

Lago d’Iseo
TURISMO & EVENTI

Lago d’Iseo
TURISMO & EVENTI
A Pisogne una mostra che reinterpreta il mondo di Pinocchio attraverso l’arte 2
In viaggio tra pittura, fotografia e memoria A Iseo una mostra sulle rive del Sebino 3
Il «Borgo della Luce» illumina l’estate Lovere racconta emozioni e immagini 4
Il Festival «Onde Musicali» anima borghi, piazze, chiese e luoghi d’arte 7
«Un nido di storie» riparte a settembre offrendo letture e musica ai più piccoli 9
A ciascuno il suo mercato: antiquariato, artigianato, contadino e tradizionale 10
Un tuffo nel Sebino tra lidi e natura: dalle spiagge per cani a quelle libere 11
La Sagra della Tinca al Forno ritorna ad essere protagonista dal 9 al 19 luglio 14
La tinca, simbolo di un territorio, è diventata un’eccellenza gastronomica 16
A Clusane sul Lago è in corso una straordinaria “Estate in Musica” 17
Il Festival Rinascimento Culturale prosegue tra memoria, fede e verità 18
Il programma eventi di luglio e agosto Ecco Mellace, Cazzullo e Galimberti 20
Sagra della Sardina, due weekend di festa sul lago a Tavernola Bergamasca ................ 23
A Sarnico arriva lo spettacolo di burattini “Arlecchino malato d’amore” ...................... 24
A spasso nella natura con il Museo Civico di Scienze Naturali di Lovere....................... 25
Madonna di Stella Maris, la processione è in programma per il 18 luglio....................... 26
“Un Tuffo nel Passato”, a Paratico il mercatino che anima il lungolago ......................... 28
“Mercato Agricolo”, a Ome il chilometro zero che valorizza il territorio ........................ 30
Parchi, riserve e grotte: un viaggio nella natura tra biodiversità e paesaggi unici........... 32
Rocche, castelli e torri: la rete medievale delle fortificazioni tra Bergamo e Brescia ..... 34
Le Panchine giganti, belvedere panoramici tra lago, monti e Franciacorta..................... 36
Sapori del Lago d’Iseo: sei ricette della tradizione tra acqua e terra .............................. 38
I percorsi a piedi nella Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino ................................ 43
Sul crinale di Sarnico: itinerario tra boschi, panorami e storia ....................................... 44
Da Pilzone a Punta dell’Orto: un trekking tra lago e montagna ...................................... 46
Il giro del Lago d’Iseo in bicicletta: 65 affascinanti chilometri da pedalare ................... 50
Sulle tracce del Romanino tra Lago d’Iseo, Franciacorta e Valle Camonica .................. 52
Tra vicoli, mura e porti: i nuclei storici di Iseo, Sarnico e Paratico 53
Monte Isola, Sulzano e Sale Marasino: viaggio nei borghi del Sebino 54
Cologne e Rovato: storia e architettura nel cuore della Franciacorta 55
Il Bosco dei Taxodi di Paratico custodisce un ambiente unico 56
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A Pisogne una mostra che reinterpreta il mondo di Pinocchio attraverso l’arte

Una delle storie più conosciute della letteratura italiana diventa il punto di partenza per un percorso artistico originale che approda a Pisogne. Dal 3 al 12 luglio lo spazio espositivo Torcolart, in via di Mezzo 2, ospiterà infatti la mostra «PinocchioTutta un’altra storia», progetto firmato dall’artista Cesy Miriel Ciotti con la partecipazione di Tino Canobbio. L’esposizione propone una lettura inedita dell’universo creato da Carlo Collodi, trasformando personaggi, atmosfere e simboli del racconto in opere capaci di stimolare la fantasia e la riflessione. Un viaggio tra immagini e suggestioni che offre al visitatore l’opportunità di osservare Pinocchio da una prospettiva
diversa, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
Il taglio del nastro è previsto per venerdì 3 luglio alle ore 20.30. A rendere ancora più speciale il momento inaugurale contribuiranno Sandra Tolla, che interpreterà la Fata Turchina, e Onorio Trentin nel ruolo di Geppetto, figure centrali della celebre narrazione.
Sarà sempre possibile visitare gratuitamente la mostra. Dal lunedì al venerdì le sale saranno aperte dalle 17 alle 22. Nei fine settimana e nei giorni festivi, invece, il pubblico potrà accedere anche al mattino, dalle 10 alle 12, oltre alla consueta apertura pomeridiana e serale dalle 17 alle 22.
L’iniziativa nasce con il patrocinio e la collaborazione della Casa delle Arti di Pisogne, dello spazio espositivo Torcolart e del Lago d’Iseo.
Cesy Miriel Ciotti è nata a Lovere e si è diplomata in pittura all’accademia di Belle Arti Carrara di Bergamo. Dal 1999 tiene laboratori di pittura teatrale scenica e recitazione, inoltre collabora in qualità di Maestro d’arte Visiva, con scuole primarie e secondarie e centri psicosociali della provincia di Bergamo e Brescia. Ritrattista, trae ispirazione dalla mitologia celtica e nordica, e dal mondo letterario, affrontando anche il mondo dell’illustrazione.
Così la descrive Ivan Agliardi: «I ritratti di Cesi non costringono mai l’osservatore ad estenuanti (quanto vani) sforzi di comprensione: al contrario lo lusingano, lo conquistano convincendolo che sta contemplando un’immagine il cui significato è chiaro, semplice, a tratti elementare»
In viaggio tra pittura, fotografia e memoria A Iseo una mostra sulle rive del Sebino
Proseguirà fino al 26 luglio negli spazi della Fondazione L’Arsenale di Iseo la mostra «Dolci Acque - Specchiature del Sebino», curata da Massimo Rossi e inaugurata lo scorso 28 maggio. L’esposizione propone una riflessione sul rapporto tra il lago e il territorio che lo circonda, raccontato attraverso linguaggi artistici differenti e sensibilità maturate in epoche diverse. Il percorso riunisce dipinti, fotografie e materiali che restituiscono molteplici sguardi sul Sebino.. Le opere provengono da raccolte pubbliche e private e portano la firma di artisti quali Luigi Basiletti, Giuseppe Canella, Felice Casorati, Giorgio Oprandi, Matteo Pe-
drali, Vittorio Viviani, Faustino Joli, Giovanni Battista Ferrari, Virgilio Vecchia, Pietro Bellini, Giuseppe Belotti ed Eugenio Piva. Completano la mostra il cortometraggio Acquadolce di Dario Leani, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia, e una selezione di fotografie di Andrea Bossola. Nell’ambito dell’iniziativa, la Fondazione L’Arsenale ha inoltre sostenuto il restauro di un’opera di Faustino Joli, intervento affidato a Licia Zorzella L’ingresso è gratuito.


Il «Borgo della Luce» illumina l’estate
Lovere racconta emozioni e immagini

L’estate di Lovere ha ritrovato uno dei suoi appuntamenti più suggestivi. Fino al 13 settembre il borgo affacciato sul Sebino si trasforma infatti in una grande galleria a cielo aperto grazie a «Lovere, il Borgo della luce», il progetto che ogni anno unisce arte, tecnologia e valorizzazione del patrimonio storico attraverso spettacolari installazioni luminose.
Ogni sera il centro storico e il lungolago diventano il palcoscenico di un’esperienza immersiva che accompagna residenti e visitatori alla scoperta di immagini, colori e racconti proiettati sulle architetture del paese. Un percorso capace di rinnovarsi edizione dopo edizione, mantenendo però immutata la sua vocazione: far dialogare il fascino del borgo con il linguaggio contemporaneo dell’illustrazione e della luce.
Tre artisti per raccontare il territorio L’edizione 2026 propone tre differenti itinerari artistici, ciascuno con una propria identità e una propria sensibilità espressiva. Protagonista internazionale della manifestazione è Denise Shimabukuro, illustratrice nata alle Hawaii e oggi residente a Milano, conosciuta per
il suo lavoro nel settore dell’editoria per l’infanzia. Nel corso della sua carriera ha collaborato come character designer con Hanna-Barbera e ha lavorato per Disney Publishing, prima come artista e successivamente come responsabile di artisti. Le sue illustrazioni, pubblicate in centinaia di libri distribuiti in tutto il mondo, hanno conquistato generazioni di bambini grazie a uno stile delicato e immediatamente riconoscibile. Le sue opere animano Piazza XIII Martiri, dove il pubblico può immergersi in un universo fatto di personaggi poetici, atmosfere sognanti e immagini capaci di coinvolgere adulti e bambini. Un racconto visivo che trasforma la piazza in uno spazio di meraviglia e immaginazione.
Accanto alla dimensione internazionale trova spazio anche il forte legame con il territorio. Tra Palazzo Tadini e Piazza Garibaldi è infatti possibile ammirare il lavoro di Stefano Grassi, illustratore originario dell’Alto Sebino che ha costruito la propria ricerca artistica attorno ai luoghi e alle persone. Le sue immagini raccontano scorci, relazioni e momenti di vita quotidiana, restituendo attraverso il disegno un ritratto autentico delle
comunità che abitano il lago e ne custodiscono la memoria.
Il terzo percorso porta invece la firma di Francesco Pegurri, artista loverese che concentra la propria ricerca sul rapporto tra segno grafico, luce e composizione. Le sue proiezioni, ospitate in Piazza Vittorio Emanuele II e sulla Torre Civica, dialogano con gli elementi architettonici del centro storico e trasformano superfici, dettagli e prospettive in nuove esperienze visive. Forme calligrafiche, riflessi e giochi luminosi danno vita a un linguaggio contemporaneo che invita a osservare il borgo con occhi diversi.
Un’estate di luce tra arte e architettura
Dopo l’accensione inaugurale avvenuta in occasione della Notte Romantica dello scorso 20 giugno, la manifestazione continua ad accompagnare le serate estive loveresi, offrendo un’oc-

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casione originale per passeggiare tra piazze e vicoli. Un invito a rallentare, alzare lo sguardo e lasciarsi sorprendere da uno dei Borghi più belli d’Italia che, ancora una volta, ha scelto la luce come strumento per raccontare la propria identità.
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Il Festival «Onde Musicali» anima
borghi, piazze, chiese e luoghi d’arte
L’estate del Lago d’Iseo prosegue accompagnata dalla musica. Dopo l’avvio a fine maggio, la nona edizione del Festival «Onde Musicali» sta animando borghi, piazze, chiese e luoghi d’arte del Sebino e della Franciacorta, confermandosi come una delle rassegne culturali più apprezzate del territorio. Sotto la direzione artistica di Claudio Piastra, il festival propone fino al 5 settembre un viaggio attraverso linguaggi e repertori differenti, dalla musica classica alla lirica, dalla cameristica alle contaminazioni crossover, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire il lago e le sue bellezze attraverso 55 appuntamenti disseminati in quattro mesi di programmazione. Tutti gli eventi in calendario sono a ingresso libero, con l’unica eccezione del concerto conclusivo previsto a settembre sull’Isola di Loreto. Sabato 4 luglio la Sala Affreschi dell’Accademia Tadini di Lovere ospiterà il trio formato da Elisa Zannoni al violino, Pierpaolo Casoni al contrabbasso e Victor Vechiu al pianoforte, mentre in serata il Quintetto Silvarum porterà le proprie sonorità nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita di Tassano, a Sulzano. Il giorno successivo il lungolago di Iseo accoglie il «Notturno pianistico» di Massimo Urban, inserito anche nelle celebrazioni del centenario di Capitanio 1926. La settimana seguente ci porterà a Rogno, dove il 10 luglio Paolo Rinaldi proporrà «Il pianoforte stellato» nella suggestiva cornice di Castelfranco. L’11 luglio si aprirà inoltre il percorso del «Piano Campus di Pianofriends», con il concerto inaugurale all’Accademia Tadi-

ni di Lovere, mentre a Parzanica il Duo
Claroscuro intreccerà le sonorità di chitarra e arpa nella chiesa di San Colombano.
Domenica 12 luglio la piazza Vittorio
Emanuele di Lovere diventerà il palcoscenico di «W L’Opera», serata dedicata al grande repertorio lirico con il soprano Sara Minieri, il mezzosoprano Alfiia
Ismukhambetova e il pianista Roberto Cancemi
Attenzione al 18 luglio, quando il pianista Davide Ranaldi, vincitore della nona edizione del Tadini International Piano Competition, si esibirà nel Salone Concerti dell’Accademia. Nella stessa serata il pubblico potrà scegliere anche tra «Histoire du Tango», in programma a Predore con Cesare Carretta, Andrea Coruzzi e Nicola Ziliani, e il recital per violoncello di Alberto Casadei a Pisogne.

Il calendario prosegue con i concerti conclusivi dell’International Piano Campus, distribuiti tra il 19 e il 26 luglio.
Tra questi spicca la presenza di Daniel Bertomeu Garrido, vincitore del Cesar Franck Competition di Bruxelles. Non mancheranno incursioni in altri generi: il 24 luglio Castro ospiterà l’incontro tra
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il sax di Giuseppe Olivieri e la chitarra di Francesco Spina, mentre il giorno seguente Solto Collina proporrà «Il favoloso mondo del cinema», spettacolo del Duo dissonAnce immerso nel paesaggio di San Defendente.
Il 26 luglio si dividerà tra Lovere e Marone. Nella cittadina lacustre andrà in scena il quarto concerto finale del Piano Campus, mentre alla Cittadella della Musica e dell’Arte il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali renderanno omaggio al genio di Victor Borge Dopo luglio «Onde Musicali» continuerà a risuonare lungo le rive del Sebino con altri 14 appuntamenti in programma ad agosto, accompagnando residenti e visitatori fino al gran finale del 5 settembre, quando il festival saluterà il pubblico con «Viaggio tra le stagioni», affidato all’Ensemble d’archi Astorre Ferrari nella cornice esclusiva dell’Isola di Loreto.


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Per le famiglie del Sebino, l’autunno porterà con sé una nuova occasione per condividere momenti di crescita, scoperta e divertimento. Dopo gli appuntamenti andati in scena tra aprile e maggio, infatti, la rassegna «Un nido di storie» tornerà a settembre per proseguire anche nei mesi di ottobre e novembre, coinvolgendo numerose biblioteche del territorio, creando una rete di appuntamenti diffusi tra Franciacorta e lago d’Iseo. L’iniziativa, promossa dal Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano, è dedicata ai bambini da 0 a 6 anni e ai loro genitori e nasce con l’obiettivo di valorizzare l’importanza della lettura e della musica fin dai primi anni di vita. Numerosi studi scienti-
fici evidenziano infatti come queste attività contribuiscano in modo significativo allo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e relazionale dei più piccoli, con effetti positivi che possono accompagnarli anche nell’età adulta. La direzione artistica è affidata a Mariangela Agostini, che cura anche la direzione organizzativa insieme a Roberto Pansini, Lisa Manini e Moira Naboni.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione contattando la biblioteca che ospita l’evento scelto. Il calendario completo è disponibile su www. chelibrotipassaperlatesta.eu.
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A ciascuno il suo mercato: antiquariato, artigianato, contadino e tradizionale
Per molti rappresentano un appuntamento irrinunciabile durante tutto l’anno, ma l’estate può essere il momento ideale anche per chi, complice la frenesia quotidiana, raramente riesce a concedersi una passeggiata tra le bancarelle. Dai mercati tematici dedicati all’antiquariato o ai prodotti agricoli locali fino ai classici mercati settimanali, le occasioni non mancano per trascorrere qualche ora all’aria aperta tra acquisti, curiosità e sapori del territorio.
Tra gli appuntamenti più caratteristici figurano i mercati dell’antiquariato e dell’artigianato, vere e proprie vetrine a cielo aperto dove oggetti d’epoca, pezzi da collezione e creazioni realizzate a mano raccontano storie e tradizioni. A Corte Franca l’appuntamento è fissato la seconda domenica del mese in Piazza Franciacorta, mentre Paratico

ospita sul lungolago Marconi e nell’area delle Chiatte “Un Tuffo nel Passato”, in programma la prima e la terza domenica del mese. Anche Rovato propone “La Soffitta in Piazza” nella centrale Piazza Palestro ogni terza domenica, ad eccezione di agosto. A Iseo, invece, il mercatino dell’antiquariato e del vintage anima Viale Repubblica la terza domenica del mese per gran parte dell’anno.
Sempre più apprezzati sono poi i mercati del contadino, che consentono di acquistare direttamente dai produttori frutta, verdura e specialità del territorio. Le occasioni si susseguono durante tutta la settimana: da Coccaglio a Gussago, da Passirano a Rovato, passando per Erbusco, Corte Franca e Pilzone d’Iseo. Alcuni appuntamenti mensili sono diventati punti di riferimento consolidati, come quelli di Iseo, Lovere, Pisogne, Predore e Provaglio d’Iseo.
Accanto a queste proposte, resta immutato il fascino dei mercati tradizionali. Ogni giorno della settimana, infatti, diversi paesi del Sebino, della Franciacorta e della sponda bergamasca ospitano le consuete bancarelle dedicate all’abbigliamento, agli articoli per la casa, agli alimentari e a molte altre categorie merceologiche. Tra i più conosciuti spiccano i mercati storici di Sarnico, Iseo, Pisogne e Lovere, appuntamenti che continuano ad attirare residenti e visitatori. Occasioni preziose non soltanto per fare acquisti, ma anche per vivere le piazze e i lungolaghi, respirando l’atmosfera autentica di un territorio che conserva con orgoglio le proprie tradizioni.
Un tuffo nel Sebino tra lidi e natura: dalle spiagge per cani a quelle libere
Quando le temperature salgono, il lago d’Iseo diventa il luogo ideale per concedersi una giornata all’aria aperta. Tra prati affacciati sull’acqua, piccole spiagge nascoste e lidi attrezzati, il Sebino offre numerose opportunità per chi desidera rinfrescarsi senza allontanarsi troppo da casa. E tra le tante possibilità non mancano neppure le aree dedicate a chi viaggia insieme al proprio amico a quattro zampe.
Le spiagge pet friendly sono distribuite lungo entrambe le sponde del lago. A Costa Volpino la Baia delle Rose consente l’accesso gratuito ai cani al guinzaglio e offre anche la possibilità di noleggiare lettini e ombrelloni. A Iseo, in località Pianoni, la Spiaggetta accoglie gli animali e rappresenta una soluzione apprezzata da chi cerca una giornata di relax. Sempre a Iseo, il Lido di Iseo mette a disposizione spazi verdi, aree attrezzate e attività sportive. A Pisogne, oltre alla Darsena 3.0, accessibile gratuitamente, è presente la X Beach, dove sono ammessi i cani di piccola taglia al guinzaglio. Sulla sponda bergamasca si trovano inoltre la spiaggia libera di Predore, in zona porto San Rocco, quella di Riva di Solto in località Orrido/Bogn e le aree balneabili di Tavernola Bergamasca. Anche Sarnico si distingue per l’attenzione agli animali grazie ai lidi Cadè, Fosio, Fontanì e Nettuno. Per chi invece è alla ricerca di una spiaggia libera, le possibilità sono ancora più numerose. Oltre alle località già citate di Costa Volpino, Iseo, Pisogne, Predore, Riva di Solto, Sarnico e Tavernola Bergamasca, il lago offre molte al-

tre aree dove trascorrere una giornata in riva all’acqua. A Marone si possono scegliere la Spiaggetta nel parco della biblioteca, la Baia del Sol a Vello, il Lido Mad Hops e l’area della Sala della Comunità. Monte Isola propone diversi punti di accesso al lago tra Carzano, Peschiera Maraglio, Sensole, Menzino e Siviano Porto, permettendo di vivere il fascino dell’isola.
Sulla sponda meridionale meritano una visita il lungolago Le Chiatte e la piattaforma a lago di Paratico, mentre a Sale Marasino si trovano il Lido Perla Sebina, Padiglione 22 e la Spiaggetta San Pietro. A Sulzano, infine, il lido comunale, la spiaggia Vertine e quella del torrente Mesagolo completano un’offerta capace di soddisfare ogni esigenza.













Direttore
Sanitario
Dott.
Vezzoli Diego
Innovazione e tecnologie migliorano le cure dentali
Prendersi cura del proprio sorriso oggi significa poter contare su tecnologie sempre più avanzate, capaci di rendere le cure più precise, meno invasive e più confortevoli per il paziente. È questa la filosofia che guida lo Studio Dentistico Eurodent di Palazzolo sull’Oglio, realtà diretta dal Dottor Diego Vezzoli che da oltre vent’anni investe in innovazione e aggiornamento professionale per offrire trattamenti odontoiatrici di alto livello. L’evoluzione tecnologica ha rivoluzionato ogni branca dell’odontoiatria. Dalla diagnosi alla chirurgia, fino all’estetica dentale, gli strumenti digitali permettono oggi di pianificare cure personalizzate e ottenere risultati sempre più prevedibili. Un aspetto particolarmente importante quando si parla di implantologia, uno dei settori in cui Eurodent ha sviluppato una consolidata esperienza. Tra le tecnologie di punta utilizzate nello studio spicca la chirurgia guidata, una metodica che consente di progettare virtualmente l’inserimento degli impianti dentali attraverso software dedicati che integrano dati radiografici, clinici e protesici. Il risultato è una precisione elevatissima, con interventi spesso meno invasivi, riduzione dei tempi operatori e recuperi più rapidi per il paziente. Fondamentale è anche la fase diagnostica. Lo studio dispone della Tac Cone Beam HR 3D NewTom, una tecnologia che permette di ottenere immagini tridimensionali ad alta definizione delle strutture dentali e ossee, fornendo informazioni estremamente dettagliate per pianificare ogni trattamento. A questa si affianca lo scanner intraorale digitale, che consente di rilevare l’impronta dei denti senza ricorrere alle tradizionali paste da impronta, spesso poco gradite ai pazienti.
L’innovazione trova applicazione anche nei processi di guarigione grazie alla tecnologia PRGF Endoret, che utilizza il sangue del paziente per isolare fattori di crescita naturali da impiegare durante interventi chirurgici e implantologici. Questa metodica favorisce la rigenerazione dei tessuti, riduce l’infiammazione e accelera il recupero post-operatorio.
L’attenzione al comfort del paziente rappresenta un altro punto di forza. Per chi prova ansia o timore nei confronti delle cure odontoiatriche, Eurodent mette a disposizione la sedazione
Presso lo studio dentistico Eurodent di Palazzolo sull’Oglio, tecnologie all’avanguardia per la cura del sorriso
cosciente con protossido d’azoto, che permette di affrontare i trattamenti in modo rilassato e sereno pur rimanendo perfettamente vigili. Nei casi più complessi è inoltre disponibile il supporto anestesiologico specialistico.

Le tecnologie si inseriscono all’interno di un’offerta completa che comprende chirurgia orale, implantologia, ortodonzia per adulti e bambini, odontoiatria conservativa, endodonzia, protesi fissa e mobile, odontoiatria pediatrica, igiene orale e prevenzione. Grande attenzione viene dedicata anche all’estetica dentale, con trattamenti come sbiancamento professionale e faccette estetiche per migliorare l’armonia del sorriso.
A fare la differenza non sono però soltanto le apparecchiature. Lo Studio Dentistico Eurodent può contare su un’équipe multidisciplinare composta da professionisti specializzati nelle diverse branche dell’odontoiatria, capaci di collaborare per individuare il percorso terapeutico più adatto a ogni singolo paziente. Un approccio che unisce competenza, innovazione e attenzione alla persona, trasformando la tecnologia in uno strumento concreto al servizio della salute e del benessere del sorriso.
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La Sagra della Tinca al Forno ritorna ad essere protagonista dal 9 al 19 luglio

Clusane d’Iseo si prepara a celebrare ancora una volta uno dei sapori più autentici della tradizione sebina. Dal 9 al 19 luglio torna infatti la Sagra della Tinca al Forno, appuntamento che da oltre quattro decenni richiama sulle rive del lago appassionati di buona cucina, visitatori e curiosi desiderosi di scoprire un piatto che è diventato il simbolo stesso del borgo.
Giunta alla 45esima edizione, la manifestazione rappresenta molto più di un semplice evento gastronomico. È un’occasione per conoscere la storia di Clusane, il suo legame con il lago e con la pesca professionale, attività che per generazioni ha contribuito a costrui-
re l’identità della comunità locale. Al centro della scena c’è naturalmente la celebre tinca al forno con polenta, specialità che custodisce antiche tradizioni e che negli anni è diventata una delle eccellenze più conosciute del territorio. Per undici giorni, i ristoranti aderenti agli Operatori Turistici Clusanesi proporranno un menù promozionale dedicato alla ricetta De.Co. della tinca al forno. Il menù comprende tinca con polenta, dessert, acqua, vino e caffè al costo di 28 euro, confermando il prezzo delle precedenti edizioni. Un’opportunità per assaporare una preparazione che racconta il lago attraverso ingredienti semplici e una lavorazione tramandata nel tempo.
L’iniziativa invita a vivere Clusane con calma, passeggiando tra le sue vie, affacciandosi sul porto e lasciandosi conquistare dall’atmosfera estiva che caratterizza il paese durante la manifestazione. Le serate della sagra diventano così un’occasione ideale per trascorrere qualche ora in compagnia, tra scorci suggestivi, sapori genuini e la bellezza del Sebino.
A partecipare saranno i ristoranti associati a O.T.C. Clusane, riconoscibili dalla tradizionale bandiera azzurra esposta all’esterno dei locali: Antica Trattoria del Gallo, Hotel Ristorante Punta dell’Est, Trattoria Al Porto, Ristorante Pizzeria La Barca, Ristorante Da Sandro, Ristorante Zucca 2, Ristorante Le Margherite, Ristorante Sole, Trattoria del Muliner e Ristorante Punta da Dino. Tra i locali associati troviamo anche Bar Circolo, Gelateria Al Galeter e Bar Tabaccheria Onda Verde

PRENOTAZIONI PRESSO I RISTORANTI ASSOCIATI
030 9829200 Antica Trattoria del Gallo
030 989014 Trattoria Al Porto
030 989048 Ristorante Da Sandro
030 9829205 Ristorante Le Margherite
030 9829206 Trattoria del Muliner
030 989060 Hotel Ristorante Punta dell’Est
030 989022 Ristorante Pizzeria La Barca
030 989155 Ristorante Zucca 2
030 989013 Ristorante Sole
030 989037 Ristorante Punta da Dino
La tinca, simbolo di un territorio, è diventata un’eccellenza gastronomica

La ricetta della tradizione
Per preparare la classica tinca al forno (per 4 persone) servono 4 tinche da circa 300 grammi ciascuna, 300 gr di Grana Padano grattugiato, 300 gr. pane grattato, 300 gr. burro, prezzemolo, sale, olio d’oliva, qualche foglia di alloro e un mix di spezie composto da cannella, noce moscata, chiodi di garofano e pepe. Dopo aver inciso e pulito il pesce, si prepara un ripieno asciutto con formaggio, pane grattugiato, prezzemolo e sale.
Le tinche vengono quindi farcite e adagiate in una teglia in terracotta unta con poco olio e profumata con l’alloro. Si completa con altro ripieno e qualche fiocco di burro, quindi si lascia cuocere in forno a 160° per due ore. La tradizione vuole che il piatto venga servito con una polenta ben calda e accompagnato da un bicchiere di Curtefranca Rosso.
Ci sono sapori che identificano un territorio più di qualsiasi cartolina. A Clusane d’Iseo questo ruolo spetta senza dubbio alla tinca al forno, una specialità che nel tempo è diventata simbolo della comunità locale e della sua tradizione gastronomica. La tinca è uno dei pesci che popolano da sempre le acque del lago d’Iseo. Dalle carni delicate e saporite, è stata per generazioni una presenza abituale sulle tavole dei pescatori e delle famiglie del paese.
Con il passare del tempo, una ricetta nata dalla cucina popolare si è trasformata in una vera eccellenza, capace di attirare visitatori da tutta la Lombardia e oltre.
Passeggiare per Clusane significa immergersi in un’atmosfera fatta di vicoli, scorci sul lago e antiche tradizioni.
Qui la tinca non è soltanto un piatto, ma parte integrante dell’identità del borgo. Non mancano neppure curiosi racconti legati a questo pesce: in passato gli venivano attribuite proprietà quasi miracolose.
Secondo alcune credenze popolari, avrebbe persino avuto capacità benefiche per la salute, tanto da essere considerata una sorta di rimedio naturale per diversi malanni.
Oggi il fascino della tinca al forno continua a vivere grazie ai ristoratori di Clusane, che custodiscono una preparazione tramandata nel tempo.
Un patrimonio gastronomico che ogni estate torna protagonista, offrendo l’occasione di scoprire uno dei piatti più rappresentativi del lago d’Iseo e il territorio che lo ha reso celebre.
A Clusane sul Lago è in corso una straordinaria “Estate in Musica”
L’estate di Clusane d’Iseo non è fatta soltanto di sapori e tradizioni gastronomiche. Durante i mesi più caldi, il borgo lacustre si trasforma anche in un piacevole palcoscenico a cielo aperto grazie a “Estate in Musica”, la rassegna che accompagna residenti e visitatori nei giovedì sera di giugno, luglio e agosto.
L’iniziativa rappresenta ormai un appuntamento atteso, capace di arricchire l’atmosfera delle serate estive con momenti di intrattenimento musicale affacciati sulle rive del Sebino. Una proposta pensata per chi desidera trascorrere qualche ora in compagnia, passeggiando tra le vie del paese o concedendosi una cena nei locali del centro, accompagnato dalle note di artisti e gruppi che si alternano nel corso della stagione.
La manifestazione ha preso il via il 18 giugno con l’esibizione di Fausto & Oscar, seguita il 25 giugno da Germano and Friends e il 2 luglio dal Mirte Duo Il calendario prosegue poi nel cuore dell’estate, accompagnando anche uno degli eventi più importanti dell’anno per Clusane: la Sagra della Tinca al Forno. Proprio giovedì 9 luglio, in occasione dell’apertura della storica manifestazione gastronomica, torneranno sul palco Fausto & Oscar. Nelle serate successive, venerdì 10 e sabato 11 luglio, sarà invece la volta dei Canterini del Sebino, che contribuiranno a rendere ancora più vivace l’atmosfera della festa. Attenzione poi alla serata conclusiva della Sagra, domenica 19 luglio: per l’occasione speciale il Gruppo Amici di Alfredo proporrà un tributo a Vasco Rossi

Ritorniamo alla programmazione “classica”: il 16 luglio spazio nuovamente a Germano and Friends, mentre il 23 luglio sarà ancora protagonista il duo Fausto & Oscar. A chiudere il mese, il 30 luglio, toccherà al Mirte Duo. Anche agosto si preannuncia ricco di appuntamenti. Il 6 agosto è previsto Fausto & Oscar Ballo, seguito il 13 agosto dall’esibizione di Paolo e Letizia. Il 20 agosto torneranno invece Germano and Friends, mentre la serata conclusiva del cartellone estivo, in programma il 27 agosto, vedrà protagonisti Stefano e Clara. Un calendario che conferma la volontà di rendere Clusane sempre più accogliente e vivace durante la bella stagione, offrendo occasioni di incontro e svago in uno degli angoli più suggestivi del lago d’Iseo. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito otcclusane.it.
Il Festival Rinascimento Culturale prosegue tra memoria, fede e verità
In arrivo tre appuntamenti da non perdere, per interrogare il presente tra memoria, fede e verità. Continua il
Festival Rinascimento Culturale, manifestazione che tornerà protagonista dal 28 luglio al 29 agosto tra Ome, Chiari e Brescia con Giuseppina Mellace, Aldo Cazzullo, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa e Umberto Galimberti
Dopo aver coinvolto oltre 7.000 persone nei primi sei mesi dell’anno, il Festi-

val Rinascimento Culturale prosegue il proprio percorso con un nuovo ciclo di incontri che attraversa alcuni dei temi più urgenti e complessi della contemporaneità. Un viaggio tra storia, spiritualità e filosofia che porterà sul nostro territorio tre protagonisti autorevoli del dibattito culturale italiano, chiamati a confrontarsi con questioni che conti-
nuano a interrogare la società e le coscienze.
Giunto alla sua tredicesima edizione, il Festival si conferma una delle principali esperienze di divulgazione culturale del territorio bresciano, capace di costruire occasioni di incontro tra discipline diverse. Un progetto che negli anni ha fatto del dialogo tra i saperi la propria cifra distintiva, nella convinzione che la complessità del presente possa essere compresa solo attraverso il confronto tra prospettive, competenze e linguaggi differenti.
Il programma estivo si muove lungo alcune delle questioni più urgenti della nostra epoca. Dalla rilettura delle pagine più controverse della storia del Novecento alle sfide della convivenza e della pace in uno scenario internazionale attraversato da conflitti e tensioni, fino alla riflessione sul concetto stesso di verità in un tempo segnato dalla sovrabbondanza di informazioni e dall’incertezza. Temi diversi, ma accomunati da una stessa domanda di fondo: come orientarsi nel presente senza rinunciare alla profondità del pensiero.
In un tempo caratterizzato da cambiamenti rapidi, polarizzazioni e sovrabbondanza di informazioni, Rinascimento Culturale rinnova così la propria missione: creare spazi di ascolto e confronto in cui la cultura diventi strumento per orientarsi nella realtà, comprendere il presente e immaginare il futuro. Una proposta che continua ad attrarre migliaia di persone e a trasformare piazze, teatri e luoghi della comunità in occasioni di pensiero condiviso.
Ph. Credits: Federico Sbardolini

Il programma eventi di luglio e agosto Ecco Mellace, Cazzullo e Galimberti

Entriamo nel dettaglio con gli appuntamenti di luglio e agosto del Festival Rinascimento Culturale. Si comincia il 28 luglio con Giuseppina Mellace, per poi proseguire l’1 agosto con Aldo Cazzullo, e arrivare al 29 agosto con Umberto Galimberti. Ricordiamo che tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. È consigliata la prenotazio-
A settembre appuntamento con la storia
A settembre si archiviano le vacanze estive ma non il Festival Rinascimento Culturale, che riparte di slancio.
Il 9 settembre a Erbusco sarà il turno dello scrittore e storico David Salomoni, autore di saggi e romanzi in cui unisce il rigore della ricerca alla capacità narrativa, con particolare attenzione alle dinamiche della storia moderna e alla divulgazione storica. Salomoni presenterà “La donna dei tre mondi”, un racconto che intreccia vicende e sguardi differenti per restituire complessità ai passaggi della
ne tramite Eventbrite. Informazioni su www.rinascimentoculturale.it, via mail a info@rinascimentoculturale.it.
Lunedì 28 luglio - ore 21
Giuseppina Mellace Il lato oscuro del nazi-fascismo. I dimenticati di Mussolini Un viaggio nella memoria storica del Novecento che riporta alla luce vicende e figure spesso marginalizzate, offrendo una lettura critica e documentata del periodo fascista e delle sue zone d’ombra. Nata a Roma nel 1957, di professione insegnante, Giuseppina Mellace è anche autrice di pièce teatrali, saggi, romanzi e racconti, soprattutto di tema storico. Ha pubblicato nel 2014 “Una grande tragedia dimenticata”,

storia e ai suoi protagonisti.
Il Festival prosegue il 24 settembre a Rezzato con Anna Foa, storica italiana, già docente di Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma e tra le maggiori studiose della storia degli ebrei in età moderna e contemporanea, della Shoah e dei processi della memoria. Interverrà con “Mai più: Gaza, Israele e la memoria del presente”, un incontro che mette in relazione il conflitto attuale con le categorie della memoria storica e del suo significato nel tempo presente.
Ph. Credits: Federico Sbardolini
sull’eccidio delle Foibe, con cui nello stesso anno ha vinto il premio “Il Convivio” per la sezione saggistica storica.
Venerdì 1 agosto - ore 18,30 | Chiari (Istituto Salesiano)
Aldo Cazzullo dialoga con il Cardinale
Pierbattista Pizzaballa
Un incontro che intreccia giornalismo e spiritualità, aprendo un confronto sul ruolo della fede, della pace e delle responsabilità etiche nel mondo contemporaneo, tra crisi globali e ricerca di senso. Aldo Cazzullo è uno dei giornalisti e divulgatori più conosciuti nel panorama italiano. Molto apprezzato anche come autore televisivo, saggista e storico, in libri che sono casi editoriali, ha documentato gli eventi più importanti della nostra storia contemporanea e intervistato le personalità più rilevanti della politica, dello spettacolo, dello sport e della cultura.


Venerdì 29 agosto - ore 21 | Brescia (Hangar 68)
Umberto Galimberti | Le disavventure della verità
Una riflessione filosofica sul concetto di verità nell’epoca contemporanea, tra trasformazioni culturali, fragilità del pensiero e crisi dei paradigmi che orientano la conoscenza. Umberto Galimberti, filosofo di fama internazionale, dal 1976 è stato professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia.

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Sagra della Sardina, due weekend di festa sul lago a Tavernola Bergamasca
L’estate sul Lago d’Iseo è fatta di paesaggi, tradizioni e appuntamenti che richiamano residenti e visitatori. Tra questi torna anche uno degli eventi più attesi della stagione a Tavernola Bergamasca: la Sagra della Sardina, in programma in località Gallinarga per due fine settimana consecutivi. La manifestazione si svolgerà dal 9 al 12 luglio e dal 16 al 19 luglio, offrendo otto serate all’insegna della convivialità, della buona cucina e della musica dal vivo.
Organizzata dalla Pro Loco di Tavernola Bergamasca in collaborazione con il Comune, l’Oratorio San Giovanni Bosco e la Protezione Civile di Tavernola, la sagra rappresenta ormai un appuntamento consolidato dell’estate sebina.
Un’occasione per trascorrere una serata in compagnia in uno dei borghi affacciati sul lago, immersi nell’atmosfera tipica delle feste popolari che caratterizzano il territorio.
Per tutta la durata della manifestazione la cucina sarà aperta ogni sera a partire dalle 18.30. Un momento che richiama ogni anno numerosi partecipanti, pronti a condividere una cena all’aperto e a vivere l’atmosfera della festa.
Ad accompagnare le serate sarà un ricco calendario di intrattenimento musicale, con spettacoli in programma ogni sera dalle 21.
Il primo weekend si aprirà giovedì 9 luglio con la No Code Band. Venerdì 10 luglio sarà la volta degli Al Dasbratt Cover Band, seguiti dal dj set di Morgan nella zona bar. Sabato 11 luglio spazio all’Orchestra Standard, mentre domenica 12 luglio salirà sul palco la Fisaor-
chestra Conquistadores.
Anche il secondo fine settimana proporrà appuntamenti per tutti i gusti. Giovedì 16 luglio la serata sarà animata dalla musica di Dj Summer J & Bonza Venerdì 17 luglio si esibirà l’Orchestra Orchidei Band, seguita dal dj set di Morgan. Sabato 18 luglio protagonista sarà l’Orchestra Gianfranco, mentre la chiusura della manifestazione, domenica 19 luglio, sarà affidata a Samy Note in Libertà Orchestra. Per due weekend consecutivi, dunque, la località Gallinarga si trasformerà in un punto di ritrovo capace di unire gastronomia, musica e voglia di stare insieme, confermando il ruolo delle sagre come elemento importante dell’estate sulle rive del Lago d’Iseo.

A Sarnico arriva lo spettacolo
di
burattini “Arlecchino malato d’amore”

Appuntamento da non perdere per sabato 11 luglio, con una piacevole proposta della Pro Loco Sarnico APS: alle 21, piazza Umberto I a Sarnico si trasformerà in un piccolo teatro all’aperto per accogliere uno degli appuntamenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli. In scena andrà infatti “Arlecchino malato d’amore”, spettacolo di burattini firmato da Daniele Cortesi e inserito tra le proposte selezionate da Regione Lombardia nell’ambito del teatro per ragazzi. Lo spettacolo richiama la grande tradizione burattinaia lombarda, con personaggi scolpiti nel legno
e animati all’interno di una scenografica baracca decorata. Al centro della storia ci sono alcune delle maschere più celebri della Commedia dell’Arte, protagoniste di una vicenda ricca di equivoci, colpi di scena e momenti divertenti.
La trama prende avvio dalle difficoltà economiche del Marchese D’Almaviva, sommerso dai debiti e spinto dal servo Brighella a cercare una soluzione attraverso un matrimonio di convenienza. La notizia, però, getta nello sconforto Arlecchino, innamorato della giovane Smeraldina. Da qui si susseguono incontri, imprevisti e trovate comiche che coinvolgono anche il dottor Tartaglia e l’inseparabile Gioppino Zuccalunga.





















































A spasso nella natura con il Museo Civico
di Scienze Naturali di Lovere
Per celebrare i trent’anni di attività, il Museo Civico di Scienze Naturali di Lovere propone un calendario di escursioni alla scoperta del territorio, accompagnate dagli esperti del museo. L’iniziativa, intitolata “Passeggiare nella natura con gli esperti del museo”, offre l’opportunità di conoscere da vicino ambienti naturali, boschi e aree di particolare interesse paesaggistico. Il programma ha preso il via a maggio e proseguirà fino alla fine di settembre. Il 12 luglio è prevista un’escursione nella Foresta Borlezza di Sovere. Il 26 luglio toccherà invece al percorso da Sovere a Cerete. Il 9 agosto spazio a un appuntamento serale con la “Notturna al Monte

Alto”, a Castione della Presolana, mentre il 30 agosto si andrà alla scoperta degli antichi faggi del colle di San Zeno, a Pisogne.
A settembre sono in programma altri due appuntamenti. Il 13 settembre gli escursionisti raggiungeranno la Conca della Bagozza, a Schilpario. Il ciclo si concluderà il 27 settembre nei boschi del Giovetto, ad Azzone. La partecipazione è soggetta a prenotazione obbligatoria entro due giorni dalla data di ciascuna escursione. In caso di maltempo gli appuntamenti verranno annullati.



Madonna di Stella Maris, la processione è in programma per il 18 luglio
Tra gli appuntamenti più suggestivi dell’estate sul Lago d’Iseo c’è senza dubbio la Processione della Madonna di Stella Maris, una manifestazione che unisce fede, tradizione e spettacolo in uno scenario naturale di grande fascino. Giunta quest’anno alla 56esima edizione, la celebrazione si rinnova come da tradizione il terzo sabato di luglio (quest’anno il 18 luglio), quando il lago diventa il palcoscenico di una processione notturna capace di richiamare ogni anno numerosi spettatori. Il momento centrale della serata è rappresentato dal trasporto sul lago della statua della Madonna di Stella Maris, un’opera lignea di scuola fantoniana custodita abitualmente nella piccola chiesa dedicata alla Vergine, situata in una posizione panoramica sulla riva del lago lungo la strada statale che conduce a Predore.
La statua viene accompagnata da una lunga teoria di imbarcazioni illuminate
che, riflettendosi sulle acque, creano un colpo d’occhio particolarmente suggestivo.
La processione prenderà il via alle 22 e rappresenta il cuore di una tradizione profondamente legata alla comunità locale e al rapporto che da sempre unisce gli abitanti del territorio alle acque del Sebino. Le barche adornate di luci accompagnano il passaggio della Madonna in un clima di raccoglimento e partecipazione, trasformando la superficie del lago in un mosaico di riflessi e colori.

Le origini di questo rito affondano nel secondo dopoguerra. Furono infatti i pescatori del paese, animati da una forte devozione mariana, a dare vita a una particolare luminaria sull’acqua. Centinaia di piccoli lumini venivano affidati al lago a bordo dei tradizionali naècc, le tipiche imbarcazioni del Sebino. Un gesto semplice ma carico di significato, che negli anni è cresciuto fino a trasformarsi nell’evento conosciuto oggi. Alcuni di quei lumini continuarono a essere utilizzati ancora nei primi anni Settanta, quando la manifestazione iniziò ad assumere una forma più strutturata. A rendere ancora più speciale la serata sarà il tradizionale spettacolo pirotecnico conclusivo, previsto intorno alle 23.15. I fuochi d’artificio illumineranno il cielo e le acque del lago, chiudendo la manifestazione con giochi di luce e colori che si riflettono sul Sebino.








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Medico chirurgo oculista Dr. Luca Napoli
“Un Tuffo nel Passato”, a Paratico il mercatino che anima il lungolago

Il Lungolago Marconi di Paratico si conferma uno dei punti più vivaci e frequentati del Sebino grazie al mercatino “Un Tuffo nel Passato”, appuntamento ormai consolidato che accompagna residenti e visitatori lungo tutto l’arco dell’anno. L’iniziativa, giunta alla sedicesima edizione, è curata dall’Associazione Naturalmente Paratico e propone un percorso tra hobbistica, antiquariato, artigianato e creazioni artistiche.
Ogni prima e terza domenica del mese, dalle 7.30 alle 18.30, le bancarelle animano il lungolago trasformandolo in un’esposizione a cielo aperto, dove oggetti del passato e produzioni creative contemporanee si incontrano in un’atmosfera dal sapore nostalgico. Un’occasione che richiama appassionati, curiosi e turisti in cerca di pezzi unici e idee originali.
Nel periodo estivo e fino alla fine dell’anno, il calendario si arricchisce di
date già definite. A luglio il mercatino sarà presente domenica 5, sabato 18 con un’edizione speciale serale dalle 16.30 alle 23.30, e domenica 19. Ad agosto gli appuntamenti sono fissati per domenica 2 e domenica 16, mentre a settembre si terranno domenica 6 e domenica 20.
L’autunno proseguirà con le edizioni di domenica 4 e domenica 18 ottobre, seguite da quelle di novembre, previste per domenica 1 e domenica 15. La chiusura dell’anno sarà affidata agli appuntamenti di dicembre, domenica 6 e domenica 20, che accompagneranno il periodo delle festività natalizie.
Il mercatino rappresenta non solo un momento di svago e di scoperta, ma anche un’occasione per valorizzare il lavoro degli hobbisti e degli artigiani che, con passione, espongono le proprie creazioni lungo uno dei tratti più suggestivi del lago. La varietà delle proposte contribuisce a rendere ogni edizione diversa dalla precedente, pur mantenendo intatto il suo spirito originario.
In caso di maltempo, la sospensione dell’evento è a discrezione dell’organizzazione, che ne valuta di volta in volta le condizioni.
Per informazioni è possibile contattare Giovanni al 338.1397736 o allo 035.310581 (negli orari dei pasti), oppure scrivere all’indirizzo naturalmenteparatico2016@gmail.com.
Estate: curare l’incontinenza senza imbarazzo
Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di stare all’aria aperta, organizzare gite, passeggiate, giornate al lago o piccoli viaggi. Per molte persone, però, l’incontinenza urinaria può diventare un limite concreto: la paura di perdite improvvise, l’ansia di non trovare un bagno o il disagio nelle situazioni sociali rischiano di condizionare la quotidianità e di far rinunciare a momenti di benessere. È un problema molto più diffuso di quanto si pensi, ma ancora spesso vissuto in silenzio. Eppure oggi esistono soluzioni efficaci, discrete e non invasive. Al Poliambulatorio Moraschi di Palazzolo sull’Oglio è disponibile il Sistema Super Induttivo, una tecnologia innovativa per la riabilitazione del pavimento pelvico. Il trattamento si svolge da seduti e completamente vestiti, senza necessità di spogliarsi, senza manovre interne e senza dolore. Il dispositivo, attraverso onde elettromagnetiche focalizzate ad alta intensità, stimola in profondità la muscolatura pelvica inducendo contrazioni utili a recuperare forza e controllo neuromuscolare. Il pavimento pelvico è una struttura fondamentale per il benessere: sostiene vescica, utero, retto e prostata, controlla la continenza e contribuisce anche alla postura. Quando si indebolisce, possono comparire perdite da sforzo, urgenza, prolassi o dolori pelvici.

Ogni seduta dura circa venti minuti e il percorso viene personalizzato in base alle esigenze del paziente. Una possibilità concreta per donne dopo gravidanza e parto, persone in menopausa, uomini dopo interventi alla prostata e per chiunque desideri affrontare il problema senza imbarazzo.
A Palazzolo sull’Oglio il trattamento da seduti e completamente vestiti, senza necessità di spogliarsi, senza manovre e senza dolore
Addio mal di schiena con la terapia con ozono senza aghi
Accanto ai trattamenti per l’incontinenza, il Poliambulatorio Moraschi propone anche la terapia con ozono senza aghi, indicata per chi soffre di mal di schiena, ernie, protrusioni, cervicalgie, artrosi e dolori articolari. Si tratta di una metodica non invasiva che consente di somministrare ossigeno-ozono senza aghi, senza iniezioni e senza contatto con la pelle. Grazie a radiofrequenza e onde soniche, l’ozono penetra nei tessuti svolgendo un’azione antinfiammatoria, antidolorifica e rigenerante.
Un approccio moderno per ritrovare mobilità e qualità di vita, con percorsi personalizzati e tecnologie all’avanguardia.







































“Mercato Agricolo”, a Ome il chilometro zero che valorizza il territorio

Nel cuore del territorio bresciano, tra le atmosfere suggestive del Borgo del Maglio di Ome, si rinnova anche nei prossimi mesi l’appuntamento con il “Mercato Agricolo - Dal produttore direttamente a casa tua”
Un’iniziativa che mette al centro la filiera corta e il rapporto diretto tra chi produce e chi consuma, promossa dal Gruppo di Acquisto Solidale di Ome
Il mercato, attivo già dallo scorso marzo, si svolge con ingresso libero e rappresenta un punto di incontro stabile per chi sceglie prodotti genuini e stagionali, provenienti da realtà locali. L’orario è sempre lo stesso: dalle 9 alle 13, una fascia mattutina pensata per accompagnare la spesa del fine settimana in un contesto semplice e autentico.
Dopo gli appuntamenti già svolti nei mesi precedenti, il calendario prosegue con nuove date fino all’autunno. Il Mercato Agricolo è in programma per il 26 luglio, il 23 agosto e il 27 settembre presso il Borgo del Maglio, mentre nei mesi successivi il mercato si sposterà in piazza Aldo Moro, dove si terranno
le edizioni del 25 ottobre e del 22 novembre. L’invito rivolto ai visitatori è quello di portare con sé la propria borsa della spesa, a sottolineare ulteriormente la filosofia sostenibile dell’iniziativa, che punta alla riduzione degli sprechi e dell’utilizzo della plastica.
L’offerta è ampia e variegata, con prodotti che raccontano la ricchezza del territorio: frutta e verdura di stagione, miele, confetture, farine e pane artigianale, ma anche salumi, formaggi, vino, birra, cioccolato, zafferano e olio. Una selezione che unisce tradizione agricola, qualità artigianale e attenzione alla produzione locale.
Il Mercato Agricolo di Ome si conferma così un appuntamento importante non solo per l’acquisto consapevole, ma anche per la valorizzazione delle piccole produzioni e delle aziende che operano nel rispetto della terra e dei suoi ritmi. Un’occasione per riscoprire il valore del cibo, la sua provenienza e il lavoro che c’è dietro ogni prodotto.
Tra convivialità e sostenibilità, il mercato rappresenta un punto di riferimento per chi desidera fare la spesa in modo diverso, sostenendo il territorio e creando un legame diretto con chi lo coltiva e lo trasforma ogni giorno.



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Parchi, riserve e grotte: un viaggio nella natura tra biodiversità e paesaggi unici

Tra montagne, colline e acqua, il territorio del Lago d’Iseo si rivela come un mosaico naturale in cui ambienti diversi convivono a breve distanza: dalle vette alpine ai biotopi umidi, fino a luoghi geologici e botanici di grande valore. Parchi, riserve e grotte disegnano un itinerario che racconta la storia profonda del paesaggio sebino e delle sue trasformazioni. Tra gli ambiti più ampi e significativi spicca la Riserva della Biosfera Valle Camonica-Alto Sebino, un territorio che si estende dalle quote più basse del lago fino alle cime

dell’Adamello. Qui il dislivello è estremo e passa da circa 200 metri fino oltre i 3.500. È un’area modellata in gran parte dall’azione dei ghiacciai e caratterizzata da una grande varietà di ambienti.
Spostandosi verso Ome, il paesaggio si fa più raccolto ma non meno ricco dal punto di vista naturalistico. Qui si trovano gli Orti Botanici di Ome, un progetto nato per valorizzare la biodiversità vegetale e tramandarne la conoscenza. Tra i diversi spazi tematici spicca l’Orto Botanico delle Conifere, dove il rapporto tra intervento umano e natura appare delicato e armonioso, in un insieme di percorsi che raccontano specie e ambienti differenti distribuiti sul territorio comunale.
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Tra le formazioni più spettacolari del territorio si trovano le Riserva Naturale delle Piramidi di Zone. Le celebri piramidi di terra di Cislano sono il risultato di un lungo processo di erosione su depositi morenici, dove massi più grandi proteggono colonne di sedimenti sottostanti. Il risultato è un paesaggio verticale che può raggiungere anche i 30 metri, riconosciuto e valorizzato come patrimonio naturale di grande interesse.
Non meno importante è la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, uno dei principali ambienti umidi della Lombardia. L’area, inserita nelle reti internazionali per la tutela della biodiversità, è composta da specchi d’acqua, canneti e zone palustri nate dall’attività estrattiva della torba. Un equilibrio fragile ma ricchissimo di specie, che rende questo luogo fondamentale per l’ecosistema locale e per la conservazione degli habitat.
A Sovere, il Parco dei Laghi Fossili cu-
stodisce invece una memoria geologica di straordinario valore. Qui sedimenti antichissimi raccontano oltre 800.000 anni di storia ambientale, con alternanze di strati che documentano stagioni calde e fredde come pagine di un archivio naturale. È uno dei siti più importanti per lo studio dei cambiamenti climatici nelle Alpi.

Chiude questo itinerario la Riserva naturale Valle del Freddo, un luogo unico dove la natura sorprende con un microclima anomalo. In questa zona, infatti, l’emissione di aria fredda dal sottosuolo permette la presenza di specie vegetali tipiche di altitudini molto superiori, come stelle alpine e rododendri, creando un ecosistema fuori scala rispetto alla quota reale.

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Rocche, castelli e torri: la rete medievale delle fortificazioni tra Bergamo e Brescia

Il territorio del Lago d’Iseo, sospeso tra le aree di Bergamo e Brescia, conserva ancora oggi una fitta rete di rocche, castelli e torri che raccontano la struttura difensiva nata in epoca medievale. Più che singoli edifici isolati, si tratta di un sistema diffuso, legato al controllo delle vie d’acqua, dei commerci e dei confini politici.
Sul versante bresciano, i centri lacu stri mostrano una maggiore concen trazione di strutture fortificate. Ad Iseo il castello, sviluppato su un im pianto più antico e potenziato tra XIII e XIV secolo, rappresenta va il principale baluardo del borgo, affiancato da torri e da una cinta muraria a protezione dell’abitato e del porto.
A poca distanza, a Pa-
ratico, emergono ancora oggi la torre Lantieri e il castello vicinale, segni del potere delle famiglie locali che controllavano il passaggio sul fiume Oglio. Anche Clusane conservava un impianto fortificato con funzioni difensive e di presidio, integrato con presenze monastiche.
Elemento centrale del sistema è Monte Isola, dove tra XII e XIII secolo gli Oldofredi promossero una rete di difesa articolata: la torre di Siviano, il castello di Menzino e il presidio di Peschiera Maraglio controllavano i punti strategici del lago e le rotte commerciali. Sul lato bergamasco la struttura è più frammentata, con torri isolate e presidi minori. Tra Predore e Tavernola compaiono case-torri e fortificazioni sparse, spesso legate a famiglie locali, mentre a Marone un antico fortilizio a Pregasso testimonia la funzione difensiva della zona collinare. Più a nord, tra Riva di Solto, Solto Collina e Castro, le torri costruite sotto l’influenza dei Foresti segnavano il controllo signorile del territorio.

Nell’alto lago il sistema diventa più complesso e militare. Pisogne, Lovere Volpino erano nodi strategici contesi: qui si concentravano mura, torri e dongioni a difesa delle rotte fluviali e del passaggio verso la Val Ca. A Pisogne, in particolare, la torre vescovile e le fortificazioni urbane segnavano il ruolo di centro di controllo, mentre a Lovere e Costa Volpino le strutture difensive proteggevano porti, mercati e accessi alla valle.
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Le panchine giganti del Lago d’Iseo fanno parte del progetto internazionale “Big Bench Community Project”, ideato dall’artista Chris Bangle per valorizzare paesaggi e punti panoramici attraverso installazioni fuori scala. Sul territorio sebino e nelle aree limitrofe se ne trovano otto, tutte collocate in posizioni strategiche da cui osservare il lago, le montagne e la Franciacorta.
• Borgonato: nel cuore della Franciacorta, la panchina dorata è immersa tra i vigneti della famiglia Berlucchi. La posizione rialzata permette di abbracciare con lo sguardo le colline vitate, offrendo una prospettiva privilegiata sul paesaggio agricolo;
• Pilzone d’Iseo: in località San Fermo, la panchina verde si affaccia direttamente sul Sebino. Da qui la vista spazia su Monte Isola e sull’intero bacino lacustre, in uno dei punti più iconici del















versante occidentale;
• Riva di Solto-Fonteno: in località Dor, la panchina dai colori verde e blu si inserisce in un contesto naturale particolarmente scenografico: il verde dei boschi si fonde con il blu del lago, mentre lo sguardo arriva fino alla Corna Trentapassi;
• Rogno: in località Spiazzi, la grande panchina blu domina la Valle Camonica e il tratto più settentrionale del lago. La sua posizione elevata la rende un vero punto di osservazione sul paesaggio alpino e lacustre;
• Rovato: ai piedi del Monte Orfano, la panchina blu conosciuta come “panchina dell’Accoglienza” si inserisce nel contesto di Villa Cantù, all’interno di un progetto sociale. Da qui si apre una visuale ampia sulla Franciacorta e sull’abitato circostante;
• Sale Marasino: in località Maspiano, la

panchina arancione è collocata in un punto panoramico che domina il lago centrale. Lo sguardo arriva fino a Monte Isola, offrendo una delle vedute più complete del Sebino;
• Vigolo: la panchina turchese e rossa si distingue per la scelta cromatica originale. Dalla sua posizione si osserva da un lato il centro storico medievale del paese, dall’altro la vallata che sale verso il Monte Bronzone.
• Colli di San Fermo: nel comune di Grone, la panchina gialla e bianca si trova nei pressi del belvedere. Il punto panoramico collega idealmente la Val Cavallina con il lago e si apre verso la pianura, tra boschi e prati d’altura.














Sapori del Lago d’Iseo: sei ricette della tradizione tra acqua e terra

Il Lago d’Iseo non è soltanto un territorio da scoprire attraverso paesaggi, borghi e sentieri. Dalle lunghe cotture della carne ai piatti a base di pesce di lago, fino all’immancabile polenta che accompagna molte preparazioni, la cucina locale racconta la storia di una comunità profondamente legata alle proprie radici. Ecco sei ricette che rappresentano alcuni dei sapori più caratteristici dell’area sebina.
caratteristico sugo addensandolo con il pane grattugiato, talvolta arricchito con Grana Padano. Le fette di carne vengono servite con il loro intingolo, accompagnate da polenta, patate lesse o spinaci.
Salsiccia dei laghi
Piatto semplice ma molto apprezzato, la salsiccia dei laghi unisce il gusto della carne alla presenza costante della polenta. Servono 12 salsicce piccole, uno scalogno, un bicchiere di vino bianco secco, alcune foglie di salvia e prezzemolo e 500 grammi di farina gialla. Mentre la polenta cuoce lentamente nel paiolo, le salsicce vengono rosolate e successivamente insaporite con scalogno, salvia e vino bianco. La cottura prosegue fino a ottenere un fondo ristretto e profumato. Sono da servire sulla polenta fumante e completate con il loro sugo.
Alborelle del lago marinate
Originario di Rovato, è una delle ricette più conosciute. Gli ingredienti sono pochi ma selezionati: cappello del prete di manzo, olio extravergine di oliva, aglio, acciughe, prezzemolo, acqua e pane grattugiato. La carne viene prima rosolata con olio, aglio e acciughe, quindi cotta lentamente per alcune ore insieme ad acqua, olio e prezzemolo. Terminata la cottura, il manzo viene lasciato riposare per una notte affinché i sapori si amalgamino perfettamente. Al momento del servizio si prepara il
Per questa ricetta occorrono 500 grammi di alborelle, 100 grammi di farina e mezzo litro di olio extravergine di oliva. Per la marinata servono uno spicchio d’aglio, un mazzetto di prezzemolo, un bicchiere di aceto di vino bianco e sale. Dopo essere state pulite e asciugate, le alborelle vengono infarinate e fritte. Una volta raffreddate, si dispongono in una terrina e si ricoprono con un trito di aglio e prezzemolo, quindi con l’aceto e il sale. La marinatura dura circa un giorno e conferisce al pesce un sapo-
Manzo all’olio
re intenso e caratteristico, ideale come antipasto o secondo piatto della tradizione lacustre.
Stufato al Valcalepio
Questa ricetta valorizza uno dei vini più rappresentativi. Gli ingredienti comprendono un pezzo di manzo da stufato, due cipolle dorate, due carote, due coste di sedano, mezzo litro di Valcalepio Rosso Riserva, 250 cl di acqua, mezza stecca di cannella, cinque chiodi di garofano, due foglie di alloro e uno spicchio d’aglio. La carne viene rosolata insieme alle verdure tagliate grossolanamente. Successivamente si aggiungono le spezie e una parte del vino. Dopo l’evaporazione dell’alcol si versa il restante Valcalepio con l’acqua e si prosegue la cottura. A fine preparazione il fondo viene frullato per ottenere una salsa morbida e avvolgente che accompagna le fette di carne. Anche in questo caso la polenta è l’abbinamento tradizionale.
Spiedo bresciano
Tra i piatti simbolo della tradizione spicca lo spiedo. La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo di diverse tipologie di carne fresca, tra cui lonza o coppa di maiale arrotolata, costolette suine, pollo, coniglio e, un tempo, anche selvaggina. I pezzi vengono infilati sugli appositi spiedi alternandoli tra loro e inserendo foglie di salvia che donano profumo e carattere al piatto. In alcuni casi vengono aggiunte anche fette di patata, collocate alle estremità dello spiedo. Una volta completata la preparazione, gli spiedi vengono sistemati sul girarrosto e lasciati cuocere lentamente, conditi con burro e sale. Il risultato è una pietanza ricca e saporita, spesso accompagnata dalla polenta.

Sarde essiccate con polenta
Prodotto simbolo di Monte Isola e della tradizione della pesca locale. Per 4 persone occorrono 12 sarde essiccate, 500 gr di farina di mais, 4 dl di aceto di vino bianco, un cucchiaio di prezzemolo tritato, olio extravergine di oliva e sale. La polenta viene preparata facendo cuocere la farina di mais in acqua salata per circa 40 minuti. Una volta fredda e tagliata a fette, viene passata sulla griglia. Le sarde vengono invece scaldate in padella e sfumate con poco aceto. Il piatto si completa disponendo il pesce sopra la polenta e condendo con olio e prezzemolo. Chi preferisce un gusto più deciso può aggiungere un battuto di prezzemolo, olio e aglio.


































































Non ti tollero di Palazzolo: tra budget celiachia, freschi del sabato e le opportunità dell’app

Con l’arrivo dell’estate e delle vacanze ormai imminenti, molte famiglie si organizzano per qualche settimana fuori città, tra mare, lago o montagna. In questa fase diventa fondamentale pianificare anche la spesa alimentare, soprattutto per chi segue un regime senza glutine e deve garantire continuità e sicurezza nella propria alimentazione.
Un aspetto centrale riguarda il cosiddetto budget celiachia, che consente di gestire in modo più flessibile l’acquisto dei prodotti specifici. In vista dei periodi di assenza prolungata, è possibile, una sola volta all’anno e previa richiesta all’ATS di riferimento, unire due mensilità, ad esempio luglio e agosto, oppure agosto e settembre, effettuando così una spesa unica più consistente. Per il ritiro è necessario presentarsi al presidio territoriale con Tessera Sanitaria e Codice Celiachia.
A Palazzolo, il punto di riferimento per questo tipo di acquisti è il mini-market specializzato Non ti tollero, che nel tempo si è affermato come realtà dedicata non solo ai prodotti senza glutine, ma anche a quelli senza lattosio e biologici. All’interno dell’attività di Chiara Piantoni e Mariarosa Venturelli è possibile trovare un assortimento ampio che va dai prodotti per la colazione ai biscotti, dalle merendine agli snack dolci e salati, fino alla pasta e ad altre
soluzioni per la dispensa quotidiana.
Un’attenzione particolare è riservata anche ai prodotti freschi disponibili il sabato, quando il punto vendita amplia la propria offerta con pizze appena sfornate, tra cui tranci, lingue di pizza e pizzette, oltre a focacce fresche pensate per chi desidera una soluzione pratica senza rinunciare alla qualità e al gusto.

Negli ultimi mesi il negozio ha introdotto anche un sistema di fidelizzazione digitale attraverso una carta fedeltà collegata a un’app dedicata. Legata a questa c’è un’opportunità da non perdere: scaricandola si otterranno subito 3 euro e acconsentendo alle notifiche sarà possibile accedere a sconti esclusivi. L’app consente inoltre di ricevere aggiornamenti su promozioni e iniziative, scaricabile tramite QR code direttamente in negozio o dai canali social dell’attività. Un servizio che si inserisce in un’offerta più ampia, pensata per coniugare attenzione al cliente, convenienza e qualità costante.





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I percorsi a piedi nella Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino
Visitare la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino significa immergersi in uno degli ambienti naturalistici più affascinanti del territorio del Lago d’Iseo.
L’itinerario più frequentato prende avvio dal Monastero di San Pietro in Lamosa, a Provaglio d’Iseo. Dai piedi delle mura del complesso monastico si imbocca una strada sterrata che conduce a un ponticello in legno situato in corrispondenza del ponte ferroviario. Costeggiando un campo coltivato si raggiunge quindi la strada che porta a Iseo. Un sentiero aperto tra la vegetazione permette di arrivare a una terrazza panoramica in legno dalla quale è possibile osservare i primi specchi d’acqua della riserva.
Proseguendo il cammino si raggiunge l’antico ingresso dell’area protetta, dove una rete di passerelle e ponticelli sospesi sull’acqua consente di percorrere un suggestivo anello di circa 4 chilometri completamente immerso nella natura, con ritorno al monastero. Per chi desidera un’esperienza più completa è disponibile un percorso di 9 km, segnalato dalle indicazioni “Percorso Nord” e “Percorso Sud”. Il senso di percorrenza è libero e l’intero itinerario richiede all’incirca 3 ore di cammino.
La Riserva è accessibile esclusivamente a piedi durante tutto l’anno, compresi i giorni festivi, dall’alba al tramonto. Gli ingressi sono 3: a Corte Franca, dal parcheggio del centro commerciale; a Iseo, nei pressi del campo sportivo comunale e del Centro Visitatori; e a Provaglio d’Iseo, dal parcheggio del Monastero di San Pietro in Lamosa.
L’accesso prevede un biglietto di ingresso di 3 euro a persona, esclusi i bambini fino a 12 anni e le scolaresche. È disponibile un’app dedicata, scaricabile da App Store e Google Play.

Chiusura momentanea del percorso centrale
Fino al 18 luglio il percorso centrale della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino sarà interrotto per garantire la salvaguardia delle specie ornitiche che trovano qui rifugio e luogo per nidificare. Si tratta di un’azione semplice, empatica e concreta di salvaguardia della biodiversità, che ha come obiettivo quello di diminuire il disturbo antropico durante il periodo della nidificazione, aumentando le superficie di riposo, foraggiamento e appunto nidificazione delle specie. Attenzione: il percorso sud e il percorso nord e quello per raggiungere la torretta di birdwatching restano aperti. La riapertura avverrà compatibilmente con l’esito dei sopralluoghi tecnici necessari a verificare le condizioni di percorribilità.

Sul crinale di Sarnico: itinerario tra boschi, panorami e storia
Tra gli itinerari più apprezzati dell’area di Sarnico, il sentiero Forcella-Molere offre una piacevole passeggiata lungo il crinale del colle che si sviluppa alle spalle del centro abitato, a circa 400 metri di altitudine. Il percorso si distingue per la sua posizione panoramica sul Lago d’Iseo e per l’ambiente naturale che lo circonda, caratterizzato da estesi boschi cedui e da ampie vedute rivolte verso il basso Sebino.
Negli anni il tracciato è stato riqualificato e reso facilmente percorribile, diventando l’asse principale di una rete di sentieri che dalla località Forcella si collegano ai vicini territori di Predore e Viadanica. L’itinerario prende avvio dal parcheggio dell’ufficio postale di Corso Europa e segue inizialmente il tracciato della Trans Padana Centrale. Da qui si imbocca via Faletto per proseguire lungo il cosiddetto “Percorso della Madonna”, un tratto immerso tra olivi e cipressi che conferiscono al paesaggio un’atmosfera dal sapore mediterraneo. Il cammino conduce alla Cappelletta dedicata alla Vergine, posta a 398 metri di quota. Da questo punto si apre un suggestivo affaccio sul lago, mentre il
percorso continua lungo un antico viottolo selciato ben conservato, impreziosito da gradini in arenaria di Sarnico e da caratteristici bordi in acciottolato. In breve si raggiunge il bivio della Forcella, dove si svolta a sinistra seguendo una strada asfaltata che gradualmente lascia spazio al bosco. Man mano che si procede, il paesaggio diventa sempre più interessante sia sotto il profilo naturalistico sia da quello panoramico. Il sentiero segue il crinale del colle offrendo splendide visuali sul centro di Sarnico, sull’emissario del Lago d’Iseo e sul fiume Oglio.
All’interno dell’area boschiva il percorso alterna dolci saliscendi e attraversa alcune piazzole panoramiche attrezzate, ideali per una pausa immersi nella tranquillità della natura. Superata la zona delle Molere, considerata il tratto più affascinante dell’intero itinerario, si raggiunge la Rocca de’ Zucchellis, antico presidio difensivo costruito nella seconda metà del XIII secolo in una posizione particolarmente favorevole. Il sentiero termina nei pressi di Cerro Alto, non lontano dalla frazione di Castione, dove si trovano la Chiesa dei Santi Nazario e Rocco e la Rocchetta.

















Da Pilzone a Punta dell’Orto: un trekking tra lago e montagna
Il percorso che parte da Pilzone d’Iseo e conduce a Punta dell’Orto regala scorci panoramici e un contatto diretto con la natura. Lungo circa 7 chilometri, richiede mediamente 3 ore di cammino e presenta un dislivello positivo di circa 800 metri. Il punto di partenza è Piazza Basilio Cittadini, da qui si seguono le indicazioni imboccando prima una strada a sinistra e poi Via San Tommaso. Al termine della via il per-

corso prosegue verso l’Eremo di San Fermo, seguendo il sentiero CAI 242 e i cartelli dedicati anche alla Panchina Gigante. La salita si sviluppa lungo una caratteristica mulattiera acciottolata che in alcuni tratti diventa piuttosto impegnativa.
Raggiunta la località di San Fermo, vale la pena soffermarsi nella radura che ospita la piccola chiesa e il singolare campanile separato dall’edificio religioso e collocato ai margini del prato. Da
qui si aprono le prime vedute sul lago, che accompagnano l’escursionista lungo il resto dell’itinerario. Si continua seguendo le indicazioni per Punta dell’Orto. Il sentiero mantiene una pendenza sostenuta e attraversa il bosco senza particolari deviazioni. A un incrocio si procede diritti, continuando la salita fino a raggiungere una strada sterrata da percorrere verso sinistra. Poco dopo si incontra una zona caratterizzata dalla presenza di roccoli e postazioni di caccia.
Oltrepassata quest’area, il tracciato affronta il tratto più ripido dell’intera escursione. Si tratta però di uno sforzo relativamente breve che consente di raggiungere la sommità di Punta dell’Orto, a quota 1.001 metri. Ad accogliere gli escursionisti c’è un ampio prato dominato dalla Croce Foresti. Da questo punto il panorama si apre sul Lago d’Iseo e sulle montagne della Bergamasca, offrendo una vista particolarmente suggestiva.
Per il ritorno si percorre inizialmente lo stesso sentiero utilizzato in salita fino a raggiungere nuovamente l’area dei capanni. Qui si continua lungo la strada sterrata e si presta attenzione ai segnavia bianco-rossi del CAI che indicano il percorso di discesa. Raggiunto l’incrocio con il sentiero 290 si svolta a sinistra e, dopo circa 300 metri, si prosegue a destra lungo un tratto in forte discesa che conduce nuovamente verso San Fermo. Attraversata la radura della chiesetta, si percorre la stessa mulattiera dell’andata fino a tornare a Pilzone e alla piazza di partenza.
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ELNÒS Shopping, l’estate dei bambini tra giochi, laboratori e fantasia
Da Pufflandia ai laboratori ispirati a Pippi Calzelunghe, da ELNÒS Shopping eperienze da vivere in famiglia


Apochi minuti da Brescia, ELNÒS Shopping si conferma una delle destinazioni più apprezzate dalle famiglie grazie a una proposta che va ben oltre lo shopping.
Dal 2016 il Meeting Place di Roncadelle rappresenta un punto di riferimento per il territorio, con oltre 140 negozi distribuiti su 88 mila metri quadrati e una costante attenzione ai servizi dedicati alle persone. Tra questi, un ruolo speciale è riservato proprio ai bambini, protagonisti di iniziative pensate per trasformare una semplice visita in una giornata ricca di emozioni.
Uno degli spazi più amati dai più piccoli è senza dubbio Pufflandia, l’area giochi interna alla galleria commerciale. Colorata, accogliente e sicura, permette ai bambini di divertirsi in libertà mentre i genitori possono dedicarsi agli acquisti o concedersi una pausa in totale tranquillità. Un servizio che negli ultimi anni è diventato un valore aggiunto importante per le famiglie che frequentano il centro.
Ma l’estate di ELNÒS Shopping propone anche appuntamenti speciali capaci di coinvolgere grandi e piccoli. Questo giugno, tra le ini-

ziative più apprezzate figurano quelle ispirate all’universo di Pippi Calzelunghe, il celebre personaggio nato dalla fantasia di Astrid Lindgren.
Il programma prevede tre weekend di attività pensate per coinvolgere bambini e famiglie attraverso esperienze educative e divertenti: laboratori circensi realizzati in collaborazione con Circuito Claps, per sviluppare creatività, coordinazione e spirito di collaborazione attraverso il gioco; un laboratorio di cucina musicale organizzato con Brescia Bimbi, dove oggetti di uso quotidiano si trasformano in strumenti sonori per un’esperienza immersiva e interattiva.
A completare il programma c’è l’appuntamento Pippi’s Reading Corner, un weekend dedicato alla lettura animata e allo storytelling, dove i più piccoli possono avvicinarsi al mondo dei libri in modo naturale e coinvolgente. Un momento di calma e fantasia che valorizza il piacere della lettura e dell’ascolto.
L’attenzione verso le famiglie rappresenta da sempre uno dei punti di forza di ELNÒS Shopping. Non solo negozi e servizi, ma un luogo dove trascorrere il tempo libero, incontrarsi e vivere esperienze pensate per ogni età. Uno spazio dove gioco, creatività e socialità trovano casa.

Con l’arrivo dell’estate e l’avvio della stagione dei saldi, cresce la voglia di concedersi qualche ora di shopping, una pausa rilassante o semplicemente una giornata diversa da trascorrere tra acquisti, buon cibo e tempo libero. A Roncadelle, ELNÒS Shopping continua a essere una delle
destinazioni più frequentate del territorio grazie a un’offerta che unisce varietà, qualità e servizi per tutta la famiglia.
Dal 2016 il Meeting Place ha saputo evolversi costantemente, diventando molto più di un centro commerciale. Oggi rappresenta un luogo di aggregazione capace di rispondere alle esigenze di pubblici differenti, grazie a oltre 140 negozi, alla presenza di IKEA e del supermercato Italmark e a una proposta sempre aggiornata. Tra le novità più recenti spicca l’arrivo di HalfPrice, insegna internazionale che mette a disposizione dei clienti oltre 3.000 marchi a prezzi vantaggiosi. Una nuova apertura che amplia ulteriormente le possibilità di scelta e rende ancora più interessante la visita al centro per chi è alla ricerca di occasioni e prodotti di qualità. L’estate coincide inoltre con uno dei momenti più attesi dagli appassionati di shopping: i saldi. Grazie alla presenza di numerosi brand nazionali e internazionali, ELNÒS Shopping si

Saldi, relax e nuove aperture: l’estate da vivere
a ELNÒS Shopping
Oltre 140 negozi, nuovi brand, aree relax rinnovate e la stagione dei saldi: ELNÒS Shopping è la destinazione ideale per una giornata tutta da vivere
conferma una meta privilegiata per chi desidera rinnovare il guardaroba, acquistare articoli per la casa o concedersi qualche sfizio approfittando delle promozioni stagionali. Ma una visita a ELNÒS non significa soltanto fare acquisti. Negli ultimi mesi il centro ha investito anche nel miglioramento degli spazi comuni, con aree relax e zone dedicate alla socialità progettate per offrire ambienti ancora più accoglienti e funzionali. Qui è possibile fermarsi per una pausa tra un negozio e l’altro, incontrare amici o semplicemente godersi qualche momento di tranquillità.
A completare l’esperienza contribuisce la food court, che propone soluzioni per tutti i gusti e trasforma il centro in una meta ideale anche per il pranzo, una cena informale o una pausa durante la giornata.
La forza di ELNÒS Shopping sta proprio nella capacità di offrire qualcosa in più rispetto al semplice acquisto: un’esperienza completa che unisce shopping, intrattenimento, servizi e momenti di relax. Un modello che continua a conquistare visitatori da tutta la provincia di Brescia e non solo.

Il giro del Lago d’Iseo in bicicletta: 65 affascinanti chilometri da pedalare

Pedalare attorno al Lago d’Iseo significa immergersi in un itinerario ricco di scorci suggestivi, piccoli centri storici e paesaggi che cambiano continuamente lungo il percorso. Si tratta di un anello di circa 65 chilometri, affrontabile con qualsiasi tipologia di bicicletta, che alterna piste ciclabili e tratti su strada ordinaria. Con un dislivello contenuto di poco più di 230 metri e una durata indicativa di cinque ore e mezza, rappresenta una proposta ideale per chi desidera scoprire il Sebino a ritmo lento.
La partenza e l’arrivo coincidono con Iseo. Da qui si pedala verso sud seguendo il tracciato della Ciclovia del Fiume Oglio in direzione del Po. Il percorso conduce a Clusane, per poi raggiungere Paratico.
Attraversato il ponte che collega le due sponde del lago, si entra a Sarnico. Proseguendo verso nord si incontrano Predore e, successivamente, Tavernola Bergamasca. In questa parte del percorso il
paesaggio si trasforma gradualmente: la costa si fa più aspra e le montagne sembrano tuffarsi direttamente nelle acque del lago.
Superate le gallerie presenti lungo la strada, si raggiunge Riva di Solto, uno dei punti più scenografici. Poco oltre compare uno degli spettacoli naturali più celebri del Sebino, l’Orrido del Bögn, dove alte pareti rocciose precipitano a picco sul lago.
Lovere e il rientro sulla sponda bresciana La pedalata continua fino a Lovere: dopo aver lasciato il centro storico, il percorso segue il canale e il fiume Oglio in direzione del moderno Ponte della Pace, collegamento ciclopedonale che consente di attraversare l’area tra Lovere e Costa Volpino.
Da qui si punta verso Pisogne, borgo dalle origini medievali che custodisce la chiesa di Santa Maria della Neve, celebre per gli affreschi realizzati dal Romanino. Proseguendo verso Toline si incontra uno dei tratti più apprezzati dai ciclisti: la pista ciclopedonale a sbalzo sul lago che conduce fino a Vello di Marone, regalando viste spettacolari sulle acque del Sebino.
Dopo una breve salita, la ciclabile attraversa Marone e Sale Marasino, per poi raggiungere Sulzano. Lungo questo tratto lo sguardo è attratto da Monte Isola, affiancata dalle piccole isole di Loreto e San Paolo. Oltre Pilzone si ritrova il percorso della Ciclovia dell’Oglio che, in pochi chilometri, riporta al punto di partenza. Il tour si conclude così a Iseo.








L’ARTE DEL LEGNO
La Falegnameria Lini da oltre 45 anni si dedica alla produzione e installazione di serramenti interni ed esterni. Abbiamo infatti consolidato una specializzazione totale per dare vita a prodotti di altissimo livello. Negli anni la falegnameria ha saputo crescere, evolversi, svilupparsi e rispondere alle domande di un mercato in continua evoluzione sempre piu' esigente. Abbiamo saputo inoltre dotarci delle migliori attrezzature presenti sul mercato.
Offriamo infatti tecnologia all’avanguardia per la moderna falegnameria. Gli ultimi anni hanno visto maturare nel mercato l’esigenza di introdurre nuovi materiali a fianco o in sostituzione del legno. La Famiglia Lini ha saputo accogliere queste nuove esigenze e ampliare il proprio magazzino inserendo nella rete vendita serramenti in legno, legno/allumino e PVC.
“La continua ricerca dell ’eccellenza nei nostri serramenti e la grande funzionalita’ si traducono cosi ’ in bellezza, qualita ’ e sicurezza.”
Sulle tracce del Romanino tra Lago d’Iseo,
Franciacorta e
Valle Camonica

Il territorio compreso tra il Lago d’Iseo, la Franciacorta e la Valle Camonica custodisce alcune delle testimonianze più significative dell’attività di Girolamo Romanino, tra i protagonisti della pittura del primo Cinquecento. Seguendo un ideale percorso tra chiese, oratori e antichi edifici religiosi, è possibile ripercorrere le tappe di una lunga stagione artistica che ha lasciato segni profondi in questa parte della Lombardia.
Tra le prime testimonianze legate al pittore vi è la chiesa di San Pietro a Tavernola Bergamasca. Qui, intorno al 1512, Romanino realizzò due importanti interventi murali raffiguranti soggetti sacri.
Al Lago d’Iseo è collegato anche un altro nucleo di dipinti attribuito più recentemente al maestro bresciano. Si trova nell’Oratorio di San Rocco, accan-
to alla parrocchiale di Peschiera Maraglio, a Monte Isola.
Questi affreschi, considerati anteriori rispetto a quelli di Tavernola, permettono di osservare alcune caratteristiche tipiche della sua prima produzione, come il marcato utilizzo del tratteggio eseguito con il pennello.
Negli anni Venti del Cinquecento Romanino ricevette importanti incarichi anche in Franciacorta. A Capriolo, nella chiesa parrocchiale di San Giorgio, è conservata una grande tavola dedicata alla Resurrezione, opera che anticipa di poco un’altra significativa commissione ottenuta nell’abbazia olivetana di Rodengo Saiano
Qui il pittore intervenne nella decorazione del refettorio della foresteria, realizzando un articolato programma figurativo legato al tema dell’accoglienza. Sebbene parte del ciclo sia andata perduta o sia stata trasferita altrove, alcuni frammenti sono ancora visibili sul posto.
Il capitolo più celebre del percorso romaniniano conduce però in Valle Camonica. Tra gli anni Trenta e Quaranta del Cinquecento l’artista lavorò a Pisogne, Breno e Bienno, lasciando cicli di affreschi che rappresentano una delle espressioni più alte della sua maturità. A Santa Maria della Neve di Pisogne sviluppò un vasto racconto dedicato alla Passione e alla Resurrezione di Cristo. Nella chiesa di Sant’Antonio a Breno illustrò episodi tratti dal Libro di Daniele, mentre a Santa Maria Annunciata di Bienno raffigurò scene della vita della Vergine.
Tra vicoli, mura e porti: i nuclei storici di Iseo, Sarnico e Paratico
Affacciati sulle rive del Lago d’Iseo, i nuclei storici di Iseo, Sarnico e Paratico custodiscono secoli di storia, commerci e trasformazioni che hanno contribuito a definire l’identità del Sebino.
Iseo, il centro medievale
meglio conservato
È considerato il borgo che meglio ha conservato il proprio impianto medievale. Il centro storico si sviluppa tra il lago e il pendio del monte, in un tessuto urbano nato dall’unione di diversi nuclei originari. Le testimonianze archeologiche documentano una presenza già in età romana, mentre dall’Alto Medioevo il paese assunse un ruolo sempre più importante nel controllo dei traffici tra la pianura, la Valle Camonica e la bergamasca.
Determinanti furono il porto e il mercato, attestato già nell’anno Mille. Ancora oggi sono riconoscibili parti dell’antica cinta muraria e del castello che per secoli difesero l’abitato. Nel cuore del paese emergono inoltre la pieve di Sant’Andrea e i caratteristici quartieri che conservano l’atmosfera dell’antico borgo lacustre.
Sarnico, porta del basso lago
Occupa una posizione strategica e fin dal Medioevo fu un centro di rilievo, protetto da mura e dominato da un castello. Del sistema difensivo restano ancora tracce visibili tra le vie del centro storico.
Il nucleo antico è caratterizzato da vicoli, piccole piazze, sottopassaggi e antichi edifici che si sviluppano attorno
alla chiesa di San Paolo. Con la dominazione veneziana il paese consolidò la propria vocazione commerciale, favorita anche dall’estrazione della celebre pietra di Sarnico. Tra Ottocento e Novecento la cittadina si ampliò grazie ai nuovi collegamenti e si arricchì di eleganti architetture Liberty.

Paratico, tra lago e Oglio
Già nel Duecento il territorio era caratterizzato da castello, mulini, cave e stazioni di pesca. Per secoli gli abitati rimasero separati e distribuiti sul territorio, mantenendo una forte vocazione rurale.
L’Ottocento segnò una fase di rilancio grazie alla costruzione del collegamento con Sarnico, allo sviluppo della navigazione e all’arrivo della ferrovia. Oggi il nucleo storico conserva testimonianze significative come la torre Lantieri, le antiche case della contrada medievale e il ponte in ferro sull’Oglio, simboli di una comunità cresciuta lungo importanti vie di comunicazione.
Sarnico, Villa Faccanoni
Monte Isola, Sulzano e Sale Marasino: viaggio nei borghi del Sebino

Il territorio Monte Isola, Sulzano e Sale
Marasino rappresentano tre realtà diverse ma profondamente legate al lago, alle attività artigianali e alle antiche vie di collegamento che per secoli hanno modellato il territorio.
Monte Isola, un luogo fuori dal tempo
Ancora oggi conserva un’atmosfera particolare, favorita dall’assenza quasi totale di automobili. Il principale punto di accesso è Peschiera Maraglio, antico borgo di pescatori e artigiani. Le strette viuzze che salgono dal lago conducono verso i nuclei interni dell’isola, tra testimonianze storiche e scorci panoramici.
Proseguendo lungo il perimetro si incontrano località come Sensole, Menzino, Siviano e Carzano. Dominando dall’alto tutto il Sebino, il Santuario della Madonna della Ceriola rappresenta uno dei luoghi
simbolo di Monte Isola e una meta storica di devozione e pellegrinaggio.
Sulzano, il borgo affacciato sull’isola
Di fronte a Monte Isola sorge Sulzano, nato come porto dell’antico abitato collinare di Martignago. Nel corso dei secoli il centro lacustre acquisì un ruolo sempre più importante grazie ai traffici commerciali che si sviluppavano lungo il lago e verso la Valle Camonica.
Tra Seicento e Ottocento sorsero mulini, filande e laboratori legati alla lavorazione di lana, seta, cotone e reti. Con l’arrivo della ferrovia e della strada litoranea, Sulzano consolidò il proprio sviluppo economico e divenne uno dei principali punti di collegamento con Monte Isola.
Sale Marasino, un mosaico di contrade
Caratterizzato da una serie di nuclei storici distribuiti lungo il versante che si affaccia sul lago. L’antica strada Valeriana collega ancora oggi molti dei borghi che nel tempo hanno formato il territorio comunale.
Tra questi spiccano Maspiano e Marasino, dove sono ancora leggibili gli elementi tipici dell’edilizia rurale tradizionale, con corti, porticati e stretti vicoli. Importanti anche i nuclei di Conche, Distone e Sale, che conservano testimonianze medievali e palazzi storici sorti tra il Quattrocento e il Seicento. Il complesso della pieve e della parrocchiale di Sale ricorda il ruolo centrale che questo territorio ebbe per secoli nella vita religiosa dell’intero comprensorio sebino.
Cologne e Rovato: storia e architettura nel cuore della Franciacorta
Apochi chilometri dal Lago d’Iseo, Cologne e Rovato custodiscono due nuclei storici che raccontano secoli di storia civile, religiosa e amministrativa della Franciacorta.
Cologne, tra piazze storiche e dimore nobiliari
Il cuore di Cologne è Piazza Garibaldi, grande spazio urbano ai piedi del Monte Orfano che, fin dall’Ottocento, rappresenta il principale luogo di incontro della comunità. Attorno alla piazza si concentrano alcuni degli edifici più significativi del paese, a partire dalla chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, costruita tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.
Accanto alla parrocchiale si innalza la torre campanaria, le cui origini risalgono ai primi anni del Cinquecento. Nelle vicinanze si trova anche la chiesa della Disciplina o di San Lorenzo, legata alla tradizione delle confraternite religiose che per secoli hanno animato la vita del paese. Sul lato opposto della piazza sorge Palazzo Suardi, oggi sede municipale, elegante edificio seicentesco caratterizzato da porticati, scalinate e ambienti che conservano testimonianze artistiche e architettoniche di pregio. Poco distante si trova Palazzo Passoni Gnecchi, residenza nobiliare di gusto neoclassico circondata da un ampio parco che si estende verso le pendici del Monte Orfano.
Rovato, la capitale storica della Franciacorta
Identifica il proprio centro storico con Piazza Cavour. Realizzata nell’Ottocento su progetto dell’architetto Rodolfo Vantini, la piazza si distingue per il suggestivo porticato semicircolare e per la pavimentazione in ciottoli che ne definisce il profilo.
L’attuale assetto nacque dalla trasformazione dell’area meridionale del castello, fortificazione che per secoli rappresentò il principale presidio difensivo del borgo. Le sue origini risalgono a un antico insediamento fortificato che nel tempo venne ampliato con mura, fossati e strutture militari. Ancora oggi parte del fossato è visibile e contribuisce a definire il carattere storico dell’area. All’interno del nucleo antico emerge anche il Palazzo Comunale, articolato in edifici costruiti tra il Duecento e il Quattrocento. Porticati, logge, soffitti lignei decorati e affreschi raccontano la lunga storia amministrativa della città.

Il Bosco dei Taxodi di Paratico custodisce un ambiente unico


Nel punto in cui il fiume Oglio conclude il suo percorso nel Lago d’Iseo si trova uno degli angoli naturalistici più suggestivi del Sebino: il Bosco dei Taxodi di Paratico. Si tratta di una piccola riserva che custodisce un ambiente particolare, capace di sorprendere il visitatore grazie alla presenza di alberi maestosi, vegetazione acquatica e percorsi che permettono di immergersi nella natura in modo discreto e rispettoso.
L’area sorge nelle vicinanze dell’ex stazione ferroviaria di Paratico e rappresenta oggi un importante esempio di recupero ambientale. Quello che in passato era uno spazio degradato è stato infatti valorizzato e trasformato in un luogo dedicato alla tutela del patrimonio naturale, mantenendo intatte le ca-
ratteristiche dell’ecosistema presente. A rendere unico questo bosco sono soprattutto i taxodi, conosciuti anche come tassodi. Si tratta di grandi conifere originarie del Nord America che qui hanno trovato un habitat favorevole e che conferiscono all’area un aspetto inconfondibile. Il bosco occupa una superficie di circa 20mila metri quadrati e offre uno scenario affascinante in ogni periodo dell’anno, grazie ai continui cambiamenti di colori e riflessi che accompagnano il susseguirsi delle stagioni.
Uno degli elementi più caratteristici della visita è la passerella in legno che corre lungo il perimetro dell’area naturale. Il percorso (fra cui spicca l’ultima passerella inaugurata a giugno 2025 e lunga circa 200 metri) si sviluppa sopraelevato rispetto al terreno e consente di osservare da vicino il paesaggio senza alterarne l’equilibrio. Camminando lungo il tracciato si possono ammirare scorci differenti, tra specchi d’acqua, vegetazione e alberi che si riflettono sulla superficie creando atmosfere particolarmente suggestive. Il Bosco dei Taxodi svolge anche una funzione importante per la fauna locale. Tra i suoi alberi trovano rifugio diverse specie di uccelli e, tra queste, spicca l’airone cenerino, che utilizza il bosco come luogo di nidificazione. La presenza di questi animali testimonia il valore ecologico dell’area e la sua importanza per la conservazione della biodiversità.
La visita è possibile durante tutto l’anno nei giorni e negli orari stabiliti. L’accesso è consentito anche ai cani, purché accompagnati al guinzaglio, mentre non è permesso l’ingresso alle biciclette.





























LA BELLA STAGIONE













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