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Go Summer 2026

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E CONSIGLI PER LE VACANZE ESTIVE

IDEE

Un mondo di Wellness nella cornice delle Dolomiti

Sorge in posizione da sogno nella soleggiata località altoatesina di Maranza: il Tratterhof Mountain Sky Hotel , adagiato tra vette e nuvole a 1.500 metri, racchiude tutto ciò che si può desiderare da una vacanza.

NOVITÀ:

■ Nuova lobby con un design aperto e luminoso

■ Elegante bar con terrazza panoramica

■ Ampia zona lounge e un raffinato wine lounge

■ Nuova suite con idromassaggio e chalet con piscina privata

■ Nuova Beauty Farm

Per le famiglie:

■ Nuova family spa con piscina interna, fun pool, uno spettacolare acquascivolo T-Wave e il T-Tornado

■ Area saune e relax room

■ “Skyland”: mondo per bambini di 380 m² con indoor soccer, scivoli, sala cinema e altro ancora

Tratterhof Mountain Sky ® Hotel

Famiglia Gruber-Hinteregger

Via Großberg 6 · Maranza · 39037 Rio di Pusteria

Tel. +39 0472 520 108 info@tratterhof.com www.tratterhof.com

CIN: IT021074A1HO75S3XU

Ampia area SPA con:

■ 5 saune (sauna esperienziale con gettate di vapore, finlandese, a infrarossi, alle erbe, bagno turco)

■ 6 aree relax con vista sulle Dolomiti

■ Whirlpool panoramica all’aperto

■ Vasca con acqua fredda e cascata

■ 2 piscine esterne a sfioro riscaldate

■ Ampia terrazza per prendere il sole presso le piscine

■ Ampio giardino con zone appartate per il relax

■ Sala yoga Monte Silva Sky Room e palestra Monte Silva Fitness con vista panoramica

Viaggiare è un gesto semplice, ma ogni volta diverso: è partire per cambiare prospettiva, per riempirsi gli occhi di immagini nuove e tornare con qualcosa che resta. È il momento in cui si lascia spazio alla curiosità, si rallenta il passo e si riscopre il valore delle piccole cose: un paesaggio che sorprende, una luce diversa dal solito, un luogo che non si dimentica. In questa voglia di movimento e scoperta ha preso forma GOSummer 2026, la guida realizzata da Ops! Media e Netweek che accompagna il lettore lungo una stagione fatta di idee, destinazioni e possibilità tutte da immaginare prima ancora che da vivere. Non una semplice raccolta di mete, ma un invito a lasciarsi ispirare, a costruire il proprio tempo libero seguendo ciò che emoziona davvero.

Dalle montagne della Valle d’Aosta, dove la natura è ancora protagonista assoluta e ogni vallata racconta un modo diverso di vivere l’estate, alle Dolomiti del Trentino-Alto Adige, tra panorami che sembrano sospesi e tradizioni che resistono al tempo. Dal Lago di Como, con la sua eleganza discreta e i suoi scorci senza fine, al Veneto, dove ripartire fra terme, mare e sport. E poi lo sguardo si spinge oltre, verso la Slovenia, dove la natura alterna quiete e meraviglia in uno spazio ancora autentico, e verso Malta e Gozo, isole che portano il Mediterraneo nella sua forma più intensa, tra mare, pietra e memoria.

DOLOMEET

PASSION CARD

HOTEL IMPIANTI INCLUSI

Prenota la tua vacanza, avrai inclusi

impianti di risalita mobilità e parcheggi ingressi a strutture sportive attività guidate

valle d’aosta

8 Dalla passeggiata al grande trekking: sentieri facili, Alte Vie e Cammino Balteo

10 Pila estate 2026: la montagna che si espande

12 La Thuile World Cup MTB 2026, più gare più spettacolo

14 Courmayeur Mont Blanc Funivie

16 Monterosa Ski, tre valli di emozioni a fil di cielo

17 Sole, prati e larici: benvenuti a Torgnon

19 Valtournenche: magica estate ai piedi del Cervino

21 Dove il tempo rallenta: a Chamois sospesi tra cielo e montagne

22 Aosta Romana: storia a cielo aperto

24 Alla scoperta dei sapori della Valle d’Aosta

26 Gli animali alpini visti da vicino

27 Grand Hôtel Billia: dal liberty alla contemporaneità

sommario

trentino alto adige

30 Alpe Cimbra: la vacanza su misura tra natura, sport, borghi e sapori di montagna

32 L’estate è digital detox nel comprensorio Alpe Lusia-San Pellegrino

34 Ogni giorno una nuova avventura nelle Dolomiti di Brenta

37 Racines-Colle Isarco, dove ognuno può vivere la sua avventura

38 Un’estate leggera, fresca e da assaporare senza fretta in Valle Isarco

39 Dove la vita ha più gusto: Taubers Unterwirt, in Alto Adige

40 Home of Outdoors: un vero paradiso intorno al lago di Resia

42 La montagna che rigenera: alla scoperta di San Vigilio Dolomites

44 La Val d’Ega è un mosaico di emozioni, natura e avventura

46 Estate lenta in Val Pusteria, tra malghe, panorami e avventure in quota

47

Relax, naturalezza e semplicità: benvenuti al Valserhof

lombardia

50 Borghi sospesi, laghi d'argento e vette silenziose: la Lombardia che non ti aspetti

56 Valchiavenna, una terra di confine da scoprire a piedi o in bici

58 Tra boschi sospesi e torrenti da esplorare: la Valchiavenna dell’avventura

61 Villa del Grumello, un’estate ricca di eventi

63 Con “Tracce”, Cernobbio diventa un museo a cielo aperto

65 Villa d’Este: la 154° stagione tra lago, musica, sport e sapori

67 Incontri d’arte a Moltrasio: in mostra le opere di Molina e le foto di Pozzoni

68 Il viaggio comincia dal treno

70 Victoria Beach ridefinisce l’estate sul Lago di Como

71 Como Città della Musica: l’estate in... Festival

72 William Turner e l’incanto del Lago

73 I consigli dell’Autorità di Bacino del Lario per un'estate “al massimo”

74 Bianca Relais. Una nuova firma del gusto contemporaneo

75 Mete alternative a pochi passi da Lecco: i Laghi di Annone e Pusiano

veneto

78 Culla del termalismo e porta dei Colli Euganei: Montegrotto Terme

80 Caorle, il più affascinante borgo storico sul Mare Adriatico

oltre i confini

84 Non solo Pogačar: in Slovenia la bici è cultura quotidiana

86 Quando il bello è a due passi da casa: le tante facce di Malta e Gozo

Foto di copertina © Georgios Tsichlis | Shutterstock Vista di Valletta, capitale di Malta

… E MOLTI ALTRI Scopri tutto il programma e acquista i biglietti su fortedibard.it

valle d’aosta

La Valle d’Aosta, incastonata tra le vette più alte d’Europa, racchiude nei propri confini infinite proposte per vacanze indimenticabili. Il viaggio comincia ad Aosta, la piccola "Roma delle Alpi", dove i resti antichi convivono con la vita e l’innovazione del giorno d’oggi. A Saint-Vincent, il Grand Hôtel Billia offre un soggiorno di lusso tra eleganza storica e moderna spa. I 350 km del Cammino Balteo sono perfetti per gli appassionati del turismo lento. A Chamois - il borgo senz’auto – gli itinerari e il relax sono a misura di famiglia, mentre a Torgnon gli amanti dell’equitazione assistono ogni anno al concorso “Jumping Torgnon”. Per una passeggiata a contatto con flora e fauna alpina il Parc Animalier d’Introd è meta apprezzata. Pila si conferma ideale per famiglie e sportivi, grazie al Bike Park e ai percorsi di trekking nella natura. Courmayeur conquista i turisti anche con le nuove telecabine panoramiche, mentre per gli amanti delle due ruote, La Thuile è il cuore della World Cup MTB con quattro discipline in gara. MonterosaSki, inoltre, tra le Valli di Ayas, Gressoney e Alagna, regala itinerari sconfinati. Le passeggiate sono impegnative? A Valtournenche è possibile riposarsi sulla Big Bench più alta del mondo. Infine, la più gustosa tradizione enogastronomica valdostana è protagonista ogni giorno nei ristoranti locali e con tanti eventi nel periodo autunnale.

Dalla passeggiata al grande trekking: sentieri facili, Alte Vie e Cammino Balteo

La montagna per tutti a diretto contatto con una natura unica al mondo e una cultura millenaria

Da provare le escursioni guidate su misura

La Valle d’Aosta è una montagna “gentile” che sa parlare a tutti: famiglie in cerca di passeggiate facili, camminatori allenati a caccia di alte vie, viaggiatori lenti che vogliono intrecciare natura e cultura lungo il Cammino Balteo, fino a chi preferisce affidarsi a guide esperte per scoprire i sentieri più belli in sicurezza.

Passeggiate facili: la montagna formato famiglia

Chi immagina il trekking solo come lunghi dislivelli e zaini pesanti, in Valle d’Aosta dovrà ricredersi. Sul portale regionale sono raccolte oltre 150 escursioni facili, con percorsi non troppo lunghi e poco dislivello, pensati proprio per chi non è molto allenato e per famiglie con bambini al seguito. Le schede indicano lunghezza, dislivello e tracciato su mappa, con la possibilità di filtrare la ricerca per località o zona turistica e di scaricare le tracce.

Tra gli itinerari più apprezzati dagli utenti spiccano gli anelli attorno ai villaggi, i percorsi lungo i ruscelli e i sentieri didattici con pannelli e aree gioco: ad Antey-Saint-André, per esempio, l’«Anello area sportiva – Fiernaz» segue un

sentiero pianeggiante lungo il torrente, con panchine, parco avventura e un’aula verde perfetta per il picnic, mentre il Ru de Liès è un percorso naturalistico con pannelli esplicativi su storia, geologia, flora e fauna e un’area pic-nic attrezzata. In molte valli non mancano proposte iconiche segnalate dai viaggiatori in rete, come il

Lago Blu ai piedi del Cervino o il Lago d’Arpy con vista Monte Bianco, brevissime escursioni molto amate dalle famiglie perché guidano alla magia dei grandi panorami senza la fatica delle grandi salite.

Alte Vie: il sogno “active” tra i giganti

Per chi vive la vacanza come un’avventura “active”, le Alte Vie della Valle d’Aosta sono un richiamo irresistibile. Due lunghi trekking ad anello – Alta Via 1 e Alta Via 2 – permettono di attraversare tutta la regione a piedi, collegando una dopo l’altra le sue valli laterali lungo sentieri che sfiorano le cime più alte delle Alpi. L’Alta Via n. 1, nota come “Sentiero dei Giganti”, corre ai piedi dei massicci di Monte

© Foto: Archivio Regione Autonoma Valle d'Aosta

Rosa, Cervino e Monte Bianco, mentre l’Alta Via n. 2 si snoda per buona parte nei territori del Parco Nazionale del Gran Paradiso e del parco naturale Mont Avic. Tappa dopo tappa si dorme in rifugi accoglienti o in bivacchi d’alta quota, per poi scendere ogni volta in fondovalle, tra borghi e località turistiche con hotel, B&B e campeggi. Chi ha fiato e gambe può chiudere l’intero “Giro dei Giganti”, l’itinerario che unisce le due Alte Vie in un grande anello percorrendo lo stesso scenario che in settembre ospita il mitico Tor des Géants, una delle gare di endurance trail più celebri al mondo.

Cammino Balteo: natura e cultura passo dopo passo Se l’alta quota non è una priorità e l’idea è quella di abbinare natura, cultura e piccoli borghi, il Cammino Balteo è il filo narrativo perfetto. Si tratta di un itinerario escursionistico ad anello di 350 chilometri, organizzato in 23 tappe da 4 a 6 ore ciascuna, che si sviluppa tra i 350 e i 1900 metri di quota, quindi percorribile per buona parte dell’anno, soprattutto in primavera e autunno. Il tracciato attraversa oltre 40 comuni, lambisce castelli, siti archeologici, chiese e vigneti, alternando sentieri, strade sterrate e brevi tratti asfaltati. È un viaggio lento, pensato per chi vuole fermarsi a visitare un forte, degustare i prodotti tipici in un villaggio, seguire le tracce della storia tra Pont-Saint-Martin, con il suo ponte romano, e Morgex, porta occidentale del Cammino. Il sito Balteus, ottimizzato per smartphone, offre una mappa interattiva con punti di interesse, dati tecnici di ogni tappa e tracce gpx/kml da scaricare: un vero diario di viaggio da scrivere passo dopo passo.

Escursioni guidate: la sicurezza di una voce esperta Per molti camminatori la differenza la fa una guida: qualcuno che conosca i sentieri, sappia scegliere il percorso giusto in base al gruppo e racconti il territorio passo dopo passo. In Valle d’Aosta esiste una ricca offerta di escursioni guidate prenotabili online, con un calendario costantemente

aggiornato e la possibilità di filtrare per data, località e tipologia di attività, dalle semplici passeggiate naturalistiche alle uscite più sportive. Queste proposte sono accessibili anche alle famiglie poco esperte perché permettono di esplorare il territorio entrando in contatto con flora, fauna e tradizioni locali senza sorprese e in assoluta sicurezza. Bastano pochi clic per trovare la gita giusta nel luogo e nel periodo del proprio soggiorno, trasformando una giornata in montagna in un’esperienza completa, rilassante e a misura di tutti.

Escursioni guidate: come prenotare passo dopo passo

Prenotare un’escursione guidata in Valle d’Aosta è semplice e completamente personalizzabile in base alle proprie esigenze. Sul sito turistico regionale è presente una sezione dedicata alle escursioni, costantemente aggiornata, che raccoglie le proposte di guide escursionistiche e naturalistiche abilitate. Il primo passo è usare i filtri di ricerca: si può selezionare la data o il periodo di soggiorno, la località di interesse e la tipologia di attività desiderata, dalle passeggiate facili per famiglie alle uscite più sportive. Ogni scheda descrive nel dettaglio il percorso, il livello di difficoltà, la durata, il dislivello, il numero minimo e massimo di partecipanti, oltre al costo e all’eventuale attrezzatura richiesta. Una volta scelta l’escursione, la prenotazione avviene direttamente online, tramite form o contatto con l’organizzatore indicato (mail o telefono). È sempre consigliabile prenotare con un certo anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione o per le uscite più richieste. Buon divertimento!

© alexluise.com

Pila estate 2026: la montagna che espande l'orizzonte

Bike, panorami e nuove prospettive: dalle linee adrenaliniche ai momenti di totale relax in quota, l'estate si prepara a cambiare ritmo

C’C’è una montagna che, d’estate, non si limita a cambiare volto: evolve. Per la stagione 2026, Pila ridisegna la sua offerta rendendola ancora più ampia, fluida e dinamica, capace di far connettere profondamente con il territorio sia i rider più esigenti sia le famiglie in cerca di spazio e natura. Dal 13 giugno al 13 settembre, la mobilità in quota diventa un flusso continuo grazie a quattro impianti aperti: la telecabina Aosta-Pila, la seggiovia Chamolé (attiva dal 20/06), la funivia Gorraz-Grand Grimod e la telecabina Pila-Stella. Un'infrastruttura d'avanguardia che permette di vivere la verticalità senza interruzioni, partendo direttamente da Aosta per raggiungere le vette più panoramiche. La vera protagonista della stagione sarà la Stella di Pila, che per la prima volta si svela nella sua veste estiva. Non più solo un punto d’arrivo a 2.723 metri, ma un balcone naturale sospeso sul grande arco alpino: il nuovo landmark iconico da cui guardare il mondo da un punto di vista nuovo.

Bike Land: l'evoluzione della verticalità Il baricentro dell'estate di Pila rimane la mountain bike, che nel 2026 compie un salto di qualità netto. Il Bike Park si amplia da 45 a 55 km di piste, grazie a 5 nuovi tracciati disegnati proprio a partire dalla zona della Stella. Un poten-

© Giulia Sarno

© alexluise.com

ziamento strategico che introduce nuovi flussi, linee inedite e una varietà tecnica superiore per ogni stile di guida.

Parallelamente, l'intera Bike Land raggiunge i 130 km di percorsi complessivi, integrando trail gravity, itinerari enduro e tracciati panoramici pensati per chi ama il casco aperto e le lunghe pedalate in MTB. Un posizionamento che proietta Pila tra le destinazioni più competitive e complete delle

Alpi. A supporto di questa crescita, l'offerta noleggio compie un importante upgrade qualitativo: le biciclette Santa Cruz, brand di riferimento mondiale nel mondo delle due ruote, entrano ufficialmente come partner tecnico del bike park.

Una scelta chiara, pensata per chi cerca il massimo della performance e della precisione di guida.

Spazio alla natura e alla tecnica

Pila continua a investire sull'inclusività e sull'approccio "easy" alla montagna, ampliando le proposte per le famiglie e per chi vuole affinare la tecnica. Il Parco Avventura introduce il nuovo Percorso Bianco, studiato appositamente per i più piccoli e per i neofiti: 6 passaggi, 5 carrucole e un ponte tibetano accessibile già a partire da 1,60 m di altezza (con le braccia tese verso l'alto), per muovere i primi passi sospesi tra gli alberi in totale sicurezza.

© alexluise.com

Una destinazione in movimento

L’estate 2026 traccia una rotta chiara nel percorso di Pila: una stazione più strutturata, accessibile e dal respiro internazionale, capace di far dialogare l'efficienza delle infrastrutture con l'autenticità dell'ambiente alpino. Pila non è semplicemente una meta estiva, ma un territorio che si ripensa stagione dopo stagione.

Qui, la montagna disegna la strada e l'orizzonte accompagna ogni tua curva.

Estate a Pila: gli eventi da non perdere

20 giugno Giornata ecologica in partnership con Clean-up Tour Italia. Sorpresa finale per i partecipanti!

18 - 25 luglio e 1 - 8 -15 agosto Il Bosco delle Meraviglie Trekking educativo. Prenotazione obbligatoria: info@trekking-habitat.com - +39 335 8118731

25 - 26 luglio Pila Kids Open Day Corso di MTB dedicato ai piccoli Bikers (6-12 anni).

Ritrovo c/o seggiovia Chamolé ore 9.30. Attrezzatura richiesta: bici ammortizzata e casco. Partecipazione gratuita, prenotazione necessaria: tel. 0165 521148 - info@pila.it

8 agosto V° Fiera dell’artigianato a Pila: “Lo Marchà di Bouque”. Località Pila Gorraz

9 agosto Consorzio FrameDivision presenta: Teatro Blu La nascita delle stagioni – Il mito raccontato ai più piccoli. Spettacolo in miniatura sul mito di Demetra e Core, spiegando l’origine delle stagioni. Ore 17.30, Pila-Gorraz.

�� www.pila.it | ✉ info@pila.it

La Thuile World Cup MTB 2026, più gare più spettacolo

Dal 3 al 5 luglio prossimi la celebre località turistica della Valle d’Aosta ospiterà le competizioni di ben quattro discipline

La Thuile si prepara a vivere l’edizione 2026 della World Cup MTB mettendo a segno un vero e proprio salto di qualità rispetto al debutto dello scorso anno.

Dal 2025 al 2026: cosa cambia

Nel 2025 La Thuile ha fatto il suo ingresso nel circuito della World Cup MTB ospitando Enduro e Downhill

L’evento è servito per “mettere a terra” il progetto triennale 2025–2027, testare i tracciati e misurare le ricadute in termini di visibilità e presenze sul territorio. Il 2026 è pensato come un passo avanti netto: non sarà una replica, ma un’edizione destinata a consolidare e amplificare quanto visto al debutto. L’investimento pubblico e privato si traduce in maggiore copertura mediatica, più squadre presenti, un calendario più ricco e una struttura organizzativa ancora più compatta e leggibile per atleti e pubblico.

Quattro discipline in un unico hub

La novità più evidente è l’ingresso del Cross Country Olimpico (XCO) e dello Short Track (XCC), che si affiancano a Enduro e Downhill: La Thuile passa così da due a quattro discipline. In tutto il calendario 2026 sono

solo due le località a ospitare tutti e quattro i formati –La Thuile e Leogang – ma La Thuile è l’unica al mondo a concentrare gare, paddock, villaggio e percorsi in un singolo hub raggiungibile a piedi dal paese. Questo significa che in pochi minuti il pubblico può passare dalla zona arrivi alle aree spettatori lungo i tracciati, vivere le gare senza tempi morti e respirare l’atmosfera del “backstage” tra team, meccanici e atleti. Per una località alpina è un elemento di forte identità: la montagna diventa un’arena naturale, dove logistica e spettacolo lavorano nella stessa direzione.

Più squadre, più media, più pubblico

L’arrivo di XCO e XCC porta circa 20 nuove squadre, con relativi staff tecnici, mezzi, canali social e pubblico di riferimento. Anche media e copertura televisiva crescono: oltre alle dirette già previste per la Downhill, anche Cross Country Olimpico e Short Track andranno in live, aumentando finestre di trasmissione e minuti in cui La Thuile e la Valle d’Aosta saranno sotto i riflettori. Questo posizionamento, in particolare, proietta la località valdostana in un’élite di 14 tappe globali, al fianco di icone come Whistler (Canada) e nuove frontiere come la Repubblica di Corea. La visibilità in 153 Paesi garantita da Warner Bros Discovery sarà affiancata da circa 180 spot televisivi pianificati dalla Regione Valle d’Aosta sui canali nazionali tra l’inverno e l’estate per promuovere il brand territoriale.

Ma non è tutto, la competizione iridata, infatti, comporta anche presenze alberghiere distribuite su tutta la Valdigne, con permanenze medie di 4 giorni per squadre e staff e un forte indotto per hotel, ristoranti, commercio, servizi turistici. Già tre mesi prima dell’evento i posti letto a La Thuile risultano esauriti obbligando la domanda a spostarsi verso le località vicine.

Il programma e i percorsi

Dal punto di vista sportivo, la settimana si struttura in modo più continuo: tra lunedì 29 e martedì 30 giugno arrivano i primi team, si allestiscono i paddock e vengono ispezionati i percorsi; mercoledì è dedicato alle registrazioni e alle ricognizioni a piedi della DH. Giovedì spazio agli allenamenti di Cross Country e Downhill, venerdì agli allenamenti Enduro, all’XCC di gara e alle qualifiche DH, sabato alle gare Enduro e Downhill con la spettacolare gara notturna, domenica al gran finale con il Cross Country Olimpico.

Anche i percorsi evolvono senza perdere la propria identità. La pista di Downhill, costruita ex novo per il 2025 e già giudicata tra le più belle e impegnative del circuito, viene solo ritoccata, mentre l’Enduro proporrà nuove speciali (con partenze fino a 2.400 metri) mantenendo il mix di terreno naturale, lunghe discese e segmenti fuori rete sentieristica.

NightFall by CVA e sviluppo infrastrutturale

Tra le firme più riconoscibili dell’evento torna la speciale in notturna NightFall by CVA, che nel 2025 ha stupito atleti e pubblico trasformandosi quasi in uno spettacolo a sé. Grazie alla partnership con CVA è possibile allestire un impianto luci dedicato lungo il tracciato Enduro, aggiungendo una dimensione scenografica che poche tappe al mondo possono permettersi. La World Cup, però, non lascia solo ricordi: lascia infrastrutture. La PumpTrack, il tratto offroad verso il Piccolo San Bernardo, la pista di Downhill aperta al pubblico in estate e una rete di percorsi sempre più completa consolidano La Thuile come destinazione bike di livello internazionale anche oltre i giorni di gara.

Biglietti flessibili

I biglietti per la “zona stadio” e quelli per gli impianti di risalita (ideali per raggiungere comodamente i tratti più tecnici e spettacolari dei percorsi), sono in vendita su www.lathuileworldcupmtb.com.

Il programma delle gare

29–30 giugno Arrivo dei primi team, allestimento paddock, ispezioni tecniche dei tracciati XC e DH da parte di tecnici TV e Commissari UCI.

Mercoledì 1 luglio Arrivo squadre e completamento paddock, registrazione atleti, ricognizione a piedi del percorso Downhill.

Giovedì 2 luglio Allenamenti ufficiali di Cross Country e Downhill, con gli atleti impegnati a prendere confidenza con i tracciati.

Venerdì 3 luglio Training Enduro e DH, gara Cross Country Short Track XCC, qualifiche Downhill.

Sabato 4 luglio Gare Enduro e Downhill, in serata spettacolare prova speciale in notturna NightFall by CVA.

Domenica 5 luglio Gara di Cross Country Olimpico XCO con al via l’élite mondiale della disciplina.

�� www.lathuile.it

© Nicola Damonte

Courmayeur Mont Blanc Funivie

Estate 2026 tra esperienze outdoor e uno sguardo al futuro

L’estate 2026 di Courmayeur Mont Blanc si apre nel segno del cambiamento. Dal 27 giugno al 30 agosto, la stagione estiva accompagnerà visitatori e appassionati in una fase di transizione strategica, in cui la qualità dell’esperienza si intreccia con un ambizioso piano di sviluppo destinato a ridisegnare il futuro del comprensorio

Il progetto riguarda la realizzazione di due nuove telecabine, destinate a sostituire gli impianti dello Checrouit e della Maison Vieille. Un investimento superiore ai 40 milioni di euro che porterà in quota infrastrutture moderne, cabine panoramiche di ultima generazione e servizi rinnovati, con un’attenzione particolare all’accessibilità e alle esigenze dei principianti. Un intervento che guarda già alla stagione invernale 2026/27, ma che segna fin da ora una direzione chiara: innovazione, sostenibilità e qualità dell’accoglienza. La costruzione delle nuove telecabine permetterà inoltre, per le future stagioni estive, soprattutto per la Telecabina Maison Vielle, di migliorare l’accesso ai percorsi della Courmayeur Mont Blanc Bike Area e ai principali sentieri di trekking del comprensorio, dalla classica passeggiata al Lago Checoruit, ideale per le fami-

glie, fino all’incredibile Balconata della Val Veny, lungo il tracciato del Tour du Mont Blanc.

Nonostante la presenza dei cantieri, l’offerta estiva resta ampia e trasversale, pensata per soddisfare pubblici diversi. Dallo sport outdoor al relax, ogni esperienza è costruita per valorizzare l’ambiente unico ai piedi del Monte Bianco.

© Foto: Lorenzo Belfrond per Courmayeur Mont Blanc Funivie

Courmayeur Mont Blanc Bike Area

Protagonista indiscussa è la Bike Area, che si conferma punto di riferimento per gli amanti delle due ruote. Tra i versanti della Val Veny e dello Chécrouit si snoda una rete articolata di percorsi: piste flow, itinerari panoramici e tracciati dedicati sia alla salita che alla discesa. Un’offerta capace di adattarsi a diversi livelli di preparazione, dagli esperti ai principianti.

Per l’estate 2026, oltre ai tracciati già apprezzati nelle scorse stagioni, l’offerta si amplia ulteriormente grazie alla realizzazione di nuovi percorsi gravity, pensati per arricchire l’esperienza e diversificare le possibilità di esplorazione su due ruote.

Per accedere ai percorsi, saranno operativi tre impianti di risalita – Dolonne, Val Veny e Zerotta – affiancati da una navetta elettrica che collegherà i due versanti, assicurando un collegamento fluido e continuo verso i tracciati in quota.

Avventura in quota: alla scoperta del Mont Chétif

Tra le proposte più affascinanti dell’estate, Courmayeur

Mont Blanc Funivie, in collaborazione con le Guide di Courmayeur, durante l’estate, organizza tre appuntamenti speciali lungo la via ferrata che conduce alla cima del Mont Chétif

Un’esperienza unica che permette di vivere la montagna in modo attivo e sicuro, accompagnati da professionisti esperti. Raggiunta la vetta, lo sguardo si apre su un panorama straordinario: l’intero massiccio del Monte Bianco si dispiega davanti agli occhi, dal confine francese a quello svizzero, regalando una delle viste più spettacolari dell’arco alpino.

Un’occasione imperdibile per chi desidera unire avventura, natura e scoperta in alta quota.

Piscina Alpina

Accanto all’adrenalina, trova spazio anche il benessere. La Piscina Alpina di Plan Checrouit rappresenta una delle proposte più suggestive della stagione: un’oasi di relax a 1.750 metri di altitudine, immersa nel verde e con una vista privilegiata sul Monte Bianco. Aperta per tutta la stagione estiva, offre acqua riscaldata tra i 27 e i 30 gradi, area solarium attrezzata e servizio bar. Un luogo ideale per rigenerarsi dopo una giornata all’aria aperta o semplicemente per godere della quiete della montagna.

L’estate 2026 si configura così come un momento di passaggio, in cui la continuità dell’offerta si affianca a una visione di lungo periodo. Courmayeur Mont Blanc Funivie conferma il proprio impegno nel proporre esperienze autentiche, capaci di coniugare natura, innovazione e ospitalità ai piedi della montagna più iconica d’Europa.

�� www.courmayeur-montblanc.com

Monterosa Ski, tre valli di emozioni a fil di cielo

Con il biglietto “3 valli” è possibile visitare Champoluc, pranzare ad Alagna e, al rientro, fermarsi a Staffal, prima di tornare in Val d’Ayas

Oltre a essere un comprensorio sciistico caratterizzato da dislivelli vertiginosi, Monterosa Ski è anche un sistema di impianti estivi che accompagna alpinisti, biker ed escursionisti nei loro spostamenti tra le montagne. Si trasforma così in un valido supporto per chi desidera raggiungere le vette del ghiacciaio e i suoi rifugi. Gran parte degli impianti del gruppo resta infatti aperta anche durante la stagione estiva, rappresentando non solo un mezzo di trasporto alternativo per visitare le tre valli, ma anche una soluzione comoda per salire in quota riducendo il dislivello delle escursioni.

La stagione estiva del Monterosa Ski prende il via a fine maggio con l’apertura delle tratte Staffal–Punta Indren e Alagna–Punta Indren, che permettono di avvicinarsi al ghiacciaio e offrono agli alpinisti la possibilità di affrontare impegnative escursioni senza partire dal fondovalle. Con l’avvicinarsi dell’estate, anche gli altri impianti delle valli aprono progressivamente al pubblico, offrendo l’opportunità a famiglie, bambini, gruppi di amici e a chi è meno allenato di scoprire il territorio grazie a questi pratici e divertenti mezzi di trasporto.

I biglietti e le tariffe – 3 valli in estate

Anche in estate gli impianti consentono di godere della bellezza delle tre valli in un’unica giornata: con il biglietto “3 valli” è possibile, ad esempio, fare colazione a Champoluc, pranzare ad Alagna e, al rientro, fermarsi a Staffal per un caffè prima di tornare in Val d’Ayas, o viceversa. L’intero itinerario è percorribile nei weekend di luglio e tutti i giorni dal 1° al 31 agosto, e prevede soltanto una passeggiata di circa mezz’ora tra gli impianti Mandria e Bettaforca in Val d’Ayas.

Il biglietto giornaliero ha un costo di €32,00, mentre quello valido su più giorni, ideale per chi desidera pernottare in uno dei villaggi delle vallate, costa €37,00.

I ragazzi nati dopo il 31/10/2009 usufruiscono sempre di uno sconto, mentre i bambini nati dopo il 31/10/2017 viaggiano gratuitamente se accompagnati da un adulto.

L’Estate 2026

Monte Rosa Skymarathon Alagna-Margherita-Alagna 13 e 14 giugno (monterosaskymarathon.com)

Monte Rosa WalserWaeg by UTMB da venerdì 17 a domenica 19 luglio a Gressoney-La-Trinité (mrww.utmb.world/it)

Rassegna Da Aosta ai 4000 – mercoledì 5 agosto ore 15 in loc. Sant’Anna a Gressoney-La-Trinité concerto di Francesca Michielin

Monterosa Prestige domenica 6 settembre a Brusson (monterosaprestige.com)

MooozyLand – area giochi dedicata a bambini e ragazzi che verrà inaugurata al Crest, in Val d’Ayas. Mooozy, la mascotte del parco, accompagnerà i nostri amici alla scoperta della filiera del latte!

0125 303111

© Foto: Archivio Fotografico Monterosa

Sole, prati e larici: benvenuti a Torgnon

Un borgo perfetto per le famiglie, caratterizzato da passeggiate e proposte all'insegna di relax e divertimento. A luglio grande ippica con il Jumping Torgnon

Torgnon, affacciata sulla Valle del Cervino a 1.500 metri di quota, si è guadagnata l’appellativo di Pays du Soleil grazie a un microclima invidiabile che rende le giornate estive luminose e piacevoli. Ventidue villaggi sparsi su un altopiano, prati smeraldo e boschi di larice accolgono chi arriva cercando riposo, aria buona e natura autentica. La grande chiesa gialla svetta sul capoluogo, mentre sullo sfondo si staglia la sagoma del Cervino. Le passeggiate tra villaggi, cappelle votive e rascard - i tradizionali fienili/granai in legno di larice - sono alla portata di tutti. Chi, invece, vuole spingersi più in là può cimentarsi con il Tour des Alpages, il giro degli alpeggi, un giro ad anello di 16 km con partenza da Plan Prorion o da Chantorné. Mountain bike ed e-bike sono noleggiabili da chi preferisce la sella, la seggiovia Collet - aperta dal 1° al 23 agosto - permette di guadagnare quota senza sforzo. Torgnon, infine, riserva ogni estate uno degli appuntamenti equestri più attesi dell’arco alpino: il Jumping Torgnon, concorso nazionale di salto ostacoli che per tre weekend di luglio (quest’anno a partire dal fine settimana del 17) trasforma i prati di Plan Prorion in un palcoscenico bello da vivere anche solo da spettatori. In paese abbondano parchi giochi e spazi sicuri per i più piccoli e i ragazzi si divertono negli spazi ludici del Summer Park di Chantorné. Nella vicina Plan Prorion spazio al paintball e, infine, nell’area sportiva in località Mongnod, ecco tennis, calcio a 5, basket, beach volley e bocce. A completare il quadro, il Musée Petit Monde di Triatel - complesso di edifici in larice del 1400 unico in Valle d’Aosta - offre un interessante tuffo nella vita montanara.

La Family Week

Dal 3 al 12 luglio Torgnon propone alle famiglie un pacchetto soggiorno da almeno quattro notti con un programma pensato per grandi e piccoli: attività ludico-sportive nel weekend di apertura, stage “Incontri d’Oriente”, giornate al Summer Park, escursioni guidate, bici con i maestri e uno spettacolo di magia serale. La domenica, gran finale con laboratori green e un eventuale volo in parapendio.

Alcuni eventi dell’estate 2026

Tra i numerosi eventi previsti a Torgnon la prossima estate segnaliamo

Domenica 26 luglio Lo tsaven de Torgnon

Mercatino di prodotti del territorio a Km0 e artigianato valdostano. Mongnod – Dalle 10.00 alle 18.00

Domenica 23 agosto Dolcissimo Torgnon

15a edizione Fiera dei prodotti dolciari valdostani e vini del territorio - Piazza Frutaz – Dalle 9.00 alle 18.00

Sabato 29 agosto Torgnon Wine & Cheese Emotion

Percorso enogastronomico nel territorio per un’esperienza sensoriale attraverso i profumi, i sapori e le storie dei vini e dei formaggi della Valle d’Aosta. Dalle 15.30 alle 22.00

Lunedì 3, 10 e 24 agosto Notte al Museo

La 12ª rassegna Notte al Museo si svolge nei lunedì sera di agosto 2026 negli spazi esterni adiacenti al Museo Etnografico Petit Monde di Torgnon

Il programma prevede:

3 agosto ore 21.00 La Conquista del Cervino

Teatro d’Aosta Con Roberto Anglisani, regia di Livio Viano

10 agosto ore 21.00 Concerto del Coro Penne Nere diretto da Fabrizio Engaz

24 agosto ore 21.00 Duo Moulin Concerto con Christian Thoma e Rémy Boniface.

La rassegna è ad ingresso gratuito

Il 5, 12, 19 e 26 agosto 2026, dalle ore 14 alle 18, appuntamento al Summer Park di Chantorné

Servizi inclusi: animazione bambini, trucca bimbi, palloncini, mascotte, giochi di gruppo, DJ

�� www.torgnon.org | ✉ info@torgnon.net

Chiaramello visualdesigner.it

Valtournenche: magica estate ai piedi del

Cervino

Natura, sport, sci, passeggiate e tante attività per i bambini. Sarà una vacanza indimenticabile per tutta la famiglia

Sotto l’imponente sagoma della “Gran Becca”, l’estate si apre come un invito irresistibile per le famiglie e gli amanti della montagna più autentica. L’offerta di Valtournenche spazia con equilibrio dalle passeggiate adatte ai bambini alle sfide per alpinisti esperti, confermandosi meta ideale per chi cerca un mix di sport, natura e relax. Sentieri panoramici e camminate rigeneranti si snodano attraverso l’intero territorio, con itinerari che partono da ogni angolo di Valtournenche e Breuil-Cervinia tra laghi alpini e bellezze naturalistiche. La telecabina Valtournenche-Salette è operativa nel periodo estivo dal 27 giugno fino alla prima settimana di settembre. A Breuil-Cervinia gli impianti di risalita restano aperti fino a settembre ed offrono sia una straordinaria varietà di escursioni, sia l’ebbrezza dello sci estivo: a Plateau Rosà, a oltre 3.500 metri, sono disponibili diversi pendii sempre ben innevati. Grande, come sempre, l’attenzione per i più piccoli: a Breuil-Cervinia, nella zona del Cretaz, i bambini gioca-

no in un castello decorato o nella Kid Zone tra gonfiabili e fortini, mentre i genitori si rilassano su comodi lettini prendisole. A Valtournenche, nella frazione Cretaz, sorge invece l’area giochi più frequentata dalle famiglie, con ulteriori spazi disponibili nei prati di Champlève e Maen. Da non perdere, per gli escursionisti, la Big Bench n. 168 sulla Motta di Pleté: a 2.860 metri, è la panchina gigante più alta al mondo.

Tre le tappe culturali: la Maison de l’Alpage di Valtournenche, in un antico rascard, esplora la sostenibilità del sistema pastorale; il nuovo museo delle Guide del Cervino celebra i pionieri della vetta; a Plateau Rosà l’esposizione “Una Montagna di Lavoro” racconta la storia degli impianti dagli anni ‘30. Negli alpeggi fino ai 3.000 metri si assiste alla nascita di Fontina DOP e burro, o alle incruente “Batailles” tra capre e mucche nell’Arena.

Ristoranti e alberghi completano il quadro con la ricca varietà di piatti tipici del territorio ed eccellenze enogastronomiche che spaziano dalla Fontina, al Lard d’Arnad, fino al Jambon de Bosses, il tutto in abbinamento con i prestigiosi vini DOC locali.

Sport, feste, cultura: eventi da non perdere

26-28 giugno “Cervino Matterhorn Ultra Race”

Trail internazionale di corsa in montagna con quattro distanze (16 km, 28 km, 47 km e 70 km)

13-19 luglio “Settimana del Cervino”

La celebrazione della Montagna Simbolo: il Cervino. Eventi ed attività a tema (attività a prezzi promozionali)

25 luglio-1 agosto “Cervino CineMountain”

Il festival internazionale di cinema di montagna con proiezioni e ospiti sotto le stelle

2 agosto

“Cervino SPA: 90 anni di storia”

“Rencontre Valdotaine des Émigrés”, tradizionale festa dei valdostani nel mondo (folklore, musica e prodotti tipici a km 0)

14-15 agosto

“Festa delle Guide Alpine e dei Maestri di Sci”

16 settembre

“Tor100 Cervino-Monte Bianco”. Sfida estrema di 100 km

dedicata agli atleti più resistenti

26 settembre

“La Désarpa”. La festa della transumanza (discesa delle mandrie a valle) che chiude la stagione con mercatini enogastronomici e laboratori per bambini

Dove il tempo rallenta: a Chamois sospesi

tra cielo e montagne

Dal 1955 il borgo è raggiungibile solo in funivia. Numerosi gli eventi previsti per l’estate 2026: da non perdere la mostra fotografica

Nel cuore più autentico della Valle d’Aosta esiste un luogo dove il tempo rallenta, il silenzio diventa esperienza e la natura detta ancora il ritmo delle giornate. Chamois, il secondo borgo più alto d’Italia, custodisce un’anima rara e preziosa: dal 1955, anno dell’inaugurazione della sua storica funivia, il paese non è più raggiungibile in auto. Qui non esistono traffico, clacson o fretta, ma soltanto il suono del vento, il canto degli uccelli e i passi lenti di chi sceglie di vivere la montagna con rispetto e meraviglia.

Arrivare a Chamois significa concedersi un viaggio verso un’altra dimensione, sospesa tra cielo e montagne. La funivia, simbolo di questo piccolo paradiso alpino, non è soltanto un mezzo di trasporto, ma una vera porta d’accesso a un’esperienza unica. Proprio a questa storia straordinaria sarà dedicata la nuova mostra fotografica che verrà inaugurata durante l’estate: un percorso emozionante ed esauriente che accompagnerà visitatori e curiosi lungo il vialetto che dalla terrazza panoramica conduce alla partenza della funivia, raccontandone tutte le fasi, le trasformazioni e il profondo legame con la comunità locale.

Da sempre Chamois è il punto di partenza ideale per passeggiate immerse nel verde e itinerari in bicicletta adatti a ogni livello, tra boschi profumati, alpeggi e panorami mozzafiato dominati dal Cervino. Un luogo perfetto per chi cerca attività all’aria aperta senza rinunciare alla pace di una natura ancora incontaminata.

L’estate 2026 sarà ricca di appuntamenti pensati per grandi e piccoli già dal mese di giugno. Non mancheranno i consueti

incontri di yoga e i laboratori didattici, accanto a un calendario capace di intrecciare musica, teatro, natura, cultura e tradizioni. Il 4 e 5 luglio avremo MusicAbilmente, seguito dall’Atelier degli Artigiani del 12 luglio. Il 26 luglio sarà celebrata la festa del santo patrono, preceduta dalla suggestiva veillà serale. Dal 27 al 31 luglio tornerà il Cervino CineMountain Festival, mentre il 3 agosto il Santuario di Clavalité ospiterà un intenso momento di spiritualità e convivialità. Dal 7 al 9 agosto spazio al festival Alt(r)i Ascolti, seguito da Indikalps dal 21 al 23 agosto. Immancabile, il 30 agosto, infine, “Gusto di una Passeggiata” tra Chamois e La Magdeleine, un’esperienza enogastronomica capace di unire sapori valdostani e paesaggi d’eccezione.

L’estate a Chamois sarà molto più di una vacanza: sarà un invito a ritrovare autenticità, bellezza e silenzio.

Per restare aggiornati sul programma completo degli eventi è possibile visitare Love Chamois oppure contattare l’organizzazione al numero +39 0166 47151 o all’indirizzo e-mail info@lovechamois.it.

Mostre, eventi, presentazioni, laboratori

Ci saranno molte novità tra mostre, eventi culturali, libri, attività scientifiche e naturalistiche.

Prepariamoci a un’estate ricca di appuntamenti e in particolare vi anticipiamo:

6 giugno, con “Il primo brindisi dell’estate”

27 giugno, spazio alla storia con “I Challant nella Valle del Cervino”

28 luglio, NATURALP proporrà il laboratorio “Costruiamo insieme una teleferica”

4 agosto, “Caccia al tesoro degli gnomi”

6 agosto, arriva “Animali in gioco” con il mago Alberto Rossetto di Fastermagia

18 agosto, grande musica con il concerto della CIPOSUGARBAND, tribute band di Zucchero

�� www.lovechamois.it

Aosta Romana: storia a cielo aperto

Alla scoperta dell’antica Augusta Prætoria con l’Arco di Augusto, il Teatro Romano, musei e tante curiosità: un’esperienza unica per gli amanti dell’arte e della storia

Passeggiare lungo le vie di Aosta significa entrare in una delle città di fondazione romana meglio conservate d’Italia, accolti da un centro storico dove monumenti millenari convivono con caffè, negozi e scorci alpini. Fondata nel 25 a.C. come Augusta Prætoria, la città conserva ancora oggi un impianto urbano leggibile, monumenti imponenti e un’atmosfera che unisce la forza della montagna alla grandezza dell’antichità.

L’Arco di Augusto, solenne come se l’Impero di Roma non fosse mai tramontato, accoglie i visitatori come una soglia simbolica in cui la città moderna si intreccia con la storia. La monumentale Porta Prætoria, ingresso principale della città antica, testimonia ancora oggi la grandezza e la potenza di questo dinamico centro di confine.

Le mura augustee, straordinariamente conservate su quasi tutto il perimetro originario, disegnano ancora il profilo dell’antica colonia augustea, ma è nel cuore pulsante che la città rivela il suo volto più spettacolare.

Oltrepassata la Porta Prætoria, infatti, il Teatro Romano appare all’improvviso, come una quinta teatrale rimasta in piedi per sfidare il tempo. La facciata, alta oltre venti metri, è un mosaico di archi e finestre che cattura la luce e l’immaginazione, risvegliando l’eco di antichi spettacoli.

Incorniciato dai resti di possenti arcate e da un fitto sovrapporsi di mura e torri di epoche differenti, il Teatro romano di Aosta, è oggi uno dei luoghi più iconici e fotografati della città.

A pochi passi, il Criptoportico forense offre un’esperienza completamente diversa: un sistema di gallerie seminterrate, fresche e silenziose, che avvolge il visitatore in un’atmosfera sospesa. Le massicce arcate sottolineate da giochi di luce e ombra, sembrano accompagnare verso un tempo che

© Foto: Enrico Romanzi

continua a scorrere, nascosto, sotto la superficie della città attuale.

A poca distanza, in piazza Pierre-Léonard Roncas, il MAR-Museo Archeologico Regionale racconta la storia plurimillenaria della città restituendo ciò che non si vede più: oggetti d’uso quotidiano, corredi funerari, frammenti di sculture in bronzo che costruiscono un dialogo tra passato e presente, testimoni di una quotidianità urbana non perduta, ma cambiata.

Oltre le mura, verso nord, la Villa della Consolata testimonia la presenza di una dimora grandiosa e raffinata edificata sulla prima balza collinare in un momento di poco antecedente o contemporaneo alla fondazione della città: un osservatorio privilegiato e panoramico dove il vivere quotidiano comunicava un elevato status sociale unendo funzionalità, lusso e ricercatezza.

Spingersi fuori dalla cerchia muraria per raggiungere lo straordinario MegaMuseo – Museo archeologico contemporaneo, inoltre, consente di prolungare il viaggio nel tempo scoprendo, oltre all’incredibile patrimonio preistorico e megalitico, una sezione romana in cui la vita di campagna si intreccia alla dimensione funeraria con corredi di eccezionale ricchezza.

Meta ideale per chi ama unire scoperta culturale e atmosfera alpina, Aosta consente, in pochi passi, di attraversare oltre duemila anni di storia, passando dalle vestigia romane alle vie dello shopping, dai musei ai panorami sulle cime circostanti. E sono proprio queste montagne ad aver rivestito un ruolo importante nella nascita stessa della città, non solo per la connotazione ambientale, ma anche per aver guidato l’occhio dei fondatori nell’osservare i movimenti del Sole e degli astri su un orizzonte alto e irregolare. Paesaggio e ritualità hanno disegnato, così, la forma di una città volutamente orientata al solstizio d’inverno quando il Sole sorge perfettamente allineato sul Cardo Maximus: nei giorni a cavallo tra 21 e 23 dicembre, infatti, l’appuntamento è sempre alle 10,50 del mattino in via Croce di città per festeggiare il compleanno di Aosta.

Vero e proprio museo a cielo aperto, Aosta è una destinazione perfetta per famiglie, appassionati di storia, viaggiatori curiosi e per chiunque desideri vivere un’esperienza autentica in equilibrio tra passato e presente.

Aosta sa sorprendere, lasciando quella particolare sensazione di aver sfiorato qualcosa di più grande: il millenario e viscerale dialogo tra l’uomo e la montagna.

�� www.valledaostaheritage.com

Alla scoperta dei sapori della Valle d’Aosta

Un’agricoltura estrema che offre prodotti di straordinaria qualità

La Valle d’Aosta rappresenta un sistema agroalimentare di montagna altamente specializzato, in cui condizioni ambientali complesse – altitudine, pendenze, clima secco e forti escursioni termiche –hanno portato allo sviluppo di produzioni distintive e fortemente identitarie. In questo contesto, l’offerta enogastronomica non è solo espressione del territorio, ma anche leva strategica per la promozione turistica, capace di integrare qualità, tracciabilità e valorizzazione delle filiere locali.

L’agricoltura valdostana si sviluppa in condizioni spesso estreme, tra pendii ripidi, altitudini elevate e un clima che richiede adattamento continuo. Proprio queste caratteristiche contribuiscono a creare prodotti di straordinaria qualità, contraddistinti da profili aromatici intensi e da una forte tipicità. Tra le eccellenze riconosciute spiccano le quattro DOP regionali – Fontina, Valle d’Aosta Fromadzo, Valle d’Aosta Jambon de Bosses e Valle d’Aosta Lard d’Arnad – a cui si affianca la produzione vitivinicola a denominazione Valle d’Aosta DOC, con vitigni autoctoni come Petit Rouge, Fumin e Prié Blanc. Accanto a queste, un am-

pio paniere di prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) completa l’offerta: dalla Toma di Gressoney al Mécoulin di Cogne, dalla piata di Issogne ai mieli di alta montagna, fino alle mele della Valle d’Aosta, ai prodotti da forno e alle lavorazioni a base di frutta e noci.

Durante la stagione estiva, questo patrimonio prende vita

© Stefano Venturini

attraverso appuntamenti pensati per avvicinare il pubblico al mondo agricolo e agroalimentare. Non Solo Show Cooking è uno degli eventi più rappresentativi in questo senso: un format dinamico che mette al centro i prodotti locali, interpretati da chef e produttori in un dialogo continuo tra tradizione e creatività.

Le dimostrazioni culinarie si trasformano così in occasioni di scoperta, dove ogni ingrediente diventa racconto e ogni piatto espressione del territorio. Il pubblico è coinvolto in un’esperienza diretta, fatta di degustazioni, incontri e momenti di approfondimento che valorizzano le filiere locali e promuovono una cultura del cibo consapevole. L’interazione con gli operatori del settore consente inoltre di comprendere le dinamiche produttive e le sfide dell’agricoltura di montagna.

Vi aspettiamo a Pré-Saint-Didier il 29 luglio, Issime l'8 agosto, Antagnod il 12 agosto e Aosta il 19 agosto.

Gli appuntamenti autunnali

Con il passaggio all’autunno, la Valle d’Aosta cambia ritmo e propone un calendario di eventi che valorizzano le produzioni stagionali e il lavoro delle imprese agricole. Il Marché au Fort (10 e 11 ottobre) rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti: nel borgo di Bard, produttori e artigiani danno vita a una mostra-mercato diffusa che consente di esplorare l’intero panorama agroalimentare regionale. Il contatto diretto con i produttori permette di approfondire metodi di lavorazione, caratteristiche dei prodotti e specificità territoriali, trasformando la visita in un’esperienza informativa oltre che degustativa.

Il miele, simbolo di biodiversità e indicatore della qualità ambientale, è al centro della Sagra del Miele e del concorso Mieli della Valle d’Aosta (Châtillon, 24 e 25 ottobre) dedicato alle migliori produzioni valdostane. L’evento rappresenta un momento di sintesi tra divulgazione e valorizzazione economica, mettendo in evidenza il ruolo dell’apicoltura nella conservazione degli ecosistemi alpini. Le degustazioni guidate consentono di distinguere le diverse tipologie di miele in base a origine botanica, altitudine

e caratteristiche organolettiche, offrendo strumenti utili anche a un pubblico più esperto e attento.

A completare il calendario autunnale, la Foire des Alpes (Aosta; Arena Croix-Noire 7 e 8 novembre) si distingue come appuntamento fortemente legato alla realtà zootecnica valdostana, con un’attenzione particolare al comparto ovicaprino. L’evento rappresenta una vera e propria vetrina del patrimonio allevatoriale regionale, con l’esposizione di diverse razze animali – ovini, caprini, bovini, equini e animali da cortile – che testimoniano la ricchezza e la varietà della biodiversità alpina. Accanto alla dimensione espositiva, la manifestazione offre momenti di incontro con gli allevatori, attività didattiche e iniziative pensate per le famiglie, creando un contesto divulgativo e coinvolgente. Un’occasione per avvicinarsi al mondo dell’allevamento di montagna, comprenderne il valore economico e ambientale e riscoprire il legame diretto tra produzione primaria e qualità delle filiere agroalimentari valdostane.

Questi eventi rappresentano un’opportunità concreta per scoprire la Valle d’Aosta attraverso i suoi sapori, incontrando produttori, allevatori e artigiani. Un modo autentico per vivere il territorio e coglierne l’identità, trasformando ogni esperienza in un viaggio tra qualità, tradizione e cultura alpina.

Gli animali alpini visti da vicino

Al Parc Animalier d’Introd una passeggiata di circa un’ora e mezza permette a grandi e bambini di ammirare con i propri occhi la fauna di montagna

Nel comune di Introd, in alta Valle d’Aosta, la fauna di montagna si incontra quasi a tu per tu. Dove? Nel Parc Animalier d’Introd, un’oasi naturalistica in cui gli animali vivono nel proprio ambiente, liberi di muoversi tra boschi e radure. Un’ampia porzione di territorio alpino, percorribile a piedi con tutta la famiglia.

Il sentiero si sviluppa per 1,8 chilometri e presenta un dislivello di 150 metri: circa un’ora e mezza di cammino lento, quanto basta per ammirare meravigliati (a patto di aguzzare la vista al momento giusto) un camoscio tra i cespugli o il gufo reale appollaiato su un ramo basso. L’incontro con stambecchi, cervi, caprioli, cinghiali, marmotte, volpi, tassi e scoiattoli diventa un momento entusiasmante.

Chi guarda verso l’alto, con un po’ di fortuna incontra l’aquila reale, il gufo delle nevi o il barbagianni; nel ruscello che accompagna parte del percorso, trote, rane e rospi completano un ecosistema sorprendentemente vario. Flora, fauna e paesaggio si intrecciano un metro dopo l’altro,

rendendo ogni visita diversa dalla precedente a seconda della stagione e dell’ora del giorno.

Aperto da aprile a dicembre tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00 e accessibile senza prenotazione, ospita anche due zone pic-nic, un chiosco con panini, crêpes e gelati, oltre a uno shop a tema a fine percorso. Per quanto accessibile con passeggino, in caso di visita con neonati o bambini che ancora non camminano si consigliano zainetto o fascia. Pur tra salite e discese, il percorso sterrato è comunque adatto a persone con mobilità ridotta. Comodi box gratuiti ospitano gli eventuali amici a 4 zampe: sono posizionati all’ombra e ben forniti di acqua fresca.

Tutti coloro che visitano il Parc Animalier d’Introd lo ricordano a lungo: un luogo pieno di vita, perfetto per una giornata serena, all’insegna della scoperta.

La nuova audioguida gratuita, scaricabile su smartphone, accompagna il visitatore con tre voci diverse - enciclopedica, moderna e bambino – proponendo spiegazioni calibrate su chi ascolta. Il parco, oltre a dedicare circa 60.000 metri quadrati ad attività didattiche e visite guidate (queste ultime su prenotazione per gruppi numerosi), con finanziamenti dedicati sta anche realizzando progetti di valorizzazione territoriale, ricorrendo a soluzioni innovative e multimediali: una vera aula a cielo aperto quantomai coinvolgente, pensata espressamente per i più giovani. �� Loc. Les Villes-Dessus 9, Introd (AO) | PHONE-SQUARE 0165 95982

Grand Hôtel Billia: dal liberty

alla contemporaneità

Tra i servizi disponibili rientrano il Ristorante Grand Hôtel Billia, il Centro Benessere, la piscina esterna con bar estivo e il moderno centro congressi

Il Grand Hôtel Billia, da oltre 115 anni, si staglia con la sua inconfondibile silhouette nel panorama della Valle d’Aosta, a Saint-Vincent, affascinando ospiti provenienti da tutto il mondo con la sua maestosità architettonica e il suo stile senza tempo. L’edificio porta il nome dell’imprenditore Stefano Billia, che all’inizio del ‘900 realizzò un progetto ambizioso: un Grand Hotel di lusso con oltre 200 posti letto, dedicato a un turismo colto ed esigente. A Saint-Vincent gli ospiti avrebbero potuto beneficiare del clima mite e delle acque curative della Fons Salutis. Il progetto fu affidato all’architetto Pietro Agosti - già autore di prestigiosi edifici di Sanremo, tra cui la Chiesa Russa e l’Hôtel Savoy - che realizzò un edificio capace di coniugare tendenze neogotiche e cultura liberty, con chiari riferimenti stilistici ai vicini castelli valdostani.

Nel corso degli anni la struttura fu sottoposta a varie trasformazioni, fino all’intervento del 2012-13 dello Studio Lissoni & Partners, che ha ristrutturato interni ed esterni ridisegnando camere e aree comuni. Inoltre, sono state restaurate le parti originarie eliminando le aggiunte non

originali: il grande atrio, l’elegante scalone e l’intero assetto architettonico sono tornati all’antico splendore. L’inserimento di una leggera struttura vetrata ha rimodellato la reception creando un equilibrio armonioso tra tradizione e innovazione.

Facilmente raggiungibile in autostrada e dagli aeroporti di Torino e Milano Malpensa, il Grand Hôtel Billia offre un piacevole soggiorno in tutte le stagioni grazie al clima favorevole della cosiddetta “Riviera delle Alpi”. Gli ospiti possono usufruire del Ristorante Grand Hôtel Billia con cucina internazionale e piatti valdostani; del Centro Benessere di oltre 1.700 metri quadri con percorsi d’acqua, piscine e spazi fitness; della piscina esterna con bar all’aperto estivo. Completa l’offerta un attrezzato Centro Congressi con sale da 6 a 545 persone.

Un soggiorno all’insegna del benessere in un luogo dal fascino intramontabile, dove le grandi vetrate della hall e del bar La Cheminée - con le terrazze protese verso il giardino e la piscina - regalano una visione unica sull’intera vallata.

www.billia.it

Vivere il maso

Vacanze in agriturismo, genuini prodotti di qualità dal maso, deliziosi piatti della cucina casereccia serviti in una “Stube” accogliente, autentico artigianato contadino e Scuola di cucina del Gallo Rossoil marchio “Gallo Rosso” è la vostra guida alla scoperta delle migliori e più allettanti offerte dei masi altoatesini.

Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi

Via C. M. Gamper 5, 39100 Bolzano

Tel. 0471 999 325, info@gallorosso.it, www.gallorosso.it

Scegliere di trascorrere una vacanza in Trentino-Alto Adige significa immergersi in un territorio che profuma di boschi, legno e aria fresca di montagna. È una terra capace di rallentare il tempo, dove ogni panorama sembra trasformarsi in un ricordo da custodire.

L’estate qui prende forma tra escursioni panoramiche, sapori autentici e momenti di quiete immersi nella natura, in un equilibrio continuo fra tradizioni alpine e paesaggi spettacolari. Borghi, rifugi e sentieri accompagnano giornate scandite da ritmi lenti e da una calorosa accoglienza, mentre ogni scorcio racconta l’anima autentica di un territorio che riesce a lasciare il segno molto a lungo.

Dolomiti di Brenta, Val Nambrone - © Pizzini Camilla

Alpe Cimbra: la vacanza su misura tra natura, sport, borghi e sapori di montagna

Nel cuore del Trentino una meta perfetta per chi cerca il piacere della semplicità, il contatto con l’ambiente, il tempo ritrovato

Ci sono luoghi che non si attraversano soltanto, ma si vivono seguendo il proprio ritmo. L’Alpe Cimbra, nel cuore del Trentino, è uno di questi: un territorio capace di accogliere desideri diversi e trasformarli in esperienze autentiche, tra boschi, pascoli, laghi alpini, borghi di montagna e panorami che invitano a respirare più profondamente. Qui la vacanza diventa davvero su misura. Può essere lenta e rigenerante, fatta di passeggiate tra i boschi, soste in malga, silenzi pieni di natura e giornate scandite dal profumo dell’erba, dal suono dei campanacci e dalla luce che cambia sui prati di uno degli alpeggi più grandi d’Europa. È la montagna per chi cerca il piacere della semplicità, il contatto con l’ambiente, il tempo ritrovato.

“I Luoghi del Silenzio” invitano a rallentare In questa dimensione si inserisce una delle proposte più nuove e suggestive dell’estate: “I Luoghi del Silenzio” in Vigolana, un invito a rallentare, fermarsi e riscoprire il valore dell’ascolto. Non semplici punti panoramici, ma

spazi naturali pensati per vivere la montagna in modo più intimo e consapevole, tra boschi, radure, scorci aperti sul paesaggio e installazioni che accompagnano il visitatore in un’esperienza di quiete. A completare questa proposta c’è “Benessere in Vigolana”, un calendario di esperienze da maggio a ottobre dedicate al turismo lento e rigenerativo: camminate consapevoli, attività legate alla mindfulness, momenti di ascolto della natura, pratiche di benessere all’aria aperta e occasioni per ritrovare equilibrio attraverso il contatto diretto con l’ambiente.

Ci sono anche adrenalina ed escursionismo

Ma l’Alpe Cimbra sa parlare anche a chi ama l’adrenalina. I percorsi bike, i trail nei boschi, le discese nei bike park di Folgaria e Lavarone, le escursioni più sportive e le esperienze outdoor trasformano la vacanza in un’avventura continua. Dalla mountain bike al trekking, dalle attività all’acropark agli itinerari più panoramici, ogni giornata può diventare una piccola sfida da vivere immersi nella natura trentina.

Per chi ama camminare e scoprire, l’Alpe Cimbra offre un’anima profondamente escursionistica. Sentieri, borghi e villaggi alpini raccontano una montagna fatta di identità, storia e tradizioni. Folgaria, Lavarone, Lusérn e l’Altopiano della Vigolana custodiscono angoli suggestivi, testimonianze della Grande Guerra, percorsi tematici, musei, antiche frazioni e luoghi dove il paesaggio si intreccia con la memoria. Camminare qui significa entrare in un racconto: quello di una terra abitata, vissuta, tramandata.

La proposta giusta per le famiglie

L’Alpe Cimbra è anche una destinazione ideale per le famiglie, tra le più apprezzate dell’arco alpino per chi viaggia con bambini. Gli hotel Family Emotion, pensati a misura di famiglia, offrono accoglienza, servizi dedicati, spazi sicuri e tante proposte per vivere la montagna insieme. Qui la vacanza diventa un’esperienza condivisa: passeggiate facili nella natura, attività outdoor, il Lago di Lavarone Bandiera Blu d’Europa, laboratori, giochi all’aria aperta, avventure nei boschi, giornate al lago e momenti pensati per far divertire i più piccoli e rilassare i grandi. Una montagna autentica, accessibile e accogliente, dove ogni famiglia può sentirsi libera di costruire il proprio tempo.

Ogni giorno un’esperienza diversa e unica E poi c’è il gusto, parte essenziale dell’esperienza. Ristoranti, malghe e rifugi accolgono gli ospiti con una cucina

tipica di montagna che profuma di territorio: formaggi d’alpeggio, salumi, piatti caldi della tradizione, ricette genuine e sapori che raccontano la cultura locale. Ogni sosta diventa un incontro, ogni tavola un modo per conoscere più da vicino l’identità dell’Alpe Cimbra.

Gli ospiti che vengono sull’Alpe Cimbra cercano e colgono un’offerta turistica che offre una vera cultura del territorio con tante proposte e siti storici e musei: è proprio questa ricchezza a rendere speciale una vacanza sull’Alpe Cimbra. La possibilità di scegliere ogni giorno un’esperienza diversa, senza perdere mai il filo dell’autenticità.

Lontana dalla montagna standardizzata e vicina a chi desidera vivere un viaggio più vero, l’Alpe Cimbra è una destinazione capace di unire natura, sport, cultura, benessere, famiglia e sapori in un equilibrio raro. Una montagna accogliente, dinamica e genuina, dove ognuno può costruire la propria idea di vacanza: lenta o avventurosa, contemplativa o sportiva, culturale, golosa o da vivere insieme ai propri bambini. Perché sull’Alpe Cimbra non esiste un solo modo di vivere la montagna. Esiste il proprio.

Eventi d’estate sull’Alpe Cimbra

Un’estate ricca di appuntamenti anima l’Alpe Cimbra tra Folgaria, Lavarone, Lusérn e Vigolana: concerti, spettacoli, rassegne culturali, eventi sportivi, feste di paese, esperienze nella natura e momenti dedicati alle famiglie. Ogni giorno diventa un’occasione per vivere la montagna in modo autentico, tra tradizioni, outdoor, sapori locali e incontri speciali. Un calendario diffuso che accompagna ospiti e residenti da giugno a settembre, trasformando l’estate in un viaggio tra emozioni, cultura e territorio.

Gli eventi top dal 13 giugno al 18 settembre Vigolana: Rassegna Elementi 20 giugno Lusérn: Borgo Romantico 8-10 agosto Folgaria: Le Notti di San Lorenzo 13 agosto Lavarone: Il Sogno di una Notte di Mezza Estate

L’estate è digital detox nel comprensorio Alpe Lusia-San Pellegrino

Disconnettersi non è un’utopia, specialmente nelle Dolomiti fra Trentino e Veneto: qui è possibile vivere esperienze immersive e rigeneranti

Disconnettersi dalla frenesia quotidiana, allacciare gli scarponi, salire in quota con gli impianti e spegnere il cellulare per riconnettersi con sé stessi e con la natura: nelle Dolomiti fra Trentino e Veneto, il comprensorio Alpe Lusia-San Pellegrino invita a vivere un’estate all’insegna del digital detox con quattro esperienze immersive e rigeneranti.

Salendo in quota

Dalla vetta del Col Margherita, uno dei balconi panoramici più spettacolari dell’arco alpino, lo sguardo abbraccia a 360° alcune delle cime più iconiche delle Dolomiti, tra cui Pale di San Martino e Marmolada. Raggiungibile in funivia fino a 2.513 metri, questo luogo è perfetto per passeggiare lungo il Geo Walk, un percorso geologico dedicato al tema del tempo e della trasformazione del paesaggio. Tra le esperienze da vivere in quota, spicca anche la proposta gastronomica del ristorante InAlto, guidato dallo chef stellato Alfio Ghezzi, che propone un calendario estivo di esperienze gastronomiche tra pranzi, aperitivi e cene tematiche

immerse nella magia dell’enrosadìra, il fenomeno naturale che al tramonto colora le rocce di rosa. A rendere ancora più speciale questo luogo è la presenza dell’Osservatorio del CNR, che monitora la qualità dell’aria, tra le più pure d’Europa.

© Mattia Rizzi
© Mattia Rizzi

L’area Costabella

Spostandosi verso l’area Costabella, al Passo San Pellegrino, ci si immerge in un paesaggio fatto di pascoli, silenzi e natura autentica. Dalla seggiovia si accede a itinerari panoramici che conducono verso il Passo delle Selle, tra distese verdi e panorami suggestivi. Qui il tempo sembra rallentare: il suono dei campanacci accompagna il cammino, mentre marmotte, camosci e stambecchi popolano questo habitat ricco dal punto di vista faunistico. L’area custodisce anche importanti testimonianze storiche della Prima Guerra Mondiale, visibili lungo le creste di Costabella e dei Monzoni, oggi considerate un vero museo geologico e naturalistico a cielo aperto.

Dove ritrovare se stessi

Per chi cerca un’esperienza più dolce e accessibile, il Sentiero Natura dell’Alpe Lusia rappresenta un percorso dedicato al benessere psicofisico. Partendo dallo Chalet Valbona, raggiungibile in cabinovia da Moena, questo itinerario di circa 2,5 km si snoda tra boschi e alpeggi, offrendo numerose attività sensoriali: dal tree-hugging al barefooting, fino al percorso Kneipp in un ruscello alpino. Lungo il tragitto si trovano anche spazi dedicati alla meditazione e allo yoga, per ritrovare equilibrio e armonia immersi nella quiete della montagna.

E poi c’è Falcade Falcade incanta per il perfetto equilibrio tra natura incontaminata e creatività. Protagonista dell’estate è il Bosco degli Artisti, un suggestivo percorso ad anello immerso tra i larici secolari di Le Buse, a 1.800 metri di quota, facilmente raggiungibile con la cabinovia Molino-Le Buse. Oltre 50 opere tra installazioni, sculture e dipinti accompagnano il visitatore lungo il cammino, trasformando la passeggiata in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove arte e paesaggio dialogano in modo armonioso.

Rallentare è… per tutti

Tra le valli di Fassa e del Biois, l’area Alpe Lusia-San Pellegrino si conferma così una destinazione ideale per chi desidera rallentare, respirare e riscoprire il contatto autentico con la natura, in un contesto perfetto sia per famiglie che per gruppi di amici.

Apertura impianti estate 2026

MAP-MARKER-ALT Alpe Lusia-Moena (Ronchi-Valbona-Le Cune)

13 giugno-20 settembre

MAP-MARKER-ALT Col Margherita 20 giugno-20 settembre

MAP-MARKER-ALT Costabella 20 giugno-20 settembre

MAP-MARKER-ALT Falcade (Molino-Le Buse | Le Buse-Laresei) 27 giugno-13 settembre

✉ info@alpelusiasanpellgrino.it

�� www.alpelusiasanpellegrino.it | �� www.alpelusia.it

�� www.skiareasanpellegrino.it

© Mattia Rizzi
© Mattia Rizzi

Ogni giorno una nuova avventura nelle Dolomiti di Brenta

Tra Madonna di Campiglio, Folgarida Marilleva e Pinzolo, un’offerta completa tra natura, bike, famiglia e nuove esperienze in quota

Da lontano, il rumore leggero dei passi sul sentiero interrompe il silenzio del bosco, mentre una cabinovia lascia il fondovalle per salire verso la quota. Poco più in là, una mountain bike taglia un trail e scompare tra gli alberi. È l’immagine di un’estate che prende forma nella SkiArea Madonna di Campiglio Dolomiti di Brenta, dove la montagna si trasforma in un ecosistema dinamico, capace di coniugare energia e contemplazione. Tra Val di Sole e Val Rendena, il comprensorio che unisce Madonna di Campiglio, Folgarida Marilleva e Pinzolo si conferma una destinazione d’eccellenza, una vasta palestra naturale da vivere a piedi, in bici o semplicemente lasciandosi guidare dalla bellezza del paesaggio.

Gli impianti di risalita diventano il primo passo di questa esperienza: in pochi minuti collegano il fondovalle ai balconi naturali affacciati sulle Dolomiti di Brenta, Patrimonio Unesco, da cui si diramano sentieri, ferrate, percorsi bike e passeggiate tra laghi alpini e rifugi. La rete escursionistica si adatta a tutti, dalle famiglie con passeggini agli appassionati di trekking, offrendo scenari che al tramonto si tingono di rosa e restituiscono l’immagine più autentica della montagna alpina.

Madonna di Campiglio tra esperienze e servizi A Madonna di Campiglio, l’estate 2026 segna un ulteriore passo avanti nell’evoluzione dell’offerta. In zona Pradalago nasce “Pradalago 2100”, una nuova area gioco pensata per le famiglie, realizzata con materiali naturali e integrata armoniosamente nel paesaggio. Due spazi distinti, dedicati a diverse fasce d’età, trasformano la montagna in un luogo di scoperta e divertimento, dove il gioco diventa anche occasione educativa, tra richiami alla geologia e alla fauna locale.

© Manuel Righi
© Manuel Righi

Accanto alle novità, si rafforza un modello di vacanza sempre più semplice e fluido grazie alla formula “Hotel e Impianti Inclusi”. Con la Card DoloMeet PASSion, gli ospiti possono utilizzare liberamente impianti, mobilità e partecipare ad attività guidate, eliminando ogni complessità organizzativa. Un’esperienza che trova la sua massima espressione durante le Outdoor Weeks, quando escursioni, e-bike, canyoning e momenti conviviali trasformano ogni giornata in un’occasione di scoperta condivisa.

Folgarida Marilleva: la montagna su due ruote

In Val di Sole, Folgarida Marilleva si conferma il cuore pulsante dell’offerta bike. Il Bike Park di Daolasa, ormai punto di riferimento europeo per il downhill, entra nel circuito Gravity, che riunisce i migliori bike park del continente. I percorsi, accessibili grazie agli impianti di risalita, si adattano a ogni livello: dalle linee tecniche più impegnative ai trail più fluidi per chi si avvicina al mondo del gravity.

Accanto all’adrenalina, cresce l’attenzione per le famiglie con il Family Park Alpe Daolasa, uno spazio immerso nella natura dove bambini e ragazzi possono esplorare, giocare e sviluppare abilità motorie in sicurezza. Il territorio si distingue anche per una mobilità intelligente, con servizi come Bike Train e Bikebus che permettono di muoversi senza auto, rendendo l’esperienza ancora più sostenibile. A suggellare il legame con la mountain bike, dal 26 al 30 agosto la Val di Sole ospiterà i Campionati del Mondo

UCI Mountain Bike, dopo le edizioni del 2008, 2026 e 2021. Un evento di respiro internazionale che porterà a Daolasa i migliori rider del mondo, con 17 titoli iridati in palio (distribuiti in cinque diverse discipline, cross-country olimpico, cross-country short track, team relay, downhill ed e-mtb) e un programma capace di trasformare ogni tracciato in un palcoscenico di spettacolo e tecnica.

Pinzolo: tra tempo, natura e adrenalina

A Pinzolo, l’estate si arricchisce di esperienze che uniscono cultura, natura e divertimento. Al Doss del Sabion nasce l’Osservatorio Dolomieu, una sala immersiva che racconta la nascita delle Dolomiti attraverso immagini e suoni, mentre all’esterno prende forma “Doss, il tempio del tempo”, un percorso esperienziale tra installazioni artistiche e spazi dedicati alla contemplazione.

La proposta si completa con una nuova attrazione destinata a diventare iconica: la Forest Zipline di Prà Rodont. Un percorso aereo di circa 500 metri tra gli alberi, che permette di vivere la montagna da una prospettiva inedita, sospesi tra natura e adrenalina. Accessibile anche alle famiglie, rappresenta il perfetto equilibrio tra emozione e sicurezza. In questo intreccio di esperienze, la SkiArea Madonna di Campiglio Dolomiti di Brenta si conferma una destinazione capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Un luogo dove ogni giornata può iniziare con una salita verso panorami inattesi e concludersi nel silenzio di un tramonto, restituendo il senso più autentico della montagna.

Outdoor Weeks: la montagna da vivere day by day

Le Outdoor Weeks rappresentano uno dei momenti più interessanti dell’estate nella SkiArea Madonna di Campiglio Dolomiti di Brenta. In programma dal 18 giugno al 3 luglio e dal 30 agosto al 20 settembre, queste settimane speciali ampliano i vantaggi della Card DoloMeet PASSion con un calendario ricco di attività guidate. Escursioni in e-bike, canyoning, vie ferrate e degustazioni accompagnano gli ospiti alla scoperta del territorio insieme a guide esperte. Non solo sport, ma anche convivialità, con aperitivi al tramonto e momenti di condivisione in quota. Un format che rende la vacanza più semplice e completa, trasformando ogni giornata in un’esperienza diversa, tra natura, movimento e scoperta. Per maggiori informazioni consultare www.campigliodolomiti.it/it/freeoutdoorweeks

© MotionStudioProduction
© Manuel Righi
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Racines-Colle Isarco, dove ognuno può vivere la sua avventura

In Alto Adige si trova una straordinaria regione turistica che si estende tra quattro valli alpine e infinite possibilità tra natura, relax e attività autentiche

La regione turistica Racines-Colle Isarco si estende tra quattro valli, nei pressi del paese di Colle Isarco e della vicina città di Vipiteno, annoverata tra i borghi più belli d’Italia. Offre un paesaggio vario dove tranquillità, natura ed esperienze autentiche convivono armoniosamente. Ideale per vacanze attive, soggiorni in famiglia o momenti di relax, è una meta capace di soddisfare ogni esigenza.

Una parte dell’ampia offerta comprende due aree escursionistiche: Racines-Giovo e Ladurns, entrambe facilmente raggiungibili fino a 1.800 metri. Qui, una rete di sentieri ben segnalati collega malghe situate a breve distanza tra loro e punti panoramici, rendendo le escursioni particolarmente piacevoli e accessibili. Nell’area escursionistica Racines-Giovo, per le famiglie, il «Mondo Avventura Montagna» propone un percorso ad anello con stazioni interattive, elementi per arrampicarsi, percorso Kneipp e diverse aree gioco. A Ladurns, un’attrazione particolare è la discesa con i Mountaincarts lunga 6,5 km. Queste due aree escursionistiche rappresentano però solo una parte della rete della regione, che si sviluppa oltre e comprende itinerari per ogni livello: dalle passeggiate rilassanti ai percorsi tra malghe, dai sentieri tematici alle salite più impegnative. Gli escursionisti esperti possono affrontare la salita al rifugio Bicchiere (3.195 m), il più elevato dell’Alto Adige, oppure mettersi alla prova sulle vie ferrate come l’Ibex in Val Racines e il Lampskopf in Val di

Fleres. Anche dal punto di vista culturale, la regione offre interessanti spunti: il Museo delle Miniere di Ridanna racconta la storia dell’estrazione sul Monte Neve, mentre il Castel Wolfsthurn ospita il Museo provinciale della caccia e della pesca, con ambienti storici conservati. In estate, oltre trenta malghe e rifugi sono aperti e invitano a gustare specialità altoatesine come speck con Schüttelbrot, il tipico pane croccante altoatesino, Schlutzkrapfen, canederli e Kaiserschmarrn, accanto a piatti di ispirazione mediterranea. Racines-Colle Isarco è il luogo ideale per rallentare, ritrovare energia e vivere la montagna in tutta la sua varietà: una destinazione che resta nel cuore.

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Le cascate, due spettacoli naturali da scoprire

Le cascate di Stanghe affascinano con una spettacolare gola di marmo. Si cammina su passerelle e ponti sospesi sopra il torrente. Da luglio a settembre, eventi serali con illuminazione scenografica creano un’atmosfera suggestiva sotto il cielo aperto. Decisamente più impetuosa e selvaggia si presenta invece la cascata Hölle nella Val di Fleres, dove enormi masse d’acqua precipitano da grande altezza. Entrambi gli spettacoli naturali uniscono movimento, suono ed esperienza del paesaggio alpino in modo straordinario.

© Manuel Kottersteger
© Guus Reinartz

Un’estate leggera, fresca e da assaporare senza fretta in Valle Isarco

Fra alpeggi, borghi, Dolomiti e sapori autentici: una vacanza tutta da vivere tra Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro

Qui l’estate non ha bisogno di alzare la voce. Arriva piano, con l’odore del fieno tagliato, il sole che scalda le pietre dei masi e l’aria limpida che, appena sali un po’ di quota, sa già di libertà. Nella regione di vacanza Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro, la bella stagione si vive con passo leggero: tra sentieri che si aprono sui pascoli, boschi freschi, malghe accoglienti e vista panoramica a 360 gradi sulle Dolomiti, sui Monti Sarentini e sulla Valle Isarco

Al mattino si parte presto, quando il mondo è ancora tiepido e silenzioso. Con lo zaino leggero si cammina verso l’Alpe di Villandro, sull’Alpe di Barbiano o sui pendii attorno a Velturno; ogni percorso ha il suo ritmo, ogni curva regala una nuova prospettiva. C’è chi cerca la vetta, chi preferisce un sentiero tematico, chi semplicemente segue il profumo della resina e il suono dei campanacci. Nessuna fretta: qui l’estate non si consuma, si assapora.

E poi arriva quel momento in cui una malga compare die-

tro il dosso. Tavoli di legno, visi cordiali, piatti senza pose: canederli, formaggi, speck, strudel fatto come si deve. La cucina è schietta, generosa, con i piedi ben piantati nella tradizione. Accanto, un calice di vino della Valle Isarco: bianco, fresco, minerale, perfetto per dire “vacanza” senza bisogno di pronunciarlo.

Nel pomeriggio si scende verso i villaggi. Chiusa, tra “I Borghi più belli d’Italia”, con i suoi vicoli da scoprire con calma; Barbiano con la sua torre pendente e le cascate; Velturno con il suo castello e i castagneti; Villandro con quella vista ampia che rimette in ordine anche i pensieri più arruffati. La sera, la luce diventa dorata e tutto sembra più semplice: una terrazza, un piatto buono, una conversazione che si allunga.

Forse è questo il lusso più bello dell’estate qui: avere spazio. Per camminare, respirare, gustare. Per perdersi un po’ e ritrovarsi meglio. Senza grandi effetti speciali, ma con tutto quello che resta.

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© Tobias Kaser
© Tobias Kaser
© Tobias Kaser
© Thomas Roetting

Dove la vita ha più gusto: Taubers Unterwirt, in Alto Adige

A Velturno, nel cuore della Valle Isarco con vista sulle Dolomiti, si trova un paradiso di wellness e proposte outdoor

Un luogo dove la vacanza diventa un’esperienza autentica nel segno delle attività, del relax e della buona tavola. Come membro dei Vitalpina Hotels, Taubers Unterwirt punta sulla nutrizione consapevole, il wellness rigenerativo e un’attenta proposta outdoor per creare la perfetta alchimia di benessere e gioia di vivere.

Escursioni con vista che fanno bene

A chi ama la natura e la montagna, Taubers Unterwirt offre facile accesso a sentieri escursionistici. Percorsi che sfidano e ispirano, e lungo i quali ritrovare sé stessi, che sia con una tranquilla passeggiata o a ritmo sportivo accompagnati dalle guide professioniste dell’hotel. Ogni passo porta sempre più vicino alla natura. E sempre più lontano dalla routine.

Pedalate rilassanti o avventurose

Come bike hotel certificato, Taubers Unterwirt è la base ideale da cui partire per magnifici tour e gite in e-bike. Esperienze che regalano nuove prospettive ad ogni chilometro. Grazie alle guide qualificate dell’hotel e al pratico servizio di

noleggio e-bike, esplorare la zona in bici è facile e comodo. Pedalando tra vigneti, boschi e vette dolomitiche, si fa strada un incredibile senso di libertà. E il connubio tra esercizio e relax si rivela sorprendentemente riuscito.

Castanea: il mondo del wellness

Nella spa Castanea vi aspetta una piccola ma raffinata oasi del relax. Dalla piscina alle saune tematiche fino ai trattamenti, Taubers Unterwirt si prende cura dei propri ospiti con una proposta incentrata sulla castagna e altri prodotti naturali. Tra le novità wellness firmate Castanea ci sono un rituale rigenerante con la maschera viso a infrarossi Terra Nura, un benefico pediluvio al magnesio e un longevity drink selezionato in base alle esigenze. Un’armoniosa combinazione di piacevole calore, fototerapia, preziosi minerali e rilassamento consapevole, che regala nuove energie e benessere dopo una giornata di attività nella natura.

Tutto il gusto dell’Alto Adige

Una cucina profondamente radicata nella tradizione, ma aperta a nuovi orizzonti del gusto: da Taubers Unterwirt ogni pasto diventa un viaggio gastronomico che celebra il territorio. Dal piatto vitality giornaliero al porridge della colazione: piccoli gesti quotidiani che raccontano un’idea di benessere semplice, naturale e piacevole. Perché al Taubers Unterwirt il lusso più grande è sentirsi bene. Davvero.

Tra vigneti e volte affrescate

Per arricchire l’esperienza, non perdetevi una degustazione tra i vigneti di un produttore locale. In una cornice incantevole, potrete ascoltare dal viticoltore come nascono i vini locali. Inoltre consigliamo la piacevole passeggiata fino all’abbazia di Novacella, con visita guidata e degustazione di formaggi artigianali tenuta da un affineur. Per entrambe è richiesto un piccolo supplemento, ma ne vale davvero la pena.

�� www.unterwirt.com

Home of Outdoors: un vero paradiso intorno al lago di Resia

La regione turstica del Lago di Resia propone un’ampia scelta di attività e racchiude tutto ciò che si può desiderare da una vacanza estiva in montagna

Situata al confine tra Italia, Austria e Svizzera, la regione turistica del Lago di Resia racchiude tutto ciò che si può desiderare da una vacanza estiva in montagna: laghi cristallini, alte vie panoramiche, moderni impianti di risalita e valli remote punteggiate da paesi dove usi e tradizioni sono rimasti quelli di una volta.

Escursioni panoramiche

La regione turistica è attraversata da circa 600 chilometri di percorsi ben segnalati. Si va dai sentieri lungo i torrenti alpini alle mulattiere che serpeggiano tra malghe e boschi radi, fino ai punti panoramici che regalano una vista sconfinata oltre l’Alta Val Venosta. Particolarmente suggestivo è il sentiero 360° Alta Val Venosta, che in undici tappe porta alla scoperta dei villaggi, della natura e della cultura locali. Grazie alle stazioni interattive realizzate con legno di larice autoctono, ai punti panoramici e alle tappe giornaliere a misura di famiglia, questo percorso offre una magnifica esperienza per tutte le età. Chi della montagna apprezza l’autenticità resterà ammaliato

dal fascino rustico delle valli laterali, esplorabili grazie a sentieri silenziosi tra paesaggi di grande impatto. Scoprite Vallelunga con i suoi scorci sui ghiacciai oppure Mazia, il primo villaggio degli alpinisti dell’Alto Adige, dove tra rogge e antichi masi si rivela un paesaggio culturale con secoli di storie da raccontare. C’è anche l’Alta Via Val Venosta che, come il fiume Adige, inizia il suo corso sul Passo Resia e contribuisce all’incredibile varietà offerta dall’estate alpina.

© IDM Südtirol - Marion Lafogler
© Champions & Friends Fabian Linke

Il paradiso degli sport acquatici

Incorniciato dal maestoso Ortles e reso celebre dall’iconico campanile sommerso di Curon, il Lago di Resia è una delle mete alpine più popolari per gli sport acquatici. Largo circa un chilometro e lungo sei, il lago non è solo uno spettacolo unico dal punto di vista paesaggistico, ma offre anche le condizioni perfette per varie attività in acqua. Vento affidabile, spazio sufficiente e scuole di kitesurf professionali assicurano un’esperienza ideale anche per i principianti. Ma il Lago di Resia e il vicino Lago di San Valentino hanno molto da offrire anche a chi cerca pace e tranquillità, agli amanti della natura e agli appassionati di pesca, che in queste acque trovano una notevole varietà di specie ittiche.

Una splendida meta ciclistica

La regione turistica del Lago di Resia è una delle mete alpine più apprezzate dai ciclisti, e con buona ragione. Qui si snoda la storica pista ciclabile della Via Claudia Augusta, che delizia tanto i ciclisti amatoriali quanto gli appassionati di bici da corsa e mountain bike. C’è chi viene per pedalare tra prati in fiore e villaggi incantevoli, magari fermandosi in una locanda per gustare le specialità regionali, e chi per mettere alla prova le proprie abilità sui percorsi più impegnativi della regione. In particolare, i 3-Paesi Enduro Trails con numerosi flow trail e ripidi single trail sono una vera Mecca per gli amanti della MTB e del freeride. Per i più avventurosi ci sono vere e proprie sfide che arrivano fino ai 2.600 metri di quota, mentre i tour circolari intorno ai laghi e verso le malghe circostanti, grazie ai dislivelli moderati, sono perfetti per tutta la famiglia.

Eventi ed emozioni

Il calendario estivo della regione turistica propone una varietà di eventi culturali. Si parte il 19 giugno con il Venosta Festival e i ritmi mediterranei di Alvaro Soler tra le storiche mura di Glorenza. Dal 21 al 23 agosto l’appuntamento è a Sluderno con i Giochi Medievali dell’Alto Adige, uno degli eventi estivi più imperdibili

dell’arco alpino: 2.000 rievocatori da 11 diversi Paesi metteranno in scena combattimenti, gare di tiro con l’arco, equitazione e animazione per bambini, con un ricco programma di contorno. E poi ci sono le sagre, le feste e i mercati estivi, che aggiungono varietà all’esperienza animando piazze e vicoli a colpi di musica, costumi tradizionali e golose specialità locali.

Una cordiale ospitalità

Soggiornando nella regione turistica del Lago di Resia toccherete con mano il calore dell’ospitalità altoatesina

Dall’agriturismo a conduzione familiare al moderno hotel con area spa, e dal piccolo appartamento all’accogliente B&B, ce n’è per tutti i gusti e le esigenze.

Le strutture sono molto diverse tra loro, ma tutte accomunate dalla cordialità e  da un grande amore  per la natura. Gli albergatori sono lieti di offrire consigli personali e sanno come rendere la vacanza ancora più speciale con la loro autentica ospitalità.

Più vantaggi con il Lago di Resia Guest Pass

Il Lago di Resia Guest Pass è una carta digitale che riserva una serie di vantaggi. Non solo consente di viaggiare con i mezzi pubblici in tutto l’Alto Adige, ma dà diritto anche all’ingresso gratuito ad attrazioni culturali come il Vuseum, l’abbazia di Montemaria, il Museo Paul Flora, il Museo Torre di Porta a Sluderno e altri ancora. In più, offre la possibilità di partecipare a esperienze guidate come escursioni a tema floro-faunistico, gite Bike & Hike e l’escursione delle leggende con la Saliga Anna

Non solo: con il Guest Pass otterrete il 30% di sconto presso la funivia di Belpiano-Malga San Valentino, le piscine Curunes e Sportwell, i noleggi bici e altri esercizi convenzionati nella regione turistica. Per una vacanza sul Lago di Resia all’insegna della libertà e della varietà!

Ulteriori informazioni su www.lago-di-resia.com

© IDM Südtirol - Alex Moling
© Ferienregion Reschensee - Philipp Niederholzer

La montagna che rigenera: alla scoperta di San Vigilio Dolomites

Natura protetta, camminate facili, bici e benessere: dove la vacanza non è prova di resistenza, ma salute, respiro, incontro e curiosità

Non è necessario scalare una vetta per sentirsi dentro la montagna. A San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia, in Alto Adige, l’estate comincia spesso da un gesto semplice: allacciare le scarpe, uscire di casa, seguire un sentiero che entra nei prati, lambisce il bosco e apre lo sguardo sulle Dolomiti. È una montagna luminosa e accessibile, capace di parlare agli escursionisti esperti ma anche a chi cerca aria buona, movimento, silenzio e tempo. Qui, la vacanza non è una prova di resistenza. È salute, respiro, incontro, curiosità. È piacere di camminare senza fretta e di accorgersi che il paesaggio cambia il ritmo delle giornate.

Natura protetta e destinazione bike

La forza di San Vigilio Dolomites sta prima di tutto nella sua natura protetta. Il 56% del territorio della destinazione è compreso nei Parchi Naturali Fanes Senes Braies e Puez Odle, parte del patrimonio Dolomiti Unesco. I parchi custodiscono boschi, pascoli, pareti chiare, fauna alpina, acque limpide e sentieri che invitano a entrare con rispetto in un ambiente prezioso. Per questo le camminate facili hanno qui un valore speciale: permettono a famiglie, coppie, senior e viaggiatori poco allenati di avvicinarsi alla

bellezza senza forzature. Ci sono percorsi adatti anche ai passeggini, passeggiate senza barriere, itinerari che partono dal paese e conducono verso luoghi di quiete. Ogni passo diventa una piccola lezione di natura, ma anche di misura. La stessa leggerezza si ritrova in sella. San Vigilio Dolomites è una destinazione bike con percorsi per molti livelli, dai tour più sportivi alle pedalate panoramiche, dai tracciati per mountain bike alle uscite con bici elettriche.

© pixcube.it
© Gianvito Coco

Chi non viaggia con il proprio mezzo trova noleggi e bike shop in loco, con assistenza e attrezzatura. È una possibilità preziosa perché rende la montagna più vicina anche a chi vuole semplicemente provare una giornata diversa: salire con calma, fermarsi davanti a un maso, attraversare prati e frazioni ladine, lasciare che il panorama accompagni la pedalata. In questo senso la bici non è solo sport. È un modo rispettoso e piacevole per conoscere il territorio, riducendo la distanza tra ospite, natura e comunità.

Le Leggende dei Fanes

Qui abitano anche le Leggende dei Fanes, antiche storie ladine tramandate di generazione in generazione e ancora vive nella memoria della comunità. Lungo il Sentiero delle Leggende, grandi e piccoli possono scoprire un mondo fatto di montagne, laghi, boschi e rocce che diventano protagonisti di racconti pieni di significato. È un percorso che unisce natura, cultura e immaginazione, ideale per le famiglie e per chi desidera vivere la montagna con uno sguardo diverso. Di anno in anno San Vigilio lavora per avvicinare sempre più persone a questo patrimonio orale, rendendolo più accessibile e facile da scoprire, non come semplice folclore, ma come una chiave per capire i valori profondi del territorio. Le leggende parlano di coraggio, rispetto, fragilità, appartenenza e responsabilità: valori che ancora oggi raccontano l’anima di queste montagne. A San Vigilio camminare non significa solo esplorare paesaggi meravigliosi, ma anche ascoltare le storie che la montagna continua a raccontare.

San Vigilio è turismo sostenibile

San Vigilio è però anche una comunità che ha scelto di prendersi cura del proprio futuro. È stata la prima destinazione dell’Alto Adige certificata GSTC per il turismo sostenibile, ed è tra le prime al mondo ad aver intrapreso questo percorso. La certificazione non è un’etichetta decorativa, ma il segno di una strategia che coinvolge residenti, operatori, aziende, agricoltori e associazioni. Qui il turismo è gestito dalla comunità e basato su valori ed è pensato come equilibrio: distribuire attenzione, proteggere la natura, rispettare chi vive il territorio tutto l’anno e invitare chi arriva a diventare parte di un patto di cura. Restare sui

sentieri, preferire mobilità dolce, scegliere prodotti locali, ascoltare le persone del posto: sono gesti piccoli che costruiscono una vacanza più vera.

Anche la tavola partecipa a questo racconto. Il mercatino settimanale AgriColArt riunisce agricoltori, allevatori e artigiani creativi, offrendo prodotti genuini, 100% locali, nati all’ombra delle Dolomiti. Nei ristoranti e nelle strutture storiche, spesso custodite in edifici ladini, la cucina tradizionale dialoga con quella italiana e internazionale. Canederli, selvaggina, formaggi, erbe, ricette di famiglia e proposte contemporanee compongono un’ospitalità attenta, calda e concreta.

Spring Special, famiglie e natura facile

Fino al 28 giugno lo Spring Special, su www.springspecial.it, permette a chi soggiorna nelle strutture aderenti di vivere la primavera a San Vigilio Dolomites con attività incluse, gratuità e scontistiche: escursioni, bike, cultura, natura e vantaggi su diversi servizi. È l’occasione per scoprire San Vigilio nella stagione in cui la natura riparte e la montagna mostra il suo volto più gentile. Tra le tappe più adatte alle famiglie c’è la Spiaggetta Ciamaor, area ricreativa lungo il rio di San Vigilio con prato solarium, giochi e zone relax. Accanto si trova il Parco Gufi, dedicato alla conoscenza dei rapaci. In estate la Spiaggetta ospita anche i Kids Days, pomeriggi settimanali gratuiti con giochi e attività creative per bambini. Una pausa perfetta per alternare passeggiate facili, pedalate leggere e momenti di riposo con vista sulle Dolomiti. Con rispetto per la natura e per i residenti, dentro una destinazione che ha fatto dei valori, della comunità e della fiducia la sua vera forma di accoglienza.

info@sanvigilio.com | PHONE-SQUARE 0471 619500

sanvigilio_official

San Vigilio/San Martin - Dolomites

© Alex Moling

La Val d’Ega è un mosaico di emozioni, natura e avventura

Dai sentieri infiniti alle ferrate, dai boschi alle vette: tra Catinaccio, Latemar e Sciliar, il cuore delle Dolomiti svela in estate una realtà avvincente e tradizioni autentiche

Èil ciclo delle stagioni a determinare il volto della

Val d’Ega, che d’inverno sorride al popolo della neve e nel resto dell’anno strizza l’occhio a chiunque voglia scoprire cosa si cela sotto il mantello bianco delle montagne. A pochi chilometri da Bolzano, il cuore delle Dolomiti offre già in primavera un assaggio di meraviglia della lunga estate che attende chi sogna vacanze in alta quota, a contatto con la natura e sotto un cielo più vicino che mai.

Se la realtà è molto più avvincente e colorata delle cifre, è bene sapere che i numeri parlano di oltre 500 km di sentieri tracciati e 4 vie ferrate distesi su ampie arie escursionistiche servite da 17 impianti di risalita. I fotogenici panorami garantiti da Catinaccio, Latemar e Sciliar sono il teatro e l’orizzonte di passeggiate nei boschi verdeggianti, di avventurose escursioni o di sgambate su 210 km di itinerari dedicati alla passione per la mountain bike, ma anche di rilassanti pause dalla quotidianità cittadina tra i piatti tipici e i paesaggi di malghe e rifugi.

Un capolavoro continuo all’aria aperta

Porta d’accesso al Patrimonio Naturale dell’Umanità Unesco, la Val d’Ega è anche il punto di partenza ideale per un’immersione nell’universo dell’escursionismo tradizionale o in quello che confina con l’esperienza, dove le erbe, la cucina tradizionale e persino il buio rischiarato dalle fiaccole

© Thomas Monsorno
© Jens Voegele

diventano temi che meritano un approfondimento itinerante. Gli altipiani si aprono su prati rigogliosi e diventano il principio di storie in cui ogni passo è una possibilità di scoprire masi tradizionali, valichi pittoreschi e tratti spettacolari. Dalla breve passeggiata alla vera e propria arrampicata, la Val d’Ega ha una proposta all’aria aperta per qualsiasi livello e per ogni gusto, che parla il linguaggio della responsabilità, della sicurezza e della sostenibilità.

Da soli o sotto la guida di una figura esperta, ci si incammina tra le attrazioni naturali delle Dolomiti, lasciandosi stupire dalle erbe e dai fiori romantici, dal bosco di Carezza o da un tramonto che tinge di rosa tenue le rocce del Corno Bianco.

Arrampicate, ferrate e… mindfulness

Per chi della roccia vuole sentire letteralmente l’odore, le arrampicate e le ferrate della Val d’Ega mettono alla prova concentrazione e coordinazione, con sfide alla gravità che liberano la mente e il respiro, dando vita a momenti indimenticabili. Da facile a medio, fino a difficile, dalla via ferrata alla palestra di roccia, il menù abbraccia il gusto e il livello di chi già si vede in vetta e di chi maneggia un moschettone per la prima volta. I Campanili del Latemar, la Roda di Vaèl, la conca del giardino (“Gartl”) di Re Laurino e le Torri del Vajolet sono nomi che ogni appassionato della materia conosce e abbina a chiusure di giornata all’insegna dei sapori di un rifugio alpino. Accanto ad attività fisica e ai piaceri del gusto troviamo anche la ricerca del benessere. Mindful.Latemar è il primo sentiero immersivo di mindfulness realizzato sulle Alpi. Si trova a Obereggen, lungo il sentiero circolare sul monte Golfrion, sui pendii delle Dolomiti a 1872 metri di altitudine: il percorso prevede 18 esercizi di mindfulness in un luogo speciale che oggi rappresenta un esempio di rinascita e resilienza dopo la tempesta Vaia nel novembre 2018. Un’area di benessere ricca di significati ed emozioni, dove ciascuno può ritrovarsi e “ricentrarsi” promuovendo il proprio “ben-essere” psicofisiologico.

Una proposta davvero per tutti

Per le famiglie non sono da sottovalutare anche la scoperta della Gola del Bletterbach, il cosiddetto Gran Canyon delle Dolomiti, formatasi in conseguenza dei processi di erosione iniziati 18.000 anni fa, e il sentiero del Labirinto del Latemar, risultato di una frana imponente che si staccò dal massiccio molto tempo fa. Il percorso si snoda attraverso un intricato dedalo di massi giganteschi, stretti passaggi tra le rocce e scalini scolpiti nella pietra, che in alcuni tratti richiedono l’uso delle mani.

A tutto ciò, si aggiungono un bike park, due bike trail, due campi da golf, oasi di benessere e un’infinità di modi per scoprire un vero paradiso delle vacanze estive in montagna, approfittando di 5.000 posti letto in 217 strutture ricettive, tra hotel di qualità superiore e piccoli agriturismi a conduzione familiare.

Infine menzione speciale per il Mountain Pass: valido fino al 1° novembre, permette di utilizzare 17 impianti di risalita nel cuore delle Dolomiti sul Catinaccio, Latemar e sullo Sciliar durante 3 giorni (73 euro per adulto o 190 per nuclei familiari formati da 2 adulti e due juniores) o 5 giorni (105 euro per adulto o 268 per nuclei familiari formati da 2 adulti e due juniores) all’interno di 7 dalla prima obliterazione.

Quando la vacanza diventa un’esperienza stellare

In Val d’Ega la notte si vive con il naso puntato verso l’alto e il respiro sospeso davanti all’immensità dell’universo. Si chiama Astrovillaggio, è nato nel 2012 tra San Valentino in Campo e Collepietra, ed è il primo in Europa. In questo “playground” per famiglie e viaggiatori amanti del contatto con la natura, l’astronomia è un’esperienza da vivere, ogni giorno. Tra le montagne sorge l’unico osservatorio astronomico pubblico dell’Alto Adige: l’Osservatorio Max Valier di San Valentino in Campo, dove partecipare a coinvolgenti visite guidate e ammirare galassie lontane e pianeti vicini dal telescopio riflettore da 80 centimetri. Accanto, c’è l’Osservatorio solare Peter Anich, attivo nelle ore di luce. Ma nell’Astrovillaggio si cammina anche con la testa tra le stelle. Il Sentiero dei Pianeti è un percorso di 9,2 km in scala 1:1 miliardo: ogni passo corrisponde a milioni di km nello spazio, e Mercurio, Venere, la Terra, Marte e tutti gli altri si susseguono lungo il tracciato come tappe di una passeggiata cosmica. E poi il 12 agosto alla Laurins Lounge ci sarà aperitivo speciale dedicato all’eclissi solare, organizzato con l’associazione Max Valier.

© Thomas Monsorno

Estate lenta in Val Pusteria, tra malghe, panorami e avventure in quota

Dai villaggi alpini ai percorsi avventura per bambini, l’Area Vacanze Sci e Malghe Rio Pusteria offre esperienze autentiche tra relax, escursioni e attività nella natura

L’estate nell’Area Vacanze Sci e Malghe Rio Pusteria ha il ritmo lento delle giornate in montagna, il profumo dei prati d’alta quota e la semplicità di esperienze autentiche da vivere all’aria aperta. Tra Maranza, Valles, Rodengo, Terento e la Val di Fundres, il territorio accoglie famiglie, escursionisti e amanti della natura con una montagna accessibile, varia e ricca di attività per tutte le età. Sono 37 le baite e le malghe raggiungibili attraverso sentieri immersi nel verde, ideali per una pausa tra specialità altoatesine e viste sulle Dolomiti. Tra le mete più amate spicca

Malga Fane, considerata uno dei villaggi alpini più belli dell’Alto Adige, con le sue baite in legno, i pascoli e l’atmosfera sospesa nel tempo. Anche la Valle d’Altafossa conquista le famiglie grazie ai percorsi facili e ai panorami rilassanti. Per chi desidera spazi più ampi, l’Alpe di Rodengo e Luson rappresenta una tappa imperdibile. Il vasto altopiano verde invita a camminare tra boschi, pascoli e rifugi panoramici, lasciando correre lo sguardo sulle montagne circostanti. Più autentica e silenziosa è invece la Val di Fundres, ideale per chi cerca tranquillità e contatto diretto con la natura. A Terento, il Sentiero dei Mulini e le Piramidi di Terra raccontano il lato più naturale e culturale del territorio. Grande attenzione è dedicata anche alle famiglie. Sentieri tematici e l’Adventure Book trasformano l’escursionismo in un gioco, mentre il Parco del Sole Gitschberg e il Parco Avventura Jochtal propongono ponti sospesi, giochi d’acqua, piste per biglie e piattaforme panoramiche in quota. Tra le esperienze più originali spicca l’Outdoor Escape Game “Caccia ai Ladri sul Monte Gitschberg”. Insieme al giovane pastore Lukas e alla marmotta Gimmy, famiglie e bambini seguono gli indizi lungo il percorso per ritrovare il tesoro rubato del Duomo di Bressanone, tra enigmi, racconti audio e natura.

Nuovo Brixen Südtirol Guest Pass

Con il nuovo Brixen Südtirol Guest Pass gli ospiti delle strutture aderenti possono vivere una vacanza ancora più semplice e sostenibile. Il pass comprende l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici in tutto l’Alto Adige e, in periodi selezionati, anche una salita e discesa al giorno sugli impianti Gitschberg-Nesselbahn e Jochtalbahn fino al 10 luglio e dal 6 settembre al 7 novembre. Inclusi anche ingressi in musei, piscine selezionate e ulteriori impianti di risalita della Plose

Foto © Brandnamic

Relax, naturalezza e semplicità: benvenuti al Valserhof

Tra le montagne dell’area vacanze

Rio Pusteria c’è un’oasi di benessere.

Scelta anche dal Bologna FC

Sognate una vacanza estiva che faccia bene a corpo e mente? Tra le montagne dell’area vacanze Rio Pusteria c’è un luogo pronto a diventare la vostra oasi di relax: il Valserhof con la sua Guesthouse abis. Anche quest’anno il Bologna FC ha scelto di trascorrere il ritiro estivo al nostro hotel, a dimostrazione della qualità della sua offerta. Un’offerta riservata non solo alle stelle dello sport, ma anche a coppie, famiglie e intenditori.

Che scegliate gli itinerari più panoramici dell’area vacanze Rio Pusteria, un’escursione alla pittoresca Malga Fane o una bella pedalata tra monti e valli, i dintorni del Valserhof vi consentono di cogliere appieno tutte le opportunità della stagione estiva. Se invece preferite ricaricarvi prendendola con calma, le opzioni spaziano dallo yoga all’acquagym fino al Qi-Gong..

In pieno relax

Dopo una giornata di avventure all’aperto, l’area wellness del Valserhof invoglia a distendersi e sprofondare nel relax. Da non perdere la suggestiva sauna evento con gettate di vapore, laser show ed effetti sonori. Per rinfrescarsi dopo la sauna, ci si può tuffare nella vasca di reazione, prima di concedersi una piacevole nuotata nella piscina interna ed esterna riscaldata. L’ampio Silence Garden con confortevoli lettini e piscina esterna riscaldata aggiunge il tocco finale per una rigenerante parentesi di quiete.

Un nido accogliente che ispira benessere

Ampi spazi e un’atmosfera calda e accogliente: le suite del Valserhof sono l’ideale per una vacanza in coppia o in famiglia. La famiglia Erlacher gestisce l’hotel con genuina passione, cordialità e attenzione ai dettagli importanti. Lo si percepisce sin dall’arrivo: il Valserhof non è un semplice hotel. È un luogo in cui lasciarsi andare, riprendere fiato e riscoprire il benessere.

Momenti di pura delizia

La cucina del Valserhof valorizza i tipici ingredienti regionali con un tocco di creatività. Al mattino vi aspetta una ricca colazione, il pomeriggio qualche sfizioso snack e la sera il momento clou, con un menù gourmet da più portate tra specialità caserecce e piatti raffinati, il tutto abbinato a una scelta di vini selezionati tra le oltre 24.000 bottiglie custodite nella più grande cantina/cubo dell’Alto Adige. Dopo cena, la giornata si conclude in relax al bar dell’hotel, dove il caminetto sospeso invita a godersi la vita condividendo piacevoli conversazioni e momenti di allegria.

�� www.valserhof.com/it

Dai borghi sospesi sul Lago Maggiore alle vette delle Orobie, fino al glamour internazionale di Milano e al fascino intramontabile del Lago di Como, dove il lusso delle celebri ville incontra il sapore del pesce di lago e il relax delle spiagge. Sulle sponde dello specchio d’acqua, Cernobbio invita a visitare le sculture traslucide di Davide Dall’Osso che trasformano il lungolago in un museo a cielo aperto. A Moltrasio la Chiesa di S. Agata accoglie i linguaggi di José Molina e Carlo Pozzoni, tra meditazione e sacro. Per chi vibra con le note, il festival “Como Città della Musica” accende l’Arena del Teatro Sociale con le atmosfere del Macbeth, arrivando fino alla suggestiva Villa del Grumello, cuore del “Chilometro della Conoscenza”, che offre jazz e percorsi botanici tra rare ortensie. L’estate lariana è anche dinamismo: con l’originale evento “Libri di Corsa” è possibile scoprire il territorio in modo attivo. Per godersi appieno la bellezza del luogo, evitando le code, l’Autorità di Bacino suggerisce l’intermodalità: con i taxi boat, per esempio, si scoprono l’Alto Lago e il Triangolo Lariano in totale sicurezza, protetti dall’operazione “Lario Sicuro”. Amate la montagna? La Valchiavenna con percorsi ciclabili immersi nel paesaggio alpino, esperienze outdoor, eventi ed enogastronomia propone attività che permettono di vivere il territorio al 100%. lombardia

Borghi sospesi, laghi d'argento e vette silenziose: la Lombardia che non ti aspetti

Non importa che tipo di viaggiatore sei, c'è qualcosa di straordinario anche per te: avventure, turismo lento, moda e stile di vita

Presentare la Lombardia come destinazione turistica oggi significa raccontare non un solo volto, ma un bouquet di identità che si intrecciano e si completano in un'offerta tra le più ricche e articolate d’Italia. È una regione capace di accogliere ogni tipologia di visitatore: dalle famiglie in cerca di avventura ai viaggiatori silver desiderosi di ritmi più lenti; dalle coppie attratte dal lusso agli appassionati di outdoor, cultura, moda e design. Esiste una Lombardia vibrante nelle sue città e una più discreta e silenziosa nei suoi borghi, fatta di vicoli in pietra, campanili che suonano l'ora esatta e trattorie autentiche dove i sapori sono quelli della tradizione e il tempo sembra essersi fermato. Per vivere appieno questa regione è bene sposare la filosofia del turismo esperienziale: non si cerca più solo un luogo da vedere, ma un territorio da vivere, assaporare e capire, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza memorabile.

Sul Lago Maggiore

Il nostro viaggio inizia a occidente, lungo la sponda orientale del Lago Maggiore, tra Sesto Calende e il confine svizzero. Questa zona è caratterizzata da una natura più

Varenna, Lecco
Eremo di Santa Caterina del Sasso, Leggiuno, Varese

selvaggia, dolci colline e fitti canneti. Il percorso ideale parte da Angera, dominata dall’imponente Rocca Borromeo che ospita il celebre Museo della Bambola e del Giocattolo. Risalendo la costa, si incontra l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, un complesso monastico medievale letteralmente aggrappato a una rupe a picco sul lago. A Laveno Mombello, oltre al porto turistico e al Museo della Ceramica, è possibile salire su una funivia panoramica con cabine aperte per raggiungere il Monte Sasso del Ferro, godendo di una vista mozzafiato che spazia dalle Alpi allo specchio d’acqua. Più a nord si giunge a Luino, famosa sin dal 1541 per il suo mercato settimanale del mercoledì, il più grande mercato all’aperto del Nord Italia.

I Paesi Dipinti

Proprio a ridosso del Lago Maggiore si nasconde il patrimonio dei Paesi Dipinti. Qui le facciate delle case diventano tele a cielo aperto, narrando storie di vita quotidiana. Il borgo più celebre è Arcumeggia (Casalzuigno), trasformato negli anni ’50 in galleria d’arte all’aperto da artisti come Aligi Sassu e Aldo Carpi. Altre perle includono Brunello, che omaggia le radici contadine con colori caldi; Runo, con opere a tema religioso; e Boarezzo (Valganna), dove si celebrano i mestieri scomparsi tra i boschi. Nel borgo di Olona spiccano dipinti di paesaggi fluviali, mentre Peveranza narra storie di emigrazione e speranza. Per chi cerca l’isolamento totale, la provincia custodisce Curiglia con Monteviasco, borgo accessibile solo a piedi o in funivia.

Il Lago di Como

Il Lago di Como seduce da secoli con le sue ville di delizia e i giardini botanici. Sulla sponda comasca, borghi come Argegno, un grumo di case variopinte attraversate dal fiume Telo, offrono atmosfere magiche per un fuoriporta romantico. A Torno si ammirano ville d’epoca e si visita la chiesa di San Giovanni con la reliquia del Santo Chiodo, mentre Menaggio è riconosciuta come Bandiera Arancione. Spettacolari sono Nesso, dove le cascate cadono direttamente nel lago, e Ossuccio, situata davanti all’Isola Comacina e sovrastata dal Sacro Monte UNESCO.

Sul ramo di Lecco…

Spostandoci sul versante lecchese del Lago di Como, Varenna incarna l’idea di un’estate lenta: tra le facciate variopinte sfilano Villa Monastero e il sovrastante Castello di Vezio. A pochi chilometri si trova Fiumelatte, il fiume più corto d’Italia: appena 300 metri di spumeggiante schiuma bianca che sgorga solo per sei mesi all’anno.

Il Lecchese offre poi tesori come Corenno Plinio (Dervio), con le uniche arche funerarie sul sagrato in Italia (tre monumenti funebri gotici in marmo della famiglia dei conti Andreani, realizzati da autori ignoti tra il 1326 e il 1371) collocate all’esterno della Chiesa di San Tommaso di Canterbury. A Lecco, il rione di Pescarenico conserva il fascino manzoniano con le tipiche “lucie” ormeggiate sulla riva dell’Adda. Nella vicina Valsassina, Premana è famosa per la produzione di lame, mentre Morterone, si conferma il comune più piccolo d’Italia: da vedere il museo d’arte contemporanea all’aria aperta. Spostandosi più a sud, nel cuore della Brianza, emerge Montevecchia (LC), borgo sospeso tra la pianura e le Prealpi affacciato su un vasto parco naturale.

Iseo, Colline Moreniche e Garda Proseguendo verso est, il Lago d’Iseo, tra le provincie di Bergamo e Brescia, offre un fascino intimo: da non mancare la visita di Monte Isola. Lovere sorprende con l’Ac-

Nesso, Como
Pescarenico, Lecco
Bagolino, Brescia

cademia Tadini e le sculture del Canova, mentre Sarnico incanta con il centro storico elegante e le ville Liberty.

A sud del Lago di Garda, il paesaggio mantovano è segnato dalle dolci colline moreniche. Castellaro Lagusello è un gioiello con un laghetto a forma di cuore e siti palafitticoli UNESCO. Lungo il Mincio si incontrano Monzambano, con il castello panoramico, e Ponti sul Mincio, porta d’accesso a una delle ciclabili più belle d’Italia. Sul versante bresciano del Garda sfilano infine Sirmione con le terme e la Rocca Scaligera, Gardone Riviera con il Vittoriale e Limone sul Garda con le sue limonaie.

L’emozione dell’acqua

C’è un modo per vedere la Lombardia che nessuna strada consente: quello di guardarla dall’acqua. I quattro grandi

laghi - Maggiore, Como, Iseo, Garda - e il fiume Mincio offrono ciascuno una prospettiva diversa, e ognuno ha il suo modo di sorprendere.

Sul Lago Maggiore collegano i borghi affacciati sull'acqua, come Iseo (centro principale, con viuzze e negozi) e Pisogne (nota per la Chiesa di S.Maria della Neve con gli affreschi di Gerolamo Romanino). Per chi preferisce l’esclusività, un’uscita privata in barca a vela - con un aperitivo in coperta mentre le ville storiche scorrono sullo sfondo - è un’esperienza difficile da dimenticare.

Sul  Lago di Como  il biglietto giornaliero di navigazione è uno dei più convenienti della regione: permette di salire e scendere liberamente tra i borghi, visitare i giardini botanici di Villa Carlotta e raggiungere la bellezza unica di Bellagio. Chi vuole qualcosa di più libero può noleggiare una vela e sfiorare le rive a proprio ritmo.

Sul Lago d’Iseo i battelli collegano la sponda ai borghi di Monte Isola, l'isola abitata lacustre più grande d’Europa, dove le auto non esistono. Per chi vuole uscire dai percorsi più battuti, la canoa è il mezzo ideale per esplorare in silenzio la Baia del Bogn a Riva di Solto, incastonata tra le rocce.

Sul  Lago di Garda  i venti costanti rendono la vela quasi obbligatoria: le crociere panoramiche tra Sirmione e Salò sono uno spettacolo, ma è a bordo di un piccolo cabinato che il Garda rivela la sua vera natura selvaggia.

E poi c’è il Mincio, che merita un discorso a parte. Nella sua Riserva Naturale i tour in barca scivolano silenziosi tra canneti e specchi d’acqua dove tra luglio e agosto fioriscono i fiori di loto — uno dei paesaggi più inaspettati e onirici dell'intera regione, a pochi chilometri da Mantova

Corenno Plinio, Como
Sirmione, Brescia

Lombardia verticale – montagne e valli E le montagne? Risalendo verso le Orobie bergamasche, la bellezza si fa severa e autentica. Protagonista è Clusone, celebre per la Piazza Orologio e l’Oratorio dei Disciplini, con lo straordinario affresco della Danza Macabra del 1485. Risalendo la valle si incontrano Rovetta, sede della bottega dei

Fantoni, e Gromo, borgo medievale tra i più belli d’Italia. Poco distante, tra le Alpi Orobie e quelle Retiche, si trova la Valle Camonica famosa nel mondo per i suoi otto parchi di incisioni rupestri ("Arte rupestre della Valle Camonica") e primo sito italiano riconosciuto UNESCO nel 1989. Da vedere anche la Riserva della Biosfera “Valle Camonica –Alto Sebino” che tutela un sistema ambientale dal valore inestimabile e, per gli amanti delle alte vette, il Ghiacciaio Presena. In Valle Sabbia, sempre in provincia di Brescia, il Parco delle Fucine di Casto permette di vivere la montagna tra cascate e ponti sospesi. Per chi cerca refrigerio alpino, la Valtellina incanta con i laghi di Cancano e la Val di Mello. Da Colico a Livigno, la Valle si distingue per l’infinità di itinerari e di esperienze offerti: il Ponte nel Cielo in Val Tartano, Palazzo Besta di Teglio, il centro medievale di Bormio sono solo alcune delle mete da cui lasciarsi conquistare. Vicino a Lecco, le Pozze di Erve e le Cascate del Cenghen offrono piscine naturali immerse nella vegetazione.

Esperienze glamour – stile di vita e charme La Lombardia, per chiudere, è l’unica regione italiana in cui puoi passare da un borgo medievale a una delle strade dello shopping più famose al mondo nel giro di un’ora. Milano rimane il punto di riferimento globale. Il Quadrilatero della Moda - via Montenapoleone, via della Spiga, via Manzoni - non è solo una destinazione per chi compra: è un museo a cielo aperto dell'eccellenza italiana, dove le vetrine sono allestite come installazioni d'arte e ogni palazzo racconta secoli di storia. Anche solo una passeggiata, senza necessariamente entrare, vale il viaggio.

Terme famose nel mondo, campi da golf affacciati su viste mozzafiato, un calice di bollicine al tramonto nel cuore della Franciacorta… chiudiamo così, con tre immagini tra altre mille, che rendono la Lombardia unica al mondo. Per davvero.

Sei borghi, un aperitivo Il rito del tramonto

L’aperitivo in Lombardia è un’esperienza multisensoriale che trasforma un momento ordinario in memoria. Ecco sei borghi ideali selezionati per questo rito:

Sarnico (BG): sul Lago d’Iseo, tra architetture Liberty e calici di Franciacorta.

Montevecchia (LC): un borgo sospeso che domina la Brianza con vista fino a Milano.

Limone sul Garda (BS): aperitivo a bordo spiaggia tra profumi di limoni e porticcioli pastello.

Nesso (CO): dove il brindisi è accompagnato dalla poesia sonora delle sue cascate.

Varenna (LC): sul celebre molo degli innamorati, in un’atmosfera cinematografica, avvolti dall’incanto delle ville storiche.

Vaprio d’Adda (MI): Un borgo fluviale sull’Adda che ispirò i taccuini di Leonardo da Vinci.

�� www.in-lombardia.it

Clusone, Bergamo
Ponte nel Cielo, Val Tartano, Sondrio © APF Valtellina
Galleria Vittorio Emanuele II, Milano

Tutti i viaggi mettono radici in qualche luogo

Viaggi su misura e viaggi di nozze personalizzati

Valchiavenna

Dalle antiche vie che collegano Italia e Svizzera ai percorsi ciclabili immersi nel paesaggio alpino, fino alle esperienze outdoor tra parchi avventura e canyon naturali: una meta che propone itinerari, eventi e attività che permettono di vivere il territorio tra sport, natura, storia e capolavori enogastronomici

Valchiavenna, una terra di confine da scoprire a piedi o in bici

Antichi sentieri alpini, percorsi panoramici e tracciati ciclabili conducono alla scoperta di una valle da vivere lentamente, tra borghi, montagne e tradizioni

Scoprire la Valchiavenna significa attraversare una terra di confine dove montagne, borghi, sentieri storici e percorsi ciclabili si intrecciano da secoli. Questa valle alpina custodisce un patrimonio fatto di antiche vie di comunicazione, paesaggi modellati dal passaggio di mercanti e viandanti, piccoli nuclei rurali e itinerari immersi nella natura. Qui il turismo lento trova una delle sue espressioni più autentiche: camminare o pedalare diventa un modo per entrare davvero in contatto con il territorio, osservandone i dettagli, le architetture, i boschi, le acque e le tradizioni. In ogni stagione la Valchiavenna invita a rallentare il passo e a lasciarsi guidare dai suoi percorsi, tra antiche pietre, boschi, torrenti e silenzi alpini.

Cammini storici tra Italia e Svizzera Fra i percorsi più conosciuti spicca la Via Spluga, sentiero escursionistico e culturale che da secoli collega Thusis, nei Grigioni, a Chiavenna. L’itinerario attraversa le Alpi centrali seguendo antiche mulattiere, molte delle quali sono state conservate o recuperate mantenendo la struttura ori-

ginaria. Lungo il cammino si incontrano testimonianze di un passato legato ai commerci e ai transiti alpini, ma anche panorami di grande fascino. La Via Spluga si sviluppa per circa 65 chilometri: parte dai 720 metri di Thusis, attraversa la spettacolare gola della Viamala, raggiunge Splügen e risale fino ai 2115 metri del Passo dello Spluga, il punto più alto dell’itinerario. Da qui inizia la discesa verso la Valle Spluga e Chiavenna, a quota 333 metri. Un tragitto che consente di scoprire culture differenti, dal mondo reto-romancio a quello lombardo, seguendo un percorso che per generazioni ha rappresentato una fondamentale via di collegamento tra nord e sud delle Alpi.

Un’altra direttrice storica è la Via Bregaglia, che conduce verso il passo del Maloja e l’Engadina. Da sempre la Val Bregaglia rappresenta una valle di passaggio, percorsa nei secoli da mercanti, viaggiatori e pellegrini diretti verso Coira e i Grigioni. Il sentiero storico permette di attraversare una vallata caratterizzata da panorami rupestri, piccoli borghi e testimonianze artistiche. Il tracciato si sviluppa da Chiavenna fino al passo del Maloja, salendo dai 333

© Giacomo Fè Touring Club Italiano

ai 1815 metri di quota. La Val Bregaglia è anche la terra natale di Alberto Giacometti e nel tempo ha ispirato numerosi artisti, tra cui Giovanni Segantini e Varlin, attratti dalla luce e dall’atmosfera di queste montagne. Camminare lungo questa via significa immergersi in un ambiente che unisce natura e cultura, attraversando un territorio che conserva ancora oggi una forte identità alpina.

C’è poi la Via Francisca, percorso che si sviluppa ai piedi delle pendici occidentali del Piano di Chiavenna e raggiunge il confine con il comune di Sorico. L’itinerario attraversa i centri abitati del fondovalle e i nuclei storici di mezzacosta di Samolaco, passando per Casenda (località Fontanedo) e per la chiesa di San Giovanni all’Archetto. Dopo aver percorso la piana di Chiavenna, il sentiero sale attraverso un’imponente scalinata in pietra e aggira la dorsale del Monte Berlinghera, regalando scorci suggestivi sulla Riserva del Pian di Spagna. Secondo la tradizione, questa strada sarebbe stata percorsa anche da Federico Barbarossa durante una delle sue discese in Italia. Per lungo tempo la Via Francisca ebbe un ruolo strategico per la difesa e i collegamenti della valle, diventando una delle arterie più importanti del territorio.

La Valchiavenna da vivere in bicicletta

Accanto ai cammini storici, la Valchiavenna è oggi una meta sempre più apprezzata anche dagli amanti della bicicletta. Pedalare in questo territorio significa attraversare paesaggi molto diversi tra loro, passando dalle piste ciclabili di fondovalle alle salite alpine della Valle Spluga. La bicicletta rappresenta uno dei modi migliori per scoprire il patrimonio storico, artistico e naturalistico della valle, grazie a percorsi che alternano tratti asfaltati e sterrati, ideali sia per la mountain bike sia per la bici da strada. Fra gli itinerari più frequentati c’è la Ciclabile Valchiavenna, adatta anche alle famiglie e premiata con il terzo posto all’Oscar Italiano del Cicloturismo, riconoscimento dedicato alle green road italiane e alla promozione del turismo lento. Ma le possibilità non finiscono qui: la valle

offre percorsi panoramici, tracciati più tecnici, discese nei bike park e itinerari che conducono verso piccoli borghi e località alpine. Lungo il tragitto non mancano occasioni per fermarsi nei crotti e assaggiare le specialità della cucina di montagna, trasformando ogni uscita in bicicletta in un’esperienza che unisce sport, natura e tradizione. Durante l’estate vengono inoltre organizzati tour guidati per adulti e bambini, anche in notturna, permettendo di vivere la montagna da una prospettiva ancora diversa.

Gli eventi clou per chi ama le bike

Per gli appassionati delle due ruote ecco alcuni appuntamenti da segnare in agenda:

Enjoy Stelvio Valtellina: domenica 28 giugno prevista la chiusura al traffico del Passo Spluga; Spluga da capogiro: chiusura al transito veicolare del tratto

Campodolcino-Pianazzo dalle 8 alle 12 nelle domeniche dal 5 luglio al 30 agosto. Il tratto storico di strada del Passo dello Spluga consentirà di pedalare e camminare in sicurezza; Internazionali d’Italia Downhill: si disputeranno ad Aprica dal 12 al 14 giugno, a Bormio dal 31 luglio al 2 agosto e a Madesimo le finali dal 4 al 6 settembre;

Alpen Challenge: la gara di bici da corsa storica del Canton Grigioni è in programma per il 20 settembre. Partenza e arrivo a Lenzerheide, con un tratto italiano dalla dogana di Castasegna al Passo dello Spluga. Percorrere 119 chilometri veloci ed emozionanti nella versione breve o andare a tutto gas nel percorso lungo di 194 chilometri? L’Alpen Challenge è la maratona ciclistica in cui potete decidere anche durante l’evento quale versione scegliere.

�� www.valchiavenna.com/it

Tra boschi sospesi e torrenti da esplorare: la Valchiavenna dell’avventura

La Valchiavenna non è soltanto terra di sentieri panoramici, borghi alpini e tradizioni montane. Negli ultimi anni ha saputo affermarsi anche come meta ideale per chi cerca esperienze all’aria aperta capaci di unire sport, natura e adrenalina. Dai percorsi sospesi tra i larici alle discese nei canyon scavati dall’acqua, il territorio offre attività adatte sia alle famiglie sia agli amanti delle emozioni forti, sempre immersi in scenari di grande fascino.

Tra gli alberi dello Spluga Park Adventure

Un fantastico angolo racchiuso nella conca di Mottala, appena prima di arrivare a Gualdera e a pochi chilometri dal centro di Campodolcino. È qui che sorge lo Spluga Park Adventure, parco avventura immerso nel bosco e pensato per chi desidera vivere la montagna da una prospettiva diversa. I percorsi sono suddivisi in pacchetti in base al livello di difficoltà: “Escursionisti”, “Esploratori” e “Alpinisti”. In totale ci si può cimentare in cinque tracciati

Dai percorsi tra gli alberi di Campodolcino alle discese nel canyon della Val Bodengo, esperienze outdoor immerse nella natura alpina attrezzati, dal più semplice Angeloga, adatto anche ai più piccoli, fino al più impegnativo Pizzo Tambò, dedicato agli amanti dell’avventura. Nel mezzo trovano spazio i percorsi intermedi Valle di Lei, Pizzo Stella e Pizzo Ferrè. L’esperienza permette di vivere il bosco in armonia con la natura che caratterizza questa zona speciale della Valchiavenna, tra grandi larici, massi erratici, sorgenti e piccoli corsi d’acqua. I percorsi si sviluppano da un minimo di un metro fino a un massimo di otto metri da terra e vengono affrontati in completa sicurezza grazie all’utilizzo obbligatorio di imbragatura e casco, forniti direttamente dal gestore, oltre alla costante assistenza dello staff.

Da una pianta all’altra si procede attraverso diverse tecniche: si cammina su corde sospese, si attraversano reti, si avanza come funamboli su una fune oppure ci si lancia agganciati a una carrucola lungo vere e proprie teleferiche. Adrenalina, emozione e un pizzico di coraggio diventano così gli ingredienti di un’esperienza capace di coinvolgere

adulti e bambini per tutta l’estate. Nelle vicinanze del parco si trova anche un piccolo chiosco con bevande, gelati e caramelle, oltre a un’area giochi dedicata ai più piccoli e a un ampio parcheggio a pochi metri di distanza. La zona rappresenta inoltre un ottimo punto di partenza per visitare i caratteristici borghi montani di Fraciscio e Gualdera, con diverse possibilità di ristoro e accoglienza. Il parco sarà aperto da maggio fino al 31 ottobre, con gestione affidata all’A.S.D. Amici di Fraciscio. È sempre consigliata la prenotazione. Per informazioni, tariffe e aggiornamenti è possibile consultare il sito splugapark.it e i canali social “Spluga Park Adventure”.

Canyoning tra le acque della Val Bodengo Acqua viva, roccia e scintille di luce. La Valchiavenna è anche uno dei punti di riferimento europei per il canyoning, disciplina che unisce tecnica, sport e immersione totale nella natura. Lungo il torrente Boggia, in Val Bodengo, si sviluppa infatti uno dei canyon più belli d’Europa. Il canyoning consiste nella discesa dei torrenti utilizzando attrezzatura alpinistica e muta in neoprene. Si alternano calate su corda in cascata, salti nelle pozze profonde, tratti a nuoto nelle acque trasparenti e passaggi tra gole modellate dalla forza dell’acqua. Un’attività che permette di entrare in contatto diretto con ambienti selvaggi e suggestivi, difficilmente raggiungibili in altro modo. Il torrente offre tre differenti percorsi, Bodengo 1, 2 e 3, pensati sia per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina sia per chi pratica già canyoning e cerca tracciati più tecnici. Le acque limpide e gli scenari di roccia rendono ogni discesa un’esperienza intensa e spettacolare. La Val Bodengo si apre come laterale della Valchiavenna, a pochi chilometri da Chiavenna, e si raggiunge percorrendo la SS36 fino a Gordona, paese situato all’imbocco della valle. Affidandosi alle Guide Alpine presenti sul territorio è possibile scegliere il percorso più adatto alle proprie capacità e vivere in sicurezza una delle esperienze outdoor più affascinanti dell’arco alpino.

Due eventi gastronomici da non perdere

SAGRA DEI CROTTI

5-6 e 12-13 settembre - Chiavenna

Si tratta dell’evento enogastronomico più atteso della stagione, in cui spettacolari teatri della manifestazione sono i Crotti: cantine naturali caratterizzate dal “sorel”, uno spiraglio naturale tra le rocce da cui soffia una corrente d’aria che mantiene in ogni stagione la temperatura pressoché costante. Sfruttati come veri e propri frigoriferi, nei secoli i Crotti sono diventati custodi delle bontà enogastronomiche del territorio.

Chiavenna ospita questa festa nel parco di Pratogiano, ma la manifestazione si snoda in tutta la cittadina e nei paesi vicini. È possibile mangiare sia nei Crotti aperti per l’occasione sia nei diversi ristoranti e nelle trattorie tipiche oppure intraprendere un percorso “Andèm a Cròt”, dei percorsi eno-gastronomici che vi accompagneranno alla scoperta di alcuni crotti privati a Chiavenna e dintorni, nascosti negli angoli più suggestivi.

Dì DE LA BRISOLA

4 ottobre - Chiavenna

Festa durante la quale i produttori artigianali di brisaola della Valchiavenna si presenteranno nei portoni e nelle piazze del suggestivo centro storico di Chiavenna (Città Slow e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano) dalle ore 11 alle ore 18 per una giornata di degustazione e vendita. Un’occasione importante per valorizzare non solo le produzioni gastronomiche tradizionali di territorio come la brisaola, ma anche la storia, la cultura e le migliori tradizioni artistiche ed artigianali dell’intera valle.

Enogastronomia, cultura e tradizioni, ma anche tanta musica. Lo spirito del Dì de la Brisaola vuole infatti essere quello di un festival all’insegna del buon gusto e del divertimento del pubblico.

�� www.valchiavenna.com/it

CREATA PER STUPIRE

Como, Via Pasquale Paoli, 55

Maserati Grecale 250. Consumo di carburante in ciclo misto: 8,8-9,2 I/100 km. Emissioni di CO2 in ciclo misto: 199-207 g/km. I dati corrispondono ai test eseguiti in conformità al regolamento (UE) 2017/1151.

Villa del Grumello, un’estate ricca di eventi

Entra nel vivo il variegato palinsesto estivo tra cinema, jazz, danza, botanica e benessere ispirato all’essenza del luogo e pensato per diverse tipologie di pubblico

La suggestiva Villa del Grumello - situata sul lungo lago di Como, a pochi passi dal centro della città, è un luogo in cui storia e contemporaneità, cultura e formazione, sperimentazione e creatività si incontrano. Il suo parco storico è cuore del percorso urbano naturalistico “Chilometro della Conoscenza”, corridoio verde che riunisce, attraverso i rispettivi parchi secolari, le ville storiche di rara bellezza - Olmo, Grumello e Sucota - che si affacciano sul lago.

Lungo l’intera stagione - dalla primavera all’autunno inoltrato - la Villa con il suo parco e le Serre si apre al pubblicocittadini e turisti, grandi e bambini – con un ricco palinsesto di eventi culturali ideati dall’Associazione Villa del Grumello, con la curatela di Chiara Bignami e pensati per far vivere e valorizzare un patrimonio storico-artistico e botanico di straordinaria unicità.

Il programma offre esperienze culturali, artistiche, botanico paesaggistiche e olistiche, favorendo occasioni di scoperta e di approfondimento. Tornano, anche quest’anno, festival artistici di richiamo: Grumello Cinema – curato da Massimiliano Fierro – nelle domeniche di giugno, Villa del Grumello Jazz Festival - con la direzione artistica di Flavio Minardo - dal 15 al 19 luglio e il festival di Teatro Danza

Ecotonalità. Posture per coabitare, curato da Chiara Bignami, dal 27 al 30 agosto.

Nel Parco del Grumello, aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17 e la domenica dalle 9 alle 18 (chiuso il sabato), non mancheranno le tradizionali iniziative tematiche dedicate alla botanica, all’orticoltura e al paesaggio, tra cui la Giornata delle Ortensie (un evento speciale, visto che il Grumello vanta una ricca collezione di queste fioriture) e la Giornata degli Alberi e quella delle Farfalle.

A completare l'offerta, gli incontri periodici dedicati alle discipline energetiche di “Coltiviamo l’energia”, i matinée musicali delle domeniche di agosto, gli appuntamenti con la musica classica e gli incontri letterari focalizzati su tematiche socio-ambientali e l'originale evento che unisce sport, cultura e paesaggio: “Libri di Corsa”. La Villa del Grumello è inoltre disponibile per eventi aziendali, shooting e raffinati ricevimenti privati.

Per info sul calendario degli eventi www.villadelgrumello.it

Villa del Grumello
© Salvatore Arena

Villa Carlotta. Museo e giardino botanico sul Lago di Como

Via Statale 5605, 22016 Tremezzina (CO)

www.villacarlotta.it

Con “Tracce”, Cernobbio diventa un museo a cielo aperto

Mostra diffusa delle opere di Davide Dall’Osso tra Lungolago, Villa Bernasconi e la Galleria GALP nell’ambito del progetto

“Ombre e presenze”

Adagiata sulla sponda occidentale del Lago di Como, a pochi chilometri dal confine svizzero, Cernobbio è una delle perle più celebrate del turismo internazionale, nota in tutto il mondo per il Grand Hotel Villa d’Este e per un paesaggio di rara bellezza liberty. È in questo contesto di straordinaria densità storica che l’arte contemporanea ha scelto di radicarsi.

Dal 14 marzo al 4 ottobre 2026, le strade, il lungolago e gli spazi culturali della città ospitano  Tracce, mostra di arte diffusa di Davide Dall’Osso, secondo capitolo del progetto triennale Ombre e Presenze, promosso dal Comune di Cernobbio e dalla Galleria GALP, a cura di Francesca Bogliolo. “Ombre e Presenze” è un ciclo espositivo in tre mostre di arte pubblica — ciascuna di circa sei mesi — dedicato ai temi della presenza e dell’assenza, della materia e della sua dissoluzione nello spazio. Dopo gli imponenti animali in pietra di Stefano Bombardieri che nel 2025 avevano popolato le vie della città, il testimone passa ora alla leggerezza traslucida del policarbonato riciclato di Dall’Osso. Formatosi come attore alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, Dall’Osso sceglie la scultura nel 1999. Le sue opere nascono dagli scarti industriali di policarbonato e plexiglas, trasformati in ballerine, figure antropomorfe e volti sospesi nel vento che la luce attraversa e ridefinisce continuamente. L’economia circolare non è solo un metodo produttivo, ma una dichiarazione etica: le sculture

di Dall’Osso sono ponti tra culture diverse e drammaturgie visive capaci di suscitare una catarsi nel pubblico.

Il titolo “Tracce” trae ispirazione dalla poesia “Per un teatro clandestino” di Antonio Neiwiller — letta dall’artista all’inaugurazione dello scorso marzo — che guida l’intera architettura espositiva: «Un’arte clandestina / per mantenersi aperti, / essere in viaggio ma lasciare tracce». Le 14 installazioni, circa 60 sculture in tutto, ognuna intitolata a un verso della poesia, raccontano di resilienza, rinascita, coraggio civile ed empatia. «Ci aggrappiamo alle tracce del passato per orientare il presente e non essere inghiottiti dal futuro», spiega Dall’Osso.

Le opere si dispiegano tra il Lungolago, Villa Bernasconi e la Galleria GALP, ma anche in aree meno turistiche, per coinvolgere la comunità locale. Il riflesso delle forme nelle acque del lago e il dialogo con l’architettura storica amplificano l’identità profonda di Cernobbio attraverso il linguaggio della contemporaneità. Ingresso gratuito.

✉ infopoint@comune.cernobbio.co.it

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Villa d’Este: la 154° stagione tra lago, musica, sport e sapori

Quest’anno ricorre il centenario del Golf Club, un secolo di storia che sarà celebrato con un calendario di eventi esclusivi e competizioni

Nella splendida Cernobbio, affacciata sulle acque del Lago di Como, tra giardini in fiore e saloni di una raffinatezza senza tempo, Villa d’Este ha inaugurato a marzo la sua 154ª stagione. Ha avuto dunque inizio un nuovo, importante capitolo della sua storia, costruito su esperienze autentiche, appuntamenti esclusivi e una visione dell’ospitalità che sa evolversi senza tradire la filosofia della Casa, caratterizzata dalla stessa eleganza discreta che l’ha resa celebre nel mondo. In ambito di Enogastronomia, la Villa, ad inizio stagione, ha dato il benvenuto ad Andrea Guerini, promosso da Executive Sous Chef a Executive Chef: una scelta che premia chi conosce l’anima del luogo e sa interpretarla con sensibilità contemporanea, rispetto per la stagionalità e attenzione profonda alla materia prima. Una continuità voluta, che garantisce coerenza con la tradizione gastronomica consolidata, pur non restando impermeabile a nuove suggestioni.

Tra le novità della stagione spicca anche La Terrazza al Golf, nuovo ristorante affacciato sulla buca 18 del Circolo Golf Villa d’Este, guidato dallo chef Orazio Stella sotto la supervisione dello stesso Guerini e aperto a soci e ospiti esterni. Il 2026 è anche l’anno del centenario del Golf Villa d’E-

ste: un secolo di storia del club che sarà celebrato con un calendario di eventi e competizioni esclusivi, come The Legends Exhibitions del 28 e 29 giugno, dopo che il ritorno del circolo di Montorfano nella sfera proprietaria della Villa ha avviato un importante percorso di rilancio e valorizzazione, riportando la disciplina sportiva al suo storico splendore. Anche il calendario di appuntamenti estivi si preannuncia particolarmente ricco e capace di rendere ogni soggiorno davvero irripetibile: si comincia con le “Feste d’Estate” del 4 luglio, 14 luglio e 15 agosto, mentre di rilievo internazionale sarà il concerto esclusivo di Sting il 9 agosto nel Giardino del Mosaico. Infine, avrà luogo il 12 settembre il “Villa d’Este Style Vintage Yachting”, con mostra nautica nei giardini dal 9 al 19 settembre.

Gli eventi estivi nel dettaglio

The Legends Exhibition - 28 e 29 giugno

Due giornate per il centenario del Golf Villa d’Este. Il 28 giugno: sfida “One Lake, One Shot” su piattaforme galleggianti in Terrazza Colonne e flying dinner. Il 29: Pro-Am a Montorfano con Luke Donald, José María Olazábal, Edoardo e Francesco Molinari e professionisti del DP World Tour, pranzo al Golf Club, match di esibizione su 9 buche e Gala Dinner per il 100° anniversario.

Feste d’Estate - 4 luglio, 14 luglio, 15 agosto

Tre serate all’aperto con spettacoli dal vivo, artisti internazionali e cene di gala sulle terrazze affacciate sul lago.

Concerto di Sting - 9 agosto

Il Giardino del Mosaico ospita un’esibizione esclusiva di Sting in una delle cornici più suggestive del Lago di Como.

Villa d’Este Style Vintage Yachting - 12 settembre

Organizzato con ASDEC e il Museo Barca Lariana, celebra gli scafi a motore classici con oltre trent’anni di storia. Nei giardini, dal 9 al 19 settembre, mostra di capolavori della tradizione nautica. Chiude la serie Villa d’Este Style, che ha già incluso l’Electric Yachting (10 maggio) e il One Lake One Car dedicato all’Alfa Romeo 6C 2500 SS “Coupé Villa d’Este” (6 giugno).

Incontri

d’arte a Moltrasio: in mostra le opere di Molina e le foto di Pozzoni

In giugno la Chiesa di S. Agata ospiterà le opere dell’artista spagnolo, in luglio quelle dell’autore lecchese

Adagiato sulla sponda occidentale del Lago di Como, Moltrasio è un borgo che incanta per il suo clima mite e la sua storia millenaria. Celebre per la pregiata “Pietra di Moltrasio”, estratta fin dal 1100 dai Maestri Comacini, e per le ville storiche che hanno ospitato geni del calibro di Vincenzo Bellini e Gianni Versace, questa località si conferma oggi un centro pulsante di cultura.

Quest’anno, il paese si trasforma in palcoscenico d’eccezione per la rassegna “Incontri d’Arte a Moltrasio”, proponendo due appuntamenti che indagano il rapporto tra l’uomo e il sacro.

Dal 5 al 28 giugno, la Chiesa di S. Agata ospiterà la mostra “Tra terra e cielo” dello spagnolo Josè Molina. L’artista, ormai residente sul lago a Gravedona, porta a Moltrasio uno stile post-surrealista di respiro internazionale, già esposto in prestigiose sedi come la Triennale di Milano e a New York. Il progetto di Molina ruota attorno alla figura di Gesù Cristo, inteso come portatore di un messag-

gio universale e profondamente terreno. Attraverso opere come L’abbraccio di Cristo o Cristo torna alla terra, l’autore invita il visitatore a riflettere sulla “prossimità” del sacro: Cristo come forza attiva per agire “qui e ora” sulla Terra. Il percorso artistico proseguirà nella stessa chiesa a luglio, dal 3 al 26, con la mostra “L’arte come Preghiera” del fotografo Carlo Pozzoni. La ricerca fotografica dell’autore esplora le penombre delle architetture sacre, inseguendo quei raggi che, filtrando dalle aperture, rivelano particolari spesso ignorati: un affresco, un arco a tutto sesto o il volto sereno di un santo. Luce e silenzio sono protagonisti. Ogni scatto di Pozzoni è un invito alla meditazione, un’esperienza spirituale che spinge il turista e il devoto a levare lo sguardo verso l’alto per riscoprire il senso profondo del sacro racchiuso in un’immagine. Due mostre, due linguaggi differenti, un’unica grande occasione per vivere Moltrasio non solo come meta turistica, ma come luogo di profonda riflessione artistica.

© Emanuele Scilleri
© Carlo Pozzoni

Il viaggio comincia dal treno

Laghi, parchi divertimento, città d’arte ed eventi: le proposte Trenord per vivere il tempo libero in modo semplice, comodo e più sostenibile

Ci sono viaggi che iniziano ancora prima di arrivare a destinazione. Iniziano quando si sale a bordo, ci si lascia alle spalle traffico, code e ricerca del parcheggio, scegliendo di trasformare la partenza in parte dell’esperienza. È anche questo il valore del treno: un modo pratico, accessibile e più sostenibile per vivere il tempo libero. Da qui nascono le proposte di Trenord dedicate al turismo: idee di viaggio pensate per chi desidera concedersi una giornata speciale senza complicazioni, raggiungendo laghi, parchi divertimento, città d’arte ed eventi in modo semplice e conveniente.

Tra le destinazioni raggiunte con le “Gite in treno” di Trenord ci sono i laghi, un volto affascinante di questo modo di viaggiare. Arrivarci in treno permette di entrare gradualmente nell’atmosfera della gita: il paesaggio che cambia fuori dal finestrino, il ritmo che rallenta, il tempo che si apre a passeggiate, scorci e soste da vivere con calma. In questo racconto, il Lago di Garda occupa un posto speciale. È una meta che sa essere vivace e rilassante, capace di conquistare chi cerca panorami aperti, borghi sul lungolago e il piacere di una fuga dal quotidiano. Gli itinerari proposti da Trenord che uniscono il treno verso Desenzano e Peschiera e, da lì, giri in battello fino a Sirmione, Salò e le località

del basso lago sono la formula ideale per le famiglie, ma anche per i più giovani che vogliono godersi una giornata fra l’azzurro del cielo e il blu del lago.

Più intimo e sorprendente, il Lago d’Iseo è la scelta ideale per chi desidera lasciarsi avvolgere da un’atmosfera autentica. Qui il viaggio ha un sapore più quieto, più raccolto. Il treno accompagna verso un paesaggio fatto di rive tranquille, borghi che invitano alla sosta e vedute che sembrano chiedere solo di essere osservate con calma. E da Iseo, Sulzano o Sale Marasino è possibile imbarcarsi verso Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Europa, da esplorare a piedi tra sentieri e scorci sul lago.

E poi c’è il Lago di Como, da sempre legato a paesaggi iconici e itinerari di grande fascino. Le proposte Trenord dedicate a quest’area combinano il viaggio in treno con la navigazione sul lago, verso Como, Bellagio e lungo la celebre rotta delle ville affacciate sull’acqua, tra il primo bacino e il ramo lecchese. Anche qui il viaggio diventa parte della giornata, non soltanto il modo per raggiungere la destinazione.

Il valore di queste proposte sta proprio nella semplicità con cui permettono di organizzare una gita fuori porta, scegliendo una modalità di viaggio comoda e più sostenibile.

Le possibilità non si fermano ai laghi: le proposte di Trenord abbinano il treno a una giornata nei grandi parchi diverti-

musei. Senza dimenticare gli eventi, i grandi appuntamenti da vivere con la libertà di chi sa di poter contare su un viaggio comodo, senz’auto. E per chi cerca un’esperienza unica, la risposta è un viaggio nel tempo sul treno storico, un convoglio degli Anni Venti che torna sui binari e fa immergere i viaggiatori nell’atmosfera dell’epoca, su carrozze di prima classe dai sedili di velluto rosso cardinale. Che si tratti di una fuga nella natura, di una giornata dedicata al divertimento o di una visita culturale, il treno offre la possibilità di partire e concentrarsi soprattutto sull’esperienza. Perché scegliere il treno significa preferire un modo di viaggiare più semplice, conveniente e attento all’ambiente, riscoprendo il piacere del percorso oltre a quello della destinazione.

�� trenord.it/giteintreno

mento come Gardaland e Caneva, o la visita di città d’arte e

Victoria Beach ridefinisce l’estate sul

Lago di Como

Piscine vista lago, all day dining, cocktail e serate tra musica e live show

Affacciato sulle acque di Menaggio e immerso nel verde, Victoria Beach è il beach club del Grand Hotel Victoria Concept & Spa che sta ridefinendo l’esperienza del lido sul Lago di Como. Un luogo dove l’atmosfera cambia con il passare delle ore: dal relax delle giornate sotto il sole agli aperitivi al tramonto, fino alle nuove vibes della sera.

Tra vegetazione mediterranea, design contemporaneo e il blu del lago che si apre all’orizzonte, Victoria Beach unisce relax, gastronomia e social energy in un’unica esperienza dal respiro internazionale. Qui gli spazi fanno davvero la differenza: ampie terrazze pieds dans l'eau, aree lounge immerse nel verde, il mix di sabbia, prato e cabanas trasformano il beach club in una vera destinazione estiva sul lago. Tre piscine accompagnano i diversi ritmi della giornata. Dalla infinity pool adults only, pensata per chi cerca tranquillità e privacy, alla zona family con giochi d’acqua dedicata ai più piccoli, fino alla spiaggia con accesso diretto al lago balneabile e cabanas pensate per vivere giornate in totale relax.

L’atmosfera cambia naturalmente con il passare delle ore. Al mattino il ritmo è lento e rilassato, tra tuffi, lettini al sole e cocktail ghiacciati serviti a bordo piscina. A pranzo, la proposta all day dining accompagna gli ospiti con grandi classici estivi da condividere come lobster roll, pizza, frittura e caprese insieme a proposte italiane e mediterranee da gustare al ristorante oppure direttamente sotto l’ombrellone. Poi ci sono i piccoli rituali d’estate che trasformano una

giornata sul lago in un ricordo: il carretto dei gelati all’ombra degli alberi, gli aperitivi al tramonto, il DJ set che accompagna lentamente il passaggio dal giorno alla sera. Quando il sole cala, Victoria Beach cambia energia e diventa uno dei luoghi più vibranti del lago per vivere aperitivi, cene e serate vista acqua in un’atmosfera contemporanea e rilassata. Gli spazi panoramici all’aperto e l’elegante lounge interna vista lago fanno inoltre di Victoria Beach una location ideale per eventi privati e occasioni speciali. Pensato per accogliere pubblici diversi senza mai perdere equilibrio e armonia, Victoria Beach riesce a far convivere famiglie, coppie, gruppi di amici e ospiti alla ricerca di privacy, offrendo a ciascuno il proprio spazio e il proprio ritmo.

Aperitivi, musica e dinner show sul lago

A giugno e agosto, i venerdì sera sono accompagnati dalle note del piano bar. A luglio, il calendario si anima con quattro appuntamenti settimanali: Velvet Tuesday con piano e voce il martedì, Italia Mia, dedicato ai sapori e ai suoni della tradizione, il mercoledì, Dinner Show il giovedì e Wild il venerdì, tra musical, burlesque e led show.

Gli spettacoli accompagnano la cena à la carte in un’atmosfera vivace e sofisticata.

L’intrattenimento inizia alle 19.30.

Victoria Beach è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22

Como

Città della Musica: l’estate in... Festival

Dal 30 giugno al 12 luglio il capoluogo lariano ospita la 19ª edizione dell’evento organizzato dal Teatro Sociale di Como-AsLiCo

Dal 30 giugno al 12 luglio 2026, Como si trasforma in un palcoscenico diffuso per la 19ª edizione del Festival Como Città della Musica. L’evento, organizzato dal Teatro Sociale di Como-AsLiCo, quest’anno è guidato dal suggestivo tema “La luce langue”, un richiamo alle atmosfere del Macbeth di Giuseppe Verdi che invita il pubblico a scoprire nuove sfumature emotive attraverso la musica. Cuore della rassegna sarà l’Arena del Teatro Sociale, che ospiterà l’opera inaugurale, proprio il “Macbeth”, nell’ambito del progetto partecipativo 200.Com. Questa produzione unica vede protagonisti non solo artisti professionisti, ma anche oltre 200 cittadini cantori che portano in scena

Il programma della manifestazione

ARENA TEATRO SOCIALE • 30/06 (U30), 2-4-6/07 h 21.30: Macbeth (Opera partecipativa con il Coro 200.Com) • 07/07 h 21.30 Teatro: Stars of Ballet (Gala internazionale di danza) • 09/07 h 21.30: Carmina Burana (Music & videomapping live show) • 11/07 h 21.00: ARENA360° Random (Festa a caso con consolle a 360°)

INTORNO AL FESTIVAL • 01/07 h 19.00 Parco Sheraton: Una sera all’Opera; h 21.00 P. Perretta: Como Youth Sound • 03/07 h 20.30 Torre del Baradello: Sliding Sunset (Musica e racconto al tramonto) • 04/07 h 10.00 Villa Flori: Lake Vibes (Colazione Jazz vista lago) • 05/07 h 17.45 Villa Olmo: Pas-

la potenza della drammaturgia shakespeariana. Il cartellone prosegue con appuntamenti di respiro internazionale, come il gala “Stars of Ballet”, promosso dallo Youth Grand Prix, che vedrà sul palco stelle della danza provenienti dalle più prestigiose compagnie mondiali. Sicuramente imperdibile sarà l’esecuzione dei “Carmina Burana” di Carl Orff, arricchita da un innovativo videomapping live show curato da Olo Creative Farm, che renderà “viva” la facciata del teatro a tempo di musica.

Il festival non si limita ai confini del teatro, ma abbraccia l’intero territorio con la rassegna “Intorno al Festival”. Tra gli eventi più amati tornano i concerti nei luoghi simbolo della città: lo “Sliding Sunset” alla Torre del Baradello, con una passeggiata musicale al tramonto, e il suggestivo concerto all’alba nel parco di Villa Grumello. La musica raggiungerà anche i quartieri, le RSA con il progetto “Opera White” e gli hotel più eleganti del lago, offrendo performance vista acqua. Per i più giovani, la chiusura è affidata a “ARENA360° Random”, una festa “a caso” che trasformerà l’arena in una pista da ballo immersiva con console a 360 gradi. Grazie al progetto Youth Club, sono previste numerose agevolazioni per gli Under 30, rendendo la cultura accessibile alle nuove generazioni.

�� www.comofestival.org

seggiata in musica (Performance diffuse) • 07/07 h 20.30

Hilton: Roland (Musica con vista sul rooftop) • 08/07 h 18.30

S. Abbondio: Vespri Mozartiani (Per i 270 anni di Mozart) • 10/07 h 19.00 Sheraton: Portrait of Duke Ellington (Jazz nel parco) • 11/07 h 10.30 La Polveriera: Il giardino di Rigoletto (per bambini 6-36 mesi); h 18.00 V. Traù: Gilda (bambini 3-7 anni) • 11/07 h 18.30 Chiosto del centro C. Ferrari: CELLO² (Musica al chiostro) • 12/07 h 05.15 Grumello: Echoes (Musica all’alba); h 10.30 p.zza Negretti/17.30 Parco Villa Olmo Il Giardino di Rigoletto (per bambini 6-36 mesi)

FUORI FESTIVAL: Opera White (“Rigoletto. Una storia ritrovata” in 24 RSA del territorio)

© Andrea Butti

William Turner e l’incanto del Lago

Dal 29 maggio al 27 settembre, Como celebra uno dei più grandi maestri del Romanticismo inglese.

In esposizione 7 acquerelli e 4 oli su tela

Como è una città dove la storia antica e la bellezza paesaggistica si fondono in un’armonia perfetta. Capoluogo di una provincia rinomata in tutto il mondo, sorge all’estremità del ramo occidentale del Lario, incastonata tra colline boscose e mura medievali ben conservate che racchiudono l’antico castrum romano. Celebre per i suoi monumenti, dalla Basilica di San Fedele al Broletto, fino al Tempio Voltiano, nonché per l’industria serica, che l’ha resa un centro d’eccellenza tessile fin dal Medioevo, la città attrae oggi un turismo internazionale affascinato dalle sue ville eleganti e dai giardini romantici in riva al lago. In questo scenario di rara bellezza, dal 29 maggio al 27 settembre 2026, il capoluogo lariano celebra uno dei più grandi maestri del Romanticismo inglese con la mostra “Turner: l’incanto del Lago di Como e il paesaggio italiano”. L’esposizione, frutto di una prestigiosa collaborazione tra il Comune di Como e la Tate di Londra, si snoda in un percorso diffuso tra il Palazzo del Broletto e la Pinacoteca Civica. L’iniziativa esplora il legame profondo tra la ricerca pittorica di William Turner e il paesaggio italiano, con un focus particolare sul suo viaggio del 1819, durante il quale rimase stregato dai contrasti atmosferici e dai rilievi montuosi del Lago di Como.

Presso il medievale Palazzo del Broletto sono esposti sette acquerelli che testimoniano l’interesse dell’artista per la luce e le variazioni del paesaggio lacustre. La Pinacoteca Civica ospita invece quattro oli su tela che illustrano la maturità di Turner e la sua tendenza verso l’astrazione e la dissoluzione dell’immagine in una dimensione poetica e metafisica. Curiosamente, la mostra rievoca anche il soggiorno reale dell’artista in città: documenti d’epoca ricordano che Turner alloggiò presso l’hotel “Volta” (un tempo Dell’Angelo), dalle cui finestre ritrasse l’allora porto cittadino, corrispondente all’attuale Piazza Cavour. Per i visitatori, la rassegna non è solo un’occasione per ammirare capolavori mondiali, ma anche un invito a osservare il territorio comasco attraverso lo sguardo visionario di un artista che ha saputo elevare il paesaggio a simbolo universale di bellezza.

© Joseph Mallord William Turner, The Golden Bough - 1834 | © Tate
© Joseph Mallord William Turner, Lago di Como da Menaggio, guardando verso Bellagio (1819) | © Tate

I consigli dell’Autorità di Bacino del Lario per un'estate “al massimo”

Vivere tra bellezza e divertimento:

come evitare le code sulla Regina e riscoprire il “Triangolo Lariano” e l’Alto Lago. Con un occhio alla sicurezza grazie all’operazione “Lario sicuro”

Il Lago di Como si appresta a vivere un’estate 2026 da record, ma la sfida non è solo accogliere i turisti: è gestire la convivenza tra il fascino del “brand” Lario e i cronici problemi di viabilità. Luigi Lusardi, storico Presidente dell’Autorità di Bacino, è chiaro: per godersi il lago quest’anno serve un cambio di mentalità.

La sfida

della Statale Regina

Con i lavori per la Variante della Tremezzina ancora nel vivo e i cantieri per l’allargamento delle strettoie tra Colonno e Ossuccio, la Statale Regina rimane il “punto critico”. Lusardi ribadisce la sua linea: “Il lago non può restare ostaggio dei mezzi pesanti”. Il suggerimento per chi si muove in auto è di monitorare rigorosamente gli orari di divieto per i tir e, se possibile, prediligere le ore mattutine o serali per i transiti obbligati.

no ovviamente le mete più ambite per le sue ville storiche, il Presidente suggerisce una riscoperta di zone come l’Alto Lago e le sue montagne, oppure il “Triangolo Lariano”. Natura Totale: Destinazioni come Domaso, Gravedona e Colico, Bellano, Nesso e molte altre offrono spiagge ampie, sport acquatici (vela e kitesurf) e una rete di sentieri montani, come la Via dei Monti Lariani, che permettono di fuggire dalla folla.

Turismo Lento: Lusardi suggerisce di puntare molto sulla valorizzazione dei “cottage” montani e dei rifugi, suggerendo itinerari gastronomici che uniscono il pesce di lago ai prodotti d’alpeggio.

Un consiglio per residenti e visitatori

L’estate 2026 deve essere all’insegna del rispetto. Lusardi, quindi, invita i sindaci a fare fronte comune per disciplinare gli accessi dei bus turistici e chiede ai visitatori di pro-

grammare le visite con prenotazioni anticipate per ville e lidi, evitando spostamenti a vuoto che intasano inutilmente l’unica arteria stradale disponibile. Un suggerimento?

Spostarsi sull’acqua: la vera alternativa

La parola d’ordine per il 2026 è intermodalità. Per evitare le code chilometriche, l’invito è chiaro: lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio (come a Colico o Como) e muoversi – il più possibile – direttamente sul Lago, anche attraverso i numerosi “Taxy boat” e gli altri mezzi di trasporto gestiti da aziende private che, fortunatamente, integrano il trasporto pubblico nelle possibilità di spostarsi lungo le varie località del Lario. In questo senso l’acqua non è più solo un’attrazione, ma il mezzo di trasporto più affidabile. “Vedere il lago dal lago non è solo un piacere, ma una strategia che andrebbe meglio organizzata e ulteriormente potenziata per evitare il traffico su gomma” sottolinea Lusardi.

Cosa fare e cosa vedere: oltre il “centro lago”

Mentre la Tremezzina, Menaggio, Bellagio e Varenna resta-

Puntare anche su zone meno frequentate ma altrettanto suggestive come la sponda lecchese e i già citati Alto Lago e Triangolo Lariano.

Lusardi, infine, come, in risposta all’aumento della frequentazione turistica, l’Autorità di Bacino abbia emesso un’ordinanza ad hoc per garantire maggiore sicurezza sul lago. Fra le misure principali:

Accesso ai pontili: Consentito solo per operazioni di imbarco e sbarco, vietate attività come balneazione e pesca.

Balneazione: Vietata in aree di navigazione e nei pressi di pontili e strutture di ormeggio.

Natanti minori: Utilizzabili solo di giorno, con obbligo di giubbotto di salvataggio e distanze di sicurezza tra natanti. Oltre alle misure previste nell’ordinanza, è attiva anche quest’anno l’operazione “Lario Sicuro” che vede impegnate le Forze dell’Ordine e decine di associazioni di volontariato per la prevenzione dei pericoli e il pronto intervento in caso di emergenza sul Lago.

Nella foto il Presidente Lusardi (al centro) con i protagonisti dell'operazione LARIO SICURO

Bianca Relais

Una nuova firma del gusto contemporaneo

Sul Lago di Annone, prende forma una nuova esperienza culinaria guidata

dall'Executive Chef Filippo Oggioni

Affacciato sulle rive del Lago di Annone, Bianca Relais inaugura una nuova stagione gastronomica con l’arrivo dello chef Filippo Oggioni alla guida dell’intera proposta food & beverage. Un progetto che ridefinisce l’esperienza culinaria del boutique hotel cinque stelle del gruppo R Collection Hotels – dieci suite immerse nella quiete della natura - attraverso una cucina contemporanea, elegante e profondamente connessa al territorio.

Circondato da ulivi secolari e affacciato su un lago privato riserva di biodiversità, Bianca Relais sviluppa una proposta gastronomica che dialoga costantemente con il paesaggio. È al ristorante fine dining Bianca sul Lago che questa visione trova la sua espressione più compiuta. La sala, aperta sul lago attraverso ampie vetrate panoramiche, accoglie un’esperienza costruita attorno all’ospite. I tre percorsi degustazione - Aurora, Pensieri e Lago - nascono infatti da un approccio “tailor made”: ogni menù prende forma giorno dopo giorno attraverso il dialogo con il commensale, seguendo la stagionalità e la disponibilità quotidiana degli ingredienti. La cucina di Oggioni unisce tecnica, essenzialità e sensibilità

contemporanea. Al centro, una materia prima selezionata con rigore, proveniente dall’orto del Relais, dai produttori locali del territorio lecchese e da piccoli Presìdi Slow Food italiani. Il lago entra nei piatti attraverso salmerino, persico, trota salmonata e coregone, mentre erbe spontanee, vegetali e fermentazioni contribuiscono a costruire una cucina dinamica, fatta di contrasti, freschezze e profondità aromatiche. L’esperienza inizia già nell’orto del Relais, dove gli ospiti possono vivere un aperitivo immerso nella natura prima della cena. In tavola, i piatti raccontano una cucina in continua evoluzione: dallo spaghetto freddo omaggio a Gualtiero Marchesi reinterpretato in diverse versioni stagionali fino agli abbinamenti con infusi ed estrazioni realizzati con le erbe dell’orto.

Accanto al fine dining, il DROP Ristorante & Lounge Bar interpreta la stessa filosofia in chiave più conviviale e immediata. Dalla colazione aperta anche agli ospiti esterni fino all’aperitivo e la cena sul lago, il menù attraversa l’intera giornata con una proposta dedicata ai grandi classici italiani, riletti con precisione contemporanea e attenzione alla qualità della materia prima. Entrambi i ristoranti sono aperti anche agli ospiti esterni, trasformando Bianca Relais in una destinazione da vivere non solo per un soggiorno, ma anche attraverso esperienze gastronomiche affacciate sul lago.

Due esperienze gastronomiche vista lago

Bianca sul Lago propone tre percorsi degustazione “tailor made” in una sala panoramica affacciata sul Lago di Annone, con soli 20 coperti e un social table direttamente connesso alla cucina. Il ristorante è aperto a cena dal martedì al venerdì e anche a pranzo il sabato.

Più informale ma ugualmente curato, il DROP Ristorante & Lounge Bar accompagna invece l’intera giornata, dalla colazione all’aperitivo fino al cocktail bar serale, con una proposta contemporanea dedicata alla cucina italiana.

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Mete alternative a pochi passi da Lecco: i Laghi di Annone e Pusiano

Due piccoli gioielli della Brianza da scoprire lentamente, fra passeggiate, canoa, battelli e panorami suggestivi

Non solo il celebre Lago di Como: a pochi chilometri da Lecco esistono infatti due specchi d’acqua meno conosciuti ma ricchi di fascino, perfetti per chi desidera trascorrere una giornata immerso nella natura, tra passeggiate, sport all’aria aperta e panorami rilassanti. Il Lago di Annone e il Lago di Pusiano rappresentano due piccoli tesori della Brianza, mete ideali per chi cerca itinerari alternativi lontano dalle località più affollate.

Il fascino silenzioso del Lago di Annone Il Lago di Annone, il più esteso dei laghi briantei, si trova ai piedi del Monte Barro e del Monte Cornizzolo. Proprio dalle pendici di queste montagne è possibile osservare dall’alto la particolare conformazione del lago, caratterizzata dalla presenza della Penisola di Isella, che crea uno stretto canale naturale dividendo di fatto il bacino in due parti. Attorno al lago si sviluppa una piacevole ciclopedonale ad anello lunga circa 14 chilometri, un percorso semplice e accessibile che permette di vivere il paesaggio con calma, alternando tratti pianeggianti affacciati sull’acqua a scorci più boschivi e piccoli borghi ricchi di atmosfera. È una meta perfetta sia per chi ama camminare sia per chi preferisce la bicicletta, grazie a un itinerario percorribile durante tutto l’anno. Non mancano poi le aree attrezzate per i picnic.

Da Annone Brianza e Oggiono è inoltre possibile partire in canoa grazie ai centri specializzati presenti sul territorio. Sul lago non è consentita la navigazione a motore, ma è invece permessa la pesca, attività molto praticata dagli appassionati.

Il Lago di Pusiano tra arte, sport e natura

Poco distante si trova il Lago di Pusiano. La sua caratteristica più nota è la presenza dell’Isola dei Cipressi. Si tratta di una collina naturale trasformata in epoca medievale con la costruzione di grandi muraglioni che delimitano la sommità. L’isola è privata ma può essere visitata attraverso escursioni organizzate e tour in battello. Il Lago è inoltre balneabile ed è particolarmente apprezzato dagli sportivi. Le sue acque calme, quasi prive di correnti e vento, lo rendono infatti un luogo ideale per il canottaggio. Non a caso qui sorge il Centro Remiero, punto di riferimento internazionale per questa disciplina.

Anche la pesca sportiva occupa un ruolo importante: il lago è celebre soprattutto per la pesca alla carpa e negli anni ha fatto registrare esemplari di dimensioni notevoli. Per chi invece desidera semplicemente godersi il paesaggio, sono disponibili battelli turistici in partenza da Bosisio Parini e da Pusiano, spesso abbinati alle visite guidate dell’Isola dei Cipressi.

Anche il borgo di Pusiano merita una visita. Tra le vie del paese si sviluppa infatti un percorso composto da tredici grandi pannelli dedicati a Giovanni Segantini, che proprio qui trovò ispirazione per alcune delle sue opere legate alla vita rurale brianzola.

Monte Barro e San Pietro al Monte

Tra i luoghi simbolo di questa porzione di territorio spiccano anche il Monte Barro e l’Abbazia di San Pietro al Monte. Con i suoi 922 metri, il Barro è una riserva naturale di grande valore europeo, amata dagli escursionisti per i sentieri immersi nella biodiversità e per le attività outdoor. Un vero paradiso per gli amanti dello sport all’aria aperta. Sulle pendici del Cornizzolo, a quota 622 metri d’altezza, sorge invece l’antica Abbazia di San Pietro al Monte, gioiello romanico facilmente raggiungibile da Civate attraverso una storica mulattiera longobarda. Si compone di tre edifici: la Basilica di San Pietro, l’oratorio di San Benedetto e le rovine del monastero.

veneto

In Veneto ci sono luoghi che riescono a raccontare due anime diverse della vacanza: da una parte il relax lento delle terme, dall’altra il profumo del mare e delle passeggiate sul lungomare al tramonto. È una regione che invita a rallentare, a prendersi tempo e a riscoprire il piacere di giornate vissute tra benessere, natura e scorci pieni di fascino. A Montegrotto Terme l’acqua termale diventa protagonista di un soggiorno dedicato al relax e alla cura di sé. Qui il benessere incontra il verde dei Colli Euganei, tra atmosfere tranquille, percorsi all’aria aperta e una tradizione termale che da anni rappresenta uno dei simboli più conosciuti del territorio veneto. È il luogo ideale per chi desidera staccare dalla quotidianità e ritrovare equilibrio, lasciandosi accompagnare da ritmi più lenti e rigeneranti.

Poi c’è Caorle, con il suo mare, le case colorate e quel centro storico che conserva ancora l’anima di un antico borgo di pescatori. Tra calli, spiagge dorate e scorci affacciati sull’Adriatico, ogni angolo invita a vivere l’estate con leggerezza. Dalle passeggiate lungo la battigia alle serate tra ristoranti e piazzette animate, Caorle sa regalare un’atmosfera accogliente e autentica, capace di trasformare anche pochi giorni di vacanza in un ricordo da portare con sé.

Culla del termalismo e porta dei

Colli Euganei:

Montegrotto Terme

Un luogo dove rinascere, rigenerarsi e trascorrere una vacanza speciale: impossibile rimanere delusi nella più grande area termale d’Europa

Le Thermae Abano Montegrotto rappresentano la più grande area termale d’Europa. Si trovano nel verde del Parco Naturale dei Colli Euganei, riserva della biosfera Mab Unesco: parliamo di un luogo dove rinascere, rigenerarsi e trascorrere una vacanza speciale. Qui chi ama salute e relax, ma anche bellezze culturali e artistiche, natura, sport e piaceri della tavola, non rimarrà deluso. In particolare Montegrotto Terme è la culla del termalismo, ma anche la porta dei Colli Euganei Le acque termali Euganee appartengono alla categoria delle acque sotterranee profonde e la loro preziosa unicità nasce durante il lungo viaggio che percorrono prima di giunge-

re in territorio euganeo. Dai Monti Lessini, nelle Prealpi, scorrendo attraverso il sottosuolo e la roccia calcarea, a 3000 metri di profondità, l’acqua termale prende vita, sgorgando nei suggestivi territori delle terme Euganee. Servono 30 anni di silenzioso fluire perché quest’acqua prodigiosa si arricchisca via via di sali minerali (cloruro di sodio, iodio e bromo) fino a diventare acqua salso-bromo-iodica ipertermale e raggiungere così la superficie a 87° C. La speciale composizione e la sua naturale temperatura agiscono sul rilassamento muscolare, alleviando il dolore. Il bagno termale risulta ideale per articolazioni, disturbi dolorosi e indebolimenti muscolari e rappresenta una terapia importantissima nei programmi riabilitativi dopo traumi, fratture e interventi chirurgici, favorendo la riduzione dei tempi di recupero di articolazioni sovraffaticate o traumatizzate. E oltre alle terme c’è di più: dal Parco Archeologico delle Terme Euganee, con l’area di via Neroniana, la sua villa e il complesso termale, a Villa Draghi, lungo le pendici del Monte Alto, passando per la Casa delle Farfalle e il Bosco delle Fate. Qui ci si potrà perdere fra suoni e colori di farfalle libere di volare, oppure scoprire animali spettacolari in un luogo magico inserito in un parco alberato di 6mila mq. E infine Aquatica, mostra diffusa dedicata a strani organismi e pesci-anfibi.

Il Parco Naturale dei Colli Euganei

Montegrotto è circondato da paesaggi indimenticabili e scorci fiabeschi. Querce secolari e boschi di castagno si alternano alla macchia mediterranea e ai terrazzamenti coltivati a vigneto e a frutteto. È il Parco Naturale dei Colli Euganei, che si estende su un’area collinare di origine vulcanica di circa 19mila ettari e può essere esplorato in auto, a piedi o in bicicletta, scegliendo tra le diverse strade panoramiche e i 40 sentieri attrezzati che ne risalgono i versanti. Qui si concentrano oltre 1.700 specie botaniche, pari a circa un sesto della flora italiana.

�� www.visitabanomontegrotto.com

Caorle, il più affascinante borgo storico sul Mare Adriatico

Mare, spiaggia, cultura, storia, natura, enogastronomia d'eccellenza e naturalmente tanto sport ed eventi di richiamo

Nel corso della seconda metà del Novecento, Caorle si è trasformata da antico borgo di pescatori in una delle località turistiche più apprezzate della nostra penisola. Oggi rappresenta una tra le ultime oasi incontaminate della costa veneta ed è la nona località turistica italiana per numero di presenze turistiche e la quinta spiaggia d’Italia. Circa 4,5 milioni di visitatori ogni anno sono attirati da oltre 18 chilometri di arenile sui quali da anni sventola ininterrottamente la “Bandiera Blu”.

Il boom del turismo non ha però determinato la scomparsa della pesca che a Caorle non è solo un’attività produttiva, ma è una vera e propria tradizione, tramandata di padre in figlio. I pescatori salpano dal porto situato a ridosso del centro storico in piena notte o all’alba per farvi ritorno dopo ore di intenso lavoro. Il pesce viene scaricato al Mercato Ittico Comunale per essere poi venduto sia agli operatori, con un secolare sistema di vendita detto asta “ad orecchio”, sia al pubblico, nelle prime ore del mattino. L’acqua è, dunque, onnipresente a Caorle, tra mare e Laguna e ad essa si lega la storia di questa antica comunità.

Se da una parte i primi reperti archeologici legati al territorio di Caorle risalgono alla tarda età del bronzo, è nell’epoca romana che Caorle conosce un primo sviluppo, legato alla sua posizione geografica. Il passato di Caorle si respira tutt’oggi visitando il suo centro storico che, con il Duomo

romanico risalente al 1038 e il suo campanile cilindrico, rappresenta il cuore della città. Caorle viene definita anche come “La Venezia in miniatura”: le calli, grandi e piccole, i campi ed i campielli dove si affacciano le case affrescate con i brillanti colori della tradizione veneziana, non possono che riportare immediatamente alla memoria le forme della città più romantica del mondo.

Tra i luoghi più amati di Caorle vi sono anche la “ScoglieraViva”, il museo a cielo aperto di sculture ricavate dai massi che compongono la scogliera, ed il Santuario della Madonna dell’Angelo.

Altro luogo iconico di Caorle è la sua Laguna che può essere scoperta, in modo del tutto ecosostenibile, dagli amanti del “bike tourism” grazie a chilometri di piste ciclabili e ai servizi di collegamento fluviale per l’Oasi naturalistica di Vallevecchia e che permettono di attraversare la foce del Nicesolo. Tra i canali lagunari sorgono i “casoni”, i tipici capanni in canna palustre utilizzati per secoli dai pescatori ed amati dal romanziere statunitense Ernest Hemingway che qui ambientò il romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

L’anno dei mille colori

Il 2026 è l’anno dei mille colori a Caorle: non solo quelli delle belle case colorate del centro storico, ma anche quelli dei murales del “Caorle Sea Festival”. Fino al 7 giugno l’antico borgo sul mare ospiterà i migliori street artist d’Europa che trasformeranno le pareti delle case e degli alberghi della località balneare in vere e proprie opere d’arte. Le prime due edizioni hanno già di fatto reso Caorle una delle mete turistiche più amate dagli appassionati di street art e quest’anno la Città punta a consolidare questo prestigioso risultato. Il 31 maggio è stato invece il rosa a dominare: Caorle ha ospitato l’arrivo della seconda tappa del Giro d’Italia Women 2026. Le migliori cicliste al mondo si sono sfidate attraversando le più belle strade della località balneare.

oltre i confini

Ci sono viaggi che riescono a regalare la sensazione di essere davvero lontani da tutto, pur restando a poche ore, o anche meno, da casa. La Slovenia, con i suoi paesaggi verdi e le atmosfere rilassate, conquista attraverso una bellezza discreta e autentica, fatta di laghi alpini, città eleganti e piccoli borghi immersi nella natura. La bicicletta qui gioca un ruolo centrale. Non solo per la presenza di Tadej Pogačar, icona nazionale, ma anche per quella delle Slovenia Green Routes, ovvero sei percorsi ciclo-pedonali capaci di far scoprire la Slovenia più originale, ciascuno con la propria precisa identità. Menzione speciale anche per Lubiana, il cui centro è un piccolo capolavoro. Poi c’è Malta, con Gozo che ne rappresenta l’anima più vera e raccolta, dove il Mediterraneo accompagna ogni momento della giornata con la luce intensa del mare e il fascino di città ricche di storia. Tra vicoli in pietra chiara, terrazze affacciate sull’acqua e porticcioli vivaci, l’arcipelago custodisce un’atmosfera unica, sospesa tra cultura, relax e tradizione. Valletta racconta la sua eredità storica tra fortificazioni e palazzi barocchi, mentre Gozo si distingue per i suoi ritmi più lenti, le coste modellate dal vento e gli angoli più silenziosi, perfetti per chi cerca una dimensione più intima. E infine non va dimenticata Comino e la sua Blue Lagoon…

Non solo Pogačar: in Slovenia la bici è cultura quotidiana

Dalle strade tranquille di Lubiana ai boschi primordiali del Kočevsko: un Paese che si racconta una pedalata alla volta

Per comprendere il senso della bicicletta per la Slovenia, paese natale di uno dei più vincenti e amati ciclisti della storia di questo sport, Tadej Pogačar, bisogna partire dal centro. E, per la precisione, dal centro di Lubiana. Sopra l’ingresso del Center Rog, uno dei più grandi e vivaci hub culturali di tutto il continente europeo, situato lungo la sponda nord del fiume Ljubljanica, c’è un’insegna lunga dieci metri fatta di tubi metallici, che ricordano gli stessi tubi con cui, in questo edificio, fino a non troppi decenni fa, si fabbricavano biciclette. È un omaggio discreto, quasi involontario, alle decine di migliaia di Rog Pony che uscivano da queste porte ogni anno negli anni Cinquanta e Sessanta, che gli sloveni usavano per andare al lavoro, fare la spesa, attraversare la città. Si tratta di modelli che oggi definiremmo city-bike, ancora oggi molto diffuse per le strade di Lubiana. Bici un tantino spartane ma fatte per durare, per sopravvivere ai decenni come oggetti di uso comune, non solo come cimeli da collezione. Muoversi in bicicletta, in sostanza, a Lubiana non è mai stato soltanto un hobby o una pratica sportiva tout-court, ma una necessità legata ai tempi che correvano. Ed è oggi, in tempi diversi, un’abitudine che vive anche nelle nuove

generazioni, in grado di esprimere campionissimi delle due ruote come Pogačar (ma anche l’oro olimpico e vincitore del Giro Roglič o il vincitore alla Sanremo Mohorič).

Non è un caso, che siano nati in un paese dove il 70% della popolazione pratica sport regolarmente, le strade sono poco trafficate e la natura è a portata di pedalata. È da questo substrato - silenzioso e quotidiano - che nascono le leggende. Ma anche chi non diventa Pogačar, da queste parti, ha sempre una bella storia a due ruote da raccontare.

© Jost Gantar

Un Paese raccontato in sei percorsi ciclo-pedonali: le Slovenia Green Routes Proprio negli anni in cui i ciclisti sloveni hanno cominciato a portare in alto il nome del loro Paese, suscitando l’interesse di un vasto pubblico di appassionati e amatori, sono state tracciate le Slovenia Green Routes: sei itinerari tematici che coprono l’intero territorio nazionale, ciascuno con una propria identità e una propria velocità di scoperta. Non sono semplici tracce su una mappa: ogni tappa, ogni posto letto, ogni ristorante lungo il percorso porta il marchio Slovenia Green, la certificazione nazionale che garantisce standard reali di sostenibilità ambientale e rispetto per le comunità locali.

La Slovenia Green Gourmet Route è il percorso più lungo e narrativamente ricco della rete, ma anche quello più adatto a chi ama abbinare, alla pratica sportiva, la buona cucina. Quindici giorni, oltre 860 chilometri tra bici e treno, 16 tappe che attraversano quasi tutta la Slovenia da ovest a est: dalla capitale Lubiana verso le Alpi Giulie e la Valle dell’Isonzo (Soča) poi giù verso il Carso e la Valle del Vipava, e infine verso est lungo la Sava fino a Ptuj, la città più antica del paese, e Maribor.

La Slovenia Green Wellness Route collega in 16 tappe le principali destinazioni termali del paese, attraversando la Slovenia centrale e orientale. Il segreto del percorso sta nell’alternanza tra lo sforzo fisico della bici - con tappe pensate per lasciare i pomeriggi liberi - e il relax nelle acque di oltre dieci centri termali certificati Slovenia Green.

La Slovenia Green Pannonian Route è il percorso più rapido e semplice, ma anche quello che svela una Slovenia meno conosciuta: tre giorni, un anello che parte e arriva a Murska Sobota, nel Pomurje, la regione più orientale del paese ai confini con Austria, Ungheria e Croazia. È la Slovenia della pianura pannonica, dei vigneti a perdita d’occhio e di una gastronomia che mescola influenze mitteleuropee in modo unico.

La Slovenia Green Kočevsko Cycling Loop porta nel cuore verde più selvaggio della Slovenia: il Kočevsko è la regione più boschiva del paese e ospita alcune delle ultime foreste primarie d’Europa, tra cui la Foresta Vergine di Krokar, patrimonio Unesco.

La Slovenia Green Capitals Escape Route è un itinerario breve ma denso: parte da Lubiana e si addentra verso il Kočevsko e la Bela Krajina, la regione culturale per eccellenza della Slovenia, con i suoi boschi di betulle bianche e le tradizioni folk ancora vive. Il ritorno in treno da Metlika, con la bici al seguito, aggiunge al percorso una dimensione quasi letteraria.

Per chi ama la montagna ed è disposto a lasciare la bici a bordo strada per qualche ora, infine, la Slovenia Green Solčava Panoramic Route offre sei giorni di immersione totale nelle Alpi di Kamnik-Savinja, tra le catene montuose meno frequentate e più integre d’Europa. Gli highlights? Valli glaciali, masi centenari, pascoli alpini, pastori che ancora attraversano i sentieri con le greggi.

Green sì, ma Green certificato

Dietro la bellezza delle Slovenia Green Routes c’è un’architettura solida. Il Green Scheme of Slovenian Tourism è uno strumento concreto per valutare e migliorare la sostenibilità di destinazioni e operatori turistici, gestito dall’Ente Sloveno per il Turismo. Le destinazioni vengono valutate secondo il Green Destinations Standard internazionale, riconosciuto dal Global Sustainable Tourism Council, e ottengono una certificazione bronzo, argento, oro o platino. Gli operatori turistici seguono certificazioni riconosciute dal programma (Green Key, Ecolabel europeo, Travelife, Green Globe), creando una filiera in cui ogni anello si misura sugli stessi valori. Oggi il marchio Slovenia Green conta oltre 130 tra destinazioni, strutture ricettive, parchi naturali, ristoranti e agenzie certificate. In un momento in cui il turismo di massa mostra sempre più le sue fragilità, ambientali, sociali, economiche, la Slovenia offre un modello alternativo che sempre più paesi guardano con interesse.

www.slovenia.info/it

Quando il bello è a due passi da casa: le tante facce di Malta e Gozo

Tra collegamenti rapidi, mare limpido e città ricche di storia, l’arcipelago

è la scelta ideale per chi cerca una vacanza semplice da organizzare ma completa sotto ogni punto di vista

In un periodo segnato dall’incertezza internazionale, organizzare un viaggio può rivelarsi più complicato del previsto. Sempre più italiani stanno così riscoprendo il valore delle destinazioni vicine, facilmente raggiungibili e capaci di offrire esperienze diverse all’interno dello stesso soggiorno. In questo scenario Malta e Gozo continuano a rafforzare il proprio ruolo nel turismo mediterraneo grazie alla posizione strategica e ai numerosi collegamenti con gli aeroporti italiani.

«Nei momenti in cui il settore dei trasporti attraversa fasi delicate emergono soprattutto le mete che riescono a garantire continuità e flessibilità - ha spiegato Ester Tamasi, direttore di VisitMalta Italia - Malta e Gozo rappresentano oggi una soluzione particolarmente interessante per il mercato italiano. Qui mare, cultura, outdoor, gastronomia, heritage e nightlife convivono in modo naturale».

Un viaggio facile da organizzare Il principale punto di forza dell’arcipelago resta l’accessibilità. Malta si raggiunge in poche ore e questo permette di organizzare weekend lunghi, vacanze brevi oppure soggiorni più articolati senza affrontare spostamenti complessi. Un aspetto che oggi viene considerato sempre più importante da chi desidera limitare imprevisti e tempi morti. La presenza di diversi vettori e numerose tratte dirette dall’Italia offre inoltre maggiore tranquillità ai viaggiatori. In caso di modifiche operative o variazioni dei voli, avere più alternative disponibili consente infatti di gestire gli spostamenti con maggiore semplicità. Anche la breve distanza contribuisce a mantenere competitiva la spesa complessiva del viaggio, rendendo Malta interessante pure per chi decide di prenotare all’ultimo momento.

Oltre il mare

Negli ultimi anni l’arcipelago ha visto evolvere la propria offerta turistica, puntando su un’accoglienza sempre più moderna e varia. Chi sceglie Malta oggi non cerca soltanto il mare, ma un mix di relax, cultura e divertimento. Rooftop panoramici, aperitivi al tramonto, escursioni in barca tra baie e grotte, beach club e percorsi dedicati all’enogastronomia stanno contribuendo a ridefinire l’immagine della destinazione. Nel giro di pochi chilometri si passa dai vicoli storici di Valletta alle scogliere affacciate sul Mediterraneo, dalle spiagge più frequentate ai piccoli villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Malta riesce così a parlare a pubblici differenti senza perdere la propria identità.

Tante esperienze in un solo viaggio

Uno degli elementi che distingue Malta da molte altre destinazioni mediterranee è proprio la capacità di concentrare esperienze differenti in spazi relativamente contenuti. In una sola vacanza è possibile visitare siti archeologici, partecipare a escursioni in mare, scoprire città fortificate e assaggiare piatti che raccontano l’incontro tra culture diverse. Con oltre ottomila anni di storia e un’identità profondamente mediterranea, Malta continua così a unire tradizione e modernità in modo naturale.

Il volto genuino di Gozo e Comino

Gozo è l’isola ideale per chi cerca tranquillità ed è facilmente raggiungibile grazie ai frequenti collegamenti marittimi da diversi punti di Malta. Più verde e rurale, conquista con paesaggi collinari, saline, baie suggestive e farmhouse in pietra immerse nella natura. Comino, invece, è perfetta per una gita in giornata: la più piccola delle isole dell’arcipelago è famosa per la spettacolare Blue Lagoon, con acque turchesi tra le più limpide del Mediterraneo. Per accedervi è necessaria la prenotazione online gratuita sul sito blcomino.com.

�� www.visitmalta.com/it

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Stampa: Graphicscalve S.p.A.

Via dei Livelli di Sopra, 6/a, Costa di Mezzate BG

Finito di stampare: Giugno 2026

Copia omaggio in allegato al numero odierno de: Gazzetta della Martesana, Giornale di Lecco, Giornale di Merate, CentroValle, Centrovalle ediz.Valchiavenna, Giornale di Monza, Giornale di Seregno, Settegiorni Rho, Settegiorni Bollate e paderno, La Settimana di Saronno, Giornale di Treviglio, Primabergamo, Giornale di Desio, Comozero, Notizia Oggi Vercelli, Il Canavese Rivarolo, La Nuova Periferia di Chivasso, Corriere di Novara, Eco di Biella, il Nuovo Levante, La Riviera

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