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SOMMARIO
Ottobre-Novembre 2018 • numero 5
4
32
42
CRUSCOTTO
MONDO ALFA ROMEO
DONNE AL VOLANTE
Male a settembre, mentre il diesel rallenta ma non troppo
Le Alfa Romeo diventano B-Tech
Una donna alla guida. Anche di una flotta di furgoni
di Salvatore Saladino
di Andrea Barbieri Carones
di Monica Secondino
12
34
43
SPECIALE SALONE DI PARIGI
L’INTERVISTA
L’ANALISI DI MISSIONFLEET
L’elettrificazione è sempre più realtà
Renault fa un salto nel futuro, con i piedi ben saldi nel presente (e nel passato)
di Alberto Vita
di Alberto Vita
15
36
JEEP GOES FLEET
DIRECTOR’S CUT
Novità in casa Jeep, con il nuovo Cherokee
La Casa sul tetto del mondo punta alla rivoluzione ibrida
di Alberto Vita
di Alberto Vita
18
40
SPECIALE AUTO ELETTRICHE
SPECIALE MFA
La svolta elettrica parte dall’alto di Maurizio Bertera
26 SPECIALE REMARKETING Il Remarketing ai tempi della guerra al diesel
MissionFleet Awards Alla scoperta dei vincitori a cura della Redazione
Con la Peugeot 508 la Station Wagon torna ai vecchi fasti Con la Tarraco, Seat gioca la sua ammiraglia di Maurizio Bertera
News L’EDITORIALE NEWS
3 48
Informazione pubblicitaria LA FOCUS MIGLIORE DI SEMPRE PRONTA PER LE FLOTTE
24
IL SUCCESSO DI SIFÀ ALLA FIERA DEL LEVANTE 2018
31
di Alessandro Palumbo
OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 1
2 Editoriale 5 18.qxp_Layout 1 06/11/18 14:37 Pagina 2
2 Editoriale 5 18.qxp_Layout 1 06/11/18 14:37 Pagina 3
L’editoriale di Alberto Vita
IL FUTURO DELLE FLOTTE
TRA ELETTRIFICAZIONE... E TOCCO FEMMINILE
A
nche quest’anno ci siamo. Premiando l’intera filiera del Fleet Management con il nostro premio MFA MissionFleet Awards, il primo e unico premio in Italia che celebra tutti i player di questo importante segmento del mondo automotive. Dove i Fleet Manager cercano di costruirsi una posizione sempre più importante all’interno delle aziende. E che si trovano ad affrontare una rivoluzione che, dopo qualche partenza falsa, sembra proprio partire. Pur, soprattutto in Italia, con qualche difficoltà. Stiamo parlando naturalmente, come facciamo da tempo, della svolta elettrica, nonché condivisa e autonoma, del mondo dell’auto. Che, anche su questo numero, investighiamo innanzitutto con uno speciale Auto elettriche, fenomeno che necessariamente arriva dall’alto di gamma, come ci spiega il nostro esperto Maurizio Bertera, che ha analizzato per noi anche due novità di mercato, ovvero la Peugeot 508, con la quale rilancia il segmento delle Station Wagon, una famigliare ma “travestita” da Coupé e piena di contenuti tecnologici, e la Seat Tarraco, terzo Suv della Casa spagnola dopo Arona e Ateca e nuova ammiraglia del brand. Una scossa elettrica che preconizzammo al Salone di Parigi di due anni fa e che, dopo due anni, proprio nelle vie della capitale francese, nonché nei corridoi della Fiera, a dir la verità un po’ disertata da tanti marchi, sembra proprio sia scoccata. Insieme alla Guerra al Diesel di molte istituzioni locali, tra cui naturalmente vi è anche Parigi con il suo sindaco Anne Hidalgo. Guerra al Diesel che si vede anche nelle vendite, come si legge nel nostro consueto Cruscotto di Salvatore Saladino, dove questo propulsore mette a segno un forte calo per le nuove immatricolazioni, un po’ meno nelle flotte a dir la verità. Nuove immatricolazioni bloccate dal nuovo iter omologativo delle auto ma anche,
appunto, dall’insicurezza dei valori residui delle auto acquistate oggi. Problema di Remarketing che il nostro Alessandro Palumbo ha cercato di sviscerare e che interessa le Case, i Noleggiatori ma, naturalmente, anche i Fleet Manager, che devono capire cosa inflottare oggi senza perdere valore tra due o tre anni. Un periodo di passaggio dove certamente si sta facendo spazio Toyota con la sua motorizzazione ibrida, Casa giapponese a cui noi abbiamo dedicato il Director’s cut di questo numero, ovvero la storia del brand che per primo ha creduto dell’ibridizzazione dei motori. Storia su cui fa leva anche la Renault, Casa francese grande protagonista a Parigi, dove abbiamo potuto intervistare l’Image & communication Director Francesco Fontana Giusti e il neodirettore generale di Renault Italia Xavier Martinet, che hanno sottolineato come la Regie, grazie anche l’alleanza di cui fa parte, è già pronta per la rivoluzione alle porte. Con tanti concept per “sognare” il futuro. FCA invece accelera sul presente, forte del brand Jeep che ha completamente rinnovato la gamma con il Nuovo Cherokee, puntando forte sulle flotte. Così come con gli alfieri targati Alfa Romeo, ovvero Giulia, Giulietta e Stelvio, che si presentano con una robusta iniezione di tecnologia nelle versioni B-Tech, come ci racconta perfettamente Andrea Barbieri Carones. Tutte informazioni che interessano ai Fleet Manager. E alle Fleet Manager, sempre di più in azienda, con quel tocco di welfare che le società richiedono con sempre maggior frequenza. Come la Fleet Manager della multinazionale francese Lyreco intervistata dalla nostra Monica Secondino. Che, non solo gestisce le auto assegnate come Fringe benefit, ma anche ben 120 furgoni. Perché le flotte sono anche per donne! @chevida OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 3
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
MALE A SETTEMBRE, MENTRE IL DIESEL RALLENTA MA NON TROPPO Le nuove omologazioni, insieme alle incertezze politiche, fanno crollare il mercato auto a seembre. Dove soffre anche il diesel che, però, rimane ancora centrale nelle floe
N
di Salvatore Saladino
ei primi tre trimestri del 2018 il mercato dell’auto (Passenger Car+ Light Commercial Vehicle) ha raggiunto 1.611.437 immatricolazioni a fronte di 1.657.810 dello stesso periodo del 2017, con un passivo del 2,8%, generato negli ultimi mesi, dopo un primo semestre piuttosto positivo. I privati hanno finora acquistato 820mila automobili: mancano all’appello, rispetto al 2017, circa 40mila
unità. Il market share di questo canale sfiora il 55%, in calo dell’1%. Appena più contenuto il calo delle immatricolazioni aziendali (meno 3,9%), che significano circa 3mila vetture in meno. E il crollo di settembre (con inoltre un ottobre pessimo) è stato particolarmente significativo: meno 25,34% con tutti i canali in sofferenza. Il mercato delle Passenger Car nel nono mese dell’anno è sceso del
25,26%, con i privati in calo del 16%, gli acquisti aziendali diretti (compresi i contratti di leasing) a meno 28,5%, il Noleggio a Lungo Termine a meno 38% e quello a Breve Termine a meno 38,5%. Anche le auto-immatricolazioni delle case e dei concessionari, che finora avevano sostenuto il mercato (i secondi in particolare), hanno mostrato la corda a settembre, con un arretramento rispettivamente
MERCATO ITALIA PC + LCV - SETTEMBRE 2018 Settembre 2018
Settembre 2017
Diff. mese % YTD 2018
YTD 2017
Diff. YTD %
Market Share YTD 2018
Diff. MS 2018/2017
125.052
167.309
-25,26%
1.534.152
-2,68%
92,65%
0,11%쑿
PC + LCV Totale Passenger Cars
1.493.045
Totale LCV up to 3,5 t.
11.420
15.480
-26,23%
118.392
123.658
-4,26%
7,35%
-0,11%쑼
Mercato Italia PC + LCV
136.472
182.789
-25,34%
1.611.437
1.657.810
-2,80%
100,00%
-
75.262
89.543
-15,95%
820.106
860.029
-4,64%
54,93%
-1,13%쑼
Market Italia Passenger Car Privati Flotte in proprietà e leasing
6.352
8.880
-28,47%
72.724
75.706
-3,94%
4,87%
-0,06%씰
Noleggio Lungo Termine Top
10.296
16.164
-36,30%
134.544
124.870
7,75%
9,01%
0,87%
Noleggio Lungo Termine Captive
3.918
6.525
-39,95%
73.435
71.786
2,30%
4,92%
0,24%
148
-66,22%
1.012
1.132
-10,60%
0,07%
-0,01% -0,01%
Noleggio Lungo Termine Medium 50 Noleggio Lungo Termine Altro
113
381
-70,34%
1.912
2.129
-10,19%
0,13%
Totale NLT
14.377
23.218
-38,08%
210.903
199.917
5,50%
14,13%
1,09%쑿
Noleggio Breve Termine Top
1.216
5.828
-79,14%
98.590
118.335
-16,69%
6,60%
-1,11%
Noleggio Breve Termine Medium 1.069
1.121
-4,64%
17.990
7.289
146,81%
1,20%
0,73%
Noleggio Breve Termine Dealer
3.321
2.191
51,57%
27.185
15.245
78,32%
1,82%
0,83%
Noleggio Breve Termine Altro
601
962
-37,53%
8.577
11.126
-22,91%
0,57%
-0,15%
Totale NBT
6.207
10.102
-38,56%
152.342
151.995
0,23%
10,20%
0,30%씰
Concessionarie
21.719
26.055
-16,64%
181.227
163.596
10,78%
12,14%
1,47%쑿
Case Auto
1.135
9.511
-88,07%
55.743
82.909
-32,77%
3,73%
-1,67%쑼
Mercato Italia Passenger Cars
125.052
167.309
-25,26%
1.493.045
1.534.152
-2,68%
100,00%
0,00%
4 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
FORECAST MERCATO ITALIA PASSENGER CAR PER CANALE ■ Privati
■ Fleet
■ NLT
■ NBT
■ Dealer/Manufact.
2.500.000
2.000.000
1.500.000
324.231
315.963
322.282
328.728
335.302
342.008
348.848
171.956
175.395
175.395
175.395
175.395
175.395
175.395
280.855
294.897
309.642
325.124
341.381
358.450
96.051
95.091
94.140
93.199
92.267
91.344
260.051 100.054
1.000.000
500.000
0
1.114.239
2017
1.061.869
1.030.013
1.009.413
999.319
999.319
999.319
2018
2019
2020
2021
2022
2023
dell’88% e del 16,6%. Pressoché identica la situazione del comparto Light Commercial Vehicle, che nelle vendite ai privati (cioè artigiani e ditte individuali) ha fatto segnare un calo in linea con il mercato nel suo complesso. Il forecast di Dataforce per la fine dell’anno prevede il raggiungimento, per il comparto vetture, di quota 1.930.000 unità, con i privati attestati attorno al milione e 60mila immatricolazioni (quota di mercato del 55%, in calo del 4,7%), le vendite dirette business attestate a circa 96mila unità (market share del 5%, in flessione del 4%), il Noleggio a Lungo Termine in crescita dell’8% a 281mila immatricolazioni (con una quota di mercato del 14,6%), il Noleggio a Breve Termine stabile a 175mila unità (con una quota del 9,1%, in leggera crescita del 2%), mentre dealer e costruttori sono vicini alle 316mila nuove targhe con un market share del 16,4%, senza riuscire a bissare il risultato del 2017 (meno 2,6%). Complessivamente il mercato
italiano (Passenger Car e Light Commercial Vehicle) non si avvicinerà nemmeno alla quota di 2 milioni di immatricolazioni.
QUANTO PESA LA NORMA WLTP Se non ci fossero le km zero, la situazione sarebbe ancora più pesante. Ma il calo dell’immissione di questa tipologia di vetture e autocarri sul mercato inizia a farsi sentire: i piazzali sono pieni di prodotto già immatricolato ma senza un compratore finale, in special modo dopo che ad agosto molti costruttori hanno deciso di “pompare” le immatricolazioni dei concessionari di esemplari omologati Euro 6B, in vista dell’entrata in vigore delle nuove normative di misurazione dei consumi e delle emissioni secondo il ciclo WLTP.
ANCHE IL NOLEGGIO FATICA Dopo che fino all’estate il Noleggio a Lungo Termine ha galoppato, il tonfo di settembre si è divorato la metà degli incrementi delle vendite di quest’anno. L’attivo nelle
MERCATO ITALIA PC+LCV - SETTEMBRE 2018 Forecast 2018 Passenger Car
MS%
Diff. % 2018/17
Privati
1.061.870
55,0%
-4,7%쑼
Flotte
96.052
5,0%
-4,0%쑼
Noleggio Lungo Termine
280.855
14,6%
8,0%쑿
Noleggio Breve Termine
175.395
9,1%
2,0%씰
Dealer & Case Auto
315.963
16,4%
-2,6%쑼
1.930.135
100,00% -2,05%쑼
immatricolazioni è sceso a più 6,6% (pari a 15mila veicoli in più), ma fino ad agosto il saldo positivo superava le 25mila unità. Se i prossimi mesi non mostreranno un’inversione di tendenza, il comparto potrebbe anche chiudere con un pareggio. Gli esperti di Dataforce, però, sono convinti che il Noleggio a Lungo Termine dovrebbe riuscire a mantenersi in crescita. Nel Noleggio a Breve i primi 9 mesi del 2018 hanno mostrato un gennaio in forte crescita (più 30,8%), un febbraio positivo (più 16,6%), marzo, aprile e maggio in sostanziale pareggio (rispettivamente a più 0,7%, 1,3% e 1,3%). A giugno il comparto si è “rimangiato” quasi tutti i risultati positivi accumulati: meno 27,4%. Luglio ha rappresentato un ritorno al pareggio e agosto di nuovo in forte rialzo, a più 33,9%. Ma settembre ha riportato tutti gli operatori coi piedi per terra, con un meno 36,2%. Il consuntivo del cumulato annuo mostra alla fine una tendenza al pareggio: l’incremento è modesto, pari allo 0,8%. Nel nono mese dell’anno il Noleggio a Breve Termine ha OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 5
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
NLT DASHBOARD - SETTEMBRE 2018 - VETTURE + VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI Noleggio Lungo Termine
Luglio 2018
Luglio 2017
Diff. mese %
YTD 2018
YTD 2017
Diff. YTD %
Società NLT Top
12.238
18.989
-35,6%
155.637
144.996
7,3%
Società NLT Captive
4.773
7.055
-32,3%
80.751
75.741
6,6%
Società NLT Medium
75
189
-60,3%
1.309
1.504
-13,0%
Società NLT Altre
136
448
-69,6%
2.385
2.872
-17,0%
Noleggio Lungo Termine
17.222
26.681
-35,5%
240.082
225.113
6,6%
Classifica Società NLT
YTD 2018
Quota di mercato
YTD 2017
Quota di mercato
Diff. YTD %
Diff. MS 2018/2017
ALD
52.645
21,9%
48.720
21,6%
8,1%
0,3%
LEASYS
50.205
20,9%
46.920
20,8%
7,0%
0,1%
ARVAL
43.081
17,9%
39.065
17,4%
10,3%
0,6%
LEASEPLAN
33.177
13,8%
31.549
14,0%
5,2%
-0,2%
VOLKSWAGEN
17.694
7,4%
12.553
5,6%
41,0%
1,8%
ALPHABET
8.764
3,7%
7.215
3,2%
21,5%
0,4%
CAR SERVER
8.496
3,5%
8.180
3,6%
3,9%
-0,1%
ATHLON
6.882
2,9%
6.815
3,0%
1,0%
-0,2%
MERCEDES-BENZ
5.919
2,5%
8.251
3,7%
-28,3%
-1,2%
RENAULT/NISSAN
4.577
1,9%
5.991
2,7%
-23,6%
-0,8%
SIFA
2.592
1,1%
3.199
1,4%
-19,0%
-0,3%
PSA
2.356
1,0%
1.878
0,8%
25,5%
0,1%
PROGRAM
677
0,3%
767
0,3%
-11,7%
-0,1%
PAN
515
0,2%
503
0,2%
2,4%
-0,0%
GFC
117
0,0%
234
0,1%
-50,2%
-0,1%
NLT Altre
2.385
1,0%
2.872
1,3%
-17,0%
-0,3%
NLT da riclassificare Noleggio Lungo Termine
0 240.082
0,0% 100%
401 225.113
0,2% 100%
6,6%
immatricolato soltanto 6.992 veicoli (3.961 unità in meno). I forti incrementi delle immatricolazioni di inizio anno, erano state quindi solamente anticipazioni di targhe rispetto ai periodi usuali di inflottamento. A settembre il risultato del comparto avrebbe potuto essere molto peggiore se non ci fossero state le ingenti immatricolazioni di noleggio dei concessionari: ben 3.387, quasi la metà delle targhe di tutto il Noleggio a Breve Termine nel mese. Quello dei noleggi (o “finti-noleggi”) dei dealer è un fenomeno che va a ingrossare gli stock delle km zero: a settembre il canale dei concessionari ha registrato un incremento delle immatricolazioni di NBT del 48%, portando il consuntivo dei 6 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
9 mesi a più 74,3%. Del resto, anche nel comparto delle immatricolazioni non di noleggio le autoimmatricolazioni dei dealer continuano a mantenersi elevate: più 78,3%. Da inizio anno i dealer hanno immatricolato 27.768 veicoli a noleggio: complessivamente costituiscono virtualmente il secondo operatore del mercato in termini di volumi. Tra gli operatori ALD Automotive ha chiuso il periodo gennaio-settembre 2018 con un incremento dell’8,1%, e mantiene la prima posizione che aveva perso da febbraio a giugno. Nei 9 mesi di quest’anno ha targato 52.645 vetture e veicoli commerciali leggeri, con un aumento di 3.925 unità. La
sua quota di mercato 2018 è del 21,9% (0,3 punti in più rispetto al 2017). Leasys si è riposizionata da luglio al secondo posto; il suo tasso incrementale è leggermente inferiore a quello del concorrente controllato dal gruppo bancario Société Générale: più 7% da gennaio a settembre. Complessivamente la società di NLT controllata da FCA Bank ha immatricolato 50.205 unità e raggiunto una quota di mercato del 20,9% (era del 20,8% l’anno scorso). L’aumento dei contratti rispetto al 2017 è stato di 3.285 unità. Arval ha preso il largo consolidando il gradino più basso del podio, con una ripresa vigorosa, soprattutto negli ultimi mesi (tranne ovviamente a
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
CLASSIFICA SOCIETÀ NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER NUOVE IMMATRICOLAZIONI - 2017 -2018 CLASSIFICA ITALIA GENNAIO-SETTEMBRE 2018
CLASSIFICA ITALIA 2017
NLT - AUTO
IMMATRICOLAZIONI
QUOTA DI MERCATO
1
ALD
46.417
22,1%
21,3%
2
LEASYS
44.402
21,1%
16,8%
3
ARVAL
36.287
17,3%
35.471
13,9%
4
LEASEPLAN
29.234
13,9%
VOLKSWAGEN
15.667
6,1%
5
VOLKSWAGEN
16.688
7,9%
6
MERCEDES-BENZ
10.678
4,2%
6
ALPHABET
8.520
4,1%
7
ALPHABET
9.515
3,7%
7
CAR SERVER
6.334
3,0%
8
CAR SERVER
8.385
3,3%
8
ATHLON
6.133
2,9%
9
ATHLON
7.251
2,8%
9
MERCEDES-BENZ
5.846
2,8%
10
RENAULT/NISSAN
5.790
2,3%
10
RENAULT/NISSAN
3.799
1,8%
11
SIFA
3.368
1,3%
11
PSA
2.092
1,0%
12
PSA
2.502
1,0%
12
SIFA
1.230
0,6%
13
PROGRAM
732
0,3%
13
PROGRAM
468
0,2%
14
PAN
591
0,2%
14
PAN
434
0,2%
15
GFC
288
0,1%
15
GFC
117
0,1%
-
NLT Altre
2.956
1,2%
-
NLT Altre
2.040
1,0%
-
NLT da riclassificare 10
NLT da riclassificare 0
#
NLT - AUTO
IMMATRICOLAZIONI
QUOTA DI MERCATO
1
ALD
54.781
21,5%
2
LEASYS
54.366
3
ARVAL
42.938
4
LEASEPLAN
5
#
0,0%
-
TOTALE
255.288
100,0%
TOTALE
#
IMMATRICOLAZIONI
QUOTA DI MERCATO
#
NLT - AUTO + LCV
0,0%
210.042
100,0%
NLT - AUTO
IMMATRICOLAZIONI
QUOTA DI MERCATO
1
ALD
64.286
21,7%
1
ALD
52.645
21,9%
2
LEASYS
62.701
21,1%
2
LEASYS
50.205
20,9%
3
ARVAL
51.198
17,3%
3
ARVAL
43.081
17,9%
4
LEASEPLAN
40.947
13,8%
4
LEASEPLAN
33.177
13,8%
5
VOLKSWAGEN
16.520
5,6%
5
VOLKSWAGEN
17.694
7,4%
6
CAR SERVER
11.205
3,8%
6
ALPHABET
8.764
3,7%
7
MERCEDES-BENZ
11.156
3,8%
7
CAR SERVER
8.496
3,5%
8
ALPHABET
9.882
3,3%
8
ATHLON
6.882
2,9%
9
ATHLON
8.083
2,7%
9
MERCEDES-BENZ
5.919
2,5%
10
RENAULT/NISSAN
6.776
2,3%
10
RENAULT/NISSAN
4.577
1,9%
11
SIFA
4.956
1,7%
11
SIFA
2.592
1,1%
12
PSA
2.723
0,9%
12
PSA
2.356
1,0%
13
PROGRAM
1.204
0,4%
13
PROGRAM
677
0,3%
14
PAN
666
0,2%
14
PAN
515
0,2%
15
GFC
288
0,1%
15
GFC
117
0,0%
-
NLT Altre
3.990
1,3%
-
NLT Altre
2.385
1,0%
-
NLT da riclassificare 12
0,0%
-
NLT da riclassificare 0
100,0%
TOTALE
TOTALE
296.593
settembre): l’aumento delle vendite è stato di 4.016 unità (il migliore tra i Top4), pari a più 10,3%, un tasso superiore alla media del mercato (a più 6,6%). Arval brinda al successo anche grazie al mantenimento della leadership nel settore degli LCV: 8 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
nei 9 mesi nessun altro player ha fatto meglio di lei, che ha immatricolato 6.794 veicoli commerciali leggeri, contro i 6.228 di ALD, i 5.803 di Leasys e i 3.943 di LeasePlan. LeasePlan nel periodo gennaiosettembre 2018 ha
0,0%
240.082
100,0%
immatricolato 33.177 veicoli. Il tasso di crescita rispetto allo scorso anno è del 5,2%, pari a 1.628 unità in più. LeasePlan ha mostrato una prima parte dell’anno più brillante, anche perché ha attinto ad alcuni stock proposti dai costruttori,
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
proponendoli sul mercato a canoni di noleggio molto competitivi. Nei mesi centrali del 2018, LeasePlan aveva addirittura sopravanzato Arval. Volkswagen continua in questo 2018 a mantenere il più alto trend di crescita del mercato: più 41%, passando da 12.553 a 17.694 immatricolazioni (in 9 mesi ha targato oltre mille veicoli in più rispetto all’intero 2017). A settembre Alphabet ha ripreso la sesta posizione nel serrato testa a testa con Car Server (che l’aveva preceduta già tra gennaio e febbraio e poi ad agosto). Il noleggiatore, generalista ma di proprietà di BMW, ha immatricolato da gennaio a settembre, 8.764 veicoli (più 21,5%), Car Server 8.496 (più 3,9%). Nelle posizioni di rincalzo, Mercedes non è riuscita a mantenere il volume dei contratti del 2017, e rimane ancora alle spalle della consociata Athlon: la captive di
Stoccarda è scesa nei primi 9 mesi del 28,3%, immatricolando solamente 5.919 veicoli contro i 8.251 del 2017. La sua ottava posizione, che occupava fino a quattro mesi fa, è ormai saldamente nelle mani di Athlon: da gennaio a settembre ha immatricolato 6.882 veicoli, con un modesto utile rispetto allo scorso anno (più 1%). ES Mobility, la captive di Renault-Nissan, ha totalizzato 4.577 nuove targhe (meno 23,6%). Sifà, la giovane società di noleggio di Reggio Emilia, dopo i vistosi tassi incrementali degli anni scorsi, sta ora consolidando la sua posizione su volumi inferiori a quelli del 2017 (2.592 immatricolazioni nel 2018 contro le 3.199 del 2017). La società di renting del Gruppo PSA infine rimane alle spalle di Sifà, perché ha targato finora 2.356 veicoli, nonostante un eccellente avanzata del numero dei contratti (più 25,5%).
IL CALO DEL DIESEL A DISTANZA DI UN ANNO
Settembre 2018
Settembre 2017
Alimentazione
Settembre 2018
Settembre 2017
Benzina Diesel GPL Metano Elettriche Ibride - HEV Ibride plug-in - PHEV
49.694 70.442 7.617 1.528 556 6.305 319
52.722 110.843 10.002 3.544 252 5.085 316
10 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
IL DIESEL NON TRAMONTA, MA... I limiti di circolazione alle auto diesel nelle grandi metropoli e le previsioni di blocco nei prossimi anni stanno portando molte aziende a riflettere sulle loro car policy. Ma, a differenza di quanto avviene negli altri Paesi d’Europa (in Francia e Germania il diesel ha perso 7 punti di quota in un solo anno, in Gran Bretagna 10 e in Spagna addirittura 11), in Italia l’auto business rimane solidamente ancorata alla motorizzazione diesel. Si segnala però, nel Noleggio a Lungo Termine, un’inversione di tendenza, in particolare da parte dei provider non captive (o Long Term Top): in queste flotte nel 2018 le ibride sono arrivate a pesare il 7,26%, con un balzo in avanti rispetto al 2017, dove rappresentavano meno del 3%. Ma la maggior parte dei clienti dei noleggiatori Top punta ancora sul diesel, che quest’anno è al 79,3% (era all’83% lo scorso anno). Il benzina, invece, conquista solamente i clienti privati NLT, con un market share del 9,2%. Differente è invece il discorso delle società captive, le quali puntano con decisione sul benzina (che supera quota 23%) e sull’alimentazione a gas (metano quasi al 2% e GPL all’1,3%). Ma il diesel è ancora al 73%, addirittura in crescita rispetto al 68% del 2017, mentre per le captive l’ibrido è soltanto allo 0,3%. Nel mercato dei privati, per fare un confronto, l’ibrido è al 3,4%. Si può affermare, quindi, che le proposte commerciali più orientate verso l’ibrido siano quelle dei noleggiatori Top, cioè i “generalisti”, meno legati alle politiche commerciali dei costruttori.
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MISSIONFLEET SPECIALE SALONE DI PARIGI 2018
L’ELETTRIFICAZIONE È SEMPRE PIÙ REALTÀ Non poteva che essere Parigi, dove nelle sue strade si trovano ogni sorta di mezzi elerici, ad accendere la forse definitiva scintilla elerica nel mondo automotive. Anche se la strada sarà ancora lunga
di Alberto Vita
D Due anni fa la prima scossa elettrica del settore al Salone di Parigi, quando, sull’onda del Dieselgate, si iniziava a parlare di mobilità elettrica, anche se pochi erano i “prodotti” elettrici che venivano presentati sul mercato. Ma quella scossa elettrica ora la si vede anche per le strade della Ville lumière, con auto elettriche, ibride e tante moto, oltre alle immancabili biciclette condivise, colonnine a
12 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
ogni angolo, ma anche mobilità privata a colpi di hoverboard e monopattini elettrici (rigorosamente con il casco). Mobilità sostenibile che nella Capitale francese, spinta anche dalle decisioni dell’amministrazione locale è veramente diventata un must, tanto che ha messo in crisi anche i costruttori, come ci hanno detto anche a noi di Missionfleet al Salone, con tempi di attesa per auto elettriche e ibride che si sono dilatati negli ultimi mesi. Parigi sembra quindi essere l’esempio di come si delineerà il futuro nel Vecchio Continente, sistema virtuoso o meno lo diranno i posteri, perché sembra che la rivoluzione della mobilità al mondo sia veramente incominciata: “negli ultimi 15
anni il settore dell’auto è cambiato come non mai” ha commentato il neo-direttore generale di Renault Italia Xavier Martinet da noi interpellato. Un cambiamento che ha inevitabilmente investito anche i vari saloni dell’auto in giro per il mondo, a cui non è sfuggito anche quello parigino, ovvero le molte defezioni di diverse case, che puntano a una nuova strategia di comunicazione che, non sempre, prevede la presenza nelle fiere dell’auto. Ecco quindi le assenze di Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Opel, Volkswagen, Ford, Nissan, Volvo, Mitsubishi, Mazda e le britanniche (è già Brexit?) McLaren, Bentley, Aston Martin e Rolls-Royce. A sostituirle, almeno in parte, i venti che arrivano dall’Est, con la Cina che sbarca al Salone in grande stile con una proposta seria grazie a Gac, che ha presentato, proprio di fronte a BMW (con qualche modello che ricorda anche qualcuno della Casa tedesca..), la sua intera gamma, anche ibrida ed elettrica, e con il Vietnam, che debutta nel novero dei paesi costruttori, e proprietari, di auto con Vinfast. Il nuovo brand asiatico ha presentato, in una
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MISSIONFLEET SPECIALE SALONE DI PARIGI 2018
affollatissima conferenza stampa e con un ambassador d’eccezione come David Beckham, un Suv e una Sedan, che arriveranno sul mercato (quando in Italia non si sa) nel 2019. Ma, naturalmente, sono le francesi a fare gli onori di casa con una serie di novità. Renault, oltre al concept che troneggiava nel centro del suo stand, ha portato qui tutta la sua gamma, tra cui anche la Kadjar con il nuovo turbobenzina 1.3, mentre PSA si è presentata in fiera con il Leone gigante proposto anche a Ginevra con le sue novità anche con i marchi Ds e Citroën. Peugeot, oltre all’attesissima (anche dalle
flotte!) 508 Station Wagon (vedi la nostra analisi a pag. 44), ha infatti presentato una reinterpretazione rigorosamente elettrica di un grande classico del passato, ovvero la 504 uscita dalla penna di Pininfarina, con la E-Legend, mentre il brand premium del gruppo propone la DS 3 Crossback anche in versione totalmente elettrica con una batteria da 50kWh e 136 CV di potenza. Sempre da DS ecco la versione ibrida dell’ammiraglia DS7 Crossback, la E-tense, che abbina un motore a benzina da 200 CV e due unità elettriche da 80 kW. Dal brand del doppio Chevron invece la C5 Aircross Hybrid, che abbina un propulsore 1.6
turbobenzina PureTech da 180 CV a un motore elettrico da 80 kW, oltre alla stilosa, visto che nasce in collaborazione con lo stilista francese Jean-Charles de Castelbajac, C3JCC+. Buona anche la partecipazione del mondo tedesco (Volkswagen e, stranamente, visto la nuova proprietà transalpina, Opel a parte), naturalmente con le loro proposte elettriche al centro: Audi con il suo Suv elettrico e-Tron, oltre alla nuova A1, proposta però solo al momento con motori turbobenzina, e Mercedes con la EQC, oltre che con la nuova generazione della GLE, dotata dell’innovativo
sistema di infotainment MBUX, e della Classe B. BMW sul mondo elettrico porta le batterie di nuova generazione che verranno montate sulle i3, che spostano la loro autonomia a 360 chilometri, mentre al centro della sua partecipazione vi sono stati modelli di grande impatto sul mercato, anche quello delle flotte, come la settima generazione della Serie 3 berlina, o la nuova X5. Sempre nella galassia del gruppo Volkswagen Bernhard Maier, Ceo di Škoda, ha voluto presentare la nuova concept Vision rs, ibrida che vedrà la OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 13
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MISSIONFLEET SPECIALE SALONE DI PARIGI 2018
strada insieme alla sorella totalmente elettrica nel 2019, sottolineando che vi saranno “20 nuovi modelli entro il 2020, di cui 9 elettrificati”. Con il test anche di un’auto elettrificata a metano. Metano a cui crede anche Seat, altra freccia del gruppo di Wolfsburg, che a Parigi ha portato la sua nuova ammiraglia, la Tarraco, terzo sport utility della gamma del costruttore catalano, che si propone ad un prezzo di partenza inferiore ai 30mila euro, conservando la sua ormai raggiunta ottima qualità costruttiva. Tornando in Asia ecco che il presidente e ad di Toyota Europe Johan Van Zyl, ha ribadito la presenza di sole “auto ibride a Parigi, di cui ne abbiamo già vendute 2 milioni in Europa, tra le quali spicca la
14 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
nuova generazione dell’auto più venduta al mondo, ovvero la Corolla”, 45 milioni di unità dal 1966. Corolla che andrà a sostituire la Auris nel gettonatissimo segmento C e che verrà venduta in Europa principalmente con la motorizzazione ibrida. Il suo marchio premium, invece, ovvero Lexus, ha proposto la première europea della ES Hybrid, nonché alcuni restyling e limited edition. Anche Honda nella capitale francese si è data all’ibrido, la CR-V Hybrid, dotata di un propulsore costituito da due
elettrica, e con la crossover compatta Nexo alimentata ad idrogeno fuel cell, a cui si affianca anche la sportiva i30 Fastback N. Dell’unica britannica presente al Salone, ovvero Jaguar Land Rover, non poteva mancare la crossover elettrica Jaguar I-Pace per la quale è stato svelato il nuovo programma Electric Customer Experience per la fidelizzazione del cliente verso questa alimentazione alternativa, con la presenza degli E-Angel, previsti anche per 30 concessionarie italiane. Oltre agli omaggi ”storici”
motori elettrici abbinato a un 2.0 benzina i-VTEC a ciclo Atkinson. Spostandoci qualche centinaio di chilometri più a Ovest ecco le proposte coreane, con Kia che propone la e-Niro total electric con due livelli di pacchi batterie, quella da 39,2 kW promette un’autonomia di 312 chilometri e quella da 64 kW addirittura di 485, nonché la nuova ProCeed, una shooting brake con motori con potenze che vanno dai 120 ai 204 CV, progettata in Europa, e la Ceed GT, hatchback sportiva, ora anche con cambio automatico. Scintilla elettrica anche in Casa Hyundai, con la piccola Suv Kona Eletric, naturalmente totalmente
per la Jaguar XJ e per la Discovery “Red Cross” destinata alla Croce Rosse austriaca. Infine, in un Salone dove spicca l’elettrico, non poteva mancare Tesla che a Parigi è di casa avendo qui il suo quartier generale in Europa e dove ha presentato per la prima volta ufficialmente la Model 3, che noi avevamo visto a Ginevra, ma da importazione parallela: “la Tesla Model 3 arriverà nel nostro Continente nel primo semestre 2019” ha detto un portavoce della casa statunitense che, però, su date precise e prezzi è rimasto abbottonato. Mentre annunci, concept e lanci di prodotto di tutte (o quasi) le altre case si sprecano...
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MISSIONFLEET JEEP GOES FLEET
NOVITÀ IN CASA JEEP CON IL NUOVO CHEROKEE La Casa americana della scuderia FCA accelera sulle floe grazie a una gamma a ruote alte completamente rinnovata che soddisfa tue le esigenze dei driver e dei Fleet manager. Con in più una grande iniezione di tecnologie
Rinnovo totale di prodotto per il brand più globale che ci sia in Casa FCA, ovvero Jeep, nonché quello con il miglior andamento delle vendite nel gruppo. Jeep che, in più, si propone con forza sul mondo Flotte, anche grazie al fatto che ormai i Suv sono stati sdoganati (o quasi) in tutte le car policy delle aziende. E dopo il Grand Cherokee rinnovato nel 2017, la Nuova Compass recentemente immessa sul mercato e la Renegade, successo tutto italiano che propone i nuovi motori a benzina da mille e 1.3 CC, ecco anche il Nuovo Cherokee irrompere sul mercato, anch’esso con un occhio ben aperto sulle flotte. “Lo stop ai pregiudizi sui Suv nelle aziende ha fatto sì di essere potuti entrare nelle car policy di oltre 800 aziende europee e di arrivare a uno share di vendite sul pure fleet di oltre il 28%. Che
l’Head of EMEA Jeep Brand Jeff Hines: “siamo il brand a più grande crescita in Europa nell’area Emea arrivando a vendere 1,9 milioni di unità quest’anno, contro le 250 mila del 2010. E continueremo a seguire l’evoluzione del mercato passando dai 5 modelli di quest’anno agli 8 del 2022, con una gamma completamente rinnovata, con tutti i prodotti elettrificati e a un livello 3 di guida autonoma”. “Con il Nuovo Cherokee offriamo la D-Suv più capace della categoria, a cui abbiamo aggiunto ben 75 sistemi di sicurezza e ausilio alla guida per tutte le versioni, che sono quattro più una specifica per il
di Alberto Vita
R
si avvicina molto a quel 30% che ormai i Suv hanno conquistato sul mercato” commenta il direttore vendite flotte & business FCA Emea Alessandro Grosso che sottolinea: “Grazie naturalmente anche a Jeep, il brand che cresce di più in Europa, ben tre volte e mezzo la crescita del mercato”. Nuova offerta targata Jeep di auto a ruote alte a cui si aggiunge anche la Nuova Wrangler, modello naturalmente non da flotte, ma che punta oltre che sui privati, anche agli user chooser tra i professionisti e le piccole aziende. Un nuovo tassello di un’offensiva di prodotto che non si ferma, come ha spiegato anche
OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 15
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MISSIONFLEET JEEP GOES FLEET
business” specifica Grosso, che dice: “a tutto ciò aggiungiamo una connettività estesa con Mopar connect, attraverso al quale proponiamo anche il sistema di gestione per le flotte pensato per i Fleet Manager Mopar Connect Fleet (proposto in due versioni Basic e High e, al momento di andare in stampa, in cinque lingue, ndr). Ai quali farà piacere sapere che il Nuovo Cherokee ha anche costi di manutenzione più bassi dell’11% e valori residui di 4/6 punti più alti a seconda dei mercati”. Il
ALESSANDRO GROSSO (REPONSABILE FLOTTE & BUSINESS SALES FCA, EMEA REGION)
tutto a prezzi invariati o addirittura più bassi. Il profondo restyling del Cherokee propone inoltre un bagagliaio con 70 litri in più di capacità, interni rinnovati con nuovi materiali, pratici scomparti e motorizzazioni interessanti, quali il MultiJet II da 2.2 litri con due livelli di potenza da 150 o 195 CV, “quello che presumibilmente sarà il più gettonato dalle flotte” commenta Grosso, e un nuovo motore benzina turbo ad iniezione diretta da 2.0 litri e 270 CV “che completerà la gamma di motorizzazioni in Italia dal 2019”. Ampia infine la dotazione per la sicurezza con Active Forward Collision Warning-Plus, Pedestrian Emergency Braking, Advanced Brake Assist, Adaptive Cruise Control-Plus, Lane
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NON SOLO JEEP; NELL’OFFERTA A RUOTE ALTE DEL GRUPPO ANCHE LA NUOVA FIAT 500X Non solo Jeep nell’offerta del gruppo FCA di Suv e Crossover, che comprende anche un grande successo, sia per privati che per flotte, ovvero la 500X. Modello che si è appena rinnovato sia nell’estetica, che nelle tecnologie e nei motori. Con un obiettivo ben chiaro, che è quello di mantenere la leadership in Italia nel segmento e restare nella Top5 delle più vendute anche in Europa.
L’esterno presenta le nuove luci diurne DRL e i fari posteriori a LED, con i nuovi proiettori Full Led disponibili come optional, realizzati in collaborazione con Magneti Marelli, che, oltre ad avere un inconfondibile stile 500, assicurano il 20% di luminosità in più rispetto alla tecnologia Xenon, garantendo inoltre un consumo energetico cinque volte inferiore rispetto alle luci alogene. Innovazione che arriva anche dalla nuova generazione di motori a benzina turbo a 3 e 4 cilindri, rispettivamente mille e 1.3 di cilindrata, che consumano fino al 20% in meno. Conformi alla normativa Euro 6/D-TEMP e dotati di filtro antiparticolato per motori a benzina GPF (Gasoline Particulate Filter), vengono proposti in abbinamento al cambio automatico a doppia frizione DCT a sei marce e alla trazione anteriore. La gamma dei propulsori a benzina della nuova 500X è completata dal 1.6 E-Torq da 110 CV. Infine sulla nuova 500X sbarcano le più recenti tecnologie di sicurezza e di infotainment sul mercato, dal Traffic sign recognition con Speed Advisor, al Lane Assist, alla connettività con il sistema Uconnect 7” Hd Live touchscreen, che garantisce la totale integrazione con lo smartphone grazie alle funzionalità Apple CarPlay e Android AutoTM.
Departure Warning-Plus, BlindSpot Monitoring con Rear Cross Path Detection, la telecamera posteriore ParkView con griglia dinamica, otto airbag di serie e tanto altro.
Il Nuovo Cherokee è già sul mercato, negli allestimenti Longitude, Business, Limited e Overland con la versione Trailhawk che completerà la gamma il prossimo anno.
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MISSIONFLEET SPECIALE AUTO ELETTRICHE
LA SVOLTA ELETTRICA PARTE DALL’ALTO Tra le auto premium arrivano le total electric, che si vanno ad aestare sui prezzi dei corrispeivi veicoli ad alimentazione classica. Con autonomie, e tempi di ricarica, che continuano a migliorare
di Maurizio Bertera
P Potrebbe essere la svolta, anche se non tutti se ne sono accorti. Sta nascendo un segmento
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premium per le auto elettriche, sino a pochi mesi fa caratterizzato solo dalle visioni di Elon Musk (con la Model S e la Model X) che ora punta al vero assalto con la Model 3, sbarcata finalmente anche in Europa all’ultimo Salone di Parigi (vedi l’articolo a pag. 12), che peraltro può costare anche 80mila euro. Prima dell’estate è stata lanciata la Jaguar I-Pace, poi largo a EQC, che apre la
storia di un nuovo brand Mercedes-Benz, ovvero l’elettrico EQ, e successivamente all’attesissima Audi e-Tron. Tutte e tre protagoniste assolute dell’ultimo Mondial de l’Auto parigino. Alla fine del 2019, Porsche presenterà la raffinata Taycan, “si guida come una Porsche, ha l’aspetto esteriore di una Porsche e dà al pilota le stesse sensazioni di una Porsche” sottolinea Stefan Weckbach,
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MISSIONFLEET SPECIALE AUTO ELETTRICHE
responsabile del nuovo prodotto. È l’imperativo dell’elettrico premium: i modelli, propulsione a parte, sono e saranno “di famiglia” e non originali. “Non è più tempo da pionieri, lavoriamo per convincere tutti a entrare nella nuova era, con idee più innovative ma soprattutto pratiche” dice Britta Seeger, responsabile vendite e marketing Mercedes a livello globale. Sono vetture normali anche nel prezzo, pensando al corrispettivo a benzina o diesel: per ora, il riferimento è quello della I-Pace (80mila euro circa), che può far pensare più a uno sfizio che a una scelta lucida. “Ma il mercato del lusso tra un
decennio sarà nelle mani dei millenials, molto più attenti dei padri agli aspetti ambientali quindi l’offerta di mezzi del genere troverà grande attenzione” spiega Claudia D’Arpizio, partner di Bain & Company e guru del luxury retail. In ballo ci sono cifre da far girare la testa: 10 miliardi di euro per Mercedes (con dieci modelli EQ entro il 2025), una ventina per Audi nel piano quinquennale, 6 per Porsche entro il 2022 e “tanti” per BMW che vuole ottenere un quarto delle vendite nel 2025 da vetture
green. Mettono troppo sul tavolo? “No anzi, più sali in alto e più un’auto elettrica costa meno rispetto all’alternativa tradizionale. E poi le scuse per non comprarle sono finite, a partire dalla scarsa autonomia. Chi sa quante volte, in un anno, un italiano percorre più di 400 chilometri senza fermarsi? Due, quindi l’autonomia di quanto si trova sul mercato basta e avanza. Tra dieci anni, per motivi tecnici, sociali ed economici, tutti i nuovi modelli saranno elettrici” afferma Gianfranco Pizzuto, EV Brand Ambassador per
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MISSIONFLEET SPECIALE AUTO ELETTRICHE
Jaguar-Land Rover. Utopia? No, numeri veri. Sicuramente non sarà un gran periodo per Elon Musk, fondatore e CEO di Tesla, coinvolto nell’indagine della SEC (la Consob americana) e sempre sul filo del rasoio dal punto di vista economico. Ma nel terzo trimestre di quest’anno, Tesla ha venduto nel mondo 83.500 unità, di cui 13.575 (pochine…) al di fuori degli States. Per la cronaca, sempre nel periodo luglio-settembre, la Casa californiana ha superato sul mercato interno Mercedes e meno di 2mila unità l’hanno separata da BMW, leader nelle premium. Un caso?
AUDI E-TRON QUATTRO: UN CONCENTRATO DI TECNOLOGIA Inequivocabilmente Audi nel design, con la “magia” dei retrovisori sostituiti dalle telecamere che rimandano le immagini su due display Oled da 7 pollici, integrati tra portiera e 20 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
plancia. Un tocco di classe di impressionante concentrato di tecnologia per la e-Tron ripresa soprattutto dalla A7 con il doppio display in evidenza e la possibilità di creare sette profili utente diversi con ben 400 parametri personalizzabili legati al confort, all’infotainment ed alle regolazioni della vettura. Il primo modello totalmente elettrico della Casa di Ingolstadt ha un motore elettrico asincrono per ogni asse con trasmissione a rapporto singolo che offre una potenza totale di picco di 300 kW (408 CV) e 660 Nm, con la possibilità di ottenere la coppia massima in appena 250 millisecondi da fermo. La velocità massima è di 200 km/h mentre servono meno di 6 secondi per lo 0-100 km/h. Secondo il nuovo ciclo Wltp, l’autonomia è pari ad oltre 400 km. La ricarica può avvenire con i nuovi sistemi a 150 kW oppure con il caricabatterie di bordo da 2,3 e 11 kW. Arriverà nelle
concessionarie all’inizio del 2019.
JAGUAR I-PACE, LO STILE BRITANNICO GIÀ SULLE STRADE EUROPEE Nel piccolo gruppo delle elettriche premium è quella con maggior personalità stilistica, esternamente e in abitacolo. E anche l’unica che per ora è sulle strade europee, con un listino vero: si parte da 79.790 euro per la S, con il navigatore e l’indispensabile retrocamera (il lunotto è assai inclinato) a 104.300 euro per la First Edition con le sospensioni pneumatiche e il tetto in cristallo. E’ mossa da due motori a corrente da 200 CV ciascuno posizionati sui due assali. Quando lavorano insieme, le due unità erogano 400 CV di potenza. L’autonomia dichiarata è di 480 chilometri; da una presa 220 V da 7 kW servono 13 ore per una ricarica completa mentre da un punto di ricarica
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MISSIONFLEET SPECIALE AUTO ELETTRICHE
rapido da 100 kW, in 40 minuti, l’accumulatore ha già raggiunto l’80% dell’efficienza. Tocca 200 km/h nello spunto massimo e impiega 4,8 secondi nel passaggio 0-100 km/h. Curiosità: a metà settembre, una I-Pace è partita da Londra e ha raggiunto Bruxelles, traversando il tunnel della Manica, senza mai fermarsi nei 369 km omologati del viaggio.
MERCEDES EQC, L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA La EQC segna l’inizio della nuova era per Mercedes-Benz: vedremo il marchio EQ su tutti i modelli ad alimentazione elettrica della Casa, una decina entro il 2025. Il primo è un Suv di taglia media, dal design “progressivo” e un’indole sportiva, ma rassicurante. Gli interni riprendono l’impostazione delle più recenti vetture di famiglia con i due display da 10,25” sotto un unico cristallo. Equipaggiata con la trazione integrale, ha due motori asincroni con rapporto di trasmissione singolo. La Casa dichiara una potenza massima di sistema di 300 kW e 765 Nm con un’autonomia pari a 450 chilometri ma nel vecchio ciclo Nedc anche se un guidatore attento può avvalersi di vari sistemi per aumentarla, anche in modo divertente. La velocità massima è autolimitata a 180 km/h mentre ci vogliono 5,1 secondi per toccare i 100 km/h da fermo Le batterie possono essere ricaricate con il sistema di bordo da 7,4 kW, adatto alle prese delle abitazioni e alle postazioni pubbliche, ma con wallbox o le colonnine rapide a 110 kW, in 40 minuti si recupera l’80% dell’energia totale. In arrivo dopo l’estate 2019.
TAYCAN, DALLA CONCEPT MISSION E ARRIVA UNA VERA PORSCHE ELETTRICA L’attesa è enorme, sia a Zuffenhausen sia sul mercato in generale. La concept Mission E sta per diventare Taycan, prima Porsche totalmente a emissioni zero, con un powertrain totalmente inedito a 800 V: l’aumento di tensione rispetto alle ibride plug-in della Casa (a 400 V) consentirà al costruttore di velocizzare le fasi di ricarica e ridurre il peso della vettura, potendo utilizzare cavi elettrici di sezione inferiore. La batteria della Taycan sarà integrata nel fondo della vettura e garantirà un’autonomia superiore ai 500 chilometri: tramite le colonnine CCS (Combined Charging System) da 350 kW sarà possibile ripristinare in soli 15 minuti una carica sufficiente per percorrere circa 400 km. Il pacco batterie andrà ad alimentare due motori elettrici sincroni a magneti permanenti, uno per ogni asse della vettura,
che insieme arrivano a erogare una potenza di 600 CV. Grazie al powertrain elettrico a trazione integrale, la Taycan sarà in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e di raggiungere i 200 km/h da fermo in meno di 12 secondi. Per lo sviluppo della mobilità elettrica la Porsche ha stanziato sei miliardi di euro di investimenti, in parte destinati allo sviluppo della Taycan e in parte su altri progetti. Per collaudare la nuova sportiva, la Casa tedesca ha realizzato più di 100 prototipi, tutti costruiti a Zuffenhausen da 40 specialisti. I muletti dell’elettrica sono stati sottoposti a intensivi collaudi nelle condizioni climatiche più impegnative del pianeta: per garantire l’affidabilità del modello saranno percorsi svariati milioni di chilometri prima del lancio sul mercato. D’altronde la Taycan sarà cruciale per la Casa tedesca: secondo le prime stime l’elettrica sarà scelta da circa 20 mila clienti all’anno, il che corrisponderebbe a circa due
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MISSIONFLEET SPECIALE AUTO ELETTRICHE
I MODELLI ELETTRICI “POPOLARI” SUL MERCATO OGGI Negli anni ’90, la Toyota Prius – versione taxi – fece scoprire a milioni di italiani che esistevano vetture a emissioni zero. Poi è arrivato il tempo (che perdura) dell’elettrica da utilizzare per tragitti brevi, evitare il blocco del traffico, sentirsi alternativi. Parliamo di Nissan Leaf, Renault Zoe, Kia Soul, Hyundai Ioniq, Bmw i3 e della Smart che dal 2020 sarà venduta solo elettrica. Ma adesso si fa sul serio. Non è utopia, a pensarci bene. Vediamo cosa c’è sul mercato oggi e quanto costano questi modelli BMW i3 Citroën CZero Citroën e-Berlingo Citroën e-Mehari Hyundai Kona EV Hyundai Ioniq EV Kia Soul Kia e-Niro Mitsubishi e-Miev Nissan e-NV 200 Nissan Leaf Peugeot i-On Peugeot Partner Tepee Renault Zoe Smart forfour Smart fortwo cabrio Smart fortwo coupè Tazzari EV Zero Volkswagen e-up Volkswagen e-Golf
da 39.150 euro da 30.740 euro da 33.000 euro da 27.300 euro da 36.400 euro da 37.750 euro da 37.000 euro da stabilire da 29.900 euro da 42.990 euro da 33.070 euro da 28.150 euro da 33.000 euro da 23.300 euro da 24.650 euro da 27.280 euro da 23.920 euro da 26.590 euro da 28.450 euro da 40.100 euro
terzi delle attuali vendite della 911.
TESLA MODEL 3 Al Salone di Parigi, Tesla ha presentato, per la prima volta nel Vecchio Continente, la Model 3 con le versioni Standard e Long Range, affiancate dal modello sportivo Performance. La Model 3, lunga 469 cm, è molto vicina nelle linee alla Model S, ma per l’Europa è stato disegnato un 22 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
frontale leggermente diverso, e sorprende per l’ampio spazio interno, dove il punto di riferimento è l’immancabile touchscreen da 15” per la gestione di tutte le funzioni: dall’infotainment alla climatizzazione passando per l’assetto e le informazioni di marcia in quanto non esiste cruscotto. L’abitacolo del resto è all’insegna dell’essenzialità Altro punto di forza, la capacità di carico tra il vano posteriore, doppio, e quello anteriore. La versione Standard, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,6, raggiunge i 209 km/h di velocità massima e garantisce circa 350 chilometri di autonomia. Con la Long Range, lo 0-100 km/h scende a 5,1
secondi, la velocità sale a 225 km/h e l’autonomia a circa 500. Il prezzo base della Standard dovrebbe essere di 35mila euro che diventano 44mila per la versione Long Range. Ma il listino è ancora da stabilire con precisione, visto che la scelta delle batterie è un parametro importante. Quanto alla Model 3 Performance, versione ad alte prestazioni, monta due motori elettrici, dei quali non è stata svelata la potenza. Resi noti invece i dati sulle prestazioni: velocità massima di 250 km/h e scatto 0-100 km/h in 3,5 secondi. L’autonomia invece è sui livelli della Long Range: Tesla assicura che le prime Model 3 arriveranno nelle concessionarie europee nel 2019.
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7 IP Ford Focus.qxp_Layout 1 06/11/18 15:00 Pagina 24
NUOVA FORD FOCUS
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
LA FOCUS OTTOBRE NOVEMBRE
MIGLIORE DI SEMPRE PRONTA PER LE FLOTTE
Una delle auto più da flotte della Storia, la Ford Focus, arriva alla quarta generazione. Con tutti gli elementi per farsi nuovamente amare dai Fleet manager, per economicità di esercizio e sicurezza operativa, ma anche dai Driver, grazie al comfort e alla tecnologia di cui sono dotate tutte le versioni, tra cui anche la Cinque porte in allestimento Business, con il nuovo motore 1.5 EcoBlue diesel da 120 cavalli, del nostro test. Il design esterno della nuova Focus è ispirato dalla nuova filosofia costruttiva dell’Ovale Blu Human Centric. Basata sulla piattaforma C2 globale offre un’efficienza aerodinamica migliorata grazie al nuovo profilo inferiore, i ridotti sbalzi posteriori e un’estensione del passo di 53 mm che permette l’adozione di un pneumatico montato su cerchi in lega da 16” Titanium. Ruote alte che riducono in tal modo la percezione visiva della lunghezza e della massa complessiva. 24 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
A partire dal frontale, con una griglia anteriore cromata più ampia, tipica della nuova family feeling Ford, con i fari, che, come i gruppi ottici posteriori, sono stati inseriti il più lontano possibile, per migliorare l’impronta luminosa sulla strada.
I gruppi ottici posteriori, a LED, sono inoltre divisi in due parti per consentire un’apertura del bagagliaio più versatile, dalla capienza di 375 litri. Questa compatta, lunga 4,378 metri e larga 1,825, propone inoltre retrovisori elettrici in tinta riscaldabili e richiudibili elettronicamente. Tinta che nell’auto in prova è il Moondust Silver, uno dei 13 colori disponibili. La Focus in prova monta una trasmissione manuale a sei rapporti, per perfomance da 196 chilometri di velocità massima, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10 secondi. E con tre modalità di guida a scelta del driver; Normal, Eco e il veramente entusiasmante Sport. Ottimi i consumi e le emissioni di CO2; 3,6 litri di gasolio per 100 chilometri nel misto, 3,4 nell’extra urbano e 4,0 in città, per meno di 100 grammi di CO2 di emissioni per km. L’Ecoblue diesel 1.5 che può anche
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NUOVA FORD FOCUS
esser depotenziato a 95CV, mentre il duemila ne vanta 150. Per chi vuole il benzina interessante il mille Ecoboost da 100 CV. Con il cambio automatico a otto marce abbinabile ai motori Ecoboost 1.0 da 125 CV a benzina e ai diesel EcoBlue 1.5 da 120 e 150 CV e 2.0 da 150 CV. La filosofia di progettazione Human Centric si estende anche agli interni con un design minimal, con plancia e interni delle portiere costruiti con materiali soft touch, e volante in pelle. Per un ambiente curato anche dall’illuminazione LED e alle tante tecnologie di bordo. Tra cui il climatizzatore automatico bizona e, soprattutto, il sistema di infotaintment SYNC 3 con touchscreen da 8’’ e sistema audio premium B&O,
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che integra la funzione pinch&swipe, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema è contemplato dal modem integrato FordPass Connect per la connettività in movimento fino a 10 device e al pad di ricarica wireless. Con il Wi-Fi hotspot il veicolo gestisce gli aggiornamenti Live Traffic e consente ai passeggeri di usufruire di canali d’intrattenimento durante il viaggio. Diversi poi i servizi attivabili, tra cui il Vehicle Locator, che aiuta a ritrovare la propria vettura parcheggiata, il Vehicle Status, che fornisce informazioni relative all’auto, il sistema antifurto, il Door Lock/Unlock, che consente l’accesso remoto alla vettura e, addirittura, il Remote Start, per i
modelli con cambio automatico. Oltre al quadro Strumenti da 4,2” TFT a colori, la nuova Focus propone come optional per la prima volta in Europa per Ford, l’Head-up display, il visore che proietta le informazioni utili sul parabrezza. Tra le tante altre tecnologie di sicurezza ecco l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane-Centring; l’Adaptive Front Lightning System con Predictive Curve Light e Signbased Light, in grado di pre-regolare l’illuminazione dei fari per la massima visibilità prima di raggiungere una curva, un incrocio o una rotonda, leggendo la segnaletica stradale; il Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection; o il Post-Collision Braking, per ridurre l’impatto di una potenziale collisione secondaria, applicando una moderata pressione sui freni. Per il parcheggio ecco l’Active Park Assist Upgrade, che consente manovre completamente automatizzate e l’Evasive Steering Assist, il sistema, offerto per la prima volta nel segmento C, che aiuta i guidatori a evitare le collisioni derivanti da eventuali veicoli che procedono a rilento, o inaspettatamente fermi, presenti sulla strada. Insomma non male per le flotte, a cui Ford ha dedicato l’allestimento Business a cui affianca una line up piuttosto ampia; che va dalla sportiva ST-Line ribassata di 10 mm, alla crossover Active, al contrario rialzata di oltre 30 mm, passando per la Titanium, per arrivare infine all’eleganza della Vignale.
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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING
IL REMARKETING AI TEMPI
DELLA GUERRA AL DIESEL La guerra al diesel di molte amministrazioni locali e la sempre maggior aenzione anche dei governi locali sull’inquinamento da polveri soili inizia a impaare sui valori residui e sulle strategia di rivendita dell’usato di Noleggiatori e Concessionari. Ma niente panico
di Alessandro Palumbo
rubrica Cruscotto (a pag.4) con le motorizzazioni diesel che hanno perso il 9% dei volumi nei primi 9 mesi del 2018, a favore di quelli a benzina, più 2%, e soprattutto alle ibride, a più 33% (tab. 1).
E
GLOCAL DIESEL Esiste la questione Diesel? I blocchi alla circolazione e la guerra al diesel dichiarata da alcune amministrazioni locali, e amplificate dai media, quali effetti stanno producendo sulle vendite di auto nuove e usate a gasolio e sui valori residui di queste ultime? Per quanto riguarda le vendite di autovetture nuove la questione esiste. Lo dicono i numeri, come scriviamo anche nella nostra
La questione diesel diventa ancora più evidente se si guardano le vendite di autovetture ai privati nelle tre principali città per numero di immatricolazioni annue. Nei primi otto mesi di quest’anno, nel comune di Milano la flessione delle immatricolazioni di auto diesel a privati è stata del 29%, a Roma del 22% e del 37% a Torino. Nel resto d’Italia il calo delle vetture diesel tra i privati è stato del
TAB. 1. IMMATRICOLAZIONI VETTURE PER ALIMENTAZIONE Quota 9 mesi 2018
Quota 9 mesi 2017
9 mesi 2018
9 mesi 2017
Var %
Diesel
799.637
878.448
-9%
53%
57%
Benzina
504.486
494.133
2%
34%
32%
Gpl
96.453
99.582
-3%
6%
6%
Ibride
64.443
48.371
33%
4%
3%
Metano
32.883
23.455
40%
2%
2%
Elettriche
3588
1430
151%
0%
0%
Totale
1.501.490
1.545.419
-3%
100%
100%
Fonte: Unrae
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15%. Quindi il calo di questa motorizzazione è molto più marcato nelle aree metropolitane dove soventi blocchi della circolazione e pronunciamenti pubblici sul futuro di queste auto hanno un evidente effetto sulle decisioni d’acquisto delle persone.
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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING
L’USATO DIESEL È IN CRESCITA Altro discorso per l’usato. L’analisi delle vendite di usato netto in Italia nei primi 9 mesi del 2018 mostra un andamento positivo per l’alimentazione diesel che performa anche meglio del benzina (più 6% contro un più 3%). Un italiano su due ha comprato un usato diesel (fig. 1). Dal punto di vista dei dealer la “questione usato diesel” è ancora più complicata in quanto non ci sono solo le vetture in stock da vendere, ma ci sono anche le permute e soprattutto i contratti buy-back, che impongono di garantire un valore residuo futuro. Stefano Leonori, titolare dell’omonima Concessionaria afferma: “ad oggi non sono rilevabili particolari criticità sui valori residui del
FIG. 1. VENDITE DI AUTOVETTURE USATE PER ALIMENTAZIONE 9 MESI 2018
Fonte: Aci
diesel, in particolare su quelli più recenti, intendo dire euro 5 e 6, ma certo teniamo le antenne tese. Inoltre, sono fiducioso che un diesel euro 6.2 di ultima generazione, venduto oggi, tra tre anni sarà ancora un prodotto valido con un valore di mercato adeguato”.
IL DIESEL NEL TARGET BUSINESS E anche la foto del segmento
business è completamente diversa. Le immatricolazioni in Noleggio a Lungo Termine di diesel crescono. Nei primi 6 mesi del 2018 hanno guadagnato il 12% e raggiunto la quota del 75% del totale immatricolato (fig. 2). Questo dimostra che ad oggi non c’è una vera alternativa al diesel per i clienti corporate che hanno percorrenze chilometriche elevate. Il Fleet Manager valuta e
STEFANO LEONORI
FIG. 2. IMMATRICOLAZIONE VETTURE NLT 6 MESI 2018
Fonte: elaborazione su dati Unrae
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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING
FIG. 3. VENDITE DI USATO DEL NLT PER CANALE 1° SEM 2018
Fonte: elaborazione su dati Unrae
decide soprattutto in funzione del TCO e con un orizzonte temporale di tre o quattro anni, il che rende il diesel la scelta ancora migliore ad oggi.
ROBERTO STICCA
STEFANO FERRUZZI
IL REMARKETING NELL’NLT Da gennaio a giugno di quest’anno i Noleggiatori a Lungo hanno venduto oltre 83mila vetture usate provenienti dalla loro flotta, di cui il 78% è diesel. Secondo Roberto Sticca Operations Director di Alphabet Italia Fleet Management S.p.A: “malgrado vi sia un maggiore interesse rispetto al passato, soprattutto da parte dei privati, per le vetture ‘piccole’ a benzina, sul mercato italiano dell’usato le vetture diesel sono ancora le più ricercate e per questa ragione non si è ravvisato sino ad oggi alcun impatto significativo sui prezzi di vendita. I clienti più preparati e che hanno necessità di guidare per molti chilometri, sono consapevoli che i motori diesel di nuova generazione sono ancora di gran lunga la
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Dall’altra parte è evidente che i prezzi di vendita applicati a questo canale sono più bassi rispetto alle vendite dirette ai clienti finali. Le vendite ai privati rappresentano una quota del 7%. Il peso delle esportazioni pari al 16%. Ma c’è sempre più interesse per le vendite dirette ai privati, sostenute da nuovi progetti. Continua Sticca, “a novembre lanceremo la nostra nuova piattaforma Web Remarketing B2C che, insieme al consolidamento della nostra rete di agenti, darà un forte impulso alle vendite a privati”.
UNO SGUARDO AL VALORE DELL’USATO soluzione più conveniente ed efficiente per le loro esigenze” (fig. 3). L’analisi delle vetture usate mostra come tre auto ogni quattro vendute transiti per i commercianti. Il ricorso a questo canale di vendita consente uno smaltimento rapido dei piazzali delle vetture usate dei Noleggiatori (fig. 4).
La curva dei valori residui della media mercato dei veicoli diesel a 36 mesi e 90mila km, secondo i dati Autovista Group, in poco meno di tre anni (da gennaio 2015 a ottobre 2017) è oscillata da un minimo del 33%, fino ad un massimo del 39%. Mentre quella del benzina ha toccato il 27% come valore minimo e il 32% come massimo (fig. 5).
FIG. 4. VENDITE DI USATO DEL NLT PER ALIMENTAZIONE 1° SEM 2018
Fonte: elaborazione su dati Unrae
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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING
In termini di previsione dell’andamento dei valori residui per i veicoli diesel, nei prossimi 12 mesi, secondo Stefano Ferruzzi, Country Manager di Autovista Italia, “si avrà una generale lieve tendenza al ribasso senza tuttavia ipotizzare un impatto considerevole. Le vendite dei veicoli diesel nuovi continuano ad essere sostenute e con la normativa Euro 6.2 i livelli di emissione sono davvero contenuti. L’impatto sul valore residuo sarà differenziato da segmento a segmento; del tutto trascurabile ove il diesel ha poche alternative (segmenti medio-grandi) mentre più consistente nei segmenti ove il diesel è destinato ad un ruolo marginale (medio piccoli). Certamente il monitoraggio quotidiano delle variazioni dei
prezzi Internet con strumenti adeguati può consentire di cogliere ogni segnale di mutamento del mercato” (fig. 6).
SEGMENTI A E B Si prevede che le performance dei valori residui dei veicoli a benzina dei segmenti A e B supereranno quelle del diesel a
causa di normative più severe sulle emissioni. I due segmenti sono dominati dalle auto a benzina e nei prossimi anni rafforzeranno ulteriormente la loro leadership a scapito del diesel. In futuro ci saranno pochissimi modelli diesel nel segmento A e B. Come ibrido presente Toyota Yaris nel
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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING
40% 38% 36% 34% 32% 30% 28%
24%
–––––––Benzina –––––––Diesel
Fonte: Autovista Group
segmento B, che sta già pubblicando valori residui positivi.
SEGMENTO C
LUCA BEDIN
più elevate continueranno a richiedere auto diesel perché il vantaggio del consumo di carburante è ancora un fattore importante. I valori residui per le auto a benzina del segmento D sorpasseranno i diesel, ma in misura minore rispetto ai segmenti più piccoli.
SEGMENTI E E F
26% gen 15 feb 15 mar 15 apr 15 mag 15 giu 15 lug 15 ago 15 set 15 ott 15 nov 15 dic 15 gen 16 feb 16 mar 16 apr 16 mag 16 giu 16 lug 16 ago 16 set 16 ott 16 nov 16 dic 16 gen 17 feb 17 mar 17 apr 17 mag 17 giu 17 lug 17 ago 17 set 17 ott 17
Trade values as % of list price, 36m/90kkm
FIG. 5. RESIDUI IN ITALIA DIESEL VERSO BENZINA
I veicoli diesel dominano questo segmento, ma le possibili normative più severe sulle emissioni penalizzeranno i valori residui. Il chilometraggio medio per un veicolo del segmento C è stato ridotto di oltre il 30% negli ultimi anni e tale tendenza dovrebbe continuare; di conseguenza, le auto a benzina stanno diventando molto più popolari in questo segmento
rispetto a qualche anno fa. C’è un crescente interesse dei clienti italiani nelle auto a benzina del segmento C, sollevando così i valori residui. Si prevede anche una maggiore presenza di veicoli ibridi in questo segmento.
SEGMENTO D Il segmento D è tipicamente un segmento di flotta con un elevato chilometraggio medio, ma a causa della riduzione del chilometraggio medio (30% circa), i motori a benzina stanno guadagnando popolarità. I clienti che guidano le distanze
FIG. 6. PREVISIONI A 12 MESI DEI VALORI RESIDUI IN ITALIA PER SEGMENTO
Fonte: Autovista Group
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Ci si aspetta una quota crescente di auto ibride nel segmento E, mitigando il dominio del diesel, con effetti positivi sui valori residui.
L’USATO SUI VEICOLI COMMERCIALI Sembra che le criticità sulla tenuta dei valori residui siano più contenute sui veicoli commerciali Secondo Luca Bedin Direttore di Volkswagen Veicoli Commerciali: “dal nostro osservatorio non assistiamo a deprezzamenti particolari sull’usato diesel. C’è da dire che i provvedimenti relativi alla restrizione alla circolazione riguardano una categoria di parco circolante i cui valori in termini economici è molto basso. Quindi, laddove ci fosse una svalutazione dell’usato, sarebbe veramente risibile”. L’alimentazione diesel è fondamentale per i veicoli di lavoro; “le caratteristiche fondamentali per un veicolo commerciale quali la coppia, i bassi consumi, le emissioni di CO2 e la necessità di accompagnare lo stesso con allestimenti che a loro volta hanno bisogno di potenza, come i refrigerati, gli allestimenti con presa di forza, rendono il diesel l’alimentazione che offre una performance sia tecniche che ecologica migliore. Il diesel euro 6 è il cavallo di battaglia per i veicoli commerciali”.
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SIFÀ
OTTOBRE NOVEMBRE
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
IL SUCCESSO DI SIFÀ
ALLA FIERA DEL LEVANTE 2018
SABINO FORT, DIRETTORE COMMERCIALE DI SIFÀ
SIFÀ ha preso parte in qualità di sponsor alla Fiera del Levante 2018 - 82a Campionaria Generale Internazionale. Sabino Fort, Direttore Commerciale di SIFÀ e Davide Tomasini, Responsabile Area Territoriale Sud Italia di SIFÀ tracciano un bilancio della partecipazione della società di Noleggio a Lungo Termine alla manifestazione che ha accolto oltre 260.000 visitatori e 523 espositori. “Abbiamo partecipato alla Fiera del Levante insieme al nostro Partner Maldarizzi Automotive Group: la presenza di SIFÀ a questa manifestazione ha rappresentato il consolidamento di un’intesa che sta già portando risultati molto positivi” – spiega Sabino Fort, Direttore Commerciale di SIFÀ. “Il Noleggio a Lungo Termine prende sempre più piede sul mercato: un quarto delle vetture oggi è immatricolata con questa formula. Un successo legato alla facilità di utilizzo e alla
convenienza del pacchetto ‘tutto incluso’, che comprende tutti i servizi legati alla gestione dell’auto a fronte del pagamento di un canone fisso mensile. Con il NLT si sceglie l’auto che si vuole, marca e modello preferito, e ci si concentra sul goderne i vantaggi. A tutto il resto pensa SIFÀ.” “La partecipazione in Fiera” – commenta Davide Tomasini, Responsabile Area Territoriale Sud Italia di SIFÀ – “ha confermato l’intento della Società di rafforzare la propria presenza nel Sud Italia, in accordo con lo spirito di vicinanza al territorio del nostro azionista di riferimento BPER Banca. La nuova filiale commerciale di Napoli è operativa da pochi giorni e seguiranno a breve le aperture delle filiali di Pescara e di Cagliari, con l’obiettivo di presidiare al meglio l’area del Mezzogiorno, dove sono presenti aziende in grande crescita a cui proponiamo soluzioni di mobilità
su misura in rapporto al loro distretto territoriale”. A supporto della presenza di SIFÀ alla Fiera del Levante anche il Partner finanziario di maggioranza BPER Banca, nella persona del Direttore Territoriale Mezzogiorno Salvatore Pulignano: “Anche attraverso SIFÀ coltiviamo quotidianamente il valore dell’italianità nell’attività di presidio del territorio” – commenta Pulignano. “Le nuove aperture delle filiali commerciali di SIFÀ consentiranno alla società di garantire massimo supporto al cliente in tutte le fasi di implementazione del progetto di Noleggio a Lungo Termine o di Gestione della Flotta aziendale. La partecipazione alla Fiera del Levante 2018 conferma l’intenzione dell’azienda di essere sempre vicina al cliente e presente sul territorio, in linea con i valori e la filosofia di BPER Banca”.
SALVATORE PULIGNANO, DIRETTORE TERRITORIALE MEZZOGIORNO BPER BANCA
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10 Alfa Romeo B tech.qxp_Layout 1 06/11/18 15:22 Pagina 32
MISSIONFLEET MONDO ALFA ROMEO
LE ALFA ROMEO DIVENTANO B-TECH La casa del Biscione ha lanciato una nuova versione di Giulia, Stelvio e Giuliea, puntando sulla tecnologia e sulla italianità dei prodoi e sullo stile del costruore made in Italy
di Andrea Barbieri Carones
G Giulia, Stelvio e Giulietta in versione B-tech. Ossia con nuovi elementi di design, nuova tecnologia e un allestimento che va a posizionarsi nella fascia alta del mercato, rendendo queste auto più belle e, al tempo stesso, più connesse e più sicure. Alfa Romeo punta in alto quando si parla di qualità delle vetture, secondo una tradizione nata nel 1910 e proseguita, tra alti e bassi, nel corso dei decenni. Da qualche anno i prodotti della casa del Biscione possono nuovamente competere con quelli dei costruttori blasonati di altri paesi: dal punto di vista tecnologico, Giulia e Stelvio Btech offrono di serie l’Adaptive Cruise Control, il sistema infotainment AlfaTM Connect con schermo da 8,8”, sistema di navigazione e integrazione smartphone Apple CarPlayTM e Android AutoTM, radio DAB, proiettori anteriori Bi-xenon con lavafari e Alfa Connected Services, la suite di servizi
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connessi di Alfa Romeo che comprendono e-call e b-call, permettono la gestione e il monitoraggio dello status del veicolo e le funzionalità GPS, gestibili tramite l’app per smartphone Alfa Connect. La Giulietta B-Tech, invece, è ancora di più una compatta sportiva, come sottolineano i particolari grintosi nero lucido. Questa particolare finitura è stata scelta per la “V” nella calandra del trilobo, le calotte degli specchietti, le maniglie delle portiere, la cornice dei fari fendinebbia, il terminale di scarico maggiorato e il logo Giulietta. La personalizzazione è completata dai cristalli posteriori “privacy”, dalle minigonne, dal paraurti posteriore sportivo con profili aerodinamici e dall’ambiente interno scuro. Novità anche per i cerchi in lega da 18” a cinque fori, sempre in nero lucido, e coprimozzi con finitura monocromatica.
Nel centro FCA di Torino, dove l’azienda ha presentato le nuove versioni dei modelli commercializzati a partire dal mese appena passato, tutto è guidato dalla vena artistica di Klaus Busse che cura ogni particolare delle vetture che escono dalla catena di montaggio. “Ogni serie speciale di auto Alfa Romeo è diversa dalle precedenti perché non nasce dalla semplice aggiunta di elementi esterni o di software ma dalla enfatizzazione della tradizione e della personalità del brand del Biscione” commenta Busse. E in queste 3 nuove versioni di personalità ce n’è tanta, come ha evidenziato il fotografo milanese Giovanni Gastel, che ha dato vita a una serie di scatti che hanno visto come protagoniste le nuove B-tech. Il nipote del regista Luchino Visconti ha voluto sottolineare l’italianità del marchio e dello stile Alfa Romeo.
10 Alfa Romeo B tech.qxp_Layout 1 06/11/18 15:22 Pagina 33
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MISSIONFLEET L’INTERVISTA
RENAULT FA UN SALTO NEL FUTURO.
CON I PIEDI BEN SALDI NEL PRESENTE (E NEL PASSATO) Al salone di Parigi abbiamo incontrato i vertici di Renault Italia che ci hanno delineato le strategie future della Régie, tenendo però ben presente le esigenze di oggi e la forte tradizione del brand transalpino. Che da tempo sviluppa l’elerico per la mobilità moderna
francese ultime vuol dire Premium. Un salto nel futuro ma con interni con materiali di pregio del passato, come, ad esempio, il legno”. Veicoli di avanguardia questi che fanno dire a Fontana Giusti come la Casa Francese sia all’avanguardia con tante nuove iniziative sul trasporto condiviso ed elettrico: “abbiamo sei modelli 100% elettrici e tante operazioni nel mondo dello
di Alberto Vita
R Renault in grande spolvero al recente Salone di Parigi dove, come “padrona” di casa insieme alla dirimpettaia PSA, ha presentato uno stand dalla forte impronta futuristica ma con, al suo interno, tanche “chicche” vintage, a partire, in una fiera attraversata da scintille
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elettriche, dalla Renault 5... elettrica appunto. “Ci basiamo su 120 vent’anni si storia per parlare con serenità di futuro” ci ha detto a noi di Missionfleet l’Image & communication Director di Renault Italia Francesco Fontana Giusti (foto a destra), futuro che la Régie immagina attraverso una trilogia di Robot car, per il servizio di mobilità delle smart city del futuro, ovvero “EZ-Go, il nostro Robot taxi a 6 posti, presentato al Salone di Ginevra, EZ-Pro per le consegne dell’ultimo miglio, presentato ad Hannover, ed ora EZ-Ultimo, un servizio di Taxi di alto livello, visto che in
sharing, da Marcel, l’Uber parigino, che opera con la Zoe, a Moov’in Paris, servizio free floating 100% Renault, 100% elettrico e 100% Zoe”. Zoe che al Salone è stata proposta in una serie limitata chiamata Ionic, per sottolineare quanto questo veicolo, venduto in oltre 110 mila
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MISSIONFLEET L’INTERVISTA
unità dal 2012, sia diventata un’icona del mercato dei veicoli elettrici. Zoe Ionic che propone una selleria esclusiva nelle tonalità del grigio abbinata alla carrozzeria esterna Gris Highland e associata a nuovi cerchi di alluminio da 17’’ e vanta 300 chilometri di autonomia ma che, però, non vedremo in Italia. “La tecnologia c’è. Ora è il momento che si muovano le istituzioni. E non con meri proclami. Come sul Diesel... anche se questa è una partita che si giocherà soprattutto in Cina, il mercato più importante al mondo, dove noi abbiamo presentato la nostra Captur elettrica” aggiunge Fontana Giusti. Il piccolo Suv della Casa della Losanga a cui si aggiunge anche il Nuovo Kadjar, presente allo stand “migliorato in pochi dettagli all’esterno, visto che è stato un prodotto di successo con oltre 450 mila veicoli venduti in 50 paesi, e con molti cambi all’interno. Oltre che nelle dotazioni tecnologiche, soprattutto con le nuove motorizzazioni, tra cui l’iper tecnologico 1.3 TCe FAP a benzina, disponibile con 2 livelli di potenza (140 e 160 CV), frutto della collaborazione tra l’Alleanza e il partner Daimler, che offre una potenza più ampia del precedente motore TCe, una coppia maggiore (soprattutto a bassi regimi), una riduzione delle emissioni di CO2 e una diminuzione dei consumi” spiega il manager. Novità a livello di motorizzazioni anche per il Diesel, con una nuova generazione “Blue dCi” dotata degli ultimi sistemi di riduzione delle emissioni inquinanti, con il 1.5 Blue dCi 115 CV e il 1.7 Blue dCi 150 CV, anche con trazione integrale, che equipaggeranno il
Nuovo Kadjar. Mondo Suv dove Renault ha anche fatto esordire al Salone di Mosca la Arkana, un coupé-crossover inedito di segmento C che la Casa dovrebbe “spendere” su diversi mercati internazionali. Ma non l’Italia. Anche se Fontana Giusti ci confessa che gli piacerebbe averla anche sul nostro mercato... E, pare, che ne abbia anche parlato con il neodirettore generale di Renault Italia Xavier Martinet con cui abbiamo parlato anche noi, sulle strategie della Régie: “prima nei Saloni si facevano le foto alle auto nuove e si parlava di quello, ora i saloni sono un momento per porsi delle domande. E, da parte nostra, di dare delle risposte. Al consumatore finale, alle aziende e alle istituzioni Anche con soluzioni premium. Ed è quello che stiamo facendo in tutte le fiere dove partecipiamo”. A Parigi il gruppo era presente anche con il brand Alpine, recentemente rilanciato, “un mito rimasto nella mente della gente” sottolinea Fontana
Giusti, che commenta come venga proposto nei due show room dedicati a Roma e Milano sul mercato italiano. Di Dacia il manager precisa come il gruppo crede che questo marchio in crescita da anni possa continuare a farlo. Anche sulle flotte, grazie anche alle nuove motorizzazioni a Gpl e al fatto di presentare la Sandero con due versioni ben distinte, una versione di base che punta sul prezzo, la Streetway, e una ricca di tecnologie di sicurezza e per l’ausilio alla guida, ovvero la Stepway.
XAVIER MARTINET, DIRETTORE GENERALE DI RENAULT ITALIA
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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT
TOYOTA, LA CASA SUL TETTO DEL MONDO
PUNTA ALLA RIVOLUZIONE IBRIDA
La Casa nipponica nata dalla famiglia Toyoda è l’emblema del boom economico giapponese degli anni ’60 e ’70, quando divenne un brand globale. E ora si lancia in un’altra sfida, ovvero quella di ibridare il parco auto mondiale. Rilanciando anche la “storica” Corolla
di Alberto Vita
L AL CENTRO, TOYOTA IN GIAPPONESE, SCRITTA CON OTTO COLPI DI PENNELLO
La Casa costruttrice numero Uno al mondo per vendite ma anche per valore del brand (vedi la classifica di Best Global Brands 2018 di Interbrand, dove si trova al settimo posto in totale), ovvero Toyota, come altri brand del settore non nasce per costruire auto. O meglio, la Toyota Motor Corporation
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nasce nel 1933 come divisione della Toyoda Automatic Loom, nata nel 1890 come società produttrice di telai tessili grazie alle innovative invenzioni di Sakichi Toyoda, il quale diede la responsabilità della nuova
divisione a suo figlio, Kiichiro Toyoda. Divisione che divenne società a sé nel 1937. Con un nome, a molti sarà venuto
questo dubbio, che ricorda quello della famiglia dei fondatori, ma con una T al posto della D. Una trasformazione per meri motivi scaramantici, visto che Toyota si poteva scrivere in giapponese con otto colpi di pennello, e otto è considerato un numero fortunato sia in Giappone che in Cina. Inoltre il nuovo termine suona meglio, trasforma un’azienda familiare in un’azienda internazionale, visto che “da” significa campo di riso, e dandogli un’accezione troppo “contadina”, oltre a voler distinguere i due business della famiglia, che, ricordiamo, continua a produrre telai automatizzati e macchine per
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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT
cucire venduti in tutto il mondo. Ormai anche questi a marchio Toyota. Che, grazie al suo successo planetario, dà il nome anche alla città in cui ha la sede, che si trova nella Prefettura di Aichi, a sud-est di Nagoya. Dove installò le sue fabbriche prima della guerra che, fortunatamente finì prima che gli alleati le bombardassero. Nel 1934 vennero infatti prodotti i primi motori, chiamati Type A Engine, che verranno montati l’anno seguente sulla prima autovettura mai prodotta dalla casa, ovvero la Model A1 e sugli autocarri G1. Nel ’36 il primo modello di serie fu chiamato Model AA ed era ispirato alle auto americane di maggior successo; ricordava infatti la famosa Chevrolet Airflow. Montava un 3.3 litri a 6 cilindri e fu costruito in 1.404 esemplari, prima dello stop nel ’42, quando, come successe a tutte le Case costruttrici al mondo di paesi coinvolti nel conflitto mondiale, dovette convertirsi in produttore di autocarri per l’esercito, impiegando i processi più economici possibili con, ad esempio, un solo proiettore per le luci montato sul tetto. Un’auto, la Model AA, oggi esistente solo in un esemplare che si trova nel Louwman Museum in Olanda.
Nel 1947 il ritorno sul mercato delle autovetture con il modello SA, mentre nel 1950 fa nascere una società distinta per la vendita, la Toyota Motor Sales Company, che durò fino al luglio del 1982. I volumi di vendita dei veicoli Toyota dal 1950 al 1955, anno di lancio della Toyopet Crown e della Toyopet Master, sono aumentate da 548 unità a 7.055 unità, con un aumento di 13 volte, spingendo la Casa a fondare il primo concessionario a gestione diretta, Tokyo Toyopet Motor Sales. Dal 1956 in poi, Toyota ha iniziato ad espandere costantemente le sue strutture per essere in grado di
produrre 10mila veicoli al mese, con l’inizio di una buona richiesta da parte del mercato, ricorrendo anche a carrozzieri terzi, come la Kanto Auto Works. Fine anni ‘50 in cui si costruì un nuovo stabilimento a circa 2,5 chilometri a nord-ovest di quello esistente di Koromo, per entrare negli anni ‘60, durante i quali vi fu l’incredibile boom economico giapponese, con un Pil in crescita del 15% ogni anno sino al 1970. Un boom supportato da un forte consumo interno, con massicci acquisti di Tv, frigoriferi e lavatrici e, a partire da metà anni ’60, anche di autovetture, con un volume di vendita che raggiunse un tasso medio annuo di crescita del 32 per cento, passando dalle 590mila unità del 1965 ai 2,37 milioni nel 1970, superando la Germania occidentale come seconda nazione produttrice di automobili più grande del mondo. Grazie al lancio di modelli “storici” come la Corolla, auto più venduta al mondo, con oltre 45 milioni di unità dal 1966 ad oggi, la prima Global car del brand giapponese.
KIICHIRO TOYODA, A SINISTRA, SAKICHI TOYODA
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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT
Oltre alla sua filosofia di produzione, chiamata appunto Sistema di produzione Toyota, in particolare per il metodo Just in Time. Sistema che viene adottato in tutto il mondo da molte aziende manifatturiere, poi migliorato ancora negli anni ’80 con il metodo Kaizen, composizione di due termini giapponesi, KAI (cambiamento, miglioramento) e ZEN (buono, migliore), teorizzato da Masaaki Imai nel 1986 per descrivere la filosofia di business che supportava i successi dell’industria nipponica negli anni ‘80, con particolare riferimento proprio a Toyota, tanto da diventare sinonimo di Toyotismo. Boom dell’industria nipponica che spinse Toyota ad aprire stabilimenti in tutto il mondo: negli Stati Uniti, Australia, Canada, Indonesia, Polonia, Sudafrica, Turchia, Gran Bretagna, Francia, Portogallo, Brasile, Pakistan, India, Argentina, Repubblica Ceca, dove ha aperto una joint venture con il gruppo PSA, Messico e Venezuela. Nel 1989, nel momento in cui viene introdotto sul mercato il marchio Premium della casa, la Lexus, Toyota definisce anche il suo logo composto da tre ellissi, realizzato da Masahashi Uehara, art director della Nippon Design Factory, dopo 38 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
un processo di sviluppo di 5 anni, che si è occupato anche del logo Lexus. Anni questi in cui, anche a causa della crisi petrolifera del ’73 ma, pure, dell’aumento dell’inquinamento nelle megalopoli giapponesi, moltiplica gli investimenti in ricerca e sviluppo, soprattutto su nuovi motori, contraddistinti dal termine LASRE, ovvero
Synergy Drive che d’ora in poi equipaggerà tutti, o quasi, i nuovi modelli della Casa, dalla Prius, giunta alla quarta generazione, alla versione Wagon, la Plus, dalla Yaris alla Auris alla Rav4 e, naturalmente, alle Lexus e alla nuova generazione della Corolla appena presentata al Salone di Parigi. Ad oggi oltre 12 milioni sono le auto ibride vendute dalla Casa della Tripla ellisse. Ricordiamo che Toyota gareggiò anche nel motorsport, con grandi successi nel rally con la Celica negli anni ’90, una settennale esperienza in Formula Uno, dal 2002 al 2009, con non eccelsi risultati, e nell’Endurance, dove quest’anno finalmente è riuscita a trionfare a Le Mans con il trio BuemiNakajima-Alonso. E che, oltre a Lexus, controlla la maggioranza di Daihatsu e di Hino Motors,
Lightweight, advanced, super response engine (Motore leggero, avanzato e super rispondente) per lanciare nel 1987 il primo veicolo passeggeri ibrido prodotto di serie al mondo, la Prius, aprendo una nuova era della tecnologia ambientale automobilistica e diventando la portabandiera globale di questa tecnologia. Tecnologia Hybrid
produttore di autocarri e autobus, oltre che importanti partecipazioni in case produttrici di componenti automobilistici, come Aisin e Denso, o nella holding di controllo dell’altro importante brand automotive di nicchia, la Subaru della Fuji Heavy Industries, mentre negli Usa è rimasto attivo sino al 2016 il marchio Scion.
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Mobility Tourism Events Incoming
MercoledĂŹ 28 e GiovedĂŹ 29 Novembre 2018 Fiera Milano City MiCo
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ALLA SCOPERTA
DEI VINCITORI FINALISTI FLEET MANAGER • Simone Boeretto - Eismann • Cristian Espertini - Basf Italia • Anna Paola Grea - The Boston Consulting Group • Vincenzo Madonna - Valagro • Cristina Porcelli - Pfizer • Gianluca Stufano Melone - ISS / Gruppo Novartis
FINALISTI FORNITORI DELLE FLOTTE AUTO
L
eggendo questo testo magari saprete già chi ha vinto gli ambiti premi di MFA - MissionFleet Awards 2018, avendo partecipato alla bella serata di Gala al Gallia di Milano o essendovi collegati ai siti missionfleetawards o missionline. Un premio giunto alla terza edizione con un consueto grande successo per i progetti dei Fleet Manager, veramente interessanti, delle candidature dei fornitori, per alcune categorie vi è stato un vero e proprio testa a testa!, nonché tra le auto aziendali che, quest’anno, oltre alla conoscenza della giuria, si è basata anche su un nuovo iter giudicante, ovvero sui numeri delle vendite delle autovetture per ogni segmento individuato nelle true fleets, grazie ai dati forniteci da Dataforce. Il che ci ha permesso anche di allargare e affinare le auto, e le politiche di noleggio delle Case, preferite dai Fleet Manager. Infine oltre agli sponsor che hanno sin da subito dato fiducia al premio, ovvero Lexus e Lexus Business Plus, Q8 e Visirun, diamo il benvenuto anche a Europcar Mobility Group che ha di recente allargato il suo classico business di Noleggio a breve termine anche al Medio termine e alle soluzioni di car sharing. 40 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
Miglior software gestionale per la flotta • EVM di Omoove • Fleet Pack® - Gruppo Van Ameyde Int. • Myfleetsolution • ZCarFleet Zucchetti Miglior servizio di telematica per la flotta • EVM di Omoove • Visirun Miglior servizio di manutenzione e/o riparazione veicoli • Doctor Glass • Dottor Grandine • La Clinica del Parabrezza (LCP) Auto aziendali: saranno premiate queste categorie: • Miglior auto aziendale di servizio entry level • Miglior auto aziendale per forza vendite • Miglior auto aziendale per middle management • Miglior auto aziendale top manager • Miglior veicolo commerciale leggero • Miglior auto aziendale elettrificata • Miglior auto aziendale a gas
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SPONSOR LEXUS
Lexus, brand Premium del Gruppo Toyota, viene fondato nel 1989 negli Stati Uniti e lanciato in Europa nel 1990. Nonostante sia un brand relativamente giovane, è riuscito a guadagnare una reputazione mondiale per l’eccellenza, la qualità dei veicoli prodotti e il servizio alla clientela. Il suo approccio al customer care ha infatti ridefinito gli standard per l’intera industria automobilistica, riuscendo ad anticipare le richieste dei clienti. Nel 2018 Lexus ha ottenuto, per il settimo anno consecutivo, il premio assegnato da J.D. Power and Associates, come il brand più affidabile presente sul mercato e quello con il migliore servizio post vendita. È riuscito così a rivoluzionare il mercato Premium, andando oltre una concezione puramente razionale di cosa dovrebbe essere un’auto di lusso, il posizionamento di brand Experience Amazing racchiude l’intento di Lexus nel creare esperienze in grado di trasformare la funzione in emozione, la performance in passione e la tecnologia in immaginazione il tutto con una gamma completa di 11 modelli, 100% Hybrid. Lexus è un brand innovatore e il suo successo è legato alla continua introduzione di nuovi modelli, l’ultimo in ordine di tempo è il nuovo crossover Lexus UX Hybrid che andrà a ricoprire un ruolo da protagonista nella gamma offrendo anche ai clienti del mondo flotte una proposta unica: sarà infatti il primo crossover compatto ibrido elettrificato.
VISIRUN
Visirun è una società italiana che ha sviluppato una soluzione all’avanguardia per la gestione delle flotte aziendali, basata su un sistema di localizzazione satellitare e su una piattaforma mobile per l’analisi di dati. Grazie all’esperienza quasi decennale, l’azienda può affrontare il mercato del Fleet Management e del controllo satellitare con un approccio estremamente innovativo e competitivo, offrendo un servizio di assistenza e supporto ai clienti di alta qualità. Il sistema Visirun permette efficienza, contenimento di costi, riduzione degli sprechi, maggiore sicurezza per autisti, merci e veicoli. È una soluzione ideale per tutte le imprese che vedono il Fleet Management come una leva per lo sviluppo del fatturato. A fine 2015 Visirun è stata acquisita da Fleetmatics, uno tra i principali fornitori a livello internazionale di soluzioni per i lavoratori mobili, erogate in modalità software-as-a-service (Saas) e destinate ad aziende di ogni dimensione che operano nel settore dei servizi. Fleetmatics conta circa 38mila clienti mentre le sue soluzioni sono installate su circa 757mila veicoli (dati a 30 giugno 2016). Nel 2016 Fleetmatics è stata acquisita da Verizon e ora è una Verizon company.
EUROPCAR
Q8
Kuwait Petroleum Italia offre soluzioni per effettuare rifornimenti di carburante utilizzando strumenti di pagamento sicuri e personalizzabili. L’offerta fuel card Q8 prevede condizioni esclusive sull’acquisto di carburanti attraverso: CartissimaQ8, carta con pagamento posticipato, RecardQ8, la nuova carta prepagata ricaricabile, Q8 Ticketfuel, i buoni carburante digitali.
Europcar Italia fa parte di Europcar Mobility Group, uno dei principali player nel panorama della mobilità in Europa. Con un portafoglio completo di servizi di mobilità – noleggi a breve e medio termine e corporate carsharing – Europcar Mobility Group è in grado di soddisfare tutte le esigenze delle aziende clienti, dalla gestione delle Flotte Aziendali e Operative all’organizzazione delle trasferte di lavoro. Con 3.680 uffici di noleggio distribuiti capillarmente in 133 Paesi, Europcar Mobility Group offre ai suoi Clienti uno dei più grandi network di mobilità del mondo. OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 41
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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE
UNA DONNA ALLA GUIDA. ANCHE DI UNA FLOTTA DI FURGONI Non sono poche le donne che si occupano di Fleet management. Noi abbiamo sentito Eleonora Fondrini, della multinazionale francese Lyreco, che, oltre delle auto, si occupa anche dei furgoni per le consegne
di Monica Secondino
U Una donna “a capo” di una flotta che, oltre alle macchine per i dipendenti, gestisce 120 furgoni brandizzati per conto terzi (tutti di uomini) che effettuano consegne. Ecco il ruolo di Eleonora Fondrini, Distribution Fleet & Travel Specialist di Lyreco Italia, braccio destro di Luca Refuggio, Responsabile di queste attività nella multinazionale francese. Lei, dopo la Laurea in Geografia e una tesi sull’organizzazione territoriale del 118 in Lombardia, ha iniziato a lavorare in un’azienda che si occupa di trasporti ed è arrivata in Lyreco nel 2007, azienda francese leader nella fornitura di prodotti e soluzioni per l’ambiente di lavoro, consegnati direttamente ai clienti in 24 ore. I mezzi di trasporto sono quindi fondamentali, come la loro organizzazione e gestione. Una voce squillante e la chiacchiera brillante, quando si parla con lei si capisce
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immediatamente che non ci sono problemi legati al “gender gap”, anzi lei stessa racconta che Lyreco viene considerata dai dipendenti un’azienda che dà l’opportunità di mettersi in gioco, dove si mixano bene i tratti distintivi degli uomini e quelli delle donne. Eleonora gestisce una flotta composta da 120 furgoncini destinati alle consegne, di cui 12 full electric, oltre a 210 veicoli ad uso dei commerciali, di cui 14 ibridi, che, solo nel 2013, anno di svolta per l’azienda, erano 89. Auto sempre più utilizzate, e massicciamente, da persone diverse; ecco quindi che si è passati da un noleggio a 48 mesi con 120mila km ad uno a 18 mesi con 80mila km. La maggior parte delle auto inoltre hanno optional e dotazioni uniformi, si è passati così da 64 combinazioni possibili alla
ventina consentita attualmente. In passato il parco auto era inoltre composto da tanti brand, ma si appoggiava ad un unico noleggiatore. Anche questo è cambiato e oggi vengono utilizzati diversi noleggiatori, per spuntare prezzi migliori. La flotta auto ad uso promiscuo è suddivisa ugualmente tra uomini e donne ed Eleonora ci racconta che non ci sono grandi differenze nella gestione dei mezzi. Tutti hanno la casco integrale con franchigia zero e poi c’è un alert che li avvisa in occasione di ogni tipo di scadenza, da quella della patente al tagliando e così via. Insomma l’unica cosa che differenzia uomini e donne rimane la “filosofia” che sottende la scelta dell’auto: per l’uomo è ancora uno status symbol e deve essere grande, per la donna è più importante la praticità ed è meglio se è un Suv.
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Peugeot rilancia la Station Wagon con la nuova 508, una “familiare” dal design di una coupé, ricca di contenuti, tecnologici e di “infotainment”, e solo due centimetri più alta della Berlina. Anch’essa auto riuscita, con entrambi i modelli che potrebbero piacere, e tanto, alle flotte, ormai assediate dai Suv. Nelle quali potrebbe entrare di diritto anche la nuova ammiraglia di Casa Seat, quella Tarraco che, costruita in Germania, conserva però gli stilemi del nuovo corso della Casa spagnola. Tra cui tanta qualità a un prezzo contenuto. Con una versione anche a sette posti. Completando così la sua offerta a ruote alte dopo la Ateca e la Arona. Sulle quali, dopo le propulsioni a metano, arriveranno anche quelle elettrificate. Per un futuro che si avvicina sempre di più
15 ANALISI Peugeot.qxp_Layout 1 06/11/18 15:58 Pagina 44
L’ANALISI DI
Con la Peugeot 508 la Station Wagon torna ai vecchi fasti In un mercato dove solo compatte e sportive riescono a togliere la pole position alle Suv, fa notizia che una Casa giochi la carta principale – a partire dal primo trimestre 2019 – su una station wagon. Peugeot lo fa con la 508 SW, che rispetto alla berlina di riferimento è più lunga di 28 cm e che senza perdere l’anima da familiare (il baule misura da 530 a 1780 litri) ha virato in modo deciso verse linee tese, filanti e muscolari da shooting brake. Bastano tre dati: è solo due centimetri più alta della berlina ma risulta più bassa di 50 millimetri rispetto al modello uscente per un totale di soli 142 centimetri. E il posteriore – con i gruppi ottici full led adattivi – è assolutamente azzeccato. di Maurizio Bertera
MISSIONFLEET
Amazonite. All’interno è rifinita abbinando dettagli di legno a rivestimenti di Alcantara e pelle nera con impunture a contrasto. Capitolo motori: sono cinque e tutti omologati Euro 6.2, abbinati principalmente al cambio automatico Eat8 di serie. I Blue HDi a gasolio sono disponibili nei tagli di potenza da 130, 160 e 180 CV, con la sola versione d’ingresso disponibile a richiesta anche con cambio manuale a sei rapporti. Per chi vuole performance più elevate, ecco i propulsori PureTech a benzina da 180 o 225 CV.
LA PREFERITA LA GAMMA È stata una delle regine del recente Salone di Parigi, dopo l’anteprima a Ginevra. Ora Peugeot ha iniziato le vendite con la versione speciale First Edition (ormai PSA segue questa modalità per quasi tutti i nuovi modelli) che per il mercato 44 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
italiano è disponibile in soli 100 esemplari, in vendita esclusivamente online o con Noleggio a Lungo Termine, con prezzi a partire da 51mila euro. Elementi caratteristici sono i cerchi da 19” bicolori e diamantati, il contorno della calandra nero lucido e l’unico colore di carrozzeria, il grigio
In attesa del listino completo della gamma, ha senso puntare sull’allestimento Business tra quelli classici della Casa del Leone. Le altre versioni si chiamano Active, Allure, GT Line e GT. Quasi certamente si potrà scegliere fra le tre motorizzazioni diesel che a
solo titolo di confronto vanno da 32mila a 36mila euro. La dotazione sarà di livello con grande attenzione alla sicurezza: ci sono tutti gli ADAS messi a punto dal gruppo PSA, che hanno il top nel Night Vision. È il sistema che sfrutta gli infrarossi per identificare esseri viventi e veicoli in condizioni di scarsa visibilità anche a notte fonda.
IN ARRIVO Già pronta una versione plug-in hybrid che vedremo verso la fine del 2019, per la cronaca insieme a quella per la berlina 508. Il motore è il 1.6 PureTech sovralimentato da 180 CV, abbinato a un propulsore elettrico anteriore da 110 CV, con un pacco batterie da 11,8 kWh. Complessivamente, la vettura erogherà così 225 CV di potenza e potrà contare sulla modalità Comfort, che attiva le sospensioni a smorzamento pilotato, oltre alle modalità
15 ANALISI Peugeot.qxp_Layout 1 06/11/18 15:58 Pagina 45
L’ANALISI DI
MISSIONFLEET
ZEV, Sport e Hybrid coprire tutti i fronti: disponibili per il cambio l’assicurazione (Peugeot automatico elettrico e-EAT8. Assurance), l’assistenza (Peugeot Assistance, anche per 10 anni) e la I TEMPI manutenzione (i vari forfait, DI CONSEGNA durante la garanzia o a partire dal terzo anno), La Casa dichiara per ora 120 giorni dall’ordine. Ma se sempre a prezzi le vendite andassero oltre le interessanti. già rosee aspettative, i tempi si allungherebbero LE FORMULE ulteriormente. FINANZIARIE
Free2move Lease (www.free2move-lease.it) e prevede un pacchetto di servizi “all inclusive” a un canone fisso mensile, eliminando il rischio di dover sostenere spese non programmate (vedi al capitolo manutenzione) e fornendo polizze d’assicurazione comprensive di RCA e per la protezione dell’auto.
IL VALORE RESIDUO
I PREGI E I DIFETTI
Guardando alla serie precedente, è facile pensare a un valore tra i migliori del segmento. La Casa ha una divisione Peugeot Occasioni (www.peugeotcoccasioni.it) che si occupa dell’usato selezionato, diviso in due grandi famiglie Platinum (04 anni di vita) e Confort (410 anni). Per l’usato ci sono piani finanziari studiati ad hoc e varie promozioni, durante tutto l’anno.
Sono due, messe a punto direttamente da Banca PSA. Quella denominata I-Move ha una durata tra 2 e 3 anni, e si basa su un anticipo e una percorrenza chilometrica a scelta del cliente che alla fine ha tre scelte: tenere, restituire o sostituire la 508 SW. L’altra è di tipo lineare, con durata da 12 a 84 mesi più un anticipo. Non mancano servizi assicurativi per la persona e il mezzo.
I COSTI DI GESTIONE
IL NOLEGGIO
Al di là della garanzia base di due anni, Peugeot punta a
Quello a lungo termine è gestito direttamente da
Sicuramente, l’abitacolo è da 9 e mezzo: ampio e originale, “giocando” sull’ultima generazione dell’i-cockpit – ormai marchio di fabbrica del costruttore transalpino, in costante evoluzione – con il volante piccolo e al posto del cruscotto una sorta di iPad da 12,3” – personalizzabile con ben cinque modalità di visualizzazione, tutte rigorosamente in 3D – molto utile. Poi l’altro touchscreen per l’infotainment da 8” o da 10”, un tablet dotato di
MirrorLink e Apple CarPlay con comandi vocali. E ancora tocchi di classe qua e là che elevano il tasso di comfort e di classe dell’autovettura.
IMMAGINE Va dato atto a Peugeot che il rinnovamento e riposizionamento della gamma Suv – avvenuta con successo passando dall’Auto dell’Anno 2017, la 3008 – ha portato una ventata positiva dopo stagioni di “generalismo” di buona qualità ma sostanzialmente poco brillante. In questo risveglio, hanno trovato spazio gli altri modelli con un aumentato tasso di sportività, un’estetica gradevole e una concretezza indubbia a partire dallo sviluppo delle tecnologie ADAS. La 508 berlina aveva già mostrato questa visione, ora la familiare conferma la rotta tracciata. Piacerà agli europei. E agli italian (e alle flotte)i ancora di più. OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 45
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L’ANALISI DI
Con la Tarraco Seat gioca la sua ammiraglia Alla Seat, marchio in grande spolvero, mancava solo l’ammiraglia per chiudere il cerchio delle Suv, aperto con Ateca e proseguito con Arona. Per il nome del nuovo modello si è guardato all’antichità: Tarraco, ossia Tarragona in latino, importante città dell’Impero Romano che, per la cronaca, ha ospitato una presentazione molto “scenografica” della vettura. Mentre per la parte concreta ovviamente si è “fatta la spesa” nella ricca dispensa del Gruppo Volkswagen, tanto che la sua produzione è stata affidata proprio a Wolfsburg. Sul design è stato eseguito un eccellente lavoro, perché a fronte di dimensioni importanti (474 cm di lunghezza e 166 cm di altezza), la Tarraco non è pesante. Semmai “muscolare” grazie al disegno marcato della griglia ma il laterale e il posteriore – decisamente azzeccato, con i gruppi ottici full led – gli donano una forte personalità. Con in più un’abitabilità fuori dal comune, anche con una versione a sette posti. di Maurizio Bertera
LA GAMMA Si parte come da copione di famiglia con le versioni Style ed XCellence. Per le motorizzazioni saranno disponibili due opzioni TSI 46 | OTTOBRE-NOVEMBRE 2018
alimentate a benzina: il 1.5 TSI 150 CV a trazione anteriore con cambio manuale a sei rapporti e il 2.0 da 190 CV con cambio automatico DSG a 7 rapporti e trazione integrale 4Drive.
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Sul fronte Diesel, sono due le possibilità, entrambe TDI quattro cilindri 2.0 litri con due versioni di potenza: quella da 150 CV può essere abbinata alla trazione anteriore e cambio manuale a 6 rapporti o alla trazione integrale 4Drive con DSG a 7 rapporti; quella da 190 CV sarà disponibile unicamente in abbinamento alla trazione integrale 4Drive con cambio DSG a 7 rapporti.
LA PREFERITA Al di là del propulsore, si può puntare l’attenzione già sulla versione Style, le cui prevendite sono iniziate. Il vero lancio è previsto in gennaio quando, in attesa del listino ufficiale, i prezzi dovrebbero partire da 30mila euro, con una dotazione, però, di alto livello. Tra gli equipaggiamenti di serie, il nuovo modello offre di serie il Lane Assist e il Front Assist con rilevamento di pedoni e ciclisti, mentre su richiesta ci saranno Blind Spot Detection, Traffic Sign
Recognition, Traffic Jam Assist, ACC (Adaptive Cruise Control), Light Assist e Emergency Assist. In nome della digitalizzazione, la Tarraco offre inoltre un Virtual Cockpit da 10,25” che consente al conducente di fruire in maniera ottimale di informazioni personalizzate. Nella console centrale, inoltre, è posizionato uno schermo da 8”, per accedere alle diverse opzioni di connettività offerte da Seat. Quanto all’infotainment, la Tarraco sarà il primo modello della Casa spagnola a essere dotato della funzione di gesture control di estrazione AudiVolkswagen, in presenza del sistema Navigation Plus 8”.
IN ARRIVO Come da copione per tutte le Seat, anche per Tarraco è attesa tra non molto la versione sportiva FR. Poi arriveranno una serie di propulsioni alternative tra cui il metano e quelle elettrificate.
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L’ANALISI DI
I TEMPI DI CONSEGNA
LE FORMULE FINANZIARIE
La Casa dichiara una novantina di giorni, a parte promozioni particolari.
Sono quattro, messe a punto direttamente da Volkswagen Financial Services: Personal Contact Purchase, Più Credito, Grade e Drive Time. Non mancano due soluzioni di leasing finanziario. Ampia la lista dei servizi assicurativi – realizzata in collaborazione con varie compagnie - che si possono sottoscrivere insieme a una delle varie formule di acquisto. Interessanti la Personal Safe che integra la RC Auto ed è pensata per conducente, trasportato e pedone investito, come la Gap, utile nel caso della perdita totale del mezzo.
IL VALORE RESIDUO Al momento non è possibile stimarlo, in quanto modello totalmente inedito, anche se le altre Suv di Casa Seat hanno strappato valori positivi. Come per le altre auto del brand spagnolo, l’usato sarà gestito dal servizio DasWeltAuto con 110 controlli tecnici, finanziamenti agevolati, garanza europea di 12 o 24 mesi e la formula “soddisfatti e sostituiti” entro una settimana e 1.000 chilometri di percorrenza.
I COSTI DI GESTIONE Oltre ai due anni di garanzia base, c’è la possibilità di estensione della stessa per altri due o tre anni, con percorrenza chilometrica a scelta.
IL NOLEGGIO Seat for Business è la divisione del marchio a occuparsi del tema: nel caso della nuova Tarraco sono già state annunciate soluzioni a lungo termine decisamente vantaggiose,
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con tutto il “corredo” in termini di assistenza, assicurazione, cambio pneumatici e manutenzione.
I PREGI E I DIFETTI C’è davvero tanto spazio, in abitacolo e nel bagagliaio. In cinque si viaggia molto bene, in sette comunque bene (con la comodità dei sedili a scomparsa nel baule). Si è lavorato tanto sul fronte sicurezza portandola a nuovi standard per la Casa spagnola: Tarraco è dotata per esempio del sistema di chiamata di sicurezza automatica (eCall), del PreCrash Assist e del Rollover Detection; anche nella situazione più rischiosa l’auto è progettata per rispondere ai più severi standard di sicurezza, ponendosi come modello di riferimento nel suo segmento. Cosa è migliorabile? Ancora un pizzico di personalità in più non guasterebbe ma, ne siamo certi, arriverà.
IMMAGINE Da un lato la Tarraco, il terzo Suv del costruttore, è il punto di arrivo di una scalata costante che ha portato Seat da marchio di secondo piano e generalista a brand dalla forte personalità, ben inserito in un gruppo, Volkswagen, che vi ha investito tempo e tanti soldi. Ma dall’altro lato, è il punto di partenza per la nuova era della Casa diretta da un bravissimo manager italiano quale il giovane e preparato Luca De Meo. L’aspetto più interessante è quello che nella crescita della qualità generale (tangibile nei materiali, nello stile e nelle finiture), Seat non ha ceduto alla normalizzazione. Perché non si sono perse le tre storiche caratteristiche del suo DNA, ovvero funzionalità, sportività e freschezza. Che la fanno diventare uno dei brand preferiti dalle giovani generazioni. OTTOBRE-NOVEMBRE 2018 | 47
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MERCATO
TECH E AUTOMOTIVE TRA I BEST GLOBAL BRANDS 2018 DI INTERBRAND È un podio tutto digital quello del Best Global Brands 2018 di Interbrand ma sempre ben presenti in classifica sono i brand automotive. Dietro al podio all-digital, con Apple, primo per il sesto anno consecutivo, Google e Amazon, nella top ten vi sono anche due brand auto, ovvero Toyota e Mercedes-Benz, al settimo e ottavo posto. Nella Top 100 vi sono inoltre ben 15 marchi automotive, con BMW al 13esimo posto, Honda, al 20esimo, Ford al 35esimo, seguita al 36esimo da Hyundai. Poi dal 40esimo un filotto di tre Case, Nissan, Volkswagen (a più 6% anno su anno, con il Dieselgate ormai un pallido ricordo...) e Audi, seguite da un brand sempre del gruppo, ovvero Porsche, al 52esimo. Al 71esimo Kia, seguita al 78esimo da Land Rover, all’80esimo da Ferrari (il brand del settore a maggior crescita, con un più 18% anno su anno), Mini al 90esimo e Subaru al 100esimo.
BREXIT, LA PREOCCUPAZIONE DEI COSTRUTTORI EUROPEI La preoccupazione dei costruttori europei per la Brexit li ha spinti a incontrare i fornitori europei riuniti nella Clepa (l’Associazione Europea dei Fornitori Automotive che rappresenta oltre 3mila aziende fornitrici di componenti per tutta la filiera) per lanciare un forte monito sull’impatto potenzialmente devastante per il settore di un addio della Gran Bretagna all’Europa senza regole. Gli stabilimenti di produzione di automobili, siano essi nei 27 dell’UE o nel Regno Unito, ricevono e utilizzano ogni giorno milioni di pezzi per l’assemblaggio dei veicoli, con un iter ormai oliato che non prevede ritardi o ostacoli, pena fermi degli impianti di produzione. Ogni giorno infatti ben 1.100 camion attraversano la Manica dall’UE verso il Regno Unito per consegnare parti di auto e motori negli stabilimenti UK, un flusso che la Brexit, nelle intenzioni dei costruttori e dei fornitori “non dovrà interrompersi o ritardare”. “I nostri membri stanno già facendo piani di emergenza e sono alla ricerca di magazzini per lo stoccaggio di parti”, ha dichiarato Erik Jonnaert, segretario generale dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA)
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Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Alberto Vita Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Maurizio Bertera, Alessandro Palumbo, Serena Piazzi, Salvatore Saladino, Monica Secondino Progetto grafico Arianna Pierri Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)
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