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MissionFleet n 3 2019

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Anno XIV • giugno-luglio 2019

www.missionline.it

Remarketing: che affare l'usato del noleggio! Le flotte aziendali del settore farmaceutico Carte carburante e fatturazione elettronica

FIAT 500X IL CROSSOVER FEMMINA, EQUILIBRATO E RASSICURANTE


1 Sommario 3 19.qxp_Layout 1 19/06/19 12:30 Pagina 1

SOMMARIO

Giugno - Luglio 2019 • numero 3

4

24

40

CRUSCOTTO

PROVATO PER VOI FORD

DONNE AL VOLANTE

Il mercato auto a maggio con outlook sul 2019

Vocazione d’ammiraglia, familiare e green

Auto che amano le donne

di Salvatore Saladino

di Paola Baldacci

10

26

PROFESSIONE FLEET MANAGER

FLOTTE PER SETTORE

L’ibrido è la soluzione, in questi anni di transizione

Aziende farmaceutiche, le flotte sono gestite così

RAPPORTO ANIASA

L’ANALISI DI MISSIONFLEET

di Arianna De Nittis

30

Renault Scénic Fedeltà alla monovolume, ora anche Turbodiesel

MISSIONFLEET AWARDS

di Maurizio Bertera

La giuria al completo

È l’Italia dell’auto on demand di Paola Baldacci

32

18

PROVATO PER VOI SEAT

SPECIALE REMARKETING

La risposta (grintosa) del metano

Usato da noleggio, che affare!

di Paola Baldacci

di Alessandro Palumbo

22

43 Fiat 500X Il crossover femmina, equilibrata e rassicurante

di Paola Baldacci

14

di Monica Secondino

34

MISSIONFORUM

SPECIALE CARTE CARBURANTE

Desideri di flotta green, ma che fatica lasciare il diesel

Fuel card, spuntano le prepagate e nuovi operatori

a cura della redazione

di Serena Piazzi

News L’EDITORIALE NEWS

3 48

Informazione pubblicitaria Toyota Corolla Full Hybrid Electric, green e safety in primo piano 9 Alphabet, nasce Alpharent

13

Athlon, la mobilità è una missione

20

GIUGNO-LUGLIO 2019 | 1


2 Editoriale 3 19.qxp_Layout 1 18/06/19 12:19 Pagina 2


2 Editoriale 3 19.qxp_Layout 1 19/06/19 17:02 Pagina 3

L’editoriale di Paola Baldacci

A MEZZA VIA

E

ccoci a metà anno, di un 2019 che da più parti si dice di transizione. L’anno di passaggio delle motorizzazioni: dal diesel all’ibrido e per chi già ibrido è, all’elettrico. Senza dimenticare il ‘vecchio’ metano che tanto di nuovo ha da dire. Ne abbiamo discusso al MissionForum a Milano e vi proponiamo una prima sintesi a pagina 22, consapevoli del molto da spiegare ancora. Ci torneremo presto. Intanto luglio ci consegna un andamento del mercato (dei primi cinque mesi, perché i tempi di chiusura del giornale non ci hanno fatto aspettare i dati di giugno) scoraggiante per le immatricolazioni di auto a gasolio. Perdono il 17%, spiega il Cruscotto di Dataforce da pagina 4. Se nel nuovo è chiara la direzione che stanno prendendo i consumatori, cosa fanno le aziende, i cui parchi auto sono per il 70-80% gloriosamente diesel? Risposta: aspettano. Anche per loro è un anno di passaggio. Così argomenta Giovanna Alloni del Gruppo Zucchetti, azienda green che vuole comunicare messaggi di sostenibilità, ma non trova una gamma soddisfacente per la flotta aziendale. A pagina 10 l’intervista alla responsabile dell’ufficio acquisti della prima software house italiana in Europa. Nell’anno di mezzo c’è poi la tendenza del noleggio che fa breccia tra i privati: il Rapporto Aniasa spiega molto in dettaglio come va componendosi l’Italia del car rental e dell’utilizzo dell’auto in condivisione.

Un settore quello dell’autonoleggio che tiene vivo un business vivace come il remarketing, di cui Alessandro Palumbo spiega le dinamiche in un articolato approfondimento, da pagina 18. Le nostre esplorazioni continuano sia con modelli nuovi che abbiamo Provato Per Voi (Ford Mondeo Hybrid SW e Seat Ibiza, Arona e Leon) sia con le flotte del settore farmaceutico, queste ultime a cura di Arianna De Nittis. A pagina 30 si presenta la giuria al completo di MissionFleet Awards, che decreterà i vincitori della 4a edizione di MFA 2019, mentre a 34 il focus sulle carte carburante ci mostra quanto i pagamenti digitali nell’era della fatturazione elettronica si siano radicati e arricchiti di funzionalità. Chiudono questo numero estivo due appuntamenti fissi. La finestra di Donne al Volante sul premio Women’s World Car of the Year (alla Volvo XC40), in cui torna una giornalista italiana – Ilaria Salzano – nella giuria. Infine, l’attesa analisi di MissionFleet con Maurizio Bertera che si divide tra Fiat 500X e Renault Scénic. Giuriamo che l’avevamo impostata prima della proposta di fusione tra le due Case, di cui vi abbiamo scritto ampiamente su Missionline.it. Buona riflessione di metà anno sull’anno di mezzo. Tenendo a mente che “verrà il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo sarà più doloroso di sbocciare”, cit. Anaïs Nin. @pla_baldax

GIUGNO-LUGLIO 2019 | 3


3 Cruscotto 3 19.qxp_Layout 1 18/06/19 12:08 Pagina 4

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

IL MERCATO AUTO A MAGGIO CON OUTLOOK SUL 2019 Il noleggio riparte, il gasolio perde ancora quota, le emissioni non migliorano. E gli acquisti direi delle floe aziendali dovrebbero rimanere al di soo della soglia delle 100mila unità con una regressione dell’1,5% e una quota di mercato del 5,2%

n di Salvatore Saladino* *country manager Dataforce Italia

ei primi 5 mesi del 2019 il mercato dell’auto ha marciato a due velocità differenti: nel primo trimestre ha proseguito il trend negativo che aveva caratterizzato l’ultima parte del 2018, ad aprile ha risollevato la testa, mentre a maggio ha chiuso in pareggio. Andamento similare per il noleggio a lungo termine, che nel primo trimestre ha accumulato perdite evidenti, più leggere per gli operatori captive

4 | GIUGNO-LUGLIO 2019

(quelli controllati dai costruttori) e nettamente più marcate per i player generalisti (che appartengono a gruppi bancari). Il NLT ha rialzato la testa ad aprile (+13,49%) e, più ancora, a maggio (+20,23%), ma anche in questo caso i protagonisti in positivo sono stati i noleggiatori captive. Appare evidente che, dopo anni di crescita a due cifre percentuali, il comparto sta adottando differenti strategie: da

parte dei generalisti è in primo piano, tra gli obiettivi commerciali, il recupero dei margini (in particolare per ALD Automotive e LeasePlan, gli operatori che, nei primi mesi di quest’anno, hanno fatto registrare il più vistoso regresso nelle immatricolazioni), mentre per le captive l’obiettivo dei volumi rimane quello di primaria importanza, come supporto commerciale aggiuntivo al volume delle


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

FORECAST MERCATO ITALIA PASSENGER CARS PER CANALE ■ Privati

■ Fleet

■ LTR

■ STR

■ Dealer/Manufact.

2.000.000

1.750.000

1.500.000

290.641

200.000

251.250

252.506

253.769

255.038

165.000

169.150

168.304

167.463

166.625

260.000

278.100

278.443

295.036

303.887

95.000

93.575

92.171

90.789

89.427

1.091.830

1.120.000

1.094.500

1.089.028

1.083.582

1.078.164

2018

2019

2020

2021

2022

2023

173.458

260.032

Le tabelle sono una Elaborazione Dataforce su fonti Ministero Trasporti e ACI/PRA

1.250.000 96.490

1.000.000

750.000

500.000

250.000

0

vendite dirette. Tanto più in un momento in cui molti clienti privati si stanno interessando alla formula del long rent come reale alternativa all’acquisto (secondo ANIASA, saranno 50.000 i privati che a fine 2019 avranno scelto il noleggio: si veda l’articolo in questo numero). A complicare l’analisi dei numeri, il fatto che Leasys, che è tornata in testa nella graduatoria dei player di noleggio a lungo termine, sta immatricolando a suo nome anche i veicoli destinati al noleggio a breve termine, dopo aver acquisito nel 2018 WinRent.

IL NOLEGGIO NLT RIALZA LA TESTA Da gennaio a maggio il comparto del long rent ha immatricolato 134.429 vetture, a fronte delle 136.598 dello stesso periodo del 2018. Il gap è quindi di sole 2.000 unità circa. Nel primo trimestre il comparto aveva accumulato un disavanzo

MERCATO CASE AUTOMOBILISTICHE Mercato PC+LCV

Maggio 2019

Ultimi 3 giorni

Quota %

FIAT VW RENAULT FORD PEUGEOT OPEL CITROËN DACIA TOYOTA JEEP AUDI MERCEDES LANCIA BMW HYUNDAI NISSAN KIA SKODA SEAT SMART ALFA ROMEO MINI MITSUBISHI Altro 20% del mercato Mercato PC+LCV

39.900 19.622 14.629 13.670 11.604 11.395 9.937 9.387 9.057 8.450 6.728 6.614 6.091 5.465 4.669 4.470 4.049 2.900 2.868 2.409 2.354 2.085 1.073 13.886 213.312

17.066 6.974 2.908 5.771 4.649 5.922 4.384 2.302 2.851 4.318 1.895 1.349 3.133 2.654 2.444 1.837 896 696 1.253 568 889 1.114 451 2.985 79.309

42,77% 35,54% 19,88% 42,22% 40,06% 51,97% 44,12% 24,52% 31,48% 51,10% 28,17% 20,40% 51,44% 48,56% 52,35% 41,10% 22,13% 24,00% 43,69% 23,58% 37,77% 53,43% 42,03% 21,50% 37,18% GIUGNO-LUGLIO 2019 | 5


3 Cruscotto 3 19.qxp_Layout 1 18/06/19 12:08 Pagina 6

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

MERCATO PER ALIMENTAZIONI Alimentazione (PC+LCV)

Maggio 2019

Maggio 2018

Diff. mese

Diff. mese %

YTD 2019

YTD 2018

Benzina

86.861

70.773

16.088

22,73%

398.888

320.487

Diesel

96.952

117.551

-20.599

-17,52%

456.803

576.316

Elettrico - Range Ext. - Fuel Cell

1.304

687

617

89,81%

3.948

2.081

– Elettrico

1.302

671

631

94,04%

3.939

1.998

– Range Extender

1

16

-15

-93,75%

2

83

– Fuel Cell

1

0

1

-

7

0

– Ibrido: HEV+PHEV+MHEV

10.589

7.853

2.736

34,84%

48.454

36.474

– Ibrido Plug-In + Benzina

462

283

179

63,25%

2.064

1.308

– Ibrido Plug-In + Diesel

13

11

2

0

23

24

– Ibrido + Benzina

7.638

6.741

897

13,31%

36.086

31.625

– Ibrido + Diesel

99

0

99

-

289

11

– Mild-Hybrid Benzina

1.310

742

568

76,55%

5.602

3.201

– Mild-Hybrid Diesel

1.067

76

991

13

4.390

305

Metano

4.355

5.920

-1.565

-26,44%

16.290

23.604

GPL

13.251

12.610

641

5,08%

61.539

58.259

Altro

0

0

0

-

0

3

Mercato Italia PC + LCV

213.312

215.394

-2.082

-0,97%

985.922

1.017.224

di quasi 10.000 targhe, ormai quasi completamente azzerato con i buoni risultati di aprile e maggio. Meglio il settore dei veicoli commerciali leggeri, in cui il noleggio a lungo termine si sta dimostrando una formula sempre più apprezzata. Leader di mercato è Arval, con Leasys all’inseguimento, e ALD

MERCATO ITALIA PC+LCV - MAGGIO 2019 Forecast 2019 Passenger Car

MS%

Diff. % 2019/18

Privati

1.120.000

60,9%

2,6%

Flotte

95.000

5,2%

-1,5%

Noleggio Lungo Termine

260.000

14,1%

0,0%

Noleggio Breve Termine

165.000

9,0%

-4,9%

Dealer & Case Auto

200.000

10,9%

-31,2%

1.840.000

100,00%

-3,8%

6 | GIUGNO-LUGLIO 2019

Automotive sul terzo gradino del podio, ma a distanza consistente dai primi due player. Dopo LeasePlan che conclude il poker della classifica, da sottolineare l’eccellente performance nei VCL di Sifà, che si sta piazzando al quinto posto assoluto, precedendo sia Car Server (un altro operatore tradizionalmente “forte” nel noleggio dei commerciali) sia la captive di Volkswagen. Come detto in precedenza, il noleggio a lungo termine marcia a due velocità nei suoi due comparti principali: le captive viaggiano a gonfie vele, le generaliste Top sono penalizzate dalla caduta dei volumi di ALD e Leaseplan costrette al recupero di marginalità dopo il fortissimo push commerciale dei due anni precedenti. Di fatto, per la prima volta da anni, aprile e maggio hanno rappresentato i mesi del sorpasso nei volumi di immatricolazione, a discapito dei generalisti Top del settore.

Sul lato dei numeri, il totale del mercato del NLT vede dopo i primi 5 mesi un disavanzo nelle immatricolazioni dell’1,59%: le captive hanno targato finora 59.941 vetture, rispetto alle 50.455 del periodo gennaiomaggio 2018 (+18,80%), le top raggiungono 71.483 automobili, a fronte delle 84.553 del 2018 (-15,46%). Tra i generalisti, la flessione di ALD Automotive è del 42,8% (il dato si riferisce al periodo gennaio-aprile, perché i numeri di maggio sui singoli player non sono ancora disponibili al momento in cui questo numero di MissionFleet va in stampa), quella di LeasePlan del 31,3%. Non si può però concludere l’analisi sul long rent 2019 senza citare l’eccellente recupero da parte di Arval, che dopo un 2018 all’inseguimento della concorrenza, quest’anno è in gran spolvero: da gennaio ad aprile ha incrementato i contratti del 14,6%.


3 Cruscotto 3 19.qxp_Layout 1 18/06/19 12:08 Pagina 7

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

DIESEL SEMPRE PIÙ AI MARGINI Da gennaio a maggio l’emorragia delle vendite di auto a gasolio si è fatta sempre più drammatica: in 5 mesi sono state vendute 120.000 auto a gasolio in meno, in buona parte controbilanciate dalle vendite di auto a benzina, che sono aumentate di circa 80.000 unità (+24,46%). Vigoroso anche l’incremento delle auto ibride: ne sono state immatricolate finora quasi 12.000 in più (+32,85%). Ma si tratta sempre di numeri ancora modesti: su quasi un milione di veicoli targati nei primi 5 mesi di quest’anno, gli ibridi sono meno di 50.000. Elevatissimo il tasso di crescita dei veicoli elettrici: dal 2018 al 2019 sono raddoppiate le immatricolazioni: ma questo dato significa che sono passati da 2.000 a 4.000 unità. Troppo poco per considerare il passaggio all’elettrico una realtà consolidata. Se è vero che il varo degli incentivi per i veicoli con emissioni di CO2 inferiori ai 70 g/km ha acceso i riflettori su auto elettriche e ibride plug-in, l’analisi che Dataforce rileva puntualmente da aprile scorso dimostra che l’interesse non significa vendite certe. A maggio, per esempio, sono stati immatricolati in Italia solamente 1.733 veicoli con livello di emissioni inferiore al limite incentivabile. Quanti erano stati i veicoli dello stesso tipo nello stesso mese del 2018? 1.774, ossia 41 in più! Sicuramente la mancanza di prodotto può avere influito sulle consegne, ma che questa tornata di incentivi ecologici sia poco in sintonia con le esigenze degli automobilisti è un dato di fatto. La conferma avviene se si osserva la statistica

MERCATO PER REGIONI Regione (PC+LCV)

Maggio 2019

Maggio 2018

Diff. mese

Trentino-Alto Adige Lombardia Toscana Veneto Emilia-Romagna Lazio Piemonte Valle d’Aosta Campania Sicilia Puglia Marche Sardegna Liguria Friuli Venezia Giulia Abruzzo Calabria Umbria Basilicata Molise Italia (Nazione) Mercato Italia PC + LCV

45.479 33.796 19.117 15.168 16.144 15.161 14.903 10.672 6.787 6.494 5.706 3.964 3.490 3.491 3.425 2.963 2.790 2.499 872 391 0 213.312

38.859 34.939 19.168 15.162 17.345 16.624 19.996 5.971 7.304 7.361 6.436 4.558 3.715 3.644 3.683 3.242 3.177 2.789 948 473 0 215.394

6.620 -1.143 -51 6 -1.201 -1.463 -5.093 4.701 -517 -867 -730 -594 -225 -153 -258 -279 -387 -290 -76 -82 0 -2.082

relativa ai veicoli con emissioni di CO2 superiori ai 160 g/km (sono i veicoli sottoposti alla tassa una tantum da versare all’immatricolazione, il cosiddetto “eco-malus”. Ebbene: a maggio queste immatricolazioni sono cresciute del 29,26%! Con un andamento pressoché uniforme in tutti i canali di distribuzione: tra i privati (+35,82%), nelle flotte aziendali che acquistano direttamente (+14%) e nei noleggi a lungo termine (+44,68%).

INCENTIVI INTELLIGENTI? Se il Governo avesse studiato incentivi estesi a più vaste fasce di utenza, coinvolgendo nel bonus veicoli a basso impatto ambientale con alimentazioni

tradizionali (comprendendo anche il “famigerato diesel”, che nelle versioni Euro 6d Temp è assolutamente poco inquinante e competitivo nei confronti di tutte le altre tipologie di alimentazione), e non dimenticando l’usato fresco, avrebbe contribuito in ben maggiore misura allo svecchiamento del parco circolante italiano. Il risultato ottenuto con questa iniziativa dell’eco-bonus ed eco-malus ha avuto soltanto un riscontro pratico (e negativo): l’aumento del 10% delle emissioni medie delle auto nuove vendute quest’anno.

OUTLOOK 2019 A proposito di previsioni per la fine dell’anno: secondo i nostri analisti, nel 2019 il mercato GIUGNO-LUGLIO 2019 | 7


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

MERCATO PER SEGMENTO Segmento Veicolo (PC+LCV)

Maggio 2019

Maggio 2018

Diff. mese

Diff. mese %

YTD 2019

YTD 2018

VETTURE (A)

34.572

32.160

2.412

7,50%

153.480

145.750

VETTURE (B)

43.131

47.003

-3.872

-8,24%

211.113

230.842

VETTURE (C)

19.859

25.243

-5.384

-21,33%

94.764

119.169

VETTURE (D-E-F-G)

7.466

6.871

595

8,66%

29.910

36.015

MPV (A-B)

4.800

5.776

-976

-16,90%

18.305

26.449

MPV (C-D-E-F)

3.309

5.486

-2.177

-39,68%

15.074

26.417

SUV (A-B)

39.002

32.375

6.627

20,47%

171.522

155.253

SUV (C)

31.984

32.437

-453

-1,40%

157.391

147.844

SUV (D-E-F-G)

9.213

9.817

-604

-6,15%

45.701

47.915

SPORTIVE & CABRIO

768

651

117

17,97%

2.807

3.132

UTILITIES & PICK-UP

19.196

17.575

1.621

9,22%

85.843

78.438

215.394

-2.082

-0,97%

985.922

1.017.224

Mercato Italia PC + LCV 213.312

raggiungerà al massimo 1.840.000 nuove targhe (Passenger Cars), con una flessione rispetto al 2018 del 3,8%. I privati dovrebbero attestarsi attorno a 1.120.000 immatricolazioni, ritornando a superare una market share del 60%, e con una crescita dei volumi del 2,6%. Gli acquisti diretti delle flotte aziendali dovrebbero rimanere al di sotto della soglia delle 100.000 unità (il forecast prevede un volume di 95.000 vetture), con un regresso dell’1,5% e una quota di mercato del 5,2%. Per i noleggi a lungo termine, invece, sarà un anno di assestamento, che dovrebbe permettere al comparto di rimanere sui volumi 2018: 260.000 unità, che rappresenterebbero una quota di mercato del 14,1%. Ai noleggi a breve termine una market share del 9%, che corrisponde a 165.000 immatricolazioni complessive per quest’anno.

GENNAIO-MAGGIO: PRIVATI SU E GIÙ Un altro segnale importante nell’analisi del mercato automotive 2019 è la grande crescita delle immatricolazioni ai 8 | GIUGNO-LUGLIO 2019

privati, in sofferenza negli ultimi due anni, con una continua erosione della quota di mercato, passata da un 60% abbondante a un 50% e poco più in pochi mesi, per poi risalire quest’anno, nei primi 4 mesi, a oltre il 57%. Un trend che, quando sembrava potesse consolidarsi, si è invertito a maggio: con una perdita di oltre 8.000 targhe nel quinto mese dell’anno, il mercato dei privati è ritornato a flettere, senza ragioni spiegabili facilmente, se non con le sempre maggiori perplessità dei clienti

verso le alimentazioni tradizionali (in particolare il diesel, che è in calo di oltre il 20% su base annua) e una disponibilità problematica di prodotto a basso impatto ecologico (sono ancora pochissime le auto ibride dal costo accessibile in relazione al potere d’acquisto delle famiglie italiane, per non parlare delle auto elettriche che nemmeno gli incentivi statali riescono a proporre sul mercato a prezzi competitivi rispetto alle alimentazioni tradizionali).


4 IP Toyota Corolla.qxp_Layout 1 18/06/19 12:09 Pagina 9

TOYOTA

GIUGNO LUGLIO

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

TOYOTA COROLLA FULL HYBRID ELECTRIC, GREEN E SAFETY IN PRIMO PIANO PAY PER DRIVE CONNECTED Grazie alla connettività presente sulla vettura, la nuova Corolla adatta il piano dei pagamenti all’effettivo utilizzo. È stato introdotto su RAV4 e si chiama “Pay per Drive Connected”. È un programma diviso in cinque chilometraggi annui predefiniti, cui corrispondono altrettante rate del piano finanziario.

Linea personalissima e 5 Stelle EuroNcap per la sicurezza sono solo i primi due fiori all’occhiello della nuova Toyota Corolla. Presentata a fine marzo sul mercato italiano, il modello più venduto di sempre (46 milioni di vetture dal 1996) ha debuttato con una doppia motorizzazione Full Hybrid Electric di quarta generazione. È la prima a offrire la scelta tra due motori elettrici: un 1.8L da 122 CV ed il nuovo 2.0L da 180 Cv, disponibili per le varianti Hatchback e Touring Sports. Green e safety sono al massimo dei livelli. Le emissioni inquinanti NOx sono inferiori del 95% per il 1.8L e del 93% per il 2.0L rispetto al limite previsto dalla normativa vigente dei 60 mg/km del benzina Euro6. Di serie su tutta la gamma, il Toyota Safety Sense 2.0 le fa conquistare le cinque stelle della valutazione europea Ncap: il pacchetto di sistemi di sicurezza attiva è completo. Ecco la funzionalità di pre-collisione con riconoscimento pedoni (giorno/notte) e ciclisti (giorno), il cruise control

adattivo full range. E ancora il mantenimento attivo della corsia, mentre sono stati migliorati l’avviso di superamento della corsia LDA e il riconoscimento dei segnali e dei fari abbaglianti automatici AHB. LE DUE VERSIONI Dopo Auris, che ha introdotto nel mass market la tecnologia ibrida elettrica (50mila vendute in Italia), il dual hybrid electric di Toyota Corolla “continua l’evoluzione di un format unico che possiede una potenzialità di sviluppo senza limiti e si distingue dai mild hybrid della concorrenza”, spiega la Casa. Il 1.8H da 122 cavalli già presente su Prius e C-HR continua ad offrire efficienza ed economia dei consumi, oltre che il piacere di una guida confortevole. Il 2.0H da 180 cavalli nasce con l’intento di soddisfare le esigenze di un cliente alla ricerca di maggiori prestazioni. “Nessuna motorizzazione convenzionale disponibile riesce a offrire la stessa combinazione di performance ed emissioni”.

ALLESTIMENTI ACTIVE, STYLE E LOUNGE L’allestimento d’ingresso è l’Active, disponibile con il motore 1.8L e dotato di cerchi in lega da 16” e fari anteriori Led. Style è disponibile su entrambe le motorizzazioni e si distingue per i cerchi da 17”, fari anteriori bi-LED esecuzione bi-tone standard sulla hatchback mentre sulla Touring Sports è standard la power back door con sensore piede. Infine, l’alto di gamma è composto dalla versione Lounge, disponibile solo con il motore 2.0L: cerchi da 18”, fari anteriori multi-LED e sedili sportivi con inserti in pelle. Toyota Corolola Fyll Hybrid viene immessa sul mercato con prezzi a partire da 22.950 € grazie ai bonus fino a 4.650€, e beneficia dell’estensione della garanzia fino a 10 anni.

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L’IBRIDO È LA SOLUZIONE

IN QUESTI ANNI DI TRANSIZIONE Intervista a Giovanna Alloni del Gruppo Zucchei: “C’è ancora poca cultura diffusa sui vantaggi della mobilità sostenibile, ma notiamo una maggiore coscienza ecologica nei dipendenti più giovani”. La policy della soware house da sempre osserva un basso livello di emissioni

di Paola Baldacci

C Con una flotta per l’80% a noleggio, il Gruppo Zucchetti, prima software house italiana, è impegnato a promuovere auto ibride ai propri dipendenti. “Vent’anni fa avevamo un parco in proprietà, poi l’azienda è molto cresciuta ed il noleggio a 10 | GIUGNO-LUGLIO 2019

lungo termine (48 mesi) si è dimostrata la soluzione migliore in termini di gestione delle attività correlate all’utilizzo dell’auto aziendale e anche per i costi”, così spiega Giovanna Alloni, responsabile dell’ufficio acquisti della società di Lodi. Leader nell’informatica, Zucchetti è il gruppo che inventò il software per la dichiarazione dei redditi grazie all’arguzia del fondatore Domenico nel 1978 e oggi mette a disposizione di imprese e professionisti più di 1.700 soluzioni tecnologiche, tra le

quali anche ZCarFleet, un software specifico per la gestione delle flotte aziendali che la società utilizza internamente. Nel 2018 ha avuto un fatturato di 675 milioni di euro, dai 466 del 2017, e si distingue per un mindset green espresso attraverso il progetto della nuova sede inaugurata nel 2017. La “torre Zucchetti”, opera degli architetti MV Architects, ha ricevuto una menzione dal blasonato American Architecture Prize ed è ormai famosa per l’autoproduzione di energia e l’utilizzo di rinnovabili, ad esempio per la ventilazione naturale attivata da un camino solare. 5milaecinquecento i dipendenti, di cui milleduecento esclusivamente dedicati a ricerca e sviluppo, dove s’investe tra il 15 e il 20% del fatturato. La flotta auto aziendale è proporzionale al numero di persone, con un centinaio di vetture in via di rinnovamento. Pronti all’elettrico? Giovanna Alloni: “È difficile, non ci sono modelli appetibili sul mercato. Stiamo cercando di introdurre l’ibrido, ma non c’è un’ampia gamma di vetture da scegliere. Eppure la nostra è una mentalità green, la nostra sede è


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certificata Leed Gold e intendiamo trasferire questa sensibilità anche nella flotta aziendale”. L’azienda si sta avvicinando all’elettrico plug in per le consegne di prossimità, con alcuni veicoli per ora. Per dare un segnale di sostenibilità e anche perché la vicina Milano, dove concentra molti clienti, sta adottando politiche piuttosto decise sulla chiusura al diesel. L’ibrido è, perciò, la via di mezzo utile a questi anni di passaggio. “Crediamo che gli anni 2019 e 2020 saranno ancora di transizione, durante i quali potremo inserire auto ibride gradualmente nelle car list – aggiunge Marco Corrada, figura dedicata al fleet management –, vedremo anche come le società di autonoleggio a lungo termine collaboreranno alla conversione del diesel, che continua a farla da padrone per chi percorre dai 35 ai 50mila chilometri all’anno”. Con una grande 12 | GIUGNO-LUGLIO 2019

incognita sul ri-collocamento degli esuberi del parco usato. E il metano, considerato che siete basati in una regione virtuosa come l’Emilia? Giovanna Alloni: “Avendo una car list a noleggio non ci abbiamo pensato, ma devono essere chiare le regole dei grandi centri sulla loro ammissione a pagamento oppure no”. Intanto la città di Milano ha rimandato al 2022 il ticket d’ingresso dell’Area C ai veicoli ibridi, mentre dal 25 febbraio tiene fuori dalla cintura di Area B le vetture benzina Euro 0 e diesel fino ad Euro 3, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Quale importanza danno all’auto aziendale i vostri dipendenti? Giovanna Alloni: “È un benefit molto apprezzato: quando si avvicina l’appuntamento con il cambio sono interessati a conoscere i nuovi modelli; ecco

dal punto di vista del risparmio, il carburante non rappresenta il fattore discriminante per il driver quanto per l’azienda. Perciò il tema dell’alimentazione è una decisione valoriale, ma stiamo notando una coscienza ‘ecologica’ molto forte soprattutto tra le nostre persone più giovani. Uno dei problemi, a mio avviso, è che c’è ancora poca cultura diffusa sui vantaggi della mobilità sostenibile”. Il gruppo Zucchetti non impone il modello dell’auto ai suoi dipendenti, progetta una car list con le principali case automobilistiche. Da sempre la policy aziendale ha osservato un basso livello di emissioni, pari a 100/110 grammi per chilometro “anche dieci anni fa quando non ci si doveva far caso – aggiunge Marco Corrada –, e la soglia si abbasserà ancora, ma è impensabile virare all’elettrico pensando di programmare le soste per ricaricarsi durante un viaggio di lavoro”.


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ALPHABET

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

NASCE ALPHARENT Il portafoglio di prodotti e servizi Alphabet si completa con il lancio, anche in Italia, di AlphaRent, il servizio di noleggio a breve e medio termine che viene incontro alle esigenze dei clienti con semplicità e flessibilità Il Noleggio a Breve e Medio Termine è una realtà sempre più consolidata nel mercato. Per offrire ai propri clienti la risposta ad ogni esigenza di mobilità, Alphabet ha lanciato anche in Italia AlphaRent, il servizio di noleggio per brevi e medi periodi, già presente con successo da diversi anni nelle altre Country Europee. “La domanda di noleggio a medio termine è in forte crescita, in tutta Europa”, conferma Andrea Castronovo, Presidente di Alphabet in Italia.

“AlphaRent è un passo avanti della nostra offerta di mobilità premium. Un passo in più verso la flessibilità oggi sempre più richiesta dai nostri clienti. Accompagnare e anticipare le esigenze dei consumatori è stata, è e rimarrà una caratteristica fondamentale per ogni azienda di successo. Ed è anche una caratteristica che il mercato riconosce ad Alphabet”, aggiunge. AlphaRent è il prodotto dedicato alle aziende con esigenze di mobilità temporanee e permette di usufruire di un’auto o di un veicolo commerciale a tariffe vantaggiose, a partire da una settimana fino a un massimo di 24 mesi, senza limiti di percorrenza. Il cliente può contare

per tutta la durata del noleggio in tutti i servizi necessari a garantire una mobilità a 360° e senza pensieri: manutenzione e riparazione, gestione delle multe, chilometraggio illimitato, copertura Rca, soccorso stradale, gestione sinistri e molto altro ancora. Inoltre è possibile scegliere fra veicoli di ogni brand e carrozzeria, compresi veicoli commerciali e auto elettriche. Dalle city car ai Suv, dalle utilitarie alle auto premium come ad esempio i modelli del Gruppo BMW, ogni veicolo sempre nuovo e in perfette condizioni è configurato per rispondere alle esigenze di un’utenza business. E contrariamente a ciò che succede spesso nel noleggio a breve termine, nel caso di AlphaRent non esiste il termine “... e similare”: nel momento in cui si sceglie una determinata tipologia di vettura, quella sarà, senza sorprese. L’auto desiderata si può scegliere e riservare utilizzando il sistema on line self-service che garantisce una prenotazione facile, veloce, flessibile nei tempi e sicura. Molto utile e apprezzato dai clienti il servizio di pick up & delivery in sede, con inoltre la possibilità di ritirare l’auto su una location e di riconsegnarla su un’altra. IL CLIENTE ALPHARENT AlphaRent è la risposta a tutte le esigenze di mobilità temporanea. È l’ideale per le aziende e professionisti alla ricerca di soluzioni rapide e flessibili che non vogliono rinunciare al comfort di guida anche per periodi di tempo più lunghi. Qualche esempio: aziende con personale in periodo di prova; realtà che devono gestire grandi cantieri con lo spostamento di collaboratori fuori sede; società che devono far fronte alle esigenze di mobilità di

personale non dotato di auto aziendale. Ma non solo, alcuni fenomeni sociali stanno mettendo la popolazione nelle condizioni di avere esigenze di mobilità temporanee da risolvere. Quante persone stanno abbandonando la macchina di proprietà per usufruire del car sharing in città? E se queste persone volessero partire per qualche settimana di vacanza? Oppure si pensi ad una famiglia che necessita di un veicolo sostitutivo o di un veicolo aggiuntivo, magari più spazioso, per un certo periodo? O c’è la necessità di una macchina differente per qualche giorno (più prestigiosa per rappresentanza, più potente per percorsi inusuali, magari un veicolo commerciale, o uno elettrico per muoversi senza problemi in centro città). Anche in questi casi AlphaRent si configura come la soluzione ideale. LA PIATTAFORMA DI PRENOTAZIONE ONLINE Il portale di prenotazione online consente prenotare il veicolo desiderato in modo semplice e veloce in tre step. Si sceglie la località di ritiro del veicolo, si inseriscono le date di ritiro e riconsegna, si seleziona la categoria di veicoli. Al completamento dell’ultimo passaggio, in un’unica schermata compaiono tutti i veicoli disponibili con le informazioni necessarie per poter scegliere l’opzione più adatta. Si seleziona il veicolo desiderato e nella scheda veicolo si trovano tutte le informazioni relative all’offerta: servizi inclusi, optional e possibilità di personalizzazione. Così è possibile costruire un pacchetto tailor made e beneficiare di una soluzione che si adatta perfettamente alle proprie esigenze di mobilità. GIUGNO-LUGLIO 2019 | 13


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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA

È L’ITALIA DELL’AUTO ON DEMAND Chiamala se vuoi smart mobility: 77mila società e 2900 pubbliche amministrazioni rappresentano il mercato aziendale dell’autonoleggio. 1,092 milioni i veicoli in floa, tui Euro 6. Il car sharing ha 640mila utenti aivi. L’Iva deducibile al 100% delle floe business diventa una promessa da Finanziaria

di Paola Baldacci

V Viviamo l’epoca della condivisione di case, auto, persino del guardaroba, per non parlare delle esperienze social: la strada dello spossesso (anche della privacy) è tracciata e il successo dell’autonoleggio è 14 | GIUGNO-LUGLIO 2019

parte della tendenza all’utilizzo in comune di una risorsa fondamentale, la mobilità. Arriva puntuale la ricerca di Aniasa per confermarci che un’auto immatricolata su quattro nel 2018 è stata a noleggio. Con un milione e 92mila veicoli tutti Euro 6 in flotta, l’autonoleggio e il car sharing rappresentano quel “settore solido” della smart mobility che sta disegnando un’Italia di driver on demand. Nello studio su noleggio e condivisione dell’auto, i numeri significativi sono questi: 6,8 miliardi il fatturato che cresce

ancora a doppia cifra (del 10%), ma abbandona il galoppo tenuto fino a giugno dello scorso anno; le immatricolazioni vedono 482mila mezzi (sia auto sia Lcv) e valgono 8,7 miliardi; il lungo termine tiene testa con 5,5 miliardi di fatturato e 905mila veicoli, andando a soddisfare le esigenze di 77mila aziende e 2mila900 enti della PA. “Il 2019 si presenta con una flessione di immatricolazioni del 14% nel primo trimestre, ma il fatturato tiene (+9%) – osserva il presidente di Aniasa, Massimiliano Archiapatti –: il


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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA

noleggio si consolida come soluzione di mobilità per molti italiani, sia privati sia aziende, in particolare vediamo l’espansione del car sharing”. La condivisione dell’auto è la scelta di un milione e 800mila persone iscritte alle svariate proposte sul mercato, di essi però sono 640mila quelle attive. Milano e Roma i grandi centri dove questo avviene con regolarità per 9,5 milioni (80% del mercato) di ‘condivisioni’, che Aniasa chiama noleggi toutcourt. Gli incrementi di questi valori fanno comprendere quanto sia un settore in auge: +36% il numero degli iscritti, una flotta di 6mila600 unità stabile. Uomo, 35enne e utilizzatore nella fascia preserale dalle 16 alle 19 è il profilo dell’utente-tipo.

77MILA AZIENDE E 2.900 NELLA PA Il noleggio a lungo termine rimane la formula prediletta per le flotte aziendali, ma si fa strada il mid-term che prevede contratti della durata di qualche mese. “È certamente un effetto della percezione di non convenienza rispetto all’acquisto – conferma Archiapatti –, faccio l’esempio di una impresa alberghiera soggetta a stagionalità che intende offrire un servizio di mobilità ai propri clienti senza impegnarsi nel possesso”. Ma la novità significativa è rappresentata dal fatto che il NLT raggiunge i privati, automobilisti senza partita Iva: sono 40mila i contratti targati 2018 che arriveranno a 50mila e più nel corso di quest’anno.

IL DIESEL RIMANE AI VERTICI Il diesel rimane l’alimentazione leader nel noleggio,

MASSIMILIANO ARCHIAPATTI, PRESIDENTE DI ANIASA

complessivamente. Il 70% delle immatricolazioni appartiene a quest’alimentazione. Sono invece 33mila le auto elettriche, con una incidenza che sale al 7,5%, il doppio del 2017. Le motorizzazioni a benzina scendono dal 17 al 15%

perdendo due punti percentuali. Le ibride incrementano del 142% e arrivano al 6% del totale acquisti. Il gasolio rimane la scelta più vantaggiosa considerato che le percorrenze delle flotte sono elevate, tra i 26 e i 28mila chilometri all’anno.

TO DO LIST, PER CRESCERE In uno scenario florido non mancano le criticità, a cominciare da un Codice della strada da rinnovare. Aniasa invita ad accelerare l’aggiornamento, sospeso al 1992 quando le vetture a noleggio erano 31mila, mentre quest’anno diventeranno un milione 120mila. Promuovere il rinnovo del parco circolante italiano è l’altro must nella lista, così come il sostegno alla diffusione delle alimentazioni green, cui l’autonoleggio peraltro contribuisce alquanto, contando oltre la metà dei veicoli elettrici immatricolati nel Belpaese. Infine, il neo delle multe. Un argomento delicato perché la Cassazione ha ‘violato’ il tema della responsabilità personale consentendo a un Comune italiano di rivalersi sulla società di autonoleggio non potendo rintracciare il driver. Infine, una priorità è senz’altro la deducibilità Iva per le auto aziendali, già tema di promesse elettorali. Da Verona, sul palco dell’Automotive Dealer Day, Matteo Salvini ha detto che dall’autunno sarà uno dei punti della Finanziaria 2019. Intanto “lascia particolarmente delusi la recente e ulteriore richiesta dell’Ue di tenere fermo al 40% per altri tre anni il regime di detraibilità dell’Iva per le auto aziendali – conclude Archiapatti –, una nuova beffa per le aziende che si devono misurare con la competizione europea, agevolata dalla detraibilità al 100% oltre che dalla maggiore deducibilità dei costi di mobilità”. La normativa fiscale per le auto aziendali in questo senso non è in equilibrio rispetto ad altri stati dell’Unione. GIUGNO-LUGLIO 2019 | 15


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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA

CONVENIENZA ENTRO I 25MILA KM L’ANNO Aniasa evidenzia l’economicità dell’autonoleggio a lungo termine per gli automobilisti anche senza partita Iva che percorrono tra 10 e i 25mila km annui. In caso di percorrenze inferiori potrebbe essere conveniente valutare altre soluzioni di mobilità condivisa: nel contesto cittadino il car sharing offre una valida alternativa, così come il noleggio a breve termine per gli spostamenti nei fine settimana. “Costo fisso e pacchetti ‘all

AUTONOLEGGIO, I NUMERI • 905mila veicoli nel noleggio a lungo termine • 12 milioni i contratti del car sharing • Rete assistenza: 30mila officine 16 | GIUGNO-LUGLIO 2019

inclusive’ stanno determinando il successo della formula”, evidenzia Archiapatti. “A parità di modello e di percorrenza, stimiamo per il noleggio dell’auto una convenienza media del 15% rispetto alla proprietà, senza contare altri vantaggi,

come non immobilizzare l’intero capitale per l’acquisto o il tempo risparmiato per la “burocrazia dell’auto” (bollo, assicurazione, manutenzione, eventuali multe o incidenti). Infine, si evitano complicazioni e illusioni collegate alla vendita dell’usato”.


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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING

USATO DA NOLEGGIO, CHE AFFARE! L’usato non è più un business di serie B come lo era nel passato. Oggi i noleggiatori a lungo termine sanno bene che condiziona pesantemente la reddiività complessiva dell’azienda. Diversificazione dei canali e meticolosità nei processi sono le parole chiave. Il consumer rappresenterà il target con il più alto tasso di sviluppo

di Alessandro Palumbo

L Le società di noleggio a lungo termine hanno venduto nei primi tre mesi del 2019 quasi

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50.000 autovetture usate contro le 45.000 dello stesso periodo del 2018. Se la crescita venisse mantenuta per l’intero anno, le vendite a fine 2019 risulterebbero essere pari a oltre 196.000, dato che a fine 2018 ne sono state vendute 178.000. L’analisi delle vendite mostra che il B2B è di gran lunga il canale preferito dai noleggiatori con l’82% di quota (si veda il grafico), seguito dall’export con

un peso del 13%, mentre i privati sono al 6%. Rispetto allo stesso periodo del 2018, e anche all’intero anno, non si registrano variazioni particolarmente rilevanti nella distribuzione percentuale delle vendite per canale. I commercianti sono vitali per i noleggiatori. Il ricorso a questo canale di vendita consente uno smaltimento più rapido dei piazzali, perché acquista lotti di


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USATO VETTURE DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE. VOLUMI E CANALI Usato NLT

1° trimestre 2018

Usato NLT per canale 1° trimestre 2019

1° trimestre 2019

Fonte: Portale Noleggio Unrae e FleetandMobility

grandi quantità e con assortimento vario di vetture. Dall’altra parte, in considerazione dei volumi, è evidente che i prezzi applicati a questo segmento sono più bassi rispetto alle vendite dirette ai clienti finali. Tuttavia, ogni società adotta politiche proprie nella gestione delle vetture che rientrano in flotta dal noleggio. Vediamo le strategie di remarketing principali.

MULTICANALITÀ E ALGORITMI I veicoli usati venduti da Arval a fine 2019, secondo Carlo Basadonna, Direttore Remarketing della stessa società, saranno circa 45.000. Il 75% delle vendite è destinato ai rivenditori dell’usato a cui Arval dedica una piattaforma web, MotorTrade, nell’ambito della quale vengono organizzati eventi commerciali online rivolti a concessionari e salonisti. La novità su questo canale è una

nuova sales methodology che attraverso un innovativo algoritmo di analisi suggerisce ai rivenditori gli eventi più adatti sulla base delle loro abitudini di acquisto. A questa vanno aggiunti servizi come il trasporto a domicilio dei mezzi acquistati, treni di gomme usate, garanzie e materiali di comunicazione a supporto del loro sell-out. La vendita ai privati è gestita da Arval attraverso ArielCar, partner storico, con diversi punti vendita dislocati su tutto il territorio nazionale a cui, a partire dallo scorso anno, si è aggiunto Brumbrum.it, uno dei principali portali di e-commerce, in cui il processo di vendita inizia e si conclude interamente online. “Questo perché – sostiene Basadonna – crediamo che la multicanalità sia un aspetto fondamentale, in quanto ci permette di intercettare e soddisfare tutte le esigenze dei vari segmenti di clientela”.

sostiene Stefano Contini, Remarketing, Digital Sales & Dealer Senior Manager dell’azienda – la massimizzazione dei profitti. Il rafforzamento del canale B2C è cruciale. La vendita ai privati, seppur altamente profittevole, prevede tempistiche di rotazione del parco usato più lunghe rispetto al B2B e si basa soprattutto sulle aste.

CARLO BASADONNA DIRETTORE REMARKETING DI ARVAL ITALIA

PARTNERSHIP E DIGITAL “La priorità di ALD Automotive nel business dell’usato è – GIUGNO-LUGLIO 2019 | 19


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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING

USATO VETTURE DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER ANZIANITÀ 1° trimestre 2019

Fonte: Portale Noleggio Unrae e FleetandMobility

È fondamentale il giusto equilibrio tra i due mercati e una continua analisi della flotta per riuscire a canalizzare in modo quasi chirurgico i veicoli attraverso il canale giusto, anche con una distinzione di modelli e aree geografiche”. La vendita di ALD Automotive ai privati segue due direttrici. Il canale direct è costituito da un team dedicato che propone la vendita direttamente al driver. Quello digital prevede una vetrina sul sito Mobilitysolutions.it. a cui si è aggiunta Hurry!, una piattaforma esterna dov’è

STEFANO CONTINI, REMARKETING, DIGITAL SALES & DEALER SENIOR MANAGER DI ALD AUTOMOTIVE

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presente una selezione limitata di veicoli usati. Anche per il target business, ALD Automotive ha sviluppato le aste a cui partecipano dealer e concessionari attraverso un sistema di vendita esclusiva online, più una rete di Experience Point, diffusi su tutto il territorio italiano, a cui sono affiancati partner esperti nel mercato dell’usato.

USATO DA RI-NOLEGGIO L’usato non solo si vende, ma si rinoleggia in Leasys. Compie infatti un anno “Come Nuovo”,

l’offerta che prevede il noleggio a lungo termine di vetture di recente immatricolazione (generalmente con meno di 24 mesi), pochi km, zero danni e piano di manutenzione in regola. Questo include gli stessi servizi del noleggio sul nuovo, ma con un canone scontato in media del 20%. Il digitale è centrale nella strategia di Leasys per la vendita di usato. A Clickar.biz, uno tra i più importanti marketplace online dei veicoli usati dedicato ai professionisti del settore si è aggiunto Clickar.it, destinato esclusivamente ai privati dove sono presenti auto con un basso chilometraggio, piano di manutenzione in regola e con un unico proprietario. Digitale sì, ma non senza i Clickar Point dove può essere visionata e acquistata la vettura, grazie all’assistenza personalizzata nella stipula del contratto di acquisto e nell’eventuale definizione di un finanziamento, possibile con FCA Bank grazie all’appartenenza diretta di Leasys al gruppo bancario.

IL CLIENTE SI INCONTRA ANCHE SU STRADA CarNext.com brand specializzato nella vendita di auto usate del Gruppo LeasePlan, ha aperto a Milano all’inizio del 2019 il suo primo delivery store in Italia, il più grande in Europa. Questo offre ai clienti vetture usate che provengono da LeasePlan o da fornitori di fiducia e che hanno una cronologia completa di assistenza e manutenzioni. Su queste vetture, la società di NLT fornisce una garanzia fino a 36 mesi a seconda dell’età e del valore della vettura, inoltre offre la possibilità al cliente non


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MISSIONFLEET SPECIALE REMARKETING

Dekra “l’ottimizzazione del time to market è fondamentale. La scelta del corretto canale di vendita, o in alternativa la canalizzazione verso il rinoleggio dell’usato, devono essere supportate da processi che garantiscano la massima tempestività in fase di chiusura contrattuale e di valorizzazione dei danni”.

MAURIZIO TURTURA, HEAD OF AUTOMOTIVE SERVICE RINA

soddisfatto, di recedere dopo 14 giorni dall’acquisto. “Dopo i primi 4 mesi di attività presso il negozio CarNext di Milano, sostiene Alberto Viano, Amministratore Delegato di LeasePlan Italia, abbiamo registrato un grande interesse e realizzato oltre 1.000 appuntamenti. Gli acquirenti provengono da tutta Italia, con la Lombardia al primo posto con una percentuale del 40%. Stiamo pianificando ulteriori aperture per altri punti vendita in Italia”.

COMPETENZE SPECIALIZZATE IN OUTSOURCING L’usato è un business complesso. Le fasi successive alla fine del contratto di noleggio (che sancisce il termine della fatturazione) devono essere accuratamente programmate e gestite, perché da quel momento in poi la vettura inizia a generare costi. Le società di noleggio a lungo termine sono affiancate da operatori specializzati che progettano insieme a loro soluzioni tailor made. Per Pierfrancesco Baiocchi, Country Sales Manager Rental&Leasing Companies di

DAI PRIVATI LA MAGGIORE REDDITIVITÀ Non si potrà mai arrivare a percentuali altissime di vendita di usato ai privati, ma la maggior redditività va ricercata in questo canale. In tale ambito l’e-commerce e la logistica rappresentano le chiavi indispensabili. “È possibile vendere auto online – afferma Silvio Diciolla, AD di Escargo –, ma solo con una logistica in grado di supportare il noleggiatore a 360 gradi. La nuova app EsDealer è uno degli ultimi strumenti che Escargo ha ideato per supportare la vendita a distanza dell’usato e che permette, con i servizi visione del mezzo, verifica permuta e consegna presso un Escargo Point o a domicilio, di accorciare le distanze, raggiungendo più clienti sul territorio”.

VEICOLI COMMERCIALI. UNA STORIA A SÉ

parte dei casi decide di acquistare il mezzo senza visionarlo dal vivo ma basandosi su schede tecniche dettagliate comprensive di tutte le informazioni utili. “Rina ha una competenza specifica in questo settore – racconta Maurizio Turtura, Head of Automotive Service dell’azienda –: siamo molto attenti alla fase di ritiro, alla presentazione con foto adeguate, alla determinazione dello stato d’uso e alla valorizzazione dei danni. Questa attività diventa ancora più importante per i veicoli allestiti. Per i dealer ci occupiamo, attraverso un’attività customizzata, anche dell’ottimizzazione degli spazi espositivi, del miglioramento delle performance e della canalizzazione specifica delle vendite in funzione della tipologia dei veicoli usati”.

ALBERTO VIANO, AD DI LEASEPLAN ITALIA

SILVIO DICIOLLA; AD DI ESCARGO

Il remarketing dei veicoli commerciali è un’attività molto diversa rispetto a quella delle vetture. L’acquisto di un veicolo commerciale usato è un processo assolutamente razionale dove la parte emozionale, contrariamente a quanto avviene per l’acquisto di un’autovettura, è estremamente marginale. Il cliente è più un operatore professionale che nella maggior GIUGNO-LUGLIO 2019 | 21


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MISSIONFLEET MISSIONFORUM

DESIDERI DI FLOTTA GREEN,

MA CHE FATICA LASCIARE IL DIESEL Le cià chiudono l’accesso alle auto a gasolio e le aziende sono al bivio: quale alimentazione alternativa scegliere? Dal convegno del 10 giugno alcune soluzioni, le best practice e soprauo la parola ai fleet manager. Comune di Milano e Regione Lombardia meono a punto le black box: la telematica ci salverà

a cura della redazione

C Con Milano che dal 2026 non permetterà a nessuna auto diesel di entrare in città, il tema delle flotte aziendali e della 22 | GIUGNO-LUGLIO 2019

sostenibilità diventa prioritario per chi ha necessità di pianificare investimenti e policy green. È stato il tema di MissionForum, evento organizzato dalla nostra casa editrice il 10 giugno scorso al Novotel Milano Linate Aeroporto. Un argomento attualissimo, soprattutto alla luce della normativa UE che ha imposto ai costruttori, entro il 2021, la produzione di veicoli che non superino 95 grammi di

CO2 per km sulla media dell’intera gamma. Ma anche un terreno di grandi contraddizioni, che sono emerse chiaramente nel corso dell’incontro. Le istituzioni, infatti, mettono in campo svariate iniziative per limitare l’impatto ambientale delle quattro ruote. Tuttavia, le case costruttrici – e i parchi auto delle aziende italiane – non sembrano tenere il passo sul fronte della sostenibilità. Quattro i panel del Forum, che


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MISSIONFLEET MISSIONFORUM

hanno sviluppato l’argomento con le istituzioni, le aziende e le Case. Valentino Sevino, Direttore dell’area Pianificazione della mobilità di Amat (l’Agenzia Mobilità Ambiente Territorio del Comune di Milano) ha raccontato l’esperienza del capoluogo lombardo con l’Area B. Questa zona a traffico limitato non è ancora attiva al 100% (nel senso delle telecamere ancora in parte disattivate, ndr), ma il suo scopo è chiaro: rendere Milano una città “diesel free” entro il 2030. Già a partire dal 2026, inoltre, saranno limitati gli Euro 6, come detto. Intanto, il Comune effettua un test per mezzo di black box su oltre 200 veicoli di mercatali, per capire come sviluppare azioni utili sia per gli utenti con un parco mezzi vetusto sia per attenersi agli obiettivi di una città dall’aria meglio respirabile. Fa da contraltare la Regione Lombardia che ha lanciato in ottobre un bando, il quale incentiva l’acquisto di alimentazioni alternative come Gpl, ibridi ed elettrici, ma non ha avuto successo. Matteo Lazzarini, DG ambiente Unità Organizzativa Clima e qualità dell’aria dell’ente ammette che la comunicazione non è stata così incisiva. Intanto prosegue il progetto Move-In per il monitoraggio dei veicoli inquinanti tramite black box. L’obiettivo è rendere più mirati i blocchi dei Diesel Euro 3, basandoli sul reale utilizzo da parte degli utenti. In tal modo si giungerà a un uso limitato degli Euro 4 nel 2020 e degli Euro 5 nel 2025, grazie al monitoraggio delle scatole nere realizzate da società di telematica. Durante il terzo panel di MissionForum quattro fleet manager hanno raccontato alla

platea le proprie strategie per ridurre le emissioni di CO2. Valeria Braidotti, Head of Procurement Mobility Services di Siemens Italia, ha segnato in agenda l’azzeramento entro il 2030 delle emissioni generate non solamente dal parco auto, ma anche dalle sedi aziendali. Con una flotta di solo diesel, la multinazionale tedesca ha un progetto “transitorio” di compensazione delle emissioni in collaborazione con DVK: per ogni litro di gasolio acquistato, una fee viene destinata a progetti ambientali. Opta per una prima conversione all’ibrido 3M Italy (260 veicoli diesel in flotta), invece. Il deflottaggio riguarda il parco del top management, per cominciare. La società è riuscita a ridurre del 31% le emissioni inquinanti dal 2011 a oggi. Il Faciliy & Security Manager Vito Roberto Palmiotti afferma: “Da circa un anno sono state introdotte anche otto auto elettriche. Per la ricarica si utilizzano altrettante colonnine posizionate in diverse sedi”. Le best practice ecologiche sono di due aziende virtuose: Sibeg, imbottigliatore ufficiale di Coca Cola in Sicilia, e Ocme di Parma (macchine per il packaging). Vito Pellegrino, Fleet Manager & General Services di Sibeg, ha praticamente iniziato l’elettrificazione della Sicilia nel 2015. La forza vendite guida 110 auto elettriche Nissan Leaf (prima Citroën C-Zero). Sull’isola Sibeg ha installato 74 colonnine di ricarica (erano 3 nel 2015): 53 dell’Enel, più 7 ricariche Chademo 20 KW, più 8 Chademo da 50 KW, che impiegano al massimo 60 minuti. Un impegno rilevante, ripagato però da risultati notevoli. Ad esempio, un rientro

dell’investimento nell’arco di sette anni grazie al risparmio sui costi del carburante e ben 363 tonnellate di CO 2 non emesse. Christian Marcello, Facility Manager di Ocme, ha evidenziato i vantaggi derivanti dall’adozione di una flotta interamente a metano. Dal 2006 a oggi l’azienda ha ridotto i costi del carburante del 50%. Nel 2018 è stato compiuto un passo successivo con l’introduzione nel parco auto di veicoli elettrici. Insomma, le alimentazioni alternative non mancano all’appello. Eppure “il mercato dell’auto sta lanciando segnali che vanno in una direzione contraria alla sostenibilità. Le emissioni medie di CO2 sono in aumento e i consumatori privilegiano ancora l’acquisto di modelli fortemente inquinanti”, conclude Sabino Fort, Direttore Commerciale di Sifà. La società di noleggio a lungo termine sostiene che i veicoli ad alimentazione alternativa e, segnatamente, il prodotto elettrico suscitano ancora diffidenza presso le aziende, che tendono a farsi scoraggiare soprattutto dalla scarsa distribuzione dell’infrastruttura. Di contro, le imprese che hanno già in parco questi mezzi risultano più confidenti. Il convegno ha visto la partecipazione delle case automobilistiche FCA Fiat Chrysler Automobiles e Kia Motors Company Italy, insieme ai rappresentanti di Federmetano e Snam4Mobility, nonché del giornalista Umberto Zapelloni autore del libro “Come scegliere la tua nuova auto”. Sul prossimo numero di MissionFleet approfondiremo sui loro interventi. GIUGNO-LUGLIO 2019 | 23


10 Ford Mondeo.qxp_Layout 1 18/06/19 12:15 Pagina 24

MISSIONFLEET PROVATO PER VOI

VOCAZIONE D’AMMIRAGLIA,

FAMILIARE E GREEN

Ford Mondeo Hybrid Wagon: la doppia propulsione per una guida fluida e silenziosa. Per i 25 anni la casa americana rinnova un progeo apprezzato dal mercato con nuovi deagli di stile e una sana dose di esclusività

di Paola Baldacci

I Il relax è una guida silenziosa, è la tranquillità dei sistemi di assistenza che ti sorprendono quando l’auto davanti a te rallenta per ragioni non comprensibili nell’immediato, è il comfort di interni in pelle con sedili climatizzati e funzioni 24 | GIUGNO-LUGLIO 2019

massaggio, che possono sembrare un vezzo estetico, ma fanno la differenza. Del test drive di Ford Mondeo Hybrid SW nella versione top di gamma Vignale ci rimangono queste sensazioni. Il resto è tecnologia, che l’ammiraglia dell’ovale blu utilizza al massimo per ringiovanire i suoi 25 anni. Quando fu creata, nel lontano 1993, vendette 24mila vetture in Italia. Un progetto accolto molto positivamente dal mercato e nel 2018 ha tenuto bene con 18mila200 unità commercializzate nel segmento D cui vanno aggiunte le 36mila

nel DP (Premium). Oggi si presenta per la prima volta indossando il vestito green sulla station wagon: 4,86 metri di lunghezza per attirare sia le flotte aziendali sia le famiglie, con un’estetica sobria e nuovi dettagli di stile. “È la seconda più venduta della sua categoria e nella motorizzazione ibrida stimiamo che realizzerà il 50% delle vendite del brand”, argomenta il direttore delle relazioni esterne di Ford in Italia, Marco Alù Saffi. Il quadro competitivo 2018 vede una lista di cinque modelli,


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MISSIONFLEET PROVATO PER VOI

leader del cluster D: Passat (36% share), Mondeo (18%), Insignia (10%), S-Max (5%) e 508 (3%). “Due i vantaggi per le flotte aziendali – sottolinea il manager -: per il noleggio a lungo termine, che è la soluzione sempre più scelta dalle imprese, diamo la sicurezza di qualità e mantenimento del valore, mentre la nostra rete di distribuzione offre la certezza di risoluzione dei problemi, altro fattore cruciale per il mercato delle flotte”. Il market share è del 6%, la competitor è Passat, che ora arriva anche nel wagon.

DUE MOTORI ELETTRICI, CON RUOLI DIVERSI L’attenzione va posta sotto il cofano, nell’ibridazione del motore a benzina da 2.0 litri a ciclo Atkinson affiancato a uno elettrico. Il risultato della combinazione è un propulsore che eroga una potenza da 187 CV. Doppia alimentazione, dunque, per ottenere il meglio da entrambe: una guida fluida e la potenza, senza trascurare una migliore efficienza dei consumi. Con Mondeo Hybrid SW viene introdotto il cambio a 8 rapporti, comandato dall’elegante manopola e-shifter. È un cambio intelligente, valuta lo stile di

DUE GLI ALLESTIMENTI IN VENDITA: TITANIUM DA 37.300 EURO E VIGNALE DA 44.350. IL TETTO PANORAMICO IN VETRO E CERCHI DA 19’’ PER LA VIGNALE

guida per ottimizzare i tempi di variazione di marcia, identifica le pendenze, trasmette stabilità all’andatura. Il comfort di guida dipende molto dai sistemi di assistenza di serie: tre i radar e 12 i sensori per un ‘cruise adattivo’ con limitatore di velocità (30-200 km/h), Stop&Go, frenata di emergenza, mantenimento della corsia e lettura dei segnali stradali. Le dotazioni tecnologiche della Mondeo Hybrid contribuiscono a controllare l’efficienza dei motori con due schermi personalizzabili sul cruscotto, i quali mostrano la potenza erogata e l’energia recuperata

dalla frenata rigenerativa. Si recupera fino al 90% dell’energia normalmente dispersa mentre si frena, utilizzandola per ricaricare la batteria. Non dimentichiamo che si tratta di un’auto self charging e non è necessario alcun collegamento alla rete elettrica. Una simpatica visualizzazione dello stile di guida mostra un ramo di foglie che germoglia quando si va in elettrico, al contrario si spoglia quando si consuma carburante. Parlando quindi di emissioni di CO2, siamo a 101 g/km con consumi di 4,4 l/100 km nella nostra wagon testata tra Milano, il lago di Como e Gressoney (Valle d’Aosta).

MARCO ALÙ SAFFI, DIRETTORE DELLE RELAZIONI ESTERNE DI FORD IN ITALIA

GIUGNO-LUGLIO 2019 | 25


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MISSIONFLEET FLOTTE PER SETTORE

AZIENDE FARMACEUTICHE, LE FLOTTE SONO GESTITE COSÌ Prevalenza di veicoli a noleggio, ricorso a più di un fornitore, aenzione nei confronti dell’ambiente e scarso interesse nei confronti dei prodoi telematici: i risultati della seconda survey di MissionFleet sui parchi auto nei diversi seori merceologici

di Arianna De Nittis

S Su questo numero di MissionFleet prosegue la serie di articoli dedicati all’analisi delle modalità di gestione delle flotte

26 | GIUGNO-LUGLIO 2019

auto nelle aziende operanti nei differenti settori merceologici. Dopo il comparto agroalimentare, su questo numero è la volta delle imprese farmaceutiche. I dati riportati in queste pagine sono stati raccolti sottoponendo ai fleet manager un breve questionario online. Abbiamo raccolto le risposte di otto intervistati: un campione che, pur non avendo una valenza statistica, ci fornisce alcuni interessanti spunti di riflessione.

L’IDENTIKIT DEL PARCO AUTO Analizzando i risultati, si scopre che tutte le aziende farmaceutiche intervistate si occupano dei veicoli aziendali internamente, anziché esternalizzare la gestione, in toto o parzialmente. Oltre a ciò, colpisce la prevalenza di flotte composte esclusivamente da auto a noleggio (in ben sette casi su otto): una scelta che accomuna le imprese con pochi


Risorse Umane

Facility management

Facility management

Acquisti

Risorse Umane

N.d.

Risorse Umane

Azienda 2

Azienda 3

Azienda 4

Azienda 5

Azienda 6

Azienda 7

Azienda 8

700

1200

430

250

130

200

30

950

N. auto in flotta

* Il sondaggio viene svolto in modalità anonima

Facility management

Azienda 1

Di che divisione aziendale fa parte?

Sì, 15

Sì

Sì

Sì

Sì

Sì

No

Presenza di auto in pool

680 a Sì noleggio e 20 di proprietà

Tutte a noleggio

Tutte a noleggio

Tutte a noleggio

Tutte a noleggio

Tutte a noleggio

Tutte a noleggio

Tutte a noleggio

N. veicoli a noleggio, proprietà o leasing

In house

In house

In house

In house

In house

In house

In house

In house

Fleet management: in house o in outsourcing?

LE FLOTTE NEL SETTORE FARMACEUTICO*

48 mesi per 150.000 km

Durata del contratto di noleggio

4 fornitori

5 fornitori

3 (Arval, Leasys, Sifà)

4 fornitori

2 fornitori

2, ALD, Arval

Sì, Visirun

No

No

N.d..

No

No

Adozione sistemi di telematica

48 mesi per 120.000 km

No

contratti ad No hoc in funzione della reale percorrenza del veicolo

36 mesi per 120.000 km

Diverse tipologie di contratto

48 mesi per 120.000 km

48 mesi per 160.000 km

1, Volkswagen 48 mesi per Leasing 120.000 km

2 fornitori

Quali e quanti fornitori Nlt

Sì, fuel card

Sì, 2 fornitori fuel card

N.d.

Sì, carte carburante

Sì, fuel card

Sì, Multicard Eni

Sì

Sì, fuel card

Sistemi di tracciamento e pagamento per il rifornimento

8

5

5

5

5

4, più 1 per i dirigenti

3

4: Executive, Director, Manager, Sales

N. livelli

Sì, sono previsti

Target emissioni medie: 110

126

Sì, sono previsti

130

Sì, sono previsti

No

No

Presenza Telepass a bordo

Sì

Sì

Vernice metallizzata, navigatore, bluetooth, fendinebbia

No

Equipaggiamenti Business & Safety. Sì Integrazione con Pedestrian Collision Warning, Lane Departure Warning, Forward Collision Warning e Headway Monitoring and Warning. Kit pronto soccorso e kit di sicurezza

Ac, fendinebbia, bluethoot

Optional legati a confort e sicurezza Sì

Adas

ACC, AFU, supporto lombare, cambio Sì automatico

Vernice Metallizzata, ABS , Doppio AIRBAG, Radio CD, Climatizzatore, fendinebbia, ruota di scorta standard (dove possibile) e quant’altro di serie

N.d.

140

Non previsti

Optional obbligatori

Limiti cilindrata e/o emissione CO2

GESTIONE FLOTTA E CAR POLICY

11 Flotte per settore.qxp_Layout 1 18/06/19 12:15 Pagina 27

MISSIONFLEET FLOTTE PER SETTORE

GIUGNO-LUGLIO 2019 | 27


11 Flotte per settore.qxp_Layout 1 18/06/19 12:15 Pagina 28

MISSIONFLEET FLOTTE PER SETTORE

LA VOSTRA FLOTTA DISPONE DI AUTO IN POOL?

DI QUALE DIVISIONE AZIENDALE FATE PARTE? n Facility management

n Risorse Umane

n Acquisti

n Sì n No

12,50%

50% 37,50%

87,50%

veicoli, ma anche i parchi auto da 700 o 1200 unità. Solo in un caso la flotta risulta composta anche da un modesto numero di mezzi di proprietà (20). Le aziende farmaceutiche, inoltre, perseguono una strategia multi fornitore, ricorrendo a due – ma in alcuni casi anche a tre, quattro o addirittura cinque – società di Nlt. Riguardo alle tipologie di contratto, invece, si nota una prevalenza della formula 48 mesi per 12.000 chilometri (adottata da circa un terzo del nostro campione). In un paio di

28 | GIUGNO-LUGLIO 2019

12,50%

casi, inoltre, le imprese dichiarano di orientarsi su differenti tipologie di contratto e di stipulare accordi ad hoc in funzione della reale percorrenza dei veicoli.

TELEMATICA? NO, GRAZIE Negli ultimi anni le quattro ruote sono diventate sempre più tecnologiche e smart. Eppure questa evoluzione non sembra interessare le imprese del settore farmaceutico: ben sette su otto, infatti, dichiarano di non utilizzare alcun tipo di soluzione telematica, ma non solo. Nessun fleet manager ritiene che questo tipo di sistemi sarà introdotto in flotta nel prossimo futuro.

Ciononostante, la maggioranza del campione (cinque aziende su otto) consente l’installazione a bordo del Telepass. Un discorso a parte meritano i sistemi di tracciamento e pagamento del carburante: sette imprese su otto, infatti, dichiarano di utilizzare le fuel card per fare rifornimento. Una scelta in parte riconducibile alla recente introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, visto che le società emettitrici di carte carburante inviano ai propri clienti rendicontazioni periodiche.

ATTENZIONE ALL’AMBIENTE Quali caratteristiche hanno le car policy delle imprese farmaceutiche? Il numero di fasce previste nel documento è variabile: in prevalenza cinque, ma anche quattro e otto. La nostra survey, poi, evidenzia una discreta attenzione all’ambiente: sette delle aziende intervistate fissano infatti dei limiti di cilindrata e stabiliscono tetti massimi di emissione di CO2. E veniamo agli optional: sono generalmente ammessi quelli legati al confort e alla sicurezza (ad esempio il fendinebbia, il doppio airbag o il kit di pronto soccorso), ma sono previsti anche altri tipi di accessori, quali la vernice metallizzata, il bluetooth, la radio CD, il climatizzatore.


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ATHLON

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

ATHLON, LA MOBILITÀ È UNA MISSIONE GIUGNO LUGLIO

Dalla società di noleggio a lungo termine soluzioni innovative pay per use e di medio termine. Dalisa Iacovino: “Solo se si crede veramente nell’elettrico e nelle nuove formule di sharing economy si potranno far combaciare i nostri valori alle esigenze del mercato del futuro”

Mai come in quest’ultimo periodo, la mobilità, e di conseguenza i fornitori di noleggio a lungo termine come Athlon, hanno subìto cambiamenti importanti nel proprio modello di business. Il tutto per comprendere le attuali esigenze, sia a livello di utilizzatori che in tema di rispetto ambientale. Athlon con i suoi oltre 395.000 veicoli è indubbiamente uno dei principali fornitori di noleggio a lungo termine e gestione della flotta in Europa e non può che accettare di buon grado questa sfida che sarà necessario vincere, anche in ottica di miglioramento della qualità della vita

e ambientale. “Ormai da tempo sviluppiamo soluzioni di mobilità aziendali innovative, sostenibili economicamente e vantaggiose – spiega la CCO Dalisa Iacovino –. Al centro mettiamo sempre il cliente le proprie esigenze quotidiane, ci impegniamo a fornire servizi di qualità, rivedendo costantemente la nostra rete assistenza, basandoci su standard qualitativi facilmente

percepibili dal driver più attento. Non a caso il nostro NPS negli ultimi tre anni ha sempre registrato un trend positivo, motivo di orgoglio per noi e per dipendenti e collaboratori”. La vocazione verso il cliente si traduce in un rapporto privilegiato ed esclusivo con ognuno di loro, mentre l’attenzione alla ricerca di soluzioni sempre più personalizzate e moderne hanno permesso la nascita di formule vincenti come il Rent&Roll. “Si tratta della soluzione a medio termine da 1 mese a 12 mesi – continua la chief commercial officer –, trasformabile in qualsiasi momento in lungo termine; una formula perfetta, che oltre a garantire una totale flessibilità, soddisfa esigenze di mobilità con un rapporto qualità prezzo ottimale e trasparente”. “Quando si parla di mobilità ed innovazione non possiamo non pensare al mezzo di trasporto più efficiente e salutare del mondo: la bicicletta, ed è su questo concetto che abbiamo pensato al bike lease, il primo noleggio bici a lungo termine”, sottolinea. L’attenzione al cliente per Athlon è anche consulenza: il vero valore aggiunto per i clienti attenti e complessi, che hanno necessità di dialogare come dei veri e propri partner, con i quali capire come ottimizzare temi di risparmio e contenimento dei costi. “Nasce per

questo motivo FlexRelief, la soluzione in pay per use, che consente di avere un’auto sostitutiva pagando solo i giorni effettivi di utilizzo del mezzo”. Per Athlon la mobilità è una missione, che inevitabilmente dovrà passare da una migliore connessione con le nuove tecnologie o modelli di trasporto. Ma anche da una connessione continua con i clienti per non perdere mai un dialogo bidirezionale, dal quale prendere spunto e crescere insieme. “Siamo e resteremo un’azienda attenta alle tendenze del mercato e alle sue continue trasformazioni. Il progresso sta modellando il futuro della mobilità e noi ci faremo trovare pronti e connessi, perché soltanto se si crede veramente nell’elettrico e nelle nuove formule di sharing economy si potranno far combaciare i nostri valori alle esigenze del futuro”.

GIUGNO-LUGLIO 2019 | 29


SIMONE BOERETTO EISMANN

ALVARO BROGNARA ACCENTURE

MARIO FRANCESCO COLOMBO RENTOKIL INITIAL

DANIELE CREMONA EUROPCAR MOBILITY GROUP

ANTONIO CURAGI OMRON ELECTRONICS

FABIO CURTACCI KUWAIT PETROLEUM ITALIA

CRISTIAN ESPERTINI BASF ITALIA

LUIGI FANIZZO EPSON ITALIA

VINCENZO MADONNA VALAGRO

CRISTINA PORCELLI PFIZER ITALIA

FABRIZIO GRASSI FASTWEB

ANNA PAOLA GREA THE BOSTON CONSULTING GROUP

LA GIURIA

AL COMPLETO Sono dieci quest’anno i fleet manager componenti della giuria della quarta edizione di MissionFleet Awards, che a settembre si riuniranno per ascoltare le presentazioni dei candidati e, successivamente, decretare i vincitori. Anche quest’anno Maurizio Bertera, giornalista specializzato di automotive, parteciperà alla giuria. I due esponenti delle aziende sponsor prenderanno parte esclusivamente alla valutazione dei premi dedicati ai fleet manager. A metà luglio verrà pubblicata online sul sito www.missionfleetawards.it la short list dei finalisti in gara. L’appuntamento finale è per il prossimo 18 novembre 2019 all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, per scoprire e festeggiare i vincitori. 30 | GIUGNO-LUGLIO 2019

MAIN PARTNER

SILVER PARTNER

PATROCINIO

LA GIURIA È COORDINATA DA PAOLA MIGHETTO, DIRETTORE EDITORIALE NEWSTECA E PAOLA BALDACCI, DIRETTORE RESPONSABILE MISSIONFLEET, MISSION, MISSIONLINE.IT

LA GIIURIA

13 MFA 3 19.qxp_Layout 1 19/06/19 12:44 Pagina 30


13 DuraLex.qxp_Layout 1 18/06/19 12:16 Pagina 31


14 SEAT ppv.qxp_Layout 1 18/06/19 12:16 Pagina 32

MISSIONFLEET PROVATO PER VOI

LA RISPOSTA (GRINTOSA) DEL METANO Seat rinnova prestazioni ed autonomia con la tecnologia TGI. Pierantonio Vianello: “Con Snam al lavoro per le pompe nei concessionari disponibili”; costi imbaibili, fino al 50% in meno della benzina e del 30% rispeo al diesel

di Paola Baldacci

G Giovani e aziende sono i clienti ideali delle auto a metano. “Con 3,5 euro per 100 chilometri di percorrenza, il gas naturale compresso CNG è senza tema di smentita l’opzione interessante delle flotte aziendali e di un target di clientela giovane,

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peraltro quest’ultima lo ha adottato con convinzione: il 52% dei clienti della nostra Leon è millennial”, osserva Pierantonio Vianello, direttore Seat in Italia. Nel nostro Paese, le vendite del brand sono salite a 3mila033 unità rispetto alle mille857 del 2017. Numeri che hanno un grande potenziale di crescita se si riuscirà a comunicare bene i vantaggi di questa alimentazione. La quale sembra essersi lasciata alle spalle la reputation di mera soluzione di risparmio o poco grintosa ‘al pedale’. Come per l’elettrico, è anche sull’infrastruttura che si

giocherà il suo successo. “In Italia ci sono 1200 distributori (la Sardegna è l’unica regione sprovvista) e abbiamo chiuso un accordo con Snam per sviluppare tutte le tecnologie a metano, anche nella variante bio – continua Vianello –: costruiremo insieme le pompe da posizionare presso i concessionari disponibili. Il potenziale c’è, basti considerare che l’anno scorso abbiamo venduto auto solo fino a luglio perché la produzione ha consentito di soddisfare un numero circoscritto di richieste”. Per le flotte, Seat mette in evidenza la possibilità di installare un Wall Box in azienda ed è in colloqui con alcune società che vogliono rinnovare il parco auto. “Senza dimenticare che il tema della riduzione di CO2 assume peso nei valori aziendali e viene indicato negli statuti con precisi programmi di CSR”, conclude il manager.

LA GAMMA PIÙ COMPLETA Gli investimenti di Seat sul metano portano la casa spagnola a distinguersi ancora una volta nell’offerta di gamma più completa. Con Ibiza, Arona e Leon tutte caratterizzate dalla tecnologia TGI (turbo gas


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MISSIONFLEET PROVATO PER VOI

injection), il marchio va a coprire le esigenze di flotte aziendali che mettono al centro il risparmio e la sostenibilità ambientale. Secondo le informazioni della Casa, un’auto a metano presenta circa il 25% in meno di emissioni di CO2 rispetto all’equivalente a benzina. Oltre ai vantaggi sul piano ecologico (niente ecotassa) e fiscale grazie all’omologazione monovalente, la tecnologia TGI offre costi per chilometro estremamente bassi: fino al 50% in meno rispetto al modello equivalente a benzina e il 30% in meno rispetto a un diesel. E oggi possono contare anche su una maggiore autonomia di percorrenza, grazie all’introduzione di un terzo serbatoio per il metano. Nel caso di Ibiza e Arona, l’autonomia raggiunge ora i 360 km (ciclo WLTP), mentre la Leon arriva a percorrere 440 km. In questo modo, Seat riesce ad offrire una valida alternativa al diesel, con prodotti allineati per costi. Le abbiamo provate da Madrid ad Avila, in un percorso di circa 140 chilometri dalla capitale spagnola, misto di autostrada e collinoso, sulle prime pendici della Sierra di Gredos.

ARONA, L’UNICO SUV A METANO Seat Arona 1.0 TGI 90 CV è l’unico (al mondo) B-Suv alimentato a metano: classico look da crossover dalla guida briosa, che allontana il vecchio pensiero dell’alimentazione penalizzante le prestazioni. È disponibile in tutte le versioni (Reference, Style, Xcellence e FR), ha un cambio manuale a 6 marce che facilita un’andatura fluida. Con una velocita massima di 172 km/h, Arona TGI passa da 0 a 100 km/h in 13,2 secondi.

Oltre ai tre serbatoi di metano che offrono 360 km di autonomia vanno sommati altri 150 km del 9 litri a benzina, per un totale di 510 km. In fatto di guida sicura e assistenza rappresenta una svolta nel segmento. Sono in dotazione di serie il Front Assist per la guida in citta con riconoscimento dei pedoni, così come l’Hill hold control, i fari full Led, e ancora rilevatore di stanchezza, sensori e luci pioggia e sistema di frenata multipla. Tra gli equipaggiamenti disponibili a richiesta, il sistema di assistenza al parcheggio sia parallelo in retromarcia, sia a 90 gradi.

SEAT LEON 1.5 TGI 130 CV, SEAT IBIZA 1.0 TGI 90 CV, SEAT ARONA 1.0 TGI 90 CV; SEAT MII 1.0 68 CV ECOFUEL VA FUORI PRODUZIONE, SOSTITUITA DALLA VERSIONE ELETTRICA IN ARRIVO A FINE 2019

UN SISTEMA AVANZATO La nuova tecnologia TGI (turbo gas injection) esprime il più avanzato sistema ibrido di alimentazione a gas naturale combinato alla benzina presente sul mercato. Il motore viene alimentato a gas e quando questo si esaurisce passa alla benzina, che non è quindi la risorsa primaria. Lo switch non è percettibile ed è automatico. Anche nel caso di temperature esterne a -10 l’avvio avviene con il motore termico, nell’attesa che gli iniettori del gas vengano riscaldati e si attivi il circuito a metano. GIUGNO-LUGLIO 2019 | 33


15 Carte carburante.qxp_Layout 1 18/06/19 12:16 Pagina 34

MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTE

FUEL CARD, SPUNTANO LE PREPAGATE

E NUOVI OPERATORI Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo della faurazione eleronica per titolari di partita IVA e aziende, i distributori di carburante hanno reso le carte per il rifornimento ancora più flessibili e comode da utilizzare. Sul mercato si affacciano anche nuovi soggei

di Serena Piazzi

L Le carte carburante da sempre rappresentano uno strumento irrinunciabile per chi utilizza auto e veicoli pesanti a fini lavorativi. Lo sono ancora di più dall’inizio di quest’anno, quando è entrata in vigore la nuova legge di bilancio che ha definitivamente introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica per titolari di partita 34 | GIUGNO-LUGLIO 2019

IVA e aziende. Una norma che, oltre a comportare l’abolizione della scheda carburante, utilizzata per tener traccia dei rifornimenti effettuati, ha reso necessario utilizzare solo ed esclusivamente metodi tracciabili per poter continuare ad ottenere le detrazioni fiscali sui rifornimenti. Un ottimo boost per la nascita di nuove soluzioni di pagamento che fidelizzano l’utente e lo supportano nella tracciabilità delle spese grazie, molto spesso, a servizi di riconciliazione tra le fatture e i pagamenti. Alle tradizionali carte carburante proposte dai principali operatori, che hanno colto l’occasione per rinnovare la

propria offerta e introdurre delle card prepagate, se ne sono dunque aggiunte altre di aziende che hanno intuito le potenzialità del business in questo settore, approfittando della comodità derivante dall’utilizzo di una carta aziendale per i pagamenti anche per il rifornimento. Italiana Petroli, a cui fanno capo le attività industriali del Gruppo Api, può contare su una rete di oltre 5000 punti vendita a marchio IP e una logistica distribuita in tutto il Paese. La fuel card è la IP PLUS, di cui i possessori apprezzano soprattutto la gestione semplificata di controllo e analisi dei consumi, nonché la capillarità della rete accettante. Con l’acquisizione di TotalErg a gennaio 2018, Italiana Petroli può infatti contare sul più grande network di accettazione con oltre 4.500 stazioni di servizio in Italia e più di 13.000 punti in Europa, grazie al circuito Eurotrafic. La IP PLUS si è proposta come soluzione al problema della rendicontazione delle spese di carburante e di assolvere all’onere della fatturazione elettronica subito, dal 1° luglio 2018. Il cliente IP PLUS riceve automaticamente la fatturazione elettronica a seguito del


15 Carte carburante.qxp_Layout 1 18/06/19 12:16 Pagina 35

MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTE

GUIDO PAVESE

rifornimento. Il risparmio in termini di costo carburante e di costi gestionali (si azzera l’anticipo di contanti, ndr) è notevole. Anche i possessori di partita IVA che non sono iscritti alla CCIAA possono richiedere online la IP PLUS, con un’offerta dedicata. Un portale web consente ad ogni cliente di monitorare e gestire tutte le spese di mobilità del proprio business. Il controllo è facile e consente un’analisi dei consumi con estratto conto dettagliato di ogni transazione. L’uso della IP PLUS è anche

sinonimo di sicurezza grazie all’affidabilità delle diverse tipologie di codici PIN a disposizione. In più c’è un’Area Security in cui il fleet manager può cambiare i codici segreti delle proprie carte in qualsiasi momento, disporre di PIN temporanei o bloccare direttamente le carte. Con IP PLUS inoltre, oltre a lubrificanti, lavaggi e accessori, è possibile pagare anche i pedaggi autostradali e parcheggi, sia in Italia che all’estero. “Tamoil oggi propone due tipologie di fuel card, utilizzabili su 1.700 impianti. Mycard Tamoil Corporate è la carta storica che consente di dilazionare il pagamento dei carburanti. È dedicata alle flotte aziendali (oltre due mezzi commerciali o quattro autovetture, ndr)”, spiega Guido Pavese, Responsabile marketing and promotion Tamoil Italia. “A giugno 2018 abbiamo lanciato

mycard Tamoil Ricaricabile, che invece può essere richiesta e adottata da qualsiasi cliente con partita IVA. Una soluzione comoda anche per le piccolissime imprese costrette a fare i conti con la fatturazione elettronica. Il riscontro è stato ottimo: ad oggi la domanda è triplicata”. La card può essere gestita in toto da un portale dove il cliente può fare tutto in autonomia: registrarsi, richiedere e ricaricare. “In futuro cercheremo di migliorare ulteriormente il servizio offerto, per rendere ancora più agevole la gestione della fuel card”, ha anticipato Pavese a Mission Fleet. Anche Q8 è entrata nel business delle prepagate con RecardQ8, dedicata alle imprese e ai professionisti titolari di partita IVA. La carta è disponibile in due differenti versioni: RecardQ8 business, ideale per i rifornimenti aziendali, e RecardQ8 coupon, che le

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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTE

aziende possono utilizzare come soluzione avanzata per i programmi di incentivazione promozione e piani di welfare aziendale. In entrambi i casi il funzionamento è semplice: alla sottoscrizione tramite sito o App del contratto con la casa petrolifera viene creato un conto cliente elettronico (e-wallet) con modalità di ricarica multipla (carte di credito, contanti, Paypal, MyBank o bonifico bancario). Le carte possono poi essere gestite direttamente dal cliente in piena autonomia. Con RecardQ8 business periodicamente viene emessa una fattura riepilogativa delle transazioni effettuate, in

conformità con la nuova normativa in materia di fatturazione elettronica. La fattura è quindi valida ai fini fiscali per il recupero dell’IVA. La carta può essere inoltre personalizzata con ragione sociale e targa. RecardQ8 coupon, invece, non è personalizzabile e, per ogni ricarica del conto, il cliente riceve una nota debito fuori campo IVA, previa richiesta esplicita da effettuare prima di eseguire l’operazione. La carta può essere utilizzata anche dall’App mobile, disponibile gratuitamente per i sistemi 36 | GIUGNO-LUGLIO 2019

operativi iOS e Android. Completano la gamma i Q8 Ticketfuel, buoni carburante digitali. Anche DKV, che qualche mese fa si è aggiudicata in Germania il prestigioso riconoscimento di ‘Brand of The Century’ proprio per aver inventato la prima carta carburante, due anni fa ha lanciato sul mercato una carta carburante che unisce la comodità di una post-paid alla sicurezza e agilità di una prepaid. “La DKV CARD consente al fleet manager di attribuire un limite per l’utilizzo al singolo driver, con la libertà di poterlo modificare in base al bisogno tramite il cruscotto online, inoltre l’addebito in fattura viene eseguito successivamente – ha dichiarato Marco Berardelli, Managing Director di DKV Euro Service Italia –. Il fatto di non dover anticipare nulla dà alle aziende l’opportunità, molto apprezzata, di mantenere una buona dose di liquidità. Naturalmente proponiamo anche la carta carburante con metodo di pagamento posticipato”. Le DKV CARD sono utilizzabili

in oltre 8.100 stazioni in Italia, comprese le pompe bianche e quelle della grande distribuzione, e oltre 55.000 in Europa. In totale sono più di 100.000 punti di accettazione, presenti in oltre 42 Paesi. “Un grande vantaggio, perché il cliente può accedere ad un network economico e molto capillare – ha sottolineato Berardelli –. Il monitoraggio può avvenire tramite sito o app: con pochi clic si può richiedere ogni tipo di informazione in merito alle fatture, si può decidere di abilitare o disabilitare la carta e può essere attivato un servizio di alert per essere avvisati di ogni utilizzo improprio della carta”. Interessante novità anche la carta carburante DKV CARD Climate, che permette di bilanciare le emissioni di CO2 investendo in progetti di sostenibilità ambientale certificati. “Con la crescente attenzione alla CSR e all’ambiente, che porta i partner commerciali a richiedere spesso un’attestazione su come le aziende gestiscono le emissioni, il prodotto sta riscuotendo un forte interesse perché consente di rendere a impatto zero l’intero parco veicolare, con notevoli vantaggi sulla reputazione dell’azienda”, ha spiegato Berardelli. L’azienda sta investendo molto sulla mobilità elettrica e nel 2020 lancerà il primo network in Italia per la ricarica elettrica di mezzi leggeri sia su strada che sul luogo di lavoro. Anche in questo caso, la ricarica potrà essere effettuata tramite un’unica card targata DKV.

POMPE BIANCHE MARCO BERARDELLI

Le pompe bianche sono incluse anche tra gli oltre 7000 impianti sul territorio italiano in cui è


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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTE

possibile utilizzare UTA Edenred, carta carburante multibrand con pagamento posticipato, nata dalla collaborazione tra UTA, azienda attiva nel mondo del trasporto e nella commercializzazione delle carte servizi, ed Edenred, inventore del Ticket Restaurant e attiva a livello mondiale nelle soluzioni per il welfare aziendale e per la gestione dell’expense management. Anch’essa consente fatturazione elettronica, recupero dell’IVA e deducibilità dei costi nel rispetto della normativa vigente. Inoltre, un portale web è a disposizione per monitorare le transazioni delle carte, scaricare i dati dei rifornimenti e facilitare le attività amministrative. Grazie alla UTA App è anche possibile pianificare i propri viaggi, calcolando la distanza, il tempo di percorrenza, visualizzando i prezzi e tutti i dettagli delle stazioni di servizio

lungo il tragitto. I clienti possono usufruire del supporto di un referente commerciale dedicato e di un customer care interno altamente specializzato. Tra le new entry del settore fuel card vale la pena citare Soldo, nata nel 2016 come piattaforma per la gestione delle spese aziendali. “La piattaforma consentiva già tipicamente di impostare regole e budget personalizzati per ogni possessore, nonché di definire le categorie merceologiche che potevano essere interessate dall’acquisto tramite la card – argomenta Giuseppe Di Marco, Italy Country Manager –. Quando è entrata in vigore la nuova legge sulla fatturazione elettronica, ci siamo resi conto che l’infrastruttura si prestava anche al pagamento del rifornimento dei veicoli, dunque abbiamo allargato anche a quest’ambito la nostra offerta”. L’azienda può decidere se

abilitare la carta Soldo del dipendente anche per il pagamento di altri servizi oppure soltanto per l’acquisto di carburante. “Per l’utilizzatore, Soldo è vantaggiosa perché può essere usata su tutta la rete dei distributori, inoltre la gestione della carta è molto intuitiva grazie all’app – ha detto Di Marco –. Lato azienda invece,

GIUSEPPE DI MARCO

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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTE

bisogna considerare che tutte le fatture singole di carburante vengono inviate istantaneamente al sistema che provvede a riconciliare i pagamenti, producendo un unico documento riepilogativo verificato”. In Italia sono già 40.000 le aziende che utilizzano carte Soldo, in molti casi anche per il rifornimento. La card di TBS, come quella di Soldo, può essere utilizzata in qualsiasi punto vendita del circuito Mastercard. “Con l’avvento della fatturazione elettronica tutti hanno dovuto cercare una soluzione e sono tantissimi coloro che hanno deciso di optare per una fuel card – spiega Giovanni Bedendi, Presidente TBS Europe –. Le nostre card sono configurabili ad hoc: si stabilisce

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il plafond che si ritiene più opportuno e il sistema ricarica automaticamente le carte in base ad esso. Ogni cliente può visionare in tempo reale tutte le transazioni della sua flotta da qualsiasi device; inoltre abbiamo lanciato la web app Prezzifuel che consente al driver di individuare il distributore più conveniente lungo il tragitto, indicando anche il percorso per raggiungerlo”. Il 2019 per TBS è stato foriero di novità. “Abbiamo introdotto due buoni carburante: uno cartaceo da 10 euro spendibile ovunque e un altro elettronico per una spesa fino a 400 euro a scalare – ha detto Bedendi –. E lanciato una ‘welfare card’ utilizzabile per tutte le spese legate al welfare aziendale, che sta avendo un ottimo riscontro”. Costantin ha emesso la sua prima carta nel 2006 con l’apertura della sua prima stazione di servizio e ha sempre preso a riferimento il mondo bancario per mettere a punto una fuel card che rispondesse a standard di sicurezza molto elevati. “Il progetto è stato completamente ridisegnato nel 2014-2015 grazie a un lavoro congiunto tra il nostro team interno e più software house – ha

affermato Luca Cavatton, responsabile sviluppo carte –. Abbiamo analizzato le procedure adottate dagli emettitori di carte bancarie e le abbiamo studiate integrandole con quanto richiesto dalla stringente normativa in ambito fuel, adottando in larga misura le tecnologie disponibili per l’automazione dei processi”. Il cambiamento più importante è però avvenuto a fine 2018, con l’incorporazione della Costantin Card in pagoCo, un circuito fuel, in costante crescita, con altri brand affiliati: Piccini in Toscana, Magnone e Bragas in Piemonte, Gorla ed Ekopoint in Lombardia a cui se ne aggiungeranno molti altri. “Tutte le carte possono essere usate nei punti vendita del circuito – ribadisce Cavatton –, che aumenteranno di numero in futuro”. Nonostante la card tradizionale preveda pagamento posticipato, anche Costantin, per rispondere alla necessità della fattura elettronica per i piccoli consumatori, ha lanciato una prepagata, che risponde alle stesse logiche di fatturazione della carta post pagata e deve essere ricaricata direttamente sul punto vendita in modo molto semplice. Ad oggi, è in fase di sviluppo un’app ad hoc per la rendicontazione delle transazioni, mentre la gestione della posizione cliente (fido, cambio targa) continua ad avvenire attraverso una relazione one-to-one con l’operatore. “Non implementare portali automatici è una scelta strategica precisa – conclude Cavatton –, da sempre optiamo per il dialogo diretto”. Come dire, ok a carte, app e portali, ma non dimentichiamoci che sono in primis le persone a costruire relazioni con i clienti.


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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE

AUTO CHE AMANO LE DONNE Il WWCOTY compie dieci anni e accoglie una giurata italiana. La Volvo XC40 è la vincitrice dell’anno e Fiona Pargeter di Jaguar Land Rover la manager WOW

di Monica Secondino

C Che le donne abbiano sempre più potere nelle decisioni di acquisto nel settore delle auto è innegabile ed è anche il segmento di consumatori in più rapida crescita. Conseguenza di questo trend, tra le altre cose, è che il giornalismo di settore non può essere trascurato. È anche per questo che, ormai 10 anni fa, la scrittrice e giornalista neozelandese Sandy Myhre ha fondato il WWCOTY: Women’s World Car of the Year, un premio unico nel suo genere in cui sono solo le donne, giornaliste ed esperte del comparto, ad esprimere la propria opinione.

WOMEN’S WORLD CAR OF THE YEAR È L’UNICO PREMIO AUTOMOTIVE AL MONDO VOTATO DA DONNE. NASCE NOVE ANNI FA CON SOLE OTTO GIURATE; OGGI SONO 37 LE GIORNALISTE NELLA GIURIA 40 | GIUGNO-LUGLIO 2019

Ad oggi le giurate sono 37 e provengono da 28 Paesi, tra cui l’Italia che, dopo alcuni anni di assenza, è rappresentata da Ilaria Salzano. Per scegliere l’auto da premiare, le giornaliste partecipano a test drive in anteprima e a conferenze stampa dell’automotive, successivamente procedono alla votazione, che avviene a scrutinio segreto e il processo di valutazione viene affidato alla società di consulenza Grant Thornton. Nel 2018 ha vinto la Volvo XC40 con questa motivazione: “Un formidabile veicolo, spazioso e dal design contemporaneo per la vita cittadina. Un’ auto con sofisticate caratteristiche di sicurezza e tecnologia”. A ritirare il premio Beatrice Simonsson, Senior Product Manager di Volvo in Svezia che commenta: “Volevamo avere un gran numero di donne per questa

vettura, e sono felice di poter dire che la XC40 nel portafoglio Volvo il maggior numero di acquirenti è femminile”. Il WWCOTY con il tempo non è diventato solo la scelta dell’auto dell’anno, ma anche il Woman of Worth Award, non a caso forse WOW. Introdotto lo scorso anno, ora i giudici dunque scelgono anche una donna dell’industria automobilistica ritenuta meritevole di una menzione. Quest’anno è andato a Fiona Pargeter, Global Communications Director di Jaguar Land Rover. La manager inglese è particolarmente impegnata nella riduzione del gender gap: “La media nazionale di donne che entrano nel settore è di circa il 4%. Stiamo cercando di aumentare questa percentuale nell’ingegneria. Negli ultimi cinque anni abbiamo visto crescere la nostra presenza a circa il 15-16%: è ancora molto bassa, ma siamo propensi ad aumentarla. Apprezzo molto ricevere questo premio per aver riconosciuto il contributo delle donne nell’industria automobilistica. In 30 anni di carriera mi applico anche per questo. Voglio ringraziare Sandy Myhre e gli altri membri della giuria. Molte donne svolgono un lavoro fantastico: è importante che abbiano visibilità per ispirare le generazioni future”.


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IL BUSINESS NELLA SUA VERSIONE PIÙ CONFORTEVOLE.

OPEL GRANDLAND X •

Sistema di trazione IntelliGrip

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Cambio automatico AT8 Quickshift

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Nuovi motori Euro 6.2 fino a 180 CV

NATA IN GERMANIA, DEDICATA A TUTTI NOI. Consumi ciclo combinato (l/100 km): da 4,3 a 5,8. Emissioni CO2 (g/km): da 113 a 132. Valori determinati utilizzando la nuova procedura di prova WLTP, tradotti in NEDC per consentirne la comparabilità, secondo le normative Reg. (CE) n.715/2007, Reg. (UE) n.1153/2017 e Reg. (UE) n.1151/2017.


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IIll prim rim ri mo premi rem re emi miio italiano taliano ta alliiia an no o d de ed diic ca atto al al mo mon o nd do do de el llle flott fl flotte o ot au auto ut u to dedicat edicat ond ell ott ttte a uto to


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FCA e Renault: due case generaliste protagoniste assolute dell’ultimo mese, sui media di tutto il mondo, per la fusione sfumata (o forse no). Mentre scriviamo, la storia è ancora tutta da scrivere ma in compenso i modelli di successo per entrambe ci sono e facilmente resteranno, senza per forza doversi accordare alla tendenza o inseguire la nicchia. Le analisi di questo mese sono dedicate proprio a due modelli che hanno segnato il mondo dell’auto negli ultimi anni. Da una parte la Fiat 500X che dopo quattro anni di vendite al massimo si è concessa una bella rinfrescata esterna e si è fatta più ‘adulta’ nell’equipaggiamento. Dall’altra la Renault Scénic, arricchita da un nuovo motore (diesel per la cronaca...): dal 1996, ne sono state costruite oltre 5 milioni e mezzo di unità e mezzo milione è finito in Italia. Alla faccia di chi aveva pronosticato la sparizione delle monovolume: la realtà è che un modello funziona o non funziona, al di là della tipologia.


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L’ANALISI DI

Fiat 500X Il crossover femmina, equilibrata e rassicurante Dopo quattro anni di successo, la Fiat 500X – costruita sul telaio della Renegade – si concede una rinfrescata: all’esterno cambiano i paraurti (più eleganti per le versioni Urban e di taglio “fuoristradistico” per le City Cross e Cross) e le luci. I fanali sono ora costituiti da sottili profili rettangolari, con la parte centrale verniciata in tinta con la carrozzeria, mentre i fari full led (optional a 600 euro, nel pacchetto Full Lights) e luci diurne presentano elementi luminosi ad “anello tagliato”. Quasi invariati gli interni che convincono per le finiture della parte anteriore e lo spazio in abbondanza. La plancia ha un rivestimento morbido e un grande inserto verniciato che nasconde un secondo cassetto. Nuovi i rivestimenti, il volante (che integra intuitivi comandi, ripresi dalla 500X pre-aggiornamento) e il cruscotto. di Maurizio Bertera

LA GAMMA Ai tre collaudati diesel – 1.3 da 95 Cv, 1.6 da 120 Cv e 2.0 da 150 Cv (l’unico abbinato al 4x4) – che guadagnano il filtro anti-NOx con liquido AdBlue che viene spruzzato nello scarico, si affiancano l’altrettanto noto 1.6 a 44 | GIUGNO-LUGLIO 2019

benzina da 110 Cv e due nuove unità turbo della serie FireFly: 1.0 a tre cilindri da 120 CV e 1.3 a quattro cilindri da 150 Cv. Il primo solo con cambio manuale, il secondo unicamente con cambio robotizzato a doppia frizione a sei rapporti. Tanti gli allestimenti, basti dire

MISSIONFLEET

che il listino offre 85 versioni: 52 a gasolio, 25 a benzina e otto GPL, peraltro in esaurimento scorte, in attesa del nuovo 1.4 litri turbo. I prezzi vanno da 19.000 euro per la ‘vecchia’ 1.6 benzina Pop da 110 Cv ai 31.000 della versione diesel Cross 2.0 da 150 Cv, trazione integrale e cambio automatico,

LA PREFERITA La presenza di un allestimento Business e la curiosità di provare uno dei nuovi Firefly non poteva che orientarci in quella direzione. E quindi abbiamo scelto la 1.0 da 120 Cv che costa 22.850 euro, con una dotazione tra le migliori della gamma, a cui aggiungeremmo solo l’utile Mopar Conncet a 310 euro. Il propulsore eroga 120 Cv a 5.750 giri/min e ha una coppia di 190 Nm a 1.750 giri/min. Da qui 188 km/h di velocità massima e 10,9 secondi nello 0-100 km. Il consumo medio dichiarato è di 5,8 litri ogni 100 km, le

emissioni restano a 133 g/km di CO2.

IN ARRIVO La Casa non prevede allargamenti della gamma a breve termine.

I TEMPI DI CONSEGNA A meno di promozioni particolari – che sono frequenti in Fiat che danno disponibilità rapida – per avere una Fiat 500X bisogna preventivare una novantina di giorni.

IL VALORE RESIDUO Il modello mantiene un valore di riferimento nella sua categoria. Al di là della disponibilità in concessionaria, un valido catalogo è quello su Fiat.it/auto-usate#!/search/ dove si trova anche l’usato certificato Autoexpert, che valuta solo le vetture che abbiano superato 160 controlli severissimi, con massimo sei anni di attività


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L’ANALISI DI

e meno di 130mila km. L’usato Autoexpert è coperto da garanzia valida in tutta Europa fino a 24 mesi (o chilometraggio illimitato) e permette di beneficiare dell’assistenza stradale, del veicolo sostitutivo e di assistenza al passeggero. Nell’outlet virtuale di Fiat, Mirafiorioutlet.it, si può trovare inoltre il migliore usato aziendale certificato e un’ampia scelta di km 0, tutti a basso chilometraggio e con età massima tre anni dalla prima immatricolazione

I COSTI DI GESTIONE

l’estensione di garanzia ci sono poi Maximum Care, Maximum Care Upgrade e Powertrain Care, mentre per la manutenzione complementare sono previsti i programmi Oil Care, Essential Care.

LE FORMULE FINANZIARIE FCA Bank – sul modello delle altre Case – propone un Rateale classico, Fiat Più e il Leasing. Al finanziamento si può abbinare una vasta gamma di servizi assicurativi e non, come la polizza a protezione del credito, quella Furto &Incendio, la Kasko, e altro ancora.

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Ricordiamo inoltre che la divisione FCA Fleet & Business propone costantemente numerose offerte, con un canone fisso mensile di noleggio, e volendo con tutti i servizi di assistenza e assicurativi: un esempio è appunto la 500X Be Free Pro a sole 189 euro al mese con anticipo zero, bollo, assicurazione RCA, assistenza stradale nel contratto che dura cinque anni o su una percorrenza massima di 125mila km.

I PREGI E I DIFETTI

Sicuramente la parte legata alla motorizzazione e alla guidabilità – che viaggiano di Due gli anni di garanzia per pari passo – rappresenta un la nuova Fiat 500X. Nel sito Fiat.mopar.eu c’è la punto di forza: il 1.3 ha possibilità di crearsi piani un’erogazione piena e non IL NOLEGGIO ‘studiati’ in base alle proprie manca di allungo mentre lo esigenze, sulla base del sterzo e l’assetto sono a Oltre al fatto che la Fiat programma Free to go. punto, quindi al volante non 500X è disponibile presso i I due piani base sono Top ci sono problemi e ci si maggiori operatori del Care (estensione di diverte tanto, soprattutto nel settore, il lungo termine garanzia, manutenzione misto. Altro elemento aziendale è curato da programmata, assistenza positivo: le finiture, mai così Leasys, che gestisce stradale) ed Easy Care che l’acquisto e la gestione delle curate e lussuose su una si occupa solo della compatta del gruppo. vetture, scegliendo fra manutenzione. Per L’ampiezza dell’abitacolo ha un’ampia gamma di servizi.

tolto qualche litro di volume al bagagliaio. Unico difetto importante, a nostro avviso: la dotazione di serie è buona, ma tante rivali prevedono nella dotazione base sistemi come la frenata automatica e il monitoraggio dell’angolo cieco mentre la 500X li infila tra gli optional.

IMMAGINE L’aggiornamento di metà carriera non ha ovviamente stravolto la 500X che resta un crossover equilibrato, facile da guidare, rassicurante per via dell’ampia vista sulla strada, nonostante i montanti non esili. I due nuovi propulsori alzano il tasso di divertimento e le modifiche estetiche risultano azzeccate. Quindi è una vettura più che mai contemporanea, senza tocchi particolari di classe, ma quella ‘medietà’ (nel senso di affidabilità, spaziosità e sicurezza...) sempre ricercata da tanti guidatori. E su questi modelli, Fiat è storica garanzia. GIUGNO-LUGLIO 2019 | 45


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L’ANALISI DI

Renault Scénic Fedeltà alla monovolume, ora anche Turbodiesel Dal 1996 sono state costruite oltre 5 milioni di Scénic: mezzo milione sono finite in Italia a conferma che la monovolume Renault piace. E per giocare ancora più sul sicuro, l’ultima edizione del modello ha un piglio da crossover e si arricchisce di un turbodiesel nuovo di zecca, il quattro cilindri 1.7 Blue dCi da 120 o 150 Cv di potenza. Questo non ha portato a un aggiornamento degli interni, che rimangono eleganti e “tecnologici”, anche per merito dello schermo a sfioramento di 8,7” che si sviluppa in senso verticale (una caratteristica di tutte le Renault più recenti) e delle luci d’ambiente regolabili su diversi colori, che cambiano anche in funzione del programma di guida: in Eco sono verdi, in Sport rosse. A bordo non mancano certo i portaoggetti, compreso quello enorme davanti al passeggero anteriore. di Maurizio Bertera

LA GAMMA Il nuovo turbodiesel fa da contraltare al collaudato benzina 1.3 TCe FAP, lanciato nel 2018 e proposto con 115, 140 o 160 Cv di potenza. Va sottolineato che l’1.7 Blu dCi è frutto di 2.500 46 | GIUGNO-LUGLIO 2019

ore di verifiche al banco e ben 270 mila km di test su strada, nonché prodotto nell’impianto spagnolo di Valladolid. Presenta un monoblocco di ghisa con pistoni d’acciaio e un albero motore di nuova progettazione.

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La sovralimentazione sfrutta un turbocompressore a geometria variabile collegato a un intercooler aria-acqua, mentre il sistema d’alimentazione impiega iniettori capaci di raggiungere pressioni di esercizio di 2.500 bar. Quanto alla gamma, sono una quarantina le versioni che incrociano i motori con gli allestimenti Sport Edition (base e 2), Intens, Business, Initale Paris. Il listino parte da 22.050 euro per la 1.3 benzina Tce da 115 Cv Sport Edition e si chiude a 38.900 euro per la 1.7 Blue dCi 150 Cv EDC Initial Paris.

LA PREFERITA Impossibile non provare il nuovo propulsore 1.7 Blue dCi che nella versione da 120 Cv e con l’allestimento Initiale Paris costa 37.750 euro. Prezzo non basso ma la vettura è completa: rivestimenti in pelle, l’impianto stereo della Bose, il cruise control adattativo (curiosamente solo in abbinamento con

questo motore), il monitoraggio dell’angolo cieco degli specchietti, i fari full led, la telecamera di retromarcia (utile a causa della scarsa visibilità dal lunotto) e l’head up display, che riproduce alcune informazioni essenziali. È un gran bel motore: la spinta assicurata dai 300 Nm di coppia motrice è robusta già dai 1.500 giri/min e rimane costante fino ai 2.500, quando il motore inizia ad allungare senza incertezze fino ai 4.000 giri/min. Non ci sono “guizzi” ma nemmeno buchi di potenza, come si conviene a un moderno propulsore turbo. Eccellente il cambio robotizzato a doppia frizione EDC a 7 rapporti. Lo spunto massimo è di 187 km/h mentre il consumo nel ciclo misto è di 4,8 litri ogni 100 km.

IN ARRIVO La Casa non prevede allargamenti della gamma entro l’anno.


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L’ANALISI DI

I TEMPI DI CONSEGNA Si aggirano sui tre mesi, a meno di particolari promozioni

IL VALORE RESIDUO La Scénic è una vettura particolare, in un segmento non certo affollato: anche per questo, mantiene una buona quotazione sul mercato. La casa transalpina ha Renault Selection il ‘sistema usato’ di famiglia: è un programma studiato per assicurare lo stesso livello di qualità, servizi e soddisfazione di quando si acquista un’auto nuova. I cardini sono le estensioni di garanzia (Excellence, Advance ed Easy con durate e chilometraggi diversi), varie formule assicurative e la possibilità di finanziamenti ad hoc.

I COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni, Renault ha la

caratteristica di offrire molti ‘forfait’ per singoli elementi dell’auto a prezzi supercompetitivi (sono visibili sul sito Renault.it). Ci sono anche proposte ‘bloccate’ – a prezzo fisso – come quella molto interessante di Motrio, ideali per vetture rispettivamente con sei anni di età.

LE FORMULE FINANZIARIE RCI Banque ne offre tre, ben articolate. Quella Classica a sua volta ha tre formule: Start, Drive ed Enjoy che ha una grande flessibilità perché oltre ad un tasso promozionale consente di aggiungere un pack servizi a prezzo molto competitivo. Renault Way invece offre la possibilità di una rata comoda, non vincola e impegna la metà del tempo rispetto ad un finanziamento tradizionale, offrendo alla fine la classica scelta di tenere, cambiare o restituire l’auto. E infine c’è il normale Leasing. Ampia la lista dei servizi assicurativi, come

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non mancano promozioni del momento, a prezzi vantaggiosi con servizi annessi.

IL NOLEGGIO Quello a lungo termine è gestito da Renault Lease (Renaultlease.it) e prevede un pacchetto di servizi “all inclusive” e un canone fisso mensile, eliminando il rischio di dover sostenere spese non programmate (per la manutenzione) e fornendo polizze d’assicurazione comprensive di RCA, Furto & Incendio e Kasko.

I PREGI E I DIFETTI Senza dubbio, uno dei punti di forza è il comfort: l’abitacolo è spazioso con tanti vani portaoggetti, i sedili anteriori e il divano posteriore sono molto comodi, la climatizzazione precisa. Un salotto per lunghi viaggi, anche per sette persone nel caso si scelga la Grand Scénic, più lunga di 23 cm, che costa 1.500 euro in

più per qualsiasi versione della sorella minore. Poi ci ha convinto il propulsore che ha un’erogazione precisa. E la dotazione è di livello. Tra i nei, c’è sicuramente la mancanza di un portellone motorizzato, anche in optional, e un’aerodinamica migliorabile: si sentono dei fruscii anche a velocità non sostenute.

IMMAGINE Non si può certo dire che a Renault manchi la perseveranza: in tempi di Suv-mania, la Casa della losanga continua a puntare su una monovolume, anche in versione large. Ma fa bene, guardando ai dati di vendita che resteranno elevati con questo nuovo motore, pienamente convincente. Un ottimo abbinamento che tra breve andrà ad equipaggiare anche Megane e Kadjar. La vettura resta una buona scelta nel doppio utilizzo, che regala piacere di guida e soprattutto l’affidabilità che è naturale per una Renault. GIUGNO-LUGLIO 2019 | 47


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MERCATO

IMBOTTIGLIATI NEL TRAFFICO Il TomTom Traffic Index 2018 ci dice due cose. Al di là della classifica delle città più congestionate del pianeta (Mumbai e Bogotà), il report scatta la fotografia dell’impietosa relazione tra l’economia globale e quanto tempo si perde inutilmente. Merita quindi riflettere sul fatto che crescere non significa automaticamente sviluppare efficienza. E in alcune città è molto evidente. Del ranking 2018 di Tom Tom, Roma è la prima in Italia. Nella capitale si perde il 39% in più nel traffico. Seguono Palermo (35%), Messina (32%), Genova (31%), Napoli e Milano a pari merito (30%), Catania (28%), Bari e Reggio Calabria (27%) e Bologna in coda con un lodevole 25% di tempo trascorso in un ingorgo. Non va tanto male, se guardiamo complessivamente Roma è 31esima a livello mondiale. Meglio di Londra (40esima) e peggio di Madrid (28esima). Quali sono le strade da evitare dalle 8 del mattino alle 18? Eccole: via di Torrevecchia, via del Foro Italico, via Cassia, via Gregorio VII, la Tangenziale Est e via di Boccea.

VISIRUN INAUGURA IL BEST PLACE TO WORK A FERRARA A Ferrara Visirun ha inaugurato la nuova sede. Quello che si dice un best place to work: un ambiente piacevole dove lavorare. Lo studio di architettura Tetris ha ricreato un’atmosfera che racconta l’identità e il genio della cittadina emiliana. Le strade dei borghi, i tipici mattoni rossi e le aree verdi hanno ispirato i nuovi uffici. Ora, i team della società di Verizon Connect possono riunirsi in una sala che riproduce il Palazzo dei Diamanti o in una mongolfiera. Come quelle che sovrastano il cielo durante il Balloon Festival. Visirun fu fondata 10 anni fa proprio in Emilia, con l’idea di sfruttare la tecnologia per aiutare i fleet manager nel loro lavoro. Solo in Italia Verizon Connect ha due sedi: oltre a Ferrara, dove viene progettato il software, c’è Firenze, dove si svolgono progetti avanzati in ambito R&D. Qui si trova l’headquarter mondiale di Verizon Connect per i data products. E rappresenta un gioiello tecnologico tutto italiano.

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48 | GIUGNO-LUGLIO 2019

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