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MAGAZINE MILLEMIGLIA 2026

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Speciale

SOMMARIO

Vesco e Salvinelli non sbagliano mai:

Un’eccellenza anche per la sicurezza stradale: la certificazione ISO 39001

Un “red carpet” su quattro ruote: da Cracco a Capirossi passando per Fisichella

I luoghi della 1000 Miglia: focus sulla prima tappa

Il transito dal Lago di Garda è un must: da Salò a Sirmione

“Dentro e Fuori dal Comune” ritorna a Brescia per lo start della Freccia Rossa

La quinta tappa: la Carovana ritorna “a casa”

“La 1000 Miglia va a scuola”... con oltre 5mila studenti!

Concessionaria pubblicitaria: Publi (iN) Sede di Chiari

Viale Mellini, 11 - 25032 Chiari (Bs) Tel. 030/7012088

Stampa: Ingraph srl Seregno (MB)

Finito di stampare: Giugno 2026

Foto: www.millemiglia.it - uff. stampa

Inserto omaggio al numero odierno di: Chiariweek, Manerbioweek, Montichiariweek e Gardaweek

Tutti i diritti riservati. È vietata ogni riproduzione anche parziale. I trasgressori verranno perseguiti a norma di legge.

PROGRAMMA

Il programma completo della manifestazione

DOMENICA

7 GIUGNO 10:00 - 19:00

16:30 - 21:00 18:30 – 19:30

LUNEDÌ

8 GIUGNO 10:00 - 19:00

10:00 - 20:00 11:30 Fino alle 20:00

Verifiche sportive e tecniche ante gara e distribuzione del Road book - Brescia, Paddock Brixia Forum

Apertura Villaggio 1000 Miglia - Brescia, Villaggio 1000 Miglia

Gara di regolarità “9° Trofeo Roberto Gaburri” - Partenza Piazza Vittoria - Arrivo in Piazza Paolo VI

Verifiche sportive e tecniche ante gara e distribuzione del Road book - Brescia, Paddock Brixia Forum

Punzonatura e cerimonia di presentazione delle vetture - Brescia, Villaggio 1000 Miglia

Santa Messa - Cattedrale

Esposizione delle vetture punzonate - Brescia, Piazze del centro storico

MARTEDÌ

9 GIUGNO 07:30 - 08:30

08:30 - 10:30 11:30 11:45 21:30

MERCOLEDÌ

10 GIUGNO 08:00 20:00

GIOVEDÌ

11 GIUGNO 07:00

20:00

VENERDÌ

12 GIUGNO 07:00

19:00

SABATO

13 GIUGNO 06:30 15:00 A seguire

Verifiche sportive e tecniche ante gara e Distribuzione del Road book - Brescia, Paddock Brixia Forum

Punzonatura delle vetture verificate - Brescia, Villaggio 1000 Miglia

Inizio 1a Tappa, Brescia-Padova: partenza della prima vettura - Brescia, Viale Venezia

Village Parade - Brescia, Villaggio 1000 Miglia

Fine 1a Tappa, Padova: arrivo della prima vettura - Padova, Prato della Valle

Inizio 2a Tappa, Padova-Montecatini Terme: partenza della prima vettura - Padova, Prato della Valle

Fine 2a Tappa, Montecatini Terme: arrivo della prima vettura - Montecatini Terme, Parco delle Terme del Tettuccio

Inizio 3a Tappa, Montecatini Terme-Roma: partenza della prima vettura - Montecatini Terme

Fine 3a Tappa, Roma: arrivo della prima vettura - Roma, Villa Borghese - Via Veneto

Inizio 4a Tappa, Roma-Rimini: partenza della prima vettura - Roma, Parco de’ Medici

Fine 4a Tappa, Rimini: arrivo della prima vettura - Rimini, Piazza Cavour

Inizio 5a Tappa, Rimini-Brescia: partenza della prima vettura - Rimini, Via Destra del Porto

Fine 5a Tappa, Brescia: arrivo della prima vettura - Brescia, Via G. Bormioli

Passaggio obbligatorio in pedana - Brescia, Viale Venezia

Cerimonia di premiazione - Brescia

Villaggio 1000 Miglia – Piazza della Vittoria Race Paddock, Brixia Forum – Via Caprera 5, Brescia

Ritorna la 1000 Miglia, un elegante museo in movimento

un momento, ogni anno, in cui il rombo dei motori smette di essere soltanto rumore e torna a trasformarsi in racconto. È il momento in cui la 1000 Miglia riparte da Brescia e l’Italia, quasi senza accorgersene, rallenta per guardarla passare. Le auto scorrono tra piazze, laghi, colline e borghi antichi come se il tempo avesse deciso di concedersi una pausa, riportando sulle strade il fascino di un’epoca che continua a vivere attraverso dettagli, volti e paesaggi.

La 1000 Miglia non è soltanto una corsa storica. È memoria condivisa, passione custodita nel tempo, attesa. È il pubblico dietro le transenne fin dalle prime ore del mattino, sono i bambini sollevati sulle spalle per vedere sfilare le vetture, sono gli equipaggi che attraversano l’Italia seguendo un percorso che unisce passato e presente. Ogni tappa racconta qualcosa di diverso: la bellezza discreta di un borgo, la monumentalità delle città d’arte, il silenzio delle montagne, il riflesso del sole sui laghi e sulle carrozzerie lucidate con cura quasi maniacale.

L’edizione 2026 rinnova ancora una volta questo rito collettivo.

Da Brescia a Roma e ritorno, lungo oltre mille chilometri di storia e passione, la Freccia Rossa attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi del Paese, trasformando le strade in un museo in movimento. E mentre le vetture avanzeranno tra curve, piazze e applausi, sarà impossibile non lasciarsi trascinare da quell’atmo-

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sfera sospesa che solo la 1000 Miglia riesce a creare: un viaggio che profuma di benzina, eleganza e nostalgia, ma che continua a parlare al presente con la stessa forza di sempre. Per qualche giorno non conteranno soltanto il cronometro o la classifica finale. A rendere unica la corsa sarà ancora una volta la capacità di unire generazioni diverse lungo lo stesso percorso, sotto lo stesso sguardo rivolto verso auto che non rappresentano soltanto il passato dell’automobilismo, ma anche un pezzo dell’identità italiana.

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La corsa più bella del mondo e le strade d’Italia

Altro giro, altra straordinaria corsa. La 1000 Miglia 2026 è alle porte: ai nastri di partenza c’è l’edizione numero quarantaquattro della rievocazione della corsa storica che si prepara a celebrare nel 2027 i suoi primi cento anni. L’appuntamento è da martedì 9 a sabato 13 giugno: troveremo ancora una volta sia il tracciato “a otto” ispirato a quelli delle prime dodici edizioni della 1000 Miglia di velocità, con il tragitto in risalita che incontrerà a Ferrara quello percorso in discesa, sia le cinque giornate di gara, confermate per il quarto anno consecutivo.

Come da tradizione, la settimana della 1000 Miglia prenderà il via la domenica precedente alla partenza (7 giugno), con due giornate dedicate alle verifiche tecniche e sportive delle vetture e alle iniziative che animeranno il cuore di Brescia, preludio alla partenza ufficiale.

Vediamo ora le tappe in programma: la prima collegherà Brescia e Padova, la seconda ripartirà dalla città euganea per poi raggiungere Montecatini Terme. La discesa dello Stivale continuerà nella terza giornata di gara, con l’arrivo a Roma. Come sempre l’approdo nella capitale indica la partenza della risalita: giro di boa e via verso Rimini, meta d’arrivo della quarta frazione.

Ecco poi il gran finale, con il ritorno a Brescia previsto per il pomeriggio di sabato 13 giugno.

Insieme alla 1000 Miglia torna anche il Ferrari Tribute: per il secondo anno il tracciato avrà la forma “a otto”, ricalcando quello della 1000 Miglia.

Un percorso mozzafiato che attraversa lo Stivale

Brescia

è sempre il punto di partenza, lo start, il luogo da cui nasce tutto. E così nella tarda mattinata di martedì 9 giugno, dalla pedana di Viale Venezia, prenderà ufficialmente il via l’edizione 2026 della 1000 Miglia. Le oltre 400 auto si dirigeranno verso la Valle Trompia e la Valle Gobbia fino a raggiungere Lumezzane, sede del primo pranzo in gara. Dopo la sosta, il suggestivo valico del Passo del Cavallo posto a oltre 700 metri di altitudine porterà il convoglio in Valle Sabbia e poi verso il Lago di Garda e Vicenza per concludere la prima tappa a Padova. Un avvio che unirà subito paesaggi montani, centri storici e lunghi tratti affacciati sul lago, riportando ancora una volta la corsa ad attraversare territori molto diversi tra loro ma accomunati dalla forte partecipazione del pubblico lungo le strade.

Mercoledì 10 giugno, il tragitto della seconda giornata attraverserà l’Italia da Est a Ovest: i passaggi da Padova, Ferrara e Modena, con la sosta per il pranzo, Reggio Emilia e del valico del Passo dell’Abetone porteranno la corsa tra gli eleganti edifici in

stile liberty di Montecatini Terme per la chiusura di giornata. Un percorso che accompagnerà equipaggi e appassionati attraverso alcune delle aree più rappresentative dell’Emilia-Romagna e della Toscana, alternando centri cittadini, tratti collinari e passaggi appenninici particolarmente amati dagli equipaggi storici. La terza tappa, giovedì 11 giugno, il viaggio continuerà da Mon-

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tecatini in direzione Versilia con il passaggio da Pietrasanta, centro di interesse internazionale per l’arte e per la scultura, un museo a cielo aperto con opere scultoree di fama mondiale in ogni strada, vicolo, piazza o rotonda e giunta tra le quattro finaliste per il titolo di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027; Siena ospiterà l’imperdibile sosta pranzo in Piazza del Campo

mentre il Lago di Bolsena e il Lago di Vico saluteranno la corsa prima dell’arrivo a Roma, da sempre emblematico giro di boa della manifestazione.

Anche quest’anno il passaggio nella Capitale rappresenterà uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione, con l’arrivo delle vetture storiche tra scorci e monumenti simbolo della città. Lasciata la Capitale, la risalita verso Nord di venerdì 12 giugno regalerà ai partecipanti la suggestione del passaggio da Assisi, città dedicata al patrono d’Italia, San Francesco, di cui nel 2026 si celebrerà l’ottavo centenario della morte. Lasciati i luoghi francescani, il convoglio raggiungerà Gubbio, la cittadina medioevale che ospiterà il pranzo di giornata, per poi attraversare il suggestivo passaggio nella Gola del Furlo e procedere verso Rimini per l’ultima notte di gara prima della tappa finale. Una giornata che unirà spiritualità, storia e natura, attraversando alcuni dei borghi più conosciuti dell’Italia centrale.

Sabato 13 giugno, nella quinta e ultima giornata, la corsa lascerà la costa Adriatica e, dopo aver attraversato le Saline di Cervia e di Comacchio, punterà verso Ferrara per intersecare il tragitto percorso all’andata e raggiungere poi Mantova, sosta per l’ultimo pranzo in gara. Dopo aver disputato circa 140 Prove Cronometrate e attraversato località e siti inseriti nel Patrimonio UNESCO, il traguardo finale di Viale Venezia a Brescia decreterà la chiusura ufficiale della 1000 Miglia 2026. Un ritorno che, come da tradizione, sarà accompagnato dall’attesa del pubblico e dall’arrivo in città delle vetture storiche protagoniste di uno degli eventi automobilistici più conosciuti al mondo.

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Le vetture ammesse: in arrivo oltre 400 equipaggi da 29 nazioni

Ilregolamento parla molto chiaro: ogni vettura ammessa al via deve essere preventivamente certificata dal Registro 1000 Miglia, requisito fondamentale per attestare l’autenticità e l’eccellenza dei modelli che animano la Freccia Rossa. Saranno dunque 29 le nazioni rappresentate dagli oltre 400 equipaggi che hanno superato il rigido vaglio della Commissione Selezionatrice, autrice della lista delle vetture ammesse alla 1000 Miglia 2026. L’Italia si conferma il baricentro della corsa con 225 iscritti, seguita da Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna. Non mancano però partecipanti da Paesi più lontani, quali Canada, Messico, Giappone, Australia e non solo. Una presenza internazionale che conferma ancora una volta il fascino senza confini della manifestazione, capace di richiamare appassionati e collezionisti da tutto il mondo.

Sotto il profilo tecnico, il valore storico della manifestazione è ribadito dalla presenza di 77 esemplari “Participant”, ovvero vetture che vantano nel proprio pedigree la partecipazione alla gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957. Nell’esclusivo parterre di quest’anno il marchio Alfa Romeo guida la flotta degli accettati con 49 vetture, seguito da una folta rappresentanza di Fiat. Nutrite anche le pattuglie di Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche. Una sfilata di modelli che racconta quasi trent’anni di storia dell’automobilismo e che trasformerà ancora una volta la corsa in un vero museo viaggiante a cielo

aperto. Sotto l’aspetto agonistico, i riflettori sono puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Il pilota bresciano, su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, andrà a caccia della settima vittoria consecutiva. Dovrà però prestare attenzione a equipaggi esperti come Fontanella-Covelli, Erejomovich-Llanos, i Tonconogy o Alberto Aliverti, fresco vincitore di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Torna anche Silvia Marini, plurivincitrice della Coppa delle Dame.

Accanto ai top driver non mancheranno volti noti come l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella su S.I.A.T.A. 30 BC del 1954, il campione di motociclismo Loris Capirossi su Lancia Aprilia berlina 1500 del 1949 e il noto chef Carlo Cracco che, divenuto ormai una presenza fissa, quest’anno sfiderà il cronometro al volante di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pinin Farina del 1951.

Infine ricordiamo che oltre agli esemplari “Participant” già citati in precedenza troveremo quelli “Eligible”. Si tratta di vetture d’epoca che non hanno preso parte “di persona” ad almeno una delle ventiquattro edizioni della 1000 Miglia dal 1927 al 1957, ma i cui modelli sono stati protagonisti di queste storiche corse che ancora oggi vengono rievocate. Anche questa distinzione contribuisce a preservare il forte legame tra la corsa contemporanea e la tradizione che ha reso la 1000 Miglia uno degli eventi automobilistici più celebri al mondo.

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Anche per il 2026

La Zebra ODV

è Charity ufficiale

La

Zebra ODV si conferma anche per il 2026 Charity ufficiale della 1000 Miglia, nell’ambito di un’iniziativa patrocinata da 1000 Miglia Srl e dall’Automobile Club di Brescia, a sostegno dell’Ospedale dei Bambini di Brescia - ASST Spedali Civili. Dopo aver centrato lo scorso anno l’obiettivo dell’acquisto di un ecografo di ultima generazione (il primo in Italia) donato all’Ospedale dei bambini di Brescia, l’Associazione sta ora lavorando a “Zebra - Spazio Famiglia”. Il progetto è nato con l’obiettivo di preservare il legame familiare durante i lunghi periodi di ricovero ospedaliero di bambini e ragazzi. Come? Attraverso la creazione di uno spazio dedicato, accogliente e funzionale, pensato per ospitare genitori e fratelli, offrendo loro un luogo sicuro e vicino ai propri cari. Quest’idea rappresenta il risultato di un sogno condiviso da chi crede che nessuno debba affrontare la malattia da solo. Restare uniti, anche nei momenti più difficili, può fare davvero la differenza nel percorso di cura.

L’invito è dunque quello di unirsi al viaggio della solidarietà: la 1000 Miglia è un simbolo di eleganza, passione e resistenza. Aiutando La Zebra ODV è possibile trasformare ogni chilometro in un passo verso un ospedale più umano. Ogni contributo è un gesto concreto che aiuta a costruire un ponte tra la malattia e la speranza. Donare significa offrire conforto a chi affronta momenti difficili, sostenere un modello di cura più umano e inclusivo e diventare parte attiva di un progetto che mette al centro la famiglia. Il progetto è modulare, pensato per crescere nel tempo in base alle esigenze delle famiglie e alle risorse disponibili.

L’edizione 2025 è stata un grande successo

Ilprogetto 1000 Miglia Charity 2025 si è chiuso nel migliore dei modi. L’acquisto di un ecografo di ultima generazione si è concretizzato con la presentazione del “Supersonic MACH30 V4.2”, lo strumento che rappresenta un progresso significativo nella tecnologia ecografica e che va ad arricchire la dotazione tecnologica della Radiologia Pediatrica della ASST Spedali Civili di Brescia. Prima installazione al mondo in ambito pediatrico, l’apparecchio è arrivato nel presidio ospedaliero cittadino grazie alla donazione fatta da La Zebra ODV, l’associazione che si occupa di realizzare progetti per la pediatria e che nel corso dei mesi precedenti l’edizione 2025 della Freccia Rossa ha raccolto fondi con numerose attività culminate con la partecipazione alla 1000 Miglia, sensibilizzando i concorrenti e il pubblico incontrato lungo il percorso di gara.

Ferrari Tribute, l’omaggio del Cavallino

Rampante alla Freccia Rossa

Ormai

è un grande classico che accompagna la 1000 Miglia: anche il Ferrari Tribute è pronto a ripartire. Il prestigioso brand internazionale di automotive nel settore lusso, simbolo di eccellenza italiana nel mondo, conferma nuovamente l’omaggio alla Freccia Rossa, cedendo al fascino di un evento senza tempo.

La diciassettesima edizione del Tributo Ferrari alla Corsa più bella del mondo si terrà dal 9 al 13 giugno, confermando il fascino di un appuntamento ormai irrinunciabile per gli appassionati del Cavallino Rampante.

E ancora una volta, il tracciato di gara, che per il secondo anno avrà la caratteristica forma “a otto” ispirata alle prime dodici edizioni della storica competizione, ricalcherà quello della 1000 Miglia 2026. Attenzione: gli equipaggi iscritti con la formula “Gold” avranno la possibilità di partecipare alla giornata di training prevista per lunedì 8 giugno, con l’occasione di apprendere o perfezionare regole e particolarità delle gare di regolarità.

Veniamo ora alla prima giornata di gara: il Ferrari Tribute prenderà il via da Desenzano del Garda, percorrendo le sponde del Lago di Garda e toccando Vicenza e Padova, per chiudersi tra i suggestivi colli Euganei ad Abano Terme. Il secondo giorno la corsa attraverserà l’Italia da Est a Ovest, con passaggi a Ferrara e Modena, sosta pranzo a Reggio Emilia, e proseguirà verso Montecatini Terme, terminando la tappa a Pietrasanta, culla di arte e cultura. La splendida Piazza del Campo di Siena ospiterà i driver all’avvio della terza tappa, prima di dirigersi verso Chianciano Terme per la pausa pranzo.

Dopo aver superato i Laghi di Bolsena e Vico, le Ferrari raggiungeranno, per il giro di boa, Roma accolte sulla pedana di Via Veneto. Il quarto giorno, le auto risaliranno verso nord passando per Assisi e Gubbio, con sosta pranzo a Fabriano. Il percorso continuerà attraverso San Marino e Rimini, fino a Cervia, dove il fascino della Riviera Romagnola accoglierà la penultima giornata di gara. La quinta e ultima tappa, ricalcando il percorso storico della 1000 Miglia, partirà da Cervia, attraverserà Ferrara e Mantova, e, dopo l’ultimo pranzo a Lonato del Garda, si concluderà a Brescia, con il traguardo finale. Ecco infine il lato sportivo: lo scorso anno a trionfare nella classifica conclusiva è stata la coppia formata da Roland Hotz e Giordano Mozzi, a bordo di una Ferrari F8 Spider del 2021. Dietro

di loro la Ferrari 488 GTB del 2017 di Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi, mentre sul gradino più basso del podio si è piazzata
la Ferrari 488 Pista del 2018 di Graziano Mancinelli e Silvia Claudia Barbieri

“Le 1000 Miglia d’Italia” è in mostra al Mimit

La storia della 1000 Miglia arriva a Palazzo Piacentini di Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con una mostra che ripercorre quasi un secolo di una delle manifestazioni più iconiche del Paese. L’esposizione “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927” propone un viaggio tra immagini, documenti e materiali d’epoca dedicati alla Freccia Rossa. Nata nel 1927 come gara automobilistica da Brescia a Roma e ri-

torno, disputata su strade aperte al traffico, la 1000 Miglia è diventata negli anni un simbolo riconosciuto dell’Italia nel mondo. Oggi la corsa rappresenta non solo un appuntamento sportivo, ma anche un racconto dell’evoluzione industriale, culturale e sociale del Paese.

L’iniziativa è promossa da 1000 Miglia Srl, società in house dell’Automobile Club Brescia, e si sviluppa attraverso due percorsi distinti. La prima parte, intitolata “Sulle strade d’Italia”, mette al centro il rapporto tra la corsa e il territorio italiano. Fotografie di grandi dimensioni e materiali storici raccontano il fascino di un evento che, fin dalla sua nascita, ha attraversato città, borghi e paesaggi diventando un rito collettivo capace di richiamare appassionati lungo tutto il percorso tra Brescia e Roma.

La seconda sezione, “Nel cuore del tempo”, guarda invece alla memoria della manifestazione. In uno spazio più essenziale trovano posto oggetti, documenti e testimonianze che mostrano come la 1000 Miglia abbia consolidato nel tempo il proprio ruolo di simbolo di eccellenza italiana.

La mostra, curata da Elena Pala, è stata realizzata utilizzando materiali sostenibili ed è accessibile anche in lingua inglese e tramite comunicazione aumentativa alternativa, con l’obiettivo di garantire una fruizione inclusiva.

Anche la scelta della sede espositiva assume un significato particolare. Palazzo Piacentini è infatti opera dell’architetto Marcello Piacentini, autore anche di Piazza della Vittoria a Brescia, storico punto legato alla punzonatura delle vetture della 1000 Miglia. Un filo che unisce idealmente la Capitale alla città della Freccia Rossa, mentre Roma continua a rappresentare uno dei momenti più simbolici e scenografici dell’intero tracciato della corsa.

L’esposizione resterà aperta fino al 13 giugno. Nei fine settimana e nei giorni festivi sarà visitabile dalle 10 alle 18. Prevista inoltre un’apertura straordinaria fino a mezzanotte l’11 giugno, in occasione dell’arrivo della 1000 Miglia a Roma, in via Veneto.

Le origini del mito: “Quattro moschettieri” nella città di Brescia

La storia della 1000 Miglia è indissolubilmente legata a Brescia, città che fin dalla prima edizione rappresenta il cuore della Freccia Rossa. Punto di partenza e di arrivo della corsa, la Leonessa d’Italia è diventata nel tempo il simbolo di una manifestazione destinata a entrare nella leggenda dell’automobilismo mondiale.

Dietro la nascita della “Corsa più bella del mondo” ci sono i nomi di Giovanni Canestrini, Franco Mazzotti, Aymo Maggi e Renzo Castagneto, ricordati ancora oggi come i “Quattro Moschettieri”. Furono loro a dare forma a un progetto capace di attraversare quasi un secolo di storia, trasformando la 1000 Miglia in un evento simbolo dell’Italia. L’idea iniziò a prendere forma nell’inverno del 1926 a Milano. Proprio nella casa di Giovanni Canestrini, in via Bonaventura Cavalieri, il 2 dicembre di quell’anno si tenne l’incontro destinato a cambiare il mondo delle competizioni automobilistiche. A bussare alla sua porta furono Franco Mazzotti, Aymo Maggi e Renzo Castagneto, accompagnati dall’amico Flaminio Monti. Durante quella riunione venne illustrato il progetto della futura corsa e nacque anche il nome destinato a renderla celebre: “Coppa della Mille Miglia”. Fu Mazzotti ad avere l’intuizione di utilizzare le miglia invece dei chilometri, un dettaglio che contribuì a creare l’identità stessa della gara.

Nel corso degli anni attorno alla nascita della 1000 Miglia si sono intrecciati racconti e versioni differenti, alimentando il fascino della leggenda. Una delle testimonianze più note resta quella dello stesso Canestrini, riportata nel libro “Mille Miglia” del 1967 e successivamente ripresa da Giovannino Lurani ne “La storia delle Mille Miglia” pubblicato nel 1979. Importante anche un articolo scritto da Canestrini nel 1930 per il “numero unico” dedicato alla corsa, considerato una delle ricostruzioni più aderenti alla realtà di quei mesi decisivi.

Dopo un lungo lavoro organizzativo, il progetto diventò finalmente realtà nel marzo del 1927. Alle 8 del mattino del 26 marzo l’Isotta Fraschini guidata da Aymo Maggi e Bindo Maserati inaugurò ufficialmente la prima edizione della Freccia Rossa. Fu subito chiaro che non si trattava di una competizione qualunque. Pioggia, nebbia, strade sterrate e nuvole di polvere accompagnarono i piloti lungo un percorso durissimo, capace però di conquistare immediatamente l’attenzione dell’Italia intera. Da quel momento la 1000 Miglia iniziò a costruire il proprio mito.

“1000 Storie”, quando la Freccia Rossa diventa inclusione

Portare il fascino della Freccia Rossa anche a chi, per motivi di salute o fragilità, non ha la possibilità di vivere direttamente il passaggio della corsa. È questo il significato di “1000 Storie”, il progetto di Corporate Social Responsibility promosso da 1000 Miglia Srl che, anche nell’edizione 2026, ha trasformato la passione per le auto storiche in un’occasione di incontro, memoria e condivisione.

L’iniziativa si è svolta presso la struttura di Fondazione Casa di Dio al Villaggio Violino, alla Casa Zanoni Cavallaro, dove ospiti, familiari e visitatori hanno potuto vivere da vicino l’atmosfera della 1000 Miglia grazie alla presenza di venti vetture storiche e dei volontari del Convoglio Tecnico di Supporto. Un appuntamento che ha saputo andare oltre il semplice evento automo-

bilistico, creando un legame autentico tra generazioni diverse attraverso ricordi, racconti ed emozioni.

L’obiettivo di “1000 Storie” è infatti quello di rendere accessibile l’esperienza della corsa anche a chi non potrebbe parteciparvi direttamente. In questo contesto le auto d’epoca diventano strumenti capaci di riaccendere memorie personali e collettive, evocando immagini di un’Italia passata ma ancora profondamente viva nell’immaginario di molti ospiti della struttura. Durante la giornata non sono mancati momenti di dialogo e confronto, in un clima di forte partecipazione umana.

La residenza ha accolto anche le tradizionali operazioni di bollatura eseguite dai quaranta volontari del Convoglio Tecnico di Supporto, il gruppo che durante la 1000 Miglia si occupa delle vetture apripista e scopa, dell’assistenza meccanica e del corretto ordine del convoglio.

Professionisti che, accanto all’attività operativa legata alla gara, hanno scelto di mettere gratuitamente le proprie competenze al servizio di un progetto sociale.

La mattinata si era aperta con i saluti istituzionali dei rappresentanti della Fondazione, del consigliere comunale di Brescia Mirco Biasutti, del presidente di Automobile Club Brescia Aldo Bonomi, della presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini e dell’amministratore delegato Fulvio D’Alvia. Successivamente i partecipanti hanno potuto approfondire curiosità e aneddoti legati alla storia della 1000 Miglia e alla sua rievocazione contemporanea.

Uno dei momenti più apprezzati è stato quello dedicato ai brevi giri a bordo delle auto storiche messe a disposizione dai volontari: un’esperienza che ha consentito agli ospiti di vivere in prima persona il fascino della strada e delle vetture protagoniste della Freccia Rossa.

“1000 Storie” si inserisce nel più ampio percorso di responsabilità sociale portato avanti da 1000 Miglia Srl, che comprende anche iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale, al sostegno della ricerca e ai progetti educativi nelle scuole.

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La Corsa porta l’eccellenza del Made in Italy nel mondo

La1000 Miglia ha rafforzato il proprio percorso di internazionalizzazione grazie alla collaborazione avviata con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Un progetto nato con l’obiettivo di promuovere all’estero i valori della Freccia Rossa e, più in generale, l’eccellenza del Made in Italy attraverso eventi culturali e iniziative dedicate al patrimonio automobilistico italiano.

Grazie alla rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura, la storica manifestazione bresciana è stata protagonista negli ultimi mesi in diverse città del mondo, trasformandosi in un vero strumento di promozione internazionale. Mostre fotografiche, esposizioni di vetture storiche e appuntamenti tematici hanno raccontato non solo la storia della “Corsa più bella del mondo”, ma anche il legame profondo tra la 1000 Miglia e il territorio italiano.

Dopo l’esperienza all’Istituto Italiano di Cultura di Miami con la mostra “1000 Miglia tra paesaggi e borghi storici italiani”, l’iniziativa ha fatto tappa anche in Australia, nella residenza dell’ambasciatore d’Italia Nicola Lener. Nei mesi successivi gli eventi hanno coinvolto sedi diplomatiche e istituzioni culturali in varie parti del mondo.

A Tokyo, in occasione della Giornata del Made in Italy, è stata esposta una Fiat Abarth 750 Zagato del 1957 presso l’Ambasciata d’Italia. Mostre fotografiche dedicate alla Freccia Rossa si sono svolte anche a Ginevra, Indianapolis, Lucerna e Madrid, in concomitanza con appuntamenti istituzionali e manifestazioni internazionali di grande richiamo.

Le immagini selezionate hanno ripercorso quasi un secolo di storia della 1000 Miglia: dai paesaggi italiani attraversati dalla corsa alle vetture simbolo del design automobilistico, passando per il pubblico lungo le strade e i piloti che hanno contribuito a rendere celebre la Freccia Rossa nel mondo.

In vista del centenario del 2027, la 1000 Miglia punta così a consolidare ulteriormente la propria presenza internazionale, promuovendo turismo culturale, relazioni tra imprese e valorizzazione dei territori italiani.

1000 Miglia Experience Italy: Puglia on the road!

Èstata la Puglia la grande protagonista della 1000 Miglia

Experience Italy: dal 9 al 12 aprile gli equipaggi sono stati protagonisti di un viaggio che ha unito la passione per la guida all’esplorazione di paesaggi iconici e borghi ricchi di storia, permettendo di vivere l’autentica esperienza dell’Italian Style. La gara, organizzata da 1000 Miglia Srl, si è snodata lungo un percorso di oltre 630 chilometri complessivi.

Le tre giornate hanno visto i partecipanti impegnati in 65 prove cronometrate e 6 prove di media, toccando località di inestimabile valore come Alberobello, Ostuni, Lecce e Otranto, con partenza da Bari e arrivo a Taranto

Sono stati 54 gli equipaggi iscritti a questa edizione di 1000 Miglia Experience Italy, provenienti da 11 diverse nazioni. Accanto alla nutrita compagine di team provenienti da Italia, Olanda e Belgio, la manifestazione ha accolto partecipanti provenienti da Stati Uniti, Austria, Francia, Grecia, Gran Bretagna e non solo.

Le vetture in gara hanno rappresentato l’eccellenza del motorismo storico e moderno. Il ruolo di veterana è spettato alla splendida Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1930, seguita dalla Aston Martin Le Mans del 1934 e dalla Singer Le Mans Special Speed del 1935. Il brand più rappresentato è stato Ferrari con una parata di gioielli che spazia dalle classiche 275 GTB, Dino 246 GT e Testarossa fino alle moderne 488 Pista e SF90 Spider. Grande protagonista anche Porsche, con una straordinaria varietà di

vetture che include le 356 Speedster e le diverse evoluzioni della 911. Di particolare eleganza e rarità anche un esemplare di Lancia Flaminia Super Sport Zagato del 1964.

La seconda edizione della 1000 Miglia Experience Italy si è conclusa nella suggestiva cornice di piazza Maria Immacolata a Taranto. Gli equipaggi hanno tagliato il traguardo finale della Città dei due mari: ad aggiudicarsi la vittoria fra le vetture storiche sono stati Matteo Loiudice e Beatrice Mora, a bordo della loro Porsche 356 Pre A del 1954. A trionfare fra le moderne è stato invece l’equipaggio formato da  Gianluigi e Federico Smussi su MG TF del 2004 con 545 penalità. A completare il podio

Attraverso il nostro lavoro, oltre a garantire sicurezza, creiamo regole di comportamento che risultano fondamentali per migliorare l’ordine e l’efficienza degli spazi e per razionalizzare gli spostamenti di veicoli e persone.

Per i nostri clienti la segnaletica è diventata anche una forma di comunicazione e di promozione del brand oltrechè un’occasione per rendere più originali e accattivanti i propri spazi.

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delle storiche ci sono Girardi-Mastellini  su Porsche 356 Pre A in seconda posizione e  Gessler-Gessler su Lancia Fulvia Sport 1600 in terza. Per quanto riguarda le moderne troviamo  Vergamini-Bertolucci su Ferrari SF90 Spider seguiti da Macario-Di Costanzo sempre su Ferrari, ma 488 Pista.

Menzione speciale per il Trofeo del Salento, assegnato a Lecce dopo la conclusione della seconda tappa: ad aggiudicarselo è stato  l’equipaggio numero 57 formato da Fabio Vergamini e Maurizia Bertolucci. Un meritato secondo posto invece per Ermanno Loiudice e Milena Panza su Porsche 356 1500 Speedster del 1964.

Non c’è inverno senza Coppa delle Alpi: la novità è St. Moritz

Unnuovo format, un’unica cornice d’eccezione: St. Moritz. La Coppa delle Alpi si è rinnovata per il 2026, mandando in scena dal 12 al 15 marzo una manifestazione inedita con partenza e arrivo nella stessa località. Novità assoluta per l’evento che ha aperto ufficialmente la stagione del Campionato Italiano Grandi Eventi di Aci Sport, con St. Moritz, gioiello dell’Engadina, a fare da sfondo all’intera manifestazione. Sono stati 66 gli iscritti in rappresentanza di 15 diverse nazioni: accanto alla significativa presenza di equipaggi provenienti da Italia, Svizzera, Germania, Olanda e Belgio, la Coppa delle Alpi 2026 ha accolto partecipanti anche da Stati Uniti, Giappone, Taiwan e Grecia. Di primissimo livello le vetture, rappresentate da 17 marchi automobilistici che hanno segnato la storia del motorismo. Tra i modelli che hanno affrontato i passi alpini, il ruolo di veterana è spettato a una Chrysler 72 del 1928, seguita da una Fiat 514 S del 1930. Il brand più rappresentato è stato invece Porsche, che ha schierato una straordinaria varietà di modelli, affiancato da icone firmate Lancia, Fiat, Jaguar, Ferrari e non solo. Il percorso di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition si è snodato per circa 630 chilometri, offrendo un perfetto equilibrio tra sfide tecniche (80 prove cronometrate, 6 prove di media, 10 con-

trolli orari, 7 controlli timbro, una Power Stage) e scenari naturali d’eccezione.

Veniamo ora al lato prettamente sportivo: sono stati Alberto Aliverti  e  Sergio Carrara i vincitori di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Su Fiat 508 C del 1937, l’equipaggio numero 2 ha costruito il successo con una condotta di gara quasi impeccabile, finalizzata proprio nelle battute conclusive. Con un punteggio complessivo di 617,87 penalità, Aliverti bissa il primato ottenuto nella scorsa edizione della winter race di 1000 Miglia. In seconda posizione si sono classificati Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C del 1938 con 626,52 penalità, seguiti da  Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli che, su Fiat 514 S del 1930, hanno chiuso a 634,40 penalità aggiudicandosi anche il Trofeo St. Moritz. La Coppa delle Dame è andata invece a Lucilla Sartori ed

Emanuela De Gressi su Austin Haeley 100 Bn 1 del 1955, quattordicesime in classifica generale. La vittoria di Aliverti e Carrara è il risultato di una progressione costante: quarti dopo la prima tappa, i vincitori erano risaliti al terzo posto provvisorio al termine della seconda giornata. Una rimonta completata proprio nella tappa finale ai danni di Francesco e Giuseppe Di Pietra, che avevano guidato la corsa fin dal primo giorno. Durante la cena di gala si sono svolte le premiazioni: oltre ai trofei per i vincitori, sono state consegnate le 8 ambite garanzie di accettazione alla 1000 Miglia 2027, l’edizione del centenario, ai vincitori assoluti, ai primi di categoria e ai trionfatori nella classifica delle prove di media.

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A settembre toccherà alla Grecia: si riparte da Atene

Oltre

30 equipaggi hanno percorso più di 1000 chilometri nella prima edizione, vivendo quattro giorni all’insegna della passione, della scoperta e di quell’inconfondibile charme mediterraneo che rende unico questo appuntamento. E ora ecco la seconda edizione della 1000 Miglia Experience Greece: ripartirà da Atene, dove il 29 settembre si svolgeranno le verifiche tecniche e sportive presso l’Anassa City Events. Il giorno successivo prenderà il via un itinerario che attraverserà il cuore del Peloponneso, toccando luoghi simbolo della storia e della cultura greca.

La prima tappa, dalla Capitale, condurrà gli equipaggi verso Tripoli e Olimpia Antica. Il 1° ottobre il percorso proseguirà verso Kalamata e Mystras, tra paesaggi suggestivi e testimonianze di un passato millenario. Venerdì 2 ottobre i partecipanti attraverseranno il Peloponneso con sosta a  Kollines e arrivo nella località costiera di  Porto Heli. L’evento si concluderà sabato 3 ottobre con il rientro ad Atene, passando da Nafplio, prima del Gala di premiazione nella suggestiva cornice dell’Acropoli.

La 1000 Miglia Experience Greece 2026 è aperta a diverse categorie di vetture, dalle più iconiche della tradizione alle espressioni più moderne dell’eccellenza automobilistica. Le iscrizioni chiuderanno martedì 8 settembre. Ecco chi potrà partecipare:

La Freccia Rossa a spasso nel “Sunshine State”

Peruna gara che sta per iniziare, ce ne è un’altra che si è già conclusa. A febbraio è andata in scena la seconda edizione della 1000 Miglia Experience Usa Florida: tre giorni di gara, migliaia di spettatori lungo il percorso e un parterre internazionale di altissimo livello. Dal 20 al 23 febbraio oltre 60 equipaggi, suddivisi nelle tre categorie 1000 Miglia Original, Classic Icons e Hyper/Supercars, hanno attraversato il Sunshine State in un itinerario capace di coniugare competizione sportiva, cultura automobilistica e promozione dell’italian style, rafforzando il ruolo della manifestazione come ponte tra Italia e Stati Uniti. Sul piano sportivo, la vittoria nella categoria 1000 Miglia Originals è andata a  Bruno Ricci e Gustavo Gallo su Porsche 356 Speedster del 1957. L’equipaggio argentino si è così guadagnato anche il premio più ambito: la garanzia di ammissione alla 1000 Miglia 2027, anno del centenario. A primeggiare nella categoria Classic Icons sono stati gli statunitensi Bruce e Harrison Roch su Jaguar Xk120 del 1950, mentre in Hyper/Supercarsl’equipaggio italiano formato da  Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo su Ferrari 488 Spider del 2017.

•

1000 Miglia Eligible Class: vetture i cui modelli hanno preso parte ad almeno una delle ventiquattro edizioni della 1000 Miglia dal 1927 al 1957;

• 1000 Miglia Historic Class: modelli prodotti fino al 1957 che non hanno preso parte alla 1000 Miglia di velocità;

• Classic Icons Class: auto costruite fra il 1958 e il 1994;

• GT & Supercars: dal 1995 a oggi.

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1000 Miglia Warm Up: prima la Svizzera, poi ecco l’Austria

Unassaggio della Corsa più bella del mondo e dello stile 1000 Miglia al di fuori dei confini dell’Italia. Si definisce così il format 1000 Miglia Warm Up, ideato per preparare al meglio gli equipaggi stranieri ad affrontare la parte sportiva della Corsa che si svolge in Italia.

Lo scorso 31 maggio, dopo un itinerario di circa 530 chilometri, si è conclusa l’edizione in Svizzera: quattro giorni dedicati alla guida, alla precisione e alla passione per le auto d’epoca. L’evento, pensato per chi desidera avvicinarsi al mondo della regolarità o prepararsi alla 1000 Miglia ufficiale, era aperto a un massimo di quaranta equipaggi e riservato alle vetture costruite fino al 1976. Il percorso si è snodato da Sciaffusa a Zurigo, attraversando alcune delle regioni più rappresentative della Svizzera. Dalla Turgovia, con i suoi paesaggi collinari, per poi salire verso Appenzello e San Gallo, quindi per proseguire tra le valli di Glarona e Svitto. Il viaggio è continuato verso Zugo e Lucerna, dove laghi e montagne hanno fatto da cornice a tratti di guida più tecnici, fino ad arrivare in Argovia, tra borghi storici e castelli che raccontano il passato.

Archiviata la Svizzera, c’è da guardare ancora più lontano: a settembre si svolgerà infatti 1000 Miglia Warm Up Austria, articolato in tre tappe. La manifestazione entrerà nel vivo giovedì 10 settembre a Bad Gastein, rinomata stazione termale nel cuore del Salisburghese.

La giornata sarà dedicata alle verifiche tecniche e sportive, al briefing e alle sessioni di training, ma non mancherà lo spirito della competizione con il Trofeo Bad Gastein.

La seconda tappa di venerdì 11 settembre vedrà gli equipaggi impegnati in un suggestivo percorso attraverso Mallnitz e il Weissensee in Carinzia, per poi affrontare l’iconica salita al Grossglockner, il monte più alto del Paese con i suoi 3.798 metri.

La giornata si concluderà con l’arrivo nel pittoresco centro di Mittersill.

L’atto finale di sabato 12 settembre condurrà il convoglio attraverso Kitzbühel e le sponde del Traunsee, con il traguardo finale previsto nel centro di Salisburgo.

La cerimonia di premiazione e la cena conclusiva si terranno nell’Hangar-7 di Red Bull, location iconica e di grande impatto per far calare il sipario sull’edizione 2026.

Vesco e Salvinelli non sbagliano mai: sono sempre loro i campioni in carica

Quando

finirà il regno della “premiata ditta” Vesco-Salvinelli? Tutti se lo chiedono, alla strada l’arduo responso. Di certo anche nella passata edizione sono stati la coppia vincitrice: Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, alla guida della loro fedelissima  Alfa Romeo 6C 1750 Ss, sono arrivati per la sesta volta consecutiva davanti a tutti (naturalmente record). Nonostante Daniel Andres Erejomovich e Gustavo Llanos non gli abbiano lasciato di certo vita facile con la loro 6C 1500 Ss del 1929, riuscendo anche a strappargli il primo posto al termine della quarta giornata di gara.

Terzi  Tonconogy-Ruffini su una 6C 1750 Gs del 1931. I due plurivincitori hanno trovato il successo dopo cinque giornate di gara, 1900 chilometri percorsi e oltre 400 auto storiche in movimento.

I ferraristi Roland Hotz e Giordano Mozzi si sono invece aggiudicati il Ferrari Tribute 1000 Miglia a bordo di una F8 Spider, mentre Mirco Magni e Federico Giavardi su Polestar 4 hanno vinto la settima edizione della 1000 Miglia Green Ripercorriamo ora il percorso affrontato dalla Freccia Rossa dodici mesi fa. Martedì 17 giugno, le auto ammesse alla gara hanno

attraversato Desenzano, Sirmione, Verona, Bovolone e Ferrara, per poi concludere la giornata di gara a San Lazzaro di Savena, comune della città metropolitana di Bologna.

Il secondo giorno, gli equipaggi hanno affrontato i Passi della Raticosa e della Futa.

A seguito del passaggio da Prato e Siena, le vetture si sono dirette verso Roma prima della risalita verso Nord. Dopo il giro di boa nella Capitale, la Freccia Rossa è stata a Orvieto, Foiano della Chiana, Arezzo e Sansepolcro; il ritorno a San Marino ha preceduto l’arrivo della terza tappa a Cervia-Milano Marittima.

Il quarto giorno, la Corsa più bella del mondo ha attraversato per intero l’Italia da Est a Ovest: ripartita da Cervia, la 1000 Miglia 2025 ha toccato Forlì prima del taglio attraverso gli appennini fino a Empoli, dove il tracciato in risalita ha incrociato quello percorso due giorni prima nella discesa verso Roma.

Mantenendo la direzione a Ovest, la Freccia Rossa ha raggiunto prima Pontedera e poi la costa tirrenica con il passaggio dall’Accademia Navale della Marina Militare a Livorno; per riprendere in seguito la risalita attraverso Viareggio e il Passo della Cisa e chiudere la penultima tappa a Parma prima dell’arrivo a Brescia.

1000 Miglia Talk, si replica: in arrivo la seconda edizione

Perdiversi anni il Green Talk è stato una piacevole abitudine della 1000 Miglia. Lo scorso anno ha però ceduto il posto al 1000 Miglia Talk: si tratta di un’iniziativa che unisce passato e presente attraverso storie, approfondimenti e discussioni sui temi che, dalla leggendaria corsa, attraversano l’attualità. Un’occasione per riflettere su come il fascino e l’eredità della corsa influenzino il presente e ispirino il futuro. Al momento di andare in stampa abbiamo ancora poche informazioni sull’edizione 2026: quest’anno sarà dedicato ai materiali e dovrebbe svolgersi lunedì 8 giugno alle 17 nel Ridotto del Teatro Grande di Brescia. Lo scorso anno era stato organizzato da 1000 Miglia in collaborazione con Quattroruote e Ruoteclassiche e aveva il titolo “1000 Forme - Disegnate per vincere”. L’evento ha visto protagonisti alcuni tra i nomi più autorevoli del Car Design, che - insieme alla preziosa testimonianza di un pilota della storica Freccia Rossa,

ovvero Alfredo Coppellotti Pilota alla 1000 Miglia storica del 1953, 1954 e 1955 - si sono confrontati sull’evoluzione stilistica delle vetture che hanno fatto la storia della Corsa più bella del mondo. Un’opportunità unica per esplorare come tecnica, estetica e spirito competitivo si siano intrecciati nella progettazione delle auto da corsa più iconiche di sempre.

Ad aprire le danze sarà sempre il Trofeo Gaburri

Nonpoteva mancare un riferimento al mitico Trofeo Roberto Gaburri. La nona edizione dell’iniziativa dedicata alla memoria del primo Presidente di 1000 Miglia Srl si terrà domenica 7 giugno, in occasione della giornata inaugurale del Villaggio 1000 Miglia in piazza Vittoria a Brescia.

Il Trofeo offrirà l’ultima opportunità di messa a punto alle vetture iscritte alla 1000 Miglia 2026 prima della partenza.

Dopo il via da Piazza Vittoria il percorso cittadino toccherà il Castello per concludersi in piazza Paolo VI e coinvolgerà una selezione di cento auto. Lo scorso anno a trionfare sono stati  Andrea Luigi Belometti e Cristian Ricca  a bordo di una Lancia Lambda Spider Tipo 221 del 1929, secondi  Bertoli-Vavassori su O.M. 665 Superba del 1925 e terzi Vesco-Salvinelli sulla loro Alfa Romeo 6C del 1929.

Un’eccellenza anche per la sicurezza stradale: la certificazione ISO 39001

Lasocietà 1000 Miglia Srl ha da poco raggiunto un traguardo particolarmente significativo: ha conseguito la norma UNI ISO 39001:2016. Cosa significa? Attualmente 1000 Miglia è l’unica realtà italiana nel settore dell’organizzazione delle gare sportive a detenere questo riconoscimento sotto l’accreditamento Accredia. La certificazione, rilasciata da Q-Aid Assessment & Certification, conferma come la gestione del rischio e la prevenzione siano parte integrante di ogni attività organizzativa. Non si tratta solo di rispettare le norme, ma di applicare un metodo di lavoro strutturato a tutela di partecipanti, staff e pubblico.

Questo importante risultato è il frutto di un’analisi approfondita delle procedure, messa alla prova direttamente sulle strade di 1000 Miglia Experience Italy 2026. In occasione della manifestazione svoltasi in Puglia un team di tecnici indipendenti ha verificato l’efficacia dei presidi di controllo, la preparazione del personale e la gestione delle emergenze.

Dalle verifiche tecniche sulle vetture fino alle regole stringenti per i partecipanti, come il divieto di assumere alcolici durante la gara,

garantito anche dalla scelta di non offrirne durante i pasti lungo il percorso, ogni dettaglio è stato valutato per ridurre al minimo i margini di rischio. Nel concreto, questa certificazione definisce i requisiti per un Sistema di Gestione che permette di prevenire e gestire in modo sistematico i rischi legati alla circolazione stradale. Per 1000 Miglia ciò ha comportato la definizione di una politica organizzativa rigorosa che include l’analisi dei rischi, l’attuazione di specifici presidi di controllo durante le manifestazioni e la formazione del personale addetto. Fondamentale è inoltre il fattivo supporto delle Forze dell’Ordine e in particolare della Polizia Stradale lungo i percorsi delle manifestazioni organizzate da 1000 Miglia Srl.

Avere procedure certificate significa poter contare su modalità operative certe per affrontare qualsiasi situazione critica, inclusa la gestione delle emergenze come guasti o incidenti.

L’adozione di questo standard garantisce che aspetti fondamentali - come le qualifiche degli addetti, l’accreditamento dei partecipanti e l’idoneità tecnica dei veicoli - non siano solo requisiti formali, ma parte di un processo di monitoraggio e miglioramento continuo.

Un “red carpet” su quattro ruote: da Cracco a

C’èchi arriva per il rombo dei motori, chi per respirare il fascino delle vetture d’epoca e chi, semplicemente, per vedere da vicino personaggi che normalmente si incontrano sul piccolo schermo, nei paddock della Formula 1 o sulle copertine delle riviste. La 1000 Miglia, anche nel 2026, si conferma molto più di una gara di regolarità: è un grande evento popolare capace di unire sport, spettacolo, cultura e mondanità in un’unica, lunghissima passerella su quattro ruote.

D’altronde la Freccia Rossa, fin dalle sue origini, ha sempre attirato nomi celebri.

Attori, musicisti, imprenditori, piloti e personaggi televisivi continuano a scegliere questa esperienza non solo per il prestigio dell’evento, ma anche per il desiderio di vivere da protagonisti un pezzo di storia dell’automobilismo italiano. E così, accanto ai collezionisti e agli equipaggi più esperti, trovano posto anche volti noti pronti a mettersi in gioco tra controlli orari, curve panoramiche e bagni di folla.

Tra i vip dell’edizione 2026 figurano senza dubbio Carlo Cracco,

Loris Capirossi e Giancarlo Fisichella. Tre mondi differenticucina, motociclismo e Formula 1 - accomunati dalla passione per i motori e dal richiamo irresistibile della corsa più bella del mondo.

Carlo Cracco sarà uno dei protagonisti più osservati della manifestazione. Lo chef vicentino, volto noto della televisione italiana e imprenditore di successo, prenderà parte alla Freccia Rossa a bordo di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 Berlinetta Pinin Farina del 1952. Una presenza destinata ad attirare curiosità e attenzione lungo tutto il percorso, confermando ancora una volta quanto la 1000 Miglia riesca a coinvolgere personaggi provenienti da ambiti molto diversi tra loro.

Non mancheranno poi i grandi nomi del motorsport. Giancarlo Fisichella, ormai presenza affezionata della manifestazione, tornerà a vivere l’atmosfera della corsa dopo le esperienze delle scorse edizioni. Insieme a lui ci sarà anche Loris Capirossi, uno dei piloti italiani più amati di sempre del Motomondiale.

Ma l’elenco dei vip presenti o transitati negli anni alla 1000 Miglia

Capirossi passando per Fisichella

è lunghissimo e racconta bene la capacità dell’evento di parlare linguaggi diversi. Tra le presenze più prestigiose spicca quella di Jacky Ickx, autentica leggenda del motorsport mondiale, ancora una volta atteso sulla rampa di partenza insieme al co-presidente di Chopard Karl-Friedrich Scheufele su una Mercedes 300 SL Gullwing del 1955.

Negli anni la 1000 Miglia ha accolto personaggi provenienti dai più diversi ambiti dello spettacolo e della cultura. Tra i volti passati dalla Freccia Rossa compaiono Jimmy Ghione, Rudy Zerbi, Cristina Parodi, Francesco Facchinetti, Teresa Langella e Andrea Dal Corso, ma anche artisti e attori internazionali come Anthony Delon, Paul Belmondo e Luke Evans Il fascino della corsa bresciana ha conquistato pure grandi nomi della musica e del cinema mondiale. Il cantante degli AC/DC Brian Johnson ha partecipato alla manifestazione così come Jeremy Irons, Adrien Brody e Amy McDonald. E ancora Paloma Picasso, Wolfgang e Ferdinand Porsche, fino a figure simboliche dell’imprenditoria internazionale come John e Lapo Elkann.

Tra gli appassionati illustri figurano anche l’ex pilota di Formula 1 David Coulthard, la senatrice Mariastella Gelmini e lo chef imprenditore Joe Bastianich, che negli anni scorsi ha preso parte alla manifestazione a bordo di una Porsche 356 1000 Speedster del 1954. Del resto la 1000 Miglia, nel corso della sua storia, è riuscita ad affascinare persino icone assolute del cinema come Ingrid Bergman

E poi ci sono i ricordi entrati definitivamente nella leggenda. Impossibile dimenticare il 1986, quando sulla stessa manifestazione si ritrovarono Enzo Ferrari, Mike Bongiorno e Renato Pozzetto: un’immagine che ancora oggi racconta perfettamente l’anima della Freccia Rossa, sospesa tra sport, spettacolo e cultura popolare.

La 1000 Miglia continua così a essere un evento unico nel suo genere: una competizione storica, certo, ma anche un enorme palcoscenico itinerante dove i motori incontrano il glamour e dove, per qualche giorno, le strade si trasformano davvero in un red carpet.

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I luoghi della 1000 Miglia: focus sulla 1a tappa

L’appuntamento è per martedì 9 giugno, per la grande partenza che ovviamente avverrà da Brescia. In seguito la 1000 Miglia inizierà a sfilare per l’Italia. Ma la prima tappa riguarda principalmente la nostra provincia: si arriverà sì a Padova, passando prima da Vicenza, Soave e Peschiera del Garda, ma in mezzo c’è tanto territorio bresciano.

Come tutti sappiamo, Brescia è il punto d’avvio: è la città della 1000 Miglia, dove tutto è nato e dove tutto continua a vivere a quasi un secolo di distanza. Dalle piazze del centro alla rampa di viale Venezia, la Freccia Rossa si intreccia con i luoghi simbolo della città e con le vite dei suoi abitanti. Il capoluogo ha origini celtiche, passa per la Brixia romana, e rappresenta uno dei centri più importanti del nord Italia. Fu sede di un potente ducato longobardo e poi libero Comune. Legata per secoli a Venezia, si distinse nelle Dieci Giornate contro l’Austria (Leonessa d’Italia). Brescia inoltre è stata insignita della Medaglia d’Argento per la Resistenza.

La leggendaria carovana prosegue per Gardone Val Trompia: il Comune è composto da Inizino, Magno e la stessa Gardone, e affonda le sue radici storiche tra l’8000 e il 1000 a.C. con i primi stanziamenti preistorici. Grazie alle risorse minerarie, in particolare il ferro, Gardone Val Trompia fu un centro rilevante già in epoca romana. Dal Cinquecento, la città divenne un centro rinomato per la lavorazione del ferro e delle armi, identità produttiva che conserva ancora oggi, unendo sviluppo industriale e tradizione artigianale.

Avanti poi con la vicina Lumezzane, nata nel 1927 dalla fusione dei tre Comuni di Pieve, San Sebastiano e Sant’Apollonio. Il nome collettivo “Lumezzane” risale però all’epoca medievale: proviene infatti dal latino “medius” = intermedio (in dialetto “mès”). “Le medane” sono la vera indicazione sicura dell’etimologia. “Mezzane” si chiamano quegli anfratti o pozze d’acqua stagnante che si formano sulle sponde dei torrenti, che a Lumezzane sono state imbrigliate quale primitiva forza motrice di molteplici attività produttive. Il paese è un distretto industriale molto strutturato,

con ampie eccellenze nel campo della lavorazione dei metalli. Ora tocca a Villanuova sul Clisi: il Comune si trova all’imbocco della Valle Sabbia, in una zona di transizione tra la pianura bresciana e le prime colline prealpine. Il territorio è attraversato dal fiume Chiese, che storicamente ha favorito insediamenti agricoli e attività produttive.

La presenza di rilievi come il Monte Covolo rende l’area adatta a percorsi naturalistici e attività all’aria aperta, mentre la vicinanza al Lago di Garda ne rafforza la funzione di area di collegamento. Le prime testimonianze di Villanuova sul Clisi risalgono alla preistoria, con insediamenti sul Monte Covolo.

In epoca romana l’area aveva funzione di collegamento strategico. Il borgo si sviluppa in epoca medievale come centro agricolo legato a Gavardo. Nell’Ottocento assume l’attuale nome e una chiara identità comunale.

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Il transito dal Lago di Garda è un must: da Salò a Sirmione

Continua il nostro viaggio con la prima tappa della 1000 Miglia: eccoci lungo la sponda bresciana del Lago di Garda, dove storia, paesaggio e tradizioni accompagnerà il passaggio della Freccia Rossa. Dopo Villanuova sul Clisi, la Carovana attraverserà Salò, centro della storica “Magnifica Patria” sotto la Serenissima e oggi tra le località simbolo del Garda bresciano. Con il suo elegante lungolago e il patrimonio storico, Salò rappresenta una delle mete turistiche più amate del territorio e rientra inoltre nel contesto del Parco Alto Garda Bresciano. Il percorso proseguirà verso San Felice del Benaco, insieme alle frazioni di Portese e Cisano, borghi affacciati su un promontorio morenico. Antichi villaggi legati alla pesca e all’agricoltura, dal 1927 formano un unico Comune, recentemente premiato anche come “Comune Plastic Free”.

Spazio poi a Manerba del Garda, abitata fin dal Neolitico e divenuta nei secoli luogo strategico grazie alle fortificazioni che dominavano il lago. Contesa tra Guelfi e Ghibellini, passò sotto la Serenissima nel 1426. Oggi è celebre soprattutto per la Rocca e per gli scorci panoramici sul Benaco.

La Freccia Rossa raggiungerà quindi Moniga del Garda, borgo noto per il castello medievale e per la tradizione vitivinicola. Qui, nel 1896, Pompeo Molmenti codificò la ricetta del Chiaretto, vino rosato diventato simbolo della Valtenesi. Moniga è risultata inoltre prima per qualità della vita nell’indagine 2024-2025 della provincia di Brescia.

Si prosegue con Soiano del Lago, le cui origini risalirebbero all’età del Bronzo. Il paese, passato nei secoli sotto il Vescovo di Verona e la Serenissima, conserva ancora oggi un forte legame con la tradizione agricola gardesana.

Tappa anche a Padenghe sul Garda, caratterizzata da dolci colline coltivate a vite e ulivo. Accanto alla vocazione agricola,

il Comune ha sviluppato negli anni una forte attrattiva turistica grazie alle spiagge, ai porticcioli e ai percorsi panoramici che si affacciano sul basso Garda.

Il tracciato attraverserà poi Desenzano del Garda, importante centro del basso Garda e snodo turistico e ferroviario. Abitata già in epoca romana, conserva testimonianze archeologiche di grande valore, tra cui la Villa Romana, e nel tempo si è affermata come uno dei principali poli turistici del lago.

Infine Sirmione, ultima località bresciana prima della provincia di Verona. Celebre per il patrimonio storico e paesaggistico, unisce testimonianze romane e medievali a un turismo internazionale consolidato.

Sirmione è anche Bandiera Lilla per il turismo inclusivo, mentre la Spiaggia Giamaica può vantare la Bandiera Blu.

Rinascimento Culturale 2026, il Festival entra nel vivo con tre nuovi appuntamenti

In programma il 19, 29 e 30 giugno a Brescia e a Erbusco: tra gli ospiti Maria Chiara Carrozza, Nello Cristianini e Dario Fabbri

IlFestival Rinascimento Culturale 2026 entra nel vivo. Per la sua 13ª edizione, organizzata in collaborazione con la BCC Basso Sebino (che festeggia quest’anno i suoi 130 anni di storia), il Festival propone tre appuntamenti di altissimo profilo nel mese di giugno, toccando da vicino sia il capoluogo sia il cuore della Fran-

ciacorta. Gli incontri spazieranno dal valore della ricerca scientifica alle sfide dell’intelligenza artificiale, fino alla geopolitica contemporanea. La rassegna da oltre dieci anni si pone l’obiettivo di stimolare il pensiero critico e intersecare i saperi.

Il programma degli appuntamenti

Venerdì 19 giugno - ore 18

Brescia, Auditorium Santa Giulia (via Giovanni Piamarta 4)

Nicoletta Cusano e Maria Chiara Carrozza - “Il valore della conoscenza”: un dialogo imperdibile che metterà al

di pensare e di interagire con le macchine.

Martedì 30 giugno - ore 21

Erbusco, tendone del Centro sportivo (via Maria Grazia Deledda)

Dario Fabbri - “La Psicologia dei Popoli”: il noto analista politico e volto di riferimento della geopolitica italiana chiuderà la tripletta di giugno con un’analisi sugli scenari internazionali e le tensioni globali che stanno ridisegnando il nostro presente.

Modalità di partecipazione

centro il ruolo cruciale della ricerca, della cultura e dei saperi come motori fondamentali per lo sviluppo della società.

Lunedì 29 giugno - ore 21

Erbusco, tendone del Centro sportivo (via Maria Grazia Deledda)

Nello Cristianini - “Forma Mentis: la corsa per decifrare i pensieri della macchina”: uno dei massimi esperti internazionali di Intelligenza Artificiale guiderà il pubblico nei meandri della rivoluzione tecnologica, spiegando come sta cambiando il nostro modo

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito. Data l’altissima affluenza prevista per la caratura degli ospiti, la prenotazione è fortemente consigliata tramite la piattaforma Eventbrite. Per rimanere aggiornati, consultare i dettagli del programma e riservare il proprio posto, è possibile visitare il sito ufficiale: www.rinascimentoculturale.it.

Associazione Rinascimento Culturale APS info@rinascimentoculturale.it www.rinascimentoculturale.it (ph credits: Sbardolini)

“Dentro e Fuori dal Comune” ritorna a Brescia

Per il secondo anno consecutivo “Dentro e Fuori dal Comune” approda alla 1000 Miglia per raccontare da vicino uno degli eventi più iconici del panorama automobilistico internazionale. Dopo l’esperienza dello scorso anno, la trasmissione condotta dalla giornalista Silvia Valenti torna dunque a Brescia nella giornata della partenza della Freccia Rossa, scegliendo ancora una volta di vivere la manifestazione nel suo cuore pulsante: quello dello start da viale Venezia.

La città, nei giorni della corsa, cambia volto e si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Le vie del centro si riempiono di colori, motori e curiosità, mentre la 1000 Miglia continua a confermarsi non soltanto come competizione automobilistica, ma come evento capace di raccontare il territorio, la sua storia e la sua identità. Ed è proprio da qui che partirà il viaggio televisivo di “Dentro e fuori dal Comune”, programma nato con l’obiettivo di valorizzare città e paesi attraverso le testimonianze di chi li vive quotidianamente.

La puntata dedicata a Brescia accompagnerà il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della città, con uno sguardo rivolto tanto alla storia quanto alla vita contemporanea del territorio. Non mancherà il confronto con la sindaca Laura Castelletti, che racconterà il rapporto speciale tra Brescia e la “corsa più bella del mondo”, evento che ogni anno porta la città sotto i riflettori internazionali.

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Accanto alla tradizione motoristica ci sarà spazio anche per la cultura, con un approfondimento dedicato alla Pinacoteca Tosio Martinengo e alle iniziative artistiche ospitate in città durante il periodo della manifestazione, come le due mostre fotografiche di Bruce Gilden. La trasmissione darà inoltre risalto al lato enogastronomico, elemento fondamentale dell’identità bresciana, attraverso racconti e sapori che contribuiscono a rendere unico il territorio.

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Non mancherà poi uno spazio dedicato allo sport, altra componente importante della realtà cittadina, tra atletica e ginnastica,

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OCCHIALI BELLI NON URLANO.

per lo start della Freccia Rossa

discipline che testimoniano il forte legame di Brescia con il mondo sportivo e con i valori di impegno, passione e partecipazione.

La puntata numero 38 di “Dentro e fuori dal Comune” conferma così la volontà del programma di costruire un racconto che vada oltre il singolo evento, intrecciando motori, cultura, persone, tradizioni e territorio.

La 1000 Miglia diventa quindi il punto di partenza per mostrare una Brescia viva, dinamica e ricca di eccellenze, capace di accogliere visitatori e appassionati in un’atmosfera che unisce memoria, spettacolo e identità locale.

La puntata andrà in onda lunedì 22 giugno alle ore 23 sui canali Telecity (canale 13 in Lombardia), e sul canale nazionale il61. Sono previste inoltre le repliche il sabato mattina alle 7.30 su Telecity e alle 10 su il61. Sarà possibile rivedere la trasmissione anche sul sito di Telecity, nella pagina dedicata al programma, a partire da martedì 23 giugno.

In onda lunedì 22 giugno alle ore 23 su In replica sabato 27 giugno alle 7.30 su Telecity e alle 10 su il61

Per rivedere tutte le puntate inquadra il qr code ocollegati al sito telecity.it

Ogni settimana un meraviglioso viaggio tra le eccellenze locali

La quinta tappa: la Carovana ritorna “a casa”

DaRimini a Brescia: la quinta tappa della 1000 Miglia è in programma per sabato 13 giugno, quando è prevista la cerimonia di premiazione. Il percorso passa da Cervia, Mantova, Guidizzolo e fa tappa a Castiglione delle Stiviere. Ci troviamo nel mantovano: antico principato dei Gonzaga, il borgo è celebre per aver dato i natali a San Luigi, patrono della gioventù. Fu teatro della vittoria di Napoleone nel 1796, ma il suo nome è legato soprattutto alla battaglia di Solferino (1859): qui il soccorso ai feriti prestato dalle donne del luogo ispirò Henry Dunant a fondare la Croce Rossa. Per questo è nota oggi come “Culla della Croce Rossa”. Castiglione fa inoltre parte del circuito “Nobili segni” dei Gonzaga. Simboli della città sono la Basilica Santuario di San Luigi Gonzaga, che ne custodisce la reliquia, e il Museo Internazionale della Croce Rossa, situato in Palazzo Triulzi Longhi. Il centro

storico è dominato dal Castello dei Gonzaga. Il ritorno in provincia di Brescia passa da Montirone: nel XVIII secolo era formato da due feudi, il primo famiglia Emili, il secondo i conti Lechi. Riconosciuto Comune nel 1861, Montirone ebbe il suo primo sindaco nel rappresentante della sua famiglia nobile più antica, Pietro Emili. In tale anno Montirone contava circa 800 abitanti. Nel 1928 venne cancellato come Comune e aggregato in qualità di frazione a Borgosatollo. La dignità di Comune gli è stata restituita nel 1956. Il resto è di nuovo Brescia, per il gran finale.

Ora esiste anche Monopoly 1000 Miglia!

Chi è innamorato della Corsa più bella del mondo non potrà certo lasciar selo scappare: è arrivato Monopoly 1000 Miglia. Si tratta di un’edizio ne speciale che porta il divertimento del classico gioco in scatola nel cuore della tradizione della Freccia Rossa. Quest’edizione personalizzata trasforma la partita in un viaggio attraverso alcune delle località storicamente toccate dal percorso della gara. Il tabellone, le carte e i contratti sono stati completamente ridisegnati per catturare lo spirito della 1000 Miglia, dando vita a un’esperienza di gioco che celebra insieme l’Italia e la sua corsa più iconica. Che si voglia arricchire la propria collezione, fare un regalo davvero speciale o semplicemente vivere un Monopoly diverso da tutti gli altri, questa edizione non può certo mancare nella libreria degli appassionati.

“La 1000 Miglia va a scuola”… con oltre 5mila studenti!

Per il terzo anno consecutivo è andato in scena “La 1000 Miglia va a scuola”, il progetto educativo gratuito promosso da  Automobile Club Brescia e 1000 Miglia S.r.l., dedicato alle scuole primarie e secondarie della provincia di Brescia e dei territori attraversati dalla corsa. Dal 14 ottobre 2025 a marzo 2026, la 1000 Miglia è infatti entrata nelle aule con un laboratorio multimediale e interdisciplinare che ha raccontato la storia del “museo viaggiante unico al mondo” attraverso i temi di sport, tecnologia, arte, economia e cultura. Più di un’iniziativa didattica, il progetto rappresenta un’occasione concreta per trasmettere alle nuove generazioni i valori, la memoria e l’identità di un’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale. Realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, il progetto ha coinvolto 254 classi per un totale di 5.406 studenti di 67 scuole bresciane partecipanti e 5 istituti lungo il tracciato della 1000 Miglia 2026.

L’iscrizione nel Registro Speciale dei Marchi Storici del Mimit

La 1000 Miglia è stata ufficialmente inserita nel  Registro Speciale dei Marchi Storici di interesse nazionale, riconoscimento che viene concesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai marchi delle imprese italiane di eccellenza storicamente collegate al territorio italiano. Si tratta senza dubbio di un traguardo prestigioso che affonda le sue radici nella storia stessa di Brescia e che premia non solo un brand celebre in tutto il mondo, ma anche la visione e l’impegno costante dell’Automobile Club Brescia, che ne detiene la titolarità e che, attraverso la società in house 1000 Miglia Srl, interamente controllata dall’Ente e costituita per promuovere e organizzare manifestazioni motoristiche nazionali e internazionali, dalla 1000 Miglia alle altre manifestazioni per auto storiche o sportive, ha saputo tutelarne e rafforzarne nel tempo il valore culturale, sportivo e simbolico.

A più di due anni dalle celebrazioni dei primi cento anni della 1000 Miglia, l’Ente è entrato nel ristretto gruppo di aziende italiane che, operando da almeno 50 anni, sono riconosciute per la loro eccellenza nel tempo e i costanti contributi innovativi, dando evidenza all’incessante attenzione anche in termini di qualità e sostenibilità nel rispetto e in coerenza con i valori fondanti che ne hanno definito la storia e che ne stanno modellando il futuro.

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