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Missionfleet2

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SOMMARIO

Aprile-Maggio 2014 • numero 2

6

30

41

CrusCotto

tEndEnzE

Buona partenza, soprattutto nel mercato business

Viaggio nell’Italia del car sharing

l’analisi di MissionFlEEt

di Salvatore Saladino

di Serena Piazzi

VOLKSWAGEN GOLF GTE La grinta del GT diventa “green”

12

34

KIA SPORTAGE Restyling soprattutto interno

EvEnti nEwstECa

ProFEssionE FlEEt ManagEr

di Pierluigi Bonora

Rent or buy? Il ritorno alla proprietà

News

di Davide Gibellini

l’EditorialE 3 nuMEri & statistiChE 4 grEEn Mobility 10 guida siCura 16

IMA 2014: una grande festa dedicata al BT a cura della redazione

18 statistiChE

37

L’Europa delle flotte

non solo FlottE

di Salvatore Saladino

Fatture elettroniche: una realtà davvero possibile

26

di Roberto Bruschi

trEnd & aCCEssori novitauto

22 46

tECnologia Verso un nuovo equilibrio uomo-macchina di Ottavia Molteni

NOVITÀ DAL SALONE DI GINEVRA


2 Editoriale_Layout 1 23/04/14 15.38 Pagina 3

L’editoriale di Mauro Serena

L’ANNO DELLE STATISTICHE

L’

anno inizia in ripresa per il mercato dell’auto e per il comparto delle flotte in particolare. Difficile dire se si tratti di un’inversione di tendenza definitiva o temporanea: il 2014 potrebbe rappresentare l’anno di svolta o un semplice passaggio verso l’uscita dalla crisi, rimandata a data da definire (2015 o 2016, come dichiarato da Sergio Marchionne?). Per questo l’osservazione dei dati di mercato dei prossimi mesi sarà fondamentale per elaborare le strategie a medio termine di tutto il comparto, dopo un 2013 in continua discesa, con qualche timido segnale di ripresa nel finale. Per cominciare l’analisi puntuale delle statistiche, in questo numero illustriamo la situazione delle flotte nei principali Paesi europei (che rappresentano i top 5 nelle vendite auto), con l’obiettivo di supportare le scelte dei fleet manager di aziende globali e dei responsabili flotte di multinazionali con casa madre italiana. Nel pezzo viene delineata l’evoluzione negli ultimi anni, sia in termini numerici, sia in relazione ai modelli di veicoli aziendali più diffusi nei diversi Paesi, determinando così una sorta di car policy “ideale” per orientare le scelte delle aziende con più sedi europee. Un altro argomento “di tendenza” che abbiamo ripreso è il car sharing, completando l’analisi dei servizi disponibili nelle principali città italiane, ma anche in alcuni capoluoghi di provincia, dopo aver illustrato e confrontato – nel numero scorso – quanto viene offerto a

Milano, decisamente più avanti di tutte le altre città nell’evoluzione di questi servizi. Mentre non si sono ancora spenti gli echi del Salone di Ginevra, citato in varie parti di questo numero, cerchiamo d’immaginare come sarà l’auto del futuro: molto presto, a partire dal 2020, potrebbero circolare sulle nostre strade auto “a guida automatica” (alcuni test sono già in corso in Svezia e in Giappone), previa ridefinizione delle infrastrutture viarie, della segnaletica e del codice della strada. Professione Fleet Manager esordisce nel 2014 presentando un interessante caso di ritorno alla proprietà dell’auto, attraverso la costituzione di una società di noleggio interna al gruppo – che consente di godere appieno dei vantaggi fiscali dell’uso strumentale – e la fornitura di servizi di gestione tramite una società di noleggio esterna per la manutenzione, una compagnia di assicurazione ed una società petrolifera per le fuel card. Anche MissionFleet dedica ampio spazio all’evento dell’anno: gli Italian Mission Awards, manifestazione di grande impatto organizzata da Newsteca, prima e unica nel suo genere in Italia, per premiare e dare visibilità ai protagonisti del mondo del corporate travel: fornitori di servizi e travel manager aziendali.

serena@newsteca.it APRILE-MAGGIO 2014 | 3


3 R Numeri e statistiche_Layout 1 23/04/14 14.48 Pagina 4

MISSIONFLEET

APRILE MAGGIO

SERGIO MARCHIONNE

Marchionne: ripresa nel 2016 Al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat-Fca, ha annunciato che il prossimo 6 maggio a Detroit presenterà il piano industriale del gruppo. Nell’occasione l’ad ha spiegato ai giornalisti che per vedere una chiara ripresa del mercato italiano dell’auto bisognerà aspettare il 2015 o il 2016. Marchionne ha inoltre detto di sperare di poter reimpiegare nello stabilimento di Melfi tutti i dipendenti e anche una parte dei cassintegrati di Pomigliano entro sei mesi, con l’avvio della produzione di 500X, che assieme alla Renegade Jeep, il nuovo minisuv che sarà prodotto anche in Brasile a Pernambuco, è più che sufficiente a saturare la capacità produttiva dell’impianto. La quotazione di Fca alla 4 | APRILE-MAGGIO 2014

borsa di New York è invece prevista per il primo ottobre, ma Marchionne ha aggiunto che potrà anche slittare di uno o due mesi, mentre per quanto riguarda il rifinanziamento del debito di Chrysler, l’ad ha aggiunto che «dipenderà dalle condizioni di mercato. Fiat può richiamarlo nel 2016, se lo farà dipenderà dalle condizioni di mercato».

Peugeot 308, Car of the Year 2014 L’ultima generazione della compatta francese si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento Auto dell’anno 2014, assegnatole alla vigilia dell’84° Salone di Ginevra, battendo la concorrenza della BMW i3, seconda classificata. È la quarta volta che Peugeot viene

NUMERI & STATISTICHE

premiata: la prima con il modello 504 nel 1969, quindi nel 1989 con la 405 e infine nel 2002 con la 307. La piccola transalpina ha sbaragliato concorrenti agguerrite: Mazda 3, Tesla Model S, Mercedes Classe S, BMW i3 (seconda con 223 punti), Citroen C4 e Skoda Octavia. La giuria è stata convinta dalle dimensioni contenute della nuova 308, dal generoso spazio di bordo e dalla sua guidabilità, agile sui tratti metropolitani ma allo stesso tempo affidabile e divertente sulle strade extraurbane, grazie a uno sterzo di qualità e le sospensioni solide. Giudizio positivo dettato anche dall’interessante gamma di motorizzazioni disponibili: dal 1.2 a benzina da 82 CV, fino ai più vivaci 1.6 turbo da 125 o 156 CV e alle versioni 1.6 diesel da 92 o 116 CV. Ecco la classifica finale con i punteggi ottenuti: Peugeot 308 (307

punti), BMW i3 (223 punti), Tesla Model S (216 punti), Citroen C4 Picasso (182 punti), Mazda 3 (180 punti), Skoda Octavia (172 punti), Mercedes Classe S (170 punti).

ALD supera il milione di veicoli a noleggio ALD Automotive ha superato quota un milione di veicoli nella propria flotta in tutto il mondo. Raggiungendo questo traguardo, il gruppo, divisione di Société Générale specializzata nei servizi di mobilità, noleggio a lungo termine e fleet management, si consolida come il secondo player nel mercato europeo e il terzo a livello mondiale. Con un team di oltre 4.500 addetti, ALD Automotive

PEUGEOT 308


3 R Numeri e statistiche_Layout 1 23/04/14 14.48 Pagina 5

MISSIONFLEET

NUMERI & STATISTICHE

Nuova Focus, tecnologia all’avanguardia

opera in 37 Paesi, più ulteriori 3 in Nord America grazie alla partnership con l’operatore statunitense Wheels Inc., e conferma la bontà del suo modello di business, sempre più concentrato, negli ultimi anni, sul tema della mobilità integrata. Il Gruppo è anche l’unica società operante nel noleggio a lungo termine in ciascuno dei paesi del BRIC, ed è già attiva con piani di espansione verso altri Paesi emergenti ai quali puntare.

Chrysler Fca torna tra le più desiderate Dopo sedici anni una vettura Chrysler, ora parte di Fiat Chrysler Automobiles (Fca), rientra nei dieci veicoli da acquistare secondo la classifica stilata dal magazine statunitense di servizio per i consumatori Consumer Reports. Fca, infatti, è al primo posto nella categoria “Pickup truck” con il modello Ram 1500. Chrysler era entrata in classifica l’utima volta nel 1998, con Jeep Grand Cherokee. Auto dell’anno per Consumer Reports è la Tesla Model S, anche se nel 2013 ne sono state

vendute solamente circa 23.000 e il prezzo di questa vettura elettrica non è proprio dei più abbordabili, 89.000 dollari. A perdere posizioni sono invece le auto giapponesi che dal 1997 prendevano il primo posto nel 70% delle categorie. Quest’anno hanno solo 5 vetture classificate, una delle performance peggiori nei 18 anni di storia della classifica.

Gli ecobonus sostengono il mercato Secondo i dati di Acea, i cinque principali mercati dell’auto in Europa, Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna, registrano una sensibile ripresa frutto anche degli aiuti statali per l’acquisto di auto ecologiche. A gennaio le immatricolazioni sono state 967.778, in aumento del 5,2% rispetto al 2013. L’Italia è ancora quarta nel vecchio continente, ma ha ridotto la distanza dalla Francia, in terza posizione. Gli ecobonus hanno fatto la differenza soprattutto nel Regno Unito e in Spagna, in quest’ultimo Paese i 185 milioni di euro destinati al ringiovanimento e alla

Nel corso del Mobile World Congress di Barcellona, Ford ha presentato il restyling di Focus, considerata il brand automobilistico più venduto al mondo grazie ai 12 milioni di esemplari consegnati dalla nascita nel 1998 e agli 1,1 milioni consuntivati nel 2013, 300.000 dei quali acquistati da clienti cinesi. La scelta di un evento dedicato alle tecnologie mobili per la comunicazione non è stata casuale: uno dei punti di forza della nuova vettura sarà la declinazione avanzata di Sync, il sistema di connettività a comandi vocali fiore all’occhiello della ricerca Ford. L’interfaccia costituita dallo schermo touch screen ad alta risoluzione da 8 pollici consente ora di gestire a voce non solo l’impianto audio e le relative sorgenti esterne, ma anche la navigazione e il climatizzatore. Per la prima volta su una Ford arriva anche il sistema di parcheggio semiautomatico Park Out Assist in grado di gestire le manovre a pettine, mentre i 2 sensori aggiuntivi del Cross Traffic Alert monitorizzano il traffico trasversale nel raggio di 40 metri, segnalando l’arrivo di eventuali veicoli. La frenata d’emergenza dell’Active City Stop è ora disponibile fino 50 km orari, mentre a velocità superiori si potrà fare affidamento sul nuovo Pre-collision Assist che reagisce a un’eventuale frenata improvvisa del veicolo che ci precede. Per quanto riguarda le motorizzazioni, riconfermato il pluripremiato 1.0 EcoBoost a 3 cilindri da 100 e 125 cv, anche nella versione da 99 g/km di CO2 che ha consentito alla Focus di diventare la prima city car a benzina a scendere sotto il muro dei 100 g/km. Al debutto, invece, l’EcoBoost 1.5 da 150 e 180 cv tra i benzina e il turbodiesel TDCi di pari cilindrata declinato nelle potenze di 95 e 120 cv, al quale si affianca il preesistente 2.0 da 150 cv, disponibile anche con cambio automatico Powershift a 6 marce.

sicurezza del parco auto hanno consentito di chiudere il primo mese dell’anno con una crescita del 7,6%: 53.436 veicoli venduti. In Germania sono state immatricolate 205.996 auto, con un incremento del 7,2%. Continua la crescita anche in Gran Bretagna, con +7,6% rispetto all’anno precedente e 154.562 nuove vetture immatricolate, anche qui

gli incentivi statali per le auto ecologiche sono stati tra gli agenti protagonisti di questo dato positivo. Cresce solamente dello 0,5% il mercato transalpino: a gennaio in Francia sono state immatricolate 125.454 nuove auto. Anche in Italia segnali incoraggianti per l’uscita dalla crisi: i primi trenta giorni dell’anno hanno registrato una crescita del 3,2%. APRILE-MAGGIO 2014 | 5


4 Cruscotto_Layout 1 23/04/14 14.49 Pagina 6

MISSIONFLEET CRuSCOTTO

BUONA PARTENZA,

SOPRATTUTTO NEL MERCATO BUSINESS Forecast per fine 2014 in lieve crescita rispeo all’actual 2013, ma le floe potrebbero riservare belle sorprese.

di Salvatore Saladino

L’ L’anno 2014 comincia bene con un bel +5.82% sul cumulato dei primi due mesi rispetto all’anno precedente.

Il mercato vetture (PC) e quello dei veicoli commerciali leggeri (LCV) sono sempre trattati in modo separato. Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce che, in questo modo, vuole rispondere alle esigenze del management strategico ed operativo di tutta la filiera automotive col suo supporto di business intelligence e dare la massima trasparenza a questo mercato. Questo buon risultato è frutto delle performance del mercato business più che quello dei

privati. In particolare nel comparto vetture il merito va alle immatricolazioni in proprietà e noleggio delle società (+21,53% e +28,84%), ma anche al breve termine (+26,67%) e alle “chilometri zero” (+22,57%). Per i veicoli commerciali fanno tutto il noleggio a lungo termine (+38,32%) e le immatricolazioni delle stesse case auto (+19,35%). Una precisazione sul risultato delle immatricolazioni a privati di veicoli commerciali: per un cambio di metodologia nella

MERCATO ITALIA PASSENgER CARS + LCV

PC Privati Società ed Enti in proprietà Società ed Enti in leasing Totale Società Taxi-NCC-Autoscuole Noleggio a Lungo Termine Noleggio a Breve Termine Concessionarie Case Automobilistiche Totale PC LCV (0-3.5t) Privati Società ed Enti in proprietà Società ed Enti in leasing Totale Società Taxi-NCC-Autoscuole Noleggio a Lungo Termine Noleggio a Breve Termine Concessionarie Case Automobilistiche Totale LCV Totale generale FONTE: DATAFORCE

6 | APRILE-MAGGIO 2014

febbraio 2014

febbraio 2013

Diff. mese

Diff. mese %

Cumulato 2014

Cumulato 2013

Diff. YTD cum.

Diff. YTD cum. %

73.555 5.542 1.195 6.737 126 15.166 9.575 12.052 1.596 118.807

71.331 4.140 1.734 5.874 294 11.426 7.202 9.381 4.415 109.923

2.224 1.402 -539 863 -168 3.740 2.373 2.671 -2.819 8.884

3,12% 33,86% -31,08% 14,69% -57,14% 32,73% 32,95% 28,47% -63,85% 8,08%

154.887 10.646 2.923 13.569 371 27.603 14.741 22.212 4.643 238.026

152.222 8.760 3.487 12.247 692 21.424 11.637 18.122 8.496 224.840

2.665 1.886 -564 1.322 -321 6.179 3.104 4.090 -3.853 13.186

1,75% 21,53% -16,17% 10,79% -46,39% 28,84% 26,67% 22,57% -45,35% 5,86%

626 3.928 1.099 5.027 0 1.696 508 155 18 8.030 126.837

2 4.238 1.652 5.890 3 1.233 546 170 16 7.860 117.783

624 -310 -553 -863 -3 463 -38 -15 2 170 9.054

0,00% -7,31% -33,47% -14,65% -100,00% 37,55% -6,96% -8,82% 12,50% 2,16% 7,69%

869 8.487 2.768 11.255 3 3.617 702 325 37 16.808 254.834

9 8.848 3.260 12.108 3 2.615 835 386 31 15.987 240.827

860 -361 -492 -853 0 1.002 -133 -61 6 821 14.007

9555,56% -4,08% -15,09% -7,04% 0,00% 38,32% -15,93% -15,80% 19,35% 5,14% 5,82%


4 Cruscotto_Layout 1 23/04/14 14.49 Pagina 7

MISSIONFLEET CRuSCOTTO

■ Diff. mese %

40,00%

FONTE: DATAFORCE

MERCATO ITALIA PASSENgER CARS - FEBBRAIO 2014/2013 ■ Diff. YTD cum %

33,86%

32,73% 28,84%

30,00% 21,53%

20,00%

14,69% 10,79%

8,08%

10,00%

5,86%

0,00% -10,00% -16,17%

–20,00% -30,00% -31,08%

Società ed Enti in proprietà

Società ed Enti in leasing

Totale Società

Noleggio a lungo termine

Totale PC

MERCATO ITALIA LIgHT COMMERCIAL VEHICLES - DICEMBRE 2013/DICEMBRE 2012 ■ Diff. mese %

■ Diff. YTD cum %

50,00% 37,55% 38,32%

40,00% 30,00%

FONTE: DATAFORCE

-40,00%

20,00% 10,00% 2,16%

5,14%

0,00% -4,08%

-10,00%

-7,31%

-7,04% -14,65%

-15,09%

-20,00% -30,00%

Società ed Enti in proprietà

Società ed Enti in leasing

Totale Società

Noleggio a lungo termine

Totale LCV

■ Special Channels

■ True Fleets

FORECAST 2.500.000

■ Private

1.080.065 295.016 300.017

1.020.055 280.012 300.013

980.093 265.019 290.020

930.076 250.026 280.032

840.160 270.065 225.043

834.159 211.542 268.119

899.815 235.469 274.784

2008

272.147 321.074

2007

240.429 319.011

368.242

373.576

342.201

2006

241.013 253.808

2005

321.073

2004

314.223

0

324.563

500.000

292.773 314.374

1.000.000

1.166.974

1.412.441

1.673.090

1.487.339

1.824.724

1.679.389

1.629.242

1.500.000

1.649.708

2.000.000

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

APRILE-MAGGIO 2014 | 7

FONTE: DATAFORCE

-33,47%

-40,00%

282.886 323.810

classificazione delle stesse, lo scorso anno non venivano tracciate considerando l’immatricolazione di un tale veicolo ad uso esclusivamente strumentale e quindi mai a privati. Dal 2014 verranno invece evidenziate a 360°. Strano il calo del leasing, più o meno dello stesso valore nel mercato vetture e in quello VCL. Attendiamo i prossimi mesi per verificare la reale entità del fenomeno. Nel nostro forecast del mercato Passenger Cars per l’anno 2014, prevediamo una chiusura a 1.335.268 unità, 1,6% di crescita rispetto al dato 2013. Manteniamo ancora la nostra stima per la quale recupererà di più il mercato dei privati rispetto a quello business che comunque resterà stabile anche se i primi segnali dell’anno fanno prevedere un diverso bilanciamento dei pesi nei canali di mercato. Top 5 per canale di mercato: precisiamo che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine mentre “Special Channels” sono: noleggio a breve termine, concessionarie e case automobilistiche. Dominio del gruppo Fiat, con percentuali di crescita davvero significative in alcuni casi, con la Smart unica outsider, ma nelle “chilometri zero”. Diamo infine la classifica dei tre modelli più immatricolati nel canale delle flotte vere (True Fleets appunto) divisa per segmento e veicolo, una sorta di policy di acquisto divisa per fascia di modelli. Ottime performance della Fiat 500 e della Ypsilon nel segmento Mini, con +475,2% e +194,2%, e di Fiat 500L e Renault Clio nel segmento Small, con il 142% di crescita. Nel segmento C la Classe A tenta di raggiungere il primato della Golf ma è la A3 a far segnare la crescita maggiore con un +306,1%. Continua a stupire la Range Rover Evoque che è prima nel segmento Suv e va molto, molto bene la Citroën C4 Picasso.


4 Cruscotto_Layout 1 23/04/14 14.49 Pagina 8

MISSIONFLEET CRuSCOTTO

MERCATO ITALIA PASSENgER CARS + LCV - TOP 5 PC

True Fleets FIAT PANDA FIAT 500 FIAT PUNTO, GRANDE PUNTO LANCIA YPSILON FIAT 500L Special Channels FIAT PANDA FIAT PUNTO, GRANDE PUNTO LANCIA YPSILON SMART FORTWO FIAT 500 LCV (0-3.5t) True Fleets FIAT DOBLO FIAT DUCATO FIAT FIORINO IVECO DAILY FIAT PANDA Special Channels FIAT DUCATO FIAT PUNTO, GRANDE PUNTO IVECO DAILY FIAT FIORINO FIAT SCUDO

febbraio 2014

febbraio 2013

Diff. mese

Diff. mese %

Cumulato 2014

Top 5

Cumulato 2013

Diff. YTD cum.

Diff. YTD cum. %

3.317 1.379 1.014 357 795

2.441 192 577 357 392

876 1.187 437 0 403

35,89% 618,23% 75,74% 0,00% 102,81%

4.532 2.203 1.939 1.515 1.326

1 2 3 4 5

3.747 383 1.141 515 625

785 1.820 798 1.000 701

20,95% 475,20% 69,94% 194,17% 112,16%

2.929 2.058 1.306 1.138 1.106

2.828 2.753 986 602 1.246

101 -695 320 536 -140

3,57% -25,25% 32,45% 89,04% -11,24%

4.843 4.114 2.507 2.135 2.105

1 2 3 4 5

4.680 4.961 2.035 1.487 2.092

163 -847 472 648 13

3,48% -17,07% 23,19% 43,58% 0,62%

802 558 520 385 348

661 884 353 607 298

141 -326 167 -222 50

21,33% -36,88% 47,31% -36,57% 16,78%

1.794 1.243 1.065 891 823

1 2 3 4 5

1.376 1.721 903 1.342 509

418 -478 162 -451 314

30,38% -27,77% 17,94% -33,61% 61,69%

151 149 28 63 55

226 147 35 5 0

-75 2 -7 58 55

-33,19% 1,36% -20,00% 1160,00% /0

166 161 86 65 57

1 2 3 4 5

281 155 86 11 62

-115 6 0 54 -5

-40,93% 3,87% 0,00% 490,91% -8,06%

True Fleets: Società, Noleggio Lungo Termine, utilizzatori Professionali, Enti • Special Channels: Noleggio Breve Termine, Concessionarie, Case Automobilistiche

FONTE: DATAFORCE

TRuE FLEETS ITALIA PASSENgER CARS + LCV febbraio 2014

FIAT PANDA 3.665 FIAT 500 1.379 LANCIA YPSILON 357 FIAT PUNTO, GRANDE PUNTO 1.267 Small FIAT 500L 873 RENAULT CLIO 447 VW GOLF 596 Compact Car MERCEDES A CLASS 470 AUDI A3, S3 554 BMW 3 SERIES 580 Middle-Class VW PASSAT 378 AUDI A4, S4 382 142 Higher-Middle-Class BMW 5 SERIES AUDI A6, S6 174 MERCEDES E CLASS 87 PORSCHE PANAMERA 23 Luxury-Class MERCEDES CLS CLASS 32 MERCEDES S CLASS 13 Offroad / SuV LAND ROVER RANgE ROVER EVOQuE 321 FIAT FREEMONT 208 AUDI Q3 218 PORSCHE 911 7 Sports Car MERCEDES SLK CLASS 5 BMW Z4 2 CITROEN C4 PICASSO 351 MERCEDES B CLASS 259 FORD C-MAX 226 FORD S-MAX 63 Large-Van VW SHARAN 39 LANCIA VOYAGER 25 FIAT DOBLO 858 utilities FIAT DUCATO 716 FIAT FIORINO 520 Mini

FONTE: DATAFORCE

8 | APRILE-MAGGIO 2014

febbraio 2013

Diff. mese

Diff. mese %

Cumulato 2014

Top 3

Cumulato 2013

Diff. YTD cum.

Diff. YTD cum. %

2.739 192 357 879 392 200 400 383 126 491 441 496 316 233 45 10 46 0 168 350 160 12 7 3 78 345 327 62 34 16 712 934 353

926 1.187 0 388 481 247 196 87 428 89 -63 -114 -174 -59 42 13 -14 13 153 -142 58 -5 -2 -1 273 -86 -101 1 5 9 146 -218 167

33,8% 618,2% 0,0% 44,1% 122,7% 123,5% 49,0% 22,7% 339,7% 18,1% -14,3% -23,0% -55,1% -25,3% 93,3% 130,0% -30,4% /0 91,1% -40,6% 36,3% -41,7% -28,6% -33,3% 350,0% -24,9% -30,9% 1,6% 14,7% 56,3% 20,5% -23,3% 47,3%

5.355 2.203 1.515 2.422 1.513 855 1.172 963 938 1.057 871 785 358 357 197 49 46 30 550 524 477 37 7 6 591 499 485 165 89 71 1.921 1.501 1.065

1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3

4.256 383 515 1.700 625 352 764 779 231 896 860 1.092 553 414 143 27 77 6 411 813 408 40 12 4 196 622 704 81 73 44 1.509 1.812 903

1.099 1.820 1.000 722 888 503 408 184 707 161 11 -307 -195 -57 54 22 -31 24 139 -289 69 -3 -5 2 395 -123 -219 84 16 27 412 -311 162

25,8% 475,2% 194,2% 42,5% 142,1% 142,9% 53,4% 23,6% 306,1% 18,0% 1,3% -28,1% -35,3% -13,8% 37,8% 81,5% -40,3% 400,0% 33,8% -35,5% 16,9% -7,5% -41,7% 50,0% 201,5% -19,8% -31,1% 103,7% 21,9% 61,4% 27,3% -17,2% 17,9%


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MISSIONFLEET

APRILE MAGGIO Mitsubishi, passione per l’ibrido Oltre all’Outlander Phev, il Suv ibrido plug-in pronto a essere commercializzato in Europa, al Salone di Ginevra Mitsubishi ha presentato ben tre concept car ibride: la XR-PHEV, un crossover compatto, con un design molto simile a una coupé, caratterizzato da trazione anteriore, propulsore termico turbo benzina a iniezione diretta da 1.1 litri, batteria ad alta capacità e un compatto motore elettrico ad alta efficienza; la GC-PHEV, un Suv full size a trazione integrale permanente, dotato di motore termico 3.0 V6 turbo benzina da 250 kW, singolo motore elettrico da 70 kW, pacco batterie posteriore da 12 kWh per una distribuzione ottimale dei pesi, trasmissione automatica a

8 rapporti con tre differenziali di cui due a controllo elettronico e unità elettrica posteriore per il controllo di imbardata. Questa vettura è stata progettata per servire addirittura come generatore di corrente in campeggio o in caso di emergenze domestiche, essendo in grado di erogare una potenza fino 1500W. E infine AR, un veicolo compatto mix di una multispazio e un SUV, che intende combinare la spaziosità della prima con la sportività del secondo. Questa è una vettura a ibrido parallelo, con un motore elettrico con serve sia da generatore sia da avviatore, accoppiato al motore termico mediante cinghia. Il motore termico è un 3 cilindri da 1.1 litri, iniezione diretta, turbo benzina, e la batteria è al litio.

Hyundai scommette sull’idrogeno Con il concept Intrado, presentato all’ultimo Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra, Hyundai ha dato una notevole dimostrazione di forza nel campo delle

MITSUBISHI XR-PHEV CONCEPT

10 | APRILE-MAGGIO 2014

GREEN MOBILITY

tecnologie per le motorizzazioni a idrogeno. La creatura della casa coreana presenta una scocca ultraleggera, realizzata con materie plastiche rinforzate con fibra di carbonio, e pannelli di carrozzeria alleggeriti grazie all’utilizzo di acciaio altoresistenziale che Hyundai produce in proprio. L’idrogeno, 100 litri con cui la casa assicura un’autonomia di 600 km, viene alloggiato in due serbatoi ad alta pressione da 700 bar, uno più piccolo situato sotto il sedile posteriore e il più grande sotto il bagagliaio. Quello che colpisce è la

pressione di stoccaggio del carburante, solitamente a 200 bar. Alla fuel cell è abbinata quindi una batteria al litio, sotto i sedili anteriori, con una potenza di ben 36 kW. Il costruttore coreano dichiara per questa vettura una percorrenza di oltre 40 km per ogni litro d’idrogeno, molto probabilmente un dato troppo spinto e dalla natura prettamente promozionale, che significherebbe la più bassa resistenza all’avanzamento tra tutte le auto eco oggi in commercio. L’attesa di vederla sul mercato è quindi ancora più grande.

Celerio, compatta e spaziosa Si chiama Celerio ed è la nuova city car di segmento A di Suzuki che sarà in vendita sui mercati europei dalla prossima estate. Questa vettura promette una facilità di guida tipica delle compatte offrendo al contempo un’abilità interna superiore alla media del segmento, con il bagagliaio più grande della categoria, ben 254 litri, e una lunghezza totale di 3.60 metri che ne favorisce l’agilità in manovra. Ottime anche le prestazioni dal punto di vista della sostenibilità: le emissioni di CO2 sono pari a soli 85 g/km, e i consumi ridotti. Il design moderno e la ricca ed esclusiva gamma di colori ne fanno poi un’agguerrita concorrente di Aygo, C1 e 108. Per quanto riguarda le motorizzazioni, Celerio è disponibile con due motori, tra i quali il nuovo K10C a benzina da 1.0 litri che si caratterizza per gli importanti avanzamenti in termini di rendimento termico derivanti dall’alto rapporto di compressione, dall’adozione di un sistema a doppia iniezione e dalla riduzione degli attriti. Suzuki, infine, ha apportato nel propulsore K10B varie migliorie come il contenimento del peso e degli attriti interni facendone un secondo motore dalle valide caratteristiche.


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MISSIONFLEET

Niente bollo per le ibride Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Puglia sono le regioni italiane che dal mese di gennaio hanno deciso di promuovere e incentivare gli acquisti di auto ibride, esentando i proprietari dal pagamento del bollo auto. La durata di tale incentivo varia da regione a regione, dai cinque anni per la Puglia ai due per la Campania. Il parco auto di vetture ibride raggiunge nel nostro paese quota 14.939 unità che, in termini percentuali, significa l’1,14 per cento del mercato (Fonte LifeGate). Le auto ibride, insomma, rappresentano sempre di più il futuro della mobilità e del connesso mercato. Incentivi compresi.

Nuova Aygo, divertente e sostenibile Design accattivante, divertente da guidare, tecnologicamente multi equipaggiata e maggiore potenza: sono queste le caratteristiche della nuova Toyota Aygo che presenta l’esclusiva forma a X sul frontale e svariate possibilità di personalizzazione. Grazie alla nuova versione del suo motore 3 cilindri, questa compatta offre l’equilibrio ideale tra performance ed efficienza. È stata migliorata l’efficienza di combustione, il rapporto di compressione è stato incrementato da 11,0:1 a

11,5:1, mentre la camera di combustione beneficia oggi di un sistema di raffreddamento ulteriormente affinato, con un collettore di aspirazione che assicura al cilindro una mix ottimale tra aria e carburante. Il motore assicura maggiore potenza e maggiori livelli di coppia: 51 kW (69 cavalli) a 6.000 giri/min e 95 Nm di coppia a 4.300 giri/min. La nuova Aygo offre anche una variante più ecologica, che dispone di un quarto e quinto rapporto più lunghi, con pneumatici a basso coefficiente di resistenza al rotolamento e sistema Stop & Start. Infine la vettura sarà disponibile in combinazione con la nuova trasmissione x-shift, un cambio computerizzato per sincronizzare il funzionamento del motore, della frizione e del differenziale. I rapporti sono stati migliorati per offrire un bilanciamento ottimale tra piacere di guida ed economia dei consumi. Selezionando una tra le modalità, Easy, Manual o Retro, è possibile utilizzare la trasmissione come un cambio automatico convenzionale.

Renault regina green d’Europa Renault è il primo gruppo europeo per quanto riguarda le emissioni di CO2, e prima casa automobilistica sotto i 115g CO2/km, sulle automobili vendute nel corso del 2013, grazie al rinnovamento della gamma, al successo dei motori Energy e alla

GREEN MOBILITY

Skoda Vision C, pronta per il mercato La Skoda Vision C ha tutte le carte in regola per svestire i panni di semplice concept car e fare presto la sua entrata nel mercato tradizionale. Presentata a Ginevra, è caratterizzata da una linea dinamica e moderna, un coupé a cinque porte disegnato da Jozef Kaban, con linee filanti e portiere posteriori quasi nascoste. I gruppi ottici triangolari creano un effetto tridimensionale, parabrezza e lunotto sono fortemente inclinati, e la coda si chiude con un cofano ad andamento verticale con luci a Led a forma di C. Semplici e SKODA VISION C moderni anche gli interni, con un display di grandi dimensioni al centro della plancia da cui è possibile regolare la climatizzazione, strumentazione con grafica in 3D e due schermi multimediali a scomparsa per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio, decisamente generoso, offre un’ampia gamma di soluzioni per il carico, come ganci per borse o tiranti integrati nel pianale per il fissaggio dei colli. Sui laterali anche scomparti con serratura per lo stivaggio di piccoli oggetti. Per quanto concerne la motorizzazione, Skoda ha optato per un 1400cc a metano da 110 cavalli che ha debuttato di recente sulla Golf e altre medie del Gruppo Volkswagen: 91 g/km le emissioni dichiarate e consumi pari a 3,4 kg di metano ogni 100 km.

vendita dei veicoli elettrici. Secondo i dati di AAA Data, il marchio francese conferma così il suo primato nel vecchio continente in materia di emissioni di CO2 con una media di 114,7 grammi di CO2/km per veicolo sul totale delle automobili vendute nell’arco dello scorso anno. In particolare sono cinque i modelli sotto la soglia dei 100 grammi di CO2/km: Twingo, Nuova Clio, Captur, Mégane e Dacia Sandero. Nel segmento delle utilitarie Diesel a 5 posti, Nuova Clio Energy dCi 90 eco2 conquista il primo

posto sul podio con 83 grammi. Nel complesso, la gamma Nuova Renault Clio emette 18,5 grammi di CO2/km in meno rispetto alla gamma precedente. Un massiccio contributo al raggiungimento di questi risultati è arrivato certamente dalle vendite dei veicoli elettrici. A livello globale, il livello medio di emissioni di CO2/km dell’intera gamma del Gruppo Renault è migliorato di circa 11 grammi tra il 2012 e il 2013, passando da 125,5 grammi/km a 114,7 grammi/km. APRILE-MAGGIO 2014 | 11


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MISSIONFLEET eventI newsteca

IMA 2014:

UNA GRANDE FESTA DEDICATA AL BT Il 18 marzo 2014, nell’esclusiva cornice del Grand Visconti Palace di Milano, Newsteca ha assegnato 16 prestigiosi riconoscimenti alle imprese che, con la qualità dei servizi e la capacità di innovazione, contribuiscono all’evoluzione del mercato italiano dei viaggi d’affari.

a cura della redazione SOPRA, I VINCITORI DI IMA 2014

I Il 18 marzo 2014, nella prestigiosa cornice del Grand Visconti Palace di Milano, si è svolto l’evento che da mesi il mercato del business travel attendeva con curiosità e trepidazione: alla presenza di oltre 170 tra operatori del settore turistico, travel manager ed

esponenti della stampa specializzata, sono stati premiati i vincitori di IMA, Italian Mission Awards, il primo premio italiano dedicato al business travel organizzato da Newsteca. Sul podio, 16 imprese (compagnie aeree, catene alberghiere e hotel indipendenti, società di

autonoleggio, gds, travel management company, società fornitrici di soluzioni tecnologiche, ma anche travel manager e uffici viaggi aziendali) che con la propria capacità di innovazione e l’eccellenza dei servizi contribuiscono ogni giorno all’evoluzione e alla crescita del mercato dei viaggi d’affari.

FEDERICO CAPELLO, AIRBERLIN

PERRY CANTARUTTI E PATRIZIA RIBAGA, DELTA AIR LINES

FRANCESCO SOTTOSANTI, TRAXALL

TOMMASO VINCENZETTI, AMADEUS

LORETTA BARTOLUCCI, CARLSON WAGONLIT TRAVEL

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CRISTINA SILVESTRI E CLAUDIA PALAMINI, DI AIR DOLOMITI, INTERVISTATE DA SAVINA CONFALONI

PAOLA SANTARELLI, TRAVELPORT

GIUSEPPE VIESTI, SALVATORE FERRAGAMO

DAMIANO DE CRESCENZO, ENTERPRISE HOTEL

MARINA VACCA, HOTEL BEVERLY HILLS

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MISSIONFLEET eventI newsteca

Focus suLL’ecceLLenzA La serata di gala di IMA ha rappresentato un’imperdibile occasione di incontro tra i principali attori del mercato dei viaggi d’affari. Durante la cena, allietata da piacevoli intrattenimenti e presentata dalla giornalista televisiva Savina Confaloni, sono stati consegnati i premi ai vincitori: i prestigiosi trofei di IMA, fatti realizzare appositamente da Newsteca da valenti artigiani italiani per celebrare la creatività del made in Italy. «Siamo molto soddisfatti del successo riscosso da IMA – ha dichiarato Paola Mighetto, direttore editoriale di Newsteca, salutando i presenti in sala –. Riteniamo che il confronto fra pari possa rappresentare un’importante opportunità di crescita e di arricchimento per l’intero settore». Positivi anche i commenti dei partecipanti alla serata. «Grazie a Mission – ha dichiarato ad esempio Flavio Ghiringhelli, managing director di Hrs, sponsor della manifestazione – è stata portata anche in Italia una tipologia di evento dedicato al

NICOLA PUDDU, HORSE COUNTRY RESORT CONGRESS & SPA

GIUSEPPE CAU, STARWOOD HOTELS & RESORTS

GIGLIOLA LOMBARDI, STARHOTELS E.C.HO

EMILIO MOIRAGHI, EUROPCAR

I vincitori di IMA 2014 cOMPaGnIe aeRee • Miglior compagnia aerea di corto e medio raggio per i viaggiatori d’affari: airberlin • Miglior compagnia aerea di lungo raggio per i viaggiatori d’affari: Delta air Lines • Miglior compagnia aerea di voli privati: air Dolomiti HÔteLLeRIe • Miglior hotel business nel nord Italia: enterprise Hotel, Milano • Miglior hotel business nel centro Italia: Hotel Beverly Hills, Roma • Miglior hotel business nel sud Italia e Isole: Horse country Resort congress & spa, Oristano • Catena alberghiera dell’anno: starwood Hotels & Resorts • Miglior green hotel: starhotels e.c.HO sOcIetÀ DI aUtOnOLeGGIO • Miglior società di autonoleggio: europcar tRaveL ManaGeMent cOMPanY • Travel management company - miglior servizio di consulenza: carlson wagonlit travel tecnOLOGIe • Miglior self booking tool: Kds corporate (commercializzato da travelport) • Miglior sistema di gestione delle note spese: twii (traxall, Gruppo Uvet) • Miglior soluzione mobile per il business travel: amadeus e-travel Management Mobile • Miglior sistema di reportistica per i viaggi d’affari: cwt Program Management center (carlson wagonlit travel) tRaveL ManaGeMent • Travel manager dell’anno 2014: Giuseppe viesti, salvatore Ferragamo • Ufficio viaggi aziendale dell’anno: safilo Group

business travel che in Europa e nel mondo viene organizzata regolarmente». «Credo che IMA sia una manifestazione interessante per un settore che, come il nostro, ha bisogno di confronti» ha affermato Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Seneca.

LA pAroLA AI vIncItorI Entusiastici i commenti dei vincitori. «Speravamo di vincere questo premio – ha dichiarato ad esempio Federico Capello, di airberlin, primo classificato nella categoria “Miglior compagnia aerea di corto e medio raggio per i

viaggiatori d’affari” –: siamo una compagnia aerea dinamica, in forte evoluzione e con una flotta giovane: l’età media dei nostri aerei è di 5,5 anni». «Questa vittoria ci fa particolarmente piacere perché dimostra che i travel manager apprezzano gli sforzi che la nostra compagnia aerea ha compiuto negli ultimi anni per migliorare sempre di più il prodotto offerto e il network» ha sottolineato inoltre Patrizia Ribaga, di Delta Air Lines. Il vettore americano ha vinto il premio come “Miglior compagnia aerea di lungo raggio per i viaggiatori d’affari”. «Credo che questo premio rappresenti un giusto riconoscimento per i nostri collaboratori: tutti, dagli APRILE-MAGGIO 2014 | 13


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MISSIONFLEET eventI newsteca

La giuria di IMA 2014 Ecco i nomi dei travel manager che hanno messo la propria esperienza e professionalità al servizio di IMA 2014: Federica Berto - Impresa Pizzarotti & C. Massimo Bonini - Telecom Francesca Fossi - Fastweb Pierluigi Gatti - Reply Mara Giuliani - Gruppo Mossi & Ghisolfi Isabella Massarotti - Elettra Sincotrone Trieste Francesca Ordanini - IRI Barbara Piombi - Credito Emiliano Ilaria Pisoni - Unicredit Spa simona crasnich - Nidec ASI SpA emanuela scimonelli - Autostrade per l’Italia

LA GIURIA DI IMA 2014. DA SINISTRA, FEDERICA BERTO, MASSIMO BONINI, FRANCESCA FOSSI, FRANCESCA ORDANINI, PIERLUIGI GATTI, BARBARA PIOMBI, MARA GIULIANI, ILARIA PISONI, ISABELLA MASSAROTTI, SIMONA SCIMONELLI

operatori telefonici fino ai responsabili della consulenza, mettono quotidianamente il massimo impegno nel servizio al cliente – ha dichiarato invece Loretta Bartolucci di Carlson Wagonlit Travel –. Ci piacerebbe che questo progetto proseguisse nel corso degli anni: si tratta di una formula in cui crediamo molto». «Questo riconoscimento è stato una piacevole sorpresa per me – ha affermato Giuseppe Viesti, vincitore del premio come Travel manager dell’anno per l’attività svolta nell’azienda Salvatore Ferragamo –. Sto cercando di trasmettere nella ma azienda il concetto che il travel manager

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non è semplicemente “consuntivatore” di dati: la gestione delle trasferte va molto al di là dei semplici numeri». Sul podio anche Twii, soluzione per la gestione delle note spese sviluppata da Traxall, azienda del Gruppo Uvet. «Un premio come questo – ha dichiarato l’amministratore delegato di Traxall, Francesco Sottosanti – funge da stimolo per il nostro team di lavoro per offrire soluzioni sempre più innovative e soddisfacenti per le aziende clienti». «Siamo onorati di aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento, che, alla sua prima edizione, si sta già affermando come un punto di riferimento per l’intero settore, ma non sorpresi – ci ha detto Paola Santarelli, di Travelport, ritirando il premio per il Miglior self booking tool –: sono infatti convinta che Kds Corporate sia la soluzione migliore disponibile sul mercato italiano». Viva soddisfazione anche per i premiati della sezione

Hôtellerie. «Ci fa molto piacere che il nostro lavoro quotidiano venga premiato – ha commentato ad esempio Damiano De Crescenzo, di Enterprise Hotel –. Credo che ciò che ha contribuito alla nostra vittoria sia il fatto di rendere il più possibile piacevole e “attraente” il soggiorno della clientela business». «Ringraziamo Mission per questo award, che speriamo sia il primo di tanti nel futuro. La competizione è sana e serve da stimolo per fare sempre meglio», ci ha detto Giuseppe Cau, di Starwood Hotels & Resorts. «Non ci aspettavamo di vincere questo premio e ne siamo particolarmente felici – ha commentato infine Emilio Moiraghi in rappresentanza di Europcar, vincitore per premio come Miglior società di autonoleggio –. Uno dei punti a nostro favore è l’adozione di una politica green, attraverso l’introduzione in flotta di auto elettriche e la partecipazione a progetti di car sharing».

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miSSioNFleeT

aprile maggio Volvo Estate, la migliore di Ginevra Estate, il prototipo di station wagon di Volvo, è stata premiata dalla stampa internazionale come Auto del Salone di Ginevra 2014. Caratteristica di questa vettura è certamente la semplicità del design, specialmente per quel che riguarda gli interni: pulsanti e bottoni vari spariscono lasciando il posto a un grande tablet installato nella console centrale, una soluzione che rende Estate un esempio assoluto di modernità. Trendy e altamente tecnologica, l’aspetto chiave di questa vettura risiede nell’interfaccia uomomacchina, evoluzione del noto Volvo Sensus Connect. Una

VOLVO CONCEPT ESTATE

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multimedialità caratterizzata dall’aspetto touchscreen, chiave d’accesso a un universo di applicazioni utili non solo durante la guida ma a tutta la famiglia. Il sistema è stato progettato con il contributo fondamentale di Apple: l’azienda di Cupertino ha infatti fornito parte importante nel modello di interconnessione, che riprende le tematiche già offerte dai suoi prodotti più famosi. Non a caso al momento iOS è l’unico sistema operativo che ha un collegamento con Volvo Sensus Connect, anche se Volvo non ha creato un’esclusiva. In attesa che Android e altri si destino dal torpore…

Furti d’auto, boom al Sud Aniasa, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, ha lanciato un chiaro grido d’allarme: negli ultimi mesi è stato registrato un vero e proprio boom di furti di auto a noleggio nelle regioni meridionali d’Italia. Nel 2013, infatti, i furti di auto a noleggio sono

guida sicura

aumentati del 40%, passando da 879 del 2012 a ben 1.224. È stato stimato un danno economico complessivo che supera i 20 milioni di euro. E nel primo trimestre del 2013 il trend sembra addirittura in ulteriore crescita. La regione più colpita da questo fenomeno è la Campania, con 485 furti nello scorso anno, seguita dalla Puglia, dove i furti di auto a noleggio sono cresciuti nel 2013 addirittura del 64%. Al terzo posto la Sicilia, e in

particolare a Catania, dove si è concentrato l’80% del totale dei furti della Regione. Una situazione quanto mai critica, che oltre a un incalcolabile danno d’immagine al nostro Paese, rischia di costringere gli operatori nazionali e multinazionali ad abbandonare aree strategiche per l’offerta turistica italiana. Per questo Aniasa ha chiesto l’immediata attivazione di un tavolo sulla sicurezza che coinvolga amministratori locali e centrali e che definisca modalità di collaborazione con le forze dell’ordine per individuare efficaci contromisure.

Bridgestone punta alla sostenibilità La seconda generazione di pneumatici AirFree, le gomme Ologic e le coperture Ocopia. Sono queste le novità presentate da Bridgestone al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra, espressione del costante sforzo dell’azienda nella ricerca di prodotti sostenibili per la sicurezza di chi guida e il rispetto dell’ambiente. Gli pneumatici “non-pneumatici” AirFree, realizzati con materiali sostenibili, offrono migliorare capacità di carico e minore resistenza al rotolamento, caratteristiche che ben presto porteranno il prodotto a essere introdotto sul mercato. La tecnologia Ologic, invece, è stata sviluppata da Bridgestone per produrre uno pneumatico in grado di garantire migliore efficienza e performance per la nuova BMW i3. La nuova gomma sfrutta le sinergie tra un battistrada di dimensioni ristrette e un diametro maggiore per migliorare l’aerodinamica e la resistenza al rotolamento, continuando a offrire un’elevata tenuta di strada, soprattutto sul bagnato. Infine, punto di riferimento della gamma estiva è lo pneumatico con bassa resistenza al rotolamento Ecopia EP001S, che rappresenta un significativo passo in avanti nel campo della mobilità sostenibile, grazie alla classificazione Europea A/A per l’efficienza nel consumo di carburante e la tenuta di strada sul bagnato


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Farmaci che compromettono la guida Lo scorso 6 marzo, durante il convegno “Farmaci e guida sicura” tenutosi a palazzo Tursi a Genova, è stata presentata una campagna informativa su conseguenze ed effetti alla guida per chi conduce un veicolo in condizioni psico-fisiche alterate dall’assunzione di oppiacei e antistaminici, ma, anche, di comuni sedativi della tosse e colliri. L’iniziativa, che coinvolge medici e famiglie di Genova e provincia, è volta a sensibilizzare gli utenti sugli effetti collaterali non prevedibili di alcuni farmaci, soprattutto a inizio terapia. Numerosissime, infatti, le sostanze che sono potenzialmente in grado di compromettere la capacità di guida, dagli ansiolitici sino agli antinfiammatori non steroidi, per arrivare all’insulina. Carlo Chiesa del reparto Infortunistica stradale della Polizia Municipale di Genova ha posto l’attenzione sulla lunga lista dei farmaci, oltre 4mila, che possono mettere a repentaglio la capacità di guida, mentre Alessandra Bucci, dirigente della Polizia di Stato, ha illustrato il numero di segnalazioni dovute ad alterazione fisica e/o psichica a seguito di incidente stradale rilevate nel 2013 dalla Polizia Stradale. Tutti gli intervenuti hanno concordato sull’urgenza di

guida sicura

pubblicizzare questi rischi attraverso chiare indicazioni sulle confezioni dei farmaci, auspicando un adeguamento legislativo.

in momenti di scarsa luce, in quanto l’immagine riprodotta dal monitor è sempre in alta definizione, scevra di qualsiasi riflesso.

E il retrovisore diventa monitor HD

La gomma “intelligente” di Goodyear

Si chiama Smart Rearview Monitor ed è il primo specchietto retrovisore dotato di monitor Lcd, lo ha presentato Nissan Motor Company. Si tratta di uno strumento che non solo assicura al conducente una visibilità ottimale in qualsiasi condizione, ma gli consente anche di passare dalla visione monitor a quella tradizionale di specchio a seconda delle preferenze e delle esigenze di guida. Montata sul lunotto del veicolo, una telecamera in alta definizione proietta sul monitor una visione chiara e allargata di tutto lo spazio posteriore, fornendo così un controllo ottimale dei coni d’ombra e di tutte le situazioni difficili durante la guida nel traffico. Con un semplice pulsante collocato sul retrovisore è poi possibile tornare alla classica a visione a specchio. Un prodotto di sicuro successo, visto la grande utilità in caso di presenza di passeggeri dalla statura elevata sui sedili posteriori oppure di carichi ingombranti collocati nel bagagliaio che possono impedire la visibilità. Così come risulta un valido strumento in condizioni meteo avverse o

Goodyear Dunlop Tires Europe ha presentato un nuovo concept di pneumatico “intelligente”, progettato per aumentare le prestazioni della vettura grazie a un collegamento diretto tra un microchip incorporato nello pneumatico e il computer di bordo del veicolo: riduzione dello spazio di frenata, miglioramento della risposta in curva e maggiore stabilità di imbardata sono i benefici prospettati da questo prodotto. Il concept, ideato in collaborazione con Huf, tra i principali produttori mondiali di sistemi telematici per l’industria automobilistica, si basa su un microchip senza batteria fissato all’interno dello pneumatico. Il sistema invia al veicolo informazioni sull’identificazione, la pressione e la

temperatura dello pneumatico che il computer centrale è in grado di elaborare perfezionando così automaticamente gli algoritmi di controllo laterale e longitudinale della vettura, migliorando le prestazioni di guida. Al Salone di Ginevra, inoltre, Goodyear Dunlop ha esposto al pubblico una selezione di nuovi pneumatici ideati per i segmenti dei SUV e dei crossover, tra cui uno pneumatico con classificazione BA sulla nuova Nissan Qashqai 2014 – un nuovo equipaggiamento per l’azienda – e un’etichetta con classificazione BB sullo pneumatico Eagle F1 Asymmetric SUV. L’EfficientGrip SUV promette minore resistenza al rotolamento e classificazione B, basata sulla Goodyear FuelSaving Technology che contribuisce a ridurre i rifornimenti di carburante e le emissioni di CO2. Sulle strade bagnate, le speciali resine di trazione sviluppate dall’azienda all’interno del battistrada, aumentano l’aderenza sul bagnato, un fattore importante per ottenere la classificazione A anche per questo aspetto.

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MISSIONFLEET STATISTIchE

L’EUROPA DELLE FLOTTE È possibile fornire ai fleet manager una guida che mostri i modelli preferiti delle car policy aziendali? Per rispondere a questa domanda, analizziamo l’andamento dei primi cinque mercati europei con l’obieivo di predisporre una guida operativa per le future scelte di acquisizione della floa.

di Salvatore Saladino

T Tutti i fleet manager hanno ben chiaro l’effetto “benefit” sulla flotta auto. Questo aspetto però, lungi dall’essere una peculiarità solo italiana, condiziona le scelte dei fleet manager praticamente in tutti i paesi europei. In una realtà economica sempre più globalizzata, nella quale le organizzazioni aziendali

(divisioni, gruppi di prodotto, programmi di ricerca e così via) raggiungono dimensioni che sempre più spesso sono, come minimo, continentali, può essere di estremo interesse per il fleet manager confrontare le scelte di acquisto delle vetture e veicoli aziendali nei vari Paesi europei. Inoltre, nelle aziende di maggiori dimensioni, il gestore della flotta sempre più spesso è un manager globale, responsabile delle policy di più paesi, che deve conciliare le esigenze di efficienza e standardizzazione con le richieste dei driver di diverse realtà geografiche. Per analizzare la realtà europea abbiamo selezionato i cinque

paesi leader nel settore automotive e, per ciascuno di questi, i cinque marchi e modelli più performanti nei differenti canali di acquisto, sia privati che aziendali, al fine di poter confrontare le scelte d’acquisto del driver da utente privato e da utilizzatore aziendale. Il perimetro temporale dell’analisi va dal 2011 al 2013 e tutti i dati sono a cura di Dataforce, società tedesca che opera a livello internazionale e la cui missione è quella di portare trasparenza nel mercato delle flotte aziendali.

i paesi e i canali di mercato In Europa, i paesi più maturi nel

Grafico 1 - andamento immatricolazioni per i principali paesi 1.600.000

■ 2011

1.400.000

■ 2012

■ 2013

1.200.000 1.000.000 800.000 600.000 400.000 200.000 0 Germania

Regno Unito

Francia

Private

18 | APRILE-MAGGIO 2014

Italia

Spagna

Regno Unito

Germania

Francia

Italia

Spagna

True Fleets (Società e professionisti, Noleggio a Lungo Termine, Taxi, Noleggi con conducente, Autoscuole, Enti Pubblici)

Germania

Regno Unito Rentals


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MISSIONFLEET STATISTIchE

settore automotive, nonché quelli che pesano di più per quanto riguarda il volume delle immatricolazioni (escludendo però la Russia) sono, nell’ordine: Germania, Inghilterra, Francia, Italia e Spagna. A livello di produttori, fra alleanze, gruppi societari e altri accordi, è la Germania quella che pesa di più, con la maggior parte dei marchi sul mercato. Segue la Francia con Renault, Citroën e Peugeot) e l’Italia con FCA che raggruppa quasi tutti i marchi nazionali. Questa situazione naturalmente porta ad avere elevate concentrazioni dei marchi nazionali nei rispettivi paesi mentre la Gran Bretagna e la Spagna risultano meno condizionate e più bilanciate nelle scelte. Una particolare attenzione merita comunque il Regno Unito, l’unico paese in controtendenza ed in costante crescita rispetto a tutti gli altri. È anche il paese in cui il peso del canale flotte rispetto al totale del mercato dell’auto è il più elevato in assoluto. Nel grafico 1, vediamo il trend delle immatricolazioni nei

Francia

Spagna

Italia

(Noleggio a Breve Termine)

Germania

quattro principali canali di mercato ordinati secondo il paese che nel 2013 ha cubato il maggior numero di immatricolazioni sul canale stesso. Nel mercato privato è evidente la grande crescita in UK rispetto al corrispondente calo in Germania, Francia e Italia, con la Spagna in recupero anche grazie agli incentivi del 2013. Nel canale cosiddetto true fleets, ovvero immatricolazioni di società e professionisti, noleggio a lungo termine, taxi, noleggi con conducente, autoscuole ed enti pubblici, è il Regno Unito ad avere la supremazia, oltretutto in crescita fra il 2012 e il 2013, con tutti gli altri paesi che hanno subito l’impatto della crisi e segnano 3 anni in calo. Non mi soffermo sul rent-a-car, invece faccio notare come la Germania, in termini di autoimmatricolazioni fra costruttori e concessionarie (“chilometri zero” e demo per intenderci), faccia un lavoro imbarazzante, raggiungendo volumi che poco hanno a che fare col mercato “reale”.

Francia

Regno Unito

Italia

Dealerships/Manufacturer

Spagna

Confrontando questi dati con quelli delle vendite a privati, si scopre che spesso nella decisione di acquisto di questi ultimi i fattori economici e razionali hanno un peso maggiore rispetto a quelli estetici e passionali. Soprattutto in Italia.

le fasce di acquisto Entriamo nel dettaglio delle policy di acquisto con la tabella 1 che mostra, per il canale delle immatricolazioni a privati e per quello delle “flotte vere”, la classifica al 2013 delle tipologie di vetture e veicoli più scelti da questi due gruppi di utilizzatori. Rispettivamente in verde e in arancione, i trend significativi di miglioramento o peggioramento, sia in valore assoluto che in quota percentuale. Considerando il segmento Utilities a parte (i veicoli commerciali leggeri), notiamo subito come la distribuzione degli acquisti per fasce di modelli sia sbilanciata verso i segmenti superiori nel mercato flotte rispetto a quello privato. Il segmento D (MiddleClass), senza le Utilities è 3° nelle flotte e 6° per i privati. Le prime cinque posizioni per i privati sono occupate dai segmenti A (Mini), B (Small), C (Compact) e dai SUV, situazione abbastanza diversa per le società. Venendo al trend segmento per segmento, le migliori performance le fanno registrare i SUV, con crescite significative sia in termini assoluti che in quota percentuale. Nel mercato flotte registriamo anche la crescita dei segmenti A e B (Mini e Small) mentre il mercato privato non mostra aumenti significativi per segmento. APRILE-MAGGIO 2014 | 19


8 Statistiche Saladino_Layout 1 23/04/14 14.51 Pagina 20

MISSIONFLEET STATISTIchE

tabella 1 - seGmenti più venduti per privati e flotte #

private top 5 countries europe

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

Small 1.588.959 Offroad / SUV 753.452 compact car 929.736 Mini 574.006 Mini-Van 539.928 Middle-class 315.214 Utilities 217.913 higher-Middle-class 87.063 Sports car 40.020 Large-Van 36.672 Luxury-class 16.707

#

true fleets top 5 countries europe

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

Utilities compact car Small Middle-class Offroad / SUV Mini-Van Mini higher-Middle-class Large-Van Luxury-class Sports car

2011

%

2012

%

2013

%

31,2% 14,8% 18,2% 11,3% 10,6% 6,2% 4,3% 1,7% 0,8% 0,7% 0,3%

1.367.040 750.541 792.457 508.155 506.164 260.319 178.550 77.541 38.094 27.993 13.214

30,2% 16,6% 17,5% 11,2% 11,2% 5,8% 4,0% 1,7% 0,8% 0,6% 0,3%

1.344.124 833.396 828.574 506.568 464.364 225.234 180.474 73.673 36.610 20.979 15.172

29,7% 18,4% 18,3% 11,2% 10,3% 5,0% 4,0% 1,6% 0,8% 0,5% 0,3%

2011

%

2012

%

2013

%

803.557 539.818 453.582 461.807 285.050 259.008 135.448 130.166 51.864 24.936 15.320

25,4% 17,1% 14,4% 14,6% 9,0% 8,2% 4,3% 4,1% 1,6% 0,8% 0,5%

722.413 490.898 420.171 403.806 309.783 236.411 125.385 117.983 42.404 20.496 14.762

24,9% 16,9% 14,5% 13,9% 10,7% 8,1% 4,3% 4,1% 1,5% 0,7% 0,5%

713.044 486.637 428.639 354.499 336.639 224.635 136.468 109.245 35.270 17.596 13.417

25,0% 17,0% 15,0% 12,4% 11,8% 7,9% 4,8% 3,8% 1,2% 0,6% 0,5%

È sul calo delle immatricolazioni e delle quote di mercato che invece la situazione è più variegata: Middle-Class e Large Van perdono tutte quante, sia nel canale dei privati che in quello delle flotte. Come volume di immatricolazioni aggiungiamo anche il segmento E (Higher-Middle) e le sportive.

la top 5 dei modelli più venduti per fasce di acquisto Sempre raggruppando i cinque paesi presi in esame, la tabella 2 ci offre il dettaglio dei modelli di vetture e veicoli più scelti dagli utenti privati e dalle società. In termini numerici, la tabella pubblicata può rappresentare una possibile policy europea virtuale, ma anche virtuosa. Anche qui sono rappresentati in verde ed arancione, 20 | APRILE-MAGGIO 2014

rispettivamente, i trend significativi di crescita e di perdita in valore assoluto. Segmento Mini: i primi cinque paesi europei vedono Fiat avere la meglio sui suoi diretti competitor in questa fascia di prodotto con Panda e 500. Volkswagen Up e Renault Twingo si contendono la piazza d’onore con la Up che mostra incoraggianti segnali di crescita. Outsider Smart e Ford KA. Segmento Small: da qui in poi il nostro costruttore nazionale è fuori classifica, tranne nel segmento dei veicoli commerciali. Ford Fiesta e Renault Clio prime per privati e aziende, interessante la crescita della nuova Peugeot 208 e soprattutto della Dacia Sandero fra i privati, un vero value for money. Segmento Compact Car: a parte rari e brevi periodi è

sempre la Golf la dominatrice incontrastata, senza segni di cedimento. Vanno comunque segnalate ai vertici di gradimento fra i privati le tre premium tedesche: Mercedes Classe A, Bmw Serie 1 e Audi A3, tutte in decisa crescita. Le vedremo presto in classifica anche nel comparto flotte. Segmento Middle-Class: cresce e conquista le prime posizioni di entrambe le classifiche la Bmw Serie 3, tutto il resto delle vetture del segmento mostra cali di immatricolato anche significativi. Mischierà un po’ le carte l’ingresso della nuova Classe C, ma i risultati li vedremo intorno a giugno 2014. Segmento Higher-MiddleClass: i numero veri qui li fanno solo i marchi premium tedeschi. Interessante comunque la crescita della Jaguar XF, anche se con volumi non confrontabili con le prime 3. Segmento Luxury Class: come sopra, solo che qui scompare Jaguar e si aggiunge la Porsche Panamera, comunque in calo di gradimento. Segmento Offroad/SUV: sono le SUV il successo degli ultimi anni, con Nissan Qashqai a fare il paio col successo costante della Golf nei rispettivi segmenti. Crescono Nissan Juke, Kia Sportage e Renault Captur ma il Dacia Duster è sempre terzo fra i privati. Segmento Sports Car: non grandi numeri ma l’unico marchio che riesce a crescere qui è Porsche con le sue 911 e Boxster. Segmento Mini-Van: strano come la Mercedes Classe B, prima fra i privati, non sia fra le prime 5 nelle flotte. Crescono Citroën C3 Picasso, Ford B-Max e Opel Zafira, in deciso calo la Renault Scenic.


8 Statistiche Saladino_Layout 1 23/04/14 14.51 Pagina 21

MISSIONFLEET STATISTIchE

tabella 2 - modelli più venduti in europa - top 5 (privati e flotte) private Mini

Small

Compact Car

Middle-Class

Higher-Middle-Class

Luxury-Class

Offroad / SUV

Sports Car

Mini-Van

Large-Van

Utilities

FIAT PANDA FIAT 500 VW UP RENAULT TWINGO FORD KA FORD FIESTA VW POLO RENAULT CLIO PEUGEOT 208 DACIA SANDERO VW GOLF FORD FOCUS MERCEDES A CLASS BMW 1 SERIES AUDI A3, S3 BMW 3 SERIES MERCEDES C CLASS AUDI A4, S4 VW PASSAT AUDI A5, S5 MERCEDES E CLASS BMW 5 SERIES AUDI A6, S6 JAGUAR XF VOLVO XC70 MERCEDES CLS CLASS BMW 6 SERIES AUDI A7, S7 MERCEDES S CLASS PORSCHE PANAMERA NISSAN QASHQAI VW TIGUAN DACIA DUSTER NISSAN JUKE RENAULT CAPTUR AUDI TT MERCEDES SLK CLASS PORSCHE 911 PORSCHE BOXSTER PEUGEOT RCZ MERCEDES B CLASS RENAULT SCENIC FORD C-MAX CITROËN C3 PICASSO FORD B-MAX FORD S-MAX VW SHARAN SEAT ALHAMBRA MERCEDES VIANO RENAULT ESPACE FIAT DUCATO CITROËN BERLINGO VW CADDY DACIA DOKKER PEUGEOT PARTNER

Segmento Large-Van: qui la Ford S-Max è quasi sempre stata prima ma bisogna notare come tutti i modelli in questo

2011 92.089 73.592 1.166 70.401 38.510 156.218 170.930 142.901 0 47.228 150.644 67.548 42.360 38.605 41.773 37.352 52.583 29.361 27.848 19.740 38.128 22.981 10.695 6.534 2.448 4.364 834 3.616 1.474 1.750 94.190 54.121 87.332 57.535 0 7.859 8.085 3.735 1.348 6.873 25.183 60.408 45.867 32.793 0 8.203 8.511 3.968 5.157 3.373 29.527 27.071 19.461 1 18.584

2012 79.026 61.609 45.195 43.673 32.003 133.836 141.863 107.988 65.012 52.630 122.565 58.526 28.125 54.629 34.532 36.404 49.721 23.321 18.077 17.436 29.536 19.480 15.416 6.884 1.956 2.669 1.330 2.387 1.108 1.895 83.223 67.237 62.680 50.755 0 6.562 8.102 4.850 2.420 4.219 58.001 46.521 37.521 28.014 5.921 6.418 5.955 3.978 3.657 3.133 30.862 18.740 15.384 405 14.447

2013 70.041 60.609 50.275 37.631 33.234 149.143 135.786 118.152 99.401 92.413 129.450 62.805 57.120 55.625 50.084 40.265 35.285 22.053 14.858 13.663 31.009 16.078 14.207 7.648 1.568 3.748 2.623 2.143 1.389 1.299 75.525 63.892 51.100 47.984 43.614 6.201 5.690 4.429 3.062 2.927 45.392 41.065 36.844 36.072 32.617 4.885 4.655 3.254 2.893 1.699 28.561 20.059 14.346 13.950 12.913

trend true fleets Mini

Small

Compact Car

Middle-Class

Higher-Middle-Class

Luxury-Class

Offroad / SUV

Sports Car

Mini-Van

Large-Van

Utilities

segmento subiscano un calo generale di immatricolazioni. Segmento Utilities: la new entry Dacia Dokker è l’unica a

FIAT PANDA VW UP FIAT 500 RENAULT TWINGO SMART FORTWO RENAULT CLIO PEUGEOT 208 FORD FIESTA OPEL CORSA CITROËN C3 VW GOLF OPEL ASTRA FORD FOCUS RENAULT MEGANE AUDI A3, S3 VW PASSAT BMW 3 SERIES AUDI A4, S4 MERCEDES C CLASS OPEL INSIGNIA BMW 5 SERIES AUDI A6, S6 MERCEDES E CLASS JAGUAR XF VOLVO XC70 MERCEDES CLS CLASS AUDI A7, S7 MERCEDES S CLASS BMW 6 SERIES BMW 7 SERIES NISSAN QASHQAI VW TIGUAN NISSAN JUKE AUDI Q5 KIA SPORTAGE MERCEDES SLK CLASS PORSCHE 911 AUDI TT PEUGEOT RCZ PORSCHE BOXSTER RENAULT SCENIC VW TOURAN OPEL ZAFIRA FORD C-MAX PEUGEOT 3008 FORD S-MAX VW SHARAN FORD GALAXY SEAT ALHAMBRA MERCEDES VIANO MERCEDES SPRINTER RENAULT KANGOO VW TRANSPORTER CITROËN BERLINGO FORD TRANSIT

2011 40.489 266 16.211 13.738 12.487 78.035 0 51.053 43.827 39.608 95.101 65.611 57.758 59.146 34.509 90.239 56.830 59.215 47.375 46.362 50.929 31.834 35.048 3.587 3.242 5.042 6.152 2.606 841 2.818 46.135 18.553 11.031 17.410 5.669 3.193 2.115 3.281 1.679 380 38.963 30.586 16.880 29.922 26.425 13.485 12.488 9.591 3.424 5.300 56.541 58.772 47.189 42.720 58.741

2012 26.093 12.472 12.516 12.278 12.393 70.669 31.738 48.613 40.826 33.509 79.693 56.123 61.489 46.578 27.682 77.544 50.036 55.860 46.459 33.585 38.700 39.807 28.588 4.851 2.059 3.718 3.841 2.115 2.686 2.496 42.911 23.171 16.204 14.402 11.042 4.095 2.483 2.091 1.321 524 30.410 29.241 22.066 24.624 23.230 11.103 9.662 7.789 3.677 4.172 54.882 53.013 46.917 39.943 54.417

2013 26.979 15.152 13.958 12.822 12.235 78.677 55.529 47.954 41.146 28.502 86.726 54.602 52.275 35.816 34.908 62.950 58.709 47.135 33.734 23.813 34.841 32.871 31.824 4.676 1.608 4.334 2.777 2.465 1.810 1.616 45.041 22.859 20.726 16.650 14.150 3.086 2.713 1.609 1.131 702 26.221 25.261 24.206 22.824 22.173 10.476 8.268 5.614 3.583 3.190 53.525 48.419 46.220 43.444 43.128

trend

crescere, nelle flotte calano tutte a parte il Citroën Berlingo che fa un buon risultato anche fra i privati. APRILE-MAGGIO 2014 | 21


9 R Trend e accessori_Layout 1 23/04/14 14.51 Pagina 22

MISSIONFLEET

APRILE MAGGIO Comodi e sicuri in un clic Una corretta posizione di guida aiuta ad avere sempre una visuale perfetta della strada, ci permette di agire prontamente nelle manovre di emergenza e aiuta a mantenerci in forma. Un aspetto in cui s’imbatte chi cambia frequentemente auto. E che da oggi non rappresenta più un problema da affrontare. La Johnson Controls, multinazionale specializzata nello sviluppo di tecnologie per i sedili e gli interni delle automobili, ha ideato Smart Seat Control, una tecnologia che consente all’auto di regolare la posizione di guida più sicura senza l’intervento SMART SEAT CONTROL

del conducente. Una volta misurata l’altezza del guidatore tramite una telecamera, il sistema consente di trasmettere i propri dati biometrici al computer di bordo tramite smartphone o direttamente alla console dell’auto. Una volta elaborato l’algoritmo della posizione perfetta, senza alcun gesto poggiatesta, schienale, cuscino lombare e seduta si assesteranno automaticamente.

Hyundai integra i Google Glass Mettere in moto la propria automobile, localizzare il veicolo, interagire con il sistema di navigazione della vettura, bloccare e sbloccare le portiere e ricevere notifiche sugli appuntamenti di manutenzione programmata. Tutto questo semplicemente sfiorando i propri Google Glass, gli occhiali dotati di realtà aumentata creati dalla società di Mountain View. L’interazione tra questo strumento tecnologico e

TREND & ACCESSORI

un’automobile è stata messa già a punto da Hyundai che l’anno prossimo lancerà un’applicazione per consentire di interagire con la Genesis Sedan 2015 tramite i Google Glass. Le funzioni remote Genesis saranno possibili attraverso la piattaforma Blue Link cloud-based di Hyundai, che permetterà ai proprietari dei veicoli di connettersi in modalità wireless a una vasta gamma di funzioni che utilizzano Google Glass o ad altri dispositivi di elaborazione indossabili. La casa automobilistica ha già rilasciato delle applicazioni sia per Android che iOS per consentire diversi gradi di interazione con i veicoli e il futuro moltiplicarsi di dispositivi connessi apre innumerevoli possibilità, almeno per le automobili di fascia più alta.

Jaguar F-Type, rivive il mito di Diabolik Sportiva, ad alte prestazioni e molto bella. È la nuova Jaguar F-Type, disponibile con tre diversi motori, l’erede della mitica E-Type del 1961, il modello preferito dal principe dei fumetti, Diabolik. Un’auto che garantisce emozioni forti, in particolar modo la versione con motorizzazione V8 5 litri da

22 | APRILE-MAGGIO 2014

GOOGLE GLASS

quasi 500 cavalli: motore anteriore, trazione posteriore come da tradizione, assetto rigido, ruote da 20 pollici, cambio automatico a 8 marce e la possibilità di regolare la dinamica di guida alle caratteristiche del pilota attraverso il computer di bordo. La scocca è di alluminio leggero, come le sospensioni anteriori e posteriori, lo spoiler a scomparsa, mentre il tetto in tela nera o colorata può essere aperto o chiuso, con movimento a Z, sino alla velocità di 50 chilometri orari. Queste le motorizzazioni disponibili: dal purosangue 8V 5 litri S da ben 495 cavalli e 625 Nm di coppia, con emissioni di CO2 di 259 g/km, che può raggiungere i 100 km/h in 4,3 secondi con una velocità massima di 300 km/h, ai due 6V da 3.000 cc, con potenze di 340 e 380 cavalli che permettono alla F-Type di toccare i 100 km/h in 5,3 e 4,9 secondi e velocità massima, rispettivamente, di 260 e 275 km/h. Tutte le versioni sono dotate della trasmissione Quickshift a otto rapporti, col selettore in alluminio montato al centro del tunnel che consente di scegliere fra marcia normale e sportiva.


9 R Trend e accessori_Layout 1 23/04/14 14.51 Pagina 23

MISSIONFLEET

Volvo Concept XC Coupé, sportiva con cuore Suv Presentata al Salone di Detroit, dove si è aggiudicata il Best Concept Car Award, la nuova Volvo Concept XC Coupé è la versione rialzata e in stile Suv della già nota Concept Coupé e anticipa lo stile dei futuri modelli della casa svedese, a partire dalla prossima XC90. Prestazioni, compattezza e sicurezza sono i canoni a cui si è ispirato il designer tedesco Thomas Ingenlath: passaruota larghi, tetto alto, barre longitudinali e filante baule sul tetto contribuiscono a dare al prototipo un aspetto avventuroso e molto adatto ai lunghi viaggi e alla vita all’aria aperta. La griglia anteriore fluttuante, le luci diurne a led a “T” e i gruppi ottici posteriori sagomati e sottili sono invece elementi formali che rientrano nella nuova direzione stilistica della casa svedese. Particolarmente aggressiva è poi l’impostazione del posto di guida, molto arretrato rispetto all’asse anteriore come si conviene ad una VOLVO CONCEPT XC COUPÉ

coupé sportiva. Per quanto riguarda la sicurezza, da sempre fiore all’occhiello di Volvo, la quattro posti svedese fa largo uso di acciaio al boro ad alta resistenza e di una struttura dotata di un sistema di disaccoppiamento con il quale rendere le automobili basate sulla piattaforma SPA (Architettura di Prodotto Scalabile) più compatte e al tempo stesso più sicure.

Arrivano le suole Michelin La compagnia cinese Jihua Group Corporation Limited, quotata alla Borsa di Shanghai e specializzata nell’abbigliamento professionale, nel settore tessile e nella produzione di dotazioni di sicurezza, ha siglato un accordo di partnership con Michelin per la produzione e la commercializzazione di suole high-performance per calzature tecniche. L’alleanza ha portato alla costituzione di JV International, società con sede vicino a Como che coordinerà il progetto a livello mondiale, garantendo la gestione dell’intero processo di realizzazione delle suole tecniche. La mission

TREND & ACCESSORI

dell’operazione è quella di soddisfare le esigenze di performance dei produttori di calzature, sempre più attenti alle evoluzioni tecnologiche e funzionali. Le nuove suole

a marchio Michelin puntano ad assicurarsi almeno il 7% degli oltre 500 milioni di paia di calzature tecniche realizzate ogni anno nel mondo.

Prototipo Audi anticipa le nuove Q1 e TT Esposta al Salone di Detroit, la Allroad Shooting Brake è il nome del nuovo esclusivo prototipo della casa dei quattro anelli, un veicolo accattivante che preannuncia le linee sia del futuro crossover compatto a due porte Q1 sia dell’imminente nuova Audi TT. La concept è sportiva e soprattutto ecologica. È infatti equipaggiata con una motorizzazione ibrida plug-in che combina il benzina 2.0 TFSI da 292 CV a 380 Nm di coppia a un propulsore elettrico da 40 kW e 270 Nm di coppia all’asse anteriore e di un altro elettrico da 85 kW e 270 Nm all’asse posteriore per una potenza complessiva di 408 CV e una coppia di 650 Nm. Il primo motore elettrico è integrato nella trasmissione a doppia frizione DSG, mentre la trazione è integrale e-tron quattro. La Allroad Shooting Brake Concept raggiunge una velocità massima di 250 km/h e accelera da 0 a 100 orari AUDI ALLROAD in soli 4,6 SHOOTING BRAKE secondi. Ma sono i dati sui consumi e sulle emissioni di CO2 a impressionare maggiormente: rispettivamente 1,9 litri/100 km e 45 g/km. Dotata di batterie agli ioni di litio, la vettura promette un’autonomia totale di 820 km, 50 dei quali in modalità completamente a zero emissioni, modalità durante la quale la velocità tocca i 130 km/h. Il guidatore può selezionare anche la modalità Hybrid e in questo caso il motore elettrico anteriore, spinto da quello a benzina, funziona come generatore e ricarica gli accumulatori grazie anche ai programmi Hold e Charge gestiti dal sistema MMI. Quando si richiede la massima potenza, viene utilizzato lo Sport Mode che sfrutta il motore elettrico posteriore. Le forma arrotondata si ispira al design dell’attuale TT, mentre le grandi ruote garantiscono un carattere sportivo. All’interno, colpisce l’abitacolo con l’impostazione di guida virtuale, MMI controller e tanti altri dispositivi tecnologici all’avanguardia. APRILE-MAGGIO 2014 | 23


10 Tecnologia_Layout 1 23/04/14 14.52 Pagina 26

MISSIONFLEET tecnoLogia

VERSO UN NUOVO EQUILIBRIO

UOMO-MACCHINA

Obieivo 2020: diversi costruori sono impegnati nel raggiungere l’ambizioso obieivo dell’eliminazione delle conseguenze fisiche derivanti dagli incidenti e dall’uso dell’auto in generale. E la guida autonoma è al centro di una visione che sta cambiando profondamente il concept dell’auto.

di Ottavia Molteni

L Le modalità di intenderla possono essere diverse, da uno strumento nella battaglia quotidiana per ridurre il numero degli incidenti stradali (il 90% dei quali imputabili ad errore del guidatore), ad una forma di “liberazione” dei conducenti che, in caso di traffico intenso, non sarebbero più chiamati a tenere sotto controllo velocità e distanza dagli altri mezzi. Qualunque sia la formula scelta, la guida automatizzata rappresenta indubbiamente una delle chiavi della mobilità del futuro. Una sfida tecnologica che sta impegnando già da diverso tempo le case costruttrici, europee e non. Alcune, come il Gruppo Volkswagen, sono all’opera dalla fine del secolo passato ed i frutti di tre lustri di ricerca hanno trovato espressione nel prototipo James 2025, presentato in anteprima mondiale all’ultimo

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CeBIT di Hannover, presente, tra gli altri, la cancelliera tedesca Angela Merkel.

IL PROTOTIPO JAMES 2025 DEL GRUPPO VOLKSWAGEN Il colosso di Wolfsburg ha montato su un modello del marchio Audi la sua idea di plancia di comando così come potrebbe apparire un domani. Con il passaggio dalla guida manuale al pilota automatico cambiano sia la conformazione del volante, sia la posizione di guida, che si fa più arretrata così da garantire un maggiore comfort, sia il colore delle bande luminose nell’abitacolo. Un richiamo insieme visivo (luci e display) e sonoro avvisa che il minuto a disposizione è giunto alla fine. «Le richieste che riceviamo dai nostri clienti stanno cambiando in tutto il mondo sempre più velocemente - ha rilevato, nell’occasione, Martin Winterkorn, CEO del gruppo, che ogni anno investe nel settore dell’Information Technology (IT) intorno ai 3,8 miliardi di euro -. Per questo motivo abbiamo già avviato un innovativo, grande progetto che guarda al futuro: ‘Future Tracks’. Unisce le menti più brillanti al

nostro interno al fine di trovare soluzioni per le sfide più impegnative che l’industria automobilistica si trova a fronteggiare». Per il Gruppo Volkswagen lavorano già oggi 9.300 professionisti di alto livello esperti nello sfruttare computer e dispositivi di telecomunicazione per la gestione e il trasferimento di informazioni. Per Winterkorn, però, non basta, come ha avuto modo di precisare: «occorre la più stretta collaborazione tra industria automobilistica, quella dell’IT, economia, scienza e politica. Il premio finale sarà la mobilità del futuro per tutti quanti avranno preso parte al processo, soprattutto per le persone che avranno così a disposizione una vettura ancor più sicura, confortevole ed intelligente».

L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN Anche Renault e Nissan, poli di un’alleanza sancita nel 1999, stanno pensando a un’auto che sia in grado di muoversi senza interventi da parte del conducente. Per la Casa giapponese, in particolare «la guida autonoma è l’evoluzione più alta del concetto di sicurezza


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“Nissan Safety Shield” (traducibile con “Scudo di Sicurezza”), grazie al quale, già oggi, i nostri modelli più recenti come Note e il nuovo Qashqai sono in grado di prevenire gli incidenti. La guida autonoma regala un maggior comfort nelle situazioni di traffico congestionato, un maggior rispetto della segnaletica e una reattività migliore di quella umana in circostanze potenzialmente pericolose. La vettura è infatti in grado di “leggere” gli spazi in cui si muove, rilevando la presenza di edifici e/o ostacoli, oggetti e persone in movimento, cartelli. La guida autonoma di Nissan porterà grandi benefici alla società del futuro, riducendo il numero dei sinistri e delle vittime, prevenendo gli ingorghi, e contribuendo alla protezione dell’ambiente grazie a una migliore economia dei consumi». Il risultato sarà raggiunto anche grazie ad una serie di dispositivi innovativi quali il mantenimento della traiettoria nella corsia di percorrenza, l’uscita automatica agli svincoli autostradali, il cambio di corsia automatico, il sorpasso automatico dei veicoli lenti o fermi, la decelerazione automatica in caso di congestione del traffico autostradale, e lo stop automatico ai semafori rossi. La volontà espressa dal marchio nipponico è di introdurre la nuova tecnologia di serie a partire dal 2020. Dal punto di vista realizzativo non siamo molto lontani. Prima però che vetture di questo genere possano circolare liberamente, come accade ad esempio in Giappone con una speciale Leaf targata, non a caso, 2020, a cui è già stata concessa la licenza per

muoversi su strade pubbliche, ci sarà da superare uno scoglio estremamente difficile, quello normativo. Dovrebbero infatti essere aggiunti articoli appositi al Codice della Strada in un paese come l’Italia dove anche solo l’installazione a bordo dei dispositivi ADAS (acronimo inglese che identifica i sistemi avanzati di assistenza al guidatore) non è così scontata, essendo spesso gli stessi considerati dotazione opzionale e quindi tali da comportare, se richiesti, un sensibile aggravio dei costi di acquisto del mezzo. Solo se tali sistemi saranno dichiarati obbligatori, e si verificherà pertanto una loro diffusione su vasta scala, si potrebbe determinare una più ampia apertura verso la questione della delega alla guida. Nell’attesa che almeno nel Vecchio Continente siano tracciate linee di pensiero e di azione comuni, Renault ha aperto una piccola finestra sulla sua idea di veicolo con pilota automatico. Un’innovazione cui la casa transalpina è particolarmente legata anche

perché il suo presidente e amministratore delegato, Carlos Ghosn, è stato nominato a capo di un progetto sul tema inserito all’interno del programma governativo “Nuova Francia Industriale”. L’idea di futuro del marchio della losanga ruota intorno al prototipo “Next Two”, con cui, ha dichiarato Ghosn, «Renault intende posizionarsi fin da subito su tecnologie di avanguardia, per un’ipotesi di commercializzazione che si può immaginare intorno al 2020. Il concept sceglie di associare delega alla guida e connettività, la prima per rafforzare la sicurezza e restituire tempo al conducente, mentre la seconda per permettergli di fruire di questo tempo ritrovato, accedendo a nuovi servizi tra cui la videoconferenza, l’acquisto on line, le informazioni turistiche, ed altro». Mediante ausili tecnologici per la percezione dell’ambiente circostante, Next Two permette l’inserimento del pilota automatico in caso di congestione stradale su vie a scorrimento veloce con vetture a APRILE-MAGGIO 2014 | 27


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passo rallentato fino a 30 km/h, nonché la ricerca di un posto libero e la conseguente manovra di parcheggio, ma solo entro strutture preposte.

LA TRADIZIONE DI VOLVO Il 2020 è un traguardo temporale segnato anche dal marchio Volvo. La visione lanciata dal costruttore svedese si pone come obiettivo quello di eliminare, entro i prossimi sei anni, qualsiasi conseguenza fisica dovuta all’utilizzo di autovetture. Poggia obbligatoriamente, come ha precisato Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia, sulla guida autonoma quale «opzione disponibile per aiutare parzialmente o integralmente chi si trova al volante ad evitare qualsiasi incidente, o a ridurne quasi completamente le conseguenze. Volvo ha sempre, prima e più di tutti, investito sulle tecnologie in grado di rispondere sempre meglio al tema della sicurezza delle

vetture prodotte. Un investimento sia in favore degli occupanti, sia, in periodi più recenti, di coloro i quali si vengano a trovare nel raggio di azione dei veicoli. In questo senso la guida autonoma delinea soluzioni presenti, e soprattutto future, in grado di soddisfare questa esigenza e di traguardare la nostra Visione». Per Crisci non sarà una categoria specifica di clienti a sfruttare maggiormente gli elementi di novità che accompagnano la tecnologia tuttora in corso di sviluppo. Il veicolo con pilota automatico, insomma, favorirà tutti, sia chi usa l’auto nel tempo libero sia quanti invece vi ricorrono per motivi professionali. «Ovviamente, in termini di probabilità potrebbe beneficiarne di più chi ne fa maggiormente uso – ha sottolineato il numero uno italiano del marchio –. L’obiettivo è sempre stato, e rimarrà, però quello di produrre veicoli sicuri e non inquinanti per tutti, indipendentemente dal

loro utilizzo. La guida autonoma, lo ripeto, non deve essere vissuta come una minaccia al piacere di mettersi al volante, ma, per esempio, come un validissimo sistema alternativo e sicuro a cui affidarsi quando la stanchezza o le condizioni meteo, piuttosto che del traffico, diventano più complesse o magari routinarie, come nel caso delle code estenuanti su strade urbane o extraurbane». Il presidente di Volvo Car Italia si è concesso infine un pensiero sul tema della eco sostenibilità, rimarcando i risultati, da lui definiti “importantissimi”, che si potrebbero ottenere, in termini di azzeramento degli eccessi nei consumi di carburante e nelle emissioni di CO2, passando da una guida manuale del veicolo, dunque fallibile da questo punto di vista, alla precisione di un sistema elettronico. Il costruttore svedese, non a caso, è uno dei partner del progetto SARTRE (Safe Road Trains for the Environment), promosso dalla Commissione Europea con l’obiettivo di portare sulle autostrade convogli di vetture a guida autonoma, dirette da un mezzo di testa che funge da locomotiva. Le auto dialogano le une con le altre attraverso una connessione wireless tale da permettere loro, mediante l’identificazione delle rispettive posizioni, di definire la corretta andatura e la distanza da mantenere.

ALTRE SFIDE IN CORSO Sfida tecnologica, focus sulla sicurezza attiva e passiva, rispetto per l’ambiente. La combinazione che accompagna i progetti di guida automatizzata non poteva non trovare terreno fertile oltreoceano, in California, alla 28 | APRILE-MAGGIO 2014


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corte della Tesla Motors, realtà industriale che dal 2003, anno di fondazione, disegna e produce macchine elettriche ad alte prestazioni. «È uno di quegli elementi che rappresentano a pieno il nostro spirito, da sempre fortemente orientato all’innovazione – hanno dichiarato dall’azienda –. Siamo convinti che in pochissimo tempo si potranno compiere passi enormi in questo senso, portandola vicino al 90% di efficienza. Per il restante 10%, che renderebbe la tecnologia utilizzabile sempre e in qualsiasi situazione, ci vorrà invece qualche anno in più. Si potrà comunque usare in tutti i contesti, con modifiche strutturali in base all’utilizzatore finale». Nessuna differenza concettuale, quindi, tra i modelli destinati ad una clientela privata e quelli per le flotte. Una omogeneizzazione

rimarcata da un altro marchio del Gruppo Volkswagen, la spagnola Seat: «l’esperienza di mobilità che oggi il consumatore vuole non è racchiudibile in categorie. Se votata al confort, alla sicurezza e alla continua connessione, è valida sia per il cliente privato che per quello commerciale. L’utilizzo è però sicuramente diverso: mentre il primo, infatti, predilige il piacere di guida nel tempo libero o per gli impegni familiari, il cliente business punta sicuramente alla funzionalità e all’efficienza per facilitare la propria quotidianità lavorativa» afferma la casa spagnola. Risultato cui concorrono anche una serie di misure studiate per garantire l’incolumità dei drivers. All’interno del “Safety Pack”, ad esempio, è compreso un dispositivo di riconoscimento della stanchezza che sfrutta i

dati sul comportamento alla guida, o l’angolo e la velocità di sterzata, per stabilire se il conducente abbia bisogno di una pausa. Un segnale ottico ed acustico (ripetuto a distanza di quindici minuti nel caso venisse ignorato) allerta chi si trova in quel momento al volante. Il sistema di frenata multipla (Multi Collision Brake), di serie su alcune versioni della Leon, aiuta invece ad evitare impatti secondari in caso di incidente. Situazioni (le due descritte) che, insieme a tante altre, potrebbero trovare una rapida soluzione con il passaggio alla guida automatizzata. Non più un semplice esercizio di abilità tecnologica, insomma, ma lo scenario che, in un futuro non troppo prossimo, potrebbe portare ad una ridefinizione radicale del paradigma della mobilità. APRILE-MAGGIO 2014 | 29


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VIAGGIO NELL’ITALIA DEL CAR SHARING Dopo Milano, illustrata nello scorso numero, abbiamo allargato lo sguardo anche alle altre cià italiane: dall’indagine è emerso un quadro in fase di sviluppo e in continua evoluzione.

di Serena Piazzi

T Milano è la capitale italiana del car sharing. Lo abbiamo affermato nell’articolo pubblicato sullo scorso numero di MissionFleet: cinque gli operatori già attivi in quest’ambito sul territorio milanese (Car2go, Enjoy, EQ sharing, E-vai, GuidaMi), più un altro in arrivo (Twist). In nessun altra città d’Italia l’offerta è così ricca, ne siamo ancora più sicuri ora che per avere una

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panoramica il più possibile completa del car sharing nel nostro Paese abbiamo fatto un viaggio virtuale negli altri capoluoghi, intercettando gestori, prezzi, modalità di noleggio. Nella maggior parte dei casi l’operatore è uno solo, dunque non vi è molta scelta per chi decide di affidarsi a questa innovativa forma di mobilità. Una situazione dovuta anche al fatto che, al momento, oltre a Milano, soltanto a Roma è già avvenuta la liberalizzazione del servizio, che ha consentito a più aziende di entrare in questo mercato, determinando anche un abbassamento dei prezzi. Generalmente il gestore presente fa capo al circuito di ICS, la struttura di coordinamento delle realtà locali del car sharing, promossa e sostenuta dal Ministero con un finanziamento di circa nove milioni di euro. Si tratta di un’iniziativa nata nell’ambito del decreto legge del 27 marzo 1998, attraverso il quale il Ministero dell’Ambiente e del Territorio ha voluto promuovere nel nostro Paese l’introduzione di servizi idonei a contrastare l’incidenza negativa del traffico veicolare sull’ambiente cittadino. Nel

corso del 2005 il Ministero dell’Ambiente ha rifinanziato ICS siglando un nuovo Accordo di Programma, con ammontare totale del nuovo finanziamento a dieci milioni di euro di cui cinque milioni di euro già disponibili. Partiamo dunque dall’illustrare lo stato dell’arte del car sharing nella capitale, per poi prendere in esame gli altri centri in cui è presente.

ROMA Nel 2014 anche il Comune di Roma ha deciso di aprire ai privati il mercato del car sharing, presentando un bando ad hoc. Attualmente nella capitale sono presenti due operatori che gestiscono il servizio di auto in condivisione, ma l’offerta è destinata ad arricchirsi. La situazione attuale vede innanzitutto la presenza del servizio Roma Car Sharing, gestito dall’Agenzia per la Mobilità e operativo da marzo 2005. La flotta è costituita da 117 auto di diversi modelli: Fiat Panda, Fiat Grande Punto, Fiat 500, Fiat Doblò, Alfa Romeo Giulietta, Lancia Y, Citroën C-zero. Il costo del servizio si compone


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di: deposito cauzionale rimborsabile al momento della disdetta (pari a 100 euro, da versare una tantum), a cui si sommano la quota di abbonamento annuale (che varia in base alla tipologia di contratto scelta, è pari ad esempio a 101,63 euro in caso di abbonamento individuale) e il costo di utilizzo dell’auto. Quest’ultimo si ottiene con una combinazione di tariffa oraria e tariffa chilometrica, che a sua volta varia a seconda che l’auto sia piccola, media o grande. In caso di auto piccola o media, il costo del noleggio è di 2,03 euro all’ora e di 0,34 euro al chilometro (www.carsharing.roma.it). L’altro operatore attivo è Car2go, entrato in servizio il 15 marzo scorso con una flotta composta da 500 smart. L’area operativa coperta è di circa 100 chilometri quadrati. Il costo del noleggio è di 0,29 euro al minuto, incluse tasse, assicurazione, carburante, costi di parcheggio, i primi 50 chilometri e Iva. A partire da maggio la registrazione avrà un costo di 19 euro una tantum, comprensivi di 30 minuti di noleggio. Le auto Car2go non possono accedere alle corsie preferenziali dedicate a bus e taxi, ma possono varcare tutte le ZTL. Il servizio è interoperabile in Italia: i registrati a Roma possono usufruirne anche a Milano e viceversa (www.car2go.com/it/roma).

NAPOLI Anche nel capoluogo campano ci sono attualmente due opzioni per usufruire del car sharing, che esulano dal network ICS. La prima è Bee, un servizio completamente green, che mette a disposizione una flotta di auto

elettriche. Per noleggiare i veicoli bisogna pagare un abbonamento annuale (30 euro) o mensile (10 euro), a cui si aggiunge la tariffa oraria (0,15 euro per la prima ora, 0,20 euro per la seconda ora, 0,25 euro per la terza ora in caso di abbonamento annuale, che salgono a 0,18 euro, 0,23 euro e 0,28 euro se si sceglie invece l’abbonamento mensile). Dopo la terza ora l’utilizzo è gratuito. Le auto possono essere ritirate e riconsegnate nei Bee Point presenti in città (www.bee.it). È invece ancora in fase di test Ci.Ro., idea dell’associazione no profit Napoli Città Intelligente, lanciata con il patrocinio del Comune di Napoli, i finanziamenti del Miur e l’apporto di Vodafone e ABB (azienda produttrice delle colonnine di ricarica). A disposizione di cittadini e turisti veicoli elettrici a zero emissioni forniti da parte di Renault Italia, ovvero otto Renault Zoe, due Kangoo Z.E. e una Fluence Z.E. che sarà appannaggio dell’amministrazione comunale. Per poter usufruire del servizio occorre presentarsi presso gli appositi Ci.Ro. Points, chioschi multimediali dislocati in diversi quartieri della città e allestiti in punti strategici come Piazza degli Artisti, Piazza della Vittoria, Maschio Angioino e Piazza Cavour. Sono allo studio le modalità di iscrizione con abbonamento

mensile ed annuale, ma sarà possibile accedere in modalità occasionale, cioè previa iscrizione ma senza sottoscrizione di abbonamento. La tariffazione del servizio è ancora in via di definizione ma sarà del tipo misto oraria/chilometrica (www.cityroaming.org).

BOLOGNA A Bologna, come in tutte le città esaminate di seguito, il servizio di car sharing è uno solo (circuito ICS) e si chiama Ioguido. Le auto in flotta sono di diversi modelli: Alfa Romeo MiTo, Fiat 500 e 500L, Fiat Doblò, Fiat Grande Punto e Punto Evo, Fiat Panda Natural Power e Fiat Punto Natural Power, Fiat Qubo, Lancia Y 5 porte. L’iscrizione ha un canone annuale (non rateizzabile) pari a 100 euro. A questa cifra vanno sommate una tariffa oraria e una chilometrica, variabili a seconda della tipologia di auto. Ad

Il car sharing degli operatori appartenenti al circuito ICS prevede che le auto vengano ritirate e riconsegnate in parcheggi prestabiliti. Quest’obbligo viene meno nel caso di altri gestori (Car2go ad esempio), che consentono di recuperare e lasciare le auto ovunque, compresi i posti delimitati da strisce blu e gialle. Sottoscrivendo un abbonamento con un operatore del network ICS si acquisisce automaticamente il diritto di usufruire del servizio car sharing anche nelle altre città italiane del circuito.

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MISSIONFLEET Tendenze

euro al chilometro. Le tariffe includono il carburante, le polizze assicurative, l’uso gratuito dei parcheggi a pagamento (zone blu), la possibilità di passare in ZTL e di circolare nei giorni di limitazione al traffico (www.carsharingbrescia.it)

FIRENZE

esempio, per i veicoli di classe A e D (ovvero rispettivamente le Fiat 500 e le Fiat Grande Punto), si pagheranno 3 euro all’ora più 0,65 euro al chilometro. Oppure è possibile prenotare un’auto per uno o più giorni consecutivi con la formula che prevede una tariffa fissa giornaliera (pari ad esempio a 50 euro per i veicoli di classe A), che si somma a un costo chilometrico più vantaggioso (pari a 0,30 euro per qualunque modello, carburante compreso). Per usufruire del servizio occorre fissare un appuntamento e presentarsi presso gli uffici ATC (www.atc.bo.it/carsharing)

BRESCIA L’ufficio di Car Sharing Brescia si trova in corso Magenta 51. È qui che bisogna recarsi per avere tutte le informazioni, ritirare i moduli per l’iscrizione e attivare la SmartCard utile per prenotare e accedere alle auto. Il costo del servizio si compone di due costi fissi, ovvero abbonamento annuale (pari a 100 euro) e acquisto SmartCard (40 euro), e di due costi variabili legati all’effettivo utilizzo del mezzo, ovvero una tariffa oraria e una tariffa chilometrica, che per un’auto base sono pari rispettivamente a 2 euro e 0,40 32 | APRILE-MAGGIO 2014

Due i modelli disponibili per il noleggio nel capoluogo toscano: Fiat Panda e Lancia Y 5 porte, che possono essere ritirati presso uno dei 16 parcheggi presenti in città. L’abbonamento annuale costa 120 euro a cui va aggiunta la consueta tariffa mista (oraria + chilometrica). Quella base è pari a 2,70 euro l’ora e 0,60 euro al chilometro. La prenotazione delle auto, dopo aver effettuato l’iscrizione al servizio presso l’ufficio in via della Fonderia 73, può avvenire tramite call center o online. Con le auto adibite al servizio di car sharing è possibile entrare nelle ZTL, transitare nelle corsie preferenziali, parcheggiare liberamente nei parcheggi riservati ai residenti e gratuitamente nei parcheggi con strisce blu. Da tenere presente il fatto che la smart card Car Sharing dà diritto a uno sconto del 20% presso Brandini Rent, la compagnia di noleggio della concessionaria Fiat, Lancia, Jeep Brandini, per noleggio di auto e furgoni a medio/lungo termine (www.carsharingfi.it).

GENOVA A Genova il car sharing può contare su un’ampia gamma di modelli, bipower (benzina + metano): Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Grande Punto, Alfa Romeo MiTo, Fiat Doblò, Fiat Multipla, Toyota Prius, Fiat Doblò Cargo, Fiat Ducato. L’abbonamento

annuale costa 100 euro. Per noleggiare una Panda o una 500, cioè le auto di categoria più economica, si pagano poi 2,68 euro all’ora più 0,82 euro al chilometro. La tariffa giornaliera è pari invece a 53 euro più 0,29 euro al chilometro. Interessante la Tariffa Weekend, di cui si può usufruire dalle 18 di venerdì alle 9 di lunedì: in questo caso si pagano 85 euro e 0,36 euro per ogni chilometro percorso. Ai patentati fino ai 26 anni è riservata la Young Card: si versa una quota di 150 euro, comprensiva della quota di abbonamento pari a 50 euro e di una quota ricaricabile di 100 euro. Quando il credito è esaurito è sufficiente effettuare una ricarica dell’importo che si desidera presso gli appositi uffici oppure online con una qualsiasi carta prepagata (www.genovacarsharing.it).

PADOVA A Padova il car sharing è più vantaggioso per le donne: l’abbonamento Notte Rosa permette di utilizzare il servizio azzerando la quota oraria nelle prenotazioni notturne dalle ore 22 alle ore 7 del giorno dopo. L’abbonamento annuale costa 100 euro, quello trimestrale 40 euro. Per noleggiare un’auto di categoria base si pagano 2,50 euro all’ora e 0,50 euro al chilometro. Anche in questo caso le tariffe includono il carburante, le polizze assicurative e l’uso gratuito dei parcheggi a pagamento (zone blu), il transito in ZTL e nelle corsie preferenziali dei bus e taxi. Le vetture disponibili sono Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Grande Punto, Alfa Romeo MiTo e Fiat Qubo (www.carsharingpadova.it).


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noleggio di un’auto di categoria base (Fiat Panda o Fiat 500), 2 euro per ogni ora di utilizzo e 0,50 euro per ogni chilometro percorso (www.parmacarsharing.pr.it).

SAVONA

PALERMO Le auto a disposizione per il car sharing nella città di Palermo sono tutte dotate di doppia alimentazione metano/benzina e garantiscono così una riduzione del 20% delle emissioni di CO2. I modelli tra cui si può scegliere sono quattro: Skoda Fabia 1.2 Bipower, Volkswagen Polo 1.2 Bipower, Volkswagen Touran a metano, Volkswagen Golf Plus 1.6 Bipower. I prezzi sono più o meno in linea con quelli delle altre città: abbonamento annuale a 100 euro più tariffa mista (oraria e chilometrica). Per noleggiare una Skoda Fabia o una Volkswagen Polo si pagano 2 euro all’ora e 0,40 euro al chilometro (www.carsharingpalermo.it).

PARMA I cittadini di Parma hanno a disposizione un ricco parco auto adibito al car sharing, costituito da vetture di vari modelli: Fiat Panda 1.2 Emotion, Fiat Panda 1.2 Dynamic, Fiat 500 1.2 Lounge, Fiat 500 1.3 16v Multijet, Alfa Romeo MiTo 1.4 16 V, Opel Zafira Eco-M 1.6, Fiat Qubo 1.4 8v Active Natural Power, Fiat Ducato 120 Multijet. Più caro rispetto ad altre città l’abbonamento annuale: la cifra da pagare è pari a 120 euro, a cui vanno sommati, nel caso di

Cinque le categorie in cui sono suddivise le auto disponibili per il servizio di car sharing a Savona, che ha debuttato nel 2009: city car, media, comfort, cargo piccolo, cargo grande. Per le city car si pagano 2,20 euro all’ora più 0,55 euro al chilometro. L’abbonamento annuale ha un costo pari a 90 euro. Dopo essersi iscritti al servizio, online o recandosi presso la sede, è possibile prenotare le auto via internet oppure tramite call center 24 ore su 24. Le auto possono essere utilizzate da una a 72 ore consecutive. Ogni mese si riceve la fattura personale relativa ai servizi di cui si è usufruito (www.savonacarsharing.it).

TORINO A Torino non è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale per usufruire del servizio di car sharing, anche se l’iscrizione con abbonamento offre tariffe agevolate. I prezzi cambiano anche a seconda che l’auto venga utilizzata per un percorso da e verso lo stesso luogo (opzione ‘Classico’) oppure per uno spostamento che termina a destinazione (opzione ‘Andata’). A breve si potrà inoltre scegliere anche l’opzione ‘Elettrico’. Vediamo nel dettaglio le diverse combinazioni possibili. L’abbonamento annuale costa 59 euro, a cui, nel caso di noleggio di auto base (Fiat Panda o Fiat 500), vanno sommate 2,45 euro all’ora più 0,72 euro al

LE NOVITÀ IN ARRIVO A Roma dovrebbero debuttare Bee, già presente a Napoli, ed entro l’estate Enjoy. Quest’ultimo, già attivo a Milano, consente il noleggio di Fiat 500 a una tariffa pari a 0,25 euro al minuto più 0,10 euro per ogni minuto di sosta. A Firenze è stato recentemente aperto il bando per la liberalizzazione del servizio di car sharing, dunque potrebbero arrivare sul mercato a breve sia Car2go che Enjoy A Torino è atteso l’arrivo di Enjoy.

chilometro (Classico), oppure 3,68 euro all’ora più 1,08 euro al chilometro (Andata). Se non si sottoscrive l’abbonamento annuale, invece, occorre versare una quota una tantum per singola tessera nominativa pari a 19 euro, a cui, sempre nel caso di noleggio di auto base (Fiat Panda o Fiat 500), vanno sommate 3,68 euro all’ora più 1,08 euro al chilometro (Classico), oppure 4,59 euro all’ora più 1,35 euro al chilometro (Andata). Il pagamento avviene tramite carta di credito (Visa, Mastercard o American Express). Le auto a disposizione sono Fiat Panda e Fiat 500, Lancia Y e Alfa Romeo MiTo, Panda 4x4, Alfa Romeo Giulietta e Fiat 500 L, Fiat Freemont, Fiat Doblò, Fiat Ducato (www.carcityclub.it).

VENEZIA I veneziani che desiderano avvalersi del car sharing devono sottoscrivere un abbonamento annuale pari a 50 euro e pagare una cauzione di 20 euro necessaria al rilascio della tessera. Da segnalare il fatto che, dal 20 aprile 2012, per gli iscritti al car sharing l’adesione al servizio di bike sharing è gratuita (www.asmvenezia.it). APRILE-MAGGIO 2014 | 33


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MISSIONFLEET professione fleet manager

RENT OR BUY?

IL RITORNO ALLA PROPRIETÀ Coniugare le esigenze di saving con veicoli appealing utilizzati per lunghe percorrenze, una sintesi che il Gruppo Johnson & Johnson persegue con la scelta di abbandonare il noleggio.

di Davide Gibellini ALBERTO BOZZOLINI, FLEET & MOBILE DI JANSSEN

U Un lungo percorso personale e professionale in ambito farmaceutico e medicale, con focalizzazione principale nelle flotte aziendali e nella telefonia mobile. Alberto Bozzolini, che si occupa di Fleet & Mobile in Janssen Italia, vanta un’esperienza aziendale trentennale interamente maturata presso l’azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson. Inizia la sua attività professionale nel 1984 in Cilag con la mansione di commesso, esperienza che sarà arricchita poi con la responsabilità delle spedizioni di materiale alla numerosa popolazione aziendale degli informatori scientifici. Dopo cinque anni acquisisce la funzione di responsabile della flotta di auto aziendali con la sfida di svolgere un ruolo di supervisione e coordinamento del servizio, ma anche di supporto e

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di caring agli assegnatari; e infine, con l’evoluzione della telefonia mobile assume anche la responsabilità per questa area di spesa. Con diretto riporto al responsabile dei servizi generali fa capo alla direzione delle risorse umane e gestisce le commodity con il supporto di una risorsa.

Janssen italia É l’azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, che lega il proprio nome al benessere e alla cura della salute e vanta una storia di oltre un secolo (la fondazione risale all’anno 1886). J&J si caratterizza per essere un’organizzazione che si affida al principio della decentralizzazione delle responsabilità e delle attività. Ogni realtà locale è gestita in maniera indipendente e il top management è direttamente responsabile del proprio operato dinanzi a un unico organo centrale, il Group Operating Committee, che coordina e controlla le operazioni internazionali. Janssen Italia con oltre 30 specialità medicinali in commercio e circa 1.000 dipendenti, è un’azienda leader nel mercato farmaceutico

italiano, dove è presente dal 1995 con le due sedi di Cologno Monzese (MI) e di Borgo San Michele (LT) dove sorge il sito produttivo, uno tra i più moderni e innovativi del mondo. Data l’attività dell’azienda, gli assegnatari delle auto aziendali sono per la maggior parte tecnici o commerciali (informatori scientifici e district manager) oltre alla fasce dirigenziali. L’auto aziendale, interamente ad uso promiscuo, viene scelta, acquisita e gestita dando priorità alla componente lavorativa e di servizio e, conseguentemente, la car policy è stata concepita sotto questa prospettiva: le grandi percorrenze di molti driver hanno spinto Janssen Italia ad implementare una car list composta da veicoli con un buon livello di comfort e appeal per l’utilizzatore e con una dotazione che possa agevolare le lunghe percorrenze, oltre a migliorare la sicurezza.

Car list Janssen adotta una car list chiusa e predefinita che viene aggiornata periodicamente per recepire modelli all’avanguardia nella sicurezza e nelle emissioni. Sono state individuate quattro


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MISSIONFLEET professione fleet manager

contrattuali principali (durata e chilometraggio): in occasione dell’ordine di un nuovo veicolo viene effettuata un’analisi storica delle percorrenze del driver. Questo dato rappresenta la base per determinare la durata contrattuale ottimale, stabilita come numero di mesi (24 o 36) utili per l’ottimizzazione del valore residuo. Questa metodologia consente a Janssen di gestire eventuali percorrenze elevate in modo personalizzato sulla base delle esigenze professionali del singolo assegnatario. fasce di riferimento: informatori scientifici del farmaco, district manager, dirigenti e direttori. Ogni fascia vanta 4-5 modelli che cercano di coprire le diverse esigenze professionali e personali: station wagon, monovolume, berline. L’aggiornamento della car list avviene su base annuale e viene effettuato in funzione dei nuovi modelli sul mercato e delle esigenze aziendali di saving. Il livello di comfort e di appeal per l’assegnatario è garantito per tutti i quattro grade di riferimento: la prima fascia (entry level) prevede Audi A3, Mercedes Classe A, VW Passat, BMW Serie 1; la fascia due include Audi A4 (150 cv), Volvo V60, Mercedes Classe B; la terza fascia prevede Audi A4 (177 cv), Mercedes Classe C, BMW Serie 3; i modelli maggiormente richiesti nella fascia quattro sono Mercedes Classe E e BMW Serie 5.

emissioni sotto Controllo Per Janssen Italia la responsabilità sociale non è né un concetto nuovo, né una questione d’ immagine, bensì è definita e articolata in modo

chiaro e trasparente nel credo Johnson & Johnson già a partire dall’anno 1943: un sistema di valori fortemente condivisi che guida le azioni e le decisioni di tutti coloro che fanno parte dell’organizzazione aziendale. A riconoscimento di questo impegno Janssen Italia è stata recentemente premiata come una tra le migliori aziende per cui lavorare in Italia secondo l’indagine realizzata da Great Place to Work Institute Italia. Il Gruppo J&J si è dotato di una policy interna che prevede dei massimali di emissione per le diverse fasce di assegnatari, il monitoraggio costante dei livelli medi (attualmente attestato a 130 grammi) e la definizione di un target stringente (99 grammi) da raggiungere entro il 2017. La prima azione concreta per perseguire il traguardo è l’introduzione in tutte le fasce di un modello ibrido, rispettivamente: Peugeot 3008, Citroen DS5 e Peugeot 508.

perCorrenze e durate “su misura” Janssen Italia ha adottato un modello di personalizzazione spinta dei parametri

Controllo trimestrale delle perCorrenze effettive Al driver Janssen viene richiesta la rendicontazione su base trimestrale del chilometraggio reale: questa pratica, prevista dalle policy aziendali, è stata introdotta come azione di risk mitigation. Eventuali scostamenti rilevanti rispetto a quanto inizialmente previsto rappresentano infatti la base per valutare eventuali variazioni ai parametri contrattuali originari. Questo controllo puntuale e regolare si affianca all’analisi della reportistica prodotta dal fornitore delle fuel card e consente di superare le anomalie dovute a dimenticanze o errori di imputazione.

siCurezza prima di tutto Se è vero in ambito farmaceutico e medicale mediamente tutte le aziende prestano particolare attenzione alla sicurezza è altrettanto vero che Janssen Italia si colloca fra le aziende “sopra media”. Ogni driver partecipa ad un corso di guida sicura in occasione della prima APRILE-MAGGIO 2014 | 35


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MISSIONFLEET professione fleet manager

noleGGio o aCQuisto Come è noto negli ultimi due decenni si è diffusa molto la pratica del noleggio auto quale modalità per gestire un parco auto. Ma come ci si orienta: a chi conviene? La grande distinzione sembra essere rappresentata dall’uso della vettura: al netto di benefici oggettivi relativi alla esternalizzazione e semplificazione dei flussi procedurali e amministrativi, la scelta buy or rent appare dettata dalle percorrenze del veicolo e dalla durata prevista del ciclo di utilizzo. Un’auto di proprietà ha un valore di permuta, che seppur scenda drasticamente nel tempo, va considerato nel momento in cui si andrà a venderla. L’auto noleggiata non è di proprietà, pertanto non lascia alcun valore in mano. Al contempo il noleggio solleva il cliente da tutta la gestione legata all’auto: l’acquisto, l’immatricolazione, la messa su strada, la tassa di proprietà, l’assicurazione e la gestione operativa. Il trade-off fra queste due considerazioni divergenti sembra essere il riferimento per la scelta effettuata da Johnson & Johnson: il veicolo viene infatti acquistato e mantenuto solo per 24 o 36 mesi (per avere una valore residuo maggiore); la gestione viene terziarizzata, con una forma a “libro aperto” che prevede la rifatturazione delle sole spese effettivamente sostenute; infine l’assicurazione viene limitata alla componente (RCA) prevista dalla legislazione mentre il rischio di furto, incendio o incidente attivo viene gestito direttamente dalla società. In sintesi è stato scelto un modello ibrido che cerca di massimizzare i vantaggi gestionali del noleggio con i vantaggi economici derivanti da un approvvigionamento diretto.

assegnazione, tutti i driver ricevono con cadenza quindicinale un reminder con alcuni take away pratici e infine la car policy ha recepito il divieto assoluto di conversazione telefonica durante la guida (anche attraverso strumenti appositamente dedicati quali auricolari o bluetooth).

Coperture assiCurative: una sCelta non Comune Janssen Italia adotta un modello di coperture assicurative poco diffuso, ma attualmente sotto la

lente di osservazione di molte aziende con flotta di una certa dimensione. La polizza RCA è stata affidata ad una primaria compagnia internazionale a seguito di una a gara a livello europea, mentre la copertura IFK (eventi incendio, furto e kasko) viene gestita in autoassicurazione. Affinché questa metodologia gestionale diventasse efficiente è stata introdotta una forma di responsabilizzazione dell’assegnatario definita copayment: il primo evento non prevede nessun addebito all’assegnatario, mentre a partire

le nostre sChede AzIendA: Janssen italia SedI: Cologno monzese (mi) e Borgo san miChele (lt) dIpendentI In ItALIA: 1.000 dIMenSIonI deLLA fLottA: 476 vettUre RIfeRIMento In ItALIA: alBerto Bozzolini tItoLo: fleet & moBile management

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dal secondo viene richiesto un piccolo contributo monetario che ha la funzione di aumentare la sensibilità del driver e l’attenzione. Tale penale è prevista anche in occasione della chiusura del contratto in caso di sinistri non denunciati.

dal noleGGio alla proprietà La flotta attualmente su strada è composta da poco meno di 500 veicoli riconducibili a sette marchi identificati a livello europeo: Audi, BMW, Ford, Mercedes, Peugeot, Volvo e Volksvagen. Dopo oltre 25 anni di utilizzo in Janssen, con soddisfazione, del servizio di noleggio a lungo termine, il Gruppo Johnson & Johnson è recentemente passato all’acquisizione diretta del veicolo, a seguito di un’analisi puntuale e di una valutazione delle specificità della propria mobilità aziendale: la finalità principale è quella di traguardare un risparmio consistente. La gestione di tutti i servizi operativi è comunque effettuata da operatori specializzati attraverso contratti di fleet management. La nuova configurazione prevede 4 attori principali: una società finanziaria (interna al gruppo) che acquista i veicoli e li noleggia alle società operative, una compagnia assicurativa per la copertura RCA, un noleggiatore ingaggiato come provider di servizi di fleet management (manutenzione, riparazione di carrozzeria e pneumatici, oltre al servizio di pre-assegnazione o auto sostitutiva e alla fuel card) e infine un operatore specializzato per il servizio di soccorso stradale.


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MISSIONFLEET non Solo flotte

FATTURE ELETTRONICHE, UNA REALTÀ DAVVERO POSSIBILE

Un risparmio tra il 60 e il 90% sui costi di gestione della singola faura, cioè da 20 a 70 euro per ogni singolo documento: ecco il primo e immediato vantaggio concreto che potrà derivare dall’introduzione in Italia dei flussi di faurazione eleronica.

Sono ormai più di venti anni che si sente parlare di fattura “elettronica” per le imprese, ma i confini e la sostanza di questa vera rivoluzione, che dovrebbe portare alla fine della fattura stampata su supporto cartaceo e alla sua trasformazione in uno scambio elettronico di informazioni, non sono spesso del tutto chiari. Se infatti talune imprese di grandi dimensioni e grandi gruppi industriali hanno adottato da tempo, nelle loro filiere di clienti/fornitori, flussi di scambio dati che hanno portato alla de-materializzazione della fattura, questo trend non è stato altrettanto diffuso tra le imprese di piccole e medie dimensioni e al di fuori di queste “enclavi”. E comunque ancora oggi, anche a livello europeo, la fattura elettronica è scarsamente diffusa.

I POSSIBILI VANTAGGI Quali sono i reali vantaggi di

soggetti, di un protocollo di scambio di dati, del tutto smaterializzato, e relativo alle diverse voci/informazioni che compongono una fattura ed in maniera tale da evitare la produzione e l’invio dei medesimi dati su un supporto cartaceo. E perché un’azienda dovrebbe passare dalla fattura cartacea a quella elettronica? Perché conviene. E restare indietro su questa strada sta diventando per le imprese sempre più pericoloso. Questo è ancora più evidente in un contesto di crisi finanziaria, che spinge le aziende a richiedere soluzioni innovative in grado di rispondere alle crescenti esigenze di ridurre il proprio working capital, efficientando tutte le

di Roberto Bruschi

S

questo strumento di semplificazione del workflow aziendale legato al capitale circolante? Ha senso per una piccola-media impresa affrontare un simile passaggio? Esistono standard in grado di garantire nel tempo i necessari investimenti in tecnologia? Di questo e di tutto ciò che gira attorno a questi temi parliamo con Liliana Fratini Passi, direttore generale del consorzio CBI, ed esperta in materia. La dottoressa Fratini Passi è infatti membro, sia in Italia che all’estero, di numerosi comitati e gruppi di lavoro sul tema della fatturazione elettronica (Italian Stakeholder Forum sulla fattura elettronica, Rmg ISO 20022, Ipfa, Comitato Italiano per la migrazione a Sepa) e delegato ONU presso UN/Cefact (United Nations Centre for Trade Facilitation and Electronic Business).

LILIANA FRATINI PASSI, CBI

MissionFLEEt - Dottoressa Fratini Passi ci dica, anzitutto, in cosa consiste la fatturazione elettronica? LILIANA FRATINI PASSI - In maniera un po’ semplificata definirei la fatturazione elettronica come quel processo che preveda l’accettazione e l’utilizzo, da parte di più APRILE-MAGGIO 2014 | 37


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MISSIONFLEET non Solo flotte

differenti fasi del processo commerciale e finanziario. La fattura elettronica risponde esattamente a queste domande. Ma quanto conviene? Esistono due piani tra loro paralleli di benefici concomitanti che devono essere considerati. Quello “micro”, che impatta sulle scelte e i vantaggi della singola impresa che adotta questa nuova modalità, e quello “macro” che riguarda il sistema economico in generale. Per la singola impresa i benefici diretti sono davvero significativi: diversi studi condotti anche a livello europeo1 ed anche quelli italiani fatti recentemente dal Politecnico di Milano dimostrano un risparmio di costo sull’intero processo di gestione della fattura che si muove in una forchetta compresa tra il 60% e il 90%. Ora il costo una fattura prodotta con le modalità tradizionali in media varia da un minimo di 30 1

Si veda: “Final Report of the Expert Group on e-Invoicing”, European Commission Expert Group, Novembre 2009.

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a un massimo di 80 euro. Teniamo presente che i costi diretti variano in funzione delle diverse industry e anche in relazione anche ai volumi di fatturato. Ma in prima approssimazione di questo stiamo parlando. Che senso può avere, per una impresa di piccole o medie dimensioni, intraprendere un cammino verso l’adozione della fattura elettronica? Un’impresa di piccole o medie dimensioni che automatizzi il proprio processo di fatturazione può ottenere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza e verrà preferita da partner commerciali, clienti e fornitori che già lavorano per via elettronica. Fatturare in modalità elettronica significa poter godere di tempi di pagamento più brevi, incorrere in minori errori, non dover sostenere spese di stampa e spedizione. L’automazione dei processi ripetitivi e ad alta probabilità di errore consente di

eliminare le fasi di inserimento manuale delle informazioni contenute nelle fatture cartacee e la riconciliazione manuale e, di conseguenza, ridurre o azzerare il personale impiegato in tali attività. Le stesse risorse possono essere invece utilizzate per una maggiore assistenza ai clienti e per l’ottimizzazione dei processi, migliorando il flusso della comunicazione interna ed esterna. Quindi meno amministrativi e più orientamento al CRM? Certo, per le aziende che abbracciano questo approccio, il miglior utilizzo delle risorse umane impiegate in questi processi operativi comporta davvero dei benefici immediati: incrementi della produttività, nuova flessibilità alle richieste dei clienti e incremento della capacità di reazione alle esigenze del mercato. Per non parlare poi degli impatti sulle relazioni con le amministrazioni pubbliche. Ci dica meglio dei risparmi a livello di “macro” sistema: di che risparmi parliamo? Qui le cifre in gioco sono davvero enormi. Se le logiche della dematerializzazione fossero applicate alla sola fase di fatturazione, per la sola Italia, il beneficio potenziale – in termini di aumento di produttività – è stimato in 10 miliardi di euro all’anno. Beneficio che raggiungerebbe invece i 60 miliardi di euro all’anno nel caso in cui l’adozione fosse estesa all’intero ciclo ordinepagamento. Si tratta di valori compresi tra l’1% e il 4% del PIL annuo. si tratta davvero di cifre importanti che immagino non siano sfuggiti ai vigili occhi degli enti regolatori a livello europeo, o sbaglio? A livello degli organismi


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MISSIONFLEET non Solo flotte

comunitari questo contesto è stata analizzato da tempo e lo scenario evolutivo verso il quale le normative europee si indirizzano è già delineato. La Commissione Europea vorrebbe che le fatture elettroniche diventassero il metodo dominante di fatturazione in Europa entro il 2020. Questo obiettivo fa già parte dell’agenda digitale europea che rappresenta una delle sette iniziative faro della strategia “Europa 2020”. L’impegno assunto è quello di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso, agevolando tra le altre, la fatturazione e i pagamenti elettronici. Ma oggi qual è la reale situazione di utilizzo della fatturazione elettronica in Europa? Attualmente su un totale di 30 miliardi l’anno di fatture movimentate in UE, solo il 5% viene scambiato mediante fatture elettroniche. Il dato è inequivocabile e ci descrive una situazione nella quale lo scambio di informazioni tra controparti commerciali si basa ancora nella stragrande maggioranza dei casi su processi di tipo tradizionale, attraverso l’invio di documenti cartacei. ne resta davvero tanta di strada da fare… È vero, ma i trend evolutivi che si registrano iniziano a dare dei segnali incoraggianti. Nell’ultimo anno, infatti, l’adozione della fattura elettronica nel segmento B2B ha fatto segnare una crescita del 40%, mentre nel segmento B2C la crescita è stata del 25%. L’importante poi, come in ogni scelta tecnologica, è imboccare la strada giusta sin dall’inizio.

Esiste uno standard unico e come può una impresa compiere le scelte migliori in grado di garantire, anche nel medio periodo, l’investimento in tecnologia richiesto e quale ruolo gioca, in questo contesto, il Consorzio CBi? In Italia, il ruolo di ente emittente di regole e standard tecnici e normativi è svolto proprio dal Consorzio CBI. Questa capacità, che si è consolidata negli anni nell’ambito della gestione della piattaforma del Corporate Banking Interbancario, il CBI appunto, è stato ora messa a frutto anche per la fattura elettronica. Siamo noi a definire gli standard del “Servizio CBILL” e della relativa infrastruttura tecnica di connessione. Sono poi gli oltre 600 istituti finanziari aderenti al consorzio, praticamente tutte le banche italiane, che pensano ad offrire direttamente, in competizione tra loro, i propri servizi a tutte le imprese e alla PA. Tramite il Servizio CBILL gli utenti di home banking e corporate banking possono già oggi consultare e pagare le “bollette” (cioè i documenti che notificano ad un cittadino o ad un’impresa, l’importo dovuto a seguito dell’erogazione di un servizio o a fronte di un obbligo amministrativo) emesse da soggetti fatturatori, in modalità multibanca e multicanale (home banking, ATM, smartphone, ecc.). È il Consorzio CBI che effettua continue gap analysis con i principali standard internazionali e raccoglie i requirement del processo da banche, imprese e PA, attraverso un apposito “stakeholder forum”. Questo consente un costante adeguamento degli standard che garantiscano alle imprese

l’integrazione completa dell’intera financial value chain, dalla tramitazione della fattura, alla generazione automatica dell’incasso/ pagamento, alla relativa rendicontazione e riconciliazione automatica. E in tutto ciò che ruolo gioca la Pubblica Amministrazione in italia? In realtà già la Legge Finanziaria 2008 aveva imposto l’obbligo dell’invio della fattura elettronica per tutti i fornitori verso la PA Centrale, la cosiddetta B2G, attraverso il braccio tecnico Sogei, gestore del Sistema di Interscambio della PA stessa. Da qui sono partiti diversi tavoli di lavoro, che finalmente hanno condotto alla pubblicazione di un importante provvedimento: il decreto attuativo n. 55 del 3 aprile 2013. Questo provvedimento prevede l’obbligatorietà di utilizzo della fattura elettronica verso la PA centrale (a partire dal giugno 2014) e verso la PA locale (a partire dal giugno 2015). Sembra davvero che ormai i tempi siano maturi affinché il B2G diventi il vero volano per l’adozione diffusa della fattura elettronica anche nel mercato B2B. Un’ultima domanda. A chi si può rivolgere una piccola media impresa per essere aiutata ad implementare la fatturazione elettronica? Sul mercato esistono già diversi operatori, anche in ambito tecnologico, in grado di supportare le aziende su questo percorso, ma un contato diretto con la propria banca di riferimento e con le strutture tecniche interne che si occupano di CBI possono certamente fornire l’ulteriore elemento della completa integrazione della gestione dell’incasso e del possibile anticipo finanziario. APRILE-MAGGIO 2014 | 39


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AthLOn CAR LEAsE

APRILE MAGGIO

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

CREDIAMO CHE OGGI PARLARE DI NOLEGGIO NON SIA SUFFICIENTE di Dalisa Iacovino, Country Sales Manager Mobility Solutions di Athlon Car Lease Italy

Sempre di più si sente parlare di mobilità, ma la domanda nasce spontanea: cosa intendiamo per mobilità? Il noleggio di cui ci occupiamo è DALISA al centro di questo IACOVINO, concetto, rappreCOUNTRY SALES senta per noi la noMANAGER stra attività “core”. MOBILITY Il noleggio è l’attoSOLUTIONS re principale quanDI ATHLON CAR LEASE ITALY do si parla di mobilità ma il discorso è sicuramente più ampio ed è necessario mostrarsi pronti e capaci di proporre concrete soluzioni di mobilità per essere un partner ideale. Noi abbiamo un’idea semplice e chiara e forniamo soprattutto risposte concrete per chiunque abbia necessità di supporto per capire e meglio gestire le proprie esigenze di mobilità. La nostra strategia è basata su 3 pilastri:

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– Le persone e la loro soddisfazione – Il pianeta e la sua sostenibilità – Il profitto e la razionalizzazione dei costi Parto proprio dall’ultimo pilastro. Noi pensiamo che occorra superare il concetto di “Total Cost of Ownership” per arrivare a quello di “Total Cost of Mobility”. Quando parliamo di Total Cost of Mobility non ci riferiamo solo al costo di un veicolo, ma al costo di ogni singolo dipendente, di ogni singola persona. Nel momento in cui la nostra attenzione va al costo di mobilità diventa indispensabile porsi una prima e fondamentale domanda: quant’è il nostro costo complessivo ed effettivo per la mobilità aziendale? A questa domanda molti di noi non sanno rispondere in modo immediato ma solo dopo lunga ed attenta analisi. È per questo che concretamente per noi Mobilità è prima di tutto “Momas”. Momas è il “Mobility Management System”: è tramite questo strumento che possiamo individuare il

reale costo di mobilità e implementare concrete soluzioni per ottimizzare e ridurre fino al 15% il costo totale di mobilità. La grande novità sta nel fatto che non soltanto è possibile trovare delle soluzioni, ma che possiamo realmente implementarle; e qui ci colleghiamo agli altri due pilastri della nostra strategia, che consistono nella soddisfazione delle persone e nella sostenibilità del pianeta. Con il nostro 5 Step Mobility Plan possiamo fornire soluzioni innovative ma soprattutto dare un supporto concreto per ridurre i costi di carburante, i costi di assicurazione, i costi per chilometri eccedenti o ridurre la CO2. Soluzioni win win. Abbiamo soluzioni per limitare i trasferimenti, per utilizzare i mezzi più adatti di trasporto, per identificare le modalità di utilizzazione migliori delle auto aziendali, per utilizzare i veicoli più adatti. Il tutto considerando che il cliente e i suoi dipendenti devono utilizzare soluzioni facili e soddisfacenti... Insomma mobilità senza stress. Perseguire la nostra strategia significa non subire le necessità di mobilità ma avere un vero “Mobility Budget” e un sostegno concreto per seguire il progetto disegnato per la propria azienda. Abbiamo ideato prodotti specifici di mobilità come FlexDrive che consente ad ogni driver di avere giornalmente il veicolo più adatto a soddisfare le proprie esigenze o come Rent & Roll che soddisfa l’esigenza di avere soluzioni flessibili nel medio e nel lungo termine. Insomma... A step ahead!


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Il mito della GT si adegua al terzo millennio e si trasforma in una sportiva ibrida: Golf GTE, ultima declinazione dei programmi “elettrici” di Volkswagen, è la degna erede delle leggendarie GTI e GTD. Facelift più di sostanza che di forma per la già modernissima Kia Sportage, modello ad alto indice di gradimento, che più di tutti rappresenta il “family design” attuale del marchio coreano. Sono due dei modelli che hanno “sfilato” al salone di Ginevra, uno degli appuntamenti più importanti d’inizio anno per il mercato mondiale dell’auto.


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L’ANALISI DI

Volkswagen Golf GTE La grinta del GT diventa “green” È un segno dei tempi: GT per Volkswagen è sinonimo di sportività senza compromessi. Già nel 1976, la GTI (dove I stava per iniezione elettronica) divenne punto di riferimento. Poi dieci anni dopo la GTD – che abbinava il concetto della velocità al diesel – si conquistò grande fama. Oggi è arrivata la GTE dove E vuol dire sistema ibrido plug in. L’ennesima svolta tecnica e di costume che ha già colpito critica e pubblico al Salone di Ginevra. Per vederla sulle nostre strade bisognerà attendere l’autunno, ma sta di fatto che l’elettromobilità ha conquistato un nuovo territorio, con le armi giuste: pensare qualche anno fa che una Golf ibrida potesse percorrere 50 km senza consumare un solo goccio di carburante e 939 in modalità ibrida era fantascienza. Invece ci siamo. di Pierluigi Bonora

LA GAMMA Ora e sempre GTE nel senso che la gamma non esiste. Il modello presentato al Salone elvetico monta due propulsori: il potente turbo benzina 1.4 TSI a iniezione 42 | APRILE-MAGGIO 2014

MISSIONFLEET

in soli 7,6 secondi. Da notare che quando è in funzione unicamente il propulsore elettrico, la GTE può toccare comunque i 130 km/h. Fermo restando che dove il termico resta inattivo, siamo in presenza di un mezzo che si sposta ed emissioni zero, il consumo e le emissioni nel ciclo combinato sono da record: 1,5 litri ogni 100 km e CO2 pari a 35 g/km.

LA PREFERITA

Come detto, non si può scegliere. Vale la pena quindi approfondire due aspetti della GTE: il design e la strumentazione specifica. Le affinità con le altre due GT sono evidenti (e ci mancherebbe) ma sia sulla carrozzeria che in abitacolo si è optato per il blu come diretta con 150 cv di potenza colore dominante, al posto e un elettrico da 102 cv. del rosso della GTI. Quindi Abbinati erogano 204 cv, con blu in molti dettagli, a una coppia massima di 350 partire dall’illuminazione Nm che sono garanzia di ambiente sino al listello prestazioni da sportiva: 222 nella calandra che corre km/h di velocità massima, sino ai gruppi ottici, con il passaggio 0-100 km/h entrambi a LED.

Appositamente studiati per la GTE sono i cerchi in alluminio da 16, 17 e 18”. Quanto alla strumentazione, il sistema di serie è quello radio Composition media che può essere sostituito dal radio-navigatore Discover Pro. In entrambi i casi, scaricando gratuitamente l’app Volkswagen Car-Net eRemote si avranno utilissime funzioni per gestire la parte energetica della vettura, dall’autonomia ai tempi per la ricarica.

IN ARRIVO Ovviamente per un periodo abbastanza lungo dopo il lancio non sono previste novità. Al massimo potrebbe arrivare qualche potenziamento di dotazione nel prossimo model year.

I TEMPI DI CONSEGNA Volkswagen Group Italia attende le prenotazioni e il lancio per avere un corretto quadro.


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L’ANALISI DI

IL VALORE RESIDUO Uno dei punti di forza della “famiglia” Volkswagen. La casa ha messo a punto un marchio – Das Welt Auto – proprio a garantire l’usato di qualità, attraverso un rapporto chiaro e trasparente con la clientela. I servizi sono fuori dal comune, a partire da 110 controlli tecnici sino all’assistenza 24 ore su 24 passando per i finanziamenti e sconti sulle polizze assicurative. La garanzia sull’usato è di 12 o 24 mesi.

I COSTI DI GESTIONE Per chi non si accontenta della classica “24 mesi”, la casa tedesca ha messo a punto la garanzia ExtraTime, fino a un massimo di 5 anni o 150.000 chilometri di percorrenza stradale. In più ci sono i piani di manutenzione Volkswagen Service Plan e Volkswagen Service Plan Plus (quest’ultima, solo per chi ha l’Extra time) che si

possono acquistare contestualmente all’auto nuova, oppure entro i primi due anni di vita e la prima manutenzione programmata della tua Volkswagen. Il tutto con finanziamento a tasso zero e promozioni regolari.

LE FORMULE FINANZIARIE Volkswagen Financial Services (www.volkswagenbank.it) offre tante proposte per l’acquisto nel tempo: Contovivo, Leasing Volkswagen, Index Leasing, Più Credito, Progetto Valore Volkswagen. Per la gamma Golf c’è infine un’innovativa formula tasso zero “vero” chiamata Golf Grade dove la Casa si fa carico di spese che normalmente concorrono al TAEG.

IL NOLEGGIO Attenzione per le flotte (e grande visibilità, sempre sul sito ufficiale) grazie a Volkswagen Leasing. La

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formula si chiama Fleet Solution a durata e chilometraggio variabili, con ben 219 scenari possibili. Per il cliente singolo, ecco Solution: noleggio a lungo termine con canone fisso che punta sulla flessibilità e totale trasparenza e Mobil Solution che la casa di Wolfsburg presenta con lo slogan “Il miglior acquisto è il noleggio”, visto che coniuga i vantaggi del noleggio a lungo termine con la possibilità di sublocazione.

stampa tedesca, la GTE potrebbe aggirarsi sui 36.000 euro, peraltro in linea con la vettura che più le è vicina per filosofia, la Toyota Prius Plug-in. Quanto ai tempi di ricarica, che molti vedono sempre come un neo per le vetture elettriche, con la presa di casa occorrono circa tre ore e mezza, con il wall box (per il garage) o le colonnine pubbliche, il tempo si abbassa di circa un’ora.

I PREGI E I DIFETTI

La nuova GTE non deluderà gli appassionati del marchio tedesco ed è in grado di conquistare i neofiti per questo nuovo genere di vetture. L’indole comunque sportiva e le soluzioni ecologiche ne fanno un ottimo modello per il lavoro come il tempo libero. Una Volkswagen che riesce a unire la tradizione della casa tedesca e la nuova mobilità. La classica compagna di viaggio che non stanca e ci si può fidare. E poi è “green”.

Qualità generale, affidabilità e grinta sono le armi vincenti della Golf GT che in questa nuova versione si ritrova una doppia propulsione inedita ma con vantaggi evidenti sia sul breve periodo (vedi prestazioni con consumi ed emissioni limitati) sia sul lungo considerando il risparmio di spese e la minor usura. Tutto questo ha un prezzo non indifferente: secondo la

IMMAGINE

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L’ANALISI DI

Kia Sportage Restyling soprattutto interno Il recente Salone di Ginevra ha portato un valido restyling per Kia Sportage, orgoglio della casa coreana. Valido perché toccando quasi tutti gli aspetti, ha reso ancora più interessante il SUV a partire da un facelift esterno (griglia frontale, cerchi in lega, proiettori posteriori a LED) sino a perfezionamenti sul fronte meccanico. Il “cuore” del programma è stato comunque l’abitacolo con il nuovo cruscotto Supervision, i materiali soft-touch e le sellerie, l’impianto multimediale, lo sterzo FlexSteer a regolazione multipla, il volante riscaldato e il sedile guida regolabile elettricamente. Tutto ben fatto, senza stravolgere la sostanza della Sportage. di Pierluigi Bonora

LA GAMMA C’è una sola versione a benzina: la 1.6 GDI 2WD con 135 cv di potenza. Poi tre versioni diesel: 1.7 CRDi 2WD (1.6 da 115 cv), 2.0 CRDi AWD da 136 cv e 2.0 44 | APRILE-MAGGIO 2014

CRDi AWD da 184 cv, quest’ultima con la possibilità di montare il cambio automatico al posto del manuale 6 marce. Si tratta sempre di motori 16 valvole. Per i prezzi bisognerà attendere il

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momento del lancio, tra qualche settimana. In ogni caso, giova ricordare che per la precedente serie, si partiva da 20.400 euro per arrivare al top di gamma che costava 37.250. Gli allestimenti dovrebbero essere ancora Active, Cool, Rebel e R.

LA PREFERITA La più interessante per noi, considerando la sensibile differenza di prezzo con la potente versione R, è la 2.0 CRDI AWD da 136 cv: vettura brillante e non troppo assetata, grazie alle quattro ruote motrici permette di affrontare anche percorsi preclusi alla meno costosa 2WD. L’allestimento Cool ci sembra adatto alle esigenze di chi la usa normalmente per business e ogni tanto nel tempo libero. Il buon spunto massimo (181 km/h) si abbina a emissioni di CO2 contenute – 156 g/km) e consumi interessanti per un SUV: 7,0/5,4/6,0 litri di

gasolio ogni 100 km rispettivamente nel ciclo urbano/extraurbano/ combinato.

IN ARRIVO In maggio, insieme alle versioni attuali verrà introdotta quella Eco-Gpl dove l’1.6 da 135 cv viene abbinato a un impianto GPL. Il primo modello della Casa ad adottare questa tecnologia che presto sarà comune al resto della gamma.

I TEMPI DI CONSEGNA Più che soddisfacenti: Kia Italia dichiara una sessantina di giorni fermo restando che non mancano promozioni con disponibilità immediata.

IL VALORE RESIDUO Considerando che per le precedenti generazioni, è


17 ANALISI Kia Sportage_Layout 1 23/04/14 14.55 Pagina 45

L’ANALISI DI

sempre stato elevato è facile pensare che non ci saranno variazioni. La casa sottolinea che valutazioni precise potranno essere fatte non prima di ottobre.

I COSTI DI GESTIONE Come per tutte le altre Kia, la garanzia è di sette anni o 150.000 km che salgono a dodici per la anti-corrosione e cinque sulla verniciatura. Il costo dei tagliandi è allineato con quelli delle concorrenza. Da sottolineare che la Casa coreana si avvale della collaborazione di Genialloyd (gruppo Allianz) per offrire uno sconto sulla RC Auto ai propri clienti.

LE FORMULE FINANZIARIE Presso tutte le concessionarie sono disponibili formule flessibili e personalizzate di Kia Finance che offre anche un’ampia gamma di servizi

assicurativi. Cinque le soluzioni: JoinKia (rate mensili costanti), ValueKia (rata finale dopo quelle mensili d’importo contenuto), DoubleKia (rate mensili che variano in due periodi di tempo), BreathKia (rate mensili costanti dopo un periodo di tempo dall’acquisto) e OptionKia che è la più adatta al cliente business. Si può guidare subito la Sportage senza esserne il proprietario e avere a fine contratto l’opzione di acquistarla, corrispondendo un ammontare pari al valore di riscatto della stessa.

IL NOLEGGIO Kia è in grado di fornire un servizio su misura per soddisfare le necessità di tutte le aziende rivolgendosi direttamente alla filiale italiana o presso le singole concessionarie. La formula più recente di Kia Renting si chiama Just Drive e nel canone include

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tassa di proprietà, manutenzione ordinaria e straordinaria, servizio pneumatici, pacchetto assicurativo completo, soccorso stradale e assistenza telefonica. Tanto per dare un’idea, con un anticipo di 3.000 euro, il canone mensile per la 1.7 CRDI VGT Active 2WD è di 395 euro.

I PREGI E I DIFETTI Gli elementi storicamente positivi della Sportage: il comfort eccellente per cinque persone, la spaziosità del bagagliaio (564/1353 litri) e la manovrabilità del cambio. Il model year 2014 ha portato come detto numerose migliorie: ci ha convinto in particolare l’ impianto multimediale composto dal sistema audio hi-fi Infinity by Harman con amplificatore separato, sette altoparlanti e subwoofer. Tra gli aspetti migliorabili citiamo la visibilità posteriore (il

lunotto è piccolo, sono necessari i sensori di parcheggio posteriori) e un leggero rollio in curva.

IMMAGINE Se già al debutto del 2010, la Sportage si era rivelata lontana parente dai “furgoncini” che erano guardati con sospetto dagli automobilisti italiani, il restyling ha regalato il tocco in più fuori e dentro, alzandone appeal e affidabilità. È una vettura piacevole nel tempo libero, si presta senza problemi a un uso lavorativo, visti i costi di gestione limitati e il prezzo competitivo di partenza. Né va dimenticato che in tempi difficili, poter contare su sette anni (o 150.000 km) di garanzia vale più di un look particolare.

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NOVITAUTO

In queste pagine troverete una breve sintesi delle principali novità che in questo periodo si affacciano sul mercato dell’auto. Non si tratta, ovviamente, di una valutazione approfondita: per un esame più particolareggiato vi rimandiamo alla rubrica “L’analisi di MissionFleet”. Può invece costituire uno spunto per prendere in considerazione un nuovo modello da inserire prossimamente nella car policy della vostra azienda, una sorta di appunto che vi ricorderà di andare a guardare più da vicino una nuova vettura. di Pierluigi Bonora

Suzuki S Cross L’erede della SX4 – per affrontare un segmento non facile come quello delle crossover medie – punta sulla tradizione Suzuki. Così la SCross ha un design moderno, filante e dinamico, mentre l’abitacolo è confortevole e funzionale con la console centrale a due livelli. Due i motori, molto attenti all’economicità di gestione: 1.6 benzina da 120 cv e 1.6 diesel, sempre da 120 cv. Quattro gli allestimenti: Easy, Style, Top e

Star View. Il listino è interessante: per il benzina si va da 19.600 euro della 2WD Easy a 28.600 euro della 4WD Star View con cambio automatico mentre per il diesel si parte da 22.200 della 2WD Easy per arrivare a 30.100 euro della 4WD Star View.

Colorata, divertente, coinvolgente: la terza generazione della Twingo – presentata a Ginevra dalla casa francese – ha le carte in regola per piacere sin dal look esterno, con quattro colori pieni (azzurro, bianco, giallo e rosso) che vengono ripresi bene anche in abitacolo. Le dimensioni compatte (359 cm di lunghezza) ingannano: grazie al posizionamento di motore e trazione sull’asse posteriore, lo spazio interno è notevole e al

tempo stesso, la vettura ha un’agilità sorprendente. Due i motori: il nuovissimo SCe70, tre cilindri aspirato da un litro con 70 cv, e il noto TCe 900 turbo benzina da 90 cv. Arriverà a ottobre, con un prezzo base intorno ai 10.000 euro.

TRE MOTIVI PER ANDARLA A VEDERE DA VICINO – Grande funzionalità – Motori “risparmiosi” – Prezzo competitivo

Renault Twingo

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TRE MOTIVI PER ANDARLA A VEDERE DA VICINO – Personalità stilistica – Abitabilità sorprendente – Prestazioni dei motori


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NOVITAUTO

Jeep Renegade Ha conquistato notorietà ancora prima che a metà luglio parta la produzione a Melfi: è la prima Jeep costruita fuori dagli Stati Uniti, frutto ovviamente dell’integrazione tra Torino e Detroit. Così la base meccanica e telaistica sono quelli della futura Fiat 500X (e i vivaci interni richiamano quelli dell’attuale) mentre la carrozzeria, sia pure più morbida, è quella caratteristica di Jeep, in particolare della Willys. La gamma dei motori è composta

da quattro benzina MultiAir e due diesel Multijet II. La vocazione più da Suv per l’offroad che da crossover è confermata dalla presenza di un doppio sistema di trazione integrale. La versione Trailhawk è ancora più sofisticata.

Non si può negare la personalità, dentro e fuori, all’utilitaria che la Casa giapponese realizza sul pianale della Peugeot 108 e della Citroen C1. Il nuovo modello è stato rivisto seguendo il tema stilistico “j-Playful” che in effetti gli ha regalato un’aria più sportiva e sbarazzina. In abitacolo, questo ha portato alla originale console centrale di forma trapezoidale e a un aumento dello spazio per tutti e tutto, vedi il bagagliaio. Di impatto anche il sistema

infotelematico “x-touch”. Migliorato in efficienza il già valido tre cilindri da un litro. Da elogiare l’ampia possibilità di personalizzazione tra versioni speciali e pack studiati per “distinguersi” sia esternamente che internamente

Quasi inutile sottolineare la bellezza, la classe e la linearità della prima monovolume compatta del gruppo bavarese: una Bmw in tutto e per tutto, ma originale al tempo stesso. Anche i motori sono inediti, tutti della famiglia TwinPower Turbo: l’1.5 benzina da 136 cv (il tre cilindri della Mini), il 2.0 quattro cilindri turbo da 213 cv e l’unico diesel 2.0 da 150 cv. A novembre sarà disponibile oltre ai classici Sport e Luxury, l’allestimento

“dinamico” M Sport e sempre nel corso della stagione, la gamma sarà completata dalle versioni a trazione integrale XDrive. Equipaggiamento al top, con in prima fila tutti gli ultimi dispositivi della filosofia Connected Drive.

TRE MOTIVI PER ANDARLA A VEDERE DA VICINO – Sistemi di trazione – Interni piacevoli – Cambio a nove rapporti

Toyota Aygo

TRE MOTIVI PER ANDARLA A VEDERE DA VICINO – Design fuori dal comune – Propulsore migliorato – Grande personalizzazione

Bmw Serie 2 Active Tourer

TRE MOTIVI PER ANDARLA A VEDERE DA VICINO – Stile esclusivo – Gamma motori – Sistemi di assistenza

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Ford Focus La versione 2014 del popolare modello si presenta modificata un po’ in tutti i suoi aspetti fondamentali. Il redesign preciso di vari elementi l’ha resa più prominente e “importante” mentre in abitacolo spicca la plancia ripensata e migliorata, soprattutto nel sistema infotainment: il display da 8” è tra i migliori della categoria. Interventi su sterzo e sospensioni hanno reso ancora più affidabile il comportamento stradale. Sul fronte motori, in

prima fila il famoso tre cilindri 1.0 Ecoboost da 100 cv che vede abbassate le emissioni nocive, poi il 1.5 turbodiesel nelle versioni da 95 e 120 cv. Arriverà nelle concessionarie Ford dopo l’estate, con un eccellente equipaggiamento.

Anche il costruttore transalpino segue la tendenza della wagon per l’off-road leggero e rilancia la sua C5 con la nuova versione Cross Tourer: look rinnovato ovviamente per dare l’impronta giusta, a partire dai cerchi da 18” e le barre portatutto. Il collaudato sistema Hydractive III+ è in grado di regolare la maggiore altezza da terra (+15 cm) e di mantenerla costante indifferentemente dal carico a bordo. Sofisticato il sistema di

assetto regolabile, a seconda dello stile di guida e del fondo stradale. Solo diesel sotto il cofano, con al vertice il 2.2 HDi da 204 Cv. Due gli allestimenti – Millenium ed Exclusive – con un valido equipaggiamento di serie. I prezzi saranno sui 32. 000 euro.

TRE MOTIVI PER ANDARLA A VEDERE DA VICINO – Look migliorato – Plancia tecnologica – Buon equipaggiamento

Citroën C5 Cross Tourer

Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Mauro Serena Collaboratori Pierluigi Bonora, Roberto Bruschi, Michele De Gennaro, Davide Gibellini, Ottavia Molteni, Serena Piazzi, Salvatore Saladino Progetto grafico Arianna Pierri Stampa Pronto Stampa Srl, Verdellino di Zingonia (BG) Distribuzione in Italia Pronto Stampa Srl, Verdellino di Zingonia (BG)

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TRE MOTIVI PER ANDARLA A VEDERE DA VICINO – Stile molto pulito – Gamma di motori diesel – Sistema Hydractive III+

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