a gas, ma anche quasi tutte le full hybrid), la percentuale appannaggio del noleggio a lungo termine si riduce al 13,5, mentre quella dei privati sfiora il 70%. Il contributo del long rent alla DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 5
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
LA TOP 20 PASSENGER CARS e LCV DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE GEN-NOV 2021
GEN-NOV 2020
DIFFERENZA 2021 SU 2020
DIFFERENZA %
QUOTA DI MERCATO %
DIFFERENZA QUOTA %
FIAT PANDA
10.700
10.066
634
6,30%
5,41%
-1,38%
FIAT 500
8.495
1.784
6.711
376,18%
4,30%
3,09%
PEUGEOT 3008
7.161
5.734
1.427
24,89%
3,62%
-0,24%
AUTO - MARCA E MODELLO
FIAT 500X
5.710
4.019
1.691
42,08%
2,89%
0,18%
JEEP RENEGADE
5.665
4.449
1.216
27,33%
2,87%
-0,13%
JEEP COMPASS
5.196
2.852
2.344
82,19%
2,63%
0,71%
VW TIGUAN
4.937
4.254
683
16,06%
2,50%
-0,37%
VW GOLF
4.708
2.732
1.976
72,33%
2,38%
0,54%
BMW X1
4.482
2.489
1.993
80,07%
2,27%
0,59%
VW T-ROC
4.182
3.596
586
16,30%
2,12%
-0,31%
LANCIA YPSILON
4.151
3.126
1.025
32,79%
2,10%
-0,01%
ALFA ROMEO STELVIO
4.093
3.452
641
18,57%
2,07%
-0,26%
VOLVO XC40
4.042
2.073
1.969
94,98%
2,04%
0,65%
FIAT TIPO
3.616
3.397
219
6,45%
1,83%
-0,46%
PEUGEOT 2008
3.369
995
2.374
238,59%
1,70%
1,03%
FORD PUMA
3.329
887
2.442
275,31%
1,68%
1,09%
OPEL CORSA
2.996
910
2.086
229,23%
1,52%
0,90%
BMW 1 SERIES
2.537
1.342
1.195
89,05%
1,28%
0,38%
BMW X3
2.179
1.214
965
79,49%
1,10%
0,28%
OPEL ASTRA TOTALE NLT (tutti i modelli)
***NOTA Le tabeLLe sono una eLaborazIone Dataforce ItaLIa su fontI MInIstero trasPortI e acI/Pra
1.225
582
643
110,48%
0,62%
0,23%
197.703
148.296
49.407
33,32%
100,00%
0,00%
transizione verso l’elettrico è dunque molto rilevante. A questa formula infatti si stanno rivolgendo anche molti privati. Infine, la campagna di “demonizzazione” del diesel pare attenuarsi un poco: da più parti, a iniziare dai costruttori ma anche all’interno delle istituzioni, si stanno levando voci che invitano a riflettere sui tempi imposti dall’Europa all’abbandono delle alimentazioni tradizionali, che ormai si giovano di tecnologie molto valide e adatte al massimo contenimento delle emissioni. Tuttavia, ci si domanda come mai la diffusione della proposta ibrido-diesel sia una strada poco percorsa dagli Oem, quando invece sarebbe una soluzione ovvia per molti utenti di flotta.
6 | DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022
I MODELLI DEL NLT Esclusiva per MissionFleet è l’analisi che Dataforce propone sui 20 modelli più diffusi nelle immatricolazioni di quest’anno nel comparto del noleggio a lungo termine, suddivisa in passenger cars e Light commercial vehicles. Tra le vetture la Fiat Panda conserva la posizione di modello più venduto nel Nlt con 10.700 unità, ma con un tasso di incremento modesto (+6,3%). Al secondo posto la Fiat 500 che, supportata dal debutto della nuova 500E, ha incrementato in maniera consistente le immatricolazioni, passando da 1.784 del 2020 a ben 8.495 unità (+376%). Sorprendentemente terza è la Peugeot 3008, che è considerata in ambito flotte il
modello “tuttofare” di taglia media, un po’ come era qualche anno fa la Volkswagen Passat Variant: 7.161 esemplari targati quest’anno (+24,9%). Al quarto posto un altro modello Fiat, la 500X, anch’esso in forte accelerazione: 5.710 unità rispetto alle 4.019 del 2020 (+42,1%). Nelle posizioni seguenti due Jeep: la Renegade e la Compass, anch’esse al di sopra delle 5.000 unità, in crescita rispettivamente del 27,3% e dell’82,2%. A seguire un’altra coppia, questa volta di Volkswagen: Tiguan (16,1%) e Golf (+72,3%); quest’ultima è tornata a essere una protagonista del mercato business. Bmw X1 (+80,1% grazie alla nuova serie) e Volkswagen T-Roc (+16,3%)
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
LA TOP 20 MODELLI LCV NEL NLT GEN-NOV 2021
GEN-NOV 2020
DIFFERENZA 2021 SU 2020
DIFFERENZA %
QUOTA DI MERCATO %
DIFFERENZA QUOTA %
FIAT DUCATO
5.042
3.079
1.963
63,75%
16,31%
3,76%
FIAT DOBLO
4.202
3.398
804
23,66%
13,59%
-0,25%
FIAT PANDA
1.557
1.038
519
50,00%
5,04%
0,81%
LCV - MARCA E MODELLO
PEUGEOT BOXER
1.496
694
802
115,56%
4,84%
2,01%
CITROEN JUMPER
1.339
565
774
136,99%
4,33%
2,03%
FORD TRANSIT
1.248
664
584
87,95%
4,04%
1,33%
CITROEN C3
1.158
710
448
63,10%
3,75%
0,85%
FIAT FIORINO
1.133
1.544
-411
-26,62%
3,67%
-2,63%
MERCEDES SPRINTER
1.052
894
158
17,67%
3,40%
-0,24%
RENAULT MASTER
1.049
938
111
11,83%
3,39%
-0,43%
773
468
305
65,17%
2,50%
0,59%
VW CRAFTER FIAT TALENTO
668
741
-73
-9,85%
2,16%
-0,86%
FORD TRANSIT CUSTOM
548
607
-59
-9,72%
1,77%
-0,70%
PEUGEOT PARTNER
481
387
94
24,29%
1,56%
-0,02%
IVECO DAILY
397
422
-25
-5,92%
1,28%
-0,44%
FIAT 500L
387
239
148
61,92%
1,25%
0,28%
FORD TRANSIT COURIER
355
280
75
26,79%
1,15%
0,01%
FORD TRANSIT CONNECT
329
279
50
17,92%
1,06%
-0,07%
CITROEN JUMPY
322
250
72
28,80%
1,04%
0,02%
RENAULT EXPRESS TOTALE NLT (tutti i modelli)
completano la Top 10. Nelle posizioni di rincalzo, la Lancia Ypsilon (+32,8%), l’Alfa Romeo Stelvio (+18,6%), Volvo XC40, Fiat Tipo, Peugeot 2008, Ford Puma, Opel Corsa, Bmw Serie 1, Bmw X3 e Opel Astra.
LE CASE SPINGONO SUL NOLEGGIO Da notare che tutti i modelli della Top 20 hanno il segno più. Un segnale chiaro: da una parte la spinta verso il noleggio a lungo termine di alcuni Oem sui loro modelli di punta (in particolare Fiat, Peugeot, Volkswagen, Bmw e Volvo), dall’altra l’accelerazione, per quanto possibile vista la situazione congiunturale non favorevole, al rinnovo delle flotte da parte delle imprese italiane,
147
0
147
/0
0,48%
0,48%
30.912
24.538
6.374
25,98%
100,00%
0,00%
che puntano soprattutto su modelli Suv e crossover, specie di nuova generazione. Un altro trend che emerge dall’analisi consiste nell’offerta molto variegata che si traduce in una classifica dove non emergono distintamente alcuni modelli in termini di volumi: nelle prime 13 posizioni si va da 10.000 a oltre 4.000 unità, con una distanza in graduatoria non particolarmente accentuata tra una posizione e l’altra.
GLI LCV PIÙ NOLEGGIATI Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri (fino a 35 quintali di peso totale a terra), invece, le due prime posizioni, assegnate a Fiat Ducato e Doblò (che si sono scambiate
rispetto al 2020) si staccano nettamente dalle successive. Il Ducato ha raggiunto le 5.042 immatricolazioni (+63,8%) e il Doblò 4.202 (+23,7%). La Fiat Panda autocarro, sul gradino più basso del podio, è stata venduta invece in 1.557 unità. Nella Top 20 sono soltanto quattro i modelli col segno meno: il Fiat Fiorino (–26,6%) e il Fiat Talento (–9,8%), il Ford Transit Custom (–9,7%) e l’Iveco Daily (–5,9%). Da notare, infine, la netta prevalenza di furgoni di stazza medio-grande nella parte alta della classifica. Oltre al Ducato, nelle prime posizioni si piazzano i “gemelli” Peugeot Boxer e Citroen Jumper, Ford Transit, Mercedes Sprinter, Renault Master e Volkswagen Crafter. DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 7
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
LA QUOTA PER CANALE DELLE EMISSIONI DI CO2 GEN-NOV 2021
GEN-NOV 2020
DIFFERENZA
DIFFERENZA %
QUOTA DI MERCATO
DIFF. QUOTA 2021/2020
0-20 g/km CO2
Privati 32.114 Flotte 4.594 Noleggio Lungo Termine 15.777 Noleggio Breve Termine 1.484 Concessionarie e Case Auto 7.399 Totale 0-20 g/km CO2 61.368
11.579 2.267 7.693 923 2.775 25.237
20.535 2.327 8.084 561 4.624 36.131
177,35% 102,65% 105,08% 60,78% 166,63% 143,17%
52,33% 7,49% 25,71% 2,42% 12,06% 100,00%
6,45% -1,50% -4,77% -1,24% 1,06% 0,00%
21-60 g/km CO2
Privati 21.413 Flotte 4.164 Noleggio Lungo Termine 26.921 Noleggio Breve Termine 2.370 Concessionarie e Case Auto 6.584 Totale 21-60 g/km CO2 61.452
6.292 1.181 7.619 587 4.153 19.832
15.121 2.983 19.302 1.783 2.431 41.620
240,32% 252,58% 253,34% 303,75% 58,54% 209,86%
34,85% 6,78% 43,81% 3,86% 10,71% 100,00%
3,12% 0,82% 5,39% 0,90% -10,23% 0,00%
61-135 g/km CO2
Privati Flotte Noleggio Lungo Termine Noleggio Breve Termine Concessionarie e Case Auto Totale 61-135 g/km CO2
602.757 24.090 117.505 50.890 72.825 868.067
716.244 35.390 148.447 74.023 97.022 1.071.126
-113.487 -11.300 -30.942 -23.133 -24.197 -203.059
-15,84% -31,93% -20,84% -31,25% -24,94% -18,96%
69,44% 2,78% 13,54% 5,86% 8,39% 100,00%
2,57% -0,53% -0,32% -1,05% -0,67% 0,00%
136-190 g/km CO2 Privati Flotte Noleggio Lungo Termine Noleggio Breve Termine Concessionarie e Case Auto Totale 136-190 g/km CO2
87.773 13.359 33.073 10.642 14.062 158.909
22.956 7.820 10.420 3.286 4.221 48.703
64.817 5.539 22.653 7.356 9.841 110.206
282,35% 70,83% 217,40% 223,86% 233,14% 226,28%
55,23% 8,41% 20,81% 6,70% 8,85% 100,00%
8,10% -7,65% -0,58% -0,05% 0,18% 0,00%
191-210 g/km CO2 Privati 6.705 Flotte 3.032 Noleggio Lungo Termine 1.942 Noleggio Breve Termine 771 Concessionarie e Case Auto 1.011 Totale 191-210 g/km CO2 13.461
4.363 2.854 1.016 441 885 9.559
2.342 178 926 330 126 3.902
53,68% 6,24% 91,14% 74,83% 14,24% 40,82%
49,81% 22,52% 14,43% 5,73% 7,51% 100,00%
4,17% -7,33% 3,80% 1,11% -1,75% 0,00%
211-240 g/km CO2 Privati 4.803 Flotte 4.014 Noleggio Lungo Termine 2.014 Noleggio Breve Termine 502 Concessionarie e Case Auto 723 Totale 211-240 g/km CO2 12.056
894 886 302 69 262 2.413
3.909 3.128 1.712 433 461 9.643
437,25% 353,05% 566,89% 627,54% 175,95% 399,63%
39,84% 33,29% 16,71% 4,16% 6,00% 100,00%
2,79% -3,42% 4,19% 1,30% -4,86% 0,00%
ELABORAZIONE DATAFORCE SU FONTE MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLE MOBILITÀ SOSTENIBILI DEL 01.12.2021
CO2 PER CANALI
241-250 g/km CO2 Privati Flotte Noleggio Lungo Termine Noleggio Breve Termine Concessionarie e Case Auto Totale 241-250 g/km CO2
1.619 941 272 167 188 3.187
186 133 26 16 72 433
1.433 808 246 151 116 2.754
770,43% 607,52% 946,15% 943,75% 161,11% 636,03%
50,80% 29,53% 8,53% 5,24% 5,90% 100,00%
7,84% -1,19% 2,53% 1,54% -10,73% 0,00%
>250 g/km CO2
3.282 2.477 744 291 612 7.406
1.708 1.030 208 157 460 3.563
1.574 1.447 536 134 152 3.843
236,27% 139,49% 252,10% 185,18% 24,45% 179,97%
44,32% 33,45% 10,05% 3,93% 8,26% 100,00%
-3,62% 4,54% 4,21% -0,48% -4,65% 0,00%
Privati Flotte Noleggio Lungo Termine Noleggio Breve Termine Concessionarie e Case Auto Totale >250 g/km CO2
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3 Cruscotto 6 21.qxp_Layout 1 10/01/22 18:23 Pagina 9
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UN’EDIZIONE SPETTACOLARE Parola d’ordine: trasformazione. I professionisti del fleet management riuniti a MFA 2021 hanno messo al centro la sostenibilità e l’efficienza. Ecco le loro motivazioni
di Elisabetta Francioli
G Grazie alla ricca partecipazione di fleet manager, case auto e fornitori del settore automotive dedicato alle company cars, la sesta edizione di MissionFleet Awards si è confermata un evento consolidato nel comparto delle flotte aziendali. Tema portante dell’edizione celebrata all’Alcatraz di Milano è stata la consapevolezza dell’ormai ben prospettata transizione verso
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l’elettrico per i fleet manager, che hanno il compito di contribuire alla CSR aziendale con proposte concrete. Un focus anche per i fornitori che guidano i manager con prodotti dedicati al monitoraggio dei consumi, sempre in un’ottica sostenibile. Senza dimenticare i costruttori che arricchiscono di anno in anno la gamma di modelli elettrificati. Da queste considerazioni sono nati i nostri nuovi premi dedicati a: Miglior gestione della flotta sostenibile e Miglior progetto d’infrastruttura di ricarica in azienda, così come ai software gestionali per la transizione energetica e alle versioni “green” delle vetture passeggeri. Senza dimenticare i light commercial vehicles che
sempre di più entrano nelle flotte dei noleggiatori e vengono premiati anche a MFA.
UNA LOCATION ROCK Punto forte della serata è stata indiscutibilmente la location, il tempio del rock milanese che insieme alla band MisterX ha creato la giusta atmosfera per presentare la nuova Lexus NX, il primo plug in hybrid del brand di lusso del Gruppo Toyota. Così come per introdurre le novità di Q8 che con la sua CartissimaQ8 porterà il pagamento della ricarica elettrica nelle stazioni di servizio, rendendo l’esperienza di rifornimento agevole e innovativa, come da sempre lo è per i carburanti tradizionali. L’Alcatraz di Milano si è ben
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prestato anche ai momenti di networking tra i partecipanti e alle video interviste realizzate nel corner dedicato a NewstecaTV, in onda sul canale Youtube di Missionline.it. Insomma, ogni spazio – con le doverose distanze di sicurezza – ha dato il meglio di sé, motivo per cui la venue è stata confermata anche per l’edizione 2022 di MissionFleet Awards: il 22 novembre.
I FLEET MANAGER PROTAGONISTI Al centro della scena, i fleet manager vincitori di questa edizione che ha puntato sulla sostenibilità e sull’efficienza, nel periodo storico più difficile. A vincere per la miglior flotta sostenibile fino a 1000 veicoli (flotta nazionale) è stato Giorgio La Boccetta di Hilti Italia cui la giuria ha assegnato «il merito al principio di sostenibilità
I PROSSIMI STEP I prossimi step di MissionFleet Awards 2022: • Maggio Giugno - Apertura candidature su missionfleetawards.it • Luglio - Pubblicazione delle shortlist e votazioni online dei fornitori • Settembre - Presentazione dei progetti di candidatura e riunioni di giuria
indicato in un contesto di elevata complessità dei processi operativi per convertire una flotta di 780 mezzi a motorizzazione diesel in full hybrid per i veicoli di servizio e per le auto in fringe benefit ai dirigenti. L’obiettivo è diminuire le CO2 del 35% entro il 2025». Invece, per la flotta sostenibile con oltre mille veicoli è stato Dario Ostino di Edison ad aggiudicarsi il riconoscimento con questa motivazione: «Con l’obiettivo entro il 2030 di elettrificare tutto il parco di 1200 mezzi in Italia, nel 2020 ha aumentato del 25% i PHEV (plug in hybrid) all’interno di un progetto di car list con emissioni di CO2 inferiori ai 100 grammi per veicolo. Oggi l’8-10% della DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 11
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flotta è composta da auto elettriche e fra 10 anni lo sarà al 100%». È bene notare che la giuria ha dibattuto animatamente prima di scegliere i vincitori, in quanto tutte le candidature erano di altissimo livello.
FABIO CURTACCI, Q8
PARCHI INTERNAZIONALI Quest’anno, inoltre, i giudici hanno deciso di inserire un riconoscimento alla flotta sostenibile internazionale. Andato a Marcella Berta Mauri di HP (Hewlett-Packard) per: «La capacità di gestire cambiamenti di complessità superiore in diversi mercati, nei quali fiscalità e cultura diverse sull’auto aziendale caratterizzano gli stakeholder locali. Il progetto di sostenibilità presentato ha messo in rilievo la capacità della fleet manager di evolvere le competenze abitualmente concentrate su problematiche esclusivamente “domestiche”».
SICUREZZA ANTE LITTERAM Alberto Bozzolini di Janssen Italia ha conquistato il trofeo 12 | DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022
per la miglior gestione della sicurezza della flotta: «Con lo slogan “Park the car not the safety”, la risolutezza dell’approccio gli vale il riconoscimento. Ha dato un peso alla sicurezza senza se e senza ma, coinvolgendo i driver aziendali seppur ciò rappresentasse un impegno e un sacrificio. Ha raggiunto gli obiettivi puntando sulla cultura della sicurezza e sulla formazione che è uno degli aspetti più difficili in azienda. Pensate, vige il divieto assoluto di utilizzo del telefono in auto!».
INFRASTRUTTURA DI RICARICA I premi non hanno dimenticato la rete di ricarica e Federico Antonio di Paola, fleet and mobility manager di Engineering ingegneria
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informatica ha vinto «Per il brevetto che rende intelligente una qualsiasi presa elettrica perché contiene all’interno un magnetotermico e trasforma la presa in una ricarica per auto elettriche offrendo ai fleet manager il dato sul consumo per il rimborso. Il tool è collegato all’app digitale. Inoltre, entro il 2022 installerà 100 colonnine nelle loro sedi».
CORPORATE CAR SHARING PER UNA FLOTTA SOSTENIBILE A Terna e al suo fleet manager Marco Barbuto è andato il plauso per la flotta in condivisione: «Con 1388 veicoli, circa mille sono disponibili in corporate car sharing, frutto
dell’allestimento di questo grande parco con una black box che ha di fatto permesso l’implementazione del progetto di condivisione. La digitalizzazione dei processi ha portato efficienza e più sicurezza, di fatto una gestione della flotta operativa evoluta e proiettata all’ottimizzazione. Infatti, i driver utilizzano un’applicazione digitale che li rende autonomi».
SAVING E OTTIMIZZAZIONE TCM In questo caso il premio è andato alla “visione”, per Laura Clemente di Althea Italia che «ha iniziato un progetto ex novo in un contesto di grande “anarchia” tra più società
acquisite dal gruppo per cui lavora. L’ottimizzazione del TCM (total cost of management della flotta) si è basata su una
I VINCITORI 2021 FLEET MANAGER Miglior flotta sostenibile fino a mille veicoli (flotta nazionale): Giorgio La Boccetta di Hilti Italia Miglior flotta sostenibile con oltre mille veicoli: Dario Ostino di Edison Flotta sostenibile-premio flotta internazionale: Marcella Berta Mauri di HP Inc.
Miglior mobile app per i driver: SmarterDriver di Masternaut Michelin Group Miglior servizio di manutenzione e riparazione veicoli: Car Service Management 360 Miglior servizio di Smart Mobility: car sharing e car pooling: LeasysGo di Leasys Miglior società di autonoleggio: Leasys
Miglior programma di saving e ottimizzazione del TCM: Laura Clemente di Althea Italia
Miglior prodotto o progetto di welfare aziendale legato alla mobilità: Doubleyou di Zucchetti
Miglior gestione della sicurezza nella flotta: Alberto Bozzolini di Janssen Italia
CASE AUTOMOBILISTICHE
Miglior progetto di infrastruttura di ricarica: Federico Antonio di Paola di Engineering ingegneria informatica Miglior programma di corporate car sharing per una flotta sostenibile: Marco Barbuto di Terna Mobility Manager dell’anno: Christian Marcello di OCME FORNITORI DELLA FLOTTA AZIENDALE Miglior software gestionale per la flotta: MyGeotab di Geotab
Miglior auto per sales e agenti: Toyota Corolla Miglior auto per quadri e middle management: Bmw Serie 3 Miglior auto per direttori e dirigenti: Audi Q5 Miglior veicolo LCV: Mercedes Sprinter Miglior auto da flotta elettrica: Volkswagen ID.3 Miglior auto da flotta Plug-in Hybrid: Volvo XC40 Miglior auto da flotta Hybrid: Toyota Rav4
Miglior software gestionale per la transizione energetica: GreenFleet SUPfleet di Fleet Support
Miglior auto da flotta Mild Hybrid: Ford Puma
Miglior servizio di telematica per la flotta: Masternaut Connect di Masternaut Michelin Group
Miglior auto da flotta a GPL: Fiat Panda
Miglior auto da flotta a metano: Seat Arona
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LA FOTOGALLERY DEI PREMIATI
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FABIO SAIU, GEOTAB E STEFANIA PATTI, UPS
SIMONE COSTANTINI, FLEET SUPPORT E MICHELA DI GIUSEPPE, VALAGRO
ENRICO DELLA TORRE, MASTERNAUT E MICHELA DI GIUSEPPE, VALAGRO
GASPARE RUSSO, MASTERNAUT E PATRICK VELLA, ESTEE LAUDER
SIMONE GUIDI, CSM 360 E ROBERTO LAZZARONI, SAFILO
PAOLO MANFREDDI, LEASYS E ROBERTO LAZZARONI, SAFILO
LAURA MARTINI, LEASYS E STEFANIA PATTI, UPS
VALENTINA UBALDI, ZUCCHETTI E ANDREA ULGELMO, LIDL ITALIA
ENNIO LIBERALI, TOYOTA E PATRICK VELLA, ESTEE LAUDER
FABIO FIANDANESE, BMW ITALIA E PATRICK VELLA, ESTEE LAUDER
VINCENZO VAVALÀ, AUDI E MICHELA DI GIUSEPPE, VALAGRO
MARCO TRAPANI, MERCEDES ITALIA E MICHELA DI GIUSEPPE, VALAGRO
MARCO BECCHERO, STELLANTIS E PATRICK VELLA, ESTEE LAUDER
FILIPPO SEMERARO, SEAT ITALIA E ANDREA ULGELMO, LIDL ITALIA
ENNIO LIBERALI, TOYOTA MOTOR ITALIA E ROBERTO LAZZARONI, SAFILO
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ALBERTO VALENTINI, VOLKSWAGEN ITALIA E PAOLA MIGHETTO, NEWSTECA
ALESSANDRO ROCCO, FORD ITALIA E STEFANIA PATTI, UPS
ANTONIO ALBANO, VOLVO CAR ITALIA E PAOLA MIGHETTO, NEWSTECA
ALBERTO BOZZOLINI, JANSSEN-CILAG E FRANCESCO ROCCHI, AUTO1.COM
CHRISTIAN MARCELLO OCME E FABIO CURTACCI, KUWAIT PETROLEUM ITALIA
DARIO OSTINO, EDISON E VINCENZO GENCO, ADACI
FEDERICO ANTONIO DI PAOLA, ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA E GIANCARLO ESPOSITO, LEXUS
GIORGIO LA BOCCETTA, HILTI ITALIA E MARCO DA GAI, TOYOTA MOTOR ITALIA
LAURA CLEMENTE, ALTHEA ITALIA E GIANLUCA BARONE, UNIPOLRENTAL
MARCO BARBUTO, TERNA E FABIO CURTACCI, KUWAIT PETROLEUM ITALIA
MARCELLA BERTA MAURI, HP INC. E ANDREA CARDINALI, UNRAE
PAOLA MIGHETTO (A DX) CON LA PRESENTARICE DI MFA 2021
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UNA GIURIA STRAORDINARIA
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molteplicità di interventi a partire dalla digitalizzazione fino ad un effort complessivo che sarebbe lungo spiegarvi qui ora. Ma sappiate che la stanno premiando con il 15% di riduzione dei costi».
MOBILITY MANAGER DELL’ANNO Infine, MissionFleet Awards
numero 6 ha assegnato il titolo al “nuovo” ruolo che nelle aziende è responsabile di fare della sostenibilità una missione complessiva, di tutti gli spostamenti, con auto assegnata oppure con i mezzi pubblici nei tragitti casa-lavoro. Ha vinto Christian Marcello, fleet and mobility manager di Ocme: «In un territorio e
MAIN PARTNER
SILVER PARTNER
PATROCINI
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un tessuto sociale privilegiato e maturo dal punto di vista della cultura della sostenibilità (Parma, ndr) e della collaborazione tra aziende e PA (Pubblica Amministrazione), ha implementato progetti di valore e d’indiscusso successo per coinvolgere i dipendenti in un approccio sostenibile della mobilità aziendale».
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STELLANTIS
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
BENVENUTO 2022: ECCO L’IMPEGNO DI STELLANTIS L’anno di Stellantis si chiude con un segno positivo che rappresenta un punto di partenza per un 2022 ancora più ricco di sfide e di obiettivi da raggiungere. Il Gruppo è infatti primo nel mercato B2B con quote che sfiorano il 40% tra le passenger cars e superano il 50% per quanto riguarda i veicoli commerciali. Risultati lusinghieri in senso assoluto, ed eccezionali nel comparto LEV (light electric vehicles). Nel 2021 il mercato della mobilità elettrica ha quasi raggiunto il 38% delle vendite totali: questo significa che la svolta green è davvero cominciata, e Stellantis ha dimostrato di poter vantare una gamma capace di presidiare ogni segmento di mercato. Non solo: oltre a poter offrire una soluzione a ogni esigenza di mobilità occorre proporre anche servizi evoluti, e questo è un fattore davvero cruciale e apprezzato. Nel campo dell’elettrificazione, va citata la partnership con Free2Move eSolutions, grazie alla quale Stellantis mette a disposizione soluzioni per la ricarica pubblica diverse tipologie di wallbox per ricaricare da casa: rendere semplice
e accessibile la ricarica è fondamentale per promuovere la crescita del mercato di auto elettriche, nel nostro Paese e non solo. L’impegno per il 2022 prosegue in questa direzione, in modo da dare a ogni utilizzatore la tranquillità di poter ricaricare la propria vettura in modo semplice e immediato. RETE DI RICARICA AD ALTA POTENZA Il passaggio all’elettrico richiede infatti un nuovo ecosistema di tecnologia e servizi che Stellantis ha già cominciato a proporre, con soluzioni complete dedicate ai clienti business per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi in termini di TCO e riduzione di carbonio. Nel nuovo anno, il supporto ai partner per rendere le flotte aziendali più pulite, sicure e connesse, in modo da reinventare la mobilità e facilitare la transizione elettrica, sarà ancora più concreto. Tra le varie iniziative, Stellantis ha lanciato in partnership con il Gruppo NHOA il progetto Atlante, che prevede di installare 5.000 punti di ricarica rapida entro il 2025 e 35.000 entro il 2030, in Portogallo, Spagna, Francia e Italia e
diventare la più grande rete di ricarica rapida del Sud Europa. SISTEMA ITALIA A proposito di rete, il Gruppo ha ben chiaro quanto sia importante mettere in relazione PMI, professionisti e partite IVA. Proprio per questo Stellantis gioca un ruolo da protagonista in Sistema Italia: la piattaforma, online dal 3 gennaio sul sito www.sistemaitaliaforbusiness.it, che consente di fare sistema e intensificare i rapporti tra tutti gli attori della filiera, in modo da sviluppare insieme relazioni proficue e profittevoli. Come racconta il claim, Sistema Italia è la fiera online per tutte le aziende italiane. Stellantis offre così oltre a un’ampia gamma di modelli e servizi anche l’opportunità di fare rete, di anticipare le esigenze dei clienti e di progettare le soluzioni di domani, non solo per il 2022, ma con una visione proiettata sul futuro.
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FOTO DI JAN BABORÁK SU UNSPLASH
MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER
PARCHEGGIA L’AUTO, NON LA SICUREZZA Intervista all’Ehs Specialist della farmaceutica Janssen, che punta tuo sulla protezione dei dipendenti e delle loro auto: alla guida vietato telefonare e tanta formazione all’assegnazione della veura
di Andrea Barbieri Carones
L La sicurezza prima di tutto. A bordo delle auto e in azienda. Questo il leitmotiv che guida il lavoro di Alberto Bozzolini, Ehs Specialist di Janssen Italia. Un’azienda nata quasi 70 anni fa in Belgio e cresciuta in tutto il mondo grazie all’acquisizione da parte del colosso americano
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Johnson & Johnson nel 1961. Siamo nel settore farmaceutico, dunque, che soprattutto da 2 anni a questa parte gioca un ruolo fondamentale in tutto il mondo (non che precedentemente fosse marginale, sia inteso). E continuerà ad essere al centro dell’attenzione, mettendo sicurezza e salute al primo posto. Proprio il tema dellla protezione degli ambienti di lavoro è il focus del manager milanese, che si occupa nello specifico di Ehs: environment, health and safety. Breve nota: il raggiungimento degli obiettivi, anche relativamente alla flotta
sicura, contribuisce alla definizione del bonus annuo per tutti i driver.
PARK THE CAR NOT THE SAFETY La sua strategia ha uno slogan: “Park the car, not the safety”, cioè “Parcheggia l’auto, non la sicurezza” ed è stata premiata per la “Miglior gestione della sicurezza della flotta” all’edizione 2021 di MissionFleet Awards (si veda il servizio a pagina 10). Con questo motto, Alberto Bozzolini ha responsabilizzato i driver aziendali, anche se ciò ha rappresentato un grande impegno e un sacrificio. Inoltre,
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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER
ha raggiunto gli obiettivi puntando sulla conoscenza e sulla formazione. Ossia due degli aspetti più difficili da portare avanti in azienda. Alberto Bozzolini e Janssen sono quasi la stessa cosa: da quanto tempo ci lavora? «Ho iniziato la mia attività lavorativa in Janssen nel 1984. Prima nell’ambito dei Servizi Generali, poi occupandomi di logistica a supporto degli informatori scientifici del farmaco. Nel 1997 ho assunto l’incarico di fleet manager, ruolo
che ho ricoperto fino al 2017: durante questi 20 anni ho gestito le assegnazioni delle auto occupandomi di car policy, ordini, problem solving e di verbali di contravvenzione». Nel 2017 il salto di responsabilità: di che cosa si occupa ora? «Dal 2017 lavoro nel dipartimento Environmental Health & Safety con il compito e l’impegno quotidiano di garantire a tutti i dipendenti di tornare a casa ogni giorno dai propri cari in sicurezza. Questo
NEUTRALIZZARE LE EMISSIONI DELLA MOBILITÀ L’appuntamento è di quelli che molti dipendenti non hanno voluto perdere. Ossia contribuire alla riforestazione del Parco Nord a Milano. Un bosco che dagli anni Sessanta rappresenta uno dei preziosi “polmoni verdi” della città più frequentati. Con i suoi 640 ettari è una delle aree maggiori. Un paio di anni fa, un gruppo di impiegati di Janssen Italia ha abbandonato per poche ore la scrivania per dedicarsi alla ripiantumazione, arricchendo il parco di 100 nuovi arbusti. Sempre operando secondo un approccio scientifico ed etico, orientato alla continua innovazione tecnologica che da sempre rappresenta la “stella polare” della multinazionale. Vanga in pugno, hanno realizzato un “querco-carpineto planiziale” (un bosco in pianura, tipico della riforestazione in Pianura Padana, ndr) per contribuire alla neutralizzazione delle emissioni di gas serra prodotte dalla mobilità aziendale della filiale di Milano. I cento alberi occupano un’area di circa 300 metri quadrati che contribuirà all’assorbimento di oltre 51 tonnellate di CO2 ogni anno.
include il monitoraggio di tutti i fattori che vanno a incidere sulla tutela delle singole persone in azienda, come ad esempio degli ostacoli negli accessi o delle anomalie negli uffici. Per quanto riguarda più nello specifico la flotta aziendale, invece, mi occupo di assicurare che nelle vetture sia presente il maggior numero di accessori di assistenza. Non solo quelli di serie ma anche gli Adas più avanzati, come ad esempio l’adaptive cruise control o il lane warning assist». Dettaglio: ogni auto è equipaggiata con un kit per la gestione delle emergenze. Di quante vetture è composto il parco aziendale? «Da 522 autovetture distribuite sull’intero territorio nazionale. Tutte con alimentazione diesel. Le vetture sono di proprietà dell’azienda, caso più unico che DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 19
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raro per una flotta di queste dimensioni. La gestione – che va dalle manutenzioni alle riparazioni, dalle auto sostitutive fino al soccorso stradale – è invece affidata alla società di noleggio Leaseplan. Il cambio viene effettuato ogni 4 anni o 150mila km». Ritorniamo sul progetto della flotta: ce lo racconta? «In Johnson & Johnson, gruppo a cui appartiene Janssen, la sicurezza in auto è un valore imprescindibile. A tal punto che nel 1994 nasce il primo programma globale “Safe driving”. Viene creato un team denominato “Safe fleet”, con l’intento di raccogliere il maggior numero di informazioni in relazione ai chilometri percorsi e agli incidenti attivi o passivi. Questo al fine di identificare gli eventi di sinistrosità più ricorrenti e intervenire con azioni correttive.
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Con queste prerogative, nel novembre 2019 Janssen Italia ha ottenuto – come prima azienda farmaceutica in Italia e prima operating company di Johnson & Johnson nel mondo – la Certificazione ISO39001 “Road traffic safety management systems”, che identifica lo standard di gestione per la riduzione del rischio stradale». Formazione: perché è al centro del suo impegno? «E’ un elemento fondamentale: diamo estrema importanza a questo punto, sin dalla prima assegnazione dell’auto aziendale. I nuovi driver, infatti, sono tenuti a partecipare a un corso di “Guida difensiva” con sessioni teoriche e pratiche su pista entro tre mesi dalla presa in consegna del benefit. Per tutti gli altri è somministrata – con cadenza annuale – una formazione in modalità elearning sulla sicurezza stradale e sui comportamenti sicuri alla guida». Avete affinato l’approccio? «A partire da quest’anno, sulla base dell’analisi degli eventi incidentali e delle sanzioni ricevute dai driver, sono stati individuati tre profili di rischio, definiti in base allo stile di
guida. Ad ognuno corrispondono delle misure preventive e correttive da attuare. Tale approccio viene utilizzato anche per analizzare le cause degli eventi che impattano sulla sicurezza alla guida, da parte del driver e degli altri utenti della strada. È stato pertanto previsto, in caso di incidente causato dal nostro guidatore, il coinvolgimento del suo supervisore che deve svolgere una sessione di “coaching post incident”, per analizzare cause e conseguenze». In che modo la tecnologia viene in aiuto nel fleet management? «Dal 2018 utilizziamo a livello globale la piattaforma di Johnson & Johnson “Curve”. Si tratta di uno strumento per la gestione degli incidenti a libello globale: non solo per quelli automobilistici, ma anche per gli infortuni dei dipendenti o i guasti alle attrezzature. Per quanto riguarda la flotta, è compito di ogni driver inserire tutte le informazioni richieste, in modo che vengano poi analizzate e classificate, al fine di permettere una successiva azione correttiva volta a evitare il ripetersi degli eventi critici».
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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE
Da zero a mille e cinquanta
Hypercar eleriche costruite nella motor Valley: il lusso nell’automotive rinasce dall’incontro tra design italiano, investitori cinesi e statunitensi. Dirige Katia Bassi
di Ilaria Salzano
C Creare un nuovo marchio globale da zero: è l’ultima sfida di Katia Bassi. Se prima era unica donna del board Lamborghini, ora è salita al volante di Silk Faw, joint venture tra la statunitense Silk – specializzata nella progettazione
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di autoveicoli – e il colosso Faw (primo produttore cinese con 3,5 milioni di auto vendute nel 2019). In sostanza, uno dei progetti tra i più ambiziosi nel mondo automotive, in squadra con Walter De Silva, vice presidente con responsabilità per il design, Roberto Fedeli (già in Ferrari, Maserati e Alfa) come chief technology e innovation officer e Amedeo Felisa, ex Ceo di Ferrari, ora consigliere speciale del presidente Jonathan Krane. Ancora una volta, Bassi è l’unica quota rosa nel team: managing director di un brand tutto da progettare e portavoce
di prospettive inedite che parlano di wellbeing e multiculturalismo, da Oriente ad Occidente.
PARTIRE DALLA NICCHIA «Sono stata contattata da Jonathan Krane nell’arile 2021 – racconta la manager –: aveva sentito parlare delle mie esperienze pregresse (in NBA – National basket association e Ferrari tra le altre, nda) e del progetto avviato in Lamborghini: il “Female Advisory Board” (FAB), una community internazionale di
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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE
donne influenti nel proprio settore, creata per discutere di temi legati al ruolo femminile nel lavoro e nelle sfide quotidiane, oltre che per investigare sul rapporto con il lusso. Un networking fra imprenditrici, docenti universitarie, economiste, startupper e collezioniste d’arte, incentrato su una visione ampia del mondo, che ovviamente regala idee eccellenti». A ben vedere, un approccio analitico di marketing predittivo, che ha stuzzicato non poco il presidente di SF, intento a creare una nicchia nel settore dell’iperlusso
e a rivolgersi a compratori selezionati. «Con Silk Faw partire da zero è molto stimolante e creare un nuovo prodotto nel segmento delle hypercar rapresenta una sfida emozionante. Vogliamo un’azienda che rifletta esplicitamente l’immagine del brand. Stiamo cercando di
creare un marchio che rappresenti i valori in cui le persone si possano riconoscere e condividere».
VALORI DA CONDIVIDERE Innovazione, sostenibilità e multiculturalismo saranno i principi cardine. «La nostra idea
IPERBOLE EMILIANA Lusso e hypercar elettriche nel cuore della Valle dei motori che l’Emilia ha voluto nominare all’americana, Motor Valley: nella fabbrica di Silk Faw, gli ingredienti per continuare il capitolo iperbolico della storia di questa terra generosa con il mito della velocità ci sono tutti. A partire dall’investimento di 1,3 miliardi di euro, di cui oltre il 38% sarà dedicato alla ricerca e allo sviluppo della prima hypercar S9. Lo sviluppo della “mega factory” è sostenuta dalla Regione Emilia Romagna che ha stretto relazioni con alcune delle provincie produttive più importanti della Cina come Guangdong e Shandong. In particolare, gli investimenti cinesi sul territorio regionale coinvolgono oltre 70 imprese, per un totale di circa 2.600 dipendenti e un fatturato aggregato di 1,4 miliardi di euro. Tra le principali aziende emiliano-romagnole controllate da investitori cinesi ci sono la Ferretti di Forlì (yacht), la piacentina Mcm (Machining Center Manufacturing) e Volvo Car Italia. Le aziende italiane nel Guangdong superano le 200. Tra le emiliano-romagnole spiccano la Sacmi di Imola (Bo), la bolognese Magneti Marelli e il gruppo Siti B&T di Formigine (Mo). DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 23
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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE
è quella di rivolgerci ad un pubblico giovane, alto spendente e desideroso di connettersi con un marchio unico nel suo genere». Non sono molte le aziende, del resto, che hanno prodotti pensati, sviluppati e
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realizzati interamente in Italia, ma nel contempo vantano una maggioranza di capitale americano con al proprio interno la presenza di un costruttore automotive cinese: Silk Faw inizierà a farsi conoscere con la S9, una vettura ibrida e da 1400 CV di potenza. Continua Bassi: «Elevato sarà il focus sulla sostenibilità e centrale sarà il wellbeing di chi lavora con noi e intorno a noi, ma soprattutto di chi avrà il piacere di utilizzare i nostri prodotti». Vetture da sogno, dunque, così come si aspettano tanto i mercati orientali quanto Oltreoceano, garantite «da un’azienda assolutamente cosmopolita: nel nostro team non vi saranno barriere di sesso, religione e razza. Piuttosto, colleghi che lavoreranno per il raggiungimento di un obiettivo comune che generi valore aggiunto per tutti, non solo per i nostri stakeholders».
E-MOBILITY NELLA MOTOR VALLEY Come detto, Silk Faw produrrà in Italia, nella Motor Valley
emiliana. Partire da zero, secondo la manager, può essere solo un vero e proprio vantaggio di questi tempi. «Noi nasceremo a Gavassa (Reggio Emilia), con il nostro Campus, come azienda carbon neutral, a differenza di altri diretti competitors che dovranno intraprendere un percorso verso l’elettrico. Uno dei nostri punti di forza, presto sarà quello di essere i primi nella Motor Valley ad avere un sito produttivo dedito alla e-mobility». Ad oggi chiaramente non sono ancora presenti tutte le competenze che si occuperanno di mobilità elettrica, dalle batterie ai motori, ma la macchina è innescata e Silk Faw sta avviando un percorso concentrandosi sulle assunzioni del personale, con un grande focus sui giovani. Sono 1050 le risorse che verranno assunte. L’obiettivo è «aumentare l’expertise in un territorio che ha dato molto in termini di eccellenze motoristiche». La S9 arriverà alla fine del 2023, seguita a fine 2024 dalla S7, la prima vettura full electric realizzata in due versioni: CUV e super sportiva.
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The new mobility way
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MISSIONFLEET ON THE BIG CHAIR
ELETTRICO = EFFICIENZA L’ampia gamma di elerificazione è la carta vincente di Hyundai, che si fa largo nelle floe. Con Kona e Ioniq 5 ad irrompere nelle car list a zero emissioni e Tucson ad alzare il market share. Intervista a Gabriele Costantino
di Paola Baldacci NUOVA HYUNDAI IONIQ 5
I Il 2021 di Hyundai nelle flotte si è chiuso con soddisfazione per Gabriele Costantino, fleet manager della Casa in Italia. «È stato un anno di rilancio sia b2b sia per il noleggio a lungo termine: nel primo caso cresciamo del 34% mentre il mercato del 20%», argomenta. Nel Nlt i risultati sono ancor più lusinghieri: se la progressione
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del canale è del 23%, Hyundai svetta a quota +160%. «I numeri ci premiano: il market share è sul 3,1%, con un ottobre che ci vede toccare il 4,3%. Senza
dimenticare che per il settimo anno consecutivo, il valore del marchio è tra i primi 30 brand del mondo». Per il 2022, il costruttore consoliderà i nuovi
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MISSIONFLEET ON THE BIG CHAIR
modelli lanciati negli ultimi due anni, nell’attesa di accogliere la berlina Ioniq 6, per fine anno.
I FATTORI DI SUCCESSO Le ragioni degli esiti favorevoli sono da individuare anzitutto nell’ampia gamma di elettrificazione. Da tutte le versioni di ibride fino all’idrogeno e all’elettrico, la risposta di Hyundai alla transizione energetica è completa. Costantino: «Abbiamo lanciato tante vetture, tra le quali Tucson che in 11 mesi ha realizzato 14mila immatricolazioni. La motorizzazione che la fa da padrona è il full hybrid, in un segmento dove non ci sono tante opzioni. Nell’elettrico puro, anche Kona sta guadagnando consensi ed entra nelle car list grazie alla sua elevata autonomia (484 km nel ciclo combinato Wltp e di 660 km in città, ndr), così come Ioniq 5 per la sua velocità di ricarica». Tra i vantaggi, anche le tariffe agevolate pattuite con Ionity: 29 centesimi a kW, con un canone mensile di 13 euro, per chi ricarica frequentemente. Invece, l’abbonamento Lite prevede 52 centesimi e un fee di 4,50 euro
ogni trenta giorni. Inoltre, i clienti di Ioniq 5 ricevono gratuitamente per due anni la sottoscrizione gratuita al pacchetto Ionity Premium. Il pacchetto di formule si chiama Charge myHyundai e permette di accedere a 400 stazioni in Europa (303mila punti, la più grande al mondo), infine semplifica la gestione dei pagamenti di energia grazie a una unica fatturazione mensile.
IL PASSAGGIO ALLA MOBILITÀ ELETTRICA L’impegno della Casa per spingere la diffusione della
LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ Il crossover di medie dimensioni al 100% elettrico Ioniq 5 non è solo il primo modello della famiglia Ioniq, brand tutto dedicato alla gamma degli EV, ma è anche il capostipite della Electric Global Modular Platform (E-Gmp). Utilizza materiali ecologici per gli interni, la ricarica ultraveloce a 800 Volt, ha capacità di ricarica bidirezionale vehicle to load e un’autonomia di guida fino a 481 chilometri (ciclo Wltp). Da oggi è anche l’auto dell’ambientalista Bertrand Piccard, che precedentemente ha guidato una Kona elettrica. Già brand ambassador della casa coreana, lo scienziato è un pioniere di soluzioni innovative di mobilità. Con la sua Solar Impulse Foundation, una fondazione ambientalista senza scopo di lucro, ha identificato oltre 1.000 idee per promuovere una crescita economica sostenibile.
mobilità elettrica si traduce in diversi programmi. L’accordo con Eni Gas e Luce è uno di essi e coinvolge la rete di concessionari. I dealer propongono l’installazione di wallbox o colonnine della linea E-Start di Eni sia ad aziende che a privati. Il servizio può includere l’efficientamento delle prestazioni energetiche senza investimenti inziali. Con una strategia che punta a creare fiducia nei consumatori, Hyundai prepara così il terreno ai 12 nuovi modelli Bev previsti entro il 2025. «Toglieremo l’ansia dell’elettrico e parleremo di efficienza delle batterie – sottolinea il fleet manager –: ad esempio, inviteremo a riflettere sui 73 kWh di batteria della
NUOVA HYUNDAI KONA ELECTRIC
BERTRAND PICCARD GUIDA IONIQ 5
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MISSIONFLEET ON THE BIG CHAIR
L’IDROGENO CON NEXO
LIVREA “NESCAFÉ” PER LA FLOTTA NESTLÉ
Ioniq 5, che confronto ad una da 100 kWh impiega due o tre ore in meno per ricaricarsi e risparmierà costi di rifornimento per 30 kWh». Insomma, efficienza sarà il tema dal 2022 in avanti, anche per chi fa tanti chilometri.
Le vendite in Europa di Nexo, alimentato a idrogeno, hanno superato le mille unità dall’inizio della sua produzione, nel 2018. Tra i pochi esemplari di vettura passeggeri al mondo che impiega l’alimentazione più pulita che esista, il Suv porta avanti una ricerca attiva anche nei mezzi pesanti e per gli autobus, per i quali l’idrogeno viene considerata l’opzione più efficente. Nexo emette solo vapore acqueo, prodotto dalla reazione chimica tra idrogeno e ossigeno che genera elettricità. Percorre 666 km con un pieno. Hyundai crede fermamente nella mobilità a idrogeno ed è giunta a sviluppare la terza generazione di tecnologia di celle a combustibile, che andrà a sostituire l’attuale. Allo IAA Mobility 2021, il costruttore coreano ha rivelato che si aspetta di vendere ogni anno 110mila veicoli passeggeri e commerciali a idrogeno entro il 2025, in tutto il mondo.
NON SOLO SUV, ECCO BAYON Intanto è stata lanciata Hyunday Bayon, per soddisfare la domanda di nuovi segmenti, non solo Suv. Tecnologia mild hybrid e prezzo d’attacco (meno di 17mila euro) sono le sue prime attrattive. Ideali in un contesto di parchi auto aziendali che ancora studiano la trasformazione. «A parte chi percorre lunghe distanze ed è ancora interessato al diesel, per cui abbiamo mild hybrid con diesel su Tucson, ora vediamo una crescita dell’elettrico nelle auto in pool oppure per la fascia dirigenziale. Il 50% delle flotte opta per il full hybrid». Su Kona, Santa Fe e Tucson rimane anche l’alimentazione a gasolio.
TCO E VALORE RESIDUO DELL’ELETTRICO Fattori decisionali per i fleet manager aziendali, parlando di vetture elettriche total cost of ownership e valori residui rappresentano validi argomenti 28 | DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022
HYUNDAI NEXO A IDROGENO
di vendita che per il marchio si traducono in un risparmio di 300 euro al mese su Kona. L’analisi si basa sul prezzo ottenuto con l’ecobonus, rispetto ad un’auto a benzina ed è possibile ottenerla con precisione proprio perché questo modello elettrico nasce termico. Costantino: «I dati sul valore residuo ci confermano che rimane molto alto sia per Kona che per Ioniq, tuttavia è davvero strano parlarne in un momento particolare come quello attuale in cui l’usato si valorizza a causa della crisi dei semiconduttori e dei rincari delle materie prime. Sono convinto che registreremo un aumento di richieste di auto
usate elettriche. I clienti che le vorranno sono coloro che avranno superato i timori dell’obsolescenza delle batterie, perché comprenderanno che il loro cuore è il software». Secondo le analisi di Hyundai, per Ioniq il valore residuo si attesta al 51% mentre per Kona al 49%. In Europa, le vendite del Suv compatto a zero emissioni hanno superato 108.000 unità.
CONSEGNE 2022 Quanto ai tempi di consegna nel 2022, l’attesa è di rispettare tra i 90 e i 180 giorni. Gestione degli ordini e stock vengono rivisti puntualmente per garantire la sostenibilità del business della rete distributiva e delle imprese.
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TEXA
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
TEXA TMD
E LA RIVOLUZIONE ELETTRICA DELLA MOBILITÀ Dal “Vehicle-to-Platform” al “World connect vehicle” per oimizzare la floa in tempo reale
La rivoluzione generata dalla svolta elettrica – spiega Roberto Moneda, Head of TEXA TMD Business Unit – sta trasformando la spina dorsale della telematica dal “Vehicle-toPlatform” al “World Connect Vehicle”. I veicoli diventano elementi di trazione al centro di un complesso sistema di connessioni che include l’utilizzatore e il mondo circostante. I progetti di ingegnerizzazione del software dei veicoli indirizzano le soluzioni verso equipaggiamenti tecnologici spinti, in grado di modificarne l’uso stesso in funzione alle necessità di spostamento delle persone. Le nuove frontiere dell’“elettromobilità”, la guida autonoma e i moderni servizi integrati con l’ambiente e con diversi
player dei servizi pensati per la mobilità stessa (mezzi di trasporto alternativi, sistemi di billing legati all’auto, connessioni con le infrastrutture intelligenti delle città) saranno i protagonisti dell’immediato futuro, sia per il privato, sia per le flotte. Gli stakeholder di questa trasformazione digitale sono da un lato le case automobilistiche, dall’altro gli operatori di connettività in senso lato, utilizzatori di telematica come “veicolo” di informazioni e al contempo “canale” di condivisione. DECISIONI IN REAL TIME Stiamo entrando in un mondo nel quale spesso obiettivi e “carrier” di informazioni si sovrappongono
integrando chi produce contenuti e chi li usa attraverso il mezzo della mobilità. Un processo di omogeneizzazione che da un lato renderà sempre più autonome le funzioni gestionali dei propri veicoli, dall’altro contribuirà a rendere tali connessioni utili ad altri utilizzatori. L’esempio dell’“info-traffic”, che elargisce aggiornamenti e notizie relativi ai tempi di percorrenza di un determinato tragitto, provenienti dagli stessi fruitori del servizio e che consentono così ad altri di evitare code o intoppi, esplicita al meglio questo concetto. Pensate a cosa significherà avere su piattaforme integrate inter-relazionali di questo tipo, l’enorme database diagnostico di cui dispone una società come TEXA TMD, per ogni tipo di veicolo: non solo ottimizzazione dei percorsi (costi ridotti, tempi minori) ma anche dati in “near-real-time” relativi allo stato di salute del mezzo, alle opportunità di intervento più rapide, alla riduzione sensibile dei tempi di fermo e di risparmio sugli interventi. La telediagnostica di intervento è davvero arrivata. TMD (Telematics Mobile Diagnostic) è la business unit di TEXA dedicata alla telematica per la gestione da remoto delle flotte aziendali
Per informazioni: www.texatmd.it DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 29
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MISSIONFLEET RESUMÉ
IL MERCATO AUTOMOTIVE NEL 2021 I dati dell’industria e i commenti degli analisti, di un anno che chiude al 24% di flessione rispeo al 2019. Le emissioni medie di CO2 si aestano a 120 g/km e i marchi più sostenibili sono due new entry
di Paola Baldacci
I Il mercato dell’auto nel 2021 si è chiuso con 1.457.952 auto nuove vendute. L’incremento è di 76mila unità rispetto al 2020 e una flessione del 24% rispetto al 2019. Il che significa 460.000 immatricolazioni perse. Per tutti gli analisti, il risultato è frutto di una disattenzione da parte del Governo inammissibile. Per
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Salvatore Saladino, country manager di Dataforce Italia «il 2021 si è chiuso con un mercato in crisi nel quale la domanda è più elevata dell’offerta e dove il Governo ha deciso di interrompere il piano di incentivi nei confronti dell’automobile». Quali sono le intenzioni della politica? Continua: «Se dietro a questa decisione c’è il semplice ostracismo populista nei confronti del settore, il risultato sarà l’ulteriore invecchiamento del parco circolante e tutti i costi della transizione “ecologica” a carico dei consumatori di questo Paese. Se invece nella testa di Draghi c’è già l’attuazione di una
piena riforma fiscale finalmente in linea con il resto d’Europa, allora dico che va bene così. O magari questo è un assist per un rilancio dei motori tradizionali perché, diciamocelo pure: a parte i ricchi, davvero oggi c’è qualcuno disposto a pagare il prezzo vero di un’auto elettrica?». Anche per Unrae, l’associazione che riunisce le case costruttrici estere in Italia, il dato del 2021, inferiore anche alle previsioni formulate durante l’anno, è stato influenzato da una politica di sostegni frammentari. Sulla quale si è abbattuta la mannaia della manovra economica 2022 approvata in Parlamento, che non porta con
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MISSIONFLEET RESUMÉ
sé incentivi per l’automotive. In Europa, l’Italia è l’unica a non avere destinato risorse. Per il solo 2022, fra Pnrr e Leggi di Bilancio la Germania ha stanziato 2.100 milioni di euro, la Francia 1.245 e la Spagna 619 milioni di euro. Michele Crisci, presidente di Unrae, commenta: «Eppure, finora, le pur scarse risorse destinate con interventi “stop and go” hanno avuto un impatto positivo nel promuovere la mobilità elettrica: le immatricolazioni di veicoli full electric, plug in hybrid e hybrid sono, infatti, aumentati del 274% nell’ultimo anno e mezzo, con indubbio impatto positivo sul rinnovo del parco e sulla riduzione emissioni».
I CANALI DI DISTRIBUZIONE
PHOTO BY OKAI VEHICLES SU UNSPLASH
L’analisi della struttura del mercato dell’auto nel 2021 mostra il segmento dei privati attestarsi al 62,5% di share, poco sotto le 923mila unità. Le autoimmatricolazioni nel totale dell’anno sfiorano il 10% con 145.600 auto. Il noleggio a lungo termine archivia un pregevole 17,5% di quota, con 258.870 immatricolazioni. Con una fortissima crescita in
dicembre, il noleggio a breve termine chiude a 83.700 nuove targhe e il 5,7% del mercato. In pratica questo canale ha più che dimezzato la sua consistenza rispetto al 2019 e agli anni precedenti.
2021. La 61-135 g/km va al 63,2%. Stabile al 23,9% la fascia da 136 a 190 g/km. Infine, le auto penalizzate dall’ecotassa con oltre 190 g/km di CO2 hanno raggiunto l’1,7% di share. La riduzione è evidente e alcune
I BRAND PIÙ GREEN Nell’esercizio 2021, le emissioni medie di CO2 delle auto vendute si posizionano a 120,4 g/km, mentre erano di 133,2 g/km l’anno scorso. La fascia 0-20 g/km insieme alla 21-60 g/km si posiziona all’8,3% nei 12 mesi
INTANTO, DA OLTRALPE Il buono mobilità diventa realtà in Francia: dal 1° gennaio 2022 le aziende possono offrire ai propri dipendenti un ticket da spendere per gli spostamenti casa-lavoro. Sul modello del voucher per il pasto, il nuovo strumento di welfare aziendale è «una soluzione di pagamento facile da usare», spiega una nota del ministero dei Trasporti. Va, dunque, ad integrare il pacchetto di mobilità sostenibile già in vigore, contribuendo a sostenere i costi di carburante, ma anche la fornitura di veicoli elettrici, ibridi plug in o a idrogeno. Inoltre, comprende i noleggi e il car pooling così come l’acquisto di biciclette elettriche, combustibili e ricariche. Il “titre mobilité” deve riportare il nome del lavoratore e l’azienda che lo eroga. Per richiederlo si compila un modulo su Demarches-simplifiees.fr. Il Ministero deve approvarlo e le imprese devono fornire almeno uno dei beni e servizi elencati. I voucher di mobilità verranno emessi da società specializzate, con le quali le aziende stipuleranno un contratto di fornitura. [Approfondisci questa news su Missionline.it] DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 31
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MISSIONFLEET RESUMÉ
Case eccellono in questo dato. Renault è la marca più virtuosa di dicembre, con una media di 97,9 g/km, seguita da Volvo (99,8), Dacia (103,5), Jeep (106,1) e DS (107,2). Nella classifica complessiva del 2021, i brand più “green” sono due new entry: MG, con una media delle emissioni delle auto immatricolate quest’anno pari a soli 68 g/km, seguita da Lynk & Co (73,5). A ruota il costruttore generalista Renault (98,2), il premium francese DS (101,1) e Toyota (108,2).
ALIMENTAZIONI, CARROZZERIE E USATO Benzina e diesel si stabilizzano al 29,7% e al 22,6% di share nell’anno. Il Gpl recupera e sale al 7,3% di rappresentatività, mentre il metano si ferma al 2,1% del totale. Le auto ibride terminano al 29%, con le full hybrid al 6,9% e le “mild” al 22,1%. In forte crescita le
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L’ELETTRICA PIÙ VENDUTA La chiusura del 2021 sancisce la Fiat 500 come l’elettrica più venduta nell’anno, con 10.753 unità. Il risultato le assegna una quota di mercato del 16% nelle vetture Bev. Disponibile in Europa, Israele e in Brasile, quest’anno arriverà in Giappone. Espressione della Dolce Vita e dello stile italiano, viaggia per 320 km di autonomia certificati dal ciclo di omologazione Wltp. Se usata con i frequenti stop and go del traffico cittadino, la sua percorrenza sale fino a 460 km, grazie al recupero dell’energia ad ogni frenata. Ha una batteria agli ioni di litio da 42 kWh, che con un caricatore rapido da 85 kW ha bisogno di soli 5 minuti di ricarica in corrente continua da 100 kW, per ottenere 50 chilometri di autonomia. Invece, in 35 minuti viene ricaricato l’80% della batteria di trazione. Tre le carrozzerie: berlina, cabrio e 3+1 con la porta posteriore del lato destro che si apre controvento andando a favorire la salita dei passeggeri dietro.
vetture elettrificate: le elettriche al 4,6% e le plug in al 4,7%, con 136.854 unità complessivamente targate. Tra le carrozzerie più vendute, risalgono crossover e fuoristrada al 48,2% di quota complessiva, a fronte di una contrazione delle berline al 44,6% e delle station wagon al 3,6%. Infine, il mercato
dell’usato conta 3.452.755 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture. L’incremento è del 14,4%, in flessione del 17,5% sul 2019. Tra le aree geografiche, il Nord Est d’Italia occupa il 31% del mercato, ma il 22,8% al netto del noleggio. Il Nord Ovest il 29,7%. Il Centro Italia il 22,1%. Il Sud va all’11,5% e le isole al 5,7%.
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TREND LCV Sostengono il lungo termine e risvegliano il breve: che sia logistica oppure cantieri, i furgoni animano il mercato e le floe cominciano a pianificare in elerico. Analizziamo la tendenza
di Alessandro Palumbo
I I veicoli commerciali sono legati al ciclo economico. Ed è logico che in un anno in cui il PIL viaggia a +6%, il business dei furgoni vada bene. La domanda è in fermento e chiede veicoli, tuttavia, la crisi dei microchip, quindi la scarsità di prodotto, ha limitato una performance che
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avrebbe potuto essere molto più positiva. In effetti, le vendite totali di light commercial vehicles da gennaio a novembre del 2021 sono state quasi 156.000 segnando +17% verso il 2020. Ma in contrazione di quasi 3 punti percentuali se confrontate con gli undici mesi del 2019. Divario che risulta azzerato se consideriamo il raffronto nei primi 6 mesi in cui il problema dei microchip era meno evidente.
DURATE IN CRESCITA PER IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE Performance positive si riscontano anche se analizziamo
i numeri del noleggio a lungo termine. La flotta a fine settembre 2021 contava oltre 199.000 veicoli commerciali, confermando una crescita sia nei confronti dello stesso periodo del 2020 (+4%) che del 2019 (+7%). Le durate dei contratti di noleggio sono in crescita perché manca il prodotto e quindi si allungano gli accordi. Ovviamente c’è un limite alle proroghe, correlato alla convenienza economica del fornitore a mantenere in flotta veicoli che si deprezzano e che costa di più manutenere. Tuttavia, almeno per gli elettici, è possibile ipotizzare un
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FOTO DI KINDEL MEDIA SU PEXELS
MISSIONFLEET FOCUS VEICOLI COMMERCIALI
IMMATRICOLATO FURGONI 120.000
Fonte Dataforce
109.816
105,464
100.000
88.952
80.000 60.000 40.000 20.000 0
39.207
41.041
34.766 10.951
11 mesi 2019
9.373
9.103
n NLT
11 mesi 2020
n NST
n Ditte, società e altri
11 mesi 2021
FLOTTA FURGONI IN NOLEGGIO A LUNGO TERMINE
Fonte Aniasa
205.000 199.136
200.000 195.000
192.140
190.000 185.000
185.584
180.000 175.000
incremento fisiologico delle durate perché questi beneficiano degli aggiornamenti over the air e di una curva di costi di manutenzione più bassa rispetto ai furgoni termici.
L’EDILIZIA AGEVOLA IL BREVE TERMINE Lo sviluppo dell’e-commerce, ma anche il boom dell’edilizia legato agli incentivi fiscali ha fatto crescere anche il noleggio a breve termine di veicoli commerciali, sebbene con performance diverse se si confrontano i dati aggiornati a settembre 2021 con quelli del 2020 e del 2019. I noleggi sono cresciuti del 15% rispetto al 2020 e diminuiti di 2 punti rispetto al 2019. Secondo Rita Rossi, General Manager Italy di Avis Budget Group, la parola chiave rimane la flessibilità. «I piccoli imprenditori e gli
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artigiani rifiutavano di prendere lavori aggiuntivi perché avevano il mezzo in proprietà già in uso. Ultimamente assistiamo ad un cambio di approccio e a una maggiore consapevolezza che la flessibilità, attuata attingendo al noleggio di veicoli aggiuntivi a quelli di proprietà, porta alla crescita del proprio fatturato».
3° trim. 2020
3° trim. 2021
L’IMPORTANZA DELLA PERSONALIZZAZIONE I veicoli commerciali non sono come le auto, servono per attività specifiche e gli allestimenti sono essenziali per gli end user: di qui la peculiarità del comparto. Secondo Sabino Fort, direttore commerciale di Sifà «gli allestimenti più
FURGONI NOLEGGIO BREVE TERMINE Fatturato Giorni noleggio Flotta media Utilizzo Numero noleggi Durata Prezzo per giorno Prezzo per noleggio
3 TRIM 2019
3 TRIM 2020
3 TRIM 2021
19.948.889 534.882 9.037 65,80% 62.455 8,6 37,3 319,4
20.059.414 592.229 8.902 73,90% 53.157 11,1 33,9 377,4
24.658.941 648.202 10.970 65,70% 61.167 10,6 38 403,1
Fonte Aniasa
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MISSIONFLEET FOCUS VEICOLI COMMERCIALI
CON UN’AUTONOMIA DI 317 KM, FORD TRANSIT ELETTRICO SARÀ IN CONCESSIONARIA DALLA PRIMAVERA 2022
richiesti sono quelli isotermici, per i veicoli refrigerati che trasportano gli alimenti, e quelli destinati ai corrieri per le consegne dell’ultimo miglio. Inoltre, è molto ambìto il servizio di noleggio di veicoli commerciali usati in ottime condizioni manutentive e di pronta disponibilità proposto». Con Leasys Pro si noleggiano sia veicoli allestiti su misura, ma anche di tre tipologie per le esigenze specifiche di trasportatori, idraulici ed elettricisti. Inoltre, vale il diritto di prelazione all’acquisto del mezzo noleggiato, conoscendone fin da subito il prezzo. Invece, il punto di forza dell’offerta di Ald Van è l’ampio portafoglio di marchi iconici e di veicoli delle tipologie più diverse, dal termico all’elettrico, oltre al fatto di 36 | DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022
noleggiare mezzi “cuciti” addosso a ciascuna professione. «Possiamo offrire tutto quello che il cliente ci chiede perché non siamo noi a produrre i veicoli, ma li acquistiamo dai migliori specialisti e abbiamo accordi commerciali con la maggior parte degli allestitori – commenta Dario Cerruti, direttore commerciale di Leaseplan Italia –. I veicoli più richiesti sono quelli utili al trasporto delle merci generaliste vendute tramite e-commerce».
CONSEGNE A ZERO EMISSIONI La crescita dell’e-commerce significa aumento delle consegne nei centri urbani. Ecco che limiti alla circolazione previsti da molte città, sensibilità green di consumatori e ambiente
finanziario spingono all’adozione di soluzioni a basso impatto ambientale. Questo contesto rappresenta un humus favorevole all’adozione di veicoli commerciali elettrici per i servizi di delivery. Il noleggiatore è di certo l’intermediario che più di ogni altro può spingere verso l’adozione della tecnologia elettrica per i propri clienti sia per l’assunzione del rischio del valore residuo, sia perché fornisce una soluzione all in one (veicolo più tecnologia di ricarica). «In Arval seguiamo un approccio metodologico che definiamo SMaRT (smart mobility and responsibility target), con cui affrontiamo insieme ai clienti la programmazione della transizione green su flotte Lcv in modo specifico rispetto alle
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MISSIONFLEET FOCUS VEICOLI COMMERCIALI
flotte auto, seguendo le peculiarità nel loro utilizzo, assegnazione e gestione», spiega Massimiliano Abriola, fead of strategy, consulting & Arval Mobility Observatory. L’attenzione, inoltre, è rivolta su temi aggiuntivi quali la presenza di allestimenti, il carico utile residuo, i pesi medi e di punta trasportati, i tempi di sosta nel corso della giornata lavorativa e il ricovero notturno dei veicoli, solo per citarne alcuni.
SI ANALIZZA LA RICARICA La scelta di un veicolo elettrico è strettamente collegata con la ricarica dello stesso. L’analisi deve essere molto approfondita in quanto bisogna tenere conto delle tipologie di missioni che il veicolo deve svolgere (tempi, percorrenze, tipologia di strada, carico). Inoltre, bisogna sapere se il furgone può operare nel corso della giornata senza essere rifornito di elettroni. Oppure, nel caso contrario, occorre conoscere quando, dove e come può essere ricaricato e che impatto ha il tempo trascorso alla spina sull’operatività della missione. È necessario, inoltre, sapere se il furgone alla fine della giornata torna in sede e quindi può ripristinare la sua energia durante la notte. Tale possibilità impatterebbe positivamente sull’abbattimento del TCM, perché la ricarica presso proprie strutture sarebbe completa e più economica. «L’elettrificazione della logistica, specialmente quella urbana, è uno dei temi caldi al pari di quello che stiamo vedendo per i veicoli leggeri – sostiene Fabio Pressi, Ceo di A2A E-Mobility –. Le stazioni di ricarica già installate da A2A sono perfettamente adatte anche ai
NEW COMER TRA I COSTRUTTORI Si chiama Arrival, la casa di produzione britannica che presenta il suo nuovo furgone elettrico di cui UPS ha sottoscritto un accordo di 10.000 unità per le consegne dell’ultimo miglio. Anche Leaseplan ha annunciato un accordo che prevede un preordine iniziale di 3.000 unità. Si tratta di un Lcv al 100% elettrico con volumi di carico compresi tra 10,5 e 18 metri cubi e batterie da 67, 89 e 111 kW, con un’autonomia tra i 180 e i 300 chilometri. La startup londinese mette in pratica il modello delle microfabbriche, cioè unità produttive di piccole dimensioni fortemente automatizzate dalla robotica leggera, per mantenere i prezzi molto competitivi. La produzione partirà a metà 2022. Andrea Finardi è l’head of commercial per il Sud Europa del costruttore.
veicoli commerciali. Discorso diverso per i mezzi pesanti e le lunghe distanze dove il peso delle batterie diventa penalizzante. È probabile che vedremo una elettrificazione dei truck integrata con soluzioni ad idrogeno per aumentare l’autonomia. Stiamo lavorando sia in questa direzione sia per una elettrificazione delle flotte aziendali e del trasporto pubblico».
FURGONI ELETTRICI, NON PER TUTTI Se per le consegne urbane i veicoli commerciali elettrici possono rappresentare
un’opportunità, sulle tratte extraurbane ci sono ancora delle difficoltà. Secondo Simone Boeretto, director of operations di Eismann, società che dispone di 800 veicoli in noleggio a lungo termine per le consegne di alimenti, «per le questioni legate alla portata e all’autonomia, ad oggi i veicoli commerciali elettrici non sono adatti alla nostra tipologia di trasporti. Effettuiamo consegne principalmente nelle periferie e non possiamo permetterci che un nostro mezzo possa rimanere a terra perché non esiste un’infrastruttura di ricarica utile in caso di DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 37
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MISSIONFLEET FOCUS VEICOLI COMMERCIALI
necessità. Percorriamo mediamente 39.000 km all’anno (ogni furgone, ndr) e anche se mi informo costantemente sulle innovazioni di prodotto, attualmente non ci sono le condizioni per sperimentare la sostituzione di Lcv diesel con EV».
L’AUTONOMIA DELLA BATTERIA VA TESTATA Arval ha condotto una ricerca a livello internazionale per analizzare l’impatto del carico utile, della temperatura e del tipo di percorso sull’autonomia della batteria, su tre tipologie di veicoli commerciali elettrici. In
particolare, dai test è emerso che in un ciclo combinato in condizioni invernali l’autonomia effettiva è pari al 60-70% di quella indicata dal Wltp. Inoltre, è emerso che con un carico del 75% i veicoli commerciali elettrici si comportano in maniera simile a quelli diesel che consumano il 20% di carburante in più rispetto a un riempimento dello 0%. Relativamente al tipo di percorso, i furgoni a zero emissioni producono efficienza massima nei percorsi extraurbani a velocità media. In tutti e tre gli scenari di carico (0%, 50%, 100%), i furgoni elettrici hanno realizzato mediamente l’82% della percorrenza indicata nel ciclo Wltp. Al contrario, in città, con il tipico andamento di “fermata e ripartenza”, che produce ripetute accelerazioni da fermi, si incide più di quanto previsto sul consumo di energia. Infine, la stessa non viene completamente recuperata con la rigenerazione della frenata.
INCIDENZA DEL CARICO UTILE SULLA PERCORRENZA IN SITUAZIONI REALI RISPETTO ALLA PERCORRENZA SECONDO IL WLTP (CICLO COMBINATO)
90%
12,1 °C
12
80% 70% 8,6 °C
60%
8,2 °C
50%
6
40% 30%
4
3,8 °C
20%
2
10% 0%
LCV Small
Fonte: Arval Consulting
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8
LCV Medium
LCV Large
Media
0
TEMPERATURA MEDIA IN °C
PERCENTUALE DEL WLTP
100% 14
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EDISON
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
DECARBONIZZARE
ATTRAVERSO LA FLOTTA AZIENDALE
DARIO OSTINO CON ALFERIO PAOLILLO, HUMAN RESOURCES & ORGANIZATION HEAD OF FACILITY, SERVICES & WELLBEING
L’impegno per la decarbonizzazione, in Edison passa anche dalla flotta. Da impresa che produce energia elettrica non poteva essere altrimenti, ma attuarlo con l’ecosistema che ne deriva potrebbe non essere così scontato, considerando che ogni trasformazione è sempre soggetta al gradimento della popolazione aziendale. Con 1.200 veicoli, di cui il 35% in fringe benefit ad uso promiscuo e la più parte strumentali, il parco auto è per il 90% a noleggio con tre fornitori. «La nuova car policy è di recentissima pubblicazione, con nuove regole: il capitolo dell’elettrificazione è la novità principale e spiega come l’attueremo», spiega il fleet e mobility manager, Dario Ostino. L’asset sui cui poggia si chiama EV100 e prevede l’introduzione di veicoli plug in hybrid ed elettrici, al ritmo di 60-70 ogni anno fino al 2030. «Optiamo per un avvio soft, per
allinearci alla disponibilità del mercato automotive e all’infrastruttura di ricarica, senza dimenticare l’approccio culturale che sta via via formandosi», sottolinea il manager. Oggi il 10% dei veicoli è Phev oppure EV, laddove le auto full electric sono i mezzi cosiddetti “di servizio” mentre le auto ricaricabili alla spina sono dedicate alle assegnazioni in fringe benefit. Con soddisfazione dei driver: «I nuovi modelli sono sempre più interessanti e stanno incontrando i favori dei dipendenti, intensificheremo ancora». Per il 2022, l’obiettivo di riduzione della CO2 prevede di passare da una media degli attuali 150 g/km per veicolo diesel da sostituire ai 30 g/km per i nuovi modelli Phev proposti. Ciò porterà a ridurre del 7% le emissioni medie della flotta complessiva.
vetture, Edison porta avanti l’infrastruttura sia a casa sia in azienda. Nella sede di Foro Bonaparte a Milano è già presente la stazione con attacchi da 7 kWh in AC. Invece, per “armare” le abitazioni dei dipendenti si procede con un business plan vero e proprio. Ostino: «Diamo un ordine di priorità nell’assegnazione della wallbox secondo la distanza casa-ufficio e se c’è la possibilità di ricaricare nella sede di lavoro». L’investimento economico è ripagato in 2-4 anni. Edison pensa a tutto, anche perché da operatore dell’energia svolge questo servizio per i suoi clienti attraverso una divisione B2B appositamente creata. MOBILITY MANAGEMENT Altri progetti attinenti alla sfera del mobility management completano il programma che pone la neutralità al carbonio come obiettivo. «Ci piacerebbe individuare le migliori pratiche di guida dei driver, motivandoli alla sicurezza e al risparmio, il che implica predisporre una telematica a bordo: un progetto di lungo termine». Intanto, negli uffici di Milano e Torino sono a disposizione biciclette elettriche per i dipendenti, utilizzabili anche nel weekend. Alla stazione ferroviaria di Torino Porta Susa c’è una vettura elettrica per chi deve raggiungere la sede di Rivoli, arrivando con il treno. Questo progetto di corporate car sharing sarà implementato anche a Milano.
LA RETE DI RICARICA A CASA Parallelamente alla dotazione delle DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 39
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MISSIONFLEET FUSIONI & ACQUISIZIONI
MOBILITÀ,
IL TERZO PILASTRO DELLE BANCHE Sostenibile, connessa e noleggiata: l’auto affianca retail e investment banking negli investimenti. Ald Automotive acquisisce Leaseplan per 4,9 miliardi di euro
a cura della Redazione
A Ald Automotive acquista Leaseplan per 4,9 miliardi di euro. È stato firmato il memorandum d’intesa per il take over del 100% della società di noleggio di origini olandesi da parte di un consorzio guidato da Tdr Capital. La chiusura dell’operazione è attesa per la fine del 2022. Al completamento nascerà New Ald di cui Societé Générale (proprietaria di Ald,
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ndr) controllerà il 53%, mentre gli azionisti di Leaseplan il 30,75%. La fusione prospetta una crescita del 6% della flotta nel settore del noleggio a lungo termine. Inoltre, New Ald punta al miglioramento del rapporto costo/ricavi del 45% entro il 2025. La nuova società dovrebbe generare sinergie operative e di approvvigionamento pari a 380 milioni di euro prima delle tasse. Significativo il fatto che per le banche, la mobilità connessa, sostenibile e condivisa diventi il “terzo pilastro” d’investimento, accanto al retail e all’investment banking. SG è la quarta banca nella classifica per capitalizzazione dei gruppi bancari della zona Euro.
ASPETTANDO LA PROSSIMA FUSIONE La notizia non è del tutto inaspettata. Che i due colossi del Nlt fossero in colloqui per un merger si sapeva dall’anno scorso. Altri gruppi bancari come Santander erano interessati a Leaseplan. Peraltro il consolidamento nel comparto del noleggio e dell’automotive vede diversi dossier, tra i quali quello del Gruppo Volkswagen
su Europcar. Altra operazione globale, da 2,9 miliardi. Ma dal Gruppo di Wolfsburg ancora tutto tace. Nonostante il via libera dall’autunno scorso da parte dell’agenzia francese regolatrice dei mercati finanziari.
I BIG DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE Dalla fusione tra Ald e Leaseplan nascerà un leader del fleet management mondiale. Fino a giugno 2021, i due poli contano complessivamente 3,5 milioni di veicoli in portafoglio. Il che li colloca dietro a Volkswagen Financial Services (11,3 milioni) e Rci Bank & Services (3,8 milioni), davanti a Toyota Financial Services (3,2 milioni), Arval (1,4 milioni), Element (1 milione) e Alphabet (0,7 milioni). Durante una conferenza stampa online, è stato esplicitato che nella prima fase l’obiettivo è quello di integrare tatticamente i 12 mercati principali (non è stato chiarito quali, ndr). I team non cambieranno fino al completamento dell’integrazione. Rispetto all’elettrificazione, Ald punta al 50% della flotta per il 2030, quando Leaseplan avrà completato la trasformazione energetica del suo parco.
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GLIDE.IO
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I BENEFICI
DEL CORPORATE CAR SHARING Una flotta aziendale condivisa è la vostra tentazione, ma vorreste qualche feedback per conoscerne gli effettivi benefici? Eccoci: troverete interessante sapere che un’azienda del settore edile, introducendo un report sui danni e sulla pulizia al momento del ritiro e della restituzione del veicolo da parte del driver attraverso l’app, è riuscita a ridurre del 25% i costi di riparazione della flotta, dopo l’implementazione della soluzione glide.io per il corporate car sharing. Infatti, un monitoraggio più attento delle condizioni dei mezzi ha costretto i conducenti a essere più cauti. Dovete elettrificare il parco? Anche in questo caso la piattaforma gestionale di mobilità condivisa può rilevarne la fattibilità: è accaduto a una società di energia elettrica che ha registrato la percorrenza media dei veicoli di 200 km per ogni viaggio. Quindi su 80 veicoli ha trasformato il 49% in full electric, risparmiando 25 tonnellate di CO2. Invece, un colosso del settore energetico ha migliorato l’offerta di welfare dei propri dipendenti aprendo la propria flotta nelle ore serali e nei fine settimana (quando i veicoli non vengono utilizzati), facilitando il loro tragitto casa-lavoro e dando la possibilità di accedere alle aree ZTL. Le tariffe impostate per l’utilizzo dei propri mezzi in queste ore generano una media di 100€ al mese per auto, ammortizzando i costi della
soluzione e creando un budget da reinvestire nella flotta. Avete già una flotta aziendale condivisa? Con glide.io c’è chi ne ha dimezzato il tempo di gestione grazie alla digitalizzazione delle attività come l’accesso alle auto, la restituzione, l’assegnazione delle chiavi, la pulizia e la dichiarazione di danni. In questo modo, i fleet manager hanno anche accesso diretto alle informazioni dalla dashboard di amministrazione, da remoto. Infine, i benefici in termini di risparmio per la mobilità aziendale sono dimostrati da un ente governativo che pagava da 60 centesimi di euro per km per il
VANTAGGI PRATICI PER IL FLEET MANAGER
• Ottimizza e automatizza l’utilizzo condiviso della flotta
rimborso chilometrico (quando il dipendente usava la propria auto) a 2 euro per km nel caso di taxi oppure 80 centesimi per un noleggio. Creando una flotta condivisa e utilizzando glide.io, questa organizzazione è arrivata a un costo finale di 40 centesimi per chilometro. Infine, la casa editrice di un quotidiano è riuscita ad adattare le dimensioni della propria flotta in pool riducendola del 35%. E lo ha fatto sfruttando i dati raccolti dalla tecnologia di glide.io, che mostra il tasso di utilizzo dei veicoli. Questi sono alcuni dei vantaggi pratici che abbiamo potuto riassumervi in questo articolo, mentre per una dimostrazione sul vostro caso vi invitiamo a prendere contatti con noi su glide.io. Vi stupiremo.
• Raccoglie i dati del veicolo per scopi di analisi • Taglia i rimborsi spese per taxi, noleggi e veicoli dei dipendenti • Offre servizi digitali, collaborativi e autonomi ai dipendenti per risparmiare tempo • Elettrifica la flotta o gestisce una flotta elettrica DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 41
15 Crash Test.qxp_Layout 1 10/01/22 18:31 Pagina 42
MISSIONFLEET CRASH TEST EURO NCAP
LE MIGLIORI DEL 2021 Caraerizzate da parametri sempre più impegnativi, le pagelle della sicurezza decretano le 5 Best in Class di 33 veicoli analizzati. Sul podio Mercedes, Nissan, Skoda con 2 modelli e Toyota
NISSAN QASHQAI
a cura della Redazione
TOYOTA YARIS CROSS
I I risultati dei test Euro Ncap 2021 hanno eletto le 5 “Best in class”, al termine delle verifiche su 33 veicoli, dei quali 22 hanno ottenuto la valutazione massima delle 5 stelle in fatto di sicurezza. Quali sono le auto più sicure dell’anno? Nella categoria Executive ed elettrica pura, la protagonista assoluta è
MERCEDES EQS
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Mercedes- EQ EQS: la berlina di lusso a zero emissioni dalle linee continue e fluidissime non solo batte il record di aerodinamica, ma si distingue per valori di protezione degli occupanti da prima della classe. Battuta di poco, la seconda classificata è Polestar 2. Per le auto “Small offroad” ha vinto Nissan Qashqai: il papà dei crossover compatti che ha portato la Casa ad abbandonare il diesel brilla per una performance altissima nei sistemi di sicurezza attivi. Il premio dei “Large offroad”, invece, va a Skoda per Enyaq iV, il Suv totalmente elettrico della casa boema con un’autonomia di oltre 520 chilometri dopo una sola ricarica nel ciclo Wltp. Per la serie “Piccola monovolume” a conquistare il podio è stata Toyota Yaris Cross, il B-Suv con posizione di guida rialzata e disponibile anche con una
trazione integrale intelligente. Infine, la “Small family car” più sicura del 2021 è Skoda Fabia: il modello di accesso del brand ottiene un punteggio del 78% nel test di collisione. Per il segretario generale di Euro Ncap, Michiel van Ratingen, «il 2021 è stato un anno difficile per l’industria automobilistica: la carenza di componenti, in particolare di semiconduttori, ha rappresentato l’ennesimo colpo di coda sulla crisi della pandemia, influendo sui tempi di sviluppo, produzione e vendita. Tuttavia, abbiamo molti nuovi modelli in arrivo sul mercato, soprattutto elettrici o ibridi, in grado di ottenere cinque stelle nonostante i requisiti impegnativi».
SKODA ENYAQ IV
16 Analisi copertina 6 2021.qxp_Layout 1 10/01/22 18:31 Pagina 43
Se guardiamo i dati del 2021 – anno non certo brillante per il comparto – le vetture plug in sono arrivate al 4,75 per cento di quota. Siamo lontani dai numeri delle auto full hybrid (ovvio, quest’ultime non necessitano di colonnine ma sono autoricarbili), ma è un risultato di livello e fa pensare che nel momento in cui ci saranno strutture di ricarica più diffuse, arriveremo a un ulteriore aumento della tipologia. Soprattutto, nella fascia di guidatori tradizionali, è più rassicurante poter contare sull’accoppiata termica-elettrica che sull’elettrico puro. Il mercato sta coinvolgendo ogni Casa, anche su modelli storici. Era impensabile qualche anno fa pensare a una Bmw Serie 3 che non fosse benzina o diesel ed ecco che il brand tedesco ha rivisto le concezioni in chiave ibrida. Hyundai, marchio più giovane e meno legato al termico, ha pensato di offrire ogni tipo di ibrido su Tucson, Suv che sta conquistando quote importanti di mercato. A partire dalla variante PHEV che abbiamo analizzato questo mese, insieme alla già citata Serie 3.
17 Analisi A BMW (2).qxp_Layout 1 10/01/22 18:32 Pagina 44
L’ANALISI DI
BMW Serie 3 330e Touring Business Advantage Brillante wagon da flotta La sesta generazione della Serie 3 Touring si conferma una brillante e confortevole wagon, che grazie alle dimensioni maggiori rispetto ai precedenti modelli offre più spazio per passeggeri e bagagli. Il design regala grande dinamicità: la tipica mascherina a doppio rene dà carattere al frontale, ben si raccorda con gli sfuggenti fari (full led, come i fendinebbia) e costituisce il punto di partenza per il lungo cofano, che slancia il profilo. L’abitacolo ben rifinito, ‘pulito’ e personalizzabile (attingendo alla lunga lista degli optional) ricalca quello delle altre BMW di ultima generazione e ripropone il BMW Live Cockpit Professional. Si compone del cruscotto digitale e del più sofisticato impianto multimediale (con schermo di 10,3”) predisposto per offrire molti servizi online. Proposta a trazione posteriore o integrale, la Serie 3 Touring resta un esempio di ottima vettura familiare, anche con i motori meno potenti, soprattutto in presenza dell’efficace cambio automatico con convertitore di coppia e otto marce. di Maurizio Bertera
LA GAMMA È sicuramente ampia, con propulsioni a benzina e ibride (plug in e mild hybrid)
che sommate ormai rappresentano due terzi della gamma. Due le varianti ricaricabili: la 320e con il 2.0 litri turbo
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MISSIONFLEET
benzina da 204 Cv e la 330e con lo stesso motore ma con 252 Cv di potenza. Il sistema a 48V, basato su motori a gasolio, si trova invece sulla 316d con il 2.0 litri da 122 Cv, la 318d e 320d (con lo stesso 2.0 ma da 150 e 190 Cv), la 330 d con il 3.0 litri da 286 Cv.Ci sono anche le godibilissime varianti sportive: M 340i 48V xDrive Touring con il 3.0 litri benzina da 374 Cv e M 340d 48V xDrive Touring con il 3.0 litri diesel da 340 Cv.
LA PREFERITA
coppia, comune alle altre Serie 3). Insieme erogano al massimo 252 Cv, che crescono a 292 quando, a batteria carica, in modalità di guida Sport e per solo 10 secondi si attiva la funzione XtraBoost. Oltre che nei rallentamenti, l’accumulatore si può ricaricare collegando (con il cavo in dotazione) l’attacco dietro il parafango anteriore sinistro a una presa. Con quella domestica, dai dati dichiarati, in circa 2 ore e mezza si passa dallo 0 all’80% dell’efficienza. Viaggiando soltanto con il motore elettrico in funzione, secondo la casa la BMW 330e può percorrere fino a 66 km, a un velocità non superiore a 140 km/h. Il consumo medio dichiarato è di 62,5 km/litro. Il prezzo della versione è di 59.900 euro.
Quando un allestimento si chiama Business Advantage è una scelta naturale: prevede alcune piccole modifiche estetiche e dotazioni di serie utilissime come il cruise control, i sensori di parcheggio e il navigatore Business. E Il propulsore più adatto ci sembra il 330e: un 2.0 turbo a benzina da 184 Cv con un IN ARRIVO motore a corrente con 113 Cv, integrato al cambio La gamma della Serie 3 non automatico a 8 rapporti (è prevede novità a breve quello, con convertitore di termine.
17 Analisi A BMW (2).qxp_Layout 1 11/01/22 10:30 Pagina 45
L’ANALISI DI
I TEMPI DI CONSEGNA BMW dichiara un tempo sui 90 giorni.
IL VALORE RESIDUO L’usato certificato di BMW Premium Selection è una certezza, alla luce dei controlli a 360° e della garanzia e assistenza stradale sino a 48 mesi. In più, ci sono i prodotti finanziari studiati appositamente a partire da U-Select che a fine contratto consente di scegliere se tenere la vettura usata sino a quel momento o cambiarla con un’altra.
I COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni, è possibile optare per una delle tre proposte di BMW Service Solutions. La prima è BMW Service Inclusive che prevede la manutenzione ‘ordinaria’. La seconda è
Service Inclusive Plus che copre i servizi del pacchetto precedente, aggiungendo la manutenzione per le parti soggette a usura. La terza, limitata alle vetture con quattro anni di attività, si chiama Oil Inclusive e si occupa appunto degli interventi relativi all’olio.
MISSIONFLEET
possibilità di un canone già inclusivo di servizi e la libertà di modularne il contenuto sulla base delle proprie specifiche esigenze, in un range crescente di offerta. Tre i pacchetti: Silver, Gold e Platinum Plus.
IMMAGINE
Difficile che negli ultimi anni, un modello di BMW non sia all’altezza delle aspettative del pubblico e non esprima innovazione in ogni aspetto. Basta dare un’occhiata al gioiello che la I PREGI E I DIFETTI Casa tedesca ha esposto all’ultimo CES di Las Vegas: LE FORMULE I primi sono evidenti. Per l’incredibile concept iX Flow esempio, i sistemi di FINANZIARIE dove la digitalizzazione, assistenza alla guida sono studiata con E ink, permette ripresi dai modelli più in Si passa ovviamente per di adattare la carrozzeria BMW Financial Services. Le alto nella gamma BMW. del veicolo alle preferenze soluzioni finanziarie partono Così come sempre dalle categorie superiori, arrivano di ognuno. con BMW Select dove si ha Basta un pulsante per optional di livello. Il la libertà di decidere a fine cambiare il colore dell’auto, contratto se tenere il mezzo, comportamento stradale è all’altezza della tradizione di insomma. Senza toccare rifinanziando la quota queste vette di lucida famiglia: il sistema ibrido è residua, restituirlo in fluido nella risposta, regala provocazione, la Serie 3 concessionaria oppure all’auto un bel vigore e, non Touring ne è un valido cambiarlo con una nuova esempio, per la mancanza solo per brevi tratti, può BMW, contando sulla di effettivi punti deboli e la funzionare anche solo a valutazione inizialmente cura in ogni elemento: dalla pattuita. Why-Buy è invece il zero emissioni. C’è un sicurezza all’infotainment e piacere di guida notevole, leasing che garantisce il alle rifiniture. favorito dalle sospensioni massimo della libertà con Certo, il ticket per attive. L’unico elemento anticipi, durate contrattuali possederla non è dei più e valori di riscatto su negativo è che la capienza economici. Ma resta un misura. L’ultimo prodotto, del bagagliaio cala da 480 in ordine di tempo, è Whylitri delle altre Serie 3 a 375, investimento, al di là del piacere estetico e Buy Evo: un leasing per la presenza delle prestazionale che regala. operativo che offre la batterie agli ioni di litio. DICEMBRE 2021-GENNAIO 2022 | 45
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L’ANALISI DI
Hyundai Tucson 1.6 PHEV Gamma a tutto ibrido, anche con diesel La quarta generazione della Hyundai Tucson segna un deciso salto di qualità rispetto a quelle precedenti, a partire dall’offerta di motorizzazioni. La Casa ha lavorato sull’estetica, riuscendo a dare qualche tocco di personalità a una Suv che si confronta con decine di concorrenti: le sfaccettature e gli spigoli della carrozzeria, gli originali gruppi ottici sia anteriori che posteriori, lo spoiler integrato la rendono piacevolmente diversa. In realtà, lo sforzo maggiore si vede in abitacolo: spazioso pure per chi siede sul divano (dalla seduta piatta e larga), elegante con una fascia nero lucido, arricchita di due profili a effetto alluminio, che raccorda le porte alla plancia e alla consolle. Ampio e di forma regolare il baule, che a divano in uso offre 558 litri di capienza, visto che la batteria sotto il fondo ne ha rubati 58 rispetto a quanto offre la Tucson full hybrid. di Maurizio Bertera
LA GAMMA Hyundai lascia aperta la porta a quanti vogliono ancora il diesel (il 1.6 CRDI da 116 Cv) ma in sostanza propone una gamma a tutto
ibrido: full hybrid da 230 Cv, mild hybrid 48V (per il turbo benzina da 150 Cv e il diesel sempre da 130 Cv) e plug in hybrid da 265 Cv che è la variante provata, solo a trazione integrale e la più
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MISSIONFLEET
potente della gamma. Il sistema ibrido di quest’ultima è basato sull’1.6 turbo iniezione diretta di benzina da 180 Cv con il cambio automatico a sei marce, abbinato a un’unità elettrica da 91 Cv. La alimenta una batteria da 13,8 kWh, che promette 62 km di autonomia a zero emissioni. Oltre che nei rallentamenti, l’accumulatore si ricarica collegando la presa a una wallbox a corrente alternata o a una presa domestica. Nel primo caso la batteria si può rigenerare in un paio d’ore e, nel secondo, in cinque ore. Per la cronaca, è presente una seconda e più piccola unità a corrente da 18 Cv: funge da alternatore e motorino di avviamento.
LA PREFERITA Le prestazioni della Tucson 1.6 PHEV, venduta solo con cambio automatico, sono buone: 191 km/h di spunto massimo e uno 0-100 km/h in 8,2 secondi. Quanto al
consumo, come per tutte le plug in dipende molto dalla carica della batteria e da un uso più o meno intenso del motore elettrico. Il valore dichiarato è di 1.3 litri ogni 100 km, in condizioni ottimali. Tre gli allestimenti. Il meno caro XLine (44.500 euro) è già ben equipaggiato con i principali aiuti alla guida (fra cui il mantenimento in corsia), il climatizzatore trizona, i fari full led, l’impianto multimediale con navigatore, le ruote in lega di 19”. A crescere ci sono l’eXellence (46.100 euro) e l’N Line (46.600 euro). Tra gli optional, segnaliamo la funzione del monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori: attivate le “frecce”, si vedono nel quadrante del cruscotto – sul lato in cui si sta per spostarsi – le immagini riprese dalle retrocamere inserite negli specchietti. Utile e divertente.
IN ARRIVO La gamma è completa.
18 Analisi B Hyundai.qxp_Layout 1 10/01/22 18:32 Pagina 47
L’ANALISI DI
I TEMPI DI CONSEGNA Stante la situazione attuale, si parla di 180 giorni.
IL VALORE RESIDUO Le vetture della Casa mantengono una quotazione paragonabile alle concorrenti dei rispettivi segmenti e la Tucson non fa eccezione. Valido il programma Hyundai Promise che permette di avere una copertura di ulteriori due anni di garanzia e il rimborso assistenza stradale. Inoltre, le auto certificate Hyundai Promise sono disponibili solo nelle concessionarie aderenti al programma e non possono avere oltre cinque anni di anzianità.
I COSTI DI GESTIONE La garanzia Hyundai ha valore di cinque anni su un chilometraggio illimitato. La Casa, inoltre, propone pacchetti di manutenzione
con la possibilità di inserirne il costo nel finanziamento dell’auto.
LE FORMULE FINANZIARIE Quattro le soluzioni di acquisto. La Standard ha anticipo e rata variabili, tasso fisso e durata sino a 84 mesi. La Doppio Zero e la IPlus hanno un valore futuro garantito al termine del contratto con la differenza che la prima ha anticipo predefinito, TAN zero e durata 25 mesi mentre la seconda ha anticipo e rata variabili, tasso fisso e durata sino a 49 mesi. La più recente formula si chiama Hyundai By Mobility – ad anticipo predefinito e durata massima di 60 mesi – che consente di scegliere i vari servizi: RC Auto, assicurazione furto e incendio, Kasco, pacchetti di manutenzione. Si paga con un unico canone mensile e a fine contratto si decide se restituire la vettura o riscattarla.
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buonissima alla luce del listino. Mettiamo tra i plus anche i cinque anni di Il servizio Hyundai Renting, garanzia. Migliorabili sono la oltre a dare in omaggio il silenziosità (ad alte velocità, primo canone, offre il c’è un fruscio non terribile, noleggio dell’auto e tutti i ma si sente), la reattività che servizi che ruotano intorno considerando i cavalli sotto alla gestione, compreso il il cofano ci si aspetterebbe servizio di manutenzione che più forte e i passaggi di viene effettuato presso la marcia. Ma nel complesso, rete ufficiale. Non mancano la Tucson si guida bene. promozioni direttamente dal sito web: mentre scriviamo IMMAGINE la Tucson Hybrid viene proposta a 332 euro al Che si tratti di una delle mese, con tutto incluso. varianti ibride o di quelle
IL NOLEGGIO
I PREGI E I DIFETTI Partiamo dall’abitacolo: la posizione di guida rialzata è comoda (di serie c’è la regolazione elettrica), il cruscotto digitale di 10.3” fornisce in modo chiaro molte informazioni. Pure lo schermo del sistema multimediale da 10,25”, integrato nella plancia e non più flottante, non sarà spettacolare ma è di rara intuitività. I sedili perfetti sono il tocco in più in lunghi viaggi, la dotazione è
termiche, la Tucson è un’auto per tutta la famiglia dai consumi contenuti, dalla guida confortevole e adatta alla città. Per chi macina molti km, soprattutto fuori città, la scelta migliore è la variante PHEV con una valida autonomia, che sale non di poco con una corretta gestione di guida. E senza essere un modello particolarmente originale, ‘sta sul mercato’ molto bene, infatti, nella classifica delle immatricolazioni, è nona assoluta nel segmento C, il più competitivo.
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MERCATO
VERIZON CONNECT: IL RITORNO DELL’INVESTIMENTO IN TECNOLOGIA In Europa il 68% delle imprese con flotte auto utilizza la localizzazione Gps, soprattutto nel settore dell’edilizia e in quello dei trasporti. È una delle evidenze rilevate dalla più recente ricerca di Verizon Connect che mostra come IT e ROI nel fleet management siano inscindibili. Infatti, secondo il 43% degli intervistati, il numero di incidenti si riduce mentre per il 27% i costi del lavoro diminuiscono. Gli investimenti in tecnologia per il fleet management e nella sicurezza dei conducenti continuano durante la pandemia: il 47% investe in nuove soluzioni per tenere traccia dei dati. Più nel dettaglio, i fruitori di strumenti video sottolineano il risparmio in caso di incidenti, ad esempio il 47% beneficia di savings dall’assicurazione. Infine, il 52% rileva la riduzione delle spese di carburante. E il 75% degli intervistati non ha ancora un veicolo elettrico a batteria. L’indagine è stata condotta da Abi Research su un campione di oltre 1.350 gestori, dirigenti e altri professionisti della mobilità in 10 diversi Paesi europei.
BMW EDRIVE ZONES A VERONA, BRESCIA, FIRENZE E NAPOLI Aumentano le Bmw eDrive Zones in Europa, cioè dove le auto ibride della casa di Monaco sono in grado di procedere automaticamente a zero emissioni grazie alla tecnologia di geofencing e al Gps, di cui sono dotate. Venti nuove aree si aggiungono alla lista del vecchio continente sin da subito e 30 si aggiungeranno nel corso del prossimo anno. La funzione eDrive automatizzata, disponibile in dotazione standard in molte delle attuali e in tutte le future Bmw ibride plug in, permette ai guidatori di procedere senza doversi preoccupare di cambiare alla modalità EV. In Italia, oltre a Milano, Torino e Roma dove era già attiva la tecnologia, si aggiungono ora Verona, Brescia, Firenze e Napoli. Bmw ha consegnato il milionesimo veicolo elettrificato. Per quanto riguarda i prossimi lanci di full electric, nel 2022 arriveranno le versioni completamente elettriche della Serie 7 e della Bmw X.
UN NUOVO TEAM Athlon ha una nuova struttura di sales & marketing in Italia. La squadra è guidata dal direttore commerciale Federico Caracciolo, che riporta direttamente a Matthias Micke, MD di Daimler Mobility AG, di cui il noleggiatore fa parte. Di sua competenza cinque aree che nell’ultimo anno ha riorganizzato, chiamando nuove professionalità e confermando figure già in azienda. Marketing & product development sono affidati ad Alessandra Agostini. Nell’area delle vendite c’è Bruno Devoti, Deborah Fumagalli è invece la nuova indirect channel sales manager. Alessio Lioia, in arrivo dal gruppo Stellantis, è corporate sales manager, infine la sales operations manager è Chiara Gregori, da Kpmg.
Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Paola Baldacci Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Maurizio Bertera, Elisabetta Francioli, Alessandro Palumbo, Salvatore Saladino, Ilaria Salzano Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)
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