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ANNO XX NUMERO 3 • MAGGIO 2019
Concentrato di BT Gli inTreCCi delle TMC iTaliane, Tra ruMors e nuovi player
Canali di vendita un business (affaire) da oTa Tecnologie self booking tool, la chiave del risparmio destinazioni eclettica e congressuale, è Madrid
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Sommario Maggio
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RUBRICHE NEWS 32 MERCATO 40 VOLI IN PILLOLE 41 HÔTELLERIE 47 DAL MONDO
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA 17 AIR FRANCE-KLM
58 nuove rotte nella Summer 2019 di Air France-KLM
42 SAP CONCUR
Duty of care: i business traveller e le policy aziendali in tema di sicurezza
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02 MERCATO ITALIANO
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22 MISSIONMICE
di Paola Baldacci
Mice, c’è bisogno di Pubblico
04 CANALI DI VENDITA
di Simona Parini 25 SISTEMI DI PAGAMENTO
Concentrato di BT
Un business (affaire) da OTA di Paola Baldacci
08 HRS CORPORATE LODGING FORUM
Il travel manager sia al centro dei processi aziendali di Paola Baldacci
12 TERMINAL
L’altra metà del cielo... di New York
Soldo, sguardo all’Europa di Paola Baldacci
26 TECNOLOGIE
Self booking tool, la chiave del risparmio di Arianna De Nittis
30 PROFESSIONE TRAVEL MANAGER
Gestione della mobilità a 360 gradi di Arianna De Nittis
di Antonio Del Piano 34 DESTINAZIONI 15 STUDI E RICERCHE
American Express fa il punto sul BT
Eclettica e congressuale, è Madrid
di Paola Baldacci
di Paola Baldacci
18 ALBERGHI E DISTRIBUZIONE
Hospitality e Ota, destini intrecciati
38 PROVATO PER VOI
Borgo La Chiaracia, un resort “smart” di Serena Piazzi
di Paola Baldacci 45 CAMERA CON VISTA 20 AD ALTA QUOTA
Se il volo per l’America è più breve, è TAP
La Bagnaia Golf & Spa Resort, tra benessere e natura di Paola Mighetto
di Andrea Barbieri Carones 46 EVENTI
MFA a quota quattro a cura della redazione 2019 maggio |
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Mercato italiano Joint Venture
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Concentrato di BT
Mercato italiano Joint Venture
Gli intrecci tra il Gruppo Uvet, Hrg Italia, Amex GBT, CWT, Cisalpina e Travel Leaders: tra nuovi player e rumors non ancora confermati, in Italia si sta ridisegnando la mappa delle Tmc. Il mercato si concentra per effetto della globalizzazione. E chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro
oligopolio delle TMC in Italia è destinato a circoscriversi ulteriormente. Entriamo nella seconda metà del 2019 carichi di notizie di fusioni e joint ventures in corso di perfezionamento. Il risultato sarà, inevitabilmente, di una concentrazione, secondo gli analisti dettata dalla gobalizzazione. Intuibile come nei viaggi d’affari sia perfettamente naturale che ciò si attui, visto che l’intensificazione degli scambi e degli investimenti internazionali su scala mondiale è il nocciolo delle trasferte di lavoro. Cosa sta succedendo nel mercato italiano? Tre i movimenti in atto: American Express Global Business Travel (GBT) che, in seguito all’acquisizione di Hrg dello scorso anno, sta valutando con Uvet, suo partner di joint venture in Italia, l’integrazione di Hrg Italia nell’attuale operazione JV di GBT nel nostro Paese. Almeno questa è la versione ufficiale in risposta ai rumors che vogliono Luca Patané in procinto di integrare nel perimetro dell’azienda la ex Hogg Robinson con sede a Cormano (Milano). Poi abbiamo le indiscrezioni che danno CWT interessata a Cisalpina, stroncate sul nascere da timide smentite e no comment.
L’
Un nuovo ingresso dal Nord America Il terzo dossier da osservare si chiama Travel Leaders Network: ha la forma di un’associazione, ma dietro c’è un azionariato già presente nei viaggi d’affari e conosciuto. L’organizzazione di 6mila agenzie di viaggio del Nord America, in collaborazione con la sister company
Travel Leaders Corporate, ha annunciato un programma di espansione internazionale delle sue attività nel business travel. Il network si avvale delle affiliate nei singoli Paesi e offre loro la propria tecnologia: strumenti di prenotazione online, programmi di marketing, hotel sourcing, una rete di Dmc, l’accesso a risorse per l’istruzione e la formazione, tutti i classici tool di una Tmc. Il piano è di affiliare un rappresentante esclusivo di Tln in Paesi chiave. In Italia ha preso contatti con alcune Tmc e network specialisti di BT. Perché si pensa che questa configurazione possa competere con le maggiori Tmc, grazie alla re-
creare la joint venture dedicata al business travel con American Express che prese il nome di Amex GBT. Al fine di detenere il 50% del capitale e accelerare la crescita delle attività di GBT, gli investitori impegnarono 900 milioni di dollari. Oggi la società finanziaria guarda all’Europa e in particolare a Spagna e Germania per espandere gli investimenti nella corporate travel industry. Come si nota, tutti i principali attori sono coinvolti, sembra restino fuori dal coro Bcd Travel, BlueTeam, così come Btexpert del gruppo Robintur (Coop), le divisioni BT dei network di agenzie di viaggi come Gattinoni e Welcome, Geo
di Paola Baldacci
CHE COSA STA SUCCEDENDO ATTUALMENTE SUL MERCATO ITALIANO? RUMORS INSISTENTI VOGLIONO UVET GBT IN PROCINTO DI INTEGRARE NEL PERIMETRO DELLA PROPRIA AZIENDA LA EX HOGG ROBINSON CON SEDE A CORMANO, VICINO A MILANO. POI VI SONO LE INDISCREZIONI, FINO AD OGGI STRONCATE SUL NASCERE DA TIMIDE SMENTITE E NO COMMENT, CHE DANNO CWT INTERESSATA AD ACQUISIRE CISALPINA TOURS. te di infrastrutture locali che sarà in grado di creare? Occorre guardare alla composizione societaria per ipotizzarlo. Travel Leaders Corporate, collegata a Tln, appartiene, infatti, a Certares. Nel marzo 2014, Certares fu la capofila dell’operazione con Qatar Holding, BlackRock e l’australiana Macquarie per
Travel Network. Anche la brianzola Frigerio Viaggi, con i suoi 35 milioni di euro di fatturato attribuibile ai viaggi aziendali (leggi la notizia a pagina 32), procede per la sua strada. Non ci resta che attendere la maturazione di colloqui innegabilmente in corso, consapevoli che dove c’è fumo... un fuoco cova. l 2019 maggio |
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Un business (affaire) da OTA
Canali di vendita Online travel agency
Una prenotazione su 5 su Booking.com è di viaggi d’affari. Egencia raccoglierà 600 milioni dalle trasferte di lavoro. Ma la sfida è l’aderenza alla policy, perciò l’insidia delle Ota ha prodotto migliori self booking tool
di Paola Baldacci
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Quando le Ota convengono Tra gli utilizzatori delle Ota compare Lyreco, impresa francese specializzata nella fornitura di prodotti e servizi per l’ufficio che ha raggiunto un cost saving del 30% aggiungendo l’offerta di Booking sul proprio tool.
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he il business travel sia anche un affare da Ota non è più una notizia di attualità se consideriamo che già nel 2001 eDreams Odigeo Corporate cominciò a sfidare le Tmc consolidate basandosi sulla tecnologia della controllata Travellink, la quale nei Paesi nordici vantava di avere il 75% delle prenotazioni online dei viaggi aziendali. Dal 2013 si era poi diffusa in dieci mercati, compresa l’Italia. Oggi una prenotazione su cinque su Booking.com è fatta per i viaggi di lavoro «quindi è un segmento importante sia in Italia che a livello globale», spiega la online travel agency olandese, il cui avvento nel corporate travel è più recente. La richiesta di attivarsi con il servizio ad hoc Booking.com for Business è venuta direttamente dai viaggiatori abituali: «Abbiamo implementato funzioni dedicate per rendere più semplice la scelta di un alloggio per i viaggi di lavoro, allo stesso tempo offrendo la scelta che ci si aspetta da un prodotto per il tempo libero, aggiungendo i diversi livelli di controllo, di segnalazione e obbligo di assistenza richiesti dall’azienda, sia una piccola startup o un’impresa
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globale». Tra gli utilizzatori Lyreco, impresa francese specializzata nella fornitura di prodotti e servizi per l’ufficio che ha raggiunto un cost saving del 30% aggiungendo l’offerta di Booking sul proprio tool. E ancora Menarini Group, settore farmaceutico (14mila trasferte nel 2018), che ha voluto rendere in parte autonomo il processo di prenotazione di hotel, offrendo più autonomia alle esigenze dei dipendenti-viaggiatori, controllare la spesa dei pernottamenti, infine ridurre il costo per notte e la fee d’agenzia. Ma non è solo una questione di risparmi: «C’è stato un cambiamento di atteggiamento nei confronti dei viaggi di lavoro e del loro valore – prosegue Booking.com –. Tradizionalmente considerati funzionali a facilitare le riunioni faccia a faccia con i clienti, con chiari obiettivi di business, si è posta poi una maggiore attenzione ai benefici individuali dei dipendenti, sotto forma di sviluppo professionale”. Insomma, i viaggi aziendali arricchiscono e per continuare a tradurli in un revenue, la Ota ha nominato Matteo Ciccalé head of corporate Italy and Spain.
Expedia e la sua TMC, Egencia Egencia, il braccio dei viaggi d’affari di Expedia, sarà tra le protagoniste dei ricavi delle società del gruppo nel 2019. Forte di risultati che l’hanno vista crescere del 12% nel 2018, a 11,2 miliardi di dollari, Expedia imputa proprio ad Egencia e ad Homeaway i risultati più solidi. Le previsioni sul 2019 rilasciate da analisti di Borsa negli Usa danno a 12,5 miliardi le stime di revenues
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Canali di vendita Online travel agency
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Canali di vendita Online travel agency
Viaggiatori digitali La semplicità del digitale, nel senso di app dalla incontestabile fruibilità immediata, ad un certo momento è diventata una pretesa di chi viaggia per lavoro.
2019 così suddivise: 9,6 miliardi saranno raccolti dai canali Ota, 1,3 da Homeaway, 900 milioni da Trivago e 600 milioni proprio dalle trasferte aziendali gestite dalla Tmc. Recenti alcune innovazioni introdotte sulla piattaforma, tra cui “Hotel conversations”, una funzionalità che consente la comunicazione bidirezionale tra i viaggiatori d’affari e l’hotel prenotato. Gli utenti possono porre domande, confermare i dettagli e condividere piani di viaggio aggiornati durante la trasferta attraverso l’app. Inoltre, si sta cercando di portare la convenienza del pacchetto volo più alber6
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go nel business travel: la Tmc afferma che selezionando una combinazione, le aziende possono beneficiare di un costo di viaggio complessivo inferiore. HRS, le aziende hanno bisogno di controllo Come si pongono i leader della gestione degli hotel programme aziendali in questo scenario di inevitabili “contaminazioni”? «Il mercato del business travel è troppo importante per essere ignorato e le Ota giocano la partita sul contenuto, offrendo un grande numero di strutture, ma le aziende non hanno bisogno di “con-
sumare”, bensì di tenere il dipendente-viaggiatore dentro la travel policy», osserva pragmatico Luca De Angelis, managing director Italia e Spagna di Hrs. A livello globale, su 600mila alberghi nel mondo, il “fabbisogno” aziendale è di circa 30mila secondo alcuni studi. «Ecco perché quello che facciamo in Hrs è un mestiere diverso – continua il manager –: ci concentriamo sull’intero processo insieme alle società. Dal sourcing attraverso il quale costruiamo l’hotel programme aziendale, suggerendo strategie sulla base dei risparmi che intendono ottenere, alla definizione di
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Canali di vendita Online travel agency
diversi servizi collaterali, che prevedono, ad esempio, la qualificazione delle soluzioni di pagamento e di rendicontazione». Un aspetto delicatissimo è proprio quello dei pagamenti, che devono seguire precise modalità di esecuzione. La sfida quindi passa al self booking tool e il nostro ragionamento torna al principio: perché le online travel agency b2c si sono insinuate fin nei complicati meandri del Bt, facendo “rumore” con l’abbondanza di soluzioni ricettive disponibili? Risposta: perché la semplicità del digitale, nel senso di app dalla incontestabile fruibilità immediata, ad un certo momento è diventata una pretesa di chi viaggia per lavoro. «Confermo, il business traveller va fuori dal Sbt quando la user experience non è ottimale», dice De Angelis. Ecco che rendere semplice il
Errori online
IL “SOGNO” NEL BT? OFFRIRE IN UN UNICO PROCESSO END-TO-END I TRE PASSAGGI: IL SOURCING, L’AUDIT E LA COMPLIANCE. SOLO ALLORA, FORSE, TUTTO QUANTO È STATO NEGOZIATO DAL TRAVEL MANAGER PUÒ TRADURSI IN RISPARMI EFFETTIVI. processo di prenotazione dei servizi di viaggio e tutto quanto di collaterale ad essi c’è, nel caso delle trasferte di lavoro, sarebbe il «vero ruolo dei travel manager – conclude De Angelis –: non dovrebbero gestire i vari fornitori, ma offrire soluzioni semplici affinché l’aderenza alla policy aziendale sia elevata». A livello globale arriva anche al 60%. E questo è il “sogno” nel BT: offri-
re in un unico processo end-to-end i tre passaggi: il sourcing, l’audit e la compliance. Solo allora, forse, tutto quanto è stato negoziato dal travel manager può tradursi in risparmi effettivi. Salvo errori tariffari: Gbta asserisce che il 20% dei prezzi trattati non vengono mostrati correttamente nei sistemi, tra discrepanze di valuta e colazioni incluse non evidenziate. Starbucks ringrazia.
Gbta, Global Business Travel Association, asserisce che il 20% dei prezzi trattati sui canali online non viene mostrato correttamente, tra discrepanze di valuta e colazioni incluse non evidenziate.
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Il travel manager sia al centro dei processi aziendali
Eventi HRS Corporate Lodging Forum
In un ecosistema aziendale sempre più complesso, la strategia vincente è connettere i ruoli che concorrono alla policy sui viaggi. Un obiettivo agevolato dalla trasformazione digitale. Se ne è parlato durante l’ultima edizione del Corporate Lodging Forum di Hrs, di cui Mission è stata media partner di Paola Baldacci
Corporate Lodging Forum Il Corporate Lodging Forum di Hrs si è svolto presso Palazzo Mezzanotte, a Milano, il 26 marzo scorso. Sul palco si sono alternati 27 relatori. n travel manager meglio collocato all’interno della governance aziendale: questo è il ruolo evoluto che gli spetta nel contesto di profonda trasformazione della società dei consumi, dunque dei viaggi, ergo della gestione di tutti i processi gestionali delle imprese. Durante l’annuale Corporate Lodging Forum di Hrs, il managing director Italia e Spagna Luca De Angelis ha fatto il punto con 27 relatori in 9 discussion panel su quanto stia cambiando
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Tavola rotonda sul palco del Corporate Lodging Forum. Nella pagina a fianco Marco D’Ilario, vice president Sourcing solutions di HRS
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l’ecosistema aziendale in questi tempi di digital transformation nei quali la parola chiave sembra essere “connessione”. Non a caso “Connect” è stato il titolo della quinta edizione italiana dell’evento organizzato dalla società di hotel sourcing tedesca. Change management I keynotes hanno indirizzato l’audience sulla trasformazione che l’era digitale ha impresso a tutti i processi aziendali. «Volatile, incer-
to, complesso e ambiguo è l’oggi dell’economia digitale – ha esordito Ivan Mazzoleni, business digital transformation lead di Microsoft –, ma non è la turbolenza il problema, bensì agire con la mentalità dei vecchi modelli. Se il tasso di cambio esterno supera quello interno la fine è vicina». Queste le sue parole, tra diversi “quote of the day” e un pensiero ispirato a Henry Ford, patron della catena di montaggio e del cambiamento clou nella produzione di automobili.
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Eventi HRS Corporate Lodging Forum
In estrema sintesi, le aziende digitali hanno introdotto un nuovo modello: come con l’arrivo dell’elettricità non si è più realizzata l’impresa intorno alla macchina a vapore, ma la corrente ha permesso di delocalizzare e distribuire il processo, allo stesso modo il digitale ci impone di cambiare da una impresa “platform based” a un network. Mazzoleni porta l’esempio dei big del digitale, da Netflix che ha sovvertito il modello di business da consumo a subscription, evolvendo ancora quando è diventato produttore (e vincendo i Golden Globe, come del resto anche Amazon Prime Video, ndr) in poi. «Il cambio di paradigma (aziendale) è dal plant al network – argomenta – e dobbiamo sbagliare per implementare nuove soluzioni, il fallimento è stato introdotto come parametro di business». Travel management Come tutto questo si applica al travel management e al lodging, nostro ambito qui? Per Luca De Angelis di Hrs la complessità che si sta definendo tra nuovi protocolli nella distribuzione dei servizi aerei (Ndc di Iata tra quelli citati) e Millennial responsabili della spesa di viaggi d’affari per il 52% dal prossimo anno mette a dura prova i travel manager. «Le aziende stanno perdendo il controllo dei loro viaggiatori perché applicano troppo poca customer centricity, cioè pensano poco alla customer experience e di più al controllo dei costi, emergono leakage (dispersione rispetto alla travel policy, ndr) e risparmi non realizzati». In definitiva, lo stress sul cost saving provoca l’esatto contrario delle attese. Secondo Hrs serve più semplicità negli strumenti che governano il sourcing dei servizi di viaggio, più integrazione tra i (tanti, forse troppi) tool e automazione data driven. Il tutto in un settore, quello alberghiero, che – tra le svariate trasformazioni – diventa anch’esso più frammentato e dismette gli asset
Digital transformation L’aderenza alla travel policy resta la grande sfida dei travel manager. La media è del 40% a livello mondiale, con le prenotazioni alberghiere che abbassano il dato. Ne parliamo con Marco D’Ilario, vice president Sourcing solutions a livello globale di Hrs, che ci porta due esempi di approccio rispetto all’adozione dell’hotel program: «Una hard adoption come ha sperimentato un’azienda del Sud Italia ha permesso, in solo un mese, il 96% di adozione», osserva D’Ilario. Il risultato è stato possibile con una imposizione da parte dell’azienda, che ha messo il vincolo del pagamento elettronico, escludendo il rimborso delle spese in caso di pagamento diretto. Un’azienda americana, invece, ha preferito l’approccio della gamification: a chi risparmiava sulla travel policy ha concesso crediti spendibili in upgrade alberghieri o viaggi personali. L’impresa ha ottenuto in tal modo il 90% di adoption dell’hotel program, impiegando però un anno per raggiungere l’obiettivo. Hrs ha assistito i due processi, nell’ambito delle attività di consulenza che svolge per i propri clienti. Su tutto rimane il concetto della trasformazione digitale che colpisce tutti i reparti e il travel si muove velocemente, ma è arrivato dopo rispetto ad altri settori. «Ecco perché i travel manager devono essere in grado di garantire automazione e integrazione in piena autonomia. Le tecnologie, in questo senso, attutiscono le mancate conoscenze specifiche di ogni elemento della complessa filiera», sottolinea D’Ilario. Un processo completamente digitalizzato che offre una soluzione end-to-end al viaggiatore è quanto di meglio si possa sperare: tutti i reparti sono
immobiliari per diventare più “leggero” e concentrarsi su distribuzione e branding. Ma di questo avremo occasione di scrivervi più avanti. «Il travel manager deve diventare un Ceo (chief executive officer) aziendale che guida le scelte pensando alla completa travel expe-
Scarseggia la customer centricity Luca De Angelis: «Le aziende stanno perdendo il controllo dei loro viaggiatori perché applicano troppo poca customer centricity, cioè pensano poco alla customer experience e di più al controllo dei costi».
rience del dipendente-viaggiatore, gestendo un ecosistema di connessioni che si affolla», conclude De Angelis. Connessioni interne all’azienda Come il travel manager deve lavo2019 maggio |
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Eventi HRS Corporate Lodging Forum
Filiera interna Hr, procurement, finance, It, notoriamente coinvolte nelle decisioni sui viaggi di lavoro e nella loro messa a budget nella struttura di costi, costituiscono quella “filiera interna” cruciale per la riuscita degli obiettivi complessivi.
rare in sinergia (connettersi) con tutti gli stakeholder interni all’azienda, dunque le altre figure manageriali? Hr, procurement, finance, It, notoriamente coinvolte nelle decisioni sui viaggi di lavoro nella loro messa a budget nella struttura di costi, costituiscono quella “filiera interna” cruciale per la riuscita degli obiettivi complessivi. Va da sé che l’area finanza abbia la priorità di salvaguardare il bilancio, le risorse umane le performance e la soddisfazione del dipendente, l’It di raccogliere dati e trasformarli in strategie future che il procurement utilizzerà per negoziare buone tariffe dai fornitori. Intervenuto al panel durante l’HRS Corporate Lodging Forum, GiuseppeViesti, Business travel e mobility manager del Gruppo Ferragamo, spiega come sia cambiato l’approccio dei vari stakeholders: «Con la digitalizzazione che i diversi forni-
Un altro momento del Corporate Lodging Forum.
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IL TRAVEL MANAGER È DESTINATO A DIVENTARE UN CEO (CHIEF EXECUTIVE OFFICER) AZIENDALE CHE GUIDA LE SCELTE PENSANDO AD OGNI ASPETTO DELLA TRAVEL EXPERIENCE DEL DIPENDENTE-VIAGGIATORE E GESTENDO UN FITTO E COMPLESSO ECOSISTEMA DI CONNESSIONI. tori mettono in campo, tutte le figure aziendali sono più connesse e ognuna interagisce con le altre. Il finance si interfaccia con l’Hr che mette a disposizione l’anagrafica aziendale e con l’It che prepara un’interfaccia leggibile – argomenta –, ma spesso si interpreta uno strumento digitale come la soluzione generale. Invece, occorrerebbe chiedere a tutti i responsabili qual è l’obiettivo per giungere a una solu-
zione condivisa. La funzione che mi trovo a svolgere quotidianamente è quella di mediatore esperto della materia Travel, cercando di considerare le richieste specifiche senza essere troppo conservativo né “fantascientifico”». Per Viesti, i ruoli più sfidanti con cui relazionarsi sono il Cfo, il Cpo (procurement) e l’It per la parte security/safety, mentre l’alleato migliore è il responsabile dell’Hr. l
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5 Terminal Newark.qxp_Layout 1 06/05/19 12:50 Pagina 12
Terminal Chicago O’Hare
L’altra metà del cielo...
di New York
Newark Liberty è il secondo scalo per grandezza della Grande Mela, ma anche una porta di ingresso negli Usa molto trafficata. Da qui partono diversi voli per l’Italia e anche la rotta più lunga del mondo di Antonio Del Piano
Da qui parte la rotta più lunga al mondo Da Newark parte la rotta più lunga del mondo, la New York Singapore operata da Singapore Airlines: 15.341 chilometri e 19 ore di volo. Su questa rotta, la compagnia utilizza il nuovissimo Airbus A350-900 Ulr, configurato per ospitare 161 passeggeri in tutto: 67 in business class e 94 in premium economy. 12
ew York è la città del business per eccellenza, una delle maggiori piazze finanziarie al mondo, ma anche una delle più importanti destinazioni turistiche. Tre i suoi aeroporti principali, quelli che ricevono il traffico in arrivo, in partenza o in transito nell’area metropolitana: il J.F. Kennedy che è situato nel Queens, dove troviamo anche il La Guardia Airport che è destinato ai voli interni e verso il Canada. Nel New Jersey invece, troviamo il Newark Liberty, inaugurato nel 1928 e all’epoca primo grande aeroporto nell’area di New York e degli Usa. Secondo gli ultimi dati di traffico riferiti al 2017, si tratta del quindicesimo aeroporto degli Stati Uniti con 43.393.499 passeggeri movimentati. Lo scalo si trova nella omonima città, dall’altra parte del fiume Hudson ed è un importante hub per tante compagnie, a partire United Airlines, che è il maggior inquilino dell’aeroporto. Inoltre è il terzo hub, per grandezza, dopo Chicago O’Hare Airport e Houston Intercontinental.
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Tre terminal e casa United L’aeroporto di Newark Liberty dispone di 3 terminal passeggeri, collegati fra loro dall’Air Train che impiega più di cinque minuti per andare da un terminal all’altro. I terminal hanno strutture simili, con un piano dedicato alle partenze e uno dedicato agli arrivi. In ognuno di essi, l’area oltre i controlli di sicurezza si suddivide in tre terminal satellite, collegati all’edificio principale da 3 corridoi, o concourse. Per quanto riguarda il terminal
A, nel terminal A1 si trovano le porte di imbarco dalla A10 alla A18, nel terminal A2 si trovano quelle dall’A20 all’A28 e nel terminal A3 si trovano infine i gate dall’A30 all’A39. Stessa struttura hanno i Terminal B e C, per quanto concerne la suddivisione delle porte di imbarco, con tre concourse distinti. Il terminal B è invece suddiviso in tre atri circolari, collegati all’edificio principale, che si dividono in terminal B1 (gate B40-B47), terminal B2 (gate B51-B57) e ter-
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Terminal Newark Liberty
United Polaris, la lounge con i colori del mondo
minal B3 (gate B60-B68). Infine il terminal C, quello con il maggior numero di porte di imbarco, si suddivide in terminal C1, C2 e C3. Le porte di imbarco vanno dalla C70 alla C99 nel C1, dalla C101 alla C115 nel C2 e dalla C120 alla C139 nel C3. In tutti e tre i terminal si svolge sia traffico internazionale che domestico. Il Terminal C, in particolare, è di proprietà di United e quindi utilizzato solo per i voli United Airlines e United Express che trasportano circa il 60% del traffico passeggeri complessivo di Newark. Le lounge Presso i terminal dell’aeroporto si trovano varie sale lounge gestite direttamente dalle compagnie aeree. United Airlines è presente in tutti e tre i terminal (vedi box). Altre sale sono aperte solo ai membri del programma lounge e ai viaggiatori di Air Canada e American nel Terminal A e Delta e Lufthansa nel Terminal B. dove si trovano anche la Uso Lounge, il Virgin Vip Club e il VirginAtlantic. Chi viaggia in classe economica può comunque scegliere di aspettare comodamente il proprio volo nella sala Art & Lounge, che si trova presso il Terminal B, prima dei controlli di sicurezza, al livello delle porte di imbarco. La lounge si
Il Terminal che si fa casa: a Newark succede nel Terminal C, interamente gestito da United Airlines e che si caratterizza, oltre che per le partenze e gli arrivi dei voli della compagnia, anche per la presenza di diverse aree relax. Le lounge United sono in realtà presenti anche negli altri due terminal, ma al T3 la compagnia propone la United Polaris, una delle recenti esclusive novità, a cui possono accedere i viaggiatori in business class di United Polaris e di prima classe delle compagnie Star Alliance. La lounge di Newark è stata la seconda aperta dopo quella di San Francisco e fa parte di un piano di aperture che la compagnia ha continuato lo scorso anno a Houston e Los Angeles. Queste sale, dove i clienti hanno la possibilità di rilassarsi e pranzare o cenare, presentano tratti distintivi particolari, dall’illuminazione all’opera d’arte unica o al focus sui cocktail artigianali. «La maggior parte dei clienti United inizia il viaggio da Newark. Da qui, la nostra rete di collegamenti arriva in tutto il mondo e siamo entusiasti di offrire un’esperienza lounge di prima classe a chi viaggia nella business class di United Polaris», ha dichiarato Jill Kaplan, presidente, New York / New Jersey di United Airlines, che poi ha aggiunto: «L’apertura della sala United Polaris per i nostri passeggeri che viaggiano su voli a lungo raggio rafforza la nostra offerta di servizi a Newark per esperienza più piacevole». Nella sua concezione, la nuova lounge di EWR è stata pensata per trasmettere l’energia dell’area metropolitana di New York e delle tante destinazioni nel mondo da essa servite. Il salone è situato nel Terminal C, dopo i controlli di sicurezza, tra i Gates C102 e C120. Gli ospiti qui sono accolti da una particolare lampada illuminazione creata dal “Richard Clarkson Studio” che riproduce le costellazioni dei 12 segni zodiacali. In segno di riconoscimento alla città della leadership mondiale nel campo dei cocktail artigianali, all’interno spicca il bar, vero gioiello di questa United Polaris, sia in termini di dimensioni che di varietà di cocktail offerti. Con più di 27.000 piedi quadrati, la lounge vanta 15 diversi tipi di posti a sedere per un massimo di 455 viaggiatori ed è dotata di 570 prese di corrente, 450 porte USB e 4 sale telefoniche private per riunioni e chiamate. Per coloro che desiderano rilassarsi, dispone di 10 daybed privati dotati di biancheria da letto Saks Fifth Avenue e 10 lussuose docce, con getto a pioggia e prodotti SoHo House &Co’s Cowshed, con il meglio degli oli essenziali. I clienti hanno ampio spazio per tenere i loro bagagli anche nella doccia in modo da avere a portata di mano tutti i loro oggetti personali. È disponibile su richiesta anche un servizio di pulizia degli abiti. Il viaggio culinario in una United Polaris va dalla sala da pranzo privata al buffet, dal bistrot al cocktail. La proposta gastronomica asseconda le varie stagioni ed è di vasta portata. Le selezioni di cibi e bevande includono piatti locali e delle destinazioni servite dall’aeroporto. L’ampio menu di cocktail offre bevande esclusive come il Fernet About It, una versione unica del Cuba Libre. Da Newark United assicura anche i collegamenti con l’Europa e l’Italia su cui opera rotte da Milano, Roma, Venezia e da maggio 2019 anche da Napoli. trova nell’area pubblica del terminal, per cui chi è in transito, per poter accedere alla lounge deve uscire dalla zona dopo i controlli di sicurezza. La sala Art & Lounge offre un servizio bar, la connessione Wifi, giornali e riviste, la tv satellitare e un servizio di fax. La sala è aperta dalle 9 del mattino fino alle 23.30, mentre il sabato l’apertura è dalle
13.30 alle 23.30. Il biglietto di ingresso si acquista online e costa 38 dollari a persona.
In queste pagine, alcune immagini della lounge United Polaris.
In treno verso il centro ed oltre Per muoversi fra Newark e New York city le soluzioni possibili sono tante. La principale è certamente il treno, grazie un efficiente sistema 2019 maggio |
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Terminal Newark Liberty
anche uno dei treni NJ Transit diretti verso nord e scendere alla Newark Penn Station, la principale stazione della città di Newark. Qui si trova il capolinea ovest dei treni Path - Port Authority TransHudson, che passando sotto il fiume Hudson, arrivano a Manhattan da due diverse direzioni: quella Sud termina la sua corsa al World Trade Center Path Terminal, mentre quella nord arriva alla Path Station sulla 33rd street.
Fast Track A Newark Liberty il fast track non è disponibile per tutti i passeggeri: il servizio infatti è messo a disposizione soltanto da alcune compagnie aeree per i loro passeggeri di business e first class, oppure fa parte di un pacchetto Vip che deve essere acquistato separatamente attraverso Air General, Airport Butler o l’Airport Concierge, le agenzie che si occupano appunto di fornire servizi Vip come Meet&Greet, transfer privati da e per la città a bordo di vetture di lusso, servizio di fast track e assistenza con il check-in, ingresso in lounge e trasferimento privato all’aeromobile. I prezzi variano a seconda della compagnia e del pacchetto servizi acquistato.
Sopra, l’Air Train, treno sopraelevato su monorotaia dell’aeroporto
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di treni sopraelevati su monorotaia chiamato AirTrain, che sostando in tutti i terminal e i parcheggi, in circa 10 minuti conduce alla Newark Liberty International Airport Station, la vera stazione ferroviaria dell’aeroporto. Da qui si può viaggiare verso New York e altre destinazioni degli Stati Uniti grazie ai collegamenti ferroviari operati da Path, NJ Transit e Amtrak.
I treni Amtrak raggiungono numerose città degli States. Se in direzione nord viaggiano verso la New York Penn Station, a sud raggiungono Philadelphia e Washington DC. Dalla New York Penn Station, in cinque ore è possibile raggiungere Boston passando anche per Stanford e New Haven. Dalla Newark Liberty International Airport Station è possibile prendere
Viaggi in autobus Con gli autobus NJT è possibile invece partire da uno dei tre terminal di Newark e e arrivare alla Grand Central Station di New York. L’aeroporto è servito anche dall’autobus Express Bus e da navette private che operano tra Manhattan, Newark, Jfk, La Guardia e altre destinazioni. Tra queste il servizio Go Airlink Nyc, prenotabile via web, assicura i transfer da e per la città, soprattutto per coprire il tragitto in andata e ritorno con gli hotel di destinazione. l
Il Newark Liberty in pillole Nome
Newark Liberty International Airport (EWR)
Terminal
3 (T1, T2, T3)
Passeggeri
43,4 milioni
Lounge
11
Ferrovie
AirTrain, PATH, NJ Transit, Amtrak
Bus
autobus NJT
Autonoleggio
Alamo, Avis, Budget, Dollar, Enterprise, Europcar, Hertz, Thrifty, National
Altri collegamenti
Taxi, servizio di limousine
Servizi
Fast Track, Meet&Greet, transfer privati all’aeromobile
Spa:
D_parture Spa, con due sedi nel Terminal C
Wi-fi
Gratuito (con accesso alla rete Boingo Hotspot)
Parcheggi
4
Principali compagnie aeree
AeroMexico, Air Canada, Air China, Air France, Air India, Alitalia, ANA, American Airlines, Austrian Airlines, British Airways, Cathay Pacific, Delta, El Al, Emirates, Etihad, Iberia, Japan Airlines, Jet Airways, KLM, Lufthansa, Norwegian, Qatar Airways, SAS, Saudia, Singapore Airlines, Southwest, Swiss, TAP, Thai Airlines,
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American Express fa il punto sul BT
Studi e ricerche Andamento del settore
Il 37% delle aziende ha una travel policy che disciplina a grandi linee la condotta del viaggiatore, mentre solo il 41% si affida a un responsabile viaggi. Carlo Liotti: «Mi aspettavo un settore più evoluto»
l business travel in Italia è ancora ad uno stadio “evolutivo”, almeno secondo la disamina che American Express ha offerto con una survey svolta dal professor David Jarach della società Diciottofebbraio. Indagate società per il 38% sopra i 200 milioni di euro di fatturato e solo per il 10% Pmi (sotto i 10 mln), la ricerca mostra quanto ancora ci sia da fare (soprattutto
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in termini di formazione) per imporre la figura del travel manager e le policy aziendali di viaggi. Infatti, Amex ha avviato un programma di education chiamato “Business Travel 360”, proprio con Jarach, per portare in roadshow conoscenze alle aziende. Ma vediamo i risultati dell’indagine. Il dato che lascia perplessi gli addetti ai lavori è che circa il 37% delle
aziende ha una travel policy «che disciplina a grandi linee la condotta del viaggiatore», contro un più consolatorio 54,8% che ne presenta una aggiornata e strutturata. Se a questo si aggiunge che solo nel 41% dei casi esiste il ruolo di travel manager aziendale, mentre negli altri casi è abbinato ad altre funzioni (la segreteria di direzione soprattutto, ndr), il quadro complessivo non porta alla 2019 maggio |
di Paola Baldacci
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Studi e ricerche Andamento del settore
Vanno ancora forte le Tmc Il 60% delle imprese si affida a una travel management company.
maturità auspicata in un Paese dove la spesa supera i 20 miliardi di euro, secondo un altro Osservatorio di cui vi abbiamo scritto qui. «Mi aspettavo più evoluzione, anzitutto in termini di compliance rispetto alle policy, invece le scelte individuali non conformi a quanto l’azienda stabilisce in termini di spesa di viaggi significano ancora una perdita di dati e informazioni che permettono la negoziazione delle tariffe, dunque una perdita di patrimonio informativo», spiega il vice president e general manager Italy and Spain di American Express, Carlo Liotti. Business travel: focus su Tmc e uffici viaggi interni La ricerca cui hanno partecipato 104 rispondenti evidenzia un altro dato significativo sull’intermediazione: il 60% si affida a una Tmc, il 22% ha un ufficio interno che sovrintende tutte le fasi, il 10,6% si rivolge a una Ota (per hotel soprattutto), il 6,7% a un’agenzia di viaggi esterna per biglietti aerei e prenotazioni alberghiere, il poco che resta si “appella” al web. Jarach mette in luce che «le imprese stanno riportando in house l’ufficio viaggi, è in atto una discussione tra costo dell’intermediazione e maggior controllo delle informazioni
Carlo Liotti, vice president e general manager Italy and Spain di American Express
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IN ITALIA C’È ANCORA MOLTO DA FARE PER IMPORRE LA FIGURA DEL TRAVEL MANAGER E LE POLICY AZIENDALI DI VIAGGIO. E C’È UN GRANDE BISOGNO DI FORMAZIONE. generate dal processo». Cresce l’internazionalizzazione e la conseguente disintermediazione dalla Tmc, conclude il professore. Visto lo scenario, per American Express la priorità diventa la formazione delle aziende sue clienti, le quali perlomeno sono compliant alle policy per il 70%. «Vediamo che le imprese continuano a investire in viaggi d’affari, ma in modi diversi, per quanto ci riguarda restano chiave i punti della rendicontazione, della sicurezza, dei risparmi sulle spese – continua Liotti -, tuttavia rileviamo ancora un gap enorme verso l’inutilizzo dei servizi che l’ormai evoluta infrastruttura tecnologica offre». Infatti solo il 10% delle aziende clienti di Amex tiene i dati in cloud, il resto ancora tutto sui server. Lavorare al loro fianco è la strategia che la società di sistemi di pagamento sceglie per evolvere: ha formato un Cfo (chief financial officer) Club e almeno cinque volte
all’anno incontra i manager, organizzando per loro eventi di conoscenza. Millennial, sharing economy e bleisure Infine, sui temi dell’offerta alternativa nella mobilità e nell’hospitality, come nell’evoluzione generazionale e delle modalità di fruire del tempo libero durante le trasferte di lavoro, l’analisi mostra che il bleisure (l’estensione vacanziera del viaggio d’affari) è poco conosciuto (solo il 14% lo definisce correttamente), così come la sharing economy (sia al posto dell’hotel classico sia come mezzo di trasporto) non rientra nel perimetro di implementazione, infine la generazione dei trenta-quasi quarantenni è sì influencer delle politiche gestionali in azienda, senza però rilevanza sulla governance. In Amex Italia il 30% della forza lavoro è Millennial, con probabilità da attribuire al corposo call center che è interno. Business travel in roadshow Il roadshow “Business travel 360°” che incontra i travel manager ha preso il via a Bologna il 3 aprile, proseguendo a Milano e a Torino, per approdare a Vicenza il 21 maggio, a Firenze il 29 e concludersi a Roma il 12 giugno. Il progetto si completa con i BT360 Awards che premieranno il miglior Bt manager dell’anno sulla base dell’azienda che attuerà la pratica corporate travel più innovativa nella differenziazione del processo. I professionisti si dovranno candidare e saranno eletti da una giuria di travel manager, da rappresentanti di Amex, Diciottofebbraio e Starhotels. l
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Informazione pubblicitaria
Air France-KLM
58 nuove rotte nella Summer 2019 di Air France-KLM Focus sugli Stati Uniti per il gruppo franco-olandese che trasporta 100 milioni di passeggeri. Dall’Italia, oltre all’incremento delle frequenze su Bari e Cagliari, ecco i nuovi voli da Napoli ad Amsterdam e da Olbia e Palermo su Parigi Charles De Gaulle, per connettersi con il mondo L’estate del gruppo Air France-KLM si compone di 58 nuove rotte. Per la stagione Iata fino al 27 ottobre, il gruppo franco-olandese aumenta la propria offerta del 2%, nel dettaglio: +1,3% per le tratte a lungo raggio, +1,2% per le tratte a medio e corto raggio, +9,3% per le tratte low cost di Transavia. «Siamo il principale gruppo aereo a lungo raggio in partenza dall’Europa, con oltre 100 milioni di passeggeri trasportati nel 2018 – commenta il Ceo Benjamin Smith –, il nostro obiettivo, sostenuto da tutti i nostri team, è chiaro: Air France, KLM e Transavia devono essere i brand di riferimento dei nostri clienti per tutti i loro viaggi in Europa e nel mondo». Negli Stati Uniti, Dallas è la tredicesima destinazione: la compagnia aerea di bandiera francese opera con Airbus A330, rinnovati e dotati di Wi-fi, da Parigi Charles de Gaulle (CDG) sullo scalo di Fort Worth, fino a 5 voli settimanali diretti. Il mercato americano è di primaria importanza per il gruppo: insieme ai partner gestisce più di 270 voli giornalieri tra l’Europa e il Nord America. Il 31 marzo scorso, è stato inaugurato anche il collegamento con Boston, su cui l’operativo prevede tre frequenze settimanali.
In Italia Il focus sul Belpaese ha una connotazione leisure in questo periodo dell’anno: ecco i nuovi collegamenti AF su Parigi CDG da Palermo e da Olbia, l’incremento delle frequenze su Bari e Cagliari, mentre KLM aggiunge Napoli quale decima destinazione italiana della compagnia olandese, con voli su Amsterdam Schiphol. L’orario dei servizi giornalieri a luglio e agosto permetterà di raggiungere, entro le due ore di transito a Schiphol, ben 80 destinazioni, 56 in Europa e 24 nel resto del mondo. «Prosegue inarrestabile la crescita del Gruppo Air France-KLM in Italia – commenta Jerome Salemi, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean –. In particolare Air France, dopo aver inaugurato due nuovi voli nel 2017, quest’anno fa poker rinforzandosi nelle due isole principali, dove già opera
da Cagliari e Catania. KLM, inoltre, negli ultimi anni ha aumentato del 20% il numero dei voli e del 30% l’offerta di posti».
Lungo raggio, più comfort sugli A330 Gli A330 di Air France hanno rinnovato le cabine: la business class ha 36 posti, la Premium economy 21 e l’Economy 167. In particolare, la Premium offre un’inclinazione del sedile di 130° in scocca fissa per una delle poltrone più grandi sul mercato (48,5 cm), uno spazio di 102 cm tra le file, un supporto lombare adattato a diverse morfologie. A bordo di tutti i suoi aerei per voli a lungo raggio, la compagnia offre ai passeggeri un morbido cuscino in piuma e un piumone. Il servizio Wi-fi Air France Connect offre tre possibilità di connessione a Internet: Message (gratuito), Surf e Stream a pagamento con differenti velocità di trasmissione dati. All’ultima edizione degli Italian Mission Awards – gli Oscar del business travel –, AF si è aggiudicata il premio come miglior compagnia per i viaggiatori d’affari per le rotte verso l’Africa.
Per informazioni: www.airfrance.it www.klm.com
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Hospitality e Ota, destini intrecciati
Alberghi & Distribuzione Canali vincenti
SiteMinder ha stilato la classifica dei canali più redditizi in Italia ed Euromonitor ha decretato che le vendite degli alberghi realizzate attraverso terze parti sono aumentate di ben 250% in 10 anni ospitality e Ota intrecciano i loro destini anche nel business travel, come abbiamo visto. Se da una parte le online travel agency irrompono nei viaggi d’affari (si veda il servizio alle pagine 4-7), dall’altra sono un canale distributivo consolidato per diversi segmenti di clientela. Uno studio di SiteMinder, piattaforma per acquisizione di clienti per gli alberghi con 30mila strutture clienti, ha sti-
di Paola Baldacci
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Per primi gli hotel Lo studio di SiteMinder evidenzia il sorpasso, a opera del settore alberghiero, del segmento dei voli per quanto riguarda le vendite tramite terze parti.
La reception del Sofitel Rome
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lato recentemente la classifica dei 12 canali di prenotazione che hanno generato i maggiori ricavi in Italia nel 2018. In base all’importo lordo delle entrate dei clienti SiteMinder nel Belpaese, i canali più redditizi sono stati: al primo posto Booking.com e a seguire Expedia, Hotelbeds (inclusi Gta e Tourico), poi i siti web degli stessi hotel (prenotazioni dirette), i sistemi di distribuzione globale (Gds), Hrs, Ago-
da, Hostelworld Group, Mr & Mrs Smith, Restel, Prestigia e Welcome Incoming. Non si può non affermare che lo scenario si affolli: «L’incremento e la diversificazione delle piattaforme evidenziano il sorpasso, a opera del settore alberghiero, del segmento dei voli per quanto riguarda le vendite tramite terze parti», commenta l’amministratore delegato di SiteMinder, Mike Ford.
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Alberghi & Distribuzione Canali vincenti
Cancellazione al 40% Gli albergatori stanno assistendo all’incremento delle cancellazioni delle prenotazioni provenienti dalle Ota. Almeno un cliente su quattro disdice, il che si traduce nella difficoltà di prevedere l’occupazione, quindi crea problemi alla gestione delle risorse, finanziarie e non, nonché nell’organizzazione della distribuzione sui diversi canali. Il tasso di cancellazione è salito al 40% perché le agenzie di viaggio online spingono politiche di cambio gratuito. Lo ha rilevato D-Edge, la società tecnologica del gruppo Accor, realizzatrice delle piattaforme AvailPro e FastBooking. Lo studio ha analizzato 200 canali diversi per 680 strutture in Europa, aggiustando i dati ogni anno tra il 2014 e il 2018. Il tasso di annullamento medio nel 2014 è stato del 32,9% ed è aumentato al 39,6% nel 2018. Ha raggiunto un massimo del 41,3% nel 2017. Booking Holdings (proprietario di Booking.com) arriva al 50% nel 2018 e con un incremento del 6,4% in quattro anni, ed è il valore più alto. Il gruppo Expedia (Hotels.com e Expedia) è nettamente inferiore al 26,1% nel 2018, ma in aumento del 6% dal 2014. Le cancellazioni da prenotazioni dirette sul sito web dell’hotel sono le più basse, al 18,2%. Ecco perché Il chief marketing officer di D-Edge, Jean-Louis Boss, afferma: «Anche se c’è un valore innegabile nel focalizzarsi su canali più redditizi, raccomandiamo di rivedere la quota di mercato almeno trimestralmente, al fine di evitare che alcuni canali cannibalizzino gli altri e mantenere un mix di distribuzione sano e redditizio». La diversificazione del rischio sembra la strada migliore, «aggiungendo accordi di consorzi, offerte di grossisti a vuoto completo, Gds, siti di coupon o di nicchia, Ota altamente specifiche», conclude Boss. Almeno fino a quando player online con un modello di business diverso – Airbnb, Google, Amazon? – sconvolgeranno la distribuzione alberghiera nuovamente.
Hospitality batte airline Secondo i dati di Euromonitor International, le vendite alberghiere complessive realizzate attraverso terze parti hanno superato quota 163 miliardi di dollari, registrando una
crescita di oltre il 250% durante l’ultimo decennio, e ben oltre il 15% nell’arco dello scorso anno. Questa percentuale raggiunta dall’hospitality è il doppio della cifra relativa al settore dei voli, il quale
ha registrato una crescita del 122% per quanto riguarda le vendite su canali di terze parti (esclusi i pacchetti). «Quest’anno circa venti canali sono entrati per la prima volta nelle nostre classifiche – conclude Ford –. Ai nomi di spicco, che continuano a dominare il settore, si affiancano player emergenti. Questo andamento non solo dimostra che le opzioni di prenotazione a disposizione dei consumatori continuano a moltiplicarsi, ma conferma anche l’esigenza da parte degli hotel di aumentare la propria presenza sui canali di distribuzione, per non perdere di vista i percorsi di acquisto del momento». Una riflessione quest’ultima che influenza anche i viaggiatori in trasferta di lavoro, i quali mostrano di preferire strumenti digitali semplici come lo sono le applicazioni end-to-end b2c. l
Presenza sulle Ota Mike Ford: «C’è l’esigenza da parte degli hotel di aumentare la propria presenza sui canali di distribuzione, per non perdere di vista i percorsi di acquisto del momento».
A sinistra, il Villa Padierna Palace Hotel, a Marbella
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Se il volo per l’America è più breve, è TAP
Ad alta quota TAP
Programmi ad hoc per i viaggiatori d’affari, meno ore d’aereo sulle rotte per Usa e Brasile e piano di rinnovamento della flotta. In Italia si parte da Napoli e negli Stati Uniti entrano i collegamenti per Chicago, Washington e San Francisco, che si aggiungono a quelli per Miami, Boston e New York di Andrea Barbieri Carones
Programmi Il vettore propone il programma TAP Corporate, studiato su misura per le Pmi.
appamondo alla mano, è facile notare che la rotta da Lisbona verso le Americhe è la più breve d’Europa: i voli da qui al Brasile durano una media di 1 ora e un quarto in meno, mentre quelli verso gli States sono più corti di 30 minuti. Anche per questo motivo, TAP Air Portugal ha iniziato una decisa fase di espansione sui mercati europei, con l’obiettivo di incrementare il traffico sul proprio hub lusitano, strategicamente affacciato sull’Atlantico. E l’Italia non è rimasta estranea a questa strategia, con l’apertura di nuove rotte: prima Firenze (nel 2018), poi Napoli (dal 15 giugno di
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Paolo Zocconali, marketing manager Italia e Grecia del vettore
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quest’anno), fino a raggiungere quota 16 voli giornalieri e 115 frequenze settimanali dall’Italia al Portogallo. I collegamenti diretti verso Lisbona partono, inoltre, da Milano Malpensa, Roma, Bologna e Venezia. Dallo scalo meneghino decollano i servizi per Porto, a vantaggio soprattutto della clientela business nelle due direzioni. Clientela business che, pur minoritaria rispetto a quella leisure, riempie gli aerei verso le vecchie e le nuove destinazioni che TAP ha inaugurato in nord America e che hanno contribuito a sfiorare i 16 milioni di passeggeri nel 2018 (nel 2017 erano poco più di 14 milioni),
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Ad alta quota TAP
In Italia TAP opera nel nostro Paese 16 voli giornalieri e 115 frequenze settimanali per il Portogallo.
generando un fatturato di 3,2 miliardi di euro. «Ancor meglio stiamo facendo nel primo trimestre 2019 – spiega Paolo Zocconali, marketing manager Italia e Grecia –, visto che siamo cresciuti del 36% sullo stesso periodo del 2018, grazie anche ai nuovi collegamenti dall’Italia. Crescita importante (+81% e +29%) da rilevare su Nord America e Brasile rispettivamente». Lisbona è un hub importante per gli americani in arrivo in Europa, come spiega Araci Coimbra, direttore vendite sud Europa: «Negli ultimi 3 anni abbiamo notevolmente ampliato la presenza negli Stati Uniti volando a Miami, Boston e New York (Newark e Jfk) e in Canada (Toronto). Da giugno 2019 aggiungeremo Chicago, Washington e San
Francisco. L’incremento dei servizi è stato accompagnato dall’ingresso di nuovi aerei come l’Airbus A330900neo e l’Airbus A321LR». La compagnia ha preso in consegna il suo primo A321Lr dei dodici ordinati, diventando il primo vettore a gestire una flotta combinata di A330neo e A321Lr. Grazie alla maggiore autonomia si può raggiungere comodamente dal Portogallo i mercati del Nord America, del Sud America e dell’Africa. A giugno il vettore introduce Conakry, la 17esima destinazione in Africa. Cash back per il corporate La percentuale di clienti corporate si attesta mediamente sul 10%, con alti e bassi in base al periodo del-
l’anno. Per il target business travel, il vettore propone il programma TAP Corporate, studiato su misura per le Pmi. In pratica, ogni volta che i collaboratori di un’azienda volano con la compagnia riceveranno dei “buoni acquisto” che potranno essere utilizzati per comprare altri biglietti o servizi. L’iniziativa è gratuita e non prevede una soglia minima di acquisti. Intanto, prosegue il rinnovamento della flotta, tutta incentrata sui nuovi Airbus, come spiega Abílio Martins, chief marketing and sales officer: «Entro il 2023 avremo il 31% di aerei in più rispetto ai 92 di oggi. E saranno tutti di ultima generazione come l’A330 neo e l’A321 long range». Entro fine 2019, il 73% delle rotte a lungo raggio della compagnia aerea portoghese saranno operate da aerei “Neo” con Wi-fi gratuito (per la messaggistica) a bordo. l
Qui sotto, Abílio Martins, chief marketing and sales officer di TAP. A sinistra, Araci Coimbra, direttore vendite sud Europa
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Mice, c’è bisogno di Pubblico
MissionMice Il ruolo delle Istituzioni
Acquisire un congresso internazionale è una sfida che, per essere vinta, richiede l’appoggio delle Istituzioni. Lo dimostra il caso di successo di Firenze, a cui si aggiungono Milano, Torino e Genova di Simona Parini
Un motore per l’economia Nicola Testai: «Ancora oggi continua troppo spesso a mancare tra le istituzioni la consapevolezza di quanto i congressi e gli eventi siano una risorsa per l’economia della destinazione. Puntare sul mice significa investire a lungo termine sul territorio, generando indotto e occupazione».
A destra Flaminia Roberti, AIM Group International. Sopra, il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, allestito per un evento. Nella pagina a fianco Carlotta Ferrari, Destination Florence Convention and Visitors Bureau, e Nicola Testai, OIC Group
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cquisire un congresso internazionale è una sfida che ha bisogno di essere appoggiata dal pubblico. E il perché è presto detto: «Il sostegno delle istituzioni pubbliche in una candidatura internazionale è fondamentale in quanto dà peso al bid, trasmette l’idea che ci sia un forte impegno della destinazione e della comunità locale e dimostra quanto questi ultimi comprendano il valore dell’evento e siano disposti ad attivarsi affinché abbia successo», afferma la global sales director di AIM Group International Flaminia Roberti, che prosegue: «Grazie al sostegno delle istituzioni si riescono spesso a ottenere agevolazioni concrete da poter mettere sul tavolo, da benefit sul sistema trasporti, alla concessione di location istituzionali in esclusiva, o, addirittura, in alcune destinazioni, incentivi
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economici: tutti elementi che rendono più competitiva una candidatura, esprimendo al tempo stesso la forte volontà del pubblico di attrarre in una certa destinazione un determinato evento». E i risultati si vedono: la convention mondiale dei Lions Club che nel prossimo luglio richiamerà a Milano 30mila delegati è un progetto per il quale ha funzionato il “sistema città” creato negli anni e che ha visto cooperare il Comune, il centro congressi Mico, AIM Group come Pco, le associazioni degli hotel e il sistema dei trasporti. O, ancora, il World Routes Congress, di cui sempre AIM Group sarà l’organizzatore e che nel 2020 farà di Milano il centro dell’aviation industry globale, è un evento acquisito grazie al lavoro congiunto di Sea Aeroporti, Regione Lombardia, Comune di Milano e Fiera Milano.
Il “caso Firenze” Tutto bene, dunque? Salomonicamente parlando la risposta è “dipende”. A fare la differenza è l’attenzione al tema mice da parte degli amministratori e il piano di azione dei convention bureau locale. Firenze, per esempio, è un esempio virtuoso perché, come dice la direttrice del Destination Florence Convention and Visitors Bureau, Carlotta Ferrari: «Siamo pienamente soddisfatti della nostra collaborazione con il Comune che è sempre al nostro fianco sia nella fase di candidatura sia nell’accoglienza del congresso. Abbiamo raggiunto un modello di governance e di collaborazione che riteniamo di grande qualità e i risultati che la città raggiunge lo dimostrano». Per esempio, per favorire l’acquisizione
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MissionMice Il ruolo delle Istituzioni
Fortezza da Basso sia in spazi aperti dove visionare i macchinari all’opera. Va sottolineato che la disponibilità di testare le tecnologie era una richiesta dirimente dell’associazione che Firenze ha saputo soddisfare anche grazie al sostegno del pubblico».
di eventi e congressi internazionali, Firenze mette a disposizione non solo l’affitto gratuito di molte venue esclusive per cocktail e gala dinner, come il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio o il nuovo Teatro dell’Opera, ma anche il “piano incentivi”: fino a 60mila euro di servizi a supporto delle candidature, grazie alla collaborazione tra l’amministrazione municipale, il bureau e alcuni dei suoi soci. «Gli incentivi funzionano sicuramente e noi per primi ne usufruiamo», commenta l’amministratore delegato di OIC Group Nicola Testai. «Per esempio, è anche grazie a loro che, insieme con il Cb fiorentino e l’Italian Association for Trenchless Technology, abbiamo battuto Londra in short list e vinto la candidatura per portare a Firenze dal 30 settembre al 2 ottobre l’International NoDig Conference &Exhibition, evento di punta della International Society for Trenchless Technology dedicato alle tecnologie trenchless con le quali installare, sostituire o rinnovare i servizi interrati con ricorso nullo o molto limitato agli scavi (parliamo di tubazioni a basso impatto ambientale, ndr). L’evento per il quale sono attesi 1.500 tecnici del settore si svolgerà sia alla
Si può fare di più Firenze, ma con lei Milano, Torino e Genova, sono alcune delle destinazioni più sensibili a sostenere l’acquisizione di eventi, ma certo si può fare di più. Il parere condiviso dagli operatori è che poter godere di incentivi economici che pesano sui budget dei congressi e incidono sulla scelta finale della destinazione è uno degli elementi che permetterebbe all’Italia di essere più competitiva sul mercato internazionale. Ma non basta. «Sono convinto che, agendo anche a livello associativo, sia fondamentale stimolare sempre più il dialogo con le istituzioni aprendo un tavolo di lavoro dedicato per risolvere quelle che sono le nostre lacune», sostiene Testai. «Ancora oggi continua troppo spesso a mancare tra le istituzioni la consapevolezza di quanto i congressi e gli eventi siano una risorsa per l’economia della destinazione. Non dobbiamo stancarci di ribadire
che puntare sul mice significa investire a lungo termine sul territorio, generando indotto e occupazione». L’urgenza di Testai è condivisa da Roberti: «Possiamo vantare delle comunità scientifiche e imprenditoriali forti e destinazioni di grande appeal a livello internazionale, ma quello che spesso ci manca è la presenza di un sistema-città che in modo forte cooperi per acquisire gli eventi. Spesso sono gli operatori privati, come i Pco, a dover prendere l’iniziativa e coordinare tutti gli stakeholder di una destinazione creando sinergie fondamentali per presentare una candidatura robusta. Ma spesso rimane un processo non strutturato, lasciato all’iniziativa dei singoli. Siamo però fiduciosi: il nuovo corso dell’Enit, e soprattutto la presenza all’interno dell’ente di imprenditori “illuminati” provenienti dalla nostra industria, ci fa ben sperare perché conoscono i meccanismi del mercato e sapranno sicuramente valorizzare il patrimonio di conoscenza, artistico e professionale che il nostro Paese può vantare». Fate spazio ai congressi Attrarre i congressi passa anche dalla disponibilità di spazi idonei. E anche qui il peso del pubblico c’è, eccome. Finanziare la realizzazione di centri congressi e il restyling di quelli esistenti così come darli in gestione a società capaci di farli funzionare a regime (vedi il caso del Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto, “affidato” pochi mesi fa a Tandem) è un ruolo decisivo da parte di Comuni, Regioni e Province per dare impulso al mice. E qualcosa si muove, come testimoniano i poli di prossima inaugurazione Trieste Convention Center-TCC e Centro Congressi di Padova. Trieste Convention Center-TCC Sono partiti i lavori per la realizzazione di Trieste Convention Center-TCC, il nuovo centro congressi che sorgerà nel Porto Vecchio e di-
Il manuale di Federcongressi Federcongressi& eventi ha realizzato il manuale Il ruolo dei comuni nell’incoming congressuale. La pubblicazione, patrocinata dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani-Anci, fornisce alle amministrazioni comunali indicazioni puntuali su come candidare la propria città affinché sia scelta dalle associazioni quale sede dei propri congressi e illustra i vantaggi che le destinazioni possono ottenere accogliendo i congressi: ricaduta economica, visibilità mediatica, brand awareness e sviluppo del territorio. Non solo: la pubblicazione indica come fare in modo che il lascito del congresso sul territorio sia anche culturale e come i congressi possano essere un’occasione per fare responsabilità sociale d’impresa.
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MissionMice Il ruolo delle Istituzioni
Incentivi dalle Istituzioni Flaminia Roberti: «Grazie al sostegno delle istituzioni si riescono spesso a ottenere agevolazioni concrete da poter mettere sul tavolo, da benefit sul sistema trasporti, alla concessione di location istituzionali in esclusiva, a incentivi economici».
Sopra, il Centro Congressi di Padova. Sotto, il Palazzo del Popolo, a Orvieto
sporrà di una sala da 1.848 posti, una da 400, sale modulabili per complessivi 480 posti, un’area espositiva di 4mila metri quadrati e tecnologie innovative con grande attenzione al risparmio energetico e all’ecologia. Il finanziamento del
costo totale dell’opera, previsto in 10,6 milioni di euro, sarà sostenuto per il 49% dal Comune di Trieste e per il restante 51% da TCC, società composta da imprenditori e investitori locali costituitasi appositamente per realizzare e gestire il
centro polifunzionale. Trieste Convention Center sarà il più grande convention center di tutto il Nord Est e sarà pronto in tempo per Esof 2020-EuroScience Open Forum, la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica che si svolgerà dal 4 al 10 luglio 2020 portando in città oltre 4mila scienziati, 400 giornalisti scientifici da tutto il mondo e più di 100mila visitatori del Science in the City Festival. Centro Congressi di Padova Di proprietà del Comune, della Camera di Commercio e della Provincia, il Centro Congressi di Padova attualmente in costruzione negli spazi precedentemente occupati dal “vecchio” Palazzo delle Nazioni sarà terminato entro il prossimo anno, ma la sua attività promozionale da parte del Padova Convention Bureau è già iniziata. Frutto di un investimento di circa 20 milioni di euro conferiti dalla Camera di Commercio e dall’amministrazione comunale, il centro congressi è griffato – il progetto è dell’archistar giapponese Kengo Kuma – e sarà in grado di ospitare complessivamente 3.500 persone. l
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Soldo, sguardo all’Europa
Sistemi di pagamento Soldo
Con 40mila aziende clienti per la carta carburante, la fintech si fa strada tra le grandi imprese per la gestione delle spese di viaggio e apre una raccolta fondi per finanziare la crescita in altri mercati n raggio di azione europeo: è questa la prospettiva di Soldo, la fintech che dal 2015 ha saputo conquistare clienti tra grandi e medie aziende italiane come A2A, Rai, Bauli, Toyota Financial Services, H-Farm, Mitsubishi Electric, solo per citarne alcune. La scaleup – lo step successivo alla startup, ndr –, fondata da Carlo Gualandri (il papà del portale web Virgilio, venduto a peso d’oro a Seat Pagine Gialle, ndr), in soli tre anni si è affermata con la sua soluzione di gestione e pagamento della nota spese. Oggi è impegnata in una nuova raccolta fondi da 25 milioni di euro, dopo i primi due round in cui ne ha “incassati” 27,6, per finanziare la crescita in Italia e in Gran Bretagna, mercati dove concentra le attività. «Lo sguardo va all’Europa, nello sforzo di collaborare con software house di altri Paesi», osserva Giuseppe Di Marco, country manager in Italia. Il Belpaese ha accolto subito con favore l’innovazione di Soldo che offre il controllo delle spese di viaggio in tempo reale. A cosa si deve questo successo? «Rispetto al Regno Unito, l’Italia aveva un background meno evoluto in tema di pagamenti elettronici, inoltre abbiamo optato per una impostazione di partnership con società ben radicate nel mercato dei software gestionali», argomenta Di Marco. Di qui la rapida acquisizione di 40mila aziende-clienti, dapprima presentando il prodotto per l’acquisto di carburante e due anni dopo con la piattaforma di gestione
di Paola Baldacci
U
Return on investment
delle spese di viaggio aziendali, oggi adottata da centinaia di società. «Stiamo diventando leader nel segmento delle grandi aziende», sottolinea il manager. Controllo real time Grazie a un’architettura che prevede la creazione di un macro-conto più una serie di sotto-conti per ogni dipendente (i pagamenti avvengono con carte prepagate Mastercard), la piattaforma di Soldo permette di personalizzare la capacità di spese di viaggio e raccogliere i dati per ogni servizio usufruito (taxi, parcheggi, altro). Fino ad arrivare a preventivare il budget: «Si può arrivare a questo in quanto a fine giornata si vede quanto il viaggiatore ha speso e se ne può fare un consuntivo, sono strumenti di controllo in tempo reale». Per stimare il ROI in seguito all’adozione di Soldo, Forrester Research ha realizzato uno specifico studio: da una rigorosa
analisi di costi e benefici ha stimato nel 630% il ritorno dell’investimento, nel caso di un’azienda leader mondiale nel settore delle macchine per la lavorazione del legno e altri materiali. Il che si è tradotto in 250mila euro di risparmi in tre anni. Afferma Davide Pezzenati, project manager di Biolectric Italia: «Con Soldo abbiamo mandato in cantina gli anticipi di cassa e le annesse complicazioni. Attivarlo ed impratichirsi è stato semplice. Ma il vantaggio maggiore è senza dubbio quello di poter ricaricare il conto velocemente: nel nostro campo spesso dobbiamo far fronte a spese impreviste». La società è inglese, regolata dal codice di condotta bancario britannico, ma ha ottenuto la licenza di istituto per la moneta elettronica dalla Central Bank of Ireland, in modo da garantire il servizio agli utenti europei. È pronta per il post Brexit. l
Analizzando un’azienda leader mondiale nel settore delle macchine per la lavorazione del legno e altri materiali, Forrester Research ha stimato nel 630% il ritorno dell’investimento connesso all’adozione di Soldo. Il che si è tradotto in 250mila euro di risparmi in tre anni.
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Tecnologie Self booking tool
Self booking tool,
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Tecnologie Self booking tool
Diversi studi internazionali dimostrano che l’adozione di strumenti di prenotazione è in costante aumento. Le aziende, infatti, hanno compreso che queste soluzioni consentono un maggiore governo delle spese di viaggio. Scopriamo le caratteristiche di questi prodotti
rivelarlo è uno studio recente realizzato da Gbta (Global Business Travel Association) in collaborazione con SAP Concur: l’adozione degli strumenti tecnologici per la prenotazione delle trasferte è in crescita. Quasi la metà (47%) dei business traveller a livello mondiale, infatti, dichiara di aspettarsi, nel corso del prossimo anno, un utilizzo sempre più frequente di queste soluzioni. Il
A
47% degli intervistati, inoltre, afferma che la sua organizzazione dispone di un sistema che “cattura” i piani di viaggio del viaggiatore quando quest’ultimo prenota direttamente i servizi di un fornitore. La maggiore diffusione di questi strumenti riguarda anche l’Italia, dove le aziende, superando il gap culturale che per anni le ha penalizzate rispetto alle imprese anglosassoni, hanno finalmente iniziato a comprendere i significativi vantaggi generati dai self booking tool. Le opportunità di saving derivanti dall’adozione di soluzioni per la gestione del T&E, soprattutto se “endto-end” (ovvero che automatizzano tutte le fasi del processo, dalla richiesta di approvazione, alle prenotazioni, fino alla gestione delle note spese) emerge anche da uno studio di KDS rivolto, questa volta, agli uffici amministrativi delle imprese europee. Il 68% degli intervistati afferma di aver implementato soluzioni per supportare i processi di prenotazione dei viaggi o la gestione delle note spese. L’automazione di entrambi gli aspetti consente un significativo aumento del risparmio sui costi diretti e indiretti (63%, contro il 54% registrato dalle imprese che gestiscono con una soluzione tecnologica solo uno dei due processi). Molti i vantaggi Ma quali sono i vantaggi derivanti dall’adozione dei self booking tool? Questi strumenti consentono alle aziende un maggiore governo delle spese di viaggio: i travel manager, infatti, hanno una visione in tempo reale delle prenotazioni dei dipendenti e, grazie alla reportistica prodotta da questi tool, possono compiere analisi più approfondite – e in
corso d’opera – dei costi e dei comportamenti di acquisto. Il risultato è la possibilità di compiere azioni più tempestive ed efficaci per migliorare il saving, nonché un maggior rispetto della travel policy. Da non sottovalutare, inoltre, il risparmio di tempo, che secondo alcuni studi si aggira intorno al 60% rispetto al tradizionale processo di gestione delle trasferte. Le società tecnologiche, i Gds e le travel management company rispondono all’interesse delle aziende nei confronti dei self booking tool con un’ampia gamma di prodotti. Anche se si tende a indicarli con l’unico nome di self booking tool, questi applicativi sono di due tipi: i veri e propri Sbt, forniti perlopiù da società indipendenti e che consentono una costruzione del viaggio “fai da te” (prenotazione inclusa) e i travel tool, che si interfacciano con l’agenzia di viaggi, alla quale è affidato il compito di verificare la correttezza delle richieste e ultimare la prenotazione. In entrambi i casi queste soluzioni, browser based e disponibili in più lingue, consentono la prenotazione di voli aerei (di linea e low cost), hotel e autonoleggi, con o senza autista. In alcuni casi è consentito anche la prenotazione di treni delle principali compagnie ferroviarie italiane (Trenitalia, Ntv), ma anche internazionali, e quello della biglietteria marittima (anche se spesso con l’invio di un modulo di richiesta offline). Inoltre, tutte le soluzioni attualmente disponibili sul nostro mercato dialogano con i principali Erp aziendali e consentono l’accesso anche tramite smartphone e tablet, facilitando la vita ai travel manager, ma anche ai dipendenti. l
di Arianna De Nittis
Sbt in crescita Quasi la metà (47%) dei business traveller, a livello mondiale, dichiara di aspettarsi, nel corso del prossimo anno, un utilizzo sempre più frequente delle soluzioni per la prenotazione dei servizi di viaggio.
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Tecnologie Self booking tool
End to end
Self booking tool a confronto Si definiscono così le soluzioni che consentono il governo di tutte le fasi del processo relativo alle trasferte, dall’approvazione, alla prenotazione dei servizi di viaggio, fino alla gestione delle note spese.
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Nome del tool
Azienda
Web based
Integrazione con tool aziendali
Impostazione travel policy
Amadeus cytric Travel & Expense
Amadeus IT Group SA
Sì
Sì, con Erp e sistemi esterni
Sì
BizTravel
TNS - ict travel solutions, Uvet GBT
Sì
Sistema “open” che si integra con altri tool e Erp
Sì
One Click Travel
Cisalpina Tours
Sì
Sì, con tutti gli Erp
Sì
CTMP Corporate Travel Management Portal
Frigerio Viaggi
Sì
Sì, tra gli altri Erp; sistemi Payroll, tool di gestione flotte aziendali
Sì
CWT Book2Go
CWT
Sì
Sì, con tutti
Sì
eMinds Self Booking Tool
Eminds Srl
Sì
Sì, con tutti
Sì
Egencia Travel Management
Egencia
Sì
Sì, con Erp e sistemi di gestione note spese
Sì
GetThere
Sabre Travel Network
Sì
Sì
Sì
HRG Online
Hoff Robinson Group
Sì
Sì
Sì
Kds Neo
Kds
Sì
Sì
Sì
Sap Concur Travel
Sap Concur
Sì
Sì, con tutti
Sì
Travelmatic
Contur
Sì
Sì
Sì
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Tecnologie Self booking tool
Gestione profili utenti
Integrazione tariffe negoziate
Sì
Gestione Autorizzazioni alle trasferte
Contenuti
Accesso da mobile
Report
Sì
Voli di linea e low cost, biglietti ferroviari (principali compagnie ferroviarie in Italia ed Europa), hotel, autonoleggi, contenuti specifici dell’azienda
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì (consentite ampie personalizzazioni)
Voli aerei di linea e low cost, biglietteria ferroviaria (Trenitalia, Ntv, Sncf), auto a noleggio e con autista, hotel (anche HRS, Booking.com, Travelcube, iAlbatros, HCorpo, Atahotel), altri servizi
Sì
Sì, anche grazie al tool BizReport
Sì
Sì
Sì
Voli di linea e low cost, biglietteria ferroviaria, hoteò auto a noleggio con o senza autista, traghetti e navi (in modalità offline), altri servizi
Nd
Sì
Sì
Sì
Sì
Voli, alberghi, biglietteria ferroviaria e marittima
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì (anche su mobile)
Voli di linea e low cost, treni (Trenitalia e Ntv, AV e Regionali), hotel (contenuti di RoomIt, Booking.com, Allotment)
Sì
Sì, anche attraverso il tool Cwt AnalytIQs
Sì
Sì
No (ma si integra con moduli di autorizzazione)
Voli, hotel, auto e treni. Tariffe di tutti i Gds e integrazione con 35 fornitori
Sì
Sì
Sì
Biglietteria aerea, hotel, autonoleggi, treni in Francia, Germania, Belgio, Svezia, Uk. In Italia è prevista la compilazione di un form di richiesta
Sì
Sì, con tool apposito
Sì
Sì
Sì
Voli aerei, alberghi, biglietteria ferroviaria
Sì, tramite TripCase Corporate
Sì
Sì
Sì
Sì
Voli aerei di linea e low cost, treni, hotel e altri mezzi di trasporto
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Voli di linea e low cost, treni, hotel. Biglietteria marittima tramite invio di modulo di richiesta
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Voli di linea e low cost, biglietti ferroviari (solo in alcune nazioni), hotel, autonoleggi, più i servizi di player come Uber Airbnb, MyTaxy, Booking.com
Sì
Sì (con Sap Concur Intelligence)
Sì
Sì
Sì
Voli aerei di linea e low cost, autonoleggi, hotel, treni di Trenitalia ed Ntv, biglietteria marittima
Sì
Sì
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Gestione della mobilità Professione travel manager Teodoro Marolo
a 360 gradi
Teodoro Marolo mette a frutto la sua vasta esperienza nel settore dei viaggi d’affari occupandosi per il Gruppo PAM di tutti gli aspetti connessi agli spostamenti: dalle trasferte dei dipendenti, alle flotte auto, fino agli eventi. Gli abbiamo chiesto di illustrarci le sue attività e sfide professionali di Arianna De Nittis
«Cerco di essere sempre al corrente di come si evolve il mondo del business travel, in modo da cogliere le occasioni offerte dal mercato e metterle al servizio degli obiettivi di saving dell’azienda».
iaggi d’affari, ma non solo: anche flotte auto ed eventi. Teodoro Marolo, Facility & General Services Manager del Gruppo PAM, è responsabile della mobilità della sua azienda a 360 gradi: oltre ad essere a capo dell’ufficio viaggi interno, infatti, si occupa del parco auto, composto da 280 veicoli, e segue l’organizzazione degli eventi. Gli abbiamo chiesto di raccontarci come sono gestite le trasferte nel Gruppo, i suoi successi e i suoi obiettivi per il futuro. Come viene gestito il travel all’interno del Gruppo PAM? «Nel Gruppo PAM la gestione dei viaggi è centralizzata. I dipendenti ottengono l’autorizzazione dal loro diretto responsabile tramite il tool Golden Ring della società informatica Tesisquare. Successivamente richiedono la prenotazione di hotel, voli aerei, treni e auto a noleggio all’ufficio viaggi interno, gestito da me con il supporto di due collaboratori. Per le prenotazioni utilizziamo un online booking tool messo a disposizione dalla nostra agenzia di viaggi, Cisalpina Tours. Selezionia-
V
Il Gruppo PAM Fondato nel 1958, il Gruppo PAM ha un fatturato di 2,40 miliardi di euro, 9500 collaboratori e un patrimonio immobiliare di 681.000 metri quadrati. Ad oggi, inoltre, conta 684 punti vendita con i marchi PAM Panorama (supermercati e ipermercati), PAM Local (supermercati di prossimità), iN’s Mercato (discount) e PAM Franchising (Gdo e franchising). 30
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mo i servizi di viaggio più adatti e li sottoponiamo ai dipendenti perché ci indichino l’opzione che preferiscono. Infine, ultimiamo la prenotazione, sempre sull’online booking tool. I nostri dipendenti viaggiano prevalentemente in treno, alla volta prevalentemente di Roma e del Piemonte: quindi abbiamo stipulato un accordo con Trenitalia che ci consente di dotare i nostri viaggiatori di voucher. Sul fronte alberghiero, invece, di recente ho siglato un accordo con il portale HRS, con due obiettivi: ottimizzare le spese alberghiere e semplificare le procedure contabili a seguito della recente introduzione della fatturazione elettronica. HRS, infatti, ci invia un’unica fattura mensile. «In sintesi, ci avvaliamo dell’agenzia solo per l’emissione della bi-
glietteria aerea. Tutte le altre attività, inclusa la stipula di accordi con i fornitori, sono condotte direttamente da me con il supporto dell’ufficio viaggi». A quanto ammontano le vostre spese di viaggio, e qual è il trend degli ultimi tre anni? «Le nostre spese di viaggio ammontano a circa 1 milione di euro. Negli ultimi tre anni abbiamo registrato una costante crescita dei volumi, di pari passo con le nuove aperture del Gruppo, soprattutto dei punti vendita a marchio PAM Local». Quali caratteristiche ha la vostra travel policy? «Questo documento, che ho contribuito a stilare insieme con il nostro ufficio di Internal Auditing, prevede la prenotazione di hotel a 3 stelle e fissa dei massimali di spesa. An-
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Professione travel manager Teodoro Marolo
che per i viaggi in treno, inoltre, chiediamo di norma l’utilizzo della seconda classe. In più, consigliamo ai dipendenti di anticipare il più possibile le richieste per poter usufruire di tariffe più convenienti». Come vengono pagate le spese? «Tutte le prenotazioni sono pagate centralmente dal nostro ufficio viaggi o dall’agenzia partner».
Come ritiene si sia evoluto, in generale, il ruolo del travel manager nel nostro Paese? «Mi pare che rispetto al passato la figura del travel manager abbia acquisito una crescente importanza perché, ormai, gestisce a 360 gradi ogni aspetto della trasferta e deve avere numerose competenze: si occupa di ottimizzare i costi nego-
ziando tariffe vantaggiose, ma anche di pianificare il viaggio in ogni dettaglio, garantendo la soddisfazione del viaggiatore. E spesso ha in carico anche la sicurezza dei dipendenti», Quali ritiene siano i suoi maggiori successi come travel manager? «Cerco di essere sempre al corrente di come si evolve il mondo del business travel, in modo da cogliere le occasioni offerte dal mercato e metterle al servizio degli obiettivi di saving dell’azienda. In quest’ottica, negli ultimi anni, ho ottenuto che venisse implementato un online booking tool e, più di recente, il portale HRS, che attualmente è in fase di test: novità che snelliscono i tempi e consentono un risparmio di costi». Infine, quali sono i suoi obiettivi futuri? «Il focus della mia attività nei prossimi mesi saranno i dati: intendo approfondire l’analisi delle spese di viaggio del Gruppo per evidenziare eventuali ulteriori opportunità di risparmio». l
«Negli ultimi tre anni abbiamo registrato una costante crescita dei volumi, di pari passo con le nuove aperture del Gruppo, soprattutto dei punti vendita a marchio PAM Local».
Chi è Teodoro Marolo Brindisino, Teodoro Marolo ha cominciato la sua attività professionale negli anni Ottanta presso il gruppo chimico Fertimont, ricoprendo svariati incarichi e acquisendo competenze informatiche, nella gestione dei costi e del personale. Successivamente ha cominciato a operare nell’ambito dei Servizi Generali presso Enichem, passando poi, nel 1995, in Ineos Vinyls Italia. Qui, in qualità di Facility & General Services Manager, ha realizzato il progetto di implementazione dei Servizi Generali, che prima del suo ingresso erano gestiti da terzi, e si è occupato di importanti progetti relativi al parco auto, ai viaggi aziendali e alla relocation dei manager stranieri distaccati in Italia. Dal 2008 è Facility & General Services Manager del Gruppo PAM, azienda italiana leader nella grande distribuzione, con la responsabilità di sviluppare e gestire i contratti di appalto dei servizi del Gruppo (valutazione dei fornitori, trattativa economica, monitoraggio della soddisfazione del cliente interno). Tra le sue mansioni spiccano la negoziazione e gestione di viaggi aziendali, meeting ed eventi, nonché quella del parco auto aziendale, delle fuel cards e dei veicoli in noleggio a breve termine.
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News Mercato
Novità dal mondo del business travel Avis
Al lancio una nuova app
Dopo il lancio negli Usa e in Australia, Avis ha rilasciato anche in Italia una nuova app in grado di offrire un servizio di noleggio auto più semplice e veloce nelle location più importanti d’Europa, quali London Heathrow, Paris Orly, Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Gli utenti potranno gestire dall’inizio alla fine, e con pochi tocchi, il processo di noleggio. I membri del programma gratuito Avis Preferred, inoltre, potranno cambiare o ottenere l’upgrade del loro veicolo mentre si avvicinano alla stazione di noleggio e scegliere esattamente il modello che desiderano. La Avis App è disponibile per dispositivi mobili iOS e Android.
Gruppo Frigerio
Triplo anniversario
Di recente il Gruppo Frigerio ha celebrato con una grande festa a Milano tre anniversari importanti: i 70 anni della Divisione Trasporti (fondata nel 1949), i 45 anni di Frigerio Viaggi e i 20 anni di Frigerio Viaggi Network (l’avvio del franchising risale al 1999). Importante la presenza del Gruppo nel Mice e nel Bt: nel 2018, infatti, il fatturato complessivo di Frigerio Viaggi è stato di 76,3 milioni di euro, di cui 35 relativi al business travel. 500 gli eventi organizzati, da 50 a 3000 persone. Quaranta, infine, le imprese che hanno utilizzato il portale Ctmp, Corporate Travel Management Portal, di Frigerio Viaggi, soluzione end to end per la gestione delle trasferte.
Pacific World
Le destinazioni Mice più richieste nel 2019
Le destinazioni più richieste dagli organizzatori di eventi nel 2019 sono Spagna, Thailandia e Cina. Il risultato emerge dalla ricerca che Pacific World (DMC globale con sedi in oltre 30 Paesi, Italia compresa) ha condotto sulla base delle richieste e degli eventi confermati dai propri clienti per l’anno in corso. Seguono l’Indonesia, Singapore, il Perù, Hong Kong, la Gran Bretagna, la Corea del Sud e la Cina. Tra le cinque destinazioni Emea più gettonate compare al primo posto la Spagna, seguita da Regno Unito, Francia, Italia, Emirati Arabi Uniti e Principato di Monaco.
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BUSINESS TRAVEL SCHOOL 2019 PERCORSO FORMATIVO PER
TRAVEL MANAGER / DIRETTORI ACQUISTI / MOBILITY MANAGER / BUYER / RESPONSABILI SERVIZI GENERALI / DIRETTORI DEL PERSONALE / DIRETTORI AMMINISTRATIVI / MEETING PLANNER
I Meeting e gli Eventi aziendali
Giovedì 3 ottobre 2019 Milano 9.00-17.00
ORGANIZZATO DA
RELATORE
Francesco Sottosanti Consulente e Docente Università di Milano Bicocca
Ogni Azienda effettua attività di comunicazione sia all’interno che verso l’esterno; questo tipo di comunicazione molto spesso passa attraverso l’organizzazione di occasioni d’incontro presso le sedi o presso locaREGIS T OGGIR! ATI tion esterne. Il vero successo di un evento non è il minor costo ma quanto resta impresso nella mente di chi partecipa. Durante la giornata di formazione sarà posto l’accento sui seguenti temi: • Finalità degli eventi aziendali: mission, obiettivi e target • Come si organizzano • Quali sono gli aspetti prioritari e le criticità • La scelta dei fornitori e il loro monitoraggio • La valorizzazione dell’evento sui social • Il post evento: debriefing e reportistica
Informazioni relative al corso
http://www.missionline.it/formazioneeventi/
Newsteca Srl - Via Larga 6 20122 Milano - telefono 02 36599030 - www.missionline.it Per informazioni contattare l’ufficio eventi: Elisabetta Francioli - francioli@newsteca.it
15 Destinazioni Madrid.qxp_Layout 1 06/05/19 14:19 Pagina 34
Destinazioni Madrid
Eclettica e congressuale, è Madrid Efficiente e attrattiva, la città catalana primeggia nel Mice. Merito di un grande lavoro di squadra coordinato dal Convention bureau. In Europa la capitale spagnola è il quinto “produttore” di business travel 34
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L’Egitto a Madrid Il tempio di Debod, che risale al II secolo a.C., è un regalo dell’Egitto alla Spagna. Può essere ammirato nel parco della Montaña, vicino alla piazza España.
Destinazioni Madrid
di Paola Baldacci
Experiences
iù di dieci milioni di visitatori hanno scelto Madrid l’anno scorso e il 53% di loro è arrivato dall’estero. La capitale spagnola è riconosciuta per essere buon esempio di ospitalità, diversità, apertura, innovazione e accessibilità. Manuela Alcadesa, la sindaca ex giudice, scrive sul primo
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annuario del turismo realizzato (nel 2018) per analizzare la domanda e l’offerta della città: «Il turismo sarà sempre un motore economico, ma dobbiamo renderlo anche un motore di emozioni per coloro che decidono di passare qualche giorno con noi». E la città catalana lo dimostra chiaramente attraverso le sue attra-
zioni museali e una cultura estroversa, ma il primo pregio sono le infrastrutture efficienti. Si pensi che l’impatto economico di Ifema, l’ente fieristico, sull’area metropolitana è salito a 4,3 miliardi di euro, il 25% in più rispetto a quanto registrato precedentemente. Ecco perché abbiamo deciso di offrire un ta-
Tra le “esperienze” collaterali alle attività congressuali, il Convention Bureau di Madrid suggerisce di tuffarsi nella cultura spagnola della danza per imparare le tecniche clou come il movimento delle mani e lo sguardo oppure di andare per taverne a caccia di tapas, ma seguendo un corso di orientering, e ancora di apprendere come farcire i churros al cioccolato. Per chi ama il vintage: giro in Seat degli Anni Sessanta o a bordo di una Vespa. Idee di team building nei tre stadi di calcio del Real Madrid, della Ciudad Deportiva e dell’Atlético Madrid. Infine presso il circuito automobilistico del Jarama si può fare un test drive con i piloti. A sinistra la galleria di Cristallo del Palacio de Cibeles. Sopra, la Gran Via. Nella pagina a fianco uno scorcio di Madrid
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La Fiera di Madrid Con 200.000 metri quadrati di superficie espositiva, 12 padiglioni e 3 centri congressi, la Fiera di Madrid ospita ogni anno circa 80 importanti eventi. Vi partecipano 30.000 aziende e 3 milioni di visitatori. Info: www.ifema.es
Destinazioni Madrid
DecorAcción 2019 Per quattro giorni a giugno, il Barrio de Las Letras (Quartiere letterario) diventa una vetrina per il mondo dell’arredamento. Un evento che prevede oltre 100 arredatori di interni e strutture, conferenze, teatro, concerti e vari appuntamenti gastronomici. Il distretto è stato la residenza di grandi scrittori nel corso dei secoli XVI e XVII, Cervantes, Lope de Vega, Tirso de Molina e Calderón de la Barca tra gli altri. Per informazioni: www.barrioletras.com
Sotto David Noack Pérez, Convention Bureau di Madrid
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glio congressuale della destinazione spagnola: qui dove gli eventi professionali trovano un’ottima organizzazione, il turismo di vacanza viene di conseguenza. Fortissima nel congressuale Affermata nel congressuale, Madrid ha registrato 20mila 321 riunioni nel 2017 (le statistiche 2018 non sono arrivate in tempo per la chiusura di questo numero di Mission, ndr) con 1.155.644 congressisti. «Lo storico mostra che il 2017 è l’anno con il maggior numero di incontri nella città di Madrid – spiega il Convention Bureau –. Dal 2014 è stato rilevato un aumento ininterrotto». Per quanto riguarda la tipo-
logia (congressi, convegni e conferenze), per la maggior parte si tratta di conferenze (48,78%) e rappresentano il 33,13% dei partecipanti. Gli internazionali sono nell’ordine dei 300mila. Infine, l’impatto economico diretto per la città è stimato in oltre un miliardo di milioni di euro, per il 94,4% generato dai partecipanti e il 5,6% dagli accompagnatori. Il soggiorno medio è di circa 3 giorni (poco più di 4 in stranieri e 2 e mezzo in spagnolo), la media degli alloggi raggiunge quasi 130 euro al giorno a persona. I principali congressi che Madrid ospiterà quest’anno la mettono in evidenza come una capitale capace di attrarre eventi di portata impe-
Il CVB siede nel Consiglio comunale Rilevante il fatto che il Convention Bureau della città sieda nel consiglio comunale, ne abbiamo parlato con il direttore David Noack Pérez, che ci spiega cosa è cambiato in questi anni. «La crisi economica e le nuove tecnologie hanno rivoluzionato i congressi e li hanno indirizzati verso una riduzione della durata e dei costi – argomenta –. Oggi il settore si è ristabilito e assistiamo a un numero crescente di nuove conferenze specializzate all’interno di ciascuna industria. In questo senso, vorremmo sottolineare che le aree della tecnologia e della comunicazione hanno creato diverse interessanti nuove conferenze, alle quali la città di Madrid ha un particolare impegno». Siete molto forti nel settore-medico scientifico, cosa cambia in questo ambito? «Riguardo al comportamento dei congressi medici, questi tendono a tornare nelle destinazioni dove hanno avuto in precedenza successo, il che a sua volta attira nuovi congressi in questo campo. Questo è il nostro obiettivo come parte del Consiglio comunale, per rendere ogni appuntamento un successo per questi organizzatori che hanno riposto la loro fiducia in Madrid». Come riuscite ad attrarre eventi così grandi? «Penso sia il risultato degli investimenti nelle attività di promozione svolte in tutto il mondo e di tanti anni di lavoro del Convention bureau che hanno ripagato gli sforzi. L’organizzazione di un congresso richiede un lungo processo, diversi anni, di decisioni e dobbiamo considerare tanti fattori che influenzano ogni candidatura. Ma ciò che è chiaro è che la perseveranza produce risultati a lungo termine e se tutto procede agevolmente per i grandi organizzatori di congressi internazionali quando arrivano a Madrid, allora creiamo anche fiducia tra altri organizzatori di questo tipo, e questo genera un effetto di attrazione».
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gnativa: in marzo si è svolto il World ATM (air traffic management) Congress con 8.200 delegati. Seguirà in giugno quello della reumatologia che giunge alla 20esima edizione con 15mila delegati, poi in settembre sarà la volta del 29esimo congresso della European Respiratory Society ERS, da 18mila partecipanti. Infine in ottobre, per 10mila ospiti il meeting della European Academy of Dermatology and Venereology. Numeri indubbiamente di rilievo che s’innestano su un 2018 non da meno, con il settore medico-scientifico sempre in pole position: la microbiologia clinica e i disturbi infettivi si sono radunati per il 28esimo appuntamento congressuale con i suoi 13mila invitati in aprile, mentre il principale evento al mondo nel settore farmaceutico, la fiera CPhl ha scelto Madrid convocando 43mila persone. Quanto agli operatori di gestione del traffico aereo – il World ATM –, che riunisce dai controllori di volo a tutti gli stakeholder operanti nella sicurezza di aerei e oggetti volanti, ha scelto la capitale spagnola per il suo happening annuale anche nel 2018.
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A tavola! Situato nel cuore del centro turistico di Madrid, il Mercato di San Miguel è il luogo ideale dove degustare le specialità della gastronomia spagnola, come le celebri “tapas”. Info: www.mercadodesanmiguel.es
Business travel, qui la seconda fiera europea Dopo il Business Travel Show di Londra, si tiene proprio a Madrid la fiera dei viaggi d’affari seconda in Europa. È l’ETN - Expo Turismo de Negocios, che si è svolta il 25 e 26 aprile. «I 12 miliardi investiti in viaggi aziendali hanno messo la Spagna in una meritata posizione come la quinta potenza europea in questo segmento, dopo Germania, Regno Unito, Francia e Italia», spiega il Cb sul suo sito web. «Che si tenga proprio a Madrid è frutto del lavoro di Ibta, l’associazione del business travel iberica (15mila associati). Supportata anche da Gbta e da più di trenta importanti aziende del settore quali NH Hotels, Booking.com, Viajes El Corte Inglés, Air Europa, Air FranceKLM, Lufthansa o Avis», si legge. È una fiera senza stand: Expo Turismo de Negocios si presenta con 40 corporate lounge con il servizio catering incluso. In un mercato mondiale che ogni anno muove oltre un trilione di dollari di dollari americani nei viaggi di lavoro, la Spagna occupa la 13esima posizione. l
Destinazioni Madrid
Micromobilità urbana
Madrid
Spopolano i mezzi di trasporto elettrici nelle capitali europee e Madrid accoglie la proposta della casa automobilistica spagnola Seat (nel gruppo Volkswagen) che mette a disposizione 530 monopattini eXS powered by Segway. Il costo del servizio è pari a 1 euro per lo sblocco e 0,15 euro al minuto per l’utilizzo. Tutto attraverso un’app.
in breve Arrivare in aereo Alitalia, Air Europa,easyJet, Iberia, Norwegian Air, Ryanair, Volotea, Vueling: praticamente tutte le principali compagnie aeree europee, low cost o tradizionali, anche attraverso altri brand come è il caso di Air Nostrum, volano su Madrid da 23 scali italiani.
Dove dormire
A sinistra il Palazzo Reale. Sopra l’Hotel Riu Plaza España
Con una capacità alberghiera di 793 strutture, il “dove dormire” è forse meglio affidarlo al proprio consulente di viaggi. Non ci esimiamo dal segnalare un paio di novità: il più antico hotel di lusso nel barrio del Las Letras ha riaperto dopo la ristrutturazione. È l’hotel Inglés, inaugurato nel 1886, 48 camere e stile anni Venti. Oppure il VP Plaza España Design (214 camere in 17 piani), nell’omonima piazza, per chi ama l’arte moderna e per il suo rooftop a 360° con vista su Palazzo Reale, il tempio di Debod e le cime delle montagne che circondano la città.
Sul web www.esmadrid.com è il sito ufficiale del turismo www.esmadrid.com/mcb l’indirizzo del Convention Bureau https://www.spain.info/it/ per le informazioni turistiche della Spagna
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Borgo La Chiaracia, un resort “smart”
Provato per voi Borgo La Chiaracia
Situata nella campagna orvietana, la struttura è un luogo ideale per il relax, ma anche per gli eventi aziendali, grazie alla presenza di un’area meeting equipaggiata con moderne tecnologie di Serena Piazzi
Attrazioni vicine Sono molti i luoghi da visitare nei pressi del Borgo La Chiaracia: Orvieto, con il suo celebre Duomo; Civita di Bagnoregio, nel Lazio (VT) uno dei borghi più belli d’Italia, abitato da sole 16 persone; Torre Alfina, frazione del comune di Acquapendente (VT), con il castello di origine medievale; il Lago di Bolsena, nell’alto Lazio, nella caldera principale del complesso vulcanico Vulsinio. E ancora Todi, Chianciano, Siena e la Val d’Orcia, tutte da scoprire.
L’esterno di Borgo Chiaracia
n luogo dove staccare la spina restando sempre connessi», questa la giusta definizione di Borgo La Chiaracia Resort & Spa per Anna Ramazzotti, procuratore generale. La struttura, un gioiello a cinque stelle situato a Castel Giorgio, nella
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Anna Ramazzotti, procuratore generale del resort
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campagna orvietana, è infatti ideale per il relax e per un turismo leisure, ma è corredata da una dotazione tecnologica in-house che si sposa perfettamente con le esigenze del viaggiatore d’affari. Il resort, supportato nelle strategie commerciali da Italy Hotels Col-
Gli eleganti interni
lection, che fa capo alla holding Rsi Group, è stato costruito nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e mette a disposizione degli ospiti 26 camere distribuite in tre differenti costruzioni, collegate da un percorso interno, che incarnano una visione contemporanea degli antichi casati umbri. Tutte le stanze, tra cui tre suite, sono cablate, e l’area meeting, con tecnologia per videoconferenza professionale, è adatta all’organizzazione di eventi aziendali di diversa tipologia: incentive, riunioni aziendali, ma anche corsi di aggiornamento. Ai clienti business, Borgo La Chiaracia mette a disposizione un supporto costante e offerte dedicate. Tra le aziende che lo hanno già scelto ci sono Renault, Bosch, Tech Data, Abbott. Ristorazione e relax A disposizione degli ospiti vi sono i
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Provato per voi Borgo La Chiaracia
piatti gourmet del ristorante Radici: lo chef Michele Esposito rivisita i piatti e gli ingredienti della tradizione in chiave moderna, all’insegna della ricerca e del gusto. Il locale dispone di sette finestre ad arco con vista sulla campagna umbra. Per un caffè, un cocktail o un brunch informale invece è disponibile il Bar Etrusco. Chi cerca il relax, poi, può approfittare della Spa Livinna, che offre una piscina interna collegata con piscina esterna (entrambe riscaldate), idromassaggio, bagno di vapore, sauna, docce emozionali, area relax. È possibile provare un’ampia gamma di trattamenti basati sull’innovativa tecnologia Cpm Tech di Physia e Livya. Tra gli altri servizi del resort, da segnalare la presenza di quattro colonnine di ricarica per auto e bici elettriche.
Omaggio a tre vini
Borgo Chiaracia in breve Management: Anna Ramazzotti, procuratore generale, Eugenio
Vinciguerra, amministratore unico Hotel Management Group, e Matteo Calcabrini, general manager. Spazi Mice: L’area meeting si compone di tre sale adatte a differenti utilizzi: Sala Amiata (sala convegni da 80 posti a sedere), Sala Alfina (spazio multifunzionale di 52 mq), Sala workshop/seminari (sala di supporto da 6-8 posti). Dotazione tecnologica per meeting ed eventi: fibra ottica a 100 Mbps, Wi-fi ad alta velocità, lavagne touch screen, moderni sistemi di videoconferenza e di comunicazione audio e video in alta definizione per interagire in real time anche a distanza. Spa: la Spa Livinna. Ristorazione: Ristorante Radici e Bar Etrusco.
Scelto da una clientela italiana, ma anche internazionale, il Borgo Chiaracia è aperto tutto l’anno e su richiesta organizza anche attività di contorno, come trekking, passeg-
giate a cavallo e visite alle cantine del territorio. Ovvero le cosiddette experience che oggi rappresentano la prima ragione di scelta di una destinazione. l
Una curiosità: sono tre vini, Chia (uve vermentino), Ra (uve Pinot Nero) e lo spumante Cia a dare il nome a questo luogo, simbolo del perfetto connubio tra tradizione e innovazione, nel cuore dell’Umbria.
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News Voli in pillole
Notizie dal mondo del trasporto aereo Norwegian
Nuovo collegamento per Boston
Norwegian ha inaugurato il nuovo volo diretto Roma Fiumicino- Boston. La nuova rotta si affianca agli altri collegamenti verso gli Usa: New York/Newark, Los Angeles e San Francisco/Oakland. I voli per gli Stati Uniti dalla capitale si sono confermati nel 2018 uno dei mercati più dinamici per il vettore, con una crescita complessiva di oltre il 15% e più di 2,5 milioni di passeggeri imbarcati su voli diretti. Oltre a questa nuova rotta, la low cost ha annunciato l’avvio, con l’orario estivo, dei nuovi collegamenti da Napoli a Oslo e da Pisa a Helsinki. In totale Norwegian è presente in otto scali italiani.
Etihad
Voli da Roma con il Dreamliner
Etihad ha annunciato che a partire da settembre i voli da Milano per Abu Dhabi saranno operati con i Boeing 787-9 Dreamliner. A bordo i passeggeri avranno a disposizione cabine di ultima generazione (28 posti in Business Studio e 271 in Economy Smart Seat). Il volo decollerà da Abu Dhabi alle ore 02.20 (ora locale) e atterrerà a Milano alle 6.50. Il ritorno è previsto per le 10.40, con arrivo negli Emirati Arabi alle 18.55 (ora locale). Da giugno il Boeing 787-9 Dreamliner sarà usato anche nei voli serali da Roma. La partenza è prevista per le ore 22.00, con atterraggio nella capitale emiratina alle 6.05 del giorno seguente.
Volotea
È partito il Napoli-Bilbao
Volotea ha avviato il nuovo collegamento da Napoli per Bilbao, nei Paesi Baschi. Operato due volte alla settimana, ogni martedì e venerdì, questo volo porta a 22 le rotte che il vettore propone dallo scalo campano, dieci delle quali operate in esclusiva. La low cost punta molto su Napoli: durante i prossimi mesi opererà da e per la città partenopea circa 7.000 voli, pari a 930.000 posti in vendita, con un incremento di 140.000 posti aggiuntivi in Campania rispetto al 2018. Nel primo trimestre 2019 i passeggeri trasportati da Napoli sono stati 125.000, con un incremento del 27% anno su anno. 40
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News Hôtellerie
Novità dal mondo alberghiero Marriott International Il Gruppo va a quota 7000
Marriott International ha inaugurato il suo hotel numero 7.000, The St. Regis Hong Kong. La struttura, situata su 27 piani, offrirà il servizio di maggiordomo e numerose proposte per la ristorazione. Questa apertura segue il recente annuncio del gruppo relativo alla previsione di aggiungere ulteriori 1.700 hotel entro la fine del 2021, inclusi circa 320 hotel nella regione Asia-Pacifico. Secondo i dati STR, gli hotel aperti complessivamente e gli accordi firmati da Marriott alla fine del 2018 ammontavano in totale a 1,69 milioni di camere, un numero che supera del 36% quello del suo principale concorrente.
Leonardo Hotels
British style a Milano
Nel capoluogo lombardo si trova il Leonardo Hotel Milan City Center, 4 stelle dalle tipiche atmosfere old british, tanto che è stato spesso usato per servizi di moda. Nei salotti, nelle sale riunioni e nelle 130 camere ogni dettaglio richiama l’antica Albione: dai velluti alle boiserie, dai pesanti tendaggi alla moquette verde prato. La struttura fa parte di Leonardo Hotels, divisione europea dell’israeliano Fattal Hotel Group. La catena conta anche un altro albergo a Milano (il Nix Hotel Milan) e uno a Roma (il Venetia Palace Hotel, di recente apertura). È prevista per la prossima estate l’inaugurazione del Leonardo Royal Venice Mestre.
NH Hotels
La stanza del futuro
Dopo l’hotel NH Collection Madrid Eurobuilding, NH Hotel Group ha presentato anche in Germania, presso l’hotel NH Collection Berlin Mitte, la Mood Room, la “stanza del futuro”. All’interno delle camere sarà possibile regolare la luce, la filodiffusione musicale e la temperatura tramite un tablet, personalizzando l’atmosfera in base alle proprie preferenze. In particolare, gli ospiti avranno la possibilità di scegliere tra 6 modalità preimpostate e 19 diverse atmosfere per dormire, lavorare e rilassarsi meglio. Per il fitness saranno disponibili anche quattro video del programma di allenamento Cyberobics. 2019 maggio |
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Sap Concur
Duty of care: i business traveller e le policy aziendali in tema di sicurezza
La ricerca di Sap Concur, realizzata su un campione di 1050 italiani, evidenzia l’importanza della diligenza da parte dei datori di lavoro nel garantire sicurezza e tempestività in caso di pericolo durante i viaggi di lavoro dei propri dipendenti Le organizzazioni hanno bisogno di una soluzione che riesca ad avere traccia delle eventuali minacce e che permetta loro di localizzare, contattare e offrire assistenza ai loro dipendenti in caso di situazioni pericolose.
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Dalla ricerca Duty of care 2018 realizzata da Sap Concur, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche per i business traveller, su un campione di 1050 italiani, è emerso che il 50% di chi viaggia per lavoro prenderebbe in considerazione l’idea di non partire per un Paese considerato pericoloso. Che sia legata a una semplice percezione del luogo o a ufficiali linee guida governative, l’insicurezza di alcuni luoghi crea grandi problemi a coloro che vi si devono recare per affari. Il 67,9% degli intervistati si è trovato a dover viaggiare per lavoro in media 5 volte in un anno e
quasi il 20% di essi si è trovato in una situazione di pericolo. Da questo dato emerge l’importanza della tempestività ed efficienza delle aziende nel far fronte a situazioni di crisi in cui possono trovarsi i propri dipendenti.
La fiducia nella propria azienda La ricerca evidenzia che il 72,2% dei business traveller nutre fiducia nei confronti della propria azienda. In particolare il 44,4% ritiene che la propria società sarebbe in grado di intervenire in qualsiasi situazione di pericolo, il 27,8% invece
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doveri di diligenza imposta alle organizzazioni si avrebbero ripercussioni sia nell’attrarre che nel trattenere i talenti all’interno delle aziende. In generale, in Europa, i datori di lavoro stanno dimostrando una crescita di interesse al tema rispetto ai dati evidenziati da Sap Concur l’anno scorso. Il 39,4% dei viaggiatori italiani che hanno preso parte alla ricerca, ritiene che la loro società si stia impegnando in modo serio verso un miglioramento delle proprie policy in materia di viaggi di lavoro; il 22% ritiene invece che la propria organizzazione si mantenga neutra sul tema.
La conoscenza da parte dei business traveller Dall’intervista svolta si è inoltre evidenziato che l’80% dei business traveller italiani conoscono gli obblighi di diligenza che i datori di lavoro nutrono nei loro confronti, mentre il 20% li ignora totalmente. Solo il 37,5% ha dichiarato che la propria società si è impegnata proattivamente nel rendere note le policy aziendali in caso di pericolo durante i viaggi d’affari. Il 40% dei lavoratori ha un’idea vaga del programma offerto dalla propria società e il 5% ritiene che il proprio datore di lavoro non offra alcuna garanzia in caso di pericoli. La ricerca ha messo in luce inoltre che l’89,5% dei business traveller sarebbe d’accordo a fornire maggiori dati personali, in accordo con la normativa GDPR, se questo fosse in grado di garantirgli maggiori garanzie di sicurezza durante i viaggi di lavoro.
Conclusioni La ricerca evidenzia che, in un mondo sempre più connesso e tecnologico, le aziende sono
Il 44,4% dei business traveller ritiene che la propria società sarebbe in grado di intervenire in qualsiasi situazione di pericolo.
solo in situazioni di crisi minori. Rimane comunque alto il dato di coloro che temono l’incapacità della propria società di far fronte a situazioni problematiche. Il 21,5% infatti ritiene che il proprio datore di lavoro non sarebbe in grado di intervenire in situazioni di crisi in modo tempestivo.
Tempestività in caso di pericolo La ricerca di Sap Concur ha evidenziato che il 70,8% dei lavoratori che si sono trovati in una situazione di pericolo è stato contattato tempestivamente dalla propria società nell’arco di 4 ore. Il 26,7% ha avuto contatti entro 2 ore e solo il 25,2% ha ricevuto aiuto entro un’ora. I risultati della ricerca sono una prova che i datori di lavoro devono sempre più garantire di applicare le migliori procedure di sicurezza possibili per i propri dipendenti. In caso di fallimento dei 2019 maggio |
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Sap Concur
Il 70,8% dei lavoratori che si sono trovati in una situazione di pericolo è stato contattato tempestivamente dalla propria società nell’arco di 4 ore.
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chiamate a rafforzare e migliorare le proprie policy, dotandosi di soluzioni che rendano più semplice e tempestivo l’intervento nel caso i propri dipendenti corrano un pericolo. Sapere la localizzazione fisica di chi viaggia permette all’azienda di inviare alert e aiuti al fine di prevenire e talvolta far fronte a situazioni di crisi. Se i business traveller sono messi a conoscenza delle policy aziendali adottate hanno la possibilità di viaggiare con maggiore tranquillità e questo comporta un’automatica crescita della loro fiducia nei confronti dei datori di lavoro. Massimo Tripodi, Country Manager di Sap Concur Italia, ha commentato: «Senza le giuste tecnologie le organizzazioni lascerebbero i loro dipendenti completamente alla cieca mentre so-
Massimo Tripodi, Sap Concur Italia
no in viaggio, senza sapere dove siano localizzati in un determinato momento. Le organizzazioni hanno bisogno di una soluzione che riesca ad avere traccia delle eventuali minacce e che permetta loro di localizzare, contattare e offrire assistenza ai loro dipendenti in caso di situazioni pericolose, che si tratti di una perdita del passaporto, un’emergenza sanitaria o fatti gravi come disastri naturali».
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Camera con vista La Bagnaia Golf & Spa Resort
La Bagnaia Golf & Spa Resort, tra benessere e natura mmersa in 1100 ettari di proprietà, La Bagnaia Golf & Spa Resort, a Siena, regala un’esperienza di soggiorno unica, all’insegna della pace, del benessere, della natura e dei paesaggi mozzafiato. Questa struttura, nata dal recupero di un borgo medievale perfettamente conservato e reinventato, fa parte dal 2017 della collezione Curio di Hilton. All’arrivo nel resort l’aspetto che colpisce sono gli spazi molto ampi, che permettono agli ospiti di godere di molta privacy e libertà, come se si trovassero in un’abitazione privata. Il resort si compone di due diversi borghi: Bagnaia e Filetta, a cui si aggiungono la Buddha Spa by Clarins e un campo di golf. I due borghi vantano una storia antichissima, che è iniziata intorno all’anno mille, nel periodo buio del Medioevo e delle invasioni barbariche, per arrivare a una fase di prosperità e
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rinascita sotto la famiglia Bichi, che ha trasformato La Bagnaia in un resort d’indubbio fascino. Vi hanno soggiornato, fra gli altri, i membri della famiglia Medici e Piccolomini. Le camere e suite del resort sono 101, distribuite in differenti unità. Tra gli edifici spicca la Canonica, che può essere interamente privatizzata per creare “un evento nell’evento” e ospitare incontri aziendali. Ha un ingresso dedicato, un giardino privato e dispone di otto suite e camere da letto. La vastità degli spazi interni e outdoor fanno della Bagnaia Golf & Spa Resort un luogo ideale per organizzare meeting, eventi a tema e viaggi incentive. In particolare, nel 2018 sono state organizzate più di 80 manifestazioni. La location, in
particolare, è stata molto utilizzata dal settore automotive per lanci di prodotto, mostre e attività all’aperto. Un’ultima nota sull’ottima cucina, tipica toscana e servita in ristoranti e bar con terrazze e viste panoramiche su Siena e sulle pendici della Val D’Arbia. l
di Paola Mighetto
La Bagnaia Golf & Spa Resort Categoria: 5 stelle
Catena: Curio Collection by Hilton
Posizione: 15 minuti in auto da Siena Camere: 101
Mice facilities: centro congressi con 450 posti e anfiteatro da 435 mq Golf: a 18 buche
Spa: piscina con idromassaggio, trattamenti e piscina termale con acqua a 28,5 gradi Web: www.labagnaiaresort.siena.curio.com
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MFA a quota quattro
MissionFleet Awards MFA
Si terrà il prossimo 18 novembre, come da tradizione all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, la serata di premiazione di MissionFleet Awards, primo e unico premio italiano dedicato a tutti gli attori della filiera dell’automotive e alle flotte auto aziendali. L’evento si annuncia come l’appuntamento al quale non mancare per incontrare i fleet manager e le case automobilistiche più importanti del mercato italiano. L’award comincia la sua agenda a fine aprile con l’apertura delle
candidature, che chiuderanno entro giugno. Quest’anno i premi in gara sono 20, divisi in 3 macro categorie: fleet manager, fornitori di servizi e prodotti per le flotte aziendali, case auto. Ognuna di esse segue un iter di candidatura diverso, come specifichiamo sotto, tra autocandidature e analisi di mercato. Tra le categorie in gara abbiamo delle new entry, come le applicazioni dedicate ai driver, la smart mobility e, per i fleet manager, la miglior gestione per una flotta sicura. La nostra casa editrice, Newsteca, sta organizzando una giuria di esperti fleet manager che giudicherà le aziende candidate. Se vuoi far parte della giuria di MissionFleet Awards 2019 invia un’e-mail a francioli@newsteca.it. Seguici sui social con #missionfleetawards e #MFA2019
LE FASI DEL PREMIO
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Fase candidature
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Pubblicazione Short List e Votazioni online Fornitori
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CHIUSURA FINE GIUGNO
LUGLIO
Riunione giurie e presentazione progetti fleet manager SETTEMBRE
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MissionFleet Awards: Serata di gala e Premiazioni 18 NOVEMBRE 2019
LE CATEGORIE IN GARA PREMI PER I FLEET MANAGER • Miglior gestione delle auto in fringe benefit • Miglior gestione della flotta strumentale • Miglior gestione della flotta sostenibile • Miglior gestione della sicurezza nella flotta • Miglior programma di saving e ottimizzazione del T.C.M. • Miglior programma di corporate car sharing e pooling • Miglior programma di welfare sui driver PREMI PER I FORNITORI DELLA FLOTTA AZIENDALE • Miglior software gestionale per la flotta • Miglior servizio di telematica per la flotta • Miglior mobile app per i driver • Miglior servizio di manutenzione e riparazione veicoli • Miglior servizio di sostituzione e riparazione dei cristalli 46
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• Miglior servizio di smart mobility: car sharing o car pooling • Miglior produttore di pneumatici per la flotta • Miglior soluzione per la flotta sostenibile PREMI PER LE CASE AUTO I premi per le cause auto saranno definiti in base ai dati relativi alle vendite (true fleet), in Italia, forniti da Dataforce. La classifica dei modelli più venduti sarà esaminata dalla giuria che, in base alla propria esperienza e al lavoro quotidiano di gestione delle flotte auto aziendali, designerà i modelli vincitori. Di seguito i segmenti presi in considerazione: • • • • •
Sales e agenti: A – B – B Suv – B mix Quadri e middle management: C – C mix – C Suv – D – D mix – D Suv Direttori e dirigenti: E – E Suv – F – F Suv – F premium Miglior veicolo di servizio: Veicoli Commerciali e LCV Miglior veicolo alimentazione alternativa: Electric – Hybrid – CNG / Petrol – LPG / Petrol
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What I saw on the road La Galleria d’Arte Moderna propone una mostra dedicata a Kiki Smith, una delle maggiori artiste contemporanee. Info: www.uffizi.it/eventi
ERCOLANO L’oro di Ercolano Pompei, Stabia ed Ercolano sono i tre famosi siti archeologici di eccezionale valore sopravvissuti nella loro integrità in seguito all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che ha ricoperto di cenere e di fango le tre cittadine. Negli ultimi tempi amministrazioni energiche, consce dell’indotto turistico di tali siti, si sono mosse in attività di gestione e di promozione conferendo impulso a sempre più interessanti iniziative culturali. Tra queste la recente esposizione SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, inaugurata nel parco archeologico e dedicata all’ampio ritrovamento dei preziosi gioielli e ori ritrovati nel corso degli scavi. Si tratta, com’è ovvio, di una mostra dedicata al lato più fashion e più nobile di una società classica colpita improvvisamente nella sua quotidianità ed emersa integra dopo due millenni. Interessante perciò comprendere l’uso e la funzione della ricchezza in un mondo a noi distante per estetica e simbolismo. I pezzi esposti sono inseriti in un percorso narrativo idoneo a suggerire allo spettatore il
rango del possessore del tesoro e il mondo ideale, mitico, religioso o eroico (benché nel mondo classico le tre categorie coincidessero) di riferimento. Fino al 30 settembre. Orari: dalle 8.30 alle 19.30. Info: www.ercolano.beniculturali.it
cultura occidentale noto come Rinascimento fiorentino. Nella bottega del Verrocchio, infatti, si sperimentarono per la prima volta nuove tecniche e nuovi materiali di raffigurazione estetica, ma soprattutto si ebbe a cuore il realismo della rappresentazione, molto probabilmente sotto influsso della scuola fiamminga, terra, non a caso, di mercanti attivi in tutt’Europa come i fiorentini. Non per nulla, benché forse non noto come
News Dal mondo
meriterebbe, il nome del Verrocchio viene spesso accostato dalla critica a quelli di Giotto, Donatello e Raffaello. Tra gli importanti pezzi presenti spiccano il Putto col Bambino, la Madonna col Bambino e la Dama col Mazzolino. Di notevole interesse infine la scultura in terracotta della Madonna col Bambino attribuita ora a Leonardo. Fino al 14 luglio. Orari: dalle 10 alle 20, il giovedì dalle 10 alle 23. Info: www.palazzostrozzi.org
FIRENZE Verrocchio, il maestro di Leonardo A 500 anni dalla morte di Leonardo non poteva mancare a Palazzo Strozzi la mostra Verrocchio, il maestro di Leonardo, dedicata ad Andrea di Francesco di Cione detto Andrea del Verrocchio (1435-1488). Fiorentino, contemporaneo di Lorenzo il Magnifico, nella sua bottega, produttrice di pittura, scultura, oreficeria e decorazione, si formarono, tra i molti, il Botticelli, il Ghirlandaio, il Perugino e, appunto, Leonardo da Vinci a cui è dedicata una sezione dell’esposizione. La mostra, la prima in assoluto a lui dedicata, con 120 opere provenienti dai maggiori musei di tutto il mondo, e con una sezione distaccata al Museo del Bargello, è soprattutto un’intensa ricostruzione di quel periodo irripetibile della storia dell’arte e della 2019 maggio |
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Obiettivi su Burri Fino al 12 settembre la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, a Città di Castello (Pg), propone una mostra sugli scatti che grandi fotografi italiani hanno dedicato all’artista. Info: www.fondazioneburri.org
News Dal mondo
Viaggi di carta I miei viaggi pindarici C’è modo e modo di viaggiare: se nel passato il Grand Tour era prerogativa dell’aristocratico annoiato, se l’esplorazione era del folle e avido sognatore, oggi forse, nell’attualità del mercato di massa, non si può fare altro che muoversi all’interno del turismo più scontato e stantio. Fabio Zinanni dimostra invece come sia ancora possibile trovare spazi incontaminati partendo dall’estrema soggettività del proprio io. I miei viaggi pindarici non è solo un’opera scritta da un autore amante dei viaggi, della fotografia e della scrittura, da tempo attivo nel settore del business travel, ma soprattutto un testo di metodo sentimentale per il viaggiatore contemporaneo. Nell’apparato via iconografico e nei capitoli il lettore troverà molti spunti per un proprio intimo ed emotivo voyage. Ed è probabile che anche il futuro della narrazione del viaggiare, un genere letterario di nobile tradizione, possa ispirarsi a questo volume per una nuova definizione di se stesso, certamente in chiave ipersoggettivistica, ma non per questo meno piacevole. Fabio Zinanni, I miei viaggi pindarici, Aldo Primerano editrice 2019, 15 euro Per una storia della retribuzione Che il lavoro debba essere ricompensato è un principio universalmente accettato. Come però debba essere remunerata la prestazione lavorativa rimane ancora un tema discusso, anche se nei secoli è prevalsa la misurazione del lavoro come valore di mercato. La retribuzione è al centro di un volume scritto da tre accademici, pubblicato da Il Mulino e realizzato da Inaz, società di software e servizi per amministrare e gestire il personale. L’opera può essere divisa in due parti: la prima, storiografica, svela il lungo filo sottile che ha portato l’umanità alla
sostituzione dei beni in natura con la moneta e, quindi, alla grande rivoluzione culturale operata dal protestantesimo e dal primitivo capitalismo. La seconda analizza l’età contemporanea, dove la frammentazione delle classi sociali, l’atomizzazione della società, l’avvento di nuove figure professionali hanno aperto la strada all’industria 4.0. In generale, da queste pagine emerge la convinzione che, per costruire uno sviluppo duraturo e sostenibile, il lavoro non possa essere considerato una merce. G. De Luca, - M. Landoni, - V. Zamagni, Per una storia della retribuzione. Lavoro, valore e metodi di remunerazione dell’antichità a oggi, Il Mulino 2019, 25 euro Digital marketing extra alberghiero Opera di un giornalista attivo da anni nel settore del marketing digitale e del travel tecnologico, questo saggio risponde a un problema comune a molti imprenditori della ricettività, che faticano a utilizzare in maniera professionale gli strumenti digitali e le piattaforme online. Il testo propone una visione d’insieme del settore extra alberghiero e un metodo di lavoro per promuovere sul web la propria offerta di ospitalità. Ampio il ventaglio degli argomenti trattati, dal marketing, alla sharing economy, alle condizioni di base per l’avvio di una sturtup, fino all’approccio psicologico del turista. Il libro è arricchito da oltre 20 casi di studio, 17 interviste a realtà protagoniste di questo settore (tra le altre Airbnb, Homeaway, Booking, Tripadvisor) e 8 interventi di esperti di turismo. Domenico Palladino, Digital marketing extra alberghiero. Strategie smart per riempire tutto l’anno case vacanza e hotel, Hoepli 2019, 24,90 euro. Anteprima sul sito: www.digitalmarketingextra.it
Spedizione Posta Target - Magazine
Registrazione Tribunale di Milano n° 624 del 22/09/2000 Direttore Responsabile Paola Baldacci Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Antonio Del Piano, Arianna De Nittis, Paola Mighetto, Simona Parini, Serena Piazzi Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)
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Tariffa abbonamento annuo: 35,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano c/c 000005445X70 - CIN X ABI 05696 CAB 01612 IBAN IT78X0569601612000005445X70 intestato a Newsteca Srl D.Lgs 196/03 del 30 giugno 2003 (tutela della privacy): titolare del trattamento dei dati personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca Srl. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del citato D.Lgs. telefonando al n. 02/36599030 Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03 (tel. 02/36599030).
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