ANNO XXIII NUMERO 2 • MAG-GIU-LUG 2022
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Sommario Maggio-Giugno-Luglio
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RUBRICHE NEWS 55 DAL MONDO
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA 09 BUSINESS TRAVEL SHOW
I temi dell’edizione 2022
43 AMADEUS
Cytric by Amadeus si integra in Microsoft 365
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02 RIFLESSIONI
I dolori della rapida ripartenza di Paola Baldacci
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26 EVENTI MISSIONFORUM 2022
Mobilità aziendale a impatto zero di Arianna De Nittis
06 INTERVISTA
Best Western Group Accoglienza sostenibile e inclusiva di Paola Baldacci
08 CAMERA CON VISTA
NH Collection Berlino Friedrichstrasse Più in centro di Mitte non si può a cura della redazione
30 PAGAMENTI
Le carte corporate di AirPlus sono qui di Paola Baldacci
32 PROVATO PER VOI
Il tocco di Delta per il business travel di Andrea Barbieri Carones
34 EUROPEAN MISSION AWARDS
Buona la nona!
Al lavoro per la 1a edizione!
di Paola Baldacci
di Erica Succetti
10 ITALIAN MISSION AWARDS
18 MISSIONMICE
Eventi dell’automotive, un linguaggio nuovo di Simona Parini
22 PROFESSIONE TRAVEL MANAGER
Margherita Frigerio Aspettando il lungo raggio
35 SPECIALE TRAVEL MANAGER
Indietro non si torna di Arianna De Nittis
44 INSIGHTS
Viaggio autorizzato, non sempre controllato di Dario Bongiovanni
di Andrea Barbieri Carones 50 DESTINAZIONI
Monumentale Berlino di Graziano Capponago Del Monte
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Riflessioni Primo semestre 2022
“Jewel” al Changi Airport di Singapore: foto di Abdurrahman su Unsplash
I dolori
della rapida ripartenza Nel momento della ripresa, mancano prodotto e personale. Intanto, le tariffe lievitano. Fotografia di un settore resiliente e che dovrà meglio investire sulle competenze di Paola Baldacci
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l business travel è tornato, manca prodotto e le tariffe risalgono più in fretta della domanda. Qualcuno aveva detto “tempesta perfetta”? Ci risiamo. Con l’aggravante che ora scarseggia pure il personale nelle Tmc, nelle compagnie aeree, negli hotel. Le lunghe code negli aeroporti del Regno Unito, a fine maggio, rappresentano un drammatico alert del caos in cui versa l’industria dei viaggi aerei europea a fronte della mancanza di addetti. A causa di un’ondata di licenziamenti e della ricerca di altre posizioni lavorative dopo le sospensioni dovute al Covid-19, diverse aerolinee come Easyjet, Tui e British Airways sono state costrette a tagliare voli. Non va meglio nel nostro Paese dove una nota Tmc ha informato i suoi clienti che «dopo questi due anni di pandemia, lockdown e restrizioni varie tutti gli attori della filiera del business travel hanno dovuto necessariamente ri-
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durre i costi di struttura per poter sopravvivere all’emergenza, ma il processo di re-staffing o re-opening non è stato cosi veloce poiché influenzato dalle fortissime difficoltà nel reperire personale specializzato che, nel periodo di pandemia, ha trovato alternative di impiego in altre aziende/industries meno impattate dalla profonda crisi economica che il settore Travel ha vissuto». A condividere la mancanza di staff è il settore alberghiero italiano che lamenta la mancanza di 100mila addetti, secondo Federalberghi. «Colpa dei sostegni al reddito e del lavoro nero», ha detto il presidente Bernabò Bocca. Ma in realtà la grande distribuzione e la logistica dell’e-commerce hanno assorbito la gran parte delle risorse, che un tempo andavano al turismo. Unioncamere e Anpal stimano un fabbisogno di 387.720 lavoratori per i servizi di alloggio, ristorazione e turistici, tra maggio e luglio 2022.
Cercare la verità Tuttavia, se pare innegabile che i viaggi d’affari e di vacanza stiano riprendendo possesso degli scali aeroportuali e ferroviari, ora che tutte le restrizioni sanitarie da Covid-19 vengono “sollevate” in particolar modo in Europa, a guardare da vicino la realtà si comprende meglio la ragione del caos vissuto dall’industria appena la domanda si è risvegliata. Dopotutto, i vettori aerei stanno ancora operando il 13% di posti in meno rispetto a maggio 2019, fa sapere Oag. Purtroppo, l’effetto cumulativo è che a maggio la capacità è più del triplo di quella dell’anno scorso e qualsiasi attività commerciale farebbe fatica ad aumentare la produzione di così tanto in pochi mesi. Senza dimenticare che parliamo di settori in cui i nuovi assunti devono sottoporsi a controlli di sicurezza e formazione. Forse, la chiave di lettura potrebbe essere quella di far funzionare me-
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Riflessioni Primo semestre 2022
Bilanci appesantiti Il carburante rappresenta dal 20% al 25% della struttura dei costi delle compagnie aeree. Nell’ultimo anno il prezzo è aumentato di +1,7 volte.
glio un mercato del lavoro che soffre di oltre l’8% di disoccupazione, dato che per i giovani svetta sopra il 24%, tra le ultime posizioni dei 27 Paesi europei. Shortage Ma una vera tempesta non si limita a far aspettare i suoi clienti in coda. Una volta arrivati al banco, capita anche che manchi il prodotto. In una lettera al mercato, un primario noleggiatore di auto ha avvertito senza tanti giri di parole «della persistente carenza di disponibilità di veicoli, unita ad una grande incertezza sulle tempistiche di produzione dell’automotive». Dunque, dal 17 maggio non ha più accettato ‘nuove’ richieste per durate superiori ai 20 giorni, indipendentemente dalla destinazione e dal canale di prenotazione, su tutto il territorio italiano. Una carenza confermata dalle travel management company: «Dai dati in nostro possesso – scrive Uvet Global Business Travel – a partire dal mese di aprile e confermando lo stesso trend per il mese di maggio, le richieste di prenotazioni ricevute si attestano a circa l’80% di 4
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quanto prodotto/processato negli anni pre-pandemia, ma con una offerta da parte dei fornitori insufficiente alla copertura dell’attuale domanda». Una situazione che complica il lavoro degli operatori e triplica i costi di produzione. Non solo perché le tariffe stanno lievitando: del 21% medio per i voli intercontinentali, del 20% su Roma e del 19% su Milano per l’hotellerie. Ma perché il dispendio di energie è focalizzato sulla ricerca di disponibilità. L’outlook di Alix Partners Caro-carburante e guerra in Ucraina sono le principali ragioni dell’incremento delle tariffe aeree, intimamente connesse. «La crisi bellica ha aumentato enormemente il prezzo del petrolio, come prima cosa. Il che rappresenta un enorme problema per i vettori: se guardiamo al passato e alle precedenti “depressioni” del 2007/8 appuriamo come il 60% dell’aumento del jet fuel si sia riversato sulle tariffe pagate dai viaggiatori. Di qui, il nostro pensiero è che si verificheranno ulteriori incrementi tariffari tra la seconda parte di quest’anno e i pri-
mi mesi del 2023», argomenta il managing director di Alix Partners in Italia, Michele Mauri. Anche ipotizzando che il 60% degli aumenti di costo del carburante venga trasferito ai passeggeri attraverso l’aumento dei biglietti, l’analisi di
Michele Mauri
della società di consulenza americana prevede un significativo impatto sui vettori, con circa 40 miliardi di dollari di maggiori perdite per il settore, considerando un prezzo del greggio a 120 dollari al barile. L’ipotesi è di un surplus tra il 10 e il 15% delle tariffe aeree se il trend del rincaro del greggio prosegue. l
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Accoglienza sostenibile e inclusiva Intervista Hospitality
Le iniziative green di BWH Hotel Group Italia unite alla valorizzazione delle diversità: l’incontro dei valori aziendali più attuali avviene in hotel. Intervista a Sara Digiesi
di Paola Baldacci
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ella ricerca di un approccio più onnicomprensivo rispetto ai valori della sostenibilità e dell’inclusione, BWH Hotel Group Italia ha voluto completare il ruolo di Sara Digiesi: a capo del marketing, la professionista assume oggi anche le competenze di Chief sustainability officer. Si tratta di un arricchimento professionale che perfettamente si sposa con l’adesione al Sustainability leadership council che Gbta Global Business Travel Association ha creato. Spiega Digiesi: «Insieme a tutti i componenti della filiera del business travel discutiamo l’impatto dei viaggi d’affari sull’ambiente e sull’efficienza delle
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nostre aziende, in cui la rendicontazione è parte integrante del business. Credo che la travel industry dovrà sempre di più mettere nel bilancio economico l’investimento per comportamenti green». Dal 2010, la catena alberghiera in Italia tratta il tema ambientale sotto diversi punti di vista, sia nei confronti dei clienti sia verso gli albergatori che rappresentano i suoi “azionisti” più importanti, in quanto franchisee. Digiesi: «Le linee sulla sostenibilità sono chiare e vanno dal risparmio sui consumi energetici alla riduzione degli sprechi di cibo. Inoltre, gli imprenditori sanno che approvvigionarsi da partner che condividono gli stessi valori è un must». Senza dimenticare che ormai il 30% delle postazioni dei parcheggi negli hotel sarà da destinare alla ricarica
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Intervista Hospitality
elettrica e il gruppo può dirsi molto avanti: dal 2016 collabora con Tesla e dal 2021 con Porsche, infine con Free2Move promuove l’installazione dell’infrastruttura nelle 180 strutture e 120 destinazioni del Belpaese. Diversity & inclusion Ma non è solo la sostenibilità al centro della ricerca sui valori aziendali che impegna il gruppo in questi anni di profondi cambiamenti. «Per chi come noi si occupa di accoglienza, la diversità è per definizione arricchimento – continua la manager –: ci stiamo preparando insieme ai professionisti esperti di Sonders & Beach Italy al fine di redigere una corretta procedura di formazione riguardo all’approccio che i nostri albergatori adotteranno, in modo che la diversità e l’inclusione siano valori difesi dal brand». Le iniziative comprendono, ad ampio spettro, sia le diversità di genere sia
Nuovo affiliato
di abilità, nel qual caso la catena collabora con Cityfriend e con l’associazione milanese L’Abilità. Ripresa del business travel Intanto i viaggi d’affari riprendono: BWH Hotel Group Italia recupera il 60% dei volumi, guadagnando nuovi clienti che durante i lockdown hanno apprezzato la prontezza di garantire protocolli di sicurezza certificati. Digiesi: «Le policy di
cancellazione rimangono molto ampie per le aziende ad alto volume, inoltre le tariffe alberghiere non sono aumentate per i clienti fidelizzati». Come noto, il gruppo alberghiero comprende anche l’offerta upscaled ad insegna Worldhotels (acquisita nel 2019) così come quella budget con i Sure Hotel Collection. Tra le strutture a 4 stelle peculiari il Worldhotels Casati 18 di Milano e il Quirinale a Roma. l
L’Hotel Mulino di Firenze con sala Plenaria per eventi da 210 a 320 persone si è unito a BWH scegliendo la Crafted Collection di Worldhotels. Ha 41 camere e spazi Mice di fascino. La Spa è collocata in una macina del ’400.
Tutte le soluzioni assicurative per il business travel 1
I4Business: la polizza business per le PMI. Si stipula per la singola trasferta e garantisce una copertura completa per mansioni intellettuali e manuali.
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Polizze corporate personalizzate: accordi quadro di durata annuale con prestazioni e massimali ad hoc, validi per tutte le trasferte organizzate dall’azienda.
Eventi pandemici sempre inclusi Rischio guerra e crisis management Tecnologia evoluta 2022 maggio-giugno-luglio | 7 Expertise consolidata Prima della sottoscrizione leggere il set informativo su www.i4t.it.
4 Camera con vista.qxp_Layout 1 08/06/22 08:55 Pagina 8
Camera con vista NH Collection Berlin Friedrichstrasse
Più in centro di Mitte non si può a cura della Redazione
el cuore di Berlino, sulla Friedrichstrasse che dagli Anni Venti fino all’architettura di oggi (comprese Les Galeries Lafayette dell’architetto Jean Nouvel) rappresenta tutta la storia di questa città, trova il suo posto
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l’NH Collection con i servizi per meeting ed eventi aziendali più poliedrici che si possano immaginare. Appartiene al brand della catena spagnola che riunisce strutture uniche, con un tratto distintivo: qui a Berlino lo sono proprio gli spazi per il Mice. Le nove sale riunioni climatizzate ospitano fino a 300 persone, mentre quella principale “Glashalle” (la decima), perché realizzata con pareti di vetro, misura 840 metri quadrati e accoglie 500 partecipanti. Numeri importanti per una struttura così centrale, nel distretto di Mitte dove c’è tutto di Berlino: la Porta di Brandeburgo, l’isola dei musei, la cattedrale e molto altro (leggi a pagina 50 della destinazione). In particolare, la sala Madrid può suddividersi in 2 e ave-
NH Collection Berlin Friedrichstrasse • Catena: Gruppo NH brand NH Collection, 4 stelle • Posizione: Friedrichstrassse 96, Berlino • Mezzi pubblici: stazione metropolitana Friedrichstrasse. Dall’aeroporto di Berlino
Brandeburgo (BER): treno espresso FEX Airport RE7 o regionale RB14 fino alla stazione di Friedrichstrasse. In alternativa, la S-Bahn S9: l’hotel si trova proprio accanto alla stazione sulla sinistra. Durata della corsa 25 minuti • Camere: aria condizionata indipendente, wi-fi, TV da 46 pollici, accessibilità a persone con mobilità ridotta, set macchina da caffè Nespresso con snack • Servizi: parcheggio coperto e ricarica per veicoli elettrici, noleggio biciclette, sala fitness, animali domestici ammessi (massimo 25 kg) con tariffa 35 euro al giorno, eccetto cani-guida • Protocollo di igiene certificato: Feel Safe at NH (anche per gli eventi) 8
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re una breakout room di ampie dimensioni, ideale per l’esposizione di prodotti. Un plus per gli eventi organizzati in questo hotel è la possibilità di comunicare il messaggio attraverso un ledwall che dalla reception conduce al piano delle meeting room: la full immersion digitale con video e proiezioni crea da subito un legame tra l’evento e i suoi partecipanti. La tecnologia in dotazione è naturalmente la più aggiornata e la rete Internet ad alta velocità. La struttura destina agli organizzatori un “ambassador”, cioè un unico interlocutore dal momento che il gruppo è confermato e fino alla chiusura della pratica. Inoltre, per chi già intende conferire un taglio green al proprio progetto, non mancano le collaborazioni in tema di compensazione della CO2 prodotta. Il sonno perfetto L’albergo ha 268 camere di cui 2 suite e 36 junior suite. Arredato in stile funzionale con dettagli di colore che rendono elegante un classico hotel business, l’NH Collection Berlin di Friedrichstrasse si distingue per “il sonno perfetto”: i letti hanno un materasso extra alto e la collezione di cuscini soddisfa i viaggiatori più esigenti. La colazione del mattino fa attenzione agli alimenti naturali e offre sempre spremute e succhi di frutta freschi. l
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Informazione pubblicitaria
Business Travel Show
I temi dell’edizione 2022 Il Business Travel Show 2022 è qui! L’evento più importante del business travel in Europa, di cui Mission è media partner e ogni anno partecipa con la sua redazione per raccontarvi gli ultimi trend dei viaggi d’affari, dà l’appuntamento ai travel manager per discutere dell’andamento, alla luce di una rapida ripresa che è sotto gli occhi di tutti. Appuntamento quindi a Londra, al centro congressi Excel nei giorni 29 e 30 giugno. La novità di quest’anno è un’area tematica espositiva dedicata solo alle tecnologie del business travel dove si concentrano le soluzioni IT per l’organizzazione di eventi, di prenotazione, di risk management e tutto quanto attiene al travel management, per le Tmc e per le aziende loro clienti. Per quanto riguarda le sezioni di dibattito, tra gli speaker è confermata la partecipazione dei travel manager di alcune delle aziende più note come la Borsa di Londra, Siemens, Capgemini, Barclays e Leonardo UK, tra le altre. Tra i temi affrontati gli attualissimi: “Dal Covid al conflitto Come gestire gli attuali grandi rischi per i viaggi di lavoro” e “Il travel manager post-Covid: assicurati che la tua azienda abbia bisogno di te più che mai”. Come si evince, il tenore e lo stile delle discussioni sono molto pratici, dunque offrono sempre spunti di ispirazione utili.
Gender GAP Organizzato da Northstar Group, editore americano di testate giornalistiche B2B nel settore Travel, il Business Travel Show è anche l’occasione di lanciare ricerche. Una di esse ha rivelato che oggi 4 programmi di viaggio su 10 includono una considerazione speciale per le donne che viaggiano da sole per lavoro. Alla domanda sul perché questo cambiamento è arrivato ora, Brigitte Lehle, Head of travel management di Porsche,
I dibattiti da non perdere • Che aspetto ha un programma di viaggio ecosostenibile? • Gestione di un programma di viaggio a riduzione permanente: come i travel manager possono combattere le minacce e cogliere le opportunità • Come il lavoro a distanza sta trasformando il modo in cui gestiamo i viaggi di lavoro e le riunioni • Reimposta la tua relazione con la TMC Il programma è su: Businesstravelshoweurope.com/agenda
commenta: «I cambiamenti nella vita lavorativa e anche nella mentalità della società hanno portato a una maggiore compatibilità tra famiglia e lavoro per tutte le parti (genitori, uomini e donne, e organizzazioni). Anche le donne stanno occupando sempre più professioni che richiedono viaggi di lavoro. Inoltre, il lavoro da remoto consente modelli più flessibili. Pertanto, i cambiamenti nella società, nella mentalità e nella maggiore flessibilità significano che le donne vanno in viaggio d’affari più spesso».
ISO 31030 Durante la due giorni londinese, aperta gratuitamente a tutti i travel manager europei, alcune sessioni di formazione saranno rivolte allo standard per la gestione del rischio dei viaggi d’affari Iso 31030. A questo proposito, un sondaggio degli organizzatori ha messo in evidenza come ci sia ancora una certa ignoranza sull’argomento. Un totale di 141 booker, acquirenti e gestori di viaggi – il 33% dal Regno Unito, il 41% dal resto d’Europa e il 26% dal resto del mondo – ha risposto alla domanda: “Sei a conoscenza dello standard Iso 31030 per la gestione del rischio di viaggio?”. Ebbene, il 53% ha risposto di ignorare la norma pubblicata nel settembre 2021, che di fatto rappresenta un documento di orientamento al fine di valutare le policy di viaggio rispetto a parametri definiti. 2022 maggio-giugno-luglio |
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6 Reportage IMA 2022.qxp_Layout 1 08/06/22 08:22 Pagina 10
Buona la nona!
Premiare le eccellenze dei viaggi d’affari ci piace sempre di più: qui è quando vi raccontiamo alcuni progetti dell’edizione che ci proietta al giro di boa del decennale. Con il sapore della sfida e sotto le ali di Luna Rossa 10
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6 Reportage IMA 2022.qxp_Layout 1 08/06/22 08:23 Pagina 11
on Italian Mission Awards 2022, il business travel e il Mice sono tornati ai grandi eventi in presenza. La sera del 16 maggio, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e sotto lo scafo dell’incredibile catamarano Luna Rossa che ci ha portati in finale nel 2013 all’America’s Cup di San Francisco, hanno partecipato 270 protagonisti della filiera dei viaggi d’affari tra travel manager e supplier. In tutto, 118
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aziende e 30 premi consegnati ad altrettanti vincitori, scelti in una short list di 83 finalisti, dalla giuria di Ima 2022, nona edizione. Come di consueto, il gruppo di lavoro che ha presieduto l’iter delle candidature e la loro valutazione era composto da un’attentissima giuria di travel manager. Quest’anno il team ha fortemente voluto includere nuove categorie per dare modo alle aziende di mettere in evidenza le loro trasformazioni. Ecco i riconosci-
menti alla sostenibilità e all’inclusione, al travel team dell’anno, infine le menzioni speciali. Il tutto all’interno del contesto che celebra le best practices dei viaggi d’affari e dell’event management in un momento in cui le trasferte ripartono all’insegna di una nuova, e sfidante, normalità.
di Paola Baldacci
Sostenibilità e inclusione Fortunatamente, le attività di diversity management sono sempre più 2022 maggio-giugno-luglio |
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6 Reportage IMA 2022.qxp_Layout 1 08/06/22 16:57 Pagina 12
La giuria I giurati 2022: Valeria Braidotti (Siemens), Antonio Ceschia (Intesa San Paolo), William Cocco (Campari Group), Simona Garotta (Epta), Marco Gruppioni (Crif), Vincenza Germano (Iren), Daniele Marchesan (Fincantieri), Arianna Muratore (Burgo Group), Martina Righetto (De Longhi), Pamela Santolamazza (Alleans Renewables), Antonella Soldati (Dea Capital Rreal Estate SGR), Paola Mighetto e Arianna de Nittis (Newsteca)
Alcuni dei giurati di Ima 2022 intervenuti alla serata
diffuse nelle aziende di oggi. Le HR fanno tesoro della coesistenza delle differenze nei gruppi di lavoro – di genere, di etnia, di abilità, per dirne alcune – e anche nel Travel si
Alberto Panariello, Head of Cards Sales & Partnerships di Nexi
moltiplicano le iniziative volte a riconoscere, includere e valorizzare queste diversità all’interno dell’impresa. Il riconoscimento di Ima 2022 è andato a Easyjet per avere interpretato entrambi i temi della categoria: sia sostenibilità sia inclusione. La compagnia aerea ha stabilito un target intermedio di riduzione delle emissioni di CO2 per il 2035 e persegue l’obiettivo delle zero emissioni nette entro il 2050. Inoltre, in favore dell’inclusione, ha strutturato nel 2015 l’iniziativa Amy Johnson Flying (dal nome dell’aviatrice britannica degli Anni Venti, ndr) che incoraggia le ragazze a diventare pilote, offrendo visite (sia in presenza che virtuali) nelle scuole, così da mostrare come quello del pilota sia un lavoro per tutti i generi. Dal 5%, le donne-pilota sono oggi circa il 20%. Il miglior Travel Team Il premio al gruppo di lavoro dell’ufficio viaggi aziendale ha vi-
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sto il suo debutto con Italian Mission Awards 2022. Di tre candidati ha vinto Saipem, in lizza con Bain & Company e Calzedonia Group. Difficile dare una preferenza, tanto i team sono di altissimo livello ed esperienza. La motivazione: “Per l’elevata sinergia tra i membri del team e l’efficienza nel gestire le trasferte in una realtà complessa e globale”. Parliamo di un gruppo con un business cruciale oggi, quello dell’energia, con sedi in più di 50 Paesi nel mondo ed HQ a Milano, 40mila dipendenti di 60 nazionalità diverse. L’ufficio Travel è guidato da Martina Parati e si compone di altre 4 persone. La necessità di creare un travel team è nata dall’esigenza di dotarsi di una governance centrale al fine di perseguire strategie globali. I travel manager dell’anno Ma non c’è miglior team senza un/una travel manager che dirige: i professionisti premiati hanno tutti
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X edizione La tappa numero 10 del Premio IMA 2023 si terrà il 15 maggio, a Milano. Su Italianmission awards.it potete seguire gli step oltre che vedere la gallery fotografica di quest’anno.
Paola Mighetto
una storia distintiva. C’è chi ha creato ex novo l’ufficio viaggi, come Claudia Gallarino dell’EnitAgenzia Nazionale del Turismo italiano. Invece, Giulia Bertolini di Cft ha avuto la lungimiranza di proporre all’azienda la creazione della business unit interna proprio allo scoccare della pandemia, dimostrando immediatamente una “elevata proattività ed efficienza durante l’emergenza pandemica”, così recita la motivazione dell’Award. E ancora, in una realtà con oltre 600 viaggiatori aziendali all’anno, Elisabetta Gibertoni di LivaNova “propone un modello di gestione delle trasferte evoluto ed efficiente” tutto da sola. Invece, Stefano Vermiglio di Angelini Pharma ha implementato uno strumento tecnologico con Sap Concur che ha dato la svolta digitale a tutto il gruppo, il cui personale viaggiante conta 4mila persone a livello globale. Infine, William Gandolfi di AB Holding, distintosi per il miglior progetto di
duty of care che lo vede coordinare un gruppo di risk management composto da più figure aziendali. Per divulgare cultura della sicurezza organizza con cadenza trimestrale sessioni di formazione multilingua con esperti di salute e security/safety. Menzioni speciali Quest’anno la giuria di Ima 2022 ha voluto anche premiare alcuni fornitori per l’impegno e la focalizzazione. Il premio speciale della casa editrice Newsteca è andato al Gruppo Frigerio Viaggi per “la sua lunga esperienza di società family owned che ha investito da subito nello sviluppo di soluzioni tec-
La foto di Oslo, vincitrice
nologiche proprietarie”. Rimanendo in tema di tecnologie, la menzione speciale è andata a h-trips.com di Hirondelle per la peculiarità del suo self booking tool, sviluppato in house. È estremamente semplice ed utilizzato da 100 aziende: prenota più di un milione di hotel nel mondo, voli di linea e low cost (inclusi NDC Lufthansa ed Emirates), treni con connessione diretta (Trenitalia e Italo), transfer privati in più di 8.500 aeroporti. L’azienda può, inoltre, impostare la travel policy, fornire gli accessi ai dipendenti con restrizioni, impostare centri di costo, matricola e commessa per la riconciliazione, infine pagare con carta di credito. l
Corti di Viaggio È il Premio letterario che riconosce i racconti e le fotografie più belle tra quelle inviateci dai lettori di Mission e dei Sensi del Viaggio, magazine di bordo di Italo. I testi sono letti dall’attrice Claudia Gambino durante la serata di gala.
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I PREMIATI 2022
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(i premiati a sinistra, il/la premiante a destra)
Massimiliano Zampieron, A.I.G premia Paul Hassenstab e collega, Delta Air Lines
Valeria Braidotti, Siemens premia Emiliana Limosani e team, ITA Airways
Manuel Brachet, Egencia premia Fabio Andaloro, KLM Royal Dutch Airlines
Angelo Ghigliano, Sixt Rent A Car, premia Martin Sapori, Accor
Martina Righetto, De Longhi Group premia Roberta Battistuzzi, Milano Verticale UNA Esperienze e colleghi
Antonio Ceschia, Gruppo Intesa Sanpaolo premia Salvatore Trani, NH Collection, Roma Palazzo Cinquecento
William Cocco, Campari Group premia Valerio Duchini, B&B Hotels Italia, Slovenia, Ungheria
Roberto Mariani, Adaci premia Stefano Botteon, NH Collection Venezia Murano Villa con Marco Gilardi, Operations Director Italy & USA
Valerio Duchini, B&B Hotels Italia, Slovenia, Ungheria premia Enrico Farina, Europcar Mobility Group Italy
Marco Gruppioni, Crif premia Stefania Semenzato, First Travel Italy
Vincenza Germano, Iren premia Massimo Di Pasquale UVET GBT
Paola Mighetto, Newsteca premia Simone Frigerio, Gruppo Frigerio Viaggi
Martina Righetto, De Longhi Group premia Stefano Dall’Ara, BTExpert e Gruppo Robintur
Epimaco Leonardi, Nexi premia Manuel Brachet e Davide Cilluffo, Egencia
Daniele Cremona, Europcar Mobility Group Italy premia Andrea Piccinelli, SAP Concur
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6 Reportage IMA 2022.qxp_Layout 1 08/06/22 08:23 Pagina 15
Valeria Braidotti, Siemens premia Nicoletta Marangoni e collega, UVET GBT
Vincenza Germano, Iren premia Andrea Piccinelli, SAP Concur
Antonio Ceschia, Gruppo Intesa Sanpaolo premia Alberto Graziani, UVET GBT
William Cocco, Campari Group premia Sebastien Bardin, Egencia
Marco Gruppioni, Crif premia Martin Sapori, Accor
Gabriele Milani, FTO premia il team easyJet Airline Company Limited
Arianna De Nittis premia le vincitrici de I Corti di Viaggio
Daniele Ranucci, Nexi premia Claudia Gallarino, Enit
Ennio Folli, Qatar Airways premia Giulia Bertolini, CFT
Sonia Bazzoni di Nexi premia Elisabetta Gibertoni, Livanova
Lorenzo Olivieri, American Express premia Stefano Vermiglio, Angelini Pharma
Roberta Billè, GBTA Italia premia William Gandolfi, AB Holding
Il travel team di Saipem premiato da Qatar Airways
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I VINCITORI DI IMA 2022 TRASPORTO AEREO
TRAVEL MANAGEMENT COMPANY
• MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI LUNGO RAGGIO Delta Air Lines
• MIGLIOR TRAVEL MANAGEMENT COMPANY SUL MERCATO ITALIANO UVET GBT
• MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI CORTO E MEDIO RAGGIO ITA Airways
• PREMIO SPECIALE CASA EDITRICE Gruppo Frigerio Viaggi
• MIGLIOR BUSINESS CLASS KLM Royal Dutch Airlines
• MIGLIOR SERVIZIO DI ACCOUNT MANAGEMENT Egencia
• MIGLIOR CALL CENTER/BTC BTExpert
ALBERGHI
SICUREZZA
• CATENA ALBERGHIERA DELL’ANNO Accor
• MIGLIORI SERVIZI A DISPOSIZIONE DEI CLIENTI IN AMBITO SAFETY AND SECURITY Accor
• MIGLIOR HOTEL BUSINESS PER VIAGGIATORI D’AFFARI Milano Verticale | UNA Esperienze • MIGLIOR LUXURY HOTEL PER I VIAGGIATORI D’AFFARI NH Collection Roma Palazzo Cinquecento
SOSTENIBILITÀ • MIGLIORI INIZIATIVE DELL’ANNO NELL’AMBITO DELLA SOSTENIBILITÀ E INCLUSIONE easyJet Airline Company Limited
MEETING ED EVENTI • MIGLIOR SPAZIO PER MEETING B&B Hotel Affi Lago di Garda • MIGLIOR SPAZIO PER EVENTI NH Collection Venezia Murano Villa
TRAVEL MANAGER
SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO
• TRAVEL MANAGER DELL’ANNO - AZIENDE FINO A 100 VIAGGIATORI Claudia Gallarino - ENIT Agenzia Nazionale del Turismo
• MIGLIOR SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Europcar Italia • MIGLIOR SOCIETÀ DI NOLEGGIO AUTO CON CONDUCENTE First Travel Italy
• TRAVEL MANAGER DELL’ANNO – AZIENDE DA 101 A 600 VIAGGIATORI Giulia Bertolini - CFT • TRAVEL MANAGER DELL’ANNO - AZIENDE OLTRE 600 VIAGGIATORI Elisabetta Gibertoni - LivaNova • TRAVEL MANAGER DELL’ANNO - MIGLIOR PROGETTO D’IMPLEMENTAZIONE DI TOOL/APP PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Stefano Vermiglio - ANGELINI PHARMA
TRAVEL TECHNOLOGIES • MIGLIOR OFFERTA DI SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER LA GESTIONE DEI VIAGGI D’AFFARI SAP Concur • MIGLIOR SELF BOOKING TOOL BizTravel Evolution - UVET GBT • MENZIONE SPECIALE h-trips.com di Hirondelle
• TRAVEL MANAGER DELL’ANNO - MIGLIOR SERVIZIO DI DUTY OF CARE PER I VIAGGIATORI William Gandolfi – AB Holding • TRAVEL TEAM DELL’ANNO Saipem
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CON IL PATROCINIO DI
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Da oltre 30 anni protagonista nel campo dell’ospitalità a Milano. L’ospitalità è la nostra missione, con una ricerca continua di efficienza ed un innalzamento degli standard qualitativi dei servizi che offriamo ai nostri ospiti. La nostra filosofia di accoglienza si basa su tre concetti: il servizio, la location perfetta alle vostre esigenze e la passione delle persone che Lavorano per noi.
Your home in the city, your city at home
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Eventi dell’automotive, MissionMice Nouvelle Vague
un linguaggio nuovo Le case automobilistiche puntano sull’esperienza per trasmettere i valori del brand e trasformano gli showroom in spazi di arte e design. Entrando anche nel Metaverso
di Simona Parini
on chiamatele concessionarie. I nuovi spazi che le case automobilistiche stanno aprendo nelle vie più glamour e strategiche delle città sono veri e propri hub esperienziali, motori di una nuova comunicazione che passa attraverso eventi artistici e musicali. Ma cosa ha spinto Cupra, Lynk & Co e Volvo a connettersi con il proprio target attraverso vere e proprie houses?
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Luoghi che parlano La parola a Alain Visser, Ceo di Lynk & Co, brand del Gruppo Geely, casa madre di Volvo: «Lynk & Co è un nuovo marchio di mobilità globale online. Tutte le nostre attività sono digital: se vuoi diventare un membro e sottoscrivere il 18
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nostro abbonamento mensile (che costa 500 euro) devi solo collegarti a Lynkco.com. Ma anche se sei un cliente più tradizionale e preferisci acquistare la nostra auto ibrida plug in full optional 01 (nera o blu) che costa 42.500 euro, la compri online. È quindi possibile creare un business online, ma se si vuole che i clienti siano fedeli al marchio e creare un rapporto umano con loro, credo fermamente che si abbia bisogno di un luogo fisico per incontrare le persone. I Lynk & Co Club non sono showroom o concessionarie di automobili. Sono una visione innovativa della vendita al dettaglio, con molta più enfasi su “esperienziale” che su “automotive”. Naturalmente, le persone possono dare un’occhiata al Suv 01, fare test dri-
Chiara Angeli, Volvo Italia
ve e diventare membri con l’aiuto delle crew, ma i club sono progettati anche con spazi per ospitare eventi, bar, aree lounge e spazi
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MissionMice Nouvelle Vague
Un Lynk & Co. Club
commerciali, per i marchi partner locali che riflettono l’entusiasmo di Lynk & Co per la sostenibilità, la creatività e la comunità. Finora abbiamo aperto otto club in città strategiche come Amsterdam, Anversa, Berlino e Goteborg. L’ultima apertura è stata a Roma, il 25 marzo nella centralissima via del Corso. In questo club abbiamo fatto un ulteriore passo avanti: ci siamo ispirati alla calorosa accoglienza degli italiani per il nostro concetto di mobilità (l’Italia è il secondo mercato europeo), quindi abbiamo deciso di portare l’auto fuori dal club e di farla arrivare tra le strade di Roma. Mentre altri marchi mettono le vetture in primo piano, noi abbiamo deciso di adottare un approccio diverso e lo stiamo testando in Italia».
Spazi come luogo di esperienze, dunque, che mettono il cliente al centro perché, commenta Chiara Angeli, head of commercial operations Volvo Car Italia e responsabile delle attività del Volvo Studio Milano: «In una società che cambia velocemente occorre trovare modi di comunicazione diversi da quelli tradizionali, che permettano non solo di parlare al cliente ma anche di ascoltarlo, di capire quali sono le sue nuove e crescenti necessità. Talvolta la comunicazione più tradizionale rende difficile trasmettere
i valori di brand, che sono invece oggi essenziali per il cliente e determinanti per le sue scelte. Al Volvo Studio si fa proprio questo: si parla di valori, ci si confronta sul cambiamento, si vivono emozioni non legate alla guida di un’auto, ma che rimandano al mondo Volvo e si ritrovano poi proprio nei nostri prodotti».
Volvo Studio Milano, foto di Davide Frisoni
Clubbing e garage Perché sta diventando così importante coinvolgere il potenziale consumatore attraverso eventi ed espeAlain Visser, Lynk CO
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Fiat 500 RED con Bono e i fratelli John e Lapo Elkann
rienze? «Come accennato in precedenza, penso sia importante invitare membri e potenziali membri perché solo creando un rapporto umano diretto con le persone si può costruire un legame emotivo con il brand», continua il Ceo di Lynk & Co. «Ci riferiamo a loro per un motivo: fanno parte di una comunità e hanno accesso a una serie di attività come musica dal vivo, proiezioni di film e dj set ospitati presso i Lynk & Co Clubs. Il nostro piano iniziale era di avere due eventi a settimana. Poi è
Cupra Garage Milano. A destra, Pierantonio Vianello, Cupra
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arrivato il Covid-19 e abbiamo dovuto rivedere l’idea iniziale. Nel 2021 abbiamo ospitato 47 appuntamenti, ovviamente seguendo tutte le accortezze». L’esperienza, dunque, come strumento per creare un legame con il brand ma anche per distinguersi, come sottolinea Angeli: «I prodotti in futuro si uniformeranno e quindi il vero elemento distintivo sono e saranno sempre di più i valori del brand. Questi non si toccano, ma si vivono, si provano. L’esperienza fa la differenza».
Sempre l’esperienza è la chiave di volta della comunicazione per Cupra (Seat/Gruppo Volkswagen), come conferma il direttore Italia del brand Pierantonio Vianello: «Cupra è un marchio nuovo ed è attraverso le esperienze che riusciamo a trasmettere ed esprimere tutti i nostri valori. Vogliamo essere un brand contemporaneo. Non siamo parte del mass market, ma non vogliamo nemmeno essere premium: ci siamo collocati in una fascia che in Europa è priva di grandi marchi. La nostra contemporaneità ci porta ad avere un cliente giovane la cui età media è di 43 anni e le esperienze sono fondamentali per avvicinare questa tipologia di target. Da qui nasce l’idea dei Cupra Garage, presenti a Città del Messico, Amburgo, Monaco di Baviera e Milano (in Corso Como, ndr). Si tratta di spazi progettati proprio per offrire ai clienti un’esperienza immersiva del brand». Contesti di comunicazione Per l’automotive essere presente a eventi legati al design come il Fuorisalone è una strategia per promuovere i valori del brand? La risposta è corale. Ed è affermativa. «Quel tipo di eventi, così come quelli che realizziamo autonomamente durante tutto l’anno al Volvo Studio Milano, servono proprio a raccontare il brand Volvo», afferma
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Angeli. «Questo perché in primo luogo il brand è un concetto trasversale. Altre aziende hanno valori simili ai nostri e affiancarci a loro rafforza la reciproca posizione e l’efficacia dei messaggi che vogliamo trasmettere, come la centralità della persona o la cura dell’ambiente. Il design è un ambito che attrae di certo l’attenzione del pubblico. Inoltre, è innovazione, così come Volvo è innovazione: il connubio risulta naturale». Forte, dunque, la presenza delle case automobilistiche alle design week. «Le nostre auto sono caratterizzate da un design molto forte, quindi il design è per noi fondamentale, sia dal punto di vista dello stile sia della progettualità, anche con scelte di innovativi materiali ecofriendly», racconta Vianello. «Non stupisce, quindi, che il nostro Cupra Garage di Milano sia nel cuore del Fuorisalone e ne sia protagonista. In modo non convenzionale, con eventi quotidiani nel Cupra Garage aperti a tutti, ma anche con un’installazione che, in prossimità della location, permette di compiere un’esperienza molto forte. Inoltre, Cupra Garage diventa anche la casa di operazioni di cobranding. Per esempio, abbiamo ospitato il lancio della capsule collection di Fila in collaborazione con VR46 riders academy fondata da Valentino Rossi del quale siamo sponsor». L’associazione tra marchi è sempre frutto di una strategia: per Visser «parlando di eventi, scegliamo sempre con molta attenzione a quali partecipare. L’anno scorso in occasione della design week, il Lynk & Co Tour è arrivato per la prima volta in Italia. Il tour rappresenta un nuovo percorso per la vendita al dettaglio di automobili: portiamo l’esperienza Lynk & Co dal vivo e di persona nelle città di tutta Europa. Ogni tappa offre eventi divertenti e, naturalmente, 01 disponibili per test di guida. Il Lynk & Co Tour 2022 è appena iniziato: la prima tappa, a Marsiglia, si è svolta a maggio». l
Metaverso e dintorni Come cambiano e come cambieranno gli eventi del settore automotive? La parola a Filippo Marchiorello, direttore creativo dell’agenzia Rossoevolution, che vanta una lunga esperienza nell’industria delle quattro ruote. Come noto nel bel mezzo della trasformazione energetica. Quali sono i trend più incisivi degli eventi automotive? «Il tema della sostenibilità sta diventando pervasivo, ma viene dato ormai per scontato vista la direzione che sta prendendo il comparto. Questa tendenza si declina sia attraverso la ricerca di location sia attraverso metafore green, infine tramite le 3R: ridurre, riciclare, riutilizzare. Come esempio recente cito il lancio della nuova Fiat 500 Red che abbiamo realizzato a Torino sulla Pista 500, il più grande giardino pensile d’Europa sul tetto del Lingotto. La metafora è stata quella dell’albero le cui radici profonde (Lingotto) e il suo fogliame in espansione (giardino pensile) hanno dato vita a un frutto rosso, la nuova vettura, in collaborazione con Red, l’organizzazione no profit co-presieduta da Bono (cantante degli U2, ndr). Infine, abbiamo ottenuto la certificazione di evento a basso impatto ambientale, che ci ha permesso di chiudere il cerchio. In questo caso, i due brand condividevano diversi valori tra cui l’attenzione per l’ambiente, la lotta alle pandemie e la centralità delle persone. Un altro esempio di successo è stato il progetto Eco Home realizzato per il lancio di Land Rover Defender in collaborazione con Airbnb. Defender Eco Home è una vera e propria mini house su ruote creata per vivere un’avventura off-road alla scoperta dell’Italia. In questo caso abbiamo realizzato una casa mobile con materiale interamente sostenibile e alimentata da pannelli solari. L’abbiamo poi messa a disposizione di fortunati “nomadi moderni” che hanno potuto vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura. Il tutto grazie alla collaborazione con Airbnb che ha curato la promozione e la commercializzazione del progetto». Gli eventi ibridi sono cessati o rimangono nel post pandemia? «Come è facile intuire, il post pandemia si porta dietro nuove abitudini, un modo diverso di relazionarsi, tecnologie e piattaforme più performanti. La vera sfida sarà di riuscire a realizzare progetti che possano soddisfare da un lato il livello emozionale e relazionale che solo un evento live può dare e, dall’altro, allargare l’audience e l’interazione grazie all’uso delle piattaforme digitali. Solo chi sarà in grado di trovare il giusto bilanciamento tra questi “due mondi” avrà successo». Quali sono i format più gettonati? «Negli ultimi mesi ne abbiamo visti nascere diversi, molti dei quali provenienti dal mondo della televisione. La trasformazione di parecchie location in studi televisivi durante la pandemia e l’avvento di tecnologie come l’extended reality hanno spinto le aziende a sperimentare territori inesplorati. Il 2022 vedrà l’ingresso delle principali case automobilistiche nel Metaverso, anche se il vero potenziale del web 4.0 è ancora tutto da scoprire e si rivolge a una fetta ancora troppo piccola di utenti per diventare dominante. Anche in questo caso, chi avrà la capacità di integrare più format all’interno di un unico evento riuscirà a raggiungere gli obiettivi più sfidanti di un mercato che è in una fase di forte cambiamento». 2022 maggio-giugno-luglio |
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Aspettando il lungo raggio Professione Travel Manager Retail farmaceutico
Un network di 230 farmacie e 1.400 dipendenti, una intensa attività di responsabilità sociale e i viaggi d’affari ancora limitati al mercato domestico. Intervista alla travel manager di Hippocrates Holding, Margherita Frigerio di Andrea Barbieri Carones
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reare un network di farmacie sul territorio italiano con due obiettivi chiave: dare un servizio migliore e fare leva sulla forza di una rete per raggiungere economie di scala e valorizzare la figura del farmacista e la sua professionalità. A questo “disegno” si affiancano le attività di responsabilità sociale in tre direzioni. Da un lato, la collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Brescia per la consegna a domicilio gratuita di farmaci ai più bisognosi. Dall’altro, la partnership con Pharmacare, che rappresenta la rivoluzione dell’assistenza sanitaria attraverso cui medici e infermieri operano a domicilio. Senza costi aggiuntivi
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per il paziente. Infine, la collaborazione con Ugo, un servizio che supporta le persone fragili nella quotidianità. Ecco Hippocrates Holding, gruppo nato nel 2018 e oggi forte di 230 farmacie e oltre 1.400 dipendenti, con la casa madre a New York. Già il fatto di avere una guida dall’altra parte dell’Atlantico e un nutrito gruppo di banchi situati soprattutto nel Nord Italia, con diramazioni in Toscana e nel Centro, indica che gli spostamenti di lavoro sono all’ordine del giorno. Ora, sul finire (si spera) dell’emergenza Covid-19, le modalità di viaggio e le mete del traffico business stanno cambiando e a gestire questo importante reparto aziendale è Mar-
gherita Frigerio, giovane e brillante manager che all’interno del gruppo si occupa di altre funzioni. «Tutto da una tastiera – precisa subito – che sia dello smartphone o del computer, poco importa». Come fa a gestire tutto con un solo collaboratore? «Meno male che la tecnologia viene in nostro aiuto. Inoltre, sono abituata a essere eclettica ed elastica, dato che vengo da una importante esperienza nel settore della moda per il marchio “Brook Brothers” di abbigliamento classico maschile. Anche qui mi occupavo di viaggi, con una responsabilità sempre crescente. Un po’ come accade in Hippocrates, dove la mia professionali-
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Professione Travel Manager Retail farmaceutico
tà è stata messa alla prova e – pecco di immodestia – ritengo con risultati soddisfacenti». Non collaborate con un’agenzia di viaggi o una Tmc? «Diciamo che ci collaboriamo eccome, tuttavia non in maniera organica e strutturata. In questo senso Hippocrates Holding si appresta al salto di qualità: lo faremo presto. Consideri che io sono anche travel manager e responsabile degli eventi. Da quasi 10 anni. Inoltre, l’azienda è in crescita e tenere il passo è sempre più impegnativo. Infatti, l’obiettivo è di arrivare ad avere 500 farmacie in tutta Italia. Questo significa che nel giro di pochi anni aumenteranno i dipendenti e i viaggi di lavoro». Come è cambiata la sua attività di travel manager dal 2019 a oggi? «Come per tutto il Paese, la pandemia ha cambiato tutto: non solo il modo di lavorare e di viaggiare ma
anche il modo di pensare. Fino al 2019, mi occupavo di organizzare e gestire viaggi internazionali e intercontinentali, verso la nostra casa madre di New York e un po’ anche in Sudest asiatico. Dopo un periodo di calma piatta, sono riprese le trasferte, anche se prevalentemente in ambito nazionale». Come avete sostituito i viaggi internazionali? «La tecnologia ci ha favoriti: invece dei viaggi ora (e per ora) il nostro staff e i nostri capi e fondatori di Hippocrates - Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino – usano le piattaforme come Zoom. Insomma, la webcam è diventata il nostro aereo». Quindi il vostro budget viaggi è sceso? «Direi crollato. Se prima del Covid19 le spese di viaggio erano di circa un milione di euro l’anno, oggi sono pari a un terzo. Numeri alla mano, mancano i voli aerei di lungo raggio – e relativi hotel – e pure il medio raggio. Le trasferte dei nostri collaboratori sono limitate al Nord Italia. O al massimo in Toscana e nella zona di Roma. Dimenticavo, la tendenza è quella di muoversi in auto, anche per fare diverse centinaia di chilometri. La sicurezza viene prima di tutto».
Apertura del mercato
Quali app, software o tool utilizza più frequentemente? «Utilizziamo molto le applicazioni digitali dei vettori o di self booking tool. Ci piacerebbe appoggiarci costantemente a un’agenzia di viaggio/Tmc che si occupasse del nostro
L’idea della rete di farmacie nasce in seguito all’apertura del mercato arrivata con l’approvazione del Ddl Concorrenza nell’agosto 2017 che apre la titolarità a società con partecipazione di soci non farmacisti. Di fatto, si abrogano i requisiti professionali prima previsti per questi ultimi. I requisiti di professionalità e di idoneità rimangono soltanto in capo al direttore della farmacia ed al suo sostituto temporaneo.
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Professione Travel Manager Retail farmaceutico
Negozi della salute L’idea di Hippocrates Holding è di una farmacia del futuro non solo come un esercizio commerciale dove poter acquistare prodotti medici e paramedici, ma anche come un presidio sanitario di prima istanza. In cui svolgere analisi di diverso tipo e ricevere diagnosi della propria condizione di salute.
business travel in maniera più organica». Quali sono le procedure aziendali per organizzare, approvare e gestire una trasferta? «Il flusso autorizzativo prevede che il passeggero mandi una mail, che autorizza la trasferta dopo aver preso visione delle previste spese di viaggio. Una volta ottenuto il via libera, il nostro collaboratore decide in autonomia quale compagnia aerea scegliere per il viaggio. Durante l’emergenza sanitaria, lavoravamo a stretto contatto con la Tmc o l’agenzia di viaggi, che ci offrivano un servizio insostituibile. Penso che nel breve periodo ristabiliremo un rapporto più continuativo con un partner visto che nell’ufficio Travel siamo in 2 e fatichiamo a seguire tutto». Parlando di impatto ambientale, quali sono le linee guida di Hippocrates Holding? «L’attenzione è sicuramente per la sostenibilità aziendale e la salvaguardia dell’ambiente. Parlando di strategia industriale e di lungo periodo, la vision di Hippocrates Hol24
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Hippocrates Holding per l’Ucraina Per raccogliere farmaci da destinare in Ucraina, è nata la collaborazione tra Hippocrates Holding, Croce Rossa Italiana e Comifar, che opera nella distribuzione di medicinali. La prima mette a disposizione la sua rete composta da circa 230 farmacie a marchio “LaFarmacia”, all’interno delle quali i cittadini possono effettuare donazioni di medicine e partecipare alla raccolta fondi organizzata dalla Croce Rossa Italiana. In aggiunta, la holding prende parte alla raccolta attraverso la donazione diretta di circa 20mila prodotti. Il supporto logistico di Comifar consente la raccolta presso i Centri Operativi di Emergenza destinati alle attività di aiuto della Croce Rossa Italiana verso la Croce Rossa Ucraina. L’iniziativa mira a sostenere il fondamentale lavoro della Croce Rossa Italiana attraverso la raccolta di medicinali, come spiegano Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, co-Ceo e co-fondatori di Hippocrates Holding: «L’escalation della crisi bellica a cui assistiamo sta seriamente compromettendo la disponibilità di farmaci per i civili. Per questo mettiamo a disposizione la nostra rete, consentendo anche a milioni di italiani di partecipare come noi all’iniziativa e lanciare un importante segnale di vicinanza». ding è diventare il primo retail farmaceutico italiano a mettere in campo uno sviluppo socialmente responsabile nel rispetto della comunità di riferimento».
Con quale partner della distribuzione di viaggi collaborate? «Lavoriamo principalmente con Gattinoni. Pensiamo di riprendere e di intensificare i rapporti». l
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? O I G G A I V O M I S S O R P O U IL T . I O N O M A I S N E P LO COM
ni di CO2 ri voli.* o i s s i m e ost te le t n i u t u s o o m t a a i Compens l carburante utilizz a derivanti d
*La compensazione delle emissioni di CO2 è una misura temporanea. easyJet si impegna a ridurre il suo impatto di oggi e a sostenere lo sviluppo dei voli a zero emissioni di CO2 del futuro. Scopri di più sulle nostre iniziative per la compensazione delle emissioni di CO2 su www.easyJet.com/sostenibilita
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Eventi MissionForum 2022
Mobilità aziendale a impatto zero
È in crescita il numero delle imprese che puntano a rendere gli spostamenti più sostenibili. Gli step definitivi: misurare le CO2 e mettere a budget travel policy green
di Arianna De Nittis
er molto tempo la sostenibilità nel business travel è stata solo una dichiarazione di intenti, mentre nei fatti l’impegno di rendere le trasferte più “green” cedeva il passo ad altre priorità, prima fra tutte il saving. La pandemia, però, ha finalmente risvegliato un’attenzione più mirata su questo tema. E oggi sono sempre di più le aziende che riprogettano la mobilità per raggiungere l’impatto zero. Se ne è parlato a MissionForum 2022, l’evento di Newsteca in programma il 29 marzo scorso nelle sale dell’Enterprise Hotel di Milano.
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Tra impegno concreto e green washing Quanto è davvero “green” il settore dei viaggi d’affari? E quali soluzioni sono offerte dal mercato per supportare le imprese nell’obiettivo di rendere le trasferte sostenibili? Durante il seminario di apertura di MissionForum hanno affrontato questo tema 26
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Luca Cacciotti, director global commercial services di American Express Italia, Valentina Ubaldi, head of HR mobility solutions – Business unit HR di Zucchetti e David Jarach, presidente della società di consulenza di direzione Diciottofebbraio. Che ha esordito: «Sul tema della sostenibilità, i responsabili dei viaggi sono molto “committed”. Ma mentre la domanda è sempre più atElena Carlino
tenta e consapevole, sul fronte dell’offerta c’è ancora molto da lavorare e spesso i fornitori si limitano al green washing. Guardiamo ad esempio le compagnie aeree: i progetti concreti sono pochi. Ad oggi appena il 2-3% dei voli viene operato con biocarburanti». Ma come devono procedere le aziende per perseguire in maniera corretta i loro obiettivi di sostenibilità? «I prodotti green hanno un costo – ha dichiarato il professor Jarach –, per questo è importante che le aziende mettano la sostenibilità a budget, pianificando i propri investimenti in questo ambito». Inoltre, i risultati raggiunti devono essere misurati. «Solo in questo modo possono essere inseriti nel bilancio sociale dell’impresa e adeguatamente comunicati agli stakeholders». Gli strumenti Oggi, tra l’altro, sono disponibili soluzioni interessanti per calcolare
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Eventi MissionForum 2022
Se lo smart working rema contro
Elena Carlino e Christian Brescianini
le emissioni di CO2. È il caso del BT360 CO2 Calculator di American Express, lanciato nell’ambito di Business Travel 360 e sviluppato da American Express con il supporto di Diciottofebbraio. «Grazie ai dati forniti dal calcolatore, le imprese possono misurare in modo dettagliato l’impatto ambientale generato dalle trasferte lungo la filiera del viaggio: aerei, treni, autoveicoli, taxi, hotel – ha spiegato Luca Cacciotti –. User friendly, il tool permette la produzione di report che aiutano a identificare le azioni e i fornitori più inquinanti, riducendo l’impatto sull’ambiente». Per ridurre le emissioni, infine, è indispensabile incentivare il personale viaggiante. A sottolinearlo è stata Valentina Ubaldi, parlando delle soluzioni di Zucchetti a sostegno dei mobility manager. «Per motivare i dipendenti noi proponiamo strumenti di gamification che contribuiscono a innescare un cambiamento culturale. A questo si aggiunge la nostra Zucchetti Card, il buono multibrand per premiare, incentivare ed erogare fringe benefit a dipendenti e forza vendita».
z’ora di domande rivolte da tre travel manager ad altrettanti fornitori. In rappresentanza dei supplier sono saliti sul palco Marco Franzese, sales manager IT del team Corporate di Amadeus IT Group, Andrea Leverano, regional operations director South West Europe di Share Now, e Paolo Malerba, chief business officer di Telepass (foto a pagina 29). A rivolgere le domande, invece, sono state Fiorella Alloni, travel & event assistant di Cleary Gottlieb Steen & Hamilton, Margherita Frigerio, EA to Co-CEOs, office manager and head of general services di Hippocrates Holding, e Valentina Fiorentini, internal
communication manager/business support di Univar Solutions. «Le aziende – ha detto Marco Franzese – devono aprirsi a nuove soluzioni che consentano una gestione diversa del Travel. Amadeus, ad esempio, ha siglato una partnership con Microsoft per l’integrazione in Outlook e Teams di moduli per la prenotazione delle trasferte e la gestione delle note spese. In occasione di un meeting, quindi, potremo organizzare su un’unica piattaforma sia la trasferta dei colleghi che parteciperanno in presenza, sia i collegamenti in videoconferenza». Il tutto, orientando la scelta dei servizi di viaggio sulle soluzioni più sosteni-
Secondo The European House Ambrosetti, entro il 2025 il 25% delle imprese di medie e grandi dimensioni lavorerà in smart working, con punte del 40% nel settore dei servizi. La conseguenza potrebbe essere un calo dei viaggi d’affari, che sarebbero svolti quasi esclusivamente dai dirigenti. Di contro, crescerebbe l’uso dei sistemi di videoconferenza.
Panel di apertura con (al centro): Valentina Ubaldi, Luca Cacciotti e David Jarach
Tecnologie incentivanti Al ruolo che le tecnologie svolgono nell’ambito della sostenibilità era dedicato anche uno dei panel in programma nel pomeriggio: mez2022 maggio-giugno-luglio |
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Eventi MissionForum 2022
Francesco Galletti
Questione di prezzi A incidere sul futuro dei viaggi d’affari sarà l’aumento dei prezzi di gas e petrolio causato dalla guerra in Ucraina. Si potrebbe, infatti, assistere a un incremento generalizzato dei costi di trasporto e, di conseguenza, a una significativa riduzione nel numero delle trasferte (fonte: The European House Ambrosetti).
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bili. «La tecnologia oggi consente di usufruire dei veicoli in modo super flessibile – ha dichiarato Andrea Leverano –. Un’offerta che piace ai privati, ma convince sempre di più anche le imprese. E i benefici per l’ambiente sono significativi: un veicolo in car sharing può sostituire dalle 4 alle 12 auto di proprietà». E a proposito dell’offerta di Share Now, il manager ha spiegato: «Attraverso un account aziendale, le imprese possono utilizzare una dashboard che consente
di visualizzare i noleggi di tutto il personale. I dipendenti, inoltre, potranno usufruire del servizio senza pagarlo in anticipo: l’azienda infatti pagherà tutti i noleggi con un’unica fattura mensile». A seguire, Paolo Malerba ha descritto i vantaggi di TBusiness, la nuova soluzione di Telepass che integra tutti i servizi di mobilità. «Dal pedaggio autostradale ai parcheggi convenzionati, dal traghetto per attraversare lo stretto di Messina all’ingresso nell’Area C di Milano, fino alla ricarica dei veicoli elettrici». Il tutto con un vantaggio anche per l’ambiente, perché con il Telepass i veicoli non si fermano per il ritiro e il pagamento del biglietto autostradale, emettendo quindi meno sostanze inquinanti. Tmc e sostenibilità Che ruolo svolgono le travel management company nel percorso green delle loro aziende clienti? Nel corso di MissionForum, due rappresentanti dell’intermediazione (Cristian Brescianini, global sales ma-
Il BT è davvero in ripresa? Nel corso di MissionForum Francesco Galletti, consulente area Scenari & Intelligence della società di consulenza The European House Ambrosetti, ha tenuto una lesson sulle prospettive di ripresa nel mercato dei viaggi d’affari. «Attualmente il 30% dei lavoratori preferisce spostarsi meno rispetto a prima, anche se c’è un 55% che intende viaggiare come prima e un 12% intenzionato a fare più trasferte. E lato azienda, il 67% delle imprese consente i viaggi domestici (contro il 40% di febbraio 2021), mentre solo il 29% permette anche quelli internazionali (rispetto al 10% del febbraio dello scorso anno). Nel 2020, ha spiegato Galletti, la spesa per le trasferte in Italia si è ridotta del 63%. Nel 2021, poi, si è registrata una crescita del 16%, ma il ritmo di crescita appare insufficiente per recuperare tutto il valore perso nei prossimi 5 anni. In base all’elaborazione dei dati dell’Osservatorio sul business travel in Italia, realizzato dal Politecnico di Milano e dall’Università di Bologna, si prevede che nel 2022 il mercato del BT raggiungerà i 10,8 miliardi di euro. Un volume che rappresenta il 52% in meno rispetto ai 20,6 miliardi del 2019, anche se segna una crescita rispetto ai 7,6 miliardi del 2020 e agli 8,8 miliardi del 2021. «Ipotizzando un incremento del settore parametrato all’andamento del Pil, nel 2025 il mercato potrebbe essere di poco superiore ai 15 miliardi di euro» ha detto Galletti.
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Valeria Braidotti
nager di Egencia, ed Elena Carlino, direttore commerciale business travel di Gattinoni Business Travel), hanno risposto ai quesiti di tre responsabili viaggi: Betty Colledan, travel manager, human resources corporate di Nidec Asi, Elisabetta Gibertoni, global travel & events category manager di Livanova, e William Cocco, global travel manager di Campari Group. «La Tmc deve offrire tecnologie per calcolare l’impatto delle trasferte sull’ambiente, ma anche mettere le aziende in condizione di comunicare in maniera efficace i risultati – ha detto Brescianini –. Non possiamo limitarci a fornire un dato sull’emissione di CO2, dobbiamo anche offrire una chiave di lettura di questa informazione. Ad esempio noi, oltre a segnalare all’azienda quanta anidride carbonica è stata emessa, spieghiamo anche a quanto corrisponde: una ricarica dello smartphone, una doccia, ad esempio» ha detto Cristian Brescianini. Egencia fornisce questi dati attraverso un calcolatore delle emissioni di CO2 che aiuta le imprese a ridurre la loro impronta ecologica. «In
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Eventi MissionForum 2022
Gattinoni abbiamo deciso di partire da un’adeguata formazione dei nostri operatori – ha detto invece Elena Carlino –. Siamo convinti, infatti, che se per primi hanno una visione green, saranno maggiormente in grado di suggerire all’azienda azioni per ridurre l’impatto ambientale. E anche l’account manager potrà affiancare l’impresa nella messa a punto di una travel policy maggiormente orientata alla sostenibilità». Case history La multinazionale tedesca Siemens ha fatto della sostenibilità uno dei propri driver, e non solo nell’ambito del business travel, ma in tutta la supply chain. È stata chiamata a parlarne la head of procurement mobility services Valeria Braidotti. «Siemens ha scelto di contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu adottando principi di approvvigionamento sostenibile. Selezioniamo solo fornitori che aderiscono al Codice Etico alla base del nostro “Sustainable Procurement”. E questo impegno nella catena di approvvigionamento è parte del nostro bilancio di sostenibilità». Il gruppo ha racchiuso i ruoli del
Nuove sfide
travel manager, fleet manager e responsabile meetings & events in un’unica figura, il corporate mobility manager. Quest’ultimo fa capo all’area Siemens Procurement Mobility Services e gestisce quattro ambiti della mobilità: travel policy, car policy, meeting, spostamenti casa-lavoro. «Nell’ambito della gestione della travel policy, ci siamo chiesti quanto fosse indispensabile viaggiare e abbiamo scelto di incen-
tivare i colleghi al ricorso ai meeting virtuali – ha raccontato Braidotti -. Ai dipendenti che ancora effettuano trasferte, invece, chiediamo di ottimizzare il Roi di ogni singolo viaggio incontrando più clienti». La policy aziendale prevede di scegliere i collegamenti non solo in base al prezzo, ma anche in base alle emissioni di CO2. E incentiva l’utilizzo di mezzi di trasporto più “green”. l
Francesco Galletti: «In futuro le imprese dovranno trovare un equilibrio tra gli incontri fisici e quelli digitali. In più, dovranno gestire meglio i costi di viaggio e i servizi digitali, oltre a sviluppare policy sempre più orientate alla sostenibilità. Dunque, i travel manager avranno un ruolo sempre più consulenziale».
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10 AirPlus.qxp_Layout 1 08/06/22 08:57 Pagina 30
Le carte corporate di AirPlus sono qui
Pagamenti On trip
Emettibili in 15 Paesi e collegate al nuovo portale che garantisce all’azienda estrema flessibilità e controllo. Pagare le spese di viaggio anche a destinazione è più sicuro dipendenti in trasferta di lavoro la possibilità di pagare on trip e, soprattutto, alle aziende di controllare queste transazioni. Subito i plus: le carte sono emettibili in 15 Paesi europei; il circuito è Mastercard (80 milioni di merchant); lo strumento si basa su Airplus Portal che è stato completamente rinnovato. Vediamo nel dettaglio con Daniele Aulari, country manager di Airplus International in Italia.
di Paola Baldacci
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irplus lancia le carte corporate, cioè le carte di credito “di plastica” per le spese dei viaggi d’affari nonché
A
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l’analisi delle stesse. Dopo le rinomate lodge cards e le carte di pagamento virtuali (VCC) è tempo di consolidare “sul fisico” per dare ai
Il business travel si paga on trip Una premessa: il business travel è sempre di più un’attività organizzata e gestita tramite tool e supplier specializzati. Di qui il momento giusto per lanciare le carte di credito corporate, già disponibili in 15 Paesi europei tra cui Germania, Regno Unito, Francia, Belgio, Svizzera tra gli altri. Aulari: «Secondo una recente indagine sui business traveller, le carte di credito risultano essere tuttora il sistema più utilizzato dai viaggiatori d’affari europei per saldare le spese durante la trasferta. Le carte di credito corporate possono coprire principalmente le piccole spese, ma soprattutto diventano un ulteriore tool per rendere le trasferte sempre più managed. Questa è una evoluzione a cui stiamo assistendo: le aziende tendono ora a gestire e controllare, per ragioni principalmente di sicurezza e saving, ogni singolo aspetto della trasferta». La novità Quindi cosa c’è di nuovo? «Le car-
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Pagamenti On trip
te di credito corporate poggiano su un nuovo portale online, una dashboard, noi lo chiamiamo “cruscotto”, completamente cloud. Da qui le aziende possono gestire non solo l’intero programma di Corporate Card, ma anche le Virtual Cards per gli acquisti di tutti i servizi prepagati e per gli acquisti di procurement. Dal portale è poi disponibile anche la reportistica e la visualizzazione di tutte le transazioni». Un bel salto per la società tedesca che nel 1989 nasceva con la carta centralizzata (company account) per le spese aeree, via via ha aggiunto le carte virtuali per i pagamenti centralizzati prima del viaggio. Insomma, mancava un tassello: la parte di transazioni on trip, che oggi c’è anche per l’Italia. Airplus Portal per il travel manager La piattaforma digitale permette ai gestori del programma in azienda di assegnare ai dipendenti la carta, che arriva a casa oppure in ufficio. Si definiscono i plafond, ed eventualmente possono variare a seconda delle necessità, così come i merchant category codes ossia le categorie di spesa (ad esempio, si può escludere lo shopping online, ndr). Flessibilità La carta corporate è intestata alle persone, ma alcuni campi supplementari possono essere inseriti, come i centri di costo per la riconciliazione. Infine, le carte sono integrate con i principali sistemi di note spese. Il “cruscotto” Airplus Portal mostra sia le carte attive sia quelle cancellate o chiuse. Aulari: «Il gestore del programma vede il consumo del credito del viaggiatore, dunque può decidere in autonomia, se necessario, di ampliare il plafond, senza dover chiamare la banca. Semplificazione e immediatezza sono state le nostre linee guida». Ma non è tutto. Il pagamento è di due tipologie: con il modello classico company liability & company
Daniele Aulari
pay è responsabile l’azienda e l’addebito avviene sul conto aziendale. Oppure company liability & individual payment settlement in cui l’azienda è sempre responsabile, ma il pagamento avviene dal conto del dipendente che viene poi rimborsato tramite la nota spese. In ogni caso, di facile comprensione, graficamente molto semplice, in 15 Paesi con un unico provider. In più dallo smartphone, con un’app si accede alla piattaforma. A breve sarà disponibile anche il mobile payment e le carte saranno integrabili nei digital wallet.
plus è stata l’occasione per rinnovare il design. Colorate e con un oblò al centro, con i dati del possessore sul retro: così si presentano. Non manca un pacchetto assicurativo abbinato, per infortuni, ritardi dei mezzi di trasporto, spese mediche per il rimpatrio. l
Un oblò con la carta intorno Il lancio delle carte corporate Air-
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Provato per voi Delta Air Lines
Il tocco di Delta
per il business travel
Controlli biometrici a Fiumicino, app per verificare i requisiti d’ingresso e classe “Premium Select” per viaggi d’affari attenti ai savings. Viaggiare verso gli Stati Uniti è più facile che mai
di Andrea Barbieri Carones
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n tempo l’esperienza di volo era limitata al viaggio fra il decollo e l’atterraggio. Oggi si è allungata anche alle fasi precedenti e seguenti, ampliando di fatto il piacere e la comodità di viaggiare. Precursore in tal senso è Delta Air Lines, compagnia che vola verso 300 destinazioni in 50 paesi. Fra cui l’Italia, con operazioni per Atlanta e New York in partenza da Milano Malpensa, Venezia e Roma Fiumicino, mentre per Boston solo da Roma. Abbiamo personalmente provato i servizi più richiesti dal business travel: oggi su tutti i voli è presente la nuova classe Delta Premium Select, con una cabina dedicata con un minimo di 18 posti a seconda del tipo di aeromobile, fra la classe economica e la business class. Una soluzione ideale per il viaggiatore d’affari, visto il maggior spazio per le gambe e il sedile più ampio e più reclinabile. Inoltre, in questa classe “interme-
U
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dia” (anche nel prezzo rispetto alla Business), gli ospiti a bordo hanno a disposizione schermi grandi come un iPad e individuali, oltre alla possibilità di ricaricare i propri dispositivi dalle comodissime porte USB. Da certi punti di vista, volare in Premium Select con Delta è come farlo in classe d’affari. Certo, quest’ultima ha poltrone e monitor ancora più grandi, con un pitch (la
distanza tra sedili) che fa sentire a proprio agio persino chi ha una statura ben sopra la media. Ma il servizio è simile. Ad esempio, per l’amenity kit, le cuffie con cancellazione del rumore e una coperta e un cuscino in memory foam per arrivare a destinazione riposatissimi. “L’esperienza di volo Delta Premium Select verrà ulteriormente migliorata entro la fine dell’anno”,
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Provato per voi Delta Air Lines
ci fa sapere l’aerolinea diretta nel Sud Europa da Frederic Schenk, sempre attenta a innovare. Il controllo biometrico A proposito di innovazione, quanto messo in campo da Delta al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino è qualcosa di unico in Italia per il vettore. A dire il vero, anche in Europa. Ossia il controllo biometrico dell’identità dei passeggeri. Una sperimentazione, questa, che ha visto la collaborazione di Aeroporti di Roma e Sita, fornitore di tecnologie per il settore del trasporto aereo. In pratica: in fase di check-in, i passeggeri da Roma possono registrare il proprio volto su uno scanner ad hoc posizionato accanto ai banchi della registrazione. Durante i controlli di sicurezza e in fase di imbarco hanno una via preferenziale per salire a bordo semplicemente avvicinandosi a un altro scanner, che automaticamente leggerà i connotati facciali, li assocerà alle informazioni contenute sul passaporto e sulla carta d’imbarco, infine darà il via libera. Con risparmio di tempo e tagliando le code che inevitabilmente si formano ai gate d’imbarco. La stessa procedura è operativa negli Stati Uniti, completando così il servizio in entrambe le direzioni e rendendolo quello di Delta il primo collegamento intercontinentale andata e ritorno completamente a riconoscimento biometrico e senza contatto. FlyReady Se il controllo biometrico del volto rappresenta il domani del trasporto aereo ed una realtà per Delta in molti aeroporti statunitensi, il programma “Delta Flyready” sta prendendo sempre più piede. Si tratta di una applicazione digitale che aiuta i passeggeri a verificare di aver soddisfatto i requisiti di accesso negli Stati Uniti. Accessibile tramite “I miei viaggi” su Delta.com e dall’app Fly Delta, consente anche di vedere risorse informative che delineano i
passaggi aggiuntivi e che potrebbero essere necessari prima della partenza. Nelle 48 ore prima del viaggio, dal proprio smartphone si inseriscono le informazioni del passaporto precompilando la documentazione, evitando ancora una volta le code in aeroporto. Si può poi monitorare lo stato del proprio volo e dell’eventuale coincidenza: in caso di ritardo del collegamento intercontinentale, è possibile modificare la propria prenotazione riproteggendosi su un altro volo. Chi utilizza Delta FlyReady
prima del check-in ha vantaggi anche in aeroporto, come le corsie dedicate per l’imbarco e la consegna dei bagagli. l
Voli Delta dall’Italia agli Stati Uniti: estate 2022 ROTTA
SERVIZIO
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annuale dal 07/05 dal 02/05 annuale dal 10/4 annuale dal 07/05 dal 06/05 dal 06/05 dal 27/05
giornaliero 5 volte alla settimana giornaliero giornaliero giornaliero giornaliero giornaliero giornaliero giornaliero giornaliero 2022 maggio-giugno-luglio |
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Al lavoro per la 1a edizione!
European Mission Awards In agenda
Il premio internazionale diventa realtà: ecco giuria e format del riconoscimento all’industria europea dei viaggi d’affari. Un evento organizzato da Newsteca di Erica Succetti
ewsteca si lancia sul mercato europeo con la versione internazionale del noto premio IMA - Italian Mission Awards. Nasce così la prima edizione di EMA - European Mission Awards, che si terrà a Roma il 10 ottobre 2022. L’evento rivolto alla business travel industry europea sceglie la Capitale per celebrare con una serata di gala i professionisti travel manager e i loro supplier candidati a questa prima edizione.
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Il format Mentre il format ricalca quello di Ima, prevedendo un percorso di
candidature e di selezione della giuria, rispetto alla versione italiana, gli Ema si connotano per un respiro internazionale. Già durante l’ultima serata di Ima, a Milano il 16 maggio scorso, abbiamo avuto il piacere di accogliere rappresentanti internazionali di alcune aziende partecipanti alla prima edizione di Ema. È bene sapere che le candidature si rivolgono ai fornitori del settore dei viaggi d’affari e ai travel manager che operano in un Paese europeo oppure in più di essi. Anche la giuria incaricata di valutare i questionari, selezionare i finalisti e proclamare i vincitori sarà composta da esperti professionisti internazionali, provenienti da importanti aziende del mercato europeo. Chi è in giuria? Abbiamo tra loro il global travel manager tedesco di Siemens, la global travel and expense project and team manager Emea di 3M (dall’Olanda) e la travel manager di Calzedonia per la Spagna. Dal Regno Unito arrivano tre giurate: la global travel Manager di Sky, la gobal travel & expense manager di Scor e l’executive assistant Ceo e
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Cfo di Livanova (Plc). Infine, dalla Germania arriva Janko Raboldt, head of travel and expenses finance, procurement di Kpmg Germany. Tutte con un importante background professionale in ambito Travel. Non poteva mancare un rappresentante italiano, direttamente dalla giuria di Ima, il global travel manager di Campari, scelto proprio per la funzione su scala globale. Short list a luglio Durante la prima settimana di luglio verrà pubblicata sul sito la short list dei finalisti che, ricordiamo, potranno essere votati online da tutti i travel manager dal 4 al 10 luglio. Il voto complessivo si aggiungerà a quello di giuria per decretare il vincitore di ogni categoria. Non ci resta che invitarvi a partecipare con noi alla serata di gala del 10 ottobre, accogliendovi nella capitale in una esclusiva location. «Sarà l’occasione di festeggiare e fare networking, al fine di rafforzare i rapporti con i clienti e stringere nuove relazioni con gli operatori provenienti da tutta Europa», sottolinea Paola Mighetto, direttrice editoriale di Newsteca. l
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FOTO DI POLINA ZIMMERMAN DA PEXELS
Indietro non si torna
Speciale Il CHI è Chi del travel management
Ce lo raccontano gli intervistati del nostro Speciale dedicato ai travel manager, giunto alla sua seconda puntata. I processi introdotti per gestire le trasferte in sicurezza durante l’emergenza sono destinati a rimanere anche nei prossimi anni
e aziende tornano a viaggiare. Qualcuna ha cominciato a permettere le missioni nelle mete europee, ma ancora tentenna su quelle intercontinentali. Altre invece hanno ripreso a spostarsi (quasi) normalmente, tratte di lungo raggio incluse. Tutte, però, sono accomunate dalla consapevolezza che indietro non si torna. E che i processi introdotti durante la pandemia per riuscire a gestire le trasferte in sicurezza sono destinati a rimanere anche negli anni a venire, se non addirittura per sempre. Continuerà,
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ad esempio, il ricorso ai sistemi di videoconferenza, soprattutto per i meeting interni. E la selezione dei fornitori terrà conto, più che della convenienza tariffaria, dell’adozione di rigidi protocolli di sanificazione. Ce lo hanno raccontato i professionisti di cui troverete le interviste in questo servizio: una seconda puntata, a circa sei mesi dalla prima (pubblicata su Mission 3, agostosettembre-ottobre 2021), che abbiamo realizzato per documentare che cosa sta cambiando con la fine
dell’emergenza. Questa volta, oltre alle testimonianze di 10 responsabili viaggi, troverete anche quella del Qhse manager (quality, health, safety and environment) di una multinazionale: una figura chiave per il monitoraggio della sicurezza aziendale, anche in ambito Travel. E ancora, leggerete di una temporary travel manager, che grazie alla collaborazione con diverse imprese ci ha fornito degli interessanti spunti di riflessione sulla direzione che la gestione del BT prenderà in futuro.
di Arianna De Nittis
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Speciale Il CHI è Chi del travel management
Elisa Amerio Travel manager & strategic buyer, corporate communications di Siemens
Loredana Artuso HR coordinator, global travel manager ed executive assistant di Vimercati
• Volume di spese di viaggio: 10 milioni di euro (dato preCovid), con una riduzione del 65% nel 2020 e del 60% nel 2021 • Destinazioni frequenti: Italia e Germania • Travel management company partner: BCD Travel • Numero di viaggiatori: 2.700
• Volume di spese di viaggio: 300mila euro • Destinazioni frequenti: Romania, Francia, Germania, Regno Unito, India, Brasile • Travel management company partner: Le Marmotte BT • Numero di viaggiatori: 80
«Se lo scorso anno dominava ancora un senso generale di incertezza, oggi osserviamo la volontà da parte delle persone di riprendere a viaggiare, anche con entusiasmo. Un ottimismo, che unito alla lesson learned della pandemia, contraddistingue
«Negli ultimi due anni il mio ruolo di global travel manager è cambiato in maniera significativa: ho dovuto ampliare le mie conoscenze in materia di Health & Safety, interfacciandomi spesso con consolati e ambasciate per districarmi tra le
questa fase e ci permette di ripensare in toto il concetto di viaggio aziendale, in primis stabilendone l’effettiva necessità. Oltre agli aspetti di security, si aggiungono ulteriori e imprescindibili elementi, quali l’Health & Safety del viaggiatore, gestiti da funzioni dedicate, nonché azioni concrete per un viaggio che sia sempre più sostenibile. Il travel manager è oggi anche un abile comunicatore, sempre più smart, che si adopera affinché i viaggiatori siano in grado di avere tutte le informazioni necessarie per scegliere in funzione del motivo del viaggio. I viaggiatori devono essere consapevoli che quando conduciamo una Rfp globale valutiamo le strutture alberghiere non solo sulla base dell’offerta economica, ma anche su nuovi parametri, come per esempio protocolli di sanificazione e misure di sostenibilità. Per questo è importante che lo strumento di prenotazione rifletta l’evoluzione del viaggio di lavoro. Va in questa direzione un programma di azioni specifiche di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità che presto implementeremo affinché la scelta, anche solo di una classe di prenotazione o di un bagaglio in stiva, sia più consapevole. Infine, sulla base della mia esperienza posso dire che ciò che risulta sempre più importante è un punto di contatto per il viaggiatore, che in ogni circostanza possa indirizzarlo e supportarlo».
normative e restrizioni legate alla pandemia. Ho inserito all’interno della travel policy l’obbligo di privilegiare le tratte aeree dirette per evitare lunghe soste in aeroporto, così come la prenotazione di posti a sedere nelle aree meno affollate dell’aeromobile. Sul fronte degli hotel, la ricerca si è concentrata su strutture che garantiscano alti livelli di igiene e rispetto dei protocolli di sanificazione. Inoltre, l’azienda mi ha assegnato il ruolo di Covid manager, che porta a occuparmi in prima persona della gestione del risk management. Il viaggiatore riceve prima della partenza tutte le informazioni relative ai protocolli di sicurezza e salute del Paese in cui si sta recando, così come le indicazioni da seguire per il rientro in Italia e in azienda. Gli viene consegnato anche un kit contenente mascherine Ffp2 e gel sanificante. In Vimercati la salute e la sicurezza del personale hanno la priorità assoluta e rappresentano il principale valore dell’azienda. Per un certo periodo abbiamo quasi sospeso del tutto le trasferte, privilegiando gli incontri da remoto. Quest’anno abbiamo ripreso i viaggi in Europa e negli altri continenti, sempre dedicando la massima attenzione alla sicurezza. Ritengo però che ci vorrà tutto il 2022 – e forse anche buona parte del 2023 – per tornare ai livelli pre-Covid».
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Speciale Il CHI è Chi del travel management
Giulia Bertolini Travel manager di C.F.T. • Volume di spese di viaggio: circa 2.000.000 di euro pre-Covid, attualmente circa 1 mln, in crescita • Destinazioni frequenti: worldwide, internazionali ed intercontinentali per l’80% • Travel management company partner: BTexpert • Numero di viaggiatori: circa 300 «Il nostro ufficio Travel è nato negli ultimi mesi del 2019, perciò fin da subito la mia attività di travel manager è stata fortemente condizionata dalla pandemia e dalla necessità di adottare procedure molto rigide, volte a tutelare la sicurezza dei viaggiatori e prevenire o minimizzare ogni possibile rischio. In futuro diventerà sempre più strategica la fase di preparazione del viaggio: lo studio delle normative locali, la verifica delle condizioni del Paese e la formazione dei viaggiatori sulla destinazione, in modo tale da renderli sempre più consapevoli e preparati, per evitare di esporsi a rischi inutili. Sarà inoltre sempre più importante monitorare in tempo reale l’andamento della trasferta, anche grazie a strumenti digitali di nuova generazione e affidandosi a società specializzate in travel risk management. La nostra azienda è da sempre molto attenta alla gestione del rischio. Io mi occupo in prima persona, in collaborazione con il nostro partner International Sos, di valutare la fattibilità dei viaggi, la loro pericolosità in base alla destinazione e di predisporre la necessaria documentazione nel rispetto di rigide procedure volte a ridurre al minimo gli imprevisti. La responsabilità di tutelare i viaggiatori e preservarli da spiacevoli situazioni impone oggi più che mai al travel manager di ampliare le proprie conoscenze e di restare costantemente aggiornato sulle normative di riferimento, con l’obiettivo di assolvere gli obblighi di duty of care nel modo migliore possibile».
Antonio Ceschia Head of servizi al personale di Gruppo Intesa Sanpaolo • Volume di spese di viaggio: nel 2020 e 2021 calo del 70% rispetto ai volumi del 2019 • Destinazioni frequenti dei viaggiatori: in prevalenza mete italiane, tra cui Milano, Torino, Roma, Napoli, Bergamo, Bologna, Firenze, e qualche destinazione internazionale (Londra, New York) • Travel management company partner: Uvet GBT • Numero di viaggiatori: circa 17.000 (dato 2021) «Già prima della pandemia in azienda era in atto una trasformazione dei modi di lavorare grazie alla digitalizzazione degli strumenti in uso ai dipendenti. Il business travel è stato uno degli ambiti a maggior tasso di innovazione, attraverso la realizzazione di una piattaforma con un’experience tutta digitale. Si è agito un importante cambiamento per l’uso degli strumenti di collaboration, alternativa a molte tipologie di missione. La pandemia ha prodotto quindi un ulteriore stimolo a un cambiamento già avviato. Scenari su cui ogni travel manager adatterà le proprie strategie interne. In questo contesto abbiamo scelto di non revisionare le nostre policy, ritenute adeguate anche alle mutevoli condizioni di mercato, ma sono state assicurate maggiori autonomia e flessibilità ai nostri dipendenti. Richiamandoli al senso di responsabilità, al rispetto delle norme di legge e aziendali e garantendo le necessarie tutele per un viaggio in sicurezza. Proprio la sicurezza è diventato un tema prioritario per il viaggiatore: anche quella sanitaria, che prima della pandemia riguardava mete più circoscritte. La nostra azienda si è dotata da tempo di un sistema di travel security, definendo le linee guida da tenere in considerazione nella progettazione e nella realizzazione del proprio viaggio di lavoro. Travel management e travel security lavorano a stretto contatto». 2022 maggio-giugno-luglio |
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Speciale Il CHI è Chi del travel management
Vincenza Germano Personale e organizzazione - Welfare & diversity di Iren • Volume di spese di viaggio: 1,7 milioni di euro nel 2019, poi a seguito della pandemia il volume è diminuito di circa il 50%. Oggi i viaggi sono nuovamente in ripresa • Destinazioni frequenti: in prevalenza in Italia, presso le sedi del gruppo • Travel management company partner: Cisalpina Tours • Numero di viaggiatori: circa 800, contro i 1.600 del 2019 «Mi occupo della gestione del welfare aziendale, quindi già prima della pandemia ponevo molta attenzione alla soddisfazione dei nostri viaggiatori. La travel policy di Iren, tra l’altro, ha sempre considerato importante non solo il saving, ma anche il benessere dei dipendenti. Il Covid-19 ha avuto un enorme impatto sul business travel della nostra azienda e negli ultimi due anni le trasferte sono diminuite di circa la metà e sono stati consentiti solo gli spostamenti dei nostri tecnici. Lo smart working, che l’azienda aveva già introdotto prima della pandemia in forma sperimentale, è stato esteso alla maggior parte dei dipendenti per tutta la settimana. Supportata dalla nostra Tmc e dai nostri fornitori, ho affrontato l’emergenza cercando costantemente aggiornamenti sulle normative in tema di sicurezza e di restrizioni di viaggio. Oggi stiamo ricominciando a viaggiare, ma le modalità di lavoro sono cambiate e molte riunioni vengono gestite in videoconference. Penso che in futuro il benessere e la sicurezza dei viaggiatori continueranno a rappresentare un tema chiave per tutte le imprese, insieme con quello della sostenibilità. Negli ultimi due anni abbiamo imparato l’importanza di non farci trovare impreparati e di strutturare i processi aziendali in modo da poter affrontare al meglio le emergenze. Il mondo è cambiato, tutti dobbiamo farci interpreti di uno sviluppo sostenibile ed essere uniti e resilienti per la crescita del Paese».
Arianna Muratore Assistente di alta direzione & travel coordinator di Burgo Group • Volume di spese di viaggio: Nd • Destinazioni frequenti: In Italia Roma, Torino, Milano, Udine, Trieste, Vicenza, Treviso, Brescia. All’estero trasferte nei cinque continenti • Travel management company partner: Cisalpina Tours • Numero di viaggiatori: 150 (dato post pandemia) «A seguito della pandemia il mio lavoro è cambiato molto, arricchendosi di nuove responsabilità. Negli ultimi due anni i viaggi commerciali si sono drasticamente ridotti, mentre sono proseguite le trasferte tecniche, la cui organizzazione è diventata decisamente più complessa rispetto al passato. Supportata anche dalla nostra travel management company, mi sono aggiornata quotidianamente presso le fonti istituzionali (i siti Viaggiare Sicuri e Traveldoc), per verificare eventuali restrizioni e normative nei Paesi di destinazione. Ho inoltre stretto accordi con hotel che compiono rigidi protocolli di sanificazione. I viaggi per motivi commerciali sono ripresi lo scorso settembre e nelle ultime settimane, nonostante la crisi per il conflitto in corso, tutte le trasferte sono riprese a pieno ritmo. Sono convinta che il mio ruolo non tornerà mai più com’era prima della pandemia. Il tema della sicurezza infatti è destinato a rimanere centrale anche in futuro, insieme a quello del controllo dei costi e della soddisfazione dei viaggiatori. Affronterò le nuove sfide con la passione di sempre». 38
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Speciale Il CHI è Chi del travel management
Martina Righetto Travel office manager di De Longhi Group
Simone Sangalli Responsabile dei servizi generali e buyer a The Adecco Group
• Volume di spese di viaggio: circa 2 milioni di euro (dato pre-Covid 19) • Destinazioni frequenti: Hong Kong, Londra, Francoforte, Romania, Dubai, New York, Los Angeles • Travel management company partner: Movida Viaggi • Numero di viaggiatori: 400
• Volume di spese di viaggio: oltre 5 milioni di euro nel 2019. Calo del 70% nel 2020 e leggera ripresa nel 2021. Nel 2022 i volumi potrebbero avvicinarsi al 50% rispetto a quelli pre-Covid • Destinazioni frequenti: su tutto il territorio nazionale (Adecco è presente in 19 regioni italiane) e, in particolare, sulla tratta Milano-Roma. All’estero, Zurigo e numerose mete nell’Europa dell’Est e Middle East • Travel management company partner: Gattinoni • Numero di viaggiatori: circa 1.000 all’anno
«Fin dall’inizio della pandemia l’azienda ha deciso di abolire le trasferte, anche se con una parziale ripresa nei periodi in cui si assisteva a un calo nel numero dei contagi. In totale, nel 2020 i viaggi di lavoro sono diminuiti del 70% e una riduzione significativa è proseguita anche nel 2021. Ciononostante il mio ruolo si è rivelato comunque indispensabile perché le poche missioni che venivano autorizzate, tutte per motivi urgenti, richiedevano organizzazione, controllo e assistenza al viaggiatore molto più complessi (e dispendiosi in termini di tempo) rispetto al passato. Con il supporto della nostra Tmc, dovevo consultare le fonti ufficiali per verificare le normative in
atto nei vari Paesi e le eventuali restrizioni. Inoltre, poiché le approvazioni ai viaggi spettavano ai nostri top manager, avevo il compito di verificare che la richiesta fosse stata sottoposta al livello autorizzativo adeguato. Oltre a ciò, mi sono interfacciata con colleghi dell’ufficio HR, della sicurezza e con il nostro medico aziendale, che aveva il compito di suggerire ai viaggiatori eventuali procedure di tipo sanitario. La mia attività è tuttora questa».
«I nostri spostamenti sono prevalentemente nazionali, quindi è stato piuttosto facile gestire le procedure di sicurezza, dal momento che tutti i colleghi erano a conoscenza delle regole legate alla pandemia. Ci siamo adoperati per ricordare costantemente le norme da seguire. Sicuramente il periodo complesso che abbiamo affrontato ci ha portato a comprendere che molti meeting, che prima venivano svolti in presenza, possono essere gestiti con soluzioni diverse. Siamo stati, per forza di cose, indirizzati a una razionalizzazione dei viaggi di lavoro e questo aspetto influirà sul nostro modo di vedere gli spostamenti anche in futuro: maggiore attenzione a sicurezza e convenienza, non solo economica, ma a tutto tondo, del viaggio. In azienda il risk management è stato gestito direttamente dalla nostra direzione generale assieme ai colleghi che si occupano di Health & Safety, nel rispetto delle normative e con grande attenzione e vicinanza a tutto il personale. Un’attenzione che i colleghi che lavorano nelle nostre filiali hanno trasmesso anche ai propri lavoratori somministrati. L’impatto per i ruoli che ricopro è stato prettamente organizzativo: tradurre in istruzioni operative le direttive, organizzare gli spazi, gli accessi, le modalità di svolgimento delle attività quotidiane nel modo più sicuro e più agile possibile». 2022 maggio-giugno-luglio |
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Speciale Il CHI è Chi del travel management
Antonella Soldati Responsabile amministrazione personale e travel manager di Dea Capital Real Estate Sgr • Volume di spese di viaggio: 272mila euro nel 2019, 60mila nel 2020, 142mila nel 2021 • Destinazioni frequenti: tratta domestica Roma-Milano per la presenza di due sedi, Parigi e Varsavia (altre sedi), Londra, New York. In più direttrici domestiche in città di piccole e medie dimensioni per visite a immobili e tenant • Travel management company partner: Gattinoni Viaggi • Numero di viaggiatori: 100 «L’emergenza Covid-19 ci ha imposto un cambiamento sostanziale nell’adozione delle misure di sicurezza. È stato necessario adottare protocolli specifici per la gestione dell’epidemia ed è stato richiesto un effort importante alla funzione HR per ottemperare ai vari adempimenti normativi e, contestualmente, supportare i colleghi. Anche il volume delle trasferte, soprattutto la mobilità dei dipendenti tra le due sedi, si è contratta in modo importante a beneficio dell’utilizzo di piattaforme di videoconferenza. Temo che questa modalità, almeno per i meeting interni, si consoliderà anche post pandemia. Invece, relativamente ai meeting con interlocutori esterni, soprattutto finalizzati all’Investor Relation, permane la necessità di incontri in presenza. Credo che questo influirà positivamente sulla ripresa delle trasferte nazionali e internazionali. Parlando di operatività nella gestione delle trasferte, non abbiamo subìto molti cambiamenti: avevamo già adottato il tool Click4you e i dipendenti gestivano già abbastanza in autonomia i propri viaggi aziendali. Ciò che è mutata è l’attenzione nella scelta dell’hotel: non si è più guidati soltanto dal rapporto qualità prezzo, ma soprattutto dalle garanzie offerte dalla struttura in termini di sicurezza e qualità del servizio. Nel contempo mi sono trovata a supportare maggiormente i dipendenti in fase di organizzazione del viaggio, soprattutto nella ricerca di informazioni su adempimenti inerenti la pandemia». 40
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Michela Visonà Travel organization di Ferplast • Volume di spese di viaggio: nel 2020 -60% rispetto al 2019, nel 2021 -80% • Destinazioni frequenti: Stati Uniti, Brasile, Cina, Europa, Italia • Travel management company partner: Nd • Numero di viaggiatori: circa 50 «Questi ultimi 18 mesi sono stati molto difficili per tutti, ma, nonostante la probabilità di veder prolungate alcune restrizioni anche nei prossimi anni, stiamo assistendo alla ripresa dei viaggi di lavoro, anche se in forma differente rispetto al prepandemia. In questa situazione cosi complicata, il travel manager è stato chiamato ad acquisire nuovi skill per far
fronte alle problematiche legate alle restrizioni adottate nei vari Paesi. Oltre al lavoro di routine, oggi occorre interfacciarsi con le strutture sanitarie per eseguire i tamponi ed essere costantemente aggiornati sulle normative. Durante la pandemia ho dovuto implementare anche le mie conoscenze sui rischi generali dei viaggiatori. È stato un importante cambiamento che ha riportato il focus non più solo sui costi delle trasferte, ma soprattutto sulla sicurezza del personale viaggiante»
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Speciale Il CHI è Chi del travel management
Silvia Verzini Consulente business travel e temporary travel manager Qual è il valore aggiunto che può portare un temporary travel manager alle aziende? «Durante l’emergenza sanitaria, i travel manager si sono dovuti rimboccare le maniche per gestire la mole di lavoro e, nel contempo, improntare la riorganizzazione dei modelli operativi di pianificazione delle trasferte, la revisione delle policy aziendali e l’avvio di piani di sicurezza straordinari. Le aziende presso le quali ero già operativa hanno trovato in me un supporto immediato, mentre altre si sono rivolte per avviare percorsi di potenziamento del loro travel management, adeguandolo ai nuovi scenari». Com’è cambiato l’approccio al Travel e quali sono le prospettive future? «Oggi la sfida per i responsabili viaggi è cambiare il proprio approccio all’organizzazione del processo. La novità sta in questo: organizzare modelli di gestione che siano rimodulabili step-by-step, con staff preparati e adeguatamente formati, anche su competenze soft, con policy smart e facilmente comunicabili per costruire un modello flessibile e sostenibile, in grado di adeguarsi ai continui e repentini cambiamenti che verranno». Come è organizzata la gestione del risk management? «Il risk management è un tema complicato, mal regolamentato e difficile da “procedurare” in modo efficace. Il Covid-19 ha sicuramente portato in evidenza la frequente mancanza nelle aziende di competenze adeguate nella gestione di questo ambito e, in base alla mia esperienza, finalmente qualcosa si sta muovendo. Generalmente i risultati migliori si ottengono aprendo un tavolo tecnico tra Travel, HR e sicurezza aziendale, magari con il supporto di organizzazioni esterne specializzate in gestione del rischio».
Luca Garavini Corporate Qhse manager di Trevi Group Numero di viaggiatori: il Gruppo Trevi, leader mondiale nell’ingegneria del sottosuolo tramite la divisione Trevi (fondazioni e opere speciali, consolidamenti del terreno e recupero siti inquinati) e la divisione Soilmec (progettazione e commercializzazione di tecnologie specialistiche del settore), impegna circa 4.000 persone in oltre cinquanta Paesi. Di queste, circa 300 rientrano nella categoria dei “viaggiatori” abituali. Quali procedure avete adottato per garantire la sicurezza del personale viaggiante? «Le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno favorito il massiccio utilizzo di piattaforme digitali attraverso le quali poter interagire a distanza. Sono però continuati gli spostamenti per garantire l’operatività dei cantieri, assicurando l’integrazione delle misure di gestione rischi preesistenti, dalle valutazioni dei rischi alle procedure di emergenza, con protocolli Covid per i viaggiatori». Quali sono a suo parere i fattori chiave per prevenire i rischi dei dipendenti in trasferta? «In primo luogo, è necessario valutare i rischi di viaggio sulla base di fonti affidabili e documentate. Una volta fatta la valutazione, sono da definire le misure di controllo adatte al livello di rischio, che devono coprire tutte le fasi del viaggio e includono, ad esempio: la formazione, la predisposizione di protocolli sanitari ad hoc, la scelta dei mezzi di trasporto e alloggi, la partnership con provider di servizi medici o di security, infine la preparazione alle situazioni di emergenza. Il tema della preparazione alle emergenze merita particolare attenzione, perché è l’ultima barriera che impedisce a un evento indesiderato di trasformarsi in qualcosa di più grave. Pertanto, raccomando di non lasciare la gestione all’improvvisazione, ma pianificare una risposta in maniera accurata». 42
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Informazione pubblicitaria
Amadeus
Cytric by Amadeus si integra in Microsoft 365
Pianificare, prenotare e inviare le note spese di una trasferta aziendale in un unico ambiente: sarà mai possibile? Grazie a Cytric by Amadeus e Microsoft, questo è ora una realtà. Il primo risultato è Cytric Easy, tool con cui i viaggiatori aziendali potranno pianificare i viaggi e condividerne i dettagli con i colleghi senza mai lasciare le rispettive applicazioni quotidiane. Ad esempio, Microsoft Outlook o Microsoft Teams. Prossimamente, negli inviti del calendario di Outlook compariranno i dati utili prima di iniziare il processo di ricerca: il luogo di partenza prescelto, la destinazione in base al luogo e alle date dell’incontro. La cronologia delle prenotazioni precedenti verrà utilizzata per personalizzare i risultati con le compagnie aeree preferite e gli orari dei voli. «In Amadeus, vogliamo ridefinire workplace digitale per i viaggiatori d’affari, in modo che possano beneficiare di un’esperienza di viaggio e note spese immersiva e collaborativa direttamente nei loro strumenti quotidiani», spiega Rudy Daniello, Executive VP di Amadeus Cytric Solutions. In questo modo, l’esperienza dell’utente è migliorata (non è necessario abbandonare MS Outlook o MS Teams) e si promuove la collaborazione tra i dipendenti quando si pianifica il viaggio, condividendo i dettagli del viaggio con i colleghi.
Le implementazioni Prossimamente saranno disponibili nuove funzionalità tra cui la visualizzazione delle opzioni
consigliate: in base alla comodità del volo, al prezzo e alle preferenze degli utenti, ad esempio gli scali da evitare. Verranno evidenziate la scelta più breve, la più economica e la più ecologica. Invece, Microsoft Teams invierà agli utenti suggerimenti per visualizzare le ricevute non assegnate, completare le note spese e sottoporle per tempo. «La collaborazione con Microsoft semplifica processi obsoleti da decenni, che hanno un impatto sui reparti finance, procurement e travel», aggiunge Daniello. Inoltre, le due società mirano ad automatizzare la collaborazione: se viene richiesto un incontro via e-mail, le fasce orarie suggerite saranno inviate ai collaboratori in base alla disponibilità del loro calendario. Attualmente alcuni clienti stanno conducendo dei test pilota sulle funzionalità future. Alla luce di queste innovazioni, i principali vantaggi per il business traveller sono un’esperienza di prenotazione personalizzata, una maggiore collaborazione tra colleghi, non è più necessario passare da un’applicazione all’altra, infine un unico login nel proprio workspace. Quindi, quale sarà il ruolo del travel manager in futuro? «I responsabili dei viaggi aziendali continueranno a svolgere un ruolo chiave per offrire un’esperienza sempre migliore e un’adozione maggiore di questi nuovi strumenti digitali al fine di garantire la sicurezza, il dovere di diligenza e il benessere dei dipendenti in trasferta», conclude l’Executive VP di Amadeus Cytric Solutions. 2022 maggio-giugno-luglio |
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Insights Travel policy
Viaggio autorizzato, non sempre controllato
Chi ricomincia a viaggiare agisce sulle procedure: troppo complicate a priori, ma senza cognizione sul “cosa” monitorare, quale priorità assegnare e come utilizzare i risultati. Un nuovo effort per i travel manager
di Dario Bongiovanni
bbiamo “scavallato” il primo trimestre del 2022, e, al netto della crisi Ucraina-Russia, nonché di interrogativi e variabili che tale situazione si porta appresso, non possiamo non rilevare come il decantato/paventato “new normal” nel business travel sia ormai realtà. Infatti, seppur lentamente ed a macchia di leopardo, una parte importante delle aziende ha ricominciato ad effettuare trasferte di lavoro, mentre la filiera della fornitura ha “riaperto i battenti”. Tutto come prima, quindi?
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Aspettando il 2025 Assolutamente no! Logiche ed approcci diversi, sia dal punto di vista 44
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dei paradigmi di mercato che da quello delle regole aziendali. Partiamo dal mercato: tutti i principali attori della filiera (in particolare compagnie aeree, agenzie di viaggio e Gds) hanno identificato nel 2025 l’anno in cui, al netto di ulteriori eventuali variabili impazzite che non ci auguriamo, si ritornerà ai livelli del 2019, l’ultimo anno “vero” che abbiamo avuto occasione di vivere. Il recupero sarà quindi non solo di “traffico”, inteso, ad esempio, come riempimento di aeromobili, ma anche di revenue, la qual cosa non potrà non avere ripercussioni, ovviamente, sui prezzi al consumo. Dal punto di vista delle aziende, invece, stiamo assistendo
ad approcci di tipo “diversificato”; dal punto di vista operativo, procedurale e della gestione dei fornitori. Premesso che diverse di loro si trovano ancora in situazioni di “travel ban”, chi invece ha ripreso a viaggiare ha agito preventivamente sulla parte autorizzativa e di controllo. E non sempre questo aspetto ha una ricaduta di tipo positivo. I processi del new normal È interessante verificare quali siano i “nuovi” processi, maggiormente orientati al controllo e sempre più spasmodico, specialmente sulla fase di autorizzazione al viaggio. Il controllo è da sempre un argomento dal quale non si può prescindere in una
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FOTO DI ANDREA PIACQUADIO DA PEXELS
Insights Travel policy
mente importante definire che cosa si deve controllare, prima di definire se si può ed in che modo. Anche in questo caso ci possono essere d’aiuto delle logiche di tipo statistico-matematico, in particolar modo suggeriremmo un approccio “alla Pareto”. Il principio afferma che circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti. Nel ricordare che questi valori sono da intendersi sicuramente come non assoluti, possiamo ipotizzare che se siamo in grado di evidenziare le aree da controllare (nr. viaggiatori, tipo di tariffe applicate e di trasferte, eccezioni), l’applicazione del principio di Pareto potrebbe ridurre in modo significativo la componente quantitativa del campione, creando di conseguenza un panel significativo.
logica di corretta e moderna gestione delle trasferte lavorative, ma genera spunti di discussione su più di un aspetto. Il primo da esaminare è che cos’è necessario/si deve controllare. È sicuramente fondamentale definire (con regole di ingaggio precise, semplici, non derogabili, ma soprattutto non interpretabili) se la trasferta di lavoro è strettamente necessaria o se è ovviabile grazie all’utilizzo di strumenti di comunicazione cui ci siamo giocoforza abituati in periodo pandemico. Ne abbiamo parlato in articoli precedenti: ricordiamoci che potrebbe essere utile aver effettuato una mappatura dei viaggi “inutili” fatti in periodo pre-pandemico, al fine di com-
prendere le motivazioni alla base di quelli non ovviabili in alcun modo. Abbiamo volutamente indicato le caratteristiche delle regole di ingaggio come non derogabili e non interpretabili. Sicuramente devono essere sottoposte a revisioni finalizzate a non complicare i processi, ma a puntare sul risultato, attuando attività di sensibilizzazione non solo dei viaggiatori, ma, soprattutto, degli autorizzatori. Una delle pietre miliari delle logiche legate ad attività di controllo delle trasferte di lavoro, è che non si può controllare tutto. Ovvero, cercare di controllare tutto vorrebbe dire, in ultima analisi, non riuscire a controllare alcunché. Diventa pertanto estrema-
Dividere in categorie Altro metodo a supporto del travel manager per definire la componente quantitativa su cui controllare è l’analisi di tipo ABC. Detta analisi, solitamente utilizzata per la categorizzazione delle scorte di magazzino, assegna una classe ad ogni articolo o prodotto, generalmente indicato come A, B e C, dove A (o C) è la classe associata agli articoli più (o meno) venduti. Per calcolare le classi, si devono determinare una serie di parametri: – il numero di classi (tendenzialmente 3); – un’unità per misurare “peso” di ogni articolo; – l’estensione temporale della misurazione; – una percentuale (soglia) per determinare ogni classe. Come non è difficile comprendere, questa metodologia risulta essere applicabile anche alla gestione delle trasferte lavorative. Se effettuiamo una buona “clusterizzazione” non dovremmo avere problemi nell’identificare il gruppo su cui effettuare i controlli, senza perdere tempo su aree per cui il costo del controllo è sicuramente superiore al beneficio. Ma nulla toglie al fatto 2022 maggio-giugno-luglio |
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Insights Travel policy
FOTO DI MALI MAEDER SU PEXELS
Deloitte e OAG: analisi La spesa di viaggi d’affari rimane al di sotto del 50% rispetto al periodo pre-pandemico: l’analisi è di Deloitte su 150 travel manager a metà febbraio 2022. Nella settimana del 2 maggio, Oag rileva la capacità delle compagnie aeree internazionali ancora del 30,8% inferiore a quella del 2019, a livello globale. 46
che tali aree debbano comunque essere sottoposte a controlli, magari a campione, e magari con un livello di priorità secondario. Quadro sinottico È poi importante fare un confronto di tipo “sinottico” su quali aspetti della trasferta erano oggetto di controllo prima del periodo pandemico e che cosa lo è ora. Sicuramente nel 2019, il grosso dello sforzo era orientato a logiche di saving molto “spinte”, mentre oggi gli aspetti da tenere in esame sono notevolmente maggiori e tendenzialmente più complessi. Soprattutto legati alle restrizioni tariffarie ed alle eventuali ricadute di extra-costi potenzialmente generabili. Sarebbe ovviamente auspicabile, avendone la possibilità, associare a tali controlli delle logiche di “total travel cost”
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della trasferta, il momento potrebbe essere quello giusto per attuarli. L’applicazione di tali restrizioni non può non essere dettata da una precisa e puntuale conoscenza (c’è stato il tempo di metterla in atto durante il periodo pandemico) sia del modello di consumo che di quello comportamentale, ovvero come le persone, di prassi, si relazionano con la trasferta. Quali strumenti? Detto questo passiamo a prendere in esame “con quali strumenti” effettuare i controlli. Il punto di partenza è che non possono essere eseguiti manualmente e, di conseguenza, si deve essere forniti di tecnologie a supporto. Infine, poiché tali strumenti prevedono processi anche complessi di implementazione (gap analysis, processi ed integrazioni,
test, messa a regime e learning curve) non è presumibile che vengano implementati in funzione dei controlli e da realizzare in poco tempo. Più di una è la famiglia di tool che consente ai travel manager l’effettuazione dei controlli. Possiamo sinteticamente identificarli in: – gestionale; – self-booking tool; – agenzia di viaggio. Al fine di comprendere quale meglio si confaccia alle esigenze aziendali, è fondamentale capire dove avvenga il processo di richiesta e di autorizzazione alla trasferta. Al netto di eventuali casistiche fortemente specifiche (determinati settori merceologici), la semplificazione dei viaggi di lavoro depone a favore dell’utilizzo di strumenti di self booking tool. Questi applicativi, se correttamente profilati posso-
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Insights Travel policy
FOTO DI GUSTAVO FRING DA PEXELS
Andamento American Express Global Business Travel ha aumentato le sue prospettive di entrate per quest’anno poiché la ripresa dei viaggi d’affari ha mostrato un forte slancio. Per il primo trimestre, la Tmc ha registrato un fatturato di 350 milioni di dollari, in aumento del 179% rispetto al 2021 e della metà rispetto ai ivelli pre-pandemia, nel 2019. I risultati includono le acquisizioni di Egencia e altre agenzie.
no costituire un importante supporto al controllo. Caratteristica importante è l’ampia possibilità di gestione di casistiche in portafoglio, ma queste ultime potrebbero non essere in linea con i “desiderata” aziendale. Perciò è necessario che in fase di selezione dell’applicativo (da parte dell’azienda) si sia verificata la possibilità di effettuare un determinato tipo di controlli attraverso i tool. Gestionali Anche i gestionali possono essere, allo stesso modo, repository in cui effettuare controlli e verifiche quali-quantitative. Qualora sviluppati direttamente dalle aziende, sarà necessario effettuare e presidiare nel continuo le integrazioni con i self booking tool e le agenzie di viaggio. Il periodo pandemico si è contraddistinto per molte revisioni di travel policy ma soprattutto dei 48
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processi di autorizzazione, che sono stati notevolmente complicati (in controtendenza con il resto del mondo). A tal punto sia da perdere le opportunità tariffarie insite nella dinamicità del mercato sia da non riuscire ad esser gestite in forma automatizzata (con conseguente ulteriore effort operativo). È pertanto importante che ogni variazione di procedura possa essere gestibile attraverso un processo di tipo automatizzato. Situazione kafkiana In ultimo non possiamo non prendere in esame un ulteriore aspetto di grande importanza, ovvero chi effettua i controlli. Troppo spesso si assiste a casi in cui quelli di merito sono deputati all’agenzia di viaggio ed effettuati su loro tool. Tale situazione che non esitiamo a definire “kafkiana”, si traduce nell’in-
caricare il fornitore di verificare il proprio operato con propri applicativi: una situazione del tutto antitetica con i concetti di controllo. Il travel manager Riteniamo che le verifiche siano da considerarsi come in capo al travel manager, eventualmente supportati da terze parti (consulenti) che però mettano in atto linee guida ricevute dall’azienda, e non viceversa. In conclusione, sicuramente al travel manager è richiesto un “nuovo tipo di effort”, ancora una volta sempre più gestionale e meno operativo (sinonimo questo di processo evolutivo del ruolo), finalizzato a: – definire che cosa controllare; – definire logiche e priorità di controllo; – definire e proporre il da farsi e come utilizzare i risultati dei controlli. l
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Destinazioni Berlino
Monumentale Berlino
La capitale tedesca tra castelli barocchi e una difficile storia, che oggi più che mai è bene ricordare. Città d’affari e green dall’anima multietnica, lungo la Sprea a far da set romantico
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Destinazioni Berlino
LA CATTEDRALE DAL FIUME ARMIN PFARR SU UNSPLASH
osa rende “bella” una città? Cosa la rende attraente per chi debba scegliere il luogo adatto per un congresso, una manifestazione, degli incontri d’affari? Per prima cosa, naturalmente, tutta una serie di fattori logistici: facilità per raggiungerla, trasporti efficienti, alberghi all’altezza, centri congressi adeguati e adattabili alle esigenze, ristorazione di un certo livello. Ma questi sono elementi comuni a tutte le destinazioni che aspirino a un consistente flusso Mice o business. Allora ci deve essere un qualcosa in più, un fascino particolare che rende una meta più che desiderabile. Berlino è una di queste. Per lei parla il fascino della sua storia, specie quella recente, che subito evoca avvenimenti tragicamente importanti ai quali è sopravvissuta, più viva, più importante, più moderna. Praticamente rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale, ricostruita a fatica e divisa in due entità separate. Una parte, capitale di uno stato pesantemente condizionato dall’appartenenza al blocco comunista; l’altra parte, possibile capitale di una futura auspicata Germania riunificata. Nell’attesa, la Repubblica Federale Tedesca scelse
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Bonn come capitale provvisoria, cittadina di importanza relativa che non avrebbe mai potuto essere concorrente come invece Monaco o Amburgo. Il ritorno di Berlino al rango di capitale nel 1991 non fu però così semplice. Il parlamento decise lo spostamento con una maggioranza molto risicata di soli diciotto voti. Nel 1945 il centro di Berlino era completamente distrutto per oltre il 50% e da lì è cominciata una costante opera di ricostruzione che le dà oggi un aspetto molto eterogeneo, con il nuovo che unisce quello di antico che è rimasto. Un esempio, forse il più famoso, lo troviamo sulla “K’damm” (come è chiamata popolarmente, la Kurfürstendamm, la principale strada dei negozi berlinesi): è l’ottocentesca Gedächtniskirche, la “Chiesa memoriale” dedicata all’imperatore Guglielmo I, gravemente danneggiata dai bombardamenti e lasciata semi diroccata a memoria degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, che spicca in mezzo alla bella chiesa moderna costruitale attorno negli Anni ‘60 del secolo scorso. Persistente dualità Anche se il lavoro impegna gran
di Graziano Capponago Del Monte
Landwehrkanal Lungo oltre 10 km, è un canale artificiale e navigabile della Sprea. Le rive sono percorribili in bicicletta e per fare jopgging, ci sono panchine e aree gioco per bambini, campi di bocce e tavolini affollati di giocatori di scacchi.
KREUZBERG-FRIEDRICHSHEIN: VISITBERLIN, FOTO DI PAUL-LINCKE-UFER
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Destinazioni Berlino
Humboldt Forum È il museo etnologico, un imponente complesso culturale che riflette la tumultuosa storia della città: era il palazzo reale prussiano e oggi accoglie opere etniche non europee e asiatiche. La ricostruzione è dell’italiano Franco Stella.
Why MICE? Quali sono i vantaggi di scegliere la capitale tedesca come sede di congressi, convegni, gruppi di lavoro, incentive? Sicuramente è una metropoli molto innovativa, in continuo sviluppo, con una vasta offerta di alberghi, centri congressi e strutture di alto livello. I trasporti pubblici funzionano bene e sono capillari, il traffico è scorrevole ed è facilmente raggiungibile in aereo o in treno. La famosa precisione germanica è certamente un plus e c’è un ufficio apposito all’ente del turismo della città che è a disposizione per la pianificazione e l’organizzazione. Sul loro sito si trova anche l’elenco delle location specializzate e dei fornitori di servizi di catering, traduzione, accoglienza per pianificare un evento funzionale alle proprie esigenze. Un incentivo è offerto dal Land Berlin (Berlino è Città-Stato) che ha lanciato il programma “Congress Fund Berlin”, con il quale si incoraggiano gli organizzatori di eventi B2B a pianificare negli alberghi e nei centri congressi offrendo un sussidio finanziario fino a 60 euro per partecipante. Inoltre, gli eventi che si ispirano a principi di sostenibilità ricevono finanziamenti più elevati. Info sulle sovvenzioni su: kongressfonds.berlin.de; mail: kongressfonds@atenekom.eu parte del tempo conviene ritagliarsi qualche momento per esplorare la città perché c’è veramente tanto. Per prima cosa, Berlino è un grande
centro culturale. I suoi musei più importanti sono concentrati nel cosiddetto Museum Viertel (Quartiere dei musei), che è il complesso più
grande del mondo: cinque ambienti espositivi che spaziano dall’arte antica (la collezione del Pergamon è una delle più ricche), a quella rinascimentale e moderna. Pittura, scultura, antichità egizie, numismatica, e per chi ama la musica basta il nome Berliner Philarmoniker, senza contare i tour delle grandi stelle del rock. Ma, come dicevamo, Berlino è un museo a sé. La città è molto estesa ed è suddivisa in 12 grandi distretti e si sente molto la differenza architettonica tra Est e Ovest a ricordare l’epoca della sua divisione in due parti. Forse per questo è molto gettonato dai turisti il divertente giro dei quartieri e dei luoghi più famosi con una Trabant, l’automobile dell’ex-DDR, un catorcio in vetroresina incollata, a tre marce, con un motore a due tempi, inquinantissimo. Eppure, ai tempi era uno status symbol. E Berlino ci gioca su questa dualità. I luoghi simbolo, come il famoso Check Point Charlie sulla Friedrichstraße. Sul punto di passaggio dal settore so-
FOTO DI GERMAN NATIONAL TOURIST BOARD
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Destinazioni Berlino
vietico a quello alleato è stato ricostruito il casello della frontiera ed è costantemente presidiato da figuranti in divisa russa o americana a disposizione per una foto con i turisti. Nelle immediate vicinanze c’è anche il museo del muro. Già... Il muro! Ormai è stato quasi tutto abbattuto. Il tratto rimasto più lungo (1,3 km) si trova lungo il fiume Sprea sulla Mühlenstraße ed è stato trasformato in una galleria d’arte a cielo aperto, la East Side Gallery, decorata dai murales di oltre 130 artisti da tutto il mondo. Il tracciato dell’ex-Cortina di ferro è segnalato anche lungo alcune strade della città da una doppia linea di ciottoli. Basics: i fondamentali Un soggiorno anche superficiale per Berlino non può prescindere da alcuni punti fermi. Per prima cosa una passeggiata sulla Unter den Linden, lo storico viale che termina alla famosa Porta di Brandeburgo, dove in circa un chilometro e mezzo passiamo in rassegna la storia
PORTA DI BRANDEBURGO: NORBERT BRAUN SU UNSPLASH
passata e recente. Inoltre, c’è una curiosità: al numero 10 è stato inaugurato da un annetto il museo dedi-
cato all’indimenticabile Bud Spencer, che è amatissimo anche in Germania. Da non mancare la salita
Castello di Charlottenburg Un tuffo nella storia prussiana di Berlino: giardini da fiaba e stile Barocco/Rococò per il palazzo storico più grande rimasto dalla Seconda Guerra Mondiale. Pregevole la Galleria dorata, lunga 42 metri e destinata ai balli e ai ricevimenti di Sofia Carlotta e Federico III di Brandeburgo.
SCHLOSS CHARLOTTENBURG: VISITBERLIN, FOTO DI DAGMAR SCHWELLE
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Destinazioni Berlino
Passpartout
NAVIGAZIONE SULLA SPREE: JULIA SOLONINA SU UNSPLASH
Con Berlin Welcome Card All Inclusive si visita la città con una card unica: l’ingresso è gratuito in molte attrazioni, inoltre è incluso un tour in bus hop-on hop-off. In treno, autobus e tram le corse sono illimitate. Per 3 giorni costa 89 euro (adulti).
sulla Fernsehnturm, la torre della televisione in Alexanderplatz, alta ben 368 metri, dalla quale si domina il panorama. In cima c’è il ristorante Sphere collocato su una piattaforma che gira lentamente e in un’ora permette di godere una vista a 360°. Imperdibile è la visita al Reichstag, il parlamento, con la sua cupola opera dell’architetto britannico Norman Foster. Un omaggio alle vittime della Shoa è l’impressionante Museo Ebraico progettato da Liebeskind. Come tutte le grandi capitali, non mancano le vie dedicate agli acquisti dove trovare le grandi firme internazionali. KaDe We, sulla Kurfürstendamm, è il grande magazzino più famoso della Germania. Sulla Potsdamer Platz, disegnata da Renzo Piano, e sulla vicina Leipziger Platz si aprono due grandi centri commerciali. Un’altra strada di negozi è la Friedrichstraße, in più all’imbocco del sottopassaggio della stazione S-Bahn, alla
fine della strada, c’è un chiosco che vende il tipico currywürst, una salsiccia servita con una saporitissima salsina speziata. Non si può dire di essere stati a Berlino se non lo si ha assaggiato. Shopping vintage Il distretto di Kreuzberg-Friedrichshein è veramente particolare. A Kreuzberg ci sono molti negozietti originali su Bergmannstraße e Oranienstraße, in stile con l’atmosfera del quartiere diventato celebre per essere un laboratorio culturale alternativo. A Friendrichshein, invece, c’è la massima concentrazione di locali e club della città per
chiudere in relax una giornata di lavoro. Ma quello che rende particolare Berlino se amate il genere vintage sono i tanti negozietti e i mercatini come il Neuköllner Stoff che si tiene al sabato lungo il Landwehrkanal, dove si trovano oggetti di artigianato, d’arte, moda e tanto altro. Altri mercatini sono sulla Boxhagener Platz con oggetti di antiquariato, opere d’arte e cimeli della DDR. Monete, cartoline e antiquariato si cercano alla domenica di fianco alla stazione Ostbahnhof, mentre lungo la Straße des 17. Juni, il viale che prosegue dalla porta di Brandeburgo, c’è il mercato delle pulci più antico e grande. l
Berlino in breve Hospitality L’offerta alberghiera a Berlino si declina alla sostenibilità; alla pagina web Visitberlin.de/en/eco-hotels-sustainableaccomodation-berlin si trovano le strutture con iniziative di compensazione di CO2 e green a vario titolo. Collegamenti aerei: al momento in cui scriviamo (26 maggio 2022) sono schedulati voli diretti su Berlino Brandeburgo con EasyJet da: Catania, Milano Linate e Malpensa, Napoli, Roma Fiumicino e Venezia. Con Ryanair da: Malpensa e Bergamo Orio al Serio, Fiumicino e Treviso. Con Lufthansa non ci sono collegamenti point to point; è previsto sempre un cambio e dall’Italia le connessioni via hub su Monaco, Francoforte, Duesseldorf, Vienna, Zurigo, Bruxelles provengono da 21 aeroporti. L’aeroporto di Berlin Brandenburg “Willy Brandt” (BER) si trova nella parte Sud della città, a Schönefeld, a una ventina di chilometri dal centro. È l’unico scalo ed è nuovissimo, inaugurato nell’ottobre 2020. È collegato direttamente alla Stazione Centrale ogni 25 minuti con l’Airport Express e i treni regionali. I treni metropolitani della S-Bahn, linee S9 e S45, collegano i terminal 1, 2 e 5 con il centro.
Mice Sito web: Convention.visitberlin.de Ente Nazionale Germanico per il Turismo a Milano Tel. 02-26111598 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13) turismo@germany.travel
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dell’esistenza umana nel Novecento. I colori delle pitture monumentali, se da un lato vogliono collegarsi alle tonalità dell’edificio, dall’altro vogliono ricordare il grande incendio del 1577, in una sorta di sintesi allegorica del Novecento europeo. Fino al 29 ottobre - Orario: 918. Palazzo Ducale. Sala dello Scrutinio. P.zza S. Marco Palazzoducale.visitmuve.it VENEZIA. Surrealismo e magia. La modernità incantata Molto probabilmente non c’è corrente artistica del Novecento meglio conosciuta del surrealismo, che con i suoi colori forti, le provocazioni e le immagini conturbanti è quella che rimane più impressa. Ma, di fatto, ciò era il suo scopo: attirare lo sguardo nelle immagini che trascendevano la realtà. Del resto, l’avanguardia surrealista nacque proprio come svelamento del mondo immaginifico, onirico e psichico. Tre reazioni, in verità, dovute sia alla tremenda omologazione della prima civiltà industriale e della grande urbanizzazione con i suoi schemi
26 settembre - Orario: 10-18 Fondazione Guggenheim. Palazzo Venier dei Leoni. Dorsoduro 701 Guggenheim-venice.it © LEONORA CARRINGTON, BY SIAE 2022
VENEZIA. Anselm Kiefer Anselm Kiefer (1945), pittore e scultore, è considerato uno dei maggiori artisti viventi. Tedesco, appartiene in tutto e per tutto all’anima idealistica del popolo tedesco o, meglio, di quella parte che si muove nel dopoguerra con l’immane peso del crimine nazista. Da qui le sue prime opere decisamente provocatorie che l’hanno portato a essere definito da una critica e dai mezzi d’informazione come un neo-nazista. In verità, il suo è piuttosto un’esorcizzazione del passato innominabile della Germania, come risalta evidente nella produzione legata al ricordo delle vittime del nazismo, soprattutto alle donne ebree morte nei lager. Tutta la sua opera è dedicata con spiritualità al ricordo dell’umanità attraverso i colori e i toni dell’esperienza artistica. Non compaiono mai, infatti, soggetti umani nelle sue realizzazioni. Nella mostra di palazzo Ducale, dal titolo Questi scritti, quando verranno bruciati, daranno finalmente un po’ di luce (parole del filosofo veneziano Andrea Emo), tocca il tema
antropologici e professionali ben definiti sia, sotto il punto di vista estetico, come risposta all’impatto della fotografia e della nascente cinematografia. Al tempo stesso, aprendo uno sguardo nella mente dell’uomo, il surrealismo ne sanciva la sua preoccupante deriva esistenziale. Non molto noto è invece l’interesse del surrealismo verso la magia, l’esoterismo, l’occulto e la mitologia, forse la fuga più folle verso l’irrazionale. Lo testimoniano nella mostra le opere di un De Chirico, di un Marx Ernst – uno dei grossi nomi del movimento – e di una Leonora Carrington e di una Dorothea Tanning. La mostra comprende una sessantina di autori provenienti dalla Collezione Guggenheim e da diversi musei internazionali. Fino al
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© THE ESTATE OF DOROTHEA TANNING
Roma. Cursus Honorum. Il governo di Roma prima di Cesare Nel museo cinque statue, quattro maschili e una femminile, spiegano le tappe della formazione dell’impero romano, il significato delle cariche e dei ruoli svolti, nonché la forma che prendevano gli onori cittadini. Fino al 2 ottobre - Orario: 9.30-19.30 Musei Capitolini. Palazzo dei Conservatori.
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La sostenibilità è un’impresa. Una bussola per il business tra sfide globali e greenwashing Tutto quel che c’è da sapere in tema di sostenibilità, una bussola per orientare le realtà imprenditoriali divise tra i rumori di fondo della comunicazione “green”, spesso concepita come fine e non mezzo, e le complessità di norme, standard e buone pratiche. Marco Stampa, Donato Calace e Nicoletta Ferro – Hoepli Editore – 24,90 euro
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Viaggi di carta Il duello. Storia e protagonisti della realtà e della fantasia Prima della guerra (cui, ahimè, stiamo osservando) c’era il duello: due persone che si affrontano vis à vis con armi che contemplano la presenza prossima e quasi tangibile dell’avversario. In letteratura, iniziando dal celebre tra Achille ed Ettore, sino ad arrivare a quelli folli di Don Chisciotte, nel cinema in Barry Lyndon di Stanley Kubrick (tratto dal romanzo di William Makepeace Thackeray) sino ai Duellanti di Ridley Scott (tratto da un racconto di Joseph Conrad), la storia è molto ricca e piena di aneddoti. Ma il duello era anche uno scontro dal valore sacrale in cui le divinità intervenivano a sancire la vittoria e la sconfitta dei contendenti. A contrappunto di questa visione agiva ovviamente l’uccisione inferta a tradimento, subdolamente compiuta al di fuori delle regole etiche dell’eroismo, tipica del vigliacco e del malvagio. Il duello appartiene perciò a un mondo ormai scomparso, ora irriproducibile, in cui il sacro determinava le regole l comportamentali dell’uomo. Non per nulla nel Medioevo era considerato prova dell’assistenza divina e della giustezza. Solo dal Seicento, con la progressiva secolarizzazione della società, il duello divenne per un certo periodo appannaggio come moda dell’aristocrazia o, in seguito, espressione violenta dell’individualità esasperata, come nel Far West. Oggi appare nella sua forma primitiva e ingenua, come lotta tra il bene il male, nel fumetto, nel cinema e nei giochi elettronici. Roberto Chiavini, Odoya Bologna 2022 - Euro 20
Breve storia dell’ubriachezza Solo un inglese, per di più linguista, poteva scrivere un saggio sull’ubriachezza da intendere non tanto come il piacere di bere qualsiasi bevanda con alcool, ma proprio come desiderio di eccedere, in altre parole di sbronzarsi. Il breve saggio è davvero piacevole, soprattutto perché toglie ogni senso di colpa da quello che da molti è interpretato come un vizio o un disagio sociale. Ci si
ubriaca perché è piacevole, è divertente e migliora il mondo. Ci si riempiva di alcool nella Mesopotamia antica, nel mondo greco e romano, nell’Europa celtica, germanica e slava. Estranei al bere, almeno inizialmente, i continenti degli indigenii americani e australiani, ma in breve tempo, dal contatto con gli europei, hanno recuperato velocemente. Nel libro gli aneddoti storici legati a personalità politiche di rilievo non si contano a tal punto che viene spontaneo chiedersi se la Terra non sia stata – e lo sia ancora visti gli eventi contemporanei – governata da persone quasi mai sobrie. Mark Forsyth, il Saggiatore Milano 2022 - Euro 17
Uomini e animali. Breve storia di una relazione complicata Col timore che l’antropocene, quel periodo della vita della terra dominato dalla presenza dell’uomo, stia giungendo al termine, si sta cominciando a rivalutare e a conoscere meglio le altre forme di vita. Senz’altro quella più vicino a noi è quella degli animali. Vicini da tempi immemorabili o, meglio, appartenenti al nostro genere di specie sono stati espulsi dalla nostra coscienza e dalle nostre riflessioni etiche per diventare mero strumento di sfruttamento, non solo alimentare. Il termine di “Treblinka” per indicare gli allevamenti intensivi rende bene le condizioni di vita degli animali. Tuttavia il rapporto culturale dell’uomo con loro non è stato solo negativo: alcune specie animali, com’è evidente per i cani, i gatti e i cavalli – ma non solo –, sono diventate anche una sorta di rifugio affettivo per l’essere umano, qualcosa in più della semplice compagnia. A tal punto che la medicina ha iniziato a studiarne gli sviluppi da un punto di vista psicologico. Comprensibile, perciò, al termine di una plurimillenaria storia del rapporto tra uomo e animale l’attivismo dei vegetariani, degli antivivisezionisti e dei fautori di una loro dignità giuridica. Giulia Guazzaloca, Il Mulino Bologna 2021 - Euro 14
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