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Mission 1 - 2019

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www.missionline.it

ANNO XX NUMERO 1 • FEB-MAR 2019

Hôtellerie, prove di futuro

L'EVOLUZIONE DEL SETTORE, TRA NUOVI SVILUPPI E CONCEPT INNOVATIVI

Ad alta quota ANA festeggia il suo nuovo A380 Costi imprevisti Quei ritardi salati São Tomé e Principe Nel regno del cacao

Una notte al museo A pag. 12


1 Sommario 1 2019.qxp_Layout 1 12/02/19 08:48 Pagina 1

Sommario Febbraio-Marzo

06

RUBRICHE NEWS 08 MERCATO 18 HÔTELLERIE 38 VOLI IN PILLOLE 42 NUMERI E STATISTICHE

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02 AD ALTA QUOTA

ANA festeggia il suo nuovo A380 di Alberto Vita

06 FISCO E TASSE

Note spese, ecco l’impatto delle fatture elettroniche

Losanna, dinamismo svizzero di Simona Parini

28 HOTEL DEL FUTURO 10 AD ALTA QUOTA

Air France-KLM, accelerazione sull’Italia di Alberto Vita

12 EVENTI

Ima 2019, una notte al museo

Nella rubrica “Mercato” di Mission 7, novembre-dicembre 2018, abbiamo parlato di American Express Go. Segnaliamo ai nostri lettori che questo prodotto non è attualmente disponibile sul mercato italiano.

24 MISSIONMICE

di Marco Persico

47 DAL MONDO

PRECISAZIONE

24 44

a cura della redazione 14 COSTI IMPREVISTI

Quei ritardi salati

Camere... a guida autonoma di Massimiliano Sarti

30 DESTINAZIONI

Nel regno del cacao di Teresa Scacchi, foto di Eugenio Bersani

34 SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO

Rent a car, connesso e green

di Andrea Barbieri Carones

di Paola Mighetto 36 CATENE ALBERGHIERE

easyJet, casa Italia

B&B Hotels, doppia apertura a Roma

di Alberto Vita

di Andrea Barbieri Carones

16 AD ALTA QUOTA

20 CATENE ALBERGHIERE

Espansione business oriented di Serena Roberti

40 AD ALTA QUOTA

Turkish Airlines punta su Istanbul di Andrea Barbieri Carones

44 TERMINAL

Un po’ aeroporto, un po’ opera d’arte di Antonio Del Piano

2019 febbraio-marzo |

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2 ANA.qxp_Layout 1 14/02/19 16:34 Pagina 2

Ad alta quota All Nippon Airways

ANA festeggia il suo nuovo A380 ANA ha accolto l’aeromobile di casa Airbus, dotato di una speciale livrea a tema hawaiano perché opererà la rotta Tokyo-Honolulu. Il vettore giapponese è l’ultimo ad aver ordinato il colosso dei cieli in quanto il consorzio europeo ha deciso lo stop alla produzione per mancanza di ordini

di Alberto Vita

2

oll out ad Amburgo del primo dei tre A380 ordinati da ANA che, per l’entrata nella sua flotta del colosso dei cieli, ha scelto una livrea speciale a tema hawaiano, chiamata Flying Honu. La livrea, ovviamente, volerà da Tokyo sull’arcipelago statunitense, a Honolulu, destinazione molto gettonata dai vacanzieri giapponesi. Ma che, con questa mossa, si pone anche come un’estensione mare dopo una vacanza in Giappone. Lo ha sottolineato anche la marketing manager & Pr Emea del vettore, Na-

R

| 2019 febbraio-marzo

nako Murakami, che noi di Mission abbiamo potuto intervistare in esclusiva. La manager ha sottolineato anche come l’entrata in flotta di questo aereo porterà nuovi servizi, «con un concept speciale: lounge dedicate e una nuova filosofia nel servizio di bordo». A quando in Italia? A Muramaki abbiamo parlato anche di Italia, facendole una domanda che poniamo sempre anche a Viviana Reali, manager Italia di ANA dal 1999, ovvero: «quando aprirete

in Italia, mercato dove non c’è da anni la presenza di un vettore giapponese, malgrado un ottimo flusso di viaggiatori da e per il Giappone?». E la risposta, seppur, come di consueto, un po’ evasiva, ci ha dato qualche speranza in più: «ora apriamo a Vienna, con la quale andiamo a ben presidiare il Centro e Nord Europa (dov’è forte l’alleato del vettore nipponico in Star Alliance, il Gruppo Lufthansa, che include anche Austrian, ndr) con ben otto rotte operative. Prossimamente guarderemo quindi al Sud dell’Eu-


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Ad alta quota All Nippon Airways

ropa, dove ovviamente l’Italia è per noi un mercato importante. Ma, se sarà, potremmo aprire questo nuovo mercato non prima del 2020». Muramaki inoltre snocciola il network operato ad oggi da ANA, ovvero «78 rotte internazionali e 118 domestiche, grazie a una flotta composta da ben 267 aeromobili. L’anno scorso abbiamo trasportato 53,8 milioni di passeggeri. Molti i point to point sul Giappone, ma altrettanti anche dall’Europa verso Cina, Oceania, Pacifico. E ora, con l’A380, puntiamo anche a trasportare gli europei sulle Hawaii». Per viaggiatori d’affari, che rappresentano circa il 40% del revenue della compagnia, ma, anche, per i viaggiatori leisure, magari con pacchetti, anche di nozze, che includono Giappone ed estensione mare a Honolulu: «con questo aeromobile lanciamo anche un nuovo concept, con lounge e servizi dedicati». A bordo, ad esempio, compare un catering targato Noe, il pluripremiato ristorante italiano del Four Seasons resort Oahu a Ko Olina per la First class. Il ristorante Bills (aperto nel 1993 a Darlinghurst, Sydney, ma anche a Waikiki, Hawaii, nel 2014),

invece, è il partner per l’economy. Classi, queste, che si affiancano alla premium economy, per cui si sta finalizzando il catering, e alla business, che avrà amenity kit e gadget ad hoc. Al top dell’efficienza Antonio Da Costa, VP Product marketing di Airbus, ha fatto il punto sulle vendite, e le performance, del colosso dei cieli: «è il 15% più efficiente rispetto a ogni altro aeromobile, con il miglior costo per sedile (che, però, si deve riempire... ndr) e il 50% meno rumoroso rispetto alla precedente generazione di aerei. Dopotutto il 90% di chi vola a lungo raggio è attento al comfort: ben il 61% dei business traveller presta attenzione al tipo di aereo che prenderà (secondo una ricerca di Atmosphere research Group’s, ndr). E l’A380 è certamente ai vertici per il comfort di bordo». E visto che quello di ANA è uno dei 232 A380 consegnati che decollano e atterrano ogni 2 minuti nel mondo, trasportando oltre 140mila passeggeri su 325 voli giornalieri, certamente i viaggiatori ne sono contenti. Colosso dei cieli su cui il consor-

ANA entra in Ibar Quest’anno All Nippon Airways si è associata a Ibar, Italian Board of Airline Representatives. L’associazione rappresenta oltre 50 compagnie aeree che operano nella Penisola.

Classifica dei vettori che operano con gli A380 (Q4 2018 vs Q4 2017) Vettore

Posti disponibiliQ4 2018

CapacitàQ4 2018 (%)

Posti disponibili Q4 2017

CapacitàQ4 2017 (%)

1

Emirates

7938456

53.42

7993574

54.28

2

Singapore Airlines

1168150

7.86

1067337

7.25

3

Qatar Airways

800316

5.39

616264

4.18

4

Lufthansa German Airlines

772662

5.2

833233

5.66

5

Etihad Airways

669810

4.51

662656

4.5

6

Air France

618168

4.16

580500

3.94

7

British Airways

569835

3.83

569835

3.87

8

Qantas Airways

563860

3.79

616616

4.19

9

Korean Air

510785

3.44

462288

3.14

10

Asiana Airlines

414810

2.79

423720

2.88

11

Thai Airways International

368082

2.48

479622

3.26

12

China Southern Airlines

304238

2.05

256238

1.74

13

Malaysia Airlines

161352

1.09

164754

1.12 2019 febbraio-marzo |

3


2 ANA.qxp_Layout 1 14/02/19 16:35 Pagina 4

Ad alta quota All Nippon Airways

Nuovi voli ANA ha annunciato un ampliamento del network per l’anno finanziario 2019-20. Tra le nuove rotte, Perth nell’Australia occidentale e Chennai nell’India meridionale. Inoltre rafforzerà ulteriormente il suo modello di hub duale dell’area metropolitana di Tokyo, che consente di utilizzare al meglio gli aeroporti di Haneda e Narita. Tra le altre novità, l’introduzione in flotta del Boeing 787-10, che offrirà più comfort ai passeggeri.

zio europeo continua a puntare, anche con un facelift del progetto perché «il traffico aereo mondiale continua a raddoppiare ogni 15 anni» spiega Da Costa. Quindi l’A380 è «perfetto per aumentare il traffico su scali congestionati dove c’è molta densità di rotte», portando ad esempio due tra gli scali più trafficati al mondo, ovvero London Heatrhow e Dubai. In queste aerostazioni «vi sono solo due piste e perciò sono di-

ventati i principali hub di questo aeromobile. A Londra, ad esempio, sono 30 i voli giornalieri con l’A380, per oltre il 10% del traffico giornaliero dello scalo». A una precisa domanda dei media, però, il manager del Consorzio europeo non ha annunciato nuovi clienti oltre ad ANA, pronta a dare a ciascuno dei tre A380 ordinati una livrea speciale a tema, ma anche a quelli degli altri 13 operatori che hanno in flotta que-

sto colosso dei cieli: Air France, Asiana, BA, China Southern, Emirates, il più grande cliente di questo modello, Etihad, Korean Air, Hi Fly, Lufthansa, Malaysia Airlines, Qantas, Qatar Airways, Singapore Airlines e Thai Airways. I quali saranno anche gli ultimi a volare con il quadrimotore targato Airbus. Aeromobile che piace, e tanto, ai passeggeri ma che spaventa le compagnie. l

Top ten degli aeroporti in cui operano gli A380 (Q4 2018 vs Q4 2017, voli non stop)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 4

Scalo

Posti disponibiliQ4 2018

CapacitàQ4 2018 (%)

Posti disponibili Q4 2017

CapacitàQ4 2017 (%)

Dubai International London Heathrow Singapore Changi Paris Charles de Gaulle Bangkok Suvarnabhumi Sydney Kingsford Smith Seoul Incheon Frankfurt International Los Angeles International Doha

3758166 972722 882742 695030 602616 594877 555523 516477 466103 400158

25.29 6.55 5.94 4.68 4.06 4 3.74 3.48 3.14 2.69

3831221 1086599 727128 592977 618806 600990 497619 673574 481041 308132

26.02 7.38 4.94 4.03 4.2 4.08 3.38 4.57 3.27 2.09

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2 ANA.qxp_Layout 1 14/02/19 16:37 Pagina 5


3 Fattura elettronica.qxp_Layout 1 12/02/19 08:50 Pagina 6

Note spese, ecco l’impatto delle fatture elettroniche

Fisco e tasse Recupero dell’Iva

Per il recupero dell’Iva le aziende richiedono che i dipendenti alleghino alle proprie note spese le fatture e non le semplici ricevute fiscali. Ma in questo scenario quale sarà l’impatto della fatturazione elettronica, divenuta obbligatoria dal primo gennaio scorso? La parola all’esperto di Marco Persico

Sistema di Intercambio Con l’introduzione della fatturazione elettronica, la fattura fiscalmente valida non sarà più consegnata al viaggiatore, ma sarà inoltrata all’azienda tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle entrate.

ormalmente, le policy aziendali prevedono che le spese (per semplicità ci riferiamo solo a quelle di vitto e alloggio) siano rimborsate a fronte della presentazione di idonei documenti fiscali. La nota spese del dipendente, quindi, sarà integrata dai documenti relativi alle spese effettuate (scontrini e ricevute fiscali) o fatture immediate rilasciate “contestualmente alla consegna del bene o all’ultimazione della prestazione”. Per il recupero dell’Iva le aziende richiedono che i dipendenti alleghino alle proprie note spese le fatture e non le semplici ricevute fiscali. Quindi alberghi, ristoranti, ma anche bar o piccoli esercizi (e dove lo mettiamo lo Street Food tanto di moda?) devono emettere fatture anche per importi modici. In questo scenario, ha sicuramente impatto l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria dal primo gennaio scorso. Per effetto delle nuove norme, la fattura fiscalmente valida non sarà più consegnata al viaggiatore, ma sarà inoltrata tramite Sistema di Interscambio direttamente all’azienda. Sistema che, però, pone due problemi pratici, ovvero: – garantire il rimborso al dipendente, se il documento fiscale non sarà allegato alla nota spese; – individuare ed eventualmente contabilizzare automaticamente la fattura legata alla trasferta, nel flusso di fatture in arrivo dal Sistema di Interscambio.

N

Documento di cortesia Per quanto riguarda il primo tema, 6

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3 Fattura elettronica.qxp_Layout 1 12/02/19 08:50 Pagina 7

Fisco e tasse Recupero dell’Iva

parrebbe che l’orientamento prevalente sia di garantire il rimborso immediato al dipendente solo nel caso in cui l’esercente abbia rilasciato un documento di cortesia, ossia una copia cartacea della fattura priva di valore fiscale. L’Agenzia delle entrate con provvedimento del direttore Prot. n.

Il recupero dell’Iva è più facile con le card Naturalmente per facilitare la contabilizzazione delle note spese, e quindi la riconciliazione tra fatturazione elettronica e avvenuto pagamento, le aziende si stanno dirigendo sempre di più verso i pagamenti con le carte di credito aziendali, anche se crescono a grandi passi i sistemi di pagamento digitali, ascrivibili ai grandi Big del web, Apple Pay, Google Pay, Amazon Pay o Paypal, o ai giganti cinesi, WeChat e Alipay. Cina dove, al momento, è in essere un grande scontro con i grandi circuiti internazionali, quali Visa e Mastercard, che da un decennio cercano di entrare nel grande mercato cinese, venendo inesorabilmente ostacolati dalla Banca Centrale Cinese. Quest’ultima ha invece accettato American Express, ma solo dopo che questa ha aperto un JV con una realtà cinese. Forse per non disturbare il grande business in mano a Unionpay, il sistema di pagamento più utilizzato nel Paese. American Express, intanto, continua a puntare fortemente sul mondo business con le classiche Carte Business, Oro e Platino, ma anche con la piattaforma di gestione di pagamenti e spese Cube. Focus sul business anche per Diners, con le sue Corporate Card o il Conto Viaggi, nonché per AirPlus, con la virtual card A.I.D.A. e la nuova Pan-European Corporate Card, che si basa sulla Rete Mastercard. Soggetto internazionale che per questo mondo ha lanciato la Business Mastercard e il servizio Master In Control, servizi simili proposti anche dalla sua “concorrente” Visa. Infine, ecco due realtà “italiane”: Soldo, start up con sede a Londra che propone un sistema di carte prepagate smart per le imprese di qualsiasi dimensione, e Sastispay, network di pagamento indipendente e tricolore fondato da Alberto Dalmasso.

89757/2018 del 30.4.18, prevede: “Comunque, il cedente/prestatore consegna direttamente al cliente consumatore finale una copia informatica o analogica della fattura elettronica, comunicando contestualmente che il documento è messo a sua disposizione dal SdI nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate”. Il documento di cortesia può sicuramente aiutare a risolvere anche il secondo problema, ossia quello della riconciliazione della fattura elettronica. La contabilizzazione automatica è invece un problema più arduo da risolvere, a meno di utilizzare campi dedicati. Altra possibilità è che l’esercente rilasci immediatamente una ricevuta fiscale (o uno scontrino) e successivamente una fattura elettronica

Strumenti di pagamento tracciabili Qualora l’esercente rifiutasse di emettere per il viaggiatore sia il documento di cortesia, sia la ricevuta fiscale, pur assicurando l’emissione contestuale della fattura elettronica, l’azienda potrà ricorrere agli strumenti di pagamento tracciabili per riconciliare la nota spese.

non sostitutiva dei corrispettivi, indicando l’identificativo alfanumerico dello scontrino o della ricevuta emessi precedentemente. Questa possibilità è più problematica perché nei primi mesi del 2019 l’emissione della fattura (altrimenti immediata) può essere ritardata senza sanzioni per l’esercente. La riconciliazione può, quindi, diventare una vera e propria Mission impossible. Da non trascurare la possibilità che l’esercente rifiuti sia l’emissione del documento di cortesia, sia l’emissione della ricevuta, pur assicurando l’emissione contestuale della fattura elettronica. In tale caso l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili consente all’azienda di riconciliare nota spese e fattura utilizzando l’abbinamento di importo e data. l 2019 febbraio-marzo |

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4 Mercato 1 19.qxp_Layout 1 12/02/19 08:52 Pagina 8

News Mercato

Novità dal mondo del business travel Pyramid Temi Group

Linee guida per la sicurezza in viaggio

Pyramid Temi Group, società italiana che affianca le aziende nella gestione dei rischi in trasferta, è stata scelta per collaborare con UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e ISO nella creazione di linee guida standard che le imprese possano seguire a salvaguardia dei collaboratori durante i viaggi di lavoro. Anche i legislatori e la magistratura disporranno di elementi chiari per valutare l’eventuale responsabilità dei manager, in caso di incidenti seri. UNI rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO). ISO è un’organizzazione che, a livello mondiale, definisce norme tecniche e di gestione.

RoomIt by Cwt

Al via una partnership con SiteMinder

SiteMinder, piattaforma globale al servizio degli alberghi, e RoomIt by Cwt, divisione di distribuzione alberghiera di Carlson Wagonlit Travel, hanno siglato una partnership. L’accordo consentirà ai partner alberghieri di SiteMinder di accedere ai viaggiatori di RoomIt, nell’ambito dei programmi corporate gestiti da Cwt. La collaborazione è stata già testata nel Regno Unito e in Italia, ma nel corso dell’anno sarà estesa agli hotel di SiteMinder in tutto il mondo, purché siano situati in destinazioni interessanti per il business travel e dotati di servizi richiesti dai viaggiatori d’affari.

BizAway

Una piattaforma per il BT

Fondata tre anni fa da Luca Carlucci e Flavio Del Bianco, BizAway, con sede a Spilimbergo (Friuli), registra fatturati a sette cifre e conta una decina di addetti. Il suo punto di forza è una piattaforma web per la prenotazione di voli, hotel, treni e auto a noleggio. Il tutto con tariffe convenienti (BizAway si rivolge ai fornitori di servizi di viaggio, bypassando gli intermediari) e un inventario costantemente aggiornato. Rispetto ai competitor, BizAway è specializzata nel B2B. Offre quindi alle aziende un’ampia gamma di strumenti integrati, utili per la gestione del business travel. 8

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4 Mercato 1 19.qxp_Layout 1 12/02/19 08:52 Pagina 9


5 Air France.qxp_Layout 1 12/02/19 09:38 Pagina 10

Air France-KLM, accelerazione sull’Italia

Ad alta quota Air France-KLM

Il gruppo investe sulla Penisola, che rappresenta per lui il terzo mercato dopo Regno Unito e Germania. Quest’anno opererà oltre 500 voli settimanali da 14 scali nazionali, contro i 12 dello scorso anno, in direzione principalmente di Parigi CdG e Amsterdam Schiphol. E l’offerta aumenterà del 5% di Alberto Vita

Nuovo comfort kit A partire da gennaio e fino a luglio 2019 Air France lancia nelle classi Business e Premium Economy un nuovo comfort kit creato appositamente per celebrare il suo 85esimo anniversario. Disponibile in quattro modelli per la Business Class e in due per la Premium, il nuovo kit si presenta molto colorato e con diversi prodotti, tra cui molti targati Clarins.

A destra Jerome Salemi, direttore generale di Air France-KLM East Mediterranean

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ccelera Air France-KLM. Soprattutto sull’Italia. In attesa di sapere se Alitalia sarà di nuovo un valido alleato o un concorrente a tutto campo. Sul vettore della Penisola Jerome Salemi, direttore generale di Air FranceKLM East Mediterranean, è stato chiaro: «Alitalia è in SkyTeam e nella nostra Joint venture atlantica (e sta discutendo per entrare anche nella nuova con Virgin Atlantic, ma con cui Air France non ha più in essere l’accordo di partnership “scaduto” nel 2016, ndr). Perciò ci interessa che rimanga con noi. Delta, nostro partner, è coinvolta nell’iter di vendita della compagnia italiana (alla quale ha anche “prestato” uno slot gratuitamente sullo scalo di Londra Heathrow, ndr) e noi la supportiamo. Ma intanto cresciamo organicamente sul mercato della Penisola, che è il terzo per noi

A

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in Europa dopo Regno Unito e Germania, escludendo quelli “domestici”. In Italia infatti voleremo su 14 aeroporti (contro i 12 dello scorso anno), con più di 500 voli settimanali, in direzione principalmente dei nostri due hub di Parigi CdG e Amsterdam Schiphol» spiega il

manager francese. E prosegue: «Quest’anno aumentiamo infatti l’offerta di posti del 5% in Italia, quando solitamente cresciamo del 2-3%. Con l’aggiunta per la prossima estate anche degli scali di Olbia e Palermo. E KLM la prossima estate inaugurerà la rotta NapoliAmsterdam, dopo esser decollata da Bari e Cagliari lo scorso anno. Il tutto con un’offerta allungata nel tempo, basti pensare che ripartiamo ad aprile». Inoltre, anche Milano vedrà un volo giornaliero in più da Malpensa, il sesto, che si aggiungerà ai due da Linate che traslocheranno proprio nell’hub varesino quando chiuderà (dal 27 luglio al 27 ottobre prossimi). Chiusura per Joon Oltre che sull’Italia, il gruppo franco-olandese rilancia anche sul lungo raggio con nuove destinazioni: Air France con Dallas e Quito e KLM con Boston e Las Vegas, per


5 Air France.qxp_Layout 1 12/02/19 09:38 Pagina 11

Ad alta quota Air France-KLM

completare sempre di più un network che conta ormai oltre 300 destinazioni in 116 Paesi. Una crescita che comprende tutti i brand del gruppo, dalle regional Hop! e KLM Cityhopper alla low cost Transavia. Ma non Joon, visto che il nuovo Ceo Ben Smith ha deciso di chiuderla, riportando aerei, piloti e assistenti di volo nell’alveo di Air France: «A partire da giugno i sette voli su Parigi da Roma e i tre da Napoli oggi operati da Joon torneranno a essere serviti dal brand Air France, che il nostro nuovo Ceo vuole rafforzare sempre di più» spiega Salemi. Servizi tecnologici Il manager sottolinea che almeno il 30% dei viaggiatori del gruppo sono corporate, «e contiamo solo quelli che ci prenotano attraverso i sistemi e i contratti in essere con le grandi aziende e le Pmi. Un traffico gestito per il 95% dalle grandi Tmc che, insieme alle adv e grazie ai sempre più utilizzati self booking tool, rappresentano il 65% delle nostre vendite in Italia, con il 20% circa che vendiamo direttamente, dato questo in forte crescita». Canale che verrà sempre più curato anche grazie a Ndc, «per il quale vogliamo essere uno dei pionieri, per dare sempre più personalizzazioni e offerte sia ai nostri clienti diretti sia anche ai nostri partner. Ad esempio abbiamo annunciato un mese fa in Italia un accordo con le rete Welcome, a cui abbiamo anche dedicato in esclusiva, assieme al nostro sito, offerte che poi abbiamo aperto a tutto il mercato. Grazie proprio a Ndc, che ci permette di adottare una doppia strategia, sulla distribuzione diretta con noi o indiretta tramite un aggregatore, a cui dare sempre più funzionalità» commenta Salemi. Tecnologia che il gruppo francoolandese utilizza molto anche sul web con i social, molto usati per il customer care, come ci racconta anche il Communication Manager

Clienti corporate

Gianluca Andolfi: «con 28 milioni di follower KLM è la seconda compagnia al mondo sui social (la prima è Qatar Airways, ndr). Online facciamo tanta assistenza ai passeggeri: ci arrivano 180mila messaggi alla settimana di cui 35mila su problemi a cui rispondiamo, in nove lingue, entro un’ora, risolvendoli entro 24 ore». Servizi basati sull’Intelligenza Artificiale di Blue Bot, costruito sugli strumenti di assistenza di Google e sul suo sistema di pagamento Google Play, che va ad aggiungersi ad Apple Wallet. E, grazie alla Realtà Aumentata, KLM introduce un innovativo sistema per la verifica della corretta dimensione del proprio bagaglio a mano, attraverso la visualizzazione di una valigia virtuale e trasparente

che indica le dimensioni consentite a bordo. Per tenere aggiornati amici e parenti sullo stato del volo, invece, il vettore olandese consente ai passeggeri che ricevono la loro carta d’imbarco tramite WhatsApp, di utilizzare gratuitamente la chat di gruppo Family Updates. Mentre con Milestones è possibile controllare il tempo e la frequenza dei viaggi, insieme alle destinazioni visitate e ai chilometri percorsi. E se KLM è il lato innovativo del duo, Air France accelera sui servizi di food & beverage, affidando a sette chef stellati le proposte gourmet per i passeggeri delle classi Première e Business: «si tratta dei francesi della scuola di Paul Bocuse, ma anche di chef cinesi e giapponesi per queste tratte» aggiunge Andolfi. l

Almeno il 30% dei viaggiatori del gruppo sono corporate, un dato che oltretutto tiene conto solo di chi prenota attraverso i sistemi e i contratti in essere con le grandi aziende e le Pmi. Un traffico gestito per il 95% dalle grandi travel management company.

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6 IMA 1 19 (2).qxp_Layout 1 12/02/19 08:53 Pagina 12

IMA 2019,

una notte al museo

La Serata di gala di IMA, l’11 marzo prossimo, si svolgerà in una nuova, originalissima sede: il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. Oltre ad assistere alle premiazioni, i partecipanti avranno l’occasione di ammirare sotto una luce diversa dal solito transatlantici, aerei e navi antiche: i cimeli di uno dei più suggestivi spazi espositivi italiani a cura della redazione

In questa pagina, la Sala delle Polene del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Nella pagina a fianco, il Salone delle Feste

Eventi al museo Il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci”, a Milano, mette a disposizione degli eventi una superficie di ben 40mila metri quadrati che includono l’edificio Monumentale, il Padiglione Ferroviario e il Padiglione Aeronavale: ambientazioni esclusive e di grande fascino. Per informazioni: Museoscienza.org 12

ransatlantici, polene, aeroplani d’epoca, barche a vela. Quest’anno saranno questi straordinari cimeli – testimoni di quanto è cambiato il modo di viaggiare nel corso dei secoli – a fare da cornice alla Serata di Gala di IMA 2019, in programma l’11 marzo prossimo. L’evento, infatti, cambia sede per spostarsi nelle sale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. Alla suspense della premiazione, quindi, si aggiungerà un elemento di suggestione in più: l’opportunità di ammirare sotto una luce diversa dal solito uno dei più impor-

T

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tanti spazi espositivi italiani. L’ormai consueto aperitivo di networking, ad esempio, si terrà nel Padiglione Aeronavale, dove è conservata un’imponente sezione del Conte Biancamano: varato nel 1925, è l’unico transatlantico italiano sopravvissuto. Gli ospiti potranno fare quattro chiacchiere con clienti e colleghi nella scenografica cornice del Salone delle feste, che esibisce un’originale pianta circolare ed evoca le affascinanti atmosfere anni Trenta. La cena, poi, proseguirà nella Sala delle Polene, dove sarà possibile ammirare la prua della nave Stella Polare, che racconta le prime

spedizioni al Polo Nord. E ancora, il catamarano Luna Rossa, finalista delle regate di selezione degli sfidanti della 34esima America’s Cup San Francisco 2013. E non è tutto: in sala sarà esposta la scultura “Animaris Siamesis”, realizzata dall’artista Theo Jansen riprendendo una macchina volante di Leonardo Da Vinci. Insomma, sarà una serata diversa dal solito, anche se con tutti gli elementi che, edizione dopo edizione, hanno decretato il successo di IMA: un prestigioso parterre (l’anno scorso erano presenti oltre 250 protagonisti del business travel) e una cena di alto standard, in cui le premiazio-


6 IMA 1 19 (2).qxp_Layout 1 12/02/19 08:53 Pagina 13

ni (28 per altrettante categorie) si alterneranno a un ricco programma di intrattenimenti. Che cosa aspetti? Prenota il tuo posto Volete scoprire “in diretta” chi conquisterà l’ambito trofeo a spirale di IMA? Allora prenotate sin d’ora il vostro posto/tavolo. Come? Basta compilare l’apposito form sul sito di IMA (www.italianmissionawards.it) nella sezione “Serata di gala – Prenota il tuo posto”. Prenotare un singolo posto in uno dei nostri tavoli da 10 persone costa 360,00 euro + IVA. La prenotazione di un tavolo da 10 posti, invece, costa 3500,00 euro + IVA. In entrambi i casi, la tariffa includerà l’aperitivo di networking, il menù di gala con servizio al tavolo e la partecipazione alle premiazioni e agli intrattenimenti. Concludiamo segnalando l’ingresso di un nuovo sponsor: eMinds, che

La parola ai lettori

fornisce consulenza tecnica altamente specializzata e servizi IT destinati al mondo del business travel. Il suo Self Booking Tool customiz-

zabile è il più apprezzato dalle TMC italiane per le sue caratteristiche di multiservizio, multifornitore, multi Gds. l

Anche quest’anno i lettori di Mission hanno potuto votare le loro preferenze tra le aziende e i travel manager in short list. Per farlo era sufficiente accedere, previa registrazione, al sito di IMA. Il loro voto è stato sommato a quello della giuria e ha contribuito a decretare i vincitori.

Per informazioni: Newsteca, Segreteria Organizzativa IMA, tel. 02/36599030, e-mail: eventi@newsteca.it, www.italianmissionawards.it.

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Quei ritardi salati

Costi imprevisti Flight Disruption

Gli inconvenienti di viaggio, soprattutto se causati dal trasporto aereo, generano costi elevatissimi per le aziende. La conferma giunge da uno studio di Roche che, per la sua sola divisione Genentech, ha sborsato 3,4 milioni di euro in meno di due anni tra ritardi e cancellazioni di Paola Mighetto

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80 milioni di euro in viaggi aerei L’analisi di Roche ha preso in considerazione la Genentech, una divisione dell’azienda che impatta per il 35% sull’attività della casa farmaceutica e che spende 80 milioni in viaggi aerei.

Stress in salita La “flight disruption” non è solo costosa per l’azienda, ma espone i business traveller a esperienze di viaggio più faticose, demotivanti e rischiose.

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venti atmosferici, scioperi, problemi tecnici, droni... Disavventure che trasformano un viaggio in un’Odissea. Colpendo naturalmente i viaggiatori, ma anche le aziende che mandano in giro i business traveller. Perciò durante il recente incontro europeo di Gbta di Berlino Christian Guex, Senior Category Manager Global Travel Procurement di Roche, ha presentato lo studio “L’impatto finanziario della Flight Disruption sul tuo programma di viaggio”, chiedendosi quale sia l’impatto finanziario sulla sua azienda dei ritardi a causa delle “disruption” (ritardi, cancellazioni, cambiamenti di biglietti indipendenti dalla volontà di chi vola), causate in un anno dal trasporto aereo. L’analisi riguarda la Genentech, una divisione dell’azienda che impatta per il 35% sull’attività di Roche e che spende 80 milioni in viaggi aerei, per un totale di 75mila biglietti emessi ogni anno. Sono stati presi in considerazione tutti i dati storici di viaggio e i ticket emessi, le spese rilevate dalle carte di credito, il tempo sprecato e le maggiori risorse finanziarie impiegate per il periodo di viaggio durante le “disruption”. I dati analizzati dalla società con sede a Basilea riguardano 130 milioni di euro spesi in volato, per 141.180 biglietti e 318.328 segmenti, nel periodo che va dal dicembre 2016 a maggio 2018. Azioni per limitare i danni Il primo dato aggregato che è emerso è che il 14% dei viaggiatori ha avuto un problema (cancellazioni, cambi di rotta e ritardi superiori ai 30 minuti), subendo ben 46.323 ore

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di ritardo e 4.723 cancellazioni. I viaggiatori hanno subito anche 110 ore di ritardi e i top ten traveller dell’azienda che hanno totalizzato ben 900 ore di attesa. Tenendo conto che la loro paga oraria media è di 60 euro, l’azienda ha perso 2,78 milioni di euro in produttività, pagando, inoltre, 171.518 euro in cambi di biglietto che avrebbero dovuto essere rimborsati dalla compagnia aerea. Il che non è mai avvenuto. Tenendo conto delle due voci di cui sopra, e aggiungendo le spese di hotel sostenuti per le coincidenze perse, si arriva a un danno economico per l’azienda di oltre 3,4 milioni di euro. Ma non finisce qui: il viaggiatore, oltre agli extra costi, ha dovuto su-

bire esperienze di viaggio più faticose e demotivanti ed è stato esposto anche a un rischio di viaggio maggiore. A questo punto Genentech si è chiesta quali azioni debbano essere fatte dall’azienda per ridurre tutti questi effetti. La risposta? Potrebbe essere utile rivedere la travel policy e ridurre al minimo gli scali durante i viaggi, ma anche fare leva con le compagnie e con le Tmc in modo che si impegnino a trovare una soluzione comune ai problemi del cliente. Inoltre bisognerebbe utilizzare i dati per dimostrare i costi e i disagi sostenuti dall’azienda per cause a lei estranee e vedere dove (su che rotte) e quando (stagionalità) i problemi sono più frequenti. l


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easyJet, Casa Italia

Ad alta quota easyJet

Un country manager fresco di nomina e un significativo incremento dell’offerta, con l’inaugurazione di quattro collegamenti. Queste le novità del vettore nella Penisola, mercato di punta per la low cost con 18,5 milioni di passeggeri trasportati e tre basi operative di Alberto Vita

19 scali Oltre alle tre basi operative in Italia (Milano, Napoli e Venezia), easyJet vola anche da altri 16 aeroporti in 21 Paesi.

nno nuovo... country manager nuovo per easyJet Italia. Si tratta di Lorenzo Lagorio, dieci anni nella compagnia, proveniente dall’headquarter del vettore a Londra Luton, e che

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dallo scorso primo gennaio ha preso in mano le redini della low cost britannica (ma anche austriaca e svizzera) nel nostro mercato. Il manager ha sostituito Frances Ousley e l’interim di qualche mese di François Bacchetta, direttore easyJet per Francia e Italia, al quale Lagorio riporterà. Il neo country manager Italia della compagnia si è presentato con poche, ma precise parole: «Sono qui per far continuare a crescere easyJet sul nostro Paese», dove, ricordiamo, il vettore contempla la base continentale più grande della compagnia, Milano Malpensa. Un mercato, quello tricolore, che in più comporta l’incognita Alitalia, tema sul quale Bacchetta anticipa le domande dei giornalisti con un «No comment» propedeutico, che non lascia spazio a ulteriori ap-

profondimenti sulla vendita della compagnia in amministratore straordinaria. E quindi la scena se la prende lo sviluppo del vettore arancione, il terzo per volumi di traffico in Italia con 18,5 milioni di passeggeri, grazie a tre basi operative (Milano, Napoli e Venezia) con 34 aeromobili qui basati. La compagnia vola anche da altri 16 aeroporti, per un totale di 236 destinazioni in 21 Paesi. Sviluppo che nel 2019 vedrà un’offerta maggiorata dell’8%, per oltre 21 milioni di posti. Che comprendono quattro nuovi collegamenti: «Due con un forte focus corporate, ovvero il Verona e il Genova-Amsterdam, rispettivamente trisettimanale e bisettimanale, a cui si aggiungono la Roma FiumicinoNantes e l’Alghero-Basilea, con la stessa frequenza» spiega Bacchetta.


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Ad alta quota easyJet

Il manager aggiunge che «proprio il mercato italiano conta circa il 22% di viaggiatori d’affari, contro la media del 17-18% del network del vettore». Un aumento di offerta che, naturalmente, parte dalle sue tre basi, con Venezia a crescere del 14%, su 47 destinazioni, Napoli del 14%, su 42 destinazioni, e Milano Malpensa del 3%, su 61. Proprio su Malpensa vi saranno altre due importanti novità per il 2019: «Dalla winter season 2019/20 atterrerà qui un nostro Airbus A321Neo, aeromobile che comporta un più 25% di offerta rispetto agli A320 che abbiamo in flotta oggi, grazie ai suoi 235 posti a bordo (contro i 186 dell’A320, ndr)» dice Bacchetta, che rilancia: «Inoltre proprio Malpensa vedrà operativo a ottobre 2019 un Training Center che sarà il primo centro di formazione per l’addestramento di piloti al di fuori del Regno Unito, realizzato grazie ala collaborazione con CAE”, ovvero Canadian Aviation Electronics con sede a Montreal, una delle società leader del settore. Ne parla più approfonditamente l’Head of training del vettore, Daniele Grassini: «Lo apriremo a 4/5 chilometri da Malpensa, a Lonate Pozzolo, insieme alla società leader per i simulatori, ovvero CAE, che metterà qui ben tre simulatori Full flight che riproducono fedelmente ogni dettaglio delle operazioni di volo e un simulatore Fix based dedicato alle fasi di addestramento iniziale, per cui saremo il vettore di lancio al mondo». Un centro di addestramento che si affiancherà a quelli in apertura a Manchester e a Londra Gatwick che coinvolgeranno un totale di 12 simulatori di volo. E che quindi servirà una buona fetta dei 4mila piloti del vettore, di cui ben 460 reclutati nell’ultimo anno finanziario, grazie a una flotta di 320 Airbus, e all’apertura della due nuove basi di Berlino Tegel e Bordeaux, comportando un importante indotto in tutta la zona: «Non abbiamo intenzione di aprire il cen-

Capacità in aumento

Chi è Lorenzo Lagorio Lorenzo Lagorio è il nuovo country manager per l’Italia di easyJet che guiderà le attività commerciali e operative della compagnia in Italia, riportando direttamente a Francois Bacchetta, direttore easyJet per Francia e Italia. Lagorio ha appena festeggiato i dieci anni nel vettore, in quanto entrò nel vettore nel 2008 come responsabile risorse umane per l’Italia. Qui ha stabilito solide relazioni industriali e negoziato i contratti collettivi applicati ai piloti e agli assistenti di volo. Successivamente Lorenzo ha assunto la responsabilità delle risorse umane nel Sud Europa e nel 2016 ha lasciato l’Italia per la sede centrale di Londra Luton, dove è diventato responsabile HR per le Operazioni di Volo e i Servizi di Bordo a livello di Gruppo. Prima di approdare in easyJet Lorenzo è stato direttore risorse umane di Volare Group, dove ha gestito le delicate fasi dell’Amministrazione Straordinaria e dell’acquisizione da parte di Alitalia.

tro a terzi, ma CAE potrebbe farlo aggiungendo altre macchine» commenta Grassini. Italia, quindi, casa easyJet, grazie –

Nel 2019 la low cost incrementerà la sua offerta dell’8%, per oltre 21 milioni di posti.

anche e soprattutto – a Malpensa, per cui la compagnia attende con trepidazione il nuovo Terminal 2. A Malpensa, insieme a Gatwick, il vettore continua a sviluppare il suo progetto di Worldwide by easyJet, «per una modalità di consumo che cresce, ovvero quella del self hubbing, per cui il nostro sistema dà alcune sicurezze ed eventuali riprotezioni» spiega il manager italo-francese. Un sistema che potrebbe interessare anche il mondo corporate, che «è cresciuto in Italia a doppia cifra e che lo farà anche nel 2019» sottolinea il business development manager del vettore Corrado Guaglione. E il manager aggiunge: «Sono tante le rotte business dall’Italia, principalmente su Londra e Parigi, da Linate, ovviamente, ma anche da altri scali, oltre che su rotte domestiche come, ad esempio, la TorinoNapoli». l 2019 febbraio-marzo |

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News Hôtellerie

Novità dal mondo alberghiero Palladium Hotel Group

Nuovo brand e apertura a Madrid

È stato aperto il Bless Hotel Madrid, prima proprietà del nuovo brand Bless Collection Hotels di Palladium Hotel Group. Situata in Calle de Velázquez, l’hotel conta 111 camere, una piscina sul tetto, una sala da bowling, Spa e palestra, ristoranti gourmet, tre bar e sale conferenze. L’albergo offre numerosi servizi: ad esempio Bathology (un maggiordomo che organizza il bagno per l’ospite, scegliendo con cura saponi e sali da bagno), o Blessbed, personalizzazione di cuscini e biancheria per il letto. Completa l’offerta un programma di intrattenimento ispirato all’agenda culturale madrilena.

NH Hotel Group

Un anno all’insegna della crescita

Ottime performance per NH Hotel Group, che punta a superare, a chiusura del suo anno fiscale, i 260 milioni di euro di Ebitda. La crescita proseguirà nel 2019, raggiungendo i 285 milioni di euro. Il tutto grazie anche all’acquisizione da parte di Minor International. Al momento i due Gruppi stanno condividendo i loro know-how ed esplorando le possibilità di sviluppo per i loro brand nei diversi mercati. Un primo step si concretizzerà con la cessione a NH Hotel Group della gestione operativa di 15 hotel di Minor Hotels in Portogallo e Brasile (nella foto Ramón Aragonés, Ceo di NH Hotel Group).

Radisson Collection

Ingresso in Italia con Palazzo Montemartini

Radisson Collection, nuova collezione di hotel di lusso di Radisson Hotel Group, ha fatto il suo ingresso anche in Italia grazie a un accordo riguardante Palazzo Montemartini, prestigiosa struttura romana di Ragosta Hotels attraversata dalle antiche Mura Serviane. L’hotel dispone di 82 eleganti camere e suite. La ristorazione è affidata al Senses Restaurant & Lounge. Vi sono poi uno Champagne Bar e la Caschera Spa, con sauna, bagno turco, idromassaggio, docce sensoriali e cromoterapia. Completano l’offerta ampie sale con luce naturale, tra cui l’Infinity Room al piano terra (180 posti).

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Catene alberghiere Marriott

Espansione business oriented

Il brand Courtyard By Marriott, fortemente orientato alla clientela d’affari, conta oggi 63 hotel nel continente, tra cui due in Italia (a Roma e Venezia in prossimità dell’aeroporto). E intende incrementare la propria presenza di quasi il 50% nei prossimi due anni, aprendo 30 strutture di Serena Roberti

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Marriott oggi Marriott International conta 6700 proprietà in 130 Paesi.

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ffrire ai viaggiatori d’affari di nuova generazione un servizio e un’esperienza di alto livello, un journey vero e proprio in grado di soddisfare sia le esigenze lavorative che di svago dei propri ospiti. La vision di Courtyard By Marriott si fa sempre più chiara e business oriented e la strategia di espansione europea dei prossimi anni ne è lo specchio fedele. A oggi il brand conta 63 hotel nel continente – tra cui due in Italia, a Roma e a Venezia in prossimità dell’aeroporto – con l’obiettivo di incrementarne la presenza quasi del

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50% nei prossimi due anni. «Diamo delle cifre: entro il 2020 apriremo circa 30 nuovi hotel – ha affermato John Licence, Vice President of Premium and Select Brands di Marriott International Europe, in occasione dell’inaugurazione nel cuore di Parigi nel nuovo Courtyard Paris Gare de Lyon –. Oggi i viaggiatori tendono a prediligere sempre più strutture che li coinvolgano sul piano emozionale e con un ottimo rapporto qualità-prezzo a livello di customer service. Il nostro target è fatto di persone appassionate, impegnate nel lavoro e, al con-

tempo, ricche di interessi. Per questo, abbiamo indirizzato la strategia di crescita verso l’offerta di più scelte in nuove aree commerciali, combinando tecnologia innovativa con stile, comfort ed esperienze. Con l’obiettivo di creare sempre più engagement e, naturalmente, di avere clienti soddisfatti». La rapida crescita del brand prende infatti slancio anche dai partner in franchising, che riconoscono in Courtyard un prodotto affidabile che offre un ingresso immediato sul mercato, l’accesso a piattaforme di vendita di prim’ordine e il supporto dei


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Catene alberghiere Marriott

programmi di fedeltà leader nel settore di Marriott International. All’inizio del 2018 Courtyard ha annunciato una partnership pluriennale con FC Bayern, la società calcistica più amata in Germania, che conta una fanbase di oltre 100 milioni di persone. Grazie a questa collaborazione, i 120 milioni di membri dei programmi fedeltà di Marriott possono accedere a esperienze calcistiche memorabili attraverso Marriott Rewards Moments e SPG Moments (recentemente rinominati Mariott Bonvoy Moments), come ad esempio, il box personalizzato con vista privilegiata sul campo dell’Allianz Arena. Opening in Europa Oltre a rafforzare il portfolio in mercati tradizionali come Germa-

nia, Francia e Regno Unito, Courtyard persegue il proprio obiettivo di sviluppare nuove destinazioni, facendo il suo ingresso in sette mete emergenti tra cui Armenia, Finlandia e Islanda.

A sancire l’annuncio del progetto di espansione, due nuove aperture europee: il già citato Courtyard Paris Gare de Lyon e il Courtyard Hamburg City, situato nel centro di Amburgo, nei pressi della stazione, la cui inaugurazione è prevista per la primavera del 2019. La mappa delle altre new opening è ben distribuita: nel Regno Unito, che conta già sette proprietà Courtyard, apriranno altri cinque hotel in città principali come Londra, Glasgow e Oxford; in Francia si arriverà a quota 10, con otto hotel a Parigi; in Germania, l’imminente apertura di Courtyard Munich Garching aprirà la strada ad altre tre proprietà ad Amburgo, Monaco e Darmstadt. Una volta operativi, questi hotel porteranno il portfolio tedesco di Courtyard a 18 hotel. Infine, i nuovi mercati: nei prossimi due anni, il brand debutterà in numerosi Paesi, tra cui Romania (Cluj-Napoca, Bucharest Floreasca), Armenia (Yerevan), Croazia (Spalato), Finlandia (Tampere), Is-

Nasce Marriott Bonvoy Partirà in questi giorni Marriott Bonvoy, programma fedeltà che sostituirà Marriott Rewards. I membri avranno accesso all’intero portfolio del gruppo. Due i livelli: Marriott Bonvoy Titanium Elite (per chi soggiorna per più di 75 notti) e Marriott Bonvoy Ambassador Elite (per chi supera le 100 notti e spende più di 20.000 dollari all’anno). Questi clienti molto fedeli avranno diritto a un “ambasciatore” dedicato che permetterà loro di pianificare il viaggio e soddisfare le proprie esigenze. Infine, i programmi Marriott Rewards Moments e SPG Moments diventeranno Marriott Bonvoy Moments.

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Catene alberghiere Marriott

Urban bleisure nel cuore di Parigi

Prossimi al debutto Nei prossimi due anni, il brand Courtyard By Marriott debutterà in numerosi Paesi, tra cui Romania, Armenia, Croazia, Finlandia, Islanda, Georgia e Macedonia.

In questa pagina e nelle precedenti, le nuove strutture di Courtyard by Marriott. Sotto, la mappa delle presenze del brand in Europa

landa (Keflavik), Georgia (Batumi) e Macedonia (Skopje). Marriott International, nuovi investimenti Il programma di espansione e sviluppo di Courtyard By Marriott rientra nella più ampia strategia globale di Marriott International che, a oggi, comprende un portfolio di oltre 6.700 proprietà parte di oltre 30 brand in 130 Paesi. Marriott gestisce direttamente o in franchising strutture alberghiere e resort in tutto il mondo, nonché i programmi fedeltà Marriott Rewards, che comprende Ritz-Carlton Rewards, e Starwood Preferred Guest. Per il 2019 le prime novità in cantiere anticipate finora sono interessanti. Il portfolio globale si arricchirà di 30 strutture di lusso, ideali per viaggi incentive esperienziali, con l’obiettivo di contestualizzare sempre più il journey del cliente.

È stato inaugurato di recente il nuovo Courtyard By Marriott Paris Gare de Lyon, il sesto Courtyard nella città francese, l’unico situato in una zona centrale. La struttura sorge infatti proprio di fronte alla celebre stazione ferroviaria, crocevia per milioni di passeggeri all’anno. «Abbiamo scelto una location d’eccezione – spiega John Licence, Vice President Premium e Select Brands Europe di Marriott International –. Un’area dinamica ed eclettica, animata dalla nascita di numerose start up e suggestivi luoghi da visitare, come le case colorate di Rue Crémieux o la passeggiata pedonale sopraelevata di La Coulée Verte, sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria dismessa. A piedi si possono raggiungere facilmente celebri luoghi d’attrazione come Notre-Dame De Paris, la Bastiglia e il quartiere di Marais. Il connubio perfetto per i viaggiatori business di nuova generazione, che cercano soluzioni in grado di soddisfare sia le esigenze lavorative che di svago». Una struttura che incarna alla perfezione la nuova “business” vision del brand, ma con una crescente attenzione all’engagement emozionale dei propri ospiti. 19 piani, 249 camere, comprese le suite con una vista mozzafiato sulla city, nove meeting room multifunzionali su un’area di 650 metri quadri, ampi spazi per co-working e team building, palestra aperta 24 ore su 24, parcheggio sotterraneo dotato di stazioni di ricarica per le auto elettriche e posizione strategica in un quartiere industriale, emergente e iperconnesso. Il nuovo Courtyard By Marriott Paris Gare de Lyon sembra avere tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento per i business traveller che cercano comfort e validi servizi a un ottimo rapporto qualità/prezzo. A completare l’offerta, il ristorante Kitchen & Bar da 108 posti, aperto tutto il giorno, che propone una cucina che ruota intorno al concetto di Fresh, French & Friendly, ovvero una selezione di piatti stagionali e preferibilmente a Km zero, in un mix di tradizione e modernità dal twist francese (da provare il tiramisù allo Champagne). Punto forte, anche l’area Cocktail Bar, ideale per appuntamenti di lavoro e aperitivi. Al soggiorno in hotel si possono abbinare esperienze di team building interne – cooking lession ed eventi su misura – ed esterne, in collaborazione con le numerose realtà circostanti, tra cui l’innovativa Wecandoo (www.wecandoo.fr) che organizza workshop e corsi di attività pratiche e manuali negli atelier degli artigiani del posto: dalla creazione di accessori in pelle e coltelli fino a quella di ceramiche, composizioni floreali, profumi personalizzati, le proposte per creare spirito di gruppo sono molteplici e originali. La scelta ideale per chi desidera ottimizzare la produttività lavorativa abbinandola al piacere della scoperta. Sul fronte delle destinazioni, sono previsti grandi investimenti in Africa. Le nuove acquisizioni consolideranno ulteriormente la presenza di Marriott International in Ghana, Kenya, Marocco e Sudafrica e segneranno l’ingresso del brand in

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Mozambico. Attraverso tali operazioni, Marriott International punta ad aumentare il proprio portafoglio del 50%, con una stima di 200 hotel e 38.000 camere entro il 2023, in grado di generare 12.000 nuove opportunità di lavoro. l


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Losanna, dinamismo svizzero Nuovi spazi per eventi e nuove alleanze strategiche per la città svizzera che si sta preparando ad accogliere i Giochi Olimpici Invernali della Gioventù: sono attesi 1900 atleti provenienti da 70 Paesi di Simona Parini

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rdinata, precisa e sicura come ci aspetta da una città Svizzera e, allo stesso tempo, allegra, dinamica e vivace grazie alla presenza di migliaia di studenti e ricercatori attirati da università, centri di ricerca e scuole professionali, a un’offerta culturale fatta di musei, mostre, gallerie d’arte e a una passione per il bien vivre che si declina tra ristoranti gourmet, spa e locali trendy. Questa è Losan-

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na, capoluogo del Cantone di Vaud e quarta città della Svizzera (140mila gli abitanti) che quest’anno si prepara ad accogliere a cavallo tra marzo e aprile Radiodays Europe (la conferenza annuale più importante per i professionisti della radio con 1.300 partecipanti da oltre 60 Paesi) e, a luglio, l’undicesima World Conference of Science Journalists, evento che nella precedente edizione aveva registrato la

presenza di oltre 1.300 delegati da 70 nazioni. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno nello SwissTech Convention Center, centro congressi dal moderno design che, situato nel campus EPFL, dispone di un auditorium da 1.750 posti. Numeri e news I prossimi eventi si inseriscono nel trend positivo che la destinazione sta vivendo sul fronte del mice.


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SEDRIK NEMETH

RÉGIS COLOMBO

MissionMice Losanna

Accesso facile

Eventi nell’acquario

Con un aumento di quasi il 25% che porta a oltre 2.680 gli eventi e congressi ospitati nel 2017 nei suoi hotel e centri congressi, Losanna si conferma una destinazione privilegiata per convention, meeting e incentive, tanto che due visitatori su tre sono uomini d’affari o partecipanti a congressi ed eventi aziendali. Per rafforzare il proprio appeal Losanna continua a investire: ha appena aperto i battenti Agora, il centro per la ricerca in oncologia con un auditorium da 260 posti, e sarà inaugurata quest’anno Vaudoise Aréna, centro polifunzionale

Non è un “semplice” acquario. Quello di Losanna, Aquatis, è il più grande acquario di acqua dolce in Europa ed è inserito in un complesso che comprende un hotel con centro congressi. Situato lungo l’autostrada che circonda Losanna e collegato con la fermata Vennes della linea M2 della metropolitana, Aquatis è stato inaugurato nel 2017 a fronte di un investimento di 60 milioni di franchi. Sorto con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e della biodiversità, si sviluppa su una superficie di 3.500 metri quadri su due livelli: il percorso reso coinvolgente da scenografie immersive e interattive si snoda lungo venti ecosistemi, quarantasei tra acquari, rettilari e terrari e 10mila pesci provenienti dai cinque continenti. La visita ad Aquatis è un’esperienza perfetta per arricchire il programma di eventi e congressi che si svolgono nell’hotel annesso: 143 e un centro congressi composto da due sale da 300 posti, due sale modulabili da cinquanta e 120 posti e tre sale riunioni da sei a 60 posti. per sport ed eventi il cui spazio modulabile Capitale Olympique avrà una capacità di 1.200 persone. Le nuove location si aggiungono a un’offerta composita. La città che mette sul piatto 7.000 posti letto in 60 hotel offre infatti non solo centri congressi ma anche venue insolite. Esempi sono il World Archery Training Excellence Centre e il Museo Olimpico. Il primo è il centro di pratica di tiro con l’arco con

4 sale meeting e spazi per attività di team building guidate dai migliori arcieri internazionali; il secondo, inaugurato nel 1993 e interamente ridisegnato nel 2013, è dedicato alla storia e allo spirito olimpico e dispone di un auditorium da 200 posti, spazi per welcome coffee e 2 ristoranti (190 e 100 posti). Dopo l’orario di chiusura il museo può essere privatizzato per serate di gala.

Losanna è facilmente accessibile: l’aeroporto internazionale di Ginevra è a 45 minuti e poco più di 3 ore di treno la separano da Milano.

Sopra, un tunnel all’interno di Aquatis. Nella pagina a fianco, una veduta dall’alto di Losanna.

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RÉGIS COLOMBO

MissionMice Losanna

3 cose da sapere

Losanna possiede 350 ettari di parchi pubblici e giardini e oltre la metà dell’area del comune è coperta da foreste, campagne, vigneti e altre distese di verde. La rete di trasporto pubblico compatta (prevalentemente elettrica o alimentata a metano) è fruibile gratuitamente con la Lausanne Transport Card rilasciata dagli alberghi.

A destra lo SwissTech Convention Center, centro congressi nel campus EPFL. Sopra, l’atmosfera al Flon, uno dei quartieri più moderni e innovativi della città svizzera.

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Le idee per il team building E a proposito di team building, attività esperienziali e leisure time Losanna, anche grazie alla sua pozione sulle sponde del lago Lemano, è una miniera di idee. Sul lago si possono organizzare crociere e cene di gala a bordo dei battelli Belle Epoque (i più antichi al mondo tuttora in attività) della Compagnia Generale della Navigazione, mentre nelle cantine dei vigneti terrazzati Lavaux (Patrimonio Unesco) wine tasting in versione team building. La cultura culinaria di Losanna si presta poi a fare scuola: ecco allora laboratori di cioccolateria per sfidarsi nella preparazione di praline seguita da degustazioni e show cooking nei migliori ristoranti per creare spirito di gruppo cimentandosi ai fornelli nell’esecuzione – e nel godimento – di un menu completo con diverse ricette. E sempre per rimanere in tema food, a pochi chilometri da Losanna si trova l’Alimentarium, l’unico museo al mondo dedicato esclusivamente all’alimentazione dove mettere alla prova i propri sensi e scoprire differenti modi di preparare i pasti lungo i secoli e secondo la diverse culture. In attesa dei Giochi Olimpici Losanna dal 9 al 22 gennaio 2020 sarà la sede della terza edizione dei Giochi Olimpici Invernali della Gioventù e accoglierà circa 1.900 tra i migliori giovani atleti prove-

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nienti da settanta nazioni che si confronteranno in sedici discipline durante ottantuno gare. L’evento, come si può immaginare, sarà una grande occasione di promozione del territorio, come evidenzia il direttore di Lausanne Tourisme Steeve Pasche: «I Giochi Olimpici Invernali Della Gioventù ci sono piaciuti dall’inizio perché i tre focus, educazione, sport e cultura, si integrano perfettamente con l’immagine che desideriamo dare della nostra desti-

nazione. L’educazione con i nostri centri d’eccellenza, lo sport con le numerose federazioni internazionali basate a Losanna e la cultura con i tanti musei l’offerta artistica apprezzata a livello internazionale. Lausanne 2020 ha anche un ruolo di acceleratore per la nostra destinazione con l’arrivo di nuove infrastrutture che permetteranno di sviluppare l’offerta turistica: penso per esempio alle infrastrutture sportive e al campus». l RÉGIS COLOMBO

Destinazione green

• Losanna è la sede di multinazionali, 50 tra federazioni e associazioni sportive internazionali, università e centri ricerche di fama mondiale. • Da pochi mesi è entrata a far parte dell’Energy Cities Alliance (ECA), un consorzio di convention bureau e centri congressi di città quali Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Aberdeen (Scozia), Calgary (Canada) e Stavanger (Norvegia) accomunate da forti investimenti nel settore dell’energia e nella promozione della sostenibilità e dell’innovazione. • Losanna e Montreaux si sono unite per dare vita a Lausanne Montreux Congress e proporsi come destinazione unica per congressi, eventi e incentive con un portfolio di quattro centri congressi, oltre 7mila camere d’albergo e più di 280 location. Le due località affacciate sul lago sono separate da soli venti minuti di treno e circa un’ora di battello: facile pensare quindi a un evento di una giornata che, per esempio, inizia con una conferenza al Montreux Music & Convention Centre, prosegue con una crociera ammirando i vigneti del Lavaux e si conclude con una cena di gala al Museo Olimpico di Losanna.


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Camere... a guida autonoma

Hotel del futuro Autonomous Travel Suite

Autonomous Travel Suite si è aggiudicato il Radical Innovation Award 2018 grazie a un progetto avveniristico: vetture-stanze di albergo in grado di unire in un’unica soluzione soggiorno e trasporto di Massimiliano Sarti

Catena mobile Steve Lee punta a creare una vera e propria catena integrata di Autonomous Hotel lungo i percorsi più trafficati.

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cordatevi le low cost, le agenzie online e persino Airbnb. Il vero disruptor del futuro dei viaggi sarà un concept avveniristico, che mira a unire in un’unica soluzione le necessità del trasporto e quelle del soggiorno, con un occhio di riguardo proprio per le necessità del business travel. Creato da uno studio canadese di Toronto, l’Aprilli Design di Steve Lee, il progetto Autonomous Travel Suite (Ats) è il vincitore dell’ultima edizione dei Radical Innovation Awards, premio che ogni anno celebra le idee più creative in tema di ospitalità. L’idea del designer canadese è quella di sfruttare le ultime innovazioni in tema di guida autonoma e propulsione elettrica per realizzare dei veicoli ibridi: un po’ autovettura e un po’ camera d’albergo, provvisti di tutti i servizi di una tradizionale stanza d’hotel, incluso un letto con materasso «Memory», un’area lavoro, una zona divertimento con film e videogiochi, una piccola cucina, una toilette e persino una mini-doccia. Il tutto incastonato in una struttura mobile con grandi vetrate panoramiche, in grado di oscurarsi al semplice tocco di un dito. Gli Ats sono progettati per viaggi di durata compresa tra le sei e le dieci

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ore. Ovvero il tempo di percorrenza medio che un viaggiatore impiega per spostarsi tra la maggior parte delle grandi città Usa via aereo o treno, transfer da e per l’aeroporto, nonché controlli di sicurezza e procedure di check-in inclusi. L’intero sistema sarà quindi gestito da un’app, tramite la quale i viaggiatori potranno prenotare l’itinerario desiderato e vedersi recapitare l’Autonomous Suite direttamente sotto casa. Mentre il costo della trasferta, che include allo stesso tempo viaggio e soggiorno, dovrebbe essere più competitivo dell’acquisto dei biglietti e delle camere dei viaggi tradizionali. Servizi on the road Il progetto di Lee è quello di creare una vera e propria catena integrata di Autonomous Hotel lungo i percorsi più trafficati; una rete di servizi alberghieri, costituita da strutture fisse e opzioni accessorie, a cui ciascun ospite potrà accedere a piacere lungo il proprio itinerario: dall’offerta f&b alle meeting room, passando per la Spa, la piscina e la palestra, senza dimenticare i servizi di housekeeping, manutenzione e ricarica delle vetture-camere. E ciò sia tramite veicoli di servizio ad hoc, sia edifici fissi a cui l’Ats può or-

meggiare integrandosi nella restante parte della struttura. Impossibile da realizzarsi? Forse. Giova tuttavia ricordare che i Radical Innovation Awards hanno già premiato in passato progetti poi divenuti realtà. Come per esempio il concept Zoku: un brand olandese di ospitalità flessibile, che offre camere multifunzionali e spazi di coworking, oggi ben noto in Europa grazie alla sua prima struttura operativa ad Amsterdam. Certo, il progetto Ats necessiterà probabilmente di un po’ più di tempo per vedere la luce. Tuttavia, Steve Lee ha i piani ben chiari in mente, soprattutto per il suo sviluppo negli Usa. Secondo le ultime stime riportate dalla Cnn, le case automobilistiche dovrebbero riuscire a produrre vetture a guida autonoma entro il 2021. Più tempo ci vorrà invece per realizzare le infrastrutture lungo le arterie di comunicazione stradali. In questo caso si parla di una decina di anni. Ma a quel punto tutto potrebbe essere pronto per inaugurare la prima rete di Autonomous Travel Hotel sulla costa est degli Stati Uniti: un network verosimilmente in grado di collegare tra loro città come New York, Pittsburgh, Washington e Boston. E allora la rivoluzione dell’ospitalità avrà davvero inizio. l


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entri a far parte del gruppo alberghiero leader in Italia, sei al Best. Sei un imprenditore alberghiero? Vorresti valorizzare il tuo business? Allora, Best Western è la soluzione che fa per te. Entra in un grande network internazionale capace di cogliere la personalità della tua struttura, garantirti visibilità e risultati con un ventaglio di brand e soluzioni ideali per ogni stile di ospitalità. Per offrire a ognuno il proprio Best.

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Destinazioni São Tomé e Principe

Nel regno del cacao

Lontana dalla ribalta del mercato internazionale e ai margini delle rotte turistiche, l’ex colonia portoghese São Tomé e Príncipe si sta aprendo a visitatori e investitori. In dote porta una natura integra e rigogliosa, una popolazione cordiale, ma anche produzioni agricole tradizionali di assoluto pregio: prima fra tutte quella del cacao, coltivato qui sin dal Quattrocento

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Specialità locali Da non perdere la degustazione di cioccolato al laboratorio di Claudio Corallo. Non dimenticatevi di assaggiare una Rosema, la birra locale.

Destinazioni São Tomé e Principe

testo di Teresa Scacchi, foto di Eugenio Bersani

Un po’ di geografia

urono i Portoghesi, scopritori delle isole nel 1471, a trasferire sull’arcipelago São Tomé e Príncipe, nel Golfo di Guinea, la coltivazione del cacao sostituendola alla canna da zucchero dopo che il Brasile aveva ottenuto l’indipendenza. Grazie alle condizioni climatiche e ambientali, questo gruppo di isole è stato per lungo

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tempo uno dei maggiori produttori mondiali di cacao pregiato. Altre coltivazioni diffuse sono caffè, palma da olio, noce di cocco, noce brasiliana, anacardo, pepe, banane, albero del pane. L’agricoltura è tuttora il settore produttivo principale, mentre il manifatturiero rappresenta meno del 5% del Pil. Introiti importanti provengono dalla

pesca, soprattutto dalla vendita di licenze a flotte di Paesi stranieri. La produzione industriale è molto limitata, mentre l’energia si può giovare di un giacimento petrolifero scoperto di recente. Si tratta in ogni caso di un’economia ancora fragile, che necessita del supporto degli aiuti internazionali e dell’azione di Ong impegnate a creare dal basso condizioni di crescita. Ma in questo quadro va rimarcato l’incremento costante del turismo, un asset fondamentale per il futuro, in ragione delle bellezze naturali e dell’integrità paesaggistica, da piccolo eden nel cuore dell’Atlantico. Come le Seychelles Le isole saotomensi hanno molto da offrire al turismo. Non è un caso che siano state inserite nella top 10 nella prestigiosa Best in Travel 2019, la guida che racchiude il meglio delle destinazioni Lonely Planet nata dal brainstorming e dai sondaggi fra oltre 200 autori della famosa pubblicazione. Qualcuno,

La Repubblica di São Tomé e Príncipe è costituita da un arcipelago di circa 20 isole situate nel golfo di Guinea, al largo dell’Africa centrooccidentale. Le due isole maggiori sono São Tomé e Príncipe, distanti 140 km l’una dall’altra, e poste rispettivamente a circa 250 e 225 km dalla costa nordoccidentale del Gabon. Montuose e di origine vulcanica, raggiungono la massima altezza nel Pico de Sào Tomé (2024 m). Il clima di tipo equatoriale ha generato rigogliose foreste pluviali, in parte estirpate in passato per far posto alle piantagioni.

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Boca do Inferno È una grotta naturale sulla costa vicino ad Aqua Izé, circa 30 minuti di macchina a sud di São Tomé. Qui roccia nera e oceano si scontrano creando cromatici giochi di spuma.

Destinazioni São Tomé e Principe

tivo isolamento, per cui vi sono ottime condizioni di sicurezza sociale, una buona situazione sanitaria (soprattutto a seguito del debellamento della malaria), una popolazione accogliente e ospitale.

Prospettive di investimento Il Consolato di São Tomé e Príncipe in Italia (Consolatosaotome.it) sta lavorando per attivare canali di distribuzione di viaggi ecosostenibili dall’Italia e dall’Europa. Allo stesso tempo è disponibile per promuovere investimenti in campo turistico o nell’indotto, e in altri settori con buone opportunità di sviluppo. Ad esempio la filiera del cacao (definito da Ferrero “il migliore al mondo”) e quella di produzioni agricole come le farine ricavate dall’albero del pane e altri frutti, destinabili anche al mercato estero salutista, delle intolleranze, veg e vegetariano come quelle della cooperativa sociale Fluta Non. Interessanti prospettive nella pesca, nell’industria conserviera, nei servizi.

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inoltre, considera le isole le Seychelles del Golfo di Guinea. Certamente in comune con l’arcipelago dell’Oceano Indiano hanno tutti i requisiti per attrarre un turismo amante della natura e dei luoghi incontaminati, a cominciare da splendide spiagge e foreste primarie con molte specie endemiche di fauna e flora. Una destinazione perfetta per l’ecoturismo di fascia alta, come dimostrano le strutture luxury già attive sulle isole, alcune ricavate dalle Roças, le antiche fattorie coloniali portoghesi. Nel nord dell’isola si trova Roça Bela Vista. È stata funzionante fino a poco tempo fa; ora è abitata da qualche famiglia e rimane ancora l’asilo. Roça Agostinho Neto è davvero imponente, con la casa padronale oggi trasformata in giardino botanico. Sul terreno ancora s’intravvedono le rotaie che portavano i carichi fino al mare. Monte Café, con Roça Saudade, si trova a 900 metri di altezza. Qui la casa museo-ristorante di Almada Neigreiros offre ottima cucina e vista panoramica sulla foresta che, nebbia permettendo, spazia fino al mare. Attualmente sull’arcipelago ci sono 83 strutture ricettive censite, ma molte di queste sono piccole pousadas. Sono presenti gruppi stranieri come il Pestana, portoghese, e Hbt, sudafricano, che ha puntato

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decisamente sul turismo sostenibile, proponendo piccoli hotel e recuperando alcune Roças. Sono anche presenti degli eco-lodge, come il Mucumbli, di proprietà italiana e ispirato a principi di sostegno sociale e consumo di produzioni autoctone. In totale attualmente la ricettività si attesta su circa 1500 posti letto nelle due isole principali. Il turismo d’affari può appoggiarsi ad alcune strutture di alta gamma, appunto eco resort o residenze di charme, perfette per accogliere delegazioni da e per l’Africa Occidentale, offrendo tranquillità, contesti naturali unici, servizi di qualità superiore. Il Paese ha vissuto un rela-

Un giardino coloniale perduto nel tempo Il centro principale del Paese è SãoTomé, sull’isola omonima. Il palazzo presidenziale è detto Cor de Rosa ed è prossimo alla cattedrale de Nossa Senhora da Graça, la più antica dell’Africa subsahariana, ricoperta all’interno da belle azulejos blu e bianche. Praça da Indipendencia è la piazza principale dove si svolgono le feste e gli spettacoli più importanti. Intrigante già nel nome, la piazza Amizade e Solidariedade entre os Povos sembra uno scenario cinematografico d’antan. Verso la zona del porto si trova il centro culturale e ristorante Cacau, punto d’incontro per locali ed expat, con musica dal vivo. Il museo nazionale nell’antico forte di São Sebastião contiene le testimonianze del passato coloniale e possiede diverse sale tematiche. Di fronte risaltano le statue dei descubridores delle isole, Pedro Escobar e João Santerem, e del primo colonizzatore, João de Paiva. Il mercato municipale della capi-


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Roça São João Recuperata dal ’98, la tenuta è stata gradualmente trasformata in uno spazio per turismo ecologico e culturale.

tale São Tomé è uno dei polmoni dell’economia locale. Si vende di tutto e la gente a volte scambia le merci, perché tranquillamente si ricorre al baratto. Colorato e autentico, il mercato è il luogo migliore per entrare in contatto con la vita saotomense. Príncipe, gioiello della Biosfera Un breve volo di 35 minuti porta a Príncipe. L’isola è Patrimonio Unesco e Riserva Mondiale della biosfera e il rispetto dell’ambiente è una vera risorsa. Sull’isola spiagge d’incanto, tra cui Praia Banana, set misconosciuto di una famosa pubblicità Bacardi. Percorrendo strade rosse di argilla e verdi brillanti di vegetazione, in uno scenario tanto bello da sembrare artefatto, si raggiungono posti come Roça Paciencia, dove si producono marmellate di frutta tropicale, crema di cacao superba, peperoncini, pepe sopraffino, ceste e molto altro. Piccolo villaggio sul mare, Abade ha case colorate in legno, strade polverose e frotte di bambini giocosi. A Roça Terreiro Velho è situata la piantagione di cacao, pepe e altre delizie di Claudio Corallo, agronomo toscano autentico pioniere del cioccolato di filiera. S. Antonio è la piccola capitale di questa isola fuori dal tempo: la chiesa, il municipio, il mercato, le poste, la sede della Radio Regional, il lungomare un po’ delabré e quell’aria onirica tropicale, creano un mix di sodade e speranza che si attacca addosso e non ti lascia più. Qua e là qualche ristorante dove assaporare piatti locali e pesce freschissimo. La parte sud dell’isola è zona protetta, ovvero il Parco naturale di Príncipe, dove si può fare trekking fino al Pico Papagaio, emblema dell’isola, circondato da foresta primaria e secondaria. Anche la foresta di AzeitonaSundy è protetta, e interessante per la presenza di molte specie arboree particolari e per l’osservazione di uccelli endemici. l

Destinazioni São Tomé e Principe

L’arcipelago

Balene, delfini e tartarughe

in breve Come arrivare Dall’Italia opera Tap Portugal (www.flytap.com), via Lisbona con scalo tecnico a Accra (Ghana) una volta a settimana. Collegamenti fra le isole con STP Airways (www.stairways.st). Il vettore collega le isole con il Portogallo una volta a settimana.

Dove dormire A SÃOTOMÉ: Omali Lodge Luxury, un boutique hotel a pochi minuti dall’aeroporto. 30 camere, piscina, ristorante con proposte internazionali e locali, colazione super con vista mare. Catena Hbd. Mucumbli, eco resort vicino a Neves. Bungalow in legno disseminati in un parco ad alto tasso di privacy. Dalle terrazze private e da quella del ristorante lo sguardo spazia sull’oceano. A PRINCÌPE: Resort Roça Sundy, ricavato nella casa padronale e in quella attigua dell’antica piantagione coloniale, inaugurato a maggio 2017. 12 camere e una suite meravigliosa, arredi originali recuperati. Ristorante con cucina accuratissima, prodotti della Roça Paciença (dove si possono anche acquistare). Qui tutto è all’insegna della sostenibilità, anche lo staff per lo più locale. Catena Hbd. Bom Bom Island Resort Un’isola nell’isola, 21 bungalow in legno, direttamente sul mare o intorno alla piscina e immersi nel rigoglioso giardino. La Spa propone trattamenti con prodotti freschi e locali. Catena Hbd.

Da Praia Ihamme è possibile imbarcarsi per l’Ilheu de Rolas. dove passa la linea dell’Equatore. In questo tratto di mare, fra settembre e dicembre c’è il transito di balene e delfini, mentre a Praia Ihamme e sulle vicine e bellissime spiagge di Piscina e Gele da aprile a giugno depongono le uova le tartarughe marine.

Lingua Il portoghese è la lingua ufficiale. Gli abitanti di São Tomé parlano il creolo, differente su São Tomé e su Principe. Molti parlano inglese, ma è il francese la lingua straniera più diffusa.

Dove mangiare A SÃOTOMÉ: Espaço Cacau, Largo das Alfandegas. Oltre che ristorante è anche salone di esposizioni e mostre, il giovedì punto di incontro di locali ed expat con musica dal vivo. Restaurante da Tia Leopoldina, in un bel giardino. Pesce grigliato e su prenotazioni specialità locali. A PRINCÌPE - S. ANTONIO: Passò. Sul lungomare specialità di Principe, Sao Tomé e Angola, pesce grigliato e verdure.

Visti Il visto non è necessario per permanenze al di sotto di un mese. Il passaporto deve essere valido 6 mesi oltre la data di rientro.

Moneta La dobra (STD). 100 mila dobras equivalgono a circa 4 euro. Le carte di credito sono accettate solamente negli hotel e nei ristoranti più importanti. Si può cambiare denaro presso le banche, negli uffici di cambio convenzionati o al mercato nero (senza rischi).

Elettricità 220 volt, prese europee

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Rent a car, connesso e green

Società di autonoleggio Avis Budget Group

Gianluca Testa, managing director southern region dell’azienda di noleggio auto, parla di come Avis Budget Group si prepara al futuro. Come? Con app, tecnologia, servizi alle imprese e programmi per ridurre le emissioni di CO2: ad esempio la crescente presenza in flotta di auto ibride nire utili informazioni alle “smart city” per contribuire a rendere le città sempre più sostenibili».

di Andrea Barbieri Carones

Flotta Avis Avis Budget Italia conta su una flotta di oltre 50.000 unità in alta stagione sui 5 brand gestiti in Italia: Avis, Budget, Maggiore, Amico Blu e Morini. La flotta è costituita da auto euro 6 poco inquinanti. Oltre a questa offerta è disponibile il servizio Prestige, arricchitosi nel 2018 di 2 marchi come Maserati e Jaguar, che si sono aggiunti a Mercedes, Alfa Romeo e DS.

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uto connesse, app dedicate, vetture ibride e 5 brand. Senza contare i servizi dedicati alle aziende, che rappresentano uno dei core business. Ecco Avis, colosso Americano del rent a car che si prepara al futuro di breve termine con una strategia improntata sulle acquisizioni e sui prodotti di noleggio dedicati ai vari segmenti di mercato. Ne parla Gianluca Testa, managing director southern region di Avis Budget Group.

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A che punto siamo con le auto connesse? «Entro il 2020 la nostra flotta sarà

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composta solo da auto connesse, che semplificheranno e renderanno più efficiente la gestione del parco auto, fornendo maggiori servizi ai nostri clienti e reinventando l’esperienza di noleggio. Abbiamo esteso la partnership con Continental per aumentare la flotta di auto connesse in Europa e negli Usa, equipaggiando 50.000 veicoli, 25.000 dei quali in Europa, con la tecnologia Key as a Service (KaaS) di Continental che elimina la necessità delle chiavi “fisiche” e consente ai clienti di utilizzare l’App mobile Avis per sbloccare l’auto e avviare il motore. Inoltre, utilizzeremo Amazon Web Services’s (AWS) Connected Vehicle Solution per costruire la piattaforma di analisi dei dati che permetterà di conoscere meglio le esigenze dei nostri clienti, personalizzare l’esperienza di noleggio e for-

E la nuova app Avis verrà incontro a tali esigenze... «Certamente. Anche nel 2019 continueremo a concentrarci su tecnologie come quella contenuta nell’App mobile Avis, già attiva negli Stati Uniti con più di 825.000 transazioni e che presto arriverà anche in Italia. Consente ai clienti di controllare il proprio noleggio (dall’inizio alla fine) e di gestire il servizio in autonomia saltando le procedure al desk e di essere al volante in pochi minuti».

Una flotta di auto sempre più green, vero? «Proprio così, anche grazie alla crescente presenza di auto ibride, specie in estate. Ma stiamo sviluppando anche una proposta “elettrica”. Inoltre, fin dal 1997 Avis Budget Group ha intrapreso un percorso di collaborazione con la Carbon Neutral Company, al fine di ridurre le emissioni di CO2: dall’introduzione del suo programma ambientale, Avis ha compensato 167.810 t di CO2».

Quali sono le offerte per la clientela business? «Alla clientela business offriamo infatti 2 proposte di mobilità dedicate: Maggiore FlexyRent e Avis Free Move. Sono alternative flessibili di mobilità anche per Pmi e Partite Iva, che permettono in ogni momento la possibilità di cambiare mezzo, senza addebiti di penali per l’interruzione anticipata del noleggio e che non richiedono pagamenti anticipati e l’onere di costi fissi di gestione della flotta». l


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B&B Hotels,

Catene alberghiere B&B Hotels

doppia apertura a Roma

La catena alberghiera francese ha inaugurato il 34esimo e il 35esimo albergo italiano, a 5 minuti di treno dallo scalo romano e nella zona di San Giovanni. Nel 2019, in Italia, in arrivo altre 7 o 8 strutture di Andrea Barbieri Carones

600 mln di euro È questo il fatturato stimato di B&B Hotels per il 2018. ontinua la costante crescita di B&B Hotels, catena nata in Francia nel 1989 e oggi grande azienda da circa mezzo miliardo di fatturato nel 2017 (di cui 41 milioni solo in Italia) derivante da 475 alberghi e circa 35mila camere. E sono buone anche le prospettive future: il 2018 si chiuderà con un fatturato di 600 milioni

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Sotto, il B&B Hotels Roma Fiumicino Parco Leonardo. Sopra, il taglio del nastro della struttura

Accoglienza Econochic Acquisito dalla società d’investimento PAI Partners nel marzo 2016, il gruppo B&B Hotels è fra le catene alberghiere indipendenti di segmento budget più importanti e in più rapida crescita in Europa. Importanti i numeri: in Francia conta 273 hotel, in Germania 120, in Italia 34 e in Spagna 29. L’azienda gestisce anche 6 hotel in Polonia, uno in Portogallo, uno in Repubblica Ceca, uno in Svizzera e uno in Brasile, mentre nel 2019 espanderà la sua presenza in Belgio e in Austria. Secondo la filosofia aziendale, gli alberghi offrono il loro concetto “Econochic” sia ai clienti business sia a quelli leisure, che comprende una combinazione di comfort, design e servizi di alta qualità a un prezzo interessante, con tariffe che partono da 39 euro a notte per una camera. 36

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di euro, mentre entro il 2021 la catena conta di raggiungere quota 600 hotel e 50mila stanze. Le ultime 2 “puntate” della sua crescita sono avvenute a Roma, dove sono stati inaugurati il 34esimo e il 35esimo hotel italiano: uno (aperto a dicembre) si trova nel complesso

residenziale “Parco Leonardo” costruito a inizio anni 2000 dal Gruppo Leonardo Caltagirone. Ha 114 camere ed è collegato in treno con lo scalo di Fiumicino, che dista circa 3 km. Invece l’altro hotel (inaugurato a metà gennaio), si trova nella zona di San Giovanni, a poca distanza dalla stazione FS Tuscolana e a 2 chilometri dal Colosseo. Ha 120 camere e una filosofia dell’ospitalità per clienti che prediligono un approccio “no frills”, con la standardizzazione di servizi percepiti come fondamentali e attenzione ai nuovi bisogni della clientela. Il taglio del nastro dell’hotel vicino a Fiumicino ha visto la partecipazione di Jean Claude Ghiotti, presidente B&B Hotels Italia, e di Georges Sampeur, presidente del gruppo «in crescita rispetto all’anno precedente grazie alle 75 nuove


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Catene alberghiere B&B Hotels

Anima green In cosa consiste la certificazione del B&B Hotel Roma Fiumicino Parco Leonardo? Impiego di energia verde La fornitura di energia elettrica dell’edificio è costituita da energia la cui produzione è demandata solamente all’impiego di fonti rinnovabili. Presenza di pannelli fotovoltaici e solari In copertura, sono posizionati pannelli solari e fotovoltaici. L’impianto fotovoltaico di 9 kWp e quello solare permettono di coprire una quota consistente del fabbisogno elettrico per il condizionamento, l’illuminazione, la produzione di acqua sanitaria ed energia di processo. Isola di calore Il B&B Hotel Roma Fiumicino Parco Leonardo in copertura ha un rivestimento di ghiaia di colore chiaro che garantisce la riflettenza dei raggi solari; allo stesso modo i pannelli fotovoltaici immagazzinano l’energia solare, senza rilasciare calore nell’ambiente. Impianti ad alta efficienza e portate dell’aria esterna Gli impianti installati presso l’hotel sono autonomi per ciascun piano dell’edificio. Il trattamento dell’aria esterna si basa su una tecnologia per il recupero di calore dall’aria in espulsione dagli ambienti, filtrandolo e rimettendolo all’interno degli spazi. Termostati dedicati La predisposizione di termostati dedicati permette il controllo delle condizioni di temperatura in ciascuna zona termica. Questo attraverso dispositivi che limitano la dispersione di calore ed energia pur garantendo il maggior comfort possibile all’interno di ciascuno spazio. Risparmio nel consumo di acqua potabile L’hotel è dotato di tecnologie a garanzia di un significativo risparmio di acqua potabile, grazie alla miscelatura con aria e di energia elettrica attraverso la regolazione della temperatura. Controllo dell’illuminazione interna L’illuminazione interna è gestita in modo da essere regolata, tramite un sensore, in base alla luce naturale. Questo permette di ridurre il consumo di energia elettrica per illuminazione. Utilizzo di materiali basso emissivi Pavimentazioni, pitture e rivestimenti sono caratterizzati da un’emissione di VOC (Composti Organici Volatili) e un contenuto di VOC molto bassi, in linea con le stringenti normative internazionali. Promozione di modelli di mobilità virtuosi La struttura è dotata di parcheggi preferenziali per veicoli elettrici e di colonnina di ricarica. Parcheggio preferenziale anche per veicoli che effettuano carpool e vanpool. aperture. E contiamo di crescere anche nel 2019, con nuovi hotel, di cui 7 o 8 anche in Italia» ha rimarcato monsieur Sampeur. «Abbiamo in progetto di inaugurare 2 ulteriori strutture a Roma, una a Bolzano, una a Brescia, una a Milano e, forse, anche una a Cortina d’Ampezzo.

Confidiamo che la nuova struttura di Parco Leonardo possa diventare un punto di riferimento per i viaggiatori che tutto l’anno transitano per Fiumicino, per lavoro o per piacere e per chi, in stop over, sceglie di godere del patrimonio artistico, culturale e storico della città di

Roma» ha continuato Jean Claude Ghiotti. Vocazione business Mentre gli hotel situati negli altri 10 Paesi europei sono destinati principalmente a una clientela leisure, quelli italiani sono votati al 50% a una clientela business. I nuovi hotel romani dispongono di una connessione gratuita Wi-fi in fibra da 200 MB al secondo, Smart TV da 40” con canali satellitari e 12 canali Sky TV inclusi nell’offerta, aria condizionata e riscaldamento autoregolabili, telefono in linea diretta, frigobar e cassaforte, servizio di prima colazione con buffet dolce e salato, area relax negli spazi comuni e una reception aperta 24 ore su 24. Nella progettazione del nuovo B&B Parco Leonardo è stata posta molta attenzione alle tematiche ambientali rispettate dal gruppo Caltagirone, che ha applicato i massimi principi di efficienza ambientale, inclusi il risparmio e la riduzione nei consumi di energia e di risorse, il miglioramento delle prestazioni energetiche, la sostenibilità del sito, l’utilizzo di materiali basso emissivi e la promozione di comportamenti sostenibili in termini di rifiuti e mobilità. Queste caratteristiche hanno permesso di conseguire la certificazione Leed (il sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici), presentandosi come la prima struttura in Italia del Gruppo B&B Hotels con certificazione energetica. l

Sopra, una camera del B&B Hotels Roma Fiumicino Parco Leonardo

75 aperture Queste le nuove strutture aperte dalla catena lo scorso anno.

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News Voli in pillole

Notizie dal mondo del trasporto aereo Korean Air

Un nuovo programma per le Pmi e una new entry italiana

Dopo tanti anni di responsabili coreani, Korean Air ha scelto l’italoneozelandese Dino Ganassin come Regional Manager Northern Italy presso la sede di Milano. Ganassin ha all’attivo 17 anni di esperienza nel settore cargo del vettore. Questa nomina segue quella del country manager Ki Wook Lee nella sede di Roma. La compagnia ha anche lanciato il Kalbiz Program, nuovo programma per le Pmi. Gratuito, offre sconti del 5% al momento dell’iscrizione, fino a tre upgrade di andata e ritorno in Business Class, due biglietti gratuiti e sei bagagli in eccesso all’anno nei viaggi per la Corea.

Ernest Airlines

Voli della stagione estiva 2019

La low cost italiana ha annunciato i voli per la prossima stagione estiva. Il vettore opererà nuovi collegamenti da Milano Malpensa e Roma Fiumicino per Kharkiv, come anche da Genova verso Kiev. In totale saranno 11 le rotte operate dall’Italia verso l’Ucraina da sette aeroporti italiani (Bologna, Genova, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Napoli, Roma Fiumicino e Venezia) e verso l’Albania da otto aeroporti italiani: Bologna, Genova, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Pisa, Roma Fiumicino, Venezia e Verona. Tra le altre novità, le rotte da Genova e Roma Fiumicino per Tirana.

Air Malta

Focus sull’Italia

La compagnia ha annunciato che chiuderà l’anno in breakeven grazie a una forte politica di sviluppo ben 21 nuove tratte, tra cui anche voli intra-europei quali Catania-Vienna e Cagliari-Londra Southend. E proprio l’Italia è il secondo mercato storico per il vettore con ben sette città servite: oltre a Catania e Cagliari, anche Milano Linate, Palermo, Roma e Venezia. Nella Penisola il vettore chiuderà il 2018 con ben 400mila presenze, più 8% anno su anno. Gli investimenti però riguardano anche i servizi: una nuova, confortevole business class è in arrivo il prossimo marzo.

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Turkish Airlines punta su Istanbul

Ad alta quota Turkish Airlines

Nuovi collegamenti dall’Italia e nuove rotte verso Messico, Africa e Vicino Oriente. La compagnia aerea turca, che opera su 8 scali della nostra Penisola, macina record di passeggeri e investe nella nuova business class, in attesa che il nuovo, grande aeroporto di Istanbul apra a pieno regime di Andrea Barbieri Carones

Orario estivo Durante la stagione estiva Turkish Airlines opererà ben 131 voli da 8 aeroporti della Penisola: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Pisa, Bari, Napoli e Catania. a compagnia aerea poco più che regionale a uno dei maggiori vettori con sede in Europa. Negli ultimi 10-15 anni lo sviluppo e la crescita di Turkish Airlines sono stati esponenziali: se nel 2010 i passeggeri trasportati furono poco più di 29 milioni, nel 2018 si è arrivati a 75,2 milioni, con un incremento del 10% rispetto al 2017, un coefficiente di riempimento totale a +3% e un numero di Paesi raggiunti superiore a qualunque altra compagnia al mondo. La compagnia area turca ha fatto passi da gigante nel panorama del trasporto aereo europeo e mondiale, sostenuta da un’economia in cresci-

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In questa pagina, il taglio della torta durante l’inaugurazione della nuova rotta di Turkish Airlines Roma-Ankara

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ta e da una conseguente domanda di voli nettamente al rialzo. Con buone prospettive di crescere ancora sulla spinta del nuovo aeroporto di Istanbul, «inaugurato ufficialmente lo scorso 29 ottobre in occasione della Festa della repubblica turca, ma con apertura effettiva prevista dovrebbe essere il 3 marzo» spiegano dall’Ente del turismo della Turchia. Per quel giorno, tutti i voli saranno spostati dall’Instanbul Atatürk Airport all’Istanbul New Airport, progettato per gestire fino a 200 milioni di passeggeri l’anno. Ossia quasi il doppio dei viaggiatori che oggi transitano dallo scalo di Atlanta, quello più trafficato al mondo.

Destinazione Italia Partner dell’alleanza dei cieli Star Alliance – che comprende vettori come Air Canada, Air China, Ana,


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Ad alta quota Turkish Airlines

Lufthansa, Sas e United – Turkish ha via via incrementato i propri collegamenti dall’Italia verso la Turchia e verso il resto del mondo attraverso il suo hub di Istanbul, voli che se in inverno sono 118 alla settimana, con l’avvio dell’orario estivo raggiungono quota 131 da 8 aeroporti della Penisola (Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Pisa, Bari, Napoli e Catania). Intanto, sull’onda del successo, la compagnia turca ha inaugurato il volo Roma-Ankara, operato due volte alla settimana. Il collegamento inaugurale, che ha visto a bordo anche il nuovo ambasciatore italiano in Turchia, Massimo Gaiani, riparte a 60 anni di distanza dall’avvio delle attività di Turkish sugli aeroporti italiani, avviati nel 1959 alla vigilia delle Olimpiadi di Roma. «La presenza di Turkish Airlines in Italia è ben radicata» ha detto Ömer Faruk Sönmez, vice president sales per il sud Europa. «Questo nuovo collegamento diretto contribuirà a incrementare i flussi d’affari e turistici fra i due Paesi». Soddisfazione anche da parte di Fausto Palombelli, chief commercial officer di Aeroporti di Roma. «Con 600mila passeggeri, in crescita del 9% rispetto al 2017, la Turchia è la terza destinazione extraeuropea servita da Roma Fiumicino. Siamo fiduciosi che questa rotta possa facilitare lo scambio economico e culturale verso un mercato strategico come quello turco».

3 marzo 2019

Nuova classe business I 25 Boeing 787 e gli altrettanti Airbus A350 di Turkish Airlines saranno i primi ad avere la nuova business class, con sedili progettati dall’azienda francese Stelia Aerospace. Massimo riserbo sulle immagini di come sarà questo nuovo spazio comfort che salirà a bordo degli aeromobili destinati a coprire rotte di lungo raggio. Se non si hanno ancora delle immagini, l’azienda ha reso noto alcuni particolari sulla configurazione e sulle dotazioni per i passeggeri business. Il motto è “Full Flat, Full Access, Full Privacy”, con uno spazio per le gambe di un metro e 10, braccioli a discesa e uno schermo tattile ad alta definizione da 18 pollici, ossia come lo schermo di un pc. Massima anche la privacy, visto che nelle poltrone centrali verranno installate pareti divisorie regolabili, in modo che ogni passeggero possa scegliere il livello di “riservatezza”. Vi sarà un maggior spazio di “storage”, luci di lettura integrate e un ampio tavolo per i pasti. A questo si aggiunge un tocco di stile francese, visto che il rivestimento delle poltrone sarà in Alcantara. I nuovi velivoli con la nuova business class saranno consegnati a partire dall’estate di quest’anno, con consegne cadenzate fino al 2024.

debutterà una nuova offerta di business class (per i dettagli vedere il box accanto/sottostante). Oltre alla destinazione Messico, il vettore lancerà voli verso 6 nuove destinazioni: Marrakech, in Marocco; Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti; Port Sudan, in Sudan; Bali, in Indonesia; Luxor, in Egitto, e Rovaniemi, in Finlandia. L’obiettivo è di creare un grande network del trasporto ae-

È questa la data prevista per il trasferimento dei voli dall’Instanbul Atatürk Airport all’Istanbul New Airport. Il nuovo scalo è stato progettato per gestire fino a 200 milioni di passeggeri l’anno.

reo che sempre più vedrà il nuovo scalo di Istanbul come hub privilegiato per gli spostamenti nord-sud ed est-ovest. Queste nuove rotte si aggiungono a quelle aperte nel 2018: Freetown, in Sierra Leone; Samarcanda, in Uzbekistan; Aqaba, in Giordania; Krasnodar, in Russia; Moroni, nelle Isole Comore; Banjul, in Gambia, e Lusaka, in Zambia. l

Nuove rotte dall’hub di Istanbul Quanto messo in campo dal vettore per il mercato italiano ricalca quanto sta avvenendo su altre destinazioni, dove Turkish sta crescendo e inaugurando nuove rotte. Come quella “triangolare” da Istanbul per Città del Messico e Cancun, prevista a partire dal 21 agosto con cadenza trisettimanale a bordo del nuovissimo Boeing 787-9, sul quale 2019 febbraio-marzo |

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News Numeri e statistiche

NOTIZIE IN BREVE No agli incontri inutili A rivelarlo è “The State of Meetings 2019”, un rapporto di Doodle, azienda di Zurigo che propone servizi per la gestione dei meeting: gli incontri superflui nel 2019 sono costati alle imprese ben 541 miliardi di dollari. Il rapporto rivela che i dipendenti fanno in media tre ore di riunioni alla settimana, di cui almeno due del tutto inutili. Tra gli europei, i tedeschi (77%) sono i più propensi a dire che perdono tempo prezioso di lavoro a causa di diversi appuntamenti poco o male organizzati. I britannici e gli americani condividono questa negativa opinione rispettivamente per il 72% e per il 68%.

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DESTINAZIONI BUSINESS, VINCE NY È stata pubblicata la classifica Egencia sulle principali destinazioni business, stilata sulla base dei voli prenotati dalle aziende clienti della Tmc. Per il quarto anno consecutivo New York si conferma la destinazione d’affari più popolare a livello globale. Seguono Londra, che ha occupato il primo posto nel 2014 e che l’anno seguente è stata battuta dalla Grande Mela, e Parigi, che consolida il suo status di business hub europeo. Negli ultimi tre anni infatti i voli europei verso la capitale francese sono aumentati del 20%. L’Asia domina la classifica con quattro città nella top 10 dello scorso anno e sette nella top 20. Lo studio rivela anche che dal 2014 al 2018 il totale delle prenotazioni di voli per viaggi d’affari è aumentato globalmente di quasi il 110%. LA TOP 20 DELLE METE D’AFFARI 1 New York

11 Dubai

2 Londra

12 Città del Messico

3 Parigi

13 Boston

4 Shanghai

14 Montreal

5 Toronto

15 Pechino

6 Singapore

16 Los Angeles

7 San Francisco

17 Mumbai

8 Hong Kong

18 São Paulo

9 Tokyo

19 Casablanca

10 Chicago

20 Seoul

BT CON IL VENTO IN POPPA Secondo l’ultima edizione dell’AirPlus International Travel Management Study: quest’anno il settore dei viaggi d’affari registrerà il dato migliore degli ultimi 10 anni. Infatti quasi la metà (45%) dei 777 travel manager intervistati (in 24 Paesi) prevede che la propria azienda viaggerà di più nel 2019. Nel 2018 la percentuale era del 35% e il dato per il 2019 è in assoluto il migliore dalla crisi finanziaria di dieci anni fa. Solo il 10% dei manager pensa che i viaggi aziendali diminuiranno, mentre il 44% non prevede alcun cambiamento. Le previsioni sono positive anche per i travel manager italiani: il 42% (30% nel 2018) si aspetta un aumento dei viaggi aziendali,

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mentre solo il 4% prevede un calo. Da segnalare che l’India è il Paese con il più alto numero di travel manager (83%) a prevedere un incremento. Al contrario, è il 33% dei travel manager russi – percentuale più alta di qualsiasi altro Paese – ad aspettarsi una flessione. Secondo le stime di AirPlus quasi la metà (46%) dei travel manager intervistati pensa che l’economia globale quest’anno porterà dei benefici al settore. Il dato è nettamente in crescita rispetto allo scorso anno (27%) ed è il più alto nei sei anni in cui lo studio ha proposto questa domanda. Solo il 16% dei travel manager si aspetta che l’economia influenzi negativamente i viaggi d’affari, contro il 20% dello scorso anno. In Italia la percentuale dei travel manager a ritenere che

l’economia avrà un impatto positivo sul settore è salita al 38%. Nel 2018 era del 18%, mentre solo il 5% ipotizza un’influenza negativa. L’ottimismo dei travel manager trova conferma nei dati del Fondo Monetario Internazionale, che prevedono una crescita del Pil mondiale del 3,5%. Si tratta di una percentuale elevata, anche se più contenuta di quella del 2018. E il tutto nonostante alcuni fattori che minacciano di rallentare l’economia globale, tra cui la Brexit, la minore crescita dell’economia cinese e le dispute commerciali internazionali. La fiducia dell’Fmi è significativa perché, come è ormai noto, si mette spesso in correlazione il business travel con la crescita del Pil. E i costi aumentano La conseguenza quasi inevitabile di un maggior numero di viaggi è l’incremento dei costi. Il 51% (41% nel 2018) dei travel manager si aspetta che nel 2019 la spesa dei viaggi prenotati dalla propria azienda aumenterà. In particolare il 50% prevede una crescita dei costi dei biglietti aerei. Il 49% invece attende un incremento di quelli dei pernottamenti. Infine il 42% si aspetta che aumentino i costi per meeting e congressi, il 37% del noleggio auto e il 29% del trasporto ferroviario. Secondo le previsioni AirPlus anche gli italiani pensano che crescerà la spesa per viaggi d’affari (45% contro il 32% del 2018) e solo una piccola percentuale ipotizza una diminuzione (4%). L’aumento maggiore riguarderà le tariffe aeree (lo ritiene il 45% degli intervistati), seguite da quelle per pernottamenti e noleggio auto (42%), per meeting e convention (29%) e trasporto ferroviario (25%).


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Si suole definire “Change Management” come “Il complesso delle attività e degli strumenti con cui un’azienda gestisce l’introduzione di un’innovazione tecnologica o il cambiamento della propria impostazione e della propria struttura organizzativa”. Il settore dei viaggi d’affari aziendali (e della sua gestione interna) si configura da sempre come uno degli ambiti industriali ed operativi a maggiore dinamicità.

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Un po’ aeroporto, un po’ opera d’arte

Terminal Tokyo Haneda

Il principale scalo della capitale giapponese non è solo un punto di arrivi e partenze con 85 milioni di passeggeri all’anno, ma anche un sito turistico da visitare. Oltre a numerosi servizi per i business traveller, esibisce terrazze panoramiche, un planetario con tanto di caffetteria e un museo di Antonio Del Piano

Meeting Per i viaggiatori business sono disponibili quattro sale riunioni modulari nella Deluxe Lounge con capacità da 5 a 20 persone, utilizzabili h24 e con la possibilità di usufruire di un servizio di catering su prenotazione.

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a porta per il Giappone che si apre nel cielo di Tokyo è il varco di ingresso che porta dritto sulle piste dell’aeroporto internazionale di Haneda. Situato a sud della capitale giapponese, è costruito su un isolotto artificiale sottratto al mare e si può raggiungere in soli trenta minuti utilizzando i vari mezzi di collegamenti a disposizione. L’aeroporto di Haneda è quello che vanta il maggior numero di arrivi e partenze in Giappone. Sempre più compagnie internazionali lo utilizzano per i collegamenti intercontinentali, come ad esempio British Airways, Emirates, Lufthansa, Air France e Qatar Airways. Operativo dal 1° luglio 1952, è uno degli scali più trafficati al mondo con oltre 85 milioni di passeggeri all’anno. Nel 1978, con l’entrata in funzione del secondo aeroporto di Tokyo Narita, aveva perso un po’ della sua vocazione internazionale. Tuttavia in seguito al progetto di riqualificazione portato a termine nel 2010, Haneda ha riconquistato il ruolo di principale scalo della capitale, grazie anche

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alla costruzione della pista D e alla riapertura del terminal internazionale, con l’avvio di nuovi collegamenti per l’estero. I Terminal domestici 1 e 2 sono di proprietà e gestiti da Japan Airport Terminal Co., mentre l’International Passenger Terminal è di proprietà e gestito da Tokyo International Air Terminal Corporation. L’aeroporto offre ai visitatori un viaggio nei gusti e nelle tradizioni tipiche del Giappone, dalla cultura

alla tecnologia, e poi intrattenimento e un’ampia varietà di servizi e attività commerciali. Inoltre, il suo design universale propone un ambiente intuitivo, facile da usare. Insomma, Haneda non è solo per chi parte o arriva. Le tante attrattive, come le terrazze panoramiche, il planetario e il museo che espone opere d’arte di grande importanza, ne fanno una meta da visitare anche per chi non è in viaggio. In ognuno dei tre terminal (l’1 e il 2 per i voli


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Terminal Tokyo Haneda

nazionali, il 3 per i voli internazionali) c’è una terrazza panoramica a ingresso gratuito. In particolare, la terrazza al quinto piano del terminal 2 ha un pavimento che la sera è illuminato da ben 4.000 luci Led, che rendono l’atmosfera ancora più romantica. Tutte le strade portano ad Haneda Haneda è servito della linea Aeroporto delle Ferrovie Keikyū e dalla monorotaia di Tokyo, che ha 2 stazioni dedicate presso i terminal 1 e 2, mentre la Keikyū opera con una stazione collocata fra i terminal domestici (Haneda Airport Station). Entrambe le linee fermano alla stazione del terminal internazionale. Un servizio di autobus collega Haneda a varie località di Tokyo, Kanagawa, Chiba, Saitama e altrove nella regione di Kanto. È possibile raggiungere i principali hotel e quartieri della città anche con un servizio di limousine. Tra il terminal internazionale e i terminal nazionali opera un bus navetta gratuito con frequenza delle corse ogni 4 minuti ma, informano le note del gestore dello scalo, bisogna essere consapevoli del fatto che l’autobus a volte può essere leggermente in ritardo a causa della congestione del traffico sulla strada. L’attenzione tipica giapponese per

Wi-fi

l’ospite si manifesta anche in queste note dove, fra l’altro, si invitano i futuri ospiti di fare attenzione nella scelta dell’autobus da prendere perché ce ne sono due diversi tipi: quelli diretti al terminal internazionale e quelli diretti all’altro terminal domestico. E per questo, avvisano, bisogna stare attenti a non salire sull’autobus sbagliato! Per chi arriva in auto Il parcheggio e la sosta sono vietati su tutte le strade intorno al Terminal Internazionale dell’Aeroporto di Haneda, a eccezione delle sezioni indicate nella zona del terminal partenze. I visitatori che giungono in

auto a prelevare i passeggeri in arrivo possono usare il parcheggio gratuito per un massimo di 30 minuti. Nei week end e nei giorni festivi in genere, le strade di accesso ad Haneda sono spesso congestionate dal traffico e lo stesso può dirsi per i parcheggi per cui il consiglio del gestore aeroportuale è quello di usare i mezzi pubblici per raggiungere lo scalo. I parcheggi sono in funzione h24 e hanno una capacità complessiva di circa 3.000 veicoli, compresi spazi riservati e spazi per disabili. Lounge Japan Airlines, All Nippon Airways e Cathay Pacific dispongono ad Haneda di lounge riservate ai propri passeggeri mentre per passeggeri di altre compagnie sono disponibili la Sky Lounge, la Tiat Lounge, la Sky Lounge Annex e la Tiat Lounge Annex. Per accedere bisogna controllare la disponibilità al servizio per i passeggeri della compagnia di volo o l’accettazione della carta di credito di cui si è in possesso in caso di accesso a pagamento.

Nello scalo le @Station danno la possibilità a tutti di utilizzare un pc in attesa della partenza, godendo a pagamento di una varietà di contenuti in lingua giapponese, inglese, coreana e cinese. La connessione wireless è gratuita invece nell’edificio del terminal. Sono disponibili anche spot Wi-fi gratuiti in vari punti del terminal. In più all’interno della struttura vi sono prese che consentono l’utilizzo del proprio laptop. Nelle @Tiat Station, infine, si trovano scrivanie per pc, caricabatterie per cellulari, distributori automatici di bevande e poltrone.

Tutto per il relax Riposarsi, rilassarsi, fare una doccia o farsi fare un buon massaggio in aeroporto è molto semplice. Sono di2019 febbraio-marzo |

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Terminal Tokyo Haneda

Negozi e ristoranti Al piano sopraelevato c’è l’area shopping Edo Koji, che ricostruisce una vera stradina dell’epoca Edo (1600-1868). Qui si trova la maggior parte di ristoranti e caffè. Nei Terminal 1 e 2 vi sono oltre 100 locali, tra ristoranti di fascia alta (giapponesi, cinesi e occidentali) o opzioni veloci come Starbucks e Subway. Ci sono anche vari distributori automatici. All’ultimo piano c’è un ristorante con una bella vista dei movimenti dei voli. Quando il tempo è sereno, la terrazza del tetto rimane aperta.

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sponibili camere per il riposo a breve termine e con doccia privata nel Royal Park Hotel Tokyo Haneda e nel Royal Park Hotel Tokyo Haneda Transit Hotel. Non c’è il letto, ma possono essere usate come luogo per rinfrescarsi e rilassarsi. Chi desidera un albergo trova l’Haneda Excel Hotel Tokyo nel terminal 2. Nella parte occidentale dell’aeroporto si trova l’Hotel Jal City Haneda Tokyo. Altri hotel nelle vicinanze sono l’Hotel Sunroute Patio Omori, l’Omori Tokyu Inn e il Mitsui Garden Hotel Kamata. E poi... che ne direste di un bel massaggio rilassante secondo i canoni tipici dei rituali orientali? Ad Haneda, nel Raffine Relaxation Space (ma non solo), è possibile vi-

vere questa esperienza. Trattamenti di bellezza e alle erbe e massaggi tradizionali giapponesi. Le poltrone da massaggio sono disponibili in vari punti del terminal. E se si ha bisogno di un taglio di capelli veloce, il Barber nel Terminal 1 è aperto tutti i giorni. L’aeroporto è inoltre dotato di un efficiente servizio informazioni e accoglienza, di un ottimo servizio bagagli, ed è perfettamente attrezzato per i disabili. Ulteriori servizi speciali sono una clinica e un pronto soccorso al pian terreno del terminal, banche e uffici di cambio. Piccoli particolari Un planetario in un aeroporto? A Tokyo c’è. Fra le meraviglie dello

scalo internazionale, figlio dell’inventiva giapponese, c’è il Planetarium Starry Cafè, esclusivo planetario con annessa caffetteria: un’occasione preziosa e rara per gustare cose buone guardando le stelle. Nel menu, dolci e cocktail ispirati al firmamento. E per la gioia dei più piccoli, oltre al cielo stellato che varia con le stagioni c’è anche il cartone animato di Starry, la mascotte del terminal. Haneda ospita inoltre il Discovery Museum, primo museo in un aeroporto. Le preziose opere esposte fanno parte della collezione Hosokawa, famiglia che vanta sette secoli di storia, e grazie ai numerosi divanetti all’interno del museo, si possono ammirare in tutta comodità. l

Tokyo Haneda in breve Nome

Haneda International Airport

Gestore

Tiat

Terminal

T1, T2 e T3

Passeggeri

85 milioni

Sale VIP

4 dello scalo, più quelle dei vettori Japan Airlines, All Nippon Airways e Cathay Pacific

Business Center

T2, airside, 2F, porte 65-66

Ristoranti

100

Metropolitana

Monorotaia per Tokyo

Ferrovia

Ferrovie Keikyu- per Tokyo, Kanagawa, Chiba, Saitama

Parcheggio

3000 posti auto

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Ercole e il suo mito L’eroe mitologico è in mostra alla Venaria (Torino). Il percorso espositivo include reperti archeologici, ma anche celebri film hollywoodiani. Fino al 10 marzo 2019. Info: www.lavenaria.it

Il successo fu immediato. La mostra di Palazzo Fava, a Bologna, caratterizzata da molti inediti, presenta lo sviluppo artistico e intellettuale di Bonvi, attraverso l’esposizione non solo dei “cattivissimi” soldati tedeschi, ma anche delle altre creazioni come Cattivik, Nick Carter, e Play Gulp, parodia dell’erotismo nei fumetti allora in voga. Fino al 7 aprile. Orari: dalle 10 alle 20 (chiuso il lunedì). Info: http://genusbononiae.it

AOSTA L’immaginario di Jacovitti Non esiste bambino – e non solo –che dal dopoguerra in poi non si sia imbattuto almeno una volta in Cocco Bill, lo stralunato e surreale cowboy di Jacovitti sempre circondato da salami e da serpenti volanti. A questo si aggiunsero nel tempo anche Zorry Kid, Jack Mandolino, Giacinto il Corsaro dipinto, Elviro il vampiro e molti altri personaggi. Difficile stabilire le ragioni del successo di quest’autore. Forse è il candore delle sue storie, la semplicità di un bambino che interpreta il mondo alla luce del proprio sguardo, il tratto deciso e dai colori forti: certamente una comicità molto popolare, lontana dagli sviluppi intellettuali che il fumetto ha preso ovunque nel mondo. Le 250 tavole presenti nella mostra presso il Centro Saint Bénin propongono i principali personaggi di Jacovitti, molti inediti. Fino al 28 aprile 2019. Orari dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (chiuso il lunedì). Info:

www.regione.vda.it nella sezione “Cultura - Mostre”. BOLOGNA Sturmtruppen Nella metà degli anni Sessanta apparve una serie di fumetti che avevano come protagonisti dei caricaturali soldati tedeschi soggetti di parodie comiche e ben lontani dal terrore col quale erano stati conosciuti nell’ultima guerra. Sturmtruppen era il nome del fumetto, e Franco Bonvicini (in arte Bonvi), il nome del giovane autore.

FIRENZE Antony Gormley. Essere Non esiste nella storia del pensiero occidentale un termine più pregnante e più discusso di Essere, al centro di un dibattito filosofico sorto dalla dissoluzione delle categorie metafisiche medievale e diventato uno dei grandi temi della riflessione novecentesca. Nel frattempo, però, ci si è accorti che l’essere, al centro per millenni della raffigurazione iconografica, sia scomparso. Al suo posto arte concettuale, provocazioni, nuove soluzioni, ricerche di colori, assenza di soggetto – in altre parole, tutto fuorché l’essere nella

News Dal mondo

sua riproduzione immediata: l’uomo. A quest’assenza sembra oggi voler rispondere Antony Gormley, archeologo e architetto, nonché artista già noto per le sue raffigurazioni antropomorfe presenti soprattutto, oltre che nei musei, anche in spazi aperti quasi a voler ribadire un ritorno da quei luoghi, ormai disumanizzati e riempiti da costruzioni

d’acciaio, di vetro e di cemento. E proprio con questi materiali le statue antropomorfe di Gormley prendono forma e, si direbbe, vita in particolare di fronte allo spettatore in carne e ossa che le osserva. In altre parole, l’uomo ha perso qualsiasi forma di sopravvivenza nel tempo, l’unica che possa garantire l’immortalità, scomparso così com’è ogni progetto, anche utopico, di convivenza antropocentrica; al contrario gli ominidi in ferro e cemento, inseriti in uno spazio vuoto e luminoso a segno di assenza di tutto ciò che dà significato alla vita, sopravviveranno nel tempo. Fino al 26 maggio presso la Galleria degli Uffizi. Orari: dalle 8.15 alle 18.50 (chiuso il lunedì). Info: www.uffizi.it 2019 febbraio-marzo |

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A Verona Fino al 5 maggio, presso il Museo di Castelvecchio, si terrà l’esposizione “Bottega, scuola, accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630”. In mostra 61 tra dipinti, disegni, strumenti musicali. Info: museodicastelvecchio.comune.verona.it

News Dal mondo

Viaggi di carta Gli hippie e la fisica Esiste un lungo filo che attraversa la storia della scienza ed è contraddistinto dal confine sottile che separa la razionalità dall’irrazionalità, ovvero se le cosiddette rivoluzioni scientifiche abbiano sempre seguito un rigoroso processo di analisi, calcolo e verifica o se siano sorte piuttosto da improvvise intuizioni che partono da un totale rovesciamento delle verità già acquisite. Si tratta, quest’ultima, di una tesi nota da tempo teorizzate da Thomas Kuhn nel suo La logica della scoperta scientifica (1962) e quindi dall’anarcoide Paul Feyerabend. Questo è caso di quello straordinario laboratorio di idee rivoluzionarie – alcune davvero folli – che hanno accompagnato gli anni Sessanta, l’ultimo decennio creativo della storia mondiale, soprattutto in quella terra d’avanguardia che furono gli Stati Uniti. Questo saggio affronta lo straordinario viaggio compiuto dai fisici membri della Fundamental Fysiks Group: controcultura, teorie del complotto, anticipazioni di New Age, musica alternativa, Lsd e quant’altro ribolliva nella contestazione alla cultura ufficiale. Ma anche le straordinarie intuizioni che portarono all’elaborazione della teoria dei quanti. David Kaiser, Come gli hippie hanno salvato la fisica, Castelvecchi 2018, 22 euro Città di paure, città di speranze Fin dall’antichità la città è sempre stata il motore dello sviluppo, dello scontro, della fusione e della genesi di nuovi modi di convivenza. Questo tema sembra oggi diventato più che mai d’attualità dinanzi a un sviluppo metropolitano incontrollato: si pensi alle megalopoli de il Cairo, di Città del Messico, di Los Angeles, di Pechino o di Mosca, o alla stessa Pianura Padana. Ma, com’è prevedibile, la convivenza non sempre voluta né

ricercata da milioni di uomini crea problemi quand’anche di sola amministrazione. Bauman, sociologico polacco recentemente scomparso e autore della celebre definizione di “società liquida”, rivolge giustamente l’attenzione a questo t i t modello culturale mostruoso. Che, originariamente sorto nella sua accezione greca (la polis da cui politica), come istanza sociale ideale di giustizia e di eguaglianza, oggi necessita di una continua verifica per continuare a conservare il tratto di umanità che l’ha sempre contraddistinto. Zygmunt Bauman, Città di paure, città di speranze, Castelvecchi 2018, 10 euro L’invenzione della patria Siamo tutti d’accordo che abbiamo una Patria e che i totalitarismi fascisti abbiano abusato dell’idea trasformandola in un moloch di morte e di sangue. Ma alla fin fine esiste un solo concetto di patria? E ne abbiamo davvero bisogno? Fabio Finotti cerca di rispondere a questi e altri quesiti intorno alla nostra identità di cittadini italiani. Il concetto di Patria, dopotutto, è solo un’invenzione sorta in seguito, almeno in Italia, t li a dinamiche di i h politiche ben precise che hanno ripreso e rielaborato miti del passato, come quello imperiale di Roma, condizionando anche, sotto molti aspetti, la costruzione dell’identità italiana e il suo sviluppo geopolitico. Gli eventi accaduti nel Novecento sono noti ed è il caso di prendere le opportune distanze, in momenti come quelli contemporanei nei quali gli individui, smarriti, soli, incerti e impauriti, sembrano lasciarsi sedurre dalle sirene delle comunità del sangue con la loro pericolosa alea. Fabio Finotti, Italia. L’invenzione della patria, Bompiani 2018, 28 euro

Spedizione Posta Target - Magazine

Registrazione Tribunale di Milano n° 624 del 22/09/2000 Direttore Responsabile Alberto Vita Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Eugenio Bersani, Alberto De Antoni, Antonio Del Piano, Arianna De Nittis, Paola Mighetto, Simona Parini, Marco Persico, Serena Roberti, Massimiliano Sarti, Teresa Scacchi Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)

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Tariffa abbonamento annuo: 35,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano c/c 000005445X70 - CIN X ABI 05696 CAB 01612 IBAN IT78X0569601612000005445X70 intestato a Newsteca Srl D.Lgs 196/03 del 30 giugno 2003 (tutela della privacy): titolare del trattamento dei dati personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca Srl. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del citato D.Lgs. telefonando al n. 02/36599030 Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03 (tel. 02/36599030).

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Mission 1 - 2019 by Newsteca - Issuu