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MissionFleet n.3 - 2018

Page 1

Anno XIII • giugno-luglio 2018

www.missionline.it

PIÙ DESIGN E TECNOLOGIA PER LA NUOVA FORD FOCUS

Speciale Carte carburante

La nuova era delle Fuel Card Rapporto Aniasa

È boom per il noleggio MFA 2018 La giuria è pronta pag. 26


1 Sommario 3 18.qxp_Layout 1 15/06/18 08:38 Pagina 1

SOMMARIO

Giugno-Luglio 2018 • numero 3

5

30

51

CRUSCOTTO

SPECIALE NAVIGATORI

LeasePlan sale sul podio del Noleggio a Lungo Termine

Dai navigatori agli assistenti alla guida

L’ANALISI DI MISSIONFLEET

di Salvatore Saladino

di Serena Piazzi

Più design e tecnologia per la Nuova Focus

36

Citroën C4 Cactus, “be different, feel good”

RAPPORTO ANIASA

di Maurizio Bertera

10 OCCHIO SULLE FLOTTE Bayer si affida a Mobileye

È Boom per il noleggio di Alessandro Palumbo

di Alberto Vita

12 SPECIALE CARTE CARBURANTI

42 PROFESSIONE FLEET MANAGER - SPECIALE MFA di Alberto Vita

di Arianna De Nittis

44

DURALEX Schede carburanti. La rivoluzione ai nastri di partenza di Nicola Spadafora e Lorenzo Maratea Studio Legale Tonucci & Partners

DIRECTOR’S CUT Skoda, simply clever auto “povera” a chi? di Alberto Vita

48 NOLEGGIO A BREVE TERMINE

26

Rent-a-car, non solo leisure

MFA - MISSIONFLEET AWARDS

50

La giuria si presenta

DONNE AL VOLANTE

a cura della redazione

L’EDITORIALE NEWS

3 56

Il ritorno del metano

La nuova era delle Fuel Card

20

News

di Alessandro Palumbo

Informazione pubblicitaria Sifà, il presidio italiano del Noleggio a Lungo Termine

19

Il salotto di casa Lexus, la Rx, diventa extralarge

28

Visirun, la tecnologia al servizio del Noleggio Lungo Termine

35

Alphacity, il car sharing aziendale prende piede

41

Toyota, il full hybrid electric cresce tra privati e flotte auto

47

Donne e motori, tante gioie e pochi dolori di Monica Secondino

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 1


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2 Editoriale 3 18.qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 3

L’editoriale di Alberto Vita

RIVOLUZIONE CARTE CARBURANTI (E NON SOLO...)

È

iniziata la Nuova Era delle Carte Carburanti, strumenti che, come ben spiega la nostra Arianna De Nittis nell’articolo centrale di questo numero, non si limitano ad essere strumenti di tracciamento e pagamento per i carburanti, bensì molto altro. Carte Carburanti che sono anche al centro della nostra rubrica Duralex, tenuta dagli esperti dello Studio Legale Tonucci & Partners, perché, come sottolinea anche Martino Landi, presidente Faib, la Federazione Autonoma Italiana Benzinai, “la nostra categoria è stata usata come cavia, visto che siamo gli unici a dover attemperare a questa legge”. Nel corso di quest’anno si stanno trasformando le Carte Carburante così come anche i Navigatori, in questo caso per sopravvivere ai sistemi sempre più complessi già montati a bordo delle auto, diventando dei veri e propri assistenti alla guida, con una miriade di nuovi servizi. Leggete l’articolo di Serena Piazzi e vedrete come di mappe ormai se ne parla poco... Servizi che sono anche al centro della scelta di Bayer di affidarsi a Mobileye, per dotare l’intera sua flotta degli stessi alti standard di sicurezza. Sicurezza che danno anche le donne al volante secondo la “nostra” driver Monica Secondino e di ben due studi a cui fa riferimento. Dall’alto delle sue guide passando da una Lamborghini a una meno spinta segmento C. Come la Nuova Ford Focus che troneggia sulla nostra copertina o come la Citroën C4 Cactus, che sono le protagoniste delle analisi del nostro espertone Maurizio Bertera. Un altro esperto, ma questa volta tra voi Fleet

Manager, è Christian Marcello di Ocme, che ha vinto il premio come Miglior Flotta Sostenibile alla seconda edizione di MFAMissionFleet Awards, il primo e unico concorso in Italia che premia tutta la filiera della auto aziendali, grazie alla sua conversione al metano (e, in parte, anche all’elettrico). MFA che, a proposito, ha selezionato la sua giuria, come sempre composta da esperti del settore. Settore che, come leggiamo nel consueto Cruscotto di Salvatore Saladino, ma anche nel 17° rapporto Aniasa, scritto da Alessandro Palumbo, sta enormemente crescendo, anche grazie al mondo dei privati e del Car Sharing. Che vedono anche affacciarsi sul mercato nuovi player, come Rent2Go, nato da una JV tra la Banca Popolare di Sondrio, il Gruppo Autotorino e il Gruppo Barchetti. A cui si aggiunge il Noleggio a Breve Termine, anch’esso con ottime perfomance, come ci spiega sempre Palumbo in un articolo dove sviscera quali sono i rapporti, strettissimi, tra le aziende e questo particolare settore del Noleggio. Infine, come da tradizione da circa due anni a questa parte, il focus su un Brand storico nella rubrica Director’s Cut, dedicato questa volta a Škoda, marchio dell’Est da tempo nel Gruppo Volkswagen e autore di tante innovazioni nel settore. A partire dalle due ruote. Con o senza motore. Motore di cui molti soloni vogliono fare a meno. Oppure sostituirlo con Rotori e Bobine. Il mondo del Noleggio è pronto. Lo sono anche i driver? @chevida GIUGNO-LUGLIO 2018 | 3


3 Cruscotto 32 18 (2).qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 4

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

LEASEPLAN SALE SUL PODIO DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE Il Noleggio, sia a breve che, soprauo a lungo, traina un mercato che sconta il segno meno dei privati. Aivismo tra le società di Nlt che si scambiano le posizioni per le nuove immatricolazioni

p

di Salvatore Saladino

rimo quadrimestre 2018 (Passenger Car + Light Commercial Vehicle) a quota 800.282 immatricolazioni a fronte delle 797.706 del 2017, con un modesto segno più dello 0,32%, (2.576 veicoli in più). Risultato di un più 0,38% tra le vetture (più 2.856 unità) e negativo dello 0,52% per gli autocarri (meno 280 unità). Sembra così

che il traguardo dei 2,2 milioni scarsi sia il massimo raggiungibile dall’Automotive in Italia, un livello che dieci anni fa era superiore di oltre mezzo milione di unità. A fronte di un mercato stabile, grandi scostamenti si hanno nei diversi canali: le autoimmatricolazioni di Case e Concessionari sembra che si scambino il ruolo di mese in

mese. Nel primo trimestre sono stati soprattutto i dealer ad autoimmatricolare di più nelle passenger car, con uno stop ad aprile, raggiungendo comunque nei primi i 4 mesi del 2018 le 11.839 unità, a più 17,02%. Viceversa, gli OEM sono stati più prudenti nella prima parte dell’anno, mentre ad aprile hanno accelerato con un più 25,5% di auto immatricolazioni,

MERCATO ITALIA PC + LCV - APRILE 2018 Apr 2018

Apr 2017

Diff. mese % YTD 2018

YTD 2017

Diff. YTD %

Market Share YTD 2018

Diff. MS 2018/2017

Totale Passenger Car

171.725

161.320

6,45%

744.260

0,38%

93,36%

0,06%쑿

Totale LCV up to 3,5 t.

11.379

12.449

-8,60%

53.166

53.446

-0,52%

6,64%

-0,06%쑼

Mercato Italia PC + LCV

183.104

173.769

5,37%

800.282

797.706

0,32%

100,00%

-

92.100

87.001

5,54%

393.889

426.824

-8,36%

52,72%

-4,63%쑼

PC + LCV 747.116

Market Italia Passenger Car Privati Flotte in proprietà e leasing

7.596

7.759

-2,10%

34.000

33.526

1,41%

4,55%

0,05%

Noleggio Lungo Termine Top

14.696

12.020

22,26%

66.302

54.200

22,33%

8,87%

1,59%쑿

Noleggio Lungo Termine Captive

9.238

7.689

20,15%

41.368

39.516

4,69%

5,54%

0,23%

88

0,00%

352

416

-15,38%

0,05%

-0,01%

Noleggio Lungo Termine Medium 88 Noleggio Lungo Termine Altro

180

205

-12,20%

881

787

11,94%

0,12%

0,01%

Totale NLT

24.202

20.002

21,00%

108.903

94.919

14,73%

14,58%

1,82%쑿

Noleggio Breve Termine Top

14.313

18.035

-20,64%

72.077

78.179

-7,81%

9,65%

-0,86%

1.168

301,37%

11.921

2.594

359,56%

1,60%

1,25%쑿 0,91%

Noleggio Breve Termine Medium 4.688 Noleggio Breve Termine Dealer

2.490

1.116

123,12%

11.735

4.936

137,74%

1,57%

Noleggio Breve Termine Altro

746

1.392

-46,41%

2.868

3.981

-27,96%

0,38%

-0,15%

Totale NBT

22.237

21.711

2,42%

98.601

89.690

9,94%

13,20%

1,15%쑿

Concessionarie

16.346

17.481

-6,49%

81.393

69.554

17,02%

10,89%

1,55%쑿

Case Auto

9.244

7.366

25,50%

30.330

29.747

1,96%

4,06%

0,06%

Mercato Italia Passenger Car

171.725

161.320

6,45%

747.116

744.260

0,38%

100,00%

0,00%

4 | GIUGNO-LUGLIO 2018


3 Cruscotto 32 18 (2).qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 5

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

FORECAST MERCATO ITALIA PASSENGER CAR PER CANALE ■ Private

■ Fleet

■ LTR

■ STR

■ Dealer/Manufact.

2.500.000

2.000.000

1.500.000

332.336

340.645

349.161

357.890

190.871

209.958

230.954

254.049

302.959

348.403

395.437

101.054

1.000.000

500.000

0

1.052.955

2018

102.065

103.085

366.837

376.008

Forecast 2018 Passenger Car

MS%

Diff. % 2018/17

Privati

1.052.955

53,2%

-5,5%쑼

Flotte

101.055

5,1%

1,0%쑼

Noleggio Lungo Termine

302.959

15,3%

16,5%쑿

279.454

307.399

442.890

496.037

555.561

104.116

105.157

106.209

Noleggio Breve Termine

190.871

9,6%

2,5%씰

Dealer & Case Auto

332.337

16,8%

11,0%쑿

1.980.177

100%

0,5%

1.005.572

965.349

926.735

889.666

854.079

2019

2020

2021

2022

2023

con un più 1,96% da inizio anno. Le vendite dei privati così calano sensibilmente, dell’8,32%, pari a circa 33mila targhe in meno, a quota 393.889. Con questi numeri il canale continua a perdere quota: il market share di quest’anno è ormai sotto al 53%, con una perdita di quasi 5 punti percentuali. Le vendite dirette alle aziende (acquisti per contanti, con finanziamento o leasing) sono in leggera ripresa (malgrado un aprile negativo) a più 1,41% (circa 500 targhe in più). Il Noleggio a Lungo Termine conferma invece di essere la parte delle vendite True Fleet più in forma, consolidando la tendenza del 2017 verso l’ennesima crescita sostanziosa: nel primo quadrimestre l’incremento è stato del 14,58%. (ovvero circa 14mila auto in più). In ottima forma anche il Noleggio a Breve Termine, a più 9,94% (9mila auto in più anno su anno). Nel comparto degli LCV, la situazione presenta dei trend differenti: la quota dei privati cala nelle stesse percentuali delle

MERCATO ITALIA PC+LCV - APRILE 2018

Passenger Car (meno 8,45%), con, anche l’NLT in calo, anche se solo dello 0,47%, mentre le vendite dirette alle aziende sono in pareggio. A far mantenere a galla il comparto il contributo del Noleggio a Breve termine, con un più 12,18% nel quadrimestre. Novità sostanziali invece nel comparto NLT: Leasys ha recuperato da febbraio il primo posto perso nella seconda parte del 2017 a favore di ALD Automotive, la società Top controllata dal gruppo bancario francese Société Générale, attestandosi sulla piazza d’onore. Da aprile, però, anche il gradino più basso del podio ha cambiato titolare: non è più Arval, bensì LeasePlan. Questi i numeri del comparto: 121.592 contratti di NLT onorati con consegna tra gennaio e aprile (con un incremento di 15.524 unità); Leasys è a quota 29.702 targhe, ALD Automotive 24.457, LeasePlan 19.800 e Arval 19.004. In termini di market share, Leasys ha conquistato una quota del 24,4% in calo rispetto al 26,4% del 2017. La sua

crescita nelle vendite, 5,9%, è stata infatti inferiore alla media del mercato. ALD, invece, ha ottenuto una quota del 20,1%, era il 20,4% nel 2017, con un più 13,1% di nuove immatricolazioni, quasi in linea con l’andamento medio del mercato NLT. Per LeasePlan, la quota è ora del 16,3% (era del 13,4%), con un boom del più 38,9%. Ma, anche per Arval il nuovo anno è iniziato bene, con un incremento delle vendite dell’11,7%, con una quota di mercato però calata dal 16,6 al 16,1% scivolando al quarto posto della classifica generale. Complessivamente le “fab4” dell’Nlt detengono una quota del 76,5% (lo scorso anno 76,3%). Nel restante quarto del mercato la battaglia è sempre più intensa: Volkswagen occupa saldamente la quinta piazza, grazie a una crescita di volumi importante, più 58,1%; Alphabet cresce del 34,3,%, Car Server del 12,2%, mentre Mercedes cala del 38,9%, seguita dalla controllata Athlon, che fa registrare un incremento GIUGNO-LUGLIO 2018 | 5


3 Cruscotto 32 18 (2).qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 6

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

NLT DASHBOARD - APRILE 2018 - VETTURE + VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI Noleggio Lungo Termine

Aprile 2018

Aprile 2017

Diff. mese %

YTD 2018

YTD 2017

Diff. YTD %

Società NLT Top

16.760

13.738

22,0%

75.424

63.351

19,1%

Società NLT Captive

9.852

8.299

18,7%

44.643

41.145

8,5%

Società NLT Medium

105

107

-1,9%

452

591

-23,5%

Società NLT Altre

203

271

-25,1%

1.073

981

9,4%

22.415

20,1%

121.592

Noleggio Lungo Termine

26.920

Classifica Società NLT

YTD 2018

106.068

14,6%

Diff. YTD %

Diff. MS 2018/2017

LEASYS

29.702

24,4%

28.036

ALD

24.457

20,1%

21.627

26,4%

5,9%

-2,0%

20,4%

13,1%

LEASEPLAN

19.800

16,3%

-0,3%

14.258

13,4%

38,9%

2,8%

ARVAL

19.014

VOLKSWAGEN

9.113

15,6%

17.027

16,1%

11,7%

-0,4%

7,5%

5.763

5,4%

58,1%

2,1%

ALPHABET CAR SERVER

4.505

3,7%

3.354

3,2%

34,3%

0,5%

3.611

3,0%

3.218

3,0%

12,2%

-0,1%

MERCEDES-BENZ

2.918

2,4%

4.774

4,5%

-38,9%

-2,1%

ATHLON

2.440

2,0%

2.318

2,2%

5,2%

-0,2%

RENAULT/NISSAN

1.789

1,5%

1.272

1,2%

40,6%

0,3%

SIFA

1.596

1,3%

1.409

1,3%

13,3%

-0,0%

PSA

1.121

0,9%

1.232

1,2%

-9,0%

-0,2%

PAN

249

0,2%

155

0,1%

60,6%

0,1%

PROGRAM

172

0,1%

364

0,3%

-52,9%

-0,2%

GFC

31

0,0%

72

0,1%

-56,4%

-0,0%

NLT Altre

1.073

0,9%

981

0,9%

9,4%

-0,0%

NLT da riclassificare Noleggio Lungo Termine

1 121.592

0,0% 100%

208 106.068

0,2% 100%

14,6%

YTD 2017

del 5,2%. Chiude la top ten ES Mobility (cioè Renault-Nissan, a più 40,6%), seguita da Sifà (più 13,3%) e Gruppo PSA (meno 9%). Secondo le previsioni di Dataforce il mercato Passenger Car del 2018 sarà molto simile a quello del 2017, avvicinandosi, ma senza superarli, i 2 milioni di auto nuove (la previsione ipotizza 1.980.000), con una quota dei privati del 53,2% (attorno quindi a 1.053.000 unità), con un calo di 5,5 punti; del 5,1% delle flotte aziendali dirette (pari a 101mila targhe), del 15,3% per i Noleggi a Lungo Termine (pari a 303mila unità), del 9,6% per il Breve termine (191mila unità) e una quota del 16,8% di auto-immatricolazioni, pari a 332mila targhe. Dunque 6 | GIUGNO-LUGLIO 2018

Dataforce ipotizza un forte calo dei privati, un incremento importante per i Noleggi (nettamente più significativo per quelli a lungo termine), una sostanziale tenuta degli acquisti diretti aziendali e un incremento molto importante di autoimmatricolazioni.

LE PIÙ VENDUTE. È ANCORA LA PANDA, MA CALA ANCORA Tra i modelli più venduti tra i privati Fiat Panda, Volkswagen Polo, Renault Clio, Ford Fiesta, Toyota Yaris, Dacia Duster, Citroën C3, Jeep Compass, Volkswagen Golf, Dacia Duster e Ford Ecosport. Quella delle immatricolazioni aziendali dirette piazza al comando una coppia di veicoli

commerciali (Iveco Daily e Fiat Ducato), seguita da Fiat Panda, Fiat Doblò, Jeep Compass, Volkswagen Tiguan, Fiat Punto, Ford Transit Custom, Ford Transit e Mercedes GLC. Nell’ambito del Noleggio a Lungo Termine, la classifica è dominata dalla Fiat Panda, seguita dal 500X, 500, Ford Fiesta, Nissan Qashqai (primo Suv), Volkswagen Golf, Alfa Romeo Stelvio, Fiat 500L, Jeep Compass. Da segnalare l’ottava posizione dello Stelvio e la “trasversalità” della Jeep Compass, che compare sia nella Top Ten del NLT sia in quella dei Privati. Il rent-a-car vede ai vertici sempre la Fiat Panda, seguita dal Citroën C3, Fiat Tipo, Fiat 500, Fiat 500L, Peugeot 308, Fiat 500X,


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15/03/18 10


3 Cruscotto 32 18 (2).qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 8

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

CLASSIFICA SOCIETÀ NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER NUOVE IMMATRICOLAZIONI - 2017 -2018 CLASSIFICA ITALIA PRIMO QUADRIMESTRE 2018

CLASSIFICA ITALIA 2017

NLT - AUTO

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

1

LEASYS

27.114

25,0%

21,3%

2

ALD

21.676

20,0%

16,8%

3

LEASEPLAN

17.628

16,2%

35.476

13,9%

4

ARVAL

16.342

15,1%

VOLKSWAGEN

15.669

6,1%

5

VOLKSWAGEN

8.679

8,0%

6

MERCEDES-BENZ

10.679

4,2%

6

ALPHABET

4.381

4,0%

7

ALPHABET

9.526

3,7%

7

MERCEDES-BENZ

2.890

2,7%

8

CAR SERVER

8.391

3,3%

8

CAR SERVER

2.855

2,6%

9

ATHLON

7.248

2,8%

9

ATHLON

2.092

1,9%

10

RENAULT/NISSAN

5.790

2,3%

10

RENAULT/NISSAN

1.464

1,3%

11

SIFA

3.378

1,3%

11

SIFA

1.153

1,1%

12

PSA

2.502

1,0%

12

PSA

1.011

0,9%

13

PROGRAM

732

0,3%

13

PAN

214

0,2%

14

PAN

591

0,2%

14

PROGRAM

107

0,1%

15

GFC

288

0,1%

15

GFC

31

0,0%

-

NLT Altre

2.956

1,2%

-

NLT Altre

920

0,8%

-

NLT da riclassificare 10

NLT da riclassificare 1

#

NLT - AUTO

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

1

ALD

54.754

21,4%

2

LEASYS

54.362

3

ARVAL

42.938

4

LEASEPLAN

5

#

0,0%

-

TOTALE

255.290

100,0%

TOTALE

#

NLT - AUTO + LCV

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

#

1

ALD

64.252

21,7%

2

LEASYS

62.696

3

ARVAL

4 5

0,0%

108.559

100,0%

NLT - AUTO + LCV

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

1

LEASYS

29.702

24,4%

21,1%

2

ALD

24.457

20,1%

51.196

17,3%

3

LEASEPLAN

19.800

16,3%

LEASEPLAN

40.953

13,8%

4

ARVAL

19.014

15,6%

VOLKSWAGEN

16.522

5,6%

5

VOLKSWAGEN

9.113

7,5%

6

CAR SERVER

11.214

3,8%

6

ALPHABET

4.505

3,7%

7

MERCEDES-BENZ

11.157

3,8%

7

CAR SERVER

3.611

3,0%

8

ALPHABET

9.894

3,3%

8

MERCEDES-BENZ

2.918

2,4%

ATHLON

8.080

2,7%

9

ATHLON

2.440

2,0%

10

RENAULT/NISSAN

6.775

2,3%

10

RENAULT/NISSAN

1.789

1,5%

11

SIFA

4.966

1,7%

11

SIFA

1.596

1,3%

12

PSA

2.723

0,9%

12

PSA

1.121

0,9%

13

PROGRAM

1.204

0,4%

13

PAN

249

0,2%

14

PAN

666

0,2%

14

PROGRAM

172

0,1%

15

GFC

288

0,1%

15

GFC

31

0,0%

-

NLT Altre

3.990

1,3%

-

NLT Altre

1.073

0,9%

-

NLT da riclassificare 12

0,0%

-

NLT da riclassificare 1

100,0%

TOTALE

9

TOTALE

296.588

Lancia Ypsilon, Peugeot 208 e Renault Clio.

LE PIÙ VENDUTE DELLE FLOTTE: SPICCA LA FIAT 500X Nel canale True Fleet, ovvero le flotte in proprietà, leasing e 8 | GIUGNO-LUGLIO 2018

noleggio a lungo termine, nel segmento A (citycar) primeggia la Fiat Panda, seguita dalla 500, Smart ForTwo, Toyota Aygo e Smart ForFour. Il segmento B vede al comando la Ford Fiesta, seguita dalla Fiat 500L, Renault Clio, Lancia Ypsilon e Fiat Punto

0,0%

121.592

100,0%

(che esce invece nella Top 10 totale mercato). Tra le B-Suv è la Fiat 500X a primeggiare, seguita a molta distanza dalla Opel Mokka, Audi Q2, Renault Captur e Mini Contryman. Nel segmento C, la Fiat Tipo è leader di mercato, seguita dalla


3 Cruscotto 32 18 (2).qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 9

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

Volkswagen Golf, Ford Focus, Peugeot 308 e Audi A3. Tra i Suv del segmento C, la classifica vede al comando la Nissan Qashqai e al secondo posto, molto ravvicinata, la Jeep Compass; seguono la Jeep Renegade, la Peugeot 3008 e la BMW X1. Nei segmenti D/E (medie e le grandi) un terzetto si contende il primo posto: alla fine del primo quadrimestre ha prevalso l’Audi A4, seguita dalla Volkswagen Passat e dalla Skoda Octavia; nelle posizioni di rincalzo, la BMW Serie 3 e l’Alfa Romeo Giulia. Tra i Suv più dimensionati (segmento D ed E), al vertice troviamo l’Alfa Romeo Stelvio, seguita da Volkswagen Tiguan, Ford Kuga, Mercedes GLC e Audi Q5. Nel segmento delle auto di lusso (F e F-Suv), sono al comando due tedesche: Porsche Panamera e Mercedes Classe S, seguite dalla Range Rover, da Audi A8 e Mercedes GLS. La più venduta delle coupé e roadster è la Porsche 911, seguita da Mercedes Classe C, Fiat 124 Spider, BMW Serie 4 e Ford Mustang. Tra i veicoli commerciali, le prime quattro posizioni sono appannaggio di modelli italiani: Fiat Doblò, Ducato, Iveco Daily e Fiat Fiorino, con il Ford Transit al quinto posto.

TRA LE PASSENGER CAR IL CALO DEL DIESEL Se tra le flotte il Diesel continua a dominare anche se con qualche scricchiolio, visto che alcuni Fleet manager si stanno orientando chi sul metano (vedi l’articolo su Christian Marcello di Ocme a pag. 42), chi sull’ibrido o il puro elettrico, sul mercato delle Passenger car le propulsioni a gasolio iniziano a soffrire, con un meno 3,63% nel

mesi di aprile e un meno 2,48% nel consolidato del primo quadrimestre. Primi quattro mesi dove, oltre al Diesel, cala però anche il Gpl, a meno 3,97%, pur riprendendosi nell’ultimo mese. Al contrario abbiamo visto un vero e proprio boom del metano, a più 106,83% e un buon avanzamento dell’elettrico, a più 30,78%, che in numeri significa però 269 unità contro le 141 dello scorso anno.

IL DIESEL CONTINUA AD ESSERE LA MOTORIZZAZIONE PIÙ VENDUTA, MA INIZIANO I PRIMI SCRICCHIOLII Alimentazione

Aprile 2018

Aprile 2017

Diff. mese %

YTD 2018

YTD 2017

Diff. YTD %

Market Share YTD 2018

Diff. MS 2018/2017

Benzina

59.477

50.939

16,76%

250.936

247.575

1,36%

33,59%

0,32%

Diesel

90.679

94.099

-3,63%

408.436

418.818

-2,48%

54,67%

-1,60%

Elettrico puro

269

141

90,78%

1.254

732

71,31%

0,17%

0,07%

Elettrico misto

6.552

4.449

47,27%

25.661

19.369

32,48%

3,43%

0,83%

Metano

4.116

1.990

106,83%

16.152

11.244

43,65%

2,16%

0,65%

GPL

10.632

9.702

9,59%

44.676

46.522

-3,97%

5,98%

-0,27%

Altro

0

0

-

1

0

-

0,00%

0,00%

Mercato Italia Passenger Car

171.725

161.320

6,45%

747.116

744.260

0,38%

100,00%

-

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 9


4 Bayer Mobileye.qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 10

MISSIONFLEET UN OCCHIO SULLE FLOTTE

BAYER SI AFFIDA A MOBILEYE Il colosso farmaceutico tedesco sceglie i sistemi ADAS della società israeliana del gruppo Intel per assicurare a tui i 1300 driver delle sue auto assegnate gli stessi alti standard di sicurezza

di Alberto Vita

L

MICHELE PALUMBO, SUPPLY CHAIN MANAGER DI BAYER S.P.A.

La rivoluzione sulla sicurezza di Mobileye sale sui 1200 veicoli della flotta di Bayer che, rivolgendosi alla società israeliana rilevata da Intel per 15,3 miliardi di dollari, si assicura la serie di sistemi di sicurezza ADAS Mobileye Serie 6 per garantire la massima sicurezza ai driver del colosso farmaceutico tedesco. Grazie al suo distributore in Italia FleetCompare sin dal 2009: “la nostra tecnologia di sicurezza basata sui sulle telecamere sostituirà il radar, con minori costi, mantenendo però un’altissima qualità che, ad esempio, ad oggi ci permette di riconoscere i pedoni e gli

10 | GIUGNO-LUGLIO 2018

animali anche di notte, che non tutte le soluzioni esistenti fanno” commenta il General Manager di FleetCompare Alessandro Finicelli, che prosegue: “Il nostro lavoro è quello di aiutare le organizzazioni e le aziende a definire ed implementare una propria policy sulla sicurezza stradale. Distribuiamo soluzioni tecnologiche Israeliane all’avanguardia come Mobileye. Il nostro lavoro è il primo passo per la certificazione ISO 39001 sulla sicurezza stradale ed il secondo verso le auto a guida autonoma di livello 4-5, Bayer da sempre attenta ai temi della sicurezza stradale con competenza ed innovazione sta implementando azioni concrete per una guida ancora più sicura dei propri driver”. Secondo uno studio di AXA Assicurazioni, infatti, si sottolinea come attraverso i sistemi ADAS è possibile ridurre del 72% le cause di incidente stradale. Una scelta valida per tutti i veicoli in flotta, garantendo ai loro driver fino a 6 funzioni di sicurezza attiva, ovvero Monitorare la distanza di sicurezza grazie a un avviso acustico e visuale che avvisa il guidatore fino a 2,7 secondi in anticipo rispetto ad una collisione imminente con un controllo sulla distanza di sicurezza che aggancia il veicolo che precede a 2,5 secondi di distanza e calcola costantemente ogni variazione; L’avviso in caso

di superamento involontario della corsia senza attivare gli indicatori di direzione viaggiando oltre i 65 km all’ora; L’avviso acustico e visuale di collisione imminente con pedoni, biciclette e moto nell’arco di 30 metri fino ai 50 km all’ora; L’indicatore del limite di velocità, con un avviso se questo si supera di più di 10 km all’ora; La lettura di tutti i cartelli stradali inclusi nella convenzione di Vienna. “Oggi la tecnologia ci permette di raggiungere traguardi impensabili anche solo qualche anno fa. Noi siamo convinti che la scienza possa migliorare la vita delle persone. È la nostra missione. Siamo stati la prima azienda in Italia ad inserire Tesla nel parco auto e pertanto abbiamo esplorato con largo anticipo le grandi opportunità che offre la guida autonoma e la mobilità sostenibile. Ma abbiamo fatto anche di più, decidendo di estendere i sistemi ADAS a tutti i veicoli che assegneremo a partire dal 2018” afferma Michele Palumbo, Supply Chain Manager di Bayer S.p.a.


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5 Schede carburante.qxp_Layout 1 15/06/18 08:39 Pagina 12

MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTI

LA NUOVA ERA DELLE FUEL CARD Dal 1° luglio prossimo, quando la Legge di Bilancio 2018 manderà in pensione le schede carburante, le aziende dovranno pagare i rifornimenti con pagamenti tracciabili. E i player del mercato sono pronti con un’ampia gamma di soluzioni

di Arianna De Nittis

L La Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) manderà in pensione le vecchie schede carburante. E i consueti timbri apposti dai gestori delle stazioni di servizio saranno sostituiti da fatture elettroniche, con un anticipo di sei mesi rispetto all’obbligo di fatturazione

12 | GIUGNO-LUGLIO 2018

elettronica su tutte le transazioni B2B previsto per il gennaio 2019. L’abolizione delle schede carburante causerà anche l’introduzione di nuove regole fiscali per i titolari di partita IVA: per poter dedurre il costo del combustibile, e ai fini della detraibilità dell’IVA, i pagamenti dovranno infatti essere fatti con strumenti di pagamento tracciati, tra cui le carte di credito, debito o prepagate (per i dettagli leggi l’articolo a pagina 20). Un provvedimento che ha il chiaro intento di limitare le frodi ai danni dell’erario, ma che, inevitabilmente, avrà un forte

impatto su tutto il settore delle flotte auto: sulle aziende, che, se già non lo hanno fatto, dovranno dotarsi di strumenti di pagamenti elettronici, sui distributori di carburante, che saranno costretti a cambiare le loro procedure e, non ultimi, sui fornitori di fuel card e carte di credito, a cui si presenta un’occasione imperdibile per accrescere il proprio business.

PAGAMENTI CON LA ESSO CARD Ma quali sono le soluzioni disponibili sul mercato italiano? Cominciamo la nostra panoramica con la ESSO Card


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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTI

di WEX Europe Services. Ce ne parla il responsabile vendite per l’Italia Luca Menicocci, che sottolinea i numerosi vantaggi connessi all’uso di una carta carburante, a cominciare dal risparmio: “Pagare il rifornimento con una carta carburante elettronica spesso significa poter richiedere degli sconti,

anche se questi ultimi variano a seconda del tipo di carta utilizzata e dell’offerta del momento. Gli utenti delle carte carburante dispongono inoltre di un’ampia rete di distributori per pianificare il percorso. ESSO Card è un’opzione affidabile, in quanto in Italia sono presenti oltre 2.400 stazioni di servizio con il marchio Esso dove rifornirsi di carburante. I conducenti hanno anche accesso a e-route, il sistema di ricerca gratuito delle stazioni di servizio di WEX Europe Services, tramite un’applicazione per desktop o smartphone. In più, con le carte carburante i pagamenti possono anche essere effettuati in modo più sicuro attraverso l’uso di un Pin. Ciò riduce notevolmente i rischi rispetto ai metodi di pagamento tradizionali. Infine i responsabili delle flotte hanno accesso a informazioni dettagliate sulle transazioni, con un conseguente maggior controllo sull’utilizzo dei veicoli”. Le carte carburante possono essere facilmente integrate in strategie più ampie di gestione della flotta. ESSO Card infatti funziona in collaborazione con WEX Telematics, un sistema di gestione dei veicoli basato sul Gps. “La ESSO Card offre numerosi vantaggi amministrativi per i responsabili del parco

auto” sottolinea Menicocci. “WEX Europe Services infatti consente ai clienti di visualizzare le fatture e di annullare o bloccare le carte tramite un portale online di facile utilizzo. Anziché dover gestire più moduli di richiesta IVA e fatture di carte di credito, esiste un’unica fattura consolidata da elaborare, che può ridurre notevolmente le formalità amministrative. E i gestori di flotte con numerosi veicoli possono anche tenere traccia di più carte contemporaneamente, identificando, ad esempio i conducenti che potrebbero rifornirsi presso stazioni di servizio più convenienti”. Per le flotte che operano in tutta Europa è disponibile anche la ESSO Card International, una scheda che può essere utilizzata in oltre 12mila stazioni di servizio in 15 Paesi in tutta Europa, tra cui una rete di oltre 700 stazioni autostradali.

DUE CARD PER Q8 Q8 propone due soluzioni, CartissimaQ8 e RecardQ8 Business. “Tutte le nostre soluzioni di pagamento sono da tempo in linea con la nuova normativa, per cui sia che si scelga CartissimaQ8, sia che si opti per RecardQ8 Business, si otterrà una fatturazione elettronica per tutti i prodotti acquistati sulla stazione di servizio. E parlo di tutti proprio perché occorre sottolineare che a partire dal 1° luglio scatta l’obbligo sui carburanti da autotrazione, ma dal 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso a ogni tipo di prodotto acquistato” spiega Fabio Curtacci, Manager Cards Sales & Operations di Kuwait Petroleum Italia. Ed ecco le caratteristiche di GIUGNO-LUGLIO 2018 | 13


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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTI

queste soluzioni: adatta per flotte di almeno tre veicoli, CartissimaQ8 dispone di un avanzato sistema web che permette di profilare le card e personalizzarne le regole di funzionamento secondo le proprie esigenze. RecardQ8 Business, invece, è uno strumento di pagamento ricaricabile che, attraverso la creazione di un wallet elettronico, consente di spostare denaro dal wallet alle card, ma anche da una card all’altra. Il tutto in tempo reale e FABIO CURTACCI, MANAGER CARDS SALES & OPERATIONS DI KUWAIT PETROLEUM ITALIA

conservando gran parte dei livelli di profilazione e personalizzazione che caratterizzano CartissimaQ8. I vantaggi sono molteplici. “Le nostre soluzioni consentono di avere un vero e proprio sistema di Fleet management completamente autonomo, senza la necessità di essere mediati o assistiti da alcun customer service” afferma Curtacci. “Il 100% delle funzionalità possono essere gestite in totale autonomia: dal banale ordine di nuove carte, o modifiche delle regole di quelle attuali (plafond, prodotti, limiti, ecc), all’impostazione di avvisi intelligenti per monitorarne l’utilizzo. Inoltre, nell’ottobre 2017 abbiamo reso full digital entrambe le nostre soluzioni di pagamento. Immaginate che tipo di impatto questa scelta possa avere sulla distribuzione istantanea di carte virtuali in tutto il territorio nazionale, e cosa significhi in termini di frodi, dato che è praticamente impossibile qualunque tipo di clonazione”. Le card di Q8 si integrano con quasi tutti i sistemi ERP, da Sap a quelli più personalizzati. Inoltre, per fare rifornimento all’estero Q8 propone un’altra soluzione di pagamento, IDS, International Diesel Service, presente in 27 Paesi.

NUOVA CARTA PER TAMOIL In tema di carte carburante, l’ultima novità di Tamoil è mycard Tamoil Ricaricabile, una nuova carta prepagata 14 | GIUGNO-LUGLIO 2018

ricaricabile. Rivolta a qualsiasi azienda o professionista con partita IVA, può essere ricaricata con un importo minimo di 100 euro e va ad aggiungersi alla tradizionale carta di credito mycard Corporate Tamoil, riservata alle aziende con parco auto. “La carta ricaricabile” spiega il management di Tamoil “può essere richiesta in completa autonomia dal cliente tramite i siti mycardtamoil.it e Tamoil.it. Basta registrarsi e caricare la somma desiderata pagando con carta di credito, mybank o bonifico bancario. Il processo per ottenere la carta di credito richiede invece la sottoscrizione di un contratto cartaceo, supportato da pagamento tramite SDD e cessione delle fatture a un primario istituto di factoring: il cliente viene supportato in questo processo da un servizio clienti dedicato”.

L’emissione di fatture elettroniche permette all’azienda non solo di ottemperare alle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, ma anche di tracciare in tempo reale i rifornimenti effettuati dai driver su un portale dedicato. Sempre sul portale, sottolineano in Tamoil, “le aziende hanno la possibilità di scaricare comodi report con tutti i dettagli delle transazioni autorizzate”.


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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTI

LE FUEL CARD SECONDO COSTANTIN Anche Costantin, azienda attiva soprattutto nel Triveneto e specializzata nella commercializzazione e distribuzione di prodotti petroliferi liquidi e gassosi, ha messo a punto delle soluzioni ideali per il segmento corporate. “Proponiamo la Costantin Card, disponibile in tre versioni: Business, Business Plus e la nuovissima Easy Business” spiega Alberto Broggin, responsabile marketing di Costantin. “La più usata è la card Business, indirizzata ai titolari di partita IVA (sia professionisti, sia aziende con flotte auto). La Business Plus, invece, è assegnata da Costantin a titolari e top manager delle aziende per l’utilizzo sui loro veicoli privati. Oltre ai vantaggi inclusi nella card Business, questa carta offre plus aggiuntivi, tra cui un servizio di assistenza personalizzato. Infine Easy Business è una carta prepagata e ricaricabile. La ricarica può essere effettuata con bonifico bancario o presso le stazioni di servizio sul territorio”. “Queste card si prestano egregiamente a sostituire le tradizionali schede carburante” aggiunge Luca Cavatton, responsabile dell’ufficio tecnico per lo sviluppo delle card di Costantin. “Infatti l’azienda riceve a fine mese una fattura riepilogativa che riporta tutti i dati già contenuti nella scheda carburante (numero della targa, chilometraggio, etc.) più altre informazioni aggiuntive, quali l’impianto di erogazione utilizzato, l’ora in cui è stato effettuato il rifornimento, etc. Un vantaggio non indifferente, perché ottenere la fattura elettronica dagli esercenti dei 16 | GIUGNO-LUGLIO 2018

distributori, soprattutto in caso di rifornimento in modalità self service dopo gli orari di chiusura, potrebbe rivelarsi complicato”. Vi sono anche dei vantaggi aggiuntivi: in primo luogo l’adozione delle Costantin Card è totalmente gratuita e non comporta per le aziende alcuna fee, mentre altre case petrolifere impongono commissioni basate sui litri di carburante acquistato, o sull’importo delle transazioni. “E poi, le Costantin Card sono personalizzate perché applicano standard che derivano dal mondo bancario: riportano il nome dell’azienda, il nome dell’utilizzatore, il numero di targa del veicolo a cui la carta è abbinata, la scadenza. Gli stessi dati sono riportati anche nella fattura, rendendo le nostre card un agevole sostituto delle schede carburante” sottolinea Broggin. Gli standard provenienti dal settore bancario, infine, rendono le Costantin card più sicure: “È possibile fissare dei limiti di spesa giornalieri e mensili, ma anche inviare al cliente email ed Sms di notifica ogni volta che viene effettuata una transazione” conclude Cavatton. “Inoltre, a ogni card è associato un Pin e i clienti hanno un numero verde per bloccare la carta in caso di furto o smarrimento”.

DKV, CARD A IMPATTO ZERO DKV propone la DKV CARD, che soddisfa tutte le condizioni previste dalla legislazione

italiana in materia di detraibilità e rimborso dell’IVA sull’acquisto di carburante e lubrificanti, tracciabilità e fatturazione elettronica. Inoltre, ci spiegano a noi di Missionfleet: “l’azienda ha lanciato la DKV CARD CLIMATE, una carta carburante eco-sostenibile che permette al parco veicolare delle aziende di viaggiare completamente a impatto zero. Per dare dimostrazione dell’impegno nei confronti dell’ambiente per le aziende che scelgono la DKV CARD CLIMATE, viene consegnata una certificazione che attesta la compensazione totale delle

emissioni di CO2: ogni litro di carburante acquistato include un contributo aggiuntivo in progetti certificati di protezione ambientale. Ogni rifornimento di qualsiasi tipo di carburante, effettuato tramite una DKV CARD, viene registrato e inserito in una comoda fattura elettronica bimensile”. Per garantire la sicurezza delle transazioni, l’utilizzo delle card richiede l’inserimento di un Pin. Inoltre, ogni transazione è registrata online in tempo reale, in modo da segnalare immediatamente qualsiasi frode. “Tramite il DKV Cockpit online, inoltre, sono possibili diverse funzioni di controllo, tra cui la


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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTI

possibilità di settare dei limiti di spesa per ogni singola carta per giorno; anche questa operazione è immediata, quindi si possono azzerare o espandere i plafond in caso di inutilizzo o necessità extra”. Le DKV CARD possono essere usate presso più di 70mila punti di accettazione in oltre 42 Paesi. Solo in Italia le stazioni multimarca aderenti al network DKV sono oltre 7.500, di cui 1.500 riconducibili ai network low cost che permette di risparmiare fino a 20cent/litro. L’adozione delle card non comporta nessun costo di attivazione o quota annua.

I VANTAGGI DI SOLDO A proporsi come soluzione di pagamento del carburante è anche Soldo, sistema di carte prepagate business personalizzabili (fisiche e virtuali) basato sul circuito Mastercard. “Soldo può essere usato per il pagamento del carburante, abbinando la carta al veicolo – in caso, ad esempio, di auto in pool – o al dipendente. Si può inoltre decidere di estendere l’uso anche a tutte le altre spese di trasferta” dichiara Giuseppe Di Marco,

Italy Country Manager di Soldo, che prosegue: “Abbiamo recepito le esigenze derivanti dalla nuova normativa inerendo tra i dati relativi ai veicoli anche la targa e il chilometraggio. Le aziende hanno a disposizione una console web sulla quale possono configurare le card per tutti i dipendenti e collaboratori. Con pochi click possono impostare limiti, regole e budget delle carte. Possono, ad esempio, bloccare una card in caso di frode o furto o associarla a un’auto sostitutiva o a noleggio. Questa console web, oltretutto, dialoga con il sistema di gestione delle note spese Zravel, che consente la riconciliazione tra le fatture elettroniche e i pagamenti effettuati con le carte, e con il tool ZCarFleet di Zucchetti. I dati sono esportabili in formati compatibili con tutti i principali gestionali, come ad esempio Sap. E i dipendenti possono accedere a Soldo tramite una app”.

UTA, LA CARTA MULTIBRAND Edenred, azienda che ha inventato i Ticket Restaurant,

ha pensato anche alla gestione dei parchi auto aziendali con la carta carburante UTA, in collaborazione con UTA (Union Tank), primaria società nella gestione delle carte carburante. “Si tratta” spiega la Marketing Manager fleet & Mobility di Edenred, Cristina Vergani, “di una carta multibrand, dotata di Pin, che permette di effettuare i rifornimenti con pagamento posticipato. Caratteristica principale è l’ampia spendibilità su tutto il territorio nazionale sia in termini di numerodi punti vendita (oltre 5300) sia in termini di copertura territoriale. Controllo e semplicità vengono garantite ai clienti tramite il portale online di UTA che permette il completo controllo delle carte carburante e della flotta aziendale. Il portale permette anche funzionalità self care come il blocco carta, il duplicato del Pin e il cambio di targa, ovvero la possibilità di non sostituire la carta in caso di cambio targa/auto ma di avere tutte le transazioni assegnate correttamente in fattura”. E i vantaggi connessi

GIUSEPPE DI MARCO, ITALY COUNTRY MANAGER DI SOLDO

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 17


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MISSIONFLEET SPECIALE CARTE CARBURANTI

all’adozione di UTA, sottolinea Vergani, sono molteplici: “Ad esempio il risparmio, grazie alla possibilità di rifornirsi anche presso le pompe bianche a prezzi convenienti. Inoltre, la semplificazione delle procedure per il recupero dell’IVA e la deducibilità dei costi. E ancora, la disponibilità di un portale web che consente di monitorare le transazioni delle carte, scaricare i dati dei rifornimenti e facilitare le attività amministrative. Infine, la presenza di un servizio commerciale dedicato che fornisce il massimo dell’assistenza”. La carta UTA Edenred può essere usata solo in Italia. UTA, però propone una card internazionale che offre in tutta Europa un’ampia gamma di servizi, dai rifornimenti, ai pedaggi.

I PRODOTTI DI ENI E ITALIANA PETROLI Eni pensa ai titolari di partita IVA con Multicard Easy, una nuova carta di pagamento adatta ai liberi professionisti e alle aziende con piccoli parchi auto. Con la carta è possibile pagare il carburante, ma anche lubrificanti, lavaggi e accessori negli impianti a marchio Eni/Agip in Italia. Una fattura mensile riepiloga le transazioni, facilitando le procedure contabili. Questa soluzione si aggiunge alla carta Multicard, valida in 29 Paesi europei, e a Truckpass24, dedicata alle flotte di mezzi pesanti. Da segnalare, infine, il recentissimo lancio dell’app Eni Station partita IVA, Con questa soluzione i titolari di partita IVA potranno pagare con lo smartphone, in modo facile e sicuro, il rifornimento di carburante in oltre 3mila 18 | GIUGNO-LUGLIO 2018

COSA NE PENSANO I BENZINAI? Il nuovo regolamento della Legge di Bilancio 2018, che a partire dal 1° luglio 2018 imporrà ai distributori di benzina l’emissione di fattura elettronica, sta suscitando la viva preoccupazione di tutta la categoria. Ce lo spiega Martino Landi (foto), presidente di Faib, Federazione Autonoma Italiana Benzinai. “Ci stiamo organizzando per ottemperare alla nuova normativa, ma la nostra posizione è critica per due motivi: il primo è che i benzinai fanno da cavia, considerando che per tutte le altre categorie l’obbligo di emettere fattura elettronica in caso di transazioni B2B scatterà solo a partire dal 1° gennaio 2019. Siamo dunque chiamati ad adempiere al nuovo regolamento con sei mesi di anticipo, senza tenere conto della complessità della nostra attività: il numero e la frequenza delle transazioni che effettuiamo è elevatissimo, senza contare che i nostri esercizi sono aperti 24 ore su 24, compresi i giorni festivi. Tra le complessità che dobbiamo risolvere c’è dunque anche il rilascio della fattura elettronica di notte, quando il gestore è assente dal punto vendita. In Italia ci sono circa 22mila distributori e la nuova normativa non ne esenta nessuno. Sono inclusi anche i piccoli chioschi installati sui marciapiedi cittadini, che non hanno alcuna abitudine all’automazione”. Per questa ragione la Faib ha chiesto più volte alle istituzioni una proroga fino al gennaio 2019, con la possibilità di adottare nei prossimi mesi la doppia modalità (fattura elettronica e tradizionale scheda carburante cartacea), in modo da avere il tempo di sperimentare le nuove procedure. “Il Governo precedente ha respinto le nostre richieste. Vedremo ora che posizione assumerà il nuovo Governo. Qualora le nostre istanze non venissero accolte siamo pronti a far sentire con forza la nostra voce” chiosa Landi.

stazioni di servizio Eni abilitate in tutto il territorio nazionale. Riceveranno inoltre automaticamente la fattura elettronica nella propria casella di posta certificata PEC.

DA TOTALERG E IP ECCO IP PLUS Concludiamo la panoramica con IP Plus, la nuova card proposta da Italiana Petroli: accettata in

circa 13mila distributori (TotalErg e reti partner) sia in Italia sia in 24 Paesi europei, fornisce alle aziende clienti una fattura quindicinale con il dettaglio delle transazioni. La gestione dei veicoli può essere fatta su un portale web dedicato. Ricordiamo che lo scorso autunno il gruppo petrolifero italiano Api Ip ha acquisito il 100% di TotalErg.


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SIFÀ

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

SIFÀ, GIUGNO-LUGLIO

IL PRESIDIO ITALIANO DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

L’Azienda di BPER Banca investe al Centro-Sud con l’apertura di nuove filiali commerciali, nell’oica della vicinanza e della cura nei confronti del cliente. Una strategia, quella della presenza capillare sul territorio, già risultata premiante nel 2017 e che annuncia un 2018 all’insegna della crescita pionieri del noleggio a lungo termine di veicoli e flotte aziendali in Italia, nonché past president ANIASA. Una nuova sfida professionale da raccogliere, sempre con l’obiettivo di ridefinire gli standard di qualità del noleggio a lungo termine e cambiare radicalmente le regole della mobilità.

Il Noleggio a lungo termine targato SIFÀ: i vantaggi finanziari, operativi e gestionali

Continua l’espansione di SIFÀ, l’azienda di noleggio a lungo termine di BPER Banca che fa dell’italianità uno dei suoi principali valori distintivi. Un valore che ha un riscontro molto concreto nella distribuzione sempre più capillare delle filiali commerciali SIFÀ sul territorio nazionale, con investimenti significativi anche al Centro e al Sud Italia. Perché una società interamente italiana conosce bene le esigenze dei clienti italiani, che siano aziende, professionisti o privati, in cerca di soluzioni di mobilità su misura anche in rapporto al distretto territoriale di riferimento. Sono già aperte da tempo, infatti, le filiali commerciali SIFÀ di Roma, Bari e Catanzaro, mentre altre sono in fase di apertura a Pescara, Napoli e Cagliari, con l’obiettivo dichiarato di garantire vicinanza al cliente in tutte le fasi di implementazione del progetto di noleggio a lungo termine o di gestione della flotta. Del resto il Mezzogiorno – oltre

naturalmente al Centro e al Nord Italia dove SIFÀ è presente da anni – è un territorio con grandi potenzialità di sviluppo e poco presidiato dai concorrenti. E il concetto di vicinanza al cliente perseguito da SIFÀ si pone in linea di continuità con i valori dell’azionista BPER Banca, che da sempre si distingue per essere un punto fermo solido sul territorio nazionale, rappresentando persino – in alcune zone del Paese – l’unico presidio e punto di riferimento per i cittadini. Alla luce del rapporto ANIASA (l’associazione di riferimento delle imprese di autonoleggio operanti in Italia) “Noleggio a lungo termine ai privati – La nuova frontiera dell’auto”, reso noto a Milano il 29 maggio scorso, il “NLT” è in crescita. Cresce sia tra le aziende e i professionisti, sia tra i privati, un segmento quest’ultimo al quale si sta affacciando anche SIFÀ, sotto la guida dell’Amministratore Delegato Paolo Ghinolfi, senza dubbio uno dei

Numerosi, e su più livelli, i vantaggi del noleggio rispetto ad altre formule di mobilità. Innanzitutto, il cliente non deve investire migliaia di euro per un’auto ma ha solo un canone mensile fisso onnicomprensivo per la gestione del veicolo a 360 gradi, che prevede un account manager SIFÀ dedicato che cura tutte le fasi di implementazione del progetto ed è sempre a disposizione per ogni necessità. Avere un canone mensile fisso significa inoltre poter destinare la propria liquidità ad altre voci di spesa, migliorando il ritorno interno sugli investimenti. In aggiunta, il NLT non è inquadrato come operazione finanziaria, dunque non c’è rischio di segnalazione alla Banca d’Italia o alla Centrale Rischi Finanziari. Quanto messo in campo da SIFÀ negli ultimi anni ha portato a una crescita esponenziale con un incremento del parco auto circolante del 190% dal 2016 al 2017. E il 2018 – iniziato anch’esso con un’importante crescita – vedrà ulteriori investimenti che porteranno al raddoppio dell’attuale flotta e all’apertura di nuove filiali. Sempre sotto il segno dell’italianità. GIUGNO-LUGLIO 2018 | 19


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SCHEDE CARBURANTI

LA RIVOLUZIONE AI NASTRI DI PARTENZA Dal 1° luglio 2018 i titolari di Partita IVA dovranno documentare le spese di rifornimento con strumenti di pagamento tracciati, tra cui le carte di credito, debito o prepagate; è forte, tuavia, la richiesta di proroga da parte dei gestori delle pompe di benzina in ragione dell’impao dei nuovi adempimenti

di Nicola Spadafora e Lorenzo Maratea, Studio Legale Tonucci & Partners

P Premessa. Con la Legge di Bilancio 2018 (i.e. Legge 27 dicembre 2017 n. 205) il Legislatore, nel solco di un intervento del 2011 (con il cosiddetto “Decreto Sviluppo”) ha nuovamente legiferato in tema di schede carburante, sancendo il loro superamento a

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beneficio di un modello telematico di gestione in grado di garantire una maggiore tracciatura e, quindi, meno spazi per i frequenti fenomeni di evasione fiscale correlati al loro impiego. Una premessa è d’obbligo: per i “non addetti ai lavori” quando si fa riferimento alle schede carburante ci si riferisce a quei documenti prestampati con i quali venivano tradizionalmente documentati i rifornimenti di benzina, diesel, Gpl e altri combustibili. La disciplina attuativa della scheda carburante risale agli anni settanta (v. D.M. 7 giugno 1977).

La modifica. Andando al merito della questione, la disposizione ora richiamata sancisce l’introduzione di nuove regole fiscali per i titolari di partita IVA in relazione all’acquisto dei carburanti. Infatti, per poter dedurre il costo del rifornimento, e ai fini della detraibilità dell’IVA, i pagamenti dovranno essere eseguiti con strumenti di pagamento tracciati, tra cui le carte di credito, debito o prepagate. Dovranno, inoltre, essere documentati con fattura elettronica. Vediamo in dettaglio le nuove norme.


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Il comma 920 dell’art. 1 della Legge di Bilancio stabilisce che “Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica”; la norma ora richiamata modifica l’articolo 22, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Interessante anche il comma

Repubblica 29 settembre 1973, n. 605”. Sulla stessa linea il comma 923 dell’art. 1 per effetto del quale all’articolo 19 bis, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è aggiunto il seguente periodo: “L’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di

addebito diretto, bonifico bancario o postale, bollettino postale, assegni, bancari e postali, circolari e non, e vaglia cambiari e postali, strumenti di pagamento elettronico (ad esempio card, applicazioni per smartphone e tablet, dispositivi elettronici) che consentono l’acquisto di carburante con addebito diretto del costo su conto corrente o carta di credito. In base alla Legge sono da ritenersi validi anche i pagamenti effettuati dal soggetto

922 dell’art. 1 per effetto del quale all’articolo 164 del TUIR, dopo il comma 1 è inserito il seguente (comma 1 bis) in forza del quale: “Le spese per carburante per autotrazione sono deducibili [...] se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della

comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate”. Queste le modifiche. A livello operativo, gli strumenti di pagamento consentiti per poter detrarre le spese per il carburante saranno carte di credito, di debito o prepagate

passivo d’imposta in via mediata, purché siano compiuti con strumenti tracciabili e facciano parte di una catena ininterrotta di corresponsioni. Ultima notazione va dedicata agli esercenti (gestori di impianti di carburante). Per essi è previsto un credito d’imposta. La Legge di Bilancio 2018 stabilisce che, a partire dal 1° luglio 2018, anche agli esercenti sia assegnato un credito d’imposta pari al 50% del totale

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delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito, di debito o prepagate. L’entrata in vigore. In Legge di Bilancio l’entrata in vigore è fissata per il 1° luglio 2018, ma sono forti le pressioni sull’Esecutivo affinché si giunga ad una proroga. Dalla data di entrata in vigore, infatti, gli esercenti dei distributori saranno obbligati a certificare i rifornimenti mediante emissione di fattura elettronica, un adempimento non da poco e che, oltre a fare discutere, ha messo sul piede di guerra i gestori di pompe di benzina alle prese con un adeguamento che è percepito come di difficile implementazione. Le proteste si erano tradotte in una ipotesi di proroga che, 24 | GIUGNO-LUGLIO 2018

tuttavia, in maggio, è stata bocciata. Suscitando le ire dei benzinai (leggi l’intervista a Martino Landi, presidente di Faib, a pagina 18) con lo sciopero lanciato per il 26 giugno. E le proteste non si fermano. Conclusioni. Ognuno vede come, con questo provvedimento, il Legislatore abbia inteso rafforzare la strategia di contrasto di fenomeni di evasione fiscale. Per questo i pagamenti non tracciabili (e, quindi, non effettuati con moneta elettronica) comporteranno l’indeducibilità del costo e l’indetraibilità dell’imposta. Lo spirito della riforma è quello di contrastare le fruizioni indebite di deduzioni e detrazioni, nonché l’evasione dell’IVA, ma è indiscutibile che la disciplina potrà comportare

non poche criticità: si pensi, ad esempio, all’onere del benzinaio di dover, anche per una sola operazione, ogni volta, emettere fattura elettronica al cliente dotato di partita IVA (ad esempio chi viaggia su auto aziendali o per lavoro). La norma, infatti, guarda proprio alle operazioni di rifornimento per motori per uso autotrazione. L’obbligo non riguarderà, invece, la cessione di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento. Si resta, quindi, sul “chi vive” per quanto concerne l’ipotesi di proroga mentre si attendono ulteriori indicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate e del MEF che facciano chiarezza per tempo sull’applicazione e sulle modalità operative delle nuove disposizioni.


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LA GIURIA SI PRESENTA Manca ancora pochissimo per provare a vincere uno dei numerosi premi messi in palio da Newsteca per MFA MissionFleet Awards, il primo e unico concorso in Italia che vuole premiare tutta la filiera delle Flotte Aziendali, dai Fleet Manager ai diversi fornitori. Dopo il trionfo dello scorso anno di Michele Antolini, Fleet manager di LGH, che aveva presentato un progetto che interessava tutte le categorie che noi di MissionFleet assieme alla giuria avevamo individuato, ottenendo un riconoscimento trasversale, quest’anno ne abbiamo aggiunta una, ovvero il Miglior programma di welfare sui driver, che si va ad 26 | GIUGNO-LUGLIO 2018

affiancare ai cinque premi esistenti. Visto anche il grande successo delle candidature anche per quest’anno. Novità anche per le categorie dei fornitori, con una proposta dedicata a chi, nel mondo flotte, è regina, ovvero quella dei Noleggiatori a Lungo Termine, a cui abbiamo aggiunto, grazie alle tante richieste di aziende che non si trovavano nelle categorie già presenti, il Miglior servizio di Manutenzione e/o riparazione veicoli (sostituzione cristalli, pneumatici, manutenzione auto, etc.). Categorie che, come di consueto in Casa Newsteca per tutti i suoi eventi, verranno giudicate da una giuria super partes di

LA GIURIA È COORDINATA DA PAOLA MIGHETTO, DIRETTORE EDITORIALE NEWSTECA, E ALBERTO VITA, DIRETTORE RESPONSABILE MISSIONFLEET, MISSION, MISSIONLINE

LA GIIURIA

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esperti del settore, in cui hanno trovato posto anche diversi vincitori dello scorso anno, il che fa capire come reputano importante questo appuntamento annuale di tutta la filiera. Non potendosi ricandidare eccoli infatti dall’altra parte della barricata. Conoscendo però molto bene l’iter del premio e le complete informazioni necessarie per competere. Vi aspettiamo sul palco come vincitori o, comunque, alla serata di Gala per condividere in un bellissimo evento progetti, contatti e novità di tutta la filiera del mondo flotte. Appuntamento il 26 novembre al Gallia di Milano.

ecco tutti i Vincitori della 2a edizione di mFa del 2017. aFFrettati, nella Prossima edizione Potresti esser tu a salire su quel Palco del gallia il 26 noVembre Prossimo

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GIUGNO LUGLIO

IL SALOTTO DI CASA LEXUS, LA RX, DIVENTA EXTRALARGE

L’ammiraglia di casa Lexus, la RX si allunga e aggiunge due posti a scomparsa gestiti elettronicamente nel gigantesco baule che, anche in sette, permette di caricare alcune valige. Un salotto su quattro ruote, con poltrone supercomode, un abitacolo accogliente e una silenziosità di marcia dovuta anche ai due motori elettrici che affiancano il propulsore a benzina 3.5 V6 gestiti da un preciso cambio a variazione continua Cvt, anche in versione sequenziale. Un’auto da famiglie, da rappresentanza, naturalmente da flotte, soprattutto per chi viaggia molto, che, nella gamma Lexus, al momento non c’era. Ma con il cuore che rimane il sistema Lexus Self Charging Hybrid, che coniuga l’iniezione D4-S del motore a benzina ai due motori elettrici, di cui uno montato sull’assale posteriore, rendendola così una trazione integrale, per una potenza totale pari a 313 cavalli. Con un boost importante in accelerazione grazie a una coppia di 335 Nm a 4600 28 | GIUGNO-LUGLIO 2018

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giri e che, grazie all’EV DRIVE, consente anche la guida in modalità 0 emission. Propulsione ibrida che spinge questo mega suv lungo 5 metri a 180 km all’ora di velocità massima, con una accelerazione 0100 km in otto secondi per consumi nel ciclo combinato di 6 litri per 100 km, con emissioni di co2 di 138g/km. Rispetto alla RX già in commercio i

designer giapponesi hanno aggiunto 11 centimetri di lunghezza, per poter inserire una terza fila di sedili nel baule, facilmente raggiungibili grazie alla poltrona centrale scorrevole in avanti. Centimetri in più sviluppati anche in altezza, con un portellone elettrico spiovente, spostando il tergi lunotto in basso rispetto al modello a 5 posti che, ricordiamo, debuttò proprio vent’anni fa. E che non penalizza troppo il CX, che passa da 0,32 a 0,33. Il passo rispetto alla 5 posti è invariato, ovvero 2,79 metri, spazio che, come hanno voluto i designer giapponesi, è da effetto lounge. Grazie a un abitacolo molto curato, con il climatizzatore trizona, anche per la terza fila, e poltrone avvolgenti, realizzate con ottimi materiali. E un infotaintment di ultima generazione grazie al Lexus premium Navigation, con un display a colori da 12,3”, gestibile anche dalla colonna centrale da un flat mouse piuttosto preciso, che permette la visione dei flussi di


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LEXUS

energia che muovono l’auto in quel momento, la gestione della radio AM/FM/DAB, l’integrazione via Bluetooth® con gli smartphone dei passeggeri, la gestione del navigatore, e, grazie a una rotellina posta accanto al flat mouse, la scelta delle modalità di guida dell’auto, che sono Eco, Normale, Sport e Sport+. Oltre che dalla consolle, naturalmente, tutte le funzioni del sistema multimediale, che nell’allestimento Luxury prevede un impianto audio Mark Levinson® con 15 altoparlanti, subwoofer, tecnologia Clari Fi™ e Green Edge®, sono gestibili anche dal bel volante ergonomico e dal riconoscimento vocale. E l’effetto lounge lo si ha anche dalla illuminazione dell’abitacolo e dall’ampio tetto panoramico ad apertura elettrica. Così come lo è il portellone posteriore, apribile anche a sfioramento. E tante le tecnologie per il parcheggio assistito, con sensori e telecamere con visione dall’alto per facilitare ogni manovra.

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Tecnologia che serve alla comodità di guida e di bordo; dall’head-up Display (HUD), con proiezione sul parabrezza delle principali informazioni di viaggio scelte dal driver, al Display multi-informazione da 4,2” o a tutto ciò che serve per la sicurezza; con gli airbag a tendina che coprono anche la terza fila di sedili e il pacchetto Lexus Safety System+ che offre un sistema PreCrash (PCS) con rilevamento dei pedoni, Assistenza al Mantenimento di Corsia (LKA) con correzione automatica della sterzata, Fari Abbaglianti Automatici Adattivi (AHB) e Cruise Control Adattivo (ACC). Inoltre ecco il Blind Spot Monitor (BSM) con Panoramic View Monitor (PVM), l’Intelligent Parking Sensor (IPS), il Sistema di allerta traffico

posteriore con funzione freno (RCTB) oltre naturalmente a tutti i controlli elettronici per la guida, dal VSC+, il controllo elettronico della stabilità, all’ECB, quello della frenata, al TRC, il controllo elettronico della trazione. Dopo l’anno record di vendite nel 2017, con oltre 4100 unità e la leadership in Italia sul mercato elettrificato premium con una quota del 55%, Lexus si lancia anche sui Suv a sette posti, con la solita classe che contraddistingue il brand. Con la sua strategia 100% Self Charging Hybrid, senza tentennamenti, che le ha permesso per il settimo anno consecutivo di vincere il prestigioso premio assegnato da J.D. Power and Associates come il brand più affidabile presente sul mercato e quello con il miglior servizio post vendita. Insomma per le flotte serve tranquillità, oltre che efficienza e comodità per i propri driver, senza dimenticare costi di utilizzo e valori residui interessanti. Che sono un must per le flotte.

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DAI NAVIGATORI

AGLI ASSISTENTI ALLA GUIDA Le aziende aive nel seore della navigazione satellitare si stanno orientando verso un’offerta di servizi più ampia, che va nella direzione di garantire maggior sicurezza e comfort ai driver

di Serena Piazzi

N Navigatori, oltre alle mappe c’è di più. Molto di più, perché da quando devono fare i conti con la concorrenza di Google Maps, che ha preso sempre più piede soprattutto nel mass market, le aziende che hanno nella navigazione satellitare il proprio

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core business hanno ampliato l’offerta con servizi aggiuntivi che garantiscono al driver un’assistenza a 360 gradi durante la guida, nell’ottica della massima integrazione con auto connessa e smartphone. Questo tuttavia non significa affatto che la navigazione abbia perso il suo appeal. Il portale DriveK attraverso un sondaggio realizzato su un campione di mille persone alle prese con l’acquisto dell’auto nuova ha infatti scoperto che per gli italiani l’optional a cui non si può rinunciare è proprio il navigatore integrato nella

plancia del veicolo. Lo richiede il 52,4% del campione intervistato, più di chi giudica indispensabile un sistema anti-collisione che riconosca ostacoli e pedoni (48,1%). “Sicurezza, comfort, connettività e ottimizzazione dei costi, questi sono i concetti chiave che ci guidano nella messa a punto dei nostri prodotti, destinati non solo a chi è al volante di un’auto, ma anche a chi guida camion, camper e moto”, spiega a MissionFleet Carlo Macaluso, B2B Sales Manager Garmin Italy. Tra le funzioni incluse in alcuni dei prodotti Garmin anche la Dash Cam, che registra ciò che inquadra su una micro sd da 4 giga, è dotata di accelerometro e

CARLO MACALUSO


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può rivelarsi particolarmente utile anche in caso di sinistro. “Tre navigatori Garmin attualmente sul mercato sono dotati di sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance System, ndr - vedi box), che includono il Front Collision Warning, ovvero un alert sonoro che si attiva in caso di avvicinamento eccessivo all’auto che precede la propria, e il Line Detection Warning, che entra in funzione in caso di superamento della linea di carreggiata”, afferma Macaluso. Insieme al navigatore si possono poi acquistare delle retrocamere wireless: ogni dispositivo di navigazione è in grado di gestirne fino a quattro, consentendo al driver di visualizzare sullo schermo ciò che viene inquadrato. Un servizio ottimale per chi è al volante di veicoli ingombranti come camion e camper. Tutte le funzioni dei nuovi device Garmin sono attivabili tramite comandi vocali, inoltre, interfacciandosi con lo smartphone, i nuovi dispositivi consentono di effettuare e ricevere telefonate e possono leggere i messaggi in arrivo. Non mancano alert per avvisare il driver in caso di particolari situazioni come una curva pericolosa, variazioni significative dei limiti di velocità, l’approssimarsi di una scuola. E una volta scesi dall’auto? “La navigazione verso il proprio obiettivo può proseguire su un orologio Garmin grazie alla funzione Watch Link”, sottolinea Macaluso. Su Zumo, device dedicato ai motociclisti, è stata inserita la funzione Incident Detection Messaging: in caso di incidente, viene inviato automaticamente un messaggio a una persona

stabilita. Un servizio importante, che introdurremo presto anche sui navigatori per auto, aggiunge Macaluso. “Grazie a Live Track, poi, il guidatore può anche condividere il proprio percorso con chi lo desidera. Ovviamente valido anche per la comunicazione tra Fleet manager e driver”. I device Garmin vengono infatti molto spesso utilizzati su flotte di veicoli, dal momento che sono compatibili con tutti i sistemi di gestione telematica attualmente presenti sul mercato. Proprio le flotte sono il settore principe dell’offerta di TomTom Telematics, che va ben al di là della semplice navigazione. “Le nostre soluzioni telematiche consentono un flusso di informazioni a livello bidirezionale e in tempo reale”, spiega a MissionFleet Marco

Federzoni, Sales Director B2B TomTom Telematics. “Grazie all’integrazione con la soluzione OptiDrive 360 il Fleet manager dispone di un quadro completo, che include non solo la posizione dei veicoli, ma anche informazioni sulle prestazioni alla guida da parte del conducente, sui consumi, sulla funzionalità dell’automezzo nel suo complesso. Il disponente può impostare i percorsi da seguire, inviare comunicazioni al driver senza bisogno di telefonare, con un notevole aumento della sicurezza per il driver stesso, e programmare in modo dinamica le attività per ciascun veicolo, riducendo al minimo gli sprechi di carburante e di tempo”. “Non dobbiamo dimenticare inoltre che TomTom Telematics può contare sull’ecosistema di

MARCO FEDERZONI

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GIANNI PINTONELLO

.connect Partner, il più ampio programma di integrazione e comarketing del settore, con oltre 500 partner software, hardware e di applicazioni, in grado di fornire soluzioni di business certificate e già integrate con la piattaforma”, aggiunge Federzoni. “Le aziende partner lavorano in una vasta gamma di mercati verticali: emergenza, consegna, trasporto persone, servizi, manutenzione e molto altro ancora. Questo significa proporre un vero e proprio strumento di gestione aziendale del proprio parco automezzi che contribuisce proattivamente al risparmio e alla sicurezza”.

Coyote che, ricordiamo, nasce come servizio di alert e assistenza alla guida, dove la navigazione rappresenta soltanto uno degli elementi, ha lanciato a febbraio 2018 NAV+, un prodotto che offre un’ampia gamma di servizi per viaggiare in totale sicurezza. Il prodotto è sempre connesso per avvisare in anticipo di ogni imprevisto presente sul proprio percorso e ricevere informazioni in tempo reale sullo stato del traffico. “In questo modo NAV+ può consigliare il miglior tragitto e gli itinerari alternativi a seconda della situazione del traffico in

AL VOLANTE PIÙ RILASSATI CON GLI ADAS Con la sigla ADAS acronimo di Advanced Driver Assistance Systems, si identificano tutti i dispositivi presenti sull’auto allo scopo di incrementare il comfort di guida e i livelli di sicurezza. Si tratta di funzioni presenti sempre in maggior numero anche su vetture che non appartengono al segmento premium e che lo saranno nel prossimo futuro su tutti i veicoli, dal momento che a novembre 2017 il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di rendere i sistemi ADAS obbligatori per tutte le nuove auto. Ma che cosa rientra negli ADAS? Il pacchetto sicurezza proposto da Mercedes-Benz, ad esempio, include Collision Prevention Assist, Blind Spot Assist, Sistema Antisbandamento e Sistema Pre-Safe. Questi sistemi di assistenza alla guida aiutano il driver a mantenere la distanza di sicurezza, a individuare i veicoli nell’angolo cieco e ad evitare abbandoni involontari della corsia di marcia. Inoltre il sistema di assistenza in presenza di vento laterale contribuisce a evitare sbandamenti in caso di forti raffiche di vento mentre l’Attention Assist, basandosi sull’elaborazione di numerosi parametri, è in grado di rilevare i tipici sintomi di affaticamento e di allertare di conseguenza il guidatore. Simili i sistemi di assistenza alla guida di BMW, grazie ai quali l’auto mantiene la distanza di sicurezza quando necessario e reagisce in pochi secondi alle situazioni di pericolo. Il Parking Assistant poi, con guida in direzione longitudinale, parcheggia automaticamente la vettura negli spazi che si trovano in senso parallelo o trasversale alla corsia di marcia. 32 | GIUGNO-LUGLIO 2018

real time”, afferma Gianni Pintonello, Senior Marketing Manager Coyote System. “Inoltre la Tecnologia Lane Assist toglie ogni dubbio sull’uscita da prendere in caso di variazione del percorso”. Grazie agli alert segnalati dalla community, come pericoli temporanei o permanenti, problemi di circolazione, condizioni meteorologiche o anche veicoli in contromano, l’automobilista è in grado di conoscere in anticipo il proprio tragitto nel raggio di 30 chilometri. Interessante la funzione “Le mie statistiche”, che consente a ogni utente di monitorare quotidianamente la guida e ottenere informazioni dettagliate sulla propria attività (distanza percorsa, tempo di guida, tempo trascorso in coda, velocità media, allerte ricevute e segnalate, etc.). Progettato come strumento di navigazione in continua evoluzione, Coyote NAV+ riceverà futuri aggiornamenti e nuove funzionalità che arricchiranno i servizi del dispositivo. “Grazie alla collaborazione con Parkopedia, a breve NAV+ sarà in grado di mostrare i parcheggi presenti nelle vicinanze di una destinazione”, anticipa Pintonello. “Per ogni parcheggio


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suggerito, Coyote indicherà orari di apertura, tariffe e numero di posti disponibili. Entro la fine dell’anno verrà inserita tra le funzionalità il riconoscimento vocale, oltra a quella, ancora più importante ai fini della sicurezza, della ‘vigilanza proattiva’: basandosi sulla segnaletica stradale e sulle condizioni della strada il sistema sarà in grado di avvisare il driver della presenza di un tratto pericoloso, consigliando una riduzione della velocità”. L’interesse degli automobilisti per i servizi telematici più diffusi

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a bordo delle vetture sta crescendo rapidamente. È quanto emerge anche dalla ricerca “La telematica al servizio dei dealer” presentata da Massimo Ghenzer, Presidente di LoJack Italia, la società americana attiva nel recupero dei veicoli rubati e nei servizi automobilistici innovativi parte del colosso della telematica CalAmp. Lo studio ha messo in evidenza che i servizi più apprezzati sono quelli che

forniscono supporto pratico a veicolo e driver, in particolare l’assistenza per la manutenzione periodica, per i guasti meccanici o in caso di incidente. Non solo: un automobilista su tre è pronto già oggi a sostenere un costo extra per averli. Tra le opportunità offerte dalla versione rinnovata dell’app SmartDrive by LoJack Connect il Car Shield, grazie al quale il driver, tramite l’app, può attivare la protezione dell’auto, ricevendo una notifica di spostamento non autorizzato nel caso il veicolo si muova all’esterno dell’area in cui è stata attivata la funzione, e il Driving Style che prevede l’analisi degli stili di guida dei singoli driver sulla base di alcuni parametri (velocità, partenze e frenate brusche, ad esempio). Una cosa è certa: grazie ad app dedicate, navigatori sempre più evoluti e auto connesse mettersi al volante sarà un’attività sempre più sicura e piacevole per tutti. Non ci resta che sperare che la tecnologia ci renda anche dei guidatori più coscienziosi.


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VISURUN

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VISIRUN GIUGNO LUGLIO

LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL NOLEGGIO LUNGO TERMINE

L’azienda leader nel fleet management aiuta le imprese clienti a gestire al meglio il proprio parco veure, a iniziare da un localizzatore satellitare che, praticamente in tempo reale, permee di calcolare i km percorsi dal cliente

L’utilizzo di software per la gestione delle flotte può tradursi in un vantaggio competitivo per aiutare gli operatori del noleggio a lungo termine ad affrontare le sfide quotidiane e i numerosi problemi che le società devono gestire. La maggior parte di queste situazioni critiche è direttamente collegata agli utilizzatori dei veicoli, che spesso impiegano le vetture a noleggio in modo improprio. Tra questi, una circostanza frequente riguarda il riscontro dell’effettiva percorrenza chilometrica dei veicoli, che deve essere in linea con possibili limitazioni concordate nel contratto. È importante che le società che operano nel noleggio a lungo termine siano in grado di controllare rapidamente e in modo sicuro se i termini pattuiti sono stati rispettati da tutti i veicoli della flotta, per verificare se sia necessario applicare

una maggiorazione alle tariffe concordate. I sistemi “tradizionali” di controllo del chilometraggio non sono sempre infallibili: l’annotazione può essere errata o può andare persa, senza contare che talvolta viene alterata sul contachilometri. Per ovviare a tutto questo le soluzioni di fleet management rappresentano un supporto fondamentale: il localizzatore satellitare è in grado di individuare e tracciare i percorsi effettivi di ciascun veicolo, verificando con un clic i chilometri percorsi. In questo

modo, le società di noleggio possono avere sempre sotto controllo la situazione dei propri veicoli e determinare se è necessario un pagamento aggiuntivo. Tale verifica può essere svolta anche a noleggio in corso in modo da avvisare preventivamente il cliente nel caso in cui i limiti vengano superati. “Ci serviamo di unità satellitari Visirun con servizio Full che, al bisogno, installiamo su autovetture diverse. Avevamo bisogno di sapere dove si trovavano le nostre autovetture e di verificare i km percorsi prima della fine del noleggio”, spiega Sandro Manotti, socio fondatore Rent to Rent Mobility Autonoleggio, azienda di NLT nata nel 2009 e oggi anche con una piccola flotta di vetture di proprietà che utilizzano per le preassegnazioni, come vetture sostitutive e per i noleggi a breve termine. “Da quando abbiamo installato i localizzatori Visirun possiamo verificare puntualmente la posizione esatta di una certa vettura e calcolare la strada percorsa. In questo modo, quando la discrepanza tra i chilometri dichiarati al momento della firma del contratto e i chilometri realmente percorsi è significativa, ci mettiamo in contatto con il cliente e chiediamo di saldare la differenza nella fattura mensile. Se questo non dovesse avvenire siamo poi in grado di bloccare da remoto il motore e di recuperare il mezzo noleggiato dal cliente insolvente per rimetterlo a disposizione di nuovi clienti”. GIUGNO-LUGLIO 2018 | 35


12 Rapporto Aniasa.qxp_Layout 1 15/06/18 08:42 Pagina 36

MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA

È BOOM PER IL NOLEGGIO Le due anime del Noleggio, ovvero il Lungo e il Breve, crescono ben più del mercato, con la terza anima dell’Associazione, il Car Sharing, che mostra numeri positivi ma conti ancora in rosso. Ma il bello deve ancora venire

di Alessandro Palumbo

R Risultati sopra ogni più rosea aspettativa per il settore del noleggio, che chiude un 2017 da incorniciare. E secondo l’Aniasa, l’associazione confindustriale dei noleggiatori a breve e a lungo termine, il bello deve ancora venire. Le stime per il 2018 sono esaltanti. La flotta a noleggio dovrebbe arrivare a 1 milione e 75mila veicoli gestiti (più 18%), mentre le immatricolazioni toccherebbero le 447mila unità (più 10%), dopo un primo trimestre che, sottolinea il presidente Massimiliano Archiapatti recita: “un aumento del 16% del giro d’affari, una flotta a quota 936 mila unità e un nuovo boom delle immatricolazioni, balzate da

154mila a 172mila unità, con un cumulato trimestrale arrivato per la prima volta al 27,5% dell’intero mercato”. Complessivamente nello scorso anno il settore del Noleggio tra Breve e Lungo Termine ha prodotto un giro d’affari pari a 6,2 miliardi di euro per una crescita dell’8%. La flotta ha quasi raggiunto la quota di un milione di veicoli gestiti, mentre le immatricolazioni totali hanno

INDICATORI CHIAVE DEL NOLEGGIO 2017

2016

Var 17/16

Fatturato (milioni di euro)

6.217

5.774

8%

Flotta veicoli

969.905

835.630

16%

Immatricolazioni veicoli

407.884

374.716

9%

Fonte: Aniasa

36 | GIUGNO-LUGLIO 2018

raggiunto il 22% del mercato nazionale. Ma quali i pilastri di tali performance? Ha giocato un ruolo chiave il super ammortamento che ha consentito alle aziende importanti risparmi fiscali che, girati in parte ai clienti, hanno portato ad incrementi dal punto di vista dei volumi, ma non particolarmente dei margini. Ma non è stato solo il super ammortamento l’artefice della crescita del noleggio. L’incremento del turismo in Italia, il rinnovo delle flotte dei grandi clienti, e lo sviluppo dei prodotti e servizi dedicati alle piccole flotte, ai liberi professionisti e ai privati hanno giocato un ruolo determinante.


12 Rapporto Aniasa.qxp_Layout 1 15/06/18 08:42 Pagina 37

MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA

NOLEGGIO A LUNGO TERMINE Il giro d’affari del Noleggio a Lungo Termine è aumentato del 9%, mentre la flotta gestita ha raggiunto quasi 800 mila veicoli. Tali volumi riflettono il momento storico che il settore automotive sta attraversando e le strategie messe in atto dai noleggiatori. Il passaggio da 585 a 674mila veicoli (più 89mila) nel 2016 e da 674 a 794mila (più 120 mila) nel 2017 è emblematico del fatto che il Noleggio a Lungo Termine sia diventato ormai centrale nei processi di acquisto di imprese e di una parte, ancora non cospicua, ma in crescita di liberi professionisti e privati. Analizzando l’andamento della flotta negli anni emerge che era dal 2001 che non si verificavano aumenti così importanti. Anzi se ci concentriamo sugli anni recenti, negli anni 2009 e 2010 la flotta dei veicoli era addirittura diminuita. Questo perché dopo che le società di Noleggio a Lungo Termine si erano concentrate sul miglioramento della penetrazione sulle flotte medie e grandi, era accorso un momento storico in cui era imperante il forte contenimento dei costi delle aziende con conseguente riduzione del parco in noleggio. Ma è stato proprio in quel

Ciclo di vita del Noleggio a Lungo Termine (n° veicoli)

Fonte: Aniasa

momento storico che i noleggiatori hanno iniziato a gettare i semi della strategia che in futuro li avrebbe condotti a servire con successo un nuovo target di clienti, quello delle piccole flotte, delle ditte individuali e dei professionisti con partita IVA. Inoltre, negli ultimi anni, sempre più cittadini privati si stanno avvicinando a questo nuovo concetto di utilizzo dell’auto, incentivati anche dalle importanti iniziative delle case automobilistiche che propongono sempre di più soluzioni di noleggio ai propri clienti, peraltro pubblicizzate

anche sulle emittenti televisive e sui canali web. Per quanto attiene alla tipologia dei veicoli noleggiati, si evidenzia che le vetture hanno prodotto il maggiore incremento, oltre il 19%, nonostante sia il segmento di gran lunga più importante, con quasi 4 contratti di noleggio ogni cinque in circolazione. I furgoni, che coprono la restante parte della flotta, hanno segnato una crescita superiore ai 12 punti percentuali, confermando l’importante incremento già registrato nel 2016 quando la flotta passò da

INDICATORI CHIAVE DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE 2017

2016

2015

Var 17/16

Fatturato da contratti di noleggio incluso prelease (mld)

4,9

4,5

4,1

9%

Veicoli in noleggio a fine anno

794.409

674.117

585.285

18%

Flotta media veicoli in noleggio a lungo termine

734.263

629.701

565.666

17%

Immatricolazioni veicoli

301.553

273.717

221.680

10%

Totale veicoli venduti a fine anno

180.981

185.695

183.148

-3%

Fonte: Aniasa

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 37


12 Rapporto Aniasa.qxp_Layout 1 15/06/18 08:42 Pagina 38

MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA

DISTRIBUZIONE DELLA FLOTTA CIRCOLANTE PER TIPOLOGIA DI VEICOLO 2017

2016

2015

Var 17/16

Unità

%

Unità

%

Unità

%

%

Passenger car

620.680

78,1%

519.997

77,1%

457.562

77,5%

19,4%

LCV

171.024

21,5%

152.335

22,6%

125.940

22,1%

12,3%

Altro

2.705

0,3%

1.785

0,3%

1.782

0,3%

51,5%

Totale

794.409

100,0%

674.117

100,0%

585.285

100,0%

17,8%

Fonte: Aniasa. Altro: sono considerati moto, mezzi speciali, ecc.

DISTRIBUZIONE DELLE IMMATRICOLAZIONI PER TIPOLOGIA VEICOLO 2017

2016

2015

Var 17/16

Unità

%

Unità

%

Unità

%

%

Passenger car

258.067

86%

227.826

83%

193.640

87%

13%

LCV

41.286

14%

45.891

17%

28.040

13%

-10%

Totale

299.353

100%

273.717

100%

221.680

100%

9%

Fonte: Aniasa

quasi 126mila unità a oltre 152mila, pari ad un incremento del 21%. Gli operatori del Noleggio a Lungo Termine hanno acquistato nel 2017 oltre 258mila vetture segnando una crescita percentuale del 13%, mentre il resto del mercato è aumentato del 7%. Si tratta di un ulteriore segno dell’importanza crescente che questo sistema di acquisizione e

gestione delle auto riveste per il mondo business (e non solo, visto che ormai un numero sempre maggiore di privati cittadini sceglie di adottarlo, in luogo dell’acquisto). La penetrazione delle immatricolazioni delle vetture del Noleggio a Lungo Termine sul totale delle immatricolazioni del mercato ha raggiunto nel 2017 il 13%, nel 2013 era, invece, pari al 10%. Segnano invece il passo le

CAR SHARING, ESSERE O NON ESSERE Car sharing, essere o non essere. Essere perché i numeri sono in crescita, con un più 21% di iscritti nel 2017 sul 2016 , a quota 1,3 milioni, di cui 820 mila attivi (a più 38%), passando dal 50% del 2016 al 65% dell’anno passato. Oltre 7 milioni i noleggi, a più 7%, ovvero circa 20 mila al giorno, concentrati a Milano (per il 50%) e Roma (per il 30%): “ma, secondo alcuni studi, sono 15 milioni i nostri potenziali clienti, a cui diamo la caccia anche per poter mantenere queste ottime tariffe e, finalmente, andare in positivo” commenta Giuseppe Macchia, sezione car sharing di Aniasa, nonché Vice President Smart Mobility presso Eni, a capo di Enjoy. Settore che per arrivare a Non essere, visto che è ancora in rosso e alcuni player si sono ritirati dal mercato, ha bisogno di “regole chiare e uniformi nelle amministrazioni locali, con bandi simili, entrare nel codice stradale, dove non siamo previsti, e la creazione di isole della mobilità nei comuni. Con blocchi da 5/10 parcheggi nei Punti di interesse quali ospedali, stazioni, centri storici, etc.” a cui aggiunge, “naturalmente aiuterebbe anche la decisione di definire il car sharing come un servizio di pubblica utilità, quindi con Iva calmierata, la detrazione fiscale per gli utenti al 19% e un credito d’imposta per le aziende, oltre a una maggior comunicazione sul territorio” (A.V.) 38 | GIUGNO-LUGLIO 2018

immatricolazioni di veicoli commerciali che perdono il 10% rispetto al 2016, passando da quasi 46mila a quasi 41.300 unità.

NOLEGGIO A BREVE TERMINE Il Noleggio a Breve Termine ha registrato nel 2017 una crescita del giro d’affari del 3,1%, sviluppando 1 miliardo e 207 milioni di euro contro 1 miliardo e 172 milioni di euro del 2016.


Progetto1_Layout 1 15/06/18 08:38 Pagina 1

MFA 18 | ADV Mission Fleet Giugno indd 1

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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA

INDICATORI CHIAVE DEL NOLEGGIO A BREVE TERMINE 2017

2016

var %

Fatturato

1.207.347.195

1.171.515.151

3,1%

Giorni di noleggio

34.690.046

32.459.696

6,9%

Numero di noleggi

5.204.881

4.923.576

5,7%

Durata media per noleggio – gg

6,7

6,6

1,1%

Fatturato per noleggio – €

232

238

-2,5%

Fatturato per giorno di noleggio – €

34,8

36,1

-3,6%

Utilizzo medio della flotta

79,2%

76,1%

4,1%

Flotta media

119.946

116.875

2,6%

Immatricolazioni (auto e furgoni)

106.331

99.839

6,5%

Fonte: Aniasa

giorni sono aumentati del 6,9%, mentre i noleggi del 5,7%. La differenza tra la crescita dei volumi, più 6,9% e la crescita del fatturato, più 3,1%, è da rintracciare nella contrazione del 3,6% dei prezzi medi. Infatti, il cliente per noleggiare un’auto nel 2017 ha speso mediamente 34,8 euro al giorno, per tenerla 6,7 giorni (durata media), ovvero 232 euro contro i 238 del 2016. Il giro d’affari generato dalle stazioni aeroportuali e dalle stazioni downtown è cresciuto della stessa percentuale, più 3,1%, segno che gli operatori stanno dedicando sempre più attenzione al business cittadino; anche se il fatturato generato in

Si tratta del record storico del settore, un risultato eccezionale che mette in evidenza il ruolo centrale del settore noleggio nel panorama dei servizi di mobilità rivolti alle persone e alle imprese. Dal punto di vista dei volumi, i

INDICATORI CHIAVE PER TIPOLOGIA DI LOCATION AEROPORTI

2017

2016

var %

Fatturato

784.092.055

760.795.839

3,1%

Numero di noleggi

3.507.308

3.345.810

4,8%

Giorni di noleggio

21.658.279

20.158.416

7,4%

Durata noleggio

6,2

6,0

2,5%

CENTRO CITTÀ

2017

2016

var %

Fatturato

423.255.139

410.719.310

3,1%

Numero di noleggi

1.697.573

1.577.766

7,6%

Giorni di noleggio

13.031.767

12.301.280

5,9%

Durata noleggio

7,7

7,8

-1,5%

Fonte: Aniasa

40 | GIUGNO-LUGLIO 2018

aeroporto continua a pesare per due terzi dell’intero giro d’affari. Gli indicatori dei volumi, segmentati per tipologia di location, evidenziano un andamento della domanda abbastanza diverso tra i clienti che noleggiano in città e quelli che invece arrivano in aeroporto. Nelle città si è noleggiato di più rispetto al 2016 e con durate più corte. I noleggi sono aumentati del 7,6%, la durata media si è ridotta dell’1,5%, passando da 7,8 a 7,7 giorni, e i giorni di noleggio sono aumentati di quasi 6 punti percentuali. Anche negli aeroporti si è

noleggiato di più rispetto al 2016, ma con durate più lunghe. I noleggi sono aumentati del 4,8%, la durata media è salita del 2,5%, passando da 6 a 6,2 giorni, e i giorni di noleggio sono aumentati del 7,4%. Le due location presentano concentrazioni diverse delle tipologie di clientela: presso le location aeroportuali si concentra soprattutto la cliente turistica, sia nazionale che internazionale, mentre nelle location cittadine sono molto più presenti coloro che noleggiano per esigenze lavorative.


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ALPHABET

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

ALPHACITY GIUGNO LUGLIO

IL CARSHARING AZIENDALE PRENDE PIEDE

Alphabet ha messo in campo un servizio su misura per le aziende, con una tecnologia keyless che permee la condivisione delle veure tra colleghi a tuo vantaggio del risparmio sui costi di gestione dei veicoli

La mobilità è sempre più condivisa e a vari livelli. Ne sa qualcosa Alphabet, prima società di noleggio a lungo termine a proporre un servizio di corporate car sharing aziendale, lanciando in Italia a settembre 2014 il servizio AlphaCity, che ad oggi rappresenta l’unico servizio con tecnologia “keyless” in questo segmento. Come funziona? Invece di utilizzare il taxi o veicoli privati, i collaboratori possono noleggiare le vetture di pool per gli spostamenti di lavoro. Tutto ciò grazie a una avanzata tecnologia, che fa sì che il costo giornaliero venga automaticamente assegnato al giusto centro di costo dell’azienda cliente. I vantaggi sono immediatamente immaginabili: da un lato, una totale

trasparenza e una migliore efficienza dei costi. Dall’altro la possibilità che i collaboratori possano fruire delle vetture anche per i propri spostamenti privati, pagando all’azienda una tariffa di utilizzo che può essere fissata a discrezione del cliente, e i cui ricavi così ottenuti vanno ad “alleggerire” il canone di noleggio a lungo termine. AlphaCity, dunque, permette in più di un modo di ridurre significativamente il Total Cost of Mobility (TCM), ottimizzando l’utilizzo dei veicoli di pool e introducendo il concetto di “pay per use” e di “mobilità smart” permettendo anche a chi non ha diritto all’auto aziendale di poter utilizzare le vetture premium del parco auto e introducendo un vero e proprio processo di

“democratizzazione” della company car facilitando anche il ride sharing con una apposita funzionalità. In base ai risultati fin qui ottenuti, e grazie alla disponibilità di report personalizzati, è stato possibile analizzare le prestazioni delle flotte e osservare che AlphaCity permette alle aziende che lo adottano di risparmiare fino al 30% del costo totale della flotta. Fino ad oggi, questo sistema è stato introdotto in più di 100 aziende di Italia, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito, Germania, Francia e Austria a vantaggio di 21mila utenti attivi che, grazie all’esperienza di 7 anni che Alphabet ha nel carsharing, hanno a disposizione un servizio di consulenza e di assistenza. Novità per il 2018? Oltre alla gamma di vetture BMW / Mini, il parco auto di AlphaCity si amplierà ai veicoli multimake, una nuova app e il restyling della piattaforma che permetterà ai driver di gestire la prenotazione dell’auto in maniera ancora più semplice e veloce.

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 41


14 Professione Fleet Manager.qxp_Layout 1 15/06/18 08:42 Pagina 42

MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER - SPECIALE MFA

IL RITORNO DEL METANO

PROGETTO VINCITORE MFA 2017

Una floa quasi completamente a metano per perseguire una ecosostenibilità sin da subito, per un’azienda molto aenta all’ambiente a partire dalla produzione, passando per l’approvvigionamento dell’energia elerica e arrivando, appunto, alle auto aziendali

di Alberto Vita

S Svolta a metano per la flotta aziendale della Ocme di Parma, azienda leader nella progettazione e produzione di macchine per l’imballaggio fondata nel 1954, che recentemente il Fleet manager dell’azienda Christian Marcello ha metanizzato quasi in toto. Con un progetto grazie al quale ha vinto i premio come miglior

42 | GIUGNO-LUGLIO 2018

progetto di flotta sostenibile durante la seconda edizione di MFA- MissionFleet Awards, il primo e unico premio sulle flotte aziendali in Italia. Flotta sostenibile grazie a un progetto dove ha comandato il metano in tempi meno sospetti, quando tutti ancora compravano solo e unicamente Diesel. Ma un progetto che non si ferma qui perché se il 90% della flotta è ormai a metano, con il solo 6% di auto diesel e il 4% ibride plug-in; “ci siamo affacciati anche sul mondo elettrico e, novità di quest’anno, abbiamo deciso di realizzare quattro stalli per la ricarica di autoveicoli elettrici poiché abbiamo in uso due veicoli assegnati plug-in.

Inoltre sempre nel corso del 2018 introduciamo un veicolo elettrico van per la flotta pool” spiega Marcello, che sottolinea come il suo lavoro per una mobilità sostenibile in azienda non si ferma ai soli veicoli assegnati o in pool; “per l’anno in corso abbiamo infatti rinnovato il progetto di Car Sharing che abbiamo in essere con il Comune di Parma, ma stiamo anche valutando l’introduzione di un nuovo sistema di carpooling”. Una collaborazione quella con il Comune di Parma che li ha portati a vincere la certificazione ambientale a livello europeo Ecostars dedicato agli operatori del trasporto merci e passeggeri che intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale adattando le proprie flotte a sistemi di gestione innovativi. Anche per questo ha aderito al bando pubblico per interventi di Mobility management. Gestione della flotta che Marcello, grazie a un accordo con i sindacati, viene fatta anche attraverso un sistema telematico, quello di Arval on Board, che massimizza gli spostamenti e può premiare anche i driver più virtuosi. Un passaggio dalle motorizzazioni diesel a quelle a metano che ha visto superare qualche ostacolo: “il mio lavoro non è stato solo quello di far accettare sia per le auto in pool che per quelle assegnate quasi


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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER - SPECIALE MFA

unicamente veicoli a metano, ma anche abituare i driver a viaggiare solo o quasi con questa propulsione, grazie anche al fatto che stiamo in un territorio dove sono molti i distributori che erogano questo tipo carburante. Ora spero” sottolinea il Fleet manager dell’azienda parmense “che la legislazione permetta il rifornimento anche in modalità self service come già succede tranquillamente in Germania e dove si sta testando senza problemi anche in Trentino Alto Adige”. Una legge di cui non ci sarebbe neppure bisogno perché esiste una direttiva europea, nota come Dafi, che formalmente è già stata recepita

in Italia con il decreto 257/2016 che dava un anno di tempo alla rete di distribuzione italiana per adeguarsi a “standard di sicurezza utilizzati in ambito europeo” per poter sviluppare la modalità self service per gli impianti di GNC. Ma ad oggi solo due distributori in Trentino lo hanno fatto. Anche se vi sono ormai quasi 1300 impianti in tutta Italia (Sardegna esclusa!) che erogano il metano. Uno sforzo quello di Marcello e

del suo team, che ha reso possibile l’abbattimento di emissioni di CO2 dal 118 g per chilometro di media nel 2016, ai 115 del 2017, con una parte dei veicoli che si attestano sugli 80 g/km. E con un abbattimento delle emissioni praticamente dimezzato nel giro di dieci anni. Un’attenzione, quella alla sostenibilità, che è un segno distintivo per tutta l’azienda, visto che in questi ultimi anni ha applicato sistemi di lavoro che hanno permesso il recupero del 90% del quantitativo totale di rifiuti industriali prodotti, l’autoproduzione di ben il 42% di energia utilizzata dai sistemi produttivi dell’azienda grazie al

un impianto fotovoltaico per una riduzione totale del 37% nelle tonnellate di emissioni di CO2. Voce a cui, come abbiamo visto, ha partecipato e sta partecipando anche la flotta aziendale.

LA OCME IN NUMERI Sedi nel mondo: 8 Agenti nel mondo: 40 Dipendenti: 630 (di cui 170 all’estero) Vendite 2016: 124 milioni di euro Macchinari venduti: più di 11 mila In paesi: 130 Clienti: oltre 3.500 Impianti di produzione: 2, Parma (Italia) e Jiaxing (Cina) Flotta auto: 36 GIUGNO-LUGLIO 2018 | 43


15 SKODA Directors Cut.qxp_Layout 1 15/06/18 08:42 Pagina 44

MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

ŠKODA, SIMPLY CLEVER AUTO “POVERA” A CHI? Il brand ceco del gruppo Volkswagen vanta una storia centenaria e tante innovazioni tecnologiche ma, il fao di essere stato aldilà della Cortina di ferro per anni, lo ha fao credere brand povero e di bassa qualità. Soprauo in Italia. Ma la riscossa è già partita

di Alberto Vita

P Per molti, sempre meno comunque, il brand ceco Škoda del gruppo Volkswagen, rappresenta una serie di veicoli sgraziati, dalla vecchia tecnologia dell’Est del Muro e dallo scarso appeal. Uno stereotipo che è arrivato finalmente il momento di smentire. Non lo diciamo noi, bensì le varie classifiche di qualità delle tante riviste e società di studi e analisi in giro per il mondo, oltre naturalmente a un meritato successo di mercato.

44 | GIUGNO-LUGLIO 2018

Per un brand che, un’altra volta ancora molti non sanno, è uno dei più antichi al mondo, essendo nato grazie ai due Václav, Laurin & Klement (a cui è dedicato l’allestimento Top del marchio) nel lontano 1895, a Mladá Boleslav, vicino a Praga come, però, officina di riparazione e produzione di biciclette. Perché Klement, libraio della cittadina dell’allora Impero Austro-Ungarico, non ricevendo risposte dall’azienda produttrice della sua bicicletta che si era rotta, decise di iniziare una attività in questo settore, arrivando a collaborare ben presto con Laurin, produttore di biciclette, che si trovava in disaccordo con il proprio socio e che possedeva le conoscenze e l’ingegno tecnico che mancavano a Klement, invece abile venditore e uomo di marketing. L’attività prese il via così nel

dicembre 1895, con la produzione di biciclette a Marchio proprietario Slavia, che rimase tale fino al 1905, e che ebbe un grane successo sia in Italia che all’estero. Già a fine secolo, però, nel ’98-’99, Laurin iniziò a lavorare su una… bicicletta a motore, cercando di migliorare la motocyclette dei fratelli Werner, con l’intuizione di disegnare il telaio attorno al motore, iter di progettazione che

verrà poi mantenuto per tutte le altre motociclette, così come la decisione di Laurin di installare tutti i comandi direttamente sul manubrio, a portata del pilota. Innovazioni tecnologiche tra cui vi fu anche la creazione di un’accensione elettromagnetica più leggera e meno costosa


15 SKODA Directors Cut.qxp_Layout 1 15/06/18 08:42 Pagina 45

MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

rispetto a quelle usate all’epoca a brand Bosch. Grazie alle quali la Laurin&Klement sbarcò vincendo anche nel Motorsport, con ben 32 vittorie su 34 a cui parteciparono nel 1903, vincendo la Coppa Internazionale nelle gare motociclistiche nel 1905. Arrivati ai vertici delle due ruote i due Vráclav nel 1906 si lanciano sulle quattro, con il modello A, dotato di un motore a quattro tempi e due cilindri, montato in senso longitudinale dietro l’albero frontale, con 1.005 cm3 di cilindrata e una potenza di 7 CV, che verrà prodotto poco tempo dopo, a cui si aggiunse anche una produzione di autobus e macchine agricole. Auto con cui sbarcò ancora nel motorsport, con un filotto di vittorie grazie ai successi di Narcis Podsedníček, Václav Vondřich, Alexander Kolowrat e Otto Hieronimus, oltre ad aprire il primo concessionario anche in Italia, a Padova. Un mix di motorsport e organizzazione industriale che portò la L&K a diventare nel 1910 la più grande fabbrica di automobili dell’intero impero austro-ungarico che, alla sua entrata in guerra, venne convertita alla produzione di camion militari e poi di motori d’aereo. La ripresa della produzione di auto nel 1920, quando viene introdotta l’accensione elettrica, passa attraverso la fabbricazione di motoaratrici. Per sviluppare ulteriormente il business, e superare i gravi problemi dovuti a un grande incendio, nel 1925 ci fu un accordo di fusione con Škoda Works, importante produttore di acciaio e di armi, mantenendo entrambi i brand per qualche anno, per poi decidere di mantenere solo

quello di Škoda. Passano poi cinque anni prima di vedere il logo della Freccia Alata che, con diversi sviluppi, è arrivato sino a noi. Nebulosa la sua origine; c’è chi dice che venne ispirata a un’indiana d’America fedele serva della famiglia Škoda oppure da un’immagine in rilievo di un indiano d’America appesa negli uffici di alcuni dirigenti. Il senso però rimane quello che vuole essere anche oggi, ovvero un cerchio che simboleggia la versatilità di produzione e il mondo dove esportare le proprie vetture; l’ala, a ricordo del ritmo degli sviluppi tecnici e della vasta gamma di prodotti; la freccia che rappresenta la velocità di produzione e la volontà di muoversi verso tecniche di produzione moderne; e un occhio nell’ala, a simboleggiare la precisione e la prospettiva. Nel ’32 preesenta un prototipo che non vide mai la luce ma che ricorda terribilmente il Maggiolino poi voluto dal governo nazionalsocialista tedesco per motorizzare il popolo tedesco. L’anno dopo invece ecco la 420 Standard, il primo modello della Casa la cui carrozzeria è costruita attorno

ad un telaio moderno a trave centrale tubolare, che alleggerisce il peso della vettura, e motori con valvole in testa, tecnologie che interessano i modelli di successo Popular, che nel ’34 venne venduta in oltre 5 mila esemplari, Rapid e Superb. Nel ’38 nei motori vengono utilizzate le camicie dei cilindri in umido, un sistema che permette un raffreddamento migliore rispetto ai sistemi a secco, consentendo alla Casa un primato europeo mantenuto per decenni. Ma un anno dopo l’occupazione nazista riconverte nuovamente la produzione in velivoli bellici e di componenti per aeroplani militari ed armi. Alla fine della guerra ritorna la produzione di auto, tra cui la Tudor, dall’assonanza two-door, modello a due porte in inglese,

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 45


15 SKODA Directors Cut.qxp_Layout 1 15/06/18 08:42 Pagina 46

MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

la prima vettura costruita integralmente in acciaio, la 1102, nel 1952, o la nuova 440 nel ’55, chiamata Spartak all’inizio e poi Octavia, nome arrivato sino a noi. Negli anni ’60 un’altra innovazione, la produzione e l’utilizzo di monoblocchi per i motori prodotti secondo pressofusione di alluminio, come la testa dei cilindri, permettendo una riduzione consistente del peso del blocco motore e un risparmio nei costi di produzione. Nel ’66 l’arrivo di un nuovo stabilimento di 800 mila metri quadrati, per la Favorit, e l’utilizzo di nuovi chassis con sospensioni indipendenti per ogni ruota e asse MacPherson anteriore. Nel ’67 le auto con la Freccia Alata vengono esportate in tutto il mondo; Europa orientale, Europa Occidentale e persino Oceania, e nel ’68 la primavera di Praga rilancia il settore, tanto che nel ’69 viene disegnata la prima Škoda da

Giorgetto Giugiaro. Bisogna aspettare il 1987, e diverse vittorie nel mondo dei rally, per vedere un altro designer italiano, Nuccio Bertone, progettare una Škoda, la Favorit III. Dopo la caduta del muro di Berlino, l’azienda fondata da Laurin & Klement viene privatizzata entrando nella galassia Volkswagen, mantenendo il brand e apportando al colosso tedesco una manodopera qualificata e una pluriennale tradizione automobilistica. La Felicia è la prima auto che nasce dalla

LA SUPERB INAUGURA IL NUOVO CORSO STILISTICO DELLA CASA La Škoda Superb è stato i modello che ha inaugurato il cambio stilistico del brand tre anni fa e che ha portato finalmente il design tra i suoi atout, a cui si è sempre aggiunta tanta attenzione al cliente, con dettagli come gli ombrelli nelle portiere, la spatola raschia ghiaccio nello sportellino del serbatoio o i sacchettini porta rifiuti ad hoc, nonché le ultime tecnologie di assistenza alla guida, tra cui anche il Care Connect, attivo per 14 anni, l’e-call automatico diventato obbligatorio per legge l’accesso remoto via app, sia Android che iOS, e tanto altro; “è un’auto di segmento D con spazi da E, con un bagagliaio che è tuttora best in class” argomenta il responsabile press e Pr della Casa in Italia Giorgio Magnanini. Che ora rilancia sul mercato italiano arricchendo ben tre dei suoi allestimenti, Style, SportLine e Laurin&Klement, con il Travel Assistant, ossia di tutte quelle tecnologie di sicurezza (Adas), per far viaggiare nella massima comodità gli occupanti di questa auto. “Tutte tecnologie richieste dalle flotte, per un’auto venduta al mondo dei privati individuali solo per il 15% del totale in Italia” chiosa Magnanini. 46 | GIUGNO-LUGLIO 2018

cooperazione con VW nel 1994, anno in cui l’ente certificatore TUV Cert di Essen promuove la produzione Škoda secondo gli standard ISO 9002. Intanto migliorano gli stabilimenti del marchio e continuano le vittorie nei rally, fino al lancio nel ’96 della Octavia, il suo più grande successo ancora oggi, anche e soprattutto nelle flotte, mentre nel 1999 nasce il nuovo Design Centre dove avviene lo studio autonomo del linguaggio stilistico della Casa. E nel 2001 ecco la Superb che, nell’ultima versione è stato il modello che ha inaugurato il cambio stilistico del brand (vedi box). Nel 2006 il claim Simply Clever diventa il motto della Casa che si concentra su modelli con motori ecologici, spazio interno senza eguali, soluzioni di comfort innovative, che la fanno diventare nel 2009 il primo brand straniero in Germania per numero di auto vendute, primato che detiene tuttora. E dopo i modelli di successo Citigo, Fabia, Octavia e Superb, in attesa della nuova Rapid, Škoda si è lanciato sul mondo dei Suv con il Karoq, il Kodiaq e l’arrivo, previsto per il 2019, di un terzo Sport Utility Vehicle di taglia piccola. E una gamma elettrificata, magari anche a metano, come presentato nell’ultimo Salone di Ginevra, con la Vision X.


16 IP Toyota.qxp_Layout 1 15/06/18 08:43 Pagina 47

TOYOTA

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

TOYOTA

IL FULL HYBRID ELECTRIC GIUGNO-LUGLIO

CRESCE TRA PRIVATI E FLOTTE AUTO

Le tecnologia ibrida della casa giapponese prende piede tra i consumatori italiani, che ripagano l’impegno e gli investimenti. Crescita anche nel settore vetture aziendali, dove il brand rinnova servizi e prodotti a vantaggio di sicurezza e risparmio

La strategia di Toyota per il mercato italiano punta sempre più sulle auto Full Hybrid Electric e sull’espansione nel settore delle flotte aziendali che già oggi rappresentano un settore importante per questo che è il primo costruttore mondiale per numero di vendite. In un contesto in cui tutte le case automobilistiche stanno andando incontro al processo di elettrificazione, Toyota si presenta oggi sul mercato con un’esperienza ventennale che vede il debutto della prima Prius Full Hybrid Electric già dal 1997. Il sistema della casa giapponese è in grado di funzionare in modalità totalmente elettrica per oltre il 50% del tempo in città, grazie a una centralina che in funzione della potenza richiesta da chi è alla guida gestisce autonomamente il funzionamento dei due propulsori: quello elettrico e quello a benzina, sia in maniera indipendente uno dall’altro sia in maniera combinata, combinando le potenze. Tutto ciò senza che gli utenti di queste auto Toyota debbano

ricorrere ad alcuna ricarica della batteria, che per il 33% viene alimentata dall’energia generata dalla frenata, senza alcun bisogno di sistemi infrastrutturali dedicati.

mesi 2018, in termini di volumi, Toyota e Lexus hanno addirittura ottenuto una crescita del 70% nel comparto del noleggio a lungo termine. “Il Full Hybrid Electric assume oggi sempre di più un ruolo fondamentale – aggiunge il manager – confermando una maggiore consapevolezza da parte delle aziende che questi propulsori portino a una riduzione di emissioni e di consumi, oltre a libertà di movimento in varie città italiane”. La tecnologia Toyota a vantaggio delle flotte emerge anche nel settore della sicurezza, con i sistemi Toyota Safety Sense e Lexus Safety System Plus.

TOYOTA NELLE FLOTTE AUTO

“Per la nostra azienda il mondo flotte è molto importante” spiega Massimiliano Loconzolo, Fleet & Used senior manager di Toyota Motor Italia. “Abbiamo rilevato come questo settore stia aumentando di mese in mese, soprattutto per quanto riguarda il lungo termine. Infatti se un tempo erano quasi esclusivamente i clienti business a interessarsi a questo settore, oggi stiamo assistendo a un aumento dei privati, che vogliono utilizzare un’auto con una formula che includa tutti i servizi e lasci pochi pensieri all’utilizzatore”. Emblematici i dati: negli ultimi 3 anni, il mercato delle flotte Toyota è aumentato del 32%, con previsione di ulteriore crescita del 15% nel prossimo biennio fino a raggiungere una quota del 30%. Nei primi cinque

“Abbiamo creato una linea business da Yaris a RAV4, da CT Hybrid a NX Hybrid, con contenuti tecnologici che mirano a garantire una maggior sicurezza del driver e una miglior fruibilità dei dispositivi a bordo (smartphone, navigatore, ecc.). Ciò ci consente di avere un prodotto facilmente individuabile e quotabile dagli operatori del noleggio a lungo termine, massimizzando il valore residuo delle vetture, non solo a vantaggio delle grandi aziende ma anche per le pmi”. GIUGNO-LUGLIO 2018 | 47


17 Noleggio a breve.qxp_Layout 1 15/06/18 08:43 Pagina 48

MISSIONFLEET NOLEGGIO A BREVE TERMINE

RENT-A-CAR, NON SOLO LEISURE Malgrado il seore sia per oltre tre quarti appannaggio del mondo leisure, il corporate è molto importante per le aziende di cui ne fanno parte, grazie alle convenzioni per i business traveller in viaggio ma anche per i replacement aziendali

di Alessandro Palumbo

I Il principale cliente delle società di noleggio a breve termine è il consumer, soprattutto il turista, ma non è il solo. Le società di rent-a-car soddisfano anche i bisogni di mobilità di imprese e liberi professionisti che, con numeri diversi, attingono ai servizi offerti dalle società di noleggio. Nel 2017 secondo Aniasa, il settore del noleggio a breve termine in Italia ha prodotto un giro d’affari di oltre 1 miliardo e 207 milioni di euro, pari a una crescita del 3,1%. Il 69% del totale è prodotto sui clienti consumer contro il 31% che è appannaggio dei viaggi d’affari, ovvero 372 milioni, in calo del 1,2%.

L’elevata disponibilità di vetture in flotta collegata ad un decremento anche se leggero della leva prezzo hanno prodotto maggiori volumi rispetto al 2016. I giorni di noleggio sono aumentati del 6,9%, con prezzi passati da 36,1 euro a 34,8 euro con una diminuzione dell’3,6%). Il ricavo per noleggio invece è diminuito da 238 a 232 euro. Lato business i giorni di noleggio sono stati 11,3 milioni contro gli 11,2 dello stesso periodo del 2016 (più 0,2%), aumento dovuto a più noleggi (più 0,6%),e una durata media accorciata dello 0,4%.

2016 a fronte di una durata media di 7,6 giorni. I clienti business si muovono generalmente durante la settimana e tendono a prenotare l’auto il giorno prima oppure si recano direttamente alla stazione di noleggio, quindi è importante la prossimità (vedi uffici in aeroporti e centro città), la velocità nella e il risparmio di tempo raggiunto, magari, attraverso la possibilità di saltare la fila al banco. Per non parlare poi di alcune caratteristiche del prodotto auto come le propulsioni alternative per entrare nelle zone ZTL delle città.

CLIENTI CORPORATE E CONSUMER, LE DIFFERENZE

AZIENDE CONVENZIONATE. L’ACCORDO QUADRO È UN MUST

I clienti corporate pagano meno rispetto ai privati, grazie all’elevato numero di noleggi che il singolo cliente corporate garantisce. La spesa media per un noleggio corporate è infatti in media 33 euro al giorno, e per tenere l’auto 7,5 giorni hanno pagato 249 euro contro i 254 del

IL NOLEGGIO A BREVE TERMINE. DISTRIBUZIONE PER TIPOLOGIA DI CLIENTE 12 mesi 2017

CONSUMER

Var % sul 2016

CORPORATE

var % sul 2016

Fatturato

835.259.928

5,1%

372.087.267

-1,2%

Numeri di noleggio

3.709.780

7,9%

1.495.102

0,6%

Giorni di noleggi

23.421.490

10,4%

11.268.557

0,2%

Durata media (giorni)

6,3

2,3%

7,5

-0,4%

Prezzo per giorno

35,7

-4,8%

33,0

-1,4%

Prezzo per noleggio

225

-2,6%

249

-1,8%

Fonte: Aniasa

48 | GIUGNO-LUGLIO 2018

Le aziende convenzionate utilizzano il noleggio a breve termine sia per esigenze occasionali di mobilità dei propri dipendenti, ma stipulano anche contratti plurimensili, anche fino a 12 mesi, per il personale dipendente assegnatario di auto aziendale. Quando il rent-a-car si interfaccia con aziende di medie-grandi dimensioni le condizioni contrattuali e di servizio vengono regolate da accordi quadro. Oltre a prevedere delle tariffe in funzione del segmento di auto e della durata contrattuale, i contratti quadro regolano anche il sistema di prenotazione (i


17 Noleggio a breve.qxp_Layout 1 15/06/18 08:43 Pagina 49

MISSIONFLEET NOLEGGIO A BREVE TERMINE

IL NOLEGGIO A BREVE TERMINE SUL SEGMENTO DELLE CONVENZIONI CON AZIENDE CLIENTI

dipendenti prenotano online o telefonicamente con un codice dedicato) e il sistema di pagamento (di solito con la carta di credito aziendale). Per queste aziende è anche molto importante avere la certezza del costo del noleggio che deve rientrare nella travel policy. Di qui la necessità di stipulare accordi che regolino condizioni personalizzabili di responsabilità del cliente in caso di danno e furto che si traducono in abbattimenti concordati delle franchigie. Così come è importante, come sostiene Mirko Bovo, Head of Corporate procurement di Italtel, “aver inserito nel contratto la condizione che evita il rifornimento dell’auto noleggiata se la stessa ha percorso meno di 120 km e di pagare, a fronte, un addebito fortettario di 10 euro”. Su questo target i noleggiatori hanno realizzato un giro d’affari in leggero aumento sul 2016, pari a oltre 271 milioni di euro, per 1 milione 178mila noleggi (più 2% sul 2016), e 7,7 milioni di giorni di noleggio (più 5%). Le aziende convenzionate hanno speso in media 35,3 euro al giorno, e per tenere l’auto 6,5 giorni hanno pagato 230 euro. “Il fatturato realizzato sulle convenzioni con le aziende clienti è stabile, mentre il numero dei noleggi, così come i giorni di noleggio, sono aumentati. Quindi vuol dire che c’è stata una riduzione del prezzo giornaliero. Questo è un segnale dell’ampliamento della competitività anche sul mercato

2017

2016

var %

Fatturato

271.450.671

271.292.954

0,1%

Numeri di noleggio

1.177.765

1.154.824

2,0%

Giorni di noleggi

7.690.423

7.326.314

5,0%

Durata media (giorni)

6,5

6,3

2,9%

Prezzo per giorno

35,3

37,0

-4,7%

Prezzo per noleggio

230

235

-1,9%

delle convenzioni corporate” dice Massimiliano Archiapatti, Presidente Aniasa.

REPLACEMENT. AL SERVIZIO DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE Il segmento replacement è costituito soprattutto dalla domanda dei noleggiatori a lungo termine di sostituzione delle auto assegnate temporaneamente indisponibili. Segmento che vale 110 milioni di euro, in diminuzione del 5% rispetto al 2016, per 317mila noleggi (meno 4%) e 3,6 milioni di giorni contro gli oltre 3,9 milioni del 2016. A fare la differenza è stata la durata media che è passata da 11,8 a 11,3 giorni. Il replacement ha speso in media 28 euro al giorno: “il deludente risultato del replacement segnala che gli operatori del rent-a-car evidentemente non hanno saputo cogliere appieno le opportunità di espansione del

mercato del Lungo termine. L’espansione dei cosiddetti ‘flottini’ da parte delle società di noleggio a lungo termine, utilizzati principalmente per soddisfare le esigenze di preassegnazione, unita alla contrazione dei tempi di attesa di alcuni modelli, sembra aver giocato un ruolo determinante nella riduzione dell’8,7% dei giorni di noleggio” sottolinea Archiapatti.

IL RENT-A-CAR PER TIPOLOGIA CLIENTE 2017

31%

32%

29%

69%

68%

71%

FATTURATO

GIORNI DI NOLEGGIO

NOLEGGI

n Consumer n Corporate

Fonte: Aniasa

IL NOLEGGIO A BREVE TERMINE SUL SEGMENTO DEL REPLACEMENT 2017

2016

var %

Fatturato

100.363.596

105.405.474

-4,5%

Numeri di noleggio

317.337

330.950

-4,1%

Giorni di noleggi

3.578.134

3.920.691

-8,7%

Durata media (giorni)

11,3

11,8

-4,8%

Prezzo per giorno

28,1

26,9

4,6%

Prezzo per noleggio

317

318

-0,4%

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 49


18 Donne al volante.qxp_Layout 1 15/06/18 08:43 Pagina 50

MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE

DONNE E MOTORI, TANTE GIOIE E POCHI DOLORI Secondo due recenti ricerche le donne al volante hanno un tasso di sinistrosità minore rispeo a quello degli uomini. E sono anche più aente al codice stradale, prendendo meno multe, risultando inoltre più autonome rispeo alla gestione dell’auto aziendale

di Monica Secondino

D Donne e motori, gioie e dolori. Se con questo ci si riferisce al fatto che le donne sono più goffe al volante della propria auto, beh, questi tempi sembrano passati. Da una ricerca elaborata dal Centro Studi Continental, sulla base delle statistiche sugli incidenti stradali nel 2016 rese note dall’Istat, emerge che tra gli incidenti stradali imputabili a colpe dei conducenti solo circa un quarto (il 26,6%) è causato da donne (che, comunque, guidano meno e generalmente

50 | GIUGNO-LUGLIO 2018

fanno meno chilometri). Ma con dati contrastanti: sempre la stessa ricerca conferma che, dal 1981 al 2016, il numero di uomini che sono stati coinvolti in un incidente stradale riportandone qualche conseguenza è calato del 4,2%, mentre il numero di donne che hanno riportato conseguenze dal coinvolgimento in un incidente stradale è aumentato del 36% (cellulare o rossetto?). Recentemente Santo Puccia, primo dirigente della Polizia di Stato ha detto che, dopo anni di miglioramento nelle statistiche relative agli incidenti gravi, questi stanno ricominciando a peggiorare e una delle cause principali è la distrazione “da cellulare”. La conferma che non si può mai abbassare la guardia quando si parla di sicurezza stradale: lo sviluppo tecnologico

e i sistemi di assistenza alla guida aiutano, ma è necessario che tutti abbiano un comportamento responsabile. A questo proposito, come dicevamo, sembra che le donne al volante siano più attente e pongano in essere una serie di comportamenti più rispettosi delle regole. Lo si legge anche nel Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia “Donne e auto aziendali” secondo il quale il tasso di sinistrosità delle donne che hanno l’auto aziendale è, nel 94% dei casi, minore o uguale rispetto a quella degli uomini. Non solo le donne provocano meno incidenti, ma prendono anche meno multe. Infatti, il numero di sanzioni per infrazioni al codice della strada delle donne assegnatarie di auto aziendali è nel 92% dei casi minore o uguale a quello degli uomini. Sarà forse per questo che solo il 14% delle aziende pone in essere programmi specifici per le donne driver, come corsi di guida sicura o assistenza specifica nella scelta dei modelli e degli allestimenti, visto che non ce sarebbe bisogno. “Le donne sono molto autonome nella gestione della quotidianità della propria auto aziendale. Molto più dei loro colleghi uomini. In pratica le sento solo in occasione dei cambi auto, alla fine del periodo di noleggio o in casi eccezionali” ci dice a noi di MissionFleet Cinzia Padula, Fleet Manager di Carrefour.


19 Analisi copertina 3 18.qxp_Layout 1 15/06/18 08:43 Pagina 51

Coppia di novità targate segmento C, uno dei più battuti per le flotte aziendali, con due nuovissimi modelli che, per molti aspetti, aspirano ad essere di un livello superiore. Soprattutto grazie alla dotazione tecnologica: la Nuova Ford Focus, giunta alla quarta generazione, punta infatti su nuove motorizzazioni, miglioramenti telaistici, ma anche su tanto design e tecnologie più sofisticate, sia per la sicurezza che per l’infotainment. Anche per la Citroën C4 Cactus vi è stata una forte iniezione di tecnologie che, per chi conosce il brand, vanno anche nella direzione del massimo comfort, come gli ammortizzatori con smorzatori idraulici progressivi e i nuovi sedili Advanced Confort, al top del segmento. Per rimanere sempre “Different”, ma non troppo, e realmente “Good”.


20 ANALISI Ford.qxp_Layout 1 15/06/18 08:44 Pagina 52

L’ANALISI DI

Più design e tecnologia per la Nuova Ford Focus Venti anni di onorata carriera, onoratissima in molti Paesi con l’obiettivo di proseguirla. Per la Nuova Focus, giunta alla quarta generazione, Ford ha puntato su motori rinnovati, tecnologie più sofisticate e miglioramenti telaistici ma soprattutto sul design. La Focus è innanzitutto più slanciata, grazie al passo aumentato di 53 mm. Le dimensioni per la berlina a 5 porte indicano una lunghezza di 4.378 mm (20 in più), una larghezza di 1.825 mm e un’altezza di 1.454 mm. La capacità massima del bagagliaio è di 1.354 litri. La station wagon differisce ovviamente per lunghezza (4.668 mm) e altezza (1.481 mm con barre sul tetto) mentre il bagagliaio ha un buon volume di 1.653 litri. È aumentato lo spazio interno, in particolare per i passeggeri posteriori. Il frontale è stato del tutto ridisegnato con la griglia centrale più ampia e i fari collocati il più possibile ai lati, per migliorare la portata del fascio di luce. di Maurizio Bertera

LA GAMMA Il nuovo modello si può avere berlina o station wagon (che costa mille euro in più), due motori benzina EcoBoost (101 e 125 CV), tre diesel Ecoblue (95, 120 e 150 CV) e sei allestimenti. 52 | GIUGNO-LUGLIO 2018

MISSIONFLEET

parità di motore, bisogna aggiungere mille euro per l’allestimento Plus mentre servono 2.250 euro in più per quello Business e 2.450 per il Titanium. I più cari sono i Vignale, ST-Line e Active (quest’ultimo non ancora a listino), che prevedono anche modifiche estetiche: il primo è più elegante, il secondo sportivo e il terzo ha uno stile da crossover.

LA PREFERITA

La vocazione ci fa puntare sull’allestimento Business e sull’Ecoboost da 125 CV se si vuole svoltare sul benzina, da abbinare al già citato cambio automatico. Più delle prestazioni pure (186 km/h di velocità massima e 12,1 secondi nello 0-100 km/h), sono i consumi All’esordio la trasmissione automatica a otto rapporti. Il l’arma vincente della nuova Focus: 6,0/4,3/4,9 litri ogni prezzo di partenza è di 100 km rispettivamente nel 20mila euro per il tre cilindri 1.0 EcoBoost da 101 ciclo urbano/extraurbano/misto, CV, mentre la più grazie anche a una buona economica con il motore a gasolio (il 1.5 EcoBlue da 95 coppia di 170 Nm a 4.000 giri/minuto. CV) costa 22mila euro. A

L’equipaggiamento, considerando la spesa di 25.250 euro, è valido. Il pacchetto tecnologico di assistenza alla guida prevede anche il Co-Pilot 360 per le manovre di parcheggio; il cruise control adattivo che incorpora la funzione stop&go, il sistema di mantenimento della corsia e il riconoscimento dei limiti di velocità. Oltre alla frenata d’emergenza, la Nuova Focus utilizza il Post Collision Braking, ovvero la frenata automatica anche dopo l’urto, per evitare pericolosi salti di corsia e ulteriori collisioni. Sul fronte connettività, la vettura integra un modem che fa da hotspot wi-fi, fino a dieci dispositivi: il FordPass Connect, permette il collegamento a svariati servizi, dagli aggiornamenti sul traffico alle app preferite. Onnipresente il Sync 3 su display da 8”. E ora è possibile anche la ricarica ad induzione per gli smartphone compatibili. Optional l’impianto audio premium Bang&Olufsen.


20 ANALISI Ford.qxp_Layout 1 15/06/18 08:44 Pagina 53

L’ANALISI DI

IN ARRIVO A breve non sono previsti ampliamenti della gamma.

I TEMPI DI CONSEGNA A meno di vetture pronta consegna, ci vogliono circa 60 giorni dall’ordine.

IL VALORE RESIDUO È facile pensare a un buon valore in un segmento competitivo, visto anche quanto successo al modello originario. Da ricordare che la Casa per l’usato ha il programma specifico Ford Approved per tutte le auto con meno di 5 anni di vita e percorrenza massima fino a 120 mila chilometri.

I COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni, la Casa ha pensato a servizi specifici come il Ford Service Pack, con un periodo di validità stabilito al momento

dell’acquisto e il Ford Motorcraft 4+, destinato a chi possiede la vettura da almeno quattro anni.

LE FORMULE FINANZIARIE Ford Credit – la banca del mondo Ford – fornisce ai privati una serie di soluzioni finanziarie e assicurative, quest’ultime attraverso le migliori Compagnie internazionali. Per l’acquisto ci sono la notissima Idea Ford (con le classiche tre opzioni su un periodo fissato di due-tre anni), il tradizionale Finanziamento Ford a rate mensili su un arco di 12-60 mesi; il Leasing su 24 o 48 mesi. Da non dimenticare che la Casa ha affidato a Ford Business le promozioni per i titolati di partite IVA e le aziende in genere.

IL NOLEGGIO Ford Business Partner è il “Lungo Termine” pensato per chi desidera un pacchetto di servizi

MISSIONFLEET

modulabile e una gestione del veicolo a 360° su una durata tra 12 e 72 mesi. Si può ridurre il canone mensile, grazie alla valorizzazione dell’usato (in permuta), o in alternativa grazie a una quota di anticipo contanti, definita in base alle esigenze del cliente.

rispetto a quelle dei concorrenti. Mai dimenticare peraltro che al pari di Toyota, Ford è un costruttore “mondiale” nell’anima e non pensa solo al mercato europeo (il più sofisticato): essere world car non dà solo vantaggi.

I PREGI E I DIFETTI

Alla quarta generazione, la Focus ha sicuramente fatto un passo in avanti per confrontarsi con rivali sempre più “toste” a partire dalla Golf. Forse non è da 10 in nessun elemento ma nella media generale è da 8, quindi risponde perfettamente alle esigenze di un driver in cerca di un mezzo (molto) comodo, sicuro e con tanto spazio a disposizione per il tempo libero. Con in più una tipologia di propulsori dove le prestazioni sono valide ma soprattutto i consumi parsimoniosi. Ford è una Casa generalista sì, ma con le idee molto chiare e i risultati si vedono.

In primis, la Focus è un’auto completamente nuova, con linee ben scolpite e un abitacolo particolarmente spazioso e, anche la versione classica, ha una personalità decisamente superiore alle precedenti generazioni. Molto buona la dotazione di serie per l’assistenza alla guida e la parte tecnologica del mezzo. E rispetto al passato, i tecnici hanno lavorato bene sulla riduzione della rumorosità in abitacolo. Critiche: si poteva fare qualcosa in più sul bagagliaio e la plancia – in ogni caso lineare – che mostra meno appeal

IMMAGINE

GIUGNO-LUGLIO 2018 | 53


21 ANALISI Cactus.qxp_Layout 1 15/06/18 08:44 Pagina 54

L’ANALISI DI

Citroën C4 Cactus, “be different, feel good” È il modello che ha dato il ritmo al primo semestre 2018 di Citroën. Miss Linda Jackson, Ceo della Casa transalpina e “signora dell’auto”, dal primo giorno in cui assunto questo ruolo ha sempre puntato sulla filosofia “be different, feel good”, ossia essere diversi e trasmettere positività. E l’ha seguita anche nella mossa che ha cambiato in corsa la C4 Cactus con un’operazione che la stessa Jackson considera “puro pragmatismo, senza visioni particolari”. Detto, fatto: il design è stato aggiornato, oltre lo spostamento in basso di quanto resta degli airbump, ha modificato molti elementi del frontale, della fiancata e della coda: il risultato rende onore allo sforzo, visto che sono tangibili un equilibrio e una leggerezza superiori. Sono stati effettuati anche aggiornamenti ai propulsori e portate importanti innovazioni legate al comfort come gli ammortizzatori con smorzatori idraulici progressivi e i nuovi sedili Advanced Confort che sono realmente al top del segmento. di Maurizio Bertera

LA GAMMA Quella italiana è costituita da ben dieci versioni ottenute dalla combinazione di tre allestimenti (Live, 54 | GIUGNO-LUGLIO 2018

Feel, Shine) e di tre motorizzazioni: il PureTech 110 S&S, (anche con cambio automatico EAT6), il PureTech 130 S&S e il BlueHDi 100 S&S. I prezzi

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partono da 17.900 euro per la versione Live meno potente mentre la Feel parte da 19.250 e la Shine da 21.100. L’equipaggiamento è già buono a livello base, mentre la lista optional è adeguata al segmento.

LA PREFERITA A noi è piaciuta la versione Pure Tech con 110 CV e il cambio automatico a sei rapporti che in allestimento Feel costa 20.750 euro e in quello Shine 22.600 euro. Sicuramente quella con il 130 CV risulta più briosa e divertente al volante ma tutto sommato, per un utilizzo a 360°, va bene quella meno potente. Il tre cilindri sovralimentato da 1,2 litri eroga la massima potenza a 5.500 giri/minuto mentre la coppia massima di 205 Nm si ottiene già a 1.500 giri/minuto. I 188 km/h rappresentano la velocità massima. Bene i consumi: per la Casa si parla di 5,6 litri per 100 km in città e 3,9 nelle strade

veloci per un mix di 4,9 litri. Anche se per le aziende la preferita sarà, ancora per quanto? Il BlueHDi da 100 CV.

IN ARRIVO Al momento non sono previste integrazioni della gamma

I TEMPI DI CONSEGNA La Casa parla di un arco temporale tra i 60 e i 90 giorni a parte le consuete offerte a km 0.

IL VALORE RESIDUO Detto che è un modello radicalmente nuovo rispetto al precedente, è facile pensare a un valore tra i migliori del segmento. La Casa ha la divisione specializzata Citroën Select (www.citroenselect.it) che si occupa dell’usato selezionato, fatto attraverso 87 controlli dopo i quali viene fornita una garanzia di 48 mesi.


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L’ANALISI DI

I COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni, Citroën propone diversi contratti di estensione quali Essential Drive, Ideal Drive e Free Drive con differenti livelli di attenzione per il cliente. Ben curate sia la manutenzione ordinaria (con forfait per vetture da 0 a 2 anni di vita e oltre i 3 anni) sia l’assistenza della rete puntando in quest’ultimo caso alla rapidità del servizio come evidenziano i nomi di Service Racing e Servizio Express, sempre a prezzi piuttosto interessanti.

LE FORMULE FINANZIARIE Sono quattro, messe a punto direttamente da Banca PSA: Simply (rateale classico), Simply Leasing (canone personalizzabile da 24 a 48 mesi), Tu Zero (senza alcuna spesa accessoria) e Tu Zero Rateale (da 12 a 84 mesi,

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tanto spazio in rapporto alle dimensioni esterne, il baule è ampio, i sedili risultano comodi. Le sospensioni riescono a filtrare con grande efficacia lo sconnesso mentre l’insonorizzazione è valida. Un altro pregio è rappresentato dai motori: IL NOLEGGIO tutti regalano prestazioni apprezzabili, più del Quello a lungo termine per prevedibile. tutto il Gruppo si chiama Free2Move Lease e prevede E ancora sono disponibili gli ultimi Adas un pacchetto di servizi (Advanced driver assistance “all inclusive” per il systems) del gruppo PSA ed corrispettivo di un canone fisso mensile, eliminando il è stato migliorato l’infotainment, con comandi rischio di dover sostenere vocali, navigazione spese non programmate aggiornata e compatibilità (come la manutenzione), con Apple CarPlay e Android allungando la garanzia e Auto. fornendo anche polizze Nel passaggio alla nuova d’assicurazione comprensive di RCA e Kasko configurazione, invece, non con tre livelli di franchigia in ci convince il cruscotto (un pannello digitale soggetto a opzione, prevedendo anche riflessi, povero di un’auto sostitutiva fino a informazioni e con 60 giorni. l’indicatore del livello del carburante piuttosto I PREGI E I DIFETTI microscopico). E le finiture non sempre Sicuramente, il comfort della C4 Cactus è da vettura sono all’altezza della fama Peugeot. di categoria superiore: c’è con grande possibilità di personalizzazione). Non mancano servizi assicurativi per la persona e il mezzo, basati sulla Card Deluxe, sempre di Banca PSA, che offre vari livelli di protezione.

IMMAGINE La C4 Cactus è una vettura piacevole nel complesso e se vogliamo anche un caso di mercato, visto che ha subito una radicale trasformazione a soli tre anni dal lancio. Ha perso qualcosa in chiave di originalità ma al tempo stesso ha guadagnato punti in termini di personalità e di maturità. Per la cronaca manda in pensione la classica C4 diventando a tutti gli effetti la nuova berlina compatta di famiglia. Con ben dodici sistemi di assistenza alla guida e un alto tasso di personalizzazione. Grazie a 31 combinazioni esterne, a quattro proposte di cerchi in lega e, per l’abitacolo, all’offerta di cinque ambienti eleganti ed accoglienti. In effetti, è proprio un “unconventional hatchback” come la definiscono in Citroën, dimenticandosi così l’amato sciovinismo… GIUGNO-LUGLIO 2018 | 55


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MERCATO

DA UNA JV A TRE NASCE LA NUOVA SOCIETÀ DI NLT RENT2GO Da una Joint Venture a tre, ovvero da Banca Popolare di Sondrio, dal Gruppo Autotorino e dal Gruppo Barchetti, da cui proviene il presidente della nuova società Ivo Barchetti, si lancia sul mercato un nuovo soggetto del Noleggio a Lungo Termine, Rent2Go. L’ottimo mix tra due importanti concessionari e dal braccio finanziario della Popolare lombarda hanno così creato una società con un capitale suddiviso in parti uguali, versando mezzi propri per 5,4 milioni di euro. Rent2Go potrà così contare sin da subito su una rete territoriale di oltre 550 punti di contatto per privati e aziende, composto da 37 concessionari targati Autotorino, da 24 del gruppo Barchetti e dai 500 sportelli della Banca Popolare di Sondrio, ubicati soprattutto nel Nord Italia e a Roma. L’obiettivo è quello di raggiungere entro il 2025 la gestione di 8mila noleggi, puntando su Pmi, professionisti e privati.

IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PIACE AGLI ITALIANI Il Noleggio a Lungo Termine sembra essere il motore del mercato auto in Italia secondo un’indagine realizzata da Quintegia, società di ricerca e formazione nel settore dell’automotive. La ricerca ha inoltre evidenziato come il canale del lungo termine da aziendale si stia orientando sempre di più anche verso il segmento dei privati, storicamente un po’ restii a rinunciare al veicolo di proprietà. Il dato che emerge è che la metà degli italiani sono attratti proprio da questa formula di noleggio, con la possibilità che tale percentuale salga fino al 70% tra chi è in procinto di cambiare l’auto entro un anno, grazie alla semplificazione nel processo di acquisizione, il vantaggio di avere un costo fisso mensile, essere flessibili e soprattutto comodi, con tutti i servizi inclusi.

Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Alberto Vita Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Maurizio Bertera, Arianna de Nittis, Lorenzo Maratea, Alessandro Palumbo, Serena Piazzi, Salvatore Saladino, Monica Secondino, Nicola Spadafora Progetto grafico Arianna Pierri Stampa Pronto Stampa Srl, Verdellino di Zingonia (BG) Distribuzione in Italia Pronto Stampa Srl, Verdellino di Zingonia (BG)

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