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MissionFleet n 2 / 2019

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Anno XIV • aprile-maggio 2019

L’elettrico protagonista a Ginevra Car sharing e car pooling seducono le aziende Italiani con il dilemma dell’acquisto

PEUGEOT 508 SW LA GRINTA IN FLOTTA

www.missionline.it


1 Sommario 2 19.qxp_Layout 1 18/04/19 12:24 Pagina 1

SOMMARIO

Aprile - Maggio 2019 • numero 2

4

28

41

CRUSCOTTO

SPECIALE LCV VEICOLI COMMERCIALI

DIRECTOR’S CUT

L’e-commerce volàno dei veicoli commerciali

di Paola Baldacci

di Salvatore Saladino

di Alessandro Palumbo

43

10

34

SPECIALE GINEVRA

DONNE AL VOLANTE

L’ANALISI DI MISSIONFLEET

L’elettrico è qui, nuova identità per le flotte

Clio numero cinque

Il noleggio continua a soffrire, mentre Arval e Leasys si alternano in testa

di Paola Baldacci e Andrea Barbieri Carones

18 FOCUS ON

di Monica Secondino

36 SURVEY Acquistare l’auto diventa un dilemma

Corporate car sharing, eppur si muove

di Arianna De Nittis

di Serena Piazzi

38

24

IMA 2019

MISSION FORUM

di Arianna De Nittis

Gli Oscar dei viaggi d’affari

a cura della redazione

26 STRATEGIE DATA DRIVEN Porte aperte all’Arval di Paola Baldacci

40 MFA A QUOTA QUATTRO a cura della redazione

Audace dentro, è Abarth

La station wagon grintosa: Peugeot 508 SW Il segmento Premium nell’eleganza della Lexus ES di Maurizio Bertera

News L’EDITORIALE NEWS

3 48

Informazione pubblicitaria Per Sifà un 2019 in forte crescita

17

Jojob, il carpooling che fa bene ad aziende e dipendenti

25

Visirun: la telematica al servizio delle flotte aziendali

39

APRILE-MAGGIO 2019 | 1


2 Editoriale 2 19.qxp_Layout 1 16/04/19 08:58 Pagina 2


2 Editoriale 2 19.qxp_Layout 1 16/04/19 08:58 Pagina 3

L’editoriale di Paola Baldacci

ELETTRICA GINEVRA

C

ari lettori di MissionFleet, entro in punta di piedi nell’automotive e nella particolare declinazione rivolta alle flotte aziendali consapevole di trovarmi nel bel mezzo di una trasformazione epocale. Ma in fondo, quale non lo è stata? Le tre grandi rivoluzioni industriali – le reminescenze dei temi liceali sono in agguato in prossimità degli esami di fine anno scolastico – ci hanno consegnato quest’epoca che ne ha intrapresa una quarta, quella del digitale. L’economia digitale sta cambiando i consumi e con essi si trasformano i processi produttivi. Nella travel industry, da dove vengo -con 24 anni da giornalista per testate B2B -, l’online ha dapprima seminato il panico da disintermediazione e il digitale, solo recentemente, ha ristabilito una sorta di equilibrio, mostrando chiaramente che lo shopping dei viaggi si fa on e offline senza interruzioni. Ed eccomi alle auto in piena rivoluzione elettrica. Il mio primo Salone di Ginevra non poteva che essere di ascolto dei responsabili del segmento Business. Ecco perché leggerete dove stanno andando FCA, Audi e Toyota nel servizio “Speciale Ginevra”, che porta al suo interno un interessante punto di vista europeo raccolto durante l’International Fleet Meeting organizzato da FleetCompetence al Palexpo. L’elettrico è il presente – siamo d’accordo – e mentre ci interroghiamo sul da farsi senza perdere di vista l’andamento del mercato (in stallo, come evidenzia il consueto Cruscotto di Dataforce), conviene prendere atto di cosa stanno facendo le grandi aziende europee con le loro flotte. Scoprirete che la via è tracciata e, nonostante in Italia se ne scriva poco, c’è un’organizzazione internazionale che aiuta le aziende a elettrificare il parco mezzi aziendale: si chiama The Climate Group, attraverso il progetto EV100. Le rinnovate esigenze di shopping e di consumo stanno influenzando anche la mobilità aziendale: i servizi di car sharing e car pooling stimolano le

imprese con offerte degne di nota, andando a rispondere alle loro necessità di ottimizzazione dei costi: ve ne scriviamo nel “Focus On” da pagina 20. La sostenibilità è il tema del nostro Mission Forum di giugno, a Milano faremo il punto sulle propulsioni green. Del noleggio a lungo termine che entra in negozio e sperimenta il B2C, vi parliamo con il caso dell’Arval Store a Torino, un altro segno dei tempi che cambiano. Così come l’e-commerce spinge il settore dei veicoli commerciali e Alessandro Palumbo ci aggiorna con un servizio puntuale, dove scopriamo che essendo le “consegne ultimo miglio” quelle sotto osservazione, va da sé che la motorizzazione elettrica avrà un ruolo da protagonista nei grandi centri urbani dove si tende a ridurre le emissioni di CO2 e NOx. Da Ginevra vi abbiamo portato anche quello che piace alle “Donne al volante” – la nuova Clio numero cinque, ad esempio – più una bella digressione culturale sulle pioniere dei primi, rudimentali, sistemi Adas. Sapete chi ha inventato tergicristalli, specchietto retrovisore, stop e linea di mezzeria? Quattro signore, come si può leggere a pagina 35. È proprio vero: “Ai guidatori serve una guida”, dice Barbara Galli, BU Director di Doxa, dal parterre dell’Automotive Forum di Pierluigi Bonora, a proposito del disorientamento degli italiani sulla scelta dell’alimentazione della nuova auto: diesel, ibrida, a benzina? Questo è il dilemma! Il numero 2 di MissionFleet scivola sull’ultimo ottavo con le candidature dei MissionFleet Awards, l’unico premio italiano dedicato al settore delle flotte che si terrà a novembre a Milano, e con l’attesa analisi di Maurizio Bertera: protagoniste la Peugeot 508 SW e la Lexus ES, una station wagon e una berlina che hanno molto da dire nel segmento corporate. Buona lettura!

@pla_baldax

APRILE-MAGGIO 2019 | 3


3 Cruscotto 2 19.qxp_Layout 1 18/04/19 12:25 Pagina 4

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

IL NOLEGGIO CONTINUA A SOFFRIRE Nel primo bimestre dell’anno, il mercato rimane in stallo; Arval e Leasys si alternano in testa alla classifica del Nlt. L’analisi di inizio 2019 a cura di Dataforce

n di Salvatore Saladino

el primo bimestre del 2019, il mercato dell’auto rimane in sofferenza, come nell’ultima parte dell’anno scorso: se nel 2018 la chiusura dell’anno aveva sfiorato il 3% di regresso nelle immatricolazioni Passenger Cars, a gennaio e febbraio il consuntivo è di un arretramento del 4,79%, con 343.632 nuove targhe a fronte delle 360.901 dello stesso periodo dello scorso anno. Nell’analisi per canali di distribuzione, il segmento dei privati è quello che salva il

mercato da un risultato nettamente peggiore: ha immatricolato 210.512 vetture, con un incremento dell’8,15%. In leggera ripresa anche le vendite dirette business (+2,43%), mentre il noleggio a lungo termine è il canale in maggiore sofferenza tra le True Fleets. (-16,77%). Nell’ambito degli Special Channels, cioè le immatricolazioni non direttamente imputabili a utilizzatore finale, male sia il noleggio a breve termine (-17,07%) sia le auto-

immatricolazioni (-13,74% quelle dei dealer, addirittura -83,24% quelle degli OEM).

EMORRAGIA DI KM ZERO L’andamento delle autoimmatricolazioni, che sono in gran parte km zero, più una piccola quota di vetture “demo”, è uno dei principali indicatori dello stato di salute del mercato: più salgono, più cresce il malessere del comparto automotive. La temperatura del mercato italiano, quindi, in

MERCATO ITALIA PC + LCV - FEBBRAIO 2019 Febbraio 2019

Febbraio 2018

Diff. mese % YTD 2019

YTD 2018

Diff. YTD %

Market Share YTD 2019

Diff. MS 2019/2018

178.144

182.406

-2,34%

360.901

-4,79%

84,62%

-8,48%쑼

PC + LCV Totale Passenger Cars

343.632

Totale LCV up to 3,5 t.

13.889

13.683

1,51%

26.665

26.722

-0,21%

6,57%

-0,33%쑿

Mercato Italia PC + LCV

192.033

196.089

-2,07%

370.297

387.623

-4,47%

91,19%

-

103.689

92.473

12,13%

210.512

194.644

8,15%

61,26%

7,33%쑿

Market Italia Passenger Car Privati Società in proprietà e leasing

9.021

8.163

10,51%

17.343

16.931

2,43%

5,05%

0,36%씰

Noleggio Lungo Termine Top

13.449

16.586

-18,91%

26.306

31.244

-15,80%

7,66%

-1,00%

Noleggio Lungo Termine Captive

9.313

10.859

-14,24%

15.730

20.224

-22,22%

4,58%

-1,03%

81

66,67%

184

176

4,55%

0,05%

0,00%

Noleggio Lungo Termine Medium 135 Noleggio Lungo Termine Altro

765

209

266,03%

1.039

331

213,90%

0,30%

0,21%

Totale NLT

23.662

27.735

-14,69%

43.259

51.975

-16,77%

12,59%

-1,81%쑼

Noleggio Breve Termine Top

12.963

18.653

-30,50%

20.892

30.719

-31,99%

6,08%

-2,43%

3.827

-23,80%

4.907

5.385

-8,88%

1,43%

-0,06%

Noleggio Breve Termine Medium 2.916 Noleggio Breve Termine Dealer

2.758

3.125

-11,74%

5.523

5.469

0,99%

1,61%

0,09%

Noleggio Breve Termine Altro

2.957

659

348,71%

4.213

1.275

230,43%

1,23%

0,87%

Totale NBT

21.594

26.264

-17,78%

35.535

42.848

-17,07%

10,34%

-1,53%쑼

Concessionarie

18.438

21.551

-14,44%

34.565

40.072

-13,74%

10,06%

-1,04%

Case Auto

1.740

6.220

-72,03%

2.418

14.431

-83,24%

0,70%

-3,29%

Mercato Italia Passenger Cars

178.144

182.406

-2,34%

343.632

360.901

-4,79%

100,00%

0,00%

4 | APRILE-MAGGIO 2019


3 Cruscotto 2 19.qxp_Layout 1 18/04/19 12:25 Pagina 5

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

FORECAST MERCATO ITALIA PASSENGER CAR PER CANALE ■ Privati

■ Fleet

■ LTR

■ STR

■ Dealer/Manufact.

2.000.000

1.750.000

1.500.000

1.250.000

290.641

250.000

251.250

252.506

253.769

255.038

173.458

170.000

169.150

168.304

167.463

166.625

260.032

255.000

278.100

286.443

295.036

303.887

96.490

90.000

93.675

92.171

90.789

89.427

1.000.000

750.000

500.000

1.091.830

1.100.000

1.094.500

1.089.028

1.083.582

1.078.164

250.000

0

2018

2019

2020

apparenza è normale, almeno sul versante retail. Ma lo stato di crisi del noleggio a lungo termine non può non destare qualche preoccupazione. Il lungo termine infatti è una formula di acquisizione che negli ultimi anni aveva trovato enorme gradimento da parte degli automobilisti, non soltanto quelli che utilizzano i veicoli per motivazioni professionali, ma

2021

2022

2023

anche i privati, che gradualmente avevano iniziato a testare il noleggio in alternativa alla proprietà. I player del comparto avevano progressivamente introdotto offerte specifiche per i privati, basate sulla competitività dei canoni, la pronta consegna e lo spacchettamento dei servizi in differenti opzioni. Il mercato aveva accolto favorevolmente il

MERCATO ITALIA PC+LCV - FEBBRAIO 2019 Forecast 2019 Passenger Car

MS%

Diff. % 2019/18

Privati

1.100.000

59,0%

0,7%쑼

Flotte

90.000

4,8%

-6,7%쑼

Noleggio Lungo Termine

255.000

13,7%

-1,9%쑼

Noleggio Breve Termine

170.000

9,1%

-2,0%쑼

Dealer & Case Auto

250.000

13,4%

-14,0%쑼

1.865.000

100,00%

-2,5%

long rent, perché si dimostrava un’offerta competitiva finalizzata anche alla risoluzione del problema del caro-assicurazioni e all’incertezza del valore residuo. Elementi che tutt’oggi si dimostrano validi, tranne nelle tariffe che, in questa prima parte dell’anno, sono in certi casi in forte ascesa, per la volontà dei noleggiatori di recuperare margini di profitto, anche se a scapito dei volumi. Dopo anni di crescita a due cifre percentuali, inoltre, il noleggio a lungo

Le tabelle sono una Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI/PRA

APRILE-MAGGIO 2019 | 5


3 Cruscotto 2 19.qxp_Layout 1 16/04/19 09:02 Pagina 6

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

IL CALO DEL DIESEL NEI NUMERI NELLE NUOVE IMMATRICOLAZIONI

Febbraio 2019

Febbraio 2018

Alimentazione

Febbraio 2019

Febbraio 2018

Benzina Diesel GPL Metano Elettriche Ibrido: HEV+PHEV+MHEV

76.375 92.728 10.478 2.777 308 9.367

58.711 115.310 10.639 4.572 298 6.557

LE NUOVE IMMATRICOLAZIONI PER SEGMENTO

Febbraio 2019

Febbraio 2018

Segmento Veicolo

Febbraio 2019

Febbraio 2018

A B C D/E/F/G MPV SUV (A-B) SUV (C) SUV (D-E-F-G) SPORTIVE & CABRIO UTILITIES & PICK-UP

27.011 41.917 19.076 5.202 6.570 32.062 32.425 10.622 558 16.590

27.027 43.495 23.986 6.595 11.029 29.209 30.201 9.000 397 15.150

termine sta segnando il passo anche nell’ambito della clientela business, che soffre l’incertezza nella scelta dell’alimentazione: la difficoltà del diesel, che rimane la tipologia più conveniente in termini di costi d’esercizio (e si conferma una soluzione a basso impatto ambientale, nonostante 6 | APRILE-MAGGIO 2019

la nota demonizzazione che ha origini politiche, più che essere basata su analisi scientifiche), sta disorientando i fleet manager. A salvare il mercato, quindi sembrano essere i privati, che stanno puntando nuovamente sull’acquisto diretto di vetture nuove, grazie anche alle

campagne promozionali molto efficaci in questa prima parte dell’anno. Gli stock di km zero, invece, si sono ingrossati a dismisura, con un alto costo economico per la rete dei concessionari, che ormai si sobbarcano quasi interamente il peso finanziario di questi veicoli, perché i costruttori hanno quasi smesso di immatricolare.

PREVISIONI NEGATIVE Nel medio periodo, però, la ripresa dei privati potrebbe rivelarsi un fuoco di paglia: la situazione congiunturale non è positiva, con l’economia che fatica a consolidare la ripresa economica, mentre le incertezze e i dissapori tra la compagine governativa che rallentano il rilancio delle grandi opere e non riescono a imprimere incisività nei provvedimenti a favore delle imprese, nell’ambito automotive non sono riuscite finora a varare sistemi validi per contribuire in maniera decisiva allo svecchiamento del parco circolante, che continua a rimanere il più obsoleto d’Europa. Il forecast di Dataforce per il 2019, perciò, presenta un outlook negativo: per fine anno prevede un livello di immatricolazioni pari a 1.865.000 unità (Passenger Cars), ossia inferiore al 2018 (1,912 milioni).

IL NOLEGGIO ARRETRA DEL 17% Considerando anche i veicoli commerciali leggeri, il comparto del noleggio a lungo termine ha immatricolato quest’anno 43.259 veicoli, con una flessione che nei due mesi di gennaio e febbraio è stata del 16,77%, ossia di 8.716 unità. Il periodo non particolarmente felice è confermato dalle performance di


3 Cruscotto 2 19.qxp_Layout 1 16/04/19 09:02 Pagina 7

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

NLT DASHBOARD - FEBBRAIO 2019 - VETTURE + VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI Noleggio Lungo Termine

Febbraio 2019

Febbraio 2018

Diff. mese %

YTD 2018

YTD 2017

Diff. YTD %

Società NLT Top

15.853

18.858

-15,9%

30.823

35.881

-14,1%

Società NLT Captive

10.209

11.772

-13,3%

17.287

21.930

-21,2%

Società NLT Medium

252

109

131,2%

327

228

43,4%

Società NLT Altre

1.038

233

345,5%

1.508

407

270,5%

Noleggio Lungo Termine

27.352

30.972

-11,7%

49.945

58.446

-14,5%

Classifica Società NLT

YTD 2019

Quota di mercato

YTD 2017

Quota di mercato

Diff. YTD %

Diff. MS 2018/2017

LEASYS

11.797

23,6%

15.627

26,7%

-24,5%

-3,1%

ARVAL

11.028

22,1%

10.215

17,5%

8,0%

4,6%

ALD

7.829

15,7%

11.740

20,1%

-33,3%

-4,4%

LEASEPLAN

6.343

12,7%

8.781

15,0%

-27,8%

-2,3%

VOLKSWAGEN

3.114

6,2%

4.147

7,1%

-24,9%

-0,9%

ALPHABET

2.539

5,1%

1.490

2,5%

70,4%

2,5%

MERCEDES-BENZ

1.249

2,5%

1.268

2,2%

-1,5%

0,3%

SIFA

1.228

2,5%

628

1,1%

95,5%

1,4%

CAR SERVER

1.143

2,3%

1.677

2,9%

-31,8%

-0,6%

RENAULT/NISSAN

779

1,6%

387

0,7%

101,3%

0,9%

ATHLON

713

1,4%

1.256

2,1%

-43,2%

-0,7%

PSA

348

0,7%

483

0,8%

-27,9%

-0,1%

PROGRAM

249

0,5%

69

0,1%

261,6%

0,4%

PAN

61

0,1%

148

0,3%

-58,6%

-0,1%

GFC

16

0,0%

10

0,0%

62,4%

0,0%

NLT Altre

1.508

3,0%

407

0,7%

270,5%

2,3%

NLT da riclassificare Noleggio Lungo Termine

0 49.945

0,0% 100%

113 58.446

0,2% 100%

-8.501

-14,5%

quasi tutti i player che sono in regresso, tranne poche (ma significative) eccezioni. Nella classifica dei player preferiti dai clienti, i primi due mesi hanno visto un vincitore differente: a gennaio Arval è tornata, dopo parecchio tempo, leader provvisoria della graduatoria, mentre a febbraio è balzata in testa Leasys, scalzando Arval che si è piazzata immediatamente alle spalle della captive di FCA Bank. Con ALD Automotive, che aveva chiuso il 2018 al vertice, sempre al terzo posto, e a notevole distanza dai primi due operatori del NLT. Arval è però l’unico tra i player principali ad aver chiuso il primo bimestre con un risultato in attivo: ha immatricolato 11.028 veicoli (Passenger Cars +

Light Commercial Vehicles) rispetto ai 10.215 registrati nello stesso periodo del 2018, con una crescita dell’8%. Leasys, invece, pur avendo riconquistato il primo posto, ha immatricolato 11.797 veicoli, ma rispetto allo scorso anno ha perso 3.830 contratti, pari a un valore percentuale del 24,5%. Ancora più consistente il calo di ALD Automotive: ha targato 7.829 unità a fronte delle 11.740 del 2018, con una flessione del 33,3%. Male anche LeasePlan, che comunque ha consolidato il suo quarto posto: ha targato 6.343 veicoli, con un saldo negativo del 27,8%, pari a 2.438 unità in meno. Non è andata bene neanche a Volkswagen, protagonista nel 2018 di una formidabile rincorsa

verso l’alto, con una crescita superiore al 40% che l’aveva portata quasi a ridosso dei “fab4”. Nel primo bimestre di quest’anno ha immatricolato 3.114 veicoli, con un decremento del 24,9%, pari a una perdita di 1.033 unità. Ottima, invece, la performance fino a questo momento di Alphabet, azienda generalista controllata da BMW (oltre il 50% dei veicoli gestiti non appartengono ai marchi del Gruppo, ossia BMW e Mini): ha immatricolato in Italia 2.539 veicoli, con un incremento del 70,4% (quindi oltre 1.000 in più dello scorso anno).

SIFÀ ALLA GRANDE Alle spalle di Alphabet si è piazzata la captive di Mercedes, che mantiene il numero di APRILE-MAGGIO 2019 | 7


3 Cruscotto 2 19.qxp_Layout 1 16/04/19 09:02 Pagina 8

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

CLASSIFICA SOCIETÀ NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER NUOVE IMMATRICOLAZIONI - 2017-2018 CLASSIFICA ITALIA 2019

CLASSIFICA ITALIA 2018 #

NLT - AUTO

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

#

NLT - AUTO

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

LEASYS

10.667

24,7%

1

ALD

55.370

21,4%

1

2

LEASYS

52.534

20,3%

2

ARVAL

9.142

21,1%

3

ARVAL

46.479

18,0%

3

ALD

6.889

15,9%

4

LEASEPLAN

33.769

13,1%

4

LEASEPLAN

5.720

13,2%

5

VOLKSWAGEN

22.257

8,6%

5

VOLKSWAGEN

2.909

6,7%

6

ALPHABET

10.388

4,0%

6

ALPHABET

2.491

5,8%

7

CAR SERVER

9.617

3,7%

7

MERCEDES-BENZ

1.199

2,8%

8

MERCEDES-BENZ

7.592

2,9%

8

CAR SERVER

761

1,8%

9

ATHLON

7.253

2,8%

9

SIFA

667

1,5%

RENAULT/NISSAN

4.737

1,8%

10

RENAULT/NISSAN

645

1,5%

ATHLON

588

1,4%

10 11

PSA

2.766

1,1%

11

12

SIFA

1.942

0,8%

12

PSA

304

0,7%

13

PROGRAM

570

0,2%

13

PROGRAM

127

0,3%

14

PAN

490

0,2%

14

PAN

46

0,1%

15

GFC

156

0,1%

15

GFC

16

0,0%

-

NLT Altre

2.798

1,1%

-

NLT Altre

1.058

2,4%

-

NLT da riclassificare 6

0,0%

-

NLT da riclassificare 0

0,0%

43.230

100,0%

NLT - AUTO + LCV

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

1

LEASYS

11.797

23,6%

20,1%

2

ARVAL

11.028

22,1%

ALD

7.829

15,7%

TOTALE

258.725

100,0%

TOTALE

#

NLT - AUTO + LCV

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

#

1

ALD

62.827

20,9%

2

LEASYS

60.554

3

ARVAL

56.636

18,8%

3

4

LEASEPLAN

38.757

12,9%

4

LEASEPLAN

6.343

12,7%

5

VOLKSWAGEN

23.715

7,9%

5

VOLKSWAGEN

3.114

6,2%

6

CAR SERVER

12.679

4,2%

6

ALPHABET

2.539

5,1%

7

ALPHABET

10.720

3,6%

7

MERCEDES-BENZ

1.249

2,5%

8

ATHLON

8.440

2,8%

8

SIFA

1.228

2,5%

9

MERCEDES-BENZ

7.723

2,6%

9

CAR SERVER

1.143

2,3%

10

RENAULT/NISSAN

5.940

2,0%

10

RENAULT/NISSAN

779

1,6%

11

SIFA

4.293

1,4%

11

ATHLON

713

1,4%

12

PSA

3.171

1,1%

12

PSA

348

0,7%

PROGRAM

249

0,5%

13

PROGRAM

944

0,3%

13

14

PAN

593

0,2%

14

PAN

61

0,1%

15

GFC

156

0,1%

15

GFC

16

0,0%

-

NLT Altre

3.499

1,2%

-

NLT Altre

1.508

3,0%

-

NLT da riclassificare 8

0,0%

-

NLT da riclassificare 0

100,0%

TOTALE

TOTALE

300.655

contratti su un livello similare a quello del primo bimestre 2018: 1.249 quest’anno, 1.268 lo scorso. Subito dietro si piazza Sifà, che è stata protagonista di un primo bimestre di grande rilievo: ha quasi raddoppiato il numero dei contratti: 1.228 rispetto ai 628 del 2018. Car 8 | APRILE-MAGGIO 2019

Server, invece, è in flessione accentuata: -31,8%, con 1.143 nuove targhe. Nelle posizioni di rincalzo, si segnala ES Mobility, il marchio del noleggio a lungo termine dell’alleanza RenaultNissan, che quest’anno ha raddoppiato le immatricolazioni: 779 rispetto a 387. Negativa, fino

0,0%

49.945

100,0%

a questo momento, la performance di Athlon (che appartiene al Gruppo Daimler): -43,2%, con un livello di contratti e consegne di 713 unità. La captive di PSA con il marchio Free2move ha realizzato 348 unità con una flessione del 27,9%.


3 Cruscotto 2 19.qxp_Layout 1 16/04/19 09:02 Pagina 9

Flexdrive

L’auto giusta per ogni tua esigenza. L'auto che volete, proprio quando vi occorre. Da oggi, con FlexDrive, tutti i clienti Athlon possono scegliere anche un veicolo diverso oltre a quello noleggiato, per necessità temporanee particolari e periodi più limitati, quando serve e su tutto il territorio italiano. Sarà il cliente a decidere quale tipo di veicolo noleggiare e per quanto tempo, tutto all'interno di un canone unico grazie al primo contratto di Mobility Budget a lungo termine sul mercato, garantito dalla massima trasparenza sia per il budget accumulato che per quello utilizzato. La scelta è ampia, dall'utilitaria alla berlina, dal furgone al cabriolet, per soddisfare qualsiasi vostra esigenza, improvvisa e specifica.

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MISSIONFLEET SPECIALE 89° SALONE GINEVRA

L’ELETTRICO È QUI,

NUOVA IDENTITÀ PER LE FLOTTE L’appuntamento del Palaexpo ha acceso potenti rifleori sull’innovazione. I costruori s’interrogano sull’approccio da adoare e su proposte realistiche per i fleet manager, con uno sguardo al domani ma anche un occhio al mercato auale

Audi e Toyota, ecco come si pongono in questa fase di profondo cambiamento.

FCA NEL SEGNO DELL’EQUILIBRIO

di Paola Baldacci

F Filo conduttore l’elettrico, è proprio il caso di dirlo, l’89esimo Salone dell’auto di Ginevra ha puntato l’attenzione sull’innovazione nelle motorizzazioni. Anche il riconoscimento dell’auto dell’anno è andato a un’elettrica, inglese: la Jaguar I-Pace ha vinto al fotofinish, perché ha colto la vittoria al secondo

10 | APRILE-MAGGIO 2019

conteggio, nonostante fosse la grande favorita. Alla prima tornata ha, infatti, ottenuto lo stesso numero di punti (250) dell’Alpine A110. Le case automobilistiche stanno attraversando un’epoca storica di grandi sfide, in un mercato che non brilla in Italia. Ancora a marzo, che ricorderemo come il mese dell’ecobonus, l’andamento si è chiuso con un bilancio molto negativo, a -7,3%. Se però si escludono dai conteggi gli oltre 18.500 veicoli di importazione parallela, il bilancio è più pesante, a -9,5% per le passengers cars. Quale futuro aspetta il mondo delle flotte aziendali? Abbiamo intervistato a Ginevra i responsabili di Fca,

Piani fleet nel segno dell’equilibrio con uno sguardo lungo sull’innovazione per Fca. “Abbiamo aspettato un po’, ma entreremo nel mercato dell’elettrico a modo nostro: creando un ecosistema completo, pensando a chi li utilizzerà, dai Millennial per i quali ‘less is more’ e possedere un’auto non è più così prioritario, in poi. Ecco, il nostro è un concetto democratico di mobilità. Vendiamo auto, ma soprattutto servizi e li commercializziamo nella metodologia di acquisto che ogni cliente desidera: share, noleggio, shopping. Vogliamo parlare ad un pubblico ampio, di cui il 50% è corporate (incluso il noleggio ai privati, ndr)”. Così Alessandro Grosso, responsabile Fleet & Business sales del gruppo, per la regione Emea, durante una round table al Salone di Ginevra. Facciamo il punto sul futuro delle flotte aziendali, di fronte alla sfida delle alimentazioni. Secondo il manager il diesel non dovrebbe subire un drastico crollo, visto che rimane competitivo sul costo


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MISSIONFLEET SPECIALE 89° SALONE GINEVRA

complessivo della proprietà (total cost of ownership) e ha pur sempre emissioni di CO2 inferiori. Nel true fleet, secondo Grosso, un cliente su due continua ad acquistare auto a gasolio. “Sulle lunghe distanze vince, è il 70% del business per flotte di medi e lunghi percorsi; quest’anno la priorità delle aziende è ancora ridurre i costi”. Il metano? “È uno dei nostri claim – ammette –, anche in questo caso sussistono timori sull’infrastruttura (la penetrazione è tra il 5 e il 10% nel Paese), non omogenea in Italia. Il metano non sarà uno zoccolo duro, bensì un volano”. Sull’elettrico, Fca si sta muovendo per creare una infrastruttura plug-in con i maggiori player europei. Tre i modelli elettrici previsti entro il 2020 nel Vecchio Continente e 10 in tutto il mondo. “La nostra piattaforma è full hybrid e su questa costruiremo le diverse motorizzazioni”, conclude. Al mondo corporate porterà la Jeep plug-in hybrid nel 2020, la nuova C-Suv Alfa Romeo “Tonale”, così come la Fiat 500 che intende essere il modello di democratizzazione della mobilità, sul mercato tra tre anni. I prototipi che Fca ha esibito a Ginevra sono i primi del

piano da 5 miliardi di euro chiamato “Fabbrica Italia” che l’a.d. Mike Manley ha confermato pubblicamente dal Salone svizzero.

LA CAR LIST DI AUDI Ibrido, diesel, metano, benzina: cosa sceglieranno i fleet manager di domani? Da un salone di Ginevra che sull’elettrico ha acceso potenti riflettori alla strada di tutti i giorni, con un occhio all’andamento del mercato a -9,5% in marzo, tentiamo con Alberto Cestaro, responsabile vendite flotte di Audi di guardare al futuro prossimo. “Lasciamo un 2018 molto complesso, con il cambio del sistema di omologazione, che ha

portato a test più realistici che ‘da banco’ – esordisce –. Oggi per ogni modello si effettua un test su strada e cambiano i parametri anche in funzione all’equipaggiamento. Un adeguamento che ha imposto aggiustamenti per restringere i campi di variabilità. E di conseguenza, una complessità che ha rallentato la produzione, per farla poi ripartire secondo i test approval del ministero dei trasporti tedesco”. Questo scenario ha comportato una battuta d’arresto nelle vendite di Audi, dopo 10 anni gaudenti. Il 2019 delle flotte non sarà peggiore, se le Case sapranno incontrare le esigenze dei fleet manager all’alba di una trasformazione epocale. Le motorizzazioni ibride e completamente elettriche “rappresentano un cambiamento positivo e siamo solo all’inizio di una trasformazione epocale – continua Cestaro –. Servirà tempo per metabolizzare. I costruttori ora viaggiano in parallelo sulle due opzioni, in attesa che si completi la fase di ‘avvicinamento’ da parte del consumatore”. La realtà è che abituarsi a guidare in elettrico è un cambiamento culturale per i

ALESSANDRO GROSSO, RESPONSABILE FLEET & BUSINESS SALES FCA

ALBERTO CESTARO, RESPONSABILE VENDITE FLOTTE DI AUDI

APRILE-MAGGIO 2019 | 11


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MISSIONFLEET SPECIALE 89° SALONE GINEVRA

MASSIMILIANO LOCONZOLO, FLEET AND USED SENIOR MANAGER DI TOYOTA ITALIA.

driver. “Soste più lunghe su una tratta come la Milano-Roma comportano il ripensamento di tutto il viaggio di lavoro. Quanto all’infrastruttura di ricarica sono fiducioso, si può accelerare con le installazioni. Attenzione però: questo orientamento non sarà sostitutivo di benzina e diesel, né del metano che purtroppo soffre della disomogeneità territoriale delle stazioni”. Anche in questo caso, alimentazioni e stili di consumo dovranno trovare un equilibrio. “I costruttori sanno cosa risponde a determinate caratteristiche – osserva il manager –: prima il diesel andava bene per molti ed è ancora efficiente sulle lunghe percorrenze, la benzina rimane l’alternativa per chi fa meno chilometri, infine il metano per chi si muove nello stesso ambito territoriale quotidianamente e può essere rifornito”. Le Case devono “mettere a disposizione tutte queste soluzioni, compreso l’elettrico per chi desidera sperimentarlo, perché pronto culturalmente a farlo”. Intanto i fleet manager cambiano approccio: “Se prima gestivano flotte diesel con una car list secondo i ruoli aziendali, oggi danno un input di canone e ottengono una lista di vetture disponibili”. Ecco che nelle gare per rinnovare il parco auto, incontrano i costruttori “per formulare la propria car list in un mix di tradizione e innovazione”.

TOYOTA NEL PREMIUM CON LEXUS “Imprimiamo una forte accelerazione sulle flotte dopo un anno che ci vede crescere del 64% sui volumi in generale, del 54% sul noleggio a lungo termine e del 50% sul marchio Lexus”, così Massimiliano Loconzolo, fleet and used 12 | APRILE-MAGGIO 2019

senior manager di Toyota Italia. Il 2019 conduce la casa giapponese a un livello di completezza nelle proposte per il settore fleet come mai prima d’ora, in un momento storico che s’interroga sulle motorizzazioni e fa giocare all’ibrido la carta da jolly. Full hybrid dal 1997 (Toyota Prius fu la prima al mondo, ndr), Lexus ha presentato ai fleet manager la UX con un test drive in Franciacorta, facendo provare anche la ES per un confronto Premium che dovrebbe portare il brand al raddoppio delle vendite complessive nel 2019. Almeno questo è l’obiettivo: passare da poco meno di 4mila unità vendute a 8mila. “Con Lexus affrontiamo la sfida più importante andandoci a misurare con tre tedesche, le quali offrono anche il plug in – osserva Loconzolo –. La UX è l’unica proposta elettrificata nel suo segmento C-Suv, trasversale per gli utenti aziendali user chooser così come per le Pmi. Inoltre, con il 2000 di cilindrata siamo ottimali nei valori residui, i quali facilitano le vendite una

volta terminato il ciclo di vita aziendale. Per non dimenticare che siamo best in class sulle emissioni di CO2”. A Ginevra, Toyota ha portato l’anteprima europea della GR Supra, il prototipo GR Supra GT4, la nuova Toyota Corolla GR Sport, l’allestimento di Corolla Trek, due AYGO special edition e la nuova Prius 2019. Giunta alla dodicesima generazione, Corolla è una regina del segmento C, notoriamente “Doc” per le flotte. Due le versioni: 1800 per i grandi numeri e la 2000 Full Hybrid per le aziende medie. “In questo caso vogliamo prenderci il mercato delle Pmi e delle partite Iva, che ha gusti più vicini ai privati – continua Loconzolo –. Corolla si presenta con un design più appealing per gli user chooser, l’obiettivo di quest’anno è incrementare del 30%, in quanto è un prodotto consolidato”. Per marcare stretto il mercato fleet, la Casa ha riorganizzato la struttura vendite dedicando un manager al marchio Lexus e un’altra figura alle grandi aziende e alla Pubblica Amministrazione.


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MISSIONFLEET SPECIALE 89° SALONE GINEVRA

ELETTRIFICARE LA FLOTTA,

COSÌ FANNO VATTENFALL E SAP Dal convegno di Fleetcompetence Europe sulle best practice aziendali che puntano convinte all’EV. Sono invece 31 le aziende globali che hanno aderito al progeo di The Climate Group: EV100 assicura l'elerificazione di 2 mln di veicoli entro il 2030

di Paola Baldacci

I Il settore dei trasporti è quello che contribuisce in maniera più rapida al cambiamento climatico, rappresentando il 23% delle emissioni globali di gas serra (GHG) legate all’energia. Il trasporto elettrico offre una soluzione importante per tagliare milioni di tonnellate di

GLI SPEAKER DEL IFM 2019 A GINEVRA: IL TEMA DELL’ELETTRICO DIVENTA PRIORITARIO NELLE FLOTTE DELLE GRANDI AZIENDE

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emissioni all’anno, oltre a limitare l’inquinamento atmosferico e acustico legato ai trasporti. Questi sono i punti d’introduzione del sesto International Fleet Meeting svolto a Ginevra durante il Salone dell’auto, di cui Mission è stato media partner (si veda il box). “Con le aziende che possiedono oltre la metà di tutti i veicoli immessi sul mercato, è fondamentale che esse guidino il passaggio ai veicoli elettrici – spiega Sandra Roling, responsabile dell’EV100 di The Climate Group, organizzazione no-profit che promuove azioni per salvaguardare il mondo dal

surriscaldamento globale –. Le imprese possono influenzare in modo significativo la domanda di massa di veicoli elettrici. Pianificando di acquistare auto elettriche in ampia scala, guideranno il mercato EV e renderanno i mezzi più accessibili”. L’organizzazione con sede a Londra, Nuova Dehli e New York dedica il programma EV100 a sensibilizzare le società a questo scopo e tra esse ne fa parte la svedese Vattenfall, produttore di energia (di proprietà dello Stato), che prospetta di elettrificare l’intero parco veicoli entro il 2022. Il responsabile della E-mobility


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MISSIONFLEET SPECIALE 89° SALONE GINEVRA

business di Vattenfall, Tomas Björnsson, ha l’ardito compito di migrare all’elettrico una flotta di 4500 mezzi, di cui 2500 veicoli commerciali, con la consulenza di Fleetcompetence Europe che è l’organizzatore del convegno ginevrino. Per Björnsson una delle chiavi di volta è far provare l’esperienza della guida elettrica ai dipendenti perché comprendano la diversità e possano appassionarsi. “La conoscenza è tutto – spiega –: una driver experience fa molto di più di un approccio educativo teorico, inoltre vogliamo rendere facile l’accesso alla ricarica, a casa oppure pubblica”. È la stessa Vattenfall che offre l’infrastruttura, con InCharge che sta crescendo rapidamente, anche in Germania, dove i suoi veicoli elettrici aziendali sono già 900. Qui troviamo un altro colosso impegnato nel medesimo obiettivo di essere climate neutral entro il 2025. Stavolta per 24mila auto, 17mila in Germania. Steffen Krautwasser, responsabile globale flotte di Sap, concorda con il collega svedese quando ammette: “È una questione di esperienza, ma anche di offerta: oggi cominciamo a ragionare sia dal punto di vista delle macchine che delle tecnologie digitali per monitorare consumi e altre opzioni di mobilità in cui coinvolgere i dipendenti”. Si tenga conto che parliamo di aziende con 20mila addetti e anche di più, in Paesi molto evoluti nell’approccio all’elettrico. Comunque una strada lunga: oggi il 72% dei mezzi di Sap è diesel, il 20% a benzina e le e-cars sono solo l’8%. Ma l’EV100 di The Climate Group si muove a passo spedito: le quattro aziende postali nazionali svizzere e austriache si

INTERNATIONAL FLEET MEETING, 6A EDIZIONE AL GIMS International Fleet Meeting è un dibattito che si è svolto per la sesta volta al Ginevra Motor Show, durante il secondo giorno rivolto ai media del Salone dell’auto. Hanno partecipato 200 gestori di flotte e rappresentanti dell’industria automobilistica, del leasing e dei servizi automotive, invitati da Fleetcompetence Europe e dalla rivista svizzera Flette, con il supporto di Arval, Christinger + Partner AG, Dragintra Fleet Services, fleet.tech, Hertz, Mobileye, Sixt e Volkswagen Finacial Services. Il tema di quest’anno è stato l’elettrificazione della flotta aziendale. Sono intervenuti con i loro keynotes i panelist Tomas Björnsson, responsabile della E-mobility di Vattenfall (produce energia), e Steffen Krautwasser, responsabile globale flotte di Sap (software gestionali). Oltre ai due manager, alla tavola rotonda intitolata «Trasformare una flotta in energia elettrica», hanno partecipato anche Steven Schoefs, redattore capo di Fleet Europe, Michael Blumenstein, redattore capo di Autoflotte, e Sandra Roling, responsabile dell’EV100 di The Climate Group. Il panel è stato moderato da Thilo von Ulmenstein, managing partner di Fleetcompetence Group. EV100 è un’iniziativa internazionale che riunisce aziende lungimiranti impegnate ad accelerare la transizione verso i veicoli elettrici (EV), al fine di rendere il trasporto elettrico la nuova normalità entro il 2030.

sono impegnate a elettrificare le loro flotte entro il 2030. Insieme, convertiranno in elettricità 22mila veicoli a combustibile fossile. Da quando

è stato lanciato EV100, nel settembre 2017, hanno aderito 31 grandi imprese per accelerare la transizione verso i veicoli elettrici. Tra esse LeasePlan.

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MISSIONFLEET SPECIALE 89° SALONE GINEVRA

MERCEDES, NISSAN E SEAT INNOVANO COSÌ Tra concept eleriche, modelli ibridi, city car e monovolumi, le emissioni zero sono la parola chiave di un mondo che cambia

di Andrea Barbieri Carones

È È la tecnologia green a tracciare la via: mai come nell’edizione 2019 sono state lanciate tante vetture a emissioni zero. Insieme alle innovazioni che rendono le auto più sicure e di più facile gestione, ecco una sintesi di quanto presentato al Salone. Mercedes ha messo in vetrina la nuova AMG GLE 53 4MATIC, l’anteprima della CLA Shooting Brake e il concept EQV, la prima monovolume elettrica della Casa tedesca. Se il primo è un nuovo Suv da 435 CV affiancato da un piccolo propulsore elettrico da circa 20 CV, la seconda è una station wagon sportiva di segmento C, infine la terza è il futuro della Stella: disponibile in versione da 6 o da 8 posti, ha un

16 | APRILE-MAGGIO 2019

motore a batteria da 204 CV e un’autonomia ufficiale di 400 km. Ma ricaricando in una colonnina rapida, si potranno ottenere 100 km dopo solo 15 minuti di “plug in”. Il modello definitivo sarà presentato al Salone di Francoforte sul finir dell’estate. A Ginevra novità anche per Nissan, che in anteprima mondiale ha presentato il concept IMQ, un crossover elettrico da 250 kW (quasi 340 CV) alimentato col sistema epower a trazione integrale, dove ogni ruota è mossa in maniera indipendente. A questo si aggiunge un motore a benzina utilizzato esclusivamente per ricaricare la batteria. A bordo di IMQ è salito il sistema di assistenza alla guida Nissan ProPILOT oltre alla tecnologia Invisible-to-Visible, sistema di sensori che rilevano l’area attorno al veicolo e aiuta i guidatori a vedere ciò che l’occhio umano non può, grazie alla combinazione tra i mondi reale e virtuale. Intanto, il mondo reale mostra quanto Seat sia arrivata forte del record di vendite globali, che nei primi due mesi del 2019 ha toccato la cifra record di 88.900 unità (+12,8%), di cui 2.592 in Italia nel solo mese di febbraio (+20%). Anche la casa del Gruppo VW, che sul metano ha molto da dire, ha lanciato la sua prima auto elettrica, la concept el-Born. Sarà una via di mezzo tra una berlina e un Suv, avrà

un’autonomia di 420 km e sarà commercializzata nel 2020. On stage anche la Minimò, city car biposto con un’autonomia di 100 km.

AUTO ELETTRICHE DA RECORD Oltre al già citato van Mercedes e al concept Audi Q4 e-tron (che sarà presentato ufficialmente non prima del prossimo anno) abbiamo ammirato l’Ami one concept, una city car Citroën da 100 km di autonomia, la Honda e Prototype da 200 km, la Kia e-Soul da 450 km di autonomia e 204 CV, che si aggiunge alla concept car Kia ancora da rivelare. Menzione speciale per la Aston Martin Lagonda, la Peugeot e-208 con 340 km, la Polestar 2 (marchio Volvo, lanciato nel 2020 come concorrente della Tesla) e la concept Skoda Vision iV, prevista nel 2020.


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SIFÀ

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

PER SIFÀ UN 2019 IN FORTE CRESCITA APRILE MAGGIO

La Società Italiana Flotte Aziendali, dopo l’apertura dei presidi di Torino e Padova, annuncia il rafforzamento della rete commerciale su tutto il territorio. Al via il progetto per la promozione di giovani talenti in ambito accademico con l’Università di Modena e Reggio Emilia

SABINO FORT

Dopo un 2018 a 60 milioni di fatturato e 10mila unità nel parco veicoli, SIFÀ apre a Torino e a Padova e annuncia il rafforzamento del presidio in Puglia e nuove aperture in Sicilia e in Sardegna. Anche nel caso del Veneto si tratta di un rinforzo, vista l’esistente sede di Verona. “Siamo una società giovane con prospettive ambiziose, – spiega il Direttore Commerciale Sabino Fort – stiamo proseguendo la nostra crescita in linea con le previsioni del piano pluriennale. Il tutto è possibile anche grazie al supporto del nostro azionista di riferimento BPER Banca, grande e solida banca nazionale, profondamente radicata nei territori in cui opera. Coltiviamo quotidianamente il valore dell’italianità nella nostra attività di presidio dal Nord al Sud del Paese”. Continua Fort: “L’investimento sul territorio avrà come naturale beneficio quello di stimolare l’innesto di nuove risorse all’interno

del team: l’azienda crede molto nell’energia e nel talento dei giovani, meritevoli e motivati, ed è a loro che si rivolge in primo luogo”. TRAINING FOR AUTOMOTIVE COMPANIES CREATION L’azienda guidata da Paolo Ghinolfi imposta il 2019 guardando concretamente all’innovazione tramite un progetto con l’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE). Ecco TACC, Training for Automotive Companies Creation, un percorso di studio per gli studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, interessati a realizzare un’idea imprenditoriale. Il progetto propone agli studenti lezioni in lingua inglese, con docenti accademici, manager e imprenditori, project work, meeting aziendali e laboratori per lo sviluppo della propria idea di startup nel settore automotive. I promotori del progetto TACC sono UNIMORE e AVL, la più

grande azienda privata nel mondo per lo sviluppo, la simulazione e il testing di sistemi powertrain. TACC è realizzato grazie al supporto di BPER Banca, SIFÀ e Kohler Lombardini. Partner del progetto sono: Tecnopolo di Modena, Democenter Foundation, Marco Biagi e Stars & Cows Foundation. Alla giornata di lancio della seconda edizione, il 6 marzo scorso, Roberto Parlangeli Direttore Centrale - Chief Customer Officer di SIFÀ - ha stimolato gli studenti con uno speech su intermodalità, ‘sensible city’ e reinnovazione dei servizi. Parlangeli seguirà, assieme ad altri tutor, l’intero progetto nello sviluppo successivo. Infine, sempre con UNIMORE, è attiva una convenzione tramite la quale SIFÀ potrà attingere a un bacino di profili qualificati per stage e tirocini in azienda.

ROBERTO PARLANGELI

APRILE-MAGGIO 2019 | 17


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MISSIONFLEET FOCUS ON

CORPORATE CAR SHARING,

EPPUR SI MUOVE

Noleggiatori, aziende, operatori del seore sono concordi: crescono le offerte business dedicate alle imprese che decidono di puntare sull’auto in condivisione. I vantaggi per fleet manager e dipendenti non mancano. Ecco i principali

di Serena Piazzi

P Passare dal concetto di proprietà a quello di condivisione non è facile, eppure l’abitudine allo ‘sharing’ si sta sempre più diffondendo anche nel settore 18 | APRILE-MAGGIO 2019

mobilità. In Italia ormai tra i privati la strada sembra essere tracciata, come dimostrano i dati dell’ultimo Rapporto Aniasa, relativo al 2017, dal quale si evince una crescita molto rilevante del numero di utenti dei servizi di car sharing: sono infatti aumentati sia gli utenti iscritti ai servizi offerti dai singoli operatori (+21% vs. 2016), sia gli utenti realmente attivi (almeno 1 noleggio negli ultimi 6 mesi), che sono saliti del +38% vs. 2016. I primi hanno

superato 1,3 milioni, i secondi hanno raggiunto le 820 mila unità, aumentando la propria penetrazione. Ciò che è interessante rilevare è come, di pari passo con l’attenzione delle aziende all’ottimizzazione dei costi e alla sostenibilità ambientale, cresca la loro propensione a scegliere il corporate car sharing, che rientra sempre più spesso nell’offerta degli operatori del settore. Gioca a favore anche il fatto che questo consenta ai fleet


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MISSIONFLEET FOCUS ON

A DESTRA, PIETRO TEOFILATTO, DIRETTORE DELLA SEZIONE NOLEGGIO A LUNGO TERMINE ANIASA. SOTTO, PIETRO NARDI, SALES DIRECTOR LEASYS

manager di gestire una piccola flotta di vetture destinate ai dipendenti che non dispongono di un’auto aziendale, mettendole a loro disposizione per le trasferte e per gli spostamenti di tutti, secondo le policy aziendali. “Parlando di mobilità e specialmente nei centri urbani, la crescita della domanda è evidente, riguarda ogni tipo di modalità, con esigenze nuove per clientela, territorio, stagionalità. Nel momento in cui si sta vivendo il passaggio dalla proprietà alla cultura dell’uso, l’auto-noleggio si sta evolvendo in mobi-noleggio. L’offerta non

20 | APRILE-MAGGIO 2019

riguarderà più solo l’auto, ma la mobilità nel suo complesso. Ecco perché i servizi di car sharing, oltre che nel segmento dei privati, sono in crescita tra le aziende”, spiega a Mission Fleet Pietro Teofilatto, direttore della sezione noleggio a lungo termine di Aniasa.

IL NOLEGGIO RISPONDE Tra i primi a intuire le potenzialità del corporate car sharing i noleggiatori a lungo termine, che in molti casi hanno messo a punto un’offerta ad hoc. “La soluzione di corporate car sharing creata da Leasys si chiama I-Share e soddisfa l’esigenza di massima efficienza delle aziende clienti – dichiara Pietro Nardi, sales director Leasys –. In particolare, I-Share ottimizza l’utilizzo delle auto cosiddette in pool, i veicoli non assegnati nominalmente ai dipendenti e che sono a disposizione per ogni necessità di mobilità temporanea. Abbiamo messo a punto un’app e un sito web dedicati e il fleet

manager ha a disposizione un portale che gli consente, grazie a un sistema di notifiche, di mantenere la piena visibilità dello stato delle prenotazioni effettuate dai dipendenti così come di monitorare e registrare tutte le informazioni sullo stato dei veicoli, l’anagrafica degli utilizzatori, l’elenco delle prenotazioni, gli eventuali scostamenti nei consumi”. “I-Share sviluppa la condivisione delle auto in chiave corporate e completa la gamma dei servizi Leasys per le aziende – sottolinea Nardi –: garantisce in automatico una rotazione efficiente della flotta aziendale e, dunque, un’omogeneità nell’utilizzo del parco macchine, e consente altresì di migliorare la sicurezza del personale durante le trasferte lavorative. È un approccio on demand, sostenibile dal punto di vista economico, operativo e ambientale, che proponiamo alle aziende in risposta alle crescenti richieste di flessibilità in ambito mobility. Abbiamo cominciato a proporre il servizio alle aziende nostre clienti di grandi dimensioni e, per il 2019, intendiamo proseguire


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MISSIONFLEET FOCUS ON

SHARE NOW, NUOVO COLOSSO A fine febbraio è nato Share Now, nuovo operatore di car sharing free-floating che unisce Car2go e DriveNow sotto un unico cappello. La fusione dei due servizi rende Share Now leader globale nel campo del car sharing a flusso libero. Una flotta di oltre 20.000 veicoli dei brand Bmw, Mercedes-Benz, Smart e Mini è disponibile in 30 città d’Europa e Nord America e oltre 4 milioni di clienti possono già usufruire di questa flotta congiunta. Sia Car2go che DriveNow proponevano un’offerta business, dunque le due proposte confluiscono ora in Share Now, in modalità ancora in via di definizione.

estendendo la nostra proposta anche a target medio-piccoli”.

FATTORE RISPARMIO D’altra parte, i vantaggi sono numerosi. Basti pensare che l’utilizzo di questa forma di mobilità determina per l’azienda un risparmio effettivo sui costi di spostamento rispetto alle soluzioni alternative. Secondo un’analisi sul campo condotta da LoJack su flotte di medie dimensioni, l’inserimento nel parco di 20 vetture in sharing comporta una consistente riduzione delle spese da parte dei dipendenti legate all’utilizzo di auto in noleggio a breve termine (-34%) e di quelle legate all’uso dei taxi (-29%). Inoltre, se le vetture sono elettriche o ibride i punti di

forza aumentano: accesso alle ZTL e possibilità di circolare anche in caso di blocchi del traffico, facile rifornimento presso l’azienda e, non ultimo, la possibilità di testare nuove tecnologie per percepirne i vantaggi. È il caso ad esempio di E-Vai, società controllata al 100% dal Gruppo Ferrovie Nord Milano, che conta su un parco auto per il 95% full electric e su 100 punti di ritiro e prelievo di veicoli in Lombardia. La società ha recentemente lanciato un nuovo ventaglio di offerte per il mondo b2b, adatto a coprire le esigenze di soggetti pubblici e privati. “Con il nostro pacchetto entry level vendiamo all’azienda un prepagato ai servizi con possibilità di utilizzare l’attuale

rete E-Vai – spiega Luca Pascucci, direttore generale E-Vai –. In questo caso non ci sono costi fissi, il mobility manager indica semplicemente il numero e i nominativi degli utenti che possono accedere. Il modello ‘Public’ consente invece di attivare il servizio di car sharing anche in Comuni di piccole/medie dimensioni: sono già 40 quelli con cui abbiamo in corso delle trattative”. C’è poi l’offerta specifica per le aziende, definita ‘Corporate’. “In questo caso la condivisione dei veicoli avviene tra l’azienda e i dipendenti. Questo consente di ottimizzare la flotta e di avere un impatto positivo in termini di CSR. Inoltre l’azienda può prenotare ulteriori auto al bisogno in modalità pay per use e contare su tutta la rete lombarda di E-Vai, compresi i punti strategici posizionati nei tre aeroporti e in 32 stazioni”, afferma il manager. Flotta totalmente elettrica anche per Sharengo, che consente alle aziende di avvalersi di una piattaforma business che, attraverso una dashboard, permette al mobility manager di gestire i driver autorizzati all’uso dell’account aziendale e di controllarne in qualsiasi momento il numero delle corse, la data, l’ora, il luogo e il relativo costo. Per abilitare il profilo di autorizzazione il dipendente o il collaboratore deve essere iscritto a Sharengo. Una volta registrato al servizio ottiene un doppio PIN che inserito all’avvio di ogni corsa distinguerà l’uso aziendale da quello personale. Ubeeqo, parte di Europcar Mobility Group, è presente dal 2017 come soluzione di open car sharing a postazioni fisse nella città di Milano (con 150 veicoli). Da circa un anno la società ha APRILE-MAGGIO 2019 | 21


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MISSIONFLEET FOCUS ON

SHARE NOW, FACTS&FIGURES • 30 città, 4 milioni di clienti e 20.000 veicoli • Il CEO Olivier Reppert: “La vision è sviluppare una mobilità sostenibile per e con le città, riducendo traffico ed emissioni”

lanciato il servizio di corporate car sharing su scala nazionale. Alle grandi aziende, con un parco auto spesso oneroso e sotto-utilizzato, Ubeeqo offre una soluzione su misura che consiste nel convertire la flotta aziendale in car sharing. Le piccole e medie imprese o i liberi professionisti che gravitano nella città di Milano, possono invece utilizzare le auto in car sharing già disponibili su strada per fini aziendali, attraverso l’attivazione di un profilo business che consente l’aggiunta di dipendenti e collaboratori e garantisce all’azienda un controllo in tempo reale degli utilizzi e delle spese.

MARCO MELONI, HEAD OF NEW MOBILITY

“La nostra piattaforma ha debuttato da poco in Italia ma è attiva in Francia dal 2008 e dunque già molto performante e customizzabile – dichiara Marco Meloni, head of New Mobility in Italia e coordinatore Ubeeqo –. Scegliendo le nostre soluzioni si può ottenere un saving tra il 30 ed il 40%, con risvolti significativi anche per il welfare aziendale, vista la possibilità di utilizzo privato delle auto offerta ai dipendenti”. Importante sottolineare che Ubeeqo può anche fornire soltanto la tecnologia, predisponendo le vetture già in flotta a un utilizzo condiviso. Alcune aziende, in autonomia, si sono già mosse in questa direzione. Come Wind Tre, che ha deciso di attivare per tutti i dipendenti il servizio corporate car sharing, mettendolo a punto insieme a Dekra e Ccs. Le auto adibite al corporate car sharing fanno parte di una flotta preesistente, adattata al servizio. “I nostri dipendenti delle sedi

TELEMATICA IN ‘SHARING’ CON LOJACK CONNECT CCS LoJack Italia, società americana parte del colosso della telematica CalAmp, ha presentato il sistema LoJack Connect CCS, che consente di mettere a disposizione di fleet manager e dipendenti di una società una flotta di vetture ‘condivise’. “Oltre agli evidenti vantaggi economici – evidenzia Massimo Braga, vice direttore generale –, la nostra soluzione dedicata al car sharing consente al fleet manager di accedere e gestire informazioni provenienti dalla telematica di bordo e al personale di poter avere sempre a disposizione una vettura, semplice da prenotare dal proprio smartphone”. 22 | APRILE-MAGGIO 2019

principali di Ivrea, Rho, Roma Severo, Roma Viola e Pozzuoli, possono, in piena autonomia, attraverso un’apposita app, prenotare l’auto della flotta aziendale in pool, impegnando la vettura per il periodo necessario alle proprie esigenze lavorative”, afferma Gianfranco Martorelli, fleet & mobility manager dell’azienda. Nonostante i benefici che l’adozione di questo modello porterebbe a tutti i livelli (economico, ambientale, sociale), permangono tuttavia ancora delle resistenze, di natura non solo culturale, come afferma Teofilatto di Aniasa. “Servirebbe una spinta dal Parlamento – dichiara il manager –. Sull’orizzonte politico si stanno definendo scenari di innovazione della mobilità. Meritano attenzione i disegni di legge sulla sharing economy e per la revisione del Codice della strada, all’interno dei quali l’associazione mira a introdurre una definizione di vehicle sharing, non ancora legislativamente presente. Bisognerebbe riprendere i lavori ministeriali riguardanti la mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, con la possibilità di introdurre finanziamenti relativi a iniziative di car pooling e car sharing. È ora di passare dalle parole e dalla carta ai fatti”.


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MISSIONFLEET MISSION FORUM 2019

LA RIVOLUZIONE NELLE FLOTTE

UN SETTORE VERSO LA SOSTENIBILITÀ

a Cura della redazione

D Dopo il successo del convegno sulla mobilità sostenibile dello scorso anno, Missionfleet torna a

riproporre un dibattito dal titolo “La rivoluzione nelle flotte: come affrontare il cambiamento in un settore sempre più sostenibile”. Quest’anno si parlerà di: • Elettrificazione delle auto, facciamo il punto: interverranno le istituzioni per far capire le evoluzioni ed i cambiamenti in atto; • La propulsione sostenibile: opportunità e criticità

dell’ibrido, del metano e dell’elettrico; • I Fleet Manager scendono in campo. Talk: esperienze aziendali a confronto! • Il cambiamento non riguarda solo l’auto: l’intera filiera sta evolvendo, quali sono le novità in termini di sostenibilità? Il convegno si rivolge a: Fleet Manager, HR Manager, Facility Manager e più in generale a tutti gli attori che si occupano di gestire le flotte auto.

DOVE E QUANDO: MILANO, LUNEDÌ 10 GIUGNO 2019 DALLE 14,30 Continuate a seguirci sul nostro sito e sui social media per tenervi aggiornati: qui vi aggiorneremo con il programma dettagliato dei relatori e delle tematiche affrontate.

Newsteca Srl Via Larga, 6 - 20122 Milano • Tel. 02/36599030 • e-mail: mighetto@newsteca.it Newsteca srl 24 | APRILE-MAGGIO 2019

@missionline

www.missionline.it


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JOJOB

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

JOJOB, APRILE MAGGIO

IL CARPOOLING CHE FA BENE AD AZIENDE E DIPENDENTI

Oltre 650.000 euro risparmiati e 420 tonnellate di CO2 non emesse: semplicemente condividendo l’auto con i propri colleghi. Sono i numeri di Jojob di Bringme, il principale servizio che – per primo in Italia – offre alle aziende uno strumento completo di welfare aziendale dal punto di vista della mobilità, per diffondere e incentivare l’uso dei trasporti condivisi e a basso impatto ambientale tra i dipendenti per gli spostamenti casa-lavoro. Nato nel 2014, Jojob è attivo in tutto il Paese ed è costituito da una piattaforma web e da una app progettate per rispondere alle esigenze dei pendolari delle aziende, grandi e piccole, e creare una rete di dipendenti invogliati e facilitati alla condivisione dell’auto. Una pratica, quella del carpooling aziendale, che permette ai dipendenti non solo di risparmiare, muoversi nel rispetto dell’ambiente e ridurre lo stress da traffico e da ricerca del parcheggio, ma anche di viaggiare in compagnia

facendo team building e rendendo più piacevole l’esperienza lavorativa. Dal punto di vista economico poi, i carpooler più virtuosi risparmiano fino a 2.000 euro ogni sei mesi. D’altra parte, le aziende possono migliorare welfare aziendale e CSR. Gli utenti registrati a Jojob possono visualizzare colleghi e dipendenti di aziende limitrofe che abbiano un tragitto compatibile, mettersi in contatto e condividere il mezzo per andare al lavoro. Una volta a bordo, si avvia la certificazione della tratta condivisa con l’app: grazie al Conto J ogni utente ha a portata di app l’esatta suddivisione delle spese, della CO2 risparmiata, dei km percorsi in carpooling. Per ogni viaggio casa-lavoro condiviso, i dipendenti maturano punti, le “Foglie Oro” con cui accedere a centinaia di promozioni o incentivi offerti dalle aziende stesse. Con l’intenzione di diffondere la mobilità sostenibile a 360°, Jojob ha inoltre lanciato il servizio “Bici &

Piedi”, che certifica i tragitti casalavoro percorsi a piedi o in bici, e “Navette”, con cui prenotare e certificare il viaggio a bordo delle navette aziendali. Una rivoluzione della mobilità che coinvolge oltre 2.000 aziende: tra i dipendenti più virtuosi spiccano quelli di Amazon Italia Logistica Srl (MXP5-FC, Piacenza), Ansaldo Energia, Automobili Lamborghini S.p.A., BVLGARI, Cedacri, Gruppo MutuiOnline, Limacorporate e Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna. “Il carpooling rappresenta ad oggi la più immediata mobilità sostenibile applicabile all’area extra urbana, in grado di sopperire alla mancanza di offerta e capillarità da parte del trasporto pubblico soprattutto nelle tratte suburbane. Il carpooling può essere funzionale per congiungere le aree suburbane agli snodi urbani, in un contesto di intermodalità”, spiega Gerard Albertengo, CEO e founder di Jojob. “Alla base della diffusione del carpooling e delle altre pratiche di mobilità sostenibile c’è la comunicazione: anche per questo abbiamo aggiunto lo strumento di Dynamic Re-Survey, che consente all’azienda di avere un’analisi dinamica della mobilità dei propri dipendenti che si aggiorna al mutare dello scenario”.

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MISSIONFLEET STRATEGIE DATA DRIVEN

PORTE APERTE ALL’ARVAL La società di Nlt di floe aziendali del gruppo Bnp Baribas apre il primo store B2C a Torino. Fondamentale il partner della distribuzione Intergea, per un’iniziativa che verrà replicata in altre cià italiane ed europee

di Paola Baldacci

I Il noleggio a lungo termine entra in negozio e corteggia la clientela privata. A Torino Arval ha aperto il primo store in partnership con Intergea, il secondo gruppo nella distribuzione dell’automotive in Italia con 67 punti vendita e 350 centri di assistenza in sei regioni. L’iniziativa segue un trend avviato al consolidamento, quello che vede il noleggio o lo sharing opzioni favorite rispetto all’acquisto. Spiega il direttore generale di Arval Italia, Grégoire Chové: “Negli ultimi dieci anni il Nlt è cresciuto del

GRE GOIRE CHOVE DIRETTORE GENERALE ARVAL ITALIA

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60% nelle immatricolazioni, mentre queste ultime sono diminuite del 26% con i privati, ma quello che deve far pensare è che il dato delle immatricolazioni per giovani sotto i 30 anni è del 60%”. Questi numeri, considerati nell’ultimo anno, individuano nel +30% i contratti Nlt ai privati.: un incremento fortissimo. Se alle statistiche ufficiali uniamo la Google search, a pieno titolo indicatore dei gusti dei consumatori, scopriamo che “il sito Arval.it incrementa del 46% le visite alla pagina dedicata al noleggio per privati, i cui contratti segnano un +30% (nell’ultimo anno) e le parole chiave sull’argomento, per il primo motore di ricerca al mondo, sono presenti in un numero di ricerche crescente”, sottolinea Chové. La deduzione è semplice: chi cerca online un’auto valuta l’opzione noleggio

oggi più di ieri. Non solo i giovanissimi: la fascia d’età 30/45 anni ha immatricolato il 6% in meno nel 2018. Aggiungiamo pure che il parco auto italiano è vecchio, con 11 anni di media dei veicoli e l’accesso ai centri urbani cambia rapidamente (più limiti), infine si moltiplicano le alternative di mobilità ed ecco che la somma di questi trend ha convinto la società di Nlt di flotte aziendali di Bnp Paribas ad unirsi a Intergea per sondare il mercato.

NELLA CITTÀ DELL’AUTO Il negozio Arval di corso Rosselli 236, luminoso e dal design che richiama i colori del noleggio francese, è un investimento di Intergea. Il modello di business si fonda su una fee sui canoni di noleggio che il cliente rimetterà ad Arval. “Quando abbiamo cominciato a costruire il progetto abbiamo visitato tutti e quattro i noleggiatori, infine abbiamo scelto chi ci garantisce la durata nel tempo: Arval aveva già una strategia di medio-lungo termine per il mercato dei privati – argomenta l’a.d. e presidente Alberto Di Tanno –. Ma questo progetto non è solo tattica, prevede che interpretiamo il cambiamento di utilizzo dell’automobile con una pianificazione a monte. Le


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MISSIONFLEET STRATEGIE DATA DRIVEN

imprese oggi chiedono di essere accompagnate anche nella scelta dei servizi collegati”. Ecco perché il connubio Intergea-Arval è ideale: Intergea ha crearo l’assicurazione Nobis Filo Diretto, quindi nel pacchetto di noleggio dell’Arval Store ci sono polizze e assistenza. “Diamo una soluzione all inclusive, solo il carburante è escluso”, così Dario Casiraghi, d.g. Sme solutions e new business di Arval Italia. Va versato un anticipo, scalabile in caso di rimessa di un proprio mezzo usato.

I MODELLI L’offerta è multibrand “con l’80% di copertura del mercato”; la promessa è di velocità dell’esecuzione: in 24-48 ore si può uscire dal negozio alla guida dell’auto noleggiata. Tariffa

GRÉGOIRE CHOVE ALBERTO DI TANNO E DARIO CASIRAGHI

mensile per un pacchetto all inclusive di 100mila chilometri in tre anni, Rca, copertura furto e incendio, manutenzione ordinaria e straordinaria, soccorso stradale, tassa di proprietà inclusa. Lo stock di veicoli (tutti nuovi) cambia secondo le richieste del mercato, che Arval monitora attraverso un

traffico online di 6 milioni di visite all’anno sul proprio sito web. Una banca dati rilevante e che mette in evidenza quanto data driven siano le strategie dell’azienda francese. L’Arval store di Torino è solo il primo, l’orizzonte è di espandere in altre città, da Milano in poi, anche in Europa.

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MISSIONFLEET SPECIALE LCV - VEICOLI COMMERCIALI

L’E-COMMERCE VOLANO DEI VEICOLI COMMERCIALI Dei 9,6 miliardi di persone aese sul pianeta nel 2050, il 67% vivrà nelle cià. Le vendite online aumentano progressivamente in base alle nuove esigenze. I due fenomeni generano un boom di spedizioni: vediamo cosa succede nel segmento Van

di Alessandro Palumbo

L’ L’aumento delle interazioni via web tra soggetti, sia imprese che persone, porterà sempre di più ad un incremento dell’ecommerce. In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di

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Milano, il commercio elettronico B2C è salito a 27,4 miliardi, registrando un surplus percentuale del 16%, nel 2018. Pesa il 6,5% del retail e i prodotti fanno la parte del leone, superando i 15 miliardi di euro. Va da sé che se aumentano le transazioni online, anche i trasporti progrediscano.

È LA STRADA LA VIA DELLE MERCI Dalle analisi contenute nel Rapporto Dekra sulla sicurezza stradale 2018 emerge che il trasporto merci su gomma è

aumentato in Europa tra il 1995 e il 2015 da 1,3 a 1,7 trilioni di tonnellate/km, con un incremento di oltre il 33%. Al contrario, il trasporto ferroviario è cresciuto in questo periodo solo dell’8%, passando da 388 a 418 miliardi di tonnellatechilometri. Per quanto riguarda la ripartizione modale dei mezzi di trasporto interno nell’UE (dato del nel 2015), la strada ha rappresentato il 75,3%, la ferrovia il 18,3% e le vie navigabili il 6,4%. Infine, le prestazioni del trasporto merci aumenteranno da 2 a 2,7 trilioni


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MISSIONFLEET SPECIALE LCV - VEICOLI COMMERCIALI

di tonnellate/km entro il 2040 in Europa, mentre la quota di mercato mondiale salirà al 75%.

CONSEGNE “ULTIMO MIGLIO” Nel 2050 si stima che dei 9,6 miliardi di abitanti del pianeta, il 67% vivrà nelle città. Inoltre, è atteso un forte sviluppo delle vendite online. L’associazione di questi due fenomeni inarrestabili genererà incrementi sostanziali del business delle spedizioni, portando molti operatori a investire in progetti legati alle consegne così dette “ultimo miglio”, cioè quelle all’interno delle città. Secondo Simone Vicentini, General manager di GLS Italia, “l’ecommerce ha allargato il bacino dei clienti. I destinatari non sono più solo imprese, ma soprattutto i privati. Oggi le consegne vengono fatte anche e soprattutto in città. Mentre prima il destinatario era solitamente in zone industriali, oggi consegnare porta-a-porta è un tema di attualità. Per questo motivo, il settore ha implementato soluzioni alternative di delivery con scooter, veicoli elettrici, andando incontro a soluzioni ambientali a impatto zero. La bicicletta è altrettanto utilizzata e può avere la stessa produttività di un furgone in aree ridotte delle grandi città”.

IL FUTURO DEI VEICOLI COMMERCIALI ELETTRICI Considerato che il fattore inquinamento è generato da veicoli con standard emissivi datati, purtroppo occorre constatare che, nel mercato italiano, la flotta circolante di veicoli commerciali è in grande prevalenza più vecchia

dell’Euro 4. I veicoli commerciali elettrici, quando avranno un TCO (total cost of ownership) conveniente, saranno più che presenti nelle strade dei nostri centri urbani per consegnarci beni acquistati online. Nel 2019 si aspetta il debutto di nuovi modelli tra cui Ford Transit Custom plug-in, Mercedes e-Sprinter ed eVito, Renault Master Z.E. Quest’ultimo, che ha un’autonomia di 120 km e si ricarica al 100% in 6 ore, sarà alimentato da una batteria di nuova generazione, agli ioni di litio, da 33 kWh. Queste novità si vanno ad aggiungere ad una vasta gamma di offerta tra cui Nissan eNV200, Citroën Berlingo Van Full Electric, Renault Kangoo Z.E., Peugeot Partner Full Electric, Piaggio Porter Electric e il nuovo Opel Combo Cargo che si è conquistato il titolo di International Van of the Year 2019 all’ultimo Transpotec di Verona e offrirà anche una versione elettrica dall’inizio del 2021. A fine 2018 è stato lanciato l’eCrafter di casa Volkswagen: “Abbiamo studiato e ricevuto la collaborazione dei principali

operatori in vari paesi europei, che hanno testato il prodotto per quasi un anno, prima che vedesse la luce con la recente commercializzazione”, commenta Luca Bedin Direttore di Volkswagen Veicoli Commerciali. “È un dato di fatto che in termini metropolitani il percorso giornaliero si aggiri intorno ai 70/80 km – continua il manager –, ma il veicolo ha standard omologativi NEDC certificati per 173 km. Tuttavia nell’utilizzo reale in funzione del carico, delle condizioni climatiche e dello stile di vita, questa autonomia subisce dei ridimensionamenti, ma non sono mai tali da pregiudicare l’efficienza per l’utilizzo standard delle consegne ‘ultimo miglio’ in città”.

LUCA BEDIN DIRETTORE DI VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI

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MISSIONFLEET SPECIALE LCV - VEICOLI COMMERCIALI

INQUINAMENTO E BEST PRACTICE Le consegne nei centri urbani, oltre a portare merci nelle case delle persone, inquinano anche le nostre strade. Chi inquina di più deve pagare di più. Questo è un principio corretto, ma come attuarlo? Secondo Massimo Marciani, neo Presidente di Freight Leaders Council, l’associazione che riunisce i più importanti player della logistica, “il modo più semplice è quello di puntare sulla premialità, come ha fatto ad esempio il comune di Torino. Se un operatore della logistica è più virtuoso di altri in termini di digitalizzazione e telematica a bordo del veicolo, in termini di motorizzazione più ecologiche, lo si premia aumentando la sua produttività. Cioè, ad esempio, dandogli la possibilità di entrare in ZTL dalle 6 alle 22. Quindi distendere il suo servizio in un arco temporale più ampio, gli consente di servire più clienti, e quindi di essere maggiormente produttivo”.

LA DIGITALIZZAZIONE NEL TRASPORTO MERCI Se nell’auto la digitalizzazione è in fase di ampio sviluppo, nel mondo del trasporto merci siamo agli albori. Secondo Gianandrea Ferrajoli, AD di Mecar, sta per arrivare un fenomeno di discontinuità fortissimo, paragonabile a quello che è successo nel settore finanziario con il fintech. “La digitalizzazione – secondo Ferrajoli – può aiutare il trasporto su merci a eliminare le inefficienze che ci sono nel percorso tra quando un

MASSIMO ABRIOLA, HEAD OF PRODUCT & SERVICE AND LCV DI ARVAL

trasporto viene pensato, alla sua esecuzione, infine quando il bene viene consegnato. Macingo e Spedingo sono i primi esempi in Italia che si stanno muovendo molto bene, ma se andiamo negli Stati Uniti Uber Freight è più che consolidato e fattura mezzo miliardo di dollari.

CONCENTRAZIONE O PARCELLIZZAZIONE DEGLI OPERATORI? Secondo Ferrajoli “la digitalizzazione ha sempre portato alla concentrazione dei player. Però il digitale è anche un fenomeno che salvaguarda in maniera positiva i piccoli attori, dando accesso ad informazioni per rimanere sul mercato e rilevanti nell’ecosistema. Ritengo che nel segmento dell’ultimo miglio, destinato veramente ad esplodere, è probabile che assisteremo alla parcellizzazione degli operatori”.

LE CONSEGNE IN NOLEGGIO A LUNGO TERMINE Il noleggio a lungo termine di veicoli commerciali sta avendo un forte impulso. Nascono nuovi piccoli operatori per le consegne in città (ulteriori clienti per i

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noleggiatori) che considerano il noleggio una valida opportunità per acquisire i mezzi di lavoro. Nel 2018, il 24% dei veicoli commerciali leggeri immatricolati in Italia sono stati acquistati da operatori di noleggio a lungo termine. Dal punto di vista della vendita dei contratti di noleggio a lungo termine c’è una notevole differenza tra l’auto e il veicolo commerciale. Secondo Massimo Abriola, Head of Product & Service and LCV di Arval “il processo di digitalizzazione esiste anche per i veicoli commerciali, sicuramente più scendiamo nel taglio di segmento delle piccole e medie imprese, più il canale web è utilizzato. Tuttavia, i veicoli commerciali sono beni strumentali che necessitano di consulenza per indirizzare correttamente le esigenze del cliente; in questo senso il web si presta molto bene per la raccolta delle opportunità, ma non per la chiusura dei contratti”. Nel caso delle Pmi, infatti, non esiste una figura dedicata di fleet manager, ma è il responsabile d’azienda che si occupa anche della corretta selezione e scelta del partner, del veicolo e della trasformazione.


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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE

CLIO NUMERO CINQUE Arriva la quinta generazione della best seller francese: nel 2020 sarà anche ibrida

di Monica Secondino

I Il 2018 è stato un anno in cui il mercato delle flotte aziendali, considerando NLT, RAC e veri e propri clienti flotte, è stato di fatto invariato rispetto all’anno precedente e, come peso, ha rappresentato il 28% del totale delle immatricolazioni. Ci sono brand che sono cresciuti più del mercato, come Renault che nel noleggio a lungo termine è migliorata del 5% e si è

DESIGN PIACEVOLE PER LA NUOVA CLIO, LEGGERMENTE PIÙ AGGRESSIVA NEL FRONTALE MA SEMPRE MOLTO EQUILIBRATA

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posizionata al quinto posto nella classifica Nlt. Il noleggio a breve rappresenta, invece, il 12% delle immatricolazioni per Renault che, a Ginevra, ha svelato la quinta generazione dell’iconica Clio. Una proposta apprezzata dalle donne, anche nell’ambito dell’auto aziendale, ben

posizionata nel ruolo di commerciali e dei venditori: chi con la macchina fa tanta strada tutti i giorni e trova nella “francesina” una compagna perfetta per destreggiarsi agilmente nel traffico cittadino. Arrivata alla numero 5, dopo trent’anni da quando fece la sua


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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE

prima apparizione al Mondial de l’Auto a Parigi, è la best seller della Casa della Losanga ed è il cavallo di battaglia del nuovo piano strategico “Drive the future” (2017-2022). La parolachiave è ‘tecnologia’ declinata in tre pilastri, per una mobilità elettrica, connessa e autonoma. Nel 2020, Clio avrò la prima motorizzazione ibrida della sua storia. Nel mercato fleet c’è da aspettarsi che il 2019 possa essere un anno importante per Renault, con una gamma che vedrà il restyling del Kadjar crossover e il debutto di un secondo Captur. Osserva Laurens Van Den Acker, direttore del design del Gruppo Renault: “La Clio 5 è una forte evoluzione della 4, ma la vera rivoluzione è non aver fatto la rivoluzione”. Oltre alla nuova tecnologia ibrida E-TECH, la nuova Clio è equipaggiata con i primi dispositivi per la guida autonoma (autonomous drive II livello).

LA GUIDA SICURA È DONNA Linea di mezzeria, stop, tergicristalli e specchietto retrovisore: ecco le pioniere degli Adas Insieme a SEAT abbiamo scoperto i nomi e le storie di quattro donne pioniere, che grazie alle loro invenzioni hanno reso la guida più sicura. Cominciamo dalla California, che ha nel suo Dna l’innovazione tecnologica: qui June McCarrol (1867-1954) era una dottoressa che, in viaggio verso il suo studio medico, venne buttata fuori strada da un camioncino. Capì che se ci fossero state delle linee che separavano le corsie, questo avrebbe evitato l’incidente e propose l’idea alle autorità locali, le quali la snobbarono. Disegnò quindi di sua iniziativa una linea per separare le corsie in un tratto di strada e, con l’aiuto di un’associazione di donne, promosse una campagna d’informazione. Il risultato fu che le autorità della California implementarono la sua idea e disegnarono le linee di mezzeria su 5.600 km di strade. Le frecce e gli stop sono il frutto della creatività di Florence Lawrence, una delle attrici di Hollywood più famose all’inizio del ’900, con il pallino delle auto che amava guidare, collezionare e anche personalizzare. Inventò il primo indicatore di direzione che applicò al lato posteriore di una motocicletta: un braccio meccanico che, azionato con un bottone, indicava la direzione che il guidatore intendeva prendere. Sviluppò anche il segnale dello STOP visibile quando il guidatore schiacciava il freno. Non depositò mai il brevetto e l’invenzione venne sfruttata da altri. Era il 1902 quando Mary Anderson, un’allevatrice di bestiame e viticoltrice in Alabama, durante una visita a New York con la figlia, si accorse che il tassista teneva giù i finestrini per pulire il parabrezza dalla pioggia. Al suo rientro lavorò con una ditta locale per sviluppare uno strumento che consisteva in una leva interna all’auto, la quale muoveva una stecca di gomma all’esterno del parabrezza. Ottenne un brevetto per 17 anni, ma non riuscì a venderlo e decadde. Nel 1922, Cadillac fu la prima fabbrica automobilistica ad installare il tergicristallo come accessorio. Infine, sempre una donna ha inventato lo specchietto retrovisore, ma non per truccarsi! Dorothy Levitt fu la prima pilotessa inglese che fece segnare numerosi record di velocità, come quello ottenuto nel 1905 correndo sulla sua roadster a 146 km/h. Insegnò alla Regina Alessandra (nuora di Vittoria che diede il nome all’epoca vittoriana) a guidare e, nel suo libro “The Woman and the Car”, raccomandava alle donne guidatrici di portare sempre uno specchietto per guardare dietro mentre si circolava nel traffico: era il concept dello specchietto retrovisore, introdotto dai produttori nel 1914. APRILE-MAGGIO 2019 | 35


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MISSIONFLEET SURVEY

ACQUISTARE L’AUTO DIVENTA UN DILEMMA Parola di Doxa: gli italiani sono frenati nella scelta dei veicoli ad alimentazione alternativa perché non ne conoscono le caraeristiche, né le agevolazioni fiscali sull’acquisto. Intanto l’ecobonus, introdoo nella Legge di Bilancio 2019, si è rivelato un flop

di Arianna De Nittis

Q Quando devono scegliere l’auto gli italiani sono disorientati. Ecco quanto emerge dallo studio “Cittadini nel caos: quale motore scegliamo?”, realizzato da Doxa e presentato a Milano nel corso di un evento promosso dal #FORUMAutoMotive, movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore. In particolare, l’incertezza riguarda il prezzo di acquisto dei veicoli GPL, elettrici e ibridi. I nostri connazionali sembrano non conoscerne fino in fondo i limiti e le opportunità (incluse le soluzioni finanziarie). Per limitare “i danni” nella scelta, quindi, privilegiano la “via di mezzo”, ovvero i modelli ibridi, che vengono indicati come la scelta futura più probabile da quasi un terzo degli intervistati. Cruciale diventa il ruolo dell’informazione. Se il 52% del campione dichiara esplicitamente di sentirsi

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“disorientato”, il 70% sostiene di avere bisogno di più informazioni di quelle che possiede per fare la scelta giusta in tema di alimentazione. “Ai guidatori serve una guida”, ha dichiarato in proposito Barbara Galli, BU Director di Doxa. “Ci troviamo di fronte a cittadini affamati di rassicurazioni, che si rivolgono a tutte le fonti possibili per raccogliere elementi su cui fondare le proprie decisioni. L’analisi della search di Google, ad esempio, mostra trend in forte crescita relativamente a ibrido ed elettrico, con picchi in corrispondenza degli annunci di possibili dismissione del diesel o dei blocchi della circolazione, piuttosto che degli incentivi – come l’esenzione del bollo per le auto ibride – o ancora della Legge di Bilancio, con la

previsione della liberalizzazione della ZTL per auto elettriche e ibride”. “Oggi l’automobilista che si accinge ad acquistare una vettura è disorientato e, oltre alle difficoltà e incertezze congiunturali riguardanti l’Europa e l’Italia, si trova bombardato da troppi messaggi in antitesi tra loro sull’alimentazione da scegliere – evidenzia il fondatore e promotore di #FORUMutoMotive, il giornalista Pierluigi Bonora –. A ciò si aggiungono le sempre più frequenti e stringenti limitazioni al traffico che spesso arrivano a bloccare anche veicoli di ultimissima generazione, seppur virtuosi a livello di emissioni. La confusione è totale, tanto che la stessa politica spesso arriva a non comprendere


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MISSIONFLEET SURVEY

le emissioni inquinanti con quelle climalteranti e assume provvedimenti, senza consultare seriamente i diversi anelli della filiera, sulla base di posizioni spesso ideologiche che rischiano di generare effetti contrari a quelli cercati, come nel caso dell’imminente bonus-malus”.

E L’ECOBONUS NON DECOLLA Questo scenario di incertezza e disinformazione sulle auto elettriche, ibride e GPL trova conferma nei recenti dati di Dataforce relativi al mercato dell’auto nel mese di marzo 2019: il primo mese dell’ecobonus, ovvero l’incentivo all’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale introdotto nella Legge di Bilancio 2019, è stato un flop. L’acquisto dei veicoli incentivati (con emissioni tra 0 e 70 g/km) è infatti calato del 20% rispetto allo scorso anno. E non è tutto: analizzando la performance lato “malus”, si nota che a marzo sono state acquistate poco meno di 8.000 vetture contro le quasi 5.000 corrispondente mese del 2018. “Tanto rumore per nulla”, ha commentato Salvatore Saladino, country manager di Dataforce Italia. “A marzo sono partiti gli ecobonus, per ora l’unica iniziativa dell’Esecutivo giallo-verde a favore dello svecchiamento del vetusto parco

circolante italiano. Il Governo ha puntato esclusivamente sull’elettrico e su alcune ibride plug-in raccogliendo un bottino striminzito. Sono state immatricolate 676 auto elettriche, con un incremento di 209 unità, e 422 ibride con la spina, vale a dire 80 in più rispetto al marzo precedente. Sempre ammesso (ma nient’affatto concesso) che tutti questi veicoli abbiano ottenuto il massimo contributo all’acquisto (6.000 euro con rottamazione per le elettriche, 2.500 euro con rottamazione per le ibride plugin), le casse dell’Erario avrebbero sborsato (il condizionale è d’obbligo) 4.056.000 euro per sostenere gli acquisti di elettriche e 1.055.000 euro come contributo a chi guiderà un’ibrida plug-in. In totale sarebbero quindi stati erogati circa 5 milioni di euro sui 60 previsti dal 1° marzo al 31 dicembre (in realtà sono certamente meno, perché non tutti gli acquirenti dispongono di un’auto da rottamare, e alcune elettriche o ibride plug-in superano il prezzo di vendita di 50.000 euro Iva esclusa che rappresenta il tetto massimo per i modelli incentivabili). Sorge quindi spontaneo pensare che, quasi certamente, una buona parte dei fondi messi a disposizione nel 2019 non saranno sfruttati”.

BARBARA GALLI, BUSINESS UNIT DIRECTOR DOXA. IN BASSO, DARIO GALLI E PIERLUIGI BONORA

PROMUOVERE IL RICAMBIO DEL PARCO CIRCOLANTE Sul flop degli incentivi si è espresso anche il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Dario Galli: “Le misure di eco bonus-malus sono state forse un provvedimento un po’ affrettato, con l’intento di promuovere la riduzione della CO2. Siamo intervenuti e lo stiamo facendo ulteriormente per migliorarlo. Nel tempo l’auto elettrica avrà la sua giusta nicchia di mercato, conquistando nuove quote. A livello di autonomia c’è ancora del lavoro da fare e intanto dobbiamo puntare anche su altre alimentazioni per ridurre le emissioni del nostro parco circolante”.

DIESEL? NO GRAZIE Dallo studio di Doxa “Cittadini nel caos: quale motore scegliamo?” emerge una valutazione negativa sull’acquisto del diesel: anche se il 69% degli italiani si dice ancora convinto che possa essere un’ottima scelta per chi “macina chilometri”, molti sono critici riguardo al livello di inquinamento prodotto da questo tipo di alimentazione, nonché dal minore valore di rivendita del veicolo. In particolare, solo il 16% dei nostri connazionali si sente completamente sicuro riguardo alle emissioni di CO2 dei motori a diesel e benzina, mentre il 19% del campione (per il diesel) e il 20% (per la benzina) non teme una svalutazione dell’auto al momento di rivenderla. In più, il 71% degli italiani non si sente più propenso ad acquistare un’auto diesel perché ci sono sempre più Comuni che ne impediscono la circolazione (un dato, questo, in crescita del 4% rispetto alla precedente rilevazione). E ancora, il 68% teme che molte marche potrebbero bloccarne a breve la produzione. APRILE-MAGGIO 2019 | 37


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MISSIONFLEET ITALIAM MISSION AWARDS 2019

GLI OSCAR DEI VIAGGI D’AFFARI L’11 marzo 2019 si è svolta la serata di gala del prestigioso premio organizzato dalla nostra casa editrice. I vincitori sono stati festeggiati da 285 professionisti della travel industry e travel manager

A di Arianna De Nittis

Milano, l’11 marzo 2019, nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, si è svolta la premiazione di IMA 2019, sesta edizione del premio organizzato dalla nostra casa editrice. IMA è l’unico award italiano dedicato ai viaggi d’affari e i rappresentanti del settore lo attendono con grande entusiasmo e trepidazione. Ecco perché ogni anno registriamo un incremento sia nel numero delle

candidature, sia dei partecipanti alla cena di gala. “Il nostro evento, l’unico nel settore del business travel, sta crescendo: quest’anno abbiamo ricevuto 123 candidature e abbiamo consegnato 28 premi” ha confermato Paola Mighetto, direttore editoriale di Newsteca, durante la serata. In totale, hanno assistito alla consegna dei tanto agognati trofei a spirale oltre 285 tra esponenti della travel industry e travel manager di primarie

MAIN SPONSOR

SPONSOR DI CATEGORIA

CON IL PATROCINIO DI

MEDIA PARTNER

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aziende con sede nel nostro Paese. Come ogni anno erano presenti tra il pubblico numerosi amministratori delegati, direttori generali e decision maker di questo mercato. A conclusione della serata è stata annunciata la prossima edizione degli Award, che si svolgerà il 16 marzo 2020. Per informazioni: Newsteca, Segreteria Organizzativa IMA tel. 02-36599030 - e-mail: eventi@newsteca.it www.italianmissionawards.it


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VISIRUN

APRILE MAGGIO

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

LA TELEMATICA AL SERVIZIO

DELLE FLOTTE AZIENDALI

Secondo il Barometro delle Flotte Aziendali 2018 di Arval1, le nuove opportunità offerte dal mercato e i nuovi bisogni di mobilità hanno portato a una modernizzazione del concetto di trasporto. Le flotte assumono caratteristiche sempre più complesse e la tecnologia, come la telematica, diventa fondamentale per le aziende di tutte le dimensioni. Sempre secondo l’indagine condotta da Arval, il 26% delle imprese molto grandi dichiara infatti di aver dotato la flotta di un servizio di telematica poiché ritiene questo servizio un aiuto importante per la gestione delle grandi flotte. In Europa si nota una disposizione maggiore verso questo tema: se la percentuale di aziende italiane che hanno implementato tale servizio è del 13%, la media Europea è del 19%. VISIRUN COME INCENTIVO PER LA SOSTENIBILITÀ Tra le principali ragioni di installazione della telematica a bordo dei veicoli si trovano la geolocalizzazione dei veicoli, la sicurezza del conducente e l’ottimizzazione dei percorsi.

L’impatto di una tecnologia come quella sviluppata da Visirun va oltre gli immediati vantaggi di una gestione ottimizzata delle flotte. I dati di Visirun aiutano le imprese a ridurre il proprio impatto ambientale e a intraprendere scelte strategiche intese a incentivare la sostenibilità (come l’ottimizzazione del parco mezzi e la promozione di stili di guida più “ecologici”). In un momento di leggera ripresa per il

mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri, che è cresciuto dell’1,51%2 è molto importante tenere conto anche di questo aspetto e dotarsi di strumenti in grado di favorire una maggiore attenzione all’ambiente e ai consumi. Visirun, infatti, è in grado di mappare i consumi e verificare la quantità di carburante consumata per stabilire il costo di ogni singolo viaggio; può, inoltre, monitorare lo stile di guida dei diversi autisti attraverso un’analisi dei parametri di telemetria (come ad esempio, numero di frenate, utilizzo dell'acceleratore, del cambio e del cruise control). I clienti hanno così accesso ai dati necessari per ridurre i costi operativi e individuare i possibili sprechi. Questi atteggiamenti virtuosi generano un impatto positivo che coinvolge l’azienda e i suoi lavoratori: la riduzione degli sprechi permette di guadagnare in marginalità e questo si traduce in aziende più sane, con un effetto a cascata positivo.

1 Barometro delle Flotte Aziendali 2018 di Arval https://www.arval.it/cvo/barometro-2018 2 Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI (https://www.dataforce.de/it/tutte-le-notizie/mercato-auto-e-veicoli-commerciali-a-febbraio-2019elaborazione-dataforce-per-canali/)

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MFA A QUOTA QUATTRO Si terrà il prossimo 18 novembre, come da tradizione all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, la serata di premiazione di MissionFleet Awards, primo e unico premio italiano dedicato a tutti gli attori della filiera dell’automotive e alle flotte auto aziendali. L’evento si annuncia come l’appuntamento al quale non mancare per incontrare i fleet manager e le case automobilistiche più importanti del mercato italiano. L’award comincia la sua agenda a fine aprile con l’apertura delle candidature, che chiuderanno entro giugno. Quest’anno i premi in gara sono

20, divisi in 3 macro categorie: fleet manager, fornitori di servizi e prodotti per le flotte aziendali, case auto. Ognuna di esse segue un iter di candidatura diverso, come specifichiamo sotto, tra autocandidature e analisi di mercato. Tra le categorie in gara abbiamo delle new entry, come le applicazioni dedicate ai driver, la smart mobility e, per i fleet manager, la miglior gestione per una flotta sicura. La nostra casa editrice, Newsteca, sta organizzando una giuria di esperti fleet manager che giudicherà le aziende candidate. Se vuoi far parte della giuria di MissionFleet Awards 2019 invia un e-mail a francioli@newsteca.it. Seguiteci sui social con #missionfleetawards e #MFA2019

LE FASI DEL PREMIO

1

2

Fase candidature CHIUSURA FINE GIUGNO

3

Pubblicazione Short List e Votazioni online Fornitori LUGLIO

Riunione giurie e presentazione progetti fleet manager SETTEMBRE

4

MissionFleet Awards: Serata di gala e Premiazioni 18 NOVEMBRE 2019

LE CATEGORIE IN GARA PREMI PER I FLEET MANAGER • Miglior gestione delle auto in fringe benefit • Miglior gestione della flotta strumentale • Miglior gestione della flotta sostenibile • Miglior gestione della sicurezza nella flotta • Miglior programma di saving e ottimizzazione del T.C.M. • Miglior programma di corporate car sharing e pooling • Miglior programma di welfare sui driver PREMI PER I FORNITORI DELLA FLOTTA AZIENDALE • Miglior software gestionale per la flotta • Miglior servizio di telematica per la flotta • Miglior mobile app per i driver • Miglior servizio di manutenzione e riparazione veicoli • Miglior servizio di sostituzione e riparazione dei cristalli

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• Miglior servizio di smart mobility: car sharing o car pooling • Miglior produttore di pneumatici per la flotta • Miglior soluzione per la flotta sostenibile PREMI PER LE CASE AUTO I premi per le cause auto saranno definiti in base ai dati relativi alle vendite (true fleet), in Italia, forniti da Dataforce. La classifica dei modelli più venduti sarà esaminata dalla giuria che, in base alla propria esperienza e al lavoro quotidiano di gestione delle flotte auto aziendali, designerà i modelli vincitori. Di seguito i segmenti presi in considerazione: • • • • •

Sales e agenti: A – B – B Suv – B mix Quadri e middle management: C – C mix – C Suv – D – D mix – D Suv Direttori e dirigenti: E – E Suv – F – F Suv – F premium Miglior veicolo di servizio: Veicoli Commerciali e LCV Miglior veicolo alimentazione alternativa: Electric – Hybrid – CNG / Petrol – LPG / Petrol


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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

AUDACE DENTRO, È ABARTH Seant’anni per il brand dello Scorpione che festeggia con la nuova gamma e un logo specifico che distinguerà le immatricolazioni del 2019. Passato, presente e futuro basati sulla voglia di rendere speciale l’ordinario

Competizione, sport, cavalli, gioventù come elaborazione dello status quo, rally: tutto ciò che è normale, Abarth lo rende speciale. Potrebbe essere questo uno slogan dell’iconico brand dello Scorpione, che compie 70 anni. Il principio di tutto è la voglia di trasformare l’ordinario e di vincere. Come solo i bambini in gara, nel gioco, sanno fare. Carlo Abarth aveva dieci anni, correva con un monopattino di legno, nel 1918 o ’19, e non la spuntava con i ragazzotti più grandi. La leggenda dice che si fece tagliare la cintura di cuoio dal calzolaio per foderare le ruotine del trabiccolo, così che più aderenza alla strada gli permise di battere i rivali. Di lì in poi, la creatività del giovane austriaco, naturalizzato italiano, si è espressa attraverso le epoche, tra officine dove il talento della rielaborazione dava il meglio di sé e circuiti di competizione, con una scuderia o con l’altra. Il mantra era:

di Paola Baldacci

C massime prestazioni, cura artigianale di ogni prodotto e affinamento tecnico fino allo spasimo. Carlo Abarth comincia, quindi, con una scuderia sportiva il 31 marzo 1949. Realizzava autovetture di piccola cilindrata trasformate da kit in grado di aumentarne potenza, velocità e accelerazione. Famose le marmitte (omonime) che diverse case hanno adottato, da Fiat ad Alfa Romeo, Lancia, Simca e Porsche. L’inconfondibile rombo è l’onomatopea Abarth. Altri prodotti saranno le pompe acqua e i gruppi collettori. Abarth troverà nel prolifico settore delle marmitte e delle elaborazioni la redditività necessaria per sperimentare nuovi modelli di autoveicoli e investire così nel reparto corse.

RECORD DI VENDITE E DI FAN Compie, dunque, settant’anni il brand dello Scorpione, controllato al 100% da FCA Italy. Rilanciato a partire dal 2007, con il nome Abarth & C. SpA, l’azienda si occupa della produzione e

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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

STILE E PRESTAZIONI DELLO SCORPIONE • Il 31 marzo del 1949 Carlo Abarth (1908-1979) fondava l’Abarth & C., dando vita a una leggenda di stile e prestazioni declinata in auto da record, kit di elaborazione rivoluzionari e corse leggendarie • La prima vettura prodotta fu una 204 A Roadster, derivata da una Fiat 1100, che vinse immediatamente il campionato italiano 1100 sport e quello di formula 2 • Le gare: 10 record del mondo, 133 internazionali, più di 10.000 vittorie su pista, una storia di successi che ha consentito di testare, nelle condizioni più severe, le soluzioni tecnologiche che sono poi adottate nella produzione di serie • A 57 anni, Carlo ottiene il record di accelerazione al volante della sua Fiat Abarth “1000 monoposto record” Classe G e il giorno successivo ottiene lo stesso record su una monoposto Classe E. Per entrare nell’abitacolo era dimagrito di 30 kg grazie a una dieta a base di mele • Dal 1971 diventa a tutti gli effetti di proprietà di Fiat Auto, e l’ultima vettura alla cui realizzazione partecipa attivamente il fondatore del marchio è la A112 Abarth • Carlo Abarth si è spento il 24 ottobre 1979, sotto lo stesso segno della nascita: quello dello scorpione • Un compleanno con contestuale record di vendite raggiunto in Europa nel 2018: quasi 23.500 unità e una crescita del 36,5% rispetto al 2017 • La filosofia: le auto Abarth devono essere maneggevoli, prestazionali e potenti, ma soprattutto piccole e cattive, proprio come lo scorpione

commercializzazione di versioni sportive ed elaborazioni di vetture Fiat con il marchio Abarth. Celebra il compleanno con la nuova gamma “70esimo Anniversario” caratterizzata, all’esterno, da un logo specifico che renderà esclusive tutte le vetture immatricolate nel corso del 2019. Lo straordinario appeal del marchio è dimostrato dal record di vendite in Europa, con quasi 23.500 unità immatricolate e una crescita del 42 | APRILE-MAGGIO 2019

36,5% rispetto al 2017. I risultati sono stati particolarmente eccellenti in alcuni mercati: ad esempio in Gran Bretagna ha segnato il record nazionale con più di 5.600 unità vendute e una crescita del 27%, mentre in Spagna ha venduto 1.450 auto e un aumento del 27%. Inoltre, in Europa gli appassionati crescono a un ritmo vorticoso, come dimostrano i quasi 110.000 fan iscritti alla community Scorpionship. La nuova gamma “70esimo Anniversario” è declinata sui modelli Abarth 595, Abarth 124 spider e Abarth 124 GT. La novità è stata presentata dall’87esima edizione del Rally di Montecarlo, il più importante rally del mondo per notorietà e storia. Più volte le vetture dello Scorpione sono state protagoniste nel Principato. Del resto, le competizioni sono il banco di prova dove le innovazioni tecnologiche vengono testate nelle condizioni più difficili, per poi essere trasferite sulle vetture stradali. “Offrendo così il massimo in termini di prestazioni, sicurezza e affidabilità: una prerogativa di poche case automobilistiche”, spiega FCA.

Tra le novità dell’anniversario c’è Abarth 595 Turismo per chi non vuole rinunciare al comfort in una vettura altamente prestazionale grazie ai suoi 165 cavalli. Di serie il tetto apribile in vetro e il sistema Uconnect 7” HD con funzione di navigazione satellitare, predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android AutoTM. All’interno la selleria in pelle, il tutto arricchito dal pacchetto Urban che comprende sensori di parcheggio, sensore pioggia e sensore crepuscolare: una dotazione pensata per rendere più facile e confortevole la guida quotidiana, che non è quella degli autodromi. Steve Mc Quenn disse: “Life is racing. Evertything else is just waiting”. E Carlo non avrebbe obiettato.


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È vero: la crescita delle SUV sul mercato europeo appare inarrestabile. Ma all’ultimo Salone di Ginevra si è avuta la conferma che i costruttori non hanno intenzione di mollare le care vecchie berline e station wagon – soprattutto quella di taglia media – che restano interessanti per una clientela ‘business oriented’ e per le aziende. Ovviamente non si può derogare dalle regole del gioco: dotazioni importanti, soprattutto sul fronte ADAS; attenzione ai consumi e un design se non appariscente almeno piacevole. Le analisi di questo mese sono dedicate proprio a due degne rappresentanti di questa filosofia: la Peugeot 508 SW – arrivata puntualmente dopo la berlina di riferimento – e la Lexus ES che approda in Europa dopo aver conquistato gli altri mercati. Quest’ultima ha solo la propulsione ibrida, la 508 la attende per il secondo semestre dell’anno: chiaro segno dei tempi.


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L’ANALISI DI

La station wagon grintosa: Peugeot 508 SW A pochi mesi dall’arrivo della berlina Peugeot di riferimento, ora tocca alla 508 Station Wagon che è stata una delle vetture ‘classiche’ più ammirate all’ultimo Salone di Ginevra. Lunga 478 cm (5 meno del vecchio modello) e alta 142 (prima arrivava a 148), è una familiare comoda, ma dal look sportivo e muscoloso. Il frontale appare particolarmente grintoso, con i fari lunghi e appuntiti, la sottile presa d’aria nel paraurti, l’originale mascherina incassata e le luci diurne verticali, che sembrano delle unghiate nella carrozzeria. Sono slanciate anche la fiancata, segnata dalla profonda nervatura alla base delle porte, e la parte posteriore, che si distingue per il lunotto molto inclinato, sormontato dallo spoiler. “Cattiva” la coda, con i fanali bassi e larghi – uniti da un fascione nero lucido – e il paraurti prominente, molto elaborato nella forma. di Maurizio Bertera

LA GAMMA

Pure Tech; 130, 160 e 180 Cv per i diesel BlueHdi. I Ampia e articolata come da prezzi partono da un copione Peugeot, si articola minimo di 31.530 euro per in sei allestimenti (Active, la versione Active dotata del Business, Allure, GT, GT BlueHDi 130 con cambio Line e First Edition) e cinque manuale a 6 rapporti ed livelli di potenza dei motori: arrivano ad un massimo di 180 e 225 Cv per i benzina 51.000 euro, per la versione 44 | APRILE-MAGGIO 2019

MISSIONFLEET

a tiratura limitata BlueHDi 180 First Edition, cento esemplari ordinabile esclusivamente online.

all’avanguardia nel segmento.

LA PREFERITA

Nel secondo semestre dell’anno arriverà la versione plug-in con motore elettrico da 80 kW e batteria agli ioni di litio da 11,8 kWh. La vettura potrà contare su un’autonomia elettrica di 40 chilometri nel ciclo Wltp e, in modalità ibrida, su una coppia incrementata di 60 Nm.

La vocazione fa naturalmente puntare sull’allestimento Business e sull’1.5 litri diesel, che è disponibile in due versioni: Start & Stop e Start & Stop EAT 8 (la sigla del cambio automatico a controllo elettronico del gruppo PSA). Il quattro cilindri sovralimentato eroga i 130 CV a 3.750 giri/minuto mentre la coppia massima di 300 Nm si ottiene già a 1.750 giri/minuto. I 208 km/h rappresentano la velocità massima. Da primato i consumi, guidando bene ovviamente: per la Casa si parla di 28 km con un litro di gasolio sulle strade veloci e di quasi 26 km nel misto. Il prezzo con l’EAT 8 è di 33.530 euro, competitivo per la dotazione di serie sia per il comfort sia per la sicurezza, con sistemi

IN ARRIVO

I TEMPI DI CONSEGNA A meno di promozioni particolari, si parla di quattro-sei mesi dall’ordine.

IL VALORE RESIDUO Detto che è un modello che segue – migliorandola – la filosofia di quello precedente, è facile pensare a un valore tra i migliori del segmento. La Casa ha una divisione Peugeot Occasioni (peugeotcoccasioni.it) che si occupa dell’usato


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L’ANALISI DI

selezionato, dopo un centinaio di controlli. Ci sono piani finanziari studiati ad hoc e varie promozioni oltre a una garanzia di 48 mesi.

I COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni, Peugeot punta a coprire tutti i fronti con le sue strutture consolidate da tempo: l’assicurazione (Peugeot Assurance), l’assistenza (Peugeot Assistance, anche su 10 anni) e la manutenzione (con vari forfait, durante la garanzia o a partire dal terzo anno), sempre a prezzi interessanti.

SW. Volendo c’è un’appendice I-Move leasing che nel canone comprende anche l’antifurto Cardelux e il pacchetto Unique, le garanzie Ecoservices Peugeot, l’assicurazione sul credito Perfetto/Perfetto Più. L’altra formula finanziaria è di tipo lineare, con durata da 12 a 84 mesi e un anticipo da fissare. Non mancano servizi assicurativi per la persona e il mezzo.

IL NOLEGGIO

Quello a lungo termine di Peugeot – al pari di Citroën e DS – è gestito da Free 2 Move Lease (https://www.free2movelease.it/) ed è basato su una LE FORMULE proposta di Connect Fleet o FINANZIARIE di Fleet Sharing. Prevede un pacchetto Sono due, messe a punto direttamente da Banca PSA. di servizi “all inclusive” Quella I-Move ha una durata su un canone fisso mensile, eliminando il tra due e tre anni, e si basa su un anticipo e percorrenza rischio di dover sostenere spese non programmate chilometrica a scelta del (come per la manutenzione) cliente che alla fine ha le classiche tre scelte: tenere, e fornendo polizze di restituire o sostituire la 508 assicurazione e per la

MISSIONFLEET

protezione dell’auto, per il massimo della sicurezza.

I PREGI E I DIFETTI In pole position mettiamo l’assistenza alla guida: l’Adas della Casa transalpina è sicuramente ai vertici. Molti sistemi sono di serie, come la frenata d’emergenza e il mantenimento in corsia. E tra gli optional c’è l’utilissimo visore notturno. Sempre in tema guida, giusto sottolineare la maneggevolezza del mezzo: nonostante le dimensioni ingombranti, questa wagon è facile da guidare, divertente e poco affaticante. E non manca di un po’ di sprint, soprattutto se si sceglie una versione a benzina. Altro pregio, il baule: con il divano reclinato ha un’elevata capacità (530 litri che possono salire a 1.780); la forma è regolare e la soglia di carico abbastanza bassa. Tra gli elementi migliorabili i comandi virtuali, attivabili a sfioramento sullo

schermo centrale: sono laboriosi e rischiano di distrarre dalla guida. E già che ci siamo, il volante è sin troppo piccolo e va tenuto in basso affinché la corona non copra parte del cruscotto.

IMMAGINE Un insieme piacevole e un abitacolo tra i migliori in circolazione, oltre a un comportamento stradale quasi sportivo, in attesa della versione plug-in. Peugeot viaggia sul sicuro quando l’obiettivo è trovare il comfort e la sicurezza. Ma secondo noi, la 508 SW è bella anche fuori: non sempre le auto spaziose soddisfano l’esteta amante delle linee sportive, ma questa ci riesce grazie a proporzioni e volumi ben calibrati. Non è eccessivamente alta e ha una bella impronta a terra, specie vista da dietro, dove rassomiglia un po’ alla famosa Porsche Panamera. Non è da tutte le wagon sul mercato. APRILE-MAGGIO 2019 | 45


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L’ANALISI DI

Il segmento Premium nell’eleganza della Lexus ES Vanta un trentennio di successo alle spalle, senza avere mai chiesto nulla alla cara vecchia Europa. Caso decisamente unico quella della Lexus ES, modello che al brand premium Toyota ha portato 2,3 milioni di consegne nel mondo: solo ora, giunta alla settima generazione, la ES approda in continente per dare filo da torcere. non sarà facile, peraltro, alle Big Three germaniche. Un modello elegante: lungo 498 centimetri, mostra linee tese e filanti, con un vistoso frontale dove spicca la mascherina a clessidra che caratterizza tutte le Lexus. L’abito è sportiveggiante ma è una vettura votata al comfort. di Maurizio Bertera

LA GAMMA È l’unica ES importata nel nostro Paese, ovviamente ibrida a conferma della vocazione Toyota a questa propulsione. A muoverla è un 2.5 litri a benzina da 178 Cv che funziona secondo il ciclo Atkinson e lavora insieme a un’unità elettrica da 120 Cv per complessivi 218 Cv di potenza. Il motore a corrente è alimentato da una batteria al nichel46 | APRILE-MAGGIO 2019

metallo idruro, collocata sotto il divano.. Il nuovo pianale include un avantreno tipo McPherson: il gruppo molla e ammortizzatore ha funzione portante e di smorzamento) e un più raffinato retrotreno a bracci multipli che garantisce un miglior controllo dei movimenti delle ruote. Le prestazioni sono oneste: 180 km/h di spunto massimo, 8.9 secondi nello 0-100 km/h.

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LA PREFERITA

IN ARRIVO

I 50.800 euro dell’allestimento Business ovviamente lo fanno preferire rispetto agli altri: a una già valida dotazione base, aggiunge fari full Led, navigatore, tetto apribile e sedili elettrici. La dotazione di ausili elettronici di guida comprende la frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti, il cruise control adattivo e il lane assist: non a caso, la ES 300H ha meritato le cinque stella NCAP Le altre versioni sono la ancora più curata Executive, che costa 56 mila euro, la F-Sport, a 58.200 euro (con sospensioni a controllo elettronico, cerchi da 19” e una specifica modalità di guida sportiva) che secondo Lexus sarà la più amata dagli italiani e infine la più raffinata Luxury, al prezzo di 64 mila euro. Da sottolineare che permutando un usato c’è un hybrid bonus di ben 8500 euro.

La Casa non prevede allargamenti della gamma.

I TEMPI DI CONSEGNA A meno di promozioni particolari, per avere una ES ci vogliono due-tre mesi.

IL VALORE RESIDUO Notoriamente Lexus mantiene un valore residuo paragonabile ai principali concorrenti di ogni segmento. Meritevole il programma usato Lexus Select: controlli rigorosi, garanzie trasparenti e servizi su misura. Permette di scegliere tra una gamma di auto certificate da 111 controlli e garantite dal Contratto Certo Lexus Select. Oltre a un’attestazione di conformità e a una certificazione sul chilometraggio e sullo stato della vettura si può contare su una garanzia commerciale di 24-36 mesi,


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L’ANALISI DI

estesa anche alle componenti Hybrid, alla copertura guasti e aun’assistenza stradale 24 ore su 24 in tutta Europa con possibilità di auto sostitutiva.

restituisce l’auto, si possono scegliere tre classiche opzioni: sostituire la vettura con una nuova, utilizzando un piano finanziario simile; tenerla, saldando o rifinanziando l’importo I COSTI DI GESTIONE finale che corrisponde al Valore Futuro Garantito; La garanzia Lexus ha valore infine restituirla senza saldare l’importo finale ma di 3 anni/100.000km e 5 anni/100.000km per le parti solo eventuali danni e le eccedenze chilometriche. La ibride. In seguito, si può durata va da 24 a 72 mesi, avere un’estensione per con continue promozioni sul ulteriori 12 o 24 mesi. E sito ufficiale. Un esempio? ancora è richiedibile una garanzia supplementare Per una F-Sport, ci sono 47 fino a 10 anni sulla batteria rate mensili da 349,83 euro e sulle componenti ibride e con un anticipo da 18mila euro con il risultato di meccaniche, non soggette risparmiare 8.500 euro sul ad usura. listino. Non manca la soluzione di leasing LE FORMULE ‘normale’, chiamata Lease FINANZIARIE for Drive, basata sul massimo controllo della Quella consigliata per l’acquisto è la Pay per Drive, spesa e importanti detrazioni fiscali. modificabile nel tempo con la possibilità di personalizzare tutti i IL NOLEGGIO pagamenti in base alle proprie esigenze e con un Il Rent per Drive è il ‘lungo semplice click. In più, al termine’ – volendo anche termine del periodo solo per un anno – con contrattuale, se non si canoni modulabili in base

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alla percorrenza. Si tratta di una soluzione completa senza dover pensare a nulla: RCA, furto e incendio, danni al veicolo, bollo, assistenza stradale e manutenzione ordinaria e straordinaria presso la rete Lexus. Si può contare anche sul servizio clienti on line dedicato, per monitorare tutti gli aspetti relativi alla propria auto. Esempio: per una ES Business: 625 euro al mese di canone, Iva esclusa, per tre anni o 45mila km con un anticipo di 6.300 euro.

dai rumori esterni e dalle buche. Si viaggia bene, accolti da sedili e un divano al top. Il neo è rappresentato dal cambio E-CVT: limitato, non risolto l’atavico difetto del suo ’’effetto-scooter’ e il rumore nella repentina accelerazione si sente, eccome. Piccola pecca, la mancanza di un buon numero di portaoggetti, si poteva fare di più, senza togliere troppo al volume generale. E a questi livelli ci vuole un cassetto refrigerato.

I PREGI E I DIFETTI

IMMAGINE

A parte il look esterno che da sempre è uno dei punti di forza Lexus e il consumo limitato a 4,6 litri di benzina ogni 100 km nel ciclo misto, la ES 300h colpisce per la guidabilità, da berlina ‘vera’, magari non entusiasmante come spunti prestazionali, ma che infonde sicurezza e piacere dopo pochi km. Di livello superiore anche il comfort in un abitacolo di stile classico, ben isolato

‘Avvolgente’ per un pilota, affidabile in ogni situazione e assemblata con grande cura: la ES 300h non delude gli appassionati di Lexus e ci sembra in grado di “catturare” qualche cliente desideroso di una berlina di qualità. L’indole sportiva è più evidente che in passato, ma le soluzioni tecniche ne fanno comunque un valido modello per il lavoro come per il tempo libero. APRILE-MAGGIO 2019 | 47


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MERCATO

LA TELEMATICA PLUG AND PLAY CON MASTERNAUT La telematica diventa plug-in con Masternaut che introduce anche in Italia “Pulse”. Il dispositivo della società inglese, con base a Milano, rappresenta una innovazione nel settore della gestione delle flotte per economicità e la versione plug-andplay permette di implementare una telematica semplice. “Sapevamo che c’era una lacuna nella tecnologia disponibile quando si trattava di monitorare veicoli temporanei e flotte private usate per scopi aziendali – argomenta Luke Abrams, VP product development di Masternaut –, invece Pulse consente di avere più visibilità sui mezzi altrimenti non monitorati”. Il dispositivo Pulse si inserisce direttamente nell’accendisigari del veicolo. Poiché non è necessario il cablaggio, le auto non devono essere tenute ferme per l’installazione, evitando in tal modo tempi morti e inutilizzo. Il nuovo dispositivo offre il tracciamento Gps, rendicontazioni di spese chilometriche e tutti i report su eccessi di velocità e modalità di utilizzo del veicolo.

ADDIO INFINITI: VIA DALL’EUROPA Brexit e attacchi al diesel sono le cause del ritiro di Infiniti dall’Europa all’inizio del 2020. Il marchio di lusso del gruppo Nissan ha deciso di concentrarsi su Nordamerica e Cina, presentando un piano di riorganizzazione a favore di questi grandi mercati. L’anno scorso, in Europa, le vendite si erano dimezzate, a 5.800 auto. È lo stesso brand, nato a fine Anni Ottanta negli States in risposta alla Lexus di Toyota, ad annunciare la ritirata, parte di un programma che prevede l’elettrificazione del suo portfolio a partire dal 2021 “con l’interruzione dell’offerta di modelli diesel e l’impiego delle risorse in opportunità più fruttuose”, si legge in una nota. La casa concorderà con la propria rete di vendita le azioni necessarie a garantire la fine degli accordi di franchising, con l’obiettivo di assicurare una fluida transizione. Nei prossimi cinque anni in Cina produrrà cinque nuovi veicoli, mentre in America aumenterà la produzione di Suv.

Spedizione Posta Target - Magazine

Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Paola Baldacci Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Maurizio Bertera, Arianna De Nittis, Alessandro Palumbo, Serena Piazzi, Salvatore Saladino, Monica Secondino Progetto grafico Arianna Pierri Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)

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Tariffa abbonamento annuo: 30,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano - c/c 000005445X70 CIN X - ABI 05696 CAB 0161 IBAN IT78X0569601612000005445X70 intestato a Newsteca Srl D.Lgs 196/03 del 30 giugno 2003 (tutela della privacy): titolare del trattamento dei dati personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca Srl. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del citato D.Lgs. telefonando al n. 02/36599030 Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03 (tel. 02/36599030).

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