Anno XVI • giugno-luglio 2021
Alfa Romeo Stelvio
Stile user chooser
Speciale CAR list
Plug In Hybrid Professione Fleet Manager
Green tutt’intorno, diesel nel frattempo Donne al Volante
Smart women dealer
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SOMMARIO
Giugno-Luglio 2021 • numero 3
4
CRUSCOTTO Nel noleggio, l’ibrido prepara il sorpasso del diesel di Salvatore Saladino
18
PROFESSIONE TRAVEL MANAGER Beiersdorf - Green tutt’intorno, diesel nel frattempo di Andrea Barbieri Carones
FLOTTE AZIENDALI Quando l’azienda promuove l’elettrificazione
26
DONNE AL VOLANTE Smart women dealer
di Paola Baldacci
di Ilaria Salzano
MISSIONFLEET AWARDS 2021 In piedi, la giuria! di Paola Lucchetta
43
a cura della redazione
10
di Paola Baldacci
42
22
ON THE BIG CHAIR Stellantis - Il momento è adesso
38
PNRR E AUTOMOTIVE Ripresa e resilienza, senz’auto
L’ANALISI DI MISSIONFLEET ALFA ROMEO STELVIO Stile user chooser OPEL MOKKA Suv sportivo ed essenziale di Maurizio Bertera
NEWS L’EDITORIALE
3
NEWS
48
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA Alphabet - Si torna on the road
SPECIALE CAR LIST PLUG-IN HYBRID di Maurizio Bertera
29
9
Arval - La rete di qualità del noleggio
17
RAV4 Plug-in Hybrid: l’ibrido più potente è alla spina
28
Stellantis - DS 9, in car list l’irresistibile berlina Plug-in Hybrid
23
GIUGNO-LUGLIO 2021 | 1
2 Editoriale 3 21.qxp_Layout 1 15/06/21 13:52 Pagina 2
Parliamo d’affari. Con Maserati Corporate Sales, scegli un’auto che non passi inosservata
Ghibli Hybrid. Consumo di carburante in ciclo misto min – max (l/100km) 8.1 – 9.4; emissioni di CO2 in ciclo misto min – max (g/km) 183 – 213. I valori indicativi relativi al consumo di carburante e all’emissione di CO2 sono rilevati dal costruttore in base alla normativa vigente e aggiornati alla data del 02/2021. I valori più aggiornati sono disponibili presso le Concessionarie Ufficiali Maserati e sul sito Maserati in quanto gli stessi sono indicati a fini comparativi e potrebbero non riflettere i valori effettivi.
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L’editoriale di Paola Baldacci
IN PLUG-IN HYBRID WE TRUST
L
e presentazioni delle Case e gli eventi dell’automotive aperti al grande pubblico tornano nelle nostre agende, ed è come prevedevamo: subito il ritmo si è fatto sostenuto. I prossimi mesi sono fitti di appuntamenti e nuovi modelli da flotta sono in arrivo, tuttavia le immatricolazioni relative alle vendite dirette di auto aziendali non supereranno la soglia delle 75mila unità nel 2021. Il problema è sempre lo stesso: una fiscalità penalizzante, solo italiana, limita una crescita che scalpita. Ve lo raccontiamo nel “Cruscotto” da pagina 10, dove di consueto Dataforce Italia analizza per MissionFleet il mercato e, nel dettaglio, il settore del noleggio a lungo termine. Una nota: in Germania la deducibilità e la detraibilità per un’auto che costa 30.000 euro corrispondono esattamente all’importo d’acquisto. Da noi, invece, il saving fiscale consentito è di soli 6.300 euro. Questa deludente constatazione fa il paio con l’assenza di iniziative per l’auto nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e di resilienza (a pagina 38): vi sembra possibile che un programma strategico per favorire la transizione ecologica ignori il rinnovamento del parco auto circolante più vetusto d’Europa? Tant’è, le aziende vanno avanti da sole, altro
fattore di prevedibilità che rileviamo, nel promuovere l’elettrificazione dei propri parchi: di Novartis, Roche Italia e del Gruppo Zegna abbiamo il piacere d’informarvi nell’articolo a pagina 22. Non per tutte, tuttavia, è impellente l’esigenza green. Infatti, per Beiersdorf (a 18) la priorità resta il TCO, così ci spiega il fleet manager Ricciardo Muradore con alcune considerazioni interessanti sulle tariffe dell’energia. Completano MissionFleet numero 3 l’intervista al direttore della divisione B2B sales di Stellantis (a 10), la rubrica Donne al Volante con una “Smart woman dealer” (26) che ci racconta di nuove professioni digitali e l’Analisi di Alfa Romeo Stelvio e di Opel Mokka, a firma di Maurizio Bertera. Ma non è tutto, in realtà. L’edizione estiva del nostro magazine vi offre uno Speciale Car List Plug-in Hybrid con 4 modelli ideali per le flotte che in questo periodo affrontano la fase della transazione energetica. Si possono percorrere molti chilometri e salvare costi e performance senz’ansia da ricarica? Constatatelo da voi da pagina 28 a 37 con Cupra Formentor, Mini Countryman, Hyundai Tucson e Volvo XC40. Strabilianti tutte! @pla_baldax
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
NEL NOLEGGIO
L’IBRIDO PREPARA IL SORPASSO DEL DIESEL Il mercato in crisi non può più contare nemmeno sugli incentivi statali e perde il 20% di immatricolazioni rispeo a due anni fa. Nel 2021 non invertirà la roa e le floe aziendali di proprietà si fermano a 75mila unità
di Salvatore Saladino* LA NUOVA KIA EV6 ELETTRICA, IN ARRIVO A SETTEMBRE
D *Country manager Dataforce Italia
opo 5 mesi dall’inizio del 2021, appare evidente che non sarà affatto l’anno della ripresa per il mercato dell’auto. E non certo soltanto perché la pandemia Covid-19 continua a produrre nefasti effetti sull’economia. La transizione verso l’elettrico è iniziata, ma non con l’accelerazione che si augurava il Governo attraverso l’utilizzo degli incentivi all’acquisto per le
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motorizzazioni più ecologiche. I bonus sono stati mal distribuiti, privilegiando l’elettrico puro e l’ibrido plug in, che hanno raggiunto rispettivamente una quota di mercato del 3,15% e del 4,17% (quindi ancora troppo poco) e mettendo a disposizione delle altre vetture con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km di CO2 fondi irrisori e quasi subito esauriti. Il cliente è disorientato:
sta forzatamente abbandonando il diesel (anche se dal punto di vista delle emissioni non ce ne sarebbe bisogno: sono gli effetti della demagogia), sceso ormai al di sotto della quota del 25%, con una perdita di quasi 20 punti rispetto al 2019, e ha rinunciato pure ad acquistare le auto a benzina (arrivate a una quota del 32,5%, circa 11 punti sotto al risultato di due anni fa). Ma la sostituzione è avvenuta
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
MERCATO ITALIA GENNAIO-MAGGIO 2021 PC+LCV
YTD 2021
YTD 2019
DIFF. YTD
DIFF. YTD %
MS YTD ITALIA/PARALLELO
MS YTD TOTALE
Totale Passenger Cars
737.286
912.621
-175.335
-19,21%
90,82%
88,50% 8,95%
Totale LCV up to 3,5 t.
74.549
74.810
-261
-0,35%
9,18%
Mercato Italia PC + LCV
811.835
987.431
-175.596
-17,78%
100,00%
Importazioni Parallele Passenger Cars
20.804
16.476
4.328
26,27%
98,07%
2,50%
Importazioni Parallele LCV up to 3,5 t.
410
461
-51
-11,06%
1,93%
0,05%
Mercato Italia + Parallelo PC + LCV
833.049
1.004.368
-171.319
-17,06%
100,00%
100,00%
PASSENGER CAR
YTD 2021
YTD 2019
DIFF. YTD
DIFF. YTD %
Privati
463.312
517.894
-54.582
-10,54%
62,84%
6,09%
Società in proprietà e leasing
35.043
40.713
-5.670
-13,93%
4,75%
0,29%
MARKED SHARE DIFF. MS YTD YTD 2021 2021/2019
Noleggio Lungo Termine Top
64.798
71.186
-6.388
-8,97%
8,79%
0,99%
Noleggio Lungo Termine Captive
55.939
59.119
-3.180
-5,38%
7,59%
1,11%
Noleggio Lungo Termine Medium
851
1.012
-161
-15,91%
0,12%
0,00%
1.257
2.577
-1.320
-51,22%
0,17%
-0,11%
Totale NLT
122.845
133.894
-11.049
-8,25%
16,66%
1,99%
Noleggio Breve Termine Top
33.963
90.277
-56.314
-62,38%
4,61%
-5,29%
Noleggio Lungo Termine Altro
Noleggio Breve Termine Medium
3.808
6.678
-2.870
-42,98%
0,52%
-0,22%
Noleggio Breve Termine Dealer/OEM
5.452
8.240
-2.788
-33,83%
0,74%
-0,16%
Noleggio Breve Termine Altro
7.504
16.292
-8.788
-53,94%
1,02%
-0,77%
Totale NBT
50.727
121.487
-70.760
-58,24%
6,88%
-6,43%
Concessionarie
60.586
91.975
-31.389
-34,13%
8,22%
-1,86%
Case Auto
4.773
6.658
-1.885
-28,31%
0,65%
-0,08%
Totale Concessionarie + Case Auto
65.359
98.633
-33.274
-33,74%
8,86%
-1,94%
Mercato Italia Passenger Cars
737.286
912.621
-175.335
-19,21%
100,00%
0,00%
soprattutto con le ibride mild, ossia ibride di nome ma non di fatto, favorite da una normativa che le considera, in termini di agevolazioni all’acquisto e alla circolazione, alla stessa stregua delle ibride plug in e delle full hybrid. E questa è un’anomalia tutta italiana che prima o poi dovrà essere corretta.
SEMICONDUTTORI Ci si è messa pure la crisi della produzione dei semiconduttori a inframezzare ulteriori ostacoli alla ripresa delle attività industriali della produzione automobilistica. Un problema che sta dilatando a dismisura
le consegne di molti modelli e che si protrarrà ancora a lungo. Sullo sfondo, l’annunciata ristrutturazione delle reti di vendita del gruppo Stellantis, la nuova galassia che raccoglie 14 marchi che, nei giorni scorsi, ha disdettato tutti i contratti dei mandati commerciali alle sue concessionarie, con l’obiettivo di creare poli multimarca meglio distribuiti sul territorio, ed è uscita da Unrae. Il dato delle immatricolazioni di maggio illustra alla perfezione il disorientamento delle reti di vendita di Stellantis: -31%, quattro punti in più di calo rispetto alla media del mercato.
Con alcuni marchi (Alfa Romeo e Opel) che hanno dimezzato le vendite.
MANCA UN’AUTO SU CINQUE Come detto poc’anzi, il Governo ha fatto pochissimo per favorire la ripresa del mercato in Italia: la prima considerazione da fare è che gli incentivi non hanno funzionato a risollevare il mercato. Ed è la prima volta che accade in assoluto: tutte le precedenti tornate di bonus all’acquisto integrate da un ulteriore contributo per la rottamazione di un’auto usata più inquinante erano state un
***NOTA Le tabeLLe soNo uNa eLaborazIoNe Dataforce ItaLIa su foNtI MINIstero trasportI e acI/pra
GIUGNO-LUGLIO 2021 | 5
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
ALIMENTAZIONI GENNAIO-MAGGIO 2021 VETTURE
YTD 2021
YTD 2019
DIFF. YTD
DIFF. YTD %
MARKET SHARE YTD 2021
DIFF. MS YTD 2021/2019
Benzina
239.528
395.402
-155.874
-39,42%
32,49%
-10,84%
Diesel
180.668
391.901
-211.233
-53,90%
24,50%
-18,44%
Elettrico - Range Ext. - Fuel Cell
23.238
3.594
19.644
546,58%
3,15%
2,76%
Ibrido: HEV+PHEV+MHEV
232.474
48.562
183.912
378,72%
31,53%
26,21%
Plug-In Hybrid
30.739
1.942
28.797
1482,85%
4,17%
3,96%
Hybrid
44.717
36.170
8.547
23,63%
6,07%
2,10%
Mild-Hybrid
157.018
10.450
146.568
1402,56%
21,30%
20,15%
16.976
13.307
3.669
27,57%
2,30%
0,84%
Metano GPL
44.402
59.855
-15.453
-25,82%
6,02%
-0,54%
Mercato Vetture
737.286
912.621
-175.335
-19,21%
100,00%
0,00%
vero e proprio toccasana per il mercato. Forse constatando di avere speso soldi inutilmente, il Governo Draghi ha deciso di non rinnovare gli incentivi esauriti, lasciando il mercato dell’auto al suo naturale destino, che è quello di attestarsi quest’anno su un volume di 1,5 milioni di immatricolazioni: troppo poco per la sopravvivenza di una larga parte delle reti di distribuzione, perché rappresenterebbe un incremento sul 2020 di soli 7,7 punti percentuali. Lo scorso anno, giova ricordarlo, le concessionarie sono state chiuse alla vendita per quasi tre mesi interi. L’Esecutivo Draghi ha deciso di concentrare su altri settori le risorse messe a disposizione dall’Europa per il rilancio dell’economia postCovid: infatti non c’è traccia di interventi a favore dell’automotive nel “Piano nazionale di ripresa e resilienza” appena varato.
IL MERCATO GENNAIO-MAGGIO 2021 Vediamo quindi come si è comportato il mercato dell’auto in Italia nei primi 5 mesi di 6 | GIUGNO-LUGLIO 2021
quest’anno. Per ragionare su numeri “sensati”, occorre paragonare i dati delle immatricolazioni 2021 non tanto con quelli del disastroso 2020, bensì con quelli di 2 anni fa, il 2019 “pre-Covid”. Da gennaio a maggio 2021 sono state immatricolate circa 737.000 passenger cars a fronte delle quasi 913.000 dello stesso periodo del 2019. Con una flessione di oltre 175.000 unità (è circa il 20% in meno). Come a dire che manca all’appello un’auto su cinque. Con il canale dei privati che contiene la flessione a poco più del 10% (ma nei primi mesi dell’anno, grazie agli incentivi, era in positivo), le flotte aziendali in proprietà e leasing finanziario che arretrano del 14%, il noleggio a lungo termine che contiene le perdite all’8%, lo short rent che continua la sua caduta verticale (-58%) a causa delle limitazioni alla circolazione dei lavoratori e del quasi totale azzeramento dei viaggi turistici (la previsione è di un modesto incremento nella stagione delle vacanze), mentre le auto-immatricolazioni delle Case e dei concessionari (cioè vetture dimostrative e km zero)
sono in forte contrazione (-34%).
IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE Nel 2021 il Nlt sta marciando a due velocità, se si analizzano i numeri dei due sotto-canali principali: quello dei top player generalisti e quello degli operatori captive, ossia controllati dalle finanziarie degli Oem. Nei primi 5 mesi di quest’anno, i top player hanno fatto segnare una contrazione delle immatricolazioni del 9%, mentre le captive hanno limitato le perdite a poco più di 5 punti percentuali. Gli altri due canali, ossia gli operatori di medie dimensioni e quelli più piccoli che operano prevalentemente in ambito locale, sono in una situazione ancora peggiore: rispettivamente a -16% e -51%, con una quota di mercato ormai residuale.
CONTRATTI PROLUNGATI I numeri del noleggio a lungo termine nel 2021 indicano che le immatricolazioni sono in flessione anche perché molte aziende hanno deciso di
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
prolungare i contratti di locazione in quanto durante la pandemia le percorrenze accumulate sono state inferiori a quelle previste: sfruttare adeguatamente i veicoli e mantenere le rate precedenti permette a molte imprese di non aggravare i costi di mobilità in un momento di incertezza. Senza dimenticare che, per gli utenti assegnatari, la penalizzazione imposta quest’anno dallo Stato sul fringe benefit costringerebbe molti dipendenti a scendere di categoria per evitare una maggiore tassazione in busta paga.
FLOTTE NLT SEMPRE PIÙ GREEN Nel 2021 il diesel non è più la scelta di alimentazione di riferimento degli utenti di noleggio a lungo termine. Se nel 2019 due clienti su tre optavano ancora per l’auto a gasolio (la market share era del 65,21%), oggi il diesel rappresenta una quota di mercato inferiore al 40%. Quasi dimezzata anche la consistenza delle immatricolazioni di auto a benzina: nel 2021 sono il 14,33% rispetto al 26,12% di due anni fa. Su quale soluzione alternativa hanno puntato gli automobilisti del noleggio a lungo termine? In gran parte sull’ibrido mild, che quest’anno ha raggiunto una quota di mercato del 21,24% e nel 2019 era praticamente assente nella car grid degli utenti del Nlt. Di assoluto rilievo anche la quota delle ibride plug in: 11,29%. Un dato molto vistoso, specie se confrontato con quello della media del mercato auto di quest’anno, che è del 4,17%. Discreta la quota di full hybrid: 5,37%, in crescita di
oltre un punto e mezzo. In questo caso, però, la performance del Nlt è leggermente inferiore alla media del mercato, che si attesta nei primi 5 mesi al 6,07%. Nel caso delle mild hybrid, la market share del noleggio a lungo termine è identica a quella del mercato nel suo complesso. In totale, le ibride del Nlt costituiscono il 38% delle immatricolazioni e si avviano a sorpassare il diesel entro la fine dell’anno. Anche per le elettriche pure, gli utenti di noleggio a lungo termine hanno una particolare predilezione: fino a oggi questo canale ha immatricolato oltre 7.000 vetture (cinque volte tanto il 2019), raggiungendo una market share del 5,74%. Nel mercato generale, le elettriche sono al 3,15% di quota e delle circa 23.000 auto immatricolate quest’anno oltre un terzo sono
intestate alla società di noleggio a lungo termine.
I MODELLI PIÙ NOLEGGIATI Se la propensione al green delle flotte di Nlt è fenomeno acclarato (e lo Stato dovrebbe tenere conto di ciò, visto che questo comparto è tra i pochi che contribuisce in modo significativo al rinnovo del vetusto parco circolante italiano), come cambiano le scelte di modello degli utenti di questo canale di distribuzione? A livello di tipologia di carrozzeria, la scelta dei Suv/crossover è ormai un trend consolidato. Nell’ambito dei modelli, sono quasi sempre le vetture di dimensioni più piccole a mantenersi ai vertici della graduatoria delle auto preferite. Per due motivi: il primo è che le utilitarie costituiscono la parte più rilevante delle grandi flotte
FORECAST DATAFORCE 2021 Il nostro forecast sul mercato dell’auto in Italia non può che essere pessimista: secondo gli analisti di Dataforce, il 2021 dovrebbe chiudersi a quota 1.490.000 immatricolazioni passenger cars, con una flessione del 22,4% rispetto al 2019. Quest’anno il canale dei privati si manterrà ben al di sotto di quota 1 milione (esattamente dovrebbe chiudere a 945.000 targhe, cioè -13,7% sul 2019), quello delle flotte aziendali di proprietà a 75.000 unità (-16,7%), il noleggio a lungo termine a 260.000 immatricolazioni (-8%), il noleggio a breve termine a 75.000 (-58%) e le autoimmatricolazioni a 135.000 (-50,7%). Meno di 1,5 milioni di nuove immatricolazioni è il livello del periodo della crisi economica della prima metà del decennio scorso e lo stesso del mercato italiano degli anni Settanta. FLOTTE PENALIZZATE Se per il comparto dei privati la flessione appare quasi fisiologica in un momento di incertezza dell’economia, specie considerando le pessime previsioni sul mercato del lavoro, dato che in estate verrà eliminato il blocco dei licenziamenti, è decisamente più preoccupante l’andamento delle immatricolazioni business, sia nel canale degli acquisti diretti sia in quello del noleggio a lungo termine, perché è più strutturale. Le flotte aziendali soffrono di una mancanza di una fiscalità allineata a quella degli altri Paesi europei. In Germania la deducibilità e la detraibilità per un’auto che costa 30.000 euro corrispondono esattamente all’importo d’acquisto. In Italia, invece, il saving fiscale consentito è di soli 6.300 euro. La cancellazione del superammortamento, che negli anni precedenti aveva consentito al comparto business di crescere in maniera consistente, è un altro esempio della miopia delle istituzioni nei confronti della mobilità aziendale, che pure svolge un ruolo determinante nel rinnovo del parco circolante nazionale. GIUGNO-LUGLIO 2021 | 7
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MISSIONFLEET CRUSCOTTO
NLT PER ALIMENTAZIONE: GENNAIO-MAGGIO 2021 YTD 2021
YTD 2019
DIFF. YTD %
MARKET SHARE YTD 2021
DIFF. MS YTD 2021/2019
Benzina
17.602
34.973
-49,67%
14,33%
-11,79%
Diesel
48.846
87.322
-44,06%
39,76%
-25,45%
Elettrico
7.056
1.216
480,26%
5,74%
4,84%
Plug-In Hybrid
13.875
641
2064,59%
11,29%
10,82%
Hybrid
6.599
5.041
30,91%
5,37%
1,61%
Mild-Hybrid
26.096
1.239
2006,21%
21,24%
20,32%
VETTURE
VETTURE
Metano
1.442
801
80,02%
1,17%
0,58%
GPL
1.329
2.661
-50,06%
1,08%
-0,91%
122.845
133.894
-8,25%
100,00%
0,00%
NLT Totale VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI Benzina
437
1.309
-66,62%
2,52%
-4,60%
14.594
15.368
-5,04%
84,22%
0,60%
Elettrico
425
119
257,14%
2,45%
1,81%
Plug-In Hybrid
70
0
/0
0,40%
0,40%
Diesel
Hybrid Mild-Hybrid Metano GPL NLT Totale
KIA EV6 INTERPRETA IL NUOVO CORSO DELLA CASA COREANA
aziendali; il secondo è che il noleggio a lungo termine è in forte espansione anche tra i clienti privati, che generalmente abbandonano l’auto di proprietà per passare al rent, soprattutto quando abitano nelle grandi città. Per avere un’auto di ultima generazione, ecologica e
8 | GIUGNO-LUGLIO 2021
68
3
2166,67%
0,39%
0,38%
1.017
0
/0
5,87%
5,87%
554
1.235
-55,14%
3,20%
-3,52%
164
344
-52,33%
0,95%
-0,93%
17.329
18.378
-5,71%
100,00%
0,00%
compatta, adatta soprattutto alla mobilità urbana. Ecco così che la Fiat Panda, soprattutto nelle versioni mild hybrid, rimane una scelta economica e di successo. Anche se la popolare utilitaria Fiat quest’anno ha perso lo scettro della prima in classifica. Al suo posto è salita la
Fiat 500, ossia la city car per eccellenza con il suo look retrò e le dimensioni compatte, unite a un’immagine premium. La Fiat 500 quest’anno ha fatto segnare un +140,77% nelle immatricolazioni di noleggio a lungo termine rispetto al 2019. Mentre la Panda è scesa del 28,98%. Al terzo posto la crossover media che è da anni il punto di riferimento del mercato degli user chooser: la Peugeot 3008, che quest’anno, grazie all’aggiornamento recente, ha fatto segnare un incremento delle immatricolazioni di Nlt del 77,65%. Al quarto posto una Suv che è nella car grid degli utenti di Nlt fin dal momento della presentazione: la Jeep Renegade (+66,62% quest’anno). Quinta la “cugina” Fiat 500X, in flessione dell’8,79%.
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ALPHABET
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SI TORNA ON THE ROAD picchi stagionali di lavoro o ad aziende che per brevi periodi hanno necessità di veicoli diversi da quelli già in flotta, come un van elettrico per le consegne in centro città. In particolare, grazie alla collaborazione con MINI è nato MINI Subscribe, il noleggio con un abbonamento di 3 mesi (minimo), rinnovabile mensilmente. L’offerta si estende anche all’iconica vettura elettrica della Casa. ANDREA CASTRONOVO
È la filosofia “Zero Pensieri” di Alphabet la prima novità della stagione della ri-partenza: le città italiane vivono il ritorno ad una mobilità sostenuta, si sospendono le deroghe alle Ztl e anche le flotte aziendali vedono aumentare i chilometri percorsi quotidianamente. Ma le imprese hanno bisogno di flessibilità in questa fase di ricerca di un nuovo equilibrio, di qui l’introduzione sul mercato di servizi di noleggio in grado di rispondere ad esigenze di mobilità temporanee oppure a lungo termine in modo flessibile, sostenibile e sicuro. UN WELFARE PIÙ ESTESO Alphabet sta lavorando a nuovi servizi di welfare per consentire anche a chi non ha diritto ad un’auto aziendale di accedere al noleggio a tariffe convenienti. Così come per fornire una seconda auto a chi ha già quella aziendale, ma necessita di un mezzo in più in famiglia. SOLUZIONI DI MOBILITÀ FLESSIBILI Parallelamente sono stati migliorati i prodotti esistenti come AlphaRent, il noleggio a breve e medio termine in grado di rispondere alle esigenze di un’ampia platea di utilizzatori, siano essi grandi aziende che piccole attività. Basti pensare, ad esempio, a personale ad interim per far fronte a
ALPHABET CARE: ZERO PENSIERI Molto apprezzata la formula contrattuale che permette l’estinzione senza penali. È Alphabet Care che entra in gioco quando si verificano eventi improvvisi e il cliente desidera modificare le condizioni, non necessariamente per disdire, ma anche per ottenere un’auto più grande oppure diversa. APP ALPHABET MOBILITY SERVICES Scaricabile dagli stores di Apple e Google, l’applicazione mobile consente a fleet manager e driver di gestire ogni aspetto della propria mobilità da smartphone e da tablet in modo semplice e con una marcia in più: si individuano le colonnine di ricarica, si prenota la manutenzione, si controllano le multe, si visualizza il tagliando dell’assicurazione, si denuncia un sinistro. Più tante altre funzionalità, per un management digitale sicuro ed efficiente. ALLA GUIDA DI VETTURE SEMPRE SANIFICATE L’ultima innovazione del fornitore di servizi di mobilità aziendale del Gruppo BMW riguarda la sanificazione, fattore imprescindibile per il ritorno ad una mobilità senza pensieri. Ecco Alphabet CleanAir, sistema automatico di sanificazione per le auto della propria flotta nato dalla collaborazione con Octo
Telematics. «Oggi i nostri clienti possono contare su una protezione in più e beneficiare di un sistema automatico in grado di sanificare l’aria presente nell’abitacolo delle vetture e di abbattere la carica batterica del 90%», spiega Andrea Castronovo, Presidente e AD di Alphabet Italia. Il dispositivo, di piccole dimensioni, è installabile facilmente su veicoli di ogni brand e viene inserito sotto il vano porta oggetti integrandosi perfettamente nel contesto dell’abitacolo. L’attivazione avviene in modo automatico nel momento in cui la vettura si mette in moto e sanifica
l’ambiente in modo costante durante la marcia, per poi compiere un ulteriore ciclo completo al termine del viaggio. Il servizio di sanificazione utilizza la soluzione più efficace presente oggi sul mercato. Il sistema sviluppato da OCTO sfrutta, infatti, la nanotecnologia originariamente sviluppata dalla NASA con lo scopo di rendere più sicuro l’utilizzo delle vetture, siano esse appartenenti a parchi auto aziendali, noleggi a breve e medio termine o corporate car sharing.
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IL MOMENTO È ADESSO Intervista a Giuseppe Di Mauro, direore della divisione corporate B2B sales di Stellantis. Dall’unione di due mondi nasce l’obieivo di soddisfare le ambizioni delle aziende italiane: un ruolo aivo nella decarbonizzazione
di Paola Baldacci TRA QUALCHE MESE, LA LEGGENDARIA PISTA SULLA EX FABBRICA DEL LINGOTTO DI TORINO VERRÀ TRASFORMATA NEL PIÙ GRANDE GIARDINO SOSPESO D’EUROPA CON OLTRE 28.000 PIANTE
I Il mercato suddiviso per target e una certezza, quella di avere un prodotto – tra i quali diversi best seller – per ogni tipologia di parco. Così la nuova organizzazione di Stellantis per le flotte aziendali prende il via, con Giuseppe Di Mauro alla guida. Ingegnere, laureato alla Bocconi di Milano, proviene dal Gruppo Psa dove era direttore della divisione corporate B2B sales & remarketing. Il medesimo ruolo (senza remarketing, ndr) che oggi ricopre nella squadra di Santo
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Ficili, country manager del gruppo. «La nostra mission è l’avviamento di una strategia semplice che mette al centro il cliente, anche se sembra quasi banale dirlo». Ma non lo è affatto, con un mercato che soffre ancora una flessione
importante sul 2019 e non chiuderà l’anno “in sicurezza” per la distribuzione.
L’ORGANIZZAZIONE B2B Con la nuova struttura, nelle vendite B2B Stellantis si
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MISSIONFLEET ON THE BIG CHAIR
NUOVO FIAT DUCATO ELETTRICO
organizza per tipologia di clienti e le divisioni si occuperanno di un perimetro che comprende tutta la gamma di prodotti e brand. Il cervello dell’unità corporate è la direzione marketing, mentre il mercato viene “esploso” in: short term rental, un’area per la PA, un’altra per le Pmi chiamata “Fleet by dealer”, una “Business to employee” che si occupa della dotazione di flotta all’intera popolazione aziendale. Infine, una grande area per tutto il noleggio a lungo termine, a sua volta raggruppata in due sotto insiemi: i noleggiatori di Nlt più uno a parte, corporate. «In quest’ultimo gestiamo direttamente i nostri clienti aziendali, che se scelgono di attivare un contratto di Nlt verranno messi in contatto con i leaser – spiega Di Mauro –: il nostro obiettivo è di soddisfare le grandi corporation al meglio. Inoltre, avremo un team
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dedicato agli Lcv per una consulenza a 360°, che comprende sia gli allestitori sia le divisioni dei noleggiatori con i propri reparti specializzati in veicoli commerciali leggeri». Perché l’area delle Pmi si chiama Fleet by Dealer? «Ci rivolgiamo a tutte le taglie di aziende e il tessuto economico italiano composto soprattutto da Pmi ha necessità molto specifiche: ad esempio, hanno bisogno di un servizio e di relazioni strette. Perciò ci avvaliamo delle competenze dei nostri concessionari». Quali sono le priorità del primo anno della nuova struttura? «Anzitutto, andare sul mercato e trasmettere che siamo Stellantis, un interlocutore unico e forte che risolve le esigenze di tutte, ma proprio tutte le imprese. Poi di porci come l’operatore numero uno per la transizione energetica e per esaudire la loro
ambizione di un ruolo attivo nella decarbonizzazione del pianeta. Queste due esigenze viaggiano su un binario parallelo e si legano ai prodotti, ma anche ai servizi. L’integrazione dei nostri due universi può soddisfare i loro bisogni sia a livello macro sia scendendo nei dettagli». Come risolverete le sovrapposizioni? «Il nostro drive è l’esigenza del cliente: lo staff è formato per progettare soluzioni tailor made. In realtà non vediamo sovrapposizioni: ogni brand ha la sua anima e farla emergere significa rispettare il bisogno del nostro interlocutore. Sarà sufficiente studiarlo insieme. Il mestiere di chi è chiamato a dare soluzioni si chiama ascolto». Com’è nascere proprio nel mezzo di una trasformazione epocale dell’automotive? «Molto interessante: il tema
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MISSIONFLEET ON THE BIG CHAIR
LA NUOVA PEUGEOT 308
fortissimo della transizione energetica si è notevolmente accelerato nell’ultimo anno e mezzo. Il merging si sviluppa dandoci l’opportunità di unire due mondi ed essere il primo operatore a supportare le imprese nel cambiamento. Vogliamo e possiamo essere i leader in questa fase: la nostra missione si sposa con la loro volontà di contribuire eticamente alla decarbonizzazione del Paese. Per il gruppo è un compito etico prima che l’inseguimento di un trend di mercato».
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A quali modelli e brand pensa con questi obiettivi? «Partendo dalla classica suddivisione per cluster, dalla Fiat 500 elettrica per il segmento A fino all’imbarazzo della scelta nel B con Opel Corsa-e più Peugeot e-208, senza dimenticare la 2008 oppure la nuova Mokka nei BSuv. Invece, nei C-Suv c’è il mondo Jeep, così come Peugeot 3008 e DS7 plug in hybrid. Insieme ad Alfa Romeo, questi non sono semplicemente marchi Premium (riferendosi a Jeep, DS e Alfa, ndr), ma vere icone che
fanno il mercato. Ognuno di loro esprime un valore, una tradizione distintiva, uno stile che non tramonta. Infine, non dimentichiamoci degli Lcv elettrificati esistenti e quelli che arriveranno». Come prenderà piede l’elettrificazione delle flotte? «Con la nostra consulenza: all’interno di Stellantis non ci sono solo brand di automotive, ma anche Free2Move eSolutions (JV con Engie Eps, ndr) e marchi di after sales. Dovremo supportare i clienti in un’adozione che non è conosciuta e nemmeno radicata nella cultura. Sappiamo che la tecnologia supporta le trasformazioni, perciò dovremo portare conoscenza ed education perché possano compiere la scelta giusta». Entro la fine del 2021, ai 29 modelli elettrificati già disponibili Stellantis ne affiancherà altri 11. Ogni nuovo modello globale lanciato entro il 2025 avrà una versione ibrida oppure completamente elettrica.
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ARVAL
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LA RETE DI QUALITÀ DEL NOLEGGIO quartiere centrale del Vomero e ai Colli Aminei, se ne sono aggiunti altri 5. Due sono a Milano, il primo con la collaborazione di Autocenter Arese e il secondo con il Centro Assistenza Granata. Ne è presente anche uno a Roma, in sinergia con Gruppo Veloccia. Un altro si trova a Roncadelle (BS) con Carrozzeria Moderna e a Lamezia Terme (CZ),
Con una presenza sempre più capillare sul territorio, il network di riparatori di Arval cresce: la società di servizi di mobilità e noleggio a lungo termine di BNP Paribas conta oggi oltre 1.350 tra Arval Premium Center e Arval Center. Si tratta di specialisti di assistenza, manutenzione e cura dell’auto selezionati tra le 10mila officine convenzionate, capaci anche di offrire ai clienti i prodotti di noleggio. Altamente qualificata, questa rete preferenziale ha superato la selezione grazie ad alcuni requisiti essenziali. Per farne parte è necessario avere un desk di accettazione, un parcheggio custodito, servizi di presa e riconsegna dei veicoli, lavaggio, sanificazione e veicolo sostitutivo. Il driver che guida un’auto Arval, infatti, deve avere la possibilità di attendere comodamente che venga effettuato l’intervento del proprio veicolo in un luogo con una rete wi-fi oppure di salire a bordo di un’auto di cortesia se necessario. Vestiti dei colori di
Arval e brandizzati con il logo, i riparatori selezionati sono come degli ambasciatori della qualità dell’azienda francese che con RINA Services ha avviato un processo di certificazione del servizio. Secondo un disciplinare, infatti, vengono verificati qualità erogata, ambiente e sicurezza della rete. Sul sito web Arval.it alla pagina dedicata “Network-preferenziale-Arval” è possibile contattarli e conoscerne la localizzazione, in tutte le regioni del Paese. I CENTRI DI RACCOLTA ARVAL Quando il network ha preso forma, Arval ha deciso di migliorare l’esperienza di assistenza aprendo i centri di raccolta a supporto. La loro peculiarità consiste nell’essere situati in città, quindi facilmente accessibili: qui si lascia la vettura ed è il riparatore a condurla nella sede operativa dove verrà portato a termine il servizio. Intanto, la rete cresce: dopo i primi due aperti a Napoli presso Auto Bruognolo, nel
con Autofficina Cerra. Spiega Marco Mosaici, direttore aftermarket networks di Arval Italia: «Sono dei veri e propri centri per la mobilità in quanto il personale è preparato a proporre i nostri prodotti, come il noleggio auto a lungo e medio termine e il servizio di auto sostitutiva con Arval Car Replacement». E non solo quattro ruote: Auto Bruognolo a Napoli propone anche il noleggio di e-bike.
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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER
GREEN TUTT’INTORNO, DIESEL NEL FRATTEMPO In Beiersdorf Italia, la transizione verso la mobilità elerica può aendere. Al primo posto ci sono i costi di gestione della floa: sfida quotidiana per Ricciardo Muradore. Intanto, la multinazionale esplode il pensiero verde in svariati progei e nei suoi prodoi
di Andrea Barbieri Carones
M Mentre la transizione verso la mobilità elettrica aziendale non è ancora ben definita, l’impegno “green” di Beiersdorf si evince da numerosi progetti. Oltre che da collaborazioni con partner chiave. Non solo nel trattamento della pelle e nella cosmesi – settore in cui la multinazionale tedesca opera dalla sua fondazione, nel 1882 –, ma anche nella protezione di boschi,
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foreste e acque, nel controllo delle emissioni di CO2 e nell’adozione di materiali da riciclo. Come ogni grande azienda, Beiersdorf Italia ha una discreta flotta di auto aziendali, sia a uso esclusivo dei dipendenti sia in condivisione come mezzi di servizio. Auto che vengono gestite dalla scrivania,
dal computer e dallo smartphone di Ricciardo Muradore, general service, security & safety manager. Suo l’incarico dei servizi generali, con la responsabilità di sviluppare e gestire i contratti di appalto e di manutenzione dell’edificio di proprietà. Dalla sede di Milano, controlla anche
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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER
le vetture “targate” Beiersdorf, che nel 2019 hanno consumato in media 116 grammi di CO2 per chilometro. Di quante e quali auto è composta la flotta aziendale? «È una sfida quotidiana gestire una flotta di 120 auto, prevalentemente diesel di ultima generazione. Quindi a basse emissioni. Poche sono a benzina. Poi ci sono due hybrid plug in e altrettante full electric. Tra le auto green, abbiamo una Toyota Auris e una Kia Niro Phev condivise e usate come sostitutive, una Bmw X5 Phev dell’AD, una Bmw i3 full electric, condivisa e personalizzata con il logo, utilizzata a Milano, infine una Hyundai Kona elettrica, sempre in condivisione, per raggiungere il nostro magazzino vicino a Lodi». Con quali criteri vengono destinate le auto a dipendenti e collaboratori? «Vengono assegnate in base all’inquadramento, con una car list definita ogni anno e che prepariamo tra giugno e ottobre, scegliendo i modelli che riteniamo più consoni alle nostre necessità. Il mio compito è duplice: da un lato cerco di accontentare l’azienda nel tema costi (uno dei miei core business generali) cercando di contenere i canoni di noleggio. Dall’altro, vorrei soddisfare le richieste degli utilizzatori, che ogni giorno usano l’auto per venire al lavoro. I manager hanno vetture di livello più alto e brand premium». E gli altri dipendenti? «Hanno a disposizione sempre auto di livello alto. Ma non premium. La nostra politica in tal senso si basa su 4 fasce generali: quella “A”, dei dirigenti. Quella “B” dei primi riporti. Quella “C” dei quadri e quella
RICCIARDO MURADORE
“D” della forza vendita con veicoli in fringe benefit. Ultimamente lavoriamo molto bene con le auto del gruppo Psa, con Volvo e con il gruppo Volkswagen». Con quale formula sono introdotte le auto in azienda? «Ormai da circa 15 anni, le auto aziendali sono acquisite con contratto di noleggio a lungo termine, con vari fornitori scelti in base a una gara annuale. Solitamente, sono noleggiate per 48 mesi. Se i driver fanno molti chilometri, anche di 36 mesi». Gestire una flotta di auto è un po’ come guidare un piccolo “esercito”. In che modo la tecnologia viene in suo aiuto? «Ci affidiamo soprattutto al buon senso dei driver. Allo stesso tempo, però, imponiamo regole precise per la gestione. Un esempio: l’utente deve comunicare tempestivamente gli eventuali danni. Deve poi
organizzarsi con le manutenzioni e le revisioni. Abbiamo una policy molto dettagliata e completa e realizziamo degli opuscoli da consegnare ai driver. Questi utilizzano comunque le App messe a disposizione dalle aziende di noleggio a lungo termine, sulle quali ci appoggiamo per gestire la flotta. Talvolta anche attraverso i loro portali. Ma non è tutto: abbiamo preso in licenza un software molto ricco di funzioni e dettagliato per il monitoraggio del parco». Quindi le società di noleggio sono dei partner? «Esattamente. Ci appoggiamo molto spesso all’esperienza dei noleggiatori, che – come dice lei – consideriamo partner e non solo dei fornitori». Un sondaggio effettuato da questa casa editrice ha mostrato che 4 fleet manager GIUGNO-LUGLIO 2021 | 19
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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER
BEIERSDORF E I PROGETTI PER L’AMBIENTE La strategia sostenibile di Beiersdorf si esprime attraverso numerosi progetti: entro fine anno arriveranno sul mercato prodotti di cosmesi in contenitori di alluminio riciclato proveniente dalle lattine, ad esempio. Entro il 2025 l’azienda vuole ridurre del 30% le proprie emissioni di CO2 rispetto al 2018. E ancora, a fine 2020 impiegherà gradualmente plastica rinnovabile certificata. Questo materiale sarà sui banchi di vendita in 30 Paesi. Tutto ciò, senza compromettere la qualità del prodotto. Per finire, la multinazionale ha sviluppato due iniziative con LifeGate: parteciperà alla creazione di boschi nell’area del Parco del Ticino e nella Riserva Naturale dell’Aniene. Infine, installerà cestini “mangia rifiuti” in mare.
IL “SEABIN”, CESTINO MANGIA RIFIUTI IN MARE
su 20 “probabilmente o sicuramente” introdurranno auto ibride in flotta. Qual è la vostra posizione? «Sicuramente l’ibrido sarà sempre la soluzione migliore nel percorso casa-lavoro. Per lo staff commerciale, invece, le auto
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diesel rimangono l’opzione principale. La differenza per noi la fa ancora il costo finale di esercizio. E le voci più importanti da tenere d’occhio sono il canone, i consumi e i servizi». Qual è la sua posizione sulle auto elettriche? «Nel 2012 abbiamo introdotto in flotta per uso “pool” la prima e lo scorso anno ne abbiamo presa una seconda. Devo essere sincero, facciamo fatica a proporre al nostro staff questa alimentazione. Almeno per uso personale. Perciò le due che abbiamo vengono utilizzate solo come auto di servizio». E in futuro? Più avanti vedremo se
raddoppiare o triplicare il numero. Restiamo molto cauti per diversi motivi: primo perché l’energia non è così a buon mercato, poi le colonnine di ricarica non sono molto presenti sul territorio italiano e terzo perché quelle utilizzabili sono talvolta occupate da chi scambia la colonnina per un parcheggio. Con l’espansione dell’infrastruttura in autostrada, tutto cambierà. Pur impegnandoci nel sociale “Green”, le regole per dare l’auto elettrica ai nostri colleghi non le abbiamo ancora scritte. Constatiamo molte incognite, ma cerchiamo di usare il buon senso». Alcuni fleet manager chiedono contratti per disporre di auto termiche ed elettriche secondo le necessità. Ritiene che sia una strada percorribile? «Penso che associare un’auto termica a una elettrica sia di difficile realizzazione: i noleggiatori non sono delle “Onlus” e alla fine i costi ricadono sulle aziende». Quali sono le strategie per il 2021 e per il 2022? «Sia per nel 2021 che nel 2022 inseriremo più modelli ibridi. Vedremo cosa proporranno le case costruttrici. Per il 2022, dobbiamo capire cosa succede sui tempi di consegna delle vetture, come saranno le nuove versioni e i loro consumi. Ma soprattutto dobbiamo comprendere come sarà la nuova normalità dello svolgimento del lavoro. Ci serviranno davvero così tanti mezzi? Che uso se ne farà, alla luce del telelavoro? Insomma, come andremo a scrivere il futuro è ancora un foglio bianco. Per fortuna non sono da solo: nel team che mi aiuta nella gestione e reportistica delle auto c’è la preziosa Marina Castagna».
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MISSIONFLEET FLOTTE AZIENDALI
QUANDO L’AZIENDA
PROMUOVE L’ELETTRIFICAZIONE Roche Italia, il gruppo Zegna e Novartis: tre casi di elerificazione della floa con un approccio di education verso i dipendenti e di sinergia con i provider dell’infrastruura. Per progei chiavi in mano
L
a cura della redazione
e flotte aziendali procedono con convinzione all’elettrificazione, con approcci di education nei confronti dello staff e si affidano agli specialisti di infrastrutture energetiche per progetti di lungo periodo. Roche Italia, ad esempio, ha scelto una soluzione “chiavi in mano” affidando a Evway la gestione della flotta aziendale elettrica. La casa farmaceutica svizzera vuole abbattere del 50% le emissioni entro il 2025, per avere un parco elettrico entro il 2030. Il gruppo Zegna cambierà le 200 auto attuali con modelli elettrici o ibridi plug in entro il 2025. Sempre in ambito farmaceutico, Novartis sta realizzando l’infrastruttura di ricarica con Enel X in diversi uffici, a cominciare dalla nuova sede milanese. Oggi le imprese fissano orizzonti più vicini per azzerare l’impatto nocivo sull’ambiente e lo fanno anche attraverso la mobilità aziendale. «Con l’elettrificazione del nostro parco auto contribuiremo in modo significativo a raggiungere quella carbon neutrality che il gruppo ha posto come traguardo per il 2025», argomenta Pasquale Frega, country president e AD di Novartis In Italia. Per farlo è necessario
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incentivare i dipendenti: ecco che i collaboratori della casa farmaceutica usufruiranno di soluzioni integrate, inclusive di carte di pagamento. Oltre al veicolo ibrido o elettrico, la dotazione prevede l’installazione della Juice Box domestica nel garage della propria abitazione e la possibilità di accedere ad un’ampia rete di ricarica in Italia, in Europa e presso gli uffici aziendali, tramite l’app Juice Pass di Enel X. Per la gestione di tutte le operazioni di ricarica della flotta e per il monitoraggio delle stazioni, il fleet management potrà
accedere, inoltre, al portale Juice Net Manager. Naturalmente, i lavoratori verranno formati per il corretto utilizzo dei servizi. «L’introduzione di veicoli elettrici nelle flotte aziendali genera un circolo virtuoso molto importante», afferma Andrea Pizza, responsabile flotte in Evway by Route220 che sta lavorando con Roche. In una prima fase, 30 vetture sono entrate a far parte della dotazione ai dipendenti. A questo si aggiunge l’installazione di alcune stazioni di ricarica nella sede di Monza e a casa degli assegnatari di EV. Ma come si distingue in bolletta il consumo di energia? Le wallbox domestiche sono smart e contabilizzano l’elettricità prelevata dal contatore per quantificare il rimborso da rendicontare al datore di lavoro. Il gruppo Zegna, invece, per sostenere l’introduzione di veicoli green partecipa con un maggior contributo sul canone di noleggio per le auto plug in ed elettriche, fornendo una fuel & charge card per la ricarica della batteria. Le vetture saranno tutte Stellantis e a disposizione dei dipendenti vengono organizzati test drive sulle nuove auto, con consigli di guida ecologica per ottimizzare i consumi.
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STELLANTIS
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DS 9, IN CAR LIST
L’IRRESISTIBILE BERLINA PLUG IN HYBRID
Posizionata al vertice della gamma DS Automobiles, DS 9 è una splendida berlina. Lunga 4,93 metri, larga 1,93 e alta 1,46 mt con grandi ruote da 690 mm di diametro, la nuova ammiraglia del brand premium di Stellantis appare allo stesso tempo dinamica ed elegante. È stata costruita su una nuova versione della piattaforma EMP2 con un passo mai raggiunto in precedenza su questo pianale (2,90 metri), a tutto vantaggio dell’abitabilità per i passeggeri posteriori. Il tetto fortemente inclinato al posteriore, in stile fastback, la rende particolarmente originale ed estremamente aerodinamica. DS 9 viene proposta con motorizzazione ibrida plug-in ETENSE composta da un motore turbo benzina PureTech e da uno elettrico per una potenza combinata di 225 CV, in grado di percorrere fino a 50 chilometri (WLTP) in modalità zero emissioni grazie alla batteria da 11,9 kWh. Le emissioni di CO2 si attestano tra i 31 e i 35 g/km in base alle specifiche e i consumi sono di 1,4-1,5 l/100 km secondo il ciclo misto WLTP. LA GAMMA SOLO PHEV IN ITALIA Il motore elettrico, integrato al
cambio automatico a otto rapporti, raggiunge una potenza massima di 110 CV e 320 Nm di coppia, sfruttato sia all’avviamento sia per dare maggior potenza in accelerazione a qualsiasi velocità e per viaggiare senza emissioni fino a 135 km/h. La modalità Hybrid è concepita per gestire automaticamente l’erogazione da parte dei due propulsori, viaggiando al 100% in elettrico, al 100% a benzina oppure entrambi quando necessario, con transizioni impercettibili per gli occupanti. La gamma sarà presto integrata con altre due motorizzazioni E-TENSE: una da 250 cavalli a 2 ruote motrici e la seconda da 360 cavalli con trazione integrale intelligente sviluppata grazie alla competenza di DS PERFORMANCE. Tutti i modelli sono proposti con cambio automatico a otto rapporti. DS 9 E-TENSE dispone di un sistema di recupero dell’energia al rilascio dell’acceleratore e in frenata, che ricarica la batteria durante la guida. La funzione E-Save garantisce inoltre una riserva nella batteria per
affrontare parte del tragitto in modalità a zero emissioni (con diversi livelli disponibili), utile ad esempio se si sa di dover attraversare un centro urbano con zona a traffico limitato. LA RICARICA E GLI ADAS Il caricatore di bordo da 7,4 kW permette di ricaricare la batteria in 1 ora e 45 minuti da una stazione di ricarica domestica o pubblica con il cavo fornito di serie. DS 9, inoltre, possiede tecnologie all’avanguardia come DS ACTIVE SCAN SUSPENSION, DS DRIVE ASSIST, DS PARK PILOT, DS NIGHT VISION e DS DRIVER ATTENTION MONITORING.
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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE
SMART WOMEN DEALER Nuovi ruoli manageriali in showroom: la vendita diventa digital e le donne mostrano il caraere più forte e adao ad una nuova comunicazione. Jolanda Riolo: «L’e-commerce ci mee alla prova»
di Ilaria Salzano
A
riscontrato sul fronte europeo da MotorK, azienda leader nella digitalizzazione e specializzata nell’automotive. Ma l’Italia spesso tende a rimanere un mondo a sé, perciò siamo volati
fino in Sicilia, per constatare se i presupposti sono tangibili anche nelle realtà del Sud più consolidate. Pronte anch’esse a diminuire il gender gap. Jolanda Riolo, business woman al
L’ESPERTA DI HAND 4 DEALER Aumentano le opportunità per l’occupazione femminile nel settore dell’auto: la pandemia e la trasformazione digitale sono due fattori decisivi delle nuove occasioni di lavoro. Ruoli emergenti in concessionaria aprono spazi sia a profili trasversali come quello dell’automotive digital manager sia per i più recenti e verticali di business development center manager. Un fenomeno
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Marta Ciampi, anni 32, da 5 nel settore, lavora a stretto contatto con i dealer italiani per H4D – Hand 4 Dealer, agenzia specializzata in servizi B2B: dalla deterrenza al furto agli aspetti assicurativi, fino alle piattaforme di lead generation, Crm marketing e applicazioni digitali. «Il mondo femminile in concessionaria sta emergendo e molto spesso mi mette alla prova. Il plus? Le donne non perdono tempo con gli intermezzi – caffè e aperitivi – e comunicano molto di più tramite app e mail, riuscendo a portare a termine più in fretta gli obiettivi».
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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE
volante del gruppo omonimo, nell’isola guida ben 4 aziende impegnate nella vendita del nuovo e dell’usato di diversi brand: la Nicolò Riolo (Audi e Ducati), R. Motors (Toyota, Kinto, Volvo), Riolo Automobili (Opel, Free2move) e R. Star (Mercedes-Benz e Smart). Un gruppo di 250 dipendenti che dal 1948 si è sviluppato senza grandi battute d’arresto. Almeno fino al 2020: «L’anno più duro di sempre – conferma Riolo –: il Covid-19 ha modificato tutto. Abbiamo iniziato a lavorare online, modalità che ha messo alla prova i nostri professionisti, tirando fuori molte nuove peculiarità del loro carattere». Peculiarità positive, secondo la manager, che ama curare la selezione del personale e ammette: «Le donne sono da sempre un asset portante nelle mie società».
DALLA PANDEMIA, FUORI LA CARICA EMPATICA La pandemia ha mostrato subito che dietro un telefono o ad uno schermo le qualità intrinseche di una donna sono particolarmente adatte per comunicare. «La carica di empatia deve essere maggiore rispetto a prima, con la capacità di inquadrare tutto e profilare esattamente chi ci contatta», commenta. Caratteristiche che l’hanno portata ad incrementare quest’anno la “quota rosa”. Senza sconti, chiaramente. «Ci sono caratteristiche che per entrare in una azienda non devono mancare, come la sobrietà nello stile di vita e la capacità di concentrarsi sul lavoro. Le donne hanno diversi ruoli in famiglia, quindi, oltre la disciplina, valuto questo: organizzazione e la voglia di
autorealizzazione – aggiunge –; spesso le donne si trovano a dar conto di più fattori, rispetto agli uomini. Ma si può fare tutto e in maniera eccellente: la mia responsabile amministrativa è una donna».
GENDER (E)QUALITY IN CONCESSIONARIA Riolo non permette disattenzioni, ma riscontrarne in periodi di forte stress è possibile. A tutti. Le note dolenti in questi mesi si sono verificate nel rapporto tra colleghe. Segnala, però, anche le criticità sul fronte maschile, con la clientela. «Non è mai mancata la professionalità – ci tiene a sottolineare –, ma alcuni venditori sono stati traditi dai retaggi culturali. I feedback dei clienti non mentono: non possiamo permetterci di rivolgerci solo agli uomini in una consegna, soprattutto quando l’acquirente è una lei». Per questo, la manager ha deciso di investire oltre che tempo, denaro. A supportare il gruppo è
arrivata una counselor chiamata per attività di welfare aziendale. Nello specifico è iniziato un programma di consulenza per risolvere i conflitti interni e imparare a gestire lo stress, anche in smart working. «Oggi lo reputo fondamentale per i dipendenti, come nutrirsi o curare la propria igiene. Noi vendiamo sogni. Siamo ancora uno dei pochi comparti economici a farlo. Dobbiamo essere in grado senza indugi».
JOLANDA RIOLO
TRASFORMAZIONE DIGITALE: OPPORTUNITÀ FEMMINILE «Il periodo che stiamo attraversando – dichiara Marco Marlia, Ceo e co-founder di MotorK – ha imposto al comparto della distribuzione automotive di ripensare i propri modelli di business in ottica digitale. Nuove competenze e sensibilità sono la chiave per riuscirci. È proprio per questo che siamo convinti che le opportunità per le donne di farsi strada siano sempre più numerose, soprattutto grazie a quei dealer che riconoscono il valore e la necessità di puntare sulle competenze delle proprie risorse e sulla misurazione dei risultati».
La ricerca di MotorK Impegnata quotidianamente nell’erogazione di webinar, corsi e workshop per formare i dealer italiani e i player del settore sui temi più attuali e strategici connessi al digital automotive, MotorK rivela un aumento consistente delle figure femminili per la copertura dei ruoli manageriali correlati al digitale. Tra le professioni emergenti l’automotive digital manager è colei che in concessionaria coordina i processi digitali e i team che li gestiscono, dal responsabile dei social media al Crm manager, fino al manager delle campagne pubblicitarie. Invece, la BDC manager è responsabile del business development center, il team che si occupa di gestire la relazione con lead e potenziali clienti per incrementare il business: porta avanti un’attività strutturata di follow up prima della vendita dell’auto, durante la trattativa, ma anche dopo aver finalizzato l’acquisto, al fine di fidelizzare il cliente. GIUGNO-LUGLIO 2021 | 27
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TOYOTA
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
RAV 4 PLUG-IN HYBRID
L’IBRIDO PIÙ POTENTE È ALLA SPINA
completamente. Dall’app MyT si controlla lo stato di autonomia, si pianifica l’orario di rifornimento e anche il condizionamento. Altro plus: le dimensioni compatte della batteria agli ioni di litio consentono di alloggiarla sotto il pianale del veicolo con una volumetria del bagagliaio di ben 520 litri. Senza dimenticare che l’auto vede migliorare la stabilità, proprio grazie a un baricentro abbassato per via del pacco batterie.
Punto di forza di Toyota sul mercato europeo e italiano in particolare, il nuovo RAV4 Plug-in Hybrid porta con sé caratteristiche d’indubbio interesse per le flotte: 100 km con 1 litro di benzina ed emissioni di CO2 di 22 g/km (Wltp), insieme ad un’autonomia in solo elettrico best in
class, fino a 75 km nel ciclo combinato Wltp. Alla quarta generazione, questo Suv che ha raggiunto i massimi livelli di vendite, sbaragliando molti concorrenti nel segmento di mercato più affollato di sempre, si presenta come la migliore soluzione dei due mondi ibrido e full electric: oggi ha più potenza e una migliore dinamica di guida, con una sua propria capacità di viaggiare a batteria per un numero di chilometri significativo. Per poi ricaricarsi alla spina molto facilmente. RICARICA E CONTROLLO CON L’APP Infatti, la dotazione prevede due cavi: uno per la wallbox domestica e il Mennekes (32A, 6.6 kW) che in sole due ore e mezza ripristina l’energia
A NOLEGGIO
La formula di noleggio KINTO ONE prevede un canone mensile a partire da 519 euro (Iva esclusa, 36 mesi e percorrenza di 45.000 km). Si tratta di un prodotto all inclusive che prevede manutenzione ordinaria e straordinaria, Lojack e servizi assicurativi. Anche il nuovo RAV4 Plug-in Hybrid gode della garanzia estendibile fino ai 10 anni effettuando la regolare manutenzione presso i centri di assistenza Toyota. 28 | GIUGNO-LUGLIO 2021
PROPULSORE, DESIGN E SICUREZZA AI MASSIMI LIVELLI Toyota ha realizzato un propulsore più efficace con il nuovo RAV4: la sua potenza complessiva è di 306 CV/225 kW (il 38% in più rispetto al RAV4 Hybrid), in grado di regalare un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi, superando qualsiasi suo rivale alimentato in modo convenzionale. Il motore è un benzina Hybrid Dynamic Force da 2,5 litri, migliorato per soddisfare i requisiti prestazionali del sistema ibrido plug-in. I dettagli stilistici improntati alla sportività completano il D-Suv di Toyota, che sfoggia inediti cerchi da 18 e 19 pollici e una nuova griglia anteriore che enfatizza l’aspetto poderoso. A completare l’allestimento top di gamma, il Toyota Safety Sense garantisce infine i più alti standard di sicurezza attiva, un elemento fondamentale per chi voglia includere questo modello nella propria flotta aziendale. La gamma di RAV4 Plug-in parte dai 55.500 euro per la versione Dynamic+.
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Speciale Car List
PLU -IN HYBG RID
a cura di Maurizio Bertera
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MISSIONFLEET SPECIALE CAR LIST PLUG IN HYBRID
Cupra Formentor 30 | GIUGNO-LUGLIO 2021
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MISSIONFLEET SPECIALE CAR LIST PLUG IN HYBRID
EMOZIONE SPORTIVA
Primo modello costruito espressamente per il marchio Cupra, la Formentor è una delle auto del momento. Porta all’estremo il concetto stesso di sport utility: il cofano lungo, l’abitacolo arretrato e le ampie nervature che costellano la carrozzeria creano un insieme forte, di quelli che non passano inosservati. Al posto di guida, con il sedile regolato nella posizione più bassa, si viaggia a soli 50 cm dall’asfalto, l’ideale per chi ama la guida sportiva. Tra le particolarità, la rinuncia alla classica leva del cambio, sostituita da un piccolo comando a impulsi. L’abitacolo è piuttosto spazioso, con plancia
spigolosa e due ampi display a fare da cruscotto e da impianto multimediale: molto valido per grafica, prontezza e dotazione. Due le versioni plug-in, basate sull’1.4 benzina abbinato al cambio DSG: la prima da 204 CV (37.700 euro) e la seconda da 245 CV (45.050 euro). Nel secondo caso, la punta massima è di 225 km/h e, in ciclo misto, i consumi non vanno oltre gli 1,6 litri ogni 100 km.
Cupra Formentor 1.4 E-HYBRID 204 CV Emissioni CO2: 26-32 g Prezzo di listino: da 37.700 euro chiavi in mano Tempi di ricarica alla wallbox domestica: 3 ore 40 minuti (3,6 kW) Rientra nell’ecobonus statale? Sì Autonomia complessiva in km: fino a 59 km in modalità esclusivamente elettrica GIUGNO-LUGLIO 2021 | 31
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Hyundai Tucson 32 | GIUGNO-LUGLIO 2021
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MINIMAL DENTRO, SUV FUORI
La quarta generazione mostra bene il salto di qualità della Casa: ha una personalità estetica che va di pari passo con gli interni di tendenza e uno spazio in deciso aumento per i bagagli che nella configurazione possono occupare 558 litri. Nel massiccio frontale, davvero innovativo, spicca la mascherina che integra i fari, formati da triangoli luminosi a led inseriti nella trama della griglia: quando sono spenti, quasi non si vedono. Lo stile essenziale dell’abitacolo, curato più che in passato, comprende anche la scomparsa della classica leva del cambio automatico, sostituita da quattro pulsanti, vicini al bilanciere che permette di scegliere fra due modalità di guida su asfalto (Eco, Sport) e tre in fuoristrada (Mud, Sand e Snow). Il powertrain ibrido si basa sul
sistema composto dal 1.6 T-GDi da 180 CV abbinato al propulsore elettrico da 91 CV per una potenza complessiva di 265 CV. 50 i km di autonomia a zero emissioni, con consumi limitati a 1,3 litri ogni 100 km nel ciclo combinato. Listino da 44.500 euro, con una dotazione all’altezza del copione Hyundai.
Hyundai Tucson Plug in Hybrid Emissioni CO2: 31,4 g/km (WLTP) Prezzo di listino: a partire da € 44.500 Tempi di ricarica alla wallbox domestica: circa 2 ore con wallbox da 7.2kW (l’auto è equipaggiata con On Board Charger da 7.2kW) Rientra nell’ecobonus statale? Sì Autonomia complessiva in km: batteria: 62 km in misto, 74 km in urbano GIUGNO-LUGLIO 2021 | 33
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Mini Countryman
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FORTE PERSONALITÀ
La crossover Countryman è la più grande (430 cm di lunghezza) e spaziosa tra le mini. A quattro anni dal lancio si è aggiornata nell’estetica e nella meccanica, ma le linee dalla forte personalità cambiano ben poco: a distinguere il nuovo modello sono i paraurti anteriori più massicci, con sottili aperture verticali nei lati e la zona centrale ridisegnata, oltre alla diversa griglia per la mascherina. Rivisti pure i fanali, che riproducono la Union Jack della bandiera britannica. L’abitacolo resta molto ricercato nello stile e nei materiali, con ampia possibilità di personalizzazione. Ovviamente la tecnologia è
tutta made in Bmw. Nel restyling, la potenza combinata è arrivata a 220 CV: il 1.5 tricilindrico turbo a benzina ha visto calare la potenza da 136 a 125 CV, mentre l’unità elettrica è cresciuta da 88 a 95 CV. modifica che, secondo la Casa, ha alzato l’autonomia solo a corrente da 42 a 61 km. La trazione integrale è il tocco in più al tradizionale Mini feeling alla guida. Prezzi da 40.600 euro.
Mini Countryman Plug in Hybrid Emissioni CO2: 40-44 g/km Prezzo di listino: 40.600 euro; appena i listini vengono pubblicati: 43.200 € Tempi di ricarica alla wallbox domestica: 4h 30min Rientra nell’ecobonus statale? Sì Autonomia complessiva in km: 44-48 GIUGNO-LUGLIO 2021 | 35
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Volvo XC40
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LA QUALITÀ DELLA VITA
Nell’ampia offerta elettrificata della casa svedese, questa è la best seller che è disponibile nelle configurazioni T4 e T5 Recharge da 211 e 262 CV, basate su un tre cilindri di 1.5 litri che mixa equilibrio e potenza nelle prestazioni. Lunga 443 cm, la XC40 ha una presenza su strada importante. Il profilo del padiglione, che rimane piuttosto alto e a suo modo squadrato fino al lunotto amplifica proporzioni e volumi, conferendo all’abitacolo un’indubbia imponenza. Di sicuro, la forma della carrozzeria favorisce l’abitabilità, soprattutto quella per chi siede dietro: in rapporto alle dimensioni, a bordo c’è spazio abbondante per tutte
le esigenze. La capacità di carico di 460 litri risulta fra le migliori delle crossover premium. Bellissimo e funzionale il grande display verticale da 9 pollici al centro della plancia. La qualità della vita a bordo resta il punto di forza, così come la sicurezza, come da tradizione della Casa. I listini partono rispettivamente da 47.750 e 48.800 euro.
Volvo XC40 Plug-in Hybrid Emissioni CO2: Ciclo combinato (g/km), Min (Equip. di serie) 45 - Max (Equip. Full Optional) 57 Prezzo di listino: a partire da 47.750 euro - versione T4 Recharge Inscription Expression Tempi di ricarica alla wallbox domestica: 3 ore Rientra nell’ecobonus statale? Si entrambe le motorizzazioni Autonomia complessiva in km: nella sola modalità elettrica Min (Equip. di serie) 46 km - Max (Equip. Full Optional) 41 km GIUGNO-LUGLIO 2021 | 37
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PHOTO BY RYOJI IWATA SU UNSPLASH
MISSIONFLEET PNRR E AUTOMOTIVE
RIPRESA E RESILIENZA, SENZ’AUTO Riflessioni sulla roadmap per far ripartire il Paese stremato dalla pandemia e indirizzarlo verso la soluzione dei suoi cronici ritardi. A piedi, in bici o in monopaino? Aenti alle buche, tra l’altro
di Paola Baldacci
I Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dimentica l’automotive, gli aeroporti, l’agricoltura responsabile di un quarto delle emissioni serra totali, il settore petrolifero, dunque mettendo a rischio la sicurezza energetica del Paese. Al contrario, quindi, di quanto accade in molte parti d’Europa con gli investimenti per lo sviluppo dei biocarburanti e impianti per gli e-fuels, per la
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produzione di idrogeno verde e blu, incoraggiati e sostenuti dai Governi. Eppure tutti questi settori sono pienamente coinvolti nei pilastri di Next Generation EU (NGEU) cui il programma di rilancio “Next Generation Italia” (il PNRR) si rifà: transizione ecologica e digitalizzazione. Tra l’altro, il nostro Paese è il primo beneficiario, in valore assoluto, dei due principali strumenti di NGEU: il Dispositivo per la ripresa e resilienza (RRF) e il Pacchetto di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa (REACT-EU). Il solo RRF garantisce risorse per 191,5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 20212026, dei quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto. Il Belpaese intende,
inoltre, utilizzare appieno la propria capacità di finanziamento tramite i prestiti della RRF, stimata in 122,6 miliardi. Di qui il pacchetto di investimenti e riforme richiesto dal dispositivo RRF, articolato in sei missioni e 16 componenti. Le sei missioni del PNRR sono: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Il 40 per cento circa delle risorse territorializzabili del Piano sono destinate al Mezzogiorno. Quali sono le reazioni del settore dell’auto per la mancanza di attenzione a un comparto così fondamentale per l’economia italiana?
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MISSIONFLEET PNRR E AUTOMOTIVE
UN’ASSENZA INCOMPRENSIBILE
RIFORME NON PERVENUTE
Per Unrae è un’assenza difficile da comprendere: «Siamo stupiti di non trovare adeguata attenzione nei confronti del comparto dell’automotive, che ha un peso preponderante nella mobilità di persone e merci e che rappresenta il comparto produttivo più impegnato nella ricerca e negli investimenti per la transizione ecologica», commenta il presidente Michele Crisci. Senza negare che il potenziamento della rete ferroviaria e dell’alta velocità, la realizzazione di piste ciclabili, le infrastrutture di ricarica
Inoltre, il capitolo delle riforme che ha il compito di rimuovere gli ostacoli burocratici agli investimenti, non cita affatto la riforma del Codice della strada, più che obsoleto per le nuove forme di mobilità che nel frattempo fanno breccia tra privati e aziende. Né si rammenta che il quadro fiscale ci penalizza nei confronti dell’Europa per via di un’imposizione eccessiva sulle auto aziendali. Certamente rimangono altre chances di strumenti normativi approntati all’ultimo, cercando di riparare,
elettriche e a idrogeno siano interventi che vanno nella direzione di decongestionare il traffico stradale e favorire l’abbattimento delle emissioni nocive, non è comprensibile che un programma strategico per favorire la transizione ecologica ignori il rinnovamento del parco auto circolante più vetusto d’Europa. Perdipiù trasporta il 90% delle persone e delle merci.
ma i provvedimenti d’emergenza non danno solidità. Servono misure di ampio respiro per permettere alle case automobilistiche di progettare con un’orizzonte temporale lungo, considerato che sono esposte per investimenti colossali e tutte impegnate nella trasformazione tecnologica. Tradotto in azioni pratiche: la scelta più sostenibile da parte di Governo e Parlamento deve
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essere quella di rendere strutturali gli incentivi all’acquisto di nuove vetture fino a 60 g/km di CO2. E almeno per l’anno in corso occorre supportare anche la fascia 61135 g/km, che ha fornito un contributo pari a tre quarti della riduzione di CO2 ottenuta sinora sulle nuove immatricolazioni.
RITARDI CRONICI Ma dicevamo che altri settori cruciali dell’economia sono assenti nella roadmap per far ripartire un Paese stremato dalla pandemia e indirizzarlo verso la soluzione dei suoi cronici ritardi. Spiega Unem, Unione energie per la mobilità (derivante da Unione Petrolifera): «Abbiamo inoltrato proposte per contribuire in modo determinante al processo di decarbonizzazione del nostro Paese nel settore dei trasporti: alla base della nostra proposta c’è la graduale riconversione industriale della filiera, al fine di produrre e commercializzare i low carbon liquid fuels ritenuti indispensabili per garantire nel lungo termine una mobilità sostenibile sia dal punto di vista ambientale che socioeconomico». Proposte ignorate nel PNRR. Si pensi che oggi grazie alle tecnologie di riciclaggio dei manti stradali e alle tecniche di produzione dei conglomerati a bassa temperatura o a freddo, si riesce ad abbattere gran parte dell’impatto ambientale legato alle costruzioni stradali con una considerevole diminuzione delle emissioni inquinanti. Il comparto produttivo di bitume e asfalti per rifacimenti stradali conta oggi, in Italia, 3.000 imprese che occupano, direttamente e tramite indotto, circa 400mila addetti.
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LA GIU URIA
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SIMONE BOERETTO EISMANN ITALIA
MICHELA DI GIUSEPPE VALAGRO
IGOR FIORIN CAMPARI GROUP
LAURA GOBBIS LUXOTTICA
FABRIZIO GRASSI FASTWEB
ROBERTO LAZZARONI SAFILO
VITO PALMIOTTI 3M ITALIA
STEFANIA PATTI UPS ITALIA
PATRICK VELLA ESTEE LAUDER ITALIA
ANDREA ULGELMO LIDL ITALIA
IN PIEDI, LA GIURIA! MissionFleet Awards è un premio complesso che si sviluppa nell’arco di sei mesi, costituito da molteplici fasi ed elementi, ma soprattutto da persone e competenze. E sono proprio i professionisti che compongono la giuria a rendere ogni edizione unica e speciale. Vi presentiamo i 10 giurati della sesta edizione. Fleet manager di primarie aziende italiane, esperti di fleet management che mettono esperienza e competenze a disposizione del premio. A loro spetterà l’attenta lettura delle presentazioni preparate dai colleghi fleet manager e l’analisi dei questionari compilati dai fornitori delle flotte auto aziendali. Centrali per decidere chi si aggiudicherà gli ambiti trofei a spirale saranno le due riunioni di giuria di settembre, momenti di dibattito e confronto sempre ricchi di stimoli. Auguriamo ai nostri giurati un buon lavoro! SILVER PARTNER
MAIN PARTNER CON IL PATROCINIO DI
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15 Analisi copertina 3 2021.qxp_Layout 1 15/06/21 09:56 Pagina 43
Il cambiamento di passo e la tradizione migliorata. Questo mese, abbiamo dedicato la nostra analisi a due modelli che in comune, oltre a rappresentare due brand di Stellantis (ma quando sono nati erano ancora PSA e FCA) hanno solo l’appartenenza al mondo crossover, sia pure con misure diverse: la Opel Mokka è una segmento B, in base a una lunghezza di 415 cm, e l’Alfa Romeo Stelvio (469 cm) una segmento D. La ‘visione’ è decisamente particolare. Opel ha deciso che per battagliare in un mercato super competitivo doveva sparigliare le carte e far dimenticare la vecchia Mokka, puntando senza risparmio sulla variante a zero emissioni. Alfa Romeo sta migliorando, stagione dopo stagione, una ‘sportiva’ dalla forte identità italiana e che rappresenta un’alternativa valida alle tedesche premium della stessa categoria. Di sicuro, entrambe saranno protagoniste dei prossimi mesi.
16 ANALISI Alfa Stelvio.qxp_Layout 1 15/06/21 18:07 Pagina 44
L’ANALISI DI
ALFA ROMEO STELVIO Stile user chooser La Stelvio è la prima Suv (e unica, in attesa della Tonale) della casa del Biscione. Sotto le linee grintose ma “pulite”, caratterizzate da un’eleganza tutta italiana, ci sono la raffinata struttura e la meccanica della berlina Giulia (rispetto alla quale la Stelvio è più alta da terra di 7 cm). Un valido mix di sportività e design, sotto l’egida di un brand iconico. La plancia è ben realizzata e decisamente più curata nei dettagli rispetto alle vetture del debutto, così come il resto degli arredi interni. Insomma, in Alfa Romeo non sono stati con le mani in mano e hanno migliorato un prodotto che a quattro anni dal lancio continua a piacere molto agli italiani: nei primi cinque mesi dell’anno, secondo i dati Unrae, ne sono state immatricolate oltre 3.200 unità. di Maurizio Bertera
LA GAMMA Il Model Year 2021 ha riallineato in parte la Stelvio. La motorizzazione a benzina è la due litri turbo nelle declinazioni da 200 Cv, 250 Cv e 280 Cv di potenza, affiancata dall’unità diesel 2.2 TD nelle configurazioni da 160 Cv, 190 Cv e 210 Cv di potenza. La trazione integrale Q4 è prevista in 44 | GIUGNO-LUGLIO 2021
alternativa alla trazione posteriore per il 2.2 TD da 190 Cv e da 210 Cv nonché per tutte le versioni a benzina. Gli allestimenti: Business, Sprint, Executive, Veloce, Ti e Veloce Ti.
LA PREFERITA È evidente che all’interno dell’ampia gamma, abbia senso puntare
MISSIONFLEET
sull’allestimento Business che offre di serie cerchi in lega da 17” (con la possibilità di inserire i 18” senza sovrapprezzo), navigatore satellitare con schermo touch da 8,8”, fari anteriori Bi-Xenon 35W, portellone elettrico, sensori di parcheggio posteriori e sistema audio Hi-Fi con otto altoparlanti. Ed è un’auto coperta sul fronte sicurezza, visto che vanta il Forward Collision Warning, l’Autonomous Emergency Brake con riconoscimento pedoni, l’Integrated Brake System, il Lane Departure Warning e il Cruise Control adattivo. Quanto alle motorizzazioni, si può abbinare il 2.2 Turbo da 160 Cv con il cambio AT8 e trazione posteriore (a 53.500 euro) oppure da 190 Cv, normale o Q4, rispettivamente a 56.000 o 58.700 euro. Tra i benzina, c’è il collaudato 2.0 Turbo 200 Cv AT8 Q4 che consente lo 0-100 km/h in 7,2 secondi e tocca i 215 km/h di spunto massimo. Il consumo nel ciclo combinato è di 7 litri
ogni 100 km. Costa 57.500 euro. Da sottolineare che al di là dell’allestimento, la Casa è da sempre attenta alla clientela business. Vedi il customer care riservato, My Fleet Manager, il set di servizi dedicato a chi ha bisogno di gestire una flotta, l’ampia gamma delle estensioni di garanzia e i piani di manutenzione.
I TEMPI DI CONSEGNA Alfa Romeo dichiara un tempo sui 60-90 giorni, ma non mancano promozioni che danno modo di avere rapidamente il veicolo.
IL VALORE RESIDUO La Stelvio resta una vettura ben rappresentata e valutata sul mercato dell’usato. La casa del Biscione ha un programma specifico – Selected4 – che offre vetture usate con meno di 6 anni e 130.000 km sottoposte a 160 accurati controlli e garantite sino a 36 mesi.
16 ANALISI Alfa Stelvio.qxp_Layout 1 15/06/21 08:12 Pagina 45
L’ANALISI DI
per chi vuole guidare un’auto sempre nuova pagando solo per l’effettivo utilizzo. Con Oltre alla garanzia legale di anticipo variabile, consente due anni, è possibile tre opzioni al termine del chiedere un’estensione con contratto: sostituire la le proposte Mopar: vettura con una nuova; Maximum Care, Maximum acquistarla pagando la rata Care Upgrade, Powertrain finale residua o Care e Top Care dove in un rifinanziandola; restituire la solo piano ci sono estensione vettura. Infine il Leasing: è di garanzia, manutenzione possibile programmare al programmata e assistenza meglio il pagamento dei stradale. Per chi vuole canoni periodici con essere tranquillo, sul fronte possibilità, al termine del della manutenzione, c’è contratto, di acquistare il Service Care, con un mezzo pagando il riscatto tagliando a prezzo fisso. concordato in fase di Molto pratica la possibilità di attivazione. collegarsi a myAlfa Romeo per scoprire il piano più IL NOLEGGIO adatto alle proprie esigenze.
I COSTI DI GESTIONE
LE FORMULE FINANZIARIE Sono tutte messe a punto da FCA Bank. C’è il classico Finanziamento Rateale che permette di dilazionare il pagamento dell’auto, decidere l’anticipo, la durata e l’importo fisso della rata. Alfa Più, invece, è la soluzione finanziaria ideale
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la penale di restituzione anticipata. La seconda è Noleggio Chiaro che permette di sapere subito il prezzo di acquisto dell’auto a fine noleggio. La terza, la più interessante, è un noleggio pay per use grazie al quale si pagano solo i chilometri percorsi e i primi 1.000 km sono già inclusi nel canone.
Resta il difetto di un bagagliaio non molto capiente, qualche mancanza negli optional (vedi le telecamere a 360°) e il consumo non proprio basso delle versioni a benzina. Peraltro, basta non esagerare con il gas...
IMMAGINE
I PREGI E I DIFETTI
È un’Alfa, questo basta e avanza ai fedelissimi del Biscione. Andando oltre, è Può apparire scontato, ma una Suv davvero piacevole le qualità stradali sono al massimo livello e non hanno da guidare, che nasconde niente da invidiare alle rivali molto la ‘postura alta’ del corpo vettura avvicinandosi, premium. La Stelvio risponde ai comandi in nel comportamento, a quello di una berlina, modo preciso e rapido e anche ad alta velocità si può coadiuvata in tutto questo da uno sterzo preciso e Tre le formule a disposizione contare su una stabilità notevole che infonde grande pronto. Ma se sulle doti delle aziende e dei dinamiche non ci sono professionisti. La prima è Be sicurezza. Da lode Free, volendo integrabile con l’impianto frenante, mentre dubbi, sulla Stelvio del debutto – come detto – la vettura assorbe le la Be Free Plus: nessun qualche perplessità sconnessioni dell’asfalto anticipo, canone mensile l’avevano generata la con sorprendente fisso per 60 mesi e 75.000 dotazione di accessori e la disinvoltura e isola molto km e i principali servizi funzionalità del sistema bene l’abitacolo dalla assicurativi, di assistenza e infotainment. rumorosità esterna. Con infomobilità. E se si cambia Manchevolezze che sono idea, o mutano le esigenze è l’aggiornamento, sia gli state corrette con l’ultimo Adas sia l’infotainment si possibile restituire l’auto a model year. sono adeguati al mezzo. metà contratto senza avere GIUGNO-LUGLIO 2021 | 45
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L’ANALISI DI
OPEL MOKKA Suv sportivo ed essenziale Abbandonate completamente le forme della precedente generazione, la nuova Mokka è una crossover dalle linee “muscolose” e filanti. Ed è molto compatta: i suoi 415 cm di lunghezza sono solo 9 in più dell’utilitaria Corsa e 12 in meno della Mokka X, uscita di produzione a fine 2019. Con quest’ultima condivide il nome (“X” esclusa), e solo quello: nasce sulla piattaforma EMP1, quella delle più recenti piccole del gruppo Stellantis. Ha una presenza “importante” in rapporto agli ingombri ridotti, e introduce gli elementi di stile che caratterizzeranno i modelli della Casa negli anni a venire. A partire dal frontale, con mascherina nera lucida e chiusa della stessa altezza dei fari (che sono full led o a matrice di led): raffinatezza tecnica che garantisce una visibilità molto buona nelle ore di buio. Il cofano è alto e quasi orizzontale (si può avere in colore nero a contrasto per 300 euro) mentre i due tagli obliqui nel paraurti non hanno solo funzione decorativa: sono delle prese d’aria che scaricano all’interno dei passaruota, così da “ripulire” il flusso che corre lungo la fiancata e migliorare l’aerodinamica. di Maurizio Bertera
LA GAMMA Per chi sceglie la variante elettrica, c’è l’affidabile gamma dei motori PSA. Il tre cilindri 1.2 a benzina è proposto in versione solo 46 | GIUGNO-LUGLIO 2021
turbo, con 100 o 130 Cv (la coppia è di 205 e 230 Nm). Unico diesel è il quattro cilindri 1.5 turbo con 100 Cv e 250 Nm. L’abitacolo, piuttosto raccolto per una crossover, ha una consolle
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orientata verso il guidatore e i due schermi, del cruscotto e del sistema multimediale, affiancati e racchiusi da una cornice che nelle GS Line è di colore rosso. I due display sono di 7”, ma con l’optional Navi Pro 10 (a 850 euro) quello di fronte al guidatore diventa di 12” (è configurabile e ha una grafica semplice e chiara) e l’altro di 10”. L’allestimento base si chiama Edition e ha già di serie i cerchi in lega (di 16”), il mantenimento in corsia, la frenata automatica di emergenza fino a 85 km/h, i fari full led, il “clima” manuale, l’anticolpo di sonno e i quattro alzacristalli elettrici. A salire ci sono le versioni Elegance, GS Line, GS Line+ e Ultimate. Ai due estremi del listino ci sono la 1.2 turbo Edition a 22.550 euro e la 1.2 turbo 130 Cv automatica Ultimate a 30.050 euro.
LA PREFERITA Considerando molti aspetti, a partire dal prezzo (35.250 euro, al netto di incentivi),
ha senso fare più di un pensiero sulla Mokka-e, che ha minime differenze estetiche rispetto alle versioni termiche. Lo schema propulsivo è formato da un’unità da 136 Cv alimentata da una batteria da 50 kWh. L’erogazione di potenza dipende dal programma di guida: in Eco sono 82 Cv e 180 Nm di coppia; in Normal 109 Cv per 220 Nm; in Sport 136 Cv e 160 Nm. Ad una colonnina veloce in corrente continua DC, la ricarica può assorbire fino a 100 kW, con un tempo di 30 minuti per arrivare all’80%. Mentre in corrente alternata AC ad una normale presa domestica o wallbox (oppure alle colonnine pubbliche che di norma arrivano a 22 kW), la Mokka-e offre di serie un caricatore di bordo da 7,4 kW, oppure a richiesta, per 1.000 euro, un sistema trifase che assorbe fino a 11 kW. La variante a corrente si porta a casa versando un anticipo di 3.600 euro, seguito da 35 rate mensili
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L’ANALISI DI
da 199 euro. Al termine dei tre anni, se si decide di acquistarla, si devono sborsare 17.879 euro.
I TEMPI DI CONSEGNA La rete Opel dovrebbe essere in grado di rispondere all’ordine nel giro di 30-60 giorni.
IL VALORE RESIDUO I modelli Opel hanno valori medi per la categoria di appartenenza. Sul tema è disponibile il portale Spoticar che permette la ricerca e l’acquisto dei vari modelli, protetti da una garanzia di 12 o 24 mesi con chilometraggio illimitato oltre che sottoposti a un centinaio di controlli qualitativi.
I COSTI DI GESTIONE La garanzia base prevede due anni, poi si può pensare alla FlexCare che arriva sino a quattro o cinque anni dall’immatricolazione, con
percorrenza chilometrica diversa. Tre i pacchetti: Base, Silver (con in più assistenza stradale e manutenzione ordinaria) e Gold (in più c’è la manutenzione straordinaria).
LE FORMULE FINANZIARIE Per i privati sono due, messe a punto da Opel Financial Services. Per i clienti Business, oltre a Scelta Opel, ci sono il classico Leasing e il noleggio. Anche in questo caso – come per i privati – c’è la possibilità di avere servizi assicurativi per la persona e il veicolo. Da non dimenticare in particolare l’assicurazione FlexProtection che assiste in caso di incidente e garantisce una riparazione presso un centro assistenza Opel.
IL NOLEGGIO Il nuovo ‘lungo termine’ di Opel è Free2Move, studiato per guidare senza problemi.
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A fronte di un canone fisso mensile, provvede all’assistenza stradale come alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Sono inclusi nel canone la copertura RCA, l’assicurazione furto e incendio, la garanzia kasko e il bollo. Il canone fisso mensile è determinato dal veicolo scelto, dalla durata del contratto, dal chilometraggio e dai servizi richiesti.
l’insonorizzazione, anche ad alta velocità. Tra gli aspetti migliorabili (teoricamente) ci sono l’accessibilità e lo spazio per i passeggeri posteriori – peraltro il design lo impediva – oltre a una climatizzazione non al top.
IMMAGINE
Oltre che una vettura, con idee interessanti, Mokka è un manifesto della ‘nuova’ Opel che dopo aver ripreso energia, grazie alla cura I PREGI E I DIFETTI PSA, entra in Stellantis con l’ambizione di ritrovare gli Il pubblico è stato colpito immediatamente dal design, antichi fasti, puntando su peculiarità storiche: la che tra l’altro rende più dal sostanza, il comfort e le doti vivo che in foto. C’è stradali. Tutte a buoni livelli, personalità e scelte considerando il target di (mascherina, gruppi ottici, posteriore) che vedremo sui una clientela, generalista e prossimi modelli della Casa. con budget normali. Ora il salto di qualità, affidato in Il posto guida è molto primis a un design che la curato, come il sistema rende differente dalle multimediale, efficiente e concorrenti, numerose ed con un effetto scenografico che ha il suo peso. La Mokka agguerrite. Per chi cerca la distinzione stilistica e un – parliamo sempre delle equipaggiamento corretto, varianti con le senza potersi permettere motorizzazioni termiche – una premium, la Mokka è non delude per la dinamica una valida scelta. di guida e per GIUGNO-LUGLIO 2021 | 47
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MISSIONFLEET
MERCATO
MIMO - MILANO MONZA MOTOR SHOW A TUTTO TEST DRIVE L’automotive è tornata al centro dei grandi eventi aperti al pubblico con tanti test drive. Al MiMo, Milano Monza Motor Show sono stati oltre 130 i modelli esposti all’aperto, per le strade del centro storico, in una mostra gratuita per il pubblico che, passeggiando per corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, piazza della Scala, via Mercanti e via Dante, ha goduto della bellezza e dell’innovazione di 64 brand espositori, a quattro e a due ruote. 70 le vetture elettriche e ibride a disposizione dei visitatori al Castello Sforzesco nei test drive aperti fino a domenica sera, 13 giugno. E mentre in città sono state le novità delle Case a tenere il palco, in autodromo a Monza si è tenuta la Journalist Parade, insieme alla parte più adrenalinica dell’evento. Quella della première Dallara EXP arrivata in pista con l’ex pilota di Formula 1, Marco Apicella. Non da sola, naturalmente. Il brivido della Supercar night Parade ha visto sfilare 150 bolidi rombanti. Infine, i più grandi nomi dell’eccellenza mondiale della sportività e del lusso con Pagani, Ferrari, McLaren, Porsche, Lamborghini e la collezione Martini della Fondazione Macaluso. Per Milano e per gli organizzatori, un successo che non vediamo l’ora di applaudire nuovamente nel 2022.
IMPORTARE INNOVAZIONE: LA MISSION DEL GRUPPO KOELLIKER Sono 5 i nuovi marchi automobilistici che il Gruppo Koelliker porta al debutto: Aiways, Karma, Maxus, Seres e Weltmeister. Ognuno di questi ha in listino diversi modelli “nativi elettrici”, che vanno dal crossover al Suv, dalle supercar ai veicoli commerciali, pronti per il mercato italiano. «Il nostro obiettivo – spiega l’AD Luca Ronconi – è di portare in Italia nuove soluzioni di mobilità. Soluzioni che rispondono a un preciso cambiamento nel settore automotive. Già, perché tra gli utenti c’è una chiara attenzione alla salute e alla difesa dell’ambiente». Ossia una decisa tendenza verso le auto elettriche. I brand sono 4 cinesi e uno californiano. Nata 4 anni fa a Shanghai, Aiways (nella foto) punta a essere un “alfiere” della mobilità elettrica anche grazie a uno stabilimento a Francoforte con capacità produttiva di 300mila auto all’anno. Sarà commercializzata in due modelli: la U5 che è un D-Suv e, successivamente, la U6 che è un crossover sportivo. Entrambe hanno oltre 400 km di autonomia. Nata nel 2015 in California, Karma porta la GS-6 per 125 km di capac ità in puro elettrico e 575 km complessivi. Verso la fine del 2021 sarà disponibile una versione full EV con batterie da oltre 100 kWh che consentirà un’autonomia di oltre 400 km e prestazioni da hypercar. Il veicolo commerciale Maxus di Saic (nato a Shanghai nel 2011) è la proposta per due e-Lcv: uno piccolo e l’altro medio. Poi c’è Seres con due Suv: uno nel segmento C e uno nel D. Infine, Weltmeis ter W5: un C-Suv da 400 km di percorrenza con una ricarica. Fondata nel 2015, Weltmeister è frutto dell’investimento di Saic, Baidu (il Google cinese), Tencent (la terza società internet al mondo dopo Google e Amazon) e Bosch.
Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Paola Baldacci Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Maurizio Bertera, Paola Lucchetta, Salvatore Saladino, Ilaria Salzano Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)
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