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MissionFleet 1 / 2024

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Anno XIX • febbraio-marzo 2024

www.missionline.it

Focus

Usato, conoscere per agire Tendenze

Bene il noleggio benino il mercato Overview

Osservatorio prezzi

Fiat 600

La “giusta” misura


Quando guidi una flotta più verde e più sostenibile #ConnectYourBusiness

Riduci i consumi della tua flotta, promuovi all’interno del tuo team una cultura orientata all’efficienza e alla sostenibilità tramite uno stile di guida più funzionale grazie al nostro sistema di controllo carburante. Essere più rispettosi dell’ambiente può diventare uno dei punti di forza della tua azienda grazie all’aiuto della telematica. Gestisci flotte più attente e impegnate nella salvaguardia dell’ambiente, le flotte del futuro che stiamo costruendo ora, insieme.

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SOMMARIO

Febbraio-Marzo 2024 • numero 1

4 CRUSCOTTO

20 PRIMO TEST

Bene il noleggio, benino il mercato

Lexus Lbx di Andrea Barbieri Carones

di Salvatore Saladino

20 24 INTERVISTE

40

Arval Italia

10 OVERVIEW

di Luigi Barni

40 TEST DRIVE

Osservatorio Prezzi

25 SPECIALE CARLIST

a cura di Francesco Lacidogna

Le premiate delle flotte

Ioniq 6

a cura della redazione

43 L’ANALISI DI MISSIONFLEET

12 36 PROFESSIONE FLEET MANAGER PRIMO TEST Le auto elettrificate vanno a Coca-Cola

BMW Serie 5

di Andrea Barbieri Carones

di O.M. Fumagalli

di O.M. Fumagalli

Fiat 600 e Renault Espace di Maurizio Bertera

NEWS L’EDITORIALE

2

NEWS

48

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA FOCUS

Usato, conoscere per agire di Alessandro Palumbo

16

Flotte in outsourcing, Zucchetti

37

Vantaggi dell’elettrificazione e-Power, Nissan

38

Anche il tuo business si muove più liberamente, Q8

42

FEBBRAIO-MARZO 2024 | 1


2 Editoriale 1 24.qxp_Layout 1 13/02/24 09:10 Pagina 2

L’editoriale di Omar Fumagalli

RINNOVO

C

on gli attesi nuovi incentivi al cambio auto 2024, si smuove qualcosa in più anche per il fronte dell’auto aziendale, soprattutto per i noleggi. Qualcosa di ben accolto dopo lunghe attese, anche se non esaustivo. La misura aiuterà a smuovere il mercato altalenante e l’elettrificazione, il cosiddetto rinnovo che per il circolante italiano ha una misura, per le aziende un’altra. Una smossa che abbiamo già visto in forme diverse, purtroppo sempre con fasi alterne e qualche difficoltà, anche altrove in Europa. Ma è per tutti interessante una spinta a evolvere e la company car lo fa, da sempre, anche senza aiuti dei grandi enti. Su questo numero di MissionFleet d’inizio 2024, dove la copertina è per una centrata vettura a batteria (ma non solo) italiana, della Fiat, il

2 | FEBBRAIO-MARZO 2024

commento critico dovuto al mercato dell’ultimo anno e ai prezzi, con alcune nuove rotte in vista. Quindi un focus per il mondo dell’usato e i vari modelli nuovi papabili di car list, elettrificate, alla prova. Infine un appuntamento, in presenza: al MissionForum di marzo. Con vari spunti lato digital e curiosità da sviscerare a Milano interagendo con i relatori di ricerca e di varie aziende, per un’auto connessa che ha ormai hardware pronto a dare servizi utili, ma qualche inerzia da eliminare per iniziare a trarne maggiori vantaggi. Vantaggi di funzioni live e remote come di tempi e costi aziendali, nel lungo termine. Sono maggiori se si integrano più aspetti di mobilità aziendale e lavoro in trasferta, lato travel: il “pane” di Mission, la nostra rivista gemella e del Forum stesso. OMF19


2 Editoriale 1 24.qxp_Layout 1 13/02/24 09:10 Pagina 3

*Prezzo di listino € 35.900 IVA inclusa, riferito a Volvo EX30 Single Motor Core MY24. **Autonomia calcolata secondo i cicli di vita WLTP ed EPA. L’autonomia può variare in considerazione di diversi fattori, quali: stile di guida, tipologia di percorso, velocità di marcia, condizioni ambientali, regolarità della ricarica tramite la rete elettrica, accessori che in uiscono sul peso della vettura, montaggio di ruote diverse da quelle di serie, ecc. Il valore indicato si riferisce alla vettura con l’equipaggiamento di serie. Volvo EX30. Valori massimi nel ciclo combinato: consumo di energia: 17,8 kWh/100km. Emissioni CO₂: 0 g/km. Valori omologati in base al sistema di misurazione riferito al ciclo di prova WLTP, di cui al Reg UE 2017/1153. I valori uf ciali potrebbero non ri ettere quelli effettivi, in quanto lo stile di guida ed altri fattori non tecnici possono contribuire a modi care il livello dei consumi. Presso ogni concessionario è disponibile gratuitamente la guida che riporta i dati di emissioni CO₂ dei singoli modelli redatta annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’immagine dell’auto è puramente indicativa.


3 Cruscotto (2).qxp_Layout 1 13/02/24 09:11 Pagina 4

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

BENE IL NOLEGGIO, BENINO IL MERCATO Più 250.000 immatricolazioni sul 2022, ma ne mancano ancora 350.000 rispeo al 2019. Il noleggio va alla grande, mentre le eleriche non crescono al ritmo sperato, anche nel rent

L’

di Salvatore Saladino* *Country Manager Dataforce Italia

annata 2023 si è chiusa con un incremento delle immatricolazioni Passenger Cars del 19%, pari a un volume complessivo di 1.572.000 targhe, 250.000 in più del 2022, ma anche 350.000 in meno rispetto all’ultima annata pre-Covid, il 2019. Il mercato, dunque, rimane molto distante dalle performance antepandemia, per non parlare degli anni d’oro, come il 2007, quando furono sfiorati i 2,5 milioni di nuove immatricolazioni. Per i veicoli commerciali l’incremento è stato più evidente: +23%, raggiungendo le 187.000 nuove targhe, oltre 35.000 in più rispetto al 2022. Lo scorso anno

ha però mostrato un trend al rialzo costante in ambito Passenger Cars, portando la serie positiva a 17 mesi consecutivi. Mentre per i veicoli commerciali leggeri il dato incrementale è stato ottenuto consecutivamente per 8 mesi, poiché la prima parte dell’anno è stata meno brillante.

rispettivamente del 23,6% e del 32%. Peccato che negli ultimi mesi dell’anno, complice lo smaltimento progressivo delle scorte di ordini accumulati quando la crisi dei microchip aveva messo in difficoltà la produzione, il trend di crescita del NLT abbia rallentato parecchio, dimezzando il dato di crescita che nel primo semestre aveva addirittura sfiorato il +50%. Bene anche il noleggio a breve termine, che però anche nel 2023 è rimasto molto lontano dalle performance del periodo pre-pandemia: lo scorso anno i rent-a-car hanno immatricolato oltre 85.000 passenger cars (compreso il rent-to-rent), con un incremento

NOLEGGIO IN SALUTE, MA… Le note più positive arrivano dal noleggio, una formula di acquisizione che ormai offre flessibilità totale, dalle poche ore di affitto a molti anni di utilizzo. Il lungo termine ha targato 368.000 vetture e 62.000 Lcv, con un balzo in avanti

ALIMENTAZIONI NOLEGGIO A LUNGO TERMINE (escluso Rent to Rent) AUTO Benzina + MHEV Diesel + MHEV Full Hybrid Plug-In Hybrid Elettrico Gas NLT escluso il Rent to Rent LCV Benzina + MHEV Diesel + MHEV Full Hybrid Plug-In Hybrid Elettrico Gas NLT escluso il Rent to Rent

GEN-DIC 2023

GEN-DIC 2022

Diff. %

Market Share 2023

136.959 150.928 26.410 31.708 17.325 4.360 367.690

98.309 124.655 17.298 33.053 12.991 11.074 297.380

39,31% 21,08% 52,68% -4,07% 33,36% -60,63% 23,64%

37,25% 41,05% 7,18% 8,62% 4,71% 1,19% 100,00%

왖 왔 왖 왔 왖 왔

4,19% -0,87% 1,37% -2,49% 0,34%0 -2,54% 0,00%

4.849 51.455 774 659 3.539 750 62.026

9.243 32.856 385 188 2.400 1.907 46.979

-47,54% 56,61% 101,04% 250,53% 47,46% -60,67% 32,03%

7,82% 82,96% 1,25% 1,06% 5,71% 1,21% 100,00%

왔 왖 왖 왖 왖 왔

-11,86% 13,02% 0,43% 0,66% 0,60% -2,85% 0,00%

Elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 02.01.2024

4 | FEBBRAIO-MARZO 2024

Diff. MS 2023/2022


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

del 25,7%, e più di 11.000 mezzi commerciali leggeri (+74%). Nel 2023 le auto-immatricolazioni, cioè le km zero, hanno rialzato la testa, tornando ai volumi del 2020 quando, con la conclusione del momento più duro della pandemia che aveva addirittura portato alla chiusura forzata dei punti vendita, gli Oem avevano sostenuto le quote di mercato inondando le concessionarie di km zero. Lo scorso anno le autoimmatricolazioni sono state più di 160.000, per quota mercato superiore al 10%. In crescita nei volumi anche le vendite ai privati: 104.000 unità in più (+13,35%), ma l’incremento è stato inferiore alla media del mercato e quindi la market share è scesa di quasi 3 punti, attestandosi al 56%. Molto bene il NLT anche in ambito LCV: +33,6%. Con quasi 62.000 nuove targhe questo canale si è confermato la seconda forza del mercato dei veicoli commerciali leggeri, a una distanza ormai modesta rispetto al canale delle società che acquistano direttamente.

ALIMENTAZIONI NLT: IL DIESEL RESISTE Nel long rent la corsa verso l’auto elettrica è andata un po’ meglio rispetto al 2022, quando il noleggio di vetture a corrente si era chiuso con un -27% (-4,8% tra i commerciali): le immatricolazioni 2023 sono state oltre 17.000, un terzo in più del 2022, di ben 89 diversi modelli: dalle Mercedes EQS/EQE alla Fiat 600, ma con due modelli soltanto sopra le 1.000 immatricolazioni: Smart ForTwo e Tesla Model Y, segno che il mercato inteso come insieme di clienti che vorrebbero scegliere l’auto più adatta alle proprie esigenze, è molto

QUOTA DI NLT NEL MIX DI VENDITA. TOP 10 LTR RANKING

MARCHIO

#1 #2 #3 #4 #5 #6 #7 #8 #9 #10

ALFA ROMEO SKODA AUDI BMW PEUGEOT VW LANCIA NISSAN FORD FIAT MEDIA MIX NLT 2023

MARKET SHARE LONG TERM RENTALS

50,14% 43,49% 43,07% 36,79% 34,50% 28,83% 28,24% 28,01% 27,58% 26,66% 23,97%

Elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 02.01.2024

indeciso. Oltretutto, questa forte frammentazione rende difficile definire i valori residui più corretti (che comunque rimangono inferiori rispetto alle altre tipologie di alimentazione) perché la tecnologia cambia molto velocemente e ciò che è lo stato dell’arte oggi sarà irrimediabilmente vecchio tra tre anni (o forse prima). Nel noleggio a lungo termine l’alimentazione a gasolio ha mantenuto una certa rilevanza, perché garantisce ancora costi d’esercizio vantaggiosi: il 41% delle immatricolazioni NLT di Passenger Cars nel 2023 è stato diesel, con una perdita di meno di 1 punto percentuale nella quota di mercato. Tra i Light Commercial Vehicles, invece, il diesel è tornato all’83% di market share, addirittura recuperando 13 punti sul 2022. In ambito vetture, le ibride “vere” hanno superato appena il 15% del mercato del NLT: le full hybrid hanno conquistato una market share del 7,2%, le plug-in hybrid dell’8,6%. Ma le prime sono in crescita (+52%), le seconde in flessione (-4%), in un mercato del long rent cresciuto del 23,6%.

ALFA ROMEO: UNA SU DUE È PER IL LONG RENT Quali sono le case che hanno puntato di più sul noleggio a lungo termine e che quindi hanno orientato le proprie strategie commerciali verso questo canale? Nel 2023 sono stati ben 15 i marchi che hanno superato quota 20% di NLT nella loro mix. L’Alfa Romeo è addirittura arrivata a una quota di long rent del 50,1%. Valori quasi similari per Skoda (43,5%) e Audi (43%). Molto alta la quota anche per BMW (36,8%) e Peugeot (34,5%). Dieci brand hanno realizzato quote comprese tra il 20 e il 30%: nell’ordine sono stati Volkswagen, Lancia, Nissan, Ford, Fiat, Mini, Opel, Jeep, Citroën e Mazda. I brand che hanno operato meno frequentemente nel noleggio a lungo termine sono stati Dacia, che è praticamente assente da questo mercato (1,18%), Suzuki (2,53%), DR (3,96%, ma l’azienda molisana è stato il player che più ha fatto ricorso alle auto-immatricolazioni, con una market share del 25,3%), Hyundai (5,32%), Tesla (10,49%) e MG (11,16%). FEBBRAIO-MARZO 2024 | 5


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

MODELLI TOP 5 NOLEGGIO PER UTILIZZATORE 2023 VETTURE RENTAL TO PRIVATE 1 - FIAT PANDA 2 - FIAT 500 3 -KIA SPORTAGE 4 - VW T-ROC 5 - TOYOTA YARIS CROSS Tot. Rental to Private

1.284 957 875 843 835 27.580

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI RENTAL TO PRIVATE 1 - FIAT DOBLO 2 - FIAT FIORINO 3 - FIAT DUCATO 4 - FORD TRANSIT CUSTOM 5 - RENAULT MASTER Tot. Rental to Private

58 58 56 55 54 1.148

RENTAL TO FLEET 1 - FIAT PANDA 2 - PEUGEOT 3008 3 - VW TIGUAN 4 - SKODA OCTAVIA 5 - KIA SPORTAGE Tot. Rental to Fleet

6.797 6.418 6.110 4.162 3.629 162.400

RENTAL TO FLEET 1 - FIAT DUCATO 2 - CITROËN C3 3 - FIAT PANDA 4 - FIAT DOBLO 5 - FIAT FIORINO Tot. Rental to Fleet

2.777 2.315 2.090 2.063 1.830 32.546

RENTALS (LONG TERM) ancora non iscritto e uso interno 1 - FIAT PANDA 2 - LANCIA YPSILON 3 - ALFA ROMEO TONALE 4 - PEUGEOT 3008 5 - FIAT 500X Tot. Rentals (Long Term)

18.770 10.417 5.820 4.972 4.941 178.372

RENTALS (LONG TERM) ancora non iscritto e uso interno 1 - FIAT DUCATO 2 - FIAT DOBLO 3 - FIAT PANDA 4 - FIAT FIORINO 5 - FIAT SCUDO Tot. Rentals (Long Term)

5.171 2.769 1.544 1.447 1.166 28.466

RENTALS (SHORT TERM) 1 - FIAT PANDA 2 - LANCIA YPSILON 3 - FIAT 500X 4 - FIAT 500 5 - MG ZS Tot. Rentals (Short Term)

4.144 3.969 3.741 2.832 2.362 75.255

RENTALS (SHORT TERM) 1 - IVECO DAILY 2 - FIAT DUCATO 3 - FIAT SCUDO 4 - FORD TRANSIT CUSTOM 5 - FORD TRANSIT Tot. Rentals (Short Term)

2.054 1.869 774 546 528 10.640

Elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 02.01.2024

Quest’ultima, però, si è dimostrata molto attiva nello short rent (14,2%).

LA PIÙ NOLEGGIATA È LA PANDA Nonostante abbia più di 10 anni, l’attuale Fiat Panda, che verso la fine di quest’anno verrà affiancata (ma non sostituita) da un nuovo modello, è sempre il leader incontrastato nel noleggio, a prescindere dalla tipologia di utilizzatore. Il canale del long rent ai privati (che nel 2023 ha targato 27.580 6 | FEBBRAIO-MARZO 2024

automobili) ha visto la Panda al primo posto, seguita dalla Fiat 500 e da un terzetto di suvcrossover: la Kia Sportage, la Volkswagen T-Roc e la Toyota Yaris Cross. Il canale del noleggio alle aziende (che nel 2023 ha immatricolato 162.400 unità, al netto delle trascrizioni tardive nel registro dei locatari), ha messo in testa ancora la Panda, seguita dalla Peugeot 3008, che ne ha insidiato la leadership (meno di 400 unità di differenza). Breve la distanza anche per il terzo posto, che nel

2023 è andato alla Volkswagen Tiguan (circa 300 targhe in meno della 3008). In quarta posizione la Skoda Octavia, seguita dalla Kia Sportage. Questa graduatoria potrebbe variare quando saranno consolidate le trascrizioni tardive del registro dei locatari: al 2 gennaio 2024 mancavano le registrazioni di ben 178.372 auto. Al comando della graduatoria dei contratti che non rivelano ancora il tipo di utilizzatore finale, si è posta ancora la Fiat Panda, seguita da altri 4 modelli Stellantis: la Lancia Ypsilon, l’Alfa Romeo Tonale, la Peugeot 3008 e la Fiat 500X. Nello short term, al vertice della classifica 2023 c’era sempre la Fiat Panda, seguita dalla Lancia Ypsilon, dalle Fiat 500X e 500, e dalla MG ZS. Il costruttore anglo-cinese nel 2023 ha privilegiato il canale dei rent-a-car che, nonostante sia il meno profittevole, dà visibilità alla gamma e contribuisce a consolidare la forte crescita dei volumi (MG ha quadruplicato le immatricolazioni rispetto al 2022). Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri le classifiche Top 5 per utilizzatore hanno visto ai primi posti esclusivamente modelli Fiat e Iveco. Fiat ha piazzato tre modelli sul podio nel noleggio ai privati (Doblò, Fiorino e Ducato). Il Ducato è risultato primo anche nel rental to fleet, seguito dalla Citroën C3 e da altre tre Fiat (Panda, Doblò e Fiorino). Tutte le prime 5 posizioni dei noleggi a lungo termine non ancora iscritti nel registro dei locatari sono appannaggio di Fiat: Ducato, Doblò, Panda, Fiorino e Scudo. Invece nel noleggio a breve termine la graduatoria ha posizionato al comando l’Iveco


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

PREVISIONE ITALIA 2024 PER CANALE MERCATO ITALIA PASSENGER CARS

Privati Società NLT (incluso noleggio e privati e società) NBT (incluso Rent to Rent) Case e Concessionarie (incluso noleggio) Mercato Italia Passenger Cars MERCATO ITALIA LCV

Ditte, Artigiani e Professionisti Società NLT (incluso noleggio e privati e società) NBT (incluso Rent to Rent) Case e Concessionarie (incluso noleggio) Mercato Italia LCV

FORECAST 2024

IMMATRICOLAZIONI 2023

DIFF. % 2024/23

MS% 2024 SUL MERCATO E MIX CANALE

911.000 81.000 400.000 73.000 165.000 1.630.000

881.993 86.496 368.352 75.255 160.048 1.572.144

3,3% -6,4% 8,6% -3,0% 3,1% 3,7%

55,9% 5,0% 24,5% 4,5% 10,1% 100,0%

FORECAST 2024

ANNO 2023

DIFF. % 2024/23

MS% 2024 SUL MERCATO E MIX CANALE

25.500 78.000 67.100 11.700 12.700 195.000

25.346 75.295 62.160 10.640 13.678 187.119

0,6% 3,6% 7,9% 10,0% -7,2% 4,2%

13,1% 40,0% 34,4% 6,0% 6,5% 100,0%

Elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 02.01.2024

Daily, seguito dal Ducato, dallo Scudo e da due modelli della Ford: il Transit Custom e il Transit.

LE PREVISIONI PER IL 2024 Dataforce vede per quest’anno un incremento delle immatricolazioni di circa 60.000 Passenger Cars rispetto ai dati 2023: le nuove targhe dovrebbero arrivare a 1.630.000. Il tasso incrementale è quindi del 3,7%. La crescita dei privati sarà, seppur di poco, inferiore: +3,3%, un segno inequivocabile che anche nel 2024 gli incentivi all’acquisto serviranno a ben poco per far tornare il mercato sui livelli di qualche anno fa. Dai privati ci si aspetta 911.000 targhe, ossia 29.000 in più. In calo, seppure di poco, le nuove targhe del canale delle Società che prediligono l’acquisto diretto: 81.000 (5.500 in meno, -6,4%). È prevista anche un’ulteriore crescita del noleggio a lungo termine: 400.000 immatricolazioni (il

dato è cumulativo, privati e società). L’incremento è di oltre 31.000 unità (+8,6%). Il noleggio a breve termine, invece, è dato in leggero regresso rispetto all’anno scorso: 73.000 immatricolazioni (circa 2.000 in meno). Per le auto-immatricolazioni Dataforce ipotizza una crescita di 5.000 targhe, raggiungendo un volume di 165.000 unità (+3,1%). Nel comparto degli LCV, quest’anno sono previste 195.000 nuove targhe, quasi 8.000 in più rispetto al 2023 (+4,2%). Anche nel 2024 il vero protagonista sarà il noleggio: +7,9% per il lungo termine, +10% per il breve termine, mentre le auto-immatricolazioni dovrebbero diminuire (-7,2%). Stabili le immatricolazioni per ditte, artigiani e professionisti (+0,6%) e appena sotto la media del mercato la ripresa degli acquisti delle società (+3,6%), che dovrebbero mantenere una quota attorno al 40%, mentre il NLT potrebbe raggiungere il 34,4% di share.

ARVAL PREVALE SU LEASYS Il 2023 è stato un anno di grandi cambiamenti nel comparto del NLT: fusioni, acquisizioni e incorporazioni stanno modificando il panorama commerciale. Anche se molte novità si concretizzeranno soltanto quest’anno. Nel 2023 Stellantis ha messo mano all’assetto delle attività di noleggio, portando al consolidamento dei volumi di Free2Move Lease in Leasys e ha riposizionato Drivalia. C’è stato il matrimonio tra ALD Automotive e LeasePlan, che darà origine a un nuovo colosso del settore, che prenderà nome di Ayvens. UnipolRental ha comprato Sifà (dal 1° luglio le immatricolazioni sono intestate a UnipolRental). Se nella classifica per operatori del 2023 si sommassero i numeri 2023 di ALD Automotive con quelli di LeasePlan si avrebbe un nuovo leader di mercato da oltre 90.000 auto immatricolate. Invece il mantenimento delle due entità separate ha FEBBRAIO-MARZO 2024 | 7


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

CLASSIFICA DEGLI OPERATORI NLT (VETTURE) NLT ESCLUSO RENT TO RENT

VETTURE Arval Leasys LeasePlan ALD Automotive Volkswagen Leasing UnipolRental Drivalia Alphabet KINTO Italia ES Mobility Sifà Mercedes-Benz Lease Italia Athlon RAC plurimensile Locauto Lynk&Co Italy Rent2Go Autosystem NLT Altro Program Autonoleggio Gruppo Santander (SCR - Drive) FlexCar Italia Mercury PAN International Renting Village Rent GFC BrumBrum Rent Rentals

GEN-DIC 2023

GEN-DIC 2022

DIFF. %

MARKET SHARE 2023

DIFF. MS 2023/2022

69.701 63.924 46.640 43.929 38.096 27.757 19.023 11.680 7.292 6.376 4.863 4.612 4.561 4.282 4.258 2.719 1.880 1.356 1.309 1.082 998 467 290 256 228 83 28 0 367.690

51.080 56.451 32.443 34.937 31.860 17.645 20.168 10.612 4.990 3.058 8.235 4.787 2.968 3.390 4.685 1.951 1.887 1.177 1.407 806 125 1.334 207 226 162 166 153 470 297.380

36,45% 13,24% 43,76% 25,74% 19,57% 57,31% -5,68% 10,06% 46,13% 108,50% -40,95% -3,66% 53,67% 26,31% -9,11% 39,36% -0,37% 15,21% -6,97% 34,24% 698,40% -64,99% 40,10% 13,27% 40,74% -50,00% -81,70% -100,00% 23,64%

18,96% 17,39% 12,68% 11,95% 10,36% 7,55% 5,17% 3,18% 1,98% 1,73% 1,32% 1,25% 1,24% 1,16% 1,16% 0,74% 0,51% 0,37% 0,36% 0,29% 0,27% 0,13% 0,08% 0,07% 0,06% 0,02% 0,01% 0,00% 100,00%

왖 1,78% 왔 -1,60% 왖 1,77% 왖 0,20% 왔 -0,35% 왖 1,62% 왔 -1,61% 왔 -0,39% 왖 0,31% 왖 0,71% 왔 -1,45% 왔 -0,36% 왖 0,24% 왖 0,02% 왔 -0,42% 왖 0,08% 왔 -0,12% 왔 -0,03% 왔 -0,12% 왖 0,02% 왖 0,23% 왔 -0,32% 왖 0,01% 왔 -0,01% 왖 0,01% 왔 -0,03% 왔 -0,04% 왔 -0,16% 0,00%

Elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 02.01.2024

determinato una graduatoria finale (nei numeri è escluso il rent to rent) identica per le due prime posizioni a quella del 2022: Arval prima e Leasys seconda. Arval ha aumentato i volumi da 51.080 a 69.701 unità (+36,45%, rispetto a un incremento medio del mercato del 23,64%), mentre Leasys ha targato 63.924 automobili, con un progresso di 7.473 unità (+13,24%). Il terzo posto è andato a LeasePlan, che ha chiuso il suo ultimo anno da indipendente con un risultato da rimarcare: 46.640 nuove targhe 8 | FEBBRAIO-MARZO 2024

(+43,76%), superando ALD Automotive che ne ha immatricolate 43.929 (+25,74%). Al quinto posto Volkswagen Leasing (38.096 targhe, +19,57%), seguita da UnipolRental (27.757, +57,31%). A seguire, Drivalia, Alphabet (BMW), Kinto Italia (il brand del noleggio di Toyota), ES Mobility (che è la captive di Renault e Nissan), Sifà (per i dati relativi unicamente al primo semestre), Mercedes-Benz Lease Italia e Athlon. A seguire gli altri operatori. Tra i veicoli commerciali, invece, Leasys è

davanti ad Arval, pur in regresso nei volumi (ha perso circa 800 targhe) e, con il mercato in crescita, ha registrato una flessione di oltre 9 punti di quota. Invece Arval, grazie a una strategia commerciale specifica sui commerciali, ha quasi raddoppiato i volumi e guadagnato 4,5 punti di quota. In terza posizione UnipolRental, che prosegue la sua avanzata, con alle spalle ALD Automotive, LeasePlan, ES Mobility, Volkswagen Leasing e, a seguire, tutti gli altri noleggiatori del lungo termine.


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MISSIONFLEET OVERVIEW

OSSERVATORIO PREZZI MISSIONFLEET Le variazioni di costo nelle voci rilevanti per i fleet manager: dalle auto agli accessori e tui i servizi collegati alla gestione della company car a cura di Francesco Lacidogna Il secondo semestre 2023 conferma la tendenza alla crescita dei prezzi già riscontrata, ma l’inclinazione della curva è in discesa. L’indicatore misura i prezzi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e a partire da agosto è stato in discesa, fino a dicembre, in cui la variazione è stata pari al 2,5%. A inizio anno il delta di prezzo era del 6,4%. Anche l’aumento dei Km 0 degli ultimi mesi ha evidenziato una domanda non troppo pimpante, con effetti sul pricing. Sulle elettriche il taglio dei prezzi è stato molto marcato, lo stesso Tavares, n°1 di Stellantis, ha affermato che con il taglio prezzi avviato da Tesla «si apre una corsa al ribasso che rischia di finire in un bagno di sangue. È quello che vogliamo evitare: interverrò sui prezzi in base a quanto riuscirò a ridurre i costi di produzione”. L’andamento del prezzo delle manutenzioni e delle riparazioni è importante per la company car. Per le vetture di proprietà tali voci hanno un impatto subito riscontrabile sui costi di gestione della flotta. Mentre per le vetture in noleggio a lungo termine, l’impatto è visibile sui canoni dei nuovi contratti oppure sui rinnovi o sulle estensioni, ma non sui contratti in essere. Il trend è molto simile a quello delle auto. Nel primo semestre i prezzi sono aumentati del 5,4% rispetto allo periodo dell’anno precedente. Ma da luglio la curva degli aumenti ha iniziato a calare costantemente fino ad arrivare a dicembre in cui l’aumento è sceso al 4%.

Il mercato delle gomme è molto parcellizzato e complesso. Le reti parte di grandi gruppi devono fronteggiare una fortissima concorrenza da parte delle piattaforme online. È notizia di fine gennaio la scoperta da parte della Guardia di Finanza di una mega frode nella vendita pneumatici online, 180 milioni di euro. Lo schema fraudolento ha permesso di praticare prezzi sensibilmente inferiori alle normali condizioni, con distorsione della libera concorrenza. I prezzi nel secondo semestre evidenziato in tabella sono aumentati rispetto all’anno precedente, ma la dinamica degli incrementi è nel corso dei mesi mediamente in flessione. A luglio l’incremento è stato pari a 6,4%, leggera risalita ad agosto, ma poi da settembre in poi la curva si è inclinata verso il basso. A dicembre l’incremento del 4,3%.

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Le voci relative ai prezzi dei noleggi a breve termine e dello sharing rappresentano le uniche del nostro Osservatorio che hanno sempre registrato andamenti in decrescita. Il pricing del noleggio a breve termine è stato molto elevato nel 2022. Nel 2023 si è fortemente ridimensionato. Secondo Aniasa nel terzo trimestre 2023 il prezzo del noleggio al giorno è diminuito del 15% passando da 55 a 48 euro, mentre il prezzo per noleggio si è attestato a 395 euro contro i 472 euro dello stesso periodo del 2022. La tabella registra che a luglio i prezzi sono diminuiti del 18%, mentre ad agosto la decrescita è stata del 14%. Ad ottobre è stata pari all’1% mentre nell’ultimo bimestre dell’anno intorno al 4%.

La voce assicurazione dei veicoli è l’unica, rispetto a tutte le altre finora considerate, che registra andamenti positivi crescenti nel corso dei mesi considerati. Nel mese di luglio il premio medio è cresciuto del 3,3%, mentre a settembre è stato pari al 3,9%, ad ottobre la crescita è stata leggermente inferiore (3,6%) ma è subito aumentata nel mese successivo, fino ad arrivare al 4,3% di dicembre. Come da evidenze di ANIA, il trend del premio medio è stato determinato sia dall’aumento della frequenza dei sinistri, per maggiore circolazione, sia dall’incremento del costo medio dei sinistri.

I prezzi senza un intervento governativo, sono influenzati dalle leggi di mercato. Da luglio fino a dicembre sono diminuiti mediamente del 2,2% per la benzina e dell’1,3% per il gasolio. Però se dividiamo il semestre in due trimestri, questi hanno avuto andamenti opposti: nel 3° trimestre i prezzi sono aumentati, mentre nel 4° sono scesi. Quello che preoccupa gli operatori sono i prezzi futuri. Si prevedono, infatti, rialzi generati in parte da preoccupazioni su interruzioni dell’offerta causata dalle tensioni sul Canale di Suez, ma anche dai problemi logistici. A gennaio alcuni operatori marittimi hanno interrotto le partenze per organizzare nuovi trasporti circurmnavigando il Capo di Buona Speranza. Questi trasporti più lunghi genereranno costi aggiuntivi e aumenteranno i tempi di consegna. I prezzi delle ricariche delle colonnine monitorate, rilevati a gennaio 2024, sono rimasti inalterati rispetto all’ultima rilevazione di ottobre 2023. A inizio anno sono stati presentati da A2A dei punti di ricarica lenta per aree di sosta blu e gialle che erogano energia a bassa potenza e possono alimentare fino a 14 veicoli con un unico contatore. Da capire quale sarà il prezzo e se sarà collegato al costo del parcheggio. La tabella evidenzia i prezzi delle ricariche delle presso alcune colonnine pubbliche di Roma e Milano da diversi operatori. I costi mostrano l’importo per minuto e per kWh. Alcuni operatori addebitano una tariffa aggiuntiva, se dopo tre ore il veicolo non viene rimosso.

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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER

LE AUTO ELETTRIFICATE VANNO... A COCA COLA Entro il 2025 la floa della sede italiana del gruppo americano sarà composta esclusivamente da veure ibride o emissioni zero. Ne parla il fleet e mobility manager Domenico Romita

di Andrea Barbieri Carones

C Coca-Cola HBC è il tipico esempio virtuoso di come si possa parlare di sostenibilità

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anche se si commercializzano bevande in contenitori di plastica. Già, perché da quasi tre anni il principale imbottigliatore e distributore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company sul territorio, ha introdotto nel mercato italiano le prime bottiglie realizzate al 100% con plastica riciclata. In Italia, tale sostenibilità non si limita al riciclo e al riutilizzo della materia, quanto anche nella flotta di vetture aziendali la cui gestione è nelle mani di Domenico Romita, da circa due anni fleet e mobility manager e da poco meno di sei in Coca-Cola HBC Italia. Dal suo ufficio “passano” le oltre 1.000 vetture che circolano per il Paese con il logo CocaCola, o che comunque sono nelle mani di manager e dipendenti. Qual è la politica green CocaCola HBC in tema di mobilità aziendale? «Nel 2021 il Gruppo ha lanciato il programma Net Zero By 40 che si pone come obiettivo l’azzeramento delle emissioni nette di CO2 lungo l’intera catena del valore entro il 2040. All’interno prende vita il progetto Green Fleet che intende invece ridurre del 53% le

emissioni generate dalla flotta di veicoli aziendali dell’intero Gruppo entro il 2030. Tutto ciò impone ai singoli mercati la conversione della propria flotta attraverso la sostituzione delle vetture Diesel/benzina con veicoli a zero o basse emissioni, come full electric, full hybrid o plug-in hybrid». Di quanti veicoli è composta la flotta auto dello staff di CocaCola HBC? Quali sono le motorizzazioni? «Con riferimento alla nostra BU italiana, Coca-Cola HBC Italia, parte del Gruppo Coca-Cola HBC, conta attualmente circa 1.320 vetture a noleggio. Escludendo le preassegnazioni in short-term, la flotta a noleggio lungo termine (1.100 vetture circa) è attualmente composta al 64% da vetture endotermiche (Diesel/benzina) e per il 36% da vetture ibride (full-hybrid e plug-in). La percentuale di quest’ultime è destinata a crescere nei prossimi anni». Sono tutte in noleggio a lungo termine? «Le auto della flotta di CocaCola HBC Italia sono tutte auto in noleggio lungo termine fornite dai maggiori player di settore tra cui Ald e Arval».


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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER

presenti in flotta con vetture a zero o basse emissioni come Full Electric (BEV), Full Hybrid (HEV), Plug-In Hybrid (PHEV). Nel 2022, Coca-Cola HBC Italia ha avviato un processo di conversione il cui completamento è previsto per il 2025, anno in cui la flotta auto sarà composta da sole vetture ibride o elettriche. Per quanto riguarda le BEV, al momento in Italia vi sono ancora alcuni ostacoli che ne rallentano la penetrazione nelle flotte aziendali. Tra questi di sicuro l’attuale stato dell’infrastruttura di ricarica pubblica, ancora molto indietro rispetto alle principali nazioni europee, e la lenta diffusione dei sistemi di ricarica domestici, in particolare all’interno di condomìni, a causa di una burocrazia spesso farraginosa e poco facilitante. Tutto ciò, al momento, vincola l’assegnazione di questo tipo di vetture ai soli dipendenti che percorrono pochi chilometri ogni giorno o che hanno la possibilità di poter gestire uno o

Quali sono le maggiori difficoltà nel suo lavoro? «Negli ultimi anni il mercato automotive ha attraversato un periodo di forti instabilità. Viviamo quindi tuttora una fase caratterizzata da forti criticità in cui i fleet manager devono essere in grado di cogliere al volo tutte le opportunità di mercato per minimizzare i ritardi nelle forniture auto e ridurre gli impatti sul business, cerando di garantire il comfort e la sicurezza prescritti dalla car policy aziendale e, al contempo, di contenere i costi. Questa di sicuro è stata la difficoltà maggiore che ho dovuto affrontare nell’ultimo periodo. In

aggiunta vi è di sicuro l’aspetto relazionale che c’è bisogno di instaurare e saper gestire a tutti i livelli della gerarchia aziendale, soprattutto quando si riscontrano difficoltà nel reperire nuove auto ma anche ricambi e vetture sostitutive in caso di guasti». Nei prossimi 3-4 anni come prevede siano le auto in flotta? Le elettriche sono una soluzione, anche alla luce delle limitazioni alla circolazione nelle grandi città? «Come spiegato in precedenza, con l’avvio del progetto Green Fleet, il Gruppo ha imposto a tutti i mercati la sostituzione delle vetture endotermiche FEBBRAIO-MARZO 2024 | 13


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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER

MISSIONE SOSTENIBILITÀ 2025 Nel 2019, il Gruppo ha definito la propria Missione di Sostenibilità. Si basa su parametri definiti dagli stakeholder, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Ci sono sei aree di interesse. 1. Riduzione delle emissioni: con Net Zero by 40, l’azienda si impegna a raggiungere zero emissioni nette lungo l’intera catena del valore. 2. Uso e gestione dell’acqua: l’obiettivo è migliorare l’efficienza idrica nelle attività degli stabilimenti per ridurre il consumo di acqua in rapporto ai litri di bevanda prodotta. 3. Imballaggio: ogni confezione ha valore e vita oltre il suo utilizzo iniziale e deve essere raccolta e riciclata. Insieme a The Coca-Cola Company, con il progetto World Without Waste, porta avanti diverse azioni concrete che riguardano l’intero ciclo di vita del packaging. 4. Approvvigionamento degli ingredienti: l’acquisto delle materie prime rappresenta gran parte del impatto economico, ambientale e sociale di Coca Cola HBC Italia che si impegna ad utilizzare il 100% dei principali ingredienti provenienti da agricoltura sostenibile entro il 2025. 5. Nutrizione: il portafoglio prodotti è in continua evoluzione per offrire alternative a basso, ridotto o nullo contenuto calorico. 6. Le persone e la comunità: azioni dirette nei territori in cui è presente per promuovere iniziative destinate a rafforzare la diversità e l’inclusione, la formazione, la sostenibilità ambientale e la salvaguardia della filiera agricola.

più cicli di ricarica della vettura». Con quale criterio vengono assegnate le vetture? «È la car policy di Coca-Cola HBC Italia a definire le regole di assegnazione e gestione. Le auto vengono assegnate in base al ruolo ovvero come job requirement oppure come benefit. Nel primo caso, all’interno della car policy è presente la lista dei job title per i quali è prevista l’assegnazione 14 | FEBBRAIO-MARZO 2024

dell’auto aziendale, definendo tre differenti gruppi a cui sono assegnate diverse tipologie di vetture. Il team People&Culture di Coca-Cola HBC Italia si occupa di effettuare periodicamente la revisione della lista dei ruoli per i quali è prevista l’auto aziendale, la cui assegnazione è condizionata alla previsione di una percorrenza di almeno 20.000 chilometri all’anno o di un utilizzo di almeno tre giorni a settimana esclusivamente per esigenze lavorative (escluso il viaggio tra la propria residenza e la sede di lavoro)». Parlando di mobility management, che cosa avete messo in campo o cosa puntate a fare nei prossimi 12 mesi? «Coca-Cola HBC Italia ha già messo in atto azioni per ridurre l’impatto ambientale derivante dagli spostamenti casa-lavoro dello staff. Nello specifico è prevista la possibilità per i dipendenti (compatibilmente

alle mansioni loro assegnate) di svolgere sino a 12 giornate al mese di lavoro da remoto, che possono essere pianificate o aumentate, previo accordo con il proprio line manager salvo ricorrano specifiche necessità lavorative che richiedano l’effettiva e giustificata presenza. Inoltre, a partire dal 2023, Coca-Cola HBC Italia ha stanziato l’Energy Green Bonus, un incentivo volto a promuovere la mobilità sostenibile tra i dipendenti della sede di Sesto San Giovanni a cui sarà concessa una somma economica forfettaria per gli spostamenti casa-lavoro con mezzi di trasporto a minor impatto ambientale». Avete un progetto di installazione di colonnine di ricarica nella vostra sede e/o al domicilio degli utilizzatori delle auto? «Già a fine 2021 avevamo completato l’installazione di due wallbox da 22 kW per la ricarica dei veicoli elettrificati: una installata nel quartier generale di Sesto San Giovanni e l’altra nel nostro principale stabilimento produttivo di Nogara, in provincia di Verona. Nel 2022, parallelamente all’avvio della conversione della flotta auto, abbiamo completato l’installazione di altre 10 wallbox da 7,4/22 kW andando a elettrificare tutti i nostri siti produttivi italiani. Non solo: abbiamo stipulato un accordo con Reefilla – startup torinese che crea soluzioni di ricarica per auto elettriche – che a partire da luglio 2022 ci ha fornito 5 stazioni di ricarica mobili e “offgrid” da 8/15 kW destinate ai veicoli elettrificati, prevalentemente plug-in, presenti nel nostro quartier generale».


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MISSIONFLEET FOCUS

USATO, CONOSCERE PER AGIRE Per le floe e in particolare per il noleggio, la gestione dell’usato ha un impao importante sul conto economico. Fondamentale prevedere correamente quanto varrà l’auto in futuro per stabilire il canone di noleggio sul nuovo. Altreanto critica la scelta se vendere l’auto dopo la prima fase di noleggio, o se rimeerla nel circuito della locazione

di Alessandro Palumbo

N Negli ultimi due anni la gestione dell’usato è stata complicata da fattori endogeni con cui gli operatori hanno dovuto fare i conti. Prima di tutto la carenza di veicoli nuovi ha generato un impatto sulla domanda e di conseguenza un incremento dei prezzi. In secondo luogo, si sono registrate notevoli difficoltà

16 | FEBBRAIO-MARZO 2024

logistiche legate al trasporto dei veicoli. Infine, inflazione e aumento dei tassi di interesse hanno complicato la vita ai clienti che dovevano comprare una vettura usata.

MERCATO USATO A VOLUME E A VALORE In Italia nel 2023 si sono registrati oltre 2.9 milioni di trasferimenti di proprietà netti di autovetture, oltre 180.000 in più rispetto al 2022 (+6,6%). L’alimentazione diesel è la regina dell’usato con il 48% di quota, seguita dalla benzina che cuba il 39% dei trasferimenti. Le vetture con oltre 10 anni di anzianità coprono la metà dei

passaggi, il 16% è detenuto dalle vetture da 6 a 10 anni, mentre il restante 34% è costituito dalle vetture più fresche tra le quali rientrano anche quelle vendute dalle società di noleggio. Dal punto di vista del valore, in base ai dati forniti da Autoscout24, il prezzo medio delle vetture usate vendute attraverso il portale italiano è stato di 22.619 euro in aumento del 4,1% rispetto al 2022. Tra le alimentazioni, le vetture a benzina hanno generato la variazione più elevata (+5,5%). Al contrario le elettriche hanno perso quasi il 2% di valore. Per quanto riguarda, invece, le previsioni future, secondo la


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MISSIONFLEET FOCUS

VALORE RESIDUI TRADE AUTO IN ITALIA TUTTE LE ALIMENTAZIONI Auto 36 m/60.000 km – dicembre

2023

Var vs 2022

Valore residuo – assoluto

€ 19.580

+12,4%

Prezzo di listino

€ 37.165

+ 10,3%

Valore residui % sul prezzo di listino

52,7%

1,9%

Indice volumi di vendita (mese prec.= 100)

97,7

19,6%

Giorni medi necessari per la vendita

67,8

+12,2 giorni

Fonte: Autovista Group - Monthly Market Dashboard – Valori riferiti ad acquisti da parte di professionisti del settore. Variazioni mese dicembre

VALORE RESIDUI TRADE AUTO IN ITALIA – AUTO ELETTRICA Auto elettrica 36 m/60.000 km – dicembre

2023

Var vs 2022

Valore residuo – assoluto

€ 15.117

+2,4%

Prezzo di listino

42.580

+1,9%

Valore residui % sul prezzo di listino

35,5%

+0,5%

Indice volume vendite (mese prec=100)

117,4

+381%

Giorni medi necessari per la vendita

82,9

+17,8 giorni

Fonte: Autovista Group - Monthly Market Dashboard – Valori riferiti ad acquisti da parte di professionisti del settore. Variazioni mese dicembre

survey di Auto1.com condotta a dicembre su un campione di 1.100 dealer partner dell’azienda, il 72,1% ritiene che nel 2024 i prezzi diminuiranno, il 21,3% che saranno stabili, e solo il 6,5% ha dichiarato che aumenteranno.

VALORE RESIDUO: STIMARE È UN LAVORO Nel noleggio a lungo termine l’usato ha una prima valenza che è virtuale: il valore residuo. Secondo le analisi di Autovista Group a dicembre 2023 una vettura usata di 36 mesi con circa 60.000 km di percorrenza è stata acquistata dai professionisti del settore

mediamente al 52,7% del prezzo di listino, in contrazione dello 0,8% rispetto al mese precedente dello stesso anno, confermando la tendenza al ribasso registrata in tutti i mesi da marzo in poi, con la sola eccezione del mese di luglio. Mentre, la variazione verso lo stesso mese dell’anno precedente è stata dell’1,9%. «Oltre al calo dei valori, è aumentato il numero di giorni necessari per vendere un’auto usata», ha affermato Marco Pasquetti, responsabile valutazioni di Autovista Group Italia. «A dicembre, i veicoli sono rimasti in stock in media per quasi 68 giorni prima che la vendita fosse finalizzata, contro i 56 giorni nel 2022». Per le BEV i valori cambiano. Una vettura elettrica usata di 36 mesi con circa 60.000 km di percorrenza è stata acquistata a dicembre 2023 dai professionisti del settore mediamente al

35,5% (17,2 punti percentuali in meno rispetto alla media generale) in contrazione dell’1,5% rispetto al mese precedente dello stesso anno, mentre rispetto a dicembre 2022 risulta una variazione positiva dello 0,5% anche se i volumi di vendita sono aumentati del 381%. Una BEV usata si vende in 83 giorni, 18 giorni in più rispetto all’anno precedente. Per il 2024 Autovista Group prevede valori residui in contrazione del 2,3% con leggere differenze per le varie tipologie di alimentazioni, ad eccezione elle BEV che dovrebbero perdere il 3,4%. La situazione nel 2025 continuerà ad essere negativa, anche se la contrazione dovrebbe ridursi all’1,9%.

FOCUS SUL CLIENTE La divisione usato di Arval, come dichiara Emmanuel Lufray, Remarketing Director, FEBBRAIO-MARZO 2024 | 17


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MISSIONFLEET FOCUS

TREND VALORI RESIDUI IN ITALIA PER ALIMENTAZIONE Valore residui 36 m/60.000 km

2023

2024

2025

Auto usata

+1,9%

-2,3%

-1,9%

Benzina

+2,9%

-2,3%

-2,0%

Diesel

+2,1%

-2,1%

-1,8%

Ibride

+9,9%

-2,2%

-1,9%

Plug-in Ibride

+4,0%

-2,3%

-2,0%

Auto elettrica

+0,5%

-3,4%

-2,9%

Fonte: Autovista Group - Monthly Market Dashboard – Valori riferiti ad acquisti da parte di professionisti del settore – variazioni mese dicembre

ha venduto nel 2023 circa 45.000 veicoli usati, di cui 15% di veicoli commerciali leggeri e con delle ottime performance. Il 70% delle vendite è generato dal canale B2B che conta circa 1800 clienti, il restante 30% è generato dal B2C che opera

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attraverso partnership con diversi attori per vendere il prodotto Arval Autoselect al cliente finale. «Implementeremo – commenta Lufray – alcune azioni che rispondono a tre macro obiettivi: qualità, performance e efficienza

dei nostri processi e strumenti. Metteremo a disposizione dei nostri clienti uno strumento che visualizza il prezzo di mercato su scala nazionale e provinciale delle auto a disposizione e che metteremo nelle nostre aste. Inoltre, nella nostra piattaforma daremo ai nostri clienti la possibilità di selezionare in anticipo le auto di interesse e quindi essere informato sulle aste dove queste saranno presenti. Durante un’asta il cliente potrà scegliere un tipo di modello o di marca di interesse senza perdere tempo a ripercorrere tutta la lista. Di sicuro punteremo a ridurre il tempo medio di consegna delle auto che oggi è di 12 giorni».


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MISSIONFLEET FOCUS

RINOLEGGIARE È UN’OPZIONE CONSOLIDATA Per ALD Automotive il Second Life, il prodotto di noleggio su auto usate, è strategico. «Si tratta ormai di un prodotto consolidato» ci racconta Antonio Stanisci, Commercial and Marketing Director dell’azienda. Nel 2023 sono stati venduti 7.000 contratti e 8.000 nel 2022. Quindi la base clienti che si avvicina a questo prodotto è, oramai, consistente. Più del 70% dei contratti del Second Life è generato su nuovi clienti. Rappresenta uno strumento di conquista anche perché abbassa la soglia di ingresso rispetto al nuovo; il canone è più basso di circa il 20/25% rispetto al noleggio su auto nuove. Si tratta di un prodotto sempre manutenuto e ricondizionato e, infatti, toglie qualsiasi ansia al cliente tant’è che la durata media dei contratti è piuttosto lunga, cioè superiore ai tre anni. Si tratta di un noleggio classico: i servizi sono gli stessi, è il mezzo che cambia. «Nei primi anni di lancio il 75% dei clienti erano privati, mentre negli ultimi due anni si sono avvicinate molte aziende di piccole dimensioni. Nel corso degli anni abbiamo migliorato le caratteristiche del prodotto e il time to market agendo sugli aspetti logistici».

BRAND AD HOC DELLE AUTO DI SECONDA MANO Nel 2023 Leasys, attraverso lo storico Clickar, il canale dedicato alla vendita dell’usato aziendale, ha registrato un notevole incremento dei volumi con una crescita del 36% rispetto allo scorso anno e con un totale di circa 38.000 unità vendute.

PREZZI VENDITA ON LINE DI AUTO USATE Prezzi medi di vendita

2023

2022

Delta val ass

Var %

Tutte le alimentazioni

22.619

21.732

887

4,1%

Diesel

20.761

20.838

-77

-0,4%

Benzina

23.076

21.882

1.194

5,5%

Ibride

34.896

34.786

109

0,3%

Elettriche

32.786

33.323

-537

-1,6%

Fonte: Elaborazioni Mission Fleet su Autoscout 24 – Prezzi di vendita sul canale Autoscout 24

Anche Drivalia inizia a lavorare con un brand ad hoc. Ha lanciato sul mercato italiano a metà dicembre il brand Future, dedicato alla vendita di veicoli al termine del contratto di noleggio o abbonamento. Il marchio Future partirà attraverso una piattaforma 100% digitale, inizialmente disponibile a rivenditori e professionisti del settore, per poi essere disponibile anche per la clientela privata. Prossimamente verranno inaugurati anche i primi Future Store, ampi spazi espositivi, analoghi a quelli già presenti in Finlandia, Norvegia e Repubblica Ceca, dove i clienti potranno recarsi per esaminare ed acquistare i veicoli dal vivo.

PIANIFICARE PER OTTIMIZZARE La gestione dell’usato in Noleggiare è legata ad una pianificazione accurata del ciclo di vita dei veicoli, con particolare attenzione all’inflottamento e al deflottamento. Queste fasi sono cruciali per ottimizzare costi e efficienza. La tempestiva identificazione di opportunità e rischi consente un rapido adattamento nelle strategie di gestione della flotta. Inoltre, l’acquisizione di veicoli segue un approccio dinamico, rispondendo prontamente alle mutevoli preferenze del consumatore e alle innovazioni tecnologiche. Se i

veicoli non devono essere restituiti a casa madre, sono sottoposti a un processo di rigenerazione, presso il più grande centro di ripristino in Italia, che prevede oltre 200 controlli e un test drive a conferma delle condizioni ottimali prima di essere rimessi in vendita sul mercato come usato recente e di qualità. Questa attenzione al dettaglio contribuisce anche a valorizzare il patrimonio aziendale.

POLITICHE EFFICACI DI TRADE-IN La gestione efficace dell’usato passa anche da una politica mirata di trade-in. Tale fenomeno rappresenta un punto di forza di Horizon che ha la capacità di gestire in tempo reale permute di ogni tipo di vettura usata in ogni parte d’Italia, anche attraverso un sistema di pre-evaluation del valore inserita nella sua mobility Platform. Infatti, il cliente riceve in tempo reale un sms con il valore dell’auto seguito da un’asta fra tutti i dealers Horizon per offrire il prezzo migliore. Inoltre, secondo il pensiero di Horizon, il ritorno di livelli di stock di rete importanti e di politiche accentuate di km0 da parte delle case possono contribuire al lancio sul mercato di nuovi prodotti di mobilità, di noleggio/pay per use basati su auto usate e km0. FEBBRAIO-MARZO 2024 | 19


7 Primo test Lexus.qxp_Layout 1 13/02/24 09:13 Pagina 20

MISSIONFLEET PRIMO TEST

LEXUS LBX

L’AMMIRAGLIA DI 4,2 METRI In arrivo a fine marzo, il B-Suv ibrido della casa giapponese rappresenta il primo downsizing del costruore, che non ha rinunciato a lusso, comodità e bassi consumi. L’abbiamo provata per voi

di Andrea Barbieri Carones

I In 4.190 millimetri ci sta tutta l’energia e il comfort Lexus. Dimensioni mai raggiunte dal brand superiore del gruppo Toyota, dalle cui catene di montaggio sono sempre uscite ammiraglie di segmenti superiori. Ora, invece, arriva un B-Suv progettato e costruito soprattutto per il mercato

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europeo che negli ultimi anni preferisce puntare su auto di lusso meno ingombranti (come questa) o su city car un po’ più spaziose del passato. Lexus Lbx, attraverso un “downsizing” (ma senza rinunciare alla qualità) punta a conquistare nuove fette di mercato e a dare anche alle aziende una valida alternativa nel settore delle flotte. Insomma: il lusso in dimensioni contenute. Ma non tragga in inganno il fatto che per progettarla gli ingegneri del Sol Levante abbiano utilizzato la piattaforma della Toyota Yaris Cross, assemblando un’auto che è 6 centimetri più larga, un centimetro più lunga e 2 centimetri più bassa. E non inganni nemmeno che sotto al cofano c’è un propulsore 1,5 litri a 3 cilindri: con 136 Cv la Lbx è più performante della Yaris. Ma ciò che la rende davvero una Lexus doc è l’interno: basta sedersi al posto di guida per capire di essere a bordo di una B premium, con sedili a seduta bassa in ecopelle o in Alcantara e console centrale con ampio display multi-informazioni che può essere personalizzato. È inoltre disponibile un head-up display opzionale con tre modalità operative per fornire diverse informazioni sulle

prestazioni del veicolo e sullo stato dei sistemi di assistenza alla guida. «Il B-Suv Lexus entra nel segmento B premium, che in Italia conta circa 21.000 immatricolazioni annue» dice Maurizio Marchesini, responsabile marketing Lexus Italia. «Un mercato che nei prossimi 2 anni è previsto in aumento. La Lbx permette quindi al marchio di allargare il ventaglio di clientela, con l’obiettivo è di raddoppiare i volumi già nel 2024, arrivando a essere un brand dove in Italia venderà 8.000 auto in un anno contro le 4.000 odierne». La Lbx è una full hybrid con il termico 1,5 abbinato a uno elettrico. I 3 cilindri con cui è equipaggiato garantiscono silenziosità e soprattutto bassi consumi da 4,7 l/100 km ed emissioni di CO2 di circa 100 g/km.

NEI CONCESSIONARI DA FINE MARZO Nella seconda metà di marzo la Lbx arriva nei concessionari italiani, dove sarà acquistabile staccando un assegno da 38.000 euro per la versione base “Elegant” due ruote motrici. Per la versione “Cool” 4x4 ne


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MISSIONFLEET PRIMO TEST

occorrono 44.500. Lexus ha anche una versione per le aziende (la “Class”), con un listino entrante di 37.000 euro e 2 ruote motrici. Calcolatrice alla mano si vede che il costruttore giapponese ha previsto un “customer benefit” da 4.000 euro da scontare sul prezzo iniziale. Chi poi dovesse rottamare una vettura della stessa marca riceverà un ulteriore sconto di 1.000 euro. Se a questo si aggiunge il bonus rottamazione di 2.000 euro la “Elegant” si può acquistare a 31.000 euro. C’è naturalmente anche la formula del noleggio a 48 mesi, che prevede un anticipo di 8.180 euro e una rata mensile di 259. In tema di sostenibilità, il Programma Wehybrid Lexus prevede che più si riesce a guidare in modalità elettrica più si hanno dei vantaggi. In pratica, ogni chilometro percorso a batteria sarà trasformato in un portafoglio virtuale che darà sconti utilizzabili nel momento in cui si va ad acquistare una nuova Lexus. Parlando di garanzia, invece, la “Lexus relax plus” garantisce una tutela praticamente per tutta la vita dell’auto visto che copre per 15 anni o 250.000 chilometri.

ALLA GUIDA DELLA LEXUS LBX Testando su strada il B-Suv Lexus si notano subito tutte le cose descritte. Il test si è svolto su strade urbane, extraurbane con molte curve e saliscendi e a scorrimento veloce in modo da provare l’auto in tutte le situazioni. Effettivamente, le dimensioni contenute traggono in inganno: basta sedersi al volante per capire di essere a bordo di un veicolo di segmento superiore. Primo: la comodità dei sedili, che sono avvolgenti e comodi anche nella zona lombare, uno dei talloni d’Achille di chi ha qualche primavera sulle spalle. Addirittura, il design si concentra sul mantenimento di una postura stabile e sulla riduzione al minimo dei movimenti della testa in curva. Secondo elemento che salta

all’occhio (anzi: all’orecchio): la Lbx è molto silenziosa anche alle alte velocità o anche quando la vettura percorre salite importanti dando spazio ai 136 CV. Alla guida della versione a 2 ruote motrici, la sensazione è di avere in mano una berlina da quasi 5 metri. Ma appena si parte, si capisce di trovarsi tra le mani una crossover compatta con cui divertirsi. Il divertimento non sta tanto nelle accelerazioni, per forza di cose limitate dai 3 cilindri, ma nella tenuta di strada, nella capacità di fare le curve e di mantenere il proprio assetto. I consumi: raramente quanto dichiarato dalla casa costruttrice corrisponde alla realtà. Sulla Lbx, a fine test, il dato reale praticamente coincide con quello pubblicato: 4,9 litri per 100 chilometri contro i 4,7 ufficiali. Tutto ciò senza spingere troppo sull’acceleratore ma al tempo stesso senza risparmiarsi qualche accelerata per provare la stabilità.

LE SPECIFICHE DELLA LBX • Lunghezza: 4.190 mm • Larghezza: 1.825 mm • Passo: 1.545 mm • Capacità bagagliaio: fino a 402 litri • Motore: 1.490 cc, 3 cilindri • Velocità massima 170 km/h • Emissioni CO2: da 103 g/km • Consumo combinato: da 4,5 litri per 100 km (Wltp) FEBBRAIO-MARZO 2024 | 21


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MISSIONFLEET NOLEGGI

INTERVISTA A DARIO CASIRAGHI DI ARVAL ITALIA I temi del noleggio auto in Italia, con uno dei maggiori protagonisti

A di Luigi Barni

Arval Italia ha recentemente fatto parlare di se per gli sforzi profusi sul fronte della rete assistenziale, nei noleggi, ma i temi interessanti sono molti a cui Dario Casiraghi, direttore generale della società, può rispondere. Perché il medesimo modello elettrico, a noleggio, a volte costa meno all’estero? «La maggior convenienza a volte essere percepita è dovuta a un maggiore impatto della politica degli incentivi, o ad aspetti fiscali e benefici annessi. Alcuni Paesi li prevedono sia sull’acquisto che per il noleggio di veicoli a basse emissioni e questo può fare differenza». Avete dato visione, obiettivi e suggerimenti per la rete assistenza. Cosa vi sentite di comunicare ai fleet manager, circa il futuro? «I fleet e mobility manager sono da tempo alle prese con una mobilità in profonda evoluzione. Con il noleggio che è un acceleratore di nuove tendenze. Ne è un esempio l’elettrificazione delle flotte: la penetrazione di veicoli elettrici è superiore nel

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canale del rental rispetto al mercato. Ai fleet manager suggerirei di avvalersi di partner esperti nei percorsi di cambiamento legati alla mobilità. Arval è proprio focalizzata sulla consulenza strategica proattiva, sia per i clienti retail e private sia, in particolare, per le grandi corporations: siamo in grado di supportare i manager nell’elettrificazione delle flotte, nell’introduzione di servizi e prodotti da combinare al noleggio, nell’ottimizzazione della mobilità sostenibile con grande attenzione al Total Cost of Mobility». Curiosi di vedere il 2035, per molti dato come regno dell’auto in possesso e non di proprietà: lo avreste detto, a quattro decenni dal vostro debutto italiano? «Già da qualche anno in diverse industry e così anche nell’automotive, è in atto il passaggio da un concetto di “ownership” ad un approccio “usership”. Dove quello che importa è l’utilizzo dell’asset anziché la proprietà: vale anche

per l’auto. Lo dimostra la crescita costante del noleggio a lungo termine, che ha portato il canale a rappresentare un quarto delle immatricolazioni. E la sua sempre maggiore diffusione anche tra i privati, i liberi professionisti e le PMI, oltre che tra le grandi aziende». Come affrontate il salto di questo decennio: sforzi commerciali, a monte per i nuovi modelli e nuovi carmaker, o maggiore cura per la rete? Conquistare o mantenere il cliente? «In un contesto così sfidante, dobbiamo essere proattivi su tutti i fronti. L’ingresso di nuovi costruttori rappresenta un’opportunità, sia per gli operatori, sia per i clienti. Offrire una mobilità accessibile, innovativa e altamente sostenibile per i nostri clienti. Siano essi grandi aziende, PMI, liberi professionisti o privati, resta il nostro grande obiettivo. Insieme a quello di offrire un servizio proattivo, digitale e di qualità, attraverso i partner sul territorio».


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MFA

Speciale Car List

HYUNDAI. La prima premiata, come miglior Auto Strumentale per le flotte, è una piccola Hyundai: i10, per la sua capacità di muoversi agilmente, in ambiti aziendali di percorsi misti, in particolare quello urbano. Mantenendo sempre un ottimo rapporto tra qualità e costi di gestione.

KIA. Molto popolare e di peso nei volumi, la vincitrice tra le auto per Sales e Agenti, ovvero Kia Sportage. La motivazione è per l’essere ancora un prodotto innovativo, disponibile con molte motorizzazioni diverse e che si adatta alle esigenze della forza vendita, anche in termini di rappresentanza aziendale.

VW. Un fiore all’occhiello per Volkswagen, in ambito flotte, la vincitrice di premio tra le auto per Middle Management: la sempre verde Tiguan, che convince per come declinata in varie propulsioni, dalla classica diesel fino al plugin, rimanendo sempre in grado di adattarsi a esigenze sia lavorative sia personali dei driver.

TOYOTA. Affermazione da outsider in un mercato difficile, per chi non è europeo, per Toyota con Proace premiato quale miglior Veicolo di Servizio (Lcv): è un mezzo versatile dagli ottimi consumi dimostrati – spiega la giura – anche in versione elettrica, che si conferma nella buona guidabilità.

TOYOTA. Come da tradizione, Toyota si afferma nelle auto aziendali ibride full, con RAV4. «Incarna pienamente la tecnologia ibrida full, mantenendo uno stile accattivante e un buon rapporto consumi/prestazioni».

AUDI. Affermazione tra le auto elettriche aziendali per la tedesca premium Audi, con Q4 E-Tron Sportback. «Per l’attenzione al green in chiave innovativa, dinamica e tecnologica. Mantenendo una linea accattivante e compatta».

a cura della redazione

Ecco le nove auto risultate più lodevoli nel 2023, secondo la giuria di MFA8, di interesse specifico secondo il diverso uso aziendale. Non necessariamente novità assolute, anzi, più spesso si traa di apprezzate veure che soddisfano driver aziendali, di ogni livello e fleet manager, che ne seguono i comportamenti e i riscontri nella carriera di floa. I marchi? Soprauo esteri, con l’italiana Alfa Romeo insieme a Audi, Hyundai, Kia, Nissan, Toyota, Volvo e Volkswagen.

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Volvo XC40

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PLUGIN PREMIUM

Il difficile ambito delle auto aziendali Plugin Hybrid, ha visto premiata la Volvo XC40, che per la giuria si rivela «auto elegante ed esclusiva, che unisce esigenze di comodità a quelle di sostenibilità, per alimentazione e non solo». Il Suv compatto premium svedese, lungo 4,4 metri e basato su piattaforma Cma, abbina il tre cilindri benzina a un’unità elettrica ricaricabile, con buon equilibrio e dinamica precisa. Questo “ibrido seriale” Volvo agevola la transizione delle flotte auto aziendali, supportato da valido Infotainment (Android) connesso e App (On call) che massimizzano la guida “green” del driver. Le potenze combinate sono fino a 262 Cv e la batteria

da 10,7 kWh, per la versione top di gamma. Con quest’ultima ricaricabile in meno di mezzora, su colonnina. Le emissioni dichiarate sono nel range 48-55 g/km, lasciando rispetto alle termiche un

medesimo spazio utile in vettura: con vano carico da 460 fino a 1.336 litri. Proprio la razionale

spaziosità, con finiture di alto livello, è uno degli elementi premianti di XC40.

Volvo XC40 T5 Recharge Plug-in Hybrid Carrozzeria: Suv 5 porte e 5 posti Misure: 4,44 m x 1,86 m x 1,65 m (passo 2,7 m) Massa: 1.812 kg Vano bagagli: da 452 l Serbatoio carburante: 48 litri Motore: 3 cilindri 1.477 cc turbo benzina + elettrico Potenza combinata: 192 kW (262 CV) / 425 Nm Trazione: Anteriore Cambio: Sequenziale a 7 velocità Velocità massima: 180 km/h Accelerazione: 0-100 km/h in 7,3 secondi Emissioni CO2: 47 g/km Consumo dichiarato (Wltp comb.) 2,1 l/100 km Autonomia elettrica: 46 km FEBBRAIO-MARZO 2024 | 27


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Alfa Romeo Stelvio

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SUV SPORTIVO PER DIRIGENTI

Il difficile ambito delle auto aziendali per dirigenti, premia il Biscione con la mitica Alfa Romeo Stelvio. Per come continua a incarnare in modo adeguato sportività ed eleganza di alto profilo, adatte a un driver dirigenziale, spiega la giuria. In effetti il primo Suv che è anche un’Alfa Romeo, resta sempre affascinante e ha saputo fare passi tecnologici, mantenendo percepibile al primo sguardo la passione tipica. Anche grazie a Stelvio Alfa Romeo ha centrato buona crescita sul mercato 2023, Italia e delle flotte, con un modello longevo che permane tra i leader del segmento D-Suv. Chicca per amatori, oltre la versione Quadrifoglio, la

nuova Tributo Italiano, con un ricco allestimento e qualche vanto tecnico sull’ottimo pianale Giorgio: come le sospensioni a controllo elettronico, i cerchi da 21 pollici e le

pinze freno a quattro pistoncini Brembo. In abitacolo nel tempo Stelvio ha saputo aggiungere, oltre ai gradevoli inserti firmati delle versioni speciali e un rinnovato strumento

digitale 12,3 pollici, la ricarica wireless e le porte USB, ma restano le impostazioni guida (quattro con la Race, su Quadrifoglio) a far “parlare” il cuore sportivo Alfa.

Alfa Romeo Stelvio 2.2 Tributo Italiano Carrozzeria: Suv 5 porte e 5 posti Misure: 4,69 x 1,9 x 1,67 m. (passo 2,82) Massa: 1.680 kg Vano bagagli: 525 dm3 Serbatoio: 58 litri Motore: Diesel 2.2 4 cilindri Euro6D Potenza: 160 Cv a 3.500 giri - 450 Nm Trazione: Posteriore Cambio: Automatico 8 rapporti Velocità massima: 198 km/h Accelerazione 0-100 km/h: 8,8 secondi Emissioni CO2: 160 g/km Consumo dichiarato: Wltp combinato 6,0 l/100 km FEBBRAIO-MARZO 2024 | 29


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Nissan Qashqai

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CROSSOVER ELETTRIFICATO

Un modello Nissan apprezzato da sempre, apripista tra i Crossover in mercati come quello italiano, al tempo del debutto, con la sua più nota alimentazione moderna che è la mild-hybrid vince un premio a MFA8: è Qashqai. La giuria ne ricorda la qualità percepita e garantita, oltre che un buon gradimento ai driver aziendali che lo scelgono. La terza generazione (J12) di questa vettura, riconferma infatti il ruolo da protagonista nel segmento. Stile a parte, pulito e senza tagli netti nei 4,42 metri di lunghezza, grazie al comfort ben insonorizzato e alle dotazioni, anche per sicurezza guida. Ai vertici di segmento poi il bagagliaio, con 504 litri di capacità minima, estendibili fino a 1.593 litri.

Oltre al valido e ora classico 1.3 turbobenzina mild, con potenze di 140 oppure 158 Cv e dai buoni consumi, recentemente la gamma propone anche il Qashqai con motore e-Power, a trazione elettrica ma senza necessità di ricarica esterna.

Nissan Qashqai Mhev 158 Cv Carrozzeria: Suv e Fuoristrada - 5 porte e 5 posti Dimensioni: 4,42 m x 1,84 m x 1,62 m (passo 2,66 m) Massa: 1.370 kg Vano bagagli: 504 dm3 Serbatoio: 55 litri Motore: 4 cilindri 1.332 cc benzina Mild Hybrid Potenza combinata: 158 Cv / 260 Nm Trazione Anteriore Cambio: sequenziale 7 rapporti Velocità massima: 199 km/h Accelerazione: 0-100 km/h in 9,2 secondi Emissioni CO2: 142 g/km Consumi (Wltp comb.): 6,3 l/100 km FEBBRAIO-MARZO 2024 | 31


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Scopri la rivoluzionaria edizione di MissionFleet Awards 2024

Il palco si accende con un titolo da collezionare: MFA Best, un nuovo premio destinato a coloro che producono veicoli auto apprezzati dalle flotte aziendali. I modelli finalisti e la vincitrice saranno scelti direttamente dai lettori MissionFleet e dagli utenti di Missionline, insieme agli esperti del settore e, soprattutto, ai partecipanti della serata di gala. Presto, su queste pagine e online, partirà la prima fase di selezione che nel corso dell’anno trasformerà le numerose candidate di ogni casa automobilistica in potenziali vincitrici del prestigioso riconoscimento MFA Best, annunciato durante MFA9. Resta sintonizzato per tutte le emozionanti novità!

18 novembre 2024, Alcatraz - Milano Main Partner

Platinum Partner


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L’innovazione alla guida del tuo business. Nuova KONA Full Hybrid. Live unlimited. Design unico, sistemi di connettività e sicurezza di ultima generazione e un’ampia gamma di tecnologie smart. Nuova KONA Full Hybrid è il SUV pronto a lasciare il segno. Il futuro della mobilità ti aspetta oggi, su Hyundai.it

Hyundai verso la Carbon Neutrality entro il 2045.

Gamma Nuova KONA HEV: consumi l/100km (ciclo medio combinato WLTP correlato) da 4,6544 a 4,765. Emissioni CO2 g/km da 103,11 a 108,13. Valori di emissioni calcolati secondo gli ultimi dati omologativi disponibili, da verificare con il tuo concessionario Hyundai di fiducia. In ogni caso, per i valori di emissioni fa fede il COC. *Condizioni e limiti della garanzia Hyundai su www.hyundai.it/ servizipostvendita/5anni.aspx. Tale Garanzia proposta non si estende a tutte le componenti delle autovetture e può variare a seconda della destinazione del veicolo. La Garanzia Hyundai di 5 Anni a Chilometri Illimitati si applica esclusivamente ai veicoli Hyundai venduti al cliente finale da un Rivenditore Autorizzato Hyundai, come specificato dalle condizioni contrattuali contenute nel libretto di garanzia. **Hyundai offre una garanzia di 8 anni o 160.000 km sulla batteria ad alta tensione agli ioni polimeri di litio.


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MOBILITÀ PROGRAMMA AZIENDALE 10.00 > 10.30 | REGISTRAZIONE OSPITI CONNESSA: 10.30 > 11.30 | SEMINARIO DI APERTURA EFFETTI E PROSPETTIVE DELL’ONDATA DIGITALE. LE ULTIME – STATO, L’evoluzione incessante del fronte tecnologico, risvolti per Flotte auto e Viaggi d’Affari. FRONTIERE – Nuovi sistemi e servizi a supporto delle attività aziendali per il Fleet Management. DIGITAL – Evoluzioni del mondo Travel relative alla connettività. Analisi e riflessioni sulla mobilità aziendale: approfondiamo con accademici, esperti di settore e alcuni dei maggiori player specializzati, le prospettive del contesto e di mercato. Cosa aspettarsi dalle costanti evoluzioni digital che impattano su gestione Flotte e Business Travel.

11 marzo 2024

Rosa Grand Hotel Milano

– I pagamenti digitali, come cambiano il lavoro del Travel Manager e del viaggiatore corporate. – Rischi e opportunità nella gestione dati (sicurezza e privacy). Modera: Omar Fumagalli, direttore Mission, MissionFleet e missionline.it Intervengono: • Gabriele Grea, ricercatore nel campo dell’economia dei trasporti e del territorio, Università BOCCONI – Milano • Laura Spatola, Head of Sales NBT, Noleggiare • Marco Federzoni, Sales Director Italy and South Region, Bridgestone Mobility Solutions • Valentina Ubaldi, Head of HR mobility solutions – business unit HR di Zucchetti 11.30 > 12.30 | OPEN TALK

APPROCCI EVOLUTIVI E SVILUPPI NELL’AMBITO DEI SERVIZI AZIENDALI DIGITALIZZATI. Seguici sui social: #missionforum Le ultime soluzioni proposte dagli specialisti di settore. Gli esperti risponderanno alle domande dei fleet e travel manager presenti in platea. Moderano: Omar Fumagalli, direttore Mission, MissionFleet e missionline.it Andrea Giuricin, Ceo TRA Consulting, Senior advisor for Investment funds, Senior Consult. World Bank, Transport economist at CESISP-UNIMIB Intervengono: • Simone Costantini, Ceo, Fleet Support • Fabio Pressi, Presidente e Amministratore Delegato di A2A E-Mobility Partecipano: • Daniele Conti, Innovation Hub & Purchasing Manager DPV • Laura Campodonico, Travel Fleet & Mobility Manager ERG SpA • Antonio Ceschia, Head of HR Services Intesa Sanpaolo SpA • Enza Di Paola, Fleet & Mobility Manager Comoli & Ferrari 12.30 > 13.15 | STUDIO DI MERCATO (Elaborato per MissionForum 2024 da European House Ambrosetti)

Saranno esposti 2 modelli auto

Con il patrocinio di

I PAGAMENTI DIGITALI COME ABILITATORI DI NUOVI MODELLI DI MOBILITÀ. – Il ruolo dei pagamenti digitali nelle sue diverse forme (es. carte, wallet, account-to-account, ecc.) negli ecosistemi di mobilità (sharing mobility, mobilità collettiva, sosta, ecc.). – Il paradigma della Mobility as a Service (MaaS) e le attuali sperimentazioni in Italia – Le nuove preferenze degli utenti rispetto alle soluzioni di mobilità abilitate dal paradigma MaaS. – I servizi a valore aggiunto che possono essere abilitati grazie ai pagamenti digitali negli ecosistemi di mobilità.


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– Le implicazioni dell’innovazione nei pagamenti in ambito mobilità per la componente fleet. Interviene: • Francesco Galletti, Senior Consultant Scenari e Intelligence, The European House Ambrosetti A seguire > 14.30 | LIGHT LUNCH A BUFFET OFFERTO DA AZIENDA PARTNER

NEL POMERIGGIO LA PLATEA DI MISSIONFORUM SI DIVIDE IN 2 AULE: UNA DEDICATA AL BUSINESS TRAVEL E UNA AL FLEET MANAGEMENT AULA 1 | TRAVEL MANAGER 14.30 > 15.00 | DIBATTITO Modera: Andrea Giuricin, CEO TRA consulting, Senior advisor for Investment funds, Senior Consult. World Bank, Transport economistat CESISP-UNIMIB Partecipano: • Liliana Del Socorro, Rojas Fleet e Travel Mobility, ENERECO • Rachele Mancinelli, Executive Assistant e Corporate Travel Mobility, Guala Closures Group 15.00 > 15.30 | CASE HISTORY

AULA 2 | FLEET MANAGER 14.30 > 15.00 | DIBATTITO Nuove Fleet Policy per veicoli altamente digitalizzati: l’ottimizzazione di tempi, costi e sicurezza in caso di incidente. Modera: Omar Fumagalli, direttore Mission, MissionFleet e missionline.it Partecipano: • Simone Mucciante, Presidente di Carsafe S.r.l. e Autosicura S.r.l. Intervengono: • Domenico Michele Romita, Fleet, Mobility & Logistics Back Office Manager, Coca-Cola HBC Italia Management Engineer Procurement • Enrico Cavallotti, Controller & Fleet Manager, ISCAR Italia 15.00 > 15.30 | CASE HISTORY La digitalizzazione nella gestione delle flotte per Service & Maintenance Interviene: • Simone Guidi, Direttore Generale, CSM360 15.30 > 16.30 |

SORPRESA FINALE PER I PARTECIPANTI! 16.30 | CHIUSURA ATTIVITÀ E TERMINE EVENTO


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MISSIONFLEET PRIMO TEST

BMW SERIE 5 (G60) La nuova generazione della berlina tedesca compie il “salto elerico” con i5 ma resta anche diesel

C di O.M. Fumagalli

onnubio tra la viaggiatrice Serie 7 e la berlina sportiva Serie 3, la nuova Serie 5 conserva ambizioni da flotta, dove la precedente G30 ha venduto il 40% dei volumi. Ottava generazione di un modello nato nel 1972, ricco di cilindri in passato ma ora atteso a essere nel 50% del venduto globale puro Ev, con i5. Da primato è la dotazione di servizi, al di la dei motori le cui potenze vanno da 197 Cv a 601 Cv, partendo dai 4 cilindri Mild 48V.

DAL VIVO

Su Missionline l’articolo completo di video e fotogallery

Si vede subito che è nuova, la G60: linee molto più pulite e prive di nervature, fanaleria sottile soprattutto posteriormente e poi dettagli come la “griglia” abbastanza orizzontale, che muta lievemente secondo le motorizzazioni e mostra profilo illuminato. Lunga, cinque metri, ma filante, con Cw sceso a 0.23 e una “finta leggerezza” più equilibrata nella visione d’insieme. In abitacolo il solito

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ambiente Bmw, ammodernato, con lo spazio da un passo di tre metri, una selleria in pelle vegana, regolazioni elettriche e molti comandi a sfioramento, cui abituarsi. In evidenza il grande schermo 14,9” con sistema 8.5 semplificato. Si combina allo strumento 12,3” che usa anche gradita realtà aumentata, replicato su headup. Tutto quel che si vorrebbe in termini tecnologici, per navigazione, telefonia e intrattenimento. Con comandi anche gestuali e un bel “volantone”. Buona la visibilità, senza dipendere sempre da camere. Novità le funzioni gaming, integrabili: lo smartphone diventa joystick.

GUIDA Che stupisce è il potenziale livello di guida autonoma, ma da noi la si “guida” ancora, mentre lei scruta il nostro sguardo per capire se siamo presenti e tutela parecchio. A bordo della 520d, con 197 Cv gestiti da elettronica Continental, ci siamo trovati nel pieno comfort, filtrando quasi totalmente il termico. È un macchinone, certo, che non urla fino ad alti giri con le otto velocità dell’automatico, ma spinge oltre il necessario per un uso aziendale. Rispetto alla G30, messa al limite, questa G60 sembra partire meglio: masse più equilibrate, affinamenti su sistemi come le ruote posteriori

sterzanti e la gestione dinamica, fin troppo filtrata per un amante delle vecchie berline sportive. La differenza è nel pacchetto scelto: ci sono sospensioni ribassate, ad aria e allestimento o kit M Sport. Sempre ottimi i consumi del diesel mild 48V: vicini ai 20 km/l in molti frangenti, di viaggio unito a percorsi extraurbani e montuosi.

PREZZI E MOTORIZZAZIONI Sul mercato per arrivare da Dingolfing nel Bel Paese, se la vede con rivali note ma non sempre blasonate e vincenti come lei, nei mercati esteri: un motivo ci sarà. L’allestimento di accesso ha già quanto serve, partendo da 66.800 €, con il benzina 520i. Si arriva poi ai centomila euro dell’elettrica top di gamma, per ora: i5 M60 xDrive. Auto con 601 Cv integrali e batteria da 81,2 kWh. In attesa di una M5, elettrificata e della G61 Touring. Le Plugin, offrono fino a 100 km di guida Ev, con la 550e Xd unica a usare il sei cilindri 3.0, abbinato all’elettrico.


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ZUCCHETTI

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

FLOTTE IN OUTSOURCING All’interno del vasto mondo della gestione delle flotte auto, il fenomeno dell’outsourcing si sta sempre di più affermando come un asset strategico per tantissime aziende. I vantaggi sono molti ma è centrale l’expertise fortemente specializzata che i provider del servizio sono in grado di offrire: la conoscenza dettagliata dell’ambito garantisce l’introduzione di soluzioni innovative e best practice strategiche. La decisione di affidare la propria flotta in outsourcing può essere dettata da diverse motivazioni: l’aumento dei mezzi da gestire, la volontà di valutare e migliorare i propri processi, la determinazione a reagire e trovare soluzioni di fronte all’aumento dei costi (carburante, manutenzione, noleggio ecc.) trovando le cause e le contromisure da adottare. Scegliere di affidare la gestione della propria flotta a un management esterno all’azienda permette inoltre di prendere decisioni strategiche basandosi su dati e KPI sempre aggiornati attraverso un costante flusso di reportistica tra strumento di gestione, fornitore del servizio e cliente finale. Ulteriori vantaggi derivanti dall’outsourcing della flotta aziendale sono da un lato la capacità di rispondere tempestivamente alle eventuali variazioni delle normative e dall’altro il monitoraggio costante dei costi e la riduzione dei rischi legali e finanziari. Zucchetti, leader di mercato anche nell’ambito dei software per i processi HR, con particolare riferimento ai processi di Mobility (Travel, Fleet e Mobility Management), come strumento per l’outsourcing delle flotte aziendali ha scelto il prodotto ZCarFleet. Il tool digitalizza

completamente i processi garantendo il self-service dei driver tramite Web e APP, la gestione accurata dei dati e delle scadenze, la gestione documentale, nonché le funzionalità di reporting e di monitoraggio dei processi. Attraverso la partnership con il provider e la collaborazione con Data Management, società del Gruppo Zucchetti, per l’erogazione del servizio vengono gestiti tutti gli ambiti della gestione del parco auto: quelli strettamente operativi (sinistri, rapporto con i noleggiatori, ordini, scadenzari, manutenzioni, ecc.);

quelli amministrativi (gestione fatture di Telepass e carburanti, gestione e contabilizzazione dei canoni di noleggio, franchigie assicurative, multe, ecc.) e quelli legati alle HR (ad esempio la gestione dei fringe benefit). Inoltre Zucchetti permette di usufruire di una consulenza per la gestione e la stesura delle car policy, fornisce l’accesso a un tool di gestione per le flotte di micro-mobilità green (biciclette e monopattini) e garantisce un continuo supporto al cliente e al driver in tutte le fasi di processo. FEBBRAIO-MARZO 2024 | 37


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NISSAN

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I VANTAGGI DELL’ELETTRIFICAZIONE

E-POWER NISSAN La singolare trazione elerica con energia prodoa da un motore termico e senza necessità di ricarica esterna giapponese, ha debuato in Italia raccogliendo apprezzamenti nel mercato floe: ecco come funziona e si sposa alla trazione integrale e-4orce

Se di Nissan gli over45 ricordano molto bene il grande impatto e i successi della prima eccezionale

Micra sbarcata in Italia (serie K11), forse non tutti oggi conoscono a pieno cosa stia dietro alla

COMPRESSIONE VARIABILE E LINEAR TUNE

Alle spalle della trazione elettrica, Nissan sfrutta il termico 1.5 con 158 Cv di derivazione Infiniti, che usa un manovellismo aggiuntivo connesso all’albero motore per traslare la corsa, con il pistone che lavora più o meno vicino alla testata, senza soluzione di continuità. La centralina che rileva le condizioni di guida, corregge il rapporto di compressione in un range tra 14:1 e 8:1, ottimizzando rendimento e prestazioni. Se a velocità costante il rapporto di compressione si mantiene a valori alti, nelle forti accelerazioni ci saranno valori più bassi, privilegiando le prestazioni. Il passaggio tra i diversi rapporti è fluido e ovviamente automatico. Altro elemento caratteristico è il comfort acustico ottenuto con Linear Tune: un sistema che, pur in assenza di collegamento fisico tra il termico e le ruote, permette una connessione tra numero di giri e velocità dell’auto. 38 | FEBBRAIO-MARZO 2024

motorizzazione elettrificata e-Power, che connota parte della completissima gamma Crossover a basse emissioni del brand giapponese, disponibile ai driver aziendali nel 2024: la troviamo sotto i cofani di Qashqai e di X-Trail. Anche in questo caso l’impatto è rilevante, tecnicamente. Perché si “guida elettrico” ma la fonte energetica è dal compatto motore termico, senza grandi batterie o spine per la ricarica, con tutto quanto ne consegue: in benefici, a livello di potenzialità d’uso e gestione, ma anche di oneri (Tco). Presente sulle strade giapponesi dal 2017, in Italia da fine 2022 con adattamenti specifici per l’Europa, e-Power offre una soluzione elettrificata semplice, con ambizioni alternative anche al diesel storicamente caro in azienda. Soluzione che oltretutto vede ora tempi di consegna auto in circa un mese, se la produzione avviene nel Regno Unito (Qashqai) o due mesi se giapponese (X-Trail).


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NISSAN

ELEMENTI DEL SISTEMA La trazione, che volendo è anche integrale e-4orce (su X-Trail), viene da uno o due motori elettrici sincroni a magneti permanenti. Le potenze variano da 190 Cv a 204 Cv sulle versioni 2wd, con motore singolo, fino ai 213 Cv dell’integrale “dual motor” (uno per ogni asse). In ogni caso, elevati valori di coppia (fino a 330+195 Nm) offrono forti accelerazioni tipiche degli Ev, ma il flusso di elettroni è sempre garantito da un’azione alla base del termico, gestita da centralina integrata che ne minimizza l’uso. Il 1.5 tre cilindri turbo, quindi, sfrutta il normale rifornimento di benzina ma l’energia finisce all’inverter e poi, divenuta elettrica, ai motori di trazione e alla batteria compatta, da 1,97 kWh, mai alle ruote. FUNZIONAMENTO E FLUSSI A bassi carichi e velocità limitata, l’energia prodotta dal 1.5 va in parte al motore elettrico e in parte alla batteria. Quando questa è carica, il termico si spegne, lasciando alimentare la trazione dalla sola batteria. È con i carichi maggiori, le forti accelerazioni o le alte velocità, che al motore elettrico arriva ancora energia dal termico, oltre che dalla batteria. Il sistema ovviamente sfrutta le fasi rilascio e le frenate per rigenerazione, auto-ricaricandosi. MIGLIORANO EMISSIONI E CONSUMI Molto utile e valido in ambiti di guida urbana e sub-urbana, quella che

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TRAZIONE INTEGRALE E-4ORCE

Il nuovo sistema brevettato di trazione integrale Nissan per motori elettrificati, proposto oggi su X-Trail e-Power e Ariya elettrico, si compone di due motori elettrici e dalla regolazione di motricità con Torque Vectoring, offrendo precisione e reattività non comuni. I due motori, uno per asse, agiscono direttamente sulle ruote, mentre i sistemi tradizionali vedono la connessione tramite frizione, albero di trasmissione e vari accoppiamenti meccanici. L’elettronica di gestione, che “legge” tramite sensori e algoritmi i valori di aderenza per ogni ruota, regola automaticamente e singolarmente la forza motrice, in un tempo record al decimillesimo di secondo (40 volte più veloce del battito d’ali di un’ape). Nel caso di Ariya e-4orce, il bilanciamento dei pesi e la rigenerazione su ambo gli assi, rendono l’auto sia più stabile, senza beccheggio anche in frenata, sia più efficiente.

pesa mediamente il 70% del tempo in vettura nel Vecchio Continente, e-Power offre netti vantaggi, anche pensando al tre cilindri che sotto al cofano qui “gira” diversamente, rispetto a una pura termica. Il valido 1.5 giapponese, con rendimenti molto elevati grazie alla compressione variabile, funziona sempre in range di giri ottimale: svincolato dalla trasmissione e

minimizzando consumi ed emissioni, oltre che migliorando silenziosità e comfort. In ambiti urbani, tra frenate e ripartenze con fasi rigenerative, il termico è quindi spesso spento: contando il 65% in meno di accensioni rispetto a un ibrido tradizionale. Il consumo combinato Wltp, certificato su Qashqai e-Power, è pari a 5,3 l/100 km.

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MISSIONFLEET TEST DRIVE

IONIQ 6, GIUSTAMENTE PREMIATA La berlina elerica coreana di fascia superiore, con la Awd Evolution soddisfa le aese dei driver elero-compatibili

variabili, insieme ai modi guida: sono 3+1. Molto lo spazio anteriore, mentre nei vani, ben sagomati, varie prese Usb e la dovuta ricarica induttiva. Non da primato il bagagliaio, con portellone elettro-attuato: 401 litri.

ALLA GUIDA

C di O.M. Fumagalli

onoscere la Ioniq 6 fa capire perché questa Bev lunga quasi 4,9 metri, capace di 614 km Wlpt in versione 2wd, sia stata premiata in più di un’occasione. Grazie a buone dotazioni e soprattutto prestazioni, date volendo da due motori (74 kW + 165 kW) con batteria da 77,4 kWh su pianale e-GMP che supporta la trazione integrale, non invidia molto alle blasonate rivali premium.

DAL VIVO

Qui articolo completo, con scheda e fotogallery

Il look è personale: linee spioventi senza spigoli e una certa imponenza. In abitacolo un’impronta moderna ma razionale, che lascia in evidenza i due elementi display: 12,3” sia per strumento sia per Infotainment, accompagnati da volante a due razze, con paddle e due pulsantiere. La centrale, del clima, orizzontale. Per il resto, spazio a ecopelle e plastiche di finitura più che buona, usando materiali “green”. Con percezione di dovuta qualità e toni

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In relazione al target si fa apprezzare. Non solo per comfort arioso e dotazioni, ma anche nella dinamica che non ci si attende. Il plus sta nella distribuzione pesi e nella trazione integrale intelligente, volendo a prevalenza posteriore e nei sistemi di controllo. La coppia su un solo asse sarebbe più che sufficiente, ma il 4×4 di massima potenza, con 0-100 km/h in 5,1 secondi, offre piena padronanza e nel caso anche divertimento, dove possibile. Perché Ioniq 6 è viva nelle razioni, “trasparente” al contrario di alcune colleghe, pur con dovute e apprezzabili tutele in manovra o viaggio. L’autonomia, con 325 Cv sotto il piede, ha superato i 400 km reali, non di poco usando drivemode personalizzato e piede “soft”. Molto varia secondo le condizioni, ma poi la ricarica è fino a 350 kW in DC con 800 V (pochi minuti per biberonaggi “importanti”). Diverso il discorso in AC, dove ci si ferma a 11 kW (20-80% in 7 ore) ma una buona gestione ed il controllo della navigazione intelligente (indica

live i punti utili) permettono di muoversi degnamente, dove non manchi l’infrastruttura. Supportato anche il V2L, per utilizzatori esterni. Lato consumi, la nostra cronologia è stata molto variabile: aggirando talvolta gli ottimi 15 kWh/100 km, in urbano senza carico e rimanendo agevolmente sotto i 20 in condizioni miste (privi di carichi eccessivi o piena potenza).

SUL MERCATO E IN FLOTTA Ioniq 6 apre listino prezzi da 47.550 euro (2wd Progress 54 kWh) mentre il modello Awd Evolution provato, top di gamma, costa 62.450 euro. Sempre al netto di promozioni e incentivi, che possono limare il costo. Dalla sua, rispetto alle rivali di segmento, vanta una più che discreta personalità e anche qualche sensazione viva maggiore, se gradita alla guida. Oltre che un’ottima dotazione, una gestione non complessa, carica rapida alle massime potenze e la garanzia: 5 anni senza limiti di percorrenza (8 anni /160mila km la batteria).


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Q8

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CON Q8 ANCHE IL TUO BUSINESS

SI MUOVE PIÙ LIBERAMENTE

Q8 offre soluzioni innovative per soddisfare le esigenze del mondo B2B nel settore della mobilità, scopriamo insieme la sua ampia offerta dedicata a piccole, grandi, medie aziende e liberi professionisti. CartissimaQ8 e RecardQ8 sono le soluzioni di pagamento digitali, sicure e sostenibili, progettate per fornire alle aziende vantaggi come il controllo dei consumi in tempo reale e la fatturazione elettronica per il recupero dell’IVA.

CartissimaQ8 CartissimaQ8 è un hub di servizi digitali dedicati alla mobilità, ideale per le realtà business che adoperano una flotta aziendale. Si tratta di una Fuel Card digitale o anche fisica che, oltre alla sua funzione principale di agevolare rifornimenti intelligenti,

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veloci e sicuri, presenta diversi vantaggi e piani di offerta per le esigenze di ogni tipo di business. Il servizio CartissimaQ8 si distingue per la sua flessibilità, consentendo pagamenti non solo per carburanti tradizionali, ma anche per la ricarica di veicoli elettrici grazie alla collaborazione con Enel X Way e una rete di circa 20.000 colonnine in Italia. Inoltre, permette di acquistare il biocarburante Q8 HVO+, riducendo le emissioni di CO2 fino al 90%. La fatturazione elettronica è disponibile per ogni tipo di rifornimento, semplificando la gestione contabile. CartissimaQ8, infine, è accettata in oltre 3.100 punti vendita in Italia e all’estero, con presenza in stazioni in Francia e Olanda e prossimamente in Spagna e Germania. CartissimaQ8 offre poi strumenti digitali innovativi per gestire in modo efficiente la mobilità aziendale con il portale CartissimaWeb e l’omonima App. Entrambi consentono una gestione centralizzata dei pagamenti, delle carte carburante e dei driver. Inoltre, l’App offre la

ricerca rapida delle stazioni di servizio in Italia e CartissimaWeb, con una dashboard personalizzabile, consente l’accesso a report dettagliati e alla fatturazione elettronica, permette di impostare alert antifrode e ha una funzione di monitoraggio delle emissioni di CO2 dei veicoli.

RecardQ8 e Q8 Ticketfuel RecardQ8 è un sistema digitale completo e sicuro per la gestione dei rifornimenti aziendali, adattabile alle esigenze del cliente. Offre due tipi di carte carburante elettroniche: RecardQ8 Business, una prepagata ricaricabile per una gestione del credito sicura e autonoma, e RecardQ8 Coupon, ideale per i piani di welfare aziendale. Le aziende, infatti, possono richiedere i Q8 Ticketfuel, buoni carburante digitali utilizzabili presso le stazioni Q8 e Q8easy, offrendo così un benefit ai dipendenti.


16 Analisi copertina 1 24.qxp_Layout 1 13/02/24 09:24 Pagina 43

Fiat e Renault sono a tutti i titoli due costruttori generalisti che hanno fatto la storia dell’auto europea. Vivono momenti diversi ma restano protagonisti: il brand del Gruppo Stellantis sta cercando di riguadagnare quote di mercato con la tradizionale capacità di manovra nei segmenti minori: il 2024 sarà l’anno del lancio della nuova attesissima Panda ma anche quello della 600 presentata nel 2023, a forte impronta elettrica e che punta ad avere un ruolo importante nella fascia più competitiva in assoluto. A differenza di Fiat che gioca la partita con un numero limitato di modelli, Renault continua a rinnovare quelli storici e non ha paura a trasformare quelli iconici: lo ha fatto con la R5 e ancora di più con la Espace protagonista della nostra analisi – al pari della già nominata 600 – che si è letteralmente trasformata in omaggio a una doppia tendenza: era la regina delle monovolume con ‘motoroni’ termici, ora è un bel Suv pinto da un sistema full hybrid che soprattutto in Italia piace sempre di più. Ottima idea.


17 ANALISI A Fiat 600e (2).qxp_Layout 1 13/02/24 09:24 Pagina 44

L’ANALISI DI

Fiat 600e La giusta misura 68 anni dopo la prima generazione, la nuova Fiat 600e ha iniziato il proprio viaggio nel luglio 2023 – dall’iconica pista del Lingotto – completamente mutata rispetto all’originale. La citycar disegnata da Dante Giacosa nel 1955 si è trasformata in crossover, ha cinque porte, cinque posti ed lunga 4,17 metri, larga 1,52 e alta 1,57. La capacità del baule varia da 360 a 1231 litri. Nonostante sia un modello completamente nuovo ha una forte somiglianza con le vetture della ‘famiglia 500’. Il frontale in particolare ricorda quello dell’elettrica, così come il disegno dei fanali e in generale l’adozione di volumi pieni e tondeggianti. La base è la piattaforma eCMP condivisa con altri modelli del gruppo Stellantis come Jeep Avenger, Opel Mokka o Peugeot 2008. L’italian touch è più nel nome evocativo che nella sostanza, tanto più che viene costruita nello stabilimento polacco di Tychy. di Maurizio Bertera

LA GAMMA

La ricarica può avvenire a corrente alternata, La 600e è proposta con utilizzando il caricatore di motore elettrico anteriore bordo da 11 kW (meno di sei da 156 Cv e batteria da 54 ore per un “pieno”), oppure kWh. Così equipaggiata, da colonnine rapide a secondo la Casa garantisce corrente continua, fino a 100 un’autonomia di oltre 400 kW: in questa maniera può chilometri sul ciclo Wltp e raggiungere l’80% della uno 0-100 km/h in 9 secondi. carica in circa 30 minuti. 44 | FEBBRAIO-MARZO 2024

MISSIONFLEET

Non manca, infine, il selettore per le modalità di guida, che permette di scegliere tra Eco, Normal e Sport. Nella gamma c’è anche una variante con powertrain mild-hybrid che vede l’accoppiamento di un 1.2 tre cilindri benzina da 100 Cv a un sistema alimentato da batteria agli ioni di litio da 48V. Il cambio è il doppia frizione a 6 rapporti che integra il motore elettrico da 21 kW.

LA PREFERITA

centrale modulare (con porta bicchieri ripiegabili) e le tasche sui sedili rendono pratico l’uso quotidiano, mentre i due display da 7” e 10,25”, dedicati alla strumentazione e al sistema di infotainment Uconnect, garantiscono il massimo quanto a funzionalità e facilità di utilizzo. Accanto alle soluzioni orientate al pragmatismo e all’ergonomia, non mancano tocchi più “mondani”: otto i colori per l’illuminazione d’ambiente come le grafiche degli schermi, per un totale di 64 combinazioni personalizzabili. A livello di assistenze guida, la 600e offre una completa dotazione di Adas di livello 2: l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, l’Intelligent Speed Assist, il Blind Spot Detection, la frenata automatica e il controllo della stanchezza.

Due le versioni, oggi: 600e La Prima e 600e (RED), vendute a 35.950 e 40.950 euro. La seconda rinnova la collaborazione con l’organizzazione no-profit lanciata sulla 500, puntando su esterni, loghi e rivestimenti di colore rosso in alternativa al nero e al bianco. La Prima è invece un modello full optional, disponibile in quattro tinte. IN ARRIVO L’abitacolo è stato disegnato integrando elementi che Mild-hybrid a parte, non richiamano sia la 500e, sia sono previste novità a breve la cugina Avenger. Il tunnel termine.


17 ANALISI A Fiat 600e (2).qxp_Layout 1 13/02/24 09:24 Pagina 45

L’ANALISI DI

TEMPI DI CONSEGNA Non è difficile averla in due mesi ma sui siti delle concessionarie Fiat si trovano anche delle vetture pronta consegna.

VALORE RESIDUO Dell’usato di casa Fiat se ne occupa Spoticar che prevede tra l’altro un centinaio di controlli sul veicolo, la garanzia sino a 24 mesi senza chilometraggio, vari finanziamenti personalizzati. Come per tutte le vetture elettriche di nuova generazione, è difficile fornire valutazioni precise sul valore residuo: ancora troppo bassi i numeri sul mercato.

anche per le elettriche. Con Extended Care Premium che alla garanzia estesa somma Fiat Assistance. Poi i programmi di manutenzione: Service Care (per veicoli di età compresa tra 13 e 60 mesi) e Service Care Plus con Fiat Assistance per veicoli di età inferiore a un anno. E ancora i pacchetti completi Complete Car e Complete Car Plus. Per la sola manutenzione c’è il programma Zerosorprese che propone molte offerte per la vettura a ‘prezzi chiari’.

FORMULE FINANZIARIE

Rateale sino a 96 mesi di durata, Fiat Più (con le tre soluzioni classiche alla fine del contratto di finanziamento) e COSTI DI GESTIONE Leasing sino a 60 mesi sono le tre proposte di Sotto il ‘cappello’ di Stellantis Financial Services FlexCare, il brand Stellantis Italia. Tutte abbinabili a propone un ventaglio di offerte, dalla garanzia estesa servizi assicurativi e di assistenza ad alto valore alla manutenzione aggiunto. programmata, studiate

MISSIONFLEET

auto del brand: si sta piuttosto comodi, considerate le dimensioni. A occuparsi del tema è Non mancano dettagli Leasys che offre prestazioni sfiziosi come le scritte e garanzie a facilitare la ricamate sui sedili o la gestione dei veicoli. Oltre ai poltrona del guidatore con servizi essenziali (bollo, funzione massaggio. Altro RCA, coperture incendio, pregio: è agile e molto furto e danni), è in grado di confortevole sullo fornire ulteriori servizi per sconnesso, con un una flotta. Tre i prodotti: Be comportamento brillante Free (formula flessibile, salvo che in modalità Eco. canone mensile fisso, Peccato non sia presente la principali servizi assicurativi, funzione ‘one pedal’ per con la possibilità di fermare l’auto. Altro difetto: restituire anticipatamente il le plastiche in gran parte mezzo senza alcuna penale); sono rigide e poco gradevoli Noleggio Chiaro (dove si può al tatto, a parte la fascia conoscere subito il prezzo di centrale della plancia. acquisto a fine noleggio); Leasys Miles che offre i IMMAGINE vantaggi del noleggio payper-use: si sceglie la meta e La 600e rappresenta il l’auto con cui raggiungerla secondo modello della pagando solo i chilometri transizione elettrica Fiat ed percorsi con i primi 1.000 è chiamato a lottare nel km già inclusi. segmento più competitivo

IL NOLEGGIO

PREGI E DIFETTI I tanti cambiamenti nel mondo Fiat non hanno tolto la capacità di creare un abitacolo spazioso sulle

del mercato sostituendo in un colpo solo Punto, 500L e 500X. Lo farà servendosi delle tradizionali armi Fiat (affidabilità, semplicità, abitabilità) con prezzo allineato alla oncorrenza. FEBBRAIO-MARZO 2024 | 45


18 ANALISI B Renault Espace (2).qxp_Layout 1 13/02/24 09:25 Pagina 46

L’ANALISI DI

Renault Espace E-Tech Nuova specie full-hybrid Giunta alla sesta generazione, Renault Espace è un Suv a cinque o a sette posti (le due varianti sono offerte a pari prezzo) che abbandona definitivamente la carrozzeria monovolume. È infatti realizzata sulla base della crossover media Austral, rispetto alla quale è più lunga di 21 cm (per un totale di 472) e ha un passo superiore di 7 cm (274 in tutto). Vista di profilo, ha un aspetto possente, anche grazie ai parafanghi solcati da evidenti nervature. Mentre il frontale alto è caratterizzato dai fari full led con luci diurne a “C”, come molti altri modelli della Casa. Le differenze rispetto alla Austral riguardano il posteriore: massiccio, ha uno sbalzo molto più pronunciato, e il lunotto quasi del tutto verticale. Dietro, i fanali a led “abbracciano” il logo e il nome dell’auto, estendendosi per quasi tutta la larghezza del portellone motorizzato. ll baule della variante cinque posti va da 581 a 1.818 litri abbattendo il divano, scorrevole e frazionato 60:40, con una grande escursione: può andare avanti o indietro di 22 cm per offrire più agio ai passeggeri. di Maurizio Bertera

LA GAMMA La nuova Espace è offerta solamente in variante full hybrid da 199 Cv combinati e con la trazione anteriore. Schema collaudato che la Casa ha studiato servendosi 46 | FEBBRAIO-MARZO 2024

non poco dell’esperienza delle competizioni. Il 1.2 turbo a benzina a tre cilindri da 130 Cv è abbinato a due motori elettrici. Il primo, da 70 Cv, è alimentato da una batteria da 2 kWh: funziona o col propulsore termico

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oppure in autonomia, così da muovere l’auto da solo per brevi tratti. Il secondo, da 25 Cv, avvia il termico e sincronizza gli innesti delle marce del cambio robotizzato, dalla tecnologia particolare: il tre cilindri è associato a quattro rapporti, mentre altri due sono dedicati al propulsore elettrico principale. Tre gli allestimenti: Techno, Esprit Alpine e Iconic. Da 43.700 a 48.500 euro.

LA PREFERITA Considerando che si resta comunque sotto il significativo muro dei 50mila euro, ha senso puntare all’alto di gamma Iconic, dotato di un valido equipaggiamento: a quello della Esprit Alpine aggiunge il cruise adattativo, i sedili in pelle regolabili elettricamente e le telecamere con vista tutto intorno. L’abitacolo è da copione Renault, spazioso e curato, con una robusta iniezione di tecnologia: l’interazione guidatore-auto avviene tramite lo schermo

del cruscotto digitale 12,3” e quello del sistema multimediale touchscreen verticale 12”, che è intuitivo dal punto di vista grafico e molto reattivo ai comandi. Comoda anche l’integrazione con Google. Comunque, si possono scaricare ulteriori app tramite l’infotainment, connesso e aggiornabile da remoto. Con 199 Cv, la vettura tocca i 174 km/h passando da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi. Nel ciclo misto, il consumo è di 4,6 l/100 km.

IN ARRIVO La Casa, per il momento, non prevede allargamenti della gamma.

TEMPI DI CONSEGNA Si aggirano sui tre mesi, a meno di particolari promozioni.

VALORE RESIDUO Difficile una valutazione con Espace, da così poco nell’affollato mondo dei Suv.


18 ANALISI B Renault Espace (2).qxp_Layout 1 13/02/24 09:25 Pagina 47

L’ANALISI DI

La Casa ha il suo ‘sistema usato’ in ReNew: programma studiato per assicurare lo stesso livello di qualità, servizi e soddisfazione di quando si acquista una vettura nuova. I cardini sono rappresentati dai 150 controlli negli elementi importanti dell’auto, le estensioni di garanzia (Excellence e Premium) con durate e chilometraggi diversi, varie formule assicurative e finanziamenti ad hoc.

COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni, Renault offre contratti di estensione (Gold, sino a 5 anni) e manutenzione (Platinum, nelle versioni Basic, Advance e Full) in modo da avere una copertura totale. In più ci sono pacchetti di manutenzione a prezzi competitivi.

FORMULE FINANZIARIE La neonata Mobilize

Financial Services ne propone tre, ben articolate, a partire dalla classica Simply Credit con tre formule: Access, Kasko e Warranty che offre grande flessibilità perché oltre a un tasso promozionale consente di aggiungere un pack servizi a prezzo molto competitivo. La formula Valore Futuro Garantito invece offre la possibilità di una rata comoda, non vincola e impegna la metà del tempo rispetto ad un finanziamento tradizionale, offrendo alla fine la classica scelta di tenere, cambiare o restituire l’auto. E infine c’è il normale Leasing. Ampia la lista dei servizi assicurativi come non mancano promozioni del momento, a prezzi competitivi con servizi annessi.

IL NOLEGGIO Quello a lungo termine è gestito sempre da Mobilize: prevede un pacchetto di servizi “all inclusive” e un canone fisso mensile,

MISSIONFLEET

eliminando il rischio di dover sostenere spese non programmate (per la manutenzione) e fornendo polizze d’assicurazione comprensive di RCA, Furto & Incendio e Kasko.

PREGI E DIFETTI Senza dubbio, uno dei punti di forza resta il comfort e i sette posti sono un bel vantaggio: ma se accedere ai due sedili aggiuntivi è relativamente agevole e, una volta in posizione, si hanno centimetri a sufficienza per la testa, due adulti possono sopportare solo brevi viaggi. La guida è gradevole, con risposta rapida e precisa ai comandi del volante (un ruolo importante al proposito è svolto dal retrotreno sterzante). Nelle partenze o nelle riprese da bassa velocità, il motore elettrico reagisce con prontezza e, quando entrambi i propulsori sono attivi, la spinta è vigorosa. Altro pregio: la dotazione di ADAS con tutti i sistemi utili alla

guida semiautonoma di livello 2 e l’infotainment e non ha niente da invidiare a vetture di categoria superiore. Unico neo, qualche levetta al volante mette in (relativa) difficoltà nelle manovre.

IMMAGINE Non si può certo dire che a Renault manchi la reattività in tempi di Suv-mania e di ibrido: la Casa della losanga ha avuto il coraggio di mandare in pensione la regina delle monovolume – nata giusto 40 anni fa e che ha portato a casa circa un milione e mezzo di esemplari – per farne una nuova vettura ‘di tendenza’, sfruttando il momento positivo delle motorizzazioni full hybrid. A noi pare una buona scelta, perché offre un comfort più che soddisfacente e al tempo stesso è all’avanguardia tecnologica, pur non appartenendo al segmento premium. Un veicolo godibile e pratico anche per viaggi in famiglia. FEBBRAIO-MARZO 2024 | 47


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MISSIONFLEET

NEWS

STELLANTIS PUNTA SU ATESSA A colloquio diretto con Carlos Tavares, presso lo stabilimento Sevel di Atessa, il top manager ha confermato i piani per la produzione abruzzese dei large van, come Fiat Ducato, anche elettrico. Sotto il cappello della divisione Pro One, che genera 1/3 del fatturato netto per il gruppo. «È un impianto iconico, con 7.300.000 veicoli prodotti, 85% dei quali esportati. Il potenziale è molto elevato, con l’Italia che produce sei marchi diversi». Al debutto la nuova serie X250, prima nel marchio Fiat, chiamata a riprendersi la leadership anche nel mondo camper. Il Ceo, lodando lo stabilimento pur ricordandone i costi aumentati, per energia e logistica, ne assicura il futuro. «Solo la performance protegge e vediamo luminoso futuro qui, grazie ai lavoratori e ai prodotti di qualità». Ad Atessa, dove lavorano 5.000 persone per 190 veicoli assemblati al giorno, Tavares ricorda che serve pieno accesso ai mercati mediterranei: «La trasformazione è rapida, devo complimentarmi per come lo stabilimento si adatta ai tempi. Siamo qui per servire la libertà di movimento». Circa i modelli elettrici, Tavares ricorda che il cammino è ancora lungo «Dovendone ancora ridurre i costi del 40%, ma se l’Europa accoglie costruttori cinesi li contrasteremo, faremo il nostro nelle condizioni in cui si promuove mobilità pulita e sicura, tengo ai nostri lavoratori».

CINTURE DI SICUREZZA SMART Se da anni si ringrazia Volvo per l’aver sdoganato prima di altri l’uso delle cinture di sicurezza, dall’altro la tecnologia non smette di migliorarle e dopo i pre-tensionatori, attivati inizialmente dalla centralina Airbag e l’adattamento parziale al corpo, nuove soluzioni utili prendono piede. Come le cinture “smart”, ovviamente elettroniche e connesse alla rete veicolo, con tutti gli Adas. Proprio condividendo sensori e camere, le smart-belt si adattano meglio alla corporatura eseguendo una ritenuta multistadio (Multi-Stage Load Limiter). La relativa ecu stima precisamente forma, peso e posizione dei passeggeri, conoscendo anche la direzione dell’impatto aumenta così l’efficacia degli airbag e la sicurezza, con tutele per bambini e anziani anche nei sedili posteriori.

Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Omar Marco Fumagalli Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Luigi Barni, Maurizio Bertera, Francesco Lacidogna, Alessandra Manzanares, Alessandro Palumbo, Salvatore Saladino Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)

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